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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 15 settembre 2003

INTERVENTO SANTA SEDE CONFERENZA W.T.O. MESSICO


CITTA' DEL VATICANO, 13 SET. 2003 (VIS). Monsignor Frank Dewane, Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, è intervenuto in qualità di Capo della Delegazione della Santa Sede - con status di Osservatore - alla Quinta Conferenza Ministeriale dell'Organizzazione Mondiale del Commercio, riunita a Cancun (Messico), dal 10 al 14 settembre.

Nel suo intervento pronunciato il 14 settembre, Monsignor Dewane ha affermato che questa Conferenza "rappresenta un tempo di speranza" ma perché tale speranza si realizzi "tutti i partecipanti devono rimanere fedeli alle promesse ed agli impegni presi nei confronti dei poveri a Doha (2001). I progressi dei paesi più poveri in ambito commerciale sono stati insoddisfacenti. Sono necessarie azioni coraggiose e decisive per la creazione di circostanze positive ai fini dello sviluppo".

Il Capo della Delegazione ha detto che la partecipazione della Santa Sede ad incontri come quello di Cancun "deriva dalla sua caratteristica e costante preoccupazione nei confronti del genere umano" ed il suo interesse per "tutti i problemi che riguardano la dignità della persona umana. (…) Il commercio deve essere a beneficio degli individui e non solamente dei mercati e delle economie. Le norme del commercio … hanno una natura politica e sociale, con profonde e durature conseguenze sulla vita dell'umanità. … Tali norme devono essere conformi alle esigenze della giustizia sociale e devono poter realizzare e promuovere lo sviluppo dell'uomo".

Monsignor Dewane ha fatto riferimento ai diversi Accordi firmati a Doha, e soggetti a revisione a Cancun, e citando l'Accordo sull'Agricoltura, ha detto: "Nel contesto della riduzione delle tariffe, occorre dedicare particolare considerazione ai prodotti agricoli che sono i principali generi di consumo e dai quali dipendono gli agricoltori poveri e quelli a basso reddito. Tali riduzioni, nei paesi poveri, insieme agli effetti derivanti dai sussidi all'esportazione, da altri aiuti pubblici ai prodotti nazionali, ed alla vendita sottocosto nei paesi sviluppati, danneggiano seriamente i piccoli agricoltori. Tuttavia deve essere messa da parte qualsiasi tentazione, da parte dei paesi in via di sviluppo, di seguire la strada del protezionismo ad oltranza".

Monsignor Dewane ha concluso il suo intervento dichiarando che: "La Santa Sede desidera associarsi a coloro che intendono tenere in considerazione i bisogni particolari del continente africano affinché esso sperimenti lo sviluppo promosso dal commercio. Oggi l'Africa rimane un continente a rischio, fragile in termini di rapporti commerciali e di benefici corrispondenti".
DELSS/WTO/MESSICO:DEWANE VIS 20030915 (360)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 SET. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Gaudencio B. Rosales, finora Arcivescovo di Lipa (Filippine), Arcivescovo Metropolita di Manila (superficie: 549; popolazione: 9.379.474; cattolici: 8.699.253; sacerdoti: 1.188; religiosi: 3.831; diaconi permanenti: 7), Filippine. L'Arcivescovo Rosales succede al Cardinale Jaime L. Sin, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Calahorra y La Calzada-Logroño (Spagna), presentata dal Vescovo Ramón Búa Otero, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

Sabato 13 settembre è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Lucena (Filippine), presentata dal Vescovo Ruben T. Profugo, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Emilio Z. Marquez, finora Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Vescovo Camilo D. Gregorio, finora Vescovo emerito di Bacolod (Filippine), Vescovo della Prelatura di Batanes (superficie: 784; popolazione: 31.474; cattolici: 14.384; sacerdoti: 8; religiosi: 10), Filippine.
RE:NER/…/ VIS 20030915 (180)

venerdì 12 settembre 2003

AI VESCOVI: PROMUOVERE FIORITURA VOCAZIONI SACERDOZIO


CITTA' DEL VATICANO, 12 SET. 2003 (VIS). Alle 13:45 di oggi il Santo Padre ha consumato la seconda colazione nel Seminario di Banská Bystrica con i Vescovi della Conferenza Episcopale Slovacca - che il 15 settembre prossimo commemora il X anniversario della sua costituzione - e con i Cardinali e Vescovi del Seguito Papale. La Slovacchia conta 19 Vescovi: 9 Ordinari, 7 Ausiliari, 1 Vescovo Coadiutore e 2 Emeriti. Due sono i Cardinali slovacchi: il Cardinale Ján Chryzostom Korec, S.I., Vescovo di Nitra e il Cardinale Jozef Tomko, Prefetto emerito della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

Nel suo Messaggio, consegnato alla fine dell'incontro, il Papa scrive: "La Chiesa di Dio che è in Slovacchia, uscita dai tempi bui della persecuzione e del silenzio, nei quali offrì una prova luminosa di fedeltà al Vangelo, ha potuto in questi ultimi anni riprendere le sue attività, dandosi anche le strutture necessarie al libero esercizio della sua missione".

Nel Messaggio il Papa scrive ancora: "Voi vi state impegnando più in generale per la ripresa della vita cristiana a diversi livelli. I risultati che si stanno registrando sono confortanti. Molte persone hanno ritrovato il coraggio evangelico di dichiarare apertamente la propria fede cattolica. (…) Il lavoro apostolico - svolto con zelo sotto la vostra guida da tanti sacerdoti, religiosi, religiose e laici impegnati - sta dando i suoi frutti".

"Vi esorto a continuare con coraggio nella strada intrapresa:" - si legge ancora nel Messaggio - "la formazione umana e spirituale, insieme ad un'adeguata preparazione culturale, sia oggetto di speciale impegno nei Seminari e nelle Case religiose, per donare alla Chiesa e al mondo sacerdoti e persone consacrate che sappiano essere umili e ardenti apostoli del Vangelo. (…) È urgente promuovere una nuova fioritura di vocazioni sacerdotali e religiose. Da questo, infatti, dipende il futuro della Chiesa in Slovacchia".

Giovanni Paolo II esorta i Vescovi a seguire con cura la famiglia "tempio dell'amore e della vita, proclamando e difendendo l'unità e l'indissolubilità del matrimonio. Guardate con amore ai giovani, che sono il presente e il futuro della Chiesa e della società. Coltivate un dialogo aperto con il mondo della cultura".

"Abbiate cura dei deboli e dei poveri. (…) Siate vicini, con pastorale sollecitudine, ai disoccupati facendovi carico della loro difficile situazione e stimolando tutte le forze sociali a fare il possibile per creare nuovi posti di lavoro".

Il Santo Padre conclude il Messaggio con queste parole, "Il Papa sa, venerati Fratelli, che il ministero episcopale porta con sé spine e croci, che spesso rimangono racchiuse nel segreto del cuore. Ma sa anche, come del resto lo sapete voi, che nel piano misterioso della Provvidenza queste sofferenze sono la garanzia della fecondità di un apostolato che produrrà con l'aiuto di Dio frutti abbondanti. Non vi scoraggiate e non lasciatevi sopraffare dalla difficoltà e dalla fatica. Contate sempre sul sostegno della grazia del Signore".

Al termine dell'incontro, è in programma che il Papa saluti un gruppo di rappresentanti di altre Chiese e Confessioni cristiane del Paese ed i seminaristi. Successivamente riprenderà l'aereo per rientrare alla Nunziatura Apostolica di Bratislava.
PV-SLOVACCHIA/MESS VESCOVI/BANSKA BYSTRICA VIS 20030912 (520)

FACCIAMO SPAZIO A DIO E SEGUIAMO ESEMPIO DI MARIA


CITTA' DEL VATICANO, 12 SET. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II è partito in aereo alla volta di Banská Bystrica, città situata a 190 chilometri a nordest della capitale, e in automobile ha raggiunto la Piazza del Risorgimento Nazionale dove alle 10:30 ha presieduto la Santa Messa. Alla celebrazione della Messa del Santissimo Nome di Maria, hanno assistito cattolici ed altri fratelli cristiani delle comunità ecclesiali protestanti.

Il Papa ha detto nell'omelia: "Il luogo in cui ci troviamo è particolarmente significativo nella storia della vostra città: esso infatti richiama il rispetto e la devozione dei vostri padri verso il Signore Onnipotente e la Vergine Santissima e, insieme, il tentativo di profanazione di questa preziosa eredità, perpetrato da un regime oscuro in anni non ancora lontani. Di tutto questo la colonna della Vergine Maria è silenziosa testimone".

Riferendosi al brano evangelico nel quale "Maria (…) si rivolge all'Angelo Gabriele, che le comunica la chiamata di Dio a diventare la madre del suo Figlio", il Santo Padre ha affermato: "L'incarnazione del Verbo costituisce il punto decisivo del 'progetto' manifestato da Dio fin dall'inizio della storia umana, dopo il primo peccato. Egli vuole comunicare agli uomini la sua stessa vita, chiamandoli a diventare suoi figli. È una chiamata che attende la risposta di ciascuno. Dio non impone la salvezza; la propone come iniziativa d'amore, a cui occorre rispondere con una libera scelta, motivata anch'essa dall'amore".

All'interrogativo di quale sia, nella immediata disponibilità di Maria ad obbedire al Signore, la lezione per noi, il Papa ha risposto affermando: "Maria ci insegna il cammino verso una libertà matura. Nel nostro tempo, non sono pochi i cristiani battezzati che ancora non hanno fatta propria, in maniera adulta e consapevole, la loro fede. Si dicono cristiani, ma non reagiscono con responsabilità piena alla grazia ricevuta; ancora non sanno che cosa vogliono e perché lo vogliono".

"Ecco la lezione da raccogliere oggi" - ha proseguito il Pontefice - "è urgente educarsi alla libertà. In particolare, è urgente che, nelle famiglie, i genitori educhino alla giusta libertà i propri figli, per prepararli a dare l'opportuna risposta alla chiamata di Dio. Le famiglie sono il vivaio in cui si formano le pianticelle delle nuove generazioni. Nelle famiglie si forgia il futuro della Nazione".

"Maria crede e per questo dice di sì. È una fede che diventa vita: diventa impegno verso Dio, che la colma di sé con la maternità divina, e impegno verso il prossimo, che attende il suo aiuto nella persona della cugina Elisabetta".

"Cari Fratelli s Sorelle" - il Papa ha concluso l'omelia - "facciamo spazio a Dio! Nella varietà e ricchezza delle diverse vocazioni, ognuno è chiamato, sull'esempio di Maria, ad accogliere Dio nella propria vita e a percorrere con Lui le strade del mondo, annunciando il suo Vangelo e testimoniando il suo amore".
PV-SLOVACCHIA/MESSA/BANSKA BYSTRICA VIS 20030912 (490)

COLTIVARE IL SENSO DELLA PRESENZA DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2003 (VIS). Alle 17:00 di oggi pomeriggio il Santo Padre Giovanni Paolo II si è recato in autovettura panoramica dalla Nunziatura Apostolica di Bratislava alla Cattedrale di Trnava, dedicata a San Giovanni Battista. La Cattedrale è il primo monumento sacro di impronta barocca in Slovacchia. Dal 1977 è Cattedrale metropolitana e può contenere circa 400 persone.

Trnava è una delle più antiche città slovacche ed ha svolto un ruolo importante nella storia del Paese. Sorta come mercato al crocevia tra le rotte commerciali europee che collegano le regioni ceche all'Ungheria ed ai Balcani, e i paesi mediterranei al Mar Baltico, la città è dall'ultima riforma amministrativa del 1996, capitale regionale e conta 70.000 abitanti.

Dopo l'arrivo alla Cattedrale, il Santo Padre Giovanni Paolo II si è raccolto in preghiera per alcuni minuti e successivamente ha rivolto parole di saluto a tutti i presenti, affermando: "Da questa che è la chiesa madre di tutte le chiese della Diocesi, estendo il mio saluto affettuoso a tutti gli abitanti di questo territorio, e su tutti invoco la grazia e la benedizione del Signore".

Riferendosi a San Giovanni Battista, il Papa ha detto: "è l'uomo che vive in una solitudine colma della presenza di Dio. (…) Auguro a voi, cari Fratelli e Sorelle, di coltivare in voi stessi il senso della presenza di Dio mediante l'ascolto della sua Parola, la preghiera, la celebrazione dei Sacramenti, il servizio dei fratelli. Nella vita quotidiana diventerete così, come Giovanni Battista, gli araldi e i testimoni della presenza amorevole e salvifica di Dio nel mondo di oggi".

Conclusa la visita alla Cattedrale, il Santo Padre è rientrato alla Nunziatura Apostolica di Bratislava che lo ospita.
PV-SLOVACCHIA/VISITA CATTEDRALE/TRNAVA VIS 20030912 (310)

TELEGRAMMA UCCISIONE MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI SVEZIA


CITTA' DEL VATICANO, 12 SET. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di cordoglio che il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, al Signor Goran Persson, Primo Ministro di Svezia, nell'apprendere la notizia dell'uccisione, ieri a Stoccolma, della Signora Anna Lindh, Ministro degli Affari Esteri di Svezia.

"Profondamente rattristato nell'apprendere la notizia della morte violenta della Signora Anna Lindh, Ministro degli Affari Esteri, Sua Santità Papa Giovanni Paolo II invia sentite condoglianze al Governo svedese, ai familiari della defunta e all'intera Nazione. Raccomandando l'anima della Signora Lindh alla benevolente misericordia di Dio Onnipotente, Sua Santità invoca i doni divini del conforto e della fortezza su quanti piangono la sua scomparsa".

"Aggiungo" - scrive il Cardinale Sodano - "l'espressione personale della mia simpatia in questa triste circostanza e assicuro a tutti le mie preghiere".
TGR/SCOMPARSA MINISTRO:SVEZIA/SODANO VIS 20030912 (160)

giovedì 11 settembre 2003

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Oruro (Bolivia), presentata dal Vescovo Braulio Sáez García, O.C.D., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Braulio Sáez García, O.C.D, finora Vescovo di Oruro (Bolivia), Ausiliare dell'Arcidiocesi di Santa Cruz de la Sierra (superficie: 50.000; popolazione: 2.033.739; cattolici: 1.400.000; sacerdoti: 177; religiosi: 746; diaconi permanenti: 2), Bolivia.

- Ha nominato il Vescovo Isaac Mar Cleemis Thottunkal, finora Ausiliare dell'Ardiciocesi di Trivandrum dei Siro-Malankaresi (India), Vescovo di Tiruvalla dei Siro-Malankaresi (superficie: 31.500; popolazione: 13.145.970; cattolici: 56.176; sacerdoti: 185; religiosi: 393), India.
RE:NEA:NER/…/SAEZ:THOTTUNKAL VIS 20030911 (120)

GIOVANNI PAOLO II INIZIA 102° VIAGGIO APOSTOLICO SLOVACCHIA


CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2003 (VIS). Alle 9:30 di questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II è partito per una visita pastorale di quattro giorni nella Repubblica Slovacca, dando inizio al suo 102° Viaggio Apostolico fuori d'Italia. Dopo in volo di un'ora e 40 minuti, l'aereo papale è atterrato a Bratislava, città di 428.672 abitanti situata sulle rive del Danubio, dal 1993 capitale della nuova Repubblica indipendente di Slovacchia.

All'aeroporto di Bratislava, il Santo Padre è stato accolto dalle autorità civili, religiose e militari, il Papa ha detto di voler abbracciare, "tutti i figli della Slovacchia, insieme ai rappresentanti delle minoranze nazionali e di altre religioni" ed ha aggiunto: "Mi piacerebbe poter incontrare e parlare con tutti e con ciascuno, visitare ogni famiglia, percorrere il vostro bel territorio, venire in tutte le comunità ecclesiali di questa amata Nazione!".

"La storia civile e religiosa della Slovacchia" - ha detto il Papa all'inizio del suo discorso - "è stata scritta anche con il contributo di eroici e dinamici testimoni del Vangelo. Desidero qui rendere un grato omaggio a tutti loro. Penso ovviamente ai gloriosi Fratelli di Tessalonica, i santi Cirillo e Metodio, apostoli dei popoli slavi, ma penso anche agli altri generosi servitori di Dio e degli uomini, che hanno illustrato con le loro virtù queste contrade. Ad essi si aggiungono ora il Vescovo Vasil' Hopko e Suor Zdenka Schelingová, che avrò la gioia di ascrivere domenica prossima all'albo dei Beati".

Il Papa ha inoltre ricordato che: "Prossimamente, il vostro Paese entrerà a pieno titolo a far parte della Comunità dei popoli europei. Carissimi, alla costruzione dell'identità della nuova Europa portate il contributo della vostra ricca tradizione cristiana. Non ci si accontenti unicamente della ricerca di vantaggi economici. Una grande ricchezza, infatti, può creare anche una grande povertà. Solo edificando, pur con sacrificio e nelle difficoltà, una società che rispetti la vita umana in tutte le sue espressioni, che promuova la famiglia come luogo dell'amore reciproco e della crescita della persona, che ricerchi il bene comune e sia attenta alle esigenze dei più deboli, si avrà la garanzia di un futuro fondato su solide basi e ricco di bene per tutti".

Il Papa ha letto la prima e l'ultima parte del suo discorso in lingua slovacca, mentre un sacerdote ha letto le altre parti. Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, conversando con i giornalisti ha precisato: "Nonostante il Papa volesse continuare a leggere il suo discorso, mi sembra logico che se si può allevare il qualche modo il suo sforzo in questo viaggio, lo si faccia". Il Dr. Navarro-Valls ha osservato anche che non è la prima volta che il Papa non ha terminato di leggere il suo discorso, anche se forse, è la prima volta che una circostanza del genere si è verificata durante la cerimonia di benvenuto.

Al termine della cerimonia di benvenuto, il Papa si è recato presso la Nunziatura Apostolica di Bratislava, dove alle 12:30, ha incontrato il Presidente della Repubblica, Signor Rudolf Schuster. Successivamente ha incontrato in udienze separate, il Presidente del Consiglio Nazionale Slovacco, Signor Pavol Hrusovsky ed il Primo Ministro, Signor Mikulas Dzurinda.

La prima visita che il Santo Padre compì nella Repubblica Slovacca risale all'aprile 1990, prima della divisione consensuale della Cecoslovacchia nelle due Repubbliche indipendenti Ceca e Slovacca, il 1° gennaio 1993. La seconda visita del Papa alla Repubblica Slovacca, si svolse dal 30 giugno al 3 luglio 1995. Nel presente pellegrinaggio apostolico il Santo Paolo raggiungerà le Diocesi che non ha ancora visitato nelle due precedenti visite.

L'azione pastorale di Giovanni Paolo II per la Chiesa in Slovacchia dall'inizio dell'indipendenza ha avuto particolare rilevanza. Il Papa ha nominato i due Cardinali e tutti i Vescovi attuali della Slovacchia; nel 1995 ha elevato ad Arcidiocesi la Diocesi di Kosice; nel 1997 ha eretto l'Esarcato Apostolico di Kosice per i fedeli cattolici di rito bizantino ed ha elevato numerose chiede al grado di Basilica. Nel 1980, ha creato in Canada la Diocesi slovacca di rito bizantino dei Santi Cirillo e Metodio e nel 1997 a Roma ha fondato il Pontificio Collegio Slovacco dei Santi Cirillo e Metodio.
PV-SLOVACCHIA/ARRIVO/BRATISLAVA VIS 20030911 (600)

mercoledì 10 settembre 2003

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 SET. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza l'Arcivescovo Francisco Javier Lozano, Nunzio Apostolico in Croazia.
AP/…/…. VIS 20030910 (30)

UDIENZA GENERALE: DIO INDICA IL CAMMINO DELLA GIUSTIZIA


CITTA' DEL VATICANO, 10 SET. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II è partito in auto da Castel Gandolfo per raggiungere il Vaticano, dove alle 10:30, in Piazza San Pietro, ha avuto luogo l'Udienza Generale. Tema della catechesi del Papa è stato il Cantico di Ezechiele: "Dio rinnoverà il suo popolo".

Nelle parole di commento al Cantico, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha affermato che il profeta Ezechiele fu "testimone di una delle epoche più tragiche vissute dal popolo ebraico: quella del crollo del regno di Giuda e della sua capitale Gerusalemme, a cui ha fatto seguito la vicenda amara dell'esilio babilonese".

"Il contesto di questa pagina" - ha proseguito il Pontefice - "trasformata in inno dalla liturgia, vuole cogliere il senso profondo della tragedia vissuta dal popolo in quegli anni. (…) Dio, infatti, non è indifferente di fronte al bene e al male; egli entra misteriosamente in scena nella storia dell'umanità col suo giudizio che, prima o poi, smaschera il male, difende le vittime, indica la via della giustizia".

Il Santo Padre ha successivamente ribadito che: "La meta dell'azione di Dio non è mai la rovina, la condanna pura e semplice, l'annientamento del peccatore. (…) L'umanità, infatti, è destinata a nascere ad una nuova esistenza. (…) Dal nostro petto verrà strappato il 'cuore di pietra', gelido e insensibile, segno dell'ostinazione nel male. Dio vi immetterà un 'cuore di carne', cioè una sorgente di vita e di amore". Il Santo Padre ha concluso la catechesi affermando: "Emergerà, così, quella 'nuova creazione'" di "creature nuove, trasformate dallo Spirito di Cristo risorto".

Al termine dell'Udienza, dopo le parole di saluto rivolte ai pellegrini stranieri nelle diverse lingue, il Santo Padre ha detto: "Mi accingo domani a compiere con grande speranza il mio terzo viaggio apostolico in Slovacchia, terra arricchita dalla testimonianza di eroici discepoli di Cristo, che hanno lasciato eloquenti impronte di santità nella storia della Nazione. Carissimi Fratelli e Sorelle, vi invito ad accompagnarmi con la preghiera. Affido questo Viaggio apostolico alla Madre del Redentore, tanto venerata in Slovacchia. Sia Lei a guidare i miei passi e ottenga per il popolo slovacco una rinnovata primavera di fede e di civile progresso".
AG/CANTICO EZECHIELE/… VIS 20030910 (380)

martedì 9 settembre 2003

SEMINARIO VESCOVI MADRE LINGUA INGLESE IN TERRE DI MISSIONE


CITTA' DEL VATICANO, 9 SET. 2003 (VIS). La Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli ha promosso un Seminario di studio, presso il Pontificio Collegio San Paolo Apostolo in Roma, riservato ai Vescovi di madre lingua inglese nominati negli ultimi cinque anni e assegnati in terre di missione.

Sono 169 i Vescovi che partecipano al Seminario (63 provenienti da 15 nazioni africane; 88 da 15 nazioni asiatiche, 5 da cinque nazioni dell'America e 13 provenienti dalla Papua Nuova Guinea, Oceania), oltre che numerosi membri della Curia Romana. Il Seminario, inaugurato ieri con un discorso del Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, si concluderà il 20 settembre.

Nel suo discorso di apertura, il Cardinale Sepe ha ricordato l'origine, lo sviluppo e i doveri dell'attività missionaria della Chiesa in generale e della Congregazione in particolare.

Il programma dei lavori dei prossimi giorni prevede due conferenze quotidiane, spazi riservati alle domande, discussioni e dibattiti. Nel corso del seminario, particolare attenzione sarà riservata al triplice "munus" del Vescovo: insegnamento, santificazione e governo, relativamente a situazioni specifiche dei territori di missione. I partecipanti esamineranno inoltre altri argomenti quali la formazione in seminario, i rapporti con la Curia Romana e con le Conferenze Episcopali, la dottrina sociale, l'ecumenismo, le opere caritative ed il dialogo inter-religioso.

Il programma comprende anche una gita al Santuario della Beata Vergine del Rosario a Pompei il 14 settembre, Festa dell'Esaltazione della Croce. Il 20 settembre, al termine della Concelebrazione della Santa Messa nella Basilica di San Pietro, i Vescovi saranno ricevuti in udienza privata dal Santo Padre Giovanni Paolo II.
CEP/SEMINARIO VESCOVI:MISSIONE/SEPE VIS 20030909 (270)

lunedì 8 settembre 2003

GIOVANI AZIONE CATTOLICA PARTECIPANO VEGLIA DI PREGHIERA


CITTA' DEL VATICANO, 6 SET. 2003 (VIS). Circa 2000 giovani provenienti da diverse Diocesi Italiane, accompagnati da Responsabili e Soci dell'Azione Cattolica, hanno partecipato, questa sera, ad una Veglia di preghiera all'interno della Basilica Vaticana. In segno di vicinanza spirituale con i giovani, il Santo Padre ha fatto accendere un lume alla finestra del Suo Appartamento privato nel Palazzo Apostolico in Piazza San Pietro.

La Veglia, promossa dal Settore Giovani dell'Azione Cattolica Italiana, è stata preceduta da una fiaccolata che, partendo dai Giardini di Castel Sant'Angelo si è snodata lungo Via della Conciliazione fino ad arrivare, alle 20:45, alla Basilica di San Pietro.
…/VEGLIA PREGHIERA/AZIONE CATTOLICA ITALIANA VIS 20030908 (120)

VESCOVI DELL'INDIA IN VISITA "AD LIMINA" RICEVUTI DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2003 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Vescovi delle Provincie Ecclesiastiche di Agra, Delhi e Bhopal, al termine della Visita "Ad Limina Apostolorum".

Ricordando la presenza millenaria della Chiesa in India, il Santo Padre ha affermato che "l'Apostolo Tommaso, San Francesco Saverio e Madre Teresa di Calcutta sono solo alcuni dei notevoli esempi di zelo missionario da sempre presente in India". Nonostante le difficoltà, ha aggiunto il Pontefice, è sempre esistito il grande desiderio di evangelizzare e proclamare Gesù Cristo.

Il Santo Padre ha espresso apprezzamento per la "serietà della preparazione" che i Vescovi offrono ai laici che prestano la loro collaborazione al clero, specialmente in considerazione dell'esiguità nel numero di sacerdoti in molte regioni dell'India. Il Papa ha ricordato "il notevole impegno dei laici nella catechesi, nei consigli pastorali, nelle piccole comunità cristiane, nei gruppi di preghiera ed in numerosi programmi di sviluppo sociale e umano". Tali attività, ha affermato ancora il Pontefice, "non sono da intendersi come un'espansione del ruolo del clero, ma come una realtà condivisa da ogni cristiano nella grazia ricevuta con il Battesimo e con la Cresima".

"Sin dai primi tempi della sua presenza sul suolo indiano" - ha affermato Giovanni Paolo II - "la Chiesa Cattolica ha dimostrato un profondo impegno sociale nell'ambito dell'assistenza sanitaria, dello sviluppo, dell'assistenza sociale e nell'educazione in particolare", che è, "un fattore chiave nel preparare i giovani cattolici a diventare adulti credenti".

"Molte vostre scuole hanno percentuali elevate di insegnanti non cattolici. La loro presenza nelle nostre istituzioni potrebbe contribuire ad accrescere la comprensione ed il rispetto reciproco fra fedeli cattolici e seguaci di altre religioni in un'epoca nella quale le incomprensioni fra i cattolici e gli appartenenti ad altre religioni possono essere, per molti, fonte di sofferenza".

Il Papa ha sottolineato che il maggiore contributo delle scuole cattoliche alla società indiana "è la loro cattolicità senza compromessi. (…) Per questa ragione è essenziale che i vostri istituti d'istruzione mantengano una forte identità cattolica. Ciò richiede un curriculum contraddistinto dalla partecipazione alla preghiera e la celebrazione dell'Eucaristia ed una buona preparazione di tutti gli insegnanti, non solo nella loro materia di insegnamento, ma anche nella fede cattolica".

Successivamente, il Papa ha ribadito l'importanza della presenza dei sacerdoti nelle istituzioni cattoliche, affermando che ciò rappresenta "un modo di promuovere le vocazioni". I giovani che pensano alla vita religiosa, sono attratti "dall'esempio di sacerdoti zelanti che non solo amano il sacerdozio ma esercitano il loro ministero con gioia e dedizione".

Il Santo Padre ha quindi affermato che oggi "più che mai, i sacerdoti sono chiamati ad essere segni di contraddizione in società che diventano ogni giorno sempre più secolari e materialistiche. (…) La lusinga della società consumistica ed un'interpretazione dell'esistenza umana in chiave individualistica, materialistica ed edonistica (…) può alle volte insinuarsi nella vita dei nostri seminaristi e sacerdoti, inducendoli a condurre un'esistenza non vissuta secondo la logica del dare e della generosità". I Vescovi hanno, quindi, una missione speciale da compiere nell'assicurarsi che ciò non accada nei seminari e nella vita del clero a loro affidato.

"Preparare i sacerdoti richiede anche che i seminaristi siano educati nelle numerose e diverse tradizioni della nostra fede cattolica" - ha concluso il Pontefice. "Ciò è particolarmente vero in India, che ha la fortuna di avere cattolici orientali e latini così vicini gli uni agli altri. Il numero dei cattolici siro-malabaresi e siro-malankaresi presenti nelle vostre regioni, rappresenta una sfida per tutti i fedeli a rispettare le necessità e i desideri di tutti coloro che celebrano la stessa fede in modi diversi".
AL/…/INDIA VIS 20030908 (620)

BOLIVIA: IL FUTURO DEVE ESSERE FONDATO SULLA PACE SOCIALE


CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2003 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il nuovo Ambasciatore della Bolivia presso la Santa Sede, Signor Valentín Abecia Baldivieso, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali. Nel suo discorso al diplomatico, il Santo Padre ha affermato che la situazione nella quale si trova il Paese: "non deve essere causa di divisioni né deve fomentare odio e rancore fra quanti sono chiamati ad essere i costruttori della Nazione. È ben noto che il futuro di una nazione deve fondarsi sulla pace sociale che è frutto della giustizia".

Ricordando che i Vescovi della Bolivia hanno offerto la loro collaborazione nei momenti di maggiore difficoltà "per promuovere iniziative pacificatrici che favoriscano la comprensione e la riconciliazione", Giovanni Paolo II ha affermato che: "l'onestà, la sobrietà, la responsabilità per il bene comune, la solidarietà, lo spirito di sacrificio e la cultura del lavoro, possono assicurare uno sviluppo maggiore".

"I boliviani" - ha proseguito il Pontefice - "con le grandi qualità che li contraddistinguono, devono essere i principali protagonisti ed artefici del progresso del Paese, cooperando alla stabilità politica che consenta a tutti di partecipare alla vita pubblica". Il Papa ha auspicato che: "L'azione del governo riesca a superare la grave e prolungata crisi finanziaria che colpisce principalmente i settori più deboli della società".

Successivamente Giovanni Paolo II ha precisato che: "Il doloroso e grande problema della povertà, con gravi conseguenze nel campo educativo, sanitario ed abitativo, rappresenta una sfida urgente per i governanti e i responsabili della cosa pubblica relativamente al futuro della Nazione. Tutto ciò richiede una seria presa di coscienza per affrontare con decisione la situazione attuale, esistente a tutti i livelli, cooperando così ad un vero impegno per il bene comune".

"Penso" - ha soggiunto il Papa - "ai contadini, ai minatori, agli abitanti dei quartieri ai margini delle città, e a quanti sono vittime di un materialismo che esclude l'essere umano e agisce unicamente per interesse di arricchimento o di potere. Di fronte a tutto ciò" - ha concluso il Santo Padre - "la Chiesa, con l'apporto della sua dottrina sociale, cerca di stimolare e favorire iniziative adeguate con l'obiettivo di superare situazioni di emarginazione che colpiscono tanti fratelli bisognosi, e per eliminare le cause della povertà".
CD/CREDENZIALI/BOLIVIA:ABECIA VIS 20030908 (400)

IL PAPA INIZIA IDEALE PELLEGRINAGGIO SANTUARIO POMPEI


CITTA' DEL VATICANO, 7 SET. 2003 (VIS). Questa mattina, numerosi erano i fedeli presenti nel Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo per recitare insieme al Santo Padre l'Angelus ed ascoltare la meditazione di Giovanni Paolo II sul Santo Rosario.

Il Santo Padre ha detto: "Tra un mese esatto, il 7 ottobre, conto di recarmi, a Dio piacendo, nel Santuario di Pompei. Sarà quello un momento particolarmente significativo dell'Anno del Rosario, inaugurato il 16 ottobre scorso con la firma, in Piazza San Pietro, della Lettera Apostolica 'Rosarium Virginis Mariae'. Desidero quest'oggi iniziare un ideale pellegrinaggio verso quel celebre Tempio mariano, centro della spiritualità del Rosario, contemplando con Maria il volto di Cristo nei suoi misteri gaudiosi, luminosi, dolorosi e gloriosi".

"La festa liturgica della Natività della Vergine Santa, che ricorre domani, 8 settembre" - ha proseguito il Pontefice - "è quanto mai propizia per intraprendere questo itinerario spirituale. La sua nascita, infatti, costituisce una sorta di 'prologo' dell'Incarnazione: Maria, come aurora, precede il sole del 'giorno nuovo', preannunciando la gioia del Redentore".

Il Papa ha detto ancora: "La Vergine Maria aiuti il popolo cristiano a riscoprire il Santo Rosario come preghiera semplice ma di grande profondità. Detta bene, essa introduce all'esperienza viva del mistero divino e procura ai cuori, alle famiglie, all'intera comunità quella pace di cui abbiamo tanto bisogno".
ANG/ROSARIO/… VIS 20030908 (230)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 SET. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, Suo Inviato Speciale alla celebrazione del II Congresso Missionario Americano, che avrà luogo a Città del Guatemala, dal 25 al 30 novembre 2003.
NA/…/… VIS 20030908 (60)

SCOMPARSA AD 80 ANNI DEL CARDINALE OTUNGA


CITTA' DEL VATICANO, 6 SET. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio all'Arcivescovo Raphael S. Ndingi Mwana'a Nzeki, di Nairobi (Kenya), per la scomparsa, all'età di 80 anni, del Cardinale Maurice Michael Otunga, Arcivescovo emerito della medesima Arcidiocesi. Di seguito riportiamo il testo del telegramma:

"Appresa con profonda tristezza la notizia della scomparsa del Cardinale Maurice Michael Otunga, desidero assicurare Lei e tutti i fedeli dell'Arcidiocesi di Nairobi, delle mie preghiere al Dio Pastore che, nel suo tenero amore, porterà presto questo suo servo fedele nel luogo allestito per lui al banchetto celeste. Mi unisco a Lei nel rendere grazie all'Onnipotente, per le numerose grazie concesse alla Chiesa attraverso i lunghi anni di generoso servizio del Cardinale Otunga come Sacerdote e Vescovo. Con le mie sentite condoglianze a tutti coloro che piangono la perdita di questo devoto Pastore, di cuore impartisco la Benedizione Apostolica in segno di conforto e pace nel Signore Risorto".
TGR/SCOMPARSA OTUNGA/NZEKI VIS 20030908 (170)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 6 SET. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo:

- L'Arcivescovo Ivan Jurkovic, Nunzio Apostolico in Bielorussia.

- L'Onorevole Enrico Gasbarra, Presidente della Provincia di Roma, con la Consorte.

Sabato 6 settembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sua Beatitudine Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Il Vescovo Joseph Vu Van Thien, di Hai Phòng (Viêt Nam).
AP/…/… VIS 20030908 (90)

LA PACE SI COSTRUISCE CON IL DIALOGO E L'INCONTRO


CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo di un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II indirizzato al Cardinale Roger Etchegaray, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e ai Rappresentanti delle Chiese e Comunità Cristiane e delle grandi Religioni mondiali, che partecipano al XVII Incontro Internazionale di Preghiera per la Pace. Promosso come tutti gli anni dalla Comunità di Sant'Egidio, il tema dell'Incontro, in corso dal 7 al 9 settembre ad Aachen (Repubblica Federale di Germania), è: "Tra guerra e pace: religioni e culture si incontrano".

"Troppo poco in questi anni si è investito," - scrive Giovanni Paolo II nel Messaggio datato 5 settembre - "per difendere la pace e per sostenere il sogno di un mondo libero dalle guerre. Si è invece preferita la via dello sviluppo degli interessi particolari, profondendo ingenti ricchezze in altri modi, soprattutto per spese militari".

Ricordando che fra pochi giorni ricorre il secondo anniversario del tragico attentato alle "Torri Gemelle" di New York, il Santo Padre scrive: "Purtroppo, assieme alle Torri, sembrano esser crollate anche molte speranze di pace. Guerre e conflitti continuano a prosperare e ad avvelenare la vita di tanti popoli, soprattutto dei Paesi più poveri dell'Africa, dell'Asia e dell'America Latina. Penso alle decine di guerre ancora in atto e a quella 'guerra' diffusa che è rappresentata dal terrorismo".

"Quando potranno cessare tutti i conflitti? Quando i popoli potranno finalmente vedere un mondo pacificato?" - si chiede il Pontefice - "Non si facilita certo il processo di pace se si lasciano prosperare, con colpevole incoscienza, ingiustizie e disparità nel nostro pianeta. Spesso i Paesi poveri sono divenuti luoghi di disperazione e fucina di violenza. Noi non vogliamo accettare che la guerra domini la vita del mondo e dei popoli".

Il Santo Padre Giovanni Paolo II sottolinea che la città di Aachen, posta nel cuore del continente europeo, "parla delle sue antiche radici, a cominciare da quelle cristiane che (…) non sono una memoria di esclusivismo religioso, ma un fondamento di libertà, perché rendono l'Europa un crogiolo di culture e di esperienze differenti. È da queste radici antiche che i popoli europei hanno tratto la spinta che li ha condotti a toccare i confini della terra e a raggiungere le profondità dell'uomo, della sua intangibile dignità, della fondamentale uguaglianza di tutti, dell'universale diritto alla giustizia e alla pace".

"È mia convinzione che l'Europa" - scrive ancora il Pontefice - "ancorandosi saldamente alle sue radici, accelererà il processo di unione interna e offrirà il suo indispensabile contributo per il progresso e la pace tra tutti i popoli della terra".

Infine il Papa ribadisce che "c'è urgente bisogno di unità. Le genti di religioni e di culture diverse sono chiamate a scoprire la via dell'incontro e del dialogo. Unità non è uniformità. Ma la pace non si costruisce nella mutua ignoranza, bensì nel dialogo e nell'incontro. Questo è il segreto dell'Incontro di Aachen".
MESS/PACE:RELIGIONI/ETCHEGARAY VIS 20030908 (500)

CLARETIANI DAL PAPA IN OCCASIONE CAPITOLO GENERALE


CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2003 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i novanta partecipanti al Capitolo Generale dei Missionari Figli del Cuore Immacolato di Maria, detti Claretiani.

Nel suo discorso in lingua spagnola, il Santo Padre ha detto che: "Per un'adeguata comprensione dei segni dei tempi e della missione evangelizzatrice che i Missionari Claretiani devono promuovere e sviluppare nelle più diverse regioni della terra, saranno di grande utilità gli orientamenti offerti nelle Esortazioni Post-Sinodali dirette ai diversi continenti. Allo stesso modo, in questa epoca di cambiamenti, la Lettera Apostolica 'Novo millennio ineunte' offre anche la cornice appropriata per una spiritualità apostolica centrata essenzialmente sulla persona di Gesù".

"Quando nel vasto orizzonte della società possiamo vedere non pochi segni di una diffusa cultura della morte, nel riflettere sul tema scelto per il Capitolo, 'Che essi possano avere la vita', voi vi sentite mandati dal Signore Gesù a proclamare il Dio della vita. Questi sono momenti nei quali la vita, immenso dono del Padre, deve essere difesa, coltivata e resa degna, soprattutto fra i più indifesi, attraverso parole di speranza e gesti disinteressati di accoglienza e solidarietà".

Il Papa ha infine espresso l'auspicio che il Capitolo Generale trasmetta "attraverso le parole ed i gesti evangelici, direttive ed incoraggiamento a tutti i membri dell'Istituto".
AC/CAPITOLO:CLARETIANI/… VIS 20030908 (240)

venerdì 5 settembre 2003

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 5 SET. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Chacko Thottumarichal, S.V.D., di Jhabua.

- L'Arcivescovo Vincent Michael Concessao, di Delhi con l'Ausiliare Vescovo Anil Couto.

- Il Vescovo Symphorian Thomas Keeprath, O.F.M. Cap., di Jullundur.

- Il Vescovo Peter Celestine Elampassery, O.F.M. Cap., di Jammu-Srinagar.

- Il Vescovo Gerald John Mathias, di Simla and Chandigarh.

- L'Arcivescovo Justin Francis Rigali, di Philadelphia (Stati Uniti d'America).
AL:AP/…/… VIS 20030905 (90)

CONFERENZA TRATTATO BANDO TOTALE TEST NUCLEARI


CITTA' DEL VATICANO, 5 SET. 2003 (VIS). Questo pomeriggio è stato reso pubblico il testo del discorso pronunciato ieri mattina da Monsignor Pietro Parolin, Sotto-Segretario della Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato e Capo della Delegazione della Santa Sede alla Terza Conferenza dell'O.N.U. sull'entrata in vigore del Trattato relativo al Bando Totale dei Test Nucleari, in corso a Vienna, dal 3 al 5 settembre.

Monsignor Parolin ha trasmesso all'Assemblea i saluti del Santo Padre Giovanni Paolo II ed ha affermato: "Il Papa desidera rinnovare il suo appello in favore di uno sforzo comune e generoso per la pace e la sicurezza". La Santa Sede, ha detto ancora Monsignor Parolin, "nel ratificare il Trattato il 18 luglio 2001, ha inteso favorire la promozione di una cultura della pace basata sul primato del diritto e sul rispetto della vita umana".

Il Sotto-Segretario della Sezione per i Rapporti con gli Stati ha proseguito il suo discorso affermando che: "La stretta cooperazione internazionale ed un approccio multilaterale, sono essenziali per affrontare la minaccia che le armi di distruzione di massa pongono alla pace e alla sicurezza internazionale. Una cosiddetta 'pace' basata sulle armi nucleari non può essere il genere di pace che noi auspichiamo per il XXI secolo. Il presente stato di regime di non-proliferazione e il disarmo nucleare indicano che molti ancora credono nell'uso della forza e si affidano alle armi nucleari. Ciò significa, purtroppo, che la forza e il primato del diritto, la fiducia negli altri e la volontà di dialogo non sono ancora diventate priorità".

"La Santa Sede" - ha concluso il Capo della Delegazione - "desidera parlare per conto di tutte quelle persone di buona volontà che si sforzano di rendere il mondo un luogo più sicuro e di non impegnarsi in una nuova corsa agli armamenti".
DELSS/TRATTATO TEST NUCLEARI/VIENNA:PAROLIN VIS 20030905 (320)

CALENDARIO CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL SANTO PADRE

CITTA' DEL VATICANO, 5 SET. 2003 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha pubblicato il calendario delle celebrazioni presiedute dal Santo Padre Giovanni Paolo II nei mesi di settembre, ottobre e novembre.

SETTEMBRE

- Giovedì 11 - Domenica 14: Viaggio Apostolico nella Repubblica Slovacca.

- Sabato 27: Alle ore 18:00, all'Altare della Confessione nella Basilica Vaticana, Santa Messa nel XXV anniversario della morte dei Sommi Pontefici Paolo VI e Giovanni Paolo I.

OTTOBRE

- Domenica 5: XXVII Domenica "per annum". Alle ore 10:00, in Piazza San Pietro, Canonizzazione dei Beati: Daniele Comboni, Arnold Janssen e Josef Freinademetz.

- Martedì 7: Visita Pastorale al Santuario della Beata Maria Vergine del Santo Rosario di Pompei.

- Giovedì 16: alle ore 18:00, in Piazza San Pietro, Santa Messa in occasione del XXV di Pontificato del Santo Padre Giovanni Paolo II.

- Domenica 19: XXIX Domenica "per annum". Alle ore 10:00, in Piazza San Pietro, Beatificazione della Serva di Dio Madre Teresa di Calcutta.

- Venerdì 24: alle ore 17:30 nella Basilica Vaticana, Santa Messa per l'inizio dell'anno accademico delle Università Ecclesiastiche.

NOVEMBRE

- Sabato 1°: Solennità di Tutti i Santi. Alle ore 18:00, nelle Grotte Vaticane, Momento di preghiera per i Sommi Pontefici Defunti.

- Domenica 9: Festa della Dedicazione della Basilica Lateranense. Alle ore 9.30, nella Basilica Vaticana, Beatificazione dei Servi di Dio: Juan Nepomuceno Zegri y Moreno, Valentin Paquay, Luigi Maria Monti, Bonifacia Rodríguez Castro e Rosalie Rendu.

- Giovedì 13: alle 11:30, all'Altare della Confessione nella Basilica Vaticana, Santa Messa in suffragio dei Cardinali e Vescovi defunti nel corso dell'anno.
GPII-CALENDARIO/SETTEMBRE-NOVEMBRE/… VIS 20030905 (270)

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 5 SET. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli deceduti nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Corrado Ursi, Arcivescovo emerito di Napoli (Italia), il 29 agosto, all'età di 95 anni.

- Il Vescovo Demetrio Ignacio Aquino Aquino, emerito di Caacupé (Paraguay), l'11 agosto, all'età di 76 anni.

- Il Vescovo Antonio Deig Clotet, emerito di Solsona (Spagna), il 12 agosto, all'età di 77 anni.

- Il Vescovo James Richard Ham, M.M., già Ausiliare di Saint Paul and Minneapolis (Stati Uniti d'America), il 20 dicembre 2002, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Donal Raymond Lamont, O.Carm., emerito di Umtali (Mutare, Zimbabwe), il 14 agosto, all'età di 92 anni.

- Il Vescovo Charles Van Den Ouwelant, M.S.C., emerito di Surigao (Filippine), il 22 agosto, all'età di 92 anni.

- Il Vescovo Abraham Aruliah Somavarapa, emerito di Cuddapah (India), il 31 luglio, all'età di 72 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20030905 (140)

giovedì 4 settembre 2003

VIAGGIO SANTO PADRE REPUBBLICA SLOVACCA 11-14 SETTEMBRE


CITTA' DEL VATICANO, 4 SET. 2003 (VIS). L'11 settembre prossimo il Santo Padre Giovanni Paolo II si recherà in Visita Pastorale nella Repubblica Slovacca, dando inizio al 102° Viaggio Apostolico fuori d'Italia del suo quasi venticinquennale Pontificato, e rientrerà in Vaticano il 14 settembre.

Nella tarda mattinata di giovedì, il Santo Padre arriverà all'aeroporto internazionale di Bratislava e nel corso della cerimonia di benvenuto pronuncerà un discorso, successivamente si recherà alla Nunziatura Apostolica di Bratislava dove incontrerà il Presidente della Repubblica Slovacca, il Presidente del Parlamento ed il Primo Ministro. Nel tardo pomeriggio il Papa si recherà in visita alla Cattedrale di Trnava ed alle 19:45 rientrerà nella Nunziatura Apostolica.

Venerdì mattina, 12 settembre, il Papa partirà in aereo per Banská Bystrica dove alle 10:30 celebrerà la Santa Messa nella Piazza del Risorgimento Nazionale. Alle 13:45 il Papa incontrerà nel Seminario Maggiore Diocesano i membri della Conferenza Episcopale Slovacca e i Cardinali e Vescovi del Seguito Papale. Alle 18:30, dopo un volo di mezz'ora, è previsto il rientro del Papa a Bratislava.

Sabato 13 settembre, Giovanni Paolo II partirà in aereo per Kosice e successivamente per Roznava, dove nel Campo di Podrákos alla periferia della città celebrerà la Santa Messa. Il Papa consumerà la seconda colazione nel Palazzo Vescovile di Roznava e nel tardo pomeriggio ripartirà per Bratislava dove l'arrivo è previsto alle 19:45.

Il quarto ed ultimo giorno della Visita Pastorale, domenica 14 settembre, il Santo Padre celebrerà la Santa Messa alla spianata di Petrzalka a Bratislava nel corso della quale proclamerà Beati i Martiri Basile Hopko e Zdenka Schelingová. Alla 13:15 il Papa pranzerà nella sede della Nunziatura con i Vescovi dell'Arcidiocesi e i Cardinali e Vescovi del Seguito Papale. Alle 18:20 ripartirà alla volta di Roma dove l'arrivo all'aeroporto di Ciampino è previsto alle ore 20:00.
GPII-VIAGGIO/ITINERARIO/SLOVACCHIA VIS 20030904 (320)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 4 SET. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Consultori della Congregazione per il Clero: l'Arcivescovo Daniel Mark Buechlein, di Indianapolis (Stati Uniti d'America); l'Arcivescovo Flavio Calle Zapata, di Ibagué (Colombia); il Vescovo Séamus Hegarty, di Derry (Irlanda); il Vescovo Raymond Leo Burke, di La Crosse (Stati Uniti d'America); il Monsignore Massimo Camisasca, Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale dei Missionari di San Carlo Borromeo, Roma (Italia); il Monsignore Fernando Ocáriz, Viario Generale della Prelatura personale dell'Opus Dei; il Padre Luis Garza Medina, L.C., Vicario Generale dei Legionari di Cristo; il Monsignore Giacomo Incitti, Rettore del Pontificio Collegio Leoniano, Anagni (Italia); il Sacerdote Juan Ignacio Arrieta Ochoa de Chinchetru, Docente presso la Pontificia Università della Santa Croce, Roma (Italia); il Monsignore Marcello Bordoni, Docente presso la Pontificia Università Lateranense, Roma (Italia); il Sacerdote Vittorio Gambino, S.D.B., Docente presso l'Istituto Formazione Permanente della Pontificia Università Salesiana, Roma (Italia); il Sacerdote Libero Gerosa, Rettore della Facoltà di Teologia di Lugano (Svizzera); il Sacerdote Jan Hendriks, Rettore del Seminario Maggiore di Haarlem (Paesi Bassi); il Padre André Manaranche, S.I., "Institut Catholique de Paris" (Francia); il Monsignore Luigi Mistò, Cancelliere Arcivescovile dell'Arcidiocesi di Milano, Membro del Consiglio di Amministrazione dell'Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero (Italia); il Sacerdote Francesco Moraglia, Direttore dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose e dell'Ufficio per l'Università e la Cultura dell'Arcidiocesi di Genova (Italia); il Padre Nikolaus Schöch, O.F.M., Vice Rettore del Pontificio Ateneno "Antonianum" e Decano della Facoltà di Diritto Canonico del medesimo Ateneo, Roma (Italia); il Padre Antonio Sicari, O.C.D:, Membro della Redazione della Rivista Communio italiana, Brescia (Italia); il Sacerdote Antoon Wullepit, Docente di Diritto Canonico nel Seminario di Bruges (Belgio); il Dottor Manfred Lütz, Köln (Germania); il Dottor William E. May, Docente presso l'Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia, Washington (Stati Uniti d'America).
NA/…/ VIS 20030904 (310)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 4 SET. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo sei Presuli della Conferenza Episcopale dell'India in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Victor Kindo, di Raigarh.

- Il Vescovo Joseph Augustine Charanakunnel, di Raipur.

- Il Vescovo Patras Minj, S.I, di Ambikapur.

- Il Vescovo Gerald Almeida, di Jabalpur.

- Il Vescovo Joseph Kaithathara, di Gwalior.

- Il Vescovo Leo Cornelio, S.V.D., di Khandwa.

- L'Arcivescovo Fortunato Baldelli, Nunzio Apostolico in Francia.

- L'Arcivescovo Giacinto Berloco, Nunzio Apostolico in El Salvador e in Belize.

- L'Arcivescovo Luigi Bonazzi, Nunzio Apostolico in Haiti.

- L'Arcivescovo Joseph Chennoth, Nunzio Apostolico nella Repubblica Centroafricana e in Ciad.

- L'Arcivescovo George Panikulam, Nunzio Apostolico in Mozambico.

- L'Arcivescovo Giovanni Angelo Becciu, Nunzio Apostolico in Angola e in Sao Tomé e Principe.

- L'Arcivescovo Paul Tschang In-Nam, Nunzio Apostolico in Bangladesh.
AL:AP/…/… VIS 20030904 (150)

DATI STATISTICI CHIESA CATTOLICA REPUBBLICA SLOVACCA


CITTA' DEL VATICANO, 4 SET. 2003 (VIS). In occasione del prossimo Viaggio Apostolico del Santo Padre Giovanni Paolo II nella Repubblica Slovacca, dall'11 al 14 settembre prossimo, riportiamo alcuni dati statistici relativi alla Chiesa Cattolica del Paese, al 31 dicembre 2001.

La Repubblica Slovacca conta 5.400.000 abitanti, dei quali 4.034.000 cattolici, vale a dire il 74,7% del totale. Attualmente la gerarchia conta 20 Vescovi, 2.474 sacerdoti, 3.075 religiosi e 1.092 seminaristi.

La Chiesa Cattolica nella Repubblica Slovacca dirige 100 scuole materne ed elementari, 48 scuole medie inferiori e secondarie e 2 scuole superiori ed università frequentate da più di 37.500 studenti. I Centri caritativi e sociali di proprietà e/o diretti da ecclesiastici o religiosi contano 2 ospedali, 8 ambulatori, 20 case per anziani, invalidi e minorati, 18 orfanotrofi e asili nido, 2 consultori familiari ed altri centri per la protezione della vita e 24 centri di educazione e rieducazione sociale.
…/STATISTICHE/REPUBBLICA SLOVACCA VIS 20030904 (160)

mercoledì 3 settembre 2003

UDIENZA: CONFIDARE IN DIO CONTRO TENTAZIONE DISPERAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 3 SET. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha lasciato la Residenza Estiva di Castel Gandolfo per recarsi in automobile in Vaticano dove alle 10:30 ha avuto luogo l'Udienza Generale nell'Aula Paolo VI. Tema della catechesi del Papa per l'Udienza di oggi è stato il Salmo 91: "Lode al Signore Creatore".

Rivolgendosi ai 9.000 pellegrini presenti nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre ha detto che il Salmo ha inizio "con un ampio appello a celebrare e a lodare il Signore nel canto e nella musica" nel corso di tutta la giornata.

Sottolineando che il tema fondamentale del Salmo è quello del bene e del male, il Papa ha affermato che in questo inno "si confrontano (…) due comportamenti antitetici. La condotta del fedele è dedita a (…) penetrare nella profondità dei pensieri del Signore e per questa via la sua vita si irradia di luce e di gioia. Al contrario, l'uomo perverso è tratteggiato nella sua ottusità, incapace com'è di comprendere il senso nascosto delle vicende umane. (…) Il Salmista, (…) è convinto che Dio ricompenserà i giusti già in questa vita, dando loro una vecchiaia felice e castigherà presto i malvagi".

"Il Salmo 91" - ha proseguito il Pontefice - "sprizza, quindi felicità, fiducia, ottimismo: doni che dobbiamo chiedere a Dio proprio in questo nostro tempo, nel quale s'insinua facilmente la tentazione della sfiducia e persino della disperazione".

Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha sottolineato inoltre che: "Le radici del giusto affondano in Dio stesso da cui riceve la linfa della grazia divina. La vita del Signore lo alimenta e lo trasforma rendendolo florido e rigoglioso, cioè in grado di donare agli altri e di testimoniare la propria fede. Le ultime parole del Salmista" - ha concluso il Santo Padre - "sono infatti legate all'annunzio della perenne fedeltà del Signore".

Al termine delle parole di saluto rivolte nelle diverse lingue ai pellegrini stranieri, a conclusione dell'Udienza, il Santo Padre ha ricordato l'operaio "Costantino Marchionni, deceduto lunedì scorso durante il lavoro, in Piazza San Pietro. Eleviamo al Signore la nostra preghiera per lui e per quanti lo piangono, come pure per tutte le vittime di incidenti sul lavoro. Requiem aeternam dona eis, Domine!".
AG/SALMO 91/… VIS 20030903 (380)

SPIRITUALITÀ E DOGMA CRISTIANO IN ORIENTE ED IN OCCIDENTE


CITTA' DEL VATICANO, 3 SET. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo di una Lettera del Santo Padre Giovanni Paolo II al Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, nella quale chiede al Cardinale di trasmettere i suoi saluti ai partecipanti al Convegno sul tema: "Il rapporto tra spiritualità e dogma cristiano in Oriente ed in Occidente", in corso a Ioannina, in Epiro (Grecia), dal 3 al 7 settembre.

Il Santo Padre ricorda che l'Istituto Francescano di Spiritualità presso il Pontificio Ateneo "Antonianum" a Roma e la Facoltà di Teologia dell'Università "Aristotile" di Tessalonica della Chiesa ortodossa di Grecia, dal 1992 hanno promosso una serie di simposi intercrisitani su temi quali la preghiera e la contemplazione, la spiritualità del monachesimo e la dimensione ecclesiale della spiritualità. Il presente Convegno si soffermerà "sul contributo che la spiritualità offre alla dottrina, alimentandone lo sviluppo e l'approfondimento".

"La spiritualità" - scrive ancora il Santo Padre - "crea il contesto psicologico adeguato in cui intraprendere il dialogo in modo aperto e fiducioso".

Il Papa rivolge il suo incoraggiamento ai comuni sforzi "volti a far emerge le convergenze di cristiani ortodossi e cattolici nell'adesione alla Verità rivelata, e mi compiaccio del sostegno offerto all'iniziativa dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani".

Giovanni Paolo II conclude la Lettera, che porta la data del 28 agosto, memoria di Sant'Agostino, Vescovo di Ippona e Dottore della Chiesa, affermando che per la ricerca di una più profonda comunione tra Oriente e Occidente cristiano sono necessari simposi come quello in corso in Grecia in questi giorni.
GPII-LETTERA/UNITÀ CRISTIANI/KASPER VIS 20030903 (280)

martedì 2 settembre 2003

ATTIVITÀ DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 2 SET. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo l'elenco delle attività svolte da Sua Santità Giovanni Paolo II nel corso dell'agosto scorso, comprendenti l'Angelus, le Udienze Private e Generali, gli altri Atti Pontifici (nomine, rinunce, erezioni di circoscrizioni ecclesiastiche), telegrammi ed altre notizie. Tutte le attività sono presentate in ordine cronologico e sono raggruppate sotto il rispettivo titolo.

ANGELUS

- 3: Nell'introdurre la preghiera mariana di oggi, il Santo Padre ha parlato dell'Europa, ricordando le profonde radici del Cristianesimo nella storia e nella cultura europea e sottolineando la necessità di un rinnovato impegno nella fede di fronte alla crisi dei valori ed alla secolarizzazione della società europea. Il Santo Padre ha esortato i cristiani a salvaguardare il valore della Domenica, "Dies Domini", affermando che "questo giorno è simbolo per eccellenza di ciò che il cristianesimo ha rappresentato e rappresenta per l'Europa e per il mondo".

- 10: Le meditazioni del Santo Padre prima della recita dell'Angelus sono state oggi dedicate alla missione della Chiesa in Europa per servire il Vangelo della speranza, che deve prevedere iniziative concrete di carità per alimentare una cultura della solidarietà verso i poveri e gli emarginati. La società deve promuovere una cultura della vita e la Chiesa deve predicare il "Vangelo della vita".

- 17: Il Santo Padre ha ricordato la Solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria il 15 agosto, ed, ancora una volta, ha sottolineato il ruolo del Cristianesimo nella storia dell'Europa, affermando che la fede cristiana ha ispirato "'l'ideale democratico e i diritti umani' della modernità europea".

- 24: Il Papa si è soffermato nuovamente sull'Europa e le sue istituzioni, sull'integrazione europea e sul futuro del Trattato costituzionale dell'Unione Europea, ed ha affermato che: "Da parte sua, la Chiesa Cattolica è convinta che il Vangelo di Cristo, che ha costituito elemento unificante dei popoli europei durante molti secoli, continui a rimanere ancor oggi una inesauribile fonte di spiritualità e di fraternità".

- 31: Esprimendo l'auspicio che "la Vergine Santa faccia sì che l'Europa diventi una sinfonia di nazioni impegnate a costruire insieme la civiltà dell'amore e della pace", il Papa ha ricordato gli innumerevoli Santuari Mariani del continente europeo, citando in particolare il Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa, che celebra quest'anno il 50° anniversario della lacrimazione di Maria.

UDIENZE GENERALI DEL MERCOLEDÌ

- 6: Il Santo Padre Giovanni Paolo II, nella catechesi per l'Udienza Generale di oggi, ricorda il Suo predecessore San Pio X, eletto il 4 agosto di cento anni fa, ed il Servo di Dio Papa Paolo VI di cui ricorre oggi il XXV anniversario della morte, esortanto ogni credente ad onorare la sua memoria "con l'impegno di una sincera e costante ricerca della verità".

- 13: La catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi è stata dedicata al Cantico di Tobia, che invita a lodare Dio per la purificazione del Popolo Eletto per mezzo dell'esilio e per la ricostruzione del Tempio di Gerusalemme. Tutti i popoli sono in cammino insieme verso la città celeste, la nuova Gerusalemme.

- 20: Il Salmo 147: "La Gerusalemme riedificata" è stato il tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi. Il Papa ha affermato che il Salmo 147 è un invito a celebrare e lodare il Signore, Liberatore d'Israele dell'esilio babilonese, per il suo ruolo nella storia e nella creazione, e per i doni della Rivelazione, della Legge e delle prescrizioni divine.

- 27: Nell'Udienza Generale di oggi il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato il Suo predecessore Giovanni Paolo I, eletto al soglio di Pietro venticinque anni fa, il 26 agosto 1978, uomo di profonda spiritualità, del quale ha detto: "Il suo volto sorridente, il suo sguardo fiducioso ed aperto conquistarono il cuore dei romani e dei fedeli del mondo intero".

LETTERE, MESSAGGI, TELEGRAMMI

- 4: Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II all'Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani (AGESCI), in occasione del Campo nazionale tenutosi nelle località di Avellino, Cagliari, Perugia e Torino.
- 7: Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per il sesto raduno europeo dell'Unione Internazionale delle Guide e degli Scout d'Europa, svoltosi in Polonia dal 1° al 12 agosto.
- 8: Discorso del Santo Padre ai partecipanti al XII Seminario di studi dal titolo "Scienza, Religione, Storia", tenutosi dal 5 al 7 agosto nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo.
- 11: Messaggio del Santo Padre per il 750° anniversario della morte di Santa Chiara di Assisi, Fondatrice dell'Ordine delle Sorelle Povere o Clarisse.
- 18: Telegramma di cordoglio del Santo Padre Giovanni Paolo II, inviato tramite il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, al Vescovo Denis Kiwanuka Lote, di Kotido (Uganda), per l'assassinio di due missionari Comboniani, Padre Mario Mantovani e Fratel Godfrey Koryowa, avvenuto in Uganda il 14 agosto.
- 20: Telegramma di cordoglio del Santo Padre Giovanni Paolo II, inviato tramite l'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, al Segretario Generale delle Nazioni Unite, Signor Kofi Annan, per l'esplosione avvenuta ieri alla sede dell'O.N.U. a Baghdad (Iraq).
- 23: Lettera Pontificia al Cardinale Salvatore De Giorgi, Arcivescovo di Palermo (Italia), Inviato Speciale del Santo Padre alla celebrazione di chiusura dell'Anno Mariano Siracusano, che si celebra nel Santuario della Madonna delle Lacrime in Siracusa, il 1° settembre.
- 24: Messaggio del Santo Padre ai partecipanti al XXIV Meeting di Rimini per l'Amicizia fra i popoli (Rimini, Italia 24-31 agosto), sul tema: "C'è un uomo che vuole la vita e desidera giorni felici?".
- 27: Messaggio del Sante Padre alle Suore Orsoline di Maria Immacolata convenute a Roma per il Capitolo Generale. Telegramma di cordoglio per le vittime dell'attentato avvenuto a Bombay inviato dal Santo Padre Giovanni Paolo II al Cardinale Ivan Dias, Arcivescovo di Bombay (India), tramite il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato.
- 29: Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione di Popoli, in visita dal 24 al 31 agosto alla comunità cristiana della Mongolia.
- 30: Il Santo Padre fa pervenire al Cardinale Michele Giordano, Arcivescovo di Napoli (Italia), un telegramma di cordoglio del Santo Padre per la scomparsa dell'Arcivescovo emerito di Napoli, Cardinale Corrado Ursi, avvenuta il 29 agosto, all'età di 95 anni.

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 2 SET. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Jean-Michel Di Falco, finora Ausiliare di Parigi (Francia), Ausiliare di Gap (superficie: 5.653; popolazione: 121.253; cattolici: 100.000; sacerdoti: 86; religiosi: 171; diaconi permanenti: 4), Francia.
NEA/…/DI FALCO VIS 20030902 (50)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 2 SET. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Anthony Fernandes, di Bareilly.

- Il Vescovo Albert D'Souza, di Lucknow.

- L'Arcivescovo Paschal Topno, S.I., di Bhopal.

- Il Vescovo George M. Anathil, S.V.D., di Indore.

- L'Arcivescovo Nikola Eterovic, Nunzio Apostolico in Ucraina.

- L'Arcivescovo Antonio Mennini, Rappresentante della Santa Sede nella Federazione Russa.
AL:AP/…/… VIS 20030902 (90)

ATTIVITÀ DELLA SANTA SEDE


- 9: Comunicato della Fondazione "Populorum Progressio" relativo alla riunione annuale del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, tenutosi nell'Arcidiocesi di Guadalajara (Messico), dall'8 al 12 luglio scorso. Dei 259 progetti esaminati, il Consiglio ne ha approvati 221, per un importo complessivo di US$ 1.843.250.
- 26: Dichiarazione del Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, con la quale annuncia che la Santa Sede ha accettato l'invito a prendere parte al Congresso Inter-Religioso che si terrà ad Astana (Kazakhstan), dal 23 al 24 settembre. La Delegazione della Santa Sede sarà presieduta dal Cardinale Jozef Tomko, Prefetto emerito della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
- 29: Lettera del Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, al Vescovo Adriano Caprioli, Presidente della Commissione Episcopale della Conferenza Episcopale Italiana per la Liturgia, in occasione della celebrazione della Settimana Liturgica Nazionale, svoltasi ad Acireale (Italia), dal 25 al 29 agosto.
…/ATTIVITÀ SANTA SEDE AGOSTO/… VIS 20030902 (150)

ALTRE NOTIZIE


- 6: Il Santo Padre Giovanni Paolo II celebra, nella Cappella Privata del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, la Santa Messa in memoria del Suo predecessore, il Servo di Dio Papa Paolo VI, nel XXV anniversario della morte, avvenuta a Castel Gandolfo il 6 agosto 1978.
- 9: Discorso del Santo Padre Giovanni Paolo II ai partecipanti al Terzo Convegno Internazionale "Giovani verso Assisi".
- 23: Discorso del Santo Padre Giovanni Paolo II ai fedeli della Parrocchia della Natività della Beata Vergine, in Miane (Italia), ai giovani del Movimento Giovanile Salesiano del Triveneto (Italia) e ai giovani della Diocesi di Solsona (Spagna).
- 30: Discorso del Santo Padre Giovanni Paolo II ai Presuli della Conferenza Episcopale di Egitto al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

UDIENZE
- 25: Il Santo Padre riceve in udienza, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, cinque Presuli della Conferenza Episcopale d'Egitto, in Visita "ad Limina Apostolorum": il Vescovo Kyrillos William, di Assiut dei Copti; il Vescovo Youhannes Zakaria, di Luqsor dei Copti; il Vescovo Makarios Tewfik, di Ismayliah dei Copti; il Vescovo Ibrahim Isaac Sidrak, di Minya dei Copti, con il Vescovo emerito Antonios Naguib.
- 27: Il Santo Padre riceve in udienza l'Arcivescovo Celestino Migliore, Nunzio Apostolico ed Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite (O.N.U.); l'Arcivescovo Giovanni Bulaitis, Nunzio Apostolico in Albania e l'Arcivescovo Adolfo Tito Yllana, Nunzio Apostolico in Papua Nuova Guinea e nelle Isole Salomone.
- 30: Il Santo Padre riceve in udienza cinque Presuli della Conferenza Episcopale di Egitto in Visita "ad Limina Apostolorum": Sua Beatitudine Cardinale Stéphanos II Ghattas, Patriarca di Alessandria dei Copti, con gli Ausiliari Vescovo Youhanna Colta, Vescovo Antonios Aziz Mina, Vescovo Andraos Salama, Eparca di Guizeh dei Copti ed il Vescovo Giuseppe Bausardo, S.D.B., Vicario Apostolico di Alessandria d'Egitto.

ALTRI ATTI PONTIFICI
- 1: Il Santo Padre accetta la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Brooklyn (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Thomas V. Daily per raggiunti limiti d'età e nomina Vescovo della medesima Diocesi il Vescovo Nicholas A. DiMarzio, finora Vescovo di Camden (Stati Uniti d'America). Nomina il Sacerdote Peter Joseph Jugis, finora Vicario Giudiziale e Parroco della "Our Lady of Lourdes Parish" a Monroe, Vescovo della Diocesi di Charlotte (Stati Uniti d'America). Nomina il Vescovo Sam Gallip Jacobs, finora Vescovo di Alexandria (Stati Uniti d'America), Vescovo di Houma-Thibodaux (Stati Uniti d'America).
- 2: Il Santo Padre accetta la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Caltanissetta (Italia), presentata dal Vescovo Alfredo Maria Garsia per raggiunti limiti d'età e nomina Vescovo della medesima Diocesi il Monsignore Mario Russotto, finora Direttore del Centro regionale Formazione Permanente del Clero "Madre del Buon Pastore" e Segretario Aggiunto della Conferenza Episcopale Siciliana. Accetta la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Elblag (Polonia), presentata dal Vescovo Andrzej Sliwinski, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico e nomina Vescovo della medesima Diocesi il Vescovo Jan Styrna, finora Ausiliare della Diocesi di Tarnów (Polonia). Nomina l'Arcivescovo-Vescovo Francesco Pio Tamburrino, O.S.B., emerito di Teggiano-Policastro, finora Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, Arcivescovo Metropolita di Foggia-Bovino (Italia). Eleva il Padre Venceslao Padilla, C.I.C.M., Prefetto Apostolico di Ulaanbaatar (Mongolia), alla dignità episcopale. Nomina Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti l'Arcivescovo Domenico Sorrentino, Arcivescovo Prelato di Pompei e Delegato Pontificio del Santuario della Beata Maria Vergine del Santo Rosario.
- 4: Il Santo Padre accetta la rinuncia presentata, per raggiunti limiti d'età, dall'Arcivescovo Giulio Einaudi dall'incarico di Nunzio Apostolico in Croazia e nomina Nunzio Apostolico in Croazia l'Arcivescovo Francisco-Javier Lozano, finora Nunzio Apostolico in servizio presso la Sezione per gli Affari Generali della Segreteria di Stato.
- 5: Il Santo Padre nomina il Sacerdote Antoine Vu Huy Chuong, finora Professore di Teologia Dogmatica al Seminario Maggiore Interdiocesano di Can Tho, Vescovo di Hung Hoá (Viet Nâm). Nomina l'Arcivescovo Eliseo Antonio Ariotti, che è Nunzio Apostolico in Camerun, Nunzio Apostolico in Guinea Equatoriale.
- 6: Il Santo Padre erige la nuova Diocesi di Fontibón (Colombia), con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Bogotá, rendendola suffraganea della Chiesa metropolitana di Bogotá e nomina Primo Vescovo della nuova Diocesi il Vescovo Enrique Sarmiento Angulo, finora Ausiliare di Bogotà. Erige la nuova Diocesi di Engativá (Colombia), con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Bogotá, rendendola suffraganea della Chiesa Metroplitana di Bogotá e nomina primo Vescovo della nuova Diocesi il Vescovo Héctor Luis Gutiérrez Pabón, finora Vescovo di Chiquinquirá (Colombia). Erige la Diocesi di Soacha (Colombia), con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Bogotá, rendendola suffraganea della Chiesa metropolitana di Bogotá e nomina primo Vescovo della nuova Diocesi, il Vescovo Daniel Caro Borda, finora Ausiliare di Bogotá. Nomina il Vescovo Douglas Crosby, O.M.I., che continua a reggere, unita "in persona Episcopi", la Diocesi di Labrador City-Schefferville, Vescovo di Saint-George's (Canada). Nomina il Vescovo José Maria Pinheiro, finora Ausiliare della Diocesi di Guajará-Mirim (Brasile), Ausiliare dell'Arcidiocesi di São Paulo (Brasile).
- 9: Il Santo Padre accetta la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Paramaribo (Suriname), presentata dal Vescovo Aloysius Ferdinandus Zichem, C.SS.R., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Nomina il Reverendo Enrique Pérez Lavado, finora Professore e Direttore Spirituale del Seminario Maggiore e Parroco di "San Antonio María Claret" a Maracaibo (Venezuela), Vescovo di Maturín (Venezuela). Concede il Suo assenso all'elezione canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Copta, riunitosi a Maadi il 5 agosto 2003, del Reverendo Youssef Aboul-Kheir, finora Parroco a Gergia della Parrocchia della Santa Vergine Maria, alla sede vescovile di Sohag dei Copti Cattolici. Il neo-eletto succede al Vescovo Marcos Hakim, O.F.M., dimessosi dal governo pastorale di detta Eparchia a norma del canone 210 del Codice di Diritto Canonico delle Chiese Orientali. Affida al Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, l'incarico di Legato Pontificio per la solenne celebrazione del 700° anniversario della morte di Papa Bonifacio VIII, che avrà luogo nella Cattedrale di Anagni il 12 ottobre 2003. Nomina il Cardinale Cormac Murphy-O'Connor, Arcivescovo di Westminster, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del 50° anniversario della fondazione della Diocesi di Stoccolma, che avranno luogo il 12 ottobre 2003.
- 13: Il Santo Padre accetta la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Besançon (Francia), presentata dall'Arcivescovo Lucien Daloz, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico e nomina il Vescovo André Lacrampe, finora Vescovo di Ajaccio (Francia), Arcivescovo Metropolita della medesima Arcidiocesi.
- 14: Il Santo Padre accetta la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Luebo (Repubblica Democratica del Congo), presentata dal Vescovo Emery Kabongo Kanundowi, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Nomina il Padre Jean-Baptiste Gourion, O.S.B. Oliv., Abate del Monastero "Santa Maria della Risurrezione" in Abu-Gosh (Israele), Vescovo Ausiliare del Patriarca latino di Gerusalemme incaricandolo della cura pastorale dei fedeli cattolici di espressione ebraica esistenti nel territorio del Patriarcato latino.
- 18: Il Santo Padre accetta la rinuncia all'ufficio di Incaricato dell'assistenza spirituale dei Cattolici lituani residenti all'estero presentata, per raggiunti limiti d'età, dal Vescovo Paulius Antanas Baltakis, O.F.M.
- 28: Il Santo Padre accetta la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Baltimora (Stati Uniti d'America), presentata dall'Arcivescovo William C. Newman, per raggiunti limiti d'età. Erige l'Esarcato Apostolico di Serbia e Montenegro per i cattolici di rito bizantino residenti nel Paese, con territorio dismembrato dall'Eparchia di Krizevci (Croazia) e con sede nella città di Ruski Krstur e nomina primo Esarca Apostolico il Vescovo Djura Dzudzar, finora Ausiliare di Mukacheve di rito bizantino (Ucraina).
- 29: Il Santo Padre nomina il Vescovo Mathew Moolakkat, O.S.B., Vescovo Coadiutore di Kottayam dei Siro-Malabaresi (India), finora Vescovo Ausiliare della medesima Eparchia.
GPII-ATTIVITÀ AGOSTO/…/… VIS 20030902 (2330)

lunedì 1 settembre 2003

INCIDENTE MORTALE IN PIAZZA SAN PIETRO


CITTA' DEL VATICANO, 1 SET. 2003 (VIS). Riportiamo di seguito il testo di una dichiarazione rilasciata a fine mattinata dal Dottor Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede:

"Questa mattina, alle ore 10:15, nel corso di alcuni lavori di manutenzione alle strutture presenti nel Sagrato della Basilica di San Pietro, il Signor Costantino Marchionni, di anni 52, cadeva da una impalcatura mobile, da una altezza di circa 3,5 metri, sulla quale stava lavorando unitamente ad un altro operaio".

"Quest'ultimo, nella caduta, riportava modeste contusioni mentre il Marchionni subiva gravi lesioni interne e, nonostante l'immediato intervento delle unità mobili di rianimazione ed il prodigarsi degli operatori dei Servizi Sanitari del Vaticano e dell'Ospedale di Santo Spirito, lo stesso decedeva poco dopo, senza riprendere conoscenza".

"Sul posto si sono immediatamente recati il Sostituto della Segreteria di Stato, il Segretario del Governatorato, il personale dei Servizi Tecnici e della Gendarmeria Pontificia, unitamente al Presidente del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano".
OP/INCIDENTE MORTALE/NAVARRO-VALLS VIS 20030901 (170)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 1 SET. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Onitsha (Nigeria), presentata dall'Arcivescovo Albert Kanene Obiefuna, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Valerian Okeke, Coadiutore della medesima Arcidiocesi.

- Ha annoverato il Monsignore Bryan Chestle al Collegio dei Protonotari Apostolici "de numero participantium".
RE:NER:NA/…/OBIEFUNA:OKEKE:CHESTLE VIS 20030901 (70)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 1 SET. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo:

- Otto Presuli della Conferenza Episcopale dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Oswald Gracias, di Agra.

- Il Vescovo Patrick Paul D'Souza, di Varanasi.

- Il Vescovo Patrick Nair, di Meerut, con il Vescovo Coadiutore Oswald Lewis.

- Il Vescovo Frederck D'Souza, di Jhansi.

- Il Vescovo Ignatius Menezes, di Ajmer and Jaipur.

- Il Vescovo Joseph Pathalil, di Udaipur.

- Il Vescovo Isidore Fernandes, di Allahabad.

- Il Vescovo Vincenzo Paglia, di Terni-Narni-Amelia, con il Professor Andrea Riccardi della Comunità di Sant'Egidio.
AL:AP/…/… VIS 20030901 (110)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI SETTEMBRE


CITTA' DEL VATICANO, 1 SET. 2003 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di settembre è la seguente: "Per i Paesi che soffrono a causa della guerra, del terrorismo, della violenza, perché ritrovino la via della riconciliazione, della concordia e della pace".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Per le comunità cristiane dell'Asia Centrale, che vivono in mezzo a persone di altre tradizioni religiose, perché si impegnino a diffondere la buona notizia del Regno con la concreta testimonianza della loro fede".
GP-INTENZIONI PREGHIERA/SETTEMBRE/… VIS 20030901 (100)

giovedì 31 luglio 2003

PROGETTI RICONOSCIMENTO LEGALE UNIONI OMOSESSUALI


CITTA' DEL VATICANO, 31 LUG. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il Documento intitolato: "Considerazioni circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni tra persone omosessuali", pubblicato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede.

Il Documento, datato 3 giugno 2003, è stato approvato dal Santo Padre che ne ha disposto la pubblicazione e porta la firma del Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e dell'Arcivescovo Angelo Amato, S.D.B., Segretario del medesimo Dicastero. Il testo, pubblicato in lingua inglese, francese, spagnola, italiana, tedesca, portoghese e polacca, consta di una introduzione, quattro capitoli ed una conclusione.

Di seguito ne riportiamo alcuni estratti:

"INTRODUZIONE. Diverse questioni concernenti l'omosessualità sono state trattate recentemente più volte dal Santo Padre Giovanni Paolo II e dai competenti Dicasteri della Santa Sede. Si tratta infatti di un fenomeno morale e sociale inquietante, anche in quei Paesi in cui non assume un rilievo dal punto di vista dell'ordinamento giuridico. Ma esso diventa più preoccupante nei Paesi che hanno già concesso o intendono concedere un riconoscimento legale alle unioni omosessuali che, in alcuni casi, include anche l'abilitazione all'adozione di figli".

"Le presenti Considerazioni non contengono nuovi elementi dottrinali, ma intendono richiamare i punti essenziali circa il suddetto problema e fornire alcune argomentazioni di carattere razionale, utili per la redazione di interventi più specifici da parte dei Vescovi secondo le situazioni particolari nelle diverse regioni del mondo: interventi destinati a proteggere ed a promuovere la dignità del matrimonio, fondamento della famiglia, e la solidità della società, della quale questa istituzione è parte costitutiva".

"Esse hanno anche come fine di illuminare l'attività degli uomini politici cattolici, per i quali si indicano le linee di condotta coerenti con la coscienza cristiana quando essi sono posti di fronte a progetti di legge concernenti questo problema. Poiché si tratta di una materia che riguarda la legge morale naturale, le seguenti argomentazioni sono proposte non soltanto ai credenti, ma a tutti coloro che sono impegnati nella promozione e nella difesa del bene comune della società".

"I. NATURA E CARATTERISTICHE IRRINUNCIABILI DEL MATRIMONIO. L'insegnamento della Chiesa sul matrimonio e sulla complementarità dei sessi, ripropone una verità evidenziata dalla retta ragione e riconosciuta come tale da tutte le grandi culture del mondo. Il matrimonio non è una qualsiasi unione tra persone umane. (…) Nessuna ideologia può cancellare dallo spirito umano la certezza secondo la quale esiste matrimonio soltanto tra due persone di sesso diverso, che per mezzo della reciproca donazione personale, loro propria ed esclusiva, tendono alla comunione delle loro persone. In tal modo si perfezionano a vicenda, per collaborare con Dio alla generazione e alla educazione di nuove vite".
"La verità naturale sul matrimonio è stata confermata dalla Rivelazione contenuta nei racconti biblici della Creazione (…) L'uomo e la donna sono uguali in quanto persone e complementari in quanto maschio e femmina. La sessualità da un lato fa parte della sfera biologica e, dall'altro, viene elevata nella creatura umana ad un nuovo livello, quello personale, dove corpo e spirito si uniscono. (…) Dio ha voluto donare all'unione dell'uomo e della donna una partecipazione speciale alla sua opera creatrice. (…) Inoltre, l'unione matrimoniale tra l'uomo e la donna è stata elevata da Cristo alla dignità di sacramento".
"Non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie, neppure remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia. Il matrimonio è santo, mentre le relazioni omosessuali contrastano con la legge morale naturale. Gli atti omosessuali, infatti, 'precludono all'atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun modo possono essere approvati'".
"Secondo l'insegnamento della Chiesa, nondimeno, gli uomini e le donne con tendenze omosessuali 'devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione'. Tali persone inoltre sono chiamate come gli altri cristiani a vivere la castità. Ma l'inclinazione omosessuale è 'oggettivamente disordinata' e le pratiche omosessuali 'sono peccati gravemente contrari alla castità'".
"II. ATTEGGIAMENTI NEI CONFRONTI DEL PROBLEMA DELLE UNIONI OMOSESSUALI. Nei confronti del fenomeno delle unioni omosessuali, di fatto esistenti, le autorità civili assumono diversi atteggiamenti: a volte si limitano alla tolleranza di questo fenomeno; a volte promuovono il riconoscimento legale di tali unioni, con il pretesto di evitare, rispetto ad alcuni diritti, la discriminazione di chi convive con una persona dello stesso sesso; in alcuni casi favoriscono persino l'equivalenza legale delle unioni omosessuali al matrimonio propriamente detto, senza escludere il riconoscimento della capacità giuridica di procedere all'adozione di figli".
"In presenza del riconoscimento legale delle unioni omosessuali, oppure dell'equiparazione legale delle medesime al matrimonio con accesso ai diritti che sono propri di quest'ultimo, è doveroso opporsi in forma chiara e incisiva. Ci si deve astenere da qualsiasi tipo di cooperazione formale alla promulgazione o all'applicazione di leggi così gravemente ingiuste nonché, per quanto è possibile, dalla cooperazione materiale sul piano applicativo. In questa materia ognuno può rivendicare il diritto all'obiezione di coscienza".
"III. ARGOMENTAZIONI RAZIONALI CONTRO IL RICONOSCIMENTO LEGALE DELLE UNIONI OMOSESSUALI. La comprensione dei motivi che ispirano la necessità di opporsi in questo modo alle istanze che mirano alla legalizzazione delle unioni omosessuali richiede alcune considerazioni etiche specifiche, che sono di diverso ordine".
"Di ordine relativo alla retta ragione. (…) Ogni legge posta dagli uomini in tanto ha ragione di legge in quanto è conforme alla legge morale naturale, riconosciuta dalla retta ragione, e in quanto rispetta in particolare i diritti inalienabili di ogni persona. Le legislazioni favorevoli alle unioni omosessuali sono contrarie alla retta ragione perché conferiscono garanzie giuridiche, analoghe a quelle dell'istituzione matrimoniale, all'unione tra due persone dello stesso sesso".
"Di ordine biologico e antropologico. Nelle unioni omosessuali sono del tutto assenti quegli elementi biologici e antropologici del matrimonio e della famiglia che potrebbero fondare ragionevolmente il riconoscimento legale di tali unioni. Esse non sono in condizione di assicurare adeguatamente la procreazione e la sopravvivenza della specie umana. L'eventuale ricorso ai mezzi messi a loro disposizione dalle recenti scoperte nel campo della fecondazione artificiale, oltre ad implicare gravi mancanze di rispetto alla dignità umana, non muterebbe affatto questa loro inadeguatezza".
"Come dimostra l'esperienza, l'assenza della bipolarità sessuale crea ostacoli allo sviluppo normale dei bambini eventualmente inseriti all'interno di queste unioni. Ad essi manca l'esperienza della maternità o della paternità. Inserire dei bambini nelle unioni omosessuali per mezzo dell'adozione significa di fatto fare violenza a questi bambini nel senso che ci si approfitta del loro stato di debolezza per introdurli in ambienti che non favoriscono il loro pieno sviluppo umano. Certamente una tale pratica sarebbe gravemente immorale e si porrebbe in aperta contraddizione con il principio, riconosciuto anche dalla Convenzione internazionale dell'O.N.U. sui diritti dei bambini, secondo il quale l'interesse superiore da tutelare in ogni caso è quello del bambino, la parte più debole e indifesa".
"Di ordine sociale. La società deve la sua sopravvivenza alla famiglia fondata sul matrimonio. La conseguenza inevitabile del riconoscimento legale delle unioni omosessuali è la ridefinizione del matrimonio, che diventa un'istituzione la quale, nella sua essenza legalmente riconosciuta, perde l'essenziale riferimento ai fattori collegati alla eterosessualità, come ad esempio il compito procreativo ed educativo. (…) Mettendo l'unione omosessuale su un piano giuridico analogo a quello del matrimonio o della famiglia, lo Stato agisce arbitrariamente ed entra in contraddizione con i propri doveri".
"Di ordine giuridico. Poiché le coppie matrimoniali svolgono il ruolo di garantire l'ordine delle generazioni e sono quindi di eminente interesse pubblico, il diritto civile conferisce loro un riconoscimento istituzionale. Le unioni omosessuali invece non esigono una specifica attenzione da parte dell'ordinamento giuridico, perché non rivestono il suddetto ruolo per il bene comune".
IV. COMPORTAMENTI DEI POLITICI CATTOLICI NEI CONFRONTI DI LEGISLAZIONI FAVOREVOLI ALLE UNIONI OMOSESSUALI. 10. Se tutti i fedeli sono tenuti ad opporsi al riconoscimento legale delle unioni omosessuali, i politici cattolici lo sono in particolare, nella linea della responsabilità che è loro propria. In presenza di progetti di legge favorevoli alle unioni omosessuali, sono da tenere presenti le seguenti indicazioni etiche".
"Nel caso in cui si proponga, per la prima volta, all'Assemblea legislativa un progetto di legge favorevole al riconoscimento legale delle unioni omosessuali, il parlamentare cattolico ha il dovere morale di esprimere chiaramente e pubblicamente il suo disaccordo e votare contro il progetto di legge. Concedere il suffragio del proprio voto ad un testo legislativo così nocivo per il bene comune della società è un atto gravemente immorale".
"Nel caso in cui il parlamentare cattolico si trovi in presenza di una legge favorevole alle unioni omosessuali già in vigore, egli deve opporsi nei modi a lui possibili e rendere nota la sua opposizione: si tratta di un doveroso atto di testimonianza della verità. Se non fosse possibile abrogare completamente una legge di questo genere, egli, (…) 'potrebbe lecitamente offrire il proprio sostegno a proposte mirate a limitare i danni di una tale legge e a diminuirne gli effetti negativi sul piano della cultura e della moralità pubblica', a condizione che sia 'chiara e a tutti nota' la sua 'personale assoluta opposizione' a leggi siffatte e che sia evitato il pericolo di scandalo".
"Ciò non significa che in questa materia una legge più restrittiva possa essere considerata come una legge giusta o almeno accettabile; bensì si tratta piuttosto del tentativo legittimo e doveroso di procedere all'abrogazione almeno parziale di una legge ingiusta quando l'abrogazione totale non è possibile per il momento".
"CONCLUSIONE. Il bene comune esige che le leggi riconoscano, favoriscano e proteggano l'unione matrimoniale come base della famiglia, cellula primaria della società. Riconoscere legalmente le unioni omosessuali oppure equipararle al matrimonio, significherebbe non soltanto approvare un comportamento deviante, con la conseguenza di renderlo un modello nella società attuale, ma anche offuscare valori fondamentali che appartengono al patrimonio comune dell'umanità. La Chiesa non può non difendere tali valori, per il bene degli uomini e di tutta la società".
CDF/UNIONI OMOSESSUALI/RATZINGER VIS 20030731 (1650)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI AGOSTO


CITTA' DEL VATICANO, 31 LUG. 2003 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di agosto è la seguente: "Per i ricercatori nel campo scientifico e tecnologico, perché accolgano gli incessanti richiami della Chiesa a far uso saggio e responsabile dei successi raggiunti".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Per i catechisti delle giovani Chiese, perché testimonino fedelmente la loro adesione al Vangelo".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/AGOSTO/… VIS 20030731 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 31 LUG. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Huambo (Angola), presentata dal Vescovo Francesco Viti, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Mathias N'Gartéri Mayadi, finora Vescovo di Moundou (Ciad), Arcivescovo Metropolita di N'Djamena (superficie: 620.100; popolazione: 1.837.585; cattolici: 95.000; sacerdoti: 46; religiosi: 102), Ciad. L'Arcivescovo N'Garteri Mayado succede all'Arcivescovo Charles Vandame, S.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Guillermo Loría Garita, finora Vicario Diocesano e Parroco di San Vicente Ferrer in Moravia, Vescovo di San Isidro de El General (superficie: 10.346; popolazione: 343.955; cattolici: 310.241; sacerdoti: 57; religiosi: 76), Costa Rica. Il Vescovo eletto è nato a Tierra Blanca (Costa Rica), nel 1937 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1963. Il Vescovo Loría Garita succede al Vescovo Ignacio Nazareno Trejos Picado, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato l'Arcivescovo Osvaldo Padilla, finora Nunzio Apostolico in Nigeria, Nunzio Apostolico in Costa Rica.
RE:NER:NN/…/… VIS 20030731 (200)

mercoledì 30 luglio 2003

UDIENZA GENERALE: SCOPRIRE IL MALE ED INVOCARE IL PERDONO


CITTA' DEL VATICANO, 30 LUG. 2003 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nel Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, è stato il Salmo 50, il celebre 'Miserere': "Pietà di me, o Signore".

Il Papa ha precisato che il Salmo 50, è un'oasi di meditazione che invita a: "scoprire il male che si annida nella coscienza ed invocare dal Signore purificazione e perdono. (…) Tuttavia, il messaggio di speranza del 'Miserere', che il Salterio pone sulle labbra di Davide, peccatore convertito, è questo: Dio può 'cancellare, lavare, mondare' la colpa confessata con cuore contrito".

Riferendosi alla conclusione del Salmo, "una finale piena di speranza perché l'orante è consapevole di essere stato perdonato da Dio", il Santo Padre ha affermato: "La sua bocca sta per proclamare al mondo la lode del Signore, attestando in tal modo la gioia che sperimenta l'anima purificata dal male e perciò liberata dal rimorso".

Giovanni Paolo II ha sottolineato inoltre che: "Il Salmo si conclude in modo inaspettato. (…) Dall'ultima supplica di un singolo peccatore si passa ad una preghiera per la ricostruzione di tutta la città di Gerusalemme". Il passo finale, ha proseguito il Pontefice, è "un'aggiunta posteriore" per "correggere o almeno completare la prospettiva del Salmo davidico. E questo su due punti: da una parte, non si è voluto che tutto il Salmo si restringesse ad una preghiera individuale; bisognava pensare anche alla situazione pietosa di tutta la città. Dall'altra parte, si è voluto ridimensionare il rifiuto divino dei sacrifici rituali".

"I peccatori non sono in grado di purificarsi da soli; non bastano buoni sentimenti. Ci vuole una mediazione esterna efficace" - ha concluso Giovanni Paolo II - "Il 'Nuovo Testamento' rivelerà il senso pieno di questa intuizione, mostrando che con l'offerta della sua vita, Cristo ha effettuato una mediazione sacrificale perfetta".
AG/SALMO 50/… VIS 20030730 (310)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 LUG. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Les Gonaïves (Haiti), presentata dal Vescovo Emmanuel Constant, per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Yves-Marie Péan, C.S.C., finora Vescovo Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato Membro Ordinario della Pontificia Accademia per la Vita il Professor Jaroslav Sturma, Docente di psicologia infantile e Psicologia della religione all'Università Carlo di Praga (Repubblica Ceca).
RE:NA/…CONSTANT:PEAN:STURMA VIS 20030730 (80)

martedì 29 luglio 2003

A SANTA MARIA MAGGIORE SOLENNITÀ SANTA MARIA DELLA NEVE


CITTA' DEL VATICANO, 29 LUG. 2003 (VIS). Un Comunicato del Capitolo della Patriarcale Basilica di Santa Maria Maggiore annuncia che il 5 agosto prossimo la Basilica commemorerà il "Miracolo della Neve", che, come ci tramanda una tradizione secolare, avvenne nella notte fra il 4 e 5 agosto 358, sul colle Esquilino, dove successivamente fu costruita la Basilica.

Preceduta da tre giorni di preparazione, durante i quali il Cardinale Francesco Mario Pompedda, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, il Cardinale Sergio Sebastiani, Presidente della Prefettura per gli Affari Economici della Santa Sede, il Cardinale Virgilio Noè, Arciprete Emerito della Basilica di San Pietro in Vaticano, terranno alcune conferenze, la giornata del 5 agosto, anniversario delle dedicazione della Basilica, culminerà con la celebrazione della Messa Pontificale del Cardinale Carlo Furno, Arciprete della Basilica di Santa Maria Maggiore. Durante la celebrazione della Messa Pontificale e dei Secondi Vespri, si potrà assistere alla "Pioggia dei fiori", che scenderanno dal prezioso soffitto della Basilica, a memoria del Miracolo del 358.

La tradizione racconta che la Madonna apparve a Papa Liberio (352-366), al Patrizio Giovanni e alla moglie, esprimendo il desiderio che una Cappella in Suo onore fosse costruita sul sito dove avrebbe nevicato la notte fra il 4 e il 5 agosto. Papa Liberio tracciò nella neve l'area di edificazione del primo Santuario. Quasi un secolo dopo, quando al Concilio di Efeso, nel 431, Maria Santissima fu dichiarata Madre di Dio, Papa Sisto III (432-440), fece costruire l'attuale Basilica in onore di Maria.

La Basilica di Santa Maria Maggiore, anche chiamata Santa Maria della Neve, ma il cui nome originario è Basilica Liberiana, custodisce la preziosa reliquia della Culla di Gesù e l'immagine di Maria "Salus Populi Romani", venerata dai romani, e secondo la tradizione dipinta da San Luca.
…/FESTA SANTA MARIA NEVE/SANTA MARIA MAGGIORE VIS 20030729 (300)

DISCORSO ARCIVESCOVO FOLEY CAVALIERI COLOMBO U.S.A.


CITTA' DEL VATICANO, 29 LUG. 2003 (VIS). In agosto, l'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, sarà negli Stati Uniti per presiedere alcune Celebrazioni Eucaristiche e per incontrare, in due diverse occasioni, i Cavalieri di Colombo.

Domenica 3 agosto, l'Arcivescovo terrà l'omelia della Santa Messa celebrata in occasione del 165° anniversario di fondazione della Chiesa Saint Malachy, in Doe Run, Chester County, Pennsylvania. Il 7 agosto, a Washington, D.C., l'Arcivescovo Foley prenderà la parola davanti al Consiglio Supremo dei Cavalieri di Colombo e, nello stesso giorno, interverrà al Congresso Eucaristico dei Cavalieri di Colombo presso il Santuario dell'Immacolata Concezione di Washington, sul tema: "Qual è l'obiettivo di un Congresso Eucaristico?". Il 15 agosto, Solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, il Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali terrà l'omelia della Santa Messa celebrata nel medesimo Santuario Mariano della capitale degli Stati Uniti d'America.
CON-CS/DISCORSI:U.S.A./FOLEY VIS 20030729 (150)

lunedì 28 luglio 2003

EUROPA: RITROVARE ENTUSIASMO EVANGELICO


CITTA' DEL VATICANO, 27 LUG. 2003 (VIS). Prima della recita dell'Angelus con i pellegrini presenti nel Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Papa ha parlato della necessità di rinnovare l'annuncio del Vangelo.

"La Chiesa" - ha detto Giovanni Paolo II - "ha ricevuto da Cristo risorto il mandato di proclamare il Vangelo sino agli estremi confini della terra. (…) A questo compito sono chiamate, in modo singolare, le Comunità ecclesiali d'Europa. Sì, in questo Continente occorre che tutti i credenti sappiano ritrovare l'entusiasmo evangelico dell'annuncio e della testimonianza".

Il Santo Padre ha successivamente sottolineato che: "Se alcune regioni e alcuni ambienti attendono addirittura un primo annuncio del Vangelo, ovunque, però, c'è bisogno che esso sia rinnovato. Spesso, infatti, la conoscenza del cristianesimo è data per scontata mentre, in realtà, la Bibbia è poco letta e studiata, la catechesi non è sempre approfondita, i Sacramenti sono poco frequentati. In tal modo, al posto dell'autentica fede si diffonde un sentimento religioso vago e poco impegnativo, che può diventare agnosticismo e ateismo pratico".

"L'Europa di oggi" - ha proseguito il Pontefice - "esige la presenza di cattolici adulti nella fede e di comunità cristiane missionarie che testimonino l'amore di Dio a tutti gli uomini. Questo rinnovato annuncio di Cristo domanda di essere accompagnato da una profonda unità e comunione all'interno della Chiesa, come pure da un sincero impegno in campo ecumenico e nel dialogo con i seguaci delle altre religioni. Il Vangelo è luce che investe tutto il vasto campo della vita sociale: dalla famiglia, alla cultura, alla scuola e all'università, ai giovani, ai mass media, all'economia, alla politica… Cristo va incontro all'uomo dovunque vive e opera ed offre senso pieno alla sua esistenza".

Il Santo Padre ha concluso le sue riflessioni esortando tutte le Comunità ecclesiali ad accogliere il Vangelo "con gioia, diventando (…) segno credibile del messaggio della salvezza".
ANG/VANGELO:FEDE/CASTEL GANDOLFO VIS 20030728 (320)
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