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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 13 maggio 2013

IL PAPA RICEVE PRESIDENTE REPUBBLICA COLOMBIA: PROSEGUIRE NEGOZIATI PER PROCESSO DI PACE

Città del Vaticano, 13 maggio 2013 (VIS). Nella mattina di lunedì 13 maggio 2013, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Presidente della Repubblica della Colombia, il Signor Juan Manuel Santos Calderón. Successivamente il Presidente Santos ha incontrato il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, il quale era accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Nel corso dei colloqui, che si sono svolti in un clima cordiale, ci si è soffermati sull’attualità della figura di Madre Laura Montoya Upegui, prima Santa colombiana e feconda interprete delle radici cristiane del Paese, canonizzata il giorno precedente in Piazza San Pietro, come pure sull’apporto della Chiesa per la promozione della “cultura dell’incontro” e sulle sue opere a servizio del progresso umano e spirituale del Paese, in particolare, dei più bisognosi e dei giovani.

Si sono prese in considerazione le sfide che il Paese deve affrontare, soprattutto al riguardo delle disuguaglianze sociali. Non è mancato un riferimento al processo di pace in corso e alle vittime del conflitto, auspicando che le parti implicate proseguano i negoziati, animate da una sincera ricerca del bene comune e della riconciliazione.

Infine, è stato sottolineato l’impegno della Chiesa a favore della vita e della famiglia.




PRESENTAZIONE ANNUARIO PONTIFICIO 2013

Città del Vaticano, 13 maggio 2013 (VIS). L'Annuario Pontificio 2013 è stato presentato questa mattina al Santo Padre dal Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di Stato e dall'Arcivescovo Angelo Becciu, Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali, in presenza dei collaboratori che hanno curato la nuova edizione e la stampa del volume. È stato anche presentato l'"Annuarium Statisticum Ecclesiae", curato dallo stesso Ufficio.

Dalla lettura dei dati riportati si possono desumere alcune novità relative alla vita della Chiesa cattolica nel mondo, nel corso nel 2012 e fino all'elezione di Papa Francesco.

In questo periodo sono state erette 11 nuove Sedi Vescovili, 2 Ordinariati Personali, 1 Vicariato Apostolico e 1 Prefettura Apostolica, sono state elevate 1 Prelatura Territoriale a Diocesi e 2 Esarcati Apostolici a Eparchie.

I dati statistici riferiti al 2011, dimostrano gli aspetti rilevanti della presenza e dell'azione pastorale della Chiesa Cattolica nelle 2979 circoscrizioni ecclesiastiche del mondo. I cattolici nel mondo sono passati dal 2010 al 2011, da 1.196. a 1.214 milioni, con un aumento di 18 milioni di fedeli, cioè l'1,5%. Negli ultimi due anni la presenza di cattolici battezzati nel mondo rimane stabile, circa il 17,5%.

I cattolici sono aumentati in Africa (4,3%) che ha accresciuto, fra il 2010 e il 2011, la sua popolazione del 2,3%. Nel continente asiatico si è registrato un aumento di cattolici superiore a quello della popolazione (2,0% contro l'1,2%). In America e in Europa si assiste ad una uguale crescita dei cattolici e della popolazione (0,3%). Nel 2011 il totale dei cattolici battezzati era così distribuito per continente: 16,0% in Africa; 48,8% in America; 10,9% in Asia; 23,5% in Europa e 0,8% in Oceania.

Il numero dei Vescovi nel mondo è passato, dal 2010 al 2011, da 5.104 a 5.132, con un aumento relativo dello 0,55%. L'incremento ha interessato, in particolare, l'Oceania (+4,6%) e l'Africa (+1,0%), mentre l'Asia e l'Europa si collocano di poco al di sopra della media mondiale. L'America non ha fatto registrare variazioni.

Prosegue la tendenza all'aumento del numero dei sacerdoti cominciata nel 2000. Al 31 dicembre del 2011 i sacerdoti erano 413.418 rispetto alle 405.067 unità del 31 dicembre 2001. Tale aumento non è stato tuttavia omogeneo nelle diverse aree geografiche. In Africa e in Asia l'aumento è stato rispettivamente del +39,5% e del +32% (aumento di oltre 3.000 unità soltanto nel 2011). In America la situazione si mantiene stazionaria (122.000), mentre in Europa, nell'ultimo decennio, si è assistito ad una diminuzione di oltre il 9%.

I diaconi permanenti sono in forte espansione, sono passati dai 29.000 del 2001 ai 41.000 del 2011. Sono presenti soprattutto in Nord America e in Europa che contano il 97,4% del totale, mentre il restante 2,6% è ripartito fra Africa, Asia e Oceania.

I religiosi professi non sacerdoti sono andati consolidandosi nel corso dell'ultimo decennio superando di poco le 55 mila unità. Aumentano in Africa e Asia (rispettivamente +18,5% e +44,9%) e diminuiscono in America (-3,6%), in Europa (-18%) e Oceania (-21,9%).

Per le religiose professe si osserva una dinamica fortemente decrescente: 713.000 unità rispetto alle 792.000 unità del 2001. Vi sono meno religiose in Europa (-22%), in Oceania (-21%) e in America (-17%). Tuttavia si è riscontrato un aumento significativo in Africa (+28%) e in Asia (+18%).
I candidati al sacerdozio, diocesani e religiosi sono passati da 112.244 unità del 2001 a 120.616 del 2011 con un aumento del 7,5%. L'aumento maggiore riguarda l'Africa (+30,9%) e l'Asia (+29,4%), mentre in Europa e in America si registra una contrazione rispettivamente del 21,7% e dell'1,9%.

CANONIZZAZIONE DEI MARTIRI DI OTRANTO, DELLA RELIGIOSA COLOMBIANA LAURA MONTOYA E DELLA RELIBIOSA MESSICANA GUADALUPE GARCÍA ZAVALA

Città del Vaticano, 12 maggio 2013 (VIS). "Vogliamo guardare ai nuovi Santi alla luce della Parola di Dio proclamata. Una Parola che ci ha invitato alla fedeltà a Cristo, anche fino al martirio; ci ha richiamato l’urgenza e la bellezza di portare Cristo e il suo Vangelo a tutti; e ci ha parlato della testimonianza della carità, senza la quale anche il martirio e la missione perdono il loro sapore cristiano". Con queste parole Papa Francesco ha presentato questa mattina i Martiri di Otranto, Madre Laura di Santa Caterina da Siena Montoya y Upegui e Madre Maria Guadalupe García Zavala, canonizzati questa mattina nel corso della Santa Messa celebrata sul Sagrato della Basilica Vaticana.

I Martiri di Otranto furono quasi 800 persone, sopravvissute all'assedio e all'invasione di Otranto, decapitate nei pressi della città perché si rifiutarono di rinnegare la propria fede e morirono confessando Cristo risorto. "Dove trovarono la forza per rimanere fedeli? - si è chiesto il Papa - Proprio nella fede, che fa vedere oltre i limiti del nostro sguardo umano, oltre il confine della vita terrena (...). Conserviamo la fede che abbiamo ricevuto e che è il nostro vero tesoro (...); Dio non ci farà mai mancare forza e serenità. Mentre veneriamo i Martiri di Otranto, chiediamo a Dio di sostenere tanti cristiani che, proprio in questi tempi e in tante parti del mondo, adesso, ancora soffrono violenze, e dia loro il coraggio della fedeltà e di rispondere al male col bene".

La seconda santa, Madre Laura Montoya "è stata strumento di evangelizzazione prima come insegnante e poi come madre spirituale degli indigeni, ai quali infuse speranza, accogliendoli con l'amore appreso da Dio e portandoli a Lui con una efficacia pedagogica che rispettava la loro cultura e non si contrapponeva ad essa. (...) Questa prima santa nata nella bella terra colombiana ci insegna ad essere generosi con Dio, a non vivere la fede da soli - come se fosse possibile vivere la fede in modo isolato - ma a comunicarla, a portare la gioia del Vangelo con la parola e la testimonianza di vita in ogni ambiente in cui ci troviamo. (...) Ci insegna a vedere il volto di Gesù riflesso nell'altro, a vincere indifferenza e individualismo, che corrodono le comunità cristiane e corrodono il nostro cuore, e ci insegna ad accogliere tutti senza pregiudizi, senza discriminazioni, senza reticenze, con amore sincero, donando loro il meglio di noi stessi e soprattutto condividendo con loro ciò che abbiamo di più prezioso, che non sono le nostre opere o le nostre organizzazioni, no! Quello che abbiamo di più prezioso è Cristo e il suo Vangelo".

Santa Guadalupe García Zavala "rinunciando a una vita comoda, - quanto danno arreca la vita comoda, il benessere; l''imborghesimento' del cuore ci paralizza - per seguire la chiamata di Gesù, insegnava ad amare la povertà, per poter amare di più i poveri e gli infermi. (...) I poveri, gli abbandonati, gli infermi, gli emarginati sono la carne di Cristo. E Madre Lupita toccava la carne di Cristo e ci ha insegnato questo modo di agire: non vergognarsi, non avere paura, non provare ripugnanza a 'toccare la carne di Cristo'! (...) Questa nuova Santa messicana ci invita ad amare come Gesù ci ha amato, e questo comporta non chiudersi in se stessi, nei propri problemi, nelle proprie idee, nei propri interessi, in questo piccolo mondo che ci arreca tanto danno, ma uscire e andare incontro a chi ha bisogno di attenzione, di comprensione, di aiuto, per portargli la calorosa vicinanza dell'amore di Dio, attraverso gesti di delicatezza, di affetto sincero e di amore".

Al termine dell'omelia il Papa ha sottolineato che i nuovi santi ci insegnano la "fedeltà a Cristo e al suo Vangelo, per annunciarlo con la parola e con la vita, testimoniando l'amore di Dio con il nostro amore, con la nostra carità verso tutti".

REGINA CAELI: BANDIRE VIOLENZA E DIFENDERE SACRALITÀ DELLA VITA

Città del Vaticano, 12 maggio 2013 (VIS). Al termine della Santa Messa di Canonizzazione dei tre nuovi Santi, il Santo Padre Francesco ha salutato le Delegazioni ufficiali dell'Italia, guidata da Anna Maria Cancellieri, Ministro della Giustizia; della Colombia, guidata da Juan Manuel Santos Calderón, Presidente della Repubblica della Colombia; e del Messico, guidata dal Direttore Generale Aggiunto per gli Affari Religiosi della Presidenza della Repubblica del Messico, Roberto Herrera Mena.

"I martiri di Otranto - ha detto il Pontefice - aiutino il caro popolo italiano a guardare con speranza al futuro, confidando nella vicinanza di Dio che mai abbandona, anche nei momenti difficili".

"Per intercessione di Madre Laura Montoya - ha continuato il Pontefice - il Signore conceda nuovo slancio missionario ed evangelizzatore alla chiesa e ispirati dall'esempio di concordia e riconciliazione di questa nuova Santa, i diletti figli di Colombia continuino ad impegnarsi per la pace e il giusto sviluppo della loro Patria".

"Nelle mani di Santa Guadalupe García Zavala affidiamo tutti i poveri, i malati e coloro che li assistono, e raccomandiamo alla sua intercessione la nobile Nazione messicana, affinché bandisca la violenza e l'insicurezza, e avanzi sempre più sulla via della solidarietà e della convivenza fraterna".

Il Santo Padre ha anche ricordato che ieri, sabato, a Roma, è stato proclamato beato il sacerdote Luigi Novarese, fondatore del Centro volontari della Sofferenza e dei Silenziosi Operai della Croce. Padre Novarese fu "prete esemplare, che ha saputo rinnovare la pastorale dei malati rendendoli soggetti attivi nella Chiesa".

Al termine il Vescovo di Roma ha rivolto parole di saluto ai partecipanti alla "Marcia per la vita" che ha avuto luogo questa mattina a Roma ed ha invitato "a mantenere viva l’attenzione di tutti sul tema così importante del rispetto per la vita umana sin dal momento del suo concepimento. A questo proposito, mi piace ricordare anche la raccolta di firme che oggi si tiene in molte parrocchie italiane, al fine di sostenere l’iniziativa europea 'Uno di noi', per garantire protezione giuridica all’embrione, tutelando ogni essere umano sin dal primo istante della sua esistenza. Un momento speciale per coloro che hanno a cuore la difesa della sacralità della vita umana sarà la 'Giornata dell’Evangelium Vitae', che avrà luogo qui in Vaticano, nel contesto dell’Anno della fede, il 15 e 16 giugno prossimo".

UDIENZE

Città del Vaticano, 13 maggio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

Dodici Presuli della Conferenza Episcopale della Puglia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Francesco Cacucci, di Bari-Bitonto.

- L'Arcivescovo Giovanni Battista Pichierri, di Trani-Barletta-Bisceglie.

- L'Arcivescovo Donato Negro, di Otranto.

- L'Arcivescovo Francesco Pio Tamburrino, O.S.B., di Foggia-Bovino.

- L'Arcivescovo Michele Castoro, di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo.

- Il Vescovo Raffaele Calabro, di Andria.

- Il Vescovo Mario Paciello, di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti.

- Il Vescovo Lucio Angelo Renna, O.Carm., Vescovo di San Severo.

- Il Vescovo Felice di Molfetta, di Cerignola-Ascoli Satriano.

- Il Vescovo Luigi Martella, di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi.

- Il Vescovo Pietro Maria Fragnelli, di Castellaneta.

- Il Vescovo Domenico Cornacchia, di Lucera-Troia.

Sabato 11 maggio, il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Il Cardinale Antonio Maria Vegliò, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per Migranti e gli Itineranti.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 13 maggio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha elevato alla dignità di Arcivescovo, il Reverendo Víctor Manuel Fernández, Rettore della Pontificia Università Cattolica Argentina. L'Arcivescovo eletto è nato in Alcira Gigena (Argentina) nel 1962 ed è stato ordinato sacerdote nel 1986. Nel 1985 ha esercitato il ministero sacerdotale nella Parrocchia dei Sagrados Corazones, in Río Cuarto; dal 1988 al 1993 è stato Formatore e Professore nel Seminario Maggiore Jesús Buen Pastor di Río Cuarto, collaborando, nel contempo, nella Parrocchia di Nuestra Señora di Fátima. Dal 1988 è stato Professore nell’Istituto diocesano di formazione laicale, di cui, dal 1990 al 1992, è stato anche Rettore. Dal 1993 è stato Professore nella Facoltà di Teologia della Pontificia Università Cattolica Argentina, di cui, dal 2002, è diventato Vice-Decano. È stato anche Assistente diocesano e Supervisore dell’equipe diocesana di coordinamento del Movimiento de Renovación carismática; nel 1992 Direttore dell’Ufficio diocesano per la catechesi; dal 1991 al 1993 e dal 2000 al 2007 Vicario parrocchiale di San José de Tegua; dal 1993 al 1999 Parroco di Santa Teresa del Niño Jesús, in Río Cuarto. Nel 2007 ha partecipato alla V Conferenza dell’Episcopato Latinoamericano in Aparecida (Brasile), svolgendo l’incarico di Perito della Conferenza Episcopale Argentina e dello stesso CELAM. Infine, dal 2011 è Rettore della Pontificia Università Cattolica Argentina.

Sabato 11 maggio Il Santo Padre Francesco ha accettato la rinuncia all’ufficio di Ausiliare dell’arcidiocesi di Szczecin-Kamień (Polonia), presentata dal Vescovo Marian Błażej Kruszyłowicz, OFM Conv., per raggiunti limiti d'età.

venerdì 10 maggio 2013

STORICO INCONTRO TRA PAPA FRANCESCO E PAPA TAWADROS II, CAPO DELLA CHIESA ORTODOSSA COPTA D'EGITTO

Città del Vaticano, 10 maggio 2013 (VIS). La visita di Tawadros II, Papa di Alessandria e Patriarca della Sede di San Marco "rafforza i legami di amicizia e di fratellanza che già uniscono la Sede di Pietro e la Sede di Marco, erede di un inestimabile lascito di martiri, teologi, santi monaci e fedeli discepoli di Cristo, che per generazioni e generazioni hanno reso testimonianza al Vangelo, spesso in situazioni di grande difficoltà", ha detto Papa Francesco ricevendo questa mattina in Vaticano il Capo della Chiesa Copta Ortodossa d'Egitto. Il Pontefice ha ricordato il memorabile incontro che ebbe luogo quaranta anni fa tra i predecessori di entrambi, Papa Paolo VI e Papa Shenouda III, che li unì "in un abbraccio di pace e di fraternità, dopo secoli di reciproca lontananza".

La Dichiarazione comune firmata allora dai due Papi rappresentò "una pietra miliare nel cammino ecumenico", e da essa si sviluppò una Commissione di dialogo teologico tra le due Chiese, che ha portato buoni risultati ed ha preparato il terreno per il più ampio dialogo tra la Chiesa cattolica e l’intera famiglia delle Chiese Ortodosse Orientali, che continua sino ad oggi. "In quella solenne Dichiarazione -ha sottolineato Francesco- le nostre Chiese riconoscevano di confessare, in linea con le tradizioni apostoliche, 'un’unica fede in un solo Dio Uno e Trino' e la 'divinità dell’Unico Figlio Incarnato di Dio… Dio perfetto riguardo alla Sua Divinità e perfetto uomo riguardo alla Sua umanità'. Riconoscevano che la vita divina ci viene data e alimentata attraverso i sette sacramenti, e si sentivano associate nella comune venerazione della Madre di Dio".

Il Vescovo di Roma ha manifestato la sua gioia dovuta al fatto che entrambe le Chiese si riconoscono "unite dall’unico Battesimo, di cui è espressione speciale la nostra comune preghiera, la quale anela al giorno in cui, compiendosi il desiderio del Signore, potremo comunicare all’unico calice". Consapevole del fatto che il cammino è forse ancora lungo, il Santo Padre ha ricordato alcuni momenti fondamentali, come l’incontro nel febbraio del 2000 al Cairo tra Papa Shenouda III e il Beato Giovanni Paolo II, pellegrino, nel corso del Grande Giubileo, sui luoghi di origine della nostra fede, e ha manifestato la sua convinzione che, "con la guida dello Spirito Santo, la nostra perseverante preghiera, il nostro dialogo e la volontà di costruire giorno per giorno la comunione nell’amore vicendevole ci consentiranno di porre nuovi e importanti passi verso la piena unità".

Il Papa ha inoltre ringraziato il Patriarca per l'attenzione dimostrata nei confronti della Chiesa Copta Cattolica, che si è tradotta, tra l'altro, nell’istituzione di un “Consiglio nazionale delle Chiese cristiane”, segno della volontà di tutti i credenti in Cristo di sviluppare nella vita quotidiana relazioni sempre più fraterne e di porsi a servizio dell’intera società egiziana, di cui sono parte integrante". "Sappia, Santità -ha aggiunto- che il Suo sforzo a favore della comunione tra i credenti in Cristo, così come il Suo vigile interesse per le sorti del Suo Paese e per il ruolo delle comunità cristiane all’interno della società egiziana, trovano una profonda eco nel cuore del Successore di Pietro e dell’intera comunità cattolica".

"'Se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui'. Questa è una legge della vita cristiana, e in questo senso possiamo dire che esiste anche un ecumenismo della sofferenza: come il sangue dei martiri è stato seme di forza e di fertilità per la Chiesa, così la condivisione delle sofferenze quotidiane può divenire strumento efficace di unità. E ciò è vero, in certo modo, anche nel quadro più ampio della società e dei rapporti tra cristiani e non cristiani: dalla comune sofferenza, possono infatti germogliare, con l’aiuto di Dio, perdono, riconciliazione e pace", ha concluso il Pontefice, invocando la comune protezione dei Santi Pietro Apostolo e Marco Evangelista.

UDIENZE

Città del Vaticano, 10 maggio 2013 (VIS). Il Santo Padre Francesco ha ricevuto questa mattina in Udienza:

-Il Cardinale Péter Erdó, Arcivescovo di Esztergom-Budapest (Ungheria), Presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (C.C.E.E.), con il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia), Vice-Presidente; l'Arcivescovo Józef Michalik, di Przemisl dei Latini (Polonia); il Monignore. Duarte Nuno Queiroz de Barros da Cunha, Segretario Generale;Don Michel Remery, Vice Segretario Generale.

-Sette Presuli della Conferenza Episcopale del Piemonte, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

-L'Arcivescovo Enrico Masseroni, di Vercelli;

-Il Vescovo. Pier Giorgio Micchiardi, di Acqui;

-Il Vescovo. Francesco Guido Ravinale, di Asti;

-Il Vescovo. Gabriele Mana, di Biella;

-Il Vescovo. Franco Giulio Brambilla, di Novara;

-Il Vescovo. Alceste Catella, di Casale Monferrato;

-Il Vescovo. Edoardo Aldo Cerrato, di Ivrea.

ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 10 maggio 2013 (VIS). Il Santo Padre Francesco ha nominato:

-Il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente emerito del Pontificio Consiglio “Cor Unum”, Suo Inviato Speciale alla celebrazione di chiusura del Congresso Eucaristico Nazionale della Germania, che avrà luogo a Colonia il prossimo 9 giugno.

-ll Cardinale Franc Rodé, C.M., Prefetto emerito della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, Suo Inviato Speciale alla celebrazione del 1150° anniversario dell’arrivo dei Santi Cirillo e Metodio in territorio slovacco, che avrà luogo a Nitra (Repubblica Slovacca) il prossimo 5 luglio.

-Il Cardinale Josip Bozanic, Arcivescovo di Zagabria (Croazia), Suo Inviato Speciale alla celebrazione del 1150° anniversario dell’arrivo dei Santi Cirillo e Metodio in territorio ceco, che avrà luogo a Velehrad (Repubblica Ceca) il prossimo 5 luglio.

mercoledì 8 maggio 2013

AVVISO

Città del Vaticano, 8 maggio 2013 (VIS). Informiamo i nostri lettori che domani, giovedì 9 maggio, Solennità dell'Ascensione del Signore, il V.I.S. non sarà trasmesso. La trasmissione riprenderà venerdì 10 maggio.

LO SPIRITO SANTO CI INSEGNA A GUARDARE CON GLI OCCHI DI CRISTO

Città del Vaticano, 8 maggio 2013 (VIS). "Il tempo pasquale (...) è per eccellenza il tempo dello Spirito Santo donato 'senza misura' da Gesù crocifisso e risorto. Questo tempo di grazia si conclude con la festa della Pentecoste, in cui la Chiesa rivive l’effusione dello Spirito su Maria e gli Apostoli raccolti in preghiera nel Cenacolo", ha spiegato il Papa alle 75.000 persone che in Piazza San Pietro hanno partecipato all'Udienza Generale del Mercoledì.

Dopo il giro della piazza in papamobile e il saluto ai diversi gruppi di fedeli, il Papa ha dato inizio alla catechesi dedicata alla terza persona della Trinità: lo Spirito Santo.

"Nel Credo - ha detto Papa Francesco - noi professiamo con fede: 'Credo nello Spirito Santo che è Signore e dà la vita'. La prima verità a cui aderiamo nel Credo è che lo Spirito Santo è 'Kýrios', Signore. Ciò significa che Egli è veramente Dio come lo sono il Padre e il Figlio (...). Ma vorrei soffermarmi soprattutto sul fatto che lo Spirito Santo è la sorgente inesauribile della vita di Dio in noi".

"L’uomo di tutti i tempi e di tutti i luoghi - ha proseguito il Pontefice - desidera una vita piena e bella, giusta e buona, una vita che non sia minacciata dalla morte, ma che possa maturare e crescere fino alla sua pienezza. L’uomo è come un viandante che, attraversando i deserti della vita, ha sete di un’acqua viva, zampillante e fresca, capace di dissetare in profondità il suo desiderio profondo di luce, di amore, di bellezza e di pace. Tutti sentiamo questo desiderio! E Gesù ci dona quest’acqua viva: essa è lo Spirito Santo, che procede dal Padre e che Gesù riversa nei nostri cuori. 'Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza', ci dice Gesù".

Gesù è venuto a donarci l’ "acqua viva" che è lo Spirito Santo, "perché la nostra vita sia guidata da Dio (...). Quando noi diciamo che il cristiano è un uomo spirituale intendiamo proprio questo: il cristiano è una persona che pensa e agisce secondo Dio, secondo lo Spirito Santo. Ma mi faccio una domanda: e noi, pensiamo secondo Dio? Agiamo secondo Dio? O ci lasciamo guidare da tante altre cose che non sono propriamente Dio? Ciascuno di noi deve rispondere a questo nel profondo del suo cuore. (...) Noi sappiamo che l’acqua è essenziale per la vita; senz’acqua si muore; essa disseta, lava, rende feconda la terra. (...) L’'acqua viva', lo Spirito Santo, Dono del Risorto che prende dimora in noi, ci purifica, ci illumina, ci rinnova, ci trasforma perché ci rende partecipi della vita stessa di Dio che è Amore".

"Per questo, l’Apostolo Paolo afferma che la vita del cristiano è animata dallo Spirito e dai suoi frutti, che sono 'amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé'. (...) 'Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se davvero prendiamo parte alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria'. Questo è il dono prezioso che lo Spirito Santo porta nei nostri cuori: la vita stessa di Dio, vita di veri figli, un rapporto di confidenza, di libertà e di fiducia nell’amore e nella misericordia di Dio, che ha come effetto anche uno sguardo nuovo verso gli altri, vicini e lontani, visti sempre come fratelli e sorelle in Gesù da rispettare e da amare. Lo Spirito Santo ci insegna a guardare con gli occhi di Cristo (...) Ecco perché l’acqua viva che è lo Spirito Santo disseta la nostra vita, perché ci dice che siamo amati da Dio come figli, che possiamo amare Dio come suoi figli e che con la sua grazia possiamo vivere da figli di Dio, come Gesù. E noi, ascoltiamo lo Spirito Santo? Cosa ci dice lo Spirito Santo? Dice: Dio ti ama. Ci dice questo. Dio ti ama, Dio ti vuole bene. Noi amiamo veramente Dio e gli altri, come Gesù? Lasciamoci guidare dallo Spirito Santo, lasciamo che Lui ci parli al cuore e ci dica questo: che Dio è amore, che Dio ci aspetta, che Dio è il Padre, ci ama come vero Papà, ci ama veramente e questo lo dice soltanto lo Spirito Santo al cuore. Sentiamo lo Spirito Santo, ascoltiamo lo Spirito Santo e andiamo avanti per questa strada dell'amore, della misericordia e del perdono".

PAROLE DI SALUTO DEL PAPA AL TERMINE UDIENZA GENERALE

Città del Vaticano, 8 maggio 2013 (VIS). Al termine della catechesi il Papa ha rivolto parole di saluto ai familiari delle nuove Guardie Svizzere che hanno prestato giuramento il 6 maggio scorso e ha dato il benvenuto ai pellegrini polacchi che oggi celebrano la festività di San Stanislao, Vescovo e Martire, patrono di Cracovia e di tutti i polacchi. "La sua premura per ogni uomo e per l'ordine morale nella vita sociale sia per voi esempio e ispirazione nell'impegno per il bene dei fratelli e della Patria".

"Nel giorno in cui si celebra la festa di Nostra Signora di Luján, celestiale Patrona dell'Argentina, un applauso alla Vergine di Luján; più forte, più forte", ha detto il Papa, mentre si levava dai pellegrini argentini un forte applauso. "Desidero far giungere a tutti i figli della cara terra argentina il mio sincero affetto e pongo nelle mani della Santissima Vergine tutte le loro gioie e preoccupazioni".

Infine il Papa ha ricordato che oggi, 8 maggio, nel Santuario della Vergine del Santo Rosario di Pompei (Italia), si eleva la preghiera della "Supplica alla Madonna del Rosario", composta dal Beato Bartolo Longo. "Ci uniamo spiritualmente a questo popolare atto di fede e di devozione, affinché per intercessione di Maria, il Signore conceda misericordia e pace alla Chiesa e al mondo intero".

"I CARRIERISTI FANNO UN GRANDE DANNO ALLA CHIESA"

Città del Vaticano, 8 maggio 2013 (VIS). "Gli uomini e le donne di Chiesa che sono carrieristi, arrampicatori, che 'usano' il popolo, la Chiesa, i fratelli e le sorelle - quelli che dovrebbero servire - come trampolino per i propri interessi e le ambizioni personali, fanno un danno grande alla Chiesa". Queste le parole che Papa Francesco ha rivolto alle partecipanti all'Assemblea Plenaria dell'Unione Internazionale delle Superiore Generali, ricevute in udienza questa mattina.

Il Papa ha proposto alle religiose tre temi, l'obbedienza, la povertà e la castità: "L’obbedienza come ascolto della volontà di Dio, nella mozione interiore dello Spirito Santo autenticata dalla Chiesa, accettando che l’obbedienza passi anche attraverso le mediazioni umane. (...) Povertà che insegna la solidarietà, la condivisione e la carità, e che si esprime anche in una sobrietà e gioia dell’essenziale, per mettere in guardia dagli idoli materiali che offuscano il senso autentico della vita. Povertà che si impara con gli umili, i poveri, gli ammalati e tutti quelli che sono nelle periferie esistenziali della vita. La povertà teorica non ci serve. La povertà si impara toccando la carne di Cristo povero, negli umili, nei poveri, negli ammalati, nei bambini".

"E poi la castità come carisma prezioso, che allarga la libertà del dono a Dio e agli altri, con la tenerezza, la misericordia, la vicinanza di Cristo. La castità per il Regno dei Cieli mostra come l’affettività ha il suo posto nella libertà matura e diventa un segno del mondo futuro, per far risplendere sempre il primato di Dio. Ma, per favore, una castità 'feconda', una castità che genera figli spirituali nella Chiesa. La consacrata è madre, deve essere madre e non 'zitella'! Scusatemi se parlo così, ma è importante questa maternità della vita consacrata, questa fecondità! Questa gioia della fecondità spirituale animi la vostra esistenza; siate madri, come figura di Maria Madre e della Chiesa Madre. Non si può capire Maria senza la sua maternità, non si può capire la Chiesa senza la sua maternità e voi siete icona di Maria e della Chiesa".

Successivamente Papa Francesco si è soffermato sull'elemento del servizio nell'esercizio dell'autorità: "Non dobbiamo mai dimenticare che il vero potere, a qualunque livello, è il servizio, che ha il suo vertice luminoso sulla Croce. (...) 'Voi sapete che i governanti delle nazioni dominano su di esse… Tra voi non sarà così; - proprio il motto della vostra assemblea, no? ‘tra voi non sarà così’ - ma chi vuole essere grande tra voi, sarà il vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo'. Pensiamo al danno che arrecano al Popolo di Dio gli uomini e le donne di Chiesa che sono carrieristi, arrampicatori, che 'usano' il popolo, la Chiesa, i fratelli e le sorelle – quelli che dovrebbero servire -, come trampolino per i propri interessi e le ambizioni personali. Ma questi fanno un danno grande alla Chiesa".

"La vostra vocazione è un carisma fondamentale per il cammino della Chiesa, e non è possibile che una consacrata e un consacrato non 'sentano' con la Chiesa. Un 'sentire' con la Chiesa, che ci ha generato nel Battesimo; un 'sentire' con la Chiesa che trova una sua espressione filiale nella fedeltà al Magistero, nella comunione con i Pastori e il Successore di Pietro, Vescovo di Roma, segno visibile dell’unità", ha aggiunto il Pontefice che ha ricordato le parole di Paolo VI: 'È una dicotomia assurda pensare di vivere con Gesù senza la Chiesa, di seguire Gesù al di fuori della Chiesa, di amare Gesù senza amare la Chiesa'. Sentite la responsabilità che avete di curare la formazione dei vostri Istituti nella sana dottrina della Chiesa, nell’amore alla Chiesa e nello spirito ecclesiale".

"Centralità di Cristo e del suo Vangelo, autorità come servizio di amore, 'sentire' in e con la Madre Chiesa: tre indicazioni che desidero lasciarvi, a cui unisco ancora una volta la mia gratitudine per la vostra opera non sempre facile. Che cosa sarebbe la Chiesa senza di voi? Le mancherebbe maternità, affetto, tenerezza! Intuizione di Madre", ha concluso Papa Francesco.

VICINANZA DEL PAPA ALLE PERSONE COLPITE DA UN'ESPLOSIONE AD ECATEPEC

Città del Vaticano, 8 maggio 2013 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma che il Santo Padre ha fatto pervenire, tramite il Cardinale Tarcisio Bertone, S.d.B., Segretario di Stato, al Vescovo Óscar Roberto Domínguez Couttolenc, MG, di Ecatepec (Messico), per l'esplosione di un camion che trasportava gas nelle vicinanze della città, causando la morte di 21 persone e numerosi feriti.

"Il Santo Padre, addolorato nell'apprendere la notizia del grave incidente occorso nei pressi della città di Ecatepec, che ha causato numerose vittime e feriti gravi, come pure ingenti danni, prega Vostra Eccellenza di voler trasmettere la sua vicinanza spirituale a tutte le persone colpite da questa tragedia, mentre offre suffragi chiedendo a Dio l'eterno riposo di quanti hanno perso la vita in questo terribile incidente.

"Nel contempo, Sua Santità Papa Francesco desidera far giungere, tramite Vostra Eccellenza, il suo cordoglio ai familiari dei defunti con espressioni di consolazione e di affetto per tutti i feriti, con il vivo auspicio di una rapida e totale guarigione. Con questi sentimenti, il Sommo Pontefice, mentre invoca il dolce nome di Nostra Signora di Guadalupe, imparte di cuore a tutti la confortatrice Benedizione Apostolica, in segno di speranza nel Cristo risorto".


PATRIARCA CHIESA ORTODOSSA COPTA D'EGITTO INCONTRA PAPA FRANCESCO IN VATICANO

Città del Vaticano, 8 maggio 2013 (VIS). Dal 9 al 13 maggio, Sua Santità Papa Tawadros II, Papa d’Alessandria e Patriarca della Sede di San Marco, capo della Chiesa ortodossa copta d’Egitto, verrà a Roma per incontrare Sua Santità Papa Francesco.

La Chiesa ortodossa copta d’Egitto conta circa dieci milioni di fedeli. Quest’ampia appartenenza fa della Chiesa copta una delle più importanti realtà nel paesaggio ecclesiale del Medio Oriente, dove, in questi ultimi tempi, le comunità cristiane si trovano a dover affrontare situazioni di grande difficoltà.

Il predecessore di Papa Tawadros, Papa Shenouda III, incontrò Papa Paolo VI in Vaticano quarant’anni fa, nel maggio del 1973. In tale occasione, il Papa ed il Patriarca ortodosso copto firmarono un’importante Dichiarazione cristologica comune e dettero avvio al dialogo ecumenico bilaterale tra le due Chiese.

Dall’elezione di Papa Tawadros II quale nuovo Patriarca ortodosso copto, si è assistito ad un crescente avvicinamento tra le comunità cristiane in Egitto. Ciò ha condotto all’istituzione di un Consiglio di Chiese cristiane in Egitto.

Papa Tawadros, oltre ad avere un’udienza ed una preghiera comune con il Santo Padre venerdì 10 maggio, sarà ricevuto presso il Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani e presso altri Dicasteri della Curia romana, visiterà le Tombe degli Apostoli Pietro e Paolo ed incontrerà i fedeli della comunità copta residenti a Roma.

COOPERAZIONE AIF E FINCEN NELLA LOTTA CONTRO IL RICICLAGGIO DI DENARO

Città del Vaticano, 8 maggio 2013 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede rende noto in un Comunicato che l'Autorità di Informazione Finanziaria (AIF) della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano hanno firmato ieri, martedì 7 maggio, un Memorandum d'intesa a Washington D.C., con il Financial Crimes Enforcement Network (FinCEN), la sua controparte alla U.S. Department of Treasury, per rafforzare gli sforzi nel contrastare il riciclaggio di denaro e le operazioni di finanziamento del terrorismo a livello globale.

Il Memorandum è stato firmato da René Brülhart, Direttore dell’AIF e da Jennifer Shasky Calvery, Direttore di FinCEN e promuoverà la cooperazione bilaterale mediante lo scambio di informazioni nel settore finanziario.

Questa è una chiara indicazione di come la Santa Sede e lo Stato della Città del Vaticano si assumano in modo molto serio la responsabilità di combattere il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo e di come noi stiamo cooperando al più alto livello”, ha dichiarato Brülhart. “Il Vaticano ha dimostrato di essere un partner credibile a livello internazionale e che si è chiaramente impegnato nello scambio di informazioni per contrastare i fenomeni sopra ricordati”.

L’AIF è stata istituita nel 2010 ed è divenuta operativa nell’aprile del 2011. È l’Autorità competente della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano per l’informazione finanziaria e per la supervisione e regolazione delle operazioni finanziarie in vista della prevenzione e del contrasto al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo.

L’AIF, informa una Nota, "è attualmente in trattative con organismi analoghi di altri Paesi e giurisdizioni, fra cui i Paesi europei, per la firma di Memorandum d’intesa per rafforzare la cooperazione bilaterale nella lotta contro il riciclaggio del denaro e il finanziamento del terrorismo. Finora sono stati firmati Memorandum d’intesa con gli organismi del Belgio, della Spagna, della Slovenia, ora con quello degli Stati Uniti d'America, che svolge un ruolo particolarmente importante nella lotta al riciclaggio. Sono in corso trattative con gli organismi di altri 20 Paesi circa e si prevede che nel corso dell’anno si giunga alla firma con diversi di essi".


DOMENICA CANONIZZAZIONE DI ANTONIO PRIMALDO E COMPAGNI, LAURA DI SANTA CATERINA DA SIENA MONTOYA Y IPEGUI E MARIA GUADALUPE GARCÍA ZAVALA

Città del Vaticano, 8 maggio 2013 (VIS). Il 12 maggio 2013, VII Domenica di Pasqua, alle ore 9:30, sul Sagrato della Basilica Vaticana, il Santo Padre Francesco celebrerà la Santa Messa con il rito di Canonizzazione dei Beati: Antonio Primaldo e Compagni, (martiri, 1480); Laura di Santa Caterina da Siena Montoya y Upegui, (1874-1949) vergine, fondatrice della Congregazione delle Suore Missionarie della Beata Vergine Maria Immacolata e di Santa Caterina da Siena; Maria Guadalupe García Zavala,(1878-1963) vergine, confondatrice della Congregazione delle Serve di Santa Margherita Maria e dei Poveri.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 8 maggio 2013 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Martin Krebs, Nunzio Apostolico in Nuova Zelanda, Isole Cook, Kiribati, Palau, Stati Federati di Micronesia e Delegato Apostolico nell'Oceano Pacifico, finora Nunzio Apostolico in Guinea e in Mali.

- Ha nominato il Monsignore Benno Elbs, Vescovo di Feldkirch (superficie: 2.601; popolazione: 393.600; cattolici: 258.000; sacerdoti: 208; religiosi: 407; diaconi permanenti: 23), Austria. Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a Bregenz (Austria) ed è stato ordinato sacerdote nel 1986, poi nominato vice-parroco a Bregenz e Docente di Religione. Nel 1989 è stato nominato Direttore spirituale del “Marianum” a Bregenz e l’anno successivo Rettore. Nel 1994 è stato nominato Responsabile dell’Ufficio pastorale diocesano e membro del Collegio dei Consultori e del Consiglio diocesano finanziario. Nel 2005 è stato nominato Vicario Generale del Vescovo Elmar Fischer. È stato finora Amministratore diocesano della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Monsignore José Aparecido Gonçalves de Almeida, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Brasilia (superficie: 5.814; popolazione: 2.246.000; cattolici: 1.541.000; sacerdoti: 320; religiosi: 674; diaconi permanenti: 69), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a Ourinhos (Brasile) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1986. Dal 1987 al 1988 è stato Vicario parrocchiale e poi Amministratore parrocchiale della Parrocchia “Santa Cruz” a Parelheiros, diocesi di Santo Amaro; dal 1988 al 1990 è stato Parroco della Parrocchia “Nossa Senhora do Perpétuo Socorro” a Jardim Prudência, diocesi di Santo Amaro; dal 1994 Addetto di Segreteria presso il Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi; finora Sotto-Segretario presso il Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi.

- Ha nominato il Sacerdote Luiz Antônio Cipolini, Vescovo di Marília (superficie: 11.958; popolazione: 711.000; cattolici: 568.000; sacerdoti: 91; religiosi: 163; diaconi permanenti: 1), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Caconde (Brasile) nel 1962 ed è stato ordinato sacerdote nel 1986; dal 1986 al 1987 è stato Vicario Parrocchiale della Parrocchia “Nossa Senhora do Rosário” a Mogi Guaçu; dal 1988 al 1992 Parroco della Parrocchia “Nossa Senhora Aparecida”; dal 1994 al 2002 Parroco della Parrocchia di “Santana” a Vargem Grande do Sul; dal 2002 al 2005 Rettore del Seminario diocesano di Teologia; Professore di Etica al “Centro Universitário de Administração” a São João da Boa Vista. Dal 2006 è Professore e Rettore dell’Istituto diocesano di Filosofia e Parroco della Parrocchia “Nossa Senhora de Fátima” a São João da Boa Vista. Succede al Vescovo Osvaldo Giuntini, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.



martedì 7 maggio 2013

PROGRAMMA DEL VIAGGIO DEL PAPA A RIO DE JANEIRO PER LA XXVIII GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ

Città del Vaticano, 7 maggio 2013 (VIS). Dal 22 al 29 luglio 2013, il Santo Padre Francesco compirà un Viaggio Apostolico a Rio de Janeiro (Brasile), in occasione della XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù.

Alle 8:45 del 22 luglio, Il Papa partirà dall'aeroporto di Roma Ciampino ed arriverà a Rio de Janeiro alle 16:00 (ora locale). Alle 17:00 si terrà la cerimonia di benvenuto nel Giardino del Palazzo Guanabara a Rio de Janeiro, dove sarà ad accogliere il Papa, il Presidente della Repubblica.

Fino a mercoledì 24 luglio il Santo Padre risiederà nella Residenza di Sumaré a Rio de Janeiro. Alle 8:15 dello stesso giorno il Papa partirà in elicottero diretto al Santuario di Nostra Signora della Concezione di Aparecida dove celebrerà la Santa Messa. Alle 13:00 è in programma il pranzo con i Vescovi della Provincia e i Seminaristi nel Seminario Bon Jesús di Aparecida. Nel pomeriggio Papa Francesco rientrerà a Rio de Janeiro per compiere una visita all'Ospedale São Francisco de Assis na Providência.

Giovedì 25 luglio il Papa riceverà le chiavi della città di Rio de Janeiro e benedirà le bandiere olimpiche nel Palazzo della Città. Alle 11:00 è prevista la visita alla Comunità di Varginha (Manguinhos). Alle 18:00 si svolgerà la festa di accoglienza dei giovani al Santo Padre sul lungomare di Copacabana a Rio de Janeiro.

Venerdì 26 luglio, il Papa confesserà alcuni giovani partecipanti alla XXVIII GMG nel Parco della Quinta da Boa Vista a Rio de Janeiro. Alle 11:30 è in programma un incontro con alcuni giovani detenuti nel Palazzo Arcivescovile St. Joaquim a Rio de Janeiro, dal cui balcone centrale, a mezzogiorno, Papa Francesco reciterà l'Angelus Domini. Alle 12:15 il Papa saluterà il Comitato Organizzatore della XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù e i Benefattori. Alle 13:00 è previsto il pranzo con alcuni giovani nel Salone rotondo del Palazzo Arcivescovile St. Joaquim a Rio de Janeiro. Alle 18:00 si terrà la Via Crucis con i giovani sul Lungomare di Copacabana a Rio de Janeiro.

Sabato 27 luglio, alle 9:00 il Papa celebrerà la Santa Messa con i Vescovi della XVIII GMG e con i Sacerdoti, i Religiosi e i Seminaristi nella Cattedrale di San Sebastiano a Rio de Janeiro. Successivamente il Santo Padre incontrerà la classe dirigente del Brasile nel Teatro Municipale a Rio de Janeiro. Al termine dell'incontro è in programma il pranzo con i Cardinali del Brasile, la Presidenza della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile, i Vescovi della Regione e il Seguito Papale nel Grande Refettorio del Centro Studi di Sumaré a Rio de Janeiro. Alle 19:30 si terrà la veglia di preghiera con i giovani nel Campus Fidei a Guaratiba.

Domenica 28 luglio, alle 10:00, il Santo Padre celebrerà la Santa Messa per la XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù nel Campus fidei a Guaratiba. Nel pomeriggio si svolgerà l'Incontro con il Comitato di Coordinamento del Celam (Consiglio Episcopale Latinoamericano) nel Centro Studi di Sumaré a Rio de Janeiro. Il Santo Padre prenderà congedo dalla Residenza di Sumaré poco prima delle 17:00 ed alle 17:30 incontrerà i volontari della XXVIII GMG. Alle 18:30 avrà luogo la cerimonia di congedo all’Aeroporto Internazionale Galeão/Antonio Carlos Jobim di Rio de Janeiro. La partenza del Papa da Rio de Janiero è prevista alle 19:00 e l'arrivo all'aeroporto di Roma Ciampino alle 11:30 di lunedì 29 luglio.

COMUNICATO DELLA SALA STAMPA SULLA COLLABORAZIONE FRA LA CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE E LA CONGREGAZIONE PER GLI ISTITUTI DI VITA CONSACRATA

Città del Vaticano, 7 maggio 2013 (VIS). "La Congregazione per la Dottrina della Fede e la Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e la Società di Vita Apostolica da tempo collaborano ad una rinnovata visione teologica della vita religiosa nella Chiesa. La preoccupazione della Santa Sede, parzialmente espressa nella Valutazione Dottrinale della Presidenza della Conferenza delle Superiori Religiose negli Stati Uniti d'America (LCWR), è motivata dal desiderio di sostenere la bella e nobile vocazione religiosa affinché l'eloquente testimonianza della vita religiosa prosperi nella Chiesa a beneficio delle future generazioni.

Le iniziative della Santa Sede in questo ambito riguardano principalmente la fede della Chiesa e la sua espressione nella vita religiosa. La fede della Chiesa - nell'amoroso disegno del Padre che ha mandato il suo Figlio per essere nostro Salvatore, nell'ispirazione della Sacra Scrittura, nel dono della grazia attraverso i sacramenti, nella natura della Chiesa guidata dallo Spirito Santo - questa fede è il fondamento dei Consigli Evangelici. Essa motiva la passione per la giustizia condivisa da tanti religiosi e religiose nel mondo, e cerca sempre di esprimersi in attiva carità verso i più bisognosi.

I recenti commenti dei media sulle osservazioni all'Assemblea Generale dell'Unione Internazionale delle Superiori Generali di domenica 5 maggio, del Cardinale João Braz de Avis, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata, hanno voluto vedere una divergenza fra la Congregazione per la Dottrina della Fede e la Congregazione per le Religiose nel loro approccio al rinnovamento della vita religiosa. Tale interpretazione delle osservazioni del Cardinale non è giustificata. I Prefetti delle due Congregazioni operano insieme secondo le loro specifiche responsabilità ed hanno collaborato durante tutto il processo di valutazione dottrinale del LCWR. L'Arcivescovo Gerhard Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, e il Cardinale Braz de Aviz, incontratisi ieri, hanno riaffermato il loro comune impegno per il rinnovamento della vita religiosa, particolarmente per la valutazione dottrinale del LCWR e per il programma di riforme che esso richiede, in accordo con i desideri del Santo Padre".




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