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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 3 gennaio 2011

EUROPA RAFFORZI RADICI CRISTIANE

CITTA' DEL VATICANO, 31 DIC. 2011 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha inviato una Lettera all’Arcivescovo Julián Barrio Barrio, Metropolita di Santiago de Compostela (Spagna), per la chiusura dell’Anno Santo Compostelano 2010.

Il Papa scrive che quanti si sono recati in pellegrinaggio quest’anno a Santiago “devono far ritorno alle loro case come hanno fatto ritorno a Gerusalemme i discepoli di Emmaus. (...) Non saremmo testimoni credibili di Dio se non fossimo fedeli collaboratori e servitori degli uomini. Questo servizio di comprensione profonda e coraggiosa difesa dell’uomo è una esigenza del Vangelo ed un contributo essenziale alla società della nostra condizione cristiana”.

Rivolgendosi ai giovani “con i quali ci riuniremo il prossimo anno a Madrid per la celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù”, il Papa li ha invitati “a lasciarsi interpellare da Cristo, intavolando con Lui un dialogo sincero e posato, domandandosi anche: ‘Conterà il Signore su di me per essere suo apostolo nel mondo, per essere messaggero del suo amore?’ Che non manchi la generosità nella risposta, né l’audacia che portò Giacomo a seguire il Maestro senza risparmiare sacrifici”.

Successivamente Benedetto XVI ha incoraggiato i seminaristi “ad identificarsi sempre più con Gesù, che li chiama a lavorare nella sua vigna. La vocazione al sacerdozio” – scrive il Pontefice – “è un dono ammirabile di cui bisogna essere orgogliosi, perché il mondo ha bisogno di persone che si dedichino completamente a far conoscere Gesù Cristo, configurando tutta la propria vita e la missione con Lui, ripetendo quotidianamente con umiltà le sue parole e i suoi gesti, per essere immagine in mezzo al gregge che è stato loro affidato”.

“Conservando nella mia anima il ricordo del mia gradito soggiorno a Compostela, chiedo al Signore” – conclude il Pontefice - “che il perdono e l’aspirazione alla santità germinati in questo Anno Compostelano, aiutino ad aver più presente, con la guida di Giacomo, la Parola redentrice di Gesù Cristo nella Chiesa particolare e in tutti i popoli della Spagna e che la sua luce si percepisca ugualmente in Europa, quale invito incessante a rafforzare le radici cristiane e potenziare il suo impegno per la solidarietà e la ferma difesa della dignità dell’uomo”.
BXVI-LETTERA/ VIS 20110103 (370)

ESSERE VICINI A COLORO CHE VIVONO IN POVERTÀ E DISAGIO

CITTA' DEL VATICANO, 31 DIC. (VIS). Alle ore 18:00, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto i primi Vespri della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, a cui hanno seguito l’esposizione del Santissimo Sacramento, il canto del “Te Deum” di ringraziamento a conclusione dell’anno civile, e la benedizione eucaristica.

Nell’omelia il Santo Padre ha spiegato che: “Con la venuta di Cristo e con la sua redenzione, siamo ‘alla pienezza’ del tempo. Come rileva san Paolo, con Gesù il tempo si fa pieno, giunge al suo compimento, acquistando quel significato di salvezza e di grazia per il quale è stato voluto da Dio prima della creazione del mondo”.

“Il nostro tempo umano” – ha proseguito il Pontefice – “è sì carico di mali, di sofferenze, di drammi di ogni genere – da quelli provocati dalla cattiveria degli uomini a quelli derivanti dagli infausti eventi naturali –, ma racchiude ormai e in maniera definitiva e incancellabile la novità gioiosa e liberatrice di Cristo salvatore. Proprio nel Bambino di Betlemme possiamo contemplare in modo particolarmente luminoso ed eloquente l’incontro dell’eternità con il tempo, come ama esprimersi la liturgia della Chiesa”.

“La nostra Chiesa di Roma è impegnata ad aiutare tutti i battezzati a vivere fedelmente la vocazione che hanno ricevuto e a testimoniare la bellezza della fede. Per poter essere autentici discepoli di Cristo, un aiuto essenziale ci viene dalla meditazione quotidiana della Parola di Dio che, (...) ‘sta alla base di ogni autentica spiritualità cristiana’. Per questo desidero incoraggiare tutti a coltivare un intenso rapporto con essa, in particolare attraverso la ‘lectio divina’, per avere quella luce necessaria a discernere i segni di Dio nel tempo presente e a proclamare efficacemente il Vangelo”.

“Anche a Roma, infatti, c’è sempre più bisogno di un rinnovato annuncio del Vangelo affinché i cuori degli abitanti della nostra città si aprano all’incontro con quel Bambino, che è nato per noi, con Cristo, Redentore dell’uomo. (...) Un utile aiuto in questa azione evangelizzatrice può venire (...) dai ‘Centri di ascolto del Vangelo’, che incoraggio a far rinascere o a rivitalizzare non solo nei condomini, ma anche negli ospedali, nei luoghi di lavoro e in quelli dove si formano le nuove generazioni e si elabora la cultura”.

“Il luogo privilegiato dell’ascolto della Parola di Dio è la celebrazione dell’Eucaristia. Il Convegno diocesano del giugno scorso, al quale ho partecipato, ha voluto evidenziare la centralità della Santa Messa domenicale nella vita di ogni comunità cristiana (...) Incoraggio i parroci e i sacerdoti a dare attuazione a quanto indicato nel programma pastorale: la formazione di un gruppo liturgico che animi la celebrazione, e una catechesi che aiuti tutti a conoscere maggiormente il mistero eucaristico, da cui scaturisce la testimonianza della carità”.

“Il momento presente genera ancora preoccupazione per la precarietà in cui versano tante famiglie e chiede all’intera comunità diocesana di essere vicina a coloro che vivono in condizioni di povertà e disagio. Dio, infinito amore, infiammi il cuore di ciascuno di noi con quella carità che lo spinse a donarci il suo Figlio unigenito”.

Al termine della Celebrazione, il Santo Padre ha compiuto una breve visita al Presepio allestito in Piazza San Pietro.
HML/ VIS 20110103 (540)

NECESSARIO IMPEGNO DI TUTTI PER COSTRUIRE LA PACE

CITTA' DEL VATICANO, 1 GEN. 2011 (VIS). Alle ore 10:00 di questa mattina, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto la Celebrazione della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio.

Nell’omelia il Papa ha affermato che la Chiesa chiede oggi al Signore “di benedire il nuovo anno appena iniziato, nella consapevolezza che, dinanzi ai tragici eventi che segnano la storia, dinanzi alle logiche di guerra che purtroppo non sono ancora del tutto superate, solo Dio può toccare l’animo umano nel profondo e assicurare speranza e pace all’umanità”.

“È ormai consolidata tradizione infatti,” – ha proseguito il Pontefice – “che il primo giorno dell’anno la Chiesa, sparsa in tutto il mondo, elevi una corale preghiera per invocare la pace. È bene iniziare un nuovo tratto di cammino ponendosi con decisione sulla via della pace. Oggi, vogliamo raccogliere il grido di tanti uomini, donne, bambini e anziani vittime della guerra, che è il volto più orrendo e violento della storia. Noi oggi preghiamo affinché la pace, che gli angeli hanno annunciato ai pastori la notte di Natale, possa giungere ovunque: ‘super terram pax in hominibus bonae voluntatis’ (Lc 2,14). Per questo, specialmente con la nostra preghiera, vogliamo aiutare ogni uomo e ogni popolo, in particolare quanti hanno responsabilità di governo, a camminare in modo sempre più deciso sulla via della pace”.

“Il titolo di ‘Madre di Dio’, che oggi la liturgia pone in risalto, sottolinea la missione unica della Vergine Santa nella storia della salvezza: missione che sta alla base del culto e della devozione che il popolo cristiano le riserva. Maria infatti non ha ricevuto il dono di Dio solo per se stessa, ma per recarlo nel mondo: nella sua verginità feconda, Dio ha donato agli uomini i beni della salvezza eterna. (...) È nel nome di Maria, madre di Dio e degli uomini, che dal 1° gennaio 1968 si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale della Pace”.

Nel ricordare il tema del Messaggio del 2011 per la Giornata Mondiale della Pace: “Libertà religiosa, via per la pace”, il Papa ha sottolineato che: “La pace è dono di Dio (...). La pace è anche un valore umano da realizzare sul piano sociale e politico, ma affonda le sue radici nel mistero di Cristo”.

"’Il mondo” – ha detto il Papa citando il Messaggio per la Pace – “ha bisogno di Dio. Ha bisogno di valori etici e spirituali, universali e condivisi, e la religione può offrire un contributo prezioso nella loro ricerca, per la costruzione di un ordine sociale e internazionale giusto e pacifico’. Ho sottolineato, pertanto, che ‘la libertà religiosa è elemento imprescindibile di uno Stato di diritto; non la si può negare senza intaccare nel contempo tutti i diritti e le libertà fondamentali, essendone sintesi e vertice’".

“L’umanità non può mostrarsi rassegnata alla forza negativa dell’egoismo e della violenza;” – ha aggiunto Benedetto XVI – “non deve fare l’abitudine a conflitti che provocano vittime e mettono a rischio il futuro dei popoli. Di fronte alle minacciose tensioni del momento, di fronte specialmente alle discriminazioni, ai soprusi e alle intolleranze religiose, che oggi colpiscono in modo particolare i cristiani, ancora una volta rivolgo il pressante invito a non cedere allo sconforto e alla rassegnazione”.

“Esorto tutti a pregare” – ha concluso il Pontefice – “affinché giungano a buon fine gli sforzi intrapresi da più parti per promuovere e costruire la pace nel mondo. Per questo difficile compito non bastano le parole, occorre l’impegno concreto e costante dei responsabili delle Nazioni, ma è necessario soprattutto che ogni persona sia animata dall’autentico spirito di pace, da implorare sempre nuovamente nella preghiera e da vivere nelle relazioni quotidiane, in ogni ambiente”.
HML/ VIS 20110103 (570)

INVITO AD ASSISI RAPPRESENTANTI RELIGIONI OTTOBRE PROSSIMO

CITTA' DEL VATICANO, 1 GEN. 2011 (VIS). Al termine della Celebrazione Eucaristica celebrata nella Basilica Vaticana, il Santo Padre si è rivolto alle migliaia di pellegrini presenti in Piazza San Pietro per la recita del primo Angelus del 2011.

“La Chiesa in questo giorno invoca da Dio, per mezzo di Gesù Cristo” – ha ricordato Benedetto XVI – “il dono della pace: è la Giornata Mondiale della Pace, occasione propizia per riflettere insieme sulle grandi sfide che la nostra epoca pone all’umanità”.

“Una di queste, drammaticamente urgente ai nostri giorni, è quella della libertà religiosa; (...). Assistiamo oggi a due tendenze opposte, due estremi entrambi negativi: da una parte il laicismo, che, in modo spesso subdolo, emargina la religione per confinarla nella sfera privata; dall’altra il fondamentalismo, che invece vorrebbe imporla a tutti con la forza”.

“Là dove si riconosce effettivamente la libertà religiosa” – ha sottolineato il Papa – “la dignità della persona umana è rispettata nella sua radice e, attraverso una sincera ricerca del vero e del bene, si consolida la coscienza morale e si rafforzano le stesse istituzioni e la convivenza civile. Per questo la libertà religiosa è via privilegiata per costruire la pace”.

“Cari amici, rivolgiamo di nuovo lo sguardo a Gesù, tra le braccia di Maria, sua Madre. Guardando Lui, che è il ‘Principe della pace’ (Is 9,5), noi comprendiamo che la pace non si raggiunge con le armi, né con il potere economico, politico, culturale e mediatico. La pace è opera di coscienze che si aprono alla verità e all’amore. Ci aiuti Dio a progredire su questa strada nel nuovo anno che ci dona di vivere”.

Dopo l’Angelus il Papa ha spiegato che: “Nel Messaggio per l’odierna Giornata della Pace ho avuto modo di sottolineare come le grandi religioni possano costituire un importante fattore di unità e di pace per la famiglia umana, ed ho ricordato, a tale proposito, che in questo anno 2011 ricorrerà il 25° anniversario della Giornata Mondiale di Preghiera per la Pace che il Venerabile Giovanni Paolo II convocò ad Assisi nel 1986. Per questo, nel prossimo mese di ottobre, mi recherò pellegrino nella città di san Francesco, invitando ad unirsi a questo cammino i fratelli cristiani delle diverse confessioni, gli esponenti delle tradizioni religiose del mondo e, idealmente, tutti gli uomini di buona volontà, allo scopo di fare memoria di quel gesto storico voluto dal mio Predecessore e di rinnovare solennemente l’impegno dei credenti di ogni religione a vivere la propria fede religiosa come servizio per la causa della pace. Chi è in cammino verso Dio non può non trasmettere pace, chi costruisce pace non può non avvicinarsi a Dio. Vi invito ad accompagnare sin d’ora con la vostra preghiera questa iniziativa”.
ANG/ VIS 20110103 (460)

PREGHIERA PER VITTIME MASSACRO CHIESA COPTA IN EGITTO

CITTA' DEL VATICANO, 2 GEN. 2011 (VIS). Alle ore 12:00 di oggi il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l’Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

“Rinnovo a tutti” – ha detto il Papa – “i miei auguri per il nuovo anno e ringrazio quanti mi hanno inviato messaggi di spirituale vicinanza”.

“La liturgia di questa domenica ripropone il Prologo del Vangelo di San Giovanni, proclamato solennemente nel giorno di Natale. Questo mirabile testo esprime, nella forma di un inno, il mistero dell’Incarnazione, predicato dai testimoni oculari, gli Apostoli, in particolare da Giovanni, la cui festa, non a caso, si celebra il 27 dicembre”.

Successivamente Benedetto XVI si è rivolto alle migliaia di famiglie radunate in Plaza de Colón a Madrid che tengono per il quarto anno consecutivo la Festa della Famiglia, sul tema quest’anno: “La famiglia cristiana, speranza per l’Europa”.

“Vi invito” – ha detto il Papa – “ad essere forti nell’amore e a contemplare con umiltà il Mistero del Natale, che continua a parlare al cuore e si converte in scuola di vita familiare e fraterna. Lo sguardo materno della Vergine Maria, l’amorosa protezione di San Giuseppe e la dolce presenza del Bambino Gesù sono una immagine nitida di ciò che ogni famiglia cristiana deve essere, autentici santuari di fedeltà, rispetto e comprensione, nei quali si trasmette la fede, si fortifica la speranza e si potenzia la carità. Incoraggio tutti a vivere con rinnovato entusiasmo la vocazione cristiana in seno alla famiglia, come autentici servitori dell’amore che accoglie, accompagna e difende la vita. Fate delle vostre case un vero vivaio di virtù ed uno spazio sereno e luminoso di fiducia, nel quale, guidati dalla grazie di Dio, si possa saggiamente discernere la chiamata del Signore, che continua a invitare alla sua sequela. Con tali sentimenti, raccomando fervidamente alla Sacra Famiglia di Nazaret i propositi e i risultati di questo incontro, perché siano sempre più numerose le famiglie nelle quali regna l’allegria, la donazione reciproca e la generosità”.

Dopo l’Angelus il Papa ha ricordato “il grave attentato contro la comunità cristiana copta compiuto ad Alessandria d’Egitto. Questo vile gesto di morte, come quello di mettere bombe ora anche vicino alle case dei cristiani in Iraq per costringerli ad andarsene, offende Dio e l’umanità intera, che proprio ieri ha pregato per la pace e ha iniziato con speranza un nuovo anno. Davanti a questa strategia di violenze che ha di mira i cristiani, e ha conseguenze su tutta la popolazione, prego per le vittime e i familiari, e incoraggio le comunità ecclesiali a perseverare nella fede e nella testimonianza di non violenza che ci viene dal Vangelo. Penso anche ai numerosi operatori pastorali uccisi nel 2010 in varie parti del mondo: ad essi va ugualmente il nostro affettuoso ricordo davanti al Signore. Rimaniamo uniti in Cristo, nostra speranza e nostra pace!”.
ANG/ VIS 20110103 (500)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 3 GEN. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Neal J. Buckon, Vescovo Ausiliare dell’Ordinariato Militare per gli Stati Uniti d’America. Il Vescovo eletto è nato nel 1953 a Columbus (Stati Uniti d’America), è stato ordinato sacerdote nel 1995. È stato finora Cappellano Militare in Corea.
NEA/ VIS 20110103 (60)

giovedì 30 dicembre 2010

BENEDETTO XVI RICEVE PUERI CANTORES

CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Vaticano i 4.500 partecipanti al Congresso Internazionale promosso dalla Federazione Internazionale dei Pueri Cantores, in corso in questi giorni a Roma.

Il Papa si è rivolto ai presenti in inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, polacco e ucraino ed ha detto: “Nell’impiegare il vostro talento e la vostra fede nella lode a Dio, voi date voce al naturale desiderio di ogni uomo di glorificare Dio, con canti d’amore. (...) La bella musica può esprimere qualcosa del mistero dell’amore di Dio per noi e del nostro amore per Lui, come ci ricorda il tema scelto per il vostro Congresso, ‘Deus Caritas Est’”.

“Ricordate sempre che il vostro canto è un servizio. Primo, è un servizio a Dio, un modo di dare a Dio la lode che gli è dovuta. È anche un servizio ai vostri compagni nella fede, che aiuta ad elevare i cuori e le menti al Signore in preghiera. Ed è un servizio a tutta la Chiesa, perché offre un anticipo della liturgia celestiale che è la meta di ogni culto autentico, quando i cori degli angeli e santi si uniscono in un canto infinito di amore e lode”.
AC/ VIS 20101230 (220)

“MOTU PROPRIO” PREVENZIONE E CONTRASTO ATTIVITÀ ILLEGALI IN CAMPO FINANZIARIO E MONETARIO

CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2010 (VIS). Pubblichiamo di seguito la “Lettera Apostolica in forma di ‘motu proprio’” di Papa Benedetto XVI “per la prevenzione e il contrasto di attività illegali in campo finanziario e monetario”.

“La Sede Apostolica ha sempre levato la sua voce per esortare tutti gli uomini di buona volontà, e soprattutto i responsabili delle Nazioni, all’impegno nell’edificazione, anche attraverso una pace giusta e duratura in ogni parte del mondo, della universale città di Dio verso cui avanza la storia della comunità dei popoli e delle Nazioni [Benedetto XVI, Lett. enc. Caritas in veritate (29 giugno 2009), 7: AAS 101 /2009), 645]. La pace purtroppo, ai nostri tempi, in una società sempre più globalizzata, è minacciata da diverse cause, fra le quali quella di un uso improprio del mercato e dell’economia e quella, terribile e distruttrice, della violenza che il terrorismo perpetra, causando morte, sofferenze, odio e instabilità sociale.

Molto opportunamente la comunità internazionale si sta sempre più dotando di principi e strumenti giuridici che permettano di prevenire e contrastare il fenomeno del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.

La Santa Sede approva questo impegno ed intende far proprie queste regole nell’utilizzo delle risorse materiali che servono allo svolgimento della propria missione e dei compiti dello Stato della Città del Vaticano.

In tale quadro, anche in esecuzione della Convenzione Monetaria fra lo Stato della Città del Vaticano e l’Unione Europea del 17 dicembre 2009, ho approvato per lo Stato medesimo l’emanazione della Legge concernente la prevenzione ed il contrasto del riciclaggio dei proventi di attività criminose e del finanziamento del terrorismo del 30 dicembre 2010, che viene oggi promulgata.

Con la presente Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio:

a) stabilisco che la suddetta Legge dello Stato della Città del Vaticano e le sue future modificazioni abbiano vigenza anche per i Dicasteri della Curia Romana e per tutti gli Organismi ed Enti dipendenti dalla Santa Sede ove essi svolgano le attività di cui all’art. 2 della medesima Legge;

b) costituisco l’Autorità di Informazione Finanziaria (AIF) indicata nell’articolo 33 della Legge concernente la prevenzione ed il contrasto del riciclaggio dei proventi di attività criminose e del finanziamento del terrorismo, quale Istituzione collegata alla Santa Sede, a norma degli articoli 186 e 190 -191 della Costituzione Apostolica “Pastor Bonus”, conferendo ad essa la personalità giuridica canonica pubblica e la personalità civile vaticana ed approvandone lo Statuto, che è unito al presente Motu Proprio;

c) stabilisco che l’Autorità di Informazione Finanziaria (AIF) eserciti i suoi compiti nei confronti dei Dicasteri della Curia Romana e di tutti gli Organismi ed Enti di cui alla lettera a);

d) delego, limitatamente alle ipotesi delittuose di cui alla suddetta Legge, i competenti Organi giudiziari dello Stato della Città del Vaticano ad esercitare la giurisdizione penale nei confronti dei Dicasteri della Curia Romana e di tutti gli Organismi ed Enti di cui alla lettera a).

Dispongo che quanto stabilito abbia pieno e stabile valore a partire dalla data odierna, nonostante qualsiasi disposizione contraria, pur meritevole di speciale menzione.

La presente Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio stabilisco che sia pubblicata in Acta Apostolicae Sedis.

Dato a Roma, dal Palazzo Apostolico, il 30 dicembre dell’anno 2010, sesto del Pontificato”.
MP/ VIS 20101230 (550)

COMUNICATO SEGRETERIA DI STATO NUOVA NORMATIVA PREVENZIONE E CONTRASTO ATTIVITÀ ILLEGALI IN CAMPO FINANZIARIO E MONETARIO

CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2010 (VIS). Riportiamo di seguito un Comunicato della Segreteria di Stato circa la nuova normativa per la prevenzione ed il contrasto delle attività illegali in campo finanziario e monetario.

“1. In data odierna, in esecuzione della Convenzione Monetaria tra lo Stato della Città del Vaticano e l’Unione europea del 17 dicembre 2009 (2010/C 28/05), sono state emanate le seguenti quattro nuove leggi:
la “Legge concernente la prevenzione ed il contrasto del riciclaggio dei proventi di attività criminose e del finanziamento del terrorismo”;
la “Legge sulla frode e contraffazione di banconote e monete in euro” ;
la “Legge relativa a tagli, specifiche, riproduzione, sostituzione e ritiro delle banconote in euro e sull’applicazione dei provvedimenti diretti a contrastare le riproduzioni irregolari di banconote in euro e alla sostituzione e al ritiro di banconote in euro” e la “Legge riguardante la faccia, i valori unitari e le specificazioni tecniche, nonché la titolarità dei diritti d’autore sulle facce nazionali delle monete in euro destinate alla circolazione”.

Il processo di elaborazione delle citate Leggi è stato condotto con l’assistenza del Comitato misto, previsto dall’articolo 11 della Convenzione Monetaria, composto da rappresentanti dello Stato della Città del Vaticano e dell’Unione Europea. La Delegazione dell’Unione Europea è costituita, a sua volta, da rappresentanti della Commissione e della Repubblica italiana, nonché da rappresentanti della Banca centrale europea.

La legge in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo è pubblicata contestualmente a questo comunicato, mentre le altre saranno pubblicate sul sito dello Stato della Città del Vaticano www. vaticanstate.va

2. La Legge relativa alla prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo contiene, in un corpo unitario:
le fattispecie delittuose, che ricomprendono il riciclaggio, l’autoriciclaggio ed i reati cc.dd. presupposto (cioè i comportamenti delittuosi che generano i proventi, poi “ripuliti” dal riciclatore), per le quali sono previste sanzioni penali;
le fattispecie che hanno contenuto più specificamente amministrativo, riguardanti la cooperazione internazionale, ma anche la prevenzione, per la violazione della quale sono previste sanzioni amministrative pecuniarie.
La medesima legge è basata sui seguenti principali obblighi:
di “adeguata verifica” della controparte;
di registrazione e conservazione dei dati relativi ai rapporti continuativi e alle operazioni;
di segnalazione delle operazioni sospette.

L’impianto normativo, pur tenendo conto delle peculiarità dell’ordinamento vaticano in cui si inserisce, è conforme ai principi e alle regole vigenti nell’Unione europea, risultando così allineato a quello di Paesi che, in questo ambito, dispongono di normative avanzate. Ciò è testimoniato dalle previsioni, tra l’altro, in materia di autoriciclaggio (fattispecie non ancora contemplata in Paesi a stringente legislazione), dai controlli sul denaro contante in entrata o in uscita dallo Stato della Città del Vaticano, dagli obblighi sul trasferimento di fondi e, infine, dai presìdi sanzionatori amministrativi, alquanto rigorosi ed applicabili, non solo agli enti e alle persone giuridiche, ma anche alle persone fisiche che agiscono in esse, per via della prevista obbligatorietà dell’azione di regresso.

3. La Legge sulla frode e contraffazione risponde all’esigenza di adottare - conformemente a quanto prevede la più avanzata normativa dell’Unione europea - una solida rete di protezione legale delle banconote e delle monete in euro contro la falsificazione. Ciò comporta procedure di ritiro dalla circolazione di banconote e monete false, il rafforzamento delle misure sanzionatorie penali, nonché forme di cooperazione in sede europea ed internazionale.

4. Le Leggi in materia di banconote e monete in euro contengono, per le stesse banconote e monete:

- disposizioni relative alla protezione del diritto d’autore sui disegni,
- regole in ordine ai tagli, alle caratteristiche tecniche, alla circolazione e alla sostituzione;
- la previsione dell’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie in caso di violazione di talune regole in esse previste.

5. Il processo di normazione non ha riguardato tuttavia meramente lo Stato della Città del Vaticano. La Santa Sede - ordinamento distinto da quello dello Stato della Città del Vaticano - alla quale fanno capo enti ed organismi operanti in vari campi, ha recepito come propria normativa la “Legge concernente la prevenzione ed il contrasto del riciclaggio dei proventi di attività criminose e del finanziamento del terrorismo” . Ciò è avvenuto tramite la “Lettera Apostolica in forma di per la prevenzione ed il contrasto delle attività illegali in campo finanziario e monetario”.

Con la suddetta Lettera, anch’essa emanata in data odierna a firma del Sommo Pontefice Benedetto XVI:

- si stabilisce che la Legge dello Stato della Città del Vaticano e le sue future modificazioni abbiano vigenza anche per i “Dicasteri della Curia Romana e per tutti gli Organismi ed Enti dipendenti dalla Santa Sede”, tra i quali l’Istituto per le Opere di Religione (IOR), riconfermando l’impegno del medesimo ad operare secondo i principi ed i criteri internazionalmente riconosciuti;
- si costituisce l’Autorità di Informazione Finanziaria (AIF), Organismo autonomo ed indipendente con incisivi compiti di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo nei confronti di ogni soggetto, persona fisica o giuridica, ente ed organismo di qualsivoglia natura dello Stato della Città del Vaticano, dei Dicasteri della Curia Romana e di tutti gli Organismi ed Enti dipendenti dalla Santa Sede;
- si delegano i competenti Organi giudiziari dello Stato della Città del Vaticano ad esercitare, per i reati in materia di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, la giurisdizione penale nei confronti dei soggetti appena richiamati.

La Lettera Apostolica è pubblicata sul sito della Santa Sede www. vatican.va

6. L’Autorità di Informazione Finanziaria (AIF), il cui Presidente con i membri del Consiglio direttivo sono nominati dal Santo Padre, è chiamata ad emanare complesse e delicate disposizioni di attuazione, indispensabili per assicurare che i soggetti della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano rispettino i nuovi ed importanti obblighi di antiriciclaggio e di antiterrorismo a partire dal 1° aprile 2011, data di entrata in vigore della Legge.

7. L’esperienza segnalerà le eventuali esigenze di affinamento ed integrazione dell’assetto normativo in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo ai principi e agli standard vigenti nella comunità internazionale; tali esigenze potrebbero prospettarsi in ragione della disponibilità già manifestata da parte della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano a confrontarsi con i competenti organismi internazionali attivi sul fronte del contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.

8. La presente nuova normativa si iscrive nell’impegno della Sede Apostolica per l’edificazione di una convivenza civile giusta ed onesta. In nessun momento si possono perciò trascurare o attenuare i grandi “principi dell’etica sociale, quali la trasparenza, l’onestà e la responsabilità” (cfr. BENEDETTO XVI, Enciclica Caritas in Veritate, n. 36)”.
SS/ VIS 20101230 (1110)

COMMENTO DIRETTORE SALA STAMPA SANTA SEDE LETTERA APOSTOLICA IN FORMA DI “MOTU PROPRIO”

CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2010 (VIS). Di seguito riportiamo la Nota del Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, relativa alla “Lettera Apostolica in forma di ‘motu proprio’ per la prevenzione e il contrasto di attività illegali in campo finanziario e monetario” di Papa Benedetto XVI.

“Per la trasparenza, l’onestà e la responsabilità”

“La pubblicazione odierna di nuove leggi per lo Stato della Città del Vaticano e per i Dicasteri della Curia romana e gli Organismi ed Enti dipendenti dalla Santa Sede è un evento di rilevante importanza normativa, ma anche di significato morale e pastorale di ampia portata.

Tutti gli enti connessi con il governo della Chiesa cattolica e con quel suo “supporto” che è lo Stato della Città del Vaticano, vengono da oggi inseriti, in spirito di sincera collaborazione, nel sistema di principi e strumenti giuridici che la comunità internazionale sta edificando con la finalità di garantire una convivenza giusta e onesta in un contesto mondiale sempre più globalizzato; contesto in cui purtroppo le realtà economiche e finanziarie sono non di rado campo di attività illegali, come il riciclaggio di proventi di attività criminose e il finanziamento del terrorismo, veri pericoli per la giustizia e la pace nel mondo.

Il Papa afferma senza mezzi termini che ‘la Santa Sede approva questo impegno’ della comunità internazionale “e intende far proprie le regole” di cui essa si dota “per prevenire e contrastare” questi fenomeni terribili”.

Da sempre le attività illegali hanno dimostrato una straordinaria capacità di insinuarsi e di inquinare il mondo economico e finanziario, ma il loro svilupparsi a livello internazionale e l’uso delle nuove tecnologie le hanno rese sempre più pervasive e capaci di mascherarsi, cosicché per difendersi è diventato urgentissimo costituire reti di controllo e informazione mutua fra le autorità preposte alla lotta contro di esse.

Sarebbe ingenuo pensare che l’intelligenza perversa che guida le attività illegali non cerchi di approfittare proprio dei punti deboli e fragili, talvolta esistenti nel sistema internazionale di difesa e di controllo della legalità, per insinuarsi al suo interno e violarlo. Perciò la solidarietà internazionale è di importanza cruciale per la tenuta di tale sistema, ed è comprensibile e giusto che le autorità nazionali di vigilanza e gli organismi internazionali competenti (Consiglio d’Europa e, in particolare, il GAFI: Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale contro il riciclaggio di capitali) guardino con occhio favorevole gli Stati e gli enti che offrono le garanzie richieste e impongano invece vincoli maggiori a chi non vi si adegui.

Ciò vale naturalmente anche per la Città del Vaticano e gli enti della Chiesa che svolgono attività economiche e finanziarie.

La nuova normativa risponde quindi insieme all’esigenza di conservare un’efficace operatività agli enti che operano nel campo economico e finanziario per il servizio della Chiesa cattolica nel mondo, e – prima ancora - all’esigenza morale di “trasparenza, onestà e responsabilità” che va in ogni caso osservata nel campo sociale ed economico (Caritas in Veritate, 36).

L’attuazione delle nuove normative richiederà certamente molto impegno. C’è la nuova Autorità di Informazione Finanziaria da avviare. Ci sono nuovi obblighi da rispettare. Nuove competenze da esercitare. Ma per la Chiesa non può venirne che bene. Gli organismi vaticani saranno meno vulnerabili di fronte ai continui rischi che si corrono inevitabilmente quando si maneggia il denaro. Si eviteranno in futuro quegli errori che così facilmente diventano motivo di “scandalo” per l’opinione pubblica e per i fedeli. Insomma, la Chiesa sarà più “credibile” davanti alla comunità internazionale e ai suoi membri. E questo è di importanza vitale per la sua missione evangelica. Oggi, 30 dicembre 2010, il Papa ha firmato un documento di genere per lui un po’ insolito, ma di grande coraggio e grande significato morale e spirituale. E’ un bel modo di concludere quest’anno, con un passo concreto nella direzione della trasparenza e della credibilità!”
OP/ VIS 20101230 (650)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE GENNAIO 2011

CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di gennaio è la seguente: “Perché le ricchezze del creato siano preservate, valorizzate e rese disponibili a tutti, come dono prezioso di Dio agli uomini”.

L'intenzione Missionaria è la seguente: “Perché i cristiani possano raggiungere la piena unità, testimoniando a tutto il genere umano la paternità universale di Dio”.
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/ VIS 101230 (100)

ATTIVITÀ SANTO PADRE E SANTA SEDE SETTEMBRE-DICEMBRE 2010

CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2010 (VIS). Di seguito riportiamo un resoconto dei principali avvenimenti relativi all'attività del Santo Padre Benedetto XVI e della Santa Sede, dal settembre al dicembre 2010.

SETTEMBRE

2: Udienza, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, al Signor Shimon Peres, Presidente d'Israele.

3: Reso pubblico Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per la XXVI Giornata Mondiale della Gioventù, dal titolo "Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede" (Lettera di San Paolo ai Colossesi), in programma a Madrid (Spagna), nell'agosto 2011.

5: Visita Pastorale a Carpineto Romano, nel bicentenario della nascita, nella cittadina, di Vincenzo Gioacchino Pecci, Papa Leone XIII.

9: Al termine dell’Udienza Generale, il Santo Padre saluta il Signor José Maria Pereira Neves, Primo Ministro di Capo Verde.

10: Udienza al Signor Pál Schmitt, Presidente della Repubblica di Ungheria.

10: Udienza ai Presuli della Regione Nord Est III della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

13: Cerimonia di beatificazione a Granada (Spagna), di Fra' Leopoldo de Alpandeire, al secolo Francisco Sánchez Márquez, dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini.

13: Presentazione delle Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore delle Repubblica Federale di Germania, Signor Walter Jürgen Schmid.

16-19: Viaggio Apostolico del Santo Padre Benedetto XVI nel Regno Unito per la Beatificazione del Cardinale John Henry Newman.

20: Riapertura della Biblioteca Apostolica Vaticana al termine dei lavori di restauro durati tre anni.

24: Presentazione della Lettera di Benedetto XVI per il VII Incontro Mondiale delle Famiglie che si svolgerà a Milano dal 30 maggio al 3 giugno 2012, sul tema: "La famiglia: il lavoro e la festa".

29: Reso pubblico il tema scelto dal Papa per la XLV Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali: "Verità, annuncio e autenticità di vita nell'era digitale". Il Messaggio sarà pubblicato il 24 gennaio 2011, festa di San Francesco di Sales, Patrono dei giornalisti.

OTTOBRE

3: Visita pastorale a Palermo in occasione dell'Incontro Regionale delle Famiglie e dei Giovani.

4: Udienza ai Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Nord 1 e Nord-Ovest), al termine della Visita “ad Limina Apostolorum”.

7: Presentazione delle Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore del Cile presso la Santa Sede, Signor Fernando Zegers Santa Cruz.

8-9: Convegno di Studi in occasione del XX anniversario della promulgazione del Codice di Diritto Canonico Orientale.

8: Udienza al Presidente della Repubblica francese, Signor Nicolas Sarkozy.

9: Udienza al Presidente della Repubblica di Croazia, Signor Ivo Josípovic.

10: Nella Basilica Vaticana, apertura dell'Assemblea Speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi, (10-24 ottobre 2010), sul tema "La Chiesa Cattolica nel Medio Oriente: comunione e testimonianza. 'La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuor solo e un'anima sola' (At 4, 32)".

12: Presentazione della Lettera Apostolica Motu proprio "Ubicumque et semper" del Santo Padre Benedetto XVI che istituisce il Pontificio Consiglio per la Promozione della nuova Evangelizzazione, del quale è Presidente l’Arcivescovo Rino Fisichella.

15: Messaggio del Santo Padre al Direttore Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (F.A.O.), Dottor Jacques Diouf, in occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione.

16: Udienza al Presidente della Repubblica di Polonia, il Signor Bronislaw Komorowski.

17: In Piazza San Pietro Canonizzazione dei Beati: Stanislaw Soltys (Kazimierczyk) (1433-1489); André (Alfred) Bassette (1845-1937); Cándida María de Jesús Cipitria y Barriola (1845-1912); Mary of the Cross (Mary Helen) MacKillop (1842-1909); Giulia Salzano (1846-1929); Battista (Camilla) Varano (1458-1524).

18: Presentazione delle Lettere Credenziali del Nuovo Ambasciatore di Colombia presso la Santa Sede, Signor César Mauricio Velásquez Ossa, e del Signor Manuel Roberto López Becera, nuovo Ambasciatore di El Salvador presso la Santa Sede.

18: "Lettera ai seminaristi" del Santo Padre Benedetto XVI, datata 18 ottobre 2010, a conclusione dell'Anno Sacerdotale.

21: Presentazione delle Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore della Repubblica di Corea presso la Santa Sede, Signor Han Hong-soon; del nuovo Ambasciatore di Romania presso la Santa Sede, Signor Bogdan Tataru-Cazaban e del Signor Luis Dositeo Latorre Tapia, nuovo Ambasciatore dell'Ecuador presso la Santa Sede.

22: Presentazione delle Lettere Credenziali del Signor Marija Lovrencic Svetek, nuovo Ambasciatore della Repubblica di Slovenia e del nuovo Ambasciatore del Portogallo, Signor Manuel Tomás Fernandes Pereira.

25: Udienza al Signor James Alix Michel, Presidente della Repubblica di Seychelles.

26: Presentazione del Messaggio del Santo Padre per la XCVII Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, che si celebrerà domenica 16 gennaio 2011.

28: Udienza ai Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione NordesteV) al termine della quinquennale Visita "ad Limina Apostolorum".

NOVEMBRE

6-7: Viaggio Apostolico a Santiago de Compostela, in occasione dell’Anno Giubilare Compostelano, e a Barcelona per la dedicazione del Tempio della Sagrada Familia.

9: Messaggio del Papa al Cardinale Angelo Bagnasco, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, in occasione della LXII Assemblea Generale della CEI, che si tiene in questa settimana ad Assisi.

11: Presentazione dell'Esortazione Apostolica Postsinodale "Verbum Domini" di Benedetto XVI, sulla Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa.

16: Conferenza Stampa di presentazione della nuova Regia mobile del Centro Televisivo Vaticano per riprese televisive in Alta Definizione.

20: Vigilia della Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo, Concistoro Ordinario Pubblico per la creazione di 24 nuovi Cardinali, terzo Concistoro del Pontificato di Benedetto XVI.

22: Messaggio di Benedetto XVI al Padre Hermann Geissler, F.S.O. Direttore dell'"International Centre of Newman Friends", in occasione del Simposio che il Centro ha organizzato a Roma sul tema: "Il primato di Dio nella vita e negli scritti del beato John Henry Newman".

22: Morte, all'età di 90 anni, del Cardinale Urbano Navarrete, S.I., Diacono di San Ponziano.

23: Conferenza Stampa di presentazione del libro: "Luce del Mondo. Il Papa, la Chiesa, i segni dei tempi. Una conversazione del Santo Padre Benedetto XVI con Peter Seewald" , (Libreria Editrice Vaticana).

26: Conferenza Stampa di presentazione della "Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger - Benedetto XVI".

27: Udienza al nuovo Ambasciatore del Giappone, Signor Hidekazu Yamaguchi, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

29: Udienza ai Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

30: Messaggio del Papa ai partecipanti alle Esequie di Manuela Camagni, une delle "Memores Domini" che prestava servizio nell'appartamento pontificio, travolta da un'automobile il 23 novembre.

DICEMBRE:

2: Udienza al Signor Gábor Gyoriványi, nuovo Ambasciatore della Repubblica d'Ungheria presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

2: Muore, all'età di 80 anni, il Cardinale Michele Giordano, Arcivescovo emerito di Napoli (Italia).

3: Udienza al Signor Fernando F. Sánchez Campos, nuovo Ambasciatore del Costa Rica presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

6: Udienza al Signor Viktor Orban, Primo Ministro della Repubblica di Ungheria.

10: Udienza al Presidente della Lituania, Signora Dalia Grybauskaité.

12: III Domenica di Avvento: Visita Pastorale alla Parrocchia romana “San Massimiliano Kolbe”, in Via Prenestina (Torre Angela). Santa Messa.

16: Udienza a cinque nuovi Ambasciatori presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali: Signor Suresh Prasad Pradhan, Nepal; Signor Royson Mabuku Mukwena, Zambia; Signor Miguel Ángel Canturri Montanya, Principato di Andorra; Signora Vivianne Fock Tave, Repubblica delle Seychelles e Signor Boubacar Sidiki Toure, Mali.

16: Conferenza Stampa di presentazione del Messaggio del Santo Padre per la XLIV Giornata Mondiale della Pace (1° gennaio 2011), sul tema: "Libertà religiosa, via per la pace".

17: Udienza al Signor Francesco Maria Greco, nuovo Ambasciatore d'Italia presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

18: Visita alla Biblioteca Apostolica Vaticana in occasione della riapertura, dopo tre anni di lavori di restauro.

18: Reso pubblico il Messaggio del Santo Padre in occasione della XIX Giornata Mondiale del Malato, che si celebra l'11 febbraio, Memoria della Beata Maria Vergine di Lourdes.

30: Pubblicazione della Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio per la prevenzione e il contrasto della attività illegali in ambito finanziario e monetario.
.../ VIS 20101230 (1300)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Monsignor Julián Ruiz Martorell, Vescovo di Huesca (superficie: 4.728; popolazione: 85.500; cattolici: 84.500; sacerdoti: 97; religiosi: 243) e di Jaca (superficie: 5.896; popolazione: 49.425; cattolici: 48.541; sacerdoti: 57; religiosi: 79; diaconi permanenti: 2), Spagna. Il Vescovo eletto è nato nel 1957 a Cuenca (Spagna), è stato ordinato sacerdote nel 1981. È stato finora Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Saragozza.
NER/ VIS 20101230 (80)

AVVISO

CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2010 (VIS). Il Vatican Information Service augura a tutti i suoi lettori un Felice Anno Nuovo e comunica che il prossimo servizio sarà trasmesso lunedì 3 gennaio 2011.
.../.../... VIS 101230 (40)

mercoledì 29 dicembre 2010

CATERINA DA BOLOGNA ARMI SPIRITUALI CONTRO IL MALE

CITTA' DEL VATICANO, 29 DIC. 2010 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell’ultima Udienza Generale dell’anno, tenutasi nell’Aula Paolo VI, con la partecipazione di 8.000 persone, a Santa Caterina da Bologna (1413 – 1463).

Nata a Bologna da una nobile famiglia, all’età di dieci anni si trasferì a Ferrara ed entrò nella corte di Niccolò III d’Este come damigella d’onore della figlia naturale Margherita. Nella corte arricchì la sua cultura e “nella vita monastica futura valorizzerà molto il patrimonio culturale e artistico acquisito in questi anni”.

“Nel 1427, a soli quattordici anni” – ha ricordato il Papa – “anche in seguito ad alcuni eventi familiari, Caterina decide di lasciare la corte, per unirsi a un gruppo di giovani donne provenienti da famiglie gentilizie che facevano vita comune, consacrandosi a Dio. (...) Tra il 1429 e il 1430 la responsabile del gruppo, Lucia Mascheroni, decide di fondare un monastero agostiniano. Caterina, invece, con altre, sceglie di legarsi alla regola di santa Chiara d’Assisi”.

“Notevoli sono i suoi progressi spirituali in questo nuova fase della vita” – ha spiegato il Santo Padre – “ma grandi e terribili sono pure le prove (...). Vive nella notte dello spirito, percossa pure dalla tentazione dell’incredulità verso l’Eucaristia. Dopo tanto patire, il Signore la consola: in una visione le dona la chiara conoscenza della presenza reale eucaristica, una conoscenza così luminosa che Caterina non riesce ad esprimere con le parole. (...) Nel 1429 (...) compie una buona confessione e prega intensamente il Signore di donarle il perdono di tutti i peccati e della pena ad essi connessa. Dio le rivela in visione di averle perdonato tutto. È un’esperienza molto forte della misericordia divina”.

“Nel 1431 ha una visione del giudizio finale. La terrificante scena dei dannati la spinge a intensificare preghiere e penitenze per la salvezza dei peccatori. Il demonio” – ha detto Benedetto XVI – “continua ad assalirla ed ella si affida in modo sempre più totale al Signore e alla Vergine Maria. Negli scritti, Caterina ci lascia alcune note essenziali di questo misterioso combattimento, da cui esce vittoriosa con la grazia di Dio”.

“Nel trattato autobiografico e didascalico, ‘Le sette armi spirituali’, Caterina offre, al riguardo, insegnamenti di grande saggezza e di profondo discernimento. (...) Individua sette armi nella lotta contro il male, contro il diavolo: 1. avere cura e sollecitudine nell'operare sempre il bene; 2. credere che da soli non potremo mai fare qualcosa di veramente buono; 3. confidare in Dio e, per amore suo, non temere mai la battaglia contro il male, sia nel mondo, sia in noi stessi; 4. meditare spesso gli eventi e le parole della vita di Gesù, soprattutto la sua passione e morte; 5. ricordarsi che dobbiamo morire; 6. avere fissa nella mente la memoria dei beni del Paradiso; 7. avere familiarità con la Santa Scrittura, portandola sempre nel cuore perché orienti tutti i pensieri e tutte le azioni”.

“In convento, Caterina, nonostante fosse abituata alla corte ferrarese, (...) compie tutto, anche i servizi più umili, con amore e con pronta obbedienza, offrendo alle consorelle una testimonianza luminosa”, ha detto il Santo Padre ricordando che la Santa accetta per obbedienza “l’ufficio di maestra delle novizie, nonostante si ritenga incapace di svolgere l’incarico. (...) Nel 1456, al suo monastero è richiesto di creare una nuova fondazione a Bologna. Caterina preferirebbe terminare i suoi giorni a Ferrara, ma il Signore le appare e la esorta a compiere la volontà di Dio andando a Bologna come abbadessa”.

Santa Caterina muore il 9 marzo 1463 ed è canonizzata dal Papa Clemente XI nel 1712. "Cari amici, santa Caterina da Bologna” – ha concluso il Papa – “con le sue parole e con la sua vita, è un forte invito a lasciarci guidare sempre da Dio, a compiere quotidianamente la sua volontà, anche se spesso non corrisponde ai nostri progetti, a confidare nella sua Provvidenza che mai ci lascia soli. In questa prospettiva, santa Caterina ci invita anche a riscoprire il valore della virtù dell’obbedienza”.
AG/ VIS 20101229 (670)

INVIATO SPECIALE CHIUSURA ANNO GIUBILARE CHIESA VIÊT NAM

CITTA' DEL VATICANO, 29 DIC. 2010 (VIS). Nel pomeriggio di ieri è stata resa pubblica la Lettera Pontificia, redatta in latino e datata 21 dicembre, con la quale Benedetto XVI nomina il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni di chiusura dell'Anno Giubilare della Chiesa in Viêt Nam, nel 350° anniversario della creazione dei due primi Vicariati Apostolici e nel 50° anniversario dell'istituzione della gerarchia cattolica, in programma presso il Santuario Mariano di La Vang nei giorni 4-6 gennaio 2011.

Il Cardinale Inviato Speciale sarà accompagnato da una Missione composta da Don Antoine Duong Quynh, Cancelliere dell’Arcidiocesi di Huê, e Rettore della Cattedrale di Phu Cam, Huê e dal Padre François Xavier Vu Phan Long, OFM, Segretario della Commissione Biblica della Conferenza Episcopale vietnamita.
BXVI-LETTERA/ VIS 20101229 (150)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 29 DIC. 2010 (VIS). Questa mattina, al termine dell’Udienza Generale, il Santo Padre ha ricevuto l’Arcivescovo Salvatore Pennacchio, Nunzio Apostolico in India e in Nepal.
AP/ VIS 20101229 (40)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 29 DIC. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha annoverato tra i Membri dei Dicasteri della Curia Romana i seguenti Cardinali, creati e pubblicati nel Concistoro del 20 novembre 2010:

- nella Congregazione per la Dottrina della Fede il Cardinale Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi ed il Cardinale Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani;

- nella Congregazione per le Chiese Orientali il Cardinale Antonios Naguib, Patriarca di Alessandria dei Copti (Egitto); il Cardinale Francesco Monterisi, Arciprete della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura e il Cardinale Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani;

- nella Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti il Cardinale Kazimierz Nycz, Arcivescovo di Warszawa (Polonia); il Cardinale Albert Malcolm Ranjith Patabendige Don, Arcivescovo di Colombo (Sri Lanka); il Cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi; il Cardinale Raymond Leo Burke, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica; il Cardinale Mauro Piacenza, Prefetto della Congregazione per il Clero; il Cardinale Velasio De Paolis, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede;

- nella Congregazione delle Cause dei Santi il Cardinale Francesco Monterisi, Arciprete della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura; il Cardinale Fortunato Baldelli, Penitenziere Maggiore; il Cardinale Paolo Sardi, Vice Camerlengo di Santa Romana Chiesa, Patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta;

- nella Congregazione per i Vescovi il Cardinale Raymond Leo Burke, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica;

- nella Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli il Cardinale Medardo Joseph Mazombwe, Arcivescovo emerito di Lusaka (Zambia); il Cardinale Albert Malcolm Ranjith Patabendige Don, Arcivescovo di Colombo e il Cardinale Robert Sarah, Presidente del Pontificio Consiglio “Cor Unum”;

- nella Congregazione per il Clero il Cardinale Donald William Wuerl, Arcivescovo di Washington (Stati Uniti d’America), ed il Cardinale Kazimierz Nycz, Arcivescovo di Warszawa (Polonia);

- nella Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica il Cardinale Paolo Sardi, Vice Camerlengo di Santa Romana Chiesa, Patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta;
- nella Congregazione per l'Educazione Cattolica il Cardinale Mauro Piacenza, Prefetto della Congregazione per il Clero;

- nel Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica il Cardinale Velasio De Paolis, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede;

- nel Pontificio Consiglio per i Laici il Cardinale Paolo Romeo, Arcivescovo di Palermo; il Cardinale Robert Sarah, Presidente del Pontificio Consiglio “Cor Unum”; il Cardinale Paolo Sardi, Vice Camerlengo di Santa Romana Chiesa, Patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta;

- nel Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani il Cardinale Donald William Wuerl, Arcivescovo di Washington ed il Cardinale Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi;

- nel Comitato di Presidenza del Pontificio Consiglio per la Famiglia il Cardinale Raúl Eduardo Vela Chiriboga, Arcivescovo emerito di Quito (Ecuador);

- nel Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace il Cardinale Laurent Monsengwo Pasinya, Arcivescovo di Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo); il Cardinale Reinhard Marx, Arcivescovo di München und Freising (Repubblica Federale di Germania); il Cardinale Robert Sarah, Presidente del Pontificio Consiglio “Cor Unum”;

- nel Pontificio Consiglio “Cor Unum” il Cardinale Medardo Joseph Mazombwe, Arcivescovo emerito di Lusaka (Zambia);

- nel Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti il Cardinale Antonios Naguib, Patriarca di Alessandria dei Copti (Egitto);

- nel Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi il Cardinale Raymond Leo Burke, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica ed il Cardinale Velasio De Paolis, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede;

- nel Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso il Cardinale Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani; il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, Presidente della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa e della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra;

- nel Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali il Cardinale Raymundo Damasceno Assis, Arcivescovo di Aparecida (Brasile); il Cardinale Mauro Piacenza, Prefetto della Congregazione per il Clero;

- nel Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, Presidente della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa e della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.

- ha inoltre annoverato tra i Consiglieri della Pontificia Commissione per l'America Latina il Cardinale Francesco Monterisi, Arciprete della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura, e tra i Membri della medesima Pontificia Commissione il Cardinale Raúl Eduardo Vela Chiriboga, Arcivescovo emerito di Quito (Ecuador); il Cardinale Paolo Romeo, Arcivescovo di Palermo ed il Cardinale Raymundo Damasceno Assis, Arcivescovo di Aparecida (Brasile).

- Ha nominato Membri del Pontificio Consiglio "Cor Unum": il Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace; l’Arcivescovo Douglas Young, S.V.D., di Mount Hagen (Papua Nuova Guinea), finora Consultore del medesimo Dicastero; il Monsignore Manfred Ertl, finora Consultore del medesimo Dicastero; la Signora Laurence De La Brosse, Presidente della “Association Internationale des Charités” A.I.C.; il Padre Simon T. Faddoul, Presidente della Caritas Libano; il Signor Michael Thio Yauw Beng, Presidente della “Société de Saint Vincent de Paul Conseil Général International”; il Dottor Roberto H. Tarazona Ponte, Asistente de la Oficina de Asesoría Pastoral de Cáritas del Perù; la Signora Henrietta T. De Villa, finora Consultore del medesimo Dicastero; l'Ingegner Carlos Augusto de Oliveira Camargo, finora Consultore del medesimo Dicastero.

- Ha nominato Consultori dello stesso Pontificio Consiglio "Cor unum" il Reverendo Paolo Asolan, Professore presso il Pontificio Istituto “Redemptor Hominis”, della Pontificia Università Lateranense di Roma, ed il Reverendo Silverio Nieto Núñez, Direttore del “Servicio Jurídico Civil” della Conferenza Episcopale Spagnola; il Dottor Paolo Luca Beccegato, Responsabile dell'Area Internazionale di Caritas Italia.

- Ha nominato il Monsignor Marcello Bartolucci, Segretario della Congregazione delle Cause dei Santi, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L’Arcivescovo eletto è nato nel 1944 a Bastia Umbra (Italia), ed è stato ordinato sacerdote nel 1968. È stato finora Sotto-Segretario del medesimo Dicastero.

- Ha nominato il Padre Boguslaw Turek, C.S.M.A., Sotto-Segretario della Congregazione delle Cause dei Santi, finora Capo Ufficio.

- Ha nominato il Monsignor Celso Morga Uruzubieta, Segretario della Congregazione per il Clero, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L’Arcivescovo eletto è nato nel 1948 a Huércanos (Spagna) ed è stato ordinato sacerdote nel 1972 per la Diocesi di Calahorra y la Calzada – Logroño (Spagna). È stato finora Sotto-Segretario del medesimo Dicastero.

- Ha nominato il Monsignor Serge Poitras, Sotto-Segretario Aggiunto della Congregazione per i Vescovi. È stato finora Officiale del medesimo Dicastero.
NA/ VIS 20101229 (1070)

martedì 28 dicembre 2010

MESSAGGIO RADIOFONICO DI NATALE TRASMESSO BBC

CITTA' DEL VATICANO, 24 DIC. 2010 (VIS). Di seguito riportiamo la trascrizione del radiomessaggio di Natale registrato dal Santo Padre Benedetto XVI
per il programma “Thought for the Day”, del Canale Radio 4, trasmesso questa mattina dalla BBC di Londra.

“Ricordando con grande tenerezza la mia visita di quattro giorni nel Regno Unito nel settembre scorso, sono lieto di avere l’opportunità di rivolgere nuovamente a voi il mio saluto, e anzi di rivolgere i miei auguri agli ascoltatori dovunque si trovino, mentre ci prepariamo a celebrare la nascita di Cristo. I nostri pensieri ritornano a un momento della storia in cui il popolo scelto da Dio, i figli di Israele, vivevano un’attesa intensa. Aspettavano il Messia che Dio aveva promesso di inviare, e lo descrivevano come un grande leader che li avrebbe riscattati dal dominio straniero e avrebbe restaurato la loro libertà”.

“Dio è sempre fedele alle sue promesse, ma spesso ci sorprende nel modo di compierle. Il bimbo nato a Betlemme ha portato sì la liberazione, ma non solo per le persone di quel tempo e di quel luogo – egli sarebbe stato il Salvatore di tutti, in ogni luogo del mondo e in ogni tempo della storia. E la liberazione che egli ha portato non era politica, attuata con mezzi militari: al contrario, Cristo ha distrutto la morte per sempre e rinnovato la vita per mezzo della sua morte obbrobriosa sulla croce. E benché sia nato nella povertà e nel nascondimento, lontano dai centri del potere terreno, egli era lo stesso Figlio di Dio. Per amore nostro egli ha preso su di sé la nostra condizione umana, la nostra fragilità, la nostra vulnerabilità, e ha aperto per noi la via che porta alla pienezza della vita, alla partecipazione alla vita stessa di Dio. Mentre meditiamo nei nostri cuori su questo grande mistero in questo Natale, ringraziamo Dio per la sua bontà verso di noi, e annunciamo con gioia a chi è intorno a noi la buona notizia che Dio ci offre la libertà da tutto ciò che ci opprime: ci dona speranza, ci porta vita”.

“Cari amici della Scozia, dell’Inghilterra, del Galles, e di ogni parte del mondo di lingua inglese, desidero che sappiate che vi tengo tutti molto presenti nelle mie preghiere in questo tempo santo. Prego per le vostre famiglie, per i vostri figli, per i malati, per tutti coloro che soffrono per qualsiasi difficoltà in questo tempo. Prego specialmente per gli anziani e coloro che si avvicinano alla fine dei loro giorni. Chiedo a Cristo, luce delle nazioni, di allontanare ogni oscurità dalle vostre vite e di donare a ognuno di voi la grazia di un Natale di pace e di gioia. Il Signore vi benedica tutti”.
MESS/ VIS 20101228 (460)

SIGNORE REALIZZA PROMESSA: ‘LA PACE NON AVRÀ FINE’

CITTA' DEL VATICANO, 24 DIC. 2010 (VIS). Alle ore 22:00, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto, nella Basilica Vaticana, la Santa Messa della Notte per la Solennità del Natale del Signore 2010.

Nel corso della Celebrazione Eucaristica, dopo la proclamazione del Santo Vangelo, il Papa ha tenuto l’omelia.

“‘Tu sei mio figlio, io oggi ti ho generato’ – con questa parola del Salmo secondo, la Chiesa inizia la liturgia della Notte Santa. Essa sa che questa parola originariamente apparteneva al rituale dell’incoronazione dei re d’Israele. Il re, che di per sé è un essere umano come gli altri uomini, diventa ‘figlio di Dio’ mediante la chiamata e l’insediamento nel suo ufficio: è una specie di adozione da parte di Dio, un atto di decisione, mediante il quale Egli dona a quell’uomo una nuova esistenza, lo attrae nel suo proprio essere”.

“L’insediamento nell’ufficio del re è come una nuova nascita. Proprio come nuovo nato dalla decisione personale di Dio, come bambino proveniente da Dio, il re costituisce una speranza. Sulle sue spalle poggia il futuro. Egli è il detentore della promessa di pace. Nella notte di Betlemme, questa parola profetica è diventata realtà (...). Sì, ora è veramente un bambino Colui sulle cui spalle è il potere. In Lui appare la nuova regalità che Dio istituisce nel mondo. (...) Proprio nella debolezza dell’essere bambino Egli è il Dio forte e ci mostra così, di fronte ai poteri millantatori del mondo, la fortezza propria di Dio”.

“Le parole del rituale dell’incoronazione in Israele, in verità, erano sempre soltanto rituali di speranza, che prevedevano da lontano un futuro che sarebbe stato donato da Dio. Nessuno dei re salutati in questo modo corrispondeva alla sublimità di tali parole. (...) Così l’adempimento della parola che inizia nella notte di Betlemme è al contempo immensamente più grande e – dal punto di vista del mondo – più umile di ciò che la parola profetica lasciava intuire. (...) L’infinita distanza tra Dio e l’uomo è superata. Dio non si è soltanto chinato verso il basso, come dicono i Salmi; Egli è veramente ‘disceso’, entrato nel mondo, diventato uno di noi per attrarci tutti a sé. (...) Nella vastità universale della santa Eucaristia, Egli ha veramente eretto isole di pace. Ovunque essa viene celebrata si ha un’isola di pace, di quella pace che è propria di Dio. Questo bambino ha acceso negli uomini la luce della bontà e ha dato loro la forza di resistere alla tirannia del potere. In ogni generazione Egli costruisce il suo regno dal di dentro, a partire dal cuore”.

“Ma è anche vero che ‘il bastone dell’aguzzino’ non è stato spezzato. Anche oggi marciano rimbombanti i calzari dei soldati e sempre ancora e sempre di nuovo c’è il ‘mantello intriso di sangue’ (Is 9,3s). Così fa parte di questa notte la gioia per la vicinanza di Dio. Ringraziamo perché Dio, come bambino, si dà nelle nostre mani, mendica, per così dire, il nostro amore, infonde la sua pace nel nostro cuore. Questa gioia, tuttavia, è anche una preghiera: Signore, realizza totalmente la tua promessa. Spezza i bastoni degli aguzzini. Brucia i calzari rimbombanti. Fa’ che finisca il tempo dei mantelli intrisi di sangue. Realizza la promessa: ‘La pace non avrà fine’ (Is 9,6). Ti ringraziamo per la tua bontà, ma ti preghiamo anche: mostra la tua potenza. Erigi nel mondo il dominio della tua verità, del tuo amore – il ‘regno della giustizia, dell’amore e della pace’".

“‘Maria diede alla luce il suo figlio primogenito’. (...) Nel linguaggio formatosi nella Sacra Scrittura dell’Antica Alleanza, ‘primogenito’ non significa il primo di una serie di altri figli. La parola ‘primogenito’ è un titolo d’onore, indipendentemente dalla questione se poi seguono altri fratelli e sorelle o no. (...) Il primogenito appartiene in modo particolare a Dio, e per questo egli – come in molte religioni – doveva essere in modo particolare consegnato a Dio ed essere riscattato mediante un sacrificio sostitutivo, come san Luca racconta nell’episodio della presentazione di Gesù al tempio. Il primogenito appartiene a Dio in modo particolare, è, per così dire, destinato al sacrificio. Nel sacrificio di Gesù sulla croce, la destinazione del primogenito si compie in modo unico. In se stesso, Egli offre l’umanità a Dio e unisce uomo e Dio in modo tale che Dio sia tutto in tutti. (...) L’uomo può essere immagine di Dio, perché Gesù è Dio e Uomo, la vera immagine di Dio e dell’uomo. Egli è il primogenito dei morti (...). Nella Risurrezione, Egli ha sfondato il muro della morte per tutti noi. Ha aperto all’uomo la dimensione della vita eterna nella comunione con Dio. (...) Ora Egli è tuttavia il primo di una serie di fratelli, il primo, cioè, che inaugura per noi l’essere in comunione con Dio. Egli crea la vera fratellanza – non la fratellanza, deturpata dal peccato, di Caino ed Abele, di Romolo e Remo, ma la fratellanza nuova in cui siamo la famiglia stessa di Dio”.

“Il Vangelo di Natale ci racconta, alla fine, che una moltitudine di angeli dell’esercito celeste lodava Dio e diceva: ‘Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama’. La Chiesa ha amplificato, nel ‘Gloria’, questa lode, che gli angeli hanno intonato di fronte all’evento della Notte Santa, facendone un inno di gioia sulla gloria di Dio. (...) L’apparire della bellezza, del bello, ci rende lieti senza che dobbiamo interrogarci sulla sua utilità. (...) Ma anche degli uomini parla il messaggio degli angeli nella Notte Santa: ‘Pace agli uomini che egli ama’. La traduzione latina di tale parola, che usiamo nella liturgia e che risale a Girolamo, suona diversamente: ‘Pace agli uomini di buona volontà’. (...) Sarebbe sbagliata un’interpretazione che riconoscesse soltanto l’operare esclusivo di Dio, come se Egli non avesse chiamato l’uomo ad una risposta libera di amore. Sarebbe sbagliata, però, anche un’interpretazione moralizzante, secondo cui l’uomo con la sua buona volontà potrebbe, per così dire, redimere se stesso. Ambedue le cose vanno insieme: grazia e libertà; l’amore di Dio, che ci previene e senza il quale non potremmo amarLo, e la nostra risposta (...). L’intreccio di grazia e libertà, l’intreccio di chiamata e risposta non lo possiamo scindere in parti separate l’una dall’altra”.

“Luca non ha detto che gli angeli hanno cantato. Egli scrive molto sobriamente: l’esercito celeste lodava Dio e diceva: ‘Gloria a Dio nel più alto dei cieli…’ (Lc 2,13s). Ma da sempre gli uomini sapevano che il parlare degli angeli è diverso da quello degli uomini; che proprio in questa notte del lieto messaggio esso è stato un canto in cui la gloria sublime di Dio ha brillato. (...) In quest’ora noi ci associamo pieni di gratitudine a questo cantare di tutti i secoli, che unisce cielo e terra, angeli e uomini”.
HML/ VIS 20101228 (1140)
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