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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 13 maggio 2013

REGINA CAELI: BANDIRE VIOLENZA E DIFENDERE SACRALITÀ DELLA VITA

Città del Vaticano, 12 maggio 2013 (VIS). Al termine della Santa Messa di Canonizzazione dei tre nuovi Santi, il Santo Padre Francesco ha salutato le Delegazioni ufficiali dell'Italia, guidata da Anna Maria Cancellieri, Ministro della Giustizia; della Colombia, guidata da Juan Manuel Santos Calderón, Presidente della Repubblica della Colombia; e del Messico, guidata dal Direttore Generale Aggiunto per gli Affari Religiosi della Presidenza della Repubblica del Messico, Roberto Herrera Mena.

"I martiri di Otranto - ha detto il Pontefice - aiutino il caro popolo italiano a guardare con speranza al futuro, confidando nella vicinanza di Dio che mai abbandona, anche nei momenti difficili".

"Per intercessione di Madre Laura Montoya - ha continuato il Pontefice - il Signore conceda nuovo slancio missionario ed evangelizzatore alla chiesa e ispirati dall'esempio di concordia e riconciliazione di questa nuova Santa, i diletti figli di Colombia continuino ad impegnarsi per la pace e il giusto sviluppo della loro Patria".

"Nelle mani di Santa Guadalupe García Zavala affidiamo tutti i poveri, i malati e coloro che li assistono, e raccomandiamo alla sua intercessione la nobile Nazione messicana, affinché bandisca la violenza e l'insicurezza, e avanzi sempre più sulla via della solidarietà e della convivenza fraterna".

Il Santo Padre ha anche ricordato che ieri, sabato, a Roma, è stato proclamato beato il sacerdote Luigi Novarese, fondatore del Centro volontari della Sofferenza e dei Silenziosi Operai della Croce. Padre Novarese fu "prete esemplare, che ha saputo rinnovare la pastorale dei malati rendendoli soggetti attivi nella Chiesa".

Al termine il Vescovo di Roma ha rivolto parole di saluto ai partecipanti alla "Marcia per la vita" che ha avuto luogo questa mattina a Roma ed ha invitato "a mantenere viva l’attenzione di tutti sul tema così importante del rispetto per la vita umana sin dal momento del suo concepimento. A questo proposito, mi piace ricordare anche la raccolta di firme che oggi si tiene in molte parrocchie italiane, al fine di sostenere l’iniziativa europea 'Uno di noi', per garantire protezione giuridica all’embrione, tutelando ogni essere umano sin dal primo istante della sua esistenza. Un momento speciale per coloro che hanno a cuore la difesa della sacralità della vita umana sarà la 'Giornata dell’Evangelium Vitae', che avrà luogo qui in Vaticano, nel contesto dell’Anno della fede, il 15 e 16 giugno prossimo".

UDIENZE

Città del Vaticano, 13 maggio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

Dodici Presuli della Conferenza Episcopale della Puglia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Francesco Cacucci, di Bari-Bitonto.

- L'Arcivescovo Giovanni Battista Pichierri, di Trani-Barletta-Bisceglie.

- L'Arcivescovo Donato Negro, di Otranto.

- L'Arcivescovo Francesco Pio Tamburrino, O.S.B., di Foggia-Bovino.

- L'Arcivescovo Michele Castoro, di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo.

- Il Vescovo Raffaele Calabro, di Andria.

- Il Vescovo Mario Paciello, di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti.

- Il Vescovo Lucio Angelo Renna, O.Carm., Vescovo di San Severo.

- Il Vescovo Felice di Molfetta, di Cerignola-Ascoli Satriano.

- Il Vescovo Luigi Martella, di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi.

- Il Vescovo Pietro Maria Fragnelli, di Castellaneta.

- Il Vescovo Domenico Cornacchia, di Lucera-Troia.

Sabato 11 maggio, il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Il Cardinale Antonio Maria Vegliò, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per Migranti e gli Itineranti.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 13 maggio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha elevato alla dignità di Arcivescovo, il Reverendo Víctor Manuel Fernández, Rettore della Pontificia Università Cattolica Argentina. L'Arcivescovo eletto è nato in Alcira Gigena (Argentina) nel 1962 ed è stato ordinato sacerdote nel 1986. Nel 1985 ha esercitato il ministero sacerdotale nella Parrocchia dei Sagrados Corazones, in Río Cuarto; dal 1988 al 1993 è stato Formatore e Professore nel Seminario Maggiore Jesús Buen Pastor di Río Cuarto, collaborando, nel contempo, nella Parrocchia di Nuestra Señora di Fátima. Dal 1988 è stato Professore nell’Istituto diocesano di formazione laicale, di cui, dal 1990 al 1992, è stato anche Rettore. Dal 1993 è stato Professore nella Facoltà di Teologia della Pontificia Università Cattolica Argentina, di cui, dal 2002, è diventato Vice-Decano. È stato anche Assistente diocesano e Supervisore dell’equipe diocesana di coordinamento del Movimiento de Renovación carismática; nel 1992 Direttore dell’Ufficio diocesano per la catechesi; dal 1991 al 1993 e dal 2000 al 2007 Vicario parrocchiale di San José de Tegua; dal 1993 al 1999 Parroco di Santa Teresa del Niño Jesús, in Río Cuarto. Nel 2007 ha partecipato alla V Conferenza dell’Episcopato Latinoamericano in Aparecida (Brasile), svolgendo l’incarico di Perito della Conferenza Episcopale Argentina e dello stesso CELAM. Infine, dal 2011 è Rettore della Pontificia Università Cattolica Argentina.

Sabato 11 maggio Il Santo Padre Francesco ha accettato la rinuncia all’ufficio di Ausiliare dell’arcidiocesi di Szczecin-Kamień (Polonia), presentata dal Vescovo Marian Błażej Kruszyłowicz, OFM Conv., per raggiunti limiti d'età.

venerdì 10 maggio 2013

STORICO INCONTRO TRA PAPA FRANCESCO E PAPA TAWADROS II, CAPO DELLA CHIESA ORTODOSSA COPTA D'EGITTO

Città del Vaticano, 10 maggio 2013 (VIS). La visita di Tawadros II, Papa di Alessandria e Patriarca della Sede di San Marco "rafforza i legami di amicizia e di fratellanza che già uniscono la Sede di Pietro e la Sede di Marco, erede di un inestimabile lascito di martiri, teologi, santi monaci e fedeli discepoli di Cristo, che per generazioni e generazioni hanno reso testimonianza al Vangelo, spesso in situazioni di grande difficoltà", ha detto Papa Francesco ricevendo questa mattina in Vaticano il Capo della Chiesa Copta Ortodossa d'Egitto. Il Pontefice ha ricordato il memorabile incontro che ebbe luogo quaranta anni fa tra i predecessori di entrambi, Papa Paolo VI e Papa Shenouda III, che li unì "in un abbraccio di pace e di fraternità, dopo secoli di reciproca lontananza".

La Dichiarazione comune firmata allora dai due Papi rappresentò "una pietra miliare nel cammino ecumenico", e da essa si sviluppò una Commissione di dialogo teologico tra le due Chiese, che ha portato buoni risultati ed ha preparato il terreno per il più ampio dialogo tra la Chiesa cattolica e l’intera famiglia delle Chiese Ortodosse Orientali, che continua sino ad oggi. "In quella solenne Dichiarazione -ha sottolineato Francesco- le nostre Chiese riconoscevano di confessare, in linea con le tradizioni apostoliche, 'un’unica fede in un solo Dio Uno e Trino' e la 'divinità dell’Unico Figlio Incarnato di Dio… Dio perfetto riguardo alla Sua Divinità e perfetto uomo riguardo alla Sua umanità'. Riconoscevano che la vita divina ci viene data e alimentata attraverso i sette sacramenti, e si sentivano associate nella comune venerazione della Madre di Dio".

Il Vescovo di Roma ha manifestato la sua gioia dovuta al fatto che entrambe le Chiese si riconoscono "unite dall’unico Battesimo, di cui è espressione speciale la nostra comune preghiera, la quale anela al giorno in cui, compiendosi il desiderio del Signore, potremo comunicare all’unico calice". Consapevole del fatto che il cammino è forse ancora lungo, il Santo Padre ha ricordato alcuni momenti fondamentali, come l’incontro nel febbraio del 2000 al Cairo tra Papa Shenouda III e il Beato Giovanni Paolo II, pellegrino, nel corso del Grande Giubileo, sui luoghi di origine della nostra fede, e ha manifestato la sua convinzione che, "con la guida dello Spirito Santo, la nostra perseverante preghiera, il nostro dialogo e la volontà di costruire giorno per giorno la comunione nell’amore vicendevole ci consentiranno di porre nuovi e importanti passi verso la piena unità".

Il Papa ha inoltre ringraziato il Patriarca per l'attenzione dimostrata nei confronti della Chiesa Copta Cattolica, che si è tradotta, tra l'altro, nell’istituzione di un “Consiglio nazionale delle Chiese cristiane”, segno della volontà di tutti i credenti in Cristo di sviluppare nella vita quotidiana relazioni sempre più fraterne e di porsi a servizio dell’intera società egiziana, di cui sono parte integrante". "Sappia, Santità -ha aggiunto- che il Suo sforzo a favore della comunione tra i credenti in Cristo, così come il Suo vigile interesse per le sorti del Suo Paese e per il ruolo delle comunità cristiane all’interno della società egiziana, trovano una profonda eco nel cuore del Successore di Pietro e dell’intera comunità cattolica".

"'Se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui'. Questa è una legge della vita cristiana, e in questo senso possiamo dire che esiste anche un ecumenismo della sofferenza: come il sangue dei martiri è stato seme di forza e di fertilità per la Chiesa, così la condivisione delle sofferenze quotidiane può divenire strumento efficace di unità. E ciò è vero, in certo modo, anche nel quadro più ampio della società e dei rapporti tra cristiani e non cristiani: dalla comune sofferenza, possono infatti germogliare, con l’aiuto di Dio, perdono, riconciliazione e pace", ha concluso il Pontefice, invocando la comune protezione dei Santi Pietro Apostolo e Marco Evangelista.

UDIENZE

Città del Vaticano, 10 maggio 2013 (VIS). Il Santo Padre Francesco ha ricevuto questa mattina in Udienza:

-Il Cardinale Péter Erdó, Arcivescovo di Esztergom-Budapest (Ungheria), Presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (C.C.E.E.), con il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia), Vice-Presidente; l'Arcivescovo Józef Michalik, di Przemisl dei Latini (Polonia); il Monignore. Duarte Nuno Queiroz de Barros da Cunha, Segretario Generale;Don Michel Remery, Vice Segretario Generale.

-Sette Presuli della Conferenza Episcopale del Piemonte, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

-L'Arcivescovo Enrico Masseroni, di Vercelli;

-Il Vescovo. Pier Giorgio Micchiardi, di Acqui;

-Il Vescovo. Francesco Guido Ravinale, di Asti;

-Il Vescovo. Gabriele Mana, di Biella;

-Il Vescovo. Franco Giulio Brambilla, di Novara;

-Il Vescovo. Alceste Catella, di Casale Monferrato;

-Il Vescovo. Edoardo Aldo Cerrato, di Ivrea.

ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 10 maggio 2013 (VIS). Il Santo Padre Francesco ha nominato:

-Il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente emerito del Pontificio Consiglio “Cor Unum”, Suo Inviato Speciale alla celebrazione di chiusura del Congresso Eucaristico Nazionale della Germania, che avrà luogo a Colonia il prossimo 9 giugno.

-ll Cardinale Franc Rodé, C.M., Prefetto emerito della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, Suo Inviato Speciale alla celebrazione del 1150° anniversario dell’arrivo dei Santi Cirillo e Metodio in territorio slovacco, che avrà luogo a Nitra (Repubblica Slovacca) il prossimo 5 luglio.

-Il Cardinale Josip Bozanic, Arcivescovo di Zagabria (Croazia), Suo Inviato Speciale alla celebrazione del 1150° anniversario dell’arrivo dei Santi Cirillo e Metodio in territorio ceco, che avrà luogo a Velehrad (Repubblica Ceca) il prossimo 5 luglio.

mercoledì 8 maggio 2013

AVVISO

Città del Vaticano, 8 maggio 2013 (VIS). Informiamo i nostri lettori che domani, giovedì 9 maggio, Solennità dell'Ascensione del Signore, il V.I.S. non sarà trasmesso. La trasmissione riprenderà venerdì 10 maggio.

LO SPIRITO SANTO CI INSEGNA A GUARDARE CON GLI OCCHI DI CRISTO

Città del Vaticano, 8 maggio 2013 (VIS). "Il tempo pasquale (...) è per eccellenza il tempo dello Spirito Santo donato 'senza misura' da Gesù crocifisso e risorto. Questo tempo di grazia si conclude con la festa della Pentecoste, in cui la Chiesa rivive l’effusione dello Spirito su Maria e gli Apostoli raccolti in preghiera nel Cenacolo", ha spiegato il Papa alle 75.000 persone che in Piazza San Pietro hanno partecipato all'Udienza Generale del Mercoledì.

Dopo il giro della piazza in papamobile e il saluto ai diversi gruppi di fedeli, il Papa ha dato inizio alla catechesi dedicata alla terza persona della Trinità: lo Spirito Santo.

"Nel Credo - ha detto Papa Francesco - noi professiamo con fede: 'Credo nello Spirito Santo che è Signore e dà la vita'. La prima verità a cui aderiamo nel Credo è che lo Spirito Santo è 'Kýrios', Signore. Ciò significa che Egli è veramente Dio come lo sono il Padre e il Figlio (...). Ma vorrei soffermarmi soprattutto sul fatto che lo Spirito Santo è la sorgente inesauribile della vita di Dio in noi".

"L’uomo di tutti i tempi e di tutti i luoghi - ha proseguito il Pontefice - desidera una vita piena e bella, giusta e buona, una vita che non sia minacciata dalla morte, ma che possa maturare e crescere fino alla sua pienezza. L’uomo è come un viandante che, attraversando i deserti della vita, ha sete di un’acqua viva, zampillante e fresca, capace di dissetare in profondità il suo desiderio profondo di luce, di amore, di bellezza e di pace. Tutti sentiamo questo desiderio! E Gesù ci dona quest’acqua viva: essa è lo Spirito Santo, che procede dal Padre e che Gesù riversa nei nostri cuori. 'Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza', ci dice Gesù".

Gesù è venuto a donarci l’ "acqua viva" che è lo Spirito Santo, "perché la nostra vita sia guidata da Dio (...). Quando noi diciamo che il cristiano è un uomo spirituale intendiamo proprio questo: il cristiano è una persona che pensa e agisce secondo Dio, secondo lo Spirito Santo. Ma mi faccio una domanda: e noi, pensiamo secondo Dio? Agiamo secondo Dio? O ci lasciamo guidare da tante altre cose che non sono propriamente Dio? Ciascuno di noi deve rispondere a questo nel profondo del suo cuore. (...) Noi sappiamo che l’acqua è essenziale per la vita; senz’acqua si muore; essa disseta, lava, rende feconda la terra. (...) L’'acqua viva', lo Spirito Santo, Dono del Risorto che prende dimora in noi, ci purifica, ci illumina, ci rinnova, ci trasforma perché ci rende partecipi della vita stessa di Dio che è Amore".

"Per questo, l’Apostolo Paolo afferma che la vita del cristiano è animata dallo Spirito e dai suoi frutti, che sono 'amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé'. (...) 'Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se davvero prendiamo parte alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria'. Questo è il dono prezioso che lo Spirito Santo porta nei nostri cuori: la vita stessa di Dio, vita di veri figli, un rapporto di confidenza, di libertà e di fiducia nell’amore e nella misericordia di Dio, che ha come effetto anche uno sguardo nuovo verso gli altri, vicini e lontani, visti sempre come fratelli e sorelle in Gesù da rispettare e da amare. Lo Spirito Santo ci insegna a guardare con gli occhi di Cristo (...) Ecco perché l’acqua viva che è lo Spirito Santo disseta la nostra vita, perché ci dice che siamo amati da Dio come figli, che possiamo amare Dio come suoi figli e che con la sua grazia possiamo vivere da figli di Dio, come Gesù. E noi, ascoltiamo lo Spirito Santo? Cosa ci dice lo Spirito Santo? Dice: Dio ti ama. Ci dice questo. Dio ti ama, Dio ti vuole bene. Noi amiamo veramente Dio e gli altri, come Gesù? Lasciamoci guidare dallo Spirito Santo, lasciamo che Lui ci parli al cuore e ci dica questo: che Dio è amore, che Dio ci aspetta, che Dio è il Padre, ci ama come vero Papà, ci ama veramente e questo lo dice soltanto lo Spirito Santo al cuore. Sentiamo lo Spirito Santo, ascoltiamo lo Spirito Santo e andiamo avanti per questa strada dell'amore, della misericordia e del perdono".

PAROLE DI SALUTO DEL PAPA AL TERMINE UDIENZA GENERALE

Città del Vaticano, 8 maggio 2013 (VIS). Al termine della catechesi il Papa ha rivolto parole di saluto ai familiari delle nuove Guardie Svizzere che hanno prestato giuramento il 6 maggio scorso e ha dato il benvenuto ai pellegrini polacchi che oggi celebrano la festività di San Stanislao, Vescovo e Martire, patrono di Cracovia e di tutti i polacchi. "La sua premura per ogni uomo e per l'ordine morale nella vita sociale sia per voi esempio e ispirazione nell'impegno per il bene dei fratelli e della Patria".

"Nel giorno in cui si celebra la festa di Nostra Signora di Luján, celestiale Patrona dell'Argentina, un applauso alla Vergine di Luján; più forte, più forte", ha detto il Papa, mentre si levava dai pellegrini argentini un forte applauso. "Desidero far giungere a tutti i figli della cara terra argentina il mio sincero affetto e pongo nelle mani della Santissima Vergine tutte le loro gioie e preoccupazioni".

Infine il Papa ha ricordato che oggi, 8 maggio, nel Santuario della Vergine del Santo Rosario di Pompei (Italia), si eleva la preghiera della "Supplica alla Madonna del Rosario", composta dal Beato Bartolo Longo. "Ci uniamo spiritualmente a questo popolare atto di fede e di devozione, affinché per intercessione di Maria, il Signore conceda misericordia e pace alla Chiesa e al mondo intero".

"I CARRIERISTI FANNO UN GRANDE DANNO ALLA CHIESA"

Città del Vaticano, 8 maggio 2013 (VIS). "Gli uomini e le donne di Chiesa che sono carrieristi, arrampicatori, che 'usano' il popolo, la Chiesa, i fratelli e le sorelle - quelli che dovrebbero servire - come trampolino per i propri interessi e le ambizioni personali, fanno un danno grande alla Chiesa". Queste le parole che Papa Francesco ha rivolto alle partecipanti all'Assemblea Plenaria dell'Unione Internazionale delle Superiore Generali, ricevute in udienza questa mattina.

Il Papa ha proposto alle religiose tre temi, l'obbedienza, la povertà e la castità: "L’obbedienza come ascolto della volontà di Dio, nella mozione interiore dello Spirito Santo autenticata dalla Chiesa, accettando che l’obbedienza passi anche attraverso le mediazioni umane. (...) Povertà che insegna la solidarietà, la condivisione e la carità, e che si esprime anche in una sobrietà e gioia dell’essenziale, per mettere in guardia dagli idoli materiali che offuscano il senso autentico della vita. Povertà che si impara con gli umili, i poveri, gli ammalati e tutti quelli che sono nelle periferie esistenziali della vita. La povertà teorica non ci serve. La povertà si impara toccando la carne di Cristo povero, negli umili, nei poveri, negli ammalati, nei bambini".

"E poi la castità come carisma prezioso, che allarga la libertà del dono a Dio e agli altri, con la tenerezza, la misericordia, la vicinanza di Cristo. La castità per il Regno dei Cieli mostra come l’affettività ha il suo posto nella libertà matura e diventa un segno del mondo futuro, per far risplendere sempre il primato di Dio. Ma, per favore, una castità 'feconda', una castità che genera figli spirituali nella Chiesa. La consacrata è madre, deve essere madre e non 'zitella'! Scusatemi se parlo così, ma è importante questa maternità della vita consacrata, questa fecondità! Questa gioia della fecondità spirituale animi la vostra esistenza; siate madri, come figura di Maria Madre e della Chiesa Madre. Non si può capire Maria senza la sua maternità, non si può capire la Chiesa senza la sua maternità e voi siete icona di Maria e della Chiesa".

Successivamente Papa Francesco si è soffermato sull'elemento del servizio nell'esercizio dell'autorità: "Non dobbiamo mai dimenticare che il vero potere, a qualunque livello, è il servizio, che ha il suo vertice luminoso sulla Croce. (...) 'Voi sapete che i governanti delle nazioni dominano su di esse… Tra voi non sarà così; - proprio il motto della vostra assemblea, no? ‘tra voi non sarà così’ - ma chi vuole essere grande tra voi, sarà il vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo'. Pensiamo al danno che arrecano al Popolo di Dio gli uomini e le donne di Chiesa che sono carrieristi, arrampicatori, che 'usano' il popolo, la Chiesa, i fratelli e le sorelle – quelli che dovrebbero servire -, come trampolino per i propri interessi e le ambizioni personali. Ma questi fanno un danno grande alla Chiesa".

"La vostra vocazione è un carisma fondamentale per il cammino della Chiesa, e non è possibile che una consacrata e un consacrato non 'sentano' con la Chiesa. Un 'sentire' con la Chiesa, che ci ha generato nel Battesimo; un 'sentire' con la Chiesa che trova una sua espressione filiale nella fedeltà al Magistero, nella comunione con i Pastori e il Successore di Pietro, Vescovo di Roma, segno visibile dell’unità", ha aggiunto il Pontefice che ha ricordato le parole di Paolo VI: 'È una dicotomia assurda pensare di vivere con Gesù senza la Chiesa, di seguire Gesù al di fuori della Chiesa, di amare Gesù senza amare la Chiesa'. Sentite la responsabilità che avete di curare la formazione dei vostri Istituti nella sana dottrina della Chiesa, nell’amore alla Chiesa e nello spirito ecclesiale".

"Centralità di Cristo e del suo Vangelo, autorità come servizio di amore, 'sentire' in e con la Madre Chiesa: tre indicazioni che desidero lasciarvi, a cui unisco ancora una volta la mia gratitudine per la vostra opera non sempre facile. Che cosa sarebbe la Chiesa senza di voi? Le mancherebbe maternità, affetto, tenerezza! Intuizione di Madre", ha concluso Papa Francesco.

VICINANZA DEL PAPA ALLE PERSONE COLPITE DA UN'ESPLOSIONE AD ECATEPEC

Città del Vaticano, 8 maggio 2013 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma che il Santo Padre ha fatto pervenire, tramite il Cardinale Tarcisio Bertone, S.d.B., Segretario di Stato, al Vescovo Óscar Roberto Domínguez Couttolenc, MG, di Ecatepec (Messico), per l'esplosione di un camion che trasportava gas nelle vicinanze della città, causando la morte di 21 persone e numerosi feriti.

"Il Santo Padre, addolorato nell'apprendere la notizia del grave incidente occorso nei pressi della città di Ecatepec, che ha causato numerose vittime e feriti gravi, come pure ingenti danni, prega Vostra Eccellenza di voler trasmettere la sua vicinanza spirituale a tutte le persone colpite da questa tragedia, mentre offre suffragi chiedendo a Dio l'eterno riposo di quanti hanno perso la vita in questo terribile incidente.

"Nel contempo, Sua Santità Papa Francesco desidera far giungere, tramite Vostra Eccellenza, il suo cordoglio ai familiari dei defunti con espressioni di consolazione e di affetto per tutti i feriti, con il vivo auspicio di una rapida e totale guarigione. Con questi sentimenti, il Sommo Pontefice, mentre invoca il dolce nome di Nostra Signora di Guadalupe, imparte di cuore a tutti la confortatrice Benedizione Apostolica, in segno di speranza nel Cristo risorto".


PATRIARCA CHIESA ORTODOSSA COPTA D'EGITTO INCONTRA PAPA FRANCESCO IN VATICANO

Città del Vaticano, 8 maggio 2013 (VIS). Dal 9 al 13 maggio, Sua Santità Papa Tawadros II, Papa d’Alessandria e Patriarca della Sede di San Marco, capo della Chiesa ortodossa copta d’Egitto, verrà a Roma per incontrare Sua Santità Papa Francesco.

La Chiesa ortodossa copta d’Egitto conta circa dieci milioni di fedeli. Quest’ampia appartenenza fa della Chiesa copta una delle più importanti realtà nel paesaggio ecclesiale del Medio Oriente, dove, in questi ultimi tempi, le comunità cristiane si trovano a dover affrontare situazioni di grande difficoltà.

Il predecessore di Papa Tawadros, Papa Shenouda III, incontrò Papa Paolo VI in Vaticano quarant’anni fa, nel maggio del 1973. In tale occasione, il Papa ed il Patriarca ortodosso copto firmarono un’importante Dichiarazione cristologica comune e dettero avvio al dialogo ecumenico bilaterale tra le due Chiese.

Dall’elezione di Papa Tawadros II quale nuovo Patriarca ortodosso copto, si è assistito ad un crescente avvicinamento tra le comunità cristiane in Egitto. Ciò ha condotto all’istituzione di un Consiglio di Chiese cristiane in Egitto.

Papa Tawadros, oltre ad avere un’udienza ed una preghiera comune con il Santo Padre venerdì 10 maggio, sarà ricevuto presso il Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani e presso altri Dicasteri della Curia romana, visiterà le Tombe degli Apostoli Pietro e Paolo ed incontrerà i fedeli della comunità copta residenti a Roma.

COOPERAZIONE AIF E FINCEN NELLA LOTTA CONTRO IL RICICLAGGIO DI DENARO

Città del Vaticano, 8 maggio 2013 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede rende noto in un Comunicato che l'Autorità di Informazione Finanziaria (AIF) della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano hanno firmato ieri, martedì 7 maggio, un Memorandum d'intesa a Washington D.C., con il Financial Crimes Enforcement Network (FinCEN), la sua controparte alla U.S. Department of Treasury, per rafforzare gli sforzi nel contrastare il riciclaggio di denaro e le operazioni di finanziamento del terrorismo a livello globale.

Il Memorandum è stato firmato da René Brülhart, Direttore dell’AIF e da Jennifer Shasky Calvery, Direttore di FinCEN e promuoverà la cooperazione bilaterale mediante lo scambio di informazioni nel settore finanziario.

Questa è una chiara indicazione di come la Santa Sede e lo Stato della Città del Vaticano si assumano in modo molto serio la responsabilità di combattere il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo e di come noi stiamo cooperando al più alto livello”, ha dichiarato Brülhart. “Il Vaticano ha dimostrato di essere un partner credibile a livello internazionale e che si è chiaramente impegnato nello scambio di informazioni per contrastare i fenomeni sopra ricordati”.

L’AIF è stata istituita nel 2010 ed è divenuta operativa nell’aprile del 2011. È l’Autorità competente della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano per l’informazione finanziaria e per la supervisione e regolazione delle operazioni finanziarie in vista della prevenzione e del contrasto al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo.

L’AIF, informa una Nota, "è attualmente in trattative con organismi analoghi di altri Paesi e giurisdizioni, fra cui i Paesi europei, per la firma di Memorandum d’intesa per rafforzare la cooperazione bilaterale nella lotta contro il riciclaggio del denaro e il finanziamento del terrorismo. Finora sono stati firmati Memorandum d’intesa con gli organismi del Belgio, della Spagna, della Slovenia, ora con quello degli Stati Uniti d'America, che svolge un ruolo particolarmente importante nella lotta al riciclaggio. Sono in corso trattative con gli organismi di altri 20 Paesi circa e si prevede che nel corso dell’anno si giunga alla firma con diversi di essi".


DOMENICA CANONIZZAZIONE DI ANTONIO PRIMALDO E COMPAGNI, LAURA DI SANTA CATERINA DA SIENA MONTOYA Y IPEGUI E MARIA GUADALUPE GARCÍA ZAVALA

Città del Vaticano, 8 maggio 2013 (VIS). Il 12 maggio 2013, VII Domenica di Pasqua, alle ore 9:30, sul Sagrato della Basilica Vaticana, il Santo Padre Francesco celebrerà la Santa Messa con il rito di Canonizzazione dei Beati: Antonio Primaldo e Compagni, (martiri, 1480); Laura di Santa Caterina da Siena Montoya y Upegui, (1874-1949) vergine, fondatrice della Congregazione delle Suore Missionarie della Beata Vergine Maria Immacolata e di Santa Caterina da Siena; Maria Guadalupe García Zavala,(1878-1963) vergine, confondatrice della Congregazione delle Serve di Santa Margherita Maria e dei Poveri.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 8 maggio 2013 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Martin Krebs, Nunzio Apostolico in Nuova Zelanda, Isole Cook, Kiribati, Palau, Stati Federati di Micronesia e Delegato Apostolico nell'Oceano Pacifico, finora Nunzio Apostolico in Guinea e in Mali.

- Ha nominato il Monsignore Benno Elbs, Vescovo di Feldkirch (superficie: 2.601; popolazione: 393.600; cattolici: 258.000; sacerdoti: 208; religiosi: 407; diaconi permanenti: 23), Austria. Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a Bregenz (Austria) ed è stato ordinato sacerdote nel 1986, poi nominato vice-parroco a Bregenz e Docente di Religione. Nel 1989 è stato nominato Direttore spirituale del “Marianum” a Bregenz e l’anno successivo Rettore. Nel 1994 è stato nominato Responsabile dell’Ufficio pastorale diocesano e membro del Collegio dei Consultori e del Consiglio diocesano finanziario. Nel 2005 è stato nominato Vicario Generale del Vescovo Elmar Fischer. È stato finora Amministratore diocesano della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Monsignore José Aparecido Gonçalves de Almeida, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Brasilia (superficie: 5.814; popolazione: 2.246.000; cattolici: 1.541.000; sacerdoti: 320; religiosi: 674; diaconi permanenti: 69), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a Ourinhos (Brasile) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1986. Dal 1987 al 1988 è stato Vicario parrocchiale e poi Amministratore parrocchiale della Parrocchia “Santa Cruz” a Parelheiros, diocesi di Santo Amaro; dal 1988 al 1990 è stato Parroco della Parrocchia “Nossa Senhora do Perpétuo Socorro” a Jardim Prudência, diocesi di Santo Amaro; dal 1994 Addetto di Segreteria presso il Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi; finora Sotto-Segretario presso il Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi.

- Ha nominato il Sacerdote Luiz Antônio Cipolini, Vescovo di Marília (superficie: 11.958; popolazione: 711.000; cattolici: 568.000; sacerdoti: 91; religiosi: 163; diaconi permanenti: 1), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Caconde (Brasile) nel 1962 ed è stato ordinato sacerdote nel 1986; dal 1986 al 1987 è stato Vicario Parrocchiale della Parrocchia “Nossa Senhora do Rosário” a Mogi Guaçu; dal 1988 al 1992 Parroco della Parrocchia “Nossa Senhora Aparecida”; dal 1994 al 2002 Parroco della Parrocchia di “Santana” a Vargem Grande do Sul; dal 2002 al 2005 Rettore del Seminario diocesano di Teologia; Professore di Etica al “Centro Universitário de Administração” a São João da Boa Vista. Dal 2006 è Professore e Rettore dell’Istituto diocesano di Filosofia e Parroco della Parrocchia “Nossa Senhora de Fátima” a São João da Boa Vista. Succede al Vescovo Osvaldo Giuntini, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.



martedì 7 maggio 2013

PROGRAMMA DEL VIAGGIO DEL PAPA A RIO DE JANEIRO PER LA XXVIII GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ

Città del Vaticano, 7 maggio 2013 (VIS). Dal 22 al 29 luglio 2013, il Santo Padre Francesco compirà un Viaggio Apostolico a Rio de Janeiro (Brasile), in occasione della XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù.

Alle 8:45 del 22 luglio, Il Papa partirà dall'aeroporto di Roma Ciampino ed arriverà a Rio de Janeiro alle 16:00 (ora locale). Alle 17:00 si terrà la cerimonia di benvenuto nel Giardino del Palazzo Guanabara a Rio de Janeiro, dove sarà ad accogliere il Papa, il Presidente della Repubblica.

Fino a mercoledì 24 luglio il Santo Padre risiederà nella Residenza di Sumaré a Rio de Janeiro. Alle 8:15 dello stesso giorno il Papa partirà in elicottero diretto al Santuario di Nostra Signora della Concezione di Aparecida dove celebrerà la Santa Messa. Alle 13:00 è in programma il pranzo con i Vescovi della Provincia e i Seminaristi nel Seminario Bon Jesús di Aparecida. Nel pomeriggio Papa Francesco rientrerà a Rio de Janeiro per compiere una visita all'Ospedale São Francisco de Assis na Providência.

Giovedì 25 luglio il Papa riceverà le chiavi della città di Rio de Janeiro e benedirà le bandiere olimpiche nel Palazzo della Città. Alle 11:00 è prevista la visita alla Comunità di Varginha (Manguinhos). Alle 18:00 si svolgerà la festa di accoglienza dei giovani al Santo Padre sul lungomare di Copacabana a Rio de Janeiro.

Venerdì 26 luglio, il Papa confesserà alcuni giovani partecipanti alla XXVIII GMG nel Parco della Quinta da Boa Vista a Rio de Janeiro. Alle 11:30 è in programma un incontro con alcuni giovani detenuti nel Palazzo Arcivescovile St. Joaquim a Rio de Janeiro, dal cui balcone centrale, a mezzogiorno, Papa Francesco reciterà l'Angelus Domini. Alle 12:15 il Papa saluterà il Comitato Organizzatore della XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù e i Benefattori. Alle 13:00 è previsto il pranzo con alcuni giovani nel Salone rotondo del Palazzo Arcivescovile St. Joaquim a Rio de Janeiro. Alle 18:00 si terrà la Via Crucis con i giovani sul Lungomare di Copacabana a Rio de Janeiro.

Sabato 27 luglio, alle 9:00 il Papa celebrerà la Santa Messa con i Vescovi della XVIII GMG e con i Sacerdoti, i Religiosi e i Seminaristi nella Cattedrale di San Sebastiano a Rio de Janeiro. Successivamente il Santo Padre incontrerà la classe dirigente del Brasile nel Teatro Municipale a Rio de Janeiro. Al termine dell'incontro è in programma il pranzo con i Cardinali del Brasile, la Presidenza della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile, i Vescovi della Regione e il Seguito Papale nel Grande Refettorio del Centro Studi di Sumaré a Rio de Janeiro. Alle 19:30 si terrà la veglia di preghiera con i giovani nel Campus Fidei a Guaratiba.

Domenica 28 luglio, alle 10:00, il Santo Padre celebrerà la Santa Messa per la XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù nel Campus fidei a Guaratiba. Nel pomeriggio si svolgerà l'Incontro con il Comitato di Coordinamento del Celam (Consiglio Episcopale Latinoamericano) nel Centro Studi di Sumaré a Rio de Janeiro. Il Santo Padre prenderà congedo dalla Residenza di Sumaré poco prima delle 17:00 ed alle 17:30 incontrerà i volontari della XXVIII GMG. Alle 18:30 avrà luogo la cerimonia di congedo all’Aeroporto Internazionale Galeão/Antonio Carlos Jobim di Rio de Janeiro. La partenza del Papa da Rio de Janiero è prevista alle 19:00 e l'arrivo all'aeroporto di Roma Ciampino alle 11:30 di lunedì 29 luglio.

COMUNICATO DELLA SALA STAMPA SULLA COLLABORAZIONE FRA LA CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE E LA CONGREGAZIONE PER GLI ISTITUTI DI VITA CONSACRATA

Città del Vaticano, 7 maggio 2013 (VIS). "La Congregazione per la Dottrina della Fede e la Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e la Società di Vita Apostolica da tempo collaborano ad una rinnovata visione teologica della vita religiosa nella Chiesa. La preoccupazione della Santa Sede, parzialmente espressa nella Valutazione Dottrinale della Presidenza della Conferenza delle Superiori Religiose negli Stati Uniti d'America (LCWR), è motivata dal desiderio di sostenere la bella e nobile vocazione religiosa affinché l'eloquente testimonianza della vita religiosa prosperi nella Chiesa a beneficio delle future generazioni.

Le iniziative della Santa Sede in questo ambito riguardano principalmente la fede della Chiesa e la sua espressione nella vita religiosa. La fede della Chiesa - nell'amoroso disegno del Padre che ha mandato il suo Figlio per essere nostro Salvatore, nell'ispirazione della Sacra Scrittura, nel dono della grazia attraverso i sacramenti, nella natura della Chiesa guidata dallo Spirito Santo - questa fede è il fondamento dei Consigli Evangelici. Essa motiva la passione per la giustizia condivisa da tanti religiosi e religiose nel mondo, e cerca sempre di esprimersi in attiva carità verso i più bisognosi.

I recenti commenti dei media sulle osservazioni all'Assemblea Generale dell'Unione Internazionale delle Superiori Generali di domenica 5 maggio, del Cardinale João Braz de Avis, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata, hanno voluto vedere una divergenza fra la Congregazione per la Dottrina della Fede e la Congregazione per le Religiose nel loro approccio al rinnovamento della vita religiosa. Tale interpretazione delle osservazioni del Cardinale non è giustificata. I Prefetti delle due Congregazioni operano insieme secondo le loro specifiche responsabilità ed hanno collaborato durante tutto il processo di valutazione dottrinale del LCWR. L'Arcivescovo Gerhard Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, e il Cardinale Braz de Aviz, incontratisi ieri, hanno riaffermato il loro comune impegno per il rinnovamento della vita religiosa, particolarmente per la valutazione dottrinale del LCWR e per il programma di riforme che esso richiede, in accordo con i desideri del Santo Padre".




TELEGRAMMA DI CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DEL SENATORE GIULIO ANDREOTTI

Città del Vaticano, 7 maggio 2013 (VIS). Il Cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone, ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre Francesco, un telegramma di cordoglio alla Signora Livia Danese Andreotti, vedova del Senatore Giulio Andreotti, mancato ieri all'età di 94 anni.

"Appresa la notizia del decesso del suo amato consorte Senatore Giulio Andreotti al termine di una lunga e feconda esistenza, esprimo a lei ed ai familiari sentita partecipazione al grave lutto per la perdita di così autorevole protagonista della vita politica italiana, valido servitore delle istituzioni, uomo di fede e figlio devoto della chiesa. Assicuro un fervido ricordo nella preghiera ed invoco per quanti ne piangono la dipartita il conforto della speranza cristiana".




ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 7 maggio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Reverendo Antoine Kambanda, Vescovo della Diocesi di Kibungo (superficie: 2.670; popolazione: 1.047.000; cattolici: 505.000; sacerdoti: 59; religiosi: 117), Rwanda. Il Vescovo eletto è nato nel 1958 nell'Arcidiocesi di Kigali (Rwanda) ed è stato ordinato sacerdote nel 1990. Dal 1990 al 1993 è stato Professore e Prefetto del Seminario Minore di Ndera (Kigali); dal 1999 al 2005 è stato Direttore della Caritas Diocesana di Kigali, Direttore della Commissione diocesana di Giustizia e Pace, Professore di Teologia Morale nel Seminario Maggiore di Teologia a Nyakibanda, e Direttore Spirituale del Seminario Maggiore di Rutongo; dal 2005 al 2006 è stato Rettore del Seminario Maggiore filosofico di Kabgayi; dal 2006 Rettore del Seminario Maggiore Saint Charles di Nyakibanda, in Diocesi di Butare.

- Il Sacerdote Denis Nulty, Vescovo di Kildare and Leighlin (superficie: 4.170; popolazione: 255.400; cattolici: 239.400; sacerdoti: 171; religiosi: 369), Irlanda. Il Vescovo eletto è nato a Slane (Irlanda) nel 1963 ed è stato ordinato sacerdote, per la diocesi di Meath, nel 1988. Dal 1988 al 1998 è stato Vicario Parrocchiale presso la parrocchia della Cattedrale a Mullingar ed ha svolto il servizio di Cappellano presso l'Accord Centre e di Direttore Spirituale al St. Finian's College. Dal 1998 è Parroco della St. Mary's Parish a Drogheda. Nel 2006 è diventato anche Vicario Foraneo del decanato orientale di Meath e Presidente del Consiglio presbiterale.





lunedì 6 maggio 2013

UDIENZA PRESIDENTE CONFEDERAZIONE ELVETICA: COLLABORAZIONE PER PROMOZIONE GIUSTIZIA E PACE

Città del Vaticano, 6 maggio 2013 (VIS). Nella mattinata di oggi, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Presidente della Confederazione Elvetica, il Signor Ueli Maurer, è stato ricevuto in Udienza da Sua Santità Francesco. Successivamente, il Presidente si è incontrato con il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, il quale era accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Durante i cordiali colloqui, evocando l’encomiabile servizio plurisecolare della Guardia Svizzera Pontificia nell’annuale ricorrenza del giuramento delle reclute, è stato sottolineato il comune desiderio di rafforzare ulteriormente i buoni rapporti che intercorrono tra la Santa Sede e la Confederazione Elvetica, e di intensificare la collaborazione fra la Chiesa cattolica e lo Stato.

Ci si è poi soffermati su temi di comune interesse, quali la tutela dei diritti umani, la formazione della gioventù e la collaborazione internazionale per la promozione della giustizia e della pace.


IL PAPA ALLE NUOVE GUARDIE SVIZZERE: TESTIMONIATE LA VOSTRA FEDE CON GIOIA E CON GENTILEZZA

Città del Vaticano, 6 maggio 2013 (VIS). Il 6 maggio, in commemorazione dell'eroica morte di 147 soldati svizzeri, caduti in difesa del Sommo Pontefice nel Sacco di Roma (1527), si svolge il giuramento delle nuove reclute del Corpo. Quest'anno le 35 nuove guardie presteranno giuramento alle 17:00, nel Cortile San Damaso, davanti al rappresentante del Santo Padre, Arcivescovo Angelo Becciu, Sostituto della Segreteria di Stato. Saranno presenti alla cerimonia Cardinali, Vescovi, membri della Curia e Rappresentanti delle Delegazioni diplomatiche presso la Santa Sede.

La Delegazione del governo cantonale di Zugo, sarà guidata dal Presidente Beat Villiger. Inoltre è prevista la presenza del Presidente della Confederazione Elvetica Signor Ueli Maurer. La giornata del giuramento sulla bandiera del Corpo si è aperta questa mattina con la celebrazione della Santa Messa all'altare della Cattedra nella Basilica di San Pietro, alla quale, alle 9:30, è seguita la commemorazione dei 147 soldati caduti sulla spianata dei Protomartiri romani.

Papa Francesco, che ha ricevuto questa mattina le 35 nuove reclute e i loro familiari, ha rivolto loro un discorso. "In questa data - ha detto il Santo Padre - voi fate memoria del sacrificio delle Guardie Svizzere impegnate nella strenua difesa del Papa durante il 'sacco di Roma'. Oggi non siete chiamati a questo gesto eroico, ma ad un’altra forma di sacrificio, anch’essa impegnativa: a mettere le vostre energie giovanili al servizio della Chiesa e del Papa. E per fare questo bisogna essere forti, animati dall’amore e sostenuti dalla fede in Cristo. (...) Sono certo che la decisione di mettere anni della vostra vita al servizio del Papa non sia estranea alla vostra fede. Anzi, le motivazioni più profonde che vi hanno spinti qui a Roma hanno origine proprio nella vostra fede. Una fede che avete imparato in famiglia, coltivato nelle vostre parrocchie, e che manifesta anche l’attaccamento dei cattolici svizzeri alla Chiesa".

"Durante la vostra permanenza a Roma - ha proseguito il Pontefice - voi siete chiamati a testimoniare la vostra fede con gioia, e con la gentilezza del tratto. Com’è importante questo per tante persone che passano dalla Città del Vaticano! Ma è importante anche per coloro che lavorano qui per la Santa Sede, e lo è anche per me! La vostra presenza è un segno della forza e della bellezza del Vangelo, che in ogni tempo chiama i giovani a seguirlo. E vorrei anche invitarvi a vivere il periodo che trascorrete nella 'Città eterna' con spirito di sincera fratellanza, aiutandovi gli uni gli altri a condurre una buona vita cristiana, che corrisponda alla vostra fede e alla vostra missione nella Chiesa".

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso ricordando alle nuove reclute che la loro specifica esperienza ecclesiale nel Corpo della Guardia Svizzera rappresenta "un’occasione privilegiata per approfondire la conoscenza di Cristo e del suo Vangelo e per camminare alla sua sequela, quasi respirando, qui a Roma, la cattolicità della Chiesa. Quando alcuni di voi oggi giureranno di compiere fedelmente il servizio nella Guardia e altri rinnoveranno questo giuramento nel loro cuore, pensate che anche il vostro servizio è una testimonianza a Cristo, che vi chiama ad essere autentici uomini e veri cristiani, protagonisti della vostra esistenza".


REGINA CAELI: DIFENDERE E TUTELARE SEMPRE I PIÙ VULNERABILI, SPECIALMENTE I BAMBINI

Città del Vaticano, 5 maggio 2013 (VIS). "Un saluto speciale va oggi all’Associazione 'Meter', nella Giornata dei bambini vittime della violenza. E questo mi offre l’occasione per rivolgere il mio pensiero a quanti hanno sofferto e soffrono a causa di abusi. Vorrei assicurare loro che sono presenti nella mia preghiera, ma vorrei anche dire con forza che tutti dobbiamo impegnarci con chiarezza e coraggio affinché ogni persona umana, specialmente i bambini, che sono tra le categorie più vulnerabili, sia sempre difesa e tutelata", ha detto il Papa prima della recita del Regina Caeli con i numerosi fedeli convenuti in Piazza San Pietro, molti dei quali membri delle Confraternite giunte in pellegrinaggio a Roma in occasione dell'Anno della Fede.

Il Santo Padre ha anche ricordato che nel contesto di tale pellegrinaggio l'amore per la Madonna "è una delle caratteristiche della pietà popolare, che chiede di essere valorizzata e ben orientata" ed ha invitato tutti a meditare l'ultimo capitolo della Costituzione del Concilio Vaticano II sulla Chiesa, la "Lumen gentium", che parla proprio di Maria nel mistero di Cristo e della Chiesa. "Lì si dice che Maria 'avanzò nella peregrinazione della fede'. Cari amici, nell’Anno della fede - ha detto il Papa - vi lascio questa icona di Maria pellegrina, che segue il Figlio Gesù e precede tutti noi nel cammino della fede".

"Oggi le Chiese d’Oriente che seguono il Calendario Giuliano - ha ricordato Papa Francesco - celebrano la festa di Pasqua. Desidero inviare a questi fratelli e sorelle uno speciale saluto, unendomi di tutto cuore a loro nel proclamare il lieto annuncio: Cristo è risorto! Raccolti in preghiera intorno a Maria, invochiamo da Dio il dono dello Spirito Santo, il Paraclito, perché consoli e conforti tutti i cristiani, specialmente quanti celebrano la Pasqua tra prove e sofferenze, e li guidi sulla via della riconciliazione e della pace".

Il Papa ha inoltre ricordato la Beatificazione, ieri in Brasile, di Francisca de Paula de Jesus, detta 'Nhá Chica'. "La sua vita semplice - ha detto il Santo Padre - fu tutta dedicata a Dio e alla carità, tanto che era chiamata 'madre dei poveri'. Mi unisco alla gioia della Chiesa in Brasile per questa luminosa discepola del Signore".

Infine Papa Francesco ha salutato con affetto tutte le Confraternite presenti, "venute da tanti Paesi. Grazie per la vostra testimonianza di fede! Saluto anche i gruppi parrocchiali e le famiglie, come pure la grande parata di varie bande musicali e associazioni degli Schützen provenienti dalla Germania".

"Incoraggio - ha concluso Papa Francesco - anche i malati di ipertensione polmonare e i loro familiari".

AUTENTICITÀ EVANGELICA, ECCLESIALITÀ, MISSIONARIETÀ: CARATTERISTICHE DELLE CONFRATERNITE

Città del Vaticano, 6 maggio 2013 (VIS). Migliaia di persone, membri delle Confraternite di Italia, Francia, Spagna, Irlanda, Malta, Polonia hanno sfilato ieri, sotto una pioggia battente, in Via della Conciliazione, diretti in Piazza San Pietro per assistere alla Santa Messa presieduta dal Santo Padre, in occasione del pellegrinaggio delle Confraternite a Roma, nell'ambito delle "Giornate delle Confraternite e della Pietà popolare" promosse dall'Anno della Fede.

"Sono rappresentanti qui - ha detto l'Arcivescovo Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, nel suo indirizzo di saluto al Papa - dieci secoli di storia che pochi conoscono, perché fatta di semplici gesti quotidiani, scolpiti però nel cuore delle persone. Le Confraternite hanno espresso il frutto più genuino della fede: la carità verso i poveri, gli abbandonati, i sofferenti, gli emarginati".

"Cari fratelli e sorelle, siete stati coraggiosi di venire con questa pioggia - ha risposto il Papa - Il Signore vi benedica tanto! Nel cammino dell'Anno della fede, sono contento di celebrare questa Eucaristia dedicata in modo speciale alle Confraternite: una realtà tradizionale nella Chiesa, che ha conosciuto in tempi recenti un rinnovamento e una riscoperta".

"Chi ama il Signore Gesù - ha ricordato il Papa - accoglie in sé Lui e il Padre e grazie allo Spirito Santo accoglie nel proprio cuore e nella propria vita il Vangelo. Qui ci è indicato il centro da cui tutto deve partire e a cui tutto deve condurre: amare Dio, essere discepoli di Cristo vivendo il Vangelo. Benedetto XVI rivolgendosi a voi, ha usato questa parola: 'evangelicità'. Care Confraternite, la pietà popolare, di cui voi siete un’importante manifestazione è un tesoro che ha la Chiesa e che i Vescovi latinoamericani hanno definito, in modo significativo, come una spiritualità, una mistica, che è uno 'spazio di incontro con Gesù Cristo' (...). Nei secoli le Confraternite sono state fucine di santità di tanta gente che ha vissuto con semplicità un rapporto intenso con il Signore. Camminate con decisione verso la santità; non accontentatevi di una vita cristiana mediocre, ma la vostra appartenenza sia di stimolo, anzitutto per voi, ad amare di più Gesù Cristo".

Successivamente il Papa ha commentato il brano degli Atti degli Apostoli della liturgia di oggi che "ci parla di ciò che è essenziale. Nella Chiesa nascente ci fu subito bisogno di discernere ciò che era essenziale per essere cristiani, per seguire Cristo, e che cosa non lo era. (...) Ma notate come le difficoltà furono superate non al di fuori, ma nella Chiesa. E qui c’è un secondo elemento che vorrei richiamarvi, come fece Benedetto XVI, e cioè l’'ecclesialità'. La pietà popolare è una strada che porta all’essenziale se è vissuta nella Chiesa in profonda comunione con i vostri Pastori. Cari fratelli e sorelle, la Chiesa vi vuole bene! Siate una presenza attiva nella comunità come cellule vive, pietre viventi. I Vescovi latinomericani hanno scritto che la pietà popolare di cui siete espressione è 'una modalità legittima di vivere la fede, un modo di sentirsi parte della Chiesa'. È bello questo! (...) Amate la Chiesa! Lasciatevi guidare da essa! Nelle parrocchie, nelle diocesi, siate un vero polmone di fede e di vita cristiana, un’aria fresca! In questa Piazza vedo una grande varietà prima di ombrelli e adesso di colori e di segni. Così è la Chiesa: una grande ricchezza e varietà di espressioni in cui tutto è ricondotto all’unità; la varietà ricondotta all’unità e l’unità è l’incontro con Cristo".

Infine il Papa si è soffermato sul terzo aspetto che deve contraddistinguere le confraternite: la missionarietà. "Voi avete - ha spiegato il Santo Padre - una missione specifica e importante, che è quella di tenere vivo il rapporto tra la fede e le culture dei popoli a cui appartenete, e lo fate attraverso la pietà popolare. Quando, ad esempio, voi portate in processione il Crocifisso con tanta venerazione e tanto amore al Signore, non fate un semplice atto esteriore; voi indicate la centralità del Mistero Pasquale del Signore, della sua Passione, Morte e Risurrezione, che ci ha redenti, e indicate a voi stessi per primi e alla comunità che bisogna seguire Cristo nel cammino concreto della vita perché ci trasformi. Ugualmente quando manifestate la profonda devozione per la Vergine Maria, voi indicate la più alta realizzazione dell’esistenza cristiana (...). Questa fede, che nasce dall'ascolto della Parola di Dio, voi la manifestate in forme che coinvolgono i sensi, gli affetti, i simboli delle diverse culture... E così facendo aiutate a trasmetterla alla gente, e specialmente alle persone semplici, a coloro che nel Vangelo Gesù chiama 'i piccoli'. In effetti, 'il camminare insieme verso i santuari e la partecipazione ad altre manifestazioni della pietà popolare, portando con sé anche i figli e coinvolgendo altre persone, è in se stesso un'azione di evangelizzazione' (...) Le vostre iniziative siano dei 'ponti', delle vie per portare a Cristo, per camminare con Lui. E in questo spirito siate sempre attenti alla carità. Ogni cristiano e ogni comunità è missionaria nella misura in cui porta e vive il Vangelo e testimonia l’amore di Dio verso tutti, specialmente verso chi si trova in difficoltà. Siate missionari dell’amore e della tenerezza di Dio! Siate missionari della misericordia di Dio, che sempre ci perdona, sempre ci aspetta, ci ama tanto!"

"Evangelicità, ecclesialità, missionarietà. - ha ribadito il Pontefice - Tre parole! Non dimenticarle! (...) Chiediamo al Signore che orienti sempre la nostra mente e il nostro cuore verso di Lui, come pietre vive della Chiesa, perché ogni nostra attività, tutta la nostra vita cristiana sia una testimonianza luminosa della sua misericordia e del suo amore. E così cammineremo verso la meta del nostro pellegrinaggio terreno, verso quel santuario tanto bello, la Gerusalemme del Cielo".


IL PAPA NELLA BASILICA LIBERIANA: MARIA CI AIUTA AD AFFRONTARE LA VITA

Città del Vaticano, 4 maggio 2013 (VIS). Questo pomeriggio, alle ore 18;00, nella Basilica di Santa Maria Maggiore, il Santo Padre ha baciato il Crocifisso come atto di "presa di possesso" della Basilica. È la seconda volta, dall'inizio del suo Pontificato, che Papa Francesco si reca nel tempio mariano più antico d'Occidente che custodisce l'Icona della Madonna "Salus Populi Romani", molto venerata a Roma. Il 14 marzo, giorno successivo alla sua elezione, il Pontefice si è recato nella Basilica Liberiana per porre sotto la benedizione di Maria il suo ministero petrino. Nel corso della presente visita, che si svolge il primo sabato del mese di maggio, il Papa ha voluto recitare in questa Basilica, i misteri gaudiosi del Santo Rosario.

Al suo arrivo Papa Francesco è stato accolto dal Cardinale Arciprete Santos Abril y Castelló, il quale nel suo saluto al Santo Padre ha detto: "Desideriamo dare cordiale ascolto a una richiesta che ben sappiamo è frequente sulle labbra del nostro Papa: 'preghi, pregate per me'. Lo faremo anche in futuro perché è una linea pastorale che vogliamo privilegiare in questa Basilica: quella di cercare di risvegliare la fede nel popolo cristiano con un doppio accento: con un tocco mariano e uniti al Papa, facendoci eco frequente dell'insegnamento e delle parole del Santo Padre (...) Esse ci spingeranno a uscire verso le periferie religiose e umane, dove ci sono tanti spazi da riempire e da accompagnare".

Il Papa ha sottolineato nell'omelia tra aspetti della maternità di Maria: Ella ci aiuta a crescere, ad affrontare la vita, ad essere liberi.

"Gesù Cristo, con la sua Passione, Morte e Risurrezione - ha detto il Vescovo di Roma - ci porta la salvezza, ci dona la grazia e la gioia di essere figli di Dio, di chiamarlo in verità con il nome di Padre. Maria è madre, e una madre si preoccupa soprattutto della salute dei suoi figli (...) La Madonna custodisce la nostra salute. Che cosa vuol dire questo, che la Madonna custodisce la nostra salute? Penso soprattutto a tre aspetti: ci aiuta a crescere, ad affrontare la vita, ad essere liberi".

"Una mamma aiuta i figli a crescere e vuole che crescano bene; per questo li educa a non cedere alla pigrizia - che deriva anche da un certo benessere -, a non adagiarsi in una vita comoda che si accontenta di avere solo delle cose. La mamma ha cura dei figli perché (...) crescano forti, capaci di prendersi responsabilità, (...) di tendere a grandi ideali. (...) La Madonna fa proprio questo in noi, ci aiuta a crescere umanamente e nella fede, ad essere forti e non cedere alla tentazione dell’essere uomini e cristiani in modo superficiale, ma a vivere con responsabilità, a tendere sempre più in alto".

"Una mamma poi pensa alla salute dei figli educandoli anche ad affrontare le difficoltà della vita. Non si educa, non si cura la salute evitando i problemi, come se la vita fosse un’autostrada senza ostacoli. La mamma aiuta i figli a guardare con realismo i problemi della vita e a non perdersi in essi, ma ad affrontarli con coraggio, a non essere deboli, e a saperli superare, in un sano equilibrio che una madre 'sente' tra gli ambiti di sicurezza e le zone di rischio. (...) Una vita senza sfide non esiste e un ragazzo o una ragazza che non sa affrontarle mettendosi in gioco, è un ragazzo e una ragazza senza spina dorsale! (...) Maria ha vissuto molti momenti non facili nella sua vita, dalla nascita di Gesù, quando 'per loro non c’era posto nell’alloggio', fino al Calvario. E come una buona madre ci è vicina, perché non perdiamo mai il coraggio di fronte alle avversità della vita, di fronte alla nostra debolezza, di fronte ai nostri peccati: ci dà forza, ci indica il cammino di suo Figlio. Gesù dalla croce dice a Maria, indicando Giovanni: 'Donna, ecco tuo figlio!' e a Giovanni: 'Ecco tua madre!'. In quel discepolo tutti noi siamo rappresentati".

"Un ultimo aspetto: una buona mamma (...) aiuta anche a prendere le decisioni definitive con libertà. (...) Ma che cosa significa libertà? Non è certo fare tutto ciò che si vuole (...), libertà non significa, per così dire, buttare tutto ciò che non piace dalla finestra. No, quella non è libertà! La libertà ci è donata perché sappiamo fare scelte buone nella vita! Maria da buona madre ci educa ad essere, come Lei, capaci di fare scelte definitive; scelte definitive, in questo momento in cui regna, per così dire, la filosofia del provvisorio. È tanto difficile impegnarsi nella vita definitivamente. E lei ci aiuta a fare scelte definitive con quella libertà piena con cui ha risposto 'sì' al piano di Dio sulla sua vita".

"Cari fratelli e sorelle, quanto è difficile, nel nostro tempo, prendere decisioni definitive! Ci seduce il provvisorio. Siamo vittime di una tendenza che ci spinge alla provvisorietà… È un po’ il fascino del rimanere adolescenti, e questo per tutta la vita! Non abbiamo paura degli impegni definitivi, degli impegni che coinvolgono e interessano tutta la vita! In questo modo la vita sarà feconda! E questo è libertà: avere il coraggio di prendere queste decisioni con grandezza".

"Tutta l’esistenza di Maria è un inno alla vita, un inno di amore alla vita (...) La 'Salus Populi Romani' è la mamma che ci dona la salute nella crescita, ci dona la salute nell’affrontare e superare i problemi, ci dona la salute nel renderci liberi per le scelte definitive; la mamma che ci insegna ad essere fecondi, ad essere aperti alla vita (...), a non perdere mai la speranza, a donare vita agli altri, vita fisica e spirituale. Questo ti chiediamo questa sera, O Maria, 'Salus Populi Romani', (...) donaci la salute (...) per essere sempre segni e strumenti di vita".
Dopo la recita del Santo Rosario, all’uscita dalla Basilica, dal Sagrato il Santo Padre ha rivolto le seguenti parole ai numerosi fedeli radunati in Piazza: "Grazie tante per la vostra presenza nella casa della mamma di Roma (...). Viva la Madonna. È la nostra Madre. Affidiamoci a lei, perché lei ci custodisce come una buona mamma. Io prego per voi, ma vi chiedo di pregare per me, perché ne ho bisogno. Tre 'Ave' per me. Vi auguro una buona domenica, domani. Arrivederci. Adesso vi do la benedizione - a voi e a tutta la vostra famiglia. Vi benedica il Padre Onnipotente".

UDIENZE

Città del Vaticano, 6 maggio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

Dieci Presuli della Conferenza Episcopale del Piemonte, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- L'Arcivescovo Cesare Nosiglia, di Torino, con l’Ausiliare Vescovo Guido Fiandino.

- Il Vescovo Luciano Pacomio, di Mondovì.

- Il Vescovo Piergiorgio Debernardi, di Pinerolo.

- Il Vescovo Alfonso Badini Confalonieri, di Susa.

- Il Vescovo Giacomo Lanzetti, di Alba.

- Il Vescovo Giuseppe Guerrini, di Saluzzo.

- Il Vescovo Giuseppe Cavallotto, di Cuneo e di Fossano.

- Il Vescovo Franco Lovignana, di Aosta.

- Il Vescovo Guido Gallese, di Alessandria.

- Guardie Svizzere Pontificie, con i Familiari.

Sabato 4 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale delle Marche, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Giovanni Tonucci, Arcivescovo Prelato di Loreto, Delegato Pontificio per il Santuario Lauretano.

- L'Arcivescovo Luigi Conti, di Fermo.

- L'Arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro, di Camerino-San Severino Marche.

- L'Arcivescovo Giovanni Tani, di Urbino-Urbania-Sant’ Angelo in Vado.

- Il Vescovo Gervasio Gestori, di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto.

- Il Vescovo Armando Trasarti, di Fano-Fossombrone-Cagli- Pergola.


ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 4 maggio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Padre Zolile Peter Mpambani, S.C.J. Vescovo della Diocesi di Kokstad (superficie: 17.655; popolazione: 1.809.000; cattolici: 85.400; sacerdoti: 21; religiosi: 60), Sud Africa. Il Vescovo eletto è nato nel 1957 a Umlamli (Sud Africa), ha emesso la professione religiosa nella Congregazione del Sacro Cuore di Gesù nel 1982 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. Dal 1987 al 1990 è stato Vicario parrocchiale nella parrocchia di Sterkspruit; dal 1990 al 1993 Parroco a Burgerdorp; dal 1994 al 1997 Maestro del pre-noviziato della Provincia S.C.J.; dal 1998 al 2003 Consigliere Generale per Africa e Madagascar del Governo Centrale del suo Istituto, a Roma; dal 2005 al 2010 Maestro del pre-noviziato, Superiore locale della Comunità a Bethulie e Direttore del Dehonian House, a Scottsville (Pitermartizburg); dal 2011 al 2013 Ministero, insieme al Vicario Generale, nella parrocchia di Sterkspruit, in Diocesi di Aliwal; dal 2013 è Superiore Provinciale S.C.J. del Sud Africa.
- Il Vescovo Mark J. Seitz, Vescovo di El Paso (superficie: 69.090; popolazione: 848.000; cattolici: 662.000; sacerdoti: 103; religiosi: 190; diaconi permanenti: 27), Stati Uniti d'America. È stato finora Vescovo Ausiliare di Dallas (Stati Uniti d'America).

- Il Vescovo Fernando Carlos Maletti, Vescovo di Merlo-Moreno (superficie: 301; popolazione: 913.000; cattolici: 813.820; sacerdoti: 58; religiosi: 254; diaconi permanenti: 30), Argentina. È stato finora Vescovo di San Carlos de Bariloche (Argentina).

- Sabato 4 maggio il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Mario Aurelio Poli, di Buenos Aires (Argentina), Ordinario per i fedeli cattolici di rito orientale residenti in Argentina e sprovvisti di Ordinario del proprio rito.


venerdì 3 maggio 2013

DIALOGO FRA LE DIVERSE COMUNITÀ DEL LIBANO, SIRIA, PROFUGHI E SITUAZIONE DEI CRISTIANI IN MEDIO ORIENTE AL CENTRO DEI COLLOQUI DEL PAPA CON IL PRESIDENTE DEL LIBANO

Città del Vaticano, 3 maggio 2013 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza il Signor Michel Sleiman, Presidente della Repubblica del Libano. Successivamente, il Presidente ha incontrato il Segretario di Stato, Cardinale Tarcisio Bertone, il quale era accompagnato dal Segretario per i Rapporti con gli Stati, Arcivescovo Dominique Mamberti.

Nel corso dei cordiali colloqui si è parlato della situazione nel Paese, sottolineando l’importanza del dialogo e della collaborazione tra i membri delle diversità comunità etniche e religiose, che compongono la società e ne costituiscono la ricchezza, in favore del bene comune, dello sviluppo e della stabilità della Nazione. A tale riguardo sono stati espressi i migliori voti per la formazione del nuovo Governo, che dovrà affrontare importanti sfide a livello nazionale e internazionale.

Ci si è soffermati anche sulla situazione regionale, con speciale riferimento al conflitto siriano. Particolare preoccupazione desta l’ingente numero di profughi siriani che hanno cercato rifugio in Libano e nei Paesi vicini e per i quali, come per tutta la popolazione sofferente, si è invocata una maggiore assistenza umanitaria, con il sostegno della Comunità internazionale. Si è auspicata anche una pronta e proficua ripresa dei negoziati tra Israeliani e Palestinesi, sempre più necessaria per la pace e la stabilità della Regione.

Non si è mancato, infine, di ricordare la delicata situazione dei Cristiani in tutto il Medio Oriente ed il significativo contributo che essi possono offrire alla luce dell’Esortazione Apostolica post-sinodale “Ecclesia in Medio Oriente”, che costituisce un importante punto di riferimento per le comunità cattoliche e per le società della Regione.


BENEDETTO XVI LIETO DI RIENTRARE IN VATICANO

Città del Vaticano, 3 maggio 2013 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, il Papa emerito Benedetto XVI ha fatto ritorno in Vaticano dopo una permanenza di due mesi a Castel Gandolfo.

Benedetto XVI è giunto in elicottero all'eliporto vaticano poco dopo le 16:45, accompagnato dall'Arcivescovo Georg Gänswein, Prefetto della Casa Pontificia ed è stato accolto dal Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio; dal Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato; dal Cardinale Giuseppe Bertello, Presidente del Governatorato; dall'Arcivescovo Angelo Becciu, Sostituto della Segreteria di Stato; dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati e dal Vescovo Giuseppe Sciacca, Segretario generale del Governatorato.

Il Papa emerito si è trasferito alla sua nuova residenza, il Monastero "Mater Ecclesiae". All'entrata era ad accoglierlo Papa Francesco che gli ha dato il benvenuto con grande e fraterna cordialità. Insieme si sono recati nella cappella del Monastero per un breve momento di preghiera.

"Benedetto XVI - informa un Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede - è lieto di rientrare in Vaticano, nel luogo in cui intende dedicarsi, come da lui stesso annunciato l’11 febbraio scorso - giorno della rinuncia al ministero petrino - al servizio della Chiesa anzitutto con la preghiera".

Il monastero, recentemente restaurato è "una casa accogliente - ha detto Benedetto XVI - qui si può lavorare bene".



PROMULGAZIONE DI DECRETI

Città del Vaticano, 3 maggio 2013 (VIS). Nel pomeriggio di ieri il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza il Cardinale Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Nel corso dell’Udienza il Sommo Pontefice ha autorizzato la Congregazione a promulgare i Decreti riguardanti:

MIRACOLI:

- attribuito all'intercessione della Venerabile Serva di Dio Maria Cristina di Savoia, Regina delle due Sicilie (1812-1836).

- attribuito all'intercessione della Venerabile Serva di Dio Maria Bolognesi, Laica italiana (1924-1980).

VIRTÙ EROICHE

- del Servo di Dio Gioacchino Rosselló i Ferrà, Sacerdote spagnolo, Fondatore della Congregazione dei Sacri Cuori di Gesù e Maria (1833-1909).

- della Serva di Dio Maria Teresa di San Giuseppe (al secolo: Giovanna Kierocińska), religiosa polacca, Fondatrice della Congregazione delle Suore Carmelitane del Bambino Gesù (1885-1946).




UDIENZE

Città del Vaticano, 3 maggio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza sei Presuli della Conferenza Episcopale delle Marche, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- L'Arcivescovo Edoardo Menichelli, di Ancona-Osimo.

- L'Arcivescovo Piero Coccia, di Pesaro.

- Il Vescovo Giuseppe Orlandoni, di Senigallia.

- Il Vescovo Giancarlo Vecerrica, di Fabriano-Matelica.

- Il Vescovo Gerardo Rocconi, di Jesi.

- Il Vescovo Claudio Giuliodori, Amministratore Apostolico di Macerata-Tolentino- Recanati-Cingoli-Treia.

Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà:

- Il Vescovo Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

- Il Cardinale Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 3 maggio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Michael C. Barber, S.I., Vescovo di Oakland (superficie: 3.798; popolazione: 2.589.322; cattolici: 555.000; sacerdoti: 374; religiosi: 944; diaconi permanenti: 108), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1954 a Salt Lake City (Stati Uniti d'America), è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1973, è stato ordinato sacerdote nel 1985 ed ha emesso i voti definitivi nel 2005. Dal 1985 al 1987 è stato Missionario nell’Apia nella Western Samoa; dal 1990 al 1991 Professore assistente alla Pontificia Università Gregoriana (Roma); dal 1992 al 1998 Tutor e Cappellano all’Università di Oxford in Inghilterra e Bursar della Comunità Gesuita a Campion Hall; dal 1998 al 2001 è stato Direttore della School of Pastoral Leadership per l’arcidiocesi di San Francisco (California) con residenza alla Saint Agnes Parish e, poi, al Saint Ignatius College a San Francisco; dal 2002 al 2010 Professore e Padre Spirituale presso il Saint Patrick Seminary a Menlo Park (California). Dal 1991 è stato anche Cappellano della Marina Militare USA, ottenendo il rango di Capitano. Dal 2010 è Direttore della Formazione Spirituale presso il Saint John’s Seminary a Brighton nell’arcidiocesi di Boston.

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