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martedì 9 settembre 2014

PARTECIPANTI III ASSEMBLEA GENERALE STRAORDINARIA SINODO DEI VESCOVI

Città del Vaticano, 9 settembre 2014 (VIS). Di seguito pubblichiamo l'elenco dei partecipanti alla III Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi, sul tema: "Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione".

A. ELENCO DEI PADRI SINODALI SECONDO IL TITOLO DI PARTECIPAZIONE

I. Presidente: Francesco, Sommo Pontefice.

II. Segretario Generale: Cardinale Lorenzo Baldisseri.

III. Presidenti Delegati: Cardinale André Vingt-Trois, Arcivescovo di Parigi (Francia); Cardinale Luis Antonio G. Tagle, Arcivescovo di Manila (Filippine); Cardinale Raymundo Damasceno Assis, Arcivescovo di Aparecida, Presidente della Conferenza Episcopale (Brasile).

IV. Relatore Generale: Cardinale Péter Erdő, Arcivescovo di Esztergom-Budapest, Presidente della Conferenza Episcopale (Ungheria), Presidente del Consilium Conferentiarum Episcoporum Europae (C.C.E.E.)

V. Segretario Speciale: Arcivescovo Bruno Forte, di Chieti-Vasto (Italia).

VI. Commissione per il Messaggio

Presidente: Cardinale Gianfranco Ravasi,, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura (Città del Vaticano); Vice Presidente: Arcivescovo Victor Manuel Fernández, Rettore della Pontificia Università Cattolica Argentina (Argentina).

VII. Dalle Chiese Orientali Cattoliche

Sinodo della Chiesa Copta Cattolica: Sua Beatitudine Ibrahim Isaac Sidrak, Patriarca di Alessandria dei Copti, Capo del Sinodo della Chiesa Copta Cattolica.

Sinodo della Chiesa Greco-Melkita Cattolica: Sua Beatitudine Grégoire III Laham, B.S., Patriarca di Antiochia dei Greco-Melkiti, Capo del Sinodo della Chiesa Greco-Melkita Cattolica.

Sinodo della Chiesa Sira Cattolica: Sua Beatitudine Ignace Youssif III Younan, Patriarca di Antiochia dei Siri, Capo del Sinodo della Chiesa Sira Cattolica.

Sinodo della Chiesa Maronita: Sua Beatitudine Cardinale Béchara Boutros RAÏ, O.M.M., Patriarca di Antiochia dei Maroniti, Capo del Sinodo della Chiesa Maronita.

Sinodo della Chiesa Caldea: Sua Beatitudine Louis Raphël I Sako, Patriarca di Babilonia dei Caldei, Capo del Sinodo della Chiesa Caldea.

Sinodo della Chiesa Armena Cattolica: Sua Beatitudine Nerses Bedros XIX Tarmouni, Patriarca di Cilicia degli Armeni, Capo del Sinodo della Chiesa Armena Cattolica.

Sinodo della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina: Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, Arcivescovo Maggiore di Kyiv-Halyč, Capo del Sinodo della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina.

Sinodo della Chiesa Siro-Malabarese: Sua Beatitudine Cardinale George Alencherry, Arcivescovo Maggiore di Ernakulam-Angamaly dei Siro-Malabaresi, Presidente del Sinodo della Chiesa Siro-Malabarese.

Sinodo della Chiesa Siro-Malankarese: Sua Beatitudine Cardinale Baselios Cleemis Thottunkal, Arcivescovo Maggiore di Trivandrum dei Siro-Malankaresi, Presidente del Sinodo della Chiesa Siro-Malankarese, Presidente della Catholic Bishops' Conference of India (C.B.C.I.).

Sinodo della Chiesa Romena: Sua Beatitudine Cardinale Lucian Mureşan, Arcivescovo Maggiore di Făgăras şi Alba Iulia dei Romeni, Capo del Sinodo della Chiesa Romena.

Consiglio della Chiesa Etiopica: Arcivescovo Berhaneyesus Demerew Souraphiel, C.M., di Addis Abeba, Presidente del Consiglio della Chiesa Etiopica, Presidente della Conferenza Episcopale di Etiopia ed Eritrea.

Consiglio della Chiesa Rutena, Stati Uniti d'America: Arcivescovo William Charles Skurla, Metropolita di Pittsburg dei Bizantini, Presidente del Consiglio della Chiesa Rutena.

Consiglio della Chiesa Slovacca: Arcivescovo Ján Babjak, S.I., Metropolita di Prešov per i cattolici di rito bizantino, Presidente del Consiglio della Chiesa Slovacca.

VIII. Presidenti delle Conferenze Episcopali

AFRICA

Africa settentrionale (C.E.R.N.A.): Arcivescovo Vincent Landel, S.C.I. di Béth., di Rabat (Marocco).

Angola e São Tomé: Arcivescovo Gabriel Mbilingi, C.S.SP., di Lubango (Angola), Presidente del Symposium des Conférences Episcopales d'Afrique et de Madagascar (S.C.E.A.M.).

Benin: Vescovo Eugéne Cyrille Houndékon, di Abomey, Vice Presidente della Conferenza Episcopale.

Botswana, Sud Africa e Swaziland: Arcivescovo Stephen Brislin, di Cape Town, Kaapstad (Sud Africa).

Burkina Faso e Niger: Arcivescovo Paul Yembuado Ouédraogo, di Bobo-Dioulasso (Burkina Faso).

Burundi: Vescovo Gervais Banshimiyubusa, di Ngozi.

Camerun: Arcivescovo Samuel Kleda, di Douala.

Ciad: Vescovo Jean-Claude Bouchard, O.M.I., di Pala.

Congo (Repubblica del): Vescovo Louis Portella Mbuyu, di Kinkala.
Congo (Repubblica Democratica del): Vescovo Nicolas Djomo Iola, di Tshumbe.

Costa d'Avorio: Arcivescovo Alexis Touabli Youlo, Arcivescovo di Agboville.

Etiopia ed Eritrea: Arcivescovo Berhaneyesus Demerew Souraphiel, C.M., di Addis Abeba, Presidente del Consiglio della Chiesa Etiopica.

Gabon: Vescovo Mathieu Madega Lebouakehan, di Mouila.

Gambia e Sierra Leone: Vescovo Patrick Daniel Koroma, di Kenema (Sierra Leone).

Ghana: Vescovo Joseph Osei-Bonsu, di Konongo-Mampong.

Guinea: Vescovo Emmanuel Félémou, di Kankan.

Guinea Equatoriale: Vescovo Juan Matogo Oyana, C.M.F., di Bata, Vice Presidente della Conferenza Episcopale.

Kenya: Cardinale John Njue, Arcivescovo di Nairobi.

Lesotho: Arcivescovo Gerard Tlali Lerotholi, O.M.I., di Maseru.

Liberia: Vescovo Anthony Fallah Borwah, di Gbarnga, Vice Presidente della Conferenza Episcopale.

Madagascar: Arcivescovo Désiré Tsarahazana, di Toamasina.

Malawi: Vescovo Joseph Mukasa Zuza, di Mzuzu.

Mali: Vescovo Jean-Baptiste Tiama, di Sikasso.

Mozambico: Vescovo Lúcio Andrice Muandula, di Xai-Xai.

Namibia: Arcivescovo Liborius Ndumbukuti Nashenda, O.M.I., di Windhoek.

Nigeria: Arcivescovo Ignatius Ayau Kaigama, di Jos.

Oceano Indiano (C.E.D.O.I.): Vescovo Maurice Piat, C.S.SP., di Port-Louis (Seychelles).

Repubblica Centroafricana: Arcivescovo Dieudonné Nzapalainga, C.S.SP., di Bangui.

Rwanda: Vescovo Smaragde Mbonyintege, di Kabgayi.

Senegal, Mauritania, Capo Verde e Guinea-Bissau: Vescovo Benjamin Ndiaye, di Kaolack (Senegal).

Sudan: Cardinale Gabriel Zubeir Wako, Arcivescovo di Khartoum.

Tanzania: Vescovo Tarcisius Ngalalekumtwa, di Iringa.

Togo: Vescovo Benoît Comlan M. Alowonou, di Kpalimé.

Uganda: Arcivescovo John Baptist Odama, di Gulu.

Zambia: Arcivescovo Ignatius Chama, di Kasama, Amministratore Apostolico «sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis» di Mpika.

Zimbabwe: Vescovo Michael Dixon Bhasera, di Masvingo.

AMERICA

Antille: Arcivescovo Patrick Christopher Pinder, di Nassau (Trinidad e Tobago).

Argentina: Arcivescovo José María Arancedo, di Santa Fe da la Vera Cruz.

Bolivia: Vescovo Oscar Omar Aparicio Céspedes, Ordinario Militare di Bolivia.

Brasile: Cardinale Raymundo Damasceno Assis, Arcivescovo di Aparecida.

Canada: Arcivescovo Paul-André Durocher, di Gatineau.

Cile: Cardinale Ricardo Ezzati Andrello, S.D.B., Arcivescovo di Santiago de Chile.

Colombia: Arcivescovo Luis Augusto Castro Quiroga, I.M.C., di Tunja.

Costa Rica: Vescovo Oscar Gerardo Fernández Guillén, di Puntarenas.

Cuba: Arcivescovo Dionisio Guillermo García Ibáñez, di Santiago de Cuba.

Ecuador: Arcivescovo Fausto Gabriel Trávez Trávez, O.F.M., di Quito.

El Salvador: Arcivescovo José Luis Escobar Alas, di San Salvador.

Guatemala: Vescovo Rodolfo Valenzuela Núñez, di Vera Paz.

Haiti: Cardinale Chibly Langlois, Vescovo di Les Cayes.

Honduras: Cardinale Oscar A. Rodríguez Maradiaga, S.D.B., di Tegucigalpa.

Messico: Cardinale Francisco Robles Ortega, Arcivescovo di Guadalajara.

Nicaragua: Vescovo Sócrates René Sándigo Jirón, di Juigalpa.

Panamá: Arcivescovo José Domingo Ulloa Mendieta, O.S.A., di Panamá.

Paraguay: Vescovo Catalino Claudio Giménez Medina, dei Padri di Schönstatt, di Caacupé.

Perú: Arcivescovo Salvador Piñeiro García-Calderón, di Ayacucho.

Porto Rico: Arcivescovo Roberto Octavio González Nieves, O.F.M., di San Juan de Puerto Rico.

Repubblica Dominicana: Vescovo Gregorio Nicanor Peña Rodríguez, di Nuestra Señora de la Altagracia en Higüey.

Stati Uniti d'America: Arcivescovo Joseph Edward Kurtz, di Louisville.

Uruguay: Vescovo Rodolfo Pedro Wirz Kraemer, di Maldonado-Punta del Este.

Venezuela: Arcivescovo Diego R. Padrón Sánchez, di Cumaná.

ASIA

Bangladesh: Arcivescovo Patrick D'Rozario, C.S.C., di Dhaka.

Cina: Arcivescovo John Hung Shan-chuan, S.V.D., di Taipei.

Corea: Vescovo Peter Kang U-il, di Cheju.

Filippine: Arcivescovo Socrates B. Villegas, di Lingayen-Dagupan.

Giappone: Arcivescovo Peter Takeo Okada, di Tōkyō.

India (C.C.B.I.): Cardinale Oswald Gracias, Arcivescovo di Bombay, Presidente della Federation of Asian Bischops' Conferences (F.A.B.C.).

Indonesia: Ignatius Suharyo Hardjoatmodjo, di Jakarta.

Iran: Arcivescovo Thomas Meram, di Urmyā, Urmia, Rezayeh dei Caldei, Vice Presidente della Conferenza Episcopale.

Kazakhstan: Arcivescovo Tomash Peta, di Maria Santissima di Astana.

Laos e Cambogia: Vescovo Louis-Marie Ling Mangkhanekhoun, Vicario Apostolico di Paksé (Laos).

Malaysia - Singapore - Brunei: Arcivescovo John Ha Tiong Hock, di Kuching (Malaysia).

Myanmar: Vescovo Felix Lian Khen Thang, di Kalay.

Paesi Arabi: Sua Beatitudine Fouad Twal, Patriarca di Gerusalemme dei Latini.

Pakistan: Arcivescovo Joseph Coutts, di Karachi.

Sri Lanka: Cardinale Albert Malcom Ranjith Patabendige Don, Arcivescovo di Colombo.

Thailandia: Arcivescovo Louis Chamniern Santisukniran, di Thare and Nonseng.

Timor Orientale: Vescovo Basílio Do Nascimento, di Baucau.

Viêt Nam: Arcivescovo Paul Bùi Văn Doc, Coadiutore di Thành-Phô Hô Chí Minh.

EUROPA

Albania: Arcivescovo Angelo Massafra, O.F.M., di Shkodrë-Pult.
Austria: Cardinale Christoph Schönborn, O.P., Arcivescovo di Wien.

Belgio: Arcivescovo André Léonard, di Mechelen-Brussel.

Bielorussia: Arcivescovo Tadeusz Kondrusiewicz, di Minsk-Mohilev, Vice Presidente della Conferenza Episcopale.

Bosnia ed Erzegovina: Vescovo Franjo Komarica, di Banja Luka.

Bulgaria: Vescovo Christo Proykov, Esarca Apostolico di Sofia per i cattolici di rito bizantino-slavo residenti in Bulgaria.

Conferenza Episcopale Internazionale dei SS. Cirillo e Metodio: Arcivescovo Zef Gashi, S.D.B., di Bar (Serbia).

Croazia: Cardinale Josip Bozanić, Arcivescovo di Zagreb, Vice Presidente della Conferenza Episcopale.

Federazione Russa: Arcivescovo Paolo Pezzi, F.S.C.B., di Madre di Dio a Mosca.

Francia: Arcivescovo Georges Pontier, di Marseille.

Germania: Cardinale Reinhard Marx, Arcivescovo di München und Freising.

Gran Bretagna: Inghilterra e Galles: Cardinale Vincent Gerard Nichols, Arcivescovo di Westminster (Inghilterra); Scozia: Arcivescovo Philip Tartaglia, di Glasgow.

Grecia: Vescovo Franghískos Papamanólis, O.F.M. Cap., di Syros e Milos e di Santorini.

Irlanda: Arcivescovo Diarmuid Martin, di Dublin, Vice Presidente della Conferenza Episcopale.

Italia: Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova.

Lettonia: Arcivescovo Zbigņev Stankevičs, di Riga, Vice Presidente della Conferenza Episcopale.

Lituania: Vescovo Rimantas Norvila, di Vilkaviškis, Vice Presidente della Conferenza Episcopale.

Malta: Vescovo Mario Grech, di Gozo.

Paesi Bassi: Cardinale Willem Jacobus Eijk, Arcivescovo di Utrecht.

Polonia: Arcivescovo Stanisław Gądecki, di Poznań.

Portogallo: Arcivescovo Manuel José Macário do Nascimento Clemente, Patriarca di Lisboa.

Repubblica Ceca: Arcivescovo Jan Graubner, di Olomouc, Vice Presidente della Conferenza Episcopale.

Romania: Arcivescovo Ioan Robu, di Bucureşti, Bucarest.

Scandinavia: Vescovo Anders Arborelius, O.C.D., di Stockholm (Svezia).

Slovacchia: Arcivescovo Stanislav Zvolenský, di Bratislava.

Slovenia: Vescovo Andrej Glavan, di Novo Mesto.

Spagna: Arcivescovo Ricardo Blázquez Pérez, di Valladolid.

Svizzera: Vescovo Markus Büchel, di Sankt Gallen.

Turchia: Arcivescovo Franceschini, O.F.M. Cap., di Izmir.

Ucraina: Arcivescovo Mieczysław Mokrzycki, di Lviv dei Latini.

Ungheria: Cardinale Péter Erdő, Arcivescovo di Esztergom-Budapest, Presidente del Consilium Conferentiarum Episcoporum Europae (C.C.E.E.).

OCEANIA

Australia: Arcivescovo Denis James Hart, di Melbourne.

Nuova Zelanda: Arcivescovo John Atcherley Dew, di Wellington, Presidente della Federation of Catholic Bishops' Conferences of Oceania (F.C.B.C.O).

Pacifico: Vescovo Soane Patita Paini Mafi, di Tonga (Isole Fiji).

Papua Nuova Guinea e Isole Salomone: Vescovo Arnold Orowae, di Wabag (Papua Nuova Guinea).

IX. ELETTI DALL'UNIONE DEI SUPERIORI GENERALI

Padre Adolfo Nicolás Pachón, S.I., Preposito Generale della Compagnia di Gesù.

Padre Mauro Jöhri, O.F.M. Cap., Ministro Generale dell'Ordine Francescano Frati Minori Cappuccini.

Padre Mario Aldegani, C.S.I., Superiore Generale della Congregazione di S. Giuseppe (Giuseppini del Murialdo).

X. CAPI DICASTERO DELLA CURIA ROMANA

Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato.

Cardinale Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

Cardinale Leonardo Sadri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

Cardinale Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
Cardinale Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli

Cardinale Beniamino Stella, Prefetto della Congregazione per il Clero.

Cardinale João Braz de AVIZ, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica.

Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica.

Cardinale Mauro Piacenza, Penitenziere Maggiore.

Cardinale Raymond Leo Burke, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.

Cardinale Stanisław Ryłko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici.

Cardinale Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.

Arcivescovo Vincenzo Paglia, Arcivescovo-Vescovo emerito di Terni-Narni-Amelia, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia.

Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.

Cardinale Robert Sarah, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum".

Cardinale Antonio Maria Vegliò, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

Arcivescovo Zygmunt Zimowski, Arcivescovo-Vescovo emerito di Radom, Presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari.

Cardinale Francesco Coccopalmerio, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi.

Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.

Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura.

Arcivescovo Claudio Maria Celli, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali.

Arcivescovo Salvatore Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.

Cardinale Domenico Calcagno, Presidente dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica.

Cardinale Giuseppe Versaldi, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede.
XI. MEMBRI DEL CONSIGLIO ORDINARIO

Cardinale Timothy Michael Dolan, Arcivescovo di New York (Stati Uniti d'America).

Cardinale Péter Erdő, Arcivescovo di Esztergom-Budapest (Ungheria), Presidente del Consilium Conferentiarum Episcoporum Europae (C.C.E.E.).
Arcivescovo Bruno Forte, di Chieti-Vasto (Italia).

Cardinale Oswald Gracias, Arcivescovo di Bombay, Presidente della Federation of Asian Bischops' Conferences (F.A.B.C.) (India).

Cardinale Laurent Monsengwo Pasinya, Arcivescovo di Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo).

Cardinale Wilfrid Fox Napier, O.F.M., Arcivescovo di Durban (Sud Africa).

Cardinale George Pell, Prefetto della Segreteria per l'Economia (Città del Vaticano).

Cardinale Odilo Pedro Scherer, Arcivescovo di São Paulo (Brasile).

Cardinale Christoph Schönborn, O.P., Arcivescovo di Wien (Austria).

Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, Arcivescovo Maggiore di Kyiv-Halyč, Capo del Sinodo della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina (Ucraina).

Vescovo Santiago Jaime Silva Retamales, Ausiliare di Valparaíso (Cile), Segretario Generale del Consiglio Episcopale Latinoamericano (C.E.L.AM.)

Cardinale Luis Antonio G. Tagle, Arcivescovo di Manila (Filippine).

Cardinale Donald William Wuerl, Arcivescovo di Washington (Stati Uniti d'America).

Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace (Città del Vaticano).

Arcivescovo Salvatore Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione (Città del Vaticano).

XII. MEMBRI DI NOMINA PONTIFICIA

Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio (Città del Vaticano).

Cardinale Godfried Danneels, Arcivescovo emerito di Mechelen-Brussel (Belgio).

Cardinale Walter Kasper, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani (Città del Vaticano).

Cardinale Angelo Scola, Arcivescovo di Milano (Italia).

Cardinale Carlo Caffarra, Arcivescovo di Bologna (Italia).

Cardinale Lluís Martínez Sistach, Arcivescovo di Barcelona (Spagna).

Cardinale André Vingt-Trois, Arcivescovo di Paris (Francia).

Cardinale John Tong Hon, Vescovo di Hong Kong (Xianggang) (Cina).

Cardinale Orani João Tempesta, O. Cist., Arcivescovo di São Sebastião do Rio de Janeiro (Brasile).

Cardinale Andrew Yeom Soo-jung, Arcivescovo di Seoul (Corea).

Cardinale Philippe Nakellentuba Ouédraogo, Arcivescovo di Ouagadougou (Burkina Faso)

Cardinale Fernando Sebastián Aguilar, C.M.F., Arcivescovo emerito di Pamplona y Tudela (Spagna).

Cardinale Elio Sgreccia, Presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita (Italia).

Cardinale Giuseppe Bertello, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano (Città del Vaticano).

Arcivescovo Giovanni Tonucci, di Loreto (Italia).

Arcivescovo Edoardo Menichelli, di Ancona-Osimo (Italia).

Arcivescovo Carlos Aguiar Retes, di Tlalnepantla (Messico), Presidente del Consiglio Episcopale Latinoamericano (C.E.L.AM.).

Arcivescovo Anil Joseph Thomas Couto, di Delhi (India).

Arcivescovo Victor Manuel Fernández, Rettore della Pontificia Università Cattolica Argentina (Argentina).

Vescovo Alonso Gerardo Garza Treviño, di Piedras Negras (Messico).

Vescovo Edgard Amine Madi, di Nossa Senhora do Líbano em São Paulo dei Maroniti (Brasile).

Vescovo Enrico Solmi, di Parma, Presidente della Commissione per la Vita e la Famiglia della Conferenza Episcopale Italiana (Italia).

Vescovo Pio Vito Pinto, Decano del Tribunale della Rota Romana (Città del Vaticano).

Padre François-Xavier Dumortier, S.I., Rettore Magnifico della Pontificia Università Gregoriana di Roma (Italia).

Padre Antonio Spadaro, S.I., Direttore della rivista "La Civiltà Cattolica" (Italia).

Padre Manuel Jesús Arroba Conde, C.M.F., Professore di Diritto Canonico processuale presso la Pontificia Università Lateranense di Roma (Italia).


XIII. SOTTO-SEGRETARIO DEL SINODO DEI VESCOVI

- Vescovo Fabio Fabene (Città del Vaticano).

B. ELENCO DEGLI ALTRI PARTECIPANTI SECONDO IL TITOLO DI PARTECIPAZIONE

I. COLLABORATORI DEL SEGRETARIO SPECIALE

Monsignore Tony Aanatrella, Psicoanalista, Specialista in Psichiatria Sociale, Consultore del Pontificio Consiglio per la Famiglia; Consultore del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute (Francia).

Reverendo Gérard Berliet, Professore di Sacra Scrittura presso il Seminario Provinciale di Lione, Responsabile della Pastorale dei fedeli divorziati-risposati della Diocesi di Dijon (Francia).

Padre Bruno Esposito, O.P., Professore Ordinario di Diritto Canonico presso la Pontificia Università S. Tommaso d'Aquino (Italia).

Reverendo Alfonso Fernández Benito, Professore di Teologia Moral y de Sacramento del Matrimonio presso l'Istituto Superiore di Studi Teologici "San Ildefonso", Direttore dell'Istituto di Scienze Religiose Santa Maria di Toledo (Spagna).

Padre Arul Raj Gali, C.S.C., Direttore Nazionale del "Holy Cross Family Ministries in India" (India).

Dottor Jeffrey Goh, Professore di Teologia Sistematica al Seminario Arcidiocesano di Kuching, Malaysia; Giudice del Tribunale Ecclesiastico dell'Archidiocesi di Kuching, Malaysia (Malaysia).

Reverendo Maurizio Gronchi, Professore Ordinario di Teologia dogmatica presso la Pontificia Università Urbaniana a Roma; Consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede (Italia).

Dottor Rodrigo Guerra López, Direttore Generale del Centro di Ricerca Sociale Avanzata [CISAV] (Messico).

Dottoressa Jocelyne Khoueiry, Membro della Commissione Episcopale per la Famiglia e la Vita dell'APECL (Libano).

Dottoressa Helen Kyung Soo Kwon, Membro del Comitato Esecutivo del "Helen Kim Scholarship Foundation at Ewha Womans University" (Corea).

Padre Sabatino Majorano, C.SS.R., Professore di Teologia morale sistematica presso l'Accademia Alfonsiana (Italia).

Signor Christopher Laurence Meney, Direttore del Centro per la vita, il matrimonio e la famiglia, Arcidiocesi cattolica di Sydney (Australia).

Signori Miano - De Simone, Professoressa Giuseppina De Simone in Miano, Professore straordinario di Filosofia presso la Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale di Napoli (Italia);

Professor Francesco Miano, Professore Ordinario di Filosofia Morale presso l'Università degli studi di Roma "Tor Vergata", già Presidente dell'Azione Cattolica Italiana (Italia).

Professoressa Carmen Peña García, Direttrice del Especialista en Causas Matrimoniales, Professoressa nella Facoltà di Diritto Canonico presso l'Università Pontificia di Comillas, Difensore del Vincolo e Promotore di Giustizia del Tribunale Metropolitano di Madrid (Spagna).

Padre George Henri Ruyssen, S.I., Professore della Facoltà di Diritto Canonico Orientale presso il Pontificio Istituto Orientale di Roma (Belgio).

II. AUDITORI E AUDITRICI

Signori As Zamberline: Signor Arturo e Signora Hermelinda As Zamberline, Responsabili del "Équipe Notre-Dame" per la super regione del Brasile (Brasile).

Signori Azzo - Habeeb: Signor Riyadh Albeer Naoom Azzo e Signora Sanaa Namir Ibrahim Habeeb, Testimoni di vita familiare cristiana in ambiente islamico (Iraq).

Signori Botolo Kisanga Sosawe: Signor León Botolo e Signora Marie Valentine Kisanga Sosawe, Fondatori della Communauté Famille Chrétienne (Repubblica Democratica del Congo).

Professoressa Zelmira María Bottini de Rey, Direttrice dell'Istituto Coppia e Famiglia della Pontificia Università Cattolica Argentina; Presidentessa della Rete Latinoamericana degli Istituti della Famiglia delle Università Cattoliche (Argentina).

Signori Campos, Signor George Campos, Direttore di Couples for Chirst (Filippine); Signora Cynthia Campos, Membro di Couples for Chirst (Filippine).

Signor Inácio Amândio Chaúque, Formatore delle giovani coppie (Mozambico).

Signora Joan Clements, Direttore del Comitato Direttivo del World Organisation Ovulation Method Billings (WOOMB) (Australia).

Signori Conway: Signor Stephen e Signora Sandra Conway, Responsabili regionali per l’Africa di Retrouvailles (Sud Africa).

Dottoressa Ute Eberl, Responsabile della pastorale matrimoniale e familiare a Berlino (Germania).

Signori Jesen Acuña - Escudero: Signora Pilar Escudero de Jensen, Membro della Vicaria Generale della Pastorale dell'Arcidiocesi di Santiago de Chile; Membro del Pontificio Consiglio per i Laici; Membro dell’Istituto delle Famiglie di Schönstatt (Cile); Signor Luis Jensen Acuña, Membro del Centro di Bioetica della Pontificia Università Cattolica ddel Cile; Presidente della "Fundación Médico Cultural Porta Vitae"; Membro dell’Istituto delle Famiglie di Schönstatt (Cile).

Signori Gatsinga - Tumuhayimpundu: Dottor Jean Dieudonné Gatsinga e Signora Emerthe Gatsinga Tumuhayimpundu, Responsabili delle giovani famiglie nel movimento dei Focolari per Rwanda, Burundi, Kenya e Uganda (Rwanda).

Signori Heinzen: Signor Jeffrey Heinzen, Direttore del Natural Family Planning nella diocesi di La Crosse (Stati Uniti d'America); Signora Alice Heinzen, Membro del Natural Family Planning Advisory Board della Conferenza Episcopale (Stati Uniti d'America).

Dottoressa Ilva Myriam Hoyos Castañeda, Procuratrice Delegata per la Difesa dei Diritti dell'Infanzia, dell'Adolescenza e della Famiglia (Colombia).

Signori Khoury: Signor Sélim e Signora Rita Khoury, Responsabili dell'Ufficio della Pastorale familiare nella Curia Patriarcale d'Antiochia dei Maroniti (Libano).

Signora María Lacalle Noriega, Direttrice del Centro di Studi della Famiglia (Inst. Investigaciones económicas y sociales Francisco de Vitoria); Segretaria Generale della Sociedad Española de bioética y biojurídica (Spagna).

Reverendo Cajetan Menezes, Direttore dell'Apostolato per la famiglia a Bombay (India).

Signori Petracca Ciavarella - Miglionico: Signor Giuseppe Petracca Ciavarella e Signora Lucia Miglionico in Petracca Ciavarella, Medici, Membri della Consulta Nazionale di pastorale familiare (Italia).

Suor Margaret Muldoon, Già Superiora Generale delle Suore della Santa Famiglia di Bordeaux (Irlanda).

Signor Francisco Padilla, Responsabile del movimento Couples for Christ Foundation for family and life (Filippine).

Signor Algirdas Petronis, Vice-Presidente della Federazione Internazionale delle Famiglie Cattoliche, Direttore del Centro della Famiglia dell'Arcidiocesi di Vilnius (Lituania).

Signori Pirola: Signor Romano e Signora Mavis Pirola, Direttori del Australian Catholic Marriage and Family Council (Australia).

Signori Roussy: Signor Olivier e Signora Xristilla Roussy, Responsabili del ramo apostolico di Amour et Vérité (Francia).

Signori Schultz: Signor Steve e Signora Claudia Schultz, Membri dell’International Catholic Engaged Encounter (Stati Uniti d'America).

Signora Michèle Taupin, Presidente del Movimento Espérance et Vie (Francia).

Signora Jeannette Touré, Presidente Nazionale dell'Associazione Donne Cattoliche in Costa d'Avorio [AFEC] (Costa d'Avorio).

C. ELENCO DEI DELEGATI FRATERNI

Patriarcato Ecumenico: Sua Eminenza Athenagoras, Metropolita di Belgio (Belgio).

Patriarcato di Mosca: Sua Eminenza Hilarion, Presidente del Department of External Church Relations of the Patriarchate of Moscow (Federazione Russa).

Chiesa Copta Ortodossa Sua Eminenza Metropolita Bishoy, Metropolita di Damietta, Kafr Elsheikh e Elbarari (Egitto).
Patriarcato Siro Ortodosso di Antiochia: Sua Eminenza Mar Yostinos, Arcivescovo di Zhale e Bekau (Libano).

Comunione Anglicana: Sua Grazia Paul Butler, Vescovo di Durham, Inghilterra (Gran Bretagna).

Federazione Mondiale Luterana: Dottor Ndanganeni Petrus Phaswaha, Vescovo Presidente della Chiesa Evangelica Luterana in Sud Africa (Sud Africa).

Comunione Mondiale delle Chiese Riformate: Reverendo Dottor Benebo Fubara-Manuel, Presidente della Nigeria Communion of Reformed Churches (Nigeria).

Alleanza Mondiale Battista: Dottoressa Valérie Duval-Poujol, Professore di Esegesi Biblica presso l'Istituto Cattolico di Parigi (Francia).

lunedì 8 settembre 2014

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO DEL PAPA UCCISIONE TRE RELIGIOSE IN BURUNDI

Città del Vaticano, 8 settembre 2014 (VIS). A nome del Santo Padre, il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio al Vescovo Evariste Ngoyagoye, di Bujumbura (Burundi), a seguito dell'uccisione, ieri, di tre missionarie saveriane italiane, nel convento di Kamenge, nell'area settentrionale della città.

"Sua Santità Papa Francesco - scrive il Cardinale Parolin - ha appreso con dolore la notizia dell'uccisione di tre religiose: Suor Bernardetta Bogianni, Suor Lucia Pulici e Suor Olga Raschietti, che svolgevano servizio pastorale nella parrocchia San Guido Maria Conforti, a Bujumbura. Il Santo Padre chiede al Signore di accogliere nella sua dimora di pace e di luce le tre religiose fedeli e devote. In queste tragiche circostanze, il Santo Padre esprime la sua vicinanza alle loro comunità religiosa, alle famiglie delle vittime e a tutta la comunità diocesana. In segno di consolazione, il Pontefice invia di tutto cuore, a Lei e a tutte le persone colpite da tale brutale sparizione, una affettuosa Benedizione Apostolica. Mi unisco al cordoglio del Santo Padre e desidero assicurare a tutte le persone vicine alle religiose defunte, la mia fervente preghiera".

Il Cardinale Segretario di Stato ha inviato un secondo telegramma a Suor Ines Frizza, Superiora Generale delle Missionarie Saveriane, Parma (Italia), nel quale esprime il grande dolore del Santo Padre per la tragica morte delle suore missionarie e assicura "la sua viva partecipazione al profondo dolore della Congregazione per la grave perdita di così zelanti religiose". Il Santo Padre - conclude il Cardinale Parolin - "mentre auspica che il sangue versato diventi seme di speranza per costruire l'autentica fraternità tra i popoli, eleva fervide preghiere di suffragio per le generose testimoni del Vangelo e di cuore imparte ai familiari, all'intero Istituto e a quanti ne piangono la scomparsa, la confortatrice Benedizione Apostolica".

INCONTRO INTERNAZIONALE PER LA PACE: NON POSSIAMO RIMANERE PASSIVI DI FRONTE A TANTA SOFFERENZA, A TANTE “INUTILI STRAGI”

Città del Vaticano, 8 settembre 2014 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, domenica 7 settembre, è stato letto il Messaggio che il Santo Padre ha fatto pervenire al Vescovo Jozef Bonny, di Antwerpen (Belgio), e ai rappresentanti delle Chiese Cristiane e delle Comunità ecclesiali e ai numerosi capi delle religioni mondiali, riuniti ad Anversa (Belgio, 7-9 settembre), in occasione della XXVIII edizione dell'Incontro Internazionale Uomini e Religioni, promosso dalla Comunità di Sant'Egidio. Il tema dell'incontro di quest'anno: "La Pace è il futuro: religioni e culture in dialogo cento anni dopo la prima guerra mondiale", "richiama il drammatico scoppio della Prima Guerra Mondiale cento anni fa, ed evoca un futuro in cui il rispetto reciproco, il dialogo e la cooperazione aiuteranno a bandire il sinistro fantasma del conflitto armato".

"In questi giorni in cui non pochi popoli nel mondo hanno bisogno di essere aiutati a trovare la via della pace - afferma il Pontefice - questo anniversario ci insegna che la guerra non è mai un mezzo soddisfacente a riparare le ingiustizie e a raggiungere soluzioni bilanciate alle discordie politiche e sociali. In definitiva ogni guerra, come affermò Papa Benedetto XV nel 1917, è una 'inutile strage'. La guerra trascina i popoli in una spirale di violenza che poi si dimostra difficile da controllare; demolisce ciò che le generazioni hanno costruito e prepara la strada a ingiustizie e conflitti ancora peggiori".

"Se pensiamo agli innumerevoli conflitti e guerre, dichiarate e non dichiarate, che oggi affliggono la famiglia umana e rovinano la vita ai più giovani e agli anziani, avvelenando rapporti durevoli di convivenza tra gruppi etnici e religiosi diversi e costringendo famiglie e intere comunità all’esilio, è evidente - sottolinea il Pontefice - che, insieme a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, non possiamo rimanere passivi di fronte a tanta sofferenza, a tante 'inutili stragi'. È in questo senso che le nostre varie tradizioni religiose possono, nello 'spirito di Assisi' dare un contributo alla pace. Lo possiamo fare con la forza della preghiera. (...) Spero che questi giorni di preghiera e di dialogo servano a ricordare che la ricerca della pace e della comprensione attraverso la preghiera possono creare legami durevoli di unità e prevalere sulle passioni di guerra. La guerra non è mai necessaria, né inevitabile. Si può sempre trovare un’alternativa: è la via del dialogo, dell’incontro e della sincera ricerca della verità".

"È giunto il tempo che i capi delle religioni cooperino con efficacia all’opera di guarire le ferite, di risolvere i conflitti e di cercare la pace". Nel ribadire che: "La pace è il segno sicuro dell’impegno per la causa di Dio", Papa Francesco conclude il Messaggio con queste parole di esortazione: "Dobbiamo essere costruttori di pace e le nostre comunità devono essere scuole di rispetto e di dialogo con quelle di altri gruppi etnici o religiosi, luoghi in cui si impara a superare le tensioni, a promuovere rapporti equi e pacifici tra i popoli e i gruppi sociali e a costruire un futuro migliore per le generazioni a venire".

ANGELUS: ITINERARIO CORREZIONE FRATERNA

Città del Vaticano, 7 settembre 2014 (VIS). La "correzione fraterna", presentata nel Vangelo di questa domenica tratto dal capitolo 18° di Matteo, è stato il tema delle riflessioni del Santo Padre Francesco nell'introdurre la preghiera dell'Angelus di questa mattina. "Gesù ci insegna - ha spiegato il Pontefice - che se il mio fratello cristiano commette una colpa contro di me, mi offende, io devo usare carità verso di lui e, prima di tutto, parlargli personalmente, spiegandogli che ciò che ha detto o ha fatto non è buono. E se il fratello non mi ascolta? Gesù suggerisce un progressivo intervento: prima, ritorna a parlargli con altre due o tre persone, perché sia più consapevole dello sbaglio che ha fatto; se, nonostante questo, non accoglie l’esortazione, bisogna dirlo alla comunità; e se non ascolta neppure la comunità, occorre fargli percepire la frattura e il distacco che lui stesso ha provocato, facendo venir meno la comunione con i fratelli nella fede".

"Le tappe di questo itinerario indicano lo sforzo che il Signore chiede alla sua comunità per accompagnare chi sbaglia, affinché non si perda. Occorre anzitutto evitare il clamore della cronaca e il pettegolezzo della comunità (...). L’atteggiamento è di delicatezza, prudenza, umiltà, attenzione nei confronti di chi ha commesso una colpa, evitando che le parole possano ferire e uccidere il fratello. Perché (...) anche le parole uccidono! Quando io sparlo, quando io faccio una critica ingiusta, quando io 'spello' un fratello con la mia lingua, questo è uccidere la fama dell’altro! (...). Nello stesso tempo questa discrezione di parlargli da solo ha lo scopo di non mortificare inutilmente il peccatore. Si parla fra i due, nessuno se ne accorge e tutto è finito. È alla luce di questa esigenza che si comprende anche la serie successiva di interventi, che prevede il coinvolgimento di alcuni testimoni e poi addirittura della comunità. Lo scopo è quello di aiutare la persona a rendersi conto di ciò che ha fatto, e che con la sua colpa ha offeso non solo uno, ma tutti. Ma anche di aiutare noi a liberarci dall’ira o dal risentimento, che fanno solo male: quell’amarezza del cuore che porta l’ira e il risentimento e che ci portano ad insultare e ad aggredire. È molto brutto vedere uscire dalla bocca di un cristiano un insulto o una aggressione. (...) Insultare non è cristiano".

"In realtà, davanti a Dio siamo tutti peccatori e bisognosi di perdono. Tutti. Gesù infatti ci ha detto di non giudicare. La correzione fraterna è un aspetto dell’amore e della comunione che devono regnare nella comunità cristiana, è un servizio reciproco che possiamo e dobbiamo renderci gli uni gli altri. Correggere il fratello è un servizio, ed è possibile ed efficace solo se ciascuno si riconosce peccatore e bisognoso del perdono del Signore. La stessa coscienza che mi fa riconoscere lo sbaglio dell’altro, prima ancora mi ricorda che io stesso ho sbagliato e sbaglio tante volte".

"Per questo, all’inizio della Messa - ha concluso il Pontefice - ogni volta siamo invitati a riconoscere davanti al Signore di essere peccatori, esprimendo con le parole e con i gesti il sincero pentimento del cuore. (...) Ed è lo stesso Gesù che ci invita tutti, santi e peccatori, alla sua mensa raccogliendoci dai crocicchi delle strade, dalle diverse situazioni della vita (...). E tra le condizioni che accomunano i partecipanti alla celebrazione eucaristica, due sono fondamentali, (...): tutti siamo peccatori e a tutti Dio dona la sua misericordia".

NUOVO APPELLO PER LA PACE IN UCRAINA

Città del Vaticano, 7 settembre 2014 (VIS). Dopo la recita dell'Angelus, Papa Francesco ha lanciato un nuovo appello per la pace in Ucraina. "In questi ultimi giorni - ha detto - sono stati compiuti passi significativi nella ricerca di una tregua nelle regioni interessate dal conflitto in Ucraina orientale, pur avendo sentito oggi delle notizie poco confortanti".

"Tuttavia auspico che essi possano recare sollievo alla popolazione e contribuire agli sforzi per una pace duratura. Preghiamo affinché, nella logica dell’incontro, il dialogo iniziato possa proseguire e portare il frutto sperato. Maria, Regina della Pace, prega per noi".

"Unisco inoltre la mia voce - ha proseguito il Santo Padre - a quella dei Vescovi del Lesotho, che hanno rivolto un appello per la pace in quel Paese. Condanno ogni atto di violenza e prego il Signore perché nel Regno del Lesotho si ristabilisca la pace nella giustizia e nella fraternità".

"Questa domenica - ha ricordato inoltre Papa Francesco - un convoglio di circa 30 volontari della Croce Rossa Italiana parte alla volta dell’Iraq, nella zona di Dohuk, vicino a Erbil, dove si sono concentrate decine di migliaia di sfollati iracheni. Esprimendo un sentito apprezzamento per questa opera generosa e concreta, imparto la benedizione a tutti loro e a tutte le persone che cercano concretamente di aiutare i nostri fratelli perseguitati ed oppressi. Il Signore vi benedica".

"E ricordatevi domani - come ho detto - la ricorrenza liturgica della Natività della Madonna. - ha detto infine il Papa - Sarebbe il suo compleanno. E cosa si fa quando la mamma fa la festa di compleanno? La si saluta, si fanno gli auguri… Domani ricordatevi, dal mattino presto, dal vostro cuore e dalle vostre labbra, di salutare la Madonna e dirle: "Tanti auguri!". E dirle un’Ave Maria che venga dal cuore di figlio e di figlia. Ricordatevi bene!".


LETTERA DEL PAPA AL PRESIDENTE DELLA CONFERENZA EPISCOPALE CUBANA: APPRENDERE DALLA VERGINE A GIOIRE, A LEVARSI E A PERSEVERARE

Città del Vaticano, 6 settembre 2014 (VIS). In occasione della festa della Natività della Vergine Maria, l'8 settembre, e della festa a Cuba della Vergine della Carità del Cobre, Patrona dell'Isola, il Santo Padre ha indirizzato una Lettera - della quale riportiamo ampi stralci - al Metropolita di Santiago de Cuba, Arcivescovo Dionisio Guillermo García Ibáñez, Presidente della Conferenza Episcopale dei Vescovi Cattolici di Cuba (C.O.O.C.).

"Ogni volta che ho letto la Sacra Scrittura, nei brani in si cui parla della Madonna, tre verbi richiamano la mia attenzione. Desidero soffermarmici al fine di invitare i pastori e i fedeli di Cuba a metterli in pratica".

"Il primo è gioire. È stata la prima parola che l'Arcangelo Gabriele rivolse alla Vergine: 'Ti saluto, piena di grazia, il Signore è con te'. La vita di chi ha scoperto Gesù è colma di una gioia interiore così grande che nulla e nessuno può toglierci. Cristo dà al suo popolo la forza necessaria per non essere tristi o sopraffatti, pensando che i problemi siano senza soluzione. Sostenuto da questa verità, il cristiano non dubita che tutto ciò che viene fatto per amore, genera una serena gioia, sorella della speranza che infrange la barriera della paura ed apre le porte ad un promettente futuro. (...) Che bello sarebbe se tutto il popolo cubano, specialmente i giovani, potesse dire lo stesso: Io sono un uomo di carità': vivo per amare davvero così da non cadere nella nefasta spirale dell'occhio per occhio, dente per dente. Che gioia sente colui che ama in modo autentico, con le azioni quotidiane e non abbonda in parole vuote, parole al vento".

"Il secondo verbo è levarsi. Con Gesù nel suo grembo, Luca dice che Maria si alzò e andò con prontezza a servire sua cugina Elisabetta, che nella vecchiaia sarebbe divenuta madre. Ella compì la volontà di Dio rendendosi disponibile a chi era nel bisogno. Non pensò a se stessa, ma si sottomise alle contrarietà e si diede agli altri. La vittoria appartiene a coloro che si rialzano sempre, senza scoraggiarsi. Se imitiamo Maria, non possiamo rimanere a braccia conserte, lamentandoci, o passando la patata bollente agli altri perché facciano loro ciò che è nostra responsabilità. (...) Maria è sempre stata con il suo popolo a favore dei più piccoli: conobbe la solitudine, la povertà e l'esilio e apprese a creare fraternità e a far germogliare in ogni luogo il bene della propria casa. Supplichiamola perché ci dia un'anima povera, senza superbia, un cuore puro che veda Dio nel volto dei più svantaggiati, una pazienza forte che non si arrende davanti alle difficoltà della vita".

"Il terzo verbo è perseverare. Maria, che aveva sperimentato la bontà di Dio, proclamò le grandi cose che l'Onnipotente aveva fatto in lei. (...) Per questo rimase unita a suo Figlio, che tutti avevano abbandonato; pregò, senza scoraggiarsi con gli apostoli e con gli altri discepoli, perché non si perdessero d'animo (...). Anche noi siamo chiamati a rimanere nell'amore di Dio e a continuare ad amare il prossimo. In questo mondo in cui vengono scartati i valori eterni e tutto è mutevole, dove trionfa l'usa e getta, in cui sembra che si abbia paura ad impegnarsi per tutta la vita, la Vergine ci incoraggia ad essere uomini e donne perseveranti nell'operare il bene, nel mantenere la parola, nell'essere sempre fedeli".

"Essere gioiosi e condividere la nostra gioia con chi ci circonda. Elevare il cuore e non soccombere davanti alle avversità, perseverare nel cammino del bene, aiutando instancabilmente quanti sono oppressi dal dolore e dalle afflizioni: queste sono le lezioni importanti che la Vergine della Carità del Cobre ci ha impartito, utili per l'oggi e il domani".

IL PAPA AI VESCOVI DEL CAMERUN: INTIMA CONNESSIONE FRA EVANGELIZZAZIONE E PROMOZIONE UMANA

Città del Vaticano, 6 settembre 2014 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in udienza i Presuli della Conferenza Episcopale del Camerun, al termine della quinquennale Visita "ad Limina Apostolorum". Nel discorso consegnato ai Presuli al termine dell'Udienza, il Papa rinnova il suo incoraggiamento e la sua fiducia ai Presuli - che recandosi a Roma rinsaldano lo spirito di comunione con la Sede Apostolica - e scrive che: "Perché il Vangelo tocchi e converta i cuori in profondità, dobbiamo ricordare che soltanto uniti nell'amore possiamo rendere testimonianza in modo autentico ed efficace"."Unità e diversità - avverte il Pontefice - sono per voi realtà da mantenere strettamente collegate per rendere giustizia alla ricchezza umana e spirituale delle vostre diocesi, che si esprime in tanti modi".

Nel ricordare la buona collaborazione fra Chiesa, Stato e società camerunense, recentemente confermata dalla firma di un Accordo quadro fra la Santa Sede e il Camerun, Papa Francesco invita a mettere concretamente in pratica tale Accordo "poiché il riconoscimento giuridico di numerose istituzioni ecclesiali conferisce ad esse maggiore visibilità, a beneficio non solo della Chiesa, ma di tutta la società camerunense". Al riguardo il Papa ricorda il considerevole impegno delle Chiese locali a favore di numerose opere sociali, in ambito educativo, sanitario e caritativo, molto riconosciuto e apprezzato dalle autorità civili, che deve essere il fulcro di "una feconda collaborazione fra Stato e Chiesa, nel rispetto della piena libertà di quest'ultima. L'impegno nelle opere sociali è parte integrante dell'evangelizzazione, dato che esiste una intima connessione fra evangelizzazione e promozione umana che deve esprimersi e svilupparsi in tutta l'azione evangelizzatrice".

L'azione evangelizzatrice sarà tanto più efficace quanto più il Vangelo "sarà realmente vissuto da coloro che l'hanno ricevuto e lo professano. È questo il modo per attrarre a Cristo quanti ancora non lo conoscono, mostrando loro la potenza del suo amore capace di trasformare e illuminare la vita degli uomini". (...) Tenendo conto della considerevole presenza di musulmani in alcune diocesi, il Papa afferma che è oggi indispensabile "promuovere con i musulmani il dialogo della vita, in uno spirito di fiducia reciproca, (...) per mantenere un clima di convivenza pacifica, e scoraggiare l'esplosione della violenza di cui i cristiani sono vittima in alcune aree del continente".

"Ugualmente, le famiglie devono continuare ad essere il centro delle vostre particolari cure, specialmente oggi che sperimentano gravi difficoltà - che siano povertà, evacuazione di popolazioni, mancanza di sicurezza, tentazione di ritornare a pratiche ancestrali incompatibili con la fede cristiana, o anche nuovi stili di vita proposti da un mondo secolarizzato".

"È essenziale che il clero renda testimonianza di una vita abitata dal Signore, coerente con le esigenze e i principi del Vangelo", scrive Papa Francesco invitando i Presuli ad essere padri attenti dei sacerdoti essendo numerose le tentazioni del mondo "in particolare le tentazioni del potere, degli onori e del denaro. In quest'ultimo caso la contro-testimonianza data con una cattiva gestione dei beni, con l'arricchimento personale o dello spreco, sarebbe particolarmente scandalosa in una regione dove molte persone mancano del necessario. D'altra parte l'unità del clero è un elemento indispensabile della testimonianza resa al Cristo risorto (...) che si tratti dell'unità dei Vescovi, che devono sovente affrontare le stesse sfide e che sono chiamati a offrire soluzioni comuni e concertate, o anche dell'unità del 'presbyterium' che il Signore chiama a costruire ogni giorno superando i pregiudizi, soprattutto i pregiudizi etnici".

Infine, rinnovando il suo incoraggiamento ai consacrati e alle consacrate la cui vita è sempre "una testimonianza profetica e un modello per la riconciliazione, la giustizia e la pace", il Pontefice si congeda dai Presuli del Camerun invitandoli a non temere le difficoltà e a continuare a portare la Buona Novella "a tutti coloro che ancora l'attendono e che ne hanno più bisogno".

28 SETTEMBRE: GIORNATA DI PREGHIERA PER LA III ASSEMBLEA GENERALE STRAORDINARIA DEL SINODO DEI VESCOVI

Città del Vaticano, 6 settembre 2014 (VIS). La Segreteria del Sinodo dei Vescovi ha reso noto in un Comunicato che la giornata di domenica 28 settembre, sarà dedicata alla preghiera per la III Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi, in programma dal 5 al 19 ottobre, sul tema: "“Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione”.

Si invitano le Chiese particolari, le comunità parrocchiali, gli Istituti di vita consacrata, le associazioni e i movimenti a pregare nelle Celebrazioni Eucaristiche e in altri momenti celebrativi, nei giorni precedenti e durante i lavori sinodali.

A Roma, ogni giorno si pregherà nella Cappella della Salus Populi Romani della Basilica di Santa Maria Maggiore. I fedeli possono unirsi nella loro preghiera personale a questa intenzione, soprattutto nelle famiglie. Viene raccomandata ai fedeli la recita del Santo Rosario per i lavori sinodali.

Nei prossimi giorni verrà pubblicato in diverse lingue un breve Sussidio a cura della Segreteria del Sinodo dei Vescovi, con la Preghiera alla Santa Famiglia per il Sinodo, composta da Papa Francesco, e alcune intenzioni indicative per le preghiere dei fedeli.

CARDINALE ORTEGA Y ALAMINO INVIATO SPECIALE DEL SANTO PADRE 350° ANNIVERSARIO "CHIESA-MADRE DELL'AMERICA DEL NORD"

Città del Vaticano, 6 settembre 2014 (VIS). Questa mattina è stata pubblicata la Lettera Pontificia, redatta in latino e datata 25 luglio 2014, con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Jaime Lucas Ortega y Alamino, Arcivescovo di La Habana (Cuba), suo Inviato Speciale alla celebrazione del 350° anniversario della fondazione della parrocchia di Notre Dame-de-Québec "Chiesa-madre dell'America del Nord", in programma il 15 settembre 2014.

La Missione Pontificia che accompagnerà il Cardinale è composta dal Monsignor Denis Bélanger, Parroco della Parrocchia Notre-Dame de Québec e Rettore della Basilica-Cattedrale Notre-Dame de Québec e da Don Pierre Gingras, Parroco delle Parrocchie di San Giovanni Battista e di San Domenico in Québec.

UDIENZE

Città del Vaticano, 8 settembre 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- La Signora Annette Schavan, Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

- Il Cardinale Godfried Danneels, Arcivescovo emerito di Mechelen-Brussel (Belgio).

- Il Padre José Ornelas Carvalho, Superiore dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù (Dehoniani).

- Il Professore Matteo Truffelli, Presidente Nazionale dell’Azione Cattolica Italiana.

- Il Signor Kenan Gürsoy, Ambasciatore di Turchia, in visita di congedo.

Sabato 6 settembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- La Signora Tamar Grdzelidze, Ambasciatore di Georgia, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 8 settembre 2014 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'arcidiocesi di Armagh (Irlanda), presentata dal Cardinale Seán Baptist Brady, per raggiunti limiti d'età. Gli succede l'Arcivescovo Eamon Martin, finora Coadiutore della medesima diocesi.

venerdì 5 settembre 2014

UDIENZA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI PANAMA: COLLABORAZIONE TRA CHIESA E STATO IN FAVORE DEI PIÙ VULNERABILI

Città del Vaticano, 5 settembre 2014 (VIS). Nella mattinata di oggi, 5 settembre 2014, il Presidente della Repubblica di Panama, il Signor Juan Carlos Varela Rodríguez, è stato ricevuto in Udienza da Sua Santità Francesco e, successivamente, si è incontrato con il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Durante i colloqui, che si sono svolti in un clima di cordialità, ci si è soffermati sulla collaborazione tra la Chiesa e lo Stato nell’affrontare alcune problematiche sociali, specie quelli attinenti alla gioventù, ai poveri e ai più vulnerabili.

Infine, si è fatto cenno a diverse questioni regionali nella prospettiva della prossima celebrazione del VII Vertice delle Americhe, cosi come ad alcune problematiche internazionali, rilevando l’impegno del Paese per la costruzione della pace.


VISITA DEL CAPO DEL GOVERNO DEL PRINCIPATO DI ANDORRA

Città del Vaticano, 5 settembre 2014 (VIS). Nella mattinata di oggi, 5 settembre 2014, il Capo del Governo del Principato di Andorra, il Signor Antoni Martí i Petit, è stato ricevuto in Udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, da Sua Santità Francesco. Successivamente, si è incontrato con il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Nel corso dei cordiali colloqui, sono state rilevate le tradizionali buone relazioni fra la Santa Sede e il Principato di Andorra, consolidatesi con l’Accordo ratificato il 12 dicembre 2008, che ha inteso sviluppare la reciproca collaborazione fra la Chiesa cattolica e lo Stato.

Ci si è poi soffermati su alcune tematiche di comune interesse in ambito sociale.


PAPA FRANCESCO: IL FUTURO È DEI GIOVANI CHE HANNO ALI E RADICI

Città del Vaticano, 5 settembre 2014 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, nell'Aula del Sinodo, Papa Francesco è intervenuto alla chiusura del terzo Incontro mondiale dei Direttori delle "Scholas occurrentes", rete internazionale di istituti scolastici interreligiosi e multiculturali per l'integrazione sociale mediante l'istruzione - derivanti dalle due associazioni "Escuela de Vecinos" e "Escuelas Hermanas", costituite a Buenos Aires all'epoca in cui Papa Francesco era Arcivescovo della città. Il Pontefice ha risposto in collegamento audiovisivo alle domande di studenti di Istanbul, Israele, Sudafrica, San Salvador e Australia pronunciando infine un discorso improvvisato nel quale ha sottolineato l'importanza della "cultura dell'incontro".

Uno studente australiano ha posto la prima domanda ed ha chiesto come il programma della rete di "Scholas" possa contribuire a creare ponti fra giovani di paesi diversi.

"Nella vita voi potete costruire o alzare muri. I muri separano, dividono - ha risposto il Papa - I ponti avvicinano. Rispondendo alla tua domanda: Cosa possiamo fare? Continuate a comunicare, a comunicare le esperienze, le esperienze da voi fatte..... Con questa comunicazione nessuno comanda, ma tutto funziona. È la spontaneità della vita, è dire un sì alla vita. Comunicare è dare, comunicare è generosità, comunicare è rispetto, comunicare è evitare ogni genere di discriminazione".

Rispondendo ad uno studente delle "Scholas" in Israele che gli ha chiesto quando si sarebbe recato in Terra Santa, Papa Francesco ha assicurato: "Mi farebbe piacere ritornare. Ci sono stato qualche mese fa e sono tornato molto contento... molto contento".

La terza domanda è stata posta da un giovane di Istanbul che ha voluto conoscere l'opinione del Papa sul futuro del mondo, se il futuro potesse essere migliore o peggiore del presente.

"Non ho la sfera di cristallo delle streghe per svelare il futuro - ha scherzato il Pontefice Ma voglio dirti una cosa. Sai dove sta il futuro? (...) Il futuro è dei giovani. Ma attenzione ragazzi a due qualità: ragazzi con le ali e ragazzi con le radici. Ragazzi che hanno le ali per volare, per sognare, per creare, e che hanno radici per ricevere dagli anziani la sapienza che gli anziani hanno lasciato".

Dal Sudafrica un ragazzo ha voluto sapere come fosse nata l'idea della piattaforma scolastica.

"La rete 'Scholas' è sorta - ha ricordato il Pontefice - dall'unione di scuole di quartiere nella Diocesi di Buenos Aires. (...) E ha gettato molti ponti, molti ponti, ponti transoceanici. (...) Perché? Perché siamo convinti che la gioventù ha bisogno di comunicare, di mostrare e condividere i suoi valori. La gioventù oggi ha bisogno di tre pilastri fondamentali: educazione, sport e cultura. E le 'Scholas' comprendono tutti e tre. (...) Andiamo avanti, perché gli Stati devono poter offrire possibilità lavorative a questi ragazzi, sostenute dell'educazione, dallo sport e dalla cultura. E lo sport è importante perché insegna a giocare in squadra. Lo sport salva dall'egoismo, aiuta a non essere egoisti. Per questo è importante lavorare in squadra, e percorrere il cammino della vita insieme in squadre".

Ernesto, uno studente di El Salvador, preoccupato per il futuro lavorativo, ha chiesto al Papa di lanciare un appello al mondo universitario e alle imprese private e Papa Francesco, dopo aver sottolineato i progressi compiuti dal Paese in ambito educativo, ha ammonito il suo interlocutore a fare attenzione alle "bande" perché, "come esistono ponti che uniscono, esistono anche comunicazioni che distruggono. State ben attenti quando ci sono gruppi che cercano la distruzione, la guerra e che non sono capaci di fare un lavoro di squadra. Difendetevi fra di voi come squadra, come gruppo e lavorate molto. So che state lavorando molto bene e molto ben sostenuti. So che il Ministero dell'Educazione vi sostiene. Andate avanti su questa strada del lavoro di squadra e difendetevi da coloro che vogliono 'atomizzarvi' e togliervi la forza del gruppo".

Infine il presentatore dell'incontro ha chiesto al Santo Padre quale messaggio desiderasse trasmettere ai giovani collegati in diretta.

"Una cosa che non è mia - ha concluso Papa Francesco - Gesù lo ha detto molte volte -: 'Non abbiate paura' . Nel mio Paese abbiamo un'espressione che non so come si traduce in inglese: "No se arruguen" (Non retrocedete). Non abbiate paura, andate avanti, gettate ponti di pace, operate in squadre e sperate in un futuro migliore perché consapevoli che il futuro è nelle vostre mani. Sognate il futuro volando, ma non dimenticate l'eredità culturale, sapienziale e religiosa che vi hanno lasciato gli anziani. Andate avanti con coraggio. Create il futuro".

Nel suo breve discorso, al termine del Terzo Incontro della Rete Mondiale delle "Scholas", Papa Francesco ha sottolineato che "la cultura dell'incontro" è la grande sfida. "Non ci sono dubbi - ha detto - che il mondo sia in guerra! Non ci sono dubbi che il mondo sia in disaccordo. In qualche modo si deve proporre una cultura dell'incontro. Una cultura di integrazione, di incontro, di gettare ponti .... Ricordo un proverbio africano: 'Per educare un bambino ci vuole un villaggio, per educare un adulto c'è bisogno di tutto il mondo".

"Non possiamo lasciare i bambini soli, per favore! - ha esclamato il Pontefice - Si parla nel nostro linguaggio di bambini di strada (...) come se un bambino potesse stare solo, abbandonato da tutto il contesto culturale, dall'ambiente che gli è familiare (...) bisogna ricomporre il patto educativo (...) ricomporre questo villaggio per educare un bambino. Non possiamo lasciarlo solo, non possiamo lasciarlo sulla strada, indifeso, alla mercé di un mondo nel quale prevalgono il culto del denaro, la violenza e lo scarto (...) Si scartano i bambini, gli anziani e ora un nuovo scarto, tutta una generazione di giovani senza lavoro nei Paesi sviluppati. Si parla di 75 milioni di giovani, che hanno meno di 25 anni, senza lavoro nei Paesi sviluppati. Si scarta una generazione di giovani. Questo ci obbliga a reagire, a non lasciare i bambini soli, per lo meno questo. E questo è il nostro lavoro".

"A questo riguardo - ha concluso il Pontefice - è molto importante rafforzare i legami: i legami sociali, familiari e personali. Tutti, ma specialmente i bambini e i più giovani, hanno bisogno di un contesto adeguato, di un habitat autenticamente umano, nel quale siano soddisfatte le condizioni per uno sviluppo personale armonico e per la loro integrazione nel più grande contesto che è la società. E allora è importante l'impegno a creare una 'rete' vasta e solida di legami veramente umani, che sostenga i bambini, che li renda serenamente fiduciosi e aperti alla realtà. (...) Vi incoraggio a continuare ad adoperarvi per creare questo villaggio umano, sempre più umano, che offra ai bambini un presente di pace e un futuro di speranza".

CONCLUSA RIUNIONE CONSIGLIO PER L'ECONOMIA

Città del Vaticano, 5 settembre 2014 (VIS). Il Consiglio per l’Economia si è riunito in Vaticano nella giornata del 4 settembre, tenendo i suoi lavori nella Sala Bologna del Palazzo Apostolico, sia al mattino sia al pomeriggio, sotto la Presidenza del Cardinale Reinhardt Marx, e con la partecipazione dei Cardinali Pietro Parolin, Segretario di Stato, e George Pell, Prefetto della Segreteria per l’Economia.

Fra i membri precedentemente nominati (cfr Comunicato dell'8 marzo 2014) erano assenti il Cardinale Cipriani Thorne, per gravi impegni concomitanti, e il Dottor Jean-Baptiste de Franssu, che ha presentato le sue dimissioni in seguito alla sua nomina a Presidente dell’Istituto per le Opere di Religione I.O.R.), e che quindi sarà sostituito.

All’ordine del giorno della riunione vi erano principalmente l’esame degli Statuti della Segreteria per l’Economia e dell’Auditor General, come pure una relazione sul trasferimento della Sezione Ordinaria dell’APSA alla Segreteria per l’Economia (cfr Motu Proprio, 8.7.2014), e sulle indicazioni agli organismi vaticani in materia di preparazione dei budget e rendicontazione.

Le prossime riunioni del Consiglio per l’Economia sono state messe in calendario per il 2 dicembre 2014 e il 6 febbraio 2015. Si prevede che con tali riunioni l’opera di definizione degli Statuti dei principali organismi economico-amministrativi (Consiglio, Segreteria, Auditor General) potrà essere compiuta.

QUINTO INCONTRO GRUPPO MISTO DI LAVORO VIÊT NAM-SANTA SEDE

Città del Vaticano, 5 settembre 2014 (VIS). Con riferimento alla decisione adottata nel corso del quarto incontro del Gruppo di Lavoro congiunto Vietnam - Santa Sede, svoltosi nella Città del Vaticano nel giugno 2014, si terrà ad Ha Noi, nei giorni 10-11 settembre corrente, il quinto incontro del medesimo Gruppo di lavoro. La riunione servirà ad approfondire e sviluppare le relazione bilaterali tra il Viêt Nam e la Santa Sede.

UDIENZE

Città del Vaticano, 5 settembre 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Bernardito C. Auza, Osservatore Permanente presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite (O.N.U.), e presso l'Organizzazione degli Stati Americani (O.A.S.)

- Il Cardinale Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

giovedì 4 settembre 2014

RELIGIONI E PERSEGUIMENTO PACE AL CENTRO DEI COLLOQUI DEL PAPA CON L'EX PRESIDENTE DI ISRAELE, SHIMON PERES E CON IL PRINCIPE DI GIORDANIA, EL HASSAN BIN TALAL

Città del Vaticano, 4 settembre 2014 (VIS). La pace in Medio Oriente e il ruolo delle religioni nei processi di pacificazione regionale, sono stati i temi al centro dell'incontro del Papa con l'ex-Presidente dello Stato di Israele, Shimon Peres. Un lungo colloquio - durato 45 minuti - durante il quale il Presidente Peres ha presentato al Pontefice il suo progetto di creare un consiglio di leader religiosi per promuovere la pace, partendo dal presupposto che se in passato erano i nazionalismi a provocare la maggior parte delle guerre, attualmente è soprattutto il motivo religioso ad innescare lo scoppio dei conflitti. Il Santo Padre ha ascoltato con grande attenzione ed interesse la proposta dell'ex Presidente dello Stato di Israele nel corso del colloquio che si è svolto in un clima di grande cordialità.

Perseguimento della pace e religioni sono stati anche i temi al centro dell'incontro con il Principe El Hassan bin Talal, del Regno Hashemita di Giordania. Il Principe, fondatore del Centro "Royal Institute for Interfaith Studies", ha presentato al Papa le attività di questa istituzione, sottolineando che gli aspetti comuni delle religioni favoriscono la collaborazione in attività di solidarietà a favore dei più svantaggiati in un mondo globalizzato. L'incontro, svoltosi anch'esso in un clima di grande cordialità, è durato circa mezz'ora.

RIUNIONE DEL CONSIGLIO DELL'ECONOMIA

Città del Vaticano, 4 settembre 2014 (VIS). Il Consiglio dell'Economia, istituito dal Santo Padre Francesco con il Motu Proprio "Fidelis dispensator et prudens" del 24 febbraio 2014, si è nuovamente riunito oggi per esaminare i suoi statuti. Nel corso dell'incontro che si concluderà in serata, si tratterà anche del trasferimento di competenze dall'A.P.S.A. (Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica) alla Segreteria dell'Economia e dei criteri per l'elaborazione dei bilanci.

UDIENZE

Città del Vaticano, 4 settembre 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Signor Shimon Peres, ex-Presidente dello Stato di Israele.

- Sua Altezza Reale il Principe El Hassan bin Talal del Regno Hashemita di Giordania, e Seguito.

- Quindici Presuli della Conferenza Episcopale del Camerun, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Dieudonné Bogmis, di Eséka.

- Il Vescovo Dieudonné Espoir Atangana, di Nkongsamba.

- L'Arcivescovo Antoine Ntalou, di Garoua.

- Il Vescovo Bruno Ateba Edo, S.A.C., di Maroua-Mokolo, con l'emerito Vescovo Philippe Albert Joseph Stevens.

- Il Vescovo Joseph Djida, O.M.I., di Ngaoundére.

- Il Vescovo Barthélémy Yaouda Hourgo, di Yagoua.

- Il Vescovo Jean-Marie Benoît Bala, di Bafia, con l'emerito Vescovo Athanase Bala, C.S.Sp.

- Il Vescovo Jean Mbarga, di Ebolowa, Amministratore Apostolico “ad Nutum Sanctae Sedis” di Yaoundé, con l'emerito di Yaoundé Arcivescovo Simon-Victor Tonyé Bakot.

- Il Vescovo Adalbert Ndzana, di Mbalmayo.

- Il Vescovo Sosthène Léopold Bayemi Matjei, di Obala, con l'emerito Vescovo Jérôme Owono-Mimboe.

- Il Vescovo Christophe Zoa, di Sangmélima.

IN MEMORIAM

Città del Vaticano, 4 settembre 2014 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Vescovo Robert William Donnelly, Ausiliare emerito di Toledo, (Ohio, Stati Uniti d'America), il 21 luglio, all'età di 83 anni.

- Vescovo Pedro Luís António, emerito di Kwito-Bié (Angola), il 25 luglio, all'età di 93 anni.

- Vescovo Spiridon Mattar, emerito di Nossa Senhora do Paraíso em São Paulo dei Greco-Melkiti (Brasile), il 26 luglio, all'età di 93 anni.

- Cardinale Francesco Marchisano, Presidente emerito dell'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica, il 27 luglio, all'età di 85 anni.

- Cardinale Edward Bede Clancy, Arcivescovo emerito di Sydney (Australia), il 3 agosto, all'età di 90 anni.

- Arcivescovo Benedito de Ulhôa Vieira, emerito di Uberaba (Brasile), il 3 agosto, all'età di 93 anni.

- Vescovo Luciano Bux, emerito di Oppido Mamertina-Palmi (Italia), l'8 agosto, all'età di 78 anni.

- Vescovo Edmund John Patrick Collins, M.S.C, emerito di Darwin (Australia), l'8 agosto, all'età di 83 anni.

- Arcivescovo Leonardo Zamora Legaspi, O.P., emerito di Cáceres (Filippine), l'8 agosto, all'età di 78 anni.

- Arcivescovo Armando Círio, O.S.I. emerito di Cascavel (Brasile), l'11 agosto, all'età di 98 anni.

- Vescovo Morkos Hakim, O.F.M., emerito di Sohag dei Copti (Egitto), l'11 agosto, all'età di 83 anni.

- Vescovo Paul Nguyên Thanh Hoan, emerito di Phan Thiêt (Viêt Nam), il 18 agosto, all'età di 74 anni.

- Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente emerito del Governatorato della Città del Vaticano, il 20 agosto, all'età di 86 anni.

- Vescovo Ramón Echarren Istúriz, emerito della Diocesi di Islas Canarias (Spagna), il 25 agosto, all'età di 84 anni.

- Vescovo John Joseph Nevins, emerito di Venice (Florida, Stati Uniti d'America), il 26 agosto, all'età di 82 anni.

- Vescovo Simon Akwali Okafor, emerito di Awka (Nigeria), il 29 agosto, all'età di 79 anni.

mercoledì 3 settembre 2014

NELLA SUA MATERNITÀ LA CHIESA HA COME MODELLO LA VERGINE MARIA

Città del Vaticano, 3 settembre 2014 (VIS). "Non si diventa cristiani da sé, cioè con le proprie forze, in modo autonomo (...) ma si viene generati e fatti crescere nella fede all’interno di quel grande corpo che è la Chiesa - ha detto Papa Francesco nel corso della catechesi per l'Udienza Generale di questa mattina - In questo senso la Chiesa è davvero madre (...), una madre che ci dà vita in Cristo e che ci fa vivere con tutti gli altri fratelli nella comunione dello Spirito Santo".

"In questa sua maternità, la Chiesa ha come modello la Vergine Maria - ha ricordato il Pontefice - il modello più bello e più alto che ci possa essere. (...) La Chiesa, nella fecondità dello Spirito, continua a generare nuovi figli in Cristo, sempre nell’ascolto della Parola di Dio e nella docilità al suo disegno d’amore. La Chiesa è madre. La nascita di Gesù nel grembo di Maria, infatti, è preludio della nascita di ogni cristiano nel grembo della Chiesa (...). Comprendiamo, allora, come la relazione che unisce Maria e la Chiesa sia quanto mai profonda: guardando a Maria, scopriamo il volto più bello e più tenero della Chiesa; e guardando alla Chiesa, riconosciamo i lineamenti sublimi di Maria. Noi cristiani non siamo orfani, abbiamo una mamma (...), e questo è grande! (...) La Chiesa è madre, Maria è madre".

"La Chiesa è nostra madre perché ci ha partoriti nel Battesimo - ha proseguito il Pontefice - (...) E da quel giorno, come mamma premurosa, ci fa crescere nella fede e ci indica, con la forza della Parola di Dio, il cammino di salvezza, difendendoci dal male. La Chiesa ha ricevuto da Gesù il tesoro prezioso del Vangelo non per trattenerlo per sé, ma per donarlo generosamente agli altri (...). In questo servizio di evangelizzazione si manifesta in modo peculiare la maternità della Chiesa, impegnata, come una madre, ad offrire ai suoi figli il nutrimento spirituale che alimenta e fa fruttificare la vita cristiana. (...) La Parola di Dio che ci dà la madre Chiesa ci trasforma, rende la nostra umanità non palpitante secondo la mondanità della carne, ma secondo lo Spirito. Illuminati dalla luce del Vangelo e sostenuti dalla grazia dei Sacramenti, specialmente l’Eucaristia, noi possiamo orientare le nostre scelte al bene e attraversare con coraggio e speranza i momenti di oscurità (...). Il cammino di salvezza, attraverso il quale la Chiesa ci guida e ci accompagna con la forza del Vangelo e il sostegno dei Sacramenti, ci dà la capacità di difenderci dal male. La Chiesa ha il coraggio di una madre che sa di dover difendere i propri figli dai pericoli che derivano dalla presenza di satana nel mondo, per portarli all'incontro con Gesù".

"Perché se anche Dio ha vinto satana, questi torna sempre con le sue tentazioni (...). Satana viene 'come leone ruggente', dice l'apostolo Pietro, e sta a noi non essere ingenui, ma vigilare e resistere saldi nella fede. Resistere con i consigli della madre Chiesa, resistere con l'aiuto della madre Chiesa, che come una buona mamma sempre accompagna i suoi figli nei momenti difficili".

Esortando i presenti a non dimenticare che "Tutti i battezzati, uomini e donne, insieme siamo la Chiesa", il Papa ha invitato a dare testimonianza di questa maternità della Chiesa ed ha concluso: "Affidiamoci allora a Maria, perché Lei come madre del nostro fratello primogenito, Gesù, ci insegni ad avere il suo stesso spirito materno nei confronti dei nostri fratelli, con la capacità sincera di accogliere, di perdonare, di dare forza e di infondere fiducia e speranza".

AI PELLEGRINI IRACHENI: LA CHIESA SOFFRE CON VOI ED È FIERA DI VOI

Città del Vaticano, 3 settembre 2014 (VIS). Nei saluti nelle diverse lingue, al termine della catechesi dell'Udienza Generale, il Papa si è rivolto ai pellegrini di lingua araba, in particolare a quelli provenienti dall'Iraq, ricordando che la Chiesa è Madre "e come tutte le madri sa accompagnare il figlio bisognoso, sollevare il figlio caduto, curare il malato (...) e anche difendere i figli indifesi e perseguitati". "Oggi vorrei assicurare - ha detto il Papa - specialmente a questi ultimi, cioè gli indifesi e i perseguitati, la vicinanza: siete nel cuore della Chiesa; la Chiesa soffre con voi ed è fiera di voi, fiera di avere figli come voi; siete la sua forza e la testimonianza concreta e autentica del suo messaggio di salvezza, di perdono e di amore. Vi abbraccio tutti, tutti. Il Signore vi benedica e vi protegga sempre!".

Successivamente, rivolgendosi ai pellegrini provenienti dalla Polonia, il Papa ha ricordato che in questi giorni si ricorda il 75° anniversario dell'inizio della seconda guerra mondiale ed ha detto: "Affidiamo alla misericordia di Dio coloro che hanno perso la vita per amore della patria e dei fratelli e invochiamo il dono della pace per tutte le nazioni dell'Europa e del mondo. Oggi specialmente abbiamo bisogno della pace. Invochiamo il dono della pace per intercessione di Maria, Regina della Pace".

Infine, nel salutare i pellegrini provenienti dalla diocesi italiana di Terni-Narni-Amelia, Papa Francesco esprimendo profonda preoccupazione per la grave situazione che stanno vivendo tante famiglie di Terni a motivo dei progetti della ditta Thyssen-Krupp, ha rinnovato il suo accorato appello "affinché non prevalga la logica del profitto, ma quella della solidarietà e della giustizia. Al centro di ogni questione, anche di quella lavorativa, va sempre posta la persona e la sua dignità!. Con il lavoro non si gioca! E chi per motivi di denaro, di affari, di guadagnare di più, toglie il lavoro, sappia che toglie la dignità alle persone".


CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL SANTO PADRE SETTEMBRE 2014

Città del Vaticano, 3 settembre 2014 (VIS). Questa mattina l'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso noto il calendario delle celebrazioni presiedute dal Santo Padre Francesco nel mese di settembre:

- Sabato 13: Visita Pastorale al Sacrario militare di Redipuglia (Italia). Santa Messa.

- Domenica 14: Festa dell'Esaltazione della Santa Croce. Alle ore 9:00, nella Basilica Vaticana, Santa Messa con il rito del matrimonio.

- Domenica 21: Viaggio Apostolico in Albania.

- Domenica 28: Alle ore 10:30, in Piazza San Pietro, Santa Messa con gli anziani.

ATTIVITÀ DEL SANTO PADRE FRANCESCO AGOSTO 2014

Città del Vaticano, 1° settembre 2014 (VIS). Di seguito riportiamo in ordine cronologico l'elenco delle attività del Santo Padre Francesco nel mese di agosto, comprendenti Angelus, udienze, rinunce e nomine, telegrammi, messaggi e altre notizie.

ANGELUS

3: Il Papa ricorda i tre messaggi che Gesù trasmette nell'episodio della moltiplicazione dei pani e dei pesci: compassione, condivisione ed Eucaristia. In questo Vangelo Gesù indica il cammino che porta ad affrontare con fraternità i bisogni di questo mondo conducendoci oltre questo mondo.

10: Il Vangelo del giorno presenta l'episodio di Gesù che cammina sulle acque e di Pietro che chiedendogli una prova che dimostri che si tratti davvero di Lui, comincia anch'egli a camminare sulle acque. "Gesù stesso ci ha detto - sottolinea Papa Francesco - che noi siamo capaci di fare miracoli con la nostra fede, la fede in Lui, la fede nella sua parola".

24: Simone, a nome dei Dodici, professa la sua fede in Gesù come "il Cristo, il Figlio del Dio vivente; e Gesù chiama 'beato' Simone per questa sua fede, riconoscendo in essa un dono speciale del Padre, e gli dice: 'Tu sei Pietro e su questa pietra edificherà la mia Chiesa'". Il Papa spiega che "Il Signore ha in mente l'immagine del costruire, l'immagine della comunità come un edificio. Ecco perché, quando sente la professione di fede schietta di Simone, lo chiama 'roccia', e manifesta l'intenzione di costruire la sua Chiesa sopra questa fede".

31: Gesù, dopo aver verificato che Pietro e gli altri undici avevano creduto in Lui come Messia e Figlio di Dio, cominciò a spiegare loro che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto..., venire ucciso e risorgere il terzo giorno. "È un momento critico in cui emerge il contrasto tra il modo di pensare di Gesù e quello dei discepoli" - dice Papa Francesco - e ricorda che "noi cristiani viviamo nel mondo, pienamente inseriti nella realtà sociale e culturale del nostro tempo (...); ma questo comporta il rischio che diventiamo 'mondani'".

UDIENZE GENERALI DEL MERCOLEDÌ

6: Il Papa afferma che la Chiesa come nuovo popolo di Dio si fonda sulla nuova alleanza, stabilita dal Signore Gesù con il dono della sua vita e ricorda in particolare la figura di San Giovanni Battista che prepara la venuta del Signore.

20: Nella prima Udienza Generale dopo il Viaggio Apostolico in Corea, Papa Francesco ricorda ai fedeli gli avvenimenti salienti della sua Visita: la beatificazione di 124 martiri e l'incontro con i giovani che gli hanno permesso di presentare la Chiesa come una famiglia spirituale in cui gli adulti trasmettono ai giovani la fede ricevuta dagli anziani.

27: "Ogni volta che rinnoviamo la nostra professione di fede recitando il 'Credo', noi affermiamo che la Chiesa è 'una' e 'santa' (...). Allo stesso tempo, però, è santa e composta di peccatori... E se guardiamo alla storia della Chiesa, quante divisioni fra noi cristiani", afferma Papa Francesco ricordando che "in una comunità cristiana, la divisione è uno dei peccati più gravi", perché ostacola l'agire di Dio.


MESSAGGI E TELEGRAMMI

4: Messaggio agli Scout d'Europa in occasione dell'Eurojamboree, riunito a Saint-Evroult-Notre-Dame-du-Bois, in Normandia (Francia, 1-10 agosto).

4: Telegramma di cordoglio per la morte del Cardinale Edward Bede Clancy, del Titolo di Santa Maria in Vallicella, Arcivescovo emerito di Sydney (Australia).

6: Messaggio al Primo Congresso Latinoamericano per la Pastorale Familiare (Panamá, 4-9 agosto).

9: Lettera all'Inviato Speciale alla celebrazione del III Congresso Apostolico Mondiale della Misericordia (WACOM III), (Bogotá, Colombia, 15-19 agosto).

11: Videomessaggio trasmesso in Corea dal KBS in occasione del Viaggio Apostolico nella Repubblica di Corea per la VI Giornata della Gioventù Asiatica.

11: Telegramma di cordoglio per le vittime dell'incidente aereo avvenuto nei pressi dell’aeroporto internazionale di Mehrabad-Teheran (Iran).

13: Lettera al Segretario Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite Ban Ki-moon a riguardo della drammatica situazione nel Nord dell'Iraq.

18: Lettera all'Inviato Speciale alla Celebrazione Eucaristica in occasione del 250° anniversario della fondazione di Saint Louis, Stati Uniti d'America, il 24 agosto.

22: Telegramma di cordoglio per la morte a Novi (Michigan, Stati Uniti d'America), del Cardinale Edmund Casimir Szoka, del Titolo dei Santi Andrea e Gregorio al Monte Celio, Arcivescovo emerito di Detroit (Stati Uniti d'America), Presidente emerito del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e Presidente emerito della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano.

23: Messaggio in occasione delle XXXV edizione del Meeting per l'amicizia fra i popoli (Rimini, 24 agosto), sul tema: "Verso le periferie del mondo e dell'esistenza. Il destino non ha lasciato solo l'uomo".

25: Telegramma in occasione del Sinodo della Chiesa valdese-metodista, apertosi il 24 agosto a Torre Pellice (Piemonte, Italia).

VIAGGI APOSTOLICI

Viaggio Apostolico in Corea

13: Inizio del Viaggio Apostolico in Corea. All'arrivo a Seoul dopo essere stato accolto Signora Park Geun-hye, Presidente della Repubblica di Corea e dalle Autorità civili, Papa Francesco incontra i Vescovi del Paese nella sede della Conferenza Episcopale della Corea.

15: Allo Stadio dei Mondiali di calcio di Daejeon, Papa Francesco celebra la Santa Messa e si reca in visita al Santuario di Solmoe dove numerosi giovani attendono il suo arrivo per la celebrazione della VI Giornata della Gioventù Asiatica.

16: Visita al Santuario dei martiri di Seo So-Mun ed alla Porta di Gwanghwamun di Seoul il Papa presiede la Santa Messa di Beatificazione di Paul Yun Ji-Chung e 123 compagni martiri. Visita al Centro di Recupero di persone disabili di Kkottongnae, al "Giardino dei bambini abortiti" e al Training Centre "School of Love" dove il Papa incontra le comunità religiose in Corea. Incontro con i leader dell'Apostolato Laico presso il Centro di Spiritualità di Kkottongnae.

17: Visita al "Santuario del martire ignoto" e incontro con i Vescovi dell'Asia. Nel Castello di Haemi celebrazione della Santa Messa conclusiva della VI Giornata della Gioventù Asiatica.

18: Incontro con i leader religiosi nella Cattedrale Myeong-dong di Seoul e celebrazione della Santa Messa per la pace e la riconciliazione in Corea. Rientro in Vaticano.

UDIENZE

1: Cardinale George Pell, Prefetto della Segreteria dell'Economia.

2: Arcivescovo Franco Coppola, Nunzio Apostolico nella Repubblica Centroafricana.

10: Cardinale Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

11: Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

27: Cardinale Joseph Zen Ze-kiun, S.D.B., Vescovo emerito di Hong Kong (China).

28: Il Papa riceve in udienze separate il Cardinale Antonio Maria Vegliò, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti; l'Arcivescovo Salvatore Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della Nuova Evangelizzazione ed il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

29: Padre Jorge Hernández, dell'Istituto del Verbo Incarnato, Parroco nella Striscia di Gaza (Palestina).

RIUNUNE E NOMINE

2: Il Cardinale Paul Jozef Cordes, Presidente emerito del Pontificio Consiglio "Cor Unum", nominato Inviato Speciale del Santo Padre alla celebrazione del 450° anniversario della fondazione del Seminario "Willibaldinum" della diocesi di Eichstätt (Germania, 11 ottobre).

5: Il Vescovo Luis Adriano Piedrahita, nominato Vescovo di Santa Marta (Colombia). Finora Vescovo di Apartado (Colombia), succede al Vescovo Hugo Eugenio Puccini Banfi, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

6: Il Vescovo Fernando José Guimaraes C.SS.R, nominato Arcivescovo Ordinario Militare per il Brasile. Finora Vescovo di Garanhuns (Brasile), succede all'Arcivescovo Osvino José Bosth, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale del medesimo Ordinariato Militare, presentata per raggiunti limiti d'età.
6: Il Vescovo Ernesto Maguengue, finora Vescovo di Pemba (Mozambico), nominato Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Nampula (Mozambico).

7: Il Sacerdote Bohdan Danylo, finora Rettore del Seminario di San Basilio a Stanford (Stati Uniti d'America), Vescovo di Saint Josaphat in Parma degli Ucraini (Stati Uniti d'America).

9: Il Cardinale Giovanni Lajolo, Presidente emerito del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, nominato Inviato Speciale del Santo Padre alla celebrazione del centenario della fondazione del Movimento Apostolico di Schönstatt, (Schönstatt in Vallendar, Germania, 16-19 ottobre).

12: Il Reverendo Sevastianos Rossolatos, nominato Arcivescovo di Atene e Amministratore Apostolico "sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" di Rhodos (Grecia). Finora Cancelliere della Curia e Rettore del Santuario "Faneromeni" (Grecia), succede all'Arcivescovo Nikolaos Foskolos, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia per raggiunti limiti d'età al governo pastorale della medesima Arcidiocesi e all'ufficio di Amministratore Apostolico "sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" di Rhodos (Grecia).

18: Il Vescovo Pablo Emiro Salas Anteliz nominato Vescovo di Armenia (Colombia), finora Vescovo di Espinal (Colombia).

20: Il Vescovo Thomas Aquino Manyo Maeda, nominato Arcivescovo di Osaka (Giappone). Finora Vescovo di Hiroshima (Giappone), succede all'Arcivescovo Leo Jun Ikenaga S.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

22: Il Reverendo Gerardo Díaz Vázquez, nominato Vescovo di Tacámbaro (Messico). Finora Parroco della parrocchia di "María Reina y Madre de los Campesinos" a Tepatitlán (Messico), succede al Vescovo José Luis Castro Medellín, M.S.F, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

26: Il Monsignore Maurizio Malvestiti, nominato Vescovo di Lodi (Italia). Finora Sotto-Segretario della Congregazione per le Chiese Orientali, succede al Vescovo Giuseppe Merisi, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

26: Il Vescovo Daniel Edward Thomas, nominato Vescovo di Toledo in America (Stati Uniti d'America). Finora Ausiliare dell’Arcidiocesi di Philadelphia (Stati Uniti d'America),

27: Rinuncia del Vescovo Mathew Vaniakizhakkel, C.V., al governo pastorale dell'Eparchia di Satna dei Siro-Malabaresi (India), presentata in conformità al Canone 210, paragrafi 1-2, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

27: Il Padre Adolfo Zon Pereira, S.X., nominato Vescovo Coadiutore della diocesi di Alto Solimões (Brasile). Finora Parroco della Parrocchia di Santa Rosa de Lima ad Abaetetuba ed Economo Regionale dei Saveriani del Nord del Brasile.

28: L'Arcivescovo Carlos Osoro Sierra, nominato Arcivescovo Metropolita di Madrid (Spagna). Finora Arcivescovo di Valencia (Spagna), succede al Cardinale Antonio María Rouco Varela, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

28: Il Cardinale Antonio Cañizares Llovera, nominato Arcivescovo Metropolita di Valencia (Spagna). Finora Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti,

29: Il Vescovo George Njaralakatt, finora Eparca dell'Eparchia di Mandya (India), nominato Arcivescovo dell'Eparchia di Tellicherry dei Siro Malabaresi (India).

ALTRE NOTIZIE

5: Udienza a 50.000 ministranti di lingua tedesca, in pellegrinaggio a Roma, provenienti dalle diocesi della Germania, dalle diocesi di Vienna e Linz (Austria), e dalla Lettonia.

7: A nome del Santo Padre, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., esprime la preoccupazione del Pontefice per l'esodo delle comunità cristiane dal nord dell'Iraq, a causa della violenza che imperversa nella regione e rinnova il pressante appello del Papa alla Comunità Internazionale perché si ponga fine a tale al dramma umanitario in atto.

8: Il Santo Padre nomina il Cardinale Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, suo Inviato Personale per esprimere la sua vicinanza spirituale e portare la solidarietà della Chiesa ai cristiani dell'Iraq e alla popolazione irachena.

10: Al termine della Santa Messa celebrata dal Cardinale Angelo Bagnasco, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il Papa saluta in collegamento telefonico in diretta circa 30.000 Scouts che concludono a San Rossore (Pisa), la Terza Route Nazionale.

20: Nel pomeriggio il Papa incontra nella Casa Santa Marta il gruppo dell'Associazione "Opera di Nazaret", accompagnato dal Cardinale Jean-Louis Tauran.

ATTIVITÀ SANTA SEDE AGOSTO 2014

Città del Vaticano, 3 settembre 2014 (VIS). Di seguito riportiamo l'elenco delle attività della Santa Sede nel mese di agosto 2014.

12: Dichiarazione del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso sulla "restaurazione del Califfato", abolito il 29 ottobre 1923 da Kamal Atatürk, fondatore della Turchia moderna, e sulla contestazione di questa "restaurazione" da parte della maggioranza delle istituzioni religiose e politiche musulmane che non ha impedito agli jihadisti dello "Stato Islamico" di commettere e di continuare a commettere atti criminali indicibili. "Questo Pontificio Consiglio, tutti coloro che sono impegnati nel dialogo interreligioso, i seguaci di tutte le religioni, così come tutti gli uomini e le donne di buona volontà, - si legge nella dichiarazione - non possono che denunciare e condannare senza ambiguità queste pratiche indegne dell’uomo". "Non possiamo dimenticare che cristiani e musulmani hanno vissuto insieme - sia pure con alti e bassi - nel corso dei secoli, costruendo una cultura della convivialità e civiltà di cui sono orgogliosi".

13: Il Pontificio Consiglio "Cor Unum" rende noto che sin dal mese di giugno sono in atto programmi di assistenza umanitaria per i profughi dell'Iraq. Tali programmi sono stati avviati dalla Chiesa locale, in particolare tramite Caritas Iraq ed hanno raggiunto almeno 4.000 famiglie. A questi programmi della Chiesa locale si sono associati alcuni organismi nazionali della famiglia Caritas, sotto il coordinamento di Caritas Internationalis.

21: Il Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace pubblica il tema scelto dal Santo Padre Francesco per la XLVIII Giornata Mondiale della Pace, (1° gennaio 2015): "Non più schiavi, ma fratelli" e ricorda che nel mondo contemporaneo molteplici sono gli abominevoli volti della schiavitù: il traffico di esseri umani, la tratta dei migranti e della prostituzione, il lavoro-schiavo, lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, la mentalità schiavista nei confronti delle donne e dei bambini.

25: Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, rende noto che l'ex nunzio Monsignor Józef Wesołowski - che ha proposto recentemente appello alla sentenza canonica di primo grado di condanna alla dimissione dallo stato clericale - avendo cessato le funzioni diplomatiche con la connessa immunità, potrebbe essere soggetto a procedimenti giudiziari anche da parte di altre magistrature che ne abbiano eventuale titolo.

martedì 2 settembre 2014

IL PAPA AI CAMPIONI DI CALCIO: RELIGIONE E SPORT CONTRO LA DISCRIMINAZIONE

Città del Vaticano, 2 settembre 2014 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in udienza una cinquantina di membri della "Squadra di calcio del Papa per la Pace", composta da campioni di livello mondiale, fra i quali Diego Armando Maradona, Radja Nainggolan, Javier Zanetti, Andry Shevchenko e Andrea Pirlo.

Disputata alle 20:45 allo Stadio Olimpico di Roma, la partita è stata organizzata dalla Fondazione argentina P.U.P.I. Onlus e l'incasso sarà devoluto alle "Scholas occurrentes", iniziativa che promuove l'integrazione sociale dei giovani più emarginati attraverso la tecnologia, l'arte e lo sport. La Fondazione prende il nome dal suo creatore, il calciatore Javier Zanetti, detto "Pupi", che è anche l'acronimo di "Por un piberio integrato": "Per una gioventù integrata".

Nel discorso che il Santo Padre ha rivolto ai promotori e agli sportivi della "Prima Partita Interreligiosa di calcio per la Pace", il Papa ha ribadito che l'incontro, oltre che essere occasione per raccogliere fondi a sostegno di progetti di solidarietà, è stata una occasione per riflettere sui valori universali che il calcio e lo sport in genere possono favorire: la lealtà, la condivisione, l'accoglienza, il dialogo, la fiducia nell'altro. "Si tratta - ha affermato il Papa - di valori che accomunano ogni persona a prescindere dalla razza, dalla cultura e dal credo religioso. Anzi, l’evento sportivo di questa sera è un gesto altamente simbolico per far capire che è possibile costruire la cultura dell’incontro e un mondo di pace, dove credenti di religioni diverse, conservando la loro identità - perché quando ho detto 'a prescindere' questo non vuol dire 'lasciare da parte', no - credenti di religioni diverse, conservando la loro propria identità, possono convivere in armonia e nel reciproco rispetto".

"Possa l’incontro calcistico di questa sera - ha auspicato il Pontefice - ravvivare in quanti vi prenderanno parte la consapevolezza della necessità di impegnarsi perché lo sport contribuisca a recare un valido e fecondo apporto alla pacifica coesistenza di tutti i popoli, escludendo ogni discriminazione di razza, di lingua, di religione. Voi sapete - ha detto il Pontefice ai giocatori - che discriminare può essere sinonimo di disprezzare. La discriminazione è un disprezzo, e voi con questa partita di oggi, direte 'no' a ogni discriminazione. Le religioni, in particolare, sono chiamate a farsi veicolo di pace e mai di odio, perché in nome di Dio bisogna portare sempre e solo l’amore. Religione e sport, intesi in questo modo autentico, possono collaborare e offrire a tutta la società dei segni eloquenti di quella nuova era in cui i popoli 'non alzeranno più la spada l’uno contro l’altro'".

Di seguito riportiamo il videomessaggio, in lingua spagnola del Pontefice ai calciatori e al pubblico dello Stadio Olimpico, trasmesso prima dell'inizio della partita:

"Buona sera, mi rallegra vedervi qui riuniti per questa partita profondamente simbolica, in cui si evidenzia l'unione fra le squadre e gli spettatori e l'aspirazione di tutti alla pace. Una competizione dove nessuno gioca per se stesso, ma per l'altro, è la partita di tutti. E in questo modo ogni persona si espande, e come parte di una squadra diventa più grande e più completa. La competizione di squadra più che guerra è il seme della pace, il cui simbolo è il ramo d'ulivo. Saluto in particolare i membri delle "Scholas", organizzatori della partita, che stanno per piantare il ramo d'ulivo della pace. Invito tutti a piantare il ramo d'ulivo della pace insieme alle "Scholas". Mi scuso se parlo in spagnolo ma è la lingua del mio cuore, e oggi desidero parlare con il cuore. Vi ringrazio".

lunedì 1 settembre 2014

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE SETTEMBRE 2014

Città del Vaticano, 1 settembre 2014 (VIS). Riportiamo di seguito le intenzioni affidate dal Santo Padre all'apostolato della preghiera per il mese di settembre 2014:

Generale: "Perché i disabili mentali ricevano l'amore e l'aiuto di cui hanno bisogno per una vita dignitosa".

Missionaria: "Perché i cristiani, ispirati dalla Parola di Dio, si impegnino nel servizio ai poveri e ai sofferenti".

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