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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 17 giugno 2008

CONGRESSO E MOSTRA 50° ANNIVERSARIO MORTE PIO XII


CITTA' DEL VATICANO, 17 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la Conferenza Stampa di presentazione di due iniziative in occasione del 50° anniversario della morte del Servo di Dio Pio XII: un Convegno sul Magistero di Papa Pio XII (Pontificie Università Gregoriana e Lateranense, 6-8 novembre 2008); una mostra fotografica "Pio XII: l'uomo e il pontificato" (Vaticano, Braccio di Carlo Magno, 21 ottobre 2008-6 gennaio 2009).

  Alla Conferenza Stampa sono interventi il Vescovo Salvatore Fisichella, Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense; Padre Gianfranco Ghirlanda, S.I., Rettore Magnifico della Pontificia Università Gregoriana; Monsignor Walter Brandmüller, Presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche; il Dottor Giovanni Maria Vian, Direttore de "L'Osservatore Romano" e il Dottor Giovanni Morello, Presidente della Fondazione per i Beni e le Attività Artistiche della Chiesa.

  Ricordando gli anni di Pontificato di Pio XII (1939-1958), il Vescovo Fisichella ha sottolineato la "peculiare statura anzitutto spirituale, poi intellettuale e da ultimo diplomatica" del Servo di Dio.

  "Nella vita di Pio XII" - ha proseguito il Vescovo Fisichella - "vengono a confluire diverse situazioni storiche di carattere rilevante. Si pensi alle due guerre mondiali, al genocidio degli Ebrei, all'occupazione comunista di diverse nazioni cristiane, alla 'guerra fredda', alle nuove conquiste delle scienze, alle innovazioni di alcune scuole teologiche".

  "Molti aspetti sono già stati studiati e la letteratura è sotto gli occhi di tutti. Ciò che resta per molti versi ancora sconosciuto è l'influsso che Pio XII ha svolto sul Concilio Vaticano II. Il suo insegnamento profondo e lungimirante è verificabile nella sequenza delle 43 Encicliche che segnarono il suo Pontificato e i numerosissimi discorsi con i quali affrontò i temi più controversi all'epoca".

  "In questo magistero sono facilmente riscontrabili alcuni tratti peculiari che si possono sintetizzare in tre punti: anzitutto, la promozione della dottrina. Memorabile rimane le definizione del dogma dell'Assunzione. (...) In secondo luogo, la difesa della dottrina e la rilevanza degli errori. (...) La 'Humani generis' (22 agosto 1950), da parte sua, affrontava tra l'altro il grave problema del relativismo teologico. (...) Si deve aggiungere, da ultimo, che Pio XII non mancò mai di far sentire in maniera chiara ed esplicita la sua voce in diverse circostanze, quando le esigenze lo richiedevano e quando vi era un esatta informazione sui fatti e si vedeva la loro conseguenza".

  Padre Ghirlanda si è soffermato sul Congresso in programma dal 6 all'8 novembre 2008 presso la Pontificia Università Gregoriana e la Pontificia Università Lateranense. Pio XII infatti fu alunno dell'Università Gregoriana e del Pontificio Ateneo del Seminario Romano dell'Apollinare, di cui è erede l'Università Lateranense.

  "Il Congresso" - ha precisato Padre Ghirlanda - "che avrà come relatori professori dell'una e dell'altra Università, si svilupperà in due giornate. Il mattino del primo giorno sarà dedicato a quattro conferenze introduttive sulla visione generale di Pio XII e il contesto culturale e storico in cui il grande Pontefice ha elaborato il suo magistero" mentre, il pomeriggio sarà dedicato a tempi particolari, quali: "lo sviluppo degli studi biblici, l'evangelizzazione, la libertà religiosa e i rapporti Chiesa-Stato, i mezzi di comunicazione sociale".

  "Il mattino del secondo giorno verrà affrontato l'insegnamento di Pio XII nei campi dell'ecclesiologia, della liturgia e del ruolo del laicato. Il pomeriggio, invece, verrà esaminata la visione di Pio XII circa la relazione Chiesa-mondo, la mariologia, i temi riguardanti la medicina e la morale e, infine, questioni di diritto canonico".

  "Un altro evento commemorativo" - ha spiegato il Monsignor Walter Brandmuller - "sarà la mostra fotografica 'Pio XII: l'uomo e il pontificato' finalizzata ad illustrare l'iter biografico di un grande, eccezionale Pontefice che è stato ammirato già dai suoi contemporanei. Si è cercato di ricostruire il percorso compiuto da Eugenio Pacelli, dalla giovinezza alla morte - attraverso le immagini (in molti casi inedite), ma anche documenti, oggetti personali, doni, e vesti -, quindi la sua formazione negli atenei pontifici romani; l'apprendistato alla Segreteria di Stato per la carriera diplomatica; la Sua missione in Germania (prima a Monaco di Baviera e poi a Berlino); il ritorno in Vaticano come Segretario di Stato e, infine, l'elezione al Soglio Pontificio".

  "La mostra 'Pio XII: l'uomo, il pontificato' - ha ricordato il Dottor Morello - "si terrà nel Braccio di Carlo Magno, in Vaticano, dal 21 ottobre 2008 al 6 gennaio 2009. (...) Attraverso foto d'epoca, in gran parte fornite dal Servizio fotografico de L'Osservatore Romano, documenti e cimeli personali, concessi sia dalla Famiglia dei Principi Pacelli che dalla Famiglia Spirituale Opera, potremo seguire la vita e l'opera del grande Pontefice".

  "Lo schema dell'esposizione parte dal momento della sua nascita, avvenuta il 2 marzo 1876, (...), per percorrere le tappe della sua attività giovanile e scolastica, fino alla ordinazione sacerdotale, avvenuta il 2 aprile 1899. La mostra segue quindi l'attività del giovane sacerdote, entrato ben presto al servizio della Santa Sede, fino alla sua consacrazione episcopale, avvenuta per mano di Benedetto XV, nella Cappella Sistina, il 13 maggio 1917, e quindi la sua attività di Nunzio, prima in Baviera, dal 1917 al 1924, e poi dal 1925 al 1929 a Berlino, in un periodo cruciale per la storia tedesca".

  "La chiamata nel Collegio cardinalizio da parte di Pio XI, il 16 dicembre 1929, e la successiva nomina a Segretario di Stato fanno del giovane porporato il principale collaboratore di Papa Pio XI, come testimoniato dalle correzioni e annotazioni di Pacelli nella preparazione dei documenti più importanti, tra questi anche la famosa Enciclica 'Mit brennender Sorge'. Durante questo periodo il Cardinale Pacelli compì anche numerosi viaggi all'estero: fu il primo Segretario di Stato, dopo diversi secoli, a recarsi come Legato del Papa, in diversi Paesi". Il futuro Pio XII si recò in visita in Argentina, Brasile, Uruguay, Stati Uniti d'America e Francia.

  "Infine l'esposizione segue i fatti del Pontificato di Pio XII, con particolare riferimento alle vicende degli anni bellici e dell'azione umanitaria svolta dalla Santa Sede a favore di singole persone e di intere popolazioni, come quella romana".

  "L'esposizione oltre al suo carattere storico e documentario, di indubbio interesse" - ha detto il Dottor Morello - "presenta anche un sorprendente aspetto artistico. Non tutti, infatti, sono a conoscenza che il primo nucleo della Raccolta di Arte contemporanea presso i Musei Vaticani, ampliata poi durante il Pontificato di Paolo VI, risale appunto all'iniziativa di Pio XII". Per gentile concessione dei Musei Vaticani, vengono quindi esposte dieci opere di questo nucleo originario, comprendenti dipinti di Carrà, De Chirico, De Pisis, Morandi, Rouault, Sironi, Utrillo, ed altri, insieme ad alcuni dei bozzetti presentati al concorso per la Porta Santa di San Pietro, in occasione dell'Anno Santo 1950".

  "L'aspetto artistico della mostra è accresciuto anche dalla presenza di preziosi 'Doni', offerti a Pio XII durante il suo pontificato, già conservati nella Biblioteca Apostolica Vaticana ed ora nei Musei Vaticani. Tra questi i visitatori potranno ammirare la "Pace" offerta dal Presidente della Repubblica Luigi Einaudi o il prezioso servizio da scrittoio, opera di Giovanni Valadier, offerto dall'Amministrazione capitolina nel 1956, o ancora il piccolo orologio da tavolo, donato al Pontefice dal primo Rappresentante personale del Presidente degli Stati Uniti, al momento della sua partenza. Preziose opere che si aggiungono ai paramenti e agli oggetti utilizzati da Pio XII, ed oggi conservati nel Tesoro Liturgico Pontificio".
OP/PIO XII/...                                     VIS 20080617 (1210)


VISITA DELEGAZIONE DELLA SANTA SEDE IN VIÊT NAM

CITTA' DEL VATICANO, 17 GIU. 2008 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha rilasciato nella tarda mattinata di oggi, il seguente Comunicato:

  "La Delegazione della Santa Sede, formata dai Reverendissimi Monsignor Pietro Parolin, Sottosegretario per i Rapporti con gli Stati, Monsignor Luis Mariano Montemayor, Consigliere di Nunziatura presso la Segreteria di Stato, e Monsignor Barnabé Nguyên Van Phuong, Capo Ufficio della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, si è recata in Viêt Nam nei giorni 9-15 c.m. ed è rientrata ieri a Roma".

  "Come di consueto, il programma prevedeva una serie di incontri con le Autorità governative, sia a livello centrale che locale, e con la comunità cattolica".

  "La Delegazione si è riunita innanzitutto con il Vice-Presidente e il Segretario Generale della Conferenza Episcopale - e successivamente con il Presidente della medesima, Sua Eccellenza Monsignor Pierre Nguyên Van Nhon, Vescovo di Dà Lat, nel corso della visita alla Diocesi - nonché con i Vescovi della Provincia Ecclesiastica di Hà Nôi".

  "Le sessioni di lavoro con l'Ufficio del Governo per gli Affari Religiosi, presieduto dal Signor Nguyên Thê Doanh, hanno permesso di discutere, in un clima franco e cordiale, vari aspetti della vita e dell'attività della Chiesa nel Paese, in particolare le nomine episcopali, la graduale restituzione all'uso ecclesiastico delle proprietà a suo tempo nazionalizzate, l'applicazione della normativa sulla libertà religiosa, il contributo dei cattolici alla promozione umana, alla diffusione di una cultura della solidarietà verso i ceti più deboli della popolazione e all'educazione morale delle future generazioni".

  "La Delegazione è stata ricevuta dal Vice-Primo Ministro e Ministro degli Affari Esteri, Signor Pham Gia Khiem, con il quale ha avuto uno scambio di opinioni sull'attualità internazionale. In riferimento, soprattutto, al seggio di Membro Non-Permanente del Consiglio di Sicurezza dell'ONU che il Viêt Nam occuperà per la prima volta dal prossimo mese di luglio, si sono rilevati il ruolo sempre più importante che il Paese sta assumendo nella comunità delle Nazioni e nel contesto regionale e le prospettive di collaborazione con la Santa Sede per la pace e lo sviluppo, spirituale e materiale, del mondo. Non si è mancato di sollevare poi il tema dell'auspicata normalizzazione delle relazioni bilaterali, in vista della quale è previsto che il Gruppo di Lavoro, incaricato di definire tempi e modalità, inizi al più presto i suoi lavori".

  "I suddetti argomenti sono stati oggetto di colloquio anche con il Vice-Presidente della Commissione per gli Affari Esteri del Comitato Centrale del Partito Comunista del Viêt Nam, Signor Nguyên Huy Quang".

  "La Delegazione ha incontrato poi il Presidente del Comitato Popolare di Hà Nôi, Signor Nguyên The Thao, e i Vice-Presidenti dei Comitati Popolari delle Province di Lam Dong, Thua Thien Huê e Quang Tri. Con il primo sono stati evocati, tra l'altro, gli avvenimenti che hanno visto coinvolti numerosi fedeli dell'Arcidiocesi alla fine dell'anno scorso e all'inizio del 2008. Al riguardo, si è riflettuto - come si è fatto in varie altre occasioni - sulla convenienza di continuare a rasserenare il clima, astenendosi da misure che possano ottenere effetti contrari, e a proseguire nel dialogo tra le istanze interessate, alla ricerca di soluzioni adeguate che tengano conto delle esigenze della giustizia, della carità e del bene comune".

  "Il Signor The Thao, che è l'equivalente del Sindaco della Capitale, ha auspicato vivamente che la comunità cattolica partecipi attivamente alla preparazione dei festeggiamenti del millenario di Hà Nôi, che si terrà nel 2010".

  "Alle Autorità locali della Provincia di Quang Tri la Delegazione ha espresso gratitudine per la decisione di restituire all'uso della Chiesa il terreno che circonda il Santuario mariano di La Vang e la volontà di affrontare, insieme all'Arcidiocesi di Huê, i problemi che rimangono per la sua effettiva messa in esecuzione".

  "Infine, la Delegazione ha visitato le circoscrizioni ecclesiastiche di ?à Lat e Huê, in quel clima di fede viva e di profonda comunione ecclesiale che suole caratterizzare tali incontri, e ha concelebrato l'Eucaristia con i Presuli di Dà Lat, My Tho, Nha Trang e Huê, ricevendo manifestazioni di profondo affetto e fedeltà al Santo Padre".

  "Particolarmente toccante è stata la visita e la Santa Messa al Santuario mariano di La Vang. La Delegazione ha lasciato al Santuario un artistico ostensorio, quale omaggio del Papa Benedetto XVI, e ha pregato, insieme a tutti i convenuti dall'Arcidiocesi di Huê, da altre Diocesi del Viêt Nam e anche dall'estero, affinché quel luogo tanto caro ai cattolici vietnamiti e venerato anche dai non-cattolici possa diventare sempre più un centro di unità e di riconciliazione per tutti gli abitanti dell'amato Paese, senza distinzioni di natura etnica, religiosa o politica".
OP/VISITA VIETNAM/PAROLIN                           VIS 20080617 (770)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 17 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Emmanuel Delmas, Vescovo di Angers (superficie: 7.217; popolazione: 732.942; cattolici: 549.706; sacerdoti: 394; religiosi: 1.605; diaconi permanenti: 30), Francia. Il Vescovo eletto è nato nel 1954 a Figeac (Francia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1988. E' stato finora Vicario Generale della Diocesi di Cahors (Francia).

 - Ha accettato la rinunzia presentata dal Vescovo Elio Sgreccia, per raggiunti limiti d'età, all'ufficio di Presidente della Pontificia Accademia per la Vita.

- Ha nominato il Monsignor Salvatore Fisichella, Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense, finora Ausiliare della Diocesi di Roma, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo.
NER:RE:NA/.../...                                   VIS 20080617 (130)

lunedì 16 giugno 2008

VOCAZIONE CHIESA CHE E' IN PUGLIA PONTE POPOLI E CULTURE


CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2008 (VIS). Alle ore 15:30 di oggi pomeriggio, il Santo Padre Benedetto XVI è partito dall'aeroporto di Roma-Ciampino diretto a Santa Maria di Leuca e Brindisi e dopo uno scalo tecnico all'aeroporto militare "Fortunato Cesari" di Galatina, si è recato in elicottero a Punta Rìstola di Santa Maria di Leuca. Infine ha raggiunto in auto il Santuario di Santa Maria 'de finibus terrae' dove si è soffermato in adorazione del Santissimo Sacramento e per venerare l'immagine della Madonna.

  Alle ore 17:30, sul Piazzale del Santuario, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto la Celebrazione eucaristica.

  "In questo luogo storicamente così importante per il culto della Beata Vergine Maria" - ha detto il Papa nell'omelia - "ho voluto che la liturgia fosse dedicata a Lei, Stella del mare e Stella della speranza".

  "Sul mare della vita e della storia, Maria risplende come Stella di speranza. Non brilla di luce propria, ma riflette quella di Cristo, Sole apparso all'orizzonte dell'umanità, così che seguendo la Stella di Maria possiamo orientarci nel viaggio e mantenere la rotta verso Cristo, specialmente nei momenti oscuri e tempestosi".

  "La fede di Pietro e la fede di Maria si coniugano in questo Santuario. (...) Entrambi, insieme, vi aiuteranno, cari fratelli e sorelle, a 'ripartire da Cristo', a rinnovare la vostra fede, perché risponda alle esigenze del nostro tempo".

    "Maria vi insegna a restare sempre in ascolto del Signore nel silenzio della preghiera, ad accogliere con generosa disponibilità la sua Parola col profondo desiderio di offrire voi stessi a Dio, la vostra vita concreta, affinché il suo Verbo eterno, per la potenza dello Spirito Santo, possa ancora 'farsi carne' oggi, nella nostra storia".

  "In modo complementare, anche San Pietro vi insegnerà a sentire e credere con la Chiesa, saldi nella fede cattolica; vi porterà ad avere il gusto e la passione dell'unità, della comunione, la gioia di camminare insieme con i Pastori; e, al tempo stesso, vi parteciperà l'ansia della missione, di condividere il Vangelo con tutti, di farlo giungere fino agli estremi confini della terra".

  "'De finibus terrae': il nome di questo luogo santo è molto bello e suggestivo, perché riecheggia una delle ultime parole di Gesù ai suoi discepoli. Proteso tra l'Europa e il Mediterraneo, tra l'Occidente e l'Oriente, esso ci ricorda che la Chiesa non ha confini, è universale. (...) La Chiesa che è in Puglia possiede una spiccata vocazione ad essere ponte tra popoli e culture".

  "Cari amici" - ha sottolineato il Pontefice - "noi sappiamo bene, perché il Signore Gesù su questo è stato molto chiaro, che l'efficacia della testimonianza è proporzionata all'intensità dell'amore. A nulla vale proiettarsi fino ai confini della terra, se prima non ci si vuole bene e non ci si aiuta gli uni gli altri all'interno della comunità cristiana. (...) In un contesto che tende a incentivare sempre più l'individualismo, il primo servizio della Chiesa è quello di educare al senso sociale, all'attenzione per il prossimo, alla solidarietà e alla condivisione".

  "Qui, nel Salento, come in tutto il Meridione d'Italia" - ha concluso il Pontefice - "le Comunità ecclesiali sono luoghi dove le giovani generazioni possono imparare la speranza, non come utopia, ma come fiducia tenace nella forza del bene".

  Terminata la Celebrazione Eucaristica nel Piazzale del Santuario di Santa Maria di Leuca, il Papa ha raggiunto in auto l'eliporto di Punta Rìstola e alle ore 19:30 è partito alla volta di Brindisi.
PV-ITALIA/MESSA/SANTA MARIA DI LEUCA                   VIS 20080616 (590)


GIOVANI SIATE APOSTOLI DEI VOSTRI COETANEI

CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2008 (VIS). Atterrato alle 20:00 all'aeroporto di Brindisi, il Santo Padre è stato accolto dalle Autorità politiche, civili ed ecclesiastiche della Regione Puglia e successivamente, si è diretto in auto al Piazzale Lenio Flacco, dove - alle ore 20.30 - ha incontrato la Cittadinanza e in modo particolare i Giovani dell'Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni.

  "Brindisi" - ha ricordato il Pontefice - "un tempo luogo d'imbarco verso l'Oriente per commercianti, legionari, studiosi e pellegrini, resta una porta aperta sul mare. Negli ultimi anni, i giornali e la televisione hanno mostrato le immagini di profughi sbarcati a Brindisi dalla Croazia e dal Montenegro, dall'Albania e dalla Macedonia. Mi sembra doveroso ricordare con gratitudine gli sforzi che sono stati compiuti e che continuano ad essere dispiegati (...) per dare loro rifugio e assistenza".

  "Cari Brindisini, questa solidarietà" - ha sottolineato il Pontefice - "fa parte delle virtù che formano il vostro ricco patrimonio civile e religioso: continuate con slancio rinnovato a costruire insieme il vostro futuro. Fra i valori radicati nella vostra Terra vorrei richiamare il rispetto della vita e specialmente l'attaccamento alla famiglia, esposta oggi al convergente attacco di numerose forze che cercano di indebolirla. Quanto è necessario ed urgente, anche di fronte a queste sfide, che tutte le persone di buona volontà si impegnino a salvaguardare la famiglia, solida base su cui costruire la vita dell'intera società!".

  Rivolgendosi ai numerosi giovani presenti, il Santo Padre ha detto: "Conosco, in particolare, il peso che grava su non pochi di voi e sul vostro futuro a causa del fenomeno drammatico della disoccupazione, che colpisce anzitutto i ragazzi e le ragazze del Mezzogiorno d'Italia. Allo stesso modo, so che la vostra giovinezza è insidiata dal richiamo di facili guadagni, dalla tentazione di rifugiarsi in paradisi artificiali o di lasciarsi attrarre da forme distorte di soddisfazione materiale".

  "Non lasciatevi irretire dalle insidie del male!" - ha esclamato il Pontefice - "Ricercate piuttosto un'esistenza ricca di valori, per dare vita ad una società più giusta e più aperta al futuro. (...) Dipende da voi e dal vostro cuore far sì che il progresso si tramuti in un bene maggiore per tutti. E la via del bene - voi lo sapete - ha un nome: si chiama amore".

  "E l'amore di Dio ha il volto dolce e compassionevole di Gesù Cristo. Eccoci dunque giunti al cuore del messaggio cristiano: Cristo è la risposta ai vostri interrogativi e problemi; in Lui viene avvalorata ogni onesta aspirazione dell'essere umano. (...). SeguiteLo fedelmente e, per poterLo incontrare, amate la sua Chiesa, sentitevene responsabili, non rifuggite dall'essere, ciascuno nel suo ambito, coraggiosi protagonisti".

  "Della Chiesa voi siete il volto giovane: non fate perciò mancare il vostro contributo, perché il Vangelo che essa proclama possa propagarsi dappertutto. Siate apostoli dei vostri coetanei!".

  Terminato l'incontro, il Santo Padre ha raggiunto in auto l'Episcopio di Brindisi dove ha trascorso la notte.
PV-ITALIA/INCONTRO GIOVANI/BRINDISI                    VIS 20080616 (490)


LA CHIESA CHIAMATA AD INSTAURARE REGNO DELLA VITA

CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina, alle 9:15, il Santo Padre Benedetto XVI ha incontrato, nella sede dell'Episcopio di  Brindisi le Monache di Clausura delle Benedettine e delle Carmelitane di Ostuni e successivamente in auto ha raggiunto la banchina di Sant'Apollinare dove alle 10:00 ha presieduto la Celebrazione Eucaristica ed ha tenuto l'omelia, davanti a 70.000 persone.

  "I testi biblici che abbiamo ascoltato" - ha detto il Papa nell'omelia - "ci aiutano a comprendere la realtà della Chiesa (...). Nella prima Lettura, l'autore sacro narra il patto di Dio con Mosè e con Israele al Sinai. E' una delle grandi tappe della storia della salvezza, uno di quei  momenti (...), nei quali il confine tra Antico e Nuovo Testamento scompare e si manifesta il perenne disegno del Dio dell'Alleanza: il disegno di salvare tutti gli uomini mediante la santificazione di un popolo. (...) Ponendo al centro della sua nuova comunità i Dodici". Gesù "fa capire di essere venuto a portare a compimento il disegno del Padre celeste, (...) quando i Dodici, (...) proclameranno il Vangelo parlando tutte le lingue. Si manifesterà allora la Chiesa universale, raccolta in un unico Corpo di cui Cristo risorto è il Capo e, al tempo stesso, inviata da Lui a tutte le nazioni, fino agli estremi confini della terra".

  "I Dodici dovranno cooperare con Gesù nell'instaurare il Regno di Dio, cioè la sua signoria benefica, portatrice di vita, e di vita in abbondanza per l'intera umanità. In sostanza, la Chiesa, come Cristo e insieme con Lui, è chiamata e invitata a instaurare il Regno della vita e a scacciare il dominio della morte, perché trionfi nel mondo la vita di Dio. Trionfi Dio che è Amore".

  "Questo è il disegno di Dio: diffondere sull'umanità e sul cosmo intero il suo amore generatore di vita. Un progetto che tuttavia il Signore vuole attuare solamente nel rispetto della nostra libertà, perché l'amore di sua natura non si può imporre. La Chiesa è allora, in Cristo, lo spazio di accoglienza e di mediazione dell'amore di Dio. In questa prospettiva appare chiaramente come la 'santità' e la 'missionarietà' della Chiesa costituiscono due facce della stessa medaglia: solo in quanto santa, cioè colma dell'amore divino, la Chiesa può adempiere la sua missione, ed è proprio in funzione di tale compito che Dio l'ha scelta e santificata quale sua proprietà".

  In merito al binomio "santità'-missione" il Santo Padre ha ribadito che "è utile riflettere che i dodici Apostoli non erano uomini perfetti, scelti per la loro irreprensibilità morale e religiosa. Erano sicuramente credenti, pieni di entusiasmo e di zelo, ma segnati dai loro limiti umani, talora anche gravi. (...) Come noi. Come tutti i cristiani (...) La Chiesa è la comunità dei peccatori che credono all'amore di Dio e si lasciano trasformare da Lui, e così diventano santi".

  "Il Vangelo di oggi" - ha proseguito il Pontefice - "ci suggerisce lo stile della missione, cioè l'atteggiamento interiore che si traduce in vita vissuta. Non può che essere quello di Gesù: lo stile della 'compassione'. (...) La compassione cristiana non ha niente a che vedere col pietismo, con l'assistenzialismo. Piuttosto, è sinonimo di solidarietà e condivisione, ed è animato dalla speranza. (...) Animati dalla speranza nella quale siete stati salvati, anche voi, fratelli e sorelle di questa antica Chiesa di Brindisi, siate segni e strumenti della compassione, della misericordia di Cristo".
PV-ITALIA/OMELIA/BRINDISI                           VIS 20080616 (570)


PACE E COOPERAZIONE FRA I POPOLI DI ORIENTE ED OCCIDENTE

CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2008 (VIS). Al termine della Santa Messa celebrata alla Banchina di Sant'Apollinare nel Porto di Brindisi, il Papa ha guidato la recita dell'Angelus.

  "Da questo luogo così suggestivo" - ha detto il Papa - "desidero pertanto rinnovare il messaggio cristiano di cooperazione e di pace fra tutti i popoli, specialmente tra quelli che fanno corona a questo mare, antica culla di civiltà, e quelli del Vicino e Medio Oriente".

  "E mi piace farlo con le parole che ho usato due mesi fa a New York, rivolgendomi all'Assemblea dell'O.N.U.: "'L'azione della comunità internazionale e delle sue istituzioni, supposto il rispetto dei principi che sono alla base dell'ordine internazionale, non deve mai essere interpretata come un'imposizione indesiderata e una limitazione di sovranità. Al contrario, è l'indifferenza o la mancanza di intervento che recano danno reale. Ciò di cui vi è bisogno è una ricerca più profonda di modi di prevenire e controllare i conflitti, esplorando ogni possibile via diplomatica e prestando attenzione ed incoraggiamento anche ai più flebili segni di dialogo o di desiderio di riconciliazione".

  "Da questo lembo d'Europa proteso nel Mediterraneo, tra Oriente e Occidente, ci rivolgiamo ancora una volta a Maria, Madre che ci 'indica la via' - 'Odegitria' -, donandoci Gesù, Via della pace. (...)".

  "La sua materna protezione difenda sempre questa vostra Città e Regione, l'Italia, l'Europa e il mondo intero dalle tempeste che minacciano la fede e i veri valori; permetta alle giovani generazioni di prendere il largo senza paura per affrontare con cristiana speranza il viaggio della vita. Maria, Porto di salvezza, prega per noi!".

  Conclusa la Celebrazione Eucaristica con la recita dell'Angelus, il Santo Padre, rientrato in Episcopio, ha pranzato con i Vescovi della Puglia.
PV-ITALIA/ANGELUS/BRINDISI                                  VIS 20080616 (300)


PREGHIERA, MOMENTO FONDAMENTALE VITA SACERDOTALE


CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2008 (VIS). Alle 16:45, il Papa ha avuto un incontro con i sacerdoti, diaconi e seminaristi, nella Cattedrale di San Lorenzo di Brindisi.

  Rivolgendosi in particolare ai sacerdoti, il Santo Padre ha affermato: "Perché la vostra sia una fede forte e vigorosa occorre, come ben sapete, alimentarla con un'assidua preghiera. Siate pertanto modelli di preghiera, diventate maestri di preghiera".

  "Dobbiamo tuttavia convincerci: il momento della preghiera è il più importante nella vita del sacerdote, quello in cui agisce con più efficacia la grazia divina, dando fecondità al suo ministero. Pregare è il primo servizio da rendere alla comunità".

  Rallegrandosi per l'ìnaugurazione del nuovo Seminario Arcivescovile - che poterà il nome di Benedetto XVI - il Papa ha ribadito che: "La preparazione accurata dei seminaristi e la formazione permanente dei presbiteri e degli altri operatori pastorali costituiscono preoccupazioni prioritarie per il Vescovo, al quale Iddio ha affidato la missione di guidare, come saggio pastore, il Popolo di Dio che vive in questa vostra Città".

  "Un'ulteriore occasione di crescita spirituale per le vostre Comunità è il Sinodo diocesano, il primo dopo il Concilio Vaticano II e dopo l'unificazione delle due diocesi di Brindisi e di Ostuni. Esso è l'occasione per rilanciare l'impegno apostolico dell'intera Diocesi, ma è soprattutto momento privilegiato di comunione, che aiuta a riscoprire il valore del servizio fraterno".

   "E' compito del Sinodo" - ha proseguito il Pontefice - "aiutare la vostra Chiesa locale, in tutte le sue componenti, a riscoprire il senso e la gioia del servizio: una servizio per amore. Ciò vale innanzitutto per voi, cari sacerdoti, configurati a Cristo 'Capo e Pastore', sempre pronti a guidare il suo gregge. Siate riconoscenti e lieti del dono ricevuto! Siate generosi nello svolgimento del vostro ministero! Poggiatelo su un'assidua preghiera e una permanente formazione culturale, teologia e spirituale!".

  Al termine del discorso, Papa Benedetto XVI ha invitato l'intera Diocesi a prepararsi all'Anno Paolino, che inizierà il 28 giugno prossimo. "Esso potrà essere l'occasione per un generoso rilancio missionario, per un più profondo annuncio della Parola di Dio, accolta, meditata e tradotta in apostolato fecondo, come avvenne appunto per l'Apostolo delle genti".

  Al termine dell'incontro il Papa ha raggiunto l'aeroporto di Brindisi-Casale, e dopo un'ora di volo è atterrato all'aeroporto di Roma-Ciampino da dove è rientrato in Vaticano.
PV-ITALIA/INCONTRO SACERDOTI/BRINDISI               VIS 20080616 (390)


INCONTRO COMITATO CONGIUNTO ISLAMICO-CATTOLICO

CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico un Comunicato del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso relativo al 14° Incontro del Comitato Congiunto Islamico-Cattolico, tenutosi in Vaticano dall'11 al 13 giugno scorso.

  La Delegazione cattolica era guidata dal Cardinale  Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, mentre la Delegazione islamica era guidata dal Professor Hamid bin Ahmad Al-Rifaie, Presidente del Forum Internazionale Islamico per il Dialogo (Jedda, Arabia Saudita).

  Tema dell'Incontro è stato: "Cristiani e Musulmani, testimoni del Dio della giustizia, della pace e della compassione in un mondo che soffre a causa della violenza". Il tema è stato esaminato in una prospettiva religiosa, secondo l'insegnamento delle due tradizioni religiose. Gli intervenuti hanno trovato un accordo comune sui seguenti punti:

1. Dalla intrinseca dignità di ogni essere umano sorgono diritti e doveri fondamentali.

2. La giustizia è una priorità del nostro mondo. Essa esige, oltre alla applicazione dei provvedimenti giuridici esistenti, il rispetto delle necessità fondamentali degli individui e dei popoli, in un  atteggiamento di amore, fraternità e solidarietà. Non vi può essere una vera e duratura pace, senza la giustizia.

3. La pace è un dono di Dio e richiede anche l'impegno di tutti gli esseri umani, e particolarmente dei credenti, chiamati ad essere vigili testimoni di pace in un mondo afflitto da molte forme di violenza.

4. I cristiani e i musulmani credono in un Dio compassionevole e perciò considerano loro dovere dimostrare compassione verso ogni persona umana, in particolare verso i bisognosi e i deboli.

5. Le religioni, se autenticamente praticate, effettivamente contribuiscono alla promozione della fratellanza e dell'armonia nella famiglia umana.

  Il Comunicato termina segnalando che i partecipanti sono stati ricevuti in udienza da Benedetto XVI "che li ha incoraggiati a continuare ad adoperarsi per la promozione della giustizia e della pace".
CON-DIR/COMITATO CATTOLICO:ISLAM/TAURAN               VIS 20080616 (320)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Cleveland (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Alexander James Quinn per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Petrus Boddeng Timang, Vescovo di Banjarmasin (superficie: 37.530; popolazione: 3.135.000; cattolici: 18.200; sacerdoti: 22; religiosi: 22), Indonesia. Il Vescovo eletto è nato nel 1947, a Malakri (Indonesia), ed è stato ordinato sacerdote nel 1974. E' stato finora Parroco della Cattedrale di Makassar (Indonesia) e Membro del Collegio dei Consultori. Succede al Vescovo Fransiskus Xaverius Rocharjanta Prajasuta, M.S.F., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Yves Marie Monot, C.S.Sp., Vescovo di Ouesso (superficie: 66.044; popolazione: 90.000; cattolici: 24.989; sacerdoti: 9; religiosi: 19), Repubblica del Congo. Il Vescovo eletto, finora Amministratore Apostolico della medesima Diocesi, è nato nel 1944 a Pont-l'Abbé (Francia). Ha emesso i voti perpetui e la consacrazione apostolica nel 1972 ed è stato ordinato sacerdote nel luglio dello stesso anno.

- Ha nominato il Cardinale Nicolás de Jesús López Rodríguez, Arcivescovo di Santo Domingo, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del III Congresso Americano Missionario (CAM3) e dell'VIII Congresso Missionario Latinoamericano (COMLA8), che avranno luogo a Quito (Ecuador) dal 12 al 17 agosto 2008.
RE:NER:NA/.../...                                   VIS 20080616 (240)


CAMERUN: EDIFICARE UNA SOCIETÀ PACIFICA E UNIFICATA

CITTA' DEL VATICANO, 16 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto il Signor Antoine Zanga, nuovo Ambasciatore del Camerun presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

  Salutando le Autorità civili e religiose del Paese, il Papa ha invitato i cattolici del Camerun ad "essere sempre parte attiva della 'res publica' (...) facendo risplendere i valori umani e cristiani fondamentali nella gestione della vita sociale, per lo sviluppo della nazione ed il benessere di tutti".

  "Il vostro Paese" - ha detto Benedetto XVI all'Ambasciatore - "come numerosi altri, in particolare nel Continente africano, soffre specialmente a causa della congiuntura economica attuale, che riguarda numerose famiglie che mancano anche del minimo per soddisfare i bisogni più elementari e che non favorisce la crescita nazionale. Ma vi sono anche alcuni elementi interni che possono ostacolare tale crescita. Ogni nazione deve perseguire la stabilità economica e sociale, dedicandosi instancabilmente a questo obiettivo, organizzandosi con i propri mezzi e nel rispetto delle proprie istituzioni; ogni Nazione deve promuovere micro-progetti che impegnino localmente uomini e donne, anche per contrastare efficacemente traffici illeciti e fenomeni di corruzione. Invito dunque la popolazione del Camerun ad essere sempre più acutamente consapevole del bene comune".

  "Occorre anche augurarsi che la Comunità internazionale, mediante aiuti adeguati che centrino il bersaglio, e mediante una politica economica su scala mondiale, possa contribuire a rompere il circolo vizioso del sottosviluppo e dell'estrema povertà; conviene anche prendere in considerazione i diversi fenomeni che hanno una nefasta incidenza sulle popolazioni, quali i cataclismi, il riscaldamento del pianeta, le pandemie, le guerre e il terrorismo".

  Il Santo Padre ha espresso poi l'auspicio che le istituzioni internazionali con le quali operano le Autorità del Camerun perseguano "un alleggerimento o un annullamento del debito, ed una divisione più equa delle ricchezze, permettendo alla vostra diletta Nazione di trovare un nuovo slancio economico e sociale, per il bene di tutti i suoi abitanti e per dare alla gioventù una nuova speranza in un futuro migliore".

  Riferendosi all'aumento di rifugiati provenienti dai paesi vicini, il Papa ha invitato "le Nazioni della Regione a rispondere sempre più alle esigenze di sicurezza e di pace, per affrontare i diversi focolai di violenza, di cui l'insieme della popolazione innocente, e la Chiesa stessa, sono purtroppo spesso le vittime". Papa Benedetto XVI ha ricordato la tragica morte di Monsignor Yves Plumey, del Padre gesuita Engelbert Mveng e più recentemente del fratello claretiano tedesco Anton Probst, ed ha ribadito che: "Uno dei doveri fondamentali dei Responsabili politici è senza  dubbio offrire ai concittadini una situazione sociale pacificata e la concordia, adoperandosi per porre fine alle tensioni e allo scontento, alla base dei conflitti, e per far prevalere il dialogo e il rispetto della legittima diversità culturale fra i gruppi sociali ed etnici, per costruire ed unificare la Nazione".

  Benedetto XVI ha lanciato un appello a "tutte le persone coinvolte nella vendita o nel traffico di armi, con profitti spesso molto lucrosi, ad interrogarsi sulle conseguenze del proprio comportamento" ed ha auspicato che la comunità internazionale intervenga con le Autorità in tale ambito.

  Infine il Papa ha ricordato l'opera della Chiesa nel settore sanitario e scolastico  in Camerun, molto apprezzata dalla popolazione, ed ha affermato che: "Le comunità ecclesiastiche locali, i missionari e le istituzioni caritative cattoliche presenti sul territorio cerchino soprattutto il bene e la crescita della persona della quale hanno a cuore la salute".
CD/LETTERE CREDENZIALI:CAMERUN/ZANGA               VIS 20080616 (980)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 16 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate due Presuli della Conferenza Episcopale del Pakistan, in Visita ad "Limina Apostolorum":

    L'Arcivescovo Evarist Pinto, di Karachi.

    Il Vescovo Max John Rodrigues, di Hyderabad.
AL/.../...                                 VIS 20080616 (50)


venerdì 13 giugno 2008

PAPA BENEDETTO XVI RICEVE IN UDIENZA PRESIDENTE BUSH

CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2008 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Stamani, venerdì 13 giugno 2008, il Presidente degli Stati Uniti d'America Sua Eccellenza il Signor George W. Bush, è stato ricevuto in Udienza da Sua Santità Benedetto XVI".

  "Per ricambiare la cordialità dell'accoglienza ricevuta dal Sommo Pontefice durante le recente Visita compiuta negli Stati Uniti d'America, l'Udienza si è svolta secondo un protocollo particolare: il Santo Padre ha accolto il Presidente Bush accompagnato dalla Consorte, Signora Laura, e dall'Ambasciatore presso la Santa Sede, Signora Mary Ann Glendon, all'ingresso della Torre di San Giovanni nei Giardini Vaticani. Successivamente Sua Santità ed il Presidente degli Stati Uniti sono saliti nello studio al piano superiore per l'incontro privato, mentre la Signora Laura e l'Ambasciatore Signora Glendon, si sono intrattenute con l'Eccellentissimo Prefetto della Casa Pontificia, Monsignor James Michael Harvey, e successivamente è giunto l'Eminentissimo Segretario di Stato, il Cardinale Tarcisio Bertone".

  "Nel cordiale colloquio, il Santo Padre ha rinnovato prima di tutto la propria gratitudine per la calorosa e speciale accoglienza ricevuta negli Stati Uniti d'America e alla Casa Bianca durante il Suo Viaggio dell'aprile scorso, e per l'impegno nella difesa dei valori morali fondamentali. Si è poi parlato dei principali temi di politica internazionale: le relazioni fra gli Stati Uniti d'America e l'Europa, il Medio Oriente e l'impegno per la pace nella Terra Santa, la globalizzazione, la crisi alimentare ed il commercio internazionale, l'attuazione degli obiettivi del Millennio (MDGs - "Millennium Development Goals")".

  "Al termine dell'incontro, dopo lo scambio dei doni, Benedetto XVI ed il Presidente Bush hanno compiuto una breve passeggiata nei Giardini, fino alla Grotta della Madonna di Lourdes, dove sono stati raggiunti dalla Signora Bush e dal seguito. Il Coro della Cappella Sistina ha eseguito due mottetti".
OP/UDIENZA/BUSH                               VIS 20080613 (310)


APPROVATI STATUTI CAMMINO NEOCATECUMENALE

CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina, il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, ha reso pubblico il decreto di approvazione definitiva degli Statuti del Cammino Neocatecumenale.

  Nel corso di una cerimonia presso la sede del Dicastero, il Porporato ha reso noto il Decreto con cui viene promulgata la versione finale degli Statuti, agli iniziatori del Cammino, Kiko Argüello e Carmen Hernández ed al sacerdote italiano Mario Pezzi.

  Gli Iniziatori del Cammino Neocatecumenale hanno manifestato la loro "riconoscenza e gratitudine al Papa Benedetto XVI che con tanto amore ha seguito e approvato la conclusione dei lavori".

  "L'iter di approvazione si è protratto perché il Cammino Neocatecumenale, quale strumento per l'iniziazione cristiana degli adulti, produce frutti di diversa natura - dal rinnovamento delle parrocchie alla figura dei catechisti itineranti e delle famiglie in missione; dalla formazione di presbiteri per la nuova evangelizzazione nei più di settanta seminari diocesani 'Redemptoris Mater' nel mondo, alla nuova esperienza della 'missio ad gentes' in Europa, Asia e America - interessando con ciò le competenze di cinque diversi dicasteri vaticani: la Congregazione per la Dottrina della Fede, la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, la Congregazione per il Clero e la Congregazione per l'Educazione Cattolica, che hanno esaminato con cura gli Statuti, insieme al Pontificio Consiglio per i Laici, che ha coordinato e concluso il processo".

  Alla fine del Comunicato, i tre Fondatori Kiko Argüello, Carmine Hernández e Don Mario Pezzi scrivono: "Dopo l'approvazione degli Statuti, davanti alle grandi sfide che attendono la Chiesa, siamo lieti di poterci offrire al Santo Padre ed ai Vescovi, per la nuova evangelizzazione e la trasmissione della fede alle nuove generazioni".

  Il Cammino è sempre stato sostenuto dai Pontefici, da Paolo VI a Benedetto XVI. Nel 1990, Giovanni Paolo II riconobbe "il Cammino Neocatecumenale come un itinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni" mentre auspicava che "i Fratelli nell'Episcopato valorizzino e aiutino - insieme con i loro presbiteri - quest'opera per la nuova evangelizzazione, perché essa si realizzi secondo le linee proposte dagli iniziatori, nello spirito di servizio all'Ordinario del luogo e in comunione con lui, e nel contesto dell'unità della Chiesa particolare con la Chiesa universale".

  Il 29 giugno 2002, con un Decreto del Pontificio Consiglio per i Laici, sono stati approvati gli Statuti del Cammino Neocatecumenale "ad experimentum", nel corso di cinque anni, che si concludono con l'attuale approvazione definitiva.

  Il Cammino Neocatecumenale, nato in Spagna nel 1964, è diffuso attualmente in più di 100 paesi del mondo, alcuni territorio di missione. Seguendo la linea di rinnovamento suscitata dal Concilio Vaticano II, il Cammino si colloca al servizio dei Vescovi diocesani e dei parroci come una modalità di riscoperta del sacramento del Battesimo e di educazione permanente nella fede, proposta ai fedeli che desiderano ravvivare nella loro vita la ricchezza dell'iniziazione cristiana, percorrendo questo itinerario di catechesi e di conversione. Il Cammino Neocatecumenale è, inoltre, uno strumento per l'iniziazione cristiana degli adulti che si preparano a ricevere il Battesimo.
.../STATUTI CAMMINO NEOCATECUMENALE/...               VIS 20080613 (510)


RELIQUIE PIER GIORGIO FRASSATI TRASLATE SYDNEY GMG

CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2008 (VIS). Le reliquie di Pier Giorgio Frassati (Torino 1901-1925), studente, alpinista e membro del Terz'Ordine Domenicano, proclamato Beato da Giovanni Paolo II nel 1990, saranno traslate a Sydney (Australia), in occasione della XXIII Giornata Mondiale della Gioventù (15-20 luglio).

  Mercoledì 18 giugno, alle 18:00, il Cardinale Severino Paletto, Arcivescovo di Torino, presiederà con l'Arcivescovo Mark Coleridge di Canberra (Australia), una Messa solenne nel Duomo di Torino dove sono custodite le spoglie del Beato Pier Giorgio Frassati. L'urna contenente il corpo del Beato verrà trasferita al Cottolengo dove si svolgerà una veglia di preghiera.

  La mattina del 19 giugno, le reliquie saranno portate all'aeroporto di Milano Malpensa da cui partiranno per l'Australia alle 13:45.

  Per desiderio degli organizzatori australiani, Pier Giorgio Frassati sarà uno dei dieci patroni ufficiali del grande raduno giovanile, come informa un Comunicato del Pontificio Consiglio per i Laici. La devozione per Pier Giorgio Frassati è molto sentita anche in terra australiana, la presenza delle sue reliquie è considerata uno degli eventi principali della Giornata Mondiale della Gioventù.

  Al suo arrivo a Sydney, l'urna verrà deposta nella chiesa di Saint Benedict dove il 4 luglio, giorno dedicato alla memoria liturgica del Beato, si terrà una celebrazione eucaristica presieduta dal Cardinale Gorge Pell, Arcivescovo di Sydney.

  Dall'11 al 22 luglio il corpo di Pier Giorgio verrà posto nella cattedrale della città, dove tutti i giovani presenti alla GMG avranno la possibilità di rendergli omaggio. Lungo il percorso che condurrà all'urna, saranno allestiti 10 pannelli con immagini e pensieri del giovane Beato. La sera del 14 luglio, alle 19:00, avrà luogo una veglia speciale attorno alle reliquie. Dal 15 al 18 luglio sarà anche possibile visitare presso la "Exhibition Hall" una mostra sulla vita di Frassati, portata a Sydney dal Servizio di Pastorale Giovanile della C.E.I.
CON-L/RELIQUIE FRASSATI/GMG                       VIS 20080613 (310)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Miguel Maury Buendía, Nunzio Apostolico in Kazakhstan, con i Familiari.

- Il Vescovo Paolo De Nicolò, Reggente della Prefettura della Casa Pontificia, con i Familiari.

  Nel pomeriggio il Santo Padre Riceverà il Cardinale  Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica (dei Seminari e degli Istituti di Studi).
AP/.../...                                         VIS 20080613 (70)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Graham Rose, Vescovo della Diocesi di Dundee (superficie: 51.867; popolazione: 1.706.000; cattolici: 94.484; sacerdoti: 29; religiosi: 27), Sud Africa. Il Vescovo eletto è nato a Evander (Sud Africa), nel 1951 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. E' stato finora Parroco di Actonville, nell'Arcidiocesi di Johannesburg (Sud Africa).
NER/.../GRAHAM ROSE                                 VIS 20080613 (70)


giovedì 12 giugno 2008

CATTOLICI DEL BANGLADESH: PROMUOVERE UNITÀ E PACE

CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2008 (VIS). "L'integrità personale e la santità di vita sono componenti essenziali della testimonianza dei Vescovi", ha detto Papa Benedetto XVI ai Presuli della Conferenza Episcopale del Bangladesh, che ha ricevuto, questa mattina, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

  "I Vescovi" - ha proseguito il Pontefice - "devono essere pazienti, miti e gentili nello spirito delle beatitudini. In tal modo essi conducono i fedeli a vedere tutte le realtà umane alla luce del Regno dei Cieli. (...) Buona parte della vostra gente soffre a causa della povertà, dell'isolamento e della discriminazione, e si rivolge a voi alla ricerca di una guida spirituale che li conduca a riconoscere nella fede, e a sperimentare nell'anticipazione, che essi sono davvero benedetti dal Signore".

  "Per un'efficace trasmissione del deposito fidei" - ha proseguito il Santo Padre - "apprezzo i vostri sforzi per assicurarvi che i catechisti laici siano sufficienti nel numero, ben preparati, e stimati dai fedeli. (...) Come sapete bene dalla vostra esperienza pastorale, i catechisti hanno un ruolo fondamentale nel preparare i laici a ricevere i sacramenti. Ciò è particolarmente vero nell'opera sempre più importante di preparare i giovani uomini e le giovani donne a riconoscere nel Sacramento del Matrimonio un impegno di tutta la vita all'amore fedele ed una via verso la santità".

  "Frequentemente ho espresso la mia preoccupazione sulla difficoltà dell'uomo e della donna moderna ad assumere un impegno che duri tutta la vita" - ha sottolineato il Papa - "C'è un'urgente necessità da parte di tutti i cristiani a riaffermare  la gioia della donazione totale in risposta alla chiamata radicale del Vangelo. Un chiaro segno di tale impegno radicale si scorge nelle numerose vocazioni al sacerdozio ed alla vita consacrata", in Bangladesh.

  "La Chiesa è cattolica: una comunità che abbraccia i popoli di tutte le razze e di tutte le lingue, non è limitata ad una cultura o ad un particolare sistema sociale, economico e politico. (...) Tale caratteristica conferisce alla Chiesa un'abilità connaturale a promuovere l'unità e la pace".

  "Cari fratelli, voi e il vostro popolo, quali promotori di armonia e pace, avete molto da offrire alla vostra Nazione. Nell'amore per il vostro Paese siete ispiratori di tolleranza, moderazione e comprensione. Incoraggiando le persone che condividono importanti valori a collaborare per il bene comune, voi contribuite a consolidare la stabilità del vostro Paese, e a mantenerla nel futuro. Tali sforzi, anche se non poderosi, danno effettivo sostegno alla maggioranza dei vostri compatrioti che promuovono la nobile tradizione del Paese al rispetto reciproco, alla tolleranza e all'armonia sociale".

  In merito al dialogo interreligioso il Papa ha affermato che esso è "componente essenziale della missione 'ad gentes' della Chiesa. (...) Il dialogo, fondato sul rispetto reciproco e sulla verità, non può mancare di avere una positiva influenza sul clima sociale del vostro Paese. La delicatezza di tale compito richiede, attraverso la preparazione del clero e dei fedeli laici, prima di tutto l'offerta di una più profonda conoscenza della fede ed aiutando i laici a meglio comprendere l'Islam, il Buddismo ed altre religioni presenti nella vostra regione".

  Infine Benedetto XVI ha menzionato l'Anno Paolino che "sarà per tutta la Chiesa un rinnovato invito ad annunciare con inesauribile coraggio la Buona Novella di Gesù Cristo (...). Mi rendo ben conto delle difficoltà della missione a voi affidata. Come i primi cristiani, voi vivete in una piccola comunità fra una vasta popolazione non-cristiana. La vostra presenza è un segno che la predicazione del Vangelo, che ebbe inizio a Gerusalemme e in Giudea, continua a diffondersi fino agli estremi confini della terra, in accordo con il destino universale che il Signore volle dare ad essa".
AL/.../BANGLADESH                               VIS 20080612 (610)


INSTRUMENTUM LABORIS SINODO VESCOVI SU PAROLA DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2008 (VIS). L'Arcivescovo Nicola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, ha presieduto questa mattina nella Sala Stampa della Santa Sede, la presentazione dell'"Instrumentum laboris" della XII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, in programma dal 5 al 26 ottobre 2008, sul tema: "La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa".

  L'Arcivescovo Eterovic ha spiegato che nell'"Instrumentum laboris" del Sinodo si sottolinea che la finalità dell'Assemblea "è soprattutto d'indole pastorale e missionaria" e che essa "avrà due importanti punti di riferimento. Il primo è il precedente Sinodo sull'Eucaristia e il secondo è l'Anno Paolino che incomincerà il 28 giugno. (...) Il ricordo di San Paolo, Apostolo delle genti, non mancherà di suscitare un rinnovato slancio missionario della Chiesa a beneficio dell'umanità intera. Il centro di tale dinamismo rimane la celebrazione dell'Eucaristia domenicale".

  L'"Instrumentum laboris", pubblicato in lingua inglese, francese, spagnola, italiana, tedesca, portoghese e polacca, è diviso in tre parti: 1) "Il Mistero di Dio che ci parla"; 2) "La Parola di Dio nella vita della Chiesa"; 3) "La Parola di Dio nella missione della Chiesa".

  "La prima parte" - ha affermato il Segretario Generale del Sinodo - "è divisa in tre capitoli. Nel primo si cerca di spiegare il contenuto del termine 'Parola di Dio che assume notevole ampiezza nella Rivelazione divina. (...) Il secondo capitolo è dedicato al tema dell'ispirazione e della verità della Sacra Scrittura, come pure del suo rapporto con la Parola di Dio. (...) Si impone, dunque, la riflessione sul rapporto tra Tradizione, Scrittura e Magistero per una retta interpretazione ecclesiale della Sacra Scrittura. Il terzo capitolo ribadisce l'atteggiamento che dovrebbe avere il credente di fronte alla Parola di Dio. Esso è caratterizzato dall'ascolto: a Dio che parla".

  "La seconda parte" - ha precisato l'Arcivescovo Eterovic - "è divisa in due capitoli. Il primo constata che la Parola di Dio vivifica la Chiesa che nasce e vive della Parola di Dio. (...) Il secondo capitolo, poi, descrive la Parola di Dio nei molteplici servizi della Chiesa. Il Ministero della Parola, che si esprime in vari modi, ha come luogo privilegiato le celebrazioni liturgiche".

  "Occorre pertanto curare bene la liturgia della Parola, le letture, l'omelia, la preghiera dei fedeli, parti essenziali della Santa Messa. (...) Il Documento, poi, ripresenta l'attualità della teologia e, in particolare, dell'esegesi, secondo il senso della Chiesa e cioè interpretando la Scrittura nel contesto della viva Tradizione della Chiesa, valorizzando l'eredità dei Padri e restando in attento ascolto delle indicazioni del Magistero".

  "La terza parte" - ha affermato l'Arcivescovo Eterovic - "è articolata in tre capitoli. Nel primo si ribadisce la missione della Chiesa nel proclamare la Parola di Dio (...). Tale missione si compie tramite l'evangelizzazione e la catechesi. (...) Nel secondo capitolo si indica come realizzare la vocazione comune dei fedeli a ricevere e a donare la Parola di Dio" secondo i compiti e le responsabilità della missione ecclesiale. "Il terzo capitolo è dedicato ai rapporti ecumenici ed interreligiosi, senza dimenticare i nessi della Bibbia con coloro che si dichiarano lontani dalla Chiesa o addirittura non credenti. (...) La Sacra Scrittura è un importante vincolo di unità con gli altri cristiani. (...) Un rapporto del tutto speciale unisce i cristiani con gli Ebrei, con i quali condividono buona parte delle Scritture. (...) Si fanno importanti considerazioni nei riguardi di fedeli appartenenti alle religioni tradizionali e (...), in modo particolare, all'Islam. Anche se il cristianesimo è piuttosto la religione della persona di Gesù Cristo e non del Libro, il fatto che possiede la Sacra Scrittura rappresenta un punto importante nel dialogo interreligioso".

  Infine il Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi ha ricordato "il grande contributo del Santo Padre Benedetto XVI" all'"Instrumentum laboris" ed ha affermato che "Essendo l'intelligenza della Scrittura nella Chiesa di importanza vitale, il Santo Padre ne ha parlato numerose volte, arricchendo la riflessione teologica e spirituale su tale tema. L'argomento è stato poi, oggetto di suoi numerosi studi, dal tuttora valido commento alla costituzione dogmatica 'Dei Verbum" del Concilio Vaticano II "fino al libro 'Gesù di Nazaret'".
OP/SINODO:PAROLA DIO/ETEROVIC                       VIS 20080612 (680)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Giovanni Bulaitis, Nunzio Apostolico in Albania.

  Due Presuli della Conferenza Episcopale del Bangladesh, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Paul Ponen Kubi, C.S.C., di Mymensingh.

    - Il Vescovo Gervas Rozario, di Rajshahi.

- Il Signor Fredrik Vahlquist, Ambasciatore di Svezia, in visita di congedo.

- Il Signor Pavel Jajtner, Ambasciatore della Repubblica Ceca, in visita di congedo.
AP:AL/.../...                                         VIS 20080612 (80)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha annoverato tra i Membri:

- della Congregazione per le Chiese Orientali il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia).

- della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti: il Cardinale Agustín García-Gasco Vicente, Arcivescovo di Valencia (Spagna); il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia); il Cardinale Théodore-Adrien Sarr, Arcivescovo di Dakar (Senegal); il Cardinale John Patrick Foley, Gran Maestro dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

- della Congregazione delle Cause dei Santi: il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum"; il Cardinale Angelo Comastri, Arciprete della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano, Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano e Presidente della Fabbrica di San Pietro; il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontifico Consiglio per i Laici; il Cardinale Raffaele Farina, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa.

- della Congregazione per i Vescovi: il Cardinale André Vingt-Trois, Arcivescovo di Parigi (Francia); il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia); il Cardinale Giovanni Lajolo, Presidente della Pontificia Commissione e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano; il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici.

- della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli: il Cardinale Théodore-Adrien Sarr, Arcivescovo di Dakar (Senegal); il Cardinale John Njue, Arcivescovo di Nairobi; il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali; il Cardinale John Patrick Foley, Gran Maestro dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme; il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum".

- della Congregazione per il Clero: il Cardinale Odilo Pedro Scherer, Arcivescovo di São Paulo (Brasile); il Cardinale John Njue, Arcivescovo di Nairobi (Kenya); il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum".

- della Congregazione per l'Educazione Cattolica: il Cardinale Raffaele Farina, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa.

- del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica: il Cardinale Lluís Martínez Sistach, Arcivescovo di Barcelona (Spagna).

- del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani: il Cardinale Seán Baptist Brady, Arcivescovo di Armagh (Irlanda); il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- del Comitato di Presidenza del Pontificio Consiglio per la Famiglia: il Cardinale Agustín García-Gasco Vicente, Arcivescovo di Valencia (Spagna); il Cardinale André Vingt-Trois, Arcivescovo di Parigi (Francia).

- del  Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace: il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum".

- del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti: il Cardinale Daniel N. DiNardo, Arcivescovo di Galveston-Houston (Stati Uniti d'America).

- del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso: il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- del Pontificio Consiglio della Cultura: il Cardinale Giovanni Lajolo, Presidente della Pontificia Commissione e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

- dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica: il Cardinale Giovanni Lajolo, Presidente della Pontificia Commissione e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

- della Pontificia Commissione per l'America Latina: il Cardinale Francisco Robles Ortega, Arcivescovo di Monterrey (Messico); il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici.

- della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa: il Cardinale Seán Baptist Brady, Arcivescovo di Armagh (Irlanda); il Cardinale Raffaele Farina, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa.
NA/.../...                                       VIS 20080612 (540)


mercoledì 11 giugno 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Luís Gonzaga Silva Pepeu, O.F.M.Cap., finora Vescovo di Afogados da Ingazeira (Brasile), Arcivescovo Metropolita di Vitória da Conquista (superficie: 25.089; popolazione: 751.000; cattolici: 563.000; sacerdoti: 47; religiosi: 58; diaconi permanenti: 4), Brasile. L'Arcivescovo eletto è nato a Caruaru nel 1957, è stato ordinato sacerdote nel 1982 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 2001.

- Il Reverendo Antônio Carlos Rossi Keller, Vescovo di Frederico Westphalen (superficie: 11.473; popolazione: 405.000; cattolici: 314.000; sacerdoti: 57; religiosi: 140), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1953 a São Paulo (Brasile) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1977. E' stato finora Parroco della Parrocchia "Santo Antônio" nell'Arcidiocesi di São Paulo.
NER/.../GONZAGA SILVA PEPEU:ROSSI KELLER               VIS 20080611 (130)

IL PAPA RICORDA INIZIATIVE FEDELI DI ASSISI

CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2008 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale il Santo Padre ha rivolto parole di saluto ai pellegrini della Diocesi italiana di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino ed ha ricordato la sua Visita Pastorale ad Assisi nel giugno dello scorso anno.

  "Cari amici" - ha detto il Papa - "vi ringrazio ancora una volta per la calorosa accoglienza che mi avete riservato in quella giornata ricca di fede e di spiritualità. Anche in virtù di quel nostro incontro, possa la vostra Comunità diocesana conoscere una rinnovata vitalità spirituale e operare con ogni energia nel programma pastorale che, ad ottocento anni dalla 'conversione' di San Francesco, vi vede impegnati a vivere ora l'anno della 'comunione', in preparazione all'anno della 'missione'".
AG/SALUTI/ASSISI                                   VIS 20080611 (130)


SAN COLOMBANO E RADICI CRISTIANE EUROPA

CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di oggi al "santo abate Colombano, l'irlandese più noto del primo Medioevo", che "con buona ragione può essere chiamato un santo 'europeo', perché come monaco, missionario e scrittore ha lavorato in vari Paesi dell'Europa occidentale".

  "Era nato intorno all'anno 543 nella provincia di Leinster, nel sud-est dell'Irlanda" - ha detto il Santo Padre - "All'età di circa vent'anni entrò nel monastero di Bangor nel nord-est dell'isola, ove era abate Comgall, monaco ben noto per la sua virtù e il suo rigore ascetico. In piena sintonia col suo abate, Colombano praticò con zelo la severa disciplina del monastero, conducendo una vita di preghiera, di ascesi e di studio. (...). La vita a Bangor e l'esempio dell'abate influirono sulla concezione del monachesimo che Colombano maturò col tempo e diffuse poi nel corso della sua vita".

  "All'età di circa cinquant'anni" - ha ricordato il Pontefice - "Colombano lasciò l'isola per intraprendere con dodici compagni un'opera missionaria sul continente europeo, dove la migrazione di popoli dal nord e dall'est aveva fatto ricadere nel paganesimo intere regioni già cristianizzate".

  Sottolineando che la "rievangelizzazione" dei monaci missionari "iniziò a svolgersi innanzitutto mediante la testimonianza della vita", il Papa ha ricordato che: "Molti giovani chiedevano di essere accolti nella comunità monastica per vivere come" i monaci "e ben presto si rese necessaria la fondazione di un secondo monastero" edificato "sulle rovine di un'antica città termale, Luxeuil. Il monastero sarebbe poi diventato il centro dell'irradiazione monastica e missionaria di tradizione irlandese sul continente europeo. Un terzo monastero fu eretto a Fontane, un'ora di cammino più a nord".

  "A Luxeuil Colombano visse per quasi vent'anni. Qui il santo scrisse per i suoi seguaci la 'Regula monachorum', che disegna l'immagine ideale del monaco. È l'unica antica regola monastica irlandese che oggi possediamo" - ha precisato il Santo Padre - "Con un'altra opera famosa intitolata 'De poenitentiarum misura taxanda', (...), Colombano introdusse nel continente la confessione e la penitenza private e reiterate; fu detta penitenza 'tariffata' per la proporzione stabilita tra gravità del peccato e tipo di penitenza imposta dal confessore".

  "Intransigente come era in ogni questione morale, Colombano entrò poi in conflitto anche con la Casa reale, perché aveva rimproverato aspramente il re Teodorico per le sue relazioni adulterine. Ne nacque una rete di intrighi e manovre a livello personale, religioso e politico che, nell'anno 610, si tradusse in un decreto di espulsione da Luxeuil di Colombano e di tutti i monaci di origine irlandese, che furono condannati ad un definitivo esilio".

  "Furono scortati fino al mare ed imbarcati a spese della corte verso l'Irlanda. Ma la nave si incagliò a poca distanza dalla spiaggia e il capitano, vedendo in ciò un segno del cielo, rinunciò all'impresa e, (...), riportò i monaci sulla terra ferma. Essi, invece di tornare a Luxeuil, decisero di cominciare una nuova opera di evangelizzazione (...). Dopo una prima tappa a Tuggen presso il lago di Zurigo, andarono nella regione di Bregenz presso il lago di Costanza per evangelizzare gli Alemanni".

  "Giunto in Italia" - ha proseguito il Pontefice - "Colombano trovò un'accoglienza benevola presso la corte reale longobarda, ma dovette affrontare subito difficoltà notevoli: la vita della Chiesa era lacerata dall'eresia ariana ancora prevalente tra i longobardi e da uno scisma che aveva staccato la maggior parte delle Chiese dell'Italia settentrionale dalla comunione col Vescovo di Roma. Colombano si inserì con autorevolezza in questo contesto, scrivendo un libello contro l'arianesimo e una lettera a Bonifacio IV per convincerlo a fare alcuni passi decisi in vista di un ristabilimento dell'unità (cfr 'Epistula' V)".

  "Quando il re, nel 612 o 613, gli assegnò un terreno a Bobbio, nella valle della Trebbia, Colombano fondò un nuovo monastero che sarebbe poi diventato un centro di cultura paragonabile a quello famoso di Montecassino. Qui giunse al termine dei suoi giorni: morì il 23 novembre 615 e in tale data è commemorato nel rito romano fino ad oggi".

  "Il messaggio di san Colombano si concentra in un fermo richiamo alla conversione e al distacco dai beni terreni in vista dell'eredità eterna. Con la sua vita ascetica e il suo comportamento senza compromessi di fronte alla corruzione dei potenti, egli evoca la figura severa di Giovanni Battista. La sua austerità, tuttavia, non è mai fine a se stessa, ma è solo il mezzo per aprirsi liberamente all'amore di Dio e corrispondere con tutto l'essere ai doni da Lui ricevuti, ricostruendo così in sé l'immagine di Dio e al tempo stesso dissodando la terra e rinnovando la società umana".

  "Uomo di grande cultura - scrisse anche poesie in latino e un libro di grammatica - si rivelò ricco di doni di grazia" - ha concluso il Pontefice - "Fu un instancabile costruttore di monasteri come anche intransigente predicatore penitenziale, spendendo ogni sua energia per alimentare le radici cristiane dell'Europa che stava nascendo. Con la sua energia spirituale, con la sua fede, con il suo amore per Dio e per il prossimo divenne realmente uno dei Padri dell'Europa: egli mostra anche oggi a noi dove stanno le radici dalle quali può rinascere questa nostra Europa".
AG/SAN COLOMBANO/...                                       VIS 20080611 (840)


martedì 10 giugno 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Joseph Amangi Nacua, O.F.M.Cap., Vescovo di Ilagan (superficie: 10.664; popolazione: 1.356.353; cattolici: 1.070.761; sacerdoti: 44: religiosi: 54), Filippine. Il Vescovo eletto, finora Parroco della Parrocchia "St. Isidro Labrador", nella Prelatura di Ipil (Filippine), è nato nel 1945 a Mankayan (Filippine), ha emesso i voti perpetui nell'Ordine dei Cappuccini nel 1967 ed è stato ordinato sacerdote nel 1971.
NER/.../AMANGI NACUA                                 VIS 20080610 (70)


MUSICAL "MARIA DI NAZARETH - UNA STORIA CHE CONTINUA"


CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina presso la Sala Stampa della Santa Sede ha avuto luogo la Conferenza Stampa di presentazione del Musical "Maria di Nazareth - Una storia che continua", la cui Ideatrice ed Autrice è la Dottoressa Maria Pia Liotta.

  Il Musical, la cui anteprima mondiale si svolgerà nell'Aula Paolo VI in Vaticano il 17 giugno 2008, alle 19:30, si propone di "raccontare la storia più straordinaria mai accaduta dando centralità alla figura di Maria. (...) La sua vita raccontata attraverso la storia che tutti conosciamo con la formula del musical - linguaggio musicale universale e diretto - che si concede licenze poetiche e qualche momento di fantasia nel rispetto delle Sacre Scritture".

  Alla presentazione sono intervenuti, oltre l'Autrice, l'Arcivescovo Claudio Maria Celli, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali; l'Arcivescovo Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e Padre Stefano De Fiores, Professore di Mariologia; il Maestro Stelvio Cipriani, autore delle musiche; il Soprano Alma Manera, interprete di Maria, e il Dottor Ennio Salomone, responsabile Ufficio Stampa della Produzione.
OP/MUSICAL MARIA DE NAZARETH/CELLI                   VIS 20080610 (190)


EDUCARE ALLA SPERANZA CRISTIANA APRENDO CUORE A DIO

CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2008 (VIS). Ieri sera, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, il Santo Padre Benedetto XVI ha inaugurato il Convegno della Diocesi di Roma (9-12 giugno), sul tema: "Gesù è risorto: educare alla speranza nella preghiera, nell'azione, nella sofferenza".

  "La speranza cristiana" - ha detto il Pontefice - "riguarda certo in modo personale ciascuno di noi, la salvezza eterna del nostro io e la sua vita in questo mondo, ma è anche speranza comunitaria, speranza per la Chiesa e per l'intera famiglia umana, è cioè 'sempre essenzialmente anche speranza per gli altri; solo così essa è veramente speranza anche per me'".

  "Nella società e nella cultura di oggi, e quindi anche in questa nostra amata città di Roma, non è facile vivere nel segno della speranza cristiana. (...) E' diffusa cioè la sensazione che, per l'Italia come per l'Europa, gli anni migliori siano ormai alle spalle e che un destino di precarietà e di incertezza attenda le nuove generazioni".

 "Dall'altra parte, le aspettative di grandi novità e miglioramenti si concentrano sulle scienze e le tecnologie, quindi sulle forze e le scoperte dell'uomo, come se solo da esse potesse venire la soluzione dei problemi. (...) Non sono le scienze e le tecnologie a poter dare un senso alla nostra vita e a poterci insegnare a distinguere il bene dal male. Perciò, come ho scritto nella 'Spe salvi', non è la scienza ma l'amore a redimere l'uomo e questo vale anche nell'ambito terreno e intramondano (n. 26)".

  "La nostra civiltà e la nostra cultura" - ha proseguito il Pontefice - "che pure hanno incontrato Cristo ormai da duemila anni e specialmente qui a Roma sarebbero irriconoscibili senza la sua presenza, tendono tuttavia troppo spesso a mettere Dio tra parentesi, ad organizzare senza di Lui la vita personale e sociale, ed anche a ritenere che di Dio non si possa conoscere nulla, o perfino a negare la sua esistenza. Ma quando Dio è lasciato da parte (...), tutte le nostre grandi e piccole speranze poggiano sul vuoto".

  "Per 'educare alla speranza', come ci proponiamo in questo Convegno e nel prossimo anno pastorale" - ha ribadito il Papa - "è dunque anzitutto necessario aprire a Dio il nostro cuore, la nostra intelligenza e tutta la nostra vita, per essere così, in mezzo ai nostri fratelli, suoi credibili testimoni".

  "Cari fratelli e sorelle, proprio la consapevolezza acuta e diffusa dei mali e dei problemi che Roma porta dentro di sé sta risvegliando la volontà di un tale sforzo comune: è nostro compito darvi il nostro specifico contributo, a cominciare da quello snodo decisivo che è l'educazione e la formazione della persona, ma affrontando con spirito costruttivo anche i molti altri problemi concreti che rendono spesso faticosa la vita di chi abita in questa città".

  "Cercheremo, in particolare, di promuovere una cultura e un'organizzazione sociale più favorevoli alla famiglia e all'accoglienza della vita, oltre che alla valorizzazione delle persone anziane, tanto numerose tra la popolazione di Roma. Lavoreremo per dare risposta a quei bisogni primari che sono il lavoro e la casa, soprattutto per i giovani. Condivideremo l'impegno per rendere la nostra città più sicura e 'vivibile', ma opereremo perché essa lo sia per tutti, in particolare per i più poveri, e perché non sia escluso l'immigrato che viene tra noi con l'intenzione di trovare uno spazio di vita nel rispetto delle nostre leggi".

  "Cari fratelli e sorelle" - ha concluso il Pontefice - "vi chiedo di custodire sempre dentro di voi, di alimentare e rafforzare anzitutto con la preghiera il grande dono della speranza cristiana. Lo chiedo in modo speciale a voi giovani, che siete chiamati a fare vostro questo dono nella libertà e nella responsabilità, per vivificare attraverso di esso il futuro della nostra amata città".
AC/.../CONGRESSO ECCLESIALE ROMA                   VIS 20080610 (630)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignor Manuel A. Cruz, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Newark (superficie: 1.328; popolazione: 2.914.000; cattolici: 1.357.000; sacerdoti: 834; religiosi: 1.146; diaconi permanenti: 196), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto, finora direttore arcidiocesano per la Pastorale Sanitaria, è nato nel 1953 a La Habana (Cuba) ed è stato ordinato sacerdote nel 1980.

  Sabato 7 giugno è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:

- Il Cardinale Ennio Antonelli, finora Arcivescovo di Firenze (Italia), Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia.

- Il Monsignore Aldo Giordano, finora Segretario Generale del Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa (C.C.E.E.), Inviato Speciale, Osservatore Permanente della Santa Sede presso il Consiglio d'Europa a Strasburgo.

- Il Dottor Massimo Bufacchi, Direttore dell'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica.
NEA:NA/.../...                                       VIS 20080609 (140)


UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

 - L'Arcivescovo Osvaldo Padilla, Nunzio Apostolico in Corea e Mongolia.

 - Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Bangladesh, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Paulinus Costa, di Dhaka, con l'Ausiliare Vescovo Theotonius Gomes, C.S.C.

    - Il Vescovo Patrick D'Rozario, C.S.C., di Chittagong.

    - Il Vescovo Moses Costa, C.S.C., di Dinajpur.

     - Il Vescovo Bejoy Nicephorus D'Cruze, O.M.I., di Khulna.

  Sabato 7 giugno è stato reso noto che il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

    - Quattro Presuli della Conferenza Episcopale della Malesia, Brunei e Singapore, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Paul Tan Chee Ing, S.I., di Melaka-Johor, con il Vescovo emerito James Chan Soon Cheong.

    - Il Vescovo Julius Dusin Gitom, Vescovo di Sandakan.

    - Il Vescovo Cornelius Sim, Vicario Apostolico del Brunei (Brunei Darussalam).

 - Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/.../...                                       VIS 20080609 (170)


VISITA PASTORALE SANTA MARIA DI LEUCA E BRINDISI

CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2008 (VIS). Oggi è stato resto pubblico il programma della Visita Pastorale del Santo Padre Benedetto XVI a Santa Maria di Leuca e Brindisi (Italia), in programma il 14 e 15 giugno prossimo.

  Alle 15:30 di sabato 14 giugno, il Santo Padre partirà dall'aeroporto di Roma-Ciampino per giungere un'ora più tardi all'aeroporto militare "Fortunato Cestari", di Galatina da dove, in elicottero, raggiungerà Punta Ristola di Santa Maria di Leuca ed infine in autovettura il Santuario di Santa Maria de finibus terrae.

  Alle 17:30 Benedetto XVI presiederà la Celebrazione Eucaristica sul Piazzale del Santuario di Santa Maria de finibus terrae a Santa Maria di Leuca e terrà l'omelia. La sera stessa, alle 19:30 partirà in elicottero da Punta Ristola diretto a Brindisi dove, alle 20:30, incontrerà i giovani. Infine si ritirerà in Episcopio per la cena e il pernottamento.

  Alle 9:15 di domenica 15 giugno, il Santo Padre incontrerà le Monache di Clausura Benedettine e Carmelitane della Diocesi, nella Cappella dell'Episcopio di Brindisi. Alle 10:00 presiederà la Celebrazione Eucaristica e terrà l'omelia alla Banchina di Sant'Apollinare nel Porto di Brindisi. Al termine della recita dell'Angelus Domini il Papa si dirigerà in auto all'Episcopio di Brindisi per il pranzo con i Vescovi della Puglia  e, alle 16:45, incontrerà nella Cattedrale, i Sacerdoti.

  Alle 17:45 il Papa riprenderà la via del ritorno dall'aeroporto di Brindisi-Casale ed atterrerà all'aeroporto di Roma- Ciampino alle 18.45. Infine in auto farà ritorno in Vaticano.
BXVI-VISITA/PROGRAMMA/S. MARIA LEUCA:BRINDISI  VIS 20080609 (250)


lunedì 9 giugno 2008

UNITÀ CON CRISTO SEGRETO MINISTERO SACERDOTALE


CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza gli Alunni - sacerdoti - della Pontificia Accademia Ecclesiastica, accompagnati dell'Arcivescovo Beniamino Stella, Presidente della Pontificia Accademia.

  "Oltre la necessaria e doverosa preparazione giuridica, teologica e diplomatica" -ha detto il Papa ai futuri rappresentanti pontifici - "quel che più conta è che improntiate la vostra vita e la vostra attività ad un amore fedele a Cristo e alla Chiesa, che susciti in voi una accogliente premura pastorale verso tutti".

  "E' l'unità con Gesù il segreto dell'autentico successo del ministero di ogni sacerdote. Qualsiasi lavoro svolgerete nella Chiesa, preoccupatevi di essere sempre veri suoi amici, amici fedeli che lo hanno incontrato e hanno imparato ad amarlo al di sopra di ogni altra cosa. La comunione con Lui, il divin Maestro delle nostre anime, vi assicurerà la serenità e la pace anche nei momenti più complessi e difficili".

  "Immersa nel vortice di una attività frenetica" - ha proseguito il Pontefice - "l'umanità corre spesso il pericolo di smarrire il senso dell'esistenza, mentre una certa cultura contemporanea pone in dubbio ogni valore assoluto, e persino la possibilità di conoscere la verità e il bene. Per questo c'è bisogno di testimoniare la presenza di Dio, di un Dio che comprende l'uomo e sappia parlare al suo cuore".

  "Vostro compito" - ha ribadito il Santo Padre - "sarà proprio quello di proclamare con il vostro modo di vivere, ancor prima che con le vostre parole, l'annuncio gioioso e consolante del Vangelo dell'amore in ambienti talora molto lontani dall'esperienza cristiana. Annunciate" - ha esortato Papa Benedetto XVI - "la Verità che è Cristo. La preghiera, la meditazione e l'ascolto della Parola di Dio siano per voi pane quotidiano".

  "Accanto all'ascolto quotidiano della Parola di Dio, la Celebrazione dell'Eucaristia sia il cuore e il centro di ogni vostra giornata e di tutto il vostro ministero. (...) Non ci si può accostare quotidianamente al Signore, pronunciare le tremende e stupende parole 'Questo è il mio Corpo, questo è il mio Sangue', non si può prendere tra le mani il Corpo e il Sangue del Signore, senza lasciarsi afferrare da Lui, (...), senza permettere che il suo amore infinito ci cambi interiormente. L'Eucaristia diventi per voi scuola di vita, nella quale il sacrificio di Gesù sulla Croce vi insegni a fare di voi stessi un totale dono ai fratelli".

  "Il Rappresentante pontificio" - ha concluso il Pontefice - "nello svolgimento della sua missione, è chiamato ad offrire questa testimonianza di accoglienza verso il prossimo, frutto di un'unione costante con Cristo".
AC/SACERDOTE/ACCADEMIA ECCLESIASTICA               VIS 20080609 (430)


INVIATO SPECIALE CONGRESSO EUCARISTICO QUÉBEC

CITTA' DEL VATICANO, 7 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica una Lettera Pontificia, redatta in lingua latina e datata 9 aprile, con la quale il Papa nomina il Cardinale Jozef Tomko, Presidente emerito del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici, Legato Pontificio per la celebrazione del 49° Congresso Eucaristico Internazionale, in programma a Québec dal 15 al 22 giugno 2008.

  La missione che accompagnerà il Porporato è composta dal Vescovo Pierre-André Fournier, Ausiliare di Québec; dal Monsignor Jean Pelletier, Cancelliere della Curia; dal Sacerdote Alain Pouliot, Responsabile del Servizio di Risorse umane per la Pastorale; Monsignor Luca Lo Russo, Consigliere della Nunziatura Apostolica in Canada.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/CANADA:TOMKO     VIS 20080609 (120)


RUOLO INSOSTITUIBILE DELLA FILOSOFIA

CITTA' DEL VATICANO, 7 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza i partecipanti al VI Simposio Europeo dei Docenti Universitari, tenutosi a Roma dal 4 al 7 giugno, sul tema: "Allargare gli orizzonti della razionalità. Prospettive per la Filosofia".

  Il Simposio è stato promosso dai Docenti delle Università di Roma e organizzato dall'Ufficio per la Pastorale Universitaria del Vicariato di Roma in collaborazione con le Istituzioni regionali, provinciali e del Comune di Roma.

  Ricordando che quest'anno cade il decimo anniversario della Lettera Enciclica di Giovanni Paolo II "Fides et ratio", Papa Benedetto ha affermato: "Già in quella occasione cinquanta Docenti di filosofia delle Università di Roma, pubbliche e pontificie, manifestarono la loro gratitudine al Papa con una dichiarazione nella quale si ribadiva l'urgenza del rilancio dello studio della filosofia nelle Università e nelle Scuole".

  "Gli eventi succedutisi nei dieci anni trascorsi dalla pubblicazione dell'Enciclica" - ha proseguito il Pontefice - "hanno delineato con maggiore evidenza lo scenario storico e culturale nel quale la ricerca filosofica è chiamata ad inoltrarsi. Infatti la crisi della modernità non è sinonimo di declino della filosofia; anzi la filosofia deve impegnarsi in un nuovo percorso di ricerca per comprendere la vera natura di tale crisi e individuare prospettive nuove verso cui orientarsi".

  "La modernità non è un semplice fenomeno culturale, storicamente datato; essa in realtà implica una nuova progettualità, una più esatta comprensione della natura dell'uomo".

  "Fin dall'inizio del mio pontificato" - ha detto Papa Benedetto XVI - "ho ascoltato con attenzione le richieste che mi giungono dagli uomini e dalle donne del nostro tempo e, alla luce di tali attese, ho voluto offrire una proposta di indagine che mi sembra possa suscitare interesse per il rilancio della filosofia e del suo ruolo insostituibile all'interno del mondo accademico e culturale".

  Citando il volume "Introduzione al cristianesimo", Papa Ratzinger ha detto: "'La fede cristiana ha fatto la sua scelta netta: contro gli dei della religione per il Dio dei filosofi, vale a dire contro il mito della sola consuetudine per la verità dell'essere'. Tale affermazione, che rispecchia il cammino del cristianesimo fin dai suoi albori, si rivela pienamente attuale nel contesto storico culturale che stiamo vivendo. Infatti solo a partire da tale premessa, che è storica e teologica ad un tempo, è possibile venire incontro alle nuove attese della riflessione filosofica. Il rischio che la religione, anche quella cristiana, sia strumentalizzata come fenomeno surrettizio è molto concreto anche oggi".

  "La proposta di 'allargare gli orizzonti della razionalità' non va, pertanto, semplicemente annoverata tra le nuove linee di pensiero teologico e filosofico, ma deve essere intesa come la richiesta di una 'nuova apertura' verso la realtà a cui la persona umana nella sua uni-totalità è chiamata, superando antichi pregiudizi e riduzionismi, per aprirsi anche così la strada verso una vera comprensione della modernità".

  "Il nuovo dialogo tra fede e ragione" - ha detto ancora il Papa - "oggi richiesto, non può avvenire nei termini e nei modi in cui si è svolto in passato. Esso, se non vuole ridursi a sterile esercizio intellettuale, deve partire dall'attuale situazione concreta dell'uomo, e su di essa sviluppare una riflessione che ne raccolga la verità ontologico-metafisica".

  "Cari amici, avete davanti a voi un cammino molto impegnativo. Innanzitutto è necessario promuovere centri accademici di alto profilo, in cui la filosofia possa dialogare con le altre discipline, in particolare con la teologia, favorendo nuove sintesi culturali idonee ad orientare il cammino della società".

  "Confido che le istituzioni accademiche cattoliche" - ha concluso il Santo Padre - "siano disponibili alla realizzazione di veri laboratori culturali. Vorrei anche invitarvi ad incoraggiare i giovani ad impegnarsi negli studi filosofici, favorendo opportune iniziative di orientamento universitario".
AC/.../PROFESSORI UNIVERSITARI                       VIS 20080609 (620)


PONTI DI COMPRENSIONE ATTRAVERSO FRONTIERE RELIGIONI

CITTA' DEL VATICANO, 7 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i partecipanti alla Decima Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, presieduta dal Cardinale Jean-Louis Tauran, e riunita per esaminare il tema: "Dialogo 'in veritate et caritate: orientamenti pastorali".

  "Sono lieto di apprendere" ha detto Benedetto XVI ai partecipanti all'Assemblea - "che in questi giorni voi abbiate cercato di perseguire una più profonda comprensione dell'approccio della Chiesa Cattolica nei confronti dei seguaci di altre tradizioni religiose. Avete considerato l'obiettivo più ampio del dialogo - scoprire la verità - e la sua motivazione, che è la carità, in obbedienza alla missione divina che nostro Signore Gesù Cristo ha affidato alla Chiesa".

  "La Chiesa continua ad essere vicina ai seguaci di differenti religioni. In questo modo dà espressione al desiderio di incontro e collaborazione nella verità e nella libertà. Nelle parole dei mio venerabile Predecessore, Papa  Paolo VI, la principale responsabilità della Chiesa è il servizio alla Verità - 'la verità su Dio, la verità sull'uomo e sul suo destino nascosto, la verità sul mondo, la verità che scopriamo nella Parola di Dio'".

  "E' l'amore di Cristo" - ha ribadito il Pontefice - "che induce la Chiesa a raggiungere ogni essere umano senza distinzioni, oltre i confini della Chiesa visibile. L'origine della missione della Chiesa è l'Amore Divino. (...) Così è l'amore che urge ogni credente ad ascoltare l'altro e a cercare spazi di collaborazione".

  Questo amore "incoraggia i cristiani che perseguono il dialogo con i credenti di altre religioni a proporre, ma non imporre, la fede in Cristo che è 'la Via, la Verità, la Vita'. (...) La fede cristiana ci ha mostrato che 'verità, giustizia, amore non sono semplici ideali, ma realtà di grandissima densità" - ha detto Benedetto XVI e citando l'Enciclica "Deus Caritas Est", ha detto: "'La carità non è per la Chiesa una specie di attività di assistenza sociale che si potrebbe anche lasciare ad altri, ma appartiene alla sua natura, è espressione irrinunciabile della sua stessa essenza".

  Ricordando che "La grande proliferazione di incontri interreligiosi nel mondo di oggi richiede discernimento" e che "A partire dal Concilio Vaticano II l'attenzione si è concentrata sugli elementi spirituali che le diverse religioni hanno in comune" - il Santo Padre ha affermato: "In molti modi, ciò ha contribuito a costruire ponti di comprensione attraverso le frontiere religiose".

  Riferendosi successivamente "ai temi di interesse pratico nei rapporti interreligiosi" esaminati nell'Assemblea, il Santo Padre ha citato: "l'identità dei soggetti che instaurano un dialogo, l'educazione religiosa nelle scuole, la conversione, il proselitismo, la reciprocità, la libertà religiosa e il ruolo delle guide religiose nella società" ed ha affermato: "Questi sono argomenti importanti ai quali i responsabili religiosi che vivono ed operano in società pluralistiche devono dedicare grande attenzione".

  Benedetto XVI ha sottolineato infine "Quanto necessaria sia per i promotori del dialogo interreligioso una eccellente formazione nelle proprie credenze ed una buona informazione sulle credenze altrui" ed ha affermato che "La collaborazione interreligiosa fornisce opportunità per esprimere i più alti ideali di ogni tradizione religiosa".

  "Aiutare i malati, portare soccorso alle vittime delle catastrofi naturali o della violenza, prendersi cura degli anziani e dei poveri"- ha concluso il Pontefice - "sono alcuni settori nei quali collaborano persone di diversa religione. Incoraggio tutti coloro che si sentono ispirati dall'insegnamento della propria religione ad aiutare i membri sofferenti della società".
AC/DIALOGO INTERRELIGIOSO/TAURAN                   VIS 20080609 (550)


domenica 8 giugno 2008

MISERICORDIA SINTESI DI TUTTO IL MESSAGGIO CRISTIANO

CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2008 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  "Al centro della liturgia della Parola di questa Domenica" - ha detto il Papa - "sta un'espressione del profeta Osea che Gesù riprende nel Vangelo: 'Voglio l'amore e non il sacrificio, / la conoscenza di Dio più degli olocausti' (Os 6,6). Si tratta di una parola-chiave, una di quelle che ci introducono nel cuore della Sacra Scrittura".

  "Il contesto, in cui Gesù la fa propria, è la vocazione di Matteo, di professione 'pubblicano', vale a dire esattore delle tasse per conto dell'autorità imperiale romana: per ciò stesso, egli veniva considerato dai Giudei un pubblico peccatore. Chiamatolo proprio mentre era seduto al banco delle imposte - illustra bene questa scena un celeberrimo dipinto del Caravaggio -, Gesù si recò a casa di lui con i discepoli e si pose a mensa insieme con altri pubblicani. Ai farisei scandalizzati rispose: 'Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati… Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori' (Mt 9,12-13)".

  "L'evangelista Matteo, sempre attento al legame tra l'Antico e il Nuovo Testamento, a questo punto pone sulle labbra di Gesù la profezia di Osea: 'Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio'. E' tale l'importanza di questa espressione del profeta che il Signore la cita nuovamente in un altro contesto, a proposito dell'osservanza del sabato (cfr Mt 12,1-8). Anche in questo caso Egli si assume la responsabilità dell'interpretazione del precetto, rivelandosi quale 'Signore' delle stesse istituzioni legali. Rivolto ai farisei aggiunge: 'Se aveste compreso che cosa significa: Misericordia io voglio e non sacrificio, non avreste condannato persone senza colpa' (Mt 12,7)".

  Dunque, in questo oracolo di Osea Gesù, Verbo fatto uomo, si è, per così dire, 'ritrovato' pienamente; l'ha fatto proprio con tutto il suo cuore e l'ha realizzato con il suo comportamento, a costo persino di urtare la suscettibilità dei capi del suo popolo. Questa parola di Dio è giunta a noi, attraverso i Vangeli, come una delle sintesi di tutto il messaggio cristiano: la vera religione consiste nell'amore di Dio e del prossimo. Ecco ciò che dà valore al culto e alla pratica dei precetti".

  Al termine delle recita dell'Angelus il Papa ha ricordato i minatori polacchi che mercoledì scorso hanno perso la vita nella catastrofe nella miniera Borynia ed ha detto: "Supplico per loro la grazia dell'eterno riposo, spirituale conforto per le loro famiglie e pronta guarigione per i feriti. Che Dio misericordioso ci preservi dalla morte improvvisa. Egli vi protegga, vi guidi e vi benedica".
ANG/MISERICORDIA:INCIDENTE BORYNIA/...               VIS 20080609 (470)


venerdì 6 giugno 2008

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Godfried Danneels, Arcivescovo di Mechelen-Brussels (Belgio).

- Il Cardinale Gaudencio B. Rosales, Arcivescovo di Manila (Filippine).

  Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/.../...                                                 VIS 20080606 (60)

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