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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 13 giugno 2003

PROGRAMMA DI VIAGGIO DEL PAPA IN BOSNIA-ERZEGOVINA


CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2003 (VIS). Oggi, è stato reso pubblico il programma del Viaggio Apostolico che il Santo Padre Giovanni Paolo II compirà in Bosnia ed Erzegovina, il prossimo 22 giugno, per la Beatificazione del Servo di Dio Ivan Merz.

Il Santo Padre partirà da Roma alle 8:15 e arriverà all'aeroporto internazionale di Banja Luka alle 9:40. Dopo la cerimonia di benvenuto, incontrerà la presidenza collegiale della nazione. Alle 11:30, celebrerà la Santa Messa e procederà alla Beatificazione del Servo di Dio Ivan Merz, sul terreno antistante il Convento della Santissima Trinità dell'Ordine dei Frati Minori, sulla collina di Petricevac. Infine pronuncerà alcune parole prima della recitazione dell'Angelus.

Alle 14:30, nel Vescovado di Banja Luka il Papa incontrerà i Vescovi della Bosnia ed Erzegovina ed i Cardinali e Vescovi del seguito ed alle 17:30, nella medesima sede, riceverà il Presidente della Repubblica Serba e il Presidente della Federazione della Bosnia ed Erzegovina. Mezz'ora più tardi, incontrerà il Consiglio Inter-Religioso della nazione. Alle 18:30, si recherà nella Cattedrale cattolica di Banja Luka per una visita privata. Alle 19:15, dopo la cerimonia di congedo all'aeroporto, il Papa ripartirà per Roma, dove l'arrivo è previsto verso le 21:00.
GPII-PROGRAMMA/VIAGGIO BOSNIA-ERZEGOVINA/… VIS 20030613 (200)

LA TESTIMONIANZA DI TANTE FAMIGLIE CRISTIANE


CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre ha ricevuto i partecipanti al IV Convegno dei Presidenti delle Commissioni Episcopali per la famiglia e per la vita dell'Europa, che riflettono sul tema: "Sfide e possibilità all'inizio del terzo millennio".

Giovanni Paolo II ha fatto notare che oggi è "l'identità propria della famiglia" ad essere minacciata. "Smarrire la dimensione 'umana' nella vita familiare" - ha detto - "conduce a mettere in discussione la radice antropologica della famiglia come comunione di persone" e sorgono "alternative fallaci che non riconoscono la famiglia come un bene prezioso e necessario per il tessuto sociale".

"Nell'Europa dei nostri giorni" - ha continuato il Santo Padre - "l'istituto familiare soffre di una preoccupante fragilità". Il Papa ha sottolineato che "tante famiglie cristiane offrono una consolante testimonianza ecclesiale e sociale: esse vivono questa donazione reciproca nell'amore coniugale e familiare in modo ammirevole, superando difficoltà e avversità. Proprio da questa donazione totale scaturisce la felicità della coppia, quando essa si mantiene fedele all'amore coniugale sino alla morte e si apre fiduciosa al dono della vita".

Il Papa ha fatto notare che nelle attuali società europee si "diffondono mentalità favorevoli al divorzio, alla contraccezione e all'aborto, negando di fatto l'autentico sentimento dell'amore e attentando in definitiva alla vita umana, non riconoscendo il pieno diritto alla vita dell'essere umano".

Giovanni Paolo II ha continuato affermando che nonostante gli attacchi contro la famiglia e la vita, "grazie a Dio sono molto numerose le famiglie che restano fedeli, nonostante le difficoltà, alla loro vocazione umana e cristiana. (…) Crescono i movimenti a favore della famiglia e per la vita; si consolidano e costituiscono una nuova coscienza sociale. Sì, innumerevoli sono le risorse della famiglia!"

Il Santo Padre ha rinnovato il suo invito "ai responsabili dei popoli e ai legislatori, perché assumano appieno i loro impegni a difesa della famiglia e favoriscano la cultura della vita. Ricorre quest'anno il decimo anniversario della pubblicazione, da parte della Santa Sede, della Carta dei Diritti della Famiglia. (…) Auspico" - ha concluso il Papa - "che quest'importante documento continui ad essere di valido sostegno e orientamento per quanti, a vario titolo, rivestono compiti e responsabilità sociali e politiche".
AC/FAMIGLIA:VITA/… VIS 20030613 (360)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Don Roman Casanova Casanova Vescovo di Vic (superficie 3.964; popolazione 357.641; cattolici 353.362, sacerdoti 231; religiosi 751, diaconi permanenti 7) Spagna. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Deltebre (Spagna), è stato ordinato sacerdote nel 1981 e finora è stato parroco nella diocesi di Tortosa. Succede al Vescovo Josep Maria Guix Ferreres, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia per raggiunti limiti di età.
NER:RE/…/CASANOVA:GUIX VIS 20030613 (80)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Burkina Faso, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Anselme Titianma Sanon, di Bobo-Dioulasso.

- Il Vescovo Philippe Ouedraogo, di Ouahigouya.

- Il Vescovo Wenceslas Compaoré, di Manga.

- Il Vescovo Lucas Kalfa Sanon, di Banfora.

- Il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

E' previsto che nel pomeriggio il Santo Padre riceva il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/…/… VIS 20030613 (90)

CORSI ESTIVI SPECOLA VATICANA A CASTELGANDOLFO


CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2003 (VIS). Il Nono Corso Estivo di Astronomia e Astrofisica della Specola Vaticana si svolgerà presso la sede della Specola Vaticana nella Residenza Estiva di Castelgandolfo, dal 15 giugno all'11 luglio. Il tema scelto è: "Osservazioni e comprensione teorica dell'evoluzione galattica: dall'universo locale all'universo lontano".

Secondo quanto riportato dal Comunicato dell'Osservatorio, 26 giovani studiosi provenienti da 20 nazioni saranno a Roma per la sessione estiva 2003. La selezione delle oltre 200 domande di partecipazione è stata curata dai docenti del corso e dal Direttore dell'Osservatorio, Padre George V. Coyne, S.J.

Il Vaticano offre, per i quindici studiosi provenienti da nazioni in via di sviluppo, borse di studio che coprono almeno il 75% dei costi totali del corso, viaggio, vitto e alloggio compresi. Obiettivo del corso è quello di aiutare i giovani, all'inizio del programma di studi superiori, a sviluppare la loro carriera nel campo della ricerca, che si gioverà di scambi su scala internazionale. Molti studiosi che hanno partecipato alle altre otto sessioni hanno completato o proseguono i loro studi o ricerche post-laurea in Istituti molto noti. La comunità gesuita della Specola Vaticana ha offerto borse di studio a sette studiosi provenienti da nazioni in via di sviluppo, per dar loro la possibilità di continuare gli studi dopo la laurea.

Ogni mattina, gli studiosi seguiranno due conferenze. Il pomeriggio sarà dedicato a seminari a cura dei professori della Specola Vaticana e di astronomi ospiti. Gli studenti presenteranno una breve tesi sulla loro ricerca o sulle ricerche effettuate dall'Istituto del loro paese d'origine. I corsi prevedono esercitazioni in laboratorio con l'uso dei computer della Specola per l'elaborazione dati e per le immagini, e l'uso dei database astronomici. Alla fine del corso verrà consegnato un certificato di completamento soddisfacente del corso, anziché un accreditamento formale. I corsi saranno tenuti in lingua inglese.

Gli Ambasciatori presso la Santa Sede di tutte le nazioni rappresentate sono invitati a visitare il corso e a pranzare con i partecipanti.

Anche se la Specola Vaticana ha sede a Castelgandolfo, nel 1981, quando i cieli di Roma diventarono troppo chiari per l'Osservatorio, per la prima volta nella storia è stato fondato un secondo centro di ricerche, il Gruppo di Ricerca della Specola Vaticana (VORG), a Tucson, Arizona, (Stati Uniti d'America), uno dei più grandi e moderni centri per l'astronomia d'osservazione. Nel 1993, in collaborazione con lo Steward Observatory, la Specola Vaticana ha completato la costruzione del Telescopio Vaticano di Avanzata Tecnologia (VATT) sul Monte Graham, Arizona, considerato uno dei migliori siti negli Stati Uniti continentali.
…/SPECOLA VATICANA/COYNE VIS 20030613 (430)

giovedì 12 giugno 2003

PRESIDENTI COMMISSIONI EPISCOPALI PER LA FAMIGLIA E LA VITA


CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2003 (VIS). Ieri pomeriggio, il Cardinale Alfonso Lopez Trujillo, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, ha inaugurato in Vaticano l'Incontro dei Presidenti delle Commissioni Episcopali per la Famiglia e per la Vita.

Secondo quanto riportato in un Comunicato reso pubblico oggi, l'Incontro, il cui tema: "Sfide e possibilità all'inizio del Terzo Millennio", ha come obiettivo quello di "dare informazioni sui problemi e sull'operato delle differenti nazioni europee".

Il Cardinale Lopez Trujillo ha parlato della "Situazione della famiglia e della vita nel mondo". In questa relazione, viene segnalato che "il continente europeo è quello più critico, perché da molto tempo la secolarizzazione ha influito in maniera negativa sulla famiglia, già di per sé molto fragile per le problematiche interne ed esterne". Anche se ci sono molti movimenti e associazioni che lavorano per la famiglia e numerosi istituti di bioetica, c'è "bisogno di una grande unità per far sì che la causa della famiglia e della vita sia arricchita dal contributo culturale ed esperienziale di questi luoghi di ricerca".

Un secondo tema, si legge ancora nel Comunicato, riguarda "il rapporto tra famiglia e società, soprattutto riferito alla legislazione in alcuni Parlamenti, che possiamo definire iniqua e non rispettosa dei diritti dell'uomo e dei diritti della famiglia e della vita, dal concepimento alla morte naturale. Spesso i Parlamentari sono male informati e anche il linguaggio che utilizzano è quasi sempre ambiguo e non coerente con la ricerca scientifica più avanzata. A questo scopo il Pontificio Consiglio per la Famiglia ha predisposto un Lexicon dove compaiono 78 voci ambigue universali, che vogliono fare chiarezza su informazioni scientifiche fondamentali dal punto di vista antropologico, fisiologico, sessuale e della procreazione".
…/FAMIGLIA:VITA/LOPEZ VIS 20030612 (280)

IL MINISTERO DEL PAPA È "MINISTERO DI MISSIONARIO ITINERANTE"


CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha dato il benvenuto alle duecento persone responsabili della programmazione ed esecuzione materiale dei suoi Viaggi Apostolici nel mondo, dalla Segreteria di Stato all'Alitalia, la Compagnia Aerea italiana, dai membri del Corpo della Gendarmeria e della Guardia Svizzera Pontificia ai professionisti dei mezzi di comunicazione sociale che seguono i suoi viaggi.

"Con il vostro lavoro" - ha detto il Santo Padre - "a diversi livelli e responsabilità, avete permesso al Papa di andare incontro agli uomini e alle donne del nostro tempo nei loro luoghi abituali di vita. E lo avete aiutato nel suo ministero di missionario itinerante, desideroso di annunciare a tutti la parola di salvezza".

Riferendosi al suo recente viaggio in Croazia, il Santo Padre ha detto: "Il centesimo viaggio appena compiuto mi offre l'occasione di rinnovare il mio commosso ringraziamento alla Provvidenza divina che mi ha concesso di realizzare questo importante progetto pastorale".

Giovanni Paolo II ha spiegato perché ha viaggiato così frequentemente durante il suo Pontificato: "Infatti, fin dal giorno dell'elezione a Vescovo di Roma, il 16 ottobre 1978, è risuonato nel mio intimo con particolare intensità ed urgenza il comando di Gesù: 'Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura'. Mi sono sentito quindi in dovere di imitare l'apostolo Pietro che 'andava a far visita a tutti', per confermare e consolidare la vitalità della Chiesa nella fedeltà alla Parola e nel servizio della verità; per dire a tutti che Dio li ama, che la Chiesa li ama, che il Papa li ama; e per ricevere, altresì, da essi l'incoraggiamento e l'esempio della loro bontà, della loro fede".

Il Papa ha anche notato che i suoi viaggi gli hanno permesso di manifestare "uno specifico esercizio del ministero che è proprio del Successore di Pietro, quale 'principio e fondamento perpetuo e visibile dell'unità della fede e della comunione'".

"In tutti questi viaggi mi sono sentito pellegrino in visita a quel particolare santuario che è il suo popolo. In tale santuario ho potuto contemplare il volto di Cristo, volto a volta sfigurato sulla croce o splendente di luce come nel mattino di Pasqua". Il Santo Padre ha sottolineato l'importanza di condividere con i Vescovi i problemi e le gioie, di incontrare i fedeli, soprattutto i giovani, e "di conoscere più da vicino la vita delle comunità cristiane nei diversi continenti". Ha anche parlato dei suoi incontri con i fedeli delle altre Chiese e comunità ecclesiastiche e con i fedeli del Giudaismo, dell'Islam e delle altre religioni.

"Le grandi assemblee multicolori del popolo di Dio, raccolte per la celebrazione dell'Eucarestia" - ha concluso il Papa - "rimangono impresse nella mia memoria e nel mio cuore come il ricordo più alto e commovente delle mie visite".
AC/VIAGGI PAPALI/… VIS 20030612 (470)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2003 (VIS). Oggi, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Marwan Muasher, Ministro degli Esteri del Regno Hashemita di Giordania e seguito.

- Due Presuli della Conferenza Episcopale del Burkina Faso, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Jean-Marie Untaani Compaoré, di Ouagadougou.

- L'Arcivescovo Séraphin Rouamba, di Koupéla.
AP:AL/…/… VIS 20030612 (60)

STATISTICHE SULLA CHIESA IN BOSNIA-ERZEGOVINA


CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2003 (VIS). Il prossimo 22 giugno, Giovanni Paolo II compirà un Viaggio Apostolico in Bosnia-Erzegovina, per procedere alla Beatificazione, a Banja Luka, del Servo di Dio Ivan Merz. Questo sarà il 101° Viaggio Apostolico fuori d'Italia, ed il secondo in questa Nazione. Il Santo Padre è già stato a Sarajevo il 12 ed il 13 aprile 1997.

In ragione di questa Visita Pastorale, offriamo alcuni dati statistici relativi alla Chiesa in questa Nazione.

La Bosnia-Erzegovina conta 4.070.000 abitanti, di cui 461.000 sono cattolici, vale a dire l'11,3% del totale. Attualmente conta 4 Vescovi, 583 Sacerdoti, 523 Religiosi e 230 Seminaristi.

La Chiesa cattolica in questa Nazione balcanica amministra 13 scuole materne, medie e secondarie dove studiano più di 3.500 alunni, una casa per anziani, invalidi e handicappati, un orfanotrofio e un asilo nido e cinque centri specializzati di educazione o rieducazione sociale.
…/STATISTICHE/BOSNIA-ERZEGOVINA VIS 20030612 (150)

mercoledì 11 giugno 2003

CONTRIBUIRE AD EDIFICARE UNA GRANDE CASA COMUNE EUROPEA


CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha inviato una Lettera al Cardinale Christoph Schönborn, Arcivescovo di Vienna (Austria), in occasione dell'inaugurazione, oggi, nella Cattedrale di Santo Stefano, del "Mitteleuropaischer Katholikentag 2003" (Giornata Cattolica Centro-Europea), il cui tema è: "Cristo, speranza dell'Europa".

Nella Lettera, scritta in tedesco, il Papa saluta tutti i partecipanti all'incontro, provenienti da tutta l'Austria e da Bosnia-Erzegovina, Croazia, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Repubblica Ceca e Ungheria. Giovanni Paolo II asserisce che questa giornata cattolica "cerca di aiutare molti cristiani a (…) collaborare pazientemente nel risanamento delle ferite dovute all'infelice divisione del continente ed a contribuire così con dinamismo all'edificazione di una grande casa comune europea".

"Se l'Europa desidera essere una unione armoniosa di esseri umani e popoli che vivono con profondo rispetto e benevolenza reciproca, Cristo" - conclude il Papa - "deve animare questo continente".
GPII-LETTERA/GIORNATA CATTOLICA/SCHONBORN VIS 20030611 (151)

GIOVANNI PAOLO II RIEVOCA VIAGGIO APOSTOLICO IN CROAZIA


CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2003 (VIS). Durante l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, Giovanni Paolo II ha rievocato il suo recente Viaggio Apostolico in Croazia, compiuto dal 5 al 9 giugno, il 100° all'estero, dall'inizio del suo Pontificato.

Il Papa ha ricordato che durante la prima tappa del Viaggio, ha celebrato la Messa a Dubrovnik ed ha proclamato Beata Suor Marija di Gesù Crocifisso Petkovic, Fondatrice delle Figlie della Misericordia del Terz'Ordine Regolare di San Francesco. "Alla luce di questa mirabile figura" - ha detto il Papa - "ho rivolto un messaggio speciale alle donne croate, che ho incoraggiato ad offrire il loro contributo spirituale e morale alla Chiesa e alla società".

Il giorno seguente, ad Osijek, ha proseguito il Papa, "ho avuto il piacere di presiedere la solenne conclusione del secondo Sinodo diocesano e commemorare il 150° anniversario di fondazione della Provincia ecclesiastica di Zagabria. In tale circostanza, mi sono soffermato a riflettere sulla santità come vocazione di ogni cristiano", invitando "in particolare i fedeli laici a valorizzare appieno la grazia del Battesimo e della Cresima. Solo chi è animato da fede robusta e da amore generoso può essere apostolo di riconciliazione e di ricostruzione morale, là dove restano aperte le ferite di un passato doloroso e difficile".

Il Santo Padre ha ricordato che domenica 8 giugno, Festa di Pentecoste, durante la Celebrazione Eucaristica, ha ribadito "il primario valore sociale dell'istituto familiare, sollecitando per esso attenzione privilegiata e provvedimenti concreti, che ne favoriscano la costituzione, lo sviluppo e la stabilità".

"L'ultima tappa del mio Viaggio" - ha detto ancora il Papa - "è stata Zadar in Dalmazia", dove "ho celebrato l'Ora Sesta, nella Festa della Beata Vergine Maria, Madre della Chiesa", che è stata un prolungamento della "solennità di Pentecoste, e ci ha fatto rivivere il clima del Cenacolo".

Giovanni Paolo II ha concluso affermando che anche nel corso di questo Viaggio ha "potuto constatare quanto il Cristianesimo abbia contribuito allo sviluppo artistico, culturale, ma soprattutto spirituale e morale, della Croazia e del suo popolo. È su questa solida base che ora, all'inizio del terzo millennio, la cara Nazione Croata potrà continuare a costruire la sua coesione e la sua stabilità, per integrarsi armoniosamente nel consorzio dei popoli europei".
AG/VIAGGIO APOSTOLICO CROAZIA/… VIS 20030611 (370)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre ha ricevuto in udienza: l'Arcivescovo Patrick Coveney, Nunzio Apostolico in Nuova Zelanda, nelle Isole Fiji, nelle Isole Marshall, negli Stati Federati della Micronesia, in Samoa, in Vanuatu, in Tonga, in Nauru, in Kiribati, in Palau e nelle Isole Cook e Delegato Apostolico nell'Oceano Pacifico.
AP/…/… VIS 20030611 (60)

ETICA: E' POSSIBILE NELLE COMUNICAZIONI CONTEMPORANEE?


CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2003 (VIS). Ieri sera, l'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ha pronunciato un discorso al Rotary Club di Roma sul tema: "Etica: E' possibile nelle comunicazioni contemporanee?"

"Con la parola comunicazioni" - ha detto l'Arcivescovo - "intendiamo non solo i mass media: quotidiani, giornali, cinema, radio e televisione, ma anche i sistemi interpersonali come il telefono ed i più moderni metodi … quali Internet. Con la parola etica, intendiamo non solo quelle norme morali che dovrebbero regolare i temi che trattiamo nei mass media, ma anche la questione della proprietà, la concentrazione di possesso dei media, l'accesso ai media e l'utilizzo di essi".

L'Arcivescovo Foley ha osservato che il Pontificio Consiglio ha realizzato tre documenti sul tema dell'etica e le comunicazioni: "Etica nella pubblicità", "Etica nelle comunicazioni sociali" e "Etica in Internet".

Il primo Documento, ha specificato, è derivato dalla richiesta di alcune persone del settore pubblicitario, e ha aggiunto: "I principi base per un atteggiamento etico nella pubblicità e nei mezzi di comunicazione sociale sono tre: verità, dignità della persona umana e bene comune".

Elaborando questi principi, l'Arcivescovo ha detto: "In ogni comunicazione umana non possiamo trasmettere una menzogna intenzionale. La comunicazione serve per trasmettere informazioni attendibili e la credibilità viene spesso danneggiata con qualsiasi menzogna intenzionale; noi abbattiamo la verità che dovrebbe esistere tra gli esseri umani e li priviamo dell'informazione veritiera cui avrebbero diritto. La dignità di ogni individuo comporta che lui o lei non devono essere ingannati e sfruttati. Il bene comune è servito dalla verità e non dalla propaganda per stimolare la conformità e creare false impressioni".
CON-CS/ETICA:COMUNICAZIONI/FOLEY VIS 20030611 (280)

MESSAGGIO DEL PAPA: L'UMANITÀ DEVE RISPETTARE IL CREATO


CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2003 (VIS). Oggi pomeriggio è stato reso pubblico il testo di un Messaggio del Papa Giovanni Paolo II al Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Bartholomeo I, in occasione del Quinto Simposio del Progetto "Religione, Scienza ed Ambiente", il cui tema quest'anno è: "Il Mare Baltico, un'eredità comune, una responsabilità condivisa". Il Messaggio, datato 27 maggio, è redatto in lingua inglese.

Il Simposio si è svolto in navigazione lungo il Mar Baltico. Il Messaggio del Papa è stato consegnato al Patriarca Bartholomeo dal Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, intervenuto all'inaugurazione ufficiale del Simposio, il 2 giugno a Gdansk, (Polonia).

Guardando alla crisi ecologica odierna, il Papa riafferma quello che ha detto in altre occasioni: "Il rapporto tra individui o comunità e ambiente non può mai essere distaccato dal rapporto con Dio. Quando l'uomo 'gira le spalle al Piano del Creatore, provoca un disordine che ha ripercussioni inevitabili su tutto l'ordine creato'. L'irresponsabilità ambientale è, fondamentalmente, un problema morale - basato su un errore antropologico - che emerge quando l'uomo dimentica che la sua capacità di trasformare il mondo deve sempre rispettare il Piano di Dio per il Creato".

Il Santo Padre sottolinea il fatto che il Simposio si sia svolto in navigazione verso molti porti e che ciò "di per sé, è un richiamo potente sugli effetti dell'irresponsabilità ambientale che spesso trascende i confini delle varie nazioni. Similmente, le soluzioni di questo problema necessariamente includeranno atti di solidarietà che trascendono divisioni politiche o interessi individualistici industriali non necessari".

Giovanni Paolo II conclude riferendosi all Dichiarazione Comune sull'Etica Ambientale, firmata da lui e dal Patriarca Ecumenico Bartolomeo il 10 giugno 2002, che riguarda la salvaguardia del Creato.
MESS/AMBIENTE/BARTOLOMEO VIS 20030611 (300)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2003 (VIS). Oggi, il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Ponce (Porto Rico), presentata dal Vescovo Antonio Surinach Carreras, per raggiunti limiti di età. Gli succede il Vescovo Félix Lazaro, Sch.P., Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato Vescovo della Diocesi di Romblon (area 1.355; popolazione 264.034; cattolici 196.175; sacerdoti 39; religiosi 38), Filippine il Reverendo Jose Corozon T. Talaoc, finora Vicario Generale della medesima Diocesi. Il Vescovo eletto è nato a Tagas nel 1950 ed è stato ordinato sacerdote nel 1979.

- Ha nominato il Vescovo Buenaventura M. Famadico, O.P., finora Ausiliare di Lipa, Vescovo della Diocesi di Gumaca (area 3.666; popolazione 758.274; cattolici 705.958; sacerdoti 55; religiosi 67), Filippine.

- Ha nominato il Vescovo Jose Paala Salazar, O.P., finora Vescovo Ausiliare di Butuan, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Lipa (area 3.165; popolazione 1.928.213; cattolici 1.850.192; sacerdoti 147; religiosi 351), Filippine.

- Ha nominato il Vescovo Zacharias C. Jimenez, finora di Pagadian, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Butuan (area 11.555; popolazione 1.350.205; cattolici 1.080.164; sacerdoti 100; religiosi 136), Filippine. .

- Ha nominato il Vescovo Nestor C. Carino, finora emerito di Borongan, Vescovo Ausiliare della diocesi di Daet (area 2.212; popolazione 477.852; cattolici 458.738; sacerdoti 42; religiosi 45), Filippine.

- Ha nominato Vescovi Ausiliari dell'Arcidiocesi di Sao Sebastião do Rio de Janeiro (area 1.261; popolazione 5.857.904; cattolici 4.041.954; sacerdoti 613; diaconi permanenti 33; religiosi 1.639), Brasile:

- Il Reverendo Dimas Lara Barbosa, Segretario dell'Istituto Nazionale di Pastorale della Conferenza Episcopale. Il Vescovo eletto è nato a Boa Esperanca, Brasile nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1988.

- Il Reverendo Padre Wilson Tadeu Jonck, S.C.I., Assistente del Maestro dei Novizi di Jaragua do Sul nella Diocesi di Joinville. Il Vescovo eletto e nato nel 1951 a Vidal Ramos (Brasile) ed è stato ordinato sacerdote nel 1977.
RE:NER:NER/…/… VIS 20030611 (320)

martedì 10 giugno 2003

BENTORNATO AL PAPA DAL PERSONALE VIS E SALA STAMPA


CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2003 (VIS). Ieri pomeriggio, il Santo Padre Giovanni Paolo II è rientrato in Vaticano dal suo 100° Viaggio Apostolico all'estero, concludendo una visita di cinque giorni in Croazia, e predisponendosi al suo prossimo Viaggio, il 22 giugno, a Banja Luka, Bosnia-Erzegovina, dove presiederà la cerimonia di Beatificazione del Servo di Dio Ivan Merz.

I membri del personale della Sala Stampa della Santa Sede e del Vatican Information Service erano presenti nel cortile di San Damaso, nel Palazzo Apostolico, per dare il bentornato al Santo Padre in Vaticano. Il Papa ha ringraziato per l'accoglienza e ha salutato individualmente ciascun membro del personale.
GPII-VIAGGIO/RIENTRO ROMA/… VIS 20030610 (120)

DIALOGO PER COSTRUIRE UNA SOCIETÀ REALMENTE DEMOCRATICA


CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2003 (VIS). In occasione della XXXIII Assemblea Generale dell'Organizzazione degli Stati Americani (OSA), in corso dall'8 al 10 giugno a Santiago del Cile (Cile), il Cardinale Angelo Sodano ha inviato un Messaggio alla Presidentessa dell'Assemblea, Signora Maria Soledad Alvear Valenzuela, Ministro degli Affari Esteri della Repubblica del Cile.

Nel Messaggio, datato 7 giugno, il Cardinale Sodano trasmette l'apprezzamento del Santo Padre per la "intensa attività dell'OSA in campo diplomatico, sia nel consolidamento della democrazia che nella soluzione di conflitti".

"I membri dell'OSA" - si legge ancora nel Messaggio - "sono ben coscienti che la promozione e il consolidamento della democrazia passano attraverso l'eliminazione della povertà, con tutto ciò che ne è causa e conseguenza: l'analfabetismo, l'insicurezza, la criminalità, il terrorismo, la corruzione, il traffico di armi e della droga, senza dimenticare altri problemi sociali quali la discriminazione, il razzismo, l'intolleranza, la mancanza di rispetto dei diritti umani".

Il Cardinale Segretario di Stato prosegue: "Il dialogo è la forza della democrazia; deve essere il credo dei politici. Attraverso il dialogo, le ricchezze degli uni diventano patrimonio di tutti e gli sbagli si possono correggere, prima che sia troppo tardi. Attraverso il dialogo si pongono le basi di una società migliore e veramente democratica".

Riferendosi alla famiglia, il Cardinale Sodano ricorda che l'OSA "ha sempre difeso la famiglia quale cellula basilare della società, e continua a credere in essa, nonostante le difficoltà che sperimenta. (…) È dovere dello Stato preoccuparsi della stabilità dell'istituto familiare, anche attraverso una legislazione che favorisca le famiglie, e non le penalizzi".
SS/DEMOCRAZIA:FAMIGLIA/OSA VIS 20030610 (270)

PADRI DEHONIANI CELEBRANO IL 125° ANNIVERSARIO


CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2003 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, il Papa ha ricevuto 130 partecipanti al Capitolo Generale dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù, anche conosciuti come Padri Dehoniani, in occasione del 125° anniversario della creazione della Congregazione, fondata dal Venerabile Leone Dehon a San Quintino, Francia.

Il Papa ha sottolineato il carisma dehoniano, notando che è "caratterizzato da una costante contemplazione del Cuore di Cristo, dalla consapevole partecipazione alla sua oblazione riparatrice e da una zelante dedizione a diffondere il Regno del Signore nelle anime e nella società, essendo proprio il rifiuto dell'amore di Dio la causa più profonda dei mali del mondo".

"Come il tema del Capitolo suggerisce" - ha continuato il Santo Padre - "siate 'Dehoniani in missione: cuore aperto e solidale', pronti a confrontarvi con le esigenze della nostra epoca e a riqualificare il vostro apostolato negli ambiti della spiritualità, della missione 'ad gentes', della presenza nel sociale e di un'attenzione singolare all cultura".

"Nota è anche la vostra attività nel campo dell'informazione e della documentazione religiosa" - ha aggiunto il Santo Padre - "Attenti a scrutare 'i segni dei tempi', mai si affievolisca in voi la fedeltà alla dottrina cattolica e al Magistero della Chiesa, perché possiate rendere, anche con le vostre pubblicazioni, l'indispensabile servizio della verità, prima forma di carità".
AC/CAPITOLO GENERALE:DEHONIANI/… VIS 20030610 (230)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2003 (VIS). Oggi, il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Oscar José Vélez Isaza, C.M.F., finora Superiore Provinciale dei Claretiani della Colombia Occidentale, Vescovo di Valledupar (area 28.780; popolazione 640.000; cattolici 530.000; sacerdoti 51, religiosi 101), Colombia. Il Vescovo eletto è nato a Pensilvania, Colombia nel 1951 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Il Vescovo Vélez Isaza succede al Vescovo José Agustin Valbuena Jauregui, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato l'Arcivescovo Silvano Maria Tomasi, finora Nunzio Apostolico in Etiopia, Eritrea e Gibuti, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra ed Osservatore Permanente presso l'Organizzazione Mondiale del Commercio.
NER:RE:NA/…/ISAZA:VALBUENA:TOMASI VIS 20030610 (120)

lunedì 9 giugno 2003

VISITA SANTUARIO NOSTRA SIGNORA TRSAT, "NAZARETH CROATA"


CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2003 (VIS). Al termine della celebrazione della Santa Messa nella Piazza Delta di Rijeka, che prende il nome dal delta del fiume Rifecina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha recitato il Regina Coeli con i fedeli riuniti nella Piazza per assistere alla Celebrazione Eucaristica della Domenica di Pentecoste.

"Al termine di questa solenne celebrazione" - ha detto il Papa - "desidero salutare in modo particolare i giovani della Croazia. Voi lo sapete, cari amici: il Papa guarda a voi con fiducia e speranza, e vi rinnova l'invito ad essere sentinelle del mattino, popolo delle beatitudini, come vi ho definiti nel corso delle recenti Giornate Mondiale della Gioventù".

"A voi, che con la vita familiare e professionale alla quale ora vi preparate" - ha proseguito il Pontefice - "sarete investiti di grandi responsabilità per il bene della società civile ed ecclesiale, ricordo che l'uomo vale per ciò che è prima che per quello che fa o possiede; che piccole mete non sazieranno mai la sete di felicità e di pienezza racchiusa nel vostro cuore; che la missione affidata dalla Provvidenza a ciascuno di voi non potrà essere svolta da nessun altro. Fate del Signore Gesù, ascoltato e seguito come Maestro di vita, il Compagno del vostro cammino!".

Giovanni Paolo II ha quindi rivolto parole di saluto ai fedeli in lingua italiana, slovena, tedesca, albanese e polacca.

Al termine della celebrazione della Santa Messa e della recita del Regina Coeli, il Papa è rientrato nel Seminario Arcidiocesano dove ha consumato la seconda colazione con i 24 Vescovi della Croazia (15 Ordinari, 4 Ausiliari e 5 Emeriti). Alle 17:30 ha avuto un incontro con il Primo Ministro della Croazia, Signor Ivica Racan.

Alle 19:00 il Santo Padre si è recato in visita al Santuario di Nostra Signora di Trsat Regina dell'Adriatico, noto anche come "la Nazareth croata". Il Santuario, affidato all'Ordine dei Frati Minori, fu eretto nel XV secolo sul luogo in cui, secondo la tradizione, dal 1291 al 1294 fu custodita la Santa Casa di Nazareth, trasportata poi a Loreto (Italia).

Il Principe di Krk Nicola I fece erigere a Trsat, 135 metri sul livello del mare, nel punto in cui la Santa Casa era rimasta per tre anni, una cappella che divenne presto meta di pellegrinaggi. Nel 1367, il Papa Urbano V, donò ai pellegrini croati giunti a Loreto, la miracolosa effigie della Madre di Dio, nota come Madre Misericordiosa, protettrice di marinai e naviganti. Il Santuario, riedificato molte volte nel corso degli anni, si raggiunge salendo 561 scalini. Due elementi di notevole importanza del Santuario sono la Cappella dei doni votivi edificata nel 1966 e, nel chiostro del Monastero, una serie di 32 dipinti raffiguranti la vita di Maria.

Durante la sua visita, il Papa ha annunciato che aveva donato un rosaio d'oro al santuario e ha detto: "Come voto alla Vergine di Trsat, in nome della comunione vissuta durante questo Rosario, pregate per me durante la mia vita e anche dopo la mia morte".
PV-CROAZIA/MESSA:REGINA COELI/RIJEKA VIS 20030609 (470)
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