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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 9 novembre 2004

CRISTIANITÀ ISPIRATRICE PATRIMONIO ARTISTICO MONDIALE


CITTA' DEL VATICANO, 9 NOV 2004 (VIS). Cardinali, ambasciatori, sacerdoti, religiosi ed i Presidenti delle sette Accademie Pontificie hanno partecipato oggi alla Nona Seduta Pubblica delle Pontificie Accademie, durante la quale il discorso del Santo Padre è stato letto dall'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto per gli Affari Generali.

Presente questa mattina anche il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Consiglio di Coordinamento fra Accademie Pontificie, fondato da Giovanni Paolo II nel 1995 e formato dai Presidenti delle Pontificie Accademie di San Tommaso d'Aquino, di Teologia, dell'Immacolata, dell'Internazionale Mariana, delle Belle Arti e Lettere dei Virtuosi del Pantheon, dell'Accademia Romana di Archeologia e dell'Accademia "Cultorum Martyrum".

Il Papa ha proposto, come tema dell'incontro di quest'anno, la "'Via Pulchritudinis', come itinerario privilegiato per l'incontro tra fede cristiana e le culture del nostro tempo". La Chiesa, in duemila anni di storia, "ha percorso in tanti modi la via della bellezza" incoraggiando, ispirando ed accompagnando l'arte e gli artisti nel campo dell'architettura, della scultura, della pittura, della miniatura, delle opere musicali, letterarie e teatrali.

"Potrebbe l'umanità di oggi" - ha detto il Papa - "godere di un così vasto patrimonio artistico se la comunità cristiana non avesse incoraggiato e sorretto la creatività di numerosi artisti, proponendo loro, come modello e fonte di ispirazione, la bellezza di Cristo, splendore del Padre?". Il Papa ha ringraziato gli artisti per l'attività svolta e li ha incoraggiati a "promuovere un nuovo umanesimo cristiano" che potrebbe diventare "un itinerario di dialogo e pace tra i popoli".

La Seduta si è conclusa con due premi: il Premio annuale delle Pontificie Accademie è stato conferito all'Abbazia Benedettina di Keur Moussa in Senegal, mentre una Medaglia del Pontificato è stata consegnata ad "Ipotesi Cinema", Scuola di Cinematografia ed al Coro Interuniversitario di Roma.
AC/SEDUTA PONTIFICIE ACCADEMIE/POUPARD VIS 20041109 (290)

CARMELITANE MISSIONARIE TERESIANE: PASSIONE PER LA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 9 NOV 2004 (VIS). Il Papa ha ricevuto questa mattina le partecipanti al XIII Capitolo Generale delle Carmelitane Missionarie Teresiane, il cui fondatore è il Beato Francisco Palau i Quer, guidate dalla Sorella Luisa Ortega Sànchez, nominata recentemente Superiora Generale.

"Come dice il motto capitolare" - ha affermato il Santo Padre - "si tratta di far crescere in tutte le vostre sorelle una vera 'passione per la Chiesa: Dio ed il prossimo', affinché ogni comunità arricchisca la propria chiesa particolare e renda visibili le meraviglie di Dio 'con il linguaggio eloquente di un'esistenza trasfigurata, capace di sorprendere il mondo'".

Giovanni Paolo II ha sottolineato che la sfida della vita consacrata è "rendere presente Cristo nel mondo attraverso la testimonianza personale". Per questo, ha continuato, "traiamo ispirazione" dall'Eucaristia.

"Ho ricordato a tutta la Chiesa" - ha concluso il Papa - "il carattere centrale ed insostituibile dell'Eucaristia per la vita cristiana, per essere fedeli alla vocazione alla santità. Lo ricordo anche a voi ora, sicuro che, per la vostra tradizione contemplativa teresiana, lo comprenderete molto bene e porrete il Santissimo Sacramento al centro della vita spirituale, come principio ispiratore di tutti i progetti apostolici e missionari. In effetti, così incontriamo Cristo e, pertanto, è il punto di incontro privilegiato per le anime innamorate di Lui".
AC/.../CARMELITANE MISSIONARIE TERESIANE VIS 20041109 (210)

lunedì 8 novembre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Enrique Benavent Vidal, finora Decano Preside della Facoltà di Teologia di Valencia (Spagna), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Valencia (superficie: 13.060; popolazione: 2.499.357; cattolici: 2.294.307; sacerdoti: 1.556; religiosi: 4.900), Spagna. Il Vescovo eletto è nato a Quatretonda (Spagna), nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982.

Sabato 6 novembre è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Edouard Mathos, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Bangui (Repubblica Centroafricana), Vescovo di Bambari (superficie: 173.000; popolazione: 334.714; cattolici: 121.957; sacerdoti: 23; religiosi: 28), Repubblica Centroafricana. Il Vescovo Mathos succede al Vescovo Jean-Claude Rembanga, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Sofronio Aguirre Bancud, S.S.S., Vescovo di Cabanatuan (superficie: 2.743; popolazione: 1.703.280; cattolici: 862.313; sacerdoti: 46; religiosi: 68), Filippine. Il Vescovo Bancud è stato finora Vescovo Ausiliare della medesima sede.

- Ha nominato il Vescovo Dominik Duka, O.P., che è Vescovo della Diocesi di Hradec Králové (Repubblica Ceca), Amministratore Apostolico "sede plena et donec aliter provideatur" della Diocesi di Litomerice (superficie: 9.380; popolazione: 1.335.154; cattolici: 277.736; sacerdoti: 143; religiosi: 102; diaconi permanenti: 14), Repubblica Ceca.
NEA:RE:NER:NA/.../... VIS 20041108 (220)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale dell'Oceano Indiano, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Maurice Piat, C.S.Sp., di Port-Louis (Ile Maurice).

- Il Vescovo Alain Harel, Vicario Apostolico di Rodrigues (Ile Maurice).

- Il Vescovo Denis Wiehe, C.S.Sp., di Port-Victoria o Seychelles (Seychelles).

- Il Cardinale Józef Glemp, Arcivescovo di Varsavia e Primate di Polonia.

Sabato 6 novembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Jozef Tomko, Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali.

- L'Arcivescovo Domenico De Luca, Nunzio Apostolico.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/.../... VIS 20041108 (120)

IN BREVE


IL PAPA HA INDIRIZZATO UNA LETTERA AL CARDINALE ENNIO ANTONELLI, Arcivescovo di Firenze, (Italia), in occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita di Giorgio La Pira, Sindaco di Firenze, "figura esemplare di laico cristiano". Dalla tensione tra contemplazione e azione, scrive il Papa nella Lettera datata 1° novembre, deriva "l'eredità spirituale che egli ha lasciato alla Chiesa di Firenze e all'intera Comunità ecclesiale. La sua è stata una spiritualità, per così dire, 'immanente' all'attività quotidiana: dalla comunione eucaristica, alla meditazione, all'impegno culturale, all'azione sociale e politica, non v'era per lui soluzione di continuità. (...) Fedele al Magistero della Chiesa (...) intese la funzione pubblica come servizio al bene comune (...). Preghiamo perché il suo esempio stimoli ed incoraggi quanti si sforzano di testimoniare con la loro esistenza il Vangelo nell'odierna società e si pongono al servizio degli altri".

IN UNA LETTERA DATATA 18 OTTOBRE, RESA PUBBLICA OGGI, indirizzata al Cardinale Salvatore De Giorgi, Arcivescovo di Palermo, Italia, e Presidente della Conferenza Episcopale Siciliana, il Santo Padre scrive: "Desidero farmi spiritualmente presente con questo mio Messaggio" alla solenne Celebrazione Eucaristica di domenica 24 ottobre, a Palermo, che ha concluso la Settimana di preghiera e di riflessione in preparazione alle celebrazioni del 150° anniversario della proclamazione del Dogma dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. Il Papa ricorda che nel XVII secolo, "la Città di Palermo chiese ufficialmente alla Santa Sede la proclamazione del Dogma. L'Immacolata fu dichiarata principale Patrona di tutta la Sicilia, con l'impegno per i fedeli di professare e difendere tale verità fino alla morte. (...) Nel 1850, l'Episcopato siciliano, al quesito posto dal Papa Pio IX, rispose in modo unanime di auspicare la definizione dogmatica, affermando che la fede nell'Immacolata Concezione di Maria era parte integrante e irrinunciabile del patrimonio di fede e di pietà del popolo cristiano dell'Isola".
.../IN BREVE/... VIS 20041108 (300)

INDÙ E CRISTIANI: OPERARE A FAVORE BAMBINI PIÙ SFORTUNATI


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il Messaggio annuale dell'Arcivescovo Michael L. Fitzgerald, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, agli Indù, in occasione della festa di "Ditali" 2004, Festa della Luce che simboleggia la vittoria della luce sull'oscurità, del bene sul male.

Il tema del Messaggio, pubblicato in inglese, francese e italiano, è: "Collaborazione tra indù e cristiani con particolare riferimento all'infanzia". L'Arcivescovo Fitzgerald scrive che colpisce l'entusiasmo dei bambini nel partecipare alla celebrazione di una festa, e ricorda che Gesù manifestò un amore particolare per i bambini a motivo, come osserva il Papa Giovanni Paolo II, "'della loro semplicità e gioia di vivere, della loro spontaneità, e della loro fede piena di stupore'".

Enumerando i mali che affliggono i bambini, come la disgregazione della famiglia, la costrizione al lavoro, il traffico di organi, gli abusi sessuali, la prostituzione forzata, l'Aids, il commercio e il consumo di droga, l'Arcivescovo si chiede: "Che male hanno fatto i bambini per meritarsi queste sofferenze?".

Il Presidente del Pontificio Consiglio si chiede ancora se gli indù e i cristiani non potrebbero collaborare "a favore dei bambini più sfortunati, che sono spesso vittime innocenti della guerra e della violenza, della scarsità di cibo e di acqua, dell'emigrazione forzata e di tante forme di ingiustizia presenti in questo mondo?".

"Sono pienamente consapevole che una tale collaborazione fra i seguaci delle nostre due tradizioni religiose già esiste; ma noi potremmo e dovremmo fare di più poiché si tratta di un problema serio, anzi tragico. Saranno benvenuti i vostri suggerimenti su cosa si potrebbe ancora fare per dare ai bambini il posto che spetta loro nella società. I nostri bambini sono il nostro futuro; essi sono il futuro dell'umanità".
CON-DIR/DIWALI/FITZGERALD VIS 20041108 (300)

INTERVENTO ARCIVESCOVO FOLEY CONFERENZA MEDIA 2004


CITTA' DEL VATICANO, 7 NOV. 2004 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, è intervenuto oggi alla Conferenza Internazionale 2004 sui Media, organizzata a Castel Gandolfo dal Movimenti dei Focolari, sul tema: "Silenzio, parole e luce: alla fonte della comunicazione".

"Per essere comunicatori credibili del più importante messaggio che il mondo abbia mai ricevuto e potrà mai ricevere" - ha detto l'Arcivescovo Foley - "dobbiamo essere uomini e donne di silenzio - di silenziosa riflessione, di tranquilla osservazione, di carità non invadente. Troppe persone oggi pensano e parlano in modo superficiale. Dobbiamo parlare dalle profondità del nostro essere, dalle profondità della nostra fede. Perfino di Gesù è scritto: 'La luce brillò nell'oscurità e l'oscurità non lo comprese'. (...) Anche noi parliamo nell'oscurità; è importante che non parliamo dall'oscurità. Noi cerchiamo di comunicare ai nostri simili e spesso la nostra parola non è recepita. Se dobbiamo dire qualcosa, dobbiamo dedicare tempo alla preghiera silenziosa, alla meditazione e alla riflessione; dobbiamo contemplare Colui che dobbiamo annunciare".

Giovedì 4 novembre, l'Arcivescovo Foley è intervenuto ad una tavola rotonda, organizzata presso lo Studio Teologico di Sant'Antonio, nella Basilica del Santo a Padova, sul tema: "I media cattolici nell'era della globalizzazione: quali sono le sfide e le responsabilità".
CON-CS/GLOBALIZZAZIONE/FOLEY VIS 20041108 (190)

SCIENZA È A BENEFICIO DELL'UOMO SE LIBERA DALL'IDEOLOGIA


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti all'Assemblea Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze, in corso dal 5 novembre, presso la Casina Pio IV nei Giardini Vaticani, sul tema: "Le vie della scoperta".

Il Papa ha sottolineato che: "La sessione plenaria di quest'anno, dedicata alla scienza e alla creatività fa sorgere importanti interrogativi profondamente legati alla dimensione spirituale dell'uomo. (...) La rivelazione insegna che l'uomo e la donna sono creati ad 'immagine e somiglianza di Dio' e perciò posseggono una speciale dignità che li rende capaci, con il lavoro delle proprie mani, di riflettere l'attività creativa di Dio".

"La creatività che ispira il progresso scientifico" - ha detto Giovanni Paolo II - "si manifesta in particolare mediante la sua capacità di confrontarsi e risolvere nuove questioni e problemi, molti dei quali hanno ripercussioni a livello planetario. Gli uomini e le donne di scienza devono porre tale creatività sempre più al servizio della famiglia umana, operando per migliorare la qualità della vita nel nostro pianeta e promuovendo lo sviluppo integrale della persona umana, sia materiale che spirituale. Se la creatività scientifica deve essere di beneficio all'autentico progresso umano, essa deve rimanere libera da ogni forma di condizionamento finanziario o ideologico, così da essere esclusivamente dedita alla ricerca spassionata della verità e al servizio disinteressato dell'umanità".

Il Pontefice ha detto agli accademici che il tema dell'Assemblea Plenaria "invita una rinnovata riflessione sulle 'vie della scoperta'. (...) La 'meraviglia' che illuminava l'antica riflessione filosofica sulla natura e diede origine alla scienza, non è stata in alcun modo diminuita dalla nuove scoperte; anzi, essa aumenta costantemente e spesso ispira riverenza per la distanza che separa la nostra conoscenza della creazione dalla pienezza del suo mistero e grandezza".

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso affermando: "Nonostante le incertezze e la fatica che ogni tentativo di interpretare la realtà comporta - non solo nell'ambito delle scienze, ma anche in ambito filosofico e teologico - le vie della scoperta sono sempre vie di verità. E ogni ricercatore della verità, consapevolmente o meno, segue una via che alla fine conduce a Dio, che è la Verità stessa".
AC/SCIENZA:SCOPERTA:VERITÀ/ACAD VIS 20041108 (380)

APPELLO DEL PAPA FINE VIOLENZE IN COSTA D'AVORIO


CITTA' DEL VATICANO, 7 NOV. 2004 (VIS). Questa mattina, prima della recita dell'Angelus, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro che: "La pietà popolare dedica il mese di novembre al ricordo dei fedeli defunti, sapendo che - come afferma Gesù nel Vangelo di oggi - 'Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi; perché tutti vivono per Lui'. Egli rimane fedele all'alleanza stretta con l'uomo, alleanza che neppure la morte può spezzare".

"Questo patto" - ha affermato il Pontefice - "sigillato nella Pasqua di Cristo, si rende costantemente attuale nel sacramento dell'Eucaristia. Qui, pertanto, trova il suo culmine anche la preghiera per i defunti. Offrendo per loro la Santa Messa, i credenti ne sostengono l'ultima purificazione. Accostandosi con fede alla santa Comunione, rafforzano con loro i vincoli di amore spirituale".

Nelle parole di saluto nelle diverse lingue che seguono la recita dell'Angelus, Giovanni Paolo II ha detto: "Saluto gli africani presenti all'Angelus, esprimendo la mia preoccupazione per le gravi notizie che giungono dalla Costa d'Avorio, dove la violenza ha fatto numerose vittime. Che tacciano le armi, che gli accordi di pace siano rispettati, che si riprenda la via del dialogo! Affido le popolazioni della Costa d'Avorio a Maria, Regina della Pace".

Nel rivolgersi ai pellegrini polacchi, il Santo Padre ha ricordato che: "Oggi in Polonia si celebra la giornata degli Ospizi, il cui motto è: 'Anche l'Ospizio è vita'. La cura con cui i dipendenti e i volontari accolgono le persone incurabilmente malate e morenti, è una grande opera di misericordia. Chiedo a Dio che ricompensi con le Sue grazie il loro amore e la loro dedizione. Affido alla Madre Santissima anche coloro che accompagnano i sofferenti nelle rispettive famiglie. Dio benedica tutti".
ANG/COSTA D'AVORIO/... VIS 20041108 (290)

X CENTENARIO MARTIRIO EVANGELIZZATORI POLONIA


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2004 (VIS). Oggi è stata resa pubblica la Lettera, datata 26 agosto 2004 e redatta in latino, con la quale il Santo Padre Giovanni Paolo II nomina il Cardinale Zenon Grocholewski, che è Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica, Inviato Speciale alle celebrazioni conclusive del X centenario del martirio di San Benedetto da Benevento e compagni, evangelizzatori della Polonia, che avranno luogo il 13 e il 14 novembre prossimo.

La Missione che accompagnerà il Cardinale Grocholewski è composta dal Monsignore Pompilio Cristino, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Benevento e dal Monsignore Pasquale Maria Mainolfi, Delegato Diocesano per l'Anno di San Benedetto da Benevento.
GPII-LETTERA/DELSS/GROCHOLEWSKI/… VIS 20041108 (120)

CRISTIANI SIANO FERMENTO AUTENTICO RINNOVAMENTO SOCIALE


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2004 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto 7.000 dirigenti e soci della Banca di Credito Cooperativo di Roma, in occasione del cinquantesimo anniversario di fondazione.

Ricordando che la Banca di Credito Cooperativo nacque con l'obiettivo di rendere "alla società un servizio di solidarietà e di mutualità, ispirandosi ai principi e agli insegnamenti della dottrina sociale della Chiesa", il Papa ha auspicato che "grazie al contributo di tutti, essa possa proseguire nel suo cammino, avendo sempre presenti le esigenze del bene comune".

Giovanni Paolo II ha rivolto un particolare ringraziamento al Presidente ed ai Collaboratori dell'Istituto di Credito per l'attenzione riservata "alle comunità ecclesiali, alle parrocchie, specialmente a quelle rurali, e alle opere di promozione umana gestite da enti ecclesiastici o da comunità religiose" e ha rivolto loro queste parole di esortazione: "Come credenti, siate sempre consapevoli che, per assolvere fedelmente il vostro compito, dovete coltivare un assiduo contatto personale con Cristo".

"In ogni tempo, ma specialmente in questa nostra epoca" - ha concluso il Pontefice - "occorre che i cristiani siano in ogni campo fermento di autentico rinnovamento sociale e lievito di speranza evangelica. A tal fine può esservi utile sussidio per la formazione e per la testimonianza cristiana anche il Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, recentemente pubblicato".
AC/...BANCA CREDITO COOPERATIVO VIS 20041108 (230)

venerdì 5 novembre 2004

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza:

- I Partecipanti alla IX riunione del Consiglio Post-Sinodale della Assemblea Speciale per l'America:

- L'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.

- Il Monsignore Fortunato Frezza, Sotto-Segretario del Sinodo dei Vescovi.

Otto Membri del Consiglio Post-Sinodale dell'Assemblea Speciale per l'America:

- L'Arcivescovo Kelvin Edward Felix, di Castries (Saint Lucia).

- L'Arcivescovo Estanislao Esteban Karlic, emerito di Paraná (Argentina).

- L'Arcivescovo William Joseph Levada, di San Francisco (Stati Uniti d'America).

- L'Arcivescovo Luciano Pedro Mendes de Almeida, di Mariana (Brasile).

- L'Arcivescovo François Gayot, emerito di Cap-Haïtien (Haiti).

- L'Arcivescovo Edmundo Luis Flavio Abastoflor Montero, di La Paz (Bolivia).

- Il Vescovo Luiz Demétrio Valentini, di Jales (Brasile).

- Il Vescovo Alvaro Leonel Ramazzini Imeri, di San Marcos (Guatemala).

- L'Arcivescovo Franc Rodé, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, con l'Arcivescovo Piergiorgio Silvano Nesti, Segretario del medesimo Dicastero.
AP/.../... VIS 20041105 (170)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2004 (VIS). In data 4 novembre 2004, il Santo Padre ha nominato il Monsignore Ronald Paul Herzog, Vescovo di Alexandria (superficie: 28.780; popolazione: 389.970; cattolici: 48.050; sacerdoti: 69; religiosi: 64; diaconi permanenti: 5), Louisiana, Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1942 a Akron (Ohio, Stati Uniti d'America), ed è stato ordinato sacerdote nel 1968. Finora è stato Parroco della "Immaculate Conception Parish" in Laurel.
NER/.../HERZOG VIS 20041105 (80)

IN BREVE


NEL RICEVERE OGGI I PARTECIPANTI ALLA IX RIUNIONE del Consiglio Post-Sinodale della Segreteria Generale dell'Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi per l'America, il Papa ha affermato che fra le sfide del momento presente che il continente deve affrontare, sono da ricordare: "l'azione nefasta delle sette; il commercio e il consumo di droga; le moderne ideologie che ritengono superato il concetto di famiglia fondata sul matrimonio; il progressivo aumento del divario tra ricchi e poveri; le violazioni dei diritti umani, i movimenti migratori e il complesso problema del debito estero; (...) la corsa agli armamenti (...) e la violenza scatenata dalla guerriglia e dal terrorismo internazionale".

IL CARDINALE ADAM MAIDA, ARCIVESCOVO DI DETROIT e i Dirigenti del Centro Culturale Giovanni Paolo II, sono stati ricevuti oggi dal Santo Padre Giovanni Paolo II in occasione del loro pellegrinaggio annuale a Roma. Il Papa ha espresso il suo apprezzamento per il loro "sostegno all'opera del Centro nella promozione del dialogo fra il mondo della fede e il mondo della cultura. Auspico che il Centro porti la verità del Vangelo e la saggezza della tradizione della Chiesa influiscano sulle grandi questioni che contraddistinguono la società contemporanea. Che il vostro pellegrinaggio alla Città Eterna vi conduca ad una unione più profonda con il Signore e la Sua Chiesa".

IL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II PRESIDERÀ LA CELEBRAZIONE EUCARISTICA L'11 NOVEMBRE alle 11:30, all'Altare della Confessione della Patriarcale Basilica Vaticana, in suffragio dei Cardinali e Vescovi defunti durante l'anno. La Santa Messa sarà celebrata dal Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, insieme con i Cardinali.
.../IN BREVE/... VIS 20041105 (260)

BAMBINI AL CENTRO DEL MESSAGGIO CONCLUSIONE RAMADAM


CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il Messaggio annuale dell'Arcivescovo Michael L. Fitzgerald, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, per la fine del Ramadam. Tema del Messaggio di questa anno ('Id al-Fitr 1425 A.H./2004 A.D.) è: "I bambini, dono di Dio per il futuro dell'umanità".

Di seguito riportiamo alcuni estratti del Messaggio, pubblicato in lingua inglese, francese e italiana:

"Dal momento in cui lo consente la loro età, voi insegnate ai vostri figli ad osservare questo mese di digiuno, sviluppando così in loro il senso di Dio, lo spirito di obbedienza religiosa e, allo stesso tempo, la forza di volontà e l'autocontrollo. Così facendo, la famiglia costituisce, per eccellenza, il luogo della prima educazione religiosa dei vostri figli".

"Oggi vorrei attirare l'attenzione sui bambini in generale e sull'accoglienza che essi devono ricevere, nei diversi momenti della loro vita, dai loro genitori, dalla loro famiglia e da tutta la società. Il bambino ha il diritto inalienabile alla vita e, nei limiti del possibile, ha anche il diritto ad essere accolto in seno ad una famiglia naturale e stabile. Egli ha diritto, altresì, ad essere nutrito, vestito e protetto. Inoltre, egli ha diritto ad essere educato affinché si sviluppino in lui (...) tutte le sue capacità".

"Voi considerate un figlio come una benedizione di Dio, in particolare per i suoi genitori. Noi cristiani condividiamo questa visione religiosa, ma la nostra fede cristiana ci insegna, allo stesso tempo, a scoprire nel bambino un modello per i nostri rapporti con Dio".

"In varie occasioni, in questi ultimi anni, rappresentanti della Santa Sede e dei Paesi a maggioranza islamica hanno difeso insieme, nelle istanze internazionali, i valori umani fondamentali. Spesso si è trattato di difendere i diritti dei più deboli, in particolare la famiglia, ambiente naturale nel quale i bambini sono allevati e i loro diritti sono meglio tutelati".

"Se è vero che il bambino ha beneficiato (...) del progresso nel rispetto dei diritti dell'uomo, egli continua tuttavia a soffrire a causa di diversi mali".

"Cari amici musulmani, dobbiamo unire i nostri sforzi, ricordando la dignità di ogni essere umano, la cui esistenza è voluta da Dio stesso, denunciando senza tregua tutto ciò che degrada il bambino e lottando con tutte le nostre forze contro queste 'strutture di peccato', per utilizzare un'espressione ripresa dal Papa Giovanni Paolo II. Siamo ben coscienti che nel futuro dei bambini si gioca anche quello dell'intera umanità".
CON-DIR/RAMADAM:BAMBINI/FITZGERALD VIS 20041105 (420)

APPREZZAMENTO TESTIMONIANZA VITA AGOSTINIANI RECOLLETTI


CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti al Capitolo Generale dell'Ordine degli Agostiniani Recolletti, ai quali ha espresso l'apprezzamento della Chiesa "per la testimonianza di vita come consacrati e per l'attività apostolica compiuta in 18 Paesi di tre continenti".

Ribadendo che il Capitolo "è un momento decisivo per la vita dell'Ordine", il Santo Padre ha segnalato che è anche "espressione eminente dell'unità che deve regnare fra tutti i religiosi che hanno la stessa vocazione e missione nella Chiesa".

"La vita spirituale profonda" - ha proseguito il Pontefice - "vincolata nella vostra tradizione all'osservanza e alla contemplazione, all'interiorità e alla ricerca instancabile di Dio, è sempre il punto di partenza dell'autentico rinnovamento e anima di ogni iniziativa apostolica".

Giovanni Paolo II ha sottolineato che: "il progresso della vita soprannaturale, perseguito con la preghiera assidua e la partecipazione ai sacramenti, è premessa fondamentale per una proficua azione apostolica, in particolare l'Eucaristia che è presenza reale di Cristo nella storia umana. È anche 'fonte e manifestazione' di questa comunione fraterna che deve regnare nelle vostre comunità ed essere messaggio vivente di concordia in un mondo dominato troppo spesso dalla rivalità e dai conflitti".
AC/.../AGOSTINIANI RECOLLETTI VIS 20041105 (210)

CONFERENZA INTERNAZIONALE SUL TEMA "LE CURE PALLIATIVE"


CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2004 (VIS). Alle 11:30 di martedì 9 novembre, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la presentazione della XIX Conferenza Internazionale sul tema: "Le cure palliative", promossa dal Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, che si terrà l'11, 12 e 13 novembre 2004, in Vaticano.

Alla Conferenza Stampa interverranno il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute; il Vescovo José Luis Redrado Marchite, O.H., Segretario del medesimo Pontificio Consiglio ed il Padre Felice Ruffini, M.I., Sotto-Segretario. Fra i medici interverranno la Dottoressa Vittorina Zagonel, Specialista in Oncologia ed Ematologia; la Dottoressa Simona Castellano, Fisiatra ed il Dottor Maurizio Evangelista, Ricercatore all'Istituto di Anestesia, Rianimazione e Terapia del Dolore.
.../CONFERENZA CURE PALLIATIVE/LOZANO VIS 20041105 (140)

ADORARE L'EUCARISTIA IN TUTTE LE CHIESE DELLA REGIONE


CITTA' DEL VATICANO, 4 NOV. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II all'Arcivescovo Carlo Ghidelli, di Lanciano-Ortona (Italia), in occasione del primo centenario della Dedicazione della Basilica Cattedrale della Madonna del Ponte in Lanciano (1905-2005).

Il Papa ricorda nel Messaggio, datato 4 ottobre, che l'Arcivescovo Ghidelli ha voluto per tale ricorrenza indire uno speciale anno eucaristico-mariano.

Precisando che la città di Lanciano è custode di due miracoli eucaristici, Giovanni Paolo II ricorda: "Quando ero Cardinale a Cracovia, visitai la chiesa di San Francesco in Lanciano, dove sono conservate le reliquie del celebre miracolo, che risale al secolo VIII".

Il Santo Padre invita tutti i fedeli dell'Arcidiocesi di Lanciano-Ortona, ad essere "consapevoli dei grandi favori che Dio vi ha concesso e non mancate di adorare la santa Eucaristia non solo nella chiesa del miracolo, ma in tutte le chiese della vostra bella terra. Anch'io mi unisco a voi, soprattutto per chiedere al Signore Gesù il dono di numerose e sante vocazioni sacerdotali, per il presente ed il futuro della vostra Comunità diocesana. Al tempo stesso, prego perché il Signore faccia sorgere nel vostro territorio sante famiglie cristiane".

Infine il Papa esorta i giovani con queste parole: "Abbiate fiducia nel Signore Gesù, sceglietelo come vostro speciale amico, fatevi suoi discepoli nell'ascolto e nella meditazione del santo Vangelo, servitelo nel prossimo, soprattutto nei fratelli più poveri e bisognosi, e vi assicuro che troverete ciò di cui avete bisogno per vivere in pienezza gli ideali della vostra età".
MESS/DEDICAZIONE BASILICA LANCIANO/GHIDELLI VIS 20041105 (270)

AUGURI DEI PELLEGRINI POLACCHI AL PAPA GIORNO ONOMASTICO


CITTA' DEL VATICANO, 4 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in udienza i partecipanti al pellegrinaggio delle Diocesi di Gdansk e Tarnow (Polonia), venuti per porgere gli auguri al Papa che oggi, festa di San Carlo Borromeo, celebra l'onomastico.

Il Papa ha ricordato che "sono passati 420 anni dalla morte di San Carlo Borromeo. Egli è stato un zelante Vescovo, riformatore della Chiesa dopo il Concilio di Trento, un grande sostenitore dei poveri. La sua pietà si è fondata sull'amore della croce di Cristo e del mistero della sua morte e risurrezione. Quest'amore si è espresso nella cura per la devota celebrazione della Santa Messa e nell'adorazione di Cristo presente nell'Eucaristia".

Infine il Santo Padre ha auspicato che: "l'esempio di San Carlo sia per tutti noi ispirazione nel vivere questo particolare periodo. Faccia ardere in noi l'amore per il Salvatore, che ha voluto rimanere con noi sotto le specie del pane e del vino".
AC/PELLEGRINI POLACCHI:EUCARISTIA/... VIS 20041105 (170)

VICINANZA DEL PAPA AL POPOLO IRACHENO


CITTA' DEL VATICANO, 4 NOV. 2004 (VIS). Alle 11:00 di questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in Vaticano il Signor Ayad Allawi, Primo Ministro dell'Iraq e, nel suo discorso in lingua inglese, il Papa ha assicurato la sua "continua vicinanza al popolo iracheno, così duramente provato dalle tragiche sofferenze degli ultimi anni".

"Prego" - ha proseguito il Pontefice - "per tutte le vittime del terrorismo e della aberrante violenza, per le loro famiglie e per tutti coloro che si adoperano con generosità nella ricostruzione del Paese".

Il Santo Padre ha incoraggiato "gli sforzi compiuti dal popolo iracheno per instaurare istituzioni democratiche che siano autenticamente rappresentative e l'impegno nella difesa dei diritti di tutti, nel totale rispetto della diversità etnica e religiosa che è sempre stata fonte di arricchimento nel suo Paese. Confido che la comunità cristiana, presente in Iraq dai tempi degli Apostoli, offra il suo contributo alla crescita della democrazia e all'edificazione di un futuro di pace nella regione".

"Su lei e i suoi collaboratori" - ha concluso il Papa - "e su tutto il diletto popolo iracheno, invoco di cuore le abbondanti benedizioni di Dio Onnipotente".

Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, in una dichiarazione resa al termine della visita del Primo Ministro iracheno, ha detto: "Nel corso dei colloqui si sono approfonditi vari aspetti della situazione in Iraq, le prospettive di pacificazione e di riconciliazione che permettano di sanare le profonde ferite del passato, ed i riflessi sulla pace nella regione. Ci si è soffermati anche sulla necessità di assicurare piena libertà religiosa e sul contributo che la comunità cristiana può offrire alla ricostruzione morale e materiale del Paese. Il Primo Ministro ha deplorato gli attacchi subiti da alcune chiese cristiane, assicurando da parte del Governo, la volontà di procedere al loro restauro".
AC/PRIMO MINISTRO/IRAQ:ALLAWI VIS 20041105 (310)

mercoledì 3 novembre 2004

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 3 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza l'Arcivescovo Francesco Canalini, Nunzio Apostolico in Svizzera e nel Principato del Liechtenstein.

Sabato 30 ottobre, il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/.../... VIS 20041103 (50)

TELEGRAMMA CORDOGLIO SCOMPARSA CARDINALE GUSTAAF JOOS


CITTA' DEL VATICANO, 3 NOV. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire al Cardinale Godfried Danneels, Arcivescovo di Malines-Bruxelles (Belgio), un telegramma di cordoglio per la scomparsa ieri, all'età di 81 anni, del Cardinale belga Gustaaf Joos:

"Appresa con dolore la dipartita del Cardinale Gustaaf Joos, desidero esprimere la mia unione nella preghiera con la Diocesi di Gand, la Chiesa del Belgio, ed i familiari del defunto. Ricordando i nostri comuni anni a Roma, mi associo volentieri con la preghiera a quanti sono stati colpiti dalla perdita di colui che avevo elevato alla porpora cardinalizia in occasione dell'ultimo Concistoro. Prego affinché il Signore accolga nel suo regno il suo fedele servitore, che per lunghi anni si è adoperato nel suo ministero pastorale. In segno di conforto, accordo con affetto, Signor Cardinale, la Benedizione Apostolica a Lei ed ai pastori, ai fedeli del Belgio, e ai parrocchiani di Landskouter".
TGR/SCOMPARSA/JOOS VIS 20041103 (160)

L'UMANITÀ INTERA CHIAMATA A FORMARE COMUNITÀ FIGLI DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 3 NOV. 2004 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, è stato il Cantico del Libro dell'Apocalisse "Inno dei salvati".

Giovanni Paolo II ha affermato che il Cantico "segna la Liturgia dei Vespri con la semplicità e l'intensità di una lode corale. Esso appartiene alla solenne visione d'apertura dell'Apocalisse, che presenta una sorta di Liturgia celeste a cui anche noi, ancora pellegrini sulla terra, ci associamo durante le nostre celebrazioni ecclesiali".

Il primo elemento dell'Inno, ha precisato il Pontefice, "è la celebrazione dell'opera del Signore. 'Tu hai creato tutte le cose, per la tua volontà furono create, per il tuo volere sussistono'. La creazione rivela infatti l'immensa potenza di Dio". Il Papa ha ricordato che "l'imperatore Domiziano, sotto il cui regno fu forse composta l'Apocalisse, si faceva chiamare col titolo di 'Dominus et deus noster'" ed ha precisato che "I cristiani rifiutavano, (...), di tributare ad una creatura umana, (...) simili titoli e rivolgevano le loro acclamazioni adoranti soltanto al vero 'Signore e Dio nostro'".

Il Santo Padre ha successivamente specificato che al centro del Cantico, è Cristo "Agnello immolato" sulla Croce che ora regna glorioso. In Cristo si realizza "il progetto voluto da Dio" dall'eternità. Cristo ci ha liberato dal male e ha fatto di noi "un regno di sacerdoti (...), e questo regno è aperto all'umanità intera chiamata a formare la comunità dei figli di Dio".

L'Inno del Libro dell'Apocalisse si conclude con una acclamazione finale che riguarda "l'Agnello sgozzato" e che "è il momento della contemplazione pura, della lode gioiosa, del canto d'amore a Cristo nel suo mistero pasquale". Nella Liturgia della Chiesa, ha concluso il Pontefice, viene anticipata l'immagine della gloria celeste, "la Liturgia è 'azione' di Cristo tutto intero. Coloro che qui la celebrano, vivono già in qualche modo, al di là dei segni, nella Liturgia celeste, dove la celebrazione è totalmente comunione e festa".
AG/CANTICO APOCALISSE/... VIS 20041103 (340)

CONFLITTO IN MEDIO ORIENTE E SITUAZIONE PROFUGHI


CITTA' DEL VATICANO, 1 NOV. 2004 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto ieri al Comitato Specifico di Politica e di Decolonizzazione, sull'Articolo 75: Agenzia di assistenza e di soccorso per i profughi della Palestina in Medio Oriente (UNRWA).

"Interveniamo ancora una volta al presente forum" - ha detto l'Arcivescovo - "per esaminare l'offerta di servizi ai profughi nel ciclo infinito di violenza e terrorismo, di azioni e reazioni militari, di una serie di rappresaglie che generano ulteriore violenza. (...) Da una analisi realistica della situazione si constata che esiste molta retorica sulla pace ma viene dimostrata scarsa volontà politica di risolvere le divergenze". L'Arcivescovo Migliore invita "la comunità internazionale a stimolare la dirigenza israeliana e palestinese a negoziare in buona fede" allo scopo di creare "opportunità per la riconciliazione, il perdono, il compromesso e la collaborazione". In particolare l'Osservatore Permanente ha sottolineato le difficoltà "della popolazione dei rifugiati così sfavorevolmente colpiti da questa 'guerra non dichiarata'".

L'Arcivescovo Migliore ha parlato dei molteplici aspetti dell'opera della Missione Pontificia per la Palestina, ha affrontato la questione della Città Santa di Gerusalemme, affermando che essa è parte della soluzione della situazione in Medio Oriente. Infine ha rinnovato l'invito della Santa Sede ad adottare "provvedimenti internazionalmente garantiti per assicurare la libertà di religione e di coscienza degli abitanti, e accesso permanente e libero ai Luoghi Santi da parte dei fedeli di tutte le religioni e nazionalità".

"È triste" - ha affermato il Nunzio al termine del suo discorso - "constatare che una terra alla quale un tempo era stato affidato un messaggio di amore, di vita, di fratellanza e di pace, definita da molti Terra Santa, nella nostra epoca sia latrice di un messaggio molto diverso al mondo, un messaggio di divisione, distruzione e morte. La famiglia delle nazioni deve incitare tutti le parti interessate a rinnovare l'impegno di portare la pace nella regione".
DELSS/RIFUGIATI:MEDIO ORIENTE/O.N.U.:MIGLIORE VIS 20041103 (320)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI NOVEMBRE


CITTA' DEL VATICANO, 1 NOV. 2004 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di novembre è la seguente: "Perché ogni uomo e ogni donna cristiani, prendendo consapevolezza della propria vocazione nella Chiesa, rispondano con generosità alla chiamata di Dio e camminino verso la santità nei loro ambienti di vita".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché coloro che sono al servizio della missione non dimentichino mai che dalla santità personale e dall'intima unione con Cristo scaturisce l'efficacia dell'evangelizzazione".
GP-INTENZIONI PREGHIERA/NOVEMBRE/… VIS 20041103 (100)

L'EUROPA NON DIMENTICHI LE SUE RADICI CRISTIANE


CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2004 (VIS). Nelle riflessioni precedenti la recita dell'Angelus con le migliaia di fedeli convenuti questa mattina in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato la firma a Roma del Trattato Costituzionale dell'Unione Europea il 29 ottobre scorso ed ha esortato l'Europa a non dimenticare le sue radici cristiane ed il suo patrimonio spirituale e culturale.

Giovanni Paolo II ha definito la cerimonia della firma del Trattato in Campidoglio come: "un momento altamente significativo nella costruzione della 'nuova Europa', alla quale continuiamo a guardare con fiducia. È la tappa più recente di un cammino che sarà ancora lungo e che appare sempre più impegnativo".

"La Santa Sede è sempre stata favorevole" - ha sottolineato il Pontefice - "alla promozione di un'Europa unita sulla base di quei valori che fanno parte della sua storia. Tener conto delle radici cristiane del Continente significa avvalersi di un patrimonio spirituale che rimane fondamentale per i futuri sviluppi dell'Unione".

Infine il Santo Padre ha auspicato che: "anche negli anni a venire, i cristiani continuino a portare in tutti gli ambiti delle istituzioni europee quei fermenti evangelici che sono garanzia di pace e di collaborazione tra tutti i cittadini nell'impegno condiviso di servire il bene comune".
ANG/EUROPA:RADICI CRISTIANE/... VIS 20041103 (220)

PREGHIERA DEL SANTO PADRE PER TUTTE LE VITTIME TERRORISMO


CITTA' DEL VATICANO, 1 NOV. 2004 (VIS). Alla recita dell'Angelus di questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato che oggi si celebra la Solennità di Tutti i Santi, domani 2 novembre, è la giornata della Commemorazione di tutti i fedeli defunti, ed ha elevato una speciale preghiera per tutte le vittime del terrorismo.

"'Rallegriamoci tutti nel Signore, in questa solennità di tutti i Santi'. Con questo invito alla gioia" - ha detto Giovanni Paolo II - "inizia oggi la Celebrazione eucaristica in onore di Tutti i Santi. La Chiesa pellegrina sulla terra alza lo sguardo al Cielo e si unisce esultante al coro di quanti Dio ha associato alla sua gloria. È la comunione dei santi!".

"Proprio alla luce di questo stupendo mistero" - ha continuato il Santo Padre - "celebreremo domani l'annuale Commemorazione di tutti i fedeli defunti. La Liturgia ci invita a dilatare il cuore e a pregare per tutti, specialmente per le anime più bisognose della divina misericordia".

"Una speciale preghiera elevo a Dio" - ha detto infine il Pontefice - "per tutte le vittime del terrorismo. Mi sento spiritualmente vicino alle loro famiglie e, mentre chiedo al Signore di lenire il loro dolore, lo invoco per la pace nel mondo".
ANG/TUTTI I SANTI:DEFUNTI VIS 20041103 (220)

CENTENARIO DEL BEATO LUIGI GUANELLA: IMITARE LE SUE VIRTÙ

CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto 2.500 pellegrini appartenenti alle Famiglie religiose fondate dal Beato Luigi Guanella, i Servi della Carità, le Figlie di Santa Maria della Provvidenza ed i rappresentanti del Movimento Laicale Guanelliano.

"Cento anni fa" - ha detto il Papa - "il Beato Luigi Guanella entrava in Roma, con alcuni collaboratori, 'per fare un po' di bene a vantaggio del prossimo'. Da allora voi, cari membri della sua famiglia spirituale, non avete cessato di seguirne le orme, fedeli allo stile del Fondatore, che amava dire: 'Il bene bisogna farlo bene'. Ed anche ora, cercando di essere 'buoni samaritani' dei poveri, voi gestite opere all'avanguardia e rispondenti alle mutate esigenze dei tempi con un apostolato caritativo multiforme".

Riferendosi all'attenzione dedicata ai malati terminali, Giovanni Paolo II ha ricordato che "Fondando la 'Pia Unione del Transito di San Giuseppe' per i morenti, Don Guanella ha saputo suscitare una corrente di preghiere per aiutare quanti stanno per varcare la soglia dell'eternità".

"Dal vostro Beato Fondatore" - ha detto ancora il Pontefice - "avete appreso che, per dare amore ai fratelli, occorre attingerlo alla fornace della carità divina, grazie a un contatto costante con Cristo nella preghiera. Vi animi quel forte spirito di fede che faceva ripetere a Don Guanella: 'È Dio che fa, noi siamo solo strumenti della Provvidenza'".

Il Santo Padre ha esortato i membri della Famiglia Guanelliana dicendo: "La presenza in questi giorni a Roma delle sue spoglie mortali vi sia di incoraggiamento ad imitare le sue virtù, per tendere con tutte le forze alla 'misura alta' della vita cristiana, che è la santità".
AC/CENTENARIO DON GUANELLA/... VIS 20041103 (290)

PROMUOVERE DIALOGO E TOLLERANZA A CIPRO


CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in udienza il Presidente Tassos Papadopoulos di Cipro e nel suo discorso in inglese, ha rivolto parole di saluto al Presidente e "al popolo del suo Paese, sempre profondamente fedele al messaggio cristiano".

"Incoraggio lei e i suoi concittadini" - ha detto il Papa - "nel suo impegno a promuovere il dialogo e la tolleranza fra i diversi gruppi etnici e religiosi del Paese. Soltanto impegnandosi nella comprensione e nel rispetto reciproco si possono risolvere le antiche tensioni e si può conseguire l'unità fondata sui principi della solidarietà e della giustizia. Prego Dio Onnipotente affinché ricolmi Lei e tutto il popolo cipriota dei doni della pace e dell'armonia".
AC/PRESIDENTE CIPRO/PAPADOPOULOS VIS 20041103 (140)

lunedì 1 novembre 2004

PATRIMONIO VALORI CRISTIANI CONTINUI ISPIRARE EUROPA


CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Signor Marek Belka, Presidente del Consiglio dei Ministri della Polonia, con la Consorte e Seguito, a Roma per la firma ieri in Campidoglio, del Trattato Costituzionale dell'Unione Europea.

Il Santo Padre ha definito la cerimonia della firma di ieri "un evento che in un certo senso conclude il processo dell'allargamento della Comunità a quegli Stati che sempre hanno cooperato alla formazione delle fondamenta spirituali ed istituzionali del Vecchio Continente, ma che durante gli ultimi decenni sono rimasti per così dire ai margini di esso. La Sede Apostolica e io personalmente abbiamo cercato di sostenere tale processo affinché l'Europa potesse respirare pienamente con due polmoni: con lo spirito dell'Occidente e dell'Oriente".

"Ho fiducia che" - ha proseguito il Pontefice - "pur mancando nella Costituzione Europea un esplicito riferimento alle radici cristiane della cultura di tutte le nazioni che compongono oggi la Comunità, i valori perenni elaborati sul fondamento del Vangelo dalle generazioni di coloro che ci hanno preceduto, continueranno ad ispirare gli sforzi di coloro che si assumono la responsabilità della formazione del volto del nostro Continente. Spero che questa struttura, che in fondo è una comunità di libere nazioni, non soltanto farà il possibile per non privarle del loro patrimonio spirituale, ma anche lo custodirà come fondamento dell'unità".

"Come ho detto a Gniezno nel 1997" - ha ricordato ancora il Pontefice - "non è possibile costruire una durevole unità 'separandosi dalle radici dalle quali sono cresciuti i paesi d'Europa e dalla grande ricchezza della cultura spirituale dei secoli passati. Non ci sarà l'unità dell'Europa fino a quando essa non si fonderà nell'unità dello spirito'".

Il Papa ha ringraziato il Primo Ministro, il Governo e il Parlamento della Polonia per essersi adoperati affinché "la nuova Costituzione dell'Unione Europea sia intesa nello spirito dei valori europei, alla base dei quali c'è la visione cristiana dell'uomo e della politica come servizio dedicato all'uomo e a tutta la comunità".
AC/CRISTIANITÀ:EUROPA/POLONIA:BELKA VIS 20041103 (340)

venerdì 29 ottobre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 29 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Padre Mario Alberto Molina Palma, O.A.R., Vescovo di Quiché (superficie: 8.378; popolazione: 614.063; cattolici: 491.250; sacerdoti: 30; religiosi: 96), Guatemala. Il Vescovo eletto, finora Parroco di "Santa María Goretti" a Guatemala, è nato nel 1948 a Panamá City (Panamá), è stato ordinato sacerdote nel 1975 ed ha emesso la professione religiosa solenne nell'Ordine degli Agostiniani Recolletti nel 1977.

- Il Vescovo Joaquín María López de Andújar y Cánovas del Castillo, Vescovo di Getafe (superficie: 2.295; popolazione: 1.243.212; cattolici: 1.118.890; sacerdoti: 237; religiosi: 666; diaconi permanenti: 5), Spagna. È stato finora Vescovo Ausiliare della medesima Diocesi.
NER/.../MOLINA:LÓPEZ VIS 20041029 (120)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 29 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza l'Arcivescovo Angelo Amato, S.D.B., Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../... VIS 20041029 (30)

SEMINARIO PONTIFICIA ACCADEMIA DELLE SCIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 29 OTT. 2004 (VIS). La Pontificia Accademia delle Scienze, sotto la presidenza del Professor Nicola Cabibbo, Professore di fisica teorica alla Università la Sapienza di Roma, ha promosso dal 31 ottobre al 2 novembre, un Seminario sul tema: "Interazioni fra i mutamenti globali e la salute umana". Il Seminario avrà luogo presso la sede centrale della Pontificia Accademia, nella Casina Pio IV, nei Giardini Vaticani.

I partecipanti, fra i quali sei membri della Pontificia Accademia e 23 studiosi provenienti da 11 Paesi, rifletteranno sui seguenti temi: gli effetti degli aerosol sull'ambiente; clima e salute; nuove malattie infettive della fauna - minacce alla biodiversità e alla salute umana; interazioni fra tendenze demografiche e salute umana; cambiamenti del clima e diritti umani; indicatori e misurazioni della vulnerabilità delle popolazioni umane: future generazioni di modelli.

Fondata nell'agosto 1603, la Pontificia Accademia delle Scienze conta 79 membri, fra i quali 25 Premi Nobel e due membri nominati il 25 ottobre 2004. L'Accademia conta inoltre 7 membri onorari e 4 accademici "perdurante munere", vale a dire membri nel periodo durante il quale ricoprono una determinata carica. Padre Gorge Coyne, S.I., Direttore della Specola Vaticana, è uno di tali membri. Infine 9 membri formano il Consiglio Accademico e cinque officiali lavorano nell'ufficio Vaticano di questa Istituzione.
AC/CAMBIAMENTI GLOBALI:SALUTE/CABIBBO VIS 20041029 (240)

DOTTRINA SOCIALE CHIESA ESSENZIALE MESSAGGIO CRISTIANO

CITTA' DEL VATICANO, 29 OTT. 2004 (VIS). Nel ricevere questa mattina i partecipanti all'Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha detto nel suo discorso che la dottrina sociale della Chiesa può aiutare i cristiani nella vita quotidiana e guidarli nel loro impegno a rendere il mondo un luogo dove regni la pace, la giustizia e la solidarietà.

Il Papa ha rivolto una saluto affettuoso ai partecipanti al "Primo Congresso Mondiale degli Organismi ecclesiali operanti per la giustizia e la pace", ricordando che le loro riflessioni sono state dedicate ad individuare le "forme più adeguate per l'annuncio del Vangelo nella complessa realtà del nostro tempo".

Definendo il Compendio della dottrina sociale della Chiesa, recentemente pubblicato, "uno strumento in grado di aiutare i cristiani nel loro quotidiano impegno di rendere più giusto il mondo, nella prospettiva evangelica di un 'vero umanesimo solidale'", il Santo Padre ha sottolineato che la dottrina sociale della Chiesa "fa parte essenziale del messaggio cristiano" e "va sempre meglio conosciuta, diffusa integralmente e testimoniata con una costante e coerente azione pastorale".

"In un tempo come il nostro" - ha proseguito Giovanni Paolo II - "caratterizzato dalla globalizzazione della questione sociale, la Chiesa invita tutti a riconoscere e ad affermare la centralità della persona umana in ogni ambito e manifestazione della socialità". Infine il Papa ha ribadito che la dottrina sociale della Chiesa apre le persone "agli orizzonti della carità. Questa, infatti, è l'ora della carità, anche della carità sociale e politica, capace di animare, con la grazia del Vangelo, le realtà umane del lavoro, dell'economia, della politica, disegnando le strade della pace, della giustizia e dell'amicizia tra i popoli".
AC/DOTTRINA SOCIALE:CON-IP/MARTINO VIS 20041029 (290)

IRAN: LIBERTÀ RELIGIOSA E DI CULTO PER TUTTI I CITTADINI


CITTA' DEL VATICANO, 29 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto il Signor Mohammad Javad Faridzadeh, nuovo Ambasciatore della Repubblica Islamica dell'Iran, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

Il Papa ha fatto riferimento alla preoccupazione dell'Iran davanti "al deteriorarsi della situazione internazionale e di fronte alle minacce che, a diversi livelli, gravano sull'umanità" ed ha affermato che per "giungere ad un ordine internazionale equilibrato" è necessario "l'impegno degli Stati a dotarsi di strumenti stabili, efficaci e riconosciuti, come l'Organizzazione delle Nazioni Unite e le altre Organizzazioni internazionali. Quest'azione a favore della pace implica anche un'azione coraggiosa contro il terrorismo e per costruire un mondo nel quale tutti possano riconoscersi figli dello stesso Dio Onnipotente e misericordioso".

"Da parte sua, la Santa Sede" - ha proseguito il Papa - "non lesinerà sforzi per convincere i responsabili degli Stati a rinunciare in ogni occasione alla violenza o alla forza e a fare sempre prevalere il negoziato come mezzo per superare i dissidi e i conflitti che possono sorgere tra le nazioni, i gruppi e gli individui".

Giovanni Paolo II, riprendendo le parole dell'Ambasciatore, ha riaffermato il dovere come credenti di annunciare "i valori fondamentali espressi nella religione, che garantiscono, attraverso la legge naturale, segno dell'impronta di Dio nell'uomo, la dignità di ogni persona umana e che regolano i rapporti degli uomini con i loro simili. Come ho tante volte ricordato, i fedeli cattolici, da parte loro, si preoccupano in ogni circostanza di rendere testimonianza a favore di una cultura della vita, che rispetti l'essere umano dal suo concepimento fino alla sua morte naturale, e che garantisca la difesa dei suoi diritti e dei suoi doveri imprescindibili. Fra questi diritti fondamentali figura in primo piano il diritto alla libertà religiosa".

"La Santa Sede" - ha ribadito il Santo Padre - "conta sul sostegno della Autorità iraniane per permettere ai fedeli della Chiesa cattolica presenti in Iran, come agli altri cristiani, la libertà di professare la loro religione e per favorire il riconoscimento della personalità giuridica delle istituzioni ecclesiastiche, agevolando così il loro lavoro in seno alla società iraniana. Di fatto, la libertà di culto non è che un aspetto della libertà religiosa, che deve essere la stessa per tutti i cittadini di un Paese".

Il Papa ha concluso il suo discorso ribadendo la necessità che sussista "la possibilità effettiva per ognuno, nel rispetto delle leggi del Paese, di esprimere liberamente le proprie convinzioni religiose, di riunirsi con i propri fratelli per celebrare il culto dovuto a Dio, come anche di garantire, attraverso la catechesi, la trasmissione dell'insegnamento religioso ai bambini, e il suo approfondimento presso i giovani e gli adulti".
CD/LETTERE CREDENZIALI/IRAN:FARIDZADEH VIS 20041029 (450)

giovedì 28 ottobre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 28 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote René Sócrates Sándigo Jiron, Vescovo di Juigalpa (superficie: 12.435; popolazione: 271.968; cattolici: 131.000; sacerdoti: 24; religiosi: 46), Nicaragua. Il Vescovo eletto, finora Vicario Episcopale della regione di Rivas e Parroco di "San Jorge", è nato a Diria (Nicaragua) nel 1965 ed è stato ordinato sacerdote nel 1992.
NER/.../SÁNDIGO JIRON VIS 20041028 (70)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 28 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Cardinale Telesphore Placidus Toppo, Arcivescovo di Ranchi (India).
AP/.../... VIS 20041028 (30)

INTERVENTO SANTA SEDE ALL'O.N.U. CULTURA DELLA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 28 OTT. 2004 (VIS). Ieri a New York, l'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto alla Sessione Plenaria dell'Assemblea Generale dell'O.N.U., sull'Articolo 35: "Una cultura della pace".

Affermando che: "è evidente che il mondo ha più che mai bisogno di pace" - l'Arcivescovo Migliore ha precisato che: "Sin dal 1967 i Papi hanno offerto il loro contributo inviando un Messaggio, il 1° di gennaio di ogni anno, a tutte le persone di buona volontà, proponendo ogni volta un nuovo tema riguardante il conseguimento della pace".

L'Arcivescovo ha ricordato l'opera svolta dalle Nazioni Unite enumerando le operazioni di mantenimento della pace intraprese in quest'ultimo anno, la creazione di un Direttorio Esecutivo Anti-Terrorismo e Il Decennio Internazionale per una cultura della pace e della non violenza per l'infanzia nel mondo, ed ha affermato: "Generalmente la cultura dominante sembra alle volte suscitare reazioni culturali contro la pace autentica e creare sospetti riguardo ad essa. Similmente la globalizzazione non è in grado di impedire le minacce alla pace a causa di rivendicazioni culturali che tendono a creare barriere fra i popoli".

"La difesa della pace, così spesso entità fragile, deve essere rafforzata. Si può raggiungere questo obiettivo coltivando in tutte le persone di buona volontà l'imperativo a diventare agenti di pace. Queste persone sono i suoi architetti, i suoi costruttori ed anche i suoi ponti".

Riferendosi agli incontri dell'U.N.E.S.C.O. in varie regioni del mondo, l'Osservatore Permanente ha osservato che: "Dobbiamo riconoscere che sono già state gettate le fondamenta per l'edificazione di una cooperazione interreligiosa. (...) Questi incontri hanno esaminato argomenti quali il terrorismo, la risoluzione dei conflitti, l'Hiv/Aids, il ruolo dei capi religiosi nell'allentare le tensioni, nel neutralizzare le minacce ai valori religiosi usati come pretesto per giustificare la violenza, il sostegno del disarmo e della non proliferazione". La Santa Sede, ha concluso l'Arcivescovo Migliore "esige un impegno più incisivo nel sottolineare i profondi legami fra la promozione della cultura della pace ed il rafforzamento del disarmo e del processo di non proliferazione".
DELSS/CULTURA PACE/O.N.U.:MIGLIORE VIS 20041028 (360)

CARDINALE SODANO: ANNUNCIARE VANGELO DI GIUSTIZIA E PACE


CITTA' DEL VATICANO, 28 OTT. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha inaugurato, presso la sede del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, il primo Congresso mondiale degli organismi ecclesiali operanti per la giustizia e la pace, che si conclude sabato 30 ottobre.

Un Comunicato del Dicastero reso pubblico nella serata di ieri, precisa che al Congresso sul tema: "Annunciare il Vangelo della giustizia e della pace", partecipano trecento operatori degli organismi ecclesiali provenienti da 92 Paesi, oltre ai rappresentanti di 15 Conferenze episcopali regionali e di varie organizzazioni internazionali.

"La Chiesa, lungo la sua storia, " - ha detto il Cardinale Sodano ai presenti - "si è sempre impegnata, sia come istituzione sia tramite i suoi fedeli, nella promozione della giustizia e della pace. Noi abbiamo la responsabilità di continuare in questo solco, annunciando il Vangelo di Cristo, che è Vangelo di giustizia e di pace".

Ricordando l'Enciclica "Populorum progressio" (1967), nella quale Papa Paolo VI scriveva che "il mondo era malato", il Segretario di Stato ha affermato: "Da allora la malattia sembra essersi aggravata e si sono moltiplicate le ingiustizie e le violenze: basti pensare ai luoghi dove l'umiliazione è divenuta sistema di vita; alle zone dove dilagano la guerra, la guerriglia e il terrorismo; ai campi profughi; agli esiliati; alle discriminazioni razziali e religiose; ai posti di lavoro dove si ha l'impressione di essere usati come mezzi; alla mancanza di libertà politica e sindacale, e a tanti atteggiamenti nei quali l'equità e la pace sono assenti".

Il Cardinale Sodano ha ribadito che il panorama negativo "non può farci dimenticare come in molte parti del mondo siano migliorate le condizioni economiche, sanitarie, lavorative e anche culturali e spirituali. Sono ancora molti, tuttavia, coloro che si trovano sottoposti a uno sfruttamento inumano. La sua estensione non può essere vista soltanto come un dato statistico da studiare asetticamente: dietro ci sono esseri umani con la loro inalienabile dignità".

Nel suo intervento, il Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, Cardinale Renato Raffaele Martino, ha ribadito che obiettivo del Congresso è di trovare le soluzioni più efficaci ed opportune per rilanciare l'azione pastorale della Chiesa nella società e per affrontare le grandi sfide attuali.
CON-IP/CONGRESSO GIUSTIZIA:PACE/SODANO VIS 20041028 (380)

CONTRIBUTO DEL CRISTIANESIMO NEL PLASMARE CIVILTÀ EUROPEA

CITTA' DEL VATICANO, 28 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Presidente della Commissione Europea Onorevole Romano Prodi, a Roma per la firma, domani, del Trattato Costituzionale Europeo, da parte dei Rappresentanti di venticinque Stati Membri dell'Unione Europea.

Il Papa ha sottolineato che: "Il luogo prescelto - quello stesso in cui nel 1957 nacque la Comunità Europea - riveste un chiaro valore simbolico: chi dice Roma, dice, infatti, irradiazione di valori giuridici e spirituali universali".

"La Santa Sede" - ha ricordato il Pontefice - "ha favorito la formazione dell'Unione Europea, ancor prima che si strutturasse giuridicamente, e ne ha poi seguito con attivo interesse le varie tappe. Essa si è anche sempre sentita in dovere di esprimere apertamente le giuste attese di un grande numero di cittadini cristiani d'Europa, che chiedevano il suo interessamento".

"Per questo" - ha proseguito il Santo Padre - "la Santa Sede ha ricordato a tutti come il Cristianesimo, nelle sue varie espressioni, abbia contribuito alla formazione di una coscienza comune dei Popoli europei ed abbia dato un grande apporto a plasmare la loro civiltà. Riconosciuto o meno nei documenti ufficiali, è questo un dato innegabile che nessuno storico potrà dimenticare".

Il Santo Padre si è felicitato con il Presidente Prodi per l'opera svolta durante il suo mandato a guida della Commissione Europea ed ha auspicato che: "le difficoltà sorte in questi giorni a riguardo della nuova Commissione possano trovare una soluzione di rispetto reciproco in spirito di concordia fra tutte le istanze interessate".

"Possa l'Unione Europea" - ha auspicato il Pontefice al termine del suo discorso - "esprimere sempre il meglio delle grandi tradizioni dei suoi Stati membri, operare attivamente in campo internazionale per la pace tra i Popoli, ed offrire un aiuto generoso per la crescita dei Popoli più bisognosi degli altri continenti".

In una breve dichiarazione relativa all'udienza al Presidente Prodi, il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha precisato che: "Successivamente , l'On. Prodi ha reso visita all'Eminentissimo Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato. Al colloquio era presente Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati. Nel corso dei colloqui si sono passati in rassegna alcuni problemi attuali, con speciale riferimento all'unità europea, ed al ruolo internazionale dell'Europa, soprattutto per la pace nel mondo e per lo sviluppo dei popoli, in particolare quelli dell'Africa".
AC/COSTITUZIONE EUROPEA/PRODI VIS 20041028 (400)

UDIENZA PAPALE CENTENARIO FONDAZIONE EDITRICE "LA SCUOLA"


CITTA' DEL VATICANO, 28 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto una delegazione di 45 membri della Società Editrice "La Scuola" di Brescia, in occasione del centenario di fondazione, nel maggio 1904, ad opera di un gruppo di laici cattolici, fra i quali il padre del Papa Paolo VI e di alcuni sacerdoti. La delegazione era accompagnata dal Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi ed originario di Brescia e dal Vescovo della Diocesi di Brescia, Monsignor Giulio Sanguineti.

Il Santo Padre ha fatto riferimento alla storia della Società Editrice e ne ha ricordato i "giorni difficili, come quelli del bombardamento aereo che si abbatté sull'Editrice durante la seconda guerra mondiale e la distrusse" e di come "Con l'aiuto di Dio ed il coraggio di tante persone generose fu possibile ricominciare".

Il Papa ha ricordato che l'Editrice "La Scuola" "ha attraversato l'intero secolo cercando di rimanere sempre fedele, pur nel mutare delle situazioni sociali e culturali, al disegno e agli scopi dei fondatori. (...) Essa fu pensata e voluta come uno strumento per assicurare alla scuola italiana l'ispirazione cristiana. Impresa non facile, considerati gli orientamenti di non piccola parte della cultura attuale. (...) La verità di Cristo, presentata con rispetto delle posizioni altrui e testimoniata con la coerenza della propria vita, è un bene per tutti gli operatori scolastici: genitori e figli, insegnanti e studenti, scuole statali e non statali".

"Il centenario che state celebrando" - ha detto ancora il Pontefice - "è occasione anche per gettare lo sguardo sul futuro. Non mancano prove e problemi. La Chiesa fa grande affidamento su di voi nel preparare le opportune proposte per la formazione scolastica delle nuove generazioni. In comunione con il vostro Vescovo e in cordiale dialogo con la comunità cattolica italiana, continuate ad essere seminatori di speranza, restando fedeli agli ideali dei fondatori".
AC/EDITRICE LA SCUOLA/... VIS 20041028 (320)

mercoledì 27 ottobre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 27 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Assis (Brasile), presentata dal Vescovo Antonio de Sousa, C.S.S., per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Mauricio Grotto de Camargo, finora Coadiutore della medesima Diocesi.
RE/.../DE SOUSA VIS 20041027 (44)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 27 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- L'Arcivescovo Dominique Mamberti, Nunzio Apostolico in Sudan e in Eritrea.

Il Papa ha ricevuto ieri in udienze separate:

- Il Vescovo Fernando Guimaraes Kevanu, di Ondjiva (Angola), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Vescovo Abílio Rodas de Sousa Ribas, di São Tomé e Príncipe (São Tomé e Príncipe), in Visita "ad Limina Apostolorum".
AP:AL/.../... VIS 20041027 (70)

CREDO RELIGIOSO E LIBERTÀ SONO VALORI POSITIVI


CITTA' DEL VATICANO, 27 OTT. 2004 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto ieri a New York, davanti alla Terza Commissione, sull'Articolo 105b: "Eliminazione di tutte le forme di intolleranza religiosa".

L'Arcivescovo ha definito la libertà religiosa come "la ricerca dell'uomo sulle cose ultime che soddisfano i desideri più profondi e più intimi dell'animo umano", aggiungendo che il credo religioso e la libertà (...) devono essere considerati come valori positivi e non essere manipolati o visti come una minaccia alla convivenza pacifica ed alla reciproca tolleranza".

Il Nunzio ha puntualizzato che "le autorità religiose hanno una speciale responsabilità nell'eliminare qualsiasi tipo di abuso e di cattiva rappresentazione del credo religioso e della libertà. Hanno nelle loro mani potere e risorse in grado di resistere alla lotta contro il terrorismo; sono chiamati a creare e diffondere una sensibilità religiosa, culturale e sociale che mai soccomberà di fronte ad atti di terrore, ma che, invece, li rigetterà e condannerà come bieche profanazioni. (...) Nello stesso tempo, le autorità pubbliche, i legislatori, i giudici hanno una grave ed evidente responsabilità nel favorire la convivenza pacifica tra i diversi gruppi religiosi e nel fare di tali gruppi i loro collaboratori nella costruzione della società".

L'Arcivescovo Migliore ha sottolineato che "la tendenza di coloro ai quali piacerebbe confinare le espressioni religiose nella propria sfera privata, ignora e svaluta la natura delle autentiche convinzioni religiose". Ai credenti, ha aggiunto, dovrebbe essere permesso "mantenere appropriate istituzioni caritatevoli o umanitarie, (...) lavorare nel campo sociale, educativo ed umanitario, ed essere, nello stesso tempo, distinti religiosamente, agire in armonia con la loro rispettiva missione, senza trascurare qualsiasi impegno religioso o valore morale nel costruire il bene comune. I tentativi di secolarizzare o di interferire negli affari interni delle istituzioni religiose svaluta la loro ragione di essere vere fabbriche della società".

"La Santa Sede - ha concluso l'Arcivescovo Migliore - continuerà con forza a proclamare la dignità umana come libertà di coscienza e libertà religiosa a livello individuale e sociale".
DELSS/INTOLLERANZA RELIGIOSA/O.N.U.:MIGLIORE VIS 20041027 (320)

IL PAPA CONDIVIDE SOFFERENZE VITTIME TERRORISMO


CITTA' DEL VATICANO, 27 OTT. 2004 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi in Piazza S.Pietro, Giovanni Paolo II ha salutato i pellegrini olandesi, croati, sloveni, ungheresi e polacchi. Ha anche avuto speciali parole per il popolo dell'Iraq, dicendo: "Ogni giorno accompagno nella preghiera la cara popolazione irachena, intenta a ricostruzione le Istituzioni del proprio Paese".

"Allo stesso tempo" - ha aggiunto il Papa - "incoraggio i cristiani a continuare con generosità ad offrire il proprio fondamentale contributo per la riconciliazione dei cuori. Infine, esprimo affettuosa partecipazione al dolore delle famiglie delle vittime ed alle sofferenze degli ostaggi e di tutti gli innocenti colpiti dalla cieca barbarie del terrorismo".
AG/IRAQ/.... VIS 20041027 (100)

UDIENZA GENERALE: LA RICCHEZZA UMANA NON SALVA


CITTA' DEL VATICANO, 27 OTT. 2004 (VIS). Nel corso dell'Udienza Generale di oggi, celebrata in piazza S.Pietro, il Papa ha commentato la seconda parte del Salmo 48, "La ricchezza umana non salva", che, come nella prima parte, "condanna l'illusione generata dall'idolatria della ricchezza".

Rivolgendosi a 20.000 pellegrini, il Santo Padre ha affermato che il Salmo propone "una realistica e severa meditazione sulla morte, traguardo ineludibile fondamentale dell'esistenza umana".

"Spesso" - ha continuato Giovanni Paolo II - "noi cerchiamo in tutti i modi di ignorare questa realtà, allontanandone il pensiero dal nostro orizzonte. Ma questa fatica, oltre che inutile, è anche inopportuna. La riflessione sulla morte, infatti, si rivela benefica perché relativizza tante realtà secondarie che abbiamo purtroppo assolutizzato, come appunto, la ricchezza, il successo, il potere".

Giovanni Paolo II ha spiegato che " il Salmo dà una svolta decisiva. Se il denaro non riesce a 'riscattarci' dalla morte, c'è, però, uno che può redimerci da quell'orizzonte oscuro e drammatico": Dio.

"Si apre così" - ha affermato il Santo Padre - "per il giusto, un orizzonte di speranza e di immortalità. (....) Dio stesso versa un riscatto e strappa dalle mani della morte il suo fedele, perché Egli è l'unico che può vincere la morte, inesorabile nei confronti delle creature umane".

Il Santo Padre ha messo in evidenza che per questo motivo il salmista "invita a 'non temere' e a non invidiare il ricco sempre più arrogante nella sua gloria, perché, giunto alla morte, sarà spogliato di tutto, non potrà portare con sé né oro né argento, né fama, né successo. Il fedele, invece, non sarà abbandonato dal Signore che gli indicherà 'il sentiero della vita, gioia piena della sua presenza, dolcezza senza fine alla sua destra'".
AG/SALMO 48/... VIS 20041027 (260)

martedì 26 ottobre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 26 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Claude Rault, M.Afr., Vescovo di Laghouat (superficie: 2.107.780; popolazione: 3.858.288; cattolici: 2.000; sacerdoti: 16; religiosi: 42), Algeria. Il Vescovo eletto, finora Provinciale dei Padri Bianchi in Algeria e Tunisia, è nato a Poilly (Francia), nel 1940, ha fatto la professione definitiva nel 1966 ed è stato ordinato sacerdote nel 1968.

- Ha nominato il Sacerdote Gonzalo Galván Castello, Vescovo di Autlán (superficie: 13.494; popolazione: 317.189; cattolici: 299.896; sacerdoti: 103; religiosi: 180; diaconi permanenti: 2), Messico. Il Vescovo eletto, nato a León (Messico) nel 1951 ed ordinato sacerdote nel 1977, è stato finora Vicario giudiziale della Diocesi di León (Messico).

- Ha nominato il Padre Pedro Pablo Elizondo Cárdenas, L.C., Vescovo Prelato di Cancún-Chetumal (superficie: 50.843; popolazione: 1.150.000; cattolici: 900.000; sacerdoti: 52; religiosi: 144; diaconi permanenti: 3), Messico. Il Vescovo eletto è nato a San José de Gracia (Messico), nel 1949, ha emesso i primi voti nei Legionari di Cristo nel 1968, ha emesso la professione perpetua nel 1974 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982. Finora Vicario Episcopale della medesima Prelatura, succede al Vescovo Jorge Bernal Vargas, L.C., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Prelatura, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../... VIS 20041026 (210)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 26 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Vescovo Pierre Raffin, O.P., di Metz (Francia), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale dell'Angola, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Eugenio Dal Corso, P.S.D.P., di Saurímo.

- Il Vescovo José Francisco Moreira dos Santos, O.F.M.Cap., di Uíje.

- L'Arcivescovo Zacarias Kamwenho, di Lubango.
AL/.../.... VIS 20041026 (70)

INCONTRO IN SUD AFRICA SULLA DIVERSITÀ DELLE CULTURE


CITTA' DEL VATICANO, 26 OTT. 2004 (VIS). Dal 27 al 30 ottobre a Johannesburg (Sud Africa), i Membri e Consultori Africani del Pontificio Consiglio della Cultura, parteciperanno ad un Incontro, presieduto dal Cardinale Paul Poupard, sul tema: "Una sola famiglia di Dio nella diversità delle culture".

All'Incontro saranno presenti anche i Vescovi responsabili della pastorale della cultura di Angola, São Tomé, Botswana, Lesotho, Mozambico, Namibia, Sud Africa, Swaziland e Zimbabwe.

Un Comunicato reso pubblico questa mattina precisa che l'Incontro fa parte di una serie di iniziative che hanno lo scopo di promuovere la pastorale della cultura nelle diverse parti del mondo, con particolare attenzione all'evangelizzazione delle culture. Il tema dell'ultimo Incontro proposto dai Vescovi dell'Africa Centrale e tenutosi nel Continente Africano a Yaoundé (Camerun) nel 2000, è stato "Una cultura cristiana della pace".

Domani, nella sessione di apertura, il Cardinale Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, terrà una relazione sul tema: "L'Eucaristia e la Chiesa, sorgente e strumento dell'unità dei popoli nella loro diversità culturale".

Il Comunicato annuncia inoltre che l'Incontro darà importanza ai diversi valori culturali presenti in Africa, poiché essi "esprimono l'anima di un popolo" e particolare attenzione sarà dedicata "all'Incarnazione e alla Redenzione come fondamenti per l'inculturazione, e al modo in cui il Vangelo assume e purifica le culture segnate dal peccato".
CON-C/INCONTRO CULTURA AFRICA/POUPARD VIS 20041026 (230)

PLENARIA PONTIFICIO CONSIGLIO DELLA GIUSTIZIA E DELLA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 26 OTT. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, si è aperta la Sessione Plenaria annuale del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, sul tema: "L'azione pastorale della Chiesa in ambito sociale dalla 'Gaudium et Spes' ad oggi: problemi e prospettive".

Un Comunicato Stampa informa che il Presidente del Pontificio Consiglio, Cardinale Renato Raffaele Martino ha precisato che la Plenaria intende fare il punto sull'azione pastorale della Chiesa in ambito sociale dal Concilio ad oggi e sottolineare l'attualità della "Gaudium et Spes" (dicembre 1965), riguardo alla globalizzazione economica, la democrazia politica, la guerra e la pace e i diritti umani. Nella medesima occasione saranno anche presentati il "Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa" appena pubblicato, ed alcuni progetti del Pontificio Consiglio, un Dizionario dei diritti umani, il Website del Dicastero ed un Direttorio di pastorale sociale.

Il Pontificio Consiglio è promotore anche del Primo Congresso Mondiale degli Organismi Ecclesiali operanti per la Giustizia e la Pace, in programma a Roma, dal 27 al 30 ottobre 2004, sul tema: "Annunciare il Vangelo della Giustizia e della Pace". Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ed il Cardinale Renato Raffaele Martino, interverranno il pomeriggio del 27 ottobre. Il Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti presiederà la sessione pomeridiana di giovedì 28 ottobre. Il Cardinale Oscar Andrés Rodríguez Maradiaga, S.D.B., Arcivescovo di Tegucigalpa (Honduras), presiederà la sessione mattutina di venerdì 29 ottobre, e l'Arcivescovo Pasinya Laurent Monsengwo di Kisangani (Repubblica Democratica del Congo), la sessione pomeridiana. Infine, il Cardinale Bernard Panafieu, Arcivescovo di Marseille (Francia), presiederà la sessione conclusiva, la mattina di sabato 30 ottobre.
CON-IP/PLENARIA:CONGRESSO/MARTINO VIS 20041026 (270)

INCONTRO INTERNAZIONALE DI PASTORALE PER RAGAZZI DI STRADA


CITTA' DEL VATICANO, 26 OTT. 2004 (VIS). Il Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, ha inaugurato ieri in Vaticano il Primo Incontro Internazionale di Pastorale per i Ragazzi di Strada, promosso dal suo Dicastero, che si conclude oggi pomeriggio.

"Nostro importante obiettivo" - ha detto il Cardinale - "è quello di dare visibilità, d'inizio, a tutte le forze istituzionali e private, alle associazioni e organizzazioni non governative, agli operatori di base, al volontariato e ai gruppi impegnati a favore di ogni piccolo emarginato".

I partecipanti provenienti da diversi paesi hanno riflettuto sulla situazione drammatica dei ragazzi di strada con l'obiettivo di dare una risposta pastorale, in senso ampio, al problema.

L'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario del Dicastero, ha parlato questa mattina su: "La pastorale di accoglienza a favore dei ragazzi di strada". Il Segretario del Dicastero ha ricordato che 100 milioni di ragazzi, secondo il rapporto di "Amnesty International", o addirittura 150, secondo l'Organizzazione Internazionale del Lavoro, vivono sui marciapiedi delle città dell'emisfero sud. 45 milioni in America Latina, 10 milioni in Africa, 40 in Asia; in Europa il fenomeno si concentra nei Paesi dell'Est. "Essi sono vittime della disgregazione familiare, dell'urbanizzazione forsennata, delle migrazioni e delle numerose guerre dei nostri giorni".

"I bambini di strada arrivano fra le braccia di questa 'madre-matrigna', la strada" - ha detto l'Arcivescovo Marchetto - "nell'illusione almeno momentanea di aver trovato una 'isola' di salvezza, che non c'è, nella quale gustare un po' di libertà, di emozioni forti, con l'uso di alcol o droga, con trasgressioni".

L'Arcivescovo Marchetto ha affermato che è necessario comprendere quali sono le situazioni concrete che fanno sì che i ragazzi si trovino in strada per fare una diagnosi adeguata che aiuti a risolvere il problema. "Ci sono degli eventi familiari destabilizzanti (decesso, divorzio, nuovo matrimonio, conflitti, tensioni) e quindi si devono identificare i fattori di dissoluzione dei rapporti del ragazzo con la famiglia". Una risposta potrebbe essere quelle di offrire al bambino o al gruppo di bambini un'accoglienza che includa una dimensione educativa, formativa e sociale, per il suo reinserimento. Per conseguire tale obiettivo è necessario cancellare le barriere di rifiuto in rapporto con la famiglia del bambino e promuovere la scolarizzazione.
CON-SM/RAGAZZI STRADA/HAMAO:MARCHETTO VIS 20041026 (380)

UDIENZA PELLEGRINI NUOVA DIOCESI POLACCA DI BYDGOSZCZ


CITTA' DEL VATICANO, 26 OTT. 2004 (VIS). Ottocento pellegrini provenienti dalla nuova Diocesi polacca di Bydgoszcz (Polonia), sono stati ricevuti questa mattina dal Santo Padre che ha detto: "Siete in pellegrinaggio a Roma per ringraziare Dio per la fondazione della vostra Diocesi, e contemporaneamente per esprimere il legame che collega ogni Chiesa locale con la Santa Sede e con il Successore di Pietro".

Rivolgendosi ai connazionali, nell'Aula Paolo VI, il Papa ha detto ancora: "Sono lieto che l'istituzione della nuova Diocesi sia stata accolta con gioia e che vi adoperiate in ogni modo, affinché sorgano tutte le strutture necessarie per il suo buon funzionamento. Spero che i vostri sforzi e la stretta collaborazione dei sacerdoti, delle comunità religiose e di tutti i fedeli con il Vescovo portino abbondanti frutti. Insieme impegnatevi per lo sviluppo spirituale di tutti e cercate di tutelare particolarmente coloro che esigono la cura della Chiesa".

Infine impartendo la Benedizione, il Papa ha detto ai pellegrini polacchi: "Portate questa benedizione alle vostre case e ai vostri ambienti. Che essa abbracci anche la gioventù, i bambini, e soprattutto i sofferenti".
AC/PELLEGRINI:NUOVA DIOCESI/POLONIA VIS 20041026 (190)

lunedì 25 ottobre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 25 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Hasselt (Belgio), presentata dal Vescovo Paul Schruers, per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Patrick Hoogmartens, finora Vescovo Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Vescovo Alojzij Uran, Arcivescovo Metropolita di Ljubljana (superficie: 8.542; popolazione: 906.430; cattolici: 715.084; sacerdoti: 563; religiosi: 771; diaconi permanenti: 4), Slovenia. L'Arcivescovo eletto Uran è stato finora Ausiliare della medesima Arcidiocesi.

Sabato 23 ottobre è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Joseph Anthony Zziwa, Vescovo della Diocesi di Kiyinda-Mityana (superficie: 11.965; popolazione: 796.933; cattolici: 325.954; sacerdoti: 70; religiosi: 137), Uganda. Finora Vescovo Coaiduotre della medesima Diocesi, succede
al Vescovo Joseph Mukwaya, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha accettato le dimissioni presentate dall'Arcivescovo Ettore Cunial dall'incarico di Vice Camerlengo di Santa Romana Chiesa ed ha chiamato a succedergli nel medesimo incarico l'Arcivescovo Paolo Sardi, Nunzio Apostolico con incarichi speciali.

- Ha nominato il Cardinale Jan Pieter Scotte, presidente dell'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica, Suo Inviato Speciale alle solenni Celebrazioni di chiusura dell'anno dedicato al 150° Anniversario della proclamazione del Dogma dell'Immacolata Concezione, in programma nel Santuario Nazionale di Washington, D.C. (Stati Uniti d'America), l'8 dicembre 2004.

- Ha nominato Membri Ordinari della Pontificia Accademia delle Scienze: il Signor William D. Phillips, Professore di Fisica alla "University of Maryland", College Park, e al "National Institute of Standards and Technology", Gaithersburg (Stati Uniti d'America; il Signor Veerabhadran (Ram) Ramanathan, Professore di Scienza dell'Atmosfera alla "University of California", San Diego, e Direttore del Centro per le Scienze dell'Atmosfera dello "Scripps Institution of Oceanography", La Jolla (California, Stati Uniti d'America).
RE:NER:NA/.../... VIS 20041025 (310)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 25 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Juan Ignacio Siles del Valle, Ministro degli Esteri e del Culto della Bolivia, e Seguito.

- Due Presuli della Conferenza Episcopale dell'Angola, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Pedro Luís Guido Scarpa, O.F.M.Cap., di Ndalatando.

- Il Vescovo Benedito Roberto, C.S.Sp., di Novo Redondo.

- Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.

Sabato 23 ottobre, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Due Presuli della Conferenza Episcopale dell'Angola, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Luis María Pérez de Onraita Aguirre, di Malanje.

- Il Vescovo Serafim Shyngo-Ya-Hombo, O.F.M.Cap., di Mbanza-Congo.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/.../... VIS 20041025 (130)

COMPENDIO DELLA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 25 OTT. 2004 (VIS). La dottrina sociale della Chiesa "deve essere conosciuta, diffusa e testimoniata", ha affermato il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, nel presentare, questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, il "Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa". La redazione dell'opera, pubblicata in italiano e in inglese, ha avuto inizio cinque anni fa sotto la presidenza del defunto Cardinale François-Xavier Nguyên Van Thuân.

Alla Conferenza Stampa sono intervenuti anche il Vescovo Giampaolo Crepaldi, Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ed il Monsignore Frank Dewane, Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.

Il Cardinale Martino ha affermato che il volume è dedicato al Santo Padre Giovanni Paolo II, il quale, nella Esortazione Apostolica Post-Sindoale "Ecclesia in America" (n. 54, paragrafo 2), ha raccomandato. "... sarebbe assai utile un compendio o una sintesi autorizzata della dottrina sociale cattolica, compreso un 'catechismo', che mostri la relazione esistente tra di essa e la nuova evangelizzazione".

Il volume di oltre 500 pagine, che si apre con una Lettera del Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, al Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e Pace, si compone di una Introduzione: "Un umanesimo integrale e solidale"; tre parti ed una Conclusione intitolata: "Per una civiltà dell'amore".

Precisando che il "'Compendio' ha una struttura semplice e lineare", il Cardinale Martino ha spiegato che la Prima Parte, "composta di quattro capitoli, tratta dei presupposti fondamentali della dottrina sociale (...); la seconda parte, composta di sette capitoli, tratta i contenuti e i temi classici della dottrina sociale - la famiglia, il lavoro umano, la vita economica, la comunità politica, la comunità internazionale, l'ambiente e la pace -; la terza parte, assai breve perché composta di un solo capitolo, contiene una serie di indicazioni per l'utilizzo della dottrina sociale nella prassi pastorale della Chiesa e nella vita dei cristiani, soprattutto dei fedeli laici".

Il Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ha sottolineato che il Compendio è messo a disposizione di tutti, cattolici, altri cristiani e persone di buona volontà, e "si propone come uno strumento per il discernimento morale e pastorale dei complessi eventi che caratterizzano i nostri tempi; come una guida per ispirare, (...) come un sussidio per i fedeli sull'insegnamento della morale sociale". È anche "uno strumento per alimentare il dialogo ecumenico ed interreligioso dei cattolici con tutti coloro che desiderano sinceramente il bene dell'uomo".

Il Cardinale Martino ha quindi enumerato "alcune sfide decisive e di grande rilievo e importanza" alle quali il "Compendio" intende rispondere. "La prima sfida è quella culturale, che la dottrina sociale affronta facendo tesoro della sua costitutiva dimensione interdisciplinare. (...) La seconda sfida è quella che proviene dalla situazione di indifferenza etica e religiosa e dalla necessità di una rinnovata collaborazione interreligiosa. (...) La terza sfida è propriamente pastorale. Il futuro della dottrina sociale della Chiesa nel mondo di oggi dipenderà dalla continua ricomprensione del radicamento della dottrina sociale nella missione propria della Chiesa (...) dalla ricomprensione, dunque, di come questa dottrina sia connessa con tutti gli aspetti della vita e dell'azione della Chiesa".
OP/COMPENDIO DOTTRINA SOCIALE/MARTINO VIS 20041025 (520)

TELEGRAMMA SCOMPARSA CARDINALE JAMES ALOYSIUS HICKEY


CITTA' DEL VATICANO, 25 OTT. 2004 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma fatto pervenire dal Santo Padre Giovanni Paolo II al Cardinale Theodore McCarrick, Arcivescovo di Washington, Stati Uniti d'America, nell'apprendere della scomparsa del predecessore, Cardinale James Aloysius Hickey, mancato ieri all'età di 84 anni:

"Profondamente rattristato dalla scomparsa del Cardinale James Aloysius Hickey, offro le mie più sentite condoglianze a Lei e a tutto il clero, ai religiosi e ai laici dell'Arcidiocesi di Washington. Ricordando con gratitudine l'instancabile impegno del defunto Cardinale alla diffusione del Vangelo, all'insegnamento della fede ed alla formazione dei futuri sacerdoti, mi unisco a Lei nel preghiera affinché Dio Padre Misericordioso, gli conceda la ricompensa per le sue fatiche ed accolga la sua nobile anima nella gioia e nella pace del regno eterno. A tutti i fedeli riuniti per partecipare alla Messa solenne delle esequie, di cuore impartisco la Benedizione Apostolica in segno di conforto e fortezza nel Signore".
TGR/SCOMPARSA HICKEY/MCCARRICK VIS 20041025 (170)

PELLEGRINI DIOCESI ANGLICANA DI ROCHESTER CON IL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 25 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto un gruppo di pellegrini della Diocesi Anglicana di Rochester (Gran Bretagna), venuti a Roma per celebrare il 1.400° anniversario dell'ordinazione di San Giusto, primo Vescovo di Rochester.

"Seguite le orme di Sant'Agostino di Canterbury e di San Giusto, che furono inviati dal mio grande predecessore San Gregorio per predicare il Vangelo nel vostro paese. Che il vostro viaggio sia un'occasione di arricchimento spirituale ed uno stimolo per continuare nel cammino verso la piena comunione".
AC/DIOCESI ANGLICANA/ROCHESTER VIS 20041025 (110)

TERZIARIE CAPPUCCINE SACRA FAMIGLIA PROFONDA VITA INTERIORE


CITTA' DEL VATICANO, 25 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto le Terziarie Cappuccine della Sacra Famiglia con la nuova Superiora Generale, Madre Julia Apesteguía Mariaezcurrena, in occasione del XX Capitolo Generale che coincide con il 150° anniversario della nascita del Fondatore, il Venerabile Monsignor Luis Amigó y Ferrer.

"Sono due avvenimenti significativi" - ha detto il Santo Padre - "che ci offrono l'opportunità di dare nuovo vigore all'esperienza spirituale del proprio carisma e di stimolare la vostra particolare missione evangelizzatrice".

Giovanni Paolo II ha espresso "il sincero riconoscimento della Chiesa per l'opera in favore dei più bisognosi, degli anziani e dei malati, dei giovani e dei bambini bisognosi di protezione, istruzione, gioia di vivere e di credere in Cristo. Allo stesso tempo, condivido con voi la speranza nel futuro, nella storia che ancora dovete scrivere".

"Vi invito" - ha proseguito il Pontefice - "ad intensificare sempre più l'unione con Cristo attraverso la contemplazione e la preghiera assidua e a dare vitalità alle vostre opere imitando il suo sacrificio di redenzione. (...) Inoltre, una profonda e ricca esperienza interiore, renderà più facile trasmettere l'attrazione che Gesù suscita nelle nuove generazioni, trasmettendo loro la voce penetrante della vocazione".
AC/.../CAPPUCCINE SACRA FAMIGLIA VIS 20041025 (210)

PREGHIERE E SOSTEGNO CONCRETO MISSIONI


CITTA' DEL VATICANO, 24 OTT. 2004 (VIS). Nelle riflessioni precedenti la recita dell'Angelus alle 12:00 di questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato ai fedeli convenuti in Piazza San Pietro che oggi si celebra la Giornata Missionaria Mondiale: "dedicata alla preghiera e al sostegno concreto per le missioni" ed ha affermato: "In questo giorno tutti i credenti sono invitati a ravvivare la propria responsabilità nell'annuncio del Vangelo a tutte le genti".

"Rivolgo un saluto cordialissimo e un profondo ringraziamento a tutti i missionari e le missionarie, impegnati sulle frontiere dell'evangelizzazione. A loro assicuro uno speciale ricordo nella preghiera. In modo particolare, penso a quanti hanno coronato col sacrificio della vita la testimonianza a Cristo e il servizio all'uomo".

"Maria Santissima, Regina delle Missioni, ottenga ovunque nella Chiesa il dono di numerose vocazioni alla vita missionaria".
ANG/GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE/... VIS 20041025 (150)

AUGURI DEL PAPA PRESIDENTE CIAMPI DOPO INTERVENTO


CITTA' DEL VATICANO, 23 OTT. 2004 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"Il Santo Padre ha trasmesso al Presidente Carlo Azeglio Ciampi, la sua vicinanza con l'augurio di rinnovata giovinezza a servizio dell'Italia", in seguito all'intervento per l'impianto di una pacemaker, cui si è sottoposto questa mattina il Presidente della Repubblica Italiana.
OP/CIAMPI:PACEMAKER/NAVARRO-VALLS VIS 20041025 (80)

"LA VOSTRA PRESENZA COSÌ NUMEROSA RALLEGRA IL MIO CUORE"


CITTA' DEL VATICANO, 23 OTT. 2004 (VIS). Trentamila scout italiani, Membri della AGESCI, Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani, - che compie 30 anni di vita - e del MASCI, Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani, - che celebra 50 anni di fondazione - gremivano questa mattina Piazza San Pietro per una grande festa con il Santo Padre Giovanni Paolo II che ha detto: "La vostra presenza così numerosa rallegra il mio cuore".

"Oggi" - ha detto il Santo Padre - "avete voluto rinnovare la vostra 'Promessa' davanti al Papa, ed io sono lieto di essere testimone del vostro proposito di essere fedeli a Dio che vi chiama a vivere la comunione e l'amicizia con Lui; fedeli a voi stessi, nella ricerca e nella realizzazione del progetto che il Padre, nel suo amore, ha elaborato per ciascuno; fedeli verso il prossimo che attenda da voi il dono di un impegno pienamente umano e cristiano".

Citando la legge Scout, il Santo Padre ha detto: "A voi, coccinelle e lupetti, chiedo di fare ogni giorno 'del vostro meglio' per crescere gioiosamente nel Cerchio e nel Branco, scoprendo le meraviglie del creato. Esorto voi, guide ed esploratori, ad 'essere sempre pronti' per il bene, mentre fate con il Reparto l'esperienza della responsabilità ed imparate ad essere membri attivi della comunità ecclesiale e di quella civile a cui appartenete. Chiedo a voi, scolte e rovers, di impegnarvi a fare del verbo 'servire' il motto della vostra vita, nella convinzione che il dono di voi stessi è il segreto che può rendere bella e feconda l'esistenza".

"Penso infine a voi che ricoprite nell'Associazione il ruolo difficile ed esaltante di Capi. A voi è affidata la responsabilità di accompagnare nel cammino della vita tanti fanciulli, ragazzi e giovani, che attendono da voi di essere aiutati a crescere armoniosamente, per contribuire all'edificazione di un mondo d'amicizia e di solidarietà".

Giovanni Poalo II ha esortato gli scout e i loro capi a vivere il Vangelo di Gesù e a "'nuotare contro corrente' per vincere la tentazione dell'individualismo, della pigrizia, del disimpegno".

Ricordando l'inizio dell'Anno dell'Eucaristia, il Papa ha invitato i giovani "a fare del mistero del 'Corpo donato' e del 'Sangue versato' un punto costante di riferimento nelle vostre scelte quotidiane".
AC/SCOUT ITALIANI/... VIS 20041025 (380)

IL PAPA AGLI STUDENTI: PORRE TALENTI AL SERVIZIO DELLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 23 OTT. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, durante una Celebrazione Eucaristica per le Università ecclesiastiche romane, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha rivolto agli studenti parole di esortazione dicendo loro: "vi esorto a porre i vostri talenti al servizio della Chiesa in tutta umiltà e disponibilità".

La Santa Messa presieduta dal Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica, è stata celebrata in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico delle Università Ecclesiastiche romane.

Nell'omelia il Santo Padre ha invitato gli studenti "a far sì che la formazione di questi anni vi aiuti a 'comportarvi' sempre più 'in maniera degna della vocazione' cristiana".

"Siate uomini e donne impegnati a fare unità tra fede e vita, sul piano conoscitivo e prima ancora su quello esistenziale" - ha detto ancora il Pontefice, ribadendo che: "l'Eucaristia è il principio dell'unità nella carità, della comunione nella molteplicità dei doni".

"Il mistero eucaristico" - ha proseguito il Pontefice - "è scuola in cui il cristiano si forma all'intellectus fidei, esercitandosi a conoscere adorando e a credere contemplando. In esso, al tempo stesso, egli matura la propria personalità cristiana, per essere capace di testimoniare la verità nella carità".

Giovanni Paolo II ha incoraggiato gli studenti "sull'esempio di San Tommaso d'Aquino e di tutti i Dottori della Chiesa" ad impegnarsi "a trarre dal Sacramento dell'Altare rinnovata luce di sapienza e costante forza di vita evangelica".
HML/.../UNIVERSITÀ ECCLESIASTICHE VIS 20041025 (250)
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