Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

giovedì 11 dicembre 2003

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 11 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Gnassingbé Eyadema, Presidente della Repubblica del Togo e Seguito.

- L'Arcivescovo Edmond Farhat, Nunzio Apostolico in Turchia e in Turkmenistan.

- L'Arcivescovo Pedro López Quintana, Nunzio Apostolico in India e Nepal.

- Il Signor Silvan Shalom, Ministro degli Esteri di Israele e Seguito.

- Due Presuli della Conferenza Episcopale del Sudan in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Vincent Mojwok Nyiker, di Malakal.

- Il Vescovo Cesare Mazzolari, M.C.C.I., di Rumbeck.
AP:AL/…/… VIS 20031211 (100)

PRESENTAZIONE MESSAGGIO GIORNATA MONDIALE PACE 2004


CITTA' DEL VATICANO, 11 DIC. 2003 (VIS). Martedì 16 dicembre, alle 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione del Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la celebrazione della XXXVII Giornata Mondiale della Pace sul tema: "Il diritto internazionale, una via per la pace". Alla Conferenza Stampa interverranno il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, il Vescovo Giampaolo Crepaldi, Segretario, il Monsignor Frank J. Dewane, Sotto-Segretario ed il Dott. Giorgio Filibeck, Officiale del medesimo Pontificio Consiglio.
OP/MESSAGGIO PACE 2004/MARTINO VIS 20031211 (100)

mercoledì 10 dicembre 2003

UDIENZA GENERALE: DIO NON È INDIFFERENTE VICENDE UMANE


CITTA' DEL VATICANO, 10 DIC. 2003 (VIS). Continuando la catechesi sui Salmi ed i Cantici che costituiscono la preghiera ecclesiale dei Vespri, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, al Cantico del Capitolo 19 dell'Apocalisse, composto da una sequenza di alleluia e di acclamazioni.

Il Santo Padre ha precisato che in questo inno intervengono diversi personaggi della liturgia celeste: "una 'folla immensa', costituita dall'assemblea degli angeli e dei santi. Si distingue poi la voce dei 'ventiquattro anziani' e dei 'quattro viventi', figure simboliche che sembrano i sacerdoti di questa liturgia celeste di lode e di ringraziamento. Si innalza, infine, una voce solista che, a sua volta, coinvolge nel canto la 'folla immensa' da cui si era partiti".

"Nel cuore di questa invocazione gioiosa c'è la rappresentazione dell'intervento decisivo di Dio nella storia: il Signore non è indifferente, come un imperatore impassibile e isolato, nei confronti delle vicende umane. (…) Anzi, il suo sguardo è sorgente di azione, perché egli interviene e demolisce gli imperi prepotenti e oppressivi, abbatte gli orgogliosi che lo sfidano, giudica quanti perpetrano il male".

Giovanni Paolo II ha sottolineato ancora che: "La nostra preghiera, allora, deve soprattutto invocare e lodare l'azione divina, la giustizia efficace del Signore, la sua gloria ottenuta col trionfo sul male. Dio si rende presente nella storia, schierandosi dalla parte dei giusti e delle vittime, proprio come dichiara la breve ed essenziale acclamazione dell'Apocalisse e come spesso si ripete nel canto dei Salmi".

Poco dopo il termine dell'Udienza, il Papa è apparso alla finestra del suo studio privato che si affaccia su Piazza San Pietro per salutare gli ufficiali ed avieri dell'Aeronautica Militare Italiana, accompagnati dall'Ordinario Militare per l'Italia Arcivescovo Angelo Bagnasco e dal Capo di Stato Maggiore dell'Arma, in occasione della festa della Madonna di Loreto.

"La festa della vostra celeste Patrona," - ha detto il Santo Padre - "mi offre l'opportunità di invitarvi a volgere sempre lo sguardo alla Madonna di Loreto. Sia lei il modello a cui fare costante riferimento, e la guida sicura della vostra esistenza. Invocatela con fiducia in ogni situazione: sarà per voi sostegno, conforto e speranza. Colgo l'occasione per augurare un felice e Santo Natale a voi e alle vostre famiglie".
AG/APOCALISSE/… VIS 20031210 (390)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Valdomiro Koubetch, O.S.B.M., al presente Professore nello Studio Teologico dei Padri Claretiani a Curitiba (Brasile), Vescovo Coadiutore dell'Eparchia di São João Batista em Curitiba degli Ucraini (cattolici: 161.500; sacerdoti: 67; religiosi: 547; diaconi permanenti: 2), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Mandaguaçu (Brasile), nel 1953, ha emesso la professione religiosa nell'Ordine Basiliano di San Giosafat nel 1978 ed è stato ordinato sacerdote nel 1981.
NEC/…/KOUBETCH VIS 20031210 (90)

AIUTI UMANITARI NON DEVONO RIMANERE COINVOLTI CONFLITTI


CITTA' DEL VATICANO, 10 DIC. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo dell'intervento dell'Arcivescovo Silvano Tomasi, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio dell'Organizzazione delle Nazioni Unite e le altre Organizzazioni Internazionali a Ginevra, alla XXVIII Conferenza Internazionale della Croce Rossa e della Luna Rossa, tenutasi dal 2 al 6 dicembre.

Il Nunzio Apostolico ha affermato che la presente Conferenza "ha luogo in un momento segnato da rumori di guerra e da un'esplosione di attacchi terroristici di vastità tale, inimmaginabile fino a ieri. Sono ormai milioni le vittime civili delle guerre coperte dai media e delle guerre dimenticate e delle loro conseguenze distruttive. Infatti, alcuni Stati ed altri agenti non statali cercano di sfruttare la disperazione della povertà endemica e l'estrema disuguaglianza sociale per favorire i loro interessi privati mediante la violenza".

In merito alla questione del diritto umanitario, l'Arcivescovo Tomasi ha affermato che: "Alcuni governi sono restii ad accettare meccanismi effettivi di controllo, mentre l'opinione pubblica sembra essersi abituata alle violazioni del diritto umanitario, come se il penoso spettacolo delle innumerevoli vittime portasse alla rassegnazione invece di suscitare una reazione capace di influenzare le errate scelte politiche e militari". L'Osservatore Permanente ha ribadito che: "La Santa Sede ritiene il diritto umanitario internazionale uno strumento insostituibile e non negoziabile" e "continuerà a promuovere appropriate iniziative di carattere interreligioso per difendere la dignità umana durante i conflitti armati e per promuovere il rispetto del diritto umanitario internazionale, mediante la vasta rete delle istituzioni educative della Chiesa cattolica".

L'Arcivescovo Tomasi ha posto inoltre in evidenza che "gli attacchi sferrati di proposito contro il personale delle organizzazioni umanitarie, che generosamente serve nei territori coinvolti dai conflitti ed in particolare i recenti attacchi mortali contro il Comitato Internazionale della Croce Rossa, sono un segno tristemente eloquente del disprezzo del diritto umanitario".

L'Osservatore Permanente della Santa Sede ha concluso il suo intervento affermando che: "La Croce Rossa e la Luna Rossa possono contare sul sostegno della Chiesa Cattolica. La collaborazione con le istituzioni religiose e le comunità confessionali rende più efficace l'azione umanitaria".
DELSS/AIUTO UMANITARIO/TOMASI VIS 20031210 (360)

martedì 9 dicembre 2003

PROMOZIONE VALORI RELIGIOSI FAVORISCE PACE E STABILITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 6 DIC. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico l'intervento di Monsignore Pietro Parolin, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati, alla XI Riunione del Consiglio dei Ministri degli Esteri dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (O.S.C.E.), svoltasi a Maastricht (Paesi Bassi), il 1° e il 2 dicembre.

Nel suo intervento del 2 dicembre, davanti all'Assemblea Plenaria dei 55 Stati Partecipanti, Monsignor Parolin ha affermato che: "La Santa Sede, (…), non si stanca di ripetere che occorre accompagnare all'azione per assicurare pace e stabilità, l'impegno a promuovere anche i valori spirituali, morali e religiosi".

Annunciando che la Santa Sede ha accolto con favore l'adesione da parte della O.S.C.E. della Decisione sulla Tolleranza e sulla Non-Discriminazione, il Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati ha affermato in proposito che: "Occorre assicurare una formazione appropriata ed un'informazione corretta; i media, fra l'altro, hanno un ruolo speciale. Inoltre, bisogna dedicare rinnovate energie per educare alla convivenza ed alla fiducia reciproca, ancorandole saldamente al rispetto della religione, della storia, della cultura e del valore intrinseco di ogni persona umana".

Monsignor Parolin ha precisato che l'O.S.C.E. "ha preparato per la prima volta un Piano d'Azione su: 'Rom e Sinti'. Per la mia Delegazione è di particolare importanza l'intento di facilitare con tale documento una maggiore integrazione di Rom e Sinti nelle società degli Stati Partecipanti, offrendo ai membri di tali comunità pari opportunità, per sviluppare la ricchezza della loro cultura e tradizioni".

Infine, riferendosi al tema "della tratta delle persone umane", del quale si è occupata in modo particolare l'O.S.C.E., Monsignor Parolin ha affermato: "La Santa Sede è convinta che il Piano d'Azione ed il nuovo meccanismo per combattere questa manifestazione vergognosa di schiavitù favoriscano in modo rilevante, tra l'altro, una più stretta ed intensa cooperazione fra le Agenzie interessate nei Paesi di origine, di transito e di destinazione. La Santa Sede, pertanto, si augura vivamente che il citato meccanismo possa essere adottato a Maastricht".
DELSS/…/O.S.C.E:PAROLIN VIS 20031209 (340)

ARCIDIOCESI DI NAPOLI: TESTIMONIARE SPERANZA EVANGELICA


CITTA' DEL VATICANO, 6 DIC. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto, nell'Aula Paolo VI, 8.000 pellegrini dell'Arcidiocesi di Napoli (Italia), accompagnati dal Cardinale Michele Giordano, al quale ha rinnovato i suoi auguri per il cinquantesimo di ordinazione sacerdotale, celebrato recentemente. All'Udienza erano presenti Autorità civili, religiose, giovani e numerose famiglie.

Ricordando la Visita Pastorale compiuta nella città partenopea nel 1990, Giovanni Paolo II ha affermato che nei vari incontri con le componenti sociali e religiose, ha tratto "l'impressione di una Città segnata, sì, da difficoltà e problematiche, ma ricca di risorse interiori e capace di alti gesti di coraggio e generosità".

Riferendosi all'incontro con le migliaia di giovani nello stadio "San Paolo", ai quali chiese di trasmettere ai loro coetanei "l'annuncio della speranza evangelica", il Papa ha affermato: "Annunciare e testimoniare il 'Vangelo della speranza' fa parte del mandato missionario di ogni comunità cristiana. Si tratta d'una priorità ben presente nei vostri piani pastorali, che indicano la famiglia e i giovani come linee portanti dell'azione apostolica diocesana".

"'Assieme per la missione": ecco la parola d'ordine che vi unisce in uno sforzo teso a far risuonare nella città di Napoli 'l'annuncio della speranza cristiana'. Perché la vostra azione evangelizzatrice sia efficace è necessario che non cessiate mai di trarre linfa vitale da un'intensa vita di preghiera. È anche necessario che le parrocchie, come è stato pure sottolineato in un vostro recente Convegno, diventino sempre più 'famiglie di famiglie', scuole permanenti di fede e di orazione, case di comunione e di incontro, di dialogo e di apertura al territorio".
AC/…/ARCIDIOCESI NAPOLI VIS 20031209 (270)

AI VESCOVI FRANCESI: NON CEDETE ALLO SCORAGGIAMENTO


CITTA' DEL VATICANO, 6 DIC. 2003 (VIS). Nel ricevere questa mattina i Vescovi delle Provincie Ecclesiastiche di Rennes e Rouen (Francia), al termine della Visita "ad Limina Apostolorum", il Santo Padre Giovanni Paolo II ha dedicato il suo discorso alla crisi delle vocazioni in queste regioni ed alla formazione dei seminaristi.

In merito alla crisi delle vocazioni, il Papa ha affermato: "Da trenta anni si assiste ad una lenta diminuzione dei sacerdoti che sembra essersi accentuata ancora più in questi ultimi anni. (…) Le diocesi francesi hanno intrapreso numerose iniziative per rivitalizzare la pastorale delle vocazioni, suscitare una nuova consapevolezza delle comunità cristiane, interpellare i giovani e ricordare la responsabilità dei sacerdoti alla chiamata".

Successivamente il Papa ha invitato i Vescovi a non "cedere allo scoraggiamento" ed ha ricordato che nel loro Paese "i seminari hanno una lunga storia ed una ricca esperienza", sebbene le condizioni pastorali attuali non permettano, come prevede il Diritto Canonico, che ogni Diocesi conti un seminario per la formazione dei futuri sacerdoti. Infatti, ha proseguito il Papa, "l'esperienza dimostra che il raggruppamento delle forze è sovente necessario e può portare anche un reale dinamismo".

"Il seminario" - ha sottolineato il Santo Padre - "deve essere un'istituzione stabile, visibile e riconoscibile nella Diocesi, (…) anche quando accoglie candidati provenienti da diocesi diverse ed ha la sede in un'altra diocesi. (…) Il Vescovo deve preoccuparsi di essere presente nella vita del seminario, visitandolo di persona o attraverso un suo delegato e incontrando regolarmente professori e seminaristi. (…) In questo spirito, una concertazione fra i Vescovi di Francia potrebbe essere di grande utilità, al fine di riflettere insieme, e con i professori responsabili, alla questione della ripartizione dei seminari in modo che essi non siano troppo distanti dalle diocesi che vi inviano i loro candidati al sacerdozio".

Il Santo Padre ha quindi trattato la questione della vocazione dei giovani, individuando tre motivi principali per spiegare le molteplici difficoltà incontrate dai giovani nel rispondere alla chiamata: "La prima difficoltà è il timore dell'impegno a lungo termine (…) in un mondo (…) essenzialmente legato alla soddisfazione dell'istante. È certamente un impedimento (…) che potrà essere superato dando fiducia in una prospettiva commisurata all'esperienza cristiana".

"La seconda difficoltà riguarda la proposizione del ministero sacerdotale (…) spesso svalutato agli occhi della pubblica opinione, i cui contorni possono sembrare evanescenti, difficilmente individuabili dai giovani. Occorre pertanto promuovere il ministero ordinato, assegnandogli il suo giusto rilievo nella Chiesa, in uno spirito di comunione rispettoso delle differenze (…) e non in uno spirito di dannosa concorrenza con il laicato. La terza difficoltà (…) riguarda il rapporto dei giovani con il Signore. La loro conoscenza di Cristo è spesso superficiale e relativa. (...) È evidente che tutto ciò che favorisca nei bambini e nei giovani una autentica riscoperta della persona di Gesù e del rapporto vivo con lui, (…) sarà di grande beneficio per il risveglio delle vocazioni".

"Fate in modo perciò" - ha concluso il Papa - "che i diversi servizi specializzati che concorrano in stretta collaborazione ad alimentare la vita diocesana, la pastorale familiare, la catechesi, la pastorale dei giovani, siano aperti generosamente a questa prospettiva vocazionale".
AL/…/FRANCIA VIS 20031209 (540)

SOLENNITÀ DELL'IMMACOLATA: ANGELUS, OMAGGIO ALLA VERGINE


CITTA' DEL VATICANO, 8 DIC. 2003 (VIS). "La Chiesa celebra oggi l'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria", ha detto il Papa alle migliaia di pellegrini riuniti in Piazza San Pietro per la recita dell'Angelus.

Il Santo Padre ha affermato che: "Prescelta per essere la Madre del Verbo incarnato, Maria è al tempo stesso la primizia della sua opera redentrice. La grazia di Cristo Redentore ha agito in Lei in anticipo, preservandola dal peccato originale e da ogni contagio di colpa".

"Per questo" - ha continuato il Papa - "Maria è la 'piena di grazia', come afferma l'Angelo quando Le reca l'annuncio della sua divina maternità. La mente umana non può pretendere di comprendere un così grande prodigio e mistero. È la fede a rivelarci che l'Immacolata Concezione della Vergine è pegno di salvezza per ogni umana creatura, pellegrina sulla terra. È ancora la fede a ricordarci che, in forza della sua singolarissima condizione, Maria è nostro sostegno incrollabile nella dura lotta contro il peccato e le sue conseguenze".

Giovanni Paolo II ha invitato i fedeli ad unirsi all'Omaggio alla Vergine Immacolata ed ad unirsi al suo pellegrinaggio nel pomeriggio in Piazza di Spagna. "Con l'odierno pellegrinaggio" - ha detto il Papa - "pertanto, entriamo nel 150° anniversario di quel solenne atto del magistero della Chiesa". Infatti, Papa Pio IX fece porre su una colonna l'effigie della Vergine, a perenne memoria del dogma dell'Immacolata Concezione proclamato l'8 dicembre 1854.

Alle 17:00 il Papa, giunto in autovettura panoramica in Piazza di Spagna per il tradizionale omaggio alla statua dell'Immacolata, ha benedetto un cesto di rose che è stato successivamente deposto ai piedi della colonna dell'Immacolata. Il Papa ha pronunciato una meditazione.

"'Regina della pace, prega per noi!'" - ha esclama il Pontefice - "A Te si volge il nostro sguardo con più forte trepidazione, a Te ricorriamo con più insistente fiducia in questi tempi segnati da non poche incertezze e timori per le sorti presenti e future del nostro Pianeta. A Te, primizia dell'umanità redenta da Cristo, finalmente liberata dalla schiavitù del male e del peccato, eleviamo insieme una supplica accorata e fidente: Ascolta il grido di dolore delle vittime delle guerre e di tante forme di violenza, che insanguinano la Terra. Dirada le tenebre della tristezza e della solitudine, dell'odio e della vendetta. Apri la mente e il cuore di tutti alla fiducia e al perdono!".

Invocando la "Madre di misericordia e di speranza", Giovanni Paolo II ha chiesto di ottenere per gli uomini e le donne del terzo millennio "il dono prezioso della pace; pace nei cuori e nelle famiglie, nelle comunità e fra i popoli; pace soprattutto per quelle nazioni dove si continua ogni giorno a combattere e a morire. Fa' che ogni essere umano, di tutte le razze e culture, incontri ed accolga Gesù, venuto sulla Terra nel mistero del Natale per donarci la 'sua' pace. Maria, Regina della pace, donaci Cristo, pace vera del mondo!".
GPII-IMMACOLATA/…/… VIS 20031209 (500)

MARIA: MODELLO E GUIDA ITINERARIO SPIRITUALE AVVENTO


CITTA' DEL VATICANO, 7 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II, affacciandosi alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro, ha dedicato le riflessioni precedenti la recita dell'Angelus, al significato dell'Avvento, invocando Maria Immacolata, la cui festa si celebra domani, "a preparare bene 'la via del Signore' in noi stessi e nel mondo".

Il Santo Padre ha detto: "L'intera Liturgia dell'Avvento fa eco al Precursore, invitandoci ad andare incontro a Cristo che viene a salvarci. Ci prepariamo a rievocarne la nascita avvenuta a Betlemme circa duemila anni fa; rinnoviamo la nostra fede nel suo avvento glorioso alla fine dei tempi. Ci disponiamo al tempo stesso, a riconoscerlo presente in mezzo a noi: Egli infatti ci visita anche nelle persone e negli eventi quotidiani".

"Nostro modello e guida" - ha proseguito il Pontefice - "in questo itinerario spirituale tipico dell'Avvento è Maria, Colei che è beata molto più perché ha creduto in Cristo che perché l'ha generato fisicamente. In Lei, preservata immacolata da ogni peccato e ricolma di grazia, Dio ha trovato la 'terra buona', in cui ha posto il seme della nuova umanità".

Dopo l'Angelus, il Santo Padre ha invitato gli studenti universitari, provenienti da Roma e dall'estero, a partecipare alla Santa Messa che si celebrerà giovedì 11 dicembre, alle ore diciassette, nella Basilica di San Pietro.
ANG/AVVENTO/… VIS 20031209 (260)

MESSAGGIO LX ANNIVERSARIO MOVIMENTO FOCOLARI


CITTA' DEL VATICANO, 6 DIC. 2003 (VIS). Nella ricorrenza del 60° anniversario di fondazione, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha inviato un Messaggio a Chiara Lubich, Fondatrice del Movimento dei Focolari.

Nel documento, datato 4 dicembre, il Santo Padre ricorda che sin dalla fondazione i Focolarini "si sono fatti apostoli del dialogo, quale via privilegiata per promuovere l'unità: dialogo all'interno della Chiesa, dialogo ecumenico, dialogo inter-religioso, dialogo con i non credenti".

"In questi sessant'anni, quanti mutamenti sociali rapidi e sconvolgenti hanno segnato la vita del mondo!" - prosegue il Messaggio - "L'umanità è diventata sempre più interdipendente e, perseguendo interessi passeggeri, ha talora smarrito i propri valori di riferimento ideale. Ed ora rischia di ritrovarsi quasi 'senz'anima', senza cioè il fondamentale principio unificatore di ogni suo progetto ed attività. Penso in particolare al Continente europeo, che conta una bimillenaria tradizione cristiana. All'inizio di un nuovo millennio, s'impone con urgenza il dovere di un rinnovato impegno da parte dei credenti per rispondere alle sfide della nuova evangelizzazione".
MESS/ANNIVERSARIO FOCOLARI/LUBICH VIS 20031209 (180)

PRESA DI POSSESSO TITOLI E DIACONIE DEI NUOVI CARDINALI


CITTA' DEL VATICANO, 9 DIC. 2003 (VIS). Nei prossimi giorni sei Cardinali prederanno possesso delle seguenti Chiese titolari e Diaconie in Roma:

Sabato 13 dicembre, alle ore 18:00, il Cardinale Attilio Nicora, Presidente dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, Diaconia di San Filippo Neri in Eurosia, Via delle Sette Chiese, 103.

Domenica 14 dicembre, alle ore 10:30, il Cardinale Jean-Louis Tauran, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, Diaconia di Sant'Apollinare alle Terme Neroniane-Alessandrine, Piazza Sant'Apollinare, 49.

Domenica 14 dicembre alle ore 11:00, il Cardinale Gabriel Zubeir Wako, Arcivescovo Metropolita di Khartoum (Sudan), Titolo di Sant'Atanasio a Via Tiburtina, Via A. Benedetti, 11.

Domenica 14 dicembre, alle ore 11:00, il Cardinale Julián Herranz, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, Diaconia di Sant'Eugenio, Via delle Belle Arti, 10.

Domenica 14 dicembre, alle ore 11:00, il Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, Diaconia di San Giovanni Bosco, in Via Tuscolana, Viale dei Salesiani, 8.

Domenica 14 dicembre, alle ore 11:30, il Cardinale Bernard Panafieu, Arcivescovo Metropolita di Marseille (Francia), Titolo di San Gregorio Barbarigo alla Tre Fontane, Via Montagne Rocciose, 14.
…/POSSESSO TITOLI/… VIS 20031209 (200)

UDIENZA SEMINARISTI SEMINARIO MAGGIORE RADOM POLONIA


CITTA' DEL VATICANO, 9 DIC. 2003 (VIS). Nel ricevere questa mattina il Rettore, i Sacerdoti, i Professori, i collaboratori religiosi e laici ed i seminaristi del Seminario Maggiore di Radom (Polonia), il Santo Padre ha ricordato la visita al nuovo Seminario compiuta nel 1991 e l'eredità storica e spirituale della quale i seminaristi sono gli eredi.

Il Santo Padre affermato: "So che in questo anno di formazione vi accompagna il motto: 'Imita ciò che celebrerai' - 'Imitare quod tractabis'. È un invito che ognuno di voi, seminaristi - se Dio vorrà - ascolterà durante la liturgia delle ordinazioni. Solitamente esso viene riferito ai misteri che si racchiudono nell'Eucaristia e nella sua celebrazione. In realtà il più profondo contenuto di questa chiamata sembra scaturire direttamente dalle parole di Cristo: 'Fate questo in memoria di Me'. E la 'memoria di Cristo' è l'intera Sua vita terrena, ma soprattutto la sua pasquale conclusione".

Il Papa ha ribadito che: "Il servizio pastorale di un sacerdote è costituto da una diversità di azioni, delle quali - come dice il Concilio - l'Eucaristia è fonte e culmine. Di qualunque genere esse siano, l'invito ad imitare il loro più profondo senso è sempre attuale e giusto".

"Umanamente non è facile adempiere un simile compito" - ha concluso il Santo Padre. "Nella vostra vita di oggi, e soprattutto nel sacerdozio, non manchi mai il posto per la preghiera. Sì, fate ogni sforzo per prepararvi il meglio possibile ai compiti sacerdotali mediante un solido studio della dottrina - non solo teologica, ma anche di altre discipline che vi aiuteranno nel contatto con l'uomo odierno - oppure mediante l'apprendere una prassi pastorale, ma basate questa preparazione sul solido fondamento della preghiera".
AC/SEMINARISTI:POLONIA/RADOM VIS 20031209 (290)

PARAGUAY: PROMUOVERE MAGGIORE FORMAZIONE CITTADINI


CITTA' DEL VATICANO, 9 DIC. 2003 (VIS). Nel ricevere oggi le Lettere Credenziali del Signor Marcos Martínez Mendieta, nuovo Ambasciatore della Repubblica del Paraguay presso la Santa Sede, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato: "I buoni rapporti fra il Paraguay e la Santa Sede, che si fondano anche sulle profonde radici cristiane del popolo paraguaiano".

Il Papa ha sottolineato che il Paraguay "è chiamato a prendere parte sempre più attivamente al concerto delle nazioni, perciò deve promuovere in modo permanente una maggiore e più adeguata formazione dei cittadini". In merito il Papa ha auspicato che la più alta qualità dell'educazione renda possibile che: "la formazione integrale della persona sia alla portata di tutti, preparando le nuove generazioni ad assumersi pienamente le proprie responsabilità di cittadini in grado di operare a favore del progresso della Nazione, contribuendo attivamente al bene comune".

Ribadendo l'importanza della "educazione agli autentici valori morali e spirituali, della promozione di una politica culturale che li consolidi e li diffonda", il Santo Padre ha fatto riferimento alla necessità di proporre "detti valori fondamentali, come l'onestà, la serietà, la responsabilità del bene comune, la solidarietà, lo spirito di sacrificio e la cultura del lavoro, la capacità di dialogo e la partecipazione a tutti i livelli, che possono garantire un maggiore sviluppo di tutti i membri della comunità nazionale".

Giovanni Paolo II ha sottolineato che "sono molte le sfide da affrontare per affermare e consolidare un clima di pacifica ed armonica convivenza, nel quale regni la fiducia dei cittadini nelle diverse istituzioni e strutture pubbliche. Queste ultime devono sempre tenere presente la promozione del bene comune (…), perché l'azione governativa deve essere in cima a tutti gli interessi particolari e di partito".

Il Santo Padre ha affermato che per "promuovere il conveniente sviluppo in tutti i campi" sono necessarie "iniziative che incrementino realmente la qualità della vita dei cittadini, in particolare nell'ambito della salute, degli alloggi, delle condizioni lavorative" che si ispirino "ai principi etici che tengono conto dell'uguaglianza e del necessario apporto di sforzi e sacrifici da parte di tutti. L'obiettivo è servire l'uomo paraguaiano nelle sue primarie necessità concrete di oggi e prevenire quelle del domani; lottare con impegno contro la povertà; trasformare le risorse della natura con laboriosità e responsabilità; distribuire più equamente le ricchezze, riducendo le diseguaglianze che generano emarginazione ed offendono la condizione di fratelli, figli di uno stesso Padre e fruitori dei doni che il Creatore ha offerto a tutti gli uomini".
CD/CREDENZIALI/PARAGUAY:MARTINEZ VIS 20031209 (420)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 9 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Michael Odogwu Elue, Decano di Teologia al Seminario Maggiore di Uhiele (Nigeria), Vescovo della Diocesi di Issele-Uku (superficie: 3.011.000; popolazione: 883.790; cattolici: 275.300; sacerdoti: 65; religiose: 164), Nigeria. Il Vescovo eletto è nato a Ute-Ogbeje (Nigeria) nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1984. Succede al Vescovo Emmanuel Otteh, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Sacerdote Robert Brahm, Vescovo Ausiliare di Trier (superficie: 12.870; popolazione: 2.300.000; cattolici: 1.620.662; sacerdoti: 1.184; religiosi: 2.918; diaconi permanenti: 121), Repubblica Federale di Germania. Il Vescovo eletto è nato nel 1955 a Oberwesel (Germania), ed è stato ordinato sacerdote nel 1984. Finora è stato responsabile dell'ufficio per i sacerdoti presso il dipartimento per il personale della curia diocesana.

- Ha nominato il Sacerdote Jörg Michael Peters, Vescovo Ausiliare di Trier (Repubblica Federale di Germania). Il Vescovo eletto è nato a Altenkessel (Germania), nel 1960 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. Finora è stato Parroco a Losheim am See e membro del Consiglio presbiterale della medesima Diocesi.

Sabato 6 dicembre è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato il Reverendo Augustin Traoré, finora Rettore del Seminario Maggiore di Bamako (Mali), Vescovo di Ségou (superficie: 55.376; popolazione: 1.752.000; cattolici: 12.000; sacerdoti: 14; religiosi: 23), Mali. Il Vescovo eletto è nato a Banakouru (Mali), nel 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1985.
NER:RE:NEA/…/… VIS 20031209 (260)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 9 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Erwin Josef Ender, Nunzio Apostolico nella Repubblica Federale di Germania.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Sudan, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Gabriel Zubeir Wako, Arcivescovo di Khartoum, con l'Ausiliare Vescovo Daniel Adwok.

- L'Arcivescovo Paulino Lukudu Loro, M.C.C.I., di Juba.

Sabato 6 dicembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Robert Zollitsch, di Freiburg im Breisgau (Repubblica Federale di Germania).

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/…/… VIS 20031209 (100)

venerdì 5 dicembre 2003

LETTERA APOSTOLICA ANNIVERSARIO "SACROSANCTUM CONCILIUM"


CITTA' DEL VATICANO, 5 DIC. 2003 (VIS). Nel primo pomeriggio di oggi è stata resa pubblica la Lettera Apostolica del Santo Padre Giovanni Paolo II nel XL anniversario della Costituzione "Sacrosanctum Concilium", sulla Sacra Liturgia. Il Documento, che si compone di 15 punti ed una conclusione, porta la data del 4 dicembre 2003, giorno anniversario della promulgazione. Il Documento è consultabile all'indirizzo: http://www.vatican.va/news_services/bulletin/news/14087.php?index=14087&lang=en.
…/SACROSANCTUM CONCILIUM/… VIS 20031205 (90)

IL MONDO NON PUÒ RIMANERE INSENSIBILE AL PROBLEMA FAME


CITTA' DEL VATICANO, 5 DIC. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti alla XXXII Conferenza dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (F.A.O.), in corso a Roma dal 29 novembre al 10 dicembre 2003, alla quale sono intervenuti il Signor Jim Sutton, Ministro dell'Agricoltura della Nuova Zelanda, che presiede la sessione di quest'anno, ed il Signor Jacques Diouf, Direttore Generale della F.A.O.

Il Papa ha espresso "l'apprezzamento della Chiesa Cattolica per l'importante servizio che la F.A.O. rende all'umanità" ed ha sottolineato che "oggigiorno esso è più che mai necessario. La fame e la malnutrizione, aggravate dalla crescente povertà, rappresentano una seria minaccia alla pacifica convivenza di popoli e nazioni. Mediante i suoi sforzi per combattere l'insicurezza alimentare che colpisce vaste aree del mondo, la F.A.O. offre un significativo contributo al progresso della pace nel mondo".

"Visto lo stretto rapporto tra fame e pace" - ha proseguito il Pontefice - "è evidente che le decisioni politiche ed economiche e le strategie devono essere sempre più determinate dall'impegno alla solidarietà globale e dal rispetto per i diritti umani fondamentali, compreso il diritto ad una alimentazione adeguata. La dignità umana è compromessa ogniqualvolta il pragmatismo, alieno dalle esigenze oggettive della legge morale, porta a decisioni che beneficiano pochi fortunati mentre ignorano le sofferenze di vasti settori della famiglia umana. Allo stesso tempo, in conformità con il principio della sussidiarietà, gli individui e i gruppi sociali (…), le confessioni religiose, le istituzioni governative ed internazionali, sono tutte chiamate (…) a condividere l'impegno alla solidarietà e alla promozione del bene comune dell'umanità".

Al termine del suo discorso, il Papa ha espresso la certezza che l'Alleanza Internazionale contro la Fame, lanciata dalla F.A.O., si traduca in "decisioni pratiche". "Il mondo non può rimanere sordo davanti all'appello di coloro che chiedono il cibo di cui hanno bisogno per vivere!".
AC/CONFERENZA F.A.O./SUTTON:DIOUF VIS 20031205 (330)

MESSAGGIO GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LE VOCAZIONI


CITTA' DEL VATICANO, 5 DIC. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II in occasione della XLI Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni 2004, che tradizionalmente si celebra la IV domenica di Pasqua.

Nel Messaggio, datato 23 novembre, il Papa esprime la sua gioia nel constatare che "in molte Chiese particolari si formano cenacoli di preghiera per le vocazioni. (…) Si!" - esclama il Pontefice - "La vocazione al servizio esclusivo di Cristo nella sua Chiesa è dono inestimabile della bontà divina, dono da implorare con insistenza e confidente umiltà".

Giovanni Paolo II sottolinea che "Riveste particolare valore la preghiera legata al sacrificio e alla sofferenza. (…) Tanti ammalati in ogni parte del mondo uniscono le loro pene alla croce di Gesù, per implorare sante vocazioni! Essi accompagnano spiritualmente anche me nel ministero petrino che Iddio mi ha affidato, e rendono alla causa del Vangelo un contributo inestimabile, anche se spesso del tutto nascosto".

"Al centro di tutte le iniziative di preghiera sta l'Eucaristia. Il sacramento dell'Altare riveste un valore decisivo per la nascita delle vocazioni e per la loro perseveranza, perché dal sacrificio redentore di Cristo i chiamati possono attingere la forza per dedicarsi totalmente all'annuncio del Vangelo. Alla Celebrazione eucaristica è bene che si unisca l'adorazione del Santissimo Sacramento".

Il Santo Padre auspica che "tutte le comunità cristiane" diventino "'autentiche scuole di preghiera', dove si prega perché non manchino operai nel vasto campo di lavoro apostolico. È poi necessario che la Chiesa accompagni con costante premura spirituale quelli che Dio ha già chiamato", affinché, "rimangano fedeli alla loro vocazione e raggiungano la più alta misura possibile di perfezione evangelica".

"Dalla santità dei chiamati dipende la forza della loro testimonianza, capace di coinvolgere altre persone spingendole ad affidare la propria vita a Cristo. È questa la maniera di contrastare il calo delle vocazioni alla vita consacrata, che minaccia l'esistenza di molte opere apostoliche soprattutto nei Paesi di missione".

Giovanni Paolo II conclude il Messaggio con una preghiera a Dio, nella quale invoca l'intercessione della Vergine, affinché mai vengano a mancare le vocazioni nella Chiesa, e perché aiuti i fratelli e sorelle chiamati a seguire il Signore ed a rispondere "con gioia alla stupenda missione che affidi loro per il bene del tuo Popolo e di tutti gli uomini".
MESS/GIORNATA PREGHIERA VOCAZIONI/… VIS 20031205 (400)

INCONTRO DELEGAZIONI GRAN RABBINATO ISRAELE E SANTA SEDE


CITTA' DEL VATICANO, 5 DIC. 2003 (VIS). La Delegazione del Gran Rabbinato d'Israele per le Relazioni con la Chiesa Cattolica e la Commissione della Santa Sede per i Rapporti religiosi con l'Ebraismo, hanno firmato il 3 dicembre a Gerusalemme, una Dichiarazione Congiunta relativa alla "Importanza degli insegnamenti fondamentali delle Sacre Scritture, che insieme condividiamo, per la società contemporanea e l'educazione delle future generazioni", che è stato anche il tema dell'Incontro delle due Delegazioni, svoltosi dal 1° al 3 dicembre.

L'Incontro attuale è stato preceduto dalla riunione del giugno 2002 a Gerusalemme (Israele), e da quella del febbraio 2003 a Grottaferrata (Italia). Capo della Delegazione della Santa Sede, il Cardinale Jorge María Mejía e Capo della Delegazione del Gran Rabbinato d'Israele, il Rabbino Shear Yashuv Cohen. Nella Dichiarazione Congiunta: "I partecipanti hanno espresso profondo apprezzamento per le decisive dichiarazioni della Santa Sede che ha condannato la violenza contro gli innocenti ed ha denunciato il riemergere di manifestazioni di antisemitismo".

"Gli interventi" - si legge nel testo della Dichiarazione - "sono stati dedicati all'insegnamento fondamentale delle Sacre Scritture, da entrambi condiviso, che proclamano la fede in un Unico Creatore e Guida dell'universo, che ha creato tutti gli esseri umani a Sua Divina Immagine, dotandoli di libero arbitrio. L'umanità è così una famiglia i cui membri condividono la responsabilità morale gli uni verso gli altri. La consapevolezza di questa realtà comporta doveri religiosi e morali, che devono rappresentare un autentico statuto dei diritti e della dignità umana, nel nostro mondo moderno".

"In particolare" - si legge più avanti, - "i responsabili delle religioni e gli educatori hanno lo specifico dovere di istruire le loro comunità affinché seguano le vie della pace per il benessere della società nel suo complesso. Lanciamo questo appello specialmente alla famiglia di Abramo, invitando tutti i credenti a deporre le armi di guerra e distruzione (…). In qualità di responsabili delle religioni condividiamo il dolore di tutti coloro che soffrono in Terra Santa (…), esprimiamo la nostra fervente speranza ed offriamo le nostre preghiere affinché si ponga fine alle prove ed alle tribolazioni nella Terra che è santa per tutti noi".
…/INCONTRO CATTOLICI-EBREI/MEJIA:COHEN VIS 20031205 (360)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 5 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Ulises Antonio Gutiérrez Reyes, O. de M., finora Rettore del Seminario Mercedario a Palmira-Tachira (Venezuela), Vescovo di Carora (superficie: 11.708; popolazione: 251.681; cattolici: 237.956; sacerdoti: 28; religiosi: 40; diaconi permanenti: 2), Venezuela. Il Vescovo eletto è nato a Pedregón (Venezuela), nel 1951 ed è stato ordinato sacerdote nel 1977. Succede al Vescovo Eduardo Herrera Riera, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Ramón José Viloria Pinzón, della Fraternità dei Sacerdoti Operai Diocesani del Sacro Cuore di Gesù, Vescovo di Puerto Cabello (superficie: 729; popolazione: 300.000; cattolici: 270.000; sacerdoti: 15; religiosi: 25), Venezuela. Il Vescovo eletto è nato a San Felipe (Venezuela) nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1990. Finora Parroco di María Madre de la Iglesia ed Arciprete di La California a Caracas (Venezuela).
NER:RE/…/GUTIÉRREZ:HERRERA:VILORIA VIS 20031205 (160)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 5 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate due Presuli della Conferenza Episcopale di Francia in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Jean-Claude Boulanger, di Sées.

- Il Monsignore Christian Nourrichard, Amministratore Diocesano di Rouen.
AL/…/… VIS 20031205 (50)

IN BREVE


IL SANTO PADRE HA ASSISTITO QUESTA MATTINA nella Cappella "Redemptoris Mater" del Palazzo Apostolico Vaticano, alla prima Predica di Avvento, tenuta da Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M. Cap., Predicatore della Casa Pontificia, sul tema. "Questa è la volontà di Dio, la vostra santificazione - Riflessioni sulla santità cristiana alla luce dell'esperienza di Madre Teresa di Calcutta". Le meditazioni successive avranno luogo venerdì 12 e 19 dicembre.

GIOVEDÌ 11 DICEMBRE, ALLE 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione del volume "Fede e Cultura. Antologia di testi del magistero Pontificio da Leone XIII a Giovanni Paolo II", a cura del Pontificio Consiglio della Cultura. Interverranno il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, il Padre Bernard Ardura, O. Praem., Segretario, e il Padre Fabio Duque Jaramillo, O.F.M., Vescovo eletto di Armenia in Colombia, Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.
…/IN BREVE/… VIS 20031205 (150)

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 5 DIC. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli scomparsi nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Fernando Ariztía Ruiz, emerito di Copiapó (Cile), il 25 novembre, all'età di 78 anni.

- Il Vescovo Izidor István Marosi, emerito di Vác (Ungheria), il 14 novembre, all'età di 87 anni.

- Il Vescovo Braulio Sánchez Fuentes, S.D.B., Vescovo Prelato emerito di Mixes (Messico), il 18 novembre, all'età di 81 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20031205 (80)

giovedì 4 dicembre 2003

MUSICA IN SINTONIA CON CELEBRAZIONI LITURGICHE


CITTA' DEL VATICANO, 4 DIC. 2003 (VIS). Nel pomeriggio di ieri è stato reso pubblico un Chirografo del Santo Padre Giovanni Paolo II per il centenario del Motu Proprio "Tra le sollecitudini", emanato da Papa San Pio X, con l'obiettivo di promuovere il rinnovamento della musica sacra nelle funzioni del culto.

Nel Messaggio, datato 22 novembre, memoria di Santa Cecilia, Patrona della musica, il Papa ribadisce che "la musica destinata ai sacri riti deve avere come punto di riferimento la santità" e sottolinea che "non tutte le forme musicali possono essere ritenute adatte per le celebrazioni liturgiche".

"Canto e musica" - scrive il Pontefice - "devono rispondere anche a legittime esigenze di adattamento e di inculturazione. È chiaro, tuttavia, che ogni innovazione in questa delicata materia deve rispettare peculiari criteri, quali la ricerca di espressioni musicali che rispondano al necessario coinvolgimento dell'intera assemblea nella celebrazione e che evitino, allo stesso tempo, qualsiasi cedimento alla leggerezza e alla superficialità".

"Il sacro ambito della celebrazione liturgica", - scrive ancora il Papa - "non deve mai diventare laboratorio di sperimentazioni o di pratiche compositive ed esecutive introdotte senza un'attenta verifica".

Il Santo Padre precisa inoltre che: "Tra le espressioni musicali che maggiormente rispondono alle qualità richieste dalla nozione di musica sacra, specie di quella liturgica, un posto particolare occupa il canto gregoriano. Il Concilio Vaticano II lo riconosce come 'canto proprio della liturgia romana' a cui occorre riservare a parità di condizioni il primo posto nelle azioni liturgiche in canto celebrate in lingua latina. (…) Il canto gregoriano pertanto continua ad essere anche oggi elemento di unità nella liturgia romana".

Il Papa auspica la promozione del coro e della "schola cantorum", "che svolge nell'assemblea il ruolo di guida e di sostegno e, in certi momenti della Liturgia, ha un proprio ruolo specifico. (…) L'aspetto musicale delle celebrazioni liturgiche, quindi, non può essere lasciato né all'improvvisazione, né all'arbitrio dei singoli, ma deve essere affidato ad una bene concertata direzione nel rispetto delle norme e delle competenze, quale significativo frutto di un'adeguata formazione liturgica".

"Avendo la Chiesa sempre riconosciuto e favorito il progresso delle arti" - aggiunge il Pontefice - "non deve stupire che, oltre al canto gregoriano e alla polifonia, essa ammetta nelle celebrazioni anche la musica più moderna, purché rispettosa sia dello spirito liturgico che dei veri valori dell'arte".

Giovanni Paolo II chiede alla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti di: "intensificare l'attenzione (…) al settore della musica sacra liturgica. (…) È importante, infatti, che le composizioni musicali utilizzate nelle celebrazioni liturgiche rispondano ai criteri opportunamente enunciati da San Pio X e sapientemente sviluppati sia dal Concilio Vaticano II che dal successivo Magistero della Chiesa". A tale riguardo il Papa esorta le Conferenze Episcopali ad esaminare accuratamente i testi destinati al canto liturgico ed a prestare speciale attenzione "nel valutare e promuovere melodie che siano veramente adatte all'uso sacro".

Al termine del Messaggio, il Santo Padre ricorda che il Motu Proprio affronta anche "la questione degli strumenti musicali da utilizzare nella Liturgia latina", tra i quali prevale l'uso dell'organo a canne, e conclude affermando: "Occorre tuttavia vigilare perché gli strumenti siano adatti all'uso sacro, convengano alla dignità del tempio, siano in grado di sostenere il canto dei fedeli e ne favoriscano l'edificazione".
MESS/MUSICA SACRA/PIO X VIS 20031204 (560)

ELEZIONE NUOVO PATRIARCA DI BABILONIA DEI CALDEI


CITTA' DEL VATICANO, 4 DIC. 2003 (VIS). Nel pomeriggio di ieri il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il nuovo Patriarca di Babilonia dei Caldei, Sua Beatitudine Emmanuel III Delly, canonicamente eletto nel Sinodo dei Vescovi della Chiesa Caldea, convocato in Vaticano il 2 e il 3 dicembre. Il nuovo Patriarca succede a Sua Beatitudine Raphäel I Bidawid, scomparso nel luglio scorso.

Il Santo Padre ha concesso la comunione ecclesiastica richiesta dal nuovo Patriarca, in conformità ai sacri canoni. Nel suo breve discorso Giovanni Paolo II prega il Patriarca ed i Membri del Sinodo, di trasmettere ai fedeli delle comunità di cui sono pastori, "il mio pensiero affettuoso e l'assicurazione della mia preghiera. Il Papa" - ha detto Giovanni Paolo II - "è vicino a tutti gli iracheni e conosce le loro aspirazioni alla pace, alla sicurezza e alla libertà".

"La concordia è tanto più necessaria" - ha ribadito Giovanni Paolo II - "se guardiamo alla vostra terra, oggi più bisognosa che mai di vera pace e di tranquillità nell'ordine. Operare per 'unire le forze' di tutti i credenti in un rispettoso dialogo, che favorisca ad ogni livello l'edificazione di una società stabile e libera".
AC/…/NUOVO PATRIARCA BABILONIA VIS 20031204 (210)

BOSNIA: COLTIVARE AUTENTICO RINNOVAMENTO SPIRITUALE


CITTA' DEL VATICANO, 4 DIC. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Membri dei Comitati preparatori della Visita Pastorale in Bosnia ed Erzegovina, accompagnati dal Vescovo Franjo Komarica, di Banja Luka, Presidente della Conferenza Episcopale della Bosnia ed Erzegovina, a Roma per ricambiare la Visita pastorale del Santo Padre del 22 giugno scorso.

Ricordando la Beatificazione di Ivan Merz a Banja Luka, il Papa ha auspicato che: "Il suo fulgido esempio di santità incoraggi i laici cattolici ad impegnarsi nel testimoniare il Vangelo, criterio ed orientamento fondamentale dei cristiani di ogni tempo".

Citando le parole del Diario del Beato Merz, del febbraio 1918, "quando l'Europa era in piena guerra ed egli si trovava al fronte. 'Mai dimenticare Dio! Desiderare sempre di unirsi a Lui!'", il Santo Padre ha affermato: "Queste parole rivestono un particolare significato per il vostro Paese, impegnato a superare molte sofferenze, che sono la conseguenza di un regime oppressivo e di una lunga guerra. Potrà superare questa difficile situazione grazie alla realizzazione di istituzioni democratiche a livello politico e amministrativo. Più necessario, comunque, sarà coltivare un autentico rinnovamento spirituale, mediante il quale ci si apra al perdono, alla riconciliazione e al reciproco rispetto dell'identità culturale e religiosa da parte di ciascuno".

Queste sono" - conclude il Pontefice - "le vie che conducono alla creazione di una società prospera e serena, libera e solidale; questo è il cammino che rende possibile il tanto atteso rientro dei profughi e degli esuli nei loro paesi nativi, in un'atmosfera di sicurezza e di piena libertà".
AC/BOSNIA-ERZEGOVINA/KOMARICA VIS 20031204 (270)

IL PAPA RICORDA "HOLODOMOR" (LA GRANDE FAME) UCRAINA


CITTA' DEL VATICANO, 4 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha indirizzato un Messaggio al Cardinale ucraino Lubomyr Husar, Arcivescovo Maggiore di Lviv degli Ucraini ed al Cardinale Marian Jaworsky, Arcivescovo di Lviv dei Latini, in occasione del LXX anniversario del "Holodomor", (la grande fame), l'immane carestia voluta da Stalin contro gli abitanti dell'Ucraina tra il 1932 e il 1933.

Il regime sovietico aveva decretato di requisire tutta la produzione agricola e le derrate alimentari per piegare il Paese, eminentemente agricolo, alla politica della collettivizzazione forzata. Tale provvedimento provocò la scomparsa di intere popolazioni ed i morti, benché il regime abbia avuto cura di cancellare la documentazione, si contano a milioni.

Con il suo Messaggio, redatto in lingua ucraina, il Papa ha voluto, come spiega una Nota esplicativa allegata, "unirsi spiritualmente a quanti, in Ucraina, ricordano le vittime di quella tragedia, invitando le giovani generazioni a ricordare gli eventi passati perché simili sofferenze non si abbiano più a ripetere".

"La doverosa memoria del passato acquista infine," - scrive il Pontefice - "una valenza che travalica i confini di una nazione, raggiungendo gli altri popoli, che sono stati vittime di eventi ugualmente funesti e possono trarre conforto dalla condivisione. (…) Le celebrazioni previste (…) non sono rivolte contro altre Nazioni, ma intendono piuttosto ravvivare nell'animo di ciascuno il senso della dignità di ogni persona, a qualunque popolo essa appartenga. (…) La consapevolezza delle aberrazioni passate si traduce in un costante stimolo a costruire un avvenire più a misura dell'uomo, contrastando ogni ideologia che profani la vita, la dignità, le giuste aspirazioni della persona".

"L'esperienza di quella tragedia", - scrive ancora il Papa - "deve guidare oggi il sentire e l'operare del popolo ucraino verso prospettive di concordia e di cooperazione. Purtroppo, l'ideologia comunista ha contribuito ad approfondire le divisioni anche nell'ambito della vita sociale e religiosa. Occorre impegnarsi per una pacificazione sincera e fattiva. (…) Al sentimento del cristiano suffragio per quanti sono morti (…), si deve accompagnare la volontà di edificare una società dove il bene comune (…) e il diritto delle genti siano guide costanti".

"Raggiungere questo nobile scopo dipende in primo luogo dagli ucraini, ai quali è affidata la custodia dell'eredità cristiana orientale e occidentale, e la responsabilità di saperla far pervenire ad una sintesi originale di cultura e di civiltà. Sta in questo lo specifico contributo che l'Ucraina è chiamata ad offrire all'edificazione di quella 'casa comune europea' nella quale ogni popolo possa trovare conveniente accoglienza nel rispetto dei valori della propria identità".
MESS/HOLODOMOR/HUSAR:JAWORSKY VIS 20031204 (440)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 4 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Pierre Auguste Pican, S.D.B., di Bayeux, con l'Ausiliare Vescovo Guy Gaucher, O.C.D.

- Il Vescovo Jacques Fihey, di Coutances.

- Il Vescovo Michel Guyard, di Le Havre.

- Il Signor Dragan Covic, Presidente della Presidenza di Bosnia ed Erzegovina.

- Il Cardinale Lubomyr Husar, Arcivescovo Maggiore di Lviv degli Ucraini.
AL:AP/…/… VIS 20031204 (100)

mercoledì 3 dicembre 2003

LA SANTA SEDE ALLA CONFERENZA DELLA F.A.O.


CITTA' DEL VATICANO, 3 DIC. 2003 (VIS). Il Monsignore Renato Volante, Capo della Delegazione della Santa Sede, è intervenuto oggi alla XXXII sessione della Conferenza dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (F.A.O.), in corso a Roma dal 29 novembre al 10 dicembre.

Nel suo discorso, il Presule ha sottolineato l'apprezzamento della Santa Sede alla F.A.O. "per la meritoria azione svolta a favore dello sviluppo agricolo ed alimentare" ed ha ricordato che nella specifica posizione di Osservatore Permanente, la sua Delegazione intende "incoraggiare l'impegno di tutti - governi, organizzazioni della società civile e singole persone - e di appoggiare gli sforzi sin qui compiuti per una gestione 'appropriata e sostenbile' delle risorse del creato in vista di quella auspicata sicurezza alimentare all'altezza della dignità della persona umana in ogni parte del pianeta".

Successivamente, riferendosi al Vertice Mondiale sull'Alimentazione del 1996, nel corso del quale gli Stati membri della F.A.O. assunsero l'impegno di ridurre alla metà, per l'anno 2015, il numero di persone che soffrono la fame (800 milioni), ha detto: "La fame e la malnutrizione non solo impediscono il pieno sviluppo della personalità di ogni persona, ma costituiscono una evidente negazione dei suoi diritti fondamentali, quelli stessi proclamati ed affermati in carte e dichiarazioni internazionali, come pure espressi in diverse forme all'interno degli Stati e solo una solidarietà concreta, fatta di proporzionale apporto alle risorse di bilancio, permetterà di guardare al futuro con maggiore fiducia".

Ricordando che le risorse agricole ed alimentari determinano la generale capacità produttiva di un Paese e generano condizioni di occupazione e sviluppo economico, il Monsignore Volante ha ribadito che la Delegazione della Santa Sede "auspica vivamente, per la nostra visione globale di attenzione ai più poveri e ai più deboli, che si possa provvedere in forme adeguate a dare sostegno alle attività e pratiche artigianali che costituiscono in effetti la realtà economica di base per la maggior parte dei Paesi in via di sviluppo".

Monsignor Volante ha concluso il suo intervento ricordando l'Alleanza Mondiale contro la Fame, adottata a conclusione del "Vertice Mondiale sull'Alimentazione - Cinque Anni Dopo", ed ha affermato che la sua riuscita dipende dalla volontà e dalla responsabilità politica. "Il concetto di responsabilità (…) si traduce nei diversi aspetti che interessano i settori dell'agricoltura, delle foreste e della pesca, tenendo in particolare conto le questioni legate all'ecologia ed alla gestione delle risorse".
DELSS/CONFERENZA FAO/VOLANTE VIS 20031203 (400)

MESSAGGIO GIORNATA MONDIALE MALATO


CITTA' DEL VATICANO, 3 DIC. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo del Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la Giornata Mondiale del Malato che si celebrerà, l'11 febbraio prossimo, nel Santuario della Beata Maria Vergine di Lourdes, dove la Vergine apparve l'11 febbraio del 1858.

"È stato scelto tale Santuario" - scrive il Papa nel Messaggio datato 1° dicembre - "perché nel 2004 cade il 150° anniversario della proclamazione del dogma dell'Immacolata Concezione".

Giovanni Paolo II sottolinea che: "Con l'Immacolata Concezione di Maria ha avuto inizio la grande opera della Redenzione, che si è attuata nel sangue prezioso di Cristo. (…) Se Gesù è la sorgente della vita che vince la morte, Maria è la madre premurosa che viene incontro alle attese dei suoi figli, ottenendo per essi la salute dell'anima e del corpo. È questo il messaggio che il Santuario di Lourdes costantemente ripropone a devoti e pellegrini. Questo è anche il significato delle guarigioni corporali e spirituali che si registrano alla grotta di Massabielle".

"Il prodigio dell'Immacolata Concezione" - scrive ancora il Pontefice - "ricorda ai credenti una verità fondamentale: è possibile conseguire la salvezza solo partecipando docilmente al progetto del Padre, che ha voluto redimere il mondo attraverso la morte e la risurrezione del suo unigenito Figlio. (…) La malattia e la morte, pur restando presenti nell'esistenza terrena, perdono tuttavia il loro senso negativo. Alla luce della fede, la morte del corpo, vinta da quella di Cristo, diventa il passaggio obbligato alla pienezza della vita immortale".

Ribadendo che: "La vita va accolta, rispettata e difesa dal suo inizio fino al suo naturale tramonto", Giovanni Paolo II afferma: "Si parla ormai correntemente di 'ingegneria genetica' alludendo alle straordinarie possibilità che la scienza oggi offre di intervenire sulle fonti stesse della vita. Ogni autentico progresso in questo campo non può che essere incoraggiato, purché rispetti sempre i diritti e la dignità della persona fin dal suo concepimento. Nessuno, infatti, può arrogarsi la facoltà di distruggere o di manipolare indiscriminatamente la vita dell'essere umano".
MESS/GIORNATA MONDIALE MALATO/… VIS 20031203 (350)

UDIENZA GENERALE: ESODO DI ISRAELE DALL'OPPRESSIONE EGIZI


CITTA' DEL VATICANO, 3 DIC. 2003 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, è stato il Salmo 113 A: "Meraviglie dell'esodo dall'Egitto", che "evoca l'esodo di Israele dall'oppressione degli egizi", che "diviene figura di un'altra liberazione più radicale e universale".

Nel Salmo, ha precisato il Santo Padre, viene evocato l'esodo di Israele dall'oppressione egizia "fino all'ingresso in quella terra promessa che è il 'santuario' di Dio, cioè il luogo della sua presenza in mezzo al popolo".

"All'inizio, nell'esodo, ecco il mare che si ritira per lasciar passare Israele e, alla fine della marcia nel deserto, ecco il Giordano che risale il suo corso, lasciando asciutto il suo letto per far passare la processione dei figli di Israele. Al centro, si evoca l'esperienza del Sinai: ora sono i monti a partecipare alla grande rivelazione divina, che si compie sulle loro cime. (…) Lo sconvolgimento dei monti e dei colli era dunque un trasalimento di adorazione davanti al Signore, Dio d'Israele, un atto di esaltazione gloriosa del Dio trascendente e salvatore".

Giovanni Paolo II ha proseguito la catechesi ricordando che: "Dio trasforma la roccia in una sorgente d'acqua, che diventa un lago: alla base di questo prodigio c'è la sua premura paterna nei confronti del popolo. Il gesto acquista, allora, un significato simbolico: è il segno dell'amore salvifico del Signore che sostiene e rigenera l'umanità mentre avanza nel deserto della storia".
AG/SALMO 113 A/… VIS 20031203 (240)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 3 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Sérgio Aparecido Colombo, finora Ausiliare di São Carlos (Brasile), Vescovo di Paranavaí (superficie: 8.699; popolazione: 237.071; cattolici: 201.500; sacerdoti: 40; religiosi: 100), Brasile. Il Vescovo Aparecido Colombo succede al Vescovo Rubens Augusto de Souza Espínola, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha creato la nuova Provincia Ecclesiastica di Toliara, dividendola dalla Provincia Ecclesiastica di Fianarantsoa (Madagascar), comprendente le Diocesi suffraganee di Morombe, Morondava, Tôlagnaro. Ha nominato il Vescovo Fulgence Rabeony, S.I., finora Vescovo della medesima Diocesi, primo Arcivescovo Metropolita di Toliara (superficie: 43.570; popolazione: 750.000; cattolici: 86.000; sacerdoti: 38; religiosi: 240), Madagascar,

- Ha nominato il Vescovo Andrea Bruno Mazzocato, finora Vescovo di Adria-Rovigo (Italia), Vescovo di Treviso (superficie: 2.194; popolazione: 800.161; cattolici: 770.050; sacerdoti: 667; religiosi: 1.285; diaconi permanenti: 17), Italia. Succede al Vescovo Paolo Magnani, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Monsignore Giuseppe Zenti, finora Vicario Generale della Diocesi di Verona (Italia), Vescovo di Vittorio Veneto (superficie: 1.420; popolazione: 327.000; cattolici: 319.400; sacerdoti: 341; religiosi: 668; diaconi permanenti: 11), Italia. Il Vescovo eletto è nato nel 1947 a San Martino Buon Albergo (Verona) ed è stato ordinato sacerdote nel 1971. Succede al Vescovo Alfredo Magarotto, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Monsignore Antonio Lanfranchi, finora Vicario Generale della Diocesi di Piacenza-Bobbio (Italia), Vescovo di Cesena-Sarsina (superficie: 1.530; popolazione: 160.000; cattolici: 157.970; sacerdoti: 182; religiosi: 158; diaconi permanenti: 17), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Grondone di Ferriere (Piacenza) nel 1946 ed è stato ordinato sacerdote nel 1971. Succede al Vescovo Lino Esterino Garavaglia, O.F.M. Cap., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE:ECE/…/… VIS 20031203 (370)

martedì 2 dicembre 2003

GIORNATA COMMEMORATIVA "SACROSANCTUM CONCILIUM"


CITTA' DEL VATICANO, 2 DIC. 2003 (VIS). In occasione del XL anniversario della promulgazione della Costituzione sulla sacra Liturgia "Sacrosanctum Concilium" del Concilio Ecumenico Vaticano II (4 dicembre 1963), la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, Prefetto della quale è il Cardinale Francis Arinze, ha organizzato una Giornata commemorativa il prossimo giovedì 4 dicembre.

"La 'Sacrosanctum Concilium' a quarant'anni della sua promulgazione: tra passato e futuro", sarà il tema principale della Giornata, a cui seguirà l'esame dei seguenti argomenti: "La Liturgia nel Pontificato di Papa Giovanni Paolo II" e "A cent'anni dal Motu Proprio 'Tra le sollecitudini' di San Pio X: bilanci e prospettive".

Interverranno il Cardinale Francis Eugene George, O.M.I., Arcivescovo di Chicago (Stati Uniti d'America); il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Köln (Repubblica Federale di Germania); il Cardinale Christian Wiygham Tumi, Arcivescovo di Douala (Camerun); il Cardinale Ivan Dias, Arcivescovo di Bombay (India); prederanno la parola anche il Vescovo Stefan Cichy, Ausiliare di Katowice (Polonia); Dom Philippe Dupont, O.S.B., Abate di Solesmes (Francia); il Padre Matias Augé, C.M.F. ed il Padre Alberto Aranda Cervantes, M.Sp.S., Consultori della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

All'Incontro, che si terrà nell'Aula Nuova del Sinodo in Vaticano, potranno partecipare tutte le persone interessate dei Dicasteri della Curia Romana, delle Pontificie Università Romane, Atenei e Facoltà, e gli studiosi di Liturgia e di Musica Sacra.
…/GIORNATA SACROSANCTUM CONCILIUM/ARINZE VIS 20031202 (240)

MAI USARE NOME SANTO DI DIO PER INCITARE AL TERRORISMO


CITTA' DEL VATICANO, 2 DIC. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti all'Incontro promosso dal Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Relgioso e dall'Organizzazione per la Cultura Islamica e le Comunicazioni di Teheran (Iran), sul tema: "Verità, Giustizia, Amore, Libertà: Pilastri della Pace".

Dopo le parole di saluto rivolte all'Arcivescovo Pier Luigi Celata, Segretario del Dicastero, e allo Ayatollah Mahmood Mohammadi Araqi, Capo dell'Organizzazione Islamica accompagnato da un gruppo di otto rappresentanti, il Papa ha affermato: "Oggi esiste l'esigenza particolarmente pressante di dialogo, comprensione e cooperazione fra le grandi religioni del mondo, specialmente il Cristianesimo e l'Islam. La religione è infatti chiamata a costruire ponti fra gli individui, i popoli e le culture, ad essere segno di speranza per l'umanità. Lancio un appello a voi, a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, ad unire la vostra voce alla mia, nel ribadire che il santo nome di Dio non deve mai essere usato per incitare alla violenza e al terrorismo, per suscitare l'odio e l'emarginazione".

"Confido" - ha concluso il Papa - "che il vostro continuo dialogo e collaborazione, dei quali esempio eloquente è il presente Incontro, aiutino i cristiani ed i musulmani ad essere strumenti sempre più efficaci di pace nel mondo. Che il Signore Onnipotente benedica i vostri sforzi, e conceda a tutta l'umanità coraggio e forza per abbracciare la verità, la giustizia, l'amore e la libertà, come gli autentici pilastri della pace".
AC/PACE:GIUSTIZIA/… VIS 20031202 (250)

PREMIO AI LABORATORI DI RESTAURO DEI MUSEI VATICANI


CITTA' DEL VATICANO, 2 DIC. 2003 (VIS). La Biennale Internazionale dell'Arte Contemporanea di Firenze rende quest'anno omaggio ai Laboratori di Restauro dei Musei Vaticani, conferendo il suo massimo riconoscimento, il premio "Lorenzo il Magnifico" per "l'autorevole e prezioso impegno profuso nel campo dell'arte con il continuo recupero dei più grandi patrimoni dell'uomo".

La quarta edizione della Biennale Internazionale dell'Arte Contemporanea, in programma dal 6 al 14 dicembre, presentata questa mattina nel corso di una Conferenza Stampa presso i Musei Vaticani, conta quest'anno la partecipazione di 890 artisti provenienti da settanta nazioni. Direttore della Biennale è il critico e storico dell'arte Professor John T. Spike. Fra le varie manifestazioni, è prevista la Conferenza del pittore David Hockney (9 dicembre), dedicata agli strumenti ottici degli artisti rinascimentali.

Nell'area riservata ai Laboratori di Restauro dei Musei Vaticani saranno documentati i principali interventi di restauro effettuali nel corso della pluriennale attività "sull'immenso patrimonio artistico ad essi affidato. Dai cimeli delle antiche civiltà del Mediterraneo, egizi, greci ed etruschi, alla statuaria greco-romana, agli argenti ed avori tardo antichi, (…) sino ai bozzetti in terracotta del Bernini". Una delle opere più significative della mostra - si legge in un Comunicato Stampa della biennale - "è il calco in gesso della 'Pietà' di Michelangelo, realizzato trenta anni prima del danneggiamento della statua, che permise di restituire il primitivo aspetto al volto della Vergine barbaramente sfregiato".
…/BIENNALE ARTE CONTEMPORANEA/MUSEI VATICANI VIS 20031202 (250)

NCONTRO RELATIVO FUTURO DIALOGO CATTOLICO-ANGLICANO


CITTA' DEL VATICANO, 2 DIC. 2003 (VIS). Martedì 25 novembre, il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, ha incontrato presso la sede del Dicastero, il Reverendo Canonico John L. Peterson, Segretario Generale del "Consiglio Consultivo Anglicano". Durante l'incontro, si legge in un Comunicato reso pubblico oggi, "è stato discusso del futuro del dialogo cattolico - anglicano, specialmente sulla base dei recenti sviluppi nella vita della Comunione Anglicana".

"Quale risultato delle conversazioni, e tenendo conto delle preoccupazioni sorte a seguito di tali sviluppi, è stato deciso di rinviare la prossima sessione plenaria della 'Commissione Internazionale Cattolica - Anglicana per l'Unità e la Missione' (IARCCUM) e il compito ad essa affidato di preparare la pubblicazione di un documento comune sulla fede".

Il Comunicato conclude annunciando che "il Cardinale Kasper ha accolto la richiesta di Sua Grazia Rowan Williams, Arcivescovo di Canterbury, di individuare mezzi appropriati, al fine di riflettere insieme sulle questioni ecclesiologiche derivanti dai recenti sviluppi nell'ambito della Comunione Anglicana, alla luce dei relativi documenti d'accordo già elaborati dalla Commissione Mista Internazionale Cattolica - Anglicana (ARCIC)".
…/DIALOGO CATTOLICO-ANGLICANO/… VIS 20031202 (190)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 2 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Raymond Leo Burke, finora Vescovo di La Crosse (WI, Stati Uniti d'America), Arcivescovo Metropolita di Saint Louis (superficie: 15.451; popolazione: 2.100.000; cattolici: 555.750; sacerdoti: 777; religiosi: 2.547; diaconi permanenti: 246), Stati Uniti d'America. L'Arcivescovo eletto è nato a Richland Center (Stati Uniti d'America) nel 1948, è stato ordinato sacerdote nel 1975 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 1995.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Lira (Uganda), presentata dal Vescovo Joseph Oyanga, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NER:RE/…/BURKE:OYANGA VIS 20031202 (110)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 2 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Köln (Repubblica Federale di Germania).

- L'Arcivescovo Augustine Kasujja, Nunzio Apostolico in Algeria e in Tunisia.

- L'Onorevole Sanjbegz Tumur-Ochir, Presidente del Parlamento della Mongolia, con la Consorte e Seguito.

- Due Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Jacques Maurice Faivre, di Le Mans.

- Il Vescovo Michel Santier, di Luçon

Nel tardo pomeriggio è previsto che il Santo Padre riceva quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Georges Soubrier, P.S.S., di Nantes.

- Il Vescovo Clément Guillon, C.I.M., di Quimper.

- Il Vescovo Lucien Fruchaud, di Saint-Brieuc

- Il Vescovo François-Mathurin Gourvès, di Vannes.
AP:AL/…/… VIS 20031202 (140)

IN BREVE


GIOVANNI PAOLO II HA INVIATO UNA LETTERA al Professor Ernest König, Presidente della Conferenza delle Organizzazioni Cattoliche Internazionali in occasione dell'Assemblea Generale. "Confido" - scrive il Pontefice - "che il tema scelto per la vostra Assemblea: 'Rendere la società più umana, i valori del Vangelo che portano dalla violenza alla compassione' susciti utili dibattiti su come le Organizzazioni Cattoliche Internazionali possono ricoprire un ruolo ancora più attivo nell'edificazione di un'autentica cultura della pace in tutto il mondo. Un importante aspetto di questa missione è sviluppare la consapevolezza che i diritti umani sono necessariamente accompagnati da corrispondenti doveri umani. Il Vangelo, infatti, chiaramente ci insegna che abbiamo una inequivocabile responsabilità verso il prossimo".

IL SANTO PADRE HA SCRITTO UN MESSAGGIO AL PRESIDENTE della Camera dei Deputati, Onorevole Pier Ferdinando Casini, nell'apprendere l'intenzione di commemorare l'anniversario della visita resa al Parlamento Italiano, un anno fa. Il Santo Padre ringrazia i parlamentari italiani per la amichevole accoglienza riservatagli in quella occasione e scrive: "La visita del Vescovo di Roma al Parlamento Italiano ha evidenziato, in modo altamente simbolico, il ruolo determinante che il Cristianesimo ha avuto e tuttora conserva nella storia e nella vita della Nazione. (…) Non si può non riconoscere che, malgrado i limiti e gli errori degli uomini, la Chiesa sia stata lievito di civiltà e di progresso per le persone, le famiglie, le comunità e per l'intero Paese. (…) Possa questo patrimonio spirituale essere fatto proprio e testimoniato anche dalle nuove generazioni! È una ricchezza umana e religiosa da salvaguardare, perché rappresenta un bene prezioso per l'intera comunità civile".
…/IN BREVE/… VIS 20031202 (270)

lunedì 1 dicembre 2003

APPELLO RESPONSABILI GRANDI RELIGIONI CONTRO VIOLENZA


CITTA' DEL VATICANO, 30 NOV. 2003 (VIS). Prima della recita dell'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato che oggi inizia il tempo di Avvento "itinerario di rinnovamento spirituale in preparazione al Natale. Risuonano nella liturgia le voci dei profeti, che annunciano il Messia invitando alla conversione del cuore ed alla preghiera".

"Viene Cristo, il Principe della pace!" - ha esclamato il Santo Padre - "Prepararci al suo Natale significa risvegliare in noi e nel mondo intero la speranza della pace. La pace anzitutto nei cuori, che si costruisce deponendo le armi del rancore, della vendetta e di ogni forma di egoismo".

Giovanni Paolo II ha ribadito che: "Ha grande bisogno di questa pace il mondo! Penso in modo speciale con profondo dolore agli ultimi episodi di violenza in Medio Oriente e nel Continente africano, come pure a quelli che la cronaca quotidiana registra in tante altre parti della Terra. Rinnovo il mio appello ai responsabili delle grandi religioni: uniamo le forze nel predicare la non-violenza, il perdono e la riconciliazione!".

"In questo itinerario di attesa e di speranza che è l'Avvento, la Comunità ecclesiale si immedesima più che mai nella Vergine Santissima. Sia Lei, la Vergine dell'attesa, ad aiutarci perché apriamo i cuori a Colui che reca, con la sua venuta tra noi, il dono inestimabile della pace all'intera umanità".

Dopo l'Angelus, il Papa ha anche ricordato che domani si celebra la Giornata Mondiale dell'A.I.D.S., "malattia che purtroppo è ancora in forte crescita, specialmente nei Paesi più poveri. Mentre prego per coloro che sono colpiti da questo flagello, incoraggio quanti nella Chiesa svolgono, verso questi nostri fratelli e sorelle, un inestimabile servizio di accoglienza, di cura e di accompagnamento spirituale".
ANG/PACE/… VIS 20031201 (300)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI DICEMBRE


CITTA' DEL VATICANO, 29 NOV. 2003 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di dicembre è la seguente: "Per i seguaci di tutte le religioni, perché insieme cooperino ad alleviare le sofferenze degli uomini del nostro tempo".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Per la Chiesa nei Paesi in cui vige ancora un regime totalitario, perché le sia riconosciuta piena libertà nello svolgimento della propria missione spirituale".
GP-INTENZIONI PREGHIERA/DICEMBRE/… VIS 20031201 (90)

AUGURI AL PAPA XXV DI PONTIFICATO DAL CENTRO WIESENTHAL


CITTA' DEL VATICANO, 1 DIC. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Membri della Sezione Europea del "Centro Simon Wiesenthal" di Parigi, istituzione fondata nel 1977, con l'obiettivo di conservare la memoria dell'Olocausto e promuovere la tolleranza e la comprensione mediante la sensibilizzazione dell'opinione pubblica e l'educazione. Il Centro Wiesenthal ha reso visita al Papa per porgergli gli auguri per il XXV di Pontificato.

Ringraziandoli per la loro visita, il Santo Padre ha rivolto ai membri del Centro Wiesenthal brevi parole, dicendo: "In questi tempi difficili preghiamo affinché tutti i popoli del mondo si rafforzino nell'impegno volto alla comprensione reciproca, alla riconciliazione e alla pace".
AC/…/CENTRO WIESENTHAL VIS 20031201 (130)

IL SIGNORE RISTABILIRÀ L'UNITÀ CHE HA ISPIRATO


CITTA' DEL VATICANO, 30 NOV. 2003 (VIS). Come di consueto, in occasione della Festa di Sant'Andrea, Patrono del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, una Delegazione della Santa Sede, guidata dal Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, è giunta ad Istanbul per associarsi alla celebrazione della Festa di Sant'Andrea, che ha luogo sia in Oriente che in Occidente. La presenza della Delegazione della Santa Sede ad Istanbul corrisponde all'invio di una Delegazione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli a Roma, il 29 giugno, Festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo.

Questa mattina la Delegazione della Santa Sede ha assistito ad una solenne Liturgia presieduta da Sua Santità Bartolomeo I, nella Chiesa Patriarcale di San Giorgio al Fanar. Al termine della celebrazione, il Cardinale Kasper ha consegnato al Patriarca Ecumenico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II. Nel pomeriggio di oggi i componenti della Delegazione della Santa Sede faranno visita ai rappresentanti delle altre Chiese a Istanbul. Domani, 1° dicembre, è in programma una riunione con i membri della Commissione sinodale per le relazioni con la Chiesa Cattolica del Patriarcato Ecumenico.

Nel suo Messaggio, redatto in lingua francese, Giovanni Paolo II scrive di aver ripensato, durante le celebrazioni del XXV anniversario di Pontificato, il 16 ottobre scorso, ai "numerosi avvenimenti che hanno segnato il mio impegno affinché l'unica Chiesa di Cristo possa respirare con entrami i suoi polmoni".

Il Santo Padre ricorda anche che il suo predecessore, Papa Paolo VI e il Patriarca Athénagoras "inaugurarono il dialogo della carità che ha condotto al dialogo della verità". Negli anni passati, continua il Pontefice, "i nostri legami hanno manifestato lo spirito della famiglia che ci unisce e che, malgrado le difficoltà, ci fra progredire verso la meta indicataci da Cristo, che i nostri predecessori si sono impegnati a seguire con vigore".

"Possiamo dire che viviamo sotto il segno della Croce e nella speranza della Pasqua. Siamo colmi della speranza che il Signore porti a compimento l'opera di ristabilimento dell'unità che ha ispirato. Da parte sua, la Chiesa di Roma, manterrà la scelta irreversibile del Concilio Vaticano II che ha abbracciato questa causa e questo dovere. (…) Siamo certi che il Signore ci darà un giorno, quando vorrà, la gioia di ritrovarci nella piena comunione e nell'unità visibile che Egli vuole per la Sua Santa Chiesa".
MESS/FESTA SANT'ANDREA/KASPER:BARTOLOMEO VIS 20031201 (400)

TELEGRAMMA ATTENTATO TERRORISTICO CONTRO AGENTI SPAGNOLI


CITTA' DEL VATICANO, 1 DIC. 2003 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, un telegramma di cordoglio al Presidente del governo spagnolo, Signor José María Aznar, per l'attentato terrorista di sabato 29 novembre in Iraq, nel quale hanno perso la vita sette membri dei servizi segreti spagnoli:

"Nell'apprendere la triste notizia dell'esecrabile attentato terroristico perpetrato nella località irachena di Swaira, nel quale diversi spagnoli hanno perso la vita nel generoso compimento della loro missione di pace, Sua Santità Giovanni Paolo II ribadisce la sua più ferma condanna per questo nuovo atto di ingiustificabile violenza che si aggiunge a tanti crudeli attacchi perpetrati in quella tormentata Nazione".

"Il Papa invoca il Signore per l'eterno riposo dei defunti ed assicura la sua partecipazione alle famiglie colpite da così grande dolore che piangono i loro cari, e chiede a Vostra Eccellenza di trasmettere a tutti le sue più vive condoglianze".

"Il Papa invita inoltre tutti a pregare e ad adoperarsi affinché in quella regione tanto provata, possano ristabilirsi al più presto condizioni di normalità e di pace".
TGR/ASSASSINIO SPAGNOLI/SODANO VIS 20031201 (200)

150° ANNIVERSARIO SEMINARIO PONTIFICIO FRANCESE DI ROMA


CITTA' DEL VATICANO, 1 DIC. 2003 (VIS). In occasione del 150° anniversario di fondazione del Pontificio Seminario Francese di Roma, che ricorre in questi giorni, il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza un gruppo di professori ed alunni del Seminario, ai quali ha ricordato che: "La formazione dei futuri sacerdoti è un compito essenziale nella Chiesa, i cui primi responsabili sono i Vescovi, ai quali corrisponde l'appello agli Ordini sacri, dopo accurato discernimento insieme con i sacerdoti incaricati di questo compito".

"Profittate di questa tappa per lasciarvi condurre dal Signore, con grande docilità allo Spirito e profonda obbedienza alla Chiesa ed ai suoi Pastori". Infine il Santo Padre ha concluso il suo breve discorso affermando: "La vostra formazione integrale è una maturazione umana, spirituale, morale ed intellettuale (…) alla luce di Cristo ed in contatto con le realtà pastorali, accettando con fiducia l'aiuto dei formatori in seno di una comunità".
AC/ANNIVERSARIO SEMINARIO FRANCESE/… VIS 20031201 (170)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 1 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Giovanni Giudici, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Milano, Vescovo di Pavia (superficie: 782; popolazione: 168.379; cattolici: 157.226; sacerdoti: 168; religiosi: 262), Italia. Il Vescovo Giudici succede al Vescovo Giovanni Volta, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

Sabato 29 novembre è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo José Paulino Rios Reynoso, finora Arcivescovo di Huancayo (Perù), Arcivescovo Metropolita di Arequipa (superficie: 26.306; popolazione: 909.829; cattolici: 818.846; sacerdoti: 190; religiosi: 512), Perù. L'Arcivescovo Rios Reynoso succede all'Arcivescovo Luis Sánchez-Moreno Lira, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Juan Antonio Ugarte Pérez, finora Vescovo Prelato di Yauyos (Perù), Arcivescovo Metropolita di Cuzco (superficie: 23.807; popolazione: 1.300.000; cattolici: 1.284.000; sacerdoti: 187; religiosi: 642), Perù. L'Arcivescovo eletto è nato a Lima nel 1938, è stato ordinato sacerdote nel 1967 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 1983. Succede all'Arcivescovo Alcides Mendoza Castro, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Fabio Duque Jaramillo, O.F.M., finora Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio della Cultura, Vescovo di Armenia (superficie: 1.928; popolazione: 445.000; cattolici: 390.000; sacerdoti: 91; religiosi: 182; diaconi permanenti: 1), Colombia. Il Vescovo eletto è nato in Armenia nel 1950, ha emesso la professione religiosa ed è stato ordinato sacerdote nel 1975.

- Ha nominato il Reverendo Gabriel Justice Yaw Anokye, Professore e Vice-Rettore del Seminario Regionale St. Peter a Pedu, (Cape Coast, Ghana), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Kumasi (superficie: 5.188; popolazione: 1.600.000; cattolici: 350.000; sacerdoti: 77; religiosi: 66; diaconi permanenti: 1), Ghana. Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a Emenaa (Ghana) ed è stato ordinato sacerdote nel 1988.

- Ha nominato l'Arcivescovo Giuseppe De Andrea, che è Nunzio Apostolico in Kuwait, Bahrain e in Yemen, Nunzio Apostolico in Qatar.

- Ha nominato il Monsignore Anselmo Guido Pecorari, finora Consigliere della Nunziatura Apostolica in Slovenia, Nunzio Apostolico in Rwanda, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato a Sermide (Italia) nel 1946 ed è stato ordinato sacerdote nel 1970.

- Ha nominato il Monsignore Renato Boccardo, finora Capo del Protocollo con incarichi speciali presso la Segreteria di Stato, Segretario del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, elevandolo in pari tempo alla dignità di Vescovo. Il Vescovo eletto è nato a Sant'Ambrogio (Italia), nel 1952 ed è stato ordinato sacerdote nel 1977.
NER:RE:NEA:NN:NA/…/… VIS 20031201 (440)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 1 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:;

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo François Saint-Macary, di Rennes.

- Il Vescovo Jean-Louis Bruguès, O.P., di Angers.

- Il Vescovo Armand Maillard, di Laval.

Sabato 29 novembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

- L'Arcivescovo Pier Luigi Celata, Segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso.

- L'Arcivescovo Giuseppe Lazzarotto, Nunzio Apostolico in Irlanda.

- L'Arcivescovo Marco Dino Brogi, O.F.M., Nunzio Apostolico nella Repubblica Araba di Egitto e Delegato della Santa Sede presso l'Organizzazione della Lega degli Stati Arabi.

- L'Arcivescovo Antonio Magnoni, Nunzio Apostolico.

- Il Vescovo Barnaba El-Soryany, dei Copti Ortodossi in Italia.

- Il Cardinale Jan Pieter Schotte, C.I.C.M., Segretario Generale dei Sinodo dei Vescovi.
AP/…/… VIS 20031201 (160)

MESSAGGIO PER LA GIORNATA MONDIALE DELL'AIDS


CITTA' DEL VATICANO, 1 DIC. 2003 (VIS). In occasione della celebrazione oggi della Giornata Mondiale dell'Aids, il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, unendosi alle iniziative intraprese in tutto il mondo nell'ambito della prevenzione e dell'assistenza ai malati, ha inviato, a nome della Chiesa Cattolica, alle organizzazioni ed istituzioni internazionali, alle agenzie ed associazioni cattoliche impegnate ad arginare questo "terribile flagello", un "Messaggio di amore e di speranza per le famiglie e le persone colpite dal terribile male".

Il Cardinale Lozano esorta, a nome del Santo Padre, a "cercare insieme nuove vie e mezzi idonei in grado di portare la gente e in particolare i giovani, ad adottare comportamenti e costumi di vita rispettosi degli autentici valori della vita e dell'amore".

Ricordando che al termine del 2002, secondo le statistiche ufficiali, 42 milioni di persone sono state colpite dall'Hiv/Aids, di cui 19,2 milioni di donne e 3,2 milioni di bambini minori di 15 anni, il Presidente del Pontificio Consiglio scrive: "L'impegno e l'azione della Chiesa nei diversi continenti riguardano la prevenzione, l'educazione e l'assistenza multiforme dei malati e dei familiari".

"Le principali azioni pastorali si concentrano sulla formazione (…), sulla prevenzione, grazie all'educazione sanitaria". Mediante "la carità verso i malati ricoverati nei centri e negli ospedali, la Chiesa contribuisce a migliorare le condizioni fisiche, psichiche e spirituali dei pazienti; l'attenzione e l'accompagnamento dei malati (…) si fanno grazie a dei programmi specifici sulla sessualità, (…) sull'assistenza agli orfani, ai carcerati e sulla loro reintegrazione sociale ed ecclesiale".

"Se le cause della malattia sono il pansessualismo e la tossicodipendenza, i condizionamenti sono la povertà, l'urbanizzazione, la disoccupazione, la mobilità, le migrazioni e i mass-media. Il pensiero di Giovanni Paolo II si articola attorno alla natura del fenomeno (patologia dello spirito); alla prevenzione basata sulla sacralità della vita e la sessualità responsabile". Il Papa "si rivolge in particolare ai professionisti della salute (…); alle autorità civili che devono fornire alle popolazioni un'informazione corretta ed aiuto ai poveri; agli scienziati chiamati (…) ad una rinnovata solidarietà con i malati" affinché si adoperino "per fare progredire la ricerca biomedica sull'Hiv/Aids al fine di trovare nuovi ed efficaci medicinali".

"A livello personale" - si legge ancora nel Messaggio - "la Chiesa invita ciascuno ad intensificare la prevenzione secondo la dottrina della Chiesa (…), ad avvicinarsi al sacramento della riconciliazione, a ravvivare presso i malati il senso cristiano della vita. (…) A livello comunitario" si raccomanda "il sostegno alle attività parrocchiali sull'Hiv/Aids, (…) l'attenzione alle politiche dei governi in materia di Aids, (…) il sostegno economico e finanziario delle iniziative e progetti sull'Aids".

Il Cardinale conclude il Messaggio invitando la comunità internazionale, i governi e la Chiesa in particolare a: "- promuovere campagne di sensibilizzazione e di educazione della popolazione (…); - prendersi carico dei bisogni sociali (…) dei bambini orfani; - impegnarsi per la globalizzazione del bene comune internazionale della salute; evitare ogni forma di esclusione, di discriminazione (…) nei confronti delle persone sieropositive (…); - facilitare ai malati l'accesso ai medicinali generici (…) e nella misura del possibile a quelli antiretrovirali al fine di arrestare la scandalosa mortalità che nei paesi poveri grida vendetta a Dio; - assistere ed accompagnare spiritualmente e pastoralmente i malati e i familiari (…); - vedere nei malati di Aids il volto di Cristo".
…/GIORNATA MONDIALE AIDS/LOZANO VIS 20031201 (570)

venerdì 28 novembre 2003

MOLDOVA: CONTINUARE DIALOGO STATO E CHIESA CATTOLICA


CITTA' DEL VATICANO, 28 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere, questa mattina, il Signor Vladimir Voronin, Presidente della Repubblica di Moldova, ha ricordato nel suo discorso che: "Si tratta del primo incontro fra la suprema Autorità della Repubblica di Moldova e il Successore di Pietro, da quando il Suo Paese è apparso sulla scena internazionale come Nazione sovrana e indipendente".

"Il Paese che Ella rappresenta," - ha proseguito il Papa - "ha raggiunto da poco la libertà e chiede perciò di essere sostenuto (…) nei propri sforzi per superare le inevitabili difficoltà che sono proprie soprattutto degli inizi. La Moldova, posta com'è ai confini fra mondo latino e mondo slavo, non può non fare del dialogo uno strumento operativo essenziale della propria azione, al fine di far emergere le possibilità concrete di pace, di giustizia e di benessere".

"La Comunità cattolica, per quanto piccola a livello numerico, è attivamente impegnata (…), in questo processo (…). Mi piace sottolineare che la Chiesa in Moldova può compiere liberamente la propria missione evangelizzatrice e caritativa, e che lo Stato le riconosce personalità giuridica. È auspicabile che, senza pregiudizio per nessuno il dialogo fra le Autorità dello Stato e la Chiesa cattolica possa continuare in maniera fruttuosa, a tutto beneficio dell'intera società moldava, nel rispetto delle norme della democrazia e dell'uguaglianza di tutte le confessioni religiose".
AC/…/VORONIN VIS 20031128 (240)

RISCOPRIRE SIGNIFICATO E GRANDEZZA MISTERO CHIESA DI CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 28 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Vescovi francesi delle Provincie Ecclesiastiche di Cambrai e Reims, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum":

Nel suo incontro con il primo gruppo di Presuli francesi, il Papa ha parlato della Chiesa e della missione episcopale alla luce dell'Esortazione Apostolica Postsinodale "Pastores gregis".

Facendo riferimento al Documento sopra citato, il Santo Padre ha sottolineato l'importanza, per i Vescovi, di essere attenti alla propria vita spirituale personale "radicando il vostro ministero" - ha detto - "in profonda relazione con Cristo, nella meditazione prolungata delle Scritture e nell'intensa vita sacramentale. Così potrete comunicare ai fedeli il desiderio di vivere in intima unione con Dio, allo scopo di consolidare la propria fede e voi insieme possiate proporre la fede ai vostri concittadini, nello spirito dei documenti da voi elaborati sull'annuncio del Vangelo".

"Nella vita e nella missione dei Vescovi, la collaborazione fraterna e l'attenzione alla comunione sono essenziali per manifestare l'unità di tutto il Corpo ecclesiale. (…) Oggi è più importante che mai far riscoprire ai fedeli il senso e la grandezza del mistero della Chiesa di Cristo. (…) Senza una conoscenza seria ed approfondita del mistero della Chiesa, che riconduce sempre a Cristo, è evidente che non si può comprendere il significato dei ministeri ordinati e più generalmente della struttura della Chiesa".

Il Papa ha ribadito che: "Allo scopo di meglio e più chiaramente manifestare la collegialità episcopale, realizzare una più efficace azione pastorale ed aumentare le collaborazioni necessarie, avete accettato coraggiosamente, dopo riflessione, di operare un certo numero di cambiamenti, fra i quali la riorganizzazione delle provincie ecclesiastiche. (…) Auspico vivamente che tale provvedimento rafforzi i vostri legami di comunione fraterna, e sia apportatore di aiuto e sostegno alla vostra vita personale e alla vostra missione".

"I Vescovi" - ha continuato il Pontefice - "sono continuamente chiamati a dare una forte testimonianza della comunione apostolica, fra di loro e con la totalità del collegio episcopale che circonda il Successore di Pietro. (…) Nelle sue azioni, dichiarazioni, decisioni, ogni Vescovo impegna in certo qual modo tutto il corpo episcopale e tutta la Chiesa".

Il Santo Padre ha sottolineato che: "La comunione non è in contraddizione con la legittima diversità, che permette a ciascuna Chiesa diocesana di avere una fisionomia propria, in funzione dei pastori e delle comunità che la compongono".

"La missione apostolica del Vescovo comporta in primo luogo l'annuncio del Vangelo. (…) Più il popolo è piccolo e fragile" - ha concluso il Pontefice - "e meno i sacerdoti sono numerosi, più è indispensabile che il Vescovo si preoccupi di governare il gregge affidato alla sua guida, attento a non allontanarsi troppo a lungo, a visitare le diverse comunità, e ad ascoltarle ed incoraggiarle. Per dedicarsi a questa missione e porre in essa tutte le forze vive, la vostra Conferenza Episcopale è impegnata attualmente a realizzare un potenziamento di tutti gli organismi che la compongono. Mi rallegro di questa decisione unanime".
AL/…FRANCIA VIS 20031128 (500)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 28 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Vladimir Voronin, Presidente della Repubblica di Moldova, con la Consorte e Seguito.

- L'Arcivescovo Angelo Bagnasco, Ordinario Militare per l'Italia.

- Il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

- Il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.
AP/…/… VIS 20031128 (70)

giovedì 27 novembre 2003

"ORDEN LIBERTADOR GENERAL SAN MARTÍN" ARCIVESCOVO FOLEY


CITTA' DEL VATICANO, 27 NOV. 2003 (VIS). Ieri 26 novembre, presso l'Ambasciata della Repubblica Argentina presso la Santa Sede, l'Arcivescovo Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, è stato insignito della "Orden del Libertador General San Martín". Nel corso della cerimonia il Presule ha pronunciato un discorso di ringraziamento.

Oggi, Festa del Ringraziamento negli Stati Uniti d'America, l'Arcivescovo Foley ha tenuto l'omelia della Santa Messa celebrata nella Chiesa di Santa Susanna a Roma, Parrocchia della comunità nordamericana residente nella capitale italiana.

Il Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali interverrà domani, 28 novembre, alla Conferenza Stampa per la presentazione della VII Edizione del Convegno di Studi sul Cinema Spirituale, organizzato dal Pontificio Consiglio della Cultura, che avrà luogo in Vaticano.
CON-CS/…/FOLEY VIS 20031127 (130)

ACCELERARE CAMMINO VERSO PIENA UNITÀ DEI CRISTIANI


CITTA' DEL VATICANO, 27 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire un Messaggio ai Vescovi amici del Movimento dei Focolari, partecipanti al 22° Convegno Ecumenico in corso a Rocca di Papa (Italia), invece che ad Istanbul (Turchia), "a causa" - scrive il Pontefice - "dei tragici avvenimenti degli ultimi giorni".

Ricordando che il tema del Convegno è tratto dalla frase della Lettera di San Paolo ai Galati: "Voi siete tutti uno in Cristo Gesù", Giovanni Paolo II scrive: "Si tratta di un tema attuale più che mai: esso può fornire una risposta valida alle gravi lacerazioni che affliggono il mondo di oggi".

"Possa il vostro Congresso" - scrive ancora il Papa - "rafforzarvi nell'impegno ecumenico ed accelerare il cammino verso quella piena unità per la quale Gesù ha pregato il Padre e per la quale ha offerto la sua vita! Voi ben sapete quanto l'unità dei Cristiani mi stia a cuore e come ad essa, sin dall'inizio del mio Pontificato, abbia dedicato costante attenzione".
MESS/ECUMENISMO/FOCOLARI VIS 20031127 (180)

BULGARIA: PROSEGUIRE CON CORAGGIO EDIFICAZIONE SOCIETÀ


CITTA' DEL VATICANO, 27 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere il Signor Georgi Parvanov, Presidente della Repubblica di Bulgaria, ha rievocato il Viaggio Apostolico compiuto nel Paese nel maggio 2002, durante il quale: "Ho potuto percepire il fermo proposito di edificare il Paese con ritrovata serenità e fiducia nell'avvenire, all'interno della grande casa europea".

"L'incontro cordiale con le Autorità civili di ogni ordine e grado" - ha proseguito il Pontefice - "poi, mi ha persuaso della determinazione di tutti a proseguire con coraggio nell'edificazione pacifica dell'intera società, senza timore di affrontare le sfide che di giorno in giorno si presentano".

Successivamente il Santo Padre ha ricordato il "venerato Patriarca Maxim, Capo della Chiesa Ortodossa di Bulgaria che, durante il mio viaggio, ha voluto accogliermi nella sua dimora con fraterna attenzione. Si è trattato di una ulteriore tappa di una progressiva crescita nella comunione ecclesiale. Con loro ho potuto constatare come l'Europa attenda il comune impegno di cattolici e ortodossi in difesa dei diritti dell'uomo e della cultura della vita".

"Gli stessi sentimenti di disponibilità al dialogo e alla collaborazione li ho visti nella piccola ma fervente Comunità cattolica, attivamente impegnata" - ha concluso il Papa - "nel rendere testimonianza a Cristo in terra bulgara, in costante collaborazione anche con le altre Comunità religiose del Paese. È mio fervido auspicio che tale clima di fattiva intesa possa crescere a tutto vantaggio della reciproca comprensione e del bene dell'intera società".
AC/…/PRESIDENTE BULGARIA VIS 20031127 (260)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 27 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Georgi Parvanov, Presidente della Repubblica di Bulgaria, con la Consorte e Seguito.

- Due Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Jean-Luc Bouilleret, di Amiens.

- Il Vescovo Jean-Paul James, di Beauvais.
AP:AL/…/… VIS 20031127 (60)
Copyright © VIS - Vatican Information Service