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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 16 settembre 2003

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 16 SET. 2003 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate dieci Presuli della Conferenza Episcopale dell'Uganda, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Emmanuel Wamala, Arcivescovo di Kampala, con l'Ausiliare Vescovo Christopher Kakooza.

- Il Vescovo Matthias Ssekamaanya, di Lugazi.

- Il Vescovo John Baptist Kaggwa, di Masaka, con il Vescovo emerito Adrian Kivumbi Ddungu.

- Il Vescovo Cyprian Kizito Lwanga, di Kasana-Luweero.

- Il Vescovo Joseph Anthony Zziwa, Coadiutore di Kiyinda-Mityana.

- L'Arcivescovo James Odongo, di Tororo, con l'Ausiliare Vescovo Charles Martin Wamika.

- Il Vescovo Joseph B. Willigers, M.H.M., di Jinja.
AP/…/… VIS 20030916 (110)

INCONTRO RESPONSABILI CENTRI CULTURALI CATTOLICI CONO SUD


CITTA' DEL VATICANO, 16 SET. 2003 (VIS). Il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, partecipa questa settimana ad un Incontro dei Responsabili dei Centri Culturali Cattolici del Cono Sud, nel campus della Pontificia Università Cattolica di Valparaíso (Cile), che quest'anno celebra il 75° anniversario di fondazione.

Ieri, 15 settembre, il Cardinale Poupard ha partecipato al IV Convegno Nazionale di Accademici Cattolici del Cile, iniziativa nata nell'ambito delle celebrazioni del Grande Giubileo dell'Anno 2000. La giornata di oggi è dedicata ad un colloqui con il Comitato Direttivo della Pontificia Università Cattolica del Chile.

Secondo quanto riportato in un Comunicato reso pubblico oggi, nella conferenza inaugurale di domani, il Cardinale Poupard parlerà su: "La missione dei Centri Culturali Cattolici come un servizio all'Evangelo che rinforza l'identità cattolica". Il Porporato francese svilupperà "quattro concetti fondamentali - emozione, tolleranza, lucro e indifferenza religiosa - che illustrano i cambiamenti della società contemporanea, segnata dal fenomeno delle sette, dalla crescita dell'agnosticismo e dall'indifferentismo religioso, dalla resistenza e dalla sfiducia nei confronti delle istituzioni, dalle disuguaglianze sociali".

Partecipano all'Incontro il Cardinale Francisco Javier Errázuriz, Arcivescovo di Santiago de Chile, il Cardinale Claudio Hummes, Arcivescovo di São Paulo (Brasile), ed i Presidenti delle Commissioni Episcopali per la cultura di Argentina, Brasile, Cile e Paraguay. Saranno presenti anche i responsabili di più di 30 Centri Culturali Cattolici della regione.
…/CENTRI CULTURALI CATTOLICI/POUPARD VIS 20030916 (240)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 16 SET. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Richmond (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Walter Francis Sullivan, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Sacerdote José Refugio Mercado Díaz, finora Vicario Episcopale e Parroco nell'Arcidiocesi di Guadalajara (Messico), Vescovo Ausiliare della Diocesi di Tehuantepec (superficie: 25.500; popolazione: 1.452.000; cattolici: 1.145.000; sacerdoti: 61; religiosi: 131), Messico. Il Vescovo eletto è nato a Ixtlahuacán del Río (Messico), nel 1942 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1972.
RE:NEA/…/SULLIVAN:REFUGIO VIS 20030916 (100)

lunedì 15 settembre 2003

SIATE DISCEPOLI IN ASCOLTO E APOSTOLI TESTIMONI VANGELO


CITTA' DEL VATICANO, 13 SET. 2003 (VIS). Alle 9:00 di questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha lasciato Bratislava per recarsi, in aereo, a Kosice, a 400 chilometri dalla capitale, nella Slovacchia orientale. Successivamente, in automobile, ha percorso 65 chilometri per raggiungere Roznava dove, alle 11:00 circa, è giunto al Campo di Podrákos, vasta distesa collinare alla periferia della città che può contenere oltre 500.000 persone. Qui il Papa ha celebrato la Santa Messa in onore di San Giovanni Crisostomo, Dottore della Chiesa molto venerato e considerato ponte fra Oriente e Occidente.

Alla celebrazione della Santa Messa hanno assistito autorità civili e religiose, il Presidente della Slovacchia, e numerosi fedeli dei Paesi confinanti. In particolare il Papa ha rivolto, nella loro lingua, parole di saluto ai pellegrini provenienti dall'Ungheria.

Esprimendosi in slovacco, il Santo Padre ha affermato che: "Ad ogni fedele, (…) è affidato il compito di essere discepolo ed apostolo: discepolo, in ascolto umile e docile della parola che salva; apostolo, con la testimonianza appassionata di una vita informata dal Vangelo. Dice un proverbio slovacco: 'Le parole ammoniscono, gli esempi trascinano'. Sì, cari Fratelli e Sorelle, grande è il contributo che anche voi potete portare, con lo 'stile' della vostra vita cristiana, all'evangelizzazione del mondo contemporaneo e alla costruzione di una società più giusta e fraterna".

"Cari Fratelli e Sorelle, venendo da Bratislava e da Kosice" - ha detto ancora il Papa - "ho potuto ammirare le vaste distese coltivate, testimoni del vostro lavoro e della vostra fatica. Ho pensato con grata simpatia a quanti sono impegnati nell'agricoltura. (…) Nella parabola evangelica che abbiamo appena sentito proclamare, Gesù stesso si è paragonato al seminatore, che sparge con fiducia il seme della sua parola nel terreno dei cuori umani".

"Ascoltiamo la spiegazione che Gesù stesso ha dato della parabola. Il seme divorato dagli uccelli richiama l'intervento del maligno" - ha proseguito il Pontefice - "che porta nel cuore l'incomprensione della via di Dio, che è sempre la via della Croce. Il seme senza radici descrive la situazione nella quale la Parola viene accettata solo esteriormente, senza quella profondità di adesione a Cristo e quell'amore personale per Lui che soltanto permettono di conservarla. Il seme soffocato rimanda alle preoccupazioni della vita presente, all'attrazione esercitata dal potere, al benessere, all'orgoglio".

Giovanni Paolo II ha ribadito ancora che: "La Parola non porta frutto automaticamente: pur essendo divina - dunque onnipotente - si adatta alle condizioni del terreno, o meglio, accetta le risposte che il terreno dà, e che possono essere anche negative. (…) Noi siamo, cari Fratelli e Sorelle, il terreno nel quale il Signore depone instancabilmente il seme della sua Parola e del suo amore. Con quali disposizioni lo accogliamo? Quanto sappiamo farlo fruttificare?".

Il Santo Padre ha concluso l'omelia affidando a tutti i presenti "il tesoro di questa Parola, facendosi a sua volta seminatore fiducioso che depone nel segreto del cuore di ciascuno la 'buona notizia' del Regno. Siate il terreno fertile e buono che, con l'abbondanza dei suoi frutti, consola le attese della Chiesa e del mondo".
PV-SLOVACCHIA/MESSA/KOSICE:ROZNAVA VIS 20030915 (520)

PAROLE DEL PAPA INCONTRO ECUMENICO IN BANSKA BYSTRICA


CITTA' DEL VATICANO, 12 SET. 2003 (VIS). Nel tardo pomeriggio di oggi, prima di lasciare il Seminario di Banska Bystrica per riprendere l'aereo per Bratislava, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha incontrato i Rappresentanti delle altre Chiese e denominazioni cristiane della Slovacchia.

"La vostra presenza" - ha detto il Papa - "manifesta in modo eloquente la cordiale collaborazione ed intesa che caratterizzano la vita dei discepoli di Cristo in terra di Slovacchia. Questo incontro familiare riveste particolare importanza e significato. È l'occasione infatti per lasciar risuonare nel profondo del cuore l'accorata preghiera del Divin Maestro: 'Siano … una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato".

Il Papa ha concluso il suo breve discorso in lingua slovacca, con queste parole: "Insieme con voi, chiedo al Signore Onnipotente che ci corrobori nel compito comune di annunciare e testimoniare il Vangelo agli uomini e alle donne del nostro tempo. Voglia Egli affrettare il giorno in cui potremo insieme lodare il Suo Nome nella piena comunione della fede e della carità".
PV-SLOVACCHIA/INCONTRO ECUMENICO/… VIS 20030915 (190)

AZIONE CATTOLICA: NECESSITÀ LAICI VIVANO RADICALITÀ VANGELO


CITTA' DEL VATICANO, 12 SET. 2003 (VIS). Questo pomeriggio è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II ai partecipanti all'Assemblea Straordinaria dell'Azione Cattolica Italiana sul tema: "La storia si fa profezia".

Come ricorda il Santo Padre nel suo Messaggio datato 8 settembre, obiettivo specifico dei lavori dell'Assemblea Straordinaria, in corso a Roma, è di rivedere lo Statuto dell'Associazione "per aggiornarlo in base alle mutate esigenze dei tempi e alle prospettive apostoliche del nuovo Millennio".

"La Chiesa" - scrive ancora il Papa - "ha bisogno di voi, ha bisogno di laici che nell'Azione Cattolica hanno incontrato una 'scuola di santità', in cui hanno imparato a vivere la radicalità del Vangelo nella normalità quotidiana".

Giovanni Paolo II, rivolgendosi ai giovani e agli adulti dell'Azione Cattolica, si dice certo che la loro Associazione "si rinnova se ogni suo membro riscopre le promesse del Battesimo, scegliendo con piena consapevolezza e disponibilità la santità cristiana come 'la misura alta della vita cristiana ordinaria', nelle condizioni quotidiane della vita. Occorre per questo lasciarsi plasmare dalla liturgia della Chiesa, coltivate l'arte della meditazione e della vita interiore, praticare ogni anno gli esercizi spirituali. Fate in modo, carissimi, che ogni vostro gruppo sia una vera scuola di preghiera e che ad ogni socio sia assicurato l'aiuto per il discernimento e la fedeltà alla propria vocazione".

"Vi esorto" - scrive ancora il Papa - "a mettere tutte le vostre energie a servizio della comunione, in stretta unità con il Vescovo, collaborando con lui e con il Presbiterio. (…) Aiutate la vostra parrocchia a riscoprire la passione per l'annuncio del Vangelo e a coltivare la sollecitudine pastorale che va in cerca di tutti per aiutare ciascuno a sperimentare la gioia dell'incontro con il Signore".

Il Santo Padre conclude il suo Messaggio raccomandando "di dare valore a una formazione solida, adeguata all'urgenza della nuova evangelizzazione. Abbiate sempre cura di ogni persona e aiutate tutti a difendere il tesoro della fede diffondendolo in ogni ambiente di vita. Che l'Azione Cattolica ridiventi per un numero crescente di persone e di comunità, la grande scuola della spiritualità laicale e dell'apostolato associato!".
MESS/…/AZIONE CATTOLICA VIS 20030915 (360)

IL PAPA RECITA L'ANGELUS E PRENDE CONGEDO DALLA SLOVACCHIA


CITTA' DEL VATICANO, 14 SET. 2003 (VIS). Oggi, al termine della Celebrazione Liturgica nel corso della quale ha proclamato Beati il Vescovo Vasil' Hopko e Suor Zdenka Cecilia Schelingová, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha recitato l'Angelus con i circa 250.000 fedeli riuniti sulla spianata di Petrzalka a Bratislava.

Nelle riflessioni precedenti la recita dell'Angelus, il Papa, ricordando la Festa di oggi dell'Esaltazione della Croce, ha affermato: "Al termine della celebrazione ci vogliamo tutti ancora una volta ritrovare idealmente ai piedi della Croce di Cristo e ricevere da Lui il dono sublime della sua Madre, che da quel momento è diventata anche Madre della Chiesa. Come l'Apostolo Giovanni, anche noi la accogliamo nella nostra casa, per imparare da Lei la disposizione interiore all'ascolto e quell'atteggiamento di umile generosità nel servizio che la contraddistingue come prima discepola del Signore".

Successivamente il Papa ha rivolto parole di saluto ai pellegrini presenti alla Cerimonia di Beatificazione, in lingua ungherese, tedesca, ucraina, ceca, polacca, italiana e slovacca.

Dopo la preghiera dell'Angelus, Giovanni Paolo II ha detto: "Prima di separarmi da voi, desidero rinnovare a tutti il mio cordiale ringraziamento: alla comunità cristiana della Slovacchia e ai suoi Pastori, al Signor Presidente della Repubblica e alle altre Autorità civili e militari, al personale della sicurezza e dell'informazione. A tutti coloro che, in modi diversi, hanno collaborato alla buona riuscita di questo mio viaggio apostolico, dico di gran cuore: 'grazie!'. Porto in me le belle immagini delle Celebrazioni eucaristiche e degli incontri avuti in questi giorni. Sono ricordi che evocano nel mio animo profonde e consolanti emozioni".

"Un saluto particolare, carico di affetto" - ha concluso il Pontefice - desidero rivolgere da questa spianata alla gioventù slovacca. Cari giovani amici, voi siete la speranza della Chiesa e della società; voi siete la speranza del Papa! Non abbiate timore di diventare veri amici di Gesù: imparerete da Lui ad amare nel modo giusto questo mondo e costruirete con il suo aiuto la civiltà dell'amore".
PV-SLOVACCHIA/ANGELUS/BRATISLAVA VIS 20030915 (340)

I NUOVI BEATI ESEMPI DI FEDELTÀ IN TEMPI DI PERSECUZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 14 SET. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha celebrato la Santa Messa nella spianata di Petrzalka a Bratislava, durante la quale ha proclamato Beati il Vescovo Vasil' Hopko (1904-1976) e Suor Zdenka Cecilia Schelingová (1916-1955), testimoni della fede nel secolo XX. Alla Celebrazione Eucaristica hanno assistito il Presidente della Repubblica e numerose autorità civili e militari, e migliaia di fedeli slovacchi e dei paesi confinanti.

Nella celebrazione della liturgia di questa domenica che coincide con la Festa dell'Esaltazione della Santa Croce, il Papa ha invitato, nell'omelia, "a guardare alla Croce. Essa è il 'luogo privilegiato' in cui si rivela e manifesta a noi l'amore di Dio. Alla Croce hanno guardato con fede incrollabile il Vescovo Vasil' Hopko e Suor Zdenka Schelingová, che oggi ho avuto la gioia di iscrivere nell'Albo dei Beati".

"Sulla Croce" - ha proseguito il Pontefice - "si incontrano la miseria dell'uomo e la misericordia di Dio. Adorare questa misericordia sconfinata è per l'uomo l'unica via per aprirsi al mistero che la Croce rivela. (…) Per mezzo della Croce di Cristo è vinto il maligno, è sconfitta la morte, ci è trasmessa la vita, restituita la speranza, comunicata la luce. 'O Crux, ave spes unica!'".

Il Papa ha quindi sottolineato: "È certamente la meditazione di questo grande e mirabile mistero che ha sostenuto" i nuovi Beati "nella scelta di vita consacrata e, particolarmente, nelle sofferenze affrontate durante la terribile prigionia".

"Entrambi" - ha detto ancora il Santo Padre - "rifulgono davanti a noi come esempi luminosi di fedeltà in tempi di dura e spietata persecuzione religiosa: il Vescovo Vasil' non ha mai rinnegato il suo attaccamento alla Chiesa Cattolica e al Papa; Suor Zdenka non ha esitato a mettere a repentaglio la sua stessa vita per aiutare i ministri di Dio. Entrambi hanno affrontato un ingiusto processo ed una iniqua condanna, le torture, l'umiliazione, la solitudine, la morte. Così, la Croce è divenuta per loro il cammino che li ha condotti alla vita, sorgente di fortezza e di speranza, prova di amore per Dio e per l'uomo".

Infine il Papa ha affermato: "Nel giardino dell'Eden, ai piedi dell'albero c'era una donna, Eva (…). Sul Calvario, ai piedi dell'albero della croce, c'era un'altra donna, Maria. (…) È la Vergine Addolorata, che domani ricorderemo nella liturgia e che voi, con tenera devozione, venerate quale vostra Patrona. A Lei affido il presente e il futuro della Chiesa e della Nazione slovacca, perché crescano sotto la Croce di Cristo e ne sappiano sempre scoprire ed accogliere il messaggio di amore e di salvezza".
PV-SLOVACCHIA/MESSA/BRATISLAVA VIS 20030915 (450)

TELEGRAMMA CORDOGLIO VITTIME TIFONE COREA DEL SUD


CITTA' DEL VATICANO, 14 SET. 2003 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, un telegramma di cordoglio, di cui di seguito riportiamo il testo, all'Arcivescovo Andreas Choi Chang-mou, di Kwangju, Presidente della Conferenza Episcopale della Corea, per il tifone che si è abbattuto sulla Corea del Sud, causando la morte di 87 persone e numerosi feriti:

"Profondamente rattristato nell'apprendere la notizia dell'ingente perdita di vite umane causate dal tifone che si è abbattuto sulla Corea del Sud, il Santo Padre prega per le vittime e per le loro famiglie. Sua Santità Le chiede di trasmettere la sua solidarietà alle autorità civili, a quanti sono impegnati nei soccorsi e ai responsabili della ricostruzione, ed invoca la benedizione di Dio Onnipotente affinché dia fortezza e conforto a tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia".
TGR/TIFONE COREA/SODANO:CHOI CHANG-MOU VIS 20030915 (160)

INTERVENTO SANTA SEDE CONFERENZA W.T.O. MESSICO


CITTA' DEL VATICANO, 13 SET. 2003 (VIS). Monsignor Frank Dewane, Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, è intervenuto in qualità di Capo della Delegazione della Santa Sede - con status di Osservatore - alla Quinta Conferenza Ministeriale dell'Organizzazione Mondiale del Commercio, riunita a Cancun (Messico), dal 10 al 14 settembre.

Nel suo intervento pronunciato il 14 settembre, Monsignor Dewane ha affermato che questa Conferenza "rappresenta un tempo di speranza" ma perché tale speranza si realizzi "tutti i partecipanti devono rimanere fedeli alle promesse ed agli impegni presi nei confronti dei poveri a Doha (2001). I progressi dei paesi più poveri in ambito commerciale sono stati insoddisfacenti. Sono necessarie azioni coraggiose e decisive per la creazione di circostanze positive ai fini dello sviluppo".

Il Capo della Delegazione ha detto che la partecipazione della Santa Sede ad incontri come quello di Cancun "deriva dalla sua caratteristica e costante preoccupazione nei confronti del genere umano" ed il suo interesse per "tutti i problemi che riguardano la dignità della persona umana. (…) Il commercio deve essere a beneficio degli individui e non solamente dei mercati e delle economie. Le norme del commercio … hanno una natura politica e sociale, con profonde e durature conseguenze sulla vita dell'umanità. … Tali norme devono essere conformi alle esigenze della giustizia sociale e devono poter realizzare e promuovere lo sviluppo dell'uomo".

Monsignor Dewane ha fatto riferimento ai diversi Accordi firmati a Doha, e soggetti a revisione a Cancun, e citando l'Accordo sull'Agricoltura, ha detto: "Nel contesto della riduzione delle tariffe, occorre dedicare particolare considerazione ai prodotti agricoli che sono i principali generi di consumo e dai quali dipendono gli agricoltori poveri e quelli a basso reddito. Tali riduzioni, nei paesi poveri, insieme agli effetti derivanti dai sussidi all'esportazione, da altri aiuti pubblici ai prodotti nazionali, ed alla vendita sottocosto nei paesi sviluppati, danneggiano seriamente i piccoli agricoltori. Tuttavia deve essere messa da parte qualsiasi tentazione, da parte dei paesi in via di sviluppo, di seguire la strada del protezionismo ad oltranza".

Monsignor Dewane ha concluso il suo intervento dichiarando che: "La Santa Sede desidera associarsi a coloro che intendono tenere in considerazione i bisogni particolari del continente africano affinché esso sperimenti lo sviluppo promosso dal commercio. Oggi l'Africa rimane un continente a rischio, fragile in termini di rapporti commerciali e di benefici corrispondenti".
DELSS/WTO/MESSICO:DEWANE VIS 20030915 (360)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 SET. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Gaudencio B. Rosales, finora Arcivescovo di Lipa (Filippine), Arcivescovo Metropolita di Manila (superficie: 549; popolazione: 9.379.474; cattolici: 8.699.253; sacerdoti: 1.188; religiosi: 3.831; diaconi permanenti: 7), Filippine. L'Arcivescovo Rosales succede al Cardinale Jaime L. Sin, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Calahorra y La Calzada-Logroño (Spagna), presentata dal Vescovo Ramón Búa Otero, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

Sabato 13 settembre è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Lucena (Filippine), presentata dal Vescovo Ruben T. Profugo, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Emilio Z. Marquez, finora Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Vescovo Camilo D. Gregorio, finora Vescovo emerito di Bacolod (Filippine), Vescovo della Prelatura di Batanes (superficie: 784; popolazione: 31.474; cattolici: 14.384; sacerdoti: 8; religiosi: 10), Filippine.
RE:NER/…/ VIS 20030915 (180)

venerdì 12 settembre 2003

AI VESCOVI: PROMUOVERE FIORITURA VOCAZIONI SACERDOZIO


CITTA' DEL VATICANO, 12 SET. 2003 (VIS). Alle 13:45 di oggi il Santo Padre ha consumato la seconda colazione nel Seminario di Banská Bystrica con i Vescovi della Conferenza Episcopale Slovacca - che il 15 settembre prossimo commemora il X anniversario della sua costituzione - e con i Cardinali e Vescovi del Seguito Papale. La Slovacchia conta 19 Vescovi: 9 Ordinari, 7 Ausiliari, 1 Vescovo Coadiutore e 2 Emeriti. Due sono i Cardinali slovacchi: il Cardinale Ján Chryzostom Korec, S.I., Vescovo di Nitra e il Cardinale Jozef Tomko, Prefetto emerito della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

Nel suo Messaggio, consegnato alla fine dell'incontro, il Papa scrive: "La Chiesa di Dio che è in Slovacchia, uscita dai tempi bui della persecuzione e del silenzio, nei quali offrì una prova luminosa di fedeltà al Vangelo, ha potuto in questi ultimi anni riprendere le sue attività, dandosi anche le strutture necessarie al libero esercizio della sua missione".

Nel Messaggio il Papa scrive ancora: "Voi vi state impegnando più in generale per la ripresa della vita cristiana a diversi livelli. I risultati che si stanno registrando sono confortanti. Molte persone hanno ritrovato il coraggio evangelico di dichiarare apertamente la propria fede cattolica. (…) Il lavoro apostolico - svolto con zelo sotto la vostra guida da tanti sacerdoti, religiosi, religiose e laici impegnati - sta dando i suoi frutti".

"Vi esorto a continuare con coraggio nella strada intrapresa:" - si legge ancora nel Messaggio - "la formazione umana e spirituale, insieme ad un'adeguata preparazione culturale, sia oggetto di speciale impegno nei Seminari e nelle Case religiose, per donare alla Chiesa e al mondo sacerdoti e persone consacrate che sappiano essere umili e ardenti apostoli del Vangelo. (…) È urgente promuovere una nuova fioritura di vocazioni sacerdotali e religiose. Da questo, infatti, dipende il futuro della Chiesa in Slovacchia".

Giovanni Paolo II esorta i Vescovi a seguire con cura la famiglia "tempio dell'amore e della vita, proclamando e difendendo l'unità e l'indissolubilità del matrimonio. Guardate con amore ai giovani, che sono il presente e il futuro della Chiesa e della società. Coltivate un dialogo aperto con il mondo della cultura".

"Abbiate cura dei deboli e dei poveri. (…) Siate vicini, con pastorale sollecitudine, ai disoccupati facendovi carico della loro difficile situazione e stimolando tutte le forze sociali a fare il possibile per creare nuovi posti di lavoro".

Il Santo Padre conclude il Messaggio con queste parole, "Il Papa sa, venerati Fratelli, che il ministero episcopale porta con sé spine e croci, che spesso rimangono racchiuse nel segreto del cuore. Ma sa anche, come del resto lo sapete voi, che nel piano misterioso della Provvidenza queste sofferenze sono la garanzia della fecondità di un apostolato che produrrà con l'aiuto di Dio frutti abbondanti. Non vi scoraggiate e non lasciatevi sopraffare dalla difficoltà e dalla fatica. Contate sempre sul sostegno della grazia del Signore".

Al termine dell'incontro, è in programma che il Papa saluti un gruppo di rappresentanti di altre Chiese e Confessioni cristiane del Paese ed i seminaristi. Successivamente riprenderà l'aereo per rientrare alla Nunziatura Apostolica di Bratislava.
PV-SLOVACCHIA/MESS VESCOVI/BANSKA BYSTRICA VIS 20030912 (520)

FACCIAMO SPAZIO A DIO E SEGUIAMO ESEMPIO DI MARIA


CITTA' DEL VATICANO, 12 SET. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II è partito in aereo alla volta di Banská Bystrica, città situata a 190 chilometri a nordest della capitale, e in automobile ha raggiunto la Piazza del Risorgimento Nazionale dove alle 10:30 ha presieduto la Santa Messa. Alla celebrazione della Messa del Santissimo Nome di Maria, hanno assistito cattolici ed altri fratelli cristiani delle comunità ecclesiali protestanti.

Il Papa ha detto nell'omelia: "Il luogo in cui ci troviamo è particolarmente significativo nella storia della vostra città: esso infatti richiama il rispetto e la devozione dei vostri padri verso il Signore Onnipotente e la Vergine Santissima e, insieme, il tentativo di profanazione di questa preziosa eredità, perpetrato da un regime oscuro in anni non ancora lontani. Di tutto questo la colonna della Vergine Maria è silenziosa testimone".

Riferendosi al brano evangelico nel quale "Maria (…) si rivolge all'Angelo Gabriele, che le comunica la chiamata di Dio a diventare la madre del suo Figlio", il Santo Padre ha affermato: "L'incarnazione del Verbo costituisce il punto decisivo del 'progetto' manifestato da Dio fin dall'inizio della storia umana, dopo il primo peccato. Egli vuole comunicare agli uomini la sua stessa vita, chiamandoli a diventare suoi figli. È una chiamata che attende la risposta di ciascuno. Dio non impone la salvezza; la propone come iniziativa d'amore, a cui occorre rispondere con una libera scelta, motivata anch'essa dall'amore".

All'interrogativo di quale sia, nella immediata disponibilità di Maria ad obbedire al Signore, la lezione per noi, il Papa ha risposto affermando: "Maria ci insegna il cammino verso una libertà matura. Nel nostro tempo, non sono pochi i cristiani battezzati che ancora non hanno fatta propria, in maniera adulta e consapevole, la loro fede. Si dicono cristiani, ma non reagiscono con responsabilità piena alla grazia ricevuta; ancora non sanno che cosa vogliono e perché lo vogliono".

"Ecco la lezione da raccogliere oggi" - ha proseguito il Pontefice - "è urgente educarsi alla libertà. In particolare, è urgente che, nelle famiglie, i genitori educhino alla giusta libertà i propri figli, per prepararli a dare l'opportuna risposta alla chiamata di Dio. Le famiglie sono il vivaio in cui si formano le pianticelle delle nuove generazioni. Nelle famiglie si forgia il futuro della Nazione".

"Maria crede e per questo dice di sì. È una fede che diventa vita: diventa impegno verso Dio, che la colma di sé con la maternità divina, e impegno verso il prossimo, che attende il suo aiuto nella persona della cugina Elisabetta".

"Cari Fratelli s Sorelle" - il Papa ha concluso l'omelia - "facciamo spazio a Dio! Nella varietà e ricchezza delle diverse vocazioni, ognuno è chiamato, sull'esempio di Maria, ad accogliere Dio nella propria vita e a percorrere con Lui le strade del mondo, annunciando il suo Vangelo e testimoniando il suo amore".
PV-SLOVACCHIA/MESSA/BANSKA BYSTRICA VIS 20030912 (490)

COLTIVARE IL SENSO DELLA PRESENZA DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2003 (VIS). Alle 17:00 di oggi pomeriggio il Santo Padre Giovanni Paolo II si è recato in autovettura panoramica dalla Nunziatura Apostolica di Bratislava alla Cattedrale di Trnava, dedicata a San Giovanni Battista. La Cattedrale è il primo monumento sacro di impronta barocca in Slovacchia. Dal 1977 è Cattedrale metropolitana e può contenere circa 400 persone.

Trnava è una delle più antiche città slovacche ed ha svolto un ruolo importante nella storia del Paese. Sorta come mercato al crocevia tra le rotte commerciali europee che collegano le regioni ceche all'Ungheria ed ai Balcani, e i paesi mediterranei al Mar Baltico, la città è dall'ultima riforma amministrativa del 1996, capitale regionale e conta 70.000 abitanti.

Dopo l'arrivo alla Cattedrale, il Santo Padre Giovanni Paolo II si è raccolto in preghiera per alcuni minuti e successivamente ha rivolto parole di saluto a tutti i presenti, affermando: "Da questa che è la chiesa madre di tutte le chiese della Diocesi, estendo il mio saluto affettuoso a tutti gli abitanti di questo territorio, e su tutti invoco la grazia e la benedizione del Signore".

Riferendosi a San Giovanni Battista, il Papa ha detto: "è l'uomo che vive in una solitudine colma della presenza di Dio. (…) Auguro a voi, cari Fratelli e Sorelle, di coltivare in voi stessi il senso della presenza di Dio mediante l'ascolto della sua Parola, la preghiera, la celebrazione dei Sacramenti, il servizio dei fratelli. Nella vita quotidiana diventerete così, come Giovanni Battista, gli araldi e i testimoni della presenza amorevole e salvifica di Dio nel mondo di oggi".

Conclusa la visita alla Cattedrale, il Santo Padre è rientrato alla Nunziatura Apostolica di Bratislava che lo ospita.
PV-SLOVACCHIA/VISITA CATTEDRALE/TRNAVA VIS 20030912 (310)

TELEGRAMMA UCCISIONE MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI SVEZIA


CITTA' DEL VATICANO, 12 SET. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di cordoglio che il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, al Signor Goran Persson, Primo Ministro di Svezia, nell'apprendere la notizia dell'uccisione, ieri a Stoccolma, della Signora Anna Lindh, Ministro degli Affari Esteri di Svezia.

"Profondamente rattristato nell'apprendere la notizia della morte violenta della Signora Anna Lindh, Ministro degli Affari Esteri, Sua Santità Papa Giovanni Paolo II invia sentite condoglianze al Governo svedese, ai familiari della defunta e all'intera Nazione. Raccomandando l'anima della Signora Lindh alla benevolente misericordia di Dio Onnipotente, Sua Santità invoca i doni divini del conforto e della fortezza su quanti piangono la sua scomparsa".

"Aggiungo" - scrive il Cardinale Sodano - "l'espressione personale della mia simpatia in questa triste circostanza e assicuro a tutti le mie preghiere".
TGR/SCOMPARSA MINISTRO:SVEZIA/SODANO VIS 20030912 (160)

giovedì 11 settembre 2003

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Oruro (Bolivia), presentata dal Vescovo Braulio Sáez García, O.C.D., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Braulio Sáez García, O.C.D, finora Vescovo di Oruro (Bolivia), Ausiliare dell'Arcidiocesi di Santa Cruz de la Sierra (superficie: 50.000; popolazione: 2.033.739; cattolici: 1.400.000; sacerdoti: 177; religiosi: 746; diaconi permanenti: 2), Bolivia.

- Ha nominato il Vescovo Isaac Mar Cleemis Thottunkal, finora Ausiliare dell'Ardiciocesi di Trivandrum dei Siro-Malankaresi (India), Vescovo di Tiruvalla dei Siro-Malankaresi (superficie: 31.500; popolazione: 13.145.970; cattolici: 56.176; sacerdoti: 185; religiosi: 393), India.
RE:NEA:NER/…/SAEZ:THOTTUNKAL VIS 20030911 (120)

GIOVANNI PAOLO II INIZIA 102° VIAGGIO APOSTOLICO SLOVACCHIA


CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2003 (VIS). Alle 9:30 di questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II è partito per una visita pastorale di quattro giorni nella Repubblica Slovacca, dando inizio al suo 102° Viaggio Apostolico fuori d'Italia. Dopo in volo di un'ora e 40 minuti, l'aereo papale è atterrato a Bratislava, città di 428.672 abitanti situata sulle rive del Danubio, dal 1993 capitale della nuova Repubblica indipendente di Slovacchia.

All'aeroporto di Bratislava, il Santo Padre è stato accolto dalle autorità civili, religiose e militari, il Papa ha detto di voler abbracciare, "tutti i figli della Slovacchia, insieme ai rappresentanti delle minoranze nazionali e di altre religioni" ed ha aggiunto: "Mi piacerebbe poter incontrare e parlare con tutti e con ciascuno, visitare ogni famiglia, percorrere il vostro bel territorio, venire in tutte le comunità ecclesiali di questa amata Nazione!".

"La storia civile e religiosa della Slovacchia" - ha detto il Papa all'inizio del suo discorso - "è stata scritta anche con il contributo di eroici e dinamici testimoni del Vangelo. Desidero qui rendere un grato omaggio a tutti loro. Penso ovviamente ai gloriosi Fratelli di Tessalonica, i santi Cirillo e Metodio, apostoli dei popoli slavi, ma penso anche agli altri generosi servitori di Dio e degli uomini, che hanno illustrato con le loro virtù queste contrade. Ad essi si aggiungono ora il Vescovo Vasil' Hopko e Suor Zdenka Schelingová, che avrò la gioia di ascrivere domenica prossima all'albo dei Beati".

Il Papa ha inoltre ricordato che: "Prossimamente, il vostro Paese entrerà a pieno titolo a far parte della Comunità dei popoli europei. Carissimi, alla costruzione dell'identità della nuova Europa portate il contributo della vostra ricca tradizione cristiana. Non ci si accontenti unicamente della ricerca di vantaggi economici. Una grande ricchezza, infatti, può creare anche una grande povertà. Solo edificando, pur con sacrificio e nelle difficoltà, una società che rispetti la vita umana in tutte le sue espressioni, che promuova la famiglia come luogo dell'amore reciproco e della crescita della persona, che ricerchi il bene comune e sia attenta alle esigenze dei più deboli, si avrà la garanzia di un futuro fondato su solide basi e ricco di bene per tutti".

Il Papa ha letto la prima e l'ultima parte del suo discorso in lingua slovacca, mentre un sacerdote ha letto le altre parti. Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, conversando con i giornalisti ha precisato: "Nonostante il Papa volesse continuare a leggere il suo discorso, mi sembra logico che se si può allevare il qualche modo il suo sforzo in questo viaggio, lo si faccia". Il Dr. Navarro-Valls ha osservato anche che non è la prima volta che il Papa non ha terminato di leggere il suo discorso, anche se forse, è la prima volta che una circostanza del genere si è verificata durante la cerimonia di benvenuto.

Al termine della cerimonia di benvenuto, il Papa si è recato presso la Nunziatura Apostolica di Bratislava, dove alle 12:30, ha incontrato il Presidente della Repubblica, Signor Rudolf Schuster. Successivamente ha incontrato in udienze separate, il Presidente del Consiglio Nazionale Slovacco, Signor Pavol Hrusovsky ed il Primo Ministro, Signor Mikulas Dzurinda.

La prima visita che il Santo Padre compì nella Repubblica Slovacca risale all'aprile 1990, prima della divisione consensuale della Cecoslovacchia nelle due Repubbliche indipendenti Ceca e Slovacca, il 1° gennaio 1993. La seconda visita del Papa alla Repubblica Slovacca, si svolse dal 30 giugno al 3 luglio 1995. Nel presente pellegrinaggio apostolico il Santo Paolo raggiungerà le Diocesi che non ha ancora visitato nelle due precedenti visite.

L'azione pastorale di Giovanni Paolo II per la Chiesa in Slovacchia dall'inizio dell'indipendenza ha avuto particolare rilevanza. Il Papa ha nominato i due Cardinali e tutti i Vescovi attuali della Slovacchia; nel 1995 ha elevato ad Arcidiocesi la Diocesi di Kosice; nel 1997 ha eretto l'Esarcato Apostolico di Kosice per i fedeli cattolici di rito bizantino ed ha elevato numerose chiede al grado di Basilica. Nel 1980, ha creato in Canada la Diocesi slovacca di rito bizantino dei Santi Cirillo e Metodio e nel 1997 a Roma ha fondato il Pontificio Collegio Slovacco dei Santi Cirillo e Metodio.
PV-SLOVACCHIA/ARRIVO/BRATISLAVA VIS 20030911 (600)

mercoledì 10 settembre 2003

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 SET. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza l'Arcivescovo Francisco Javier Lozano, Nunzio Apostolico in Croazia.
AP/…/…. VIS 20030910 (30)

UDIENZA GENERALE: DIO INDICA IL CAMMINO DELLA GIUSTIZIA


CITTA' DEL VATICANO, 10 SET. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II è partito in auto da Castel Gandolfo per raggiungere il Vaticano, dove alle 10:30, in Piazza San Pietro, ha avuto luogo l'Udienza Generale. Tema della catechesi del Papa è stato il Cantico di Ezechiele: "Dio rinnoverà il suo popolo".

Nelle parole di commento al Cantico, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha affermato che il profeta Ezechiele fu "testimone di una delle epoche più tragiche vissute dal popolo ebraico: quella del crollo del regno di Giuda e della sua capitale Gerusalemme, a cui ha fatto seguito la vicenda amara dell'esilio babilonese".

"Il contesto di questa pagina" - ha proseguito il Pontefice - "trasformata in inno dalla liturgia, vuole cogliere il senso profondo della tragedia vissuta dal popolo in quegli anni. (…) Dio, infatti, non è indifferente di fronte al bene e al male; egli entra misteriosamente in scena nella storia dell'umanità col suo giudizio che, prima o poi, smaschera il male, difende le vittime, indica la via della giustizia".

Il Santo Padre ha successivamente ribadito che: "La meta dell'azione di Dio non è mai la rovina, la condanna pura e semplice, l'annientamento del peccatore. (…) L'umanità, infatti, è destinata a nascere ad una nuova esistenza. (…) Dal nostro petto verrà strappato il 'cuore di pietra', gelido e insensibile, segno dell'ostinazione nel male. Dio vi immetterà un 'cuore di carne', cioè una sorgente di vita e di amore". Il Santo Padre ha concluso la catechesi affermando: "Emergerà, così, quella 'nuova creazione'" di "creature nuove, trasformate dallo Spirito di Cristo risorto".

Al termine dell'Udienza, dopo le parole di saluto rivolte ai pellegrini stranieri nelle diverse lingue, il Santo Padre ha detto: "Mi accingo domani a compiere con grande speranza il mio terzo viaggio apostolico in Slovacchia, terra arricchita dalla testimonianza di eroici discepoli di Cristo, che hanno lasciato eloquenti impronte di santità nella storia della Nazione. Carissimi Fratelli e Sorelle, vi invito ad accompagnarmi con la preghiera. Affido questo Viaggio apostolico alla Madre del Redentore, tanto venerata in Slovacchia. Sia Lei a guidare i miei passi e ottenga per il popolo slovacco una rinnovata primavera di fede e di civile progresso".
AG/CANTICO EZECHIELE/… VIS 20030910 (380)

martedì 9 settembre 2003

SEMINARIO VESCOVI MADRE LINGUA INGLESE IN TERRE DI MISSIONE


CITTA' DEL VATICANO, 9 SET. 2003 (VIS). La Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli ha promosso un Seminario di studio, presso il Pontificio Collegio San Paolo Apostolo in Roma, riservato ai Vescovi di madre lingua inglese nominati negli ultimi cinque anni e assegnati in terre di missione.

Sono 169 i Vescovi che partecipano al Seminario (63 provenienti da 15 nazioni africane; 88 da 15 nazioni asiatiche, 5 da cinque nazioni dell'America e 13 provenienti dalla Papua Nuova Guinea, Oceania), oltre che numerosi membri della Curia Romana. Il Seminario, inaugurato ieri con un discorso del Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, si concluderà il 20 settembre.

Nel suo discorso di apertura, il Cardinale Sepe ha ricordato l'origine, lo sviluppo e i doveri dell'attività missionaria della Chiesa in generale e della Congregazione in particolare.

Il programma dei lavori dei prossimi giorni prevede due conferenze quotidiane, spazi riservati alle domande, discussioni e dibattiti. Nel corso del seminario, particolare attenzione sarà riservata al triplice "munus" del Vescovo: insegnamento, santificazione e governo, relativamente a situazioni specifiche dei territori di missione. I partecipanti esamineranno inoltre altri argomenti quali la formazione in seminario, i rapporti con la Curia Romana e con le Conferenze Episcopali, la dottrina sociale, l'ecumenismo, le opere caritative ed il dialogo inter-religioso.

Il programma comprende anche una gita al Santuario della Beata Vergine del Rosario a Pompei il 14 settembre, Festa dell'Esaltazione della Croce. Il 20 settembre, al termine della Concelebrazione della Santa Messa nella Basilica di San Pietro, i Vescovi saranno ricevuti in udienza privata dal Santo Padre Giovanni Paolo II.
CEP/SEMINARIO VESCOVI:MISSIONE/SEPE VIS 20030909 (270)
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