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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 22 settembre 2004

UDIENZA: LA PASSIONE VOLONTARIA DI CRISTO PER L'UMANITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 22 SET. 2004 (VIS). Il brano innico del capitolo 2 della prima Lettera di San Pietro "La passione volontaria di Cristo, servo di Dio", è stato il tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi tenutasi in Piazza San Pietro.

Giovanni Paolo II ha detto rivolgendosi ai 13.000 fedeli presenti che ascoltando questo brano "si profila in modo vivido davanti ai nostri occhi, il volto di Cristo sofferente" che sembra riflettere il respiro orante della Chiesa delle origini. "Egli portò i nostri peccati sul suo corpo perché, non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia: e dalle sue piaghe siamo stati guariti".

"È 'Lui', il Cristo paziente - prosegue - che non ha commesso peccato, Lui che oltraggiato non reagiva, chiedendo vendetta. (...) Lui che si avvia, verso la strada aspra della passione, senza opporsi all'ingiustizia e alla violenza, senza recriminazioni e sfoghi, ma consegnando se stesso e la sua dolorosa vicenda a 'colui che giudica con giustizia'. (...) Non è dunque, una cieca e passiva rassegnazione, ma una fiducia coraggiosa, destinata a essere di esempio a tutti i discepoli che percorreranno la via oscura della prova e della persecuzione".

Il Santo Padre ha voluto sottolineare che Cristo "è presentato come il Salvatore, solidale con noi nel suo 'corpo' umano. (...) Egli è anche e sempre il Figlio di Dio e questa sua solidarietà con noi diventa radicalmente trasformatrice, liberatrice, espiatrice e salvifica".

"E così" - ha concluso il Santo Padre - "la nostra povera umanità viene strappata dalle strade deviate e perverse del male e riportata alla 'giustizia', cioè al bel progetto di Dio. L'ultima frase dell'inno è particolarmente commovente. Recita: 'alle sue piaghe siamo stati guariti'. Qui vediamo quale caro prezzo Cristo abbia pagato per procurarci la guarigione".
AG/LETTERA SAN PIETRO/... VIS 20040922 (290)

martedì 21 settembre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 21 SET. 2004 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale della Colombia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo José Octavio Ruiz Arenas, di Villavicencio.

- Il Vescovo José Figueroa Gómez, di Granada en Colombia.

- Il Vescovo Belarmino Correa Yepes, M.X.Y., di San José del Guaviare.

- Il Vescovo Daniel Caro Borda, di Soacha.

- Il Vescovo Héctor Cubillos Peña, di Zipaquirá.

- L'Arcivescovo Józef Kowalczyk, Nunzio Apostolico in Polonia.
AL:AP/.../... VIS 20040921 (100)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 21 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Liborius Ndumbukuti Nashenda, O.M.I., Arcivescovo di Windhoek (superficie: 560.158; popolazione: 1.700.000; cattolici: 239.702; sacerdoti: 46; religiosi: 271; diaconi permanenti: 24), Namibia. L'Arcivescovo eletto è stato finora Vescovo Ausiliare della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Monsignore Robert Anthony Daniels, Vescovo Ausiliare della Diocesi di London (superficie: 21.349; popolazione: 1.507.230; cattolici: 482.313; sacerdoti: 286; religiosi: 497; diaconi permanenti: 3), Canada. Il Vescovo eletto è nato nel 1957 a Windsor (Ontario, Canada), è stato ordinato sacerdote nel 1983. È stato finora Vicario Generale della medesima Diocesi e Parroco della Basilica Cattedrale di "St. Peter's".
NER:NEA/.../NASHENDA:DANIELS VIS 20040921 (110)

IMPEGNO DI TUTTI PER SRADICARE IL FLAGELLO DELLA FAME


CITTA' DEL VATICANO, 21 SET. 2004 (VIS). Ieri a New York, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, è intervenuto alla Riunione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite dedicata alla "Iniziativa contro la fame e la povertà", promossa dal Presidente del Brasile, con il sostegno di numerosi Governi di Paesi Membri dell'O.N.U. Il Cardinale Sodano ha espresso il sostegno della Santa Sede e "la personale adesione di Sua Santità Giovanni Paolo II all'importante iniziativa del presente incontro".

Ricordando "la vasta azione umanitaria delle istituzioni cattoliche nel mondo intero, soprattutto nelle missioni e nei Paesi più poveri", il Cardinale Sodano ha detto che: "la Santa Sede ha sempre sostenuto le numerose iniziative personali e collettive per risolvere la tragedia" della fame nel mondo, aderendo alle iniziative promosse dall'O.N.U., in particolare dalla F.A.O., dall'I.F.A.D. e dal W.F.P.

Successivamente il Segretario di Stato ha ricordato i solenni impegni nella lotta alla fame ed alla povertà presi dai Governi all'epoca del "Vertice Mondiale sull'Alimentazione del 1996" e successivamente degli "Obiettivi di Sviluppo dell'O.N.U. per il Millennio (2000)" ed ha ripetuto i principi ispiratori dell'azione della Santa Sede, enunciati nel suo discorso alla F.A.O. del 1996: rispetto della dignità della persona umana, realizzazione del principio della solidarietà, destinazione universale dei beni della terra e promozione della pace.

Nonostante l'alleanza mondiale contro la fame e la povertà, il Cardinale Sodano ha sottolineato che: "A poco a poco, ci si è resi conto della mancanza di fondi sufficienti per far fronte ad un programma di sicurezza alimentare mondiale". Benché siano stati compiuti notevoli sforzi per affrontare le emergenze causate da catastrofi naturali e dalle guerre, "certamente il problema è di più ampia entità. La lotta contro la fame, e direi anche contro la sete, va oltre le emergenze; questa lotta deve affrontare una serie di fattori complessi come, ad esempio, la necessità di investire nel capitale umano delle popolazioni locali (nell'ambito educativo e sanitario), di promuovere il trasferimento di tecnologie appropriate e di garantire l'uguaglianza nel commercio internazionale".

Il Cardinale Sodano ha infine espresso apprezzamento per la presente iniziativa di "aumentare la disponibilità delle risorse per affrontare queste sfide" ed ha ricordato ai "Paesi donatori il loro impegno di sottoscrivere un aiuto pubblico per lo sviluppo equivalente allo 0.7% del Prodotto Interno Lordo di ciascuno Stato".
SS/FAME:POVERTÀ/ONU:SODANO VIS 20040921 (390)

IDENTITÀ CRISTIANA EUROPA SOSTENUTA GOVERNO PORTOGALLO


CITTA' DEL VATICANO, 21 SET. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto il nuovo Ambasciatore del Portogallo presso la Santa Sede, Signor João Alberto Bacelar da Rocha Páris, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

Nel suo discorso il Santo Padre ha enumerato i "motivi di grande preoccupazione per ogni governante" quali: "l'intesificarsi delle differenze regionali, culturali ed economiche nel mondo e la preoccupazione di salvaguardare la pace" e parimenti anche la frequenza delle catastrofi naturali, e "il divario sproporzionato fra ricchi e poveri, con la conseguente mancanza di rispetto dei diritti umani".

Giovanni Paolo II ha espresso il suo apprezzamento al governo portoghese per il suo sostegno alla "identità cristiana dell'Europa" nella futura Costituzione Europea, ed ha auspicato che "le convinzioni che derivano da tale identità siano riaffermate sia in ambito nazionale che internazionale".

"Al riguardo" - ha proseguito il Pontefice - "la firma del nuovo Concordato fra la Santa Sede e il Portogallo è viva espressione di un consenso maturato per rafforzare la presenza di questa 'anima' cristiana fondata sulle 'profonde relazioni storiche fra la Chiesa cattolica e il Portogallo, secondo le reciproche responsabilità che vincolano le parti, in particolare nell'ambito della libertà religiosa, per continuare nel servizio al bene comune e collaborare all'edificazione di una società che promuova la dignità della persona umana, la giustizia e la pace'".

Il Santo Padre ha formulato la speranza che il Portogallo resti un Paese "sempre aperto alle nuove sfide della nostra società e consapevole che l'Onnipotente non lascia a mani vuote coloro che si affidano alla sua volontà".

Per questa ragione, ha concluso il Santo Padre, occorre presentare all'opinione pubblica le sfide attuali in modo migliore, perché esse siano "elementi di un progetto di sviluppo, nel quale le forze vitali della società locale ne costituiscano la loro forza propulsiva. Associare i cittadini ai progetti sociali e promuovere la fiducia nella classe politica e nella Nazione della quale fanno parte, sono i fondamenti sui quali poggia la vita armoniosa delle società umane".
CD/CREDENZIALI/PORTOGALLO:DA ROCHA PARIS VIS 20040921 (330)

lunedì 20 settembre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 20 SET. 2004 (VIS). Questa mattina nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Ivan Jurkovic, Nunzio Apostolico in Ucraina.

- Nove Presuli della Conferenza Episcopale della Colombia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Pedro Rubiano Sáenz, Arcivescovo di Bogotá, con gli Ausiliari: Vescovo Fernando Sabogal Viana; Vescovo Olavio López Duque, O.A.R., e Vescovo José Roberto Ospina Leongómez.

- Il Vescovo Héctor Luis Gutiérrez Pabón, di Engativá.

- Il Vescovo Luis Gabriel Romero Franco, di Facatativá.

- Il Vescovo Enrique Sarmento Angulo, di Fontibón.

- Il Vescovo Héctor Julio López Hurtado, S.D.B., di Girardot.

- Il Vescovo Fabián Marulanda López, emerito di Florencia e Segretario Generale della Conferenza Episcopale della Colombia.

Sabato 18 settembre, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Patrick Coveney, Nunzio Apostolico in Nuova Zelanda, nelle Isole Fiji, nelle Isole Marshall, negli Stati Federati di Micronesia, in Samoa, in Vanuatu, in Tonga, in Nauru, in Kiribati, in Palau e nelle Isole Cook e Delegato Apostolico nell'Oceano Pacifico.

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale del Pacifico, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Petero Macaca, di Suva (Isole Fiji).

- Il Vescovo Stuart France O'Connell, S.M., di Rarotonga (Isole Cook).

- Il Vescovo Paul Eusebius Mea Kaiuea, M.S.C., di Tarawa and Nauru (Kiribati e Nauru).

- Il Vescovo Soane Lilo Foliaki, S.M., di Tonga (Tonga e Niue).

- Il Monsignor Patrick Edward O'Connor, Superiore della Missione "sui iuris" di Tokelau (Tokelau).

- Padre Camille DesRosiers, S.M., Superiore della Missione "sui iuris" di Funafuti (Tuvalu).

- Il Vescovo José Guadalupe Martín Rábago, di León (Messico), Presidente della Conferenza Episcopale del Messico, con il Vice-Presidente Arcivescovo Alberto Suárez Inda, di Morelia, e con il Segretario Generale, Vescovo Carlos Aguïar Retes, di Texcoco.
AP:AL/.../... VIS 20040920 (310)

ANGELUS: IL MALE E LO SCONVOLGENTE DILAGARE TERRORISMO

CITTA' DEL VATICANO, 19 SET. 2004 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, nel Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Giovanni Paolo II, prima della recita dell'Angelus con le migliaia di fedeli presenti, ha dedicato le sue riflessioni al male nel mondo.

"Dinanzi al male" - ha detto il Pontefice - "che in varie forme si manifesta nel mondo, l'uomo afflitto e sconcertato, si domanda: 'Perché?'". In quest'alba del terzo millennio, benedetta dal Grande Giubileo e ricca di tante potenzialità, l'umanità è segnata dallo sconvolgente dilagare del terrorismo. Il susseguirsi di atroci attentati alla vita umana turba ed inquieta le coscienze e suscita nei credenti la sofferta domanda che ricorre nei Salmi: 'Perché, Signore? Fino a quando?'".

"Dio ha risposto a questo angoscioso interrogativo che si sprigiona dallo scandalo del male" -ha ribadito il Pontefice - "non con una spiegazione di principio, quasi a volersi giustificare, ma con il sacrifico del proprio Figlio sulla Croce. Nella morte di Gesù, s'incontrano l'apparente trionfo del male e la vittoria definitiva del bene; il momento più buio della storia e la rivelazione della gloria divina; il punto di rottura e il centro di attrazione e di ricomposizione dell'universo. 'Io - disse Gesù - quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me'".

Il Papa ha concluso le sue riflessioni affermando: "La Croce di Cristo è per i credenti icona di speranza, perché su di essa si è compiuto il disegno salvifico dell'amore di Dio. Per questo la liturgia qualche giorno fa ci ha invitato a celebrare l'esaltazione della Santa Croce, una festa da cui il credente trae conforto e coraggio".
ANG/MALE:CROCE DI CRISTO/.... VIS 20040920 (280)

CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL PAPA: SETTEMBRE-DICEMBRE

CITTA' DEL VATICANO, 20 SET. 2004 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso pubblico il calendario delle celebrazioni presiedute dal Santo Padre Giovanni Paolo II dal 28 settembre al 31 dicembre 2004:

SETTEMBRE

- Martedì 28: Alle 18:00, all'Altare della Cattedra della Basilica Vaticana, Santa Messa in suffragio dei Sommi Pontefici Paolo VI e Giovanni Paolo I.

OTTOBRE

- Domenica 3: XXVII domenica del Tempo Ordinario. Alle ore 10:00, in Piazza San Pietro, Beatificazione dei Servi di Dio: Pierre Vigne, Joseph-Marie Cassant, Anna Katharina Emmerick, Maria Ludovia De Angelis, Carlo d'Austria.

- Domenica 17: XXIX Domenica del Tempo Ordinario. Alle 17:30, nella Basilica Vaticana, inizio dell'Anno dell'Eucaristia. Santa Messa, Adorazione e Benedizione Eucaristica.

- Venerdì 22: alle 17:30, nella Basilica Vaticana, Santa Messa per l'inizio dell'anno accademico delle Università Ecclesiastiche.
NOVEMBRE

- Giovedì 11: alle 11:30, all'Altare della Confessione della Basilica Vaticana, Santa Messa in suffragio dei Cardinali e Vescovi defunti nel corso dell'anno.

DICEMBRE

- Mercoledì 8: Solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. Alle 16:00, in Piazza di Spagna, Omaggio all'Immacolata nel 150° anniversario delle definizione dogmatica.

- Martedì 14: alle 17:30, nella Basilica Vaticana, Santa Messa per gli Universitari degli Atenei romani.

- Venerdì 24: Solennità del Natale del Signore. Alle ore 24:00 nella Basilica Vaticana, Santa Messa della Notte.

- Sabato 25: Solennità del Natale del Signore. Alle ore 12:00, in Piazza San Pietro, Benedizione "Urbi et Orbi".

- Venerdì 31: alle ore 18:00, nella Basilica Vaticana, Vespri e "Te Deum" di ringraziamento.
GPII-CALENDARIO/SETTEMBRE-DICEMBRE/... VIS 20040920 (260)

CARDINALE SODANO ALLA RIUNIONE O.N.U. LOTTA CONTRO LA FAME


CITTA' DEL VATICANO, 18 SET. 2004 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina la seguente Dichiarazione:

"Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, è partito oggi per New York, per partecipare ad una riunione presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, avente come finalità l'esame di nuove forme di lotta contro la fame e la povertà nel mondo. È un'iniziativa voluta dal Presidente del Brasile, Signor Luiz Ignácio Lula da Silva, d'intesa con il Segretario Generale dell'O.N.U, Signor Kofi Annan e vari Capi di Stato e Governo e di Organizzazioni internazionali. Durante il suo soggiorno negli Stati Uniti, il Cardinale Sodano riceverà pure il premio della Fondazione 'Path to peace', che vuole distinguere coloro che hanno lavorato per la causa della pace, e terrà poi una conferenza nell'Università St. John di Brooklyn sul tema: 'Il lievito del Vangelo nella società contemporanea'".
OP/RIUNIONE O.N.U.:FAME/SODANO VIS 20040920 (160)

INVIATO SPECIALE CENTENARIO "SETTIMANE SOCIALI DI FRANCIA"


CITTA' DEL VATICANO, 18 SET. 2004 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo di una Lettera del Santo Padre Giovanni Paolo II, redatta in latino e datata 21 luglio, con la quale il Papa nomina il Cardinale Roger Etchegaray, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e del Pontificio Consiglio "Cor Unum", Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del Centenario delle "Settimane Sociali di Francia", che avranno luogo a Lille dal 24 al 26 settembre 2004.
GPII-LETTERA/INVIATO SPECIALE/ETCHEGARAY VIS 20040920 (90)

OCEANIA: ADOPERARSI PER FAR CONOSCERE GESÙ CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 18 SET. 2004 (VIS). Questa mattina nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto i Presuli della Conferenza Episcopale del Pacifico, al termine della quinquennale Visita "Ad Limina Apostolorum":

Nel suo discorso il Santo Padre ha ricordato ai Presuli che Gesù Cristo "continua a riversare il suo amore sui popoli dell'Oceania, portandoli ad una fede e a una vita più profonda in Lui. (...) Anche dove la vita della Chiesa è colma di segni di crescita, non si devono risparmiare gli sforzi nell'intraprendere efficaci iniziative pastorali affinché il Signore sia meglio conosciuto ed amato".

"La vivace vita pastorale delle vostre Diocesi, che avete chiaramente descritto nei vostri rapporti, è segno ispiratore per tutti. Le gioiose celebrazioni liturgiche, l'entusiasta partecipazione dei giovani alla missione della Chiesa, la rifioritura di vocazioni, e la presenza palpabile della fede nella vita civile delle vostre Nazioni, attestano l'infinità bontà di Dio verso la Sua Chiesa".

Giovanni Paolo II si è soffermato inoltre sulle preoccupazioni espresse dai Vescovi quali: "il diffondersi del secolarismo, particolarmente nella forma del consumismo, e la profonda influenza degli aspetti più insidiosi dei mezzi di comunicazione, che veicolano una visione deformata della vita, della famiglia, della religione e dell'etica, minando le fondamenta dei valori culturali tradizionali. Di fronte a tali sfide, i popoli dell'Oceania (...) guardano a voi, con grandi speranze, per essere risoluti ministri della verità e coraggiosi testimoni di Cristo. Essi desiderano che voi siate vigili nel ricercare nuovi modi di insegnare la fede".

Il Papa ha segnalato che gli incontri "con i vostri più stretti collaboratori - sacerdoti, religiosi e catechisti -, come i contatti diretti con i poveri, i malati e gli anziani, unificheranno il vostro popolo, arricchiranno i vostri insegnamenti grazie all'esempio concreto che voi date di una fede umile e di servizio". Sottolineando che i Vescovi sono "i primi formatori dei sacerdoti", il Santo Padre ha ribadito l'importanza dei seminari, dei programmi di formazione permanente, "perché essi edificano la loro identità e la loro personalità sacerdotale". Il Papa ha avuto parole di apprezzamento per i sacerdoti che hanno lasciato il ministero parrocchiale per mettersi al servizio dei seminari, ed ha esortato coloro che per varie ragioni hanno dovuto abbondare il ministero, a rivolgersi a Dio, "che è ricco di misericordia e pieno d'amore".

Ricordando l'opera evangelizzatrice dei religiosi e delle religiose nella regione, il Papa ha affermato che: "i frutti apostolici, la generosità dell'amore verso i poveri, l'abilità a suscitare vocazioni fra i giovani, dipendono dalla priorità e dalla crescita creativa nell'impegno personale e comunitario".

Riferendosi infine alla catechesi, nell'ambito della quale operano numerosi laici, il Santo Padre ha concluso il suo discorso affermando: "Elevandosi i livelli educativi delle vostre comunità, è indispensabile che le vostre comunità crescano nella comprensione della fede e nell'abilità di esprimere la sua verità liberatrice. Al riguardo, sono certo che dedicherete particolare attenzione allo sviluppo delle cappelle universitarie del Pacifico del Sud dove numerosi dei vostri migliori giovani, uomini e donne, si preparano ad essere i futuri responsabili delle vostre comunità".
AL/.../PACIFICO VIS 20040920 (520)

RICORSO ALLA VIOLENZA CONTRARIO ALLA RELIGIONE


CITTA' DEL VATICANO, 18 SET. 2004 (VIS). La creazione di una cultura della pace, il ruolo della religione ed il dialogo interreligioso sono stati i temi del discorso del Santo Padre Giovanni Paolo II alla Signora Nevine Simaika Halim Abdalla, nuovo Ambasciatore della Repubblica Araba di Egitto, che ha presentato questa mattina le Lettere Credenziali.

"Come la Santa Sede non cessa di ricordare in questi tempi tormentati, non potrà esservi una tregua duratura nelle relazioni internazionali senza il prevalere della volontà di dialogo sulla logica dello scontro. In Iraq, dove la pace è così difficile da raggiungere, in Terra Santa, purtroppo sfigurata da un conflitto interminabile che nutre l'odio e i desideri di vendetta reciproci, o in altri Paesi martoriati dal terrorismo, che colpisce così crudelmente tanti innocenti, ovunque la violenza rivela il suo orrore e la sua incapacità a risolvere i conflitti. (...) Richiamo ancora una volta la Comunità internazionale alle sue responsabilità, per favorire il ritorno alla ragione ed al negoziato, unica soluzione possibile ai conflitti fra gli uomini, poiché tutti i popoli hanno il diritto di vivere nella serenità e nella pace".

Successivamente il Santo Padre si è soffermato sul "ruolo particolare nei rapporti tra le Nazioni" che l'Egitto ricopre grazie alla sua cultura, alla sua tradizione politica e alla sua strategica posizione geografica. Citando le parole della nuova Ambasciatrice relative alle responsabilità dello Stato nei confronti dei suoi cittadini, il Papa ha ricordato che tra queste vi è quella di "garantire l'uguaglianza di tutti davanti alla legge, come lei ha sottolineato, (...), a proposito del ruolo della donna nella società egiziana, e che sia promosso il rispetto e l'intesa reciproci fra le diverse componenti della Nazione".

Nell'edificazione della pace, ha proseguito il Pontefice, "le religioni ricoprono un ruolo fondamentale", ed ha ribadito che esse "diffondono un insegnamento che onora la vita come dono sacro di Dio che l'uomo deve rispettare ed alimentare. (...) Le religioni devono impegnarsi con risolutezza, anche in ragione di ciò, a denunciare e rifiutare il ricorso alla violenza come contrario alla propria finalità, che è precisamente quella di riconciliare gli uomini fra loro e con Dio. Sovente investite di doveri specificamente educativi dei giovani, le religioni hanno in merito una grande responsabilità rispetto ai contenuti dei loro insegnamenti, per contrastare e rigettare ogni approccio settario e, al contrario, sviluppare e promuovere quelli elementi che consentono una scoperta più approfondita e il rispetto dell'altro".

Giovanni Paolo II ha ricordato l'esistenza in Egitto della prestigiosa Università Al-Azhar "che ha un ruolo essenziale nel mondo musulmano, rappresentando un'opportunità di perseguire ed intensificare il dialogo interreligioso, particolarmente fra cristiani e musulmani". In merito il Papa ha ribadito che oltre gli incontri fra i Responsabili delle diverse religioni, "occorre suscitare il rispetto e il desiderio di conoscenza reciproca a livello personale e di comunità di fedeli, nelle città e nei paesi".

Infine il Papa ha voluto salutare calorosamente "i pastori e i fedeli dei diversi riti che compongono la comunità cattolica d'Egitto. Auspico che i fedeli abbiano sempre a cuore la promozione di rapporti fraterni e costruttivi, e che condividano le proprie ricchezze specifiche e rendano così omaggio all'unità cattolica".
CD/CREDENZIALI/EGITTO:SIMAIKA VIS 20040920 (550)

venerdì 17 settembre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 17 SET. 2004 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sua Beatitudine Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Due Presuli della Conferenza Episcopale del Pacifico in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Alapati Lui Mata'eliga, Arcivescovo di Samoa-Apia (Samoa).

- Il Vescovo John Quinn Weitzel, M.M., di Samoa-Pago Pago (Samoa Americane).

- L'Arcivescovo Gabriel Montalvo, Nunzio Apostolico negli Stati Uniti d'America ed Osservatore Permanente presso l'Organizzazione degli Stati Americani.
AP:AL/.../... VIS 20040917 (90)

VALORI E MORALITÀ DEVONO GUIDARE ATTIVITÀ BANCARIA


CITTA' DEL VATICANO, 17 SET. 2004 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo venticinque membri del gruppo bancario Capitalia, ha detto: "La vostra presenza nella società può divenire strumento di vero progresso, offrendo sostegno a tutte le valide iniziative di singoli e gruppi, che ricorrono a voi per le loro legittime necessità di servizi finanziari ed economici".

"Il complesso mondo del credito" - ha proseguito il Pontefice - "sollecita la riflessione della Chiesa, per le numerose implicanze etiche che lo riguardano. Sarebbe infatti decisamente insufficiente limitarsi al perseguimento del massimo profitto; occorre invece far sempre riferimento ai valori superiori del vivere umano, se si vuole essere di aiuto alla crescita vera ed al pieno sviluppo della comunità. Osservava, a questo proposito, il grande economista cattolico Giuseppe Toniolo che la morale cristiana deve considerarsi 'come il fattore più potente a suscitare nei popoli le energie economiche e a garantirne i rapporti più regolari ed efficaci'".

"Auspico" - ha concluso il Santo Padre - "che il vostro lavoro sia sempre sostenuto da questa visione superiore, così da contribuire al bene di quanti si avvalgono della vostra attività e, più in generale, dell'intera comunità nella quale operate".
AC/GRUPPO BANCARIO/CAPITALIA VIS 20040917 (210)

VIGILARE CELEBRAZIONE DEI SACRAMENTI E SUL CULTO


CITTA' DEL VATICANO, 17 SET. 2004 (VIS). Questa mattina nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto 130 Vescovi di recente nomina, che partecipano ad un incontro di aggiornamento promosso dalla Congregazione per i Vescovi e dalla Congregazione per le Chiese Orientali.

Salutando i Prefetti dei due Dicasteri e rivolgendosi ai Vescovi rappresentanti le due grandi tradizioni della Chiesa universale, d'Occidente e d'Oriente, il Santo Padre ha affermato: "Con la consacrazione, (...), il Vescovo diventa in modo pieno maestro, sacerdote e guida della comunità cristiana. Al centro del suo ministero ci deve pertanto essere sempre Cristo, il divino Maestro, presente sia mediante la Parola della Scrittura, che mediante il sacramento dell'Eucaristia".

"Il mio vivo auspicio" - ha continuato il Papa - "è che l'Anno dell'Eucaristia, che inizierà il prossimo 10 ottobre con l'apertura del Congresso Eucaristico Internazionale, costituisca una provvidenziale occasione per meglio approfondire l'importanza centrale del sacramento eucaristico nella vita e nell'attività di ogni Chiesa particolare. Intorno all'altare si rafforzano i legami della carità fraterna e si ravviva in tutti i credenti la consapevolezza di appartenere all'unico Popolo di Dio, di cui i Vescovi sono Pastori".

Giovanni Paolo II ha sottolineato inoltre che: "Come Vescovi avete il compito di vigilare sulla celebrazione dei Sacramenti e sul culto in genere. Tutelate l'aspettativa dei fedeli di avere una celebrazione dignitosa in cui nulla sia lasciato all'improvvisazione o al caso".

"Voi siete, peraltro, consapevoli" - ha concluso il Santo Padre - "che il ministero della santificazione richiede la testimonianza di una vita santa. Lo Spirito di Dio, che vi ha santificato attraverso la consacrazione episcopale, attende la vostra generosa risposta quotidiana.(...) A conferma di quanto noi insegniamo vi deve essere la testimonianza della nostra vita".
AC/MINISTERO EPISCOPALE/.... VIS 20040917 (300)

giovedì 16 settembre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 16 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Don Guido Gatti, S.D.B., e Padre Giovanni Colombo, O.M.I., Consiglieri della Penitenzieria Apostolica.
NA/.../GATTI:COLOMBO VIS 20040916 (30)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 16 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Pacifico, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Hubert Coppenrath, di Papeete (Tahiti).

- Il Vescovo Michel Visi, di Port Vila (Vanuatu).

- Il Vescovo Lolesio Fuahea, di Wallis et Futura (Wallis et Futura)

- Il Vescovo Guy Chevalier, SS.CC., di Taiohae o Tefenuaenata (Isole Marchesi).
AL/.../... VIS 20040916 (70)

CUSTODIRE INTEGRITÀ DELLA FEDE E UNITÀ DELLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 16 SET. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo 130 giovani Vescovi di lingua francese, spagnola e portoghese, provenienti da Africa, Asia, dalle Americhe e dall'Oceania, che hanno partecipato ad un Seminario promosso dalla Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli. Lo scorso anno si è svolto un analogo Seminario per i Vescovi di lingua inglese.

Nel suo discorso in lingua francese, il Papa si è rallegrato "per la vitalità della vostre Chiese. In tutte le culture, esse sono chiamate a manifestare la comunione dell'unica Chiesa di Cristo, nella fedeltà al Magistero. La vostra prima preoccupazione è di essere diligenti custodi dell'integrità della fede e dell'unità della Chiesa. Chiamati a seguire Cristo, preoccupatevi di far accrescere incessantemente la comunione con il Pontefice romano e con gli altri Vescovi, specialmente in seno alla stessa Conferenza Episcopale, nella stessa Provincia Ecclesiastica".

"Siate esempi per il popolo cristiano, traendo da un cammino spirituale, da una intensa vita sacramentale, nella formazione permanente, la forza per essere servitori del Vangelo".

"Per guidare alla autentica santità il popolo dei credenti e manifestare la speranza cristiana, che ciascuno di voi faccia sua la prospettiva di San Paolo: 'Non è infatti per me un vanto predicare il Vangelo; è per me un dovere: guai a me se non predicassi il Vangelo!".

Ricordando che fra qualche giorno i Vescovi sarebbero rientrati nelle loro comunità "sovente provate", Giovanni Paolo II ha detto: "Portate ad esse l'assicurazione della preghiera e dell'affettuosa vicinanza del Papa alle loro intenzioni. Dite ai pastori che la Chiesa conta su di loro per essere testimoni con la parola e la vita. Che la Vergine Maria, Regina delle Missioni, vi assista nel servizio che vi è stato affidato!".
AC/EVANGELIZZAZIONE/... VIS 20040916 (300)

mercoledì 15 settembre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Ordinariato Militare per gli Stati Uniti d'America presentata dal Vescovo Francis X. Roque, per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia all'Ufficio di Ausiliare dell'Ordinariato Militare per gli Stati Uniti d'America presentata dal Vescovo Joseph Madera, per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Luziânia (Brasile), presentata dal Vescovo Agostinho Stefan Januszewicz, O.F.M. Conv., in conformità al Canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Afonso Fioreze, C.P., finora Vescovo Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Monsignore Martin Vidovic, finora Officiale della Segreteria di Stato, Nunzio Apostolico in Bielorussia, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo.
RE:NER:NN/.../ VIS 20040915 (140)

UDIENZA GENERALE: CRISTO, L'AGNELLO, REDENTORE UMANITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 15 SET. 2004 (VIS). Il tema della catechesi dal Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 10.000 fedeli, è stato il Cantico del Capitolo 19 del Libro dell'Apocalisse: "Le nozze dell'Agnello".

Giovanni Paolo II ha affermato che il Cantico "è scandito dall''alleluia', parola di origine ebraica che significa 'lodate il Signore'.(...) La Chiesa, sulla terra, armonizza perciò il suo canto di lode con quello dei giusti che già contemplano la gloria di Dio. Si stabilisce così un canale di comunicazione tra storia ed eternità".

"Il Cantico" - ha proseguito il Pontefice - "esalta il 'regno' del Signore, cioè il progetto divino di redenzione nei confronti del genere umano.(...) Il Libro dell'Apocalisse celebra appunto il traguardo verso cui la storia è condotta attraverso l'efficace opera di Dio, pur tra le tempeste, le lacerazioni, le devastazioni compiute dal male, dall'uomo e da Satana".

Il Santo Padre ha precisato che "il terzo tema dell'inno è tipico del Libro dell'Apocalisse e della sua simbologia: 'Sono giunte le nozze dell'Agnello; la sua sposa è pronta'. (...) La meta definitiva a cui l'ultimo libro della Bibbia ci conduce è quella dell'incontro nuziale tra l'Agnello che è Cristo e la sposa purificata e trasfigurata che è l'umanità redenta.(...) L'espressione 'sono giunte le nozze dell'Agnello' si riferisce al momento supremo - come dice il nostro testo 'nuziale' - dell'intimità tra creatura e Creatore, nella gioia e nella pace della salvezza".

Nelle parole di saluto rivolte ai fedeli al termine dell'Udienza, il Papa ha ricordato che oggi ricorre la memoria della Beata Maria Vergine Addolorata "che con fede restò presso la croce di Gesù. Il mio augurio è che possiate trovare in lei conforto e sostegno, per superare ogni ostacolo nella vostra quotidiana esistenza".
AG/CANTICO APOCALISSE/... VIS 20040915 (310)
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