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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 18 aprile 2005

STUFA CAPPELLA SISTINA UTILIZZATA PRIMA VOLTA CONCLAVE 1939


CITTA' DEL VATICANO, 18 APR. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, i 115 Cardinali elettori provenienti da tutto il mondo entreranno in Conclave nella Cappella Sistina per eleggere il nuovo Pontefice.

Nella Cappella Sistina sono stati collocati dodici tavoli, sei su ciascun lato, un leggio con il Vangelo sul quale i Porporati presteranno giuramento, i tavoli con le urne dove saranno raccolte le schede con i voti e la stufa che verrà impiegata per bruciare le schede e dalla cui canna fumaria uscirà la "fumata".

La bruciatura delle schede e dei documenti di ogni votazione produce il fumo che fuoriesce dalla canna fumaria della stufa utilizzata per la prima volta durante il Conclave dell'anno 1939, quando fu eletto Papa Eugenio Pacelli, Pio XII. La stufa, in ghisa, di forma cilindrica rastremata, di altezza pari a circa 1 metro di diametro medio pari a circa 0.45 metri, è dotata di uno sportello inferiore per l'accensione dell'innesco, con valvola manuale di regolazione del tiraggio e di uno sportello superiore per la introduzione dei documenti da bruciare.

Sulla calotta superiore della stufa sono riportate, mediante punzonatura, le date, anno e mese, dei Conclavi: 1939/III, Conclave con elezione di Papa Pio XII; 1958/X, Conclave con elezione di Papa Giovanni XXIII; 1963/VI, Conclave con elezione di Papa Paolo VI; 1978/VIII, conclave con elezione di Papa Giovanni Paolo I; 1978/X, Conclave con elezione di Papa Giovanni Paolo II.

Le fumate nere saranno ottenute con la bruciatura delle schede; la "fumata bianca" con la bruciatura delle schede e di paglia umida. Per la prima volta verrà anche utilizzata una apparecchiatura ausiliaria a fumogeni, per incrementare la visibilità delle fumate.
.../STUFA CONCLAVE/... VIS 20050418 (290)

SIGNORE CI DONI PASTORE CHE CI GUIDI CONOSCENZA CRISTO

CITTA' DEL VATICANO, 18 APR. 2005 (VIS). Il Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, ha presieduto questa mattina nella Basilica Vaticana la Santa "Missa pro eligendo Romano Pontifice", concelebrata dai 115 Cardinali elettori.

Alla Concelebrazione Eucaristica hanno assistito i Cardinali non elettori, Vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose, e i laici presenti a Roma.

Nell'omelia, commentando la prima Lettura del Libro del Profeta Isaia, nel quale il Messia, parlando di se stesso afferma di essere stato inviato a "'promulgare l'anno di misericordia del Signore, un giorno di vendetta per il nostro Dio.'", il Cardinale Ratzinger ha affermato: "Siamo chiamati a promulgare - non solo a parole ma con la vita, e con i segni efficaci dei sacramenti, 'l'anno di misericordia del Signore'". Riferendosi al "giorno della vendetta per il nostro Dio'", il Cardinale ha spiegato che: "il Signore ha offerto il suo commento autentico a queste parole con la morte di croce".

"La misericordia di Cristo" - ha proseguito il Decano del Collegio Cardinalizio - "non è una grazia a buon mercato, non suppone la banalizzazione del male. Cristo porta nel suo corpo e sulla sua anima tutto il peso del male, tutta la sua forza distruttiva. (...) Il giorno della vendetta e l'anno della misericordia coincidono nel mistero pasquale, nel Cristo morto e risorto. Questa è la vendetta di Dio: Egli stesso, nella persona del Figlio, soffre per noi".

Nella Seconda Lettura, tratta dalla Lettera agli Efesini, San Paolo parla della "'misura della pienezza di Cristo', cui siamo chiamati ad arrivare per essere realmente adulti nella fede. Non dovremmo rimanere fanciulli nella fede, in stato di minorità. E in che cosa consiste l'essere fanciulli nella fede? Risponde San Paolo: significa essere 'sballottati dalle onde e portati qua e là da qualsiasi vento di dottrina…' Una descrizione molto attuale!".

"Quanti venti di dottrina abbiamo conosciuto in questi ultimi decenni, quante correnti ideologiche, quante mode del pensiero... La piccola barca del pensiero di molti cristiani è stata non di rado agitata da queste onde - gettata da un estremo all'altro: dal marxismo al liberalismo, fino al libertinismo; dal collettivismo all'individualismo radicale; dall'ateismo ad un vago misticismo religioso; dall'agnosticismo al sincretismo e così via. Ogni giorno nascono nuove sette e si realizza quanto dice San Paolo sull'inganno degli uomini, sull'astuzia che tende a trarre nell'errore. Avere una fede chiara, secondo il Credo della Chiesa, viene spesso etichettato come fondamentalismo. Mentre il relativismo, cioè il lasciarsi portare 'qua e là da qualsiasi vento di dottrina', appare come l'unico atteggiamento all'altezza dei tempi odierni. Si va costituendo una dittatura del relativismo che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie".

"Noi, invece" - ha detto ancora il Cardinale Ratzinger - "abbiamo un'altra misura: il Figlio di Dio, il vero uomo. É lui la misura del vero umanesimo. 'Adulta' non è una fede che segue le onde della moda e l'ultima novità; adulta e matura è una fede profondamente radicata nell'amicizia con Cristo. (...) Questa fede adulta dobbiamo maturare, a questa fede dobbiamo guidare il gregge di Cristo. Ed è questa fede - solo la fede - che crea unità e si realizza nella carità. (...) Nella misura in cui ci avviciniamo a Cristo, anche nella nostra vita, verità e carità si fondono".

Successivamente il Decano del Collegio Cardinalizio ha commentato il Vangelo di San Giovanni, nel quale: "Il Signore ci rivolge queste meravigliose parole: 'Non vi chiamo più servi… ma vi ho chiamato amici'. (...) Cristo ci dice tutto quanto ascolta dal Padre; ci dona la sua piena fiducia e, con la fiducia, anche la conoscenza. (...) Affida il suo corpo, la Chiesa, a noi. Affida alle nostre deboli menti, alle nostre deboli mani la sua verità - il mistero del Dio Padre, Figlio e Spirito Santo; il mistero del Dio che 'ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito'. Ci ha reso suoi amici - e noi come rispondiamo?".

Ricordando il discorso di Gesù sul portare frutto: "'Vi ho costituito perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga'" - il Porporato ha affermato: "Dobbiamo essere animati da una santa inquietudine: l'inquietudine di portare a tutti il dono della fede, dell'amicizia con Cristo. (...) Abbiamo ricevuto la fede per donarla ad altri - siamo sacerdoti per servire altri. E dobbiamo portare un frutto che rimanga".

"L'unica cosa, che rimane in eterno, è l'anima umana, l'uomo creato da Dio per l'eternità. Il frutto che rimane è perciò quanto abbiamo seminato nelle anime umane - l'amore, la conoscenza; il gesto capace di toccare il cuore; la parola che apre l'anima alla gioia del Signore. Allora andiamo e preghiamo il Signore, perché ci aiuti a portare frutto, un frutto che rimane".

Il Cardinale Ratzinger ha concluso l'omelia invocando il Signore con queste parole: "In questa ora, soprattutto, preghiamo con insistenza il Signore, perché dopo il grande dono di Papa Giovanni Paolo II, ci doni di nuovo un pastore secondo il suo cuore, un pastore che ci guidi alla conoscenza di Cristo, al suo amore, alla vera gioia. Amen".
.../MESSA ELEZIONE PAPA/RATZINGER VIS 20050418 (870)

sabato 16 aprile 2005

INFORMAZIONI RELATIVE SVOLGIMENTO CONCLAVE

CITTA' DEL VATICANO, 16 APR. 2005 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha tenuto un briefing per i giornalisti accreditati, con le seguenti informazioni relative allo svolgimento del Conclave:

"Lunedì prossimo 18 aprile 2005, 115 Cardinali di 52 Paesi che rappresentano i cinque continenti, inizieranno il primo Conclave del III Millennio per eleggere il 264° successore di San Pietro, cioè il 265° Papa della storia della Chiesa Cattolica".

"I Cardinali si trasferiranno alla 'Domus Sanctae Marthae' nel pomeriggio di domani, domenica 17 aprile. Saranno tutti insieme per l'ora di cena".

"Come già annunciato, lunedì mattina alle ore 10:00, nella Basilica Vaticana, sarà celebrata la Santa Messa 'per l'elezione del Romano Pontefice'".

"Lunedì pomeriggio poi, alle 16:30 comincerà la processione dei Cardinali elettori che partendo dall'Aula della Benedizione raggiungerà la Cappella Sistina. Potrete seguire questo rito in diretta televisiva".

"Nella Cappella Sistina, avrà luogo il giuramento di tutti i cardinali elettori. Il Cardinale Decano leggerà la formula di giuramento, e in seguito ogni Cardinale, pronunciando il suo nome e ponendo le mani sul Vangelo, pronunzierà le parole 'prometto, mi obbligo e giuro'. In questi giorni, si è parlato spesso del vincolo di segretezza per quanto riguarda l'elezione del Papa. Ricordo però che questa è soltanto una parte del giuramento. Prima ancora si giura di osservare quanto è prescritto nella Costituzione Apostolica 'Universi Dominici gregis' e poi anche si giura - e leggo - 'che chiunque di noi, per divina disposizione, sia eletto Romano Pontefice si impegnerà a svolgere fedelmente il munus Petrinum di Pastore della Chiesa universale'".

"Dopo il giuramento, il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie intima lo 'extra omnes' e chi non partecipa al Conclave lascia la Cappella Sistina. Restano solamente il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche e il Cardinale Tomáš Špidlík, per la meditazione, terminata la quale, anch'essi lasceranno la Sistina".

"Durante il Conclave, i Cardinali osserveranno il seguente orario: alle ore 7:30 del mattino, Celebrazione o Concelebrazione della Santa Messa nella 'Domus Sanctae Marthae'. Alle ore 9:00 saranno già nella Cappella Sistina. Lì, reciteranno le Lodi della Liturgia delle ore e, subito dopo, avranno luogo le votazioni secondo il rituale prescritto (due votazioni la mattina, due al pomeriggio). Nel pomeriggio, le votazioni cominceranno alle ore 16:00. Alla fine della seconda votazione, ci sarà la preghiera dei Vespri".

"Rispettivamente dopo le due votazioni del mattino e le due votazioni del pomeriggio, le schede ed eventuali appunti dei Cardinali, saranno bruciate nella stufa preparata all'interno della Sistina. Come orario puramente indicativo quindi, le fumate potrebbero avvenire verso le ore 12:00 e verso le ore 19:00 (sempre che non ci sia l'elezione del Papa ad un primo scrutinio rispettivamente del mattino o del pomeriggio, nel qual caso la fumata sarà anticipata). Comunque, è previsto che insieme alla fumata bianca per l'avvenuta elezione, suonino anche le campane di San Pietro".

"Conoscete molto bene le indicazioni della Costituzione Apostolica 'Universi Dominici gregis' per quello che riguarda le votazioni. Il 'quorum' valido per l'elezione del Papa è inizialmente di due terzi. Dopo tre giorni di votazioni senza elezione, si terrà una giornata al massimo di riflessione e preghiera, senza votazioni. Quindi riprenderanno le votazioni per altri eventuali sette scrutini, un'altra pausa di 'riflessione, altri sette scrutini, altra pausa e altri sette scrutini. Dopo di che, si deciderà a maggioranza assoluta su come proseguire, ossia per un suffragio a maggioranza assoluta o con il ballottaggio tra due candidati. Questo sempre che si sia arrivati al 33° o 34° scrutinio senza esito positivo".

"Per quanto riguarda la prima votazione, sarà deciso dopo l'ingresso in Conclave se effettuarla già lunedì 18 aprile pomeriggio".

"L'ambito del Conclave comprende la 'Domus Sanctae Marthae' e la Cappella Sistina. Il tragitto, che segue la strada dietro la Basilica Vaticana, potrà essere fatto dai Cardinali a piedi oppure, se qualcuno preferisce, in pullman. Naturalmente, il percorso sarà sgombro di persone. Gli accessi al cortile di San Damaso saranno sigillati".

"In questi giorni, i turisti non potranno accedere alla Cupola della Basilica né ai Giardini Vaticani".

"Sarà possibile, però, per i pellegrini, visitare la tomba di Giovanni Paolo II nell'orario di apertura delle Grotte Vaticane".

"Si concludono oggi le Congregazioni Generali dei Cardinali in periodo di Sede Vacante".

"Al termine di questi incontri desidero fare due brevi annotazioni".

"Il clima di queste Congregazioni è stato di grande familiarità. Questo forse era espressione della grande responsabilità che tutti i Cardinali sentivano in questi momenti. Ciò ha permesso di trovare un vastissimo consenso sui temi generali affrontati nelle discussioni".

"Posso anche confermare che in nessuna Congregazione si è mai parlato di nomi".
OP/CONCLAVE/NAVARRO-VALLS VIS 20050416 (770)

DODICESIMA ED ULTIMA CONGREGAZIONE GENERALE


CITTA' DEL VATICANO, 16 APR. 2005 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, al termine della Dodicesima Congregazione Generale in periodo di Sede Vacante, alla quale hanno partecipato 143 Cardinali, il Dr. Joaquín Navarro-Valls ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"Recitata la preghiera 'Adsumus' ha prestato giuramento il Cardinale Edward Idris Cassidy, appena arrivato".

"Poi il Cardinale Camerlengo, Eduardo Martínez Somalo, ha presentato, a nome di tutti, gli auguri al Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, in occasione del suo compleanno".

"Sono state date alcune indicazioni per l'ingresso nella 'Domus Sanctae Marthae', domenica 17 nel pomeriggio e per la Santa Messa 'Pro eligendo Romano Pontefice', di lunedì 18, alle ore 10:00, e per l'ingresso, lo stesso giorno, alle ore 16:30 in Conclave".

"Il Cardinale Decano ha letto i messaggi di alcuni Cardinali che non sono potuti venire a Roma. Essi ringraziano per le parole di vicinanza e affetto inviate loro dal Cardinale Decano, a nome di tutto il Collegio Cardinalizio".

"Il Cardinale Camerlengo ha proceduto all'annullamento dell'Anello del Pescatore e del Sigillo di piombo, come previsto dalla Costituzione Apostolica 'Universi Dominici Gregis', all'art. 13 g".

"Dopo aver commentato alcuni punti della medesima Costituzione Apostolica, si è ripreso lo scambio di idee sui problemi della Chiesa e del mondo".

"Con la recita del 'Regina Coeli' si è conclusa l'ultima Congregazione Generale".
OP/CONGREGAZIONE GENERALE/NAVARRO-VALLS VIS 20050416 (230)

venerdì 15 aprile 2005

CARDINALI ESPONGONO PROBLEMI AFFRONTATI LORO DICASTERI


CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2005 (VIS). Al termine dell'odierna undicesima Congregazione Generale dei Cardinali in periodo di Sede Vacante, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato a fine mattinata ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"Si è tenuta questa mattina nell'Aula nuova del Sinodo in Vaticano, l'undicesima Congregazione Generale dei Cardinali".

"Recitata la preghiera allo Spirito Santo, i Cardinali hanno dedicato interamente la mattinata allo scambio di idee sui problemi della Chiesa e del mondo".

"Anche oggi alcuni Cardinali, che erano preposti alle Congregazioni e ai Pontifici Consigli della Curia Romana, hanno esposto i problemi più importanti affrontati dal loro Dicastero".

"Hanno partecipato 138 Cardinali".

"Con la recita del 'Regina Coeli' si è conclusa la Riunione".
OP/UNDICESIMA CONGREGAZIONE/NAVARRO-VALLS VIS 20050415 (130)

GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE: PANE SPEZZATO VITA MONDO


CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2005 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il Messaggio che il Santo Padre Giovanni Paolo II aveva preparato per la Giornata Missionaria Mondiale, in programma domenica 23 ottobre, sul tema: "Missione: Pane spezzato per la vita del mondo". Il Messaggio, che il defunto Papa Giovanni Paolo II aveva firmato in data 22 febbraio 2005, Festa della Cattedra di San Pietro, è stato pubblicato in lingua inglese, francese, italiana, spagnola, portoghese e cinese.

Ne riportiamo di seguito alcuni estratti:

"La Giornata Missionaria Mondiale, in quest'anno dedicato all'Eucaristia, ci aiuta a meglio comprendere il senso 'eucaristico' della nostra esistenza, rivivendo il clima del Cenacolo, quando Gesù, alla vigilia della sua passione, offrì al mondo se stesso".

"Nella recente Lettera apostolica 'Mane nobiscum Domine' ho invitato a contemplare Gesù 'pane spezzato' per l'intera umanità. Seguendo il suo esempio, anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli, specialmente per i più bisognosi. (...) L'Eucaristia, mentre fa comprendere pienamente il senso della missione, spinge ogni singolo credente e specialmente i missionari ad essere 'pane spezzato per la vita del mondo'".

"Nella nostra epoca la società umana sembra avvolta da folte tenebre, mentre è scossa da drammatici eventi e sconvolta da catastrofici disastri naturali. (...) Lo stesso Redentore, (...) presente nell'Eucaristia, continua nei secoli a manifestare compassione verso l'umanità povera e sofferente".

"Ed è in suo nome che gli operatori pastorali e i missionari percorrono sentieri inesplorati per recare a tutti il 'pane' della salvezza. (...) Gesù solo può spegnere la fame di amore e la sete di giustizia degli uomini; solo Lui rende possibile a ogni persona la partecipazione alla vita eterna: 'Io sono il pane vivo disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno' ( Gv 6,51)".

"Se ci si nutre del Corpo e del Sangue del Signore crocifisso e risorto, non si può tenere solo per sé questo 'dono'. Occorre, al contrario, diffonderlo. L'amore appassionato per Cristo porta al coraggioso annuncio di Cristo; annuncio che, con il martirio, diventa offerta suprema di amore a Dio e ai fratelli. L'Eucaristia spinge ad una generosa azione evangelizzatrice e ad un impegno fattivo nell'edificazione di una società più equa e fraterna".

"Auspico di cuore che l'Anno dell'Eucaristia stimoli tutte le comunità cristiane ad andare incontro 'con fraterna operosità a qualcuna delle tante povertà del nostro mondo' (Mane nobiscum Domine, 28). Questo, perché 'dall'amore vicendevole e, in particolare, dalla sollecitudine per chi è nel bisogno saremo riconosciuti come veri discepoli di Cristo ( cfr Gv 13,35 ; Mt 25,31- 46). È questo il criterio in base al quale sarà comprovata l'autenticità delle nostre celebrazioni eucaristiche' (Mane nobiscum Domine, 28)".

In nome di Cristo "i missionari si recano in tante parti del mondo per annunciare e testimoniare il Vangelo. (...) Quanti martiri missionari in questo nostro tempo! Il loro esempio trascini tanti giovani sul sentiero dell'eroica fedeltà a Cristo! La Chiesa ha bisogno di uomini e di donne, che siano disposti a consacrarsi totalmente alla grande causa del Vangelo".

"La Giornata Missionaria Mondiale costituisce un'opportuna circostanza per prendere consapevolezza dell'urgente necessità di partecipare alla missione evangelizzatrice in cui sono impegnate le Comunità locali e i molteplici Organismi ecclesiali e, in modo particolare, le Pontificie Opere Missionarie e gli Istituti Missionari. È missione che, oltre alla preghiera e al sacrificio, attende anche un concreto sostegno materiale. Colgo ancora una volta l'occasione per mettere in luce il prezioso servizio che rendono le Pontificie Opere Missionarie e invito tutti a sostenerle con una generosa cooperazione spirituale e materiale".
MESS/GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE/... VIS 20050415 (620)

giovedì 14 aprile 2005

DECIMA CONGREGAZIONE: PRIMA MEDITAZIONE PROBLEMI CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 14 APR. 2005 (VIS). Conclusasi la decima Congregazione Generale dei Cardinali in periodo di Sede Vacante, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato a fine mattinata ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"È iniziata questa mattina, alle ore 9:00, nell'Aula nuova del Sinodo in Vaticano, la decima Congregazione Generale dei Cardinali, alla quale hanno partecipato 142 Cardinali".

"Dopo l'invocazione allo Spirito Santo, i Cardinali hanno ascoltato la prima delle meditazioni circa i problemi della Chiesa e la scelta illuminata del nuovo Pontefice (Costituzione Apostolica 'Universi Dominici gregis', n. 13d), tenuta da P. Raniero Cantalamessa, O.F.M. Cap., Predicatore della Casa Pontificia".

"Finita la meditazione i Cardinali hanno potuto dedicare alcuni momenti al silenzio e alla preghiera".

"Fanno parte, da oggi, della Congregazione Particolare il Cardinale Giovanni Battista Re, per l'Ordine dei Vescovi, il Cardinale Oscar Andrés Rodríguez Maradiaga, per l'Ordine dei Presbiteri, e il Cardinale Crescenzio Sepe, per l'Ordine dei Diaconi".

"Si è proceduto al sorteggio delle Camere che occuperanno i Cardinali nella Domus Sanctae Marthae".

"Dopo qualche chiarimento sull'interpretazione della Costituzione Apostolica 'Universi Dominici gregis', i Cardinali hanno ripreso lo scambio di idee sulla situazione della Chiesa e del mondo".

"Con la preghiera del Regina Coeli si è conclusa la Congregazione Generale di oggi".
OP/DECIMA CONGREGAZIONE/NAVARRO-VALLS VIS 20050414 (220)

GIOVANNI PAOLO II: ESEMPIO DI SEMPLICITÀ E UMILTÀ


CITTA' DEL VATICANO, 14 APR. 2005 (VIS). Alle 17:00 di ieri, nella Basilica Vaticana, l'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, ha presieduto la sesta Celebrazione dei Novendiali in suffragio del Pontefice Giovanni Paolo II.

Nell'omelia della celebrazione Eucaristica alla quale erano invitati soprattutto i membri della Curia Romana, l'Arcivescovo Sandri ha sottolineato: "A noi, innanzitutto, spetta il compito di custodire e di far fruttificare ciò che questo Papa straordinario ha consegnato, nel corso della vita e nel momento della morte, alla Chiesa e al mondo intero".

"Nella Lettera Apostolica 'Novo millennio ineunte', da lui firmata al termine del Grande Giubileo dell'Anno 2000, Egli ha tracciato le linee guida all'inizio del terzo millennio cristiano, indicando il Concilio Ecumenico Vaticano II come la 'sicura bussola' per orientare il cammino della Chiesa nel nuovo millennio. (...) Con l'indizione dell'Anno del Rosario ha voluto porre in evidenza, ancora una volta, l'importanza della devozione alla Vergine Maria; con lo speciale Anno dell'Eucaristia che stiamo vivendo, (...), il Sommo Pontefice ha ribadito la centralità del Mistero eucaristico nella Chiesa".

"Quanto grande è stato" - ha sottolineato il Sostituto della Segreteria di Stato - "il suo amore verso Cristo realmente presente nel Sacramento dell'Altare! Questo amore si fa quasi invocazione nello stesso titolo della Lettera apostolica 'Mane nobiscum Domine', ultimo suo documento per l'Anno dell'Eucaristia".

"Chi più da vicino ha potuto condividere l'attività quotidiana del Papa, è stato testimone del suo profondo amore per l'Eucaristia. Prima di prendere decisioni importanti, era solito sostare a lungo davanti al Santissimo Sacramento, portando con sé nella Cappella Privata i dossiers da esaminare e riservandosi un previo tempo di riflessione e di preghiera davanti al Tabernacolo. Ogni scelta scaturiva così sempre dalla sola ricerca della volontà di Dio per il vero bene della Chiesa".

L'Arcivescovo Sandri ha sottolineato ancora che: "Ma c'è un ulteriore elemento della personalità e della spiritualità del Papa che è emerso, in modo particolare, nei mesi segnati dal progressivo peggioramento delle condizioni di salute: la sua semplicità e povertà di vita. Coloro che hanno avuto la possibilità di incontrarlo più volte nelle ultime settimane, non hanno potuto non provare un senso di ammirazione per la modestia dell'arredamento che lo circondava, come anche per l'umiltà e la semplicità, il senso di distacco e la totale disponibilità con cui si abbandonava nelle mani di Dio".

"Ecco, Fratelli e Sorelle, il grande esempio e il prezioso insegnamento che il defunto Pontefice lascia a ciascuno di noi, chiamati a lavorare nella Curia Romana, cuore della Cattolicità. È un esempio di semplicità e di distacco, di servizio fedele e disinteressato nella vigna del Signore, di costante disponibilità e docile adesione alla volontà di Dio".
.../NOVENDIALI/SANDRI VIS 20050414 (460)

mercoledì 13 aprile 2005

GIURAMENTO DEGLI OFFICIALI E DEGLI ADDETTI AL CONCLAVE


CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2005 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, ha reso pubblica oggi una Notificazione nella quale si rende noto che:

"Venerdì 15 aprile 2005 alle ore 17:00, all'Aula della Benedizione, prima Loggia del Palazzo Apostolico, avrà luogo il Giuramento degli Officiali e degli Addetti al Conclave".

"Tutti coloro che saranno addetti al prossimo Conclave, sia ecclesiastici che laici, approvati dal Cardinale Camerlengo e dai tre Cardinali Assistenti, a norma della Costituzione Apostolica 'Universi Dominici Gregis' n. 48, dovranno prestare e sottoscrivere il Giuramento prescritto. In base al n. 46 della 'Universi Dominici Gregis' vorranno trovarsi per le ore 16.30 nella Sala Regia: il Segretario del Collegio Cardinalizio; il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie; i Cerimonieri Pontifici; i Religiosi addetti alla Sagrestia Pontificia; l'Ecclesiastico scelto dal Cardinale Decano perché lo assista nel proprio ufficio; i Religiosi di varie lingue per le confessioni; i Medici e gli infermieri; il personale addetto ai servizi della mensa e delle pulizie; il personale dei servizi tecnici (UDG, nn. 5 e 51); gli addetti al trasporto degli Elettori dalla 'Domus Sanctae Marthae' al Palazzo Apostolico; gli addetti agli ascensori del Palazzo Apostolico; i Sacerdoti concessi come assistenti di alcuni Cardinali Elettori".

"Essi pertanto, dopo essere stati istruiti sul significato del Giuramento, dovranno pronunziare e sottoscrivere personalmente la formula prevista davanti a Sua Eminenza il Cardinale Eduardo Martinez Somalo, Camerlengo di Santa Romana Chiesa, e alla presenza di due Cerimonieri Pontifici (UDG, n. 48)".
OCL/GIURAMENTO CONCLAVE/... VIS 20050413 (260)

IX CONGREGAZIONE GENERALE DEI CARDINALI


CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2005 (VIS). Conclusa la nona Congregazione Generale dei Cardinali in periodo di sede vacante, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato a fine mattinata ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"È iniziata questa mattina alle ore 9:00, nell'Aula nuova del Sinodo in Vaticano, la nona Congregazione Generale dei Cardinali, alla quale hanno partecipato 140 porporati".

"I Cardinali si sono soffermati su alcuni articoli del Capitolo IV della Costituzione Apostolica 'Universi Dominici gregis'".

"L'assemblea ha continuato lo scambio di idee sulla situazione della Chiesa e del mondo".

"I Cardinali hanno ricevuto poi le condoglianze del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede".

"Dopo il discorso dell'Ambasciatore della Repubblica di San Marino, Sua Eccellenza. Giovanni Galassi, Decano del Corpo Diplomatico, il Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, ha ringraziato i Capi Missione, chiedendo loro di farsi interpreti della gratitudine del Sacro Collegio presso le Autorità e i Popoli che rappresentano. Con il Decano del Collegio Cardinalizio, Cardinale Joseph Ratzinger, erano a salutare il Corpo Diplomatico il Camerlengo di Santa Romana Chiesa, Cardinale Eduardo Martínez Somalo; il Vice Decano, Cardinale Angelo Sodano; il Cardinale primo nell'Ordine dei Presbiteri, Eugênio Sales de Araújo e il Cardinale Protodiacono, Jorge Arturo Medina Estévez".

"Alla fine di questa nona Congregazione Generale, è stata consegnata ai Cardinali la serie di francobolli 'sede vacante' emessa dall'Ufficio Filatelico dello Stato della Città del Vaticano".

"La recita del 'Regina Coeli' ha concluso la riunione".
OP/NONA CONGREGAZIONE GENERALE/NAVARRO-VALLS VIS 20050413 (260)

CONDOGLIANZE CORPO DIPLOMATICO AL COLLEGIO CARDINALIZIO


CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2005 (VIS). Alle 10:00 di questa mattina, nell'Atrio dell'Aula Paolo VI, il Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, ha ringraziato, a nome di tutti i Porporati, il Decano del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede, Professor Giovanni Galassi, ed i Membri del Corpo Diplomatico per la presentazione delle condoglianze per la morte del Santo Padre Giovanni Paolo II. La Santa Sede attualmente intrattiene relazioni diplomatiche con 174 Paesi.

Il Cardinale Ratzinger ha sottolineato che Giovanni Paolo II "ha guidato la Chiesa per più di ventisei anni, ed ha fatto comprendere, come ricordava il Concilio Vaticano II, che essa è allo stesso tempo 'segno e strumento dell'unione intima con Dio e dell'unità di tutto il genere umano'. Egli ha fatto entrare la Chiesa nella speranza con rinnovato slancio; l'ha introdotta nel terzo millennio, invitando i cristiani a portare Cristo al mondo ed esortando tutti gli uomini di buona volontà alla bontà, alla pace, alla solidarietà ed alla condivisione. Ha aperto i cuori degli uomini, ed in particolare il cuore dei giovani al messaggio della Buona Novella".

"Abbiamo visto un segno di ciò in questi giorni nei quali innumerevoli sono state le persone venute a rendere un ultimo omaggio a Sua Santità Giovanni Paolo II. Questo Papa si è impegnato fino al limite delle forze per annunciare il Vangelo in tutti i continenti, in particolare attraverso i numerosi viaggi, mostrando il volto del Padre pieno di misericordia, conducendo a Cristo, Redentore dell'uomo, invitando tutti gli uomini a lasciarsi abitare dallo Spirito Santo".

Il Decano del Collegio Cardinalizio ha sottolineato che alla tristezza di questi momenti si unisce "un'ardente azione di grazie a Dio che ci ha donato un sì grande pastore ed un profondo ringraziamento al Papa Giovani Paolo II per la sua azione e il suo insegnamento".

"Voi siete stati i testimoni privilegiati di questa azione e dello sviluppo delle relazioni diplomatiche che, nel corso del pontificato, sono più che raddoppiate" ed ha aggiunto: "Quante volte il Papa Giovanni Paolo II ha esortato i paesi a trovare soluzioni pacifiche e a perseverare nel dialogo? Quante volte ha invitato i responsabili delle nazioni ad un'attenzione sempre più concreta ai popoli sotto la loro guida, soprattutto i più deboli, i più piccoli, i più poveri? Quante volte ha ricordato la grandezza della vita umana?".

Il Cardinale Ratzinger ha affermato che tutte queste esortazioni "sono per noi un messaggio e un invito a porci sempre e soprattutto al servizio della pace e della solidarietà fra gli individui e i popoli, al servizio degli uomini di tutti i continenti, affinché sorga un'umanità riconciliata su di un pianeta che è patrimonio di tutti. È questo in particolare che Giovanni Paolo II ha instancabilmente ricordato alle Autorità civili ed ai Membri del Corpo diplomatico accreditati presso la Santa Sede".
.../CONDOGLIANZE SCOMPARSA PAPA/RATZINGER VIS 20050413 (480)

RINGRAZIAMENTO PER STRAORDINARIO IMPEGNO FORZE ORDINE


CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"Sua Eccellenza Monsignor Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato, ha ricevuto questo pomeriggio il Dr. Salvatore Festa, Dirigente dell'Ispettorato di Polizia presso lo Stato della Città del Vaticano".

"Il Sostituto ha voluto ringraziare esplicitamente ancora una volta il Dr. Festa, e con lui ciascuno dei Funzionari e degli Agenti dell'Ispettorato, per lo straordinario impegno profuso nei giorni che hanno fatto seguito alla morte del Santo Padre Giovanni Paolo II e che hanno visto l'arrivo in Vaticano di un numero eccezionale di fedeli e di Autorità".

"Sua Eccellenza Monsignor Sandri ha lodato l'alto senso di responsabilità e l'instancabile dedizione dell'Ispettorato per assicurare un ordinato affluire dei pellegrini e la proficua collaborazione con tutte le altre forze coinvolte nell'organizzazione di questo eccezionale evento".

Nel pomeriggio di ieri il Dr. Navarro-Valls ha reso noti alcuni dati relativi alla presenza dei media, all'affluenza dei pellegrini e all'accoglienza loro offerta dalla città di Roma e dal Vaticano nel periodo dal 3 all'8 aprile

Oltre 6.000 sono stati gli accrediti rilasciati complessivamente dalla Sala Stampa della Santa Sede e dal Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali a giornalisti, fotografi ed operatori di radio e televisioni. A tale scopo la Sala Stampa ha aperto fin dal 1° aprile un nuovo Ufficio di Accreditamento in Via della Conciliazione, 1 ed un Centro Servizi Stampa in Via Paolo VI, 21. Il Pontificio Consiglio delle Comunicazione Sociali, deputato ai permessi per gli operatori audiovisivi, ha aperto un Centro di distribuzione dei pass in Piazza Pio XII, 10.

Il Comunicato del Direttore della Sala Stampa precisa che è stato impossibile "avere un numero, tanto è stato alto, delle Stazioni radio e televisive che hanno trasmesso in diretta integralmente o parzialmente i funerali di Giovanni Paolo. La Radio Vaticana ed il Centro Televisivo Vaticano hanno autorizzato indistintamente tutte le stazioni che lo desideravano a riprendere il segnale. Alla sola EUR-EBU si sono connesse 80 stazioni televisive per la trasmissione in mondovisione. 137 reti televisive di 81 Paesi dei cinque continenti hanno segnalato al Pontificio Consiglio delle Comunicazioni sociali di aver trasmesso i funerali. La Radio Vaticana ha trasmesso in diretta le esequie in 7 lingue diverse e varie centinaia di stazioni si sono collegate ad essa in Europa ed in America".

"Eccezionali le dimensioni dello Streaming Live del sito Internet della Santa Sede che ha avuto 1.300.000 visitatori durante le esequie papali, con punte di 54.000 connessioni contemporanee, occupando una banda di 9 gigabit al secondo".

La Liturgia Esequiale del Santo Padre è stata concelebrata da 157 Cardinali; erano presenti 700 Arcivescovi e Vescovi, 3.000 prelati e sacerdoti, dei quali 300 hanno distribuito la comunione. Presenziavano 169 delegazioni straniere e 23 Delegazioni di Chiese Ortodosse e Ortodosse Orientali; Delegazioni ed esponenti dell'Ebraismo e 17 Delegazioni di religioni non-cristiane ed Organizzazioni per il Dialogo Interreligioso.

Alle statistiche sono da aggiungere i dati resi noti dal Dipartimento della Protezione Civile Italiana e dal Comune di Roma secondo i quali i pellegrini confluiti a Roma sono stati 3 milioni; 21.000 le persone entrate ogni ora nella Basilica Vaticana, 350 al minuto; 13 ore il tempo di attesa medio e 24 ore il tempo di attesa massima per l'ingresso a San Pietro; 5 Km la lunghezza massima della fila. Nel giorno dei funerali: 500.000 fedeli in Piazza S. Pietro e in Via della Conciliazione per la messa funebre; 600.000 presenze nelle zone dei maxischermi; 400 disabili sul sagrato della Basilica di San Pietro.

Il Personale impiegato per l'assistenza ai pellegrini ha compreso: 8.000 volontari; 2.000 boy scout; 11.900 addetti alla sicurezza; 1.000 Vigili del Fuoco; 6 elicotteri; 400 soldati; 2.700 Vigili Urbani di Roma; 7.000 persone delle Ferrovie dello Stato impiegate; 4 disaster managers; 20.000 le persone tra dipendenti comunali, dipendenti delle aziende pubbliche comunali e volontari in collegamento con il Comune di Roma.

Riguardo ai Mezzi di trasporto: 1.000 treni speciali per 8.000 viaggiatori; 6 treni soltanto da e per la Polonia che hanno trasportato 5.000 pellegrini polacchi. Le persone che i treni hanno trasportato sono state in tutto 800.000. 29 i maxischermi solo a Roma. 3 milioni bottigliette d'acqua distribuite gratuitamente. 3.600 bagni chimici dislocati nella città. In merito agli Interventi Sanitari si sono registrati oltre 4.000 interventi di soccorso sanitario. I Presidi medici comprendevano 21 Posti Medici Avanzati e 100 ambulanze in più fatte arrivare a Roma per l'occasione. I Luoghi di Accoglienza comprendevano a Tor Vergata: 1.150 tende per un totale di oltre 8.000 posti; 8 cucine da campo, 400 fontanelle; 2 autocisterne; 7 autobotti; alla Fiera di Roma: 5.000 posti ed alle Ferrovie Ippolito Nievo: 1.000 posti.

Il call center del Comune di Roma 060606 (anche con operatori in lingua inglese, francese, tedesca, spagnola, cinese, araba) ha risposto a 20.000 chiamate al giorno (rispetto a una media di 8.000).

È stato predisposto, inoltre, dal Comune un volantino in italiano e in inglese (oltre 400mila copie), con tutte le informazioni per orientare le migliaia di persone affluite a Roma.

Il Comunicato precisa infine che domenica mattina, 3 aprile, il giorno seguente la scomparsa del Pontefice, "Roma si è svegliata con 3.500 manifesti del Comune con la scritta 'Grazie - Roma piange e saluta il suo Papa' e due giganteschi teloni (9x6 e 22x10) posti sui due sensi di marcia del Lungotevere".
OP/STATISTICHE:RINGRAZIAMENTO/NAVARRO-VALLS VIS 20050413 (900)

martedì 12 aprile 2005

18 APRILE: SANTA MESSA "PRO ELIGENDO ROMANO PONTIFICE"


CITTA' DEL VATICANO, 12 APR. 2005 (VIS). Lunedì 18 aprile 2005, alle ore 10:00, nella Basilica Vaticana, il Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, presiederà la Santa Messa "pro eligendo Romano Pontificie", concelebrata dai Cardinali elettori.

Un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice rende noto che: "Per manifestare la comunione nella preghiera da parte di tutta la Chiesa in un momento tanto importante, sono vivamente invitati a partecipare alla Celebrazione anche i Cardinali non elettori, i Vescovi, i sacerdoti, i diaconi, i membri degli Istituti di Vita consacrata e delle Società di Vita apostolica, nonché i fedeli laici di tutto il popolo di Dio presenti a Roma".

"La Chiesa tutta spiritualmente unita con Maria, Madre di Gesù, chiamata a perseverare unanime nell'orazione, sull'esempio della prima comunità cristiana, eleva umili ed insistenti preghiere al Signore, affinché illumini le menti degli Elettori e li renda concordi onde ottenere una sollecita e unanime elezione del nuovo Papa".

Lunedì 18 aprile 2005, alle 16.30, avrà luogo l'ingresso in Conclave e il Giuramento per l'elezione del nuovo Romano Pontefice, secondo quanto previsto dallo "Ordo Rituum Conclavis". Dall'Aula della Benedizione, preceduti dalla Croce e dal Libro dei Vangeli, al canto delle Litanie dei Santi, i Cardinali Elettori si dirigeranno processionalmente alla Cappella Sistina dove, dopo il canto del "Veni Creator", pronunzieranno il Giuramento prescritto.

Oltre ai Cardinali elettori prenderanno parte alla processione, il Segretario del Conclave; il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie; il Segretario del Cardinale Decano; l'Ecclesiastico per la meditazione; i Cerimonieri; il Diacono; i Ministranti e la Cappella Musicale Pontificia.

Alle ore 16:00, precisa infine il Comunicato, potranno accedere alla Cappella Sistina: il Sostituto della Segreteria di Stato; il Segretario per i Rapporti con gli Stati; il Prefetto della Casa Pontificia; i due Religiosi addetti alla Sagrestia; i Sacerdoti incaricati per le confessioni e il Comandante della Guardia Svizzera Pontificia. Sarà inoltre presente il personale di servizio autorizzato: Guardia Svizzera, Corpo Sanitario, Floreria, fotografi, L'Osservatore Romano, Radio Vaticana, Centro Televisivo Vaticano, Sala Stampa della Santa Sede.
OCL/MESSA ELEZIONE PAPA:CONCLAVE/... VIS 20050412 (350)

CHIUSURA DEFINITIVA APPARTAMENTO PONTIFICIO


CITTA' DEL VATICANO, 12 APR. 2005 (VIS). A fine mattinata, al termine dell'Ottava Congregazione Generale dei Cardinali in periodo di Sede Vacante, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"Ha avuto luogo questa mattina nell'Aula nuova del Sinodo in Vaticano, con inizio alle ore 9:00, l'Ottava Congregazione Generale dei Cardinali. 137 i Porporati presenti".

"Dopo la preghiera e il giuramento del Cardinale Jean Margéot, giunto appena oggi, sono state comunicate alcune decisioni su questioni relative alle spese durante la Sede Vacante e alle indicazioni sul trasporto dei Cardinali dalla Casa 'Domus Sanctae Marthae' alla Cappella Sistina e ritorno".

"Il Cardinale Sergio Sebastiani ha informato i Cardinali sul bilancio consuntivo 2004 della Santa Sede e su alcuni particolari del bilancio preventivo 2005".

"I Cardinali hanno poi espresso delle considerazioni su alcuni articoli della Costituzione Apostolica 'Universi Dominici gregis'".

"I partecipanti alla Congregazione Generale hanno avviato uno scambio di idee sulla situazione generale della Chiesa nel mondo e sulla Santa Sede".

"Dopo che il Cardinale Camerlengo ha informato la Congregazione Generale sulla chiusura definitiva dell'Appartamento pontificio mediante l'apposizione dei sigilli della Camera Apostolica, la riunione si è conclusa con la recita del 'Regina Coeli'".

"Come già annunciato, domani mattina 13 aprile, alle ore 10:00, nell'Atrio dell'Aula Paolo VI, i Cardinali riceveranno le condoglianze del Corpo Diplomatico".

"Per quanto riguarda le visite alle Grotte Vaticane, che saranno aperte a partire dalle ore 7:00 di domani mattina, l'ingresso dei fedeli avverrà dalla Basilica Vaticana".
OP/VIII CONGREGAZIONE/NAVARRO-VALLS VIS 20050412 (260)

ABBIAMO VEDUTO, QUASI TOCCATO, AMORE ROMANI LORO VESCOVO

CITTA' DEL VATICANO, 12 APR. 2005 (VIS). Alle 17:00 di ieri, nella Basilica Vaticana, il Cardinale Bernard Francis Law, Arciprete della Patriarcale Basilica di Santa Maria Maggiore, ha presieduto la IV Messa dei Novendiali, in suffragio del defunto Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, con la partecipazione dei Capitoli della Basiliche Patriarcali romane.

Nell'omelia tenuta in lingua italiana, il Cardinale Law ha affermato: "Questa Basilica di San Pietro segna il luogo della morte e della sepoltura del Pescatore. Qui, su questo colle Vaticano, Pietro seguì il Signore fino alla fine, ed attraverso il Mistero Pasquale entrò nella gloria del paradiso. Qui ancora il Papa Giovanni Paolo II ha seguito il Signore sino alla fine. (...) Qui, in questa Basilica, il corpo del Santo Padre attende la risurrezione, anche se preghiamo che la sua anima goda già fin d'ora l'eterno riposo dei beati".

"La Basilica di San Paolo fuori le Mura" - ha proseguito il Cardinale Law - "segna il sepolcro di quel secondo fondatore della nuova Roma, la Roma costruita sul sangue dei martiri. Il cuore missionario di San Paolo lo spinse a predicare senza sosta ad ogni popolo. Come nessun altro, anche il Papa Giovanni Paolo II, prendendo ad esempio San Paolo, andò ai confini della terra per predicare Gesù Cristo, e Cristo crocifisso. La Basilica di San Paolo fuori le Mura fu il luogo in cui il nostro Santo Padre pregava per l'unità di tutti coloro che credono in Cristo, il luogo speciale del suo impegno ecumenico".

"San Pietro fu Vescovo di Roma, San Giovanni in Laterano è la Chiesa Cattedrale di Roma" - ha detto ancora il Cardinale Law - "In questi ultimi giorni abbiamo veduto, quasi toccato, la più commovente delle testimonianze dell'amore del popolo fedele di Roma per il suo Pastore, il Papa Giovanni Paolo II. Un amore che il Papa aveva contraccambiato centuplicato".

Rievocando la devozione particolare di Giovanni Paolo II per Maria, e la sua promozione della "autentica devozione mariana fra i cattolici", l'Arciprete della Basilica Liberiana ha ricordato che: "L'ultima visita del Santo Padre alla Basilica di Santa Maria Maggiore avvenne nella scorsa solennità del Corpus Christi, quando accompagnò il Santissimo Sacramento portato in processione da San Giovanni in Laterano".

"In questi incredibili giorni" - ha detto ancora il Cardinale Law - "La nostra fede e la nostra speranza si sono rinforzate nel vedere un giovane Karol Wojtyla riflesso nei volti di milioni di giovani pellegrini provenienti dall'Italia, dalla Polonia e da innumerevoli altri paesi" ed ha rievocato i "suoi anni più giovani, quando il suo amore per ogni essere umano accese il fuoco dello Spirito in tanti, specialmente in tanti che erano giovani. Abbiamo ciò visto anche nei suoi ultimi anni di crescente fragilità quando nella sua debolezza egli trovò forza nel Signore".

Il Cardinale ha dedicato le riflessioni conclusive dell'omelia a San Stanislao, affermando: "Fu in questo stesso giorno del 1079 che il grande Vescovo di Cracovia, venne assassinato mentre stava celebrando la Messa nella Chiesa di San Michele. Il suo sepolcro si trova ora nella Cattedrale di Cracovia, e fu vicino a tale tomba che il sacerdote Karol Woityla ricevette l'ordinazione episcopale. Oggi, memoria liturgica di San Stanislao, avviciniamo i nostri cuori a quello di Don Stanislao, l'Arcivescovo Dziwisz, per quattro decenni fedele Segretario di Giovanni Paolo II, per augurargli in questo pur difficile momento buon onomastico".
.../NOVENDIALI:CAPITOLI BASILICHE/LAW VIS 20050412 (580)

lunedì 11 aprile 2005

13 APRILE: FEDELI POTRANNO RECARSI SEPOLCRO GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2005 (VIS). A fine mattinata, al termine della settima Congregazione Generale dei Cardinali in periodo di Sede Vacante, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"I 134 Cardinali, presenti dopo la preghiera iniziale e dopo i giuramenti dei 3 nuovi Cardinali arrivati, hanno proceduto alla designazione, per sorteggio, dei 3 nuovi Cardinali Assistenti i quali, con il Camerlengo, compongono la Congregazione Particolare (cf. Universi Dominici Gregis, n. 7). Essi sono il Cardinale Angelo Sodano per l'Ordine dei Vescovi, il Cardinale Polycarp Pengo per l'Ordine dei Presbiteri, e il Cardinale Walter Kasper per l'Ordine dei Diaconi".

"I Cardinali raccomandano ai Vescovi ed ai Sacerdoti della Chiesa di usare il Formulario della Santa Messa 'pro Eligendo Summo Pontifice', che si trova nell'edizione tipica del Messale Romano. In questo senso i Cardinali rinnovano insistentemente l'esortazione a tutto il popolo di Dio perché accompagni con intense preghiere questi giorni di preparazione al Conclave affinché lo Spirito Santo assista i Cardinali Elettori".

"Alcuni Cardinali guideranno speciali preghiere e celebrazioni eucaristiche nelle loro chiese titolari di Roma".

"La Congregazione Generale ha cominciato ad esaminare le spese che debbono essere sostenute durante il periodo di sede vacante ed hanno esaminato anche l'orario delle Congregazioni Generali che d'ora in poi inizieranno alle ore 9".

"Posso aggiungere che le Grotte Vaticane saranno aperte per i fedeli a partire da mercoledì prossimo, 13 aprile, alle ore 7".

"I giornalisti interessati a visitare il Sepolcro del defunto Sommo Pontefice Giovanni Paolo II dovranno trovarsi all'ingresso dell'Arco delle Campane domani, martedì 12 aprile, alle ore 15".
"I Signori Cardinali, dopo la celebrazione della Cappella Papale, scenderanno nelle Grotte Vaticane per un momento di preghiera davanti al Sepolcro di Giovanni Paolo II".
OP/SETTIMA CONGREGAZIONE/NAVARRO-VALLS VIS 20050411 (310)

RIMANERE UNITI NELL'AMORE DEL SIGNORE PER ESSERE UNITI PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 10 APR. 2005 (VIS). Alle 17:00 di oggi, nella Patriarcale Basilica Vaticana, il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale per la Diocesi di Roma, ha presieduto la terza Celebrazione dei Novendiali. Hanno concelebrato Cardinali, Vescovi e numerosi sacerdoti di Roma.

Rivolgendosi ai fedeli della Chiesa di Roma che gremivano la Basilica di San Pietro, il Cardinale Ruini ha affermato nell'omelia: "Oggi, mentre siamo attoniti e addolorati per la sua scomparsa, ma anche fiduciosi e gioiosi per la certezza di una sua nuova, misteriosa e luminosa presenza, possiamo chiederci come abbia fatto, Giovanni Paolo II, ad esserci tanto vicino, ad entrare così profondamente nel cuore dei romani, ma anche degli italiani e di tanti cittadini del mondo. La vera risposta è semplice e carica di significato: egli è stato, e continua ad essere, per tutti fratello e padre, perché uomo di Dio, perché è costantemente vissuto alla presenza di Dio, intimamente unito a Lui e totalmente fiducioso nella sua infinita misericordia".

"E però questa straordinaria vicinanza a Dio non lo ha affatto allontanato da noi, uomini terreni e peccatori, non lo ha avvolto in una remota atmosfera sacrale. Al contrario, Giovanni Paolo II è stato un uomo vero, uno che ha gustato ed apprezzato fino in fondo il sapore della vita: dalla bellezza dell'arte, della poesia e della natura fino al vigore dello sport, dalla fedeltà dell'amicizia fino all'altezza della riflessione filosofica e teologica e fino al coraggio delle decisioni più impegnative".

Il Porporato ha ricordato le visite del Santo Padre Giovanni Paolo II a 301 delle 333 parrocchie di Roma, la celebrazione della Santa Messa degli universitari, qualche giorno prima di Natale, l'incontro con i giovani di Roma, il giovedì precedente la domenica delle Palme, e le altre iniziative pastorali, come il Sinodo Diocesano (1986) e la Missione Cittadina (1995) in preparazione del Grande Giubileo dell'Anno 2000.

"Questa è la Chiesa che egli ha voluto" - ha detto ancora il Cardinale Ruini - "e oggi continua a chiederci di essere e di vivere: una Chiesa non ripiegata su se stessa, non timida, non sfiduciata, una Chiesa che brucia dell'amore di Cristo, per la salvezza di ogni uomo".

"Noi questa sera, sentiamo prepotente nei nostri cuori il bisogno di dire 'resta con noi' a questo Papa. E sappiamo bene che egli con noi rimane davvero. Ma sappiamo anche qual'è l'unica strada per la quale possiamo rimanere con lui in maniera reale, e non soltanto emotiva e superficiale. È la strada di rimanere, ciascuno di noi personalmente e tutta la Chiesa di Roma insieme, nell'amore del Signore, quell'amore che si nutre di fede e di ubbidienza quotidiana alla sua volontà, soprattutto al suo comandamento: amatevi come io vi ho amati".

Il Cardinale Ruini ha sottolineato che: "Giovanni Paolo II, nella sua sofferenza e nella sua morte come lungo tutta la sua vita, è stato un testimone e un annunciatore straordinariamente efficace di Gesù Cristo crocifisso e risorto dai morti, a somiglianza degli Apostoli Pietro e Paolo di cui ha raccolto la grande eredità, cristiana e umana".

"E mentre rinnoviamo la nostra gratitudine a Dio per questo Papa che per ventisei anni ha spezzato il pane eucaristico con noi e per noi, ringraziamo anche, di tutto cuore, la Chiesa sorella di Cracovia e tutta l'amata Nazione polacca, nelle quali Giovanni Paolo II, Karol Wojtyla, ha ricevuto la vita, la fede e la sua mirabile ricchezza cristiana e umana, per essere così donato a Roma e al mondo intero".
.../NOVENDIALI/RUINI VIS 20050411 (590)

sabato 9 aprile 2005

12 APRILE EMISSIONE FRANCOBOLLI SEDE VACANTE 2005


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2005 (VIS). L'Ufficio Filatelico e Numismatico del Governatorato della Città del Vaticano ha annunciato oggi che il giorno 12 aprile sarà emessa la serie di francobolli della Sede Vacante 2005.

Il Comunicato dell'Ufficio Filatelico e Numismatico precisa che la serie: "composta di tre valori a soggetto unico recanti l'insegna della Camera Apostolica, sarà posta in vendita esclusivamente presso gli uffici postali della Città del Vaticano e i punti vendita dell'Ufficio Pellegrini e Turisti, ubicati in Piazza San Pietro, secondo i rispettivi orari di apertura al pubblico".

Inoltre l'Ufficio ricorda che: "La serie di Sede Vacante avrà validità postale solo ed esclusivamente per la durata della Sede Vacante stessa".

Infine il Comunicato specifica che l'Ufficio: "avrà cura di informare, tramite l'invio di bollettini e formulari, gli utenti del servizio novità sulle modalità d'acquisto a mezzo della posta. Gli abbonati riceveranno la serie secondo quantità e tempi già convenuti per le emissioni ordinarie".
SCV/FRANCOBOLLI SEDE VACANTE/... VIS 20050409 (170)

DECISIONE CARDINALI EVITARE INTERVISTE CON I MEDIA


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2005 (VIS). A fine mattinata, al termine della sesta Congregazione Generale dei Cardinali in periodo di Sede Vacante, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha tenuto un briefing per i giornalisti accreditati, con le seguenti informazioni:

"Si è tenuta questa mattina nell'Aula nuova del Sinodo in Vaticano la Sesta Congregazione Generale dei Cardinali in periodo di sede vacante".

"Dopo la preghiera iniziale, hanno prestato giuramento i Cardinali che si sono aggregati oggi all'Assemblea. I porporati presenti in Aula oggi sono stati 130".

"Il Cardinale Alfonso López Trujillo ha espresso diversi ringraziamenti in relazione alla cerimonia di ieri. Ha ringraziato: il Cardinale Decano del Collegio Cardinalizio, Joseph Ratzinger; il Camerlengo di Santa Romana Chiesa, Cardinale Eduardo Martínez Somalo; la Curia Romana e i diversi Servizi vaticani; la Segreteria di Stato e l'Ufficio del Maestro delle Celebrazioni Liturgiche per la preparazione, l'organizzazione e lo svolgimento dell'intensa cerimonia esequiale di ieri".

"Ha poi espresso viva gratitudine a tutti i pellegrini presenti, soprattutto a quelli provenienti dalla Polonia e da tutta Italia, così come ha ringraziato per l'accoglienza offerta dalla città di Roma a questo eccezionale pellegrinaggio".

"Un particolare ringraziamento è stato espresso in Aula alle Autorità italiane per la perfetta e apprezzata organizzazione intorno all'eccezionale evento di questi giorni".

"Si sono fatte poi alcune considerazioni sulla celebrazione - già iniziata nella messa esequiale di ieri - dei Novendiali in suffragio del Sommo Pontefice defunto".

"I Cardinali hanno esaminato alcune questioni relative all'ingresso nella 'Domus Sanctae Marthae' e all'inizio formale del Conclave, previsto per lunedì 18 aprile alle ore 16.30".

"I Cardinali, dopo le esequie del Santo Padre, hanno iniziato un periodo più intenso di silenzio e di preghiera, in vista del Conclave. Essi pertanto - all'unanimità - hanno deciso di evitare interviste e incontri con i media. I Signori giornalisti quindi sono cortesemente pregati dall'astenersi dal richiedere ai Porporati interviste o qualsiasi altro commento. Questo invito non va interpretato come un atteggiamento di scortesia o di disinteresse nei confronti dei media - che anzi i Cardinali non mancano di ringraziare per l'enorme interesse con il quale stanno seguendo questo periodo - ma come un gesto di grande responsabilità".

"Sono stati letti in Aula i Capitoli 1 e 2 della Costituzione Apostolica 'Universi Dominici gregis'".

"Hanno comunicato di non poter partecipare al Conclave, per ragioni di salute, i Signori Cardinali:
- Jaime L. SIN, Arcivescovo emerito di Manila (Filippine)
- Adolfo Antonio Suárez Rivera, Arcivescovo emerito di Monterrey (México)".

Il Dr. Navarro-Valls ha annunciato che il Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede sarà invitato alla Santa Messa "pro eligendo Summo Pontifice" che sarà celebrata lunedì mattina, 18 aprile. Inoltre ha precisato che non saranno necessari biglietti per partecipare alle otto Messe dei Novendiali, che hanno inizio oggi alle 17:00.

Infine, il Direttore della Sala Stampa riguardo alle innumerevoli domande relative all'apertura di un processo di Beatificazione di Giovanni Paolo II, ha affermato che si tratta di "un argomento di esclusiva competenza del nuovo Sommo Pontefice".
OP/CONGREGAZIONE CARDINALI/NAVARRO-VALLS VIS 20050409 (510)

SANTA SEDE RINGRAZIA GOVERNO ITALIANO E LA CITTÀ DI ROMA


CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"La Santa Sede sente il dovere di ringraziare il Governo Italiano e la città di Roma per l'impegno e l'efficienza nell'accogliere i milioni di pellegrini giunti a Roma per porgere l'estremo saluto a Giovanni Paolo II e partecipare alle Sue esequie. È stato un evento eccezionale, gestito in modo veramente eccezionale".

"Desidera inoltre sottolineare la disponibilità e generosità di tutte le persone coinvolte nell'organizzazione di un evento senza precedenti ed imprevedibile nelle sue dimensioni".

"Un ringraziamento particolare va alle migliaia di volontari di tutta Italia che si sono prodigati con instancabile dedizione, affiancandosi alla Protezione Civile italiana e alle Forze dell'Ordine per assicurare un ordinato e tranquillo flusso dei pellegrini".

"Un plauso particolare va, infine, a tutti i cittadini romani per la loro collaborazione e pazienza nel sopportare gli inevitabili disagi di questi giorni. Roma ha dato nuovamente prova della sua bimillenaria civiltà e del suo attaccamento al Pontefice defunto".
OP/ACCOGLIENZA PELLEGRINI/NAVARRO-VALLS VIS 20050409 (190)
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