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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 23 novembre 2009

INCONTRO BENEDETTO XVI ARTISTI CAPPELLA SISTINA


CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina, nella Cappella Sistina, ha avuto luogo l'incontro di Benedetto XVI con gli artisti, promosso dal Pontificio Consiglio della Cultura nel decennale della Lettera di Giovanni Paolo II agli Artisti (4 aprile 1999) e nel 45° anniversario dell'Incontro di Paolo VI con gli Artisti (7 maggio 1964).

  I 262 artisti presenti provenienti da tutto il mondo, sono stati così raggruppati: pittura e scultura; architettura; letteratura e poesia; musica e canto; cinema, teatro, danza e fotografia.

  Dopo l'ingresso del Santo Padre, la Cappella Musicale Pontificia Sistina ha eseguito "Domine, quando veneris", di Giovanni Pierluigi da Palestrina. L'attore italiano Sergio Castellitto ha letto alcuni brani della Lettera agli Artisti di Giovanni Paolo II.

  "Con questo incontro" - ha detto il Santo Padre - "desidero esprimere e rinnovare l'amicizia della Chiesa con il mondo dell'arte, un'amicizia consolidata nel tempo, poiché il Cristianesimo, fin dalle sue origini, ha ben compreso il valore delle arti e ne ha utilizzato sapientemente i multiformi linguaggi per comunicare il suo immutabile messaggio di salvezza. Questa amicizia va continuamente promossa e sostenuta, affinché sia autentica e feconda, adeguata ai tempi e tenga conto delle situazioni e dei cambiamenti sociali e culturali".

  "Il mio pensiero va" - ha ricordato il Pontefice - "al 7 maggio del 1964, (...) quando, in questo stesso luogo, si realizzava uno storico evento, fortemente voluto dal Papa Paolo VI per riaffermare l'amicizia tra la Chiesa e le arti. (...)  In quella circostanza, Paolo VI assunse l' impegno di 'ristabilire l'amicizia tra la Chiesa e gli artisti', e chiese loro di farlo proprio e di condividerlo, analizzando con serietà e obiettività i motivi che avevano turbato tale rapporto e assumendosi ciascuno con coraggio e passione la responsabilità di un rinnovato, approfondito itinerario di conoscenza e di dialogo, in vista di un'autentica 'rinascita' dell'arte, nel contesto di un nuovo umanesimo".

  "Il 'Giudizio Universale', che campeggia alle mie spalle" - ha proseguito il Pontefice - "ricorda che la storia dell'umanità è movimento ed ascensione, è inesausta tensione verso la pienezza, verso la felicità ultima, verso un orizzonte che sempre eccede il presente mentre lo attraversa. Nella sua drammaticità, però, questo affresco pone davanti ai nostri occhi anche il pericolo della caduta definitiva dell'uomo, minaccia che incombe sull'umanità quando si lascia sedurre dalle forze del male. L'affresco lancia perciò un forte grido profetico contro il male; contro ogni forma di ingiustizia. Ma per i credenti il Cristo risorto è la Via, la Verità e la Vita. Per chi fedelmente lo segue è la Porta che introduce in quel 'faccia a faccia', in quella visione di Dio da cui scaturisce senza più limitazioni la felicità piena e definitiva".

  "Il momento attuale" - ha detto ancora il Papa - "è purtroppo segnato, (...), anche da un affievolirsi della speranza, da una certa sfiducia nelle relazioni umane, per cui crescono i segni di rassegnazione, di aggressività, di disperazione".

  "Che cosa può ridare entusiasmo e fiducia, che cosa può incoraggiare l'animo umano a ritrovare il cammino, ad alzare lo sguardo sull'orizzonte, a sognare una vita degna della sua vocazione se non la bellezza?".

  "La bellezza colpisce, ma proprio così richiama l'uomo al suo destino ultimo, (...) gli dona il coraggio di vivere fino in fondo il dono unico dell'esistenza. La ricerca della bellezza di cui parlo, evidentemente, non consiste in alcuna fuga nell'irrazionale o nel mero estetismo".

  "Troppo spesso, però" - ha detto il Papa - "la bellezza che viene propaganda è illusoria e mendace. (...) Si tratta di una seducente ma ipocrita bellezza che ridesta la brama, la volontà di potere, di possesso, di sopraffazione sull'alto che si trasforma, ben presto, nel suo contrario, assumendo i volti dell'oscenità, della trasgressione o della provocazione fina a se stessa. L'autentica bellezza, invece, schiude il cuore umano alla nostalgia, al desiderio profondo di conoscere, di amare, di andare verso l'Altro, verso l'Oltre da sé".

  "L'arte, in tutte le sue espressioni, nel momento in cui si confronta con i grandi interrogativi dell'esistenza, (...) può assumere una valenza religiosa e trasformarsi in un percorso di profonda riflessione interiore e di spiritualità. Questa affinità, questa sintonia tra percorso di fede e itinerario artistico, l'attesta un incalcolabile numero di opere d'arte che hanno come protagonisti i personaggi, le storie, i simboli di quell'immenso deposito di 'figure' - in senso lato - che è la Bibbia, la Sacra Scrittura".

  "Si parla, in proposito, di una 'via pulchritudinis', una via della bellezza che costituisce al tempo stesso un percorso artistico, estetico, e un itinerario di fede, di ricerca teologica. (...) La via della bellezza ci conduce, dunque, a cogliere il Tutto nel frammento, l'Infinito nel finito, Dio nella storia dell'umanità".

  "Simone Weil scriveva a tal proposito: 'In tutto quel che suscita in noi il sentimento puro ed autentico del bello, c'è realmente la presenza di Dio. C'è quasi una specie di incarnazione di Dio nel mondo, di cui la bellezza è il segno. Il bello è la prova sperimentale che l'incarnazione è possibile. Per questo ogni arte di prim'ordine è, per sua essenza, religiosa'".

  Citando la Lettera agli Artisti di Giovanni Paolo II, Papa Benedetto XVI ha ricordato che il Servo di Dio "ha riaffermato il desiderio della Chiesa di rinnovare il dialogo e la collaborazione con gli artisti: 'Per trasmettere il messaggio affidatole da Cristo, 'la Chiesa ha bisogno dell'arte'"; ma domandava subito dopo: 'L'arte ha bisogno della Chiesa?', sollecitando così gli artisti a ritrovare nella esperienza religiosa, nella rivelazione cristiana e nel 'grande codice' che è la Bibbia una sorgente di rinnovata e motivata ispirazione".

  "Voi siete custodi della bellezza; voi avete, grazie al vostro talento, la possibilità di parlare al cuore dell'umanità (...) Siate anche voi, attraverso la vostra arte, annunciatori e testimoni di speranza per l'umanità! E non abbiate paura di confrontarvi con la sorgente prima e ultima della bellezza, di dialogare con i credenti, con chi, come voi, si sente pellegrino nel mondo e nella storia verso la Bellezza infinita!".

  "La fede non toglie nulla al vostro genio, alla vostra arte, anzi li esalta e li nutre, li incoraggia a varcare la soglia e a contemplare con occhi affascinati e commossi la méta ultima e definitiva, il sole senza tramonto che illumina e fa bello il presente".

  Al termine del discorso del Papa, la Cappella Musicale Pontificia Sistina ha eseguito "Veni dilecte mi" di Giovanni Pierluigi da Palestrina. Infine il Papa ha preso congedo dagli artisti e, l'Arcivescovo Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, ha consegnato agli artisti, a nome del Santo Padre Benedetto XVI, una medaglia in ricordo dell'avvenimento.
AC/INCONTRO ARTISTI/RAVASI                 VIS 20091123 (1220)



UDIENZA ARCIVESCOVO DI CANTERBURY

CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2009 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso noto, questa mattina, il seguente Comunicato:

  "Questa mattina, Sua Santità il Papa Benedetto XVI ha ricevuto in udienza privata Sua Grazia Rowan Williams, Arcivescovo di Canterbury (Regno Unito)".

  "Nel corso dei cordiali colloqui ci si è soffermati sulle sfide che si presentano a tutte le comunità cristiane in questo inizio di millennio e sulla necessità di promuovere forme di collaborazione e di testimonianza comune nell'affrontarle".

  "Si è anche parlato degli ultimi avvenimento che hanno interessato le relazioni tra la Chiesa Cattolica e la Comunione Anglicana, richiamando la comune volontà di continuare e di consolidare i rapporti ecumenici tra cattolici ed anglicani e ricordando che, nei prossimi giorni, si radunerà la Commissione incaricata di preparare la terza fase del dialogo teologico internazionale tra le parti (ARCIC).
OP/UDIENZA/WILLIAMS                       VIS 20091123 (150)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo José Ignacio Munilla Aguirre, Vescovo di San Sebastián (superficie: 1.977; popolazione: 694.944; cattolici: 641.515; sacerdoti: 521; religiosi: 2.136), Spagna. Finora Vescovo di Palencia (Spagna), il Vescovo Munilla Agurre succede al Vescovo Juan María Uriarte Goiricelaya, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Jesús Sanz Montes, O.F.M., Arcivescovo Metropolita di Oviedo (superficie: 10.565; popolazione: 1.059.136; cattolici: 1.006.179; sacerdoti: 565; religiosi: 1.096), Spagna. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Huesca e di Jaca (Spagna), è nato a Madrid (Spagna), nel 1955, ha emesso la professione perpetua nell'Ordine francescano nel 1985, è stato ordinato sacerdote nel 1986 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 2003.

- Ha concesso il titolo di Arcivescovo "Ad Personam" al Vescovo Peter Liu Cheng-chung, della Diocesi di Kaohsiung, Taiwan.

- Ha nominato il Vescovo Brian Joseph Dunn, finora Ausiliare della Diocesi di Sault Sainte Marie, Vescovo di Antigonisch (superficie: 265.000; popolazione: 400.000; cattolici: 220.984; sacerdoti: 117; religiosi: 203; diaconi permanenti: 85), Canada.
NER:RE:NA/.../...                               VIS 20091123 (200)



ANGELUS: POTERE DI CRISTO È DI LIBERARE DAL MALE


CITTA' DEL VATICANO, 22 NOV. 2009 (VIS). Oggi, ultima domenica dell'anno liturgico e Solennità di Cristo Re, il Papa ha ricordato ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro per la recita dell'Angelus che questa festa "di istituzione relativamente recente, (...) ha profonde radici bibliche e teologiche".

  Il titolo di 're', riferito a Gesù" - ha detto il Papa - "è molto importante nei Vangeli e permette di dare una lettura completa della sua figura e della sua missione di salvezza. (...) Quando Gesù viene messo in croce, i sacerdoti, gli scribi e gli anziani lo deridono dicendo: 'E' il re d'Israele; scenda ora dalla croce e crederemo in lui'. In realtà, proprio in quanto è il Figlio di Dio Gesù si è consegnato liberamente alla sua passione, e la croce è il segno paradossale della sua regalità, che consiste nella vittoria della volontà d'amore di Dio Padre sulla disobbedienza del peccato".

  "Ma in che cosa consiste il 'potere' di Gesù Cristo Re? Non è quello dei re e dei grandi di questo mondo; è il potere divino di dare la vita eterna, di liberare dal male, di sconfiggere il dominio della morte. È il potere dell'Amore, che sa ricavare il bene dal male, intenerire un cuore indurito, portare pace nel conflitto più aspro, accendere la speranza nel buio più fitto".

  "Questo Regno della Grazia non si impone mai, e rispetta sempre la nostra libertà" - ha spiegato Papa Benedetto XVI - "Cristo è venuto a 'rendere testimonianza alla verità'  - Ad ogni coscienza, dunque, si rende necessaria - questo sì - una scelta: chi voglio seguire? Dio o il maligno? La verità o la menzogna? Scegliere per Cristo non garantisce il successo secondo i criteri del mondo, ma assicura quella pace e quella gioia che solo Lui può dare. Lo dimostra, in ogni epoca, l'esperienza di tanti uomini e donne che, in nome di Cristo, in nome della verità e della giustizia, hanno saputo opporsi alle lusinghe dei poteri terreni con le loro diverse maschere, sino a sigillare con il martirio questa loro fedeltà".
ANG/CRISTO RE/...                           VIS 20091123 (350)



BEATIFICAZIONE GERUSALEMME, RELIGIOSE CLAUSURA


CITTA' DEL VATICANO, 23 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina, al termine della recita dell'Angelus, il Papa ha ricordato che oggi a Nazaret si  svolge la cerimonia di Beatificazione di Suor Marie-Alphonsine Danil Ghattas, nata a Gerusalemme nel 1843 in una famiglia cristiana, che comprendeva diciannove figli.

  "A lei va il merito" - ha detto il Santo Padre - "di aver fondato una Congregazione formata solo da donne del posto, con lo scopo dell'insegnamento religioso, per vincere l'analfabetismo ed elevare le condizioni della donna di quel tempo nella terra dove Gesù stesso ne esaltò la dignità".

  "La beatificazione di questa così significativa figura di donna" - ha concluso il Pontefice - "è di particolare conforto per la Comunità cattolica in Terra Santa ed è un invito ad affidarsi sempre, con ferma speranza, alla Divina Provvidenza e alla materna protezione di Maria".

  Successivamente il Santo Padre ha ricordato che: "Ieri, nella memoria della Presentazione della Beata Vergine Maria al Tempio, ricorreva la Giornata 'pro orantibus', in favore delle comunità religiose di clausura. Colgo volentieri l'occasione per rivolgere ad esse il mio cordiale saluto, rinnovando a tutti l'invito a sostenerle nelle loro necessità. Sono lieto anche, in questa circostanza, di ringraziare pubblicamente le monache che si sono avvicendate nel piccolo Monastero in Vaticano: Clarisse, Carmelitane, Benedettine e, da poco, Visitandine. La vostra preghiera, care sorelle, è molto preziosa per il mio ministero".
ANG/BEATIFICAZIONE GHATTAS:CLAUSURA/...             VIS 20091123 (240)


IL PAPA RICEVE PRIMO MINISTRO KUWAIT


CITTA' DEL VATICANO, 23 NOV. 2009 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico, nella tarda mattinata di oggi, il seguente Comunicato:

  "Oggi 23 novembre 2009, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto il Primo Ministro dello Stato di Kuwait, Sua Altezza Sheikh Nasser Al-Mohammad Al-Ahmad Al-Sabah, il quale, successivamente, ha incontrato Sua Eminenza il Signor Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "Nel corso dei cordiali colloqui si sono ricordate le ottime relazioni bilaterali ultraquarantennali tra la Santa Sede e il Kuwait e sono stati passati in rassegna alcuni temi di comune interesse, con particolare riferimento alla promozione della pace e del dialogo interreligioso nell'aerea Medio Orientale. In seguito, si è rilevato il positivo contributo che la significativa minoranza cristiana apporta alla società kuwaitiana, sottolineando la necessaria assistenza pastorale a tale comunità".
OP/UDIENZA/PRIMO MINISTRO KUWAIT               VIS 20091123 (160)


CARDINALE CORDES INCONTRA VESCOVI AUSTRALIA

CITTA' DEL VATICANO, 23 NOV. 2009 (VIS). Il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum", Dicastero della Santa Sede responsabile per l'orientamento delle agenzie cattoliche di carità, si recherà in Australia, su invito dei Presuli della Conferenza Episcopale Australiana, per incontrare i Vescovi riuniti a Sydney in Assemblea Plenaria, dal 22 al 29 novembre 2009, informa un Comunicato reso pubblico oggi.

  "Lo scopo della visita è di rafforzare la testimonianza della Chiesa Cattolica nell'ambito della carità. Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto della missione della 'diakonia' ecclesiale un punto centrale del suo magistero; tale servizio, unito all'annuncio della Parola di Dio e alla celebrazione dei sacramenti, manifesta la natura più intima della Chiesa. Il Cardinale Cordes rifletterà insieme ai Pastori sugli insegnamenti dell'Enciclica 'Deus caritas est', alla luce delle varie esperienze delle chiese locali".

  Nel corso del suo viaggio il Cardinale Cordes affronterà il tema delle differenti dimensioni della carità anche in incontri con sacerdoti, seminaristi, operatori delle associazioni caritative e alcuni rappresentanti di associazioni laicali. Terrà inoltre una conferenza sull'Enciclica 'Caritas in veritate' presso l'Università Cattolica Australiana".
CON-CU/VIAGGIO/CORDES:SYDNEY                        VIS 20091123 (190)

CELEBRAZIONE VESPRI INIZIO DELL'AVVENTO


CITTA' DEL VATICANO, 23 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina, l'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso noto che alle ore 17:00 di  sabato 28 novembre, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà la Celebrazione dei primi Vespri della I Domenica di Avvento.
OCL/VESPRI:AVVENTO/...                       VIS 20091123 (50)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 23 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Sud 1), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Fernando Mason, O.F.M.Conv., di Piracicaba.

    - Il Vescovo Irineu Danelon, S.D.B., Vescovo di Lins.

    - Il Vescovo Paulo Mendes Peixoto, di São José do Rio Preto.

    - Il Vescovo Osvaldo Giuntini, di Marília.

    - L'Arcivescovo Maurício Grotto de Camargo, di Botucatu.

  Sabato 21 novembre, il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../...                                   VIS 20091121 (130)


venerdì 20 novembre 2009

PRESIDENTE SURINAME RICEVUTO DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 20 NOV. 2009 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico nella tarda mattinata, il seguente Comunicato:

  "Questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Presidente della Repubblica del Suriname, Sua Eccellenza il Signor Runaldo Ronald Venetiaan, è stato ricevuto in Udienza da Sua Santità Benedetto XVI e, successivamente, si è incontrato con Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "I cordiali colloqui hanno permesso un fruttuoso scambio di opinioni su temi attinenti all'attuale congiuntura internazionale e regionale".

  "Ci si è poi soffermati su alcuni aspetti della situazione in Suriname, in particolare sulle politiche sociali avviate dal Governo, sulla salvaguardia dell'ambiente, nonché sugli ambiti di collaborazione tra la Chiesa e lo Stato".
OP/UDIENZA/PRESIDENTE SURINAME                   VIS 20091120 (140)


PERSONE SORDE DESTINATARIE ED ANNUNCIATRICI VANGELO


CITTA' DEL VATICANO, 20 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre ha ricevuto i 400 partecipanti alla Conferenza Internazionale "Effatà! La persona sorda nella vita della Chiesa", promossa dal Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, di cui è Presidente l'Arcivescovo Zygmunt Zimowski.

  "La parola 'Effatà'" scelta come titolo della Conferenza - ha spiegato il Papa all'inizio del suo discorso - "costituisce un paradigma di come il Signore opera verso le persone non udenti. Gesù prende in disparte un uomo sordo e muto e, dopo aver compiuto alcuni gesti simbolici, alza gli occhi al Cielo e gli dice: 'Effatà!', cioè 'Apriti!'. In quell'istante, (...) all'uomo fu restituito l'udito, gli si sciolse la lingua e parlava correttamente".

 "I gesti di Gesù" - ha proseguito il Pontefice - "sono colmi di attenzione amorosa ed esprimono profonda compassione per l'uomo che gli sta davanti: gli manifesta il suo interessamento concreto, lo toglie dalla confusione della folla, gli fa sentire la sua vicinanza e comprensione mediante alcuni gesti densi di significato".

  "Gesù non sana solo la sordità fisica, ma indica che esiste un'altra forma di sordità da cui l'umanità deve guarire, anzi da cui deve essere salvata: è la sordità dello spirito, che alza barriere sempre più alte alla voce di Dio e del prossimo, specialmente al grido di aiuto degli ultimi e dei sofferenti, e rinchiude l'uomo in un profondo e rovinoso egoismo".

  "Purtroppo l'esperienza non sempre attesta gesti di solerte accoglienza, di convinta solidarietà e di calorosa comunione verso le persone non udenti. Le numerose associazioni, nate per tutelare e promuovere i loro diritti, evidenziano l'esistenza di una mai sopita cultura segnata da pregiudizi e discriminazioni". Sono atteggiamenti deplorevoli e ingiustificabili, perché contrari al rispetto per la dignità della persona non udente e alla sua piena integrazione sociale".

  "Molto più vaste, però, sono le iniziative promosse da istituzioni e da associazioni, sia in campo ecclesiale che in quello civile, ispirate ad un'autentica e generosa solidarietà, che hanno apportato un miglioramento delle condizioni di vita di molte persone non udenti" - ha sottolineato il Papa ricordando che: "le prime scuole per l'istruzione e la formazione religiosa di questi nostri fratelli e sorelle sono sorte in Europa, già nel settecento. Da allora sono andate moltiplicandosi, nella Chiesa, opere caritative, (...) con lo scopo di offrire ai non udenti non solo una formazione, ma anche un'assistenza integrale per la piena realizzazione di se stessi".

  "Non è possibile, però dimenticare la grave situazione in cui essi vivono ancora oggi nei Paesi in via di sviluppo, sia per la mancanza di appropriate politiche e legislazioni, sia per la difficoltà ad avere accesso alle cure sanitarie primarie; la sordità, infatti, è spesso conseguenza di malattie facilmente curabili".

  Il Papa ha lanciato un appello "alle autorità politiche e civili, nonché agli organismi internazionali, affinché offrano il necessario sostegno per promuovere, anche in quei Paesi, il dovuto rispetto della dignità e dei diritti delle persone non udenti, favorendo, con aiuti adeguati, la loro piena integrazione sociale".

  "Cari fratelli e sorelle non udenti" - ha concluso il Papa - "voi non siete solo destinatari dell'annunzio del messaggio evangelico, ma ne siete, a pieno titolo, anche annunciatori, in forza del vostro Battesimo. Vivete quindi ogni giorno da testimoni del Signore negli ambienti della vostra esistenza, facendo conoscere Cristo e il suo Vangelo".
AC/PERSONE NON UDENTI/EFFATÀ                       VIS 20091120 (560)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 20 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

 - L'Arcivescovo Luigi Ventura, Nunzio Apostolico in Francia.

 - Due Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici del Brasile in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Gorgônio Alves da Encarnação Neto, di Itapetininga (Brasile).

    - Il Vescovo Carmo João Rhoden, Vescovo di Taubaté (Brasile), in Visita "ad Limina Apostolorum".

  Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP:AL/.../...                                        VIS 20091120 (90)

giovedì 19 novembre 2009

PROMUOVERE UN SAPERE ILLUMINATO DALLA FEDE


CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i professori e gli studenti degli Atenei Ecclesiastici Romani ed i partecipanti all'Assemblea Generale della Federazione Internazionale delle Università Cattoliche (FIUC).  

  "La Costituzione apostolica 'Sapientia christiana'" - di Giovanni Paolo II, della quale quest'anno ricorre il trentesimo anniversario - "fin dalle sue prime espressioni, rileva l'urgenza, ancora attuale, di superare il divario esistente tra fede e cultura" - ha detto Papa Benedetto XVI - "invitando ad un maggiore impegno di evangelizzazione, nella ferma convinzione che la Rivelazione cristiana è una forza trasformante, destinata a permeare i modi di pensare, i criteri di giudizio, le norme di azione. Essa è in grado di illuminare, purificare e rinnovare i costumi degli uomini e le loro culture e deve costituire il punto centrale dell'insegnamento e della ricerca, nonché l'orizzonte che illumina la natura e le finalità di ogni Facoltà ecclesiastica".

  "Dopo trent'anni, le linee di fondo della Costituzione apostolica 'Sapientia christiana'" - ha sottolineato Benedetto XVI - "conservano ancora tutta la loro attualità. Anzi, nell'odierna società, dove la conoscenza diventa sempre più specializzata e settoriale, ma è profondamente segnata dal relativismo, risulta ancora più necessario aprirsi alla 'sapienza' che viene dal Vangelo. L'uomo, infatti, è incapace di comprendere pienamente se stesso e il mondo senza Gesù Cristo: Lui solo illumina la sua vera dignità, la sua vocazione, il suo destino ultimo e apre il cuore ad una speranza solida e duratura".

  "E' importante per tutti, docenti e studenti" - ha proseguito il Pontefice - "non perdere mai di vista il fine da 'perseguire, quello cioè di essere strumento dell'annuncio evangelico'. (...) Al tempo stesso è importante ricordare che lo studio delle scienze sacre non va mai separato dalla preghiera, dall'unione con Dio, dalla contemplazione - come ho richiamato nelle recenti Catechesi sulla teologia monastica medioevale - altrimenti le riflessioni sui misteri divini rischiano di diventare un vano esercizio intellettuale".

  Successivamente, rivolgendosi ai partecipanti all'Assemblea Generale della FIUC, di cui quest'anno ricorre il sessantesimo anniversario del riconoscimento canonico, il Santo Padre ha avuto per loro parole di esortazione invitandoli ad un "ulteriore slancio per rinnovare la volontà di servire la Chiesa. In questo senso, il vostro motto è un programma anche per il futuro della Federazione: "Sciat ut serviat", sapere per servire. In una cultura che manifesta una 'mancanza di sapienza, di riflessione, di pensiero in grado di operare una sintesi orientativa', le Università cattoliche, fedeli alla propria identità che fa dell'ispirazione cristiana un punto qualificante, sono chiamate a promuovere una 'nuova sintesi umanistica', un sapere che sia 'sapienza capace di orientare l'uomo alla luce dei principi primi e dei suoi fini ultimi', un sapere illuminato dalla fede".
AC/.../ATENEI ROMANI ECCLESIASTICI                   VIS 20091119 (460)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate otto Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Sud 1), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Cardinale Odilo Pedro Scherer, Arcivescovo di São Paulo, con gli Ausiliari  Vescovo Pedro Luiz Stringhini; Vescovo Joaquim Justino Carreira; Vescovo João Mamede Filho, O.F.M.Conv.; Vescovo Tarcísio Scaramussa, S.D.B.

-    Il Vescovo Ercílio Turco, di Osasco.

-    Il Vescovo David Dias Pimentel, di São João da Boa Vista.

-    Il Vescovo José Luiz Bertanha, S.V.D., di Registro.
AL/.../...                                         VIS 20091119 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 19 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Consultori della Congregazione per la Dottrina della Fede l'Arcivescovo Manuel Monteiro de Castro, Segretario della Congregazione per i Vescovi e l'Arcivescovo Jean-Louis Bruguès, Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica.

- Membro della Commissione Teologica Internazionale, il Dottor John C. Cavadini, docente di teologia presso l'Università Notre Dame di South Bend (Stati Uniti d'America).
NA/.../DE CASTRO:BRUGUÈS:CAVADINI                     VIS 20091119 (80)


mercoledì 18 novembre 2009

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Jean (John) Bosco Baremes, S.M., già Consigliere della Provincia di Oceania dei Padri Maristi, Vescovo di Port-Vila (superficie: 11.870; popolazione: 230.000; cattolici: 32.500; sacerdoti: 24; religiosi: 86; diaconi permanenti: 1), Vanuatu. Il Vescovo eletto è nato a Han (Papua Nuova Guinea), nel 1960, ha emesso la professione finale nella Congregazione dei Padri Maristi nel 1981 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987.
NER/.../BAREMES                             VIS 20091118 (80)

UDIENZA PRESIDENTE DEL BURUNDI PIERRE NKURUNZIZA


CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2009 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico nel pomeriggio di ieri, il seguente Comunicato:

  "Questo pomeriggio, nel Palazzo Apostolico, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto il Presidente del Burundi, Sua Eccellenza il Signor Pierre Nkurunziza. Successivamente questi ha avuto un colloquio con il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, che era accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "Negli incontri svoltisi in un'atmosfera di cordialità sono stati toccati argomenti di comune interesse come l'importanza del dialogo e il rispetto dei diritti umani quali elementi fondamentali per costruire una società solida e orientata al benessere di tutti i suoi membri. È stato ribadito l'impegno della Chiesa a offrire il suo contributo allo sviluppo integrale della Nazione burundese, in campo spirituale, come in campo educativo, sanitario e socio-umanitario".

  "A tale scopo è stato auspicato un Accordo Quadro che definisca e garantisca lo statuto giuridico della Chiesa e la sua attività nel Paese".
OP/UDIENZA/PRESIDENTE BURUNDI                       VIS 20091118 (180)


CATTEDRALI MEDIOEVALI: SINTESI ARMONIOSA FEDE E ARTE


CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2009 (VIS). "La fede cristiana, profondamente radicata negli uomini e nelle donne" del Medio Evo, ha detto questa mattina il Papa nel corso della catechesi per l'Udienza Generale del Mercoledì, "non diede origine soltanto a capolavori della letteratura teologica. Essa ispirò anche una delle creazioni artistiche più elevate della civiltà universale: le cattedrali, vera gloria del Medioevo cristiano".

  "Vari fattori contribuirono a questa rinascita dell'architettura religiosa" - ha spiegato il Santo Padre agli ottomila fedeli che lo ascoltavano nell'Aula Paolo VI. "Anzitutto, condizioni storiche più favorevoli (...). Fu però principalmente grazie all'ardore e allo zelo spirituale del monachesimo in piena espansione che vennero innalzate chiese abbaziali, dove la liturgia poteva essere celebrata con dignità e solennità, e i fedeli potevano sostare in preghiera, attratti dalla venerazione delle reliquie dei santi, mèta di incessanti pellegrinaggi".

  "Nacquero così le chiese e le cattedrali romaniche caratterizzate dallo sviluppo longitudinale, in lunghezza, delle navate per accogliere numerosi fedeli; (...) Una novità è rappresentata dall'introduzione delle sculture. Essendo le chiese romaniche il luogo della preghiera monastica e del culto dei fedeli, gli scultori, più che preoccuparsi della perfezione tecnica, curarono soprattutto la finalità educativa. (...) Il tema ricorrente era la rappresentazione di Cristo come giudice universale, circondato dai personaggi dell'Apocalisse. Sono in genere i portali delle chiese romaniche a offrire questa raffigurazione, per sottolineare che Cristo è la Porta che conduce al Cielo".

  "Nel secoli XII e XIII" - ha spiegato ancora Papa Benedetto XVI - "si diffuse un altro tipo di architettura nella costruzione degli edifici sacri, quella gotica, con due caratteristiche nuove (...), lo slancio verticale e la luminosità" che "mostravano una sintesi di fede e di arte armoniosamente espressa attraverso il linguaggio universale e affascinante della bellezza. (...) La cattedrale gotica intendeva tradurre così, nelle sue linee architettoniche, l'anelito delle anime verso Dio. (...) Dalle vetrate dipinte una cascata di luce si riversava sui fedeli per narrare loro la storia della salvezza".

  "La scultura gotica" - ha detto ancora il Papa - "ha fatto delle cattedrali una 'Bibbia di pietra', rappresentando gli episodi del Vangelo e illustrando i contenuti dell'anno liturgico, dalla Natività alla Glorificazione del Signore. (...) Né mancavano i personaggi dell'Antico Testamento, la cui storia divenne in tal modo familiare ai fedeli che frequentavano le cattedrali".

  "I capolavori artistici nati in Europa nei secoli passati sono incomprensibili se non si tiene conto dell'anima religiosa che li ha ispirati. (...) Quando la fede, in modo particolare celebrata nella liturgia, incontra l'arte, si crea una sintonia profonda, perché entrambe possono e vogliono parlare di Dio, rendendo visibile l'Invisibile", ha detto Papa Benedetto anticipando che nell'incontro con gli artisti di sabato  21 novembre, intende rinnovare "quella proposta di amicizia tra la spiritualità cristiana e l'arte, auspicata dai miei venerati Predecessori, in particolare dai Servi di Dio Paolo VI e Giovanni Paolo II".

  "La forza dello stile romanico e lo splendore delle cattedrali gotiche ci rammentano che la 'via pulchritudinis', la via della bellezza, è un percorso privilegiato e affascinante per avvicinarsi al Mistero di Dio".

  "Cari fratelli e sorelle" - ha concluso il Pontefice - "ci aiuti il Signore a riscoprire la via della bellezza come uno degli itinerari, forse il più attraente ed affascinante, per giungere ad incontrare ed amare Dio".
AG/CATTEDRALI/...                               VIS 20091118 (550)


APPELLO RISPETTO DIGNITÀ BAMBINI


CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2009 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di questa mattina, il Papa ha ricordato che venerdì 20 novembre si terrà presso le Nazioni Unite la "Giornata Mondiale di Preghiera e di Azione per i Bambini", in occasione del 20° anniversario dell'adozione della Convenzione sui diritti del fanciullo".

  "Il mio pensiero va a tutti i bambini del mondo" - ha detto il Santo Padre - "specialmente a quanti vivono in condizioni difficili e soffrono a causa della violenza, degli abusi, della malattia, della guerra o della fame".

  "Vi invito ad unirvi alla mia preghiera e, al tempo stesso, faccio appello alla Comunità internazionale affinché si moltiplichino gli sforzi per offrire un'adeguata risposta ai drammatici problemi dell'infanzia. Non manchi il generoso impegno di tutti affinché siano riconosciuti i diritti dei fanciulli e rispettata sempre più la loro dignità".
AG/APPELLO DIGNITÀ BAMBINI/...                       VIS 20091118 (150)


IL SANTO PADRE RICEVE PRIMO MINISTRO BANGLADESH

CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2009 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Questa mattina, al termine dell'Udienza Generale, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza il Primo Ministro della Repubblica Popolare del Bangladesh, Sua Eccellenza la Signora Sheikh Hasina, la quale, successivamente, ha incontrato il Signor Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato dal Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "Nel corso dei cordiali colloqui vi è stato uno scambio di opinioni sull'attuale situazione in Bangladesh, sulle sfide principali che l'attendono e sugli sforzi di promuovere una società sempre più aperta e rispettosa dei diritti umani di tutti i cittadini. Inoltre, con riferimento ai regolari contatti tra le Autorità civili e le Autorità ecclesiastiche, ci si è soffermati sul contributo positivo ed apprezzato della Chiesa cattolica alla promozione umana e alla vita sociale del Paese, attraverso le sue attività educative, sanitarie ed assistenziali.
OP/UDIENZA/BANGLADESH                                   VIS 20091118 (160)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 18 NOV. 2009 (VIS).  Oggi pomeriggio il Santo Padre riceverà in udienze separate quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione SUD 1), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Luiz Antonio Guedes, di Campo Limpo con l'emerito Vescovo Emilio Pignoli.

    - Il Vescovo José Moreira de Melo, di Itapeva.

    - Il Vescovo Francisco José Zugliani, di Amparo.
AP:AL/.../...                                         VIS 20091118 (80)

martedì 17 novembre 2009

LETTERA CARDINALE BERTONE SACERDOTI REP. POPOLARE CINESE


CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica una Lettera del Cardinale Bertone, Segretario di Stato, a tutti i Presbiteri della Chiesa Cattolica nella Repubblica Popolare Cinese, in occasione dell'Anno Sacerdotale e nel 150° anniversario della morte del Giovanni Maria Vianney, il Santo Curato d'Ars.

  "Nella Lettera, che il Santo Padre ha indirizzato il 27 maggio 2007 ai Vescovi, ai presbiteri, alle persone consacrate e ai fedeli laici nella Repubblica Popolare Cinese, sono indicate varie linee-guida per il futuro cammino della Chiesa. Tra di esse" - scrive il Cardinale Bertone - "desidero sottolineare la riconciliazione all'interno della comunità cattolica e un dialogo rispettoso e costruttivo con le Autorità civili, senza rinunciare ai principi della fede cattolica. Al riguardo, nonostante le persistenti difficoltà, le informazioni, che sono giunte da differenti parti della Cina, indicano anche  segni di speranza".

  "A solo due anni dalla pubblicazione della Lettera pontificia, non sembra che sia giunto il momento di fare bilanci definitivi" - afferma il Cardinale Segretario di Stato - "Usando le parole del grande missionario della Cina, Padre Matteo Ricci, credo che si possa dire che ancora è tempo più di semina che di raccolta".

  Il Segretario di Stato indica poi "i modi pratici" in cui i sacerdoti possono dare il proprio contributo:  "ad esempio, visitando frequentemente sia famiglie cattoliche e non cattoliche sia villaggi, mostrando la vostra sollecitudine per i bisogni della gente; aumentando gli sforzi per preparare e formare buoni catechisti; favorendo un uso maggiore dei servizi caritativi, diretti specialmente ai bambini e alle persone ammalate e anziane, allo scopo di mostrare la carità disinteressata della Chiesa; organizzando riunioni speciali, in cui i cattolici possano invitare  i loro parenti e amici non cattolici affinché vengano meglio a conoscenza della Chiesa cattolica e della fede cristiana; distribuendo pubblicazioni cattoliche ai non cattolici".

  "In questo Anno Sacerdotale desidero ricordarvi la fonte dove potete trovare la forza per essere fedeli alla vostra importante missione: l'Eucaristia. (...) Una comunità veramente eucaristica non può ripiegarsi su se stessa, quasi fosse autosufficiente, ma deve mantenersi in comunione con ogni altra comunità cattolica".

  Rivolgendosi in particolare ai Vescovi, il Cardinale Bertone scrive che la loro "paterna sollecitudine" suggerirà loro, "secondo le possibilità e le condizioni di ogni diocesi, le iniziative atte a promuovere le vocazioni al sacerdozio, quali giornate e incontri di preghiera o apertura di luoghi, dove i sacerdoti e i fedeli, specialmente giovani, possano ritrovarsi per pregare insieme sotto la guida di esperti e buoni sacerdoti quali direttori spirituali".

  "Il Santo Padre Benedetto XVI è consapevole che 'anche in Cina, come nel resto della Chiesa, emerge la necessità di un'adeguata formazione permanente del clero. Di qui nasce l'invito, rivolto a voi Vescovi come responsabili delle comunità ecclesiali, a pensare specialmente al giovane clero che è sempre più sottoposto a nuove sfide pastorali, connesse con le esigenze del compito di evangelizzare una società così complessa com'è la società cinese attuale".

  "Il Santo Curato d'Ars ci insegna che il culto" - sottolinea il Cardinale Bertone - "reso all'Eucaristia fuori della Messa, è di un valore inestimabile nella vita di ogni sacerdote. Tale culto è strettamente congiunto con la celebrazione dell'Eucaristia".

  "Se siamo uniti in Cristo eucaristico" - scrive ancora il Porporato - le miserie del mondo risuonano nei nostri cuori per implorare la misericordia di Dio", esortando  a "cercare la riconciliazione con gesti concreti (...). Per ottenere ciò, occorre con urgenza prestare attenzione anche alla formazione umana di tutti i fedeli, compresi i sacerdoti e le religiose, poiché la mancanza di maturità umana, di auto-controllo e di armonia interiore è la fonte più frequente di incomprensioni, di mancanza di cooperazione e di conflitti in seno alle comunità cattoliche".

  "Desidero chiudere la mia lettera" - scrive infine il Cardinale Bertone - "formulando e affidando alla Vergine Santissima l'augurio che la vostra vita sacerdotale sia guidata sempre più da quegli ideali di totale donazione a Cristo e alla Chiesa che ispirarono il pensiero e l'azione del Santo Curato d'Ars".
SS/.../SACERDOTI CINA                                       VIS 20091117 (670)


XXIV CONFERENZA INTERNAZIONALE PERSONA SORDA VITA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la presentazione della XXIV Conferenza Internazionale, promossa dal Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari (per la Pastorale della Salute), in programma nei giorni 19, 20 e 21 novembre 2009 nell'Aula Nuova del Sinodo, in Vaticano, e che quest'anno ha per tema: "Effatà! La Persona sorda nella vita della Chiesa".

  Alla Conferenza Stampa sono intervenuti: l'Arcivescovo Zygmunt Zimowski, Presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari (per la Pastorale della Salute); il Vescovo José L. Redrado, O.H., Segretario del medesimo Pontificio Consiglio; il Monsignor Jean-Marie Mpendawatu, Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio; il Padre Savino Castiglione, Congregazione Religiosa "Piccola Missione per i Sordomuti" ed il Professor Marco Radici, Direttore della U.O.C. di Otorinolaringoiatria dell'Ospedale San Giovanni di Dio "Fatebenefratelli", Roma.

  Sono oltre 278 milioni le persone con un deficit uditivo, tra queste 59 milioni sono affette da sordità totale. L'80 per cento delle persone sorde risiede nelle zone del pianeta meno sviluppate e nella Chiesa Cattolica si stima facciano parte un milione e trecentomila sordi che trovano difficoltà, ha detto l'Arcivescovo Zimowski, "a partecipare pienamente  (...) nella pratica religiosa".

  L'esigenza di questa Conferenza, alla quale parteciperanno 498 persone, delle quali 89 sorde, nasce dalla necessità di promuovere l'impegno in questo settore della disabilità "fino a raggiungere una reale integrazione delle persone sorde".

  "Secondo il programma prestabilito" - ha spiegato il Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale Sanitaria - "i tre giorni di incontro saranno suddivisi in sezioni legate ai differenti aspetti della sordità. Il primo giorno saranno trattati i temi: "Le persone sorde nel mondo tra passato e presente", "Il mondo psicologico delle persone sorde", gli "Aspetti medici della sordità" ed "Esperienze dal mondo della sordità".

  Il secondo giorno, che avrà il suo momento culminante nell'udienza concessa dal Santo Padre Benedetto XVI, si approfondiranno le seguenti tematiche: "La famiglia e le persone sorde"  e la "Pastorale con le persone sorde".

  I lavori si concluderanno il 21 novembre, giornata di ricapitolazione di quanto emerso dalle relazioni e dalle tavole rotonde e con la presentazione di un rapporto finale.

  Alla Conferenza interverranno, fra gli altri, l'Arcivescovo Patrick A. Kelly, di Liverpool (Regno Unito) e Terry O'Meara, rispettivamente Presidente e Direttore della "International Catholic Foundation for the Service of Deaf Persons"; il Dottor Silvio P. Mariotti, esperto dell'Organizzazione Mondiale per la Sanità (OMS) e Padre Cyril Axelrod, Presbitero sordo e cieco.

  Parteciperanno inoltre alla Conferenza il Cardinale Javier Lozano Barragán ed il Cardinale Fiorenzo Angelini, Presidenti emeriti del Dicastero che l'11 febbraio prossimo festeggerà il XXV della sua istituzione.
OP/EFFATA/ZIMOWSKI                               VIS 20091117 (450)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2009 (VIS). Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre riceverà in udienza il Signor Pierre Nkurunziza, Presidente della Repubblica del Burundi.
AP/.../...                                                 VIS 20091117 (30)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Douala (Camerun), presentata dal Cardinale Christian Wiyghan Tumi, per raggiunti limiti d'età. Gli succede l'Arcivescovo Vescovo Samuel Kleda, Coadiutore della medesima Arcidiocesi.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Sapporo (Giappone), presentata dal Vescovo Peter Toshio Jinushi, presentata per raggiunti limiti di età.
RE/.../TUMI:KLEDA:JINUSHI                                             VIS 20091117 (80)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 17 NOV. 2009 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli deceduti nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Roque Antonio Adames Rodríguez, emerito di Santiago de los Caballeros (Repubblica Dominicana), il 31 ottobre, all'età di 80 anni.

- Il Vescovo Hubertus Brandenburg, emerito di Stockholm (Svezia), il 4 novembre, all'età di 85 anni.

- Il Vescovo Abraham Escudero Montoya, di Palmira (Colombia), il 6 novembre, all'età di 69 anni.

- Il Vescovo Antonio Rosario Mennonna, emerito di Nardò-Gallipoli (Italia), il 6 novembre, all'età di 103  anni.

- Il Vescovo Manuel Romero Arvizu, O.F.M., Prelato emerito di Jesús Maria (Messico), il 6 novembre, all'età di 90 anni.

- Il Vescovo Arturo Salazar Mejía, O.A.R., emerito di Pasto (Colombia), il 1° novembre, all'età di 88 anni.
.../DECEDUTI/...                                VIS 20091117 (130)

lunedì 16 novembre 2009

UDIENZA PRESIDENTE SERBIA, PRIMO MINISTRO REPUBBLICA CECA


CITTA' DEL VATICANO, 14 NOV. 2009 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha pubblicato questa mattina i seguenti due Comunicati:

  "Questa mattina, il Santo Padre ha ricevuto Sua Eccellenza il Signor Boris Tadi?, Presidente della Serbia. Successivamente questi ha avuto un colloquio con Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, che era accompagnato dal Segretario per i Rapporti con gli Stati, Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti".

  "Negli incontri, svoltisi in un'atmosfera assai cordiale, si è rilevato il buon livello delle relazioni bilaterali. In particolare, ci si è soffermati sulle principali sfide regionali e sul cammino della Serbia verso la piena integrazione nell'Unione Europea. Quindi, è stato sottolineato il contributo che la Chiesa cattolica desidera offrire alla società serba e sono stati richiamati gli elementi idonei ad assicurarne adeguatamente la presenza e l'attività. Si è preso atto altresì del positivo dialogo con la Chiesa Ortodossa, anche nella prospettiva della commemorazione, nel 2013, dell'Editto di Milano, ad opera dell'Imperatore Costantino, nato a Niš".
 
  Il secondo Comunicato rende noto che: "Nella mattinata di oggi, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza il Primo Ministro della Repubblica Ceca, Sua Eccellenza il Signor Jan Fischer. Successivamente il Primo Ministro ha incontrato Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, che era accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "I cordiali colloqui hanno permesso di proseguire le conversazioni intraprese durante il recente Viaggio Apostolico di Sua Santità Benedetto XVI nella Repubblica Ceca. Sono stati rilevati i buoni rapporti esistenti tra la Santa Sede e la Repubblica Ceca ed è stata confermata la comune volontà di proseguire il dialogo costruttivo sui temi bilaterali attinenti alle relazioni tra la comunità ecclesiale e quella civile. Infine, c'è stato uno scambio di vedute su questioni di attualità nelle relazioni internazionali, in particolare sull'entrata in vigore del Trattato di Lisbona".
OP/UDIENZA/SERBIA:REPUBBLICA CECA                   VIS 20091116 (320)


VESCOVI BRASILE: PROFONDO RISPETTO VITA

CITTA' DEL VATICANO, 14 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i Presuli della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile (Regione Sud 1, che comprende São Paulo), al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

  "Il cuore del popolo brasiliano" - ha sottolineato il Papa all'inizio del suo discorso - "custodisce un grande sentimento religioso e nobili tradizioni, radicate nel cristianesimo, che trovano espressioni in manifestazioni religiose e civili, sentite e autentiche. È un ricco patrimonio di valori che vi impegnate a difendere (...) e a vivificare. Vi invito a perseguire questa costante opera e metodica di evangelizzazione, certi che la formazione autenticamente cristiana della coscienza è decisiva per una profonda vita di fede e anche per la maturità sociale ed il vero ed equilibrato benessere della comunità umana".

  "Poiché una coscienza compiutamente formata comprende l'autentico bene dell'essere umano" - ha affermato il Santo Padre - "la Chiesa, specificando quale sia questo bene, illumina gli uomini e attraverso la vita cristiana si prodiga nell'educazione della loro coscienza. L'insegnamento della Chiesa, dovuto alla sua origine - Dio - al suo contenuto - la verità -, e al suo punto di riferimento - la coscienza - incontra una profonda e persuasiva eco nel cuore di tutti, credenti e non credenti".

  "La questione della vita e della sua difesa e promozione non è soltanto prerogativa dei cristiani (...). Il 'popolo della vita' si rallegra di poter condividere il proprio impegno con altri di modo che esso sia ogni volta più numeroso e cresca la nuova cultura dell'amore e della solidarietà per il bene autentico della civiltà umana".

  Benedetto XVI ha esortato i Presuli a parlare al "cuore del popolo" e a "unire le volontà (...) per far fronte alla crescente ondata di violenza e disprezzo della vita umana" che "da dono di Dio, accolta nell'intimità amorosa fra uomo e donna, viene ora considerata come mero prodotto umano".

  Al riguardo il Papa ha citato l'Enciclica "Caritas in veritate" dove scrive: "'Campo primario e cruciale della lotta culturale tra l'assolutismo della tecnicità e la responsabilità morale dell'uomo è oggi quello della 'bioetica', in cui si gioca radicalmente la possibilità stessa di uno sviluppo umano integrale. Si tratta di un ambito delicatissimo e decisivo, in cui emerge con drammatica forza la questione fondamentale: se l'uomo si sia prodotto da se stesso e se egli dipenda da Dio. Le scoperte scientifiche in questo campo e le possibilità di intervento tecnico sembrano talmente avanzate da imporre la scelta tra le due razionalità: quella della ragione aperta alla trascendenza o quella della ragione chiusa nell'immanenza".

  "La convinzione della retta ragione e la certezza della fede che la vita dell'essere umano, dal suo concepimento fino alla fine naturale, appartenga a Dio e non all'uomo" - ha ribadito il Pontefice - "le conferisce un carattere sacro e la dignità personale che suscita l'unica attitudine morale e giuridica corretta: quella del profondo rispetto".

  "Non possiamo mai stancarci di appellarci alla coscienza" - ha detto infine il Santo Padre ai Vescovi - invitandoli ad adoperarsi per la causa di Dio "non con l'animo triste di colui che avverte le carenze e i pericoli, ma con la salda fiducia di coloro che sanno di poter contare sulla vittoria di Cristo".
AL/.../BRASILE                                   VIS 20091116 (550)

CELEBRAZIONE CL ANNIVERSARIO EVANGELIZZAZIONE TAIWAN


CITTA' DEL VATICANO, 14 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica una Lettera Pontificia, redatta in latino e datata 14 ottobre, con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Jozef Tomko, Prefetto emerito della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni conclusive del 150° anniversario dell'evangelizzazione di Taiwan, che avranno luogo a Taipei, il 22 novembre 2009.

  La Missione che accompagnerà il Cardinale Tomko è composta dal Vescovo John-Baptist Tseng Chien-tsi, Ausiliare della Diocesi di Hwalien e dal Padre Rubén Martínez, O.P., Parroco della Basilica dell'Immacolata a Wanchin, Diocesi di Kaohsiung (Taiwan).
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/TAIWAN:TOMKO   VIS  20091116 (110)


ANGELUS: FINE ANNO LITURGICO, MEMORIA VITTIME STRADA


CITTA' DEL VATICANO, 15 NOV. 2009 (VIS). Nelle meditazioni che di consueto precedono la recita dell'Angelus Domini, il Santo Padre Benedetto XVI  ha ricordato la fine dell'anno liturgico ed ha citato un passo del Vangelo di San Marco che presenta una parte del discorso di Gesù sulla fine dei tempi. "In questo discorso" - ha affermato il Papa - "c'è una frase che colpisce per la sua chiarezza sintetica: 'Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno'".

  "Gesù dichiara che tutto ciò è destinato a 'passare'" - ha spiegato il Papa ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro - "Non solo la terra, ma anche il cielo, che qui è inteso appunto in senso cosmico, non come sinonimo di Dio. La Sacra Scrittura non conosce ambiguità: tutto il creato è segnato dalla finitudine, compresi gli elementi divinizzati dalle antiche mitologie: non c'è nessuna confusione tra il creato e il Creatore, ma una differenza netta. Con tale chiara distinzione, Gesù afferma che le sue parole 'non passeranno', cioè stanno dalla parte di Dio e perciò sono eterne".

  "In una celebre parabola" - ha ricordato il Papa - "Cristo si paragona al seminatore e spiega che il seme è la Parola: coloro che l'ascoltano, l'accolgono e portano frutto fanno parte del Regno di Dio, cioè vivono sotto la sua signoria; rimangono nel mondo, ma non sono più del mondo; portano in sé un germe di eternità, un principio di trasformazione che si manifesta già ora in una vita buona, animata dalla carità, e alla fine produrrà la risurrezione della carne. Ecco la potenza della Parola di Cristo".

  "Cari amici, la Vergine Maria è il segno vivente di questa verità. Il suo cuore è stato 'terra buona' che ha accolto con piena disponibilità la Parola di Dio, così che tutta la sua esistenza, trasformata secondo l'immagine del Figlio, è stata introdotta nell'eternità, anima e corpo, anticipando la vocazione eterna di ogni essere umano".

  Al termine della recita dell'Angelus, Papa Benedetto XVI ha rivolto parole di saluto ai partecipanti all'Assemblea Plenaria della Commissione Episcopale Europea per i Media, i cui lavori si sono svolti in questi giorni in Vaticano. Infine ha ricordato che oggi ricorre la Giornata Mondiale della Memoria delle Vittime degli Incidenti Stradali ed ha detto: "Affido alla misericordia di Dio i defunti. Incoraggio tutti coloro che percorrono le strade del mondo alla prudenza, nello spirito di responsabilità per il dono della salute e della vita propria e altrui".
ANG/FINE ANNO LITURGICO:VITTIME STRADA/...               VIS 20091116 (410)


BENEDETTO XVI AL VERTICE ALIMENTAZIONE F.A.O.


CITTA' DEL VATICANO, 16 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha compiuto una Visita al Palazzo della F.A.O. Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura), in occasione dell'apertura del Vertice Mondiale sulla sicurezza alimentare.

 Di seguito riportiamo alcuni estratti del discorso del Papa:

  "La Comunità internazionale sta affrontando in questi anni una grave crisi economico-finanziaria. Le statistiche testimoniano la drammatica crescita del numero di chi soffre la fame e a questo concorrono l'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, la diminuzione delle disponibilità economiche delle popolazioni più povere, il limitato accesso al mercato e al cibo. Tutto ciò mentre si conferma il dato che la terra può sufficientemente nutrire tutti i suoi abitanti".

  "Infatti, sebbene in alcune regioni permangano bassi livelli di produzione agricola anche a causa di mutamenti climatici, globalmente tale produzione è sufficiente per soddisfare sia la domanda attuale, sia quella prevedibile in futuro. Questi dati indicano l'assenza di una relazione di causa-effetto tra la crescita della popolazione e la fame, e ciò è ulteriormente provato dalla deprecabile distruzione di derrate alimentari in funzione del lucro economico".

  "Nell'Enciclica 'Caritas in veritate' ho osservato che 'Manca, (...), un assetto di istituzioni economiche in grado sia di garantire un accesso al cibo e all'acqua regolare e adeguato…, sia di fronteggiare le necessità connesse con i bisogni primari e con le emergenze di vere e proprie crisi alimentari…'".

  "In tale contesto, è necessario contrastare anche il ricorso a certe forme di sovvenzioni che perturbano gravemente il settore agricolo, la persistenza di modelli alimentari orientati al solo consumo e privi di una prospettiva di più ampio raggio e soprattutto l'egoismo, che consente alla speculazione di entrare persino nei mercati dei cereali, per cui il cibo viene considerato alla stregua di tutte le altre merci".

  "La debolezza degli attuali meccanismi della sicurezza alimentare e la necessità di un loro ripensamento sono testimoniati, in un certo senso, dalla stessa convocazione di questo Vertice".

  "Il concetto, (...), di 'cooperazione' deve essere coerente con il principio di sussidiarietà (...), perché lo sviluppo umano integrale richiede scelte responsabili da parte di tutti e domanda un atteggiamento solidale che non consideri l'aiuto o l'emergenza come funzionali a chi mette a disposizione le risorse o a gruppi elitari presenti fra i beneficiari".

  "All'interno di questo contesto di 'responsabilità' si colloca il diritto di ciascun Paese a definire il proprio modello economico, prevedendo i modi per garantire la propria libertà di scelta e di obiettivi. In una tale prospettiva, la cooperazione deve diventare strumento efficace, libero da vincoli e da interessi che possono assorbire una parte non trascurabile delle risorse destinate allo sviluppo. È inoltre importante sottolineare come la via solidaristica per lo sviluppo dei Paesi poveri possa diventare anche una via di soluzione della crisi globale in atto".

  "Nell'odierna situazione permane ancora un livello di sviluppo diseguale tra e nelle Nazioni, che determina, in molte aree del pianeta, condizioni di precarietà, accentuando la contrapposizione tra povertà e ricchezza".

  "Vi è il rischio cioè che la fame venga ritenuta come strutturale, parte integrante delle realtà socio-politiche dei Paesi più deboli, oggetto di un senso di rassegnato sconforto se non addirittura di indifferenza. Non è così, e non deve essere così! Per combattere e vincere la fame è essenziale cominciare a 'ridefinire i concetti ed i principi sin qui applicati nelle relazioni internazionali', così da rispondere all'interrogativo: cosa può orientare l'attenzione e la successiva condotta degli Stati verso i bisogni degli ultimi? La risposta non va ricercata nel profilo operativo della cooperazione, ma nei principi che devono ispirarla: solo in nome della comune appartenenza alla famiglia umana universale si può richiedere ad ogni Popolo e quindi ad ogni Paese di essere solidale, cioè disposto a farsi carico di responsabilità concrete nel venire incontro alle altrui necessità, per favorire una vera condivisione fondata sull'amore".

  "Se si mira all'eliminazione della fame, l'azione internazionale è chiamata non solo a favorire la crescita economica equilibrata e sostenibile e la stabilità politica, ma anche a ricercare nuovi parametri - necessariamente etici e poi giuridici ed economici - in grado di ispirare l'attività di cooperazione per costruire un rapporto paritario tra Paesi che si trovano in un differente grado di sviluppo".

  "Ciò, oltre a colmare il divario esistente, potrebbe favorire la capacità di ogni Popolo di sentirsi protagonista, confermando così che la fondamentale uguaglianza dei diversi Paesi affonda le sue radici nella comune origine della famiglia umana, sorgente di quei principi della 'legge naturale' chiamati ad ispirare scelte ed indirizzi di ordine politico, giuridico ed economico nella vita internazionale".

  "Per combattere la fame promuovendo uno sviluppo umano integrale (...) va scongiurato il rischio che il mondo rurale possa essere considerato, in maniera miope, come una realtà secondaria. Al tempo stesso, va favorito l'accesso al mercato internazionale dei prodotti provenienti dalle aree più povere, oggi spesso relegati a spazi limitati. Per conseguire tali obiettivi è necessario sottrarre le regole del 'commercio internazionale' alla logica del profitto fine a se stesso, orientandole a favore dell'iniziativa economica dei Paesi maggiormente bisognosi di sviluppo, che, disponendo di maggiori entrate, potranno procedere verso quell'autosufficienza, che è preludio alla sicurezza alimentare".

  "Non si devono poi dimenticare i diritti fondamentali della persona tra cui spicca 'il diritto ad un'alimentazione sufficiente, sana e nutriente, come pure all'acqua'; essi rivestono un ruolo importante per il conseguimento di altri diritti, ad iniziare da quello, primario, alla vita".

  "I metodi di produzione alimentare impongono altresì un'attenta analisi del rapporto tra lo sviluppo e la 'tutela ambientale'. (...) Se l'umanità intera è chiamata ad essere cosciente dei propri obblighi verso le generazioni che verranno, è anche vero che sugli Stati e sulle Organizzazioni Internazionali ricade il dovere di tutelare l'ambiente come bene collettivo".

  "Non bastano però normative, legislazioni, piani di sviluppo e investimenti, occorre un cambiamento negli stili di vita personali e comunitari, nei consumi e negli effettivi bisogni, ma soprattutto è necessario avere presente quel dovere morale di distinguere nelle azioni umane il bene dal male per riscoprire così i legami di comunione che uniscono la persona e il creato".

  "La fame è il segno più crudele e concreto della povertà. Non è possibile continuare ad accettare opulenza e spreco, quando il dramma della fame assume dimensioni sempre maggiori. (...) Da parte della Chiesa cattolica ci sarà sempre attenzione verso gli sforzi per sconfiggere la fame; ci sarà l'impegno a sostenere, con la parola e con le opere, l'azione solidale - programmata, responsabile e regolata - che tutte le componenti della Comunità internazionale saranno chiamate ad intraprendere. La Chiesa non pretende di interferire nelle scelte politiche; essa, rispettosa del sapere e dei risultati delle scienze, come pure delle scelte determinate dalla ragione quando sono responsabilmente illuminate da valori autenticamente umani, si unisce allo sforzo per eliminare la fame".

  "È questo il segno più immediato e concreto della solidarietà animata dalla carità, segno che non lascia spazio a ritardi e compromessi. Tale solidarietà si affida alla tecnica, alle leggi ed alle istituzioni per venire incontro alle aspirazioni di persone, comunità e interi popoli, ma non deve escludere la dimensione religiosa, con la sua potente forza spirituale e di promozione della persona umana".
BXV-VISITA FAO/VERTICE ALIMENTAZIONE            VIS 20091116 (1220)


UNITÀ CRISTIANI RENDERÀ PIÙ FACILE EVANGELIZZAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 16 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre al Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, in occasione dell'Assemblea Plenaria, in corso in questi giorni sul tema: " San Paolo e i nuovi areopaghi".

  Il riferimento all'areopago dal quale San Paolo annunciò il Vangelo "costituisce" - scrive il Papa - "un invito pressante a saper valorizzare gli 'areopaghi' di oggi, dove si affrontano le grandi sfide dell'evangelizzazione".

  "L'attività missionaria della Chiesa" - scrive ancora il Pontefice - "va pertanto orientata verso questi centri nevralgici della società del terzo millennio. Né va sottovalutato l'influsso di una diffusa cultura relativista, il più delle volte carente di valori, che entra nel santuario della famiglia, si infiltra nel campo dell'educazione e in altri ambiti della società e li contamina, manipolando le coscienze, specialmente quelle giovanili. Al tempo stesso, però, malgrado queste insidie, la Chiesa sa che è sempre in azione lo Spirito Santo".

  "Si aprono, infatti, nuove porte al Vangelo e si va estendendo nel mondo l'anelito verso un autentico rinnovamento spirituale e apostolico. Come in altre epoche di cambiamento, la priorità pastorale è mostrare il volto vero di Cristo, Signore della storia e unico Redentore dell'uomo. Ciò esige che ogni comunità cristiana e la Chiesa nel suo insieme offrano una testimonianza di fedeltà a Cristo, costruendo pazientemente quell'unità da Lui voluta e invocata per tutti i suoi discepoli. L'unità dei cristiani renderà, infatti, più facile l'evangelizzazione e il confronto con le sfide culturali, sociali e religiose del nostro tempo".

  "In tale impresa missionaria possiamo guardare all'apostolo Paolo" - conclude il Santo Padre - "imitarne lo 'stile' di vita e il medesimo 'spirito' apostolico incentrato totalmente in Cristo. Con tale completa adesione al Signore, i cristiani potranno più facilmente trasmettere alle generazioni future l'eredità della fede, capace di trasformare anche le difficoltà in possibilità di evangelizzazione".
MESS/SAN PAOLO:EVANGELIZZAZIONE/DIAS               VIS 20091116 (320)



UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 16 NOV. 2009 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, il Santo Padre riceverà due Presuli della Conferenza Episcopale della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile, in  Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Antônio Fernando Brochini, C.S.S., di Jaboticabal.

    - Il Vescovo Paulo Sérgio Machado, di São Carlos.
AL/.../...                                         VIS 20091116 (60)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 16 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Queenstown (Sud Africa), presentata dal Vescovo Herbert Nikolaus Lenhof, S.A.C, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

  Sabato 14 novembre è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Kevin C. Rhoades, Vescovo di Fort Wayne-South Bend (superficie: 15.200; popolazione: 1.262.788; cattolici: 158.899; sacerdoti: 276; religiosi: 869; diaconi permanenti: 12), Stati Uniti d'America. Finora Vescovo di Harrisburg (Stati Uniti d'America), il Vescovo Rhoades succede al Vescovo John M. D'Arcy, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Joseph Luechai Thatwisai, Vescovo di Udon Thani (superficie: 50.046; popolazione: 5.346.154; cattolici: 17.000; sacerdoti: 33; religiosi: 100), Tailandia. Il Vescovo eletto è nato nel 1962 a Phonsung (Tailandia), è stato ordinato sacerdote nel 1990. Il Vescovo eletto, finora Professore al Seminario Maggiore Nazionale "Lux Mundi" a Sampran (Tailandia) e Segretario della Commissione Biblica della Conferenza Episcopale, succede al Vescovo George Yod Phimphisan, C.Ss.R., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Jerome E. Listecki, Arcivescovo Metropolita di Milwaukee (superficie: 12.323; popolazione: 2.287.185; cattolici: 681.781; sacerdoti: 663; religiosi: 2.165; diaconi permanenti: 164), Stati Uniti d'America. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di La Crosse (Stati Uniti d'America), è nato nel 1949 a Chicago (Stati Uniti d'America), è stato ordinato sacerdote nel 1975 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 2001.

- Ha nominato il Vescovo Dominique Bulamatari, Vescovo di Molegbe (superficie: 79.000; popolazione: 3.966.000; cattolici: 1.875.000; sacerdoti: 54; religiosi: 119), Repubblica Democratica del Congo. È stato finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo).

- Ha nominato il Vescovo Philippe Ranaivomanana, Vescovo di Antsirabé (superficie: 16.000; popolazione: 1.840.000; cattolici: 821.000; sacerdoti: 100; religiosi: 501), Madagascar. Finora Vescovo di Ihosy (Madagascar), il Vescovo Ranaivomanana succede al Vescovo Félix Ramananarivo, M.S., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale delle medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Alick Banda, Vescovo Coadiutore della Diocesi di Ndola (superficie: 32.000; popolazione: 2.140.000; cattolici: 954.200; sacerdoti: 164; religiosi: 354), Zambia. È stato finora Vescovo di Solwezi (Zambia).

- Ha nominato il Reverendo Giovanni D'Ercole, F.D.P., Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di L'Aquila (superficie: 1.516; popolazione: 111.700; cattolici: 110.500; sacerdoti: 169; religiosi: 288; diaconi permanenti: 8), Italia. Il Vescovo eletto, è nato a Morino (L'Aquila) nel 1947 ed è stato ordinato sacerdote nel 1974. È stato finora Capo Ufficio della Prima Sezione della Segreteria di Stato.
NER:RE:NEC:NEA/.../...                               VIS 20091116 (460)



venerdì 13 novembre 2009

UDIENZA PRIMO MINISTRO REPUBBLICA DI UNGHERIA


CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2009 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza Sua Eccellenza il Signor Gordon Bajnai, Primo Ministro della Repubblica di Ungheria. Successivamente il Primo Ministro ha incontrato Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "Nel corso dei cordiali colloqui, dopo aver ricordato come gli Accordi bilaterali stipulati negli scorsi anni abbiano suggellato i rapporti reciproci, ci si è soffermati su alcune questioni attinenti alle relazioni tra la comunità ecclesiale e quella civile e si è sottolineata l'importanza di proseguire sulla via del dialogo tramite gli appositi organismi. Vi è stato anche uno scambio di opinioni sui temi di attualità internazionale, tra cui la crisi finanziaria alla luce dell'Enciclica 'Caritas in Veritate', e si è fatto cenno alla presidenza ungherese dell'Unione Europea, nel primo semestre del 2011".
OP/UDIENZA/PRIMO MINISTRO UNGHERIA                   VIS 20091113 (180)


COR UNUM: ANNUNCIO VANGELO E ATTENZIONE ESSERE UMANO


CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina, nel ricevere in udienza i partecipanti all'Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio "Cor Unum", con il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente del Dicastero, il Santo Padre Benedetto XVI ha espresso a tutti la sua riconoscenza "per il prezioso servizio" offerto "all'attività caritativa della Chiesa".

  "Voi svolgete una missione" - ha affermato il Papa nel suo discorso - "che si colloca in una tensione costante tra due poli: l'annuncio del Vangelo e l'attenzione al cuore dell'uomo e all'ambiente in cui egli vive. Quest'anno due speciali eventi ecclesiali hanno messo in risalto tale aspetto: la pubblicazione dell'Enciclica 'Caritas in veritate' e la celebrazione dell'Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo della Vescovi sulla riconciliazione, la giustizia e la pace".

  "In prospettive diverse ma convergenti" - ha proseguito il Pontefice - "essi hanno evidenziato come la Chiesa, nel suo annuncio salvifico, non possa prescindere dalle condizioni concrete di vita degli uomini, ai quali è inviata. (...) Proprio da questa consapevolezza sono nate, nel corso dei secoli, molte opere e strutture ecclesiali finalizzate alla promozione delle persone e dei popoli, che hanno dato e continuano a offrire un contributo insostituibile per la crescita, lo sviluppo armonico e integrale dell'essere umano".

  "In questa ottica va considerato l'impegno della Chiesa per lo sviluppo di una società più giusta, nella quale siano riconosciuti e rispettati tutti i diritti degli individui e dei popoli (...). Non compete certo alla Chiesa intervenire direttamente nella politica degli Stati, ma la comunità cristiana non può e non deve restare ai margini della difesa dei diritti umani e della promozione della giustizia".

  "La fede" - ha sottolineato il Pontefice - "è una forza spirituale che purifica la ragione nella ricerca di un ordine giusto, liberandola dal rischio sempre presente di venire 'abbagliata' dall'egoismo, dall'interesse e dal potere. In verità, come l'esperienza dimostra, anche nelle società più evolute dal punto di vista sociale, la 'caritas' resta necessaria: il servizio dell'amore non diventa mai superfluo, perché permangono situazioni di sofferenza, di solitudine, di necessità, che richiedono dedizione personale ed aiuti concreti".

  "Chiunque, pertanto, presta il suo servizio all'interno degli organismi ecclesiali che gestiscono iniziative e opere di carità, non può che avere questo precipuo obbiettivo: far conoscere e sperimentare il Volto misericordioso del Padre celeste, poiché nel cuore di Dio Amore c'è la risposta vera alle attese più intime di ogni cuore umano".

  "Cari amici, è importante che la Chiesa, inserita nelle vicende della storia e della vita degli uomini" - ha concluso il Pontefice - "si faccia canale della bontà e dell'amore di Dio".
AC/ASSEMBLEA:COR UNUM/CORDES                       VIS 20091113 (430)


UNIVERSITÀ CATTOLICA NELLE SOCIETÀ POST-MODERNE


CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, si è svolta la Conferenza Stampa di presentazione della XXIII Assemblea Generale della Federazione Internazionale delle Università Cattoliche (Fiuc), sul tema:  "Le Università Cattoliche nelle società post-moderne". in programma presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma, dal 16 al 20 novembre 2009.

  Alla Conferenza Stampa sono intervenuti: il Monsignore Angelo Vincenzo Zani, Sotto-Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica; il Professore Monsignor Guy-Réal Thivierge, Segretario Generale della Federazione Internazionale delle Università Cattoliche (FIUC); il Padre Gianfranco Ghirlanda, S.I., Rettore Magnifico della Pontificia Università Gregoriana; il Signor Pedro Nel Medina Varon, Segretario Generale Aggiunto della FIUC.

  Monsignor Zani ha ricordato che quest'anno "l'Assemblea celebra il LX anniversario del riconoscimento canonico dello statuto della FIUC da parte della Santa Sede" ed ha sottolineato che la Federazione ha dato "un contributo particolarmente significativo (...) nella preparazione della Costituzione Apostolica 'Ex corde Ecclesiae', approvata da Giovanni Paolo II il 15 agosto 1990". La Costituzione "afferma che, per garantire una presenza cristiana nel mondo universitario dinanzi ai grandi problemi della società e della cultura, una università, in quanto cattolica, deve possedere" alcune caratteristiche essenziali.

  Il Professor Monsignor Thivierge ha segnalato che nel corso delle sessioni dell'Assemblea saranno trattati temi quali: "L'Università Cattolica in dialogo con le culture e le religioni"; "L'Università Cattolica e la tradizione intellettuale cristiana"; "La responsabilità politica e sociale dell'Università Cattolica"; "L'Università Cattolica e il futuro".

  Padre Ghirlanda, S.I. ha sottolineato a sua volta che: "La ricerca della verità è un qualcosa di costitutivo della natura dell'uomo e della sua dignità e vocazione e la Chiesa deve offrire i mezzi perché tutti coloro che cercano la verità possano trovarla. (...) Questa è la ragione per cui la missione delle Università Cattoliche non si rivolge solo ai fedeli cattolici - anzi, in molte di esse gli studenti cattolici sono una piccola minoranza - ma a ogni uomo e ogni donna che intenda ricevere una formazione integrale per lo sviluppo di una personalità libera e responsabile".

  Il Segretario Generale Aggiunto della FIUC, Signor Medina Varón ha ricordato che la FIUC riunisce 207 università ed istituzioni cattoliche di educazione superiore di 56 diversi paesi.

  "Nella Federazione" - ha affermato - "riteniamo che l'università cattolica abbia tre principali responsabilità: preservare la tradizione intellettuale cattolica", vale a dire, "la riflessione della comunità cristiana in duemila anni, su questioni molto profonde della vita e della condizione umana, sulle credenze e valori trasmessi dal Vangelo".

  La seconda responsabilità "è l'educazione integrale della persona" e la terza "il servizio alla Chiesa, (...) con la difesa della tradizione intellettuale cattolica e l'educazione integrale della persona".

  Il Signor Medina Varón ha indirizzato, infine, una domanda alle università cattoliche del mondo: "Possono le nostre università, oltre a quanto sopra menzionato, essere luoghi privilegiati dove accademici e intellettuali si riuniscano con i responsabili politici impegnati nel bene comune e nella giustizia sociale? Con questa domanda, spero di offrire materia di riflessione alle università cattoliche che ancora non fanno parte della nostra Federazione".
OP/UNIVERSITÀ CATTOLICHE/ZANI                       VIS 20091113 (520)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione SUD 1), in Visita ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Bruno Gamberini, di Campinas.

    - Il Vescovo Luiz Gonzaga Bergonzini, di Guarulhos.

    - Il Vescovo Fernando Antônio Figueiredo, O.F.M., di Santo Amaro.

  Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/.../...                                      VIS 20091113 (80)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha dato il Suo assenso all'elezione canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Caldea, del Sacerdote Emil Shimoun Nona, ad Arcivescovo di Mossul del Caldei (cattolici: 18.200; sacerdoti: 16; religiosi: 10; diaconi permanenti: 1), Iraq. L'Arcivescovo eletto è nato ad Alqosh (Iraq) nel 1967, è stato ordinato sacerdote nel 1991. Attualmente è Proto-Sincello dell'Arcieparchia di Alqosh.
NER/.../NONA                                      VIS 20091113 (70)

giovedì 12 novembre 2009

UDIENZA PRESIDENTE REPUBBLICA CROAZIA


CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina, la Sala Stampa della Santa Sede, ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Questa mattina, il Presidente della Repubblica di Croazia, il Signor Stejpan Mesic, è stato ricevuto dal Santo Padre  Benedetto XVI e, successivamente, ha incontrato il Segretario di Stato, Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, accompagnato dal Segretario per i Rapporti con gli Stati, Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti".

  "Nel corso dei cordiali colloqui ci si è soffermati sulla situazione della Regione, sulle sfide principali che l'attendono, sui fattori che ne favoriscono la stabilità e che rafforzano la pace".

  "Inoltre, è stata richiamata la tradizione cattolica della Croazia, antichissima e sempre viva, come pure l'importanza di rispettare tale identità e di promuovere il bene comune tramite un dialogo costruttivo fra le Autorità Governative e l'Episcopato e con tutte le componenti della Società".
OP/UDIENZA/PRESIDENTE CROAZIA                       VIS 20091112 (150)


70° ANNIVERSARIO LUMSA: INTEGRAZIONE CONOSCENZE E VALORI


CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina, in occasione del 70° anniversario di fondazione (1939) della Libera Università Maria Santissima Assunta (LUMSA), ad opera della serva di Dio Madre Luigia Tincani, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto 7.000 docenti e studenti, con il Rettore Professor Giuseppe Dalla Torre ed il Presidente del Senato, Onorevole Renato Schifani.

 La LUMSA  - ha ricordato il Papa - "iniziò la sua attività nel clima di impegno educativo del mondo cattolico suscitato dall'Enciclica di Pio XI 'Divini illius Magisteri'. La vostra Università  è nata quindi con un'identità cattolica ben precisa, su impulso anche della Santa Sede, con la quale conserva uno stretto legame".

  "Mentre andava profondamente evolvendosi la situazione culturale e legislativa in Italia e in Europa" - ha affermato il Pontefice - "la LUMSA ha saputo compiere un percorso di crescita con una duplice attenzione: rimanere fedele all'intuizione originaria di Madre Tincani e, al tempo stesso, rispondere alle nuove sfide della società".

  "In effetti, il contesto odierno è caratterizzato da una preoccupante emergenza educativa (...) nella quale assume una rilevanza del tutto particolare il compito di coloro che sono chiamati all'insegnamento. (...) Ogni professione diventa occasione per testimoniare e tradurre in pratica i valori interiorizzati personalmente durante il periodo accademico".

  "La profonda crisi economica, diffusa in tutto il mondo" - ha ricordato Benedetto XVI - "con le cause che ne sono all'origine, ha evidenziato l'esigenza di un investimento più deciso e coraggioso nel campo del sapere e dell'educazione, quale via per rispondere alle numerose sfide aperte e per preparare le giovani generazioni a costruire un futuro migliore".

  "Nella complessa realtà sociale e culturale, l'Università cattolica è chiamata ad agire con l'ispirazione cristiana dei singoli e della comunità universitaria come tale; con l'incessante riflessione sapienziale, illuminata dalla fede, e la ricerca scientifica; con la fedeltà al messaggio cristiano così come è presentato dalla Chiesa; con l'impegno istituzionale al servizio del popolo di Dio e della famiglia umana, nel loro cammino verso la meta ultima".

  "La LUMSA" - ha proseguito il Pontefice - "è un'Università cattolica, che ha come elemento specifico della propria identità questa ispirazione cristiana. Come si legge nella sua 'Magna charta', essa si propone un lavoro scientifico orientato alla ricerca della verità, nel dialogo tra fede e ragione, in una ideale tensione verso l'integrazione delle conoscenze e dei valori".

  "Oggi, come in passato, l'Università ha bisogno di veri maestri, che trasmettano, insieme a contenuti e saperi scientifici, un rigoroso metodo di ricerca e valori e motivazioni profonde", ha concluso il Pontefice esortando gli studenti con queste parole: "Mantenete sempre aperti la mente e il cuore alla verità. (...) Dedicatevi ad acquisire (...) le conoscenze che concorrono alle formazione integrale della vostra personalità, (...) a prepararvi professionalmente per diventare costruttori di una società più giusta e solidale".
AC/LUMSA...                                   VIS 20091112 (570)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Due Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Eduardo Benes de Sales Rodrigues, di Sorocaba.

- Il Vescovo Luiz Demétrio Valentini, Vescovo di Jales.

  Nella giornata di ieri il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum".
AL:AP/.../...                                         VIS 20091112 (80)

mercoledì 11 novembre 2009

DIFESA RICCO PATRIMONIO CULTURALE E RELIGIOSO EUROPA


CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2009 (VIS). Nell'Udienza Generale di questo Mercoledì, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre si è soffermato sull'Ordine di Cluny, "un movimento monastico che ebbe grande importanza nei secoli del Medioevo", nel cui monastero "venne ripristinata l'osservanza della Regola di San Benedetto".

 "A Cluny" - ha spiegato il Pontefice - "si volle garantire il ruolo centrale che deve occupare la Liturgia nella vita cristiana. (...) I monaci cluniacensi promossero la musica sacra; vollero che l'architettura e l'arte contribuissero alla bellezza e alla solennità dei riti; arricchirono (...) il calendario liturgico. (...) Fu riservata tanta importanza alla liturgia, perché i monaci di Cluny erano convinti che essa fosse partecipazione alla liturgia del Cielo".

  L'Ordine di Cluny "all'inizio del XII secolo, momento della sua massima espansione, contava quasi 1200 monasteri. (...) Non meraviglia che ben presto una fama di santità avvolse il monastero (...), e che molte altre comunità monastiche decisero di seguire le sue consuetudini. (...) Il successo di Cluny fu assicurato anzitutto dalla spiritualità elevata che vi si coltivava".

  "Il monastero di Cluny e le comunità da esso dipendenti" - ha proseguito il Pontefice - "furono riconosciuti esenti dalla giurisdizione dei Vescovi locali e sottoposti direttamente a quella del Romano Pontefice. Ciò comportava un legame speciale con la sede di Pietro e, grazie proprio alla protezione e all'incoraggiamento dei Pontefici, gli ideali di purezza e di fedeltà, che la riforma cluniacense intendeva perseguire, poterono diffondersi rapidamente. Inoltre, gli abati venivano eletti senza alcuna ingerenza da parte delle autorità civili".

  "La riforma cluniacense" - ha sottolineato il Papa - "ebbe effetti positivi non solo nella purificazione e nel risveglio della vita monastica, bensì anche nella vita della Chiesa universale. Infatti, l'aspirazione alla perfezione evangelica rappresentò uno stimolo a combattere due gravi mali che affliggevano la Chiesa di quel periodo: la simonia, cioè l'acquisizione di cariche pastorali dietro compenso, e l'immoralità del clero secolare. Gli abati di Cluny con la loro autorevolezza spirituale, (...) furono protagonisti di (...) (una) imponente azione di rinnovamento spirituale. E i frutti non mancarono: il celibato dei sacerdoti tornò a essere stimato e vissuto, e nell'assunzione degli uffici ecclesiastici vennero introdotte procedure più trasparenti".

  "Non meno importanti furono altre due istituzioni, tipiche della civiltà medioevale, promosse da Cluny" - ha aggiunto il Papa - "le cosiddette 'tregue di Dio' e la 'pace di Dio'. In un'epoca fortemente segnata dalla violenza e dallo spirito di vendetta, con le 'tregue di Dio' venivano assicurati lunghi periodi di non belligeranza, in occasione di determinate feste religiose e di alcuni giorni della settimana. Con la pace di Dio si chiedeva, sotto la pena di una censura canonica, di rispettare le persone inermi e i luoghi sacri".

  "In tal modo, mille anni fa" - ha sottolineato ancora Papa Benedetto XVI - "l'esperienza cluniacense, (...) ha apportato il suo contributo importante e prezioso. Ha richiamato il primato dei beni dello spirito; ha tenuto desta la tensione verso le cose di Dio; il primato di Dio; ha ispirato e favorito iniziative e istituzioni per la promozione dei valori umani; ha educato ad uno spirito di pace. (...) Preghiamo perché tutti coloro che hanno a cuore un autentico umanesimo e il futuro dell'Europa sappiano riscoprire, apprezzare e difendere il ricco patrimonio culturale e religioso di questi secoli".
AG/CLUNY/...                                   VIS 20091111 (550)


APPELLO COMUNITÀ INTERNAZIONALE PER SRI LANKA


CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2009 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale il Papa ha lanciato un appello a favore dello Sri Lanka, a circa sei mesi dal termine del conflitto che ha insanguinato il Paese.

  "Si notano con soddisfazione" - ha detto Benedetto XVI - "gli sforzi di quelle Autorità che, in queste settimane, stanno facilitando il ritorno a casa degli sfollati di guerra. Incoraggio vivamente un'accelerazione di tale impegno e chiedo a tutti i cittadini di adoperarsi per una rapida pacificazione, nel pieno rispetto dei diritti umani, e per una giusta soluzione politica delle sfide che ancora attendono il Paese".

  "Auspico, infine, che la Comunità internazionale si adoperi in favore delle necessità umanitarie ed economiche dello Sri Lanka, ed elevo la mia preghiera alla Vergine Santa di Madhu, affinché continui a vegliare su quella amata Terra".
AG/APPELLO/SRI LANKA                               VIS 20091111 (150)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Irineu Andreassa, O.F.M., Vescovo di Lages (superficie: 18.416; popolazione: 357.000; cattolici: 305.000; sacerdoti: 54; religiosi: 194), Brasile. Il Vescovo eletto, è nato nel 1949 a Iacri (Brasile), ha emesso la professione religiosa nell'Ordine dei Frati Minori nel 1977 ed è stato ordinato sacerdote nel 1978. Finora Parroco delle Parrocchie di "Sant'Ana" e "Nossa Senhora Aparecida", nella Diocesi di Marília (Brasile), succede al Vescovo João Oneres Marchiori, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../ANDREASSA:MARCHIORI                               VIS 20091111 (110)


martedì 10 novembre 2009

DOBBIAMO DI NUOVO PORTARE NOSTRO MONDO REALTÀ DI DIO

CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre indirizzato ai partecipanti alla LX Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana, in corso questa settimana ad Assisi.

  Nel riprendere in esame il tema della "sfida educativa", di cui parlò ai Presuli italiani nel maggio scorso, il Papa ha affermato che essa "attraversa tutti i settori della Chiesa ed esige che siano affrontate con decisione le grandi questioni del tempo contemporaneo: quella relativa alla natura dell'uomo e alla sua dignità - elemento decisivo per una formazione completa della persona - e la 'questione di Dio', che sembra quanto mai urgente nella nostra epoca".

  "Vorrei richiamare in proposito" - ha ricordato Benedetto XVI - "ciò che ebbi a dire, il 24 luglio scorso, durante la celebrazione dei Vespri nella Cattedrale di Aosta: 'Se la relazione fondamentale - la relazione con Dio - non è viva, non è vissuta, anche tutte le altre relazioni non possono trovare la loro forma giusta. Ma questo vale anche per la società, per l'umanità come tale. Anche qui, se Dio manca, se si prescinde da Dio, se Dio è assente, manca la bussola per mostrare l'insieme di tutte le relazioni per trovare la strada, l'orientamento dove andare. Dio! Dobbiamo di nuovo portare in questo nostro mondo la realtà di Dio, farlo conoscere e farlo presente'".

  "Perché ciò si realizzi" - ha proseguito il Pontefice - "occorre che noi per primi, cari Fratelli Vescovi, con tutto il nostro essere, diventiamo adorazione vivente, dono che trasforma il mondo e lo restituisce a Dio. È questo il messaggio profondo dell'Anno Sacerdotale".

  "Un altro tema al quale sarà dedicato ampio spazio nei lavori della vostra Assemblea, è la 'questione meridionale'" - ha ricordato ancora il Papa e rivolgendosi ai Presuli ha detto: "Avvertite il bisogno di farvi voce e carico delle esigenze di un Paese che non crescerà se non insieme. Nelle terre del Sud la presenza della Chiesa è germe di rinnovamento, personale e sociale, e di sviluppo integrale".

  "Nel corso della vostra Assemblea, inoltre" - ha concluso Papa Benedetto XVI - "verrà esaminata la nuova edizione italiana del Rito delle esequie. Il momento delle esequie costituisce un'importante occasione per annunciare il Vangelo della speranza e manifestare la maternità della Chiesa. (...) In una cultura che tende a rimuovere il pensiero della morte, quando addirittura non cerca di esorcizzarla riducendola a spettacolo o trasformandola in un diritto, è compito dei credenti gettare su tale mistero la luce della rivelazione cristiana".
MESS/.../ASSEMBLEA PLENARIA CEI                       VIS 20091110 (430)

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