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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 21 febbraio 2008

ACCADEMIA VITA: ACCANTO MALATO INGUARIBILE E MORENTE

CITTA' DEL VATICANO, 21 FEB. 2008 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo Conferenza Stampa di presentazione del Congresso Internazionale "Accanto al malato inguaribile e al morente: orientamenti etici ed operativi" promosso dalla Pontificia Accademia per la Vita in occasione della XIV Assemblea Generale. Il Congresso si terrà in Vaticano il 25 e 26 febbraio prossimo.

  Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Vescovo Elio Sgreccia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita; il Professor Joseph Capizzi, Professore Associato di Teologia Morale presso la "Catholic University of America" e Membro della Fondazione "Culture of Life", (Stati Uniti d'America); il Professor Monsignor Maurizio Calipari, Teologo moralista della Pontificia Accademia per la Vita e Professore incaricato di Bioetica presso l'Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia ed il Professor Ben Zylicz, Direttore Sanitario del "Dove House Hospice" in Hull, East Yorkshire, Inghilterra.

  Il Vescovo Elio Sgreccia ha presentato una breve sintesi della finalità dell'Assemblea che si concentrerà sul quel particolare momento "nel quale si sperimenta in profondità la fragilità umana, un momento reso ancora più difficile dalla solitudine e dalla sofferenza (...) ma molto importante per la visione cristiana, perché l'organismo fisico si sfalda e la vita dell'individuo si avvia alla fina, ma nello stesso tempo si apre alla vita piena, alla vita eterna".

  "Questo momento di confine è l'argomento specifico dell'Assemblea" - ha aggiunto il Presule - "Avvertiamo nuovamente la necessità di definire ulteriormente i termini di ciò che è lecito e ciò che non lo è in ambito terapeutico, soprattutto per rispondere a diversi dubbi e dibattiti nell'ambito dell'assistenza medica. Il programma include molti termini di carattere etico, destinati a chiarire con il massimo equilibrio e precisione possibili i limiti della terapia e dell'aiuto al malato grave o morente. Sono anche previsti dibattiti di argomento antropologico e culturale. Presenteremo soprattutto aspetti relativi all'assistenza: come mobilitare la società e la comunità cristiana, le cure palliative, ma predomineranno gli interventi che devono rispondere ad interrogativi etici precisi".

  "Le nuove e crescenti possibilità tecniche d'intervento medico" - ha affermato il Monsignor Calidari - "oltre che assicurare maggiori chances di vita e/o migliori condizioni di salute per molti, talvolta, possono comportare per il paziente stesso un  ulteriore aggravio della sua sofferenza personale, senza che vi sia, per contro, una reale prospettiva di beneficio".

  "Che fare in questi casi? Quali criteri adottare per poter esprimere un giudizio etico ed operativo, che sia fondato e giustificabile, sull'impiego dei mezzi di conservazione della vita?".

  Il Professor Calidari ha inteso "delineare un nuovo quadro sistematico di valutazione che coniughi dinamicamente ambedue le coppie concettuali di 'proporzionalità/sproporzionalità' (cronologicamente più recente) e di 'ordinarietà/straordinarietà' (più tradizionale', senza tuttavia privarle delle loro differenze e specificità. Da questo dinamismo valutativo, infine, si deriva un corrispondente schema normativo che possa rappresentare un preciso riferimento per le scelte concrete, circa l'elezione ed il ricorso ai vari mezzi di conservazione della vita".

  L'intervento del Professor Zylic si è concentrato sulle cure palliative, le residenze per anziani e l'assistenza a domicilio. "Sebbene il concetto di ricovero sia molto cristiano" - ha detto - "i ricoveri accolgono persone di tutte le fedi e religioni".

  "La morte" - ha continuato il Professor Zylic - "deve essere considerata come parte della vita, un avvenimento normale. La morte di una persona cara può perfino essere un momento importante di crescita personale. Le persone che lavorano nelle case per anziani devono confrontarsi con tanti dilemmi di natura etica, come l'alimentazione e l'idratazione artificiale, il controllo intensivo dei sintomi che può risultare nella morte precoce di un paziente, l'angoscia e la sedazione terminale, ed infine la crescente domanda di eutanasia nella società".
OP/MALATI INGUARIBILI/SGRECCIA                       VIS 20080221 (430)


PADRI GESUITI: PIENA FEDELTÀ CARISMA ORIGINARIO

CITTA' DEL VATICANO, 21 FEB. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza i Partecipanti al Capitolo Generale della Compagnia di Gesù, in corso a Roma dal 7 gennaio, con Padre Adolfo Nicolás, nuovo Preposito Generale.

  "Voglio oggi incoraggiare voi e i vostri confratelli" - ha detto il Papa nel suo discorso - a continuare sulla strada della missione ricevuta da Dio, "in piena fedeltà al vostro carisma originario, nel contesto ecclesiale e sociale che caratterizza questo inizio di millennio".

  "La Chiesa" - ha proseguito il Pontefice - "ha urgente bisogno di persone di fede solida e profonda, di cultura seria e di genuina sensibilità umana e sociale, di religiosi e sacerdoti che dedichino la loro vita a stare proprio su queste frontiere per testimoniare e aiutare a comprendere che vi è invece un'armonia profonda fra fede e ragione, fra spirito evangelico, sete di giustizia e operosità per la pace".

  "Fedele alla sua migliore tradizione, essa deve continuare a formare con grande cura i suoi membri nella scienza e nella virtù, senza accontentarsi della mediocrità, perché il compito del confronto e del dialogo con i contesti sociali e culturali molto diversi e le mentalità differenti del mondo di oggi è fra i più difficili e faticosi".

  "Mentre vi sforzate di costruire ponti di comprensione e di dialogo con chi non appartiene alla Chiesa o ha difficoltà ad accettarne le posizioni e i messaggi, dovete allo stesso tempo farvi lealmente carico del dovere fondamentale della Chiesa di mantenersi fedele al suo mandato di aderire totalmente alla Parola di Dio, e del compito del Magistero di conservare la verità e l'unità della dottrina cattolica nella sua completezza".

  "Ciò vale non solo per l'impegno personale dei singoli Gesuiti" - ha ribadito il Pontefice - "poiché lavorate come membra di un corpo apostolico, dovete anche essere attenti affinché le vostre opere ed istituzioni conservino sempre una chiara ed esplicita identità, perchè il fine della vostra attività apostolica non rimanga ambiguo od oscuro, e perché tante altre persone possano condividere i vostri ideali e unirsi a voi efficacemente e con entusiasmo, collaborando al vostro impegno di servizio di Dio e dell'uomo".

  Ponendo in risalto le tendenze culturali attuali "come il soggettivismo, il relativismo, l'edonismo, il materialismo pratico", il Santo Padre ha invitato i Gesuiti a profondere un rinnovato impegno per "promuovere e difendere la dottrina cattolica 'in particolare sui punti nevralgici oggi fortemente attaccati dalla cultura secolare'".

  "I temi, oggi continuamente discussi e messi in questione, della salvezza di tutti gli   uomini in Cristo, della morale sessuale, del matrimonio e della famiglia, vanno approfonditi e illuminati nel contesto della realtà contemporanea, ma conservando quella sintonia con il Magistero che evita di provocare confusione e sconcerto nel Popolo di Dio".

  Il Papa incoraggio i Padri Gesuiti "a continuare e a rinnovare" la loro missione fra i poveri e con i poveri. "Per noi la scelta dei poveri non è ideologica, ma nasce dal Vangelo. Innumerevoli e drammatiche sono le situazioni di ingiustizia e di povertà nel mondo di oggi, e se bisogna impegnarsi a comprenderne e a combatterne le cause strutturali, occorre anche saper scendere a combattere fin nel cuore stesso dell'uomo le radici profonde del male, il peccato che lo separa da Dio, senza dimenticare di venire incontro ai bisogni più urgenti nello spirito della carità di Cristo".

  "Un'attenzione specifica vi invito infine a riservare a quel ministero degli Esercizi Spirituali che fin dalle origini è stato caratteristico della vostra Compagnia" - ha concluso il Pontefice esortando i Padri con queste parole: "Gli Esercizi sono la fonte della vostra spiritualità (...): sta a voi continuare a farne uno strumento prezioso ed efficace per la crescita spirituale delle anime, per la loro iniziazione alla preghiera, alla meditazione, in questo mondo secolarizzato in cui Dio sembra essere assente. (...) In un tempo come quello odierno, (...), gli Esercizi Spirituali rappresentano una via e un metodo particolarmente prezioso per cercare e trovare Dio, in noi, attorno a noi e in ogni cosa, per conoscere la sua volontà e metterla in pratica".
AC/.../COMPAGNIA DI GESÙ                           VIS 20080221 (680)


SERBIA: RADICI CRISTIANE E RICONCILIAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 21 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto oggi in Vaticano il Signor Viadeta Jankovic, nuovo Ambasciatore di Serbia presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

  Nel suo discorso al diplomatico il Papa ha sottolineato che la Santa Sede "tiene in gran conto i rapporti diplomatici con la Serbia e desidera offrire il suo incoraggiamento affinché il Paese continui ad adoperarsi per edificare un futuro di pace, prosperità, riconciliazione e pacifica coesistenza nella regione, mentre la Serbia e i paesi confinanti si impegnano ad assumere il proprio ruolo in Europa".

  "Pochi paesi nel continente europeo sono sfuggiti alle devastazioni delle guerre nel secolo scorso" - ha detto il Santo Padre - "e tutti possono imparare dalle lezioni del recente passato. Mentre lei si adopera per un futuro più sicuro, è fondamentale ricordare che l'identità e la ricca tradizione culturale della Nazione che lei rappresenta, come di tutte le nazioni europee, è profondamente radicata nel patrimonio della fede cristiana e del Vangelo dell'amore".

  "Se scegliamo di vivere secondo i valori delle nostre radici cristiane, scopriamo il coraggio di perdonare e di accettare il perdono, di essere riconciliati con i nostri vicini e costruire insieme una civiltà dell'amore nella quale ogni persona viene accettata e rispettata. Conosce le sofferenze  del popolo serbo nel corso dei recenti conflitti e desidero esprimere la mia sentita sollecitudine per il popolo serbo e per le altre nazioni balcaniche coinvolte nei dolorosi avvenimenti degli ultimi dieci anni".

  "La Santa Sede" - ha proseguito il Pontefice - "condivide il vostro ardente desiderio che la pace conquistata, porti duratura stabilità nella regione. In particolare, riguardo alla corrente crisi in Kosovo, invito tutte le parti interessate ad agire con prudenza e moderazione ed a ricercare soluzioni che favoriscano il rispetto reciproco e la riconciliazione".

  "Non di minore importanza sono le divisioni fra i popoli dell'Europa che risultano dalla tragica perdita di unità dei cristiani nell'ultimo millennio" - ha ricordato il Papa rallegrandosi per i progressi dei rapporti fra i cristiani cattolici e gli ortodossi in Serbia negli ultimi anni, e per la proficua collaborazione in diversi ambiti. "Auspico che tali positivi sviluppi continuino ad essere proficui, in particolare mediante l'esame congiunto della dottrina sociale cristiana".

  "La collocazione geografica della Serbia" - ha detto ancora il Santo Padre - "al confine fra la cristianità orientale e la cristianità occidentale, offre una opportunità unica di promuovere il dialogo ecumenico, mentre la sua familiarità con l'Islam, sia attraverso l'incontro con l'Impero Ottomano e sia per la presenza di molti musulmani nella regione, apre grandi possibilità di progresso nel dialogo interreligioso. Questi due processi sono di estrema importanza per stabilire una maggiore comprensione e rispetto reciproci fra i popoli e le nazioni del mondo moderno".

  "La libertà religiosa è un elemento indispensabile per l'edificazione di un tipo di società nella quale possa svilupparsi una tale armonia. Grandemente apprezzati" - ha detto Papa Benedetto XVI - "sono i recenti provvedimenti adottati dalla Serbia negli ultimi anni per garantire tale fondamentale diritto umano".

  "Il progetto di restaurare chiese e quelle proprietà di comunità religiose  nazionalizzate dalla Federazione Jugoslava e l'introduzione dell'insegnamento della religione nelle scuole, hanno contribuito al rinnovamento spirituale del vostro Paese. E' stato dato un importante esempio dal quale possono apprendere altri governi".
 
  "Prego che questa apertura ai valori religiosi nella società" - ha concluso il Pontefice - "continui a crescere così che il dibattito pubblico sia davvero nutrito dai principi derivanti dalla fede".
CD/LETTERE CREDENZIALI:SERBIA/JANCOVIC               VIS 20080221 (570)


mercoledì 20 febbraio 2008

SANT'AGOSTINO E' VIVO ATTRAVERSO LE SUE OPERE


CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2008 (VIS). Riprendendo la catechesi dedicata alla figura di Sant'Agostino, il Santo Padre, ha tenuto l'Udienza Generale di oggi in due momenti distinti: alle ore 10:30 nella Basilica Vaticana, dove ha incontrato i singoli fedeli, che non hanno trovato posto nell'Aula Paolo VI e successivamente, nell'Aula Paolo VI, dove ha tenuto la catechesi.

  Agostino" - ha detto il Papa - "è il Padre della Chiesa che ha lasciato il maggior numero di opere, e di queste oggi intendo parlare brevemente. (...) Alcuni degli scritti di Sant'Agostino sono d'importanza capitale, e non solo per la storia del cristianesimo ma per la formazione di tutta la cultura occidentale".

  Citando le "Confessiones" nelle quali "possiamo seguire passo passo il cammino interiore di quest'uomo straordinario e appassionato di Dio", il Papa ha ricordato anche le "meno diffuse ma non meno originali (...) 'Retractationes' (...) nelle quali Sant'Agostino, ormai anziano, compie un'opera di 'revisione' (retractatio) di tutta la sua opera scritta, lasciando così un documento letterario singolare e preziosissimo, ma anche un insegnamento di sincerità e di umiltà intellettuale".

  "L'opera più importante e decisiva" - ha proseguito il Pontefice - "per lo sviluppo del pensiero politico occidentale e per la teologia cristiana della storia è il libro 'De civitate Dei' - scritto tra il 413 il 426 in ventidue libri. L'occasione era il sacco di Roma compiuto dai Goti nel 410. Tanti pagani ancora viventi, ma anche molti cristiani, avevano detto: Roma è caduta adesso, adesso il Dio cristiano e gli apostoli non possono proteggere la città. Durante la presenza delle divinità pagane Roma era 'caput mundi', la grande capitale, e nessuno poteva pensare che sarebbe caduta nelle mani dei nemici".

  "Adesso con il Dio cristiano" - ha spiegato il Pontefice - "questa grande città non appariva più sicura. Quindi il Dio dei cristiani non proteggeva, non poteva essere il Dio al quale affidarsi. A questa obiezione, che toccava profondamente anche i cuori dei cristiani, risponde Sant'Agostino con questa grandiosa opera, il 'De civitate Dei', chiarendo che cosa dobbiamo aspettarci da Dio e che cosa no, qual è la relazione tra la sfera politica e la sfera della fede della Chiesa. Anche oggi questo libro è una fonte per definire bene la vera laicità e la competenza della Chiesa, la grande vera speranza che ci dona la fede".

  "Questo grande libro è una presentazione della storia dell'umanità governata dalla Provvidenza divina, ma divisa da due amori tra loro contrastanti che danno origine a due città: quella terrena, originata dall'amore di sé 'sino all'indifferenza per Dio', e quelle celeste che nasce dall'amore per Dio 'sino all'indifferenza di sé'".

  "Altrettanto importante è il libro 'De Trinitate'" - ha ricordato il Papa - "'opera in quindici libri sul principale nucleo della fede cristiana', la fede in Dio trinitario scritta in due tempi: tra il 399 e il 412 i primi dodici libri, pubblicati a insaputa di Sant'Agostino, che verso il 420 li completò e rivide l'intera opera".

  "Il 'De doctrina Christiana' è invece una vera e propria introduzione culturale all'interpretazione della Bibbia e in definitiva allo stesso cristianesimo, che ha avuto un'importanza decisiva nella formazione della cultura occidentale".

  "Agostino certamente pur con tutta la sua umiltà, fu consapevole della propria statura intellettuale. Ma per lui, più importante del fare grandi opere di respiro alto, teologico, era portare il messaggio cristiano ai semplici. (...) La responsabilità acutamente avvertita nei confronti della divulgazione del messaggio cristiano è  all'origine di scritti come il 'De catechizandis rudibus', una teoria e anche prassi della catechesi, o il 'Psalmus contra partem Donati'".

  "I Donatisti" - ha spiegato il Papa - "erano il grande problema dell'Africa di Sant'Agostino, uno scisma volutamente africano. Essi affermavano: la vera cristianità è quella africana. Si opponevano all'unità della Chiesa. Contro questo scisma il grande Vescovo ha lottato per tutta la sua vita, cercando di convincere i donatisti che solo nell'unità anche l'africanità può essere vera".

  "E per farsi capire semplici, che non potevano capire il grande latino del retore, ha detto: devo scrivere anche con errori grammaticali, in un latino molto semplificato. E lo ha fatto soprattutto in questo 'Psalmus', una specie di poesia semplice contro i donatisti, per aiutare tutta la gente a capire che solo nell'unità della Chiesa si realizza per tutti realmente la nostra relazione con Dio e cresce la pace nel mondo"

  "In questa produzione destinata a un pubblico" - ha precisato il Papa - "più largo riveste un'importanza particolare la massa delle omelie, (...) trascritte dai tachigrafi durante la predicazione (...) Tra queste, spiccano le bellissime 'Enarrationes in Psalmos'" che "diventavano, per la fama del loro autore, testi molto ricercati e servivano anche per altri Vescovi e sacerdoti come modelli, adattati a sempre nuovi contesti".

  "Sì, anche per noi sarebbe stato bello" - ha concluso il Pontefice - "poterlo sentire vivo. Ma è realmente vivo nei suoi scritti, è presente in noi e così vediamo anche la permanente vitalità della fede alla quale ha dato tutta la sua vita!".
AG/SANT'AGOSTINO/...                               VIS 20080220 (810)


martedì 19 febbraio 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Sacerdote Valter Dario Maggi, Vescovo Ausiliare di Guayaquil (superficie: 18.711; popolazione: 3.357.000; cattolici: 3.022.000; sacerdoti: 339; religiosi: 678; diaconi permanenti: 25), Ecuador. Il Vescovo eletto, è nato a Brignano Gera d'Adda (Italia), nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1985. E' stato finora Parroco e Segretario della Commissione Episcopale per la Educazione della Conferenza Episcopale Ecuadoriana e Direttore dell'Istituto Teologico Pastorale dell'Ecuador.

- Il Reverendo Joseph Ponniah, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Trincomalee-Batticaloa (superficie: 8.397; popolazione: 1.545.129; cattolici: 68.174; sacerdoti: 66; religiosi: 131), Sri Lanka. Il Vescovo eletto è nato a Thannamunai (Sri Landa), nel 1952 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. E' stato finora Vicario Generale della medesima Diocesi.
NEA/.../MAGGI:PONNIAH                               VIS 20080219 (130)

UNIVERSITARI EUROPEI E AMERICANI DA BENEDETTO XVI

CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2008 (VIS). Nel pomeriggio di sabato 1° marzo, in occasione della VI Giornata Europea degli Universitari, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà, nell'Aula Paolo VI, una Grande Veglia Mariana degli Universitari, sul tema: "Europa e Americhe insieme per costruire la civiltà dell'amore".

  La Giornata è stata promossa dal Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee (CCEE) e dall'Ufficio per la Pastorale Universitaria del Vicariato di Roma.

  Agli studenti presenti nell'Aula Paolo VI, si collegheranno via satellite, universitari di varie città europee e americane: Napoli (Italia), Bucarest (Romania); Toledo (Spagna); Avignone (Francia) e Minsk (Bielorussia).

 Dal continente americano saranno previsti collegamenti da Washington (Stati Uniti d'America); Città del Messico (Messico); La Habana (Cuba), Aparecida (Brasile) e Loja (Ecuador).

  Alle 17:00 è in programma la recita del Santo Rosario guidata dal Santo Padre che, al termine, pronuncerà un discorso e consegnerà una copia della Enciclica "Spe salvi" ad un gruppo di universitari, in rappresentanza di tutti i presenti..

  In occasione della Giornata Europea degli Universitari, dal 28 febbraio al 1° marzo, si terrà, presso la Pontificia Università Gregoriana, un Convegno sul tema: "L'Europa e Le Americhe insieme verso uno sviluppo integrale e solidale", organizzato dall'Ufficio per la Pastorale Universitaria in collaborazione con la Commissione Europea Rappresentanza per l'Italia, il Ministero delle Comunicazioni, il Ministero dell'Università e Ricerca e il Ministero degli Affari Esteri.

  I lavori del Convegno prevedono una relazione introduttiva sul tema: "Le comuni radici e i legami storici del rapporto tra Europa e Americhe", tenuta dal Professor Florencio Hubenak (Pontificia Universidad Católica de Argentina, Santa María de Los Buenos Aires) e dalla Professoressa Bianca Maria Todeschini Lalli,(Università degli Studi di Roma Tre).

  Successivamente il Convegno continuerà suddiviso in tre sessioni principali: la prima su "Europa e Americhe nella società globale"; la seconda su "Il ruolo della formazione universitaria nelle sfide dello sviluppo"; e l'ultima sul tema "Culture e modelli di università nella globalizzazione".

  L'incontro si concluderà sabato 1° marzo con una tavola rotonda suddivisa in due  momenti: "Il problema della fuga dei cervelli, Stati Uniti - America Latina -Europa"; e "L'esperienza e le prospettive della cooperazione universitaria per lo sviluppo integrale e solidale".
.../VI GIORNATA EUROPEA UNIVERSITARI/...               VIS 20080219 (390)


ISTITUTI RELIGIOSI: RISCOPERTA CARISMA FONDAZIONALE

CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2008 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo del discorso che il Santo Padre Benedetto XVI ha rivolto ieri, 18 febbraio, ai Membri del Consiglio Esecutivo delle Unioni Internazionali dei Superiori e delle Superiore Maggiori, riuniti in Vaticano per riflettere "su alcuni aspetti particolarmente attuali e importanti della Vita Consacrata".

  "Avvertiamo tutti come nella moderna società globalizzata" - ha detto il Pontefice - "diventa sempre più difficile annunciare e testimoniare il Vangelo. (...) Il processo di secolarizzazione che avanza nella cultura contemporanea non risparmia infatti purtroppo nemmeno le comunità religiose".

  "Non bisogna tuttavia lasciarsi prendere dallo scoraggiamento" - ha aggiunto il Papa - "perché se oggi, come è stato opportunamente ricordato, non poche nubi si addensano all'orizzonte della vita religiosa, stanno emergendo, ed anzi sono in costante crescita, segnali di un provvidenziale risveglio, che suscita motivi di consolante speranza".

  "Lo Spirito Santo soffia potentemente dappertutto nella Chiesa suscitando un nuovo impegno di fedeltà negli Istituti storici ed insieme a nuove forme di consacrazione religiosa in consonanza con le esigenze dei tempi. (...) Quel che contraddistingue queste nuove esperienze di Vita Consacrate è il desiderio comune, (...) di povertà evangelica praticata in modo radicale, di amore fedele alla Chiesa, di generosa dedizione verso il prossimo bisognoso, con speciale attenzione per quelle povertà spirituali che contraddistinguono in maniera marcata l'epoca contemporanea".

  Riferendosi successivamente agli Ordini e alle Congregazioni "con una lunga tradizione nella Chiesa, non si può non notare" - ha sottolineato il Pontefice - "una difficile crisi dovuta all'invecchiamento dei membri, a una più o meno accentuata diminuzione delle vocazioni, e talora anche a una 'stanchezza' spirituale e carismatica".

  Nonostante questa crisi sia "preoccupante", il Santo Padre ha voluto porre in risalto che "Accanto (...) a situazioni difficili, che è bene guardare con coraggio e verità, vanno tuttavia registrati segni di positiva ripresa, specialmente quando le comunità hanno scelto di tornare alle origini per vivere in maniera più consona lo spirito del Fondatore. In quasi tutti i recenti Capitoli Generali degli Istituti religiosi il tema ricorrente è stato proprio la riscoperta del carisma fondazionale da incarnare ed attuare in modo rinnovato nel tempo presente".

  "Riscoprire lo spirito delle origini" - ha concluso il Pontefice - "ha aiutato ad imprimere agli Istituti un promettente nuovo impulso ascetico, apostolico e missionario. (...) E' su questa strada che occorre continuare a camminare, pregando il Signore perché porti a pieno compimento l'opera da Lui iniziata".
AP/VITA CONSACRATA/...                           VIS 20080219 (410)


lunedì 18 febbraio 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Eugenio Dal Corso, P.S.D.P., finora Vescovo di Sautimo (Angola), Vescovo di Benguela (superficie: 49.920; popolazione: 2.303.000; cattolici: 1.116.000; sacerdoti:  132; religiosi: 477), Angola. Il Vescovo Dal Corso succede al Vescovo Oscar Lino Lopes Braga, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../DAL CORSO:BRAGA                             VIS 20080218 (80)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza i Membri del Consiglio per i Rapporti tra la Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica e le Unioni Internazionale dei Superiori e della Superiore Generali.

  Sabato 16 febbraio il Santo Padre ha ricevuto in Udienza il Cardinale Albert Vanhoye, S.I., Predicatore degli Esercizi Spirituali.
AP/.../...                                         VIS 20080218 (30)

ISTRUZIONE SVOLGIMENTO INCHIESTE DIOCESANE CAUSE DEI SANTI


CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2008 (VIS). Questa mattina, nella Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ha presieduto la Conferenza Stampa di presentazione  dell'Istruzione della Congregazione delle Cause dei Santi "Sanctorum Mater" per lo svolgimento delle Inchieste diocesane o eparchiali nelle Cause dei Santi.

  Sono intervenuti l'Arcivescovo Michele Di Ruberto, Segretario della Congregazione delle Cause dei Santi ed Monsignor Marcello Bartolucci, Sotto-Segretario della medesima Congregazione.

  Il Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi ha precisato che lo scopo del presente Documento è di "contribuire a far sì che le norme vigenti per l'istruzione diocesana di una causa di beatificazione e canonizzazione siano applicate con sempre maggiore attenzione".

  "Il documento, diviso in sei parti" - ha precisato ancora il Cardinale Saraiva Martins - "descrive minuziosamente tutti gli atti che i vescovi devono seguire per iniziare e portare a termine la fase diocesana del processo di beatificazione. Nella prima parte si richiama la necessità di un'autentica fama di santità per iniziare il processo e si spiegano le figure e i compiti dell'attore, del postulatore e del vescovo competente della causa. Nella seconda parte si descrive la fase preliminare della causa che arriva fino alla concessione del 'nulla osta' della Congregazione delle Cause dei Santi. Nella terza si parla della celebrazione della causa. Nella quarta delle modalità da seguire nella raccolta delle prove documentali e nella quinta di quelle 'testificali'; in questa sezione c'è anche un capitoletto dedicato allo 'utilizzo del registratore e del computer'. Nella sesta, infine, si indicano le procedure per gli atti conclusivi dell'inchiesta diocesana".

  Successivamente, riferendosi ai motivi della pubblicazione, il Porporato ha spiegato che i venticinque anni dalla promulgazione da parte di Giovanni Paolo II delle leggi attualmente in vigore per le cause dei santi: la Costituzione Apostolica 'Divinus perfectionis Magister', del 25 gennaio 1983 e le 'Normae servandae' emanate dalla Congregazione delle Cause dei Santi, hanno confermato "che alcune disposizioni di legge non erano state sempre intese e, quindi, messe in pratica in alcune diocesi con la dovuta precisione, il che motivava che la Congregazione dovesse talvolta fornire dei chiarimenti e chiedere alle curie diocesane di correggere gli errori".

  "Inoltre" - ha aggiunto il Cardinale Saraiva Martins - "non sempre una diocesi può contare su persone specializzate e con esperienza pratica per i diversi compiti inerenti a una causa di canonizzazione (...). Ciò rende evidente l'utilità, anzi la necessità, di un documento applicativo, appunto la presente Istruzione".

  Il Cardinale Saraiva Martins ha inoltre sottolineato che: "Con l'entrata in vigore dell'attuale legislazione sulle cause dei santi (...) si era diffusa l'idea, peraltro senza fondamento, che la tradizionale metodologia processuale in esse adoperata era stata sostituita da un'inchiesta di carattere storico critico. Alla radice di questa confusione sta forse il fatto che il termine 'inquisitio' adoperato nel testo latino, unico ufficiale, per designare la procedura nella fase diocesana di una causa di canonizzazione, fu tradotto in italiano con 'inchiesta'. (...) L'Istruzione ribadisce con vigore la sostanza processuale delle stesse cause, e sottolinea con precisione le norme che devono essere osservate".

  Riguardo al quarto ed ultimo motivo della pubblicazione dell'Istruzione, il Cardinale Saraiva Martins ha affermato che: "Nel passaggio dalla legislazione precedente a quella oggi in vigore, non fu chiaro, per alcuni, che la verifica seria e severa della fama di santità o di martirio ('fama sanctitatis vel martyrii') costituisce un adempimento previo e assolutamente necessario da realizzarsi in diocesi, sicché la procedura non deve essere iniziata se non consta mediante prove inconfutabili che il servo di Dio al quale si riferisce la causa in questione è in concetto di santità o di martirio presso una parte consistente dei fedeli, i quali si rivolgono a lui nella loro preghiera e attribuiscono grazie e favori alla sua intercessione".

  Finora nel Pontificato di Benedetto XVI 40 sono state le cerimonie di Beatificazione, durante le quali sono stati beatificati 563 Servi di Dio (36 confessori  e 527 martiri), fra i quali, 48 sacerdoti diocesani, 485 religiosi e religiose, 30 laici e laiche. In totale 509 uomini e 54 donne.

  Il Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi ha presieduto 31 Cerimonie: 18 in Italia e 13 fuori Italia in 7 diversi paesi (Messico, Portogallo, Brasile, Spagna, Francia, Polonia, Austria).

  Le canonizzazioni nel Pontificato di Papa Benedetto XVI sono state finora 4 (3 a Roma e 1 in Brasile), durante le quali sono stati canonizzati 14 persone (2 vescovi, 4 sacerdoti, 5 religiosi e 3 religiose).

  Il totale tra beati e santi nel Pontificato di Papa Benedetto XVI ad oggi è di 577.
OP/ISTRUZIONE SANCTORUM MATER/SARAIVA               VIS 20080218 (770)


APPELLO AL DIALOGO E ALLA RICONCILIAZIONE IN LIBANO

CITTA' DEL VATICANO, 17 FEB. 2008 (VIS). Al termine della recita dell'Angelus, questa mattina, con le migliaia di fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Papa ha lanciato un appello per il dialogo e la riconciliazione in Libano.

  "Seguo con preoccupazione" - ha affermato il Pontefice - "le persistenti manifestazioni di tensione in Libano. Da quasi tre mesi il Paese non riesce a darsi un Capo dello Stato. Gli sforzi per comporre la crisi e il sostegno offerto da numerosi esponenti di rilievo della Comunità internazionale, anche se non hanno ancora raggiunto un risultato, dimostrano l'intenzione di individuare un Presidente che sia tale per tutti i libanesi e porre così le basi per superare le divisioni esistenti".

  "Purtroppo" - ha proseguito il Pontefice - "non mancano anche i motivi di preoccupazione, soprattutto a causa di una inconsueta violenza verbale o di quanti addirittura pongono la loro fiducia nella forza delle armi e nella eliminazione fisica degli avversari".

  "Assieme al Patriarca maronita e a tutti i Vescovi libanesi, vi chiedo di unirvi alla mia supplica a Nostra Signora del Libano, perché incoraggi i cittadini di quella cara Nazione, ed in particolare i politici, a lavorare con tenacia in favore della riconciliazione, di un dialogo veramente sincero, della pacifica convivenza e del bene di una Patria profondamente sentita come comune".
ANG/APPELLO LIBANO/...                           VIS 20080218 (230)


VITA CRISTIANA E DINAMISMO PASQUALE DA MORTE A VITA

CITTA' DEL VATICANO, 17 FEB. 2008 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  Ricordando il Vangelo della domenica precedente, le tentazioni di Cristo nel deserto, il Papa ha detto: "Quest'oggi, seconda domenica di Quaresima, (...) la liturgia, (...) ci invita a riflettere sull'evento straordinario della Trasfigurazione sul monte. Considerati insieme, entrambi gli episodi anticipano il mistero pasquale: la lotta di Gesù col tentatore prelude al grande duello finale della Passione, mentre la luce del suo Corpo trasfigurato anticipa la gloria della Risurrezione. Da una parte vediamo Gesù pienamente uomo, che condivide con noi persino la tentazione; dall'altra lo contempliamo Figlio di Dio, che divinizza la nostra umanità".

  "In tal modo, potremmo dire che queste due domeniche fungono da pilastri su cui poggia tutto l'edificio della Quaresima fino alla Pasqua, ed anzi l'intera struttura della vita cristiana, che consiste essenzialmente nel dinamismo pasquale: dalla morte alla vita".

  "La montagna - il Tabor come il Sinai - è il luogo della vicinanza con Dio" - ha spiegato il Papa - "E' lo spazio elevato, rispetto all'esistenza quotidiana, dove respirare l'aria pura della creazione. E' il luogo della preghiera, dove stare alla presenza del Signore (...). La Trasfigurazione è un avvenimento di preghiera: pregando Gesù si immerge in Dio, si unisce intimamente a Lui, aderisce con la propria volontà umana alla volontà di amore del Padre, e così la luce lo invade e appare visibilmente la verità del suo essere: Egli è Dio, Luce da Luce. (...). Questo fa pensare al Battesimo, alla veste bianca che indossano i neofiti. Chi rinasce nel Battesimo viene rivestito di luce anticipando l'esistenza celeste, che l'Apocalisse rappresenta con il simbolo delle vesti candide".

  "Qui è il punto cruciale: la trasfigurazione è anticipo della risurrezione, ma questa presuppone la morte. Gesù manifesta agli Apostoli la sua gloria, perché abbiano la forza di affrontare lo scandalo della croce, e comprendano che occorre passare attraverso molte tribolazioni per giungere al Regno di Dio".
ANG/DINAMISMO PASQUALE/...                       VIS 20080218 (370)


VISITA CARDINALE PAUL JOSEF CORDES IN INDIA

CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2008 (VIS). Un Comunicato Stampa reso pubblico nella giornata di oggi, rende noto che il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum", Dicastero che promuove iniziative di Carità della Santa Sede, si è recato in India per un incontro con i Vescovi della Conferenza Episcopale riuniti in Assemblea Plenaria a Jamshedpur.

  Scopo dell'incontro è una riflessione sullo spirito dell'impegno caritativo della Chiesa alla luce dell'Enciclica "Deus caritas est", con particolare accento sull'approfondimento delle radici cristiane della carità.

  Con la visita, che durerà fino al 19 febbraio, "si vuole rafforzare la testimonianza della Chiesa cattolica in campo caritativo, che continua a rendersi visibile attraverso tante opere di carità. I cristiani in India gestiscono già il 20% delle scuole elementari, il 25% delle strutture di sostegno per vedove e orfani, e il 30% di quelle per diversamente abili, lebbrosi e malati di AIDS".

  "È da constatare che l'India" - si legge nel Comunicato - "con i suoi 1,2 miliardi di abitanti, è una nazione in pieno sviluppo dal punto di vista economico e sociale con conseguenze importanti per le organizzazioni che operano nell'ambito caritativo. La missione della 'diakonia' resta indispensabile sia rispetto ai poveri, sia per l'essenza della Chiesa stessa. Essendo la 'diakonia' un'attività ecclesiale, è primordiale il ruolo del Vescovo o dell'Ordinario del luogo: sua è infatti la responsabilità ultima dell'azione caritativa" In questo impegno in particolare il Cardinale Cordes incoraggerà i Presuli indiani.

  La prima tappa del viaggio sarà una visita sulla tomba della Beata Teresa di Calcutta, per poi proseguire nelle case per i poveri ed i sofferenti da lei fondate.
CON-CU/INIZIATIVE CARITÀ/INDIA:CORDES               VIS 20080218 (280)


CONCLUSIONE ESERCIZI SPIRITUALI CURIA ROMANA

CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2008 (VIS). Questa mattina, a conclusione degli Esercizi spirituali per la Curia Romana, nella Cappella 'Redemptoris Mater', in Vaticano, con il canto delle Lodi e la Meditazione finale, il Santo Padre Benedetto XVI ha rivolto, a nome di tutti i presenti, alcune parole di ringraziamento al Predicatore degli Esercizi, Cardinale Albert Vanhoye, S.I. Il tema delle meditazioni di quest'anno è stato: "Accogliamo Cristo nostro Sommo Sacerdote. 'Poiché abbiamo un sommo sacerdote grande che è passato attraverso i cieli, Gesù il Figlio di Dio, manteniamo ferma la professione della fede. (Eb 4,14)".

  Il Papa ha ricordato l'immagine di Gesù in ginocchio davanti a Pietro per lavargli i piedi, immagine, ha detto, che: "ho sempre avuto davanti agli occhi (...) Attraverso le Sue meditazioni questa immagine ha parlato a me. Ho visto che proprio qui, in questo comportamento, in questo atto di estrema umiltà si realizza il nuovo sacerdozio di Gesù. E si realizza proprio nell'atto della solidarietà con noi, con le nostre debolezze, la nostra sofferenza, le nostre prove, fino alla morte".

  "Così ho visto con occhi nuovi anche le vesti rosse di Gesù, che ci parlano del suo sangue. Lei, Signor Cardinale, ci ha insegnato come il sangue di Gesù era, a causa della sua preghiera, 'ossigenato' dallo Spirito Santo. E così è divenuto forza di risurrezione e fonte di vita per noi".

  "Ma non potevo non meditare anche la figura di San Pietro con il dito alla fronte" - ha proseguito il Pontefice - "È il momento nel quale egli prega il Signore di lavargli non solo i piedi ma anche la testa e le mani. Mi sembra che esprima - al di là di quel momento - la difficoltà di San Pietro e di tutti i discepoli del Signore di capire la sorprendente novità del sacerdozio di Gesù, di questo sacerdozio che è proprio abbassamento, solidarietà con noi, e così ci apre l'accesso al vero santuario, il corpo risorto di Gesù".

  "In tutto il tempo del suo discepolato e, mi sembra, fino alla sua propria crocifissione, San Pietro ha dovuto ascoltare sempre di nuovo Gesù, per entrare più in profondità nel mistero del suo sacerdozio, del sacerdozio di Cristo comunicato agli apostoli e ai loro successori. In questo senso, la figura di Pietro mi pare come la figura di noi tutti in questi giorni. Lei, Eminenza," - ha concluso il Pontefice - "ci ha aiutato ad ascoltare la voce del Signore, ad imparare così di nuovo che cosa è il suo e il nostro sacerdozio. Ci ha aiutato ad entrare nella partecipazione al sacerdozio di Cristo e così anche a ricevere il nuovo cuore, il cuore di Gesù, come centro del mistero della nuova Alleanza".
AC/RINGRAZIAMENTI PREDICATORE/VANHOYE               VIS 20080218 (450)


venerdì 15 febbraio 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Castries (Santa Lucia), presentata dall'Arcivescovo Kelvin Edward Felix, per raggiunti limiti d'età. Gli succede l'Arcivescovo Robert Rivas, O.P., Coadiutore della medesima Arcidiocesi.
RE/.../FELIX:RIVAS                                     VIS 20080215 (60)

TRAFFICO ESSERI UMANI SCHIAVITÙ TEMPI MODERNI

CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2008 (VIS). L'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, è intervenuto il 13 febbraio scorso, al Forum per la Lotta conto il Traffico di Esseri Umani, tenutosi a Vienna (Austria), dal 13 al 15 febbraio.

  Definendo il traffico di esseri umani "uno dei fenomeni più vergognosi della nostra epoca", il Presule ha spiegato che: "E' ben noto che la povertà, come la mancanza di occasioni e di coesione sociale, spingono le persone a cercare un futuro migliore, nonostante i rischi, rendendole così estremamente vulnerabili".

  "Inoltre" - ha proseguito l'Arcivescovo Marchetto - "occorre ribadire che attualmente diversi fattori contribuiscono alla diffusione di tale crimine, vale a dire, l'assenza di regole specifiche in alcuni paesi, l'ignoranza dei propri diritti da parte delle vittime, la struttura socio-culturale e i conflitti armati".

  "La Santa Sede incoraggia tutte le iniziative più giuste volte all'eliminazione di tale immorale e criminale fenomeno ed alla promozione del benessere delle vittime. Il Protocollo di Palermo e le successive Convenzioni Regionali hanno introdotto una esauriente legislazione internazionale contro il traffico di esseri umani. Inoltre la Santa Sede nota con soddisfazione l'entrata in vigore, all'inizio di questo mese, della Convezione del Consiglio d'Europa contro il traffico di esseri umani".

  L'Arcivescovo Marchetto, ha ricordato in merito che il Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti "si occupa anche delle vittime del traffico di esseri umani, considerati gli schiavi dei tempi moderni".
DELSS/TRAFFICO ESSERI UMANI/MARCHETTO:VIENNA             VIS 20080215 (260)


CONTINUARE SOSTENERE CATTOLICI IN TERRA SANTA

CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2008 (VIS). Il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, ha inviato ai Vescovi di tutto il mondo ed alle rispettive Chiese, una lettera che invita, a nome del Santo Padre, a continuare a sostenere spiritualmente e materialmente la Comunità cattolica in Terra Santa.

  "E' l'assenza di una stabile pace ad acuire nei Luoghi Santi" - scrive il Porporato - "antichi problemi e povertà e a generarne di nuovi. I cristiani che vi abitano meritano, pertanto, la prioritaria attenzione della Chiesa cattolica e delle altre Chiese e Comunità ecclesiali".

  "La Colletta del Venerdì Santo assume uno speciale rilievo" - sottolinea il Cardinale Sandri - "Si auspica che essa riceva costante accoglienza da parte di tutte le Chiese locali, perché possa crescere il movimento di carità che, per mandato del Papa, la nostra Congregazione coordina al fine di garantire alla Terra Santa, in modo ordinato ed equo, il sostegno necessario alla vita ecclesiale ordinaria e a particolari necessità".

  "Così la comunità latina raccolta attorno al Patriarcato di Gerusalemme e alla Custodia Francescana, ma anche le altre Chiese orientali cattoliche, secondo prudenti e collaudate norme pontificie, potranno beneficiare della carità di tutti i cattolici, non in termini occasionali, bensì con la sufficiente sicurezza e continuità che consenta di guardare con speranza al futuro. Tramite la comunità cattolica, poi, la carità si espanderà senza distinzione religiosa, culturale e politica, soprattutto a favore delle giovani generazioni che, per citare solo il più apprezzato tra i servizi ad esse offerti, potranno continuare ad usufruire della qualificata e diffusa opera educativa cattolica".

  "Tra le urgenze da affrontare" - ricorda il Cardinale Sandri - "sta sempre l'inarrestabile fenomeno dell'emigrazione, che rischia di privare le comunità cristiane delle migliori risorse umane. Nulla dobbiamo lasciare di intentato per garantire che, accanto alle monumentali testimonianze storiche del cristianesimo, siano sempre le comunità vive a celebrare il mistero di Cristo, nostra pace".

  "Desidero elogiare le Chiese particolari" - scrive infine il Porporato - "per il molto che direttamente fanno a bene della Terra Santa, specialmente grazie ai pellegrinaggi e alle iniziative promosse da crescenti forme di volontariato, accanto all'impegno sempre lodevole delle parrocchie e delle famiglie religiose, come delle storiche istituzioni, fondazioni e associazioni. Ma incoraggio cordialmente tutti i Confratelli Vescovi a privilegiare per le sue finalità e caratteristiche specifiche la "Colletta Pro Terra Sancta".
CEO/COLLETTA TERRA SANTA/SANDRI                   VIS 080215 (400)


giovedì 14 febbraio 2008

PROMUOVERE PIENA OCCUPAZIONE E LAVORO DEGNO

CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2008 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto il 7 febbraio scorso alla XLVI sessione della Commissione per lo Sviluppo Sociale del Consiglio Economico Sociale (ECOSOC), in corso a New York dal 6 al 15 febbraio.

  Nel discorso, reso pubblico oggi, l'Arcivescovo Migliore ha affermato che: "Innanzitutto la mancanza della piena occupazione e di un lavoro dignitoso e la conseguente povertà e disintegrazione sociale, offendono la dignità umana, e secondo, possiamo meritare la fiducia delle persone se diamo loro ascolto e se, concretamente, teniamo conto delle loro esigenze". 

  "La Santa Sede desidera ricordare che le urgenti necessità dei poveri sono prioritarie per la nostra coscienza e  per le scelte operate dai responsabili finanziari, per cui il foro internazionale ha l'obbligo di istituire una piattaforma per i poveri perché, molto frequentemente, essi non hanno voce nella ricerca di soluzioni ai problemi che così profondamente li affliggono".

  L'Osservatore Permanente presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite ha sottolineato che: "La fiducia, guadagnata più che data, fra tutte le parti, è essenziale nell'area dell'occupazione. (...) La mancanza di fiducia reciproca fra le parti significa anche mancanza di fiducia nel futuro che, a sua volta, significa assenza di sicurezza occupazionale. Le persone, specialmente i giovani alla ricerca del primo impiego, trovano significato ed nutrono fiducia nel futuro quando trovano impieghi a lungo termine con la possibilità di ben meritate promozioni".
DELSS/IMPIEGO/ECOSOC:MIGLIORE                       VIS 20080214 (240)


AVVIO PROCESSO BEATIFICAZIONE SUOR LUCIA

CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2008 (VIS). Nel tardo pomeriggio di ieri, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il Comunicato seguente:

  "Questa sera nella Cattedrale di Coimbra in Portogallo, il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, al termine della Santa Messa, celebrata nel terzo anniversario della morte di Suor Lucia dos Santos, ha dato l'annuncio che il Santo Padre Benedetto XVI, accogliendo benevolmente l'istanza presentata dal Vescovo di Coimbra, Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Albino Mamede Cleto, e condivisa da numerosi Vescovi e fedeli di ogni parte del mondo, ha concesso che, in deroga al quinquennio disposto dalla norma canonica (cfr. art. 9 delle 'Normae servandae'), si possa avviare, a soli tre anni dalla morte, la fase diocesana della Causa di beatificazione della menzionata Carmelitana, nota nel mondo come una dei tre veggenti di Fatima".
OP/BEATIFICAZIONE SUOR LUCIA/SARAIVA               VIS 20080214 (150)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Mario Roberto Cassari, finora Nunzio Apostolico in Costa d'Avorio, Nunzio Apostolico in Croazia.

- Ha disposto la seguente ristrutturazione delle circoscrizioni ecclesiastiche latine in Slovacchia:

- Ha eretto l'Arcidiocesi Metropolitana di Bratislava, con sede in Bratislava, per dismembrazione del territorio dell'Arcidiocesi Metropolitana di Bratislava-Trnava.

 - Ha costituito l'Arcidiocesi di Trnava, come suffraganea di Bratislava, con sede a Trnava.

- Ha eretto la nuova Diocesi di Žilina con territorio dismembrato dalla Diocesi di Nitra e dalla Diocesi di Banská Bystrica, con sede a Žilina, rendendola suffraganea della Chiesa Metropolitana di Bratislava.

- Ha disposto di ampliare la Diocesi di Nitra con 9 decanati della precedente Arcidiocesi di Bratislava-Trnava, avendo essa ceduto alla Diocesi di Žilina 9 decanati.

- Ha nominato il Vescovo Stanislav Zvolenský, finora Ausiliare di Bratislava-Trnava, Arcivescovo Metropolita di Bratislava. L'Arcivescovo eletto è nato Trnava nel 1958, è stato ordinato sacerdote nel 1982 e consacrato Vescovo nel 2004.

- Accogliendo la domanda dell'Arcivescovo Metropolita Ján Sokol, finora Arcivescovo Metropolita di Bratislava-Trnava, lo ha confermato Arcivescovo di Trnava.

- Ha nominato il Vescovo Tomáš Galis, finora Ausiliare di Banská Bystrica. Vescovo della nuova Diocesi di Žilina. 

- Ha nominato il Reverendo José Francisco González González, Vescovo Ausiliare di Guadalajara (superficie: 20.827; popolazione: 6.773.000; cattolici: 6.164.000; sacerdoti: 1.327; religiosi: 3.799; diaconi permanenti: 3), Messico. Il Vescovo eletto, finora Vice-Rettore del Seminario Minore di Guadalajara (Messico), è nato a Yahualica, (Messico), nel 1966, è stato ordinato sacerdote nel 1995.

- Ha nominato il Reverendo Juan Humberto Gutiérrez Valencia, Vescovo Ausiliare di Guadalajara (superficie: 20.827; popolazione: 6.773.000; cattolici: 6.164.000; sacerdoti: 1.327; religiosi: 3.799; diaconi permanenti: 3), Messico. Il Vescovo eletto è nato a Guadalajara (Messico), nel 1941, ed è stato ordinato sacerdote nel 1967. E' stato finora Canonico e Rettore della Cattedrale di Guadalajara (Messico).
NA:ECE:NER:NEA                                    VIS 20080214 (320)


mercoledì 13 febbraio 2008

PRESENTAZIONE ISTRUZIONE "SANCTORUM MATER"

CITTA' DEL VATICANO, 13 FEB. 2008 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede, rende noto oggi in un Comunicato che lunedì 18 febbraio, alle ore 11:30, si terrà la Conferenza Stampa di presentazione dell'Istruzione della Congregazione delle Cause dei Santi "Sanctorum Mater" sulle norme che regolano l'avvio delle cause di beatificazione. Sarà presentato anche il supplemento dello "Index ac status causarum".

  Alla Conferenza Stampa interverranno il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, l'Arcivescovo Michele Di Ruberto, Segretario e il Monsignor Marcello Bartolucci, Sotto-Segretario della medesima Congregazione.
OP/ISTRUZIONE SANCTORUM MATER/...                   VIS 20080213 (100)

martedì 12 febbraio 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Rafael Ramón Conde Alfonzo, finora Vescovo di Margarita (Venezuela), Vescovo di Maracay (superficie: 7.014; popolazione: 1.685.000; cattolici: 1.393.000; sacerdoti: 83; religiosi: 127; diaconi permanenti: 16), Venezuela.

- Ha nominato il Padre Michael Gregory Campbell, O.S.A., Vescovo Coadiutore di Lancaster (superficie: 2.900; popolazione: 1.200.000; cattolici: 124.256; sacerdoti: 179; religiosi: 178; diaconi permanenti: 50), Gran Bretagna. Il Vescovo eletto, è nato a Larne Co. Antrim (Irlanda del Nord) nel 1941, entrato nel noviziato dei Padri Agostiniani nel 1961, ha emesso i voti solenni nel 1966, è stato ordinato sacerdote nel 1971. E' stato finora Vicario Episcopale e Parroco della Parrocchia di Sant'Agostino nell'Arcidiocesi di Westminster (Gran Bretagna).

  Lunedì 11 febbraio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Vincent Barwa, finora Ausiliare dell'arcidiocesi di Ranchi (India), Vescovo di Simdega (superficie: 2.323; popolazione: 519.700; cattolici: 169.188; sacerdoti: 98; religiosi: 203), India. Succede al Vescovo Joseph Minj, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Ivan Sasko, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Zagreb (superficie: 13.495; popolazione: 1.546.064; cattolici: 1.272.277; sacerdoti: 787; religiosi: 1.829), Croazia. Il Vescovo eletto, finora Professore di liturgia presso la Facoltà di Teologia di Zagreb, è nato nel 1966 a Divan (Croazia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1992.

  Sabato 9 febbraio è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio per la Famiglia, il Sacerdote Carlos Simón Vázquez, del Clero della Diocesi di Coria-Cáceres (Spagna), e Professore presso l'Istituto Teologico "San Pedro de Alcántara" in Cáceres e presso la "Facultad Teológica del Norte de España" in Burgos (Spagna).
NER:NEC:NA/.../                                           VIS 20080212 (180)


POSSESSI CARDINALIZI E CHIESE TITOLARI

CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2008 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha dato comunicazione delle prese di possesso che avranno luogo nei prossimi giorni:

  Domenica 17 febbraio, alle ore 11:00, il Cardinale Odilo Pedro Scherer, Arcivescovo Metropolita di São Paulo (Brasile), prenderà possesso del Titolo di Sant'Andrea al Quirinale, Via del Quirinale, 29.

  Domenica 17 febbraio, alle ore 19:00, il Cardinale John Njue, Arcivescovo Metropolita di Nairobi (Kenya), prenderà possesso del nuovo Titolo del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo, Via Flaminia, 732/T.

  Mercoledì 20 febbraio, alle ore 18:00, il Cardinale Daniel N. DiNardo, Arcivescovo Metropolita di Galveston - Houston (Stati Uniti d'America), prenderà possesso del Titolo di Sant'Eusebio, Piazza Vittorio Emanuele II, 12/A.
OP/TITOLO/SCHERER:NJUE:DINARDO                                   VIS 20080212 (130)


I NOSTRI DOLORI SONO ANCHE I DOLORI DI CRISTO E DI MARIA


CITTA' DEL VATICANO, 11 FEB. 2008 (VIS). Alle 16:00 di oggi, memoria della Beata Maria Vergine di Lourdes, il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, ha presieduto la Santa Messa nella Basilica Vaticana per i malati ed i pellegrini della U.N.I.T.A.L.S.I. (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e nei Santuari internazionali) e dell'Opera Romana Pellegrinaggi, in occasione della XVI Giornata Mondiale del Malato.

  All'inizio dell'omelia il Porporato ha ricordato che oggi ricorre il 150° anniversario delle apparizioni di Nostra Signora a Lourdes a Bernadette Soubirous nella Grotta di Massabielle.

  Commentando alcuni punti del Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per la Giornata Mondiale del Malato, nel quale sottolinea l'intimo rapporto esistente fra il mistero eucaristico, il ruolo di Maria nel progetto di salvezza, e la realtà del dolore umano, il Cardinale Lozano si è chiesto: "E' possibile sperimentare il dolore di Cristo nei nostri dolori per trovare anche in essi felicità e gioia? La risposta" - ha detto - "la può dare soltanto lo Spirito Santo, fondendo il nostro dolore con quello di Cristo mediante il suo infinito Amore".

  Sottolineando che l'Eucaristia è il memoriale della morte di Cristo, il Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, ha spiegato che: "La realtà del mistero del dolore, che in Cristo si rende positivo, creatore, redentore, felicità e gioia, senza lasciare di essere il massimo dolore, è l'Eucaristia. La partecipazione all'Eucaristia è il cammino concreto per far entrare nel patimento di Cristo i nostri propri patimenti. Questa è la Comunione eucaristica. L'Eucaristia è così la nostra croce e la nostra risurrezione. E' l'unico vero rimedio al dolore. E' la medicina dell'immortalità".

  "Per realizzare la nostra risposta all'amore pieno della croce" - ha ribadito il Cardinale Lozano - "si esige un 'sì' totale al piano misterioso redentore, un 'sì' che significhi la pienezza dell'Amore. Questo 'sì' totale d'Amore è l'Immacolata Concezione della nostra Madre, Maria" che "si associa sul Calvario come Corredentrice del Salvatore. (...) Cristo soffre sulla croce tutti i dolori che soffre sua Madre Santissima. Ed Ella soffre in Cristo tutti i nostri dolori, li assume e sa come compatirli con noi. I nostri dolori sono anche i suoi dolori".

  "La sofferenza ha valore in quanto la morte di Cristo comporta inscindibilmente la sua risurrezione. In altre parole, la sofferenza vale in quanto si dirige a distruggere la sofferenza. Allora, la stessa sofferenza, intesa in chiave cristiana, ci spinge a combattere la sofferenza in questa vita, come un anticipo della risurrezione".

  "Perciò l'Eucaristia" - ha concluso il Porporato - "come partecipazione alla sofferenza di Cristo, ci spinge a curare i nostri fratelli ammalati. (...) Si tratta di condividere la gioia della risurrezione, vincendo ormai la morte nella sua quotidiana presentazione nella malattia. Qui troviamo il motore che si sprona  alottare contro ogni infermità per procurare la salute a tutti. Da qui nasce l'obbligo di progredire sempre nel campo dell'arte e della scienza medica e di andare avanti nei suoi straordinari progressi attuali".
.../GIORNATA MONDIALE MALATO/LOZANO               VIS 20080212 (510)


QUARESIMA: AFFRONTARE IL MALE INSIEME CON CRISTO

CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2008 (VIS). Alle ore 12:00 di oggi, I Domenica di Quaresima, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato ai fedeli convenuti in Piazza San Pietro per la recita dell'Angelus, che entrare in Quaresima: "Significa iniziare un tempo di particolare impegno nel combattimento spirituale che ci oppone al male presente nel mondo, in ognuno di noi e intorno a noi".

  "Vuol dire guardare il male in faccia e disporsi a lottare contro i suoi effetti, soprattutto contro le sue cause, fino alla causa ultima, che è satana. Significa non scaricare il problema del male sugli altri, sulla società o su Dio, ma riconoscere le proprie responsabilità e farsene carico consapevolmente".

  "A questo proposito risuona quanto mai urgente, per noi cristiani" - ha proseguito il Pontefice - " l'invito di Gesù a prendere ciascuno la propria 'croce' e a seguirlo con umiltà e fiducia (cfr Mt 16,24). La 'croce', per quanto possa essere pesante, non è sinonimo di sventura, di disgrazia da evitare il più possibile, ma opportunità per porsi alla sequela di Gesù e così acquistare forza nella lotta contro il peccato e il male".

  "Entrare in Quaresima significa pertanto" - ha ribadito il Santo Padre - "rinnovare la decisione personale e comunitaria di affrontare il male insieme con Cristo. La via della Croce è infatti l'unica che conduce alla vittoria dell'amore sull'odio, della condivisione sull'egoismo, della pace sulla violenza".

  Successivamente il Santo Padre ha ricordato che: "Quest'anno l'inizio della Quaresima provvidenzialmente coincide con il 150° anniversario delle apparizioni di Lourdes (11 febbraio 1858). "Il messaggio che la Madonna continua a diffondere a Lourdes richiama le parole che Gesù pronunciò proprio all'inizio della sua missione pubblica e che noi riascoltiamo più volte in questi giorni di Quaresima: 'Convertitevi e credete al Vangelo', pregate e fate penitenza. Accogliamo l'invito di Maria che fa eco a quello di Cristo e chiediamoLe di ottenerci di 'entrare' con fede nella Quaresima, per vivere questo tempo di grazia con gioia interiore e generoso impegno".

  "Alla Vergine affidiamo anche i malati e quanti se ne prendono amorevole cura. Si celebra infatti domani, memoria della Madonna di Lourdes, la Giornata Mondiale del Malato".
ANG/QUARESIMA:MALATI/...                           VIS 20080212 (370)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Justo Mullor García, Nunzio Apostolico.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../...                                         VIS 20080212 (40)

CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL SANTO PADRE FEBBRAIO-APRILE


CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2008 (VIS). Di seguito riportiamo il calendario delle celebrazioni presiedute dal Santo Padre nei mesi di febbraio, marzo ed aprile.

FEBBRAIO

- Domenica 24: III Domenica di Quaresima. Visita pastorale alla Parrocchia romana di Santa Maria Liberatrice a Monte Testaccio. Alle ore 9:00, celebrazione della Santa Messa.

MARZO

- Sabato 1: Alle ore 11:00, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano, Concistoro per alcune Cause di Canonizzazione.

- Domenica 9: Quinta Domenica di Quaresima. Visita pastorale al Centro Internazionale Giovani e Chiesa di San Lorenzo in Piscibus. Alle ore 10:00, Celebrazione della Santa Messa.

- Giovedì 13: Alle 17:00, nella Basilica Vaticana, Celebrazione penitenziale con i giovani della Diocesi di Roma.

- Domenica 16: Domenica delle Palme e della Passione del Signore. In Piazza San Pietro, alle ore 9:30, Benedizione delle Palme, Processione e Santa Messa.

- Giovedì 20: Giovedì Santo: nella Basilica Vaticana, alle ore 9:00, Santa Messa del Crisma. Alle ore 17:30, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, Inizio del Triduo Pasquale. Santa Messa nella cena del Signore.

- Venerdì 21: Venerdì Santo: nella Basilica Vaticana, alle ore 17:00, Celebrazione della Passione del Signore. Alle 21:15 al Colosseo: Via Crucis.

- Sabato 22: Sabato Santo: nella Basilica Vaticana, alle ore 21:00, Veglia Pasquale nella notte santa.

- Domenica 23: Domenica di Pasqua. In Piazza San Pietro, alle ore 10:30: Santa Messa del giorno con il rito del "Resurrexit". Alle ore12:00, dalla Loggia centrale della Basilica Vaticana, Benedizione "Urbi et Orbi".

APRILE

- Mercoledì 2: In Piazza San Pietro, alle ore 10:00, Santa Messa in suffragio del defunto Sommo Pontefice Giovanni Paolo II.

- Martedì 15 - Lunedì 21: Viaggio Apostolico di Benedetto XVI negli Stati Uniti d'America.

- Domenica 27: alle ore 9:00, nella Basilica Vaticana, Ordinazione presbiterale dei Diaconi della Diocesi di Roma.
OCL/CALENDARIO:FEBBRAIO-APRILE/...                   VIS 20080212 (310)


ESERCIZI SPIRITUALI FAVORISCONO CONTEMPLAZIONE CRISTO

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto nella tarda mattinata di oggi i partecipanti all'Assemblea Nazionale della Federazione Italiana Esercizi Spirituali, che hanno preso in esame il tema: "Per una spiritualità cristiana autenticamente eucaristica".

  La Federazione, ha ricordato il Santo Padre, "è nata ed è cresciuta facendo tesoro delle esortazioni sulla necessità della preghiera e sul primato della vita spirituale, insistentemente offerte dai miei venerati Predecessori, i Servi di Dio Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II. (...) L'insistenza sulla necessità della preghiera è infatti sempre attuale e urgente".

  "Accanto ad altre pur lodevoli forme di ritiro spirituale è bene che non venga meno la partecipazione agli Esercizi Spirituali, caratterizzati da quel clima di silenzio completo e profondo che favorisce l'incontro personale e comunitario con Dio e la contemplazione del volto di Cristo. Su questa esigenza, che i miei Predecessori ed io stesso abbiamo più volte richiamato, non si insisterà mai sufficientemente".

  "In un'epoca in cui sempre più forte è l'influenza della secolarizzazione e, d'altra parte, si avverte un diffuso bisogno di incontrare Dio, non venga meno" - ha auspicato il Papa - "la possibilità di offrire spazi di intenso ascolto della sua Parola nel silenzio e nella preghiera. Luoghi privilegiati per tale esperienza spirituale sono specialmente le case di Esercizi Spirituali, che vanno, a questo scopo, sostenute materialmente e fornite di personale adeguato".

  Il Santo Padre ha incoraggiato i Pastori delle varie comunità "a preoccuparsi perché non manchino nella Case di Esercizi responsabili ed operatori ben formati, guide, animatori ed animatriciCITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio per la scomparsa di Sua Altezza Eminentissima Fra' Andrew Bertie, Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta, il 7 febbraio, all'età di 79 anni.
gusto della Liturgia, in particolare della dignitosa celebrazione delle ore e soprattutto dell'Eucaristia; aiuta a riscoprire l'importanza del Sacramento della Penitenza, approdo del cammino di conversione e dono di riconciliazione, come pure il valore e il significato dell'Adorazione eucaristica. Durante gli Esercizi" - ha concluso il Pontefice - "è possibile recuperare con frutto anche il senso pieno ed autentico del Santo Rosario e della pia pratica della Via Crucis".
AC/ESERCIZI SPIRITUALI/...                           VIS 20080212 (380)


CRISTIANI PROMOTORI DIGNITÀ DELLA DONNA

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto oggi in Vaticano i partecipanti al Convegno Internazionale "Donna e uomo, l'humanum nella sua interezza", promosso dal Pontificio Consiglio per i Laici in occasione del ventesimo anniversario della pubblicazione della Lettera apostolica di Giovanni Paolo II, "Mulieris dignitatem".

  "Il rapporto uomo-donna nella rispettiva specificità, reciprocità e complementarità costituisce senz'altro un punto centrale della 'questione antropologica', così decisiva nella cultura contemporanea", ha detto il Papa ricordando i numerosi documenti che la Chiesa ha dedicato al tema, dalla "Mulieris dignitatem" alla "Lettera alle donne" di Giovanni Paolo II (1995), alla "Lettera ai Vescovi della Chiesa cattolica sulla collaborazione dell'uomo e della donna nella Chiesa e nel mondo", della Congregazione per la Dottrina della Fede.

  "Nella 'Mulieris dignitatem', Giovanni Paolo II ha voluto approfondire le verità antropologiche fondamentali dell'uomo e della donna, l'uguaglianza in dignità e l'unità dei due, la radicata e profonda diversità tra il maschile e il femminile e la loro vocazione alla reciprocità e alla complementarità, alla collaborazione e alla comunione. Questa unità-duale dell'uomo e della donna si basa sul fondamento della dignità di ogni persona, creata a immagine e somiglianza di Dio, il quale 'maschio e femmina li creò', evitando tanto una uniformità indistinta e una uguaglianza appiattita e impoverente quanto una differenza abissale e conflittuale".

  "Quando, pertanto, l'uomo o la donna pretendono di essere autonomi e totalmente auto-sufficienti, rischiano di restare rinchiusi in un'auto-realizzazione che considera come conquista di libertà il superamento di ogni vincolo naturale, sociale o religioso, ma che di fatto li riduce a una solitudine opprimente".

  Il Santo Padre ha insistito sulla necessità di una "rinnovata ricerca antropologica che, sulla base della grande tradizione cristiana, incorpori i nuovi progressi della scienza e il dato delle odierne sensibilità culturali, contribuendo in tal modo ad approfondire non solo l'identità femminile ma anche quella maschile, essa pure oggetto non raramente di riflessioni parziali e ideologiche".

  Ricordando l'apertura dei lavori della V Conferenza Generale dell'Episcopato Latino Americano e dei Carabi (2007), il Santo Padre ha affermato come "persista ancora una mentalità maschilista, che ignora la novità del cristianesimo, il quale riconosce e proclama l'uguale dignità e responsabilità della donna rispetto all'uomo".

  "Ci sono luoghi e culture dove la donna viene discriminata o sottovalutata per il solo fatto di essere donna, dove si fa ricorso persino ad argomenti religiosi e a pressioni familiari, sociali e culturali per sostenere la disparità dei sessi, dove si consumano atti di violenza nei confronti della donna rendendola oggetto di maltrattamenti e di sfruttamento nella pubblicità e nell'industria del consumo e del divertimento".

  "Dinanzi a fenomeni così gravi e persistenti" - ha proseguito il Pontefice - "ancor più urgente appare l'impegno dei cristiani perché diventino dovunque promotori di una cultura che riconosce alla donna, nel diritto e nella realtà dei fatti, la dignità che le compete".

  "Dio affida alla donna e all'uomo, secondo le proprie peculiarità, una specifica vocazione e missione nella Chiesa e nel mondo. Penso qui alla famiglia" - ha affermato il Santo Padre - "comunità di amore aperto alla vita, cellula fondamentale della società. In essa la donna e l'uomo, grazie al dono della maternità e della paternità, svolgono insieme un ruolo insostituibile nei confronti della vita".

  "Sin dal loro concepimento i figli hanno il diritto di poter contare sul padre e sulla madre che si prendano cura di loro e li accompagnino nella loro crescita. Lo Stato, da parte sua, deve appoggiare con adeguate politiche sociali tutto ciò che promuove la stabilità e l'unità del matrimonio, la dignità e la responsabilità dei coniugi, il loro diritto e compito insostituibile di educatori degli figli".

  Il Santo Padre ha concluso il suo discorso invocando "la materna intercessione di Maria, perché aiuti le donne del nostro tempo a realizzare la loro vocazione e la loro missione nella comunità ecclesiale e civile".
AC/DONNA/.../CON-L                               VIS 20080212 (640)


TELEGRAMMA CORDOGLIO SCOMPARSA FRA' ANDREW BERTIE

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio per la scomparsa di Sua Altezza Eminentissima Fra' Andrew Bertie, Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta, il 7 febbraio, all'età di 79 anni.

  Nel telegramma indirizzato a Sua Eccellenza Fra' Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, Luogotenente ad interim del Sovrano Militare Ordine di Malta, il Pontefice porge all'intero Ordine le sue sentite condoglianze e ricorda: "l'opera di autorevole uomo di cultura e l'impegno generosamente profuso nello svolgimento del suo alto incarico specialmente in favore dei più bisognosi come pure l'amore alla Chiesa e la luminosa testimonianza dei principi evangelici".
TGR/SCOMPARSA BERTIE/DALLA TORRE                 VIS 20080212 (130)


venerdì 8 febbraio 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Sithembele Anton Sipuka, Vescovo di Umtata (superficie: 22.500; popolazione. 1.737.000; cattolici: 70.300; sacerdoti: 37; religiosi: 76), Sudafrica. Il Vescovo eletto, finora Rettore del Seminario Maggiore "St. John Vianney" di Pretoria (Sudafrica), è nato nel 1969 ad Idutywa (Sudafrica), ed è stato ordinato sacerdote nel 1988. Succede al Vescovo Oswald Georg Hirmer, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Anthony Poola, Vescovo di Kurnool (superficie: 43.000; popolazione: 8.547.032; cattolici: 78.557; sacerdoti: 103; religiosi: 398), India. Il Vescovo eletto è nato nel 1961 a Poluru (India) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1992. E' stato finora Direttore della "Christian Foundation for Children and Aging" e Consultore Diocesano.

- Ha nominato il Sacerdote Pawel Malecha, Capo della Cancelleria del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, finora Notaro nel suddetto Tribunale.

- Ha nominato il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Arcivescovo di Québec (Canada) ed il Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, Membri del Pontificio Consiglio della Cultura.
NER:RE:NA/.../...                                   VIS 20080208 (200)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

  - Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Costa Rica, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Guillermo Loría Garita, di San Isidro de El General.

-    Il Vescovo José Francisco Ulloa Rojas, di Cartago.

    - Il Vescovo Vittorino Girardi Stellin, M.C.C.I., di Tilarán.

  Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/.../...                                         VIS 20080208 (80)

IN APRILE VIAGGIO APOSTOLICO DEL PAPA STATI UNITI AMERICA

CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2008 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha resto noto questa mattina, in un Comunicato, che il Santo Padre Benedetto XVI compirà un Viaggio Apostolico negli Stati Uniti d'America, recandosi in visita a Washington e a New York, ed alla sede dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, dal 15 al 21 aprile prossimo.
OP/VIAGGIO PAPA/STATI UNITI D'AMERICA                     VIS 20080208 (70)


RAVVIVARE PROFONDE RADICI CRISTIANE COSTA RICA

CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina, per la prima volta, in Vaticano i Vescovi della Conferenza Episcopale del Costa Rica, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum", che incontrano Papa Benedetto XVI.

  "Avete davanti a voi" - ha detto il Papa - "la missione di cercare nuovi modi di annunciare Cristo in una situazione di rapide e profonde trasformazioni, accentuando il carattere missionario di tutta l'attività pastorale. La recente Conferenza dell'Episcopato Latinoamericano e del Caribe, ad Aparecida, ha insistito sul come accogliere e far proprio il messaggio del Vangelo, dovere di ogni persona e di ogni generazione, nelle diverse circostanze e fasi della vita".

  "Anche il popolo del Costa Rica" - ha aggiunto il Pontefice - "ha bisogno di ravvivare costantemente le sue antiche e profonde radici cristiane, la sua forte religiosità popolare e la sua pietà mariana, affinché diano origine ad una vita degna dei discepoli di Cristo".

  Il Papa ha parlato poi dei numerosi sacerdoti del Costa Rica "che sono" - ha affermato - "i principali collaboratori del Vescovo nel suo ministero pastorale", per cui hanno bisogno di "orientamenti e criteri chiari, di una formazione costante e di un sostegno nell'esercizio del proprio ministero".

  "Conoscete bene" - ha proseguito il Pontefice - "i rischi di una vita di fede tiepida e superficiale quando si confronta con problemi quali il proselitismo delle sette e dei gruppi pseudoreligiosi, con le numerose promesse di un benessere facile e immediato (...) o la diffusione di ideologie che, esaltando l'essere umano, in realtà lo banalizzano. In una tale situazione, ha un valore inestimabile l'annuncio della "grande speranza dell'uomo che resiste nonostante tutte le disillusioni, e che è Dio, il Dio che ci ha amato e continua ad amarci".

  "Una testimonianza viva di tale speranza" - ha segnalato il Pontefice - "corrisponde in modo particolare ai religiosi, alle religiose ed alle persone consacrate, che per la propria vocazione sono chiamati anzitutto a essere segno del "mistero del Regno di Dio che si attua nella storia".

  Riguardo ai laici, il Papa ha sottolineato che anch'essi  "devono partecipare a tale missione secondo la propria vocazione specifica" ed ha invitato i Vescovi a dimostrare loro "gratitudine, incoraggiamento ed attenzione costante" perché "proprio i laici sono chiamati a diffondere i valori cristiani nei diversi settori della società, nel mondo del lavoro, nella convivenza civile e politica" e " difatti, l'ordine temporale è un loro obbligo".

  "Con ragione vi preoccupa un crescente deterioramento dell'istituzione familiare" - ha osservato il Santo Padre - "con gravi ripercussioni sia nella società che nella vita ecclesiale". Per cui "è necessario promuovere il bene della famiglia e difendere i suoi diritti davanti alle istituzioni competenti, (...) promuovere un'attenzione pastorale che li protegga e li aiuti in modo diretto nelle difficoltà".

  "Inoltre" - ha concluso il Pontefice - "è della massima importanza una adeguata catechesi prematrimoniale, come pure una vicinanza quotidiana che dia appoggio ad ogni famiglia" e "inoltre non si devono dimenticare i gruppi di coniugi e di famiglie per aiutarle a realizzare la loro alta e indispensabile vocazione, né i servizi specifici che portino sollievo a situazioni dolorose, derivanti dall'abbandono della convivenza, dalla precarietà economica o dalla violenza domestica, della quale sono vittime soprattutto le donne".
AL/.../COSTA RICA                                                   VIS 20080208 (550)


RISPOSTE DEL PAPA AI SACERDOTI DIOCESI DI ROMA

CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2008 (VIS). Nel corso dell'incontro di ieri mattina, tenutosi nell'Aula delle Benedizioni in Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI si è intrattenuto con i Parroci e il Clero della Diocesi di Roma ed ha risposto a dieci domande, i cui temi ricorrenti sono stati i giovani, l'evangelizzazione e la sfida educativa.

  Alla domanda sui giovani, il Santo Padre ha risposto che oggi è difficile per un ragazzo vivere da cristiano, visti gli stili dominanti di vita. "E' allora fondamentale, ha detto il Papa, "che i sacerdoti sappiano testimoniare che noi possiamo davvero conoscere Dio, che possiamo essergli amici e camminare assieme a Lui". Papa Benedetto XVI ha indicato l'importanza della presenza di Dio nell'educazione e, riprendendo la sua recente Lettera alla diocesi di Roma, ha affermato che non è sufficiente una formazione professionale senza una formazione del cuore, senza la presenza di Dio. D'altro canto, ha proseguito, è anche un aspetto della formazione culturale conoscere il Vangelo.

  Soffermandosi sul periodo quaresimale, il Papa ha affermato: "Mi sembra che il tempo della Quaresima potrebbe anche essere un tempo di digiuno delle parole e delle immagini, perché abbiamo bisogno di un po' di silenzio. Abbiamo bisogno di uno spazio senza il bombardamento permanente delle immagini (…) di crearci spazi di silenzio e anche senza immagini, per riaprire il nostro cuore all'immagine vera e alla Parola vera".

  Rispondendo poi ad un sacerdote indiano, che si trova a Roma da alcuni anni, Benedetto XVI ha affrontato il tema dell'evangelizzazione, e, riprendendo la Nota sul tema approvata recentemente dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, ha ribadito che il Dialogo vuol dire rispetto dell'altro. Ma questa dimensione del dialogo, così necessario, ha precisato il Pontefice, non esclude l'annuncio del Vangelo, dono della Verità che non possiamo avere solo per noi stessi, ma dobbiamo offrire anche agli altri.

 La Missione non è imposizione, ma è offrire il dono di Dio lasciando che la sua bontà ci illumini, altrimenti trascureremmo un dovere. Saremmo infedeli anche noi se non proponessimo la nostra fede, pur rispettando la libertà dell'altro. Il Papa ha sottolineato che il lavoro missionario è fondamentale ed ha ripetuto che dialogo e missione non si escludono, ma anzi si richiamano l'un l'altro.

  Il Pontefice si è poi soffermato sull'importanza dei Novissimi, riconoscendo che forse oggi nella Chiesa si parla troppo poco del peccato, come anche del Paradiso e dell'Inferno. Anche per questo, ha detto Benedetto XVI, "ho voluto parlare del Giudizio Universale nell'Enciclica 'Spe Salvi'. Chi non conosce il Giudizio ultimo, ha avvertito, non conosce la possibilità del fallimento e la necessità della redenzione. Chi non lavora per il Paradiso, ha detto ancora, non lavora neanche per il bene degli uomini sulla Terra. Nazismo e comunismo, ha affermato, che volevano cambiare solo il mondo, lo hanno distrutto".

  Il Papa ha quindi messo l'accento sul ruolo sempre più significativo dei diaconi permanenti, oltre cento a Roma, rammentando che dobbiamo ringraziare i padri del Concilio Vaticano II se è stato ripristinato il valore di questo ministero che, ha sottolineato, rappresenta un collegamento tra il mondo laico e il ministero sacerdotale.
OP/INCONTRO/CLERO ROMA                           VIS 20080208 (530)


giovedì 7 febbraio 2008

INCONTRO DEL SANTO PADRE PARROCI E CLERO DIOCESI ROMA

CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2008 (VIS). Alle ore 11:00 di questa mattina, nell'Aula delle Benedizioni, il Santo Padre Benedetto XVI ha incontrato i Parroci e il Clero della Diocesi di Roma per il tradizionale appuntamento di inizio Quaresima.
.../INCONTRO CLERO ROMA/...                     VIS 20080207 (50)

DEVONO ESSERE COMBATTUTE TUTTE LE MINACCE ALLA VITA

CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un Messaggio all'Arcivescovo Geraldo Lyrio Rocha, Presidente della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile ed Arcivescovo di Mariana, in occasione dell'inizio, nella giornata di ieri, Mercoledì delle Ceneri, della annuale Campagna della Fraternità della Chiesa in Brasile, che quest'anno há per tema: "Fraternità e difesa della vita", e come motto "Scegli, dunque, la vita".

  "Tutte le minacce alla vita devono indubbiamente essere combattute" - scrive il Papa nel Messaggio - "Per questo nel Discorso Inaugurale della V Conferenza Generale dell'Episcopato dell'America Latina e dei Caraibi ho voluto ricordare che i cammini tracciati da una cultura senza Dio e senza i suoi comandamenti, o persino contro Dio, finiscono con l'essere 'una cultura contro l'essere umano e contro il bene dei popoli latinoamericani'".

  "Il Documento finale di Aparecida" - ricorda il Pontefice - "ci mostra che l'incontro con Cristo è il punto di partenza per la negazione di questi cammini di morte e per la scelta della vita; ma è anche il punto da dove partiamo per riconoscere pienamente la sacralità della vita e la dignità della persona umana".

  "Nel dare inizio alla Campagna della Fraternità di quest'anno, auspico nuovamente che i diversi organismi della società civile desiderino essere solidali con la volontà popolare che, in maggioranza, rifiuta tutte le forme contrarie alle esigenze etiche di giustizia e di rispetto per la vita umana dal suo inizio fino al suo termine naturale".

  "Con questi auspici, invoco la protezione del Signore" - conclude Benedetto XVI - "affinché la sua mano caritatevole si stenda su tutto il Brasile, e la vita nuova in Cristo coinvolga integralmente l'essere umano nella sua dimensione personale, familiare, sociale e culturale, diffondendo i suoi doni di pace e di prosperità, e risvegli in ogni cuore sentimenti di fraternità e di viva cooperazione".
MESS/CAMPAGNA FRATERNITÁ/BRASILE                   VIS 20080207 (320)


PREGHIERA PRIMA E PRINCIPALE ARMA COMBATTERE IL MALE

CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2008 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, Mercoledì delle Ceneri, giorno di inizio della Quaresima, il Santo Padre ha presieduto, nella Basilica di Santa Sabina all'Aventino, la Celebrazione Eucaristica con il rito di benedizione e di imposizione delle Ceneri.

  Prima della Messa, nella Chiesa di Sant'Anselmo all'Aventino, si è tenuto un momento di preghiera, seguito dalla processione penitenziale verso la Basilica di Santa Sabina, alla quale hanno preso parte i Cardinali, gli Arcivescovi, i Vescovi, i Monaci Benedettini di Sant'Anselmo, i Padri Domenicani di Santa Sabina ed alcuni fedeli.

  "Il periodo quaresimale" - ha detto il Papa - "proprio perché invita alla preghiera, alla penitenza e al digiuno, costituisce una occasione provvidenziale per rendere più viva e salda la nostra speranza".

  "La preghiera" - ha ribadito il Pontefice - "si dimostra (...)  la prima e principale 'arma' per 'affrontare vittoriosamente il combattimento contro lo spirito del male'. (...) Senza la dimensione della preghiera, l'io umano finisce per chiudersi in se stesso, e la coscienza, che dovrebbe essere eco della voce di Dio, rischia di ridursi a specchio dell'io, così che il colloquio interiore diventa un monologo dando adito a mille autogiustificazioni".

  "La preghiera, perciò, è garanzia di apertura agli altri" - ha proseguito il Santo Padre - "chi si fa libero per Dio e le sue esigenze, si apre contemporaneamente all'altro, al fratello che bussa alla porta del suo cuore e chiede ascolto, attenzione, perdono, talvolta correzione ma sempre nella carità fraterna".

  "La vera preghiera non è mai egocentrica" - ha sottolineato ancora il Papa - "ma sempre centrata sull'altro. (...)  La vera preghiera è il motore del mondo, perché lo tiene aperto a Dio. Per questo senza preghiera non c'è speranza, ma solo illusione. Non è infatti la presenza di Dio ad alienare l'uomo, ma la sua assenza: senza il vero Dio, Padre del Signore Gesù Cristo, le speranze diventano illusioni che inducono ad evadere dalla realtà".

  "In armonica connessione con la preghiera, anche il digiuno e l'elemosina possono essere considerati luoghi di apprendimento ed esercizio della speranza cristiana. (...)
Grazie all'azione congiunta della preghiera, del digiuno e dell'elemosina, la Quaresima nel suo insieme forma i cristiani ad essere uomini e donne di speranza, sull'esempio dei santi".

  "Più è grande la speranza che ci anima, tanto maggiore è anche in noi la capacità di soffrire per amore della verità e del bene, offrendo con gioia le piccole e grandi fatiche di ogni giorno e inserendole nel grande com-patire di Cristo".

  Ricordando infine il 150° anniversario delle apparizioni della Vergine a Lourdes, il Papa ha concluso l'omelia invitando "a meditare sul mistero della condivisione di Maria con i dolori dell'umanità".
HML/MERCOLEDÌ CENERI/SANTA SABINA                   VIS 20080207 (450)


mercoledì 6 febbraio 2008

UDIENZA DEL PAPA PRESIDENTE REPUBBLICA DI SLOVENIA

CITTA' DEL VATICANO, 6 FEB. 2008 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico nella tarda mattinata di oggi, il seguente Comunicato:

  "In fine mattinata di oggi, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto il Presidente della Repubblica di Slovenia, Sua Eccellenza il Dottor Danilo Türk, il quale si è successivamente incontrato con il Segretario di Stato, Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, accompagnato dal Segretario per i Rapporti con gli Stati, Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti".

  "Il colloquio ha permesso di toccare alcuni temi dell'attualità internazionale, in particolare la situazione nei Balcani, alla luce anche del semestre di Presidenza slovena dell'Unione Europea (gennaio-giugno 2008). Sul piano bilaterale si sono evocate le buone relazioni esistenti tra la Slovenia e la Santa Sede, come pure alcune questioni aperte tra lo Stato e la Chiesa e la volontà di favorirne una soddisfacente risoluzione".
OP/UDIENZA/SLOVENIA:TURK                           VIS 20080206 (150)


APPELLO A DEPORRE LE ARMI IN CIAD

CITTA' DEL VATICANO, 6 FEB. 2008 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Papa ha lanciato un appello perché si ponga fine alla violenza in Ciad.

  "In questi giorni" - ha detto Benedetto XVI - "sono particolarmente vicino alle care popolazioni del Ciad, sconvolte da dolorose lotte intestine, che hanno causato numerose vittime e la fuga di migliaia di civili dalla Capitale. Affido anche alla vostra preghiera e alla vostra solidarietà questi fratelli e sorelle che soffrono, chiedendo che siano loro risparmiate ulteriori violenze e venga assicurata la necessaria assistenza umanitaria, mentre rivolgo un accorato appello a deporre le armi e a percorrere la vita del dialogo e della riconciliazione".

  Rivolgendosi ad una Delegazione di Responsabili governativi del Libano, Iraq e Giordania, il Santo Padre ha detto: "Assicuro la mia fervente preghiera ed incoraggio i vostri sforzi per promuovere la riconciliazione, la giustizia e la pace nella Regione".
AG/APPELLO CIAD:MEDIO ORIENTE/...                   VIS 20080206 (160)


QUARESIMA: GRANDE RITIRO SPIRITUALE QUARANTA GIORNI

CITTA' DEL VATICANO, 6 FEB. 2008 (VIS). Il Papa ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, alla Quaresima: "Con l'antico rito dell'imposizione delle ceneri" - ha detto Benedetto XVI - "la Chiesa ci introduce nella Quaresima come in un grande ritiro spirituale che dura quaranta giorni".

  "Quest'oggi, Mercoledì delle Ceneri" - ha detto il Papa - "riprendiamo, come ogni anno, il cammino quaresimale animati da un più intenso spirito di preghiera e di riflessione, di penitenza e di digiuno".

  "Entriamo dunque nel clima quaresimale, che ci aiuta a riscoprire il dono della fede ricevuta con il Battesimo e ci spinge ad accostarci al sacramento della Riconciliazione, ponendo il nostro impegno di conversione sotto il segno della misericordia divina".

  La Liturgia del Mercoledì delle Ceneri, ha proseguito il Pontefice, ci ricorda che: "siamo creature limitate, peccatori bisognosi sempre di penitenza e di conversione. Quanto è importante ascoltare ed accogliere questo richiamo in questo nostro tempo! Quando proclama la sua totale autonomia da Dio, l'uomo contemporaneo diventa schiavo di sé stesso e spesso si ritrova in una solitudine sconsolata. L'invito alla conversione è allora una spinta a tornare tra le braccia di Dio, Padre tenero e misericordioso, a fidarsi di Lui, ad affidarsi a Lui come figli adottivi, rigenerati dal suo amore".

  "La conquista del successo, la bramosia del prestigio e la ricerca delle comodità, quando assorbono totalmente la vita sino ad escludere Dio dal proprio orizzonte, conducono veramente alla felicità? Ci può essere felicità autentica a prescindere da Dio? L'esperienza dimostra che non si è felici perché si soddisfano le attese e le esigenze materiali" - ha sottolineato il Papa - "In realtà, la sola gioia che colma il cuore umano è quella che viene da Dio: abbiamo infatti bisogno della gioia infinita. Né le preoccupazioni quotidiane, né le difficoltà della vita riescono a spegnere la gioia che nasce dall'amicizia con Dio".

  "L'invito di Gesù a prendere la propria croce e a seguirlo in un primo momento può apparire duro e contrario a quanto noi vogliamo, mortificante per il nostro desiderio di realizzazione personale. Ma guardando più da vicino possiamo scoprire che non è così: la testimonianza dei santi dimostra che nella Croce di Cristo, nell'amore che si dona, rinunciando al possesso di se stesso, si trova quella profonda serenità che è sorgente di generosa dedizione ai fratelli, specialmente ai poveri e ai bisognosi. E questo dona gioia anche a noi stessi".

  "Nel tempo quaresimale la Chiesa, facendo eco al Vangelo, propone alcuni specifici impegni che accompagnano i fedeli in questo itinerario di rinnovamento interiore: la preghiera, il digiuno e l'elemosina. Nel 'Messaggio per la Quaresima' di quest'anno, pubblicato pochi giorni fa, ho voluto soffermarmi 'sulla pratica dell'elemosina, che rappresenta un modo concreto di venire in aiuto a chi è nel bisogno e, al tempo stesso, un esercizio ascetico per liberarsi dall'attaccamento ai beni terreni' (n. 1)".

  "Come discepoli di Gesù Cristo siamo chiamati a non idolatrare i beni terreni, ma ad utilizzarli come mezzi per vivere e per aiutare gli altri che sono nel bisogno. Indicandoci la pratica dell'elemosina, la Chiesa ci educa ad andare incontro alle necessità del prossimo, ad imitazione di Gesù, che, come nota san Paolo, si è fatto povero per arricchirci della sua povertà".
AG/QUARESIMA/...                                           VIS 20080206 (520)


martedì 5 febbraio 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Mario Iceta Gavicagogeascoa, finora Vicario Generale della Diocesi di Córdoba (Spagna), Vescovo Ausiliare di Bilbao (superficie: 2.193; popolazione: 1.136.181; cattolici: 1.006.197; sacerdoti: 780; religiosi: 1.816; diaconi permanenti: 1), Spagna. Il Vescovo eletto è nato nel 1965 a Gernika (Vizcaya) ed è stato ordinato sacerdote nel 1994. Succede al Vescovo Carmelo Echenagusía Uribe, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio pastorale di Ausiliare della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NEA:RE/.../ICETA:ECHENAGUSÍA                       VIS 20080205 (90)

ESERCIZI SPIRITUALI DEL PAPA E DELLA CURIA ROMANA

CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2008 (VIS). Domenica 10 febbraio, prima Domenica di Quaresima, avranno inizio gli Esercizi Spirituali del Santo Padre e della Curia Romana, nella Cappella "Redemptoris Mater" del Palazzo Apostolico in Vaticano,

  Le meditazioni dedicate quest'anno al tema: "Accogliamo Cristo nostro Sommo Sacerdote. 'Poiché abbiamo un sommo sacerdote grande che è passato attraverso i cieli, Gesù il Figlio di Dio, manteniamo ferma la professione della fede. (Eb 4,14)". saranno proposte dal Cardinale Albert Vanhoye, S.I., già Segretario della Pontificia Commissione Biblica.

  Gli Esercizi inizieranno alle ore 18:00 con la Celebrazione dei Vespri, la meditazione introduttiva sul tema "Dio ci ha parlato" (Eb 1, 1-2), l'Adorazione e la Benedizione Eucaristica.

  Nei giorni successivi sono in programma: alle ore 9:00: Celebrazione delle Lodi e Meditazione; alle ore 10:15 Celebrazione dell'Ora Terza e Meditazione; alle ore 17:00 Meditazione; alle ore 17:45 Celebrazione dei Vespri, Adorazione e Benedizione Eucaristica.

  Gli Esercizi Spirituali si concluderanno sabato mattina 16 febbraio con la Celebrazione delle Lodi e la Meditazione conclusiva, alle ore 9:00.

  Nella settimana degli Esercizi Spirituali sono sospese tutte le udienze, compresa l'udienza generale di mercoledì 13 febbraio.
 .../RITIRO PAPA CURIA/...                         VIS 20080205 (200)


lunedì 4 febbraio 2008

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

  - Il Dottor Juan Somavia, Direttore Generale dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Costa Rica, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Hugo Barrantes Ureña, di San José de Costa Rica.

    - Il Vescovo Ángel San Casimiro Fernández, O.A.R., di Alajuela ed Amministratore Apostolico "sede vacante" di Ciudad Quesada.

-    Il Vescovo José Rafael Quirós Quirós, di Limón.

    - Il Vescovo Oscar Gerardo Fernández Guillén, di Puntarenas.

  Sabato 2 febbraio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

- Il Cardinale Giovanni Battiste Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Il Signor Désirè Koumba, Ambasciatore del Gabon, con la Consorte, in visita di congedo.
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