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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 13 novembre 2007

LOURDES: 150° ANNIVERSARIO APPARIZIONI DELLA VERGINE

CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2007 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, è stato presentato il programma delle celebrazioni per il 150° anniversario delle Apparizioni dell'Immacolata Concezione a Bernadette Soubirous a Lourdes.

  Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Vescovo Jacques Perrier, di Tarbes et Lourdes, il Padre Vincenzo Battaglia, O.F.M., Presidente della Pontificia Accademia Mariana Internazionale ed il Signor Alessandro Pinna dell'Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali (UNITALSI) di Roma.

  Il Vescovo Perrier ha ricordato che in occasione del 150° anniversario delle apparizioni della Beata Maria Vergine a Lourdes, dall'8 dicembre 2007, Solennità dell'Immacolata Concezione, all'8 dicembre 2008, si terrà un anno giubilare che "si integra nella prospettiva della nuova evangelizzazione".

  "I santuari e i pellegrinaggi" - ha detto il Presule - "hanno oggi una importanza fondamentale nella vita religiosa, particolarmente nella vita religiosa delle persone molto lontane dalla pratica religiosa abituale. I santuari sono luoghi di evangelizzazione silenziosa". In proposito il Vescovo di Lourdes ha ricordato che il Congresso mariano-mariologico, in programma dal 4 all'8 settembre 2008 a Lourdes, sul tema: "Le apparizioni della Vergine Maria: fra storia, fede e teologia",  terrà conto della rinnovata attrattiva esercitata dai santuari, ed in particolare dai santuari mariani.

  Per quanto riguarda un possibile pellegrinaggio del Santo Padre a Lourdes in occasione dei 150 anni delle apparizioni, il Vescovo Perrier ha assicurato la presenza di Benedetto XVI "anche se per il momento non conosciamo la data".

  Il Vescovo di Lourdes ha sottolineato che: "Nell'ampia missione della Chiesa, abbiamo individuato dodici settori nei quali Lourdes ha una certa competenza, grazie al suo messaggio iniziale ed ai suoi 150 anni di storia".

  "La missione della Chiesa in ognuno dei suddetti settori sarà illustrata, nel corso dell'anno giubilare, da pellegrinaggi, incontri o iniziative che, da lungo tempo, hanno assunto tali caratteristiche. La missione della Chiesa con i malati sarà illustrata dai pellegrinaggi dell'U.N.I.T.A.LS.I.". Sono in programma anche missioni con i volontari, i giovani, i disabili, per invitare all'unità dei cristiani, alla conversione, alla pace, e così via. 

  Il Vescovo Perrier ha segnalato che l'11 febbraio prossimo, festa della Beata Maria Vergine di Lourdes, Giornata Mondiale del Malato, si commemora la prima delle diciotto apparizioni della Vergine a Bernadette (l'ultima fu il 16 luglio 1858, Festa della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo). La settimana seguente, il 18 febbraio, festa di Santa Bernadette, si celebrerà l'inizio della 'quindicina delle apparizioni': la Signora chiede a Bernadette di recarsi ogni giorno alla Grotta. Bernadette promette e mantiene fede alla sua promessa, nonostante tutte le difficoltà".

  Il 25 marzo si ricorda la sedicesima apparizione della Vergine alla giovane veggente: "In questo giorno, Festa dell'Annunciazione, la Signora" - ha ricordato il Vescovo Perrier - "dice infine il suo nome: 'Io sono l'Immacolata Concezione'".

  Continuando con il programma giubilare, il Vescovo Perrier ha precisato che in coincidenza con la Giornata Mondiale della Gioventù di Sydney (Australia), nel luglio 2008, dal 15 al 20 dello stesso mese, a Lourdes è prevista l'animazione di gruppi di giovani artisti cristiani.

  Il "cammino del Giubileo" che i pellegrini sono invitati a seguire, va simbolicamente dal Battesimo all'Eucaristia e comprende quattro tappe: il battistero parrocchiale dove fu battezzata Bernadette; l'abituro dove abitò la famiglia Soubirous dal novembre 1856. L'abitazione nella sua miseria ed oscurità fa risaltare il carattere paradossale delle preferenze divine. (...) Il cammino verso la Grotta. L'entrata dalla porta Saint-Michel, il passaggio sotto le arcate e l'attraversamento della Grotta e la Cappella del ricovero dove Bernadette ricevette la Prima Comunione il 3 giugno 1858.

  Il Giubileo è stato occasione di numerose pubblicazioni, destinate a tutte le età e a persone di cultura cristiana diversa. Una Messa del Giubileo è stata composta dal Maestro di Cappella dei Santuari, Fra Jean-Paul Lécot. I mosaici che rappresentano i Misteri Luminosi del Rosario sulla facciata della Basilica di "Notre-Dame du Rosaire", realizzati da Padre Marko Ivan Rupnik, in omaggio a Papa Giovanni Paolo II, saranno inaugurati l'8 dicembre.

  Nel corso dell'Anno Giubilare si prevede a Lourdes un afflusso di 8 milioni di pellegrini.
OP/GIUBILEO LOURDES/PERRIER                       VIS 20071113 (660)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Melbourne (Australia), presentata dal Vescovo Hilton Deakin, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Hervé Giraud, finora Vescovo Ausiliare di Lyon (Francia), Vescovo Coadiutore di Soissons (superficie: 7.378; popolazione: 535.489; cattolici: 390.000; sacerdoti: 113; religiosi: 169; diaconi permanenti: 15), Francia.
RE:NEC/.../DEAKIN:GIRAUD                             VIS 20071113 (70)

lunedì 12 novembre 2007

CONFRATERNITE: SCUOLE POPOLARI DI FEDE VIVA

CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2007 (VIS). Questa mattina, al termine della Santa Messa, il Santo Padre si è recato in Piazza San Pietro per salutare i quarantamila Membri delle Confraternite delle Diocesi italiane ivi convenute.

  Nel suo breve discorso il Papa ha ricordato "l'importanza e l'influsso che le Confraternite hanno esercitato nelle comunità cristiane d'Italia sin dai primi secoli dello scorso millennio" e come molte di esse sono "diventate aggregazioni di fedeli laici dediti a porre in luce alcuni tratti della religiosità popolare legati alla vita di Gesù Cristo (...), alla devozione verso la Vergine Maria ed i Santi, unendo quasi sempre concrete opere di misericordia e di solidarietà".

  "Si comprende meglio questo spirito di fraterna carità" - ha detto ancora il Papa - "se si tiene conto che esse cominciarono a sorgere durante il Medio Evo, quando ancora non esistevano forme strutturate di assistenza pubblica che garantissero interventi sociali e sanitari per le fasce più deboli delle collettività".

  "Le Confraternite non sono però semplici società di mutuo soccorso oppure associazioni filantropiche" - ha precisato il Santo Padre - "ma un insieme di fratelli che, volendo vivere il Vangelo nella consapevolezza di essere parte viva della Chiesa, si propongono di mettere in pratica il comandamento dell'amore, che spinge ad aprire il cuore agli altri, particolarmente a chi si trova in difficoltà".

  "Nella stagione di grandi cambiamenti che stiamo attraversando, la Chiesa in Italia ha bisogno anche di voi, cari amici, per far giungere l'annuncio del Vangelo della carità a tutti, percorrendo vie antiche e nuove. Radicate sul solido fondamento della fede in Cristo, le vostre benemerite Confraternite, con la singolare molteplicità di carismi e la vitalità ecclesiale che le contraddistingue, continuino dunque a diffondere il messaggio della salvezza tra il popolo, operando sulle molteplici frontiere della nuova evangelizzazione!".

  "Voi potrete portare a compimento questa vostra importante missione, se coltiverete sempre un amore profondo verso il Signore e una docile ubbidienza ai vostri Pastori." - ha concluso il Pontefice -. "A queste condizioni, mantenendo ben saldi i requisiti della 'evangelicità' e della 'ecclesialità', le vostre Confraternite continueranno ad essere scuole popolari di fede vissuta e fucine si santità; potranno proseguire ad essere nella società 'fermento' e 'lievito' evangelico e contribuire a suscitare quel risveglio spirituale che tutti auspichiamo".
AC/CONFRATERNITE/...                               VIS 20071112 (380)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Eparchia di Hajdúdorog e dell'Esarcato Apostolico di Miskolc (Ungheria), presentata dal Vescovo Szilard Keresztes, in conformità al canone 210, paragrafo 1 e 2 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

- Ha nominato il Reverendo Michael Gorge Mabuga Msonganzila, del clero di Manza e Direttore Nazionale delle Pontificie Opere Missionarie in Tanzania, Vescovo di Musoma (superficie: 29.549; popolazione: 1.390.000; cattolici: 250.000; sacerdoti: 114; religiosi: 47), Tanzania. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Bukumbi (Tanzania), ed è stato ordinato sacerdote nel 1984.

- Ha nominato il Vescovo Jean-Louis Bruguès, O.P., finora Vescovo di Angers (Francia), Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica, elevandolo in parti tempo alla dignità di Arcivescovo.

- Ha nominato il Monsignor Grzegorz Kaszak, finora Rettore del Pontificio Istituto Ecclesiastico Polacco in Roma, Segretario del Pontificio Consiglio per la Famiglia.

- Ha nominato il Padre Waldemar Barszcz, T.O.R., Capo Ufficio nella Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, finora Officiale del medesimo Dicastero.

- Ha  nominato il Padre Leonello Leidi, C.P., Capo Ufficio nella Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, finora Officiale del medesimo Dicastero.

- Ha nominato il Padre Gianfranco Grieco, O.F.M.Conv., finora Redattore de "L'Osservatore Romano", Capo Ufficio nel Pontificio Consiglio per la Famiglia.
RE:NER:NA/.../....                                   VIS 20071112 (250)


SAN MARTINO DI TOURS MODELLO DI SOLIDARIETÀ

CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato le riflessioni che precedono la recita dell'Angelus domenicale a San Martino, Vescovo di Tours, (IV secolo), "uno dei santi più celebri e venerati d'Europa", che la Chiesa ricorda oggi.

  Davanti alle migliaia di pellegrini convenuti in Piazza Santo Pietro, il Papa ha ricordato gli episodi salienti della vita del Santo, il battesimo all'età di venti anni, la carriera militare, la scelta della vita sacerdotale e monastica ed infine il famoso atto di carità fraterna, quando "ancora giovane soldato, incontrò per la strada un povero intirizzito e tremante per il freddo. Prese allora il proprio mantello e, tagliatolo in due con la spada, ne diede metà a quell'uomo".
 
  "Il gesto caritatevole di san Martino" - ha spiegato il Pontefice - "si iscrive nella stessa logica che spinse Gesù a moltiplicare i pani per le folle affamate, ma soprattutto a lasciare se stesso in cibo all'umanità nell'Eucaristia (...). E' la logica della condivisione, con cui si esprime in modo autentico l'amore per il prossimo".

  "Ci aiuti san Martino a comprendere che soltanto attraverso un comune impegno di condivisione, è possibile rispondere alla grande sfida del nostro tempo: quella cioè di costruire un mondo di pace e di giustizia, in cui ogni uomo possa vivere con dignità" - ha detto il Papa sottolineando che: "Questo può avvenire se prevale un modello mondiale di autentica solidarietà, in grado di assicurare a tutti gli abitanti del pianeta il cibo, l'acqua, le cure mediche necessarie, ma anche il lavoro e le risorse energetiche, come pure i beni culturali, il sapere scientifico e tecnologico".
ANG/SAN MARTINO/...                               VIS 20071112 (280)


ELEZIONI PRESIDENTE PASSAGGIO CRUCIALE PER IL LIBANO

CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2007 (VIS). Questa mattina, al termine della recita dell'Angelus, il Papa ha espresso le sua preoccupazione per la situazione politica in Libano, riguardo alla prossima elezione del nuovo presidente

  "L'Assemblea Nazionale libanese" - ha detto il Santo Padre - "sarà prossimamente chiamata ad eleggere il nuovo Capo dello Stato. Come dimostrano le numerose iniziative intraprese in questi giorni, si tratta di un passaggio cruciale, dal quale dipende la stessa sopravvivenza del Libano e delle sue istituzioni. Faccio mie le preoccupazioni espresse recentemente dal Patriarca maronita, Sua Beatitudine il Cardinale Nasrallah Sfeir, e il suo auspicio affinché nel nuovo Presidente possano riconoscersi tutti i Libanesi. Supplichiamo insieme Nostra Signora del Libano, perché ispiri a tutte le parti interessate il necessario distacco dagli interessi personali e una vera passione per il bene comune".

  Benedetto XVI ha poi rivolto uno speciale saluto alla comunità argentina di Roma ed alla Famiglia Salesiana in occasione della beatificazione di Zeffirino Namuncurá, che ha luogo oggi a Chimpay, in Argentina, dove la celebrazione è presieduta dal Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato.

  "Rendiamo grazie a Dio per la straordinaria testimonianza di questo giovane studente di diciannove anni che, animato dalla sua devozione all'Eucaristia e dal suo amore per Cristo, desiderava essere salesiano e sacerdote per mostrare la via diretta al cielo ai suoi fratelli mapuches. Con la sua vita illumina il nostro cammino fino alla santità, invitandoci ad amare i nostri fratelli con l'amore con il quale ci ama Dio. Chiediamo a Maria Ausiliatrice che l'esempio del nuovo Beato, produca abbondanti frutti di vita cristiana, principalmente fra i giovani".
ANG/LIBANO:BEATIFICAZIONE NAMUNCURÁ/...               VIS 20071112 (280)


CONSOLIDARE ORDINE DEMOCRATICO IN INDONESIA

CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2007 (VIS).  Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI, nel ricevere in udienza il Signor Suprapto Martosemoto, nuovo Ambasciatore dell'Indonesia presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali, ha elogiato la determinazione dell'Indonesia "di perseguire politiche volte a promuovere i nobili obiettivi della democrazia e dell'armonia sociale, incastonati nella Costituzione".

  "Tale determinazione, che richiede sacrificio (...), e la collaborazione di tutti i gruppi sociali e politici, è indispensabile per superare le forze della polarizzazione e del conflitto, per promuovere il rinnovamento della vita economica ed il consolidamento di un giusto ordine democratico nel pieno rispetto dei diritti di ogni individuo e di ogni comunità".

  Il Papa ha ricordato che in questo momento una "delle più serie minacce all'ideale di unità nazionale alla quale aspira il Paese, è il fenomeno del terrorismo internazionale", esprimendo il suo apprezzamento per la posizione adottata dal governo indonesiano di "condanna della violenza terroristica, sotto qualsivoglia pretesto perpetrata, quale offesa criminale che, nel suo disprezzo per la vita umana e per la libertà, mette a repentaglio le fondamenta stesse della società".

  "Ciò in particolar modo quando viene invocato il santo nome di Dio quale giustificazione di tali atti. La Chiesa ad ogni livello, fedele all'insegnamento del suo Maestro, condanna inequivocabilmente la manipolazione della religione a fini politici, mentre sollecita l'applicazione del diritto umanitario internazionale in ogni aspetto della lotta al terrorismo".

  "L'Indonesia, Paese multi-religioso che conta la popolazione musulmana più numerosa al mondo, ha un ruolo importante e positivo nella promozione della cooperazione interreligiosa, sia entro i suoi confini che nell'ambito della comunità internazionale. Il dialogo, il rispetto per le convinzioni altrui e la collaborazione a servizio della pace sono gli strumenti più idonei per garantire la concordia sociale".

  Al riguardo il Papa ha posto l'accento sui promettenti risultati dei "crescenti esempi di cooperazione fra cristiani e musulmani in Indonesia, volti in particolare a prevenire i conflitti di natura etnica e religiosa nelle aree più a rischio".

  Riferendosi successivamente alla situazione dei cattolici indonesiani, che sebbene "siano una piccola minoranza, desiderano partecipare pienamente alla vita della Nazione", il Papa ha ricordato che essi: "Attraverso il loro sistema di istituzioni educative e sanitarie, cercano di offrire un servizio significativo ai loro fratelli e sorelle, a prescindere dalla religione, e di inculcare i valori morali fondamentali per un autentico progresso civile ed una pacifica convivenza".

  "Mentre il loro diritto al libero esercizio della propria religione in completa uguaglianza con i loro concittadini è garantito dalla Costituzione nazionale, la protezione di questo diritto umano fondamentale richiede vigilanza costante da parte di tutti".

  Benedetto XVI ha quindi ricordato che l'Indonesia ha recentemente aderito all'Accordo Internazionale sui Diritti Civili e Politici che "contribuirà a consolidare ulteriormente la libertà e la legittima autonomia dei cristiani e delle loro istituzioni".

  "Mentre attualmente l'Indonesia fa parte in qualità di membro non-permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, profitto della presente occasione per esprimere la mia fiducia che i principi che ispirano le vostre politiche nazionali di pacificazione, dialogo e tolleranza consentano all'Indonesia di offrire un proficuo contributo alla soluzione dei conflitti globali e alla promozione di una pace fondata sulla solidarietà internazionale e sulla preoccupazione per lo sviluppo integrale degli individui e dei popoli".
CD/CREDENZIALI/INDONESIA:MARTOSEMOTO               VIS 20071112 (540)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- L'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.

  Sabato 10 novembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale del Portogallo, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Cardinale José da Cruz Policarpo, Patriarca di Lisbona, con gli Ausiliari: il Vescovo Tomás Pedro Barbosa da Silva Nunes, il Vescovo Anacleto Cordeiro Gonçalves de Oliveira ed il Vescovo Carlos Alberto de Pinho Moreira Azevedo.

    - Il Vescovo António de Sousa Braga, S.C.I., di Angra.

    - Il Vescovo António José Cavaco Carrilho, di Funchal, con il Vescovo emerito Teodoro de Faria.
AP:AL/.../...                                            VIS 20071112 (140)

TELEGRAMMA PER LA MORTE DEL CARDINALE FUMIO HAMAO




CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha fatto pervenire al Vescovo Rafael Masahiro Umemura, di Yokohama (Giappone), un telegramma di cordoglio per la scomparsa, avvenuta l'8 novembre, all'età di 77 anni, del Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

  "Porgo le mie sentite condoglianze a Lei e ai fedeli della Diocesi di Yokohama, dove egli esercitò il ministero episcopale per quasi venti anni" scrive il Santo Padre ricordando con gratitudine "la viva sollecitudine per i poveri ed il generoso servizio alla chiesa universale" del compianto Cardinale e raccomandando "l'anima di questo fiero figlio del popolo giapponese, all'amorosa misericordia di Dio, Nostro Padre Celeste".

  Nel contempo il Papa ha fatto pervenire alla Signora Teresa Teruko Uematsu, sorella del Porporato, un secondo telegramma nel quale esprime "profondo cordoglio" a Lei e ai suoi familiari ed invoca "il Signore Gesù Cristo di concederle la consolazione e la pace che scaturiscono dalla nostra ferma speranza nelle sue promesse".
TGR/MORTE HAMAO/UMEMURA:UEMATSU                   VIS 20071112 (180)


L'AUTENTICA MISSIONE DELLA CHIESA È PARLARE DI DIO

CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza un gruppo di Presuli della Conferenza Episcopale Portoghese, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum":

  Nel discorso ai Vescovi del Portogallo il Papa ha detto: "Desidero rendere grazie insieme a voi a Cristo Signore per la grande misericordia che ha usato verso la sua Chiesa pellegrina in Portogallo nei giorni dell'Anno Santo e negli anni successivi permeati dello stesso spirito giubilare".

  Benedetto XVI ha ricordato le numerose iniziative intraprese dai Presuli del Portogallo negli ultimi anni quali: "Il censimento generale della pratica domenicale, (...) la convocazione in diverse Diocesi della 'statio' eucaristica, (...) la realizzazione nazionale dell'incontro di movimenti e nuove comunità ecclesiali e del congresso della famiglia, (...) la volontà di servire l'uomo espressa dalla Chiesa e dello Stato in un nuovo Concordato (2004), l'acclamazione della santità esemplare nella persona di nuovi Beati".

  Riferendosi alla necessità di ricercare "nuove forme di integrazione dei fedeli nella vita comunitaria", il Papa ha detto: "E' necessario cambiare lo stile di organizzazione della comunità ecclesiale portoghese e la mentalità dei suoi membri per avere una Chiesa in sintonia con il Concilio Vaticano II, nella quale sia ben definita la funzione del clero e del laicato, tenendo conto del fatto che tutti siamo uno, fin da quando siamo stati battezzati e integrati nella famiglia dei figli di Dio, e tutti siamo corresponsabili della crescita della Chiesa".

  "Questa ecclesiologia della comunione nel cammino aperto dal Concilio" - ha proseguito il Pontefice - "(...) è la rotta certa da seguire, senza perdere di vista eventuali ostacoli, quali l'orizzontalismo nella sua fonte, la democratizzazione nell'attribuzione dei ministeri sacramentali, l'equiparazione fra l'Ordine conferito e i servizi emergenti, il dibattito su quale dei membri della comunità sia il primo. Su quest'ultimo punto" - ha sottolineato il Papa - "tale dibattito è inutile in quanto il Signore Gesù ha già deciso che è l'ultimo'".

  Il Santo Padre ha segnalato che nonostante sia alle volte necessario discutere sull'attribuzione delle responsabilità "simili questioni non possono però distoglierci dall'autentica missione della Chiesa la quale non deve parlare primariamente di se stessa, ma di Dio".

  Ponendo in rilievo che "L'evangelizzazione della persona e delle comunità umane dipende, in assoluto, dall'esistenza o meno di questo incontro con Gesù Cristo". Benedetto XVI ha sottolineato che "l'iniziazione cristiana della persona passa, normalmente, per la Chiesa".

  "Vista la marea crescente di cristiani non praticanti nelle vostre diocesi, forse vale la pena verificare 'l'efficacia degli attuali percorsi di iniziazione' - ha detto ancora il Papa citando l'Esortazione Apostolica "Sacramentum caritatis" - "affinché il cristiano dall'azione educativa nelle nostre comunità sia aiutato a maturare sempre di più, giungendo ad assumere nella sua vita un'impostazione autenticamente  eucaristica, così da essere in grado di dare ragione della propria speranza in modo adeguato per il nostro tempo".

  Il Papa ha concluso il suo discorso rievocando le recenti celebrazioni nel 90° anniversario delle apparizioni della Beata Maria Vergine di Fatima, ed ha detto: "Mi è grato pensare a Fatima come scuola di fede con la Vergine Maria come  Maestra; lì Lei ha eretto la sua cattedra per insegnare ai piccoli Veggenti e, poi alle moltitudini, le verità eterne e l'arte di pregare, credere e amare".
AL/.../PORTOGALLO                               VIS 20071112 (520)


venerdì 9 novembre 2007

IN BREVE

L'ARCIVESCOVO CELESTINO MIGLIORE, OSSERVATORE PERMANENTE della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto, nella giornata di ieri, al Quarto Comitato dell'Assemblea Generale che ha esaminato l'attività dell'U.N.R.W.A. (Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati Palestinesi in Medio Oriente). Il Presule ha sottolineato che: "non si può ignorare la centralità del conflitto israelo-palestinese nella cronica instabilità del Medio Oriente e l'impatto di tale conflitto sull'intera comunità internazionale" ed ha riaffermato che "la soluzione di due stati rappresenta l'opportunità più idonea a risolvere la crisi. (...) Mentre la comunità internazionale può adoperarsi al massimo per fornire tutto il sostegno necessario a riunire le due parti in conflitto, è indispensabile che tutte le parti mettano da parte le simulazioni di ricerca della pace e avviino pieni negoziati sulla base della soluzione dei due stati".

L'8 NOVEMBRE NEL CORSO DELLA 62MA SESSIONE DELL'ASSEMBLEA GENERALE delle Nazioni Unite che ha esaminato il Rapporto dell'Alto Commissariato dell'O.N.U. per i Rifugiati, l'Arcivescovo Celestino Migliore ha espresso la preoccupazione per la situazione delle popolazioni obbligate da diverse cause all'emigrazione "specialmente quando attraversano le frontiere di paesi o regioni dotate di rigide politiche migratorie. La preoccupazione si aggrava quando sorgono dubbi relativamente all'applicabilità degli esistenti strumenti internazionali, o quando non esistono strumenti giuridici di protezione. Sembra perciò urgente prendere in considerazione una azione internazionale e coordinata, volta a perseguire una maggiore chiarezza negli strumenti giuridici di protezione esistenti e, se necessario, nel definirne di nuovi".
.../IN BREVE/... VIS 20071109 (210)


CONIUGARE MATURAZIONE FEDE CON CRESCITA NELLO STUDIO


CITTA' DEL VATICANO, 9 NOV. 2007 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina in Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto una Delegazione della Federazione Universitaria Cattolica Italiana (F.U.C.I.), nel 110° anniversario della nascita di questa Associazione.

  "La F.U.C.I. ha contribuito alla formazione di intere generazioni di cristiani esemplari" - ha affermato il Pontefice - "che hanno saputo tradurre nella vita e con la vita il Vangelo, impegnandosi sul piano culturale, civile, sociale ed ecclesiale. Penso, in primo luogo, ai Beati Piergiorgio Frassati e Alberto Marvelli, vostri coetanei; ricordo personalità illustri come Aldo Moro e Vittorio Bachelet, entrambi barbaramente uccisi; né posso dimenticare il mio venerato predecessore Paolo VI che fu attento e coraggioso Assistente ecclesiastico centrale della F.U.C.I. nei difficili anni del fascismo".

  "A metà degli anni Novanta, in Italia"  - ha proseguito il Santo Padre - "si è posto mano ad una radicale riforma del sistema accademico, che ora presenta una nuova fisionomia, carica di promettenti prospettive insieme però ad elementi che suscitano una legittima preoccupazione".

  "È proprio in questo ambito che la F.U.C.I. può esprimere appieno anche oggi il suo antico e sempre attuale carisma: e cioè la convinta testimonianza della 'possibile amicizia' tra l'intelligenza e la fede, che comporta lo sforzo incessante di coniugare la maturazione nella fede con la crescita nello studio e l'acquisizione del sapere scientifico".

  "Lo studio costituisce, al tempo stesso" - ha rilevato il Papa - "una provvidenziale opportunità per avanzare nel cammino della fede, perché l'intelligenza ben coltivata apre il cuore dell'uomo all'ascolto della voce di Dio, evidenziando l'importanza del discernimento e dell'umiltà".

  "Oggi, come in passato, chi vuole essere discepolo di Cristo è chiamato ad andare controcorrente, a non lasciarsi attrarre da richiami interessati e suadenti che provengono da diversi pulpiti dove sono propagandati comportamenti improntati all'arroganza e alla violenza, alla prepotenza e alla conquista del successo con ogni mezzo".

  Il Santo Padre ha posto l'accento sul fatto che nell'attuale società "Si registra (...)  una corsa talora sfrenata all'apparire e all'avere a scapito purtroppo dell'essere, e la Chiesa, maestra di umanità, non si stanca di esortare specialmente le nuove generazioni, alle quali voi appartenete, a restare vigilanti e a non temere di scegliere vie 'alternative' che solo Cristo sa indicare".

  "Gesù chiama tutti i suoi amici a improntare la loro esistenza ad un modo di vivere sobrio e solidale, a tessere relazioni affettive sincere e gratuite con gli altri. A voi, cari giovani studenti," - ha concluso il Pontefice - "chiede di impegnarvi onestamente nello studio, coltivando un maturo senso di responsabilità ed un interesse condiviso per il bene comune. Gli anni dell'Università siano pertanto palestra di convinta e coraggiosa testimonianza evangelica. E per realizzare questa vostra missione, cercate di coltivare un'intima amicizia con il divino Maestro, ponendovi alla scuola di Maria, Sede della Sapienza".
AC/STUDIO/F.U.C.I.                               VIS 20071109 (470)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 9 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo John Hung Shan-chuan, S.V.D., finora Vescovo di Kiayi (Taiwan), Arcivescovo di Taipei (superficie: 4.590; popolazione: 7.206.365; cattolici: 84.575; sacerdoti: 258; religiosi: 678), Taiwan. L'Arcivescovo Shan-chuan succede all'Arcivescovo Joseph Cheng Tsai-fa, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../SHAN-CHUAN:CHENG TSAI-FA                     VIS 20071109 (70)


UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 9 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- I Presuli Membri della Presidenza del Consiglio Episcopale Latino-Americano (C.E.L.A.M.):

    - L'Arcivescovo Raymundo Damasceno Assis, Arcivescovo di Aparecida (Brasile), Presidente;

    - L'Arcivescovo Baltazar Enrique Porras Cardozo, di Mérida (Venezuela), Primo Vice-Presidente.

   - L'Arcivescovo Andrés Stanovnik, O.F.M.Cap., di Corrientes (Argentina), Secondo Vice-Presidente.

    - Il Vescovo Víctor Sánchez Espinosa, Ausiliare di México (Messico), Segretario Generale.

- Il Vescovo Emilio Aranguren Echeverría, di Holguín (Cuba), Presidente del Comitato Economico.

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale del Portogallo, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Ilídio Pinto Leandro, di Viseu.

    - L'Arcivescovo Maurílio Jorge Quintal de Gouveia, di Evora con l'Ausiliare Vescovo Amândio José Tomas.

-    Il Vescovo Antonio Vitalino Fernandes Dantas, O.Carm., di Beja.

-    Il Vescovo Manuel Neto Quintas, S.C.I., di Faro con il Vescovo emerito Manuel Madureira Dias.

  Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Portogallo, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Manuel da Rocha Felicio, di Guarda, con il Vescovo emerito António dos Santos.

 - Il Vescovo Gilberto Délio Gonçalves Canavarro dos Reis, di Setúbal.

 - Il Vescovo Januário Torgal Mendes Ferreira, Ordinario Militare.

  Nella giornata di ieri, 8 novembre, il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Professore Giovanni Maria Vian, Direttore Responsabile de "L'Osservatore Romano" ed il Signor Carlo Di Cicco, Vice Direttore del medesimo quotidiano.
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giovedì 8 novembre 2007

LETTERA XVI CENTENARIO MORTE SAN GIOVANNI CRISOSTOMO


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2007 (VIS). Oggi è stata resa pubblica una Lettera del Santo Padre, datata 10 agosto, redatta in occasione del XVI centenario della morte di San Giovanni Crisostomo, nella quale Papa Benedetto XVI rievoca "la sua luminosa figura" e la propone alla Chiesa universale "per la comune edificazione".

La Lettera è stata resa pubblica questa mattina, in occasione dell'apertura del Convegno Internazionale su San Giovanni Crisostomo a 1600 anni dalla morte, in corso dall'8 al 10 novembre, presso l'Istituto Patristico Augustinianum.

"Sia la vita che il magistero dottrinale del santo Vescovo e Dottore risuonano in tutti i secoli e ancora oggi suscitano l'ammirazione universale. I Pontefici Romani hanno sempre riconosciuto in lui una viva fonte di sapienza per la Chiesa e la loro attenzione per il suo magistero si è ulteriormente acuita nel corso dell'ultimo secolo".

"San Giovanni Crisostomo" - scrive il Pontefice - "nacque ad Antiochia di Siria a metà del quarto secolo. (...) Durante i dodici anni di ministero presbiterale nella Chiesa antiochena, Giovanni si distinse molto per la sua capacità di interpretare le Sacre Scritture in un modo comprensibile per i fedeli. Nella sua predicazione egli si adoperava con fervore per rafforzare l'unità della Chiesa rinvigorendo nei suoi ascoltatori l'identità cristiana, in un momento storico in cui essa era minacciata sia dall'interno che dall'esterno. A ragione, egli intuiva che l'unità tra i cristiani dipende soprattutto da una vera comprensione del mistero centrale della fede della Chiesa, quello della Santissima Trinità e dell'Incarnazione del Verbo Divino".

"Dopo aver servito la chiesa antiochena come presbitero e predicatore per dodici anni, Giovanni fu consacrato Vescovo di Costantinopoli nel 398, e lì rimase per cinque anni e mezzo. In quella funzione, egli si occupò della riforma del clero, spronando i presbiteri, sia con le parole che con l'esempio, a vivere in conformità con il Vangelo".

Crisostomo - continua il Santo Padre - "Fu instancabile nel denunciare il contrasto che esisteva in città tra lo spreco stravagante dei ricchi e l'indigenza dei poveri e, allo stesso tempo, nel suggerire ai ricchi di accogliere i senzatetto nella loro case. (...) Tra i Vescovi del suo tempo Giovanni fu straordinario per lo zelo missionario, egli mandò missionari a diffondere il Vangelo tra quelli che non l'avevano ancora udito. Costruì ospedali per la cura degli ammalati".

Ricordando il ministero del Santo Vescovo di Costantinopoli, il Santo Padre Benedetto XVI scrive: "Dal quinto secolo in poi, il Crisostomo è stato venerato dall'intera Chiesa cristiana, orientale e occidentale, per la sua coraggiosa testimonianza in difesa della fede ecclesiale e per la sua generosa dedizione al ministero pastorale".

"Degno di speciale menzione è poi lo straordinario sforzo messo in opera da San Giovanni Crisostomo per promuovere la riconciliazione e la piena comunione tra i cristiani d'Oriente e d'Occidente. In particolare, decisivo fu il suo contributo nel porre fine allo scisma che separava la sede di Antiochia da quella di Roma e dalle altre Chiese occidentali".

"Sia ad Antiochia che a Costantinopoli Giovanni parlò appassionatamente dell'unità della Chiesa sparsa nel mondo. (...) Per Giovanni l'unità della Chiesa è fondata in Cristo, il Verbo Divino che con la sua Incarnazione si è unito alla Chiesa come il capo con il suo corpo".

"Per il Crisostomo, l'unità ecclesiale che si realizza in Cristo è testimoniata in modo del tutto peculiare nell'Eucaristia. (...) La fede del Crisostomo nel mistero d'amore che lega i credenti a Cristo e tra di loro lo condusse ad esprimere una profonda venerazione per l'Eucaristia, una venerazione che alimentò particolarmente nella celebrazione della Divina Liturgia. Una delle più ricche espressioni della Liturgia orientali porta appunto il suo nome: 'La Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo'".

"Con grande profondità il Crisostomo sviluppa la riflessione sugli effetti della comunione sacramentale nei credenti (...). Egli ripete instancabilmente che la preparazione alla Santa Comunione deve includere il pentimento dei peccati e la gratitudine per il sacrificio compiuto da Cristo per la nostra salvezza. Pertanto egli esorta i fedeli a partecipare pienamente e devotamente ai riti della Divina Liturgia e a ricevere con le stesse disposizioni la Santa Comunione".

"Naturalmente, dalla contemplazione del Mistero egli trae poi anche le conseguenze morali in cui coinvolge i suoi uditori: a loro egli ricorda che la comunione con il Corpo e il Sangue di Cristo li obbliga a offrire assistenza materiale ai poveri e agli affamati che vivono tra di loro".

Benedetto XVI scrive inoltre che l'attuale centenario "offre un'occasione assai propizia per incrementare gli studi su di lui, recuperarne gli insegnamento e diffonderne la devozione".

"Vorrei anche esprimere il mio desiderio ardente" - conclude il Pontefice - "che i Padri della Chiesa (...) divengano sempre di più un punto fermo di riferimento per tutti i teologi della Chiesa. (...) Quale migliore augurio potrei, dunque, rivolgere ai teologi che quello di un rinnovato impegno nel ricuperare il patrimoni sapienziale dei santi padri? Non potrà non venirne un arricchimento prezioso per la loro riflessione anche sui problemi di questi nostri tempi".
BXVI-LETTERA/SAN GIOVANNI CRISOSTOMO/... VIS 20071108 (830)


PONTIFICIE ACCADEMIE: CULTURA DEGNA ESISTENZA UMANA


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2007 (VIS). Questa mattina si è tenuta la XII Seduta Pubblica delle Pontificie Accademie - il cui Consiglio di Coordinamento è presieduto dall'Arcivescovo Gianfranco Ravasi - nel corso della quale è stato consegnato il Premio delle Pontificie Accademie al Dottor Antongiulio Granelli, per la tesi di Dottorato dal titolo: "Il Cimitero di Panfilo sulla via Salaria vetus a Roma"

In questa occasione il Santo Padre Benedetto XVI ha indirizzato un Messaggio all'Arcivescovo Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, nel quale il Papa scrive: "La celebrazione di questa Seduta pubblica rinnova di anno in anno una specifica occasione di incontro e di collaborazione tra le Pontificie Accademie, riunite nel loro Consiglio di Coordinamento, per armonizzare le diverse iniziative, tutte finalizzate ad un preciso obiettivo: promuovere, sia nella Chiesa che nel mondo profano, una cultura degna dell'esistenza umana, fecondata dalla fede, capace di proporre la bellezza della vita cristiana e di rispondere adeguatamente alle sempre più numerose sfide dell'odierno contesto culturale e religioso".

Riferendosi al tema dell'incontro di questa mattina "Testimoni del suo amore (Sacramentum caritatis, 85). L'amore di Dio manifestato dai Martiri e dalle opere della Chiesa", il Santo Padre scrive: "Mi compiaccio vivamente per la scelta di questa tematica, a me particolarmente cara (...). In essa ho voluto sottolineare ancora una volta il fondamentale nesso tra la celebrazione dei divini Misteri e la testimonianza della vita, tra l'esperienza di incontro col Mistero di Dio, fonte di stupore e di gioia interiore, ed il dinamismo di un rinnovato impegno che ci porta ad essere, appunto 'testimoni del suo amore'".

"E' più che mai necessario riproporre l'esempio dei Martiri cristiani, sia dell'antichità sia dei nostri giorni, nella cui vita e nella cui testimonianza, spinta fino all'effusione del sangue, si manifesta in modo supremo l'amore di Dio".

"Meritevoli di speciale menzione" - conclude il Pontefice - "sono poi tutte le opere di carità fiorite nel corso dei secoli ad opera di fedeli generosi. Spinti dal fuoco interiore dell'amore di Cristo, moltissimi credenti, pastori o fedeli, si sono adoperati, in questi venti secoli di storia cristiana, a creare e promuovere iniziative di carità e istituzioni benefiche, per andare incontro ai bisogni dei più poveri e manifestare così concretamente lo stretto, indissolubile legame tra amore di Dio e amore del prossimo".
MESS/ACCADEMIE PONTIFICIE/RAVASI VIS 20071108 (390)


UDIENZA PRESIDENTE DEL MOZAMBICO

CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2007 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico, nella tarda mattinata di oggi, il seguente Comunicato:

"Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto oggi in Udienza il Presidente della Repubblica del Mozambico, S.E. il Signor Armando Guebuza. Il Presidente ha successivamente reso visita all'Eminentissimo Cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone, che era accompagnato dal Segretario per i Rapporti con gli Stati, S.E. Monsignor Dominique Mamberti".

"Nel corso dei cordiali colloqui, ci si è compiaciuti delle buone relazioni esistenti tra la Santa Sede e il Mozambico, nonché della convergenza di idee e propositi sul contributo che la Chiesa può offrire al bene dell'intera Nazione, auspicando una collaborazione sempre più concreta nel campo della sanità e dell'educazione delle nuove generazioni che sono la speranza della Nazione. In particolare la Chiesa Cattolica è impegnata a potenziare e a sviluppare la sua presenza nel settore universitario".

"Si è parlato anche dell'applicazione dell'Accordo di Pace di Roma, di cui il 4 ottobre scorso si è celebrato il XV anniversario, concordando sulla necessità di giungere a una piena riconciliazione nazionale. Si è prospettata, infine, la ripresa dei colloqui in vista di un Accordo tra la Santa Sede e la Repubblica del Mozambico".
OP/UDIENZA PRESIDENTE MOZAMBICO/GUEBUZA VIS 20071108 (220)


DIFESA DEI DIRITTI DEI MIGRANTI E DEI MINORI


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2007 (VIS). L'Arcivescovo Manuel Monteiro de Castro, Nunzio Apostolico in Spagna, è intervenuto, in qualità di Delegato della Santa Sede, alla 28° Conferenza dei Ministri Europei della Giustizia, tenutasi il 25 e 26 ottobre scorso, a Lanzarote (Spagna).

Nel suo intervento, il cui testo è stato reso pubblico oggi, l'Arcivescovo Monteiro de Castro pone l'accento "sulle condizioni e le modalità d'accesso alla giustizia da parte delle categorie di persone più vulnerabili quali i migranti e i minori, affinché vengano salvaguardati i loro diritti e si prevengano ed eliminino eventuali forme di discriminazione".

"Siamo consapevoli che le realtà vissute nel continente europeo dimostrano che tali persone, in vari modi, soffrono di forme di esclusione, di disparità di trattamento, nel mondo del lavoro, dell'educazione e della formazione o dell'assistenza sanitaria" - ha proseguito il Nunzio Apostolico - "Ancora di più lo sfruttamento e gli abusi, anche sessuali, che riguardano i minori e i migranti, specialmente le donne, pongono numerosi problemi di ordine morale e giuridico".

"La Delegazione della Santa Sede considera tali situazioni come una flagrante contraddizione con i valori fondamentali radicati nella cultura europea che ispirano il processo di integrazione in seno ai popoli europei, facendo così correre il rischio di trasformare le regole essenziali della convivenza in una semplice legalità formale che, spesso, non è realmente funzionale per le esigenze dell'ordine sociale".

"Quanto alla situazione di coloro che richiedono asilo politico e dei rifugiati, è da notare che" - ha detto ancora il Presule - "generalmente l'approccio giuridico e procedurale si limita a considerare il loro ingresso nei paesi, senza preoccuparsi di conoscere i motivi che spingono queste persone ad abbandonare il proprio paese d'origine".

"È quindi necessario che accanto all'impegno umanitario, siano promulgate norme e procedure che permettano di tradurre in termini di giustizia le forme di solidarietà proprie agli europei, riconoscendo che ogni persona, in ragione della sua dignità e dei diritti che ne derivano, non può essere oggetto di atti di discriminazione".
DELSS/GIUSTIZIA/MONTEIRO VIS 20071108 (340)


UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Vernon James Weisberger, di Winnipeg, Presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici del Canada, con il Vescovo Pierre Morissette, di Baie-Comeau, Vice-Presidente ed il Monsignor Mario Paquette, Segretario Generale.

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Portogallo, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Jacinto Tomás de Carvalho Botelho, di Lamego.

- Il Vescovo Manuel José Macário do Nascimento Clemente, di Porto, con gli Ausiliari João Mirando Teixeira, ed il Vescovo António Maria Bessa Taipa.

- Il Vescovo José Augusto Martins Fernandes Pedreira, di Viana do Castelo.

- L'Arcivescovo Vito Rallo, Nunzio Apostolico in Burkina Faso e in Niger, con i Familiari.

Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva in udienze separate quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Portogallo, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo António Augusto dos Santos Marto, di Leiria-Fátima, con il Vescovo emerito Monsignor Serafim de Sousa Ferreira e Silva.

- Il Vescovo José Francisco Sanches Alves, di Portalegre-Castelo Branco.

- Il Vescovo Manuel Pelino Domingues, di Santarém.
AL:AP/.../... VIS 20071108 (210)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Giancarlo Maria Bregantini, C.S.S., Arcivescovo Metropolita di Campobasso-Boiano (superficie: 1.120; popolazione: 125.000; cattolici: 123.000; sacerdoti: 95; religiosi: 157; diaconi permanenti: 7), Italia. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Locri-Gerace (Italia), è nato a Denno (Italia), nel 1948, ha emesso la professione perpetua nella Congregazione dei Padri Stimmatini nel 1974, è stato ordinato sacerdote nel 1978 ed ha ricevuto l'Ordinazione episcopale nel 1994. Succede all'Arcivescovo Armando Dini, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi Metropolitana, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Gerald John Mathias, finora Vescovo di Simla and Chandigarh (India), Vescovo di Lucknow (superficie: 45.125; popolazione: 25.158.000; cattolici: 6.905; sacerdoti: 79; religiosi: 367), India.
NER:RE/.../BREGANTINI:DINI:MATHIAS                   VIS 20071108 (140)


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