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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 28 giugno 2010

COMUNICATO SULL’UDIENZA AL CARDINALE SCHÖNBORN

CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2010 (VIS). Di seguito riportiamo un Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede relativo all’udienza di questa mattina che il Santo Padre ha accordato al Cardinale Christoph Schönborn.

“Il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Christoph Schönborn, Arcivescovo di Vienna e Presidente della Conferenza Episcopale Austriaca. Questi aveva chiesto di poter riferire personalmente al Sommo Pontefice circa la presente situazione della Chiesa in Austria. In particolare, il Cardinale Christoph Schönborn ha voluto chiarire il senso esatto di sue recenti dichiarazioni circa alcuni aspetti dell’attuale disciplina ecclesiastica, come pure taluni giudizi sull’atteggiamento tenuto dalla Segreteria di Stato, ed in particolare dall’allora Segretario di Stato del Papa Giovanni Paolo II di v.m., nei riguardi del compianto Cardinale Hans Hermann Groër, Arcivescovo di Vienna dal 1986 al 1995”.

“Successivamente, sono stati invitati all’incontro i Cardinali Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio, e Tarcisio Bertone, Segretario di Stato”.
“Nella seconda parte dell’Udienza, sono stati chiariti e risolti alcuni equivoci molto diffusi e in parte derivati da alcune espressioni del Cardinale Christoph Schönborn, il quale esprime il suo dispiacere per le interpretazioni date”.

“In particolare:
Si ricorda che nella Chiesa, quando si tratta di accuse contro un Cardinale, la competenza spetta unicamente al Papa; le altre istanze possono avere una funzione di consulenza, sempre con il dovuto rispetto per le persone.
La parola “chiacchiericcio” è stata interpretata erroneamente come una mancanza di rispetto per le vittime degli abusi sessuali, per le quali il Cardinale Angelo Sodano nutre gli stessi sentimenti di compassione e di condanna del male, come espressi in diversi interventi del Santo Padre. Tale parola, pronunciata nell'indirizzo Pasquale al Papa Benedetto XVI, era presa letteralmente dall'Omelia pontificia della Domenica delle Palme ed era riferita al "coraggio che non si lascia intimidire dal chiacchiericcio delle opinioni dominanti".

“Il Santo Padre, ricordando con grande affetto la sua visita pastorale in Austria, invia tramite il Cardinale Christoph Schönborn, il Suo saluto ed incoraggiamento alla Chiesa che è in Austria ed ai suoi Pastori, affidando alla Celeste protezione di Maria, tanto venerata in Mariazell, il cammino di una rinnovata comunione ecclesiale”.
OP/ VIS 20100628 (360)

OBOLO DI SAN PIETRO SEGNO CONCRETO CARITÀ DEL PAPA

CITTA' DEL VATICANO, 26 GIU. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina una delegazione del Circolo San Pietro, oggi dal Papa per consegnare, come di consueto, la colletta dell’”Obolo di San Pietro”, realizzata ogni anno nelle parrocchie e negli istituti della Diocesi di Roma.

Nel breve discorso che ha rivolto ai Soci del Circolo San Pietro, il Papa ha ricordato l’anno Sacerdotale da poco concluso durante il quale la Chiesa ha riflettuto con speciale attenzione sulla figura di San Giovanni Maria Vianney. Il Santo Curato d’Ars, ha detto il Pontefice “è un modello di vita evangelica non solo per i sacerdoti, ma anche per i laici, specialmente per quanti, come voi, sono impegnati nel vasto campo della carità. Un aspetto peculiare della vita di questo umile prete fu infatti il distacco dai beni materiali”.

Benedetto XVI ha auspicato che l’esempio di San Giovanni Maria Vianney “costituisca per voi, cari soci del Circolo San Pietro, un costante invito a spalancare le braccia ad ogni persona che ha bisogno di un segno tangibile di solidarietà. Continuate ad essere questo segno concreto della carità del Papa verso quanti si trovano nel bisogno sia in senso materiale che in senso spirituale”.

Nel ringraziare i Soci per l “Obolo di San Pietro”, il Santo Padre ha sottolineato che questa colletta “un'unica eloquente testimonianza di carità evangelica, poiché, da un lato, manifesta l'affetto degli abitanti di questa Città e dei pellegrini nei confronti del Successore di Pietro e, dall'altro, esprime la concreta solidarietà della Santa Sede verso le tante realtà di disagio e di indigenza che, purtroppo, permangono a Roma e in tante parti del mondo”.

“Mediante questo vostro impegno di andare incontro alle necessità dei meno fortunati” – ha concluso il Papa – “voi diffondete un messaggio di speranza, che scaturisce dalla fede e dall’adesione al Signore, facendovi così araldi del suo Vangelo. Carità e testimonianza continuino ad essere dunque le linee guida del vostro apostolato”.
AC/ VIS 20100628 (330)

PERQUISIZIONE ARCIVESCOVADO MALINES-BRUXELLES

CITTA' DEL VATICANO, 26 JUN 2010 (VIS). Di seguito riportiamo il testo di un Comunicato della Segreteria di Stato reso pubblico nel pomeriggio di ieri dopo la perquisizione dell’Arcivescovado di Malines-Bruxelles, il 24 giugno corrente.

“I vescovi del Belgio erano riuniti presso l’arcivescovado di Malines-Bruxelles verso le 10:30, questa mattina, per la riunione mensile della Conferenza Episcopale. Verso le 10:30 le autorità giudiziarie e le forze di polizia sono entrate ed hanno significato che ci sarebbe stata una perquisizione dell’arcivescovado, in seguito a delle denunce per abuso sessuale nel territorio dell’arcidiocesi. Non è stata data nessun’altra spiegazione, ma tutti i documenti ed i telefoni portatili sono stati confiscati ed è stato significato che nessuno poteva lasciare l’edificio. Questo stato di fatto è durato fino alle 19:30 circa”.

“Tutti sono stati interrogati, sia i membri della Conferenza Episcopale, sia i membri del personale. Non è stata un’esperienza piacevole, ma tutto si è svolto in modo corretto. I Vescovi hanno sempre detto di avere fiducia nella giustizia e nel suo lavoro. La presente perquisizione viene accolta con la stessa fiducia e perciò, per il momento, essi si astengono dal fare ulteriori commenti”.

“Al contrario, essi, assieme al Professor Peter Adriaensses, presidente della commissione per il trattamento degli abusi sessuali nel quadro di una relazione pastorale, si rammaricano del fatto che, durante un’altra perquisizione, tutti i dossier di questa commissione sono stati sequestrati. Questo va contro il diritto alla riservatezza di cui devono beneficiare le vittime che hanno scelto di indirizzarsi a questa commissione. Tale azione lede dunque gravemente il necessario ed eccellente lavoro di questa commissione. Eric de Beukelaer Portavoce della Conferenza Episcopale”.

“Nel pubblicare detta Dichiarazione, la Segreteria di Stato ribadisce la ferma condanna di ogni atto peccaminoso e criminale di abuso di minori da parte di membri della Chiesa, come pure la necessità di riparare e di affrontare tali atti in modo conforme alle esigenze della giustizia ed agli insegnamenti del Vangelo. È alla luce di tali necessità che la medesima Segreteria di Stato esprime anche vivo stupore per le modalità in cui sono avvenute alcune perquisizioni condotte ieri dalle Autorità giudiziarie belghe e il suo sdegno per il fatto che ci sia stata addirittura la violazione delle tombe dei Cardinali Jozef-Ernest Van Roey e Léon- Joseph Suenens, defunti Arcivescovi di Malines-Bruxelles. Allo sgomento per tali azioni, si aggiunge il rammarico per alcune infrazioni della confidenzialità, a cui hanno diritto proprio quelle vittime per le quali sono state condotte le perquisizioni”.

“Detti sentimenti sono stati espressi personalmente dal Vescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati, al Signor Charles Ghislain, Ambasciatore del Belgio presso la Santa Sede.”
SS/ VIS 20100628 (450)

SANTA SEDE AVRÀ RAPPRESENTANTE NON RESIDENTE IN VIÊT NÂM


CITTA' DEL VATICANO, 26 GIU. 2010 (VIS). La Segreteria di Stato ha reso pubblico questa mattina il seguente Comunicato:

“Come concordato nel Primo Incontro del Gruppo Congiunto di Lavoro Vietnam - Santa Sede, svoltosi ad Hanoi nel febbraio 2009, il Secondo Incontro del Gruppo Congiunto di Lavoro Vietnam - Santa Sede ha avuto luogo in Vaticano, dal 23 al 24 giugno 2010. È stato presieduto congiuntamente da Monsignor Ettore Balestrero, Sotto-Segretario della Santa Sede per i Rapporti con gli Stati, Capo della Delegazione della Santa Sede, e dal Signor Nguyen Quoc Cuong, Vice-Ministro degli Affari Esteri, Capo della Delegazione del Vietnam”.

“Presa visione dei progressi compiuti dal Primo Incontro del Gruppo Congiunto di Lavoro, le due Delegazioni hanno affrontato temi internazionali e temi legati alle relazioni bilaterali e alla Chiesa Cattolica in Vietnam. La Delegazione Vietnamita ha ricordato le linee costanti della politica vietnamita di rispetto della libertà di religione e di credo come pure le misure legali di garanzia della sua attuazione. La Delegazione della Santa Sede ha preso nota di questa spiegazione ed ha chiesto che vengano assicurate ulteriori condizioni che consentano alla Chiesa di partecipare con maggiore efficacia allo sviluppo del Paese, specialmente in ambito spirituale, educativo, sanitario, sociale e caritativo. La Delegazione della Santa Sede ha inoltre ricordato che la Chiesa nei suoi insegnamenti invita i fedeli ad essere buoni cittadini e quindi ad impegnarsi per il bene comune della popolazione”.

“Le due Delegazioni hanno registrato sviluppi incoraggianti in varie aree della vita cattolica in Viêt Nâm, specialmente in relazione all’Anno Giubilare. Inoltre, hanno ricordato il Discorso di Sua Santità Papa Benedetto XVI in occasione dell’ultima visita ‘ad Limina’ dei Vescovi Vietnamiti e il Messaggio del Santo Padre alla Chiesa Cattolica in Vietnam in occasione dell’Anno Giubilare, e si sono detti d’accordo che questi insegnamenti del Santo Padre serviranno come orientamento per la Chiesa Cattolica in Vietnam negli anni a venire”.

“Quanto alle relazioni bilaterali le due Delegazioni hanno apprezzato gli sviluppi positivi avvenuti dal Primo Incontro del Gruppo Congiunto di Lavoro, specialmente l’incontro tra il Papa Benedetto XVI e il Presidente del Vietnam, Nguyen Minh Triet, nel dicembre 2009. Le due Delegazioni hanno avuto anche un profondo ed ampio confronto sulle relazioni diplomatiche bilaterali. Al fine di approfondire le relazioni tra la Santa Sede e il Vietnam, come pure i legami tra la Santa Sede e la Chiesa Cattolica locale, è stata convenuta, come primo passo, la nomina da parte del Papa di un Rappresentante non-residente della Santa Sede presso il Vietnam”.

“Le due Delegazioni hanno deciso di avere un Terzo Incontro del Gruppo Congiunto di Lavoro in Vietnam; la data dell’Incontro sarà concordata seguendo i canali diplomatici”.

“In occasione dell’Incontro, la Delegazione del Vietnam ha compiuto una visita di cortesia a Sua Eccellenza Monsignor Mamberti, Segretario delle Relazioni della Santa Sede con gli Stati, al Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli e al Vicariato della Diocesi di Roma. La Delegazione ha anche fatto visita all’Ospedale Pediatrico ‘Bambino Gesù’ della Santa Sede in Roma”.
SS/ VIS 20100628 (510)

ARCIVESCOVO MAMBERTI CREDENZIALI AMBASCIATORE RUSSIA

CITTA' DEL VATICANO, 26 GIU. 2010 (VIS). “Oggi 26 giugno, Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti della Santa Sede con gli Stati, ha ricevuto le Lettere che accreditano Sua Eccellenza il Signor Nikolay Sadchikov come Ambasciatore della Federazione Russa presso la Santa Sede. Prossimamente, Sua Eccellenza Monsignor Antonio Mennini presenterà a Sua Eccellenza il Signor Sergei Lavrov, Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, le Lettere Credenziali che lo accreditano come Nunzio Apostolico nella medesima Federazione.
SS/ VIS 20100628 (90)

LIBERTÀ E AMORE COINCIDONO RINUNCIA TUTTO PER CRISTO

CITTA' DEL VATICANO, 27 GIU. 2010 (VIS). Il Papa ha dedicato la meditazione che precede la recita dell’Angelus di questa ultima domenica di giugno al tema della chiamata di Cristo e delle sue esigenze.

Rivolgendosi alle migliaia di fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Papa ha detto che: “Un giovane o una ragazza che lascia la famiglia di origine, gli studi o il lavoro per consacrarsi a Dio, sa bene di che cosa si tratta, perché ha davanti un esempio vivente di risposta radicale alla vocazione divina”.

“È questa una delle esperienze più belle che si fanno nella Chiesa: vedere, toccare con mano l’azione del Signore nella vita delle persone; sperimentare che Dio non è un’entità astratta, ma una Realtà così grande e forte da riempire in modo sovrabbondante il cuore dell’uomo, una Persona vivente e vicina, che ci ama e chiede di essere amata”.

Benedetto XVI ha sottolineato che le esigenze per rispondere alla chiamata di Cristo “possono apparire troppo dure, ma in realtà esprimono la novità e la priorità assoluta del Regno di Dio che si fa presente nella Persona stessa di Gesù Cristo. In ultima analisi, si tratta di quella radicalità che è dovuta all’Amore di Dio, al quale Gesù stesso per primo obbedisce”.

“Chi rinuncia a tutto, persino a se stesso, per seguire Gesù, entra in una nuova dimensione della libertà. (...) Libertà e amore coincidono! Al contrario, obbedire al proprio egoismo conduce a rivalità e conflitti”.

“Oggi vorrei invitare tutti” – ha detto il Papa – “a contemplare il mistero del Cuore divino-umano del Signore Gesù (...). Chi fissa lo sguardo su quel Cuore trafitto e sempre aperto per amore nostro, sente la verità di questa invocazione: ‘Sei tu, Signore, l’unico mio bene’, ed è pronto a lasciare tutto per seguire il Signore”.

Dopo la recita dell’Angelus il Papa ha ricordato che questa mattina, in Libano, è stato proclamato Beato Estéphan Nehmé, al secolo Joseph, religioso dell’Ordine Libanese Maronita, vissuto in Libano tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento. Mi rallegro di cuore con i fratelli e le sorelle libanesi, e li affido con grande affetto alla protezione del nuovo Beato”.

“In questa domenica che precede la solennità dei Santi Pietro e Paolo” – ha concluso il Pontefice – “ ricorre in Italia e in altri Paesi la Giornata della Carità del Papa. Esprimo la mia viva gratitudine a quanti, con la preghiera e le offerte, sostengono l’azione apostolica e caritativa del Successore di Pietro e favore della Chiesa universale e di tanti fratelli vicini e lontani”.
ANG/ VIS 20100628 (440)

SOLIDARIETÀ DEL PAPA CON I VESCOVI DEL BELGIO

CITTA' DEL VATICANO, 27 GIU. 2010 (VIS). Pubblichiamo di seguito il Messaggio inviato dal Santo Padre a Sua Eccellenza Monsignor André-Mutien Léonard, Arcivescovo di Malines-Bruxelles, Presidente della Conferenza Episcopale del Belgio a proposito delle perquisizioni compiute il 24 giugno nella Cattedrale di Malines e nella Sede dell’Arcivescovado:

“In questo triste momento, desidero esprimere la mia particolare vicinanza e solidarietà a Lei, caro Fratello nell’Episcopato, e a tutti i Vescovi della Chiesa in Belgio, per le sorprendenti e deplorevoli modalità con cui sono state condotte le perquisizioni nella Cattedrale di Malines e nella Sede dove era riunito l’Episcopato belga in una Sessione plenaria che, tra l’altro, avrebbe dovuto trattare anche aspetti legati all’abuso di minori da parte di Membri del Clero. Più volte io stesso ho ribadito che tali gravi fatti vanno trattati dall’ordinamento civile e da quello canonico, nel rispetto della reciproca specificità e autonomia. In tal senso, auspico che la giustizia faccia il suo corso, a garanzia dei diritti fondamentali delle persone e delle istituzioni, nel rispetto delle vittime, nel riconoscimento senza pregiudiziali di quanti si impegnano a collaborare con essa e nel rifiuto di tutto quanto oscura i nobili compiti ad essa assegnati”.

“Nell’assicurare che accompagno quotidianamente con la preghiera il cammino di codesta Chiesa, ben volentieri invio la mia affettuosa Benedizione Apostolica”.
MESS/ VIS 20100628 (230)

DELEGAZIONE PATRIARCATO ECUMENICO DI COSTANTINOPOLI

CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2010 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto in udienza una Delegazione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, giunta a Roma in occasione della Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo.

La Delegazione inviata da Sua Santità Bartolomeo I è composta da Sua Eminenza Gennadios (Limouris), Metropolita di Sassima, Co-Segretario delle Commissione Mista Internazionale per il dialogo teologico fra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa nel suo insieme e Vice-Moderatore del Comitato centrale del Consiglio Ecumenico delle Chiese (Ginevra); da Sua Eminenza Bartholomaios (Ioannis Kessidis), Vescovo di Arianzós, Assistente del Metropolita di Germania;dal Reverendo Diacono Theodoros Meimaris, della Sede patriarcale del “Fanar”.

All’inizio del suo discorso il Santo Padre ha reso grazie a Dio “perché le nostre relazioni sono caratterizzate da sentimenti di reciproca fiducia, stima e fraternità, come testimoniano i numerosi incontri che hanno avuto luogo nel corso di questo anno”.

“Tutto ciò” – ha proseguito il Pontefice – “è motivo per sperare che il dialogo cattolico-ortodosso continui con significativi progressi”.

Riferendosi alla Commissione mista internazionale per il dialogo teologico, il Papa ha affermato che esso si trova ad “un punto cruciale, essendo cominciato l’ottobre scorso in Paphos per esaminare il ‘Ruolo del Vescovo di Roma nella Comunione della Chiesa, nel primo Millennio’. Con tutto il nostro cuore preghiamo che, illuminati dallo Spirito Santo, i Membri della Commissione continuino su questa via nel corso dell’imminente Sessione Plenaria a Vienna, e dedichino ad esso il tempo necessario per l’attento esame di tale delicata ed importante questione. Per me è un segno incoraggiante che il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I e il Santo Sinodo di Costantinopoli condividono la nostra ferma convinzione dell’importanza di tale dialogo”.

Benedetto XVI ha sottolineato che nella prossima Assemblea Speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi, in programma in ottobre, “il tema della cooperazione ecumenica fra cristiani di quella regione riceverà grande attenzione. (...) Le difficoltà che i cristiani del Medio Oriente sperimentano sono in larga misura comuni a tutti: vivere come una minoranza, e aspirare ad un’autentica libertà religiosa e alla pace. Il dialogo è necessario con le comunità islamiche ed ebraiche”.

“In merito sarà per me una grande gioia” – ha concluso il Pontefice – “accogliere la Delegazione Fraterna che il Patriarca Ecumenico invierà per partecipare ai lavori dell’Assemblea Sinodale”.
AC/ VIS 20100628 (390)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Il Cardinale Christoph Schönborn, O.P., Arcivescovo di Wien (Austria).

Sabato 26 giugno il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Giovanni Lajolo, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Il Reverendo Dottor Ishmael Noko, Segretario Generale della Federazione Luterana Mondiale, con la Consorte.
AP/ VIS 20100628 (110)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’Arcidiocesi di Jakarta (Indonesia), presentata dal Cardinale Julius Riyadi Darmaatmadja, S.I., per raggiunti limiti d’età. Gli succede l’Arcivescovo Ignatius Suharyo Hardjoatmodjo, Coadiutore della medesima Arcidiocesi.

- Ha nominato il Vescovo Giacomo Lanzetti, Vescovo di Alba (superficie: 1.050; popolazione: 128.000; cattolici: 125.000; sacerdoti: 152; religiosi: 355; diaconi permanenti: 5), Italia. Il Vescovo Lanzetti, finora Vescovo di Alghero-Bosa (Italia), succede al Vescovo Sebastiano Dho, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

Sabato 26 giugno il Santo Padre ha nominato:

- Il Cardinale Juan Luis Cipriani Thorne, Arcivescovo di Lima (Perù) ed il Cardinale Lluís Martinez Sistach, Arcivescovo di Barcelona, Membri della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi, Suo Inviato Speciale alla celebrazione del XV centenario del Santuario di Santa Maria delle Grazie Madonna della Mentorella (Diocesi di Tivoli – Italia), che avrà luogo il 29 agosto 2010.
RE:NER:NA/ VIS 20100628 (190)

sabato 26 giugno 2010

COMUNICATO SULLA PERQUISIZIONE ARCIVESCOVADO MALINES-BRUXELLES


CITTA' DEL VATICANO, 26 JUN 2010 (VIS).-Di seguito riportiamo il testo di un Comunicato della Segreteria di Stato reso pubblico nel pomeriggio d’ieri  dopo la perquisizione dell’Arcivescovado di Malines-Bruxelles, il 24 giugno corrente.

 “I vescovi del Belgio erano riuniti presso l’arcivescovado di Malines-Bruxelles verso le
10.30, questa mattina, per la riunione mensile della Conferenza Episcopale. Verso le 10.30 le autorità giudiziarie e le forze di polizia sono entrate ed hanno significato che ci sarebbe stata una perquisizione dell’arcivescovado, in seguito a delle denunce per abuso sessuale nel territorio dell’arcidiocesi. Non è stata data nessun’altra spiegazione, ma tutti i documenti ed i telefoni portatili sono stati confiscati ed è stato significato che nessuno poteva lasciare l’edificio. Questo stato di fatto è durato fino alle 19.30 circa.

Tutti sono stati interrogati, sia i membri della Conferenza Episcopale, sia i membri del
personale. Non è stata un’esperienza piacevole, ma tutto si è svolto in modo corretto. I Vescovi hanno sempre detto di avere fiducia nella giustizia e nel suo lavoro. La presente perquisizione viene accolta con la stessa fiducia e perciò, per il momento, essi si astengono dal fare ulteriori commenti.

Al contrario, essi, assieme al Professor Peter Adriaensses, presidente della commissione per il trattamento degli abusi sessuali nel quadro di una relazione pastorale, si rammaricano del fatto che, durante un’altra perquisizione, tutti i dossier di questa commissione sono stati sequestrati. Questo va contro il diritto alla riservatezza di cui devono beneficiare le vittime che hanno scelto di indirizzarsi a questa commissione. Tale azione lede dunque gravemente il necessario ed eccellente lavoro di questa commissione.
Eric de Beukelaer
Portavoce della Conferenza Episcopale”.

 “Nel pubblicare detta Dichiarazione, la Segreteria di Stato ribadisce la ferma condanna di ogni atto peccaminoso e criminale di abuso di minori da parte di membri della Chiesa, come pure la necessità di riparare e di affrontare tali atti in modo conforme alle esigenze della giustizia ed agli insegnamenti del Vangelo. E’ alla luce di tali necessità che la medesima Segreteria di Stato esprime anche vivo stupore per le modalità in cui sono avvenute alcune perquisizioni condotte ieri dalle Autorità giudiziarie belghe e il suo sdegno per il fatto che ci sia stata addirittura la violazione delle tombe degli Em.mi Cardinali Jozef-Ernest Van Roey e Léon- Joseph Suenens, defunti Arcivescovi di Malines-Bruxelles. Allo sgomento per tali azioni, si aggiunge il rammarico per alcune infrazioni della confidenzialità, a cui hanno diritto proprio quelle vittime per le quali sono state condotte le perquisizioni.

Detti sentimenti sono stati espressi personalmente da S.E. Mons. Dominique Mamberti,
Segretario per i Rapporti con gli Stati, a S.E. il Sig. Charles Ghislain, Ambasciatore del Belgio presso la Santa Sede.”
SS/        VIS 20100629 (450)

venerdì 25 giugno 2010

PACE STABILE E CONVIVENZA SICURA IN TERRA SANTA

CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i partecipanti all’Assemblea annuale della R.O.A.C.O. ("Riunione delle Opere per l'Aiuto alle Chiese Orientali”, i cui lavori sono stati principalmente dedicati alla preparazione del prossimo Sinodo per il Medio Oriente.

All’inizio del suo discorso il Papa ha assicurato che: “Tutti auguriamo alla Terra Santa, all’Iraq e al Medio Oriente il dono di una pace stabile e di una convivenza solida. Esse nascono dal rispetto dei diritti della persona, delle famiglie, delle comunità e dei popoli, e dal superamento di ogni discriminazione religiosa, culturale o sociale”.

“Incoraggio i fratelli e le sorelle che, in Oriente, condividono il dono inestimabile del Battesimo, a perseverare nella fede e, nonostante i numerosi sacrifici, a rimanere lì dove sono nati. Nel contempo esorto i migranti orientali a non dimenticare le proprie origini, specialmente religiose. La loro fedeltà e coerenza umana e cristiana dipendono da esse”.

“Desidero rendere speciale omaggio” - ha detto il Santo Padre – “ai cristiani che soffrano la violenza a causa del Vangelo, e li affido al Signore. Confido sempre nei Responsabili delle Nazioni affinché garantiscano realmente, senza distinzioni e ovunque, la professione pubblica e comunitaria delle convinzioni religiose di ciascuno”.

Benedetto XVI ha espresso soddisfazione perché le Chiese orientali cattoliche hanno partecipato con entusiasmo all’Anno Sacerdotale recentemente conclusosi e ha ricordato che l’Oriente fu anticamente culla di grandi scuole di spiritualità sacerdotale. Nel citare in particolare la Chiesa di Antiochia, patria di santi straordinari, il Papa ha auspicato che i sacerdoti delle Chiese orientali continuino ad ispirarsi a questo importante patrimonio spirituale.

Nel riferirsi all’Assemblea Speciale per il Medio Oriente, in programma dal 10 al 24 ottobre, il Papa ha espresso apprezzamento per “l’ampia cooperazione offerta dalle Chiese Orientali e per il lavoro che, dall’inizio, R.O.A.C.O. ha compiuto, e continua a portare avanti in vista di tale storico avvenimento. Questo impegno congiunto avrà risultati proficui per la presenza di alcuni vostri rappresentanti a questa riunione ecclesiale e per il vostro corrente rapporto con la Congregazione per la Chiese Orientali”.

Il Papa ha invitato i partecipanti alla riunione a “contribuire con le vostre opere a tenere viva la ‘speranza che non delude’ tra i cristiani d’Oriente. (...) Vorremo essere sempre al loro fianco! Fiducioso nell’intercessione della Santissima Madre di Dio e dei santi Apostoli Pietro e Paolo, affido al Signore i benefattori, gli amici e i collaboratori vivi e defunti, legati in vario modo alla R.O.A.C.O., con un particolare ricordo per Monsignor Padovese, recentemente scomparso”.
AC/ VIS 20100625 (430)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sua Altezza Fra’ Matthew Festing, Principe e Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta, e Seguito.

- Il Signor Luis París Chaverri, Ambasciatore di Costa Rica, in visita di congedo.

- Il Professor Lorenzo Ornaghi, Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
AP/ VIS 20100625 (70)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignor Guglielmo Borghetti, Vescovo di Pitigliano-Sovana-Orbetello (superficie: 2.177; popolazione: 73.500; cattolici: 71.300; sacerdoti: 66; religiosi: 57; diaconi permanenti: 10), Italia. Il Vescovo eletto, nato nel 1954 a Avenza di Carrara (Italia), ordinato sacerdote nel 1982. è stato finora Parroco di Montagnoso e Preside dello Studio Teologico Interdiocesano di Camaiore (Italia).

- Il Vescovo Ricardo Jorge Valenzuela Rios, finora Ordinario Militare del Paraguay, Vescovo di Villarrica del Espiritu Santo (superficie: 13.347; popolazione: 315.000; cattolici: 310.900; sacerdoti: 44; religiosi: 58; diaconi permanenti: 54), Paraguay.

- Il Vescovo Jozef De Kesel, finora Ausiliare di Malines-Bruxelles (Belgio), Vescovo di Brugge (superficie: 3.145; popolazione: 1.149.394; cattolici: 940.000; sacerdoti: 875; religiosi: 2.675; diaconi permanenti: 81), Belgio.
NER/ VIS 20100625 (130)

giovedì 24 giugno 2010

IL PAPA BENEDICE STATUA DI MARIA “SALUS POPULI ROMANI”

CITTA' DEL VATICANO, 24 GIU. 2010 (VIS). Questa mattina Benedetto XVI si è recato al Centro Don Orione a Monte Mario per benedire la grande statua di Maria “Salus populi romani” - che veglia sulla Città di Roma – e che al termine dei lavori di restauro è stata ricollocata sulla collina che domina la città.

La maestosa statua della Vergine, alta 9 metri, era crollata dal suo piedistallo di 19 metri a causa di un forte temporale, il 12 ottobre scorso. L’avvenimento ha molto impressionato le autorità e gli abitanti della capitale, molto devoti alla Vergine “Salus populi romani”, che hanno fatto in modo che la Madonnina fosse ricollocata al suo posto il più presto possibile.

Benedetto XVI in un Messaggio al Superiore Generale degli Orionini aveva auspicato che “la statua venga quanto prima ricollocata a devozione di tutti i romani”.

Il Papa è giunto al Centro Don Orione a Monte Mario alle 10:30 e dopo il saluto al Cardinale Agostino Vallini, Vicario di Roma, i Vescovi presenti e il Sindaco Gianni Alemanno, ha pronunciato un breve discorso.

“Ho accolto volentieri” – ha detto il Papa - “l’invito ad unirmi a voi nel rendere omaggio a Maria ‘Salus populi romani’, raffigurata in questa meravigliosa statua tanto cara al popolo romano. Statua che è memoria di eventi drammatici e provvidenziali, scritti nella storia e nella coscienza della Città. Infatti, essa fu collocata sul colle di Monte Mario nel 1953, ad adempimento di un voto popolare pronunciato durante la seconda guerra mondiale, quando le ostilità e le armi facevano temere per le sorti di Roma”.

“Dalle opere romane di Don Orione (San Luigi Orione, 1872 – 1940, Fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza, canonizzato nel 2004, n.d.r.), partì allora l’iniziativa di una raccolta di firme per un voto alla Madonna cui aderirono oltre un milione di cittadini. Il Venerabile Pio XII raccolse la devota iniziativa del popolo che si affidava a Maria e il voto fu pronunciato il 4 giugno del 1944, davanti all’immagine della Madonna del Divino Amore. Proprio in quel giorno, si ebbe la pacifica liberazione di Roma”, ha spiegato il Santo Padre.

“Nel loro voto alla Madonna i romani oltre a promettere preghiera e devozione, si impegnarono anche in opere di carità”, ha ricordato il Pontefice citando il programma di Don Orione: “Solo la carità salverà il mondo”.

Il Fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza “visse in modo lucido e appassionato il compito della Chiesa di vivere l’amore per far entrare nel mondo la luce di Dio. (...) Ha lasciato tale missione ai suoi discepoli come via spirituale e apostolica, convinto che ‘la carità apre gli occhi alla fede e riscalda i cuori d'amore verso Dio’”.

“Continuate, cari Figli della Divina Provvidenza” – ha concluso il Pontefice – “su questa scia carismatica da lui iniziata, perché, come egli diceva, ‘la carità è la migliore apologia della fede cattolica’, ‘la carità trascina, la carità muove, porta alla fede e alla speranza’. Le opere di carità, sia come atti personali e sia come servizi alle persone deboli offerti in grandi istituzioni, non possono mai ridursi a gesto filantropico, ma devono restare sempre tangibile espressione dell’amore provvidente di Dio”.
BXVI-VISITA/ VIS 20100624 (540)

PREGHIERA OTTIENE CHIESA MOLTE GRAZIE DI SANTIFICAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 24 GIU. 2010 (VIS). Al termine della visita al Centro “Don Orione”, il Santo Padre si è recato al Monastero Domenicano Santa Maria del Rosario a Monte Mario, dove ha presieduto la celebrazione dell’Ora media con le monache di clausura.

Il Monastero custodisce l’antica icona della Vergine Hagiosorritissa, detta Madonna di San Luca (secolo VII) e preziose reliquie di San Domenico, di Santa Caterina da Siena e di altri santi e sante domenicane.

“Voi, che ben conoscete l’efficacia della preghiera” – ha detto il Papa nell’omelia – “sperimentate ogni giorno quante grazie di santificazione essa possa ottenere alla Chiesa”.

“Siate grate alla divina Provvidenza” – ha esortato il Pontefice – “per il dono sublime e gratuito della vocazione monastica, a cui il Signore vi ha chiamate senza alcun vostro merito”.

“La forma di vita contemplativa, che dalle mani di san Domenico avete ricevuto nelle modalità della clausura, vi colloca, come membra vive e vitali, nel cuore del corpo mistico del Signore, che è la Chiesa; e come il cuore fa circolare il sangue e tiene in vita il corpo intero, così la vostra esistenza nascosta con Cristo, intessuta di lavoro e di preghiera, contribuisce a sostenere la Chiesa, strumento di salvezza per ogni uomo che il Signore ha redento con il suo Sangue”.

“Con la preghiera” – ha sottolineato il Papa – voi presentate “al cospetto dell’Altissimo le necessità spirituali e materiali di tanti fratelli in difficoltà, la vita smarrita di quanti si sono allontanati dal Signore. Come non muoversi a compassione per coloro che sembrano vagare senza meta? Come non desiderare che nella loro vita avvenga l’incontro con Gesù, il solo che dà senso all’esistenza?”.

“Riconoscete perciò, care sorelle, che in tutto ciò che fate, al di là dei singoli momenti di orazione, il vostro cuore continua ad essere guidato dal desiderio di amare Dio. (...) Questo è l’orizzonte del pellegrinare terreno! Questa è la vostra meta! Per questo avete scelto di vivere nel nascondimento e nella rinuncia ai beni terreni: per desiderare sopra ogni cosa quel bene che non ha uguali, quella perla preziosa che merita la rinuncia ad ogni altro bene per entrarne in possesso”.

“Possiate pronunciare ogni giorno il vostro ‘sì’ ai disegni di Dio, con la stessa umiltà con cui ha detto il suo ‘sì’ la Vergine Santa”.

Infine, preso congedo dalle monache, il Santo Padre è rientrato in Vaticano.
BXVI-VISITA/ VIS 20100624 (400)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 24 GIU. 2010 (VIS). Ieri, 23 giugno, il Santo Padre ha nominato il Monsignore Antônio Braz Benevente, Vescovo di Jacarezinho (superficie: 13.369; popolazione: 455.000; cattolici: 395.200; sacerdoti: 87; religiosi: 66), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Itápolis (Brasile), nel 1961 ed ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale nel 1985. Finora Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Uberaba (Brasile), succede al Vescovo Fernando José Penteado, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d’età.
NER:RE/ VIS 20100624 (90)

mercoledì 23 giugno 2010

“SUMMA THEOLOGIAE” CAPOLAVORO DI SAN TOMMASO D’AQUINO

CITTA' DEL VATICANO, 23 GIU. 2010 (VIS). Nell’Udienza Generale di oggi, tenutasi nell’Aula Paolo VI, il Papa ha completato il ciclo delle tre catechesi dedicate a San Tommaso d’Aquino.

Nel riferirsi al capolavoro del Dottor Angelico, la “Summa Theologiae”, un’opera monumentale, il Papa ha spiegato che essa contiene 512 questioni e 2669 articoli. “Si tratta” – ha detto – “di un ragionamento serrato, in cui l’applicazione dell’intelligenza umana ai misteri della fede procede con chiarezza e profondità, intrecciando domande e risposte, nelle quali san Tommaso approfondisce l’insegnamento che viene dalla Sacra Scrittura e dai Padri della Chiesa, soprattutto da sant’Agostino. In questa riflessione, san Tommaso, utilizzando anche il metodo e il pensiero dei filosofi antichi, in particolare di Aristotele, arriva a formulazioni precise, lucide e pertinenti delle verità di fede. Tale sforzo, però, della mente umana – ricorda l’Aquinate con la sua stessa vita – è sempre illuminato dalla preghiera, dalla luce che viene dall’Alto”.

“Nella ‘Summa’, san Tommaso parte dal fatto che ci sono tre diversi modi dell’esistenza di Dio: Dio esiste in se stesso, è il principio e la fine di tutte le cose, per cui tutte le creature procedono e dipendono da Lui; poi Dio è presente attraverso la sua Grazia nella vita e nell’attività del cristiano, dei santi; infine, Dio è presente in modo del tutto speciale nella Persona di Cristo e nei Sacramenti, che scaturiscono dalla sua opera redentrice”.

“San Tommaso” – ha ricordato il Pontefice – “si sofferma in modo particolare sul Mistero dell’Eucaristia, per il quale ebbe una grandissima devozione. (...) Alla scuola dei santi, innamoriamoci di questo Sacramento! Partecipiamo alla Santa Messa con raccoglimento, per ottenerne i frutti spirituali, nutriamoci del Corpo e del Sangue del Signore, per essere incessantemente alimentati dalla Grazia divina! Intratteniamoci volentieri e frequentemente, a tu per tu, in compagnia del Santissimo Sacramento!”.

“Quanto san Tommaso ha illustrato con rigore scientifico nelle sue opere teologiche maggiori, come appunto la ‘Summa Theologiae’” – ha proseguito il Pontefice – “è stato esposto anche nella sua predicazione, rivolta agli studenti e ai fedeli (...). Il contenuto della predicazione del Doctor Angelicus corrisponde quasi del tutto alla struttura del Catechismo della Chiesa Cattolica. Infatti, nella catechesi e nella predicazione, in un tempo come il nostro di rinnovato impegno per l’evangelizzazione, non dovrebbero mai mancare questi argomenti fondamentali: ciò che noi crediamo, ed ecco il Simbolo della fede; ciò che noi preghiamo, ed ecco il Padre Nostro e l’Ave Maria; e ciò che noi viviamo come ci insegna la Rivelazione biblica, ed ecco la legge dell’amore di Dio e del prossimo e i Dieci Comandamenti”.

“Nel suo ‘Opuscolo sul Simbolo degli Apostoli’” – ha ricordato il Pontefice – “egli spiega il valore della fede. Per mezzo di essa, dice, l’anima si unisce a Dio (...); la vita riceve un orientamento sicuro, e noi superiamo agevolmente le tentazioni. A chi obietta che la fede è una stoltezza, perché fa credere in qualcosa che non cade sotto l’esperienza dei sensi, san Tommaso offre una risposta molto articolata, e ricorda che questo è un dubbio inconsistente, perché l’intelligenza umana è limitata e non può conoscere tutto”.

“Solo nel caso in cui noi potessimo conoscere perfettamente tutte le cose visibili e invisibili, allora sarebbe un’autentica stoltezza accettare delle verità per pura fede. Del resto, è impossibile vivere, osserva san Tommaso, senza fidarsi dell’esperienza altrui, là dove la personale conoscenza non arriva. È ragionevole dunque prestare fede a Dio che si rivela e alla testimonianza degli Apostoli”.

“Commentando l’articolo del Simbolo sull’Incarnazione del Verbo divino, san Tommaso fa alcune considerazioni. Afferma che la fede cristiana, considerando il mistero dell’Incarnazione, viene ad essere rafforzata; la speranza si eleva più fiduciosa, al pensiero che il Figlio di Dio è venuto tra noi, come uno di noi, per comunicare agli uomini la propria divinità; la carità è ravvivata, perché non vi è segno più evidente dell’amore di Dio per noi, quanto vedere il Creatore dell’universo farsi egli stesso creatura”.

“San Tommaso è stato, come tutti i santi” – ha concluso il Pontefice – “un grande devoto della Madonna. L’ha definita con un appellativo stupendo: ‘Triclinium totius Trinitatis’, triclinio, cioè luogo dove la Trinità trova il suo riposo, perché, a motivo dell’Incarnazione, in nessuna creatura, come in Lei, le tre divine Persone inabitano e provano delizia e gioia a vivere nella sua anima piena di Grazia. Per la sua intercessione possiamo ottenere ogni aiuto”.
AG/ VIS 20100623 (720)

martedì 22 giugno 2010

ARCIVESCOVI CHE RICEVERANNO IL PALLIO IL 29 GIUGNO

CITTA' DEL VATICANO, 22 GIU. 2010 (VIS). Martedì prossimo, 29 giugno, Solennità dei Santi Pietro e Paolo, Apostoli Patroni dell’Alma Città di Roma, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà alle 9:30, nella Basilica Vaticana, la Concelebrazione Eucaristica con i seguenti 38 Arcivescovi Metropoliti, ai quali imporrà il Sacro Pallio.
- Arcivescovo Luis Gerardo Herrera, O.F.M., di Cuenca (Ecuador).
- Arcivescovo Alex Thomas Kaliyanil, S.V.D., di Bulawayo (Zimbabwe).
- Arcivescovo Gerard Tlali Lerotholi, O.M.I., di Maseru (Lesotho).
- Arcivescovo Antônio Fernando Saburido, O.S.B., di Olinda e Recife (Brasile).
- Arcivescovo Albert Legatt, di Saint-Boniface (Canada).
- Arcivescovo Gualtiero Bassetti, di Perugia-Città della Pieve (Italia).
- Arcivescovo Andrea Bruno Mazzocato, di Udine (Italia).
- Arcivescovo Gabriel Mbilingi, C.S.Sp., di Lubango (Angola). - Arcivescovo Socrates B. Villegas, di Lingayen-Dagupan (Filippine).
- Arcivescovo Constancio Miranda Weckmann, di Chihuahua (Messico).
- Arcivescovo Bernard Longley, di Birmingham (Gran Bretagna).
- Arcivescovo Juan José Asenjo Pelegrina, di Sevilla (Spagna).
- Arcivescovo Jerome Edward Listecki, di Milwaukee (Stati Uniti d’America).
- Arcivescovo Samuel Kleda, di Douala (Camerun).
- Arcivescovo Jesús Sanz Montes, O.F.M., di Oviedo (Spagna).
- Arcivescovo Anton Stres, C.M., di Ljubljana (Slovenia).- Arcivescovo Joseph Atanga, S.I., di Bertoua (Camerun). - Arcivescovo Stephen Brislin, di Cape Town (Sud Africa).
- Arcivescovo Dennis M. Schnurr, di Cincinnati (Stati Uniti d’America).
- Arcivescovo Alberto Taveira Corrêa, di Belém do Pará (Brasile).
- Arcivescovo André-Mutien Léonard, di Malines-Bruxelles (Belgio) .
- Arcivescovo Antonio Lanfranchi, di Modena-Nonantola (Italia).
- Arcivescovo Dominik Duka, O.P., di Praga (Repubblica Ceca).
- Arcivescovo Ricardo Antonio Tobón Restrepo, di Medellín (Colombia).
- Arcivescovo José Domingo Ulloa Mendieta, O.S.A., di Panamá (Panama). - Arcivescovo Francis Kallarakal, di Verapoly (India).
- Arcivescovo Désiré Tsarahazana, di Toamasina (Madagascar).
- Arcivescovo Ricardo Blázquez Pérez, di Valladolid (Spagna). - Arcivescovo Hyginus Kim Hee-joong, di Kwangju (Corea).
- Arcivescovo Luis Madrid Merlano, di Nueva Pamplona (Colombia).
- Arcivescovo Thomas G. Wenski, di Miami (Stati Uniti d’America).
- Arcivescovo Peter Smith, di Southwark (Inghilterra).
- Arcivescovo Józef Kowalczyk, di Gniezno (Polonia).
- Arcivescovo Pierre Nguyên Văn Nhon, di Hà Nôi (Viêt Nam).
- Arcivescovo Matthias Kobena Nketsiah, di Cape Coast (Ghana).
- Arcivescovo Bernard Bober, di Košice (Slovacchia).
- Arcivescovo Carlos Garfias Merlos, di Acapulco (Messico).
- Arcivescovo Luigi Moretti, di Salerno – Campagna – Acerno (Italia).
OCL/ VIS 20100622 (350)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 22 JUN. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:
- Il Vescovo Joseph Patrick McFadden, finora Ausiliare dell’Arcidiocesi di Philadelphia (Stati Uniti d’America), Vescovo di Harrisburg (superfície: 19.839; popolazione: 2.060.000; cattolici: 248.000; sacerdoti: 179; religiosi: 394; diaconi permanenti: 49), Stati Uniti d’America.
- Il Reverendo Andrés Vargas Peña, Vescovo Ausiliare di México (superfície: 1.429; popolazione: 8.781.000; cattolici: 7.845.500; sacerdoti: 1.757; religiosi: 7.229; diaconi permanenti: 135), Messico. Il Vescovo eletto è nato a Villa de la Paz (Messico), nel 1946 ed è stato ordinato sacerdote nel 1973. È stato finora Vicário Episcopale per la pastorale nella medesima Diocesi.
- Il Reverendo Adolfo Miguel Castaño Fonseca, Vescovo Ausiliare di México. Il Vescovo eletto è nato a San Mateo Mozoquilpan (Messico) nel 1962 ed ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale nel 1987. È stato finora Bibliotecario, Professore nel Seminario diocesano e Coordinatore delle pubblicazioni nel Seminario della Diocesi di Toluca (Messico).
- Il Monsignore Michael J. Fitzgerald, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Philadelphia (superfície: 5.652; popolazione: 3.887.694; cattolici: 1.458.430; sacerdoti: 999; religiosi; 3.370; diaconi permanenti: 239), Stati Uniti d’America. Il Vescovo eletto è nato nel 1948 a Montclair (Stati Uniti d’America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. È stato finora Vicario Giudiziale Metropolitano e Promotore di Giustizia.
- Il Monsignore Giovanni Pietro Dal Toso, Segretario del Pontifício Consiglio “Cor Unum”, finora Sotto-Segretario del medesimo Dicastero.
- Membri del Consiglio Direttivo della Pontifícia Accademia per la Vita: il Vescovo Fernando Natalio Chomalì Garib, Ausiliare di Santiago de Chile (Cile); il Professor Mounir Abdel Messih Shehata Farag (Egitto); il Professor Gian Luigi Gigli (Italia); il Dottor John Haas (Stati Uniti d’America); la Dottoressa Mónica López Barahona (Spagna).
NER:NEA:NA/ VIS 20100622 (280)
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