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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 18 giugno 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 18 GIU. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Philippe Breton, finora Parroco di Saint Honoré d'Eylau a Parigi, Vescovo di Aire et Dax (superficie: 9.364; popolazione: 326.617; cattolici: 255.000; sacerdoti: 205; religiosi: 309; diaconi permanenti: 6), Francia. Il Vescovo eletto è nato a Rouen nel 1936 ed è stato ordinato sacerdote nel 1966. Il Vescovo Breton succede al Vescovo Robert Sarrabère, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Gérard Daucourt, finora Vescovo di Orléans (Francia), Vescovo di Nanterre (superficie: 175; popolazione: 1.410.000; cattolici: 950.000; sacerdoti: 346; religiosi: 949; diaconi permanenti: 30), Francia. Il Vescovo Daucourt succede al Vescovo François Favreau, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NER:RE/…/… VIS 20020618 (160)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 18 GIU. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale del Perù in Visita "ad Limina":
- Il Cardinale Juan Luis Cipriani Thorne, Arcivescovo di Lima, con gli Ausiliari Vescovo Carlos García Camader ed il Vescovo José Antonio Eguren Anselmi.
- L'Arcivescovo Alcides Mendoza Castro, di Cuzco.
- L'Arcivescovo Luis Sánchez-Moreno Lira, di Arequipa.
- L'Arcivescovo Héctor Miguel Cabrejos Vidarte, di Trujillo.
- Il Cardinale Armand Gaétan Razafindratandra, Arcivescovo di Antananarivo (Madagascar).
AL:AP/…/… VIS 20020618 (90)

ARCIVESCOVO FOLEY: COLMARE DIVARIO DIGITALE


CITTA' DEL VATICANO, 18 GIU. 2002 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, partecipa in questi giorni alla Riunione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite dedicata alla Tecnologia dell'Informazione e della Comunicazione per lo Sviluppo, in corso a New York dal 17 al 18 giugno 2002.

Nel suo intervento, l'Arcivescovo Foley, ribadendo l'interesse della Santa Sede per l'argomento e per le sue "implicazioni umane e morali", ha ricordato che di fronte alla necessità di rendere disponibile al maggior numero possibile di persone la tecnologia dell'informazione e della comunicazione, occorrerà rispettare tre principi fondamentali: "importanza assoluta della verità, dignità della persona umana e bene comune".

Successivamente, in merito al divario digitale, l'Arcivescovo ha affermato che per colmare tale divario "è necessario prendere provvedimenti per porre fine all'ingiusta discriminazione che separa i ricchi dai poveri, sia all'interno delle nazioni che fra di esse, relativamente all'accesso alle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Un altro divario opera a discapito delle donne" - ha aggiunto l'Arcivescovo Foley - "ed anche tale divario deve essere eliminato".

"L'estensione dei servizi fondamentali di comunicazione all'intera popolazione dei paesi in via di sviluppo è una questione di giustizia" - ha sottolineato il Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali. - "Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione promuovono e stimolano il processo di globalizzazione, determinando una situazione in cui il commercio e la comunicazione sono liberi dalle restrizioni delle frontiere nazionali".

L'Arcivescovo Foley ha sottolineato inoltre che, nonostante tale situazione sia "fattore di creazione di ricchezza e di promozione dello sviluppo", la distribuzione dei benefici non è "equa". "Mentre alcuni paesi - corporazioni ed individui - hanno considerevolmente accresciuto le loro ricchezze, altri non sono stati in grado di mantenerle, anzi sono diventati più poveri. Peggio ancora, in alcuni paesi si avverte che la globalizzazione è stata imposta ed è un processo al quale essi non sono in grado di partecipare in maniera effettiva".

"Giovanni Paolo II, in un discorso al Segretario Generale delle Nazioni Unite ed al Comitato Amministrativo di Coordinamento delle Nazioni Unite" - ha concluso l'Arcivescovo - ha parlato di un 'crescente senso di solidarietà internazionale' che offre alle Nazioni Unite 'un'opportunità unica di contribuire alla globalizzazione della solidarietà fungendo da punto d'incontro degli Stati e della società civile e da punto di convergenza dei diversi interessi e necessità".
…/NUOVE TECNOLOGIE/USA:FOLEY VIS 20020618 (390)

COMUNICATO "COR UNUM" ATTIVITA' CARITATIVA NEL MONDO


CITTA' DEL VATICANO, 18 GIU. 2002 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo di un Comunicato del Pontificio Consiglio "Cor Unum" sull'attività caritativa del Papa nel mondo, comprendente le offerte destinate ai paesi colpiti da calamità naturali e da guerre e la promozione umana nei paesi in via di sviluppo.

Nel Comunicato si precisa che, in occasione della Giornata di Digiuno e di Preghiera per la Pace, proclamata per il 14 dicembre a seguito degli attentati terroristici dell'11 settembre e della guerra in Afghanistan, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha dato incarico a "Cor Unum" di destinare le offerte raccolte in questa giornata ai più bisognosi. Attualmente le offerte continuano ad arrivare e finora si è raggiunto l'importo complessivo di circa € 1.800.000 Euro.

Per disposizione del Papa "Cor Unum", nei primi mesi dell'anno, ha già inviato aiuti per US $950.000 dollari in favore dei profughi afgani, delle vittime della guerra in Medio-Oriente e dei profughi iracheni. Un ulteriore contributo di US $50.000 dollari è stato inviato ad un ospedale di New York per le cure alle vittime dell'atto terroristico. Nel maggio scorso, in occasione del suo recente Viaggio Apostolico in Azerbaijan, il Santo Padre ha portato un dono di 100.000 dollari per i profughi del Paese.

Relativamente agli aiuti alle popolazioni colpite da calamità naturali e da guerre, il Dicastero della carità del Papa ha destinato US $1.209.700 dollari. Riguardo ai fondi per la promozione umana integrale dei settori più deboli della popolazione in vari Paesi, "Cor Unum" ha erogato aiuti per un totale di US $841.200 dollari.

Nel Comunicato si legge che il Consiglio di Amministrazione della Fondazione "Giovanni Paolo II per il Sahel", istituita da Giovanni Paolo II nel 1984, ha deliberato il finanziamento di 230 progetti per l'ammontare complessivo di US $2.333.308 dollari, a sostegno di progetti contro la siccità e la desertificazione nei paesi della regione saheliana e per la formazione di personale specializzato in tale campo.

Infine, il Comunicato annuncia che il Consiglio di Amministrazione della Fondazione "Populorum Progressio", istituita da Giovanni Paolo II nel 1992 per favorire la promozione umana integrale delle Comunità indigene, meticce ed afro-americane contadine povere dell'America Latina e della regione dei Caraibi, ha esaminato 294 progetti, approvandone il finanziamento di 216, per un ammontare complessivo di US $ 1.773.700 dollari.
CON-CU/CARITÀ DEL PAPA/… VIS 20020618 (390)

PROGRAMMA VIAGGIO DEL PAPA TORONTO, GUATEMALA, MESSICO


CITTA' DEL VATICANO, 18 GIU. 2002 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, è stato reso pubblico il programma del Viaggio Apostolico del Santo Padre Giovanni Paolo II a Toronto, Ciudad de Guatemala e Ciudad de México, dal 23 luglio al 2 agosto prossimo. Sarà il 97° Viaggio Apostolico fuori d'Italia dall'inizio del suo Pontificato.

Alle ore 9.40 di martedì 23 luglio, Giovanni Paolo II partirà dall'aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino (Roma) per Toronto (Canada), dove l'arrivo è previsto alle ore 13:00. Dopo la cerimonia di Benvenuto, il Papa si recherà in elicottero a Strawberry Island nel Lago Simcoe a nord di Toronto. Il 24 e la mattina del 25 luglio è previsto il soggiorno in privato, mentre nel pomeriggio del 25 il Papa parteciperà alla Festa di Accoglienza dei Giovani nell'Exhibition Place a Toronto.

Venerdì 26 è previsto il soggiorno in privato del Papa, mentre sabato 27 avrà luogo l'Incontro con il Governatore Generale, il Primo Ministro del Canada, il Primo Ministro dell'Ontario ed il Sindaco di Toronto, nella Casa Madre delle Sisters of St. Joseph nel Morrow Park a Toronto. Alle 13:00, il Santo Padre reciterà l'Angelus con la Comunità delle Sisters of St. Joseph nella Cappella della Casa Madre ed alle 19:00 parteciperà alla Veglia con i Giovani, nel Downsview Park a Toronto.

Domenica 28 luglio, il Santo Padre Giovanni Paolo II celebrerà la Santa Messa e reciterà l'Angelus Domini nel Downsview Park a Toronto in occasione della celebrazione della XVII Giornata Mondiale della Gioventù.

Lunedì 29, Giovanni Paolo II celebrerà la Santa Messa in privato. Al termine della Cerimonia di Congedo, nell'aeroporto internazionale Lester B. Pearson di Toronto, il Santo Padre partirà per Ciudad de Guatemala, dove l'arrivo è previsto alle ore 15:00.

Alle 9:00 di martedì 30 luglio, il Santo Padre celebrerà la Santa Messa e presiederà la Cerimonia di Canonizzazione del Beato Hermano Pedro de San José de Betancurt, nell'Ippodromo di Ciudad de Guatemala. La sera stessa partirà per Ciudad de México, dove giungerà dopo tre ore di volo.

Alle 10:00 di mercoledì 31, Giovanni Paolo II celebrerà la Santa Messa e presiederà la Cerimonia di Canonizzazione del Beato Juan Diego Cuauhtlatoatzin, nella Basilica di Nostra Signora di Guadalupe a Ciudad de México. La sera è previsto il soggiorno in privato.

Il 1° agosto il Papa celebrerà la Santa Messa in privato nella Cappella della Nunziatura Apostolica a Ciudad de México e successivamente si recherà alla Basilica di Nostra Signora di Guadalupe per celebrare, alle 10:15, la Liturgia della Parola e la Cerimonia di Beatificazione dei Martiri Juan Bautista e Jacinto de los Angeles. Alle 13:00 avrà luogo la cerimonia di congedo all'aeroporto di Ciudad de México. La partenza dell'aereo papale è prevista alle 13:30 e l'arrivo all'aeroporto di Ciampino, alle 9:00 di venerdì 2 agosto.
GPII-VIAGGIO/TORONTO:GUATEMALA:MESSICO VIS 20020618 (480)

lunedì 17 giugno 2002

SAN PIO: ESEMPIO AMORE VERSO DIO E SOLIDARIETA' PROSSIMO

CITTA' DEL VATICANO, 17 GIU. 2002 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto migliaia di devoti che ieri hanno partecipato alla cerimonia di Canonizzazione di Padre Pio da Pietrelcina, "testimone credibile di Cristo e del suo Vangelo. Il suo esempio e la sua intercessione spronano ciascuno ad un amore sempre maggiore verso Dio ed alla concreta solidarietà verso il prossimo, specialmente verso quello più bisognoso".

Il Papa ha detto che San Pio da Pietrelcina "è innanzitutto un 'frate del popolo'" e "un santo taumaturgo, come testimoniano gli eventi straordinari che costellano la sua vita. Soprattutto, però, Padre Pio è un religioso sinceramente innamorato di Cristo crocifisso. Al mistero della Croce egli ha partecipato in modo anche fisico nel corso della sua vita".

"Questo suo cammino di esigente ascesi spirituale" - ha proseguito il Pontefice - "Padre Pio lo compì in profonda comunione con la Chiesa. Non valsero a frenare questo suo atteggiamento di filiale obbedienza momentanee incomprensioni con l'una o con l'altra Autorità ecclesiale. Padre Pio fu, in pari misura, fedele e coraggioso figlio della Chiesa, seguendo anche in questo il luminoso esempio del Poverello d'Assisi".

Il Santo Padre ha affermato ancora che ai numerosi fedeli che accorrevano a lui, Padre Pio "trasmetteva (…) la Parola consolatrice e illuminante di Dio, consentendo a ciascuno di attingere alle fonti della grazia mediante l'assidua dedizione al ministero delle Confessioni e la fervorosa celebrazione dell'Eucaristia".

"La Santa Messa" - ha concluso il Papa - "era il cuore e la fonte di tutta la sua spiritualità. (…) I fedeli, che si assiepavano intorno al suo Altare, erano profondamente colpiti dall'intensità della sua 'immersione' nel Mistero e percepivano che 'il Padre' partecipava in prima persona alle sofferenze del Redentore".
AC/CANONIZZAZIONE PADRE PIO/… VIS 20020617 (310)

PIU' DI 300.000 FEDELI ALLA CANONIZZAZIONE DI PADRE PIO


CITTA' DEL VATICANO, 16 GIU. 2002 (VIS). Alle 10:00 di questa mattina, sul sagrato della Basilica Vaticana, Giovanni Paolo II ha celebrato l'Eucaristia davanti a più di 300.000 fedeli che affollavano Piazza San Pietro e le vie adiacenti per assistere alla cerimonia di Canonizzazione del Beato Padre Pio da Pietrelcina (al secolo Francesco Forgione), Presbitero, dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini.

Alla cerimonia di oggi hanno partecipato i protagonisti dei due miracoli compiuti dal Frate Cappuccino: Consiglia de Martino, guarita, nel 1992, in modo inspiegabile, da una rottura di un vaso linfatico, che l'avrebbe inesorabilmente condotta alla morte, e Matteo Pio Colella, che oggi ha quasi dieci anni, e che due anni fa entrò in coma irreversibile a causa di una meningite fulminante.

Nell'omelia, il Papa ha affermato che le parole di Gesù ai discepoli: "'Il mio giogo è dolce e il mio carico leggero'" sono "una magnifica sintesi dell'intera esistenza di Padre Pio da Pietrelcina, oggi proclamato santo. L'immagine evangelica del 'giogo' evoca le tante prove che l'umile cappuccino di San Giovanni Rotondo si trovò ad affrontare. (…) La vita e la missione di Padre Pio testimoniano che difficoltà e dolori, se accettati per amore, si trasformano in un cammino privilegiato di santità".

"Padre Pio è stato generoso dispensatore della misericordia divina, rendendosi a tutti disponibile attraverso l'accoglienza, la direzione spirituale, e specialmente l'amministrazione del sacramento della Penitenza. Il ministero del confessionale, che costituisce uno dei tratti distintivi del suo apostolato, attirava folle innumerevoli di fedeli al Convento di San Giovanni Rotondo" - ha detto il Papa nell'omelia, ricordando che anche lui ebbe l'occasione di confessarsi dal Frate. "Anche quando quel singolare confessore trattava i pellegrini con apparente durezza, questi, presa coscienza della gravità del peccato e sinceramente pentiti, quasi sempre tornavano indietro per l'abbraccio pacificante del perdono sacramentale. Possa il suo esempio animare i sacerdoti a compiere con gioia e assiduità questo ministero".

Il Santo Padre ha quindi sottolineato che "la radice profonda di tanta fecondità spirituale si trova in quella intima e costante unione con Dio di cui erano eloquenti testimonianze le lunghe ore trascorse in preghiera. (…) Questa fondamentale caratteristica della sua spiritualità continua nei 'Gruppi di Preghiera' da lui fondati, che offrono alla Chiesa e alla società il formidabile contributo di una orazione incessante e fiduciosa. Alla preghiera Padre Pio univa poi un'intensa attività caritativa di cui è straordinaria espressione la 'Casa Sollievo della Sofferenza'. Preghiera e carità, ecco una sintesi quanto mai concreta dell'insegnamento di Padre Pio, che quest'oggi viene a tutti riproposto".

Al termine della Santa Messa e prima della recita dell'Angelus, il Papa ha rivolto parole di saluto a tutti coloro che hanno partecipato alla Celebrazione: Cardinali, Arcivescovi, Vescovi, il Ministro Generale dei Cappuccini e tutti i Confratelli di Padre Pio, la Delegazione ufficiale del Governo italiano e le numerose altre Autorità civili e militari italiane.

"Un particolare pensiero desidero poi riservare a tutti i pellegrini convenuti in questa Piazza e nelle vie adiacenti, specialmente a quanti hanno affrontato il sacrificio di rimanere in piedi per lungo tempo. Saluto pure i fedeli raccolti in preghiera a San Giovanni Rotondo e quanti ci seguono mediante la televisione. Nell'esortare ciascuno a perseverare sulle orme di San Pio da Pietrelcina, sono lieto di annunciare che la sua memoria liturgica, con il grado di 'obbligatoria', sarà inserita nel Calendario Romano generale il 23 settembre, giorno della sua nascita al Cielo".

Infine, a bordo della "papamobile" il Santo Padre ha percorso Piazza San Pietro e Via della Conciliazione per salutare le decine di migliaia di fedeli giunti da tutta Italia e dall'estero, in una giornata di caldo torrido, con punte superiori ai 35 gradi. Per evitare lipotimie e disidratazione sono stati predisposti idranti puntati, ad intervalli regolari, su tutti i presenti.
HML/CANONIZZAZIONE PADRE PIO/… VIS 20020617 (640)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Eustaquio Pastor Cuquejo Verga, C.SS.R., finora Ordinario Castrense per il Paraguay, Arcivescovo Metropolita di Asunción (superficie: 658; popolazione: 1.602.173; cattolici: 774.000; sacerdoti: 354; religiosi: 1.842; diaconi permanenti: 51), Paraguay. L'Arcivescovo eletto è nato a San Estanislao (Paraguay), nel 1939, è stato ordinato sacerdote nel 1964 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 1982. L'Arcivescovo Cuquejo Verga succede all'Arcivescovo Felipe Santiago Benítez Ávalos, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Bahia Blanca (Argentina), presentata dall'Arcivescovo Rómulo García, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato Don Luis Antonio Sánchez Armijos, S.D.B., finora Vicario ed Economo della Comunità del Post-Noviziato di Quito e Professore nella Facoltà di Scienze Religiose dell'Università Politecnica Salesiana di Quito, Vescovo di Tulcán (superficie: 3.699; popolazione: 170.784; cattolici: 167.028; sacerdoti: 36; religiosi: 112), Ecuador. Il Vescovo eletto è nato a Olmedo (Ecuador), nel 1943. Nel 1969 ha emesso la professione perpetua nella Società Salesiana di San Giovanni Bosco ed è stato ordinato sacerdote nel 1975.

- Ha nominato il Sacerdote Leopoldo Hermes Garín Bruzzone, finora Vicario Generale di Canelones e Parroco della Parrocchia della "Sagrad Familia" a Sauce (Uruguay), Vescovo Ausiliare della Diocesi di Canelones (superficie: 4.532; popolazione: 443.660; cattolici: 365.821; sacerdoti: 38; religiosi: 178; diaconi permanenti: 10), Uruguay. Il Vescovo eletto è nato a San Ramón (Uruguay), nel 1947 ed è stato ordinato sacerdote nel 1973.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Chicoutimi (Canada), presentata dal Vescovo Roch Pedneault, per raggiunti limiti d'età.
NER:RE:NEA/…/… VIS 20020617 (290)

INVIATO SPECIALE CELEBRAZIONI MILLENNIO PAPA SAN LEONE IX


CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2002 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo della Lettera Pontificia con la quale il Santo Padre Giovanni Paolo II nomina il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura, Inviato Speciale alle celebrazioni conclusive del Millennio della nascita di Papa San Leone IX, in programma ad Eguisheim (Francia), il 23 giugno prossimo. La Lettera, redatta in lingua latina, porta la data del 23 marzo.

La Missione che accompagnerà il Cardinale Poupard è composta dal Monsignore Joseph Gaschy, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Strasburgo, dal Canonico Aloys Kieffer, Vicario Generale della medesima Arcidiocesi e dal Padre Jean-Marie Mazas, F.S.J., Addetto di Segreteria del Pontificio Consiglio per la Cultura.
GPII-LETTERA/INVIATO SPECIALE/FRANCIA:POUPARD VIS 20020617 (130)
UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Mathieu Kerekou, Presidente della Repubblica del Benin, con la Consorte e Seguito.
- L'Arcivescovo Telesphore Placidus Toppo, di Ranchi (India).
- Il Vescovo Jerzy Mazur, della Diocesi di San Giuseppe a Irkutsk (Federazione Russa).
- Il Signor Desai Niranjan Natverlal, Ambasciatore di India in visita di congedo.
- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/… VIS 20020617 (80)

FIGLIE DI SAN CAMILLO: RENDERE PRESENTE CRISTO AL PROSSIMO


CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza le partecipanti al Capitolo Generale dell'Istituto delle Figlie di San Camillo che hanno dedicato i lavori del Capitolo Generale ad un approfondimento dell'eredità spirituale dei Beati Fondatori: Giuseppina Vannini e Luigi Tezza, "per proseguire con consapevolezza ed entusiasmo sulla via della santità".

Giovanni Paolo II, nel ricordare: "lo sforzo generoso da voi profuso nel servizio ai poveri ed ai malati, come pure l'impulso che la vostra Famiglia religiosa, già presente in quattro Continenti, ha impresso recentemente all'attività missionaria nell'America del Sud, in Oriente e nell'Europa dell'Est", ha esortato le Figlie di San Camillo "a continuare su questa scia".

"Sia vostra cura rendere presente il Cristo misericordioso in tutti i vostri contatti col prossimo, a cominciare da quelli all'interno della Congregazione. Regni tra voi lo spirito di carità fraterna, così che ogni religiosa si senta capita e valorizzata nelle sue capacità e nessuna debba lamentare ingiustizie o sopraffazioni".

Il Papa ha successivamente affermato che le Figlie di San Camillo sono "chiamate ad essere segni concreti della tenerezza di Cristo, soprattutto là dove la sofferenza opprime l'essere umano nel corpo e nello spirito. (…) Seguendo l'esempio di San Camillo e dei beati Fondatori, non esitate a proclamare con le parole, ma soprattutto con le opere, la gioia di sacrificare la vostra esistenza per i fratelli bisognosi".

"Attraverso le istituzioni socio-sanitarie e le scuole da voi gestite fatevi promotrici di autentiche fucine di umanità e di carità, capaci di suscitare in quanti sono a contatto con i malati il desiderio di trasformare il 'curare' in un 'prendersi cura', e la 'professione' in 'vocazione'".
AC/…/FIGLIE SAN CAMILLO VIS 20020617 (280)

venerdì 14 giugno 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Joseph Kabila, Presidente della Repubblica Democratica del Congo e Seguito.
- L'Arcivescovo Giuseppe De Andrea, Nunzio Apostolico in Kuwait, in Bahrain e in Yemen; Delegato Apostolico nella Penisola Arabica.
- Il Monsignore Francesco Follo, Osservatore Permanente presso le Organizzazioni delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (U.N.E.S.C.O.).
- Il Signor Stelios Rocanas, Ambasciatore di Grecia, in visita di congedo.
- Il Cardinale Lubomyr Husar, Arcivescovo Maggiore di Lviv degli Ucraini (Ucraina).

È previsto che nel pomeriggio di oggi il Santo Padre riceva il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/…/… VIS 20020614 (100)

RIPARTIRE DA CRISTO: RINNOVATO IMPEGNO VITA CONSACRATA


CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2002 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo dell'Istruzione della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica: "Ripartire da Cristo. Un rinnovato impegno della vita consacrata nel terzo millennio".

Il Documento, datato 19 Maggio, Solennità di Pentecoste, consta di sessanta pagine e si compone di un'introduzione e di quattro capitoli. Pubblicato in lingua inglese, francese, italiana, spagnola, tedesca e portoghese, porta la firma del Cardinale Eduardo Martínez Somalo, Prefetto della Congregazione e dell'Arcivescovo Piergiorgio Silvano Nesti, C.P., Segretario della medesima Congregazione.

Nucleo fondamentale del documento, rivolto ai consacrati e alle consacrate, come si legge nella presentazione, è: "la necessità di una forte vita spirituale per una rinnovata qualità della vita consacrata".

Il Primo Capitolo: "La vita consacrata: presenza della carità di Cristo in mezzo all'umanità", "è un canto di lode a Dio per i doni di grazia che Egli ha fatto e continua a fare alla sua Chiesa attraverso questa particolare forma di sequela di Cristo". Ricordando che "particolare ammirazione suscita la multiforme attività missionaria delle persone consacrate", si sottolinea che: "La forza dello Spirito continua a guidare il dinamismo della vita consacrata e, anche in un tempo di crisi, assistiamo alla fioritura di nuovi Istituti".

"Il coraggio di affrontare le prove e le sfide", Secondo Capitolo dell'Istruzione, "prende in considerazione le difficoltà più significative" che le persone consacrate devono affrontare. "Alla tentazione dell'efficientismo e dell'attivismo", come pure allo "individualismo dominante (…) si aggiungono la diminuzione e l'invecchiamento dei membri". Tali sfide "chiedono di essere affrontate con una nuova qualità della vita consacrata (…) attraverso un cammino di formazione che coinvolga, ai vari livelli, i Superiori, le comunità o fraternità e i singoli consacrati e consacrate".

Nel Terzo Capitolo: "La vita spirituale al primo posto", vengono "offerte indicazioni concrete per attuare una autentica formazione permanente, per superare le prove e vincere le sfide". Il Documento invita a seguire la via indicata dal Santo Padre nella Lettera Apostolica "'Novo millennio ineunte': ripartire dalla contemplazione del volto di Cristo" e da una "profonda spiritualità di comunione", ribadendo inoltre che: "Quando la Parola di Dio, la Preghiera e l'Eucaristia sono il motore della vita consacrata, la spiritualità che si sviluppa tende ad essere naturalmente 'una spiritualità di comunione'".

"Testimoni dell'amore", Quarto Capitolo dell'Istruzione, "è un invito a tutte le persone consacrate affinché percorrano fino in fondo questa via della spiritualità e della comunione nel rinnovamento della vita e delle opere". Particolare attenzione è riservata nel Documento "alla necessità che le persone consacrate siano in prima linea nel dialogo con tutti: con i fratelli separati, con quelli di altre religioni e con quanti non professano particolari confessioni religiose".
…/ISTRUZIONE VITA CONSACRATA/… VIS 20020614 (460)

giovedì 13 giugno 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- La Signora Chandrika Bandaranaike Kumaratunga, Presidente della Repubblica Democratica Socialista dello Sri Lanka, e Seguito.
- L'Arcivescovo Patrick Coveney, Nunzio Apostolico in Nuova Zelanda, nelle Isole Fiji, nelle Isole Marshall, negli Stati Federati di Micronesia, in Samoa, in Vanuatu, in Tonga, in Nauru, in Kiribati, in Palau e nelle Isole Cook; Delegato Apostolico nell'Oceano Pacifico.
- Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Venezuela, in Visita "ad Limina":
- Il Vescovo Ramiro Díaz Sánchez, O.M.I., Vicario Apostolico di Machiques.
- Il Vescovo Reinaldo Del Prette Lissot, Vescovo Coadiutore di Maracay.
- Il Reverendo Victor Manuel Roa Aguilar, Amministratore Diocesano di Barinas.
- L'Arcivescovo Luigi De Magistris, Pro-Penitenziere Maggiore della Penitenzieria Apostolica, con il Padre Gianfranco Girotti, O.F.M.Conv., Reggente della Penitenzieria Apostolica.
AP:AL/…/… VIS 20020613 (140)

PUBBLICAZIONE DOMANI ISTRUZIONE VITA CONSACRATA


CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2002 (VIS). Domani, venerdì 14 giugno, verrà resa pubblica l'Istruzione della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica: "Ripartire da Cristo. Un rinnovato impegno della vita consacrata nel terzo millennio".
…/ISTRUZIONE VITA CONSACRATA/… VIS 20020613 (50)

mercoledì 12 giugno 2002

UDIENZA GENERALE: SALMO 91, LODE AL SIGNORE CREATORE


CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2002 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, è stato il Salmo 91, che, ha detto il Pontefice, è "l'inno che si eleva al Signore eterno ed eccelso quando, (…) si entra nella giornata santa della preghiera, della contemplazione, della quiete serena del corpo e dello spirito".

Il Papa ha spiegato che: "Al centro del Salmo si erge, solenne e grandiosa, la figura del Dio altissimo, attorno al quale si delinea un mondo armonico e pacificato". L'inno è costituito "da un intenso appello alla lode, al gioioso canto di ringraziamento, alla festosità della musica. (…) L'amore e la fedeltà del Signore devono essere celebrati attraverso il canto liturgico che va condotto 'con arte'".

Il Salmo, ha proseguito il Pontefice, propone "il profilo dell'empio e del giusto". L'empio "è posto di fronte al Signore", mentre il giusto "a differenza dell'empio che è come l'erba dei campi rigogliosa ma effimera, (…) si erge verso il cielo, solido e maestoso come la palma e il cedro del Libano". I giusti "hanno una relazione quanto mai salda e stabile con il tempio e quindi con il Signore, che in esso ha stabilito la sua dimora".

Giovanni Paolo II ha concluso la catechesi affermando che il Salmo 91 "celebra la fiducia in Dio che è sorgente di serenità e pace, anche quando si assiste all'apparente successo dell'empio. Una pace che è intatta anche nella vecchiaia, stagione vissuta ancora nella fecondità e nella sicurezza".
AG/SALMO 91/… VIS 20020612 (270)

martedì 11 giugno 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Lexington (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo James Kendrick Williams, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Cardinale Francis Stafford, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, Suo Inviato Speciale alla Dedicazione della nuova Cattedrale dell'Arcidiocesi di Los Angeles (Stati Uniti d'America), che avrà luogo il 2 settembre 2002.
RE:NA/…/WILLIAMS:STAFFORD VIS 20020611 (90)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Yoweri Kaguta Museveni, Presidente della Repubblica di Uganda e Seguito.
- Il Signor Gnasingbe Eyadema, Presidente della Repubblica del Togo e Seguito.
- Il Signor Teburoro Tito, Presidente della Repubblica di Kiribati e Seguito.
- Il Signor Kessai H. Note, Presidente della Repubblica delle Isole Marshall e Seguito.
- Sua Maestà Mswati III, Re dello Swaziland e Seguito.
AP/…/… VIS 20020611 (80)

DICHIARAZIONE DI VENEZIA FIRMATA IERI DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2002 (VIS). Nel tardo pomeriggio di ieri, il Santo Padre Giovanni Paolo II, ha firmato, congiuntamente al Patriarca Ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I, la "Dichiarazione di Venezia", al termine della seduta conclusiva del IV Simposio ecologico promosso dal Patriarca Ecumenico, "Il Mare Adriatico: Mare a rischio - Unità di Intenti". La firma simultanea del documento è stata possibile grazie ad uno speciale collegamento televisivo tra Roma e Venezia. Al Simposio, tenutosi a bordo di una nave da crociera in navigazione, per sei giorni, lungo le coste dei paesi bagnati dall'Adriatico, hanno partecipato scienziati, studiosi dell'ambiente e dell'ecologia e rappresentanti delle religioni.

"Questo collegamento" - ha affermato il Papa - "grazie al quale possiamo firmare congiuntamente la 'Dichiarazione' finale del Simposio, dà voce a quell'unità di intenti che il tema stesso dell'evento ha evocato. Il nostro incontro, anche se a distanza, ci permette di esprimere insieme la comune volontà di salvaguardare la creazione, di affiancare e sostenere ogni iniziativa che valga ad abbellire, sanare, preservare questa terra, che Dio ci ha donato affinché la custodiamo con saggezza e amore".

Infine il Papa, rievocando la "Giornata di Preghiera per la Pace nel Mondo", del gennaio scorso ad Assisi, alla quale ha partecipato anche il Patriarca Bartolomeo I, ha detto: "Ritengo che questi nostri scambi siano veri e propri doni del Signore, il Quale ci indica così che lo spirito di collaborazione è capace di trovare espressioni nuove per dare solidità e concretezza a quella testimonianza di comunione che il mondo attende da noi".
AC/DICHIARAZIONE VENEZIA/BARTOLOMEO I VIS 20020611 (270)

AI VESCOVI DEL VENEZUELA: PROMUOVERE DIALOGO COSTRUTTIVO


CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2002 (VIS). Questa mattina, nel ricevere i Presuli della Conferenza Episcopale del Venezuela al termine della Visita "ad Limina", il Santo Padre Giovanni Paolo II ha rivolto loro parole di esortazione invitandoli a "promuovere un clima di dialogo aperto e costruttivo" con i responsabili della vita pubblica.

Esprimendo la sua soddisfazione per la celebrazione del I Concilio Plenario del Venezuela, attualmente in corso, il Papa ha detto che esso: "deve essere vissuto e sentito come un'autentica esperienza particolare dello Spirito, che guida la Chiesa e la conserva nell'unità della fede e della carità. Primo frutto è la comunione fra i Pastori che a loro volta sono principio di unità nelle Chiese particolari da loro presiedute".

"Vi invito, poi" - ha proseguito il Pontefice - "a promuovere, in tutte le fasi del presente Concilio, uno spirito di dialogo, di concordia fraterna e di sincera collaborazione, evitando ogni tipo di dissenso che potrebbe provocare disorientamento nei fedeli o essere pretesto di insidie da parte di coloro che perseguono interessi estranei al bene della Chiesa".

Il Santo Padre ha sottolineato che i Prelati sono "profondamente consapevoli delle grandi e rapide trasformazioni sociali che condizionano l'importante missione dell'evangelizzazione. (…) In tale ambito, il rinnovamento della catechesi ricopre un'importanza particolare". Inoltre, ha soggiunto il Pontefice, "la cultura laicista, il clima di indifferenza religiosa o la fragilità di certe istituzioni tradizionalmente solide come la famiglia, i centri educativi ed alcune istituzioni ecclesiali, possono danneggiare le vie attraverso le quali si trasmette la fede e si promuove l'educazione cristiana delle nuove generazioni".

In tale situazione, ha detto ancora il Papa, "è necessario infondere nuovo ardore nei pastori e catechisti affinché, con la loro testimonianza e la creatività che tante volte li caratterizza, trovino formule più adeguate per far arrivare la luce di Cristo al cuore di ogni venezuelano, suscitando in ciascuno la gioiosa sorpresa del Suo messaggio e della Sua presenza".

Il Papa ha sottolineato che nonostante l'abbondanza delle risorse naturali ed umane del Paese, negli ultimi anni è aumentata la povertà, "a volte estrema, di numerosi individui e di intere famiglie" ed ha ribadito che la Chiesa "ha sempre dato e continua a dare testimonianza della misericordia divina con la sua generosa e incondizionata dedizione ai più bisognosi, atteggiamento da diffondere sempre più in tutta la comunità cristiana, con la collaborazione attiva dei suoi membri e la promozione instancabile dello spirito di solidarietà nei confronti del popolo venezuelano".

"Insieme a queste urgenti istanze che non ammettono indugi, si sente anche la necessità di contribuire alla costruzione di un ordine sociale più giusto, pacifico e vantaggioso per tutti. In effetti, senza entrare in concorrenza con le materie di competenza delle autorità pubbliche, la Chiesa si sentirà chiamata, da una parte, a dare voce a coloro ai quali mai nessuno presta ascolto, (…) e dall'altra, a ricercare forme di collaborazione leale in quelle iniziative volte al bene integrale della persona, attinenti sia alla missione della Chiesa che alle specifiche finalità delle organizzazioni sociali. Queste ultime, infatti, non possono disinteressarsi, né tanto meno ignorare, il considerevole contributo offerto dalla Chiesa nei numerosi ambiti del bene comune".

Giovanni Paolo II ha affermato di essere consapevole che tale aspetto del ministero "non è sempre facile e che non mancano i travisamenti, i fraintendimenti o i propositi più o meno dichiaratamente di parte. Ma" - ha concluso il Pontefice - "non è questo il terreno nel quale si muove la Chiesa, la quale intende promuovere proprio un clima di dialogo aperto e costruttivo, paziente e disinteressato, fra quelli che hanno responsabilità pubbliche, al fine di far valere la dignità ed i diritti inalienabili della persona in ogni progetto della società".
AL/…/VENEZUELA VIS 20020611 (630)
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