Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

venerdì 13 novembre 2009

COR UNUM: ANNUNCIO VANGELO E ATTENZIONE ESSERE UMANO


CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina, nel ricevere in udienza i partecipanti all'Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio "Cor Unum", con il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente del Dicastero, il Santo Padre Benedetto XVI ha espresso a tutti la sua riconoscenza "per il prezioso servizio" offerto "all'attività caritativa della Chiesa".

  "Voi svolgete una missione" - ha affermato il Papa nel suo discorso - "che si colloca in una tensione costante tra due poli: l'annuncio del Vangelo e l'attenzione al cuore dell'uomo e all'ambiente in cui egli vive. Quest'anno due speciali eventi ecclesiali hanno messo in risalto tale aspetto: la pubblicazione dell'Enciclica 'Caritas in veritate' e la celebrazione dell'Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo della Vescovi sulla riconciliazione, la giustizia e la pace".

  "In prospettive diverse ma convergenti" - ha proseguito il Pontefice - "essi hanno evidenziato come la Chiesa, nel suo annuncio salvifico, non possa prescindere dalle condizioni concrete di vita degli uomini, ai quali è inviata. (...) Proprio da questa consapevolezza sono nate, nel corso dei secoli, molte opere e strutture ecclesiali finalizzate alla promozione delle persone e dei popoli, che hanno dato e continuano a offrire un contributo insostituibile per la crescita, lo sviluppo armonico e integrale dell'essere umano".

  "In questa ottica va considerato l'impegno della Chiesa per lo sviluppo di una società più giusta, nella quale siano riconosciuti e rispettati tutti i diritti degli individui e dei popoli (...). Non compete certo alla Chiesa intervenire direttamente nella politica degli Stati, ma la comunità cristiana non può e non deve restare ai margini della difesa dei diritti umani e della promozione della giustizia".

  "La fede" - ha sottolineato il Pontefice - "è una forza spirituale che purifica la ragione nella ricerca di un ordine giusto, liberandola dal rischio sempre presente di venire 'abbagliata' dall'egoismo, dall'interesse e dal potere. In verità, come l'esperienza dimostra, anche nelle società più evolute dal punto di vista sociale, la 'caritas' resta necessaria: il servizio dell'amore non diventa mai superfluo, perché permangono situazioni di sofferenza, di solitudine, di necessità, che richiedono dedizione personale ed aiuti concreti".

  "Chiunque, pertanto, presta il suo servizio all'interno degli organismi ecclesiali che gestiscono iniziative e opere di carità, non può che avere questo precipuo obbiettivo: far conoscere e sperimentare il Volto misericordioso del Padre celeste, poiché nel cuore di Dio Amore c'è la risposta vera alle attese più intime di ogni cuore umano".

  "Cari amici, è importante che la Chiesa, inserita nelle vicende della storia e della vita degli uomini" - ha concluso il Pontefice - "si faccia canale della bontà e dell'amore di Dio".
AC/ASSEMBLEA:COR UNUM/CORDES                       VIS 20091113 (430)


UNIVERSITÀ CATTOLICA NELLE SOCIETÀ POST-MODERNE


CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, si è svolta la Conferenza Stampa di presentazione della XXIII Assemblea Generale della Federazione Internazionale delle Università Cattoliche (Fiuc), sul tema:  "Le Università Cattoliche nelle società post-moderne". in programma presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma, dal 16 al 20 novembre 2009.

  Alla Conferenza Stampa sono intervenuti: il Monsignore Angelo Vincenzo Zani, Sotto-Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica; il Professore Monsignor Guy-Réal Thivierge, Segretario Generale della Federazione Internazionale delle Università Cattoliche (FIUC); il Padre Gianfranco Ghirlanda, S.I., Rettore Magnifico della Pontificia Università Gregoriana; il Signor Pedro Nel Medina Varon, Segretario Generale Aggiunto della FIUC.

  Monsignor Zani ha ricordato che quest'anno "l'Assemblea celebra il LX anniversario del riconoscimento canonico dello statuto della FIUC da parte della Santa Sede" ed ha sottolineato che la Federazione ha dato "un contributo particolarmente significativo (...) nella preparazione della Costituzione Apostolica 'Ex corde Ecclesiae', approvata da Giovanni Paolo II il 15 agosto 1990". La Costituzione "afferma che, per garantire una presenza cristiana nel mondo universitario dinanzi ai grandi problemi della società e della cultura, una università, in quanto cattolica, deve possedere" alcune caratteristiche essenziali.

  Il Professor Monsignor Thivierge ha segnalato che nel corso delle sessioni dell'Assemblea saranno trattati temi quali: "L'Università Cattolica in dialogo con le culture e le religioni"; "L'Università Cattolica e la tradizione intellettuale cristiana"; "La responsabilità politica e sociale dell'Università Cattolica"; "L'Università Cattolica e il futuro".

  Padre Ghirlanda, S.I. ha sottolineato a sua volta che: "La ricerca della verità è un qualcosa di costitutivo della natura dell'uomo e della sua dignità e vocazione e la Chiesa deve offrire i mezzi perché tutti coloro che cercano la verità possano trovarla. (...) Questa è la ragione per cui la missione delle Università Cattoliche non si rivolge solo ai fedeli cattolici - anzi, in molte di esse gli studenti cattolici sono una piccola minoranza - ma a ogni uomo e ogni donna che intenda ricevere una formazione integrale per lo sviluppo di una personalità libera e responsabile".

  Il Segretario Generale Aggiunto della FIUC, Signor Medina Varón ha ricordato che la FIUC riunisce 207 università ed istituzioni cattoliche di educazione superiore di 56 diversi paesi.

  "Nella Federazione" - ha affermato - "riteniamo che l'università cattolica abbia tre principali responsabilità: preservare la tradizione intellettuale cattolica", vale a dire, "la riflessione della comunità cristiana in duemila anni, su questioni molto profonde della vita e della condizione umana, sulle credenze e valori trasmessi dal Vangelo".

  La seconda responsabilità "è l'educazione integrale della persona" e la terza "il servizio alla Chiesa, (...) con la difesa della tradizione intellettuale cattolica e l'educazione integrale della persona".

  Il Signor Medina Varón ha indirizzato, infine, una domanda alle università cattoliche del mondo: "Possono le nostre università, oltre a quanto sopra menzionato, essere luoghi privilegiati dove accademici e intellettuali si riuniscano con i responsabili politici impegnati nel bene comune e nella giustizia sociale? Con questa domanda, spero di offrire materia di riflessione alle università cattoliche che ancora non fanno parte della nostra Federazione".
OP/UNIVERSITÀ CATTOLICHE/ZANI                       VIS 20091113 (520)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione SUD 1), in Visita ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Bruno Gamberini, di Campinas.

    - Il Vescovo Luiz Gonzaga Bergonzini, di Guarulhos.

    - Il Vescovo Fernando Antônio Figueiredo, O.F.M., di Santo Amaro.

  Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/.../...                                      VIS 20091113 (80)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha dato il Suo assenso all'elezione canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Caldea, del Sacerdote Emil Shimoun Nona, ad Arcivescovo di Mossul del Caldei (cattolici: 18.200; sacerdoti: 16; religiosi: 10; diaconi permanenti: 1), Iraq. L'Arcivescovo eletto è nato ad Alqosh (Iraq) nel 1967, è stato ordinato sacerdote nel 1991. Attualmente è Proto-Sincello dell'Arcieparchia di Alqosh.
NER/.../NONA                                      VIS 20091113 (70)

giovedì 12 novembre 2009

UDIENZA PRESIDENTE REPUBBLICA CROAZIA


CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina, la Sala Stampa della Santa Sede, ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Questa mattina, il Presidente della Repubblica di Croazia, il Signor Stejpan Mesic, è stato ricevuto dal Santo Padre  Benedetto XVI e, successivamente, ha incontrato il Segretario di Stato, Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, accompagnato dal Segretario per i Rapporti con gli Stati, Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti".

  "Nel corso dei cordiali colloqui ci si è soffermati sulla situazione della Regione, sulle sfide principali che l'attendono, sui fattori che ne favoriscono la stabilità e che rafforzano la pace".

  "Inoltre, è stata richiamata la tradizione cattolica della Croazia, antichissima e sempre viva, come pure l'importanza di rispettare tale identità e di promuovere il bene comune tramite un dialogo costruttivo fra le Autorità Governative e l'Episcopato e con tutte le componenti della Società".
OP/UDIENZA/PRESIDENTE CROAZIA                       VIS 20091112 (150)


70° ANNIVERSARIO LUMSA: INTEGRAZIONE CONOSCENZE E VALORI


CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina, in occasione del 70° anniversario di fondazione (1939) della Libera Università Maria Santissima Assunta (LUMSA), ad opera della serva di Dio Madre Luigia Tincani, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto 7.000 docenti e studenti, con il Rettore Professor Giuseppe Dalla Torre ed il Presidente del Senato, Onorevole Renato Schifani.

 La LUMSA  - ha ricordato il Papa - "iniziò la sua attività nel clima di impegno educativo del mondo cattolico suscitato dall'Enciclica di Pio XI 'Divini illius Magisteri'. La vostra Università  è nata quindi con un'identità cattolica ben precisa, su impulso anche della Santa Sede, con la quale conserva uno stretto legame".

  "Mentre andava profondamente evolvendosi la situazione culturale e legislativa in Italia e in Europa" - ha affermato il Pontefice - "la LUMSA ha saputo compiere un percorso di crescita con una duplice attenzione: rimanere fedele all'intuizione originaria di Madre Tincani e, al tempo stesso, rispondere alle nuove sfide della società".

  "In effetti, il contesto odierno è caratterizzato da una preoccupante emergenza educativa (...) nella quale assume una rilevanza del tutto particolare il compito di coloro che sono chiamati all'insegnamento. (...) Ogni professione diventa occasione per testimoniare e tradurre in pratica i valori interiorizzati personalmente durante il periodo accademico".

  "La profonda crisi economica, diffusa in tutto il mondo" - ha ricordato Benedetto XVI - "con le cause che ne sono all'origine, ha evidenziato l'esigenza di un investimento più deciso e coraggioso nel campo del sapere e dell'educazione, quale via per rispondere alle numerose sfide aperte e per preparare le giovani generazioni a costruire un futuro migliore".

  "Nella complessa realtà sociale e culturale, l'Università cattolica è chiamata ad agire con l'ispirazione cristiana dei singoli e della comunità universitaria come tale; con l'incessante riflessione sapienziale, illuminata dalla fede, e la ricerca scientifica; con la fedeltà al messaggio cristiano così come è presentato dalla Chiesa; con l'impegno istituzionale al servizio del popolo di Dio e della famiglia umana, nel loro cammino verso la meta ultima".

  "La LUMSA" - ha proseguito il Pontefice - "è un'Università cattolica, che ha come elemento specifico della propria identità questa ispirazione cristiana. Come si legge nella sua 'Magna charta', essa si propone un lavoro scientifico orientato alla ricerca della verità, nel dialogo tra fede e ragione, in una ideale tensione verso l'integrazione delle conoscenze e dei valori".

  "Oggi, come in passato, l'Università ha bisogno di veri maestri, che trasmettano, insieme a contenuti e saperi scientifici, un rigoroso metodo di ricerca e valori e motivazioni profonde", ha concluso il Pontefice esortando gli studenti con queste parole: "Mantenete sempre aperti la mente e il cuore alla verità. (...) Dedicatevi ad acquisire (...) le conoscenze che concorrono alle formazione integrale della vostra personalità, (...) a prepararvi professionalmente per diventare costruttori di una società più giusta e solidale".
AC/LUMSA...                                   VIS 20091112 (570)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Due Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Eduardo Benes de Sales Rodrigues, di Sorocaba.

- Il Vescovo Luiz Demétrio Valentini, Vescovo di Jales.

  Nella giornata di ieri il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum".
AL:AP/.../...                                         VIS 20091112 (80)

mercoledì 11 novembre 2009

DIFESA RICCO PATRIMONIO CULTURALE E RELIGIOSO EUROPA


CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2009 (VIS). Nell'Udienza Generale di questo Mercoledì, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre si è soffermato sull'Ordine di Cluny, "un movimento monastico che ebbe grande importanza nei secoli del Medioevo", nel cui monastero "venne ripristinata l'osservanza della Regola di San Benedetto".

 "A Cluny" - ha spiegato il Pontefice - "si volle garantire il ruolo centrale che deve occupare la Liturgia nella vita cristiana. (...) I monaci cluniacensi promossero la musica sacra; vollero che l'architettura e l'arte contribuissero alla bellezza e alla solennità dei riti; arricchirono (...) il calendario liturgico. (...) Fu riservata tanta importanza alla liturgia, perché i monaci di Cluny erano convinti che essa fosse partecipazione alla liturgia del Cielo".

  L'Ordine di Cluny "all'inizio del XII secolo, momento della sua massima espansione, contava quasi 1200 monasteri. (...) Non meraviglia che ben presto una fama di santità avvolse il monastero (...), e che molte altre comunità monastiche decisero di seguire le sue consuetudini. (...) Il successo di Cluny fu assicurato anzitutto dalla spiritualità elevata che vi si coltivava".

  "Il monastero di Cluny e le comunità da esso dipendenti" - ha proseguito il Pontefice - "furono riconosciuti esenti dalla giurisdizione dei Vescovi locali e sottoposti direttamente a quella del Romano Pontefice. Ciò comportava un legame speciale con la sede di Pietro e, grazie proprio alla protezione e all'incoraggiamento dei Pontefici, gli ideali di purezza e di fedeltà, che la riforma cluniacense intendeva perseguire, poterono diffondersi rapidamente. Inoltre, gli abati venivano eletti senza alcuna ingerenza da parte delle autorità civili".

  "La riforma cluniacense" - ha sottolineato il Papa - "ebbe effetti positivi non solo nella purificazione e nel risveglio della vita monastica, bensì anche nella vita della Chiesa universale. Infatti, l'aspirazione alla perfezione evangelica rappresentò uno stimolo a combattere due gravi mali che affliggevano la Chiesa di quel periodo: la simonia, cioè l'acquisizione di cariche pastorali dietro compenso, e l'immoralità del clero secolare. Gli abati di Cluny con la loro autorevolezza spirituale, (...) furono protagonisti di (...) (una) imponente azione di rinnovamento spirituale. E i frutti non mancarono: il celibato dei sacerdoti tornò a essere stimato e vissuto, e nell'assunzione degli uffici ecclesiastici vennero introdotte procedure più trasparenti".

  "Non meno importanti furono altre due istituzioni, tipiche della civiltà medioevale, promosse da Cluny" - ha aggiunto il Papa - "le cosiddette 'tregue di Dio' e la 'pace di Dio'. In un'epoca fortemente segnata dalla violenza e dallo spirito di vendetta, con le 'tregue di Dio' venivano assicurati lunghi periodi di non belligeranza, in occasione di determinate feste religiose e di alcuni giorni della settimana. Con la pace di Dio si chiedeva, sotto la pena di una censura canonica, di rispettare le persone inermi e i luoghi sacri".

  "In tal modo, mille anni fa" - ha sottolineato ancora Papa Benedetto XVI - "l'esperienza cluniacense, (...) ha apportato il suo contributo importante e prezioso. Ha richiamato il primato dei beni dello spirito; ha tenuto desta la tensione verso le cose di Dio; il primato di Dio; ha ispirato e favorito iniziative e istituzioni per la promozione dei valori umani; ha educato ad uno spirito di pace. (...) Preghiamo perché tutti coloro che hanno a cuore un autentico umanesimo e il futuro dell'Europa sappiano riscoprire, apprezzare e difendere il ricco patrimonio culturale e religioso di questi secoli".
AG/CLUNY/...                                   VIS 20091111 (550)


APPELLO COMUNITÀ INTERNAZIONALE PER SRI LANKA


CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2009 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale il Papa ha lanciato un appello a favore dello Sri Lanka, a circa sei mesi dal termine del conflitto che ha insanguinato il Paese.

  "Si notano con soddisfazione" - ha detto Benedetto XVI - "gli sforzi di quelle Autorità che, in queste settimane, stanno facilitando il ritorno a casa degli sfollati di guerra. Incoraggio vivamente un'accelerazione di tale impegno e chiedo a tutti i cittadini di adoperarsi per una rapida pacificazione, nel pieno rispetto dei diritti umani, e per una giusta soluzione politica delle sfide che ancora attendono il Paese".

  "Auspico, infine, che la Comunità internazionale si adoperi in favore delle necessità umanitarie ed economiche dello Sri Lanka, ed elevo la mia preghiera alla Vergine Santa di Madhu, affinché continui a vegliare su quella amata Terra".
AG/APPELLO/SRI LANKA                               VIS 20091111 (150)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Irineu Andreassa, O.F.M., Vescovo di Lages (superficie: 18.416; popolazione: 357.000; cattolici: 305.000; sacerdoti: 54; religiosi: 194), Brasile. Il Vescovo eletto, è nato nel 1949 a Iacri (Brasile), ha emesso la professione religiosa nell'Ordine dei Frati Minori nel 1977 ed è stato ordinato sacerdote nel 1978. Finora Parroco delle Parrocchie di "Sant'Ana" e "Nossa Senhora Aparecida", nella Diocesi di Marília (Brasile), succede al Vescovo João Oneres Marchiori, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../ANDREASSA:MARCHIORI                               VIS 20091111 (110)


martedì 10 novembre 2009

DOBBIAMO DI NUOVO PORTARE NOSTRO MONDO REALTÀ DI DIO

CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre indirizzato ai partecipanti alla LX Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana, in corso questa settimana ad Assisi.

  Nel riprendere in esame il tema della "sfida educativa", di cui parlò ai Presuli italiani nel maggio scorso, il Papa ha affermato che essa "attraversa tutti i settori della Chiesa ed esige che siano affrontate con decisione le grandi questioni del tempo contemporaneo: quella relativa alla natura dell'uomo e alla sua dignità - elemento decisivo per una formazione completa della persona - e la 'questione di Dio', che sembra quanto mai urgente nella nostra epoca".

  "Vorrei richiamare in proposito" - ha ricordato Benedetto XVI - "ciò che ebbi a dire, il 24 luglio scorso, durante la celebrazione dei Vespri nella Cattedrale di Aosta: 'Se la relazione fondamentale - la relazione con Dio - non è viva, non è vissuta, anche tutte le altre relazioni non possono trovare la loro forma giusta. Ma questo vale anche per la società, per l'umanità come tale. Anche qui, se Dio manca, se si prescinde da Dio, se Dio è assente, manca la bussola per mostrare l'insieme di tutte le relazioni per trovare la strada, l'orientamento dove andare. Dio! Dobbiamo di nuovo portare in questo nostro mondo la realtà di Dio, farlo conoscere e farlo presente'".

  "Perché ciò si realizzi" - ha proseguito il Pontefice - "occorre che noi per primi, cari Fratelli Vescovi, con tutto il nostro essere, diventiamo adorazione vivente, dono che trasforma il mondo e lo restituisce a Dio. È questo il messaggio profondo dell'Anno Sacerdotale".

  "Un altro tema al quale sarà dedicato ampio spazio nei lavori della vostra Assemblea, è la 'questione meridionale'" - ha ricordato ancora il Papa e rivolgendosi ai Presuli ha detto: "Avvertite il bisogno di farvi voce e carico delle esigenze di un Paese che non crescerà se non insieme. Nelle terre del Sud la presenza della Chiesa è germe di rinnovamento, personale e sociale, e di sviluppo integrale".

  "Nel corso della vostra Assemblea, inoltre" - ha concluso Papa Benedetto XVI - "verrà esaminata la nuova edizione italiana del Rito delle esequie. Il momento delle esequie costituisce un'importante occasione per annunciare il Vangelo della speranza e manifestare la maternità della Chiesa. (...) In una cultura che tende a rimuovere il pensiero della morte, quando addirittura non cerca di esorcizzarla riducendola a spettacolo o trasformandola in un diritto, è compito dei credenti gettare su tale mistero la luce della rivelazione cristiana".
MESS/.../ASSEMBLEA PLENARIA CEI                       VIS 20091110 (430)

PONTIFICIA ACCADEMIA SCIENZE: SEMINARIO ASTROBIOLOGIA


CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la Conferenza Stampa di presentazione della Settimana di Studio su "Astrobiology", organizzata dalla Pontificia Accademia delle Scienze e dalla Specola Vaticana.

  Alla Conferenza Stampa sono intervenuti:  Il Padre José Funes, S.J., Direttore della Specola Vaticana; il  Professor Jonathan Lunine, Università di Tor Vergata (Roma), Dipartimento di Fisica; il Professor Chris Impey, The University of Arizona, Department of Astronomy and the Steward Observatory, Tucson (Stati Uniti d'America); e la Dottoressa Athena Coustenis, Observatoire de Paris-Meudon, LESIA/CNRS (Francia).

  "Perché il Vaticano si interessa di Astrobiologia?" - è l'interrogativo del Padre Funes, S.I. che nel suo intervento ha risposto: "Sebbene l'Astrobiologia sia un una scienza emergente, è tuttora una scienza in evoluzione, gli interrogativi sulle origini della vita e se la vita esista in altre parti nell'universo sono molto pertinenti, ed occorre prestarvi seria attenzione. Tali questioni comportano molte implicazioni filosofiche e teologiche, tuttavia l'incontro si concentrerà sull'aspetto scientifico".

  "L'Astrobiologia è lo studio del rapporto della vita con il resto del cosmo" - ha spiegato il Professor Lunine - "I maggiori temi comprendono l'origine della vita e i materiali precursori, l'evoluzione della vita sulla Terra, le prospettive future fuori e dentro il Pianeta. (...) La Settimana di Studio offre una speciale opportunità agli scienziati che si occupano di diverse discipline fondamentali di trascorrere una settimana intensa dedicandosi alla comprensione di come la ricerca nella loro particolare disciplina possa avere un impatto in altri ambiti o a sua volta essere influenzata da essi".

 "Se la biologia non è un'esclusività della Terra" - ha affermato il Professor Impey - "o la vita in altre parti dell'universo differisce bio-chimicamente dalla nostra versione, o se mai ci  mettessimo in contatto con specie intelligenti nella vastità dello spazio, profonde saranno le implicazioni per l'immagine che abbiamo di noi stessi. È oltremodo opportuno che un incontro su tale pionieristico argomento sia stato promosso dalla Pontificia Accademia delle Scienze. Le motivazioni e metodologie possono differire, ma scienza e religione concepiscono la vita come una particolare manifestazione di un universo vasto e in gran parte inospitale. Ci sono tutte le premesse per un dialogo fra studiosi di astrobiologia e quanti cercano di comprendere il significato della nostra esistenza in un universo biologico".

  La Conferenza di presentazione della Settimana di Studi (6-10 novembre, Casina San Pio IV, Vaticano), si è conclusa con l'intervento della Dottoressa Coustenis, dedicato all'esplorazione di altri pianeti e dei loro sistemi.
OP/ASTROBIOLOGIA/FUNES                           VIS 20091110 (420)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignore Celso Morga Iruzubieta, Sotto-Segretario della Congregazione per il Clero, finora Capo Ufficio nel medesimo Dicastero.

- Il Padre Felice Ruffini, M.I., Consultore della Congregazione delle Cause dei Santi.

- L'Arcivescovo Felix Anthony Machado, Vescovo della Diocesi di Vasai (superficie: 7.596; popolazione: 3.523.000; cattolici: 122.000; sacerdoti: 139; religiosi: 499), India. È stato finora Vescovo di Nashik (India)
NA:NER/.../MORGA:RUFFINI:MACHADO                                  VIS 20091110 (80)

lunedì 9 novembre 2009

CHIESA POVERA E LIBERA NEL DIALOGO MONDO CONTEMPORANEO


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI, all'arrivo alle 9:30, all'aeroporto militare "Tenente Alfredo Fusco" di Ghedi, (Brescia), è stato accolto dal Vescovo di Brescia Monsignor Luciano Monari, dall'Onorevole Gianni Letta, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Rappresentante del Governo Italiano, insieme alle altre Autorità politiche, civili ed ecclesiastiche.

  Al termine della cerimonia di benvenuto, il Santo Padre si è recato nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta a Botticino Sera, per venerare il corpo di Sant'Arcangelo Tadini (1846-1912), parroco di Botticino Sera dal 1887 fino alla morte, canonizzato il 26 aprile scorso.

  All'arrivo a Brescia, il Santo Padre è transitato in papamobile in Piazza della Loggia davanti alla lapide che ricorda l'atto terroristico del 28 maggio 1974, nel quale persero la vita 8 persone e molte altre rimasero ferite. Alle ore 10:15, il Papa ha compiuto una visita alla Cattedrale di Brescia e ha sostato davanti al monumento dedicato a Paolo VI, quindi ha venerato le reliquie di Sant'Andrea e di San Benedetto e si è soffermato davanti al Santissimo Sacramento.

  Alle 10:30, nell'adiacente piazza dedicata a Paolo VI, gremita di fedeli, Benedetto XVI ha presieduto la Santa Messa e ha tenuto l'omelia.

  Il Papa ha espresso grande gioia nel poter celebrare l'Eucaristia "nel cuore della Diocesi di Brescia, dove nacque ed ebbe la formazione giovanile il servo di Dio Giovanni Battista Montini, Papa Paolo VI (...) che alla Chiesa ha consacrato tutta la sua vita".

  "La Chiesa è un organismo spirituale concreto" - ha spiegato il Papa - "che prolunga nello spazio e nel tempo l'oblazione del Figlio di Dio, un sacrificio apparentemente insignificante rispetto alle dimensioni del mondo e della storia, ma decisivo agli occhi di Dio. (...) La Chiesa, che incessantemente nasce dall'Eucaristia, dall'autodonazione di Gesù, è la continuazione di questo dono, di questa sovrabbondanza che si esprime nella povertà, del tutto che si offre nel frammento. È il Corpo di Cristo che si dona interamente, Corpo spezzato e condiviso, in costante adesione alla volontà del suo Capo".

  Nel citare "Pensiero alla morte" di Papa Paolo VI, Benedetto XVI ha sottolineato che come la visione della Chiesa "povera e libera" del Predecessore, "Così dev'essere la Comunità ecclesiale, per riuscire a parlare all'umanità contemporanea. L'incontro e il dialogo della Chiesa con l'umanità di questo nostro tempo stavano particolarmente a cuore a Giovanni Battista Montini in tutte le stagioni della sua vita".

  Il Papa che chiuse il Concilio Vaticano II "ha dedicato tutte le sue energie al servizio di una Chiesa il più possibile conforme al suo Signore Gesù Cristo, così che, incontrando lei, l'uomo contemporaneo possa incontrare Lui, Cristo, perché di Lui ha assoluto bisogno" - ha detto Benedetto XVI - e ha lanciato interrogativo: "Come non vedere che la questione della Chiesa, della sua necessità nel disegno di salvezza e del suo rapporto con il mondo, rimane anche oggi assolutamente centrale? Che, anzi, gli sviluppi della secolarizzazione e della globalizzazione l'hanno resa ancora più radicale, nel confronto con l'oblio di Dio, da una parte, e con le religioni non cristiane, dall'altra?".

  Nel ricordare l'Anno Sacerdotale, Papa Benedetto XVI ha affermato: "La verginità consacrata dei sacri ministri manifesta (...) l'amore verginale di Cristo per la Chiesa e la verginale e soprannaturale fecondità di questo connubio".

  "Preghiamo perché il fulgore della bellezza divina" - ha concluso il Pontefice - "risplenda in ogni nostra comunità e la Chiesa sia segno luminoso di speranza per l'umanità del terzo millennio".

  Nella recita dell'Angelus, al termine della Messa, il Papa ha ricordato che Paolo VI "pose il suo sacerdozio sotto la materna protezione della Madre di Gesù, e questo legame lo ha accompagnato per tutta la vita".

  Nel contesto del Concilio Vaticano II, Paolo VI proclamò Maria Santissima "Madre della Chiesa", sottolineando, con viva sensibilità ecumenica, che 'la devozione a Maria ... è mezzo essenzialmente ordinato ad orientare le anime a Cristo e così congiungerle al Padre, nell'amore dello Spirito Santo".
PV-ITALIA/MESSA:ANGELUS/BRESCIA                VIS 20091109 (670)


VISITA CASA NATALE MONTINI, PREMIO INTERNAZIONALE PAOLO VI


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2009 (VIS). Nel pomeriggio, il Papa si è recato in auto a Concesio, luogo che diede i natali a Giovanni Battista Montini il 26 settembre 1897 ed ha incontrato alcuni discendenti della Famiglia Montini.

  Successivamente, nell'Auditorium "Vittorio Montini", ha avuto luogo l'incontro ufficiale per l'inaugurazione della nuova sede dell'Istituto Paolo VI e l'assegnazione del VI Premio Internazionale Paolo VI (Premio per l'Educazione), che viene conferito alla collana francese "Sources Chrétiennes" nella persona del Direttore Bernard Meunier.

  Nel suo discorso il Santo Padre ha spiegato che è stata: "Una scelta dedicata all'ambito educativo, che intende porre in rilievo - come è stato ben sottolineato - l'impegno profuso da questa storica collana, fondata nel 1942, tra gli altri, da Henri De Lubac e Jean Daniélou, per una rinnovata scoperta delle fonti cristiane antiche e medioevali".

  Ricordando i diversi aspetti della personalità di Giovanni Battista Montini, Benedetto XVI ne ha sottolineato la sua capacità educativa ed ha affermato: "L'educatore Montini, studente e sacerdote, Vescovo e Papa, avvertì sempre la necessità di una presenza cristiana qualificata nel mondo della cultura, dell'arte e del sociale, una presenza radicata nella verità di Cristo, e, al tempo stesso, attenta all'uomo e alle sue esigenze vitali".

  "Cari amici, gli anni della FUCI, difficili per il contesto politico dell'Italia, ma entusiasmanti per quei giovani che riconobbero nel Servo di Dio una guida e un educatore, rimasero impressi nella personalità di Paolo VI. In lui, Arcivescovo di Milano e poi Successore dell'apostolo Pietro, mai vennero meno l'anelito e la preoccupazione per il tema dell'educazione".

  La costante preoccupazione di Papa Paolo VI per il tema dell'educazione è attestata dai "numerosi suoi interventi dedicati alle nuove generazioni, in momenti burrascosi e travagliati, come il Sessantotto. Con coraggio, indicò la strada dell'incontro con Cristo come esperienza educativa liberante e unica vera risposta ai desideri e alle aspirazioni dei giovani, divenuti vittime dell'ideologia".

  "Paolo VI definì se stesso 'vecchio amico dei giovani': sapeva riconoscere e condividere il loro tormento quando si dibattono tra la voglia di vivere, il bisogno di certezza, l'anelito all'amore, e il senso di smarrimento, la tentazione dello scetticismo, l'esperienza della delusione. Aveva imparato a comprenderne l'animo e ricordava che l'indifferenza agnostica del pensiero attuale, il pessimismo critico, l'ideologia materialista del progresso sociale non bastano allo spirito, aperto a ben altri orizzonti di verità e di vita".

  "Maestro di vita e coraggioso testimone di speranza" - ha sottolineato Papa Benedetto XVI - "è stato questo mio venerato Predecessore, non sempre capito, anzi più di qualche volta avversato e isolato da movimenti culturali allora dominanti. Ma, solido anche se fragile fisicamente, ha condotto senza tentennamenti la Chiesa; non ha perso mai la fiducia nei giovani, rinnovando loro, e non solo a loro, l'invito a fidarsi di Cristo e a seguirlo sulla strada del Vangelo".

  "Auspico di cuore che l'amore di questo Papa per i giovani" - ha concluso Papa Benedetto XVI - "l'incoraggiamento costante ad affidarsi a Gesù Cristo - invito ripreso da Giovanni Paolo II e che anch'io ho voluto rinnovare proprio all'inizio del mio Pontificato - venga percepito dalle nuove generazioni".
PV-ITALIA/PREMIO PAOLO VI/CONCESIO                   VIS 20091109 (530)


VIVERE BATTESIMO COMPORTA RESTARE UNITI CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2009 (VIS). Terminata la cerimonia di inaugurazione, il Santo Padre ha lasciato l'Istituto Paolo VI e alle ore 18:15 ha raggiunto in auto la frazione di Concesio Pieve per visitare la chiesa parrocchiale di Sant'Antonino, in cui Giovanni Battista Montini fu battezzato il 30 settembre 1897.

  Riferendosi all'importanza del Sacramento del Battesimo nella vita di ogni cristiano, Papa Benedetto XVI ha ricordato le parole dell'allora Arcivescovo di Milano, nel 1959: "Nel mondo in cui viviamo spesso c'è 'una nube che ci toglie la contentezza di vedere con serenità il cielo divino… c'è la tentazione di credere che la fede sia un vincolo, una catena da cui bisogna sciogliersi, che sia una cosa antica se non sorpassata, che non serve', per cui l'uomo pensa che basti 'la vita economica e sociale per dare una risposta a tutte le aspirazioni del cuore umano'".

  "A questo riguardo, quanto mai eloquente è invece l'espressione di sant'Agostino, il quale scrive nelle 'Confessioni' che il nostro cuore non ha pace finché non riposa in Dio (cfr I,1). Solo se trova la luce che lo illumina e gli da pienezza di significato l'essere umano è veramente felice. Questa luce è la fede in Cristo, dono che si riceve nel Battesimo, e che va riscoperta costantemente per essere trasmessa agli altri".

  "Cari fratelli e sorelle" - ha esortato Papa Benedetto - "non dimentichiamo il dono immenso ricevuto il giorno in cui siamo stati battezzati! In quel momento Cristo ci ha legati per sempre a sé, ma, da parte nostra, continuiamo a restare uniti a Lui attraverso scelte coerenti con il Vangelo? Non è facile essere cristiani! Ci vuole coraggio e tenacia per non conformarsi alla mentalità del mondo, per non lasciarsi sedurre dai richiami talvolta potenti dell'edonismo e del consumismo, per affrontare, se necessario, anche incomprensioni e talora persino vere persecuzioni. Vivere il Battesimo comporta restare saldamente uniti alla Chiesa, pure quando vediamo nel suo volto qualche ombra e qualche macchia".

  "È lei che ci ha rigenerati alla vita divina e ci accompagna in tutto il nostro cammino: amiamola, amiamola come nostra vera madre! Amiamola e serviamola con un amore fedele, che si traduca in gesti concreti all'interno delle nostre comunità, non cedendo alla tentazione dell'individualismo e del pregiudizio, e superando ogni rivalità e divisione. Così saremo veri discepoli di Cristo!".

  Al termine della visita, il Papa ha raggiunto in auto l'aeroporto militare di Ghedi e, preso congedo dalle Autorità che lo avevano accolto al mattino, alle ore 19:00 è ripartito in aereo per rientrare a Roma alle ore 20:15.
PV-ITALIA/VISITA PARROCCHIA/CONCESIO                   VIS 20091109 (440)


VALORIZZARE ASPETTI POSITIVI SPORT


CITTA' DEL VATICANO, 7 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI al Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici e ai partecipanti al Seminario di studi sul tema: "Sport, educazione, fede: per una nuova stagione del movimento sportivo cattolico", tenutosi a Roma, il 6 e 7 novembre scorso.

  "Attraverso le attività sportive, la comunità ecclesiale" - scrive il Papa - "contribuisce alla formazione della gioventù, fornendo un ambito adatto alla sua crescita umana e spirituale. Infatti, quando sono finalizzate allo sviluppo integrale della persona e gestite da personale qualificato e competente, le iniziative sportive si rivelano occasione proficua in cui sacerdoti, religiosi e laici possono diventare veri e propri educatori e maestri di vita dei giovani".

  "È pertanto necessario che, in questa nostra epoca - in cui si avverte urgente l'esigenza di educare le nuove generazioni -" - scrive ancora il Pontefice - "la Chiesa continui a sostenere lo sport per i giovani, valorizzando appieno anche l'attività agonistica nei suoi aspetti positivi, come, ad esempio, nella capacità di stimolare la competitività, il coraggio e la tenacia nel perseguire gli obbiettivi, evitando, però, ogni tendenza che ne snaturi la natura stessa con il ricorso a pratiche persino dannose per l'organismo, come avviene nel caso del doping".

  "In un'azione formativa coordinata" - ribadisce il Papa - "i dirigenti, i tecnici e gli operatori cattolici devono considerarsi sperimentate guide per gli adolescenti, aiutandoli a sviluppare le proprie potenzialità agonistiche senza trascurare quelle qualità umane e quelle virtù cristiane che rendono la persona completamente matura".
MESS/SPORT:EDUCAZIONE/RYLKO                       VIS 20091109 (260)


UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 7 NOV. 2009 (VIS).  Il Santo Padre ha ricevuto cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Sud I), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Nelson Westrupp, S.C.I., di Santo André.

    - L'Arcivescovo Raymundo Damasceno Assis, di Aparecida.

    - Il Vescovo Edmilson Amador Caetano, O.Cist., di Barretos.

     - Il Vescovo Moacir Silva, di São José dos Campos.

    - Il Vescovo Salvatore Paruzzo, di Ourinhos.
AL/.../...                                         VIS 20091109 (70)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Reverendo Hubertus Leteng, Vescovo di Ruteng (superficie: 7.136; popolazione: 711.903; cattolici: 647.696; sacerdoti: 218; religiosi: 273),  Indonesia. Il Vescovo eletto, è nato nel 1959 a Taga (Indonesia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1988. E' stato finora Rettore del Seminario Maggiore di Ritapiret, Maumere (Indonesia).

- Consultori del Pontificio Consiglio della Cultura: il Padre Pio Estepa, S.V.D., Segretario per le Missioni della Società del Verbo Divino; il Sacerdote Jorge Juan Fernández Sangrador, Direttore del Segretariato per la Cultura dell'Arcidiocesi di Madrid (Spagna); e il Professor Marco Impagliazzo, Professore straordinario di Storia contemporanea all'Università per Stranieri di Perugia (Italia) e Presidente della Comunità Sant'Egidio.
NER:NA/.../...                                       VIS 20091109 (240)


EMIGRANTI "RISORSA" DA VALORIZZARE


CITTA' DEL VATICANO, 9 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto i partecipanti al Congresso mondiale della pastorale per i  migranti e i rifugiati, in corso in  Vaticano, dal 9 al 12 novembre, sul tema: "Una risposta al fenomeno migratorio nell'era della globalizzazione".

  Nel sottolineare che il fenomeno migratorio "non aveva mai assunto un rilievo così grande per consistenza e per complessità di problematiche, come al giorno d'oggi", il Santo Padre ha affermato: "Si va infatti allargando sempre più il divario economico fra Paesi poveri e quelli industrializzati".

  "La crisi economica mondiale, con l'enorme crescita della disoccupazione, riduce le possibilità di impiego e aumenta il numero di coloro che non riescono a trovare neppure un lavoro del tutto precario. Tanti si vedono allora costretti ad abbandonare le proprie terre e le loro comunità di origine; sono disposti ad accettare lavori in condizioni per nulla consone alla dignità umana".

  "Oggi, molti migranti abbandonano il loro Paese per sfuggire a condizioni di vita umanamente inaccettabili" - ha sottolineato il Papa - "senza però trovare altrove l'accoglienza che speravano. Di fronte a situazioni così complesse, come non fermarsi a riflettere sulle conseguenze di una società basata fondamentalmente sul mero sviluppo materiale?".

  "Lo sviluppo autentico" - ha affermato il Santo Padre - "riveste sempre un carattere solidale. (...) Occorre dare risposte adeguate ai grandi cambiamenti sociali in atto, avendo chiaro che non ci può essere uno sviluppo effettivo se non si favorisce l'incontro tra i popoli, il dialogo tra le culture e il rispetto delle legittime differenze".

  "In questa ottica, perché non considerare" - si è domandato il Papa - "l'attuale fenomeno mondiale migratorio come condizione favorevole per la comprensione tra i popoli e per la costruzione della pace e di uno sviluppo che interessi ogni Nazione?".

  "Le migrazioni invitano a mettere in luce l'unità della famiglia umana, il valore dell'accoglienza, dell'ospitalità e dell'amore per il prossimo. (...) Ecco perché la Chiesa invita i fedeli ad aprire il cuore ai migranti e alle loro famiglie, sapendo che essi non sono solo un 'problema', ma costituiscono una 'risorsa' da saper valorizzare opportunamente per il cammino dell'umanità e per il suo autentico sviluppo".
AC/MIGRANTI:RIFUGIATI/...                           VIS 20091109 (360)


"ANGLICANORUM COETIBUS" E NORME COMPLEMENTARI


CITTA' DEL VATICANO, 9 NOV. 2009 (VIS). La Congregazione per la Dottrina della Fede ha reso nota, questa mattina, la Costituzione Apostolica "Anglicanorum coetibus", circa l'istituzione di Ordinariati Personali per Anglicani che entrano nella piena comunione con la Chiesa Cattolica e le Norme Complementari.

  I documenti, datati 4 novembre, festa di San Carlo Borromeo, portano la firma del Santo Padre Benedetto XVI, del Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e dell'Arcivescovo Luis F. Ladaria, S.I., Segretario della medesima Congregazione.

  Un Comunicato della Congregazione precisa che il 20 ottobre 2009, il Cardinale Levada "ha annunciato un nuovo documento per rispondere alle numerose richieste pervenute alla Santa Sede da gruppi di ministri e fedeli anglicani di diverse parti del mondo, i quali desiderano entrare nella piena e visibile comunione con la Chiesa Cattolica".

  "La Costituzione Apostolica 'Anglicanorum coetibus' che oggi viene pubblicata" - si legge ancora nel testo - "introduce una struttura canonica che provvede ad una tale riunione corporativa tramite l'istituzione di Ordinariati Personali, che permetteranno ai suddetti gruppi di entrare nella piena comunione con la Chiesa Cattolica, conservando nel contempo elementi dello specifico patrimonio spirituale e liturgico anglicano. (...) Le Norme Complementari, (...) serviranno alla retta attuazione del provvedimento".

  "Questa Costituzione Apostolica apre una nuova strada per la promozione dell'unità dei cristiani, riconoscendo nel contempo la legittima diversità nell'espressione della nostra fede comune. Non si tratta di un'iniziativa che abbia avuto origine nella Santa Sede, ma di una risposta generosa da parte del Santo Padre alla legittima aspirazione di tali gruppi anglicani. L'istituzione di questa nuova struttura si colloca in piena armonia con l'impegno per il dialogo ecumenico, che continua ad essere una priorità per la Chiesa Cattolica".

  "La possibilità prevista dalla Costituzione Apostolica della presenza di alcuni chierici sposati negli Ordinariati Personali" - precisa il Comunicato - "non significa in alcun modo un cambiamento nella disciplina della Chiesa per quanto riguarda il celibato sacerdotale. Esso, come dice il Concilio Vaticano Secondo, è segno e allo stesso tempo stimolo della carità pastorale e annuncia in modo radioso il regno di Dio".

  La Costituzione Apostolica si compone di tredici disposizioni relative alla formazione dell'Ordinariato che, come si legge al paragrafo 3, "gode di personalità giuridica pubblica; è giuridicamente assimilato ad una diocesi"; relativa alla potestà dell'Ordinario "esercitata in modo congiunto con quella del Vescovo diocesano locale nei casi previsti dalle Norme Complementari; ai candidati agli Ordini Sacri; all'erezione, con l'approvazione della Santa Sede, di nuovi Istituti di Vita Consacrata e Società di Vita Apostolica; all'erezione di parrocchie; alla Visita "ad Limina Apostolorum" dell'Ordinario, e così via.

  Le Norme Complementari riguardano la dipendenza della Santa Sede; i rapporti con le Conferenze Episcopali e i Vescovi diocesani; l'Ordinario; i fedeli dell'Ordinariato; il clero; i Vescovi già Anglicani; il Consiglio di governo; il Consiglio pastorale e le parrocchie personali.
CONST/ANGLICANORUM COETIBUS/LEVADA                 VIS 20091109 (470)


venerdì 6 novembre 2009

IL SANTO PADRE RICEVE PRESIDENTE REPUBBLICA DI KAZAKHSTAN


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2009 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il Comunicato che segue:

  "Oggi, venerdì 6 novembre 2009, Sua Santità Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza Sua Eccellenza il Signor Nursultan Nazarbayev, Presidente della Repubblica del Kazakhstan. Successivamente, il Signor Nazarbayev ha incontrato Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, e Sua Eccellenza Mons. Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "Nel corso dei cordiali colloqui sono stati affrontati temi inerenti alla crisi economica alla luce dell'Enciclica 'Caritas in Veritate', al dialogo inter-religioso e alla promozione della pace alla vigilia dell'assunzione della Presidenza dell'OSCE da parte del Kazakhstan".

  "A livello bilaterale sono stati evocati, con compiacimento, i buoni rapporti esistenti tra la Santa Sede e la Repubblica del Kazakhstan, come pure alcune tematiche di attualità nella vita del Paese. Si è rilevato la pacifica convivenza fra i fedeli di diverse religioni e si è auspicato un ruolo sempre più attivo dei credenti nella vita della Nazione e in favore del bene comune.
OP/UDIENZA/PRESIDENTE KAZAKHSTAN                   VIS 20091106 (190)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione SUD I) in Visita  "ad Limina Apostolorum":

-    Il Vescovo Jacyr Francisco Braido, C.S., di Santos.

-    Il Vescovo Manuel Parrado Carral, di São Miguel Paulista, con l'emerito Vescovo Fernando Legal, S.D.B.

-    Il Vescovo Caetano Ferrari, O.F.M., di Bauru.
- Il Vescovo Sérgio Krzywy, di Araçatuba.

Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà:

- Il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

- Il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.
AP:AL/.../...                                               VIS 20091106 (140)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Padre Giuseppe Sandri, M.C.C.J., Superiore Provinciale dei Missionari Comboniani in Sud Africa, Vescovo di Witbank (superficie: 56.886; popolazione: 2.614.000; cattolici: 103.278; sacerdoti: 38; diaconi permanenti: 8). Sud Africa. Il Vescovo eletto è nato a Faedo (Italia) nel 1946, ha emesso la professione solenne nei Missionari Comboniani nel 1971 ed è stato ordinato sacerdote nel 1972.
 
- Il Reverendo Vincent Nguyen, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Toronto (superficie: 13.000; popolazione: 5.556.000; cattolici: 1.889.000; sacerdoti: 835; religiosi: 1.176; diaconi permanenti: 110), Canada. Il Vescovo eletto, finora Vicario Giudiziale Aggiunto e Vice Cancelliere, è nato in Vietnam nel 1966 ed è stato ordinato sacerdote nel 1998.

- Il Reverendo William Terrene McGrattan, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Toronto (superficie: 13.000; popolazione: 5.556.000; cattolici: 1.889.000; sacerdoti: 835; religiosi: 1.176; diaconi permanenti: 110), Canada. Il Vescovo eletto è nato a London (Ontario, Canada), nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. Finora è stato Rettore del "St. Peter's Seminary" di London (Canada).
NER:NEA/.../SANDRI:NGUYEN:McGRATTAN                   VIS 20091106 (180)


giovedì 5 novembre 2009

MESSA IN SUFFRAGIO CARDINALI E VESCOVI DEFUNTI


CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2009 (VIS). Come di consueto nel mese di novembre, il Santo Padre ha celebrato questa mattina, nella Basilica Vaticana, la Santa Messa in suffragio dei Cardinali e Vescovi defunti nel corso dell'anno. Con il Santo Padre hanno concelebrato i Membri del Collegio Cardinalizio.

  All'inizio dell'omelia Benedetto XVI ha ricordato i nomi dei Porporati defunti negli ultimi dodici mesi: Avery Dulles, Pio Laghi, Stéphanos II Ghattas, Stephen Kim Sou-Hwan, Paul Joseph Pham ?ình Tung, Umberto Betti, Jean Margéot, ed ha espresso il suo affetto per essi e per i numerosi Arcivescovi e Vescovi mancati quest'anno.

  "In questi venerati nostri Fratelli" - ha detto il Papa nell'omelia - "amiamo riconoscere i servi di cui parla la parabola evangelica (....) servi fedeli, che il padrone, di ritorno dalle nozze, ha trovato svegli e pronti; pastori che hanno servito la Chiesa assicurando al gregge di Cristo la necessaria cura; testimoni del Vangelo che, nella varietà dei doni e dei compiti, hanno dato prova di operosa vigilanza, di generosa dedizione alla causa del Regno di Dio".

  Il Santo Padre ha osservato: "È doloroso il distacco dai propri cari, è un enigma carico di inquietudine l'evento della morte, ma, per i credenti, comunque esso avvenga, è sempre illuminato dalla 'speranza dell'immortalità'. La fede ci sostiene in questi momenti umanamente carichi di tristezza e di sconforto".

  Commentando la Prima Lettera di Pietro, seconda lettura della Messa, Benedetto XVI ha sottolineato che "San Pietro ci esorta, durante il pellegrinaggio terreno, a tener viva nel cuore la prospettiva della speranza, di una 'speranza viva' (1,3) (...) perché Dio ci ha rigenerati, nella sua grande misericordia, 'mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti'" (1,3).

  "Ecco il motivo per cui dobbiamo essere 'ricolmi di gioia', anche se siamo afflitti da varie pene. Se, infatti, perseveriamo nel bene, la nostra fede, purificata da molte prove, risplenderà un giorno in tutto il suo fulgore e tornerà a nostra lode, gloria e onore quando Gesù si manifesterà nella sua gloria".

  "Sta qui" - ha concluso il Pontefice - "la ragione della nostra speranza, che già qui ci fa esultare "di gioia indicibile e gloriosa", mentre siamo in cammino verso la meta della nostra fede: la salvezza delle anime".
HML/.../CARDINALI:VESCOVI DEFUNTI                   VIS 20091105 (380)


RINNOVARE AMICIZIA E DIALOGO TRA CHIESA E ARTISTI


CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina presso la Sala Stampa della Santa Sede, l'Arcivescovo Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, ed il Professor Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani, sono intervenuti alla Conferenza Stampa di presentazione dell'Incontro del Santo Padre Benedetto XVI con gli Artisti, il 21 novembre prossimo, nella Cappella Sistina.

  L'Arcivescovo Ravasi ha precisato che l'Incontro è stato promosso dal Pontificio Consiglio della Cultura, nel decennale della Lettera di Giovanni Paolo II agli Artisti (4 aprile 1999) e nel 45° anniversario dell'Incontro di Paolo VI con gli Artisti (7 maggio 1964).

  "Questo appuntamento - ha precisato l'Arcivescovo Ravasi - "non si configura come una udienza generale del Santo Padre aperta a qualsiasi  artista o esclusivamente a quelli di matrice cristiana, ma intende essere un momento rappresentativo della volontà di dialogo tra la Chiesa e il mondo delle Arti, che dovrà necessariamente svilupparsi in diverse tappe e con diverse modalità".

  I 255 Artisti invitati provengono dai diversi continenti e rappresentano le diverse categorie di cui si compone il mondo delle arti: pittura e scultura; architettura; letteratura e poesia; musica e canto; cinema; teatro; danza e fotografia.

  Nella mattinata del 21 novembre "sono previsti brevi incontri musicali di apertura e chiusura dell'Incontro, eseguiti dalla Cappella Musicale Pontificia 'Sistina'. Saranno letti alcuni brani della 'Lettera agli Artisti' di Giovanni Paolo II. Dopo il commiato del Santo Padre ai partecipanti all'Incontro, nel Braccio Nuovo dei Musei Vaticani, si terrà un ricevimento conclusivo dell'evento, in cui verrà offerta agli Artisti, a nome del Santo Padre, una Medaglia appositamente coniata per l'evento.
OP/INCONTRO PAPA:ARTISTI/RAVASI:PAOLUCCI               VIS 20091105 (280)


SEMINARIO SPORT, EDUCAZIONE, FEDE


CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2009 (VIS). La Sezione "Chiesa e sport", istituita nel 2004 in seno al Pontificio Consiglio per i Laici dal Servo di Dio Giovanni Paolo II, annuncia il suo terzo Seminario di studio su "Sport, educazione, fede: per una nuova stagione del movimento sportivo cattolico". Intento di questo seminario sarà quello di approfondire il rapporto che intercorre tra sport, formazione della persona e fede nel mondo dell'associazionismo sportivo cattolico.

  Il Seminario, informa un Comunicato reso pubblico oggi, si terrà il 6 e 7 novembre presso la "Villa Aurelia Conference Centre" di Roma. La partecipazione sarà riservata agli addetti ai lavori, tra cui responsabili della pastorale dello sport di diverse conferenze episcopali, rappresentanti di associazioni cattoliche a livello nazionale e internazionale e personalità di vasta competenza ed esperienza nel mondo sportivo professionistico e giovanile.

  La riflessione della mattina della prima giornata si concentrerà sulla Missione della Chiesa nello sport giovanile. Dopo la lettura del Messaggio di Sua Santità Benedetto XVI e le parole di apertura del Cardinal Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, seguirà un'attenta considerazione sull'associazionismo sportivo nel mondo cattolico alla luce degli insegnamenti della Chiesa. A seguire, avrà luogo una conferenza sul possibile vincolo fra sport e virtù, tenuta dal Professor Mike McNamee, docente alla Swansea University (Inghilterra).

  "Successivamente, nella tavola rotonda del pomeriggio - alla quale interverranno atleti e allenatori professionisti - si terrà un'ampia riflessione su ciò che significa essere e formare veri campioni, cioè educare a quel comportamento virtuoso che diviene stile di vita dentro e fuori dal campo, non misurato solamente dalla celebrità o dalla vittoria. (...) La giornata si concluderà con una valutazione sul rapporto tra sport e vita spirituale, offerta da Susan Saint Sing, già olimpionica di canottaggio.

  I lavori della seconda giornata, si apriranno con un intervento sulle nuove frontiere e strategie educative offerte dai luoghi dello sport, di Edio Costantini, Presidente della Fondazione Giovanni Paolo II per lo Sport. Quindi avrà  luogo una tavola rotonda dedicata alle opportunità concrete offerte dalle associazioni sportive per "testimoniare Cristo sia mediante l'opera di evangelizzazione, sia nell'esercizio della carità cristiana, o nel dialogo ecumenico e inter-culturale". Il Segretario del Pontificio Consiglio per i Laici, Vescovo Josef Clemens, concluderà i lavori.
CON-L/SEMINARIO SPORT/RYLKO                               VIS 20091105 (380)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Siviglia (Spagna), presentata dal Cardinale Carlos Amigo Vallejo, O.F.M., per raggiunti limiti d'età. Gli succede l'Arcivescovo Juan José Asenjo Pelegrina, finora Arcivescovo Coadiutore della medesima Arcidiocesi.

- Ha nominato l'Arcivescovo Eliseo Antonio Ariotti, Nunzio Apostolico in Paraguay. È stato finora Nunzio Apostolico in Camerun e in Guinea Equatoriale.

- Ha nominato il Monsignore Orazio Pepe, Capo Ufficio nella Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. È stato finora Officiale della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

- Ha nominato Don Vladmir Fekete, S.D.B., Superiore ecclesiastico della "Missio sui iuris" a Baku (Repubblica dell'Azerbaijan).

- Ha accolto la rinuncia dall'Ufficio di Superiore ecclesiastico della "Missio sui iuris" a Baku (Repubblica dell'Azerbaijan), presentata da Don Ján Capla, S.D.B.
RE:NN:NA/.../...                                   VIS 20091105 (380)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2009 (VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli mancati nelle ultime settimane:

Il Vescovo Francis Baldacchino, O.F.M.Cap., di Malindi (Kenya), il 9 ottobre, all'età di 73 anni.

Il Vescovo António do Carmo Cheuiche, O.C.D., già Ausiliare di Porto Alegre (Brasile), il 14 ottobre, all'età di 82 anni.

L'Arcivescovo Joan Martí Alanis, Vescovo emerito di Urgell (Spagna), l'11 ottobre, all'età di 80 anni.

Il Vescovo Hermann Raich, S.V.D., emerito di Wabag (Papua Nuova Guinea), il 9 ottobre, all'età di 75 anni.

Il Vescovo Michael A. Saltarelli, emerito di Wilmington (Stati Uniti d'America), l'8 ottobre, all'età di 77 anni.

L'Arcivescovo Daniel Acharuparambil, O.C.D., di Verapoly (India), il 26 ottobre, all'età di 70 anni.

Il Vescovo Lázaro Pérez Jiménez, di Celaya (Messico), il 25 ottobre, all'età di 66 anni.

L'Arcivescovo Marian Przykucki, emerito di Szczecin-Kamien (Polonia), il 16 ottobre, all'età di 85 anni.

Il Vescovo Louis Vasile Pouis Puscas, emerito di Saint George in Canton dei Romeni (Stati Uniti d'America), il 3 ottobre, all'età di  94 anni.

Il Vescovo Libero Tresoldi, emerito di Crema (Italia), il 22 ottobre, all'età di 88 anni.

Il Vescovo George Patrick Ziemann, emerito di Santa Rosa (Stati Uniti d'America), il 22 ottobre, all'età di 68 anni.
.../DEFUNTI/...                                VIS 20091105 (230)

mercoledì 4 novembre 2009

ESEMPIO GIOVANNI PAOLO II CI ISPIRI SULLA VIA DELLA SANTITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 4 NOV. 2009 (VIS). Al termine della Udienza Generale, il Papa ha ricordato che oggi ricorre la memoria liturgica di San Carlo Borromeo "Vescovo insigne della Diocesi di Milano, che, animato da ardente amore per Cristo, fu instancabile maestro e guida dei fratelli".

  Rivolgendosi ai pellegrini polacchi, Benedetto XVI ha detto: "Nel giorno di San Carlo Borromeo, ricordiamo il mio Predecessore, il Servo di Dio Giovanni Paolo II", che in questo giorno celebrava l'onomastico. "L'esempio della sua via e il suo insegnamento ci confermino nella fede e ci ispirino sulla vita della santità".
AG/SAN CARLO:GIOVANNI PAOLO II/...                   VIS 20091104 (110)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 4 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Porto Nacional (Brasile), presentata dal Vescovo Geraldo Vieira Gusmão, per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Romualdo Matias Kujawski, finora Vescovo Coadiutore della medesima diocesi.

- Ha eretto la Diocesi di San Jacinto de Yaguachi (Ecuador), con territorio dismemebrato dall'Arcidiocesi di Guayaquil, rendendola suffraganea della medesima Chiesa Metropolitana di Guayaquil.

- Ha nominato il Vescovo Aníbal Nieto Guerra, O.C.D., primo Vescovo di San Jacinto de Yaguachi (superficie: 6.265; popolazione: 715.856; cattolici: 618.301; sacerdoti: 49; diaconi permanenti: 3), Ecuador. Il Vescovo Nieto Guerra, O.C.D., è stato finora Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Guayaquil.

- Ha nominato il Sacerdote Guido Iván Minda Chalá, Vescovo Ausiliare di Guayaquil (superficie: 18.711; popolazione: 3.454.000; cattolici: 3.110.000; sacerdoti: 358; religiosi: 686; diaconi permanenti: 25), Ecuador. Il Vescovo eletto è nato ad Apula (Ecuador) nel 1960 ed è stato ordinato sacerdote nel 1998. È stato finora Vicario Episcopale per il Clero ed Amministratore della Parrocchia "La Carolina".
RE:ECE:NER:NEA/.../VIEIRA:MATIAS:NIETO:MINDA          VIS 20091104 (170)

DIBATTITO TEOLOGICO: SALVAGUARDARE FEDE


CITTA' DEL VATICANO, 4 NOV. 2009 (VIS). Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di questo Mercoledì al dibattito che si sviluppò nel secolo XII tra San Bernardo di Chiaravalle, rappresentante della teologica monastica, ed Abelardo, rappresentante della teologica scolastica.

  "La teologia è la ricerca" - ha ricordato il Papa - "di una comprensione razionale, per quanto possibile, dei misteri della Rivelazione cristiana, creduti per fede: (...) la fede che cerca l'intellegibilità". Però "mentre San Bernardo, (...) mette l'accento sulla prima parte della definizione, cioè sulla fides - la fede, Abelardo, (...), insiste sulla seconda parte, cioè sull'intellectus, sulla comprensione per mezzo della ragione".

  "Per Bernardo" - ha spiegato il Papa - "la fede stessa è dotata di un'intima certezza, fondata sulla testimonianza della Scrittura e sull'insegnamento dei Padri della Chiesa. (...) Nei casi di dubbio e di ambiguità, la fede viene protetta e illuminata dall'esercizio del Magistero ecclesiale" L'Abate di Chiaravalle sostiene che: "La teologia ha un unico scopo: quello di promuovere l'esperienza viva e intima di Dio".

  "Abelardo (...) è proprio colui che ha introdotto il termine 'teologia' nel senso in cui lo intendiamo oggi. (...). Si occupò dapprima di filosofia e poi applicò i risultati raggiunti in questa disciplina alla teologia (...). Spirito religioso, ma personalità inquieta, la sua esistenza fu ricca di colpi di scena: contestò i suoi maestri, ebbe un figlio da una donna colta e intelligente, Eloisa (...) subì anche condanne ecclesiastiche, pur morendo in piena comunione con la Chiesa, alla cui autorità si sottomise con spirito di fede".

  "Un uso eccessivo della filosofia" - ha rilevato il Santo Padre - "rese pericolosamente fragile la dottrina trinitaria di Abelardo. Anche in campo morale il suo insegnamento non era privo di ambiguità: egli insisteva nel considerare l'intenzione del soggetto come l'unica fonte per descrivere la bontà o la malizia degli atti morali, trascurando l'oggettivo significato e valore morale delle azioni".

  "È questo un aspetto molto attuale per la nostra epoca, nella quale la cultura appare spesso segnata da una crescente tendenza al relativismo etico.  Non bisogna dimenticare, comunque, anche i grandi meriti di Abelardo, (...) contribuì decisamente allo sviluppo della teologia scolastica, (...)  Né vanno sottovalutate alcune sue intuizioni, come, ad esempio, quando afferma che nelle tradizioni religiose non cristiane c'è già una preparazione all'accoglienza di Cristo, il Verbo divino".

  "Che cosa possiamo imparare dal confronto, dai toni spesso accesi, tra Bernardo e Abelardo, e, in genere, tra la teologia monastica e quella scolastica?" - si è domandato il Papa - "Anzitutto credo che esso mostri l'utilità e la necessità di una sana discussione teologica nella Chiesa, soprattutto quando le questioni dibattute non sono state definite dal Magistero, il quale rimane, comunque, un punto di riferimento ineludibile".

  In campo teologico deve esserci un equilibrio tra quelli che possiamo chiamare i principi architettonici datici dalla Rivelazione e che conservano perciò sempre la loro prioritaria importanza, e quelli interpretativi suggeriti dalla filosofia, cioè dalla ragione, e che hanno una funzione importante ma solo strumentale. Quando tale equilibrio viene meno, la riflessione teologica rischia di essere viziata da errori, ed è allora al Magistero che spetta l'esercizio di quel necessario servizio alla verità che gli è proprio".

  "Vorrei ricordare, infine" - ha detto il Papa alla fine della catechesi - "che il confronto teologico tra Bernardo e Abelardo si concluse con una piena riconciliazione tra i due (...). In entrambi prevalse ciò che deve veramente stare a cuore quando nasce una controversia teologica, e cioè salvaguardare la fede della Chiesa e far trionfare la verità nella carità".
AG/CONTROVERSIA BERNARDO:ABELARDO               VIS 20091104 (900)


martedì 3 novembre 2009

SVILUPPO AUTENTICO ESIGE DIMENSIONE SPIRITUALE

CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina il nuovo Ambasciatore di Bulgaria, Signor Nikola Ivanov Kaludov, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

  All'inizio del suo discorso, il Papa ha fatto riferimento all'importanza "che nel processo della costruzione europea ogni popolo non faccia il sacrificio della propria identità culturale, ma trovi al contrario i mezzi per portare buoni frutti che arricchiranno l'insieme comunitario. (...) La Bulgaria ha così un ruolo importante da ricoprire nella costruzione delle relazioni da rappacificare fra i paesi da cui è circondata, come pure nella difesa e promozione dei diritti dell'uomo".

  Riguardo alla preoccupazione per il bene comune dei popoli espressa dal diplomatico, Benedetto XVI ha affermato che "tale preoccupazione non può limitarsi alle frontiere del Continente, è anche necessario essere attenti a creare le condizioni di una riuscita globalizzazione".

  Nel ricordare l'ultima Enciclica 'Caritas in veritate', il Santo Padre ha affermato che: "è essenziale che lo sviluppo legittimamente ricercato non riguardi il solo ambito economico, ma tenga conto dell'integralità della persona umana. La misura dell'uomo non risiede in ciò che possiede, ma nello sviluppo personale secondo tutte le potenzialità che la sua natura incornicia. Questo principio trova la sua ragione ultima nell'amore creatore di Dio, che rivela pienamente la Parola divina. In questo senso perché lo sviluppo dell'uomo e la società possa essere autentica, deve necessariamente comportare una dimensione spirituale".

  Benedetto XVI ha sottolineato che "la cultura cristiana che si diffonde profondamente nel vostro popolo, non è unicamente un tesoro del passato da conservare, ma anche il pegno di un avvenire veramente promettente in ciò che protegge l'uomo dalle tentazioni che minacciano sempre di far loro dimenticare la propria grandezza, l'unità del genere umano e le esigenze della solidarietà che essa comporta".

  Il Papa ha segnalato che affinché il dialogo con le numerose comunità religiose presenti in Bulgaria "sia sincero e costruttivo, esso richiede una conoscenza ed una stima reciproca che i poteri pubblici possono grandemente favorire con le considerazioni che essi stessi portano alle diverse famiglie spirituali. Da parte sua, la comunità cattolica esprime l'auspicio di essere generosamente aperta a tutti e di lavorare con tutti; essa lo dimostra concretamente attraverso le proprie opere sociali di cui non vuole riservare il beneficio ai soli suoi membri".
CD/CREDENZIALI/BULGARIA:KALUDOV                   VIS 20091103 (550)


CHIARIFICHE CELIBATO ANGLICANI ENTRANO CHIESA CATTOLICA


CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2009 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha reso pubblica la seguente dichiarazione riguardo alle speculazioni sulla questione del celibato nell'annunciata Costituzione Apostolica relativa agli ordinariati personali per gli Anglicani che entrano in piena comunione con la Chiesa cattolica.

  "Vi sono state diffuse speculazioni, fondate su osservazioni che si suppone ben informate da parte del corrispondente italiano Andrea Tornielli, che il rinvio della pubblicazione della Costituzione Apostolica relativa agli Ordinariati personali per gli Anglicani che entrano nella piena comunione con la Chiesa Cattolica, annunciata il 20 ottobre 2009, dal Cardinale William Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, è stato dovuto a più che motivi 'tecnici'. Secondo questa ipotesi, vi è un grave problema sostanziale alla base del ritardo, vale a dire, il disaccordo se il celibato sarà la norma per il futuro clero interessato dalle disposizioni.

  "Il Cardinale Levada ha dato i seguenti commenti su questa speculazione: 'Se mi fosse stato chiesto sarei stato felice di chiarire ogni dubbio circa il mio intervento durante la conferenza stampa. Non vi è alcun fondamento a tali speculazioni. Nessuno in Vaticano mi ha mai menzionato tale questione. Il ritardo è puramente tecnico, nel senso di garantire la coerenza nel linguaggio canonico e i riferimenti. I problemi di traduzione sono secondari; la decisione di ritardare la pubblicazione al fine di attendere il testo latino 'ufficiale' da pubblicare nell''Acta Apostolicae Sedis' è stata fatta qualche tempo fa".

  "Le bozze preparate dal gruppo di lavoro, e presentate per lo studio e l'approvazione attraverso la consueta procedura seguita dalla Congregazione, contengono tutte la seguente dichiarazione, attualmente consultabile  nell'articolo VI della Costituzione:

  "§ 1 Coloro che hanno servito come diaconi, preti o vescovi anglicani, e che soddisfano i requisiti stabiliti dal diritto canonico e non sono impediti da irregolarità o altri i impedimenti, possono essere accettati dall'Ordinario come candidati agli ordini sacri nella Chiesa cattolica. Nel caso di ministri sposati, le norme stabilite nella Lettera Enciclica di Papa Paolo VI 'Sacerdotalis coelibatus', n. 42 (1) e nella comunicazione "Nel mese di giugno", devono essere osservate. Ministri non sposati devono sottoporsi alla norma del celibato ecclesiastico del can. 277, § 1 C.I.C.".

  "§ 2. L'Ordinario, nel pieno rispetto della disciplina del clero celibatario nella Chiesa Latina, come una regola (pro regula) ammetterà solo uomini celibi all'ordine del presbitero. Egli può anche presentare una petizione al Romano Pontefice, come deroga dal can. 277, § 1, per l'ammissione di uomini sposati all'ordine del presbiterato, caso per caso, in base a criteri oggettivi approvati dalla Santa Sede".

  "Questo articolo è da intendersi come coerente con la corrente prassi della Chiesa, in cui ex ministri anglicani sposati possono essere ammessi al ministero sacerdotale nella Chiesa cattolica secondo un criterio di caso per caso. Per quanto riguarda i futuri seminaristi, si è ritenuto puramente speculativo se ci possano essere alcuni casi in cui una dispensa dalla regola del celibato possa essere domandata. Per questo motivo, criteri oggettivi circa qualunque possibilità di questo tipo (per esempio seminaristi già sposati in preparazione) devono essere sviluppati congiuntamente dall'Ordinariato personale e la Conferenza Episcopale, e presentato per l'approvazione della Santa Sede".

  "Il Cardinale Levada ha detto in anticipazione che il lavoro tecnico sulla 'Costituzione' e sulle 'Norme' sarà completato entro la fine della prima settimana di novembre".
OP/CELIBATO ANGLICANI/LOMBARDI:LEVADA               VIS 20091103 (560)



UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici.

- Il Cardinale Agostino Vallini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma.

- Sua Altezza Reale il Principe di Hohenzollern, con i Familiari (15).
AP/.../....                                    VIS 20091103 (110)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di San Juan de Puerto Rico (Porto Rico), presentata dal Vescovo Héctor Manuel Rivera Pérez, per raggiunti limiti d'età.
RE/.../RIVERA PÉREZ                            VIS 20091103 (150)

SANTITÀ MIGLIOR SERVIZIO AI FRATELLI

CITTA' DEL VATICANO, 1 NOV. 2009 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato oggi, guidando la recita dell'Angelus nella Solennità di Tutti i Santi, che "L'odierna domenica (...) invita la Chiesa pellegrina sulla terra a pregustare la festa senza fine della Comunità celeste, e a ravvivare la speranza nella vita eterna".

  Il Santo Padre, rivolgendosi ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro, ha ricordato che: "Ricorrono quest'anno 14 secoli da quando il 'Pantheon' - uno dei più antichi e celebri monumenti romani - fu destinato al culto cristiano e intitolato alla Vergine Maria e a tutti i Martiri: "Sancta Maria ad Martyres". (...) Successivamente, la celebrazione di tutti i martiri è stata estesa a tutti i santi".

  "In questo Anno Sacerdotale" - ha proseguito il Pontefice - "mi piace ricordare con speciale venerazione i santi sacerdoti, sia quelli che la Chiesa ha canonizzato, proponendoli come esempio di virtù spirituali e pastorali; sia quelli - ben più numerosi - che sono noti al Signore".

  Nel riferirsi alla Commemorazione di tutti i fedeli defunti, il Papa ha invitato a "vivere questa ricorrenza secondo l'autentico spirito cristiano, cioè nella luce che proviene dal Mistero pasquale. Cristo è morto e risorto e ci ha aperto il passaggio alla casa del Padre, il Regno della vita e della pace".

  "Mentre dunque facciamo visita ai cimiteri, ricordiamoci che lì, nelle tombe, riposano solo le spoglie mortali dei nostri cari in attesa della risurrezione finale. Le loro anime - come dice la Scrittura - già 'sono nelle mani di Dio' (Sap 3,1). Pertanto, il modo più proprio ed efficace di onorarli è pregare per loro, offrendo atti di fede, di speranza e di carità".

  "Cari amici" - ha detto ancora il Papa - "quanto è bella e consolante la comunione dei santi! E' una realtà che infonde una dimensione diversa a tutta la nostra vita. Non siamo mai soli! Facciamo parte di una 'compagnia' spirituale in cui regna una profonda solidarietà: il bene di ciascuno va a vantaggio di tutti e, viceversa, la felicità comune si irradia sui singoli. E' un mistero che, in qualche misura, possiamo già sperimentare in questo mondo, nella famiglia, nell'amicizia, specialmente nella comunità spirituale della Chiesa".

  Al termine della recita dell'Angelus, Benedetto XVI ha ricordato che 31 ottobre 1999, esattamente dieci anni fa, la Federazione Luterana Mondiale e la Chiesa cattolica, ad Augsburg, firmarono la 'Dichiarazione Congiunta sulla Dottrina della Giustificazione'. (...) Giovanni Paolo II la definì 'una pietra miliare sulla non facile strada della ricomposizione della piena unità tra i cristiani'.

  Al Documento aderì poi, nel 2006, anche il Consiglio Metodista Mondiale. Quel documento attestò un consenso tra luterani e cattolici su verità fondamentali della dottrina della giustificazione, verità che ci conducono al cuore stesso del Vangelo e a questioni essenziali della nostra vita. Da Dio siamo accolti e redenti; la nostra esistenza si iscrive nell'orizzonte della grazia, è guidata da un Dio misericordioso, che perdona il nostro peccato e ci chiama ad una nuova vita nella sequela del suo Figlio; viviamo della grazia di Dio e siamo chiamati a rispondere al suo dono; tutto questo ci libera dalla paura e ci infonde speranza e coraggio in un mondo pieno di incertezza, inquietudine, sofferenza".

  "Spero di cuore" - ha detto il Papa - "che questa importante ricorrenza contribuisca a far progredire il cammino verso l'unità piena e visibile di tutti i discepoli di Cristo".

    Infine il Santo Padre ha salutato nelle diverse lingue i pellegrini invitandoli senza complessi né mediocrità" a "seguire con gioia le orme di Cristo, rendendosi conformi alla sua immagine ed essendo obbedienti in tutto alla volontà del Padre. Non abbiate paura ad essere santi. E' il migliore servizio che potete prestate ai vostri fratelli"
ANG/SANTI:DEFUNTI:GIUSTIFICAZIONE/...                VIS 20091103 (620)


PREGHIERA PER I DEFUNTI NELLE GROTTE VATICANE

CITTA' DEL VATICANO, 2 NOV. 2009 (VIS). Come di consueto, alle 18:00 di oggi, Commemorazione di tutti i fedeli defunti, il Santo Padre Benedetto XVI si è recato nelle Grotte della Basilica Vaticana per un momento di preghiera in privato, in suffragio dei Sommi Pontefici ivi sepolti e di tutti i defunti.
.../PREGHIERA DEFUNTI/...                             VIS 20091103 (60)

PASTORALE DEI MIGRANTI NELL'ERA GLOBALIZZAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 3 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina, nella Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la Conferenza Stampa di presentazione del VI Congresso Mondiale della Pastorale per i Migranti e i Rifugiati sul tema: "Una risposta pastorale al fenomeno migratorio nell'era della globalizzazione. A cinque anni dall'Istruzione 'Erga Migrantes Caritas Christi'", che si terrà in Vaticano, dal 9 al 12 novembre 2009.

  Alla Conferenza Stampa sono intervenuti l'Arcivescovo Antonio Maria Vegliò, l'Arcivescovo Agostino Marchetto, ed il Monsignor Novatus Rugambwa, rispettivamente Presidente, Segretario e Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

  "La globalizzazione" - ha detto l'Arcivescovo Vegliò - ha creato un nuovo mercato del lavoro e di conseguenza ha spinto molti ad emigrare, anche per fuggire da povertà, miseria, catastrofi naturali e conflitti locali ed internazionali, e altresì da persecuzioni di carattere politico e religioso. Essa ha aperto i mercati all'intervento internazionale, ma non ha abbattuto le mura dei confini nazionali per una libera circolazione delle persone, pur nel rispetto della sovranità degli Stati e delle loro Corti Costituzionali, con salvaguardia della legalità e della sicurezza".

  "La cura pastorale specifica in relazioni ai migranti, allora, si riassume nel valore dell'accoglienza. Essa si attua in relazione a persona di diversa nazionalità, etnia e religione e contribuisce a rendere visibile l'autentica fisionomia della Chiesa stessa. Perché tale pastorale sia efficace, la cooperazione fra le Chiese d'origine, di transito e di destinazione dei migranti è fondamentale"

 "L'attuale mondo globalizzato" - ha concluso l'Arcivescovo Vegliò - "impegna la Chiesa ad affrontare giorno per giorno anche le cause che provocano le migrazioni e le conseguenze di vita a cui gli immigrati sono soggetti, insieme con gli autoctoni. La Chiesa è vicina ai migranti, specialmente alle vittime del traffico di esseri umani, ai rifugiati, ai richiedenti asilo e alle persone che soffrono i drammi della mobilità. Essa è chiamata a difendere la loro causa nei diversi contesti, anche collaborando nel promuovere adeguate normative, a livello locale e internazionale, che favoriscano la buona integrazione".

  L'Arcivescovo Marchetto ha a sua volta comunicato il programma del Congresso, che si aprirà il 9 novembre con la Concelebrazione della Santa Messa presieduta dal Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, nella Basilica di San Pietro, alle ore 8:00. Dopo la Sessione di Apertura, i partecipanti saranno ricevuti in udienza dal Papa. Nel pomeriggio si esaminerà il movimento di popolazioni, sia come causa che quale effetto della globalizzazione.

  La mattina di martedì 10 novembre, sarà dedicata alla pastorale giovanile fra i migranti e i rifugiati e alla cooperazione delle Chiese di origine e di arrivo tra loro. Martedì pomeriggio e la mattinata di mercoledì, 11 novembre, saranno dedicati al dialogo e alla collaborazione in rapporto al tema del Congresso.

  Mercoledì mattina, verrà illustrato il tema "L'urgenza e le sfide della cooperazione ecumenica e interreligiosa nell'attuale situazione dei migranti e dei rifugiati (l'esperienza dei movimenti ecclesiali)". Seguirà la relazione su "La cooperazione tra istituzioni ecclesiali e civili per una vita migliore dei migranti e rifugiati". Al termine avrà luogo la Festa dei Popoli.

  Giovedì 12 novembre, il Congresso si concluderà con la proposta del testo del Documento Finale.

  Monsignor Rugambwa ha descritto i partecipanti al Congresso: 320 fra membri e consultori del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, Delegati delle Commissione Episcopali di tutti i continenti, membri di congregazioni ed istituti religiosi, di associazioni e movimenti ecclesiali. E' inoltre prevista l'assistenza di quattro Delegati Fraterni Rappresentanti del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, la Comunione Anglicana, il Consiglio Mondiale delle Chiese e la Federazione Luterana Mondiale.

  Riguardo all'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, Monsignor Rugambwa ha precisato che il Direttore Generale assisterà al Congresso, con due funzionari dell'Alto Commissariato per i Rifugiati dell'ONU e l'Ufficio Internazionale del Lavoro. Infine vi prenderanno parte Delegati di Organizzazioni Cattoliche Internazionali, come la Caritas Internationalis.
OP/CONGRESSO MONDIALE MIGRANTI/VEGLIÒ               VIS 20091103 (660)


venerdì 30 ottobre 2009

SOLIDITÀ VALORI MORALI RENDE DEGNA UNA SOCIETÀ


CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina le Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore di Panama, Signora Delia Cárdenas Christie.

  Nel suo discorso il Papa ha evidenziato come "l'identità del Paese, forgiata durante i secoli come un mosaico di etnie, popoli e culture, si presenta come eloquente segno davanti a tutta la famiglia umana, in cui è possibile una convivenza pacifica fra le persone di diversa origine, in un clima di comunione e cooperazione". Al riguardo, il Papa ha incoraggiato tutti i cittadini del Panama "ad adoperarsi per una maggiore uguaglianza sociale, economica e culturale, in modo che rinunciando agli interessi egoistici, abbracciando la solidarietà e conciliando le volontà, si sradichi, nelle parole di Papa Paolo VI, "lo scandalo delle disparità stridenti".

  Benedetto XVI ha ricordato che "il messaggio del Vangelo ha ricoperto un ruolo essenziale e costruttivo nella configurazione dell'identità panamense, che fa parte del patrimonio spirituale e dell'acerbo aspetto culturale di questa Nazione".

  "Speciale rilevanza" - ha detto ancora il Papa - "ha la presenza della Chiesa in campo educativo e nell'assistenza ai poveri, ai malati, ai carcerati e agli emigranti, e nella difesa di aspetti tanto essenziali, come l'impegno alla giustizia sociale, alla lotta contro la corruzione, il lavoro in favore della pace, l'inviolabilità del diritto alla vita umana dal momento del suo concepimento alla morte naturale, come la salvaguardia della famiglia fondata sul matrimonio fra uomo e donna. Questi sono elementi insostituibili per creare una sano tessuto ed edificare una società vigorosa, precisamente per la solidità dei valori morali che la alimentano, la nobilitano e la rendono piena di dignità".

  Successivamente il Papa ha fatto riferimento all'impegno delle autorità panamensi "di rafforzare le istituzioni democratiche ad una vita pubblica che si fondi su robusti pilastri etici. A tale riguardo, non si devono risparmiare gli sforzi per promuovere un sistema giuridico efficiente e indipendente, e che si realizzi in tutti gli ambiti con probità, trasparenza nella gestione comunitaria e professionalità e diligenza nella soluzione di problemi che interessano i cittadini.0 Ciò favorirà  lo sviluppo di una società giusta e fraterna, nella quale nessun settore della popolazione sia dimenticato o abbandonato alla violenza e la marginalità".

  "E' degno di menzione" - ha sottolineato Benedetto XVI - "il coraggioso ruolo che il Panama ha ricoperto per la stabilità politica dell'aerea centro-americana, in alcuni momenti nei quali la congiuntura attuale pone in risalto come un progresso consistente ad armonico della comunità umana, non dipende unicamente dallo sviluppo economico o le conquiste tecnologiche".

  Il Santo Padre ha concluso il suo discorso indicando che "questi aspetti devono essere necessariamente completati con gli altri di carattere etico e spirituale, perché una società progredisce soprattutto quando in essa abbondano persone con rettitudine interiore, condotta inattaccabile e ferma volontà di spendersi per il bene comune, e che, inoltre, inculcano alle nuove generazioni, un vero umanesimo, coltivato nella famiglia e nelle scuola, in modo che la forza della Nazione, sia il risultato della crescita integrale della persona e di tutte le persone".
CD/CREDENZIALI/PANAMA:CARDENAS                   VIS 20091030 (500)


UDIENZA PARTECIPANTI ANNO INTERNAZIONALE ASTRONOMIA


CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2009 (VIS). Papa Benedetto ha ricevuto questa mattina i partecipanti al Colloquio patrocinato dalla Specola Vaticana, in occasione dell'Anno Internazionale dell'Astronomia, accompagnati dal Cardinale Lajolo, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

  Nel suo discorso il Papa ha ricordato che l'Anno Internazionale dell'Astronomia, coincide con il quattrocentesimo anniversario dei primi studi della volta celeste da parte di Galileo Galilei e che la storia dell'Osservatorio "è anch'essa legata alla figura di Galileo, alla controversie che la sua ricerca fece sorgere e all'intento della Chiesa di promuovere una corretta e proficua comprensione del rapporto fra scienza e religione".

  "Profitto dell'occasione" - ha proseguito il Santo Padre - "per esprimere la mia riconoscenza, non soltanto per i profondi studi che hanno chiarificato il contesto storico preciso della condanna di Galileo, ma anche per gli sforzi di quanti sono impegnati nel corrente dialogo e riflessione sulla complementarità di fede e ragione al servizio di una comprensione integrale dell'uomo e del suo posto nell'universo".

  "Nell'Anno Internazionale dell'Astronomia" - ha affermato il Pontefice - "si propone di catturare in tutto il mondo, l'attenzione delle persone per le meraviglie e le aspettative che caratterizzarono la grande epoca delle scoperte del secolo XVI (...). La nostra epoca contraddistinta da scoperte scientifiche di vasta portata, profitterebbe dallo stesso senso di meraviglia e di desiderio di raggiungere una autentica umanistica sintesi di conoscenza che ha ispirato i padri della scienza moderna".

  "Se desideriamo rispondere alla sfida di questo Anno - per sollevare gli occhi al cielo allo scopo di riscoprire il nostro luogo nell'universo - come non ricordare la meraviglia espresse dal Salmista tanto tempo fa, contemplando il cielo stellato,  gridava la sua meraviglia al Signore: 'Quando vedo il cielo, il lavoro delle tue dita, la luna e le stelle che ponesti al loro posto, che cosa è l'uomo per badare a lui, il figlio di Adamo, perché ti occupi di lui".

  "Spero" - ha concluso il Papa - "che la meraviglia e l'esaltazione che dovrà scaturire dall'Anno Internazionale dell'Astronomia, portino la contemplazione delle  meraviglie della creazione alla contemplazione del Creatore e dell'Amore, che nelle parole di Dante Alighieri "muove il cielo e l'altre stelle".
AC/ANNO INTERNAZIONALE ASTRONOMIA/LAJOLO       VIS 20091030 (350)


INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE DI NOVEMBRE


CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2009 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di novembre è la seguente: "Perché tutti gli uomini e le donne del mondo, specialmente quanti hanno responsabilità in campo politico ed economico, non vengano mai meno al loro impegno nella salvaguardia del creato".

  L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché i credenti delle diverse religioni, con la testimonianza di vita e mediante un dialogo fraterno, diano una chiara dimostrazione che il nome di Dio è portatore di pace.
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/NOVEMBRE/…                  VIS 20091030 (100)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia), Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

- Il Professor Angelo Caloia.

- I Partecipanti all'Incontro promosso dalla Specola Vaticana, in occasione dell'Anno Internazionale dell'Astronomia (100 c.).

  Nel pomeriggio di oggi, il Santo Padre riceverà il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../...                                                 VIS 20091030 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Cardinale Cormac Murphy-O'Connor, Arcivescovo emerito di Westminster (Gran Bretagna), Membro della Congregazione per i Vescovi e della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Kohima (India), presentata dal Vescovo Jose Mukala, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NA:RE/...MURPHY-O'CONNOR:MUKALA                   VIS 20091030 (320)


giovedì 29 ottobre 2009

DIACONIA DELLA CULTURA NEL CONTINENTE DIGITALE


CITTA' DEL VATICANO, 29 OTT. 2009 (VIS). Il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali "segue da tempo questa sorprendente e veloce evoluzione dei media, facendo tesoro degli interventi del magistero della Chiesa". Con questa parole il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i partecipanti all'Assemblea Plenaria del Dicastero, presieduto dall'Arcivescovo Claudio Maria Celli, che in questi giorni analizzano il ruolo delle nuove tecnologie nel settore.

  Il Santo Padre ha citato le due Istruzioni Pastorali: la "Communio et Progressio" del Papa Paolo VI e la "Aetatis Novae" di Giovanni Paolo II. "Due autorevoli documenti dei miei venerati Predecessori, che hanno favorito e promosso nella Chiesa un'ampia sensibilizzazione" sulle tematiche legate alla comunicazione.

  Nel ricordare l'Enciclica "Redemptoris missio" di Giovanni Paolo II che affermava: "l'impegno nei mass media, non ha solo lo scopo di moltiplicare l'annunzio: si tratta di un fatto più profondo, perché l'evangelizzazione stessa della cultura moderna dipende in gran parte dal loro influsso", Papa Benedetto XVI ha detto anche che: "Non basta, quindi, usarli per diffondere il messaggio cristiano e il magistero della Chiesa, ma occorre integrare il messaggio stesso in questa 'nuova cultura' creata dalla comunicazione moderna". 

  "In effetti" - ha  affermato Papa Benedetto - "la cultura moderna scaturisce, ancor prima che dai contenuti, dal dato stesso dell'esistenza di nuovi modi di comunicare che utilizzano linguaggi nuovi, si servono di nuove tecniche e creano nuovi atteggiamenti psicologici. Tutto questo costituisce una sfida per la Chiesa chiamata ad annunciare il Vangelo agli uomini del terzo millennio mantenendone inalterato il contenuto, ma rendendolo comprensibile grazie anche a strumenti e modalità consoni alla mentalità e alle culture di oggi".

  "Nel Messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali" - ha proseguito il Papa - "sottolineando l'importanza che rivestono le nuove tecnologie" - ho incoraggiato - "i responsabili dei processi comunicativi ad ogni livello, a promuovere una cultura del rispetto per la dignità e il valore della persona umana, un dialogo radicato nella ricerca sincera della verità, dell'amicizia (...), ma capace di sviluppare i doni di ciascuno per metterli a servizio della comunità umana".

  "In tal modo la Chiesa esercita quella che potremmo definire una 'diaconia della cultura' nell'odierno 'continente digitale', percorrendone le strade per annunciare il Vangelo, la sola Parola che può salvare l'uomo. Al Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali tocca approfondire ogni elemento della nuova cultura dei media, a iniziare dagli aspetti etici, ed esercitare un servizio di orientamento e di guida per aiutare le Chiese particolari a cogliere l'importanza della comunicazione, che rappresenta ormai un punto fermo e irrinunciabile di ogni piano pastorale".

  Infine Benedetto XVI ha ricordato il 50¨anniversario della Filmoteca Vaticana, fondata del Beato Giovanni XXIII, che possiede "un ricco patrimonio culturale, che appartiene all'intera umanità" ed ha incoraggiato a proseguire lo "interessante lavoro di raccolta, che documenta le tappe del cammino della cristianità, attraverso la suggestiva testimonianza dell'immagine".
AC/ASSEMBLEA/COMUNICAZIONI SOCIALI                   VIS 20091029 (750)


Copyright © VIS - Vatican Information Service