Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

lunedì 20 febbraio 2012

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 20 febbraio 2012 (VIS). Il Santo Padre:

-Ha nominato l’Arcivescovo Timothy Costelloe, S.D.B., Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Perth (superficie: 427.377; popolazione: 1.681.142; cattolici: 415.633; sacerdoti: 266; religiosi: 615; diaconi permanenti: 15), Australia. Finora Ausiliare di Melbourne (Australia), succede all'Arcivescovo Barry James Hickey, del quel il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Dresden – Meissen (Germania), presentata dal Vescovo Joachim Friedrich Reinelt, per raggiunti limiti d'età.

sabato 18 febbraio 2012

GIORNATA RIFLESSIONE E PREGHIERA COLLEGIO CARDINALIZIO   SESSIONE POMERIDIANA

Città del Vaticano, 18 febbraio 2012 (VIS). Nel pomeriggio, dopo la celebrazione dei Vespri, è ripresa la serie degli interventi dei presenti. Gli interventi sono stati in tutto, fra la fine della mattina e il pomeriggio, 27, e hanno toccato una gamma molto ampia di argomenti sul tema della nuova evangelizzazione e l’Anno della fede.

Si è parlato dei problemi dell’evangelizzazione nelle diverse aree del mondo e nelle diverse culture: la crescita dei cristiani in Cina nonostante le difficoltà, il dialogo interreligioso e la lotta contro la povertà in India, le prove cui sono sottoposti i cristiani nei Paesi del Medio Oriente, l’importanza della religiosità popolare per l’evangelizzazione nell’America Latina, il confronto con il secolarismo che tende a emarginare la religione dalla vita sociale in Occidente, le sfide, le difficoltà ma anche le prospettive incoraggianti e gli eventi che sono segno di speranza, come le nuove e vivaci realtà ecclesiali, le Giornate Mondiali della Gioventù o i Congressi Eucaristici internazionali, cosicché non mancano prospettive incoraggianti.

Si è parlato dell’emergenza educativa, del rinnovamento della catechesi, della trasmissione della fede ai giovani, della formazione degli evangelizzatori - laici, religiosi e sacerdoti -, della necessità di una fede matura, capace di testimonianza e di giudizio sulla realtà del mondo di oggi.

Si sono proposti suggerimenti per l’Anno della fede, da un itinerario di approfondimenti che accompagni i diversi tempi dell’anno liturgico, all’incoraggiamento di pellegrinaggi in Terra Santa e a Roma, a forme nuove di missione popolare.

Si è insistito sull’impegno ecumenico dei cristiani nell’annuncio della fede comune in Cristo, sull’attualità del Concilio Vaticano II come bussola per il cammino della Chiesa di oggi, sul valore della testimonianza della gioia cristiana e della santità, e del fascino permanente delle figure dei Santi.

Prima della recita dell’Angelus, verso le 19, il Santo Padre ha concluso la riflessione con un suo intervento, in cui ha ringraziato i relatori – definendo la relazione del cardinale designato Dolan "entusiasmante, gioiosa e profonda", e la comunicazione di S.Ecc. Mons. Fisichella "un ricco contributo di idee e di iniziative" – e ha ringraziato pure tutti i partecipanti alla Giornata, affermando che gli interventi hanno rappresentato un "ampio mosaico di idee e di proposte". Ha messo in rilievo l’importanza del Concilio Vaticano II per "riscoprire la contemporaneità di Gesù e della fede". Ha rilevato la necessità di un vero rinnovamento della catechesi per mettere in risalto i suoi preziosi contenuti di verità, reagendo a quello che è stato definito "analfabetismo religioso". Ha riaffermato fortemente la necessità della profonda convinzione della verità della rivelazione di Dio nel suo Figlio Gesù Cristo, poiché "se non c’è verità, non c’è bussola e non sappiamo dove andare", e "solo se c’è verità la vita è ricca e bella". Senza questa convinzione "non possiamo rievangelizzare l’umanità di oggi".

Poiché Dio è amore, la verità si esprime nella carità e la carità a sua volta "dimostra la verità". Il Papa ha concluso che il motto dell’Anno della fede potrebbe essere riassunto nelle parole: "Vivendo la verità nella carità".
I VENTIDUE NUOVI CARDINALI

Città del Vaticano, 18 febbraio 2012 (VIS). Di seguito riportiamo l'elenco del Titolo o della Diaconia assegnati dal Santo Padre Benedetto XVI a ciascuno dei nuovi Cardinali nel momento della creazione nel Concistoro Ordinario Pubblico di questa mattina, 18 febbraio 2012:

- Cardinale Fernando Filoni, Diaconia di Nostra Signora di Coromoto in San Giovanni di Dio.

- Cardinale Manuel Monteiro de Castro, Diaconia di San Domenico di Guzman.

- Cardinale Santos Abril y Castelló, Diaconia di San Ponziano.

- Cardinale Antonio Maria Veglió, Diaconia di San Cesareo in Palatio.

- Cardinale Giuseppe Bertello, Diaconia dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia.

- Cardinale Francesco Coccopalmerio, Diaconia di San Giuseppe dei Falegnami.

- Cardinale João Braz de Aviz, Diaconia di Sant'Elena fuori Porta Prenestina.

- Cardinale Edwin Frederik O'Brien, Diaconia di San Sebastiano al Palatino.

- Cardinale Domenico Calcagno, Diaconia dell'Annunciazione della Beata Vergine Maria a Via Ardeatina.

- Cardinale Giuseppe Versaldi, Diaconia del Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio.

- Cardinale George Alencherry, Titolo di San Bernardo alle Terme.

- Cardinale Thomas Christopher Collins, Titolo di San Patrizio.

- Cardinale Dominik Duka, Titolo dei Santi Marcellino e Pietro.

- Cardinale Willem Jacobus Eijk, Titolo di San Callisto.

- Cardinale Giuseppe Betori, Titolo di San Marcello.

- Cardinale Timothy Michael Dolan, Titolo di Nostra Signora di Guadalupe a Monte Mario.

- Cardinale Rainer Maria Woelki, Titolo di San Giovanni Maria Vianney.

- Cardinale John Tong Hon, Titolo della Regina Apostolorum.

- Cardinale Lucian Mureşan, Titolo di Sant'Atanasio.

- Cardinale Julien Ries, Diaconia di Sant'Antonio di Padova a Circonvallazione Appia.

- Cardinale Prosper Grech, O.S.A., Diaconia di Santa Maria Goretti.

- Cardinale Karl Becker, S.I, Diaconia di San Giuliano Martire.

 

AI NUOVI CARDINALI: SERVIZIO A DIO, ALLA CHIESA E AI FRATELLI

Città del Vaticano 18 febbraio 2012 (VIS). Questa mattina alle 10:30, il Santo Padre ha tenuto nella Basilica Vaticana il Concistoro ordinario pubblico per la creazione di 22 nuovi Cardinali. Il Concistoro di oggi è il quarto del Pontificato di Benedetto XVI.

 Dopo la preghiera iniziale e la proclamazione del Vangelo, il Santo Padre ha tenuto la sua allocuzione della quale riportiamo ampi estratti:

«Tu es Petrus, et super hanc petram aedificabo Ecclesiam meam». Con queste parole il canto d’ingresso ci ha introdotto nel solenne e suggestivo rito del Concistoro (...) Sono le parole efficaci con le quali Gesù ha costituito Pietro quale saldo fondamento della Chiesa. Di tale fondamento la fede rappresenta il fattore qualificativo: infatti Simone diventa Pietro – roccia – in quanto ha professato la sua fede in Gesù Messia e Figlio di Dio".

"Le parole rivolte da Gesù a Pietro mettono bene in risalto il carattere ecclesiale dell’odierno evento. I nuovi Cardinali, infatti, tramite l’assegnazione del titolo di una chiesa di questa Città o di una Diocesi suburbicaria, vengono inseriti a tutti gli effetti nella Chiesa di Roma guidata dal Successore di Pietro, per cooperare strettamente con lui nel governo della Chiesa universale. (...) In questo delicato compito sarà loro di esempio e di aiuto la testimonianza di fede resa con la vita e con la morte dal Principe degli Apostoli, il quale, per amore di Cristo, ha donato tutto se stesso fino all’estremo sacrificio".

"E’ con questo significato che è da intendere anche l’imposizione della berretta rossa. Ai nuovi Cardinali è affidato il servizio dell’amore: amore per Dio, amore per la sua Chiesa, amore per i fratelli con una dedizione assoluta e incondizionata, fino all’effusione del sangue, se necessario, come recita la formula di imposizione della berretta e come indica il colore rosso degli abiti indossati. A loro, inoltre, è chiesto di servire la Chiesa con amore e vigore, con la limpidezza e la sapienza dei maestri, con l’energia e la fortezza dei pastori, con la fedeltà e il coraggio dei martiri. Si tratta di essere eminenti servitori della Chiesa che trova in Pietro il visibile fondamento dell’unità".
"Nel brano evangelico poc’anzi proclamato, Gesù si presenta come servo, offrendosi quale modello da imitare e da seguire. (...)  Il servizio a Dio e ai fratelli, il dono di sé: questa è la logica che la fede autentica imprime e sviluppa nel nostro vissuto quotidiano e che non è invece lo stile mondano del potere e della gloria".

L'episodio del Vangelo di oggi, nel quale Giacomo e Giovanni chiedono a Gesù di sedere nella sua gloria uno a sua destra e uno alla sua sinistra (Mc 10,37), "dà modo a Gesù di rivolgersi a tutti i discepoli e «chiamarli a sé», quasi per stringerli a sé, a formare come un corpo unico e indivisibile con Lui e indicare qual è la strada per giungere alla vera gloria, quella di Dio: 'Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti'". (Mc 10,42-44)

"Dominio e servizio, egoismo e altruismo, possesso e dono, interesse e gratuità: queste logiche profondamente contrastanti si confrontano in ogni tempo e in ogni luogo. Non c’è alcun dubbio sulla strada scelta da Gesù: Egli non si limita a indicarla con le parole ai discepoli di allora e di oggi, ma la vive nella sua stessa carne. Spiega infatti: «Anche il Figlio dell’uomo non è venuto a farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto di molti» (v. 45). Queste parole illuminano con singolare intensità l’odierno Concistoro pubblico. Esse risuonano nel profondo dell’anima e rappresentano un invito e un richiamo, una consegna e un incoraggiamento specialmente per voi, cari e venerati Fratelli che state per essere annoverati nel Collegio Cardinalizio".

"Secondo la tradizione biblica, il Figlio dell’uomo è colui che riceve il potere e il dominio da Dio. Gesù interpreta la sua missione sulla terra sovrapponendo alla figura del Figlio dell’uomo quella del Servo sofferente, descritto da Isaia. (...) Il suo servizio si attua nella fedeltà totale e nella responsabilità piena verso gli uomini. Per questo la libera accettazione della sua morte violenta diventa il prezzo di liberazione per molti, diventa l’inizio e il fondamento della redenzione di ciascun uomo e dell’intero genere umano".

"Cari Fratelli che state per essere annoverati nel Collegio Cardinalizio! Il dono totale di sé offerto da Cristo sulla croce sia per voi principio, stimolo e forza per una fede che opera nella carità. La vostra missione nella Chiesa e nel mondo sia sempre e solo «in Cristo», risponda alla sua logica e non a quella del mondo, sia illuminata dalla fede e animata dalla carità che provengono a noi dalla Croce gloriosa del Signore. Sull’anello che tra poco vi consegnerò, sono raffigurati i santi Pietro e Paolo, con al centro una stella che evoca la Madonna. Portando questo anello, voi siete richiamati quotidianamente a ricordare la testimonianza che i due Apostoli hanno dato a Cristo fino alla morte per martirio qui a Roma, fecondando così la Chiesa con il loro sangue. Mentre il richiamo alla Vergine Maria, sarà sempre per voi un invito a seguire colei che fu salda nella fede e umile serva del Signore".

"Cari fratelli e sorelle, pregate perché nei nuovi cardinali possa rispecchiarsi al vivo il nostro unico Pastore e Maestro, il Signore Gesù, fonte di ogni sapienza, che indica la strada a tutti. E pregate anche per me, affinché possa sempre offrire al Popolo di Dio la testimonianza della dottrina sicura e reggere con mite fermezza il timone della santa Chiesa".

Al termine dell'omelia il Papa ha letto la formula di creazione dei nuovi cardinali, annunciando l'Ordine presbiterale o diaconale a loro assegnato. I nuovi cardinali hanno recitato il credo e il giuramento di fedeltà e obbedienza al Pontefice e ai suoi successori. Quindi il Papa ha imposto la Berretta cardinalizia, ha consegnato l'anello, ed ha assegnato a ciascuno una chiesa di Roma, quale segno di partecipazione alla sollecitudine pastorale del Santo Padre nell'Urbe.

Concluso il rito, il Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, Cardinale Angelo Amato, ha introdotto il Concistoro ordinario pubblico per la canonizzazione dei beati Jacques Berthieu, sacerdote professo della Compagnia di Gesù, martire; Pedro Calungsod, catechista laico, martire; Giovanni Battista Piamarta, sacerdote e fondatore della Congregazione della Santa Famiglia di Nazareth e della Congregazione delle Suore Umili Serve del Signore; Maria del Monte Carmelo, fondatrice delle suore dell'Immacolata Concezione Missionarie dell'Insegnamento; Marianne Cope, religiosa della Congregazione delle Suore del Terzo Ordine Francescano di Syracuse (New York); Katherine Tekakwitha, laica, e Anna Schäffer, laica. Il Santo Padrevha decretato che siano iscritti nell'Albo dei Santi domenica  21 ottobre 2012. Il Concistoro si è concluso con la Benedizione Apostolica.

COMPOSIZIONE DEL COLLEGIO CARDINALIZIO

Città del Vaticano, 18 febbraio 2012 (VIS). Dopo la creazione di 22 nuovi Cardinali nel Concistoro di questa mattina, il Collegio Cardinalizio è composto da 213 porporati, dei quali 125 - che non hanno ancora 80 anni, sono elettori, cioè partecipare al conclave per l'elezione del Pontefice. I non elettori, che hanno superato gli 80 anni e che non possono eleggere il pontefice sono 84.

Benedetto XVI ha creato 62 cardinali nei 4 concistori precedenti del suo Pontificato.

I membri dell'attuale Collegio Cardinalizio provengono da 71 paesi e la loro distribuzione geografica è la seguente: Europa ne ha 119; America del Nord (Stati Uniti e Canada), ne conta 21; l'America Latina 32; l'Africa 17; l'Asia 20 e l'Oceania 4.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 18 febbraio 2012 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Christopher Glancy, C.S.V., Vescovo Ausiliare della Diocesi di Belize City-Belmopan (superficie: 22.965; popolazione: 307.899; cattolici: 152.718; sacerdoti: 32; religiosi: 93; diaconi permanenti: 4), Belize. Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a Moline, (Stati Uniti d'America). Ha pronunciato i voti perpetui nell'Istituto dei Chierici di San Victor ed è stato ordinato sacerdote nel 1993. Dal 1993 al 1994 è stato Vicario parrocchiale nella Parrocchia "Maternity of the Blessed Virigin Mary" a Kankakee; dal 1994 al 1998: Ministero vocazionale e membro del Consiglio provinciale del suo Istituto; dal 1998 al 2002
Vicario parrocchiale nella Parrocchia "St. Francis Xavier Parish, Corozal, (Belize) e dal 2002 è Parroco della suddetta parrocchia.

venerdì 17 febbraio 2012

AVVISO

Città del Vaticano, 17 Febbraio 2012 (VIS). Informiamo i nostri lettori che domani, sabato 18 febbraio, il Vatican Information Service trasmetterà una edizione speciale in occasione del Concistoro Ordinario Pubblico, che avrà inizio alle 10:30 e durante il quale il Santo Padre procederà alla creazione di 22 nuovi Cardinali.

DOLORE DEL PAPA INCENDO PENITENZIARIO DI COMAYAGUA

Città del Vaticano, 17 febbraio 2012 (VIS).Il Santo Padre ha fatto pervenire - tramite il Cardinale Tarcisio Bertone, S.d.B.,  Segretario di Stato - un telegramma di cordoglio al Vescovo Roberto Camilleri, O.F.M., di Comayagua (Honduras), per le vittime dell'incendio che ha devastato, il 15 febbraio scorso, il centro penitenziario di Comayagua, provocando la morte 355 persone e decine di feriti.

"Sua Santità Benedetto XVI, profondamente addolorato nell'apprendere la notizia del grave incendio nel penitenziario di Comayagua, che ha provocato numerose vittime, eleva ferventi preghiere di suffragio all'Onnipotente per l'eterno riposo dei defunti. Prego Sua Eccellenza di trasmettere le sentite condoglianze del Papa alle famiglie dei defunti, con le espressioni della sua vicinanza spirituale e il vivo auspicio di una rapida e completa guarigione dei feriti. Con tali sentimenti il Sommo Pontefice impartisce con affetto la confortatrice Benedizione Apostolica, in segno di consolazione e speranza in questi momenti di tristezza. Mentre assicuro le mie preghiere per tutte le vittime di questa tragedia, profitto dell'occasione per esprimerle i sentimenti della mia fraterna considerazione".

GIORNATA RIFLESSIONE E PREGHIERA COLLEGIO CARDINALIZIO

Città del Vaticano, 17 febbraio 2012 (VIS). I Membri del Collegio Cardinalizio e i nuovi Cardinali eletti si sono riuniti oggi nell'Aula del Sinodo per una giornata di riflessione e di preghiera, presieduta dal Santo Padre, in occasione del Concistoro in programma domani alle 10:30. La giornata è stata convocata dal Papa il 3 febbraio scorso.

Un Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, reso pubblico questa mattina, rende noto che la Giornata ha avuto inizio con la celebrazione della Hora Tertia, a cui ha fatto seguito l'introduzione del Decano del Collegio Cardinalizio, Cardinale Angelo Sodano. Tema principale di riflessione è stato: "L'annuncio del Vangelo oggi, tra missio ad gentes e nuova evangelizzazione", introdotto dal Cardinale designato Arcivescovo Timothy Dolan,  di New York. L'Arcivescovo Salvatore Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della Nuova Evangelizzazione ha, a sua volta, presentato una comunicazione sull'Anno della Fede e il suo significato alla luce della Lettera Apostolica "Porta fidei", annunciando una serie di iniziative proposte dai diversi Dicasteri in occasione dell'Anno della Fede.

Infine hanno avuto inizio gli interventi dei partecipanti alla Giornata, fino alla recita dell'Angelus guidato dal Papa. Nel pomeriggio, dopo i Vespri, alle 17:00, continueranno gli interventi dei Cardinali.

"DISARMARE" COMMERCIO ILLECITO ARMI


Città del Vaticano, 17 febbraio 2012 (VIS). L'Arcivescovo Francis A. Chullikatt, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto il 13 febbraio scorso alla IV sessione del Comitato Preparatorio per la Conferenza dell’ONU sul Trattato del commercio delle armi, in corso a New York.

"La Santa Sede  - ha detto l'Arcivescovo - condivide con altri Stati e con vari attori della comunità internazionale il fatto che il principale obiettivo del Trattato deve essere non solo quello di regolamentare il commercio delle armi convenzionali, ma anche e soprattutto quello di 'disarmare' il commercio illecito internazionale delle stesse".

"Un commercio delle armi non regolamentato e non trasparente a causa dell’assenza a livello internazionale di sistemi efficaci di monitoraggio causa una serie di conseguenze umanitarie: lo sviluppo umano integrale viene rallentato, il rischio di conflitti e di instabilità aumenta, il processo di pace è messo in pericolo e si facilita la diffusione di una cultura della violenza e della criminalità. Un’azione responsabile, condivisa da tutti i membri della comunità internazionale, è necessaria per risolvere queste problematiche realtà. Essa chiama in causa Stati, Organizzazioni internazionali, Organismi non governativi e settore privato".

"La comunità internazionale  - ha proseguito il Presule - ha bisogno di uno strumento legale forte, credibile ed efficace, in grado di regolamentare e migliorare la trasparenza del commercio delle armi convenzionali e delle munizioni, del commercio delle tecnologie e delle licenze per la loro produzione".

Per garantire l'efficacia di questo strumento, l'Osservatore della Santa Sede ha enumerato cinque aspetti:

1. "Il campo di applicazione del Trattato deve essere ampio e comprendere non solo le 7 tipologie di armi considerate dal Registro ONU delle armi convenzionali, ma anche le armi leggere e di piccolo calibro e le relative munizioni".

2. "I criteri di applicazione del Trattato devono mantenere riferimenti ai diritti umani, al diritto umanitario e allo sviluppo; questi sono tre ambiti sui quali l’impatto del commercio illecito delle armi è particolarmente forte".

3. "La capacità di successo del Trattato dipenderà anche da quanto esso sarà in grado di promuovere e rafforzare la cooperazione e l’assistenza internazionale tra gli Stati.

4. Devono anche essere mantenute le disposizioni relative all’assistenza alle vittime e, se possibile, rafforzate, ponendo attenzione alla prevenzione della proliferazione illecita delle armi, mediante la riduzione della domanda di armi, che spesso alimenta il mercato illecito. In tale ottica, sembra opportuno introdurre nel Trattato riferimenti a processi educativi e a programmi di sensibilizzazione".

5. I meccanismi di revisione e di aggiornamento del Trattato devono essere forti e credibili, in grado di incorporare in tempi rapidi i nuovi sviluppi nel campo oggetto del Trattato il quale deve essere aperto alle possibili future evoluzioni tecnologiche".

giovedì 16 febbraio 2012

AMMONIMENTO DEL PAPA POTERE FINANZA E MEDIA

Città del Vaticano, 16 febbraio (VIS). Nel pomeriggio di ieri il Santo Padre si è recato in visita al Seminario Romano Maggiore in occasione della Festa della Madonna della Fiducia, che ricorre sabato prossimo, 18 febbraio.  Benedetto XVI ha visitato la Cappella della Fiducia e la Cappella Maggiore, dove erano ad attenderlo i Vescovi Ausiliari, i Superiori dei Seminari diocesani e 190 seminaristi.

Dopo la proclamazione del Vangelo, il Santo Padre ha tenuto la "lectio divina" sulla Lettera di San Paolo ai Romani (12, 1-2), nella quale l'Apostolo invita a non conformarsi al mondo, ma piuttosto a trasformarsi e rinnovare lo spirito per poter discernere la volontà di Dio "cosa buona, grata e perfetta".

"Possiamo riflettere oggi sulla Chiesa - ha detto Benedetto XVI - Si parla tanto della Chiesa di Roma, si dicono tante cose: speriamo che si parli anche della nostra fede. Preghiamo il Signore perché sia così".
Successivamente il Papa ha parlato del "potere del male", nel mondo attuale, che si manifesta anche "nei due grandi poteri che di per sé sono utili e buoni, ma facilmente abusabili: il potere della finanza e il potere dei media. Ambedue necessari, ma talmente abusabili che spesso diventano il contrario delle loro vere intenzioni".

Oggi vediamo come "il mondo della finanza può dominare l'uomo. L'avere e l'apparire dominano il mondo e lo rendono schiavo. (...) La finanza non è più uno strumento per favorire il benessere e la vita dell'uomo, ma diventa un potere che opprime l'uomo, un potere che deve essere da lui quasi adorato. Contro il conformismo della sottomissione a tale potere, il Pontefice ha invitato a non essere conformisti, "non l'avere conta, ma l'essere". Il cristiano non deve sottomettersi al potere dell'avere, ma deve usarlo come "mezzo, ma nella libertà dei figli di Dio".

Sul potere dell'opinione pubblica, Benedetto XVI ha sottolineato che "c'è un gran bisogno di informazione, di conoscenza della realtà del mondo, ma c'è un potere dell'apparenza che alla fine conta più della realtà stessa. Un'apparenza che si sovrappone alla realtà stessa, diventa più importante di essa, mentre l'uomo non segue più la verità, ma vuole soprattutto apparire". A tutto ciò il Papa ha contrapposto "un non conformismo cristiano (...) Vogliamo non l'apparenza, ma la verità, e questo ci dà la vera libertà".

"Il non conformismo del cristiano ci redime, ci restituisce alla verità - ha concluso il Pontefice - Preghiamo il Signore perché ci aiuti ad essere uomini liberi in questo non conformismo che non è contro il mondo, ma è il vero amore del mondo".
COMUNIONE E COOPARZIONE PASTORALE FRA AFRICA ED EUROPA

Città del Vaticano, 16 febbraio (VIS) Benedetto XVI ha ricevuto oggi in Vaticano i partecipanti al secondo Simposio dei Vescovi d'Africa e d'Europa, inaugurato il 13 febbraio, sul tema: "L'evangelizzazione oggi: comunione e cooperazione pastorale fra Africa ed Europa". Il Simposio si concluderà domani venerdì con un pellegrinaggio al Santuario del Santo Volto a Manoppello (Abruzzo).

  "Per la Chiesa in Europa, infatti - ha affermato il Papa nel suo discorso -  l’incontro con la Chiesa in Africa è sempre un momento di grazia a motivo della speranza e della gioia con cui le comunità ecclesiali africane vivono e comunicano la fede (...).. D’altra parte, è bello vedere come la Chiesa in Africa, pur vivendo in mezzo a tante difficoltà e con il bisogno di pace e di riconciliazione, è disponibile a condividere la sua fede".

"Nei rapporti tra Chiesa in Africa e Chiesa in Europa, sia vostra cura tenere presente il fondamentale legame tra fede e carità, perché esse si illuminano a vicenda nella loro verità. La carità favorisce l’apertura e l’incontro con l’uomo di oggi, nella sua realtà concreta, per portare a lui Cristo e il suo amore per ogni persona e ogni famiglia, specialmente per quanti sono più poveri e soli".

"Le odierne sfide che avete dinanzi, cari Fratelli, sono impegnative. Penso, in primo luogo, all’indifferenza religiosa, che porta molte persone a vivere come se Dio non ci fosse o ad accontentarsi di una religiosità vaga, incapace di misurarsi con la questione della verità e il dovere della coerenza. Oggi (...) si sente il peso dell’ambiente secolarizzato e spesso ostile alla fede cristiana. (...) L’edonismo, che ha contribuito a far penetrare la crisi dei valori nella vita quotidiana (...). Sintomo di una situazione di grave malessere sociale è pure il dilagare di fenomeni quali la pornografia e la prostituzione. (...) Esse non devono scoraggiarvi, ma piuttosto costituire occasione per rinnovare l’impegno e la speranza, la speranza che nasce dalla consapevolezza (...) perché Cristo risorto è sempre con noi.

"La famiglia sia al centro delle vostre attenzioni di Pastori: essa (...) è anche la più solida garanzia per il rinnovamento della società. Nella famiglia, che custodisce usanze, tradizioni, costumi, riti impregnati di fede, si trova il terreno più adatto per il fiorire delle vocazioni", ha detto il Papa invitando i partecipanti al Simposio a "prestare particolare attenzione alla promozione delle vocazioni sacerdotali e di speciale consacrazione".

  Ricordando che "la famiglia è anche il fulcro formativo della gioventù", il Papa ha sottolineato che in l'Europa e l’Africa hanno bisogno di giovani generosi, che sappiano farsi carico responsabilmente del loro futuro" ed ha esortato tutte le Istituzioni ad aver ben  ben presente che in questi giovani è racchiuso l’avvenire e che è importante fare tutto il possibile perché il loro cammino non sia segnato dall’incertezza e dal buio. Cari Fratelli, seguite con speciale premura la loro crescita umana e spirituale, incoraggiando anche le iniziative di volontariato che possono avere valore educativo".

"Nella formazione delle nuove generazioni assume un ruolo importante la dimensione culturale. (...) La Chiesa rispetta ogni scoperta della verità, perché tutta la verità viene da Dio, ma sa che lo sguardo della fede fissato sul Cristo apre la mente e il cuore dell’uomo alla Verità Prima, che è Dio. Così la cultura nutrita dalla fede porta alla vera umanizzazione, mentre le false culture finiscono per condurre alla disumanizzazione: in Europa e in Africa ne abbiamo avuto tristi esempi", ha notato il Pontefice.

"Il vostro Simposio - ha concluso Benedetto XVI - vi ha offerto l’occasione per riflettere sui problemi della Chiesa nei due Continenti. Certo, essi non mancano, e sono talvolta rilevanti; ma, d’altra parte, sono anche la prova che la Chiesa è viva, è in crescita, e non ha paura di compiere la sua missione evangelizzatrice. Per questo essa ha bisogno della preghiera e dell’impegno di tutti i fedeli . (...) Ai Pastori, però, è affidata una particolare responsabilità. (...) L’autorità morale e l’autorevolezza che sostengono l’esercizio del vostro potere giuridico, potranno provenire solo dalla santità della vostra vita".

CRISI NON RISPARMIA SANTA SEDE SOVVENZIONATA ANCHE OFFERTE FEDELI


Città del Vaticano, 16 febbraio (VIS) Nei giorni 14 e 15 febbraio si è svolta in Vaticano la riunione del Consiglio di Cardinali per lo Studio dei Problemi Organizzativi ed Economici della Santa Sede, presieduta dal Segretario di Stato di Sua Santità, Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B.

Alla riunione hanno partecipato anche i rappresentanti della Prefettura per gli Affari Economici della Santa Sede, del Governatorato e dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica e di Radio Vaticana - per lo studio dei problemi di loro competenza. E' stata data lettura del Bilancio Preventivo Consolidato della Santa Sede e del Bilancio Preventivo del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano per l'anno 2012, a cui è seguito l'intervento dell'Arcivescovo Giuseppe Versaldi, Presidente della Prefettura per gli Affari Economici. Sono poi seguiti gli interventi dei Cardinali.

In un Comunicato della Segreteria di Stato reso pubblico questa mattina si legge che i Padri Cardinali
"pur esprimendo compiacimento per i risultati prospettati, non hanno mancato di manifestare preoccupazione per la situazione di crisi generale, la quale non risparmia neppure il sistema economico vaticano nel suo complesso. Ciò appare evidente soprattutto per la Santa Sede, la cui insostituibile fonte di sovvenzionamento è costituita dalle libere offerte dei fedeli. I Membri del Consiglio hanno espresso profonda gratitudine per il sostegno che questi ultimi danno, spesso in forma anonima, al ministero universale del Santo Padre, esortandoli a perseverare in tale opera di bene. Del pari, è stato riconosciuto l’impegno per il continuo miglioramento dell’amministrazione dei beni e delle risorse della Santa Sede"
ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 16 febbraio (VIS) - Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Luciano Russo, Nunzio Apostolico in Rwanda. L'Arcivescovo Russo è stato nominato Nunzio Apostolico ed elevato alla dignità episcopale il 27 gennaio scorso.
UDIENZE

Città del Vaticano, 16 Febbraio (VIS) - Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Signor Budiarman Barar, Ambasciatore di Indonesia in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

- Il Signor Daniel Edgardo Ramada Piendibene, Ambasciatore di Uruguay, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

- L'Arcivescovo Emil Paul Tscherrig, Nunzio Apostolico in Argentina.

- Il Vescovo Franz-Peter Tebartz-van Elst, di Limburg (Repubblica Federale di Germania).

mercoledì 15 febbraio 2012

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 15 febbraio (VIS) - Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Airton José dos Santos, Arcivescovo Metropolita di Campinas (superficie: 2.133; popolazione: 1.789.000; cattolici: 1.304.000; sacerdoti: 175; religiosi: 484; diaconi permanenti: 21), Brasile. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Mogi das Cruzes (Brasile) è nato a Bom Repouso (Brasile) nel 1956, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1983 e l'ordinazione episcopale nel 2002.

- Ha nominato il Vescovo José Luiz Ferreira Salles, C.Ss.R., Vescovo della diocesi di Pesqueira (superficie: 10.065; popolazione: 441.000; cattolici: 397.000; sacerdoti: 40; religiosi: 43; diaconi permanenti: 4, Brasile. E' stato finora Ausiliare di Fortaleza (Brasile).

SANTA SEDE E REGNO UNITI DIFESA LIBERTA' RELIGIOSA

Città del Vaticano, 15 febbraio (VIS) - Di seguito riportiamo un Comunicato congiunto della Santa  Sede e del Governo del Regno Unito relativo alla visita ufficiale di una Delegazione di ministri del Governo britannico in Vaticano, nel 30° anniversario delle piene relazioni diplomatiche tra Regno Unito e Santa Sede. La Delegazione, guidata dall'On. Baronessa Sayeeda Hussain Warsi, ha incontrato il Cardinale Tarcisio Bertone, S.d.B., Segretario di Stato, prima di essere ricevuta da Papa Benedetto XVI.

"La Santa Sede e il Governo di Sua Maestà - si legge nel Comunicato - hanno concordato sull'urgente necessità di un'azione volta a rafforzare l'impegno universale in favore della libertà religiosa, quale diritto umano fondamentale, e alla sua applicazione pratica, al fine di promuovere il rispetto per tutte le religioni in tutti i Paesi. La Santa Sede e il Governo britannico intendono lavorare insieme per combattere l'intolleranza e la discriminazione fondata sulla religione, ovunque essa si manifesti".

"La Santa Sede e il Governo di Sua Maestà hanno ribadito la necessità di promuovere uno sviluppo globale integrale e sostenibile, basato sulla centralità della persona umana e fondato sul principio della dignità umana e del valore proprio di ogni persona. Negli ultimi dieci anni sono stati compiuti molti progressi nel migliorare la salute e il benessere di molte persone. Tuttavia (...) troppe persone soffrono la fame, troppe non hanno accesso all'istruzione e ad un lavoro dignitoso, troppe donne muoiono di parto. Alla luce di queste sfide riconosciamo l'obbligo condiviso di realizzare un equo contesto internazionale, finanziario e commerciale. E ci impegneremo per un futuro migliore per tutta l'umanità, tenendo conto in particolare della cura delle persone più povere del mondo".

"In vista della Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile a Rio de Janeiro, nel giugno di quest'anno, e del processo di attuazione della Convenzione quadro dell'ONU sui cambiamenti climatici, condividiamo la convinzione che, al fine di realizzare uno sviluppo globale sostenibile e centrato sull'uomo, è necessario continuare a rafforzare l'integrazione degli ambiti economici, sociali e ambientali che sono interdipendenti e si rafforzano a vicenda, così come il legame tra la lotta alla povertà e la gestione dei cambiamenti climatici".

"La Santa Sede e il Governo di Sua Maestà condividono l'impegno a lavorare nell’ambito delle Nazioni Unite e di altre sedi per richiamare l'attenzione internazionale sulla prevenzione dei conflitti, sul disarmo, sul controllo degli armamenti e sulla non proliferazione, al fine di proteggere la vita umana e di costruire un mondo più rispettoso della dignità umana. Come parte di tale impegno, auspichiamo risultati positivi ai negoziati finali, previsti nel prossimo mese di luglio, per concordare un efficace Trattato sul Commercio delle Armi con un ampio raggio di applicazione, e alla seconda Conferenza di revisione del Programma delle Nazioni Unite sul Commercio Illecito di Armi Leggere e di Piccole Armi".

"Relativamente ai cambiamenti avvenuti in Nord Africa e nel Medio Oriente, la Santa Sede e il Governo di Sua Maestà hanno sottolineato l'importanza di intraprendere vere riforme negli ambiti politico, economico e sociale, per meglio garantire l'unità e lo sviluppo di ogni nazione, accogliendo le legittime aspirazioni di molte persone alla pace e alla stabilità. In questo contesto, si è fatto riferimento al ruolo che i Cristiani possono svolgere e all'importanza del dialogo interreligioso. La Santa Sede e il Governo di Sua Maestà hanno espresso la speranza di una ripresa dei negoziati in buona fede tra Israeliani e Palestinesi per conseguire una pace duratura. Inoltre, hanno rinnovato il loro appello per una fine immediata della violenza in Siria e hanno sottolineato la necessità di una cooperazione per superare l'attuale crisi e lavorare per una convivenza armoniosa e unita".

"Mentre si avvicina la Conferenza di Londra sulla Somalia, la Santa Sede e il Governo britannico incoraggiano la comunità internazionale a sostenere una strategia coerente in Somalia, al fine di porre fine alla crisi, indicando come priorità la protezione e il benessere della popolazione del Corno d'Africa".

"Il Governo di Sua Maestà ha accolto con favore il sostegno di Sua Santità Papa Benedetto XVI per il processo di riconciliazione in corso nell'Irlanda del Nord, per la creazione di istituzioni politiche stabili e per l'impegno volto a costruire un futuro pacifico, stabile e prospero per tutti i componenti della comunità. Il Governo di Sua Maestà e la Santa Sede hanno convenuto che l'uso della violenza a fini politici è deplorevole, e deve essere messo da parte in favore di un dialogo costruttivo per il benessere di tutta la comunità".

"Mentre il Regno Unito si prepara ad ospitare i Giochi Olimpiaci e Paraolimpici di Londra e a festeggiare il Giubileo di Diamante di Sua Maestà la Regina, entrambe le parti auspicano un anno caratterizzato dallo spirito della Carta Olimpica e della Tregua Olimpica: al servizio dello sviluppo armonioso dell'uomo, con l’intento di promuovere una società pacifica interessata alla salvaguardia della dignità umana".

"C'è stato inoltre uno scambio di opinioni su una vasta gamma di questioni sociali, economiche, politiche e culturali, tra cui la promozione della collaborazione del Regno Unito con i Musei Vaticani. Entrambe le parti hanno riconosciuto in particolare il ruolo della fede e dell'educazione per lo sviluppo di una cultura della responsabilità sociale e il rafforzamento di una società sana. In questo contesto, è stato espresso apprezzamento per l'importante contributo che la Chiesa cattolica, e i Cristiani in generale, hanno fornito e continuano a fornire per il bene della società britannica. La Santa Sede ha sottolineato la necessità di garantire che le istituzioni legate alla Chiesa cattolica agiscano in conformità con i propri principi e convinzioni e ha ribadito la necessità di tutelare la famiglia fondata sul matrimonio, la libertà religiosa e la libertà di coscienza. Entrambe le parti desiderano  rafforzare ulteriormente le loro relazioni, lavorando insieme, attraverso le rispettive reti e partnership globali, compreso il Commonwealth delle Nazioni, per promuovere il bene comune".

SOSTEGNO FAMIGLIE NUMEROSE TESTIMONIANZA FEDE E RICCHEZZA PER L'INTERO PAESE

Città del Vaticano, 15 febbraio (VIS). "Nell’odierno contesto sociale, i nuclei familiari con tanti figli costituiscono una testimonianza di fede, di coraggio e di ottimismo, perché senza figli non c’è futuro!", ha affermato Papa Benedetto XVI rivolgendosi all'Associazione Nazionale Famiglie Numerose, i cui rappresentanti hanno partecipato all'Udienza Generale di oggi. "Auspico - ha proseguito il Pontefice - che vengano ulteriormente promossi adeguati interventi sociali e legislativi a tutela e a sostegno delle famiglie più numerose, che costituiscono una ricchezza e una speranza per l’intero Paese".

  Il Papa ha rivolto parole di saluto ad altri gruppi di pellegrini presenti, fra i quali i membri del "Club Atlético de Madrid"; alunni di collegi spagnoli, francesi, inglesi, irlandesi, scozzesi e norvegesi; universitari statunitensi e tedeschi; famiglie e giovani austriaci e svizzeri; e appartenenti a parrocchie di Polonia, Romania, Costa Rica, Cile e Brasile.


Ai giovani e agli ammalati, Benedetto XVI, nel ricordare che ieri è stata celebrata la festa dei Santi Cirillo e Metodio, primi diffusori della fede tra i popoli slavi, ha detto: "La loro testimonianza aiuti anche voi ad essere apostoli del Vangelo, fermento di autentico rinnovamento nella vita personale, familiare e sociale".

L'Udienza Generale si è conclusa con il canto del Padre Nostro e la Benedizione Apostolica.

LA PREGHIERA DI GESU' SULLA CROCE

Città del Vaticano, 15 febbraio 2012 (VIS). Continuando il ciclo di catechesi dedicato alla preghiera, il Santo Padre si è soffermato nella catechesi per l'Udienza Generale odierna, sulla narrazione del Vangelo secondo Luca che ci ha tramandato le tre frasi di Gesù sulla croce. L'Udienza è cominciata alle 10:30 nell'Aula Paolo VI, dove erano presenti 6.000 pellegrini provenienti da tutto il mondo.

Gesù pronuncia la prima frase: "Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno", mentre i soldati si dividono le sue vesti. "La prima preghiera che Gesù rivolge al Padre è di intercessione - ha spiegato il Pontefice - chiede il perdono per i propri carnefici", ma nel contempo "offre anche una lettura di quanto sta accadendo. Secondo le sue parole, infatti, gli uomini che lo crocifiggono 'non sanno quello che fanno'. Egli pone cioè l'ignoranza, il 'non sapere', come motivo della richiesta di perdono al Padre, perché questa ignoranza lascia aperta la vita verso la conversione".

La seconda frase di Gesù: "In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso" rivolta "al buon ladrone", crocifisso con Lui, è "una parola di speranza". Con essa Gesù riafferma che "la bontà di Dio può toccarci anche nell’ultimo istante della vita e la preghiera sincera, anche dopo una vita sbagliata, incontra le braccia aperte del Padre buono che attende il ritorno del figlio".

"Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito", le ultime parole di Gesù sono "una preghiera di 'affidamento', pieno di fiducia nell’amore di Dio. La preghiera di Gesù di fronte alla morte è drammatica come lo è per ogni uomo, ma, allo stesso tempo, è pervasa da quella calma profonda che nasce dalla fiducia nel Padre e dalla volontà di consegnarsi totalmente a Lui".

"Adesso, che la vita sta per lasciarlo, Egli sigilla nella preghiera la sua ultima decisione: Gesù si è lasciato consegnare 'nelle mani degli uomini', ma è nelle mani del Padre che Egli pone il suo spirito; così – come afferma l’Evangelista Giovanni – tutto è compiuto, il supremo atto di amore è portato sino alla fine, al limite e al di là del limite".

"Le parole di Gesù sulla croce negli ultimi istanti della sua vita terrena offrono indicazioni impegnative alla nostra preghiera, ma la aprono anche ad una serena fiducia e ad una ferma speranza. Gesù che chiede al Padre di perdonare coloro che lo stanno crocifiggendo, ci invita al difficile gesto di pregare anche per coloro che ci fanno torto, (...) sapendo perdonare sempre, affinché la luce di Dio possa illuminare il loro cuore; ci invita, cioè, a vivere, nella nostra preghiera, lo stesso atteggiamento di misericordia e di amore che Dio ha nei nostri confronti", ha detto il Papa.

"Allo stesso tempo, - ha concluso il Santo Padre - Gesù che nel momento estremo della morte si affida totalmente nelle mani di Dio Padre, ci comunica la certezza che, per quanto dure siano le prove, (...), pesante la sofferenza, non cadremo mai fuori delle mani di Dio, quelle mani che ci hanno creato, ci sostengono e ci accompagnano nel cammino dell’esistenza, perché guidate da un amore infinito e fedele".

martedì 14 febbraio 2012

VISITA UFFICIALE DELEGAZIONE GOVERNATIVA BRITANNICA

Città del Vaticano, 14 febbraio 2012. Questa mattina ha avuto inizio in Vaticano la visita ufficiale di una Delegazione di Ministri del Governo del Regno Unito in occasione del XXX anniversario di relazioni diplomatiche con al Santa Sede. La Delegazione guidata dalla baronessa Sayeeda Hussain Warsi, rappresentante del Primo Ministro David Cameron, comprendeva anche l'Arcivescovo di Westminster, Vincent Nichols. I colloqui verteranno sul dialogo interreligioso, i diritti umani, l'ambiente, la situazione internazionale e i cambiamenti climatici.

Nel pomeriggio di oggi la baronessa Warsi terrà una conferenza sul tema: "Il ruolo della religione nel dibattito politico e negli affari internazionali", alla quale interverranno i membri della Pontificia Accademia Ecclesiastica e del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa sede. Infine domani la Delegazione del Governo del Regno Unito sarà ricevuta dal Santo Padre.

NOTA DIRETTORE SALA STAMPA DIFFUSIONE INDEBITA DOCUMENTI VATICANI

Città del Vaticano, 14 febbraio 2012 (VIS). Riportiamo la Nota di Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, sulla pubblicazione, nei giorni scorsi, di una serie di documenti relativi al Vaticano. La Nota è stata diffusa nella tardo pomeriggio del 13 febbraio da Radio Vaticana.

  "Oggi dobbiamo tenere tutti i nervi saldi perché nessuno si può stupire di nulla. L’amministrazione americana ha avuto wikileaks, il Vaticano ha ora i suoi leaks, le sue fughe di documenti che tendono a creare confusione e sconcerto e a facilitare una messa in cattiva luce del Vaticano, del governo della Chiesa e più ampiamente della Chiesa stessa".

  "Quindi, calma e sangue freddo, e molto uso della ragione, cosa che non tutti i media tendono a fare. Si tratta di documenti di natura e peso diversi, nati in tempi e situazioni diverse: altro sono le discussioni sulla migliore gestione economica di una istituzione con molte attività materiali come il Governatorato; altro sono appunti su questioni giuridiche e normative in corso di discussione e su cui è normale che esistano opinioni diverse; altro sono memoriali farneticanti che nessuna persona con la testa sul collo ha considerato seri, come quello recente sul complotto contro la vita del Papa. Ma tant’è; mettere tutto insieme giova a creare confusione. Una informazione seria dovrebbe saper distinguere le questioni e capirne il significato differente. E’ ovvio che le attività economiche del Governatorato devono essere gestite saggiamente e con rigore; è chiaro che lo IOR e le attività finanziarie devono inserirsi correttamente nelle norme internazionali contro il riciclaggio. Queste sono evidentemente le indicazioni del Papa. Mentre è evidente che la storia del complotto contro il Papa, come ho detto da subito, è una farneticazione, una follia, e non merita di essere presa sul serio. Certo c’è qualcosa di triste nel fatto che vengano passati slealmente documenti dall’interno all’esterno in modo da creare confusione. La responsabilità c’è dall’una e dall’altra parte. Anzitutto da parte di chi fornisce questo tipo di documenti, ma anche di chi si dà da fare per usarli per scopi che non sono certo l’amore puro della verità. Perciò dobbiamo resistere e non lasciarci inghiottire dal gorgo della confusione, che è quello che i malintenzionati desiderano, e restare capaci di ragionare".

  "In certo senso – è un’antica osservazione della saggezza umana e spirituale – il verificarsi di attacchi più forti è segno che è in gioco qualche cosa di importante.

Alla grande serie di attacchi alla Chiesa sul tema degli abusi sessuali è giustamente corrisposto un impegno serio e profondo di rinnovamento lungimirante. Non una risposta di corto respiro, ma di purificazione e rinnovamento. Ora abbiamo ripreso in mano la situazione e sviluppiamo una forte strategia di guarigione, rinnovamento e prevenzione per il bene di tutta la società. Allo stesso tempo si sa che vi è in corso un impegno serio per garantire una vera trasparenza del funzionamento delle istituzioni vaticane anche dal punto di vista economico. Si sono pubblicate nuove norme. Si sono aperti canali di rapporti internazionali per il controllo. Ora, diversi dei documenti recentemente diffusi tendono proprio a screditare questo impegno. Paradossalmente ciò costituisce una ragione di più per perseguirlo con decisione senza lasciarsi impressionare. Se tanti si accaniscono, si vede che è importante. Chi pensa di scoraggiare il Papa e i suoi collaboratori in questo impegno si sbaglia e si illude".

  "Quanto alla questione delle pretese lotte di potere in vista del prossimo conclave, invito ad osservare che i Pontefici eletti in questo secolo sono stati tutti personalità di altissimo e indiscusso valore spirituale. E’ chiaro che i cardinali hanno cercato e cercano di eleggere qualcuno che meriti il rispetto del popolo di Dio e possa servire l’umanità del nostro tempo con grande autorità morale e spirituale. La lettura in chiave di lotte di potere interne dipende in gran parte dalla rozzezza morale di chi la provoca e di chi la fa, che spesso non è capace di vedere altro. Chi crede in Gesù Cristo per fortuna sa che – checché se ne dica o se ne scriva oggi sui giornali – le vere preoccupazioni di chi porta responsabilità nella Chiesa sono piuttosto i problemi gravi dell’umanità di oggi e di domani. Non per nulla crediamo e parliamo anche di assistenza dello Spirito Santo".

lunedì 13 febbraio 2012

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 11 febbraio (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Romulo G. Valles, Arcivescovo Metropolita di Davao (superficie:  2.443.; popolazione: 1.477.000; cattolici: 1.185.000; sacerdoti: 157; religiosi: 809), Filippine. Finora Arcivescovo Metropolita di Zamboanga (Filippine), l'Arcivescovo Valles succede all'Arcivescovo Fernando R. Capalla, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia alla medesima arcidiocesi metropolitana, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Nicolas Brouwet,  Vescovo di Tarbes et Lourdes (superficie: 4.535; popolazione: 229.000; cattolici: 151.000; sacerdoti: 168; religiosi: 520; diaconi permanenti: 14), Francia. Finora Vescovo Ausiliare di Nanterre (Francia), succede al Vescovo Jacques Perrier del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età. 

- Ha nominato il Vescovo Jonas Ivanauskas, Vescovo di Kaišiadorys (superficie:  6.557; popolazione: 174.000: cattolici: 141.200; sacerdoti: 61; religiosi: 27), Lituania. Finora Vescovo Ausiliare dell’arcidiocesi di Kaunas, succede al Vescovo Juozas Matulaitis, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Genadijus Linas Vodopjanovas, O.F.M., Vescovo Ausiliare della Diocesi di Telšiai (superficie: 13.373; popolazione: 725.900; cattolici: 581.000; sacerdoti: 157; religiosi: 52), Lituania. Il Vescovo eletto è nato nel 1973 a Neringa (Lituania). Nel 1993 ha emesso i primi voti nell'Ordine dei Frati Minori, nel 1996 ha emesso i voti perpetui, nel 1999 ha ricevuto l'ordinazione diaconale e nel 2000 l'ordinazione sacerdotale.  Il 15 agosto 1996 ha emesso i voti perpetui. Il 15 agosto 1999 ha ricevuto l’ordinazione diaconale e il 15 luglio 2000 quella sacerdotale. Dal 2003 al 2004 è stato Guardiano del Convento dell’Annunciazione di Kretinga; dal 2003 al 2004 è stato nominato Parroco della Parrocchia di Kretinga e Guardiano del Convento della Collina delle Croci a Šiauliai. Nel 2007 è stato nominato Maestro dei Novizi ed eletto Vice-Provinciale della Provincia lituana "San Casimiro" dei Frati Minori. Nel 2010 è stato nominato Parroco dell’Annunciazione a Kretinga.

- Ha nominato il Reverendo Pierre Claver Malgo, Vescovo della Diocesi di Fada-N'Gourma (superficie: 47.681; popolazione: 1.274.000; cattolici: 96.891; sacerdoti: 49; religiosi: 99), Burkina Faso. Il Vescovo eletto è nato nel 1954 a Dimistènga (Burkina Faso) ed è stato ordinato sacerdote nel 1984. Dal 1984 al1987 è stato Vicario parrocchiale della Cattedrale di Koupéla; dal 1991 al 1999 è stato Professore al Seminario Maggiore Interdiocesano Saint Pierre Claver di Koumi; dal 1999 al 2000: è stato Vicario parrocchiale a Ars-Sur-Moselle, nella Diocesi di Metz, (Francia); dal 2000 al 2005: è stato Parroco della parrocchia Saint Joseph Ouvrier di Goughin; dal 2005 al 2011: è stato Rettore del Seminario Maggiore Interdiocesano Saint Jean-Baptiste di Ouagadougou (Burkina Faso).

- Ha eretto la nuova Diocesi di Tenkodogo in Burkina Faso per dismembramento della Diocesi di
Fada-N’Gourma, rendendola suffraganea dell’Arcidiocesi di Koupéla.

- Ha nominato il Padre Prosper Kontiebo, M.I, finora Vice Provinciale dei Padri Camilliani in Burkina Faso Vescovo della nuova Diocesi di Tenkodogo (superficie: 10.777; popolazione: 954.377; cattolici: 138.212; sacerdoti: 50; religiosi: 26) Burkina Faso. Il Vescovo eletto è nato nel 1969 a Boassa (Burkina Faso), ha emesso i primi voti nel 1984 nella Congregazione dei Chierici Regolari Ministri degli Infermi (Camilliani), e i voti perpetui nel 1988. E’ stato ordinato sacerdote nel 1990. Dal 1990 al 1993 è stato formatore allo Scolasticato Saint Camille ed Economo della Comunità; dal 1993 al1995 è stato Vicario della parrocchia Saint Camille; dal 1995 al 2001 è stato Superiore dello Scolasticato Saint Camille e Maestro dei Novizi e dei Professi; dal 2001 al 2010 è stato Parroco di Saint Camille; dal 2010 è stato Superiore Vice-Provinciale in Burkina Faso.

- Ha eretto la nuova Prefettura Apostolica di Robe in Etiopia per dismembramento del Vicariato Apostolico di Meki.

- Ha nominato il Padre Angelo Antolini, O.F.M. Cap., primo Prefetto Apostolico di Robe (superficie: 116.221; popolazione: 2.737.512; cattolici: 2000; sacerdoti: 5; religiosi: 13), Etiopia. Il Vescovo eletto è nato a Santa Vittoria in Matenano (Italia) nel 1953. Ha emesso la Professione perpetua nel 1976 ed è stato ordinato sacerdote nel 1977. Dal 1977 al 1981 è stato assistente al Seminario Serafico, promotore vocazionale dell'Ordine Cappuccino nella Provincia Marchigiana; dal 1981 al 2006 è stato Vicario parrocchiale, responsabile della formazione dei  catechisti e dei giovani, coordinatore del Cammino neo-catecumenale in Etiopia; dal 1987 al 1990 Parroco di Dubbo; dal 1990 al 1995 Leader pastorale della Zona centrale del Vicariato; dal 2000 Responsabile del Dipartimento diocesano di Pastorale; dal 2003 al 2006 Vicario della Vice-Provincia Cappuccina dell'Etiopia e dal 2006 Missionario nel Vicariato Apostolico di Meki e Direttore Nazionale delle Pontificie Opere Missionarie in Etiopia.

PRESSANTE APPELLO PORRE FINE VIOLENZA IN SIRIA

Città del Vaticano, 12 febbraio 2012 VIS). "Seguo con molta apprensione i drammatici e crescenti episodi di violenza in Siria. Negli ultimi giorni essi hanno provocato numerose vittime. Ricordo nella preghiera le vittime, fra cui ci sono alcuni bambini, i feriti e quanti soffrono le conseguenze di un conflitto sempre più preoccupante. Inoltre rinnovo un pressante appello a porre fine alla violenza e allo spargimento di sangue. Infine, invito tutti - e anzitutto le Autorità politiche in Siria - a privilegiare la via del dialogo, della riconciliazione e dell’impegno per la pace. E’ urgente rispondere alle legittime aspirazioni delle diverse componenti della Nazione, come pure agli auspici della comunità internazionale, preoccupata del bene comune dell’intera società e della Regione.

AMORE DI DIO PIU' FORTE DI OGNI MALE

Città del Vaticano, 12 febbraio (VIS). Il Santo Padre si è affacciato questa mattina alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l’Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro. Benedetto XVI ha introdotto la preghiera mariana ricordando che "Gesù, nella sua vita pubblica, ha guarito molti malati, rivelando che Dio vuole per l’uomo la vita, la vita in pienezza".

"Il Vangelo di oggi ci mostra Gesù a contatto con la forma di malattia considerata a quei tempi la più grave, tanto da rendere la persona 'impura' e da escluderla dai rapporti sociali: parliamo della lebbra. Mentre Gesù andava predicando per i villaggi della Galilea, un lebbroso gli si fece incontro e gli disse: 'Se vuoi, puoi purificarmi!'. Gesù non sfugge al contatto con quell’uomo - ha fatto notare il Papa - anzi, spinto da intima partecipazione alla sua condizione, stende la mano e lo tocca – superando il divieto legale – e gli dice: 'Lo voglio, sii purificato!'. In quel gesto e in quelle parole di Cristo c’è tutta la storia della salvezza, c’è incarnata la volontà di Dio di guarirci, di purificarci dal male che ci sfigura e che rovina le nostre relazioni".

"In quel contatto tra la mano di Gesù e il lebbroso viene abbattuta ogni barriera tra Dio e l’impurità umana, tra il Sacro e il suo opposto, non certo per negare il male e la sua forza negativa, ma per dimostrare che l’amore di Dio è più forte di ogni male, anche di quello più contagioso e orribile. Gesù ha preso su di sé le nostre infermità, si è fatto 'lebbroso' perché noi fossimo purificati. (...) La vittoria di Cristo, è la nostra guarigione profonda e la nostra risurrezione a vita nuova!.

  Infine Benedetto XVI ha esortato i fedeli a rivolgersi in preghiera alla Vergine Maria: "Attraverso sua Madre è sempre Gesù che ci viene incontro, per liberarci da ogni malattia del corpo e dell’anima. Lasciamoci toccare e purificare da Lui, e usiamo misericordia verso i nostri fratelli!".

MESSAGGIO XLIX GIORNATA MONDIALE PREGHIERA VOCAZIONI

Città del Vaticano, 13 febbraio VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il Messaggio del Santo Padre per la XLIX Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni che sarà celebrata il 29 aprile 2012, quarta domenica di Pasqua, sul tema:  "Le vocazioni dono della Carità di Dio". Di seguito riportiamo ampi estratti del Messaggio:

"La fonte di ogni dono perfetto è Dio Amore - Deus caritas est -: 'chi rimane nell’amore rimane in Dio e Dio rimane in lui' (1 Gv 4,16). La Sacra Scrittura narra la storia di questo legame originario tra Dio e l’umanità, che precede la stessa creazione. (...) Noi siamo amati da Dio 'prima' ancora di venire all’esistenza! Mosso esclusivamente dal suo amore incondizionato, Egli ci ha 'creati dal nulla' (cfr 2Mac 7,28) per condurci alla piena comunione con Sé'".

"La verità profonda della nostra esistenza è, dunque, racchiusa in questo sorprendente mistero: ogni creatura, in particolare ogni persona umana, è frutto di un pensiero e di un atto di amore di Dio, amore immenso, fedele, eterno (cfr Ger 31,3). La scoperta di questa realtà è ciò che cambia veramente la nostra vita nel profondo". (...)

  "Si tratta di un amore senza riserve che ci precede, ci sostiene e ci chiama lungo il cammino della vita e ha la sua radice nell’assoluta gratuità di Dio. Riferendosi in particolare al ministero sacerdotale, il mio predecessore, il Beato Giovanni Paolo II, affermava che 'ogni gesto ministeriale, mentre conduce ad amare e a servire la Chiesa, spinge a maturare sempre più nell’amore e nel servizio a Gesù Cristo Capo, Pastore e Sposo della Chiesa, un amore che si configura sempre come risposta a quello preveniente, libero e gratuito di Dio in Cristo' (Esort. ap. Pastores dabo vobis, 25). Ogni specifica vocazione nasce, infatti, dall’iniziativa di Dio, è dono della Carità di Dio! È Lui a compiere il 'primo passo' e non a motivo di una particolare bontà riscontrata in noi, bensì in virtù della presenza del suo stesso amore 'riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo' (Rm 5,5)".

"In ogni tempo, alla sorgente della chiamata divina c’è l’iniziativa dell’amore infinito di Dio, che si manifesta pienamente in Gesù Cristo. Come ho scritto nella mia prima Enciclica Deus caritas est (...). Nella storia d’amore che la Bibbia ci racconta, Egli ci viene incontro, cerca di conquistarci - fino all’Ultima Cena, fino al Cuore trafitto sulla croce, fino alle apparizioni del Risorto e alle grandi opere mediante le quali Egli, attraverso l’azione degli Apostoli, ha guidato il cammino della Chiesa nascente". (...)

"L’amore di Dio rimane per sempre, è fedele a se stesso (...). Occorre, pertanto, riannunciare, specialmente alle nuove generazioni, la bellezza invitante di questo amore divino, che precede e accompagna: esso è la molla segreta, è la motivazione che non viene meno, anche nelle circostanze più difficili. (...) E' a questo amore che dobbiamo aprire la nostra vita, ed è alla perfezione dell’amore del Padre (cfr Mt 5,48) che ci chiama Gesù Cristo ogni giorno! La misura alta della vita cristiana consiste infatti nell’amare 'come' Dio; si tratta di un amore che si manifesta nel dono totale di sé fedele e fecondo".

"Su questo terreno oblativo, nell’apertura all’amore di Dio e come frutto di questo amore, nascono e crescono tutte le vocazioni. Ed è attingendo a questa sorgente nella preghiera, con l’assidua frequentazione della Parola e dei Sacramenti, in particolar modo dell’Eucaristia, che è possibile vivere l’amore verso il prossimo nel quale si impara a scorgere il volto di Cristo Signore". (...)

"Queste due espressioni dell’unico amore divino, devono essere vissute con particolare intensità e purezza di cuore da coloro che hanno deciso di intraprendere un cammino di discernimento vocazionale verso il ministero sacerdotale e la vita consacrata; ne costituiscono l’elemento qualificante. Infatti, l’amore per Dio, di cui i presbiteri e i religiosi diventano immagini visibili - seppure sempre imperfette - è la motivazione della risposta alla chiamata di speciale consacrazione al Signore attraverso l’Ordinazione presbiterale o la professione dei consigli evangelici. Il vigore della risposta di san Pietro al divino Maestro: 'Tu lo sai che ti voglio bene' (Gv 21,15), è il segreto di una esistenza donata e vissuta in pienezza, e per questo ricolma di profonda gioia".

"L’altra espressione concreta dell’amore, quello verso il prossimo, soprattutto verso i più bisognosi e sofferenti, è la spinta decisiva che fa del sacerdote e della persona consacrata un suscitatore di comunione tra la gente e un seminatore di speranza. Il rapporto dei consacrati, specialmente del sacerdote, con la comunità cristiana è vitale e diventa anche parte fondamentale del loro orizzonte affettivo".

"Cari Fratelli nell’episcopato, cari presbiteri, diaconi, consacrati e consacrate, catechisti, operatori pastorali e voi tutti impegnati nel campo dell’educazione delle nuove generazioni, vi esorto con viva sollecitudine a porvi in attento ascolto di quanti all’interno delle comunità parrocchiali, delle associazioni e dei movimenti avvertono il manifestarsi dei segni di una chiamata al sacerdozio o ad una speciale consacrazione. È importante che nella Chiesa si creino le condizioni favorevoli affinché possano sbocciare tanti 'sì', quali generose risposte alla chiamata di amore di Dio".

"Sarà compito della pastorale vocazionale offrire i punti di orientamento per un fruttuoso percorso. Elemento centrale sarà l’amore alla Parola di Dio, coltivando una familiarità crescente con la Sacra Scrittura e una preghiera personale e comunitaria attenta e costante, per essere capaci di sentire la chiamata divina in mezzo a tante voci che riempiono la vita quotidiana. Ma soprattutto l’Eucaristia sia il 'centro vitale' di ogni cammino vocazionale: è qui che l’amore di Dio ci tocca nel sacrificio di Cristo (...). Parola, preghiera ed Eucaristia sono il tesoro prezioso per comprendere la bellezza di una vita totalmente spesa per il Regno".

"Auspico che le Chiese locali, (...), si facciano 'luogo' di attento discernimento e di profonda verifica vocazionale, offrendo ai giovani e alle giovani un saggio e vigoroso accompagnamento spirituale. Tale dinamica (...) può trovare eloquente e singolare attuazione nelle famiglie cristiane, il cui amore è espressione dell’amore di Cristo che ha dato se stesso per la sua Chiesa (cfr Ef 5,32). Nelle famiglie (...) le nuove generazioni possono fare mirabile esperienza di questo amore oblativo. Esse, infatti, non solo sono il luogo privilegiato della formazione umana e cristiana, ma possono rappresentare 'il primo e il miglior seminario della vocazione alla vita di consacrazione al Regno di Dio' (Giovanni Paolo II, Esort. ap. Familiaris consortio, 53), facendo riscoprire, proprio all’interno della famiglia, la bellezza e l’importanza del sacerdozio e della vita consacrata. I Pastori e tutti i fedeli laici sappiano sempre collaborare affinché nella Chiesa si moltiplichino queste 'case e scuole di comunione' sul modello della Santa Famiglia di Nazareth, riflesso armonico sulla terra della vita della Santissima Trinità".

Con questi auspici, impartisco di cuore la Benedizione Apostolica (...) in particolare ai giovani e alle giovani che con cuore docile si pongono in ascolto della voce di Dio, pronti ad accoglierla con adesione generosa e fedele".

venerdì 10 febbraio 2012

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 10 febbraio (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Marco Pérez Caicedo, Vescovo di Babahoyo (superficie: 6.531; popolazione: 788.000; cattolici: 583.000; sacerdoti: 42; religiosi: 49), Ecuador. Finora è stato Ausiliare di Guayaquil (Ecuador).

- L'Arcivescovo Giovanni d'Aniello, Nunzio Apostolico in Brasile, finora Nunzio Apostolico in Thailandia ed in Cambogia e Delegato Apostolico in Myanmar ed in Laos.

- Don Giuseppe Costa, S.D.B., Direttore della Libreria Editrica Vaticana, Consultore del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali.

- La Dottoressa Leticia Soberón Mainero, Consultore del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, già Officiale del medesimo Pontificio Consiglio.

- Il Vescovo Paolo Mietto, finora Vicario Apostolico emerito di Napo (Ecuador), Amministratore Apostolico di San Miguel di Sucumbios (superficie: 13.287; popolazione: 139.000; cattolici: 111.000; sacerdoti: 17; religiosi: 42; diaconi permanenti: 12), Ecuador.

UDIENZE

Città del Vaticano, 10 febbraio 2012 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S.,Prefetto della Congregazione per i Vescovi

- Otto Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti d’America, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- L'Arcivescovo Jerome Edward Listecki, di Milwaukee, con l'Ausiliare Vescovo Donald J. Hying e con il già Ausiliare Vescovo Richard John Sklba.

- Il Vescovo David Laurin Ricken, Vescovo di Green Bay, con l'emerito Vescovo Robert Joseph Banks.

- Il Vescovo William Patrick Callahan, O.F.M.Conv., di La Crosse.

- Il Vescovo Robert Charles Morlino, di Madison.

- Vescovo Peter F. Christensen, di Superior.
AP/

CONCISTORO, CANONIZZAZIONE SETTE BEATI E VISITE CORTESIA NUOVI CARDINALI

Città del Vaticano, 10 Febbraio (VIS). Un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice rende noto che sabato 18 febbraio, alle 10:30, nella Basilica di San Pietro, il Santo Padre Benedetto XVI terrà Concistoro Ordinario Pubblico per la creazione di ventidue nuovi Cardinali, l’imposizione della berretta, la consegna dell’anello e l’assegnazione del Titolo o Diaconia.

Al termine del rito il Santo Padre Benedetto XVI terrà un Concistoro Ordinario Pubblico per la Canonizzazione dei Beati: Giacomo Berthieu, Sacerdote professo della Compagnia di Gesù, martire; Pedro Calungsod, catechista laico, martire; Giovanni Battista Piamarta, Sacerdote, Fondatore delle Congregazioni Sacra Famiglia di Nazareth e Umili Serve del Signore; Maria del Monte Carmelo, Fondatrice della Congregazione delle Suore Concezioniste Missionarie dell’Insegnamento; Maria Anna Cope, Religiosa professa della Congregazione delle Suore del Terz’Ordine di San Francesco di Syracuse (New York); Caterina Tekakwitha, laica; Anna Schäffer, laica.

Inoltre dalle 16:30 alle 18:30 dello stesso giorno i nuovi Cardinali riceveranno nell'Aula Paolo VI e in alcune Sale del Palazzo Apostolico quanti desiderano rendere visite di cortesia nei luoghi di seguito indicati:

Nell'Atrio dell'Aula Paolo VI: Cardinale João Braz De Aviz; Cardinale Edwin Frederick O’Brien; Cardinale George Alencherry; Cardinale Lucian Mureşan; Cardinale Julien Ries; Cardinale Prosper Grech, O.S.A.

Nell'Aula Paolo VI: Cardinale Francesco Coccopalmerio; Cardinale Thomas Christopher Collins; Cardinale Dominik Duka, O.P.; Cardinale Willem Jacobus Eijk; Cardinale Giuseppe Betori; Cardinale Timothy Michael Dolan; Cardinale Rainer Maria Woelki; Cardinale John Tong Hon.

Nella Sala Regia del Palazzo Apostolico: Cardinale Fernando Filoni; Cardinale Manuel Monteiro De Castro; Cardinale Giuseppe Bertello.

Nella Galleria Lapidaria: Cardinale Santos Abril y Castellό; Cardinale Antonio Maria Vegliò.
Nella Sala Ducale: il Cardinale Domenico Calcagno e il Cardinale Giuseppe Versaldi.

Domenica, 19 febbraio, Solennità della Cattedra di San Pietro, Apostolo, alle 9:30 nella Basilica Vaticana, il Santo Padre presiederà la celebrazione eucaristica con i nuovi Cardinali.

COMUNITA' INTERNAZIONALE AIUTI PAESI DEL SAHEL

Città del Vaticano, 10 Febbraio (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza

25 membri della Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel (regione dell'Africa subsahariana che comprende i paesi della costa occidentale e centrale del Continente). Istituita da Giovanni Paolo II dopo la prima visita in Africa nel maggio 1980, con un chirografo del 22 febbraio 1984, la Fondazione ha la finalità di gestire e proteggere le risorse naturali, di contrastare la siccità, la desertificazione e la povertà, di promuovere lo sviluppo rurale coinvolgendo la popolazione locale.

Nel suo discorso Benedetto XVI ha ricordato che negli ultimi mesi, il Sahel "è stato nuovamente gravemente minacciato da una diminuzione importante delle risorse alimentari e dalla fame a causa della mancanza di pioggia e dalla costante desertificazione che ne deriva. Esorto la comunità internazionale ad interessarsi seriamente dell'estrema povertà di queste popolazioni le cui condizioni di vita si deteriorano. Desidero inoltre incoraggiare e sostenere gli sforzi delle istituzioni ecclesiali che operano in questo ambito".

In alcuni dei paesi nei quali opera la Fondazione esiste l'Islam. Nell'esprimere soddisfazione per i buoni rapporti che intercorrono con i musulmani, Benedetto XVI ha aggiunto: "Testimoniare che Cristo è vivo e che il suo amore oltrepassa ogni religione, razza e cultura, è importante anche nei loro confronti".
Infine il Papa ha sottolineato che l'Africa è per la Chiesa il continente della speranza (...)  il continente del futuro".

giovedì 9 febbraio 2012

COMUNICATO PROGRAMMA TELEVISIVO SU IOR/AIF

Città del Vaticano, 9 febbraio 2012 (VIS). Di seguito riportiamo il Comunicato emesso nel primo pomeriggio di oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede:

"Nella trasmissione “Gli Intoccabili” di La 7 di ieri, mercoledì 8 febbraio, sono state fatte affermazioni infondate e diffuse informazioni false sull’Istituto per le Opere di Religione e l’Autorità di Informazione Finanziaria.

Al riguardo, facendo seguito a quanto già specificato nella Dichiarazione della Sala Stampa della Santa Sede di ieri, 8 febbraio, si precisa quanto segue:

1. L’affermazione che lo IOR è una banca non corrisponde a verità; lo IOR è una Fondazione di diritto sia civile che canonico regolata da un proprio statuto; non mantiene riserve e non concede prestiti come una banca. Tanto meno è una “banca off-shore”. Di fatto, nella citata trasmissione viene usato tale termine non per illustrare il vero carattere e la funzione dello IOR, ma per creare un’impressione di illegalità. Lo IOR si trova all’interno di una giurisdizione sovrana e opera in un quadro normativo e regolamentare, che comprende anche la legge antiriciclaggio vaticana. Quest’ultima, la Legge CXXVII, è stata adottata proprio per essere in linea con gli standard internazionali.

2. L’insinuazione che le normative vaticane non consentirebbero le indagini o i procedimenti penali relativi a periodi precedenti all’entrata in vigore della Legge CXXVII (1° aprile 2011), non corrisponde a verità.

La discussione durante il menzionato programma si riferiva alle parole riportate in un “memo esclusivo”. Tale documento è senza alcun valore ufficiale e rappresenta unicamente le valutazioni di chi l’ha scritto. Per di più, ivi non si afferma l’impossibilità di indagini o procedimenti penali per periodi precedenti al 1° aprile 2011; non emerge la resistenza dello IOR a collaborare in caso di indagini o di procedimenti penali su fatti precedenti al 1° aprile 2011. Per quanto riguarda la cooperazione tra lo IOR e l’AIF, lo IOR ha cooperato nel fornire informazioni su transazioni avvenute anche prima di tale data.

Le affermazioni fatte durante la trasmissione non corrispondono quindi a verità: secondo la normativa vaticana in materia di antiriciclaggio l’Autorità giudiziaria vaticana ha il potere di indagare anche transazioni sospette avvenute in periodi precedenti al 1° aprile 2011, e ciò anche nel quadro della cooperazione internazionale con i giudici di altri Stati, inclusa l’Italia.

3. I rapporti dello IOR con banche non italiane sono sempre stati attivi e, a differenza di quanto è stato affermato, è stata ridotta solo limitatamente l’attività con le banche italiane.

Lo IOR, così come fanno anche gli enti finanziari italiani, si avvale dei servizi di banche estere (italiane e non) quando essi sono più efficienti e a minor costo. Tutti i movimenti in contanti, poi, sono certificati con documenti doganali. Come prassi, tutti i movimenti di denaro sono regolarmente tracciati ed archiviati.

4. Per quanto riguarda la norma che regola il movimento di denaro contante, è importante precisare che lo IOR controlla e controllava anche i movimenti frazionati (c.d. step transactions) per un totale di € 15.000 nei dieci giorni consecutivi. Per di più, l’articolo 28, comma 1, lett. b), del nuovo testo della Legge CXXVII, modificato per Decreto del Presidente del Governatorato il 26 gennaio 2012, stabilisce che i soggetti sottoposti agli obblighi della medesima Legge (tra i quali lo IOR) devono eseguire «gli obblighi di adeguata verifica: … quando eseguono transazioni occasionali il cui importo sia pari o superiore ad euro 15.000, indipendentemente dal fatto che siano effettuate con una transazione unica o con più transazioni collegate».

5. L’affermazione del magistrato Luca Tescaroli secondo la quale il Vaticano non avrebbe dato risposta alle rogatorie riguardanti il caso Banco Ambrosiano-Calvi non corrisponde a verità. In merito si precisa che la rogatoria del 2002 non risulta pervenuta in Vaticano. Anche all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, dopo una prima ricerca effettuata negli Archivi, la richiesta di rogatoria internazionale presentata dal Tribunale di Roma nel 2002 non risulta mai pervenuta. Alle altre due è stato fornito regolare riscontro, indirizzato all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede. Come affermato nella Dichiarazione di ieri, la Santa Sede e le autorità del Vaticano hanno doverosamente cooperato con la magistratura e le altre autorità italiane e ciò risulta dalla documentazione accessibile agli ufficiali sia della Santa Sede sia della Repubblica Italiana.

I fatti sopra descritti dimostrano che la presentazione compiuta nella menzionata trasmissione risulta parziale e non contribuisce ad avere un quadro obiettivo della realtà descritta.
 

CONFUTATE DA SALA STAMPA AFFERMAZIONI INFONDATE IOR E AIF

Città del Vaticano, 9 febbraio 2012 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico un Comunicato confutante le affermazioni contenute in un articolo apparso ieri sul quotidiano "L'Unità", intitolato "Riciclaggio, quattro preti indagati. I silenzi del Vaticano sui controlli". Di seguito riportiamo alcuni estratti del Comunicato:

"L'articolo (...) rappresenta, purtroppo, una notevole mancanza di serietà di indagine da parte dell’Autrice".

Anzitutto vanno fatte due osservazioni introduttive. Il titolo parla dei silenzi del Vaticano. (...) Ciò è del tutto infondato: la Santa Sede e le autorità del Vaticano hanno doverosamente cooperato con la magistratura e le altre autorità italiane. Le accuse avanzate nell’articolo riprendono critiche ormai superate. (...) Si tratta, infatti, di accuse 'riciclate' e che la giornalista, in passato, ha già pubblicato più volte. Rievocarle nuovamente non serve a renderle vere. Ci si chiede se l’articolo non costituisca una sorta di pubblicità per una trasmissione televisiva serale".

"Per quanto concerne il contenuto dell’articolo si precisa quanto segue":

(...) "L’accusa principale è che lo I.O.R. è stato coinvolto in un’attività illegale e non ha dato assistenza alle Autorità italiane che perseguivano queste persone. (i presunti riciclatori di denaro)

"Ciò non è corretto. Anzitutto, l’articolo non riferisce che, a partire dagli anni 2006-2007, lo I.O.R. si è impegnato con determinazione nell’analisi dei conti e nella verifica dei suoi clienti per accertare e riferire l’eventuale esistenza di transazioni sospette. Questo impegno dello I.O.R. (che la stampa, curiosamente, sembra ignorare), inteso ad individuare transazioni sospette, anticipa di alcuni anni la stessa adozione della Legge N. CXXVII contro il riciclaggio, del 30 dicembre 2010, da parte dello Stato della Città del Vaticano".

"Inoltre, come è noto alle Autorità italiane, e come risulta dalla documentazione accessibile agli officiali sia della Santa Sede, sia della Repubblica Italiana, lo I.O.R. ha cooperato ripetutamente con le Autorità italiane ad ogni livello. (...) Lo I.O.R. ha fornito informazioni, anche al di fuori dei canali formali, nel periodo precedente la costituzione dell’Autorità vaticana di Informazione Finanziaria (A.I.F.). La cooperazione del Direttore Generale dello I.O.R., Dottor Paolo Cipriani, è stata definita 'tempestiva ed esaustiva' in documenti di funzionari italiani. Infatti, in uno dei casi, è stata proprio l’azione rapida del Dottor Cipriani a permettere la messa sotto accusa di una delle persone indicate".

"Dopo aver consultato l’A.I.F.,  si può anche precisare quanto segue:

- Non è vero che lo I.O.R. non abbia fornito informazioni all’A.I.F. sulle materie in questione.
- Non è vero che l’A.I.F. non abbia inoltrato queste informazione alla U.I.F. (Unità di Informazione Finanziaria italiana).
- Quanto a una delle persone menzionate nell’articolo (...) le Autorità italiane non hanno mai avanzato una richiesta all’A.I.F. Perciò sarebbe stato evidentemente impossibile per l’AIF 'rispondere' alla sua controparte italiana.

"Tutti questi punti, relativi alle comunicazioni fra l’A.I.F. e la controparte italiana, risultano nei documenti conservati dall’A.I.F. con specifici numeri di protocollo".

L’articolo, inoltre, non riferisce che una delle persone in esso menzionate – il Reverendo Bonaccorsi – il 6 giugno 2011 è stata dichiarata innocente, con sentenza confermata in appello. L’effetto, purtroppo diffamatorio, dell’articolo risulta dall’utilizzo del termine “incriminato”, in relazione al Presidente dello I.O.R., Professor Ettore Gotti Tedeschi, e al Direttore Generale, Dottor Paolo Cipriani. Né l’uno né l’altro sono mai stati incriminati, ma piuttosto indagati".
OP/

PRESENTATO LOGO DELLA GMG 2013

Città del Vaticano, 9 febbraio 2012 (VIS). Il logo della Giornata Mondiale della Gioventù, in programma a Rio de Janeiro (Brasile) nel 2013, è stato presentato ieri sera presso l'Auditorium dell'edificio Giovanni Paolo II della capitale carioca.

Il logo - il cui autore, informa la Radio Vaticana, è il giovane brasiliano Gustavo Huguenin - rappresenta un cuore, simbolo della gioventù, e ritrae i colori della bandiera brasiliana, verde e giallo, mentre al centro è raffigurata la silhouette del Pan di Zucchero, con la statua del Redentore. Nella parte superiore una croce che ricorda il centro della Giornata che è Cristo stesso.

UDIENZE


Città del Vaticano, 9 febbraio 2012 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- L'Arcivescovo Francisco Montecillo Padilla, Nunzio Apostolico in Tanzania.

- Tredici Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti d’America, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- Il Cardinale Francis Eugene George, O.M.I., Arcivescovo di Chicago, con gli Ausiliari:
Vescovo Francis J. Kane; Vescovo George J. Rassas; Vescovo Andrew Peter Wypych; Vescovo Alberto Rojas.

- Il Vescovo Edward K. Braxton, di Belleville.

- Il Vescovo Robert Daniel Conlon,di Joliet in Illinois, con l'Ausiliare Vescovo Joseph M. Siegel e con l'emerito Vescovo Joseph Leopold Imesch.

- Il Vescovo Daniel Robert Jenky, C.S.C., di Peoria.

- Il Vescovo Thomas J. Paprocki, di Springfield in Illinois.

- Il Vescovo Christopher J. Coyne. Ausiliare di Indianapolis.

- Il Vescovo Charles C. Thompson, di Evansville, con l'emerito Vescovo Gerald Andrew Gettelfinger.

- Il Vescovo Kevin Carl Rhoades, di Fort Wayne-South Bend, con l'emerito Vescovo John Michael D’Arcy.

- Il Vescovo S.E. Mons. Dale Joseph Melczek, di Gary.

- Il Vescovo Timothy L. Doherty, Vescovo di Lafayette in Indiana.

mercoledì 8 febbraio 2012

LA PREGHIERA DI GESÙ DI FRONTE ALLA MORTE

CITTÀ DEL VATICANO, 8 FEBBR. 2012 (VIS) La preghiera di Gesù di fronte alla morte, secondo la narrazione di San Marco e San Matteo, è stato il tema della catechesi di Benedetto XVI per l'Udienza Generale di oggi, svoltasi nell'Aula Paolo VI.

"Nella struttura del racconto - ha detto il Papa -  la preghiera, il grido di Gesù si alza al culmine delle tre ore di tenebre che, da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio, calarono su tutta la terra. Queste tre ore di oscurità sono, a loro volta, la continuazione di un precedente lasso di tempo, pure di tre ore, iniziato con la crocifissione di Gesù. (...) Nella tradizione biblica, il buio ha un significato ambivalente: è segno della presenza e dell’azione del male, ma anche di una misteriosa presenza e azione di Dio che è capace di vincere ogni tenebra. (...) Nella scena della crocifissione di Gesù le tenebre avvolgono la terra e sono tenebre di morte in cui il Figlio di Dio si immerge per portare la vita, con il suo atto di amore".

"Davanti agli insulti delle diverse categorie di persone, davanti al buio che cala su tutto, nel momento in cui è di fronte alla morte, Gesù con il grido della sua preghiera mostra che, assieme al peso della sofferenza e della morte in cui sembra ci sia l’abbandono, l’assenza di Dio, Egli ha piena certezza della vicinanza del Padre, che approva questo atto supremo di amore, di dono totale di Sé, nonostante non si oda, come in altri momenti, la voce dall’alto".

"Ma che significato ha la preghiera di Gesù, quel grido che lancia al Padre: 'Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato'?  In questa preghiera non c’è forse la consapevolezza proprio di essere stato abbandonato? (...) Le parole che Gesù rivolge al Padre sono l’inizio del Salmo 22, in cui il Salmista manifesta a Dio la tensione tra il sentirsi lasciato solo e la consapevolezza certa della presenza di Dio in mezzo al suo popolo. (...) Il Salmista parla di 'grido' per esprimere tutta la sofferenza della sua preghiera davanti a Dio apparentemente assente: nel momento di angoscia la preghiera diventa un grido".

"Questo avviene anche nel nostro rapporto con il Signore: davanti alle situazioni più difficili e dolorose, quando sembra che Dio non senta, non dobbiamo temere di affidare a Lui tutto il peso che portiamo nel cuore, non dobbiamo avere paura di gridare a Lui la nostra sofferenza".

"Gesù prega nel momento dell’ultimo rifiuto degli uomini, nel momento dell’abbandono; prega, però, nella consapevolezza della presenza di Dio Padre anche in quest’ora in cui sente il dramma umano della morte. Ma in noi emerge una domanda: come è possibile che un Dio così potente non intervenga per sottrarre il suo Figlio a questa prova terribile?".

"E’ importante comprendere che la preghiera di Gesù non è il grido di chi va incontro con disperazione alla morte, e neppure è il grido di chi sa di essere abbandonato. Gesù in quel momento fa suo il Salmo 22, il Salmo del popolo di Israele che soffre, e in questo momento prende su di Sé non solo la pena del suo popolo, ma anche quella di tutti gli uomini che soffrono per l’oppressione del male e, allo stesso tempo, porta tutto questo al cuore di Dio stesso nella certezza che il suo grido sarà esaudito nella risurrezione. (...) Il suo è un soffrire in comunione con noi e per noi, che deriva dall’amore e già porta in sé la redenzione, la vittoria dell’amore".

"Le persone presenti sotto la croce di Gesù non riescono a capire e pensano che il suo grido sia una supplica rivolta ad Elia. (...) Anche noi ci troviamo sempre e nuovamente di fronte all’'oggi' della sofferenza, del silenzio di Dio - lo esprimiamo tante volte nella nostra preghiera - ma ci troviamo anche di fronte all’'oggi' della Risurrezione, della risposta di Dio che ha preso su di Sé le nostre sofferenze, per portarle insieme con noi e darci la ferma speranza che saranno vinte".

"Nella preghiera portiamo a Dio le nostre croci quotidiane, nella certezza che Lui è presente e ci ascolta. Il grido di Gesù ci ricorda come nella preghiera dobbiamo superare le barriere del nostro 'io' e dei nostri problemi e aprirci alle necessità e alle sofferenze degli altri. La preghiera di Gesù morente sulla Croce ci insegni a pregare con amore per tanti fratelli e sorelle che sentono il peso della vita quotidiana, che vivono momenti difficili, che sono nel dolore, che non hanno una parola di conforto, perché anch’essi possano sentire l’amore di Dio che non abbandona mai".
AG

PAPA POPOLAZIONI COLPITE DAL MALTEMPO

CITTÀ DEL VATICANO, 8 FEBBR 2012(VIS). Al termine della catechesi dell'Udienza Generale di oggi, Papa Benedetto ha lanciato un appello alla solidarietà per le vittime del maltempo: "Nelle ultime settimane un’ondata di freddo e di gelo si è abbattuta su alcune Regioni dell’Europa provocando forti disagi e ingenti danni, come sappiamo. Desidero manifestare la mia vicinanza alle popolazioni colpite da così intenso maltempo, mentre invito alla preghiera per le vittime e i loro familiari. Al tempo stesso incoraggio alla solidarietà affinché siano soccorse con generosità le persone provate da tali tragici avvenimenti
Copyright © VIS - Vatican Information Service