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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 29 aprile 2008

CRISTIANI E BUDDISTI: PRENDERSI CURA DEL PIANETA TERRA

CITTA' DEL VATICANO, 29 APR. 2008 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il Messaggio del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, a firma del Cardinale Jean-Louis Tauran, e dall'Arcivescovo Pier Luigi Celata, rispettivamente Presidente e Segretario del Pontificio Consiglio, indirizzato, ogni anno, alle comunità di Buddisti in tutto il mondo, in occasione della Festa di Vesakh.

  Vesakh, principale festività buddista, che ricorda i tre momenti fondamentali della vita di Budda, cada in coincidenza con la luna piena del mese di maggio, periodo dell'anno in cui, secondo la tradizione Budda nacque, ottenne l'illuminazione e disparve nel Nirvana.

  Nel Messaggio per il 2008, intitolato:. "Cristiani e Buddisti: prendersi cura del pianeta terra", si legge: "La tutela dell'ambiente, la promozione di uno sviluppo sostenibile ed una particolare attenzione ai cambiamenti climatici sono materie di grave preoccupazione per tutti. Molti Governi, ONG, compagnie multi-nazionali, ed istituti di ricerca superiore, riconoscendo le implicazioni etiche presenti in tutto lo sviluppo economico e sociale, stanno investendo risorse finanziarie e condividendo conoscenze nel campo della biodiversità, del cambiamento climatico, della tutela e conservazione dell'ambiente".

  "Anche i leaders religiosi stanno offrendo al dibattito pubblico il loro contributo, che non è solo una reazione alle più recenti e pressanti minacce connesse col riscaldamento globale. Il cristianesimo ed il buddismo hanno sempre promosso un grande rispetto per la natura ed insegnato che noi dobbiamo essere grati amministratori della terra. E' infatti solo attraverso una profonda riflessione sul rapporto tra il Creatore divino, la creazione e le creature che gli sforzi volti a rispondere alle preoccupazioni ambientali non saranno compromessi dalla cupidigia del singolo o intralciati dagli interessi di particolari gruppi".
 
  "Non possiamo noi cristiani e buddisti, a livello pratico, fare di più per collaborare in progetti che confermano la responsabilità che ricade su tutti e su ognuno di noi? Il riciclaggio, il risparmio energetico, la prevenzione della distruzione indiscriminata di piante e di animali, e la protezione delle vie d'acqua, tutto parla di una più attenta amministrazione e, anzi, di incoraggiare la buona volontà e di promuovere cordiali relazioni tra i popoli. In questo modo cristiani e buddisti possono insieme essere portatori di speranza per un mondo pulito, sicuro ed armonioso".
 
  Il Messaggio si conclude con l'auspicio di promuovere queste all'interno delle nostre rispettive comunità "attraverso l'educazione pubblica ed il nostro buon esempio, nel rispetto della natura ed agendo in maniera responsabile verso il nostro comune pianeta terra".
CON-DIR/BUDDISTI/VESAKH                           VIS 20080429 (410)


lunedì 28 aprile 2008

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 28 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale di Cuba, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Cardinale Jaime Lucas Ortega y Alamino, Arcivescovo di San Cristobal de la Habana, con gli Ausiliari Vescovo  Alfredo Víctor Petit Vergel e Vescovo Jaun de Dios Hernández Ruiz, S.I.

    - L'Arcivescovo Jaun García Raodríguez, Arcivescovo di Camagüey.

-    Il Vescovo Mario Eusebio Mestril Vega, di Ciego de Avila.

-    Il Vescovo Domingo Oropesa Lorente, di Cienfuegos.

    -    Il Vescovo Marcelo Arturo González Amador, di Santa Clara.

- L'Arcivescovo Joseph Marino, Nunzio Apostolico in Bangladesh, con i familiari.
AL:AP/.../...                                    VIS 20080428 (110)

PRIMI RISULTATI INDAGINE LETTURA DELLE SCRITTURE


CITTA' DEL VATICANO, 28 APR. 2008 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo una Conferenza Stampa di presentazione dell'indagine: "La lettura delle Scritture in alcuni Paesi" (Stati Uniti d'America, Regno Unito, Paesi Bassi, Germania, Spagna, Francia, Italia, Polonia, Russia)", condotta da GFK - Eurisko e patrocinata dalla Federazione Biblica Cattolica.

  Alla Conferenza Stampa sono intervenuti l'Arcivescovo Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura; il Vescovo Vincenzo Paglia, di Terni e Presidente della Federazione Biblica Cattolica; il Professor Luca Diotallevi, Coordinatore del gruppo di ricerca, Docente di Sociologia all'Università di Roma Tre.

  Nel presentare i dati dell'indagine, l'Arcivescovo Ravasi ha sottolineato la necessità di diffondere sempre più l'importanza della Bibbia e, commentando la frase del filosofo Blaise Pascal, ha detto: "Aveva ragione Pascal, la Scrittura ha passi adatti a consolare tutte le condizioni ed ha passi adatti a inquietare tutte le condizioni".

  Il Vescovo Paglia ha segnalato che in vista del prossimo Sinodo dei Vescovi sul tema: "La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa" (5-26 ottobre 2008), la Federazione Biblica Cattolica "ha pensato utile realizzare una ricerca in vari paesi del mondo, tenendo presente anche le diverse tradizioni cristiane, per avere un riferimento concreto circa il rapporto dei cristiani con le Scritture".

  "Guardando i primi dati dell'inchiesta" - ha precisato il Vescovo Paglia - "viene confermata in pieno l'intuizione pastorale del Vaticano II nell'esortare i fedeli a riscoprire le Scritture come fonte primaria della vita spirituale" ed ha rilevato che il "legame che c'è tra la Bibbia e l'Eucaristia" viene riconfermato dal fatto "che la maggior parte degli intervistati indichi la celebrazione domenicale come il luogo più abituale in cui ascoltare la Parola di Dio".

 Riguardo al "ruolo della Bibbia nel dialogo ecumenico", il Vescovo di Terni ha sottolineato che: "Le Scritture restano il 'luogo' più efficace che i cristiani hanno per camminare assieme sulla via dell'unità" ed ha segnalato che: "Le risposte mostrano peraltro che non c'è più quella diversità, che in passato poteva notarsi, a proposito del rapporto con le Scritture tra le diverse tradizioni cristiane".

  Inoltre "L'inchiesta rivela alcune singolari sorprese. La prima riguarda la notevole attesa che gli uomini e le donne del nostro tempo hanno nei confronti delle Sante Scritture" che "sono da tutti guardate con grande rispetto". Per "i cristiani è opinione comune che la Bibbia contenga la parola di Dio, che sia un libro ispirato e capace di proporre il senso della vita, ed ha una autorevolezza molto maggiore delle altre istanze ecclesiali" sebbene molti rilevino che la Bibbia sia un testo "vero e capace di presentare valori importanti", "ma troppo alto e difficile da mettere in pratica".

  "Si apre una prima grande sfida: come passare dal fascino che le Scritture continuano a suscitare anche in una società secolarizzata come la nostra, e renderle una parola efficace e forte che cambia il cuore e la vita? È la responsabilità della predicazione che proprio a partire dalle Scritture deve essere un appello autorevole ai credenti e a chiunque è in ricerca"

  "L'ascolto delle Scritture favorisce l'aggregarsi di coloro che ascoltano" - ha affermato il Vescovo Paglia. Insomma, davvero l'ascolto della parola di Dio 'fa' la Chiesa". Leggere le Scritture "nella grande compagnia della Chiesa. (...) Su questa via si evitano i due scogli più pericolosi a cui si pone talora poca attenzione: anzitutto una lettura fondamentalista" e "una lettura individualistico-psicologizzante che porta a riversare se stessi nelle pagine".

  Il Presule ha concluso il suo intervento sottolineando la necessità di "dare spazio alle 'scuole della parola', alle 'scuole del vangelo', alle 'scuole di lettura e di ascolto della Bibbia. (...) È in questo orizzonte che deve porsi la 'lectio divina' il più antico e ricco dei metodi di ascolto delle Scritture. La 'lectio' deve trovare nuovi spazi e nuove forme sino a divenire il modo abituale nelle nostre comunità cristiane di avvicinarsi alla parola di Dio".

  Il Professor Diotallevi ha spiegato che nel corso dell'indagine sono state effettuate  circa 13.000 interviste e che il programma di ricerca presentato "appare come l'impresa scientifica più sistematica sinora mai tentata per una comparazione su scala internazionale del grado e delle forme della familiarità con le Scritture della tradizione cristiana da parte della popolazione adulta".

  "La Bibbia" - ha proseguito il Professor Diotallevi - "nelle aree che abbiamo studiato non è il testo di una minoranza, ma un riferimento importante presente - in misura e forme diverse - nella vita e nella cultura di larghe maggioranze della popolazione. (...) E' possibile affermare che tra 1/3 ed 1/4 degli adulti dei paesi considerati negli ultimi 12 mesi ha letto almeno una volta un brano della Bibbia".

  "Un 'gap' divide mondo anglosassone ed Europa centro-occidentale". Nei paesi anglosassoni "in cui la sensazione della vicinanza di Dio è tutt'altro che estinta e la pratica della preghiera tutt'altro che marginale, alla Bibbia si guarda da parte della larghissima maggioranza della popolazione come ad una fonte di verità, come alla fonte di un messaggio che ha a che fare con la vita".

  "La analisi sociologica (...) mostra che la pratica della lettura biblica statisticamente dipende, più che dalla condivisione di credenze religiose, dalla partecipazione a eventi e gruppi che già praticano questo comportamento. (...) Infine, vale la pena sottolineare che la lettura della Bibbia non risente della polarizzazione politica tra 'destra' e 'sinistra', ma sa discriminare su singoli temi. A testimonianza di una cultura largamente diffusa che distingue ma non separa la religione da altri aspetti della vita, anche pubblica, si deve rilevare che nelle popolazioni analizzate prevale largamente una posizione favorevole allo studio della Bibbia nelle Scuole. In particolare i favorevoli superano il 50% in Russia, Polonia, Italia, Regno Unito e Germania".
OP/SACRE SCRITTURE/RAVASI:PAGLIA:DIOTALLEVI       VIS 20080428 (900)


APPELLO DEL PAPA SOMALIA, DARFUR E BURUNDI

CITTA' DEL VATICANO, 27 APR. 2008 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina il Santo Padre si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare il 'Regina Cæli' con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro per il consueto appuntamento domenicale.

  "Cari fratelli e sorelle" - ha detto Papa Benedetto XVI - "si è da poco conclusa nella Basilica di San Pietro la celebrazione durante la quale ho ordinato 29 nuovi Sacerdoti. È questo, ogni anno, un momento di speciale grazia e di grande festa: linfa rinnovata viene infusa nel tessuto della Comunità sia ecclesiale che cittadina. (...) Come ho ricordato ai neo presbiteri nel corso della Celebrazione eucaristica, questo è il senso della missione della Chiesa e in particolare dei sacerdoti: seminare nel mondo la gioia del Vangelo! Dove Cristo è predicato con la forza dello Spirito Santo ed è accolto con animo aperto, la società, pur piena di tanti problemi, diventa 'città della gioia' - come suona il titolo di un celebre libro riferito all'opera di Madre Teresa a Calcutta".

  Riferendosi al Viaggio Apostolico negli Stati Uniti d'America, dove "ho trovato (...) una grande vitalità e la decisa volontà di vivere e testimoniare la fede in Gesù", il Santo Padre ha ricordato che "Oggi molte Chiese Orientali celebrano, secondo il calendario giuliano, la grande solennità della Pasqua. Desidero esprimere a questi nostri fratelli e sorelle la mia fraterna vicinanza spirituale. Li saluto cordialmente, pregando il Dio uno e trino di confermarli nella fede, (...) e di confortarli nelle non facili situazioni in cui spesso devono vivere e testimoniare il Vangelo".

  Dopo il Regina Coeli, il Papa ha lanciato un appello per tre Paesi africani che "continuano ad essere motivo di profonda sofferenza e viva preoccupazione": la Somalia, la Regione del Darfur e il Burundi.

  "In Somalia, specialmente a Mogadiscio" - ha ricordato il Papa - "aspri scontri armati rendono sempre più drammatica la situazione umanitaria di quella cara popolazione, da troppi anni oppressa sotto il peso della brutalità e della miseria".

  "Il Darfur, nonostante qualche momentaneo spiraglio, rimane una tragedia senza fine per centinaia di migliaia di persone indifese e abbandonate a sé stesse".

  "Infine il Burundi. Dopo i bombardamenti dei giorni scorsi che hanno colpito e terrorizzato gli abitanti della capitale Bujumbura e raggiunto anche la sede della Nunziatura Apostolica, e di fronte al rischio di una nuova guerra civile, invito tutte le parti in causa a riprendere senza indugio la via del dialogo e della riconciliazione. Confido che le Autorità politiche locali, i responsabili della comunità internazionale e ogni persona di buona volontà non tralasceranno sforzi per far cessare la violenza e onorare gli impegni presi, in modo da porre solide fondamenta alla pace e allo sviluppo".
ANG/SACERDOTI:SOMALIA:DARFUR:BURUNDI               VIS 20080428 (470)


AI NUOVI SACERDOTI: ANNUNCIARE E TESTIMONIARE SPERANZA


CITTA' DEL VATICANO, 27 APR. 2008 (VIS). Questa mattina, VI Domenica di Pasqua, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto nella Basilica Vaticana la Santa Messa nel corso della quale ha conferito l'Ordinazione presbiterale a 29 diaconi, di cui 28 della Diocesi di Roma e uno del Pontificio Collegio Urbano de Propaganda Fide.

  Tredici dei nuovi sacerdoti provengono dal Seminario Maggiore, nove dal Collegio "Redemptoris Mater", sei dallo "Almo Collegio Caprinica", dalla Fraternità Sacerdotale dei Figli della Croce e dal Seminario della Vergine del Divino Amore.

  Il Papa ha ricordato che solitamente l'Ordinazione dei nuovi sacerdoti avviene nella IV Domenica di Pasqua, detta Domenica del Buon Pastore, anche Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, ma quest'anno si è tenuta nella VI Domenica, poiché ha coinciso con la sua partenza per gli Stati Uniti d'America.

  "L'icona del Buon Pastore" - ha detto il Santo Padre - "sembra essere quella che più d'ogni altra pone in luce il ruolo e il ministero del presbitero nella comunità cristiana. Ma anche i passi biblici, che l'odierna liturgia offre alla nostra meditazione, illuminano, secondo un'angolatura diversa, la missione del sacerdote".

  "La prima Lettura, tratta dal capitolo VIII degli 'Atti degli Apostoli', narra la missione del diacono Filippo in Samaria. Vorrei attirare immediatamente l'attenzione sulla frase che chiude la prima parte del testo: 'E vi fu grande gioia in quella città' (At 8,8)".

  "Cari amici, questa è anche la vostra missione: recare il Vangelo a tutti, perché tutti sperimentino la gioia di Cristo e ci sia gioia in ogni città. Che cosa ci può essere di più bello di questo? Che cosa di più grande, di più entusiasmante, che cooperare a diffondere nel mondo la Parola di vita, che comunicare l'acqua viva dello Spirito Santo?" si è interrogato il Papa esclamando: "Annunciare e testimoniare la gioia: è questo il nucleo centrale della vostra missione".

  "'Noi non intendiamo far da padroni sulla vostra fede; siamo invece i collaboratori della vostra gioia, perché nella fede voi siete già saldi'" (2 Cor 1,24). Sono parole programmatiche per ogni sacerdote. Per essere collaboratori della gioia degli altri, in un mondo spesso triste e negativo, bisogna che il fuoco del Vangelo arda dentro di voi, che abiti in voi la gioia del Signore. Allora solo potrete essere messaggeri e moltiplicatori di questa gioia recandola a tutti, specialmente a quanti sono tristi e sfiduciati".

  Riferendosi al rito di imposizione delle mani descritto nel brano degli Atti degli Apostoli, il Papa ha sottolineato che esso: "E' un segno inseparabile dalla preghiera, della quale costituisce un prolungamento silenzioso. Senza dire parole, il Vescovo consacrante e dopo di lui gli altri sacerdoti pongono le mani sul capo degli ordinandi, esprimendo così l'invocazione a Dio perché effonda il suo Spirito su di loro e li trasformi rendendoli partecipi del Sacerdozio di Cristo".

  "In quella preghiera silenziosa avviene l'incontro tra due libertà: la libertà di Dio, operante mediante lo Spirito Santo, e la libertà dell'uomo" - ha commentato il Papa - "Ritroviamo questo misterioso 'movimento' trinitario, che conduce lo Spirito Santo e il Figlio a dimorare nei discepoli, anche nella pericope evangelica. (...)  Senza l'amore per Gesù, che si attua nell'osservanza dei suoi comandamenti, la persona si esclude dal movimento trinitario e inizia a ripiegarsi su se stessa, perdendo la capacità di ricevere e comunicare Dio".

  "'Adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi' (1 Pt 3,15)" - ha affermato ancora il Santo Padre citando la Prima Lettera di Pietro. Adorate Cristo Signore nei vostri cuori: coltivate cioè una relazione personale d'amore con Lui, amore primo e più grande, unico e totalizzante, dentro il quale vivere, purificare, illuminare e santificare tutte le altre relazioni".

  "La 'speranza che è in voi' è legata a questa 'adorazione', a questo amore di Cristo, che per lo Spirito, come dicevamo, abita in noi. La nostra speranza, la vostra speranza è Dio, in Gesù e nello Spirito. Speranza che da oggi diventa in voi 'speranza sacerdotale', quella di Gesù Buon Pastore, che abita in voi e dà forma ai vostri desideri secondo il suo Cuore divino: speranza di vita e di perdono per le persone che saranno affidate alle vostre cure pastorali; speranza di santità e di fecondità apostolica per voi e per tutta la Chiesa; speranza di apertura alla fede e all'incontro con Dio per quanti vi accosteranno nella loro ricerca della verità; speranza di pace e di conforto per i sofferenti e i feriti dalla vita".
BXVI-HML/ORDINAZIONE PRESBIETERALE                   VIS 20080428 (800)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 26 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

  - L'Arcivescovo Osvaldo Padilla, Nunzio Apostolico in Mongolia, attualmente Nunzio Apostolico in Corea.

- Consultori della Commissione per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo presso il Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, l'Arcivescovo Kevin John Patrick McDonald, di Southwark (Gran Bretagna); il Vescovo William Francis Murphy, di Rockville Centre (Stati Uniti d'America); il Padre Pierbattista Pizzaballa, O.F.M., Custode di Terra Santa, Gerusalemme; il Sacerdote Professor Joseph Sievers, Direttore dello "Istituto Cardinale Agostino Bea" presso la Pontificia Università Gregoriana, Roma; il Sacerdote Lawrence E. Frizzel, Direttore dello "Institute of Judeo-Christian Studies" dell'Università "Seton Hall" (Stati Uniti d'America).
NN:NA/.../...                                       VIS 20080428 (120)


CARDINALE DIAS INVIATO MILLENNIO CRISTIANO ETIOPIA

CITTA' DEL VATICANO, 26 APR. 2008 (VIS). Questa mattina è stata pubblicata la Lettera Pontifica, redatta in latino e datata 27 marzo, con la quale il Santo Padre Benedetto XVI nomina il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni per il Nuovo Millennio Cristiano in Etiopia, in occasione del Congresso Eucaristico Nazionale (Addis Abeba, 2-4 maggio 2008).

  La Missione che accompagnerà il Cardinale Dias è composta dal Sacerdote Tsegaye Keniani, dell'Arcidiocesi di Addis Abeba, già Segretario Generale dello "Ethiopian Catholic Secretariate" e dal Padre Tesfaye Tadesse, M.C.C.J., Superiore Provinciale dei Missionari Comboniani in Etiopia e Presidente della Conferenza dei Superiori Maggiori Religiosi in Etiopia.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/ETIOPIA:DIAS               VIS 20080428 (120)


PAPA AI GIOVANI: RISPONDERE CON CORAGGIO CHIAMATA DIO


CITTA' DEL VATICANO, 26 APR. 2008 (VIS). Oggi è stata resa pubblica una Lettera del Santo Padre Benedetto XVI indirizzata al Cardinale André Vingt-Trois, Arcivescovo di Parigi (Francia) e Presidente della Conferenza Episcopale di Francia, in occasione del centesimo anniversario del "Frat", pellegrinaggio dei giovani della Provincia di Parigi, in corso quest'anno dal 22 al 27 aprile a Lourdes.

  Nella Lettera al Cardinale Vingt-Trois, ricordando la ricorrenza quest'anno del 150° anniversario delle apparizioni della Vergine Maria a Bernadette, Papa Benedetto XVI esorta i giovani a guardare a Maria "invitata ad intraprendere  un cammino sorprendente e sconcertante, la cui disponibilità le fa sperimentare una gioia che tutte le generazioni hanno cantato".

  "E' il nostro 'sì' a Dio che fa sgorgare la fonte della vera felicità: questo 'sì' libera l'io da tutto ciò che lo rinchiude in se stesso. Fa entrare la povertà della nostra vita nella ricchezza e nella forza del progetto di Dio, senza però, ostacolare la nostra libertà e la nostra responsabilità. (...) Conforma la nostra vita alla vita stessa del Cristo".

  Il Papa invita i giovani a "celebrare con entusiasmo la gioia di credere, d'amare e di sperare in Cristo, e a percorrere nella fiducia il cammino di iniziazione" proposto. "Vi invito" - ha detto Benedetto XV I - "in particolare, a raccogliere con attenzione la testimonianza dei vostri maggiori nella fede e ad apprendere ad accogliere, nel silenzio e nella meditazione, la Parola di Dio, perché essa possa forgiare il vostro cuore e produrre in voi frutti generosi".

  Il pellegrinaggio del "Frat", conclude il Pontefice, "è anche un tempo privilegiato per lasciarsi interrogare da Cristo: 'Che vuoi fare della tua vita?' Quanti fra di voi sentono la chiamata a seguire Cristo nel sacerdozio o nella vita consacrata, come numerosi giovani che hanno partecipato al 'Frat', rispondano all'invito del Signore, ponendosi totalmente al servizio della Chiesa, in una vita totalmente donata per il Regno dei Cieli e non saranno ingannati".
BXVI-LETT/PELLEGRINAGGIO GIOVANI/VINGT-TROIS    VIS 20080428 (340)


venerdì 25 aprile 2008

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 25 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale André Vingt-Trois, Arcivescovo di Parigi (Francia).

 - L'Arcivescovo Peter Takeo Okada, di Tokyo (Giappone), Presidente della Conferenza Episcopale Giapponese; con l'Arcivescovo Leo Jun Ikenaga, S.J., di Osaka, Vice Presidente della medesima Conferenza Episcopale; l'Arcivescovo Joseph Mitsuaki Takami, P.S.S., di Nagasaki; il Vescovo Francis Xavier Osamu Mizobe, S.D.B., di Takamatsu;

- Il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente emerito della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.   

- Il Vescovo Fernando José Monteiro Guimarães, Vescovo eletto di Garanhuns (Brasile).
AP/.../...                                       VIS 080425 (110)


VIVA CORDIALITÀ INCONTRO PONTEFICE E CAPO STATO ITALIANO


CITTA' DEL VATICANO, 25 APR. 2008 (VIS). Di seguito riportiamo la Dichiarazione rilasciata, nella serata di ieri, da Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, relativa all'incontro del Santo Padre con il Presidente della Repubblica Italiana Onorevole Giorgio Napoletano, avvenuto in occasione del Concerto offerto dal Capo dello Stato al Pontefice, nell'Aula Paolo VI in Vaticano.

  "Nell'incontro, durato circa quindici minuti e caratterizzato da viva cordialità, sono stati toccati i grandi temi della situazione del mondo di oggi, con particolare riferimento al recente discorso tenuto dal Santo Padre all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite: la dignità della persona umana, i fondamenti dei diritti dell'uomo e l'impegno della comunità internazionale per la loro protezione e promozione; il dialogo fra la ragione e la fede al servizio della crescita integrale della persona e dello sviluppo armonico della comunità umana; il dialogo fra le grandi religioni e il loro contributo per la pace nel mondo".

  "Il Presidente della Repubblica ha espresso al Santo Padre, anche a nome del popolo italiano, i suoi auguri più vivi in occasione del terzo anniversario del pontificato e del recente genetliaco. Per parte sua, il Santo Padre ha rinnovato l'espressione dei suoi sentimenti di affetto e di attenta partecipazione alle vicende dell'amato popolo italiano, assicurando il suo costante pensiero e la sua preghiera".
OP/INCONTRO PONTEFICE:PRESIDENTE/NAPOLITANO    VIS 20080425 (230)


giovedì 24 aprile 2008

VALORE SPIRITUALE MUSICA INFONDE SPERANZA

CITTA' DEL VATICANO, 25 APR. 2008 (VIS).  Nel pomeriggio di ieri, nell'Aula Paolo VI, in Vaticano, il Santo Padre ha assistito ad un Concerto offerto in Suo onore, dal Presidente della Repubblica Italiana, Senatore Giorgio Napolitano, in occasione del terzo anniversario di Pontificato.
 
  L'Orchestra Sinfonica e il Coro Sinfonico di Milano "Giuseppe Verdi", diretti rispettivamente dal Maestro Oleg Caetani e dal Maestro Erina Gambarini, hanno eseguito musiche di Luciano Berio, Johannes Brahms e Ludwig van Beethoven.

  Il Papa ha seguito il Concerto dal corridoio centrale dell'Aula Paolo VI, con il Presidente Napolitano ed il fratello maggiore Monsignor Georg Ratzinger.

  Prima del Concerto, il Presidente della Repubblica ha rivolto al Santo Padre i voti augurali per il terzo anniversario di pontificato e per il suo 81° genetliaco.

  Al termine Benedetto XVI ha ringraziato il Presidente Napolitano per il dono del concerto. "In esso - ha detto il Papa - "ravviso anche un ulteriore segno del grande affetto che il popolo italiano nutre nei confronti del Papa".

  Nel rivolgere "un sincero plauso all'Orchestra Sinfonica e al Coro Sinfonico Giuseppe Verdi' di Milano", il Santo Padre ha espresso "un pensiero di gratitudine ai dirigenti della benemerita Fondazione 'Giuseppe Verdi', incoraggiandoli a proseguire nel prestigioso percorso artistico e culturale intrapreso, che so essere avvalorato anche dall'impegno di portare la musica ad alleviare situazioni di difficoltà umana, quali si verificano ad esempio in ospedali e carceri".

  "Abbiamo avuto la gioia di ascoltare con attenta partecipazione" - ha proseguito il Pontefice - " impegnativi brani concertistici di Luciano Berio, Johannes Brahms e Ludwig van Beethoven. Mi piace sottolineare come la musica di Brahms abbia arricchito di religiosa fiducia il 'Canto del destino' di Hölderlin. Questo fatto introduce alla considerazione del valore spirituale dell'arte musicale, chiamata, in modo singolare, ad infondere speranza nell'animo umano, così segnato e talvolta ferito dalla condizione terrena. Vi è una misteriosa e profonda parentela tra musica e speranza, tra canto e vita eterna: non per nulla la tradizione cristiana raffigura gli spiriti beati nell'atto di cantare in coro, rapiti ed estasiati dalla bellezza di Dio. Ma l'autentica arte, come la preghiera, non ci estranea dalla realtà di ogni giorno, bensì ad essa ci rimanda per 'irrigarla' e farla germogliare, perché rechi frutti di bene e di pace".

  "Le magistrali interpretazioni che abbiamo ascoltato ci ricordano inoltre il valore e l'importanza universale del patrimonio artistico: penso specialmente alle giovani generazioni, che dall'accostamento a tale patrimonio possono trarre sempre nuove ispirazioni per costruire il mondo secondo progetti di giustizia e di solidarietà, valorizzando, al servizio dell'uomo, le multiformi espressioni della cultura mondiale. Penso pure all'importanza che riveste l'educazione all'autentica bellezza per la formazione dei giovani".

  "L'arte nel suo complesso contribuisce ad affinare il loro animo e orienta verso l'edificazione di una società aperta agli ideali dello spirito. L'Italia, con il suo eccezionale patrimonio artistico, può svolgere, a questo riguardo, un ruolo importante nel mondo: la quantità e la qualità dei monumenti e delle opere d'arte che possiede la rendono di fatto 'messaggera' universale di tutti quei valori che l'arte esprime e al tempo stesso promuove. La festosità del canto e della musica sono altresì un costante invito per i credenti e per gli uomini di buona volontà ad impegnarsi per dare all'umanità un avvenire ricco di speranza".
BXVI-CONCERTO/VALORE MUSICA/NAPOLITANO               VIS 20080425 (550)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 24 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Membri del Pontificio Consiglio per i Laici: il Cardinale Stanislaw Dziwisz, Arcivescovo di Krakóv (Polonia); l'Arcivescovo Reinhard Marx, di München und Freising (Germania); la Dottoressa Paola Bignardi, Coordinatrice del Forum Internazionale di Azione Cattolica (Italia); il Professor Matteo Calisi, Presidente della Fraternità Cattolica delle Comunità e Associazioni Carismatiche di Alleanza (Italia); il Signor Henrique Elias, Procuratore del Sodalizio di Vita Cristiana (Perù); la Signora Katarina Hulmanova, Coordinatrice del Foro delle Organizzazioni Cattoliche presso la Conferenza Episcopale Slovacca (Slovacchia); la Signora Pilar Jensen, dell'Istituto di Famiglie di Schönstatt (Cile); il Signor Guy Maginzi, Segretario Generale delle Comunità di Vita Cristiana (Repubblica Democratica del Congo); il Professor Josep Miró i Ardevol, Fondatore di "E. Cristians" e animatore delle Convenzioni dei Cristiani per l'Europa, Barcelona (Spagna); Signora Michelle Moran, Presidente di "International Catholic Charismatic Renewal Services (Gran Bretagna); il Professor Norbert Müller, Docente presso l'Università di Mainz (Germania); il Professor Balázs Schanda, Decano della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Cattolica Péter Pázmány di Budapest (Ungheria); Signor Guilherme Vaz, Direttore di Educazione e Tecnologia, Mumbai (India); Signora Lola Velarde, Presidente dell'Istituto Europeo di Politica Familiare (Spagna); Professor Karol Zyczkowski, Docente presso l'Università Jagellonica di Kraków (Polonia).

- Consultori del Pontificio Consiglio per i Laici: il Vescovo Carlo Mazza, di Fidenza (Italia); il Monsignor Piero Coda, della Diocesi di Frascati (Italia); il Sacerdote Julián Carrón, Presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione (Spagna); la Professoressa Helen Alvare, Docente presso la "Catholic University of America" (Stati Uniti d'America); il Signor Edio Costantini, Presidente del Centro Sportivo Italiano (Italia); il Signor Moysés de Azevedo, Fondatore della Comunità Shalom (Brasile); il Professor Guillermo León Escobar-Herrán, Docente presso la Pontificia Università Gregoriana; il Signor Salvatore Martinez, Presidente del Rinnovamento nello Spirito Santo (Italia); la Dottoressa Danuta Piekarz, Kraków (Polonia).

- Membro Ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, la Professoressa Angelica Nüßberger, Professoressa di Diritto pubblico e Direttrice dello "Institut für Ostrecht", presso l'Università di Colonia (Repubblica Federale di Germania).
NA/.../...                                       VIS 20080424 (330)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 24 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Mario Roberto Cassari, Nunzio Apostolico in Croazia.

- L'Arcivescovo Nechan Karakéhéyan Amministratore Apostolico dell'Ordinariato per i cattolici di rito armeno residenti in Grecia; Ordinario per gli Armeni cattolici dell'Europa Orientale, in Visita "ad Limina Apostolorum", con l'Arcivescovo Vartan Kechichian, C.A.M., Coadiutore emerito dell'Ordinariato per gli Armeni cattolici dell'Europa Orientale.

- Il Vescovo Giuseppe Pasotto, C.S.S., Amministratore Apostolico del Caucaso dei Latini, in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Padre Ján Capla, S.D.B., Superiore della Missione "sui iuris" di Baku (Azerbaigian), in Visita "ad Limina Apostolorum".

  Nel pomeriggio il Santo Padre Benedetto XVI riceverà in udienza l'Onorevole Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica Italiana, ed assisterà, nell'Aula Paolo VI,  ad un Concerto, offerto in Suo onore, dal Presidente Napolitano, in occasione del terzo anniversario di Pontificato.
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CONFERIRE DIMENSIONE UMANA ALLA TECNOLOGIA

CITTA' DEL VATICANO, 24 APR. 2008 (VIS). Il Monsignor Renato Volante, Osservatore Permanente della Santa Sede presso la F.A.O. (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura), è intervenuto il 17 aprile scorso alla 30ma Conferenza Regionale della F.A.O. per l'America Latina e i Carabi,  tenutasi a Brasilia (Brasile), il 17 e 18 aprile scorso.

 "La Santa Sede" - ha affermato il Presule - "con la sua presenza vuole mostrare apprezzamento per l'opera che la F.A.O. svolge congiuntamente ai diversi Governi nella lotta contro la fame e la malnutrizione, sostenendo con la prospettiva essenzialmente etica che le appartiene, quelle scelte di natura politica e sociale capaci di corrispondere in modo concreto e coerente alle odierne necessità. E' del tutto chiaro, infatti, che la mancanza di una nutrizione adeguata non solo impedisce il pieno sviluppo della personalità di donne e uomini, ma costituisce una evidente negazione dei loro diritti a cominciare da quello fondamentale alla vita che nel cibo ha una sua componente indispensabile".

  "Questa Conferenza" - ha proseguito l'Osservatore Permanente - "indica ancora una volta che sforzo principale è trasferire in una dimensione effettivamente umana quelle forze e quei dati che la tecnica, la tecnologia, le nuove ricerche scientifiche permettono di applicare all'attività agricola e quindi alla produzione di alimenti. L'impegno è, dunque, quello di confrontarsi con le più ampie strategie elaborate a livello mondiale per sradicare la povertà".

  Con riferimento ad una delle questioni più importanti esaminate dalla Conferenza Regionale, la sicurezza alimentare, Monsignor Volante ha sottolineato che: "Ciò per molti Paesi della Regione significa considerare non solo le difficoltà della produzione agricola. Come dimenticare che per molti Paesi la realtà economica dipende quasi esclusivamente dall'esportazione di un ristretto numero di prodotti tipici e, al contrario, la sicurezza alimentare dall'importazione di molti alimenti".

  "Rimane poi aperta e problematica" - ha proseguito il Monsignor Volante - "la questione della riforma agraria la cui lenta progressione che ravvisa nei paesi della Regione conferma quanto sia necessario adottare strategie di proprietà della terra e legislazioni misurate con la possibilità di essere concretamente realizzate. (...) Ogni riforma agraria, dunque, deve poter fare riferimento alla realtà dei piccoli agricoltori e delle comunità indigene, con la loro tradizione spesso lontana dalla dimensione istituzionale e dai vantaggi di nuovi criteri di produzione o da modelli di consumo attuati nelle aree urbane da un ristretto gruppo di popolazione. Si tratta di un obiettivo prioritario a cui la Chiesa cattolica riserva grande attenzione, disponibile a collaborare con le sue strutture e mediante l'esperienza delle forme di associazione e cooperazione tra agricoltori, pescatori e lavoratori artigianali occupati nella lavorazione della terra e nella conservazione della conseguente produzione".
DELSS/SICUREZZA ALIMENTARE/VOLANTE:F.A.O.           VIS 20080424 (440)


PRESULI CAUCASO: SOSTENERE FEDELI NELLE DIFFICOLTÀ

CITTA' DEL VATICANO, 24 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza i Presuli del Caucaso Meridionale, in occasione della Visita "ad Limina Apostolorum".

  "Dopo la caduta dell'Unione Sovietica" - ha detto il Papa nel suo discorso - "le vostre popolazioni hanno conosciuto significativi cambiamenti sociali sulla strada del progresso, ma rimangono ancora difficili situazioni: molti sono i poveri, i disoccupati e i rifugiati, che le guerre hanno allontanato dalle loro case, lasciandoli di fatto in balia della precarietà. Le vicende travagliate del secolo scorso non hanno però spento la fiamma del Vangelo che, (...) ha trovato nel Caucaso un terreno fertile, pur non essendo mancate contrapposizioni violente, sia interne sia provenienti dall'esterno, che hanno causato molte vittime, tra le quali la Chiesa annovera non pochi martiri della fede".

  "La vostra attività pastorale" - ha proseguito il Pontefice - "si dispiega dunque in un territorio dove permangono tante sfide sociali e culturali, e dove la comunità cattolica costituisce un 'piccolo gregge', che vive la propria fede a contatto con altre Confessioni cristiane ed altre Religioni: convivono infatti cattolici di rito armeno, latino e caldeo, con ortodossi, armeni-apostolici, ebrei e musulmani. In tale contesto multireligioso è importante che i cattolici continuino e intensifichino sempre più la loro collaborazione con le altre Chiese e anche con i seguaci di altre Religioni come già avviene in molte parti".

  "Mi unisco" - ha detto ancora il Pontefice - "all'aspirazione delle vostre comunità cattoliche, perché venga ad esse riconosciuta la personalità giuridica nel rispetto della natura propria della Chiesa Cattolica. Auspico, altresì, che, a seguito del dialogo in corso tra cattolici ed ortodossi, cresca quella fraternità che deve caratterizzare le relazioni tra Chiese rispettose l'una dell'altra, nonostante le differenze ancora esistenti".

  "Incoraggiate (...) e sostenete i vostri fedeli" - ha esortato il Papa - "affinché dinanzi alle difficoltà non venga meno la gioia di professare la fede e di appartenere alla Chiesa cattolica!".

  "Pregate e fate pregare" - ha detto il Papa ai Vescovi - "perché non manchino operai nella vigna del Signore; continuate a promuovere le vocazioni sacerdotali e alla vita consacrata. E' necessario far sì che in Armenia, in Azerbaigian e in Georgia le future generazioni possano contare su un clero che sia santo, viva con gioia la propria vocazione e si dedichi con generosità alla cura di tutti i fedeli".

  "Sostenete le famiglie" - ha esortato ancora Benedetto XVI - che "a causa della mentalità inculcata ed ereditata dal periodo comunista, incontrano non poche difficoltà e sono segnate da quelle ferite e da quegli attentati alla vita umana che purtroppo si registrano in tante altre parti del mondo. Sia vostra cura, quali primi responsabili della pastorale familiare, educare i coniugi cristiani a 'testimoniare l'inestimabile valore dell'indissolubilità e della fedeltà matrimoniale".

  "So quanto zelo vi arda nel cuore e quanti sforzi compiate per diffondere il Vangelo della speranza. Mi colpisce particolarmente l'attenzione che, con differenti attività caritative, riservate alle necessità dei poveri e delle persone in difficoltà, grazie al prezioso contributo di religiosi, religiose e laici".

  Benedetto XVI ha esortato i Presuli del Caucaso a promuovere "incontri e momenti per verificare periodicamente i piani pastorali che elaborate, specialmente per la preparazione ai Sacramenti. Tali piani puntino soprattutto alla formazione delle coscienze dei fedeli secondo l'etica evangelica con un'attenzione privilegiata ai giovani".
AL/.../CAUCASO                                           VIS 20080424 (550)


RITI DI BEATIFICAZIONE APPROVATI DAL SANTO PADRE

CITTA' DEL VATICANO, 24 APR. 2008 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha comunicato questo mattina che nei prossimi giorni avranno luogo i Riti di Beatificazione delle Serve di Dio:

- Candelaria de San José (Susana Paz Castello Ramirez), Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Suore Carmelitane del Terz'Ordine Regolare del Venezuela: Domenica 27 aprile 2008, a Caracas (Venezuela), nello Stadio dell'Università Centrale del Venezuela.

- Maria Maddalena dell'Incarnazione (Caterina Sordini), Vergine, Fondatrice dell'Ordine delle Adoratrici Perpetue del Santissimo Sacramento: Sabato 3 maggio 2008, a Roma, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, alle ore 16:00.

- Maria Rosa Flesch (Margherita), Vergine, Fondatrice dell'Istituto delle Suore Francescane Missionarie di Santa Maria degli Angeli: Domenica 4 maggio, 2008, nella Cattedrale di Trier (Repubblica Federale di Germania), alle ore 15:00.
OCL/BEATIFICAZIONI/...                               VIS 20080424 (140)

mercoledì 23 aprile 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 22 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Hugo Nicolás Barbaro, Vescovo di San Roque de Presidencia Roque Sáenz Peña (superficie: 71.303; popolazione: 495.000; cattolici: 422.000; sacerdoti: 37; religiosi: 126, diaconi permanenti: 6), Argentina. Il Vescovo eletto, finora Direttore Spirituale Regionale della Prelatura dell'Opus Dei in Argentina, è nato nel 1950 a Vicente López (Argentina), ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. Succede al Vescovo José Lorenzo Sartori, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../BARBARO:SARTORI                           VIS 20080422 (100)


CARDINALE LÓPEZ TRUJILLO: INFATICABILE DIFENSORE FAMIGLIA

CITTA' DEL VATICANO, 23 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha avuto parole di elogio per la figura del defunto Cardinale Alfonso López Trujillo, nell'omelia tenuta questa mattina nella Basilica di San Pietro, al termine della Liturgia Esequiale per il compianto Porporato, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, scomparso sabato 19 aprile, all'età di 72 anni.

  La Santa Messa è stata celebrata dal Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio, insieme con i Membri del Collegio Cardinalizio presenti a Roma.

  Il Papa ha tracciato un profilo del "più giovane dei Cardinali" creato da Papa Giovanni Paolo II nel Concistoro del 1983, ricordando la sua ordinazione sacerdotale nel novembre 1960, la sua missione pastorale quale Vescovo Ausiliare di Bogotá (Colombia), negli anni settanta, quale Presidente del CELAM (1979-1983), e Presidente della Conferenza Episcopale della Colombia (1987-1990), fino alla sua nomina a Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia nel 1990.

  "Come non porre in rilievo" - ha detto il Santo Padre - "lo zelo e la passione con cui egli ha lavorato durante questi quasi 18 anni, svolgendo un'infaticabile azione a tutela e promozione della famiglia e del matrimonio cristiano? Come non ringraziarlo per il coraggio con cui ha difeso i valori non negoziabili della vita umana?".

  "Tutti abbiamo ammirato la sua infaticabile attività" - ha proseguito il Pontefice - "Frutto di questo suo impegno è il 'Lexicon', che costituisce un prezioso testo di formazione per operatori pastorali e uno strumento per dialogare col mondo contemporaneo su temi fondamentali di etica cristiana. Non possiamo non essergli grati per la tenace battaglia che ha condotto a difesa della 'verità' dell'amore familiare e per la diffusione del 'vangelo della famiglia'".

  "Il compianto Cardinale traeva il suo amore per la verità dell'uomo e per il vangelo della famiglia dalla considerazione che ogni essere umano ed ogni famiglia riflettono il mistero di Dio che è Amore" - ha detto ancora il Papa ricordando che in occasione dell'Assemblea del Sinodo dei Vescovi del 1997, il Porporato "presentò una spiritualità assai concreta per quanti sono impegnati nell'attuazione del progetto divino sulla famiglia, e sottolineò che se la scienza non si dedica a comprendere e a educare alla vita perderà le più decisive battaglie sul terreno affascinante e misterioso dell'ingegneria genetica".

  Il Cardinale Alfonso López Trujillo, il cui motto era "Veritas in caritate", dedicò "all'affermazione della verità (...) l'intera sua esistenza" - ha affermato il Papa aggiungendo che "la verità nell'amore è sempre stata per lui un 'polo esistenziale', dapprima quando in Colombia era proteso a 'trovare il senso di una genuina liberazione in ambito teologico' e in seguito, qui a Roma, quando si dedicò ad 'approfondire, proclamare e diffondere il vangelo della vita e il vangelo della famiglia, come collaboratore del Santo Padre".

  "La generosità del compianto Cardinale, tradotta in molteplici opere di carità, specialmente a favore dei bambini in diverse parti del mondo" - ha concluso Papa Benedetto XVI - "ci sia di incoraggiamento a spendere ogni nostra risorsa fisica e spirituale per il Vangelo; ci sproni ad operare in difesa della vita umana; ci aiuti a guardare costantemente alla meta del nostro pellegrinaggio terreno".
HML/ESEQUIE/LÓPEZ TRUJILLO                               VIS 20080423 (510)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 23 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Dimitrios Salachas, Esarca Apostolico per i cattolici greci di rito bizantino (cattolici: 2.300; sacerdoti: 10; religiosi: 14), Grecia. Il Vescovo eletto, nato nel 1939 ad Atene (Grecia) ed ordinato sacerdote nel 1964, è stato finora Membro della Commissione teologica per il dialogo ecumenico con le Chiese ortodosse. Succede al Vescovo Anarghyros Printesis, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale del medesimo Esarcato Apostolico per i cattolici greci di rito bizantino, presentata in conformità al canone 210, paragrafo 1, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

- Ha nominato il Reverendo Jacques Danka Longa, Vescovo Coadiutore della Diocesi di Kara (superficie: 10.590; popolazione: 920.000; cattolici: 123.288; sacerdoti: 67; religiosi: 94), Togo. Il Vescovo eletto, nato nel 1961 a Sokodé (Togo), ordinato sacerdote nel 1992, è stato finora Rettore del Seminario Maggiore Interdiocesano "Jean Paul II" di Lomé (Togo).

- Ha nominato il Padre Lázlo Német, S.V.D., Vescovo di Zrenjanin (superficie: 9.387; popolazione: 560.809; cattolici: 63.746; sacerdoti: 25; religiosi: 16; diaconi permanenti: 1), Serbia. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Odzaci (Serbia), ha emesso i voti perpetui nella Società del Verbo Divino nel 1982, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1983. Dal luglio 2006 è stato Segretario della Conferenza Episcopale Ungherese e Professore di missiologia presso l'Istituto Superiore di Teologia per i Religiosi "Sapientia" di Budapest (Ungheria).
NER:RE:NEC/.../...                                   VIS 20080423 (270)


martedì 22 aprile 2008

CARDINALE VINGT-TROIS PRENDE POSSESSO CHIESA TITOLARE

CITTA' DEL VATICANO, 22 APR. 2008 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso noto che il Cardinale André Vingt-Trois, Arcivescovo Metropolita di Parigi (Francia), prenderà possesso del Titolo di San Luigi dei Francesi, Largo Santa Giovanna d'Arco, 5, domenica 27 aprile, alle ore 11:00.
OCL/POSSESSI CARDINALIZI/VINGT-TROIS VIS 20080422 (40)

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