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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 21 ottobre 2003

CARDINALI SERVI DI TUTTI PER PORTARE A COMPIMENTO MISSIONE


CITTA' DEL VATICANO, 21 OTT. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel Nono Concistoro del suo Pontificato, ha creato 30 nuovi Cardinali provenienti da 23 Paesi, nel corso di una solenne cerimonia celebrata in Piazza San Pietro.

All'inizio della cerimonia il Papa ha dato lettura della formula di creazione di nuovi Cardinali di Santa Romana Chiesa. Successivamente il nuovo Cardinale Jean Louis Tauran, a nome di tutti, ha rivolto al Santo Padre un indirizzo di omaggio e gratitudine, seguito dalla Liturgia della Parola e dall'omelia. L'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, ha letto il testo dell'omelia, nella quale il Santo Padre ricorda la gioia di imporre la Berretta Cardinalizia a "30 benemeriti ecclesiastici, riservando 'in pectore' il nome di un altro".

"Arricchito di nuovi membri il Collegio Cardinalizio, mentre riflette ancor più la molteplicità di razze e culture che caratterizza il popolo cristiano, pone con una nuova evidenza in risalto l'unità di ogni porzione del gregge di Cristo con la Cattedra del Vescovo di Roma".

"Nello svolgimento del suo ministero," - prosegue l'omelia - "il Successore del Pescatore di Galilea conta sulla vostra fedele collaborazione; vi chiede di accompagnarlo con la preghiera, mentre invoca lo Spirito Santo perché mai si affievolisca la comunione tra tutti coloro che il Signore 'ha eletto vicari del suo Figlio e ha costituito pastori'".

"Il rosso porpora dell'abito cardinalizio evoca il colore del sangue e richiama l'eroismo dei martiri. È il simbolo di un amore per Gesù e per la sua Chiesa che non conosce limiti: amore sino al sacrificio della vita, 'usque ad sanguinis effusionem'".

"Grande è, pertanto, il dono che vi è fatto, e altrettanto grande la responsabilità che esso comporta". Ribadendo che: "Occorre predicare con la parola e con l'esempio", il Papa aggiunge che: "Se questo vale per ogni Pastore, vale ancor più per voi, cari e venerati membri del Collegio Cardinalizio".

Citando l'esempio di Gesù Cristo, che si fece Servitore di tutti, il Santo Padre sottolinea che questa "logica" del servizio "è in netto contrasto con quella del mondo: morire a se stessi per farsi servi umili e disinteressati dei fratelli, rifuggendo da ogni tentazione di carriera e di tornaconto personale".

"Cari e venerati fratelli, solo se vi farete servi di tutti porterete a compimento la vostra missione e aiuterete il Successore di Pietro ad essere, a sua volta, il 'servo dei servi di Dio', come amava qualificarsi il mio santo predecessore Gregorio Magno".

Al termine dell'omelia, Giovanni Paolo II ha invitato i nuovi Porporati a fare la professione di fede davanti al popolo di Dio ed a giurare fedeltà e obbedienza al Santo Padre e ai suoi successori. Successivamente ogni Cardinale, secondo l'ordine di creazione, si è avvicinato al Santo Padre, che gli ha imposto la berretta cardinalizia e gli ha consegnato la Bolla di creazione cardinalizia e di assegnazione del Titolo o della Diaconia di Roma, in segno di partecipazione alla cura pastorale del Vescovo di Roma. Dopo lo scambio dell'abbraccio di pace con il Papa, i nuovi Cardinali hanno scambiato con gli altri membri del Collegio Cardinalizio, l'abbraccio di pace.

Durante la preghiera universale si è pregato per il Papa, per la Chiesa, per i nuovi Porporati e per la pace, a cui è seguito il canto del Pater Noster. Infine Giovanni Paolo II ha impartito la Benedizione Apostolica. La cerimonia si è conclusa con il canto dell'antifona mariana "Sub Tuum Praesidium".
GPII-CONCISTORO/…/… VIS 20031021 (590)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 21 OTT. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Manfred Scheuer, finora Professore di Teologia Dogmatica presso la Facoltà Teologica di Trier (Germania), Vescovo di Innsbruck (superficie: 10.097; popolazione: 462.323; cattolici: 412.871; sacerdoti: 396; religiosi: 470; diaconi permanenti: 54), Austria. Il Vescovo eletto è nato a Hailbach ob der Donau (Austria), nel 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980.
NER/…/SCHEUER VIS 20031021 (70)

IN BREVE


IL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II PRENDERÀ PARTE il 24 ottobre, alle ore 17:30, nella Patriarcale Basilica Vaticana, alla Concelebrazione Eucaristica per l'inizio dell'anno accademico delle Università Ecclesiastiche, secondo quanto annunciato in un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice. Il Papa terrà l'omelia ed impartirà la Benedizione Apostolica. Il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica (dei Seminari e degli Istituti di Studi), presiederà la Santa Messa, alla quale sono invitati i Rettori delle Università ed Atenei Pontifici, i Professori e gli studenti.

L'ARCIVESCOVO CELESTINO MIGLIORE, OSSERVATORE PERMANENTE DELLA SANTA SEDE presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, ha preso la parola, ieri a New York, al Terzo Comitato della 58° Sessione dell'Assemblea Generale dell'O.N.U., sull'Articolo 113: "Promozione e protezione dei diritti dell'Infanzia". "Come ben sappiano" - ha detto l'Arcivescovo - "la situazione dei bambini nel mondo non è sempre come dovrebbe essere. Ogni giorno, innumerevoli bambini nel mondo sono esposti a pericoli ed abusi che ne pregiudicano la crescita e lo sviluppo. Essi soffrono terribilmente a causa della guerra e della violenza; sono vittime della trascuratezza, della crudeltà, della discriminazione razziale, dello sfruttamento sessuale e di altre forme di sfruttamento; sono rifugiati e profughi. Sono spesso emarginati perché indigeni, disabili, orfani o bambini di strada". L'Osservatore Permanente ha inoltre affermato che: "Queste sono le sfide che la comunità internazionale deve affrontare", e sottolineando che la violazione dei diritti dei minori rimane causa di disperazione", ha concluso: "Non dobbiamo dimenticare i bambini".

L'OSSERVATORE PERMANENTE DELLA SANTA SEDE PRESSO LE NAZIONI UNITE, Arcivescovo Celestino Migliore, è intervenuto ieri, al Secondo Comitato dell'Assemblea Generale, sull'Articolo 96: "La decade delle Nazioni Unite per l'Educazione e lo Sviluppo Sostenibile". "La Santa Sede" - ha affermato l'Osservatore Permanente - "è da lungo tempo convinta dell'importanza dell'educazione per lo sviluppo sociale ed economico. Scuole e centri di formazione, alfabetizzazione ed istruzione professionale, continuano ad essere una delle grandi realizzazioni della Chiesa nei suoi programmi educativi nel mondo, non solo nelle attività sociali dei paesi in via di sviluppo, ma in ogni luogo dove la conoscenza è strumento per realizzare una vita migliore. Migliaia di scuole primarie e secondarie, e di centri di alfabetizzazione, e strutture di supporto, gestite dalle agenzie ecclesiastiche, offrono un luogo dove i bambini, i giovani e gli adulti possono porre le basi di una vita migliore. Il primo educatore, tuttavia, è la famiglia, dove il bambino apprende il rispetto del prossimo e l'amore per la natura".
…/IN BREVE/… VIS 20031021 (420)

CHIESE TITOLARI E DIACONIE DEI NUOVI CARDINALI

CITTA' DEL VATICANO, 21 OTT. 2003 (VIS). Le seguenti Chiese Titolari e Diaconie sono state assegnate ai Cardinali creati dal Santo Padre Giovanni Paolo II nel corso del Concistoro Ordinario Pubblico di questa mattina:

- Cardinale Jean-Louis Tauran, della Diaconia di Sant'Apollinare alle Terme Neroniane-Alessandrine.

- Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, della Diaconia di San Francesco di Paola ai Monti.

- Cardinale Francesco Marchisano, Arciprete della Patriarcale Basilica Vaticana e Presidente della Fabbrica di San Pietro, della Diaconia di Santa Lucia del Gonfalone.

- Cardinale Julián Herranz, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi e della Commissione Disciplinare della Curia Romana, della Diaconia di Sant'Eugenio.

- Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, della Diaconia di San Michele Arcangelo.
- Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, della Diaconia di San Giovanni Bosco in Via Tuscolana.

- Cardinale Attilio Nicora, Presidente dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, della Diaconia di San Filippo Neri in Eurosia.

- Cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia (Italia), del Titolo dei Santi XII Apostoli.

- Cardinale Anthony Olubunmi Okogie, di Lagos (Nigeria), del Titolo della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo a Mostacciano.

- Cardinale Bernard Panafieu, di Marsiglia (Francia), del Titolo di San Gregorio Barbarigo alle Tre Fontane.

- Cardinale Gabriel Zubeir Wako, di Khartoum (Sudan), del Titolo di Sant'Atanasio a Via Tiburtina.

- Cardinale Carlos Amigo Vallejo, O.F.M., di Siviglia (Spagna), del Titolo di Santa Maria in Monserrato degli Spagnoli.

- Cardinale Justin Francis Rigali, di Filadelfia (Stati Uniti d'America), del Titolo di Santa Prisca.

- Cardinale Keith Michael Patrick O'Brien, di Saint Andrews and Edinburgh (Scozia), del Titolo dei Santi Gioacchino e Anna al Tuscolano.

- Cardinale Eusébio Oscar Scheid, S.C.I., di São Sebastião do Rio de Janeiro (Brasile), del Titolo dei Santi Bonifacio e Alessio.

- Cardinale Ennio Antonelli, di Firenze (Italia), del Titolo di Sant'Andrea della Fratte.

- Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., di Genova (Italia), del Titolo di Santa Maria Ausiliatrice in Via Tuscolana.

- Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, di Cape Coast (Ghana), del Titolo di San Liborio.

- Cardinale Telesphore Placidus Toppo, di Ranchi (India), del Titolo del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante a Vitinia.

- Cardinale George Pell, di Sydney (Australia), del Titolo di Santa Maria Domenica Mazzarello.

- Cardinale Josip Bozanic, di Zagabria (Croazia), del Titolo di San Girolamo dei Croati.

- Cardinale Jean-Baptiste Pham Minh Mân, di Hôchiminh Ville (Viêt Nam), del Titolo di San Giustino.

- Cardinale Rodolfo Quezada Toruño, di Guatemala (Guatemala), del Titolo di San Saturnino.

- Cardinale Philippe Barbarin, di Lione (Francia), del Titolo della Santissima Trinità al Monte Pincio.

- Cardinale Péter Erdö, di Esztergom-Budapest (Ungheria), del Titolo di Santa Balbina.

- Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., di Québec (Canada), del Titolo di Santa Maria in Traspontina.

- Cardinale George Marie Martin Cottier, O.P., Teologo della Casa Pontificia (Svizzera), della Diaconia dei Santi Domenico e Sisto.

- Cardinale Gustaaf Joos, della Diocesi di Gand (Belgio), della Diaconia di San Pier Damiani ai Monti di San Paolo.

- Cardinale Tomas Spidlik, S.I. (Repubblica Ceca), della Diaconia di Sant'Agata de' Goti.

- Cardinale Stanislas Nagy, S.C.I., dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù (Dehoniani), (Polonia), della Diaconia di Santa Maria della Scala.
…/CHIESE TITOLARI:DIACONIE/… VIS 20031021 (580)

lunedì 20 ottobre 2003

SANTA SEDE CONTRARIA LEGALIZZAZIONE DROGA


CITTA' DEL VATICANO, 18 OTT. 2003 (VIS). Una Delegazione della Santa Sede, guidata dall'Arcivescovo Giuseppe Lazzarotto, Nunzio Apostolico in Irlanda, è intervenuta alla Conferenza Ministeriale del Gruppo Pompidou, nell'ambito delle attività del Consiglio d'Europa, svoltasi il 16 ed il 17 ottobre scorso, a Dublino, sul tema: "Nuove sfide per la lotta alla droga in Europa".

Nel suo discorso all'Assemblea, l'Arcivescovo Lazzarotto ha affermato che: "Non vi è dubbio che il fenomeno dell'abuso di droga è legato ad una crisi della civiltà ed a una grande depressione. Uno dei principali fattori che portano all'abuso di droga è la mancanza di una chiara motivazione, l'assenza di valori, la convinzione che la vita non è degna di essere vissuta".

"Di fronte alle numerose proposte presentate per la soluzione del problema" - ha detto ancora il Nunzio Apostolico - "la Santa Sede è contraria alla proposta di legalizzare la circolazione e distribuzione della droga, anche le cosiddette droghe leggere. (…) Lo Stato non deve contribuire all'alienazione dei suoi cittadini più vulnerabili dalla società e rovinarne la vita. Piuttosto, la Santa Sede incoraggia la promozione di informazione preventiva, di educazione, la possibilità di cure adeguate e la reintegrazione nella società dei tossicodipendenti".
DELSS/ABUSO DROGHE/DUBLINO:LAZZAROTTO VIS 20031020 (210)

EUROPA: EDIFICARE UN FUTURO DI SPERANZA E DI PACE


CITTA' DEL VATICANO, 17 OTT. 2003 (VIS). In occasione del XXV anniversario di elezione al Pontificato, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha assistito nel pomeriggio di oggi, nell'Aula Paolo VI, a un concerto offerto dal Coro del "Mitteldeutscher Rundfunk" e Orchestra di Lipsia che ha eseguito la Nona Sinfonia di Beethoven e l'Inno alla Gioia. Erano presenti Cardinali, Vescovi, Prelati della Curia Romana e i Membri del Corpo Diplomatico.

Al termine del concerto, nel ringraziare i componenti dell'Orchestra Sinfonica e del Coro, il Santo Padre ha detto: "La Nona Sinfonia, l'ultima di Ludwig van Beethoven, ci ha invitato a meditare sulla ricchezza e talora la drammaticità dell'esistenza umana. Nel gran finale, l'Inno alla gioia ha condotto il nostro pensiero, oltre che all'umanità nel suo insieme, alla nuova Europa, che sta allargando i suoi confini ad altri Paesi. Attingendo al patrimonio di valori umani e cristiani del suo passato, possa il Continente europeo contribuire a costruire un futuro ricco di speranza e di pace per l'intera umanità".
AC/CONCERTO/… VIS 20031020 (180)

300.000 FEDELI PARTECIPANO BEATIFICAZIONE DI MADRE TERESA


CITTA' DEL VATICANO, 19 OTT. 2003 (VIS). Alle 10:00 di questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha celebrato l'Eucaristica in Piazza San Pietro ed ha proceduto alla Beatificazione di Madre Teresa di Calcutta, con la partecipazione di 300.000 fedeli. Alla cerimonia hanno assistito 27 Delegazioni Ufficiali, la Superiora Generale della Congregazione delle Missionarie della Carità, Suor Nirmala Joshi, con migliaia di sorelle. Tremila poveri occupavano le prime file di posti davanti all'altare.

Nell'omelia, letta dall'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, e dal Cardinale Ivan Dias, Arcivescovo di Bombay, il Papa sottolinea che la Fondatrice della Congregazione dei Missionari e delle Missionarie della Carità, si fece serva di tutti, ed afferma: "Sono personalmente grato a questa donna coraggiosa, che ho sempre sentito accanto a me. Icona del Buon Samaritano, essa si recava ovunque per servire Cristo nei più poveri fra i poveri. Nemmeno i conflitti e le guerre riuscivano a fermarla".

Ricordando i suoi incontri con Madre Teresa, il Papa ha citato le sue parole nel ricevere il Premio Nobel per la Pace, nel 1979: "Se sentite che qualche donna non vuole tenere il suo bambino e desidera abortire, cercate di convincerla a portarmi quel bimbo. Io lo amerò, vedendo in lui il segno dell'amore di Dio".

"Non è forse significativo che la sua beatificazione avvenga proprio nel giorno in cui la Chiesa celebra la Giornata Missionaria Mondiale?" - ha sottolineato il Pontefice -"Con la testimonianza della sua vita Madre Teresa ricorda a tutti che la missione evangelizzatrice della Chiesa passa attraverso la carità, alimentata nella preghiera e nell'ascolto della parola di Dio. (…) Madre Teresa proclama il Vangelo con la sua vita tutta donata ai poveri, ma, al tempo stesso, avvolta dalla preghiera".

Riferendosi al grido di Gesù sulla Croce: "Ho sete", il Santo Padre ha affermato che: "Saziare la sete di Gesù per amore e per le anime in unione con Maria, Madre di Gesù, fu l'unico obiettivo dell'esistenza di Madre Teresa".

"Madre Teresa" - continua l'omelia - "ha condiviso la passione del Crocifisso, in modo speciale durante lunghi anni di 'buio interiore'. È stata, quella, una prova a tratti lancinante, accolta come un singolare 'dono e privilegio'. Nelle ore più buie ella s'aggrappava con più tenacia alla preghiera davanti al Santissimo Sacramento. Questo duro travaglio spirituale l'ha portata ad identificarsi sempre più con coloro che ogni giorno serviva, sperimentandone la pena e talora persino il rigetto. Amava ripetere che la più grande povertà è quella di essere indesiderati, di non avere nessuno che si prenda cura di te".

L'omelia si conclude con l'invito del Papa a rendere lode "a questa piccola donna innamorata di Dio, umile messaggera del Vangelo e infaticabile benefattrice dell'umanità. Onoriamo in lei una delle personalità più rilevanti della nostra epoca. Accogliamone il messaggio e seguiamone l'esempio".

Al termine della Messa e prima della recita dell'Angelus, il Papa ha rivolto parole di saluto ai presenti in lingua inglese, macedone, albanese e italiana.
HML/BEATIFICAZIONE/… VIS 20031020 (510)

21 OTTOBRE: CONCISTORO E VISITE CORTESIA AI NUOVI CARDINALI


CITTA' DEL VATICANO, 18 OTT. 2003 (VIS). Alle 10:30 di martedì 21 ottobre, sul sagrato della Patriarcale Basilica Vaticana, il Santo Padre Giovanni Paolo II terrà il IX Concistoro Ordinario Pubblico per la creazione di 30 nuovi Cardinali. Nel pomeriggio, dalle ore 16:30 alle ore 18.30, nell'Aula Paolo VI, nella Fabbrica di San Pietro e nel Palazzo Apostolico, è possibile rendere visite di cortesia ai nuovi Cardinali.

L'ingresso del Sant'Uffizio sarà utilizzato da quanti desiderano rendere una visita di cortesia ai Cardinali che riceveranno gli ospiti nell'Aula Paolo VI e nella Fabbrica di San Pietro. L'ingresso alla Prima Loggia del Palazzo Apostolico è attraverso il Portone di Bronzo.

Di seguito riportiamo i nomi dei luoghi dove i nuovi Cardinali riceveranno gli ospiti:

AULA PAOLO VI - ATRIO

- Cardinale Carlos Amigo Vallejo, O.F.M.

- Cardinale Keith Michael Patrick O'Brien.

- Cardinale George Pell

- Cardinale Josip Bozanic

- Cardinale Péter Erdö

- Cardinale Bernard Panafieu.

- Cardinale Philippe Barbarin.
- Cardinale Gustaaf Joos.

AULA PAOLO VI

- Cardinale Angelo Scola

- Cardinale Ennio Antonelli

- Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B.

- Cardinal Justin Francis Rigali

- Cardinale Marc Ouellet, P.S.S.
FABBRICA DI SAN PIETRO

- Cardinale Francesco Marchisano

PALAZZO APOSTOLICO

SALA DUCALE

- Cardinale Julián Herranz

- Cardinale Javier Lozano Barragan

SALA DEI PARAMENTI 1

- Cardinale Jean-Louis Tauran

SALA DEI PARAMENTI 2

- Cardinale Renato Raffaele Martino

SALA DEI PONTEFICI

- Cardinale Attilio Nicora.

SALA DEI SANTI

- Cardinale Stephen Fumio Hamao

SALA DELLE ARTI LIBERALI

- Cardinale Jean-Baptiste Pham Minh Mân

SALA DELLE SIBILLE

- Cardinale Stanislas Nagy, S.C.I.

SALONE SISTINO

- Cardinale Anthony Olubunmi Okogie

- Cardinale Gabriel Zubeir Wako

- Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson

- Cardinale Telesphore Placidus Toppo

BRACCIO NUOVO

- Cardinale Eusébio Oscar Scheid, S.C.I.

- Cardinale Rodolfo Quezada Toruño

GALLERIA LAPIDARIA

- Cardinale Goerges Marie Martin Cottier, O.P.

- Cardinale Tomás Spidlik, S.I.
OCL/CONCISTORO CARDINALI/… VIS 20031020 (320)

AL COLLEGIO CARDINALIZIO: TESTIMONIARE CRISTO UNICI E INDIVISI


CITTA' DEL VATICANO, 18 OTT. 2003 (VIS). Al termine del Convegno di quattro giorni, promosso dal Collegio Cardinalizio, in occasione del XXV anniversario di Pontificato, il Santo Padre ha rivolto parole di saluto ai partecipanti, ai Membri del Collegio Cardinalizio, ai Patriarchi ed ai Presidenti delle Conferenze Episcopali.

Il Santo Padre ha ascoltato il Messaggio letto dal Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, a nome di tutti i partecipanti al Simposio.

Nel ricordare i trascorsi cinque lustri del suo Pontificato, Giovanni Paolo II ha voluto ringraziare i Cardinali per le molte volte che lo hanno aiutato, con i loro consigli, a "meglio comprendere rilevanti questioni riguardanti la Chiesa e l'umanità".

"Le trasformazioni profonde sopravvenute negli ultimi venticinque anni interpellano il nostro ministero di Pastori, posti da Dio quali testimoni intrepidi di verità e di speranza. Il coraggio nel proclamare il Vangelo mai deve venir meno, anzi, sino all'ultimo respiro deve essere il nostro principale impegno, affrontato con dedizione sempre rinnovata".

Il Papa ha ribadito che: "L'unico Vangelo annunciato con un cuore solo e un'anima sola: questo è il comando di Cristo. (…) È perciò indispensabile coltivare tra noi una unità profonda, che non si limiti ad una collegialità affettiva, ma che si fondi in una piena condivisione dottrinale e si traduca in una armoniosa intesa a livello operativo".

"Come potremmo essere autentici maestri per l'umanità e credibili apostoli della nuova evangelizzazione, se lasciassimo entrare nei nostri cuori la zizzania della divisione? (…) Egli ci ha inviati nel mondo come Collegio unico e indiviso, che deve dare testimonianza con voce concorde della sua persona, della sua parola, del suo mistero. Ne va della nostra credibilità! Tanto più incisiva sarà la nostra opera quanto più sapremo far risplendere il volto della Chiesa che ama i poveri, che è semplice e che si schiera dalla parte dei più deboli. Un esempio emblematico di questo atteggiamento evangelico ci è offerto da Madre Teresa di Calcutta, che domani avrò la gioia di iscrivere nell'albo dei Beati".

Giovanni Paolo II ha assicurato il suo ricordo nella preghiera "per ciascuno di voi, chiedo a voi di continuare a pregare per me, affinché possa espletare fedelmente il mio servizio alla Chiesa sino a quando il Signore vorrà".

Nel Messaggio indirizzato al Santo Padre i Cardinali scrivono: "Come pellegrino del Vangelo Lei, al pari degli apostoli, si è messo in cammino e ha attraversato i continenti per portare l'annuncio di Cristo, l'annuncio del Regno di Dio, l'annuncio del perdono, dell'amore e della pace. Ha instancabilmente, 'opportune et importune', annunciato il Vangelo e, alla sua luce, ha richiamato tutti ai valori fondamentali umani: al rispetto della dignità dell'uomo, alla difesa della vita, alla promozione della giustizia e della pace. Soprattutto è andato incontro ai giovani",

"Lei è andato incontro" - si legge ancora nel Messaggio del Collegio Cardinalizio - "agli uomini di altre religioni per risvegliare in tutti il desiderio della pace e la disponibilità a farsi strumento di pace. Così, Lei è diventato per tutta l'umanità, al di là di tutte le barriere e di tutte le divisioni, un grande messaggero di pace".

Al termine dell'incontro il Papa ha invitato a pranzo i Cardinali presso la Casa Santa Marta in Vaticano ed ha ringraziato tutti i Membri del Collegio Cardinalizio "per il generoso regalo" offertogli, 700.000 Euro "che saranno destinati alle comunità cristiane di Terra Santa, che tanto soffrono".
AC/SIMPOSIO PONTIFICATO/… VIS 20031020 (580)

IN BREVE


MONSIGNOR PIERO MONNI, OSSERVATORE PERMANENTE DELLA SANTA SEDE presso l'Organizzazione Mondiale del Turismo (WTO), è oggi intervenuto alla XV Assemblea Generale dell'Organizzazione Mondiale del Turismo, a Pechino (Cina). L'Assemblea Generale del WTO si tiene ogni due anni, con la partecipazione dei Rappresentanti degli Stati membri e di numerosi membri affiliati, per esaminare il lavoro svolto. Nel suo intervento Monsignor Monni ha sottolineato che: "Il fenomeno turistico da sempre è veicolo di valori, quali il rispetto della dignità della persona e dei diritti fondamentali dell'uomo: costruisce una cultura dell'accoglienza e della reciproca comprensione; contribuisce alla conoscenza e all'apprezzamento delle diverse culture dei popoli. La Chiesa opera nel mondo del turismo perché i valori etici siano sempre più presenti nel settore".

L'AMBASCIATA DELLA REPUBBLICA DI CINA PRESSO LA SANTA SEDE ha annunciato in un Comunicato del 19 ottobre che, "Nella fausta ricorrenza del Giubileo d'Argento del Pontificato di Sua Santità Papa Giovanni Paolo II, l'Ambasciata della Repubblica di Cina (ROC) presso la Santa Sede, a nome del proprio governo a Taipei, ha fatto dono al Santo Padre della somma di mezzo milione di dollari per sostenere la Sua nobile missione di pace e carità nel mondo". Il Comunicato, inoltre, precisa che nel 1997 l'Ambasciata della Repubblica di Cina donò al Papa un milione di dollari US$ da destinare a progetti volti alla ricostruzione in Bosnia ed Erzegovina e nelle regioni dei Grandi Laghi in Africa. Infine nel luglio 2003, la ROC ha consegnato al Papa la somma di 100.000 US$ da devolvere al popolo iracheno vittima della recente guerra.
…/IN BREVE/… VIS 20031020 (270)

MADRE TERESA: UNA DELLE PIÙ GRANDI MISSIONARIE SECOLO XX


CITTA' DEL VATICANO, 20 OTT. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i pellegrini che hanno partecipato alla Cerimonia di Beatificazione di Madre Teresa di Culcutta, alla quale era legato "da grande stima e sincero affetto".

Parlando della Fondatrice dei Missionari e delle Missionarie della Carità, Giovanni Paolo II ha affermato: "Non c'è dubbio che la nuova Beata sia stata una delle più grandi missionarie del secolo XX. Di questa donna semplice, proveniente da una delle zone più povere d'Europa, il Signore ha fatto uno strumento eletto per annunciare il Vangelo a tutto il mondo non con la predicazione, ma con quotidiani gesti d'amore verso i più poveri. Missionaria col linguaggio più universale: quello della carità senza limiti ed esclusioni, senza preferenze se non verso i più abbandonati".

Il Santo Padre ha detto ancora che Madre Teresa fu anche: "Una missionaria di carità, una missionaria di pace, una missionaria di vita. Madre Teresa fu tutto questo. Sempre parlò in difesa della vita umana, anche quando il suo messaggio veniva rifiutato. Tutta l'esistenza di Madre Teresa fu un inno alla vita. (…) Il suo sorriso era un 'sì' alla vita, un gioioso 'sì', nato da fede ed amore profondo, un 'sì' purificato nel crogiolo della sofferenza. Ella rinnovava quel 'sì' ogni mattina, in unione con Maria, ai piedi della Croce di Cristo".

"Teresa di Calcutta" - ha proseguito il Pontefice - "è stata realmente Madre. Madre dei poveri, madre dei bambini. Madre di tante ragazze e tanti giovani che l'hanno avuta come guida spirituale e ne hanno condiviso la missione. Da un piccolo seme, il Signore ha fatto crescere un albero grande e ricco di frutti".

Rivolgendosi ai figli spirituali di Madre Teresa, il Papa ha detto: "Siete i segni più eloquenti di questa profetica fecondità. Conservate inalterato il suo carisma e seguite i suoi esempi, e lei dal Cielo non mancherà di sostenervi nel cammino quotidiano".

"Il messaggio di Madre Teresa" - ha concluso il Pontefice - "ora più che mai, appare però come un invito rivolto a tutti. L'intera sua esistenza ci ricorda che essere cristiani significa essere testimoni della carità. Ecco la consegna della nuova Beata. Facendo eco alle sue parole, esorto ciascuno a seguire con generosità e coraggio i passi di questa autentica discepola di Cristo. Sulla strada della carità Madre Teresa cammina al vostro fianco".
AC/BEATIFICAZIONE/… VIS 20031020 (400)

SPETTACOLO FUOCHI D'ARTIFICIO IN ONORE DI GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 19 OTT. 2003 (VIS). Poco dopo le 20:00, il Santo Padre Giovanni Paolo II sorprendendo le migliaia di pellegrini riuniti in Piazza San Pietro, è apparso alla finestra del suo studio dove è rimasto circa mezz'ora per ammirare lo spettacolo di fuochi d'artificio offerto dalla città di Roma, nell'ambito delle celebrazioni in onore del XXV anniversario di Pontificato.

Al termine dello spettacolo, rivolgendosi alla folla, il Papa ha detto: "Mi è piaciuto molto lo spettacolo dei fuochi d'artificio, ringrazio il Sindaco di Roma" e "l'amata città di Roma, per l'affetto che anche in questo modo ha voluto inviarmi" e sommerso dagli applausi il Papa ha concluso: "Per questo benedico tutti gli abitanti, che Cristo vi benedica a tutti". Alla gente che continuava ad applaudirlo e a sventolare fazzoletti, il Papa ha detto, prima di ritirarsi: "Un augurio di una bella serata. Buona notte".

Lo spettacolo pirotecnico è stato accompagnato dalle note, in perfetta sintonia con i fuochi d'artificio, della "Missa pro pace!", composta per il Papa dal musicista polacco Kilar Wojciech, ed eseguita in Vaticano, il 7 dicembre 2001, dal coro e dall'orchestra filarmonica nazionale di Varsavia, alla presenza del Pontefice.
GPII-ANNIVERSARIO/FUOCHI D'ARTIFICIO/… VIS 20031020 (200)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 20 OTT. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Henry Joseph Mansell, finora Vescovo di Buffalo (Stati Uniti d'America), Arcivescovo Metropolita di Hartford (superficie: 5.926; popolazione: 1.863.384; cattolici: 719.953; sacerdoti: 499; religiosi: 1.191; diaconi permanenti: 308), Stati Uniti d'America. Succede all'Arcivescovo Daniel Anthony Cronin, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

Sabato 18 ottobre è stato reso pubblico che il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Luis Alberto Parra Mora, finora Vicario Generale della Diocesi di Yopal (Colombia), Vescovo di Mocoa-Sibundoy (superficie: 25.282; popolazione: 264.400; cattolici: 175.000; sacerdoti: 38; religiosi: 104), Colombia. Il Vescovo eletto è nato a Tenza (Colombia), nel 1944 ed è stato ordinato sacerdote nel 1971. Succede al Vescovo Fabio De Jesús Morales Grisales, C.SS.R., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Tonyé Backot, finora Vescovo di Edéa (Camerun), Arcivescovo Metropolita di Yaoundé (superficie: 4.964; popolazione: 1.545.300; cattolici: 680.235; sacerdoti: 302; religiosi: 741), Camerun.

- Ha nominato il Sacerdote Jonas Ivanauskas, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Kaunas (superficie: 8.750; popolazione: 750.000; cattolici: 506.000; sacerdoti: 133; religiosi: 327), Lituania. Finora Vicario Generale della medesima Arcidiocesi, il Vescovo eletto è nato ad Alytus (Lituania), nel 1960 ed è stato ordinato sacerdote nel 1985.
NER:RE:NEA/…/… VIS 20031020 (250)

venerdì 17 ottobre 2003

STO LAT, SANTO PADRE! IL PAPA RIEVOCA IL GIORNO DELLA SUA ELEZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 16 OTT. 2003 (VIS). Nel corso di una Messa solenne, Giovanni Paolo II ha rievocato questa sera, davanti a 50.000 fedeli provenienti da tutto il mondo, il giorno della sua elezione al soglio di Pietro, venticinque anni fa. Hanno concelebrato con il Santo Padre i Membri del Collegio Cardinalizio, Vescovi e Parroci delle Parrocchie di Roma. Fra le personalità presenti, il Presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi, il Presidente della Repubblica di Polonia, Aleksander Kwasniewski, e i Rappresentanti di Delegazioni ufficiali di 17 Paesi.

In una Piazza San Pietro ornata di fiori e piante provenienti dai Paesi Bassi, il Papa ha detto ai fedeli di aver, in questi venticinque anni, "sperimentato in modo particolare la divina misericordia". Ricordando il momento in cui il Collegio Cardinalizio lo elesse all'ufficio di Successore di Pietro, il Papa ha detto: "Come potevo, umanamente parlando, non trepidare? Come poteva non pesarmi una responsabilità così grande? È stato necessario ricorrere alla divina misericordia perché alla domanda 'Accetti?' potessi rispondere con fiducia: (…) accetto'".

"Oggi, cari Fratelli e Sorelle," - ha proseguito il Santo Padre - "mi è gradito condividere con voi un'esperienza che si prolunga ormai da un quarto di secolo. Ogni giorno si svolge all'interno del mio cuore lo stesso dialogo tra Gesù e Pietro. (…) 'Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo'. E poi mi invita ad assumere le responsabilità che Lui stesso mi ha affidato".

Il Santo Padre ha sottolineato che sin dall'inizio del suo Pontificato "i miei pensieri, le mie preghiere e le mie azioni sono state animate da un unico desiderio: testimoniare che Cristo, il Buon Pastore, è presente e opera nella sua Chiesa". Il Papa ha quindi ripetuto l'esortazione di venticinque anni fa. "'Non abbiate paura di accogliere Cristo e di accettare la sua potestà!'. Ripeto oggi con forza: 'Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!'. Lasciatevi guidare da Lui! Fidatevi del suo amore!".

Rendendo grazie a Dio per questi venticinque anni, Giovanni Paolo II, nell'esprimere ai fedeli di Roma e del mondo la sua gratitudine per la loro riposta alla richiesta di aiuto e di sostegno sin dall'inizio del suo ministero pastorale, ha detto: "Non interrompete questa grande opera d'amore per il Successore di Pietro. Ve lo chiedo ancora una volta: aiutate il Papa, e quanti vogliono servire Cristo, a servire l'uomo e l'umanità intera!".

Infine, rivolgendo una preghiera al Signore, il Papa ha detto: "Perdona il male compiuto e moltiplica il bene: tutto è opera tua e a Te solo è dovuta la gloria. (…) Ti rinnovo, per le mani di Maria, Madre amata, il dono di me stesso, del presente e del futuro: tutto si compia secondo la tua volontà. Pastore Supremo, resta in mezzo a noi, perché possiamo con Te procedere sicuri, verso la casa del Padre. Amen!".

All'inizio della Celebrazione Eucaristica, il Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, ha voluto porgere, a nome di tutti, gli auguri al Santo Padre, ed ha detto: "Come l'Apostolo Paolo, Lei può dire di non aver mai cercato di adulare con le parole, di non aver mai cercato alcun onore dagli uomini, ma di aver badato ai Suoi figli come una madre. (…) Lei ha preso su di Sé critiche e ingiurie, suscitando però gratitudine e amore e facendo crollare le mura dell'odio e dell'estraneità. Possiamo constatare oggi come Lei si sia messo con tutto se stesso a servizio del Vangelo e si sia lasciato consumare. (…) Sempre come Paolo, anche Lei sopporta la sofferenza per completare nella Sua vita terrena, per il corpo di Cristo che è la Chiesa, ciò che ancora manca ai patimenti di Cristo".
HML/XXV ANNIVERSARIO PONTIFICATO/… VIS 20031017 (620)

MADRE TERESA: "APPARTENGO INTERAMENTE AL CUORE DI GESÙ"


CITTA' DEL VATICANO, 17 OTT. 2003 (VIS). Domenica 19 ottobre, Giornata Missionaria Mondiale, il Santo Padre Giovanni Paolo II celebrerà l'Eucaristia in Piazza San Pietro, alle 10:00, nel corso della quale procederà alla Beatificazione di Madre Teresa di Calcutta, scomparsa a Calcutta il 5 settembre 1997. L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha preparato una biografia sulla futura Beata, che di seguito riportiamo:

"'Sono albanese di sangue, indiana di cittadinanza. Per quel che attiene alla mia fede, sono una suora cattolica. Secondo la mia vocazione, appartengo al mondo. Ma per quanto riguarda il mio cuore, appartengo interamente al Cuore di Gesù'. Di conformazione minuta, ma di fede salda quanto la roccia, a Madre Teresa di Calcutta fu affidata la missione di proclamare l'amore assetato di Gesù per l'umanità, specialmente per i più poveri tra i poveri. 'Dio ama ancora il mondo e manda me e te affinché siamo il suo amore e la sua compassione verso i poveri'. Era un'anima piena della luce di Cristo, infiammata di amore per Lui e con un solo, ardente desiderio: 'saziare la Sua sete di amore e per le anime'".

"Questa luminosa messaggera dell'amore di Dio nacque il 26 agosto 1910 a Skopje, città situata al punto d'incrocio della storia dei Balcani. La più piccola dei cinque figli di Nikola e Drane Bojaxhiu, fu battezzata Gonxha Agnes, ricevette la Prima Comunione all'età di cinque anni e mezzo e fu cresimata nel novembre 1916. Dal giorno della Prima Comunione l'amore per le anime entrò nel suo cuore. L'improvvisa morte del padre, avvenuta quando Agnes aveva circa otto anni, lasciò la famiglia in difficoltà finanziarie. Drane allevò i figli con fermezza e amore, influenzando notevolmente il carattere e la vocazione della figlia. La formazione religiosa di Gonxha fu rafforzata ulteriormente dalla vivace parrocchia gesuita del Sacro Cuore, in cui era attivamente impegnata".

"All'età di diciotto anni, mossa dal desiderio di diventare missionaria, Gonxha lasciò la sua casa nel settembre 1928, per entrare nell'Istituto della Beata Vergine Maria, conosciuto come 'le Suore di Loreto', in Irlanda. Lì ricevette il nome di suor Mary Teresa, come Santa Teresa di Lisieux. In dicembre partì per l'India, arrivando a Calcutta il 6 gennaio 1929. Dopo la Professione dei voti temporanei nel maggio 1931, Suor Teresa venne mandata presso la comunità di Loreto a Entally e insegnò nella scuola per ragazze, St. Mary. Il 24 maggio 1937 suor Teresa fece la Professione dei voti perpetui, divenendo, come lei stessa disse: 'la sposa di Gesù' per 'tutta l'eternità'. Da quel giorno fu sempre chiamata Madre Teresa. Continuò a insegnare a St. Mary e nel 1944 divenne la direttrice della scuola. Persona di profonda preghiera e amore intenso per le consorelle e per le sue allieve, Madre Teresa trascorse i venti anni della sua vita a 'Loreto' con grande felicità. Conosciuta per la sua carità, per la generosità e il coraggio, per la propensione al duro lavoro e per l'attitudine naturale all'organizzazione, visse la sua consacrazione a Gesù, tra le consorelle, con fedeltà e gioia".

"Il 10 settembre 1946, durante il viaggio in treno da Calcutta a Darjeeling per il ritiro annuale, Madre Teresa ricevette la 'ispirazione', la sua 'chiamata nella chiamata'. Quel giorno, in che modo non lo raccontò mai, la sete di Gesù per amore e per le anime si impossessò del suo cuore, e il desiderio ardente di saziare la Sua sete divenne il cardine della sua esistenza. Nel corso delle settimane e dei mesi successivi, per mezzo di locuzioni e visioni interiori, Gesù le rivelò il desiderio del suo Cuore per 'vittime d'amore' che avrebbero 'irradiato il suo amore sulle anime'. 'Vieni, sii la mia luce', la pregò. 'Non posso andare da solo'. Le rivelò la sua sofferenza nel vedere l'incuria verso i poveri, il suo dolore per non essere conosciuto da loro e il suo ardente desiderio per il loro amore. Gesù chiese a Madre Teresa di fondare una comunità religiosa, le Missionarie della Carità, dedite al servizio dei più poveri tra i poveri. Circa due anni di discernimento e verifiche trascorsero prima che Madre Teresa ottenesse il permesso di cominciare la sua nuova missione. Il 17 agosto 1948, indossò per la prima volta il sari bianco bordato d'azzurro e oltrepassò il cancello del suo amato convento di 'Loreto' per entrare nel mondo dei poveri".

"Dopo un breve corso con le Suore Mediche Missionarie a Patna, Madre Teresa rientrò a Calcutta e trovò un alloggio temporaneo presso le Piccole Sorelle dei Poveri. Il 21 dicembre andò per la prima volta nei sobborghi: visitò famiglie, lavò le ferite di alcuni bambini, si prese cura di un uomo anziano che giaceva ammalato sulla strada e di una donna che stava morendo di fame e di tubercolosi. Iniziava ogni giornata con Gesù nell'Eucaristia e usciva con la corona del Rosario tra le mani, per cercare e servire Lui in coloro che sono 'non voluti, non amati, non curati'. Alcuni mesi più tardi si unirono a lei, l'una dopo l'altra, alcune sue ex allieve".

"Il 7 ottobre 1950 la nuova Congregazione delle Missionarie della Carità veniva riconosciuta ufficialmente nell'Arcidiocesi di Calcutta. Agli inizi del 1960 Madre Teresa iniziò a inviare le sue sorelle in altre parti dell'India. Il Diritto Pontificio concesso alla Congregazione dal Papa Paolo VI nel febbraio 1965 la incoraggiò ad aprire una casa di missione in Venezuela. Ad essa seguirono subito altre fondazioni a Roma e in Tanzania e, successivamente, in tutti i continenti. A cominciare dal 1980 fino al 1990, Madre Teresa aprì case di missione in quasi tutti i paesi comunisti, inclusa l'ex Unione Sovietica, l'Albania e Cuba".

"Per rispondere meglio alle necessità dei poveri, sia fisiche, sia spirituali, Madre Teresa fondò nel 1963 i Fratelli Missionari della Carità; nel 1976 il ramo contemplativo delle sorelle, nel 1979 i Fratelli contemplativi, e nel 1984 i Padri Missionari della Carità. Tuttavia la sua ispirazione non si limitò soltanto alle vocazioni religiose. Formò i Collaboratori di Madre Teresa e i Collaboratori Ammalati e Sofferenti, persone di diverse confessioni di fede e nazionalità con cui condivise il suo spirito di preghiera, semplicità, sacrificio e il suo apostolato di umili opere d'amore. Questo spirito successivamente portò alla fondazione dei Missionari della Carità Laici. In risposta alla richiesta di molti sacerdoti, nel 1991 Madre Teresa dette vita anche al Movimento Corpus Christi per Sacerdoti come una 'piccola via per la santità' per coloro che desideravano condividere il suo carisma e spirito".

"In questi anni di rapida espansione della sua missione, il mondo cominciò a rivolgere l'attenzione verso Madre Teresa e l'opera che aveva avviato. Numerose onorificenze, a cominciare dal Premio indiano Padmashri nel 1962 e dal rilevante Premio Nobel per la Pace nel 1979, dettero onore alla sua opera, mentre i media cominciarono a seguire le sue attività con interesse sempre più crescente. Tutto ricevette, sia i riconoscimenti sia le attenzioni, 'per la gloria di Dio e in nome dei poveri'".

"L'intera vita e l'opera di Madre Teresa offrirono testimonianza della gioia di amare, della grandezza e della dignità di ogni essere umano, del valore delle piccole cose fatte fedelmente e con amore, e dell'incomparabile valore dell'amicizia con Dio. Ma vi fu un altro aspetto eroico di questa grande donna di cui si venne a conoscenza solo dopo la sua morte. Nascosta agli occhi di tutti, nascosta persino a coloro che le stettero più vicino, la sua vita interiore fu contrassegnata dall'esperienza di una profonda, dolorosa e permanente sensazione di essere separata da Dio, addirittura rifiutata da Lui, assieme a un crescente desiderio di Lui. Chiamò la sua prova interiore: 'l'oscurità'. La 'dolorosa notte' della sua anima, che ebbe inizio intorno al periodo in cui aveva cominciato il suo apostolato con i poveri e perdurò tutta la vita, condusse Madre Teresa a un'unione ancora più profonda con Dio. Attraverso l'oscurità partecipò misticamente alla sete di Gesù, al suo desiderio, doloroso e ardente, di amore, e condivise la desolazione interiore dei poveri".

"Durante gli ultimi anni della sua vita, nonostante i crescenti seri problemi di salute, Madre Teresa continuò a guidare la sua Congregazione e a rispondere alle necessità dei poveri e della Chiesa. Nel 1997 le suore di Madre Teresa erano circa 4.000, presenti nelle 610 case di missione sparse in 123 paesi del mondo. Nel marzo 1997 benedisse la neo-eletta nuova Superiora Generale delle Missionarie della Carità e fece ancora un viaggio all'estero. Dopo avere incontrato il Papa Giovanni Paolo II per l'ultima volta, rientrò a Calcutta e trascorse le ultime settimane di vita ricevendo visitatori e istruendo le consorelle. Il 5 settembre 1997 la vita terrena di Madre Teresa giunse al termine. Le fu dato l'onore dei funerali di Stato da parte del Governo indiano e il suo corpo fu seppellito nella Casa Madre delle Missionarie della Carità. La sua tomba divenne ben presto luogo di pellegrinaggi e di preghiera per gente di ogni credo, poveri e ricchi, senza distinzione alcuna. Madre Teresa ci lascia un testamento di fede incrollabile, speranza invincibile e straordinaria carità. La sua risposta alla richiesta di Gesù: 'Vieni, sii la mia luce', la rese Missionaria della Carità, 'Madre per i poveri', simbolo di compassione per il mondo e testimone vivente dell'amore assetato di Dio".

"Meno di due anni dopo la sua morte, a causa della diffusa fama di santità e delle grazie ottenute per sua intercessione, il Papa Giovanni Paolo II permise l'apertura della Causa di Canonizzazione. Il 20 dicembre 2002 approvò i decreti sulle sue virtù eroiche e sui miracoli".
…/BIOGRAFIA MADRE TERESA/… VIS 20031017 (1590)

SANTA SEDE ALL'O.N.U: NUOVO ACCORDO PER SVILUPPO AFRICA


CITTA' DEL VATICANO, 17 OTT. 2003 (VIS). Ieri a New York, l'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto alla Sessione Plenaria della 58° Assemblea Generale dell'O.N.U., sull'Articolo 40a: "Nuovo Accordo per lo Sviluppo dell'Africa (NEPAD): Progresso, applicazione e sostegno internazionale".

"Nell'attuale ordine mondiale" - ha affermato l'Arcivescovo Migliore - "le Nazioni africane sono le più svantaggiate. Di fronte all'attuale emarginazione dell'Africa, abbiamo il dovere della solidarietà per mantenere gli impegni, che collettivamente abbiamo preso, di progredire con un nuovo modello di solidarietà e cooperazione fra le nazioni più ricche ed i popoli africani. Tutto ciò richiede una soluzione rapida e definitiva al debito estero che pesa sui Paesi africani".

"L'importo totale del debito estero dell'Africa non è elevato rispetto ai parametri mondiali." - ha sottolineato l'Osservatore Permanente - "Per cui, non solo in termini di giustizia, ma anche di effettive possibilità economiche, il peso del debito estero ha bisogno di una soluzione globale e rapida. (…) Il processo di eliminazione del debito estero non deve trascinarsi a lungo sotto il giogo delle necessità tecniche e burocratiche".

L'Arcivescovo Migliore ha inoltre rilevato che: "Perché il commercio internazionale diventi un fattore essenziale di sviluppo dei paesi africani, la comunità internazionale deve sostenere e applicare efficacemente gli autentici valori del commercio, eliminando tutti i generi di iniqua competizione contro i Paesi africani". Il Nunzio ha successivamente ribadito che: "L'Africa ha bisogno di sviluppare un'economia agraria diversificata fondata sulla gestione familiare, in grado di rispondere alle molteplici sfide, come l'eccessiva migrazione urbana, la mancanza della sicurezza alimentare, il benessere della famiglia e delle comunità rurali, la protezione dell'ambiente, e una maggiore crescita economica".

Al termine del suo intervento, il Nunzio Apostolico ha affermato che: "Senza la pace in Africa, è impossibile pensare a giuste strutture di sviluppo economico e sociale".
DELSS/AFRICA/O.N.U:MIGLIORE VIS 20031017 (320)

MESSAGGIO DEL PAPA PER GIORNATA MONDIALE ALIMENTAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 17 OTT. 2003 (VIS). Nel pomeriggio di ieri è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II, indirizzato al Signor Jacques Diouf, Direttore Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (F.A.O.), in occasione della celebrazione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione 2003, che quest'anno ha per tema: "Alleanza Mondiale contro la Fame".

Il Messaggio del Papa inizia con queste parole: "La celebrazione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione, ci ricorda che la fame e la malnutrizione mettono quotidianamente a rischio la sopravvivenza di tanti nostri fratelli e sorelle. Questa amara realtà è causa di divisione tra persone, gruppi sociali, comunità e Paesi, giungendo a segnare il divario tra i livelli di sviluppo e di speranza di vita delle diverse regioni del mondo".

"Del bisogno di unire intenti ed azioni l'umanità è sempre più cosciente" - scrive ancora il Santo Padre - "e con essa lo è la Chiesa, che dell'umanità condivide speranze e sofferenze. Esse si preoccupano di portare il proprio contributo per una soluzione corrispondente alle attese di ogni persona. Ciò mi spinge, in occasione di questa Giornata, a rivolgere un nuovo appello in nome della 'Alleanza contro la fame', una 'Alleanza' che deve trarre forza da una rinnovata comprensione del multilateralismo (…) fondato sull'idea di una comunità internazionale quale 'famiglia di nazioni', impegnata a perseguire il bene comune universale".

Il Santo Padre rileva che alcuni degli elementi alla base del "doloroso fenomeno della povertà" sono "l'assenza di governo, l'avanzare di sistemi ideologici e politici distanti dall'idea di solidarietà. (…) Il mio pensiero va in particolare all'Africa, dove la situazione continua ad essere assai preoccupante" a causa dell'insufficienza alimentare, di conflitti, epidemie ed incessanti esodi.

Giovanni Paolo II scrive infine che: "La Chiesa, con le sue diverse istituzioni ed organizzazioni, desidera svolgere un suo ruolo in questa 'Alleanza mondiale contro la fame' (…) impegnandosi nel promuovere la solidarietà in modo che questa informi e connoti rapporti personali e sociali" e chiede "alle comunità cristiane, ai credenti e a tutti gli uomini e donne di buona volontà di vivere ed operare sempre più al servizio dei poveri e degli affamati, in modo che si realizzi una vera riconciliazione tra le persone e tra i popoli".
MESS/GIORNATA MONDIALE ALIMENTAZIONE/DIOUF VIS 20031017 (380)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 17 OTT. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Aleksander Kwasniewski, Presidente della Repubblica di Polonia, con la Consorte e Seguito.

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale di Inghilterra e Galles, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Vincent Gerard Nichols, di Birmingham, con l'Ausiliare Vescovo Philip Pargeter.

- Il Vescovo Declan Ronan Lang, di Clifton.

- Il Vescovo Brian Michael Noble, di Shrewsbury.

- L'Arcivescovo Peter Smith, di Cardiff.

- Il Vescovo Mark Jabalé, O.S.B., di Menevia.

- Il Vescovo Edwin Regan, di Wrexham.
AP:AL/…/… VIS 20031017 (100)

DICHIARAZIONE CONFERENZA EPISCOPALE INGHILTERRA E GALLES


CITTA' DEL VATICANO, 17 OTT. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo alcuni estratti della dichiarazione rilasciata oggi dai Vescovi della Conferenza Episcopale di Inghilterra e Galles, riuniti in questi giorni a Roma:

"Questa settimana la BBC, principalmente attraverso il Dipartimento degli Affari Religiosi, sta offrendo ampia copertura delle celebrazioni per il XXV anniversario di Pontificato di Giovanni Paolo II e della vita di Madre Teresa di Calcutta. Il loro lavoro è stato molto apprezzato".

"Nella medesima settimana, tuttavia, la "BBC News e Current Affairs", ha trasmesso due programmi negativi ed ostili nei confronti della Chiesa Cattolica. Nel fare ciò. la BBC ha arrecato grave offesa a molti cattolici".

"La prima trasmissione era un programma della BBC Panorama, trasmesso domenica 12 ottobre, dal titolo: 'Il Sesso e la Santa Sede'" che sosteneva che "mentre il Papa predica la pace e la vita, i suoi insegnamenti e le azioni della Chiesa Cattolica (in opposizione all'aborto e alla contraccezione) hanno causato diffusa povertà e morte".

Relativamente al secondo programma "Kenyon Confronts" del 15 ottobre, "dedicato ai casi di abuso nei confronti di minori che hanno coinvolto due sacerdoti più di venti anni fa", i Vescovi affermano che "significative rivelazioni, … erano presentate insieme a servizi contenziosi, negativi e pregiudizievoli sulle azioni della Chiesa, passate e presenti".

"Per decenni la BBC ha meritato e goduto di una reputazione mondiale di imparzialità ed oggettività, specialmente grazie al programma "News and Current Affairs". Questa reputazione si va sempre più offuscando. In Inghilterra e Galles vi è considerevole preoccupazione poiché elementi nella BBC sono ostili al credo religioso e ad ogni tradizionale senso del sacro".

"Inoltre, la decisione di trasmettere entrambi questi programmi nella settimana in cui i cattolici di tutto il mondo celebrano l'anniversario del Papa e la vita di Madre Teresa di Calcutta, è un doloroso segno di insensibilità".
…/…/VESCOVI INGHILTERRA E GALLES VIS 20031017 (310)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 17 OTT. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Joseph Mitsuaki Takami, P.S.S., Arcivescovo Metropolita dell'Arcidiocesi di Nagasaki, finora Vescovo Ausiliare della medesima Arcidiocesi. (superficie: 4.192; popolazione: 1.511.890; cattolici: 68.551; sacerdoti: 152; religiosi: 948; diaconi permanenti: 1), Giappone.

- Il Monsignor Luigi Moretti, finora Prelato Segretario del Vicariato di Roma, Vicegerente della Diocesi di Roma, promuovendolo alla dignità arcivescovile.

- Il Monsignor Mauro Parmeggiani, che è Direttore del Servizio per la Pastorale Giovanile della Diocesi di Roma, Prelato Segretario del Vicariato di Roma.
NER:NA/…/TAKAMI:MORETTI:PARMEGGIANI VIS 20031017 (100)
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