Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

lunedì 22 aprile 2002

ORDINAZIONE PRESBITERALE VENTI DIACONI DIOCESI DI ROMA


CITTA' DEL VATICANO, 21 APR. 2002 (VIS). Alle ore 9:00 di questa mattina - IV Domenica di Pasqua - nella Patriarcale Basilica Vaticana, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto la Santa Messa nel corso della quale ha conferito l'Ordinazione presbiterale a venti diaconi della Diocesi di Roma.

Nell'omelia il Santo Padre ha esortato i nuovi presbiteri a vivere il mistero dell'Eucaristia del quale "voi siete già ministri ordinati in quanto Diaconi della Santa Chiesa di Dio. Ma da oggi, per la grazia del Sacramento che state per ricevere, lo sarete in modo nuovo e singolare".

"Gesù" - ha proseguito il Pontefice - "non solo vi fa partecipi dei misteri del Regno dei Cieli, ma s'attende da voi una fedeltà più alta e consona al ministero apostolico che vi è affidato. (…) Esige da voi una povertà più rigorosa e l'umiltà del servo che si fa l'ultimo di tutti. Vi domanda d'essere perfetti 'come è perfetto il Padre vostro celeste'. In una parola, il Signore vuole che siate santi".

Giovanni Paolo II ha ricordato ai sacerdoti che: "Un altro aspetto essenziale del mistero, (…) è il sacramento della Riconciliazione, intimamente connesso a quello dell'Eucaristia" ed ha aggiunto: "Cari candidati al Sacerdozio, siate ministri santi della divina misericordia. Vivete anzitutto per voi stessi la stupenda grazia della riconciliazione, come un'esigenza profonda e un dono sempre atteso. (…) Dio conta sulla fedele disponibilità di ciascuno di voi per operare straordinari prodigi d'amore nel cuore dei credenti. (…) Preparatevi con cura a questo ministero! Esso richiede un'adeguata e costante formazione spirituale, teologica, liturgica e pastorale. Anche a tal fine vi saranno di aiuto la Sapienza e l'esempio dei Santi".
HML/ORDINAZIONI PRESBITERALI/… VIS 20020422 (290)

SANTA SEDE SU ESPULSIONE VESCOVO FEDERAZIONE RUSSA


CITTA' DEL VATICANO, 20 APR. 2002 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato questo pomeriggio la dichiarazione, di seguito riportata, riguardante il Vescovo Jerzy Mazur, S.V.D., espulso dal territorio della Federazione Russa:

"Venerdì sera, 19 aprile 2002, all'aeroporto di Sheremetievo-2 (Mosca), Sua Eccellenza Monsignor Jerzy Mazur, S.V.D., Vescovo della Diocesi cattolica di San Giuseppe di Irkutsk, in Siberia Orientale, è stato espulso dal territorio della Federazione Russa e reimbarcato su un volo per Varsavia, da dove il Presule era giunto nel primo pomeriggio. A Monsignor Mazur non è stata fornita nessuna motivazione al riguardo del provvedimento preso nei suoi confronti".

"La Segreteria di Stato e la Rappresentanza Pontificia a Mosca sono immediatamente intervenute presso le Autorità russe, chiedendo spiegazioni e sollecitando la restituzione del visto d'ingresso al Presule".

"Quanto accaduto a Sua Eccellenza Monsignor Mazur, a pochi giorni di distanza da quanto occorso al sacerdote italiano Stefano Caprio, Parroco del Santo Rosario a Vladimir e a Ivanovo (Arcidiocesi della Madre di Dio in Mosca), rappresenta una grave violazione degli impegni assunti dalle Autorità governative russe, firmatarie del documento conclusivo della Conferenza per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Vienna, 15 gennaio 1989). Infatti, nella Sezione 'Principi', all'articolo 16, viene sancito che 'gli Stati partecipanti, fra l'altro, (…) rispetteranno il diritto delle comunità religiose di costituire e mantenere luoghi di culto o riunione liberamente accessibili; organizzarsi secondo la propria struttura gerarchica e istituzionale; scegliere, nominare e sostituire il proprio personale conformemente alle rispettive esigenze e alle proprie norme nonché a qualsiasi intesa liberamente accettata fra esse e il proprio Stato'. Si spera, pertanto, in una sollecita revisione del provvedimento adottato e che il Vescovo Mazur possa presto ritornare fra i suoi fedeli in Siberia Orientale".
OP/RUSSIA:ESPULSIONE VESCOVO/NAVARRO-VALLS VIS 20020422 (300)

TRASMETTERE VALORI E MODELLI ATTRAVERSO I MEDIA
CITTA' DEL VATICANO, 20 APR. 2002 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il Messaggio di Giovanni Paolo II al Dottor Emilio Rossi, Presidente dell'Unione Cattolica della Stampa Italiana, che ha promosso un Incontro dal titolo: "Ragazzi e media: cento incontri".

Nel Messaggio, datato 18 aprile, il Santo Padre Giovanni Paolo II scrive che la televisione: "Non di rado (…) diventa per i ragazzi il principale punto di riferimento", per cui, "è (…) urgente realizzare prodotti che, nel rispetto delle dinamiche pedagogiche e dei valori etici, tengano conto della sensibilità e delle esigenze educative dei ragazzi".

"Sono necessari programmi che promuovano la crescita della persona, il senso del bene, la capacità di affrontare correttamente, senza traumi e distorsioni, anche gli aspetti più difficili dell'esistenza. Soprattutto, è urgente indicare, attraverso i media, valori e modelli che facciano emergere le fondamentali verità sull'essere umano e sui grandi interrogativi che esso si pone. Tra queste, in modo speciale, vanno segnalate le verità religiose, atte a fornire risposte adeguate alle domande più profonde, che accompagnano la crescita e lo sviluppo della persona".

Il Santo Padre quindi sottolinea che: "Prestare attenzione ai ragazzi nel campo dei media è pertanto uno dei principali paradigmi di civiltà e di progresso; è un compito esaltante a cui tutti devono contribuire secondo il proprio ruolo e le proprie competenze".

Il Papa termina il Messaggio rivolgendo un appello ai Governanti e alle Istituzioni affinché "si adoperino perché il rispetto dei diritti dei minori sia ritenuto criterio primario e imprescindibile nella valutazione dell'operato dei media. Invito i genitori ad esercitare un'attenta vigilanza educativa, sia in casa che, in forma associata, nella società. Agli operatori della comunicazione e, in particolare, agli editori e ai produttori domando di investire su progetti adatti ai minori, tenendo presenti le esigenze dei ragazzi".
MESS/GIOVANI:MEZZI COMUNICAZIONE/ROSSI VIS 20020422 (310)

APERTURA, ONESTA', TRASPARENZA SIANO SEGNI DISTINTIVI CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 20 APR. 2002 (VIS). Questa mattina, nel ricevere i Vescovi della Nigeria al termine della loro quinquennale Visita "ad Limina", il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato nel suo discorso, in lingua inglese, che "il Paese conta una delle popolazioni cattoliche più cospicue di tutta l'Africa e continua a crescere il numero dei fedeli. (…) Voi siete benedetti da numerose vocazioni al sacerdozio ed alla vita religiosa, che vi consentono anche di inviare missionari in altre nazioni dell'Africa".

"Grazie alla vostra guida" - ha affermato Giovanni Paolo II - "la Chiesa partecipa attivamente alla vita nazionale della Nigeria, esortando costantemente alla solidarietà, all'esercizio delle responsabilità civili e al superamento delle tensioni e dei conflitti, mediante il dialogo e la riconciliazione, (…) mentre la Nigeria continua a percorrere la strada della transizione da un regime militare ad un governo democratico".

Successivamente il Santo Padre, sottolineando i problemi che affliggono la società nigeriana, già denunciati dai Vescovi nei loro rapporti, ha affermato che: "il persistere di una diffusa povertà, spesso estrema, e la diffusione dell'indifferenza morale ed etica, dalla quale derivano crimini, corruzione e attacchi alla santità della vita umana, formano il contesto nel quale la Chiesa compie la sua missione". Alla luce di ciò il Papa ha ribadito la necessità di offrire ai fedeli una valida formazione, attraverso la catechesi, lo studio della Bibbia, la preghiera devota ed "una chiara esposizione della dottrina, fondata sul Catechismo della Chiesa Cattolica".

I fedeli laici, rafforzati nella loro identità di cattolici, ha affermato ancora il Papa, saranno in grado "di ricoprire un ruolo attivo nella vita pubblica, e nella sfera politica", essendo capaci di "rispondere alle obiezioni sollevate con sempre maggior frequenza dalle sette e dai nuovi movimenti religiosi, che abbondano nel Paese". Il Santo Padre ha quindi esortato i Vescovi a riservare particolare attenzione alla formazione dei bambini e dei giovani.

Tale preparazione, ha proseguito il Pontefice, rafforzerà anche la famiglia "minacciata nei suoi aspetti fondamentali di unità e di stabilità, da pratiche come la poligamia, il divorzio, l'aborto e la prostituzione, dal diffondersi della mentalità contraccettiva e dall'attività sessuale irresponsabile che aumenta anche l'incidenza dell'A.I.D.S.".

Successivamente, Giovanni Paolo II ha sottolineato "il rapporto dei Vescovi con le altre Chiesa e Comunità Ecclesiali" e la necessità "del dialogo con i seguaci della religione tradizionale dell'Africa e con l'Islam".

"Devo anche far riferimento ad un'importante questione che so essere fonte di seria preoccupazione per voi e per il vostro popolo. In alcune parti del Paese gli esponenti dell'Islam agiscono con attivismo sempre crescente, fino al punto di imporre la propria interpretazione della legge islamica ad interi Stati nell'ambito della Federazione Nigeriana, negando agli altri fedeli la libertà di espressione religiosa. Fortemente incoraggio e sostengo ogni vostro sforzo nell'affrontare coraggiosamente e con vigore tale situazione. Ai responsabili del Governo, locale e federale, come pure alle persone di buona volontà di ogni fede religiosa, deve essere ricordato l'obbligo di ogni governo di garantire che l'uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge mai sia violata, apertamente o copertamente, per ragioni attinenti alla religione".

Passando ad un altro argomento, il Papa ha incoraggiato i Vescovi, "ad assicurare ai sacerdoti una formazione permanente e sempre più completa". Sottolineando che "il sacerdozio non deve mai essere considerato mezzo per migliorare il proprio destino o per acquisire prestigio", il Papa ha detto: "La vostra vita e quella dei vostri sacerdoti deve riflettere l'autentica povertà evangelica ed il distacco dalle cose e dagli atteggiamenti mondani; dovete inoltre attentamente salvaguardare il valore del celibato come dono completo di sé al Signore e alla sua Chiesa. Comportamenti che potrebbero dare scandalo devono essere attentamente evitati, e voi stessi dovete diligentemente investigare riguardo ad accuse di tali comportamenti, intraprendendo ferme azioni per correggerli laddove essi si manifestino. Anche in questo ambito la formazione nel seminario è di vitale importanza, poiché le convinzioni e l'addestramento pratico impartito ai futuri sacerdoti sono elementi essenziali per il successo della missione della Chiesa".

"Cari Fratelli, Pastori del popolo santo di Dio" - ha concluso Giovanni Paolo II - "è oltremodo importante che l'apertura, l'onestà e la trasparenza siano sempre segni distintivi di ogni azione della Chiesa, in tutte le sue imprese a carattere spirituale, educativo e sociale, ed in tutti gli aspetti relativi all'amministrazione".
AL/…/NIGERIA VIS 20020422 (740)

venerdì 19 aprile 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 19 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Joseph Kalathiparambil, finora Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Verapoly (India), Vescovo di Calicut (superficie: 12.505; popolazione: 8.770.634; cattolici: 23.526; sacerdoti: 96; religiosi: 692), India. Il Vescovo eletto è nato a Vaduthala (India), nel 1952 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1978. Il Vescovo Kalathiparambil succede al Vescovo Maxwell Valentine Noronha, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Jules Mikhael Al-Jamil, attualmente Visitatore Apostolico dei fedeli Siri residenti in Europa Occidentale, Procuratore Generale del Patriarcato Siro a Roma.
NER:RE:NA/…/… VIS 20020419 (120)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 19 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Nove Presuli della Conferenza Episcopale della Nigeria, in Visita "ad Limina":
- Il Vescovo Joseph Effiong Ekuwem, di Uyo.
- Il Vescovo Emmanuel Otteh, di Issele-Uku.
- Il Vescovo Francis Emmanuel Ogbonna Okobo, di Nsukka.
- Il Vescovo Simon Akwali Okafor, di Awka, con l'Ausiliare Vescovo Solomon Amanchukwu Amatu.
- Il Vescovo Gabriel Leke Abegunrin, di Osogbo.
- Il Vescovo Richard Anthony Burke, di Warri, con l'Ausiliare Vescovo John 'Oke Afareha.
- Il Vescovo Alfred Adewale Martins, di Abeokuta.
- Il Padre Giacomo Bini, O.F.M., Ministro Generale dell'Ordine Francescano dei Frati Minori.

In serata è previsto che il Santo Padre riceva il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/…/… VIS 20020419 (130)

PRESENTARE VOCAZIONE SACERDOTALE NELLA SUA GLOBALITA' CITTA' DEL VATICANO, 19 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha fatto pervenire una Lettera al Cardin


CITTA' DEL VATICANO, 19 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha fatto pervenire una Lettera al Cardinale Jean-Claude Turcotte, Arcivescovo di Montréal (Canada), in occasione del Congresso, in corso a Montréal, dal 18 al 22 aprile, sulla pastorale delle vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata.

Nella Lettera, resa pubblica questa mattina e datata 12 aprile, il Santo Padre Giovanni Paolo II ricorda che: "Il tema del Congresso 'Vocazione: dono di Dio', bene esprime la dimensione fondamentale della vocazione sacerdotale e religiosa, e stimola tutti i partecipanti a vivere le giornate del Congresso in un clima di fervore, invocando la luce e la forza dello Spirito Santo".

Il censimento delle forze apostoliche in Canada rende evidente che "in alcuni seminari sono molto numerosi i candidati al sacerdozio, che alcune Congregazioni sono ricche di vocazioni, grazie anche alla fecondità vocazionale delle Comunità e dei Movimenti ecclesiali costituitisi di recente".

"A proposito della vocazione al sacerdozio ministeriale, vorrei sottolineare" - scrive il Papa - "che essa non può essere considerata come un appello fra gli altri; da essa dipendono la realizzazione e lo sviluppo di tutte le altre vocazioni. Il sacerdote rappresenta il Cristo nelle sue funzioni di Capo, di Pastore, di Sacerdote e di Sposo".

Giovanni Paolo II scrive ancora che la voce del Signore "è sovente soffocata da altri appelli che purtroppo distraggono lo spirito dei giovani, e anche da idee sul sacerdozio e sul ministero sacerdotale non conformi alla fede e alla tradizione ecclesiale. Di fronte a tale fenomeno è necessaria un'azione pastorale capillare, capace di presentare questa vocazione nella sua globalità e di offrire l'aiuto necessario a quanti sono l'oggetto dell'invito del Signore".
GPII-LETTERA/VOCAZIONI/MONTREAL:TURCOTTE VIS 20020419 (280)

giovedì 18 aprile 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 18 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale della Nigeria, in Visita "ad Limina":
- Il Vescovo Michael Patrick Olatunji Fagun, di Ekiti.
- Il Vescovo Julius Babatunde Adelakun, di Oyo.
- Il Vescovo Anthony Okonkwo Gbuji, di Enugu.
- Il Vescovo Francis Folorunsho Clement Alonge, di Ondo.
- Il Vescovo Michael Nnachi Okoro, di Abakaliki.
- Il Vescovo Camillus Archibong Etokudoh, di Ikot-Ekpene.
- Il Vescovo Albert Ayinde Fasina, di Ijebu-Ode.
- Il Signor Jul Bushati, Ambasciatore di Albania, in visita di congedo.
- Il Signor Bonaventure Ndong-Ekomie, Ambasciatore di Gabon, in visita di congedo.
AL:AP/…/… VIS 20020418 (120)

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 18 APR. 2002 (VIS). Il 2 aprile scorso è deceduto il Vescovo Edward Cornelius O'Leary, emerito di Portland (Maine, Stati Uniti d'America), all'età di 81 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20020418 (150)

mercoledì 17 aprile 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 17 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Joseph Suren Gomes, S.D.B., Vescovo di Krishnagar (superficie: 8.640; popolazione: 7.358.890; cattolici: 59.345; sacerdoti: 47; religiosi: 346; diaconi permanenti: 1), India. Il Vescovo eletto è nato nel 1944 a Ashnabad (Bangladesh), ha emesso i primi voti nel 1965, i voti perpetui nel 1971 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1974. Finora è stato Presidente della Conferenza dei Religiosi della medesima Diocesi e Collaboratore pastorale.
NER/…/SUREN GOMES VIS 20020417 (90)

"DESIDERO SERVIRE LA CHIESA CON TUTTO ME STESSO"


CITTA' DEL VATICANO, 17 APR. 2002 (VIS). La dichiarazione, qui di seguito riportata, resa pubblica oggi a Roma, è stata rilasciata nel pomeriggio di ieri, 16 aprile, dal Cardinale Bernard Francis Law, Arcivescovo di Boston, nella sua Arcidiocesi:

"In questi ultimi giorni sono stato a Roma per cercare consiglio e suggerimenti. L'impatto del caso Shanley e di altri casi di abuso sessuale, sull'opinione pubblica in generale e in particolare sui membri dell'Arcidiocesi, è stato al centro dei miei incontri. Il fatto che le mie dimissioni siano state definite necessarie ha fatto parte della mia presentazione".

"Ho avuto l'opportunità di incontrare diversi officiali della Santa Sede. Il Santo Padre mi ha gentilmente ricevuto".

"Il Papa e tutte le persone che ho incontrato sono consapevoli della gravità della situazione. È per me evidente che prioritaria preoccupazione della Santa Sede e della Chiesa dell'Arcidiocesi, sia la protezione dei minori".

"Torno a casa dal mio soggiorno romano, incoraggiato nei miei sforzi di fornire la direzione più ferma possibile per garantire, per quanto umanamente possibile, che nessun minore subisca mai più abusi sessuali da parte di un sacerdote di questa Arcidiocesi".

"È mio proposito esaminare accuratamente la documentazione relativa alla trattazione di tali casi da parte dell'Arcidiocesi, esaminando il passato nel modo più sistematico ed esauriente, in modo da poter rispondere ai legittimi interrogativi sorti finora. La Televisione Cattolica di Boston ed il Settimanale Cattolico dell'Arcidiocesi di Boston 'The Pilot', contribuiranno a rendere pubblica tale analisi".

"Nel frattempo, come ho scritto ai miei fratelli sacerdoti venerdì passato, 'il mio desiderio è di servire questa Arcidiocesi e tutta la Chiesa con tutto me stesso. Continuerò a servire la Chiesa fino a quando Dio me ne darà l'opportunità".
…/DICHIARAZIONE:CARDINALE LAW/BOSTON VIS 20020417 (290)

APPELLO PACE E RICONCILIAZIONE IN VENEZUELA

CITTA' DEL VATICANO, 17 APR. 2002 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha lanciato un appello perché in Venezuela torni a regnare la pace e la riconciliazione, dopo i recenti episodi di violenza che hanno sconvolto il paese.

Esprimendosi in lingua spagnola, il Santo Padre ha detto: "I gravi avvenimenti vissuti negli ultimi giorni dal popolo venezuelano mi spingono a lanciare un appello alle autorità e ai cittadini di questa cara Nazione affinché si adoperino per favorire un clima di convivenza pacifica, nel quale prevalga lo spirito di riconciliazione. Mettendo da parte ogni tentazione di rivincita o di violenza, ci si incammini, in spirito di fraternità, solidarietà e collaborazione, verso mete più alte di giustizia, rispetto della legalità e autentico progresso per tutti".
AG/APPELLO VENEZUELA/… VIS 20020417 (140)

RISPETTO DIRITTI UMANI E DIRITTO UMANITARIO IN MEDIO ORIENTE


CITTA' DEL VATICANO, 17 APR. 2002 (VIS). Monsignor Leo Boccardi, Rappresentante Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (O.C.S.E.), ha preso la parola alla 387a Sessione del Consiglio Permanente, svoltasi a Vienna l'11 aprile scorso, sulla drammatica evoluzione degli avvenimenti in Terra Santa.

In un Comunicato, reso pubblico nel pomeriggio di ieri, riportante l'intervento di Monsignor Boccardi, si legge che Israele è uno dei "Partners Mediterranei per la Cooperazione" dell'O.C.S.E e che l'intervento della Santa Sede ha riscontrato "una larga adesione degli Stati Partecipanti" alla 387a Sessione.

Monsignor Boccardi ha ribadito che: "La Santa Sede ha recentemente riconfermato la sua posizione, relativa al protrarsi del conflitto in Terra Santa, che si articola in cinque punti:
1. Inequivoca condanna del terrorismo, da qualsiasi parte esso provenga.
2. Riprovazione delle condizioni di ingiustizia e di umiliazione imposte al popolo palestinese, come pure delle rappresaglie e delle ritorsioni, le quali non fanno altro che accrescere il senso di frustrazione e di odio.
3. Rispetto delle Risoluzioni delle Nazioni Unite, da parte di tutti.
4. Proporzionalità nell'uso dei legittimi mezzi di difesa.
5. Dovere per le parti in conflitto di tutelare i Luoghi sacri, molto significativi per le tre religioni monoteiste e patrimonio dell'intera umanità".

Successivamente il Rappresentante della Santa Sede ha precisato che: "la Santa Sede è in stretto contatto con il Patriarca Latino di Gerusalemme e con le comunità religiose di Betlemme, e trasmette loro la piena solidarietà del Santo Padre in questo momento di grande dolore".

Monsignor Boccardo ha quindi affermato che: "Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ribadito che nessun responsabile politico o religioso può rimanere inattivo e tacere. La denuncia deve essere seguita da atti concreti di solidarietà, che aiutino ogni individuo a riscoprire il rispetto reciproco e a riprendere un franco negoziato".

Ricordando, infine, il recente Incontro dei Capi delle diverse religioni per la Giornata di Preghiera per la Pace ad Assisi e il successivo invio del "Decalogo di Assisi per la Pace", da loro sottoscritto e fatto pervenire dal Santo Padre Giovanni Paolo II a tutti i Capi di Stato e di Governo, il Rappresentante Permanente ha affermato: "La Santa Sede auspica che le iniziative sopra citate incoraggino efficacemente quanti hanno la responsabilità e la possibilità di intraprendere le necessarie azioni, per quanto difficili esse siano, al fine di esigere il rispetto scrupoloso dei diritti umani e del diritto umanitario e spingere le parti in conflitto verso accordi giusti e onorevoli per tutti".
DELSS/MEDIO ORIENTE/VIENNA:BOCCARDI VIS 20020417 (430)

UDIENZA GENERALE: TESTIMONIARE SALVEZZA DEL MONDO


CITTA' DEL VATICANO, 17 APR. 2002 (VIS). Il Cantico del Profeta Isaia: "Esultanza del popolo redento", che conclude la parte del Libro nota con il nome di "libro dell'Emmanuele", è stato il tema della catechesi di Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro.

Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato che il Cantico evoca temi come "la salvezza, la fiducia, la gioia, l'azione divina, la presenza fra il popolo del 'Santo d'Israele', espressione che indica sia la trascendente 'santità' di Dio, sia la sua vicinanza amorosa e attiva, sulla quale il popolo di Israele può contare".

Predominante è il tema della salvezza nella prima parte dell'inno ed in essa il salmista ha "la certezza inconcussa che alla radice della liberazione e della speranza c'è la grazia divina".

"La salvezza donata da Dio, capace di far sbocciare la gioia e la fiducia anche nel giorno oscuro della prova, è raffigurata attraverso l'immagine, classica nella Bibbia, dell'acqua", che rappresenta "la grazia dello Spirito Santo". Il Pontefice ha proseguito la catechesi affermando che: "Purtroppo l'umanità spesso diserta questa fonte che disseta l'essere intero della persona".

La seconda parte del Cantico, ha detto ancora il Santo Padre, "è un continuo appello alla lode gioiosa in onore del Signore. (…) Al centro della lode c'è un'unica professione di fede in Dio salvatore, che opera nella storia ed è accanto alla sua creatura, condividendone le vicende".

"La salvezza ottenuta deve essere testimoniata al mondo, così che l'umanità intera" - ha concluso il Pontefice -"accorra a quelle sorgenti di pace, di gioia, di libertà".

Al termine dell'Udienza, nelle parole di saluto ai pellegrini, il Papa si è rivolto in particolare ad un gruppo di sacerdoti provenienti dal Vietnam, che presto rientreranno nel loro Paese dopo aver completato gli studi in Europa, dicendo loro: "Cari sacerdoti, dite ai vostri fratelli e alle vostre sorelle nella fede che io prego per loro ogni giorno; prego per la pace e per il progresso di tutta la Nazione".
AG/CANTICO ISAIA/… VIS 20020417 (350)

martedì 16 aprile 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 16 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Mainz (Germania), presentata dal Vescovo Franziskus Eisenbach, in conformità ai canoni 411 e 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
RE/…/EISENBACH VIS 20020416 (50)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 16 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate otto Presuli della Conferenza Episcopale della Nigeria, in Visita "ad Limina":

- L'Arcivescovo Brian David Usanga, di Calabar.
- L'Arcivescovo Felix Alaba Adeosin Job, di Ibadan.
- L'Arcivescovo Patrick Ebosele Ekpu, di Benin City.
- L'Arcivescovo Anthony Olubunmi Okogie, di Lagos.
- L'Arcivescovo Albert Kanene Obiefuna, di Onitsha, con il Coadiutore Vescovo Valerian Ikeke.
- Il Vescovo Alexius Obabu Makozi, di Port-Harcourt.
- Il Vescovo Joseph Edra Ukpo, di Ogoja.
AL/…/… VIS 20020416 (90)

IN BREVE


IL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II CONFERIRÀ L'ORDINAZIONE PRESBITERALE a venti diaconi della Diocesi di Roma, domenica 21 aprile, alle ore 9:00, nella Basilica Vaticana.

DAL 22 AL 26 APRILE si svolgerà a Roma, l'XI Seminario Internazionale dei Cappellani Cattolici e degli Operatori Pastorali dell'Aviazione Civile, organizzato dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti. Tema del Seminario è: "Fedeltà all'impegno e alla missione aeroportuale". Saranno presenti, in rappresentanza di venti Paesi di tutti i continenti, ad eccezione dell'Australia, settanta cappellani e operatori pastorali - tra sacerdoti, diaconi, religiose e laici - che operano in 46 dei maggiori aeroporti del mondo.
…/IN BREVE/… VIS 20020416 (110)

23-24 APRILE: INCONTRO IN VATICANO CARDINALI STATUNITENSI

CITTA' DEL VATICANO, 16 APR. 2002 (VIS). Nel primo pomeriggio di oggi, è stato reso pubblico un Comunicato, di cui, qui di seguito, riportiamo il testo:

"Si svolgerà in Vaticano, nei giorni 23 e 24 aprile, un Incontro di lavoro cui parteciperanno i Cardinali degli Stati Uniti d'America ed i Prefetti delle Congregazioni per il Clero, Cardinale Darío Castrillón Hoyos; per la Dottrina della Fede, Cardinale Joseph Ratzinger e per i Vescovi, Cardinale Giovanni Battista Re".

"Oggetto dell'incontro: l'esame dei problemi venutisi a creare nella Chiesa degli Stati Uniti, in seguito agli scandali connessi con la pedofilia e l'indicazione di linee-guida al fine di ridare sicurezza e serenità alle famiglie e fiducia al clero e ai fedeli".
…/CARDINALI:INCONTRO VATICANO/… VIS 20020416 (130)

MANCANZA RISPETTO LUOGHI SANTI VIOLA NORME INTERNAZIONALI


CITTA' DEL VATICANO, 16 APR. 2002 (VIS). Il 12 aprile scorso, l'Arcivescovo Diarmuid Martin, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra, è intervenuto alla 58a Sessione della Commissione dei Diritti Umani, in corso a Ginevra dal 18 marzo al 26 aprile, in occasione del dibattito sulla libertà religiosa.

Nel suo discorso reso pubblico oggi, il Nunzio Apostolico ha espresso la posizione della Santa Sede su due questioni relative alla libertà religiosa nelle società democratiche. Primo, l'Arcivescovo ha affermato che: "Rispetto della libertà religiosa significa, oggi, considerare di vitale importanza il contributo dei credenti ai fini dell'instaurazione di una pace duratura".

In secondo luogo, l'Arcivescovo Martin ha fatto riferimento alla: "Questione delle minoranze religiose, soprattutto laddove predomini una particolare tradizione religiosa. (…) La posizione della Santa Sede relativamente a tali situazioni, è stata già espressa dal Concilio Vaticano II, in questi termini: (…) 'In funzione della situazione di una particolare popolazione, occorre dare riconoscimento civile ad ogni comunità religiosa nel quadro costituzionale di uno Stato, e garantire il riconoscimento, il diritto e il rispetto di ogni cittadino e di ogni comunità, alla libertà religiosa'".

Successivamente l'Arcivescovo Martino ha fatto riferimento a "un problema di particolare attualità: il rispetto dei luoghi di culto e dei Luoghi Santi in tempo di guerra", affermando che i "Luoghi Santi di Gerusalemme e della Terra Santa hanno un particolare significato per le tre tradizioni monoteiste, anzi per tutta l'umanità. Il non rispetto e l'uso inappropriato di tali siti, costituisce una violazione del diritto internazionale e degli Accordi bilaterali".

Alla fine del dibattito, l'Arcivescovo Martin, ha aggiunto che: "Ogni soluzione a lungo termine della crisi in Medio Oriente dovrà tenere conto del rispetto del libero accesso ai Luoghi Santi, sacri ad ogni tradizione religiosa. Questa è una dimensione della libertà religiosa e rappresenta una condizione imprescindibile per la promozione di un clima di dialogo fra le religioni in Medio Oriente, al servizio della pace".
DELSS/LIBERTA RELIGIOSA/GENEVE:MARTIN VIS 20020416 (330)

TELEFONATA GIOVANNI PAOLO II AI FRATI BASILICA NATIVITA'

CITTA' DEL VATICANO, 16 APR. 2002 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, nel corso della visita al Santo Padre Giovanni Paolo II di Sua Beatitudine Michel Sabbah, Patriarca Latino di Gerusalemme, il Papa ha chiamato per telefono i Frati Francescani della Basilica della Natività a Betlemme, per esprimere la sua solidarietà e ringraziarli della loro "testimonianza cristiana".

Il Custode della Basilica, Padre Ibrahim Faltas, ha ricevuto una telefonata del Patriarca Sabbah, che gli riferiva che il Santo Padre era al suo fianco e desiderava parlare con lui per trasmettere un messaggio indirizzato a tutti i Frati Francescani. Dall'inizio di aprile, un gruppo di Frati si trova prigioniero nel Convento della Natività, occupato da circa 200 combattenti palestinesi ed assediato dalle truppe israeliane.

La notizia della telefonata del Santo Padre è stata confermata, nella serata di ieri, dal Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, in una breve Dichiarazione: "Il Santo Padre ha chiamato per telefono, nel primo pomeriggio di oggi, i Frati Francescani della Basilica della Natività a Betlemme. Parlando con il Padre Ibrahim, il Papa li ha ringraziati per la loro testimonianza cristiana e ha inviato loro la sua Benedizione in questi momenti di particolare difficoltà".
OP/TELEFONATA PAPA:BETLEMME/SABBAH VIS 20020416 (210)

lunedì 15 aprile 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Adolfo González Montes, finora Vescovo di Ávila (Spagna), Vescovo di Almería (superficie: 8.774; popolazione: 512.843; cattolici: 482.843; sacerdoti: 168; religiosi: 472), Spagna. Il Vescovo González Montes, succede al Vescovo Rosendo Alvarez Gastón, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

Sabato 13 aprile è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato il Vescovo Karl Josef Romer, attualmente Ausiliare di São Sebastião do Rio de Janeiro (Brasile), Segretario del Pontificio Consiglio per la Famiglia.
NER:RE:NA/…/GONZÁLEZ:ALVAREZ:ROMER VIS 20020415 (110)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Miguel Angel Rodriguez, Presidente della Repubblica del Costa Rica, con la Consorte e Seguito.
- Il Cardinale Miguel Obando Bravo, Arcivescovo di Managua (Nicaragua) e Presidente della Conferenza Episcopale del Nicaragua, con il Vice-Presidente, Vescovo César Bosco Vivas Robelo, di León in Nicaragua.
- Sua Beatitudine Michel Sabbah, Patriarca di Gerusalemme dei Latini (Palestina).

Sabato 13 aprile il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Enrique Bolaños Geyer, Presidente della Repubblica del Nicaragua, con la Consorte e Seguito.
- Due Presuli della Conferenza Episcopale della Bolivia, in Visita "ad Limina":
- Il Vescovo Karl Bürgler, C.SS.R., Vicario Apostolico di Reyes.
- Il Vescovo Bonifacio Antonio Reimann Panic, O.F.M., Vicario Apostolico di Ñuflo de Chávez.
AP:AL/…/… VIS 20020415 (140)

DICHIARAZIONE COMITATO CONGIUNTO ISLAMICO-CATTOLICO


CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2002 (VIS). Di seguito riportiamo, per intero, il testo - in lingua inglese - della Dichiarazione rilasciata, nella tarda mattinata di oggi, dal Comitato Congiunto Islamico-Cattolico e firmata dal Vescovo Michael L. Fitzgerald, Segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso e dal Professor Dr. Hamid A. al-Rifaie, Presidente del Foro Internazionale Islamico per il Dialogo:

"Gli avvenimenti che si sono verificati e che ancora si verificano in Terra Santa non possono lasciare indifferenti. Musulmani, cristiani ed ebrei, insieme a tutte le persone che amano la pace e agli uomini e donne di buona volontà, sono chiamati ad intraprendere un'azione comune che ponga fine a questa terribile tragedia e ad adoperarsi insieme per ristabilire una pace giusta e duratura. Di comune accordo:

1. Esigiamo un immediato cessate-il-fuoco, e il ritiro della macchina della guerra, per salvare vite umane, in particolare la vita di persone innocenti: bambini, donne e anziani.

2. Lanciamo un appello perché si ponga fine alle distruzioni dei beni immobili, che siano alloggi o altri edifici, e che si ponga fine all'estirpazione delle colture e alla distruzione di altri mezzi di sostentamento.

3. Lanciamo un appello per il rispetto dei diritti dei civili in tempo di guerra; a tutti non deve essere impedito l'accesso all'acqua, al cibo, alle cure sanitarie e a tutte le necessità della vita. Condanniamo la negazione di tali necessità, il cui accesso è usato come un'arma in un conflitto.

4. Lanciamo un appello per il rispetto del carattere sacro dei Luoghi Santi dei quali si deve garantire l'inviolabilità.

5. Siamo convinti che la violenza alimenta altra violenza. Bisogna porre fine alla spirale della violenza. Noi attestiamo e asseriamo che il dialogo è l'unica strada per uscire da questa impasse, per cui chiediamo negoziati che conducano a una pace giusta e duratura sia per gli Israeliani, sia per i Palestinesi, consentendo loro di vivere in libertà, sicurezza e pace nei rispettivi Stati indipendenti.

6. Come credenti in un solo ed unico Dio, noi cristiani e musulmani riconosciamo che la pace è prima di tutto un dono dell'Onnipotente. Chiediamo di pregare costantemente per la pace, e diamo il nostro sostegno a tutte le iniziative che vanno in tale direzione, come ad altre iniziative nella regione o altrove, in favore di una soluzione pacifica del conflitto".
OP/MEDIO ORIENTE/COMITATO ISLAMICO-CRISTIANO VIS 20020415 (390)

DICHIARAZIONE COMITATO CONGIUNTO ISLAMICO-CATTOLICO


CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2002 (VIS). Di seguito riportiamo, per intero, il testo - in lingua inglese - della Dichiarazione rilasciata, nella tarda mattinata di oggi, dal Comitato Congiunto Islamico-Cattolico e firmata dal Vescovo Michael L. Fitzgerald, Segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso e dal Professor Dr. Hamid A. al-Rifaie, Presidente del Foro Internazionale Islamico per il Dialogo:

"Gli avvenimenti che si sono verificati e che ancora si verificano in Terra Santa non possono lasciare indifferenti. Musulmani, cristiani ed ebrei, insieme a tutte le persone che amano la pace e agli uomini e donne di buona volontà, sono chiamati ad intraprendere un'azione comune che ponga fine a questa terribile tragedia e ad adoperarsi insieme per ristabilire una pace giusta e duratura. Di comune accordo:

1. Esigiamo un immediato cessate-il-fuoco, e il ritiro della macchina della guerra, per salvare vite umane, in particolare la vita di persone innocenti: bambini, donne e anziani.

2. Lanciamo un appello perché si ponga fine alle distruzioni dei beni immobili, che siano alloggi o altri edifici, e che si ponga fine all'estirpazione delle colture e alla distruzione di altri mezzi di sostentamento.

3. Lanciamo un appello per il rispetto dei diritti dei civili in tempo di guerra; a tutti non deve essere impedito l'accesso all'acqua, al cibo, alle cure sanitarie e a tutte le necessità della vita. Condanniamo la negazione di tali necessità, il cui accesso è usato come un'arma in un conflitto.

4. Lanciamo un appello per il rispetto del carattere sacro dei Luoghi Santi dei quali si deve garantire l'inviolabilità.

5. Siamo convinti che la violenza alimenta altra violenza. Bisogna porre fine alla spirale della violenza. Noi attestiamo e asseriamo che il dialogo è l'unica strada per uscire da questa impasse, per cui chiediamo negoziati che conducano a una pace giusta e duratura sia per gli Israeliani, sia per i Palestinesi, consentendo loro di vivere in libertà, sicurezza e pace nei rispettivi Stati indipendenti.

6. Come credenti in un solo ed unico Dio, noi cristiani e musulmani riconosciamo che la pace è prima di tutto un dono dell'Onnipotente. Chiediamo di pregare costantemente per la pace, e diamo il nostro sostegno a tutte le iniziative che vanno in tale direzione, come ad altre iniziative nella regione o altrove, in favore di una soluzione pacifica del conflitto".
OP/MEDIO ORIENTE/COMITATO ISLAMICO-CRISTIANO VIS 20020415 (390)

LA NOSTRA EPOCA HA BISOGNO ANNUNCIO PERDONO DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2002 (VIS). Questa mattina, nell'aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i pellegrini venuti a Roma per la Cerimonia di Beatificazione dei Servi di Dio: Gaetano Errico, Lodovico Pavoni, Luigi Variara, María del Tránsito de Jesús Sacramentado, Artemide Zatti e María Romero Meneses.

Sottolineando che il Beato Gaetano Errico fu: "apostolo dell'amore misericordioso di Dio e martire del confessionale", il Santo Padre ha esclamato: "Quanto bisogno ha la nostra epoca di chi annunci la tenerezza e il perdono di Dio verso i peccatori, in particolare mediante il Sacramento della penitenza!".

Del Beato Pavoni il Papa ha detto che seppe elaborare "un metodo educativo che si basa sui mezzi tipici della pedagogia preventiva, quali religione e ragione, amore e dolcezza, vigilanza e conoscenza".

Riferendosi al Beato Don Luigi Variara, che svolse la sua missione in Colombia, Giovanni Paolo II ha affermato che questo Paese può trovare in lui, testimone di Gesù Cristo "un aiuto per superare la grave situazione in cui versa da tanti anni ed imboccare la strada che conduce ad una società più fraterna e solidale".

Il Papa ha auspicato che: "il gioioso impegno a favore degli infermi" del Beato Artemide Zatti promuova "in tutti i professionisti che operano nel campo della salute, un rinnovato spirito di servizio verso il malato che tenga conto della sua condizione di persona, dotata di diritti inalienabili".

"Di Suor María Romero attrae il suo servizio ai poveri, svolto con creatività ed efficacia. (…) Che non venga mai a mancare" - ha ribadito Giovanni Paolo II - "tale servizio che rende tanto onore alla Chiesa di Cristo".

Il Santo Padre ha terminato il suo discorso auspicando che la testimonianza della Madre María del Tránsito de Jesús Sacramentado, argentina, "serva di esempio a tanti suoi compatrioti che devono ora seguirla con entusiasmo nella loro vita di cristiani e di cittadini, senza cedere alla tentazione dello scoraggiamento, o peggio ancora, farsi dominare da spirito di rivalità e di vendetta".
AC/ESEMPI BEATI/… VIS 20020415 (340)

IL PAPA INVITA A PREGARE PACE GIUSTA E DURATURA TERRA SANTA


CITTA' DEL VATICANO, 14 APR. 2002 (VIS). Questa mattina, al termine della Santa Messa per la proclamazione di sei nuovi Beati, e prima della recita del 'Regina Coeli' con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II si è soffermato sulla situazione in Medio Oriente, invitando tutti a pregare per l'avvento di una "pace giusta e duratura".

Il Santo Padre ha ricordato che: "La devozione alla Vergine fa parte integrante della vita cristiana, come chiaramente appare anche nei nuovi Beati. Con fiducia, pertanto, a Lei ci rivolgiamo, affidandoLe in particolare quanti soffrono in Terra Santa, da dove mi giungono appelli provenienti da ogni parte. A tutti assicuro la mia solidarietà spirituale e umana, mentre invito a pregare perché gli sforzi in corso per ristabilire il rispetto delle persone e dei beni e favorire l'avvento di una pace giusta e duratura, siano coronati da successo".

Successivamente il Santo Padre ha rivolto parole di saluto in lingua spagnola e italiana ai pellegrini presenti, e ricordando che in Italia si celebra oggi la Giornata per l'Università Cattolica del Sacro Cuore, ha affermato: "Auguro ogni bene per questa importante istituzione, che, coniugando fede e cultura, offre un prezioso servizio all'intera società".

Infine il Papa ha ricordato che: "oggi ricorre anche la Giornata per la donazione e il trapianto di organi, ed auspico che la solidarietà di molti dia speranza ai numerosi malati in attesa di trapianto".
ANG/PACE:TERRA SANTA/… VIS 20020415 (250)

BEATIFICAZIONE DI SEI SERVI DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 14 APR. 2002 (VIS). Alle ore 10:00 di questa mattina, III Domenica di Pasqua, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto, sul sagrato della Basilica Vaticana, la Celebrazione Eucaristica nel corso della quale ha proclamato Beati i Servi di Dio: Gaetano Errico (1791-1860); Lodovico Pavoni (1784-1849); Luigi Variara (1875-1923); María del Tránsito de Jesús Sacramentado (1821-1885); Artemide Zatti (1880-1951): María Romero Meneses (1902-1977).

Tracciando un breve profilo della vita dei sei nuovi Beati, il Santo Padre, parlando di Gaetano Errico, Presbitero e Fondatore della Congregazione dei Missionari dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria, ha affermato: "In un'epoca segnata da profondi cambiamenti politici e sociali, di fronte al rigorismo spirituale dei giansenisti, Gaetano Errico annuncia la grandezza della misericordia di Dio". Egli fu "vero martire del confessionale", dove trascorreva intere giornate "spendendo il meglio delle proprie energie nell'accoglienza e nell'ascolto dei penitenti".

"Dotato di animo particolarmente sensibile" - ha detto Giovanni Paolo II del Beato Lodovico Pavoni, Presbitero e Fondatore della Congregazione dei Figli di Maria Immacolata - "si impegnò con tutto se stesso nell'assistenza ai giovani poveri e abbandonati, e specialmente ai sordo-muti. La sua attività spaziava in molti campi, da quello dell'educazione al settore dell'editoria, con originali intuizioni apostoliche e coraggiose azioni innovatrici".

Nel ricordare il Beato Luigi Variara, Presbitero della Società di San Francesco di Sales, che lasciò l'Italia per recarsi in Colombia, il Santo Padre ha detto: "Sin dal primo momento dedicò le sue energie giovanili e la ricchezza dei suoi doni, al servizio dei lebbrosi". Riunì intorno a sé un gruppo di giovani consacrate "fra le quali alcune malate di lebbra o figlie di genitori affetti dalla lebbra", che divenne successivamente la Congregazione delle Suore Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria, da lui fondata.

"Artemide Zatti, Coadiutore Salesiano, partì con la famiglia, dalla Diocesi di Reggio Emilia, in cerca di una vita migliore in Argentina", dove "scoprì la sua vocazione salesiana che si tradusse in servizio appassionato, competente e pieno di amore verso gli infermi".

Della nicaraguegna María Romero Meneses, Figlia di Maria Ausiliatrice, il Papa, ricordando che: "portata a termine la formazione alla vita religiosa a El Salvador, trascorse la maggior parte della sua vita in Costa Rica", ha affermato: "Con amore appassionato per Dio e una fiducia illimitata nell'aiuto della Vergine Maria, fu religiosa esemplare, apostola e madre dei poveri, che, senza escludere nessuno, erano i suoi preferiti".

Madre María del Tránsito de Jesús Sacramentado Villegas, Fondatrice della Congregazione delle Suore Terziarie Missionarie Francescane, è stata, come ha ricordato il Pontefice, "la prima donna argentina elevata alla gloria degli altari". La vocazione che ardeva nel suo cuore, portò María del Tránsito a "cercare l'intimità con Cristo nella vita contemplativa". Tale ardore non "si spense quando, per ragioni di salute, dovette lasciare il Monastero, ma continuò a cercare incessantemente il Signore con fiducia e abbandono nella volontà di Dio".
HML/BEATIFICAZIONI/… VIS 20020415 (500)

MISSIONE CITTADINA DIOCESI ROMA IMMIGRATI AMERICA LATINA

CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2002 (VIS). Questa mattina, in occasione della Missione Cittadina per la Comunità Latinoamericana di Roma, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i membri della Comunità, con alcuni Cardinali, Vescovi, Sacerdoti, Religiosi e Laici, e i Direttori dell'Ufficio Diocesano per le Migrazioni.

Nel suo discorso in lingua spagnola, il Papa ha affermato che nelle comunità d'origine dei migranti "la fede in Cristo Salvatore segna profondamente la vita personale e familiare, come pure la cultura dei vostri Paesi. Proseguite con zelo, a testimoniare anche qui, nella terra di emigrazione, la devozione al vostro patrimonio di fede e di cultura, ricca di valori spirituali e di tradizioni religiose che si esprimono nel canto e nelle celebrazioni, nelle danze e nei costumi, nei pellegrinaggi e nella devozione popolare per le immagini del Signore, della Vergine e dei Santi Patroni, come avete dimostrato con grande gioia e unità nel corso di questa Missione".

Il Santo Padre ha ricordato che: "la fede cattolica (…) è il tesoro più prezioso che ognuno di voi possiede nell'intimo dell'io più profondo, che dà coesione alla vostra unità e solidarietà".

Ricordando che la Missione Cittadina ha riservato particolare attenzione ai giovani, il Santo Padre ha rinnovato: "l'invito del Signore, al centro della celebrazione della prossima Giornata Mondiale di Toronto: 'siate il sale della terra e la luce del mondo'!".

"La Missione" - ha detto ancora il Pontefice - "ha potuto profittare dell'efficace sostegno dei centri pastorali che da alcuni anni operano nella città e si adoperano per venire incontro alle esigenze spirituali ed umane degli immigranti, promuovendo la catechesi, le celebrazioni liturgiche e sacramentali e offrendo ogni genere di aiuto necessario per affrontare le difficoltà dell'immigrante nelle sue necessità primarie, dal lavoro, alla casa, al servizio sanitario".

Giovanni Paolo II ha infine espresso l'auspicio che i centri pastorali, sorti principalmente nelle parrocchie, grazie a Parroci generosi e diligenti, "si moltiplichino, favorendo la necessaria integrazione delle vostre comunità etniche con le comunità cristiane e civili di Roma".
AC/MIGRANTI:ROMA/… VIS 20020415 (350)

DIFFONDERE VIGORE E ATTRATTIVA MESSAGGIO DI CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2002 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Presuli della Conferenza Episcopale della Bolivia, al termine della Visita "ad Limina".

Nel suo discorso il Papa ha affermato che nonostante le grandi speranze di un aumento di vocazioni sacerdotali e religiose nel Paese, è necessario "perseverare instancabilmente nella preghiera per il 'dono della messe'" affinché Dio invii più operai.

Il Santo Padre ha affermato che occorre curare in particolare "la formazione dei candidati al sacerdozio e alla vita consacrata, poiché la penuria dei chiamati a proclamare e a testimoniare il Vangelo, mai giustifica che non si esiga la debita idoneità per svolgere questa cruciale missione della Chiesa. Bisogna, perciò, promuovere una solida preparazione teologica e una profonda spiritualità, perché i candidati al sacerdozio comprendano ed accettino con gioia le esigenze del ministero e della consacrazione, dimostrando di essere capaci di 'dedicare' tutta la vita a Cristo".

"Vi invito" - ha proseguito il Pontefice - "a continuare ad infondere coraggio ai vostri seminaristi e sacerdoti, senza temere di presentare ed esigere, nella loro interezza, i requisiti che la Chiesa, ispirandosi al modello del Buon Pastore, chiede ai suoi ministri ordinati. Penso alla necessaria fraternità sacerdotale, senza alcuna forma di animosità, pregiudizio o discriminazione; all'indispensabile obbedienza e comunione, senza reticenze, con il proprio Vescovo, al quale i sacerdoti devono offrire con gioia e generosità la propria disponibilità; all'accettazione sincera ed effettiva del celibato e al distacco dai beni materiali".

Il Papa ha ringraziato i numerosi consacrati per il loro "contributo al servizio del Regno di Dio in Bolivia", affermando anche che la presenza di numerosi laici impegnati "è segno di vitalità". "La loro disponibilità nel promuovere la catechesi e nell'animare gli incontri di preghiera comunitaria e di lettura della Parola di Dio, merita il sincero riconoscimento dei Pastori, che, a loro volta, devono adoperarsi per dotarli di una formazione teologica, liturgica e spirituale, adeguata agli impegni loro assegnati". La vocazione specifica dei laici "ha un'importanza decisiva nella società attuale, nella quale, come accade anche in Bolivia, si producono rapide e profonde trasformazioni che richiedono il rispetto dei principi morali e la luce dei valori evangelici perché le realtà temporali siano ordinate secondo il progetto di Dio".

"Come in altre regioni dell'America Latina, la Bolivia prova grande inquietudine per il proliferare dei seguaci delle sette. (…) Tuttavia, la fermezza della fede e la piena fiducia nella forza della verità per conquistare i cuori, è una preziosa risorsa ispiratrice di appropriate azioni pastorali. Una di queste è il proclamare incessantemente il messaggio di Cristo in maniera comprensibile a tutti, (…) mostrando, allo stesso tempo, il suo vigore e la sua attrattiva".

Riferendosi ai "momenti difficili per il Paese, a causa di una delicata situazione sociale, dalla quale sono derivati molti conflitti ed atti di violenza", il Santo Padre ha affermato che: "Con voi lancio un appello a tutti i fedeli boliviani affinché, fondandosi sulla fede che professano e sulla speranza in Cristo che li anima, si facciano paladini di una società aliena da ogni egoista faziosità, da ogni forma di violenza o di mancanza di rispetto per i diritti della persona umana, specialmente il diritto alla vita".
AL/…/BOLIVIA VIS 20020415 (540)

venerdì 12 aprile 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 12 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignor Michele Pennisi, finora Rettore dell'Almo Collegio Capranica in Roma, Vescovo di Piazza Armerina (superficie: 2.003; popolazione: 226.000; cattolici: 220.000; sacerdoti: 130; religiosi: 226; diaconi permanenti: 5), Enna. Il Vescovo eletto è nato a Licodia Eubea (Catania), nel 1946 ed è stato ordinato sacerdote nel 1972.
NER/…/PENNISI VIS 20020412 (70)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 12 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Edmond Farhat, Nunzio Apostolico in Turchia e in Turkmenistan.
- L'Arcivescovo Marco Dino Brogi, Nunzio Apostolico nella Repubblica Araba d'Egitto.
- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale della Bolivia, in Visita "ad Limina":
- Il Vescovo Adalberto Arturo Rosat, O.F.M., Prelato di Aiquile.
- Il Vescovo Julio María Elías Montoya, O.F.M., Vicario Apostolico di El Beni, con l'Ausiliare, Vescovo Manuel Eguiguren Galarraga, O.F.M.
- Il Vescovo Luis Morgan Casey, Vicario Apostolico di Pando.
- Il Vescovo Leonardo Bernacchi, O.F.M.,Vicario Apostolico di Cuevo.
AP:AL/…/… VIS 20020412 (100)

IL PAPA AI SALESIANI: SANTITA' VOSTRO COMPITO ESSENZIALE


CITTA' DEL VATICANO, 12 APR. 2002 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Partecipanti al XXV Capitolo Generale dei Salesiani, con il nuovo Rettore Maggiore, Don Pascual Chavez Villanueva ed il Consiglio Generale della Congregazione.

Nel ricordare il precedente Rettore Maggiore, Don Juan Vecchi, di recente scomparso, il Papa ha detto: "La sua testimonianza sia di stimolo per ogni Salesiano a fare della propria vita una totale offerta d'amore a Dio e ai fratelli".

"In questo tempo pasquale" - ha proseguito il Pontefice - "la Chiesa, dopo i giorni della passione e della crocifissione del Figlio di Dio, invita i credenti a contemplare il volto sfolgorante del divino Maestro risorto. (…) In Cristo soltanto possiamo trovare risposta alle attese più intime del nostro cuore".

"Cari Salesiani, se a questo impegno sarete fedeli costantemente, se vi sforzerete di imprimere al vostro lavoro una costante carica di amore evangelico, potrete compiere sino in fondo la vostra missione con gioia ed efficacia. Siate santi! È la santità - voi ben lo sapete - il vostro compito essenziale, come lo è, del resto, per tutti i cristiani".

Ricordando la cerimonia di Beatificazione di tre Salesiani: il Sacerdote Luigi Variara, il Coadiutore Artemide Zatti e la religiosa María Romero Meneses, che avrà luogo domenica prossima, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha detto: "La santità costituisce la migliore garanzia di un'efficace evangelizzazione, perché in essa sta la testimonianza più importante da offrire ai giovani destinatari delle vostre varie attività".
AC/…/SALESIANI:CHAVEZ VIS 20020412 (260)

giovedì 11 aprile 2002

IN BREVE


GIOVANNI PAOLO II HA INDIRIZZATO UNA LETTERA all'Arcivescovo Jozef Kowalczyk, Nunzio Apostolico in Polonia, rivolta anche agli organizzatori ed ai partecipanti alla Conferenza Internazionale sul tema: "Conflitto di interessi e suo significato nell'ambito della scienza e della medicina", tenutasi a Varsavia il 5 e 6 aprile. La Lettera, firmata dal Santo Padre il 25 marzo e resa pubblica oggi, evidenza "il rischio che le imprese a carattere scientifico e le strutture sanitarie siano create non con l'obiettivo di fornire le cure sanitarie migliori nel rispetto dell'umana dignità, ma con l'obiettivo di accrescere al massimo il profitto e sviluppare il volume d'affari, prevedibilmente a detrimento della qualità del servizio fornito a quanti non siano in grado di sostenerne l'onere". Il Papa sottolinea inoltre che: "Spinta dal conseguimento del profitto, (…) l'industria farmaceutica ha promosso una ricerca che ha già immesso sul mercato mondiale prodotti contrari al bene morale". Il Papa scrive ancora che, ad esempio, i programmi di cura dell'infertilità, poiché producono minori profitti, ricevono meno risorse, rispetto alle risorse stanziate per la fecondazione artificiale. Allo stesso modo, "programmi moralmente accettabili e scientificamente validi che si servono di cellule staminali adulte" a scopo terapeutico, ricevono meno finanziamenti rispetto a programmi che "producono o perfino clonano (gli embrioni umani) con l'obiettivo di produrre cellule staminali". Il Santo Padre ribadisce che in quest'ambito "i valori morali devono essere posti in primo piano. (…) Assoggettare ogni considerazione alla logica del profitto implica per lo scienziato un'autentica perdita della libertà".

IL SANTO PADRE HA SCRITTO UN MESSAGGIO al Vescovo Jayme Henrique Chemello di Pelotas (Brasile), Presidente della Conferenza Episcopale del Brasile, in occasione del 50° anniversario della creazione della Conferenza. La Lettera, redatta in lingua portoghese e datata 7 aprile, è stata consegnata dal Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi e Presidente della Pontificia Commissione per l'America Latina, recatosi in Brasile, accompagnato dal Vescovo Cipriano Calderón Polo, Vice-Presidente della medesima Pontificia Commissione. Il Papa scrive che: "La Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile è un'organizzazione destinata a rimanere, lungo la storia, strumento di affettiva ed effettiva comunione fra tutti i Vescovi, e di efficace collaborazione con gli ordinari diocesani in ciascuna Chiesa particolare nella sua triplice funzione di insegnamento, santificazione e governo dei pastori del proprio gregge".

GIOVANNI PAOLO II HA INVIATO UN MESSAGGIO al Cardinale Carlo Maria Martini, Arcivescovo di Milano, poiché "la Chiesa Ambrosiana e l'Ordine dei Frati Predicatori si preparano a celebrare il 750° anniversario del martirio di San Pietro da Verona, religioso domenicano, ucciso per la fede insieme con il suo confratello Fra Domenico il 6 aprile 1252, (…) nei pressi di Seveso, mentre si recava a Milano per intraprendere una nuova missione di evangelizzazione e di difesa della fede cattolica". La Lettera Pontificia, pubblicata oggi, è stata firmata dal Santo Padre il 25 marzo.

L'ARCIVESCOVO DIARMUID MARTIN, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra (Svizzera), è intervenuto ieri, alla 58a Sessione della Commissione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, in corso a Ginevra dal 18 marzo al 26 aprile, relativa al dibattito sui diritti umani e la povertà estrema. Nel suo intervento, l'Arcivescovo Martin ha ribadito che: "essere costretti a vivere in povertà estrema è un'offesa contro la dignità umana".
…/IN BREVE/… VIS 20020411 (550)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate quattro Presuli della Conferenza Episcopale della Bolivia, in Visita "ad Limina":

- Il Vescovo Jesús Juárez Párraga, di El Alto.
- Il Vescovo Juan Vargas Aruquipa, di Coroico.
- Il Vescovo Walter Perez Villamonte, di Potosí.
- Il Vescovo Toribio Ticona Porco, di Corocoro.
AL/…/… VIS 20020411 (70)

CREARE SISTEMI DI SOLIDARIETA' PER EVITARE IMPOVERIMENTO


CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2002 (VIS). Questa mattina Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti all'Assemblea Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, riuniti per esaminare i temi della democrazia, della globalizzazione e della solidarietà fra le generazioni.

"La crescente interdipendenza fra persone, famiglie, imprese e nazioni, come fra economie e mercati - ciò che si definisce globalizzazione - ha trasformato il sistema di interazioni e di rapporti sociali". Questo fenomeno ha avuto conseguenze positive ma ha anche dato origine a diseguaglianze fra economie e persone, per cui occorre "ripensare il problema della solidarietà".

Il Papa ha affermato che: "è compito anzitutto dei responsabili politici ed economici operare affinché la globalizzazione non si realizzi a scapito dei più poveri e dei più deboli, accrescendo ulteriormente il divario fra ricchi e poveri". Giovanni Paolo II invita quindi i governanti a creare sistemi di solidarietà che "tengano conto dei mutamenti provocati dalla globalizzazione e che evitino che tali fenomeni impoveriscano sempre più ampi strati di alcune popolazioni, o di interi paesi".

"La solidarietà sociale impone" - ha proseguito il Pontefice - "che si abbandoni la mera ricerca dell'interesse particolare. (…) Occorre dedicarsi ad educare le giovani generazioni ad uno spirito di solidarietà, ad un'autentica cultura aperta all'universale e all'attenzione ad ogni singola persona, indipendentemente dalla razza, dalla cultura o dalla religione".

Il Santo Padre ha ribadito che è compito dei responsabili politici "regolare i mercati, sottomettere le leggi del mercato alle leggi della solidarietà, affinché gli individui e le società non siano in balia di mutamenti economici di ogni genere e siano salvaguardati dalle scosse legate alle deregolazioni dei mercati".

"Che l'umanità di oggi, nel suo cammino verso una maggiore unità, solidarietà e pace, trasmetta alle generazioni future i beni della creazione e la speranza di un avvenire migliore!".
AC/GLOBALIZZAZIONE:SOLIDARIETÀ/ACAD-SS VIS 20020411 (320)

NUOVO AMBASCIATORE JUGOSLAVIA RICEVUTO DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Signor Darko Tanaskovic, nuovo Ambasciatore della Repubblica Federale di Jugoslavia presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

Il Papa ha parlato della riedificazione della Jugoslavia dopo un conflitto che ha lasciato "danni materiali e morali" ed ha sottolineato la "necessità della riconciliazione entro in confini della stessa Jugoslavia, così che tutti possano lavorare insieme, rispettando le differenze reciproche, alla riedificazione della società e del bene comune". Inoltre il Papa ha individuato la "necessità di mettere da parte l'introversione etnica e nazionalistica e di costruire una Nazione le cui istituzioni democratiche (…) garantiscano che tutte le sue popolazioni, in particolare le minoranze, siano attive e partecipino in misura uguale alla vita politica ed economica della loro comunità".

Il Santo Padre ha ribadito l'importanza del rifiuto della violenza in un processo di riconciliazione. "Il vostro paese ha conosciuto, meglio di altri, nel corso della sua storia, che la violenza genera ulteriore violenza, e che solo il dialogo può infrangere la spirale di morte".

Giovanni Paolo II ha inoltre affermato che: "le differenze culturali sono state spesso fonte di fraintendimento fra i popoli", ma allo stesso tempo ha sottolineato che: "esistono valori comuni a tutte le culture, (…) valori universali come la solidarietà, la pace, la vita e l'educazione".

"La Chiesa Cattolica" - ha infine detto Giovanni Paolo II, "fedele ai principi spirituali ed etici della sua missione universale, cerca di promuovere non un ristretto interesse ideologico o nazionale, ma il pieno sviluppo di tutti i popoli, con particolare attenzione e solidarietà verso i più bisognosi".

Al termine del suo discorso, il Pontefice ha detto che: "in una situazione quale quella in cui versa il Paese, la religione non è la radice del problema, ma parte essenziale della sua soluzione" ed ha espresso la sua gioia per il fatto che "l'educazione religiosa sia stata reintrodotta nella scuole della Serbia, offrendo maggiori possibilità di insegnare ai giovani quei valori universali insiti nella natura della persona e in Dio".
CD/CREDENZIALI/JUGOSLAVIA:TANASKOVIC VIS 20020411 (360)

ASSISTENZA ANZIANI: DOVERE DELLA FAMIGLIA E DELLA SOCIETA'


CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2002 (VIS). Nel pomeriggio di ieri è stato reso pubblico il testo di un Messaggio di Giovanni Paolo II ai partecipanti alla II Assemblea Mondiale sull'Invecchiamento, in corso a Madrid (Spagna), dall'8 al 12 aprile.

Il Santo Padre scrive che: "una società è giusta se risponde alle necessità di tutti i suoi membri" e si chiede: "Come garantire la durata di una società che sta invecchiando, consolidare la sicurezza sociale degli anziani e la loro qualità della vita?"

"Per rispondere a questa domanda" - prosegue il Pontefice - "non bisogna lasciarsi guidare esclusivamente da criteri economici, ma ispirarsi anche a solidi principi morali. Anzitutto è necessario considerare l'anziano nella sua dignità di persona, dignità che non decade con il passare degli anni e con il deterioramento della salute fisica e psichica. (…) L'esperienza dice che, laddove manchi questa visione positiva, è facile che si emargini l'anziano e lo si releghi ad una solitudine paragonabile ad una vera e propria morte sociale. E la stima che l'anziano ha di sé, non dipende in buona parte dall'attenzione che riceve in famiglia e nella società?".

Giovanni Paolo II afferma che l'"inserimento affettivo" dell'anziano nella società, con il suo apporto di esperienza, conoscenze e sapienza esige "provvedimenti per risolvere i problemi connessi con l'invecchiamento della popolazione".

Inoltre, scrive ancora il Papa, sono necessari programmi formativi per educare le persone all'anzianità, rendendole capaci di adattarsi ai mutamente negli stili di vita e nel lavoro.

Il Papa sottolinea che nei momenti di sofferenza e di dipendenza, gli anziani "hanno bisogno di essere accuditi con i mezzi a disposizione della scienza e della tecnica, non disgiunti da competenza ed amore, affinché non si sentano un peso inutile e, ancora peggio, arrivino a desiderare e a sollecitare la morte. La nostra civiltà deve garantire agli anziani un'assistenza ricca di umanità e di autentici valori".
MESS/INVECCHIAMENTO/… VIS 20020411 (330)

mercoledì 10 aprile 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 10 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Signor Domitien Ndayizeye, Vice-Presidente della Repubblica del Burundi, e Seguito.
AP/…/… VIS 20020410 (30)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 10 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignor Isidro Barrio Barrio, Vescovo Coadiutore della Diocesi di Huancavelica (superficie: 21.078; popolazione: 428.125; cattolici: 381.209; sacerdoti: 32; religiosi: 47), Perú. Il Vescovo eletto è nato a Villafranca Montes de Oca (Spagna), nel 1943 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1968. Finora è stato Rettore del Seminario Maggiore e Vicario Generale della medesima Diocesi.
NEC/…/BARRIO VIS 20020410 (80)

INCOMPATIBILITA' ARMI NUCLEARI CON L'AUSPICATA PACE

CITTA' DEL VATICANO, 10 APR. 2002 (VIS). Monsignor Francis Chullikatt, Capo della Delegazione della Santa Sede presso il Comitato Preparatorio della Conferenza di Revisione del Trattato di Non-Proliferazione delle Armi Nucleari, in programma nel 2005, in corso a New York dall'8 al 19 aprile, è intervenuto alla sessione di apertura, l'8 aprile scorso.

"La Revisione dell'anno 2000" - ha affermato Monsignor Chullikatt - "rappresenta un netto impegno da parte degli Stati detentori di armi nucleari verso una migliore applicazione, sistematica e continuativa, dell'Articolo VI, che includa 'inequivoche iniziative da parte degli Stati detentori di armi nucleari, a realizzare la totale eliminazione dei loro arsenali nucleari, al fine di portare a termine il disarmo nucleare, obiettivo di tutti gli Stati aderenti all'Articolo VI'".

Il Capo della Delegazione ha sottolineato la mancanza di progressi, anzi la "regressione" relativa ai 13 provvedimenti previsti per rendere operativo tale impegno, ed ha affermato: "Infatti, le prospettive relative ad una futura resa operativa del progetto sono allarmanti", ribadendo inoltre che: "Ancora più seria della mancanza di progressi è l'aperta determinazione, manifestata da alcuni Stati detentori di armi nucleari, a conservare il ruolo centrale assegnato alle armi nucleari dalle loro dottrine militari".

"La Santa Sede ha costantemente ricordato che la strategia della deterrenza può essere concepita solo come uno stadio del processo di disarmo, anche di natura progressiva. Se considerata fine a se stessa, la deterrenza incoraggia i detentori a garantirsi una costante superiorità dell'uno sull'altro, in un'incessante corsa agli armamenti".

Al termine del suo discorso, Monsignor Chullikatt ha detto che: "le norme giuridiche non possono ammettere le dottrine che considerino l'armamento nucleare indispensabile. Le dottrine militari che prevedono la conservazione delle armi nucleari non sono moralmente accettabili. Questa è la ragione per la quale il Santo Padre Giovanni Paolo II ha lanciato un appello per il bando di tutte le armi nucleari attraverso 'un sistema praticabile di negoziato, anche di arbitrato'".
DELSS/DISARMO NUCLEARE/CHULLIKATT VIS 20020410 (330)

UDIENZA GENERALE: DIO E' SEMPRE DISPOSTO A PERDONARE


CITTA' DEL VATICANO, 10 APR. 2002 (VIS). Tema della Catechesi di Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, è stato il Salmo 79, "Visita, o Signore, la tua vigna".

Il Salmo, ha detto il Santo Padre, "ha la tonalità di una lamentazione e di una supplica di tutto il popolo di Israele. (…) Dall'alto dell'arca dell'alleanza, assiso sui cherubini, il Signore guida il suo gregge, cioè il suo popolo, e lo protegge nei pericoli".

Con l'immagine della vigna, "segno di fecondità e di gioia", il Salmo evoca "le tappe principali della storia ebraica". La vigna "rappresenta il dono, la grazia, l'amore di Dio; dall'altro, essa richiede il lavoro del contadino (…) e quindi raffigura la risposta umana, l'impegno personale e il frutto di opere giuste".

"Il Salmo ci ricorda" - ha proseguito il Pontefice - "che sulla vigna di Dio è passata la tempesta, cioè Israele ha subito una prova aspra, una dura invasione che ha devastato la terra promessa. (…) Si rivolge, allora, a Dio l'appello pressante perché ritorni a schierarsi in difesa delle vittime, rompendo il suo silenzio".

Il Papa ha terminato la catechesi ribadendo che il Salmo 79 è "un canto fortemente segnato dalla sofferenza, ma anche da un'incrollabile fiducia. Dio è sempre disposto a 'ritornare' verso il suo popolo, ma è necessario che anche il suo popolo 'ritorni' a Lui nella fedeltà. Se noi ci convertiremo dal peccato, il Signore si 'convertirà' dalla sua intenzione di castigare: è questa la convinzione del Salmista, che trova eco anche nei nostri cuori, aprendoli alla speranza".

Nelle parole di saluto in lingua italiana rivolte, al termine dell'Udienza, ai pellegrini presenti, Giovanni Paolo II ha detto: "Invito ora tutti voi ad unirvi a me nella preghiera per implorare dal Signore la pace in Terra Santa. Chiediamo alla Vergine Santa di voler intercedere affinché abbiano successo gli sforzi in atto da varie parti per superare la tragica situazione in cui versano quelle popolazioni tanto provate. Preghiamo per la pace in Terra Santa!".
AG/SALMO 79/… VIS 20020410 (340)

martedì 9 aprile 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Otto Presuli della Conferenza Episcopale della Bolivia in Visita "ad Limina":
- L'Arcivescovo Jesús Pérez Rodríguez, di Sucre.
- L'Arcivescovo Tito Solari, di Cochabamba, con gli Ausiliari: Vescovo Angel Gelmi Bertocchi ed Arcivescovo Louis Sáinz Hinojosa, O.F.M.
- Il Vescovo Adhemar Esquivel Kohenque, di Tarija.
- Il Vescovo Gonzalo de Jesús María del Castillo Crespo, Ordinario Militare.
- Il Vescovo Braulio Sáez Garcia, di Oruro.
- Il Vescovo Carlos Stetter, di San Ignacio de Velasco.
- Il Vescovo Flavio Calle Zapata, di Sonsón-Rionegro (Colombia).
- Il Vescovo Wilton Daniel Gregory di Belleville (Stati Uniti d'America), Presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti d'America, con il Vescovo William Stephen Skylstad, di Spokane, Vice-Presidente, ed il Monsignore William P. Fay, Segretario Generale.
AL:AP/…/… VIS 20020409 (140)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Membri Ordinari della Pontificia Accademia delle Scienze, i Signori:

- Professor Thierry Boon, Professore di Immunologia all'"Université Catholique" di Lovanio e Direttore del "Ludwig Institute for Cancer Research" di Bruxelles (Belgio).
- Professor Pierre Léna, Professore di Astrofisica all'"Université de Paris VII-Denis Diderot" a Meudon (Francia).
- Professor Günter Blobel, Professore di Biologia Cellulare alla "Rockefeller University" di New York (Stati Uniti d'America).
- Professor Enrico Berti, Professore di Filosofia all'Università degli Studi di Padova (Italia).
NA/…/…. VIS 20020409 (100)

IN BREVE


IL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II, domenica 14 aprile, III Domenica di Pasqua, alle ore 10:00, celebrerà l'Eucaristia sul sagrato della Basilica Vaticana e proclamerà Beati i Servi di Dio: Gaetano Errico, (1791-1860), Presbitero, Fondatore della Congregazione dei Missionari dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria; Ludovico Pavoni, (1784-1849), Presbitero, Fondatore della Congregazione dei Figli di Maria Immacolata; Luigi Variara, (1875-1849), Presbitero, della Società di San Francesco di Sales, Fondatore dell'Istituto delle Suore Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria; María del Tránsito de Jesús Sacramentado, (1821-1885), Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Suore Terziarie Missionarie Francescane dell'Argentina; Artemide Zatti, (1880-1951), Religioso, della Società di San Francesco di Sales; María Romero Meneses, (1902-1977), Vergine, dell'Istituto della Figlie di Maria Ausiliatrice.

IL CARDINALE FRANCIS ARINZE, PRESIDENTE DEL PONTIFICIO Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso, ha redatto un Messaggio ai Buddisti per la festa di Vesakh 2002. Pubblicato oggi in lingua inglese, francese ed italiana, il Messaggio annuale del Cardinale Arinze, s'intitola: "Buddisti e cristiani: promuovere una cultura della vita per il futuro".
…/IN BREVE/… VIS 20020409 (170)

ANZIANI CUSTODI DELLA MEMORIA COLLETTIVA


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2002 (VIS). L'Arcivescovo Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, è intervenuto ieri pomeriggio, a Madrid (Spagna), alla Seconda Assemblea Mondiale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite sull'Invecchiamento.

"Gli anziani sono i custodi della memoria collettiva, essi hanno esperienza del passato e del futuro" - ha affermato l'Arcivescovo. "La loro vita deve convergere in relazioni intergenerazionali, ponendo a disposizione di tutti le testimonianze dell'epoca nella quale sono vissuti, le loro capacità ed esperienze". Tuttavia, ha osservato il Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, "Nell'attuale culto della produttività globale, (gli anziani) corrono il rischio di considerarsi inutili, ma la loro presenza deve dimostrare che il valore economico non è l'unico né il più importante".

Constatando l'aumento del numero delle persone anziane in tutto il mondo, l'Arcivescovo ha ricordato anche: "il crescente numero di anziani abbandonati". Nonostante le insufficienti risorse e la mancanza di personale, ha detto ancora l'Arcivescovo, la Chiesa Cattolica "oggi, come in passato, cerca di aiutare gli anziani prestando loro assistenza. (…) Gli Enti e le Organizzazioni cattoliche contano (…) un totale di 13.238 centri di assistenza per anziani in tutto il mondo".

L'Arcivescovo Lozano Barragán ha quindi affermato che si impone la necessità di creare una società fondata sull'uguaglianza fra le generazioni, che tenga conto di tutte le età della vita, e per conseguire tale obiettivo, ha proposto un'azione in 14 punti. Le indicazioni della Santa Sede sono le seguenti: includere l'anziano nelle decisioni da prendere a livello familiare e sociale; prestare particolari cure alle persone anziane sofferenti di malattie mentali come ad esempio l'Alzheimer; creare nuove leggi e potenziare la legislazione esistente per eliminare gli abusi perpetrati contro gli anziani; proteggere la dignità e la vita dell'anziano fino alla sua fine naturale, sviluppando le cure palliative; incoraggiare gli anziani a conservare, il più a lungo possibile, l'autosufficienza e la mobilità.
DELSS/ANZIANI/MADRID:LOZANO VIS 20020409 (320)

PRESENTAZIONE "DIRETTORIO SU PIETA' POPOLARE E LITURGIA"


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2002 (VIS). Il Cardinale Jorge Arturo Medina Estévez, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, e l'Arcivescovo Francesco Pio Tamburrino, Segretario della medesima Congregazione, hanno presieduto oggi, presso la Sala Stampa della Santa Sede, la Conferenza Stampa di presentazione del "Direttorio su pietà popolare e liturgia. Principi e orientamenti".

Il Cardinale Medina Estévez ha ricordato che i Padri del Concilio Vaticano II avevano richiamato l'importanza che le "espressioni cultuali siano conformi alle leggi e alle norme della Chiesa" e che "i pii esercizi siano ordinati in modo da essere in armonia con la sacra Liturgia, da essa traggano in qualche modo ispirazione, e ad essa, data la sua natura di gran lunga superiore, conducano il popolo cristiano". Ecco allora, ha proseguito il Cardinale, "l'importanza di conoscere il valore della pietà popolare, di tutelarne la genuina sostanza, di purificarla dove fosse necessario, di illuminarla con la luce della Sacra Scrittura, di orientarla alla Sacra Liturgia, senza contrapporla ad essa".

"Se il passare del tempo e il cambiamento di mentalità e della società hanno potuto offuscarne talvolta la riconoscibilità 'cristiana' o enfatizzarne l'esteriorità a scapito dell'interiorità, è compito dei Pastori della Chiesa aiutare a riscoprire, in tali manifestazioni, il legame vitale con il credere e il vivere in Cristo".

Il Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha quindi affermato che: "La pietà popolare ha il suo risvolto nella vita, sia privata che pubblica" ed ha segnalato che il Direttorio risponde agli interrogativi sull'autentico significato dei segni e dei gesti, come portare un abito votivo, baciare un'immagine sacra, e così via.

"Augurio è che il presente Direttorio" - ha concluso il Cardinale Medina Estévez - "contribuisca a far maturare nel popolo cristiano quell'autentica vita spirituale che si sviluppa in maniera fruttuosa attraverso la celebrazione liturgica del mistero di Cristo e le altre forme di preghiera che da essa traggono ispirazione e ad essa conducono".

L'Arcivescovo Francesco Pio Tamburrino ha, a sua volta, affermato che il Direttorio "è un documento di carattere pastorale. (…) Non si è mirato a fare di queste pagine un catalogo completo delle manifestazioni di pietà popolare dei differenti Paesi del mondo, quanto piuttosto a offrire le linee salienti di applicazione comune. (…) Sarà compito dei Vescovi, (…) stabilire norme e dare orientamenti pratici, tenendo conto delle tradizioni locali e di particolari espressioni di religiosità e pietà popolare esistenti nelle loro diocesi".

Il Direttorio è costituito da due parti precedute da una Introduzione, che illustra "il tema, la natura, i destinatari, i principi, il linguaggio della 'pietà popolare'". La prima parte del Documento fornisce "i punti di riferimento ricavati dalla storia, dal Magistero e dalla teologia, da tener presenti per armonizzare la pietà popolare con la liturgia". Nella seconda parte "si affrontano punti particolarmente rilevanti della pietà popolare; la speciale venerazione che la Chiesa rende alla Madre del Signore; la devozione di cui sono oggetto gli Angeli, i Santi e i Beati; i suffragi per i fratelli e le sorelle defunti; i pellegrinaggi e le manifestazioni di pietà nei santuari".

"L'intento del Direttorio" - ha concluso l'Arcivescovo Francesco Pio Tamburrino - "non è di stabilire delle nuove normative, quanto di richiamare i principi teologico-liturgici e la disciplina vigente, in vista di una più convinta ricezione e attuazione nelle comunità cristiane del fruttuoso raccordo tra liturgia e pietà popolare auspicato dal Concilio Vaticano II".
…/PIETÀ POPOLARE/MEDINA:TAMBURRINO VIS 20020409 (590)

TELEGRAMMA CORDOGLIO ASSASSINIO SACERDOTE COLOMBIA


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2002 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di cordoglio, fatto pervenire dal Santo Padre Giovanni Paolo II, tramite il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, al Vescovo Libardo Ramírez Gómez, di Garzón (Colombia), per l'uccisione di Padre Juan Ramón Núñez, assassinato ieri in Colombia mentre distribuiva l'Eucaristia:

"Profondamente addolorato nell'apprendere la triste notizia dell'assassinio di Padre Juan Ramón Núñez mentre distribuiva l'Eucaristia durante la celebrazione della Santa Messa, e del parrocchiano Signor Joaquín Quebrada, Sua Santità desidera far pervenire a Vostra Eccellenza, al clero e ai fedeli della Diocesi ed in particolare alla comunità parrocchiale dell'Argentina, nel Dipartimento di Huila, il suo sentito cordoglio, offrendo allo stesso tempo fervidi suffragi per l'eterno riposo delle vittime di una violenza, tanto pertinace e feroce quanto ingiustificata ed efferata, che non ha risparmiato la vita di un sacerdote di Cristo nell'esercizio del suo sacro ministero. Il Santo Padre, che condanna ancora una volta con vigore ogni attentato alla vita e alla dignità della persona, invita i sacerdoti e gli altri evangelizzatori della Diocesi, a riporre le loro speranze nella forza della vita e della pace che nasce da Gesù Risorto, per continuare, senza scoraggiarsi, la loro missione pastorale. Mentre desidera esprimere anche ai familiari del Padre Núñez e del Signor Quebrada, la sua paterna vicinanza in questa dolorosa circostanza, il Sommo Pontefice impartisce di cuore, anche a tutta la vostra comunità ecclesiale, la confortatrice Benedizione Apostolica".
TGR/ASSASSINIO SACERDOTE/COLOMBIA:SODANO VIS 20020409 (250)

lunedì 8 aprile 2002

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2002 (VIS). Nelle scorse settimane sono deceduti i Prelati:

- L'Arcivescovo Isaías Duarte Cancino, di Cali (Colombia), il 16 marzo, all'età di 63 anni.
- Il Vescovo William Dunne, S.P.S., emerito di Kitui (Kenya), il 31 marzo, all'età di 81 anni.
- Il Vescovo Dennis Vincent Durning, C.S.Sp., emerito di Arusha (Tanzania), il 21 febbraio, all'età di 78 anni.
- Il Vescovo Pedro Grau y Arola, C.M.F., già Vicario Apostolico di Quibdó (Colombia), il 4 marzo, all'età di 99 anni.
- Il Vescovo Jan Wiktor Nowak, di Siedlce (Polonia), il 25 marzo, all'età di 70 anni.
- Il Vescovo Siméon Oualli, emerito di Basse-Terre (Antille Francesi), il 17 marzo, all'età di 74 anni.
- Il Vescovo José Carlos Dos Santos, F.D.P., Ausiliare di Luziánia (Brasile), il 25 marzo, all'età di 50 anni.
- Il Vescovo James Louis Schad, già Ausiliare di Camden (Stati Uniti d'America), il 27 marzo, all'età di 84 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20020408 (160)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale della Bolivia, in Visita "ad Limina":
- Il Cardinale Julio Terrazas Sandoval, Arcivescovo di Santa Cruz de la Sierra, con gli Ausiliari, il Vescovo Sergio Alfredo Gualberti ed il Vescovo Stanislaw Dowlaszewicz.
- L'Arcivescovo Edmundo Luis Flavio Abastoflor Montero, di La Paz.

- L'Arcivescovo Timothy Paul Andrew Broglio, Nunzio Apostolico nella Repubblica Dominicana, con incarico di Delegato Apostolico in Porto Rico.
- Il Signor Vlatko Kraljevic, Ambasciatore di Bosnia ed Erzegovina, con la Consorte, in visita di congedo.

Sabato 6 aprile il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Václav Havel, Presidente della Repubblica Ceca, con la Consorte e Seguito.
- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
- L'Arcivescovo Giorgio Zur, Nunzio Apostolico e Rappresentante della Santa Sede presso la Federazione Russa.
AP/…/… VIS 20020408 (160)

"ESTREMA APPRENSIONE" SANTA SEDE SITUAZIONE BETLEMME


CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2002 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls ha rilasciato la Dichiarazione, di seguito riportata, sulla situazione a Betlemme ed in Medio Oriente:

"La Santa Sede segue con estrema apprensione la situazione a Betlemme e sta cercando di appurare la veridicità degli avvenimenti più recenti".

"Il Segretario per i Rapporti con gli Stati, Sua Eccellenza Monsignor Jean-Louis Tauran, e il Nunzio Apostolico in Israele, Sua Eccellenza Monsignor Pietro Sambi, hanno avuto contatti con le Autorità di Israele, per ribadire che la Santa Sede considera una priorità assoluta il rispetto dello 'status quo' dei Luoghi Santi. Tanto più che attualmente permangono circa duecento uomini - alcuni armati - all'interno della Basilica della Natività, costituendo un precedente senza riscontri nella centenaria storia dei Luoghi Santi cristiani".

"È da ricordare inoltre che, tanto l'Accordo fondamentale del 1993 tra la Santa Sede e lo Stato di Israele, quanto l'Accordo-base con l'Autorità Palestinese del 2000 includono articoli che sanciscono il rispetto dello 'status quo' dei Luoghi Santi".

"Se le informazioni che giungono da Betlemme in queste ultime ore dovessero essere confermate, si tratterebbe di uno sviluppo che verrebbe ad aggravare una situazione già drammatica".
OP/MEDIO ORIENTE:BETLEMME/NAVARRO-VALLS VIS 20020408 (210)

CON L'APPOGGIO DEL SIGNORE SUPEREREMO ATTUALI DIFFICOLTA'


CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2002 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto in udienza i Membri della "Papal Foundation", che ha sede negli Stati Uniti d'America, a Roma per il loro pellegrinaggio annuale.

Giovanni Paolo II ha detto: "Le fatali conseguenze dei tragici avvenimenti dell'11 settembre sono ancora presenti fra di noi; la spirale della violenza e il conflitto armato in Terra Santa - la terra dove Nostro Signore nacque, morì e risorse; terra considerata sacra delle tre grandi religioni monoteiste - sono aumentati a livelli inimmaginabili e intollerabili; in tutto il mondo, uomini, donne e bambini innocenti continuano a soffrire le devastazioni della guerra, della povertà, dell'ingiustizia e di ogni tipo di sfruttamento".

"Stiamo attualmente sperimentando una situazione internazionale difficilissima" - ha proseguito il Pontefice - "Ma la vittoria del Signore e la sua promessa di rimanere con noi 'fino alla fine del mondo', sono raggi di luce che ci guidano per superare gli ostacoli con coraggio e speranza. La 'Papal Foundation', attraverso la generosità di molti, rende possibile attuare le necessarie iniziative in nome di Cristo e della sua Chiesa".

Il Santo Padre ha terminato il suo discorso esprimendo il suo apprezzamento ai Membri della Fondazione per il loro "amore e dedizione alla Chiesa e al Successore di Pietro".
AC/PAPAL FOUNDATION/… VIS 20020408 (230)

SANTA SEDE AUSPICA SOLUZIONE DIPLOMATICA CRISI BETLEMME C

CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2002 (VIS). Nel pomeriggio di sabato, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, a domande su un presunto piano della Santa Sede riguardante lo sblocco della situazione creatasi nella Basilica della Natività a Betlemme, ha precisato che:

"Non esiste un piano della Santa Sede per risolvere la situazione creatasi nella Basilica della Natività a Betlemme. Naturalmente il rappresentante diplomatico della Santa Sede in Israele continua la sua apprezzata opera di assistenza verso tutti coloro che soffrono. Da parte sua, la Santa Sede auspica che a Betlemme ed in tutta l'area siano accettati da tutti sia i principi già espressi per via diplomatica sia le risoluzioni della Nazioni Unite, nuovamente riconfermate".
OP/SITUAZIONE BETLEMME/NAVARRO-VALLS VIS 20020408 (130)

REGINA COELI: SI PONGA FINE LOGICA SPIETATA DELLE ARMI


CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2002 (VIS). Oggi, Domenica della Divina Misericordia, il Santo Padre Giovanni Paolo II, nell'introdurre la recita del "Regina Coeli" con le migliaia di fedeli e pellegrini convenuti in Piazza San Pietro, ha dedicato le sue meditazioni alla situazione in Medio Oriente. Anche la settimana scorsa, il Santo Padre aveva invitato la Chiesa universale a dedicare l'odierna domenica ad una Giornata di Preghiera per la Pace in Medio Oriente.

"'Pace a voi!'" - ha esordito il Papa - "Così Gesù si rivolge agli Apostoli nella pagina evangelica di questa domenica, che chiude l'Ottava di Pasqua. È un saluto che trova nei nostri animi, in queste ore, eco particolarmente profonda dinanzi al persistere preoccupante degli scontri in Terra Santa. Proprio per questo ho chiesto a tutti i figli della Chiesa che si uniscano, quest'oggi, in una concorde e insistente implorazione per la pace".

"La pace è dono di Dio. Il Creatore stesso ha scritto nel cuore degli uomini la legge del rispetto della vita: 'Chi sparge il sangue dell'uomo / dall'uomo il suo sangue sarà sparso, perché ad immagine di Dio / Egli ha fatto l'uomo', è detto nella Genesi (9,6). Quando tutt'intorno domina la logica spietata delle armi, solo Dio può ricondurre i cuori a pensieri di pace. Solo Lui può dare le energie che sono necessarie per liberarsi dall'odio e dalla sete di vendetta, ed intraprendere il cammino della trattativa in vista dell'accordo e della pace".

"Come dimenticare che Israeliani e Palestinesi, seguendo l'esempio di Abramo, credono in un unico Dio? A Lui, che Gesù ci ha rivelato quale Padre misericordioso, si leva oggi la corale preghiera dei cristiani, i quali ripetono con San Francesco d'Assisi: 'Signore, fa' di me uno strumento della tua pace'".

"Il mio ricordo in questo momento" - ha detto ancora il Pontefice - "va in particolare alle Comunità dei Francescani, dei Greci ortodossi, degli Armeni ortodossi, che vivono ore difficili nella Basilica della Natività. A tutti assicuro la mia costante preghiera".

Prima di recitare il "Regina Coeli", il Santo Padre ha ricordato l'odierna celebrazione della Domenica della Divina Misericordia e la festa liturgica dell'Annunciazione del Signore dell'indomani.
ANG/MEDIO ORIENTE:PACE/… VIS 20020408 (380)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Bunia (Repubblica Democratica del Congo), presentata dal Vescovo Léonard Dhejju, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Ferns (Irlanda), presentata dal Vescovo Bernard Oliver Comiskey, SS.CC., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Padre Buenaventura M. Famadico, finora Vicario Delegato del Vicariato Apostolico di Calapan (Filippine), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Lipa (superficie: 3.165; popolazione: 1.905.348; cattolici: 1.804.640; sacerdoti: 144; religiosi: 301), Filippine. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983. Il Vescovo Famadico succede al Vescovo Salvador Q. Quizon, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
RE:NEA/…/… VIS 20020408 (180)

GIOVANI DELL'ARCIDIOCESI DI ROUEN RICEVUTI DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 6 APR. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto un gruppo di giovani, sacerdoti, seminaristi, religiosi e laici, provenienti dall'Arcidiocesi di Rouen (Francia), accompagnati dall'Arcivescovo Joseph Duval, in pellegrinaggio a Roma. Durante il soggiorno romano, alcuni membri del gruppo dei giovani riceveranno il Sacramento della Confermazione.

"Nel corso delle vostre giornate romane" - ha detto il Pontefice - "avete potuto riscoprire la vita delle comunità cristiane dei primi secoli" ed "avete fatto conoscenza con gli Apostoli Pietro e Paolo, pilastri della Chiesa. Seguendo il loro esempio, una volta ritornati in patria, sappiate mettervi in ascolto della Parola di Dio che cambia il cuore e stimola l'audacia missionaria! Abbiate il coraggio di dedicarvi alla contemplazione, nel segreto della preghiera, del viso di Colui che ha dato la sua vita per i suoi amici e che vi invita a fare lo stesso!".

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso affermando che: "La luce del Risorto vi aiuterà a rimuovere le pesanti pietre dell'egoismo, della violenza, dei facili piaceri e della disperazione, che troppo frequentemente chiudono il cuore di tanti giovani, impedendo lo sviluppo di una stabile vita interiore e dell'autentico impegno in favore della promozione della pace, della giustizia e della solidarietà".
AC/GIOVANI/ROUEN:DUVAL VIS 20020408 (220)

venerdì 5 aprile 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Paul Patrick Chomnycky, O.S.B.M., finora Superiore del Monastero di San Basilio di Edmonton (Alberta - Canada), Esarca Apostolico per i fedeli Ucraini di rito bizantino residenti in Gran Bretagna. Il Vescovo eletto è nato a Vancouver (Canada), nel 1954, ha emesso la professione solenne nell'Ordine di San Basilio nel 1988 ed è stato ordinato sacerdote nello stesso anno. Il Vescovo Chomnycky succede al Vescovo Michael Kuchmiak, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale del medesimo Esarcato Apostolico, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Sacerdote David Motiuk, finora Consultore della Commissione Inter-Rituale per il Diritto Canonico della Conferenza Episcopale Canadese, Vescovo Ausiliare dell'Arcieparchia di Winnipeg degli Ucraini (cattolici: 13.500; sacerdoti: 43; religiosi: 45; diaconi permanenti: 19), Canada. Il Vescovo eletto è nato nel 1962 a Vegreville (Canada) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1988.

- Ha nominato il Padre Roberto Octavio Balmorí Cinta, M.J., dal 2001 Vicario di una Vice-provincia dei Missionari Giuseppini in Messico, Vescovo di Ciudad Valles (superficie: 11.527; popolazione: 964.500; cattolici: 859.500; sacerdoti: 64; religiosi: 128), México. Il Vescovo eletto è nato a Coatzacoalcos (Messico), nel 1943, ha emesso la professione perpetua nel 1964 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1970.
NER:RE:NEA/…/… VIS 20020405 (240)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Köln (Germania).
AP/…/… VIS 20020405 (30)

APPELLO FRANCESCANI PER FINE CONFLITTO ARMATO TERRA SANTA


CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2002 (VIS). Oggi a Roma, presso la Curia Generale dell'Ordine, il Padre Giacomo Bini, Ministro Generale dell'Ordine Francescano dei Frati Minori, ha presieduto una Conferenza Stampa relativa ai recenti avvenimenti verificatisi in Terra Santa e in particolare a Betlemme.

In una Dichiarazione, il Padre Bini ha affermato: "Francesco d'Assisi, otto secoli fa, è andato disarmato incontro al Sultano d'Egitto (…), tra due eserciti armati per costruire la pace. Oggi 40 Frati Minori e 4 Suore Francescane, senza volerlo, si trovano nella stessa situazione: vivono nella loro casa con le porte già sfondate, attorniati da due gruppi armati, 200 palestinesi dentro il Convento e diversi carri armati israeliani fuori. Noi restiamo sul posto tra i due campi, cercando di dialogare con tutti, per evitare una tragica fine".

Il Padre Bini ha ricordato che i Frati Francescani sono stati, durante otto secoli, custodi dei Luoghi Santi e continueranno a esserlo poiché i luoghi santi, sono "segni e simboli di fede e di pietà, che appartengono a tutta l'umanità. (…) I nostri Frati sono stanchi psicologicamente e fisicamente; sono rimasti senza viveri perché in questi giorni hanno condiviso tutto ciò che avevano con i 200 'occupanti'. Nonostante tutto, essi non possono abbandonare il luogo".

Come Francescani - ha proseguito Padre Bini - "vogliamo gridare: chi ha sofferto - in un passato recente o remoto - non si ritenga in diritto di far soffrire ancora gli altri. In questo modo non ci sarà mai una soluzione al dolore. (…) È con il perdono che si costruisce la relazione, la comunione, la pace. A tutti gridiamo: deponete le armi!".

Tutti i Frati Francescani del mondo desiderano dire a tutte le parti coinvolte nel conflitto: "che hanno sempre accolto, aiutato e difeso gli uni e gli altri, sono pronti ancora oggi a fare da mediatori, come già stanno facendo: poiché non abbiamo nulla da perdere e nessun interesse da difendere, se non quello della pace che è un diritto di tutti".

Il Padre Bini ha detto, rivolgendosi ai Capi di Stato: "ritornate alla ragione più che alla forza", e a tutti gli uomini di buona volontà: "collaborate con i nostri Frati e Sorelle che sono in prima linea a Betlemme: parlate, gridate, fate la vostra parte per la costruzione della pace. È urgente!", ai giornalisti ha detto: "Non lasciateci soli. (…) Avete un grande ruolo, una grande responsabilità: potete diventare veri artefici di pace".

Padre Bini ha concluso la Conferenza Stampa con questo appello: "Invito tutti i Frati Minori del mondo, le Contemplative francescane e tutti i laici francescani ad aggiungere un tempo di preghiera personale, ogni giorno, per la pace", ricordando anche che il Santo Padre Giovanni Paolo II ha chiesto a tutta la Chiesa di dedicare la prossima domenica, 7 aprile 2002, Domenica della Divina Misericordia, alla preghiera per la pace in Medio Oriente.
…/FRANCESCANI:MEDIO ORIENTE/BINI VIS 20020405 (490)
Copyright © VIS - Vatican Information Service