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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 14 aprile 2010

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 14 APR. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Joaçaba (Brasile), presentata dal Vescovo Walmir Alberto Valle, I.M.C., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
RE/                                         VIS 20100414 (50)

martedì 13 aprile 2010

RIUNIONE COMMISSIONE INCHIESTA SU MEDJUGORJE

CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2010 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico oggi il seguente Comunicato:

  "La Commissione Internazionale di inchiesta su Medjugorje si è radunata per la sua prima sessione il 26 marzo 2010".

  "La Commissione, presieduta dal Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale emerito di Sua Santità per la Diocesi di Roma, è composta dai seguenti membri: Cardinale Jozef Tomko, Prefetto emerito della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli; Cardinale Vinko Puljić, Arcivescovo di Vrhbosna, Presidente della Conferenza Episcopale di Bosnia ed Erzegovina; Cardinale Josip Bοzanić, Arcivescovo di Zagreb, Vicepresidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa; Cardinale Julián Herranz, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi; l'Arcivescovo Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi; Monsignor Tony Anatrella, Psicoanalista e specialista in Psichiatria sociale, Monsignor Pierangelo Sequeri, Docente di Teologia Fondamentale presso la Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale; Padre A. David Maria Jaeger, O.F.M., Consultore del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi; Padre Józef Kijas Zdzisław, O.F.M.Conv., Relatore della Congregazione delle Cause dei Santi; Padre Salvatore M. Perrella, O.S.M., Docente di Mariologia presso la Pontificia Facoltà Teologica "Marianum", e il Reverendo Achim Schütz, Docente di Antropologia Teologica presso la Pontificia Università Lateranense, in qualità di segretario. Monsignor Krzysztof Nykiel, Officiale della Congregazione per la Dottrina della Fede, funge da segretario aggiunto".

  "Ai lavori della Commissione hanno partecipato anche alcuni esperti: il Reverendo Franjo Topić, Docente di Teologia Fondamentale a Sarajevo (Bosnia ed Erzegovina); Padre Mijo Nikić, S.I., Docente di Psicologia e Psicologia delle Religioni presso l'Istituto Filosofico e Teologico della Compagnia di Gesù a Zagabria (Croazia); Padre Mihály Szentmártοni, S.I., Docente di Spiritualità presso la Pontificia Università Gregoriana (Roma), e Sr. Veronica Nela Gašpar, Docente di Teologia a Rijeka (Croazia)".

  "Come annunciato in precedenza, il lavoro della Commissione si svolgerà in rigoroso riserbo. Le conclusioni saranno sottoposte alle istanze della Congregazione per la Dottrina della Fede".
OP/                                           VIS 20100413 (320)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2010 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Carlo Chenis, S.D.B., di Civitavecchia-Tarquinia (Italia), il 19 marzo, all'età di 55 anni.

- Il Vescovo Franco Gualdrini, emerito di Terni-Narni-Amelia (Italia), il 22 marzo, all'età di 86 anni.

- Il Vescovo Josef Homeyer, emerito di Hildesheim (Germania), il 30 marzo, all'età di 80 anni.

- Il Vescovo Leroy Theodore Matthiesen, emerito di Amarillo (Stati Uniti d'America), il 22 marzo, all'età di 88 anni.

- Il Vescovo Vincent Mensah, emerito di Porto Novo (Benin), il 10 marzo, all'età di 85 anni.

- Il Vescovo Zygmunt Józef Pawlowicz, già Ausiliare di Gdansk (Polonia), il 18 marzo, all'età di 82 anni.

- L'Arcivescovo José Antonio Peteiro Freire, O.F.M., emerito di Tanger (Marocco), il 25 marzo, all'età di 73 anni.

- Il Vescovo Fernando Iório Rodrigues, emerito di Palmeira dos Índios (Brasile), il 20 marzo, all'età di 80 anni.

- Il Vescovo Hilario Chávez Joya, M.N.M., emerito di Nuevo Casas Grandes (Messico), il 4 marzo, all'età di 82 anni.

- Il Vescovo Paul Kim Ok-kyun, già Ausiliare di Seoul (Corea), il 1° marzo, all'età di 84 anni.
VIS 20100413 (110)

lunedì 12 aprile 2010

GUIDA PROCEDIMENTI CDF NEI CASI DI ABUSO SESSUALE


CITTA' DEL VATICANO, 12 APR. 2010 (VIS). Questa mattina è stata pubblicata sulla pagina web del Vaticano, nella sezione "Focus", una guida alla comprensione dei procedimenti adottati dalla Congregazione per la Dottrina della Fede nei supposti casi di abusi sessuali su minori.

La legge applicabile è il Motu Proprio "Sacramentorum sanctitatis tutela" del 30 aprile 2001, corredata dal Codice di Diritto Canonico 1983. È una guida introduttiva che può essere utile per laici e non canonisti.

A: Procedure preliminari.

La diocesi locale indaga ogni accusa di abuso sessuale su un minore da parte di un chierico.

Se l'accusa ha una parvenza di verità, il caso è rinviato alla Congregazione per la Dottrina della Fede. Il Vescovo locale trasmette tutte le necessarie informazioni alla Congregazione per la Dottrina della Fede ed esprime il suo parere sulle procedure da seguire e le misure da adottare nel breve e lungo termine.

Si deve sempre seguire il diritto civile in materia di notifica di crimini alle autorità competenti.

Durante la fase preliminare e fino a quando il caso è concluso, il Vescovo può imporre misure cautelative per salvaguardare la comunità, comprese le vittime. Infatti, il Vescovo locale conserva sempre il potere di proteggere i bambini limitando le attività di un sacerdote nella sua diocesi. Questo fa parte della sua autorità ordinaria, che egli è incoraggiato ad esercitare in qualunque misura necessaria per assicurare che i bambini non subiscano danno. Tale potere può essere esercitato a discrezione del Vescovo, prima, durante e dopo ogni procedimento canonico.

B: Procedura autorizzata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede

La Congregazione per la Dottrina della Fede esamina il caso presentato dal Vescovo locale e chiede anche informazioni supplementari, se necessario.

La Congregazione per la Dottrina della Fede ha un certo numero di opzioni:

B1 Processi penali

La Congregazione per la Dottrina della Fede può autorizzare il Vescovo locale a condurre un processo penale giudiziario dinanzi ad un tribunale della Chiesa locale. I ricorsi in tal caso sono presentati ad un Tribunale della Congregazione per la Dottrina della Fede.

La Congregazione per la Dottrina della Fede può autorizzare il Vescovo locale a procedere ad un processo penale amministrativo davanti ad un delegato del Vescovo locale, assistito da due assistenti. Il sacerdote accusato è chiamato a rispondere alle accuse e al riesame delle prove. L'imputato ha il diritto di presentare ricorso alla Congregazione per la Dottrina della Fede contro un decreto di condanna ad una pena canonica. La decisione dei Cardinali membri della Congregazione per la Dottrina della Fede è definitiva.

Se il chierico è giudicato colpevole, i processi penali giudiziari ed amministrativi possono condannare un chierico a una serie di pene canoniche, la più grave delle quali è la dimissione dallo stato clericale. La questione del risarcimento dei danni può anche essere trattata direttamente durante questi procedimenti.

Casi B2 presentati direttamente al Santo Padre

In casi molto gravi in cui un processo civile penale ha trovato il chierico colpevole di abusi sessuali su minori o quando le prove sono schiaccianti, la Congregazione per la Dottrina della Fede può scegliere di portare il caso direttamente al Santo Padre con la richiesta che il Papa emani un decreto "ex officio" di dimissione dallo stato clericale. Non vi è alcun rimedio canonico contro tale decreto papale.

La Congregazione per la Dottrina della Fede porta anche al Santo Padre richieste da parte dei sacerdoti accusati che, consapevoli dei propri crimini, chiedono di essere dispensati dall'obbligo del sacerdozio e di tornare alla stato laicale. Il Santo Padre concede tali richieste per il bene della Chiesa ("Pro bono Ecclesiae").

B3 Provvedimenti Disciplinari

Nei casi in cui il sacerdote accusato ha ammesso i suoi crimini e ha accettato di vivere una vita di preghiera e di penitenza, la Congregazione per la Dottrina della Fede autorizza il Vescovo locale ad emettere un decreto che vieti o limiti il ministero pubblico di un tale sacerdote. Tali decreti sono imposti con un precetto penale che comporta una pena canonica per la violazione delle condizioni del decreto, non esclusa la dimissione dallo stato clericale. Il ricorso amministrativo alla Congregazione per la Dottrina della Fede è possibile contro decreti del genere. La decisione della Congregazione per la Dottrina della Fede è definitiva.

Revisione del Motu proprio

Da qualche tempo la Congregazione per la Dottrina della Fede ha intrapreso una revisione di alcuni articoli del Motu proprio "Sacramentorum Sanctitatis Tutela", al fine di aggiornare detto Motu Proprio del 2001, alla luce della facoltà speciali concesse alla Congregazione per la Dottrina della Fede dai Papi Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Le modifiche proposte in discussione non cambieranno le modalità di cui sopra (A, B1-B3).
CDF/                                               VIS 20100412 (750)

PIO XII: GRAN MAESTRO DI FEDE, SPERANZA E CARITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 10 APR. 2010 (VIS). Alle 17:30 ei ieri pomeriggio, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Papa ha assistito alla proiezione del film "Sotto il Cielo di Roma".

  Al termine della proiezione, il Papa ha ringraziato per aver assistito alla prima proiezione di questa pellicola "che presenta il ruolo fondamentale del Venerabile Pio XII nella salvezza di Roma e di tanti perseguitatI, tra il 1943 e il 1944".

  "Queste opere" - ha detto il Santo Padre - "rivestono particolare valore soprattutto per le nuove generazioni. Per chi, a scuola, ha studiato certi avvenimenti,  e forse ne ha anche sentito parlare, film come questo possono essere utili e stimolanti e possono aiutare a conoscere un periodo che non è affatto lontano, ma che le vicende incalzanti della storia recente ed una cultura frammentata possono far obliare".

  "Pio XII" - ha sottolineato Benedetto XVI - "con il suo ricco insegnamento ha saputo parlare agli uomini del suo tempo indicando la strada della Verità e con la sua grande saggezza ha saputo orientare la Chiesa verso l'orizzonte del Terzo Millennio. Mi preme, però, sottolineare particolarmente come Pio XII sia stato il Papa, che, come padre di tutti, ha presieduto alla carità a Roma e nel mondo, soprattutto nel  difficile tempo del Secondo Conflitto Mondiale".

  "Il primato della carità, dell'amore - che è il comandamento del Signore Gesù: questo è il principio e la chiave di lettura di tutta l'opera della Chiesa, in primis del suo Pastore universale. La carità è la ragione di ogni azione, di ogni intervento. È la ragione globale che muove il pensiero e i gesti concreti, e sono lieto che anche da questo film emerga tale principio unificante. Mi permetto di suggerire questa chiave di lettura, alla luce dell'autentica testimonianza di quel grande maestro di fede, di speranza e di carità che è stato il Papa Pio XII".
AC/                                       VIS 20100412 (320)

VIAGGIO APOSTOLICO A CIPRO


CITTA' DEL VATICANO, 10 APR. 2010 (VIS). Dal 4 al 6 giugno prossimo, il Santo Padre Benedetto XVI compirà una Viaggio Apostolico a Cipro. In questa occasione verrà pubblicato l'"Instrumentum Laboris" dell'Assemblea Speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi

  Alle 9:30 di venerdì 4 giugno è prevista la partenza dell'aereo papale dall'Aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino (Roma) e l'arrivo a Paphos alle 14:00.  Dopo la cerimonia di benvenuto il Papa si dirigerà alla Chiesa di Agia Kiriaki Chrysopolitissa dove parteciperà ad una celebrazione ecumenica e terrà un discorso.

  Sabato 5 giugno Benedetto XVI effettuerà una visita di cortesia al Presidente delle Repubblica di Cipro Dimitris Christofias nel Palazzo Presidenziale di Nicosia e successivamente incontrerà le Autorità civili e il Copro diplomatico. Alle 10:45 avrà luogo l'incontro con la comunità cattolica di Cipro nel Campo sportivo della Scuole elementare di St. Maron di Nicosia. Alle 12:15 il Papa si recherà in visita di cortesia a Sua Beatitudine Chrysostomos II, Arcivescovo di Cipro, nella sede dell'Arcivescovado Ortodosso di Nicosia. La giornata si concluderà con la celebrazione della Santa Messa alla quale prenderanno parte i sacerdoti, religiosi, religiose, diaconi, catechisti ed esponenti di Movimenti ecclesiali di Cipro nella Chiesa parrocchiale latina di Holy Cross di Nicosia.

  Alle 9:30 di domenica 6 giugno, il Papa celebrerà la Santa Messa in occasione della pubblicazione dell'"Instrumentum Laboris" dell'Assemblea Speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi nel Palazzo dello Sport Elefteria di Nicosia. Alle 13:00 è previsto il pranzo con i Patriarchi e Vescovi del Consiglio Speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi e con Sua Beatitudine Chrysostomos II, nella Nunziatura Apostolica di Nicosia. Alle 16:30 il Santo Padre compirà una visita alla Cattedrale Maronita di Cipro e al termine delle parole di saluto si recherà all'Aeroporto Internazionale di Larnaca per ripartire alle 17:45 alla volta di Roma dove l'arrivo è previsto alle 20:45.
PV-CIPRO/                                           VIS 20100412 (320)

MISSIONE CHIESA: ANNUNCIARE AMORE MISERICORDIOSO DI DIO

       
CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2010 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI che dalla domenica di Pasqua soggiorna nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo ha guidato questa mattina alle 12:00 la recita del Regina Coeli con i fedeli convenuti nel Cortile della Residenza Estiva.

  Nell'introdurre la recita della preghiera mariana Benedetto XVI ha ricordato che: "Il Venerabile Giovanni Paolo II ha intitolato questa stessa domenica alla 'Divina Misericordia', in occasione della canonizzazione di Suor Maria Faustina Kowalska, il 30 aprile del 2000" e ha aggiunto: "Di misericordia e di bontà divina è ricca la pagina del Vangelo di san Giovanni di questa Domenica. Vi si narra che Gesù, dopo la Risurrezione, visitò i suoi discepoli, varcando le porte chiuse del Cenacolo".

  "Gesù" - ha proseguito il Pontefice - "mostra i segni della passione, fino a concedere all'incredulo Tommaso di toccarli. Come è possibile, però, che un discepolo possa dubitare? In realtà, la condiscendenza divina ci permette di trarre profitto anche dall'incredulità di Tommaso oltre che dai discepoli credenti. Infatti, toccando le ferite del Signore, il discepolo esitante guarisce non solo la propria, ma anche la nostra diffidenza".

  "La visita del Risorto non si limita allo spazio del Cenacolo, ma va oltre, affinché tutti possano ricevere il dono della pace e della vita con il 'Soffio creatore'. Infatti, per due volte Gesù disse ai discepoli: 'Pace a voi!', e aggiunse: 'Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi'. Detto questo, soffiò su di loro, dicendo: 'Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati'".

  "È questa la missione della Chiesa perennemente assistita dal Paraclito: portare a tutti il lieto annuncio, la gioiosa realtà dell'Amore misericordioso di Dio, 'perché (...) crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome'".

  "Alla luce di questa parola, incoraggio, in particolare, tutti i Pastori a seguire l'esempio del santo Curato d'Ars, che, 'nel suo tempo, ha saputo trasformare il cuore e la vita di tante persone, perché è riuscito a far loro percepire l'amore misericordioso del Signore. Urge anche nel nostro tempo un simile annuncio e una simile testimonianza della verità dell'Amore'. In questo modo renderemo sempre più familiare e vicino Colui che i nostri occhi non hanno visto, ma della cui infinita Misericordia abbiamo assoluta certezza", ha concluso il Pontefice.
ANG/                                       VIS 20100412 (410)

PLENARIA PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA


CITTA' DEL VATICANO, 10 APR. 2010 (VIS). La Pontificia Commissione Biblica terrà la sua Sessione plenaria annuale dal 12 al 16 aprile 2010 presso la Domus Sanctae Marthae (Città del Vaticano), sotto la presidenza del Cardinale William Joseph Levada. Il Padre Klemens Stock, S.I., Segretario Generale, dirigerà i lavori dell'Assemblea.

  Nel corso della riunione i Membri proseguiranno la riflessione sul tema: "Ispirazione e verità della Bibbia". Come prima fase dello studio la Commissione ha deciso di concentrare i propri sforzi nel verificare in che modo il tema dell'ispirazione e quello della verità si manifestino nei diversi scritti della Bibbia. A partire dalle singole competenze ciascun Membro presenterà la propria relazione che sarà discussa collegialmente in Assemblea".
COM-B/                                   VIS 20100412 (120)

CORDOGLIO DEL PAPA ALLA NAZIONE POLACCA INCIDENTE AEREO


CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2010 (VIS). Al termine della recita del Regina Coeli, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Papa ha espresso le sue condoglianze alla Nazione Polacca per il tragico incidente aereo a Smolensk di sabato scorso nel quale hanno perso la vita il Presidente Lech Kaczynski, la consorte, diverse alte Autorità dello Stato polacco e tutto il seguito, compreso l'Arcivescovo Ordinario Militare.

  Rivolgendosi ai pellegrini della Polonia presenti in Piazza San Pietro, il Santo Padre ha detto: "Con profondo dolore ho appreso la notizia della tragica morte del signor Lech Kaczynski, Presidente della Polonia, della moglie e delle persone che li accompagnavano. Sono periti nel viaggio a Katyn, il luogo del supplizio di migliaia di ufficiali militari polacchi assassinati settant'anni fa".

  "Affido tutti al misericordioso Signore della vita. Lo faccio unendomi con i pellegrini radunati nel Santuario di Lagiewniki e con tutti i devoti della Misericordia di Dio nel mondo intero".

  Ieri il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio al Presidente del Parlamento della Repubblica di Polonia, Bronislaw Komorowski, nel quale scrive: "Affido tutte le vittime di questo drammatico incidente - i parlamentari, i politici, i rappresentanti dell'esercito e delle Famiglie di Katyn, nonché tutte le altre persone - alla bontà di Dio misericordioso. Possa Egli accoglierli nella sua gloria. Alle famiglie dei morti e a tutti i Polacchi presenti le mie sincere condoglianze assicurandoli della mia vicinanza spirituale. In questo difficile momento imploro per il Popolo polacco una benedizione speciale di Dio onnipotente".
TGR/                                       VIS 20100412 (260)

ACCORDO SANTA SEDE E BOSNIA ED ERZEGOVINA

CITTA' DEL VATICANO, 12 APR. 2010 (VIS). Giovedì 8 aprile, nella Casa delle Forze Armate a Sarajevo, ha avuto luogo la solenne cerimonia della firma dell'Accordo tra la Santa Sede e la Bosnia ed Erzegovina circa l'assistenza religiosa ai fedeli cattolici, membri delle Forze Armate di Bosnia ed Erzegovina.

  Per la Santa Sede ha firmato l'Arcivescovo Alessandro D'Errico, Nunzio Apostolico a Sarajevo, e per la Bosnia ed Erzegovina il Dottor Selmo Cikotić, Ministro della Difesa.

  "L'Accordo in parola costituisce una nuova tappa importante nei rapporti tra la Santa Sede e la Bosnia ed Erzegovina. Esso, infatti, è una prima e significativa applicazione dell'Accordo di Base tra la Santa Sede e la Bosnia ed Erzegovina, che fu firmato a Sarajevo il 19 aprile 2006 e definì, tra l'altro, il quadro giuridico della presenza e delle attività della Chiesa cattolica nel Paese. In particolare, l'art. 15 del medesimo Accordo riconosce e garantisce il diritto della Chiesa cattolica all'assistenza religiosa dei fedeli cattolici membri delle Forze Armate e stabilisce che l'attività religiosa nelle Forze Armate sarà regolata da un successivo Accordo tra le Autorità ecclesiastiche e la Bosnia ed Erzegovina. Ciò si propone di raggiungere il presente Documento che, a norma del suo articolo 13, entrerà in vigore al momento dello scambio degli strumenti di ratifica".
OP/                                      VIS 20100412 (220)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 12 APR. 2010 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Norte II), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Flavio Giovenale, S.D.B., di Abaetetuba.

    - Il Vescovo Alessio Saccardo, S.I., di Ponta de Pedras.

    - Il Vescovo Jesús María Cizaurre Berdonces, O.A.R., Prelato di Cametá.

    - Il Vescovo Bernardo Johannes Bahlmann, O.F.M., Prelato di Óbidos.
AL/                                         VIS 20100412 (80)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 12 APR. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Corepiscopo Yousif Habash, Vescovo dell'Eparchia di "Our Lady of Deliverance of Newark" dei Siri (cattolici: 13.800; sacerdoti: 6; diaconi permanenti: 2), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto, finora Parroco della Parrocchia Siro-Cattolica del Sacro Cuore di Gesù a Los Angeles, California, è nato nel 1951 a Qaraqosh (Iraq) ed è stato ordinato sacerdote nel 1975.

  Sabato 10 aprile il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Sviatoslav Shevchuck, Amministratore Apostolico sede vacante di Santa Maria del Patrocinio in  Buenos Aires degli Ucraini (cattolici: 160.000; sacerdoti: 18; religiosi: 97; diaconi permanenti: 2), Argentina. Il Vescovo Shevchuck  è stato finora Ausiliare della medesima Eparchia.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Eparchia di Santa Maria del Patrocinio in Buenos Aires degli Ucraini (Argentina), presentata dal Vescovo Miguel Mykycej, F.D.P., in conformità al canone 210, paragrafo 1, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

- Ha nominato il Monsignore Jaime Villarroel Rodríguez, Vescovo di Carúpano (superficie: 5.638; popolazione: 461.000; cattolici: 454.800; sacerdoti: 29; religiosi: 22), Venezuela. Il Vescovo eletto è nato a Porlamar (Venezuela), nel 1962 ed è stato ordinato sacerdote nel 1993. È stato finora Vicario Generale della Diocesi di
Margarita (Venezuela).

- Ha nominato il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, Legato Pontificio per la celebrazione del Congresso Eucaristico di Slovenia, che avrà luogo a Celje il 13 giugno 2010.

- Ha nominato il Cardinale Jozef Tomko, Prefetto emerito della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, Suo Inviato Speciale alla celebrazione del III centenario della consacrazione della Cattedrale di Minsk (Bielorussia), che avrà luogo il 12 giugno 2010.
NER:RE:NA/.../...                               VIS 20100412 (280)

DAL 9 APRILE V.I.S. DOTATO DI BLOG


CITTA' DEL VATICANO, 12 APR. 2010 (VIS).  Dal 9 aprile 2010 il V.I.S. si è dotato di un blog, che contiene, oltre al servizio quotidiano inviato gratuitamente per abbonamento, le notizie in lingua spagnola, inglese, francese e italiana degli ultimi anni e consente di accedere a Twitter e al portale YouTube del Vaticano. Il servizio è aggiornato quotidianamente verso le ore 15:00. L'indirizzo web è: www.visnews.org
OP/                                        VIS 20100412 (70)

venerdì 9 aprile 2010

PADRE LOMBARDI SU DIBATTITO ABUSI SESSUALI


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2010 (VIS). Segue il testo: "Dopo la Settimana Santa, tenere la rotta", scritto da Padre Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede e pubblicato oggi nella pagina web di Radio Vaticana.

  "Il dibattito sugli abusi sessuali, e non solo del clero, procede tra notizie e commenti di vario tenore. Come navigare in queste acque agitate conservando una rotta sicura, rispondendo all'evangelico "Duc in altum - Prendi il largo"?".

  "Anzitutto continuando a cercare la verità e la pace per gli offesi. Una delle cose che colpisce di più è che vengono oggi alla luce tante ferite interiori che risalgono anche a molti anni addietro - a volte di diversi decenni -, ma evidentemente ancora aperte. Molte vittime non cercano compensi economici, ma aiuto interiore, un giudizio nella loro dolorosa vicenda personale. C'è qualcosa che va ancora capito veramente. Probabilmente dobbiamo fare un'esperienza più profonda di eventi che così negativamente hanno inciso nella vita delle persone, della Chiesa e della società. Ne sono un esempio, a livello collettivo, l'odio e le violenze dei conflitti fra i popoli, che vediamo così difficili da superare in una vera riconciliazione. Gli abusi feriscono a livello personale profondo. Per questo hanno fatto bene quegli episcopati che hanno ripreso con coraggio lo sviluppo delle vie e dei luoghi di libera espressione delle vittime e del loro ascolto, senza dare per scontato che il problema fosse già stato affrontato e superato con i centri d'ascolto già istituiti tempo fa, come pure quegli episcopati o singoli vescovi che con paterno tratto danno attenzione spirituale, liturgica e umana alle vittime. Pare accertato che il numero delle nuove denunce riguardanti gli abusi, come sta avvenendo negli Stati Uniti, diminuisce, ma il cammino del risanamento in profondità per molti comincia solo ora e per altri deve ancora cominciare. Nel contesto dell'attenzione alle vittime, il Papa ha scritto di essere disponibile a nuovi incontri con esse, coinvolgendosi nel cammino di tutta la comunità ecclesiale. Ma è un cammino che per raggiungere effetti profondi deve ancor di più svolgersi nel rispetto delle persone e alla ricerca della pace".

  "Accanto all'attenzione per le vittime bisogna, poi, continuare ad attuare con decisione e veracità le procedure corrette del giudizio canonico dei colpevoli e della collaborazione con le autorità civili per quanto riguarda le loro competenze giudiziarie e penali, tenendo conto delle specificità delle normative e delle situazioni nei diversi paesi. Solo così si può pensare di ricostituire effettivamente un clima di giustizia e la piena fiducia nell'istituzione ecclesiale. Si è dato il caso che diversi responsabili di comunità o di istituzioni, per inesperienza o impreparazione, non hanno pronti e presenti quei criteri che possono aiutarli ad intervenire con determinazione anche quando ciò può essere per loro molto difficile o doloroso. Ma, mentre la legge civile interviene con norme generali, quella canonica deve tener conto della particolare gravità morale della prevaricazione della fiducia riposta nelle persone con responsabilità nella comunità ecclesiale e della flagrante contraddizione con la condotta che dovrebbero testimoniare. In questo senso, la trasparenza e il rigore si impongono come esigenze urgenti di una testimonianza di governo saggio e giusto nella Chiesa".

  "In prospettiva, la formazione e la selezione dei candidati al sacerdozio, e più generalmente del personale delle istituzioni educative e pastorali, sono la premessa per un'efficace prevenzione di abusi possibili. Quella di giungere a una sana maturità della personalità, anche dal punto di vista della sessualità, è sempre stata una sfida difficile; ma oggi lo è ancor di più, anche se le migliori conoscenze psicologiche e mediche vengono in grande aiuto alla formazione spirituale e morale. Qualcuno ha osservato che la maggiore frequenza degli abusi si è verificata nel periodo più caldo della "rivoluzione sessuale" degli scorsi decenni. Nella formazione bisogna fare i conti anche con questo contesto e con quello più generale della secolarizzazione. In fondo si tratta di riscoprire e riaffermare senso e importanza del significato della sessualità, della castità e delle relazioni affettive nel mondo di oggi, in forme molto concrete e non solo verbali o astratte. Quale fonte di disordine e sofferenza può essere la sua violazione o sottovalutazione! Come osserva il Papa scrivendo agli irlandesi, una vita cristiana e sacerdotale può rispondere oggi alle esigenze della sua vocazione solo alimentandosi veramente alle sorgenti della fede e dell'amicizia con Cristo".

  "Chi ama la verità e l'obiettiva valutazione dei problemi saprà cercare e trovare le informazioni per una comprensione più complessiva del problema della pedofilia e degli abusi sui minori nel nostro tempo e nei vari Paesi, comprendendone l'estensione e la pervasività. Potrà così capire meglio in che misura la Chiesa cattolica condivide problemi non solo suoi, in che misura questi presentano per essa una gravità particolare e richiedano interventi specifici, e infine in che misura l'esperienza che la Chiesa va facendo in questo campo possa diventare utile anche per altre istituzioni o per l'intera società. Su questo aspetto ci sembra in verità che i media non abbiano ancora lavorato a sufficienza, soprattutto nei paesi in cui la presenza della Chiesa ha maggior rilevanza, e su cui quindi si appuntano più facilmente gli strali della critica. Ma documenti quali il rapporto nazionale USA sul maltrattamento dei bambini meriterebbero di essere maggiormente conosciuti per capire quali siano i campi di urgente intervento sociale e le proporzioni dei problemi. Nel solo 2008 negli USA sono stati identificati oltre 62.000 attori di abusi su minori, mentre il gruppo dei sacerdoti cattolici è così piccolo da non essere neppure preso in considerazione come tale".

  "L'impegno per la protezione dei minori e dei giovani è quindi un campo di lavoro immenso e inesauribile, che va ben aldilà del problema riguardante alcuni membri del clero. Coloro che vi dedicano con sensibilità, generosità e attenzione le loro forze meritano gratitudine, rispetto e incoraggiamento da parte di tutti e in particolare delle autorità ecclesiali e civili. Il loro contributo è essenziale per la serenità e la credibilità del lavoro educativo e di formazione della gioventù nella Chiesa e fuori di essa. Giustamente il Papa ha avuto per loro parole di alto apprezzamento nella lettera per l'Irlanda, ma pensando naturalmente a un orizzonte assai più largo".

  "Infine, il Papa Benedetto XVI, guida coerente sulla via del rigore e della veracità, merita tutto il rispetto e il sostegno di cui gli giungono ampie testimonianze da ogni parte della Chiesa. Egli è un Pastore all'altezza per affrontare con alta rettitudine e sicurezza questo tempo difficile, in cui non mancano critiche e insinuazioni infondate; senza pregiudizio va affermato che Egli è un Papa che ha parlato molto della Verità di Dio e del rispetto della verità, divenendone un testimone credibile. Lo accompagniamo e impariamo da lui la costanza necessaria per crescere nella verità, nella trasparenza, continuando a tenere ampio l'orizzonte sui gravi problemi del mondo, rispondendo con pazienza allo stillicidio di "rivelazioni" parziali o presunte che cercano di logorare la credibilità sua o di altre istituzioni e persone della Chiesa".

  "Di questo paziente e fermo amore della verità abbiamo bisogno nella Chiesa, nella società in cui viviamo, nel comunicare e nello scrivere, se vogliamo servire e non confondere i nostri contemporanei".
OP/DIBATTITO ABUSI/LOMBARDI                VIS 20100409 (1200)

DOMANI OSTENSIONE DELLA SINDONE DUOMO DI TORINO

CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2010 (VIS). Domani 10 aprile sarà il primo giorno dell'Ostensione della Santa Sindone nel Duomo di Torino, che si concluderà domenica 23 maggio. Uno dei momenti culminanti sarà la visita di Benedetto XVI che domenica 2 maggio celebrerà la Santa Messa in Piazza San Carlo.

  Milioni di cristiani ritengono che la Sindone di Torino sia il lenzuolo funebre nel quale, dopo la morte, fu avvolto il corpo di Cristo. In puro lino e tessuto a spina di pesce, il lenzuolo è lungo 4,37 metri e largo 1,11. Presenta l'intera immagine frontale e dorsale di un uomo disteso supino e macchie di colore rosa, dovute alla presenza di sangue, ed è cosparso di una doppia serie di macchie scure, causate dalle bruciature subite durante un incendio nel XVI secolo. L'acqua utilizzata per spegnere il fuoco ha lasciato grandi chiazze simmetriche, chiaramente visibili. Meno visibili sono invece i segni trasversali corrispondenti alle pieghe del lenzuolo che, prima di essere portato a Torino in modo definitivo nel 1578, era stato ripiegato in 48 doppi per essere custodito nel suo reliquario.

  L'uomo di cui si vede l'impronta è alto 1,80 centimetri e ha i cappelli lunghi, barba e baffi. Ha gli occhi chiusi. Mani e avambracci sono incrociati e il corpo reca tracce di tortura.

  Nei giorni dell'Ostensione, la Messa viene celebrata in Duomo, di fronte alla Sindone, ogni mattina alle 7:00. Al termine si reciteranno le Lodi. Il Santissimo Sacramento viene esposto nella Penitenzieria, a Palazzo Chiablese per l'intera giornata. La cappella è riservata alla preghiera silenziosa e all'adorazione eucaristica.

  Nella stessa Penitenzieria sacerdoti saranno disponibili per ascoltare le confessioni dei fedeli e amministrare il sacramento della Riconciliazione. Dal termine della Messa fino alle 20:00 il percorso è aperto per la visita alla Sindone (la prenotazione indispensabile). Si potrà anche accedere al Duomo entrando dalla porta centrale, ma da lì sarà possibile vedere la Sindone solo da lontano. Lo spazio della navata centrale è riservato alla preghiera e alla riflessione silenziosa. Alla sera, secondo quando verrà indicato nel calendario, il Duomo potrà rimanere aperto per ospitare celebrazioni particolari o iniziative culturali a carattere religioso.

    Nel sito www.sindone.org, completamente rinnovato per l'ostensione, sono raccolti i testi e le informazioni relativi a tutti gli aspetti dell'organizzazione dell'ostensione.
.../OSTENSIONE SACRA SINDONE                   VIS 20100409 (540)

IL PAPA ASSISTERÀ NEL POMERIGGIO PROIEZIONE FILM PIO XII


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2010 (VIS). Nel pomeriggio di oggi alle 17:30, nella Residenza Pontificia di Castel Gandolfo, il Santo Padre Benedetto XVI assisterà alla proiezione del film intitolato: "Sotto il cielo di Roma", una superproduzione internazionale che ricostruisce il progetto di Hitler di sequestrare Papa Pio XII, il cui protagonista principale è l'attore James Cromwell.
.../FILM:PIO XII/...                                 VIS 20100409 (70)

giovedì 8 aprile 2010

PRESIDENTE NAPOLITANO OFFRE UN CONCERTO AL PAPA

CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2010 (VIS). Come lo scorso anno, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, offrirà al Papa un concerto in occasione del suo genetliaco e dell’anniversario del Pontificato.

  Il concerto avrà luogo giovedì 29 aprile, alle ore 17:30, nell’Aula Paolo VI in Vaticano. L’Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole, diretta dal Maestro Nicola Paszkowski, interpreterà la Sinfonia in Re Maggiore di G.B. Sammartini; la Sinfonia Kv504, detta “Praga” di W. A. Mozart e la Sinfonia n. 4 di L.v. Beethoven.
.../CONCERTO PAPA/NAPOLITANO                             VIS 20100408 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 8 APR. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Nicolás Baisi, Vescovo Ausiliare di La Plata (superficie: 4.652; popolazione: 899.417; cattolici: 809.475; sacerdoti: 144; religiosi: 375; diaconi permanenti;: 3), Argentina. Il Vescovo eletto, finora Rettore del Seminario della Diocesi di San Miguel in Argentina, è nato nel 1964 a Buenos Aires (Argentina) ed è stato ordinato sacerdote nel 1993.
NEA/.../BAISI                                VIS 20100408 (70)

mercoledì 7 aprile 2010

GIOVEDÌ SANTO: MESSA DEL CRISMA E IN COENA DOMINI


CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2010 (VIS). Alle ore 9:30 di oggi, Giovedì Santo, Benedetto XVI ha presieduto, nella Basilica Vaticana, la Santa Messa Crismale, Liturgia che si celebra in questo giorno in tutte le Chiese Cattedrali. La Messa del Crisma è stata concelebrata dal Santo Padre con i Cardinali, i Vescovi ed i Presbiteri - diocesani e religiosi - presenti a Roma. Nel corso della Celebrazione Eucaristica, dopo la rinnovazione delle promesse sacerdotali, sono stati benedetti l’olio dei catecumeni, l’olio degli infermi e il crisma.

“Nella Messa crismale del Giovedì Santo” – ha detto il Papa nell’omelia – “gli oli santi stanno al centro dell’azione liturgica. Vengono consacrati nella cattedrale dal Vescovo per tutto l’anno. Esprimono così anche l’unità della Chiesa, garantita dall’Episcopato, e rimandano a Cristo (...). E, al contempo, tengono insieme tutto l’anno liturgico, ancorato al mistero del Giovedì Santo. Infine, rimandano all’Orto degli Ulivi, in cui Gesù ha accettato interiormente la sua Passione”.

“La Messa crismale, in cui il segno sacramentale dell’olio ci viene presentato come linguaggio della creazione di Dio, si rivolge, in modo particolare, a noi sacerdoti: essa ci parla di Cristo, che Dio ha unto Re e Sacerdote – di Lui che ci rende partecipi del suo sacerdozio, della sua ‘unzione’, nella nostra Ordinazione sacerdotale”.

“Appartiene al simbolismo dell’olio anche il fatto che esso rende forti per la lotta. Ciò non contrasta col tema della pace, ma ne è una parte. La lotta dei cristiani (...) consiste nel fatto che rifiutano di fare ciò che negli ordinamenti giuridici in vigore non è diritto, ma ingiustizia. (...) Anche oggi è importante per i cristiani seguire il diritto, che è il fondamento della pace. Anche oggi è importante per i cristiani non accettare un’ingiustizia che viene elevata a diritto – per esempio, quando si tratta dell’uccisione di bambini innocenti non ancora nati. Proprio così serviamo la pace e proprio così ci troviamo a seguire le orme di Gesù Cristo”.

“Nella Chiesa antica l’olio consacrato è stato considerato, in modo particolare, come segno della presenza dello Spirito Santo, che a partire da Cristo si comunica a noi. Egli è l’olio di letizia. Questa letizia è una cosa diversa dal divertimento o dall’allegria esteriore che la società moderna si auspica. Il divertimento, nel suo posto giusto, è certamente cosa buona e piacevole. È bene poter ridere. Ma il divertimento non è tutto. (...) La gioia, che da Cristo ci viene incontro, è diversa. Essa ci dà allegria, sì, ma certamente può andar insieme anche con la sofferenza. Ci dà la capacità di soffrire e, nella sofferenza, di restare tuttavia intimamente lieti. (...)
Chi ama è pronto a soffrire per l’amato e a motivo del suo amore, e proprio così sperimenta una gioia più profonda”.

Alle ore 17:30 di questo pomeriggio, il Santo Padre ha presieduto, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, la concelebrazione della Santa Messa "nella Cena del Signore". Nel corso della Liturgia, il Papa ha compiuto il rito della lavanda dei piedi a dodici sacerdoti. Al momento della presentazione dei doni è stata affidata al Santo Padre un’offerta per la ricostruzione del Seminario di Port-au-Prince in Haiti.

Commentando nell’omelia la Preghiera sacerdotale di Cristo, il Papa ha detto: “Quando Gesù parla della vita eterna, Egli intende la vita autentica, vera, che merita di essere vissuta. Non intende semplicemente la vita che viene dopo la morte. Egli intende il modo autentico della vita – una vita che è pienamente vita e per questo è sottratta alla morte, ma che può di fatto iniziare già in questo mondo, anzi, deve iniziare in esso, solo se impariamo già ora a vivere in modo autentico, se impariamo quella vita che la morte non può togliere, la promessa dell’eternità ha senso”.

“Ritorniamo alla parola di Gesù: Questa è la vita eterna: che conoscano te e il tuo Inviato. La conoscenza di Dio diventa vita eterna” – ha sottolineato il Papa – “Conoscere nel senso della Sacra Scrittura è un diventare interiormente una cosa sola con l’altro. Conoscere Dio, conoscere Cristo significa sempre anche amarLo, diventare in qualche modo una cosa sola con Lui in virtù del conoscere e dell’amare. La nostra vita diventa quindi una vita autentica, vera e così anche eterna, se conosciamo Colui che è la fonte di ogni essere e di ogni vita”.

“Due volte nel corso della Preghiera sacerdotale Gesù parla della rivelazione del nome di Dio. ‘Ho manifestato il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo’. (...) La rivelazione del nome divino significa dunque che Dio, che è infinito e sussiste in se stesso, entra nell’intreccio di relazioni degli uomini; che Egli, per così dire, esce da se stesso e diventa uno di noi, uno che è presente in mezzo a noi e per noi”.

“Il mistero eucaristico, la presenza del Signore sotto le specie del pane e del vino” – ha proseguito il Pontefice – “è la massima e più alta condensazione di questo nuovo essere-con-noi di Dio”.

“La richiesta più nota della Preghiera sacerdotale è la richiesta dell’unità per i discepoli, per quelli di allora e quelli futuri. (...) Innanzitutto, Egli prega per i discepoli di quel tempo e di tutti i tempi futuri. (...) Gesù chiede dunque che l’annuncio dei discepoli prosegua lungo i tempi; che tale annuncio raccolga uomini i quali, in base ad esso, riconoscono Dio e il suo Inviato, il Figlio Gesù Cristo. Egli prega affinché gli uomini siano condotti alla fede e, mediante la fede, all’amore”.

“In quest’ora il Signore ci chiede: vivi tu, mediante la fede, nella comunione con me e così nella comunione con Dio? O non vivi forse piuttosto per te stesso, allontanandoti così dalla fede? E non sei forse con ciò colpevole della divisione che oscura la mia missione nel mondo; che preclude agli uomini l’accesso all’amore di Dio? È stata una componente della Passione storica di Gesù e rimane una parte di quella sua Passione che si prolunga nella storia, l’aver Egli visto e il vedere tutto ciò che minaccia, distrugge l’unità”.
BXVI-SETTIMANA SANTA/GIOVEDÌ SANTO/... VIS 20100407 (1010)

VENERDÌ SANTO: PASSIONE DEL SIGNORE E VIA CRUCIS COLOSSEO


CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2010 (VIS). Alle ore 17:00 di oggi, Venerdì Santo, il Papa ha presieduto, nella Basilica Vaticana, la celebrazione della Passione del Signore. Durante la Liturgia della Parola, dopo la lettura della Passione secondo San Giovanni, Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., Predicatore della Casa Pontificia, ha tenuto l’omelia. La Liturgia della Passione è proseguita con la Preghiera universale e l’adorazione della Santa Croce e si è conclusa con la Santa Comunione.

Alle 21:00, il Santo Padre ha presieduto al Colosseo il pio esercizio della Via Crucis, trasmesso in mondovisione. I testi delle meditazioni e delle preghiere proposte quest’anno per le stazioni della Via Crucis sono stati composti dal Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale emerito di Sua Santità per la Diocesi di Roma.

Benedetto XVI ha seguito la cerimonia dal colle Palatino. Il Cardinale Agostino Vallini, Vicario di Roma, ha portato la Croce nella prima e nell’ultima Stazione. La Croce è stata portata da fedeli di Haiti, dell’Iraq, da una pellegrina della Repubblica Democratica del Congo, da una pellegrina vietnamita, da due francescani della Custodia di Terra Santa, da volontari che operano con i malati, da una persona in sedia a rotelle e da una famiglia della Diocesi di Roma.

Al termine della Via Crucis, il Papa ha rivolto ai presenti e a quanti lo seguivano attraverso la radio e la televisione, alcune parole:

“I testi, le meditazioni e le preghiere della Via Crucis ci hanno aiutato a guardare a questo mistero della Passione per apprendere l’immensa lezione di amore che Dio ci ha dato sulla Croce, perché nasca in noi un rinnovato desiderio di convertire il nostro cuore, vivendo ogni giorno lo stesso amore, l’unica forza capace di cambiare il mondo”.

“Il Venerdì Santo è il giorno della speranza più grande, quella maturata sulla Croce (...). Dal giorno in cui Cristo vi è stato innalzato, la Croce, che appare come il segno dell’abbandono, della solitudine, del fallimento è diventata un nuovo inizio: dalla profondità della morte si innalza la promessa della vita eterna. Sulla Croce brilla già lo splendore vittorioso dell’alba del giorno di Pasqua”.

“Nel silenzio di questa notte, nel silenzio che avvolge il Sabato Santo, toccati dall’amore sconfinato di Dio, viviamo nell’attesa dell’alba del terzo giorno, l’alba della vittoria dell’Amore di Dio, l’alba della luce che permette agli occhi del cuore di vedere in modo nuovo la vita, le difficoltà, la sofferenza”.

“I nostri insuccessi, le nostre delusioni, le nostre amarezze, che sembrano segnare il crollo di tutto, sono illuminati dalla speranza. L’atto di amore della Croce viene confermato dal Padre e la luce sfolgorante della Risurrezione tutto avvolge e trasforma: dal tradimento può nascere l’amicizia; dal rinnegamento, il perdono; dall’odio, l’amore”.

“Donaci, Signore, di portare con amore la nostra croce, le nostre croci quotidiane, nella certezza che esse sono illuminate dal fulgore della tua Pasqua. Amen”.
BXVI-SETTIMANA SANTA/VENERDÌ SANTO/... VIS 20100407 (490)
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