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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 20 marzo 2006

QUANDO LA VERITÀ È OLTRAGGIATA SI SCATENANO INGIUSTIZIE


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, e i Rappresentanti della Santa Sede presso le Organizzazioni Internazionali.

"La presenza della Santa Sede presso gli Organismi Internazionali Intergovernativi" - ha detto il Papa nel suo discorso - "rappresenta un contributo fondamentale al rispetto dei diritti umani e del bene comune e, pertanto, all'autentica libertà ed alla giustizia".

"Le relazioni fra gli Stati e negli Stati" - ha proseguito il Pontefice - "sono giuste nella misura in cui esse rispettano la verità. Quando, invece, la verità è oltraggiata, la pace è minacciata, il diritto viene compromesso, allora, con logica conseguenza, si scatenano le ingiustizie".

Benedetto XVI ha sottolineato che tali ingiustizie "assumono anche molti volti; per esempio, il volto del disinteresse o del disordine, che giunge a ledere la struttura di quella cellula originante della società, che è la famiglia; oppure il volto della prepotenza o dell'arroganza, che può arrivare fino all'arbitrio, mettendo a tacere chi non ha voce o non ha forza per farla udire, come avviene nel caso dell'ingiustizia che, oggi, è forse la più grave, ossia quella che sopprime la vita umana nascente".

Il Papa ha concluso il suo discorso esortando i Rappresentanti delle Organizzazioni Internazionali con queste parole: "Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti". Questo criterio dell'azione divina, di perdurante attualità, vi sproni a non meravigliarvi (...) davanti alle difficoltà e alle incomprensioni. Sapete, infatti, che, attraverso di esse, partecipate con autorevolezza alla responsabilità profetica della Chiesa, che intende continuare a levare la sua voce in difesa dell'uomo, anche quando la politica degli Stati o la maggioranza dell'opinione pubblica si muovono in direzione contraria. La verità, infatti, trova forza in se stessa e non nel numero dei consensi che riceve".
AC/VERITÀ:GIUSTIZIA/SODANO VIS 20060320 (320)

VESCOVI CAMERUN: EVANGELIZZAZIONE, FAMIGLIA, PACE


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i Presuli della Conferenza Episcopale del Camerun, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

Il Papa ha esortato i Vescovi a "far penetrare il Vangelo nel più profondo delle culture e delle tradizioni del vostro popolo, caratterizzate dalla ricchezza dei valori umani, spirituali e morali, senza cessare di purificare le culture, per mezzo di una necessaria conversione, di tutto ciò che in esse si oppone alla pienezza della verità".

Ribadendo che la situazione economica e sociale sfavorevole "rende fragile il legame sociale ed implica la perdita di un certo numero di valori tradizionali quali la famiglia, la condivisione, l'attenzione ai bambini e ai giovani, il senso della gratuità, il rispetto degli anziani", il Santo Padre ha affermato che: "L'offensiva delle sette, (...) il flagello dell'Aids, sono le sfide alle quali voi siete chiamati a dare risposte teologiche e pastorali precise, per evangelizzare in profondità il cuore degli uomini e per risvegliarne la coscienza".

Benedetto XVI ha auspicato che "la ricchezza delle vostre predicazioni" unita ad "una adeguata formazione iniziale e permanente dei catechisti" susciti "un nuovo slancio di santità nelle comunità".

"Mi rallegro per il numero crescente di sacerdoti e seminaristi nel vostro Paese" -ha proseguito il Pontefice - "e rendo grazie anche per il lavoro paziente dei missionari che li hanno preceduti. (...) La ricerca dell'unità al servizio della missione vi invita ad essere attenti ai legami di comunione fraterna con i vostri sacerdoti". Il Santo Padre ha invitato i presbiteri a meditare "sulle esigenze che la carità pastorale richiede, in particolare sulla necessità di una vita casta vissuta nel celibato, in conformità con la legge della Chiesa, su un giusto esercizio dell'autorità e su un sano rapporto con i beni materiali".

Ricordando che nei loro rapporti quinquennali i Vescovi hanno menzionato le sfide che la famiglia deve affrontare, il Papa ha auspicato la promozione di "una pastorale familiare che offra ai giovani un'educazione affettiva e morale esigente, preparandoli ad impegnarsi a vivere l'amore coniugale in maniera responsabile, condizione tanto importante per la stabilità delle famiglie e della società intera".

Al termine del suo discorso, Benedetto XVI ha sottolineato la necessità di consolidare "i rapporti fraterni con le altre confessioni cristiane e con i credenti di altre religioni, per manifestare l'amore del Cristo Salvatore che fa nascere fra gli uomini il desiderio di vivere in pace e di formare un popolo di fratelli".

"Che la Chiesa del Camerun" - ha esclamato il Papa - "in questa regione dell'Africa centrale tanto martirizzata dalle guerre, rimanga sempre più segno tangibile della pace da edificare, una pace che superi i ripiegamenti di identità o di etnia, che bandisca la tentazione della vendetta e del risentimento, e che stabilisca nuovi rapporti fra gli uomini, fondati sulla giustizia e sulla carità".
AL/.../CAMERUN VIS 20060320 (490)

TORNI PIENA COMUNIONE CHIESA ARMENA CON VESCOVO DI ROMA


CITTA' DEL VATICANO, 20 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina Sua Beatitudine Nerses Bedros XIX Tarmouni, Patriarca di Cilicia degli Armeni (Libano), accompagnato dai membri del Sinodo Patriarcale e da un gruppo di pellegrini.

Nel suo discorso il Papa ha ricordato le sofferenze patite lungo i secoli dal Popolo armeno "in nome della fede cristiana negli anni della terribile persecuzione che resta nella storia col nome tristemente significativo di 'metz yeghèrn', il grande male'".

Tuttavia, ha proseguito Papa Benedetto, "Gli Armeni, che si sono sempre sforzati di integrarsi con la loro operosità e la loro dignità nelle società in cui si sono venuti a trovare, continuano a testimoniare anche oggi la loro fedeltà al Vangelo".

Ricordando che la Comunità armeno-cattolica è sparsa in molti Paesi, il Santo Padre ha affermato che "In Medio Oriente, in Cilicia e, successivamente, in Libano, la Provvidenza ha collocato il Patriarcato degli armeno-cattolici: ad esso, tutti i fedeli armeno-cattolici guardano come a saldo punto di riferimento spirituale per la loro secolare tradizione culturale e liturgica".

"Diverse Chiese" - ha continuato il Pontefice - "che riconoscono in San Gregorio l'Illuminatore il comune Padre fondatore, sono fra loro divise, anche se negli ultimi decenni tutte hanno ripreso un dialogo cordiale e fruttuoso, al fine di riscoprire le comuni radici. Incoraggio questa ritrovata fraternità e collaborazione, auspicando che da essa scaturiscano nuove iniziative per un percorso verso la piena unità. E se gli avvenimenti storici hanno visto la frammentazione della Chiesa armena, la Divina Provvidenza farà sì che un giorno essa torni ad essere unita con una sua Gerarchia in fraterna sintonia interna e in piena comunione con il Vescovo di Roma".

"Di questa auspicata unità è stato un segno confortante la celebrazione dei 1700 anni di fondazione della Chiesa armena, con la partecipazione dell'amato mio Predecessore Giovanni Paolo II".

Papa Benedetto ha concluso il suo discorso affermando: "Vogliamo essere tutti strumenti a disposizione di Cristo; Egli, che è Via, Verità e Vita, ci conceda di perseverare con ogni nostra forza, perché vi sia quanto prima un solo gregge sotto un solo Pastore".
AC/UNITÀ/CHIESA ARMENIA VIS 20060320 (370)

SAN GIUSEPPE: ESEMPIO FEDE NEL DIO CHE GUIDA EVENTI STORIA


CITTA' DEL VATICANO, 19 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato a San Giuseppe, la cui celebrazione liturgica è stata posticipata a domani lunedì, le meditazioni che precedono la recita dell'Angelus con le migliaia di pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Il Papa ha ricordato che di San Giuseppe era molto devoto Giovanni Paolo II "il quale gli dedicò l'Esortazione apostolica 'Redemptoris Custos' - Custode del Redentore - e sicuramente ne sperimentò l'assistenza nell'ora della morte" ed ha spiegato l'importanza della figura del padre putativo di Gesù nella storia della salvezza. "Appartenendo egli alla tribù di Giuda" - ha detto Benedetto XVI - "legò Gesù alla discendenza davidica, così che, realizzando le promesse sul Messia, il Figlio della Vergine Maria può dirsi veramente 'figlio di David'. Il Vangelo di Matteo, in modo particolare, pone in risalto le profezie messianiche che trovarono compimento mediante il ruolo di Giuseppe: la nascita di Gesù a Betlemme; il suo passaggio attraverso l'Egitto, dove la santa Famiglia si era rifugiata; il soprannome di 'Nazzareno'".

"San Giuseppe fu "al pari della sposa Maria, autentico erede della fede di Abramo: fede nel Dio che guida gli eventi della storia secondo il suo misterioso disegno salvifico. La sua grandezza, al pari di quella di Maria, risalta ancor più perché la sua missione si è svolta nell'umiltà e nel nascondimento della casa di Nazaret. Del resto, Dio stesso, nella Persona del suo Figlio incarnato, ha scelto questa via e questo stile nella sua esistenza terrena".

"Dall'esempio di San Giuseppe viene a tutti noi un forte invito a svolgere con fedeltà, semplicità e modestia il compito che la Provvidenza ci ha assegnato. Penso anzitutto ai padri e alle madri di famiglia, e prego perché sappiano sempre apprezzare la bellezza di una vita semplice e laboriosa, coltivando con premura la relazione coniugale e compiendo con entusiasmo la grande e non facile missione educativa".

Il Papa ha concluso le sue meditazioni con queste parole: "Ai Sacerdoti, che esercitano la paternità nei confronti delle comunità ecclesiali San Giuseppe ottenga di amare la Chiesa con affetto e piena dedizione, e sostenga le persone consacrate nella loro gioiosa e fedele osservanza dei consigli evangelici di povertà, castità e obbedienza. Protegga i lavoratori di tutto il mondo, perché contribuiscano con le loro varie professioni al progresso dell'intera umanità e aiuti ogni cristiano a realizzare con fiducia e con amore la volontà di Dio, cooperando così al compimento dell'opera della salvezza".

Al termine della recita dell'Angelus, Papa Benedetto ha ricordato che quest'anno ricorre il V centenario dei Musei Vaticani che Giovanni Paolo II ha definito "una delle più importanti porte della Santa Sede aperte sul mondo" ed ha affermato: "Questa istituzione offre infatti un importante contributo alla missione della Chiesa, comunicando a milioni di persone le verità cristiane con il linguaggio dell'arte".
ANG/SAN GIUSEPPE:MUSEI VATICANI/... VIS 20060320 (460)

LAVORO NEL RISPETTO DIGNITÀ UMANA E SERVIZIO BENE COMUNE


CITTA' DEL VATICANO, 19 MAR. 2006 (VIS). Alle 9:30 di questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto nella Basilica Vaticana la Santa Messa per i lavoratori, nel ricordo di San Giuseppe, la cui solennità si celebra domani lunedì, poiché il 19 marzo ha coinciso quest'anno con la III Domenica di Quaresima.

Con il Papa hanno concelebrato il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale del Santo Padre per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana; il Vescovo Giuseppe Betori, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana ed il Vescovo Arrigo Miglio, Presidente della Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, il quale ha rivolto, all'inizio della celebrazione, un indirizzo di omaggio al Santo Padre Benedetto XVI con gli auguri per il Suo onomastico.

Benedetto XVI ha ricordato nell'omelia che la Bibbia "mostra come il lavoro appartenga alla condizione originaria dell'uomo" e fa parte del "progetto divino". "Lo stesso Figlio di Dio" - ha detto il Papa - "facendosi in tutto simile a noi, si dedicò per molti anni ad attività manuali, tanto da essere conosciuto come il 'figlio del carpentiere'".

"La Chiesa" - ha proseguito il Pontefice - "ha sempre mostrato, specialmente nell'ultimo secolo, attenzione e sollecitudine per questo ambito della società, come testimoniano i numerosi interventi sociali del Magistero e l'azione di molteplici associazioni di ispirazione cristiana, alcune delle quali sono oggi qui convenute a rappresentare l'intero mondo dei lavoratori".

Il Papa ha sottolineato che: "Il lavoro riveste primaria importanza per la realizzazione dell'uomo e per lo sviluppo della società, e per questo occorre che esso sia sempre organizzato e svolto nel pieno rispetto dell'umana dignità e al servizio del bene comune. Al tempo stesso, è indispensabile che l'uomo non si lasci asservire dal lavoro, che non lo idolatri, pretendendo di trovare in esso il senso ultimo e definitivo della vita. Al riguardo, giunge opportuno l'invito contenuto nella prima lettura: 'Ricordati del giorno di sabato per santificarlo: sei giorni faticherai e farai ogni lavoro; ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio'. Il sabato è giorno santificato, cioè consacrato a Dio, in cui l'uomo comprende meglio il senso della sua esistenza, ed anche dell'attività lavorativa. Si può, pertanto, affermare che l'insegnamento biblico sul lavoro trova il suo coronamento nel comandamento del riposo".

Ribadendo che "l'attività lavorativa deve servire al vero bene dell'umanità", il Santo Padre ha affermato che: "Perché ciò avvenga non basta la pur necessaria qualificazione tecnica e professionale, non è sufficiente nemmeno la creazione di un ordine sociale giusto e attento al bene di tutti. Occorre vivere una spiritualità che aiuti i credenti a santificarsi attraverso il proprio lavoro, imitando San Giuseppe, che ogni giorno ha dovuto provvedere alle necessità della Santa Famiglia con le sue mani e che per questo la Chiesa addita quale Patrono dei lavoratori. La sua testimonianza mostra che l'uomo è soggetto e protagonista del lavoro".

Benedetto XVI ha concluso l'omelia affidando a San Giuseppe "i giovani che a fatica riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro, i disoccupati e coloro che soffrono i disagi dovuti alla diffusa crisi occupazionale".

"Insieme con Maria, sua sposa, vegli San Giuseppe su tutti i lavoratori ed ottenga per le famiglie e l'intera umanità serenità e pace. Guardando a questo grande Santo apprendano i cristiani a testimoniare in ogni ambito lavorativo l'amore di Cristo, sorgente di solidarietà e di stabile pace".
HML/SAN GIUSEPPE/... VIS 20060320 (580)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 20 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Camerun, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Adalbert Ndzana, di Mbalmayo.

- Il Vescovo Jérôme Owono-Mimboe, di Obala.

- Il Vescovo Raphaël Marie Ze, di Sangmélima.

Sabato 18 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Camerun, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Simon-Victor Tonyé Bakot, di Yaoundé.

- Il Vescovo Emmanuel Bushu, di Yagoua.

- Il Vescovo Jean-Marie Benoît Bala, di Bafia, con il Vescovo emerito Athanase Bala, C.S.Sp.

- Il Vescovo Jean Mbarga, di Ebolowa-Kribi.

- L'Arcivescovo Antonio Franco, Nunzio Apostolico in Israele e Cipro e Delegato Apostolico in Gerusalemme e Palestina.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/.../... VIS 20060320 (160)

CONCISTORO DEL 24 MARZO, VISITE DI CORTESIA

CITTA' DEL VATICANO, 20 MAR. 2006 (VIS). Una Notificazione dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, annuncia che venerdì 24 marzo, alle 10:30, sul sagrato della Basilica Vaticana, il Santo Padre Benedetto XVI terrà un Concistoro Ordinario Pubblico per la creazione di 15 nuovi Cardinali.

Le visite di cortesia ai nuovi Cardinali si svolgeranno nel pomeriggio dello stesso giorno, dalle ore 16:30 alle ore 18:30, nel Palazzo Apostolico.

SALA REGIA: Cardinale William Joseph Levada e Cardinale Sean Patrick O'Malley, O.F.M.Cap.

AULA DELLE BENEDIZIONI: Cardinale Jorge Liberato Urosa Savino, Cardinale Gaudencio B. Rosales, Cardinale Nicholas Cheong Jinsuk, Cardinale Joseph Zen Ze-kiun, S.D.B., Cardinale Peter Poreku Dery e Cardinale Albert Vanhoye, S.I.

SALA DUCALE: Cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo e Cardinale Agostino Vallini.

SALA DEI PARAMENTI 1: Cardinale Carlo Caffarra

SALA DEI PARAMENTI 2: Cardinale Franc Rodé

SALA PONTEFICI: Cardinale Stanislaw Dziwisz.

GALLERIA LAPIDARIA: Cardinale Jean-Pierre Ricard e Cardinale Antonio Canizares Llovera.

Sabato 25 marzo, Solennità dell'Annunciazione del Signore, alle ore 10:30 in Piazza San Pietro, avrà luogo la solenne Cappella Papale, durante la quale il Santo Padre presiederà la celebrazione della Santa Messa con i nuovi Cardinali ai quali consegnerà l'Anello cardinalizio.
OCL/CONCISTORO:VISITE CORTESIA/... VIS 20060320 (200)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 20 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Gerardo Rocconi, finora Vicario Generale della Diocesi di Senigallia (Italia), Vescovo di Jesi (superficie: 315; popolazione: 76.200; cattolici: 74.400; sacerdoti: 56; religiosi: 76; diaconi permanenti: 8), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Corinaldo (Ancona), nel 1949 ed è stato ordinato sacerdote nel 1973. Succede al Vescovo Oscar Serfilippi, O.F.M.Conv., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

Sabato 18 marzo è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Jose Serofia Palma, finora Vescovo di Calbayog (Filippine), Arcivescovo di Palo (superficie: 4.620; popolazione: 1.603.000; cattolici: 1.283.000; sacerdoti: 144; religiosi: 144), Filippine. L'Arcivescovo eletto è nato a Dingle (Filippine) nel 1950, è stato ordinato sacerdote nel 1976 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 1998. Il Vescovo Serofia Palma succede all'Arcivescovo Pedro R. Dean, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignore Rodolfo Fontiveros Beltran, Vicario Apostolico di Bontoc-Lagawe (superficie: 4.615; popolazione: 307.348; cattolici: 202.754; sacerdoti: 30; religiosi: 23), Filippine. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Tuguegarao (Filippine), è nato a Gattaran - Cagayan (Filippine) nel 1948 ed è stato ordinato sacerdote nel 1976.

- Ha elevato la Missio sui iuris in Kyrgyzstan al rango di Amministrazione Apostolica ed ha nominato il Padre Nikolaus Messmer, primo Amministratore Apostolico della medesima circoscrizione ecclesiastica. Il Vescovo eletto è nato nel 1954 a Karaganda (Kazakhstan), è stato ordinato sacerdote nel 1989 e nel 2001 ha emesso la professione religiosa nella Compagnia di Gesù. È stato finora Rettore del Preseminario della Diocesi della "Trasfigurazione" a Novosibirsk nella Federazione Russa.
NER:RE:NA/.../... VIS 20060320 (300)

venerdì 17 marzo 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 17 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale del Camerun, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Antoine Ntalou, di Garoua.

- Il Vescovo Jean-Bosco Ntep, di Edéa

- Il Vescovo Dieudonné Bogmis, di Eséka.

- Il Vescovo Dieudonné Watio, di Nkongsamba, con il Vescovo emerito Thomas Nkuissi.

- Il Vescovo Philippe Albert-Joseph Stevens, di Maroua-Mokolo.

- Il Vescovo Joseph Djida, O.M.I., di Ngaoundéré.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/.../... VIS 20060317 (100)

SCAMBIO MESSAGGI PAPA BENEDETTO XVI E PATRIARCA ALESSIO II


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico lo scambio di messaggi, del febbraio scorso, fra il Santo Padre Benedetto XVI e Sua Santità Alessio II, Patriarca di Mosca e di tutte le Russie.

Nel corso di un colloquio a Mosca, il 20 febbraio scorso, il Cardinale Roger Etchegaray, Vice-Decano del Collegio Cardinalizio, ha consegnato al Patriarca un Messaggio del Santo Padre, accompagnato dal dono della medaglia d'oro del Pontificato. A sua volta, Sua Santità Alessio II, al termine di una solenne Liturgia nella Cattedrale di San Salvatore, in occasione del suo compleanno ed onomastico, ha consegnato al Cardinale Etchegaray una Lettera ed una croce pettorale, quale segno di gratitudine e di stima.

Nel suo Messaggio il Papa scrive di associarsi "spiritualmente, invocando dal Signore abbondanti benedizioni per la Sua Persona e il Suo ministero, generosamente dedito alla grande causa del Vangelo".

"I gesti e le parole di rinnovata fraternità fra Pastori del gregge del Signore stanno ad indicare come una sempre più intensa collaborazione nella verità e nella carità contribuisca ad incrementare lo spirito di comunione, che deve guidare i passi di tutti i battezzati".

Benedetto XVI afferma che: "Il mondo contemporaneo ha bisogno di sentire voci che indicano la via della pace, del rispetto per tutti, della condanna di ogni violenza, della superiore dignità di ogni persona e degli innati diritti che le competono".

Sua Santità Alessio II ringrazia il Santo Padre Benedetto XVI per i suoi cordiali auguri e scrive: "Nel nostro tempo, in cui il secolarismo sta rapidamente sviluppandosi, il cristianesimo si trova di fronte a gravi sfide che necessitano di una comune testimonianza".

"Sono convinto che uno dei compiti prioritari per le nostre Chiese, che possiedono una visione comune su numerosi problemi attuali del mondo contemporaneo, debba essere oggi la difesa e l'affermazione all'interno della società dei valori cristiani, di cui l'umanità vive da più di un millennio. Spero che a ciò contribuirà anche la rapida risoluzione dei problemi che si interpongono tra le due Chiese".

Il Patriarca Alessio conclude la lettera ricambiando "a Vostra Santità gli auguri di buona salute, invocando il copioso aiuto divino nell'adempimento dell'alto ufficio di Primate della Chiesa Cattolica Romana".
BXVI-LETTERA/AUGURI/ALESSIO II VIS 20060317 (380)

MEZZI COMUNICAZIONE: TENDERE BENE COMUNE E NON PROFITTO


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Vaticano l'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali e i partecipanti all'Assemblea Plenaria Annuale del Dicastero.

Il Papa ha elogiato l'impegno di tutti nello "importante apostolato" delle comunicazioni sociali "sia come forma diretta di evangelizzazione, che come contributo alla promozione di tutto ciò che è buono e vero per la società umana". Successivamente Benedetto XVI ha fatto riferimento al Suo primo Messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali dedicato al concetto di mezzi di comunicazione come "rete che facilita la comunicazione, la comunione e la cooperazione".

Nel Messaggio, il Santo Padre ricorda inoltre che "il Decreto del Concilio Vaticano II 'Inter Mirifica' aveva già riconosciuto l'enorme potere dei media nell'informare la mente degli individui e nel dare forma ai loro pensieri. Quaranta anni dopo ci rendiamo conto, più cha mai, dell'urgente necessità di convogliare quel potere a beneficio di tutta l'umanità".

Successivamente, citando le parole di San Paolo nella Lettera di agli Efesini "non siete più stranieri né ospiti, ma concittadini dei santi e familiari di Dio", Papa Benedetto scrive: "Questo sublime ritratto di una vita di comunione impegna tutti gli aspetti della nostra vita come cristiani e per voi, in modo particolare, si traduce nella sfida di incoraggiare le comunicazioni sociali e le industrie di intrattenimento perché siano protagoniste di verità e promotrici di pace".

Per affrontare tale sfida, prosegue il Pontefice, "tale impegno esige solidi valori da parte di coloro che operano nell'industria dei mezzi di comunicazione così ricca di influenza, per garantire che la promozione del bene comune non sia mai sacrificata ad una ricerca egoista del profitto o a un programma ideologico poco credibile".

Benedetto XVI ha sottolineato ancora che un altro argomento di capitale importanza è "l'urgente necessità di mantenere e sostenere il matrimonio e la vita familiare, fondamento di ogni cultura e società" e in merito ha ribadito che occorre presentare ai bambini e ai giovani "modelli edificanti di vita e di amore umano", che non degradino né mettano in ridicolo "la dignità che Dio ha dato ad ogni persona umana, né minino il valore della famiglia".

Il Papa conclude il suo Messaggio invitando i responsabili dei mezzi di comunicazione a promuovere il bene e la verità "in particolare rispetto al significato dell'esistenza umana e sociale, e a denunciare ciò che è falso, particolarmente le tendenze perniciose che erodono il tessuto della società civile".
AC/PLENARIA:COMUNICAZIONI SOCIALI/FOLEY VIS 20060317 (430)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 17 MAR. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Pio Taofinu'u, Arcivescovo emerito di Samoa-Apia (Isole Samoa), il 20 gennaio, all'età di 82 anni.

- Il Vescovo João José Burke, O.F.M., di Miracema do Tocantins (Brasile), il 14 marzo all'età di 70 anni.

- L'Arcivescovo Giovanni Ceirano, Nunzio Apostolico, il 30 gennaio, all'età di 78 anni.

- Il Vescovo Jean Hermil, emerito di Viviers (Francia), il 10 marzo, all'età di 88 anni.

- Il Vescovo Antonio de Hornedo Correa, emerito di Chachapoyas (Perù), il 10 gennaio, all'età di 90 anni.

- L'Arcivescovo Mario Epifano Abdallah Mgulunde, di Tabora (Tanzania), il 14 marzo, all'età di 74 anni.

- Il Vescovo John Joseph Paul, emerito di La Crosse (Stati Uniti d'America), il 5 marzo, all'età di 87 anni.

- L'Arcivescovo Donato Squicciarini, Nunzio Apostolico (Italia), il 5 marzo, all'età di 78 anni.

- Il Vescovo Ramón Artemio Staffolani, emerito di Villa de la Concepción del Rio Cuarto (Argentina), l'8 marzo, all'età di 75 anni.

- L'Arcivescovo Antonio Maria Travia, già Elemosiniere di Sua Santità, il 5 febbraio, all'età di 92 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20060317 (190)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Heiner Koch, Vescovo Ausiliare di Köln (superficie. 6.181; popolazione: 5.370.000; cattolici: 2.196.771; sacerdoti: 1.316; religiosi: 2.509; diaconi permanenti: 292), Germania. Il Vescovo eletto è nato a Düsseldorf (Germania) nel 1954 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. È stato finora Pro-Vicario Generale, Direttore dell'Ufficio Pastorale della Curia Arcivescovile e Canonico del Capitolo Metropolitano.
NEA/.../KOCH VIS 20060317 (70)

giovedì 16 marzo 2006

RELIGIONI MONOTEISTE: COOPERARE NELLA GIUSTIZIA E PACE


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAR. 2006 (VIS). Nel ricevere questa mattina in Vaticano una Delegazione dell'American Jewish Committe (Comitato Ebraico Americano), il Santo Padre Benedetto XVI ha auspicato che l'incontro "incoraggi gli sforzi per consolidare l'amicizia fra il popolo ebraico e la Chiesa cattolica".

Successivamente il Papa ha fatto riferimento alla recente celebrazione del 40° anniversario della Dichiarazione del Concilio Vaticano II "Nostra aetate" ed ha sottolineato che essa "ha accresciuto il nostro comune desiderio di conoscerci meglio e di sviluppare un dialogo caratterizzato dal rispetto e dall'amore reciproco".

"Gli ebrei e i cristiani hanno un ricco patrimonio comune" - ha soggiunto il Santo Padre - "In molti modi ciò rende unico il nostro rapporto fra le religioni del mondo. La Chiesa non può mai dimenticare quel popolo eletto con il quale Dio stabilì una santa alleanza".

"l'Ebraismo, il Cristianesimo e l'Islam credono in un solo Dio, Creatore del cielo e della terra. Ne consegue che le tre religioni monoteistiche sono chiamate a cooperare l'una con l'altra per il bene comune dell'umanità, servendo la causa della giustizia e della pace nel mondo. Ciò è specialmente importante oggi quando occorre dedicare particolare attenzione ad insegnare il rispetto di Dio, delle religioni e dei loro simboli, dei luoghi santi e dei luoghi di culto".

Il Santo Padre ha concluso il breve discorso ricordando che i leader religiosi "hanno la responsabilità di adoperarsi per la riconciliazione attraverso l'autentico dialogo ed atti di solidarietà umana" ed ha augurato ai membri del Comitato Ebraico Americano che la presente visita "vi riconfermi nel vostro impegno ad edificare ponti di comprensione attraverso tutte le barriere".
AC/.../COMITATO EBRIACO AMERICANO VIS 20060316 (280)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 16 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Camerun, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Christian Wiyghan Tumi, Arcivescovo di Douala.

- Il Vescovo Samuel Kleda, di Batouri.

- Il Vescovo Jan Ozga, di Doumé-Abong'Mbang.

- Il Vescovo Eugeniusz Juretzko, O.M.I., di Yokadouma.

- Il Vescovo Joseph Atanga, S.I., di Bafoussam.

- Il Vescovo Paul Hinder, O.F.M.Cap.,Vicario Apostolico di Arabia.

- Il Vescovo Camillo Ballin, M.C.C.I., Vicario Apostolico di Kuwait.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva:

- Il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AL:AP/.../... VIS 20060316 (130)

IN BREVE


DOMANI, VENERDÌ 17 MARZO, ALLE 9.00, nella Cappella "Redemptoris Mater" nel Palazzo Apostolico, avranno inizio le Prediche della Quaresima 2006, alla presenza del Santo Padre Benedetto XVI. Il Predicatore della Casa Pontificia, Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., terrà le Meditazioni sul tema "Memores beatae Passionis" (Ricordando la beata Passione), (Canone Romano). Alle prediche sono invitati i Cardinali, gli Arcivescovi, i Vescovi, i Prelati della Famiglia Pontificia, della Curia Romana e del Vicariato di Roma, i Superiori Generali e i Procuratori degli Ordini Religiosi facenti parte della Cappella Pontificia. Le altre prediche della Quaresima avranno luogo il 31 marzo ed il 7 aprile.

LA SERVA DI DIO ELIA DI SAN CLEMENTE (al secolo Teodora Fracasso), Vergine dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi, sarà beatificata il prossimo sabato 18 marzo, alle ore 18:30, nel corso di una Celebrazione Eucaristica nella Cattedrale di Bari, presieduta dall'Arcivescovo Francesco Cacucci. La futura Beata è nata a Bari nel 1901 ed è morta nel 1927. Il Decreto sul miracolo per la sua Beatificazione è stato promulgato nel dicembre 2005.
.../IN BREVE/... VIS 060316 (180)

CHIESA GRECO-CATTOLICA UCRAINA VINCOLO SUCCESSORE PIETRO


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina è stata pubblicata un Lettera del Papa al Cardinale Lubomyr Husar, Arcivescovo Maggiore di Lviv degli Ucraini, a motivo del sessantesimo anniversario dei "tristi eventi di cui fu testimone, all'inizio di marzo di sessanta anni fa, la Cattedrale di San Giorgio a Leopoli".

Nella Lettera datata 22 febbraio, festa della Cattedra di San Pietro, il Santo Padre Benedetto XVI ricorda che a quell'epoca "un gruppo di ecclesiastici, raccolti in uno pseudo-sinodo che si arrogò il diritto di rappresentare la Chiesa, attentò gravemente all'unità ecclesiale. Si intensificarono poi le violenze contro quanti erano rimasti fedeli all'unità con il Vescovo di Roma, provocando ulteriori sofferenze e costringendo la Chiesa a ridiscendere nelle catacombe".

Nonostante tali indicibili prove, continua il Santo Padre "la Divina Provvidenza non permise la scomparsa di una comunità che, per secoli, era stata considerata legittima e vivace parte dell'identità del popolo ucraino. La Chiesa greco-cattolica continuò così a rendere la propria testimonianza all'unità, alla santità, alla cattolicità e apostolicità della Chiesa di Cristo".

Il Papa auspica che il presente anniversario divenga stimolo per la comunità greco-cattolica ucraina "ad approfondire il suo intimo e convinto legame con il Successore di Pietro" e sottolinea che "Nel paziente cammino della fede vissuta giorno per giorno, nella comunione con i Successori degli Apostoli la cui unità visibile è garantita dal Successore di Pietro, la Comunità cattolica ucraina è riuscita a conservare viva la sacra Tradizione nella sua integrità".

"Perché questo patrimonio prezioso della 'Paradosis' permanga in tutta la sua ricchezza, è importante assicurare la presenza dei due grandi filoni dell'unica Tradizione - il filone latino e quello orientale - ambedue con la molteplicità di manifestazioni storiche che l'Ucraina ha saputo esprimere".

Benedetto XVI conclude la Lettera ribadendo che: "Duplice è la missione affidata alla Chiesa greco-cattolica in comunione piena con Pietro: è suo compito, da una parte, mantenere visibile nella Chiesa cattolica la tradizione orientale, dall'altra, favorire l'incontro delle tradizioni, testimoniando non solo la loro compatibilità, ma anche la loro profonda unità nella diversità".
BXVI-LETTERA/UNITÀ SUCCESSORE PIETRO/HUSAR VIS 20060316 (350)

mercoledì 15 marzo 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 15 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto al termine dell'Udienza Generale l'Arcivescovo Faustino Sainz Muñoz, Nunzio Apostolico in Gran Bretagna.
AP/.../... VIS 20060315 (30)

NUOVA CATECHESI DEL PAPA: RAPPORTO TRA CRISTO E LA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina, per l'Udienza Generale del Mercoledì, il Santo Padre Benedetto XVI ha iniziato un nuovo ciclo di catechesi dedicata al mistero del rapporto tra Cristo e la Chiesa considerandolo a partire dall'esperienza degli Apostoli alla luce del compito ad essi affidato. L'Udienza si è tenuta in Piazza San Pietro con la partecipazione di più di 30.000 pellegrini.

"La Chiesa" - ha spiegato il Papa - "è stata costituita sul fondamento degli Apostoli come comunità di fede, di speranza e di carità. (...) La Chiesa cominciò a costituirsi quando alcuni pescatori di Galilea incontrarono Gesù, si lasciarono conquistare dal suo sguardo, dalla sua voce, dal suo invito caldo e forte: 'Seguitemi, vi farò pescatori di uomini!'".

"Dopo Maria, riflesso puro della luce di Cristo, sono gli Apostoli, con la loro parola e la loro testimonianza, a consegnarci la verità di Cristo. La loro missione non è tuttavia isolata, ma si colloca dentro un mistero di comunione, che coinvolge l'intero Popolo di Dio e si realizza a tappe, dall'antica alla nuova Alleanza".

Il Santo Padre ha sottolineato che: "Si fraintende del tutto il messaggio di Gesù se lo si separa dal contesto della fede e della speranza del popolo eletto: (...) Gesù si rivolge anzitutto a Israele, per farne la 'raccolta' nel tempo escatologico giunto con lui. E come quella di Giovanni, così la predicazione di Gesù è al tempo stesso chiamata di grazia e segno di contraddizione e di giudizio per l'intero popolo di Dio".

Anche se la predicazione di Gesù "è sempre un appello alla conversione personale, egli in realtà mira continuamente alla costituzione del Popolo di Dio che è venuto a radunare ed a salvare. Risulta perciò unilaterale e priva di fondamento l'interpretazione individualistica dell'annuncio che Cristo fa del Regno. (...) In realtà, questo individualismo è un'accentuazione tipicamente moderna: nella prospettiva della tradizione biblica e nell'orizzonte dell'ebraismo, in cui l'opera di Gesù si colloca pur con tutta la sua novità, risulta chiaro che tutta la missione del Figlio fatto carne ha una finalità comunitaria".

L'elezione dei dodici Apostoli, numero che "richiama evidentemente le dodici tribù d'Israele, rivela già il significato di azione profetico-simbolica implicito nella nuova istituzione. (...) Scegliendo i Dodici, introducendoli ad una comunione di vita con sé e rendendoli partecipi della sua missione di annuncio del Regno in parole ed opere, Gesù vuol dire che è arrivato il tempo definitivo in cui giungono a compimento le promesse di Dio".

"I dodici Apostoli sono così il segno più evidente della volontà di Gesù riguardo all'esistenza e alla missione della sua Chiesa, la garanzia che fra Cristo e la Chiesa non c'è alcuna contrapposizione. È pertanto del tutto inconciliabile con l'intenzione di Cristo uno slogan di moda alcuni anni fa: 'Gesù sì, Chiesa no'".

"Tra il Figlio di Dio fatto carne e la sua Chiesa v'è una profonda, inscindibile e misteriosa continuità, in forza della quale Cristo è presente oggi nel suo popolo e in particolare in coloro che degli Apostoli sono i successori".
AG/RAPPORTO CRISTO:CHIESA/... VIS 20060315 (520)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Aachen (Germania), presentata dal Vescovo Karl Reger, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Sacerdote Johannes Bündgens, Vescovo Ausiliare di Aachen (superficie: 3.937; popolazione: 2.053.633; cattolici: 1.192.828; sacerdoti: 648; religiosi: 1.215; diaconi permanenti: 62), Repubblica Federale di Germania. Il Vescovo eletto, finora Parroco della Parrocchia S. Clemente a Heimbach, è nato a Eschweiler (Repubblica Federale di Germania) nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980.

- Ha nominato il Sacerdote Dirceu Vegini, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Curitiba (superficie: 12.923; popolazione: 2.806.000; cattolici: 2.025.000; sacerdoti: 484; religiosi: 2.146; diaconi permanenti: 71), Brasile. Il Vescovo eletto, finora Parroco della Parrocchia "Nossa Senhora Auxiliadora" di Colorado (Brasile), è nato a Massaranduba (Brasile) nel 1952 ed è stato ordinato sacerdote nel 1984.

Sua Beatitudine Nerses Bedros XIX, Patriarca di Cilicia degli Armeni, con il consenso del Sinodo della Chiesa Armeno-Cattolica, ha trasferito a norma del canone 85 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, il Vescovo Kevork Khazoumian, Esarca patriarcale armeno di Gerusalemme e di Amman, a Coadiutore dell'Arcivescovo di Istanbul degli Armeni, (Turchia).
RE:NEA:NEC/.../... VIS 20060315 (200)

martedì 14 marzo 2006

UDIENZA AL PRESIDENTE REPUBBLICA ARABA D'EGITTO MUBARAK


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, il Dr. Joaquín Navarro-Valls Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato la dichiarazione che segue relativa all'incontro del Santo Padre con il Presidente della Repubblica Araba d'Egitto, Signor Mohammed Hosni Mubarak:

"Il cordiale colloquio, che si è prolungato per circa mezz'ora, ha preso avvio dalla constatazione delle buone relazioni tra la Santa Sede e la Repubblica Araba d'Egitto e della situazione dei rapporti interreligiosi in quel Paese".

"L'incontro ha permesso di passare in rassegna i temi relativi alle prospettive di una pace stabile in Medio Oriente. Vi è stato un approfondito scambio di idee sulla situazione in Iraq ed anche uno sguardo alle tematiche riguardanti la Repubblica Islamica d'Iran".
OP/EGITTO:IRAQ:IRAN/MUBARAK VIS 20060314 (140)

VENERDÌ SANTO: COLLETTA "PRO TERRA SANCTA"


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2006 (VIS). In una Lettera indirizzata ai Vescovi di tutto il mondo, il Cardinale Ignace Moussa Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, raccomanda che le comunità ecclesiali sostengano i cristiani di Terra Santa, in particolare mediante la tradizionale Colletta "pro Terra Sancta".

"La Terra del Signore" - si legge nella Lettera - "continua ad essere, infatti, teatro di conflitto che si prolunga da decenni e che priva le comunità e le istituzioni cattoliche di mezzi adeguati al mantenimento e alla promozione delle attività religiose, umanitarie e culturali. Tale dolorosa situazione produce povertà e disoccupazione, con pesanti conseguenze sulle famiglie e sulla intera popolazione. Ed alimenta il preoccupante fenomeno del continuo esodo dei cristiani, soprattutto delle giovani coppie alle quali non è prospettato un avvenire sicuro e dignitoso".

"Ma la presenza dei cristiani in Terra Santa è più che mai necessaria per l'avvenire pacifico di quell'area e per il bene di tutta la Chiesa universale, che deve trovare presenti in quei Luoghi Santi comunità vive che professano la fede evangelica".

Il Cardinale Daoud ricorda che nell'udienza ai partecipanti all'Assemblea della "Riunione delle Opere in Aiuto alle Chiese Orientali" (R.O.A.C.O.), nel giugno 2005, il Santo Padre Benedetto XVI ha sottolineato che: "Alcuni segnali positivi, che ci giungono in questi ultimi mesi, rendono più salda la speranza che non tardi ad avvicinarsi il giorno della riconciliazione tra le varie comunità operanti in Terra Santa; e per questo non cessiamo di pregare con fiducia". Ecco la responsabilità che incombe sulla Chiesa Universale nei confronti della Chiesa Madre di Gerusalemme, "verso cui tutti i cristiani hanno un debito indimenticabile", secondo le parole stesse del Papa.

"A tutti i cattolici del mondo si fa" - conclude la Lettera - "dunque, dovere di accompagnare con la preghiera e la solidarietà concreta le comunità cristiane di quella Terra benedetta".
CEO/COLLETTA TERRA SANTA/DAOUD VIS 20060314 (320)

PLENARIA DEL PONTIFICIO CONSIGLIO COMUNICAZIONI SOCIALI


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2006 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ha pronunciato questa mattina la prolusione della Riunione Plenaria del suo Dicastero, che si tiene in Vaticano dal 13 al 18 marzo.

Come di consueto l'inaugurazione della Riunione Plenaria si è aperta con una Santa Messa, celebrata alle 17:30 di ieri pomeriggio, nella Cappella Santa Marta in Vaticano.

I partecipanti - 60 tra membri e consultori del Pontificio Consiglio - tracceranno un bilancio sulla ricezione e applicazione dell'ultima Lettera Apostolica di Giovanni Paolo II intitolata "Il rapido sviluppo", pubblicata nel febbraio 2005.

In occasione della Plenaria, i comitati o dipartimenti di comunicazioni sociali continentali e nazionali consegneranno ai responsabili del Dicastero rapporti contenenti una sintesi dell'attività svolta nell'anno precedente, testi che forniscono una documentata visione d'insieme dell'impegno delle comunicazioni sociali cattoliche nel mondo.
CON-CS/PLENARIA/FOLEY VIS 20060314 (150)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Trier (Repubblica Federale di Germania), presentata dal Vescovo Leo Schwarz per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Sacerdote Stephan Ackermann, Vescovo Ausiliare di Trier (superficie: 12.870; popolazione: 2.500.000; cattolici: 1.592.042; sacerdoti: 1.068; religiosi: 2.774, diaconi permanenti: 143), Repubblica Federale di Germania. Il Vescovo eletto, è nato a Mayen (Repubblica Federale di Germania), nel 1963 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. È stato finora Rettore della Casa di Studi "S. Lamberto" per vocazioni adulte a Burg Lantershofen (Repubblica Federale di Germania).
NEA:RE/.../SCHWARZ:ACKERMANN VIS 20060314 (110)

lunedì 13 marzo 2006

ANNUNCIO E TESTIMONIANZA VANGELO PRIMO SERVIZIO CRISTIANI


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto i partecipanti al Convegno Internazionale promosso dalla Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli e dalla Pontificia Università Urbaniana, in occasione del 40° anniversario del Decreto conciliare "Ad gentes".

Il Santo Padre Benedetto XVI ha affermato che con l'approvazione del Decreto "Ad gentes", il 7 dicembre 1965, "è stato dato un rinnovato impulso alla missione della Chiesa. (...) Essa ha assunto una ancor più chiara consapevolezza della sua innata vocazione missionaria, riconoscendovi un elemento costitutivo della sua stessa natura".

"L'annuncio e la testimonianza del Vangelo" - ha detto il Papa - "sono il primo servizio che i cristiani possono rendere a ogni persona e all'intero genere umano".

Ricordando quanto aveva constatato Giovanni Paolo II che in questi ultimi anni "la 'missio ad gentes' pare talora subire una fase di rallentamento per difficoltà dovute al mutato quadro antropologico, culturale, sociale e religioso dell'umanità", Papa Benedetto ha sottolineato che "La Chiesa è oggi chiamata a confrontarsi con sfide nuove ed è pronta a dialogare con culture e religioni diverse, cercando di costruire insieme a ogni persona di buona volontà la pacifica convivenza dei popoli. (...) Non sono infatti solo i popoli non cristiani e le terre lontane, ma anche gli ambiti socio-culturali e soprattutto i cuori, i veri destinatari dell'attività missionaria del Popolo di Dio".

"La Chiesa" - ha ribadito Benedetto XVI - "è chiamata a servire l'umanità del nostro tempo, confidando unicamente in Gesù, lasciandosi illuminare dalla sua Parola e imitandolo nel donarsi generosamente ai fratelli. Essa è strumento nelle sue mani, e per questo compie quanto le è possibile, cosciente che chi opera tutto è sempre il Signore".

"Con l'apporto di tutti i cristiani l'annuncio del Vangelo risulterà certamente sempre più comprensibile ed efficace. Maria, Stella dell'evangelizzazione, aiuti e sostenga coloro che in tante regioni del mondo operano sulle frontiere avanzate della missione".

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso ricordando "quanti, anche di recente, hanno dato la vita per il Vangelo. Il loro sacrificio ottenga una rinnovata primavera, ricca di frutti apostolici per l'evangelizzazione".
AC/EVANGELIZZAZIONE:AD GENTES/... VIS 20060313 (340)

VIVERE DELLA PAROLA DI CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina si sono conclusi gli Esercizi Spirituali del Santo Padre e della Curia Romana, tenutisi nella settimana appena trascorsa nella Cappella "Redemptoris Mater" in Vaticano.

A conclusione degli Esercizi, parlando a braccio, il Santo Padre Benedetto XVI si è rivolto a tutti i partecipanti e ha ringraziato in particolare il Predicatore degli Esercizi, Cardinale Marco Cé, Patriarca emerito di Venezia (Italia).

Il Papa ha ricordato che il Predicatore degli Esercizi "ci ha guidato sulle orme di San Marco nel cammino con Gesù verso Gerusalemme" ed ha detto: "All'inizio, Lei ci ha subito fatto capire il carattere profondamente ecclesiale di questo 'sacramentum exercitii'".

"Non possiamo portare al mondo il lieto annuncio, che è Cristo stesso in persona" - ha proseguito il Pontefice - "se non siamo noi stessi in una profonda unità con Cristo, se non lo conosciamo profondamente, personalmente, se non viviamo della sua Parola".

"Insieme con il carattere ecclesiastico ed ecclesiale di questi Esercizi, Lei" - ha detto il Santo Padre rivolgendosi al Cardinale Cé - "ha mostrato anche il carattere cristologico. Ci ha fatto attenti al Maestro interiore; ci ha aiutato ad ascoltare il Maestro che parla con noi e in noi; ci ha aiutato a rispondere, a parlare con il Signore, ascoltando la sua Parola".

"Alla fine, Signor Cardinale ci ha guidato in un cammino mariano. Questo cammino mariano ci chiama ad inserirci nella parola di Dio, a collocare la nostra vita all'interno della Parola di Dio e così a lasciar permeare il nostro essere da questa Parola, perché possiamo essere testimoni della Parola vivente, di Cristo stesso nel nostro tempo".

"Così, con nuovo coraggio, con nuova gioia" - ha concluso il Pontefice - "andiamo verso la Pasqua, verso la celebrazione del Mistero di Cristo, che è sempre più di una celebrazione o di un rito: è Presenza e Verità".
AC/ESERCIZI SPIRITUALI/CE VIS 20060313 (310)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Cardinale Eusébio Oscar Scheid, S.C.J., Arcivescovo di São Sebastião do Rio de Janeiro, Suo Inviato Speciale al XV Congresso Eucaristico Nazionale del Brasile, che sarà celebrato a Florianópolis dal 18 al 21 maggio 2006.

- Ha accolto la rinuncia presentata per limiti di età dal Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, e per ora ha unito la presidenza di detto Consiglio a quella del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. Di conseguenza il Papa ha nominato il Cardinale Renato Raffaele Martino, nuovo Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

- Al fine di favorire un dialogo più intenso fra gli uomini di cultura e gli esponenti delle varie religioni, ha unito per ora la presidenza del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso a quella del Pontificio Consiglio della Cultura e, di conseguenza, ha nominato il Cardinale Paul Poupard come Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.
NA:RE/.../... VIS 20060313 (190)

UNIVERSITARI: AMORE DIO ILLUMINI VOSTRO CAMMINO


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto una Veglia di preghiera in occasione della IV Giornata Europea degli Universitari, sul tema: "L'umanesimo cristiano, via per una nuova cooperazione tra Europa e Africa".

L'Incontro di preghiera degli studenti degli atenei romani prevedeva collegamenti via satellite con gli universitari di Bonn, Dublino, Friburgo, Madrid, Monaco di Baviera, Salamanca, San Pietroburgo, Sofia, Abidjan, Antananarivo, Owerri e Nairobi.

Alle 18:00 il Santo Padre è giunto nell'Aula Paolo VI e ha guidato la recita del Rosario. A conclusione della preghiera, il Papa ha rivolto agli universitari presenti in Aula e collegati dalle varie città europee e africane, alcune parole.

"Questa Veglia mariana" - ha detto Benedetto XVI - "cara al Papa Giovanni Paolo II, getta ponti di fraternità tra i giovani universitari d'Europa, e questa sera li prolunga all'interno del grande continente africano, affinché cresca la comunione tra le nuove generazioni e si diffonda la civiltà dell'amore. Per questo desidero far giungere agli amici che sono collegati con noi dall'Africa un abbraccio particolarmente affettuoso, che vorrei estendere a tutte le care popolazioni africane".

Dopo aver pronunciato parole di saluto in spagnolo, inglese, tedesco, francese, russo e bulgaro, il Santo Padre ha consegnato la Lettera l'Enciclica "Deus caritas est" a dieci rappresentanti degli studenti ed ha detto: "In tal modo, simbolicamente, intendo consegnarla a tutti gli universitari d'Europa e d'Africa, con l'augurio che la verità fondamentale della fede cristiana - Dio è amore - illumini il cammino di ciascuno di voi e si irradi attraverso la vostra testimonianza ai compagni di studio".

"Questa verità sull'amore di Dio, origine, senso e fine dell'universo e della storia, è stata rivelata da Gesù Cristo, con la parola e con la vita, massimamente nella sua Pasqua di morte e risurrezione. Essa è alla base della sapienza cristiana che, come lievito, è in grado di far fermentare ogni cultura umana, perché esprima il meglio di sé e cooperi alla crescita di un mondo più giusto e pacifico".

Il Papa ha invitato gli universitari a leggere il Messaggio per la XXI Giornata Mondiale della Gioventù che quest'anno si celebrerà nelle diverse diocesi la prossima Domenica delle Palme ed a partecipare "al tradizionale appuntamento per tutti i giovani, che avrà luogo nel pomeriggio di giovedì 6 aprile, in Piazza San Pietro" ed ha detto: "Accoglieremo la Croce pellegrina proveniente da Colonia e ricorderemo con cuore grato, a circa un anno dalla sua morte, il mio grande predecessore Giovanni Paolo II".

La Veglia di preghiera si è conclusa con il pellegrinaggio della Croce degli Universitari dall'Aula Paolo VI alla Chiesa di Sant'Agnese in Agone, in Piazza Navona.
AC/.../UNIVERSITARI VIS 20060313 (460)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 13 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor James T. Morris, Direttore Esecutivo del Programma Alimentare Mondiale, con la Consorte e Seguito.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Camerun, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Cornelius Fontem Esua, di Bamenda.

- L'Arcivescovo Roger Pirenne, C.I.C.M., di Bertoua.

- Il Vescovo Pius Suh Awa, di Buéa.

- Il Vescovo Francis Take Lysinge, di Mamfe.

- L'Arcivescovo Nicola Girasoli, Nunzio Apostolico in Zambia e Malawi, con i Familiari.

Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva il Signor Hosni Mubarak, Presidente della Repubblica Araba di Egitto, e Seguito.

Sabato 11 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- I Signori Claudio Muccioli e Antonello Bacciocchi, Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino, con le Consorti e Seguito.

- Il Cardinale Roger Etchegaray, Vice-Decano del Collegio Cardinalizio.

- Il Cardinale Marco Cé, Patriarca emerito di Venezia (Italia), Predicatore degli Esercizi Spirituali.
AP/.../... VIS 20060313 (170)

ESISTENZA UMANA CAMMINO DI FEDE FRA LUCI E OMBRE


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAR. 2006 (VIS). Conclusa la settimana degli Esercizi Spirituali della Curia Romana, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del Suo studio per recitare l'Angelus con le migliaia di pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Commentando la settimana di ritiro spirituale, il Papa ha detto: "Sono stati giorni dedicati interamente all'ascolto del Signore, che sempre ci parla, ma s'aspetta da noi una più grande attenzione specialmente in questo tempo di Quaresima".

Riferendosi al Vangelo di oggi, la trasfigurazione di Cristo sul Monte Tabor, il Santo Padre ha spiegato che: "Quando si ha la grazia di provare una forte esperienza di Dio, è come se si vivesse qualcosa di analogo a quanto avvenne per i discepoli durante la Trasfigurazione: per un momento si pregusta qualcosa di ciò che costituirà la beatitudine del Paradiso".

"Si tratta in genere di brevi esperienze, che Dio a volte concede, specialmente in vista di dure prove. A nessuno, però, è dato di vivere 'sul Tabor' mentre si è su questa terra. L'esistenza umana infatti è un cammino di fede e, come tale, procede più nella penombra che in piena luce, non senza momenti di oscurità e anche di buio fitto. Finché siamo quaggiù, il nostro rapporto con Dio avviene più nell'ascolto che nella visione; e la stessa contemplazione si attua, per così dire, ad occhi chiusi, grazie alla luce interiore accesa in noi dalla Parola di Dio".

Benedetto XVI ha ricordato inoltre che: "La stessa Vergine Maria, pur essendo tra tutte le creature umane la più vicina a Dio, ha camminato giorno dopo giorno come in un pellegrinaggio della fede, custodendo e meditando costantemente nel suo cuore la Parola che Dio le rivolgeva, sia attraverso le Sacre Scritture sia mediante gli avvenimenti della vita del suo Figlio, nei quali riconosceva e accoglieva la misteriosa voce del Signore".

"Ecco allora il dono e l'impegno per ognuno di noi nel tempo quaresimale: ascoltare Cristo, come Maria. Ascoltarlo nella sua Parola, custodita nella Sacra Scrittura. Ascoltarlo negli eventi stessi della nostra vita cercando di leggere in essi i messaggi della Provvidenza. Ascoltarlo, infine, nei fratelli, specialmente nei piccoli e nei poveri, in cui Gesù stesso domanda il nostro amore concreto. Ascoltare Cristo e ubbidire alla sua voce: è questa la via maestra, l'unica, che conduce alla pienezza della gioia e dell'amore".
ANG/QUARESIMA/... VIS 20060313 (400)

venerdì 10 marzo 2006

MOVIMENTI E COMUNITÀ: MISSIONARI MESSAGGIO DI CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAR. 2006 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre, un Messaggio all'Arcivescovo Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, in occasione della celebrazione del Congresso dei Movimenti Ecclesiali e Nuove Comunità in America Latina (Bogotá, Colombia, 9- 12 marzo), organizzato dal Suo Dicastero.

Benedetto XVI, scrive il Cardinale Sodano, invita i partecipanti a "condividere fraternamente la ricchezza della propria spiritualità ed esperienze, al fine di dare maggior vigore alla vita cristiana in questa parte del mondo nella quale la Chiesa ripone tante speranze".

Riferendosi al tema dell'Incontro "Discepoli e missionari di Gesù Cristo oggi", il Cardinale sottolinea che: "come buoni discepoli, i Movimenti e Comunità sono chiamati ad essere ugualmente testimoni e missionari del messaggio ricevuto, tendendo una mano amica ad altre persone, affinché anch'esse scoprano Cristo; a coloro che non lo conoscono e coloro che vivono il cristianesimo in modo superficiale, a tutti coloro ai quali occorre offrire l'appoggio necessario per fortificare sempre più la fede e formarla in maniera retta, davanti alle minacce di una mentalità secolarizzata o che promuove l'indifferenza religiosa in molti ambienti dell'America Latina".

"In questa missione, il missionario non cessa di essere discepolo, non dà più di quanto lui stesso ha ricevuto e continua a ricevere, senza anteporre le proprie idee o pretendere il proprio vantaggio personale (...). In merito val bene ricordare le parole del Santo Padre Benedetto XVI a Colonia: "La spontaneità delle nuove comunità è importante, ma è anche importante conservare la comunione con il Papa e con i Vescovi. Sono essi a garantire che non si sta cercando dei sentieri privati, ma invece si sta vivendo in quella grande famiglia di Dio che il Signore ha fondato con i dodici Apostoli".

"In tale contesto" - conclude il Cardinale - "si manifesta anche l'importanza della comunione ecclesiale, dalla quale tanto dipende l'autenticità di tutta l'esperienza di vita cristiana e l'efficacia delle iniziative pastorali. L'amato Papa Giovanni Paolo II ha tanto insistito che tutti si integrassero con umiltà nella vita delle Chiese locali, nelle strutture diocesane e parrocchiali, nelle quali si manifestano i diversi modi di associarsi e di esprimersi".
MESS/CONGRESSO MOVIMENTI ECCLESIALI/RYLKO VIS 20060310 (380)

GIORNATA EUROPEA STUDENTI: COOPERAZIONE EUROPA-AFRICA


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAR. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di domani sabato 11 marzo, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà una veglia di preghiera mariana con 7.000 universitari giunti a Roma per partecipare alla IV Giornata Europea degli Studenti, sul tema: "L'umanesimo cristiano, via per una nuova cooperazione tra Europa e Africa".

La Giornata è stata promossa dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa (CCEE) e dall'ufficio per la pastorale universitaria del Vicariato di Roma.

L'incontro avrà inizio alle 17:00 con l'ingresso nell'Aula Paolo VI della Croce degli Universitari. Dopo la presentazione delle Delegazioni europee e africane, avranno luogo i primi collegamenti via satellite con i giovani universitari di Madrid (Spagna), Nairobi (Kenya) e Dublino (Irlanda).

All'arrivo di Papa Benedetto XVI alle 18:00, avrà inizio la recita del Rosario che proporrà la contemplazione dei Misteri Gloriosi. Nei collegamenti previsti gli ordinari locali, Cardinali e Vescovi, pronunceranno brevi preghiere di introduzione ai Misteri: il Cardinale Friedrich Wetter, Arcivescovo di München und Freising (Germania); l'Arcivescovo Anthony John Valentine Obinna, di Owerri (Nigeria); il Vescovo Bernard Genoud, di Losanna, Genève et Fribourg (Svizzera); il Cardinale Bernard Agré, Arcivescovo di Abidjan (Costa d'Avorio); l'Arcivescovo Tadeusz Kondrusiewicz, di Madre di Dio a Mosca (Russia) e il Vescovo Gheorghi Ivanov Jovcev, di Sofia e Plovdiv (Bulgaria).

Al termine del Rosario, Papa Benedetto rivolgerà la sua parola ai presenti prima di consegnare a dieci studenti il testo della sua prima Enciclica ed impartire la Benedizione finale. Come è tradizione, la Giornata si concluderà con il pellegrinaggio della Croce dall'Aula Paolo VI alla chiesa di Sant'Agnese in Agone in Piazza Navona.
.../GIORNATA UNIVERSITARI EUROPEI/... VIS 20060310 (280)

giovedì 9 marzo 2006

MONDO RURALE E SUOI VALORI NON SONO REALTÀ SECONDARIE


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2006 (VIS). L'Arcivescovo Janusz Bolonek, Nunzio Apostolico in Uruguay, è intervenuto il 7 marzo scorso, alla Conferenza Internazionale sulla Riforma Agraria e lo Sviluppo Rurale promossa dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (F.A.O.), in corso a Porto Alegre (Brasile), dal 7 al 10 marzo.

L'Arcivescovo Bolonek ha affermato che gli argomenti esaminati dalla Conferenza "sono argomenti importanti per tutta la famiglia umana che interpellano anche la Chiesa Cattolica (...) chiamata a servire la causa dell'uomo in tutte le circostanze".

"Il programma dei lavori" - ha proseguito il Nunzio Apostolico - "mette in evidenza la necessità di dare nuovo vigore alla solidarietà internazionale, per affrontare consapevolmente la grande sfida dello sviluppo dei popoli e, in questo ambito, l'impegno specifico a favore della crescita del mondo rurale, per assicurare all'umanità un livello garantito di sicurezza alimentare". L'Arcivescovo Bolonek ha sottolineato inoltre: "Esiste realmente il rischio che il mondo rurale sia ancora considerato come una realtà secondaria, o che sia direttamente dimenticato, a detrimento degli elementi fecondi di ordine sociale, economico e spirituale che lo caratterizzano".

"L'idea della F.A.O. di associare ancora una volta la riforma agraria e lo sviluppo rurale attesta che, malgrado la varietà delle esperienze fatte finora in diversi paesi e l'incessante domanda di collaborazione indirizzata alle istituzioni internazionali, rimangono sempre le aspettative di milioni di persone. (...) Si deve riconoscere che uno dei limiti delle politiche, delle azioni e degli interventi a favore del mondo rurale consiste nella mancanza di riferimento alle strutture tradizionali, ai valori morali, alla capacità di azioni di persone e di comunità ed alla più grande autonomia di ognuno".

"Poiché si trovano frequentemente in situazioni di miseria, di sfruttamento, di accesso limitato al mercato, di difficoltà sociale, di mancanza di sostegno nei loro diritti e necessità fondamentali, i contadini senza terra e i piccoli agricoltori sono i primi destinatari dei programmi di cooperazione (...) che si prefiggono di garantire uno sviluppo concreto".

Il Nunzio ha sottolineato infine la responsabilità delle generazioni attuali nella determinazione del futuro delle zone rurali relativamente alla "conservazione e alla protezione della natura, e all'equilibrio reciproco fra i diversi ecosistemi che appartengono al mondo rurale".

"La dimensione mondiale dell'attività agricola, l'uso di tecniche moderne e i progressi costanti della ricerca" - ha concluso l'Arcivescovo Bolonek - "permettono di sperare, con rinnovata fiducia, nei rapidi progressi della produzione e degli indici di sviluppo umano. Si tratta di una realtà che deve essere accolta e valutata in maniera positiva, a condizione che sia riconosciuta come uno strumento prolungato della creazione, offerto alla famiglia umana e non come un elemento che sconvolge l'ordine naturale".
DELSS/CONFERENZA SVILUPPO RURALE/BOLONEK VIS 20060309 (460)

INCONTRO MOVIMENTI ECCLESIALI IN AMERICA LATINA


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2006 (VIS). Dal 9 al 12 marzo si terrà a Bogotá (Colombia) il Primo Incontro dei Movimenti Ecclesiali e delle Nuove Comunità in America Latina, sul tema: "Discepoli e missionari oggi".

Obiettivo dell'incontro, promosso dal Pontificio Consiglio per i Laici e dal Consiglio Episcopale Latinoamericano (Celam), è riflettere sull'esperienza dei movimenti ecclesiali e delle nuove comunità nella formazione dei laici al servizio dell'evangelizzazione della cultura e della solidarietà sociale.

È prevista la partecipazione di più di 40 Movimenti e Nuove Comunità dell'America Latina, e dei Vescovi responsabili dei Movimenti e Nuove Comunità delle 22 Conferenze Episcopali dell'America Latina.

L'Incontro si concluderà domenica 12 marzo con una Celebrazione Eucaristica alla quale sono invitati a partecipare tutti i Membri dei Movimenti e delle Nuove Comunità presenti a Bogotà.

Le conclusioni dell'Incontro serviranno a preparare la Quinta Conferenza Generale dell'Episcopato Latinoamericano, convocata dal Santo Padre Benedetto XVI nel maggio 2007 nel Santuario di Nuestra Señora Aparecida (Brasile), sul tema: "Discepoli e Missionari di Gesù Cristo perché i nostri popoli vivano in Lui" - "Io sono la via, la verità e la vita" (Gv 14,6).
.../MOVIMENTI ECCLESIALI/BOGOTÀ VIS 20060309 (200)

mercoledì 8 marzo 2006

MOSTRA COMMEMORATIVA 500 ANNI GUARDIA SVIZZERA


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2006 (VIS). "La Guardia Svizzera Pontificia: 500 anni di storia, arte, vita" è il titolo della mostra che si inaugurerà il 29 marzo 2006 nelle sale espositive del Braccio di Carlomagno in Vaticano in occasione dei cinquecento anni di vita del Corpo d'armata più piccolo e antico del mondo.

Per la prima volta saranno esposte al pubblico una serie di documenti e opere provenienti da diversi musei ed istituzioni che ricostruiscono la storia del Corpo creato per espressa volontà del Papa Giulio II il quale, nel 1505, con una Bolla diretta alla "Confoederatis svizzera", incaricava Pietro von Hertenstein di reclutare 200 uomini per la difesa della sua persona e dei Palazzi Pontifici. Fra le centinaia di oggetti esposti, oltre la Bolla, le bandiere che il Santo Padre inviò in Svizzera in segno di ringraziamento per l'arrivo del suo personale esercito. Il primo contingente, attraversate le Alpi, giunse a Roma il 22 gennaio 1506, e in Piazza San Pietro ricevette la solenne Benedizione del Papa.

Fra i numerosi oggetti di alto valore storico e artistico si segnalano l'elmo e la corazza dell'Imperatore Carlo V di Germania, la spada con l'armi di Giulio II e numerose e preziose antiche miniature che illustrano i momenti più salienti della Guardia Svizzera al servizio dei Pontefici succedutisi nei secoli sul trono di Pietro, quali, ad esempio, "Festa in Campidoglio per il 'Possesso' di Alessandro VII', di Piranesi, "Pio XI in sedia gestatoria" e "L'apparato berniniano per le Quarantore in Vaticano".

Une delle vicende più drammatiche della storia della Guardia Svizzera e della città di Roma, è la battaglia passata alla storia come "Il Sacco di Roma", organizzato della truppe dell'Imperatore Carlo V per vendicarsi del popolo romano e del Papa Clemente VI per l'alleanza con la Lega di Cognac. Il 6 maggio 1527, il Pontefice si salvò rifugiandosi nel Castel Sant'Angelo grazie al sacrificio di 147 Guardie Svizzere che perirono in sua difesa. Il Sacco di Roma è illustrato nell'opera in esposizione di Giuseppe Rivaroli "La difesa degli Svizzeri nel Sacco di Roma" del 1927, della quale è interessante notare i falsi storici, infatti le divise degli Svizzeri durante la battaglia non sono quelle del tempo, ma le attuali, istituite nel 1915.

Nella sezione numismatica, di particolare pregio sono le medaglie realizzate da Benvenuto Cellini: la Medaglia commemorativa della Pace di Cambrai e la Moneta d'oro di Clemente VII con "Ecce Homo".

Nella parte ritrattistica della mostra di particolare interesse sono il ritratto di Clemente VII, di Sebastiano del Piombo, proveniente dal Kunsthistorisches Museum di Vienna ed il Trittico che Clemente VII conservava nei suoi appartamenti privati, trafugato durante il Sacco di Roma, ed attualmente custodito nel Tesoro del Duomo di Cagliari. L'opera ritorna a Roma per la prima volta a distanza di 500 anni.

Provenienti dall'armeria e dagli archivi della Guardia Svizzera Pontificia e per la prima volta in esposizione, i ritratti di tutti i comandanti succedutisi nei cinque secoli, le divise, le armi e armature storiche e contemporanee da parata e da manovra. Di particolare interesse e bellezza, le spade a due mani fiammeggianti del 1584, usate per l'accompagnamento del Pontefice sulla Gestatoria nelle cerimonie solenni, e non più utilizzate dopo l'inizio del Pontificato di Paolo VI.

La rassegna, promossa dal Comando della Guardia Svizzera Pontifica, si avvale del Patrocinio del Vescovo Mauro Piacenza, Presidente della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa e di diversi istituzioni culturali elvetiche, rimarrà aperta dal 29 marzo al 30 luglio 2006.
.../ESPOSIZIONE GUARDIA SVIZZERA/... VIS 20060308 (600)

PREPARAZIONE SECONDO SINODO DEI VESCOVI PER L'AFRICA


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2006 (VIS). Il Consiglio Speciale per l'Africa della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi ha tenuto la XV riunione nei giorni 23 e 24 febbraio a Roma in preparazione della Seconda Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi, convocata da Giovanni Paolo II e confermata da Benedetto XVI.

Un Comunicato reso pubblico oggi, rende noto che alla riunione hanno partecipato l'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, due Cardinali e sette Arcivescovi e Vescovi.

I lavori del Consiglio Speciale si sono concentrati sul primo Documento di preparazione del Sinodo, i "Lineamenta", ed hanno segnalato la necessità che sia "un documento di facile comprensione e capace di favorire il dibattito e la riflessione particolarmente sulle tematiche della riconciliazione, della giustizia e della pace nel contesto di un rinnovato sforzo di evangelizzazione del grande continente africano".

I Membri del Consiglio Speciale si sono pure soffermati sulla seconda parte della proposta di "Lineamenta" costituita, come è consuetudine, da un Questionario "che è altresì importante per favorire la partecipazione attiva di tutti i livelli nelle Chiese locali del continente e delle isole adiacenti".

La prossima riunione è prevista nei giorni 15 e 16 febbraio 2007.
SE/SINODO VESCOVI AFRICA/ETEROVIC VIS 20060308 (210)

martedì 7 marzo 2006

TELEGRAMMA DEL PAPA PER RAPIMENTO TOMMASO ONOFRI


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2006 (VIS). Con un telegramma firmato dal Cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano ed inviato a Sua Eccellenza Monsignor Cesare Bonicelli, Vescovo di Parma, il Santo Padre Benedetto XVI rivolge un appello per la liberazione del bambino Tommaso Onofri, rapito lo scorso giovedì sera a Parma.

"Il Sommo Pontefice si unisce at appello di Vostra Eccellenza per liberazione immediata et senza condizioni piccolo Tommaso Onofri, esprimendo viva solidarietà at genitori et familiari colpiti da profonda angoscia per brutale rapimento loro congiunto. Et mentre affida il bambino at speciale materna protezione Vergine Santa, assicura particolar ricordo nella preghiera et di cuore invia confortatrice Benedizione Apostolica".
TGR/RAPIMENTO BAMBINO/PARMA:BONICELLI VIS 20060307 (120)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle scorse settimane:

- Il Vescovo Manuel Tavares de Araújo, emerito di Caicó (Brasile), il 17 febbraio, all'età di 93 anni.

- Il Vescovo Ivan Choma, Procuratore a Roma dell'Arcivescovo Maggiore di Lviv degli Ucraini, il 3 febbraio, all'età di 82 anni.

- Il Vescovo Florencio Coronado Romani, C.SS.R., emerito di Huancavelica (Perù), il 25 febbraio, all'età di 97 anni.

- Il Vescovo Alexander Soetandio Djajasiswaja, di Bandung (Indonesia), il 19 gennaio, all'età di 74 anni.

- Il Vescovo Roger Froment, emerito di Tulle (Francia), il 10 febbraio, all'età di 77 anni.

- L'Arcivescovo Paul Casimir Marcinkus, già Pro-Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, il 21 febbraio, all'età di 84 anni.

- Il Vescovo Michael Francis McAuliffe, emerito di Jefferson City (Stati Uniti d'America), il 9 gennaio, all'età di 85 anni.

- Il Vescovo Carlos Schmitt, O.F.M., emerito di Dourados (Brasile), il 16 gennaio, all'età di 86 anni.

- Il Vescovo Marko Sopi, Amministratore Apostolico di Prizren (Serbia e Montenegro), l'11 gennaio, all'età di 67 anni.

- L'Arcivescovo David de Sousa, O.F.M., emerito di Evora (Portogallo), il 5 febbraio, all'età di 94 anni.

- Il Vescovo Desmond A. Williams, Ausiliare di Dublino (Irlanda), il 24 febbraio, all'età di 75 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20060308 (230)

CAMPAGNA DI FRATERNITÀ IN BRASILE SULLA DISABILITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un Messaggio al Cardinale Geraldo Majella Agnelo, Arcivescovo di São Salvador da Bahia e Presidente della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile, in occasione dell'annuale Campagna di Fraternità promossa dalla Conferenza Episcopale Brasiliana per la Quaresima.

Nel Messaggio, redatto in lingua portoghese, il Papa scrive che il tema di quest'anno "Fraternità e persone con disabilità", assume un carattere di riflessione e di stimolo per rinnovare con più forza il mandato della carità, specialmente verso coloro che soffrono qualche disabilità".

"Non si tratta" - scrive ancora il Santo Padre - "solo di un atteggiamento di tenerezza e di consolazione, ma di realizzare 'un'opera di pieno inserimento' nella società di questi nostri fratelli e sorelle in Cristo".

"La persona disabile, anche quando risulta ferita nella mente o nelle sue capacità sensoriali e intellettive, è un soggetto pienamente umano, con i diritti sacri e inalienabili propri di ogni creatura umana. L'essere umano, infatti, indipendentemente dalle condizioni in cui si svolge la sua vita e dalle capacità che può esprimere, possiede una dignità unica ed un valore singolare a partire dall'inizio della sua esistenza sino al momento della morte naturale".

Infine il Papa ribadisce che: "assumere la dignità voluta d Dio, che questa stessa vita comporta, esige atteggiamenti di impegno a volte eroici e degni del premio eterno, non solo da parte di coloro che patiscono tali sofferenze ma anche di quanti aiutano i più bisognosi".
MESS/CAMPAGNA FRATERNITÀ:BRASILE/AGNELO VIS 20060307 (260)

lunedì 6 marzo 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Peter Seiichi Shirayanagi, Arcivescovo emerito di Tokyo (Giappone).

- Il Cardinale Desmond Connell, Arcivescovo emerito di Dublino (Irlanda).

- L'Arcivescovo Orlando Antonini, Nunzio Apostolico in Paraguay.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/.../... VIS 20060306 (60)

UDIENZA AL PRESIDENTE DEL SENATO REPUBBLICA ITALIANA

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2006 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina la seguente dichiarazione:

"Nella mattina di oggi, il Santo Padre ha ricevuto l'Onorevole Senatore Marcello Pera, Presidente del Senato della Repubblica Italiana, con il quale si è intrattenuto su alcuni aspetti della cultura odierna, nel contesto dell'attuale situazione internazionale".
OP/PRESIDENTE SENATO ITALIA/PERA VIS 20060306 (70)

VALORI CRISTIANI INDISPENSABILI MONDO ECONOMICO


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto oggi in Vaticano 8.000 membri della "Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti" (UCID), i cui statuti sono approvati dalla Conferenza Episcopale Italiana.

Il Santo Padre ha elogiato il proposito dell'Associazione di "tendere ad un'etica che vada oltre la semplice deontologia professionale" ed ha affermato: "Questo mi ha fatto pensare al rapporto tra giustizia e carità, al quale ho dedicato una specifica riflessione nella seconda parte dell'Enciclica 'Deus caritas est'".

"Il cristiano è chiamato a cercare sempre la giustizia" - ha ribadito il Pontefice - "ma porta in sé la spinta dell'amore, che va oltre la stessa giustizia. Il cammino compiuto dai laici cristiani, dalla metà dell'Ottocento ad oggi, li ha condotti alla consapevolezza che le opere di carità non debbono sostituirsi all'impegno per la giustizia sociale. La dottrina sociale della Chiesa e soprattutto l'azione di tante aggregazioni di ispirazione cristiana, come la vostra, dimostrano quanta strada abbia compiuto la Comunità ecclesiale su questo argomento".

Il Papa ha ricordato in merito la pubblicazione, due anni fa, del Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, curato dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ed ha affermato: "Si tratta di uno strumento formativo quanto mai utile per tutti coloro che intendono lasciarsi guidare dal Vangelo nella loro attività lavorativa e professionale". Benedetto XVI ha auspicato che il Compendio "diventi un punto di riferimento costante nell'esaminare le questioni, nell'elaborare i progetti, nel cercare le soluzioni per i complessi problemi del mondo del lavoro e dell'economia", ambito in cui si realizza "una parte irrinunciabile della vostra missione di laici cristiani, e quindi del vostro cammino di santificazione".

Il Santo Padre ha fatto inoltre riferimento alla "Carta dei valori" dei giovani dell'UCID e si è congratulato "per lo spirito positivo e di fiducia nella persona umana che la anima. Ad ogni 'credo' essa unisce un 'mi impegno', puntando così sulla coerenza tra una forte convinzione e un conseguente sforzo operativo".

"In particolare" - ha proseguito Benedetto XVI - "ho apprezzato il proposito di valorizzare ogni persona per quello che è e che può dare, secondo i suoi talenti, rifuggendo da ogni forma di sfruttamento; come pure l'importanza riconosciuta alla famiglia e alla responsabilità personale. Si tratta di valori che purtroppo, anche a causa delle attuali difficoltà economiche, rischiano spesso di non essere seguiti dagli imprenditori che sono privi di solida ispirazione morale. Per questo è indispensabile l'apporto di quanti la attingono dalla loro formazione cristiana".

Benedetto XVI ha concluso il suo discorso invitando i dirigenti dell'UCID ad ispirarsi a San Giuseppe, Patrono dei lavoratori, nel loro "impegno ordinario" e nella "tenace ricerca della giustizia di Dio nelle cose umane".
AC/DIRIGENTI CRISTIANI/UCID VIS 20060306 (460)

LIBERARSI SCHIAVITÙ PECCATO PER RAGGIUNGERE PACE E GIOIA


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina, prima della recita dell'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Papa ha ricordato che mercoledì scorso è iniziata la Quaresima e "oggi celebriamo la prima domenica di questo tempo liturgico, che stimola i cristiani ad impegnarsi in un cammino di preparazione alla Pasqua".

"Quest'oggi" - ha affermato il Pontefice - "il Vangelo ci ricorda che Gesù, dopo essere stato battezzato nel fiume Giordano, spinto dallo Spirito Santo, che si era posato su di Lui rivelandoLo come il Cristo, si ritirò per quaranta giorni nel deserto di Giuda, dove superò le tentazioni di satana. Seguendo il loro Maestro e Signore, anche i cristiani per affrontare insieme con Lui 'il combattimento contro lo spirito del male' entrano spiritualmente nel deserto quaresimale".

Meditando sulla pagina biblica del Libro dell'Esodo, ha proseguito il Papa, "comprendiamo che per realizzare appieno la vita nella libertà occorre superare la prova che la stessa libertà comporta, cioè la tentazione. Solo liberata dalla schiavitù della menzogna e del peccato, la persona umana, grazie all'obbedienza della fede che la apre alla verità, trova il senso pieno della sua esistenza e raggiunge la pace, l'amore e la gioia".

Sottolineando che "Proprio per questo la Quaresima costituisce un tempo favorevole per un'attenta revisione di vita nel raccoglimento, nella preghiera e nella penitenza", il Santo Padre ha ribadito che gli Esercizi Spirituali che iniziano questa sera fino a sabato prossimo "aiuteranno me e i miei collaboratori della Curia Romana ad entrare con maggior consapevolezza in questo caratteristico clima quaresimale".

"Cari fratelli e sorelle, mente vi chiedo di accompagnarmi con le vostre preghiere, assicuro per voi un ricordo al Signore perché la Quaresima sia per tutti i cristiani un'occasione di conversione e di più coraggiosa spinta verso la santità. Invochiamo per questo la materna intercessione della Vergine Maria".

Al termine della recita dell'Angelus, Benedetto XVI ha annunciato che sabato 11 marzo, alle 17:00, nell'Aula Paolo VI, si terrà una veglia mariana organizzata dai giovani universitari di Roma. Grazie ai collegamenti radio-televisivi, vi parteciperanno anche numerosi studenti di altri Paesi europei e dell'Africa. "Sarà una propizia occasione" - ha affermato il Pontefice - "per pregare la Vergine Santa perché il Vangelo apra nuove vie alla cooperazione tra i popoli dell'Europa e dell'Africa. Cari giovani, vi attendo numerosi!".
ANG/QUARESIMA/... VIS 20060306 (400)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Antonio Javellan Ledesma, S.I., finora Vescovo-Prelato di Ipil (Filippine), Arcivescovo di Cagayan de Oro (superficie: 3.799; popolazione: 1.284.478; cattolici: 1.071.399; sacerdoti: 130; religiosi: 218), Filippine. L'Arcivescovo Ledesma succede all'Arcivescovo Jesus B. Tuquib, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato Don Bernardo Bastres Florence, S.D.B., finora Ispettore Provinciale dei Salesiani in Cile, Vescovo di Punta Arenas (superficie: 112.310; popolazione: 150.826; cattolici: 120.208; sacerdoti: 24; religiosi: 45; diaconi permanenti: 8), Cile. Il Vescovo eletto è nato nel 1955 a Santiago de Chile (Cile), ha emesso la professione religiosa come salesiano nel 1974, quella perpetua nel 1979 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982. Il Vescovo Bastres Florence succede al Vescovo Tomás Osvaldo González Morales, S.D.B., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, dal Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Reverendo George Beluso Rimando, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Davao (superficie: 2.615; popolazione: 1.369.913; cattolici: 1.109.498; sacerdoti: 128; religiosi: 462), Filippine. Il Vescovo eletto, finora Amministratore della quasi parrocchia dell'Assunta in Merville, Tagum (Filippine), è nato a Tagum (Filippine) nel 1953 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980.

- Ha nominato Direttore dei Servizi Economici del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, per il prossimo quinquennio, il Dottor Sabatino Napolitano, finora Vice-Direttore del medesimo ufficio.

- Ha nominato il Cardinale José Saraiva Martins, Membro della Pontificia Commissione dello Stato della Città del Vaticano.

- Ha nominato Consultore della Congregazione per le Chiese Orientali il il Reverendo Dottor Andreas Thiermeyer, del clero della Diocesi di Eichstätt, Rettore del Collegium Orientale, con sede in Eichstätt.

- Ha nominato il Cardinale Antonio María Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid (Spagna), Suo Inviato Speciale alle celebrazioni che avranno luogo a Javier (Spagna), il 7 aprile 2006, nel V centenario della nascita di San Francesco Saverio.
NER:NEA:NA/.../... VIS 20060306 (350)

venerdì 3 marzo 2006

VISITA DEL PAPA RADIO VATICANA 75° ANNIVERSARIO ISTITUZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha compiuto una visita alla sede della Radio Vaticana in occasione del 75° anniversario della sua istituzione, nel 1931, sotto il Pontificato di Papa Pio XI. A partire da allora tutti i Pontefici hanno visitato la sede dell'emittente, tranne Papa Giovanni Paolo I che non ne ebbe il tempo per la brevità del suo Pontificato.

Il Santo Padre Benedetto XVI è stato accolto dai tre Direttori della Radio Vaticana: Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore Generale, Padre Andrej Koprowski, S.I., Direttore dei Programmi e dal Dottor Alberto Gasbarri, Direttore tecnico ed amministrativo.

Il Papa ha raggiunto il quarto piano per benedire una targa con l'iscrizione "Cardinale Karol Wojtyla", collocata nello studio di regia 3, nel quale il futuro Giovanni Paolo II aveva concesso diverse interviste quando era Cardinale. Nel medesimo studio, Papa Benedetto si è seduto davanti ai microfoni ed ha pronunciato parole improvvisate che sono state trasmesse in diretta.

"Oggi la voce di Radio Vaticana" - ha detto il Papa - "può giungere in ogni parte del mondo, in tante case, e - come è stato sottolineato - soprattutto c'è anche una bella reciprocità, non solo parlando anche accogliendo le risposte, in un vero dialogo per capire, per rispondere e per costruire così la famiglia di Dio. Mi sembra questo il senso di un mezzo di comunicazione come questo: aiutare a costruire questa grande famiglia che non conosce frontiere, nella quale, nella molteplicità delle culture e delle lingue, tutti sono fratelli e sorelle, e così rappresentano una forza per la pace. Vorrei augurare a tutti coloro che mi ascoltano in questo momento di poter realmente sentirsi coinvolti in questo grande dialogo della verità. Nel mondo dei mezzi della comunicazione non mancano, come sappiamo, anche voci contrastanti. Tanto più è importante che esiste questa voce, che vuole realmente mettersi al servizio della verità di Cristo, e così mettersi al servizio della pace e della riconciliazione nel mondo".

Successivamente Benedetto XVI ha visitato i nuovi ambienti della redazione "One-O-Five", il canale FM e Internet della Radio Vaticana. Dopo un momento di preghiera nella Cappella dell'Annunciazione, ha visitato tutte le redazioni.

Infine giunto nella Sala Marconi, Benedetto XVI ha salutato il personale della Radio Vaticana e ha ringraziato il Padre Peter-Hans Kolvenbach, Preposito Generale della Compagnia di Gesù, "per il servizio che fin dalle origini della Radio Vaticana i Gesuiti rendono alla Santa Sede, fedeli al carisma ignaziano di piena dedizione alla Chiesa e al Romano Pontefice".

Successivamente, ripercorrendo la storia dell'emittente, Benedetto XVI ha ricordato che "Papa Pio XI era ben consapevole dell'importanza che il nuovo strumento di comunicazione, di cui la Chiesa stava dotandosi, avrebbe avuto per la diffusione del magistero pontificio nel mondo. (...) Negli anni seguenti, durante la seconda guerra mondiale, il Servo di Dio Pio XII con i suoi storici radiomessaggi poté fare udire a tutti i popoli parole di conforto, moniti ed appassionate esortazioni alla speranza e alla pace".

Il Papa ha ricordato gli anni del comunismo quando "la Radio Vaticana moltiplicò i programmi e le lingue di trasmissione, per far sì che giungesse alle Comunità cristiane oppresse da regimi totalitari la testimonianza della vicinanza e della solidarietà del Papa e della Chiesa universale. Con il Concilio Vaticano II si prese ancor più consapevolezza dell'importanza che gli strumenti della comunicazione avrebbero avuto nella diffusione del messaggio evangelico in questa nostra epoca".

"La vostra è la 'buona battaglia della fede'"- ha sottolineato il Santo Padre - "per diffondere il Vangelo di Cristo. Essa consiste, come si legge nel vostro Statuto, nell'annunciare con libertà, fedeltà ed efficacia il messaggio cristiano e collegare il centro della cattolicità con i diversi Paesi del mondo. (...) È questa una missione che rimane sempre attuale, anche se con il tempo cambiano le circostanze e le modalità per attuarla".

Radio Vaticana è oggi "un coro di voci, che risuona in più di quaranta lingue e può dialogare con culture e religioni diverse" - ha concluso il Papa esortando i presenti con queste parole: "Continuate, cari amici, ad operare nel grande areopago della comunicazione moderna, facendo tesoro della straordinaria esperienza da voi vissuta durante il Grande Giubileo dell'Anno 2000 e ancor più in occasione della morte dell'amato Papa Giovanni Paolo II, un evento che ha mostrato quanto l'umanità desideri conoscere la realtà della Chiesa".
BXVI-VISITA/RADIO VATICANA/... VIS 20060303 (560)

TRADIZIONALE INCONTRO DI QUARESIMA CON IL CLERO ROMANO


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2006 (VIS). Ieri, nell'Aula delle Benedizioni, il Santo Padre Benedetto XVI ha tenuto il tradizionale incontro di inizio della Quaresima con il clero della Diocesi di Roma, al quale hanno partecipato il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale del Santo Padre per la Diocesi di Roma, i Vescovi Ausiliari e più di 800 sacerdoti che svolgono la loro missione nelle 337 parrocchie romane.

Papa Benedetto non ha pronunciato il discorso ufficiale, ma ha preferito rispondere a braccio alle domande dei parroci della capitale. L'udienza, durata oltre due ore, si è aperta con il ricordo della figura di Don Andrea Santoro, il sacerdote della Diocesi di Roma ucciso a Trebisonda (Turchia), il 5 febbraio scorso.

Il Papa ha invitato i parroci romani a dedicare "particolare attenzione" alla situazione delle famiglie romane e alla difesa della vita, ricordando che: "Soprattutto in Quaresima dobbiamo ribadire la nostra vocazione che è un'opzione fondamentale per la vita: un mondo vuoto di Dio, che ha dimenticato Dio, perde la vita e cade in una cultura della morte", come aveva sottolineato Giovanni Paolo II nell'Enciclica "Evangelium Vitae".

Benedetto XVI ha anche espresso l'intenzione di riflettere sul ruolo, anche istituzionale, della donna nella Chiesa, ed ha citato gli esempi di Madre Teresa, Santa Caterina, Santa Brigida e Sant'Ildegarda che hanno offerto uno straordinario contributo alla vita della Chiesa.

Nel corso dell'udienza il Papa ha più volte fatto riferimento ai colloqui avuti con i Vescovi dell'Africa ed ha affermato che noi siamo debitori verso l'Africa e dobbiamo trasmettere una fede gioiosa e viva.

Ricordando l'Enciclica "Deus caritas est", Benedetto XVI ha indirizzato parole di incoraggiamento a quanti, "testimoni dell'amore cristiano si impegnano in favore dei poveri e degli ammalati" ed ha ribadito che "il senso ultimo della Croce" è offrire la propria vita per gli altri.
AC/CLERO/ROMA VIS 20060303 (320)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Felix Lian Khen Thang, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Hakha (superficie: 32.280; popolazione: 923.637; cattolici: 74.866; sacerdoti: 51; religiosi: 93), Myanmar. Il Vescovo eletto, finora Segretario del Vescovo e Cancelliere della Diocesi, è nato nel 1959 a Gam Ngai (Myanmar) ed è stato ordinato sacerdote nel 1990.
NEA/.../KHEN THANG VIS 20060303 (70)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../... VIS 20060303 (40)

FAVORIRE LA PROMOZIONE DELLA DONNA


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2006 (VIS). La Delegazione della Santa Sede è intervenuta ieri alla 50a Sessione della Commissione sulla Condizione della Donna, del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC), a seguito della IV Conferenza Mondiale sulla Donna e della XXIII Sessione Speciale dell'Assemblea Generale dell'O.N.U., intitolata: "Donne 2000: uguaglianza del genere, sviluppo e pace per il XXI secolo".

La Delegazione ha ricordato che obiettivo della Commissione è la preparazione delle raccomandazioni indirizzate all'ECOSOC sulla promozione dei diritti della donna in tutti i campi e sulle politiche volte a ristabilire equilibrio e giustizia nelle strutture sociali e politiche in modo tale che l'esito positivo convinca tutti ad operare a favore dell'autentico sviluppo della donna.

L'intervento della Santa Sede ha elogiato anche i risultati positivi conseguiti durante l'Anno del Mircrocredito, diretto soprattutto alle piccole imprese delle donne imprenditrici nei paesi in via di sviluppo, fenomeno che gode già da diversi anni del sostegno delle Chiese cattoliche locali.

La Delegazione ha inoltre sottolineato il pericolo del traffico di esseri umani che ha un impatto particolarmente negativo sulla donna e le ripercussioni dei conflitti armati sulle donne che sono troppo spesso vittime di violenze sistematiche.

La Santa Sede ha condannato con fermezza la violenza sessuale contro la donna e ha appoggiato la promulgazione di leggi che la difendano da tali atti, ricordando anche il flagello della prostituzione femminile che costituisce un'industria stimata annualmente in 3.000 milioni di dollari.
DELSS/PROMOZIONE DONNA/ECOSOC VIS 20060303 (250)

giovedì 2 marzo 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20060302 (40)

ESISTENZA CRISTIANA LOTTA SENZA SOSTA CONTRO IL MALE


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2006 (VIS). Alle 16:30 di ieri, Mercoledì delle Ceneri, dopo un momento di preghiera nella Chiesa di Sant'Anselmo all'Aventino, si è tenuta la tradizionale processione penitenziale verso la Basilica di Santa Sabina, dove al termine della processione, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto la celebrazione dell'Eucaristia con il rito di benedizione e di imposizione delle Ceneri.

"La processione penitenziale, con cui abbiamo iniziato l'odierna celebrazione" - ha detto il Papa nell'omelia - "ci ha aiutati ad entrare nel clima tipico della Quaresima, che è un pellegrinaggio personale e comunitario di conversione e di rinnovamento spirituale".

Successivamente il Santo Padre ha spiegato che i riti quaresimali come le "stationes", le visite alla chiese che custodiscono le reliquie dei martiri e l'imposizione delle Ceneri malgrado il passare dei secoli "conservano il loro valore, perché ricordano quanto importante sia, anche in questi nostri tempi, accogliere senza compromessi le parole di Gesù". Il rito simbolico dell'imposizione delle Ceneri ci fa comprendere che "ai gesti esteriori deve sempre corrispondere la sincerità dell'animo e la coerenza delle opere".

"Un altro aspetto della spiritualità quaresimale è quello che potremmo definire 'agonistico'" - ha proseguito il Pontefice - "Ogni giorno, ma particolarmente in Quaresima, il cristiano deve affrontare una lotta, come quella che Cristo ha sostenuto nel deserto di Giuda. (...) La Quaresima ci ricorda, pertanto, che l'esistenza cristiana è un combattimento senza sosta, nel quale vanno utilizzate le 'armi' della preghiera, del digiuno e della penitenza. Lottare contro il male, contro ogni forma di egoismo e di odio, e morire a se stessi per vivere in Dio, è l'itinerario ascetico che ogni discepolo di Gesù è chiamato a percorrere".

"La docile sequela del divino Maestro rende i cristiani testimoni e apostoli di pace. Potremmo dire che questo interiore atteggiamento ci aiuta a meglio evidenziare anche quale debba essere la risposta cristiana alla violenza che minaccia la pace nel mondo. Non certo la vendetta, non l'odio e nemmeno la fuga in un falso spiritualismo".

"La risposta di chi segue Cristo è piuttosto quella di percorrere la strada scelta da Colui che, davanti ai mali del suo tempo e di tutti i tempi, ha abbracciato decisamente la Croce, seguendo il sentiero più lungo ma efficace dell'amore (...) che deve poi tradursi in gesti concreti verso il prossimo, specialmente verso i poveri e i bisognosi. (...) La concretezza dell'amore costituisce uno degli elementi essenziali della vita dei cristiani, che sono incoraggiati da Gesù ad esser luce del mondo, affinché gli uomini, vedendo le loro 'opere buone', rendano gloria a Dio".

Il Papa ha concluso l'omelia affermando che: "Questa raccomandazione giunge a noi quanto mai opportuna all'inizio della Quaresima, perché comprendiamo sempre più che 'la carità non è per la Chiesa una specie di attività di assistenza sociale ... ma appartiene alla sua natura, è espressione irrinunciabile della sua stessa essenza".
HML/MERCOLEDÌ CENERI/... VIS 20060302 (490)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha dato il Suo assenso all'elezione canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina del Padre Yaroslav Pryriz, C.SS.R., a Vescovo Ausiliare dell'Eparchia di Sambir-Drohobych degli Ucraini (superficie: 6.900; popolazione: 609.359; cattolici: 403.248; sacerdoti: 245; religiosi: 35), Ucraina. Il Vescovo eletto è nato nel 1963 a Lastivka (Ucraina), è stato ordinato sacerdote nel 1988, nel 1993 è entrato nella Congregazione dei Padri Redentoristi e nel 1994 ha emesso i primi voti. Dal 2005 è stato Protosincello della medesima Eparchia.
NER/.../PRYRIZ VIS 20060302 (80)

mercoledì 1 marzo 2006

INTENZIONI APOSTOLATO PREGHIERA DEL PAPA MESE DI MARZO

CITTA' DEL VATICANO, 2 GEN. 2006 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di marzo è la seguente: "Perché i giovani, che sono alla ricerca del senso della vita, siano compresi, rispettati e accompagnati con pazienza e amore".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perchè in tutta la Chiesa cresca quella comune consapevolezza missionaria atta a favorire la collaborazione e lo scambio degli operatori missionari".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/FEBBRAIO/… VIS 20060201 (80)
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