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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 21 giugno 2013

IL PAPA AI RAPPRESENTANTI PONTIFICI: SCEGLIETE CANDIDATI ALL'EPISCOPATO CHE NON ABBIANO UNA PSICOLOGIA DA "PRINCIPI" MA SIANO PASTORI VICINI ALLA GENTE

Città del Vaticano, 21 giugno 2013 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico, il Papa ha ricevuto in udienza i Rappresentanti pontifici in occasione dell'Anno della Fede.

Dopo le parole del Cardinale Bertone, il Santo Padre ha rivolto ai Nunzi "semplici pensieri su alcuni aspetti, direi esistenziali, del vostro essere Rappresentanti Pontifici. (...) In questo incontro non vorrei dirvi parole meramente formali o parole di circostanza. Quello che vi dico adesso viene dal di dentro e mi sta a cuore".

"La vostra è una vita di nomadi - ha detto il Papa - Ogni tre, quattro anni per i Collaboratori, un po' di più per i Nunzi, voi cambiate posto, passate da un Continente all’altro, da un Paese all’altro, da una realtà di Chiesa ad un’altra, spesso molto diversa; siete sempre con la valigia in mano. (...) E questo comporta due elementi. Anzitutto la mortificazione, il sacrificio di spogliarsi di cose, di amici, di legami e iniziare sempre di nuovo. E questo non è facile".

Papa Francesco, nel ricordare le parole con le quali, il 25 aprile 1951, l'allora Sostituto della Segreteria di Stato, Monsignor Montini, descriveva la figura del Rappresentante Pontificio: "è quella di uno che ha veramente la coscienza di portare Cristo con sé", ha affermato: "I beni, le prospettive di questo mondo finiscono per deludere, spingono a non accontentarsi mai; il Signore è il bene che non delude".

"C'è sempre il pericolo - non ha mancato di menzionare il Papa - anche per gli uomini di Chiesa, di cedere a quello che io chiamo, riprendendo un'espressione di De Lubac, la 'mondanità spirituale': cedere allo spirito del mondo, che conduce ad agire per la propria realizzazione e non per la gloria di Dio, a quella sorta di 'borghesia dello spirito e della vita' che spinge ad adagiarsi, a ricercare una vita comoda e tranquilla".

"Siamo Pastori! E questo non lo dobbiamo dimenticare mai! Voi, cari Rappresentanti Pontifici, siete presenza di Cristo, siete presenza sacerdotale, di Pastori. (...) Fate sempre tutto con profondo amore! Anche nei rapporti con le Autorità civili e i Colleghi voi siete Pastori: ricercate sempre il bene, il bene di tutti, il bene della Chiesa e di ogni persona".

Il Santo Padre ha voluto concludere il suo discorso sottolineando uno dei punti importanti del servizio come Rappresentanti Pontifici, la collaborazione alle provviste episcopali ed ha detto: "Nel delicato compito di realizzare l’indagine per le nomine episcopali siate attenti che i candidati siano Pastori vicini alla gente, padri e fratelli, siano miti, pazienti e misericordiosi; amino la povertà, interiore come libertà per il Signore e anche esteriore come semplicità e austerità di vita, che non abbiano una psicologia da 'Principi'. Siate attenti che non siano ambiziosi, che non ricerchino l’episcopato – 'volentes nolumus' – e che siano sposi di una Chiesa, senza essere in costante ricerca di un’altra. Siano capaci di 'sorvegliare' il gregge che sarà loro affidato, di avere cioè cura per tutto ciò che lo mantiene unito; di 'vigilare' su di esso, di avere attenzione per i pericoli che lo minacciano; ma soprattutto siano capaci di 'vegliare' per il gregge, di fare la veglia, di curare la speranza, che ci sia sole e luce nei cuori, di sostenere con amore e con pazienza i disegni che Dio attua nel suo popolo".


PREMIO RATZINGER 2013 A RICHARD BURRIDGE E CHRISTIAN SCHALLER

Città del Vaticano, 21 giugno 2013 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la conferenza stampa di presentazione dell’attività della Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger - Benedetto XVI e in particolare del Simposio su "I Vangeli: storia e cristologia. La ricerca di Joseph Ratzinger". Inoltre sono stati resi noti i nomi dei candidati prescelti dal Comitato Scientifico per l’assegnazione del Premio della Fondazione, che sarà conferito il 26 ottobre.

Benedetto XVI dispose che a partire dal 1° marzo 2010 fosse istituita questa Fondazione, rispondendo così al desiderio manifestato negli anni da molti studiosi. Una delle competenze del Comitato Scientifico è di stabilire i criteri di eccellenza mediante la creazione ed assegnazione dei premi a quanti si sono distinti con attività di pubblicazione e/o di ricerca scientifica. Scopo della fondazione è quello di porre al centro della riflessione la questione di Dio. L'assegnazione del Premio Ratzinger vuol porre agli occhi dell'opinione pubblica la questione di Dio ed è una delle tre attività del lavoro ordinario della Fondazione. Le altre due sono la concessione di borse di studio a disposizione dei dottorandi di Teologia e l'organizzazione di Convegni di alto valore scientifico.

Alla Conferenza Stampa sono intervenuti: il Cardinale Camillo Ruini, Presidente del Comitato Scientifico della "Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger - Benedetto XVI"; l'Arcivescovo Jean-Louis Bruguès, O.P., Presidente del Comitato Organizzativo del Simposio, con il Vice-Presidente Monsignor Luis Romera, ed il Monsignor Giuseppe Scotti, Presidente della "Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger - Benedetto XVI".
Il Premio Ratzinger è stato conferito al Professor Richard Burridge, Decano del King's College di Londra e ministro della Comunione Anglicana - il primo non cattolico a cui viene conferito il Premio Ratzinger - ed al teologo tedesco Christian Schaller, laico, docente di teologia dogmatica e Vicedirettore dell'Istituto Papa Benedetto XVI di Regensburg, che sta pubblicando l'Opera Omnia di Joseph Ratzinger.

"Richard Burridge - ha detto il Cardinale Ruini - è sicuramente oggi una figura eminente nel campo degli studi biblici, non solo di lingua inglese. Ha dato in particolare un grande contributo su quel terreno decisivo che è il riconoscimento, storico e teologico, del legame inscindibile dei Vangeli a Gesù di Nazareth".

Il Premio Ratzinger viene conferito al Professor Christian Schaller "non solo per il suo contributo agli studi teologici ma anche come riconoscimento del ruolo che sta svolgendo nella pubblicazione dell'Opera Omnia di Joseph Ratzinger. Questa pubblicazione ha infatti un'importanza primaria per il futuro degli studi ispirati al pensiero di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, che è lo scopo centrale della nostra Fondazione".

L'Università Lateranense di Roma sarà la sede del Simposio in programma dal 24 al 26 ottobre, il terzo degli incontri di carattere scientifico già realizzati dalla Fondazione, come ha spiegato il Presidente, Monsignor Giuseppe Scotti. Il primo convegno si è tenuto a Bydgoszcz (Polonia) nel 2011, sul tema: "Pellegrini della verità, pellegrini della pace", il secondo, nel 2012, a Rio de Janeiro (Brasile), sul tema: "Cosa fa sì che l'uomo sia uomo".

Il Simposio su "I Vangeli: storia e cristologia", prendendo spunto dalla ricerca di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, si propone di focalizzare i grandi temi che trapelano dalla trilogia su Gesù di Nazaret, e durerà tre giorni. Nel primo giorno si affronterà il tema della ricerca sul Gesù dei Vangeli considerando questi ultimi come testi. Dopo una sintesi dell'indagine storica sul Gesù del Nuovo Testamento durante gli ultimi secoli, verranno analizzati, da una parte, il contributo della patrologia allo studio di tali testi e, dall'altra, la definizione del genere letterario dei Vangeli, paragonati alle biografie greco-romane e la loro portata storica. Alla prima giornata partecipano il Professor Bernardo Estrada (Pontificia Università della Santa Croce, Roma); il Professor Juan Chapa (Universidad de Navarra, Spagna); il Professor Richard Burridge (King's College, Londra) ed il Professor Yves Simons (Pontificio Istituto Biblico-Gregoriana, Roma).

Il secondo giorno è dedicato alla figura di Gesù che i Vangeli ci presentano e alla teologia in essi contenuta, anche in rapporto ad altri scritti del Nuovo Testamento. In primo luogo si esaminerà l'affidabilità del testo evangelico quanto all'obiettivo di scoprire chi era veramente Gesù: verrà delineata la figura storica del Signore che emerge dai Vangeli e si analizzerà la testimonianza paolina. Infine ci si soffermerà sull'incidenza dei Vangeli nel primo cristianesimo e sulla teologia dei Padri della Chiesa. Interverranno il Professor Klaus Berger (Università di Heidelberg, Germania); il Professor John P. Meier (University of Notre-Dame, Stati Uniti d'America); il Professor Antonio Pitta (Pontificia Università Lateranense, Roma) e il Cardinale Prosper Grech (Pontificia Università Lateranense, Roma).

La proposta del "Gesù di Nazaret" di Joseph Ratzinger sarà il tema della terza giornata. Il Professor Thomas Söding (Università di Bochum, Germania) e il Cardinale Angelo Amato (Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi) parleranno dell'importanza della ricerca di Joseph Ratzinger in materia di esegesi, teologia e metodologia. Il Simposio tratterà inoltre due tematiche specifiche: la figura di Gesù nei Vangeli dell'infanzia e l'Ultima Cena e il Mistero Pasquale. Coordineranno gli interventi il Professor Armand Puig i Tarrech (Preside della Facoltà Teologica della Catalogna, Barcellona) ed il Professor Ermenegildo Manicardi (Pontificia Università Gregoriana, Roma).


UDIENZE

Città del Vaticano, 21 giugno 2013 (VIS). Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre riceverà l'Arcivescovo Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

giovedì 20 giugno 2013

PROMESSE DI LOTTA ALLA FAME NON MANTENUTE

Città del Vaticano, 20 giugno 2013 (VIS). Questa mattina, nel ricevere, nella Sala Clementina, i Partecipanti alla 38^ Sessione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (F.A.O.), il Santo Padre si è soffermato sulla situazione mondiale che è particolarmente difficile non soltanto a causa della crisi economica, "ma anche per i problemi legati alla sicurezza, ai troppi conflitti in corso, ai cambiamenti climatici, alla conservazione delle diversità biologiche. Tutte situazioni, queste - ha detto Papa Francesco - che richiedono alla F.A.O. un rinnovato impegno per affrontare i molteplici problemi del mondo agricolo e di quanti vivono e lavorano nelle aree rurali".

"Le iniziative e le soluzioni possibili sono tante - ha ricordato il Pontefice - e non si limitano all'aumento della produzione. È risaputo che quella attuale è sufficiente, eppure ci sono milioni di persone che soffrono e muoiono di fame: questo, cari amici, costituisce un vero scandalo. È necessario allora trovare i modi perché tutti possano beneficiare dei frutti della terra, non soltanto per evitare che si allarghi il divario tra chi più ha e chi deve accontentarsi delle briciole, ma anche e soprattutto per un'esigenza di giustizia e di equità e di rispetto verso ogni essere umano".

"Credo che il senso del nostro incontro sia di condividere l'idea che si può e si deve fare qualcosa di più per dare vigore all'azione internazionale a favore dei poveri, animati non solo di buona volontà o, quel che è peggio, da promesse che sovente non sono state mantenute. (...) Persona e dignità umana rischiano di diventare un’astrazione di fronte a questioni come l'uso della forza, la guerra, la malnutrizione, l'emarginazione, la violenza, la violazione delle libertà fondamentali o la speculazione finanziaria, che in questo momento condiziona il prezzo degli alimenti, trattandoli come ogni altra merce, dimenticando la loro destinazione primaria".

"La situazione che stiamo vivendo - ha sottolineato il Pontefice - se è direttamente legata a fattori finanziari ed economici, è pure conseguenza di una crisi di convinzioni e di valori, compresi quelli posti a fondamento della vita internazionale. (...) Occorre superare il disinteresse e l'impulso a guardare da un'altra parte, ma con urgenza prestare attenzione alle esigenze immediate (...) abbandonando qualsiasi tentazione di potere, di possedere sempre di più o di cercare il proprio interesse invece di servire la famiglia umana e, in essa, specialmente i meno abbienti, a coloro che ancora soffrono fame e malnutrizione".

"È quanto mai espressiva la scelta di dedicare il prossimo anno alla famiglia rurale. Al di là del momento celebrativo, deve rafforzarsi la convinzione che la famiglia è il luogo principale della crescita di ciascuno, poiché attraverso di essa l'essere umano si apre alla vita e a quella esigenza naturale di relazionarsi con gli altri".

Infine Papa Francesco ha ricordato che la Santa Sede "segue con interesse le iniziative che la FAO intraprende, incoraggiando tutta la vostra attività. Vi ringrazio per questo momento di incontro e benedico il lavoro che quotidianamente svolgete a servizio degli ultimi".




NUOVO APPELLO DEL PAPA: SI PONGA FINE ALLA VIOLENZA E ALL'INSICUREZZA DELLA POPOLAZIONE IN MEDIO ORIENTE

Città del Vaticano, 20 giugno 2013 (VIS). Questa mattina, nella Sala del Concistoro, il Papa ha ricevuto i Partecipanti all’86.ma Assemblea della Riunione delle Opere per l’Aiuto alle Chiese Orientali (R.O.A.C.O.).

Assemblea della Riunione delle Opere per l'aiuto alle Chiesa Orientali (R.O.A.C.O.). La R.O.A.C.O., sotto il patrocinio della Congregazione per le Chiese Orientali, riunisce diverse Agenzie in tutto il mondo, fra le quali la "Catholic Near East Welfare Association", "Aiuto alla Chiesa che soffre", "Renovabis", "Oeuvre d'Orient", che dispensano aiuti finanziari e spirituali ai membri della Chiesa d'Oriente.

Papa Francesco ha reso grazie "per la fedeltà a Cristo, al Vangelo e alla Chiesa, di cui gli Orientali cattolici hanno dato prova lungo i secoli, affrontando ogni fatica per il nome cristiano e 'conservando la fede'. (...) Come i miei Predecessori, desidero incoraggiarvi e sostenervi nell’esercizio della carità, che è il solo motivo di vanto per i discepoli di Gesù. Questa carità scaturisce dall’amore di Dio in Cristo: la Croce ne è il vertice, segno luminoso della misericordia e della carità di Dio verso tutti, che è stata riversata nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo. (...) Vi chiedo di accompagnarmi nel compito di unire la fede alla carità, che è insito al Servizio Petrino".

Papa Francesco ha esortato i membri della R.O.A.C.O. a continuare la loro opera nella realizzazione di progetti che diano priorità alla formazione, soprattutto dei giovani, senza mai dimenticare che tali progetti "devono essere un segno di quella professione dell'amore di Dio che costituisce l'identità cristiana".

"La presenza dei Patriarchi di Alessandria dei Copti e di Babilonia dei Caldei, come dei Rappresentanti Pontifici in Terra Santa e in Siria, del Vescovo Ausiliare del Patriarca di Gerusalemme e del Custode di Terra Santa, mi porta con il cuore nei Luoghi Santi della nostra Redenzione, ma ravviva in me la viva preoccupazione ecclesiale per la condizione di tanti fratelli e sorelle che vivono in una situazione di insicurezza e di violenza che sembra interminabile e non risparmia gli innocenti e i più deboli. A noi credenti è chiesta la preghiera costante e fiduciosa perché il Signore conceda la sospirata pace, unita alla condivisione e alla solidarietà concreta. Vorrei rivolgere ancora una volta dal più profondo del mio cuore un appello ai responsabili dei popoli e degli organismi internazionali, ai credenti di ogni religione e agli uomini e donne di buona volontà perché si ponga fine ad ogni dolore, ad ogni violenza, ad ogni discriminazione religiosa, culturale e sociale. Lo scontro che semina morte lasci spazio all’incontro e alla riconciliazione che porta vita. A tutti coloro che sono nella sofferenza dico con forza: non perdete mai la speranza! La Chiesa vi è accanto, vi accompagna e vi sostiene! Vi chiedo di fare tutto il possibile per alleviare le gravi necessità delle popolazioni colpite, in particolare quelle siriane, la gente dell'amata Siria, i profughi, i rifugiati sempre più numerosi. (...) anche io vi ripeto questo: ricordatevi nella vostra preghiera della Chiesa di Siria...Gesù Cristo sorveglierà su di essa e la vostra carità. Al Signore della vita affido le innumerevoli vittime e imploro la Santissima Madre di Dio perché consoli quanti sono nella 'grande tribolazione'. È vero, questa della Siria è una grande tribolazione!".


STATISTICHE CHIESA CATTOLICA IN BRASILE

Città del Vaticano, 20 giugno 2013 (VIS). Dal 22 al 29 luglio prossimo, il Santo Padre compirà un Viaggio Apostolico a Rio de Janeiro (Brasile), in occasione della XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù. Di seguito riportiamo alcuni dati statistici relativi alla situazione della Chiesa cattolica in Brasile aggiornati al 31 dicembre 2011, a cura dell'Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa.

Il Brasile si estende su di una superficie di 8.514.215 km2 e ha una popolazione di 195.041.000 abitanti, di cui 164.780.000 cattolici, l'84,48% della popolazione. Il Paese conta 274 circoscrizioni ecclesiastiche, 10.802 parrocchie e 37.827 centri pastorali. I Vescovi sono 453, i sacerdoti 20.701, i religiosi 2.702 e le religiose 30.528; i diaconi permanenti sono 2.903. I membri laici di istituti secolari sono 1.985; 144.910 sono i missionari laici e 483.104 i catechisti. I seminaristi minori sono 2.671 e i maggiori 8.956.

La Chiesa Cattolica in Brasile ha 6.882 centri di istruzione, dalle scuole materne alle superiori e università, nei quali studiano 1.940.299 studenti, e 3.257 centri di istruzione speciale. Esistono anche 5.330 centri caritativi e sociali di proprietà e/o diretti da ecclesiastici o religiosi: 369 ospedali, 884 ambulatori, 22 lebbrosari, 718 case per anziani, invalidi e minorati, 1.636 orfanotrofi e asili nido e 1.711 consultori familiari ed altri centri per la protezione della vita.

GIORNATE DEI RAPPRESENTANTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 20 giugno 2013 (VIS). In occasione dell'Anno della Fede i Rappresentanti Pontifici si riuniranno il 21 e 22 giugno prossimo con il Santo Padre.

Venerdì 21 giugno, alle 10.30, il Papa riceverà in udienza i Nunzi Apostolici nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico. Nel pomeriggio, dalle 16:30 alle 17:45, nella Basilica Papale di San Paolo fuori le mura, si terrà l'Adorazione eucaristica e la celebrazione dei Vespri, presiedute dal Cardinale James Michael Harvey, Arciprete della medesima Basilica, con meditazione pronunciata dal Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura. Al termine della celebrazione, i Nunzi sosteranno sulla Confessione dell’Apostolo e visiteranno gli scavi della Basilica. La sera, alle 20;30 è prevista una cena nel Cortile Ovale della Casina Pio IV, alla presenza del Santo Padre.

Sabato 22 giugno, nella Cappella del Coro della Basilica Vaticana, avrà luogo la concelebrazione eucaristica presieduta dal Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato. Alle 10:45 si terrà la celebrazione dell'Ora Terza nell’Aula Nuova del Sinodo e un incontro di lavoro con i Superiori della Segreteria di Stato. Alle 13:00 è prevista la conclusione dell’incontro. Alle 13:30 si terrà un pranzo conclusivo alla "Domus Sanctae Marthae" (cui non parteciperà il Santo Padre). Le giornate dei Rappresentanti Pontifici si concluderanno con un concerto, alle 17:30, nell'Aula Paolo VI.




PREFETTURA DEGLI AFFARI ECONOMICI: INCONTRO RESPONSABILI AMMINISTRATIVI DEL VATICANO

Città del Vaticano, 20 giugno 2013 (VIS). Una Nota di Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, informa che nella mattinata di ieri, nell'Aula vecchia del Sinodo si è tenuto un Incontro, organizzato dalla Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede, dei responsabili amministrativi dei vari dicasteri ed enti dipendenti della Santa Sede.

L'Incontro al quale era presente tutto il personale della Prefettura, accompagnato dai revisori internazionali, ha fatto seguito ad un primo analogo, tenuto nel dicembre scorso, per la presentazione del nuovo Regolamento della Prefettura e sarà seguito da altri, verosimilmente a scadenza semestrale.

Dopo la lettura di un breve messaggio di saluto del Santo Padre, a firma del Segretario di Stato, Cardinale Tarcisio Bertone e l'introduzione del Cardinale Giuseppe Versaldi, Presidente della Prefettura degli Affari Economici, è stato presentato un interessante accordo in base a cui il Banco Santander è disponibile a mettere a disposizione della Prefettura conoscenze e risorse formative attinte alla grande rete di rapporti del Banco stesso con il mondo universitario internazionale. All'Incontro è intervenuto anche l'Arcivescovo Angelo Becciu, Sostituto per i Rapporti con gli Stati, che ha portato il suo saluto e incoraggiamento. Il Segretario del Dicastero, Monsignor Vallejo Balda e il Ragioniere Generale Dottor Fralleoni, sono intervenuti a loro volta per spiegare lo sviluppo storico della redazione dei bilanci consolidati da parte della Prefettura e l'importanza di un'adeguata redazione dei bilanci preventivi per il governo dell'amministrazione economica.

In particolare si è data informazione sui progressi compiuti nella preparazione di un bilancio consolidato che non si limiti alle due aree specifiche della Curia e dello Stato della Città del Vaticano, ma si allarghi anche alle aree della pastorale e delle attività caritative che fanno capo alla Santa Sede. I bilanci in questione verranno presentati in modo documentato e dettagliato alla prossima riunione del Consiglio di Cardinali per lo studio dei problemi organizzativi ed economici della Santa Sede, il cosiddetto "Consiglio dei 15", che si riunirà come di consueto nei primi giorni di luglio.

L'incontro è proseguito con una serie di interventi e domande dei partecipanti, fra cui, da segnalare, gli interventi dei revisori internazionali, la cui presenza e partecipazione è stata molto apprezzata da tutti i presenti.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 20 giugno 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Professore Avvocato Venerando Marano, Giudice stabile del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, finora Giudice Aggiunto del suddetto Tribunale.

mercoledì 19 giugno 2013

PAPA FRANCESCO: COME AVREMO L’UNITÀ TRA I CRISTIANI SE NON SIAMO CAPACI DI AVERLA TRA NOI CATTOLICI, DI AVERLA IN FAMIGLIA?

Città del Vaticano, 19 giugno 2013 (VIS). Papa Francesco ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale del Mercoledì all'espressione "del corpo" con la quale il Concilio Vaticano II indica la natura della Chiesa: la Chiesa è Corpo di Cristo.

Il Papa ha ricordato la conversione di Saulo, che si chiamerà Paolo, per spiegare come l'apostolo, con l'esperienza della conversione, ci insegni quanto sia profonda l'unione tra noi cristiani e Cristo stesso.

"L’immagine del corpo ci aiuta a capire questo profondo legame Chiesa-Cristo, che san Paolo ha sviluppato in modo particolare nella Prima Lettera ai Corinzi - ha detto il Papa - Anzitutto il corpo ci richiama ad una realtà viva. La Chiesa (...) è un corpo vivente, che cammina e agisce nella storia. E questo corpo ha un capo, Gesù, che lo guida, lo nutre e lo sorregge. (...) Come in un corpo è importante che passi la linfa vitale perché viva, così dobbiamo permettere che Gesù operi in noi, che la sua Parola ci guidi, che la sua presenza eucaristica ci nutra, ci animi, che il suo amore dia forza al nostro amare il prossimo".

"Nella Chiesa quindi - ha proseguito il Pontefice - c’è una varietà, una diversità di compiti e di funzioni; non c’è la piatta uniformità, ma la ricchezza dei doni che distribuisce lo Spirito Santo. Però c’è la comunione e l’unità: tutti sono in relazione gli uni con gli altri e tutti concorrono a formare un unico corpo vitale, profondamente legato a Cristo. Ricordiamolo bene: essere parte della Chiesa vuol dire essere uniti a Cristo e ricevere da Lui la vita divina che ci fa vivere come cristiani, vuol dire rimanere uniti al Papa e ai Vescovi che sono strumenti di unità e di comunione, e vuol dire anche imparare a superare personalismi e divisioni, a comprendersi maggiormente, ad armonizzare le varietà e le ricchezze di ciascuno; in una parola a voler più bene a Dio e alle persone che ci sono accanto, in famiglia, in parrocchia, nelle associazioni. Corpo e membra per vivere devono essere uniti!"

Con parole a braccio il Santo Padre ha detto: "L'unità è superiore ai conflitti, sempre! I conflitti se non si sciolgono bene, ci separano tra di noi, ci separano da Dio. Il conflitto può aiutarci a crescere, ma anche può dividerci. Non andiamo sulla strada delle divisioni, delle lotte fra noi! Tutti uniti, tutti uniti con le nostre differenze, ma uniti, sempre: questa è la strada di Gesù".

"Quanto danno arrecano alla Chiesa le divisioni tra i cristiani, l’essere di parte, gli interessi meschini!" - ha proseguito il Pontefice - Le divisioni tra noi, ma anche le divisioni fra le comunità: cristiani evangelici, cristiani ortodossi, cristiani cattolici, ma perché divisi? Dobbiamo cercare di portare l'unità. (...) Dobbiamo pregare fra noi cattolici e anche con gli altri cristiani, pregare perché il Signore ci doni l'unità, l'unità fra noi. Ma come avremo l'unità fra i cristiani se non siamo capaci di averla tra noi cattolici? Di averla nella famiglia? Quante famiglie lottano e si dividono! Cercate l'unità, l'unità che fa la Chiesa. L'unità viene da Gesù Cristo. Lui ci invia lo Spirito Santo per fare l'unità".


PAPA FRANCESCO: NEL VOLTO DEI RIFUGIATI È IMPRESSO IL VOLTO DI CRISTO. IL CRISTIANO È COLUI CHE DICE 'Sì' ALLA VITA

Città del Vaticano, 19 giugno 2013 (VIS). Al termine della catechesi dell'Udienza Generale, il Santo Padre ha ricordato la Giornata Mondiale del Rifugiato che si celebra domani e che quest'anno è dedicata soprattutto alle famiglie rifugiate "costrette spesso - ha sottolineato il Pontefice - a lasciare in fretta la loro casa e la loro patria e a perdere ogni bene e sicurezza per fuggire da violenze, persecuzioni, o gravi discriminazioni a motivo della religione professata, dell’appartenenza ad un gruppo etnico, delle loro idee politiche".

"Oltre ai pericoli del viaggio, spesso queste famiglie si trovano a rischio di disgregazione e, nel Paese che li accoglie, devono confrontarsi con culture e società diverse dalla propria. Non possiamo essere insensibili verso le famiglie e verso tutti i nostri fratelli e sorelle rifugiati: siamo chiamati ad aiutarli, aprendoci alla comprensione e all’ospitalità. Non manchino in tutto il mondo persone e istituzioni che li assistano: nel loro volto, è impresso il volto di Cristo!".

Successivamente il Santo Padre ha ricordato che: "Domenica scorsa, nell’Anno della fede, abbiamo celebrato Dio che è Vita e fonte della vita, Cristo che ci dona la vita divina, lo Spirito Santo che ci mantiene nella relazione vitale di veri figli di Dio. Vorrei rivolgere ancora una volta l’invito a tutti - ha aggiunto - ad accogliere e testimoniare il 'Vangelo della vita', a promuovere e a difendere la vita in tutte le sue dimensioni e in tutte le sue fasi. Il cristiano è colui che dice 'sì' alla vita, che dice 'sì' a Dio, il Vivente".


NOME DI SAN GIUSEPPE AGGIUNTO NELLE PREGHIERE EUCARISTICHE II, III E IV DEL MESSALE ROMANO

Città del Vaticano, 19 giugno 2013 (VIS). Questa mattina la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha reso pubblico un decreto, datato 1° maggio, a firma del Cardinale Antonio Cañizares Llovera, Prefetto del Dicastero, con il quale è stato disposto che anche nelle Preghiere eucaristiche II, III e IV del Messale Romano, dopo la Beata Vergine Maria, si faccia menzione del nome di San Giuseppe, suo Sposo.

"Nella Chiesa cattolica - si legge nel decreto - i fedeli hanno sempre manifestato ininterrotta devozione per San Giuseppe e ne hanno onorato solennemente e costantemente la memoria di Sposo castissimo della Madre di Dio e Patrono celeste di tutta la Chiesa, al punto che già il Beato Giovanni XXIII, durante il Sacrosanto Concilio Ecumenico Vaticano II, decretò che ne fosse aggiunto il nome nell'antichissimo Canone Romano. Il Sommo Pontefice Benedetto XVI ha voluto accogliere e benevolmente approvare i devotissimi auspici giunti per iscritto da molteplici luoghi, che ora il Sommo Pontefice Francesco ha confermato, considerando la pienezza della comunione di Santi che, un tempo pellegrini insieme a noi nel mondo, ci conducono a Cristo e a lui ci uniscono".

"Quanto ai testi redatti in lingua latina, si utilizzino le formule che da ora sono dichiarate tipiche. La Congregazione stessa si occuperà in seguito di provvedere alle traduzioni nelle lingue occidentali di maggior diffusione; quelle da redigere nelle altre lingue dovranno essere preparate, a norma del diritto, dalla relativa Conferenza dei Vescovi e confermate dalla Sede Apostolica tramite questo Dicastero".

Le formule in italiano sono:

Nella Preghiera eucaristica II: "insieme con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con san Giuseppe, suo sposo, con gli apostoli";

nella Preghiera eucaristica III: "con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con san Giuseppe, suo sposo, con i tuoi santi apostoli";

nella Preghiera eucaristica IV: "con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con san Giuseppe, suo sposo, con gli apostoli".




SANTA SEDE ALLA F.A.O.: RESPONSABILITÀ DI NOI TUTTI NEI CONFRONTI DELLE FUTURE GENERAZIONI

Città del Vaticano, 19 giugno 2013 (VIS). L'Arcivescovo Luigi Travaglino, Nunzio Apostolico, Osservatore Permanente della Santa Sede presso le Organizzazioni ed Organismi delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (F.A.O.; I.F.A.D. e P.A.M.) e Capo della Delegazione della Santa Sede, è intervenuto oggi alla 38ma sessione della Conferenza della F.A.O., a Roma.

"La Delegazione della Santa Sede vuole ribadire - ha detto l'Arcivescovo Travaglino - il proprio apprezzamento per l'attività della F.A.O. volta a favorire lo sviluppo agricolo e a garantire la sicurezza alimentare, come pure riaffermare la sua disponibilità a sostenere questo compito che concerne un aspetto fondamentale della vita di singole persone e comunità".

"In questo momento di particolare difficoltà per l'economia mondiale - ha ricordato il Presule - il nostro incoraggiamento è rivolto a tutte le parti interessate perché assecondino l'attuazione dei programma dell'Organizzazione nei diversi settori dell'agricoltura, delle foreste e della pesca, soprattutto in vista dell'obiettivo della sicurezza alimentare, diventato imprescindibile. Occorre tuttavia passare dalle parole ai fatti, mettendo a disposizione della F.A.O. le risorse necessarie".

Riferendosi alla programmazione del prossimo biennio, l'Arcivescovo ha affermato: "la Delegazione della Santa Sede auspica che siano ampliate le forme di sostegno alle attività e pratiche artigianali che costituiscono la realtà economica di base per la maggior parte dei Paesi in via di sviluppo, i quali hanno nelle monocolture, nelle risorse forestali, nello sfruttamento delle risorse marine o nelle attività di acquacoltura, un riferimento essenziale - e spesso purtroppo unico - per le loro economie e per la loro disponibilità alimentare"

"In particolare - ha ribadito il Nunzio Apostolico - per la Delegazione della Santa Sede il riferimento alla sostenibilità dei sistemi alimentari non può limitarsi alle tecniche di lavorazione, alla conservazione delle risorse o allo scambio di informazioni. (...) Questo approccio di sostenibilità legata alla persona umana ci sembra possa contribuire a dare significato alla responsabilità di noi tutti nei confronti delle future generazioni".

IN MEMORIAM

Città del Vaticano, 19 giugno 2013 (VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli mancati nei mesi di aprile, maggio e giugno 2013:

- Il Vescovo Celso Yegros Estigarribia, emerito di Carapeguá (Paraguay), il 6 aprile, all'età di 77 anni.

- L'Arcivescovo François-Wolff Ligondé, emerito di Port-au-Prince (Haïti), l'8 aprile, all'età di 85 anni.
- Il Vescovo Luis Antonio Nova Rocha, di Facatativá (Colombia), il 9 aprile, all'età di 69 anni.

- Il Cardinale Lorenzo Antonetti, Presidente emerito del Patrimonio della Sede Apostolica (Vaticano), il 10 aprile, all'età di 90 anni.

- Il Vescovo Bernhard Rieger, Ausiliare emerito di Rottenburg-Stuttgart (Germania), il 10 aprile, all'età di 90 anni.

- Il Vescovo Jaime Enrique Duque Correa, M.X.Y., di El Banco (Colombia), il 14 aprile, all'età di 70 anni.

- Il Vescovo Reinhard Lettmann, emerito di Münster (Germania), il 16 aprile, all'età di 80 anni.

- Il Vescovo Martinus Petrus Maria Muskens, emerito di Breda, Paesi Bassi, il 16 aprile, all'età di 77 anni.

- Il Vescovo Peter Michael Chenaparampil, emerito di Alleppey (India), il 18 aprile, all'età di 83 anni.

- Il Vescovo William Edward Murray, emerito di Wollongong (Australia), il 21 aprile, all'età di 93 anni.

- Il Vescovo José de Jesús Castillo Rentería, M.N.M., emerito de Tuxtepec, Oaxaca, (Messico), il 23 aprile, all'età di 85 anni.
- Il Vescovo Joseph Peter O’Connell, Ausiliare emerito di Melbourne (Australia), il 27 aprile, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Arthur Joseph O’Neill, emerito di Rockford, Illinois (Stati Uniti d'America), il 27 aprile, all'età di 95 anni.

- Il Vescovo Julio Ojeda Pascual, O.F.M. Vicario Apostolico emerito di San Ramón (Perú), il 28 aprile, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Pietro Garlato, emerito di Tivoli (Italia), il 29 aprile, all'età di 85 anni.

- Il Vescovo Patrick Taval, M.S.C. di Kerema (Papua Nueva Guinea), il 29 aprile, all'età di 57 anni.

- Il Vescovo Tito Buss, emerito di Rio do Sul, Santa Catarina (Brasile), il 30 aprile, all'età di 87 anni.

- Il Vescovo Joseph Patrick McFadden, di Harrisburg, Pennsylvania, (Stati Uniti d'America), il 2 maggio, all'età di 65 anni.

- Il Vescovo Severo Aparicio Quispe, O. de M., Ausiliare emerito di Cuzco (Perú), il 6 maggio, all'età di 89 anni.

- L'Arcivescovo André Sana, emerito di Kerkūk dei Caldei (Iraq), l'8 maggio, all'età di 92 anni.

- Il Vescovo Félix Ramananarivo, M.S., emerito di Antsirabé (Madagascar), il 12 maggio, all'età di 79 anni.

- L'Arcivescovo Dominic Kodwo Andoh, emerito di Accra (Ghana), il 17 maggio, all'età di 84 anni.

- L'Arcivescovo Michael Kpakala Francis, emerito di Monrovia (Liberia), il 19 maggio, all'età di 77 anni.

- Il Vescovo Mykola Simkaylo, di Kolomyia-Chernivtsi degli Ucraini (Ucraina), il 21 maggio, all'età di 60 anni.

- Il Vescovo Silvério Jarbas Paulo de Albuquerque, O.F.M., emerito di Feira de Santana, Baia, (Brasile), il 28 maggio all'età di 96 anni.

- Il Cardinale Stanisław Kazimierz Nagy, S.C.I, diacono di Santa Maria della Scala, il 5 giugno, all'età di 91 anni.

- Il Vescovo Joseph Michael Sullivan, Ausiliare emerito di Brooklyn, New York, (Stati Uniti d'America), il 7 giugno, all'età di 83 anni.

- Il Vescovo Olavio López Duque, O.A.R., Vicario Apostolico emerito di Casanare (Colombia), l'11 giugno, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo José de Lima, emerito di Sete Lagoas, Minas Gerais (Brasile), il 12 giugno, all'età di 89 anni.


UDIENZE

Città del Vaticano, 19 giugno 2013 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale, nell'Auletta dell'Aula Paolo VI, il Santo Padre ha ricevuto i partecipanti all'Incontro promosso dal Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso con l'International Islamic Forum for Dialogue (Arabia Saudita).

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 19 giugno 2013 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Sacerdote José Carlos Brandão Cabral, Vescovo di Almenara (superficie: 15.738; popolazione: 192.800; cattolici: 147.300; sacerdoti: 18; religiosi: 39), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1963 a Tupã (Brasile) ed è stato ordinato sacerdote nel 1993 ed è stato incardinato nella diocesi di Limeira. Dal 1993 è stato Parroco della Parrocchia di "Menino Jesus"; dal 1999 al 2004 Cappellano della “Casa de Misericórdia”; dal 1995 al 2004 Direttore Spirituale del Seminario Maggiore “São João Maria Vianney”; dal 2003 al 2005 Vicario Episcopale; dal 2005 Giudice Uditore del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano di Campinas e dal 2008 Cancelliere diocesano. Succede al Vescovo Hugo Maria Van Steekelenburg, O.F.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo José Carlos Chacorowski, C.M., Vescovo di Caraguatatuba (superficie: 1.992; popolazione: 292.000; cattolici: 179.600; sacerdoti: 21; religiosi: 53; diaconi permanenti: 6), Brasile. È stato finora Ausiliare di São Luís do Maranhão (Brasile).

- Ha nominato il Padre Joseph Mopeli Sephamola, O.M.I., Vescovo della Diocesi di Qacha’s Nek (superficie: 11.500; popolazione: 400.000; cattolici: 200.000; sacerdoti: 22; religiosi: 104), Lesotho. Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a Tsoelike Ha Atlali (Lesotho); nel 1983 è stato ammesso nel noviziato degli Oblati di Maria Immacolata, nel 1984 ha emesso la prima professione religiosa e quella solenne nel 1989, è stato ordinato sacerdote nel 1991. Dal 1991 al 2000 è stato Missionario nello Zambia; dal 2001 al 2003 inviato nello Scolasticato O.M.I. a Roma; dal 2004 al 2008 Maestro dei Novizi a Villa Maria, Quthing, Qacha’s Nek; dal 2009 al 2011 Inviato in Sud Africa per studi in Spiritualità; dal luglio 2011 Ministro Provinciale dei Padri Oblati in Lesotho.







martedì 18 giugno 2013

IL PAPA ALLA DIOCESI DI ROMA: NON POSSIAMO RIMAERE INDIFFERENTI VERSO QUESTA CITTÀ CHE CI CHIEDE UNA SPERANZA

Città del Vaticano, 18 giugno 2013 (VIS). "Io non mi vergogno del Vangelo" è stato il tema della catechesi impartita ieri sera da Papa Francesco nell'Aula Paolo VI in occasione dell'inaugurazione del Convegno Ecclesiale (17-19 giugno) che conclude l'anno pastorale della Diocesi di Roma, sul tema: "‘Cristo, tu ci sei necessario!’ - La responsabilità dei battezzati nell’annuncio di Gesù Cristo".

L'incontro ha avuto inizio con il saluto al Vescovo di Roma del Cardinale Vicario Agostino Vallini, a cui ha fatto seguito la lettura della Prima Lettera di San Paolo ai Romani "Io infatti non mi vergogno del Vangelo poiché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede (...) perché (...) come battezzati (...) il peccato non dominerà più su di voi, perché non siete più sotto la legge, ma sotto la grazia". Ispirandosi a queste righe il Papa ha proposto ai 15.000 partecipanti alcune riflessioni. Di seguito riportiamo un'ampia sintesi delle parole di Papa Francesco, utilizzando sia il testo scritto della catechesi prevista sia alcune improvvisazioni aggiunte dal Papa.

"Una rivoluzione per trasformare la storia deve cambiare in profondità il cuore dell'uomo. Le rivoluzioni che si sono succedute lungo i secoli hanno cambiato sistemi politici ed economici, ma nessuna di esse ha veramente modificato il cuore dell'uomo. La vera rivoluzione, quella che trasforma radicalmente la vita, l'ha compiuta solo Gesù Cristo, attraverso la sua Risurrezione che, come ama ricordare Benedetto XVI, è stata 'la più grande mutazione della storia dell'umanità' e ha dato vita a un mondo nuovo".

"Questa è l'esperienza che vive l'Apostolo Paolo: dopo aver incontrato Gesù sulla via di Damasco, cambia radicalmente la sua prospettiva di vita e riceve il Battesimo. Dio trasforma il suo cuore: prima era un violento persecutore dei cristiani, ora diventa un apostolo, un testimone coraggioso di Gesù Cristo".

"Con il Battesimo, sacramento pasquale, anche noi siamo resi partecipi del medesimo cambiamento e come Paolo 'possiamo camminare in una vita nuova' (...) Noi siamo portati a credere che sia anzitutto cambiando le strutture che si possa costruire un mondo nuovo. La fede ci dice che solo un cuore nuovo, rigenerato da Dio, genera un mondo nuovo; un cuore 'di carne' che ama, soffre e gioisce con gli altri, un cuore colmo di tenerezza per chi portando impresse le ferite della vita, si sente alla periferia della società. L'amore è la più grande forza di trasformazione della realtà perché abbatte i muri dell'egoismo e colma i fossati che ci tengono lontani gli uni dagli altri".

"Anche a Roma vi sono persone che vivono senza speranza e sono immerse in una profonda tristezza, da cui cercano di uscire credendo di trovare la felicità nell'alcol, nella droga, nel gioco d'azzardo, nel potere del denaro, nella sessualità senza regole. Ma si ritrovano ancora più delusi e talvolta sfogano la loro rabbia verso la vita con comportamenti violenti e indegni dell'uomo. (...) Noi che abbiamo trovato in Gesù Cristo morto e risorto il senso della vita, possiamo essere indifferenti verso questa città che ci chiede, forse anche inconsapevolmente, una speranza che la aiuti a guardare il futuro con maggiore fiducia e serenità? (...) Siamo cristiani, siamo discepoli di Gesù non per chiuderci in noi stessi ma per aprirci agli altri, per aiutarli, per portarli a Cristo e custodire ogni creatura".

"San Paolo è consapevole che Gesù - come significa il suo nome - è il Salvatore dell'intera umanità, non solo degli uomini di una certa epoca o di una zona geografica. Il Vangelo è per tutti, perché Dio ama tutti e vuole salvare tutti. L'annuncio del Vangelo è destinato innanzitutto ai poveri, a quanti mancano spesso del necessario per condurre una vita dignitosa: a loro è annunciato per primo il lieto messaggio che Dio li ama con predilezione e viene a visitarli attraverso le opere di carità che i discepoli di Cristo compiono nel suo nome. Altri poi pensano che il messaggio di Gesù sia destinato a coloro che non hanno una preparazione culturale e che per questo trovano nella fede la risposta ai tanti perché presenti nel loro cuore. L'Apostolo invece afferma con forza che il Vangelo è per tutti, anche per i dotti: la sapienza che deriva dalla Rivelazione non si oppone a quella umana, ma al contrario la purifica e la eleva. La Chiesa è sempre stata presente nei luoghi dove si elabora la cultura".

Il Papa ha improvvisato ed ha detto: "Il Vangelo è per tutti, anche per i dotti. È per tutti, il Vangelo! Questo di andare verso i poveri non significa che noi dobbiamo diventare pauperisti, o una sorta di 'barboni spirituali'!. No, no, non significa questo! Significa che dobbiamo andare verso la carne di Gesù che soffre, ma anche soffre la carne di Gesù di quelli che non lo conoscono con il loro studio, con la loro intelligenza, con la loro cultura. Dobbiamo andare là! perciò, a me piace usare l'espressione 'andare verso le periferie', le periferie esistenziali. Tutti, tutti quelli, dalla povertà fisica e reale alla povertà intellettuale, che è reale, pure. Tutte le periferie, tutti gli incroci dei cammini: andare là. E là, seminare il seme del Vangelo, con la parola e con la testimonianza".

"E questo significa che noi dobbiamo avere coraggio. (...) Voglio dirvi una cosa. Nel Vangelo è bello quel brano che ci parla del pastore che, quando torna all'ovile, si accorge che manca una pecora, lascia le 99 e va a cercarla, a cercarne una. Ma, fratelli e sorelle, noi ne abbiamo una; ci mancano le 99! Dobbiamo uscire, dobbiamo andare da loro! In questa cultura - diciamoci la verità - ne abbiamo soltanto una, siamo minoranza! E noi sentiamo il fervore, lo zelo apostolico di andare e uscire e trovare le altre 99? Questa è una responsabilità grande, e dobbiamo chiedere al Signore la grazia della generosità e il coraggio e la pazienza per uscire, per uscire ad annunziare il Vangelo".

"Sostenuti da questa certezza, che ci viene dalla Rivelazione, abbiamo il coraggio, la parresia, di uscire da noi stessi, di uscire dalle nostre comunità per andare lì dove gli uomini e le donne vivono, lavorano e soffrono e annunciare loro la misericordia del Padre, che si è fatta conoscere agli uomini in Gesù di Nazaret. (...) Ricordiamoci sempre, però, che l'Avversario vuole tenere gli uomini separati da Dio e per questo instilla nei cuori la delusione quando non vediamo ricompensato subito il nostro impegno apostolico. Il diavolo ogni giorno getta nei nostri cuori semi di pessimismo e di amarezza. (...) Apriamoci al soffio dello Spirito Santo che non cessa di spargere semi di speranza e di fiducia. Non dimentichiamo che Dio è il più forte e che se gli permettiamo di entrare nella nostra vita nulla e nessuno può opporsi alla sua azione. Non lasciamoci, quindi, sopraffare dallo scoraggiamento che incontriamo davanti alle difficoltà quando parliamo di Gesù e del Vangelo. Non pensiamo che nella nostra città la fede non abbia un futuro!".

"San Paolo poi aggiunge: 'Non mi vergogno del Vangelo'. per lui il Vangelo è l'annuncio della morte di Gesù in croce. (...) La croce ci ricorda con forza che siamo peccatori, ma soprattutto che siamo amati, che stiamo tanto a cuore a Dio che per salvarci non ha esitato a sacrificare il suo Figlio Gesù. L'unico vanto del cristiano è di sapersi amato da Dio. (...) Ogni uomo, ha bisogno di sentirsi amato così come è, perché solo questo rende la vita bella e degna di essere vissuta. Nel nostro tempo in cui la gratuità sembra affievolirsi nelle relazioni interpersonali, noi cristiani annunciamo un Dio che per essere nostro amico non chiede nulla se non di essere accolto. Pensiamo a quanti vivono nella disperazione perché non hanno mai incontrato qualcuno che abbia loro mostrato attenzione, li abbia consolati, li abbia fatti sentire preziosi e importanti. Noi, discepoli del Crocifisso, possiamo rifiutarci di andare in quei luoghi dove nessuno vuole andare per la paura di comprometterci e del giudizio altrui e così negare a questi nostri fratelli l'annuncio della misericordia di Dio?".

Nuovamente improvvisando Papa Francesco ha aggiunto: "La gratuità! Noi abbiamo ricevuto questa gratuità, questa grazia, gratuitamente; dobbiamo darla, gratuitamente. E questo è quello che, alla fine, voglio dirvi. (...) Non avere paura dell'amore, dell'amore di Dio, nostro Padre. (...) Non avere paura di ricevere la grazia di Gesù Cristo, non avere paura della nostra libertà che viene data dalla grazia di Gesù Cristo o, come diceva Paolo: 'Non siete più sotto la Legge, ma sotto la grazia'. Non avere paura della grazia, non avere paura di uscire da noi stessi, (...) per andare a trovare le 99 che non sono a casa. E andare a dialogare con loro, e dire loro che cosa pensiamo, andare a mostrare il nostro amore che è l'amore di Dio".

IL TRENO DEI BAMBINI ARRIVA IN VATICANO

Città del Vaticano, 18 giugno 2013 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, si è tenuta una Conferenza Stampa di presentazione del "Treno dei Bambini. Un viaggio attraverso la bellezza". Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura e l'Ingegner Mauro Moretti, Amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Italiane.

Il Progetto è caratterizzato dal viaggio di circa 450 bambini, segnati da esperienze di difficile inserimento nella società e con problematiche psico-sociali, e dei loro accompagnatori, su un treno FrecciaArgento, interamente messo a disposizione da Ferrovie dello Stato Italiane. Il treno partirà da Milano il 23 giugno ed effettuerà due fermate intermedie, a Bologna e Firenze, prima di giungere a Roma nella stazione di San Pietro (in Vaticano), dove, i bambini saranno accolti dal Papa stesso.

Scopo del "Treno dei bambini, un viaggio attraverso la bellezza" è anche quello di promuovere l'esperienza diretta della creazione artistica, avvicinare cioè i bambini alla comunicazione visiva e al linguaggio delle immagini. Durante il viaggio da Milano a Roma, saranno proposti altri percorsi educativi ed artistici dedicati ai bambini, forniti dal personale di Ferrovie dello Stato Italiane.

"Io sono partito proprio dai bambini - ha detto il Cardinale Ravasi - perché penso che è lì la radice dalla quale dobbiamo costruire una generazione di giovani che abbiano ancora, da un lato la bellezza della creatività - che non appaiano già vecchi in partenza - che non siano già scoraggiati come lo siamo noi, ma che siano pronti a vivere di più il futuro che li attende. Le religioni in fondo hanno proprio questo scopo fondamentale: insegnare a coniugare, declinare continuamente il futuro, cioè la speranza".-


UDIENZE

Città del Vaticano, 18 giugno 2013 (VIS). Nel pomeriggio di domenica 16 giugno il Santo Padre ha ricevuto in Udienza il Cardinale Luis Antonio G. Tagle, Arcivescovo di Manila, presso la Domus Sanctae Marthae.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 18 giugno 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Reverendo Johannes Wübbe, Vescovo Ausiliare della diocesi di Osnabrück (superficie: 12.580; popolazione: 2.148.603; cattolici: 568.647; sacerdoti: 379; religiosi: 871; diaconi permanenti: 79), Germania. Il Vescovo eletto è nato nel 1966 a Lengerich (Germania) ed è stato ordinato sacerdote nel 1993. Dal 1993 al 1997 è stato Vice-Parroco presso la Parrocchia di St. Johannes a Osnabrück e dal 1997 al 2000 presso l'unità pastorale di Meppen. Dal 2000 al 2010 è stato Cappellano dell’Associazione dei Giovani Cattolici in Germania (BDKJ) e Responsabile per la cura pastorale giovanile nella diocesi di Osnabrück; dal 2000 al 2002 ha servito presso le Parrocchie a Osnabrück-Eversburg e Osnabrück-Pye; dal 2001 al 2010 è stato Direttore spirituale della Casa “Maria Frieden” a Rulle. È stato finora Parroco dell’unità pastorale di Spelle.

- Il Reverendo Gabriel Narciso Escobar Ayala, S.D.B., Vicario Apostolico di Chaco Paraguayo (superficie: 96.030; popolazione: 23.400; cattolici: 19.300; sacerdoti: 7; religiosi: 18; diaconi permanenti: 1), Paraguay. Il Vescovo eletto è nato nel 1971 ad Asunción (Paraguay). Ha emesso i primi voti nel 1993, quelli perpetui nel 1999 ed è stato ordinato sacerdote nel 2001. Dal 2001 al 2004 è stato Economo della Casa Salesiana di Concepción, Vicario Parrocchiale della Parrocchia di Maria Auxiliadora a Concepción, e Cappellano Militare in Concepción; dal 2004 al 2008 Economo del Salesianito in Asunción, Vicario collaboratore della Parrocchia del Santuario del Sagrado Corazón de Jesús-Salesianito in Asunción, e Delegato Ispettoriale per la Pastorale Giovanile e la Comunicazione Sociale; dal 2008 al 2013 Direttore del Collegio Sagrado Corazón de Jesús-Salesianito di Asunción; dal 2013 Direttore dell’Istituto Salesiano San José di Concepción.

- Il Professore Adriano Pessina, Ordinario di Filosofia Morale e Direttore del Centro di Ateneo di Bioetica dell'Università Cattolica del Sacro Cuore (Italia), Membro del Consiglio Direttivo della Pontificia Accademia per la Vita.


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