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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 14 marzo 2014

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO PER LA MORTE DEL CARDINALE JOSÉ DA CRUZ POLICARPO

Città del Vaticano, 14 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio al Vescovo José Manuel Macário do Nascimento Clemente, Patriarca di Lisboa (Portogallo), Presidente della Conferenza Episcopale Portoghese, per la morte, avvenuta la sera del 12 marzo, all'età di 78 anni, del Cardinale José da Cruz Policarpo, Patriarca emerito di Lisboa (Portogallo).

Nell'esprimere la sua vicinanza nella preghiera "al Patriarcato di Lisboa, alla famiglia del defunto e a quanti piangono la sua morte", il Papa ricorda "la sua preziosa collaborazione in diversi organismi della Santa Sede e i due incontri avuti con questo zelante pastore appassionato nella ricerca della verità. Egli profuse i doni ricevuti dal Signore al servizio del popolo di Dio e dei suoi fratelli Vescovi, soprattutto negli anni in cui fu Presidente della Conferenza Episcopale".

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 14 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Damian Denis Dallu, Arcivescovo dell'Arcidiocesi di Songea (superficie: 38.600; popolazione. 561.000; cattolici: 303.000; sacerdoti: 123; religiosi: 734), Tanzania. È stato finora Vescovo di Geita (Tanzania).

- Ha nominato il Reverendo Wilhelm Zimmermann, Vescovo Ausiliare della diocesi di Essen (superficie: 1.877; popolazione: 2.531.280; cattolici: 856.661; sacerdoti: 516; religiosi: 505; diaconi permanenti: 78), Germania. Il Vescovo eletto è nato nel 1948 a Gelsenkirchen (Germania) ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. Dopo il servizio pastorale di Vice-Parroco a Hattingern, nel 1984 è stato nominato Responsabile diocesano della pastorale giovanile e Preside dell’Unione dei Giovani Cattolici Tedeschi (BDKJ) per la diocesi di Essen. Ha svolto un ministero pastorale a Essen-Steele-Königssteele. Nel 1985 è stato nominato Vicario della Cattedrale di Essen e nel 1989 Segretario particolare del Vescovo. Dal 1991 Parroco della Cattedrale di Essen e, dal 1992, Decano del Decanato Essen-Mitte. Nel 1996 è stato nominato Canonico onorario della Cattedrale di Essen e Parroco della Parrocchia St. Gertrud a Essen. Finora Prevosto di St. Urbanus a Gelsenkirchen-Buer e Canonico non-residenziale della Cattedrale di Essen, succede al Vescovo Franz Vorrath, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

Giovedì 13 marzo il Santo Padre ha nominato:

- Il Reverendo Fernando Martín Croxatto, Ausiliare di Comodoro-Rivadavia (superficie: 146.752; popolazione: 508.000; cattolici: 465.000; sacerdoti: 37; religiosi: 70; diaconi permanenti: 2). Argentina. Il Vescovo eletto è nato Morón (Argentina) nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1986. Dal 1987 al 1990 è stato Vicario parrocchiale di Cristo Rey in Buenos Aires e Vice-rettore della Casa di formazione propedeutica al Seminario; dal 1991 al 1993, nella diocesi di San Roque de Presidencia Roque Sáenz Peña è stato Parroco di San Antonio de Padua de Santa Sylvina, Coronel Du Graty; dal 1994 al 2006 Rettore del Pre-seminario e Responsabile della pastorale vocazionale, giovanile e missionaria diocesana; dal 1995 al 2001 Parroco di Santa Cruz, a San Roque de Presidencia; dal 1998 al 2008 Vicario Generale; dal 2002 al 2008 Parroco della Cattedrale. Dal 2008 è stato Parroco di San Francisco Solano di El Sauzalito.

- Il Reverendo Antoine Sabi Bio, Vescovo della Diocesi di Natitingou (superficie: 20.000; popolazione: 737.492; cattolici: 130.053; sacerdoti: 61; religiosi: 177), Benin. Il Vescovo eletto è nato a Gounienou (Benin) nel 1963 ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. Dal 1991 al 1997 è stato Cancelliere, Economo diocesano e Incaricato della Procura diocesana; dal 1997 al 1999 Parroco della parrocchia di Sainte Marie Reine di Koussou; dal 2002 al 2009 Rettore del Seminario Minore St. Pierre di Natitingou e, dal 2008, Vicario Generale; dal 2009 al 2013 Parroco della Cattedrale. Dal 2011 è stato Amministratore Apostolico della medesima Diocesi.

mercoledì 12 marzo 2014

PRIMO ANNIVERSARIO DELL'ELEZIONE DEL SANTO PADRE FRANCESCO

Città del Vaticano, 12 marzo 2014 (VIS). Domani 13 marzo ricorre il primo anniversario dell'elezione del Santo Padre Francesco alla Cattedra di Pietro: 365 giorni di Pontificato la cui caratteristica è essere stato un "tempo di misericordia". In questi dodici mesi di intenso lavoro, il Papa "venuto dalla fine del mondo", che sempre chiede che si preghi per lui, ha dato inizio ad un nuovo metodo di lavoro che lentamente ma decisamente ha richiamato rinnovata attenzione a questioni non esclusivamente ecclesiali. Il "parroco del mondo", come lo ha definito il suo segretario particolare, Monsignor Alfred Xuereb "non perde un solo minuto! Lavora instancabilmente. E quando sente il bisogno di prendere un momento di pausa, non è che chiude gli occhi e non fa niente: si mette seduto e prega il Rosario".

In occasione del primo anniversario di Pontificato, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., in un'intervista a Radio Vaticana, ha sottolineato quanto il Santo Padre abbia dato in questo anno "grande impulso per una Chiesa in cammino".

"La cosa principale di questo primo anno è certamente la grande attenzione, la grande attrazione della gente - dico la gente, per dire non solo i cattolici praticanti, ma tutte le persone di questo mondo - la grande attenzione per questo Papa, per il suo messaggio. È qualcosa che penso e spero sia radicato molto profondamente nel cuore delle persone, che si sono sentite toccate da una parola di amore, di attenzione, di misericordia, di vicinanza, di prossimità, in cui attraverso l'uomo, il Papa, è l'amore di Dio che arriva".

"La Chiesa mi appare veramente come un popolo in cammino. Questa è la cosa più caratteristica: un senso di grande dinamismo. Il Papa ha dato un grande impulso e cammina con una Chiesa che cerca la volontà di Dio, che cerca la sua missione nel mondo di oggi per il bene di tutti, andando veramente verso le periferie, verso i confini del mondo". Il Papa "è riuscito a far capire che l'interesse di Dio (...) è per tutte le sue creature (...). È riuscito a darne un senso molto forte e tantissime persone lo hanno capito. Manifestazioni di attenzione, quindi, che vengono da sedi, da organi di stampa non abituali, significano che il suo messaggio è arrivato".

AVVISO

Città del Vaticano, 12 marzo 2014 (VIS). Informiamo i nostri lettori che domani, giovedì 13 marzo, primo anniversario dell'elezione del Santo Padre Francesco, giorno di vacanza in Vaticano, il servizio del V.I.S. non sarà trasmesso. La trasmissione del servizio riprenderà venerdì 14 marzo.

martedì 11 marzo 2014

REQUIEM DI MOZART IN MEMORIA VITTIME TSUNAMI DEL 2011 IN GIAPPONE

Città del Vaticano, 11 marzo 2014 (VIS). In occasione del terzo anniversario dello tsunami che ha colpito il Giappone l'11 marzo 2011, si tiene oggi nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura, il concerto: "Requiem di Mozart per il Giappone dal Vaticano". Organizzato dal Comitato Esecutivo Giapponese e patrocinato dall'Ambasciata del Giappone presso la Santa Sede, è un concerto di preghiera per la salvezza delle anime delle vittime dello tsunami del 2011 in Giappone.

L'Orchestra Sinfonica Gioacchino Rossini e il Coro San Carlo di Pesaro, diretti da Daniele Agiman, eseguiranno questa sera alle 20:00 il Requiem di Mozart. Al concerto, ad ingresso libero, potranno partecipare tutti coloro che desiderano ricordare le 15.000 vittime della catastrofe, i 4.000 dispersi e i 50.000 feriti.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 11 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Placide Lubamba Ndjibu, M.Afr., Vescovo della Diocesi di Kasongo (superficie: 75.300; popolazione: 1.700.000; cattolici: 570.000; sacerdoti: 59; religiosi: 21), Repubblica Democratica del Congo. Il Vescovo eletto è nato nella Diocesi di Lubumbashi nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. Dal 1991 al 1994 è stato Vicario parrocchiale nella Parrocchia Notre Dame des Champs, nell’Arcidiocesi di Bobo-Dioulasso, Burkina Faso; dal 1996 al 1998: Servizio presso la redazione della rivista dei Padri Bianchi Vivant Univers, in Belgio; dal 1998 al 2002 Vicario parrocchiale e Parroco della Parrocchia del Sacro Cuore nella Diocesi di Manzeze, in Tanzania; dal 2002 al 2007 Redattore del Bollettino Karibu a Bukavu e Cappellano del Liceo Wima e del Campo militare Saio, a Bukavu; dal 2007 al 2010 Parroco della Parrocchia Sainte Bernadette di Lubumbashi. Dal 2010 ha risieduto a Bukavu quale Provinciale dei Padri Bianchi per l’Africa Centrale (Burundi, Rwanda e Repubblica Democratica del Congo).

lunedì 10 marzo 2014

ANGELUS: NEL MOMENTO DELLA TENTAZIONE, NIENTE ARGOMENTI CON SATANA, MA SEMPRE DIFESI DALLA PAROLA DI DIO!

Città del Vaticano, 9 marzo 2014 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, Prima Domenica di Quaresima, il Santo Padre si è affacciato alla finestra del suo studio per recitare l'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro. Nell’introdurre la preghiera mariana il Papa ha ricordato che il Vangelo della prima domenica di Quaresima presenta ogni anno l’episodio delle tentazioni di Gesù quando "il tentatore cerca di distogliere Gesù dal progetto del Padre, ossia dalla via del sacrifico, dell'amore che offre se stesso in espiazione, per fargli prendere una strada facile, di successo e di potenza".

"Il diavolo, (...), per distogliere Gesù dalla via della croce, gli fa presenti le false speranze messianiche: il benessere economico, indicato dalla possibilità di trasformare le pietre in pane; lo stile spettacolare e miracolistico, con l’idea di buttarsi giù dal punto più alto del tempio di Gerusalemme e farsi salvare dagli angeli; e infine la scorciatoia del potere e del dominio, in cambio di un atto di adorazione a Satana".

"Gesù respinge decisamente tutte queste tentazioni e ribadisce la ferma volontà di seguire la via stabilita dal Padre, senza alcun compromesso col peccato e con la logica del mondo. (...) Gesù sa bene che con Satana non si può dialogare, perché è tanto astuto. Per questo Gesù, invece di dialogare come aveva fatto Eva, sceglie di rifugiarsi nella Parola di Dio e risponde con la forza di questa Parola. Ricordiamoci di questo: nel momento della tentazione, delle nostre tentazioni, niente argomenti con Satana, ma sempre difesi dalla Parola di Dio! E questo ci salverà".

"Nelle sue risposte a Satana, il Signore (...) ci ricorda anzitutto che 'non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio'; e questo ci dà forza, ci sostiene nella lotta contro la mentalità mondana che abbassa l’uomo al livello dei bisogni primari, facendogli perdere la fame di ciò che è vero, buono e bello, la fame di Dio e del suo amore. Ricorda inoltre che 'sta scritto anche: 'Non metterai alla prova il Signore Dio tuo', perché la strada della fede passa anche attraverso il buio, il dubbio, e si nutre di pazienza e di attesa perseverante. Gesù ricorda infine che 'sta scritto: 'Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto'; ossia, dobbiamo disfarci degli idoli, delle cose vane, e costruire la nostra vita sull’essenziale".

"Il tempo della Quaresima - ha concluso Papa Francesco - è occasione propizia per tutti noi per compiere un cammino di conversione, confrontandoci sinceramente con questa pagina del Vangelo. Rinnoviamo le promesse del nostro Battesimo: rinunciamo a Satana e a tutte le sue opere e seduzioni - perché è un seduttore lui -, per camminare sui sentieri di Dio e 'giungere alla Pasqua nella gioia dello Spirito'".

IN AGOSTO VIAGGIO DEL PAPA NELLA REPUBBLICA DI COREA

Città del Vaticano, 10 marzo 2014 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede rende noto in un Comunicato che: "Accogliendo l’invito del Presidente della Repubblica e dei Vescovi coreani, Sua Santità Francesco compirà un Viaggio Apostolico nella Repubblica di Corea dal 14 al 18 agosto, in occasione della Sesta Giornata della Gioventù Asiatica, che si svolgerà nella Diocesi di Daejeon".

NOMINA MEMBRI CONSIGLIO PER L'ECONOMIA

Città del Vaticano, 8 marzo 2014 (VIS). Di seguito riportiamo un Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, reso pubblico oggi, riguardante le nomine dei Membri del Consiglio per l'Economia:

Procedendo nella costituzione delle nuove istituzioni create con il Motu proprio "Fidelis dispensator et prudens" del 24 febbraio 2014, il Santo Padre ha nominato ad quinquennium otto cardinali e sette esperti laici quali membri del Consiglio per l’Economia:

Cardinale Reinhard Marx, Arcivescovo di München und Freising, (Repubblica Federale di Germania), (Coordinatore);

Cardinale Juan Luis Cipriani Thorne, Arcivescovo di Lima, (Perù).

Cardinale Daniel N. Card. DiNardo, Arcivescovo di Galveston-Houston (Stati Uniti d'America).

Cardinale Wilfrid Fox Card. Napier, Arcivescovo di Durban (Sudafrica).

Cardinale Jean-Pierre Card. Ricard, Arcivescovo di Bordeaux (Francia).

Cardinale Norberto Rivera Carrera, Arcivescovo di México (Messico).

Cardinale John Card. Tong Hon, Vescovo di Hong Kong (Cina).

Cardinale Agostino Vallini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma.

Joseph F.X. Zahra, Malta (Vice Coordinatore);

Jean-Baptiste de Franssu, Francia;

John Kyle, Canada;

Enrique Llano Cueto, Spagna;

Jochen Messemer, Germania;

Francesco Vermiglio, Italia;

George Yeo, Singapore.

COMMENTO DI PADRE LOMBARDI SULLA NOMINA DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO PER L'ECONOMIA

Città del Vaticano, 8 marzo 2014 (VIS). Riportiamo di seguito il commento di Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, relativo alla nomina dei Membri del Consiglio per l'Economia:

"I Cardinali Cipriani Thorne, Napier, Ricard, Rivera Carrera, Tong Hon, Vallini, così come il Card. Pell, nuovo Prefetto della Segreteria per l’Economia, erano tutti membri del Consiglio per lo studio dei problemi organizzativi ed economici della Santa Sede (consiglio dei 15), che ha cessato di esistere. Il Card. Marx e il Card. Pell, come noto, sono entrambi membri del Consiglio dei Cardinali per la riforma della Costituzione Apostolica Pastor bonus e per aiutare il Santo Padre nel governo della Chiesa universale.

Le relazioni tra Consiglio e Segreteria per l’Economia saranno definite dagli statuti, in ogni caso il Consiglio è inteso come organo avente una propria autorità di indirizzo, non un mero organo consultivo della Segreteria per l’Economia.

La provenienza da diverse aree geografiche dei membri nominati nel Consiglio riflette, come richiedeva il Motu proprio Fidelis dispensator et prudens, l’universalità della Chiesa. La costituzione del Consiglio per l’Economia è un passo chiave verso il consolidamento delle attuali strutture gestionali della Santa Sede, al fine di migliorare il coordinamento e la vigilanza circa le questioni economico-amministrative.

Il Consiglio è da subito operativo, il suo primo incontro è previsto a maggio".

GESTIONE DEI BENI ECCLESIASTICI A SERVIZIO DELLA MESSIONE NELLA CHIESA

Città del Vaticano, 8 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre Francesco ha fatto pervenire un Messaggio al Cardinale João Braz de Aviz, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica e ai partecipanti al Simposio Internazionale sul tema: "La gestione dei beni ecclesiastici degli Istituti di vita consacrata e delle Società di vita apostolica a servizio dell'humanum e della missione nella Chiesa", in corso l'8 e 9 marzo, presso la Pontificia Università Antonianum.

"Il nostro tempo - scrive il Santo Padre nel Messaggio - è caratterizzato da rilevanti cambiamenti e progressi in numerosi campi, con conseguenze importanti per la vita degli uomini. Tuttavia, pur avendo ridotto la povertà, i traguardi raggiunti spesso hanno contribuito a costruire un’economia dell’esclusione e dell’inequità".

"Gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica possono e devono essere soggetti protagonisti e attivi nel vivere e testimoniare che il principio di gratuità e la logica del dono trovano il loro posto nell’attività economica. (...) Occorre vigilare attentamente affinché i beni degli Istituti siano amministrati con oculatezza e trasparenza, siano tutelati e preservati, coniugando la prioritaria dimensione carismatico-spirituale alla dimensione economica e all’efficienza, che ha un suo proprio humus nella tradizione amministrativa degli Istituti che non tollera sprechi ed è attenta al buon utilizzo delle risorse".

"Gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica sono stati sempre voce profetica e testimonianza vivace della novità che è Cristo, della conformazione a Colui che si è fatto povero arricchendoci con la sua povertà (...). Non serve una povertà teorica - scrive il Papa - ma la povertà che si impara toccando la carne di Cristo povero, negli umili, nei poveri, negli ammalati, nei bambini. Siate ancora oggi, per la Chiesa e per il mondo, gli avamposti dell’attenzione a tutti i poveri e a tutte le miserie, materiali, morali e spirituali, come superamento di ogni egoismo nella logica del Vangelo che insegna a confidare nella Provvidenza di Dio".

OGNI MEMBRO DEL POPOLO DI DIO È INSEPARABILMENTE DISCEPOLO E MISSIONARIO

Città del Vaticano, 8 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre ha fatto pervenire un Messaggio ai partecipanti al Convegno, promosso dal Vicariato di Roma, sul tema: "Missione di laici cristiani nella città", in corso dal 7 all'8 marzo, presso la Pontificia Università Lateranense. Il Papa pone in evidenza alcuni aspetti essenziali: "I fedeli laici - si legge nel Messaggio - in virtù del Battesimo, sono protagonisti nell'opera di evangelizzazione e promozione umana. Incorporato alla Chiesa, ogni membro del Popolo di Dio è inseparabilmente discepolo e missionario. Bisogna sempre ripartire da questa radice comune a tutti noi, figli della madre Chiesa".

"Come conseguenza di questa comune appartenenza alla Chiesa e partecipazione alla sua missione - prosegue il Messaggio - è importante non contrapporre tra loro le parrocchie e le aggregazioni ecclesiali laicali. Queste ultime, nella loro varietà e dinamicità, sono una risorsa per la Chiesa, con la loro proiezione nei diversi ambienti e settori della vita sociale; ma è bene che mantengano un legame vitale con la pastorale organica della diocesi e delle parrocchie, per non costruirsi una lettura parziale del Vangelo e non sradicarsi dalla madre Chiesa".

Infine (...) vi raccomando di fare uso abitualmente del Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, uno strumento completo e prezioso. Con l’aiuto di questa 'bussola', vi incoraggio a lavorare per l’inclusione sociale dei poveri, avendo sempre per loro una prioritaria attenzione religiosa e spirituale".

UDIENZE

Città del Vaticano, 8 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Quattordici Presuli della Conferenza Episcopale di Spagna, in Visita “ad Limina Apostolorum”.

- L'Arcivescovo Francisco Javier Martínez Fernández, di Granada.

- Il Vescovo Adolfo González Montes, di Almería.

- Il Vescovo José Manuel Lorca Planes, di Cartagena.

- Il Vescovo Ginés Ramón García Beltrán, di Guadix.

- Il Vescovo Ramón del Hoyo López, di Jaén.

- Il Vescovo Jesús Esteban Catalá Ibáñez, di Málaga.

- L'Arcivescovo Juan José Asenjo Pelegrina, di Sevilla, con l'Ausiliare Vescovo Santiago Gómez Sierra.

- Il Vescovo Rafael Zornzosa Boy, di Cádiz y Ceuta.

- Il Vescovo Demetrio Fernandez González, di Córdoba.

- Il Vescovo José Vilaplana Blasco, di Huelva.
- Il Vescovo Francisco Cases Andreu, di Islas Canarias.

- Il Vescovo José Mazuelos Pérez, di Jerez de la Frontera.

- Il Vescovo Bernardo Álvarez Afonso, Vescovo di San Cristóbal de La Laguna, Tenerife.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 10 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignor Michael Fabian McCarthy, Vescovo della Diocesi di Rockhampton (superficie: 415.000; popolazione: 402.654; cattolici: 101.715; sacerdoti: 43; religiosi: 117), Australia. Il Vescovo eletto è nato a Toowoomba (Australia) nel 1950 ed è stato ordinato sacerdote nel 1978. Dal 1978 al 1983 è stato Vice Parroco di Gympie; dal 1983 al 1985 Vice Parroco di Paradise; dal 1985 al 1990 Presidente delle Pontificie Opere Missionari e Direttore dell’Ufficio per i Migranti e i Rifugiati; dal 1990 al 1993 Parroco di Laidley; dal 1993 al 1996
Parroco di Paradise; dal 1995 al 2006 Decano foraneo di South Coast; dal 1996 al 2000 Direttore della Formazione Permanente del Clero; dal 2001 al 2009 Rettore del Seminario Provinciale di Brisbane; dal 2003 al 2004 Amministratore della Parrocchia di Wavell Heights; dal 2009 al 2013 Parroco di Redcliffe City; dal 2009 al 2013 Decano foraneo di Brisbane Northern Rivers e dal 2013 Parroco di Hendra e Vicario Episcopale per il Clero.

Sabato 8 marzo il Santo Padre:

- Ha accolto la rinuncia presentata dal Vescovo Vittorio Lanzani all’Ufficio di Delegato Pontificio per la Basilica di Sant’Antonio in Padova.

- Ha nominato l'Arcivescovo Giovanni Tonucci, Delegato Pontificio per la Basilica di Sant'Antonio di Padova, attualmente Arcivescovo-Prelato di Loreto e Delegato Pontificio per il Santuario Lauretano.

- Ha nominato l'Arcivescovo Pedro López Quintana, Nunzio Apostolico in Lituania.

- Ha nominato il Monsignore Hubertus Matheus Maria van Megen, Nunzio Apostolico in Sudan, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo.

venerdì 7 marzo 2014

IL PAPA AL CONSIGLIO ECUMENICO DELLE CHIESE: LO SPIRITO CI INVITA A NON AVER TIMORE NEL CAMMINO VERSO LA COMUNIONE PIENA E VISIBILE

Città del Vaticano, 7 marzo 2014 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre ha ricevuto in udienza una Delegazione del Consiglio Ecumenico delle Chiese, guidata dal Segretario Generale, Reverendo Dottor Olav Fykse Tveit. Nel sottolineare che questo incontro "segna un ulteriore, importante, capitolo delle lunghe e proficue relazioni tra la Chiesa Cattolica ed il Consiglio Ecumenico delle Chiese", il Santo Padre ha espresso la sua riconoscenza per il servizio reso "alla causa dell'unità tra i credenti in Cristo".

"Fin dai suoi inizi - ha detto il Papa - il Consiglio Ecumenico delle Chiese ha offerto un grande contributo nel formare la sensibilità di tutti i cristiani circa il fatto che le nostre divisioni rappresentano un pesante ostacolo alla testimonianza del Vangelo nel mondo. Esse non vanno accettate con rassegnazione, come fossero semplicemente una componente inevitabile dell’esperienza storica della Chiesa. Se i cristiani ignorano la chiamata all’unità rivolta loro dal Signore, essi rischiano di ignorare il Signore stesso e la salvezza da Lui offerta attraverso il suo Corpo, la Chiesa: 'In nessun altro c’è salvezza; non vi è infatti altro nome…nel quale è stabilito che possiamo essere salvati'".

"La via verso la comunione piena e visibile è un cammino che risulta ancora oggi arduo e in salita. Lo Spirito però ci invita a non aver timore, ad andare avanti con fiducia, a non accontentarci dei progressi che pure abbiamo potuto sperimentare in questi decenni. In questo cammino è fondamentale la preghiera. - ha concluso il Pontefice - Solo con spirito di preghiera umile e insistente si potrà avere la necessaria lungimiranza, il discernimento e le motivazioni per offrire il nostro servizio alla famiglia umana, in tutte le sue debolezze e le sue necessità, sia spirituali che materiali".

ESERCIZI SPIRITUALI DEL PAPA E DELLA CURIA ROMANA

Città del Vaticano, 7 marzo 2014 (VIS). Il 9 marzo prossimo, prima domenica di Quaresima, hanno inizio gli Esercizi Spirituali del Papa e della Curia Romana. Le meditazioni saranno tenute da Padre Angelo De Donatis, Parroco di San Marco Evangelista al Campidoglio, Roma, sul tema della "purificazione del cuore".

La Prefettura della Casa Pontificia rende noto che gli Esercizi Spirituali di quest'anno si terranno presso la residenza dei Paolini "Casa Divin Maestro" di Ariccia, a pochi chilometri da Roma e si concluderanno venerdì 14 marzo.

In questi giorni sono sospese tutte le udienze, compresa l'Udienza Generale di mercoledì 12 marzo.

VENERDÌ SANTO: COLLECTA PRO TERRA SANCTA 2014

Città del Vaticano, 7 marzo 2014 (VIS). Il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, ha indirizzato una Lettera ai Vescovi di tutto il mondo in vista della Collecta Pro Terra Sancta, tradizionalmente effettuata il Venerdì Santo.

Nella Lettera, firmata anche dell'Arcivescovo Cyril Vasil, S.I., Segretario della medesima Congregazione, si legge: "Ogni giorno i cristiani in varie regioni del Medio Oriente si interrogano se restare o emigrare: vivono nell’insicurezza o subiscono violenza, talora, per il solo fatto di professare la loro e nostra fede. Ogni giorno ci sono fratelli e sorelle che resistono, scegliendo di restare là dove Dio ha compiuto in Cristo il disegno della universale riconciliazione. Da quella Terra sono partiti coloro che, sulla parola di Cristo, hanno portato l’Evangelo ai quattro angoli del mondo. È là che la Chiesa ritrova sempre, con le sue radici, la 'grande speranza' che porta il nome di Gesù, ma la situazione attuale è veramente delicata: basti pensare al conflitto tra Israele e Palestina, all’evoluzione che investe l’Egitto, alla tragedia della Siria".

"Nel Venerdì Santo - scrive ancora il Cardinale Sandri - vorremo elevare al Crocifisso il grido della pace per Gerusalemme e perché il mondo, cominciando dalla Terra di Gesù, divenga la Città della pace".

Un documento della Custodia di Terra Santa illustra le opere realizzate grazie alla Collecta 2012-2013.

Oltre che offrire borse di studio ad universitari di diverse diocesi, sono stati portati a termine alcuni restauri, fra cui la Chiesa Mensa Christi, il sito archeologico Cafarnao e il Santuario di Nain. Inoltre sono stati assegnati fondi per sostenere parrocchie, famiglie, scuole, università e centri culturali - tramite la Custodia di Terra Santa - come la Facoltà di Scienze Bibliche e di Archeologia dello "Studium Biblicum Francescanum" di Gerusalemme e il "Franciscan Media Center".

UDIENZE

Città del Vaticano, 7 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- L'Arcivescovo Andrés Carrascosa Coso, Nunzio Apostolico in Panama.

- L'Arcivescovo Jean-Abdo Arbach, di Homs dei Greco-Melkiti (Siria).

- Dodici Presuli della Conferenza Episcopale di Spagna, in Visita “ad Limina Apostolorum”.

- Il Cardinale Lluís Martínez Sistach, Arcivescovo di Barcelona, con l'Ausiliare Vescovo Sebastiá Taltavull Anglada.

- Il Vescovo Agustín Cortés Soriano, di Sant Feliu de Llobregat.

- Il Vescovo Josep Ángel Saiz Meneses, di Terrassa, con l'Ausiliare Vescovo Salvador Cristian Coll.

- L'Arcivescovo Jaume Pujol Balcells, di Tarragona.

- Il Vescovo Francisco Pardo Artigas, di Gerona.

- Il Vescovo Joan Piris Frígola, di Lleida.

- Il Vescovo Xavier Novell Gomá, di Solsona.

- Il Vescovo Enrique Benavent Vidal, di Tortosa.

- L'Arcivescovo Joan Enric Vives Sicilia, Arcivescovo-Vescovo di Urgell.

- Il Vescovo Román Casanova Casanova, di Vic.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 7 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Cristián Contreras Villarroel, Vescovo di Melipilla (superficie: 6.217; popolazione: 523.700; cattolici: 418.700; sacerdoti: 66; religiosi: 138; diaconi permanenti: 65), Cile. Finora Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Santiago de Chiel (Cile), succede al Vescovo Enrique Troncoso Troncoso, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

giovedì 6 marzo 2014

AL CLERO DI ROMA: I PRETI “ASETTICI” NON AIUTANO LA CHIESA

Città del Vaticano, 6 marzo 2014 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, si è svolto l'incontro di Papa Francesco con il clero di Roma. Partendo dal brano del Vangelo di Matteo, il Papa si è soffermato sul tema della misericordia ricordando Gesù che cammina per le città e i villaggi e prova "compassione" per la gente che incontra, perché vede le persone "stanche e sfinite, come pecore senza pastore". "Noi non siamo qui - ha detto Papa Francesco - per fare un bell’esercizio spirituale all’inizio della Quaresima, ma per ascoltare la voce dello Spirito che parla a tutta la Chiesa in questo nostro tempo, che è proprio il tempo della misericordia".

"Nella Chiesa tutta è il tempo della misericordia. (...) Oggi dimentichiamo tutto troppo in fretta - ha detto il Santo Padre - anche il Magistero della Chiesa! In parte è inevitabile, ma i grandi contenuti, le grandi intuizioni e le consegne lasciate al Popolo di Dio non possiamo dimenticarle. E quella della divina misericordia è una di queste. (...) Sta a noi, come ministri della Chiesa, tenere vivo questo messaggio soprattutto nella predicazione e nei gesti, nei segni, nelle scelte pastorali, ad esempio la scelta di restituire priorità al sacramento della Riconciliazione, e al tempo stesso alle opere di misericordia".

Successivamente il Papa ha posto la domanda: "Che cosa significa misericordia per i preti?" ed ha spiegato: "I preti si commuovono davanti alle pecore, come Gesù, quando vedeva la gente stanca e sfinita come pecore senza pastore". Il prete, a immagine del Buon Pastore, "è uomo di misericordia e di compassione, vicino alla sua gente e servitore di tutti. Questo è un criterio pastorale che vorrei sottolineare tanto: la vicinanza. La prossimità e il servizio, ma la prossimità, la vicinanza! (...) In particolare il prete dimostra viscere di misericordia nell’amministrare il sacramento della Riconciliazione; lo dimostra in tutto il suo atteggiamento, nel modo di accogliere, di ascoltare, di consigliare, di assolvere… Ma questo deriva da come lui stesso vive il sacramento in prima persona (...). Se uno vive questo su di sé, nel proprio cuore, può anche donarlo agli altri nel ministero".

"Il prete - ha proseguito Papa Francesco - è chiamato (...), ad avere un cuore che si commuove. I preti (...) 'asettici' quelli 'di laboratorio', tutto pulito, tutto bello, non aiutano la Chiesa!. La Chiesa oggi possiamo pensarla come un 'ospedale da campo'. (...) C’è bisogno di curare le ferite (...). C’è tanta gente ferita, dai problemi materiali, dagli scandali, anche nella Chiesa... Gente ferita dalle illusioni del mondo… Noi preti dobbiamo essere lì, vicino a questa gente. Misericordia significa prima di tutto curare le ferite. Quando uno è ferito, ha bisogno subito di questo, non delle analisi (...). Ma c'è la ferita, cura la ferita, e poi vediamo le analisi. Poi si faranno le cure specialistiche, ma prima si devono curare le ferite aperte. (...) E voi, cari confratelli - vi domando - conoscete le ferite dei vostri parrocchiani? Le intuite? Siete vicini a loro?. (...)".

"Misericordia significa né manica larga né rigidità. (...) "Capita spesso a noi preti, - ha proseguito il Papa - di sentire l’esperienza dei nostri fedeli che ci raccontano di aver incontrato nella Confessione un sacerdote molto 'stretto', oppure molto 'largo', rigorista o lassista. E questo non va bene. Che tra i confessori ci siano differenze di stile è normale, ma queste differenze non possono riguardare la sostanza, cioè la sana dottrina morale e la misericordia. Né il lassista né il rigorista rende testimonianza a Gesù Cristo, perché né l’uno né l’altro si fa carico della persona che incontra. (...) La vera misericordia si fa carico della persona (...). Il sacerdote veramente misericordioso si comporta come il Buon Samaritano… ma perché lo fa? Perché il suo cuore è capace di compassione, è il cuore di Cristo! Sappiamo bene che né il lassismo né il rigorismo fanno crescere la santità".

"La misericordia invece accompagna il cammino della santità, (...) e la fa crescere… E in che modo accompagna e fa crescere il cammino della santità? Attraverso la sofferenza pastorale, che è una forma della misericordia. Che cosa significa sofferenza pastorale? Vuol dire soffrire per e con le persone. E questo non è facile! Soffrire come un padre e una madre soffrono per i figli; mi permetto di dire, anche con ansia...".

"Per spiegarmi - ha detto il Papa - faccio anche a voi alcune domande che mi aiutano quando un sacerdote viene da me. (...) Dimmi: Tu piangi? O abbiamo perso le lacrime? (...) Piangi per il tuo popolo? Dimmi, tu fai la preghiera di intercessione davanti al Tabernacolo? Tu lotti con il Signore per il tuo popolo, come Abramo ha lottato (...) Com'è il tuo rapporto con quelli che aiutano ad essere più misericordiosi? Cioè, com'è il tuo rapporto con i bambini, con gli anziani, con i malati? Sai accarezzarli, o ti vergogni di accarezzare un anziano?

"Alla fine saremo giudicati su come avremo saputo avvicinarci ad 'ogni carne' (...). 'Farci prossimo': la prossimità, la vicinanza, farci prossimo alla carne del fratello. (...) Alla fine dei tempi, sarà ammesso a contemplare la carne glorificata di Cristo solo chi non avrà avuto vergogna della carne del suo fratello ferito ed escluso".

QUARESIMA: SIAMO INVITATI AD INTRAPRENDERE UN CAMMINO NEL QUALE, SFIDANDO LA ROUTINE, CI IMPEGNIAMO NELLA CONVERSIONE DEL CUORE

Città del Vaticano, 6 marzo 2014 (VIS). Nella giornata di ieri, Mercoledì delle Ceneri, il Santo Padre ha presieduto la tradizionale processione penitenziale dalla Chiesa di Sant'Anselmo alla Basilica di Santa Sabina all'Aventino. Alla processione hanno partecipato numerosi Cardinali, Arcivescovi, Vescovi, i Monaci Benedettini di Sant'Anselmo, la comunità religiosa dei Padri Domenicani di Santa Sabina ed alcuni fedeli.

Al termine della processione, nella Basilica di Santa Sabina, Papa Francesco ha presieduto la Celebrazione Eucaristica con il rito di benedizione e di imposizione delle ceneri. Il Papa ha ricevuto le ceneri dal Cardinale Tomko, titolare di Santa Sabina e, a sua volta, ha imposto le ceneri ai cardinali, ad alcuni monaci, religiosi e fedeli. Dopo la proclamazione del Vangelo, il Santo Padre ha tenuto l'omelia nella quale ha ricordato che la conversione del cuore è la caratteristica del tempo di Quaresima. "Siamo invitati - ha detto il Papa - ad intraprendere un cammino nel quale, sfidando la routine, ci sforziamo di aprire (...) il cuore, per andare oltre il nostro 'orticello'", per aprirci a Dio e ai fratelli.

"Sappiamo che questo mondo sempre più artificiale ci fa vivere in una cultura del 'fare', dell’'utile', dove senza accorgercene escludiamo Dio dal nostro orizzonte. Ma anche escludiamo l’orizzonte stesso! La Quaresima ci chiama a 'riscuoterci', a ricordarci che noi siamo creature, semplicemente che noi non siamo Dio. Quando io guardo nel piccolo ambiente quotidiano alcune lotte di potere per occupare spazi, - ha detto il Papa - io penso: questa gente gioca a Dio Creatore. Ancora non si sono accorti che non sono Dio".

"E anche verso gli altri rischiamo di chiuderci, di dimenticarli. Ma solo quando le difficoltà e le sofferenze dei nostri fratelli ci interpellano, soltanto allora possiamo iniziare il nostro cammino di conversione verso la Pasqua. (...) Il Vangelo di oggi indica gli elementi di questo cammino spirituale: la preghiera, il digiuno e l’elemosina. Tutti e tre comportano la necessità di non farsi dominare dalle cose che appaiono: quello che conta non è l’apparenza" ma quanto abbiamo dentro.

"La preghiera è la forza del cristiano e di ogni persona credente. Nella debolezza e nella fragilità della nostra vita, noi possiamo rivolgerci a Dio con fiducia di figli ed entrare in comunione con Lui. (...) La Quaresima è tempo di preghiera, di una preghiera più intensa, più prolungata, (...) più capace di farsi carico delle necessità dei fratelli; preghiera di intercessione, per intercedere davanti a Dio per tante situazioni di povertà e di sofferenza".

"Il digiuno ha senso se veramente intacca la nostra sicurezza, e anche se ne consegue un beneficio per gli altri, se ci aiuta a coltivare lo stile del Buon Samaritano, che si china sul fratello in difficoltà e si prende cura di lui. Il digiuno comporta la scelta di una vita sobria, nel suo stile; una vita che non spreca, una vita che non 'scarta'. Digiunare ci aiuta ad allenare il cuore all’essenzialità e alla condivisione".

L’elemosina "indica la gratuità, perché nell’elemosina si dà a qualcuno da cui non ci si aspetta di ricevere qualcosa in cambio. La gratuità dovrebbe essere una delle caratteristiche del cristiano, che, consapevole di aver ricevuto tutto da Dio gratuitamente, cioè senza alcun merito, impara a donare agli altri gratuitamente. (...) L’elemosina ci aiuta a vivere la gratuità del dono, che è libertà dall’ossessione del possesso, dalla paura di perdere quello che si ha".

"Con i suoi inviti alla conversione - ha concluso il Pontefice - la Quaresima viene provvidenzialmente a risvegliarci, a scuoterci dal torpore, dal rischio di andare avanti per inerzia. L’esortazione che il Signore ci rivolge per mezzo del profeta Gioele è forte e chiara: 'Ritornate a me con tutto il cuore'. Perché dobbiamo ritornare a Dio? Perché qualcosa non va bene in noi, non va bene nella società, nella Chiesa e abbiamo bisogno di cambiare, di dare una svolta. E questo si chiama avere bisogno di convertirci! Ancora una volta la Quaresima viene a rivolgere il suo appello profetico, per ricordarci che è possibile realizzare qualcosa di nuovo in noi stessi e attorno a noi, semplicemente perché Dio è fedele, è sempre fedele, perché non può rinnegare se stesso, continua ad essere ricco di bontà e di misericordia, ed è sempre pronto a perdonare e ricominciare da capo. Con questa fiducia filiale, mettiamoci in cammino!".

UDIENZE

Città del Vaticano, 6 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Cardinale Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 6 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo André Marceau, Vescovo di Nice (superficie: 4.283; popolazione: 1.204.000; cattolici: 774.000; sacerdoti: 204; religiosi: 290; diaconi permanenti: 38), Francia. È stato finora Vescovo di Perpignan (Francia).

- Ha nominato il Vescovo Antônio Carlos Félix, Vescovo della diocesi di Governador Valadares (superficie: 14.373; popolazione: 551.000; cattolici: 387.000; sacerdoti: 77; religiosi: 49; diaconi permanenti: 10), Brasile. Finora Vescovo di Luz (Brasile), succede al Vescovo Werner Franz Siebenbrock, S.V.D., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

mercoledì 5 marzo 2014

PAPA FRANCESCO: L'ASSUEFAZIONE A COMPORTAMENTI NON CRISTIANI E DI COMODO NARCOTIZZA IL CUORE

Città del Vaticano, 5 marzo 2014 (VIS). Questa mattina, in Piazza San Pietro, il Santo Padre ha tenuto l'Udienza Generale con la partecipazione di trentamila fedeli ed ha dedicato la catechesi del mercoledì delle Ceneri all'itinerario quaresimale di quaranta giorni che conduce al Triduo pasquale. "Nel tempo quaresimale - ha ricordato Papa Francesco - la Chiesa ci rivolge due importanti inviti: prendere più viva consapevolezza dell'opera redentrice di Cristo; vivere con più impegno il proprio Battesimo".

"La consapevolezza delle meraviglie che il Signore ha operato per la nostra salvezza dispone la nostra mente e il nostro cuore ad un atteggiamento di gratitudine verso Dio - ha detto il Papa aggiungendo che: "Vivere fino in fondo il Battesimo (...) significa anche non abituarci alle situazioni di degrado e di miseria che incontriamo camminando per le strade delle nostre città e dei nostri paesi. C'è il rischio di accettare passivamente certi comportamenti e di non stupirci di fronte alle tristi realtà che ci circondano. Ci abituiamo alla violenza, come se fosse una notizia quotidiana scontata, ci abituiamo a fratelli e sorelle che dormono per strada, che non hanno un tetto per ripararsi. Ci abituiamo ai profughi in cerca di libertà e dignità, che non vengono accolti come si dovrebbe. Ci abituiamo a vivere in una società che pretende di fare a meno di Dio, nella quale i genitori non insegnano più ai figli a pregare né a farsi il segno della croce. Io vi domando - ha detto il Papa - i vostri figli, i vostri bambini sanno farsi il segno della croce? (...) Glielo avete insegnato? (...) Sanno pregare il Padre Nostro? Sanno pregare la Madonna con l'Ave Maria?".

"La Quaresima - ha spiegato il Santo Padre - giunge a noi come tempo provvidenziale per cambiare rotta, per recuperare la capacità di reagire di fronte alla realtà del male che sempre ci sfida. La Quaresima va vissuta come tempo di conversione, di rinnovamento personale e comunitario mediante l'avvicinamento a Dio e l'adesione fiduciosa al Vangelo. In questo modo ci permette anche di guardare con occhi nuovi ai fratelli e alle loro necessità".

Nel ricordare che la Quaresima "è un momento favorevole per convertirsi all'amore verso Dio e verso il prossimo; un amore che sappia fare proprio l'atteggiamento di gratuità e di misericordia del Signore, il quale 'si è fatto povero per arricchirci della sua povertà'", il Papa ha invitato tutti a invocare "con particolare fiducia la protezione e l'aiuto della Vergine Maria: sia Lei, la prima credente in Cristo, ad accompagnarci nei giorni di preghiera intensa e di penitenza, per arrivare a celebrare, purificati e rinnovati nello spirito, il grande mistero della Pasqua del suo Figlio".

I CRISTIANI SI MOBILITINO CONTRO LA PIAGA SOCIALE DELLA TRATTA DEGLI ESSERI UMANI

Città del Vaticano, 5 marzo 2014 (VIS). Papa Francesco ha fatto pervenire un Messaggio ai fedeli del Brasile in occasione dell'annuale "Campagna di Fraternità" di Quaresima, che quest'anno riflette su: "Fraternità e tratta degli esseri umani" ricordando la vittoria della Pasqua: "Cristo ci ha liberato perché restassimo liberi" (Gal 5,1).

"Durante i prossimi quaranta giorni - scrive il Papa - cercheremo di essere più coscienti della misericordia infinita che Dio ci ha donato e che ci ha chiesto di donare agli altri, soprattutto ai più bisognosi: 'Sei libero! Vai e aiuta ad essere liberi anche i tuoi fratelli!'. In questo senso, volendo mobilitare i cristiani e le persone di buona volontà della società brasiliana contro una piaga sociale come quella della tratta degli esseri umani, i nostri fratelli vescovi brasiliani vi propongono quest’anno il tema 'Fraternità e tratta degli esseri umani'”.

"Non è possibile rimanere indifferenti quando si viene a sapere che esistono degli esseri umani comprati e venduti come merci! - ribadisce il Pontefice - Pensiamo alle adozioni di bambini destinati all’espianto di organi, alle donne ingannate e obbligate a prostituirsi, ai lavoratori sfruttati, senza diritti, né voce, ecc. È questa la tratta degli esseri umani. 'A questo punto c’è bisogno di un profondo esame di coscienza: quante volte infatti tolleriamo che un essere umano venga considerato come un oggetto, esposto per vendere un prodotto o per soddisfare desideri immorali? La persona umana non si dovrebbe mai vendere e comprare come una merce. Chi la usa e la sfrutta, anche indirettamente, si rende complice di questa sopraffazione'. Se, poi, passiamo al livello familiare ed entriamo in una casa, quante volte anche lì regna la prepotenza! Genitori che schiavizzano i figli, figli che schiavizzano i genitori; sposi che, dimentichi della loro chiamata per questo dono, si sfruttano come se fossero dei prodotti da consumare, dei prodotti usa e getta; anziani senza un posto nella società e bambini e adolescenti senza voce. Quanti attacchi ai valori basilari del tessuto familiare e della stessa convivenza sociale! Si, c’è bisogno di un profondo esame di coscienza. Come si può annunciare la gioia della Pasqua, senza essere solidali verso coloro che in questa terra vedono negata la propria libertà?".

"Cari brasiliani, siatene certi: se io offendo la dignità umana altrui è perché prima ho svenduto la mia. E perché l’ho fatto? Per avere potere, fama, beni materiali… E tutto ciò – e stupitevi! – in cambio della mia dignità di figlio e figlia di Dio, salvata a prezzo del sangue di Cristo sulla Croce e garantita dallo Spirito Santo che grida dentro di noi: 'Abbà, Padre!'. La dignità umana è uguale per tutti gli esseri umani: quando calpesto quella dell’altro, calpesto anche la mia. È la libertà per la quale Cristo ci ha liberati! (...) Auspico che i cristiani e le persone di buona volontà possano impegnarsi perché mai più un uomo o una donna, giovani o bambini, siano vittime della tratta degli esseri umani. E la base più efficace per ristabilire la dignità umana è annunciare il Vangelo di Cristo nella campagna e nelle città, perché Gesù vuole spargere la vita in abbondanza ovunque", conclude il Papa.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 5 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Ernesto Giobando, S.I., Vescovo Ausiliare di Buenos Aires (superficie: 203; popolazione: 2.917.000; cattolici: 2.671.000; sacerdoti: 791; religiosi: 1.871; diaconi permanenti: 11), Argentina. Il Vescovo eletto è nato nel 1959 a Santa Fe de la Vera Cruz (Argentina), è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1978 ed è stato ordinato sacerdote nel 1990. Dal 1991 al 1992 è stato Ministro e Professore del Collegio Massimo; dal 1993 al 2004 Ministro del CIAS (Centro de Investigación y Acciòn Social); dal 2004 al 2013 Superiore della Residenza Regina Martyrum a Buenos Aires; dal 2004 al 2013 Segretario Nazionale dell’Apostolato della Preghiera in Argentina; Direttore Nazionale del Movimento Eucaristico Giovanile; dal 1999 al 2008 Membro del Consiglio Presbiterale e dal 1999 al 2013 Incaricato della Pastorale di Adulti nell’arcidiocesi di Buenos Aires. È stato finora Rettore della Residenza Sagrada Familia a Montevideo (Uruguay).

martedì 4 marzo 2014

CARDINALE ABRIL Y CASTELLÓ NOMINATO PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE CARDINALIZIA DELLO IOR

Città del Vaticano, 4 marzo 2014 (VIS). I membri della Commissione Cardinalizia dell'Istituto per le Opere Religiose (IOR) hanno nominato il Cardinale Santos Abril y Castelló come loro Presidente.

Secondo quanto previsto dallo statuto di tale Istituto, i membri della Commissione Cardinalizia sono nominati dal Santo Padre per un periodo di cinque anni. La Commissione Cardinalizia è convocata dal Cardinale Presidente almeno due volte l'anno. Essa esamina le relazioni sui principali processi di business e la strategia generale, presentate dal Presidente del Consiglio di Sovrintendenza. Infine, essa vigila sulla fedeltà alle disposizioni statutarie e nomina i membri del Consiglio di Sovrintendenza.

L'attuale Commissione Cardinalizia è stata nominata dal Santo Padre nel gennaio 2014 ed è composta dai Cardinali: Santos Abril y Castelló (Arciprete della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore), Thomas Christopher Collins (Arcivescovo di Toronto), Pietro Parolin (Segretario di Stato), Christoph Schönborn (Arcivescovo di Vienna) e Jean-Louis Tauran (Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso).

IL PAPA APRE AL PUBBLICO I GIARDINI DI CASTEL GANDOLFO

Città del Vaticano, 4 marzo 2014 (VIS). Su iniziativa di Papa Francesco, i giardini delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo saranno aperti a tutti, a partire dal mese corrente. Già dallo scorso sabato è possibile visitare il Giardino Barberini, un luogo dai paesaggi e resti archeologici di grande bellezza: il Viale delle Rose, quello delle Erbe aromatiche e quello dei Ninfei, il Piazzale dei Lecci e il Giardino del Belvedere, dal quale si vede una striscia incantevole della regione Lazio fino ad arrivare al mare. Nella zona della Villa Barberini sorgeva, inoltre, la residenza dell'imperatore Diocleziano, che affacciava sul Lago di Albano. Le rovine del Teatro imperiale o del criptoportico della villa imperiale accoglieranno, ora, i visitatori.

Le Ville Pontificie di Castel Gandolfo occupano una superficie di 55 ettari nell'area dei Castelli Romani (RM) e fanno parte delle zone extraterritoriali della Santa Sede in Italia. Le furono concesse con i Patti Lateranensi nel 1929, in quanto costituiscono la residenza suburbana frequentata dai papi dall'epoca di Urbano VII nel secolo XVII.

I giardini di Castel Gandolfo sono aperti al pubblico dal lunedì al sabato di mattina. Ci si può prenotare tramite il sito dei Musei Vaticani.

IN MEMORIAM

Città del Vaticano, 4 marzo 2014 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Arcivescovo Benedict John Osta, S.J., emerito di Patna (India), il 30 gennaio, all'età di 82 anni.

- Vescovo Cornelius John Pasichny, O.S.B.M, emerito di Toronto degli Ucraini (Canada), il 30 gennaio, all'età di 86 anni .

- Vescovo Prospero Nale Arellano, prelato emerito di Libmanan (Filippine), il 1° febbraio, all'età di 77 anni.

- Vescovo Rosendo Álvarez Gastón, emerito di Almería (Spagna), il 3 febbraio, all'età di 87 anni.

- Vescovo Hubert Luthe, emerito di Essen (Germania), il 4 febbraio, all'età di 86 anni.

- Vescovo Deogratias Muganwa Byabazaire, di Hoima (Uganda), l'8 febbraio, all'età di 72 anni.

- Padre John Ikataere Rarikin, M.S.C., Superiore della Missione sui iuris di Funafuti (Tuvalu), l'8 febbraio, all'età di 70 anni.

- Vescovo Pius Suh Awa, emerito di Buéa (Camerun), il 9 febbraio, all'età di 83 anni.

- Vescovo Pere Tena Garriga, ausiliare emerito di Barcellona (Spagna), il 10 febbraio, all'età di 85 anni.

- Vescovo Léon Hégelé, ausiliare emerito di Strasburgo (Francia), l'1 febbraio, all'età di 89 anni.

- Vescovo Jean-Louis Giasson, P.M.E., emerito di Yoro (Honduras), il 12 febbraio, all'età di 74 anni.

- Vescovo Louis Nganga a Ndzando, emerito di Lisala (Rep. Dem. Congo), il 13 febbraio, all'età di 91 anni.

- Vescovo Francisco José Arnáiz Zarandona, S.J., ausiliare emerito di Santo Domingo (Repubblica Domenicana), il 14 febbraio, all'età di 88 anni.

- Vescovo Raymond James Boland, emerito di Kansas City-Saint Joseph (USA), il 27 febbraio, all'età di 82 anni.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 4 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Monsignor Peter Leslie Smith vescovo ausiliare dell'arcidiocesi di Portland nell'Oregon (superficie 76.937, popolazione 3.327.110, cattolici 415.725, sacerdoti 303, religiosi 633, diaconi permanenti 79) negli Stati Uniti. Il vescovo eletto, finora vicario generale e moderatore della Curia, è nato nel 1958 a Pietermaritzburg (Sudafrica). È laureato in Economia e Commercio presso l'Università di Natal e in Diritto Canonico presso l'Università Cattolica d'America a Washington. Entrato nel Movimento carismatico, è divenuto membro della comunità carismatica "Brotherhood of the People of Praise" nl 1986. È stato ordinato sacerdote nel 2001 e, da quel momento, ha ricoperto i seguenti incarichi: Vicario Parrocchiale, Consultore Parroco, Delegato arcidiocesano per il movimento carismatico, Vicario Giudiziale Aggiunto, Superiore locale della "Brotherhood of the People of Praise" e Vicepresidente del Consiglio Presbiteriale.

lunedì 3 marzo 2014

IL PAPA AI VESCOVI SPAGNOLI: LA FEDE NON È UNA MERA EREDITÀ CULTURALE

Città del Vaticano, 3 marzo 2014 (VIS). Questa mattina Papa Francesco ha ricevuto in udienza un gruppo di Presuli della Conferenza Episcopale Spagnola al termine della Visita "ad Limina Apostolorum". Nel discorso scritto che ha consegnato ai Presuli, il Papa elogia il loro proposito di "servire fedelmente il Popolo di Dio che peregrina in Spagna, dove la Parola di Dio si è radicata molto presto e ha dato frutti di concordia, cultura e santità" come dimostra, in particolare "la celebrazione dell'ormai prossimo V Centenario della nascita di Santa Teresa di Gesù, prima donna Dottore della Chiesa".

"Ora che state vivendo la dura esperienza dell'indifferenza di molti battezzati e dovete far fronte a una cultura mondana, che relega Dio alla vita privata e lo esclude dall'ambito pubblico, è opportuno non dimenticare la vostra storia (...). Fidiamoci sempre di Dio e delle molte cose che semina nei cuori di quanti sono affidati alle nostre cure pastorali", scrive il Santo Padre.

"Ai Vescovi - prosegue il Papa - viene affidato il compito di far germogliare questi semi con l'annuncio coraggioso e veritiero del Vangelo, di seguirne attentamente la crescita con l'esempio, l'educazione e la vicinanza, e di armonizzarli nell'insieme della 'vigna del Signore', da cui nessuno può restare escluso (...) Cari Fratelli, non lesinate gli sforzi per aprire nuove vie al Vangelo, che raggiungano il cuore di tutti, affinché scoprano quello che già alberga nel loro intimo: Cristo come amico e fratello. Non sarà difficile trovare queste vie se seguiamo le orme del Signore, che 'non è venuto per essere servito, ma per servire'; che ha saputo rispettare con umiltà i tempi di Dio e, con pazienza, il processo di maturazione di ogni persona, senza paura di fare il primo passo per andarle incontro. Egli ci insegna ad ascoltare tutti da cuore a cuore, con tenerezza e misericordia, e a cercare ciò che veramente unisce e serve alla reciproca edificazione".

"In questa ricerca, è importante che il Vescovo non si senta solo, né creda di essere solo, che sia consapevole che anche il gregge che gli è stato affidato ha sensibilità per le cose di Dio (...). Allo stesso tempo, il momento attuale, in cui le mediazioni della fede sono sempre più scarse e non mancano difficoltà per la sua trasmissione, esige di porre le vostre Chiese in un vero stato di missione permanente, per richiamare quanti si sono allontanati e rafforzare la fede, specialmente nei bambini (...) La fede non è un mera eredità culturale, ma un regalo, un dono che nasce dall'incontro personale con Gesù e dall'accettazione libera e gioiosa della nuova vita che ci offre (...). Risvegliare e ravvivare una fede sincera favorisce la preparazione al matrimonio e l'accompagnamento delle famiglie, la cui vocazione è di essere luogo nativo di convivenza nell'amore, cellula fondamentale della società, dove si trasmette di vita, e Chiesa domestica, dove si forgia e si vive la fede. Una famiglia evangelizzata è un prezioso agente di evangelizzazione".

Papa Francesco ricorda anche la pubblicazione, lo scorso anno, del documento: "Vocazioni sacerdotali per il XXI secolo", che mostra l'interesse delle Chiese particolari per la pastorale vocazionale. "È un aspetto - scrive - che un Vescovo deve porre nel suo cuore come assolutamente prioritario, ricordandolo nella preghiera, insistendo nella selezione dei candidati e preparando gruppi di buoni formatori e di professori competenti".

"L'amore e il servizio ai poveri - sottolinea il Pontefice - sono segno del Regno di Dio che Gesù è venuto a portare. So bene che, in questi ultimi anni, proprio la vostra Caritas - ed anche altre opere benefiche della Chiesa - hanno meritato grande riconoscimento da parte di credenti e non credenti. Me ne rallegro molto, e chiedo al Signore che questo sia motivo di avvicinamento alla fonte della carità, a Cristo che 'passò beneficando e risanando' tutti gli oppressi, e anche alla sua Chiesa, che è madre e non può mai dimenticare i suoi figli più bisognosi".

Il Papa conclude esortando i Vescovi con queste parole: "Mettetevi a capo del rinnovamento spirituale e missionario delle vostre Chiese particolari, come fratelli e pastori dei vostri fedeli, ed anche di quanti non lo sono, o hanno dimenticato di esserlo. A tal fine vi sarà di grande aiuto la collaborazione franca e fraterna in seno alla Conferenza Episcopale, come pure il sostegno reciproco e sollecito nella ricerca dei modi di agire più adeguati".

ESERCIZI SPIRITUALI: INVITO AD UN'ESPERIENZA DI DIO

Città del Vaticano, 3 marzo 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza i duecento partecipanti all'Assemblea della Federazione Italiana Esercizi Spirituali (FIES) in occasione del 50° anniversario di fondazione.

"Innamorati della bellezza spirituale per diffondere il buon profumo di Cristo" è stato il tema scelto dalla Federazione per la sua Assemblea. Un tema, ha detto Papa Francesco che "esprime il convincimento che proporre gli Esercizi Spirituali significa invitare ad un’esperienza di Dio, del suo amore, della sua bellezza. Chi vive gli Esercizi in modo autentico sperimenta l’attrazione, il fascino di Dio, e ritorna rinnovato, trasfigurato alla vita ordinaria, al ministero, alle relazioni quotidiane, portando con sé il profumo di Cristo".

"Gli uomini e le donne di oggi hanno bisogno di incontrare Dio, di conoscerlo 'non per sentito dire' - ha sottolineato il Pontefice - Il vostro servizio è tutto orientato a questo, e lo fate offrendo spazi e tempi di ascolto intenso della sua Parola nel silenzio e nella preghiera. Luoghi privilegiati per tale esperienza spirituale sono le Case di Spiritualità, che vanno, a questo scopo, sostenute e fornite di personale adeguato. Incoraggio i Pastori delle varie comunità a preoccuparsi perché non manchino Case di Esercizi, dove operatori ben formati e predicatori preparati, dotati di qualità dottrinali e spirituali, siano veri maestri di spirito".

"Tuttavia, non dimentichiamo mai che il protagonista della vita spirituale è lo Spirito Santo. Egli sostiene ogni nostra iniziativa di bene e di preghiera. (...) Un buon corso di Esercizi Spirituali - ha concluso il Pontefice - contribuisce a rinnovare in chi vi partecipa l’adesione incondizionata a Cristo, e aiuta a capire che la preghiera è il mezzo insostituibile di unione a Lui crocifisso".

SE, CONFIDANDO NELLA PROVVIDENZA DI DIO, CERCHIAMO INSIEME IL SUO REGNO, ALLORA A NESSUNO MANCHERÀ IL NECESSARIO PER VIVERE DIGNITOSAMENTE

Città del Vaticano, 2 marzo 2014 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, il Santo Padre Francesco si è affacciato alla finestra dello studio per recitare l’Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro. Nelle riflessioni che precedono la recita dell'Angelus il Papa ha ricordato che al centro della Liturgia odierna troviamo "la divina Provvidenza" che il profeta Isaia presenta con l'immagine dell'amore materno, pieno di tenerezza. "Dio non si dimentica di noi, di ognuno di noi! - ha detto Papa Francesco - Di ognuno di noi con nome e cognome. Ci ama e non si dimentica. Che bel pensiero". È un invito ad avere fiducia in Dio.

"Ma pensando a tante persone che vivono in condizioni precarie, o addirittura nella miseria che offende la loro dignità - ha proseguito il Pontefice - queste parole di Gesù potrebbero sembrare astratte, se non illusorie. Ma in realtà sono più che mai attuali! Ci ricordano che non si può servire a due padroni: Dio e la ricchezza. Finché ognuno cerca di accumulare per sé, non ci sarà mai giustizia. Dobbiamo sentire bene, questo! Finché ognuno cerca di accumulare per sé, non ci sarà mai giustizia. Se invece, confidando nella provvidenza di Dio, cerchiamo insieme il suo Regno, allora a nessuno mancherà il necessario per vivere dignitosamente".

"Un cuore occupato dalla brama di possedere è un cuore pieno di questa brama di possedere, ma vuoto di Dio. (...) In un cuore posseduto dalle ricchezze, non c’è più molto posto per la fede (...). Se invece si lascia a Dio il posto che gli spetta, cioè il primo, allora il suo amore conduce a condividere anche le ricchezze, a metterle al servizio di progetti di solidarietà e di sviluppo, come dimostrano tanti esempi, anche recenti, nella storia della Chiesa. E così la Provvidenza di Dio passa attraverso il nostro servizio agli altri, il nostro condividere con gli altri".

"La strada che Gesù indica può sembrare poco realistica rispetto alla mentalità comune e ai problemi della crisi economica (...). Per fare in modo che a nessuno manchi il pane, l’acqua, il vestito, la casa, il lavoro, la salute, bisogna che tutti ci riconosciamo figli del Padre che è nei cieli e quindi fratelli tra di noi, e ci comportiamo di conseguenza". Infine il Papa ha invitato i presenti ad invocare l'intercessione della Vergine Maria "perché tutti ci sforziamo di vivere con uno stile semplice e sobrio, con lo sguardo attento alle necessità dei fratelli più bisognosi".

APPELLO IN FAVORE DEL DIALOGO E DELLA CONCORDIA IN UCRAINA

Città del Vaticano, 2 marzo 2014 (VIS). Dopo l'Angelus, Papa Francesco ha lanciato un appello in favore del dialogo e della concordia in Ucraina chiedendo ai fedeli di pregare per il Paese che sta vivendo una situazione delicata. "Mentre auspico che tutte le componenti del Paese si adoperino per superare le incomprensioni e per costruire insieme il futuro della Nazione - ha detto - rivolgo alla comunità internazionale un accorato appello affinché sostenga ogni iniziativa in favore del dialogo e della concordia".

"In questa settimana inizieremo la Quaresima - ha ricordato il Papa - che è il cammino del Popolo di Dio verso la Pasqua, un cammino di conversione, di lotta contro il male con le armi della preghiera, del digiuno, della misericordia. L’umanità ha bisogno di giustizia, di riconciliazione, di pace, e potrà averle solo ritornando con tutto il cuore a Dio, che ne è la fonte. Anche tutti noi abbiamo bisogno del perdono di Dio. Entriamo nella Quaresima in spirito di adorazione a Dio e di solidarietà fraterna con quanti, in questi tempi, sono più provati dall’indigenza e da conflitti violenti".

UDIENZA AL PRIMO MINISTRO DELLA ROMANIA

Città del Vaticano, 1 marzo 2014 (VIS). Nella mattinata di sabato 1° marzo, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza il Signor Victor Ponta, Primo Ministro della Romania, che successivamente ha incontrato il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Il Primo Ministro ha portato i saluti del Patriarca ortodosso Daniele. Al centro dei colloqui, svoltisi in un clima di cordialità, sono stati i temi della famiglia, dell’educazione, della libertà religiosa e della salvaguardia dei valori comuni, nel contesto della proficua cooperazione tra la Santa Sede e la Romania a livello bilaterale e nell’ambito della comunità internazionale. Nel rilevare il potenziale della Chiesa Cattolica per contribuire al bene comune dell’intera società, sono state toccate anche alcune questioni aperte che interessano la comunità cattolica in Romania. Infine, c’è stato uno scambio di opinioni sull’attuale situazione internazionale, in particolare ribadendo l’auspicio che si persegua la via del dialogo e del negoziato per porre fine ai vari conflitti che affliggono il mondo.

IL PAPA ALLA COMMISSIONE PER L'AMERICA LATINA: AIUTARE A FAR CRESCERE L’UTOPIA DI UN GIOVANE, È UNA RICCHEZZA

Città del Vaticano, 1 marzo 2014 (VIS). Nel corso dell'udienza - venerdì 28 febbraio - ai partecipanti all'Assemblea Plenaria della Pontificia Commissione per l'America Latina, Papa Francesco, oltre al discorso scritto consegnato ai presenti, ha rivolto un discorso a braccio, di cui di seguito riportiamo una sintesi.

"Trasmissione della fede, emergenza educativa. (...) Se c’è un’emergenza educativa per la trasmissione della fede, è come trattare il tema della catechesi alla gioventù da una prospettiva – diciamo – di teologia fondamentale. Vale a dire, quali sono i presupposti antropologici che ci sono oggi nella trasmissione della fede, che fanno sì che per la gioventù di America Latina questo sia emergenza educativa".

"E il primo criterio dell’educazione è che educare" è "trasmettere contenuti, abitudini e senso dei valori, le tre cose insieme. Per trasmettere la fede bisogna creare l’abitudine di una condotta (...). Se vogliamo trasmettere la fede soltanto con i contenuti, allora sarà solo una cosa superficiale o ideologica, che non avrà radici". "È importante (...) trasmettere alla gioventù (...) la buona gestione dell'utopia. (...) Noi, in America Latina, abbiamo avuto esperienza di una gestione non del tutto equilibrata dell’utopia e che in qualche luogo, in alcuni luoghi, non in tutti, e in qualche momento ci ha travolto. Almeno nel caso dell’Argentina possiamo dire quanti ragazzi dell’Azione Cattolica, per una cattiva educazione dell’utopia, sono finiti nella guerriglia degli anni Settanta… Saper gestire l’utopia, ossia saper guidare (...) e aiutare a far crescere l’utopia di un giovane, è una ricchezza. Un giovane senza utopia è un vecchio precoce, che è invecchiato prima del tempo. Come posso far sì che questo desiderio che ha il ragazzo, che questa utopia lo porti all’incontro con Gesù Cristo? È tutto un percorso che bisogna fare".

"Un’utopia, in un giovane, cresce bene se è accompagnata da memoria e discernimento. L’utopia guarda al futuro, la memoria guarda al passato, e il presente si discerne. Il giovane deve ricevere la memoria e piantare, radicare la sua utopia in quella memoria (...).
Da qui l’insistenza (...) sull’incontro degli anziani e dei giovani (...). Mi dicevano alcuni Vescovi di alcuni Paesi in crisi, dove c’è una grande disoccupazione dei giovani, mi dicevano che parte della soluzione per i giovani sta nel fatto che li mantengono i nonni. Tornano ad incontrarsi con i nonni, i nonni hanno la pensione, allora escono dalla casa di riposo, tornano in famiglia e in più portano la loro memoria, quell’incontro. (...) Questo fenomeno dell’incontro dei ragazzi e dei giovani con i nonni ha conservato la fede nei Paesi dell’Est, durante tutta l’epoca comunista, perché i genitori non potevano andare in chiesa. (...) L’incontro dei ragazzi e dei giovani con i nonni è decisivo per ricevere la memoria di un popolo e il discernimento sul presente: essere maestri del discernimento, consiglieri spirituali. E qui è importante, riguardo alla trasmissione della fede dei giovani, l’apostolato 'corpo a corpo'. Il discernimento sul presente non si può fare se non con un buon confessore, un buon direttore spirituale che abbia la pazienza di stare ore e ore ad ascoltare i giovani".

"Come emergenza educativa, in questa trasmissione della fede e anche della cultura, è il problema della cultura dello scarto. Al giorno d’oggi, per l’economia che si è impiantata nel mondo, dove al centro c’è il dio denaro e non la persona umana, tutto il resto si ordina, e quello che non entra in questo ordine si scarta. Si scartano i bambini che sono di troppo, che danno fastidio o che non conviene che vengano… I Vescovi spagnoli mi parlavano recentemente della quantità di aborti, il numero, sono rimasto senza parole. (...) In alcuni Paesi dell’America Latina c’è l’eutanasia nascosta (...)! Perché le opere sociali pagano fino a un certo punto, non di più, e i poveri vecchietti, si arrangino".

"Oggi, come dà fastidio a questo sistema mondiale la quantità di giovani ai quali è necessario dare lavoro, la percentuale così alta di disoccupazione giovanile. Stiamo avendo una generazione di giovani che non hanno l’esperienza della dignità. Non che non mangino, perché danno loro da mangiare i nonni, o la parrocchia (...) … Il pane lo mangiano, ma senza la dignità di guadagnarsi il pane e portarlo a casa!".

"Dentro la cultura dello scarto, vediamo i giovani che più che mai hanno bisogno di noi; (...) perché il giovane che è senza lavoro ha l’utopia anestetizzata, o è sul punto di perderla -, non soltanto per questo, ma anche per l’urgenza di trasmettere la fede ad una gioventù che oggi è materiale di scarto anch’essa. E in questa voce del materiale di scarto, c’è l’avanzare della droga su questi giovani. Non è solo un problema di vizio (...). Come in tutti i cambiamenti epocali, ci sono fenomeni strani tra cui la proliferazione delle dipendenze: la ludopatia è arrivata a livelli estremamente alti… ma la droga è lo strumento di morte dei giovani".

"Stiamo scartando i nostri giovani! Il futuro qual è? Un compito: la 'traditio fidei' è anche 'traditio spei', e dobbiamo darla! La domanda finale che vorrei lasciarvi è: quando l’utopia cade nel disincanto, quale è il nostro apporto? L’utopia di un giovane entusiasta oggi sta scivolando fino al disincanto. Giovani disincantati, ai quali bisogna dare fede e speranza".

SCAMBIO STRUMENTI DI RATIFICA ACCORDO-QUADRO TRA SANTA SEDE E REPUBBLICA DEL BURUNDI

Città del Vaticano, 3 marzo 2014 (VIS). Venerdì, 28 febbraio 2014, nella sede del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica del Burundi, il Signor Laurent Kavakure, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e l'Arcivescovo Franco Coppola, Nunzio Apostolico, munito dei Pieni Poteri, hanno proceduto allo Scambio degli strumenti di ratifica dell’Accordo-quadro tra la Santa Sede e la Repubblica del Burundi su materie di comune interesse, firmato a Bujumbura il 6 novembre 2012.

L’Accordo-quadro, prendendo atto delle buone relazioni che si sono sviluppate tra la Santa Sede e il Burundi negli ultimi cinquant’anni, definisce e garantisce lo statuto giuridico della Chiesa cattolica e regola vari ambiti, tra cui il matrimonio canonico, i luoghi di culto, le istituzioni cattoliche di istruzione e di educazione, l’attività assistenziale-caritativa della Chiesa, la cura pastorale nelle forze armate e nelle istituzioni penitenziarie ed ospedaliere, e il regime patrimoniale e fiscale.

L’Accordo-quadro, che consiste di un Preambolo e di 22 Articoli con un Allegato, è entrato in vigore con lo scambio degli strumenti di ratifica, a norma dell’articolo 22, paragrafo 1.
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