Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

lunedì 28 ottobre 2013

CARDINALE FARINA INVIATO SPECIALE DEL PAPA PRIMO CENTENARIO DELL'UNIVERSITÀ "SOPHIA" DI TOKYO

Città del Vaticano, 26 ottobre 2013 (VIS). Questa mattina è stata pubblicata la Lettera, redatta in latino e datata 7 ottobre, con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Raffaele Farina, S.D.B., Archivista e Bibliotecario emerito di Santa Romana Chiesa, Suo Inviato Speciale alla celebrazione del primo centenario dell'Università "Sophia" di Tokyo (Giappone), in programma il 1° novembre.

La missione che accompagnerà il Cardinale Farina è composta dal Padre Juan Haidar, S.I., argentino, Professore associato alla Facoltà di Teologia e Direttore del Centro Cattolico all'Università "Sophia"; da Don Celestino Cavagna, italiano, già Vicario Generale e Segretario Generale dell'Arcidiocesi di Tokyo, attualmente Parroco a Tachikawa, Tokyio e dal Padre Nobukuni Suzuki, S.I., giapponese, Lettore presso la Facoltà di Teologia dell'Università "Sophia".

UDIENZE

Città del Vaticano, 28 ottobre 2013 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- Il Signor Teruaki Nagasaki, Ambasciatore del Giappone, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

- Il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede.

- Il Signor Jim Yong Kim, Presidente del Banco Mondiale.

- La Signora Aung San Suu Kyi, Premio Nobel per la Pace 1991.

- Il Signor Rrok Logu, Ambasciatore di Albania in Visita di Congedo.

Sabato 26 ottobre il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.



ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 28 ottobre (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di El Obeid (Sudan), presentata dal Vescovo Macram Max Gassis, M.C.C.J., per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Michael Didi Adgum Mangoria, Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Vescovo Richard Joseph Gagnon, Arcivescovo di Winnipeg (superficie: 116.405; popolazione: 723.000; cattolici: 169.000; sacerdoti: 82; religiosi: 135; diaconi permanenti: 19), Canada. L'Arcivescovo eletto è nato a Lethbridge (Canada) nel 1948 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983; dal 1984 al 1986 è stato Vicario della parrocchia di "St.Mary's" a Vancouver e Cappellano del programma VanSpec; dal 1986 al 1993 Parroco di "St. Jude's" a Vancouver; nel 1989 Direttore spirituale della "Catholic Women's League" e nel 1992 Direttore dell'Ufficio per l'Educazione Religiosa; dal 1993 Parroco fondatore della "St. James Parish" a Abbotsford e Decano del decanato "Fraser Valley East". Nel 1999 Amministratore della parrocchia "St. Nicholas" a Langley. Nel 2002 Vicario Generale di Vancouver, Consultore diocesano, Parroco di "St. John the Apostle" e Vice-presidente del Sinodo arcidiocesano. Nel 2004 è stato eletto Vescovo di Victoria (Canada). Succede all'Arcivescovo James Weisgerber, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

Sabato 26 ottobre il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Luanda (Angola), presentata dal Vescovo Anastácio Kahango, O.F.M.Cap., per raggiunti limiti di età.

- Ha nominato il Reverendo Giovanni Battista Piccioli, Vescovo Ausiliare di Guayaquil (superficie: 12.446; popolazione: 2.916.000; cattolici: 2.657.000; sacerdoti: 317; religiosi: 621; diaconi permanenti: 21), Ecuador. Il Vescovo eletto è nato nel 1957 a Erbusco (Italia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1982. Nel 1995 è stato inviato come missionario 'fidei donum' in Ecuador. È stato finora Professore di Teologia nel Seminario Maggiore di Portoviejo e Parroco di "Santa Rosa de Lima" a San Vicente nell'Arcidiocesi di Portoviejo (Ecuador).

- Ha nominato il Reverendo Bertram Victor Wick Enzler, Vescovo Ausiliare di Guayaquil (Ecuador). È stato finora Vicario Episcopale e Parroco di Santa Elena nella medesima Arcidiocesi. Il Vescovo eletto è nato a Waldkirch (Svizzera) nel 1955 ed ha ricevuto l'Ordinazione sacerdotale nel 1991. Nel 1994 è stato nominato Parroco nella penisola di Santa Elena; nel 2005 è stato trasferito a Guayaquil nella Parrocchia di "Gesù Buon Pastore". Nel 2009 è stato Parroco nella parrocchia di "Santa Madre de la Iglesia" in Los Ceibos e successivamente di "Santa Elena". È stato finora Vicario Episcopale.

- Ha nominato il Monsignore Aldo Giordano, Nunzio Apostolico nella Repubblica Bolivariana del Venezuela, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1954 a Cuneo (Italia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1979. Nel 1995 è stato eletto Segretario generale del Consiglio delle Conferenze episcopali d'Europa (CCEE) e nel 2008 è stato nominato Osservatore Permanente della Santa Sede presso il Consiglio d'Europa di Strasburgo.

venerdì 25 ottobre 2013

UDIENZA AL PRESIDENTE REPUBBLICA DELLA GUINEA EQUATORIALE: COLLABORAZIONE TRA CHIESA E STATO PER MIGLIORARE TENORE DI VITA DELLA POPOLAZIONE

Città del Vaticano, 25 ottobre 2013 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Francesco ha ricevuto in udienza il Presidente della Repubblica di Guinea Equatoriale, Signor Teodoro Obiang Nguema Mbasogo, il quale successivamente ha incontrato l’Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Nel corso dei cordiali colloqui, è stato evocato il positivo contributo della Chiesa cattolica in favore dello sviluppo umano, sociale e culturale del Paese, particolarmente in campo educativo ed assistenziale, come pure la collaborazione con lo Stato per migliorare il tenore di vita della popolazione.

Al termine della visita, nella sala dei Trattati del Palazzo Apostolico Vaticano, il Presidente della Repubblica di Guinea Equatoriale e il Segretario per i Rapporti con gli Stati hanno proceduto allo scambio degli strumenti di ratifica dell’"Accordo tra la Santa Sede e la Repubblica di Guinea Equatoriale" sulle relazioni tra la Chiesa cattolica e lo Stato, firmato nella città di Mongomo il 13 ottobre 2012.

L’Accordo, che suggella le buone relazioni bilaterali esistenti, riconosce la personalità giuridica della Chiesa e delle sue Istituzioni. Esso riguarda anche il matrimonio canonico, i luoghi di culto, le istituzioni educative, l’assistenza spirituale ai fedeli cattolici negli ospedali e nelle carceri. Con il solenne atto odierno, l’Accordo, composto da 19 articoli ed un Protocollo Addizionale, è entrato in vigore ai sensi dell’articolo 18.1.


PAPA FRANCESCO: SIAMO VICINI ALLE FAMIGLIE, SOPRATTUTTO A QUELLE IN DIFFICOLTÀ

Città del Vaticano, 25 ottobre 2013 (VIS). Questa mattina, nel ricevere i partecipanti alla Plenaria del Pontificio Consiglio per la Famiglia, in corso in questi giorni a Roma, il Papa, citando l'Esortazione apostolica 'Familiaris consortio' del Beato Giovanni Paolo II, ha affermato: "La famiglia è una comunità di vita che ha una sua consistenza autonoma (...) Non è la somma delle persone che la costituiscono, ma una 'comunità di persone'".

La famiglia, ha proseguito il Pontefice , è "il luogo dove si impara ad amare, il centro naturale della vita umana. (...) Ciascuno di noi costruisce la propria personalità in famiglia (...) dove si apprende l’arte del dialogo e della comunicazione interpersonale. (...) Tutto questo è la comunità-famiglia, che chiede di essere riconosciuta come tale, tanto più oggi, quando prevale la tutela dei diritti individuali. E dobbiamo difendere il diritto di questa comunità: la famiglia".

"La famiglia si fonda sul matrimonio. Attraverso un atto d’amore libero e fedele, gli sposi cristiani testimoniano che il matrimonio, in quanto sacramento, è la base su cui si fonda la famiglia e rende più solida l’unione dei coniugi e il loro reciproco donarsi. (...) L’amore sponsale e familiare rivela anche chiaramente la vocazione della persona ad amare in modo unico e per sempre, e che le prove, i sacrifici e le crisi della coppia come della stessa famiglia rappresentano dei passaggi per crescere nel bene, nella verità e nella bellezza. (...) È un’esperienza di fede in Dio e di fiducia reciproca, di libertà profonda, di santità, perché la santità suppone il donarsi con fedeltà e sacrificio ogni giorno della vita! ".

Successivamente il Santo Padre ha sottolineato due fasi della vita familiare: l’infanzia e la vecchiaia ed ha ricordato che: "Bambini e anziani rappresentano i due poli della vita e anche i più vulnerabili, spesso i più dimenticati. Una società che abbandona i bambini e che emargina gli anziani recide le sue radici e oscura il suo futuro. Ogni volta che un bambino è abbandonato e un anziano emarginato, si compie non solo un atto di ingiustizia, ma si sancisce anche il fallimento di quella società. Prendersi cura dei piccoli e degli anziani è una scelta di civiltà".

"Mi rallegro - ha detto il Papa - che il Pontificio Consiglio per la Famiglia abbia ideato una nuova icona della famiglia, che riprende la scena della Presentazione di Gesù al tempio, con Maria e Giuseppe che portano il Bambino, per adempiere la Legge, e i due anziani Simeone ed Anna che, mossi dallo Spirito, lo accolgono come il Salvatore. È significativo il titolo dell’icona: 'Di generazione in generazione si estende la sua misericordia'”.

"La 'buona notizia' della famiglia - ha concluso Papa Francesco - è una parte molto importante dell’evangelizzazione, che i cristiani possono comunicare a tutti, con la testimonianza della vita; e già lo fanno, questo è evidente nelle società secolarizzate (...). Proponiamo dunque a tutti, con rispetto e coraggio, la bellezza del matrimonio e della famiglia illuminati dal Vangelo! E per questo ci avviciniamo con attenzione e affetto alle famiglie in difficoltà, a quelle che sono costrette a lasciare la loro terra, che sono spezzate, che non hanno casa o lavoro, o per tanti motivi sono sofferenti; ai coniugi in crisi e a quelli ormai separati. A tutte vogliamo stare vicino".

EPISCOPATO È IL NOME DI UN SERVIZIO, NON DI UN ONORE

Città del Vaticano, 25 ottobre 2013 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Francesco ha conferito l'Ordinazione episcopale a due nuovi Vescovi: Monsignor Giampiero Gloder, Presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica e Monsignor Jean-Marie Speich, Nunzio Apostolico in Ghana. Il Santo Padre ha tenuto l'omelia rituale prevista dal Pontificale Romano per l'Ordinazione dei vescovi, che ha integrato con alcune aggiunte personali.

Cristo (...) che nel ministero del vescovo continua a predicare il Vangelo di salvezza e a santificare i credenti, mediante i sacramenti della fede. - ha detto il Papa - 'Episcopato' (...) è il nome di un servizio, non di un onore. Al vescovo compete più il servire che il dominare, secondo il comandamento del Maestro: 'Chi è il più grande tra voi, diventi come il più piccolo. E chi governa, come colui che serve'”.

"Annunciate la Parola in ogni occasione: opportuna e non opportuna - ha esortato il Papa - (...) E mediante l’orazione e l’offerta del sacrificio per il vostro popolo, attingete dalla pienezza della santità di Cristo la multiforme ricchezza della divina grazia". Il Papa ha sottolineato la frase: "Mediante l’orazione" ed ha aggiunto: "Ricordate quel primo conflitto nella Chiesa di Gerusalemme, quando i vescovi avevano tanto lavoro per custodire le vedove, gli orfani e hanno deciso di nominare i diaconi. Perché? Per pregare e predicare la Parola. Un vescovo che non prega è un vescovo a metà cammino. E se non prega il Signore, finisce nella mondanità".

Il servizio e la preghiera del vescovo devono essere accompagnati dall'amore: "Amate con amore di padre e di fratello tutti coloro che Dio vi affida. Anzitutto, amate i presbiteri e i diaconi. (...). Mai far aspettare un presbitero; chiede un’udienza? Rispondere subito! Siate vicini a loro. Ma anche amate i poveri, gli indifesi e quanti hanno bisogno di accoglienza e di aiuto. Esortate i fedeli a cooperare all’impegno apostolico e ascoltateli volentieri".

Infine il Papa ha esortato i nuovi vescovi con queste parole: "Abbiate viva attenzione a quanti non appartengono all’unico ovile di Cristo, perché essi pure vi sono stati affidati nel Signore. Pregate tanto per loro. Ricordatevi che nella Chiesa cattolica, radunata nel vincolo della carità siete uniti al Collegio dei vescovi e dovete portare in voi la sollecitudine di tutte le Chiese, soccorrendo generosamente quelle che sono più bisognose di aiuto".

COMUNICATO RELATIVO CONDIZIONI DI SALUTE DEL SEGRETARIO DI STATO, ARCIVESCOVO PIETRO PAROLIN

Città del Vaticano, 25 ottobre 2013 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., nel rispondere alle numerose domande di informazioni riguardo alle condizioni di salute del Segretario di Stato, Arcivescovo Pietro Parolin, ha detto:

"Com’è noto nei giorni scorsi è stato sottoposto ad un intervento chirurgico, che ha avuto luogo a Padova nel reparto di chirurgia epatobiliare dell’azienda ospedaliera universitaria. Oggi viene dimesso. Tutto è andato bene.

Nei prossimi giorni rimane in Veneto per un opportuno tempo di riposo e convalescenza, in modo da poter assumere pienamente ristabilito le nuove gravi responsabilità.

L'Arcivescovo Parolin - con cui ho parlato direttamente - esprime la sua riconoscenza al Papa anzitutto, per la sua comprensione, attenzione e vicinanza, e anche a tutti coloro che gli sono stati vicini o hanno pregato per lui. Si augura di poter presto assumere le nuove responsabilità che il Papa ha voluto affidargli".

UDIENZE

Città del Vaticano, 25 ottobre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Cardinale Telesphore Placidus Toppo, Arcivescovo di Ranchi (India).

- L'Arcivescovo Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

- L'Arcivescovo Jean-Marie Speich, Nunzio Apostolico in Ghana, con i Familiari.

- L'Arcivescovo Giampiero Gloder, Presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica, con i Familiari.


ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 25 ottobre 2013 (VIS). Il Sinodo della Chiesa Arcivescovile Maggiore Greco-Cattolica Ucraina ha accettato la rinuncia all’ufficio di Vescovo Ausiliare dell’Esarcato Arcivescovile di Donetsk-Kharkiv presentata dal Vescovo Wasyl Ihor Medwit, OSBM, in conformità al canone 210 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, dandone informazione alla Santa Sede.



giovedì 24 ottobre 2013

AL "SIMON WIESENTHAL CENTER": AFFRONTARE IL PROBLEMA DELL'INTOLLERANZA NEL SUO INSIEME

Città del Vaticano, 24 ottobre 2013 (VIS). Questa mattina, Papa Francesco, nel ricevere una Delegazione del “Simon Wiesenthal Center”, organizzazione internazionale ebraica per la difesa dei diritti umani, ha elogiato l'impegno nel "combattere ogni forma di razzismo, intolleranza e antisemitismo, preservando la memoria della 'Shoah' e promuovendo la comprensione reciproca mediante la formazione e l'impegno sociale".

Papa Francesco ha ricordato che l'incontro con il "Simon Wiesenthal Center" era stato fissato già da tempo da Papa Benedetto XVI "al quale - ha detto - va sempre il nostro affettuoso pensiero e la nostra preghiera".

"Ho avuto modo di ribadire più volte in queste ultime settimane - ha proseguito il Papa - la condanna della Chiesa per ogni forma di antisemitismo. Oggi vorrei sottolineare come il problema dell’intolleranza debba essere affrontato nel suo insieme: là dove una minoranza qualsiasi è perseguitata ed emarginata a motivo delle sue convinzioni religiose o etniche, il bene di tutta una società è in pericolo e tutti dobbiamo sentirci coinvolti. Penso con particolare dolore alle sofferenze, all’emarginazione e alle autentiche persecuzioni che non pochi cristiani stanno subendo in diversi Paesi del mondo. Uniamo le nostre forze per favorire una cultura dell’incontro, del rispetto, della comprensione e del perdono reciproci".

"Per la costruzione di una tale cultura, vorrei sottolineare in particolare l’importanza della formazione: una formazione che non è solo trasmissione di conoscenze, ma passaggio di una testimonianza vissuta, che presuppone lo stabilirsi di una comunione di vita, di una 'alleanza' con le giovani generazioni, sempre aperta alla verità. Ad esse, infatti, dobbiamo saper trasmettere non solo delle conoscenze circa la storia del dialogo ebraico-cattolico, circa le difficoltà attraversate e circa i progressi compiuti negli ultimi decenni: dobbiamo soprattutto essere in grado di trasmettere la passione per l’incontro e la conoscenza dell’altro, promuovendo un coinvolgimento attivo e responsabile dei nostri giovani. In questo, l’impegno condiviso a servizio della società e dei più deboli riveste grande importanza".

Papa Francesco ha concluso il suo discorso esortando i membri del "Simon Wiesenthal Center" a continuare "a trasmettere ai giovani il valore dello sforzo comune per rifiutare muri e costruire ponti tra le nostre culture e tradizioni di fede. Andiamo avanti con fiducia, coraggio e speranza. Shalom!".



UDIENZE

Città del Vaticano, 24 ottobre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Sua Altezza Reale il Principe Guillaume, il Gran Duca Ereditario del Granducato di Lussemburgo, con la Principessa Stéphanie, e Seguito.

- L'Arcivescovo Paul Richard Gallagher, Nunzio Apostolico in Australia.

- L'Arcivescovo Giuseppe Pinto, Nunzio Apostolico nelle Filippine.

- L'Arcivescovo José Horacio Gómez, di Los Angeles (Stati Uniti d’America).

- Il Vescovo Camillo Ballin, Vicario Apostolico dell’Arabia del Nord, con il Vescovo Paul Hinder, Vicario Apostolico dell’Arabia del Sud e con Padre Aldo Berardi, O.SS.T., Vicario Episcopale per l’Arabia Saudita.


mercoledì 23 ottobre 2013

MARIA: MODELLO DELLA CHIESA CHE PORTA A GESÙ

Città del Vaticano, 23 ottobre 2013 (VIS). Maria immagine e modello della Chiesa "nell'ordine della fede, della carità e della perfetta unione con Cristo", secondo la definizione del Concilio Vaticano II, è stato il tema della catechesi di Papa Francesco per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di circa novantamila persone.

Maria è modello di fede, non soltanto perché come ragazza ebrea aspettava con tutto il cuore la redenzione del suo popolo, ma anche perché con il suo "sì" che pronuncia nell'Annunciazione, aderisce al progetto di Dio. "Da quel momento la fede di Maria riceve una luce nuova: si concentra su Gesù (...) La fede di Maria è il compimento della fede d'Israele, in lei è proprio concentrato tutto il cammino, tutta la strada di quel popolo che aspettava la redenzione, e in questo senso è il modello della fede della Chiesa, che ha come centro Cristo, incarnazione dell'amore infinito di Dio".

La madre di Gesù ha vissuto questa fede "nella semplicità delle mille occupazioni e preoccupazioni quotidiane di ogni mamma (...) Proprio questa esistenza normale della Madonna fu il terreno dove si svolse un rapporto singolare e un dialogo profondo tra lei e Dio, tra lei e il suo Figlio. Il 'sì' di Maria, già perfetto all’inizio, è cresciuto fino all’ora della Croce. Lì la sua maternità si è dilatata abbracciando ognuno di noi (...) per guidarci al suo Figlio. Maria è vissuta sempre immersa nel mistero del Dio fatto uomo, come sua prima e perfetta discepola, meditando ogni cosa nel suo cuore alla luce dello Spirito Santo, per comprendere e mettere in pratica tutta la volontà di Dio".

Per spiegare il secondo aspetto, Maria modello di carità, il Papa ha ricordato la disponibilità di Maria nei confronti della parente Elisabetta. "Visitandola - ha detto - la Vergine Maria non le ha portato soltanto un aiuto materiale (...) ma ha portato Gesù, che già viveva nel suo grembo. Portare Gesù in quella casa voleva dire portare la gioia, la gioia piena (...), quella che viene da Gesù e dallo Spirito Santo e si esprime nella carità gratuita, nel condividere, nell’aiutarsi, nel comprendersi. La Madonna vuole portare anche a noi, a noi tutti, il grande dono che è Gesù; e con Lui ci porta il suo amore, la sua pace, la sua gioia. Così la Chiesa è come Maria: la Chiesa non è un negozio, non è un’agenzia umanitaria, la Chiesa non è una ONG, la Chiesa è mandata a portare a tutti Cristo e il suo Vangelo; non porta se stessa - se piccola, se grande, se forte, se debole, la Chiesa porta Gesù e deve essere come Maria quando è andata a visitare Elisabetta. Cosa le portava Maria? Gesù. La Chiesa porta Gesù: questo è il centro della Chiesa, portare Gesù! Se per ipotesi, una volta succedesse che la Chiesa non porta Gesù, quella sarebbe una Chiesa morta! La Chiesa deve portare la carità di Gesù, l'amore di Gesù, la carità di Gesù".

Maria è anche modello di unione con Cristo. "La vita della Vergine Santa - ha concluso il Santo Padre - è stata la vita di una donna del suo popolo: Maria pregava, lavorava, andava alla sinagoga… Però ogni azione era compiuta sempre in unione perfetta con Gesù. Questa unione raggiunge il culmine sul Calvario: qui Maria si unisce al Figlio nel martirio del cuore e nell’offerta della vita al Padre per la salvezza dell’umanità. La Madonna ha fatto proprio il dolore del Figlio ed ha accettato con Lui la volontà del Padre, in quella obbedienza che porta frutto, che dona la vera vittoria sul male e sulla morte".


NESSUNA CELLA È COSÌ ISOLATA DA ESCLUDERE IL SIGNORE

Città del Vaticano, 23 ottobre 2013 (VIS). Prima dell'Udienza Generale, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre ha ricevuto i Partecipanti al Convegno Nazionale dei Cappellani delle Carceri Italiane. "Vorrei approfittare di questo incontro - ha detto Papa Francesco - per far arrivare un saluto a tutti i detenuti. Dite che prego per loro, li ho a cuore, prego il Signore e la Madonna che possano superare positivamente questo periodo difficile della loro vita. Che non si scoraggino, non si chiudano. (...) Il Signore è vicino, (...) il Signore non rimane fuori, non rimane fuori dalla loro cella, non rimane fuori dalle carceri, ma è dentro, è lì. Potete dire questo: il Signore è dentro con loro; anche lui è un carcerato, ancora oggi, carcerato dei nostri egoismi, dei nostri sistemi, di tante ingiustizie, perché è facile punire il più deboli, ma i pesci grossi nuotano liberamente nelle acque. Nessuna cella è così isolata da escludere il Signore, nessuna".

Il Papa ha raccontato del rapporto di amicizia che mantiene con un detenuto di Buenos Aires ed ha detto: "E prego anche per voi Cappellani, per il vostro ministero, che non è facile, è molto impegnativo e molto importante, perché esprime una delle opere di misericordia; rende visibile la presenza del Signore nel carcere, nella cella. Voi siete segno della vicinanza di Cristo a questi fratelli che hanno bisogno di speranza. Recentemente avete parlato di una giustizia di riconciliazione, ma anche di una giustizia di speranza, di porte aperte, di orizzonti. Questa non è un'utopia, si può fare. Non è facile, perché le nostre debolezze ci sono dappertutto, anche il diavolo c'è dappertutto, le tentazioni ci sono dappertutto, ma - ha esortato il Papa - bisogna sempre provarci".


VISITA UFFICIALE DEL PAPA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Città del Vaticano, 23 ottobre 2013 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha reso noto che il giorno 14 novembre, il Santo Padre Francesco si recherà al Quirinale in visita ufficiale, per restituire al Presidente della Repubblica Italiana, Signor Giorgio Napolitano, la visita da lui resagli in Vaticano l'8 giugno scorso.

COMUNICATO SULLA DIOCEI DI LIMBURG

Città del Vaticano, 23 ottobre 2013 (VIS). Pubblichiamo di seguito il Comunicato emesso oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede:

"Il Santo Padre è stato continuamente informato ampiamente e obiettivamente sulla situazione nella Diocesi di Limburg. Nella Diocesi si è venuta a creare una situazione nella quale il Vescovo Franz-Peter Tebartz-van Elst, nel momento attuale non può esercitare il suo ministero episcopale.

Dopo la 'visita fraterna' del Cardinale Giovanni Lajolo nello scorso mese di settembre, la Conferenza Episcopale Tedesca, conformemente a un accordo fra il Vescovo e il Capitolo del Duomo di Limburg, ha costituito una Commissione per intraprendere un esame approfondito della questione della costruzione della Sede episcopale. In attesa dei risultati di tale esame e dei connessi accertamenti sulle responsabilità in merito, la Santa Sede ritiene opportuno autorizzare per il Vescovo Franz-Peter Tebartz-van Elst un periodo di permanenza fuori della Diocesi.

Per decisione della Santa Sede entra fin da oggi in vigore la nomina dello Stadtdekan Wolfgang Rösch come Vicario Generale, nomina che era stata annunciata dal Vescovo di Limburg per il 1° gennaio 2014. Il Vicario Generale Rösch amministrerà la Diocesi di Limburg durante l’assenza del Vescovo diocesano nell’ambito delle competenze legate a tale ufficio".

COORDINAMENTO AIUTI CHIESA CATTOLICA IN SIRIA E NELLE REGIONI LIMITROFE

Città del Vaticano, 23 ottobre 2013 (VIS). 72 milioni di dollari stanziati dalle organizzazioni umanitarie cattoliche per la crisi in Siria e nelle regioni limitrofe; 55 enti realizzatori sul campo; 20 città siriane soccorse grazie agli aiuti inviati e 32 istituzioni cattoliche coinvolte finora; aiuti dispensati anche ai rifugiati presenti in Libano, Giordania, Turchia, Iraq, Cipro, Egitto. Sono questi i dati raccolti alla data del 9 ottobre grazie alla mappatura degli aiuti distribuiti in Siria, realizzata a seguito della riunione di coordinamento degli organismi caritativi cattolici presenti nel teatro siriano, indetta dal Pontificio Consiglio Cor Unum il 4-5 giugno 2013.

La Chiesa cattolica, e le Chiese locali presenti sul territorio, sono impegnate fin dall’inizio della crisi, nel 2011, in un’opera costante di fornitura degli aiuti umanitari alla popolazione colpita dal dramma della guerra interna alla Siria. Papa Francesco ha seguito con particolare vicinanza e attenzione l'evolversi della crisi e l'opera di assistenza realizzata dalle agenzie caritative, che sono state ricevute in udienza nel corso del meeting organizzato dal Pontificio Consiglio Cor Unum. "Aiutare la popolazione siriana, al di là delle appartenenze etniche e religiose - ha detto in quella occasione il Papa - è il modo più diretto per offrire un contributo alla pacificazione e alla edificazione di una società aperta a tutte le diverse componenti".

Finora, la difficoltà nel reperimento delle informazioni relativamente alle esigenze della popolazione colpita e anche allo sviluppo della situazione politica e sociale, ha portato a una certa sporadicità degli aiuti inviati e alla molteplicità delle forme di sostegno alle istituzioni presenti sul campo. Per questo, l'incontro di giugno è stata l’occasione per riunire le agenzie attive nel contesto della crisi e per decidere la nascita di un ufficio di coordinamento delle informazioni sugli aiuti umanitari stanziati dalla Chiesa cattolica, con l’obiettivo di evitare la dispersione degli sforzi compiuti e la mancanza di un approccio omogeneo. L'attività gestionale è stata affidata alla Caritas Medio Oriente-Nord Africa, con sede a Beirut: essa avrà il compito di comprendere e monitorare l’entità degli aiuti raccolti, e di condividere le informazioni necessarie tra tutte le istituzioni coinvolte, comprese quelle non presenti alla riunione presso Cor Unum.

Tale strumento permetterà di fornire alla Chiesa un quadro completo di riferimento relativamente alla situazione dell'attività umanitaria svolta e un'analisi più puntuale dei bisogni sul campo; di trasferire a Caritas Siria le informazioni necessarie sulle opere caritatevoli in favore della popolazione siriana; di evidenziare la posizione di rilievo della Chiesa cattolica tra gli attori nel settore umanitario in Siria; di condividere le informazioni all’interno del network delle organizzazioni cattoliche coinvolte, dentro e fuori il territorio della Siria.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 23 ottobre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Paulo Roberto Beloto, Vescovo di Franca (superficie: 6.721; popolazione: 835.000; cattolici: 659.000; sacerdoti: 76; religiosi: 70; diaconi permanenti: 17), Brasile. È stato finora Vescovo di Formosa (Brasile).

martedì 22 ottobre 2013

ACCORDO TRA SANTA SEDE E UNGHERIA SU ATTIVITÀ DI SERVIZIO PUBBLICO. SU ATTIVITÀ RELIGIOSE E SU ALCUNE QUESTIONI DI NATURA PATRIMONIALE

Città del Vaticano, 22 ottobre 2013 (VIS). Lunedì 21 ottobre, nella sede del Parlamento ungherese, la Santa Sede e l'Ungheria hanno sottoscritto l’ “Accordo tra la Santa Sede e l’Ungheria sulla modifica dell’Accordo, firmato il 20 giugno 1997, sul finanziamento delle attività di servizio pubblico e di altre prettamente religiose ('della vita di fede') svolte in Ungheria dalla Chiesa Cattolica, e su alcune questioni di natura patrimoniale”.

Hanno firmato: per la Santa Sede l'Arcivescovo Alberto Bottari de Castello, Nunzio Apostolico in Ungheria, e per l’Ungheria il Signor Zsolt Semjén, Vice Primo Ministro.

L’Accordo, partendo da quello del 20 giugno 1997 tuttora in vigore, apporta ad esso alcune modifiche, che lo aggiornano nel contesto delle nuove normative collegate con la Legge Fondamentale dell’Ungheria, promulgata il 25 aprile 2011. In concreto, vengono regolati alcuni aspetti finanziari concernenti l’insegnamento della religione nelle scuole, le istituzioni cattoliche dell’insegnamento superiore, il restauro e la salvaguardia del patrimonio religioso dei monumenti e delle opere d’arte in possesso di enti ecclesiastici, la destinazione di una parte delle imposte a favore della Chiesa Cattolica, il reddito degli ex-immobili ecclesiastici non elencati nell’Appendice dell’Accordo del 1997.

L’Accordo, che consiste di 7 Articoli e 3 Allegati, entrerà in vigore con lo scambio degli strumenti di ratifica.

35° ANNIVERSARIO INIZIO PONTIFICATO DI GIOVANNI PAOLO II

Città del Vaticano, 22 ottobre 2013 (VIS). Quest'anno la memoria liturgica del Beato Giovanni Paolo II coincide con il 35° anniversario dell'inizio del suo Pontificato, domenica 22 ottobre 1978. Eletto il 16 ottobre, il Cardinale Arcivescovo di Cracovia Karol Wojtyla, 58 anni, primo Papa polacco, rimase alla guida della Chiesa per 27 anni. In tale ricorrenza sarà presentato, presso la Pontificia Università della Santa Croce a Roma, il volume del Professor Libero Gerosa, dal titolo: "Diritti e popoli in Giovanni Paolo II. Principi fondamentali e prospettive future".

IN MEMORIAM

Città del Vaticano, 22 ottobre 2013 (VIS). Riportiamo di seguito i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Vescovo James Joseph Daly, Ausiliare emerito di Rockville Centre (Stati Uniti d'America), il 14 ottobre, all'età di 92 anni.

- Il Vescovo Pietro Farina, di Caserta (Italia), il 24 settembre, all'età di 71 anni.

- Il Vescovo Bernardo Filipe Governo, O.F.M.Cap., emerito di Quelimane (Mozambico), il 20 ottobre, all'età di 74 anni.

- Il Vescovo Ernst Gutting, Ausiliare emerito di Speyer (Germania), il 27 settembre, all'età di 94 anni.

- Il Vescovo Eugène Georges Joseph Lecrosnier, emerito di Belfort-Montbéliard (Francia), il 15 ottobre, all'età di 90 anni.

- Il Vescovo Timothy Joseph Lyne, Ausiliare emerito di Chicago (Stati Uniti d'America), il 25 settembre, all'età di 94 anni.

- Il Vescovo António Baltasar Marcelino, emerito di Aveiro (Portogallo), il 9 ottobre, all'età di 83 anni.

- Il Vescovo Silvano Montevecchi, di Ascoli Piceno (Italia), il 27 settembre, all'età di 75 anni.

- L'Arcivescovo Peter Paul Prabhu, Nunzio Apostolico emerito in Zimbabwe, il 10 settembre, all'età di 82 anni.

- Il Vescovo Alexander James Quinn, Ausiliare emerito di Cleveland (Stati Uniti d'America), il 18 ottobre, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Miximiliano Tuazon Cruz, emerito di Calbayog (Filippine), il 9 ottobre, all'età di 90 anni.

- Il Vescovo Georg Weinhold, Ausiliare emerito di Dresden-Meissen (Germania), il 10 ottobre, all'età di 78 anni.

lunedì 21 ottobre 2013

LUTERANI E CATTOLICI: DAL CONFLITTO ALLA COMUNIONE

Città del Vaticano, 21 ottobre 2013 (VIS). "Guardo con senso di profonda gratitudine al Signore Gesù Cristo, ai numerosi passi che le relazioni tra luterani e cattolici hanno compiuto negli ultimi decenni, e non solo attraverso il dialogo teologico, ma anche mediante la collaborazione fraterna in molteplici ambiti pastorali e, soprattutto, nell’impegno a progredire nell’ecumenismo spirituale", ha detto il Papa questa mattina nel ricevere una Delegazione della Federazione Luterana Mondiale e i Membri della Commissione luterana-cattolica per l’unità.

L'ecumenismo spirituale "costituisce in certo senso, l’anima del nostro cammino verso la piena comunione, e ci permette di pregustarne già da ora qualche frutto, anche se imperfetto: nella misura in cui ci avviciniamo con umiltà di spirito al Signore Nostro Gesù Cristo, siamo sicuri di avvicinarci anche tra di noi e nella misura in cui invocheremo dal Signore il dono dell’unità, stiamo certi che Lui ci prenderà per mano e sarà la nostra guida".

"Quest’anno, come risultato del dialogo teologico, che compie ormai cinquant’anni, e in vista della commemorazione del quinto centenario della Riforma, è stato pubblicato il testo della Commissione per l’Unità luterano-cattolica, dal significativo titolo: 'Dal conflitto alla comunione. L’interpretazione luterano-cattolica della Riforma nel 2017'. Mi sembra davvero importante per tutti - ha sottolineato il Papa - lo sforzo di confrontarsi in dialogo sulla realtà storica della Riforma, sulle sue conseguenze e sulle risposte che ad essa vennero date. Cattolici e luterani possono chiedere perdono per il male arrecato gli uni agli altri e per le colpe commesse davanti a Dio, e insieme gioire per la nostalgia di unità che il Signore ha risvegliato nei nostri cuori, e che ci fa guardare avanti con uno sguardo di speranza".

"Alla luce del cammino di questi decenni, e dei tanti esempi di comunione fraterna tra luterani e cattolici di cui siamo testimoni, confortati dalla fiducia nella grazia che ci viene donata nel Signore Gesù Cristo - ha concluso il Pontefice - sono certo che sapremo portare avanti il nostro cammino di dialogo e di comunione, affrontando anche le questioni fondamentali, come anche nelle divergenze che sorgono in campo antropologico ed etico. Certo, le difficoltà non mancano e non mancheranno, richiederanno ancora pazienza, dialogo, comprensione reciproca, ma non ci spaventiamo! Sappiamo bene – come più volte ci ha ricordato Benedetto XVI - che l’unità non è primariamente frutto del nostro sforzo, ma dell’azione dello Spirito Santo al quale occorre aprire i nostri cuori con fiducia perché ci conduca sulle vie della riconciliazione e della comunione".


ANGELUS: NECESSITÀ DI PREGARE SEMPRE

Città del Vaticano, 20 ottobre 2013 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, il Santo Padre Francesco si è affacciato alla finestra del suo studio per recitare l’Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro. Nell'introdurre la preghiera mariana il Papa ha commentato il Vangelo di oggi nel quale "Gesù racconta una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi. La protagonista è una vedova che, a forza di supplicare un giudice disonesto, riesce a farsi fare giustizia da lui. E Gesù conclude: se la vedova è riuscita a convincere quel giudice, volete che Dio non ascolti noi, se lo preghiamo con insistenza? L'espressione di Gesù è molto forte: 'E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui?'".

"'Gridare giorno e notte' verso Dio! Ci colpisce questa immagine della preghiera. - ha detto il Papa - Ma chiediamoci: perché Dio vuole questo? Lui non conosce già le nostre necessità? Che senso ha 'insistere' con Dio?".

"Questa è una buona domanda, che ci fa approfondire un aspetto molto importante della fede: Dio ci invita a pregare con insistenza non perché non sa di che cosa abbiamo bisogno, o perché non ci ascolta. Al contrario, Lui ascolta sempre e conosce tutto di noi, con amore. Nel nostro cammino quotidiano, specialmente nelle difficoltà, nella lotta contro il male fuori e dentro di noi, il Signore non è lontano, è al nostro fianco; noi lottiamo con Lui accanto, e la nostra arma è proprio la preghiera, che ci fa sentire la sua presenza accanto a noi, la sua misericordia, anche il suo aiuto. Ma la lotta contro il male è dura e lunga, richiede pazienza e resistenza (...). È così: c’è una lotta da portare avanti ogni giorno; ma Dio è il nostro alleato, la fede in Lui è la nostra forza, e la preghiera è l’espressione di questa fede. Perciò Gesù ci assicura la vittoria, ma alla fine si domanda: 'Il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?'. Se si spegne la fede, si spegne la preghiera, e noi camminiamo nel buio, ci smarriamo nel cammino della vita".

"Impariamo dunque dalla vedova del Vangelo a pregare sempre, senza stancarci. Era brava questa vedova! Sapeva lottare per i suoi figli! E penso a tante donne che lottano per la loro famiglia, che pregano, che non si affaticano mai. Un ricordo oggi, tutti noi, a queste donne che col loro atteggiamento ci danno una vera testimonianza di fede, di coraggio, un modello di preghiera. (...) Pregare sempre, ma non per convincere il Signore a forza di parole! Lui sa meglio di noi di che cosa abbiamo bisogno! Piuttosto la preghiera perseverante è espressione della fede in un Dio che ci chiama a combattere con Lui, ogni giorno, ogni momento, per vincere il male con il bene".


IL METODO DELLA MISSIONE CRISTIANA NON È IL PROSELITISMO, MA QUELLO DELLA FIAMMA CONDIVISA CHE RISCALDA L’ANIMA

Città del Vaticano, 20 ottobre 2013 (VIS). Nelle parole di saluto dopo l'Angelus, il Santo Padre ha ricordato che oggi ricorre la Giornata Mondiale Missionaria ed ha affermato che la "missione" della Chiesa è di "diffondere nel mondo la fiamma della fede, che Gesù ha acceso nel mondo: la fede in Dio che è Padre, Amore, Misericordia. Il metodo della missione cristiana non è il proselitismo, ma quello della fiamma condivisa che riscalda l’anima. (...) In questa Giornata siamo vicini a tutti i missionari e le missionarie, che lavorano tanto senza far rumore, e danno la vita".

Fra questi il Papa ha citato l'italiana Afra Martinelli "che ha operato per tanti anni in Nigeria: qualche giorno fa è stata uccisa, per rapina; tutti hanno pianto, cristiani e musulmani. Le volevano bene. Lei ha annunciato il Vangelo con la vita, con l’opera che ha realizzato, un centro di istruzione; così ha diffuso la fiamma della fede, ha combattuto la buona battaglia! (...) Penso anche a Stefano Sándor, che ieri è stato proclamato Beato a Budapest. Era un salesiano laico, esemplare nel servizio ai giovani, nell’oratorio e nell’istruzione professionale. Quando il regime comunista chiuse tutte le opere cattoliche, affrontò le persecuzioni con coraggio, e fu ucciso a 39 anni. Ci uniamo al rendimento di grazie della Famiglia salesiana e della Chiesa ungherese".

Il Papa ha anche rivolto un saluto affettuoso a "tutti i pellegrini presenti, incominciando dai ragazzi che hanno dato vita alla manifestazione '100 metri di corsa e di fede', promossa dal Pontificio Consiglio della Cultura - ed ha detto: Grazie perché ci ricordate che il credente è un atleta dello spirito!".

Infine il Papa ha ricordato che oggi in Argentina si celebra la Festa della mamma ed ha rivolto un affettuoso saluto alle mamme della sua terra.


L'ARTE ESPRESSIONE DELLA BELLEZZA DELLA FEDE

Città del Vaticano, 19 ottobre 2013 (VIS). Questa mattina, in occasione del pellegrinaggio a Roma, dal 15 al 20 ottobre, nel 30° anniversario di fondazione, il Santo Padre ha ricevuto in udienza, nella Sala Clementina, i "Patrons of the Arts" dei Musei Vaticani, comunità internazionale di benefattori che da tre decenni "adotta" e sostiene finanziariamente progetti di conservazione, restauro e valorizzazione dei capolavori custoditi nei Musei.

Il Papa ha avuto parole di apprezzamento per il lavoro dei "Patrons" che, negli ultimi trenta anni, "hanno dato un considerevole contributo per il restauro di numerosi tesori di arte conservati nelle collezioni vaticane e, più in generale, per il compimento della funzione religiosa, artistica e culturale dei Musei" ed ha ricordato nel suo discorso di benvenuto che: "La nascita dei 'Patrons of the Arts' dei Musei Vaticani fu ispirata non solo da un lodevole senso di corresponsabilità per l'eredità di arte sacra che la Chiesa possiede, ma anche dal desiderio di dare continuità agli ideali spirituali e religiosi che portarono alla creazione delle collezioni pontificie".

"In ogni epoca - ha detto il Papa - la Chiesa ha fatto appello alle arti per dare espressione alla bellezza della propria fede e per proclamare il messaggio evangelico della magnificenza della creazione di Dio, della dignità dell'uomo creato a sua immagine e somiglianza, e del potere della morte e risurrezione di Cristo di portare redenzione e rinascita ad un mondo segnato dalla tragedia del peccato e della morte. I Musei Vaticani, con la loro unica e ricca storia, offrono ad innumerevoli pellegrini e visitatori che giungono a Roma la possibilità di incontrare questo messaggio mediante opere d'arte che danno testimonianza delle aspirazioni spirituali dell'umanità, dei sublimi misteri della fede cristiana e della ricerca di quella bellezza suprema che trova la sua origine e il suo compimento in Dio".

Infine, prima di impartire la Benedizione Apostolica, il Papa ha esortato i presenti con queste parole: "il vostro sostegno alle opere d'arte dei Musei Vaticani possa sempre essere un segno della vostra partecipazione interiore alla vita e alla missione della Chiesa. Possa anche essere espressione della nostra speranza nella venuta di quel Regno la cui bellezza, armonia e pace sono l'attesa di ogni cuore umano e l'ispirazione delle più alte aspirazioni artistiche del genere umano".

CARDINALE TAURAN INVIATO SPECIALE DEL SANTO PADRE PRIMO CENTENARIO ARCIDIOCESI DI LILLE

Città del Vaticano, 19 ottobre 2013 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica una Lettera Pontificia con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, suo Inviato Speciale alle celebrazioni del I centenario dell'Arcidiocesi di Lille (Francia), che avranno luogo nei giorni 26 e 27 ottobre 2013.

La Missione Pontificia che accompagnerà il Cardinale Tauran è composta dal Monsignor Bernard Podvin, del clero dell'Arcidiocesi di Lille, portavoce della Conferenza Episcopale Francese e da Don Sylvain Bataille, Rettore del Pontificio Seminario Francese a Roma.



UDIENZE

Città del Vaticano, 21 ottobre (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Signor Kenneth F. Hackett, Ambasciatore degli Stati Uniti d’America. in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

- Il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Köln (Repubblica Federale di Germania).

- Il Vescovo Franz-Peter Tebartz-van Elst, di Limburg (Repubblica Federale di Germania).

- Il Vescovo Juan Ignacio González Errázuriz, Vescovo di San Bernardo (Cile).

Sabato 19 ottobre il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Il Cardinale Fernando Filone, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli.

- Il Dottor Mario Draghi, Presidente della Banca Centrale Europea, con la Famiglia.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 19 ottobre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignor Lucius Hre Kung, Vescovo di Hakha (superficie: 10.045; popolazione: 720.397; cattolici: 31.397; sacerdoti: 63; religiosi: 80), Myanmar. Il Vescovo eletto è nato nel 1959 a Hnaring (Myanmar) ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Dal 1989 al 1997 è stato Parroco a Tedim; dal 1997 al 2006 Parroco a Hnaring; dal 2006 al 2010: Vicario della Forania di Hakha; dal 2006 Parroco della Cattedrale e dal 2010: Vicario Generale.

- L'Avvocato Gian Piero Milano, Promotore di Giustizia del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, finora Promotore di Giustizia Aggiunto presso il suddetto Tribunale.

venerdì 18 ottobre 2013

IL PAPA RICEVE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL CAMERUN: SICUREZZA E PACE NELLA REGIONE SUBSAHARIANA

Città del Vaticano, 18 ottobre 2013 (VIS). Il Santo Padre Francesco ha ricevuto stamani in Udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Presidente della Repubblica del Camerun, il Signor Paul Biya, il quale ha poi incontrato l'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Durante i cordiali colloqui è stato espresso compiacimento per le buone relazioni bilaterali esistenti, ulteriormente rafforzate dalla conclusione delle trattative per la stipula di un Accordo-quadro sullo statuto giuridico della Chiesa cattolica nel Camerun, la cui firma è prevista in tempi brevi. In tale prospettiva, è stato espresso apprezzamento per l’opera della Chiesa nella società camerunese, particolarmente in campo educativo e sanitario, come pure in favore della pace e della riconciliazione.

Infine, sono state passate in rassegna alcune sfide che interessano l’Africa subsahariana ed è stato illustrato l’impegno camerunese in favore della sicurezza e della pace nella Regione.


APPREZZAMENTO DEL PAPA PER L'IMMENSO LAVORO DELLA COMMISSIONE INTERNAZIONALE PER LE TRADUZIONI DEL MESSALE IN LINGUA INGLESE

Città del Vaticano, 18 ottobre 2013 (VIS). In questi giorni ricorre il 50° anniversario della creazione della Commissione Internazionale per le Traduzioni del Messale in Lingua Inglese (International Commission on English in the Liturgy), fondata per contribuire alla messa in opera del grande rinnovamento liturgico invocato dalla Costituzione sulla Sacra Liturgia del Concilio Vaticano II. In questi cinquanta anni la Commissione ha compiuto un immenso lavoro predisponendo le traduzioni in lingua inglese dei testi della liturgia, e progredendo nello studio, nella comprensione e nell'appropriazione della ricca tradizione eucologica e sacramentale della Chiesa.

Nel ricevere questa mattina in udienza i Membri della Commissione, Papa Francesco ha affermato: "I frutti del vostro lavoro sono serviti a dare forma alla preghiera di innumerevoli cattolici e hanno anche contribuito alla comprensione della fede, all'esercizio del sacerdozio comune dei fedeli e al rinnovamento del dinamismo evangelizzatore della Chiesa, tutti temi centrali nell'insegnamento conciliare".

"Nel rendere possibile ad un vasto numero di fedeli sparsi per il mondo il pregare con un linguaggio comune, la vostra Commissione ha dato il suo aiuto per il rafforzamento dell’unità della Chiesa nella fede e nella comunione sacramentale. Questa unità e comunione, che trova la propria origine nella Santissima Trinità, costantemente riconcilia ed accresce la ricchezza della diversità", ha concluso il Pontefice che ha impartito la Benedizione Apostolica a tutti coloro che collaborano al lavoro della Commissione.

TRENT'ANNI DEL CENTRO TELEVISIVO VATICANO

Città del Vaticano, 18 ottobre 2013 (VIS). "Il vostro lavoro è un servizio al Vangelo e alla Chiesa" scrive il Santo Padre nel Messaggio indirizzato al Monsignor Dario Edoardo Viganò, Direttore del Centro Televisivo Vaticano (CTV), in occasione del Convegno che ne ricorda il trentesimo anno di fondazione. Tale anniversario si colloca sullo sfondo di un'altra importante ricorrenza: i cinquant'anni dall'approvazione del Decreto Conciliare "Inter Mirifica, "che annovera tra i meravigliosi doni di Dio gli strumenti della comunicazione sociale, compreso, appunto, il mezzo televisivo".

"In questi decenni - scrive Papa Francesco - la tecnologia ha viaggiato a grande velocità, creando inaspettate reti interconnesse. È necessario mantenere la prospettiva evangelica in questa specie di 'autostrada globale della comunicazione', per cui "nel presentare gli eventi la vostra ottica non può essere mai 'mondana', ma ecclesiale".

Al riguardo il Papa ricorda le parole pronunciate all'indomani della sua elezione a Vescovo di Roma, nell'incontrare i rappresentanti dei mezzi di comunicazione sociale presenti a Roma in occasione del Conclave: "'il ruolo dei mass-media è andato sempre crescendo in questi ultimi tempi, tanto che esso è diventato indispensabile per narrare al mondo gli eventi della storia contemporanea'. Tutto questo si riflette anche nella vita della Chiesa. Ma se non è cosa semplice raccontare gli eventi della storia, ancora più complesso è raccontare gli avvenimenti legati alla Chiesa (...) Ciò richiede una responsabilità particolare, una forte capacità di leggere la realtà in chiave spirituale. Infatti, gli eventi della Chiesa 'hanno una caratteristica di fondo particolare: rispondono a una logica che non è principalmente quella delle categorie, per così dire, mondane, e proprio per questo non è facile interpretarli e comunicarli ad un pubblico vasto e variegato'”.

Infine il Papa sottolinea che il Centro Televisivo Vaticano non svolge "una funzione puramente documentale, 'neutrale' degli eventi", ma contribuisce "ad avvicinare la Chiesa al mondo, azzerando le distanze, facendo arrivare la parola del Papa a milioni di cattolici, anche là dove spesso professare la propria fede è una scelta coraggiosa. Grazie alle immagini, il CTV è in cammino con il Papa per portare Cristo nelle tante forme di solitudine dell’uomo contemporaneo, raggiungendo anche le 'sofisticate periferie tecnologiche'. In questa vostra missione, è importante ricordare che la Chiesa è presente nel mondo della comunicazione, in tutte le sue variegate espressioni, soprattutto per condurre le persone all’incontro con il Signore Gesù".

Papa Francesco conclude il suo Messaggio chiedendo alla Madonna di" vegliare sui nostri passi di 'pellegrini della comunicazione'" ed invocando l'intercessione di Santa Chiara, Patrona della televisione.


VIDEOMESSAGGIO DEL PAPA ALLA PRIMA CONFERENZA FILIPPINA SULLA NUOVA EVANGELIZZAZIONE: LO SPIRITO SANTO PORTI GIUSTIZIA E PACE NEL CONTINENTE ASIATICO

Città del Vaticano, 18 ottobre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha fatto pervenire un videomessaggio ai partecipanti alla Prima Conferenza Filippina sulla Nuova Evangelizzazione che si conclude oggi all'Università Santo Tomas di Manila. Alla Conferenza hanno preso parte delegati di tutta la Nazione e da diverse parti dell'Asia.

"La prima Conferenza Filippina sulla Nuova Evangelizzazione è un valido contributo all'Anno della Fede - dice il Santo Padre - (...) Sono felice di sapere che siete giunti a Manila da diverse parti della Filippine e dell'Asia. Lo Spirito Santo è attivamente al lavoro in voi. La Chiesa di Cristo è viva!".

"Auspico che con questa conferenza sperimentiate nuovamente l'amorosa presenza di Gesù nella vostra vita, che amiate ancor di più la Chiesa e che condividiate il Vangelo con tutti, in umiltà e gioia. Non stancatevi di portare la misericordia del Padre ai poveri, agli ammalati, agli abbandonati, ai giovani e alle famiglie. Fate che Gesù sia conosciuto nel mondo della politica, degli affari, delle arti, della scienza, della tecnologia e dei mezzi di comunicazione. Lasciate che lo Spirito Santo rinnovi la creazione e porti giustizia e pace alle Filippine e nel grande Continente asiatico che è caro al mio cuore".

"Vi prego di pregare per me, ne ho bisogno. Prometto di pregare per voi, in particolare Nostra Madre la Beata Vergine Maria, Stella della Nuova Evangelizzazione".


ESERCIZI SPIRITUALI DEL PAPA E DELLA CURIA AD ALBANO

Città del Vaticano, 18 ottobre 2013 (VIS). Papa Francesco si trasferirà con la Curia Romana - dalla sera di domenica 9 marzo a venerdì 14 marzo - nella cittadina romana di Albano Laziale, per gli esercizi spirituali della Quaresima. Il luogo scelto per il soggiorno è la "Casa Divin Maestro" dei Paolini. Le meditazioni saranno tenute da don Angelo De Donatis, del clero di Roma.

Lo scopo - comunica la Segreteria di Stato - è di poter risiedere in modo riservato e silenzioso, lontano dagli uffici del lavoro abituale, per potersi dedicare con maggiore raccoglimento agli Esercizi Spirituali.

EBREI E CATTOLICI: SIFDE PER LA RELIGIONE NELLA SOCIETÀ CONTEMPORANEA

Città del Vaticano, 18 ottobre 2013 (VIS). Il Comitato internazionale misto ebraico-cattolico (ILC), forum ufficiale del dialogo permanente della Commissione della Santa Sede per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo e il Comitato Ebraico Internazionale per le consultazioni interreligiose (IJCIC) hanno tenuto a Madrid (Spagna), dal 13 al 16 ottobre, la loro XXII riunione. Presieduta dalla Signora Betty Ehrenberg, Presidente dell'IJCIC e dal Cardinale Kurt Koch, Presidente della Commissione della Santa Sede per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo, la riunione ha avuto per tema: "Sfide per la Religione nella società contemporanea". Al termine è stata pubblicata una dichiarazione congiunta che tocca diversi punti.

1. Eredità condivisa. Ebrei e cristiani condividono l'eredità della testimonianza biblica del rapporto di Dio con la famiglia umana nella storia. Le Scritture testimoniano che i singoli e i popoli sono chiamati, istruiti, guidati e protetti dalla Divina Provvidenza. Alla luce della storia sacra, i cattolici ed ebrei partecipanti alla riunione hanno inteso rispondere alle nuove opportunità e difficoltà che il credo e la pratica religiosa devono affrontare nel mondo odierno.

2. Libertà religiosa. Incoraggiati nel nostro lavoro dalla sollecitudine di Papa Francesco per il benessere universale, particolarmente dei poveri e degli oppressi, condividiamo il principio che la dignità di ogni individuo è data da Dio. Ciò esige che ogni persona goda di piena libertà di coscienza e libertà di espressione religiosa, individualmente ed istituzionalmente, in privato e in pubblico. Deploriamo l'abuso della religione e l'uso della religione a fini politici. Ebrei e cattolici condannano la persecuzione su base religiosa.

3. Persecuzione dei cristiani. L'ILC raccomanda alla Commissione Vaticana per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo e l'IJCIC di impegnarsi a contrastare le persecuzioni di minoranze cristiane nel mondo; di richiamare l'attenzione su questi problemi ed adoperarsi per garantire la piena cittadinanza a tutti i cittadini a prescindere dall'identità religiosa ed etnica in Medio Oriente e nel mondo. Inoltre incoraggiamo gli sforzi per promuovere il benessere delle minoranze cristiane ed ebraiche in tutto il Medio Oriente.

4. L'insorgere dell'antisemitismo. Papa Francesco ha ripetuto più volte: "un cristiano non può essere antisemita". Incoraggiamo tutti i responsabili religiosi a continuare a denunciare questo peccato. La celebrazione del 50° anniversario della 'Nostra Aetate' nel 2015 sarà occasione privilegiata per riaffermare la condanna dell'antisemitismo. Chiediamo con forza che gli insegnamenti antisemiti siano eliminati dalla predicazione e dai libri di testo ovunque nel mondo. Similmente, ogni espressione di sentimento anticristiano è ugualmente inaccettabile".

5. Educazione. Raccomandiamo che tutti i seminari ebraici e cattolici includano insegnamenti sulla 'Nostra Aetate' e sui documenti successivi della Santa Sede includendo la Dichiarazione del Concilio nei loro piani di studio. Desideriamo che le nuove generazioni di leader ebrei e cattolici sappiano quanto profondamente la 'Nostra Aetate' ha cambiato i rapporti fra ebrei e cattolici.

Di fronte a queste sfide cattolici ed ebrei rinnoviamo il nostro impegno ad educare le rispettive comunità nella conoscenza e nel rispetto reciproco.

UDIENZE

Città del Vaticano, 18 ottobre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- L'Arcivescovo Ramiro Moliner Inglés, Nunzio Apostolico in Albania.

- Il Vescovo Ernesto Vecchi, Amministratore Apostolico di Terni-Narni-Amelia.

- Il Vescovo Javier Echevarría Rodríguez, Prelato dell’Opus Dei.


giovedì 17 ottobre 2013

IL PAPA RICEVE IL PRESIDENTE DELLO STATO DI PALESTINA: ISRAELIANI E PALESTINESI PRENDANO DECISIONI CORAGGIOSE A FAVORE DELLA PACE CON IL SOSTEGNO DELLA COMUNITÀ INTERNAZIONALE

Città del Vaticano, 17 ottobre 2013 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Francesco ha ricevuto in udienza il Signor Mahmoud Abbas, Presidente dello Stato di Palestina, il quale successivamente ha incontrato l'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Nel corso dei cordiali colloqui si è parlato della situazione in Medio Oriente, e in particolare della ripresa dei negoziati tra Israeliani e Palestinesi, esprimendo l’auspicio che tale processo produca i frutti desiderati per trovare una soluzione giusta e duratura ad un conflitto la cui fine si rivela sempre più necessaria e urgente. A tale scopo ci si è augurato che le Parti prendano con determinazione decisioni coraggiose a favore della pace con il sostegno della Comunità internazionale. Grave preoccupazione, invece, desta ancora la situazione in Siria, per la quale si auspica che alla logica della violenza subentri quanto prima quella del dialogo e della riconciliazione.

Per quanto riguarda le relazioni bilaterali è stata manifestata soddisfazione per i progressi fatti nell’elaborazione di un Accordo Globale su alcuni aspetti essenziali della vita e dell’attività della Chiesa cattolica in Palestina.

Si è parlato, infine, della situazione delle comunità cristiane nei Territori Palestinesi e, più in generale, in Medio Oriente, rilevando il contributo significativo che esse offrono al bene comune della società.

DOMENICA 20 OTTOBRE "I 100 METRI DI CORSA E DI FEDE"

Città del Vaticano, 17 ottobre 2013 (VIS). Domenica 20 ottobre, Via della Conciliazione e Piazza San Pietro si trasformeranno in un'insolita pista di atletica dove si correranno "i 100 metri di corsa e di fede". L'evento è organizzato dal Pontificio Consiglio della Cultura e dal Centro Sportivo Italiano nell'ambito dell'Anno della Fede, che vedrà la partecipazione di famiglie, seminari e collegi e di numerosi pellegrini che, prima della recita dell'Angelus, passeranno il testimone.

La staffetta, informa un Comunicato del Pontificio Consiglio della Cultura, ricorda che la vita cristiana è, secondo l'immagine lasciataci dall'Apostolo Paolo nella Lettera ai Corinzi, una corsa ideale, nella quale la fede si trasmette di generazione in generazione e il cristiano gareggia per conquistare "una corona incorruttibile". Nella ricorrenza dell'Anno della Fede, l'evento intende sottolineare l'importanza dello sport come bene culturale, educativo e spirituale, e attirare l'attenzione delle varie componenti del mondo cattolico sul ruolo formativo che può assumere lo sport nella catechesi cristiana.

Dalle ore 8:30 alle 12:00, su una vera pista di atletica, i partecipanti alla staffetta percorreranno i 100 metri fino ad arrivare in Piazza San Pietro. L'evento, in diretta televisiva, porterà su un palco atleti e testimoni della fede nel mondo dello sport fra i quali la tennista Mary Santangelo, l'ex atleta britannico Jason Gardener, medaglia d'oro alle Olimpiadi di Atene 2004 nella 4×100 metri, il podista ultrasessantenne Ulderico Lambertucci ed Andrea Bartali, figlio dell'indimenticato asso del ciclismo Gino Bartali, vincitore di tre Giri d'Italia e di due Tours de France. Saranno ricordati inoltre alcuni incontri del Beato Giovanni Paolo II, di Papa Benedetto XVI e del Papa Francesco con il mondo dello sport. A mezzogiorno, la festa si concluderà con l'Angelus e il saluto del Papa ai partecipanti.

Lunedì 21, il seminario "Credenti nel mondo dello sport", che intende approfondire il rapporto tra sport e fede vissuta, riunirà i responsabili dello sport professionistico e dell'associazionismo sportivo cattolico per una giornata di confronto e di testimonianze. Il tema del seminario punta a riflettere su come lo sport possa rivelare l'uomo a se stesso, sul valore del corpo umano, con un particolare riferimento alla disabilità, sul valore di uno sport aperto all'assoluto nella scoperta di Dio.

UDIENZE

Città del Vaticano, 17 ottobre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Il Cardinale Francisco Robles Ortega, Arcivescovo di Guadalajara (Messico).

- L'Arcivescovo Robert Zollitsch, emerito di Freiburg im Breisgau, Presidente della Conferenza Episcopale Tedesca (Repubblica Federale di Germania).

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 17 ottobre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Raphy Manjaly, Vescovo di Allahabad (superficie: 46.774; popolazione: 32.644.000; cattolici: 13.525; sacerdoti: 88: religiosi: 386), India. È stato finora Vescovo di Varanasi (India).

mercoledì 16 ottobre 2013

LA CHIESA HA LE SUE RADICI NELL’INSEGNAMENTO DEGLI APOSTOLI, TESTIMONI AUTENTICI DI CRISTO, MA GUARDA AL FUTURO

Città del Vaticano, 16 ottobre 2013 (VIS). Dopo le catechesi dedicate all'unità, alla santità e cattolicità della Chiesa, definite dal Credo, il Papa si è soffermato oggi sull'apostolicità della Chiesa. Nel corso della catechesi dell'Udienza Generale di oggi in Piazza San Pietro, il Papa ha spiegato: "Professare che la Chiesa è apostolica significa sottolineare il legame costitutivo che essa ha con gli Apostoli, con quel piccolo gruppo di dodici uomini che Gesù un giorno chiamò a sé, li chiamò per nome, perché rimanessero con Lui e per mandarli a predicare. 'Apostolo', infatti, è una parola greca che vuol dire 'mandato', 'inviato'".

"Gli Apostoli sono stati scelti, chiamati e inviati da Gesù, per continuare la sua opera, cioè pregare - è il primo lavoro di un apostolo - e, secondo, annunciare il Vangelo", ha sottolineato il Pontefice, ricordando che: "Nei primi tempi della Chiesa c'è stato un problema perché gli Apostoli dovevano fare tante cose e allora hanno costituito i diaconi, perché vi fosse per gli Apostoli più tempo per pregare e annunciare la Parola di Dio, Quando pensiamo ai successori degli Apostoli, i Vescovi, compreso il Papa poiché anch'egli è Vescovo, dobbiamo chiederci se questo successore degli Apostoli per prima cosa prega e poi se annuncia il Vangelo: questo è essere Apostolo e per questo la Chiesa è apostolica".

"La Chiesa è apostolica perché è fondata sulla predicazione e la preghiera degli Apostoli, sull’autorità che è stata data loro da Cristo stesso", ha detto il Papa citando San Paolo che nella Lettera ai cristiani di Efeso "paragona, (...) i cristiani a pietre vive che formano un edificio che è la Chiesa, e questo edificio è fondato sugli Apostoli, come colonne, e la pietra che sorregge tutto è Gesù stesso. Senza Gesù non può esistere la Chiesa! Gesù è proprio la base della Chiesa, il fondamento! Gli Apostoli hanno vissuto con Gesù, hanno ascoltato le sue parole, hanno condiviso la sua vita, soprattutto sono stati testimoni della sua Morte e Risurrezione. La nostra fede, la Chiesa che Cristo ha voluto, non si fonda su un’idea, non si fonda su una filosofia, si fonda su Cristo stesso. E la Chiesa è come una pianta che lungo i secoli è cresciuta, si è sviluppata, ha portato frutti, ma le sue radici sono ben piantate in Lui e l’esperienza fondamentale di Cristo che hanno avuto gli Apostoli, scelti e inviati da Gesù, giunge fino a noi".

"Ma chiediamoci: (...) come può giungere fino a noi quello che hanno vissuto gli Apostoli con Gesù, quello che hanno ascoltato da Lui? Ecco il secondo significato del termine 'apostolicità'. Il 'Catechismo della Chiesa Cattolica' afferma che la Chiesa è apostolica perché 'custodisce e trasmette, con l’aiuto dello Spirito Santo che abita in essa, l’insegnamento, il buon deposito, le sane parole udite dagli Apostoli'. La Chiesa conserva lungo i secoli questo prezioso tesoro, che è la Sacra Scrittura, la dottrina, i Sacramenti, il ministero dei Pastori, così che possiamo essere fedeli a Cristo e partecipare alla sua stessa vita. È come un fiume che scorre nella storia (...) ma l’acqua che scorre è sempre quella che parte dalla sorgente, e la sorgente è Cristo stesso: Lui è il Risorto, Lui è il Vivente, e le sue parole non passano, perché Lui non passa, Lui è vivo, Lui oggi è fra noi qui, Lui ci sente e noi parliamo con Lui ed Egli ci ascolta, è nel nostro cuore. Gesù e con noi, oggi!".

Alle migliaia di pellegrini convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre ha detto: "Pensiamo mai a come è proprio la Chiesa nel suo cammino lungo questi secoli – nonostante le difficoltà, i problemi, le debolezze, i nostri peccati - che ci trasmette l’autentico messaggio di Cristo? Ci dona la sicurezza che ciò in cui crediamo è realmente ciò che Cristo ci ha comunicato?".

"L’ultimo pensiero: la Chiesa è apostolica perché è inviata a portare il Vangelo a tutto il mondo. Continua nel cammino della storia la missione stessa che Gesù ha affidato agli Apostoli: 'Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli (...). Ed ecco io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo'. (...) Insisto su questo aspetto della missionarietà, perché Cristo invita tutti ad 'andare' incontro agli altri, ci invia, ci chiede di muoverci per portare la gioia del Vangelo!".

"La Chiesa - ha concluso Papa Francesco - ha le sue radici nell’insegnamento degli Apostoli, testimoni autentici di Cristo, ma guarda al futuro, ha la ferma coscienza di essere inviata - inviata da Gesù -, di essere missionaria, portando il nome di Gesù con la preghiera, l'annuncio e la testimonianza. Una Chiesa che si chiude in se stessa e nel passato, una Chiesa che guarda soltanto le piccole regole di abitudini, di atteggiamenti, è una Chiesa che tradisce la propria identità!".

PAPA FRANCESCO RICORDA IL 35° ANNIVERSARIO DELL'ELEZIONE AL PONTIFICATO DEL BEATO GIOVANNI PAOLO II

Città del Vaticano, 16 ottobre 2013 (VIS). Nei saluti nelle diverse lingue, il Papa si è rivolto, fra gli altri, agli studenti tedeschi della "Liebfrauenschule" di Mülhausen: "Voi, che state studiando, cercate di imparare da Sant'Agostino che ha detto 'Credi per comprendere: comprendi per credere'. Lo Spirito Santo vi accompagni nel vostro cammino".

"Oggi a Katowice - ha detto il Papa ai pellegrini polacchi - si svolge un importante evento culturale-religioso: una sacra rappresentazione sulla vita e sulla spiritualità di San Francesco, con la partecipazione di centinaia di attori e migliaia di spettatori. Agli organizzatori ed ai partecipanti auguro che quest'incontro artistico con il Poverello di Assisi susciti nei cuori di tutti l'amore per Dio Creatore, il rispetto per il creato e la fattiva carità per coloro che necessitano dell'aiuto spirituale e materiale".

"Voi tutti qui presenti e i vostri cari affido alla celeste intercessione del Beato Giovanni Paolo II, nel trentacinquesimo anniversario dell'elezione alla Cattedra di Pietro, e di cuore vi benedico".

In italiano il Papa ha rivolto "un caloroso saluto al personale di varie Ambasciate presso la Santa Sede, che ringrazio vivamente per il prezioso lavoro, e ai delegati del 'Mouvement International Quart Monde', alla vigilia della Giornata del Rifiuto della Miseria, nel giorno in cui ricorre la Giornata Mondiale dell'Alimentazione, indetta dalle Nazioni Unite".

UN MONDO IN CUI OGNUNO POSSA VIVERE IN MODO DIGNITOSO

Città del Vaticano, 16 ottobre 2013 (VIS). In occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione, il 16 ottobre, data di fondazione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (F.A.O.), il Santo Padre Francesco ha indirizzato un Messaggio al Signor José Graziano da Silva, Direttore Generale della F.A.O. Tema della Giornata 2013 è: “Sistemi alimentari sostenibili per la sicurezza alimentare e la nutrizione”."In un’epoca in cui la globalizzazione permette di conoscere le situazioni di bisogno nel mondo e di moltiplicare gli scambi e i rapporti umani - scrive il Papa - sembra crescere la tendenza all’individualismo e alla chiusura in se stessi, che porta ad un certo atteggiamento di indifferenza - a livello personale, di Istituzioni e di Stati - verso chi muore per fame o soffre per denutrizione, quasi fosse un fatto ineluttabile. Ma fame e denutrizione non possono mai essere considerati un fatto normale al quale abituarsi, quasi si trattasse di parte del sistema. Qualcosa deve cambiare in noi stessi, nella nostra mentalità, nelle nostre società".

Un passo importante verso questo cambiamento consiste nell'"abbattere con decisione le barriere dell’individualismo, della chiusura in se stessi, della schiavitù del profitto a tutti i costi e questo non solo nelle dinamiche delle relazioni umane, ma anche nelle dinamiche economico-finanziarie globali".

"Penso sia necessario oggi più che mai - ribadisce il Papa - educarci alla solidarietà, riscoprire il valore e il significato di questa parola così scomoda e messa molto spesso in disparte e fare che diventi atteggiamento di fondo nelle scelte a livello politico, economico e finanziario, nei rapporti tra le persone, tra i popoli e tra le nazioni".

"Siamo ancora lontani da un mondo in cui ognuno possa vivere in modo dignitoso - ha sottolineato il Papa ribadendo che: "Questo comporta un serio interrogativo sulla necessità di modificare concretamente i nostri stili di vita, compresi quelli alimentari, che, in tante aree del pianeta, sono segnati da consumismo, spreco e sperpero di alimenti. (...) Basterebbe eliminarli per ridurre in modo drastico il numero degli affamati".

Il Papa propone un terzo elemento di riflessione: "l’educazione alla solidarietà e ad uno stile di vita che superi la 'cultura dello scarto' e metta realmente al centro ogni persona e la sua dignità, parte dalla famiglia", ed al termine del Messaggio sottolinea che: "La Chiesa cattolica percorre con voi queste strade, consapevole che la carità, l’amore è l’anima della sua missione".



Copyright © VIS - Vatican Information Service