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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 30 giugno 2014

ECUMENISMO: RICONOSCERCI PER QUELLO CHE SIAMO NEL PIANO DI DIO E NON PER CIÒ CHE LE CONSEGUENZE STORICHE DEI NOSTRI PECCATI CI HANNO PORTATO AD ESSERE

Città del Vaticano, 28 giugno 2014 (VIS). La solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, Patroni della Chiesa di Roma, ha offerto nuovamente al Santo Padre Francesco l'occasione di incontrare una Delegazione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, inviata a Roma dal Patriarca Ecumenico Bartolomeo I, nel quadro dello scambio di delegazioni per la festa dei rispettivi patroni. Il 30 novembre, festa di Sant'Andrea Apostolo, è la Delegazione della Santa Sede a recarsi a Istanbul Turchia).

La Delegazione era guidata dal Metropolita di Pergamo, Ioannis (Zizioulas), Co-Presidente della Commissione mista internazionale per il Dialogo Teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa, accompagnato dall’Arcivescovo Job, di Telmissos e dall’Arcidiacono patriarcale John Chryssavgis.

Il Santo Padre ha ricordato con molto affetto "l'amato fratello Bartolomeo", che ha condiviso il suo recente pellegrinaggio in Terra Santa, dove entrambi hanno potuto rivivere lo storico abbraccio, che ebbe luogo cinquanta anni fa, tra i predecessori Atenagora e Paolo VI.

"Quel gesto profetico - ha affermato Papa Francesco - diede decisivo impulso ad un cammino che, ringraziando il Signore, non si è più arrestato. Considero un dono speciale del Signore aver potuto venerare insieme quei luoghi santissimi, unirci in preghiera sul luogo del Sepolcro di Cristo, là dove possiamo toccare con mano il fondamento della nostra speranza". Alla preghiera comune, si è unita la gioia del recente incontro nei Giardini Vaticani dove il Papa e il Patriarca, insieme ai Presidenti israeliano e palestinese, hanno elevato a Dio una invocazione per il dono della pace.

"Il Signore ci ha donato queste occasioni di incontro fraterno - ha proseguito il Pontefice - nelle quali abbiamo avuto la possibilità di manifestare l’uno all’altro l’amore in Cristo che ci lega, e di rinnovare la volontà condivisa di continuare a camminare insieme sulla strada verso la piena unità. Sappiamo bene che questa unità è un dono di Dio, un dono al quale l’Altissimo ci dà sin d’ora la grazia di attingere, ogni volta che per la forza dello Spirito Santo riusciamo a guardarci gli uni gli altri con gli occhi della fede, a riconoscerci per quello che siamo nel piano di Dio, nel disegno della sua eterna volontà, e non per ciò che le conseguenze storiche dei nostri peccati ci hanno portato ad essere. Se impareremo, guidati dallo Spirito, a guardarci sempre gli uni gli altri in Dio, sarà ancora più spedito il nostro cammino e più agile la collaborazione in tanti campi della vita quotidiana che già ora felicemente ci unisce".

"Questo sguardo teologale si nutre di fede, di speranza, di amore; esso è capace di generare una riflessione teologica autentica, che è in realtà vera 'scientia Dei', partecipazione allo sguardo che Dio ha su se stesso e su di noi. Una riflessione che non potrà che avvicinarci gli uni agli altri, nel cammino dell’unità, anche se partiamo da prospettive diverse. Confido pertanto, e prego, affinché il lavoro della Commissione mista internazionale possa essere espressione di questa comprensione profonda, di questa teologia 'fatta in ginocchio'. La riflessione sui concetti di primato e di sinodalità, sulla comunione nella Chiesa universale, sul ministero del Vescovo di Roma, non sarà allora un esercizio accademico né una semplice disputa tra posizioni inconciliabili. Abbiamo tutti bisogno - ha concluso il Pontefice - di aprirci con coraggio e fiducia all’azione dello Spirito Santo, di lasciarsi coinvolgere nello sguardo di Cristo sulla Chiesa sua sposa, nel cammino di questo ecumenismo spirituale rafforzato dal martirio di tanti nostri fratelli che, confessando Gesù Cristo il Signore, hanno realizzato l’ecumenismo del sangue".

IL PAPA ANNULLA LA VISITA AL POLICLINICO GEMELLI

Città del Vaticano, 28 giugno 2014 (VIS). Per una improvvisa indisposizione, il Santo Padre non si è recato ieri pomeriggio, come era in programma, al Policlinico "Agostino Gemelli" e alla Facoltà di medicina e Chirurgia dell'Università Cattolica di Roma. La Celebrazione Eucaristica è stata presieduta dal Cardinale Angelo Scola, Arcivescovo di Milano, che ha letto l'omelia preparata dal Pontefice.

Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha confermato gli impegni del Santo Padre in agenda per sabato 28 e domenica 29 giugno, precisando che non vi sono motivi di preoccupazione per la salute del Papa.


DIO NON HA PAURA DI LEGARSI

Città del Vaticano, 27 giugno 2014 (VIS). Di seguito riportiamo ampi estratti dell'omelia preparata dal Santo Padre Francesco per la Celebrazione Eucaristica che avrebbe dovuto presiedere nel corso della visita al Policlinico "Agostino Gemelli" e alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. L'omelia è stata letta dal Cardinale Angelo Scola, dopo che la visita del Pontefice è stata annullata per una indisposizione.

"Dio si è legato a noi, ci ha scelti, e questo legame è per sempre, non tanto perché noi siamo fedeli, ma perché il Signore è fedele e sopporta le nostre infedeltà, le nostre lentezze, le nostre cadute. Dio non ha paura di legarsi. (...) Ama i legami, crea legami; legami che liberano, non costringono".

"Oggi in particolare la fedeltà è un valore in crisi perché siamo indotti a cercare sempre il cambiamento, una presunta novità, negoziando le radici della nostra esistenza, della nostra fede. Senza fedeltà alle sue radici, però, una società non va avanti: può fare grandi progressi tecnici, ma non un progresso integrale, di tutto l’uomo e di tutti gli uomini. L’amore fedele di Dio per il suo popolo si è manifestato e realizzato pienamente in Gesù Cristo" e "rimane fedele, non tradisce mai: anche quando abbiamo sbagliato, Egli ci aspetta sempre per perdonarci: è il volto del Padre misericordioso".

"Questo amore, questa fedeltà del Signore manifesta l’umiltà del suo cuore (...) Noi possiamo sperimentare e assaporare la tenerezza di questo amore in ogni stagione della vita: nel tempo della gioia e in quello della tristezza, nel tempo della salute e in quello dell’infermità e della malattia. La fedeltà di Dio ci insegna ad accogliere la vita come avvenimento del suo amore e ci permette di testimoniare questo amore ai fratelli in un servizio umile e mite. È quanto sono chiamati a fare specialmente i medici e il personale paramedico in questo Policlinico, che appartiene all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Qui, ciascuno di voi porta ai malati un po’ dell’amore del Cuore di Cristo, e lo fa con competenza e professionalità. Questo significa rimanere fedeli ai valori fondanti che Padre Gemelli pose alla base dell’Ateneo dei cattolici italiani, per coniugare la ricerca scientifica illuminata dalla fede e la preparazione di qualificati professionisti cristiani".

AIF FIRMA UN ACCORDO DI CONDIVISIONE DELL'INFORMAZIONE FINANZIARIA CON "US OFFICE OF THE COMPTROLLER OF THE CURRENCY"

Città del Vaticano, 30 giugno 2014 (VIS). L’Autorità di Informazione Finanziaria (AIF), l'organismo di Informazione Finanziaria della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano, ha firmato un accordo di scambio di informazioni con lo "US Office of the Comptroller of the Currency" (OCC).

Questo scambio di lettere sulla condivisione dell’informazione è il primo accordo bilaterale dell’AIF nel suo compito di supervisione e regolazione finanziaria all’interno della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano. Esso rappresenta un rafforzamento significativo della cooperazione internazionale fra la Santa Sede e gli Stati Uniti d’America.

È un passo ulteriore nello sforzo della Santa Sede per perfezionare un sistema di regolazione finanziaria e un elemento integrante dell’impegno per la trasparenza e la cooperazione internazionale”, ha dichiarato René Bruelhart, Direttore dell’AIF. “La Santa Sede fa parte della famiglia globale delle giurisdizioni ben regolate, e la firma di questo accordo lo dimostra molto chiaramente”.

L’accordo con l’OCC è conseguente all’approvazione della nuova legge attinente alle attività finanziarie nella Santa Sede - la Legge XVIII dell’ottobre 2013 -, e all’entrata in vigore dei nuovi Statuti dell’AIF, nel novembre 2013, che hanno introdotto la nuova funzione di supervisione come parte del mandato della stessa AIF.

L’AIF prevede di firmare a tempo opportuno ulteriori accordi con gli organismi di altri paesi preposti alla supervisione e alla regolazione finanziaria, e continua nel suo impegno per rafforzare la propria infrastruttura regolatoria e promuovere la cooperazione internazionale.

L’OCC è un’Autorità indipendente nell’ambito del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti e ha il compito di registrare, regolare e supervisionare tutte le banche nazionali e le branche e agenzie federali delle banche straniere negli Stati Uniti.

L’AIF è l’Autorità della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano competente per la lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo. In forza del suo mandato, l’AIF ha un compito duplice, e agisce sia come supervisore e regolatore finanziario, sia come Unità di Informazione Finanziaria. Nella sua funzione come Unità di Informazione Finanziaria, l’AIF è divenuta membro dell’Egmont Group nel luglio 2013, e ha già firmato Protocolli d’intesa con le Unità di Informazione Finanziaria di oltre una dozzina di paesi, fra cui il Regno Unito, gli Stati Uniti d’America, la Francia, la Spagna, l’Italia e la Germania. L’AIF è stata istituita nel 2010 ed è divenuta operativa nel 2011.

UDIENZE

Città del Vaticano, 30 giugno 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Cardinale Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

- L'Arcivescovo Jean-Paul Gobel, Nunzio Apostolico nella Repubblica Araba d'Egitto; Delegato della Santa Sede presso la Lega degli Stati Arabi.

- L'Arcivescovo Marek Zalewski, Nunzio Apostolico in Zimbabwe, con i Familiari.

- L'Arcivescovo Hubertus Matheus Maria van Megen, Nunzio Apostolico in Sudan e in Eritrea.

- L'Arcivescovo Daniel Fernando Sturla Berhouet, S.D.B., di Montevideo (Uruguay).

- Il Signor Charles Ghislain, Ambasciatore del Belgio, in visita di congedo.

- Il Signor Fernando Felipe Sánchez Campos, Ambasciatore di Costa Rica, in visita di congedo.

Sabato 28 giugno il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- L'Arcivescovo Zygmunt Zimowski, Presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari (per la Pastorale della Salute).

- Il Cardinale Stanisław Ryłko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 29 giugno 2014 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia all’ufficio di Ausiliare dell’arcidiocesi di Boston (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Walter J. Edyvean, per raggiunti limiti d'età.

Sabato 28 giugno il Santo Padre ha nominato il Reverendo Gennaro Acampa, Vescovo Ausiliare di Napoli (superficie: 274; popolazione: 1.744.000; cattolici: 1.715.000; sacerdoti: 1.053; religiosi: 3.413: diaconi permanenti: 292), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Napoli (Italia) nel 1945 ed è stato ordinato sacerdote nel 1968. Dal 1968 al 1969 Assistente Corale della Cattedrale di Napoli; dal 1969 al 1970 Vicario Cooperatore della Parrocchia S. Maria Ognibene ai Sette Dolori; dal 1969 al 1974 Insegnante di Religione nelle Scuole Medie Statali; dal 1970 al 1974 Parroco del Sacro Cuore di Gesù in S. Maria Ognibene; dal 1988 al 1994 Padre Spirituale del Seminario Minore "Paolo VI" e dal 2010 al 2012 Padre Spirituale degli aspiranti diaconi permanenti. È stato più volte Decano del I Decanato dell'Arcidiocesi di Napoli e Membro del Consiglio Presbiterale Diocesano. Dal 1974 è Preposito Curato della Collegiata Parrocchia di San Giovanni Maggiore in Napoli e dal 2012 Vicario Episcopale per il Clero e la Formazione.

venerdì 27 giugno 2014

ACCORDO TRA SANTA SEDE E REPUBBLICA DI SERBIA

Città del Vaticano, 27 giugno 2014 (VIS). La Santa Sede e la Repubblica di Serbia hanno firmato oggi a Belgrado un Accordo sulla collaborazione nell’insegnamento superiore, con cui vengono confermati principi e definite disposizioni circa la collaborazione fra le due Parti nel settore dell’insegnamento superiore. Per la Santa Sede ha firmato l'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati, e per la Serbia il Signor Ivica Dačić, Primo Vice-Presidente del Governo e Ministro degli Affari Esteri.

Tale Accordo prevede che le Parti si impegnino di favorire la collaborazione nel settore dell'insegnamento superiore e di promuovere i contatti diretti tra le istituzioni di tale tipo. Inoltre, esse si impegneranno ad uniformare le questioni riguardanti il riconoscimento reciproco dei titoli accademici e degli atti pubblici attestanti il conseguimento dell'istruzione superiore. Per applicare il presente Accordo, le due Parti stipuleranno successivamente i relativi protocolli addizionali, con i quali saranno definite le attività concrete, nonché le condizioni organizzative e finanziarie dell'applicazione. L’Accordo riconosce anche il diritto della Chiesa cattolica in Serbia di fondare e dirigere Istituzioni di studi superiori sia per le discipline ecclesiastiche sia per le altre materie di studi superiori.

Il presente Accordo entrerà in vigore alla data in cui viene ricevuta l'ultima informazione, giunta per via diplomatica e relativa all'adempimento di tutti i requisiti, che sono previsti dalle normative interne delle due Parti per l'entrata in vigore del presente Accordo.

PROCESSO CANONICO EX NUNZIO JOZEF WESOLOWSKI

ittà del Vaticano, 27 giugno 2014 (VIS). Il primo grado di giudizio del processo canonico a carico dell’ex Nunzio Apostolico nella Repubblica Dominicana, Jozef Wesolowski, si è concluso in questi giorni presso la Congregazione per la Dottrina della Fede con una sentenza di condanna alla dimissione dallo stato clericale.

L’accusato ha ora due mesi di tempo per proporre eventuale appello. Il procedimento penale presso gli organi giudiziari vaticani proseguirà non appena sarà definitiva la sentenza canonica.

Infine, con riferimento ad alcune notizie apparse recentemente sui mass media, si precisa che finora Mons. Wesolowski ha usufruito di una relativa libertà di movimento in attesa che la Congregazione per la Dottrina della Fede procedesse a verificare il fondamento delle accuse mosse a suo carico.

Tenuto conto della sentenza ora pronunciata dal summenzionato Dicastero, saranno adottati nei confronti dell’ex Nunzio tutti i provvedimenti adeguati alla gravità del caso.

UDIENZE

Città del Vaticano, 27 giugno 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.

- Il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici.

- Il Cardinale Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 27 giugno 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignor Steven John Raica, Vescovo di Gaylord (superficie: 28.932; popolazione: 546.000; cattolici: 75.100; sacerdoti: 80; religiosi: 33; diaconi permanenti: 22), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1952 a Munising (Michigan, Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1978. Dal 1978 al 1979 Vicario Parrocchiale della “Holy Redeemer Parish” a Burton e dal 1979 al 1984 della “Saint Pius X Parish” a Flint; dal 1978 al 1985 Direttore Diocesano della pastorale ai sordomuti; dal 1984 al 1985 Parroco della “Holy Family Parish” ad Ovid; dal 1985 al 1988 Co-Rettore della “Saint Mary Cathedral” a Lansing; dal 1991 al 1993 Parroco della “Saint Mary Parish” a Charlotte; dal 1991 al 1993 e dal 1997 al 1999 Giudice del Tribunale Diocesano; dal 1992 al 1993 e dal 2006 Consultore Diocesano; dal 1992 al 1993, dal 1995 al 1997 e dal 2005 Membro del Consiglio Presbiterale; dal 1995 al 1997 Parroco della “Saint Ann Parish” a Bellevue e Cappellano dell’“Olivet College” ad Olivet; dal 1996 al 1999 e dal 2005 Membro del Consiglio Presbiterale; dal 1997 al 1998 Vicario Generale; dal 1997 al 1999 Cancelliere; dal 1999 al 2005 Superiore della Casa Santa Maria a Roma. Dal 2005 Cancelliere Diocesano.

giovedì 26 giugno 2014

AI GIOVANI ASTRONOMI: LE SCIENZE STRUMENTO ADATTO ED EFFICACE PER PROMUOVERE LA PACE E LA GIUSTIZIA

Città del Vaticano, 26 giugno 2014 (VIS). "Vedendo i vostri volti, mi sembra di ammirare un mosaico che comprende popoli di ogni parte del mondo. È giusto che tutti i popoli abbiano accesso alla ricerca e alla formazione scientifica", ha detto il Papa nel ricevere in udienza i giovani astronomi, provenienti da 23 Paesi, partecipanti al corso estivo organizzato dalla Scuola di Astrofisica della Specola Vaticana, sul tema: "Galassie vicine e lontane, giovani e vecchie".

"L’auspicio che tutti i popoli possano godere dei benefici della scienza è una sfida che ci impegna tutti, specialmente gli scienziati. La Scuola di Astrofisica della Specola Vaticana diventa così - ha sottolineato il Pontefice - un luogo dove i giovani del mondo dialogano, collaborano e si aiutano a vicenda nella ricerca della verità che si concretizza in questo caso nello studio delle galassie. Questa iniziativa semplice e concreta mostra come le scienze possano essere uno strumento adatto ed efficace per promuovere la pace e la giustizia. Anche per questo la Chiesa è impegnata nel dialogo con le scienze a partire dalla luce offerta dalla fede, poiché è convinta che la fede può allargare le prospettive della ragione, arricchendola. In questo dialogo con le scienze, la Chiesa si rallegra del mirabile progresso scientifico riconoscendo l’enorme potenziale che Dio ha dato alla mente umana, come una madre si rallegra ed è giustamente orgogliosa quando i suoi figli crescono 'in sapienza, età e grazia'".

"Vorrei anche incoraggiarvi - ha proseguito il Pontefice - a condividere le conoscenze acquisite sull’universo con la gente dei vostri rispettivi Paesi. Solo una piccolissima parte della popolazione mondiale ha accesso a tali conoscenze, che aprono il cuore e la mente ai grandi interrogativi che l’umanità da sempre si pone: Da dove veniamo? Dove andiamo? Che senso ha questo universo di centomila milioni di galassie?... La ricerca di risposte a queste domande - ha concluso il Papa - ci predispone all’incontro con il Creatore, Padre buono, poiché 'in lui viviamo, ci muoviamo ed esistiamo'".

LE CHIESE ORIENTALI CONSERVINO LA CERTEZZA CHE IL FUOCO DELLA PENTECOSTE, LA POTENZA DELL’AMORE, PUÒ FERMARE IL FUOCO DELLE ARMI, DELL’ODIO E DELLA VENDETTA

Città del Vaticano, 26 giugno 2014 (VIS). Il Papa rinnova l'abbraccio a tutte le Chiese d'Oriente ed è vicino ai fedeli, le cui lacrime, paure e speranze sono anche le nostre. Così si è espresso Papa Francesco nel ricevere, questa mattina, i Partecipanti all’Assemblea della “Riunione delle Opere per l’Aiuto alle Chiese Orientali” (R.O.A.C.O.)., ricordando che grande è stata la consolazione, l'incoraggiamento e la responsabilità scaturiti dal recente pellegrinaggio in Terra Santa.

"L’ulivo, che ho piantato nei Giardini Vaticani insieme con il Patriarca di Costantinopoli e i Presidenti israeliano e palestinese - ha detto il Papa - richiama quella pace che è sicura solo se è coltivata a più mani. Chi si impegna a coltivare non deve però dimenticare che la crescita dipende dal vero Agricoltore che è Dio. Del resto, la vera pace, quella che il mondo non può dare, ce la dona Gesù Cristo. Perciò, nonostante le gravi ferite che purtroppo subisce anche oggi, essa può risorgere sempre. Vi ringrazio perché voi collaborate a questo 'cantiere' con la carità, che costituisce la finalità più vera delle vostre organizzazioni. Con l’unità e la carità i discepoli di Cristo coltivano la pace per ogni popolo e comunità vincendo le persistenti discriminazioni, a cominciare da quelle per cause religiose".

"I primi chiamati a coltivare la pace sono proprio i fratelli e le sorelle d’Oriente, con i loro Pastori. Sperando a volte contro ogni speranza, rimanendo là dove sono nati e dove fin dagli inizi è risuonato il Vangelo del Figlio di Dio fatto uomo, possano sperimentare che sono 'beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio'. E possano avere sempre - ha esclamato il Papa - il sostegno della Chiesa universale, per conservare la certezza che il fuoco della Pentecoste, la potenza dell’Amore, può fermare il fuoco delle armi, dell’odio e della vendetta. Le loro lacrime e le loro paure sono le nostre, come del resto la loro speranza! A dimostrarlo sarà la nostra solidarietà, se riuscirà ad essere concreta ed efficace, capace di stimolare la comunità internazionale in difesa dei diritti dei singoli e dei popoli".

Papa Francesco ha espresso la vicinanza della Chiesa Cattolica ai fratelli e alle sorelle della Siria e dell'Iraq, ai loro Vescovi e Sacerdoti, estendendola alla Terra Santa e al Vicino Oriente "ma anche all’amata Ucraina, nell’ora tanto grave che sta vivendo", e alla Romania, alle quali i partecipanti dell'Assemblea si sono interessati nel corso dei lavori. "Vi esorto - ha proseguito il Pontefice - a continuare l’impegno profuso a loro favore. Il vostro soccorso nelle nazioni più colpite può rispondere a necessità primarie, specialmente dei più piccoli e deboli, come dei molti giovani tentati di abbandonare la patria d’origine. E poiché le Comunità Orientali sono presenti in tutto il mondo, voi cercate di portare sollievo e sostegno ovunque ai numerosi profughi e rifugiati, restituendo dignità e sicurezza, col dovuto rispetto per la loro identità e libertà religiosa".

"Vi incoraggio - ha detto infine il Santo Padre - a portare avanti le priorità stabilite nella vostra scorsa Sessione Plenaria, in particolare la formazione delle nuove generazioni e degli educatori. Al tempo stesso, avvicinandosi l’Assemblea straordinaria del Sinodo dei Vescovi dedicata alla famiglia, vi invito a dare priorità anche a questo ambito (...). In effetti, la Santa Famiglia di Nazareth, 'che ha vissuto … il dolore della persecuzione, dell’emigrazione e del duro lavoro quotidiano', ci insegna 'a confidare nel Padre, a imitare Cristo e lasciarsi guidare dallo Spirito Santo'".

PRESENTAZIONE INSTRUMENTUM LABORIS DELLA III ASSEMBLEA GENERALE STRAORDINARIA DEL SINODO DEI VESCOVI

Città del Vaticano, 26 giugno 2014 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la conferenza stampa di presentazione dell'Instrumentum laboris della III Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi (5-19 ottobre 2014), sul tema: "Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell'evangelizzazione". Alla conferenza stampa sono intervenuti il Cardinale Lorenzo Baldisseri, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi; il Cardinale Péter Erdö, Arcivescovo di Esztergom-Budapest (Ungheria), Relatore Generale della III Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi; il Cardinale André Vingt-Trois, Arcivescovo di Paris (Francia), Presidente Delegato; l'Arcivescovo Bruno Forte, di Chieti-Vasto (Italia), Segretario Speciale e i coniugi Professor Francesco Miano e Professoressa Pina De Simone, con una loro testimonianza.

Il Cardinale Lorenzo Baldisseri ha spiegato che l’Instrumentum Laboris si compone di tre parti, coerenti con le tematiche del Documento Preparatorio. "La prima parte - ha detto - dedicata al Vangelo della famiglia, tratta del disegno di Dio, della conoscenza biblica, magisteriale e della loro ricezione, della legge naturale e della vocazione della persona in Cristo. (...) Le difficoltà che insorgono a proposito della legge naturale possono essere superate mediante un più attento riferimento al mondo biblico, ai suoi linguaggi e forme narrative e alla 'proposta di tematizzare e approfondire il concetto, di ispirazione biblica, di 'ordine della creazione', come possibilità di rileggere in modo esistenzialmente più significativo la 'legge naturale'. Inoltre, il ruolo della famiglia, 'cellula fondamentale della società, il luogo dove si impara a convivere nella differenza e ad appartenere ad altri', è spazio privilegiato dei valori come la fratellanza, l’amore, il rispetto e la solidarietà tra le generazioni, ove si promuove la dignità delle persone, superando l’individualismo e contribuendo al bene comune della società".

"La seconda parte - ha proseguito il Cardinale Baldisseri - affronta le sfide pastorali inerenti alla famiglia, quali la crisi della fede, le situazioni critiche interne, le pressioni esterne ed altre problematiche. Alla responsabilità dei pastori compete la preparazione al matrimonio, oggi sempre più necessaria, perché i nubendi maturino la loro scelta come personale adesione di fede al Signore, per edificare la loro famiglia su solide basi".

"Sono poi considerate in maniera particolare - ha sottolineato il Cardinale - le situazioni pastorali difficili, che riguardano le convivenze e le unioni di fatto, i separati, i divorziati, i divorziati risposati e i loro eventuali figli, le ragazze madri, coloro che si trovano in condizione di irregolarità canonica e quelli che richiedono il matrimonio senza essere credenti o praticanti". Relativamente al fenomeno delle convivenze e delle unioni di fatto, in crescente diffusione, il Cardinale ha affermato che: "la Chiesa sente il dovere di accompagnare queste coppie nella fiducia di poter sostenere una responsabilità, come quella del matrimonio, che non è troppo grande per loro. (...) Inoltre, la questione dei divorziati risposati, che vivono con sofferenza la loro condizione di irregolari nella Chiesa, offre una conoscenza reale della loro situazione dalla quale la Chiesa si sente interpellata a trovare soluzioni compatibili con il suo insegnamento, che conducano ad una vita serena e riconciliata. A questo proposito appare rilevante l’esigenza di semplificare e snellire i procedimenti giudiziali di nullità matrimoniale".

"Circa le unioni tra persone dello stesso sesso - ha affermato il Porporato - si distinguono i contesti in cui la legislazione civile è più o meno favorevole; si evidenzia la cura pastorale delle Chiese particolari verso queste situazioni, comprese le questioni relative ad eventuali figli presenti in esse".
"La terza parte presenta dapprima le tematiche relative all’apertura alla vita, quali la conoscenza e le difficoltà nella ricezione del Magistero, i suggerimenti pastorali, la prassi sacramentale e la promozione di una mentalità aperta alla vita. (...) Quanto alla responsabilità educativa dei genitori, emerge la difficoltà nel trasmettere la fede ai figli, che si concretizza nell’iniziazione cristiana; si tratta, infine, dell’educazione cristiana in situazioni familiari difficili, i cui riflessi sui figli si estendono anche alla sfera della fede e alle modalità della celebrazione dei sacramenti".

"I temi che non sono compresi nel documento - ha precisato il Cardinale Baldisseri - saranno trattati nell’Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo del 2015 (4-25 Ottobre), che sarà la terza tappa del cammino di riflessione sulla famiglia, che è iniziato con il Concistoro del 20 febbraio 2014. Tema dell’Assemblea Generale Ordinaria del 2015: 'Gesù Cristo rivela il mistero e la vocazione della famiglia'”.

"L’Instrumentum Laboris fornisce una visione della realtà familiare nel contesto attuale, che rappresenta l’inizio di una profonda riflessione il cui sviluppo si realizzerà nelle due tappe previste dalla Assemblea Generale Straordinaria (2014) e da quella Ordinaria (2015), strettamente collegate dal tema della famiglia nella luce del Vangelo di Cristo. I risultati della prima Assemblea Straordinaria saranno utilizzati per la preparazione dell’Instrumentum Laboris della successiva Assemblea Ordinaria, solo dopo la quale verrà pubblicato un Documento finale, sottoposto alle decisioni del Santo Padre".

"Data l’importanza dell’evento sinodale (...) è in programma una Giornata di preghiera per il Sinodo, la domenica 28 settembre, e la adorazione eucaristica quotidiana, durante i lavori sinodali, nella Cappella della Salus Populi Romani della Basilica di Santa Maria Maggiore in Roma".

DELEGAZIONE DEL PATRIARCATO ECUMENICO IN VISITA A ROMA

Città del Vaticano, 26 giugno 2014 (VIS). Nel quadro del tradizionale scambio di Delegazioni per le rispettive feste dei Santi Patroni, il 29 giugno a Roma per la celebrazione dei Santi apostoli Pietro e Paolo e il 30 novembre a Istanbul per la celebrazione di Sant'Andrea apostolo, una Delegazione del Patriarcato ecumenico sarà in visita a Roma, dal 27 al 29 giugno 2014.

La Delegazione sarà guidata dal Metropolita di Pergamo Ioannis (Zizioulas), Co-Presidente della Commissione mista internazionale per il dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa, il quale sarà accompagnato dall'Arcivescovo Job, di Telmissos, e dall'Arcidiacono patriarcale John Chryssavgis.

Sabato 28 giugno, la Delegazione del Patriarcato sarà ricevuta in udienza dal Santo Padre Francesco e avrà delle conversazioni con il Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.

Domenica 29 giugno, la Delegazione assisterà alla solenne celebrazione eucaristica presieduta dal Santo Padre.

UDIENZE

Città del Vaticano, 26 giugno 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Cardinale Robert Sarah, Presidente del Pontificio Consiglio “Cor Unum”.

- Il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica (degli Istituti di Studi).

- L'Arcivescovo Alberto Bottari de Castello, Nunzio Apostolico in Ungheria.

- S.A.R. la Principessa Khétévane Bragation de Moukhrani, Ambasciatore di Georgia, in visita di congedo.

mercoledì 25 giugno 2014

"SE IL NOME È 'SONO CRISTIANO, IL COGNOME È 'APPARTENGO ALLA CHIESA'"

Città del Vaticano, 25 giugno 2014 (VIS). Questa mattina, in Piazza San Pietro, il Santo Padre ha continuato il nuovo ciclo di catechesi sulla Chiesa, iniziato mercoledì scorso, parlando del Popolo di Dio e soffermandosi "sull'importanza, per il cristiano, di appartenere a questo popolo". Nel ricordare che "non siamo isolati e non siamo cristiani a titolo individuale, ognuno per conto proprio", il Papa ha affermato: "La nostra identità cristiana è appartenenza! Siamo cristiani perché apparteniamo alla Chiesa. È come un cognome: se il nome è 'sono cristiano', il cognome è 'appartengo alla Chiesa".

"Nessuno diventa cristiano da sé! - ha esclamato il Pontefice ricordando coloro che ci hanno preceduto e che ci hanno accolto nella Chiesa - Se noi crediamo, se sappiamo pregare, se conosciamo il Signore e possiamo ascoltare la sua Parola, se lo sentiamo vicino e lo riconosciamo nei fratelli, è perché altri, prima di noi, hanno vissuto la fede e poi ce l’hanno trasmessa. La fede l'abbiamo ricevuta dai nostri padri, dai nostri antenati, e loro ce l'hanno insegnata. (...) Ecco questa è la Chiesa: è una grande famiglia, nella quale si viene accolti e si impara a vivere da credenti e da discepoli del Signore Gesù. Questo cammino - ha ribadito il Pontefice - lo possiamo vivere non soltanto grazie ad altre persone, ma insieme ad altre persone. Nella Chiesa non esiste il 'fai da te', non esistono 'battitori liberi'".

"Quante volte Papa Benedetto ha descritto la Chiesa come un 'noi' ecclesiale! Talvolta capita di sentire qualcuno dire: 'Io credo in Dio, credo in Gesù, ma la Chiesa non m’interessa…'. Quante volte abbiamo sentito questo? E questo non va. C’è chi ritiene di poter avere un rapporto personale, diretto, immediato con Gesù Cristo al di fuori della comunione e della mediazione della Chiesa. Sono tentazioni pericolose e dannose. Sono, come diceva il grande Paolo VI, dicotomie assurde. È vero che camminare insieme è impegnativo, e a volte può risultare faticoso (...) Ma il Signore ha affidato il suo messaggio di salvezza a delle persone umane, a tutti noi, a dei testimoni; ed è nei nostri fratelli e nelle nostre sorelle, con i loro doni e i loro limiti, che ci viene incontro e si fa riconoscere. E questo significa appartenere alla Chiesa. Ricordatevi bene: essere cristiano significa appartenenza alla Chiesa".

"Chiediamo al Signore, per intercessione della Vergine Maria, Madre della Chiesa, la grazia di non cadere mai nella tentazione di pensare di poter fare a meno degli altri, di poter fare a meno della Chiesa, di poterci salvare da soli, di essere cristiani di laboratorio. Al contrario, non si può amare Dio senza amare i fratelli, non si può amare Dio fuori della Chiesa; non si può essere in comunione con Dio senza esserlo nella Chiesa, e non possiamo essere buoni cristiani se non insieme a tutti coloro che cercano di seguire il Signore Gesù, come un unico popolo, un unico corpo, e questo è la Chiesa".

Al termine della catechesi il Papa ha salutato una delegazione della Bethlehem University, la prima università dei Fratelli delle Scuole Cristiane nella Striscia di Gaza, che quest'anno celebra il 40° anniversario di fondazione, ringraziandola in particolare "per la encomiabile attività accademica a favore del popolo palestinese".

IL PAPA LANCIA LA CAMPAGNA HELP AFRICAN ALBINOS

Città del Vaticano, 25 giugno 2014 (VIS). Il 30 novembre scorso, il Santo Padre Francesco ha realizzato una registrazione in cui ha letto alcuni brani del romanzo "Ombra Bianca", dello scrittore italiano Cristiano Gentili, per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle condizioni di vita degli africani con albinismo: bambini e adulti rifiutati e ripudiati. Il Santo Padre aveva inoltre invitato lo scrittore a chiudere, il 29 novembre, il simposio internazionale sull'Africa organizzato dalla Pontificia Accademia delle Scienze.

Le letture e le testimonianze del Pontefice sono un messaggio universale di pace e di fratellanza, i cui destinatari sono questa volta gli albini africani, simbolo vivente della periferia, degli "ultimi degli ultimi".

Oggi, 25 giugno, sul sito www.ombrabianca.com viene lanciata la campagna internazionale di sensibilizzazione “Help African Albinos”. Chiunque può seguire l’esempio del Santo Padre e donare la sua voce, leggendo, in lingua italiana con sistema di traduzione multilingua, una frase del romanzo (il Papa ha letto alcune frasi del personaggio Padre Francis) e partecipare così alla creazione del primo Audiolibro Sociale mai creato prima. Sarà l’audiolibro letto dal maggior numero di persone al mondo e darà simbolicamente voce a chi non ha voce per farsi ascoltare. La campagna internazionale si contraddistingue per l’Hashtag #HelpAfricanAlbinos e il lancio di una petizione in 6 lingue sul sito www.change.org per manifestare vicinanza e chiedere un aiuto concreto a favore degli africani albini che sarà reso possibile grazie alla partnership con alcune ONG tra cui Medici con l’Africa-CUAMM.

FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA E LEGIONARI DI CRISTO

Città del Vaticano, 25 giugno 2014 (VIS). Questa mattina il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha reso note le informazioni avute dal Segretario della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, in risposta ad alcune domande a proposito della situazione dei Francescani dell'Immacolata e dei Legionari di Cristo. Di seguito riportiamo il testo:

"I Francescani dell’Immacolata. Sia il Commissario, P. Volpi, che tutti i seminaristi dei Francescani dell’Immacolata, sono stati ricevuti dal Santo Padre lo scorso 10 giugno, presso la Casa Santa Marta. Un gesto che dimostra l’interesse con il quale il Papa Francesco segue la situazione dei Francescani dell’Immacolata e la sua vicinanza al lavoro che il Commissario sta svolgendo a nome della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica. Il Santo Padre viene informato puntualmente di tutti i passi che si compiono. In questo momento si cerca una casa a Roma, dove possano abitare i frati studenti di detto Istituto che frequenteranno una Università Pontificia di Roma per proseguire i loro studi".

"I Legionari. Come era previsto, con la celebrazione del Capitolo generale detto Istituto è ritornato alla competenza della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica. Con questo passaggio è terminato il lavoro del Delegato Apostolico. Come gesto di vicinanza fraterna, il Prefetto e il Segretario del Dicastero il giorno 3 luglio si recheranno alla Sede centrale dei Legionari per commentare personalmente alcune correzioni che dovranno essere apportate al testo delle Costituzioni presentato al Dicastero e per comunicare il nome dell’Assistente Pontificio. Le correzioni al testo delle Costituzioni sono veramente poche. Riguardo all’Assistente, sarà – come era già previsto – un religioso, che conosce i Legionari e potrà essere di aiuto al Consiglio generale su temi giuridici ed altri, a seconda delle necessità. Si noti che si tratta di un Assistente, non di un Visitatore o di un Commissario o Delegato. L’Assistente non ha voce né voto; è soltanto un assessore. La sua figura era già prevista prima del Capitolo generale".

"Il Governo generale dei Legionari si era recato in Congregazione dopo il Capitolo per incontrare il Prefetto e il Segretario. In quella occasione il Direttore generale aveva manifestato il desiderio di ricevere presso la loro sede il Prefetto e il Segretario del Dicastero. Ecco il motivo per il quale il giorno 3 luglio il Cardinale Jo Braz de Aviz e l’Arcivescovo José R. Carballo si recheranno dai Legionari".


L'AIF COLLABORA CON L'ARGENTINA PER COMBATTERE RICICLAGGIO DENARO E FINANZIAMENTO TERRORISMO

Città del Vaticano, 24 giugno 2014 (VIS). L'Autorità di Informazione Finanziaria (AIF), l'Unità di Intelligence Finanziaria della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano, ha formalizzato la sua cooperazione bilaterale con l'Argentina firmando ieri, in Vaticano, un Protocollo d'Intesa (MOU).

Il MOU (Memorandum of Understanding) è stato firmato a Palazzo San Carlo dal Direttore dell'AIF, Renè Bruelhart e dal Presidente della Unidad de Información Financiera (UIF) dell'Argentina, José Sbattella.

"Siamo soddisfatti della firma del Protocollo con l'Argentina oggi - ha commentato René Bruelhart - Questo è un passo importante nell'espansione del network nell'impegno globale per combattere il riciclaggio del denaro e il finanziamento del terrorismo. Confidiamo in una fruttifera cooperazione con l'Argentina, che sarà positiva per entrambe le parti".

Il Protocollo d'Intesa è una prassi standard che formalizza la cooperazione e lo scambio di informazioni finanziarie fra le autorità competenti dei Paesi coinvolti, al fine di contrastare a livello internazionale il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. Esso è redatto sulla base del modello predisposto dell'Egmont Group, l'organizzazione mondiale delle Unità di Informazione Finanziaria, e contiene clausole di reciprocità, riservatezza e sugli usi consentiti delle informazioni.

L'AIF è diventata membro dell'Egmont Group nel mese di luglio del 2013 e ha già firmato Protocolli d'Intesa con le unità di informazione finanziaria di più di una dozzina di paesi, fra cui il Regno Unito, gli Stati Uniti d'America, la Francia, la Spagna, la Germania e l'Italia.

Istituita nel 2010, l'AIF è l'autorità competente della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano per la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 25 giugno 2014 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha ristrutturato la Provincia Ecclesiastica di Cuiabá (Brasile), sopprimendo la diocesi di Guiratinga e spartendo il suo territorio tra le circoscrizioni ecclesiastiche di Rondonópolis, Barra do Garças e Paranatinga.

- Ha modificato la denominazione della diocesi di Rondonópolis in Rondonópolis - Guiratinga.

- Ha eretto canonicamente la diocesi di Primavera do Leste – Paranatinga

- Ha nominato il Vescovo Derek John Christopher Byrne, S.P.S., primo Vescovo della nuova diocesi di Primavera do Leste – Paranatinga (superficie: 98.056; popolazione: 170.000; cattolici: 127.500; sacerdoti 24; religiosi: 22), Brasile. È stato finora Vescovo di Guiratinga (Brasile).

- Ha concesso il suo assenso all'elezione canonicamente fatta dal Sinodo della Chiesa greco-cattolica ucraina del Sacerdote Hryhoriy Komar, all'ufficio di Vescovo Ausiliare della dell'Eparchia di Sambir-Drohobych degli Ucraini (superficie: 6.900; popolazione: 598.880; cattolici: 396.721; sacerdoti: 284; religiosi: 41; diaconi permanenti: 1), Ucraina). Il Vescovo eletto è nato a Letnya (Ucraina) nel 1976 ed è stato ordinato sacerdote nel 2001. È stato Vicerettore, Economo e Docente nel Seminario Maggiore di Drohobych e collaboratore di alcune parrocchie a Stebnyk e a Drohobych. È stato finora Protosincello della medesima circoscrizione.
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