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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 27 novembre 2007

PRESENTAZIONE MESSAGGIO GIORNATA MIGRANTE E RIFUGIATO

CITTA' DEL VATICANO, 28 NOV. 2007 (VIS). Questa mattina, nella Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti,  l'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario, e il Monsignor Novatus Rugambwa, Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio, sono intervenuti alla Conferenza Stampa di presentazione del Messaggio del Santo Padre per la 94a Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato (13 gennaio 2008) sul tema: "I giovani migranti".
 
  "Nella nostra epoca le migrazioni giovanili" - ha affermato il Cardinale Martino - "sono aumentate in maniera considerevole. I giovani sono spinti ad emigrare a causa della povertà e miseria, del degrado ambientale, di conflitti locali ed internazionali, di persecuzioni politiche e religiose, di richiesta di manodopera nei Paesi industrializzati, del ricongiungimento con i  nuclei familiari, ecc".

  Ponendo l'accento sul fatto che il giovane immigrato "spesso si trova solo, a metà strada tra due culture, in una terra di nessuno", il Cardinale Martino ha sottolineato che tutto ciò fa vivere il giovane "in una situazione di grande incertezza, che gli impedisce di pensare ad un progetto credibile per il proprio futuro e moltiplica i fattori che portano all'emarginazione che spalancano le porte alla malavita con la criminalità, la prostituzione, l'alcool, la droga ed il ladrocinio".

  Il Presidente del Pontificio Consiglio ha segnalato che: "La crisi dei valori nei nostri giorni porta poi alla morte dello spirito anche di molti giovani immigrati. La maggioranza di loro è anche relativamente lontana dalla preoccupazioni religiose e spesso riconosce di non essere stata né sensibilizzata né educata a tale proposito".

  "L'azione pastorale specifica in favore dei giovani immigrati va fatta naturalmente tenendo conto della situazione esistenziale di ciascuno. Bisogna allora fare attenzione alla lingua, cultura, religione, provenienza e storia del giovane immigrato, pur considerando che la testimonianza di fede è il fulcro di ogni azione pastorale".

  L'Arcivescovo Marchetto ha dedicato il suo intervento agli aspetti concernenti il diritto di asilo e la situazione dei profughi. Ricordando che relativamente ai minori non accompagnati, in alcuni Stati si giunge perfino alla loro detenzione, l'Arcivescovo si è soffermato sulle condizioni di vita nei campi di accoglienza.

  "I campi di accoglienza" - ha detto l'Arcivescovo Marchetto - "dovrebbero tornare ad essere ciò per cui furono creati: un luogo ove stare temporaneamente. (...) Al presente, invece, rientra in una prassi generale, specialmente nei Paesi del Sud del mondo, obbligare le persone a vivere in campi sovraffollati, molte volte in situazioni spaventose. Normalmente ai rifugiati non è nemmeno concesso di lavorare, mentre la loro libertà di movimento è limitata, diventando così totalmente dipendenti dalle distribuzioni di cibo interne ai campi. Per di più esso frequentemente è ridotto, assieme ad altri beni necessari ad una vita con un minimo di dignità. (...) Difficilmente esiste, quindi, un futuro per chi vive in tali insediamenti, situati per lo più in zone remote".

  Infine l'Arcivescovo ha citato in particolare l'opera benemerita soprattutto di religiose "assistite da ONG cattoliche o da Organizzazioni delle Nazioni Unite, in servizi di ascolto e accompagnamento di giovani, specialmente ragazze che hanno subito violenze, stupri o minacce. Esistono, inoltre, alcuni centri di accoglienza per ragazze minori, già madri, per offrire loro una seconda opportunità di completare la loro istruzione interrotta, o di apprendere un mestiere".

 Monsignor Rugambwa ha centrato il suo intervento sull'emigrazione per motivi di studio ed ha sottolineato che nel Messaggio "il Santo Padre ci presenta gli studenti esteri come un dono per l'uomo e per la Chiesa. Essi portano con sé le grandi risorse della loro gioventù e dovrebbero essere aperti e ricettivi alle nuove idee ed esperienze, mentre, allo stesso tempo, essere capaci di restare ancorati nella verità".

  "Questi giovani - afferma inoltre il Sommo Pontefice - ha precisato Monsignor Rugambwa - non devono soltanto sviluppare un'apertura al dinamismo di inculturazione, ma anche cercare opportunità di dialogo tra culture e religioni, aprendo così nuove e vibranti possibilità di dialogo che permetteranno, anzitutto di fare l'esperienza dell'universalità della Chiesa".
OP/MIGRANTI:RIFUGIATI/MARTINO:MARCHETTO               VIS 20071127 (670)


lunedì 26 novembre 2007

INCONTRO SANTO PADRE CON MEMBRI COLLEGIO CARDINALIZIO

CITTA' DEL VATICANO, 24 NOV. 2007 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha diffuso un Comunicato relativo all'incontro di preghiera e di riflessione del Santo Padre con i Membri del Collegio Cardinalizio che ha avuto luogo nella giornata di ieri, 23 novembre, nell'Aula Nuova del Sinodo dei Vescovi, in Vaticano.

  La sessione mattutina si è aperta con il saluto del Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio, il quale proprio ieri festeggiava l'80° genetliaco.

  Dopo aver rivolto un particolare augurio al Cardinale Decano, il Santo Padre ha  brevemente introdotto il tema della giornata: il dialogo ecumenico alla luce della preghiera e del mandato del Signore: 'Ut unum sint'".

  Successivamente, il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per l'Unità dei Cristiani, "ha tracciato a grandi linee l'attuale quadro del dialogo e dei rapporti ecumenici, distinguendo tre ambiti principali:  i rapporti con le antiche Chiese orientali e le Chiese ortodosse; i rapporti con le Comunità ecclesiali nate dalla Riforma del XVI secolo; i rapporti con i movimenti carismatici e pentecostali sviluppatisi soprattutto nel secolo scorso".

  Nella sua relazione il Cardinale Kasper ha presentato "i risultati conseguiti in ognuno di questi campi, descrivendo il cammino compiuto finora ed i problemi aperti".

  "Nel successivo dibattito, si è avuto un ampio scambio di esperienze e di opinioni, che ha rispecchiato la varietà delle situazioni. Sono intervenuti 17 cardinali e sono stati toccati problemi diversi tra cui l'impegno ecumenico comune dei cristiani nel campo sociale e caritativo e nel difendere i valori morali nelle trasformazioni delle società moderne".

  "In particolare" - si legge ancora nel Comunicato - "la dottrina sociale della Chiesa e la sua attuazione sono state indicate come uno dei campi più promettenti per l'ecumenismo. Si è parlato dell'impegno di proseguire la 'purificazione della memoria' e di usare forme di comunicazione attente a non ferire la sensibilità degli altri cristiani".

  "Si è suggerito un approfondimento delle possibilità degli sviluppi ecumenici. Sono stati evocati eventi recenti molto significativi come la Assemblea ecumenica di Sibiu (Romania), l'incontro ecumenico ed interreligioso di Napoli, il viaggio del Patriarca di Mosca Alessio II a Parigi, i grandi raduni ecumenici dei movimenti ecclesiali a Stoccarda (Germania).

  "Si è anche parlato in un contesto più ampio dei rapporti con l'ebraismo e del dialogo interreligioso".

  L'incontro è proseguito nel pomeriggio alle 17:00 con la recita del Vespro e poi con nuovi interventi dei porporati. In totale si sono avuti 16 interventi.

  "Sul tema dell'ecumenismo sono stati toccati ancora argomenti quali la collaborazione fra i cristiani di diverse confessioni per la difesa della famiglia nella società e negli ordinamenti giuridici, e anche l'importanza dell'ecumenismo spirituale e dei rapporti personali con i fedeli e le autorità delle altre confessioni cristiane".

  "Alcuni interventi si sono occupati delle relazioni con gli ebrei e con l'Islam. Si è parlato del segno incoraggiante rappresentato dalla lettera delle 138 personalità musulmane e della visita del Re dell'Arabia Saudita al Santo Padre".

  "Le considerazioni si sono allargate alle difficoltà della fede cristiana nel mondo secolarizzato, al dovere e all'importanza di una nuova evangelizzazione, che risponda alle attese profonde e permanenti di felicità e libertà dell'uomo postmoderno. Nel continente latinoamericano" - si legge ancora nel Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede - "vi è un nuovo slancio di missionarietà alimentato anche dalla recente Conferenza Generale dell'Episcopato Latinoamericano svoltasi ad Aparecida (Brasile)".

  "Interventi specifici sono stati dedicati alla situazione della vita consacrata nel mondo di oggi e alla formazione nei seminari".

  "È stata ricordata l'importante lettera del Santo Padre alla Chiesa cattolica in Cina e si è parlato della sua accoglienza favorevole da parte di vescovi e fedeli".

  "Si è ricordata l'urgenza dell'impegno della Chiesa per la pace, per la lotta alla povertà e per il disarmo, soprattutto nucleare".

  "Alcuni interventi di natura informativa hanno riguardato il prossimo Congresso Eucaristico Internazionale a Québec (Canada), l'Anno Paolino, la diffusione della stampa cattolica e in particolare dell'Osservatore Romano".

  "Dopo una breve risposta del Cardinale Walter Kasper su alcuni punti particolari, ha preso la parola il Santo Padre per un intervento riassuntivo conclusivo, in cui ha anche ringraziato i porporati per la loro partecipazione e il loro contributo, e ha annunciato la prossima pubblicazione della sua nuova enciclica dedicata alla speranza, in risposta alle attese più profonde dei nostri contemporanei".
OP/RIUNIONE CARDINALI ECUMENISMO/...                   VIS 20071126 (720)


GRANDEZZA CRISTIANA NON CONSISTE NEL DOMINIO MA SERVIZIO

CITTA' DEL VATICANO, 24 NOV. 2007 (VIS). Questa mattina, nella Basilica di San Pietro, il Santo Padre Benedetto XVI ha celebrato il secondo Concistoro Ordinario Pubblico del suo Pontificato, per la creazione di 23 nuovi Cardinali. 

  Dopo il saluto liturgico, il Santo Padre ha letto la formula di creazione e ha proclamato solennemente i nomi dei nuovi Cardinali. Il primo dei nuovi Cardinali, Sua Eminenza Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, a nome di tutti ha rivolto al Santo Padre un indirizzo di omaggio e gratitudine.

  Dopo la proclamazione del Santo Vangelo, il Papa ha tenuto l'omelia:

  "Nel Collegio dei Cardinali" - ha detto il Papa - "rivive (...) l'antico 'presbyterium' del Vescovo di Roma, i cui componenti, mentre svolgevano funzioni pastorali e liturgiche nelle varie chiese, non gli facevano mancare la loro preziosa collaborazione per quanto riguardava l'adempimento dei compiti connessi con il suo universale ministero apostolico".

  "I tempi sono mutati" - ha osservato il Pontefice - "e la grande famiglia dei discepoli di Cristo è oggi disseminata in ogni continente sino agli angoli più remoti della terra, parla praticamente tutte le lingue del mondo e ad essa appartengono popoli di ogni cultura. La diversità dei membri del Collegio Cardinalizio, sia per provenienza geografica che culturale, pone in rilievo questa crescita provvidenziale ed evidenzia al tempo stesso le mutate esigenze pastorali a cui il Papa deve rispondere".

  Benedetto XVI ha ricordato che: "L'universalità, la cattolicità della Chiesa ben si riflette pertanto nella composizione del Collegio dei Cardinali (...) Ognuno di voi, cari e venerati Fratelli neo-Cardinali, rappresenta dunque una porzione dell'articolato Corpo mistico di Cristo che è la Chiesa diffusa dappertutto. (...) Penso ora con affetto alle comunità affidate alle vostre cure e, in maniera speciale, a quelle più provate dalla sofferenza, da sfide e difficoltà di vario genere. Tra queste, come non volgere lo sguardo con apprensione ed affetto, in questo momento di gioia, alle care comunità cristiane che si trovano in Iraq?"

  "Questi nostri fratelli e sorelle nella fede" - ha proseguito il Pontefice - "sperimentano nella propria carne le conseguenze drammatiche di un perdurante conflitto e vivono al presente in una quanto mai fragile e delicata situazione politica. Chiamando ad entrare nel Collegio dei Cardinali il Patriarca della Chiesa Caldea, Emmanuel III Delly, ho inteso esprimere in modo concreto la mia vicinanza spirituale e il mio affetto per quelle popolazioni. Vogliamo insieme, cari e venerati Fratelli, riaffermare la solidarietà della Chiesa intera verso i cristiani di quella amata terra e invitare ad invocare da Dio misericordioso, per tutti i popoli coinvolti, l'avvento dell'auspicata riconciliazione e della pace".

  Commentando il Vangelo di Marco nel quale si narra come l'ambizione spinga "i figli di Zebedeo a rivendicare per se stessi i posti migliori nel regno messianico, alla fine dei tempi", il Santo Padre ha sottolineato che: "Ogni vero discepolo di Cristo può aspirare ad una cosa sola: a condividere la sua passione, senza rivendicare alcuna ricompensa. Il cristiano è chiamato ad assumere la condizione di 'servo' seguendo le orme di Gesù, spendendo cioè la sua vita per gli altri in modo gratuito e disinteressato".

  "Non la ricerca del potere e del successo" - ha affermato il Santo Padre - "ma l'umile dono di sé per il bene della Chiesa deve caratterizzare ogni nostro gesto ed ogni nostra parola. La vera grandezza cristiana, infatti, non consiste nel dominare, ma nel servire".

  "Siate apostoli di Dio che è Amore e testimoni della speranza evangelica: questo attende da voi il popolo cristiano" - ha concluso il Pontefice - "Cristo vi domanda di confessare davanti agli uomini la sua verità, di abbracciare e condividere la sua causa; e di compiere tutto questo 'con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza' (1 Pt 3,15-16), cioè con quell'umiltà interiore che è frutto della cooperazione con la grazia di Dio".

  Al termine dell'omelia il rito è proseguito con la professione di fede dei nuovi Cardinali davanti al popolo di Dio e il giuramento di fedeltà e obbedienza al Papa e ai Suoi successori.

  I nuovi Cardinali, secondo l'ordine di creazione, si sono inginocchiati poi dinanzi al Santo Padre che ha imposto loro la Berretta cardinalizia e ha assegnato a ciascuno una chiesa di Roma (Titolo o Diaconia), quale segno di partecipazione alla sollecitudine pastorale del Santo Padre nell'Urbe.

  Dopo la consegna della Bolla di creazione cardinalizia e di assegnazione del Titolo o della Diaconia, il Santo Padre Benedetto XVI ha scambiato con ciascun neo Cardinale l'abbraccio di pace, che a sua volta ogni neo cardinale ha scambiato con gli altri neocardinali.

  La Celebrazione si è conclusa con la preghiera universale, la recita del 'Pater Noster' e la Benedizione finale.
BXVI-CONCISTORO/.../...                               VIS 20071126 (780)


CHIESE TITOLARI E DIACONIE DEI NUOVI CARDINALI

CITTA' DEL VATICANO, 24 NOV. 2007 (VIS). Riportiamo di seguito l'elenco del Titolo o della Diaconia assegnati dal Santo Padre Benedetto XVI a ciascuno dei nuovi Cardinali nel momento della creazione:

1.    Cardinale Emmanuel III Delly, Patriarca di Babilonia dei Caldei, Iraq.

2.    Cardinale Leonardo Sandri, Diaconia dei Santi Biagio e Carlo ai Catinari.

3.    Cardinale John Patrick Foley, Diaconia di San Sebastiano al Palatino.

4.    Cardinale Giovanni Lajolo, Diaconia di Santa Maria Liberatrice a Monte Testaccio.

5.    Cardinale Paul Josef Cordes, Diaconia di San Lorenzo in Piscibus.

6.    Cardinale Angelo Comastri, Diaconia di San Salvatore in Lauro.

7.    Cardinale Stanislaw Rilko, Diaconia del Sacro Cuore di Cristo Re.

8.    Cardinale Raffaele Farina, S.D.B., Diaconia di San Giovanni della Pigna.

9.    Cardinale Agustín García-Gasco Vicente, Titolo di San Marcello.

10.    Cardinale Seán Baptist Brady, Titolo dei Santi Quirico e Giulitta.

11.    Cardinale Lluís Martínez Sistach, Titolo di San Sebastiano alle Catacombe.

12.    Cardinale André Vingt-Trois, Titolo di San Luigi dei Francesi.

13.    Cardinale Angelo Bagnasco, Titolo della Gran Madre di Dio.

14.    Cardinale Théodore-Adrien Sarr, Titolo di Santa Lucia a Piazza d'Armi.

15.     Cardinale Oswald Gracias, Titolo di San Paolo della Croce a "Corviale".

16.    Cardinale Francisco Robles Ortega, Titolo di Santa Maria della Presentazione.

17.    Cardinale Daniel N. DiNardo, Titolo di Sant'Eusebio.

18.    Cardinale Odilo Pedro Scherer, Titolo di Sant'Andrea al Quirinale.

19.    Cardinale John Njue, Titolo del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo.

20.     Cardinale Giovanni Coppa, Diaconia di San Lino.

21.    Cardinale Estanislao Esteban Karlic, Titolo della Beata Vergine Maria Addolorata a Piazza Buenos Aires.

22.    Cardinale Urbano Navarrete, S.I., Diaconia di San Ponziano.

23.    Cardinale Umberto Betti, O.F.M., Diaconia dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia.
.../CHIESE TITOLARI:DIACONIE/...                       VIS 20071126 (290)


POSSESSI CARDINALIZI

CITTA' DEL VATICANO, 24 NOV. 2007 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha dato comunicazione delle prese di possesso che avranno luogo nei prossimi giorni:

  Lunedì 26 novembre 2007, alle ore 17:00, il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo Metropolita di Genova (Italia), Titolo della Gran Madre di Dio, Via Cassia, 1.

  Martedì 27 novembre 2007, alle ore 17:00, il Cardinale John Patrick Foley, Gran Maestro dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Diaconia di San Sebastiano al Palatino, Via di San Bonaventura, 1.

  Domenica 2 dicembre 2007, alle ore 18:30, il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, Diaconia dei Santi Biagio e Carlo ai Catinari, Piazza Benedetto Cairoli, 117.
OCL/POSSESSO/BAGNASCO:FOLEY:SANDRI                   VIS 20071126 (120)


CARDINALI COSTANTEMENTE CHIAMATI DARE VITA PER LA CHIESA

CITTA' DEL VATICANO, 25 NOV. 2007 (VIS). Alle 10:30 di questa mattina,  Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto la concelebrazione eucaristica con i 23 nuovi Cardinali creati nel Concistoro di ieri e ha consegnato loro l'Anello cardinalizio, "segno di dignità, di sollecitudine pastorale e di più salda comunione con la Sede di Pietro".

  "In Gesù crocifisso" - ha detto il Papa nell'omelia - "avviene la massima rivelazione di Dio possibile in questo mondo, perché Dio è amore, e la morte in croce di Gesù è il più grande atto d'amore di tutta la storia. Ebbene, sull'anello cardinalizio, che tra poco consegnerò ai nuovi membri del sacro Collegio, è raffigurata proprio la crocifissione. Questo, cari Fratelli neo-Cardinali, sarà sempre per voi un invito a ricordare di quale Re siete servitori, su quale trono Egli è stato innalzato e come è stato fedele fino alla fine per vincere il peccato e la morte con la forza della divina misericordia".

  "La madre Chiesa, sposa di Cristo" - ha proseguito il Pontefice - "vi dona questa insegna come memoria del suo Sposo, che l'ha amata e ha consegnato se stesso per lei. Così, portando l'anello cardinalizio, voi siete costantemente richiamati a dare la vita per la Chiesa".

  "La Chiesa è depositaria del mistero di Cristo (...). È il mistero di Cristo; è Cristo stesso, 'Logos' incarnato, morto e risorto, costituito Re dell'universo. Come non provare un empito di entusiasmo colmo di gratitudine per essere stati ammessi a contemplare lo splendore di questa rivelazione?" si è chiesto il Pontefice - "Come non sentire al tempo stesso la gioia e la responsabilità di servire questo Re, di testimoniare con la vita e con la parola la sua signoria? Questo è, in modo particolare, il nostro compito, venerati Fratelli Cardinali: annunciare al mondo la verità di Cristo, speranza per ogni uomo e per l'intera famiglia umana".

  "Ed è per me motivo di consolazione" - ha ricordato il Pontefice - "poter contare sempre su di voi, sia collegialmente che singolarmente, per portare a compimento anch'io tale compito fondamentale del ministero petrino".

  "Strettamente unito a questa missione è un aspetto che vorrei, in conclusione, toccare e affidare alla vostra preghiera: la pace tra tutti i discepoli di Cristo, come segno della pace che Gesù è venuto a instaurare nel mondo".

  "La Chiesa" - ha affermato il Pontefice - "è quella porzione di umanità in cui si manifesta già la regalità di Cristo, che ha come manifestazione privilegiata la pace. È la nuova Gerusalemme, ancora imperfetta perché pellegrina nella storia, ma in grado di anticipare, in qualche modo, la Gerusalemme celeste".

  "La preghiera per la pace e l'unità" - ha concluso il Santo Padre - "costituisca la vostra prima e principale missione, affinché la Chiesa sia 'salda e compatta', segno e strumento di unità per tutto il genere umano".
HML/CRISTO RE:ANELLO CARDINALIZIO/...                   VIS 20071126 (490)


IL PAPA CHIEDE PREGHIERE PACE IN TERRA SANTA

CITTA' DEL VATICANO, 25 NOV. 2007 (VIS). Al termine della Concelebrazione eucaristica con i nuovi Cardinali creati nel Concistoro di ieri, alle ore 12:15 il Santo Padre Benedetto XVI ha raggiunto il sagrato della Basilica Vaticana per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini presenti in Piazza San Pietro.

  "Martedì prossimo, ad Annapolis, negli Stati Uniti" - ha ricordato il Santo Padre - "Israeliani e Palestinesi, con l'aiuto della Comunità Internazionale, intendono rilanciare il processo negoziale per trovare una soluzione giusta e definitiva al conflitto che da sessant'anni insanguina la Terra Santa e tante lacrime e sofferenze ha provocato nei due popoli".

  "Vi chiedo" - ha detto il Papa - "di unirvi alla Giornata di preghiera indetta per oggi dalla Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America per implorare dallo Spirito di Dio la pace per quella regione a noi tanto cara e i doni della saggezza e del coraggio per tutti i protagonisti dell'importante incontro".

  Il Papa ha successivamente salutato in diverse lingue tutti i presenti ed ha espresso: "Speciale gratitudine (...) ai fedeli venuti da lontano per accompagnare i nuovi Cardinali e partecipare a questo evento, che manifesta in maniera singolare l'unità e l'universalità della Chiesa cattolica".

  Alle 13:15, nell'atrio dell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Benedetto XVI ha pranzato con i nuovi Porporati e con tutti i Cardinali convenuti a Roma per il Concistoro e per l'Incontro di preghiera e riflessione del 23 novembre scorso.
ANG/NEGOZIATO ISRAELIANI:PALESTINESI/...               VIS 20071126 (250)


SALDA COMUNIONE DEI PASTORI CON SUCCESSORE DI PIETRO

CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2007 (VIS). Alle 11:30 di questa mattina, il Santo Padre ha ricevuto nell'aula Paolo VI i 23 nuovi Cardinali, creati nel Concistoro di sabato 24 novembre, con i familiari e i fedeli convenuti.

  "Il Concistoro e la Celebrazione eucaristica" - ha detto il Papa - "ci hanno offerto un'occasione singolare per sperimentare la cattolicità della Chiesa, ben rappresentata dalla variegata provenienza dei membri del Collegio Cardinalizio, raccolti in stretta comunione attorno al Successore di Pietro".

  Dopo i saluti ai nuovi Porporati in lingua italiana, inglese, francese, tedesca, spagnola, portoghese e polacca, il Papa si è rivolto a tutti con queste parole: "mentre vi assicuro la mia preghiera, vi chiedo di accompagnarmi sempre con la vostra apprezzata esperienza umana e pastorale".

  "Io conto molto sul vostro prezioso sostegno, perché possa svolgere al meglio il mio ministero al servizio dell'intero popolo di Dio" - ha detto Papa Benedetto XVI ai Porporati, chiedendo ai familiari e agli amici di continuare a pregare per i Cardinali e per il Papa "affinché sia sempre salda la comunione dei Pastori con il Papa sì da offrire al mondo intero la testimonianza di una Chiesa fedele a Cristo e pronta ad andare incontro con coraggio profetico alle attese ed esigenze spirituali degli uomini del nostro tempo".

  "Tornando nelle vostre varie Diocesi" - ha concluso il Pontefice - "recate a tutti il mio saluto e l'assicurazione del mio costante ricordo al Signore. Invoco su voi, cari nuovi Cardinali, e su voi tutti qui presenti, la protezione della celeste Madre di Dio e dei santi Apostoli Pietro e Paolo".
AP/SALUTI:CARDINALI/...                           VIS 20071126 (270)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Arcivescovo di Québec (Canada).

- Una Delegazione dall'Iraq.
AP/.../...                                 VIS 20071126 (40)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Jesús Tirso Blanco, S.D.B., finora Vice Ispettore dei Salesiani in Angola, Vescovo di Lwena (superficie: 223.043; popolazione: 700.000; cattolici: 140.000; sacerdoti: 20; religiosi: 20), Angola. Il Vescovo eletto è nato a Ramos Mejia (Argentina), nel 1957, ha emesso la professione perpetua nel 1982 ed ha ricevuto l'ordinazione presbiterale nel 1985.
NER/.../BLANCO                                     VIS 20071126 (70)


venerdì 23 novembre 2007

PRESENTAZIONE "SPE SALVI" NUOVA ENCICLICA BENEDETTO XVI

CITTA' DEL VATICANO, 23 NOV. 2007 (VIS). Venerdì 30 novembre 2007, alle ore 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione della nuova Enciclica del Santo Padre Benedetto XVI dal titolo: "Spe salvi". Alla Conferenza Stampa interverranno il Cardinale Georges Marie Martin Cottier, O.P., Pro-Teologo emerito della Casa Pontificia ed il Cardinale Albert Vanhoye, S.I., Professore emerito di Esegesi del Nuovo Testamento, Pontificio Istituto Biblico.
OP/ENCICLICA:SPE SALVI/COTTIER:VANHOYER         VIS 20071123 (80)


RITO CONCISTORO CREAZIONE NUOVI CARDINALI

CITTA' DEL VATICANO, 23 NOV. 2007 (VIS). Domani, sabato 24 novembre 2007, alle ore 10:30, il Santo Padre Benedetto XVI terrà un Concistoro Ordinario Pubblico per la creazione di 23 nuovi Cardinali.

  Il Concistoro per la creazione dei nuovi Cardinali, secondo il nuovo rito introdotto in occasione del Concistoro del 28 giugno 1991, prevede i seguenti momenti:

  Dopo il saluto liturgico, il Santo Padre legge la formula di creazione, e proclama solennemente i nomi dei nuovi Cardinali. Il primo dei nuovi Cardinali, a nome di tutti, rivolge al Santo Padre un indirizzo di omaggio.

  Dopo la Liturgia della Parola, il Santo Padre tiene l'omelia, a cui segue la professione di fede e il giuramento dei nuovi Cardinali.

  Successivamente, ogni Cardinale, secondo l'ordine di creazione, si avvicina al Santo Padre e Gli si inginocchia davanti per ricevere la berretta cardinalizia e l'assegnazione di un Titolo o Diaconia.

  Il Santo Padre impone la berretta cardinalizia: "Rossa come segno della dignità del cardinalato, a significare che dovete essere pronti a comportarvi con fortezza, fino all'effusione del sangue, per l'incremento della fede cristiana, per la pace e la tranquillità del popolo di Dio e per la libertà e la diffusione della Santa Romana Chiesa".

  Quindi il Santo Padre consegna la Bolla di creazione cardinalizia e di assegnazione del Titolo o della Diaconia e scambia con il neo Cardinale l'abbraccio di pace. Il nuovo Cardinale scambia poi con gli altri Cardinali l'abbraccio di pace.

  Il rito si conclude con la Preghiera dei fedeli, la recita del Padre Nostro e la benedizione finale.

  Domenica 25 novembre, Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo, alle ore 10:30 avrà luogo la solenne Cappella Papale, durante la quale il Santo Padre presiederà la concelebrazione della Santa Messa con i nuovi Cardinali ai quali consegnerà l'Anello cardinalizio:  "Ricevi l'anello dalla mano di Pietro segno di dignità, di sollecitudine pastorale e di più salda comunione con la Sede di Pietro".

  Dopo la cerimonia di domani, il Collegio Cardinalizio conterà 201 Membri, 120 dei quali Elettori, suddivisi nei cinque continenti come segue: 104 europei, 20 dell'America del Nord, 34 dell'America Latina, 18 dell'Africa, 21 dell'Asia 21 e 4 dell'Oceania.

  In qualità di Consiglieri del Santo Padre, i Cardinali operano collegialmente con il Papa nei Concistori convocati e presieduti dal Romano Pontefice. I Concistori possono essere Ordinari e Straordinari. Nel Concistoro Ordinario si riuniscono i Cardinali presenti a Roma, con Vescovi, Sacerdoti ed invitati speciali. Il Papa convoca i Concistori Ordinari per esaminare importanti questioni e per conferire speciale solennità ad alcune celebrazioni. Con il Concistoro Straordinario il Papa convoca tutti i Cardinali per esaminare alcune urgenze particolari della Chiesa o affari di grande gravità.
.../CONCISTORO CARDINALI/...                              VIS 20071123 (450)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 23 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Hyacinth Oroko Egbebo, M.S.P., finora Superiore Generale della Società Missionaria di San Paolo di Abuja (Nigeria), Vescovo Ausiliare del Vicariato Apostolico di Bomadi (superficie: 18.000; popolazione: 2.700.000; cattolici: 21.000; sacerdoti: 17; religiosi: 6), Nigeria. Il Vescovo eletto è nato nel 1955 a Ogriagbene (Nigeria) ed è stato ordinato sacerdote nel 1990.
NEA/.../OROKO EGBEBO                                    VIS 20071123 (70)

giovedì 22 novembre 2007

GARANTIRE CHE NESSUNO ABBIA A SOFFRIRE LA FAME

CITTA' DEL VATICANO, 22 NOV. 2007 (VIS). Il Papa ha ricevuto questa mattina in udienza i partecipanti alla XXXIV Sessione della Conferenza Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (F.A.O.).

  "Si devono respingere tutte le forme di discriminazione" - ha affermato il Papa nel suo discorso - "particolarmente  quelle che ostacolano lo sviluppo agricolo, perché violano il diritto fondamentale di ogni persona ad essere 'libero dalla fame'. Tali convinzioni scaturiscono proprio dalla natura del vostro lavoro nell'interesse del bene comune dell'umanità".

  Benedetto XVI ha sottolineato l'inquietante paradosso della "incessante diffusione della povertà in un mondo che sperimenta allo stesso tempo una prosperità senza precedenti, non soltanto in ambito economico ma nell'ambito, in rapido sviluppo, della scienza e della tecnologia".

 "I conflitti armati, l'insorgere delle malattie, le avverse condizioni atmosferiche ed ambientali ed il massiccio dislocamento forzato di tante persone, sono tutti ostacoli che devono essere di sprone a raddoppiare gli sforzi per dare ad ogni essere umano il suo pane quotidiano".

  "Da parte sua, la Chiesa," - ha proseguito il Pontefice - "ritiene che la ricerca di soluzioni tecniche più efficaci in un mondo in continua evoluzione ed espansione, richieda lungimiranti programmi che incarnino i valori perenni fondati sulla dignità e sui diritti inalienabili della persona umana".

  "Lo sforzo congiunto della comunità internazionale" - ha detto ancora il Santo Padre - "di eliminare la malnutrizione e promuovere l'autentico sviluppo, necessariamente esige la trasparenza delle strutture di gestione e di tutela, e una realistica valutazione delle risorse necessarie ad affrontare una vasta gamma di situazioni diverse. Ciò richiede il contributo di ogni membro della società - singoli individui, organizzazioni di volontariato, imprese, governi locali e nazionali - riservando sempre la dovuta considerazione ai principi etici e morali, patrimonio comune di tutti i popoli e fondamento della vita sociale".

  "Oggi più che mai" - ha sottolineato il Papa - "la famiglia umana deve trovare gli strumenti e le strategie in grado di superare i conflitti provocati delle differenze sociali, dalle rivalità etniche, e dall'inaccettabile disparità negli stadi di sviluppo economico".

  "La religione, come una potente forza spirituale per la guarigione delle ferite dei conflitti e delle divisioni, deve dare il suo distintivo contributo, specialmente mediante la formazione delle menti e dei cuori in armonia con la sua visione della persona umana".

  Rivolgendosi ai dirigenti della F.A.O. il Santo Padre ha infine sottolineato che: "Il progresso tecnico, per quanto importante, non è tutto. Tale progresso deve collocarsi entro il più ampio contesto del bene integrale della persona umana e deve costantemente trarre linfa dal comune patrimonio di valori che possono ispirare iniziative concrete volte ad una più equa distribuzione dei beni spirituali e materiali".

  "Questo principio" - ha spiegato il Papa - "trova una sua speciale applicazione nel mondo dell'agricoltura, nel quale il lavoro di coloro, spesso considerati i membri più 'umili' della società, deve essere doverosamente riconosciuto e stimato".

  "L'importante attività della F.A.O. a favore dello sviluppo e della sicurezza alimentale chiaramente indica la correlazione fra la diffusione della povertà e la negazione dei diritti umani fondamentali, a cominciare dal diritto fondamentale ad una adeguata alimentazione. La pace, la prosperità e il rispetto  dei diritti umani sono inseparabilmente connessi. ? giunta l'ora di assicurare per amore della pace," - ha concluso il Pontefice - "che nessun uomo, donna e bambino debba mai più soffrire la fame!".
AC/FAME/F.A.O.                                   VIS 20071122 (560)


INCONTRO COLLEGIO CARDINALIZIO E DIALOGO ECUMENICO

CITTA' DEL VATICANO, 22 NOV. 2007 (VIS). Nella tarda mattina di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Il Concistoro Ordinario Pubblico per la creazione di 23 nuovi Cardinali sarà preceduto domani, 23 novembre, da un incontro di preghiera e di riflessione del Collegio Cardinalizio che avrà luogo nell'Aula Nuova del Sinodo dei Vescovi. Dopo la recita dell'Ora Terza, alle 9:30, il Santo Padre rivolgerà il Suo saluto ai Cardinali presenti. Il Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, il Cardinale Walter Kasper, terrà poi una relazione sul tema: 'Informazioni, riflessioni e valutazioni del momento attuale del dialogo ecumenico". Seguiranno gli interventi dei Porporati sino alle 12:30.".

  "La riunione riprenderà alla ore 17:00 con la celebrazione dei Vespri. Avrà quindi luogo, introdotto dal Santo Padre, un libero scambio di idee tra i Cardinali sulla vita della Chiesa in generale. La giornata di preghiera e di riflessione si concluderà alla ore 19:00 con il discorso del Sommo Pontefice".
OP/RIUNIONE CARDINALI:ECUMENISMO/...               VIS 20071122 (180)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 22 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

  Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Kenya, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Peter Kihara Kariuki, I.M.C., di Marsabit.

- Il Vescovo Salesius Mugambi, di Meru.

- Il Vescovo Luigi Paiaro, di Nyahururu.

- L'Arcivescovo Paolo Pezzi, della fraternità di San Carlo Borromeo (F.S.C.B.), della Madre di Dio a Mosca (Russia), con i Familiari.
AL:AP/.../...                                 VIS 20071122 (80)

mercoledì 21 novembre 2007

AFRAATE IL SAGGIO: RESTARE UMILI NELLA REALTÀ TERRENA

CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale odierna, tenutasi in Piazza San Pietro con la partecipazione di  circa 15.000 persone, ad Afraate, conosciuto col soprannome di "Saggio", una delle figure più importanti del cristianesimo siriaco del IV secolo.

  "Le comunità siriache del IV secolo rappresentano" - ha spiegato il Santo Padre -  "il mondo semitico da cui è uscita la Bibbia stessa, e sono espressione di un cristianesimo la cui formulazione teologica non è ancora entrata in contatto con correnti culturali diverse, ma vive in forme proprie di pensiero. Sono Chiese in cui l'ascetismo sotto varie forme eremitiche (...), e il monachesimo sotto forme di vita comunitaria, esercitano un ruolo di vitale importanza nello sviluppo del pensiero teologico e spirituale".

  "Aafrate" - ha detto il Santo Padre - "era originario di una comunità ecclesiale che si trovava alla frontiera tra il giudaismo ed il cristianesimo. Era una comunità molto legata alla Chiesa-madre di Gerusalemme (...) che cercava di restare fedele alla tradizione giudeo-cristiana, di cui si sentiva figlia".

  "Significativamente Afraate si definisce 'discepolo della Sacra Scrittura' (...), che considera sua unica fonte di ispirazione. (...) Diversi sono gli argomenti che Afraate sviluppa nella sue 'Esposizioni'. Fedele alla tradizione siriaca, spesso presenta la salvezza operata da Cristo come una guarigione e, quindi, Cristo stesso come medico. Il peccato, invece, è visto come una ferita, che solo la penitenza può risanare. (...) Un altro aspetto importante nell'opera di Afraate è il suo insegnamento sulla preghiera, e in modo speciale su Cristo come maestro di preghiera".

  "Per Afraate la vita cristiana" - ha proseguito il Pontefice - "è incentrata nell'imitare Cristo, nel prendere il suo giogo e nel seguirlo sulla via del Vangelo. Una delle virtù che più conviene al discepolo di Cristo è l'umiltà. Essa non è un aspetto secondario nella vita spirituale del cristiano: la natura dell'uomo è umile, ed è Dio che la esalta alla sua stessa gloria. (...) Restando umile, anche nella realtà terrena in cui vive, il cristiano può entrare in relazione col Signore".

 "La visione che Afraate ha dell'uomo e della sua realtà corporale è molto positiva: il corpo umano, sull'esempio di Cristo umile, è chiamato alla bellezza, alla gioia, alla luce. (...) La fede (...) rende possibile una carità sincera, che si esprime nell'amore verso Dio e verso il prossimo".

  "Un altro aspetto importante in Afraate" - ha ricordato ancora il Santo Padre - "è il digiuno, che è da lui inteso in senso ampio. Egli parla del digiuno dal cibo come di pratica necessaria per essere caritatevole e vergine, del digiuno costituito dalla continenza in vista della santità, del digiuno dalle parole vane o detestabili, del digiuno dalla collera, del digiuno dalla proprietà di beni".

  Concludendo la catechesi, Benedetto XVI si è ulteriormente soffermato sull'insegnamento del Saggio siriaco sulla preghiera, la quale "si realizza quando Cristo abita nel cuore del cristiano, e lo invita a un impegno coerente di carità verso il prossimo".
AG/AFRAATE/...                                   VIS 20071121 (500)


APPELLO DEL PAPA PER LA PACE IN SOMALIA

CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2007 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, il Papa ha lanciato un appello per la pace in Somalia.

  "Giungono dolorose notizie" - ha detto Benedetto XVI - "circa la precaria situazione umanitaria della Somalia, specialmente a Mogadiscio, sempre più afflitta dall'insicurezza sociale e dalla povertà. Seguo con trepidazione l'evolversi degli eventi e faccio appello a quanti hanno responsabilità politiche, a livello locale e internazionale, affinché si trovino soluzioni pacifiche e si rechi sollievo a quella cara popolazione. Incoraggio, altresì, gli sforzi di quanti, pur nell'insicurezza e nel disagio, rimangono in quella regione per portare aiuto e sollievo agli abitanti".
AG/PACE SOMALIA/...                               VIS 20071121 (120)


COMUNICATO RETRIBUZIONI PERSONALE IN SERVIZIO IN VATICANO

CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2007 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico, in tarda mattinata, il seguente Comunicato:

  "Questa mattina si è tenuta nella Sala Bologna del Palazzo Apostolico una riunione per i Capi Dicastero e i Responsabili dello Stato Vaticano e degli Organismi collegati con la Santa Sede o amministrativamente dipendenti dall'APSA".

  "La riunione è stata presieduta dal Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato".

  "Essa è stata dedicata alla presentazione di alcune importanti nuove disposizioni sulle retribuzioni del personale in servizio in Vaticano".

  "La disposizione principale e più innovativa riguarda i nuovi parametri per la retribuzione del personale inquadrato nei dieci livelli funzionali e soprattutto l'introduzione delle 'classi di merito' all'interno dei singoli livelli. Con questa novità si introduce nel sistema retributivo vaticano un elemento di incentivo e di remunerazione che tiene conto - pur all'interno di uno stesso livello funzionale - di fattori come dedizione, professionalità, rendimento, correttezza".

  "Altre disposizioni riguardano anche le categorie dirigenziali e il Regolamento per il personale dirigente laico".

  "Tutte queste disposizioni entreranno in vigore dal prossimo 1  gennaio, ma per le 'classi di merito' vi sarà una gradualità di applicazione nel tempo".

  "Ricordiamo che con il 1  gennaio entreranno in vigore anche disposizioni per la retribuzione degli straordinari, che completano quelle già stabilite nei mesi scorsi".

  "Tutte queste disposizioni comportano vantaggi per il personale e naturalmente un aggravio per le Amministrazioni, che vengono invitate ad un saggio impegno amministrativo che permetta di far fronte a questo nuovo sforzo per un miglioramento del trattamento del personale".
OP/RETRIBUZIONE PERSONALE VATICANO/...               VIS 20071121 (270)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Paul Hwang Cheol-soo, Vescovo di Pusan (superficie: 3.267; popolazione: 5.456.348; cattolici: 392.956; sacerdoti: 263; religiosi: 832), Corea. Il Vescovo Cheol-soo è stato finora Ausiliare e Amministratore Diocesano della medesima sede. 

- Ha nominato il Reverendo Isaac Amani Massawe, Vescovo di Moshi (superficie: 5.029; popolazione: 1.053.199; cattolici: 658.000; sacerdoti: 365; religiosi: 1.976), Tanzania. Il Vescovo eletto, finora Parroco della Cattedrale "Cristo Re" di Moshi (Tanzania), è nato nel 1951 a Mango (Tanzania), ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Succede al Vescovo Amedeus Msarikie, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../CHEOL-SOO:MASSAWE:MSARIKIE               VIS 20071121 (100)


martedì 20 novembre 2007

TELEGRAMMA CORDOGLIO VITTIME INCIDENTE MINIERA UCRAINA

CITTA' DEL VATICANO, 20 NOV. 2007 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma che il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire, tramite il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, al Presidente della Repubblica Ucraina, Signor Viktor Yushchenko, a seguito dell'esplosione avvenuta nella miniera Zasyadko che ha causato la morte di 88 persone:

  "Informato della sciagura avvenuta nella miniera Zasyadko in Ucraina Orientale, il Sommo Pontefice desidera esprimere sentimenti di vivo cordoglio ai familiari delle vittime come pure alle autorità governative e all'intera Nazione, e, mentre assicura fervide preghiere di suffragio per quanti sono morti, invoca dal Signore celesti consolazioni per i feriti e per quanti soffrono la drammatica perdita dei loro cari".
TGR/ESPLOSIONE MINIERA/ZASYADKO:YUSHCHENKO  VIS 20071120 (120)


EDUCARE INSIEME SCUOLA CATTOLICA CONSACRATI E LAICI

CITTA' DEL VATICANO, 20 NOV. 2007 (VIS). Questa mattina presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la Conferenza Stampa di presentazione del Documento "Educare insieme nella scuola cattolica. Missione condivisa di persone consacrate e fedeli laici", a cura della Congregazione per l'Educazione Cattolica (dei Seminari e degli Istituti di Studi), edito dalla Libreria Editrice Vaticana.

  Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica (dei Seminari e degli Istituti di Studi); il Monsignor Angelo Vincenzo Zani, Sotto-Segretario della medesima Congregazione ed il Professor Roberto Zappalà, Preside dei Licei dell'Istituto Gonzaga di Milano (Italia).

  La globalizzazione, ha affermato il Cardinale Grocholewski, "favorisce l'incontro e lo scambio tra i singoli popoli, ma può produrre pericolose omologazioni culturali, un certo colonialismo culturale".

  "Accanto a questo genere di problemi" - ha proseguito il Porporato - "il contesto odierno della scuola è segnato da un profondo disagio. Nel mondo scolastico, soprattutto occidentale, si percepisce anche una diffusa fatica da parte degli insegnanti, che si sentono demotivati e vedono frustrato il loro compito educativo. Fra i segnali molto preoccupanti c'è anche quello dell'aumento della violenza a scuola e tra gli adolescenti, come pure la difficoltà delle famiglie che, giova ricordare, sono le prime responsabili dell'educazione dei figli, ad essere parte attiva della comunità educativa scolastica".

  Monsignor Zani a sua volta ha fornito una serie di dati relativi alla presenza delle scuole cattoliche in diverse regioni del globo.

  "Oggi" - ha detto il Sotto-Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica - "come ha accennato il Cardinale Prefetto, vi sono nel mondo circa 250.000 istituti scolastici cattolici, frequentati da poco meno di 42 milioni di allievi, così distribuiti per continente: in Africa: 10.000.000; nelle Americhe: 12.000.000; in Asia: 10.000.000; in Europa: 9.000.000; in Oceania: 800.000. Gli insegnanti delle scuole cattoliche sono circa 3.500.000".

  "La scuola cattolica opera in tutte le aree geografiche, anche in quelle dove non c'è la libertà religiosa, o che sono socialmente ed economicamente più svantaggiate, con una stupefacente capacità di rispondere alle emergenze e ai bisogni formativi, nonostante talvolta vi siano grandi difficoltà".

  Quali esempi di tale presenza, Monsignor Zani ha citato il Libano dove "il programma della scuola cattolica ha come obiettivo principale di portare i giovani al dialogo e alla collaborazione tra musulmani e cristiani" e la Bosnia dove: "In piena guerra dei Balcani, l'Arcidiocesi di Sarajevo ha fondato tre scuole dette 'Scuole per l'Europa', destinate ad accogliere allievi serbi, croati e musulmani".

  "Un accenno particolare" - ha continuato Monsignor Zani - "deve essere fatto riguardo alla presenza della scuola cattolica nei sistemi scolastici dei paesi della 'Europa centrale e orientale'. Il crollo del comunismo ha sbloccato una situazione che si protraeva da anni, facendo riscoprire il valore della persona e della libertà anche nei processi formativi. In molti di questi paesi si sono avviate revisioni profonde delle legislazioni scolastiche, nelle quali sono ora previsti anche riconoscimenti e sostegni economici alle scuole cattoliche".

  Il Professor Zappalà ha spiegato che il nuovo documento, di 26 pagine, pubblicato in lingua inglese, francese, spagnola ed italiana, "vuol offrire un contributo di riflessione su tre aspetti fondamentali che riguardano la collaborazione tra fedeli laici e consacrati nella scuola cattolica".

  Il testo si compone di tre sezioni: la Prima "Comunione nella missione educativa", nella quale "viene messa a fuoco" - ha precisato il Professor Zappalà - "la radice teologica e antropologica della comunione"; la Seconda "Un cammino di formazione per educare insieme", nella quale "il documento chiarisce che, per educare in comunione ed alla comunione, occorre una specifica formazione". In tale contesto vengono descritte la formazione professionale, la formazione teologica e spirituale e la formazione allo spirito di comunione per educare.

  Infine riferendosi alla Terza Sezione del Documento: "La comunione per aprirsi agli altri", il Professore Zappalà ha citato il Documento al n. 43: "Educare in comunione ed alla comunione significa orientare gli studenti a crescere autenticamente come persone, 'capaci di aprirsi progressivamente alla realtà e di formarsi una determinata concezione di vita', che li aiuti ad allargare il loro sguardo ed il loro cuore al mondo che li circonda, con capacità di lettura critica, senso di corresponsabilità e volontà di impegno costruttivo".
CIC/EDUCARE SCUOLA CATTOLICA/GROCHOLEWSKI     VIS 20071120 (700)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 20 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Canonico Brendan Kelly, Vescovo di Achonry (superficie: 1.450; popolazione: 37.464; cattolici: 35.752; sacerdoti: 48; religiosi: 87), Irlanda. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale della Diocesi di Galway and Kilmacduagh (Irlanda), è nato a Ballinakill (Irlanda) nel 1946 ed è stato ordinato sacerdote nel 1971. Il Vescovo Kelly succede al Vescovo Thomas Flynn, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Michael W. Warfel, finora Vescovo di Juneau (Stati Uniti d'America); Vescovo di Great Falls-Billings (superficie: 241.276; popolazione: 391.360; cattolici: 51.629;  sacerdoti: 74; religiosi: 81; diaconi permanenti: 6), Stati Uniti d'America.

- Ha nominato Membri del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso: l'Arcivescovo Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali; l'Arcivescovo Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura; il Vescovo Thomas Dabre, di Vasai (India); il Vescovo Hyginus Kim Hee-joong, Ausiliare di Kwangju (Corea) ed il Vescovo Christopher Charles Prowse, Ausiliare di Melbourne (Australia).

- Ha nominato Consultori del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso: il Vescovo Paul Hinder, Vicario Apostolico di Arabia (Emirati Arabi Uniti); il Vescovo George Frendo, Ausiliare di Tiranë-Durrës (Albania); il Vescovo Janusz Kaleta, Amministratore Apostolico di Atyrau (Kazakhstan); il Monsignore Paolo Selvadagi, Docente alla Pontificia Università Lateranense (Italia); il Monsignor Peter D. Fleetwood, Segretario Aggiunto della C.C.E.E. (Gran Bretagna); il Sacerdote Wilybard Lagho, Responsabile per il dialogo con l'Islam dell'Arcidiocesi di Mombasa (Kenya); il Sacerdote James Massa, Segretario della Commissione per l'Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso della Conferenza Episcopale Statunitense (Stati Uniti d'America); il Sacerdote Fernando Giannetti, Parroco di "Nuestra Señora de la Misericordia" in Buenos Aires (Argentina); il Sacerdote Jean-Marc Aveline, Direttore dello "Institut de Science et de Théologie des Religions", Marsiglia (Francia); il Sacerdote Héctor Michel Ortega, Direttore Spirituale della Comunità di Filosofia del Seminario Diocesano di Colima (Messico); Don Jurandyr Araújo, S.D.B., Responsabile per le religioni afro-brasiliane della Conferenza Episcopale Brasiliana (Brasile); il Padre Miguel Angel Ayuso Guixot, M.C.C.I., Preside del P.I.S.A.I. (Spagna); il Padre Joseph Ellul, O.P., Docente alla Pontificia Università San Tommaso d'Aquino (Malta); Padre Benedict Kanakapalli, O.C.D., Docente alla Pontificia Università Urbaniana (India); Padre Lorenzo Piretto, O.P., Vicario Delegato, Vicariato Apostolico di Istanbul (Turchia); Padre Benoît Vermander, S.I., Direttore Accademico del "Ricci Institute", Taipei (Taiwan); Suor Gertrud Veronica de Jésus Wiedmann, Superiora Generale della Fraternità delle Piccole Sorelle di Gesù (Germania) e la Dottoressa Teresa de Jesus Osório Dias Gonçalves, già Officiale del suddetto Dicastero (Portogallo).
NER:RE:NA/.../...                                   VIS 20071120 (430)


lunedì 19 novembre 2007

AIUTO MALATI ANZIANI ULTIMA TAPPA PELLEGRINAGGIO TERRENO

CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza i partecipanti alla XXII Conferenza Internazionale promossa dal Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari (per la Pastorale della Salute), tenutasi in Vaticano dal 15 al 17 novembre.

  Il Papa ha affermato nel suo discorso che la cura pastorale dei malati anziani è "un aspetto oggi centrale della pastorale della salute". Chi accompagna gli anziani malati deve chiedersi: "Ha ancora senso l'esistenza di un essere umano che versa in condizioni assai precarie, perché anziano e malato? Perché, quando la sfida della malattia si fa drammatica, continuare a difendere la vita, non accettando piuttosto l'eutanasia come una liberazione? E' possibile vivere la malattia come un'esperienza umana da assumere con pazienza e coraggio?".

  Ponendo l'accento sulla "odierna mentalità efficientista" che "tende spesso ad emarginare questi nostri fratelli e sorelle sofferenti, quasi fossero soltanto un 'peso' ed 'un problema' per la società", Papa Benedetto XVI ha affermato che è giusto che   "si ricorra pure, quando è necessario, all'utilizzo di cure palliative, le quali, anche se non possono guarire, sono in grado però di lenire le pene che derivano dalla malattia. Sempre, tuttavia, accanto alle indispensabili cure cliniche, occorre mostrare una concreta capacità di amare, perché i malati hanno bisogno di comprensione, di conforto e di costante incoraggiamento e accompagnamento".

  "Gli anziani, in particolare"  - ha detto ancora il Papa - "devono essere aiutati a percorrere in modo consapevole ed umano l'ultimo tratto dell'esistenza terrena, per prepararsi serenamente alla morte, che - noi cristiani lo sappiamo - è transito verso l'abbraccio del Padre celeste, pieno di tenerezza e di misericordia".

  Il Santo Padre ha quindi ribadito che: "? in genere opportuno fare quanto è possibile perché siano le famiglie stesse ad accoglierli e a farsene carico con affetto riconoscente, così che gli anziani ammalati possano trascorrere l'ultimo periodo della vita nella loro casa e prepararsi alla morte in un clima di calore familiare. Anche quando si rendesse necessario il ricovero in strutture sanitarie, è importante che non venga meno il legame del paziente con i suoi cari e con il proprio ambiente. Nei momenti più difficili il malato, sorretto dalla cura pastorale, sia incoraggiato a trovare la forza per affrontare la sua dura prova nella preghiera e col conforto dei Sacramenti. Sia circondato da fratelli nella fede, disposti ad ascoltarlo e a condividerne i sentimenti. E' questo, in verità, il vero obiettivo della cura "pastorale" delle persone anziane, specialmente quando sono malate, e ancor più se gravemente malate".

  Benedetto XVI ha ricordato la "esemplare testimonianza di fede e di coraggio" di Giovanni Paolo II durante la malattia e la sua esortazione agli scienziati ed ai medici "ad impegnarsi nella ricerca per prevenire e curare le malattie legate all'invecchiamento, senza mai cedere alla tentazione di ricorrere a pratiche di abbreviamento della vita anziana e ammalata, pratiche che risulterebbero essere di fatto forme di eutanasia".

  "La vita dell'uomo è dono di Dio" - ha aggiunto Benedetto XVI - "che tutti siamo chiamati a custodire sempre. (...) Occorre un generale impegno perché la vita umana sia rispettata non solo negli ospedali cattolici, ma in ogni luogo di cura".

  "Gesù, morendo sulla croce" - ha sottolineato infine il Santo Padre - "ha dato alla sofferenza umana un valore e un significato trascendenti. Dinanzi alla sofferenza e alla malattia i credenti sono invitati a non perdere la serenità, perché nulla, nemmeno la morte, può separarci dall'amore di Cristo. In Lui e con Lui è possibile affrontare e superare ogni prova fisica e spirituale e, proprio nel momento di maggiore debolezza, sperimentare i frutti della Redenzione".
AC/ANZIANI MALATI/CON-AVA                       VIS 20071119 (610)


CONCISTORO E VISITE DI CORTESIA AI NUOVI CARDINALI

CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2007 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso noto che sabato 24 novembre, alle 10:30, in Piazza San Pietro, il Santo Padre Benedetto XVI terrà un Concistoro Ordinario Pubblico per la creazione di ventitrè nuovi Cardinali.

  Domenica 25 novembre, Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo, alle ore 10:30 in Piazza San Pietro, il Papa presiederà la concelebrazione della Santa Messa con i nuovi Cardinali ai quali consegnerà l'Anello cardinalizio.

  E' stato inoltre reso noto il programma delle visite di cortesia ai nuovi Cardinali che avrà luogo sabato 24 novembre, dalle 16:30 alle 18:30, nei luoghi di seguito indicati:

AULA PAOLO VI

Atrio:        Cardinale Francisco Robles Ortega
Cardinale Urbano Navarrete, S.I.
Cardinale Umberto Betti, O.F.M.

Aula:        Cardinale Agustín García-Gasco Vicente
Cardinale Seán Baptist Brady
Cardinale Lluís Martínez Sistach 
Cardinale André Vingt-Trois.

PALAZZO DEL GOVERNATORATO DELLO STATO DELLA CITTÁ DEL VATICANO

Cardinale Giovanni Lajolo

PALAZZO DELLA CANONICA - FABBRICA DI SAN PIETRO

Vicariato della Città del Vaticano:    Cardinale Angelo Comastri.

Biblioteca:                 Cardinale Giovanni Coppa.

PALAZZO APOSTOLICO

Sala Regia:                Cardinale Leonardo Sandri
                    Cardinale John Patrick Foley

Aula della Benedizione:        Cardinale Théodore - Adrien Sarr
                    Cardinale Oswald Gracias
                    Cardinale Daniel N. DiNardo
                    Cardinale Odilo Pedro Scherer
                    Cardinale John Njue
                    Cardinale Emmanuel III Delly
                    Cardinale Estanislao Esteban Karlic

Sala Ducale:                Cardinale Paul Joseph Cordes
                    Cardinale Stanislaw Rylko

Sala dei Paramenti 1:            Cardinale Angelo Bagnasco

Sala dei Paramenti 2:            Cardinale Raffaele Farina.
OCL/CONCISTORO:VISITE CORTESIA/...                   VIS 20071119 (250)

NELLA STORIA SI SVILUPPA DISEGNO DI SALVEZZA

CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2007 (VIS). Prima della recita dell'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Papa ha commentato l'odierna pagina evangelica, nella quale "San Luca ripropone alla nostra riflessione la visione biblica della storia e riferisce le parole di Gesù, che invitano i discepoli a non avere paura, ma ad affrontare difficoltà, incomprensioni e persino persecuzioni con fiducia, perseverando nella fede in Lui".

 "'Quando sentirete parlare di guerre e di rivoluzioni - dice il Signore -, non vi terrorizzate. Devono infatti accadere prima queste cose, ma non sarà subito la fine" (Lc 21,9)".

  "Memore di questo ammonimento" - ha detto Papa Benedetto XVI - "sin dall'inizio la Chiesa vive (...), scrutando i segni dei tempi e mettendo in guardia i fedeli da ricorrenti messianismi, che di volta in volta annunciano come imminente la fine del mondo. In realtà, la storia deve fare il suo corso, che comporta anche drammi umani e calamità naturali. In essa si sviluppa un disegno di salvezza a cui Cristo ha già dato compimento nella sua incarnazione, morte e risurrezione. Questo mistero la Chiesa continua ad annunciare ed attuare con la predicazione, con la celebrazione dei sacramenti e la testimonianza della carità".

  "Cari fratelli e sorelle, raccogliamo l'invito di Cristo ad affrontare gli eventi quotidiani confidando nel suo amore provvidente. Non temiamo per l'avvenire, anche quando esso ci può apparire a tinte fosche, perché il Dio di Gesù Cristo, che ha assunto la storia per aprirla al suo compimento trascendente, ne è l'alfa e l'omega, il principio e la fine (cfr Ap 1,8). Egli ci garantisce che in ogni piccolo ma genuino atto di amore c'è tutto il senso dell'universo, e che chi non esita a perdere la propria vita per Lui, la ritrova in pienezza (cfr Mt 16,25)".

  "A tener viva tale prospettiva" - ha ricordato il Papa - ci invitano le persone consacrate e "quelle chiamate alla contemplazione nei monasteri di clausura" alle quali la Chiesa dedica una giornata speciale il 21 novembre, memoria della presentazione al Tempio della Beata Vergine Maria. "Il monastero, 'come oasi spirituale, indica al mondo di oggi la cosa più importante, anzi alla fine l'unica cosa decisiva: esiste un'ultima ragione per cui vale la pena vivere, cioè Dio e il suo amore imperscrutabile'. La fede che opera nella carità è il vero antidoto contro la mentalità nichilista, che nella nostra epoca va sempre più estendendo il suo influsso nel mondo".

  Al termine della recita dell'Angelus, il Santo Padre ha ricordato il Servo di Dio Antonio Rosmini, che sarà beatificato nel pomeriggio a Novara, definendolo: "Grande figura di sacerdote e illustre uomo di cultura. (...) Testimoniò la virtù della carità in tutte le sue dimensioni e ad alto livello, ma ciò che lo rese maggiormente noto fu il generoso impegno per quella che egli chiamava 'carità intellettuale', vale a dire la riconciliazione della ragione con la fede".

  "Il suo esempio" - ha auspicato il Pontefice - "aiuti la Chiesa, specialmente le comunità ecclesiali italiane, a crescere nella consapevolezza che la luce della ragione umana e quella della Grazia, quando camminano insieme, diventano sorgente di benedizione per la persona umana e per la società".
ANG/SALVEZZA:ROSMINI/...                           VIS 20071119 (550)


CORDOGLIO VITTIME CICLONE BANGLADESH E BANDO MINE

CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2007 (VIS). Al termine della recita dell'Angelus, il Papa, riferendosi al tremendo ciclone che ha nei giorni scorsi ha colpito il sud del Bangladesh, che ha causato numerosissime vittime e gravi distruzioni, ha detto: "Nel rinnovare l'espressione del mio profondo cordoglio alle famiglie e all'intera nazione, a me tanto cara, faccio appello alla solidarietà internazionale, che già si è mossa per far fronte alle immediate necessità. Incoraggio a porre in atto ogni possibile sforzo per soccorrere questi fratelli così duramente provati".

  Successivamente Papa Benedetto XVI ha ricordato che: "Si apre oggi in Giordania l'8° Assemblea degli Stati che hanno sottoscritto la Convenzione sul divieto di impiego, stoccaggio, produzione e trasferimento delle mine antiuomo e sulla loro distruzione. Di tale Convenzione, adottata dieci anni or sono, la Santa Sede è tra i principali promotori. Esprimo pertanto di cuore il mio augurio e il mio incoraggiamento per il buon esito della conferenza, affinché questi ordigni, che continuano a seminare vittime, tra cui molti bambini, siano completamente banditi".

  Ricordando infine che oggi è la giornata dedicata alle vittime della strada, promossa dall'Organizzazione Mondiale della Salute (OMS), il Papa ha assicurato la sua preghiera "per tutte le persone che sono morte in incidenti stradali e per le loro famiglie. Chiamo tutti a raddoppiare gli sforzi ad essere prudenti per proteggere la propria vita e quella degli altri. Ê un dovere di carità degli uni verso gli altri".
ANG/BANGLADESH:MINE:INCIDENTI STRADALI/...           VIS 20071119 (250)


MATRIMONIO TESORO PREZIOSO DA CUSTODIRE IN OGNI CASO

CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto oggi i Presuli della Conferenza Episcopale del Kenya, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

  "Sono i Vescovi che, in quanto ministri e segni di comunione in Cristo" - ha detto il Papa all'inizio del suo discorso - "sono preminentemente chiamati a rendere manifesta l'unità della sua Chiesa. (...) Vi esorto" - ha detto il Papa ai Presuli - "a continuare la vostra fraterna cooperazione reciproca nello spirito di comunità dei discepoli di Cristo, uniti nel vostro amore per Lui e nel Vangelo che proclamate".

  "Nell'ambito di ogni Diocesi, il dinamismo e l'armonia del presbiterato offrono un chiaro segno della vitalità della Chiesa locale. (...) Come Vescovi, dobbiamo costantemente sforzarci di costruire un senso di comunità fra i sacerdoti (...). Dobbiamo essere loro vicini e incoraggiarli, in primo luogo, a rimanere fermamente radicati nella preghiera (...). Lasciate che si abbeverino profondamente alle fonti della Sacra Scrittura e alla quotidiana e riverente celebrazione della Santissima Eucaristia. (...) Lasciate che si dedichino con generosità alla preghiera della Liturgia delle Ore".

  "Un tema chiave di unità nella comunità è l'istituzione del matrimonio e della vita familiare" - ha detto ancora il Papa - "che i popoli dell'Africa tengono in speciale considerazione. (...) Questo tesoro prezioso deve essere custodito a tutti i costi. Troppo spesso, i mali che affliggono alcune parti della società africana, come la promiscuità, la poligamia e la diffusione delle malattie sessualmente trasmesse, possono essere direttamente connessi con le disordinate nozioni di matrimonio e vita familiare".

  "Per questa ragione" - ha aggiunto il Pontefice - "è importante assistere i genitori nell'insegnare ai loro figli come vivere una visione cristiana del matrimonio, concepito come una unione indissolubile fra un uomo e una donna, essenzialmente uguali nella loro umanità e aperti alla generazione di nuove vite".

  "Mentre questa concezione della vita familiare cristiana trova una profonda risonanza in Africa, è materia di grande preoccupazione che la cultura secolarizzata globale eserciti una crescente influenza sulle comunità locali quale risultato di campagne di agenzie che promuovono l'aborto".

  "Questa diretta distruzione di una vita umana innocente non può mai essere giustificata, per quanto difficili possano essere le circostanze che portano a decidere di compiere un passo tanto grave. Quando predicate il Vangelo della Vita, ricordate alle vostre popolazioni che il diritto alla vita di ogni essere umano innocente, nato o non nato, è assoluto e si applica a tutti gli individui senza eccezioni".

  "La comunità cattolica deve offrire sostegno a tutte quelle donne che possono trovare difficile accettare un figlio, soprattutto quando si trovino isolate dalla famiglia e dagli amici. Parimenti, la comunità deve essere aperta ad accogliere tutte quelle persone pentite di aver partecipato al grave peccato dell'aborto, e guidarle con carità pastorale ad accettare la grazia del perdono, la necessità del pentimento, e la gioia di entrare una volta ancora nella nuova vita di Cristo".

  Benedetto XVI ha ricordato successivamente che la Chiesa in Kenya è ben nota per "il grande contributo della sue istituzioni educative nella formazione dei giovani in principi etici solidi e nell'aprire la mente per impegnarsi in un dialogo pacifico e rispettoso con i membri di altri gruppi sociali o religiosi".

  "In un'epoca in cui la mentalità secolarizzata e relativista sempre di più asserisce se stessa mediante mezzi globali di comunicazione sociale, è essenziale continuare a promuovere la qualità e l'identità cattolica delle vostre scuole, università e seminari. Intraprendete i necessari passi per affermare e chiarificare il loro proprio status. (...) Ai nostri giorni c'è particolarmente bisogno di professionisti altamente qualificati e di persone di integrità nell'area della medicina, dove i progressi nella tecnologia continuano a sollevare seri interrogativi morali".
AL/.../KENYA                                   VIS 20071119 (620)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

 -Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Kenya, in Visita "ad Limina Apostolorum":

     - Il Vescovo Anthony Muheria, di Embu.

- Il Vescovo Alfred Kipkoech Arap Rotich, Ordinario Militare per il Kenya.

- Il Vescovo Anthony Ireri Mukobo, I.M.C., Vicario Apostolico di Isiolo.

 Sabato 17 novembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Otto Presuli della Conferenza Episcopale del Kenya, in Visita "ad Limina Apostolorum".

    - L'Arcivescovo John Njue, di Nairobi e Amministratore Apostolico di Muranga, con l'Ausiliare Vescovo Davic Kamau Ng'ang'a e con l'Arcivescovo emerito Raphael Ndingi Mwana'a Nzeki.

    - Il Vescovo Emmanuel Okombo Wandera, di Kericho.

        - Il Vescovo Martin Musonde Kivuva, di Machakos e Amministratore Apostolico "sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" di Kitui.
 
- Il Vescovo Peter J. Kairo, di Nakuru. 

    - Il Vescovo Cornelius Schilder, M.H.M., di Ngong con il Vescovo emerito Colin Cameron Davies, M.H.M.
AL/.../...                                          VIS 20071119      (180)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignor Corrado Pizziolo, Vescovo di Vittorio Veneto (superficie: 1.420; popolazione: 332.540; cattolici: 315.920; sacerdoti: 299; religiosi: 761; diaconi permanenti: 17), Italia. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale di Treviso (Italia), è nato nel 1949 a Scandolara di Zero Branco (Treviso) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1975.

- L'Arcivescovo Timothy Paul Broglio, finora Nunzio Apostolico nella Repubblica Dominicana e Delegato Apostolico in Porto Rico, Ordinario Militare degli Stati Uniti d'America.

  Sabato 17 novembre il Santo Padre ha nominato:

- Il Padre Mariano Moreno García, O.S.A., finora Parroco della Cattedrale di Cafayate (Argentina), Prelato di Cafayate (superficie: 46.847; popolazione: 60.126; cattolici: 57.026; sacerdoti: 15; religiosi: 31; diaconi permanenti: 1), Argentina. Il Vescovo eletto è nato nel 1938 a Milagros (Spagna), ha emesso la professione solenne nel 1961 ed è stato ordinato sacerdote nel 1964.

- Il Monsignore Terence Patrick Drainey, finora Rettore del St. Cuthbert's College di Ushaw (Gran Bretagna), Vescovo di Middlesbrough (superficie: 4.000; popolazione: 1.133.553; cattolici: 84.553; sacerdoti: 145; religiosi: 185; diaconi permanenti: 12), Gran Bretagna. Il Vescovo eletto è nato a Manchester (Gran Bretagna), nel 1949 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975.

- Dom Pietro Vittorelli, O.S.B., Abate Ordinario dell'Abbazia territoriale di Montecassino (superficie: 567; popolazione: 79.500; cattolici: 79.500; sacerdoti: 73; religiosi: 121), Italia. Monaco della medesima Abbazia territoriale è stato finora Maestro dei Novizi della Congregazione Cassinese.

- Il Padre Juan Antonio Martínez Camino, S.I., Vescovo Ausiliare di Madrid (superficie: 3.663; popolazione: 4.050.000; cattolici: 3.510.000; sacerdoti: 3.186; religiosi: 9.972; diaconi permanenti: 18), Spagna. Il Vescovo eletto è nato a Santa Cruz de Marcendo-Siero (Spagna), nel 1953. Entrato nel noviziato della Compagnia di Gesù nel 1974, ha emesso la professione solenne nel 1992 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980.

- L'Arcivescovo José Octavio Ruiz Arenas, che è Vice Presidente della Pontificia Commissione per l'America Latina, Membro della Congregazione per i Vescovi.

- L'Arcivescovo Fernando Filoni, che è Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali, Consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede.
NER:NEA:NA/.../...                                   VIS 20071119 (350)


sabato 17 novembre 2007

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2007 (VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, l'8 novembre, all'età di 77 anni.

- L'Arcivescovo Maurice Noël Léon Couve De Murville, emerito di Birmingham (Gran Bretagna), il 3 novembre, all'età di 78 anni.

- Il Vescovo Joachim Phayao Manisap, emerito di Nakhon Ratchasima (Tailandia), il 3 novembre, all'età di 78 anni.

- Il Vescovo Pablo Antonio Vega Matnilla, emerito di Juigalpa (Nicaragua), il 14 novembre, all'età di 88 anni.
.../DEFUNTI/...                                   VIS 20071117 (110)

venerdì 16 novembre 2007

PERENNE VITALITÀ VOCAZIONE MISSIONARIA CHIESA

CITTA' DEL VATICANO, 16 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in Vaticano circa cento Superiori Generali delle Società Missionarie di Vita Apostolica, che partecipano ad un Incontro promosso dalla Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, il cui Prefetto è il Cardinale Ivan Dias.

  "La vostra assemblea" - ha detto il Papa nel suo discorso - "testimonia in modo eloquente la perenne vitalità della vocazione missionaria della Chiesa e lo spirito di comunione che unisce i vostri membri (...) al Successore di Pietro ed al suo ministero apostolico universale".

  "Nell'ambito dell'unità gerarchica del Corpo di Cristo, arricchito dalla varietà dei doni e dei carismi donati dallo Spirito, la comunione con i successori degli Apostoli rimane criterio e garanzia della fecondità di tutta l'attività missionaria. Per la comunione nella fede della Chiesa, la speranza e l'amore sono in se stessi segni e anticipazioni di quella unità e pace che è il progetto di Dio in Cristo per tutta la famiglia umana".

  "Una delle promettenti indicazioni di un rinnovamento della coscienza missionaria della Chiesa negli ultimi decenni" - ha affermato il Papa - "è stato il crescente desiderio di numerosi uomini e donne laici, (...), di cooperare generosamente alla 'missio ad gentes'. Come ha sottolineato il Concilio, l'opera di evangelizzazione è un dovere fondamentale che coinvolge tutto il Popolo di Dio".

  "Data l'ampiezza e l'importanza del contributo degli associati laici all'opera delle diverse Società, le forme vere e proprie della loro cooperazione devono essere naturalmente disciplinate da statuti specifici e chiare direttive che rispettino l'identità canonica di ciascun istituto".

  Benedetto XVI ha espresso riconoscenza a tutti i missionari che "Oggi, come in passato, (...) continuano a lasciare le proprie famiglie e le proprie case, (...), con l'unico scopo di proclamare la Buona Novella di Cristo e di servirLo nei loro fratelli e sorelle. Molti di loro, anche nella nostra epoca, hanno eroicamente confermato la loro predicazione con lo spargimento del proprio sangue, e hanno contribuito a fondare la Chiesa in terre lontane".

  Nonostante una certa diminuzione "del numero di giovani attratti dalle società missionarie, ed il conseguente declino della diffusione dell'attività missionaria (...) la missione 'ad gentes' è ancora all'inizio", ha detto Papa Benedetto citando Giovanni Paolo II.

  "Consapevole delle sfide che vi attendono, vi incoraggio a seguire fedelmente le orme dei vostri fondatori, rinnovando i carismi e lo zelo apostolico da essi ereditato, confidando che Cristo continuerà a lavorare con voi e a confermare la vostra predicazione con segni della sua presenza e della sua potenza".
AC/SOCIETÁ MISSIONARIE/...                           VIS 20071116 (430)


PLENARIA E CONGRESSO MONDIALE SULLO SVILUPPO UMANO

CITTA' DEL VATICANO, 16 NOV. 2007 (VIS). Problemi e prospettive dello sviluppo umano oggi, a 40 anni dalla 'Populorum progressio" sono i temi che saranno approfonditi dalla Plenaria del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace (20-21 novembre) e dal II Congresso Mondiale degli Organismi Ecclesiali del settore, in programma a Roma dal 22 al 24 novembre.

  Un Comunicato del Dicastero rende noto che i Membri e i consultori "rifletteranno sull'attualità dello storico documento papale, con speciale riguardo alla dimensione morale dello sviluppo, alle nuove povertà ed alla globalizzazione, ai conflitti e al disarmo, alla salvaguardia e promozione dei diritti umani".

  Tra i relatori figurano, oltre al Cardinale Renato Raffaele Martino e il Vescovo Giampaolo Crepaldi, rispettivamente Presidente e Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, il Cardinale Oscar Rodríguez Maradiaga, S.D.B., Arcivescovo di Tegucigalpa (Honduras) e l'Arcivescovo Laurent Monsengwo Pasinya, di Kisangani (Repubblica Democratica del Congo), Presidente di Pax Christi.

  Oltre 300 delegati provenienti da più di 80 Paesi dei cinque continenti parteciperanno al II Congresso mondiale degli organismi ecclesiali operanti per la Giustizia e la pace, sul tema: "Quarantesimo anniversario della 'Populorum Progressio': lo sviluppo di tutto l'uomo, lo sviluppo di tutti gli uomini'".

  I partecipanti al II Congresso, si legge in una Nota del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, approfondiranno "i nuovi scenari mondiali creatisi dopo lo storico documento e le sfide attuali dello sviluppo alla luce della dottrina sociale della Chiesa, in particolare quelle dell'ecologia umana, del pluralismo e del dialogo interculturale, nonché della nuova 'governance' nell'ambito della globalizzazione. Non mancheranno un'attenzione speciale e un approfondimento al riguardo dell'impegno pastorale della Chiesa per lo sviluppo integrale e lo sviluppo solidale oggi nel mondo".
CON-IP/SVILUPPO UMANO/MARTINO                       VIS 20071116 (290)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 16 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Jean-Claude Périsset, Nunzio Apostolico nella Repubblica Federale di Germania.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Kenya, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Philip Sulumeti, di Kekamega.

   - Il Vescovo Joseph Mairura Okemwa, di Kisii.

   - Il Vescovo Maurice Anthony Crowley, S.P.S., di Kitale.

   - Il Vescovo Patrick Joseph Harrington, S.M.A., di Lodwar.

  Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà tre Presuli della Conferenza Episcopale del Kenya, in Visita "ad Limina Apostolorum":

      - L'Arcivescovo Boniface Lele, di Mombasa.

      - Il Vescovo Paul Darmanin, O.F.M.Cap., di Garissa.

     - Il Vescovo Francis Baldacchino, O.F.M.Cap., di Malindi.
AP:AL/.../...                                       VIS 20071116 (140)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 16 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Matthew Man-Oso Ndagoso, Arcivescovo di Kaduna (superficie: 17.044; popolazione: 5.230.000; cattolici: 382.638; sacerdoti: 96; religiosi: 35), Nigeria. Finora Vescovo di Maiduguri (Nigeria), l'Arcivescovo eletto succede all'Arcivescovo Peter Yariyok Jatau, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../NDAGOSO:JATAU                                     VIS 20071116 (70)

giovedì 15 novembre 2007

DOCUMENTO CATTOLICO-ORTODOSSO NATURA CHIESA

CITTA' DEL VATICANO, 15 NOV. 2007 (VIS). E' stato reso noto oggi il documento finale dell'Assemblea Plenaria della Commissione Mista Internazionale per il Dialogo teologico congiunto fra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Ortodossa, tenutosi dall'8 al 14 ottobre a Ravenna (Italia).  La Commissione era presieduta dal Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e da S.E. Ioannis, Metropolita di Pergamo (Patriarcato Ecumenico).

  Titolo del documento: "Le "conseguenze ecclesiologiche e canoniche della natura sacramentale della Chiesa. Comunione ecclesiale, conciliarità e autorità".

  Commentando il testo - che conta 46 paragrafi - il Porporato afferma in una intervista rilasciata alla Radio Vaticana, che: "Questo documento parla della tensione fra autorità e conciliarità, ovvero sinodalità, a livello locale, cioè della diocesi, a livello regionale e universale. Il passo importante è che per la prima volta le Chiese ortodosse ci hanno detto sì, esiste questo livello universale della Chiesa e anche a livello universale c'è conciliarità, sinodalità e autorità; vuol dire che c'è anche un Primato: secondo la prassi della Chiesa antica, il primo vescovo è il vescovo di Roma, non c'è dubbio su questo".

  "Però non abbiamo parlato" - ha proseguito il Cardinale Kasper - "di quelli che sono i privilegi del vescovo di Roma, abbiamo indicato soltanto la prassi per la discussione futura. Questo documento è un modesto primo passo e come tale dà speranza, ma non possiamo esagerarne l'importanza".

  Il Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani" ha precisato inoltre che: "La prossima volta dovremo tornare sul ruolo del vescovo di Roma nella Chiesa universale nel primo millennio, poi dovremo parlare anche del secondo millennio, del Concilio Vaticano I, il Vaticano II, e questo non sarà facile, la strada è molto lunga e difficile ma questo documento ci dà speranza, abbiamo raggiunto un primo passo importante".

  Il Cardinale Kasper ha poi commentato il fatto che la Delegazione della Chiesa Ortodossa-russa abbia abbandonato la riunione spiegando che "c'era un problema inter-ortodosso, sul riconoscimento della Chiesa autonoma dell'Estonia, c'è una differenza tra Costantinopoli e Mosca".

  "Questa è una questione inter-ortodossa, non possiamo interferire, ma noi siamo molto rattristati e preoccupati perché per noi è importante che la Chiesa ortodossa russa partecipi anche nel futuro al nostro dialogo. Perciò non possiamo interferire, ma vogliamo chiedere a Mosca e Costantinopoli di fare del loro meglio per trovare una soluzione, un compromesso e se loro vogliono possiamo anche facilitare questa soluzione o a livello bilaterale, tra Mosca e Costantinopoli, o a livello pan-ortodosso, ma non c'è dubbio, noi vogliamo la partecipazione della Chiesa ortodossa-russa. ? una Chiesa molto importante; non vogliamo fare il dialogo senza i russi e vogliamo lavorare per questo scopo".
CON-UC/DOCUMENTO RAVENNA/KASPER                   VIS 20071115 (450)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 15 NOV. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Darío Castrillón Hoyos, Presidente della Pontificia Commissione "Ecclesia Dei".

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Kenya, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Zacchaeus Okoth, di Kisumu.

- Il Vescovo Norman King'oo Wambua, di Bungoma.

 - Il Vescovo Cornelius Kipng'eno Arap Korir, di Eldoret.

- Il Vescovo Philip Anyolo, di Homa Bay.

- Il Vescovo Virgilio Pante, I.M.C., di Maralal.

  Il Santo Padre riceverà questo pomeriggio il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP:AL/.../...                                       VIS 20071115 (110)

mercoledì 14 novembre 2007

SAN GEROLAMO: COERENZA VITA E PAROLA DI DIO

CITTA' DEL VATICANO, 14 NOV. 2007 (VIS). Questa mattina nel corso dell'Udienza Generale, il Santo Padre Benedetto XVI si è nuovamente soffermato  sulla figura di San Gerolamo a proseguimento della catechesi iniziata mercoledì della settimana passata. Alle migliaia di persone convenute in Piazza San Pietro, il Papa ha ripresentato la figura di San Gerolamo "'innamorato' della Parola di Dio" e "dottore eminente nell'interpretazione delle Sacre Scritture".

  La Bibbia era per Gerolamo, ha affermato il Pontefice, "stimolo e sorgente della vita cristiana per tutte le situazioni e per ogni persona. Leggere la Scrittura è conversare con Dio".

  "Per Girolamo un fondamentale criterio di metodo nell'interpretazione delle Scritture era la sintonia con il magistero della Chiesa" - ha aggiunto il Papa, osservando che: "Non possiamo mai da soli leggere le Scritture. Troviamo troppe porte chiuse e scivoliamo facilmente nell'errore. La Bibbia è stata scritta dal Popolo di Dio e per il Popolo di Dio, sotto l'ispirazione dello Spirito Santo. Solo in questa comunione con il Popolo di Dio possiamo realmente entrare con il 'noi' nel nucleo della verità che Dio stesso ci vuol dire". Al riguardo Papa Benedetto XVI ha ricordato la frase di San Geronimo: "'Io sono con chiunque sia unito alla Cattedra di San Pietro".

  Girolamo "non trascura l'aspetto etico. Spesso anzi egli richiama il dovere di accordare la vita con la Parola divina e solo vivendola troviamo anche la capacità di capirla. Tale coerenza è indispensabile per ogni cristiano, e particolarmente per il predicatore, affinché le sue azioni, quando fossero discordanti rispetto ai discorsi, non lo mettano in imbarazzo".

  Sempre in tema di coerenza, il Padre della Chiesa osserva: "Il Vangelo deve tradursi in atteggiamenti di vera carità, perché in ogni essere umano è presente la Persona stessa di Cristo.  (...) Girolamo concretizza: bisogna 'vestire Cristo nei poveri, visitarlo nei sofferenti, nutrirlo negli affamati, alloggiarlo nei senza tetto".

  "Girolamo, (...) ci ha lasciato anche un insegnamento ricco e vario sull'ascetismo cristiano. Egli ricorda che un coraggioso impegno verso la perfezione richiede una costante vigilanza, frequenti mortificazioni, anche se con moderazione e prudenza, un assiduo lavoro intellettuale o manuale per evitare l'ozio, e soprattutto l'obbedienza a Dio".

  "Non può essere taciuto" - ha detto ancora il Pontefice - "infine, l'apporto dato da Girolamo in materia di pedagogia cristiana. (...) Tra le principali intuizioni (...) come pedagogo si devono sottolineare l'importanza attribuita a una sana e integrale educazione fin dalla prima infanzia, (...) l'esigenza dello studio per una più completa formazione umana. Inoltre un aspetto abbastanza disatteso nei tempi antichi, ma ritenuto vitale dal nostro autore, è la promozione della donna, a cui riconosce il diritto ad una formazione completa".

  Il Santo Padre ha concluso la catechesi ponendo l'accento sullo "efficace contributo" di Girolamo "alla salvaguardia degli elementi positivi e validi delle antiche culture ebraica, greca e romana nella nascente civiltà cristiana".
AG/GERONIMO/...                                   VIS 20071114 (440)


RELIQUIE SANTA TERESA DEL BAMBINO GESÙ A ROMA

CITTA' DEL VATICANO, 14 NOV. 2007 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, il Santo Padre ha rivolto particolari parole di saluto ai pellegrini delle Diocesi di Bayeux e Lisieux, accompagnati dal Vescovo Pierre-Auguste Pican, S.D.B., a motivo del pellegrinaggio con le reliquie di Santa Teresa del Bambino Gesù e del Santo Volto.

  Il Santo Padre ha ricordato che: "Centoventi anni orsono, Teresina di Lisieux venne in pellegrinaggio a Roma per incontrare Papa Leone XIII e chiedere il permesso di entrare nel Carmelo nonostante la giovane età. Ottanta anni fa Papa Pio XI la proclamò Patrona delle Missioni e, nel 1997, Papa Giovanni Paolo II la proclamò Dottore della Chiesa".

  "Al termine di questa udienza" - ha detto ancora il Papa - "avrò la gioia di pregare davanti alle sue reliquie, come i numerosi fedeli che potranno fare altrettanto, nel corso della settimana, in diverse chiese di Roma. Santa Teresa avrebbe voluto apprendere le lingue bibliche per meglio leggere le Scritture. Seguendo il suo esempio e quello di San Gerolamo, possiate anche voi dedicarvi regolarmente alla lettura della Bibbia. Familiarizzandovi con la parola di Dio, rincontrerete il Cristo per rimanere in intimità con Lui".

  Successivamente, rivolgendosi ai familiari dei militari italiani che quattro anni fa persero la vita nell'attentato di Nassirya (Iraq), il Papa ha detto: "La memoria di questi nostri fratelli e di quanti hanno sacrificato il bene supremo della vita per il nobile intento della pace contribuisca a sostenere il cammino della rinascita, piena di speranza, del caro popolo iracheno".
AG/SANTA TERESA LISIEUX:IRAQ/...                       VIS 20071114 (270)


RELIQUIE SANTA TERESA DEL BAMBINO GESÙ A ROMA

CITTA' DEL VATICANO, 14 NOV. 2007 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, il Santo Padre ha rivolto particolari parole di saluto ai pellegrini delle Diocesi di Bayeux e Lisieux, accompagnati dal Vescovo Pierre-Auguste Pican, S.D.B., a motivo del pellegrinaggio con le reliquie di Santa Teresa del Bambino Gesù e del Santo Volto.

  Il Santo Padre ha ricordato che: "Centoventi anni orsono, Teresina di Lisieux venne in pellegrinaggio a Roma per incontrare Papa Leone XIII e chiedere il permesso di entrare nel Carmelo nonostante la giovane età. Ottanta anni fa Papa Pio XI la proclamò Patrona delle Missioni e, nel 1997, Papa Giovanni Paolo II la proclamò Dottore della Chiesa".

  "Al termine di questa udienza" - ha detto ancora il Papa - "avrò la gioia di pregare davanti alle sue reliquie, come i numerosi fedeli che potranno fare altrettanto, nel corso della settimana, in diverse chiese di Roma. Santa Teresa avrebbe voluto apprendere le lingue bibliche per meglio leggere le Scritture. Seguendo il suo esempio e quello di San Gerolamo, possiate anche voi dedicarvi regolarmente alla lettura della Bibbia. Familiarizzandovi con la parola di Dio, rincontrerete il Cristo per rimanere in intimità con Lui".

  Successivamente, rivolgendosi ai familiari dei militari italiani che quattro anni fa persero la vita nell'attentato di Nassirya (Iraq), il Papa ha detto: "La memoria di questi nostri fratelli e di quanti hanno sacrificato il bene supremo della vita per il nobile intento della pace contribuisca a sostenere il cammino della rinascita, piena di speranza, del caro popolo iracheno".
AG/SANTA TERESA LISIEUX:IRAQ/...                       VIS 20071114 (270)


CONFERENZA INTERNAZIONALE PASTORALE MALATI ANZIANI

CITTA' DEL VATICANO, 14 NOV. 2007 (VIS). Alle 12:30 di questa mattina, nell'Aula Giovanni Paolo II della Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la presentazione della XXII Conferenza Internazionale sul tema: "La Pastorale nella Cura dei Malati Anziani", promossa dal Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, che si terrà nei giorni 15, 16 e 17 novembre 2007 in Vaticano, presso l'Aula Nuova del Sinodo.

  Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute; il Vescovo José L. Redrado, O.H., Segretario del medesimo Pontificio Consiglio; il Padre Felice Ruffini, M.I., Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio; il Professor Roberto Bernabei, Direttore del Dipartimento di Scienze Gerontologiche, Geriatriche e Fisiche dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, Presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria; e il Professor Massimo Petrini, Direttore del Centro di Promozione e Sviluppo dell'Assistenza Geriatrica, dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.

  "Oggi, nel mondo" - ha affermato il Cardinale Lozano - "vivono 390 milioni di persone di oltre 65 anni e si prevede che aumentino fino ad 800 milioni per il 2025. Cinquecento milioni abitano in Paesi con una speranza di vita oltre i 60 anni; d'altra parte, 50 milioni di persone vivono in Paesi dove la percentuale di vita non supera i 45 anni; Sierra Leone, in Africa, per esempio, ha una percentuale uguale a 39 anni".

  "Davanti a questi fatti e ad altri simili" - ha proseguito il Porporato - "ci siamo posti la domanda: come assistere meglio pastoralmente queste persone, data la grandissima importanza della vita nella sua tappa definitiva?"

  Il Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute ha precisato che esperti di 20 paesi prenderanno in esame "la situazione demografica, le principali malattie, antiche e nuove, nel contesto della globalizzazione, le origini di queste malattie ai livelli: personale, tecnico, scientifico, socio-politico ed ecologico".

  Nel corso della Conferenza, ha aggiunto il Cardinale,  "Studieremo la Rivelazione riguardo ai malati di età avanzata: la Sacra Scrittura, gli scritti dei Santi Padri, la Storia della Chiesa".

  "Come consuetudine nel nostro Dicastero, a continuazione, ci sarà un dialogo interreligioso su questa Pastorale ed ascolteremo il punto di vista dell'Ebraismo, Islamismo, Induismo e Buddismo, senza omettere uno sguardo alla cultura attuale postmoderna".

  "Giungeremo quindi alle conclusioni pratiche: cosa dobbiamo fare dal punto di vista religioso nella catechesi, nell'educazione alla fede, nei sacramenti? E dal punto di vista biomedico riguardo le ricerche, i medicamenti, le nutrizioni, lo stile di vita, la cura, l'accompagnamento e le Istituzioni? Sull'aspetto socio-politico, come trattare l'argomento attraverso i Mass Media, nei sistemi nazionali ed internazionali di salute, nelle legislazioni, nei problemi migratori, nelle risorse economiche, scientifiche e tecnologiche, nella politica alimentare e nell'igiene sociale?"

  "Riguardo alle famiglie" - ha segnalato infine il Cardinale Lozano - "quale comportamento si deve adottare con questi malati? (...) Quale dovrebbe essere il supporto spirituale che dobbiamo offrire a questi malati, specialmente attraverso i sacramenti, la preghiera e le visite che vengono loro fatte?".
.../CONGRESSO MALATI ANZIANI/LOZANO                VIS 20071114 (500)


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