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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 24 maggio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 24 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Colin Campbell, finora Rettore del Seminario Nazionale "Holy Cross" di Auckland (Nuova Zelanda), Vescovo di Dunedin (superficie: 64.747; popolazione: 282.183; cattolici: 35.307; sacerdoti: 57; religiosi: 139), Nuova Zelanda. Il Vescovo eletto è nato nel 1941 nella Diocesi di Dunedin (Nuova Zelanda), ed è stato ordinato sacerdote nel 1966. Il Vescovo Campbell succede al Vescovo Leonard Anthony Boyle, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Atcherley Dew, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Wellington, Arcivescovo Coadiutore della medesima Arcidiocesi (superficie: 35.810; popolazione: 559.350; cattolici: 81.189; sacerdoti: 122; religiosi: 284), Nuova Zelanda.

Sabato 22 maggio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Gerardo de Jesús Rojas López, finora Vicario Generale della Diocesi di Ciudad Juárez (Messico), Vescovo di Nuevo Casas Grandes (superficie: 38.320; popolazione: 130.901; cattolici: 96.800; sacerdoti: 51; religiosi: 53), Messico. Il Vescovo eletto è nato a Teocaltiche (Messico), nel 1957 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1983. Succede al Vescovo Hilario Chávez Joya, M.N.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato l'Arcivescovo Emil Paul Tscherrig, Nunzio Apostolico in Corea, finora Nunzio Apostolico in Trinidad e Tobago, Antigua e Barbuda, Bahams, Barbados, Dominica, Giamaica, Grenada, Repubblica Cooperativa della Guyana, Repubblica di Suriname, Saint Kitts and Nevis, Saint-Vincent e Grenadines, Santa Luica e Delegato Apostolico nelle Antille.

- Ha nominato il Padre Fernando Vergez Alzaga, L.C., finora Aiutante di Studio nel Pontificio Consiglio per i Laici, Capo ufficio nella Sezione Ordinaria dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica.

- Ha nominato il Dottor Ivan Ruggiero, Consultore della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede, finora Ragioniere Generale del medesimo Dicastero.
NER:RE:NEC:NN:NA/…/… VIS 20040524 (330)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 24 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Branko Crevenkovski, Presidente della Repubblica di Macedonia, con la Consorte e Seguito.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione VII), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Wilton Daniel Gregory, di Belleville.

- Il Vescovo Joseph Leopold Imesch, di Joliet in Illinois, con il Vescovo Roger Louis Kaffer, già Ausiliare.

- Il Professor Oghnjan Gerdjikov, Presidente del Parlamento di Bulgaria, con la Consorte e Seguito.

Sabato 22 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Raul Nicolau Gonsalves, emerito di Goa e Damão (India).

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione X), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo James Anthonu Tamayo, di Laredo.

- Il Vescovo Plácido Rodríguez, C.M.F., di Lubbock.

- Il Vescovo Alvaro Corrada del Río, S.I., di Tyler.

- Il Vescovo David Eugene Fellhauer, di Victoria in Texas.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/…/… VIS 20040524 (180)

VIAGGIO DEL CARDINALE KASPER A GERUSALEMME


CITTA' DEL VATICANO, 24 MAG. 2004 (VIS). Il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e della Commissione della Santa Sede per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo, è giunto oggi a Gerusalemme per una visita di quattro giorni.

Il Cardinale Kasper compie l'attuale visita in risposta ad un invito dell'Istituto Ecumenico di Studi Teologici Avanzati di Tantur a prendere parte ad un colloquio organizzato in collaborazione con la "Notre Dame University", durante il quale interverrà sul tema: "Perdono e Purificazione delle Memorie".

Nel corso della visita a Gerusalemme, il Cardinale Kasper incontrerà il Patriarca Latino di Gerusalemme, gli Ordinari cattolici, il Custode di Terra Santa ed i Superiori e Membri di Istituti e Congregazioni religiose. Per l'aspetto ecumenico del suo viaggio, il Porporato farà visita al Patriarca greco-ortodosso di Gerusalemme, S.B. Irenaios e al Patriarca armeno, S.B. Torkom Manoogian. Per l'aspetto della visita che riguarda i rapporti religiosi con l'Ebraismo, il Cardinale Kasper incontrerà i Gran Rabbini d'Israele ed il Rabbino Kronish. Al livello del Governo d'Israele, il Porporato farà visita al Presidente dello Stato d'Israele, Signor Moshé Katsav.
CON-UC/IVISITA GERUSALEMME/KASPER VIS 20040524 (200)

IN BREVE


UNA DELEGAZIONE DI MACEDONIA È STATA RICEVUTA OGGI DAL SANTO PADRE, accompagnata dal Presidente della Repubblica di Macedonia Signor Branko Crvenkovski, in occasione della visita a Roma per "il tradizionale ed affettuoso omaggio che voi rendete ai Santi Cirillo e Metodio, Apostoli dei Paesi Slavi, la cui memoria si custodisce nella venerabile Basilica di San Clemente". Giovanni Paolo II afferma: "Il vostro Paese ha saggiamente riaffermato il suo impegno a seguire la via della pace e della riconciliazione. (…) Il vostro sguardo si rivolge legittimamente all'Europa. (…) Auspico di cuore che la vostra aspirazione riceva la giusta considerazione ed i cittadini della vostra Repubblica siano un giorno membri a tutti gli effetti di una Europa unificata".

UNA DELEGAZIONE DELLA BULGARIA È STATA RICEVUTA DAL PAPA, questa mattina, accompagnata dal Presidente del Parlamento di Bulgaria, Professor Oghnjan Gerdjikov, per la tradizionale visita in occasione della Festa dei Santi Cirillo e Metodio. "Da alcuni anni" - ha affermato il Pontefice - "il vostro Paese ha ritrovato il suo ruolo sulla scena internazionale e persegue il suo cammino verso la libertà e la democrazia, cercando anche di consolidare la concordia nell'ambito della Nazione, impegnata attualmente nel paziente sforzo di entrare stabilmente a far parte delle istituzioni dell'Unione Europea. Auspico, in proposito, che la Bulgaria realizzi le sue legittime aspirazioni, apportando (…) il suo contributo alla costruzione europea".

IL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II HA INVIATO UN MESSAGGIO al Cardinale Fiorenzo Angelini, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, che si recherà questa settimana, ad inaugurare il Centro Socio-Sanitario "Casa Santo Volto di Gesù", realizzato dalla Congregazione delle Suore Benedettine Riparatrici del Santo Volto di Nostro Signore Gesù Cristo, a Bacau (Romania). Nel Messaggio, datato 13 maggio, il Papa scrive che la nuova struttura assistenziale, chiamata "Casa del Santo Volto di Gesù", è destinata ad accogliere "persone anziane e inabili, a cominciare dai sacerdoti. Si tratta di un importante servizio in favore di quanti si trovano in situazioni di povertà o di malattia e non hanno familiari in grado di far fronte ai loro bisogni".
…/IN BREVE/… VIS 20040524 (340)

MESSAGGIO GIOVANNI PAOLO II CENTENARIO SINAGOGA DI ROMA


CITTA' DEL VATICANO, 23 MAG. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, il Cardinale Camillo Ruini, Pro- Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, ha dato lettura di un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Rabbino Capo di Roma, Dottor Riccardo Di Segni, in occasione della commemorazione del centenario della Sinagoga di Roma. Presente alla celebrazione era anche il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e della Commissione per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo.

Nel Messaggio il Santo Padre riserva un saluto particolare al Gran Rabbino emerito, Professor Elio Toaff, che incontrò in occasione della Sua storica visita alla Sinagoga, il 13 aprile 1986. "Tale evento" - scrive Giovanni Paolo II - "rimane scolpito nella mia memoria e nel mio cuore come simbolo della novità che ha caratterizzato, negli ultimi decenni, le relazioni tra il popolo ebraico e la Chiesa Cattolica, dopo periodi a volte difficili e travagliati".

Giovanni Paolo II ricorda che: "Nel Concilio Vaticano II, la Chiesa ha ribadito in modo chiaro e definitivo il rifiuto dell'antisemitismo in tutte le sue espressioni. Tuttavia, non basta la pur doverosa deplorazione e condanna delle ostilità contro il popolo ebraico che spesso hanno caratterizzato la storia; occorre sviluppare anche l'amicizia, la stima e i rapporti fraterni con esso. Queste relazioni amichevoli, rafforzate e cresciute dopo l'assise conciliare del secolo scorso, ci vedono uniti nel ricordo di tutte le vittime della Shoà, specialmente di quanti, nell'ottobre del 1943, furono qui strappati alle loro famiglie e alla vostra cara Comunità ebraica romana per essere internati ad Auschwitz. Il loro ricordo sia in benedizione e ci spinga ad operare da fratelli".

"È doveroso, peraltro," - scrive ancora il Pontefice - "ricordare tutti quei cristiani che, (…) hanno reagito con coraggio, anche in questa città di Roma, per dare concreto soccorso agli Ebrei perseguitati, offrendo solidarietà e aiuto, a volte anche a rischio della loro stessa vita. (…) Né si può dimenticare, accanto ai pronunciamenti ufficiali, l'azione, spesso nascosta, della Sede Apostolica, che in molti modi è venuta in aiuto di Ebrei in pericolo, come è stato riconosciuto anche da loro autorevoli rappresentanti".

Il Papa scrive inoltre: "La Chiesa non ha esitato a 'deplorare le mancanze dei suoi figli e delle sue figlie in ogni epoca', ed in un atto di pentimento (teshuvà), essa ha chiesto perdono per le loro responsabilità in qualsiasi modo collegato con le piaghe dell'antigiudaismo e dell'antisemitismo". In merito, Giovanni Paolo II ha ricordato il pellegrinaggio compiuto in Terra Santa nel marzo 2000 e l'omaggio reso alle vittime della Shoà a Yad Vashem.

"Purtroppo" - scrive il Pontefice - "il pensiero rivolto alla Terra Santa suscita nei nostri cuori preoccupazione e dolore per la violenza che continua a segnare quell'area, per il troppo sangue innocente versato da israeliani e palestinesi, che oscura il sorgere di un'aurora di pace nella giustizia. Per questo vogliamo oggi rivolgere una fervida preghiera all'Eterno (…) affinché l'inimicizia non travolga più nell'odio coloro che si richiamano al padre Abramo - ebrei, cristiani e musulmani - e ceda il posto alla chiara consapevolezza dei vincoli che li legano e della responsabilità che grava sulle spalle degli uni e degli altri".

"Molta strada dobbiamo ancora percorrere" - conclude Giovanni Paolo II - "il Dio della giustizia e della pace, della misericordia e della riconciliazione, ci chiama a collaborare senza esitazioni nel nostro mondo contemporaneo, lacerato da scontri e inimicizie. Se sapremo unire i nostri cuori e le nostre mani per rispondere alla divina chiamata, la luce dell'Eterno si avvicinerà per illuminare tutti i popoli mostrandoci le vie della pace, dello Shalom. Vorremo percorrerle con un solo cuore".
MESS/CENTENARIO SINAGOGA ROMA/… VIS 20040524 (620)

SAPIENZA E PRUDENZA USO MEZZI DI COMUNICAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 23 MAG. 2004 (VIS). Prima della recita del Regina Coeli con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato che oggi ricorre in numerosi Paesi la solennità liturgica dell'Ascensione del Signore e contemporaneamente si celebra la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali.

Giovanni Paolo II ha affermato che la Chiesa "desidera instaurare" con gli operatori delle Comunicazioni Sociali "un dialogo franco e aperto, per incoraggiarne l'impegno a favore dell'autentico progresso dell'umanità".

Ricordando il tema scelto per la Giornata di quest'anno: "I media in famiglia: un rischio e una ricchezza", Giovanni Paolo II ha affermato: "Grazie alle moderne tecnologie, molti nuclei familiari, possono accedere direttamente alle vaste risorse della comunicazione e dell'informazione, e trarne occasione di educazione, di arricchimento culturale e di crescita spirituale. I mezzi di comunicazione possono però arrecare grave danno alla famiglia, quando presentano una visione inadeguata o persino distorta della vita, della famiglia stessa, della religione e della morale".

"Occorre, pertanto" - ha proseguito il Pontefice - "imparare ad usarli con sapienza e prudenza. È un dovere che concerne anzitutto i genitori, responsabili di un'educazione sana ed equilibrata dei figli. È compito che investe, altresì, le istituzioni pubbliche, chiamate ad attuare procedure di regolamentazione atte ad assicurare che i mezzi di comunicazione sociale siano sempre rispettosi della verità e del bene comune".

Al termine della recita del Regina Coeli, nel salutare i pellegrini nelle diverse lingue, il Santo Padre ha ricordato che sabato 20 maggio, vigilia della grande Solennità della Pentecoste, presiederà alle 18:00, la solenne celebrazione dei Vespri. "Invito tutti i fedeli" - ha detto Giovanni Paolo II - "in particolare gli aderenti ai Movimenti del Rinnovamento nello Spirito, a partecipare alla veglia di preghiera, per invocare su di noi e su tutta la Chiesa una copiosa effusione dei doni dello Spirito Santo".
ANG/MEZZI COMUNICAZIONE/… VIS 20040524 (320)

SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE E LOTTA CONTRO LA FAME


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAG. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo del discorso, pronunciato il 20 maggio scorso, dal Monsignore Renato Volante, Osservatore Permanente della Santa Sede delle Organizzazioni e Organismi delle Nazioni Uniti per l'Alimentazione e l'Agricoltura (F.A.O., I.F.A.D., P.A.M.), e Capo della Delegazione alla XXVII Conferenza della F.A.O. per l'Asia e il Pacifico (Pechino, 17-21 maggio).

Monsignore Volante ha detto all'inizio del suo discorso che: "La presenza internazionale della Santa Sede è motivata esclusivamente dal desiderio di rendere un servizio comune alla famiglia umana nel suo complesso. In tal modo la Santa Sede intende testimoniare il suo interesse costruttivo per la causa della persona umana, l'attenzione alle sue esigenze fondamentali, a cominciare dal diritto primario all'alimentazione, componente essenziale del diritto alla vita".

"Infatti, ci sembra" - ha sottolineato l'Osservatore Permanente - "che la situazione della sicurezza alimentare si sia aggravata, a causa della crescita di sistemi di produzione sempre più legati a metodi su larga scala, del degrado dell'ambiente, e nel campo dell'agricoltura, a causa del degrado del territorio e della scarsità d'acqua. Questi problemi evidentemente fanno diminuire il livello di sicurezza alimentare. In tale prospettiva è sempre più urgente guardare al futuro, comprendere quale possa essere il ruolo della F.A.O. nei prossimi anni, nella regione".

Successivamente, citando le parole del Santo Padre Giovanni Paolo II pronunciate al Vertice Mondiale sull'Alimentazione del 1996, il Monsignore Volante ha detto: "'È auspicabile che le vostre riflessioni ispirino provvedimenti concreti per combattere l'insicurezza alimentare, che provoca troppe vittime fra i nostri fratelli e sorelle. Nulla cambierà a livello mondiale, se i responsabili delle nazioni non metteranno in pratica gli impegni scritti nel vostro piano d'azione per la promozione di politiche economiche e alimentari basate non solo sul profitto, ma anche sulla condivisione nella solidarietà".
DELSS/INCONTRO F.A.O./PECHINO:VOLANTE VIS 20040524 (320)

AFRICA HA BISOGNO URGENTE PACE, GIUSTIZIA E RICONCILIAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAG. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di ieri si è conclusa in Vaticano la Giornata di studio e di riflessione su: "Sviluppo economico e sociale dell'Africa in un'era di globalizzazione", organizzata dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.

Nel Messaggio fatto pervenire ai partecipanti, il Papa scrive: "I numerosi focolai di violenza che insanguinano l'Africa, l'Aids e altre pandemie, come pure i drammi della miseria e delle ingiustizie continuano a pesare sull'avvenire del Continente, producendo effetti negativi che ipotecano lo sviluppo solidale dell'Africa stessa e l'instaurazione di una pace durevole e di una società giusta ed equa".

"Il Continente" - scrive ancora il Pontefice - "ha un bisogno urgente di pace, di giustizia e di riconciliazione, come anche dell'aiuto dei Paesi industrializzati chiamati a sostenere il suo sviluppo, perché i popoli africani siano veramente i protagonisti del loro avvenire, gli attori e i soggetti del loro destino. (…) Che la comunità internazionale possa contribuire, con determinazione e generosità, a promuovere una società di giustizia e di pace sul continente africano".

Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha a sua volta sottolineato che il Continente africano non va considerato come "un peso insopportabile e un problema irrisolvibile, ma una straordinaria risorsa di bene per tutta l'umanità. Il male più grande che attanaglia l'Africa è il senso di rassegnazione e di sfiducia quasi generale che, a tutti i livelli, circonda questo continente come una cortina di ferro fatta di egoismo e di indifferenza. La vera battaglia da intraprendere è quella di costruire un ambiente di rinnovata fiducia e di generosa, intelligente creatività".

Il Presidente del Dicastero ha annunciato, infine, la pubblicazione di un Documento sulla povertà nell'era della globalizzazione e la costituzione di un Gruppo permanente di riflessione sugli argomenti dello sviluppo sociale ed economico dell'Africa.
…/AFRICA/MARTINO VIS 20040524 (320)

RIFLESSIONI DEL PAPA FAMIGLIA E MATRIMONIO CON VESCOVI U.S.A.


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina, nel ricevere i Vescovi delle Provincie Ecclesiastiche di San Antonio e Oklahoma City (Stati Uniti d'America), al termine della Visita "ad Limina Apostolorum", il Santo Padre Giovanni Paolo II ha affermato: "In questa riflessione conclusiva relativa al 'munus sanctificandi' del Vescovo, desidero soffermarmi in particolare su una delle pietre miliari che costituiscono l'edificio della Chiesa: il complesso di rapporti interpersonali che è la famiglia".

"La vita familiare si santifica nell'unione di uomo e donna nell'istituzione sacramentale del matrimonio" - ha affermato il Pontefice - "Attualmente sono molti a comprendere chiaramente la natura secolare del matrimonio, con i diritti e le responsabilità della società moderna, fattori determinanti del contratto matrimoniale. Però alcuni non comprendono appieno la dimensione religiosa intrinseca del matrimonio".

Il Santo Padre ha affermato che: "La società moderna raramente presta attenzione alla natura permanente del matrimonio" ed ha auspicato che "la Chiesa si adoperi per offrire migliori corsi pre-matrimoniali per la formazione della coppia e, che le scuole cattoliche e i programmi educativi garantiscano che i giovani, molti provenienti da famiglie disunite, siano educati sin dalla più tenera età, a seguire gli insegnamenti della Chiesa sul sacramento del matrimonio".

"La comunione di amore presente nella vita familiare serve come modello di relazione che deve esistere nella famiglia di Cristo, la Chiesa" - ha detto ancora il Papa - "La famiglia è al servizio dell'edificazione del Regno di Dio nella storia" e il dovere della Chiesa è di assistere la famiglia, in particolare assistere i genitori quali "principali catechisti della famiglia". La Chiesa deve, ha ribadito il Pontefice, "condividere le lotte e le difficoltà dei genitori e delle famiglie, come pure le loro gioie".

"Come una famiglia, la Chiesa è un luogo dove i membri portano le proprie sofferenze, consapevoli che la presenza di Cristo nella preghiera dei fedeli è la più grande fonte di guarigione". Così, la Chiesa deve mantenere un "ministero familiare specialmente in quelle aree che interessano i giovani e i giovani adulti. I giovani che si trovano a vivere in una cultura secolare che promuove la gratificazione immediata e l'egoismo, sulle virtù dell'autocontrollo e della generosità, hanno bisogno del sostegno e della guida della Chiesa".

Giovanni Paolo II ha affermato inoltre che: "Come in ogni famiglia, l'armonia interna della Chiesa può alle volte essere messa alla prova dalla mancanza di carità e dall'insorgere di conflitti fra i suoi membri. Ciò può portare alla formazione di fazioni nell'ambito della Chiesa, che spesso preoccupandosi del proprio interesse particolare, perdono di vista l'unità e la solidarietà, fondamenti della vita ecclesiale e fonte di comunione nella famiglia di Dio. Per affrontare questo preoccupante fenomeno, i Vescovi devono agire con fraterna sollecitudine, quali uomini di comunione, per assicurarsi che le loro Chiese particolari agiscano come famiglie, così che "non ci sia discordia nello stesso corpo, ma i suoi membri abbiano nei confronti l'uno dell'altro la stessa attenzione".

Nelle riflessioni conclusive del suo discorso, il Papa ha ricordato che negli Stati Uniti d'America, la cui Patrona è Maria Immacolata, si celebra con particolare solennità il 150° anniversario della proclamazione del dogma dell'Immacolata Concezione.
AL/…/STATI UNITI D'AMERICA VIS 20040524 (540)

venerdì 21 maggio 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 21 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, con i Familiari.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione X), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Gregory Michael Aymond, di Austin.

- Il Vescovo Curtis John Guillory, S.V.D., di Beaumont.

- Il Vescovo Raymundo Joseph Peña, di Brownsville.

- L'Onorevole Helen Clark, Primo Ministro della Nuova Zelanda, con il Consorte e Seguito.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Po poli.

Nel tardo pomeriggio di oggi è previsto che il Santo Padre riceva sei Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione X), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Edmond Carmody, di Corpus Christi.

- Il Vescovo Charles Victor Grahmann, di Dallas.

- Il Vescovo Joseph Anthony Fiorenza, di Galveston-Houston, con il Coadiutore Vescovo Daniel N. DiNardo e con gli Ausiliari, Vescovo Vincent M. Rizzotto e Vescovo Joseph Steve Vasquez.

Giovedì 20 maggio, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate cinque Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione X), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Patrick F. Flores, di San Antonio, con gli Ausiliari Vescovo Thomas J. Flanagan, Vescovo Patrick J. Zurek.

- Il Vescovo Edward James Slattery, di Tulsa.

- Il Vescovo John Walter Yanta, di Amarillo.
AP:AL/…/… VIS 20040521 (230)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 21 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Roberto Camilleri Azzopardi, O.F.M., finora Ausiliare di Tegucigalpa (Honduras), Vescovo di Comayagua (superficie: 7.527; popolazione: 671.321; cattolici: 657.721; sacerdoti: 43; religiosi: 69), Honduras. Il Vescovo Camilleri Azzopardi succede al Vescovo Geraldo Scarpone Caporale, O.F.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignore Vicente Jiménez Zamora, Vescovo di Osma-Soria (superficie: 10.328; popolazione: 90.717. cattolici: 72.580; sacerdoti: 178; religiosi: 364; diaconi permanenti: 1), Spagna. Il Vescovo eletto è nato ad Agreda (Spagna), nel 1944 ed è stato ordinato sacerdote nel 1968. Dal 2001 è stato Vicario Generale ed Amministratore Diocesano della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Monsignore Thomas A. Donato, finora Direttore Spirituale del Seminario Maggiore dell'Immacolata Concezione a South Orange (Stati Uniti d'America), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Newark (superficie: 1.328; popolazione: 2.809.267; cattolici: 1.319.558; sacerdoti: 929; religiosi: 1.667; diaconi permanenti: 198), New Jersey, Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato a Jersey City, (New Jersey, Stati Uniti d'America), nel 1940 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1965.

- Ha nominato il Monsignore John W. Flesey, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Newark (superficie: 1.328; popolazione: 2.809.267; cattolici: 1.319.558; sacerdoti: 929; religiosi: 1.667; diaconi permanenti: 198), New Jersey, Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato a Jersey City (New Jersey, Stati Uniti d'America), nel 1942 ed è stato ordinato sacerdote nel 1969. Dal 2003 è stato Direttore per la Formazione Permanente del Clero della medesima Arcidiocesi.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Newark (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Charles J. McDonnell, per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Newark (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo David Arias, O.A.R., presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE:NEA/…/… VIS 20040521 (310)

IN BREVE


IL CARDINALE RENATO RAFFAELE MARTINO, PRESIDENTE del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, presiede oggi 21 maggio, presso la sede del Dicastero, un Convegno di studio sullo sviluppo sociale ed economico dell'Africa nell'era della globalizzazione, con la partecipazione dei Cardinali africani, degli Ambasciatori dei Paesi africani accreditati presso la Santa Sede, di esperti e personalità delle organizzazioni internazionali, quali l'Organizzazione delle Nazioni Unite, il "Catholic Relief Services", la Comunità di Sant'Egidio e lo "Earth Institute" della Colombia University. La sessione mattutina è stata presieduta dall'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati, che ha ricordato la sollecitudine di Giovanni Paolo II per l'Africa. Gli altri conferenzieri hanno parlato dei problemi dei conflitti e della riconciliazione in Africa. La sessione pomeridiana del Convegno verterà sui problemi cronici del Continente, in particolare le malattie pandemiche, la povertà ed il debito estero.

IL MONSIGNOR PIERO MONNI, OSSERVATORE PERMANENTE DELLA SANTA SEDE presso l'Organizzazione Mondiale del Turismo, è intervenuto ieri alla 42° Riunione della Commissione Regionale dell'O.M.T. per l'Europa e al Seminario sul tema: "Il futuro delle destinazioni tradizionali. È utile la loro esperienza ai Paesi emergenti d'Europa?". L'Osservatore Permanente ha sottolineato i problemi legati alla concorrenza fra le destinazioni turistiche tradizionali e quelle dei Paesi emergenti dell'Europa Orientale. L'Europa offre una molteplicità di destinazioni turistiche e "non mancano le speranze affinché questi luoghi rivelino i valori rimasti piuttosto emarginati nel corso degli anni, mi riferisco ai valori culturali, morali e spirituali. (…) La concorrenza all'interno del cosiddetto 'Villaggio Globale' si presenta con problemi simili nella dimensione locale europea, nell'ambito della quale non si possono ignorare i valori cristiani, problematiche percettibili in modo evidente in numerosi luoghi turistici emergenti. Ed è sempre il rispetto di tali valori cristiani che può sviluppare il turismo in modo duraturo ed una maggiore attenzione e sensibilità alla cultura ed alle tradizioni locali".
…/IN BREVE/… VIS 20040521 (310)

NUOVA ZELANDA E VALORI LIBERTÀ, GIUSTIZIA E PACE


CITTA' DEL VATICANO, 21 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina, nel ricevere l'Onorevole Helen Clark, Primo Ministro della Nuova Zelanda, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha detto: "Il popolo neo-zelandese ha sempre salvaguardato i valori fondamentali della libertà, della giustizia e della pace. Di fronte alle aggressioni e alle minacce, si è sempre generosamente adoperato per difendere e promuovere tali diritti nel Pacifico e anche al di là di esso".

"Oggi" - ha proseguito il Pontefice - "nel nostro mondo così tormentato dal flagello delle discriminazioni razziali e dai conflitti, incoraggio Lei e i suoi compatrioti a promuovere il dialogo. Nel riconoscere la dignità fondamentale di ogni persona, dignità conferita da Dio a ciascun essere umano, il dialogo conduce al riconoscimento della diversità ed apre lo spirito all'accettazione reciproca e all'autentica collaborazione, necessarie alla fondamentale vocazione all'unità della famiglia umana".
AC/MINISTRO/NUOVA ZELANDA:CLARK VIS 20040521 (150)

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO SCOMPARSA CARDINALE THIANDOUM


CITTA' DEL VATICANO, 20 MAG. 2004 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di cordoglio fatto pervenire dal Santo Padre Giovanni Paolo II all'Arcivescovo Theodore-Adrien Sarr di Dakar (Senegal), nell'apprendere la notizia della scomparsa del Cardinale Hyacinthe Thiandoum, Arcivescovo emerito di Dakar, il 18 maggio scorso, all'età di 83 anni:

"Appresa con tristezza la notizia del decesso del Cardinale Hyacinthe Thiandoum, Arcivescovo emerito di Dakar, esprimo ai familiari del defunto Porporato, a tutti i membri dell'Arcidiocesi e ai cattolici del Senegal, la mia profonda comunione spirituale e l'assicurazione della mia fervente preghiera per l'eterno riposo dell'anima di colui che fu per molti anni Pastore dell'Arcidiocesi di Dakar. Rendo omaggio a questo nobile figlio della Nazione senegalese, che si è generosamente adoperato per i suoi fratelli servendo Cristo e la Sua Chiesa, rappresentando presso il Successore di Pietro la voce illuminata dell'Africa. Affidando l'illustre defunto alla misericordia del Signore, mi unisco con il pensiero e la preghiera a tutti coloro, uniti nella speranza, che accompagnano il Cardinale Thiandoum con la preghiera ed accordo di cuore, in segno di conforto, una particolare Benedizione Apostolica".
TGR/SCOMPARSA THIANDOUM/… VIS 20040521 (190)

MEZZI DI COMUNICAZIONE TRASMETTANO MODELLI VITA POSITIVI


CITTA' DEL VATICANO, 20 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in udienza i partecipanti alla 53° Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana, riunita per riflettere sul rinnovamento delle parrocchie, le comunicazioni sociali e le vocazioni sacerdotali e religiose.

Il Papa ha detto ai Vescovi di condividere la loro sollecitudine per le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata, ed ha rivolto un invito ai giovani d'Italia "affinché prendano in attenta e serena considerazione ed eventualmente accolgano, non con timore ma con gioia, la chiamata che il Signore rivolgesse loro: essa è un dono straordinario". Rivolgendosi alle famiglie delle persone chiamate alla vocazione "oggi tante volte preoccupate per il futuro dei propri figli", il Papa ha detto: "Non fermatevi a considerazioni di corto respiro. Sappiate che il Signore non si lascia vincere in generosità e che ogni sua chiamata è una grande benedizione anche per la famiglia di colui che è chiamato".

Relativamente al tema dei mezzi di comunicazione, Giovanni Paolo II ha affermato: "Conosciamo bene l'influsso penetrante che i media esercitano oggi sui modi di pensare e sui comportamenti, personali e collettivi, orientando ad una visione della vita che, purtroppo, tende spesso a corrodere fondamentali valori etici, in particolare quelli che riguardano la famiglia". I mezzi di comunicazione, ha aggiunto ancora il Papa, devono contribuire "all'affermazione di positivi modelli di vita e alla stessa diffusione del Vangelo".

"Il terrorismo, gli atti di guerra, le violazioni dei diritti umani" - ha proseguito il Pontefice - "che rendono tanto difficile e pericolosa la situazione internazionale pesano grandemente, cari Fratelli Vescovi, sui nostri cuori. Continuo ad unirmi alla vostra preghiera, in particolare per coloro che sono trattenuti in ostaggio in Iraq, per quanti rischiano la vita e per quanti la perdono nell'adempimento del loro dovere".

Il Papa ha espresso il suo apprezzamento per l'iniziativa della Conferenza Episcopale di promuovere "pellegrinaggi di pace in Terra Santa" ed ha affermato: "È questo anche un forte segno di vicinanza e di solidarietà per le comunità cristiane che vivono colà e che hanno grande bisogno del nostro aiuto".

In merito alla vita della Nazione italiana, il Santo Padre ha ribadito: "Occorre, in particolare, che sui motivi di contrasto e contrapposizione prevalga la ricerca sincera del bene comune, affinché il cammino dell'Italia possa farsi più spedito e abbia inizio una nuova fase di sviluppo, con la creazione di più numerosi posti di lavoro, tanto necessari specialmente in alcune regioni meridionali".

"Un tema decisivo, sul quale vanno moltiplicati gli sforzi, rimane quello della famiglia fondata sul matrimonio, della tutela e dell'accoglienza della vita e della responsabilità primaria dei genitori nell'educazione. Ripeto oggi con voi le parole che costituivano quest'anno il tema della Giornata per la vita: 'Senza figli non c'è futuro!'. È davvero necessario e urgente, per il futuro dell'Italia, uno sforzo convergente delle politiche sociali, della pastorale della Chiesa e di tutti coloro che sono in grado di influire sul sentire comune, affinché le giovani coppie riscoprano la gioia di generare e di educare figli, partecipando in modo singolare all'opera del Creatore".
AC/…/CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA VIS 20040521 (520)

mercoledì 19 maggio 2004

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 19 MAG. 2004 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli deceduti nelle scorse settimane:

- Il Vescovo Frank James Harrison, emerito di Syracuse (New York, Stati Uniti d'America), il 1° maggio, all'età di 91 anni.

- L'Arcivescovo Salvatore Isgrò, di Sassari (Italia), il 2 maggio, all'età di 73 anni.

- Il Vescovo Antônio Pedro Misiara, emerito di Bragança Paulista (Brasile), l'11 maggio, all'età di 86 anni.

- Il Vescovo Agustin Otero Largacha, O.A.R., Ausiliare di Bogotá (Colombia), il 9 maggio, all'età di 63 anni.

- Il Vescovo James Anthony Toppo, di Jalpaiguri (India), il 4 maggio, all'età di 74 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20040519 (110)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 19 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Moacyr José Vitti, C.S.S., finora Vescovo di Piracicaba (Brasile), Arcivescovo Metropolita di Curitiba (superficie: 12.923; popolazione: 2.771.731; cattolici: 2.000.000; sacerdoti: 439; religiosi: 1.871; diaconi permanenti: 61), Brasile. L'Arcivescovo eletto è nato a Piracicaba (Brasile), nel 1940, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1967 e l'ordinazione episcopale nel 1988. Succede all'Arcivescovo Pedro Antônio Marchetti Fedalto, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/…/VITTI:MARCHETTI FEDALTO VIS 20040519 (90)

SACRAMENTO DELLA CONFESSIONE: GIOIA DEL PERDONO


CITTA' DEL VATICANO, 19 MAG. 2004 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, è stato il Salmo 31: "Ringraziamento per il perdono dei peccati".

Giovanni Paolo II ha detto ai 15.000 pellegrini presenti che nel Salmo 31 oggi proclamato troviamo "la testimonianza personale di un convertito", che "avendo commesso gravi colpe, (…) non aveva il coraggio di confessare a Dio i suoi peccati. Era un tormento interiore terribile, descritto con immagini impressionanti. (…) Il peccatore sentiva pesare su di sé la mano di Dio, consapevole come era che Dio non è indifferente al male perpetrato dalla sua creatura, perché Egli è il custode della giustizia e della verità".

"Non potendo più resistere" - ha proseguito il Pontefice - "il peccatore ha deciso di confessare la sua colpa con una dichiarazione coraggiosa, che sembra anticipare quella del figlio prodigo della parabola di Gesù" e "Dio vi risponde subito con un generoso perdono. (…) Si schiude così davanti ad 'ogni fedele' pentito e perdonato un orizzonte di sicurezza, di fiducia, di pace, nonostante le prove della vita".

Il Signore, ha detto ancora il Papa, promette "di guidare ormai il peccatore convertito. Non basta, infatti, essere stati purificati; bisogna poi camminare sulla giusta via. (…) La vera sapienza, infatti, induce alla conversione, lasciando alle spalle il vizio e il suo oscuro potere di attrazione. Ma soprattutto conduce al godimento di quella pace che scaturisce dall'essere liberati e perdonati".

"Noi potremmo applicarlo al sacramento della Riconciliazione. In esso, alla luce del Salmo, si sperimenta la coscienza del peccato, spesso offuscata ai nostri giorni, e insieme la gioia del perdono. Al binomio 'delitto-castigo' si sostituisce il binomio 'delitto-perdono', perché il Signore è un Dio 'che perdona la colpa, la trasgressione e il peccato'".
AG/SALMO 31/… VIS 20040519 (310)

IL PAPA RICORDA 60° ANNIVERSARIO BATTAGLIA DI MONTE CASSINO


CITTA' DEL VATICANO, 19 MAG. 2004 (VIS). Nel salutare, nelle diverse lingue, i 15.000 pellegrini convenuti in Piazza San Pietro per l'Udienza Generale del Mercoledì, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato i connazionali polacchi e il 60° anniversario della battaglia di Montecassino dove, l'Esercito Polacco preparò agli Alleati la strada per la liberazione di Roma.

"Fu un evento, al quale si riferiscono con orgoglio susseguenti generazioni di Polacchi" - ha detto il Papa - "Esso è diventato un simbolo dei più nobili valori dello spirito polacco, e soprattutto del coraggio e della prontezza di dare la vita 'per la nostra e la vostra libertà'. Come grande doveva essere nei giovani cuori l'amore per la Patria, affinché sulla terra straniera versassero il sangue nella speranza della sua liberazione".

Giovanni Paolo II ha detto ancora: "Dopo la fine della guerra bisognava aspettare tanto, affinché questa speranza avesse il suo compimento. Oggi però possiamo ringraziare Dio di questa grande grazia che è la libertà del popolo polacco. È questo un dono e un compito per la generazione di oggi".
AG/SALUTI POLACCHI/… VIS 20040519 (190)

POLONIA RICORDI EUROPA CONTRIBUTO CRISTIANESIMO


CITTA' DEL VATICANO, 19 MAG. 2004 (VIS). Nella serata di ieri, giorno del suo 84° compleanno, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Signor Aleksander Kwasniewski, Presidente della Repubblica di Polonia, con la Consorte e Seguito.

Il Papa ha ricordato che l'incontro ha coinciso con "il sessantesimo anniversario della battaglia di Monte Cassino. Ogni polacco ricorda con orgoglio quel combattimento, che, grazie all'eroismo dell'esercito comandato dal generale Anders, aprì agli alleati la strada per la liberazione dell'Italia e per la sconfitta degli invasori nazisti. Al cimitero militare di Monte Cassino si trovano tombe sulle quali furono poste croci latine e greche, e anche lapidi con la stella di Davide. Lì riposano gli eroi caduti, uniti dall'ideale di lottare per 'la nostra e la vostra libertà', che comprende in sé soltanto l'amore per la propria Patria, ma anche la sollecitudine per l'indipendenza politica e spirituale di altre nazioni. Tutti sentirono il dovere di opporsi ad ogni costo non soltanto alla sopraffazione fisica dei singoli e delle nazioni, ma anche al tentativo di annientare le loro tradizioni, le loro culture e la loro identità spirituale".

"Parlo di questo" - ha proseguito il Pontefice - "per ricordare che, nell'arco dei secoli, il patrimonio culturale e spirituale dell'Europa fu formato e difeso perfino a costo della vita da coloro che confessarono Cristo e da coloro che nel loro credo religioso si richiamano ad Abramo. Sembra che il ricordo di ciò sia necessario nel contesto della formazione delle fondamenta costituzionali dell'Unione Europea, nella quale recentemente è stata inserita anche la Polonia. Il sangue dei nostri connazionali versato a Monte Cassino è oggi un forte argomento nella discussione su quale forma spirituale dare all'Europa". Il Santo Padre ha ribadito: "La Polonia non può dimenticarlo e non può far a meno di ricordare ciò a coloro che, nel nome della laicità delle società democratiche, sembrano dimenticare il contributo del cristianesimo nell'edificazione della loro propria identità".

Nelle battute conclusive del suo discorso, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha detto al Presidente: "Sono informato circa le difficoltà politiche vissute attualmente in Polonia. Spero che vengano superate con tempestività. Confido che ciò avverrà in modo che tutti, e specialmente i più poveri, le famiglie numerose, i disoccupati, i malati e gli anziani possano sentirsi al sicuro nella nostra Patria. È un compito difficile".
AC/PRESIDENTE POLONIA/KWASNIEWSKI VIS 20040519 (400)

martedì 18 maggio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Martin David Holley, finora Parroco della "Little Flower Parish" a Pensacola (Florida, Stati Uniti d'America), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Washington (superficie: 5.447; popolazione: 2.571.395; cattolici: 581.900; sacerdoti: 1.060; religiosi: 1.608; diaconi permanenti: 191), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1954 a Pensacola (Florida, Stati Uniti d'America) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1987. Succede al Vescovo Leonard James Olivier, S.V.D., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NEA:RE/…/HOLLEY:OLIVER VIS 20040518 (100)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione X), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Eusebius Joseph Beltran, di Oklahoma City.

- Il Vescovo James Peter Sartain, di Little Rock con il Vescovo emerito Andrew Joseph McDonald.

- Il Vescovo Michael David Pfeifer, O.M.I., di San Angelo.

- L'Arcivescovo Marian Golebiewski, di Wroclaw (Polonia).

- Il Vescovo Ignacy Dec, di Swidnica (Polonia).

Nel pomeriggio di oggi è previsto che il Santo Padre riceva il Signor Aleksander Kwasniewski, Presidente della Repubblica di Polonia, con la Consorte e Seguito.
AP:AL/…/… VIS 20040518 (110)

IN BREVE


IL MONSIGNORE PIERO MONNI, OSSERVATORE PERMANENTE DELLA SANTA SEDE presso l'Organizzazione Mondiale del Turismo, interverrà alla 42° riunione della Commissione Regionale O.M.T. per l'Europa, in programma a San Marino (Repubblica di San Marino) e a Rimini (Italia), dal 19 al 21 maggio prossimo. L'Organizzazione Mondiale del Turismo ha organizzato anche un Seminario sul tema: "Il futuro delle destinazioni tradizionali. L'esperienza ad esse connessa è utile ai Paesi emergenti d'Europa?". La Commissione si occuperà delle problematiche legate all'applicazione del Codice Etico Mondiale per il Turismo, ed analizzerà i dati relativi alle tendenze turistiche europee riguardanti l'anno 2003.

IL CARDINALE ANTHONY OLUBUNMI OKOGIE ED IL CARDINALE TELESPHORE PLACIDUS TOPPO prenderanno possesso della propria Chiesa titolare sabato e domenica prossima. Il Cardinale Anthony Olubunmi Okogie, Arcivescovo Metropolita di Lagos (Nigeria), prenderà possesso del Titolo della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo a Mostacciano, Piazza Beata Vergine del Carmelo, 10, sabato 22 maggio, alle ore 18:30. Il Cardinale Telesphore Placidus Toppo, Arcivescovo Metropolita di Ranchi (India), prenderà possesso del Titolo del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante a Vitinia, Via Sant'Arcangelo di Romagna, 70, domenica 23 maggio, alle ore 11:00.
…/IN BREVE/… VIS 20040518 (190)

PROGRAMMA VIAGGIO APOSTOLICO IN SVIZZERA


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAG. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di ieri è stato reso pubblico il programma ufficiale del Viaggio Apostolico del Santo Padre Giovanni Paolo II a Berna (Svizzera), in occasione dell'Incontro Nazionale dei Giovani Cattolici della Svizzera, il 5 e 6 giugno prossimo.

La partenza del Santo Padre Giovanni Paolo II dall'Aeroporto romano di Fiumicino, è prevista alle 9:45 e l'arrivo a Payerne (Berna) è previsto per le 11:30. Dopo l'incontro con il Signor Joseph Deiss, Presidente della Confederazione Elvetica, il Santo Padre si trasferirà alla Residenza Viktoriaheim (Casa delle Suore di Carità della Santa Croce) di Berna per la seconda colazione. Alle 18:15 è in programma l'Incontro con i giovani cattolici della Svizzera nel Palazzo del Ghiaccio della Bea Bern Expo a Bern e successivamente il Papa rientrerà alla Residenza Viktoriaheim che lo ospita durante il soggiorno in Svizzera.

Domenica 6 giugno, alle 10:30, Giovanni Paolo II celebrerà la Santa Messa al prato dell'Allmend, spianata davanti al Palazzo del ghiaccio del Bea Bern Expo, a cui seguirà la recita dell'Angelus Domini. Alle 13:45 è in programma un Incontro con i Vescovi della Conferenza Episcopale Svizzera e con i Cardinali e Vescovi del Seguito Papale nella Residenza Viktoriaheim. Alle 17:15 il Papa avrà un Incontro con l'Associazione delle ex Guardie Svizzere. Infine da Payerne, dopo una breve cerimonia di congedo, il Santo Padre ripartirà alle 19:00 alla volta di Roma, dove l'arrivo è previsto alle 20:45.

In occasione del Terzo Viaggio Apostolico del Santo Padre Giovanni Paolo II in Svizzera - i precedenti si svolsero rispettivamente nel 1982 e nel 1984 - riportiamo alcuni dati statistici relativi alla Chiesa Cattolica in Svizzera, al 31 dicembre 2002.

La Svizzera conta una popolazione di 7.290.000 abitanti, dei quali 3.183.000 cattolici, 43,7% della popolazione totale. I Vescovi sono 22 (situazione al 30 aprile 2004), i sacerdoti 3.109; i religiosi 6.117 e i seminaristi 248.

La Chiesa cattolica in Svizzera dirige 50 scuole materne ed elementari, 46 scuole medie inferiori e secondarie e 13 scuole superiori e università, per un totale di quasi 12.000 alunni e studenti. Il settore caritativo e sociale di proprietà o gestito da ecclesiastici e religiosi, comprende 11 ospedali, 45 case per anziani, invalidi e disabili, 57 orfanotrofi, 35 consultori familiari ed altri centri per la protezione della vita e 72 centri educativi o di rieducazione sociale.
GPII-VIAGGIO/STATISTICHE/SVIZZERA VIS 20040518 (380)

FENOMENO MIGRATORIO ODIERNO RENDE INDISPENSABILE DIALOGO


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere in udienza i Partecipanti all'Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio per la Pastorale dei Migranti e degli Itineranti, ha dedicato il suo discorso al tema scelto per l'Assemblea: "Il dialogo interculturale, interreligioso ed ecumenico nel contesto delle odierne migrazioni".

All'inizio del suo discorso il Santo Padre ha evidenziato: "il massiccio fenomeno migratorio che si presenta connotato a volte da tragedie che scuotono le coscienze. Da questo fenomeno è sorto il pluralismo etnico, culturale e religioso, che caratterizza in genere le odierne società nazionali". Il Papa ha anche sottolineato che: "Se, infatti, 'globalizzazione' è il termine che, più di ogni altro, connota l'odierna evoluzione storica, anche la parola 'dialogo' deve caratterizzare l'atteggiamento mentale e pastorale che tutti siamo chiamati ad assumere in vista di un nuovo equilibrio mondiale. Il consistente numero di circa duecento milioni di migranti lo rende anche più urgente".

"Ogni cultura" - ha proseguito il Pontefice - "costituisce un approccio al mistero dell'uomo anche nella sua dimensione religiosa e ciò spiega, come afferma il Concilio Vaticano II, perché alcuni elementi di verità si trovino anche fuori del messaggio rivelato, perfino presso quei non credenti che hanno il culto di alti valori umani, pur non conoscendone la sorgente. È necessario perciò accostarsi a tutte le culture con l'atteggiamento rispettoso di chi è cosciente che non ha solo qualcosa da dire e da donare, ma anche molto da ascoltare e ricevere. (…) Da qui la necessità del dialogo interculturale".

Riguardo al problema del dialogo interreligioso in un mondo globalizzato, il Santo Padre ha affermato che: "L'integrazione tra popolazioni appartenenti a culture e a religioni diverse non è mai priva di incognite e di difficoltà. Ciò vale, in particolare, per l'immigrazione di credenti musulmani, i quali pongono problemi specifici. È necessario che i pastori si assumano, a questo riguardo, precise responsabilità promuovendo una sempre più generosa testimonianza evangelica dei cristiani stessi" e le Chiese devono anche, ha aggiunto il Papa, aiutare "a superare i pregiudizi".

Relativamente al dialogo ecumenico, Giovanni Paolo II ha affermato: "La presenza, sempre più numerosa, di immigrati cristiani non in piena comunione con la Chiesa Cattolica offre altresì alle Chiese particolari nuove possibilità per la fraternità e il dialogo ecumenico, spingendo a realizzare, lontano da facili irenismi e dal proselitismo, una maggiore comprensione reciproca fra Chiese e Comunità ecclesiali".
AC/PLENARIA:MIGRANTI:DIALOGO/… VIS 20040518 (410)

NUOVO CONCORDATO SANTA SEDE E REPUBBLICA PORTOGHESE


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Primo Ministro della Repubblica Portoghese, Signor José Manuel Durão Barroso, a capo della Delegazione ufficiale per la firma del nuovo Concordato tra la Santa Sede e la Repubblica Portoghese. Erano presenti anche il Cardinale José da Cruz Policarpo, Patriarca di Lisbona, l'Arcivescovo Alfio Rapisarda, Nunzio Apostolico in Portogallo e alcuni membri della Conferenza Episcopale Portoghese.

Nel suo discorso il Papa ha affermato che la firma del Concordato: "conferma i sentimenti di considerazione reciproca che animano i rapporti tra la Santa Sede e il Portogallo. Mentre esprimo il mio profondo apprezzamento per l'attenzione che il governo e l'Assemblea della Repubblica Portoghese dimostrano in relazione con la missione della Chiesa, che culmina nella firma di oggi, auspico che il nuovo Concordato favorisca una comprensione sempre maggiore fra le Autorità dello Stato e i Pastori della Chiesa, a beneficio del bene comune della Nazione".

Il Concordato, firmato questa mattina dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, e dal Signor José Manuel Durão Barroso, Primo Ministro della Repubblica del Portogallo, regola materie di comune interesse tra la Chiesa e lo Stato. I cambiamenti intervenuti nel periodo intercorso dall'epoca della firma del Primo Concordato (7 maggio 1940), "avevano reso inapplicabile" - si legge in un Comunicato della Segreteria di Stato - "una parte dei suoi contenuti e soprattutto l'Accordo Missionario. Il nuovo Concordato regola la posizione giuridica della Chiesa Cattolica e delle sue istituzioni. Lo Stato garantisce alla Chiesa il pubblico e libero esercizio delle sue attività, in particolare per quanto riguarda il culto, il magistero e il ministero, nonché la giurisdizione in materia ecclesiastica; riconosce inoltre la libertà religiosa, segnatamente negli ambiti di coscienza, culto, riunione, associazione, espressione pubblica, insegnamento e attività caritativa".
AC/CONCORDATO PORTOGALLO/BARROSO VIS 20040518 (170)

BUON COMPLEANNO SANTO PADRE!


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAG. 2004 (VIS). Oggi il Santo Padre Giovanni Paolo II festeggia l'84° compleanno. I lettori del V.I.S. che desiderano inviare un messaggio augurale via e-mail possono farlo selezionando il sito, di seguito riportato, e l'icona "Auguri al Santo Padre".

http://www.vatican.va/phome_it.htm

"Alzatevi, andiamo", l'ultimo volume del Santo Padre Giovanni Paolo II uscito oggi in coincidenza con il Suo Genetliaco, è una raccolta di riflessioni sul Suo ministero episcopale e sul ministero episcopale di ogni Vescovo. Giovanni Paolo II ricevette la consacrazione episcopale il 28 settembre 1958.

Il volume di 178 pagine si compone di una Introduzione, sei capitoli con note, un elenco di interrogativi tratti dalla Bibbia e dal Magistero, e un Indice.

In merito al compleanno del Santo Padre, il Dottor Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha detto oggi ai giornalisti: "Per il Santo Padre è stata un'ordinaria giornata di lavoro e soprattutto di ringraziamento a Dio per il dono della vita. (…) Unica particolarità: il Santo Padre ha invitato a colazione i suoi più stretti collaboratori di Curia. Da tutto il mondo, non solo cattolico, giungono a Giovanni Paolo II auguri di buon compleanno. A porgerli sono capi di Stato e di governo, personalità del mondo ecclesiastico, della politica, dell'economia e dell'arte, ma soprattutto singole persone che vogliono testimoniare al Papa affetto e gratitudine".
…/COMPLEANNO PAPA:VOLUME/… VIS 20040518 (240)

lunedì 17 maggio 2004

IN BREVE


OGGI È STATA RESA PUBBLICA UNA LETTERA DEL SANTO PADRE, redatta in lingua latina e datata 23 aprile, con la quale nomina il Cardinale Segretario di Stato, Angelo Sodano, Legato Pontificio per la solenne chiusura del prossimo Incontro dei cattolici dell'Europa centrale (Mitteleuropäischer Katholikentag 2003/2004), che avrà luogo presso il Santuario di Mariazell (Austria), sabato 22 maggio 2004. La missione che accompagnerà il Cardinale Sodano è composta dal Monsignore Josef Toth, Decano del Capitolo di Vienna; dal Monsignore Karl-Heinz Frankl, Canonico del Capitolo di Gurk-Klagenfurt; dal Monsignore Piero Pioppo, Consigliere di Nunziatura in servizio presso la Segreteria di Stato e dal Monsignore Christoph Kühn, Segretario di Nunziatura presso la Segreteria di Stato.

IL CARDINALE GIOVANNI BATTISTA RE, Prefetto della Congregazione per i Vescovi, si recherà in qualità di Inviato Speciale alle celebrazioni del 750° anniversario della consacrazione della Patriarcale Basilica di San Francesco in Assisi, che avranno luogo il 23 maggio prossimo. In una Lettera redatta in lingua latina e datata 29 aprile, sono annunciati i nomi dei membri della Missione che accompagnerà il Porporato: Padre Massimo Reschiglian, O.F.M., Ministro Provinciale dei Frati Minori dell'Umbria; il Padre Bernardo Commodi, O.F.M., Conv., Ministro Provinciale dei Frati Minori Conventuali dell'Umbria; il Padre Ennio Tiacci, O.F.M., Cap., Ministro Provinciale dei Frati Minori Cappuccini dell'Umbria ed il Padre Alessio Maglione, T.O.R., Ministro Provinciale del Terz'Ordine Regolare di San Francesco in Umbria.

I MEMBRI E I CONSULTORI DEL PONTIFICIO CONSIGLIO della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti parteciperanno, dal 17 al 19 maggio a Roma, alla XVI Riunione Plenaria del Dicastero sul tema: "Dialogo ecumenico, interreligioso e interculturale nel mondo dei Migranti e degli Itineranti. Durante le sessioni della Plenaria saranno presentate comunicazioni riguardanti esperienze di dialogo già in atto nei diversi settori - rifugiati, turismo, nomadi, apostolato del mare e negli aeroporti e nella CCEE.

IL NUOVO CUSTODE DI TERRA SANTA PADRE PIERBATTISTA PIZZABALLA, è stato nominato dal Definitorio Generale dei Frati Minori ed approvato dalla Santa Sede a norma degli Statuti Pontifici che reggono questa entità dell'Ordine Serafico. Padre Pizzaballa succede al Padre Giovanni Battistelli che ha svolto il medesimo incarico negli ultimi sei anni. Il Nuovo Custode di Terra Santa è nato a Cologno al Serio (Italia), nel 1965, è stato ordinato sacerdote nel 1990 e nello stesso anno assegnato alla Custodia di Terra Santa. Dal maggio 2001 è Superiore del Convento dei Santi Simeone e Anna a Gerusalemme.
…/IN BREVE/… VIS 20040517 (400)

PRESIDENTE HONDURAS IN UDIENZA DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Signor Ricardo Maduro Joest, Presidente della Repubblica di Honduras, e, nel suo breve indirizzo di saluto in lingua spagnola, lo ha ringraziato per la visita e ha formulato voti augurali "per la sua persona e per la sua importante missione al servizio del popolo honduregno".

"In questa occasione" - ha detto Giovanni Paolo II - "desidero rinnovare il mio affetto per gli abitanti del suo Paese, che ricordo sempre nella preghiera, invocando Dio affinché benedica ciascuno di essi, le famiglie e i diversi gruppi sociali affinché abbiano un presente sereno ed un futuro di speranza, edificando una società fondata sulla giustizia e sulla pace, la fraternità e la solidarietà, che favorirà il progresso integrale di tutti, in particolare i più svantaggiati".
AC/PRESIDENTE HONDURAS/… VIS 20040517 (150)

IMITARE I SANTI NELLA LORO DEVOZIONE FILIALE ALLA VERGINE


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in Piazza San Pietro i pellegrini che hanno partecipato ieri alla cerimonia di canonizzazione di cinque dei sei nuovi Santi: Annibale Maria di Francia, José Manyanet y Vives, Nimatullah Kassab Al-Hardini, Paolo Elisabetta Cerioli e Gianna Beretta Molla.

Il Papa ha offerto alcune brevi riflessioni sulla devozione mariana dei nuovi Santi ed ha detto: "Annibale Maria di Francia si onorava di portare fin dal Battesimo il nome della Madonna, che amava chiamare 'Mamma mia'. Verso di lei nutriva una devozione tenerissima e ardente, e La invocava quale Madre della Chiesa e Madre delle vocazioni".

San José Manyanet y Vives, ha detto ancora il Pontefice, "fu strumento prescelto per promuovere il bene della famiglia con l'educazione dei bambini e dei giovani".

"La recita del Rosario ha scandito le giornate di San Nimatullah Al-Hardini sin dall'infanzia. Nel corso di tutta la vita, egli ha trovato nella Madre di Dio, l'Immacolata Concezione, il modello di fedeltà a Cristo al quale egli aspirava".

Di Santa Paola Elisabetta Cerioli, sposa e madre, Giovanni Paolo II ha sottolineato che: "Alla scuola di Maria, seppe trasformare l'amore naturale in quello soprannaturale, lasciando che Dio dilatasse il suo cuore di madre".

Infine riferendosi a Santa Gianna Beretta Molla, il Santo Padre ha affermato: "Anche Gianna Beretta Molla nutrì una profonda devozione verso la Madonna. Il riferimento alla Vergine è ricorrente nelle lettere al fidanzato Pietro e nei successivi anni della sua vita, specialmente quando fu ricoverata per l'asportazione del fibroma, senza mettere in pericolo la creatura che portava in grembo".
AC/CANONIZZAZIONE/… VIS 20040517 (280)

PACE VERA FRUTTO VITTORIA DI CRISTO SUL POTERE DEL MALE


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha celebrato l'Eucaristia sul sagrato della Basilica Vaticana ed ha proceduto alla Canonizzazione dei Beati: Luigi Orione, Annibale Maria Di Francia, José Manyanet y Vives, Nimatullah Kassab Al-Hardini, Paola Elisabetta Cerioli e Gianna Beretta Molla, con la partecipazione di 50.000 pellegrini.

Nell'omelia il Papa ha affermato che: "La pace vera è frutto della vittoria di Cristo sul potere del male, del peccato e della morte. Quanti lo seguono fedelmente diventano testimoni e costruttori della sua pace".

Di San Luigi Orione, Fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza e della Congregazione delle Piccole Suore Missionarie della Carità, Giovanni Paolo II ha detto: "'Uomini che hanno votato la loro vita al nome del nostro Signore Gesù Cristo'. Queste parole degli Atti degli Apostoli ben possono applicarsi a San Luigi Orione, uomo totalmente donato alla causa di Cristo e del suo Regno. Sofferenze fisiche e morali, fatiche, difficoltà, incomprensioni e ostacoli di ogni tipo hanno segnato il suo ministero apostolico. (…) La passione per Cristo fu l'anima della sua vita ardimentosa, la spinta interiore di un altruismo senza riserve, la sorgente sempre fresca di una indistruttibile speranza".

"Ai Padri Rogazionisti e alle Suore Figlie del Divin Zelo" - ha proseguito Giovanni Paolo II, riferendosi a San Annibale Maria di Francia - "lasciò il compito di adoperarsi con tutte le forze perché la preghiera per le vocazioni fosse 'incessante e universale'. Questo stesso invito Padre Annibale Maria di Francia rivolge ai giovani del nostro tempo, sintetizzandolo nella sua abituale esortazione: 'Innamoratevi di Gesù Cristo'. Da questa provvidenziale intuizione è sorto nella Chiesa un grande movimento di preghiera per le vocazioni".

San José Manyanet y Vives fu "autentico apostolo della famiglia" - ha detto ancora il Papa - "Ispirandosi alla scuola di Nazareth, realizzò un progetto di santità personale e si dedicò, con eroica dedizione, alla missione affidatagli dallo Spirito. A questo scopo fondò due Congregazioni Religiose" - la Congregazione dei Figli della Sacra Famiglia Gesù, Maria e Giuseppe e la Congregazione delle Missionarie Figlie della Sacra Famiglia di Nazareth - "Simbolo visibile del suo anelito apostolico è anche la Cattedrale della Sacra Famiglia di Barcellona". Esprimendosi in lingua catalana, Giovanni Paolo II ha invocato il nuovo Santo affinché "benedica tutte le famiglie e vi aiuti a seguire l'esempio della Sacra Famiglia nelle vostre case!".

Di San Nimatullah Kassab Al-Hardini, Presbitero, dell'Ordine Libanese Maronita, il Papa ha sottolineato che: "fu uomo di preghiera, innamorato dell'Eucaristia. (…) Si dedicò totalmente al Signore in una vita di grande rinuncia, dimostrando che l'amore di Dio è l'unica fonte autentica di gioia e di felicità".

"Contemplando la Santa Famiglia", Santa Paola Elisabetta Cerioli - religiosa, Fondatrice dell'Istituto delle Suore della Sacra Famiglia e della Congregazione della Sacra Famiglia di Bergamo - ha proseguito il Santo Padre - "intuì che le comunità familiari restano solide quando i legami di parentela sono sostenuti e cementati dalla condivisione dei valori della fede e della cultura cristiana".

Infine, di Santa Gianna Beretta Molla, il cui consorte di 92 anni era presente alla Cerimonia di Canonizzazione, il Santo Padre ha detto: "Il sacrificio estremo che suggellò la sua vita testimonia come solo chi ha il coraggio di donarsi totalmente a Dio e ai fratelli realizzi se stesso. Possa la nostra epoca riscoprire, attraverso l'esempio di Gianna Beretta Molla, la bellezza pura, casta e feconda dell'amore coniugale, vissuto come risposta alla chiamata divina!".

Al termine della Santa Messa e prima della recita del Regina Coeli, Giovanni Paolo II ha rivolto parole di saluto alle Autorità civili e religiose dei Paesi di provenienza dei nuovi Santi - Libano, Spagna e Italia - e a tutti i pellegrini che hanno assistito alla Canonizzazione.
HML/CANONIZZAZIONE/… VIS 20040517 (550)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Emile Lahoud, Presidente della Repubblica del Libano, con la Consorte e Seguito.

- La Signora Dora Bakoyiannis, Sindaco di Atene (Grecia), e Seguito.

- L'Arcivescovo Józef Kowalczyk, Nunzio Apostolico in Polonia.
AP/…/… VIS 20040517 (60)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Ragioniere Piero Montecchia, Capo Ufficio nella Sezione Ordinaria dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica.
NA/…/MONTECCHIA VIS 20040517 (40)

DON ORIONE: UMILTÀ, AMORE PER I POVERI, ANELITO ALLA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2004 (VIS). Più di 8.000 pellegrini dei circa 30.000 convenuti a Roma per assistere alla cerimonia di Canonizzazione domani del Beato Luigi Orione, hanno partecipato nel pomeriggio di oggi, alla manifestazione "Tanti cuori attorno al Papa, cuore della Chiesa", svoltasi nell'Aula Paolo VI, in presenza del Santo Padre. Sono stati eseguiti canti e danze, applaudite dal Papa ed interrotte numerose volte dal coro della folla di pellegrini che intonava: "Buon compleanno Santo Padre", che domani, 18 maggio, festeggerà l'84° compleanno.

Il Santo Padre ha rivolto parole di saluto alle varie componenti della Famiglia orionina: Figli della Divina Provvidenza, Piccole Missionarie della Carità, laici consacrati e associati nel Movimento Laicale Orionino, e ha rivolto uno speciale saluto ai giovani e ai disabili presenti: "che Don Orione considerava suoi 'tesori' e 'perle' preziose".

Il Papa ha ricordato l'umiltà del Beato Orione, il suo amore per i poveri e i bisognosi ed ha affermato: "La sua testimonianza resta attualissima. Il mondo troppo spesso dominato dall'indifferenza e dalla violenza ha bisogno di chi, come lui, 'colmi di amore i solchi della terra, pieni di egoismo e di odio'. Occorrono buoni Samaritani pronti a rispondere al 'grido angoscioso di tanti nostri fratelli che soffrono e anelano a Cristo'".

"Cari Fratelli e Sorelle" - ha proseguito il Santo Padre - "Don Orione intuì con chiarezza che la prima opera di giustizia è dare Cristo ai popoli perché 'è la carità che tutti edifica, tutti unifica in Cristo e nella sua Chiesa'. Sta qui il segreto della santità, ma anche della pace che ardentemente auspichiamo per le famiglie, per i popoli. Interceda Don Orione, in particolare, par la pace in Terra Santa, in Iraq e nelle altre regioni del globo, sconvolte da guerre e conflitti sanguinosi".

La serata si è conclusa con un Atto di Consacrazione alla Madonna.
AC/ORIONE/… VIS 20040517 (320)

DICHIARAZIONE RELATIVA VISITA LONDRA ARCIVESCOVO LAJOLO


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2004 (VIS). Il Dottor Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato questa mattina la dichiarazione che segue, relativa alla visita a Londra dall'11 al 13 maggio, su invito del governo del Regno Unito, compiuta dall'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

"Sua Eccellenza Monsignor Lajolo ha incontrato Sua Eminenza il Signor Cardinale Cormac Murphy-O'Connor, Arcivescovo di Westminster e Presidente della Conferenza Episcopale d'Inghilterra e del Galles, e la Commissione Episcopale per gli Affari Internazionali, insieme ad una rappresentanza della Caritas britannica (Cafod). Inoltre, si è incontrato con l'Arcivescovo di Canterbury, Dottor Rowan Williams".

"Ha avuto colloqui con diversi esponenti del Gabinetto britannico, tra cui il Ministro degli Affari Esteri e del Commonwealth, Signor Jack Straw, il Cancelliere dello Scacchiere, Signor Gordon Brown, ed il Segretario di Stato per l'Irlanda del Nord, Signor Paul Murphy. Ci sono stati scambi di vedute circa la situazione dell'Iraq e del Medio Oriente, dell'Africa sub-sahariana, nonché sullo stato attuale del processo della pacificazione dell'Irlanda del Nord".

"Monsignor Lajolo è stato ricevuto dal Signor Michael Martin, 'Speaker' della Camera Bassa, con cui si è soffermato su alcune questioni di comune interesse al presente all'attenzione del Parlamento".
…/VISITA LONDRA/LAJOLO VIS 20040517 (210)

GIOCHI OLIMPICI ATENE SIANO MANIFESTAZIONE FRATERNITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto la Signora Dora Bakoyiannis, Sindaco di Atene, accompagnata da una Delegazione cittadina. "Auspico" - ha affermato il Papa - "che la prossima celebrazione dei Giochi Olimpici nella vostra città sia una manifestazione di fraternità per tutti i partecipanti ed un messaggio di pace e di unità per gli spettatori del mondo. In questo spirito invoco su di Lei e su tutti gli organizzatori dell'evento, la Benedizione divina".
AC/GIOCHI OLIMPICI/GRECIA:BAKOYIANNIS VIS 20040517 (100)

CHE IL MEDIO ORIENTE TANTO PROVATO VIOLENZA TROVI PACE


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in udienza il Signor Émil Lahoud, Presidente della Repubblica del Libano, a Roma in occasione della Canonizzazione del Beato Nimatullah Kassab Al-Hardini, monaco maronita. Il Monaco Al-Hardini sarà il terzo libanese ad essere canonizzato, dopo il monaco St. Charbel, canonizzato nel 1977 e la religiosa maronita St. Rafqa, canonizzata nel 2001.

Rievocando il Viaggio Apostolico compiuto in Libano nel 1997, il Papa ha detto: "Chiedo a Dio di aiutare tutti i libanesi a consolidare l'unità della Nazione, nella concordia e nel rispetto di tutti coloro che la compongono, e auspico che la canonizzazione di un figlio della vostra terra, il Presbitero Nimatullah Al-Hardini, sia per voi concittadini esempio di vita fraterna. Prego Dio di sostenere ugualmente gli sforzi di tutti gli uomini di buona volontà in favore della pace, particolarmente nella regione del Medio Oriente tanto provata da violenze inaccettabili".
AC/PRESIDENTE LIBANO/LAHOUD VIS 20040517 (170)

DIALOGO INTERRELIGIOSO SICURO PRESUPPOSTO DI PACE


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Membri dell'Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, con il Presidente Arcivescovo Michael L. Fitzgerald, in occasione del 40° anniversario di istituzione del Dicastero, il 19 maggio 1964, per volontà di Papa Paolo VI.

Giovanni Paolo II ha ricordato che la decisione del suo Predecessore di istituire il Dicastero, scaturì, come annotò il Servo di Dio Paolo VI, "'dall'atmosfera di unione e di attesa che ha nettamente caratterizzato il Concilio Vaticano II'". Nei quarant'anni trascorsi, ha detto ancora Giovanni Paolo II, l'attività del Pontificio Consiglio ha prodotto proficui risultati in numerose Diocesi e in Chiese e Comunità cristiane di differenti denominazioni.

"L'importanza del lavoro che voi svolgete" - ha affermato Giovanni Paolo II - "è stata, altresì, percepita dalle non poche organizzazioni di altre religioni, che hanno avuto in passato e continuano ad intrattenere tuttora proficui contatti col vostro Pontificio Consiglio, e con voi condividono diverse iniziative di dialogo. Occorre intensificare tale fruttuosa cooperazione, orientando l'attenzione su tematiche di comune interesse".

Il Papa ha detto ancora: "Gli anni a venire vedranno la Chiesa ancora più impegnata a rispondere alla grande sfida del dialogo interreligioso. Nella Lettera Apostolica 'Novo millennio ineunte' ho avuto modo di rilevare che il millennio da poco iniziato si colloca nella prospettiva di un 'più spiccato pluralismo culturale e religioso'. (…) Nel promuovere tale dialogo con i seguaci di altre religioni, va però evitato ogni relativismo e indifferentismo religioso".

Successivamente il Santo Padre ha ribadito che il dialogo interreligioso è "importante per 'mettere un sicuro presupposto di pace' (…) e far sì che 'il nome dell'unico Dio' diventi 'sempre di più, qual è, un nome di pace e un imperativo di pace'. In virtù del 'ministero della riconciliazione' loro affidato da Dio, i cristiani sanno di poter contribuire all'edificazione della pace nel mondo, lasciandosi animare dall'amore per tutti gli uomini e per ogni uomo, ricercando con coraggio la verità, coltivando una profetica sete di giustizia e di libertà".
AC/DIALOGO INTERRELIGIOSO/FITZGERALD VIS 20040517 (360)

venerdì 14 maggio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Thara and Nonseng (Thailandia), presentata dall'Arcivescovo Lawrence Khai Saen-Phon-On per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Tarcisio Isao Kikuchi, S.V.D, Vescovo di Niigata (superficie 33.517; popolazione: 4.893.000; cattolici: 7.549; sacerdoti: 34; religiosi 100; diaconi permanenti: 1) Giappone. Il Vescovo eletto è nato nel 1958 a Iwata (Giappone), ha pronunciato i voti perpetui nel 1985, è stato ordinato sacerdote nel 1986 e finora è stato Superiore Provinciale dei Verbiti per il Giappone. Succede al Vescovo Francis Keiichi Sato, O.F.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Francis Xavier Osamu Mizobe, S.D.B., finora Vescovo di Sendai (Giappone), Vescovo di Takamatsu (superficie: 18.800, popolazione: 4.142.157; cattolici: 5.492, sacerdoti: 48; religiosi: 122) Giappone. Succede al Vescovo Joseph Satoshi Fukshori, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Ramón C. Argüelles, finora Ordinario Militare delle Filippine, Arcivescovo Metropolita di Lipa (superficie: 3.165; popolazione: 1.972.562; cattolici: 1.892.747; sacerdoti: 151; religiosi: 272), Filippine.

- Ha nominato il Padre Héctor Epalza Quintero, P.S.S., Vescovo de Buenaventura (superficie: 7.000; popolazione: 325.000; cattolici: 317.836; sacerdoti: 40, religiosi: 94) Colombia. Il Vescovo eletto é nato nel 1940 a Convención (Colombia), è stato ordinato sacerdote nel 1965 e finora era Rettore del Seminario Maggiore di Manizales (Colombia).

- Ha nominato il Vescovo José F. Oliveros, finora Vescovo di Boac (Filippine), Vescovo di Malolos (superficie: 2.672; popolazione: 2.828.350; cattolici: 2.467.108; sacerdoti: 225; religiosi: 333) Filippine.
- Ha nominato il Padre Emmanuel T.Cabajar C.Ss.R, Vescovo di Pagadian (superficie: 2.860; popolazione: 976.681; cattolici: 784.868; sacerdoti: 41; religiosi: 52) Filippine. Il Vescovo eletto è nato nel 1942 a Handayan Getafe (Filippine), ha pronunciato i voti perpetui nel 1964, è stato ordinato sacerdote nel 1966 e finora è stato Membro del Consiglio Generale dei Redentoristi a Roma.

- Ha nominato il Vescovo Leo M. Drona S.D.B., finora Vescovo di San José (Filippine), Vescovo di San Paolo (superficie: 1.203; popolazione: 2.363.881; cattolici: 1.917.507; sacerdoti: 164; religiosi: 438) Filippine.

- Ha nominato il Padre Gaston Kashala Ruwezi, S.D.B., Vescovo di Sakania Kipushi (superficie: 40.000; popolazione: 204.000; cattolici: 110.000; sacerdoti: 41; religiosi: 46), Repubblica Democratica del Congo. Il Vescovo eletto è nato nel 1961 a Lubumbashi (Repubblica Democratica del Congo), è stato ordinato sacerdote nel 1990 e finora è stato Vicario dell'Ispettoria dell'Africa Centrale.

- Ha nominato il Monsignore Richard Gagnon, Vescovo di Victoria (superficie: 95.275; popolazione: 705.113; cattolici: 90.000; sacerdoti: 39; religiosi: 117), Canada. Il Vescovo eletto è nato nel 1948 a Lethbridge (Canada), è stato ordinato sacerdote nel 1983 e finora è stato Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Vancouver (Canada).

- Ha nominato Don Emmanuel C. Trance, Vescovo Coadiutore di Catarman (superficie: 3.498; popolazione: 500.639; cattolici: 365.967; sacerdoti: 41; religiosi: 43), Filippine. Il Vescovo eletto è nato nel 1953 a Calinog Iloilo (Filippine), è stato ordinato sacerdote nel 1978 e finora è stato Rettore del Seminario di San Vicente Ferrer en Jaro (Filippine).
RE:NER:NEC/…/… VIS 20040514 (530)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Paul Shan Kuo-hsi, S.I., Vescovo di Kaohsiung (Taiwan).

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione XI), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Patrick Joseph McGrath, di San Jose in California.

- Il Vescovo Daniel Francis Walsh, di Santa Rosa.

- Il Vescovo Stephen Edward Blaire, di Stockton.

- Un Gruppo di Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione XI), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- I Partecipanti alla IV Riunione del Consiglio Post-Sinodale della II Assemblea Speciale dell'Europa per il Sinodo dei Vescovi:

- Il Cardinale Miloslav Vlk, Arcivescovo di Praga (Repubblica Ceca).

- L'Arcivescovo Josip Bozanic, di Zagreb (Croazia).

- Il Cardinale José Saraiva Martins, C.M.F., Prefetto della Congregazione della Cause dei Santi.

- L'Arcivescovo Tadeusz Kondrusiewicz, della Diocesi della Madre di Dio a Mosca (Russia).

- L'Arcivescovo Joseph Doré, di Strasbourg (Francia).

- L'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.

- Il Monsignore Fortunato Frezza, Sotto-Segretario del Sinodo dei Vescovi.
AP:AL/…/… VIS 20040514 (190)

RATIFICA ACCORDO SANTA SEDE E CITTÀ DI BREMA


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAG. 2004 (VIS). Giovedì 13 maggio 2004, nella sede della Nunziatura Apostolica a Berlino, il Nunzio Apostolico in Germania, Arcivescovo Erwin Josef Ender ed il Presidente del Senato e Borgomastro di Brema, Dottor Henning Scherf, hanno proceduto allo scambio degli Strumenti di ratifica dell'Accordo, firmato il 21 novembre 2003, dalla Santa Sede e dalla Libera Città Anseatica di Brema, per regolare i rapporti fra la Chiesa cattolica e detta Città-Land.
…/ACCORDO/BREMA VIS 20040514 (90)

ISTRUZIONE "LA CARITÀ DI CRISTO VERSO I MIGRANTI"


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina ha avuto luogo nella Sala Stampa della Santa Sede la Conferenza Stampa di presentazione dell'Istruzione del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti "Erga migrantes caritas Christi", (La carità di Cristo verso i migranti).

Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha approvato l'Istruzione in data 1° maggio, memoria di San Giuseppe Lavoratore, e ne ha autorizzato la pubblicazione in lingua inglese, spagnola, tedesca, francese, italiana e portoghese. Il Documento recante la firma del Cardinale Stephen Fumio Hamao, Prefetto del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti e dell'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario del medesimo Dicastero, si compone di un'Introduzione, di quattro Parti, di una Conclusione e di un'Appendice.

L'introduzione esamina il tema: "Il fenomeno migratorio oggi"; la Parte I si intitola: "Le migrazioni, segno dei tempi e sollecitudine della Chiesa"; la Parte II: "Migranti e pastorale d'accoglienza"; la Parte III: "Operatori di una pastorale di comunione"; la Parte IV: "Strutture di pastorale missionaria", la Conclusione ha per titolo: "Universalità di missione". Infine l'Appendice "Ordinamento giuridico-pastorale" esamina i doveri degli agenti della pastorale e dei vari organismi ecclesiali incaricati della pastorale dei migranti.

Il Cardinale Fumio Hamao e l'Arcivescovo Marchetto scrivono nella Presentazione che l'Istruzione "intende aggiornare la pastorale migratoria - tenendo conto appunto dei nuovi flussi migratori e delle loro caratteristiche -, passati ormai trentacinque anni dalla pubblicazione del 'Motu proprio' di Papa Paolo VI 'Pastoralis migratorum cura' e dalla relativa Istruzione della Sacra Congregazione per i Vescovi 'De pastorali migratorum cura ('Nemo est')".

"La composizione delle migrazioni odierne" - si legge ancora nella Presentazione - "impone inoltre la necessità di una visione ecumenica di tale fenomeno, a causa della presenza di molti migranti cristiani non in piena comunione con la Chiesa Cattolica, e del dialogo interreligioso, a motivo del numero sempre più consistente di migranti di altre religioni, in particolare di quella musulmana, in terre tradizionalmente cattoliche, e viceversa".

Inoltre si sottolinea l'esigenza di "promuovere un'azione pastorale fedele e allo stesso tempo aperta a nuovi sviluppi anche per quanto riguarda le nostre stesse strutture pastorali, che dovranno essere atte a garantire la comunione tra Operatori pastorali specifici e la Gerarchia locale di accoglienza, la quale rimane l'istanza decisiva della sollecitudine ecclesiale verso i migranti".

Il fenomeno migratorio "solleva il problema etico della ricerca di un nuovo ordine economico internazionale per una più equa distribuzione dei beni della terra, nella visione della comunità internazionale come famiglia di popoli, con applicazione del Diritto Internazionale".

"Altre istanze - come la necessità della 'inculturazione', la visione di Chiesa intesa come comunione, missione e Popolo di Dio, la sempre attuale importanza di una pastorale specifica per i migranti, l'impegno dialogico-missionario di tutti i membri del Corpo mistico di Cristo e il conseguente dovere di una cultura dell'accoglienza e della solidarietà nei confronti dei migranti - introducono l'analisi di quelle specificatamente pastorali a cui rispondere, rispettivamente nel caso dei migranti cattolici, sia di rito latino che di rito orientale, di quelli appartenenti ad altre Chiese e Comunità ecclesiali, ad altre religioni in genere, e all'Islam in specie".

Il Presidente ed il Segretario del Pontificio Consiglio scrivono inoltre: "Viene poi ulteriormente precisata, o ribadita, la configurazione, pastorale e giuridica, degli Operatori pastorali - in particolare dei Cappellani/Missionari e dei loro Coordinatori nazionali, dei presbiteri diocesani/eparchiali, di quelli religiosi, con i loro Fratelli, delle Religiose, dei Laici, delle loro Associazioni e dei Movimenti ecclesiali - il cui impegno apostolico è visto e considerato nella visione di una pastorale di comunione, d'insieme".

"L'integrazione delle strutture pastorali (quelle già acquisite e quelle proposte), e l'inserimento ecclesiale dei migranti nella pastorale ordinaria, - con pieno rispetto della loro legittima diversità e del loro patrimonio spirituale e culturale, in vista anche della formazione di una pastorale che il Documento prospetta e propone alle Chiese particolari. Tale integrazione è condizione essenziale perché la pastorale, per e con i migranti, possa diventare espressione significativa della Chiesa universale e 'missio ad gentes'".

L'Istruzione si conclude con lo "Ordinamento giuridico-pastorale" che richiama "compiti, incombenze e ruoli degli Operatori pastorali e dei vari Organismi ecclesiali preposti alla pastorale migratoria".

Documento integrale.
…/ISTRUZIONE MIGRANTI/CON-SM VIS 20040514 (700)

LA CHIESA E IL FENOMENO DELLA MOBILITÀ UMANA


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAG. 2004 (VIS). Il Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, ha presieduto questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, la Conferenza Stampa di presentazione dell'Istruzione del Dicastero: "Erga Migrantes Caritas Christi" (La carità di Cristo verso i Migranti"). Alla Conferenza Stampa sono intervenuti l'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario, ed il Padre Michael Blume, S.V.D., Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.

Ricordando che: "Il fenomeno della mobilità umana è stato sistematicamente al centro dell'attenzione della Santa Sede, a partire dal secolo scorso", il Cardinale Fumio Hamao ha tracciato un profilo storico dell'attività del Pontificio Consiglio e delle proposte pastorali della Chiesa "in vista di una piena integrazione dell'immigrato nell'ambiente che lo accoglie".

Nel secondo dopoguerra, ha precisato ancora il Cardinale Fumio Hamao, la necessità di assistenza ai migranti e ai rifugiati fece sentire il bisogno "di un intervento autorevole della Santa Sede" che si concretizzò nel 1952 con la Costituzione Apostolica "Exul Familia" di Pio XII, considerata, ha sottolineato il Cardinale, "la magna charta magisteriale sulle migrazioni. Essa è infatti il primo documento ufficiale della Santa Sede che affronta in modo globale e sistematico, sia dal punto di vista storico che pastorale e canonico, il problema dell'assistenza spirituale ai migranti".

Il Cardinale Hamao ha precisato che gli uffici di assistenza ai migranti furono creati a livello nazionale, frequentemente nell'ambito della Conferenze Episcopali, e si arricchirono con la creazione, nel 1970, per volontà di Papa Paolo VI, della Pontificia Commissione per la Pastorale delle Migrazioni e del Turismo, diventato nel 1989, Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

Il Presidente del Dicastero ha quindi enumerato le categorie della mobilità umana della quale si occupa il Pontificio Consiglio della Pastorale per gli Immigranti e gli Itineranti: i migranti per ragione economiche, i rifugiati, turisti e pellegrini, marittimi, rom e sinti, circensi e lunaparkisti, utenti ed abitanti della strada, il personale aereo e gli studenti stranieri, ed ha detto: "La Chiesa ha intrapreso un confronto e un dialogo con l'Islam, con migranti musulmani e di altre confessioni religiose. (…) La Chiesa non guarda dunque solo a se stessa, ma al mondo intero".

L'Arcivescovo Marchetto ha rilevato a sua volta che: "Le migrazioni contemporanee costituiscono il più vasto movimento di persone di tutti i tempi. In questi ultimi decenni tale fenomeno, che coinvolge ora più di duecento milioni di persone (…) costituisce una realtà complessa, sociale, culturale, politica, economica, religiosa e pastorale".

Il Segretario del Pontificio Consiglio ha sottolineato inoltre che: "Il Documento, dopo una rapida rassegna dei tratti peculiari dell'odierno fenomeno migratorio (l'evento della globalizzazione, la transizione demografica in atto soprattutto nei Paesi di prima industrializzazione, l'aumento a forbice delle disuguaglianze tra Nord e Sud del mondo, la proliferazione di conflitti e guerre civili), sottolinea i forti disagi che, generalmente l'emigrazione causa nelle famiglie e nei singoli individui, in particolare per donne e bambini".

"Certamente" - ha proseguito l'Arcivescovo Marchetto - "cinquant'anni fa non erano ancora entrate nelle nostre case le immagini di profughi, di esuli e deportati di guerra - nei Balcani, per esempio, o in Africa -, né delle 'carrette del mare' stracolme di clandestini albanesi, curdi o africani. La televisione non ci aveva ancora mostrato i volti di migliaia di essere umani smarriti, sfiniti e affamati in cerca di un posto di lavoro, di sicurezza, di futuro per sé e per la propria famiglia. Non ci erano ancora apparse quelle scene di sopraffazione e di morte, quei visi terrorizzati di tanti nostri fratelli, le devastazioni dei loro corpi, e la desolazione dei loro villaggi distrutti dalla violenza, dall'odio e dalla vendetta". La Chiesa, ha concluso l'Arcivescovo Marchetto, "anche allora, era lì a garantire i primi soccorsi ai feriti, a sfamare piccoli e grandi, ad aiutare a trovare alloggio o riparo (…) E la Chiesa è sempre lì, accanto ai vecchi e ai nuovi migranti".

Il Padre Michael A. Blume, S.V.D., ha affermato che: "Lo spirito che permea l'Istruzione è quello del dialogo" ed in particolare ha fatto riferimento a tre tipi di dialogo: il dialogo all'interno della Chiesa Cattolica, il dialogo con le altre Chiese e Comunità ecclesiali ed il dialogo con gli appartenenti ad altre religioni.

Riguardo al primo livello di dialogo, il Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio ha ricordato che l'Istruzione è indirizzata "anzitutto ai cattolici, pastori e fedeli, sia componenti della comunità d'accoglienza che migranti. (…) L'esperienza pastorale" - ha ribadito il Padre Blume - "ci insegna che quando i migranti si sentono compresi e a loro agio, si inseriscono più facilmente nella comunità e la arricchiscono". In merito ai migranti appartenenti alle Chiese Orientali Cattoliche, il Padre Blume ha sottolineato che: "assicurare che nei Paesi di accoglienza essi abbiano operatori e strutture pastorali che promuovano la loro identità, è un dovere della Chiesa d'accoglienza. Anche tutto ciò richiede il dialogo, in modo particolare tra la Chiesa di origine e d'accoglienza e la Congregazione per le Chiese Orientali".

Successivamente il Padre Blume ha fatto riferimento al dialogo con le altre Chiese e Comunità ecclesiali che "rafforza alla base legami di unità, fin dove è possibile, e carità, e promuove una maggiore comprensione reciproca. Come ogni autentico dialogo, anche questo è basato sull'adesione alla propria identità cattolica e non trascura la necessità di tener conto dei problemi esistenti tra cristiani ancora purtroppo separati. Per questo evita 'facili irenismi', come pure all'altro estremo, il proselitismo".

Del dialogo con gli appartenenti ad altre religioni, il Sotto-Segretario del Dicastero, ha sottolineato che "si basa sulla nostra identità, suscitando reciproco rispetto e la scoperta dei valori religiosi e umani dell'altro". È certo che esso, ha ribadito il padre Blume, "richiede, in ogni caso, molta pazienza e perseveranza".

"Il dialogo e l'evangelizzazione" - ha concluso il Padre Blume - "non sono opposti. Il dialogo della vita, che dà una testimonianza di carità cristiana, richiede anche una spiegazione".
OP/CARITÀ:MIGRANTI/HAMAO VIS 20040514 (990)

AI VESCOVI AMERICANI: SANTITÀ, CONVERSIONE, PENITENZA


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto questa mattina i Vescovi delle Diocesi della California, del Nevada e delle Hawai (Stati Uniti d'America), al termine della Visita "ad Limina Apostolorum" e, nel suo discorso, ha continuato le riflessioni sul "munus sanctificandi" del Vescovo.

"Come Vescovi dovete essere in prima linea in questo itinerario spirituale di santificazione" - ha detto Giovanni Paolo II - "Il vostro Ministero Episcopale di servizio ecclesiale, contraddistinto dalla ricerca personale della santità e dalla vocazione alla santificazione degli altri, è partecipazione del ministero di Gesù volta all'edificazione della sua Chiesa. Il vostro Ministero esige un modello di vita che inequivocabilmente respinga la tentazione all'ostentazione, al carrierismo, al ricorso a modelli secolari di leadership, e richiede che voi testimoniate la 'kenosis' di Cristo, nella carità pastorale, nell'umiltà e nella semplicità di vita".

Giovanni Paolo II ha affermato: "Il coraggio di affrontare la crisi della perdita del senso del peccato, verso la quale ho messo in guardia l'intera Chiesa all'inizio del mio Pontificato, è una questione alla quale dobbiamo dedicare la nostra attenzione con particolare urgenza. Mentre gli effetti del peccato abbondano - cupidigia, disonestà e corruzione, rottura rapporti personali, sfruttamento delle persone, pornografia e violenza - l'ammissione di peccato individuale si affievolisce sempre più. Al suo posto è sorta una disturbante cultura del biasimo e della litigiosità che parla più della vendetta che della giustizia e non riconoscere che in ogni uomo e donna c'è una ferita che, alla luce della fede, chiamiamo peccato originale".

"Il peccato è parte integrante della verità sulla persona umana. Riconoscersi peccatori è il primo ed essenziale passo per ritornare all'amore guaritore di Dio. Vista la realtà, dovere del Vescovo è quello di indicare la triste e distruttiva presenza del peccato, negli individui e nelle comunità, il suo è infatti un servizio di speranza. (…) Annunciamo coraggiosamente che noi non siamo la somma totale delle nostre debolezze e fallimenti! Noi siamo la somma dell'amore del Padre per noi, e capaci di divenire l'immagine del Suo Figlio!".

Successivamente il Santo Padre, riferendosi alla "metanoia", illustrata della Parabola del Figliol Prodigo, ha affermato: "Il figliol prodigo è in un certo senso ogni uomo e ogni donna. Tutti possiamo essere tentati di separarci dal Padre e perciò soffrire la perdita della dignità, l'umiliazione e la vergogna, ma ugualmente tutti noi possiamo avere l'ardire di volgere le spalle al Padre che ci abbraccia con amore il quale trascende anche la giustizia e si manifesta come misericordia".

Il Papa ha dedicato le osservazioni conclusive del suo discorso al Sacramento della Penitenza "divinamente istituito" e "'l'unico modo ordinario grazie al quale i fedeli si riconciliano con Dio e con la Chiesa'. Sebbene non si possa negare che il profondo potere di questo Sacramento sia attualmente spesso considerato con indifferenza, è anche il caso che i giovani in particolare, prontamente testimonino le grazie ed i benefici trasformatori che tale Sacramento ci concede. Rafforzati da questo incoraggiante messaggio, mi appello nuovamente a voi ed ai vostri sacerdoti: armatevi con più fiducia, creatività e perseveranza nel presentare il Sacramento della Penitenza e fate che le persone lo apprezzino".

"Come Vescovi, è particolarmente importante che voi ricorriate frequentemente al Sacramento della Riconciliazione per ottenere il dono di quella misericordia della quale voi siete stati fatti ministri".
AL/SANTITÀ:CONVERSIONE:PENITENZA/USA VIS 20040514 (560)

giovedì 13 maggio 2004

PRESIDENTE REPUBBLICA DEL SENEGAL RICEVUTO DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2004 (VIS). Il Presidente Abdoulaye Wade del Senegal accompagnato dal Seguito, è stato ricevuto questa mattina in Vaticano dal Santo Padre Giovanni Paolo II che, nel suo discorso in lingua francese, ha rievocato il Viaggio Apostolico compiuto nel Paese nel febbraio 1992.

"Invoco l'Onnipotente" - ha detto Giovanni Paolo II - "di sostenere l'opera di quanti sono impegnati nell'edificazione di una società fondata sulla giustizia e sulla pace, nel rispetto dei valori e delle tradizioni religiose proprie di ciascuno, rispetto che contribuisce all'unità nazionale, che concorre al mantenimento della concordia e alla promozione della fratellanza fra tutti i membri della società. Su Vostra Eccellenza, sulla Sua famiglia, sul popolo del Senegal e sui suoi dirigenti, imploro l'abbondanza delle Benedizioni dell'Onnipotente".
AC/PRESIDENTE SENEGAL/WADE VIS 20040513 (140)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore José Aníbal Casasola Sosa, Vescovo di Zacapa (superficie: 5.066; popolazione: 480.000; cattolici: 408.000; sacerdoti: 28; religiosi: 61; diaconi permanenti: 1) y Santo Cristo de Esquípulas (superficie: 532; popolazione: 45.000; cattolici: 34.200; sacerdoti: 13; religiosi: 42), Guatemala. Il Vescovo eletto è nato nel 1949 a La Unión (Guatemala) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1977 e finora è stato Amministratore Diocesano della medesima Circoscrizione Ecclesiastica.
NER/…/CASASOLA SOSA VIS 20040513 (90)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate quattro Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione XI), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Joseph Anthony Pepe, di Las Vegas.

- Il Vescovo Allen Henry Vigneron, di Oakland.

- Il Vescovo Phillip Francis Straling, di Reno.

- Il Vescovo William Keith Weigand, di Sacramento.
AL/…/… VIS 20040513 (70)

ACCORDO SANTA SEDE E SLOVACCHIA EDUCAZIONE CATTOLICA


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina l'Ambasciata della Repubblica di Slovacchia presso la Santa Sede ha reso pubblico un Comunicato relativo alla firma, oggi a Roma, di un Accordo fra la Santa Sede e la Repubblica Slovacca:

"Il giorno 13 maggio 2004, alle ore 10:00, la Repubblica Slovacca e la Santa Sede hanno firmato un Accordo relativo all'educazione ed istruzione cattolica. Tutte e due le parti, in maniera esplicita, avevano assunto l'obbligo di ratificare questo Accordo parziale nell'ambito dell'Accordo Fondamentale fra Repubblica Slovacca e Santa Sede. Per la Santa Sede ha firmato l'Arcivescovo Henryk Józef Nowacki, Nunzio Apostolico in Slovacchia e per la Repubblica Slovacca, il Presidente della Repubblica, Sua Eccellenza Rudolf Schuster".

"Nello stesso tempo la Repubblica Slovacca e le Chiese registrate e le Società religiose hanno firmato un Accordo relativo all'educazione ed istruzione religiosa. In nome della Repubblica Slovacca hanno apposto la firma i massimi vertici del Governo: il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio Nazionale ed il Primo Ministro della Repubblica. Per le undici Chiese e Società religiose hanno firmato i rispettivi Rappresentanti statutari. Si tratta del primo di una serie di Accordi previsti dall'Accordo Generale fra la Repubblica Slovacca e le Chiese registrate e le Società religiose".
OP/ACCORDO EDUCAZIONE/SLOVACCHIA VIS 20040513 (210)

SOCIETÀ SAN PAOLO: FEDELTÀ SPIRITO ORIGINARIO ISTITUTO


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti al Capitolo Generale della Società San Paolo, riuniti in questi giorni per riflettere sul tema: "Essere San Paolo oggi vivente. Una Congregazione che si protende in avanti".

Giovanni Paolo II ha ricordato che cinquant'anni orsono, il Fondatore Beato Giacomo Alberione, scriveva: "'La Famiglia Paolina deve essere San Paolo oggi vivente, secondo la mente del Maestro divino. (…) Il tema che avete scelto vi invita, pertanto, a ripartire da Cristo e da San Paolo. Ma" - si è chiesto il Santo Padre - "come ciò può realizzarsi? È ancora il Beato Alberione a indicarvelo: si tratta di conoscere meglio l'Apostolo, imitarne meglio le virtù, pregarlo, amarlo".

"Da questa fedeltà al carisma" - ha continuato il Papa - "dipende il futuro della vostra Congregazione. Impegnatevi ad unire sempre, alla necessaria competenza professionale, una costante ricerca della santità. Siate anzitutto uomini di preghiera e gioiosi testimoni di una indefettibile fedeltà a Cristo. In cima a ogni progetto ci sia Lui, il divin Maestro, verso il quale deve convergere ogni azione apostolica e missionaria in un campo, quello delle comunicazioni sociali, assai importante per la nuova evangelizzazione. Con questo interiore orientamento, in piena fedeltà alla Chiesa e ai suoi Pastori, potrete compiere un approfondito lavoro di attualizzazione della preziosa eredità spirituale, dottrinale ed apostolica che il Fondatore vi ha lasciato".

Il Papa ha concluso il suo discorso affermando: "Ecco, carissimi, il vostro impegnativo programma apostolico. Se lo svolgerete con costante fedeltà allo spirito originario del vostro Istituto, offrirete un prezioso contributo alla missione della Chiesa nel terzo millennio".
AC/…/SOCIETÀ SAN PAOLO VIS 20040513 (290)

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