CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2005 (VIS). Alle 10:30 di questa mattina, Mercoledì delle Ceneri, il Cardinale James Francis Stafford, Penitenziere Maggiore della Penitenzieria Apostolica, ha presieduto, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, la Celebrazione della Parola nella Basilica di San Pietro. La celebrazione di oggi, che ha preso il posto della consueta Udienza Generale del mercoledì, comprendeva i riti d'introduzione, la liturgia della Parola e l'omelia, la benedizione ed imposizione delle Ceneri, la preghiera dei fedeli, l'orazione del Signore e i riti di conclusione.
Nell'omelia il Cardinale Stafford ha affermato: "Nel rivolgermi a voi, fratelli e sorelle, avverto la gioia e l'onore di presiedere questa solenne liturgia a nome del Santo Padre. Avvertiamo la sua spirituale presenza fra noi e lo ricordiamo con affetto chiedendo al Signore che gli conceda le grazie necessarie al suo primaziale carisma di confermare nell'unità della fede i fratelli".
Commentando la prima lettura del giorno che ricorda che ognuno è chiamato "al dovere di convertirsi", il Cardinale ha affermato: "La conversione non è un'esperienza che possiamo vivere da soli: essa nasce principalmente (...) a partire dal raduno liturgico". Nel Vangelo di Matteo, ha proseguito il Cardinale, "Gesù indica tre modi per vivere la conversione: l'elemosina, cioè la condivisione; la preghiera, cioè l'affidarsi al Signore; il digiuno, cioè la capacità di sapersi imporre dei limiti. (...) Per il digiuno come per la preghiera, Gesù insiste sull'aspetto interiore. La preghiera vera, unitamente alla conversione autentica che ne deriva, deve sgorgare da un cuore deciso a convertirsi".
"L'Apostolo Paolo" - ha aggiunto il Cardinale Stafford - "esorta i cristiani di Corinto, a lasciarsi riconciliare con Dio. La conversione infatti è riconciliazione: quella verticale con Dio, (...) alla quale deve corrispondere la riconciliazione orizzontale con i fratelli. (...) L'Ufficio di Penitenziere Maggiore mi fa sperimentare ogni giorno la bellezza del Sacramento della Penitenza, dono di grazia, dono di vita".
"Sono convinto, che prima dei solenni documenti, è il libro della nostra vita, che deve rendere testimonianza al mondo, che la riconciliazione, cioè la pace, è possibile. E non vi sarà pace, senza l'attenzione indispensabile ai poveri, la cui responsabilità nell'odierno disastro ecologico risiede principalmente nella nostra società dei consumi".
"La Quaresima di quest'anno, secondo l'invito del Santo Padre" - ha ribadito il Cardinale Stafford - "pone in particolare risalto il nostro rapporto essenziale con l'Eucaristia. (...) Vorrei riassumere in tre punti il nostro impegno quaresimale: 1) la liturgia della Chiesa (...) è il primo strumento di autentica evangelizzazione (...). 2) Con la domenica riscopriamo l'Eucaristia! (...) 3) Con l'Eucaristia riscopriamo il rapporto tra liturgia e vita (...). Questo esige la testimonianza risoluta ai valori veri: la vita, la famiglia, l'onestà personale, gli impegni derivanti dal vincolo coniugale, dal celibato sacerdotale, dalla consacrazione religiosa, dalla professione sociale, senza i quali non esiste la vera povertà di spirito".
.../MERCOLEDÌ CENERI/STAFFORD VIS 20050209 (480)
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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana... [+]
ultime 5 notizie
mercoledì 9 febbraio 2005
IL PAPA CELEBRA IN OSPEDALE MESSA MERCOLEDÌ DELLE CENERI
CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2005 (VIS). A fine mattinata, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione:
"Il Santo Padre ha presieduto questa mattina, nella Sua stanza al Policlinico Gemelli, la concelebrazione della Santa Messa del mercoledì delle Ceneri. Le ceneri benedette dal Santo Padre Gli sono state imposte dal primo dei concelebranti. Giovanni Paolo II ha invitato al sacro Rito il Suo medico personale, Dr. Renato Buzzonetti e gli altri medici che Lo hanno in cura".
OP/SALUTE PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050209 (200)
"Il Santo Padre ha presieduto questa mattina, nella Sua stanza al Policlinico Gemelli, la concelebrazione della Santa Messa del mercoledì delle Ceneri. Le ceneri benedette dal Santo Padre Gli sono state imposte dal primo dei concelebranti. Giovanni Paolo II ha invitato al sacro Rito il Suo medico personale, Dr. Renato Buzzonetti e gli altri medici che Lo hanno in cura".
OP/SALUTE PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050209 (200)
martedì 8 febbraio 2005
VISITA AL CARDINALE SODANO NUOVO SEGRETARIO DI STATO U.S.A
CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2005 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi è stata pubblicata una dichiarazione del Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, di seguito riportata, relativa alla visita della Signora Condoleezza Rice, Segretario di Stato degli U.S.A., a Sua Eminenza il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato:
"Oggi, martedì 8 febbraio 2005, Sua Eccellenza la Signora Condoleezza Rice, Segretario di Stato degli Stati Uniti d'America, accompagnata da una delegazione ufficiale, ha reso visita a Sua Eminenza il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato di Sua Santità, con il quale erano Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati, Monsignor Piero Parolin, Sottosegretario, e altri Officiali della Segreteria di Stato".
"All'inizio del cordiale colloquio, che si è protratto per quasi un'ora, l'Eminentissimo Segretario di Stato ha presentato all'Ospite i saluti del Santo Padre, pregandola di trasmetterli anche al Presidente Bush. A sua volta, la Signora Rice, a nome del Presidente Bush, del popolo americano e suo personale, ha espresso i migliori auguri per un pronto ristabilimento di Sua Santità".
"È seguito uno scambio di opinioni su vari problemi internazionali, con particolare riferimento alla Terra Santa, al Medio Oriente e alla situazione di altri Paesi asiatici. Si è dedicata pure attenzione al tema della libertà religiosa in varie parti del mondo. Infine, sono state passate in rassegna alcune questioni attinenti ai rapporti bilaterali, riaffermando la volontà di collaborazione nella tutela e nella promozione dei valori spirituali".
OP/VISITA RICE:SODANO/NAVARRO-VALLS VIS 20050208 (250)
"Oggi, martedì 8 febbraio 2005, Sua Eccellenza la Signora Condoleezza Rice, Segretario di Stato degli Stati Uniti d'America, accompagnata da una delegazione ufficiale, ha reso visita a Sua Eminenza il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato di Sua Santità, con il quale erano Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati, Monsignor Piero Parolin, Sottosegretario, e altri Officiali della Segreteria di Stato".
"All'inizio del cordiale colloquio, che si è protratto per quasi un'ora, l'Eminentissimo Segretario di Stato ha presentato all'Ospite i saluti del Santo Padre, pregandola di trasmetterli anche al Presidente Bush. A sua volta, la Signora Rice, a nome del Presidente Bush, del popolo americano e suo personale, ha espresso i migliori auguri per un pronto ristabilimento di Sua Santità".
"È seguito uno scambio di opinioni su vari problemi internazionali, con particolare riferimento alla Terra Santa, al Medio Oriente e alla situazione di altri Paesi asiatici. Si è dedicata pure attenzione al tema della libertà religiosa in varie parti del mondo. Infine, sono state passate in rassegna alcune questioni attinenti ai rapporti bilaterali, riaffermando la volontà di collaborazione nella tutela e nella promozione dei valori spirituali".
OP/VISITA RICE:SODANO/NAVARRO-VALLS VIS 20050208 (250)
PRESENTAZIONE ISTRUZIONE NORME CAUSE MATRIMONIALI
CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2005 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la presentazione dell'Istruzione "Dignitas connubii", sulle norme da osservarsi nei tribunali diocesani ed interdiocesani nella trattazione delle cause di nullità del matrimonio. L'Istruzione è stata redatta dal Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi con la collaborazione degli altri Dicasteri della Santa Sede.
Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale Julián Herranz, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi; l'Arcivescovo Angelo Amato, S.D.B., Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede; l'Arcivescovo Domenico Sorrentino, Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti; il Vescovo Velasio De Paolis, C.S., Segretario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica ed il Vescovo Antoni Stankiewicz, Decano del Tribunale della Rota Romana.
Nella sua presentazione, il Cardinale Julián Herranz ha affermato che l'Istruzione "Dignitas connubii" intende offrire ai giudici nei tribunali ecclesiastici "un documento di indole pratica, una sorta di vademecum, che serva da guida immediata per un miglior adempimento del loro lavoro nei processi canonici di nullità matrimoniale". Un documento analogo fu redatto nel 1936 con l'Istruzione "Provida Mater", che si riferisce al Codice di Diritto Canonico del 1917.
La "Dignitas connubii", ha detto il Cardinale Herranz, è stata emanata per facilitare la consultazione e l'applicazione del Codice di Diritto Canonico del 1983. "Infatti, da un lato, l'Istruzione presenta insieme tutto ciò che riguarda i processi canonici di nullità matrimoniale - a differenza del Codice, che contiene le norme in proposito sparse in diverse parti - e, dall'altro, si integrano gli sviluppi giuridici che si sono verificati nel periodo immediatamente postcodiciale: interpretazioni autentiche del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, risposte del Supremo Tribunale del Segnatura Apostolica, giurisprudenza del Tribunale Apostolico della Rota Romana. (...) Questa Istruzione non si limita a ripetere il testo dei canoni codiciali, ma contiene delle interpretazioni, dei chiarimenti sulle disposizioni delle leggi e delle ulteriori disposizioni sui procedimenti per la loro esecuzione".
"La presente Istruzione" - ha proseguito il Cardinale Herranz - "viene a confermare la necessità di sottomettere la questione sulla validità di nullità del matrimonio dei fedeli a un processo veramente giudiziario". A volte, ha ribadito il Cardinale "si ipotizzano vie di soluzioni più semplici, che addirittura risolverebbero il problema nel solo foro interno, mediante la cosiddetta 'nullità di coscienza', in cui la Chiesa altro non farebbe che prendere atto della convinzione degli stessi sposi circa la validità o meno del loro matrimonio. Talvolta, si auspica pure che la Chiesa rinunzi ad ogni sorta di processo, lasciando questi problemi giuridici nelle mani dei tribunali civili".
"La Chiesa, al contrario, ribadisce la sua competenza per occuparsi di queste cause, poiché in esse è in gioco l'esistenza del matrimonio di almeno uno dei suoi fedeli, e tenendo soprattutto conto che il matrimonio è uno dei sette sacramenti istituiti dallo stesso Cristo ed affidati alla Chiesa. Disinteressarsi di questo problema equivarrebbe ad oscurare in pratica la stessa sacramentalità del matrimonio. Ciò risulterebbe ancor meno comprensibile nelle attuali circostanze di confusione sull'identità naturale del matrimonio e della famiglia in alcune legislazioni civili che non solo accolgono e facilitano il divorzio, ma addirittura, in qualche caso, mettono in dubbio l'eterosessualità come aspetto essenziale del matrimonio".
Infine il Cardinale Herranz ha affermato che, in un contesto di mentalità divorzistica, "anche i processi canonici di nullità possono essere facilmente fraintesi, come se non fossero altro che vie per ottenere un divorzio con l'apparente beneplacito della Chiesa. La differenza tra nullità e divorzio sarebbe meramente nominale. Attraverso un'abile manipolazione delle cause di nullità, ogni matrimonio fallito diventerebbe nullo. I Romani Pontefici, (...), hanno più volte mostrato l'autentico senso delle nullità matrimoniali, inseparabile dalla ricerca della verità, poiché la dichiarazione di nullità non è nessun scioglimento di un vincolo esistente, bensì solo la constatazione, a nome della Chiesa, dell'inesistenza di un vero matrimonio fin dall'inizio. Anzi, la Chiesa favorisce la convalida dei matrimoni nulli, quando essa sia possibile. Giovanni Paolo II lo ha spiegato in questo modo: 'Gli stessi coniugi devono essere i primi a comprendere che solo nella leale ricerca della verità si trova il loro vero bene, senza escludere a priori la possibile convalidazione di un'unione che, pur non essendo ancora matrimoniale, contiene elementi di bene, per loro e per i figli, che vanno attentamente valutati in coscienza prima di prendere una diversa decisione'. (Discorso alla Rota Romana, 28 gennaio 2002, n. 6).
Sempre sul primato della verità nei processi di nullità matrimoniale, l'Arcivescovo Angelo Amato ha sottolineato che nell'articolo 65, paragrafo 2, dell'Istruzione, viene stabilito che "il giudice esorti le parti alla ricerca sincera della verità. Se non si riesce a indurre i coniugi a convalidare il matrimonio e a ristabilire la convivenza coniugale, 'il giudice esorti i coniugi perché, posposto ogni personale desiderio, collaborino sinceramente, adoperandosi per la verità e in spirito di carità, all'accertamento della verità oggettiva, così come è richiesto dalla natura stessa della causa matrimoniale'".
Nel suo intervento il Vescovo De Paolis ha affermato che: "L'Istruzione 'Dignitas connubii' riguarda i circa ottocento tribunali diocesani o interdiocesani della Chiesa latina, che quasi esclusivamente trattano cause di nullità matrimoniale", le quali "sono aumentate enormemente negli ultimi decenni, particolarmente nei paesi di antica tradizione cristiana". Il Vescovo De Paolis ha precisato che tra le cause di questo aumento si possono indicare: "una diffusa secolarizzazione che comporta con sé errate concezioni sul matrimonio rispetto all'ideale proposto dalla Chiesa; (...) una più precisa conoscenza della psicologia della persona umana permette di rendersi conto che in determinati casi il consenso matrimoniale non è sufficiente per legare le persone nel vincolo matrimoniale" ed "una terza ragione è certamente il fatto di coscienza: non pochi fedeli, che hanno ottenuto il divorzio e perciò potrebbero passare a nuove nozze secondo la legge civile, chiedono la dichiarazione di nullità, perché sanno che per un cattolico il matrimonio valido può essere solo quello che si celebra secondo le leggi della Chiesa".
Il Vescovo ha quindi dato alcuni dati statistici relativi all'anno 2002: dei 56.236 processi ordinari per la dichiarazione di nullità del matrimonio, 46.092 hanno avuto una sentenza affermativa. Di tali sentenze, 343 sono state emanate in Africa, 676 in Oceania, 1.562 in Asia, 8.855 in Europa e 36.656 in America, di cui 30.968 in America del Nord e 5.688 in America Centrale ed America del Sud.
Il Vescovo Antoni Stankiewicz, a sua volta, ha spiegato che: "L'Istruzione qui presentata, disciplina in 61 articoli (155-216 in Titolo VII, "Prove") gli strumenti ossia i mezzi di prova per la ricerca della verità oggettiva nel processo matrimoniale, posti a disposizione delle parti e del giudice, per consentire l'accertamento dei fatti allegato dagli stessi coniugi-parti in causa, rilevanti per la nullità del matrimonio impugnato. Soltanto in base all'efficacia delle risultanze dei mezzi di prova, ammessi nelle cause matrimoniali, quale le dichiarazioni delle parti (artt. 177-182), i documenti (artt. 183-192), le testimonianze (artt. 193-202), le perizie (artt. 203-213) e le presunzioni (artt. 214-216), il giudice può raggiungere la certezza morale sulla causa da decidere con una sentenza o con un decreto confirmatorio".
"Non si tratta, quindi, né di certezza assoluta" - ha detto ancora il Vescovo Stankiewicz - "(...) né di certezza puramente soggettiva, (...), ma di certezza morale oggettiva, fondata obiettivamente sugli atti e sulle risultanze delle prove (art. 247, par. 3). Infatti, secondo la nuova normativa, 'perchè sia dichiarata la nullità del matrimonio, si richiede nell'animo del giudice la certezza morale di tale nullità' (art. 247, par. 1)".
La "Dignitas connubii" è disponibile nel testo ufficiale latino con traduzione inglese ed in latino con traduzione italiana. Si compone di un "Proemio" o introduzione, di Articoli preliminari e di 15 Titoli, suddivisi in Capitoli.
OP/ISTRUZIONE CAUSE MATRIMONIALI/HERRANZ VIS 20050208 (1280)
Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale Julián Herranz, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi; l'Arcivescovo Angelo Amato, S.D.B., Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede; l'Arcivescovo Domenico Sorrentino, Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti; il Vescovo Velasio De Paolis, C.S., Segretario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica ed il Vescovo Antoni Stankiewicz, Decano del Tribunale della Rota Romana.
Nella sua presentazione, il Cardinale Julián Herranz ha affermato che l'Istruzione "Dignitas connubii" intende offrire ai giudici nei tribunali ecclesiastici "un documento di indole pratica, una sorta di vademecum, che serva da guida immediata per un miglior adempimento del loro lavoro nei processi canonici di nullità matrimoniale". Un documento analogo fu redatto nel 1936 con l'Istruzione "Provida Mater", che si riferisce al Codice di Diritto Canonico del 1917.
La "Dignitas connubii", ha detto il Cardinale Herranz, è stata emanata per facilitare la consultazione e l'applicazione del Codice di Diritto Canonico del 1983. "Infatti, da un lato, l'Istruzione presenta insieme tutto ciò che riguarda i processi canonici di nullità matrimoniale - a differenza del Codice, che contiene le norme in proposito sparse in diverse parti - e, dall'altro, si integrano gli sviluppi giuridici che si sono verificati nel periodo immediatamente postcodiciale: interpretazioni autentiche del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, risposte del Supremo Tribunale del Segnatura Apostolica, giurisprudenza del Tribunale Apostolico della Rota Romana. (...) Questa Istruzione non si limita a ripetere il testo dei canoni codiciali, ma contiene delle interpretazioni, dei chiarimenti sulle disposizioni delle leggi e delle ulteriori disposizioni sui procedimenti per la loro esecuzione".
"La presente Istruzione" - ha proseguito il Cardinale Herranz - "viene a confermare la necessità di sottomettere la questione sulla validità di nullità del matrimonio dei fedeli a un processo veramente giudiziario". A volte, ha ribadito il Cardinale "si ipotizzano vie di soluzioni più semplici, che addirittura risolverebbero il problema nel solo foro interno, mediante la cosiddetta 'nullità di coscienza', in cui la Chiesa altro non farebbe che prendere atto della convinzione degli stessi sposi circa la validità o meno del loro matrimonio. Talvolta, si auspica pure che la Chiesa rinunzi ad ogni sorta di processo, lasciando questi problemi giuridici nelle mani dei tribunali civili".
"La Chiesa, al contrario, ribadisce la sua competenza per occuparsi di queste cause, poiché in esse è in gioco l'esistenza del matrimonio di almeno uno dei suoi fedeli, e tenendo soprattutto conto che il matrimonio è uno dei sette sacramenti istituiti dallo stesso Cristo ed affidati alla Chiesa. Disinteressarsi di questo problema equivarrebbe ad oscurare in pratica la stessa sacramentalità del matrimonio. Ciò risulterebbe ancor meno comprensibile nelle attuali circostanze di confusione sull'identità naturale del matrimonio e della famiglia in alcune legislazioni civili che non solo accolgono e facilitano il divorzio, ma addirittura, in qualche caso, mettono in dubbio l'eterosessualità come aspetto essenziale del matrimonio".
Infine il Cardinale Herranz ha affermato che, in un contesto di mentalità divorzistica, "anche i processi canonici di nullità possono essere facilmente fraintesi, come se non fossero altro che vie per ottenere un divorzio con l'apparente beneplacito della Chiesa. La differenza tra nullità e divorzio sarebbe meramente nominale. Attraverso un'abile manipolazione delle cause di nullità, ogni matrimonio fallito diventerebbe nullo. I Romani Pontefici, (...), hanno più volte mostrato l'autentico senso delle nullità matrimoniali, inseparabile dalla ricerca della verità, poiché la dichiarazione di nullità non è nessun scioglimento di un vincolo esistente, bensì solo la constatazione, a nome della Chiesa, dell'inesistenza di un vero matrimonio fin dall'inizio. Anzi, la Chiesa favorisce la convalida dei matrimoni nulli, quando essa sia possibile. Giovanni Paolo II lo ha spiegato in questo modo: 'Gli stessi coniugi devono essere i primi a comprendere che solo nella leale ricerca della verità si trova il loro vero bene, senza escludere a priori la possibile convalidazione di un'unione che, pur non essendo ancora matrimoniale, contiene elementi di bene, per loro e per i figli, che vanno attentamente valutati in coscienza prima di prendere una diversa decisione'. (Discorso alla Rota Romana, 28 gennaio 2002, n. 6).
Sempre sul primato della verità nei processi di nullità matrimoniale, l'Arcivescovo Angelo Amato ha sottolineato che nell'articolo 65, paragrafo 2, dell'Istruzione, viene stabilito che "il giudice esorti le parti alla ricerca sincera della verità. Se non si riesce a indurre i coniugi a convalidare il matrimonio e a ristabilire la convivenza coniugale, 'il giudice esorti i coniugi perché, posposto ogni personale desiderio, collaborino sinceramente, adoperandosi per la verità e in spirito di carità, all'accertamento della verità oggettiva, così come è richiesto dalla natura stessa della causa matrimoniale'".
Nel suo intervento il Vescovo De Paolis ha affermato che: "L'Istruzione 'Dignitas connubii' riguarda i circa ottocento tribunali diocesani o interdiocesani della Chiesa latina, che quasi esclusivamente trattano cause di nullità matrimoniale", le quali "sono aumentate enormemente negli ultimi decenni, particolarmente nei paesi di antica tradizione cristiana". Il Vescovo De Paolis ha precisato che tra le cause di questo aumento si possono indicare: "una diffusa secolarizzazione che comporta con sé errate concezioni sul matrimonio rispetto all'ideale proposto dalla Chiesa; (...) una più precisa conoscenza della psicologia della persona umana permette di rendersi conto che in determinati casi il consenso matrimoniale non è sufficiente per legare le persone nel vincolo matrimoniale" ed "una terza ragione è certamente il fatto di coscienza: non pochi fedeli, che hanno ottenuto il divorzio e perciò potrebbero passare a nuove nozze secondo la legge civile, chiedono la dichiarazione di nullità, perché sanno che per un cattolico il matrimonio valido può essere solo quello che si celebra secondo le leggi della Chiesa".
Il Vescovo ha quindi dato alcuni dati statistici relativi all'anno 2002: dei 56.236 processi ordinari per la dichiarazione di nullità del matrimonio, 46.092 hanno avuto una sentenza affermativa. Di tali sentenze, 343 sono state emanate in Africa, 676 in Oceania, 1.562 in Asia, 8.855 in Europa e 36.656 in America, di cui 30.968 in America del Nord e 5.688 in America Centrale ed America del Sud.
Il Vescovo Antoni Stankiewicz, a sua volta, ha spiegato che: "L'Istruzione qui presentata, disciplina in 61 articoli (155-216 in Titolo VII, "Prove") gli strumenti ossia i mezzi di prova per la ricerca della verità oggettiva nel processo matrimoniale, posti a disposizione delle parti e del giudice, per consentire l'accertamento dei fatti allegato dagli stessi coniugi-parti in causa, rilevanti per la nullità del matrimonio impugnato. Soltanto in base all'efficacia delle risultanze dei mezzi di prova, ammessi nelle cause matrimoniali, quale le dichiarazioni delle parti (artt. 177-182), i documenti (artt. 183-192), le testimonianze (artt. 193-202), le perizie (artt. 203-213) e le presunzioni (artt. 214-216), il giudice può raggiungere la certezza morale sulla causa da decidere con una sentenza o con un decreto confirmatorio".
"Non si tratta, quindi, né di certezza assoluta" - ha detto ancora il Vescovo Stankiewicz - "(...) né di certezza puramente soggettiva, (...), ma di certezza morale oggettiva, fondata obiettivamente sugli atti e sulle risultanze delle prove (art. 247, par. 3). Infatti, secondo la nuova normativa, 'perchè sia dichiarata la nullità del matrimonio, si richiede nell'animo del giudice la certezza morale di tale nullità' (art. 247, par. 1)".
La "Dignitas connubii" è disponibile nel testo ufficiale latino con traduzione inglese ed in latino con traduzione italiana. Si compone di un "Proemio" o introduzione, di Articoli preliminari e di 15 Titoli, suddivisi in Capitoli.
OP/ISTRUZIONE CAUSE MATRIMONIALI/HERRANZ VIS 20050208 (1280)
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lunedì 7 febbraio 2005
IL PAPA AI SEMINARISTI: SIETE PER ME MOTIVO DI CONSOLAZIONE
CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, nell'Aula Paolo VI, i membri della comunità del Pontificio Seminario Romano Maggiore hanno partecipato ad un tradizionale incontro in occasione della festa della Madonna della Fiducia, Patrona del Seminario. Il coro e l'orchestra della Diocesi di Roma hanno eseguito un brano musicale ispirato al titolo della Lettera Apostolica di Giovanni Paolo II, "Mane nobiscum Domine".
L'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali, ha dato lettura di un discorso del Papa, che ha seguito la cerimonia dalla sua camera del Policlinico Gemelli.
"Voi siete per me" - scrive il Santo Padre rivolgendosi ai seminaristi - "motivo di consolazione, perché rappresentate un segno privilegiato dell'amore del Signore per la sua diletta Chiesa che è in Roma".
"'Contemplare il volto di Cristo, e contemplarlo con Maria', è il 'programma' che ho additato alla Chiesa all'alba del terzo millennio, invitandola a 'prendere il largo nel mare della storia con l'entusiasmo della nuova evangelizzazione'. Voi avete voluto prendere queste mie parole come tema di riflessione per la vostra festa".
"Nell'Anno dell'Eucaristia" - scrive ancora il Pontefice - "festeggiare Maria vuol dire, per voi, mettere al centro dell'attenzione il sacrificio del suo divin Figlio, che si rende sacramentalmente attuale in ogni santa Messa".
Ricordando le parole di Gesù sulla Croce al discepolo Giovanni: "'Ecco la tua madre'", Giovanni Paolo II scrive: "Anch'io oggi vi ripeto: ecco la vostra Madre da amare e imitare con totale fiducia, per diventare sacerdoti capaci di pronunciare non una volta, ma sempre la parola decisiva della fede: 'Eccomi', 'Fiat'. 'Mater mea, fiducia mea'! Questa giaculatoria possa essere la sintesi profonda e semplice delle vostre giornate, vissute contemplando Cristo con Maria".
Il Papa conclude il suo discorso estendendo "questo augurio a tutti i giovani presenti, specialmente a coloro che stanno compiendo il cammino di verifica vocazionale in vista dell'ingresso in Seminario; a quanti seguono con interesse l'itinerario vocazionale della Diocesi di Roma offerto a ragazzi, adolescenti e giovani. (...) Cari ragazzi, il Signore passa e chiama, siate pronti a collaborare con Lui".
AC/.../SEMINARIO ROMANO MAGGIORE VIS 20050207 (360)
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Mariannhill (Sud Africa), presentata dal Vescovo Paul Themba Mngoma, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
Sabato 5 febbraio è stato reso noto che il Santo Padre:
- Ha nominato il Cardinale Francesco Marchisano, Arciprete della Patriarcale Basilica Vaticana, Presidente dell'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica (U.L.S.A.).
- In vista del nuovo impegno richiesto all'Arciprete della Basilica di San Pietro, il Santo Padre gli ha concesso un Coadiutore nella persona dell'Arcivescovo Angelo Comastri, finora Prelato di Loreto e Delegato Pontificio per il Santuario Lauretano, affidandogli gli incarichi di Suo Vicario Generale per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente della Fabbrica di San Pietro.
- Ha nominato Membri del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali, l'Arcivescovo J. Michael Miller, Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica ed il Monsignore Ruperto Cruz Santos, Rettore del Pontificio Collegio Filippino in Roma.
RE:NA/.../... VIS 20050207 (170)
Sabato 5 febbraio è stato reso noto che il Santo Padre:
- Ha nominato il Cardinale Francesco Marchisano, Arciprete della Patriarcale Basilica Vaticana, Presidente dell'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica (U.L.S.A.).
- In vista del nuovo impegno richiesto all'Arciprete della Basilica di San Pietro, il Santo Padre gli ha concesso un Coadiutore nella persona dell'Arcivescovo Angelo Comastri, finora Prelato di Loreto e Delegato Pontificio per il Santuario Lauretano, affidandogli gli incarichi di Suo Vicario Generale per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente della Fabbrica di San Pietro.
- Ha nominato Membri del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali, l'Arcivescovo J. Michael Miller, Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica ed il Monsignore Ruperto Cruz Santos, Rettore del Pontificio Collegio Filippino in Roma.
RE:NA/.../... VIS 20050207 (170)
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Nomine ed altri atti pontifici
CONFERENZE ARCIVESCOVO FOLEY SU COMUNICAZIONE IN UCRAINA
CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2005 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, si è recato a Lviv (Ucraina), per tenere una serie di conferenze dedicate ai mezzi di comunicazione.
Sabato 5 febbraio, l'Arcivescovo Foley è intervenuto ad un incontro dei rappresentanti dei media cattolici sul tema: "Il ruolo dei mass media nella Chiesa". Lo stesso giorno ha incontrato, presso il Seminario Greco Cattolico dello Spirito Santo, i seminaristi provenienti da otto seminari cattolici, ed ha dedicato il suo discorso al tema: "Il sacerdote e la comunicazione".
Oggi l'Arcivescovo Foley è intervenuto, presso l'Università Cattolica dell'Ucraina, su: "Comunicazione come modo di vivere". Domani si rivolgerà agli operatori delle comunicazioni e agli editori per presentare una traduzione in lingua ucraina dei documenti della Chiesa relativi alla comunicazione.
CON-CS/COMUNICAZIONI/UCRAINA:FOLEY VIS 20050207 (140)
Sabato 5 febbraio, l'Arcivescovo Foley è intervenuto ad un incontro dei rappresentanti dei media cattolici sul tema: "Il ruolo dei mass media nella Chiesa". Lo stesso giorno ha incontrato, presso il Seminario Greco Cattolico dello Spirito Santo, i seminaristi provenienti da otto seminari cattolici, ed ha dedicato il suo discorso al tema: "Il sacerdote e la comunicazione".
Oggi l'Arcivescovo Foley è intervenuto, presso l'Università Cattolica dell'Ucraina, su: "Comunicazione come modo di vivere". Domani si rivolgerà agli operatori delle comunicazioni e agli editori per presentare una traduzione in lingua ucraina dei documenti della Chiesa relativi alla comunicazione.
CON-CS/COMUNICAZIONI/UCRAINA:FOLEY VIS 20050207 (140)
MIGLIORANO CONDIZIONI SALUTE DEL PAPA: NON HA PIÙ FEBBRE
CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2005 (VIS). Questa mattina, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato ai giornalisti questa dichiarazione riguardo le condizioni di salute del Santo Padre Giovanni Paolo II:
"Continua il miglioramento delle condizioni generali del Santo Padre, che non ha più la febbre, si alimenta regolarmente ed ha trascorso alcune ore in poltrona".
"Per evidenti motivi prudenziali, è stato consigliato al Papa di prolungare la Sua permanenza presso il Policlinico Gemelli ancora per qualche giorno. Il prossimo comunicato sarà emesso giovedì 10 febbraio sempre alle ore 12".
Dopo la lettura del Comunicato il Dr. Navarro-Valls ha proseguito: "Aggiungo che al Santo Padre continuano a pervenire numerose lettere e messaggi augurali. Molte persone confidano le loro sofferenze al Papa, che tiene presenti tutti nella preghiera, come è stato detto ieri durante la recita dell'Angelus. Le lettere provengono da tutto il mondo e molte dall'interno dell'ospedale. Molte sono davvero commoventi".
"Il Papa concelebra tutti i giorni la Santa Messa nella Sua stanza, e al Rito partecipa anche il personale che lo ha in cura. Posso ancora dire che il Santo Padre dà un'occhiata ai quotidiani 'per seguire - dice - l'andamento della mia malattia.'".
OP/SALUTE PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050207 (200)
"Continua il miglioramento delle condizioni generali del Santo Padre, che non ha più la febbre, si alimenta regolarmente ed ha trascorso alcune ore in poltrona".
"Per evidenti motivi prudenziali, è stato consigliato al Papa di prolungare la Sua permanenza presso il Policlinico Gemelli ancora per qualche giorno. Il prossimo comunicato sarà emesso giovedì 10 febbraio sempre alle ore 12".
Dopo la lettura del Comunicato il Dr. Navarro-Valls ha proseguito: "Aggiungo che al Santo Padre continuano a pervenire numerose lettere e messaggi augurali. Molte persone confidano le loro sofferenze al Papa, che tiene presenti tutti nella preghiera, come è stato detto ieri durante la recita dell'Angelus. Le lettere provengono da tutto il mondo e molte dall'interno dell'ospedale. Molte sono davvero commoventi".
"Il Papa concelebra tutti i giorni la Santa Messa nella Sua stanza, e al Rito partecipa anche il personale che lo ha in cura. Posso ancora dire che il Santo Padre dà un'occhiata ai quotidiani 'per seguire - dice - l'andamento della mia malattia.'".
OP/SALUTE PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050207 (200)
IL PAPA DAL GEMELLI: CONTINUO A SERVIRE LA CHIESA E L'UMANITÀ
CITTA' DEL VATICANO, 6 FEB. 2005 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II è apparso a mezzogiorno di oggi alla finestra della sua camera d'ospedale per la recita dell'Angelus e la Benedizione Apostolica ai fedeli riuniti nel cortile del Policlinico Gemelli e in Piazza San Pietro, dove la preghiera mariana è stata ritrasmessa su quattro maxischermi televisivi. L'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato, ha dato lettura del Messaggio del Papa ed ha guidato la recita dell'Angelus, al termine della quale, il Papa ha impartito ai fedeli la Benedizioni Apostolica.
"Oggi mi rivolgo a voi dal Policlinico Agostino Gemelli" - ha letto l'Arcivescovo Sandri - "dove mi trovo da alcuni giorni assistito con amorevole sollecitudine da medici, infermieri e personale sanitario, che ringrazio di cuore".
"Giunga a tutti voi, carissimi Fratelli e Sorelle, ed a quanti in ogni parte della terra mi sono vicini, l'espressione della mia riconoscenza per il sincero e partecipe affetto, che in questi giorni ho avvertito in modo particolarmente intenso".
"A tutti e a ciascuno assicuro la mia gratitudine, che si traduce in costante invocazione al Signore secondo le vostre intenzioni, come anche per le necessità della Chiesa e per le grandi cause del mondo. Così, anche qui in ospedale, in mezzo agli altri malati, ai quali va il mio affettuoso pensiero, continuo a servire la Chiesa e l'intera umanità".
Nel Messaggio il Papa ricorda che nella giornata di oggi si celebra la Giornata per la vita e precisa che nel Messaggio pubblicato per la circostanza "i Vescovi italiani pongono l'accento sul mistero della vita come relazione, che richiede fiducia. Occorre fidarsi della vita! Fiducia nella vita reclamano silenziosamente i bambini non ancora nati. Fiducia chiedono pure tanti bambini che, rimasti senza famiglia per diversi motivi, possono trovare una casa che li accolga attraverso l'adozione e l'affido temporaneo".
Le riflessioni del Papa per l'Angelus odierno si concludono con queste parole: "Con speciale sollecitudine penso, pertanto, all'amato popolo italiano e a tutti coloro che hanno a cuore la difesa della vita nascente. In particolare sono a fianco dei Vescovi italiani, che continuano ad esortare i cattolici e gli uomini di buona volontà a difendere il diritto fondamentale alla vita, nel rispetto della dignità di ogni persona umana".
ANG/VITA/POLICLINICO GEMELLI VIS 20050207 (380)
"Oggi mi rivolgo a voi dal Policlinico Agostino Gemelli" - ha letto l'Arcivescovo Sandri - "dove mi trovo da alcuni giorni assistito con amorevole sollecitudine da medici, infermieri e personale sanitario, che ringrazio di cuore".
"Giunga a tutti voi, carissimi Fratelli e Sorelle, ed a quanti in ogni parte della terra mi sono vicini, l'espressione della mia riconoscenza per il sincero e partecipe affetto, che in questi giorni ho avvertito in modo particolarmente intenso".
"A tutti e a ciascuno assicuro la mia gratitudine, che si traduce in costante invocazione al Signore secondo le vostre intenzioni, come anche per le necessità della Chiesa e per le grandi cause del mondo. Così, anche qui in ospedale, in mezzo agli altri malati, ai quali va il mio affettuoso pensiero, continuo a servire la Chiesa e l'intera umanità".
Nel Messaggio il Papa ricorda che nella giornata di oggi si celebra la Giornata per la vita e precisa che nel Messaggio pubblicato per la circostanza "i Vescovi italiani pongono l'accento sul mistero della vita come relazione, che richiede fiducia. Occorre fidarsi della vita! Fiducia nella vita reclamano silenziosamente i bambini non ancora nati. Fiducia chiedono pure tanti bambini che, rimasti senza famiglia per diversi motivi, possono trovare una casa che li accolga attraverso l'adozione e l'affido temporaneo".
Le riflessioni del Papa per l'Angelus odierno si concludono con queste parole: "Con speciale sollecitudine penso, pertanto, all'amato popolo italiano e a tutti coloro che hanno a cuore la difesa della vita nascente. In particolare sono a fianco dei Vescovi italiani, che continuano ad esortare i cattolici e gli uomini di buona volontà a difendere il diritto fondamentale alla vita, nel rispetto della dignità di ogni persona umana".
ANG/VITA/POLICLINICO GEMELLI VIS 20050207 (380)
COMPENDIO DOTTRINA SOCIALE MANIFESTO NUOVO UMANESIMO
CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2005 (VIS). Questa mattina a Bologna (Italia), presso la Scuola di Formazione all'Impegno Sociale dell'Istituto "Veritatis Splendor", il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha presentato il "Compendio della dottrina sociale della Chiesa", pubblicato dal suo Dicastero l'ottobre scorso.
Un Comunicato del Pontificio Consiglio riporta una sintesi dell'intervento del Presidente precisando che il Compendio è stato definito dal Cardinale Martino "il manifesto di un nuovo umanesimo, nel senso che 'in esso si trovano le coordinate ispiratrici e programmatiche, ideali e storiche, di una nuova società" e che "un umanesimo integrale e solidale si può porre in essere solo attraverso progetti elaborati e attuati in forza di una cultura sociale e politica comune".
Il Presidente del Pontificio Consiglio ribadisce la "esigenza di un'azione unitaria per mostrare l'efficacia di progetti che trovano ispirazione (...) di verità della dottrina sociale della Chiesa. Se un tempo il tradizionalismo sociale e il contesto di cristianità diffusa rendevano abbastanza implicito un comune orizzonte culturale oltre che di fede, oggi esso deve essere costruito con maggiore sforzo". Il Cardinale Martino ha concluso il suo intervento affermando che: "La realizzazione di progetti concreti comuni faciliterebbe un impegno sociale e politico dei cattolici, non solo sul piano della fede e dei valori, ma anche nella cultura sociale e politica".
CON-IP/COMPENDIO:DOTTRINA SOCIALE/MARTINO VIS 20050207 (240)
Un Comunicato del Pontificio Consiglio riporta una sintesi dell'intervento del Presidente precisando che il Compendio è stato definito dal Cardinale Martino "il manifesto di un nuovo umanesimo, nel senso che 'in esso si trovano le coordinate ispiratrici e programmatiche, ideali e storiche, di una nuova società" e che "un umanesimo integrale e solidale si può porre in essere solo attraverso progetti elaborati e attuati in forza di una cultura sociale e politica comune".
Il Presidente del Pontificio Consiglio ribadisce la "esigenza di un'azione unitaria per mostrare l'efficacia di progetti che trovano ispirazione (...) di verità della dottrina sociale della Chiesa. Se un tempo il tradizionalismo sociale e il contesto di cristianità diffusa rendevano abbastanza implicito un comune orizzonte culturale oltre che di fede, oggi esso deve essere costruito con maggiore sforzo". Il Cardinale Martino ha concluso il suo intervento affermando che: "La realizzazione di progetti concreti comuni faciliterebbe un impegno sociale e politico dei cattolici, non solo sul piano della fede e dei valori, ma anche nella cultura sociale e politica".
CON-IP/COMPENDIO:DOTTRINA SOCIALE/MARTINO VIS 20050207 (240)
CARDINALE STAFFORD PRESIEDE CELEBRAZIONE MERCOLEDÌ CENERI
CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2005 (VIS). Il 9 febbraio prossimo, Mercoledì delle Ceneri, inizio del tempo liturgico di Quaresima, il Cardinale James Francis Stafford, Penitenziere Maggiore della Penitenzieria Apostolica, presiederà a nome del Santo Padre, la Celebrazione della Parola nella quale saranno benedette e imposte le Ceneri.
Un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, precisa che la celebrazione prende il posto della consueta Udienza Generale del mercoledì e si terrà nella Basilica di San Pietro, con il seguente svolgimento: riti d'introduzione, liturgia della Parola ed omelia, benedizione ed imposizione delle Ceneri, preghiera dei fedeli e orazione del Signore, riti di conclusione.
Alle ore 17:00, il Cardinale Jozef Tomko, Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali, Titolare della Basilica di Santa Sabina all'Aventino, celebrerà la Santa Messa Stazionale, nella medesima Basilica.
OCL/MERCOLEDÌ CENERI/STAFFORD:TOMKO VIS 20050207 (150)
Un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, precisa che la celebrazione prende il posto della consueta Udienza Generale del mercoledì e si terrà nella Basilica di San Pietro, con il seguente svolgimento: riti d'introduzione, liturgia della Parola ed omelia, benedizione ed imposizione delle Ceneri, preghiera dei fedeli e orazione del Signore, riti di conclusione.
Alle ore 17:00, il Cardinale Jozef Tomko, Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali, Titolare della Basilica di Santa Sabina all'Aventino, celebrerà la Santa Messa Stazionale, nella medesima Basilica.
OCL/MERCOLEDÌ CENERI/STAFFORD:TOMKO VIS 20050207 (150)
IL PAPA AI SEMINARISTI: SIETE PER ME MOTIVO DI CONSOLAZIONE
CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, nell'Aula Paolo VI, i membri della comunità del Pontificio Seminario Romano Maggiore hanno partecipato ad un tradizionale incontro in occasione della festa della Madonna della Fiducia, Patrona del Seminario. Il coro e l'orchestra della Diocesi di Roma hanno eseguito un brano musicale ispirato al titolo della Lettera Apostolica di Giovanni Paolo II, "Mane nobiscum Domine".
L'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali, ha dato lettura di un discorso del Papa, che ha seguito la cerimonia dalla sua camera del Policlinico Gemelli.
"Voi siete per me" - scrive il Santo Padre rivolgendosi ai seminaristi - "motivo di consolazione, perché rappresentate un segno privilegiato dell'amore del Signore per la sua diletta Chiesa che è in Roma".
"'Contemplare il volto di Cristo, e contemplarlo con Maria', è il 'programma' che ho additato alla Chiesa all'alba del terzo millennio, invitandola a 'prendere il largo nel mare della storia con l'entusiasmo della nuova evangelizzazione'. Voi avete voluto prendere queste mie parole come tema di riflessione per la vostra festa".
"Nell'Anno dell'Eucaristia" - scrive ancora il Pontefice - "festeggiare Maria vuol dire, per voi, mettere al centro dell'attenzione il sacrificio del suo divin Figlio, che si rende sacramentalmente attuale in ogni santa Messa".
Ricordando le parole di Gesù sulla Croce al discepolo Giovanni: "'Ecco la tua madre'", Giovanni Paolo II scrive: "Anch'io oggi vi ripeto: ecco la vostra Madre da amare e imitare con totale fiducia, per diventare sacerdoti capaci di pronunciare non una volta, ma sempre la parola decisiva della fede: 'Eccomi', 'Fiat'. 'Mater mea, fiducia mea'! Questa giaculatoria possa essere la sintesi profonda e semplice delle vostre giornate, vissute contemplando Cristo con Maria".
Il Papa conclude il suo discorso estendendo "questo augurio a tutti i giovani presenti, specialmente a coloro che stanno compiendo il cammino di verifica vocazionale in vista dell'ingresso in Seminario; a quanti seguono con interesse l'itinerario vocazionale della Diocesi di Roma offerto a ragazzi, adolescenti e giovani. (...) Cari ragazzi, il Signore passa e chiama, siate pronti a collaborare con Lui".
AC/.../SEMINARIO ROMANO MAGGIORE VIS 20050207 (360)
L'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali, ha dato lettura di un discorso del Papa, che ha seguito la cerimonia dalla sua camera del Policlinico Gemelli.
"Voi siete per me" - scrive il Santo Padre rivolgendosi ai seminaristi - "motivo di consolazione, perché rappresentate un segno privilegiato dell'amore del Signore per la sua diletta Chiesa che è in Roma".
"'Contemplare il volto di Cristo, e contemplarlo con Maria', è il 'programma' che ho additato alla Chiesa all'alba del terzo millennio, invitandola a 'prendere il largo nel mare della storia con l'entusiasmo della nuova evangelizzazione'. Voi avete voluto prendere queste mie parole come tema di riflessione per la vostra festa".
"Nell'Anno dell'Eucaristia" - scrive ancora il Pontefice - "festeggiare Maria vuol dire, per voi, mettere al centro dell'attenzione il sacrificio del suo divin Figlio, che si rende sacramentalmente attuale in ogni santa Messa".
Ricordando le parole di Gesù sulla Croce al discepolo Giovanni: "'Ecco la tua madre'", Giovanni Paolo II scrive: "Anch'io oggi vi ripeto: ecco la vostra Madre da amare e imitare con totale fiducia, per diventare sacerdoti capaci di pronunciare non una volta, ma sempre la parola decisiva della fede: 'Eccomi', 'Fiat'. 'Mater mea, fiducia mea'! Questa giaculatoria possa essere la sintesi profonda e semplice delle vostre giornate, vissute contemplando Cristo con Maria".
Il Papa conclude il suo discorso estendendo "questo augurio a tutti i giovani presenti, specialmente a coloro che stanno compiendo il cammino di verifica vocazionale in vista dell'ingresso in Seminario; a quanti seguono con interesse l'itinerario vocazionale della Diocesi di Roma offerto a ragazzi, adolescenti e giovani. (...) Cari ragazzi, il Signore passa e chiama, siate pronti a collaborare con Lui".
AC/.../SEMINARIO ROMANO MAGGIORE VIS 20050207 (360)
venerdì 4 febbraio 2005
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:
- Il Monsignor Anacleto Cordeiro Gonçalves de Oliveira, Vescovo Ausiliare del Patriarcato di Lisbona (superficie: 3.735; popolazione: 2.267.397; cattolici: 1.927.875; sacerdoti: 622; religiosi: 1.718; diaconi permanenti: 38), Portogallo. Il Vescovo eletto, finora Direttore dell'Istituto Interdiocesano di Studi Teologici di Coimbra (Portogallo), è nato nel 1946 a Cortes (Portogallo), ed è stato ordinato sacerdote nel 1970.
- Il Monsignor Carlos Alberto de Pinho Moreira Azevedo, Vescovo Ausiliare del Patriarcato di Lisbona (superficie: 3.735; popolazione: 2.267.397; cattolici: 1.927.875; sacerdoti: 622; religiosi: 1.718; diaconi permanenti: 38), Portogallo. Il Vescovo eletto, finora Vice Rettore dell'Università Cattolica Portoghese, è nato nel 1953 a Milheiros de Poiares (Portogallo) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1977.
NEA/.../DE OLIVEIRA:AZEVEDO VIS 20050204 (130)
- Il Monsignor Anacleto Cordeiro Gonçalves de Oliveira, Vescovo Ausiliare del Patriarcato di Lisbona (superficie: 3.735; popolazione: 2.267.397; cattolici: 1.927.875; sacerdoti: 622; religiosi: 1.718; diaconi permanenti: 38), Portogallo. Il Vescovo eletto, finora Direttore dell'Istituto Interdiocesano di Studi Teologici di Coimbra (Portogallo), è nato nel 1946 a Cortes (Portogallo), ed è stato ordinato sacerdote nel 1970.
- Il Monsignor Carlos Alberto de Pinho Moreira Azevedo, Vescovo Ausiliare del Patriarcato di Lisbona (superficie: 3.735; popolazione: 2.267.397; cattolici: 1.927.875; sacerdoti: 622; religiosi: 1.718; diaconi permanenti: 38), Portogallo. Il Vescovo eletto, finora Vice Rettore dell'Università Cattolica Portoghese, è nato nel 1953 a Milheiros de Poiares (Portogallo) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1977.
NEA/.../DE OLIVEIRA:AZEVEDO VIS 20050204 (130)
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Nomine ed altri atti pontifici
ISTRUZIONE SULLE NORME DA OSSERVARSI CAUSE MATRIMONIALI
CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2005 (VIS). Alle 11:30 di martedì 8 febbraio, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la presentazione dell'Istruzione "Dignitas connubii", sulle norme da osservarsi nei tribunali ecclesiastici nelle cause matrimoniali, preparata dal Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi con la collaborazione degli altri Dicasteri della Santa Sede.
Alla Conferenza Stampa interverranno il Cardinale Julián Herranz, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi; l'Arcivescovo Angelo Amato, S.D.B., Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede; l'Arcivescovo Domenico Sorrentino, Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti; il Vescovo Velasio De Paolis, C.S., Segretario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica; il Monsignore Antoni Stankiewicz, Decano del Tribunale della Rota Romana.
OP/ISTRUZIONE CAUSE MATRIMONIALI/HERRANZ VIS 20050204 (130)
INCONTRO CARDINALE SODANO E PRESIDENTE PARLAMENTO EUROPEO
CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2005 (VIS). Un Comunicato reso pubblico questa mattina, annuncia che: "il Presidente del Parlamento Europeo, Signor Josep Borrell Fontelles, accompagnato dal suo Direttore di Gabinetto, Signora Christine Verger, e dal Capo dell'Ufficio del Parlamento Europeo in Roma, Signor Giovanni Salimbeni, si è recato in Vaticano ed ha avuto un colloquio con il Cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano e con il Segretario per i Rapporti con gli Stati Arcivescovo Giovanni Lajolo".
"Il Presidente" - si legge ancora nel Comunicato - "ha anzitutto pregato di porgere al Santo Padre Giovanni Paolo II il saluto e gli auguri di pronto ristabilimento da parte del Parlamento Europeo e suo personale".
"Il Presidente Borrell Fontelles ha poi esposto alcuni aspetti dell'attività del Parlamento nell'ora presente e le prospettive che si pongono con l'allargamento dell'Unione Europea, auspicando che vi sia una ratifica del Trattato costituzionale da parte di tutti gli Stati. Il Presidente, in sintonia anche con quanto sempre sostenuto dalla Santa Sede, ha tenuto a sottolineare la natura dell'Unione Europea come 'potenza morale', con un proprio messaggio di civiltà sempre valido, da proporre anche nel più ampio contesto internazionale".
"La conversazione ha toccato anche la problematica derivante dalla presenza di tre grandi organismi europei, Unione Europea, Consiglio d'Europa, Organizzazione per la Cooperazione e la Sicurezza in Europa (OSCE), convenendo sull'opportunità di chiarirne i rapporti".
"Il Cardinale Segretario di Stato ha anche sottolineato l'importanza della Nunziatura Apostolica accreditata presso l'Unione Europea, per favorire un dialogo proficuo sui grandi temi del momento".
.../PARLAMENTO EUROPEO/BORRELL VIS 20050204 (260)
SCOMPARSA A 101 ANNI DEL CARDINALE BAFILE
CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2005 (VIS). Nell'apprendere la notizia della scomparsa, ieri a Roma, all'età di 101 anni, del Cardinale Corrado Bafile, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire al Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, il telegramma, di cui di seguito riportiamo il testo:
"Appresa la notizia della pia dipartita del venerato Cardinale Corrado Bafile, desidero esprimere a Lei e all'intero Collegio Cardinalizio, la mia mestizia per la scomparsa di questo caro fratello che ha speso l'intera esistenza per la causa del Vangelo, per il bene della Chiesa ed a servizio della Santa Sede. Ricordando con profonda gratitudine il lungo e generoso impegno da lui profuso prima nella Segreteria di Stato, poi quale attivo e competente Rappresentante Pontificio, ed infine come zelante ed apprezzato Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, mi unisco alla comune preghiera che alla luce della fede nella risurrezione viene elevata in suffragio del compianto Porporato e, mentre invoco dal Datore di ogni bene il meritato premio celeste promesso ai suoi servi buoni e fedeli, invio di cuore a Lei, ai Signori Cardinali, ai parenti del defunto ed a quanti partecipano al lutto, la Confortatrice Benedizione Apostolica".
Domani, sabato 5 febbraio, alle ore 11:00, all'altare della Cattedra della Basilica di San Pietro, il Cardinale Ratzinger presiederà, a nome del Santo Padre, la Liturgia Esequiale del Cardinale Corrado Bafile, Prefetto emerito della Congregazione delle Cause dei Santi.
TGR/SCOMPARSA BAFILE/... VIS 20050204 (250)
MIGLIORA SALUTE DEL PAPA, STABILIZZAZIONE QUADRO CLINICO
CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2005 (VIS). In merito alle condizioni di salute attuali del Santo Padre Giovanni Paolo II, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina ai giornalisti la seguente dichiarazione:
"Lo stato di salute del Santo Padre è migliorato. Giovanni Paolo II si alimenta regolarmente. Gli esami strumentali e di laboratorio confermano la stabilizzazione del quadro clinico. Alla luce della favorevole evoluzione della patologia respiratoria un nuovo comunicato sarà emesso lunedì 7 febbraio alle ore 12".
Rivolgendosi ai giornalisti presenti, il Dr. Navarro-Valls ha poi proseguito:
"Dalla Sua stanza del Policlinico Gemelli, domani pomeriggio il Papa seguirà in televisione la cerimonia per la Festa della Madonna della Fiducia, Patrona del Seminario Romano Maggiore, che si terrà nell'Aula Paolo VI in Vaticano. Il testo del discorso preparato dal Santo Padre sarà letto dal Sostituto della Segreteria di Stato, l'Arcivescovo Mons. Leonardo Sandri".
"Per la preghiera dell'Angelus di domenica 6 febbraio, è noto che questo è un appuntamento a cui Giovanni Paolo II tiene molto e al quale non vuole mancare. Domani potrò essere più preciso circa le modalità della recita della preghiera mariana".
OP/SALUTE PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050204 (200)
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Angelus
giovedì 3 febbraio 2005
LETTERA PONTIFICIA ACCADEMIA SCIENZE TRAPIANTO ORGANI
CITTA' DEL VATICANO, 3 FEB. 2005 (VIS). Oggi è stata pubblicata una Lettera del Santo Padre Giovanni Paolo II alla Pontificia Accademia delle Scienze, nella quale il Papa ricorda che "essa ha voluto dedicare questa sessione del Gruppo di studio - come aveva già fatto per due volte durante gli anni '80 - ad un tema di particolare complessità e rilevanza: quello dei 'segni della morte', nel contesto della pratica dei trapianti di organi da cadavere".
"Voi sapete che il magistero della Chiesa ha seguito fin dall'inizio" - ricorda il Papa - "con costanza e consapevolezza, lo sviluppo della prassi chirurgica del trapianto di organi, introdotta per salvare vite umane dalla morte imminente e consentire ai malati di proseguire la vita per un ulteriore periodo di anni. (...) Da una parte, essa ha offerto un incoraggiamento alla donazione gratuita degli organi e, dall'altra, ha sottolineato le condizioni etiche per tali donazioni, evidenziando l'obbligo di difesa della vita e della dignità del donatore e del ricevente, ed ha indicato i doveri degli specialisti che intervengono in questo procedimento sostitutivo".
Successivamente il Papa ribadisce che: "A motivo del carattere progressivo delle conoscenze sperimentali, per tutti coloro che praticano la chirurgia del trapianto si pone la necessità di perseguire una continua ricerca sul piano tecnico-scientifico" e "si impone un continuo dialogo con i cultori delle discipline antropologiche ed etiche, per garantire il rispetto della vita e della persona".
Riferendosi ai "'segni di morte', in base ai quali può essere stabilita con certezza morale la morte clinica di una persona per procedere al prelievo degli organi da trapiantare", il Papa scrive ancora: "Nell'orizzonte dell'antropologia cristiana è noto che il momento della morte di ogni persona consiste nella definitiva perdita della sua unità costitutiva corporeo-spirituale".
"Dal punto di vista clinico, tuttavia, l'unica maniera corretta - ed anche l'unica possibile - di affrontare il problema dell'accertamento della morte di un essere umano è quella di volgere l'attenzione e la ricerca verso l'individuazione di adeguati 'segni di morte', conosciuti attraverso la loro manifestazione corporale nel singolo soggetto". In merito, Giovanni Paolo II cita l'insegnamento di Papa Pio XII che affermava: "'tocca al medico di dare una definizione chiara e precisa della 'morte' e del 'momento della morte' di un paziente che spira in stato di incoscienza'".
Infine Giovanni Paolo II conclude il Messaggio con queste parole: "Desidero assicurarvi che la vostra fatica è benemerita, e che certamente essa risulterà utile per i Dicasteri competenti della Sede Apostolica, - in particolare la Congregazione per la Dottrina della Fede - che non mancheranno di vagliare i risultati della vostra riflessione".
GPII-LETTERA/TRAPIANTO ORGANI/ACAD VIS 20050203 (440)
IL SEGRETO DELL'ARDORE SPIRITUALE È L'EUCARISTIA
CITTA' DEL VATICANO, 3 FEB. 2005 (VIS). Ieri, Festa della Presentazione del Signore, l'Arcivescovo Franc Rodé, C.M., Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, ha presieduto a nome del Santo Padre, la Celebrazione Eucaristica nella Basilica Vaticana.
Prima dell'inizio della Celebrazione, ha avuto luogo la liturgia della luce, con la benedizione delle candele e la processione. Dopo la proclamazione del Vangelo, l'Arcivescovo Rodé ha letto un Messaggio del Santo Padre.
"Oggi si celebra la IX 'Giornata della vita consacrata'" - scrive Giovanni Paolo II - "occasione propizia per ringraziare il Signore insieme a coloro che, da Lui chiamati alla pratica dei consigli evangelici, ne fanno fedelmente professione, si consacrano in modo speciale al Signore, seguendo Cristo che, vergine e povero, ha redento e santificato gli uomini con la sua obbedienza spinto fino alla morte di croce".
Ricordando che quest'anno ricorre il 40° anniversario della promulgazione del decreto "Perfectae caritatis", con il quale "il Concilio Ecumenico Vaticano II ha tracciato le linee guida per il rinnovamento della vita consacrata", il Papa scrive: "In questi quarant'anni, seguendo le direttive del magistero della Chiesa, gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica hanno percorso un cammino fecondo di rinnovamento (...). Sono certo che, anche grazie a tale aggiornamento, si moltiplicheranno i frutti di santità e di operosità missionaria, a condizione che le persone consacrate conservino un inalterato fervore ascetico e lo trasfondano nelle opere apostoliche".
"Il segreto di questo ardore spirituale è l'Eucaristia" - scrive ancora il Pontefice - "sorgente inesauribile della fedeltà al Vangelo, perché in questo Sacramento, cuore della vita ecclesiale, si realizzano in pienezza l'intima immedesimazione e la totale conformazione con Cristo, a cui i consacrati e le consacrate sono chiamati".
Il Santo Padre conclude il Messaggio invocando la Vergine, "Donna eucaristica", affinché "aiuti quanti sono chiamati ad una speciale intimità con Cristo ad essere frequentatori assidui della Santa Messa ed ottenga per loro il dono di un'obbedienza pronta, di una fedele povertà e di una verginità feconda; li renda santi discepoli di Cristo eucaristico".
.../VITA CONSACRATA:EUCARISTIA/RODÉ VIS 20050203 (360)
mercoledì 2 febbraio 2005
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 2 FEB. 2005 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato il Vescovo Luiz Vicente Bernetti, O.A.D., finora Ausiliare di Palmas - Francisco Beltrão (Brasile), Vescovo di Apucarana (superficie: 8.655; popolazione: 465.000; cattolici: 398.800; sacerdoti: 66; religiosi: 95; diaconi permanenti: 67), Brasile. Il Vescovo Bernetti succede al Vescovo Domingos Gabriel Wisniewski, C.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha nominato il Padre Leonardo Ulrich Steiner, O.F.M., Vescovo Prelato della Prelatura Territoriale di São Félix (superficie: 150.000; popolazione: 150.000; cattolici: 129.000; sacerdoti: 10; religiosi: 33; diaconi permanenti: 2), Brasile. Il Vescovo eletto, finora Viceparroco della Parrocchia "Bom Jesus" nell'Arcidiocesi di Curitiba, e Docente nella Facoltà di Filosofia "Bom Jesus" nella medesima Arcidiocesi, è nato nel 1950 a Forquilhinha (Brasile), ha emesso la professione religiosa nell'Ordine dei Frati Minori nel 1976 ed è stato ordinato sacerdote nel 1978. Succede al Vescovo Prelato Pedro Casaldáliga Plá, C.M.F., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Prelatura, presentata per raggiunti limiti d'età..
- Ha nominato il Padre Valentin Pozaic, S.I., Vescovo Ausiliare di Zagabria (superficie: 13.495; popolazione: 1.645.123; cattolici: 1.456.214; sacerdoti: 699; religiosi: 1.689), Croazia. Il Vescovo eletto, finora Direttore dell'Istituto di Bioetica di Zagabria, è nato a Marija Bistrica (Croazia) nel 1946. Entrato nella Compagnia di Gesù, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1973.
- Ha nominato Membri della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti: i Cardinali: Christian Wiyghan Tumi, Arcivescovo di Douala (Camerun); Salvatore De Giorgi, Arcivescovo di Palermo (Italia); Angelo Scola, Patriarca di Venezia (Italia); Tarcisio Bertone, Arcivescovo di Genova (Italia); Peter Kodwo Appiah Turkson, Arcivescovo di Cape Coast (Ghana); George Pell, Arcivescovo di Sydney (Australia); Péter Erdö, Arcivescovo di Esztergom-Budapest (Ungheria); Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica; Julián Herranz, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi; e gli Arcivescovi: Michel Marie Bernard Calvet, S.M., di Nouméa (Nuova Caledonia, Oceania); Paulino Lukudu Loro, M.C.C.I., di Juba (Sudan); Jean Marie Untaani Compaoré, di Ouagadougou (Burkina Faso); Thomas Menamparampil, S.D.B., di Guwahati (India); l'Arcivescovo-Vescovo Buti Joseph Tlhagale, O.M.I., di Johannesburg (Sud Africa); i Vescovi: Tarcisius Ngalalekumtwa, di Iringa (Tanzania); Joseph Zen Ze?kiun, S.D.B., di Hong Kong; Antoni Dziemianko, Ausiliare di Minsk?Mohilev (Bielorussia); Robert Le Gall, O.S.B., di Mende (Francia).
NER:RE:NEA:NA/.../... VIS 20050202 (380)
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Nomine ed altri atti pontifici
STABILI CONDIZIONI SALUTE DEL PAPA RICOVERATO AL GEMELLI
STABILI CONDIZIONI SALUTE DEL PAPA RICOVERATO AL GEMELLI
CITTA' DEL VATICANO, 2 FEB. 2005 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha informato questa mattina i giornalisti in merito alle condizioni di salute attuali del Santo Padre Giovanni Paolo II.
"Nella notte trascorsa, sono proseguite le terapie di assistenza respiratoria che hanno consentito la stabilizzazione del quadro clinico. I parametri cardio-respiratori e metabolici, allo stato, sono nei limiti della norma".
"Pertanto si conferma la diagnosi di laringo-tracheite acuta con episodi di laringo-spasmo come avevo già comunicato ieri sera".
"Durante la notte il Santo Padre ha riposato per alcune ore".
"In questa degenza il Santo Padre è seguito dall'équipe medica del Prof. Rodolfo Proietti, Direttore del Dipartimento di Emergenza".
Dal Policlinico Gemelli, il Dr. Navarro-Valls ha inoltre comunicato ai giornalisti che il Santo Padre, dopo aver riposato abbastanza bene durante la notte, questa mattina alle 10:15 ha celebrato la Santa Messa dal suo letto di ospedale, con il Segretario Particolare, Arcivescovo Stanislaw Dziwisz, ed ha consumato una leggera colazione ed "un po' di caffé". Il Papa ha solo "alcuni decimi di febbre" - ha detto il Dr. Navarro-Valls - ed ha precisato che il ricovero di ieri sera al Gemelli è stato "una misura precauzionale", tenendo conto che il Papa soffre di difficoltà respiratorie. Giovanni Paolo II è arrivato al Gemelli in un'ambulanza del Vaticano martedì sera alle 22:50 circa.
Il Dr. Navarro-Valls, dottore in medicina, ha smentito le notizie secondo le quali il Papa avrebbe perso conoscenza, sarebbe stato sottoposto ad una Tac e ad una tracheotomia ed ha specificato che il contenuto della dichiarazione alla stampa di questa mattina, è stato concordato con il medico personale del Papa, Dottor Renato Buzzonetti, e che non sono previsti altri comunicati medici per la giornata di oggi.
Il Dr. Navarro-Valls ha lasciato il Policlinico Gemelli nella tarda mattinata di oggi, circa un'ora dopo l'arrivo del medico personale del Santo Padre ed ha detto: "Rientro a casa, la situazione è tranquilla e non ci sono ragioni di allarme. Segno che le condizioni del Papa non destano particolare preoccupazione" - ha aggiunto il Dr. Navarro-Valls - "è che il medico personale sia arrivato solo in tarda mattinata".
Ieri sera verso mezzanotte, il Direttore della Sala Stampa Dr. Joaquín Navarro-Valls, in una dichiarazione ai giornalisti aveva affermato:
"La sindrome influenzale da cui il Santo Padre è affetto da tre giorni, questa sera si è complicata con una laringo-tracheite acuta e crisi di laringo-spasmo. Per questo motivo è stato deciso l'urgente ricovero presso il Policlinico Agostino Gemelli che è avvenuto alle ore 22.50 di oggi 1° febbraio".
Il Dr. Navarro-Valls ha precisato inoltre che: "Il Santo Padre si trova nella stanza a Lui destinata al decimo piano del Policlinico Gemelli. Non è stato quindi ricoverato nei servizi di rianimazione del Gemelli".
Il presente è il nono ricovero in ospedale di Giovanni Paolo II durante il suo Pontificato. I ricoveri del luglio 1993 e dell'agosto 1996, durarono solo poche ore per essere sottoposto ad una Tac.
Le precedenti degenze in ospedale del Santo Padre:
1981: 13 maggio, ricovero al Policlinico Gemelli dopo l'attentato in Piazza San Pietro, in cui il Papa rimase gravemente ferito all'addome.
1981: 20 giugno: nuovo ricovero al Policlinico Gemelli per un'infezione di citomegalovirus.
1992: 15 luglio, Giovanni Paolo II viene operato di un tumore benigno al colon.
1993: 2 luglio, il Papa viene sottoposto ad una Tac dopo l'operazione chirurgica del 1992.
1993: 11 novembre, il Papa viene nuovamente ricoverato al Gemelli per la frattura della spalla destra.
1994: 29 aprile, il Papa viene ricoverato al Policlinico Gemelli in seguito ad una caduta che ha provocato la rottura del femore.
1996: 14 agosto, ricovero del Papa alla Clinica "Regina Apostolorum" di Albano, per sottoporsi ad una Tac.
1996: 8 ottobre il Papa subisce una appendicectomia al Policlinico Gemelli.
OP/PAPA:SALUTE/GEMELLI:NAVARRO-VALLS VIS 20050202 (460)
CITTA' DEL VATICANO, 2 FEB. 2005 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha informato questa mattina i giornalisti in merito alle condizioni di salute attuali del Santo Padre Giovanni Paolo II.
"Nella notte trascorsa, sono proseguite le terapie di assistenza respiratoria che hanno consentito la stabilizzazione del quadro clinico. I parametri cardio-respiratori e metabolici, allo stato, sono nei limiti della norma".
"Pertanto si conferma la diagnosi di laringo-tracheite acuta con episodi di laringo-spasmo come avevo già comunicato ieri sera".
"Durante la notte il Santo Padre ha riposato per alcune ore".
"In questa degenza il Santo Padre è seguito dall'équipe medica del Prof. Rodolfo Proietti, Direttore del Dipartimento di Emergenza".
Dal Policlinico Gemelli, il Dr. Navarro-Valls ha inoltre comunicato ai giornalisti che il Santo Padre, dopo aver riposato abbastanza bene durante la notte, questa mattina alle 10:15 ha celebrato la Santa Messa dal suo letto di ospedale, con il Segretario Particolare, Arcivescovo Stanislaw Dziwisz, ed ha consumato una leggera colazione ed "un po' di caffé". Il Papa ha solo "alcuni decimi di febbre" - ha detto il Dr. Navarro-Valls - ed ha precisato che il ricovero di ieri sera al Gemelli è stato "una misura precauzionale", tenendo conto che il Papa soffre di difficoltà respiratorie. Giovanni Paolo II è arrivato al Gemelli in un'ambulanza del Vaticano martedì sera alle 22:50 circa.
Il Dr. Navarro-Valls, dottore in medicina, ha smentito le notizie secondo le quali il Papa avrebbe perso conoscenza, sarebbe stato sottoposto ad una Tac e ad una tracheotomia ed ha specificato che il contenuto della dichiarazione alla stampa di questa mattina, è stato concordato con il medico personale del Papa, Dottor Renato Buzzonetti, e che non sono previsti altri comunicati medici per la giornata di oggi.
Il Dr. Navarro-Valls ha lasciato il Policlinico Gemelli nella tarda mattinata di oggi, circa un'ora dopo l'arrivo del medico personale del Santo Padre ed ha detto: "Rientro a casa, la situazione è tranquilla e non ci sono ragioni di allarme. Segno che le condizioni del Papa non destano particolare preoccupazione" - ha aggiunto il Dr. Navarro-Valls - "è che il medico personale sia arrivato solo in tarda mattinata".
Ieri sera verso mezzanotte, il Direttore della Sala Stampa Dr. Joaquín Navarro-Valls, in una dichiarazione ai giornalisti aveva affermato:
"La sindrome influenzale da cui il Santo Padre è affetto da tre giorni, questa sera si è complicata con una laringo-tracheite acuta e crisi di laringo-spasmo. Per questo motivo è stato deciso l'urgente ricovero presso il Policlinico Agostino Gemelli che è avvenuto alle ore 22.50 di oggi 1° febbraio".
Il Dr. Navarro-Valls ha precisato inoltre che: "Il Santo Padre si trova nella stanza a Lui destinata al decimo piano del Policlinico Gemelli. Non è stato quindi ricoverato nei servizi di rianimazione del Gemelli".
Il presente è il nono ricovero in ospedale di Giovanni Paolo II durante il suo Pontificato. I ricoveri del luglio 1993 e dell'agosto 1996, durarono solo poche ore per essere sottoposto ad una Tac.
Le precedenti degenze in ospedale del Santo Padre:
1981: 13 maggio, ricovero al Policlinico Gemelli dopo l'attentato in Piazza San Pietro, in cui il Papa rimase gravemente ferito all'addome.
1981: 20 giugno: nuovo ricovero al Policlinico Gemelli per un'infezione di citomegalovirus.
1992: 15 luglio, Giovanni Paolo II viene operato di un tumore benigno al colon.
1993: 2 luglio, il Papa viene sottoposto ad una Tac dopo l'operazione chirurgica del 1992.
1993: 11 novembre, il Papa viene nuovamente ricoverato al Gemelli per la frattura della spalla destra.
1994: 29 aprile, il Papa viene ricoverato al Policlinico Gemelli in seguito ad una caduta che ha provocato la rottura del femore.
1996: 14 agosto, ricovero del Papa alla Clinica "Regina Apostolorum" di Albano, per sottoporsi ad una Tac.
1996: 8 ottobre il Papa subisce una appendicectomia al Policlinico Gemelli.
OP/PAPA:SALUTE/GEMELLI:NAVARRO-VALLS VIS 20050202 (460)
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Visita 'ad Limina Apostolorum'
martedì 1 febbraio 2005
DOMANI NON CI SARÀ UDIENZA GENERALE
CITTA' DEL VATICANO, 1 FEB. 2005 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina la seguente dichiarazione:
"Continua, come previsto, l'evoluzione della sindrome influenzale che ha colpito il Santo Padre".
"Di conseguenza, sono stati rinviati gli appuntamenti in programma per i prossimi giorni. In particolare, non avrà luogo l'Udienza Generale di domani mercoledì 2 febbraio".
OP/INFLUENZA PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050201 (70)
INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI FEBBRAIO
CITTA' DEL VATICANO, 1 FEB. 2005 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di febbraio è la seguente: "Per gli ammalati, soprattutto quelli più poveri, affinché siano loro riservate attenzione e cure mediche degne di esseri umani".
L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché cresca tra i missionari e le missionarie la consapevolezza che solo mediante un amore appassionato a Cristo è possibile trasmettere il Vangelo in maniera efficace e conveniente".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/FEBBRAIO/… VIS 20050201 (90)
INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI FEBBRAIO
CITTA' DEL VATICANO, 1 FEB. 2005 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di febbraio è la seguente: "Per gli ammalati, soprattutto quelli più poveri, affinché siano loro riservate attenzione e cure mediche degne di esseri umani".
L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché cresca tra i missionari e le missionarie la consapevolezza che solo mediante un amore appassionato a Cristo è possibile trasmettere il Vangelo in maniera efficace e conveniente".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/FEBBRAIO/… VIS 20050201 (90)
INTERVENTO OSSERVATORE PERMANENTE RIFORMA O.N.U.
CITTA' DEL VATICANO, 1 FEB. 2005 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto ieri a New York ad un incontro informale dell'Assemblea Generale, dedicato ad uno scambio di vedute sulle raccomandazioni contenute nel Rapporto del Comitato di Alto Livello sulle minacce, le sfide e i cambiamenti.
"Le raccomandazioni" - ha detto l'Arcivescovo Migliore - "implicano chiaramente la necessità di rendere più efficace e di perfezionare le strutture e i metodi di lavoro di questa Organizzazione. (...) La mia Delegazione prende la parola, mossa dalle aspettative che la Santa Sede, in questi ultimi anni, ha riposto nel ruolo fondamentale del diritto internazionale, relativamente alla promozione, alla coesistenza pacifica e al benessere dei popoli del mondo, e nel ruolo delle Nazioni Unite come loro garante e forza motrice".
L'Arcivescovo ha fatto riferimento alla riforma strutturale delle Nazioni Unite concernente il Consiglio di Sicurezza e l'Assemblea Generale, ed al potenziamento "del ruolo del Segretariato Generale come principale interlocutore, ed ad una nuova concezione del Consiglio Economico e Sociale che colleghi in modo più funzionale lo sviluppo e la sicurezza. La mia Delegazione ritiene quest'ultimo tema particolarmente interessante, perché esso non solo tocca il rapporto fra conflitto e povertà, ma anche le cause del terrorismo, la promozione dei diritti sociali, la lotta contro la povertà e la disoccupazione, come misure preventive".
L'Arcivescovo Migliore ha detto che la Santa Sede "accoglie favorevolmente gli sforzi, tanto necessari, di definire adeguati criteri di adesione al Consiglio di Sicurezza e l'aggiornamento del sistema elettorale dell'O.N.U.".
Nelle battute conclusive del suo intervento il Nunzio ha trattato dell'Articolo 51 dello Statuto dell'O.N.U. relativo al diritto dell'autodifesa: "In tale contesto, la mia Delegazione desidera riaffermare che la legittima difesa deve porre l'accento sulle persone e sulla loro sicurezza. Ogni stato ha la responsabilità di proteggere i suoi cittadini ma, quando non è in grado o non è disponibile a farlo, quella responsabilità deve essere assunta dalla più vasta comunità internazionale. Frequentemente, nel corso dei recenti conflitti, la Santa Sede ha avuto occasione di ripetere questa convinzione, a proposito della 'ingerenza umanitaria', concepita come una sorta di legittima difesa, e quanto tale ingerenza si presenti come obbligo della comunità internazionale di garantire la sopravvivenza degli individui e della comunità, di fronte all'azione o inazione di uno stato o di un gruppo di stati".
DELSS/RIFORMA:AUTODIFESA/O.N.U.:MIGLIORE VIS 20050201 (380)
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Libertà e diritti
VERIFICARE IDONEITÀ SEMINARISTI A VIVERE IL CELIBATO
CITTA' DEL VATICANO, 1 FEB. 2005 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre al Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica, e ai partecipanti all'Assemblea Plenaria, che prende in esame alcune questioni relative ai seminari, alle facoltà ecclesiastiche ed alle università cattoliche.
Giovanni Paolo II scrive: "Alla luce degli attuali mutamenti sociali e culturali, può a volte risultare utile che gli educatori si avvalgano dell'opera di specialisti competenti per aiutare i seminaristi a comprendere più a fondo le esigenze del sacerdozio, riconoscendo nel celibato un dono d'amore al Signore e ai fratelli. Già al momento dell'ammissione dei giovani al Seminario va verificata attentamente la loro idoneità a vivere il celibato così da giungere, prima dell'Ordinazione, ad una certezza morale circa la loro maturità affettiva e sessuale".
In merito alle Facoltà ecclesiastiche e alle Università cattoliche, il Papa scrive: "Data la rapidità dell'attuale sviluppo scientifico e tecnologico, tali Istituzioni sono chiamate ad un continuo rinnovamento" e ribadendo l'utilità del dialogo interdisciplinare, Giovanni Paolo II scrive ancora che: "Fecondo si rivela, in particolare, il confronto con 'una filosofia di portata 'autenticamente metafisica', e con la stessa teologia".
Il Santo Padre esprime il vivo auspicio che "l'insegnamento della religione sia ovunque riconosciuto ed abbia un ruolo adeguato nel progetto educativo degli Istituti scolastici".
Il Messaggio si conclude citando la "efficace opera vocazionale che svolge la Pontificia Opera per le Vocazioni Sacerdotali, istituita dal mio venerato Predecessore Pio XII". Al riguardo il Papa scrive: "Mi pare poi molto opportuna l'iniziativa spirituale da essa intrapresa durante l'anno dedicato all'Eucaristia, quella cioè di creare, attraverso turni di preghiera in ogni Continente, un filo orante che colleghi tra loro le comunità cristiane del mondo intero".
MESS/PLENARIA/CIC VIS 20050201 (300)
LEGIONARI DI CRISTO: SEGUIRE LE ORME DEL FONDATORE
CITTA' DEL VATICANO, 1 FEB. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di ieri è stato pubblicato un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II ai partecipanti al Terzo Capitolo Generale Ordinario dei Legionari di Cristo, in corso a Roma.
Il Papa saluta in particolare il Fondatore, Padre Marcial Maciel ed il Padre Álvaro Corcuera, recentemente eletto Direttore Generale della Congregazione dei Legionari di Cristo e del Movimento "Regnum Christi".
"Vi trovate" - scrive il Santo Padre - "in un momento storico importate nella vita del vostro Istituto, nel quale si apre una nuova fase, dopo 64 anni sotto la guida del vostro Fondatore. Siete cresciuti e vi siete sviluppati fino a raggiungere la maturità. Ora dovete continuare il cammino guidati dal nuovo Direttore Generale, al quale non mancherà la presenza, l'affetto paterno e l'esperienza di Padre Maciel, che ha rinunciato ad un nuovo mandato. Ciò vi impegna a custodire, vivere e trasmettere fedelmente i doni che per suo tramite avete ricevuto dal Signore".
Giovanni Paolo II sottolinea quindi la necessità di "sviluppare l'opera ispirata al Fondatore, che si distingue per il suo impegno nel servizio alla Chiesa e alla formazione della gioventù, sulla base di solidi principi cristiani e umani che, fondati sulla libertà e responsabilità personale, contribuiscono alla vostra maturità spirituale, sociale e culturale, nella fedeltà al Magistero e in piena comunione con il Papa".
Infine il Papa incoraggia i Legionari di Cristo a "continuare a diffondere spiritualità e dinamismo apostolico, ricco nella diversità delle opere ed aperto a nuove espressioni, secondo le necessità più pressanti della Chiesa, nei diversi tempi e luoghi. Fedeli al carisma dell'Istituto e uniti fermamente alla Roccia di Pietro, il vostro apporto alla missione evangelizzatrice della Chiesa sarà realmente fecondo".
MESS/.../LEGIONARI DI CRISTO VIS 20050201 (300)
Il Papa saluta in particolare il Fondatore, Padre Marcial Maciel ed il Padre Álvaro Corcuera, recentemente eletto Direttore Generale della Congregazione dei Legionari di Cristo e del Movimento "Regnum Christi".
"Vi trovate" - scrive il Santo Padre - "in un momento storico importate nella vita del vostro Istituto, nel quale si apre una nuova fase, dopo 64 anni sotto la guida del vostro Fondatore. Siete cresciuti e vi siete sviluppati fino a raggiungere la maturità. Ora dovete continuare il cammino guidati dal nuovo Direttore Generale, al quale non mancherà la presenza, l'affetto paterno e l'esperienza di Padre Maciel, che ha rinunciato ad un nuovo mandato. Ciò vi impegna a custodire, vivere e trasmettere fedelmente i doni che per suo tramite avete ricevuto dal Signore".
Giovanni Paolo II sottolinea quindi la necessità di "sviluppare l'opera ispirata al Fondatore, che si distingue per il suo impegno nel servizio alla Chiesa e alla formazione della gioventù, sulla base di solidi principi cristiani e umani che, fondati sulla libertà e responsabilità personale, contribuiscono alla vostra maturità spirituale, sociale e culturale, nella fedeltà al Magistero e in piena comunione con il Papa".
Infine il Papa incoraggia i Legionari di Cristo a "continuare a diffondere spiritualità e dinamismo apostolico, ricco nella diversità delle opere ed aperto a nuove espressioni, secondo le necessità più pressanti della Chiesa, nei diversi tempi e luoghi. Fedeli al carisma dell'Istituto e uniti fermamente alla Roccia di Pietro, il vostro apporto alla missione evangelizzatrice della Chiesa sarà realmente fecondo".
MESS/.../LEGIONARI DI CRISTO VIS 20050201 (300)
lunedì 31 gennaio 2005
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 31 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia presentata dal Monsignore Piero Monni dall'incarico di Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione Mondiale del Turismo ed ha chiamato a succedergli nel medesimo incarico il Monsignore Giovanni Francesco Brugnaro, finora Capo Ufficio nella Congregazione per le Chiese Orientali.
Sabato 29 gennaio il Santo Padre ha nominato Consultori della Congregazione per l'Educazione Cattolica: il Vescovo Allen Henry Vigneron, di Oakland (Stati Uniti d'America); il Vescovo Stanislaw Wojciech Wielgus, di Plock (Polonia); il Vescovo Jean?Louis Brugués, di Angers (Francia); il Vescovo Diego Coletti, di Livorno (Italia); il Vescovo Rainer Woelki, Ausiliare di Köln (Germania); il Vescovo Fabio Duque Jaramillo, di Armenia (Colombia); il Sacerdote Carlo Bresciani, Professore presso il Seminario Vescovile di Brescia (Italia); il Padre Lawrence B. Terrein, P.S.S., Superiore Generale dei Sulpiziani (Francia); il Monsignore Krzysztof Pawlina, Rettore del Seminario Maggiore di Warszawa (Polonia); il Padre. Francisco Mateos Gil, L.C., Professore presso il Pontificio Ateneo "Regina Apostolorum", Roma; Suor Lydia M. Allen, R.S.M., Mainz (Germania), esperta in psicologia; il Sacerdote Hubertus Blaumeiser, Professore incaricato presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana, Roma; il Sacerdote Bernhard Körner, Professore presso la Facoltà Teologica di Graz (Austria); il Sacerdote Javier Canosa Rodríguez, Professore presso la Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università della Santa Croce, Roma; il Monsignore Guy Réal Thivierge, Segretario Generale della F.I.U.C. (Francia); il Padre James Conn, S.I., Professore Ordinario presso la Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università Gregoriana, Roma; il Monsignore Alfredo Horacio Zecca, Rettore della Pontificia Università Cattolica di Buenos Aires (Argentina); il Padre David M. O'Connell, C.M., Rettore dell'Università Cattolica d'America, Washington (Stati Uniti d'America); il Padre Franco Imoda, S.I., Rettore emerito della Pontificia Università Gregoriana, Roma; il Padre Antonio Maria Perrone, Sch.P., Presidente della F.I.D.A.E., Roma; Suor Ausilia Chang Hiang?Chu, F.M.A., Preside della Pontificia Facoltà di Scienze dell'Educazione "Auxilium", Roma; il Sacerdote Kevin Doran, Coordinatore Nazionale per le Vocazioni Diocesane, Conferenza Episcopale Irlandese, Dublin (Irlanda); il Padre Antonio Fiorenza, R.C.I., Vicario Generale dei Rogazionisti, Roma; il Sacerdote Jesús Arriero Pulido, dei Sacerdoti Operai Diocesani, Roma; il Monsignore Paolo Selvadagi, Rettore del Pontificio Seminario Romano Minore, Roma; il Sacerdote Ludovico Caputo, S.D.V., Superiore Generale dei Padri Vocazionisti; Suor Maria De Luca, Direttrice della Rivista di Orientamento per giovani "Se vuoi" (Italia); e il Professor Manuel António Garcia Braga Da Cruz, Rettore dell'Università Cattolica Portoghese, Lisboa (Portogallo); Professor Étienne Verhack, Segretario Generale del C.E.E.C., Bruxelles (Belgio).
NA:RE/.../... VIS 20050131 (410)
PRESENTAZIONE AL SANTO PADRE ANNUARIO PONTIFICIO 2005
CITTA' DEL VATICANO, 31 GEN. 2005 (VIS). Questa mattina è stato consegnato al Santo Padre l'Annuario Pontificio 2005.
Un Comunicato, reso pubblico oggi, illustra alcune novità della nuova edizione. Nel 2004 il Santo Padre ha eretto 10 nuove Sedi Vescovili ed 1 Vicariato Apostolico; ha costituito 6 Sedi Metropolitane ed ha nominato un totale di 171 nuovi Vescovi.
Il numero di fedeli battezzati si è accresciuto a livello planetario, passando da 1.071 milioni nel 2002 a 1.086 milioni nel 2003. Riguardo alla distribuzione dei cattolici nelle varie aree geografiche, risulta che l'America raccoglie il 49,8% dei cattolici del mondo intero, mentre l'Europa ne raccoglie il 25,8%, l'Africa il 13,2%, l'Asia il 10,4 e l'Oceania lo 0,8%.
Il Comunicato precisa che i sacerdoti sono 405.450, di cui 268.041 membri del clero diocesano e 137.409 del clero religioso. Il numero complessivo di sacerdoti nel 2003 rispetto a quello del 2002 si è incrementato. Sono anche aumentate le ordinazioni sacerdotali, che nel 2003 sono state 9.317 e, nel 2002, 9.247. Il numero di seminaristi iscritti ai seminari di filosofia e teologia è passato da 112.643 nel 2002 a 112.373 nel 2003. Infine, relativamente al numero di seminaristi in ogni continente, l'America conta 37.191 unità, l'Asia 27.931, l'Europa 24.387, l'Africa 21.909 e l'Oceania 955.
AP/ANNUARIO PONTIFICIO 2005/... VIS 20050131 (220)
SOSPESE OGGI UDIENZE PRIVATE SINDROME INFLUENZALE DEL PAPA
CITTA' DEL VATICANO, 31 GEN. 2005 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Navarro-Valls ha rilasciato questa mattina la seguente dichiarazione: "A causa di una sindrome influenzale, iniziata nella giornata di ieri, è stato consigliato al Santo Padre di sospendere le udienze private previste oggi. Tuttavia, è stato consegnato al Santo Padre l'Annuario Pontificio 2005".
OP/PAPA:INFLUENZA/NAVARRO-VALLS VIS 20050131 (70)
VINCERE INGIUSTIZIA CON GIUSTIZIA, VENDETTA COL PERDONO
CITTA' DEL VATICANO, 30 GEN. 2005 (VIS). Prima della recita dell'Angelus, il Santo Padre ha salutato i numerosi ragazzi e giovani dell'Azione Cattolica Italiana presenti in Piazza San Pietro, a conclusione del "mese della pace".
Giovanni Paolo II ha ricordato che: "Nel Vangelo odierno Gesù proclama: 'Beati gli operatori di pace'. Anche i piccoli possono esserlo! Anch'essi debbono allenarsi al dialogo e imparare a 'vincere il male col bene', come ho ricordato a tutti nel recente Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace. Occorre vincere l'ingiustizia con la giustizia, la menzogna con la verità, la vendetta col perdono, l'odio con l'amore".
"Questo stile di vita non si improvvisa" - ha proseguito il Pontefice - "ma richiede educazione, fin dall'infanzia. Un'educazione fatta di saggi insegnamenti e soprattutto di validi modelli in famiglia, nella scuola e in ogni ambito della società. Le parrocchie, gli oratori, le associazioni, i movimenti e i gruppi ecclesiali devono diventare sempre più luoghi privilegiati di questa pedagogia della pace e dell'amore, dove imparare a crescere insieme".
Il Santo Padre ha pregato Maria "Regina della Pace, perché aiuti i giovani, che tanto desiderano la pace, a diventarne coraggiosi e tenaci costruttori".
Dopo la recita dell'Angelus, il Papa ha ricordato che si celebra oggi la Giornata mondiale dei malati di lebbra ed ha detto: "Nelle aree più povere del mondo questa malattia, pur curabile, continua a colpire milioni di persone, tra cui molti bambini. A tutti questi fratelli e sorelle rivolgo uno speciale saluto assicurando la mia preghiera, che estendo a quanti, in vari modi, li assistono. Auspico che l'impegno della comunità internazionale riesca ad eliminare completamente questa piaga sociale".
Al termine il Santo Padre ha ascoltato un messaggio di pace letto dal suo studio privato da un ragazzo e da una ragazza di Azione Cattolica. Successivamente i due ragazzi hanno liberato due colombe bianche, simboleggianti la pace. Une delle colombe è entrata nello studio del Papa che l'ha spinta fuori, mentre quella cercava ripetutamente di entrare, alla fine un assistente di camera si è assicurato che la colomba volasse via.
ANG/PACE:LEBBRA/... VIS 20050131 (360)
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Educazione,
Famiglia
UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 29 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:
- Il Monsignore Antoni Stankiewicz, Decano del Tribunale della Rota Romana.
- I Membri del Collegio dei Prelati Uditori della Rota Romana.
- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20050131 (60)
COMMISSIONE MISTA ESAME NORME CASI ACCUSA ABUSO SESSUALE
CITTA' DEL VATICANO, 29 GEN. 2005 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina la dichiarazione che segue:
"Il 31 gennaio ed il 1° febbraio, come previsto, si incontrerà in Vaticano la Commissione Mista per l'esame nelle norme dei casi di accusa di abuso sessuale su minorenni".
"La Commissione è composta da Delegati della Conferenza Episcopale Statunitense (USCCB) e Rappresentanti di Dicasteri della Curia Romana".
"La Commissione ha lo scopo di studiare l'applicazione delle norme approvate l'8 dicembre 2002, 'ad experimentum' per due anni, e di valutare le linee guida per il futuro, nel contesto del diritto universale della Chiesa".
OP/COMMISSIONE ABUSI SESSUALI/NAVARRO-VALLS VIS 20050131 (120)
ARCIVESCOVO CORDES INVIATO DEL PAPA NEL SUD-EST ASIATICO
CITTA' DEL VATICANO, 29 GEN. 2005 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio, datato 22 gennaio, del Santo Padre Giovanni Paolo II all'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum", che si recherà, quale Inviato del Papa, nel Sud-Est Asiatico, per assicurare tutta la partecipazione e vicinanza nella preghiera di Giovanni Paolo II "a tutti coloro che sono stati colpiti dalla tragedia e ne soffrono le conseguenze". L'Arcivescovo Cordes sarà in Indonesia dal 29 gennaio al 1° febbraio e nello Sri Lanka dal 2 al 4 febbraio prossimo.
Il Papa scrive nel Messaggio che: "L'enorme devastazione e perdita di vita umane provocate recentemente dal terremoto e dal maremoto nel Sud-Est Asiatico hanno suscitato in tutto il mondo una vasta reazione di solidarietà, accompagnata da una massiccia mobilitazione di aiuti umanitari. Sono profondamente grato al Pontificio Consiglio 'Cor Unum' e alle numerose agenzie cattoliche di aiuto e di assistenza per gli sforzi dispiegati nel contribuire a soccorrere le popolazioni colpite da questa immane catastrofe naturale".
"Auspico" - scrive il Pontefice - "che la solidarietà dimostrata dai nostri fratelli e sorelle in tutto il mondo sia fonte di incoraggiamento, perseveranza e speranza per tutti coloro che sono impegnati nella grande opera di ricostruzione che si prospetta. Chiedo inoltre ai fedeli delle differenti religioni di lavorare insieme nell'offrire conforto ed assistenza a coloro che sono nel bisogno. Possa tale catastrofe, con la grazia di Dio, condurre ad un futuro di maggiore generosità, cooperazione ed unità al servizio del bene comune da parte degli individui, dei popoli e delle nazioni".
"Nell'indicare a tutti la luce del Vangelo" - conclude Giovanni Paolo II - "esprimo fervidi voti affinché la Comunità cristiana giunga a rafforzare la propria fede nella misteriosa provvidenza di Dio e ad un'unione sempre maggiore con il Signore Gesù nel mistero della sua sofferenza e risurrezione. Per le autorità civili e per tutti coloro che sono impegnati nell'opera di soccorso invoco il dono divino della saggezza e della forza".
Un Comunicato del Pontificio Consiglio "Cor Unum" rende noto che obietivo del viaggio in Asia dell'Arcivescovo Cordes, latore del Messaggio del Santo Padre a tutte le popolazioni colpite, "è testimoniare di persona la vicinanza e la solidarietà del Papa e della Chiesa verso quanti soffrono le conseguenze del maremoto e, allo stesso tempo, contribuire al coordinamento delle molteplici iniziative della Agenzie cattoliche operanti sul territorio da quel drammatico 26 dicembre".
L'Arcivescovo Cordes che sarà accompagnato dal Monsignore Giovanni Pietro Dal Toso, Sotto-Segretario del Dicastero, incontrerà le autorità civili e religiose e gli esponenti delle Caritas e delle Organizzazioni non governative cattoliche presenti nei due Paesi. L'Arcivescovo infine celebrerà alcune Sante Messe in suffragio delle vittime.
MESS/INVIATO:AIUTI:VITTIME MAREMOTO/CORDES VIS 20050131 (460)
Il Papa scrive nel Messaggio che: "L'enorme devastazione e perdita di vita umane provocate recentemente dal terremoto e dal maremoto nel Sud-Est Asiatico hanno suscitato in tutto il mondo una vasta reazione di solidarietà, accompagnata da una massiccia mobilitazione di aiuti umanitari. Sono profondamente grato al Pontificio Consiglio 'Cor Unum' e alle numerose agenzie cattoliche di aiuto e di assistenza per gli sforzi dispiegati nel contribuire a soccorrere le popolazioni colpite da questa immane catastrofe naturale".
"Auspico" - scrive il Pontefice - "che la solidarietà dimostrata dai nostri fratelli e sorelle in tutto il mondo sia fonte di incoraggiamento, perseveranza e speranza per tutti coloro che sono impegnati nella grande opera di ricostruzione che si prospetta. Chiedo inoltre ai fedeli delle differenti religioni di lavorare insieme nell'offrire conforto ed assistenza a coloro che sono nel bisogno. Possa tale catastrofe, con la grazia di Dio, condurre ad un futuro di maggiore generosità, cooperazione ed unità al servizio del bene comune da parte degli individui, dei popoli e delle nazioni".
"Nell'indicare a tutti la luce del Vangelo" - conclude Giovanni Paolo II - "esprimo fervidi voti affinché la Comunità cristiana giunga a rafforzare la propria fede nella misteriosa provvidenza di Dio e ad un'unione sempre maggiore con il Signore Gesù nel mistero della sua sofferenza e risurrezione. Per le autorità civili e per tutti coloro che sono impegnati nell'opera di soccorso invoco il dono divino della saggezza e della forza".
Un Comunicato del Pontificio Consiglio "Cor Unum" rende noto che obietivo del viaggio in Asia dell'Arcivescovo Cordes, latore del Messaggio del Santo Padre a tutte le popolazioni colpite, "è testimoniare di persona la vicinanza e la solidarietà del Papa e della Chiesa verso quanti soffrono le conseguenze del maremoto e, allo stesso tempo, contribuire al coordinamento delle molteplici iniziative della Agenzie cattoliche operanti sul territorio da quel drammatico 26 dicembre".
L'Arcivescovo Cordes che sarà accompagnato dal Monsignore Giovanni Pietro Dal Toso, Sotto-Segretario del Dicastero, incontrerà le autorità civili e religiose e gli esponenti delle Caritas e delle Organizzazioni non governative cattoliche presenti nei due Paesi. L'Arcivescovo infine celebrerà alcune Sante Messe in suffragio delle vittime.
MESS/INVIATO:AIUTI:VITTIME MAREMOTO/CORDES VIS 20050131 (460)
MESSAGGIO 52° GIORNATA MONDIALE DEI MALATI DI LEBBRA
CITTA' DEL VATICANO, 29 GEN. 2005 (VIS). Il Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute ha pubblicato il Messaggio del Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Dicastero, per la celebrazione, domani, della "52° Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra".
Il Messaggio ha inizio con l'esortazione dell'Apostolo Paolo alla Chiesa di Roma, "piangete con quelli che sono nel pianto", perché "se un membro soffre tutte le membra soffrono insieme". Il Cardinale precisa che mentre siamo in grado di "celebrare il dominio dell'Uomo" sulla malattia di Hansen, "essa è ancora presente e letale fortemente in almeno nove Paesi" e "ancora più deleterio è il persistere dei preconcetti nei confronti dei malati di lebbra, motivo di vergogna e soggetti ad assurda discriminazione. (...) Ma finché non verrà eliminata la concezione di indelebile 'marchio di infamia', la lotta finalizzata ad una vittoria sulla lebbra durerà ancora a lungo".
Il Cardinale Lozano ricorda le parole del Santo Padre ai membri del Pontificio Consiglio, il 21 gennaio scorso, in occasione dell'Assemblea Plenaria, ed afferma: "non sono dispensati 'i responsabili della Chiesa da un'attenzione stimolante ed operosa alle strutture dove il malato soffre talora forme di emarginazione e di carenza di sostegno sociale", in particolare in quelle "aree del mondo dove i malati più bisognosi, nonostante i progressi della medicina, mancano di farmaci e di adeguata assistenza".
"Grazie a Dio i farmaci non mancano più" - ha affermato il Cardinale Lozano Barragán, e sebbene esistano organismi specifici preposti alla lotta contro la lebbra, tuttavia è la presenza capillare sul territorio di infrastrutture sanitarie più adeguate e di personale professionalmente competente che si trova in difficoltà. Citando le statistiche delle conferenze episcopali nazionali, per l'anno 2003, il Cardinale ha precisato che, nel mondo, la Chiesa gestisce 656 lebbrosari (Africa 254; America: 69; Asia; 327; Europa 4; Oceania: 2).
"Ci sia di monito" - scrive ancora il Cardinale Lozano Barragán - "quanto il Papa scrive per questo 'Anno dell'Eucaristia'", nella 'Mane nobiscum Domine': "'L'Eucaristia non è solo espressione di comunione nella vita della Chiesa; essa è anche progetto di solidarietà per l'intera umanità".
Il Presidente del Dicastero esprime un "particolare grazie ai Missionari che si prendono cura di questi fratelli, realizzando la specifica Pastorale del 'Vangelo della Speranza'. Essi stanno vivendo e insegnando al mondo intero che il prendersi cura di corpi così martoriati, è fraterna condivisione e allo stesso momento comunicazione di Fede nel Cristo morto e risorto. 'Segno' presente di speranza di vittoria totale della vita'".
"Nel mistero del 'Corpo Mistico della Chiesa', in unione con il Cristo Sofferente" leggiamo a conclusione del Messaggio - "il malato di lebbra si sentirà al centro del progetto di cooperazione di salvezza dell'umanità, e con l'aiuto efficace e fraterno del Missionario verserà la personale sofferenza nel mistero della 'sofferenza redentiva di Cristo'".
CON-AVA/GIORNATA MONDIALE LEBBRA/LOZANO VIS 20050131 (460)
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Statistiche della Chiesa Cattolica
INVIATO SPECIALE XIII GIORNATA MONDIALE MALATO IN CAMERUN
CITTA' DEL VATICANO, 29 GEN. 2005 (VIS). Oggi è stata pubblicata la Lettera con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, ad Inviato Speciale alle celebrazioni della XIII Giornata Mondiale del Malato, che avranno luogo a Yaoundé (Camerun), nei giorni 9-11 febbraio prossimo.
La Missione Pontificia che accompagnerà il Cardinale Lozano è composta dal Sacerdote Théodore Toko, Segretario Generale Aggiunto della Conferenza Episcopale Nazionale del Camerun (CENC) e dal Sacerdote Paul-Marie Philémon Mbida, Responsabile della Pastorale della Salute per l'Arcidiocesi di Yaoundé.
GPII-LETTERA/INVIATO SPECIALE/CAMERUN:LOZANO VIS 20050131 (110)
ROTA ROMANA: DIMENSIONE MORALE ATTIVITÀ DEI GIUDICI
CITTA' DEL VATICANO, 29 GEN. 2005 (VIS). Come di consueto nella solenne inaugurazione dell'Anno Giudiziario, il Papa ha ricevuto oggi il Decano, i Prelati Uditori, gli Officiali e gli Avvocati del Tribunale della Rota Romana.
Il Santo Padre ha presentato quest'anno alcune considerazioni relative alla dimensione morale dell'attività degli operatori giuridici presso i tribunali ecclesiastici, "soprattutto per quel che riguarda il dovere di adeguarsi alla verità sul matrimonio, così come essa è insegnata dalla Chiesa".
"Gli interessi individuali e collettivi" - ha detto ancora il Papa - "possono, infatti, indurre le parti a ricorrere a vari tipi di falsità e perfino di corruzione allo scopo di raggiungere una sentenza favorevole. Da questo rischio non sono immuni nemmeno i processi canonici, in cui si cerca di conoscere la verità sull'esistenza o meno di un matrimonio".
Giovanni Paolo II ha proseguito affermando: "In nome di pretese esigenze pastorali, qualche voce s'è levata per proporre di dichiarare nulle le unioni totalmente fallite. Per ottenere tale risultato si suggerisce di ricorrere all'espediente di mantenere le apparenze procedurali e sostanziali, dissimulando l'inesistenza di un vero giudizio processuale. Si è così tentati di provvedere ad un'impostazione dei capi di nullità e ad una loro prova in contrasto con i più elementari principi della normativa e del magistero della Chiesa".
"È evidente" - ha ribadito il Pontefice - "l'oggettiva gravità giuridica e morale di tali comportamenti, che non costituiscono sicuramente la soluzione pastoralmente valida ai problemi posti dalle crisi matrimoniali".
Il Papa ha ricordato di aver fatto riferimento, in diversi discorsi alla Curia Romana, all'"essenziale rapporto che il processo ha con la ricerca della verità oggettiva. Di ciò devono farsi carico innanzitutto i Vescovi, che sono i giudici per diritto divino delle loro comunità" e devono "impegnarsi in prima persona per curare l'idoneità dei membri dei tribunali (...), per accertare la conformità delle sentenze con la retta dottrina".
Il giudice, ha sottolineato ancora il Santo Padre "deve essere innanzitutto convinto che la verità esiste. (...) Bisogna resistere alla paura della verità" e non lasciarsi "condizionare né da sentimenti di falsa compassione per le persone, né da falsi modelli di pensiero, anche se diffusi nell'ambiente. Egli sa che le sentenze ingiuste non costituiscono mai una vera soluzione pastorale, e che il giudizio di Dio sul proprio agire è ciò che conta per l'eternità".
Giovanni Paolo II ha affermato ancora che il giudice "deve attenersi alle leggi canoniche, rettamente interpretate" senza "separare le leggi della Chiesa dagli insegnamenti magisteriali, come se appartenessero a due sfere distinte, di cui la prima sarebbe l'unica ad avere forza giuridicamente vincolante, mentre la seconda avrebbe un valore meramente orientativo od esortativo. Una simile impostazione rivela in fondo una mentalità positivistica".
"Infine, un momento importante della ricerca della verità è quello dell'istruttoria della causa". Il Papa ha concluso il suo discorso sottolineando che "il dovere di una giustizia tempestiva fa parte del servizio concreto della verità, e costituisce un diritto delle persone. Tuttavia, una falsa celerità, che sia a scapito della verità, è ancor più gravemente ingiusta".
AC/.../TRIBUNALE ROTA ROMANA VIS 20050131 (510)
venerdì 28 gennaio 2005
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 28 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:
- Il Monsignore Michael Owen Jackels, finora Officiale della Congregazione per la Dottrina della Fede, Vescovo di Wichita (superficie: 51.835; popolazione: 949.385; cattolici: 115.482; sacerdoti: 131; religiosi: 333; diaconi permanenti: 3), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato a Rapid City (Stati Uniti d'America), nel 1954 ed è stato ordinato sacerdote nel 1981.
- Il Monsignore Jean Laffitte, della Diocesi di Autun (Francia), che è Professore presso il Pontificio Istituto "Giovanni Paolo II" per Studi su Matrimonio e Famiglia (Roma), Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio per la Famiglia.
NER:NA/.../JACKELS:LAFFITTE VIS 20050128 (110)
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Famiglia,
Nomine ed altri atti pontifici
UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 28 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- Il Vescovo José Sánchez González, di Sigüenza-Guadalahara (Spagna), in Visita "ad Limina Apostolorum".
- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AL/.../... VIS 20050128 (50)
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Udienze,
Visita 'ad Limina Apostolorum'
UNITÀ DEI CRISTIANI COME DONO DI DIO
CITTA' DEL VATICANO, 28 GEN. 2005 (VIS). Questa mattina, nella Sala del Concistoro, il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere ventisette Membri della Commissione Internazionale per il dialogo teologico tra Rappresentanti della Chiesa Cattolica e delle Chiese Ortodosse Orientali, ha ringraziato Sua Grazia Anba Bishoy per le "sue gentili parole" ed ha esteso "i suoi auguri fraterni ai miei venerabili fratelli, Rappresentanti delle vostre Chiese".
"Mi unisco a voi" - ha detto Giovanni Paolo II - "nella preghiera affinché gli autentici legami di comunione che ci uniscono si rafforzino ulteriormente attraverso una spiritualità di comunione che contempla 'il mistero della Trinità che dimora in noi', e vede 'ciò che è positivo negli altri, per accoglierlo e valorizzarlo come dono di Dio'. Con questi sentimenti, incoraggio il vostro impegno nel promuovere la comprensione e la comunione reciproca fra cristiani dell'Est e dell'Ovest, ed invoco le benedizioni di Dio Onnipotente sulle vostre deliberazioni".
AC/CHIESE ORTODOSSE ORIENTALI/... VIS 20050128 (160)
ARMENIA: EDIFICARE UNA PACE SOLIDA E DURATURA
CITTA' DEL VATICANO, 28 GEN. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere il Signor Robert Kocharian, Presidente della Repubblica di Armenia, ha rievocato il loro primo incontro del 1999 in Vaticano e successivamente a Yerevan nel 2001, all'epoca del suo Viaggio Apostolico nel Paese.
Il Papa ha espresso al Presidente "sincero apprezzamento per le buone relazioni che legano la Santa Sede al governo del suo Paese. So che la comunità cattolica è ben accolta e rispettata e le sue varie attività contribuiscono al benessere dell'intera nazione".
"Il vivo auspicio di tutti" - ha affermato il Pontefice - "è che cresca sempre più la collaborazione fra la Santa Sede e il governo armeno e, là dove siano richiesti dalle situazioni, vengano posti eventuali perfezionamenti allo status della Chiesa cattolica".
Il Santo Padre ha assicurato che: "Rapporti di stima e di amicizia intercorrono inoltre tra la Chiesa cattolica e la Chiesa Apostolica armena. Tale intesa, resa ancor più attiva grazie all'iniziative del Catholicos Karekin II, avrà sicuramente ripercussioni positive per la pacifica convivenza dell'intero Popolo armeno, chiamato ad affrontare non poche sfide sociali ed economiche".
"Auspico poi" - ha proseguito il Papa - "che sorga una pace vera e stabile nella regione del Nagorno-Karabagh da cui Ella, Signor Presidente, proviene. Ciò potrà scaturire dal rifiuto deciso della violenza e da un paziente dialogo tra le parti, grazie pure ad un'attiva mediazione internazionale".
Il Papa ha concluso il suo discorso ricordando che la Santa Sede, che, "nel corso dei secoli non ha mancato di denunciare la violenza e difendere i diritti dei deboli, continuerà a sostenere ogni sforzo teso a costruire una pace solida e duratura".
AC/.../PRESIDENTE ARMENIA VIS 20050128 (290)
Il Papa ha espresso al Presidente "sincero apprezzamento per le buone relazioni che legano la Santa Sede al governo del suo Paese. So che la comunità cattolica è ben accolta e rispettata e le sue varie attività contribuiscono al benessere dell'intera nazione".
"Il vivo auspicio di tutti" - ha affermato il Pontefice - "è che cresca sempre più la collaborazione fra la Santa Sede e il governo armeno e, là dove siano richiesti dalle situazioni, vengano posti eventuali perfezionamenti allo status della Chiesa cattolica".
Il Santo Padre ha assicurato che: "Rapporti di stima e di amicizia intercorrono inoltre tra la Chiesa cattolica e la Chiesa Apostolica armena. Tale intesa, resa ancor più attiva grazie all'iniziative del Catholicos Karekin II, avrà sicuramente ripercussioni positive per la pacifica convivenza dell'intero Popolo armeno, chiamato ad affrontare non poche sfide sociali ed economiche".
"Auspico poi" - ha proseguito il Papa - "che sorga una pace vera e stabile nella regione del Nagorno-Karabagh da cui Ella, Signor Presidente, proviene. Ciò potrà scaturire dal rifiuto deciso della violenza e da un paziente dialogo tra le parti, grazie pure ad un'attiva mediazione internazionale".
Il Papa ha concluso il suo discorso ricordando che la Santa Sede, che, "nel corso dei secoli non ha mancato di denunciare la violenza e difendere i diritti dei deboli, continuerà a sostenere ogni sforzo teso a costruire una pace solida e duratura".
AC/.../PRESIDENTE ARMENIA VIS 20050128 (290)
giovedì 27 gennaio 2005
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 27 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Membri del Pontificio Consiglio Cor Unum il Monsignor Peter Neher, Presidente del "Deutscher Caritasverband" (Germania) ed il Signor Jean-Pierre Richer, Presidente del "Secours Catholique" (Francia).
NA/.../NEHER:RICHER VIS 20050127 (40)
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Nomine ed altri atti pontifici
UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 27 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate sei Presuli della Conferenza Episcopale della Spagna in Visita "ad Limina Apostolorum":
- Il Vescovo Julián López Martín, di León.
- Il Vescovo José Vilaplana Blasco, di Santander.
- L'Arcivescovo Antonio Cañizares Llovera, di Toledo.
- Il Vescovo Francisco Cases Andreu, di Albacete.
- Il Vescovo Antonio Angel Algora Hernando, di Ciudad Real.
- Il Vescovo Ramón del Hoyo López, di Cuenca.
AL/.../... VIS 20050127 (80)
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Udienze,
Visita 'ad Limina Apostolorum'
DISCORSO DEL PAPA VESCOVI SPAGNOLI ILLUSTRA POSIZIONE CHIESA
CITTA' DEL VATICANO, 27 GEN. 2005 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina ai giornalisti una dichiarazione, in merito ad un comunicato, emesso ieri dal Ministero degli Esteri di Madrid, circa il Discorso del Santo Padre ai Presuli spagnoli in Visita "ad Limina Apostolorum", il 24 gennaio scorso:
"Si è presa conoscenza del comunicato emesso ieri dalla Direzione Generale per le Comunicazioni esterne del Ministero degli Esteri di Madrid. Da parte nostra, rimandiamo ad un'attenta lettura di tutto il discorso pontificio, che ben può illustrare la posizione della Chiesa. Si prende atto con soddisfazione della volontà del Governo Spagnolo di mantenere un'intesa fruttuosa con la Chiesa mediante un dialogo permanente animato da reciproco rispetto come espresso dal medesimo comunicato. Questa è stata e sarà sempre la linea della Santa Sede".
OP/CHIESA:GOVERNO SPAGNA/NAVARRO-VALLS VIS 20050127 (150)
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Visita 'ad Limina Apostolorum'
AUSCHWITZ: NELL'ABISSO DELLA SOFFERENZA PUÒ VINCERE L'AMORE
CITTA' DEL VATICANO, 27 GEN. 2005 (VIS). Il Cardinale Jean-Marie Lustiger, Arcivescovo di Parigi (Francia), Inviato Speciale del Santo Padre alla cerimonia commemorativa del LX anniversario della liberazione dei prigionieri dei campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau (Polonia), alla quale hanno partecipato i Capi di Stato di più di trenta nazioni, ha dato lettura di un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II, datato 15 gennaio 2005.
Il Santo Padre scrive che il dramma che ebbe luogo ad Auschwitz è "tragico frutto di un odio programmato. In questi giorni occorre ricordare i vari milioni di persone che senza alcuna colpa sopportarono sofferenze disumane e vennero annientati nella camera a gas e nei crematori".
Giovanni Paolo II, ricordando il Viaggio compiuto ad Auschwitz nel 1979, scrive: "Quando, (..) visitai da pellegrino il campo di Auschwitz-Birkenau (...) mi soffermai davanti alle lapidi dedicate alle vittime. Vi erano iscrizioni in varie lingue (...) Mi soffermai allora un po' più a lungo accanto alla lapide con la scritta in ebraico. Dissi: (...) Questo Popolo ha la sua origine da Abramo, che è anche nostro padre nella fede, come si è espresso Paolo di Tarso. Proprio questo popolo, che ha ricevuto da Dio il comandamento 'non uccidere', ha sperimentato su se stesso in modo particolare che cosa significa l'uccidere. Davanti a questa lapide non è lecito a nessuno passare oltre con indifferenza".
"Oggi ripeto quelle parole. A nessuno è lecito, davanti alla tragedia della Shoà, passare oltre. Quel tentativo di distruggere in modo programmato tutto un popolo si stende come un'ombra sull'Europa e sul mondo intero; è un crimine che macchia per sempre la storia dell'umanità. Valga questo, almeno oggi e per il futuro, come un monito: non si deve cedere di fronte alle ideologie che giustificano la possibilità di calpestare la dignità umana sulla base della diversità di razza, di colore della pelle, di lingua o di religione. Rivolgo il presente appello a tutti, e particolarmente a coloro che nel nome della religione ricorrono alla sopraffazione e al terrorismo".
"Queste riflessioni mi hanno accompagnato specialmente quando" - ricorda il Papa -"durante il Grande Giubileo dell'Anno 2000, la Chiesa ha celebrato la solenne liturgia penitenziale in San Pietro, ed anche quando mi sono recato come pellegrinoai Luoghi Santi e sono salito a Gerusalemme. Nello 'Yad Vashem' - il memoriale della Shoà - e ai piedi del Muro occidentale del Tempio, ho pregato in silenzio, chiedendo perdono e conversione dei cuori".
Rievocando nuovamente il viaggio ad Auschwitz, Giovanni Paolo II ricorda che le lapidi scritte in russo ed in rom testimoniano che "i russi ebbero il più alto numero di persone che persero tragicamente la vita" e che: "Anche i Rom nelle intenzioni di Hitler erano destinati allo sterminio totale".
Infine, ricordando le lapidi scritte in lingua polacca, il Papa cita le parole pronunciate nel 1979, "l'esperienza di Auschwitz costituiva un'ulteriore 'tappa nelle lotte secolari di questa nazione, della mia nazione, in difesa dei suoi diritti fondamentali fra i popoli dell'Europa. Era ancora un altro grido per il diritto ad un suo proprio posto sulla carta dell'Europa; ancora un doloroso conto con la coscienza dell'umanità. L'affermazione di questa verità non era che un'invocazione alla giustizia storica per questa nazione che aveva affrontato tanti sacrifici nella liberazione del continente europeo dalla nefasta ideologia nazista, ed era stata venduta in schiavitù ad un'altra ideologia distruttiva: il comunismo sovietico".
Giovanni Paolo II scrive ancora: "Durante la visita ad Auschwitz-Birkenau dissi anche che bisognerebbe fermarsi davanti ad ogni lapide. Io stesso lo feci, passando in orante meditazione da una lapida all'altra e raccomandando alla Misericordia Divina tutte le vittime appartenenti alle nazioni colpite dalle atrocità della guerra. Pregai anche per ottenere, attraverso la loro intercessione il dono della pace nel mondo. Continuo a pregare" per "il rispetto per la dignità della persona umana", "per i diritti di ogni uomo ad una libera ricerca della verità, per l'osservanza delle norme della morale, per il compimento della giustizia e del diritto di ciascuno a condizioni di vita degne dell'uomo".
"In mezzo a quell'indescrivibile accumulo di male" - non si può mancare di ricordare, ribadisce il Pontefice, che - "vi furono anche manifestazioni eroiche di adesione al bene. Certamente ci furono tante persone che (...) dimostrarono amore non soltanto verso i compagni prigionieri, ma anche verso i carnefici. Tanti lo fecero per amore di Dio e dell'uomo, altri nel nome dei più alti valori spirituali. Grazie al loro atteggiamento si è resa palese una verità, che spesso appare nella Bibbia: anche se l'uomo è capace di compiere il male, a volte un male enorme, il male non avrà l'ultima parola. Nell'abisso stesso della sofferenza può vincere l'amore. La testimonianza di tale amore, emersa in Auschwitz, non può cadere nell'oblio. Deve incessantemente destare le coscienze, estinguere i conflitti, esortare alla pace".
Il senso profondo di questo anniversario, conclude il Pontefice, è che, oggi ricordiamo il dramma delle vittime "per rendere omaggio a quelle persone, per mettere in luce la verità storica e soprattutto perché tutti si rendano conto che quelle vicende tenebrose devono essere per gli uomini di oggi una chiamata alla responsabilità nel costruire la nostra storia. Mai più in nessun angolo della terra si ripeta ciò che hanno provato uomini e donne che da sessant'anni piangiamo!".
GPII-MESSAGGIO/ANNIVERSARIO AUSCHWITZ/LUSTIGER VIS 20050127 (890)
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LONGEVITÀ SPECIALE DONO DIVINO
CITTA' DEL VATICANO, 27 GEN. 2005 (VIS). Oggi è stato pubblicato, in lingua inglese, francese, italiana, tedesca, spagnola, portoghese e polacca, il Messaggio di Giovanni Paolo II per la Quaresima 2005, datato 8 settembre 2004, sul tema: "È Lui la tua vita e la tua longevità" (Dt 30,20). "Sono parole che Mosè" - scrive il Santo Padre - "rivolge al popolo per invitarlo a stringere alleanza con Jahvè nel paese di Moab, 'perchè viva tu e la tua discendenza, amando il Signore tuo Dio, obbedendo alla sua voce e tenendoti unito a Lui'".
Di seguito riportiamo alcuni estratti del Messaggio:
"Giungere all'età matura, nella visione biblica, è segno di benedicente benevolenza dell'Altissimo. La longevità appare così uno speciale dono divino. Su questo tema vorrei invitare a riflettere durante la Quaresima per approfondire la consapevolezza del ruolo che gli anziani sono chiamati a svolgere nella società e nella Chiesa, e disporre così l'animo all'amorevole accoglienza che ad essi va sempre riservata. Nell'odierna società, anche grazie al contributo della scienza e della medicina, si assiste a un allungamento della vita umana e a un conseguente incremento del numero degli anziani. Ciò postula un'attenzione più specifica al mondo della cosiddetta 'terza' età, per aiutarne i componenti a vivere appieno le loro potenzialità, ponendola al servizio dell'intera comunità. La cura degli anziani, soprattutto quando attraversano momenti difficili, deve stare a cuore ai fedeli, specialmente nelle Comunità ecclesiali delle società occidentali, ove il problema è particolarmente presente".
"La vita dell'uomo è un dono prezioso da amare e difendere in ogni sua fase. Il comandamento 'Non uccidere!' domanda di rispettarla e promuoverla sempre, dal suo inizio sino al suo naturale tramonto. É un comando che vale pure in presenza di malattie, e quando l'indebolimento delle forze riduce l'essere umano nelle sue capacità di autonomia".
"L'anziano ha bisogno di essere compreso ed aiutato in questa prospettiva. Desidero qui esprimere il mio apprezzamento a quanti si adoperano per venire incontro a queste esigenze ed esorto anche altri volenterosi a voler profittare della Quaresima per recare anche il loro personale contributo".
"Occorre far crescere nell'opinione pubblica la consapevolezza che gli anziani costituiscono in ogni caso una risorsa da valorizzare. Vanno, pertanto, potenziati i sostegni economici e le iniziative legislative che permettano loro di non essere esclusi dalla vita sociale. Per la verità, negli ultimi decenni la società si è fatta più attenta alle loro esigenze, e la medicina ha sviluppato cure palliative che, con un approccio integrale al malato, risultano particolarmente benefiche per i lungodegenti".
"La consapevolezza della vicinanza del traguardo finale induce l'anziano a concentrarsi su quanto è essenziale, dando importanza a quello che l'usura degli anni non distrugge".
"Proprio per questa sua condizione l'anziano può svolgere un suo ruolo nella società. Se è vero che l'uomo vive del retaggio di chi 1o ha preceduto e il suo futuro dipende in maniera determinante da come gli sono trasmessi i valori della cultura del popolo a cui appartiene, la saggezza e l' esperienza degli anziani possono illuminare il suo cammino sulla strada del progresso verso una forma di civiltà sempre più completa".
"Quanto è importante riscoprire questo reciproco arricchimento tra diverse generazioni! La Quaresima, con il suo forte invito alla conversione e alla solidarietà, ci conduce quest'anno a focalizzare queste importanti tematiche che interessano tutti. Cosa succederebbe se il Popolo di Dio si arrendesse a una certa mentalità corrente che considera quasi inutili questi nostri fratelli e sorelle, quando sono ridotti nelle loro capacità dai disagi dell'età o dalla malattia? Come, invece, sarà diversa la comunità, a partire dalla famiglia, se cercherà di mantenersi sempre aperta e accogliente nei loro confronti!".
MESS/QUARESIMA 2005/... VIS 20050127 (600)
VITA DONO PREZIOSO DA AMARE E DIFENDERE IN OGNI SUA FASE
CITTA' DEL VATICANO, 27 GEN. 2005 (VIS). L'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum" ed il Vescovo André-Mutien Léonard, di Namur (Belgio), esperto di problemi legati all'eutanasia, hanno presentato questa mattina, nella Sala Stampa della Santa Sede, il Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la Quaresima 2005, sul tema: "È Lui la tua vita e la tua longevità". (Dt 30,20).
L'Arcivescovo Cordes ha affermato che: "L'attualità del Messaggio si annuncia con le seguenti espressioni: 'Nell'odierna società, anche grazie al contributo della scienza e della medicina, si assiste a un allungamento della vita umana e a un conseguente incremento del numero degli anziani". Il numero delle persone anziane "si è moltiplicato rapidamente" - ha sottolineato l'Arcivescovo Cordes - "mentre nel contempo è diminuita la popolazione giovane" per cui "una piccola percentuale di popolazione giovane dovrà sopportare il peso della più ampia fetta di persone anziane".
"È evidente che, con questi nuovi squilibri, le spese sociali di previdenza a favore degli anziani costituiscono un pericolo per la fascia lavoratrice più giovane. Ciò a sua volta potrà ingenerare delle tensioni tra i due gruppi oppure - come già si è scritto una 'guerra delle generazioni'. (...) È fin troppo evidente il timore che si risveglia nei giovani quando si vedranno dipendere, in quanto minoranza, dagli anziani, pur dovendo nel contempo garantire loro sicurezza, salute e assistenza".
Il Presidente di "Cor Unum" ha affermato inoltre che: "I giovani si rendono sempre più conto che gli anziani sono un peso che ha diversi risvolti. Costano troppo; occupano spazio vitale ed abitativo; limitano il tempo libero e quello dedicato alla distensione; ricordano il proprio futuro; intaccano il nostro sentimento, quando soffrono e quando ci indicano così la nostra futura sofferenza. Perchè allora non eliminarli dal nostro sguardo? O non esiliarli dietro a muri? O offrire loro una morte dolce, per sbarazzarcene definitivamente?".
"Ci sono associazioni per promuovere il 'diritto' - come dicono - di 'morire degnamente'. Nel mondo della scienza si offrono dei metodi concreti a questo scopo. Il cinema tenta di provocare emotivamente aggressioni contro la legislazione vigente. Ed i politici puntano verso una cultura nuova - la cultura della morte".
L'Arcivescovo Cordes ha affermato infine che: "Non si deve permettere ai politici di sacrificare la dignità dell'uomo a interessi populisti o economici. La dignità dell'uomo è intoccabile, perché è un dono di Dio. Ma non si tratta solo di esercitare la nostra influenza sullo stato e la società. Anche nella nostra vita privata - nella famiglia e nel vicinato - questa parola del Papa ci deve guidare. (...) Ci si deve prendere cura degli anziani (...) cura come nostro compito".
Ricordando che nel Messaggio per la Quaresima il Papa scrive: "La vita dell'uomo è un dono prezioso da amare e difendere in ogni sua fase", il Vescovo Léonard, introducendo il tema dell'eutanasia, ha affermato: "Per 'eutanasia' s'intende un'azione positiva o un'omissione che di per sé o nell'intenzione dà la morte allo scopo di porre fine alle sofferenze di un malato inguaribile".
"L'eutanasia propriamente detta" - ha sottolineato il Vescovo Léonard - "non è da confondere con l'uso perfettamente lecito di prodotti analgesici proporzionati, destinati a sopprimere o ad alleviare il dolore, anche se ne risulterà un abbreviamento della vita".
Il Vescovo di Namur, ricordando la Raccomandazione 1418, approvata nel giugno 1999 dal Consiglio Europeo, ha ribadito che all'articolo 9, essa "esclude categoricamente il ricorso all'eutanasia nel caso di malati incurabili o morenti, precisando che il desiderio di morire espresso da un malato incurabile o morente non può in sé servire da giustificazione legale per l'esecuzione di atti destinati a provocare la morte". Infine il Vescovo Léonard ha sottolineato che: "Questa strumentalizzazione della professione medica è tanto più inaccettabile perchè, per alleviare le sofferenze, il medico dispone oggi di un efficace strumento quale la medicina palliativa".
Il Santo Padre promuove nel suo Messaggio per la Quaresima, ha concluso il Vescovo Léonard, "un atteggiamento umanistico del tutto diverso. Speriamo che questo atteggiamento positivo, conforme non solo alla fede cattolica, ma anche a un umanesimo di natura filosofica, prevarrà sulla gravissima tentazione dell'eutanasia".
OP/MESSAGGIO QUARESIMA/CORDES:LÉONARD VIS 20050127 (690)
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mercoledì 26 gennaio 2005
LA PREGHIERA CI AIUTA A SCOPRIRE IL VOLTO AMOROSO DI DIO
CITTA' DEL VATICANO, 26 GEN. 2005 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre per l'Udienza Generale odierna, tenutasi nell'Aula Paolo VI, è stato il Salmo 114: "Rendimento di Grazie".
Giovanni Paolo II ha detto che il Salmista "esprime amore riconoscente verso il Signore, dopo l'esaudimento di una intensa supplica: 'Amo il Signore perché ascolta il grido della mia preghiera. Verso di me ha teso l'orecchio nel giorno in cui lo invocavo'. Subito dopo questa dichiarazione di amore si ha una viva descrizione dell'incubo mortale che ha attanagliato la vita dell'orante".
"Ma da quell'abisso tragico" - ha proseguito il Pontefice - "un grido è stato lanciato verso l'unico che può stendere la mano e strappare l'orante angosciato da quel groviglio inestricabile: 'Ti prego, Signore, salvami!'".
"L'invocazione di aiuto rivolta al Signore, che abbiamo letto nel Salmo" - ha detto ancora il Papa - "ci mostra il grande valore della preghiera. È una preghiera breve ma intensa dell'uomo che, trovandosi in situazione disperata, si aggrappa all'unica tavola di salvezza, ed esprime il rendimento di grazie per la liberazione ottenuta".
Il Santo Padre ha sottolineato successivamente che: "La fiducia autentica sente sempre Dio come amore, anche se in qualche momento è difficile intuire il percorso del suo agire. Rimane comunque certo che 'il Signore protegge gli umili'. Dunque, nella miseria e nell'abbandono si può sempre contare su di lui".
"La preghiera ci aiuta a scoprire il volto amoroso di Dio" - ha terminato il Santo Padre - "Dio non abbandona mai i suoi fedeli, anzi assicura loro che, nonostante prove e sofferenze, alla fine trionferà il bene".
AG/SALMO 114/... VIS 20050126 (280)
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