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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 3 marzo 2011

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2011 (VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli mancati nelle ultime settimane:
- Il Vescovo Hernán Alvarado Solano, Vicario Apostolico di Guapi (Colombia), il 31 gennaio, all’età di 65 anni.

- Il Vescovo Jesús María Coronado Caro, S.D.B., emerito di Duitama-Sogamoso (Colombia), il 1° gennaio, all’età di 92 anni.

- Il Vescovo Eduardo Davino, emerito di Palestrina (Italia), il 20 gennaio, all’età di 81 anni.

- L’Arcivescovo Emanuele Gerada, Nunzio Apostolico, il 21 gennaio, all’età di 90 anni.

- Il Vescovo Francis Anthony Gomes, emerito di Mymensingh (Bangladesh), il 17 febbraio, all’età di 79 anni.

- Il Patriarca Jean Pierre XVIII Kasparian, emerito di Cilicia degli Armeni (Libano), il 16 gennaio, all’età di 83 anni.

- L’Arcivescovo Emilio Ognenovich, emerito di Mercedes – Luján (Argentina), il 29 gennaio, all’età di 88 anni.

- Il Vescovo Gustave Olombe Atelumbu Musilamu, emerito di Wamba (Repubblica Democratica del Congo), il 17 febbraio, all’età di 83 anni.

- Il Vescovo Manoel Pestana Filho, emerito di Anápolis (Brasile), l’8 gennaio, all’età di 82 anni.

- Il Vescovo Ernst Reinaldo Pünder, di Coroatá (Brasile), il 16 gennaio, all’età di 72 anni.

- Il Vescovo Samuel Ruiz García, emerito di San Cristóbal de Las Casas (Messico), il 24 gennaio, all’età di 86 anni.

- Il Vescovo Eugénio Salessu, emerito di Malanje (Angola), il 20 gennaio, all’età di 87 anni.

- Il Vescovo Jacques Sarr, di Thiès (Senegal), il 18 gennaio, all’età di 76 anni.

- Il Vescovo John James Ward, già Ausiliare di Los Angeles (Stati Uniti d’America), il 10 gennaio, all’età di 90 anni.

- L’Arcivescovo Józef Miroslaw Zycinski, di Lublin (Polonia), il 10 febbraio, all’età di 62 anni.
.../ VIS 20110303 (280)

mercoledì 2 marzo 2011

SAN FRANCESCO DI SALES: GRANDE MAESTRO SPIRITUALITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2011 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre ha dedicato la catechesi dell’Udienza Generale, tenutasi nell’Aula Paolo VI, alla figura di San Francesco di Sales, Vescovo e Dottore della Chiesa, vissuto fra il XVI e il XVII secolo.

“Nato nel 1567 in una regione francese di frontiera, era figlio del Signore di Boisy, antica e nobile famiglia di Savoia” – ha detto Benedetto XVI – “Nella sua armoniosa giovinezza, riflettendo sul pensiero di sant’Agostino e di san Tommaso d’Aquino, ebbe una crisi profonda che lo indusse a interrogarsi sulla propria salvezza eterna e sulla predestinazione di Dio nei suoi riguardi, soffrendo come vero dramma spirituale le principali questioni teologiche del suo tempo. (...) Il ventenne Francesco trovò la pace nella realtà radicale e liberante dell’amore di Dio: amarlo senza nulla chiedere in cambio e confidare nell’amore divino. Questo sarà il segreto della sua vita, che trasparirà nella sua opera principale: il Trattato dell’amore di Dio”.

“Vincendo le resistenze del padre, Francesco seguì la chiamata del Signore e, il 18 dicembre 1593, fu ordinato sacerdote. Nel 1602 divenne Vescovo di Ginevra, in un periodo in cui la città era roccaforte del Calvinismo, tanto che la sede vescovile si trovava ‘in esilio’ ad Annecy. (...) È apostolo, predicatore, scrittore, uomo d’azione e di preghiera; impegnato a realizzare gli ideali del Concilio di Trento; coinvolto nella controversia e nel dialogo con i protestanti, sperimentando sempre più, al di là del necessario confronto teologico, l’efficacia della relazione personale e della carità”.

Con Santa Giovanna Francesca di Chantal, fonda l’Ordine della Visitazione, “caratterizzato – come volle il Santo – da una consacrazione totale a Dio vissuta nella semplicità e umiltà, nel fare straordinariamente bene le cose ordinarie”. San Francesco di Sales muore nel 1622.

Nella sua opera “’Introduzione alla vita devota’ (1607), Francesco di Sales rivolge un invito che poté apparire, all’epoca, rivoluzionario. È l’invito a essere completamente di Dio, vivendo in pienezza la presenza nel mondo e i compiti del proprio stato. (...) Nasceva così quell’appello ai laici, quella cura per la consacrazione delle cose temporali e per la santificazione del quotidiano su cui insisteranno il Concilio Vaticano II e la spiritualità del nostro tempo”.

“A Teotimo, il cristiano adulto, spiritualmente maturo, al quale indirizza alcuni anni dopo il suo Trattato dell’amore di Dio (1616), san Francesco di Sales offre una lezione più complessa. (...) In una stagione di intensa fioritura mistica, il Trattato dell’amore di Dio è una vera e propria summa, e insieme un’affascinante opera letteraria. (...) Secondo il modello della Sacra Scrittura, san Francesco di Sales parla dell’unione fra Dio e l’uomo sviluppando tutta una serie di immagini di relazione interpersonale. Il suo Dio è padre e signore, sposo e amico, ha caratteristiche materne e di nutrice, è il sole di cui persino la notte è misteriosa rivelazione”.

“Troviamo nel trattato del nostro Santo” – ha proseguito il Pontefice – “una meditazione profonda sulla volontà umana e la descrizione del suo fluire, passare, morire, per vivere nel completo abbandono non solo alla volontà di Dio, ma a ciò che a Lui piace, al suo ‘bon plaisir’, al suo beneplacito. All’apice dell’unione con Dio, oltre i rapimenti dell’estasi contemplativa, si colloca quel rifluire di carità concreta, che si fa attenta a tutti i bisogni degli altri e che egli chiama ‘estasi della vita e delle opere’”.

“Cari fratelli e sorelle, in una stagione come la nostra” – ha concluso il Pontefice – “che cerca la libertà, anche con violenza e inquietudine, non deve sfuggire l’attualità di questo grande maestro di spiritualità e di pace, che consegna ai suoi discepoli lo ‘spirito di libertà’, quella vera, al culmine di un insegnamento affascinante e completo sulla realtà dell’amore. San Francesco di Sales è un testimone esemplare dell’umanesimo cristiano; con il suo stile familiare, con parabole che hanno talora il colpo d’ala della poesia, ricorda che l’uomo porta iscritta nel profondo di sé la nostalgia di Dio e che solo in Lui trova la vera gioia e la sua realizzazione più piena”.
AG/ VIS 20110302 (690)

IL PAPA RICEVE DIRETTRICE ESECUTIVA WFP

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2011 (VIS). Al termine dell’Udienza Generale di oggi, il Santo Padre ha ricevuto in udienza privata la Direttrice Esecutiva del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP), Signora Josette Sheeran, appena rientrata da una missione al confine tra Libia e Tunisia.

Al termine dell’incontro la Direttrice Esecutiva del WFP ha ricordato la preoccupazione del Santo Padre per le tante persone innocenti intrappolate in questa terribile tragedia ed ha espresso gratitudine per il prezioso sostengo che la Chiesa Cattolica continua a dare “al nostro lavoro di sfamare gli affamati nel mondo”.
.../ VIS 20110302 (110)

PRESENTAZIONE SECONDO VOLUME GESÙ DI NAZARET

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2011 (VIS). Alle 17:00 del 10 marzo prossimo, presso la Sala Stampa della Santa Sede si terrà la presentazione del volume “Gesù di Nazaret, seconda parte. Dall’ingresso a Gerusalemme alla Risurrezione”, di Joseph Ratzinger (Benedetto XVI), pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana.

Alla Conferenza Stampa interverranno il Cardinale Marc Ouellet, Prefetto della Congregazione per i Vescovi e lo scrittore e germanista Claudio Magris.

Il volume, tradotto in sette lingue: tedesco, italiano, inglese, spagnolo, francese, portoghese e polacco, conta nove capitoli ed un epilogo.

Il primo capitolo tratta dell’ingresso a Gerusalemme e della purificazione del Tempio. Il secondo è dedicato al discorso escatologico di Gesù e si compone di tre parti: la distruzione del Tempio; i tempi dei Gentili e profezia e apocalisse. Il terzo capitolo è dedicato alla lavanda dei piedi ed è diviso in cinque parti: l’ora di Gesù; siete stati lavati; sacramento ed esempio: dono e missione: il nuovo comandamento; il mistero del traditore; due conversazioni con Pietro; lavanda dei piedi e confessione dei peccati.

Il quarto capitolo “Preghiera sacerdotale di Gesù”, è dedicato alla festa ebraica dell’espiazione come antecedente biblico della preghiera sacerdotale; quattro temi principali della preghiera; questa è la vita eterna; santificateli nella verità; fa loro conoscere il Tuo nome; che siano una cosa sola.

Il quinto capitolo è interamente dedicato a “L’ultima cena” analizzata nei temi: la data dell’Ultima Cena; l’istituzione dell’Eucaristia; la teologia delle parole di istituzione; dall’Ultima Cena all’Eucaristia della domenica mattina”.

“Getsemani”, il sesto capitolo, comprende: nell’Orto degli Ulivi; la preghiera di Gesù; la volontà di Gesù e la volontà del Padre; la preghiera di Gesù nel Giardino degli Ulivi e nella Lettera agli Ebrei.

Il settimo capitolo: “Il processo a Gesù”, si compone delle parti: discussioni preliminari nel Sinedrio; Gesù davanti al Sinedrio e davanti a Pilato. L’ottavo capitolo “Crocifissione e sepoltura di Gesù” ha inizio con la riflessione preliminare: parola ed evento nella narrativa della Passione e prosegue con Gesù dalla Croce (Le prime parole di Gesù dalla Croce: “Padre, perdona loro”; Gesù deriso; il lamento per l’abbandono; le vesti tirate a sorte; “Ho sete”; le donne ai piedi della Croce-la Madre di Gesù; Gesù muore sulla Croce; Sepoltura di Gesù ed infine la morte di Gesù come riconciliazione (espiazione) e salvezza.

Il nono e ultimo capitolo: “La risurrezione di Gesù dai morti” si divide in: che cosa significa la Risurrezione di Gesù?; i due tipi differenti di testimonianza della risurrezione (la tradizione confessionale); la morte di Gesù; la questione della tomba vuota; il terzo giorno; i testimoni (La tradizione narrativa). Le apparizioni di Gesù a Paolo; le apparizioni di Gesù agli evangelisti; la natura della risurrezione di Gesù e il suo significato storico.

Il volume si conclude con un epilogo dal titolo: “Gesù ascende al cielo – Siede alla destra del Padre e di nuovo verrà nella gloria”.
BXVI-LIBRO VIS 20110302 (480)

DICHIARAZIONE ASSASSINIO MINISTRO PAKISTANO BHATTI

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2011 (VIS). Di seguito riportiamo la dichiarazione rilasciata questa mattina dal Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., relativa all’assassinio del Ministro pakistano per le minoranze, Shabbaz Bhatti.

“L’assassinio del ministro pakistano per le minoranze, Shabbaz Bhatti, è un nuovo fatto di violenza di terribile gravità. Esso dimostra quanto siano giusti gli interventi insistenti del Papa a proposito della violenza contro i cristiani e contro la libertà religiosa in generale”.

“Bhatti era il primo cattolico a ricoprire un tale incarico. Ricordiamo che era stato ricevuto dal Santo Padre nello scorso settembre e aveva dato testimonianza del suo impegno per la pacifica convivenza fra le comunità religiose del suo Paese”.

“Alle preghiera per la vittima, alla condanna per l’inqualificabile atto di violenza, alla vicinanza ai cristiani pakistani così colpiti dall’odio, si unisce l’appello perché tutti si rendano conto dell’urgenza drammatica della difesa della libertà religiosa e dei cristiani oggetto di violenza e persecuzione”.
OP/ VIS 20110302 (170)

POSSESSI CARDINALIZI TITOLI E DIACONIE

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2011 (VIS). L’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha dato comunicazione delle Prese di possesso che avranno luogo nei prossimi giorni:

- Domenica 6 marzo, alle 10:30, il Cardinale Walter Brandmüller, già Presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, prenderà possesso della Diaconia di San Giuliano dei Fiamminghi, Via del Sudario, 40.

- Sabato 12 marzo 2011, alle 17:00, il Cardinale Elio Sgreccia, già Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, prenderà possesso della Diaconia di Sant’Angelo in Pescheria, Via della Tribuna di Campitelli, 6.
OCL/ VIS 20110302 (100)

martedì 1 marzo 2011

CITTADINANZA, RESIDENZA E ACCESSO CITTÀ DEL VATICANO


CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2011 (VIS). Il 22 febbraio scorso, festa della Cattedra dei San Pietro Apostolo, il Santo Padre Benedetto XVI ha promulgato la “Legge sulla cittadinanza, la residenza e l’accesso” alla Città del Vaticano, legge che entra in vigore oggi, 1 marzo 2011.

La presente normativa sostituisce la precedente “Legge sulla cittadinanza e permanenza” del 1929, anno in cui furono firmati i Patti Lateranensi.

Il capitolo 1° della nuova legge definisce il profilo del cittadino dello Stato della Città del Vaticano; nel capitolo II, l’articolo 6 regola la condizione di residente e le relative autorizzazioni per risiedere nello Stato; nel capitolo III, l’articolo 9 ha per oggetto il titolo di accesso, cioè il permesso di cui deve munirsi chi, non essendo cittadino o residente, ha qualche motivo per accedere alla Città del Vaticano; il capitolo IV riguarda gli alloggi e le sanzioni da applicare in caso di violazione delle disposizioni della legge.
SCV/ VIS 20110301 (170)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE DI MARZO

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di marzo è la seguente: “Perché le nazioni dell’America Latina possano camminare nella fedeltà al Vangelo e progredire nella giustizia sociale e nella pace”.

L'intenzione Missionaria è la seguente: “Perché lo Spirito Santo dia luce e forza alle comunità cristiane e ai fedeli perseguitati o discriminati a causa del Vangelo in tante regioni del mondo”.
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/… VIS 20110301 (100)

DALLE CHIESE ORIENTALI

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha concesso il Suo assenso alla elezione canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Patriarcale Siro-cattolica:

- del Corepiscopo Boutros Moshe, finora Protosincello dell’Arcieparchia di Mossul dei Siri, ad Arcivescovo di Mossul dei Siri (cattolici: 36.000; sacerdoti: 37; religiosi: 74), Iraq. L’Arcivescovo eletto è nato a Qaraqosh (Iraq) nel 1943 ed è stato ordinato sacerdote nel 1968. Finora è stato Vicario Generale della medesima Arcieparchia, la cui sede era vacante in seguito al trasferimento del Vescovo Basile Georges Casmoussa a Vescovo della Curia Patriarcale Siro-cattolica in conformità al canone 85, paragrafi 2 e 4 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

- del Corepiscopo Yousif Abba, ad Arcivescovo di Baghdad dei Siri (cattolici: 18.000; sacerdoti: 6), Iraq. L’Arcivescovo eletto è nato nel 1951 a Qaraquosh (Iraq) ed è stato ordinato sacerdote nel 1978. È stato finora Cancelliere dell’Eparchia Siro-cattolica degli Stati Uniti d’America e Canada. Succede all’Arcivescovo Athanase Matti Shaba Matoka, la cui rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi è stata accettata a norma del canone 210, paragrafi 1-2 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

- del Reverendo Jihad Battah, a Vescovo della Curia Patriarcale Siro-cattolica. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Damasco (Siria) ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. È stato finora Protosincello dell’Arcieparchia di Damasco dei Siri.
NER:RE/ VIS 20110301 (230)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi di Los Angeles (Stati Uniti d’America.), presentata dal Cardinale Roger M. Mahony, per raggiunti limiti d’età. Gli succede l’Arcivescovo José H. Gómez, finora Arcivescovo Coadiutore della medesima Arcidiocesi.

- Ha nominato il Vescovo Peter Joseph Hundt, finora Ausiliare di Toronto (Canada), Vescovo di Corner Brook and Labrador (superficie: 154.258; popolazione: 120.007; cattolici: 42.142; sacerdoti: 43; religiosi: 22), Canada.

- Ha nominato il Vescovo Robert Anthony Daniels, finora Ausiliare di London, Ontario (Canada), Vescovo di Grand Falls (superficie: 42.368; popolazione: 189.000; cattolici: 39.000; sacerdoti: 30; religiosi: 21), Canada. Succede al Vescovo Martin William Currie, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Vu Huy Chuong, finora Vescovo di Hung Hoá (Viêt Nam), Vescovo della Diocesi di Dà Lat (superficie: 9.764; popolazione: 1.250.000; cattolici: 336.201; sacerdoti: 203; religiosi: 1.104), Viêt Nam.

- Ha nominato il Vescovo Jean Marie Vu Tat, Vescovo della Diocesi di Hung Hoá (superficie: 54.352; popolazione: 7.038.000; cattolici: 206.510; sacerdoti: 70; religiosi: 213), Viêt Nam. È stato finora Vescovo Ausiliare della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Corepiscopo Hikmat Beylouni, Esarca Apostolico per i fedeli Siri residenti in Venezuela (cattolici: 5.080; sacerdoti: 5; diaconi permanenti: 2), finora Protosincello del medesimo Esarcato. Il Vescovo eletto è nato nel 1945 ad Aleppo (Siria) ed è stato ordinato sacerdote nel 1972. Succede al Vescovo Iwannis Louis Awad, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale del medesimo Esarcato Apostolico presentata in conformità al canone 210, paragrafo 1-2, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.
RE:NER/ VIS 20110301 (300)

lunedì 28 febbraio 2011

IL PAPA ACCOGLIE RINUNCIA PATRIARCA ANTIOCHIA DEI MARONITI

CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2011 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica una Lettera del Santo Padre Benedetto XVI indirizzata a Sua Beatitudine Cardinale Nasrallah Pierre Sfeir, che ha presentato la sua rinuncia all'ufficio di Patriarca di Antiochia dei Maroniti (Libano).

  "L'anno dedicato al 1600° anniversario dalla morte di San Marone sta per concludersi" - scrive il Papa - "un tempo di grazia è stato accordato alla Chiesa Maronita in questo eccezionale giubileo. È anche il coronamento del suo servizio a maggior gloria di Dio e per il bene di tutti i fedeli".

  "Nel corso di quasi venticinque anni lei ha collaborato con i suoi due predecessori nella Sede di Antiochia, prima di essere scelto dal Sinodo a succedere loro il 19 aprile 1986. (...) Lei ha iniziato il nobile ministero di Patriarca di Antiochia dei Maroniti quando infuriava la guerra che ha insanguinato il Libano per troppi anni. È con l'ardente desidero di pace per il vostro Paese che lei ha guidato questa Chiesa e ha viaggiato per il mondo per consolare il suo popolo costretto all'emigrazione. La pace infine è arrivata, sempre fragile, ma sempre attuale".

  Benedetto XVI ricorda la visita di Giovanni Paolo II a Beirut nel 1997 per la firma dell'Esortazione Apostolica Postsinodale "Una nuova speranza per il Libano" che "ha segnato ancora una volta il costante legame della sua Chiesa con il Successore di Pietro" e la partecipazione del Patriarca al Sinodo Straordinario per il Medio Oriente, nell'ottobre 2010, in qualità di Presidente Delegato "ad honorem".

  "Lei ha scelto di rinunciare all'ufficio di Patriarca di Antiochia dei Maroniti in questa particolare circostanza. Ora, accolgo la sua decisione libera e magnanima,  espressione di grande umiltà e di profondo distacco. Sono certo che lei accompagnerà sempre il cammino della Chiesa Maronita con la preghiera, i saggi consigli e il sacrificio".
BXVI-LETTERA/                               VIS 20110228 (320)

FIDUCIA IN DIO E ATTENZIONE SENZA AFFANNI VITA QUOTIDIANA

CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2011 (VIS). Alle ore 12:00 di oggi il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  Il Papa ha commentato le lettura del Profeta Isaia, "il quale, per consolare Gerusalemme abbattuta dalle sventure, così si esprime: 'Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se costoro si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai' (Is 49,15).

  "Questo invito alla fiducia nell'indefettibile amore di Dio viene accostato alla pagina, altrettanto suggestiva, del Vangelo di Matteo, in cui Gesù esorta i suoi discepoli a confidare nella provvidenza del Padre celeste, il quale nutre gli uccelli del cielo e veste i gigli del campo, e conosce ogni nostra necessità (cfr 6,24-34). Così si esprime il Maestro: 'Non preoccupatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno'".

  "Di fronte alla situazione di tante persone, vicine e lontane, che vivono in miseria" - ha detto il Santo Padre - "questo discorso di Gesù potrebbe apparire poco realistico, se non evasivo. In realtà, il Signore vuole far capire con chiarezza che non si può servire a due padroni: Dio e la ricchezza. Chi crede in Dio, Padre pieno d'amore per i suoi figli, mette al primo posto la ricerca del suo Regno, della sua volontà. E ciò è proprio il contrario del fatalismo o di un ingenuo irenismo. La fede nella Provvidenza, infatti, non dispensa dalla faticosa lotta per una vita dignitosa, ma libera dall'affanno per le cose e dalla paura del domani".

  "È chiaro che questo insegnamento di Gesù, pur rimanendo sempre vero e valido per tutti, viene praticato in modi diversi a seconda delle diverse vocazioni: un frate francescano potrà seguirlo in maniera più radicale, mentre un padre di famiglia dovrà tener conto dei propri doveri verso la moglie e i figli. In ogni caso, però, il cristiano si distingue per l'assoluta fiducia nel Padre celeste, come è stato per Gesù. È proprio la relazione con Dio Padre che dà senso a tutta la vita di Cristo, alle sue parole, ai suoi gesti di salvezza, fino alla sua passione, morte e risurrezione. Gesù ci ha dimostrato che cosa significa vivere con i piedi ben piantati per terra, attenti alle concrete situazioni del prossimo, e al tempo stesso tenendo sempre il cuore in Cielo, immerso nella misericordia di Dio".

  Infine il Papa ha invocato l'intercessione della Vergine Maria "perché tutti impariamo a vivere secondo uno stile più semplice e sobrio, nella quotidiana operosità e nel rispetto del creato, che Dio ha affidato alla nostra custodia".
ANG/                                       VIS 20110228 (480)

BENEDETTO XVI RICEVE IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO

CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2011 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha rilasciato il seguente comunicato:

 "Oggi, 28 febbraio 2011, il Presidente del Parlamento Europeo On. Jerzy Buzek è stato ricevuto in udienza da Sua Santità Benedetto XVI e, successivamente, si è incontrato con Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, che era accompagnato da Sua Eccellenza Mons. Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

 "I colloqui, svoltisi in un clima di cordialità hanno permesso un utile scambio di opinioni sulle relazioni fra la Chiesa Cattolica, il Parlamento Europeo e le altre istituzioni europee, nonché sul contributo che la Chiesa può offrire all'Unione".

 "Nel corso dell'incontro ci si è soffermati anche su temi di attualità quali l'impegno per la promozione della libertà religiosa e la tutela delle minoranze cristiane nel mondo".
OP/                                                                                             VIS 20110228 (137)

AIUTARE A CAPIRE E PARLARE IL NUOVO LINGUAGGIO DEI MEDIA

CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2011 (VIS). Benedetto XVI ha ricevuto a mezzogiorno i partecipanti alla riunione del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali, che in questi giorni riflettono sul tema del linguaggio e delle nuove tecnologie.

 Il Papa ha sottolineato che "il pensiero e la relazione avvengono sempre nella modalità del linguaggio, inteso naturalmente in senso lato, non solo verbale". In questo senso ha affermato che "i nuovi linguaggi che si sviluppano nella comunicazione digitale determinano, tra l'altro, una capacità più intuitiva ed emotiva che analitica, orientano verso una diversa organizzazione logica del pensiero e del rapporto con la realtà, privilegiano spesso l'immagine e i collegamenti ipertestuali".

 "I rischi che si corrono, certo, sono sotto gli occhi di tutti: la perdita dell'interiorità, la superficialità nel vivere le relazioni, la fuga nell'emotività, il prevalere dell'opinione più convincente rispetto al desiderio di verità. E tuttavia essi sono la conseguenza di un'incapacità di vivere con pienezza e in maniera autentica il senso delle innovazioni. Ecco perché la riflessione sui linguaggi sviluppati dalle nuove tecnologie è urgente".

 Riferendosi alla "cultura digitale" e alle sfide che attendono la comunità ecclesiale e civile, il Santo Padre evidenzia che "non si tratta solamente di esprimere il messaggio evangelico nel linguaggio di oggi, ma occorre avere il coraggio di pensare in modo più profondo, come è avvenuto in altre epoche, il rapporto tra la fede, la vita della Chiesa e i mutamenti che l'uomo sta vivendo. Per questo ha aggiunto che per aiutare "a capire, interpretare e parlare il "nuovo linguaggio" dei media in funzione pastorale, in dialogo con il mondo contemporaneo, si deve domandare: quali sfide il cosiddetto "pensiero digitale" pone alla fede e alla teologia? Quali domande e richieste?".

 Sottolineando che "la cultura digitale pone nuove sfide alla nostra capacità di parlare e di ascoltare un linguaggio simbolico che parli della trascendenza, il Papa ha detto che "oggi siamo chiamati a scoprire, anche nella cultura digitale, simboli e metafore significative per le persone, che possano essere di aiuto nel parlare del Regno di Dio all'uomo contemporaneo".

 "L'appello ai valori spirituali - ha concluso - che permetterà di promuovere una comunicazione veramente umana: al di là di ogni facile entusiasmo o scetticismo, è una risposta alla chiamata impressa nella nostra natura di esseri creati a immagine e somiglianza del Dio della comunione. (...). Il contributo dei credenti allora potrà essere di aiuto per lo stesso mondo dei media, aprendo orizzonti di senso e di valore che la cultura digitale non è capace da sola di intravedere e rappresentare".
AC/                                                                                               VIS 20110228 (424)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Orlando B. Quevedo, O.M.I., di Cotabato, con l'Ausiliare Vescovo Jose Colin M. Bagaforo.

    - L'Arcivescovo Fernando R. Capalla, di Davao.

  Sabato 26 febbraio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine, in Visita "ad Limina Apostolorum":

Il Vescovo Emmanuel T. Cabajar, C.SS.R., di Pagadian.

Il Vescovo Juan de Dios M. Pueblos, di Butuan.

Il Vescovo Jose A. Cabantan, di Malaybalay.

Il Vescovo Antonieto D. Cabajog, di Surigao.

Il Vescovo Nereo P. Odchimar, di Tandag.

Il Vescovo Romulo T. de la Cruz, di Kidapawan.

Il Vescovo Dinualdo D. Gutierrez, di Marbel.

- Il Cardinale Marc Ouellet, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/                                   VIS 20110228 (170)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Riobamba (Ecuador), presentata dal Vescovo Victor Alejandro Corral Mantilla, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato l'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, Consigliere della Pontificia Commissione per l'America Latina.

- Ha nominato il Cardinale Jaime Lucas Ortega y Alamino, Arcivescovo di San Cristóbal de La Habana (Cuba), Membro della Pontificia Commissione per l'America Latina.

- Ha nominato l'Avvocato Stefano Di Pinto, Direttore dell'Ufficio Fondo Pensioni, finora Officiale del medesimo Ufficio.

- Ha nominato il Dottor Stefano Loreti, per un quinquennio, Dirigente dell'"Area Controllo di gestione e procedure" dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, finora Capo Ufficio nella Sezione Ordinaria della medesima Amministrazione.

- Ha nominato il Ragioniere Francesco Anastasi, Capo Ufficio nella Sezione Ordinaria dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, finora Officiale della Sezione Straordinaria.

- Ha nominato il Dottor Roberto Carulli e il Dottor Stefano Lori, Capo Ufficio nella Sezione Straordinaria dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, finora Officiali della medesima Sezione.

  Sabato 26 febbraio il Santo Padre ha accettato a norma del canone 126, paragrafo 2, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, la rinuncia all'ufficio di Patriarca di Antiochia dei Maroniti, presentata da Sua Beatitudine Cardinale Nasrallah Pierre Sfeir.
RE:NA                                   VIS 20110228 (220)

venerdì 25 febbraio 2011

“LINEAMENTA” SINODO NUOVA EVANGELIZZAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2011 (VIS). Alle 11:30 di venerdì 4 marzo, presso la Sala Stampa della Santa Sede si terrà la Conferenza Stampa di presentazione dei “Lineamenta” per la XIII Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi (Città del Vaticano, 7 – 28 ottobre 2012), sul tema: “La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana”.

Alla Conferenza Stampa interverranno l’Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei vescovi ed il Monsignor Fortunato Frezza, Sotto-Segretario del Sinodo dei Vescovi.
OP/ VIS 20110225 (90)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto, questa mattina, in udienze separate:

- Sua Beatitudine Cardinale Nasrallah Pierre Sfeir, Patriarca di Antiochia dei Maroniti (Libano).

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine,in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L’Arcivescovo Ramon C. Argüelles, di Lipa.

- L’Arcivescovo Romulo G. Valles, di Zamboanga.

- L’Arcivescovo Jesus A. Dosado, C.M., di Ozamiz.

- L’Arcivescovo Antonio J. Ledesma, S.I., di Cagayan de Oro.

- Il Vescovo Pierre Morissette, di Saint-Jérôme (Canada), Presidente della Conferenza del Vescovi Cattolici del Canada; con il Vice Presidente: Arcivescovo Richard William Smith, di Edmonton; e con il Segretario Generale:
Monsignor Patrick Power.

Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP:AL/ VIS 20110225 (130)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignor Giuseppe Pellegrini, Vescovo di Concordia-Pordenone (superficie: 2.675; popolazione: 359.334; cattolici: 351.580; sacerdoti: 306; religiosi: 305; diaconi permanenti: 16), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Monteforte d'Alpone, (Italia), nel 1953 ed è stato ordinato sacerdote nel 1979. Finora Vicario Generale della Diocesi di Verona, succede al Vescovo Ovidio Poletto, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

- Ha nominato il Reverendo William J. Waltersheid, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Pittsburgh (superficie: 9.722; popolazione: 1.963.000; cattolici: 803.000; sacerdoti: 482; religiosi: 1.316; diaconi permanenti: 42), Stati Uniti d’America. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Ashland (Stati Uniti d’America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1992. È stato finora Vicario per il Clero e la Vita Religiosa.
NER:RE:NEA/ VIS 20110225 (160)

giovedì 24 febbraio 2011

BENEDETTO XVI RICEVE PRESIDENTE DEL LIBANO

CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2011 (VIS). Nella tarda mattinata la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

“Oggi, nel Palazzo Apostolico, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza Sua Eccellenza il Signor Michel Sleiman, Presidente della Repubblica del Libano. Successivamente, il Presidente ha incontrato l’Eminentissimo Segretario di Stato, Cardinale Tarcisio Bertone, il quale era accompagnato dall’Eccellentissimo Segretario per i Rapporti con gli Stati, Monsignor Dominique Mamberti”.

“Nel corso dei cordiali colloqui è stato sottolineato che il Libano, a motivo della presenza di diverse comunità cristiane e musulmane, rappresenta un messaggio di libertà e di rispettosa convivenza non solo per la Regione ma anche per il mondo intero. In tale contesto la promozione della collaborazione e del dialogo fra le confessioni religiose si rivela sempre più necessaria”.

“Si è quindi rilevata l’importanza dell’impegno delle Autorità civili e religiose per educare le coscienze alla pace e alla riconciliazione e si è auspicato che la formazione del nuovo Governo favorisca la desiderata stabilità della Nazione, chiamata ad affrontare importanti sfide interne e internazionali”.

“Nel proseguo dei colloqui ci si è soffermati sulla situazione del Medio Oriente, con particolare riferimento ai recenti avvenimenti in alcuni Paesi arabi, ed è stata espressa la comune convinzione che è urgente risolvere i conflitti ancora aperti nella Regione”.

“Infine, particolare attenzione è stata dedicata alla situazione dei Cristiani in tutta la regione ed al contributo che essi possono offrire per il bene dell’intera società”.
OP/ VIS 20110224 (250)
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