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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 15 marzo 2011

PAGINA FACEBOOK E YOUTUBE SU GIOVANNI PAOLO II

CITTA' DEL VATICANO, 15 MAR. 2011 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il Comunicato che segue:

“In vista della Beatificazione di Giovanni Paolo II (1 maggio 2011), la Radio Vaticana e il Centro Televisivo Vaticano (CTV) presentano alcune iniziative e mettono a disposizione un’ampia varietà di materiale di documentazione”.

“Su Youtube è attiva una nuova pagina dedicata a Giovanni Paolo II in vista della beatificazione. La pagina è raggiungibile all’indirizzo http://www.youtube.com/giovannipaoloii. Vi vengono inseriti, poco per volta, ogni giorno, i seguenti tipi di video: videoclip sul Pontificato anno per anno; videoclip con la voce del Papa, in diverse lingue e in diverse situazioni (viaggi e in Vaticano).

“Si tratta degli audio forniti e selezionati dai Programmi Linguistici della Radio Vaticana ai quali dal CTV è stato realizzato il montaggio video. L’audio del Papa sarà nella lingua originale in cui è stato pronunciato mentre in sovraimpressione, in inglese, viene indicato il luogo (il Paese), il giorno, mese ed anno dell’evento”.

“La pagina dedicata su Youtube e il canale normale già presente da tempo in 4 lingue www.youtube.com/vatican verranno poi alimentati dalle videoclip di attualità ed informazione dei giorni della Beatificazione”.

“Su Facebook – questa è la novità – è attiva una pagina dedicata a Giovanni Paolo II in vista della Beatificazione. La pagina è raggiungibile all’indirizzo: www.facebook.com/vatican.johnpaul2 In questa pagina vengono inserite contemporaneamente tutte le videoclip che vengono inserite sul canale di Youtube”.

“L’obiettivo è di diversificare gli strumenti per dare il massimo risalto possibile e la massima diffusione a questa iniziativa. A differenza di altre iniziative già presenti su Internet in varie forme e riconducibili a privati e comunque non alla Santa Sede, questa porta la firma congiunta di Radio Vaticana e Centro Televisivo Vaticano, è stata concordata con il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali ed è naturalmente aperta a tutti gli utilizzatori di Facebook”.

“L’obiettivo generale è di accompagnare il percorso verso la Beatificazione utilizzando gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione e valorizzando le risorse che abbiamo ed almeno in parte il vasto patrimonio documentale in possesso della Radio Vaticana e del Centro Televisivo Vaticano”.
OP/ VIS 20110315 (360)

lunedì 14 marzo 2011

TELEGRAMMA DEL SANTO PADRE VITTIME TERREMOTO GIAPPONE

CITTA' DEL VATICANO, 12 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre, tramite il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio all’Arcivescovo Leo Jun Ikenaga, S.I., di Osaka, Presidente della Conferenza Episcopale Giapponese, per le vittime del devastante terremoto e del conseguente tsunami che ha colpito ieri il Giappone.

“Profondamente addolorato dai tragici e repentini effetti del terribile terremoto e del conseguente tsunami che ha colpito la regione costiera nord-orientale del Giappone, Sua Santità Papa Benedetto XVI assicura a tutti coloro che sono stati colpiti la sua vicinanza in questo difficile momento. Egli prega per le vittime e per le famiglie e gli amici in lutto ed invoca le benedizioni divine, fortezza e consolazione. Il Santo Padre esprime anche la sua solidarietà nella preghiera a quanti si adoperano nei soccorsi, nell’assistenza e nel sostegno alle vittime di tale calamità”.
TGR/ VIS 20110314 (140)

SINDACI: PROMOTORI COLLABORAZIONE, SOLIDARIETÀ E UMANITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 12 MAR. 2011 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza i Membri dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (A.N.C.I.).

“La molteplicità dei soggetti, delle situazioni, non è in contraddizione con l’unità della Nazione” – ha ribadito il Papa nel suo discorso – “che è richiamata dal 150° anniversario che si sta celebrando. Unità e pluralità sono, a diversi livelli, compreso quello ecclesiologico, due valori che si arricchiscono mutuamente, se vengono tenuti nel giusto e reciproco equilibrio”.

“Due principi che consentono questa armonica compresenza tra unità e pluralità” – ha proseguito il Santo Padre – “sono quelli di sussidiarietà e di solidarietà, tipici dell’insegnamento sociale della Chiesa. Tale dottrina sociale ha come oggetto verità che non appartengono solo al patrimonio del credente, ma sono razionalmente conoscibili da ogni persona”.

“Questi principi” – ha sottolineato ancora Benedetto XVI – “vanno applicati anche a livello comunale, in un duplice senso: nel rapporto con le istanze pubbliche statali, regionali e provinciali, così come in quello che le autorità comunali hanno con i corpi sociali e le formazioni intermedie presenti nel territorio. (...) Tra esse rientrano numerose realtà ecclesiali, quali le parrocchie, gli oratori, le case religiose, gli istituti cattolici di educazione e di assistenza. Auspico che tale preziosa attività trovi sempre un adeguato apprezzamento e sostegno, anche in termini finanziari”.

“A questo proposito” – ha aggiunto Benedetto XVI – “desidero ribadire che la Chiesa non domanda privilegi, ma di poter svolgere liberamente la sua missione, come richiede un effettivo rispetto della libertà religiosa. Essa consente in Italia la collaborazione che esiste fra la comunità civile e quella ecclesiale. Purtroppo, in altri Paesi le minoranze cristiane sono spesso vittime di discriminazioni e di persecuzioni”.

“Inoltre, vorrei sottolineare l’importanza del tema della ‘cittadinanza’, che avete posto al centro dei vostri lavori. (...) Oggi la cittadinanza si colloca, appunto, nel contesto della globalizzazione, che si caratterizza, tra l’altro, per i grandi flussi migratori. Di fronte a questa realtà, come ho ricordato sopra, bisogna saper coniugare solidarietà e rispetto delle leggi, affinché non venga stravolta la convivenza sociale e si tenga conto dei principi di diritto e della tradizione culturale e anche religiosa da cui trae origine la Nazione italiana. Questa esigenza è avvertita in modo particolare da voi che, come amministratori locali, siete più vicini alla vita quotidiana della gente. Da voi si richiede sempre una speciale dedizione nel servizio pubblico che rendete ai cittadini, per essere promotori di collaborazione, di solidarietà e di umanità”.

“La storia” – ha concluso il Pontefice – “ci ha lasciato l’esempio di Sindaci che con il loro prestigio e il loro impegno hanno segnato la vita delle comunità: giustamente è stata ricordata la figura di Giorgio La Pira, cristiano esemplare e amministratore pubblico stimato. Possa questa tradizione continuare a portare frutto per il bene del Paese e dei suoi cittadini!”.
AC/ VIS 20110314 (470)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 12 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Marc Ouellet, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/ VIS 20110314 (30)

ECLISSI DI DIO COMPORTA NECESSARIAMENTE ECLISSI PECCATO

CITTA' DEL VATICANO, 13 MAR. 2011 (VIS). Alle ore 12:00 di oggi, I Domenica di Quaresima, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio per recitare l’Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Nell’introdurre la preghiera mariana il Santo Padre ha spiegato il significato del tempo di Quaresima che costituisce “un itinerario spirituale di preparazione alla Pasqua. Si tratta in sostanza” – ha detto il Papa – “di seguire Gesù che si dirige decisamente verso la Croce, culmine della sua missione di salvezza. Se ci domandiamo: perché la Quaresima? perché la Croce?, la risposta, in termini radicali, è questa: perché esiste il male, anzi, il peccato, che secondo le Scritture è la causa profonda di ogni male”.

“Ma questa affermazione non è affatto scontata” – ha proseguito il Pontefice – “e la stessa parola ‘peccato’ da molti non è accettata, perché presuppone una visione religiosa del mondo e dell’uomo. In effetti è vero: se si elimina Dio dall’orizzonte del mondo, non si può parlare di peccato. Come quando si nasconde il sole, spariscono le ombre; l’ombra appare solo se c’è il sole; così l’eclissi di Dio comporta necessariamente l’eclissi del peccato. Perciò il senso del peccato – che è cosa diversa dal ‘senso di colpa’ come lo intende la psicologia – si acquista riscoprendo il senso di Dio”.

“Di fronte al male morale, l’atteggiamento di Dio è quello di opporsi al peccato e salvare il peccatore. Dio non tollera il male, perché è Amore, Giustizia, Fedeltà; e proprio per questo non vuole la morte del peccatore, ma che si converta e viva. Per salvare l’umanità, Dio interviene: lo vediamo in tutta la storia del popolo ebraico, a partire dalla liberazione dall’Egitto. Dio è determinato a liberare i suoi figli dalla schiavitù per condurli alla libertà. E la schiavitù più grave e più profonda è proprio quella del peccato. Per questo Dio ha mandato il suo Figlio nel mondo: per liberare gli uomini dal dominio di Satana, origine e causa di ogni peccato’".

“Infatti, entrare in questo Tempo liturgico” – ha concluso il Papa – “significa ogni volta schierarsi con Cristo contro il peccato, affrontare – sia come singoli, sia come Chiesa – il combattimento spirituale contro lo spirito del male”.

Infine il Papa ha detto: “Uno speciale ricordo nella preghiera domando per me e per i miei collaboratori della Curia Romana, che questa sera inizieremo la settimana di Esercizi spirituali”.
ANG/ VIS 20110314 (410)

DIGNITÀ E CORAGGIO POPOLO GIAPPONESE

CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2011 (VIS). Dopo la recita dell’Angelus, il Papa ha affermato: “Cari fratelli e sorelle, le immagini del tragico terremoto e del conseguente tsunami in Giappone ci hanno lasciato tutti fortemente impressionati”.

“Desidero rinnovare” – ha detto Benedetto XVI – “la mia spirituale vicinanza alle care popolazioni di quel Paese, che con dignità e coraggio stanno facendo fronte alle conseguenze di tali calamità. Prego per le vittime e per i loro familiari, e per tutti coloro che soffrono a causa di questi tremendi eventi. Incoraggio quanti, con encomiabile prontezza, si stanno impegnando per portare aiuto. Rimaniamo uniti nella preghiera. Il Signore ci è vicino!”.
ANG/ VIS 20110314 (120)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 14MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Joseph Nguyen Tan Tuoc, Vescovo Coadiutore della Diocesi di Phú Cuong (superficie: 9.543; popolazione: 2.580.000; cattolici: 125.274; sacerdoti: 140; religiosi: 405), Viêt Nam. Il Vescovo eletto è nato a Chanh Hiep (Viêt Nam), nel 1958 ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. È stato finora Direttore del Centro di formazione di candidati al sacerdozio nella medesima Diocesi.

Sabato 12 marzo, il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo John Chrisostom Ndimbo, Vescovo di Mbinga (superficie: 11.400; popolazione: 532.019; cattolici: 418.000; sacerdoti: 69; religiosi: 270), Tanzania. Il Vescovo eletto è nato a Kipololo (Tanzania) nel 1960 ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Finora Segretario Esecutivo del Dipartimento di Educazione presso la Conferenza Episcopale della Tanzania, succede al Vescovo Emmanuel A. Mapunda, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Vigevano (Italia), presentata dal Vescovo Claudio Baggini, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede l’Arcivescovo Vincenzo Di Mauro, finora Arcivescovo-Vescovo Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Vescovo Thumma Bala, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Hyderabad (superficie: 25.319; popolazione: 12.674.000; cattolici: 108.388; sacerdoti: 283; religiosi: 1.080), India. È stato finora Vescovo di Warangal (India).

- Ha nominato il Vescovo Thomas D’Souza, Arcivescovo Coadiutore dell’Arcidiocesi di Caluctta (superficie: 29.857; popolazione: 32.674.000; cattolici: 165.381; sacerdoti: 237; religiosi; 1.258), India. È stato finora Vescovo di Bagdogra (India).

- Ha eretto la Diocesi di Kondoa (Tanzania), con territorio dismembrato dalla Diocesi di Dodoma, rendendola suffraganea della Sede Metropolitana di Dar-es-Salaam.

- Ha nominato il Reverendo Bernardine Mfumbusa, primo Vescovo di Kondoa (superficie: 13.210; popolazione: 541.345; cattolici: 46.067; sacerdoti: 17; religiosi: 87), Tanzania. Il Vescovo eletto è nato ad Arusha (Tanzania), nel 1962 ed è stato ordinato sacerdote nel 1992. È stato finora Vice-Cancelliere degli Affari di Studi Accademici presso l’Università di S. Agostino a Mwanza.
NEC:NER:RE:ECE/ VIS 20110312 (340)

venerdì 11 marzo 2011

FEDELTÀ E SERVIZIO DEL SACERDOZIO

CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2011 (VIS). Come ogni anno all’inizio della Quaresima, nella giornata di ieri, il Santo Padre Benedetto XVI ha avuto un incontro con i sacerdoti della Diocesi di Roma ed ha tenuto una “lectio divina” ispirata al Capitolo XX degli Atti degli Apostoli, nel quale San Paolo parla ai presbiteri di Efeso, e definisce i doveri del sacerdozio: servizio e fedeltà.

“Prete non lo si è a tempo solo parziale” – ha detto il Santo Padre – “lo si è sempre, con tutta l’anima, con tutto il nostro cuore. Questo essere con Cristo ed essere ambasciatore di Cristo, questo essere per gli altri, è una missione che penetra il nostro essere e deve sempre più penetrare nella totalità del nostro essere”.

L’Apostolo Paolo “non predica un Cristianesimo ‘à la carte’, secondo i propri gusti, non predica un Vangelo secondo le proprie idee teologiche preferite; non si sottrae all’impegno di annunciare tutta la volontà di Dio, anche la volontà scomoda, anche i temi che personalmente non piacciono tanto”.

Riferendosi alla Quaresima appena iniziata il Papa ha parlato di una conversione che si riflette soprattutto in un “cambiamento del pensiero, cioè reale cambiamento della nostra visione della realtà” che non ci porta a concentrarci sulle cose materiali del mondo ma a concentrarci “sulla presenza di Dio nel mondo”.

Nel contempo il Santo Padre ha ribadito l’importanza che deve assumere per i presbiteri la vita spirituale: “Pregare e meditare la Parola di Dio non è tempo perso per la cura delle anime, ma è condizione perché possiamo essere realmente in contatto con il Signore e così parlare di prima mano del Signore agli altri”.

“Dobbiamo essere consapevoli, con gioia” – ha concluso il Pontefice – “che la verità è più forte della menzogna, l’amore è più forte dell’odio, Dio è più forte di tutte le forze avverse a Lui. E con questa gioia, con questa certezza interiore prendiamo la nostra strada (...) tra le consolazioni di Dio e le persecuzioni del mondo.
AC/ VIS 20110311 (340)

PRESENTAZIONE SECONDO VOLUME GESÙ DI NAZARET

CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2011 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la presentazione del secondo volume del Gesù di Nazaret “Dall’ingresso in Gerusalemme fino alla risurrezione”, di Papa Joseph Ratzinger. Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi ed il Professor Claudio Magris, scrittore e germanista.

“Oltre l’interesse di un libro su Gesù” – ha spiegato il Cardinale Ouellet – “è il libro del Papa che si presenta in umiltà al foro degli esegeti, per confrontarsi con loro sui metodi e sui risultati delle loro ricerche. (...) Io non posso fare a meno di scorgere in questo libro l’aurora di una nuova era dell’esegesi, una promettente era di esegesi teologica”.

“Il Papa dialoga in primo luogo con l’esegesi tedesca ma non ignora importanti autori che appartengono alle aree linguistiche francofona, anglofona e latina”. Il proposito del Santo Padre, ha affermato il Cardinale Ouellet è “quello di ‘trovare il Gesù reale’, non il ‘Gesù storico’ proprio del filone dominante dell’esegesi critica, ma il ‘Gesù dei Vangeli’ ascoltato in comunione con i discepoli di Gesù d’ogni tempo”.

“Anche se l’Autore si preclude d’offrire un Insegnamento ufficiale della Chiesa” – ha affermato il Cardinale Ouellet – “è facile immaginare che la sua autorità scientifica e la ripresa in profondità di certe questioni disputate saranno di grande aiuto per confermare la fede di molti. Serviranno inoltre a far progredire dei dibattiti rimasti insabbiati a motivo dei pregiudizi razionalisti e positivisti che hanno intaccato il prestigio dell’esegesi moderna e contemporanea”.

Nel commentare il contenuto del libro il Cardinale ha sottolineato in primo luogo “la questione del fondamento storico del cristianesimo che impegna Joseph Ratzinger fin dagli anni della sua formazione e del suo primo insegnamento, come appare dal suo volume su Introduzione al cristianesimo (Einführung in das Christentum), pubblicato oltre quarant’anni or sono, e che ebbe all’epoca un notevole impatto sugli uditori e i lettori”.

“Un secondo nodo riguarda il messianismo di Gesù” – ha proseguito il Porporato – “Certi esegeti moderni hanno fatto di Gesù un rivoluzionario, un maestro di morale, un profeta escatologico, un rabbi idealista, un folle di Dio, un messia in qualche modo a immagine del suo interprete influenzato dalle ideologie dominanti”.

“Il Papa espone con forza e chiarezza le dimensioni regale e sacerdotale di questo messianismo” – ha ribadito il Prefetto della Congregazione per i Vescovi – “il cui senso è quello d’instaurare il culto nuovo, l’adorazione in Spirito e in Verità, che coinvolge l’intera esistenza, personale e comunitaria, come un’offerta d’amore per la glorificazione di Dio nella carne”.

“Un terzo nodo da sciogliere riguarda il senso della redenzione e il posto che vi deve o meno occupare l’espiazione dei peccati. Il Papa affronta le obiezioni moderne a questa dottrina tradizionale. (...) L’autore riprende queste domande più volte, a diversi livelli, e mostra come la misericordia e la giustizia vadano di pari passo nel quadro dell’Alleanza voluta da Dio”.

“Un quarto nodo concerne il Sacerdozio di Cristo. Secondo le categorie ecclesiali del giorno d’oggi, Gesù era un laico investito d’una vocazione profetica. Non apparteneva all’aristocrazia sacerdotale del Tempio e viveva al margine di questa fondamentale istituzione del popolo d’Israele. Questo fatto ha indotto molti interpreti a considerare la figura di Gesù come del tutto estranea e senza alcun rapporto con il sacerdozio. (...) Il Papa risponde ampiamente alle obiezioni storiche e critiche mostrando la coerenza del sacerdozio nuovo di Gesù con il culto nuovo ch’egli è venuto a stabilire sulla terra in obbedienza alla volontà del Padre”.

“Un ultimo nodo da me considerato riguarda infine la risurrezione, la sua dimensione storica ed escatologica, il suo rapporto alla corporeità e alla Chiesa. (...) Il Papa insorge contro le elucubrazioni esegetiche che dichiarano compatibili l’annuncio della risurrezione di Cristo e la permanenza del suo cadavere nel sepolcro. Egli esclude queste assurde teorie osservando che il sepolcro vuoto, anche se non è una prova della risurrezione, di cui nessuno è stato diretto testimone, resta un segno, un presupposto, una traccia lasciata nella storia da un evento trascendente. (...) La paradossale esperienza delle apparizioni rivela che in questa nuova dimensione dell’essere (...), Gesù vive in pienezza, in un nuovo rapporto con la corporeità reale, ma è libero nei confronti dei vincoli corporei quali noi li conosciamo. (...) L’importanza storica della risurrezione si manifesta nella testimonianza delle prime comunità che hanno dato vita alla tradizione della domenica come segno identificativo d’appartenenza al Signore”.

“È evidente come mediante quest’opera” – ha concluso il Cardinale Ouellet – “il Successore di Pietro si dedichi al suo ministero specifico che è di confermare i suoi fratelli nella fede. (...) Grazie all’esempio che dà ed ai risultati che ottiene, questo libro eserciterà una mediazione tra l’esegesi contemporanea e l’esegesi patristica, da un lato, come anche nel necessario dialogo tra esegeti, teologi e pastori, da un altro”.

“In quest’opera” – ha detto infine il Cardinale Ouellet – “vedo un grande invito al dialogo su ciò che è essenziale del cristianesimo, in un mondo in cerca di punti di riferimento, in cui le differenti tradizioni religiose faticano a trasmettere alle nuove generazioni l’eredità della saggezza religiosa dell’umanità”.
OP/ VIS 20110311 (860)

UDIENZA DEL PAPA ALL’ASSOCIAZIONE “PRO PETRI SEDE”

CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2011 (VIS). Questa mattina, nella Sala del Concistoro, il Santo Padre ha ricevuto i Membri dell’Associazione belga “Pro Petri Sede”, che annualmente offrono sostegno economico per le necessità della Santa Sede.

“La generosa offerta che voi portate oggi al Successore di Pietro permette al Papa di venire in aiuto alle popolazioni così duramente provate in questi ultimi tempi, particolarmente le popolazioni di Haiti. Il servizio caritativo appartiene alla natura stessa della Chiesa. È un’espressione viva della sollecitudine di Dio per tutti gli uomini. Apportando gli aiuti materiali indispensabili, la Chiesa può anche prestare l’attenzione del cuore e l’amore di cui le persone provate hanno tanto bisogno. Vi ringrazio perciò calorosamente a loro nome per il sostegno che voi manifestate nella lotta contro ciò che avvilisce e degrada la dignità di ogni persona ‘creata a immagine di Dio’”.
AC/ VIS 20110311 (160)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Robert Sarah, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum".

- L’Arcivescovo Héctor Miguel Cabrejos Vidarte, O.F.M., di Trujillo (Perù), Presidente della Conferenza Episcopale Peruviana.

- Il Padre Bruno Cadoré, Maestro Generale dell'Ordine dei Frati Predicatori (Domenicani).

- Il Professor Claudio Magris e Consorte
AP/ VIS 20110311 (70)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Pensacola-Tallahassee (Stati Uniti d’America), presentata dal Vescovo John H. Ricard, S.S.J., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
RE/ VIS 20110311 (50)

giovedì 10 marzo 2011

QUARESIMA: SPERIMENTARE MISERICORDIA RIGENERATRICE DI DIO

CITTA' DEL VATICANO, 10 MAR. 2011 (VIS). Nel pomeriggio di ieri il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto la tradizionale processione penitenziale, nel giorno del Mercoledì delle Ceneri, dalla Chiesa di Sant’Anselmo all’Aventino alla Basilica di Santa Sabina, dove ha presieduto la Celebrazione Eucaristica, con il rito di benedizione ed imposizione delle Ceneri. Il Papa ha ricevuto le Ceneri dal Cardinale Jozef Tomko, Titolare della Basilica ed ha imposto le ceneri ai Cardinali, ai Vescovi ed ai fedeli presenti.

“Iniziamo oggi il tempo liturgico della Quaresima con il suggestivo rito dell’imposizione delle ceneri, attraverso il quale vogliamo assumere l'impegno di convertire il nostro cuore verso gli orizzonti della Grazia” – ha detto il Papa all’inizio dell’omelia – “Non si tratta di una conversione superficiale e transitoria, bensì di un itinerario spirituale che riguarda in profondità gli atteggiamenti della coscienza e suppone un sincero proposito di ravvedimento”.

“Si tratta, cioè” – ha proseguito il Pontefice – “di porre in atto un atteggiamento di conversione autentica a Dio - ritornare a Lui -, riconoscendo la sua santità, la sua potenza, la sua maestà. E questa conversione è possibile perché Dio è ricco di misericordia e grande nell’amore. La sua è una misericordia rigeneratrice, che crea in noi un cuore puro, rinnova nell'intimo uno spirito fermo, restituendoci la gioia della salvezza. (...) Dio ci offre ancora il suo perdono, invitandoci a tornare a Lui per donarci un cuore nuovo, purificato dal male che lo opprime, per farci prendere parte alla sua gioia. Il nostro mondo ha bisogno di essere convertito da Dio, ha bisogno del suo perdono, del suo amore, ha bisogno di un cuore nuovo”.

“’L'appello di Cristo alla conversione - ci dice il Catechismo della Chiesa Cattolica - continua a risuonare nella vita dei cristiani. (...) È un impegno continuo per tutta la Chiesa che ‘comprende nel suo seno i peccatori’ e che, ‘santa insieme e sempre bisognosa di purificazione, incessantemente si applica alla penitenza e al suo rinnovamento’. Questo sforzo di conversione non è soltanto un'opera umana. È il dinamismo del ‘cuore contrito’, attratto e mosso dalla grazia a rispondere all'amore misericordioso di Dio che ci ha amati per primo’”.

“Tutti possono aprirsi all’azione di Dio, al suo amore” – ha esclamato il Pontefice – “con la nostra testimonianza evangelica, noi cristiani dobbiamo essere un messaggio vivente, anzi, in molti casi siamo l’unico Vangelo che gli uomini di oggi leggono ancora. Ecco la nostra responsabilità sulle orme di san Paolo, ecco un motivo in più per vivere bene la Quaresima: offrire la testimonianza della fede vissuta ad un mondo in difficoltà che ha bisogno di ritornare a Dio, che ha bisogno di conversione”.

Il Santo Padre ha ricordato infine il Vangelo di oggi nel quale Gesù rilegge le tre opere fondamentali di pietà previste dalla legge mosaica, l’elemosina, la preghiera e il digiuno e ha affermato che: “Gesù mette in evidenza in queste tre opere di pietà una tentazione comune. Quando si compie qualcosa di buono, quasi istintivamente nasce il desiderio di essere stimati e ammirati per la buona azione, (...). Nel riproporre queste prescrizioni, il Signore Gesù non chiede un rispetto formale ad una legge estranea all'uomo (...) ma invita a riscoprire queste tre opere di pietà vivendole in modo più profondo, non per amore proprio, ma per amore di Dio, come mezzi nel cammino di conversione a Lui”.

“Elemosina, preghiera e digiuno” – ha concluso il Pontefice – “è il tracciato della pedagogia divina che ci accompagna, non solo in Quaresima, verso l’incontro con il Signore Risorto; un tracciato da percorrere senza ostentazione, nella certezza che il Padre celeste sa leggere e vedere anche nel segreto del nostro cuore”.
HML/ VIS 20110310 (600)

PUBBLICAZIONE SECONDO VOLUME GESÙ DI NAZARET

CITTA' DEL VATICANO, 10 MAR. 2011 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la presentazione del secondo volume di Benedetto XVI “Gesù di Nazaret. Dall’ingresso in Gerusalemme fino alla risurrezione”. Interverranno il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi e il Professor Claudio Magris, scrittore e germanista.

Il volume, pubblicato in sette lingue: tedesco, italiano, inglese, spagnolo, francese, portoghese e polacco, si compone di nove capitoli e di un epilogo. Nel servizio del 2 marzo, il V.I.S. ha pubblicato i titoli dei singoli capitoli del nuovo libro di Joseph Ratzinger

In un intervista concessa all’Osservatore Romano, Don Giuseppe Costa, Direttore della Libreria Editrice Vaticana, che detiene i diritti di autore delle opere del Papa, spiega che ci sono state sette edizioni iniziali per un totale di un milione e duecentomila copie e contratti firmati con ventidue case editrici di tutto il mondo. Inoltre è disponibile l’edizione elettronica e-book.

Nell’illustrare la storia dell’edizione di questo volume, Don Costa ha ricordato che quasi un anno e mezzo fa, Monsignor Georg Gänswein, Segretario Particolare di Benedetto XVI, ha consegnato il testo cartaceo redatto dal Papa a matita “con la sua inconfondibile grafia minuta”, per essere trascritto al computer.

Relativamente alle traduzioni, Don Costa afferma che “in italiano soprattutto non è stato semplice, perché in questi decenni i libri di Joseph Ratzinger sono stati tradotti da diverse mani: la sfida è stata quella di trovare una certa omogeneità di linguaggio. Occorre anche evitare il rischio che la traduzione nelle varie lingue possa non conservare o addirittura tradire il pensiero dell’autore”.

“Non tutti gli editori del primo volume hanno stampato anche il secondo” – spiega Don Costa – “La scelta è stata dettata da più criteri. Di serietà editoriale e organizzativa, certo, ma anche di affidabilità: abbiamo deciso per editori capaci di promuovere non semplicemente il libro, ma anche il suo contenuto”.

Nella prefazione del volume il Papa ricorda: “In base all’obiettivo di fondo del libro così illustrato, l’obiettivo cioè di comprendere la figura di Gesù, la sua parola e il suo agire, è ovvio che i racconti dell’infanzia non potevano rientrare direttamente nell’intenzione essenziale di questa opera. Voglio però tentare” – assicura il Pontefice - “di rimanere fedele alla mia promessa e presentare su tale argomento ancora un piccolo fascicolo, se per questo mi sarà ancora data la forza”.
BXV-LIBRO VIS 20110310 (380)

IL PAPA CON I PARROCI DELLA DIOCESI DI ROMA

CITTA' DEL VATICANO, 10 MAR. 2011 (VIS). Come ogni anno all’inizio della Quaresima, il Papa ha incontrato questa mattina, nell’Aula della Benedizione in Vaticano, i parroci e i sacerdoti della Diocesi di Roma.
.../ VIS 20110310 (50)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 10 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Ragioniere Bruno Lilli, Direttore del Fondo Assistenza Sanitaria, finora Capo ufficio dell’Ufficio del medesimo Fondo.
NA/ VIS 20110310 (40)

mercoledì 9 marzo 2011

QUARESIMA: RICUPERARE IMPEGNI SACRAMENTO BATTESIMO

CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2011 (VIS). “Oggi, segnati dall’austero simbolo delle Ceneri, entriamo nel Tempo di Quaresima, iniziando un itinerario spirituale che ci prepara a celebrare degnamente i misteri pasquali. La cenere benedetta imposta sul nostro capo è un segno che ci ricorda la nostra condizione di creature, ci invita alla penitenza e ad intensificare l’impegno di conversione per seguire sempre di più il Signore”, ha detto il Papa durante l’Udienza Generale del Mercoledì a cui hanno partecipato 7.000 fedeli nell’Aula Paolo VI.

“La Quaresima è un cammino, è accompagnare Gesù che sale a Gerusalemme, luogo del compimento del suo mistero di passione, morte e risurrezione; ci ricorda che la vita cristiana è una ‘via’ da percorrere, consistente non tanto in una legge da osservare, ma nella persona stessa di Cristo, da incontrare, da accogliere, da seguire”.

"Soprattutto nella Liturgia, nella partecipazione ai santi misteri, che noi siamo condotti a percorrere questo cammino con il Signore; è un metterci alla scuola di Gesù, ripercorrere gli eventi che ci hanno portato la salvezza, ma non come una semplice commemorazione, un ricordo di fatti passati” – ha sottolineato il Pontefice – “Nelle azioni liturgiche, Cristo si rende presente attraverso l’opera dello Spirito Santo, quegli avvenimenti salvifici diventano attuali. C’è una parola-chiave che ricorre spesso nella Liturgia per indicare questo: la parola ‘oggi’; ed essa va intesa in senso originario e concreto, non metaforico. Oggi Dio rivela la sua legge e a noi è dato di scegliere tra il bene e il male, tra la vita e la morte”.

“Nelle domeniche di Quaresima (...) siamo introdotti a vivere un itinerario battesimale, quasi a ripercorrere il cammino dei catecumeni, di coloro che si preparano a ricevere il Battesimo, per ravvivare in noi questo dono e per far in modo che la nostra vita recuperi le esigenze e gli impegni di questo Sacramento, che è alla base della nostra vita cristiana”.

“La Prima Domenica, chiamata Domenica della tentazione, perché presenta le tentazioni di Gesù nel deserto, ci invita a rinnovare la nostra decisione definitiva per Dio e ad affrontare con coraggio la lotta che ci attende per rimanergli fedeli. (...) La Seconda Domenica è detta di Abramo e della Trasfigurazione. Il Battesimo è il sacramento della fede e della figliolanza divina; come Abramo, padre dei credenti, anche noi siamo invitati a partire, ad uscire dalla nostra terra, a lasciare le sicurezze che ci siamo costruite, per riporre la nostra fiducia in Dio; la meta si intravede nella trasfigurazione di Cristo, il Figlio amato, nel quale anche noi diventiamo ‘figli di Dio’”.

“La Terza ci fa incontrare la Samaritana. Come Israele nell’Esodo” – ha detto Benedetto XVI – “anche noi nel Battesimo abbiamo ricevuto l’acqua che salva; Gesù, come dice alla Samaritana, ha un’acqua di vita, che estingue ogni sete; quest’acqua è il suo stesso Spirito. (...) La Quarta Domenica ci fa riflettere sull’esperienza del ‘Cieco nato’. Nel Battesimo veniamo liberati dalle tenebre del male e riceviamo la luce di Cristo per vivere da figli della luce. (...) Infine, la Quinta Domenica ci presenta la risurrezione di Lazzaro. Nel Battesimo noi siamo passati dalla morte alla vita e siamo resi capaci di piacere a Dio, di far morire l’uomo vecchio per vivere dello Spirito del Risorto”.

“Questo itinerario che siamo invitati a percorre nella Quaresima è caratterizzato, nella tradizione della Chiesa, da alcune pratiche: il digiuno, l’elemosina e la preghiera. Il digiuno significa l’astinenza dal cibo, ma comprende altre forme di privazione per una vita più sobria. (...) Il digiuno è legato poi strettamente all’elemosina. (...) la quale sotto il nome unico di ‘misericordia’ abbraccia molte opere buone. (...) In Quaresima” la Chiesa “invita ad una preghiera più fedele ed intensa e ad una prolungata meditazione sulla Parola di Dio”.

“Cari amici, in questo cammino quaresimale” - ha concluso il Papa – “siamo attenti a cogliere l’invito di Cristo a seguirlo in modo più deciso e coerente, rinnovando la grazia e gli impegni del nostro Battesimo, per abbandonare l’uomo vecchio che è in noi e rivestirci di Cristo, per giungere rinnovati alla Pasqua e poter dire con san Paolo ‘non vivo più io, ma Cristo vive in me’ (Gal 2,20)”.
AG/ VIS 20110309 (700)

CAMPAGNA FRATERNITÀ BRASILE: DIFENDERE ECOLOGIA UMANA

CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha fatto pervenire un Messaggio all’Arcivescovo Geraldo Lyrio Rocha, di Mariana (Brasile), Presidente della Conferenza Nazionale dei Vescovi Cattolici del Brasile, in occasione della Campagna di Fraternità che si tiene tutti gli anni in Brasile durante la Quaresima.

Il tema della Campagna 2011: “Fraternità e vita nel pianeta”, ha per motto: “La creazione geme per i dolori del parto”, che – scrive il Papa – “riecheggia le parole di San Paolo nella Lettera ai Romani (8.22), e include tra le ragioni di tali gemiti i danni causati alla creazione dall’egoismo umano”.

Benedetto XVI afferma inoltre che: “Il primo passo per un corretto rapporto con il mondo che ci circonda, è il riconoscimento da parte dell’essere umano, della sua condizione di creatura: l’uomo non è Dio, ma la sua immagine; per cui deve cercare di essere più sensibile alla presenza di Dio nel mondo circostante: in tutte le creature, e specialmente nella persona umana c’è una epifania di Dio”.

“L’essere umano sarà in grado di rispettare le creature se conserva nel suo spirito il senso pieno della vita; nel caso contrario arriverà a disprezzare se stesso e ciò che lo circonda, e a non rispettare l’ambiente in cui vive, la creazione. Pertanto la prima ecologia che occorre difendere è la ‘ecologia umana’. Vale a dire” – conclude il Pontefice – “senza una chiara difesa della vita umana dal concepimento fino alla morte naturale; senza una difesa della famiglia fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna; senza una autentica difesa di quanti sono esclusi ed emarginati dalla società, senza dimenticare, in questo contesto, coloro che hanno perso tutto, vittime di disastri naturali, mai si potrà parlare di una autentica difesa dell’ambiente”.
MESS/ VIS 20110309 (300)

martedì 8 marzo 2011

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Rolando José Álvarez Lagos, Vescovo di Matagalpa (superficie: 6.794; popolazione: 551.000; cattolici: 528.000; sacerdoti: 48; religiosi: 60), Nicaragua. Il Vescovo eletto è nato a Managua nel 1966 ed è stato ordinato sacerdote nel 1994. È stato finora Parroco di “San Francisco de Asís”, Segretario del Dipartimento dei Mezzi di Comunicazione Sociale della Conferenza Episcopale Nicaraguense e Segretario aggiunto del Segretariato dell’Episcopato dell’America Centrale.
NER/ VIS 20110308 (80)

lunedì 7 marzo 2011

RIFLETTERE SUL MISTERO DELLA CHIAMATA DIVINA

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2011 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, il Santo Padre si è recato al Seminario Romano Maggiore, nella vigilia della festa della Patrona, la Madonna della Fiducia.

Nella Cappella Maggiore del Seminario, il Papa ha tenuto una “lectio divina” sulla Lettera di San Paolo agli Efesini, per tutti i seminaristi della Diocesi di Roma.

Nel commentare la parola “chiamata”, “vocazione”, di cui parla San Paolo, Benedetto XVI ha sottolineato che: “La vita cristiana comincia con una chiamata e rimane sempre una risposta, fino alla fine. (...) L’icona dell’Annunciazione a Maria rappresenta ben di più di quel particolare episodio evangelico, per quanto fondamentale: contiene tutto il mistero di Maria, tutta la sua storia, il suo essere; e al tempo stesso parla della Chiesa, della sua essenza di sempre; come pure di ogni singolo credente in Cristo, di ogni anima cristiana chiamata”.

“Il Signore” – ha proseguito il Pontefice – “ha chiamato ognuno di noi, ognuno è chiamato con il nome suo. Dio è così grande che ha tempo per ciascuno di noi, conosce me, conosce ognuno di noi per nome, personalmente. (...) Penso che dobbiamo meditare diverse volte questo mistero: Dio, il Signore, ha chiamato me, chiama me, mi conosce, aspetta la mia risposta come aspettava la risposta di Maria, aspettava la risposta degli Apostoli”.

Nel ricordare l’umiltà del Signore, citata da San Paolo nella Lettera ai Filippesi, il Papa ha affermato: “Imitare il Dio che scende fino a me, che è così grande che si fa mio amico, soffre per me, è morto per me. Questa è l’umiltà da imparare, l’umiltà di Dio. Vuol dire che dobbiamo vederci sempre nella luce di Dio; così, nello stesso tempo, possiamo conoscere la grandezza di essere una persona amata da Dio, ma anche la nostra piccolezza, la nostra povertà, e così comportarci giustamente, non come padroni, ma come servi”.

Nel ribadire che la chiamata di Dio, nello stesso tempo “è una chiamata in comunità, è una chiamata ecclesiale”, il Santo Padre ha affermato: “Lo Spirito si crea il corpo e ci unisce come un unico corpo. (...) Ma proprio così siamo in comunione con Cristo: accettando questa corporeità della sua Chiesa, dello Spirito, che si incarna nel corpo”.

“Dobbiamo anche tenere presente che è molto bello essere in una compagnia, (...) avere amici in Cielo e in terra, e sentire la bellezza di questo corpo, essere felici che il Signore ci ha chiamati in un corpo e ci ha dato amici in tutte le parti del mondo”.

Benedetto XVI ha presentato infine alcune riflessioni sulla “importanza di cercare sempre l’unità nella comunione dell’unico Cristo, dell’unico Dio”.

“L’unità della Chiesa (...) è il frutto di una concordia, di un comune impegno di comportarsi come Gesù, in forza del suo Spirito. (...) Per conservare l’unità dello spirito occorre improntare il proprio comportamento a quella umiltà, dolcezza e magnanimità che Gesù ha testimoniato nella sua passione; bisogna avere le mani e il cuore legati da quel vincolo d’amore che Lui stesso ha accettato per noi, facendosi nostro servo”.
BXVI-VISITA/ VIS 20110307 (520)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Dominic Kimengich, Vescovo di Lodwar (superficie: 77.000; popolazione: 584.000; cattolici: 79.845; sacerdoti: 49; religiosi: 100), Kenya. Finora Vescovo Ausiliare della medesima Diocesi, il Vescovo Kimengich succede al Vescovo Patrick Joseph Harrington, S.M.A., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Sacerdote José Luís Mumbiela Sierra, Vescovo della Diocesi di Santissima Trinità in Almaty (superficie: 711.600; popolazione: 6.400.000; cattolici: 50.000; sacerdoti: 18; religiosi: 28), Kazakhstan. Il Vescovo eletto è nato a Monzón (Spagna) nel 1969 ed è stato ordinato sacerdote nel 1995. Finora Rettore del Seminario Maggiore Interdiocesano di Karaganda (Kazakhstan), succede al Vescovo Henry Theophilus Howaniec, O.F.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Orvieto-Todi (Italia), presentata dal Vescovo Giovanni Scanalino, O.S.A., in conformità al canone 401, paragrafo 2 del Codice di Diritto Canonico ed ha nominato Amministratore Apostolico “ad nutum Sanctae Sedis” della medesima Diocesi l’Arcivescovo Giovanni Marra, emerito di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela (Italia).

- Ha nominato il Vescovo Dieudonné Watio, finora Vescovo di Nkongsamba (Camerun), Vescovo della Diocesi di Bafoussam (superficie: 13.000; popolazione: 2.150.000; cattolici: 280.000; sacerdoti: 127; religiosi: 254), Cameroun.

- Ha nominato il Padre Atanáz Orosz, Vescovo Esarca dell’Esarcato Apostolico di Miskolc (cattolici: 20.000; sacerdoti: 31), Ungheria. Il Vescovo eletto, monaco di Dámóc, è nato nel 1960 a Nyíregyháza (Ungheria) ed è stato ordinato sacerdote nel 1985. È stato finora Superiore dell’Anno propedeutico nel Seminario Centrale di Budapest (Ungheria).
NER:RE/ VIS 20110307 (300)

CRISTO È LA ROCCIA DELLA NOSTRA VITA

CITTA' DEL VATICANO, 6 MAR. 2011 (VIS). alle 12:00 di questa mattina, Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio per recitare l’Angelus con i fedeli riuniti in Piazza San Pietro.

“Il Vangelo di questa domenica” – ha detto il Papa – “presenta la conclusione del ‘Discorso della montagna’, dove il Signore Gesù, attraverso la parabola delle due case costruite una sulla roccia e l’altra sulla sabbia, invita i discepoli ad ascoltare le sue parole e a metterle in pratica”.

“Gesù è la Parola vivente di Dio. (...) In ogni epoca e in ogni luogo, chi ha la grazia di conoscere Gesù, specialmente attraverso la lettura del santo Vangelo, ne rimane affascinato, riconoscendo che nella sua predicazione, nei suoi gesti, nella sua Persona Egli ci rivela il vero volto di Dio, e al tempo stesso rivela noi a noi stessi, ci fa sentire la gioia di essere figli del Padre che è nei cieli, indicandoci la base solida su cui edificare la nostra vita”.

“Ma spesso l’uomo” – ha proseguito il Pontefice – “non costruisce il suo agire, la sua esistenza, su questa identità, e preferisce le sabbie del potere, del successo e del denaro, pensando di trovarvi stabilità e la risposta alla insopprimibile domanda di felicità e di pienezza che porta nella propria anima. E noi, su che cosa vogliamo costruire la nostra vita? Chi può rispondere veramente all’inquietudine del cuore umano? Cristo è la roccia della nostra vita! Egli è la Parola eterna e definitiva che non fa temere ogni sorta di avversità, ogni difficoltà, ogni disagio”.

“Possa la Parola di Dio permeare tutta la nostra vita, pensiero e azione” – ha concluso il Santo Padre che ha esortato “a fare spazio, ogni giorno, alla Parola di Dio, a nutrirvi di essa, a meditarla continuamente. È un prezioso aiuto anche per mettersi al riparo da un attivismo superficiale, che può soddisfare per un momento l’orgoglio, ma che, alla fine, lascia vuoti e insoddisfatti”.
ANG/ VIS 20110307 (330)

PAKISTAN: TUTELARE LIBERTÀ RELIGIOSA DI TUTTI

CITTA' DEL VATICANO, 6 MAR. 2011 (VIS). Al termine della recita dell’Angelus, il Papa ha affermato: “Seguo continuamente e con grande apprensione le tensioni che, in questi giorni, si registrano in diversi Paesi dell’Africa e dell’Asia”.

“Chiedo al Signore Gesù” – ha proseguito il Pontefice – “che il commovente sacrificio della vita del Ministro pakistano Shahbaz Bhatti svegli nelle coscienze il coraggio e l’impegno a tutelare la libertà religiosa di tutti gli uomini e, in tal modo, a promuovere la loro uguale dignità”.

“Il mio accorato pensiero si dirige poi alla Libia, dove i recenti scontri hanno provocato numerose morti e una crescente crisi umanitaria. A tutte le vittime e a coloro che si trovano in situazioni angosciose assicuro la mia preghiera e la mia vicinanza, mentre invoco assistenza e soccorso per le popolazioni colpite”.
ANG/ VIS 20110307 (140)
NOMINA DIRETTORE AUTORITÀ PER INFORMAZIONE FINANZIARIA

CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2011 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha annunciato questa mattina che il Cardinale Attilio Nicora, Presidente dell’Autorità per l’Informazione finanziaria, ha nominato l’Avvocato Francesco De Pasquale, Direttore della medesima Autorità. Il nuovo Direttore è stato membro, fin dal 1990, della Delegazione Italiana GAFI (Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale).
OP/ VIS 20110307 (70)

INTERVISTA SULL’AUTORITÀ PER L’INFORMAZIONE FINANZIARIA

CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2011 (VIS). Riportiamo parte di un’intervista rilasciata alla Radio Vaticana dal Professor Marcello Condemi, Professore associato di Diritto dell’Economia presso l’Università Guglielmo Marconi di Roma ed esperto in materia di riciclaggio della Banca d’Italia.

D: Professor Condemi sono trascorsi circa due mesi dal 30 dicembre 2010, data di pubblicazione delle leggi in materia di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo da parte della Santa Sede e della Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio a firma del Sommo Pontefice; da allora ad oggi quali fatti di rilievo, nell’ambito della Sede, sono accaduti sul fronte dell’attuazione di tali disposizioni?

R: “In tempi rapidissimi, il Papa ha provveduto ad individuare e conseguentemente a nominare le persone costituenti il Consiglio Direttivo, organo, questo, fondamentale, per il funzionamento dell’Autorità (...) Le persone che compongono il Consiglio, in primo luogo il Presidente, il Cardinale Attilio Nicora, figura di ben note capacità, sono state nominate, per atto del Sommo Pontefice, in data 19 gennaio 2011, vale a dire dopo appena 20 giorni dalla pubblicazione della legge antiriciclaggio”.

“Ciò ha permesso all’Autorità, in attesa dell’entrata in vigore della legge n. CXXVII in materia di antiriciclaggio fissata per il 1° aprile 2011, di iniziare ad operare in vista dei delicati compiti che l’attendono. Essa si è dotata, anzitutto, di una sede, fissata a termini di Statuto nello Stato della Città del Vaticano, e segnatamente nel Palazzo San Carlo. Inoltre, sta passando in rassegna gli enti che, per caratteristiche tipologiche ed operative, si ritiene che, in base all’articolo 2 della legge, siano soggetti ai presidi antiriciclaggio in essa contenuti”.

“Tutto ciò è stato fatto utilizzando le qualità professionali e l’ampia disponibilità dei componenti del Consiglio Direttivo, senza tuttavia tralasciare la materiale costruzione organizzativa dell’Autorità, in termini di acquisizione delle risorse professionali necessarie. A tale proposito va segnalata la selezione e l’individuazione (...) del Direttore, che ha assunto servizio in data odierna e al quale spetta, secondo lo Statuto, la responsabilità dell’’attività operativa dell’Autorità’, vale a dire la traduzione operativa delle decisioni e degli indirizzi strategici adottati dal Consiglio Direttivo. Tale nomina è caduta su una figura di elevato spessore professionale, essendosi questi occupato, per lunghi anni, tra l’altro, di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo; il neo Direttore (...) è esperto nella valutazione del grado di conformità degli ordinamenti statuali agli standard internazionali antiriciclaggio”.

D: Professor Condemi, sempre nell’intervista rilasciata il 30 dicembre u.s., lei ebbe a sottolineare la determinazione, forte, della Santa Sede a proseguire il cammino verso l’adeguamento del proprio ordinamento agli standard internazionali in materia di antiriciclaggio. Anche su questo fronte è stato fatto qualcosa?

“Sottolineo anzitutto che l’impianto normativo antiriciclaggio emanato il 30 dicembre 2010 costituisce una solida base normativa di prevenzione e contrasto, tra l’altro da più parti autorevolmente riconosciuta: basti pensare all’introduzione del reato di auto-riciclaggio, che non potrà non produrre effetti rilevanti anche sul fronte della individuazione delle eventuali operazioni sospette. (...) Segnalo che la Santa Sede, (...) ha reiterato, rivolgendosi a MONEYVAL (che è un Organismo del Consiglio di Europa collegato al GAFI), la propria determinazione a proseguire nel cammino intrapreso e ha manifestato la propria disponibilità ad aderire formalmente agli organismi internazionali deputati al contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo e, quindi, alle modalità con cui essi lavorano”.

D: Professor Condemi, in vista della scadenza del 1° aprile 2011, Lei pensa che l’Autorità possa essere in grado di ricevere ed elaborare le eventuali operazioni sospette che le dovessero pervenire e ad imbastire una prima base di cooperazione con altre Autorità?

“L’Autorità sta lavorando tenacemente in questo senso, proprio al fine di giungere a quell’appuntamento nelle condizioni di ricevere eventuali operazioni sospette che le dovessero pervenire, trattarle, come prevede la legge, e inviarle, in presenza dei necessari presupposti, all’Autorità giudiziaria dello Stato della Città del Vaticano”.
OP/ VIS 20110307 (650)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2011 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia), Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

Sabato 5 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- L’Arcivescovo Leopoldo Girelli, Nunzio Apostolico in Singapore e in Timor Orientale; Delegato Apostolico in Malaysia e in Brunei e Rappresentante Pontificio non-residente per il Viêt Nam.

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- Il Vescovo Guillermo V. Afable, di Digos.

- Il Vescovo Patricio H. Alo, di Mati.

- Il Vescovo Wilfredo D. Manlapaz, di Tagum.

- Il Vescovo Angelito R. Lampon, O.M.I., Vicario Apostolico di Jolo.

- Il Vescovo Warlito I. Cajandig, Vicario Apostolico di Calapan.

- Il Vescovo Antonio Palang, S.V.D., Vicario Apostolico di San Jose in Mindoro.
AP:AL/ VIS 20110307 (160)

venerdì 4 marzo 2011

BENEDETTO XVI RICEVE PRESIDENTE DELL’ISLANDA

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2011 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi è stato reso pubblico un Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, relativo alla visita del Presidente dell’Islanda al Santo Padre:

“Questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza il Presidente d’Islanda, Sua Eccellenza il Signor Ólafur Ragnar Grímsson, il quale, successivamente, si è incontrato con Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati”.

“Nel corso dei cordiali colloqui ci si è soffermati sul buono stato dei rapporti che da un millennio legano l’Islanda con la Sede Apostolica e che sono emblematicamente rappresentati dalla figura di Gudridur Thorbjarnardottir, pioniera della fede cristiana nell’Isola; di essa il Capo dello Stato islandese ha voluto lasciare in dono al Santo Padre una scultura, in ricordo del pellegrinaggio che avrebbe compiuto a Roma, poco dopo l’anno 1000, incontrandosi con il Successore di Pietro”.

“Nell’Udienza è stata sottolineata la stima di cui gode la piccola comunità cattolica nel Paese, come anche il valido contributo che essa offre alla società islandese con le sue iniziative in campo educativo e sociale, in modo particolare nell’attuale congiuntura economica. Sono stati poi affrontati temi di comune interesse a livello nazionale ed internazionale, con particolare rilievo al ruolo dei valori tradizionali nella costruzione della Nazione e al contributo dell’Islanda nella promozione della pace, nella pacifica convivenza delle varie comunità e nella tutela dell’ambiente”.
AP/ VIS 20110304 (260)

LINEAMENTA SINODO NUOVA EVANGELIZZAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2011 (VIS). L’Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, ha presentato presso la Sala Stampa della Santa Sede, i “Lineamenta” per la XIII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, in programma in Vaticano dal 7 al 28 ottobre 2012, sul tema: “La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana”.

I “Lineamenta”, o prima bozza sul tema sinodale, è stato pubblicato in 8 lingue: latino, italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese e polacco, si compone di una prefazione, una introduzione, tre capitoli e una conclusione.

Il testo comprende un Questionario relativo agli argomenti in esame, le cui risposte – 71 – devono essere inviate alla Segreteria Generale del Sinodo entro il 1° novembre 2011, Solennità di Tutti i Santi. La sintesi delle risposte costituirà lo “Instrumentum laboris” o documento di lavoro del Sinodo.

Nella Prefazione – ha spiegato l’Arcivescovo Eterovic – si mette in risalto la distinzione teorica tra l’evangelizzazione come attività regolare della Chiesa; il primo annuncio “ad gentes”, a coloro che ancora non conoscono Gesù Cristo; e la nuova evangelizzazione che è indirizzata principalmente a coloro che si sono allontanati dalla Chiesa, alle persone battezzate ma non sufficientemente evangelizzate.

“Nell’Introduzione si sottolinea che la XIII Assise sinodale si situa nel rinnovato impegno dell’evangelizzazione che la Chiesa ha intrapreso in seguito al Concilio Ecumenico Vaticano II”.

Nel primo Capitolo dal titolo “Tempo di nuova evangelizzazione” “si descrive la nascita del concetto di nuova evangelizzazione e della sua diffusione nel corso dei Pontificati del Servo di Dio Giovanni Paolo II e del Papa Benedetto XVI”.

Nello stesso Capitolo sono indicati “6 scenari” che negli ultimi decenni interpellano la Chiesa “per essere all’altezza delle sfide che il contesto sociale e culturale odierno pone alla fede cristiana”. I sei scenari sono: la secolarizzazione, il fenomeno migratorio, i mezzi di comunicazione, lo scenario economico, la ricerca scientifica e tecnologica e lo scenario politico.

“Proclamare il Vangelo di Gesù Cristo” è il titolo del secondo Capitolo nel quale si afferma che: “Lo scopo dell’evangelizzazione, e a maggior ragione della nuova evangelizzazione, è l’annuncio del Vangelo e la trasmissione della fede. Il Vangelo non è da intendere come un libro o una dottrina, bensì come una persona: Gesù Cristo, Parola definitiva di Dio che si è fatta uomo”.

Il terzo Capitolo “Iniziare all’esperienza cristiana”, “ripropone” – ha affermato il Segretario Generale del Sinodo – “la riflessione sugli strumenti della Chiesa per introdurre alla fede e, in particolare, sull’iniziazione cristiana: Battesimo, Cresima ed Eucaristia”.

Infine nella Conclusione si riafferma che: “La nuova evangelizzazione dovrebbe riaccendere nei cristiani lo slancio delle origini, una nuova missionarietà che coinvolga tutti i membri del Popolo di Dio”.

Alla Conferenza Stampa è anche intervenuto Monsignor Fortunato Frezza, Sottosegretario della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi, il quale ha ricordato che la parola “synodos”, indica cammino di comunione ed ha sottolineato la responsabilità che il Sinodo “ha verso i segni dei tempi, con il discernimento e il dinamismo propri della Chiesa, della sua fede e delle opere della fede e della carità pastorale”.
SE/ VIS 20110304 (510)

MERCOLEDÌ CENERI: MESSA PRESIEDUTA DAL PAPA SANTA SABINA

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2011 (VIS). Il 9 marzo prossimo, Mercoledì delle Ceneri e giorno di inizio della Quaresima, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà, alle ore 16:30, nella Chiesa di Sant'Anselmo all'Aventino, un momento di preghiera, cui farà seguito la processione penitenziale verso la Basilica di Santa Sabina, alla quale prenderanno parte i Cardinali, gli Arcivescovi, i Vescovi, i Monaci Benedettini di Sant'Anselmo, i Padri Domenicani di Santa Sabina ed alcuni fedeli.

Al termine della processione, il Santo Padre presiederà, nella Basilica di Santa Sabina, la Celebrazione Eucaristica con il rito di benedizione e di imposizione delle ceneri.
OCL/ VIS 20110304 (110)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L’Arcivescovo Luis Francisco Ladaria Ferrer, S.I., Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.

- Il Signor Emilio Marin, Ambasciatore di Croazia, con la Consorte, in visita di congedo.
AP/ VIS 20110304 (70)

giovedì 3 marzo 2011

UDIENZA PRESIDENTE REPUBBLICA DEL CILE

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2011 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi la Sala Stampa della Santa Sede ha emesso un Comunicato relativo all’Udienza del Santo Padre al Signor Sebastián Piñera, Presidente della Repubblica del Cile.

“Questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto il Presidente della Repubblica del Cile, S.E. il Signor Sebastián Piñera Echenique, che successivamente si è incontrato con S.E. il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, il quale era accompagnato da S.E. Mons. Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati”.

“Nel corso dei cordiali colloqui sono stati affrontati temi di comune interesse, come la salvaguardia della vita umana e della famiglia, l’aiuto allo sviluppo integrale, la lotta contro la povertà, il rispetto dei diritti umani, la giustizia e la pace sociale. In questo contesto, si è ribadito il ruolo e il contributo positivo delle istituzioni cattoliche nella società cilena, specialmente nella promozione umana e nella formazione”.

“Nel prosieguo dei colloqui si è dato uno sguardo panoramico alla situazione dell’America Latina e si è registrata la convergenza fra la Santa Sede e il Governo cileno sui valori fondamentali della convivenza umana”.
AP/... VIS 20110303 (30)

FILIPPINE: CONTINUA ATTENZIONE E SOSTEGNO AI SACERDOTI

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2011 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto un gruppo di Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine, al termine della Visita “ad Limina Apostolorum”.

“La Chiesa” – ha detto il Papa nel suo discorso – “nelle vostre rispettive regioni deve affrontare molte delle difficoltà pastorali incontrate dal resto del Paese. Fra le quali, una delle più importanti, è il compito della formazione catechetica permanente. La profonda pietà personale del vostro popolo deve essere alimentata e sostenuta da una profonda comprensione e adesione agli insegnamenti della Chiesa in materia di fede e di morale. Questi elementi sono necessari perché il cuore umano dia la sua piena ed adeguata risposta a Dio”.

“Mentre continuate a rafforzare la catechesi nelle vostre diocesi, non mancate” – ha esortato il Pontefice – “di includere in essa l’attenzione alle famiglie, con particolare riguardo ai genitori nel loro ruolo di primi educatori dei figli alla fede”.

“In qualità di Vescovi diocesani” – ha sottolineato il Papa – “voi non affrontate le difficoltà da soli, essendo assistiti soprattutto e prima di tutto dal vostro clero. (...) Come sapete, voi e i vostri compagni Vescovi avete il particolare dovere di conoscere bene i vostri sacerdoti e di guidarli con sincera sollecitudine, mentre i sacerdoti devono essere sempre prepararti a compiere con umiltà e fedeltà i compiti loro assegnati”.

“Molte delle vostre diocesi sono state incluse nei programmi di formazione permanente per i giovani sacerdoti (...). È anche utile che a questi giovani sacerdoti siano assegnate guide scelte fra i sacerdoti più anziani che si sono dimostrati fedeli servi del Signore. Questi uomini possono guidare i confratelli più giovani nel cammino verso una vita sacerdotale matura ed equilibrata”.

“Inoltre, i sacerdoti di ogni età necessitano di attenzione continua. Bisogna promuovere giorni di ritiro spirituale, incontri annuali, come pure programmi di educazione permanente ed assistenza per i sacerdoti che potrebbero trovarsi in difficoltà. Sono certo che troverete modi per sostenere anche i sacerdoti assegnati in luoghi remoti”.

“In accordo con le solenni promesse pronunciate al momento dell’ordinazione, ricordate ai vostri sacerdoti i loro impegno al celibato, all’obbedienza e ad una sempre maggiore dedizione al servizio pastorale. Nel vivere le loro promesse, questi uomini diventeranno autentici padri spirituali con una maturità personale e psicologica che crescerà fino a rispecchiare la paternità di Dio”.

Il Santo Padre ha successivamente commentato che “il dialogo con le altre religioni rimane una alta priorità, specialmente nelle aree meridionali del vostro Paese. Mentre la Chiesa proclama continuamente che Cristo è la via, la verità, e la vita, ciononostante essa rispetta tutto ciò che è vero e buono nelle altre religioni, e si adopera, con prudenza e carità, ad intavolare un onesto e amichevole dialogo con i seguaci di quelle religioni, ogniqualvolta ciò sia possibile. Nel far ciò, la Chiesa opera per la comprensione reciproca e l’avanzamento del bene comune dell’umanità. Esprimo il mio apprezzamento per il lavoro che avete già compiuto e vi incoraggio, grazie al dialogo che avete instaurato, a continuare a promuovere la via verso la pace vera e duratura con tutti i vostri vicini, senza mai mancare di trattare ogni persona, a prescindere dal suo credo, come essere creato ad immagine di Dio”.

“Il bene più grande che possiamo offrire a quanti serviamo” – ha concluso il Santo Padre – “è dato a noi dall’Eucaristia. Nella Santa Messa, i fedeli ricevono la grazia necessaria per essere trasformati in Gesù Cristo. È incoraggiante che molti Filippini frequentino la Messa Domenicale, ma ciò non lascia spazio alla compiacenza da parte vostra come pastori. È vostro compito, e dei vostri sacerdoti, non stancarvi di cercare la pecorella smarrita, assicurandovi che tutti i fedeli si vivifichino nel grande dono a noi offerto nei Sacri Misteri”.
AL/ VIS 20110303 (640)

DICHIARAZIONE CONGIUNTA COMITATO CATTOLICO-EBRAICO

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2011 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica la Dichiarazione congiunta del XXI Incontro del Comitato Internazionale di collegamento cattolico-ebraico, tenutosi a Parigi (Francia), dal 27 febbraio al 2 marzo.

“La Conferenza, intitolata ‘Quaranta Anni di Dialogo – Riflessioni e future prospettive”, ha esaminato il passato, il presente e il futuro del dialogo cattolico-ebraico nei contesti internazionali”.

Il Comunicato segnala inoltre che: “La Conferenza ha posto in rilievo il positivo rapporto che ebbe inizio con il Concilio Vaticano II e con la promulgazione della ‘Nostra Aetate’ (la dichiarazione sul rapporto della Chiesa con le religioni non-cristiane) nel 1965”.

“Un risultato importante della Conferenza è stato l’approfondimento dei rapporti personali e il desiderio condiviso di affrontare insieme le enormi sfide davanti alle quali si trovano i cattolici e gli ebrei in un mondo in rapida e imprevedibile trasformazione”.

“La Conferenza ha esaminato gli attuali avvenimenti che stanno avendo luogo in alcune parti dell’Africa del Nord e nel Medio Oriente dove milioni di esseri umani aspirano alla dignità e alla libertà. In molte parti del mondo, minoranze, specialmente minoranze religiose, sono discriminate, minacciate da ingiuste restrizioni della propria libertà religiosa, e perfino soggette alla persecuzione e all’assassinio. I partecipanti hanno espresso profonda tristezza nel constatare ripetuti esempi di violenza o terrorismo ‘in nome di Dio’, inclusi gli accresciuti attacchi contro i cristiani, e appelli alla distruzione dello Stato di Israele”.
OP/ VIS 20110303 (240)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Jan Vokál, Vescovo di Hradec Králové (superficie: 11.650; popolazione: 1.260.000; cattolici: 450.000; sacerdoti: 222; religiosi: 271; diaconi permanenti: 31), Repubblica Ceca. Il Vescovo eletto è nato nel 1958 a Hliasko (Repubblica Ceca) ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. È stato finora Minutante presso la Segreteria di Stato.
NER/ VIS 20110303 (70)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2011 (VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli mancati nelle ultime settimane:
- Il Vescovo Hernán Alvarado Solano, Vicario Apostolico di Guapi (Colombia), il 31 gennaio, all’età di 65 anni.

- Il Vescovo Jesús María Coronado Caro, S.D.B., emerito di Duitama-Sogamoso (Colombia), il 1° gennaio, all’età di 92 anni.

- Il Vescovo Eduardo Davino, emerito di Palestrina (Italia), il 20 gennaio, all’età di 81 anni.

- L’Arcivescovo Emanuele Gerada, Nunzio Apostolico, il 21 gennaio, all’età di 90 anni.

- Il Vescovo Francis Anthony Gomes, emerito di Mymensingh (Bangladesh), il 17 febbraio, all’età di 79 anni.

- Il Patriarca Jean Pierre XVIII Kasparian, emerito di Cilicia degli Armeni (Libano), il 16 gennaio, all’età di 83 anni.

- L’Arcivescovo Emilio Ognenovich, emerito di Mercedes – Luján (Argentina), il 29 gennaio, all’età di 88 anni.

- Il Vescovo Gustave Olombe Atelumbu Musilamu, emerito di Wamba (Repubblica Democratica del Congo), il 17 febbraio, all’età di 83 anni.

- Il Vescovo Manoel Pestana Filho, emerito di Anápolis (Brasile), l’8 gennaio, all’età di 82 anni.

- Il Vescovo Ernst Reinaldo Pünder, di Coroatá (Brasile), il 16 gennaio, all’età di 72 anni.

- Il Vescovo Samuel Ruiz García, emerito di San Cristóbal de Las Casas (Messico), il 24 gennaio, all’età di 86 anni.

- Il Vescovo Eugénio Salessu, emerito di Malanje (Angola), il 20 gennaio, all’età di 87 anni.

- Il Vescovo Jacques Sarr, di Thiès (Senegal), il 18 gennaio, all’età di 76 anni.

- Il Vescovo John James Ward, già Ausiliare di Los Angeles (Stati Uniti d’America), il 10 gennaio, all’età di 90 anni.

- L’Arcivescovo Józef Miroslaw Zycinski, di Lublin (Polonia), il 10 febbraio, all’età di 62 anni.
.../ VIS 20110303 (280)

mercoledì 2 marzo 2011

SAN FRANCESCO DI SALES: GRANDE MAESTRO SPIRITUALITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2011 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre ha dedicato la catechesi dell’Udienza Generale, tenutasi nell’Aula Paolo VI, alla figura di San Francesco di Sales, Vescovo e Dottore della Chiesa, vissuto fra il XVI e il XVII secolo.

“Nato nel 1567 in una regione francese di frontiera, era figlio del Signore di Boisy, antica e nobile famiglia di Savoia” – ha detto Benedetto XVI – “Nella sua armoniosa giovinezza, riflettendo sul pensiero di sant’Agostino e di san Tommaso d’Aquino, ebbe una crisi profonda che lo indusse a interrogarsi sulla propria salvezza eterna e sulla predestinazione di Dio nei suoi riguardi, soffrendo come vero dramma spirituale le principali questioni teologiche del suo tempo. (...) Il ventenne Francesco trovò la pace nella realtà radicale e liberante dell’amore di Dio: amarlo senza nulla chiedere in cambio e confidare nell’amore divino. Questo sarà il segreto della sua vita, che trasparirà nella sua opera principale: il Trattato dell’amore di Dio”.

“Vincendo le resistenze del padre, Francesco seguì la chiamata del Signore e, il 18 dicembre 1593, fu ordinato sacerdote. Nel 1602 divenne Vescovo di Ginevra, in un periodo in cui la città era roccaforte del Calvinismo, tanto che la sede vescovile si trovava ‘in esilio’ ad Annecy. (...) È apostolo, predicatore, scrittore, uomo d’azione e di preghiera; impegnato a realizzare gli ideali del Concilio di Trento; coinvolto nella controversia e nel dialogo con i protestanti, sperimentando sempre più, al di là del necessario confronto teologico, l’efficacia della relazione personale e della carità”.

Con Santa Giovanna Francesca di Chantal, fonda l’Ordine della Visitazione, “caratterizzato – come volle il Santo – da una consacrazione totale a Dio vissuta nella semplicità e umiltà, nel fare straordinariamente bene le cose ordinarie”. San Francesco di Sales muore nel 1622.

Nella sua opera “’Introduzione alla vita devota’ (1607), Francesco di Sales rivolge un invito che poté apparire, all’epoca, rivoluzionario. È l’invito a essere completamente di Dio, vivendo in pienezza la presenza nel mondo e i compiti del proprio stato. (...) Nasceva così quell’appello ai laici, quella cura per la consacrazione delle cose temporali e per la santificazione del quotidiano su cui insisteranno il Concilio Vaticano II e la spiritualità del nostro tempo”.

“A Teotimo, il cristiano adulto, spiritualmente maturo, al quale indirizza alcuni anni dopo il suo Trattato dell’amore di Dio (1616), san Francesco di Sales offre una lezione più complessa. (...) In una stagione di intensa fioritura mistica, il Trattato dell’amore di Dio è una vera e propria summa, e insieme un’affascinante opera letteraria. (...) Secondo il modello della Sacra Scrittura, san Francesco di Sales parla dell’unione fra Dio e l’uomo sviluppando tutta una serie di immagini di relazione interpersonale. Il suo Dio è padre e signore, sposo e amico, ha caratteristiche materne e di nutrice, è il sole di cui persino la notte è misteriosa rivelazione”.

“Troviamo nel trattato del nostro Santo” – ha proseguito il Pontefice – “una meditazione profonda sulla volontà umana e la descrizione del suo fluire, passare, morire, per vivere nel completo abbandono non solo alla volontà di Dio, ma a ciò che a Lui piace, al suo ‘bon plaisir’, al suo beneplacito. All’apice dell’unione con Dio, oltre i rapimenti dell’estasi contemplativa, si colloca quel rifluire di carità concreta, che si fa attenta a tutti i bisogni degli altri e che egli chiama ‘estasi della vita e delle opere’”.

“Cari fratelli e sorelle, in una stagione come la nostra” – ha concluso il Pontefice – “che cerca la libertà, anche con violenza e inquietudine, non deve sfuggire l’attualità di questo grande maestro di spiritualità e di pace, che consegna ai suoi discepoli lo ‘spirito di libertà’, quella vera, al culmine di un insegnamento affascinante e completo sulla realtà dell’amore. San Francesco di Sales è un testimone esemplare dell’umanesimo cristiano; con il suo stile familiare, con parabole che hanno talora il colpo d’ala della poesia, ricorda che l’uomo porta iscritta nel profondo di sé la nostalgia di Dio e che solo in Lui trova la vera gioia e la sua realizzazione più piena”.
AG/ VIS 20110302 (690)

IL PAPA RICEVE DIRETTRICE ESECUTIVA WFP

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2011 (VIS). Al termine dell’Udienza Generale di oggi, il Santo Padre ha ricevuto in udienza privata la Direttrice Esecutiva del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP), Signora Josette Sheeran, appena rientrata da una missione al confine tra Libia e Tunisia.

Al termine dell’incontro la Direttrice Esecutiva del WFP ha ricordato la preoccupazione del Santo Padre per le tante persone innocenti intrappolate in questa terribile tragedia ed ha espresso gratitudine per il prezioso sostengo che la Chiesa Cattolica continua a dare “al nostro lavoro di sfamare gli affamati nel mondo”.
.../ VIS 20110302 (110)

PRESENTAZIONE SECONDO VOLUME GESÙ DI NAZARET

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2011 (VIS). Alle 17:00 del 10 marzo prossimo, presso la Sala Stampa della Santa Sede si terrà la presentazione del volume “Gesù di Nazaret, seconda parte. Dall’ingresso a Gerusalemme alla Risurrezione”, di Joseph Ratzinger (Benedetto XVI), pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana.

Alla Conferenza Stampa interverranno il Cardinale Marc Ouellet, Prefetto della Congregazione per i Vescovi e lo scrittore e germanista Claudio Magris.

Il volume, tradotto in sette lingue: tedesco, italiano, inglese, spagnolo, francese, portoghese e polacco, conta nove capitoli ed un epilogo.

Il primo capitolo tratta dell’ingresso a Gerusalemme e della purificazione del Tempio. Il secondo è dedicato al discorso escatologico di Gesù e si compone di tre parti: la distruzione del Tempio; i tempi dei Gentili e profezia e apocalisse. Il terzo capitolo è dedicato alla lavanda dei piedi ed è diviso in cinque parti: l’ora di Gesù; siete stati lavati; sacramento ed esempio: dono e missione: il nuovo comandamento; il mistero del traditore; due conversazioni con Pietro; lavanda dei piedi e confessione dei peccati.

Il quarto capitolo “Preghiera sacerdotale di Gesù”, è dedicato alla festa ebraica dell’espiazione come antecedente biblico della preghiera sacerdotale; quattro temi principali della preghiera; questa è la vita eterna; santificateli nella verità; fa loro conoscere il Tuo nome; che siano una cosa sola.

Il quinto capitolo è interamente dedicato a “L’ultima cena” analizzata nei temi: la data dell’Ultima Cena; l’istituzione dell’Eucaristia; la teologia delle parole di istituzione; dall’Ultima Cena all’Eucaristia della domenica mattina”.

“Getsemani”, il sesto capitolo, comprende: nell’Orto degli Ulivi; la preghiera di Gesù; la volontà di Gesù e la volontà del Padre; la preghiera di Gesù nel Giardino degli Ulivi e nella Lettera agli Ebrei.

Il settimo capitolo: “Il processo a Gesù”, si compone delle parti: discussioni preliminari nel Sinedrio; Gesù davanti al Sinedrio e davanti a Pilato. L’ottavo capitolo “Crocifissione e sepoltura di Gesù” ha inizio con la riflessione preliminare: parola ed evento nella narrativa della Passione e prosegue con Gesù dalla Croce (Le prime parole di Gesù dalla Croce: “Padre, perdona loro”; Gesù deriso; il lamento per l’abbandono; le vesti tirate a sorte; “Ho sete”; le donne ai piedi della Croce-la Madre di Gesù; Gesù muore sulla Croce; Sepoltura di Gesù ed infine la morte di Gesù come riconciliazione (espiazione) e salvezza.

Il nono e ultimo capitolo: “La risurrezione di Gesù dai morti” si divide in: che cosa significa la Risurrezione di Gesù?; i due tipi differenti di testimonianza della risurrezione (la tradizione confessionale); la morte di Gesù; la questione della tomba vuota; il terzo giorno; i testimoni (La tradizione narrativa). Le apparizioni di Gesù a Paolo; le apparizioni di Gesù agli evangelisti; la natura della risurrezione di Gesù e il suo significato storico.

Il volume si conclude con un epilogo dal titolo: “Gesù ascende al cielo – Siede alla destra del Padre e di nuovo verrà nella gloria”.
BXVI-LIBRO VIS 20110302 (480)

DICHIARAZIONE ASSASSINIO MINISTRO PAKISTANO BHATTI

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2011 (VIS). Di seguito riportiamo la dichiarazione rilasciata questa mattina dal Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., relativa all’assassinio del Ministro pakistano per le minoranze, Shabbaz Bhatti.

“L’assassinio del ministro pakistano per le minoranze, Shabbaz Bhatti, è un nuovo fatto di violenza di terribile gravità. Esso dimostra quanto siano giusti gli interventi insistenti del Papa a proposito della violenza contro i cristiani e contro la libertà religiosa in generale”.

“Bhatti era il primo cattolico a ricoprire un tale incarico. Ricordiamo che era stato ricevuto dal Santo Padre nello scorso settembre e aveva dato testimonianza del suo impegno per la pacifica convivenza fra le comunità religiose del suo Paese”.

“Alle preghiera per la vittima, alla condanna per l’inqualificabile atto di violenza, alla vicinanza ai cristiani pakistani così colpiti dall’odio, si unisce l’appello perché tutti si rendano conto dell’urgenza drammatica della difesa della libertà religiosa e dei cristiani oggetto di violenza e persecuzione”.
OP/ VIS 20110302 (170)

POSSESSI CARDINALIZI TITOLI E DIACONIE

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2011 (VIS). L’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha dato comunicazione delle Prese di possesso che avranno luogo nei prossimi giorni:

- Domenica 6 marzo, alle 10:30, il Cardinale Walter Brandmüller, già Presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, prenderà possesso della Diaconia di San Giuliano dei Fiamminghi, Via del Sudario, 40.

- Sabato 12 marzo 2011, alle 17:00, il Cardinale Elio Sgreccia, già Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, prenderà possesso della Diaconia di Sant’Angelo in Pescheria, Via della Tribuna di Campitelli, 6.
OCL/ VIS 20110302 (100)

martedì 1 marzo 2011

CITTADINANZA, RESIDENZA E ACCESSO CITTÀ DEL VATICANO


CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2011 (VIS). Il 22 febbraio scorso, festa della Cattedra dei San Pietro Apostolo, il Santo Padre Benedetto XVI ha promulgato la “Legge sulla cittadinanza, la residenza e l’accesso” alla Città del Vaticano, legge che entra in vigore oggi, 1 marzo 2011.

La presente normativa sostituisce la precedente “Legge sulla cittadinanza e permanenza” del 1929, anno in cui furono firmati i Patti Lateranensi.

Il capitolo 1° della nuova legge definisce il profilo del cittadino dello Stato della Città del Vaticano; nel capitolo II, l’articolo 6 regola la condizione di residente e le relative autorizzazioni per risiedere nello Stato; nel capitolo III, l’articolo 9 ha per oggetto il titolo di accesso, cioè il permesso di cui deve munirsi chi, non essendo cittadino o residente, ha qualche motivo per accedere alla Città del Vaticano; il capitolo IV riguarda gli alloggi e le sanzioni da applicare in caso di violazione delle disposizioni della legge.
SCV/ VIS 20110301 (170)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE DI MARZO

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di marzo è la seguente: “Perché le nazioni dell’America Latina possano camminare nella fedeltà al Vangelo e progredire nella giustizia sociale e nella pace”.

L'intenzione Missionaria è la seguente: “Perché lo Spirito Santo dia luce e forza alle comunità cristiane e ai fedeli perseguitati o discriminati a causa del Vangelo in tante regioni del mondo”.
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/… VIS 20110301 (100)

DALLE CHIESE ORIENTALI

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha concesso il Suo assenso alla elezione canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Patriarcale Siro-cattolica:

- del Corepiscopo Boutros Moshe, finora Protosincello dell’Arcieparchia di Mossul dei Siri, ad Arcivescovo di Mossul dei Siri (cattolici: 36.000; sacerdoti: 37; religiosi: 74), Iraq. L’Arcivescovo eletto è nato a Qaraqosh (Iraq) nel 1943 ed è stato ordinato sacerdote nel 1968. Finora è stato Vicario Generale della medesima Arcieparchia, la cui sede era vacante in seguito al trasferimento del Vescovo Basile Georges Casmoussa a Vescovo della Curia Patriarcale Siro-cattolica in conformità al canone 85, paragrafi 2 e 4 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

- del Corepiscopo Yousif Abba, ad Arcivescovo di Baghdad dei Siri (cattolici: 18.000; sacerdoti: 6), Iraq. L’Arcivescovo eletto è nato nel 1951 a Qaraquosh (Iraq) ed è stato ordinato sacerdote nel 1978. È stato finora Cancelliere dell’Eparchia Siro-cattolica degli Stati Uniti d’America e Canada. Succede all’Arcivescovo Athanase Matti Shaba Matoka, la cui rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi è stata accettata a norma del canone 210, paragrafi 1-2 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

- del Reverendo Jihad Battah, a Vescovo della Curia Patriarcale Siro-cattolica. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Damasco (Siria) ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. È stato finora Protosincello dell’Arcieparchia di Damasco dei Siri.
NER:RE/ VIS 20110301 (230)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi di Los Angeles (Stati Uniti d’America.), presentata dal Cardinale Roger M. Mahony, per raggiunti limiti d’età. Gli succede l’Arcivescovo José H. Gómez, finora Arcivescovo Coadiutore della medesima Arcidiocesi.

- Ha nominato il Vescovo Peter Joseph Hundt, finora Ausiliare di Toronto (Canada), Vescovo di Corner Brook and Labrador (superficie: 154.258; popolazione: 120.007; cattolici: 42.142; sacerdoti: 43; religiosi: 22), Canada.

- Ha nominato il Vescovo Robert Anthony Daniels, finora Ausiliare di London, Ontario (Canada), Vescovo di Grand Falls (superficie: 42.368; popolazione: 189.000; cattolici: 39.000; sacerdoti: 30; religiosi: 21), Canada. Succede al Vescovo Martin William Currie, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Vu Huy Chuong, finora Vescovo di Hung Hoá (Viêt Nam), Vescovo della Diocesi di Dà Lat (superficie: 9.764; popolazione: 1.250.000; cattolici: 336.201; sacerdoti: 203; religiosi: 1.104), Viêt Nam.

- Ha nominato il Vescovo Jean Marie Vu Tat, Vescovo della Diocesi di Hung Hoá (superficie: 54.352; popolazione: 7.038.000; cattolici: 206.510; sacerdoti: 70; religiosi: 213), Viêt Nam. È stato finora Vescovo Ausiliare della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Corepiscopo Hikmat Beylouni, Esarca Apostolico per i fedeli Siri residenti in Venezuela (cattolici: 5.080; sacerdoti: 5; diaconi permanenti: 2), finora Protosincello del medesimo Esarcato. Il Vescovo eletto è nato nel 1945 ad Aleppo (Siria) ed è stato ordinato sacerdote nel 1972. Succede al Vescovo Iwannis Louis Awad, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale del medesimo Esarcato Apostolico presentata in conformità al canone 210, paragrafo 1-2, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.
RE:NER/ VIS 20110301 (300)

lunedì 28 febbraio 2011

IL PAPA ACCOGLIE RINUNCIA PATRIARCA ANTIOCHIA DEI MARONITI

CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2011 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica una Lettera del Santo Padre Benedetto XVI indirizzata a Sua Beatitudine Cardinale Nasrallah Pierre Sfeir, che ha presentato la sua rinuncia all'ufficio di Patriarca di Antiochia dei Maroniti (Libano).

  "L'anno dedicato al 1600° anniversario dalla morte di San Marone sta per concludersi" - scrive il Papa - "un tempo di grazia è stato accordato alla Chiesa Maronita in questo eccezionale giubileo. È anche il coronamento del suo servizio a maggior gloria di Dio e per il bene di tutti i fedeli".

  "Nel corso di quasi venticinque anni lei ha collaborato con i suoi due predecessori nella Sede di Antiochia, prima di essere scelto dal Sinodo a succedere loro il 19 aprile 1986. (...) Lei ha iniziato il nobile ministero di Patriarca di Antiochia dei Maroniti quando infuriava la guerra che ha insanguinato il Libano per troppi anni. È con l'ardente desidero di pace per il vostro Paese che lei ha guidato questa Chiesa e ha viaggiato per il mondo per consolare il suo popolo costretto all'emigrazione. La pace infine è arrivata, sempre fragile, ma sempre attuale".

  Benedetto XVI ricorda la visita di Giovanni Paolo II a Beirut nel 1997 per la firma dell'Esortazione Apostolica Postsinodale "Una nuova speranza per il Libano" che "ha segnato ancora una volta il costante legame della sua Chiesa con il Successore di Pietro" e la partecipazione del Patriarca al Sinodo Straordinario per il Medio Oriente, nell'ottobre 2010, in qualità di Presidente Delegato "ad honorem".

  "Lei ha scelto di rinunciare all'ufficio di Patriarca di Antiochia dei Maroniti in questa particolare circostanza. Ora, accolgo la sua decisione libera e magnanima,  espressione di grande umiltà e di profondo distacco. Sono certo che lei accompagnerà sempre il cammino della Chiesa Maronita con la preghiera, i saggi consigli e il sacrificio".
BXVI-LETTERA/                               VIS 20110228 (320)

FIDUCIA IN DIO E ATTENZIONE SENZA AFFANNI VITA QUOTIDIANA

CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2011 (VIS). Alle ore 12:00 di oggi il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  Il Papa ha commentato le lettura del Profeta Isaia, "il quale, per consolare Gerusalemme abbattuta dalle sventure, così si esprime: 'Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se costoro si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai' (Is 49,15).

  "Questo invito alla fiducia nell'indefettibile amore di Dio viene accostato alla pagina, altrettanto suggestiva, del Vangelo di Matteo, in cui Gesù esorta i suoi discepoli a confidare nella provvidenza del Padre celeste, il quale nutre gli uccelli del cielo e veste i gigli del campo, e conosce ogni nostra necessità (cfr 6,24-34). Così si esprime il Maestro: 'Non preoccupatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno'".

  "Di fronte alla situazione di tante persone, vicine e lontane, che vivono in miseria" - ha detto il Santo Padre - "questo discorso di Gesù potrebbe apparire poco realistico, se non evasivo. In realtà, il Signore vuole far capire con chiarezza che non si può servire a due padroni: Dio e la ricchezza. Chi crede in Dio, Padre pieno d'amore per i suoi figli, mette al primo posto la ricerca del suo Regno, della sua volontà. E ciò è proprio il contrario del fatalismo o di un ingenuo irenismo. La fede nella Provvidenza, infatti, non dispensa dalla faticosa lotta per una vita dignitosa, ma libera dall'affanno per le cose e dalla paura del domani".

  "È chiaro che questo insegnamento di Gesù, pur rimanendo sempre vero e valido per tutti, viene praticato in modi diversi a seconda delle diverse vocazioni: un frate francescano potrà seguirlo in maniera più radicale, mentre un padre di famiglia dovrà tener conto dei propri doveri verso la moglie e i figli. In ogni caso, però, il cristiano si distingue per l'assoluta fiducia nel Padre celeste, come è stato per Gesù. È proprio la relazione con Dio Padre che dà senso a tutta la vita di Cristo, alle sue parole, ai suoi gesti di salvezza, fino alla sua passione, morte e risurrezione. Gesù ci ha dimostrato che cosa significa vivere con i piedi ben piantati per terra, attenti alle concrete situazioni del prossimo, e al tempo stesso tenendo sempre il cuore in Cielo, immerso nella misericordia di Dio".

  Infine il Papa ha invocato l'intercessione della Vergine Maria "perché tutti impariamo a vivere secondo uno stile più semplice e sobrio, nella quotidiana operosità e nel rispetto del creato, che Dio ha affidato alla nostra custodia".
ANG/                                       VIS 20110228 (480)

BENEDETTO XVI RICEVE IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO

CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2011 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha rilasciato il seguente comunicato:

 "Oggi, 28 febbraio 2011, il Presidente del Parlamento Europeo On. Jerzy Buzek è stato ricevuto in udienza da Sua Santità Benedetto XVI e, successivamente, si è incontrato con Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, che era accompagnato da Sua Eccellenza Mons. Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

 "I colloqui, svoltisi in un clima di cordialità hanno permesso un utile scambio di opinioni sulle relazioni fra la Chiesa Cattolica, il Parlamento Europeo e le altre istituzioni europee, nonché sul contributo che la Chiesa può offrire all'Unione".

 "Nel corso dell'incontro ci si è soffermati anche su temi di attualità quali l'impegno per la promozione della libertà religiosa e la tutela delle minoranze cristiane nel mondo".
OP/                                                                                             VIS 20110228 (137)

AIUTARE A CAPIRE E PARLARE IL NUOVO LINGUAGGIO DEI MEDIA

CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2011 (VIS). Benedetto XVI ha ricevuto a mezzogiorno i partecipanti alla riunione del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali, che in questi giorni riflettono sul tema del linguaggio e delle nuove tecnologie.

 Il Papa ha sottolineato che "il pensiero e la relazione avvengono sempre nella modalità del linguaggio, inteso naturalmente in senso lato, non solo verbale". In questo senso ha affermato che "i nuovi linguaggi che si sviluppano nella comunicazione digitale determinano, tra l'altro, una capacità più intuitiva ed emotiva che analitica, orientano verso una diversa organizzazione logica del pensiero e del rapporto con la realtà, privilegiano spesso l'immagine e i collegamenti ipertestuali".

 "I rischi che si corrono, certo, sono sotto gli occhi di tutti: la perdita dell'interiorità, la superficialità nel vivere le relazioni, la fuga nell'emotività, il prevalere dell'opinione più convincente rispetto al desiderio di verità. E tuttavia essi sono la conseguenza di un'incapacità di vivere con pienezza e in maniera autentica il senso delle innovazioni. Ecco perché la riflessione sui linguaggi sviluppati dalle nuove tecnologie è urgente".

 Riferendosi alla "cultura digitale" e alle sfide che attendono la comunità ecclesiale e civile, il Santo Padre evidenzia che "non si tratta solamente di esprimere il messaggio evangelico nel linguaggio di oggi, ma occorre avere il coraggio di pensare in modo più profondo, come è avvenuto in altre epoche, il rapporto tra la fede, la vita della Chiesa e i mutamenti che l'uomo sta vivendo. Per questo ha aggiunto che per aiutare "a capire, interpretare e parlare il "nuovo linguaggio" dei media in funzione pastorale, in dialogo con il mondo contemporaneo, si deve domandare: quali sfide il cosiddetto "pensiero digitale" pone alla fede e alla teologia? Quali domande e richieste?".

 Sottolineando che "la cultura digitale pone nuove sfide alla nostra capacità di parlare e di ascoltare un linguaggio simbolico che parli della trascendenza, il Papa ha detto che "oggi siamo chiamati a scoprire, anche nella cultura digitale, simboli e metafore significative per le persone, che possano essere di aiuto nel parlare del Regno di Dio all'uomo contemporaneo".

 "L'appello ai valori spirituali - ha concluso - che permetterà di promuovere una comunicazione veramente umana: al di là di ogni facile entusiasmo o scetticismo, è una risposta alla chiamata impressa nella nostra natura di esseri creati a immagine e somiglianza del Dio della comunione. (...). Il contributo dei credenti allora potrà essere di aiuto per lo stesso mondo dei media, aprendo orizzonti di senso e di valore che la cultura digitale non è capace da sola di intravedere e rappresentare".
AC/                                                                                               VIS 20110228 (424)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Orlando B. Quevedo, O.M.I., di Cotabato, con l'Ausiliare Vescovo Jose Colin M. Bagaforo.

    - L'Arcivescovo Fernando R. Capalla, di Davao.

  Sabato 26 febbraio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine, in Visita "ad Limina Apostolorum":

Il Vescovo Emmanuel T. Cabajar, C.SS.R., di Pagadian.

Il Vescovo Juan de Dios M. Pueblos, di Butuan.

Il Vescovo Jose A. Cabantan, di Malaybalay.

Il Vescovo Antonieto D. Cabajog, di Surigao.

Il Vescovo Nereo P. Odchimar, di Tandag.

Il Vescovo Romulo T. de la Cruz, di Kidapawan.

Il Vescovo Dinualdo D. Gutierrez, di Marbel.

- Il Cardinale Marc Ouellet, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/                                   VIS 20110228 (170)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Riobamba (Ecuador), presentata dal Vescovo Victor Alejandro Corral Mantilla, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato l'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, Consigliere della Pontificia Commissione per l'America Latina.

- Ha nominato il Cardinale Jaime Lucas Ortega y Alamino, Arcivescovo di San Cristóbal de La Habana (Cuba), Membro della Pontificia Commissione per l'America Latina.

- Ha nominato l'Avvocato Stefano Di Pinto, Direttore dell'Ufficio Fondo Pensioni, finora Officiale del medesimo Ufficio.

- Ha nominato il Dottor Stefano Loreti, per un quinquennio, Dirigente dell'"Area Controllo di gestione e procedure" dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, finora Capo Ufficio nella Sezione Ordinaria della medesima Amministrazione.

- Ha nominato il Ragioniere Francesco Anastasi, Capo Ufficio nella Sezione Ordinaria dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, finora Officiale della Sezione Straordinaria.

- Ha nominato il Dottor Roberto Carulli e il Dottor Stefano Lori, Capo Ufficio nella Sezione Straordinaria dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, finora Officiali della medesima Sezione.

  Sabato 26 febbraio il Santo Padre ha accettato a norma del canone 126, paragrafo 2, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, la rinuncia all'ufficio di Patriarca di Antiochia dei Maroniti, presentata da Sua Beatitudine Cardinale Nasrallah Pierre Sfeir.
RE:NA                                   VIS 20110228 (220)
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