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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 9 maggio 2003

MESSAGGIO AI BUDDISTI PER LA FESTA DI VESAKH


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina, è stato reso noto il testo di un Messaggio dell'Arcivescovo Michael Fitzgerald, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, ai Buddisti del mondo in occasione della festa di Vesakh.

I seguaci della tradizione buddista Theravada in Sri Lanka, Thailandia, Cambogia, Laos e Myanmar celebreranno Vesakh, Festa mobile che segna gli avvenimenti importanti nella vita di Gautama Buddha, il 14 di maggio. In altre nazioni dove è seguita la tradizione buddista Mahayana (Cina, Giappone e Corea), gli eventi della sua vita sono celebrati in altre date.

Il Messaggio per la festa di Vesakh, pubblicato in inglese, italiano e francese, è intitolato "Buddisti e cristiani: pregare per la pace nel mondo". L'Arcivescovo Fitzgerald fa notare che "questo gesto di amicizia, iniziato nel 1995 dal mio predecessore il Cardinale Francis Arinze, è quasi divenuto una tradizione". Qui di seguito, i punti rilevanti del Messaggio 2003:

"In questo messaggio, vorrei invitarvi, cari amici buddisti, ad unirvi in preghiera per la causa della pace nel mondo. Osservando l'attuale situazione internazionale, non possiamo non essere consapevoli di quanto si avverta in maniera acuta nel nostro mondo la questione della pace. Fin dall'inizio del nuovo millennio, segnato dai drammatici eventi dell'11 settembre 2001, siamo ogni giorno testimoni di nuove scene di spargimento di sangue, di violenza, di scontro e di crisi quasi in ogni parte del mondo. In questa grave situazione, non possiamo vivere senza impegnarci nel promuovere la causa della pace nel mondo".

"Noi, cristiani e buddisti, siamo convinti che l'origine di ogni conflitto sia da collocarsi, in ultima analisi, nei cuori umani caratterizzati da desideri egoistici, in particolare dal desiderio del potere, del dominio e del benessere spesso a scapito degli altri. Per noi, quindi, la maniera più efficace e fondamentale di promuovere la pace è di fare del nostro meglio per superare l'egoismo profondamente radicato nei cuori umani, così che le persone possano trasformarsi in veri artefici di pace".

"Il Papa Giovanni Paolo II ha proclamato l'anno che va dall'ottobre 2002 all'ottobre 2003, anno del Rosario della Vergine Maria. Egli ha fortemente incoraggiato la recita frequente del Rosario per pregare per la pace nel mondo".

"Cari amici buddisti, non è una meravigliosa coincidenza che anche voi abbiate la lunga tradizione di utilizzare il 'Mala' per pregare? Il Rosario per i cattolici e il 'Mala' per i buddisti sono semplici ma profonde e significative preghiere, nonostante differenze essenziali nella forma e nel contenuto, basate sulle nostre distinte dottrine e pratiche. Per i buddisti, il 'Mala' è utilizzato per vincere i 108 desideri peccaminosi al fine di raggiungere lo stato di Nirvana. In virtù del loro carattere meditativo, queste due preghiere hanno in comune un effetto rasserenante su quelli che le usano per pregare; li conducono a sperimentare e a lavorare per la pace, e producono frutti d'amore".

"Sono convinto che perseverando nella preghiera contribuiremo a far progredire la pace nel mondo sia ora che nel futuro".
CON-DIR/BUDDISTI:VESAKH/FITZGERALD VIS 20030509 (500)

LA PERSONA AL CENTRO OGNI INDAGINE FILOSOFICA E TEOLOGICA


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto, nell'Aula Paolo VI, i partecipanti al Congresso Internazionale promosso dalla Pontificia Università Lateranense "Giovanni Paolo II: XXV anni di Pontificato, La Chiesa a servizio dell'uomo".

Giovanni Paolo II ha ricordato le tre visite compiute, durante il suo Pontificato, all'Università Lateranense e gli anni come Professore a Cracovia e a Lublino: "Le conoscenze acquisite allora mi sono state utili per il ministero pastorale che ho svolto dapprima a Cracovia e, poi, quale Successore di Pietro, al servizio che continuo a svolgere all'intero Popolo di Dio. In ogni fase e tappa della vita universitaria e del ministero pastorale, uno dei punti essenziali di riferimento è stato per me l'attenzione alla persona, posta al centro di ogni indagine filosofica e teologica".

"Ho, pertanto, apprezzato" - ha proseguito il Papa - "che per ricordare i venticinque anni di Pontificato abbiate voluto promuovere questo Convegno su un tema quanto mai attuale: 'La Chiesa a servizio dell'uomo!', sollecitando la partecipazione di esponenti della Curia Romana e del mondo della cultura".

Il Santo Padre ha rilevato che il "perenne servizio alla 'verità' dell'uomo appassiona quanti hanno a cuore che egli conosca sempre di più se stesso e percepisca, con crescente consapevolezza, l'anelito di incontrare Cristo, piena realizzazione dell'uomo. Ecco un vasto campo di azione anche per voi, che intendete contribuire con dinamismo missionario a individuare nuove strade per l'evangelizzazione delle culture".

"Cristo" ha continuato il Santo Padre - "è la verità che rende liberi quanti lo cercano con sincerità e perseveranza. E' Lui la verità che la Chiesa proclama instancabilmente in modi diversi, diffondendo l'unico Vangelo di salvezza sino agli estremi confini della terra e inculturandolo nelle varie regioni del mondo".

Il Papa ha concluso il suo discorso auspicando per tutti coloro che lavorano ed insegnano all'Università Lateranense che "le vostre ricerche teologiche, filosofiche e scientifiche" possano "aiutare l'uomo contemporaneo a meglio percepire la nostalgia di Dio nascosta nell'intimo di ogni animo!".
AC/XXV ANNIVERSARIO PONTIFICATO/… VIS 20030509 (340)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 9 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:
- Quattro Presuli di rito siro-malabarese dell'India, in visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Jacob Manathodath, di Palghat.

- Il Vescovo Simon Stock Palathara, C.M.I., di Jagdalpur.

- Il Vescovo Thomas Elavanal, M.C.B.S., di Kalyan.

- Il Vescovo George Alencherry, di Thuckalay

- Il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Legato Pontificio a Cracovia (anniversario della canonizzazione di San Stanislao), con l'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario della medesima Congregazione.
AL:AP/…/… VIS 20030509 (90)

PROGRAMMA DEL VIAGGIO APOSTOLICO IN CROAZIA, 5-9 GIUGNO


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAG. 2003 (VIS). Oggi è stato reso noto il programma del prossimo Viaggio Apostolico del Santo Padre Giovanni Paolo II in Croazia, dal 5 al 9 giugno, centesimo Viaggio del Papa fuori d'Italia.

Alle 15,30 del 5 giugno, il Santo Padre partirà alla volta di Rijeka, dove arriverà alle 16,45. Dopo la cerimonia di benvenuto, avrà luogo un incontro con il Presidente della Repubblica. Il giorno seguente il Papa si trasferirà a Dubrovnik, dove celebrerà la Santa Messa e procederà alla Beatificazione di Suor Marija Petkovic. Sabato 7 giugno, Giovanni Paolo II si recherà a Osijek, dove celebrerà la Messa e visiterà privatamente la Cattedrale di Djakovo. Domenica 8 giugno, dopo la celebrazione della Santa Messa e l'Angelus nel Delta di Rijeka, il Santo Padre incontrerà i Vescovi della Croazia e nel pomeriggio il Primo Ministro. Lunedì 9, il Papa celebrerà la Messa in privato nel Seminario Arcidiocesano di Rijeka e partirà per Zadar, dove presiederà in mattinata una celebrazione della parola. Infine all'aeroporto si terrà la cerimonia di congedo per il rientro a Roma.
JPII-PROGRAMMA/VIAGGIO CROAZIA/… VIS 20030509 (180)

TUTTI I CARDINALI A ROMA XXV PONTIFICATO GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAG. 2003 (VIS). Ieri, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, nel discorso inaugurale del Congresso Internazionale presso la Pontificia Università Lateranense, ha annunciato che l'intero Collegio Cardinalizio è stato invitato a Roma per celebrare il venticinquesimo anniversario dell'elezione di Papa Giovanni Paolo II al Pontificato, il 16 ottobre prossimo. Il Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, ha già inviato una lettera ai Cardinali nel mondo, invitandoli a partecipare alle celebrazioni il 16 ottobre prossimo a Roma.

Il Cardinale Sodano è intervenuto al Congresso "Giovanni Paolo II: XXV anni di Pontificato. La Chiesa a servizio dell'uomo", in corso dall'8 al 10 maggio, uno dei tre Convegni organizzati dall'Ufficio Grandi Eventi della Pontificia Università Lateranense, per celebrare il XXV di Pontificato del Santo Padre.

Il Segretario di Stato ha detto che "i Cardinali verranno tutti perché è una data storica, una data di cui tutti godiamo". "Sono lieto - ha continuato il Cardinale Sodano - "che l'università abbia scelto come tema centrale il Pontificato al servizio dell'uomo. Questa è una delle grandi missioni del Papa: la difesa della libertà dell'uomo, dei diritti umani e dei diritti della donna".

Un secondo Congresso Internazionale all'Università Lateranense si terrà dal 9 all'11 ottobre, sul tema: "Il desiderio di conoscere la verità. Teologia e filosofia a cinque anni da 'Fides et Ratio'". Il terzo Congresso si terrà dal 20 al 22 novembre prossimo, sul tema: "Camminare nella luce. Prospettive della teologia morale a dieci anni da 'Veritatis splendor'". Il 14 ottobre prossimo, presso l'Università Lateranense, avrà luogo un solenne atto accademico per l'inaugurazione della Cattedra "Karol Wojtyla", presso il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia.
…/ANNIVERSARIO PONTIFICATO/SODANO/RATZINGER VIS 20030509 (300)

giovedì 8 maggio 2003

VIAGGIO DEL PAPA IN BOSNIA ED ERZEGOVINA IL 22 GIUGNO


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2003 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato, nella tarda mattinata di oggi, la seguente dichiarazione:

"Domenica 22 giugno 2003, il Santo Padre Giovanni Paolo II compirà un Viaggio Apostolico in Bosnia ed Erzegovina per la Beatificazione, a Banja Luka, del Servo di Dio Ivan Merz".
OP/VIAGGIO BOSNIA ERZEGOVINA/NAVARRO-VALLS VIS 20030508 (70)

TUTTI SONO CHIAMATI A COOPERARE NUOVA EVANGELIZZAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i partecipanti al Convegno "Il compito dei Presbiteri nella Catechesi in Europa", promosso dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa, in corso dal 5 all'8 maggio.

Giovanni Paolo II ha tenuto a ricordare che il sacerdote deve "annunciare a tutti il Vangelo del regno" e deve "sentire, come un debito verso tutto il popolo di Dio, quello di trasmettere il Vangelo e di farlo con la più attenta preparazione teologica e culturale".

"In quanto primo catechista nella comunità, il presbitero, specialmente se parroco, è chiamato ad essere il primo credente e discepolo della Parola di Dio, e a dedicare un'assidua cura al discernimento e all'accompagnamento delle vocazioni per il servizio catechistico. Come 'catechista dei catechisti', non può non preoccuparsi della loro formazione spirituale, dottrinale e culturale".

Sottolineando che il sacerdote riceve dal Vescovo "il mandato di predicare e di insegnare", il Santo Padre ha affermato: "Il riferimento al magistero del Vescovo nell'unico presbiterio diocesano e l'obbedienza agli orientamenti, che in materia di catechesi ogni Pastore e le Conferenze Episcopali emanano per il bene dei fedeli, sono per il sacerdote elementi da valorizzare nell'azione catechistica". A questo riguardo, ha soggiunto il Papa, sono essenziali "lo studio e l'utilizzo del Catechismo della Chiesa Cattolica, indispensabile vedemecum offerto ai sacerdoti, ai catechisti e a tutti i fedeli, per guidare la catechesi su vie di un'autentica fedeltà a Dio e agli uomini del nostro tempo".

"La catechesi in famiglia, nel mondo del lavoro, nella scuola e nell'Università" - ha concluso il Pontefice - "attraverso i mass-media e i nuovi linguaggi, coinvolge presbiteri e laici, parrocchie e movimenti. Tutti sono chiamati a cooperare alla nuova evangelizzazione, per mantenere e rivitalizzare le comuni radici cristiane. La fede cristiana rappresenta il più ricco patrimonio a cui i popoli europei possono attingere per realizzare il loro vero progresso spirituale, economico e sociale".
AC/PRESBITERI:CATECHESI/CCEE VIS 20030508 (330)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate cinque Presuli di rito siro-malabarese dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo James Pazhayattil, di Irinjalakuda.

- Il Vescovo Gregory Karotemprel, C.M.I., di Rajkot.

- Il Vescovo Joseph Pastor Neelankavil, C.M.I., di Sagar.

- Il Vescovo Paul Chittilapilly, di Thamarasserry.

- Il Vescovo Vijay Anand Nedumpuram, C.M.I., di Chanda.
AL/…/… VIS 20030508 (70)

IN BREVE


IL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II HA FATTO PERVENIRE UNA LETTERA all'Arcidiocesi di Cracovia e a tutta la Chiesa della Polonia a motivo delle celebrazioni del 750° anniversario della canonizzazione di San Stanislao, Vescovo e Martire. Il Papa scrive: "Ecco la sfida che Santo Stanislao pone oggi a tutti i fedeli: crescete nella santità! Costruite l'edificio della vostra vita poggiando sulla roccia della grazia divina, senza risparmiare sforzi, affinché la sua solidità sia fondata sulla fedeltà a Dio e ai suoi comandamenti!". In occasione di questo anniversario, il Santo Padre ha deciso che quest'anno di offrire la possibilità di ottenere la grazia dell'indulgenza plenaria alle solite condizioni, durante la visita alla tomba di San Stanislao nella Cattedrale di Wawel e al luogo della sua morte a Skalka.

IL CARDINALE PAUL POUPARD, PRESIDENTE del Pontificio Consiglio della Cultura, presiede l'Incontro di quattro giorni che si apre oggi a Barcelona (Spagna), al quale partecipano i responsabili dei centri culturali cattolici dei quindici Paesi che si affacciano sul Mediterraneo (Spagna, Portogallo, Francia, Italia, Slovenia, Croazia, Montenegro, Bosnia-Erzegovina, Grecia, Turchia, Marocco, Algeria, Egitto, Siria e Libano). Nel passato hanno già avuto luogo diversi Incontri ai quali hanno partecipato responsabili di istituzioni collegate a Parrocchie, Diocesi, Conferenze Episcopali, Ordini Religiosi o iniziative private di cattolici in comunione con la Chiesa. "Oggetto dell'Incontro" - precisa il Cardinale Poupard - "è il contributo di questi centri culturali delle due sponde del Mediterraneo alla convivenza pacifica tra le culture", in particolare in questo momento nel quale sorge "la necessità di fare del Mediterraneo un vero luogo pacifico di incontro di civiltà e di culture".

L'ARCIVESCOVO RENATO RAFFAELE MARTINO, PRESIDENTE del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, questa mattina alle 10:00, ora locale, ha tenuto un discorso al clero dell'Arcidiocesi di Medellín, (Colombia), sul tema: "La pastorale sociale e la riconciliazione in tempi di conflitto". Il suo intervento è stato dedicato alla giustizia, allo sviluppo e alla solidarietà come "nuovi nomi della pace" e al "no" alla guerra che deve essere accompagnato dall'impegno per la giustizia sociale, per la difesa della dignità e della libertà umana e al rispetto effettivo dei diritti di ogni uomo e di tutti i popoli. Il 5 maggio, a Bogotá, l'Arcivescovo Martino ha inaugurato il Secondo Congresso di Riconciliazione Nazionale, promosso dall'episcopato locale.
…/IN BREVE/… VIS 20030508 (390)

mercoledì 7 maggio 2003

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Antonio Arregui Yarza, finora Vescovo di Ibarra (Ecuador), Arcivescovo Metropolita di Guayaquil (superficie: 18.711; popolazione: 3.600.000; cattolici: 3.400.000; sacerdoti: 242; religiosi: 606; diaconi permanenti: 24), Ecuador. L'Arcivescovo Arregui Yarza succede all'Arcivescovo Jaun Ignacio Larrea Holguín, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi presentata per raggiunti limiti d'età. L'Arcivescovo eletto è nato a Oñate (Spagna), nel 1939, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1964 e la consacrazione episcopale nel 1990.

- Ha nominato la Professoressa Letizia Pani Ermini Presidente della Pontificia Accademia Romana di Archeologia.
NER:RE:NA/…/ARREGUI:LARREA:PANI ERMINI VIS 20030507 (110)

GIOVANNI PAOLO II RIEVOCA RECENTE VIAGGIO APOSTOLICO SPAGNA


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2003 (VIS). Nel corso dell'Udienza Generale di oggi, celebrata in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha rievocato il suo recente Viaggio Apostolico in Spagna, il 3 e 4 maggio scorso, il cui tema è stato: "Sarete miei testimoni".

Il Papa ha ricordato i due momenti principali del suo pellegrinaggio pastorale: l'incontro con i giovani, nel pomeriggio di sabato e la Santa Messa con la canonizzazione di cinque Beati, domenica mattina.

Durante l'incontro con i giovani presso la Base Aerea di Cuatro Vientos, nei dintorni di Madrid, il Papa ha detto che ha inteso "riproporre in sintesi il messaggio della Lettera Apostolica 'Rosarium Virginis Mariae' (…) Ho invitato i giovani ad essere sempre più uomini e donne di robusta interiorità, contemplando assiduamente, insieme con Maria, Cristo e i suoi misteri. Proprio in questo sta l'antidoto più efficace ai rischi del consumismo, a cui è esposto l'uomo di oggi. Alla suggestione dei valori effimeri del mondo visibile, che un certo tipo di comunicazione mediatica propone, è urgente contrapporre i valori durevoli dello spirito, che possono essere raggiunti solo rientrando nella propria interiorità mediante la contemplazione e la preghiera. Ho poi constatato con gioia che i giovani in mezzo ai loro coetanei sempre più sanno farsi protagonisti della nuova evangelizzazione".

Successivamente, il Santo Padre, ricordando la canonizzazione di domenica dei Beati Pedro Poveda Castroverde, José María Rubio y Peralta, Genoveva Torres Morales, Angela de la Cruz e María Maravillas de Jesús, ha affermato: "Questi autentici discepoli di Cristo e testimoni della sua Risurrezione sono un esempio per i cristiani del mondo intero. (…) Ad essi, in particolare, si ispirino i credenti e le comunità ecclesiali di Spagna, perché anche ai nostri giorni quella terra benedetta da Dio continui a produrre frutti abbondanti di perfezione evangelica. A tal fine, ho esortato i cristiani di Spagna a rimanere fedeli al Vangelo, a difendere e promuovere l'unità della famiglia, a custodire e rinnovare continuamente l'identità cattolica che è vanto della Nazione".

"Questo quinto viaggio apostolico in Spagna" - ha concluso il Santo Padre - "ha confermato in me una profonda convinzione: le antiche nazioni dell'Europa conservano un'anima cristiana, che costituisce un tutt'uno col 'genio' e la storia dei rispettivi popoli".
AG/VIAGGIO APOSTOLICO SPAGNA/… VIS 20030507 (390)

TELEGRAMMA CORDOGLIO VITTIME TERRORISMO IN COLOMBIA


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2003 (VIS). Nel tardo pomeriggio di ieri è stato pubblicato il telegramma, di cui di seguito riportiamo il testo, che il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire, tramite il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, all'Arcivescovo Alberto Giraldo Jaramillo, di Medellín (Colombia), per l'uccisione nel Paese, del Governatore del Dipartimento di Antioquia, dell'ex Ministro della Difesa e di altri otto ufficiali e sottoufficiali prigionieri delle Farc (Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia):

"Il Santo Padre ha ricevuto con profondo cordoglio la triste notizia dell'esecrabile attentato nel quale hanno perso la vita il Dottor Guillermo Gaviria Correa e il Dottor Gilberto Echeverri Mejía, e otto militari, ed esprime, ancora una volta, la sua energica condanna per gli atti di terrorismo che attentano alla pacifica convivenza e offendono i sentimenti più profondi dell'essere umano".

"Sua Santità, mentre offre suffragi per l'eterno riposo delle vittime ed eleva preghiere perché Dio conceda la sua consolazione ed ispiri sentimenti di concordia a quanti subiscono le tragiche conseguenze della violenza, chiede a Vostra Eccellenza di trasmettere il suo sentito cordoglio ai familiari delle vittime. Esortando il popolo colombiano a proseguire il suo cammino verso la sospirata pacificazione, impartisce ai pastori e ai fedeli di questa diletta Nazione, in particolare all'Arcidiocesi di Medellín, la confortatrice Benedizione Apostolica".
TGR/ATTENTATI COLOMBIA/GIRALDO:SODANO VIS 20030507 (220)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai presuli scomparsi nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Aurelio Sabattani, (Italia), Prefetto emerito del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, Arciprete emerito della Patriarcale Basilica Vaticana, Vicario Generale emerito di Sua Santità per la Città del Vaticano e Presidente emerito della Fabbrica di San Pietro, il 19 aprile, all'età di 90 anni.

- Il Vescovo Luis Alfredo Carvajal Rosales, emerito di Portoviejo (Ecuador), il 25 aprile, all'età di 89 anni.

- Il Vescovo Jacob Bastiampillai Deogupillai, emerito di Jaffna (Sri Lanka), il 25 aprile, all'età di 86 anni.

- Il Vescovo Alejandro Durán Moreira, emerito di Rancagua (Cile), il 19 aprile, all'età di 88 anni.

- Il Vescovo Renato Hasche Sánchez, S.I., di Arica (Cile), il 23 aprile, all'età di 75 anni.

- Il Vescovo Henri Lemaître, (Belgio), Nunzio Apostolico, il 20 aprile, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Otmar Mäder, emerito di Sankt Gallen (Svizzera), il 25 aprile, all'età di 81 anni.

- L'Arcivescovo-Vescovo André Perraudin, M.Afr., emerito di Kabgayi (Rwanda), il 25 aprile, all'età di 88 anni.

- Il Vescovo John Richard Sheets, S.I., già Ausiliare di Fort Wayne-South Bend (Stati Uniti d'America), il 16 aprile, all'età di 80 anni.

- Il Vescovo Joannes Gerardus ter Schure, S.D.B., emerito di 's-Hertogenbosch, Bois-le-Duc (Paesi Bassi), l'11 aprile, all'età di 80 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20030507 (230)

martedì 6 maggio 2003

GIURAMENTO TRENTATRÈ NUOVE GUARDIE SVIZZERE PONTIFICIE


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2003 (VIS). Questo pomeriggio alle 17:00, nel Cortile di San Damaso del Palazzo Apostolico, 33 nuove Guardie presteranno giuramento nel corso di una cerimonia in commemorazione della morte di 147 soldati elvetici caduti in difesa del Sommo Pontefice Papa Clemente VII, il 6 maggio 1527.

Secondo quanto annunciato in un Comunicato Stampa del Comando della Guardia Svizzera Pontificia, il tradizionale Giuramento del Corpo della Guardia Svizzera sarà caratterizzato quest'anno da due particolarità: per la prima volta nella storia del Corpo presterà Giuramento una recluta di colore, la Guardia Dhani Bachmann, di origine indiana, del Cantone di Lucerna, che, adottato in età prescolare da genitori svizzeri, ha trascorso tutta la sua gioventù in Svizzera.

Inoltre, il Comandante del Corpo della Guardia Svizzera Pontifica, Colonnello Elmar Theodor Mäder ed il suo Vice, Tenete Colonnello Jean-Daniel Pitteloud, riprenderanno una tradizione che per decenni era stata interrotta, indossando anche loro la corazza come le altre guardie presenti.

Alle 7:30 di questa mattina, le Guardie ed i loro familiari hanno assistito alla Santa Messa celebrata dal Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, nell'Altare della Cattedra della Patriarcale Basilica di San Pietro. Alle 8:45, in presenza dell'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato, ha avuto luogo la commemorazione dei caduti del Corpo nel Cortile d'Onore della caserma davanti al Monumento ai Caduti. Alle 12:00 di oggi si è tenuta l'udienza con il Santo Padre.

Ventuno guardie presteranno giuramento in lingua tedesca, nove in lingua francese, due in lingua italiana e una in lingua romancia, lingua ufficiale della Confederazione Elvetica parlata nel Cantone dei Grigioni. Saranno presenti alla cerimonia di questo pomeriggio, centinaia di ospiti invitati, numerosi parenti e amici delle nuove Guardie Svizzere, autorità vaticane e svizzere, rappresentanze delle legazioni diplomatiche e dell'esercito svizzero.

La Guardia Svizzera Pontificia, fondata dal Papa Giulio II Della Rovere nel 1506, è una compagnia di 110 volontari, reclutati da tutti i cantoni elvetici e organizzati militarmente per la custodia della Sacra Persona del Pontefice Romano e della Sua residenza. Loro compiti sono anche la sorveglianza degli ingressi alla Città del Vaticano, servizi di sicurezza e di onore durante le funzioni religiose e diplomatiche del Santo Padre. Una rappresentanza della Guardia Svizzera Pontificia accompagna il Papa nei viaggi all'estero. L'organico degli effettivi è di 110 Guardie e comprende 4 Ufficiali (Colonnello, Tenente-Colonnello, Maggiore e 1 Capitano), 1 Cappellano, 26 Sottoufficiali e 79 Alabardieri. La ferma è di due anni, con possibilità di rafferma e di promozione, fino ad un massimo di venti anni.
…/GIURAMENTO/GUARDIE SVIZZERE/… VIS 20030506 (440)

ALLE GUARDIE SVIZZERE: GRAZIE PER IL VOSTRO FEDELE SERVIZIO


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, il Santo Padre ha ricevuto le trentatré nuove reclute del Corpo della Guardia Svizzera Pontificia che questo pomeriggio presteranno giuramento, accompagnati dai familiari.

Nel discorso in lingua tedesca, italiana e francese, il Santo Padre ha espresso la sua gratitudine ai membri del Corpo della Guardia Svizzera "per la loro lealtà verso il Successore di Pietro e per la qualità del lavoro che essi compiono, mantenendo l'ordine e la sicurezza sul territorio del Vaticano, ed anche accogliendo con cortesia i numerosi pellegrini che chiedono quotidianamente il loro aiuto".

Ricordando alle giovani Guardie che nel pomeriggio di oggi giureranno "di servire il Papa, per vegliare particolarmente sulla sicurezza del Sua persona e della Sua residenza", il Santo Padre ha detto: "Da parte mia, sono ogni anno testimone riconoscente di questo impegno, come pure della fedeltà e della generosità dei giovani Svizzeri nell'assicurare tale servizio, col quale manifestano l'attaccamento dei cattolici del vostro Paese alla Chiesa e alla Santa Sede".

"Vi ringrazio profondamente" - ha concluso il Pontefice - "e vi invito a meditare l'esempio dei vostri predecessori, di cui alcuni sono giunti sino al dono della vita per compiere la missione loro affidata di difendere il Successore di Pietro".
AC/GUARDIA SVIZZERA/… VIS 20030506 (220)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Vincent Coulibaly, finora Vescovo di Kankan (Guinea), Arcivescovo Metropolita di Conakry (superficie: 116.572; popolazione: 3.750.000; cattolici: 40.000; sacerdoti: 38; religiosi: 100), Guinea.
NER/…/COULIBALY VIS 20030506 (40)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate cinque Presuli di rito siro-malabarese dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Kuriakose Kunnacherry, di Kottayam, con l'Ausiliare Vescovo Mathew Mooloakkattu, O.S.B.

- Il Vescovo Joseph Pallikaparampil, di Palai.

- Il Vescovo Gratian Mundadan, C.M.I., di Bijnor.

Il Vescovo George Punnakottil, di Kothamangalam.
AL/…/… VIS 20030506 (60)

ORDINAZIONE PRESBITERALE DI 31 DIACONI DELLA DIOCESI DI ROMA

CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2003 (VIS). Domenica 11 maggio, IV Domenica di Pasqua, alle ore 9:00, il Santo Padre Giovanni Paolo II presiederà la Santa Messa nella Basilica Vaticana e conferirà l'Ordinazione presbiterale a 31 diaconi della Diocesi di Roma.
…/ORDINAZIONI SACERDOTALI/… VIS 20030506 (60)

lunedì 5 maggio 2003

UN MILIONE DI FEDELI CANONIZZAZIONE CINQUE BEATI SPAGNOLI


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2003 (VIS). Alle 9:00 di questa mattina, il Santo Padre, lasciata la Nunziatura Apostolica, ha percorso il breve tratto fino alla Plaza de Colón, nel centro di Madrid, salutando le centinaia di migliaia di persone che gremivano le strade adiacenti. Alle 10:00 ha avuto inizio la Santa Messa nella quale il Papa ha canonizzato i Beati Pedro Poveda Castroverde, José María Rubio y Peralta, Genoveva Torres Morales, Angela de la Cruz e María Maravillas de Jesús.

Nell'omelia, commentando il brano del Vangelo di oggi che narra di come Gesù chiese agli Apostoli di essere testimoni della Sua Resurrezione, il Santo Padre rivolgendosi al milione di fedeli presenti, ha detto: "Spagna, seguendo un passato di coraggiosa evangelizzazione, sii ancora oggi testimone di Gesù Cristo risorto!".

"I nuovi Santi" - ha detto il Pontefice - "si presentano oggi dinanzi a noi come veri discepoli del Signore e testimoni della sua Resurrezione. San Pedro Poveda, cogliendo l'importanza della funzione sociale dell'educazione, realizzò un importante compito umanitario ed educativo fra gli emarginati e i bisognosi. Fu maestro di preghiera, pedagogo della vita cristiana e dei rapporti fra la fede e la scienza, convinto che i cristiani dovessero apportare valori e impegni sostanziali per la costruzione di un mondo più giusto e solidale. Concluse la sua esistenza con la corona del martirio".

"San José María Rubio" - ha proseguito il Papa - "visse il suo sacerdozio prima come diocesano e poi come gesuita, con un dono totale di sé all'apostolato della Parola e dei Sacramenti, dedicando molte ore al confessionale e guidando numerosi corsi di esercizi spirituali nei quali formò molti cristiani che poi sarebbero morti martiri durante la persecuzione religiosa in Spagna. 'Fare quello che Dio vuole e volere quello che Dio fa', era il suo motto".

Parlando di Santa Genoveva Torres, il Papa ha sottolineato che la nuova Santa "fu strumento della tenerezza di Dio verso le persone sole e bisognose di amore, di consolazione e di cure nel corpo e nello spirito. La nota caratteristica che dava impulso alla sua spiritualità era l'adorazione riparatrice dell'Eucaristia, fondamento a partire dal quale svolse un apostolato pieno di umiltà e semplicità, di abnegazione e di carità".

"Uguale amore e sensibilità verso i poveri portò Santa Ángela de la Cruz a fondare la sua 'Compagnia della Croce'"- ha detto il Papa - "con una dimensione caritativa e sociale a favore dei più bisognosi e con un impatto enorme sulla Chiesa e sulla società sivigliana della sua epoca. I suoi tratti distintivi erano la naturalità e la semplicità, ricercando la santità con uno spirito di mortificazione, al servizio di Dio nei fratelli".

Di Santa Maravillas de Jesús il Santo Padre ha sottolineato che la nuova Santa fu: "Animata da una fede eroica, plasmata nella risposta a una vocazione austera, ponendo Dio al centro della sua esistenza. Superate le tristi circostanze della Guerra civile spagnola, realizzò nuove fondazioni dell'Ordine del Carmelo presiedute dallo spirito caratteristico della riforma teresiana. La sua vita contemplativa e la clausura del monastero, non le impedirono di rispondere ai bisogni delle persone che frequentava e di promuovere opere sociali e caritative attorno a sé".

Giovanni Paolo II, si è rivolto in particolare ai "fedeli cattolici", esortandoli con queste parole: "Lasciatevi interpellare da questi meravigliosi esempi! Nel rendere grazie al Signore per i tanti doni che ha ripartito in Spagna, vi invito a chiedere con me che in questa terra continuino a fiorire nuovi Santi. Nasceranno altri frutti di santità se le comunità ecclesiali serberanno la loro fedeltà al Vangelo (…). Se la famiglia saprà restare unita, come autentico santuario dell'amore e della vita. 'Questa fede cristiana e cattolica… costituisce l'identità del popolo spagnolo', ho detto in occasione del mio pellegrinaggio a Santiago de Compostela. Conoscere e approfondire il passato di un popolo significa rafforzare e arricchire la sua stessa identità. Non abbandonate le vostre radici cristiane! Solo così sarete capaci di apportare al mondo e all'Europa la ricchezza culturale della vostra storia".

Al termine della Santa Messa di Canonizzazione e prima della recita del Regina Coeli, il Papa ha ringraziato i Reali di Spagna e la Famiglia Reale, le autorità della Nazione, il Cardinale Antonio María Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid e i Vescovi della Spagna per il loro invito a recarsi in Spagna e per la loro accoglienza.

"Siate depositari di una ricca eredità spirituale" - ha detto il Papa - "che deve essere in grado di ravvivare la vostra vitalità cristiana, unita al grande amore per la Chiesa e per il Successore di Pietro. Con le braccia aperte" - ha concluso il Pontefice - "vi porto tutti nel mio cuore. Il ricordo di questi giorni si farà preghiera, invocando per voi la pace nella convivenza fraterna, animati dalla speranza cristiana che non delude. Con grande affetto vi dico, come la prima volta: '¡Hasta siempre España! ¡Hasta siempre, tierra de María!".

Successivamente il Santo Padre è rientrato alla Nunziatura dove ha consumato la seconda colazione con i sette Cardinali spagnoli, i membri della Conferenza Episcopale e del seguito papale.
PV-SPAGNA/CANONIZZAZIONE/MADRID VIS 20030505 (850)

A MADRID PIÙ DI 700.000 GIOVANI ACCOLGONO GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2003 (VIS). Alle 17:30 del pomeriggio di oggi, presso la Nunziatura Apostolica di Madrid, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha avuto un incontro privato con il Signor José María Aznar, Presidente del Governo spagnolo, con la consorte e i familiari. Al termine dell'incontro il Santo Padre si è recato in papamobile all'Aeroporto de Cuatro Vientos, a 30 chilometri da Madrid, per un incontro con i giovani spagnoli.

Il tema della veglia di oggi è: "Sarete miei testimoni". Quattro giovani hanno meditato su ognuno dei quattro gruppi di Misteri del Rosario - i Misteri Gaudiosi, i Misteri della Luce, i Misteri Dolorosi e i Misteri Gloriosi - e hanno letto brani dal Vangelo di Luca e di Giovanni. Al termine della meditazione, il Santo Padre si è rivolto alla folla di più di 700.000 giovani.

Il Papa ha detto ai giovani esultanti: "Sono profondamente commosso per la vostra calorosa e cordiale accoglienza. (…) Vi saluto e vi ripeto le stesse parole che ho rivolto ai giovani (…) durante la mia prima visita in Spagna, più di venti anni fa: 'Siate la speranza della Chiesa, non meno che della società. (…) Continuo a credere nei giovani, in voi'".

"Cari giovani" - ha proseguito il Pontefice - "nella vostra esistenza deve brillare la grazia di Dio, la stessa che risplendette in Maria, piena di grazia. Opportunamente avete voluto meditare in questa veglia i misteri del Rosario mettendo in pratica l'antica massima spirituale: 'A Gesù attraverso Maria'. (…) Maria, oltre ad essere la Madre divina, discreta e comprensiva, è la migliore Maestra per giungere alla conoscenza della verità attraverso la contemplazione. Il dramma della cultura attuale è la mancanza di interiorità, l'assenza di contemplazione. Senza interiorità la cultura è priva di contenuto, è come un corpo che non ha ancora trovato la sua anima".

Il Papa ha esortato i giovani "a non separare mai l'azione dalla contemplazione, così contribuirete meglio a trasformare in realtà un grande sogno: la nascita della nuova Europa dello spirito. Un'Europa fedele alle sue radici cristiane, non chiusa in se stessa, ma aperta al dialogo e alla collaborazione con gli altri popoli della terra; un'Europa consapevole di essere chiamata ad essere faro di civiltà e stimolo di pregresso per il mondo, decisa ad unire i suoi sforzi e la sua creatività al servizio della pace e della solidarietà fra i popoli".

"Amati giovani" - ha detto ancora il Santo Padre - "sapete bene quanto mi preoccupi la pace nel mondo. La spirale della violenza, del terrorismo e della guerra provoca, anche ai nostri giorni, odio e morte. La pace, lo sappiamo, è prima di tutto un dono dall'Alto che dobbiamo chiedere con insistenza e che dobbiamo inoltre costruire tutti insieme mediante una profonda conversione interiore. Per questo oggi desidero esortarvi a essere operatori e artefici di pace. Rispondete alla violenza cieca e all'odio disumano con l'affascinante potere dell'amore. Vincete l'inimicizia con la forza del perdono. Mantenetevi lontani da ogni forma di nazionalismo esasperato, di razzismo e di intolleranza. Testimoniate con la vostra vita che le idee non si impongono, ma si propongono. Non vi lasciate mai scoraggiare dal male! Per questo avete bisogno dell'aiuto della preghiera e della consolazione che nasce da un'amicizia intima con Cristo. Solo così, vivendo l'esperienza dell'amore di Dio e irradiando la fraternità evangelica, potrete essere i costruttori di un mondo migliore, autentici uomini e donne pacifici e pacificatori".

Prima della recita della preghiera conclusiva, Giovanni Paolo II ha detto ai giovani: "È necessario che voi giovani diveniate apostoli dei vostri coetanei. So bene che ciò non è facile. (…) Non perdetevi d'animo, perché non siete soli: il Signore non smetterà mai di accompagnarvi, con la sua grazia e con il dono del suo Spirito".
PV-SPAGNA/GIOVANI/MADRID VIS 20030505 (630)
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