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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 22 ottobre 2013

ACCORDO TRA SANTA SEDE E UNGHERIA SU ATTIVITÀ DI SERVIZIO PUBBLICO. SU ATTIVITÀ RELIGIOSE E SU ALCUNE QUESTIONI DI NATURA PATRIMONIALE

Città del Vaticano, 22 ottobre 2013 (VIS). Lunedì 21 ottobre, nella sede del Parlamento ungherese, la Santa Sede e l'Ungheria hanno sottoscritto l’ “Accordo tra la Santa Sede e l’Ungheria sulla modifica dell’Accordo, firmato il 20 giugno 1997, sul finanziamento delle attività di servizio pubblico e di altre prettamente religiose ('della vita di fede') svolte in Ungheria dalla Chiesa Cattolica, e su alcune questioni di natura patrimoniale”.

Hanno firmato: per la Santa Sede l'Arcivescovo Alberto Bottari de Castello, Nunzio Apostolico in Ungheria, e per l’Ungheria il Signor Zsolt Semjén, Vice Primo Ministro.

L’Accordo, partendo da quello del 20 giugno 1997 tuttora in vigore, apporta ad esso alcune modifiche, che lo aggiornano nel contesto delle nuove normative collegate con la Legge Fondamentale dell’Ungheria, promulgata il 25 aprile 2011. In concreto, vengono regolati alcuni aspetti finanziari concernenti l’insegnamento della religione nelle scuole, le istituzioni cattoliche dell’insegnamento superiore, il restauro e la salvaguardia del patrimonio religioso dei monumenti e delle opere d’arte in possesso di enti ecclesiastici, la destinazione di una parte delle imposte a favore della Chiesa Cattolica, il reddito degli ex-immobili ecclesiastici non elencati nell’Appendice dell’Accordo del 1997.

L’Accordo, che consiste di 7 Articoli e 3 Allegati, entrerà in vigore con lo scambio degli strumenti di ratifica.

35° ANNIVERSARIO INIZIO PONTIFICATO DI GIOVANNI PAOLO II

Città del Vaticano, 22 ottobre 2013 (VIS). Quest'anno la memoria liturgica del Beato Giovanni Paolo II coincide con il 35° anniversario dell'inizio del suo Pontificato, domenica 22 ottobre 1978. Eletto il 16 ottobre, il Cardinale Arcivescovo di Cracovia Karol Wojtyla, 58 anni, primo Papa polacco, rimase alla guida della Chiesa per 27 anni. In tale ricorrenza sarà presentato, presso la Pontificia Università della Santa Croce a Roma, il volume del Professor Libero Gerosa, dal titolo: "Diritti e popoli in Giovanni Paolo II. Principi fondamentali e prospettive future".

IN MEMORIAM

Città del Vaticano, 22 ottobre 2013 (VIS). Riportiamo di seguito i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Vescovo James Joseph Daly, Ausiliare emerito di Rockville Centre (Stati Uniti d'America), il 14 ottobre, all'età di 92 anni.

- Il Vescovo Pietro Farina, di Caserta (Italia), il 24 settembre, all'età di 71 anni.

- Il Vescovo Bernardo Filipe Governo, O.F.M.Cap., emerito di Quelimane (Mozambico), il 20 ottobre, all'età di 74 anni.

- Il Vescovo Ernst Gutting, Ausiliare emerito di Speyer (Germania), il 27 settembre, all'età di 94 anni.

- Il Vescovo Eugène Georges Joseph Lecrosnier, emerito di Belfort-Montbéliard (Francia), il 15 ottobre, all'età di 90 anni.

- Il Vescovo Timothy Joseph Lyne, Ausiliare emerito di Chicago (Stati Uniti d'America), il 25 settembre, all'età di 94 anni.

- Il Vescovo António Baltasar Marcelino, emerito di Aveiro (Portogallo), il 9 ottobre, all'età di 83 anni.

- Il Vescovo Silvano Montevecchi, di Ascoli Piceno (Italia), il 27 settembre, all'età di 75 anni.

- L'Arcivescovo Peter Paul Prabhu, Nunzio Apostolico emerito in Zimbabwe, il 10 settembre, all'età di 82 anni.

- Il Vescovo Alexander James Quinn, Ausiliare emerito di Cleveland (Stati Uniti d'America), il 18 ottobre, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Miximiliano Tuazon Cruz, emerito di Calbayog (Filippine), il 9 ottobre, all'età di 90 anni.

- Il Vescovo Georg Weinhold, Ausiliare emerito di Dresden-Meissen (Germania), il 10 ottobre, all'età di 78 anni.

lunedì 21 ottobre 2013

LUTERANI E CATTOLICI: DAL CONFLITTO ALLA COMUNIONE

Città del Vaticano, 21 ottobre 2013 (VIS). "Guardo con senso di profonda gratitudine al Signore Gesù Cristo, ai numerosi passi che le relazioni tra luterani e cattolici hanno compiuto negli ultimi decenni, e non solo attraverso il dialogo teologico, ma anche mediante la collaborazione fraterna in molteplici ambiti pastorali e, soprattutto, nell’impegno a progredire nell’ecumenismo spirituale", ha detto il Papa questa mattina nel ricevere una Delegazione della Federazione Luterana Mondiale e i Membri della Commissione luterana-cattolica per l’unità.

L'ecumenismo spirituale "costituisce in certo senso, l’anima del nostro cammino verso la piena comunione, e ci permette di pregustarne già da ora qualche frutto, anche se imperfetto: nella misura in cui ci avviciniamo con umiltà di spirito al Signore Nostro Gesù Cristo, siamo sicuri di avvicinarci anche tra di noi e nella misura in cui invocheremo dal Signore il dono dell’unità, stiamo certi che Lui ci prenderà per mano e sarà la nostra guida".

"Quest’anno, come risultato del dialogo teologico, che compie ormai cinquant’anni, e in vista della commemorazione del quinto centenario della Riforma, è stato pubblicato il testo della Commissione per l’Unità luterano-cattolica, dal significativo titolo: 'Dal conflitto alla comunione. L’interpretazione luterano-cattolica della Riforma nel 2017'. Mi sembra davvero importante per tutti - ha sottolineato il Papa - lo sforzo di confrontarsi in dialogo sulla realtà storica della Riforma, sulle sue conseguenze e sulle risposte che ad essa vennero date. Cattolici e luterani possono chiedere perdono per il male arrecato gli uni agli altri e per le colpe commesse davanti a Dio, e insieme gioire per la nostalgia di unità che il Signore ha risvegliato nei nostri cuori, e che ci fa guardare avanti con uno sguardo di speranza".

"Alla luce del cammino di questi decenni, e dei tanti esempi di comunione fraterna tra luterani e cattolici di cui siamo testimoni, confortati dalla fiducia nella grazia che ci viene donata nel Signore Gesù Cristo - ha concluso il Pontefice - sono certo che sapremo portare avanti il nostro cammino di dialogo e di comunione, affrontando anche le questioni fondamentali, come anche nelle divergenze che sorgono in campo antropologico ed etico. Certo, le difficoltà non mancano e non mancheranno, richiederanno ancora pazienza, dialogo, comprensione reciproca, ma non ci spaventiamo! Sappiamo bene – come più volte ci ha ricordato Benedetto XVI - che l’unità non è primariamente frutto del nostro sforzo, ma dell’azione dello Spirito Santo al quale occorre aprire i nostri cuori con fiducia perché ci conduca sulle vie della riconciliazione e della comunione".


ANGELUS: NECESSITÀ DI PREGARE SEMPRE

Città del Vaticano, 20 ottobre 2013 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, il Santo Padre Francesco si è affacciato alla finestra del suo studio per recitare l’Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro. Nell'introdurre la preghiera mariana il Papa ha commentato il Vangelo di oggi nel quale "Gesù racconta una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi. La protagonista è una vedova che, a forza di supplicare un giudice disonesto, riesce a farsi fare giustizia da lui. E Gesù conclude: se la vedova è riuscita a convincere quel giudice, volete che Dio non ascolti noi, se lo preghiamo con insistenza? L'espressione di Gesù è molto forte: 'E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui?'".

"'Gridare giorno e notte' verso Dio! Ci colpisce questa immagine della preghiera. - ha detto il Papa - Ma chiediamoci: perché Dio vuole questo? Lui non conosce già le nostre necessità? Che senso ha 'insistere' con Dio?".

"Questa è una buona domanda, che ci fa approfondire un aspetto molto importante della fede: Dio ci invita a pregare con insistenza non perché non sa di che cosa abbiamo bisogno, o perché non ci ascolta. Al contrario, Lui ascolta sempre e conosce tutto di noi, con amore. Nel nostro cammino quotidiano, specialmente nelle difficoltà, nella lotta contro il male fuori e dentro di noi, il Signore non è lontano, è al nostro fianco; noi lottiamo con Lui accanto, e la nostra arma è proprio la preghiera, che ci fa sentire la sua presenza accanto a noi, la sua misericordia, anche il suo aiuto. Ma la lotta contro il male è dura e lunga, richiede pazienza e resistenza (...). È così: c’è una lotta da portare avanti ogni giorno; ma Dio è il nostro alleato, la fede in Lui è la nostra forza, e la preghiera è l’espressione di questa fede. Perciò Gesù ci assicura la vittoria, ma alla fine si domanda: 'Il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?'. Se si spegne la fede, si spegne la preghiera, e noi camminiamo nel buio, ci smarriamo nel cammino della vita".

"Impariamo dunque dalla vedova del Vangelo a pregare sempre, senza stancarci. Era brava questa vedova! Sapeva lottare per i suoi figli! E penso a tante donne che lottano per la loro famiglia, che pregano, che non si affaticano mai. Un ricordo oggi, tutti noi, a queste donne che col loro atteggiamento ci danno una vera testimonianza di fede, di coraggio, un modello di preghiera. (...) Pregare sempre, ma non per convincere il Signore a forza di parole! Lui sa meglio di noi di che cosa abbiamo bisogno! Piuttosto la preghiera perseverante è espressione della fede in un Dio che ci chiama a combattere con Lui, ogni giorno, ogni momento, per vincere il male con il bene".


IL METODO DELLA MISSIONE CRISTIANA NON È IL PROSELITISMO, MA QUELLO DELLA FIAMMA CONDIVISA CHE RISCALDA L’ANIMA

Città del Vaticano, 20 ottobre 2013 (VIS). Nelle parole di saluto dopo l'Angelus, il Santo Padre ha ricordato che oggi ricorre la Giornata Mondiale Missionaria ed ha affermato che la "missione" della Chiesa è di "diffondere nel mondo la fiamma della fede, che Gesù ha acceso nel mondo: la fede in Dio che è Padre, Amore, Misericordia. Il metodo della missione cristiana non è il proselitismo, ma quello della fiamma condivisa che riscalda l’anima. (...) In questa Giornata siamo vicini a tutti i missionari e le missionarie, che lavorano tanto senza far rumore, e danno la vita".

Fra questi il Papa ha citato l'italiana Afra Martinelli "che ha operato per tanti anni in Nigeria: qualche giorno fa è stata uccisa, per rapina; tutti hanno pianto, cristiani e musulmani. Le volevano bene. Lei ha annunciato il Vangelo con la vita, con l’opera che ha realizzato, un centro di istruzione; così ha diffuso la fiamma della fede, ha combattuto la buona battaglia! (...) Penso anche a Stefano Sándor, che ieri è stato proclamato Beato a Budapest. Era un salesiano laico, esemplare nel servizio ai giovani, nell’oratorio e nell’istruzione professionale. Quando il regime comunista chiuse tutte le opere cattoliche, affrontò le persecuzioni con coraggio, e fu ucciso a 39 anni. Ci uniamo al rendimento di grazie della Famiglia salesiana e della Chiesa ungherese".

Il Papa ha anche rivolto un saluto affettuoso a "tutti i pellegrini presenti, incominciando dai ragazzi che hanno dato vita alla manifestazione '100 metri di corsa e di fede', promossa dal Pontificio Consiglio della Cultura - ed ha detto: Grazie perché ci ricordate che il credente è un atleta dello spirito!".

Infine il Papa ha ricordato che oggi in Argentina si celebra la Festa della mamma ed ha rivolto un affettuoso saluto alle mamme della sua terra.


L'ARTE ESPRESSIONE DELLA BELLEZZA DELLA FEDE

Città del Vaticano, 19 ottobre 2013 (VIS). Questa mattina, in occasione del pellegrinaggio a Roma, dal 15 al 20 ottobre, nel 30° anniversario di fondazione, il Santo Padre ha ricevuto in udienza, nella Sala Clementina, i "Patrons of the Arts" dei Musei Vaticani, comunità internazionale di benefattori che da tre decenni "adotta" e sostiene finanziariamente progetti di conservazione, restauro e valorizzazione dei capolavori custoditi nei Musei.

Il Papa ha avuto parole di apprezzamento per il lavoro dei "Patrons" che, negli ultimi trenta anni, "hanno dato un considerevole contributo per il restauro di numerosi tesori di arte conservati nelle collezioni vaticane e, più in generale, per il compimento della funzione religiosa, artistica e culturale dei Musei" ed ha ricordato nel suo discorso di benvenuto che: "La nascita dei 'Patrons of the Arts' dei Musei Vaticani fu ispirata non solo da un lodevole senso di corresponsabilità per l'eredità di arte sacra che la Chiesa possiede, ma anche dal desiderio di dare continuità agli ideali spirituali e religiosi che portarono alla creazione delle collezioni pontificie".

"In ogni epoca - ha detto il Papa - la Chiesa ha fatto appello alle arti per dare espressione alla bellezza della propria fede e per proclamare il messaggio evangelico della magnificenza della creazione di Dio, della dignità dell'uomo creato a sua immagine e somiglianza, e del potere della morte e risurrezione di Cristo di portare redenzione e rinascita ad un mondo segnato dalla tragedia del peccato e della morte. I Musei Vaticani, con la loro unica e ricca storia, offrono ad innumerevoli pellegrini e visitatori che giungono a Roma la possibilità di incontrare questo messaggio mediante opere d'arte che danno testimonianza delle aspirazioni spirituali dell'umanità, dei sublimi misteri della fede cristiana e della ricerca di quella bellezza suprema che trova la sua origine e il suo compimento in Dio".

Infine, prima di impartire la Benedizione Apostolica, il Papa ha esortato i presenti con queste parole: "il vostro sostegno alle opere d'arte dei Musei Vaticani possa sempre essere un segno della vostra partecipazione interiore alla vita e alla missione della Chiesa. Possa anche essere espressione della nostra speranza nella venuta di quel Regno la cui bellezza, armonia e pace sono l'attesa di ogni cuore umano e l'ispirazione delle più alte aspirazioni artistiche del genere umano".

CARDINALE TAURAN INVIATO SPECIALE DEL SANTO PADRE PRIMO CENTENARIO ARCIDIOCESI DI LILLE

Città del Vaticano, 19 ottobre 2013 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica una Lettera Pontificia con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, suo Inviato Speciale alle celebrazioni del I centenario dell'Arcidiocesi di Lille (Francia), che avranno luogo nei giorni 26 e 27 ottobre 2013.

La Missione Pontificia che accompagnerà il Cardinale Tauran è composta dal Monsignor Bernard Podvin, del clero dell'Arcidiocesi di Lille, portavoce della Conferenza Episcopale Francese e da Don Sylvain Bataille, Rettore del Pontificio Seminario Francese a Roma.



UDIENZE

Città del Vaticano, 21 ottobre (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Signor Kenneth F. Hackett, Ambasciatore degli Stati Uniti d’America. in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

- Il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Köln (Repubblica Federale di Germania).

- Il Vescovo Franz-Peter Tebartz-van Elst, di Limburg (Repubblica Federale di Germania).

- Il Vescovo Juan Ignacio González Errázuriz, Vescovo di San Bernardo (Cile).

Sabato 19 ottobre il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Il Cardinale Fernando Filone, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli.

- Il Dottor Mario Draghi, Presidente della Banca Centrale Europea, con la Famiglia.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 19 ottobre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignor Lucius Hre Kung, Vescovo di Hakha (superficie: 10.045; popolazione: 720.397; cattolici: 31.397; sacerdoti: 63; religiosi: 80), Myanmar. Il Vescovo eletto è nato nel 1959 a Hnaring (Myanmar) ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Dal 1989 al 1997 è stato Parroco a Tedim; dal 1997 al 2006 Parroco a Hnaring; dal 2006 al 2010: Vicario della Forania di Hakha; dal 2006 Parroco della Cattedrale e dal 2010: Vicario Generale.

- L'Avvocato Gian Piero Milano, Promotore di Giustizia del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, finora Promotore di Giustizia Aggiunto presso il suddetto Tribunale.

venerdì 18 ottobre 2013

IL PAPA RICEVE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL CAMERUN: SICUREZZA E PACE NELLA REGIONE SUBSAHARIANA

Città del Vaticano, 18 ottobre 2013 (VIS). Il Santo Padre Francesco ha ricevuto stamani in Udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Presidente della Repubblica del Camerun, il Signor Paul Biya, il quale ha poi incontrato l'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Durante i cordiali colloqui è stato espresso compiacimento per le buone relazioni bilaterali esistenti, ulteriormente rafforzate dalla conclusione delle trattative per la stipula di un Accordo-quadro sullo statuto giuridico della Chiesa cattolica nel Camerun, la cui firma è prevista in tempi brevi. In tale prospettiva, è stato espresso apprezzamento per l’opera della Chiesa nella società camerunese, particolarmente in campo educativo e sanitario, come pure in favore della pace e della riconciliazione.

Infine, sono state passate in rassegna alcune sfide che interessano l’Africa subsahariana ed è stato illustrato l’impegno camerunese in favore della sicurezza e della pace nella Regione.


APPREZZAMENTO DEL PAPA PER L'IMMENSO LAVORO DELLA COMMISSIONE INTERNAZIONALE PER LE TRADUZIONI DEL MESSALE IN LINGUA INGLESE

Città del Vaticano, 18 ottobre 2013 (VIS). In questi giorni ricorre il 50° anniversario della creazione della Commissione Internazionale per le Traduzioni del Messale in Lingua Inglese (International Commission on English in the Liturgy), fondata per contribuire alla messa in opera del grande rinnovamento liturgico invocato dalla Costituzione sulla Sacra Liturgia del Concilio Vaticano II. In questi cinquanta anni la Commissione ha compiuto un immenso lavoro predisponendo le traduzioni in lingua inglese dei testi della liturgia, e progredendo nello studio, nella comprensione e nell'appropriazione della ricca tradizione eucologica e sacramentale della Chiesa.

Nel ricevere questa mattina in udienza i Membri della Commissione, Papa Francesco ha affermato: "I frutti del vostro lavoro sono serviti a dare forma alla preghiera di innumerevoli cattolici e hanno anche contribuito alla comprensione della fede, all'esercizio del sacerdozio comune dei fedeli e al rinnovamento del dinamismo evangelizzatore della Chiesa, tutti temi centrali nell'insegnamento conciliare".

"Nel rendere possibile ad un vasto numero di fedeli sparsi per il mondo il pregare con un linguaggio comune, la vostra Commissione ha dato il suo aiuto per il rafforzamento dell’unità della Chiesa nella fede e nella comunione sacramentale. Questa unità e comunione, che trova la propria origine nella Santissima Trinità, costantemente riconcilia ed accresce la ricchezza della diversità", ha concluso il Pontefice che ha impartito la Benedizione Apostolica a tutti coloro che collaborano al lavoro della Commissione.

TRENT'ANNI DEL CENTRO TELEVISIVO VATICANO

Città del Vaticano, 18 ottobre 2013 (VIS). "Il vostro lavoro è un servizio al Vangelo e alla Chiesa" scrive il Santo Padre nel Messaggio indirizzato al Monsignor Dario Edoardo Viganò, Direttore del Centro Televisivo Vaticano (CTV), in occasione del Convegno che ne ricorda il trentesimo anno di fondazione. Tale anniversario si colloca sullo sfondo di un'altra importante ricorrenza: i cinquant'anni dall'approvazione del Decreto Conciliare "Inter Mirifica, "che annovera tra i meravigliosi doni di Dio gli strumenti della comunicazione sociale, compreso, appunto, il mezzo televisivo".

"In questi decenni - scrive Papa Francesco - la tecnologia ha viaggiato a grande velocità, creando inaspettate reti interconnesse. È necessario mantenere la prospettiva evangelica in questa specie di 'autostrada globale della comunicazione', per cui "nel presentare gli eventi la vostra ottica non può essere mai 'mondana', ma ecclesiale".

Al riguardo il Papa ricorda le parole pronunciate all'indomani della sua elezione a Vescovo di Roma, nell'incontrare i rappresentanti dei mezzi di comunicazione sociale presenti a Roma in occasione del Conclave: "'il ruolo dei mass-media è andato sempre crescendo in questi ultimi tempi, tanto che esso è diventato indispensabile per narrare al mondo gli eventi della storia contemporanea'. Tutto questo si riflette anche nella vita della Chiesa. Ma se non è cosa semplice raccontare gli eventi della storia, ancora più complesso è raccontare gli avvenimenti legati alla Chiesa (...) Ciò richiede una responsabilità particolare, una forte capacità di leggere la realtà in chiave spirituale. Infatti, gli eventi della Chiesa 'hanno una caratteristica di fondo particolare: rispondono a una logica che non è principalmente quella delle categorie, per così dire, mondane, e proprio per questo non è facile interpretarli e comunicarli ad un pubblico vasto e variegato'”.

Infine il Papa sottolinea che il Centro Televisivo Vaticano non svolge "una funzione puramente documentale, 'neutrale' degli eventi", ma contribuisce "ad avvicinare la Chiesa al mondo, azzerando le distanze, facendo arrivare la parola del Papa a milioni di cattolici, anche là dove spesso professare la propria fede è una scelta coraggiosa. Grazie alle immagini, il CTV è in cammino con il Papa per portare Cristo nelle tante forme di solitudine dell’uomo contemporaneo, raggiungendo anche le 'sofisticate periferie tecnologiche'. In questa vostra missione, è importante ricordare che la Chiesa è presente nel mondo della comunicazione, in tutte le sue variegate espressioni, soprattutto per condurre le persone all’incontro con il Signore Gesù".

Papa Francesco conclude il suo Messaggio chiedendo alla Madonna di" vegliare sui nostri passi di 'pellegrini della comunicazione'" ed invocando l'intercessione di Santa Chiara, Patrona della televisione.


VIDEOMESSAGGIO DEL PAPA ALLA PRIMA CONFERENZA FILIPPINA SULLA NUOVA EVANGELIZZAZIONE: LO SPIRITO SANTO PORTI GIUSTIZIA E PACE NEL CONTINENTE ASIATICO

Città del Vaticano, 18 ottobre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha fatto pervenire un videomessaggio ai partecipanti alla Prima Conferenza Filippina sulla Nuova Evangelizzazione che si conclude oggi all'Università Santo Tomas di Manila. Alla Conferenza hanno preso parte delegati di tutta la Nazione e da diverse parti dell'Asia.

"La prima Conferenza Filippina sulla Nuova Evangelizzazione è un valido contributo all'Anno della Fede - dice il Santo Padre - (...) Sono felice di sapere che siete giunti a Manila da diverse parti della Filippine e dell'Asia. Lo Spirito Santo è attivamente al lavoro in voi. La Chiesa di Cristo è viva!".

"Auspico che con questa conferenza sperimentiate nuovamente l'amorosa presenza di Gesù nella vostra vita, che amiate ancor di più la Chiesa e che condividiate il Vangelo con tutti, in umiltà e gioia. Non stancatevi di portare la misericordia del Padre ai poveri, agli ammalati, agli abbandonati, ai giovani e alle famiglie. Fate che Gesù sia conosciuto nel mondo della politica, degli affari, delle arti, della scienza, della tecnologia e dei mezzi di comunicazione. Lasciate che lo Spirito Santo rinnovi la creazione e porti giustizia e pace alle Filippine e nel grande Continente asiatico che è caro al mio cuore".

"Vi prego di pregare per me, ne ho bisogno. Prometto di pregare per voi, in particolare Nostra Madre la Beata Vergine Maria, Stella della Nuova Evangelizzazione".


ESERCIZI SPIRITUALI DEL PAPA E DELLA CURIA AD ALBANO

Città del Vaticano, 18 ottobre 2013 (VIS). Papa Francesco si trasferirà con la Curia Romana - dalla sera di domenica 9 marzo a venerdì 14 marzo - nella cittadina romana di Albano Laziale, per gli esercizi spirituali della Quaresima. Il luogo scelto per il soggiorno è la "Casa Divin Maestro" dei Paolini. Le meditazioni saranno tenute da don Angelo De Donatis, del clero di Roma.

Lo scopo - comunica la Segreteria di Stato - è di poter risiedere in modo riservato e silenzioso, lontano dagli uffici del lavoro abituale, per potersi dedicare con maggiore raccoglimento agli Esercizi Spirituali.

EBREI E CATTOLICI: SIFDE PER LA RELIGIONE NELLA SOCIETÀ CONTEMPORANEA

Città del Vaticano, 18 ottobre 2013 (VIS). Il Comitato internazionale misto ebraico-cattolico (ILC), forum ufficiale del dialogo permanente della Commissione della Santa Sede per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo e il Comitato Ebraico Internazionale per le consultazioni interreligiose (IJCIC) hanno tenuto a Madrid (Spagna), dal 13 al 16 ottobre, la loro XXII riunione. Presieduta dalla Signora Betty Ehrenberg, Presidente dell'IJCIC e dal Cardinale Kurt Koch, Presidente della Commissione della Santa Sede per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo, la riunione ha avuto per tema: "Sfide per la Religione nella società contemporanea". Al termine è stata pubblicata una dichiarazione congiunta che tocca diversi punti.

1. Eredità condivisa. Ebrei e cristiani condividono l'eredità della testimonianza biblica del rapporto di Dio con la famiglia umana nella storia. Le Scritture testimoniano che i singoli e i popoli sono chiamati, istruiti, guidati e protetti dalla Divina Provvidenza. Alla luce della storia sacra, i cattolici ed ebrei partecipanti alla riunione hanno inteso rispondere alle nuove opportunità e difficoltà che il credo e la pratica religiosa devono affrontare nel mondo odierno.

2. Libertà religiosa. Incoraggiati nel nostro lavoro dalla sollecitudine di Papa Francesco per il benessere universale, particolarmente dei poveri e degli oppressi, condividiamo il principio che la dignità di ogni individuo è data da Dio. Ciò esige che ogni persona goda di piena libertà di coscienza e libertà di espressione religiosa, individualmente ed istituzionalmente, in privato e in pubblico. Deploriamo l'abuso della religione e l'uso della religione a fini politici. Ebrei e cattolici condannano la persecuzione su base religiosa.

3. Persecuzione dei cristiani. L'ILC raccomanda alla Commissione Vaticana per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo e l'IJCIC di impegnarsi a contrastare le persecuzioni di minoranze cristiane nel mondo; di richiamare l'attenzione su questi problemi ed adoperarsi per garantire la piena cittadinanza a tutti i cittadini a prescindere dall'identità religiosa ed etnica in Medio Oriente e nel mondo. Inoltre incoraggiamo gli sforzi per promuovere il benessere delle minoranze cristiane ed ebraiche in tutto il Medio Oriente.

4. L'insorgere dell'antisemitismo. Papa Francesco ha ripetuto più volte: "un cristiano non può essere antisemita". Incoraggiamo tutti i responsabili religiosi a continuare a denunciare questo peccato. La celebrazione del 50° anniversario della 'Nostra Aetate' nel 2015 sarà occasione privilegiata per riaffermare la condanna dell'antisemitismo. Chiediamo con forza che gli insegnamenti antisemiti siano eliminati dalla predicazione e dai libri di testo ovunque nel mondo. Similmente, ogni espressione di sentimento anticristiano è ugualmente inaccettabile".

5. Educazione. Raccomandiamo che tutti i seminari ebraici e cattolici includano insegnamenti sulla 'Nostra Aetate' e sui documenti successivi della Santa Sede includendo la Dichiarazione del Concilio nei loro piani di studio. Desideriamo che le nuove generazioni di leader ebrei e cattolici sappiano quanto profondamente la 'Nostra Aetate' ha cambiato i rapporti fra ebrei e cattolici.

Di fronte a queste sfide cattolici ed ebrei rinnoviamo il nostro impegno ad educare le rispettive comunità nella conoscenza e nel rispetto reciproco.

UDIENZE

Città del Vaticano, 18 ottobre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- L'Arcivescovo Ramiro Moliner Inglés, Nunzio Apostolico in Albania.

- Il Vescovo Ernesto Vecchi, Amministratore Apostolico di Terni-Narni-Amelia.

- Il Vescovo Javier Echevarría Rodríguez, Prelato dell’Opus Dei.


giovedì 17 ottobre 2013

IL PAPA RICEVE IL PRESIDENTE DELLO STATO DI PALESTINA: ISRAELIANI E PALESTINESI PRENDANO DECISIONI CORAGGIOSE A FAVORE DELLA PACE CON IL SOSTEGNO DELLA COMUNITÀ INTERNAZIONALE

Città del Vaticano, 17 ottobre 2013 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Francesco ha ricevuto in udienza il Signor Mahmoud Abbas, Presidente dello Stato di Palestina, il quale successivamente ha incontrato l'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Nel corso dei cordiali colloqui si è parlato della situazione in Medio Oriente, e in particolare della ripresa dei negoziati tra Israeliani e Palestinesi, esprimendo l’auspicio che tale processo produca i frutti desiderati per trovare una soluzione giusta e duratura ad un conflitto la cui fine si rivela sempre più necessaria e urgente. A tale scopo ci si è augurato che le Parti prendano con determinazione decisioni coraggiose a favore della pace con il sostegno della Comunità internazionale. Grave preoccupazione, invece, desta ancora la situazione in Siria, per la quale si auspica che alla logica della violenza subentri quanto prima quella del dialogo e della riconciliazione.

Per quanto riguarda le relazioni bilaterali è stata manifestata soddisfazione per i progressi fatti nell’elaborazione di un Accordo Globale su alcuni aspetti essenziali della vita e dell’attività della Chiesa cattolica in Palestina.

Si è parlato, infine, della situazione delle comunità cristiane nei Territori Palestinesi e, più in generale, in Medio Oriente, rilevando il contributo significativo che esse offrono al bene comune della società.

DOMENICA 20 OTTOBRE "I 100 METRI DI CORSA E DI FEDE"

Città del Vaticano, 17 ottobre 2013 (VIS). Domenica 20 ottobre, Via della Conciliazione e Piazza San Pietro si trasformeranno in un'insolita pista di atletica dove si correranno "i 100 metri di corsa e di fede". L'evento è organizzato dal Pontificio Consiglio della Cultura e dal Centro Sportivo Italiano nell'ambito dell'Anno della Fede, che vedrà la partecipazione di famiglie, seminari e collegi e di numerosi pellegrini che, prima della recita dell'Angelus, passeranno il testimone.

La staffetta, informa un Comunicato del Pontificio Consiglio della Cultura, ricorda che la vita cristiana è, secondo l'immagine lasciataci dall'Apostolo Paolo nella Lettera ai Corinzi, una corsa ideale, nella quale la fede si trasmette di generazione in generazione e il cristiano gareggia per conquistare "una corona incorruttibile". Nella ricorrenza dell'Anno della Fede, l'evento intende sottolineare l'importanza dello sport come bene culturale, educativo e spirituale, e attirare l'attenzione delle varie componenti del mondo cattolico sul ruolo formativo che può assumere lo sport nella catechesi cristiana.

Dalle ore 8:30 alle 12:00, su una vera pista di atletica, i partecipanti alla staffetta percorreranno i 100 metri fino ad arrivare in Piazza San Pietro. L'evento, in diretta televisiva, porterà su un palco atleti e testimoni della fede nel mondo dello sport fra i quali la tennista Mary Santangelo, l'ex atleta britannico Jason Gardener, medaglia d'oro alle Olimpiadi di Atene 2004 nella 4×100 metri, il podista ultrasessantenne Ulderico Lambertucci ed Andrea Bartali, figlio dell'indimenticato asso del ciclismo Gino Bartali, vincitore di tre Giri d'Italia e di due Tours de France. Saranno ricordati inoltre alcuni incontri del Beato Giovanni Paolo II, di Papa Benedetto XVI e del Papa Francesco con il mondo dello sport. A mezzogiorno, la festa si concluderà con l'Angelus e il saluto del Papa ai partecipanti.

Lunedì 21, il seminario "Credenti nel mondo dello sport", che intende approfondire il rapporto tra sport e fede vissuta, riunirà i responsabili dello sport professionistico e dell'associazionismo sportivo cattolico per una giornata di confronto e di testimonianze. Il tema del seminario punta a riflettere su come lo sport possa rivelare l'uomo a se stesso, sul valore del corpo umano, con un particolare riferimento alla disabilità, sul valore di uno sport aperto all'assoluto nella scoperta di Dio.

UDIENZE

Città del Vaticano, 17 ottobre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Il Cardinale Francisco Robles Ortega, Arcivescovo di Guadalajara (Messico).

- L'Arcivescovo Robert Zollitsch, emerito di Freiburg im Breisgau, Presidente della Conferenza Episcopale Tedesca (Repubblica Federale di Germania).

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