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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 10 maggio 2002

ALBANIA: SALVAGUARDARE RISPETTO, DIALOGO E COLLABORAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAG. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi le Lettere credenziali del nuovo Ambasciatore della Repubblica d'Albania, il Signor Zef Bushati, al quale ha assicurato di pregare costantemente affinché il suo Paese "continui con fiducia l'intrapreso cammino di prosperità e di pace, sempre salvaguardando tra tutti i suoi abitanti il mutuo rispetto, il dialogo e la collaborazione".

Giovanni Paolo II ha affermato che per risolvere i problemi attuali il popolo albanese può contare sulle "ben note doti di coraggio e di determinazione che lo contrassegnano", e delle quali furono campioni Giorgio Castriota Skanderbeg, eroe nazionale, e Madre Teresa di Calcutta, "figlia del popolo albanese, che ha dato onore e lustro alla sua nazione e alla Chiesa Cattolica".

"Inserita in un quadro culturale, storico e geografico europeo", - ha proseguito il Pontefice - "l'Albania aspira legittimamente ad intessere con gli altri popoli del Vecchio Continente un dialogo costruttivo, volendo attivamente contribuire all'edificazione della comune 'casa europea' (…). Il popolo albanese desidera trovare il suo ruolo in un quadro internazionale più ampio, aprendosi al mondo intero. Prima condizione, e al tempo stesso conseguenza, di questa giusta aspirazione è però l'esigenza di una maggiore coesione e stabilità al suo interno, che renda l'Albania più autorevole nel consesso delle Nazioni".

In conclusione il Santo Padre ha ricordato che una prova dei buoni rapporti tra l'Albania e la Santa Sede è il recente accordo di collaborazione siglato dalle due parti "al fine di regolarizzare le loro relazioni, accordo che ora attende di essere ratificato dal Parlamento, come Ella (Ambasciatore) ha ricordato".
CD/CREDENZIALI/ALBANIA VIS 20020510 (270)

mercoledì 8 maggio 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2002 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Umuarama (Brasile), presentata dal Vescovo José Maria Maimone, S.A.C., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Washington Cruz, C.P., finora Vescovo di São Luís de Montes Belos (Brasile), Arcivescovo Metropolita di Goiânia (superficie: 13.855; popolazione: 1.769.937; cattolici: 1.274.300; sacerdoti: 151; religiosi: 634; diaconi permanenti: 1), Brasile. L'Arcivescovo eletto è nato a Itabuna (Brasile), nel 1946, ha emesso la professione religiosa nella Congregazione Passionista nel 1969, è stato ordinato sacerdote nel 1971 e nominato Vescovo nel 1987. L'Arcivescovo Cruz succede all'Arcivescovo Antonio Ribeiro de Oliveira, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Frederico Heimler, S.D.B., finora Vescovo Coadiutore di Umuarama (Brasile), Vescovo di Cruz Alta (superficie: 16.325; popolazione: 396.259; cattolici: 356.633; sacerdoti: 50; religiosi: 174; diaconi permanenti: 1), Brasile. Il Vescovo Heimler succede al Vescovo Jacob Roberto Hilbert, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Sacerdote Jacinto Bergmann, finora Sottosegretario per la Pastorale della Conferenza Episcopale del Brasile, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Pelotas (superficie: 20.737; popolazione: 511.505; cattolici: 295.061; sacerdoti: 51; religiosi: 175; diaconi permanenti: 3), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1951 ad Alto Feliz (Brasile), ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1976.
RE:NER:NEA/…/… VIS 20020508 (260)

DICHIARAZIONE CARDINALE ETCHEGARAY A GERUSALEMME


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2002 (VIS). Di seguito riportiamo i punti salienti della dichiarazione, rilasciata oggi a Gerusalemme, dal Cardinale Roger Etchegaray, Inviato Speciale di Sua Santità Giovanni Paolo II, in Terra Santa:

"La tragica e intollerabile situazione nella quale si trova da più di un mese la Basilica della Natività a Betlemme è al centro delle preoccupazioni di tutti in ragione del carattere simbolico di questo luogo santo, ma anche a riprova della volontà comune dei responsabili dei due popoli di giungere ad un'autentica pace in tutta la Terra Santa. Il Santo Padre Giovanni Paolo II, con le sue preghiere, le sue parole, i suoi gesti e mediante l'azione diplomatica della Santa Sede, non ha mai cessato di condividere le sofferenze e le speranze della popolazione di Betlemme. Avevo chiesto di recarmi sul posto per pregare, in particolare con la comunità francescana che, insieme con la Chiesa greco-ortodossa e con la Chiesa armena, ha la cura spirituale di questo luogo sacro: tale richiesta di carattere puramente spirituale, benché presentata a più riprese, mi è stata rifiutata".

"Bisogna trovarsi in loco per avere un'idea del cumulo di sospetti, di disprezzo, di vendette accumulatisi sul cammino scosceso della pace. Quali rovine da sgomberare, materiali e soprattutto morali! Anche in questo momento, quando i negoziati per Betlemme sembravano tagliare il traguardo, un ultimo ostacolo impedisce la felice conclusione, da tutti febbrilmente attesa. Penso in particolare a coloro che sono nella Basilica della Natività, nel convento annesso, agli abitanti di Betlemme e dei dintorni: per essi soprattutto, questa attesa non può protrarsi ancora a lungo".
…/DICHIARAZIONE/GERUSALEMME:ETCHEGARAY VIS 20020508 (270)

CARDINALE LOPEZ TRUJILLO: DIFENDERE DIRITTI BAMBINI


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2002 (VIS). Il Cardinale Alfonso López Trujillo, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, ha parlato ieri mattina alla Riunione dei Rappresentanti Religiosi, che è parte della Sessione Speciale dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite sull'Infanzia.

Dopo aver ricordato i Documenti delle Nazioni Unite e le Dichiarazioni secondo le quali: "Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali nella dignità e nei diritti", il Cardinale ha fatto riferimento specificatamene ai diritti dei bambini, citando il Preambolo della Dichiarazione dei Diritti dei Bambini: "…Il bambino, per la sua immaturità fisica e mentale, ha bisogno di speciale difesa e cura, che comprende protezione giuridica appropriata, sia prima che dopo la nascita". Tuttavia, ha dichiarato il Cardinale, "Molte delegazioni e governi rifiutano di riconoscere questo fatto, sia il diritto alla vita, come pure la verità che la vita inizia effettivamente al momento del concepimento".

"È sconcertante" - ha affermato il Cardinale Trujillo - "che molte di quelle stesse delegazioni rifiutino di riconoscere la dignità umana del nascituro, pretendendo allo stesso tempo di parlare in favore della dignità degli oppressi, o delle vittime della discriminazione. Tale riconoscimento e comprensione selettiva, superficiale e distorta della dignità umana presuppone una vera negazione di una di quelle verità sociali che non devono mai essere fraintese o messe in dubbio".

Il Delegato della Santa Sede ha ricordato che la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo stabilisce che: "'La famiglia è l'elemento naturale e fondamentale della società e ha diritto alla protezione da parte della società e dello Stato (Articolo 16)'". Tuttavia, ha detto ancora il Cardinale, "Sembra che in quasi ogni dibattito sul ruolo della famiglia, questa verità fondamentale e riconosciuta, sia ricusata e troppe delegazioni tentano di cambiare l'interpretazione del carattere e del ruolo della famiglia nella società e nella vita del bambino".

"I bambini hanno il diritto a vivere in una famiglia, ad essere protetti e curati dai genitori o dai tutori ai quali sono stati affidati", ha affermato il Cardinale. "Allo stesso tempo, si negano i diritti dei genitori, come pure viene negato il loro patrimonio religioso, sociale e culturale".

Il Cardinale ha riaffermato che: "Ognuno ha il diritto di avere accesso all'educazione, tuttavia constatiamo il crescente divario fra ricchi e poveri, e fra le percentuali di bambini e bambine che accedono alla scuola e portano a termine un corso di studi. Ognuno ha il diritto al livello massimo di salute, (…) tuttavia troppi individui, di gran lunga troppi bambini, muoiono ogni giorno perché non hanno accesso alle medicine indispensabili ed alle cure sanitarie di base. (…) Tutti hanno diritto a poter contare su un alloggio appropriato, e tuttavia molti bambini sono senza tetto e troppe persone vivono in case sovraffollate, in città sovraffollate".

Il Cardinale López Trujillo ha detto infine che: "Queste non sono questioni esclusivamente religiose ma anche sociali. Tuttavia, è obbligo della religione (…) far notare quando e dove gli agoni politici e secolari hanno deviato dal giusto cammino".
DELSS/DIRITTI BAMBINI/ONU:LÓPEZ TRUJILLO VIS 20020508 (500)

APPELLO PAPA LEADERS MONDIALI PROTEZIONE DIRITTI BAMBINI


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2002 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, Giovanni Paolo II ha parlato della Sessione Speciale dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite dedicata ai bambini, lanciando un appello ai rappresentanti del mondo affinché rinnovino il loro impegno per la protezione dei diritti dei bambini.

"Oggi ha inizio a New York la Sessione Speciale dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite sui bambini. Questo importante incontro richiama l'attenzione sulle piaghe che continuano ad affliggere l'infanzia, tesoro prezioso, ma anche vulnerabile, della famiglia umana. Penso alle guerre, alla povertà, allo sfruttamento ed agli abusi di ogni sorta, di cui essi sono vittime".

"In questi giorni in cui i Rappresentanti dei Paesi del mondo intero sono riuniti per riflettere sulle condizioni in cui si trovano i bambini, invito tutti alla preghiera per il buon esito dei lavori. Auspico, inoltre, che questo appuntamento susciti un rinnovato impegno della Comunità internazionale in favore dei bambini, affinché ogni azione sociale che li riguarda si ispiri ad un'autentica promozione della dignità umana e ad un pieno rispetto dei loro diritti fondamentali".
AG/BAMBINI/ONU VIS 20020508 (190)

UDIENZA GENERALE: SALMO 50, INNO AL DIO MISERICORDIOSO


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2002 (VIS). Nell'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI a causa di una pioggia battente, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha parlato del Salmo 50, "il 'Miserere', il Salmo penitenziale più amato, cantato e meditato, inno al Dio misericordioso elevato dal peccatore pentito".

"Il Salmista" - ha spiegato il Santo Padre - "confessa il suo peccato in modo netto e senza esitazioni. (…) È un'esperienza che coinvolge libertà e responsabilità, e conduce ad ammettere di aver spezzato un legame per costruire una scelta di vita alternativa rispetto alla Parola divina".

Giovanni Paolo II ha ribadito che: "Il peccato non è, quindi, una mera questione psicologica o sociale, ma è un evento che intacca la relazione con Dio, violando la sua legge, rifiutando il suo progetto nella storia, scardinando la scala dei valori, (…) 'chiamando bene il male e male il bene'. Prima che un'eventuale ingiuria contro l'uomo, il peccato è innanzitutto tradimento di Dio".

"Secondo il testo del Salmo" - ha proseguito il Pontefice - "il male si annida nelle profondità stesse dell'uomo, è inerente alla sua realtà storica e per questo è decisiva la domanda dell'intervento della grazia divina. La potenza dell'amore di Dio supera quella del peccato".

Il Papa ha concluso la catechesi affermando che: "la confessione della colpa e la consapevolezza della propria miseria non sfociano nel terrore o nell'incubo del giudizio, bensì nella speranza della purificazione, della liberazione, della nuova creazione".
AG/SALMO 50/… VIS 20020508 (260)

martedì 7 maggio 2002

INTERVENTO SANTA SEDE RIUNIONE O.M.T. IN CROAZIA


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2002 (VIS). Monsignor Piero Monni, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione Mondiale del Turismo, parteciperà alla XXXIX Riunione della Commissione Regionale di questa Organizzazione, in programma dall'8 al 10 maggio a Dubrovnik (Croazia), sul tema: "Promozione dell'immagine turistica delle destinazioni europee sui mercati internazionali concorrenziali".

Secondo quando riportato in un Comunicato dell'Organizzazione Mondiale del Turismo, nel corso dell'incontro saranno presentati anche aggiornamenti informativi sull'andamento dell'Anno Internazionale dell'Ecoturismo e del turismo, alla luce dei tragici avvenimenti dello scorso 11 settembre, negli Stati Uniti d'America. Sarà riproposta l'applicazione dei principi stabiliti nel Codice Etico Mondiale per il Turismo rivolto alla formazione del Comitato Mondiale di Etica per il Turismo.

Il 9 maggio è in programma l'intervento di Monsignor Monni, che ribadirà la necessità di riservare un'attenzione continua al rispetto dei principi del turismo sostenibile che non può prescindere dal rispetto dei valori morali. L'Osservatore della Santa Sede evidenzierà, inoltre, il contributo apportato dal fenomeno turistico alla costruzione della comune "Casa Europea".
DELSS/TURISMO:ETICA/MONNI VIS 20020507 (180)

ARCIVESCOVO FOLEY E VESCOVO PASTORE: INTERNET, RADIO E TV


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2002 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, è intervenuto ieri sera ad una tavola rotonda tenutasi presso la Pontificia Università Salesiana di Roma, su: "La Chiesa e Internet" ed "Etica in Internet", due documenti recentemente pubblicati dal Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali.

Il Vescovo Pierfranco Pastore, Segretario del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, si trova a Santo Domingo (Repubblica Dominicana), per partecipare ad un Incontro Continentale di Produttori della Televisione Cattolica, in corso dal 6 al 9 maggio. Il Vescovo Pastore ha proposto alcuni orientamenti e suggerimenti concreti in vista della creazione di "Televida Internacional", televisione cattolica internazionale.

Il 12 maggio prossimo, in occasione dei 65 anni di attività di "Radio Renascença", radio privata portoghese, proprietà della Chiesa cattolica locale, il Vescovo Pastore celebrerà una Messa e terrà l'omelia.
…/TELEVISIONE:RADIO/FOLEY:PASTORE VIS 20020507 (150)

DICHIARAZIONI ESPULSIONE VESCOVO RUSSIA, RIFUGIATI BETLEMME


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2002 (VIS). Rispondendo ai giornalisti che chiedono delucidazioni in merito all'espulsione dal territorio della Federazione Russa - avvenuta il 19 aprile scorso - del Vescovo Jerzy Mazur, S.V.D., della Diocesi cattolica di San Giuseppe a Irkutsk, Siberia Orientale, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione:

"La Santa Sede era subito intervenuta chiedendo spiegazioni al Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa sulle motivazioni che avessero indotto le autorità di frontiera a rifiutare l'ingresso al Presule".

"Con sorpresa si deve constatare che dopo più di due settimane non sono ancora giunte le informazioni richieste".

Interpellato poi su un ipotetico interessamento della Santa Sede presso le Autorità italiane perché siano accolti in Italia alcuni dei rifugiati nella Basilica della Natività a Betlemme, il Direttore della Sala Stampa ha risposto:

"Sono in grado di affermare che non ci sono stati contatti ufficiali al riguardo".
OP/RUSSIA:BETLEMME/NAVARRO-VALLS VIS 20020507 (170)

COMPLEMENTARIETA', NON UGUAGLIANZA, FRA SACERDOTI E LAICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Vescovi delle Antille, in Vaticano in Visita "ad Limina". Nel suo discorso, in lingua inglese e francese, il Santo Padre si è soffermato in particolare sulla "profonda complementarità" - non uguaglianza - che deve esistere fra sacerdoti e fedeli laici.

"Come Pastori, siete chiamati a condividere la pienezza del sacerdozio eterno di Cristo" - ha detto il Santo Padre ai Vescovi - "Prima di tutto, siete sacerdoti: non dirigenti, uomini d'affari, funzionari della finanza o burocrati, ma sacerdoti. Ciò significa prima di tutto che siete stati prescelti per offrire il sacrificio, poiché esso è l'essenza del ministero sacerdotale, ed il nucleo del sacerdozio cristiano è l'offerta del sacrificio di Cristo".

Successivamente il Santo Padre ha fatto riferimento al Concilio Vaticano II definendolo una "grande grazia" per la Chiesa ed ha sottolineato come il ruolo del laicato nella vita ecclesiale abbia subito un'evoluzione dagli anni del Concilio (1962-1965). Il Pontefice ha ricordato ai Vescovi che contemporaneamente: "al risveglio dei fedeli laici nella Chiesa" si è verificata una diminuzione del numero di vocazioni nei Seminari sotto la loro direzione, per cui sono "giustamente preoccupati" poiché "la Chiesa cattolica non può esistere senza il ministero sacerdotale che Cristo stesso desidera per essa".

"Alcune persone, lo sappiamo, affermano che la diminuzione del numero di sacerdoti è opera dello Spirito Santo e che Dio stesso dirigerà la Chiesa, facendo in modo che il governo dei fedeli laici si sostituisca al governo dei sacerdoti. Tale affermazione non tiene certamente conto di quanto espresso dai Padri Conciliari, quando hanno cercato di promuovere un maggiore coinvolgimento dei fedeli laici nella Chiesa. Nel loro insegnamento, i Padri Conciliari hanno semplicemente evidenziato la profonda complementarità fra sacerdoti e laici, derivante dalla natura sinfonica della Chiesa. Una cattiva comprensione di tale complementarità ha talvolta portato ad una crisi di identità e di fiducia nei sacerdoti, ed anche a forme di impegno laico troppo clericali o troppo politicizzate".

"L'impegno dei laici diviene una forma di clericalismo quando i ruoli sacramentali o liturgici propri del sacerdote sono assunti da fedeli laici o anche quando questi ultimi si assumono compiti di pertinenza del governo pastorale proprio del sacerdozio ministeriale. (…) È il sacerdote, in quanto ministro ordinato, che, in nome di Cristo, presiede la comunità cristiana, a livello liturgico e pastorale. I laici possono collaborare in molti modi allo svolgimento di questa missione. Ma il primo ambito dove si esercita la vocazione laica è il mondo delle realtà economiche, sociali, politiche e culturali. È in questo mondo che i laici sono invitati a vivere la loro vocazione battesimale".

"In un'epoca di insidiosa secolarizzazione, potrebbe sembrare strano che la Chiesa insista tanto sulla vocazione secolare dei laici. È proprio la testimonianza evangelica dei fedeli nel mondo a rappresentare la risposta della Chiesa al malessere della secolarizzazione".

"L'impegno dei laici" - ha affermato il Pontefice - "è politicizzato quando il laicato è assorbito dall'esercizio del 'potere' all'interno della Chiesa. Ciò si verifica quando la Chiesa non è vista in termini di 'mistero' di grazia che la caratterizza, ma in termini sociologici o politici. (…) Quando non è il servizio, ma il potere a improntare ogni forma di governo della Chiesa, nel clero o nel laicato, cominciano a manifestarsi interessi contrapposti", a detrimento della Chiesa.

"Ciò di cui la Chiesa ha bisogno, è un senso di complementarità più profondo e creativo fra la vocazione sacerdotale e la vocazione laicale".

Successivamente il Papa ha parlato dell'importanza di promuovere "una nuova apologetica per il popolo antillano, in modo da comprendere l'insegnamento della Chiesa". Soprattutto, ha ribadito il Papa, "in un mondo dove si è continuamente soggetti alle pressioni culturali ed ideologiche dei media e all'aggressivo atteggiamento di molte sette anticattoliche".

"La Chiesa" - ha continuato il Pontefice - "è chiamata a proclamare al mondo una verità assoluta ed universale, in un'epoca nella quale in molte culture esiste una profonda incertezza sulla possibilità che una tale verità esista. Perciò la Chiesa deve esprimersi in modi che trasmettano la forza autentica della testimonianza. In questo senso Papa Paolo VI individuò quattro qualità che chiamò: 'perspicuitas, lenitas, fiducia, prudentia' 'chiarezza, umanità, fiducia e prudenza".

Giovanni Paolo II ha sottolineato che: "Parlare con chiarezza significa che noi dobbiamo spiegare in modo comprensibile la verità della Rivelazione e gli insegnamenti della Chiesa che da essa derivano. (…) Questo intendevo dire quando ho affermato che abbiamo bisogno di una nuova apologetica, adattata alle esigenze di oggi, che tenga presente che il nostro compito non è quello di vincere mediante le argomentazioni ma di conquistare le anime. (…) Una tale apologetica dovrà respirare uno spirito di umanità, umiltà e compassione necessarie per comprendere le preoccupazioni e le domande della gente".

"Parlare con fiducia significa che non dobbiamo mai perdere di vista la verità assoluta e universale rivelata in Cristo, e mai perdere di vista il fatto che questa è la verità alla quale tutti aspirano, anche se appaiano disinteressati, resistenti od ostili. Parlare con quella saggezza pratica e con quel buon senso che Paolo VI definisce 'prudentia' (…) significa offrire una chiara risposta alla gente che domanda: 'Che dobbiamo fare?' In ciò la gravosa responsabilità del nostro ministero episcopale appare in tutta la sua esigente necessità".
AL/…/ANTILLE VIS 20020507 (900)

lunedì 6 maggio 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Dottor Francesco Buranelli, Direttore Generale dei Monumenti, Musei e Gallerie Pontificie, finora Reggente della medesima Direzione Generale.

Sabato 4 maggio è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Emilio Z. Marquez, finora Vescovo di Gumaca (Filippine), Vescovo Coadiutore della Diocesi di Lucena (superficie: 2.334; popolazione: 867.639; cattolici: 780.875; sacerdoti: 77; religiosi: 170), Filippine.

- Consultori della Congregazione per la Dottrina della Fede: il Padre Gianfranco Girotti, O.F.M.Conv., Reggente della Penitenzieria Apostolica; il Monsignor Brian Edwin Ferme, Decano della Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università Lateranense, Roma; Don Nicola Bux, Docente di ecclesiologia ed ecumenismo presso l'Istituto Teologico Ecumenico di Bari (Italia); Don Enrico Dal Covolo, S.D.B., Docente di patrologia e letteratura cristiana antica presso la Pontificia Università Salesiana, Roma; il Padre Klemens Stock, S.I., Segretario della Pontificia Commissione Biblica, Roma ed il Padre Cyril Vasil', S.I., Decano della Facoltà di Diritto Canonico Orientale del Pontificio Istituto Orientale, Roma.

Il Santo Padre ha adottato i seguenti provvedimenti riguardanti la Chiesa Cattolica di Rito Latino in Ucraina:

- Ha nominato il Vescovo Leonid Maksymilian Dubrawski, O.F.M., Vescovo della Diocesi di Kamyanets-Podilskyi dei Latini (superficie: 277.700; popolazione: 24.000.000; cattolici: 300.000; sacerdoti: 150; religiosi: 240), Ucraina. Il Vescovo Dubrawski, finora Ausiliare della medesima Diocesi, succede al Vescovo Jan Olszanski, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha eretto la nuova Diocesi di Kharkiv-Zaporizhia, con territorio dismembrato dalle Diocesi di Kyiv-Zhytomir e di Kamyanets-Podilskyi, ed ha nominato primo Vescovo della nuova Diocesi, il Vescovo Stanislaw Padewski, O.F.M.Cap., finora Ausiliare di Leopoli dei Latini.

- Ha eretto la nuova Diocesi di Odessa-Simferopol, con territorio dismembrato dalla Diocesi di Kamyanets-Podilskyi, ed ha nominato primo Vescovo della nuova Diocesi, il Monsignor Bronislaw Bernacki, finora Vicario Generale della Diocesi di Kamyanets-Podilskyi. Il Vescovo eletto è nato a Murafa (Ucraina), nel 1944 ed è stato ordinato sacerdote nel 1972.

- Ha nominato il Monsignor Marian Buczek, finora Cancelliere della Curia Metropolitana e Segretario della Conferenza Episcopale della Chiesa Ucraina Latina, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi Metropolitana di Leopoli dei Latini (superficie: 68.000; popolazione: 5.800.000; cattolici: 170.000; sacerdoti: 122; religiosi: 176; diaconi permanenti: 1), Ucraina. Il Vescovo eletto è nato a Cieszanów (Polonia), nel 1953 ed è stato ordinato sacerdote nel 1979.

- Ha nominato il Sacerdote Leon Maly, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi Metropolitana di Leopoli dei Latini (superficie: 68.000; popolazione: 5.800.000; cattolici: 170.000; sacerdoti: 122; religiosi: 176; diaconi permanenti: 1), Ucraina. Il Vescovo eletto è nato nel 1958 a Bar (Ucraina) ed è stato ordinato sacerdote nel 1984. Finora è stato Prefetto del Seminario Maggiore di Leopoli.
NA:NEC:NER:RE:ECE:NEA/…/… VIS 20020506 (450)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2002 (VIS). Nelle scorse settimane sono deceduti i Prelati:

- Il Vescovo Thomas Joseph Grady, emerito di Orlando (Stati Uniti d'America), il 21 aprile, all'età di 87 anni.
- Il Vescovo Pál Reizer, di Satu Mare, Szatmár (Romania), il 18 aprile, all'età di 59 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20020506 (60)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate tre Presuli della Conferenza Episcopale delle Antille, in Visita "ad Limina":
- Il Vescovo Charles Henry Dufour, di Montego Bay (Giamaica).
- Il Vescovo Louis Sankalé, di Cayenne (Guyana Francese)
- Il Vescovo Dorick McGowan Wright, Ausiliare di Belize City-Belmopan (Belize).

Sabato 4 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale delle Antille, in Visita "ad Limina":
- Il Vescovo Robert Rivas, O.P., di Kingstown (San Vincenzo e Grenadine).
- Il Vescovo Paul Michael Boyle, C.P., di Mandeville (Giamaica).
- Il Vescovo Malcolm Patrick Galt, C.S.Sp., di Bridgetown (Barbados).
- Il Vescovo Robert Kurtz, C.R., di Hamilton in Bermuda (Bermude).
- Il Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, con l'Arcivescovo Antonio Maria Vegliò, Nunzio Apostolico, Segretario e con il Monsignor Krzysztof Nitkiewicz, Sotto-Segretario della medesima Congregazione.
AL:AP/…/… VIS 20020506 (160)

IN BREVE

IL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II, TRAMITE IL CARDINALE ANGELO SODANO, Segretario di Stato, ha fatto pervenire un telegramma al Vescovo Patrick Francis Sheehan, O.S.A., di Kano (Nigeria), per "il disastroso incidente aereo di Kano" che ha causato oltre 140 vittime. Esprimendo "il suo cordoglio alle famiglie e agli amici delle vittime", il Papa ha offerto "la sua sincera vicinanza ai sopravvissuti e a quanti sono stati colpiti da questa terribile tragedia", invocando "su di essi le confortanti e fortificanti benedizioni divine".

IL CARDINALE ANGELO SODANO, SEGRETARIO DI STATO, A NOME DEL SANTO PADRE, ha fatto pervenire al Vescovo Fidel León Cadavid Marín, di Quibdó (Colombia), un telegramma nel quale si legge che "Sua Santità Giovanni Paolo II ha appreso con profonda tristezza la notizia dell'esecrabile attentato perpetrato dalla guerriglia con bombe incendiarie, che ha causato un gran numero di vittime e numerosissimi feriti fra la popolazione civile rifugiatasi nella Chiesa di Bellavista a Bojayá. In quest'occasione, il Santo Padre esprime ancora una volta la sua ferma condanna per questi nuovi atti terroristici che attentano alla pacifica convivenza e offendono i sentimenti del caro popolo colombiano". Il Papa ha offerto preghiere per le vittime, per le loro famiglie e per i loro amici, esprimendo la sua vicinanza spirituale alla comunità ecclesiale di Quibdó.

IL CARDINALE JOSÉ T. SANCHEZ, Prefetto emerito della Congregazione per il Clero, prenderà possesso del Titolo di San Pio V a Villa Carpegna, Diaconia elevata 'pro hac vice' a Titolo Presbiterale, in Largo San Pio V, 3, domenica 12 maggio 2002, Solennità dell'Ascensione del Signore, alle ore 19:00, secondo quanto comunicato dall'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice.
…/IN BREVE/… VIS 20020506 (280)

ALLE GUARDIE SVIZZERE: VIVIATE PIENAMENTE VOSTRA MISSIONE


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2002 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto, nella Sala Clementina, gli ufficiali e le nuove reclute della Guardia Svizzera Pontificia - che questo pomeriggio presteranno giuramento - insieme ai familiari e agli amici.

Nel suo discorso in lingua tedesca, italiana e francese, il Santo Padre, rivolgendosi alle nuove reclute, ha auspicato che: "nonostante le difficoltà e le fatiche del vostro servizio, viviate pienamente questo tempo di missione come approfondimento della vostra fede e del vostro attaccamento alla Chiesa, e come esperienza di fraternità fra di voi. Siate attenti gli uni verso gli altri, per sostenervi nel lavoro quotidiano e per arricchirvi reciprocamente".

"Care reclute, non dimenticate mai di vivere il responsabile servizio che prestate alla Santa Sede in qualità di 'soldati del Papa', come missione che il Signore stesso vi affida. Profittate del tempo che trascorrete qui a Roma, nel centro della Chiesa, per crescere nell'amicizia con Cristo e camminare verso la meta di ogni vera vita cristiana: la santità".
AC/GUARDIA SVIZZERA/… VIS 20020506 (180)

STATISTICHE DELLA CHIESA NEL MONDO: 1978 - 2000


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2002 (VIS). In occasione dell'imminente presentazione dell'Annuario Statistico della Chiesa, preparato dall'Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa, riportante i dati relativi all'anno 2000, è stato reso pubblico un Comunicato che illustra le modifiche delle caratteristiche dell'attività pastorale in tutti i continenti fra il 1978, anno di inizio del Pontificato di Giovanni Paolo II e l'anno 2000.

Il numero di fedeli battezzati è venuto progressivamente accrescendosi a livello planetario, passando da 757 milioni nel 1978 a 1.045 milioni nel 2000, con un incremento di circa il 38%. Si va da un 62,8% di fedeli battezzati presenti nella popolazione dell'America, al 40% in Europa, fino al 2,9% in Asia.

Fra il 1978 e il 2000 il numero dei Vescovi è passato da 3.714 a 4.541, con un aumento relativo che sfiora il 22%. Dal 1978 la distribuzione dei Vescovi nelle differenti aree geografiche è rimasta sostanzialmente invariata. In particolare l'intera America raccoglie il 37,3% di tutti i Presuli, seguita dall'Europa con il 33%, dall'Asia con il 13,8%, dall'Africa con il 13,2% e dall'Oceania con il 2,7%.

Riguardo alla variazione numerica dei sacerdoti, nel 2000 il loro numero contava 405.178 (di cui 265.781 diocesani e 139.397 religiosi), con una decrescita rispetto al 1978 del 3,75% risultante dal decremento del 12,04% del clero diocesano e dall'aumento dell'1,26% di quello religioso. Mentre in Europa, la diminuzione del numero di sacerdoti diocesani è progressiva, la diminuzione del numero di religiosi è di più lieve entità. Invece in Africa, in Asia, in America e in Oceania si sono verificati aumenti più o meno consistenti.

I diaconi permanenti costituiscono il gruppo in più forte evoluzione nel corso del tempo: complessivamente in tutti i continenti si sono più che quintuplicati, con un incremento relativo del 400,25%. Fra il 1978 e l'anno 2000 si è passati da un totale di 5.562 ad un totale di 27.824.

I religiosi professi non sacerdoti sono passati da un totale di 75.802 nel 1978 ad un totale di 55.057 nel 2000. La decrescita ha riguardato in primo luogo l'Oceania, l'Europa e l'America, mentre è stato riscontrato un incremento in Africa ed in Asia. Riguardo alle religiose professe, nel 1978 si contavano quasi un milione di persone, mentre nel 2000 le religiose contavano 801.000 persone, con un decremento relativo del 19%, su un arco di 22 anni.

Riguardo al numero di catechisti, di missionari laici e di membri di Istituti Secolari, solo gli ultimi hanno subito una lievissima flessione nei dieci anni considerati (1990-2000), mentre i missionari laici e i catechisti sono aumentati considerevolmente di numero.

Infine, il numero dei candidati al sacerdozio è venuto crescendo, globalmente, nel tempo. Dai 64.000 che erano nel 1978 sono passati a 111.000 nel 2000 con una tendenza di crescita continua ed ininterrotta, in tutti gli anni di tale intervallo temporale.
…/STATISTICHE CHIESA/… VIS 20020506 (480)

MEMBRI "CURSILLOS DE CRISTIANDAD" RICEVUTI DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2002 (VIS). Questa mattina, nel ricevere 350 membri del Movimento "Cursillos de Cristiandad", il Santo Padre Giovanni Paolo II ha affermato, all'inizio del suo discorso, che: "il piccolo seme gettato in Spagna più di cinquant'anni fa" è diventato così ricco di frutti che "i 'Cursillos de Cristiandad' sono attualmente presenti in più di 60 Paesi di tutti i continenti e in ben 800 Diocesi".

Ricordando gli Incontri con i 'Cursillos' e con gli appartenenti ai Movimenti Ecclesiali e alle Nuove Comunità, il Santo Padre ha affermato: "In quell'occasione riconoscevo in queste nuove realtà ecclesiali una risposta provvidenziale, suscitata dallo Spirito Santo per la formazione cristiana e per l'evangelizzazione. Allo stesso tempo, però, esortavo a crescere nella coscienza e nell'identità ecclesiale".

"L'invito conserva tutta la sua attualità e urgenza" - ha proseguito il Pontefice - "Nella linea di questo impegno per il raggiungimento di una sempre più solida maturità ecclesiale si pone la richiesta che l'Organismo mondiale dei 'Cursillos' ha sottoposto al competente Dicastero della Curia Romana, per ottenere il riconoscimento canonico e l'approvazione degli Statuti".

"Che cosa significa, infatti, l'annunzio kerygmatico che costituisce il cuore del vostro Movimento, se non quel 'fissare lo sguardo sul volto di Cristo' (…)? Che cosa comporta tale sguardo, se non un affidarsi al 'primato della grazia', per intraprendere un cammino di catechesi e di preghiera, di conversione e di santità di vita? Quali frutti esso produce, se non un più saldo senso di appartenenza alla Chiesa e un rinnovato slancio di evangelizzazione negli ambienti di vita e di attività quotidiana?".
AC/CURSILLOS CRISTIANDAD/… VIS 20020506 (280)

AI GIOVANI: SIATE SALE E LUCE PER COLORO CHE INCONTRATE


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2002 (VIS). Nel pomeriggio, dopo il pranzo con i Vescovi della Campania nella residenza del Vescovo di Ischia, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha raggiunto Forio d'Ischia per l'incontro con i giovani, previsto per le ore 17:00 nel piazzale antistante la Chiesa di Santa Maria del Soccorso.

Il Papa ha ricordato alle migliaia di giovani presenti nel piazzale che: "'Voi siete il sale della terra … Voi siete la luce del mondo'. Queste parole di Gesù, (…), costituiscono il tema della prossima Giornata Mondiale della Gioventù. Così il Maestro divino si rivolse ai suoi discepoli sulle rive del Lago di Galilea, duemila anni fa. Così di nuovo parlerà a migliaia di giovani cristiani di ogni parte del mondo, nella prossima estate, a Toronto".

"Quando non esistevano mezzi per garantire la lunga conservazione degli alimenti" - ha spiegato il Santo Padre - "il sale non aveva solo la funzione di dare sapore, ma era spesso indispensabile per garantire la stessa possibilità di accesso ai cibi. Dicendo 'voi siete il sale della terra', il Redentore affidava ai discepoli una duplice missione: dare sapore alla vita, mostrandone il senso rivelato in Lui, e consentire a tutti l'accesso al nutrimento che viene dall'Alto. (…) Giovani di Ischia, siate il sale della terra, che dà sapore e bellezza alla vita. (…) Siate il sale che consente al nutrimento del Cielo di essere distribuito a tutti".

"'Voi siete la luce del mondo'. Ecco l'altro messaggio di Gesù ai suoi discepoli" - ha proseguito il Pontefice - "La luce ha la caratteristica di fugare le tenebre, di riscaldare ciò che raggiunge, di esaltarne le forme. Tutto questo lo fa con velocità altissima. Essere luce del mondo vuol dire allora per i cristiani, e specialmente per i giovani cristiani, diffondere dovunque la luce che viene dall'Alto. Vuol dire combattere l'oscurità, tanto quella dovuta alla resistenza del male e del peccato, quanto quella causata da ignoranza e pregiudizi. Giovani di Ischia, siate raggi della luce di Cristo. (…) Propagate questa luce in ogni ambiente, specialmente là dove Gesù non è conosciuto e amato o è addirittura rifiutato. (…) Questo messaggio va trasmesso con la velocità della luce! Non perdete tempo".

Concluso l'incontro con i giovani, il Papa ha raggiunto in auto l'eliporto di Casamicciola ed alle ore 18:15 è ripartito, in elicottero, per la Città del Vaticano.
PV-ISCHIA/GIOVANI/FORIO VIS 20020506 (410)

IL PAPA SPERA DI RECARSI NUOVAMENTE AL SANTUARIO DI POMPEI


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2002 (VIS). Al termine della Concelebrazione Eucaristica, il Santo Padre ha guidato la recita del "Regina Coeli" con i fedeli presenti nel Piazzale Aragonese di Ischia-Ponte. Nell'introdurre la preghiera mariana, il Papa ha presentato alcune riflessioni sulla Vergine Maria ricordando che il mese di maggio è tradizionalmente dedicato alla recita del Santo Rosario.

"Parlando del Rosario" - ha detto il Pontefice - "il mio pensiero va alla città di Pompei, che sorge a poca distanza da qui. In essa il Beato Bartolo Longo volle dedicare alla Vergine del Santo Rosario un tempio, divenuto il cuore mariano della Campania, noto nel mondo intero. Nel sorvolare i cieli di questa bella Regione, ho pensato con devoto affetto a quel caro Santuario, dove, a Dio piacendo, spero di potermi nuovamente recare".

Giovanni Paolo II ha proseguito dicendo: "Il mio pensiero va ai nostri fratelli orientali, che oggi celebrano, secondo il loro calendario, la festa di Pasqua. Ci uniamo di cuore alla loro esultanza per la risurrezione di Cristo, pregando il nostro comune Signore perché quanto prima tutti i cristiani possano sperimentare la gioia della piena unità".

Al termine delle sue riflessioni il Santo Padre ha affermato che: "Resta sempre davanti al mio cuore la difficile situazione in cui versano non poche popolazioni nel mondo. Vorrei presentare alla Vergine la richiesta di sicurezza e di pace che sale insistente da tante parti e specialmente dalla Terra Santa. Vi invito a pregare con me la Madonna per ottenere l'esaudimento di quelle accorate invocazioni".
PV-ISCHIA/REGINA COELI/ISCHIA-PONTE VIS 20020506 (270)

CHIESA DI ISCHIA: SII DOCILE E OBBEDIENTE ALLA PAROLA DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2002 (VIS). Alle ore 9:00 di questa mattina, Giovanni Paolo II è partito in elicottero dall'eliporto della Città del Vaticano per la Visita Pastorale nell'Isola di Ischia, dando inizio al 141° viaggio pastorale in Italia. Ad accogliere il Papa all'eliporto, allestito a Casamicciola per l'occasione, erano presenti le autorità civili e religiose del luogo. Successivamente il Santo Padre ha raggiunto in automobile il Piazzale Aragonese a Ischia-Ponte, per la celebrazione, alle ore 10:30, della Santa Messa della VI Domenica di Pasqua.

Nell'omelia Giovanni Paolo II ha rivolto ai presenti "tre parole importanti", prese dalle letture bibliche di oggi. La prima è "ascolta!" L'ascolto delle parole di Filippo, testimone di Gesù, "che parla di Lui con amore ed entusiasmo, produce, come frutto immediato, la gioia. (…) Comunità cristiana di Ischia, se vuoi sperimentare anche tu questa gioia, resta in ascolto della Parola di Dio!".

Il Santo Padre ha affermato che la seconda parola importante è "'accogli!'. La vostra splendida isola, meta di un gran numero di visitatori e turisti, conosce bene il valore dell'accoglienza. Ischia, pertanto, può diventare un laboratorio privilegiato anche di quella tipica accoglienza, che i discepoli di Cristo sono chiamati ad offrire a tutti, da qualunque paese provengano e a qualsiasi cultura appartengano".

Riferendosi alla terza parola importante "ama", il Papa ha affermato: "L'ascolto e l'accoglienza aprono l'animo all'amore. (…) Quando si sperimenta l'amore di Dio, si è più pronti a seguire Colui che ha amato i suoi discepoli 'sino alla fine', cioè fino al dono totale di sé. È di questo amore che l'umanità, oggi forse più che mai, ha bisogno, perché solo l'amore è credibile. È la fede incrollabile in questo amore che ispira ai discepoli di Gesù di ogni epoca pensieri di pace, spalancando orizzonti di perdono e di concordia".

"Chiesa che vivi in Ischia: sii docile e obbediente alla Parola di Dio e sarai laboratorio di pace e di autentico amore. Diventerai Chiesa sempre più accogliente, dove tutti si sentono a casa. Coloro che vengono a visitarti ripartiranno rinfrancati nel corpo, ma ancor più rinvigoriti nello spirito".
PV-ISCHIA/SANTA MESSA/ISCHIA-PONTE VIS 20020506 (360)
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