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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 10 ottobre 2006

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 10 OTT. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Leopoldo Girelli, che è Nunzio Apostolico in Indonesia, Nunzio Apostolico in Timor Orientale.
NN/.../GIRELLI                             VIS 20061010 (30)

PRESENTAZIONE NECROPOLI ROMANA DELLA VIA TRIUMPHALIS

CITTA' DEL VATICANO, 10 OTT. 2006 (VIS). Nell'ambito delle manifestazioni organizzate per celebrare il V Centenario dei Musei Vaticani, giovedì 12 ottobre 2006, avrà luogo la presentazione del nuovo settore della Necropoli romana della "Via Triumphalis", scoperto nel 2003 durante i lavori per la realizzazione del parcheggio di Santa Rosa all'interno dello stato della Città del Vaticano.

  Lo scavo della nuova importante area è stato condotto dagli archeologi dei Musei Vaticani ed ha portato alla luce un cospicuo tratto di necropoli, che risulta essere la prosecuzione di quello scoperto fra il 1959 e il 1960. Le due aree cimiteriali - insieme ai vicini Settori detti "della Galea" e "dell'Annona" - costituiscono parte di un grande sepolcreto disposto lungo l'antica "Via Triumphalis", che da Roma conduceva a Veio (Isola Farnese), attraverso Monte Mario. Grazie a quest'ultimo ritrovamento, in Vaticano sono accessibili due delle più complete e documentate necropoli della Roma d'età imperiale: quella lungo la "Via Cornelia" (visitabile negli scavi sotto la Basilica di San Pietro), dove si trova la tomba del Principe degli Apostoli, e questa della "Via Triumphalis".

  Gli archeologi hanno scoperto circa quaranta edifici sepolcrali di piccola e media grandezza e più di duecento sepolture singole disposte su diversi livelli, spesso dotate di iscrizioni. La maggior parte delle tombe si trova in ottimo stato di conservazione ed è databile tra la fine del I secolo a.C. e gli inizi del IV secolo d.C. all'incirca dall'epoca di Augusto a quella di Costantino. Alcuni edifici presentano interessanti decorazioni parietali ad affresco e a stucco e pavimenti a mosaico.

  Sono tornati alla luce anche altari funerari, urne, sarcofagi con soggetti figurati a bassorilievo. Di particolare interesse è il sarcofago del giovani "equites" (cavaliere) "Publius Caesilius Victorinus" (270-290 d.C.), che presenta la figura di un'orante accanto ad un albero con sopra un uccello. Talvolta, nei testi vengono specificati il mestiere e/o il luogo d'origine di questi personaggi. Il corredo tombale è costituito sopratutto da lucerne e recipienti pronti ad essere utilizzati per le offerte ai defunti, sopra alcuni altari si riconoscono i fori per appendere le ghirlande di fiori.

  Il complesso archeologico potrà essere visitato il venerdì e il sabato, in gruppi di massimo venticinque persone, previa obbligatoria prenotazione scritta ai Musei Vaticani - Ufficio Visite Speciali (tel. 06.6988.4947; fax 06.6988.1573; e-mail: visitespeciali.musei@scv.va
.../NECROPOLI ROMANA/MUSEI VATICANI                   VIS 20061010 (390)


SOSTEGNO SANTA SEDE TRATTATO ARMI CONVENZIONALI

CITTA' DEL VATICANO, 10 OTT. 2006 (VIS). I lavori del I° Comitato dell'Assemblea Generale dell'O.N.U., in svolgimento a New York, prevedono la discussione della proposta di una Risoluzione sul "controllo internazionale delle importazioni, esportazioni e del trasferimento delle armi convenzionali", dove si richiede l'istituzione di un gruppo di lavoro incaricato di studiare la fattibilità e la stesura di un Trattato sul commercio internazionale delle armi convenzionali.

  Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ed il Vescovo Giampaolo Crepaldi, Segretario del medesimo Dicastero, hanno reso pubblica oggi una Dichiarazione pere esprimere il sostegno della Santa Sede a tale iniziativa.

  "Le armi non possono essere considerate come un qualsiasi altro bene di scambio nel mercato globale, regionale o nazionale. (...) Il possesso, produzione e il commercio di armi hanno profonde implicazioni etiche e sociali e devono essere regolati dedicando doverosa attenzione a principi specifici di ordine morale e giuridico".

  I firmatari della Dichiarazione ricordano l'appello lanciato da Giovanni Paolo II ai governi (Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 1999) perché siano adottate misure appropriate per il controllo della produzione, vendita, importazione ed esportazione delle armi convenzionali a livello globale, regionale e nazionale".

  "La Santa Sede è convinta che tale risoluzione sia un importante passo verso una autentica cultura della pace globale, nella quale gli stati, la società civile e l'industria militare cooperano, con responsabilità e solidarietà, ad un mondo più pacifico e sicuro".
CON-IP/ARMI CONVENZIONALI/MARTINO                   VIS 20061010 (260)


MESSAGGIO CONGRESSO MONDIALE TELEVISIONI CATTOLICHE

CITTA' DEL VATICANO, 10 OTT. 2006 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo di una Lettera che il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, ha indirizzato all'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, in occasione del Congresso Mondiale delle Televisioni Cattoliche, in corso a Madrid (Spagna), dal 10 al 12 ottobre.

  Il Cardinale Bertone sottolinea la necessità di "una grande unità fra la Santa Sede e gli Episcopati per incoraggiare e sostenere" le iniziative riguardanti l'attività televisiva "secondo un orientamento fedele alla identità cattolica, conservando la diversità di stile, di sensibilità e le proprie caratteristiche culturali".

  "Le nuove forme di comunicazione in rete" - scrive ancora il Cardinale Segretario di Stato - "offrono un contesto molto favorevole ad una più attiva partecipazione del pubblico al complesso dei media e promuovono l'inclusione di settori meno favoriti adattandosi in modo particolare allo spirito di comunione che è nel cuore stesso della Chiesa".

  Il Cardinale Bertone invita a "promuovere, senza timore la tecnologia, con speranza e fede intrepidi, per una presenza gioiosa, creativa e professionale" dei cristiani "nel mondo televisivo. Dobbiamo essere cooperatori della verità - conclude - per offrire così la Buona Novella del Signore in molteplici formati di linguaggio audiovisivo, dando anche testimonianza della bellezza della creazione".
SS/TELEVISIONI CATTOLICHE/FOLEY                       VIS 20061010 (220)


DOMENICA 15 OTTOBRE CANONIZZAZIONE QUATTRO BEATI


CITTA' DEL VATICANO, 10 OTT. 2006 (VIS). Alle 10:00 di domenica 15 ottobre, il Santo Padre Benedetto XVI celebrerà l'Eucaristia sul sagrato della Basilica Vaticana e procederà alla Canonizzazione dei Beati:

  Rafael Guízar Valencia (1878-1938), Vescovo, messicano; Filippo Smaldone (1848-1923), Presbitero, italiano, Fondatore della Congregazione delle Suore Salesiane dei Sacri Cuori; Rosa Venerini (1656-1728), Vergine, italiana, Fondatrice della Congregazione delle Maestre Pie Venerini; Théodore Guérin (Anne-Thérèse) (1798-1856), Vergine, francese, Fondatrice della Congregazione delle Suore della Provvidenza di Santa Maria "ad Nemus" (v.d. Saint Mary of the Woods).
OCL/CANONIZZAZIONE/...                             VIS 20061010 (90)


lunedì 9 ottobre 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 9 OTT. 2006 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Cormac Murphy O'Connor, Arcivescovo di Westminster (Gran Bretagna).

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Zambia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Medardo Joseph Mazombwe, di Lusaka.

    - Il Vescovo Andrew Aaron Chisha, di Mansa.

    - Il Vescovo George Cosmas Zumaire Lungu, di Chipata.

    - Il Vescovo Raymond Mpezele, di Livingstone.
   
  Sabato 7 ottobre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Canada Occidentale, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Lawrence Huculak, O.S.B.M., di Winnipeg degli Ucraini.

    - Il Vescovo Michael Wiwchar, C.SS.R., di Saskatoon degli Ucraini.

    - Il Monsignor Charles Lavoie, Amministratore Diocesano di Grouard-McLennan.

- Il Signor Javier Guerra Laspiur, Ambasciatore di Costa Rica in visita di congedo.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/.../...                                       VIS 20061009 (160)

IMPEGNO ALLA VERITÀ APRE STRADA RICONCILIAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 9 OTT. 2006 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo di una Lettera del Santo Padre Benedetto XVI al Cardinale Edward Idris Cassidy, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, in occasione dell'incontro dei Vescovi di Australia ad Alice Springs (Australia, 2-7 ottobre), per commemorare il ventesimo anniversario della visita di Giovanni Paolo II.

  Benedetto XVI scrive che l'incontro offre l'opportunità di "rinnovare gli obiettivi" e di "riproporre le sfide lanciate da Papa Giovanni Paolo II che vi incoraggiò ad 'essere fedeli alle vostre degne tradizioni, ad adattare la vostra cultura viva quando sia necessario per rispondere alle vostre esigenze e a quelle del vostro popolo. Ma soprattutto siete chiamati ad aprire sempre più i vostri  cuori al Messaggio consolatore, purificatore ed esaltante di Gesù Cristo".

  "Come affrontare tali sfide" - si domanda il Pontefice - "quando sono tante le cose che potrebbero portare allo scoraggiamento e perfino alla disperazione? Come Gesù, durante la sua vita sulla terra, andava di villaggio in villaggio predicando la Buona Novella della verità e dell'amore, egli catturava l'attenzione di coloro che lo ascoltavano: 'Ed erano stupiti del suo insegnamento, perchè insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi'. Ogni comunità umana ha bisogno e cerca guide forti ed ispirate che la conducano sulla via della speranza".

  Al riguardo il Santo Padre chiama in causa gli anziani delle comunità esortandoli ad "esercitare l'autorità con saggezza rimanendo fedeli alle proprie tradizioni (....) e in particolare con una rinnovata espressione della propria profonda consapevolezza di Dio, resa possibile con la Buona Novella di Gesù Cristo".

  Benedetto XVI si rivolge anche ai giovani invitandoli a "tenere accesa la fiamma della speranza e a camminare 'a testa alta'. (...) Non permettete che i vostri 'sogni'" - ribadisce il Pontefice - "siano insidiati dalle voci superficiali di coloro che potrebbero attirarvi nell'uso di alcool e droghe, come promesse di felicità. Sono promesse false che portano soltanto all'infelicità ed alla dipendenza".

  Il Papa elogia la comunità per i progressi compiuti "sul cammino della riconciliazione razziale" ed avverte che "Nessuno può esimersi da tale processo. Mentre nessuna cultura può usare le ferite del passato come scusa per evitare di affrontare le difficoltà nell'andare incontro alle attuali necessità sociali del vostro popolo, è anche vero che solo attraverso la disponibilità ad accettare la verità storica si può raggiungere una sana comprensione della realtà attuale e si può sperare in un futuro armonioso".

  "Perciò" - conclude il Pontefice - "incoraggio nuovamente tutti gli australiani ad affrontare con compassione e determinazione le cause profonde che soggiacciono alla grave situazione nella quale ancora si trovano tanti cittadini aborigeni. L'impegno alla verità apre la strada alla riconciliazione duratura mediante il processo curativo del chiedere perdono e del concedere il perdono - due elementi indispensabili alla pace".
BXVI-LETTERA/AUSTRALIA/CASSIDY                   VIS 20061009 (480)


IL PAPA RACCOMANDA PROMOZIONE SACRAMENTO PENITENZA


CITTA' DEL VATICANO, 9 OTT. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i Presuli della Conferenza Episcopale del Canada Occidentale al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

  Commentando la parabola del Figliol prodigo, il Papa si è domandato se il fratello maggiore non rappresenti in un certo modo "coloro che tristemente si allontanano dalla Chiesa? (...) Incapace di andare oltre i limiti della giustizia naturale, egli rimane intrappolato dall'invidia e dall'orgoglio, distaccato da Dio, isolato dagli altri e a disagio con se stesso".

  Il Santo Padre ha sottolineato che la responsabilità dei Vescovi di indicare "la presenza distruttiva del peccato è prontamente intesa come un servizio di speranza: essa fortifica i fedeli nell'evitare il male e ad abbracciare la perfezione dell'amore e la pienezza della vita cristiana. Desidero pertanto raccomandarvi la promozione del Sacramento della Penitenza. Mentre questo Sacramento è spesso considerato con indifferenza, il suo effetto è precisamente la pienezza della guarigione alla quale aspiriamo".

  Mancare di riconoscere il peccato e l'attenuazione dell'esigenza di cercare il perdono, ha rilevato il Pontefice, "è in ultima analisi un indebolimento del nostro rapporto con Dio. (...) Quando Dio è escluso dalla vita pubblica, il senso di offesa a Dio - il vero senso del peccato - si dissipa, proprio come quando si relativizza l'assoluto valore delle norme morali, svaniscono le categorie di bene e male, insieme alla responsabilità individuale".

  "Quando si dimenticano la necessità di chiedere perdono e la prontezza nel perdonare, al loro posto sorgono una disturbante cultura del biasimo e la litigiosità. Questo orribile fenomeno, tuttavia, si può eliminare".

  Il Papa ha quindi fatto riferimento al Consiglio Aborigeno Cattolico per la Riconciliazione e agli obiettivi del Fondo per gli indiani d'America ed ha affermato che: "Tali iniziative portano speranza e testimoniano l'amore di Cristo che ci spinge. Tuttavia c'è ancora molto da fare. Perciò vi incoraggio ad affrontare con compassione e determinazione le cause fondamentali delle difficoltà riguardanti le esigenze sociali e spirituali dei fedeli aborigeni".

  "L'impegno alla verità apre la strada alla riconciliazione duratura attraverso il processo curativo di chiedere perdono e di concedere il perdono - due elementi indispensabili alla pace. In tal modo" - ha concluso il Pontefice - "la nostra memoria si purifica, i nostri cuori si rasserenano, e il nostro futuro è ricolmo di speranza ben fondata nella pace che sorge dalla verità".
AL/.../CANADA OCCIDENTALE                                   VIS 20061009 (400)


GIOVANNI PAOLO I: FEDELE TRADIZIONE E APERTO RINNOVAMENTO


CITTA' DEL VATICANO, 8 OTT. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre Benedetto XVI ha assistito in Vaticano alla proiezione del film: "Papa Luciani, il sorriso di Dio", realizzato dalla Rai Fiction e dalla Società Leone Cinematografica, del regista Giorgio Capitani ed interpretato da Neri Marcoré.

  Al termine della proiezione il Papa ha rivolto brevi parole ai responsabili della produzione ed ha detto: "Abbiamo soprattutto potuto rivisitare la figura dolce e mite di un Pontefice forte nella fede, fermo nei principi, ma sempre disponibile all'accoglienza e al sorriso. Fedele alla tradizione e aperto al rinnovamento, il Servo di Dio Albino Luciano, da Sacerdote, da Vescovo e da Papa, fu instancabile nell'attività pastorale, stimolando costantemente clero e laicato a perseguire, nei vari campi dell'apostolato l'unico e comune ideale della santità".

  "Maestro di verità e catecheta appassionato, a tutti i credenti ricordava, con l'affascinante semplicità che gli era solita, l'impegno e la gioia dell'evangelizzazione, sottolineando la bellezza dell'amore cristiano, unica forza in grado di sconfiggere la violenza e costruire un'umanità più fraterna".
.../GIOVANNI PAOLO I/...                               VIS 20061009 (190)


GIOVANI: IMPEGNO ANNUNCIO VANGELO IN TUTTI GLI AMBIENTI


CITTA' DEL VATICANO, 8 OTT. 2006 (VIS). Questa mattina, dopo la recita dell'Angelus in Piazza San Pietro, il Santo Padre ha rivolto parole di saluto a 350 giovani "missionari" appartenenti a parrocchie, associazioni, movimenti e comunità della Diocesi di Roma, che hanno dato vita, insieme con alcuni sacerdoti, religiose e seminaristi, alla terza edizione della "missione dei giovani ai giovani" denominata "Gesù al centro", tenutasi dal 28 settembre all'8 ottobre per le strade del centro storico di Roma.

  Il Papa si è congratulato con i giovani per il loro "gioioso impegno di annunciare il Vangelo per le strade e nelle piazze, nelle scuole e negli ospedali, come pure nei luoghi di svago dei giovani romani" ed ha detto: "Vi incoraggio a mantenere questo stile missionario nella vita di tutti i giorni, approfittando sempre delle iniziative formative diocesane".

  Rivolgendosi ai pellegrini polacchi, il Santo Padre ha ricordato che ieri, 7 ottobre, "abbiamo celebrato la memoria della Beata Vergine Maria del Rosario" ed ha detto: "Ancora una volta esorto a questa preghiera. Come ha scritto Giovanni Paolo II 'con il Rosario il popolo cristiano si mette alla scuola di Maria, per lasciarsi introdurre alla contemplazione della bellezza del volto di Cristo e all'esperienza della profondità del suo amore'. Questa preghiera  sia per tutti fonte di abbondanti grazie. Dio vi benedica".
ANG/VANGELO:ROSARIO/...                           VIS 20061009 (230)


SPOSI CRISTIANI: MANTENERSI FEDELI ALLA LORO VOCAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 8 OTT. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato le riflessioni che precedono la recita dell'Angelus domenicale al Vangelo di oggi, che presenta le parole di Gesù sul matrimonio.

  "A chi gli domandava se fosse lecito al marito ripudiare la propria moglie, come prevedeva un precetto della legge mosaica" - ha spiegato il Papa - Gesù "rispose che quella era una concessione fatta da Mosè a motivo della 'durezza del cuore', mentre la verità sul matrimonio risaliva 'all'inizio della creazione', quando 'Dio - come sta scritto nel Libro della Genesi - li creò maschio e femmina; per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e i due saranno una carne sola'. E Gesù aggiunse: 'Sicché non sono più due, ma una carne sola. L'uomo dunque non separi ciò che Dio ha congiunto".

  "È questo il progetto originario di Dio" - ha spiegato il Santo Padre - "come ha ricordato anche il Concilio Vaticano II nella Costituzione 'Gaudium et spes': 'L'intima comunione di vita e di amore coniugale, fondata dal Creatore e strutturata con leggi proprie, è stabilita dal patto coniugale... Dio stesso è l'autore del matrimonio'".

  Benedetto XVI ha poi esortato gli sposi cristiani "a mantenersi fedeli alla loro vocazione in ogni stagione della vita, 'nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia', come hanno promesso nel rito sacramentale. Consapevoli della grazia ricevuta, possano i coniugi cristiani costruire una famiglia aperta alla vita e capace di affrontare unita le molte e complesse sfide di questo nostro tempo".

  Il Papa ha concluso le sue riflessioni citando l'Esortazione Apostolica "Familiaris consortio", nella quale Giovanni Paolo II scrisse che "'il sacramento del matrimonio costituisce i coniugi e i genitori cristiani testimoni di Cristo' veri e propri 'missionari' dell'amore e della vita'. Questa missione è diretta sia all'interno della famiglia - specialmente nel servizio reciproco e nell'educazione dei figli - sia all'esterno: la comunità domestica, infatti, è chiamata ad essere segno dell'amore di Dio verso tutti".
ANG/MATRIMONIO/...                               VIS 20061009 (340)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 OTT. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato le dimissioni dall'ufficio di Vescovo Ausiliare dell'Esarcato Apostolico per i cattolici di rito bizantino nella Repubblica Ceca, presentate a norma del canone 218 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, dal Vescovo Ján Kocis.

- Ha nominato Membri del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, il Vescovo Josef Voss, Ausiliare di Münster (Germania) ed il Vescovo Renato Ascencio León, di Ciudad Juárez (Messico).

- Ha nominato il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi, Suo Inviato Speciale alla celebrazione conclusiva del IX Centenario della dedicazione della Cattedrale di Parma, in programma il 4 dicembre 2006.
RE:NA/.../...                                       VIS 20061009 (120)


CARDINALE SEPE INVIATO SPECIALE "ASIAN MISSION CONGRESS"


CITTA' DEL VATICANO, 7 OTT. 2006 (VIS). Oggi è stata resa pubblica la Lettera Pontificia con la quale il Santo Padre Benedetto XVI nomina il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo Metropolita di Napoli (Italia), Suo Inviato Speciale alla celebrazione dell'"Asian Mission Congress" che avrà luogo a Chang Mai (Thailandia), dal 19 al 22 ottobre 2006.

  Nel testo, redatto in latino, il Santo Padre esprime la sua sollecitudine per i popoli dell'Asia e ricorda la missione cristiana di "evangelizzare i poveri e promulgare l'anno di grazia del Signore", trasmettendo i suoi migliori auguri al Cardinale Michael Michai Kitbunchu, Arcivescovo di Bangkok.

  La Missione che accompagnerà il Cardinale Sepe è composta da Padre Livio Maggi, P.I.M.E., Superiore regionale del Pontificio Istituto Missioni Estere in Thailandia e Cambogia e dal Sacerdote John Baptist Somkiart Trinikorn, Rettore del "Pastoral Training Center" Baan Phu Waan, della medesima Arcidiocesi.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/SEPE                   VIS 20061009 (150)


PELLEGRINI ROMAGNA RICORDANO VISITA GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 7 OTT. 2006 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI,  il Santo Padre ha ricevuto un numeroso pellegrinaggio delle Diocesi della Romagna a Roma per ricordare la visita pastorale compiuta dal Servo di Dio Giovanni Paolo II, nel maggio di venti anni fa.

  Benedetto XVI ha espresso ai fedeli la sua gioia per aver voluto riprendere, nel presente pellegrinaggio, i discorsi pronunciati da Giovanni Paolo II nel 1986.

  Riferendosi al mandato missionario delle comunità diocesane, il Santo Padre ha affermato che è possibile portarlo a compimento soltanto "grazie al sostegno di Dio ed alla valorizzazione convinta e coraggiosa del patrimonio spirituale che la popolazione romagnola ha saputo salvaguardare e difendere nel corso dei secoli".

  Il Papa ha sottolineato che, a distanza di venti anni, "in Romagna, come altrove, non mancano sfide e problemi per chi vuole vivere in modo coerente la propria fede, sforzandosi di coniugarla con le esigenze della vita quotidiana. Penso alle crisi che minacciano tante famiglie, al crescente bisogno di vocazioni sacerdotali e religiose di fronte al preoccupante calo numerico e all'avanzare dell'età dei sacerdoti; penso alle tante insidie di una società consumistica e secolarizzata, che tenta di sedurre un numero sempre crescente di persone, inducendole a subire un progressivo distacco dai valori della fede nella vita familiare, civile e politica".

  "Si tratta di sfide" - ha proseguito il Pontefice - "che vanno affrontate senza perdersi d'animo, guardando con fiducia ai molti motivi di speranza che grazie a Dio non mancano. Ci sono, ad esempio, tante persone desiderose di dare un senso e un valore solido alla propria esistenza, uomini e donne interessati ad una forte e sincera ricerca religiosa".

  Ripetendo le parole che Giovanni Paolo II rivolse ai giovani, all'epoca della sua visita pastorale nella regione:  "Testimoniate la gioia di essere cristiani", Benedetto XVI ha esortato i presenti dicendo loro: "Sia questo il vostro corale impegno. A tal fine, proseguite ed anzi intensificate la comunione ecclesiale e siate protagonisti generosi della missione evangelizzatrice che il Signore vi affida, facendo tesoro delle indicazioni scaturite dalla memorabile Visita di vent'anni orsono e corroborati anche dalla grazia dell'odierno pellegrinaggio".
AC/.../PELLEGRINAGGIO ROMAGNA                       VIS 20061009 (370)


venerdì 6 ottobre 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 6 OTT. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale del Canada Occidentale, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Daniel J. Bohan, di Regina.

    - Il Vescovo Reynald Roulaeu, O.M.I., di Churchill-Baie d'Hudson.

    - L'Arcivescovo Sylvain Lavoie, O.M.I., di Keewatin-Le Pas.

    - Il Vescovo Joseph Luc André Bouchard, di Saint Paul in Alberta.

    - Il Vescovo Frederick Bernard Henry, di Calgary.

    - L'Arcivescovo Thomas Christopher Collins, di Edmonton.

    - L'Arcivescovo Vernon James Weisgerber, di Winnipeg.

  Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Ignace Moussa Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.
AL:AP/.../...                                       VIS 20061006 (120)

APPELLO SANTA SEDE DISARMO NUCLEARE

CITTA' DEL VATICANO, 6 OTT. 2006 (VIS). Ieri a New York, l'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto al Primo Comitato della 61° Sessione dell'Assemblea Generale dedicata al dibattito sul programma di disarmo totale e la sicurezza internazionale.

  "La Santa Sede coglie l'occasione" - ha affermato l'Arcivescovo - "per lanciare un nuovo appello alla comunità internazionale affinché fissi una procedura legale obbligatoria che regoli il commercio di tutti i tipi di armi convenzionali e le conoscenze e tecnologie necessarie alla loro produzione".

  Relativamente alle armi nucleari, il Nunzio Apostolico ha ribadito l'importanza del dialogo ed ha detto che si possono percorrere due strade, una che conduce alla limitazione della proliferazione delle armi nucleari mediante il dialogo e il negoziato e l'altra che conduce ad "un mondo nel quale un crescente numero di stati si sente obbligato a dotarsi di armi nucleari aumentando così la minaccia del terrore nucleare. La mia Delegazione concorda sul fatto che  la comunità internazionale sembra percorrere la seconda strada per forza d'inerzia, non per scelta consapevole, ma piuttosto per valutazioni errate, dibattiti sterili e paralisi dei meccanismi multiculturali volti all'edificazione della fiducia ed alla risoluzione dei conflitti".

  L'Arcivescovo Migliore ha rilevato che la Santa Sede "ha domandato ai governi che apertamente o segretamente posseggono armi nucleari, o che progettano di munirsene, di accettare di cambiare rotta con decisioni chiare e ferme, per adoperarsi in favore di un progressivo e concertato disarmo nucleare. Le politiche di deterrenza nucleare, caratteristiche della guerra fredda, possono e devono essere sostituite da misure concrete di disarmo fondate sul dialogo e sui negoziati multilaterali".
DELSS/ARMI/ONU:MIGLIORE                           VIS 20061006 (280)


DODICESIMA ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA SINODO VESCOVI


CITTA' DEL VATICANO, 6 OTT. 2006 (VIS). Un Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, reso pubblico oggi, annuncia che il Santo Padre ha indetto, dal 5 al 26 ottobre 2008, la Dodicesima Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, sul tema: "La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa".
.../SINODO GENERALE ORDINARIO/...                 VIS 20061006 (70)


TEOLOGIA, SILENZIO E CONTEMPLAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 6 OTT. 2006 (VIS). Questa mattina nella Cappella "Redemptoris Mater" del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto la Concelebrazione Eucaristica con i Membri della Commissione Teologica Internazionale.

  Nell'omelia Benedetto XVI ha ricordato San Bruno, la cui memoria ricorre oggi, e la cui missione fu di "silenzio e contemplazione" che "servono per poter trovare nella dispersione di ogni giorno questa profonda, continua, unione con Dio".

  "Silenzio e contemplazione: la bella vocazione del teologo è parlare. Questa è la sua missione: nella loquacità del nostro tempo" - ha affermato il Papa - "e di altri tempi, nell'inflazione delle parole, rendere presenti le parole essenziali. Nelle parole rendere presente la Parola, la Parola che viene da Dio, la Parola che è Dio. (...) Per la purificazione delle nostre parole, e quindi per la purificazione delle parole del mondo, abbiamo bisogno di quel silenzio che diventa contemplazione, che ci fa entrare nel silenzio di Dio e così arrivare al punto dove nasce la Parola, la Parola redentrice".

  "E il nostro parlare e pensare dovrebbe solo servire perché possa essere ascoltato, possa trovare spazio nel mondo, il parlare di Dio, la Parola di Dio. E così, di nuovo, ci troviamo invitati a questo cammino della rinuncia a parole nostre; a questo cammino della purificazione, perché le nostre parole siano solo strumento mediante il quale Dio possa parlare, e così Dio sia realmente non oggetto, ma soggetto della teologia".

  Successivamente, citando la Prima Lettera di San Pietro, il Papa ha ricordato che: "Parlare per trovare applausi, parlare orientandosi a quanto gli uomini vogliono sentire, parlare in obbedienza alla dittatura delle opinioni comuni, è considerato come una specie di prostituzione della parole e dell'anima. La 'castità' a cui allude l'Apostolo Pietro è non sottomettersi a questi standard, non cercare gli applausi, ma cercare l'obbedienza alla verità. E penso che questa sia la virtù fondamentale del teologo, questa disciplina anche dura dell'obbedienza alla verità che ci fa collaboratori della verità, bocca della verità, perché non parliamo noi in questo fiume di parole di oggi, ma realmente purificati e resi casti dall'obbedienza alla verità, la verità parli in noi. E possiamo così essere veramente portatori della verità".
BXVI-OMELIA/TEOLOGIA/...                           VIS 20061006 (380)


giovedì 5 ottobre 2006

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 5 OTT. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Lucas Martínez Lara, Vescovo di Matehuala (superficie: 26.912; popolazione: 255.923; cattolici: 219.148; sacerdoti: 29; religiosi: 45), Messico. Il Vescovo eletto, è nato nel 1943 in un piccolo paese vicino a Villa de la Paz (Messico) ed è stato ordinato sacerdote nel 1968. È stato finora Vicario Episcopale della "Zona Medina" dell'Arcidiocesi di San Luis Potosí e Parroco della Parrocchia di "Santa Catalina" di Rioverde.
NER/.../MARTÍNEZ                                     VIS 20061005 (90)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 5 OTT. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Canada Occidentale, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Raymond Roussin, S.M., di Vancouver.

    - Il Vescovo David John James Monroe, di Kamloops.

    - L'Arcivescovo Emilius Goulet, P.S.S., di Saint-Boniface.

    - Il Vescovo Albert LeGatt, di Saskatoon.

    - Il Vescovo Blaise-Ernest Morand, di Prince-Albert.

  Nel pomeriggio è in programma che il Papa riceva il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AL:AP/.../...                                         VIS 20061005 (90)

IL PAPA RICEVE IN UDIENZA PRESIDENTE AUSTRIA

CITTA' DEL VATICANO, 5 OTT. 2006 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Nella mattinata di oggi, 5 ottobre 2006, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza il Presidente della Repubblica Federale dell'Austria, Sua Eccellenza il Signor Heinz Fischer, il quale si è successivamente incontrato con l'Eminentissimo Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato di Sua Santità".

  "Durante i colloqui svoltisi in un clima di grande cordialità, ci si è soffermati sulla presenza e l'attività della Chiesa cattolica nella società austriaca e ci si è rallegrati delle buone relazioni bilaterali fra Santa Sede ed Austria e della sintonia esistente sul tema dell'identità culturale e spirituale dell'Europa. Sono stati inoltre presi in considerazione temi di particolare importanza nell'odierno contesto mondiale, quali la promozione del dialogo fra culture e religioni, in particolare fra cristianesimo e islam, e il rifiuto di ogni forma di terrorismo".

  "Il Presidente Federale austriaco ha rinnovato al Santo Padre l'invito ufficiale a visitare il Santuario mariano di Mariazell nel prossimo anno, invito che il Santo Padre ha accettato volentieri".
OP/UDIENZA/FISCHER                               VIS 20061005 (190)


mercoledì 4 ottobre 2006

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 4 OTT. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli deceduti nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Louis-Albert Vachon, Arcivescovo emerito di Québec (Canada), il 29 settembre, all'età di 94 anni.

- Il Vescovo Louis Cornet, emerito di Meaux (Francia), l'11 settembre, all'età di 82 anni.

- L'Arcivescovo Domenico De Luca, Nunzio Apostolico (Italia), il 16 settembre, all'età di 78 anni.

- Il Vescovo Charles Benedict Franzetta, già Ausiliare di Youngstown (Ohio, Stati Uniti d'America), il 26 settembre, all'età di 85 anni.

- Il Vescovo Mário Teixeira Gurgel, S.D.S., emerito di Itabira-Fabriciano (Brasile), l'11 settembre, all'età di 84 anni.

- Il Vescovo Gianfranco Masserdotti, M.C.C.I., di Balsas (Brasile), il 17 settembre, all'età di 65 anni.

- L'Arcivescovo Cataldo Naro, di Monreale (Italia), il 30 settembre, all'età di 55 anni.

- L'Arcivescovo Vital Komenan Yao, di Bouaké (Costa d'Avorio), il 23 settembre, all'età di 68 anni.
.../DEFUNTI/...                                   VIS 20061004 (160)

DOCUMENTO LOTTA CORRUZIONE DICASTERO GIUSTIZIA E PACE


CITTA' DEL VATICANO, 4 OTT. 2006 (VIS). Una Nota dal titolo: "La lotta contro la corruzione" è stata pubblicata oggi dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. La nota riprende i punti principali della Conferenza internazionale sulla corruzione organizzata, nel giugno scorso, dal medesimo Dicastero ed alla quale hanno partecipato funzionari internazionali, studiosi, diplomatici ed esperti di numerosi Paesi.

  Nel testo viene ribadito che la corruzione "la quale attraversa tutti i settori sociali e non può essere attribuita solo agli operatori economici o ai funzionari pubblici, è favorita dalla scarsa trasparenza nella finanza internazionale, dall'esistenza di paradisi fiscali e dalla disparità di livello tra le forme di lotta, spesso chiusa nell'ambito del singolo Stato, mentre il campo d'azione degli attori della corruzione stessa solitamente è sovrastatale e internazionale".

  Come si legge nel "Compendio della dottrina sociale della Chiesa" "la corruzione (...), distorce alla radice il ruolo delle istituzioni rappresentative, in quanto le usa come terreno di scambio politico tra richieste clientelari e prestazioni dei governanti. In tal modo, le scelte politiche favoriscono gli obiettivi ristretti di quanti possiedono i mezzi per influenzarle e impediscono la realizzazione del bene comune di tutti i cittadini. La corruzione inoltre va annoverata tra le cause che maggiormente concorrono a determinare il sottosviluppo e la povertà, privando i popoli del fondamentale bene comune che è la legalità".

  Per il superamento della corruzione, si legge nella Nota "è positivo il passaggio da società autoritarie a società democratiche, (...) da società centralistiche a società partecipate. Non senza pericoli" - avverte la Nota - "L'apertura può demolire la solidità delle convinzioni morali" e "può facilitare l'esportazione della corruzione".

  "La Chiesa, presente in tutte le pieghe della società oggi, può svolgere un ruolo sempre più rilevante nella prevenzione della corruzione, contribuendo efficacemente alla educazione e formazione morale dei cittadini, specialmente con i principi orientativi fondamentali della sua dottrina sociale: dignità della persona umana, bene comune, solidarietà, sussidiarietà, opzione preferenziale dei poveri, destinazione universale dei beni".

 "Come affermato nella Conferenza internazionale di giugno, la Nota del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ripete che la lotta alla corruzione è un valore, ma anche un bisogno; la corruzione è un male, ma anche un costo; il rifiuto della corruzione è un bene, ma anche un vantaggio; l'abbandono delle pratiche corrotte può generare sviluppo e benessere; i comportamenti onesti vanno incentivati, quelli disonesti punti".

"Sul piano internazionale" - si legge infine - "dato che il crimine organizzato non ha frontiere, bisogna aumentare la collaborazione tra i governi, anche con accordi su procedure per la confisca e il recupero di quanto percepito illegalmente".
CON-IP/DOCUMENTO CORRUZIONE/...                   VIS 20061004 (440)


IL PAPA BENEDICE UNA STATUA DI SANTA GENOVEVA TORRES


CITTA' DEL VATICANO, 4 OTT. 2006 (VIS). Prima dell'Udienza Generale tenutasi questa mattina in Piazza San Pietro, il Santo Padre ha benedetto una statua in marmo di Santa Genoveva Torres Morales, che è stata collocata in una nicchia nella parte posteriore esterna della Basilica Vaticana.

  Fondatrice della Congregazione delle Suore del Sacro Cuore di Gesù e dei Santi Angeli (Angeliche), questa religiosa spagnola ed è stata canonizzata da Giovanni Paolo II, a Madrid, il 4 maggio 2003.

  Al termine dell'Udienza, il Santo Padre ha raggiunto una piccola sala dell'Aula Paolo VI dove nel corso di una breve cerimonia gli è stato conferito il titolo di cittadino onorario di Aschau am Inn (Arcidiocesi di München und Freising, Germania).
AG/BENEDIZIONE STATUA:TITOLO/TORRES                   VIS 20061004 (130)


BARTOLOMEO: ADESIONE GESÙ SENZA OPERE SENSAZIONALI


CITTA' DEL VATICANO, 4 OTT. 2006 (VIS). In occasione dell'Udienza Generale odierna, tenutasi in Piazza San Pietro con la partecipazione di 30.000 persone, il Santo Padre Benedetto XVI ha continuato la catechesi dedicata agli Apostoli tracciando un ritratto di Bartolomeo.

  "Di Bartolomeo" - ha precisato il Papa - "non abbiamo notizie di rilievo. (...) Tradizionalmente, però, egli viene identificato con Natanaele: un nome che significa 'Dio ha dato'". Nel brano evangelico l'Apostolo Filippo comunica a Natanaele di aver trovato Gesù, "'colui del quale hanno scritto Mosè nella Legge e i Profeti: Gesù, figlio di Giuseppe, da Nazaret'. Come sappiamo, Natanaele gli oppose un pregiudizio piuttosto pesante: 'Da Nazaret può mai venire qualcosa di buono?'".

  "Questa sorta di contestazione" - ha spiegato il Santo Padre - "è, a suo modo, importante per noi. Essa, infatti, ci fa vedere che, secondo le attese giudaiche, il Messia non poteva provenire da un villaggio tanto oscuro come era appunto Nazaret. Al tempo stesso, però, pone in evidenza la libertà di Dio, che sorprende le nostre attese facendosi trovare proprio là dove non ce lo aspetteremmo".

  "Un'altra riflessione ci suggerisce la vicenda di Natanaele: nel nostro rapporto con Gesù non dobbiamo accontentarci delle sole parole. Filippo, nella sua replica, fa a Natanaele un invito significativo: 'Vieni e vedi!' La nostra conoscenza di Gesù ha bisogno sopratutto di un'esperienza viva: la testimonianza altrui è certamente importante, poiché di norma tutta la nostra vita cristiana comincia con l'annuncio che giunge fino a noi ad opera di uno o più testimoni. Ma poi dobbiamo essere noi stessi a venir coinvolti personalmente in una relazione intima e profonda con Gesù".

  Successivamente, nel suo dialogo con Gesù, Natanaele concluderà con una confessione di fede "'Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d'Israele'. (...) La parole di Natanaele pongono in luce un doppio, complementare aspetto dell'identità di Gesù: Egli è riconosciuto sia nel suo rapporto speciale con Dio Padre, di cui è Figlio unigenito, sia in quello con il popolo d'Israele, di cui è dichiarato re, qualifica propria del Messia atteso".

  "Non dobbiamo mai perdere di vista né l'una né l'altra di queste due componenti" - ha detto ancora il Santo Padre - "poiché se proclamiamo di Gesù soltanto la dimensione celeste, rischiamo di farne un essere etereo ed evanescente, e se al contrario riconosciamo soltanto la sua concreta collocazione nella storia, finiamo per trascurare la dimensione divina che propriamente lo qualifica".

  "Sulla successiva attività apostolica di Bartolomeo-Natanaele non abbiamo notizie precise." - ha concluso il Papa - " (...) La figura di San Bartolomeo, pur nella scarsità delle informazioni che lo riguardano, resta comunque davanti a noi per dirci che l'adesione a Gesù può essere vissuta e testimoniata anche senza il compimento di opere sensazionali".
AG/BARTOLOMEO/...                               VIS 20061004 (450)


martedì 3 ottobre 2006

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 3 OTT. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignor Marcelo Raúl Martorell, Vescovo di Puerto Iguazú (superficie: 17.000; popolazione: 304.000; cattolici: 213.000; sacerdoti: 43; religiosi: 96; diaconi permanenti: 23), Argentina. Il Vescovo eletto, finora Parroco del Sacro Cuore Eucaristico di Gesù in Córdoba (Argentina), è nato nel 1945 a Salta (Argentina) ed è stato ordinato sacerdote nel 1970. Succede al Vescovo Joaquín Piña Batllevell, S.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Angel José Rovai, finora Ausiliare di Córdoba (Argentina), Vescovo di Villa María (superficie: 28.000; popolazione: 379.000; cattolici: 312.000; sacerdoti: 79; religiosi: 44), Argentina.
NER:RE/.../MARTORELL:PIÑA:ROVAI                       VIS 20061003 (130)


PETROS ENI: MOSTRA DEDICATA ALLA BASILICA DI SAN PIETRO


CITTA' DEL VATICANO, 3 OTT. 2006 (VIS). "Petros Eni/Pietro è qui" è la grande mostra che la Fabbrica di San Pietro in Vaticano dedica - dal 12 ottobre 2006 all'8 marzo 2007 - alla Patriarcale Basilica Vaticana, nella ricorrenza dei 500 anni dalla sua fondazione, e all'Apostolo Pietro cui la Basilica è dedicata.

  La Mostra comprende più di 100 opere provenienti dai musei più famosi del mondo e si articola in sei sezioni. Nella prima viene ricordato l'evento storico della fondazione, gli artisti e gli architetti che hanno definito il profilo della Nuova Basilica; nella seconda si delineano i passaggi più significativi del processo di progettazione architettonica del monumento, a partire dal progetto bramantesco; la terza sezione è dedicata all'Antica Basilica costantiniana con particolare attenzione all'antico progetto architettonico e al momento storico di fondazione della Basilica; la quarte sezione è dedicata all''Ager Vaticanus': dalle fondamenta dell'Antica Basilica si passerà alla Necropoli Vaticana; nella quinta sezione il percorso si aprirà con un confronto fra le personalità e l'operato degli Apostoli Pietro e Paolo; la sesta ed ultima sezione è incentrata su due tematiche principali: il primato di Pietro e la devozione petrina, con le testimonianze dei pellegrinaggi alla Memoria Apostolica di alcuni dei santi e beati più noti nella storia della Chiesa, di note personalità letterarie ed artistiche dell'epoca moderna e dei visitatori attuali.

  La Mostra raccoglie preziosi capolavori e disegni, planimetrie architettoniche e studi, reperti di rara bellezza ed importanza storica; numerosi documenti, alcuni inediti, dei più noti artisti ed architetti coinvolti nella grandiosa fabbrica per la costruzione della Basilica di San Pietro: Bramante (la planimetria su pergamena considerata la più bella mai eseguita durante il Rinascimento); Baldassare Peruzzi (la nota planimetria a prospettiva di "volo d'uccello" ed altri studi); Antonio da Sangallo, del quale si proporrà in ricostruzione virtuale il celeberrimo modello ligneo del 1539; ed opere di Raffaello, Michelangelo, Tiziano, El Greco, Caravaggio, Bernini, Borromini e Rembrandt, provenienti dalla principali collezioni museali in Europa e in America, fra le quali, The Metropolitan Museum of Art, l'Albertina Museum, il Louvre, il Graphische Sammlung, la Galleria e il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, il Museo di Capodimonte, i Musei Vaticani.

  La Fabbrica di San Pietro metterà in mostra uno dei suoi splendidi tesori, il celeberrimo Modello ligneo (1559-1561) realizzato su disegno di Michelangelo Buonarroti, insieme ad altri reperti mai esposti finora, provenienti dagli ambienti ipogei della Necropoli Vaticana sottostante la Basilica, ed anche il frammento di intonaco rosso recante l'iscrizione graffita "Petros eni" a testimonianza della devozione petrina in questo luogo, da cui prende nome la rassegna presentata. A testimonianza di Santi e Beati nel luogo sacro di Pietro in Vaticano saranno esposte alcune reliquie straordinarie come la Tunica di San Francesco d'Assisi, proveniente dal Convento de "La Verna" e i sandali della Beata Madre Teresa di Calcutta.

  Come si ricorderà l'attuale Basilica sorge sull'"ager vaticanus", dove Pietro fu sepolto. Qui Costantino fece erigere sopra il Trofeo petrino la prima basilica, la stessa che vide San Francesco d'Assisi nel suo viaggio a Roma. Gli architetti del grande imperatore cristiano per poter costruire l'imponente primaria basilica coprirono, letteralmente, una grande necropoli dell'Urbe. Tale necropoli è stata rinvenuta grazie alle campagne archeologiche condotte a partire dal 1939 per volere di Pio XII.
.../MOSTRA/BASILICA VATICANA                       VIS 20061003 (550)


lunedì 2 ottobre 2006

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 2 OTT. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Coutances, (Francia), presentata dal Vescovo Jacques Fihey, per raggiunti limiti d'età.

  Sabato 30 settembre è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Ciudad Lázaro Cárdenas (Messico), presentata dal Vescovo Salvador Flores Huerta, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone, Membro della Congregazione per le Chiese Orientali, della Congregazione per i Vescovi e della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

- Accogliendo l'invito rivoltoGli dal Presidente della Repubblica di Ungheria e dell'Arcivescovo di Esztergom-Budapest, ha nominato il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato emerito e Decano del Collegio Cardinalizio, Legato Pontificio per le celebrazioni della libertà dell'Ungheria, che avranno luogo a Budapest (Ungheria), il 22 e il 23 ottobre 2006.
RE:NA/.../                                       VIS 20061002 (160)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 2 OTT. 2006 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor James Alix Michel, Presidente della Repubblica delle Seychelles e Seguito.

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Canada Occidentale in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Gerald William Wiesner, O.M.I., di Prince George.

    - Il Vescovo Richard Joseph Gagnon, di Victoria.

    - Il Vescovo Gary Gordon, di Whitehorse.

    - Il Vescovo Denis Croteau, O.M.I., di MacKenzie-Fort Smith.

    - Il Vescovo Eugene Jerome Cooney, di Nelson.

  Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

  Sabato 30 settembre, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sua Beatitudine Emmanuel III Delly, Patriarca di Babilonia dei Caldei (Iraq).

- Il Signor José Pablo Morán Val, Ambasciatore del Perù, in visita di congedo.
AP:AL/.../...                                       VIS 20061002 (160)


UMANIZZAZIONE SOCIETÀ ATTRAVERSO INTERCULTURALITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 2 OTT. 2006 (VIS). L'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, è intervenuto oggi a Napoli (Italia), al "World Habitat Day" (Giornata Mondiale degli Insediamenti Umani), organizzata dall'Organizzazione delle Nazioni Unite, sul tema: "Le città, magneti di speranza". 

  Nel suo intervento, intitolato: "Città, crocevia di culture e progetto multiculturale", l'Arcivescovo Marchetto ha affermato: "La presenza di persone di differenti culture che vivono e interagiscono nello stesso territorio, diventa sempre più frequente. Tale realtà ha la sua causa più evidente nell'accelerazione del fenomeno migratorio, sia interno che internazionale, connesso con la centralizzazione delle zone industrialmente sviluppate, nell'ambito delle città e nelle aree periferiche metropolitane. (...) In genere ogni nazionalità rappresenta una cultura, cosicché 'ci troviamo di fonte ad un pluralismo culturale e religioso forse mai sperimentato così coscientemente finora".

  "Come è possibile allora, nella città crocevia di culture, sviluppare un progetto interculturale, che sia strettamente connesso con l'umanizzazione della società?" si è chiesto il Presule, soggiungendo che occorre "trovare il giusto equilibrio tra il rispetto dell'identità propria e il riconoscimento di quella altrui", apprezzando i valori della propria cultura ma riconoscendo che "ogni cultura, 'essendo un prodotto tipicamente umano e storicamente condizionato, implica necessariamente anche dei limiti'".

  "È stato talvolta rilevato che la relativizzazione culturale" - ha proseguito il Segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti - "provocata dal fenomeno della globalizzazione, spesso ha provocato chiusure, aggressioni e conflitti, dando origine a fondamentalismi di ogni genere. Le culture, però, per natura loro, non sono rigide, essendo esse l'espressione del modo di agire di un popolo in determinate situazioni, capaci dunque di interagire attraverso la conoscenza reciproca, il confronto, la convivenza e la condivisione di valori comuni".

  "Ecco, allora, che l'interculturalità è la via obbligata per la società odierna, a salvaguardia della dimensione umana, in un mondo sempre più globalizzato" ed è "forma educativa privilegiata. (...) La convivenza civile richiede da ciascuno la capacità di accedere al sistema culturale dell'altro, nell'esercizio di quella 'negoziazione' che non è rinuncia alla propria cultura, ma ricerca di punti di convergenza e di incontro nel rispetto della diversità legittima".

  Il secondo tema dell'intervento dell'Arcivescovo Marchetto ha riguardato le persone senza tetto, problema di cui si occupa anche il suo Dicastero attraverso la Pastorale della Strada.

  "Vivere per strada" - ha detto ancora l'Arcivescovo - "contrariamente a quanto spesso si pensa, non è (...) con frequenza una scelta. (...) Chi è senza casa vive infatti una condizione di grande vulnerabilità (...). Il fatto di non avere una casa diventa l'inizio di una perdita progressiva di diritti. È più difficile così avere assistenza, è quasi impossibile trovare lavoro, non si riesce più ad avere i documenti di identità".

  "Questi poveri (fra i quali emigrati, pensionati, disoccupati e malati) diventano una folla senza nome e senza voce, incapace spesso di difendersi e di trovare risorse per migliorare il proprio futuro. Invece, pure in condizione di bisogno e di disagio, essi sono persone, dignità che non si deve mai perdere di vista (...). Perciò anche gli interventi a loro favore devono cercare di essere innovativi, rompendo l'accerchiamento della semplice risposta al bisogno (...). Si tratta di partire da ciò che la persona senza dimora ha, dalle sue capacità e non dalle sue carenze".
CON-SM/INTERCULTURALITÀ/MARCHETTO                   VIS 20061002 (560)


MESSAGGIO CONGRESSO PASTORALE MARIANA IN MESSICO

CITTA' DEL VATICANO, 2 OTT. 2006 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico un Messaggio del Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, in occasione del Congresso Continentale di Pastorale Mariana in corso a Città del Messico.

  Dopo aver trasmesso a tutti i partecipanti il saluto del Santo Padre, il Cardinale Bertone precisa che obiettivo del Congresso è: "promuovere la devozione mariana nei paesi dell'America Latina e del Caribe, perché si traduca in una più profonda consapevolezza di ciò che significa essere autentici discepoli di Cristo e testimoni del suo Vangelo".

  "Queste care terre" - sottolinea il Cardinale - "sono ricche di insigni santuari e di luoghi dedicati alla Santissima Vergine Maria, con diverse denominazioni, meta di moltitudini di fedeli che si recano in pellegrinaggio per manifestare il proprio affetto, implorare il suo aiuto e consolazione nelle difficoltà della vita e sentire più vicina la sua protezione nelle vicissitudini personali, familiari e sociali. Maria è certamente nel cuore delle persone di ogni condizione e ciò dimostra il profondo senso religioso al quale la Chiesa è chiamata a dedcare particolare attenzione pastorale".

  Il Cardinale Bertone scrive ancora che: "Alla devozione mariana si unisce anche l'arte con la quale Maria ha guidato e continua a guidare i suoi figli verso Gesù", come nelle Nozze di Cana. "È come una pedagogia della fede in Cristo, piena di dolcezza, dell'intima conoscenza di Gesù e della natura umana, come pure della particolarissima missione che la Vergine ha nel piano divino di salvezza. Per questo, la Santissima Vergine (...) è stata chiamata 'Stella della Nuova Evangelizzazione' per la sua capacità di attrarre, orientare ed incoraggiare quanti desiderano conoscere Gesù ed essere suoi fedeli discepoli nella missione di far crescere il Regno di Dio".
SS/CONGRESSO PASTORALE MARIANA/MESSICO               VIS 20061002 (290)


INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI OTTOBRE


CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2006 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di ottobre è la seguente: "Perché tutti i battezzati maturino nella fede e la manifestino con scelte di vita chiare, coerenti e coraggiose".

  L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perchè la celebrazione della Giornata Missionaria Mondiale incrementi dappertutto lo spirito di animazione e cooperazione missionaria".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/OTTOBRE/…                         VIS 20061002 (80)


IRAQ: SI CONSERVINO VINCOLI FRATERNITÀ CRISTIANI-MUSULMANI


CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2006 (VIS). Al termine della recita dell'Angelus, questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha detto: "Ho avuto la gioia, ieri, di incontrare Sua Beatitudine Emmanuel III Delly, Patriarca di Babilonia dei Caldei, il quale mi ha riferito sulla tragica realtà che deve affrontare quotidianamente la cara popolazione dell'Iraq, dove cristiani e musulmani vivono insieme da 14 secoli come figli della stessa terra".

  "Auspico" - ha proseguito il Pontefice - "che non si allentino tra loro questi vincoli di fraternità, mentre, con i sentimenti della mia spirituale vicinanza, invito tutti ad unirsi a me nel chiedere a Dio Onnipotente il dono della pace e della concordia per quel martoriato Paese".

  "Domani si celebrerà l'annuale Giornata mondiale per lo 'Habitat'" - ha ricordato Benedetto XVI - "indetta dalle Nazioni Unite e dedicata quest'anno al tema 'Città, magneti di speranza'".
 
  "La gestione del rapido processo di urbanizzazione, conseguenza anche della sempre più rilevante emigrazione verso le città, rappresenta uno dei più gravi problemi con cui l'umanità del XXI secolo è chiamata a confrontarsi. Esprimo il mio incoraggiamento a quanti, a livello locale e internazionale, operano affinché alle persone che abitano nelle periferie degradate siano assicurate degne condizioni di vita, la soddisfazione dei bisogni primari e la possibilità di realizzare le proprie aspirazioni, in particolare nell'ambito familiare e in una convivenza sociale pacifica".
ANG/IRAQ:HABITAT/...                               VIS 20061002 (240)


OTTOBRE: PREGHIERA DEL ROSARIO ED IMPEGNO PER LE MISSIONI


CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2006 (VIS). Nell'ultima domenica del suo soggiorno estivo nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato le riflessioni che precedono la recita dell'Angelus alla preghiera del Rosario e all'impegno per le missioni, i due aspetti che caratterizzano il mese di ottobre.

  "Il giorno 7, sabato prossimo" - ha ricordato Benedetto XVI - "celebreremo la festa della Beata Vergine del Rosario, ed è come se, ogni anno, la Madonna ci invitasse a riscoprire la bellezza di questa preghiera, così semplice e tanto profonda. L'amato Giovanni Paolo II è stato grande apostolo del Rosario: lo ricordiamo in ginocchio con la corona tra le mani, immerso nella contemplazione di Cristo, come egli stesso ha invitato a fare con la Lettera apostolica 'Rosarium Virginis Mariae'".

  "Il Rosario" - ha proseguito il Pontefice - "è preghiera contemplativa e cristocentrica, inseparabile dalla meditazione della Sacra Scrittura. È la preghiera del cristiano che avanza nel pellegrinaggio della fede, alla sequela di Gesù, preceduto da Maria. Vorrei invitarvi, cari fratelli e sorelle, a recitare il Rosario durante questo mese in famiglia, nelle comunità e nelle parrocchie per le intenzioni del Papa, per la missione della Chiesa e per la pace nel mondo".

  Il Papa ha ricordato inoltre che: "Ottobre è anche il mese missionario, e nella domenica 22 celebreremo la Giornata Missionaria Mondiale. La Chiesa è per sua natura missionaria". La sua missione "è il prolungamento di quella di Cristo: recare a tutti l'amore di Dio, annunciandolo con le parole e con la concreta testimonianza della carità. Nel Messaggio per la prossima Giornata Missionaria Mondiale ho voluto presentare la carità proprio come 'anima della missione'".

  Al termine, Benedetto XVI ha ricordato che: "Patrona universale delle missioni, insieme a San Francesco Saverio, è santa Teresa di Gesù Bambino, vergine carmelitana e dottore della Chiesa, di cui proprio oggi facciamo memoria. Lei, che ha indicato come via 'semplice' alla santità l'abbandono fiducioso all'amore di Dio, ci aiuti ad essere testimoni credibili del Vangelo della carità. Maria Santissima, Vergine del Rosario e Regina delle missioni, ci conduca tutti a Cristo Salvatore".
ANG/ROSARIO:MISSIONI/TERESA DI GESÙ BAMBINO      VIS 20061002 (370)


I BAMBINI E I MEDIA: UNA SFIDA PER L'EDUCAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 30 SET. 2006 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ha annunciato il tema che Benedetto XVI ha scelto per la XLI Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali: "I bambini e i media: una sfida per l'educazione".

  L'Arcivescovo Foley ha precisato, come si legge in un Comunicato del Dicastero, che il tema "sottolinea il bisogno che genitori e gli educatori comprendano l'importante influenza formativa dei media nella vita dei bambini".

  "La Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali" - si legge ancora, l'unica giornata mondiale stabilita dal Concilio Vaticano II ("Inter Mirifica", 1063), viene celebrata in molti paesi, su raccomandazione dei vescovi del mondo, la Domenica che precede la Pentecoste (nel 2007, il 20 maggio)".

  "Il Messaggio del Santo Padre per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali viene tradizionalmente pubblicato in occasione della ricorrenza di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti (24 gennaio); questo permette alle conferenze episcopali, agli uffici diocesani e alle organizzazioni di comunicazioni sociali di avere tempo sufficiente per preparare i materiali audiovisivi per le celebrazioni nazionali e locali".
CON-CS/GIORNATA COMUNICAZIONI/FOLEY               VIS 20061002 (190)


SESSIONE PLENARIA COMMISSIONE TEOLOGICA INTERNAZIONALE


CITTA' DEL VATICANO, 30 SET. 2006 (VIS). La Commissione Teologica Internazionale terrà la Sessione Plenaria annuale dal 2 al 6 ottobre, presso la "Domus Sanctae Marthae" in Vaticano, sotto la presidenza del Cardinale William Joseph Levada e la direzione del Padre Luis F.  Ladaria, S.I., Segretario Generale.

  Un Comunicato reso pubblico oggi rende noto che i partecipanti proseguiranno l'esame dei temi oggetto dello studio, in conformità con le decisioni prese all'inizio dell'attuale quinquennio (2004-2008). In particolare verrà discusso il progetto di Documento sul tema della sorte dei bambini morti senza battesimo, nel contesto del disegno salvifico universale di Dio, dell'unicità della mediazione di Cristo e della sacramentalità della Chiesa in ordine alla salvezza.

  Verrà esaminata una prima bozza di Documento circa il tema dell'identità della natura e del metodo della teologia come "scientia fidei" ed infine si avrà un primo scambio di opinioni sul tema dell'approfondimento dei fondamenti della legge morale naturale, nella linea dell'insegnamento delle Lettere Encicliche di Giovanni Paolo II "Veritatis splendor" e "Fides et ratio".

  Al termine della Sessione Plenaria è prevista una Concelebrazione Eucaristica presieduta dal Santo Padre nella Cappella "Redemptoris Mater" del Palazzo Apostolico.
COM-TI/PLENARIA/LEVADA                           VIS 20061002 (200)


INVIATO SPECIALE CHIUSURA CONCILIO PLENARIO VENEZUELA


CITTA' DEL VATICANO, 30 SET. 2006 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo di una Lettera Pontificia, redatta in lingua latina e datata 8 settembre, con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Jorge Arturo Medina Estévez, Prefetto emerito della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, Suo Inviato Speciale alle cerimonie di chiusura del Concilio Plenario del Venezuela, in programma a Caracas, il 7 ottobre prossimo.

  La missione che accompagnerà il Porporato è composta dal Monsignor Jesús González de Zárate, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Caracas e da Don Amador Merino, S.D.B.
BXVI-LETTERA/INVIATO/VENEZUELA:MEDINA               VIS 20061002 (110)


TELEGRAMMA DI CORDOGLIO SCOMPARSA CARDINALE VACHON


CITTA' DEL VATICANO, 30 SET. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di cordoglio che il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire al Cardinale Marc Ouellet, Arcivescovo di Québec (Canada), per la morte, ieri, all'età di 94 anni, del Cardinale Louis-Albert Vachon, emerito della medesima Arcidiocesi.

  "Addolorato nell'apprendere la notizia della morte del Cardinale Louis-Albert Vachon, Arcivescovo emerito di Québec, tengo ad esprimerLe la mia vicinanza nella preghiera con l'Arcidiocesi di Québec e con la famiglia del defunto. Chiedo al Signore di accogliere nel suo regno di pace e di luce, questo zelante pastore che ha consacrato generosamente la sua vita al servizio di Cristo e della Chiesa. Uomo di fede e di cultura, egli cercò, durante il suo ministero, di fortificare la qualità della vita cristiana del popolo affidato alle sue cure pastorali e si adoperò per accrescere il suo spirito missionario. In segno di consolazione, accordo, Signor Cardinale, la Benedizione Apostolica, anche ai suoi Ausiliari, ai sacerdoti, ai diaconi, alle persone consacrate, ai fedeli dell'Arcidiocesi e a tutte le persone che prenderanno parte alle esequie".
TGR/MORTE/VACHON:OUELLET                       VIS 20061002 (190)


BENEDETTO XVI SI CONGEDA DA CASTEL GANDOLFO


CITTA' DEL VATICANO, 30 SET. 2006 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Benedetto XVI ha preso congedo dal Vescovo di Albano (Diocesi alla quale appartiene Castel Gandolfo), Monsignor Marcello Semeraro, dalle comunità religiose, dalle autorità civili e dal personale incaricato della sicurezza e vigilanza, durante la sua permanenza nella residenza estiva.

  "Un caro saluto rivolgo ai Gesuiti della Specola Vaticana ed alle Comunità religiose e laicali, maschili e femminili, presenti a Castel Gandolfo" - ha detto il Papa. - "In questi mesi ho sentito la loro vicinanza spirituale e le ringrazio di cuore, augurando a tutti di corrispondere con rinnovata generosità alla chiamata di Dio, spendendo le proprie energie a servizio del Vangelo".

  Il Santo Padre ha ringraziato il Sindaco, i rappresentati dell'amministrazione e del Consiglio Comunale ed ha esteso il suo saluto all'intera cittadinanza di Castel Gandolfo "che mostra in tanti modi la sua premura nei miei confronti e di quanti trascorrono insieme a me i mesi estivi a Castel Gandolfo". Benedetto XVI ha elogiato "la cortesia e l'ospitalità dei Castellani verso i numerosi pellegrini e visitatori, che vengono a far visita al Papa, specialmente per l'appuntamento domenicale dell'Angelus".

  Il Papa si è rivolto poi al personale medico ed agli operatori dei vari Servizi del Governatorato che "certamente con non pochi sacrifici, hanno assicurato la loro presenza e le loro competenti prestazioni" ed ai funzionari e agli agenti delle Forze dell'Ordine italiane, che, con la Gendarmeria Vaticana e la Guardia Svizzera Pontificia, "hanno potuto assicurare una tranquilla e sicura permanenza a me e ai miei collaboratori ".

  "E non posso dimenticare" - ha proseguito il Pontefice - "gli ufficiali e gli avieri del 31° stormo dell'Aeronautica Militare, che gentilmente assicurano i miei spostamenti in elicottero".

  "A tutti e a ciascuno" - ha concluso Papa Benedetto - "va il grazie più sincero, che avvaloro con l'assicurazione di un costante ricordo nella preghiera per ognuno di voi, cari amici, per i vostri familiari e per le persone a voi care".

  Benedetto XVI ha quindi preso congedo dal personale delle Ville Pontificie dicendo loro: "in un certo modo, fate parte della 'famiglia' del Papa quando egli abita a Castello" ed ha ringraziato il Direttore Generale delle Ville Pontificie, Dottor Saverio Petrillo, "sempre attento e premuroso".

  "Chiedo a Dio di ricompensarvi" - ha detto infine il Pontefice - "cari amici, per l'impegno e la fedeltà con cui svolgete i compiti che vi sono affidati".
AC/CONGEDO/CASTEL GANDOLFO                       VIS 20061002 (420)


venerdì 29 settembre 2006

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 29 SET. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Giacomo Lanzetti, Vescovo di Alghero-Bosa (superficie: 2.012; popolazione: 106.400; cattolici: 106.200; sacerdoti: 91; religiosi: 208; diaconi permanenti: 3), Italia. Finora Ausiliare di Torino (Italia), il Vescovo Lanzetti succede al Vescovo Antonio Vacca, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico,

- Ha nominato il Monisgnore Sergio Pintor, Vescovo di Ozieri (superficie: 2.288; popolazione: 57.000; cattolici: 56.000; sacerdoti: 58; religiosi: 44), Italia. Il Vescovo eletto, finora Direttore dell'Ufficio CEI per la Pastorale della Sanità e Consultore del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, è nato ad Oristano (Italia), nel 1937 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1961.
NER:RE/.../LANZETTI:VACCA:PINTOR                      VIS 20060929 (140)


IL SACERDOZIO NON È MEZZO DI AVANZAMENTO SOCIALE

CITTA' DEL VATICANO, 29 SET. 2006 (VIS). Questa mattina, nel ricevere i Vescovi del Malawi al termine della quinquennale Visita "ad Limina Apostolorum", il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato che: "L'esuberanza con la quale i popoli dell'Africa offrono lode a Dio nel culto liturgico è nota in tutto il mondo, e la Chiesa in Malawi non fa eccezione".

  "Questa gioiosa celebrazione" - ha rilevato il Pontefice - "esprime la grande vitalità delle vostre comunità cristiane e riflette la predominanza di giovani nella popolazione del vostro Paese". Il Papa ha esortato i Vescovi a continuare a guidare i fedeli "con autentica paterna sollecitudine per una più profonda conoscenza del Signore Crocifisso e Risorto, sempre offrendo loro una solida catechesi" ed ha espresso l'auspicio che l'Università Cattolica del Malawi, recentemente inaugurata, "sia in grado di offrire un significativo contributo in questo campo (...), vi incoraggio a fare tutto il possibile per dotarla di risorse adeguate e per conservare un insegnamento di alto livello nella fedeltà al Magistero della Chiesa".

  "In un mondo dominato da valori secolari e materialistici" - ha proseguito il Papa - "può essere difficile mantenere lo stile di vita controcorrente tanto necessario al sacerdozio e alla vita religiosa. I sacerdoti nel vostro Paese, come coloro ai quali è rivolto il loro ministero, qualche volta si trovano in situazioni di necessità, mancando i mezzi necessari per il 'dignitoso mantenimento del clero ... e il sostenimento delle opere di apostolato e di carità'".

  "Sono certo" - ha ribadito il Papa - "che voi farete tutto ciò che è in voi per provvedere alle legittime necessità dei vostri collaboratori, mentre contemporaneamente li ammonirete contro l'eccessivo interesse per i beni materiali. Aiutate il vostro clero a non cadere nella trappola di considerare il sacerdozio come un mezzo di avanzamento sociale ricordando loro che 'l'unica ascesa legittima verso il ministero del pastore è la Croce'. (...) I responsabili della formazione nei seminari devono insegnare agli studenti che un sacerdote è chiamato a vivere per gli altri e non per se stesso".

  Benedetto XVI ha espresso apprezzamento perchè l'insegnamento dei Vescovi del Malawi si è esteso agli argomenti di carattere sociale, come dimostra la loro Lettera Apostolica di Pentecoste: "Rinnovare la nostra vita e la società con la potenza dello Spirito Santo". Il testo richiama l'attenzione sui "diversi mali sociali e morali che affliggono la Nazione. La sicurezza alimentare è minacciata non solo dalla siccità ma anche dalla inefficace gestione dell'agricoltura; la diffusione dell'AIDS è accresciuta dall'incapacità di rimanere fedeli al coniuge nel matrimonio e di praticare l'astinenza; i diritti delle donne, dei bambini e dei bambini non ancora nati sono cinicamente violati dal traffico di esseri umani, dalla violenza domestica e dall'aborto".

  "Non cessate mai di proclamare la verità e insistete 'in ogni occasione, opportuna e non opportuna'" - ha esortato il Papa - "perché 'la verità vi farà liberi'", ed ha invitato i Vescovi a seguire l'esempio del Buon Pastore "che non lascia mai incustodito il suo gregge e sempre lo protegge. (...) Prego affinché" - ha concluso il Pontefice - "il vostro popolo presti attenzione ai vostri insegnamenti così che la faccia della terra ne sia rinnovata e lo Spirito di Dio mantenga l'unità della vostra Nazione nel vincolo della pace".
AL/.../MALAWI                                   VIS 20060929 (560)


ALBANIA: PROMUOVERE CONVIVENZA CONFESSIONI RELIGIOSE

CITTA' DEL VATICANO, 29 SET. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto il Signor Rrok Logu, nuovo Ambasciatore della Repubblica di Albania presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

  Nel suo discorso il Santo Padre ha sottolineato che l'aspirazione del popolo albanese "alla verità e alla libertà (...) non è stata cancellata nemmeno dalla lunga e pesante dittatura comunista, dalla quale il popolo albanese è uscito non molto anni or sono. Per crescere in un clima di autentica libertà occorre un contesto etico-spirituale adeguato, fondato su una concezione dell'uomo e del mondo che ne rispecchi la natura e la vocazione".

  Condividendo l'aspirazione dell'Albania ad integrarsi anche istituzionalmente con le nazioni europee, Benedetto XVI ha espresso l'auspicio che "tale aspirazione trovi una valida e piena realizzazione, e che all'armonico processo di unificazione dell'Europa possa offrire un proprio peculiare contributo".

  Successivamente il Papa ha fatto riferimento all'opera della Chiesa Cattolica in Albania "per la promozione della fede e dei valori spirituali come pure per il sostegno a molteplici situazioni di bisogno", ed ha rievocato la figura della Beata Madre Teresa di Calcutta "che ha annunciato a tutti che Dio è amore e che ama ogni uomo, specialmente chi è povero e abbandonato (...). Di questo amore" - ha detto il Papa - "la Chiesa intende dare testimonianza con le sue opere educative ed assistenziali, aperte non solo ai cattolici ma a tutti".

  "Nel sottolineare l'impegno della Chiesa nell'esercizio dell'amore evangelico, desidero ricordare che un'eminente forma di carità è l'attività politica vissuta come servizio alla polis, alla 'cosa pubblica', nell'ottica del bene comune", un servizio proprio dei laici cattolici, "nel rispetto della legittima autonomia della politica e collaborando con gli altri cittadini alla costruzione di una nazione prospera, fraterna e solidale".

  Sottolineando che una delle sfide da affrontare è quella dell'emigrazione, il Santo Padre ha detto: "Se da una parte è necessario combattere le cause di tale fenomeno, occorre anche creare le condizioni perché quanti lo desiderino possano ritornare in patria".

  Riguardo ai rapporti ufficiali tra la Chiesa Cattolica e lo Stato, Benedetto XVI ha espresso apprezzamento per la normativa "approvata al fine di rendere esecutivo l'Accordo del 2002 tra la Santa Sede e la Repubblica di Albania" ed ha auspicato che "opportune intese seguano a regolare pure gli aspetti economici che rivestono non poca importanza".

  "La Santa Sede" - ha concluso il Pontefice - "vuole in tal modo contribuire al consolidamento in Albania dello stato di diritto e del necessario quadro giuridico per il reale esercizio dei diritti dei cittadini nell'ambito religioso. Ciò favorirà inoltre la convivenza tra le diverse Confessioni religiose presenti nel Paese, che hanno saputo finora offrire un esempio di vicendevole rispetto e collaborazione, da conservare e promuovere".
CD/CREDENZIALI/ALBANIA:LOGU                       VIS 20060929 (470)


COSTRUIRE IDENTITÀ EUROPA EREDITÀ SPIRITUALE E CULTURALE


CITTA' DEL VATICANO, 29 SET. 2006 (VIS).Oggi è stata reso pubblico il testo di una Lettera del Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, indirizzata al Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale per la Diocesi di Roma ed ai partecipanti al V Simposio Europeo dei Docenti Universitari, in corso a Roma dal 28 settembre al 1° ottobre, sul tema: "Dove va l'Europa? Cultura, popoli e istituzioni".

  Il Segretario di Stato precisa che il Papa, alla luce di quanto proposto nel discorso all'Università di Regensburg, il 12 settembre scorso, "indica l'obiettivo di una razionalità piena, fedele all'esperienza umana integrale, come compito precipuo dei docenti e degli studenti universitari cristiani, obiettivo da perseguire in dialogo costruttivo con tutti coloro che condividono la medesima passione per la verità e per l'uomo e sono disposti ad attuarla in modo non ideologico e nel reciproco rispetto delle diversità".

  "Su tale base culturale" - scrive il Cardinale Bertone - "si può realisticamente lavorare alla costruzione di una rinnovata identità europea, idonea ad offrire al mondo, di fronte a sfide epocali, il contributo di una inestimabile eredità spirituale e culturale, in grado di forgiare un umanesimo razionale e aperto alla rivelazione di Gesù Cristo, tollerante ma fermo nei principi etici".
SS/EUROPA:CULTURA/BERTONE                       VIS 20060929 (210)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 29 SET. 2006 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate tre Presuli della Conferenza Episcopale del Malawi, in Visita "ad Limina Apostolorum:

    - Il Vescovo Felix Eugenio Mkhori, di Lilongwe.

    - Il Vescovo Joseph Mukasa Zuza, di Mzuzu.

    - Il Vescovo Thomas Msusa, S.M.M., di Zomba.
AL/.../...                                         VIS 20060929 (60)

DIPLOMATICI ARTIGIANI DI PACE E DI DIALOGO SINCERO


CITTA' DEL VATICANO, 29 SET. 2006 (VIS). Questa mattina nella Sala Ducale in Vaticano, il Cardinale Tarcisio Bertone, nuovo Segretario di Stato, ha ricevuto i Membri del Corpo Diplomatico accreditati presso la Santa Sede.

  Nel suo primo incontro comune con i diplomatici, il Cardinale Bertone ha tenuto a ringraziare per le espressioni di simpatia ed i messaggi ricevuti in occasione della sua nomina il 15 settembre scorso.

  Il Porporato ha affermato che i nostri contemporanei si aspettano che i diplomatici siano "artigiani di pace, (...) uomini del diritto, della ragione, del dialogo sincero e che si impegnino a favore di un rinnovato impulso di solidarietà verso tutti i popoli, in particolare per ripensare la questione del debito dei paesi più poveri, al fine che mai più le persone, specialmente i bambini, muoiano di fame o di malattie endemiche, che mai più siano vittime innocenti di guerre e di conflitti locali, che mai più siano maltrattate per le proprie convinzioni o il proprio credo".

  "La dignità, la libertà e il rispetto incondizionato di ogni essere umano nei suoi diritti fondamentali" - ha proseguito il Segretario di Stato - "in particolare la libertà di coscienza e di religione, devono essere fra le nostre preoccupazioni fondamentali".

  In quanto diplomatici, ha detto il Cardinale Bertone, "voi siete particolarmente attenti a questi delicati problemi in tutto il mondo. Penso in particolare alla violenza in tutte le sue forme inflitta alle donne, ai bambini nati e non ancora nati. La difesa della vita, dal suo concepimento fino alla fine naturale, come pure la difesa della famiglia fondata sul matrimonio, sono anch'essi temi essenziali della vita sociale".

  Il Cardinale ha citato gli ambiti dove maggiore è "la difficoltà del legame fra l'aspetto profetico e le necessità concrete della vita - che un'etica umana deve anche considerare, particolarmente in un contesto di violenza, privata ed organizzata, segnata dalla pluralità delle opinioni in contrasto".

  Ambiti che interessano "la difesa sociale per garantire l'ordine oggettivo e la difesa dei diritti umani; la condanna della guerra, sul piano etico, e la sua esclusione come mezzo per risolvere eventuali divergenze fra gli Stati; la sicurezza che privilegia le componenti non militari e rafforza, in cambio, le strutture politiche, economiche e sociali; il disarmo, che deve comprendere tutti i tipi di arma, e diventare anche generale, compreso l'obiettivo del 'disarmo unilaterale' che riveste un grande valore etico e positivo".

  "Su tali temi" - ha sottolineato il Porporato - "non si fermerà mai la ricerca degli intellettuali e la riflessione degli organismi della Chiesa e delle comunità cristiane".

  "I documenti della Santa Sede, e soprattutto i testi del Magistero illuminato dei Papi del dopoguerra" - ha concluso il Segretario di Stato - "non sono testi sui quali si possa passare rapidamente o peggio che ci si possa permettere d'ignorare. Sono testi da leggere attentamente e da meditare, perché le idee si traducano in azioni pratiche, ed il mondo riconosca la forza e l'attualità del messaggio cristiano nel dono di sé e nel coraggio mediante i quali i cristiani agiscano in favore della pace, oggi, per tutti gli uomini".
SS/PACE:DIRITTI UMANI/BERTONE                     VIS 20060929 (1990)


giovedì 28 settembre 2006

UDIENZA AL NUOVO AMBASCIATORE GERMANIA

CITTA' DEL VATICANO, 28 SET. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto il Signor Hans Henning Horstmann, nuovo Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali. Nel suo discorso il Papa ha rievocato il recente Viaggio Apostolico nella sua terra natale ed ha nuovamente ringraziato le autorità tedesche che hanno collaborato alla sua buona riuscita.

  Il Santo Padre ha successivamente ricordato il forte senso di comunità condiviso da coloro che hanno la stessa fede, sperimentato durante il suo soggiorno in Germania, ed ha detto in proposito: "Dove la comunità prospera e i credenti, attraverso il messaggio della fede, diventano forti nel bene, è improntata al bene anche la vita comune della società, e, nel cittadino si rafforza la disponibilità ad assumersi la responsabilità del bene comune".

  Benedetto XVI si è soffermato successivamente sulla missione universale della Santa Sede che: "intende collaborare con tutte le persone di buona volontà al servizio dell'uomo, della sua dignità, integrità e libertà", ed ha sottolineato che al centro della sollecitudine pastorale della Chiesa è la salvezza dell'uomo e dell'umana società.

  "La fede in Gesù Cristo, proclamata dalla Chiesa" - ha detto il Pontefice - "può solo avvenire nella libertà. Perciò la tolleranza e l'apertura culturale devono caratterizzare l'incontro con l'altro. La tolleranza non deve però mai essere confusa con l'indifferenza perché ogni forma di indifferenza si oppone radicalmente  all'interesse cristiano della persona umana e alla sua salvezza".

   "La tolleranza di cui abbiamo urgente bisogno comprende il timor di Dio - il rispetto di ciò che per l'altro è cosa sacra." - ha detto il Papa citando le parole dell'omelia pronunciata sulla spianata della "Neue Messe" di München - "Ma questo rispetto per ciò che gli altri ritengono sacro presuppone che noi stessi impariamo nuovamente il timor di Dio. Questo senso di rispetto può essere rigenerato nel mondo occidentale soltanto se cresce di nuovo la fede in Dio, se Dio sarà di nuovo presente per noi ed in noi".

 Relativamente ai rapporti fra la Repubblica Federale di Germania e la Santa Sede, il Papa ha citato in primo luogo la salvaguardia del matrimonio e della famiglia, ed ha rilevato che la legislazione considera valide nuove forme di famiglia che minacciano l'integrità di questa istituzione. Altre preoccupazioni costanti della Chiesa sono l'aborto ed i problemi etici sollevati dalla ricerca sulle cellule staminali in rapporto alle moderne terapie.

  Infine, Benedetto XVI, ricordando che la Germania è divenuta una nuova patria per molte persone minacciate nel loro paese d'origine per motivi religiosi e politici, ha auspicato che il diritto di asilo sia garantito secondo il principio della giustizia ed ha riaffermato la sollecitudine della Santa Sede per una adeguata promozione dell'integrazione.
CD/CREDENZIALI/GERMANIA:HORSTMANN                   VIS 20060928 (470)


TUTTI GLI STATI DEVONO PROMUOVERE LIBERTÀ RELIGIOSA

CITTA' DEL VATICANO, 28 SET. 2006 (VIS). L'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, è intervenuto ieri a New York alla LXI Sessione dell'Assemblea Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.

  L'Arcivescovo Lajolo, già Segretario per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato, ha affermato che la Santa Sede è favorevole alla riforma del sistema dell'Organizzazione delle Nazioni Unite in particolare riguardo ai temi della pace, dello sviluppo e dei diritti umani. "La necessità di migliorare il sistema per efficaci interventi umanitari" - ha detto il Presule - "nelle catastrofi causate dalla guerra, dai conflitti civili ed etnici, è una prova importante del piano di riforma dell'O.N.U.".

  In merito al tema dei diritti umani, l'Arcivescovo Lajolo ha sottolineato che la Santa Sede ritiene che "la promozione dei diritti umani sia una delle priorità dell'O.N.U. nel mondo" ed ha ricordato i tre diritti fondamentali più importanti: il diritto alla vita, alla libertà religiosa e il diritto di libertà di pensiero e di espressione comprendente la libertà di avere opinioni senza interferenze e di scambiare idee e informazioni, con il conseguente diritto della libertà di stampa.

  "Occorre riconoscere, tuttavia" - ha proseguito il Presule - "che non tutti i diritti fondamentali - ed in particolare i tre che ho sopra menzionato - sono adeguatamente salvaguardati in ogni nazione, anzi, in non pochi paesi, essi sono apertamente negati, anche in quegli Stati che fanno parte del Consiglio dei Diritti Umani".

  L'Arcivescovo Lajolo ha infine fatto riferimento alle reazioni dei musulmani di alcuni paesi al discorso che il Santo Padre ha tenuto all'Università di Regensburg il 12 settembre scorso ed ha affermato in proposito: "La reale intenzione di Benedetto XVI era quella di spiegare che 'la religione non ha niente a che vedere con la violenza, ma al contrario la religione si accorda con la ragione, nel contesto di una visione critica della società che cerca di escludere Dio dalla vita pubblica".

  "Tutte le parti interessate - la società civile e gli Stati - devono promuovere la libertà religiosa ed una sana tolleranza sociale che disarmi gli estremisti che rischiano di corrompere la società con il loro odio della vita e della libertà. Questo" - ha concluso l'Arcivescovo Lajolo - "sarà un contributo significativo alla pace fra i popoli, perché la pace può nascere soltanto nel cuore degli uomini".
DELSS/DIRITTI UMANI:ONU/LAJOLO                       VIS 20060928 (390)


RELIGIONE E RAGIONE RADICATI NELLA PERSONA UMANA

CITTA' DEL VATICANO, 28 SET. 2006 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo del discorso che l'Arcivescovo Silvano Tomasi, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio della Nazioni Unite e le Istituzioni specializzate a Ginevra, ha pronunciato il 21 settembre scorso, alla seconda sessione del Consiglio dei Diritti Umani.

  L'Arcivescovo Tomasi ha affermato che l'applicazione della Dichiarazione sull'eliminazione di tutte le forme di intolleranza e discriminazione per motivi religiosi "continua ad essere un obiettivo lontano", per cui, il lavoro svolto al riguardo "richiede un'azione concertata per la difesa della libertà religiosa i cui criteri siano riconosciuti dalla comunità internazionale".

  "La religione e la ragione e la tolleranza religiosa sono radicate nella persona, credente o meno. Concentrarsi sulle ideologie piuttosto che sulla persona e sulla comunità di credenti comporta il rischio di trasformare le rivendicazioni religiose in interessi politici".
DELSS/LIBERTÀ RELIGIOSA/GINEVRA:TOMASI               VIS 20060928 (150)


PRESA DI POSSESSO TITOLO CARDINALI O'MALLEY E RICARD

CITTA' DEL VATICANO, 28 SET. 2006 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha dato comunicazione delle prese di possesso che avranno luogo nei prossimi giorni:

- Il Cardinale Sean Patrick O'Malley, O.F.M.Cap., Arcivescovo Metropolita di Boston (Stati Uniti d'America), prenderà possesso del Titolo di Santa Maria della Vittoria, Via XX Settembre, 17, Roma, Domenica 1° ottobre, alle ore 18:30.

- Il Cardinale Jean-Pierre Ricard, Arcivescovo Metropolita di Bordeaux (Francia), prenderà possesso del Titolo di Sant'Agostino, Via della Scrofa, 80, Roma, Domenica 8 ottobre, alle ore 18:30.
OCL/POSSESSO TITOLI/...                               VIS 20060928 (100)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 28 SET. 2006 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Dottor Gunter Hirsch, Presidente della Corte di Cassazione della Repubblica Federale di Germania, con la Consorte

- Il Dottor Henry A. Kissinger
AP/.../...                                         VIS 20060928 (50)

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