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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 17 marzo 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Ragioniere Paolo Trombetta, Ragioniere Generale della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Magdeburg (Repubblica Federale di Germania), presentata dal Vescovo Leopold Nowak, per raggiunti limiti d'età.
NA:RE/…/TROMBETTA:NOWAK VIS 20040317 (30)

BEATIFICAZIONE DI QUATTRO SERVI DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAR. 2004 (VIS). Alle ore 10:00 di domenica 21 marzo, il Santo Padre Giovanni Paolo II celebrerà l'Eucaristia sul sagrato della Patriarcale Basilica Vaticana e proclamerà Beati i Servi di Dio: Luigi Talamoni (1848-1926), Presbitero, Fondatore della Congregazione delle Suore Misericordine di San Gerardo; Matilde del Sagrado Corazón Téllez Robles (1841-1902), Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Figlie di Maria Madre della Chiesa; Piedad de la Cruz Ortiz Real (1842-1916), Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Suore Salesiane del Sacro Cuore di Gesù; Maria Candida dell'Eucaristia (1884-1949), Vergine, monaca dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi.
OCL/BEATIFICAZIONI/… VIS 20040317 (100)

CRISTIANO COLTIVA SPERANZA DONO VITA ETERNA


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAR. 2004 (VIS). Il Salmo 20: "Ringraziamento per la vittoria del Re-Messia", è stato il tema della catechesi del Santo Padre per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi questa mattina in Piazza San Pietro.

Il Papa ha precisato che il Salmo 20 "appartiene al genere dei Salmi regali" ed esprime la gratitudine dell'Assemblea per "l'opera di Dio a favore del sovrano ebraico raffigurato forse nel giorno solenne della sua intronizzazione".

Dio, ha continuato il Pontefice, ricolma il re di benedizioni, che "diventa così un riflesso della luce di Dio in mezzo all'umanità. (…) Anche il profeta Natan aveva assicurato a Davide questa benedizione, fonte di stabilità, sussistenza e sicurezza".

"Recitando questo Salmo" - ha proseguito Giovanni Paolo II - "vediamo profilarsi dietro il ritratto del re ebraico il volto del Cristo, re messianico. (…) Egli è il Figlio in senso pieno ed è, quindi, la perfetta presenza di Dio in mezzo all'umanità. Egli è luce e vita, come proclama San Giovanni nel prologo del suo Vangelo: 'In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini'. (…) Il Salmista annunzia dunque la sua risurrezione dai morti e che egli, risorto dai morti, è immortale. (…) Sulla base di questa certezza anche il cristiano coltiva in sé la speranza nel dono della vita eterna".

Nelle parole di saluto ai pellegrini di lingua polacca, Giovanni Paolo II ha ricordato che venerdì si celebra la Solennità di San Giuseppe, Sposo della Beata Vergine Maria, ed ha detto: "Questa solennità esorta le famiglie di oggi, confortate dall'esempio di Maria e di Giuseppe, i quali con amore curano il Verbo Incarnato, ad attingere dal loro stile di vita le ispirazioni nell'operare le scelte quotidiane di vita e le forze per superare le difficoltà. Soltanto in una famiglia autentica, unita durevolmente e amorosa, i figli possono raggiungere la sana maturità, attingendo l'esempio d'amore gratuito, di fedeltà, di dedizione reciproca e di rispetto per la vita. Prego affinché siano così le famiglie polacche. Dio vi benedica tutti".

Rivolgendosi successivamente ad un gruppo di pellegrini dell'Arcidiocesi di Spoleto-Norcia, accompagnati da una Delegazione rientrata dai Luoghi Santi ed in proseguimento per Norcia, che recava con sé la "Fiaccola benedettina della pace", accesa nei giorni scorsi a Nazaret, il Santo Padre ha detto: "Cari Fratelli e sorelle, mi compiaccio per il vostro rinnovato impegno per la concordia fra i popoli. Auspico che la vostra Regione, terra di San Francesco e di San Benedetto, sia sempre più consapevole dei valori spirituali che hanno forgiato il pensiero, l'arte e la cultura dell'Italia e dell'Europa".
AG/SALMO 20/… VIS 20040317 (440)

martedì 16 marzo 2004

CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLO STATO VEGETATIVO

CITTA' DEL VATICANO, 16 MAR. 2004 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la Conferenza Stampa di presentazione del Congresso Internazionale su "I trattamenti di sostegno vitale e lo stato vegetativo. Progressi scientifici e dilemmi etici", in programma dal 17 al 20 marzo, presso l'Augustinianum (Roma), ed organizzato dalla Federazione Internazionale Associazioni Medici Cattolici e dalla Pontificia Accademia per la Vita.

Sono intervenuti il Vescovo Elio Sgreccia, Vice Presidente della Pontificia Accademia per la Vita; il Professor Gianluigi Gigli, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell'Ospedale Santa Maria Misericordia di Udine e Presidente della Federazione Internazionale delle Associazioni dei Medici Cattolici ed il Professor Alan Shewmon, Professore di Neurologia e Pediatria presso il Dipartimento di Neurologia del "Olive View-Ucla Medical Center", California (Stati Uniti d'America).

Il Vescovo Sgreccia ha precisato che il Congresso esaminerà i problemi di ordine etico e antropologico che coinvolgono i casi di pazienti in stato vegetativo. "Alcuni affermano" - ha detto - "che quando la persona perde l'uso della ragione, già cessa di essere tale, per cui si suggerisce la possibilità di interrompere l'assistenza alimentare e l'idratazione per facilitarne il decesso. Quando c'è vita nell'organismo" - ha proseguito il Vescovo Sgreccia - "la persona continua ed esistere, con tutta la sua dignità, con la sua anima".

Un altro problema dibattuto nel corso del Congresso, ha detto ancora il Vice Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, è se si può, in alcuni casi, sospendere l'accanimento terapeutico. Il problema risiede, ha affermato il Vescovo Sgreccia, nel definire i mezzi terapeutici e nel decidere se la terapia è necessaria, fino al momento in cui avviene il decesso.

Il Vice Presidente della Pontificia Accademia per la Vita ha anche fatto riferimento ad un altro argomento esaminato dal Congresso, il principio di autonomia del paziente - si può decidere quando sospendere l'alimentazione nel caso ci si ritrovasse in stato vegetativo - ed i tipi di assistenza necessaria in questi casi.

Il Professor Gigli ha ricordato che al Congresso parteciperanno 370 scienziati di 49 paesi, fra i quali l'Arabia Saudita, Israele e il Kazakhstan. Sono previste 40 relazioni da parte dei massimi esperti sull'argomento dal punto di vista scientifico e 30 interventi.
…/CONGRESSO STATO VEGETATIVO/… VIS 20040316 (360)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate cinque Presuli della Conferenza Episcopale di Australia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Philip Edward Wilson, di Adelaide.

- Il Vescovo Edmund John Patrick Collins, M.S.C., di Darwin.

- Il Vescovo Daniel Eugene Hurley, di Port Pirie.

- L'Arcivescovo John Alexius Bathersby, di Brisbane.

- Il Vescovo James Foley, di Cairns.
AL/…/… VIS 20040316 (70)

lunedì 15 marzo 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Giovanni Lonfernini I e la Signora Valeria Ciavatta I, Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino e Seguito.

- Il Cardinale Bernard Agré, Arcivescovo di Abidjan (Costa d'Avorio).

- Due Presuli della Conferenza Episcopale Australiana, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Francis Patrick Carroll, di Canberra.

- L'Arcivescovo Adrian Leo Doyle, di Hobart.

- L'Arcivescovo Paul Richard Gallagher, Nunzio Apostolico in Burundi, con i Familiari.

Sabato 13 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Ivo Scapolo, Nunzio Apostolico in Bolivia.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- L'Arcivescovo Józef Miroslaw Zycinski, di Lublin (Polonia).
AP/…/… VIS 20040315 (130)

CELEBRAZIONE SANTA MESSA PER VITTIME ATTENTATO MADRID


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAR. 2004 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dott. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato, a fine mattinata, la seguente dichiarazione:

"Il Santo Padre ha voluto, nuovamente, celebrare la Santa Messa in suffragio delle vittime degli attentati in Spagna. Inoltre, a mezzogiorno si è fermato per un momento di raccoglimento, unendosi spiritualmente a tutti coloro che soffrono a causa di questo attentato, pregando secondo le loro intenzioni".
OP/MESSA VITTIME ATTENTATO/NAVARRO-VALLS VIS 20040315 (90)

IL PAPA RIBADISCE "ASSOLUTA CONDANNA" DEL TERRORISMO


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2004 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, una grandissima folla di fedeli era in Piazza San Pietro per la recita dell'Angelus con il Santo Padre Giovanni Paolo II e per salutarlo nel giorno in cui il suo Pontificato diventa il terzo più lungo della storia della Chiesa. Giovanni Paolo II ancora una volta ha espresso la "sua assoluta condanna" per il barbaro attacco terroristico di giovedì scorso a Madrid ed ha detto: "Alle mani materne di Maria, Vergine della misericordia, affidiamo, in modo particolare, le vittime del terribile attentato terroristico di Madrid. A Lei domandiamo di proteggere e vegliare sulla cara Nazione spagnola, sull'Europa e sul mondo intero".

"La pagina evangelica" - ha detto il Papa - "che la Liturgia ci propone in questa Domenica, fa riferimento a due tragici fatti di cronaca del tempo di Gesù: la cruenta repressione di una rivolta e il crollo della torre di Siloe sulla folla circostante. Questo ci riporta all'attualità dei nostri giorni, segnati purtroppo da ripetute notizie di violenza e di morte".

"Già domenica scorsa accennavo ai focolai di guerra e agli attacchi terroristici che insanguinano varie parti del mondo. Giovedì scorso si è avuto, poi, il drammatico attentato a Madrid, che ha mietuto duecento vittime e ha provocato oltre mille feriti. L'orrendo crimine ha scosso l'opinione pubblica mondiale. Dinanzi a tanta barbarie si resta profondamente sconvolti, e ci si chiede come l'animo umano possa giungere a concepire misfatti così esecrandi".

"Nel ribadire l'assoluta condanna di simili atti ingiustificabili, esprimo ancora una volta la mia partecipazione al dolore dei familiari delle vittime e la mia vicinanza nella preghiera ai feriti ed ai loro congiunti".

"Ha avuto una commossa eco in tutto il mondo la corale testimonianza di solidarietà che si è levata da ogni parte della Spagna venerdì scorso, con la partecipazione delle autorità politiche di tutta l'Europa".

"È proprio poggiando sul concorde contributo di tutte le forze sane del Continente, che si può guardare avanti con fiducia e sperare in un futuro migliore. Soprattutto coloro che credono in Dio, Creatore e Padre di tutti gli uomini, devono sentirsi impegnati ad operare per l'edificazione di un mondo più fraterno e solidale, nonostante le difficoltà e gli ostacoli che possono incontrarsi in questo doveroso e indilazionabile cammino".
ANG/CONDANNA TERRORISMO/… VIS 20040315 (390)

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO SCOMPARSA CARDINALE KÖNIG


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAR. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo del telegramma di cordoglio fatto pervenire dal Santo Padre Giovanni Paolo II al Cardinale Christoph Schönborn, O.P., Arcivescovo di Vienna (Austria), per la scomparsa, all'età di 98 anni, del Cardinale Franz König, Arcivescovo emerito della medesima Arcidiocesi, ultimo Cardinale creato da Papa Beato Giovanni XXIII:

"Con profonda tristezza ho appreso la notizia della scomparsa dell'Eminentissimo Signor Cardinale Franz König, Suo illustre predecessore alla sede arcivescovile di Vienna negli anni 1956-1985. Fedele al suo motto 'Veritatem facientes in caritate', il defunto Porporato, con il suo lungo ed intenso lavoro pastorale, ha plasmato la Chiesa e la vita dell'Austria. La sua testimonianza del Messaggio di Cristo e il suo impegno per la pace e la riconciliazione hanno oltrepassato i confini della sua patria. Egli rappresentò una particolare risorsa nel sostenere i credenti nell'Europa dell'Est all'epoca dell'infelice divisione del Continente europeo. Allo stesso tempo, come costruttore di ponti, ha trovato riconoscimento nelle chiese dell'Est. Mi unisco con la preghiera all'Arcidiocesi di Vienna nella memoria del defunto Pastore, che affido alla benevolenza del Signore della vita e della morte. Che Dio Onnipotente lo accolga nella pace eterna e ne ottenga la beatitudine, riservatagli per il suo fedele servizio. Per intercessione della Beata Vergine Maria, Madre della Chiesa, impartisco a tutti, in segno di consolazione divina, alle persone in lutto e, per l'eterna salvezza del defunto, la Benedizione Apostolica".
TGR/SCOMPARSA KÖNIG/SCHÖNBORN VIS 20040315 (250)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Cardinale Achille Silvestrini, Prefetto emerito della Congregazione per le Chiese Orientali, Suo Inviato Speciale alla ricorrenza del IV centenario dell'arrivo in Lituania del Breve "Quae ad sanctorum", di Papa Clemente VIII, che autorizzava la celebrazione della Festa di San Casimiro in Polonia ed in Lituania. Le festività avranno luogo a Vilnius (Lituania), il 9 maggio 2004.
NA/…/SILVESTRINI VIS 20040315 (80)

NON VADA PERDUTO RICCO PATRIMONIO IDEALI CRISTIANI EUROPA


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAR. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto la Veglia di preghiera mariana a conclusione della Seconda Giornata Europea degli Universitari, alla quale hanno partecipato migliaia di studenti degli atenei romani e dei dieci Paesi futuri membri dell'Unione Europea.

L'Incontro sul tema: "Cristo speranza per l'Europa", è stato promosso dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa (CCEE), in collaborazione con il Comitato europeo dei cappellini universitari e l'Ufficio per la pastorale universitaria del Vicariato di Roma.

Prima dell'arrivo del Santo Padre, ci sono stati collegamenti via satellite con gli universitari delle città dei dieci Paesi che entreranno nell'Unione Europea: Praga (Repubblica Ceca), Nicosia (Cipro), Gniezno (Polonia), Vilnius (Lituania), Riga (Lettonia), Tallinn (Estonia), Ljubljana (Slovenia), Budapest (Ungheria), La Valletta (Malta), Bratislava (Slovacchia).

Alle 18:30 il Santo Padre è giunto nell'Aula Paolo VI ed ha guidato la recita del Rosario davanti all'Icona "Maria Sedes Sapientiae" ed infine ha rivolto agli universitari parole di saluto, dicendo: "Questa veglia mariana riveste un forte valore simbolico. È infatti anche a voi, cari universitari, che è affidato un ruolo importante nella costruzione dell'Europa unita, saldamente radicata nelle tradizioni e nei valori spirituali che l'hanno modellata. L'università costituisce, a questo riguardo, uno degli ambiti tipici dove si è formata, nel corso dei secoli, quella cultura che ha conosciuto un caratterizzante influsso cristiano. Occorre che questo ricco patrimonio di ideali non vada perduto".

Giovanni Paolo II ha detto infine: "Voi, cari giovani di Roma, portando la Croce vi recherete tra poco alla chiesa di Sant'Agnese in Agone, dove rinnoverete insieme la professione di fede. A questo pellegrinaggio si uniscono idealmente gli universitari degli altri Paesi, ai quali invio il mio cordiale saluto".
GPII-ROSARIO/…/UNIVERSITARI EUROPA VIS 20040315 (290)

CENTENARIO INAUGURAZIONE CRISTO DELLE ANDE


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAR. 2004 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo di un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II indirizzato al Cardinale Francisco Javier Errázuriz Ossa, Arcivescovo di Santiago del Cile e Presidente della Conferenza Episcopale del Cile e all'Arcivescovo Eduardo Vicente Mirás, di Rosario, Presidente della Conferenza Episcopale Argentina, in occasione della solenne commemorazione del centenario dell'inaugurazione del monumento al Cristo delle Ande (13-III-1904).

"In effetti" - scrive il Papa nel Messaggio, datato 11 febbraio - "se la collocazione del maestoso monumento richiese allora un notevole dispiego di mezzi ed una stretta collaborazione fra numerose persone ed istituzioni, non furono minori gli sforzi compiuti in precedenza per dare significato a quel gesto. Negli anni precedenti si erano conclusi diversi accordi per risolvere pacificamente i contenziosi fra i due popoli, fino ad arrivare ai definitivi quattro trattati di pace del 1902".

Giovanni Paolo II ricorda che: "Dalla minaccia del conflitto si passò alla convivenza amichevole fra i due paesi vicini e fratelli. Grandemente giustificati erano il giubilo e la soddisfazione per aver raggiunto il bene prezioso della pace. Il profondo spirito di fede degli argentini e dei cileni ravvisò in quegli avvenimenti un inestimabile dono di Dio, e (…) intese raffigurare la sua gratitudine sulle cime andine, perché la benedizione divina arrivasse dall'alto a tutte le terre sorelle e rendesse il confine luogo d'incontro e non di antagonismi".

"All'inizio del terzo millennio" - scrive ancora il Papa - "nel quale non mancano nuove minacce alla pace, desidero invitare, in occasione della commemorazione di questo centenario, i cari figli e figlie dell'Argentina e del Cile, a rivolgere il loro sguardo al Redentore per invocare la luce e la forza necessarie per affrontare con speranza e determinazione le sfide odierne".

Il Papa chiede infine che "si promuova la convivenza fraterna, le sfere di reciproca collaborazione e l'irrinunciabile impegno a costruire una società fondata soprattutto sul riconoscimento della dignità inalienabile della persona umana. Così la pace sarà garantita e alle nuove generazioni si lascerà un'eredità, che permetterà di costruire un futuro migliore su basi solide e durature".
MESS/CENTENARIO CRISTO ANDE/ERRAZURIZ:MIRAS VIS 20040315 (360)

NON CREDENZA ED INDIFFERENTISMO RELIGIOSO


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAR. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Membri e gli Officiali del Pontificio Consiglio della Cultura al termine dell'Assemblea Plenaria, sul tema: "La fede cristiana all'alba del III Millennio e la sfida della non credenza e dell'indifferenza religiosa", ed ha ribadito che l'argomento oggetto della Plenaria rappresenta "una grande preoccupazione per la Chiesa in tutti i continenti".

"Voi ridisegnate una nuova geografia della non credenza e dell'indifferentismo religioso nel mondo" - ha detto il Papa - "constatando la rottura del processo di trasmissione della fede e dei valori cristiani. Nel contempo, si nota la ricerca di significato dei nostri contemporanei, in particolare nei nuovi movimenti religiosi molto presenti in America del Sud, in Africa ed in Asia: desiderio di ogni uomo di percepire il senso profondo della propria esistenza".

Il Santo Padre ha continuato il suo discorso affermando: "Al di là della crisi delle civiltà, dei relativismi filosofici e morali, è compito dei pastori e dei fedeli esaminare ed individuare gli interrogativi e le aspirazioni essenziali degli uomini del nostro tempo, per dialogare con le persone ed i popoli, e per proporre (…) il messaggio evangelico e la persona del Cristo Redentore. Le espressioni culturali ed artistiche non mancano di ricchezza né di risorse per trasmettere il messaggio cristiano. Esse tuttavia richiedono di essere conosciute per essere trasmesse, lette e comprese".

Il Santo Padre ha proposto "un nuovo slancio nel campo intellettuale" di fronte alla diffusione delle ideologie nei diversi ambiti della società. "È attraverso la formazione filosofica e catechetica che i giovani sapranno discernere la verità. Un approccio razionale serio costituisce una salvaguardia contro tutto ciò che si riferisca alle ideologie, e stimola ad andare sempre più in profondità, perché la filosofia e la ragione si aprano a Cristo".
CON-C/NON CREDENZA/… VIS 20040315 (310)

sabato 13 marzo 2004

NICARAGUA: EDIFICARE SOCIETÀ PACIFICA, GIUSTA, SOLIDALE


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAR. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Signor Armando Luna Silva, nuovo Ambasciatore della Repubblica del Nicaragua presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali. Ricordando le sue visite del 1983 e 1996 in Nicaragua, il Santo Padre ha affermato: "Ho potuto constatare che il popolo nicaraguegno è gioioso, dinamico, con profonde radici cristiane ed aspira ad un futuro sereno, nel quale tutti possano beneficiare di un costante sviluppo".

Il Papa ha notato che nonostante le "numerose difficoltà" - catastrofi naturali e problemi interni - "esistono ragioni per aprirsi alla speranza in un futuro migliore. Si osserva una maggiore solidarietà, non solo da parte di nazioni amiche, ma anche da parte degli stessi cittadini, consapevoli della necessità della solidarietà".

"È certo" - ha proseguito il Pontefice - "che gli aiuti sono talvolta necessari, ma è importante tenere presente che il popolo nicaraguegno, con le ricche qualità che lo distinguono, deve essere il protagonista e il principale artefice della costruzione quotidiana del Paese, impegnandosi a superare con volontà e tenacia le situazioni difficili, tante volte rese più gravi dall'estrema povertà di molti, dal disimpegno o dalla mancanza di un degno focolare".

Riferendosi al problema dell'estrema povertà, il Santo Padre ha incoraggiato gli sforzi del governo "per far fronte a questo male che non si può considerare endemico, ma risultante da una serie di fattori da affrontare con decisione ed energia, in modo da migliorare realmente la qualità della vita del popolo nicaraguegno. Tali sforzi devono unirsi a quelli della comunità internazionale, i cui aiuti devono essere ben amministrati mediante una gestione trasparente, onesta ed efficace, che risponda realmente alle aspirazioni del popolo nicaraguegno ed in consonanza con le loro tradizioni". Giovanni Paolo II ha aggiunto che: "In questa lotta contro la povertà, è fattore di grande importanza, l'eliminazione della corruzione, che mina il giusto sviluppo sociale e politico di tanti popoli".

"Per costruire una società più giusta e fraterna sono di grande aiuto gli orientamenti della dottrina sociale cattolica e gli insegnamenti morali della Chiesa. (…) Non si può progredire verso una autentica pace" - ha concluso il Pontefice - "senza un ordine dove le libertà individuali siano sempre più solide e al contempo sia stimolata la fiducia dei cittadini nelle istituzioni pubbliche, per una più attiva collaborazione ed una responsabile partecipazione di tutti al bene comune".
CD/CREDENZIALI/NICARAGUA:LUNA VIS 20040315 (410)

venerdì 12 marzo 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Eugênio de Araujo Sales, Arcivescovo emerito di São Sebastião do Rio de Janeiro (Brasile).

- Il Dottor Pedro Santana Lopes, Sindaco di Lisbona (Portogallo), Presidente dell'Unione delle Città Capitali Lusitane-Africane-Americane-Asiatiche (U.C.C.L.A.), e Seguito.

- L'Arcivescovo Peter Stephan Zurbriggen, Nunzio Apostolico in Lituania, Lettonia ed Estonia ed Amministratore Apostolico "ad nutum Sanctae Sedis" dell'Amministrazione Apostolica di Estonia.

- L'Arcivescovo Timothy Broglio, Nunzio Apostolico nella Repubblica Dominicana, con incarico di Delegato Apostolico in Porto Rico.

- L'Arcivescovo Giuseppe Pittau, già Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica.

- Il Cardinale Darío Castrillón Hoyos, Prefetto della Congregazione per il Clero.
AP/…/… VIS 20040312 (100)

PROCLAMARE IL VANGELO SOCIETÀ ANELANTE SPIRITUALITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAR. 2004 (VIS). Nel ricevere questa mattina il Vescovi della Conferenza Episcopale dei Paesi Bassi, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum", il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ripreso gli argomenti trattati nei loro rapporti quinquennali: la secolarizzazione, la proclamazione del Vangelo e la testimonianza di Cristo, il rinnovamento intrapreso dalla Chiesa dei Paesi Bassi e la crisi delle vocazioni.

"Il vostro Paese" - ha detto il Papa - "conosce da più di trenta anni un fenomeno intenso di secolarizzazione che ha investito violentemente anche la Chiesa cattolica e che continua, purtroppo, a segnare la società olandese", causando una grave diminuzione nel numero di fedeli. Già nel 1980, proprio per la gravità del fenomeno, il Papa ha ricordato di aver voluto convocare il Sinodo Speciale dei Vescovi dei Paesi Bassi, in segno di sollecitudine per la Chiesa del Paese.

Il Santo Padre ha successivamente ribadito la necessità per le famiglie, le parrocchie e le istituzioni educative cattoliche, di proclamare costantemente "il Vangelo della speranza", di "annunciare la Buona Novella dell'amore di Cristo, particolarmente ai giovani (…) che vivono in una società sempre più segnata dal relativismo morale e dal pluralismo religioso". Giovanni Paolo II ha ugualmente invitato "l'insegnamento cattolico a mantenere e rafforzare la propria identità, armonizzandolo con le esigenze sempre nuove dell'educazione in seno ad una società pluralista, nel rispetto degli altri, ma senza rinunciare agli elementi che ne costituiscono la sua originaria ricchezza".

"Essere testimoni di Cristo in parole e in azioni è una responsabilità condivisa da tutti i battezzati e che implica diverse condizioni. Come si può donare ciò che non si ha? Come si può parlare di Cristo e suscitare negli altri il desiderio di conoscerLo, se non si è prima di tutto suoi discepoli?". Giovanni Paolo II si è rallegrato nell'apprendere che "le comunità parrocchiali riscoprono l'Eucaristia domenicale come fondamento e cuore della vita cristiana" e che "la comunione ecclesiale dell'assemblea eucaristica è in comunione con il suo Vescovo e con il Romano Pontefice".

In merito al processo di aggiornamento delle istituzioni ecclesiali, intrapreso dai Vescovi dei Paesi Bassi, Giovanni Paolo II ha avuto parole di esortazione affinché "tale aggiornamento non si limiti ad una ristrutturazione formale, ma sia l'occasione di una riscoperta del ruolo essenziale della parrocchia e della missione propria dei fedeli che la compongono, per una migliore mobilitazione di ognuno, in vista dell'annuncio del Vangelo". Riferendosi allo "aspetto cosmopolita" di molte parrocchie, derivante dall'immigrazione, il Santo Padre ha affermato: "Vi incoraggio ad accogliere gli immigrati come fratelli, poiché essi apportano il loro contributo per la costruzione dell'edificio comune, ponendo il loro dinamismo al servizio di tutti, e perché questo scambio di doni, sempre una ricchezza per la Chiesa, ravvivi in tutti la coscienza della fraternità cristiana".

Il Santo Padre ha infine trattato della grave crisi delle vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa, ribadendo che sviluppare una pastorale delle vocazioni e creare le condizioni nelle quali le vocazioni possono fiorire, deve essere "una missione assolutamente prioritaria". Notando che alcune Diocesi si avvalgono della collaborazione di giovani sacerdoti provenienti da altre Chiese locali o anche da altri continenti, per ragioni di studio, e che si rallegrano di tale collaborazione, il Santo Padre ha però sottolineato che: "Sappiamo bene che ogni Chiesa deve adoperarsi per suscitare nuove vocazioni" e, in merito, ha ricordato il ruolo fondamentale della famiglia nel creare le condizioni favorevoli alla nascita di nuove vocazioni.

A conclusione del suo discorso, il Santo Padre ha ricordato "il nuovo anelito di spiritualità" che percorre il Paese, sottolineato dai Vescovi nei loro rapporti quinquennali, ed ha auspicato che la Chiesa "in particolare i fedeli laici, abbiano davvero a cuore la testimonianza della propria fede, portando la luce del Vangelo nei diversi settori della vita sociale. Che essi dimostrino la grandezza del matrimonio e la bellezza della famiglia, (…) la dignità inalienabile di ogni persona nella realtà lavorativa e nei rapporti sociali, nelle questioni etiche, suscitate incessantemente dal progresso della tecnica e dalle pressioni economiche, e che siano testimoni dei valori cristiani che hanno contribuito a forgiare l'Europa di oggi".
AL/…/PAESI BASSI VIS 20040312 (700)

CONGRESSO INTERNAZIONALE STATO VEGETATIVO

CITTA' DEL VATICANO, 12 MAR. 2004 (VIS). Martedì 16 marzo, alle 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione del Congresso Internazionale su "I trattamenti di sostegno vitale e lo stato vegetativo. Progressi scientifici e dilemmi etici", in programma dal 17 al 20 marzo presso l'Augustinianum (Roma), organizzato dalla Federazione Internazionale Associazioni Medici Cattolici e dalla Pontificia Accademia per la Vita.

Alla Conferenza Stampa interverranno il Vescovo Elio Sgreccia, Vice-Presidente della Pontificia Accademia per la Vita; il Professor Gianluigi Gigli, Presidente della Federazione Internazionale delle Associazioni dei Medici Cattolici ed il Professor Alan Shewmon, Professore di Neurologia e Pediatria presso lo "Olive View-Ucla Medical Center", California (Stati Uniti d'America).
…/CONGRESSO STATO VEGETATIVO/… VIS 20040312 (120)

giovedì 11 marzo 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Rafael Bielsa, Ministro degli Esteri di Argentina, con la Consorte e Seguito.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale dei Paesi Bassi, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Franciscus Jozef Maria Wiertz, di Roermond, con l'Ausiliare Vescovo Everardus Johannes de Jong.

- Il Vescovo Adrianus Herman van Luyn, S.D.B., di Rotterdam.

- Il Vescovo Antonius Lambertus Maria Hurkmans, di 's-Hertogenbosch, Bois-Le-Duc.

- L'Arcivescovo Pietro Sambi, Nunzio Apostolico in Israele e in Cipro e Delegato Apostolico in Gerusalemme e Palestina, con undici sacerdoti.
AP:AL/…/… VIS 20040311 (110)

USO DELLE ARMI E PROMOZIONE CULTURA PREVENZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2004 (VIS). L'8 marzo scorso, l'Arcivescovo Silvano Tomasi, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite e le Istituzioni specializzate a Ginevra, è intervenuto alla VII Sessione del Gruppo di Esperti governativi degli Stati Membri della "Convenzione sull'interdizione o limitazione dell'uso di alcune armi convenzionali che possono produrre effetti traumatici eccessivi o indiscriminati". (Ginevra, 8-12 marzo).

"I negoziati multilaterali relativi al controllo delle armi o al disarmo" - ha affermato l'Osservatore Permanente - "andranno avanti a lungo e lentamente, e i risultati raggiunti sono quasi sempre sulla base del minimo comune denominatore. Al contrario, la produzione di nuove armi convenzionali segue i rapidi progressi della ricerca scientifica e tecnologica più avanzata", rendendo disponibili armi sempre più devastanti e provocando "inutili sofferenze umane". L'Arcivescovo Tomasi, rilevando l'uso crescente delle bombe a grappolo, ne ha sottolineato "gli effetti traumatizzanti e devastanti sulle popolazioni civili e le gravi conseguenze negative a livello socio-economico".

"La Santa Sede" - ha ribadito l'Arcivescovo Tomasi - "opera in numerosi Paesi di tutti i continenti, con iniziative a favore delle vittime dei conflitti armati e delle loro famiglie, delle vittime delle mine antiuomo e degli esplosivi abbandonati". "La prevenzione" - ha ribadito il Nunzio - "è sicuramente meno costosa in termini di vite umane e di danni socio-economici. Una cultura della prevenzione è la più appropriata per garantire una sicurezza fondata sulla giustizia, la fiducia e la cooperazione fra gli Stati. Perciò il giusto equilibrio dovrebbe essere quello di un armamento mantenuto ai livelli più bassi, i cui effetti risultino in sofferenze e danni minimi".
DELSS/ARMI/GINEVRA:TOMASI VIS 20040311 (290)

CONSIGLIO CULTURA: L'ATEISMO NON È IN CRESCITA NEL MONDO


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2004 (VIS). Il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, ha inaugurato questa mattina in Vaticano, l'Assemblea Plenaria del Dicastero, sul tema: "La fede cristiana all'alba del III Millennio e la sfida della non credenza e dell'indifferenza religiosa". All'Assemblea, in corso dall'11 al 13 marzo, partecipano 55 Membri provenienti da tutto il mondo, e Membri, Consultori ed Officiali del Pontificio Consiglio della Cultura.

Al termine della cerimonia di apertura, sono stati presentati i risultati di una indagine mondiale sulla non credenza e l'indifferenza religiosa, condotta dal Pontificio Consiglio della Cultura: "Non è vero che l'ateismo è in crescita nel mondo" - si legge in un Comunicato Stampa del Pontificio Consiglio - "Dall'ateismo militante e organizzato di altri tempi, si è passati ad una situazione di indifferenza pratica, di perdita di rilevanza della questione di Dio, e di abbandono della pratica religiosa, soprattutto nel mondo occidentale. Ma non un abbandono della credenza in Dio".

Secondo il Presidente del Pontificio Consiglio "non si tratta di continuare ad esaminare il problema della perdita o meno della fede, ma di dare risposte concrete. Noi non siamo sociologi, ma pastori".

L'indagine compiuta è risultata in una "mappa" aggiornata della non credenza, le cui conclusioni possono essere così riassunte:

- "La non credenza non è in crescita nel mondo. È un fenomeno legato soprattutto al mondo occidentale, non asiatico, latinoamericano o africano, né tanto meno al mondo musulmano".

- "L'ateismo militante è in regresso e non esercita alcun influsso pubblico, se si eccettuano i regimi dove è ancora in vigore un sistema politico ateo. Si osserva, invece, il risveglio di un certo laicismo militante, specialmente in Europa".

- "È in crescita l'indifferenza religiosa o l'ateismo pratico. Agnostici e i credenti non praticanti tendono a confondersi in una ampia fascia, in cui si vive di fatto come se Dio non esistesse: è l'ascesa dell'homo indifferens".

- "L'ateismo e la non credenza, fenomeni tipicamente maschili, urbani e propri di persone con un livello culturale medio-alto in passato, si estende anche alle donne che lavorano fuori di casa: tra loro la non credenza aumenta e raggiunge livelli quasi pari a quelli degli uomini".

- "Cala dappertutto il numero delle persone che frequentano la Chiesa. Ciò non significa aumento della non credenza, bensì trasformazione della pratica religiosa e del modo di credere: credere senza appartenere".

- È in crescita anche una nuova ricerca più spirituale che religiosa, che non coincide sempre con un ritorno alle pratiche religiose tradizionali. Cresce perciò il fenomeno dei 'recommençants'".
…/PLENARIA CULTURA/POUPARD VIS 20040311 (410)
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