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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 11 marzo 2002

PRESENTAZIONE LETTERE CREDENZIALI AMBASCIATORE ECUADOR

CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto le Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore dell'Ecuador presso la Santa Sede, Signor Marcelo Fernandez de Córdoba Ponce.

Nel suo discorso il Papa ha fatto riferimento all'importanza dell'educazione delle nuove generazioni, in modo che tutti abbiano "accesso ad una formazione integrale, alla quale, alle conoscenze di carattere umanistico e tecnico, si aggiungano i valori etici e l'apertura alla dimensione trascendente e religiosa dell'esistenza, rispettando scrupolosamente il diritto delle famiglie a scegliere il tipo di educazione da impartire ai loro figli".

Giovanni Paolo II si è detto certo che di fronte alla crisi economica che ha colpito l'Ecuador, la Chiesa "farà tutto il possibile per essere sempre più vicina al popolo ecuadoriano prestando ogni genere di aiuto in suo potere, specialmente ai più bisognosi, spesso i più dimenticati al momento della distribuzione delle risorse disponibili".

Dopo aver sottolineato che una conseguenza della crisi economica è l'emigrazione di molti in altri paesi, il Pontefice ha affermato che ciò aggiunge al "problema dello sradicamento culturale, il rischio del disorientamento religioso (…), la dolorosa dispersione del nucleo familiare, senza dimenticare le funeste conseguenze di tanti casi di illegalità e clandestinità. (…) Perciò devono essere combattute soprattutto le cause per le quali molti abitanti si vedono costretti ad abbandonare la loro terra".

Il Papa ha terminato il suo discorso ricordando che: "le recenti iniziative di dialogo tra le Autorità dello Stato ed i diversi gruppi etnici, al fine di migliorare la comprensione e raggiungere una maggiore partecipazione alla vita ed alle risorse della nazione, rappresentano un segno di speranza che deve continuare. Seguendo questo cammino, l'Ecuador può arrivare ad essere, nel contesto andino, un esempio ed un promotore di convivenza e di pace. Il dialogo (…) è sempre il mezzo più adeguato per risolvere i principali problemi, interni ed esterni, ottenendo così i frutti desiderati per il bene di tutto il popolo ecuadoriano".
CD/CREDENZIALI/ECUADOR:FERNANDEZ VIS 20020311 (330)

CRISTO DONA LUCE FEDE CHE TRASFORMA SITUAZIONI DI PECCATO


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAR. 2002 (VIS). Questa mattina, prima della recita dell'Angelus con i fedeli riuniti in Piazza San Pietro, Giovanni Paolo II ha ricordato che la vicenda del cieco dalla nascita, di cui parla San Giovanni nel Vangelo della Liturgia odierna, "rappresenta l'uomo segnato dal peccato, che desidera conoscere la verità su se stesso e sul proprio destino, ma ne è impedito da un male congenito".

"Solo Gesù può sanarlo" - ha proseguito il Pontefice - "Egli è 'la luce del mondo'. Affidandosi a Lui, ogni essere umano spiritualmente cieco dalla nascita ha la possibilità di 'venire alla luce' nuovamente, cioè di nascere alla vita soprannaturale".

Successivamente, citando sempre il Vangelo che dà "grande risalto all'incredulità dei farisei, che rifiutano di riconoscere il miracolo, dal momento che Gesù lo ha compiuto di sabato, violando, a loro giudizio, la legge mosaica", il Santo Padre ha affermato: "Per chi incontra Gesù, non ci sono vie di mezzo: o si riconosce bisognoso di Lui e della sua luce, oppure sceglie di farne a meno. In quest'ultimo caso, una stessa presunzione impedisce, sia a chi si reputa giusto davanti a Dio, sia a chi si considera ateo, di aprirsi alla conversione autentica".

"Nessuno, carissimi Fratelli e Sorelle, chiuda il proprio animo a Cristo! Egli dona a chi lo accoglie la luce della fede, luce in grado di trasformare i cuori e, di conseguenza, le mentalità, le situazioni sociali, politiche, economiche dominate dal peccato".
ANG/…/… VIS 20020311 (250)
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo John Njue, finora Vescovo di Embu (Kenya), Arcivescovo Coadiutore dell'Arcidiocesi di Nyeri (superficie: 16.529; popolazione: 1.867.606; cattolici: 658.502; sacerdoti: 116; religiosi: 234), Kenya.
NEC/…/NJUE VIS 20020311 (50)

DARE TESTIMONIANZA PROPRIA VITA CON SLANCIO APOSTOLICO


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2002 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, Giovanni Paolo II ha ricevuto 1.200 fedeli provenienti dalle Diocesi polacche, in occasione del decimo anniversario della riorganizzazione delle strutture amministrative della Chiesa in Polonia.

Il Papa ha espresso la speranza che la nuova impostazione delle provincie ecclesiastiche "favorisca l'organizzazione delle riunioni nell'ambito della metropolia, al fine di poter affrontare comunitariamente e risolvere le questioni, che non possono essere subito oggetto di discussione nelle assemblee plenarie della Conferenza Episcopale", ed ha anche auspicato: "Che questa forma di collaborazione aiuti ad elaborare un programma pastorale rispondente alle esigenze della nuova evangelizzazione e alle sfide del luogo e del tempo".

"Oggi più che mai è necessario" - ha proseguito il Pontefice - "dare una testimonianza con la propria vita, con slancio e con sollecitudine apostolica. È necessario un costante avvicinamento dei Vescovi ai fedeli e dei fedeli ai loro Vescovi. Che questo compito diventi oggetto della vostra sollecitudine, oggetto della preghiera e della riflessione".

Rivolgendosi ai sacerdoti il Santo Padre ha detto: "Penso con gratitudine ai sacerdoti, che nell'ambito delle nuove diocesi, spesso lontano dalle loro terre di origine, intraprendono con slancio il ministero pastorale" ed ha esortato i Vescovi ad avere "una particolare cura della permanente formazione intellettuale e spirituale dei sacerdoti".

"I fedeli laici in Polonia" - ha concluso il Santo Padre - "durante la seconda metà del secolo passato, diedero numerose prove di spirito di sacrificio e di un sincero attaccamento alla Chiesa. Prego Dio, che continuino questa buona tradizione e che assumano con nuovo impegno i compiti evangelici, occupando nella Chiesa e nella vita della società il posto a loro dovuto - quello che spetta loro in ragione della loro specifica vocazione e in virtù dei santi Sacramenti".
AC/RIORGANIZZAZIONE STRUTTURE CHIESA/… VIS 20020311 (300)

venerdì 8 marzo 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Pablo Puente, Nunzio Apostolico in Gran Bretagna.
- L'Arcivescovo Rómulo García, di Bahía Blanca (Argentina), in Visita "ad Limina", con l'Ausiliare Vescovo Néstor Hugo Navarro.
AP:AL/…/… VIS 20020308 (50)

DELEGAZIONE SANTO SINODO CHIESA DI GRECIA IN VISITA A ROMA


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2002 (VIS). Secondo quanto riportato in un Comunicato reso pubblico ieri pomeriggio, una Delegazione del Santo Sinodo della Chiesa di Grecia, inviata da Sua Beatitudine Christódoulos, Arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia, è a Roma, dall'8 al 13 marzo, per una visita di contatti e di lavoro.

La visita, realizzata in risposta ad un invito del Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, "si situa sulla scia del pellegrinaggio di Papa Giovanni Paolo II in Grecia, lo scorso anno". La Delegazione, composta di sei membri, è guidata dal Metropolita dell'Attika, Panteleimon, Membro del Comitato sinodale per le relazioni interortodosse ed intercristiane.

La Delegazione della Chiesa ortodossa di Grecia parteciperà a vari incontri "che si situano pertanto nell'ambito degli attuali sviluppi a livello dell'Unione Europea, sul tema generale emerso anche durante la visita apostolica dello scorso anno in Grecia: eredità cristiana e identità europea. Tale tema" - si legge nel Comunicato - "permetterà di affrontare varie problematiche connesse con la giustizia e la pace, la libertà religiosa, la famiglia, il dialogo interreligioso, la cultura, la formazione, l'indifferentismo religioso e la secolarizzazione, la mobilità umana, la bioetica, ecc.".

I Membri del Santo Sinodo incontreranno i rappresentanti del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, il Segretario dei Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato ed il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. I Delegati svolgeranno anche un programma religioso con una sosta di preghiera nella Patriarcale Basilica Vaticana, e nelle Basiliche di San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le Mura. Infine, domenica prossima, parteciperanno alla celebrazione della liturgia nella chiesa greca ortodossa di Sant'Andrea, a Roma.

Sua Beatitudine Christódoulos, nell'annunciare l'invio della Delegazione a Roma, ha espresso il seguente auspicio: "la cooperazione e la collaborazione nel far fronte a questioni e problemi di interesse comune, costituisce la via che gradualmente dissiperà la sfiducia ed il sospetto che ci provengono dal passato, e condurrà ad instaurare tra noi una reciproca fiducia, nell'intento di superare le differenze ecclesiologiche e dogmatiche che impediscono l'unione e quella preghiera comune, che dall'unione deriva e che ne costituisce il culmine. (…) La visita della nostra Delegazione è un importante passo in questa direzione, e noi eleviamo la nostra preghiera affinché essa sia positiva non soltanto per promuovere la nostra reciproca collaborazione, ma anche per salvaguardare l'identità cristiana dell'Europa".
…/SANTO SINODO GRECIA/CHRISTODOULOS:KASPER VIS 20020308 (420)

ESPONENTI MOVIMENTO "TRA NOI" RICEVUTI DAL SANTO PADRE

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2002 (VIS). Questa mattina Giovanni Paolo II ha ricevuto in udienza una Delegazione del Movimento "Tra Noi", fondato cinquant'anni fa, dal sacerdote Don Sebastiano Plutino, per offrire sostegno alle lavoratrici domestiche venute a Roma dalle regioni meno ricche d'Italia.

Il Papa, ricordando che la visita della Delegazione avviene nel giorno dedicato alla donna, ha sottolineato che il Movimento "Tra Noi" ha dedicato, sin dall'inizio, ogni sua energia "alla tutela e alla promozione umana e religiosa della donna". "Profitto di questa circostanza per manifestare la mia vicinanza spirituale alle donne in difficoltà, auspicando che al loro fianco ci siano sempre persone pronte a sostenerle, perché possano realizzare appieno le loro legittime aspirazioni".

"Vi invito a guardare con fiducia" - ha proseguito Giovanni Paolo II - "alle prospettive di sviluppo, che si aprono dinanzi a voi. Categorie sociali antiche e nuove, a rischio ed emarginate, attendono il vostro servizio. Penso, ad esempio, a quelle degli immigrati, degli anziani in difficoltà e dei giovani alla ricerca di saldi punti di riferimento".

"Diffondendo la 'spiritualità dell'accoglienza', voi potrete essere artefici di una vera fraternità universale, dove ogni essere umano si senta accolto senza distinzione di classe sociale, religione, cultura e nazionalità".

Il Papa ha concluso il suo discorso facendo riferimento al "progetto famiglie" ed al "progetto giovani" del Movimento "Tra Noi", a sostegno dei nuclei familiari il primo, mentre il secondo tende a favorire "tra le nuove generazioni una mentalità aperta ed accogliente". Infine il Pontefice ha affermato che: "Perché la vostra azione sia efficace, occorre (…) mantenere vivo ed intensificare il contatto quotidiano con Dio", poiché "solo uomini e donne di orazione possono essere artefici di un'incisiva azione sociale e apostolica".
AC/…/MOVIMENTO TRA NOI VIS 20020308 (290)

giovedì 7 marzo 2002

ARCIVESCOVO FOLEY: MESSA PER CORO ACCADEMIA NAVALE USA


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2002 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, celebrerà domani, all'Altare della Cattedra della Patriarcale Basilica di San Pietro, una Santa Messa per il Coro femminile dell'Accademia Navale degli Stati Uniti d'America.
…/MESSA CORO FEMMINILE/FOLEY VIS 20020307 (60)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Paolo Giglio, Nunzio Apostolico.
- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Argentina, in Visita "ad Limina":
- Il Vescovo Jorge Luis Lona, di San Luis.
- Il Vescovo Juan Horacio Suárez, di San Gregorio de Laferrere.
- Il Vescovo Fernando Carlos Maletti, di San Carlos de Bariloche.
- Il Vescovo Cipriano García Fernández, O.S.A., Prelato di Cafayate.
AP:AL/…/… VIS 20020307 (80)

mercoledì 6 marzo 2002

CONVERSIONE E PERDONO RIDONANO INTEGRITA' E ARMONIA COSMO


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAR. 2002 (VIS). I pellegrini che hanno partecipato, questa mattina, all'Udienza Generale del Mercoledì, nell'Aula Paolo VI, hanno ascoltato la catechesi preparata dal Santo Padre, che non era presente, poiché i medici gli hanno consigliato un periodo di riposo, a causa del persistere di una sintomatologia dolorosa al ginocchio destro.

Al termine dell'Udienza, i fedeli si sono diretti in Piazza San Pietro, dove Giovanni Paolo II, affacciandosi alla finestra del Suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano, ha rivolto loro parole di saluto ed ha impartito la Benedizione finale.

La catechesi dell'Udienza Generale di oggi si è incentrata sul Salmo 64: "Gioia delle creature di Dio per la sua provvidenza", che presenta il tema del perdono dei peccati e dell'accoglienza presso Dio.

"Per la Bibbia" - scrive il Papa - "la creazione è la sede dell'umanità e il peccato è un attentato all'ordine e alla perfezione del mondo. La conversione e il perdono ridonano, pertanto, integrità e armonia al cosmo".

Il Santo Padre scrive inoltre che: "La conclusione che il Salmo ci suggerisce è facile: quel Dio, che cancella il caos e il male del mondo e della storia, può vincere e perdonare la malvagità e il peccato che l'orante porta dentro di sé e presenta nel tempio, con la certezza della purificazione divina".

"Tutte insieme le creature, quasi come in una processione, si rivolgono al loro Creatore e Sovrano, danzando e cantando, lodando e pregando. Ancora una volta la natura diventa un segno eloquente dell'azione divina".

Il Papa conclude la catechesi segnalando che: "l'incontro più intenso, a cui mira il Salmista con tutto il suo cantico, è quello che unisce creazione e redenzione. Come la terra a primavera risorge per l'azione del Creatore, così l'uomo risorge dal suo peccato per l'azione del Redentore".

Alle 11:30, il Santo Padre si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico e ha detto ai presenti: "Vi ringrazio per la vostra visita e per le preghiere per la mia pronta guarigione. Abbiamo meditato la Parola di Dio, contenuta nel Salmo 64, che ci invita a non concentrarci sulle promesse del mondo bensì a considerare le promesse del Creatore del mondo. Con questi sentimenti vi esorto a confidare sempre nella Provvidenza Divina, fonte di pace e serenità. Stiamo percorrendo l'itinerario quaresimale con lo sguardo fisso a Cristo, che possiamo incontrare nell'intimità della preghiera". Successivamente il Papa ha intonato il canto del Padre Nostro ed ha impartito la Benedizione Apostolica.
AG/SALMO 64/… VIS 20020306 (430)

martedì 5 marzo 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Giuseppe Pinto, che è Nunzio Apostolico in Senegal, Mali, Capo Verde e Delegato Apostolico in Mauritania, Nunzio Apostolico in Guinea-Bissau.
NA/…/PINTO VIS 20020305 (40)
DICHIARAZIONE DIRETTORE SALA STAMPA SANTA SEDE
CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2002 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"Il medico curante del Santo Padre, con la consulenza dei suoi collaboratori, in considerazione della persistente sintomatologia dolorosa del ginocchio destro, di sicura natura artrosica, ha consigliato al Papa un doveroso riposo, per curare nel migliore dei modi il disturbo".

"Per questa ragione l'udienza generale di domani, mercoledì 6 marzo, si svolgerà in due momenti: nell'Aula Paolo VI sarà letta la catechesi preparata dal Santo Padre nelle diverse lingue; successivamente i pellegrini confluiranno in Piazza San Pietro per ricevere il saluto e la benedizione finale di Giovanni Paolo II che si affaccerà alla finestra del Suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano".

"Inoltre si rinviano ad altra data anche le due visite alle Parrocchie di Roma in programma per le prossime domeniche".
OP/…/NAVARRO-VALLS VIS 20020305 (160)

ARGENTINA: NUOVA EVANGELIZZAZIONE, RIMEDIO MALI DEL PAESE


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto il secondo gruppo di Presuli della Conferenza Episcopale Argentina, al termine della loro Visita "ad Limina".

Il Santo Padre ha incoraggiato i Vescovi ad affrontare "efficacemente la nuova evangelizzazione (…). Non abbiate mai dubbi nel profondere tutto il vostro zelo ed impegno pastorale, nell'opera della nuova evangelizzazione, con l'intima convinzione che essa illuminerà l'azione dei laici cristiani e potrà essere rimedio efficace e duraturo ai difficili e gravi mali che affliggono attualmente molti abitanti della vostra Nazione".

Sottolineando che nella missione pastorale, i Vescovi possono contare sull'aiuto dei sacerdoti, il Papa ha ribadito che occorre anzitutto ricordare che essendo essi "uomini di Dio, non possono trascurare la loro vita spirituale (…). Tra le molteplici attività che riempiono la giornata di ogni sacerdote, al primo posto è la celebrazione dell'Eucaristia, che conforma il presbitero al Sommo ed Eterno Sacerdote. È alla presenza di Dio che il sacerdote trova la forza di vivere le esigenze del ministero e la docilità per compiere la volontà di Colui che lo ha chiamato e consacrato, affidandogli una missione particolare e necessaria".

Giovanni Paolo II ha quindi parlato dell'importanza della Santa Messa "per l'edificazione, la crescita e la rivitalizzazione delle comunità cristiane". Il Papa ha detto che "niente potrà mai sostituirla perché sebbene la celebrazione della Parola, quando manca il presbitero, sia opportuna per mantenere viva la fede, la meta alla quale si deve tendere è la regolare celebrazione eucaristica (…). Occorre quindi sviluppare un'azione pastorale che favorisca una partecipazione più assidua dei fedeli all'Eucaristia domenicale, la quale deve essere vissuta non solo come precetto, ma anche come esigenza inscritta profondamente nell'esistenza cristiana".

"Un altro campo dell'azione pastorale che esige particolare attenzione", ha proseguito il Papa, "è quello della promozione e della difesa dell'istituzione familiare, oggi attaccata su diversi fronti con molteplici e sottili argomenti". Giovanni Paolo II ha detto di conoscere l'impegno profuso dai Presuli "nel difendere e promuovere questa istituzione, che ha la sua origine in Dio e nel suo piano di salvezza. L'estendersi della crisi del matrimonio e della famiglia non deve portare allo sconforto o all'abbandono, ma anzi ci deve indurre a proclamare, con fermezza pastorale, in autentico spirito di servizio alla famiglia e alla società, la verità sul matrimonio e sulla famiglia fondata da Dio. Non farlo sarebbe una grave omissione pastorale che indurrebbe i credenti nell'errore, così come coloro che hanno la grave responsabilità di prendere decisioni per il bene comune della nazione".

Il Pontefice ha chiesto ai Vescovi di non lasciar sole le famiglie e di promuovere la pastorale familiare nelle diocesi, esortandoli a risvegliare "il loro zelo apostolico, affinché facciano proprio il compito della nuova evangelizzazione, aprano le porte a quanti vivono in situazioni difficili, e testimonino la grande dignità dell'amore disinteressato e incondizionato. Non bisogna inoltre dimenticare", - ha affermato il Papa - "che per la difesa e la promozione dell'istituzione familiare è importante l'adeguata preparazione di quanti si dispongono a contrarre il sacramento del matrimonio".
AL/…/ARGENTINA VIS 20020305 (510)

lunedì 4 marzo 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Monsignore Mario Sensi, Monsignore Demetrio Salachas e Monsignore Francesco Tasciotti; Padre Mykhaylo Havryliv, O.S.B.M.; Padre Porfirio Pidrucnyj, O.S.B.M.; Padre Zbigniew Suchecki, O.F.M.Conv.; Padre Luigi Borriello, O.C.D.; Padre Germano Marani, S.I.; Padre Adam Owczarski, O.SS.R.; Don Giorgio Rossi, S.D.B. ed il Dottor Gaetano Passarelli, Consultori della Congregazione delle Cause dei Santi.

- Il Monsignore Ryszard Selejdak, finora Aiutante di Studio nella Congregazione per l'Educazione Cattolica, Capo Ufficio della medesima Congregazione.

- Il Monsignore Michael Xavier Leo Arokiaraj, finora Notaro del Tribunale della Rota Romana, Capo della Cancelleria del Tribunale della Rota Romana.

- Il Dottor Josep M. Cullell, che è Presidente della "Hospitalidad de Nuestra Señora de Lourdes de Barcelona" (Spagna), Revisore Internazionale presso la Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede.
NA/…/… VIS 20020314 (140)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2002 (VIS). Nelle scorse settimane sono deceduti i seguenti Presuli:

- Il Vescovo Michele Alagna Foderá, S.D.B., emerito di São Gabriel da Cachoeira, (Brasile), l'11 gennaio, all'età di 88 anni.
- L'Arcivescovo Alexander Gonçalves do Amaral, emerito di Uberaba (Brasile), il 5 febbraio, all'età di 95 anni.
- Il Vescovo Michael Joseph Begley, emerito di Charlotte (Stati Uniti d'America), il 9 febbraio, all'età di 92 anni.
- Il Vescovo Alexander Carter, emerito di Sault Sainte Marie (Canada), il 17 febbraio, all'età di 92 anni.
- Il Vescovo Telesforo Giovanni Cioli, O.Carm., emerito di Arezzo, Cortona, Sansepolcro (Italia), il 15 gennaio, all'età di 94 anni.
- Il Vescovo Vincenzo Cirrincione, di Piazza Armerina (Italia), il 12 febbraio, all'età di 75 anni.
- Il Vescovo Ernesto Gonçalves Costa, O.F.M:, emerito di Faro (Portogallo), il 7 gennaio, all'età di 80 anni.
- Il Vescovo Aloysius Josef G. Dibjokarjono, emerito di Surabaya (Indonesia), il 23 gennaio, all'età di 84 anni.
- Il Vescovo Juan Bautista Herrada Armijo, O.de M., già Ausiliare di Antofagasta (Cile), il 21 gennaio, all'età di 79 anni.
- Il Vescovo Hermínio Malzone Hugo, emerito di Governador Valadares (Brasile), il 20 febbraio, all'età di 86 anni.
- Il Vescovo John Raymond McGann, emerito di Rockville Centre (Stati Uniti d'America), il 29 gennaio, all'età di 77 anni.
- L'Arcivescovo Eduardo André Muaca, emerito di Luanda (Angola), il 26 gennaio, all'età di 77 anni.
- Il Vescovo Eliseu Maria Gomes de Oliveira, O. Carm., emerito di Itabuna (Brasile), l'11 febbraio, all'età di 81 anni.
- Il Vescovo Manuel Lisboa de Oliveira, emerito di Nazaré (Brasile), il 24 gennaio, all'età di 85 anni.
- Il Vescovo Marius Paré, emerito di Chicoutimi (Canada), il 16 febbraio, all'età di 98 anni.
- Il Vescovo Gibano Peral de la Torre, O.S.A., già Vicario Apostolico di Iquitos (Perù), il 24 gennaio, all'età di 78 anni.
- Il Vescovo Elías Prado Tello, già Ausiliare di Ayacucho (Perù), il 14 febbraio, all'età di 91 anni.
- Il Vescovo Lawrence Joseph Riley, già Ausiliare di Boston (Stati Uniti d'America), il 2 dicembre 2001, all'età di 87 anni.
- Il Vescovo Hernando Rojas Ramírez, emerito di Neiva (Colombia), il 14 febbraio, all'età di 77 anni.
- Il Vescovo Frans Simons, S.V.D., emerito di Indore (India), il 28 gennaio, all'età di 93 anni.
- Il Vescovo Alexander Sye Cheong-Duk, già Ausiliare di Taegu (Corea), il 22 dicembre 2001, all'età di 64 anni.
- Il Vescovo Fiorino Tagliaferri, emerito di Viterbo (Italia), il 22 febbraio, all'età di 80 anni.
- Il Vescovo Hovhannes Tertsakian, C.A.M., Esarca Apostolico Emerito per i fedeli di rito armeno residenti negli Stati Uniti d'America e in Canada, il 28 gennaio, all'età di 78 anni.
- Il Vescovo Carlo Urru, emerito di Città di Castello (Italia), il 2 febbraio, all'età di 86 anni.
- L'Arcivescovo Alois Wagner, già Osservatore Permanente presso le Organizzazioni e gli Organismi delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura, il 26 febbraio, all'età di 77 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20020304 (500)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate sei Presuli della Conferenza Episcopale di Argentina, in Visita "ad Limina":

- Il Vescovo José Lorenzo Sartori, di San Roque de Presidencia Roque Sáenz Peña.
- Il Vescovo José Vicente Conejero Gallego, di Formosa.
- Il Vescovo Luis Guillermo Eichhorn, di Gualeguaichú.
- Il Vescovo Martín de Elizalde, di Nueve de Julio.
- Il Vescovo Carlos María Franzini, di Rafaela.
- Il Vescovo Carlos Humberto Malfa, di Chascomús.

Sabato 2 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Giuseppe Bertello, Nunzio Apostolico in Messico.
- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale di Argentina, in Visita "ad Limina":
- Il Vescovo Charbel Merhi, di San Charbel en Buenos Aires dei Maroniti.
- Il Vescovo Rubén Oscar Frassia, Vescovo di Avellaneda-Lanús.
- Il Vescovo Alejandro Antonio Buccolini, di Río Gallegos.
- Il Vescovo Francisco Polti Santillán, di Santo Tomé.
- Il Vescovo Guillermo José Garlatti, di San Rafael.
AP:AL/…/… VIS 20020304 ( 170)

GOVERNO ISRAELIANO ANNULLA COSTRUZIONE MOSCHEA NAZARETH


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2002 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione:

"La Santa Sede ha appreso con soddisfazione la decisione del Governo israeliano di cancellare il progetto di costruzione di una moschea nelle immediate vicinanze della Basilica dell'Annunciazione, a Nazareth, ristabilendo così la legalità, il rispetto per i Luoghi Santi e la considerazione delle rispettive comunità di credenti".

"Si auspica che la tradizionale armoniosa convivenza tra musulmani e cristiani a Nazareth, messa in pericolo da un'iniziativa provocatoria, riprenda con il contributo della Autorità e di tutta la popolazione".

"È facile capire non si tratta di una decisione contro i musulmani, le cui Autorità religiose e politiche - nella regione e nel mondo - si erano espresse per lo più contro un progetto che urtava la sensibilità del mondo cristiano e dei pellegrini".
OP/MOSCHEA NAZARETH/NAVARRO-VALLS VIS 20020304 (160)

IL PAPA INVIA AI CAPI DI STATO IL DECALOGO DI ASSISI PER LA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2002 (VIS). Giovanni Paolo II ha inviato a tutti i Capi di Stato e di Governo una Lettera, accompagnata dal "Decalogo di Assisi per la Pace", firmato al termine della Giornata di Preghiera per la Pace nel Mondo, celebrata ad Assisi il 24 gennaio 2002.

Nella Lettera, datata 24 febbraio 2002, il Papa scrive di aver constatato che "i partecipanti all'incontro di Assisi erano più che mai animati da una convinzione comune: l'umanità deve scegliere tra l'amore e l'odio".

Qui di seguito riportiamo il Decalogo:

1. "Noi ci impegnano a proclamare la nostra ferma convinzione che la violenza e il terrorismo si contrappongono allo spirito religioso autentico e, condannando ogni ricorso alla violenza e alla guerra in nome di Dio o della religione, ci impegniamo a fare tutto il possibile per sradicare le cause del terrorismo".

2. "Noi ci impegniamo ad educare le persone al rispetto e alla stima reciproci, affinché si possa giungere ad una coesistenza pacifica e solidale fra i membri di etnie, culture e religioni diverse".

3. "Noi ci impegniamo a promuovere la cultura del dialogo, affinché si sviluppino la comprensione e la fiducia reciproche fra gli individui e i popoli, poiché queste sono le condizioni dell'autentica pace".

4. "Noi ci impegniamo a difendere il diritto di ogni persona umana a condurre un'esistenza degna, conforme alla propria identità culturale ed a fondare liberamente la propria famiglia".

5. "Noi ci impegniamo a dialogare con sincerità e pazienza, non considerando ciò che ci separa come un muro insormontabile, ma, al contrario, riconoscendo che il confronto con la diversità può diventare occasione di maggiore comprensione reciproca".

6. "Noi ci impegniamo a perdonarci reciprocamente gli errori e i pregiudizi del passato e del presente, e a sostenerci nello sforzo comune di vincere l'egoismo e l'abuso, l'odio e la violenza e per apprendere dal passato che la pace senza la giustizia non è autentica pace".

7. "Noi ci impegniamo ad essere accanto a coloro che soffrono a causa della miseria e dell'abbandono, rappresentando la voce di chi non ha voce ed operando concretamente per superare tali situazioni, convinti che nessuno può essere felice da solo".

8. "Noi ci impegniamo a far nostro il grido di coloro che non si rassegnano alla violenza e al male, e desideriamo contribuire con tutte le nostre forze a dare all'umanità del nostro tempo una reale speranza di giustizia e di pace".

9. "Noi ci impegniamo ad incoraggiare ogni iniziativa che promuova l'amicizia fra i popoli, convinti che, quando manca una solida intesa fra i popoli, il progresso tecnologico espone il mondo a rischi crescenti di distruzione e di morte".

10. "Noi ci impegniamo a domandare ai responsabili delle nazioni di fare tutti gli sforzi possibili perché, a livello nazionale e internazionale, sia edificato e consolidato un mondo di solidarietà e di pace fondato sulla giustizia".
AC/DECALOGO ASSISI/… VIS 20020304 (500)

ANGELUS: CRISTIANI RINNOVINO CONSAPEVOLEZZA LORO IDENTITA'


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2002 (VIS). Questa mattina, prima della recita dell'Angelus con i fedeli riuniti in Piazza San Pietro, Giovanni Paolo II ha ricordato l'"itinerario battesimale", formato dalla terza, quarta e quinta Domenica di Quaresima; itinerario che risale ai primi secoli del Cristianesimo e che si concludeva con il battesimo dei 'catecumeni' nel corso della Veglia pasquale.

"In molti ambienti di antica tradizione cristiana" - ha proseguito il Pontefice - "va purtroppo perdendosi sempre più il genuino senso religioso. È diventata pertanto un'urgenza per i cristiani rinnovare la consapevolezza della propria identità. È necessario, in altri termini, che essi riscoprano il loro Battesimo, valorizzando l'inesauribile vigore spirituale della grazia santificante in esso ricevuta, per poi trasfonderla in ogni ambito della vita personale e sociale".

Nelle riflessioni successive alla recita dell'Angelus il Santo Padre ha espresso: "viva preoccupazione e rammarico" per il conflitto in corso in Madagascar ed ha detto: "Mentre confido nella tradizionale compostezza e non violenza del popolo malgascio, esorto i responsabili a riprendere con fiducia e coraggio le vie del dialogo per una rapida soluzione della grave crisi, in vista unicamente del bene comune".

Il Papa ha dedicato anche alcune parole alla situazione di Gerusalemme, sottolineando che le notizie provenienti dalla città lo "rattristano profondamente" ed in merito ha detto: "La violenza, la morte e le rappresaglie non possono che spingere ancora di più le popolazioni civili, siano esse israeliane o palestinesi, verso la disperazione e l'odio. Possa un immediato cessate-il-fuoco, insieme con un rinnovato senso di umanità, nel rispetto della legge internazionale, far tacere le armi e far sentire la voce della ragione".
ANG/BATTESIMO:MADAGASCAR:GERUSALEMME/… VIS 20020304 (270)

UNIVERSITARI: ESSERE "SALE DELLA TERRA E LUCE DEL MONDO"


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2002 (VIS). Alle 18:00 di questo pomeriggio, nell'Aula Paolo VI, a conclusione della prima 'Giornata europea degli universitari', si è svolta una Veglia di preghiera mariana e la recita del Rosario guidata dal Santo Padre, alla quale hanno partecipato migliaia di studenti degli atenei romani. L'incontro prevedeva anche collegamenti video con gli universitari di Vienna, Atene, Budapest, Mosca, Strasburgo e Valencia.

Il Santo Padre è giunto nell'Aula Paolo VI alle 19:00 ed ha guidato la recita del Rosario davanti all'immagine della Vergine di Loreto, che sarà donata ai giovani di Toronto il prossimo 24 marzo, Domenica della Palme e XVII Giornata Mondiale della Gioventù, a livello diocesano.

Conclusa la recita del Santo Rosario, il Papa ha rivolto parole di saluto agli universitari presenti e a tutti quelli delle varie città europee collegati con l'Aula Paolo VI.

Il momento più commovente è stato quando il Papa si è rivolto, esprimendosi in lingua russa, agli studenti universitari riuniti nella Cattedrale dell'Immacolata Concezione a Mosca, ai quali ha detto: "Rimaniamo sempre uniti nella fede e nel servizio al Vangelo". I giovani hanno risposto con un applauso durato quattro minuti e successivamente l'Arcivescovo Tadeus Kondrusiewicz, Metropolita dell'Arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca, ha detto in italiano: "L'aspettiamo in Russia", ed il Santo Padre ha risposto: "Arrivederci!".

Parlando in italiano, il Pontefice ha concluso le parole di saluto affermando: "Chiedo a voi, cari giovani, di promuovere nelle Università il dialogo tra la fede e la cultura, affinché il lievito evangelico stimoli e sostenga la qualità spirituale e morale della ricerca e dello studio universitari".

"Solo uomini e donne nuovi possono rinnovare la storia" - ha proseguito il Pontefice. "Ecco la grande sfida che è particolarmente dinanzi a voi, cari giovani europei. Il prossimo raduno mondiale di Toronto, al quale vi aspetto numerosi, vi aiuterà a comprendere ancor più quest'urgenza apostolica: essere, all'inizio del terzo millennio, 'sale della terra e luce del mondo'. Ai giovani di Roma" - ha concluso il Papa - "do appuntamento anche per giovedì 21 marzo prossimo in Piazza San Pietro, per il tradizionale momento di festa e di preghiera in preparazione alla Giornata Mondiale della Gioventù".
AC/VEGLIA PREGHIERA:ROSARIO/… VIS 20020304 (370)
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