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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 8 luglio 2008

ARCIVESCOVO MIGLIORE: INVESTIRE AGRICOLTURA SOSTENIBILE


CITTA' DEL VATICANO, 8 LUG. 2008 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite è intervenuto, il 2 luglio scorso, alla Sessione di Alto Livello del Consiglio Economico e Sociale dell'O.N.U., dedicata alla necessità di rispondere alle esigenze di sviluppo delle comunità rurali.

  Il Presule ha ricordato che la recente risoluzione adottata dal Consiglio dei Diritti dell'Uomo relativa al diritto all'alimentazione "sottolinea l'obbligo degli Stati, coadiuvati dalla comunità internazionale, di adoperarsi fino in fondo per rispondere alle necessità alimentari delle proprie popolazioni mediante strumenti che rispettino i diritti umani e lo stato di diritto".

  "L'origine dell'attuale crisi alimentare sembra sorgere da una serie di fattori concomitanti. Miopi politiche economiche, agricole ed energetiche che hanno causato una discrepanza fra la crescente domanda di generi alimentari e l'insufficiente produzione agricola, da una parte, e dall'altra, l'aumento delle speculazioni finanziarie sui prodotti, l'incontrollabile aumento dei prezzi del petrolio e le avverse condizioni climatiche".

  "Mentre il dibattito attuale giustamente si concentra sui difetti strutturali dell'economia mondiale e sulle cause dell'emergenza, dobbiamo lavorare per assicurare che il presente dibattito sia accompagnato da un'azione immediata ed efficace. Non intraprendere alcuna azione significa che l'attuale incontro è soltanto un esercizio retorico ed un procrastinare le nostre responsabilità".

  "Occorre decidere immediate misure per assistere coloro che sono a rischio e soffrono la fame e la malnutrizione. E' difficile pensare che in un mondo in cui vengono spesi 851 bilioni di Euro all'anno in armamenti, manchino i fondi necessari per soccorrere le popolazioni in difficoltà", ha rilevato il Presule.

  "Nel breve e lungo termine" - ha detto ancora l'Arcivescovo Migliore - "l'assistenza economica iniziale deve essere accompagnata da uno sforzo concertato di tutti per investire in programmi agricoli sostenibili e a lungo termine a livello locale ed internazionale. (...) A tal fine, occorre accelerare le riforme agrarie nei paesi in via di sviluppo, per dotare i piccoli agricoltori degli strumenti per aumentare la produzione in maniera sostenibile e l'accesso ai mercati locali e globali".

  "La mia Delegazione" - ha concluso l'Arcivescovo Migliore - "accoglie le raccomandazioni della recente Conferenza di Alto Livello sulla Sicurezza Alimentare organizzata a Roma dalla F.A.O. Tali direttive offrono una guida pratica su come affrontare le conseguenze a breve e a lungo termine delle crisi alimentari e su come affrontare le crisi future".
DELSS/CRISI ALIMENTARE/MIGLIORE                   VIS 20080708 (400)


STATISTICHE CHIESA CATTOLICA IN AUSTRALIA


CITTA' DEL VATICANO, 5 LUG. 2008 (VIS). In occasione del prossimo Viaggio Apostolico di Papa Benedetto XVI a Sydney (Australia), per la XXIII Giornata Mondiale della Gioventù (12-21 luglio), l'Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa ha reso pubbliche le statistiche della Chiesa cattolica in Australia, al 31 dicembre 2006.

  L'Australia ha una popolazione di 20.700.000 abitanti, dei quali 5.704.000 cattolici: il 27,56% della popolazione. La Chiesa cattolica si compone di 33 Circoscrizioni ecclesiastiche; 1.390 parrocchie e 109 centri pastorali. Attualmente dispone di 65 Vescovi; 3.125 sacerdoti; 7.950 religiosi; 40 membri laici di istituti secolari e 8.192 catechisti. I seminaristi minori sono 83 e i maggiori 244.

  Un totale di 736.288 studenti frequentano i 2.252 centri di istruzione di proprietà o diretti da ecclesiastici, dalle scuole materne e primarie agli istituti superiori e università. I centri caritativi e sociali di proprietà e o diretti da ecclesiastici o religiosi, comprendono 58 ospedali; 5 ambulatori, 407 case per anziani, invalidi e minorati, 164 orfanotrofi e asili nido, 210 consultori familiari ed altri centri per la protezione della vita, 480 centri speciali di educazione o rieducazione sociale e 24 altre istituzioni.
OP/STATISTICHE AUSTRALIA/...                       VIS 20080707 (200)


lunedì 7 luglio 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 LUG. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignor Herbert A. Bevard, Vescovo di Saint Thomas (superficie: 352; popolazione: 108.612; cattolici: 30.000; sacerdoti: 15; religiosi: 27; diaconi permanenti: 27), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto, finora Parroco della "Saint Athanasius Parish" a Philadelphia (Stati Uniti d'America), è nato nel 1946 a Baltimore (Stati Uniti d'America), ed è stato ordinato sacerdote nel 1972.

- Ha nominato il Vescovo William Francis Malooly, Vescovo di Wilmington (superficie: 13.916; popolazione: 1.270.734; cattolici: 230.000; sacerdoti: 214; religiosi: 380; diaconi permanenti: 94), Stati Uniti d'America. Finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Baltimore (Stati Uniti d'America), succede al Vescovo Michael A. Saltarelli, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

  Sabato 5 luglio è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato il Cardinale Paul Poupard, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura, Suo Inviato Speciale a presiedere il XXII Congresso Mariologico Mariano Internazionale, che avrà luogo a Lourdes (Francia), dal 4 all'8 settembre 2008.
NER:RE:NA/.../                                   VIS 20080707 (180)


DECISIONI ATTE A RILANCIARE PROCESSO SVILUPPO INTEGRALE

CITTA' DEL VATICANO, 6 LUG. 2008 (VIS). Al termine della recita dell'Angelus, il Papa ha ricordato che domani, 7 luglio, i Capi di Stato e di governo dei Paesi membri del G8, insieme ad altri leaders del mondo, si riuniranno in Giappone per il loro vertice annuale.

  "In questi giorni" - ha affermato il Papa - "si sono alzate numerose voci - tra cui quelle dei Presidenti delle Conferenze Episcopali delle citate Nazioni - per chiedere che si realizzino gli impegni assunti nei precedenti appuntamenti del G8 e si adottino coraggiosamente tutte le misure necessarie per vincere i flagelli della povertà estrema, della fame, delle malattie, dell'analfabetismo, che colpiscono ancora tanta parte dell'umanità".

  "Mi unisco anch'io" - ha proseguito il Pontefice - "a questo pressante appello alla solidarietà! Mi rivolgo quindi ai partecipanti all'incontro di Hokkaido-Toyako, affinché al centro delle loro deliberazioni mettano i bisogni delle popolazioni più deboli e più povere, la cui vulnerabilità è oggi accresciuta a causa delle speculazioni e delle turbolenze finanziarie e dei loro effetti perversi sui prezzi degli alimenti e dell'energia. Auspico" - ha concluso il Santo Padre - "che generosità e lungimiranza aiutino a prendere decisioni atte a rilanciare un equo processo di sviluppo integrale, a salvaguardia della dignità umana".

  Rivolgendosi ad un gruppo di bambini e ai loro accompagnatori, che partecipano al "Festival Internazionale dei bambini Artisti 2008", organizzato dalla "Soong Ching Ling Foundation of Italy", il Santo Padre ha detto: "Amore, concordia, armonia e solidarietà sono i valori che voi volete promuovere in Cina e negli altri paesi del mondo. L'arte e la cultura possono unire i popoli: i bambini rappresentano il futuro della famiglia umana e sono, perciò, chiamati a pieno titolo a costruire un mondo più bello e più umano. La vostra presenza mi permette di inviare un augurio di pace e di gioia a tutti i vostri coetanei in Cina e nel mondo".
ANG/G8:BAMBINI/...                               VIS 20080707 (320)


XXIII GIORNATA MONDIALE GIOVENTÙ: RINNOVATA PENTECOSTE

CITTA' DEL VATICANO, 6 LUG. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato al balcone del Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, dove trascorre un periodo di riposo, ed ha recitato l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini presenti.

  Nelle riflessioni che precedono l'Angelus, il Papa ha ricordato l'imminente Viaggio Apostolico in Australia, dove a Sydney, avrà luogo la XXIII Giornata Mondiale della Gioventù, ed ha detto: "Nei mesi scorsi la 'Croce dei giovani' ha attraversato tutta l'Oceania, e a Sydney ancora una volta sarà testimone silenziosa del patto di alleanza tra il Signore Gesù Cristo e le nuove generazioni. (...) Invito tutta la Chiesa a sentirsi partecipe di questa nuova tappa del grande pellegrinaggio giovanile attraverso il mondo, iniziato nel 1985 dal Servo di Dio Giovanni Paolo II".

  "La prossima Giornata Mondiale della Gioventù si preannuncia come una rinnovata Pentecoste: in effetti, già da un anno le comunità cristiane si preparano seguendo la traccia che ho indicato nel Messaggio sul tema 'Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni (At 1,8)".

  "E' la promessa che Gesù fece ai suoi discepoli dopo la risurrezione" - ha proseguito il Pontefice - "e che rimane sempre valida e attuale nella Chiesa: lo Spirito Santo, atteso e accolto nella preghiera, infonde nei credenti la capacità di essere testimoni di Gesù e del suo Vangelo. Soffiando nella vela della Chiesa, lo Spirito divino la spinge a 'prendere il largo' sempre di nuovo, di generazione in generazione, per recare a tutti la buona notizia dell'amore di Dio, pienamente rivelato in Cristo Gesù, morto e risorto per noi".

  "Sono certo che da ogni angolo della terra i cattolici si uniranno a me e ai giovani raccolti, come in un Cenacolo, a Sydney invocando intensamente lo Spirito Santo, affinché inondi i cuori di luce interiore, di amore per Dio e per i fratelli, di coraggiosa iniziativa nell'introdurre l'eterno messaggio di Gesù nella varietà delle lingue e delle culture".

  Il Papa ha concluso le sue riflessioni invocando "l'intercessione di Maria, affinché il periodo estivo possa offrire a tutti l'occasione di un tempo di riposo e di ricarica fisica e spirituale"
ANG/XXIII GMG/...                                  VIS 20080707 (380)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 5 LUG. 2008 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castgel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/.../...                                                    VIS 20080707 (40)

230 NUOVI PROGETTI ALL'ESAME POPULORUM PROGRESSIO

CITTA' DEL VATICANO, 5 LUG. 2008 (VIS). Un Comunicato del Pontificio Consiglio "Cor Unum", rende noto che: "Dal 9 al 12 luglio si terrà a Guadalajara (Messico) l'annuale riunione del Consiglio di Amministrazione della Fondazione 'Populorum Progressio' per deliberare sul finanziamento dei progetti in favore delle comunità indigene, meticcie ed afroamericane contadine dell'America Latina e del Caribe".

  Sono stati presentati quest'anno 230 progetti, dislocati in 17 Paesi, riguardanti diversi settori: produttivo (strumenti agricoli, produzione e commercializzazione dei beni), sanitario, formazione professionale, realizzazione di centri comunitari, educazione scolastica, costruzione di case agricole, formazione umana integrale.

  Tra i Paesi che hanno presentato un maggior numero di progetti vi sono la Colombia (44), il Perù (30), il Brasile (40), il Messico (11), Ecuador (21). Seguono Bolivia (11), Haiti (13), Guatemala (5), Nicaragua (5), Cile (11), El Salvador (11), Paraguay (4), Costa Rica (12), Panamà (3), Repubblica Dominicana (2), Argentina (6), Cuba (1).
 
  La Fondazione "Populorum Progressio" è stata istituita dal Servo di Dio Papa Giovanni Paolo II il 22 febbraio 1992, con l'occasione del V Centenario dell'inizio dell'Evangelizzazione dell'America Latina, rilanciando le intenzioni del Servo di Dio Papa Paolo VI, che all'indomani della Conferenza di Puebla (Messico), volle costituire il Fondo omonimo, che ha poi dato corpo alla Fondazione stessa, affidata al Pontificio Consiglio Cor Unum. Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum" e della Fondazione è il Cardinale Paul Josef Cordes. Il Santo Padre Benedetto XVI, nell'incontro avuto con il Consiglio di Amministrazione nel giugno 2007, ha dato un nuovo impulso alle attività della Fondazione.

  Il Consiglio di Amministrazione è attualmente formato dai seguenti Presuli dell' America Latina: Arcivescovo Fabio Betancur Tirado, di Manizales (Colombia), Presidente; Arcivescovo Alberto Taveira Corrêa, di Palmas (Brasile), Vice Presidente ed in qualità di Membri:  Cardinale Juan Sandoval Íñiguez, Arcivescovo di Guadalajara (Messico); Arcivescovo Edmundo Luis Flavio Abastoflor Montero, di La Paz (Bolivia); Arcivescovo Antonio Arregui Yarza, di Guayaquil (Ecuador); Vescovo José Luis Astigarraga Lizzarralde, C.P., Vicario Apostolico di Yurimaguas (Perù); Monsignor Segundo Tejado Muñoz, Rappresentante del Pontificio Consiglio Cor Unum. Alla riunione sarà presente anche una Delegazione del Comitato della Conferenza Episcopale Italiana per gli interventi caritativi a favore del Terzo Mondo, che è il principale sostenitore della Fondazione.
CON-CU/POPULORUM PROGRESSIO/...                       VIS 20080707 (370)


INDULGENZA PLENARIA XXIII GIORNATA MONDIALE GIOVENTÙ

CITTA' DEL VATICANO, 5 LUG. 2008 (VIS). Un Decreto della Penitenzieria Apostolica, reso pubblico oggi, a firma del Cardinale James Francis Stafford, Penitenziere Maggiore e del Vescovo Gianfranco Girotti, O.F.M.Conv., Reggente della medesima Penitenzieria, annuncia che il Santo Padre Benedetto XVI concede l'Indulgenza plenaria ai fedeli che in occasione della "XXIII Giornata Mondiale della Gioventù", confluiranno a Sydney "in spirito di pellegrinaggio" e l'Indulgenza parziale a "tutti quelli che, ovunque si trovino, pregheranno per i fini spirituali di questo incontro e per il suo felice esito".

  "L'incontro dei giovani tenutosi nell'anno 2005 a Colonia, offrì alla Penitenzieria Apostolica un'opportuna occasione per spalancare ai giovani, con l'autorità del Sommo Pontefice, i tesori spirituali della Chiesa, al fine di raccogliere insigni frutti di santificazione".

  "Quest'anno, dal 15 al 20 del prossimo mese di luglio, a Sydney, 'nella grande terra australe dello Spirito Santo', secondo l'espressione di Giovanni Paolo II, si celebrerà la 'XXIII Giornata Mondiale della Gioventù, con il tema: 'Riceverete la forza dello Spirito Santo che scenderà su di voi, e mi sarete testimoni' (At 1,8)".

  "Infatti" - si legge ancora nel Documento - "i giovani, riuniti intorno al Vicario di Cristo, parteciperanno alle sacre funzioni e anzitutto si corroboreranno con i sacramenti della Penitenza e dell'Eucaristia. Nei sacramenti ricevuti con cuore sincero e umile, essi arderanno dal desiderio di rafforzarsi nello Spirito Paraclito, e, confermati dal Crisma della salvezza, testimonieranno apertamente davanti agli altri la Fede fino agli estremi confini della terra. Voglia Iddio che la presenza stessa del Sommo Pontefice tra i giovani radunati a Sydney, esprima e propizi tutto ciò".

  L'elargizione del dono delle Indulgenze seguirà le seguenti modalità:

1) "Si concede l'Indulgenza plenaria ai fedeli che devotamente parteciperanno a qualche sacra funzione o pio esercizio da svolgersi durante la 'XXIII Giornata Mondiale della Gioventù', nonché alla sua solenne conclusione, purché, confessati e veramente pentiti, ricevano la Santa Comunione e piamente preghino secondo le intenzioni di Sua Santità".

2) "Si concede l'Indulgenza parziale ai fedeli, ovunque si trovino durante il predetto incontro, se, almeno con animo contrito, eleveranno le loro preghiere a Dio Spirito Santo, affinché spinga i giovani alla carità e dia loro la forza di annunziare con la propria vita il Vangelo".

  "Affinché poi i fedeli possano più facilmente farsi partecipi di questi celesti doni, i sacerdoti, legittimamente approvati per l'ascolto delle confessioni sacramentali, con animo pronto e generoso si prestino a ricevere e propongano ai fedeli pubbliche preghiere, per il buon esito della stessa 'Giornata Mondiale della Gioventù'".
PENT/DECRETO INDULGENZA/GMG                    VIS 20080707 (420)


PERCEPIRE SPLENDORE NOSTRA FEDE MEDIANTE MUSICA

CITTA' DEL VATICANO, 5 LUG. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, un gruppo di pellegrini provenienti da Regensburg (Repubblica Federale di Germania).

  Nel suo breve discorso il Papa ha ricordato la "meravigliosa giornata - del settembre 2006 - durante la quale poté benedire il nuovo organo, il "Benedikt-Orgel", nella "Alte Kapelle di Regensburg, della quale è stato Direttore Monsignor Georg Ratzinger, fratello del Pontefice.

  "Resta indimenticabile nella mia memoria come, nell'armonia dell'eccellente organo, del coro guidato dal Signor Kohlhäufl e della bellezza di quella chiesa luminosa, abbiamo sperimentato la gioia che viene da Dio - non soltanto una 'scintilla degli dèi', di cui parla Schiller, ma veramente lo splendore della fiamma dello Spirito Santo, che ci ha fatto sentire nel nostro intimo ciò che sappiamo anche dal Vangelo di Giovanni: che cioè Egli stesso è la gioia. E questa gioia veniva comunicata a noi".

  "Sono lieto" - ha detto infine Papa Benedetto XV I - "che quest'organo continui a suonare ed aiuti così la gente a percepire qualcosa dello splendore della nostra fede - uno splendore acceso dallo stesso Spirito Santo. Con ciò l'organo svolge una funzione evangelizzatrice, annuncia il Vangelo a modo suo".
AC/ORGANO/PELLEGRINI REGENSBURG                   VIS 20080707 (210)


venerdì 4 luglio 2008

IN SETTEMBRE VIAGGIO DI PAPA BENEDETTO XVI IN FRANCIA

CITTA' DEL VATICANO, 4 LUG. 2008 (VIS). Dal 12 al 15 settembre prossimo, il Santo Padre Benedetto XVI compirà un Viaggio Apostolico in Francia in occasione del 150° anniversario delle apparizioni della Vergine a Lourdes.

  La partenza dall'aeroporto romano di Fiumicino è prevista alle ore 9:00 di venerdì 12 settembre, e l'arrivo, due ore dopo, all'aeroporto di Orly (Parigi). Alle 12:25 si terrà la cerimonia di benvenuto all'Eliseo, quindi il Papa renderà una visita di cortesia al Presidente della Repubblica, Signor Nicolas Sarkozy ed incontrerà le Autorità dello Stato a cui rivolgerà un discorso. Alle 17:00 è in programma un incontro del Papa con i rappresentanti della Comunità Ebraica, presso la sede della Nunziatura Apostolica di Parigi. Successivamente, presso il Collège des Bernardins di Parigi il Papa avrà un incontro con gli esponenti del mondo della cultura. Alle 19:15, nella Cattedrale di Notre-Dame, Papa Benedetto XVI presiederà la celebrazione dei Vespri con i sacerdoti, i religiosi, le religiose, i seminaristi e i diaconi ed alle 20:30 saluterà i giovani sul Sagrato della Cattedrale.

  La mattina di sabato 13 settembre, il Papa compirà una breve visita all'"Institut de France" di Parigi ed, alle ore 10:00, celebrerà la Santa Messa all'"Esplanade des Invalides" di Parigi. Alle 16:30 Benedetto XVI ripartirà in aereo diretto a Tarbes-Lourdes, dove, alle 18:30, compirà una Visita alla Chiesa del Sacro Cuore e al Cachot (casa della famiglia Soubirous) di Lourdes e alla Grotta delle Apparizioni. Alle 21:30 concluderà la Processione Mariana "aux flambeaux" nel piazzale del Rosario del Complesso dei Santuari di Lourdes.

  Domenica 14, Benedetto XVI celebrerà la Santa Messa nella Prairie di Lourdes per il 150° anniversario delle apparizioni della Vergine Maria a Bernadette Soubirous e reciterà l'Angelus Domini. Alle 17:15 avrà luogo l'incontro del Papa con i Vescovi francesi presso l'"Hemicycle Sainte-Bernadette" di Lourdes, e un'ora più tardi Benedetto XVI pronuncerà un discorso a conclusione della Processione Eucaristica, alla Prairie di Lourdes.

  Alle 8:45 di lunedì 15, il Santo Padre compirà una visita all'"Oratorie de l'hôpital" di Lourdes a cui seguirà la celebrazione della Santa Messa con i malati nella Basilica "Notre-Dame du Rosaire" di Lourdes. Alle 12:30 è prevista la cerimonia di congedo all'aeroporto di Tarbes-Lourdes-Pyrénées ed infine la partenza in aereo per rientrare a Roma, dove l'arrivo all'aeroporto di Ciampino è previsto alle 15:15.
OP/PROGRAMMA VIAGGIO FRANCIA/..                      VIS 20080704 (370)


IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 3 LUG. 2008 (VIS). Riportiamo di seguito i dati dei Presuli mancati nelle ultime settimane:

- L'Arcivescovo Adalberto Almeida Merino, emerito di Chihuahua (Messico), il 21 giugno, all'età di 92 anni.

- Il Vescovo Louis Kuehn, emerito di Meaux (Francia), il 25 giugno, all'età di 86 anni.

- L'Arcivescovo Gregory Yong Sooi Ngean, emerito di Singapore (Singapore), il 28 giugno, all'età di 83 anni.
.../DEFUNTI/...                                     VIS 20080703 (70)

giovedì 3 luglio 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 3 LUG. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Le Mans (Francia), presentata dal Vescovo Jacques Faivre, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Pierre-André Fournier, Arcivescovo Metropolita di Rimouski (superficie: 20.225; popolazione: 147.508; cattolici: 142.832; sacerdoti: 107: religiosi: 668; diaconi permanenti: 13), Canada. L'Arcivescovo eletto, finora Ausiliare dell'Arcivescovo di Québec (Canada), è nato nel 1943 a Plessisville (Canada), è stato ordinato sacerdote nel 1967 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 2005. Succede all'Arcivescovo Bertrand Blanchet, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Pierre Morissette, Vescovo di Saint-Jérôme (superficie: 2.156; popolazione: 426.000; cattolici: 415.000; sacerdoti:145; religiosi: 251; diaconi permanenti: 18), Canada. Finora Vescovo di Baie-Comeau (Canada), il Vescovo Morissette succede al Vescovo Gilles Cazabon, O.M.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Monsignore Gualtiero Sigismondi,Vescovo di Foligno (superficie: 350; popolazione: 67.950; cattolici: 65.450; sacerdoti: 78; religiosi: 157; diaconi permanenti: 12), Italia. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale di Perugia - Città della Pieve (Italia), è nato nel 1961 a Ospedalicchio di Bastia Umbra (Perugia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1986. Succede al Vescovo Arduino Bertoldo, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignore Mauro Parmeggiani, Vescovo di Tivoli (superficie: 892; popolazione: 182.864; cattolici: 175.907; sacerdoti: 120; religiosi: 231; diaconi permanenti: 4), Italia. Il Vescovo eletto, finora Prelato Segretario Generale del Vicariato di Roma, è nato nel 1961 a Reggio Emilia ed è stato ordinato sacerdote nel 1985.

- Ha nominato il Monsignore Ambrogio Spreafico, Vescovo Coadiutore di Frosinone-Veroli-Ferentino (superficie: 804; popolazione:  190.300; cattolici: 189.000; sacerdoti: 142; religiosi: 282; diaconi permanenti: 1), Italia. Il Vescovo eletto, finora Rettore Magnifico della Pontificia Università Urbaniana, è nato a Garbagnate Monastero (Lecco), nel 1950 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975.
RE:NER:NEC/.../...                                   VIS 20080703 (350)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 3 LUG. 2008 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Nathaniel Rahumaea Waena, Governatore Generale delle Isole Salomome, con la Consorte, e Seguito.

- Il Signor Donald W. Smith, Ambasciatore del Canada, in visita di Congedo.

- Il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.
AP/.../...                                 VIS 20080703 (70)

GIOIA LIBERAZIONE INGRID BÉTANCOURT E ALTRI OSTAGGI


CITTA' DEL VATICANO, 3 LUG. 2008 (VIS). Nella serata di ieri, Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, commentando la liberazione di quindici persone in Colombia, fra le quali la Signora Ingrid Bétancourt, ex candidata alla presidenza della Colombia, ha affermato: "E' una notizia molto bella che suscita molta soddisfazione e motivi di speranza per  il Paese".

  Si tratta, ha aggiunto Padre Lombardi, "di un segno di speranza per tante altre persone nel senso della pacificazione di un paese che ha tanto sofferto per la violenza".

  "Questa liberazione" - ha concluso Padre Lombardi - "è anche una risposta positiva a queste attese espresse dal Papa, dai Vescovi e dalla Chiesa"

  Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede ha ricordato inoltre che Papa Benedetto XVI ha lanciato numerosi appelli per la liberazione degli ostaggi della guerriglia delle FARC.

  Nel Messaggio inviato ieri ai Vescovi della Colombia in occasione del primo centenario dell'istituzione della Conferenza Episcopale, il Santo Padre sottolinea l'attenzione che i Presuli pongono "nell'essere uomini di concordia" e  le loro "continue esortazioni affinché cessino la violenza, il sequestro, l'estorsione che subiscono molti  figli di quella amata terra" e conclude con queste parole: "Prego ardentemente Dio affinché terminino quanto prima queste situazioni che hanno causato tanto dolore e affinché in Colombia possa regnare una pace stabile e giusta, in un clima di speranza e di benessere".
OP/LIBERAZIONE OSTAGGI COLOMBIA/LOMBARDI        VIS 20080703 (250)


PROMULGAZIONE DECRETI CONGREGAZIONE CAUSE DEI SANTI


CITTA' DEL VATICANO, 3 LUG 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza privata il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Nel corso dell'Udienza il Santo Padre ha autorizzato la Congregazione a promulgare i Decreti riguardanti:

MIRACOLI

 - un miracolo attribuito all'intercessione del Beato Damiano Giuseppe De Veuster, Sacerdote professo della Congregazione dei Sacri Cuori di Gesù e Maria nonché dell'adorazione perpetua del Santissimo Sacramento dell'altare, belga (1840-1889).

- un miracolo attribuito all'intercessione del Beato Bernardo Tolomei, Abate Fondatore della Congregazione di Santa Maria di Monte Oliveto, italiano, dell'Ordine di San Benedetto (1272-1348).

- un miracolo attribuito all'intercessione del Beato Nuno di Santa Maria Álvares Pereira (al secolo: Nuno), Laico professo dell'Ordine dei Frati della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, portoghese (1360-1431).

- un miracolo attribuito all'intercessione del Venerabile Servo di Dio Ludovico Martin, Laico e Padre di famiglia, francese (1823-1894) e della Venerabile Serva di Dio Maria Zelia Guérin in Martin, Laica e Madre di famiglia, francese, 1831-1877).

MARTIRIO

- del Servo di Dio Francesco Giovanni Bonifacio, Sacerdote diocesano, italiano, nato nel 1912 ed ucciso in odio alla Fede a Villa Gardossi (Italia), nel 1946.

VIRTÙ EROICHE

- del Beato Nuno di Santa Maria Álbares Pereira (al secolo Nuno), Laico professo dell'Ordine dei Frati della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, portoghese,  (1360-1431).

- del Servo di Dio Stefano Douayhy, Patriarca di Antiochia dei Maroniti; libanese (1630-1704).

- del Servo di Dio Bernardino dal Vago da Portogruaro (al secolo: Giuseppe), Arcivescovo titolare di Sardica, dell'Ordine dei Frati Minori; italiano (1822-1895).

- del Servo di Dio Giuseppe di Donna, Vescovo di Andria, dell'Ordine della Santissima Trinità; italiano (1901-1952).

- della Serva di Dio Maria Barbara della Santissima Trinità Maix (al secolo: Barbara), Fondatrice della Congregazione delle Suore del Cuore Immacolato di Maria; austriaca (1818-1873).

- del Servo di Dio Pio Keller (al secolo: Giovanni), Sacerdote professo dell'Ordine di Sant'Agostino; tedesco (1825-1904).

- del Servo di Dio Andrea Hibernón Garmendia (al secolo: Francesco Andrea), Fratello professo dell'Istituto dei Fratelli delle Scuole Cristiane; spagnolo (1880-1969).

- della Serva di Dio Chiara Badano, Giovane Laica; italiana, (1971-1990).
CSS/DECRETI/SARAIVA                              VIS 20080703 (370)


GOVERNATORE ISOLE SALOMONE RICEVUTO DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 3 LUG. 2008 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico nella tarda mattinata di oggi, il seguente Comunicato:

  "Oggi 3 luglio 2008, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza il Governatore Generale delle Isole Salomone, Sua Eccellenza Sir Nathaniel Rahumaea Waena, il quale, successivamente, ha incontrato Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "Nel corso dei cordiali colloqui ci si è soffermati sull'attuale situazione politica e sociale del Paese e sul significativo contributo della Chiesa cattolica, soprattutto nei settori dell'educazione, della salute e della promozione umana. L'Eccellentissimo Segretario per i Rapporti con gli Stati, a nome della Santa Sede, ha ringraziato il Governatore Generale e le Autorità delle Isole Salomone, che stanno venendo incontro con generosità ai giovani che desiderano partecipare all'imminente celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù a Sydney, riconoscendo l'importanza formativa dell'evento".
OP/UDIENZA GOVERNATORE/ISOLE SALOMONE               VIS 20080703 (160)


mercoledì 2 luglio 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 2 LUG. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha eretto la Diocesi di Montenegro (Brasile), con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Porto Alegre, rendendola suffraganea della medesima Chiesa Metropolitana.

- Ha nominato il Vescovo Paulo Antônio de Conto, finora Vescovo di Criciúma (Brasile), primo Vescovo della Diocesi di Montenegro (superficie: 4.395; popolazione: 335.521; cattolici: 268.417; sacerdoti: 35; religiosi: 147), Brasile.

- Ha nominato il Monsignore Romualdo Matias Kujawski, del clero della Diocesi di Poznan (Polonia), 'fidei donum' nell'Arcidiocesi di Palmas (Brasile), Vescovo Coadiutore di Porto Nacional (superficie: 96.488; popolazione: 332.000; cattolici: 286.000; sacerdoti: 36; religiosi: 39; diaconi permanenti: 4), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1947 a Poznan (Polonia), è stato ordinato sacerdote nel 1973.
ECE:NER:NEC/.../DE CONTO:KUJAWSKI                   VIS 20080702 (110)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 2 LUG. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina l'Arcivescovo eletto Bernardito C. Auza, Nunzio Apostolico in Haiti con i familiari.
AP/.../...                                         VIS 20080702 (30)

COLOMBIA: APPELLO PAPA CESSAZIONE VIOLENZA E SEQUESTRI


CITTA' DEL VATICANO, 2 LUG. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha indirizzato un Messaggio ai Presuli della Conferenza Episcopale della Colombia, riuniti in Assemblea Plenaria dal 29 giugno al 5 luglio, per commemorare il primo centenario di istituzione della Conferenza Episcopale.

  "La Conferenza Episcopale della Colombia, nata nel 1908" - scrive il Papa  - "ha dato costante impulso alla missione evangelizzatrice della Chiesa in quella cara Nazione, ricercando vie e metodi adeguati a rafforzare la vita ecclesiale in quelle terre e ad incoraggiare i battezzati a rispondere con generosità alla vocazione alla santità che è loro propria".

  Riferendosi alle sfide che la Chiesa in Colombia deve affrontare, Papa Benedetto XVI scrive ancora: "Desidero dirvi che in questo lavoro non siete soli. Vi accompagno con la mia preghiera e vicinanza spirituale negli sforzi che state compiendo affinché il Vangelo risuoni in ogni luogo della terra colombiana attraverso le iniziative avviate nel campo della pastorale educativa e universitaria, nella cura che dedicate ai carcerati, agli ammalati, agli anziani, agli indigeni, ai lavoratori, agli sfollati, ai giovani e alle famiglie".

  "Con la certezza che state gettando solide fondamenta per un futuro promettente, e per il bene di tutta la Chiesa, vi incoraggio inoltre a intensificare l'attenzione che prestate ai sacerdoti, seminaristi, missionari, religiosi e religiose, e a dare nuovo slancio ai diversi programmi di formazione di catechisti, laici e operatori pastorali".

  "Non posso neanche dimenticare l'attenzione che ponete nell'essere uomini di concordia, né le vostre continue esortazioni affinché cessino la violenza, il sequestro, l'estorsione che subiscono molti  figli di quella amata terra" scrive infine il Papa e conclude: "Prego ardentemente Dio affinché terminino quanto prima queste situazioni che hanno causato tanto dolore e affinché in Colombia possa regnare una pace stabile e giusta, in un clima di speranza e di benessere".
MESS/PACE:SPERANZA/VESCOVI COLOMBIA               VIS 20080702 (310)


SAN PAOLO: TOTALE DEDIZIONE CRISTO E APERTURA UMANITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 2 LUG. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha iniziato un nuovo ciclo di Catechesi dedicate all'Apostolo San Paolo, al quale è consacrato lo "Anno Paolino", inaugurato il 28 giugno scorso e che si concluderà il 29 giugno 2009. L'Udienza si è tenuta nell'Aula Paolo VI con la partecipazione di 8.000 persone.

  "L'Apostolo Paolo" - ha detto il Santo Padre - "sta davanti a noi come esempio di totale dedizione al Signore e alla sua Chiesa, oltre che di grande apertura all'umanità e alle sue culture. E' giusto dunque che gli riserviamo un posto particolare, non solo nella nostra venerazione, ma anche nello sforzo di comprendere ciò che egli ha da dire anche a noi, cristiani di oggi. In questo nostro primo incontro vogliamo soffermarci a considerare l'ambiente nel quale egli si trovò a vivere e a operare" e "potremo constatare, che, sotto vari aspetti, il contesto socio-culturale di oggi non differisce poi molto da quello di allora".

  L'Apostolo delle Genti, ha spiegato il Pontefice, "viene da una cultura ben precisa e circoscritta, certamente minoritaria, che è quella del popolo di Israele e della sua tradizione". Le credenze e gli stili di vita degli ebrei "li distinguevano nettamente dall'ambiente circostante; e questo poteva avere due risultati: o la derisione, che poteva portare all'intolleranza, oppure l'ammirazione (...) Due fattori favorirono l'impegno di Paolo. Il primo fu la cultura greca o meglio ellenistica, che dopo Alessandro Magno era diventata patrimonio comune almeno del Mediterraneo orientale e del Medio Oriente (...). Il secondo fattore fu la struttura politico-amministrativa dell'impero romano, che garantiva pace e stabilità dalla Britannia fino all'Egitto meridionale (...). In questo spazio ci si poteva  muovere con sufficiente libertà e sicurezza, (...) trovando (...) caratteristiche culturali di base, che senza andare a scapito dei valori locali, rappresentavano comunque un tessuto comune di unificazione".

  "La visione universalistica tipica della personalità di San Paolo" - ha commentato il Papa - "deve certamente il suo impulso di base alla fede in Gesù Cristo (...). Tuttavia, anche la situazione storico-culturale del suo tempo e del suo ambiente non può non aver avuto un influsso sulle sue scelte e sul suo impegno".

  "Qualcuno ha definito Paolo 'uomo di tre culture'" - ha proseguito il Pontefice - "tenendo conto della sua matrice giudaica, della sua lingua greca, e della sua prerogativa di 'civis romanus', come attesta anche il nome di origine latina. Va ricordata in specie la filosofia stoica, che era dominante al tempo di Paolo" e "i valori altissimi di umanità e di sapienza" dei filosofi stoici "che saranno naturalmente recepiti nel cristianesimo (...). Al tempo di San Paolo era in atto anche una crisi della religione tradizionale, almeno nei suoi aspetti mitologici e anche civici".

  "In conclusione, da questa rapida carrellata sull'ambiente culturale del primo secolo dell'era cristiana" - ha detto infine il Santo Padre - "appare chiaro che non è possibile comprendere adeguatamente San Paolo senza collocarlo sullo sfondo, tanto giudaico quanto pagano, del suo tempo. In questo modo la sua figura acquista in spessore storico e ideale, rivelando insieme condivisione e originalità nei confronti dell'ambiente".

  "Ma ciò vale analogamente" - ha concluso il Pontefice - "anche per il cristianesimo in generale, di cui appunto l'apostolo Paolo è un paradigma di prim'ordine, dal quale tutti noi abbiamo ancora sempre molto da imparare. E' questo lo scopo dell'Anno Paolino: imparare da San Paolo, imparare la fede, imparare il Cristo, imparare infine la strada della retta vita".
AG/SAN PAOLO/...                                   VIS 20080702 (580)


martedì 1 luglio 2008

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE DI LUGLIO

CITTA' DEL VATICANO, 1 LUG. 2008 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di luglio è la seguente: "Perché cresca il numero di coloro che, come volontari, prestano servizio alla Comunità cristiana con generosa e pronta disponibilità".

  L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché la Giornata Mondiale della Gioventù che si tiene a Sidney, in Australia, accenda nei giovani il fuoco dell'amore divino e li renda seminatori di speranza per una nuova umanità".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/LUGLIO/…                          VIS 20080701 (100)


"COMBATTERE LA POVERTÀ, COSTRUIRE LA PACE"

CITTA' DEL VATICANO, 1 LUG. 2008 (VIS). "Combattere la povertà, costruire la pace" è il tema del Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per la celebrazione della 42ma Giornata Mondiale della Pace che si celebrerà il 1° gennaio 2009.

  "Il tema scelto dal Santo Padre" - si legge in un Comunicato reso pubblico questa mattina - "intende sottolineare la necessità di una risposta urgente della famiglia umana alla grave questione della povertà, intesa come problema materiale, ma prima di tutto morale e spirituale".

  Il Comunicato ricorda che anche di recente in un Messaggio datato 2 giugno 2008, indirizzato alla F.A.O, il Santo Padre ha denunciato lo scandalo della povertà nel mondo: "Povertà e malnutrizione non sono una mera fatalità, provocata da situazioni ambientali avverse o da disastrose calamità naturali ... le considerazioni di carattere esclusivamente tecnico o economico non debbono prevalere sui doveri di giustizia verso quanti soffrono la fame".

  "Lo scandalo della povertà" - si legge ancora nel Comunicato - "manifesta l'inadeguatezza degli attuali sistemi di convivenza umana nel promuovere la realizzazione del bene comune. Ciò rende necessaria una riflessione sulle radici profonde della povertà materiale, quindi anche sulla 'miseria spirituale' che rende l'uomo indifferente alle sofferenze del prossimo. La risposta va allora cercata prima di tutto nella conversione del cuore dell'uomo al Dio della carità, per conquistare così la povertà di spirito secondo il Messaggio di salvezza annunciato da Gesù nel Discorso della Montagna: 'Beati i poveri in Spirito, perché di essi è il regno dei cieli".
.../MESSAGGIO XLII GIORNATA MONDIALE PACE/...         VIS 20080701 (260)


DOMANI PARTENZA DEL SANTO PADRE PER CASTEL GANDOLFO

CITTA' DEL VATICANO, 1 LUG. 2008 (VIS). Da domani, mercoledì 2 luglio, il Santo Padre Benedetto XVI si trasferirà nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, ad una trentina di chilometri da Roma.

  Nel periodo estivo sono sospese tutte le Udienza private e speciali.

  Nelle domeniche 6 e 27 luglio l'Angelus verrà recitato nel Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo.

  Nel mese di luglio vengono sospese le Udienze generali dei mercoledì 9, 16, 23, 30.

  Dal 12 al 21 luglio il Santo Padre sarà in Australia per la XXIII Giornata Mondiale della Gioventù.

  Da lunedì 28 luglio a lunedì 11 agosto Sua Santità trascorrerà un periodo di riposo nel Seminario di Bressanone. Durante questo periodo la recita dell'Angelus delle domeniche 3 e 10 agosto avverrà nella suddetta località.

  Le Udienza generali riprenderanno regolarmente da mercoledì 13 agosto.

  Nelle domeniche e nelle solennità durante il periodo estivo la recita dell'Angelus avrà luogo nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo.
OP/PERIODO RIPOSO PAPA/...                           VIS 20080701 (170)


lunedì 30 giugno 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Juan del Río Martín, finora Vescovo di Jérez de la Frontiera (Spagna), Arcivescovo Ordinario Militare per la Spagna (sacerdoti: 100; religiosi: 58). L'Arcivescovo eletto è nato nel 1948 a Ayamonte (Spagna), è stato ordinato sacerdote nel 1974 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 2000. Attualmente è Presidente della Commissione per i Mezzi di Comunicazione Sociale della Conferenza Episcopale Spagnola.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Wabag (Papua Nuova Guinea), presentata dal Vescovo Hermann Raich, S.V.D., per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Arnold Orowae, Coadiutore della medesima Diocesi.

  Sabato 28 giugno, il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Anthony Muheria, finora Vescovo di Embu (Kenya), Vescovo di Kitui (superficie: 36.246; popolazione: 1.128.000; cattolici: 250.000; sacerdoti: 61; religiosi: 119), Kenya.

- Il Vescovo Józef Wróbel, S.C.I., finora Vescovo di Helsinki (Finlandia), Vescovo Ausiliare di Lublin (superficie: 9.108; popolazione: 1.069.136; cattolici: 1.039.879; sacerdoti: 1.314; religiosi: 903), Polonia.

- Il Reverendo Basilio Athai, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Taunggyi (superficie. 26.850; popolazione: 1.540.000; cattolici: 7.450; sacerdoti: 33; religiosi: 92), Myanmar. Il Vescovo eletto, finora Rettore del Seminario Maggiore Propedeutico "St. Michael" di Taunggyi, è nato nel 1956 a Kyekadaw (Myanmar) ed è stato ordinato sacerdote nel 1984.
RE:NER:NEA/.../...                                 VIS 20080630 (220)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Stanislaw Tillich, Ministro Presidente della Sassonia, con la Consorte, e Seguito.

- Il Cardinale Varkey Vithayathil, C.S.S.R., Arcivescovo Maggiore di Ernakulam-Angamaly dei Siro-Malabaresi (India).

- La Signora Nevine Simaika Halim Abdalla, Ambasciatore della Repubblica Araba d'Egitto, in visita di congedo.

  Sabato 28 giugno il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Onorevole Giovanni Alemanno, Sindaco di Roma.

- La Signora Leonida L. Vera, Ambasciatore delle Filippine, in visita di congedo.
AP/.../...                                       VIS 20080630 (100)


PER OGNI PASTORE CONDIZIONE SUO SERVIZIO AMORE DI CRISTO

CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza gli Arcivescovi Metropoliti che hanno ricevuto il Pallio nella Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, con i Familiari.

  Il Santo Padre ha rivolto ad ognuno degli Arcivescovi Metropoliti il suo cordiale saluto nelle diverse lingue e quindi ha affermato: "L'immagine del corpo organico applicata alla Chiesa è uno degli elementi forti e caratteristici della dottrina di San Paolo, e perciò, in questo anno giubilare a lui dedicato desidero affidare ciascuno di voi, cari Arcivescovi, alla sua celeste protezione. L'Apostolo delle genti vi aiuti a far crescere le Comunità a voi affidate unite e missionarie, concordi e coordinate nell'azione pastorale animate da costante slancio apostolico".

  "Ricordiamo sempre" - ha ribadito il Pontefice - "che per ogni Pastore la condizione del suo servizio è l'amore per Cristo, a cui nulla deve essere anteposto. 'Simone di Giovanni, mi ami?'. La domanda di Gesù a Pietro risuoni sempre nel nostro cuore, cari Fratelli, e susciti, ogni volta nuova e commossa, la nostra risposta: 'Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo'. Da questo amore per Cristo scaturisce la missione: 'Pasci le mie pecorelle'; missione che si riassume anzitutto nella testimonianza a Lui, il Maestro e il Signore: 'Seguimi'".
AC/..../ARCIVESCOVI METROPOLITI                       VIS 20080630 (230)


CRISTIANI NON UNITI NON POSSONO DARE TESTIMONIANZA CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 29 GIU. 2008 (VIS). Alle 9:30 di questa mattina, Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, Benedetto XVI ha celebrato, nella Basilica Vaticana, l'Eucaristia con la partecipazione del Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I. Hanno concelebrato con il Santo Padre i 40 nuovi Arcivescovi Metropoliti, ai quali il Pontefice ha imposto il Sacro Pallio.

  Il Santo Padre ed il Patriarca Ecumenico sono entrati insieme nella Basilica di San Pietro e si sono avviati all'Altare, preceduti dal Diacono ortodosso e dal Diacono latino che hanno portato il Libro dei Vangeli.

  Dopo la lettura del Vangelo proclamato in latino e in greco, il Santo Padre ha presentato il Patriarca Ecumenico all'assemblea, quindi il Patriarca e poi il Santo Padre hanno tenuto l'omelia.

  Ricordando i Santi Apostoli Patroni di Roma Papa Benedetto XVI ha affermato che: "Mediante il martirio, mediante la loro fede e il loro amore, i due Apostoli indicano dove sta la vera speranza, e sono fondatori di un nuovo genere di città, che deve formarsi sempre di nuovo in mezzo alla vecchia città umana, la quale resta minacciata dalle forze contrarie del peccato e dell'egoismo degli uomini".

  "In virtù del loro martirio, Pietro e Paolo sono in reciproco rapporto per sempre" - ha proseguito il Pontefice - "Possiamo dire: il loro stesso martirio, nel più profondo, è la realizzazione di un abbraccio fraterno. Essi muoiono per l'unico Cristo e, nella testimonianza per la quale danno la vita, sono una cosa sola. Negli scritti del Nuovo Testamento possiamo, per così dire, seguire lo sviluppo del loro abbraccio, questo fare unità nella testimonianza e nella missione".

  "Mentre di solito Paolo va soltanto nei luoghi in cui il Vangelo non è ancora annunciato, Roma costituisce un'eccezione. Lì egli trova una Chiesa della cui fede parla il mondo. L'andare a Roma fa parte dell'universalità della sua  missione come inviato a tutti i popoli. (...) L'andare a Roma è per lui espressione della cattolicità della sua missione. Roma deve rendere visibile la fede a tutto il mondo, deve essere il luogo dell'incontro nell'unica fede".

  "Pietro che, secondo l'ordine di Dio, per primo aveva aperto la porta ai pagani lascia ora la presidenza della Chiesa cristiano-giudaica a Giacomo il minore, per dedicarsi alla sua vera missione: al ministero per l'unità dell'unica Chiesa di Dio formata da giudei e pagani".

  "Il cammino di San Pietro verso Roma, come rappresentante dei popoli del mondo, sta soprattutto sotto la parola 'una': il suo compito è di creare l'unità della 'catholica', della Chiesa formata da giudei e pagani, della Chiesa di tutti i popoli. Ed è questa la missione permanente di Pietro: far sì che la Chiesa non si identifichi mai con una sola nazione, con una sola cultura o con un solo Stato. Che sia sempre la Chiesa di tutti. Che riunisca l'umanità al di là di ogni frontiera e, in mezzo alle divisioni di questo mondo, renda presente la pace di Dio, la forza riconciliatrice del suo amore".

  Rivolgendosi agli Arcivescovi ai quali impone il Sacro Pallio, il Santo Padre ha detto: "Quando prendiamo il pallio sulle spalle, quel gesto ci ricorda il Pastore che prende sulle spalle la pecorella smarrita, che da sola non trova più la via verso casa, e la riporta all'ovile. I Padri della Chiesa hanno visto in questa pecorella l'immagine di tutta l'umanità, dell'intera natura umana, che si è persa e non trova più la via verso casa. Il Pastore che la riporta a casa può essere soltanto il 'Logos', la Parola eterna di Dio stesso. (...) Egli vuole avere anche degli uomini che 'portino' insieme con Lui. Essere Pastore nella Chiesa di Cristo significa partecipare a questo compito, del quale il pallio fa memoria".

  "Così il pallio diventa simbolo del nostro amore per il Pastore Cristo e del nostro amare insieme con Lui (...); diventa simbolo della chiamata ad amare tutti loro con la forza di Cristo e in vista di Cristo, affinché possano trovare Lui e in Lui se stessi".

  Benedetto XVI ha concluso l'omelia ribadendo che il Pallio: "ci parla della cattolicità della Chiesa, della comunione universale di Pastore e gregge. E ci rimanda all'apostolicità: alla comunione con la fede degli Apostoli, sulla quale è fondata la Chiesa".

  Al termine della Santa Messa e prima della recita dell'Angelus, il Santo Padre ha ricordato che quest'anno: "La festa dei santi Apostoli Pietro e Paolo ricorre di domenica, così che tutta la Chiesa, e non solo quella di Roma, la celebra in forma solenne".

  "Tale coincidenza" - ha sottolineato il Santo Padre - "è propizia anche per dare maggiore risalto ad un evento straordinario: l'Anno Paolino, che ho aperto ufficialmente ieri sera, presso la tomba dell'Apostolo delle genti, e che durerà fino al 29 giugno 2009. (...)  Al compiersi di circa duemila anni, ho voluto indire questo speciale giubileo, che naturalmente avrà come baricentro Roma, in particolare la Basilica di San Paolo fuori le Mura e il luogo del martirio, alle Tre Fontane. Ma esso coinvolgerà la Chiesa intera, a partire da Tarso, città natale di Paolo, e dagli altri luoghi paolini meta di pellegrinaggi nell'attuale Turchia, come pure in Terra Santa, e nell'Isola di Malta, dove l'Apostolo approdò dopo un naufragio e gettò il seme fecondo del Vangelo".

  "In realtà, l'orizzonte dell'Anno Paolino non può che essere universale" - ha proseguito il Pontefice - "perché San Paolo è stato per eccellenza l'apostolo di quelli che rispetto agli Ebrei erano 'i lontani' e che 'grazie al sangue di Cristo' sono diventati 'i vicini' (cfr Ef 2,13). Per questo anche oggi, in un mondo diventato più 'piccolo', ma dove moltissimi ancora non hanno incontrato il Signore Gesù, il giubileo di San Paolo invita tutti i cristiani ad essere missionari del Vangelo".

  "Come sottolinea la liturgia, i carismi dei due grandi Apostoli sono complementari per l'edificazione dell'unico Popolo di Dio ed i cristiani non possono dare valida testimonianza a Cristo se non sono uniti tra di loro".

  "Anno Paolino, evangelizzazione, comunione nella Chiesa e piena unità di tutti i cristiani: preghiamo ora per queste grandi intenzioni" - ha concluso Papa Benedetto XVI - "affidandole alla celeste intercessione di Maria Santissima, Madre della Chiesa e Regina degli Apostoli".
HML/SANTI PIETRO:PAOLO/BARTOLOMEO I                VIS 20080630 (1060)


INAUGURAZIONE ANNO PAOLINO

CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2008 (VIS). Alle 18:00 di questo pomeriggio, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto nella Basilica di San Paolo fuori le Mura la Celebrazione dei Primi Vespri della Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, in occasione dell'apertura dell'Anno Paolino, con la partecipazione del Patriarca Ecumenico Bartolomeo I e dei Rappresentanti delle altre Chiese e Comunità Cristiane.

  Il Santo Padre, il Patriarca Ecumenico, i Delegati fraterni delle altre Confessioni cristiane, i Monaci dell'Abbazia di San Paolo fuori le Mura, hanno raggiunto in processione il quadriportico della Basilica dove - davanti alla statua dell'Apostolo Paolo - il Papa ha acceso il primo cero del braciere che arderà per tutto il corso dell'Anno Paolino. Dopo di Lui anche il Patriarca Ecumenico e il Rappresentante del Primate Anglicano hanno acceso un cero. Quindi la processione ha varcato la "Porta Paolina" ed è entrata in Basilica.

  "Siamo riuniti presso la tomba di San Paolo, il quale nacque, duemila anni fa, a Tarso di Cilicia, nell'odierna Turchia" - ha detto il Papa nell'omelia - "Paolo non è per noi una figura del passato, che ricordiamo con venerazione. Egli è anche il nostro maestro, apostolo e banditore di Gesù Cristo anche per noi. (...) Ho voluto indire questo speciale 'Anno Paolino': per ascoltarlo e per apprendere ora da lui, quale nostro maestro, 'la fede e la verità', in cui sono radicate le ragioni dell'unità tra i discepoli di Cristo".

  "È per me motivo di intima gioia" - ha proseguito il Pontefice - "che l'apertura dello 'Anno Paolino' assuma un particolare carattere ecumenico per la presenza di numerosi delegati e rappresentanti di altre Chiese e Comunità ecclesiali, che accolgo con cuore aperto", il Patriarca Bartolomeo I e i membri della Delegazione che lo accompagna, e i Delegati Fraterni delle Chiese che hanno un vincolo particolare con l'Apostolo Paolo - Gerusalemme, Antiochia, Cipro, Grecia - e che formano l'ambiente geografico della vita dell'Apostolo prima del suo arrivo a Roma., ed anche i Fratelli delle diverse Chiese e Comunità ecclesiali di Oriente".

  "Siamo dunque qui raccolti per interrogarci sul grande Apostolo delle genti. Ci chiediamo non soltanto: Chi era Paolo? Ci chiediamo soprattutto: Chi è Paolo? (...) La sua fede è l'esperienza dell'essere amato da Gesù Cristo in modo tutto personale; è la coscienza del fatto che Cristo ha affrontato la morte non per un qualcosa di anonimo, ma per amore di lui - di Paolo - e che, come Risorto, lo ama tuttora, che cioè Cristo si è donato per lui. (...) La sua fede non è una teoria, un'opinione su Dio e sul mondo. La sua fede è l'impatto dell'amore di Dio sul suo cuore. E così questa stessa fede è amore per Gesù Cristo".

  "Da molti Paolo viene presentato come uomo combattivo che sa maneggiare la spada della parola. Di fatto, sul suo cammino di apostolo non sono mancate le dispute. Non ha cercato un'armonia superficiale. (...) La verità era per lui troppo grande per essere disposto a sacrificarla in vista di un successo esterno. La verità che aveva sperimentato nell'incontro con il Risorto ben meritava per lui la lotta, la persecuzione, la sofferenza. Ma ciò che lo motivava nel più profondo, era l'essere amato da Gesù Cristo e il desiderio di trasmettere ad altri questo amore. Paolo era un uomo colpito da un grande amore, e tutto il suo operare e soffrire si spiega solo a partire da questo centro. I concetti fondanti del suo annuncio si comprendono unicamente in base ad esso".

  Ricordando une delle parole-chiave dell'Apostolo: libertà, il Papa ha affermato: "Paolo era libero come uomo amato da Dio che, in virtù di Dio, era in grado di amare insieme con Lui. Questo amore è ora la 'legge' della sua vita e proprio così è la libertà della sua vita. Egli parla ed agisce mosso dalla responsabilità dell'amore. Libertà e responsabilità sono qui uniti in modo inscindibile. (...) Chi ama Cristo come lo ha amato Paolo, può veramente fare quello che vuole, perché il suo amore è unito alla volontà di Cristo e così alla volontà di Dio; perché la sua volontà è ancorata alla verità e perché la sua volontà non è più semplicemente volontà sua, arbitrio dell'io autonomo, ma è integrata nella libertà di Dio e da essa riceve la strada da percorrere".

  "Nella ricerca della fisionomia interiore di San Paolo vorrei, in secondo luogo, ricordare la parola che il Cristo risorto gli rivolse sulla strada verso Damasco. Prima il Signore gli chiede: 'Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?' Alla domanda: 'Chi sei, o Signore?' vien data la risposta: 'Io sono Gesù che tu perseguiti' (At 9,4s). Perseguitando la Chiesa, Paolo perseguita lo stesso Gesù. 'Tu perseguiti me'. Gesù si identifica con la Chiesa in un solo soggetto. In questa esclamazione del Risorto, che trasformò la vita di Saulo, in fondo ormai è contenuta l'intera dottrina sulla Chiesa come Corpo di Cristo. Cristo non si è ritirato nel cielo, lasciando sulla terra una schiera di seguaci che mandano avanti 'la sua causa'. La Chiesa non è un'associazione che vuole promuovere una certa causa. In essa non si tratta di una causa. In essa si tratta della persona di Gesù Cristo, che anche da Risorto è rimasto 'carne'. (...) Egli ha un corpo. È personalmente presente nella sua Chiesa".

  "In tutto ciò traspare il mistero eucaristico, nel quale Cristo dona continuamente il suo Corpo e fa di noi il suo Corpo".  Il Signore stesso si rivolge a noi con queste parole: "Come avete potuto lacerare il mio Corpo? Davanti al volto di Cristo, questa parola diventa al contempo una richiesta urgente: riportaci insieme da tutte le divisioni. Fa' che oggi diventi nuovamente realtà".

  "Vorrei concludere" - ha detto infine il Santo Padre - "con una parola tarda di san Paolo, una esortazione a Timoteo dalla prigione, di fronte alla morte. 'Soffri anche tu insieme con me per il Vangelo', dice l'apostolo al suo discepolo (2Tm 1,8). (...) L'incarico dell'annuncio e la chiamata alla sofferenza per Cristo vanno inscindibilmente insieme. (...) In un mondo in cui la menzogna è potente, la verità si paga con la sofferenza. Chi vuole schivare la sofferenza, tenerla lontana da sé, tiene lontana la vita stessa e la sua grandezza; non può essere servitore della verità e così servitore della fede. (...) Là dove non c'è niente che valga che per esso si soffra, anche la stessa vita perde il suo valore. L'Eucaristia - il centro del nostro essere cristiani - si fonda nel sacrificio di Gesù per noi, è nata dalla sofferenza dell'amore, che nella Croce ha trovato il suo culmine".

  "Di questo amore che si dona noi viviamo" - ha concluso il Pontefice - "Esso ci dà il coraggio e la forza di soffrire con Cristo e per Lui in questo mondo, sapendo che proprio così la nostra vita diventa grande e matura e vera".
HML/INAUGURAZIONE ANNO PAOLINO/...                   VIS 20080630 (1140)


UDIENZA PRESIDENTE DEL PORTOGALLO

CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2008 (VIS). Un Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, rende noto che questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza il Presidente della Repubblica portoghese, Signor Aníbal Cavaco Silva, il quale, successivamente, ha incontrato il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato di Sua Santità, e l'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

  "Nel corso dei cordiali colloqui" - si legge nel testo - "sono stati passati in rassegna diversi temi di comune interesse, riguardanti l'attuale situazione del Paese. Sottolineando i buoni rapporti esistenti tra la Chiesa Cattolica e il Portogallo, ci si è soffermati sull'attuazione del Concordato del 2004".

  "Le conversazioni hanno toccato pure alcuni aspetti dell'attualità internazionale, con particolare riferimento all'Europa e all'impegno del Portogallo nei confronti di alcuni Paesi africani ed asiatici".
OP/UDIENZA:PRESIDENTE PORTOGALLO/CAVACO     VIS 20080630(150)


POSSA ANNO PAOLINO AIUTARE RINNOVO IMPEGNO ECUMENICO

CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Sua Santità Bartolomeo I, a Roma per partecipare all'apertura dell'Anno Paolino e alla celebrazione dei Primi Vespri nella Solennità dei Santi Pietro e Paolo, Apostoli, Patroni dell'Alma Città di Roma.

  "Ho appreso con piacere che anche Vostra Santità ha indetto un Anno Paolino" - ha detto Papa Benedetto XVI al Patriarca Bartolomeo, sottolineando che: "Questa felice coincidenza pone in evidenza le radici della nostra comune vocazione cristiana e la significativa sintonia, che stiamo vivendo, di sentimenti e di impegni pastorali. Per questo rendo grazie al Signore Gesù Cristo, che con la forza del suo Spirito guida i nostri passi verso l'unità".

  "San Paolo" - ha proseguito il Pontefice - "ci ricorda che la piena comunione tra tutti i cristiani trova il suo fondamento in 'un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo'. (...) Ai cristiani di Corinto, in mezzo ai quali erano sorti dissensi, San Paolo non ha timore di indirizzare un forte richiamo perché siano unanimi nel parlare, scompaiano le divisioni tra loro e coltivino una perfetta unione di pensiero e di intenti".

  "Nel nostro mondo" - ha affermato il Santo Padre - "in cui si va consolidando il fenomeno della globalizzazione ma continuano ciononostante a persistere divisioni e conflitti, l'uomo avverte un crescente bisogno di certezze e di pace. Allo stesso tempo, però, egli resta smarrito e quasi irretito da una certa cultura edonistica e relativistica, che pone in dubbio l'esistenza stessa della verità. Le indicazioni dell'Apostolo sono, al riguardo, quanto mai propizie per incoraggiare gli sforzi tesi alla ricerca della piena unità tra i cristiani, tanto necessaria per offrire agli uomini del terzo millennio una sempre più luminosa testimonianza di Cristo, Via, Verità e Vita. Solo in Cristo e nel suo Vangelo l'umanità può trovare risposta alle sue più intime attese".

  "Possa l'Anno Paolino, che questa sera inizierà solennemente, aiutare il popolo cristiano a rinnovare l'impegno ecumenico, e si intensifichino le iniziative comuni nel cammino verso la comunione fra tutti i discepoli di Cristo. Di questo cammino la vostra presenza qui, oggi, è certamente un segno incoraggiante".
AC/ANNO PAOLINO:UNITÀ/BARTOLOMEO I                   VIS 20080630 (370)


venerdì 27 giugno 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 27 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accolto la rinunzia presentata, per raggiunti limiti d'età, dal Cardinale Camillo Ruini agli incarichi di Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma e di Arciprete della Papale Arcibasilica Lateranense.

-  Ha nominato il Cardinale Agostino Vallini, finora Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma e Arciprete della Papale Arcibasilica Lateranense.

- Ha nominato l'Arcivescovo Raymond Leo Burke, di Saint Louis (Stati Uniti d'America), Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.

- Ha nominato il Monsignor Ludger Schepers, Vescovo Ausiliare di Essen (superficie: 1.877; popolazione: 2.602.494; cattolici: 919.948; sacerdoti: 589; religiosi: 580; diaconi permanenti: 77), Repubblica Federale di Germania. Il Vescovo eletto, finora Parroco e Decano a Duisburg, è nato a Oberhausen (Repubblica Federale di Germania), nel 1953 ed è stato ordinato sacerdote nel 1979.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Vescovo Ausiliare della Diocesi di Essen, presentata dal Vescovo Franz Grave, per raggiunti limiti d'età.
RE:NA:NEA/.../...                                   VIS 20080627 (180)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 27 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

    - Il Cardinale Joseph Zen Ze-kiun, S.D.B., Vescovo di Hong Kong (Cina), con il Coadiutore Vescovo John Tong Hon, in Visita "ad Limina Apostolorum"-

    - Il Vescovo José Lai Hung-seng, di Macau (Cina), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Due Presuli della Conferenza Episcopale di Honduras in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Luis Solé Fa, C.M., di Trujillo.

    - Il Vescovo Jean-Louis Giasson, P.M.E., di Yoro.

- Il Signor Ahmed Hamid Elfaki Hamid, Ambasciatore del Sudan in visita di congedo

- Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/.../...                                       VIS 20080627 (120)


DIOCESI HONG KONG E MACAO: ESSERE TESTIMONI DI CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 27 GIU. 2008 (VIS). Il Papa ha ricevuto questa mattina i Vescovi delle Diocesi di Hong Kong e Macao al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

  "Le vostre due Chiese particolari" - ha detto il Papa - "sono chiamate ad essere testimoni di Cristo, a guardare in avanti con speranza e a misurarsi - nell'annuncio del Vangelo - con le nuove sfide che le popolazioni di Hong Kong e di Macao devono affrontare".

  Riferendosi alla "necessità di un'adeguata formazione permanente del clero", Papa Benedetto XVI ha sottolineato che essa "è un'esigenza intrinseca al dono e al ministro sacramentale ricevuto e si rivela necessaria in ogni tempo. Oggi però risulta essere particolarmente urgente, non solo per il rapido mutarsi delle condizioni sociali e culturali degli uomini e dei popoli entro cui si svolge il  ministero presbiterale, ma anche per quella 'nuova evangelizzazione' che costituisce il compito essenziale e indilazionabile della Chiesa'".

  "Cari Fratelli" - ha proseguito il Pontefice - "ben sapete che le scuole cattoliche apportano un contributo notevole alla formazione intellettuale, spirituale e morale, delle nuove generazioni:  è per questi aspetti cruciali della crescita della persona che i genitori, sia cattolici sia di altre tradizioni religiose, ricorrono alle scuole cattoliche".

  "Le scuole cattoliche delle vostre due Diocesi" - ha rilevato il Santo Padre - "hanno contribuito in maniera rilevante allo sviluppo sociale e alla crescita culturale delle vostre popolazioni; oggi questi centri educativi incontrano nuove difficoltà; vi sono vicino e vi incoraggio ad adoperarvi affinché questo prezioso servizio non venga meno".

  "Vi ringrazio personalmente" - ha detto il Papa ai Vescovi - "per l'affetto e per la devozione che avete manifestato alla Santa Sede in molte e diverse maniere. Mi congratulo con voi per le molteplici realizzazioni delle vostre così efficienti comunità diocesane e vi esorto ad un sempre maggiore impegno nel ricercare i mezzi più  adatti per rendere il messaggio cristiano di amore più comprensibile nel mondo nel quale vivete".

  "Incoraggio poi le vostre Diocesi a continuare a dare il loro contributo alla Chiesa nella Cina Continentale, sia nel mettere a disposizione il personale per la formazione sia nel sostenere iniziative benefiche di promozione umana e di assistenza. A questo riguardo come non ricordare il prezioso servizio, reso con generosità e con competenza dalla Caritas delle vostre due Diocesi".

  "Mi auguro, e chiedo al Signore" - ha concluso il Pontefice - "che arrivi presto il giorno in cui anche i vostri Confratelli della Cina Continentale possano venire a Roma in pellegrinaggio sulle tombe degli Apostoli Pietro e Paolo, in segno di comunione con il Successore di Pietro e con la Chiesa universale".
AL/.../VESCOVI CINA                               VIS 20080627 (440)


RICONOSCENZA CARDINALE RUINI E SALUTO NUOVO VICARIO


CITTA' DEL VATICANO, 27 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina in udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, 400 Officiali del Vicariato di Roma per il congedo del Cardinal Camillo Ruini dall'ufficio di Vicario Generale per la Diocesi di Roma e la nomina del successore Cardinale Agostino Vallini.

  "Gli ultimi anni del secolo scorso e i primi del nuovo" - ha detto Benedetto XVI - "sono stati un tempo davvero straordinario, tanto più per chi, come noi, ha avuto in sorte di viverli al fianco di un autentico gigante della fede e della missione della Chiesa, il venerato mio Predecessore".

  "Collaborando strettamente con lui" - ha proseguito il Pontefice - "siamo stati 'trascinati' dalla sua eccezionale forza spirituale, radicata nella preghiera, nell'unione profonda con il Signore Gesù Cristo e nell'intimità filiale con la sua Madre Santissima. Il carisma missionario del Papa Giovanni Paolo II ha avuto (...) un influsso determinante sul periodo del suo pontificato, in particolare sul tempo di preparazione al Giubileo del 2000; e questo lo si è potuto verificare direttamente nella Diocesi di Roma, la Diocesi del Papa, grazie all'impegno costante del Cardinale Vicario e dei suoi collaboratori".

  "Come esempio di questo mi limito a ricordare la Missione cittadina di Roma e i cosiddetti 'Dialoghi in Cattedrale', espressione di una Chiesa che, nel momento stesso in cui andava prendendo maggiore coscienza della sua identità diocesana (...) si apriva decisamente a una mentalità missionaria e ad uno stile coerente con essa, mentalità e stile destinati a non durare solo il tempo di una stagione, bensì, come è stato spesso ribadito, a diventare permanenti".

  "La sollecitudine per la missione" del Cardinale Ruini, ha ricordato ancora il Santo Padre, "è stata sempre accompagnata e sostenuta da un'eccellente capacità di riflessione teologica e filosofica, che Ella ha manifestato ed esercitato fin dagli anni giovanili. L'apostolato, specialmente nel nostro tempo, deve nutrirsi costantemente di pensiero, per motivare il significato dei gesti e delle azioni, altrimenti è destinato a ridursi a sterile attivismo".

  "Mi piace ricordare al riguardo la nostra collaborazione sui temi dei Convegni ecclesiali diocesani" - ha detto ancora il Papa riferendosi al periodo in cui era Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede - "tesi a rispondere alle principali urgenze pastorali tenendo conto del contesto sociale e culturale della Città".

  Il Santo Padre ha menzionato anche il "progetto culturale, particolare iniziativa della Chiesa italiana" che "richiama il modo di porsi della Chiesa nella società: il desiderio cioè della Comunità cristiana - rispondente alla missione del suo Signore - di essere presente in mezzo agli uomini e alla storia con un progetto di uomo, di famiglia, di relazioni sociali ispirato alla Parola di Dio e declinato in dialogo con la cultura del tempo".

  "Caro Signor Cardinale, in questo lei ha dato un esempio che rimane al di là delle iniziative del momento, un esempio di 'pensare la fede', in assoluta fedeltà al Magistero della Chiesa, con puntuale attenzione agli insegnamenti del Vescovo di Roma e, al tempo stesso, in costante ascolto delle domande che emergono dalla cultura contemporanea e dai problemi dell'attuale società".

  Infine Papa Benedetto XVI ha rivolto parole di saluto al Cardinale Agostino Vallini, nuovo Vicario della Diocesi di Roma, finora Prefetto del Tribunale della Segnatura Apostolica, accogliendolo "nel nuovo incarico, che gli affido tenendo conto della sua esperienza pastorale, maturata dapprima quale Ausiliare nella grande Diocesi di Napoli e poi come Vescovo di Albano; esperienza a cui egli unisce provate doti di saggezza e di affidabilità".
AC/VICARIATO:ROMA/RUINI:VALLINI                   VIS 20080627 (570)


giovedì 26 giugno 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 26 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- L'Arcivescovo John Hung Shan-chuan, di Taipei (Taiwan), Membro del Consiglio Speciale per l'Asia della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi.

- Il Dottor Johan Ickx, Consultore della Congregazione della Cause dei Santi, Officiale del Tribunale della Penitenzieria Apostolica.
NA/.../SHAN-CHUAN:ICKX                             VIS 20080626 (60)


IMPEGNARSI PER UN MONDO PACIFICO E SOLIDALE

CITTA' DEL VATICANO, 26 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI, nel ricevere in udienza il Signor Firmin Mboutsou, nuovo Ambasciatore del Gabon, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali, ha ricordato, nel suo discorso, i buoni rapporti esistenti da quaranta anni, fra Gabon e Santa Sede.

  "La Chiesa contribuisce e desidera contribuire sempre più" - ha affermato il Pontefice - "all'educazione degli uomini, donne e bambini, senza distinzioni, nel rispetto della persona e della sua cultura, trasmettendo ad ognuno i valori spirituali e morali indispensabili per la crescita dell'essere umano. Parimenti, nella sua antica tradizione la Chiesa contribuisce anche all'educazione sanitaria ed alla cura dei malati, per il benessere della persona". In tale contesto il Papa ha auspicato che "il Paese riconosca pienamente e sostenga il servizio caritativo offerto a tutte le persone che vi ricorrono. Un tale riconoscimento giuridico non mancherà di produrre benefici effetti sulla presenza religiosa e sul dinamismo delle strutture in ambito sanitario e sociale".

  Riferendosi successivamente all'Accordo firmato nel 2001 sull'insegnamento, Benedetto ha auspicato "un consolidamento degli accordi, con l'episcopato del vostro paese, relativo all'insegnamento a tutti i livelli, in particolare l'insegnamento superiore. La Chiesa intende mantenere e sviluppare un insegnamento di qualità, per il quale è necessario il sostegno fiducioso delle Autorità e dei diversi servizi statali".

  Sottolineando l'importanza di una "migliore organizzazione della pastorale delle Forze Armate" in Gabon, il Papa ha affermato che "è opportuno che i membri delle Forze Armate si costituiscano in comunità cristiane particolari, sotto la guida di un pastore che sappia riconoscere e rispettare la specificità del mondo militare".

  "Attraverso di Lei, Signor Ambasciatore" - ha detto ancora il Papa - "invito tutte le Autorità e gli uomini di buona volontà, specialmente nel continente africano, ad impegnarsi sempre più per un mondo pacifico, fraterno e solidale".

  "Senza giustizia, senza la lotta contro ogni forma di corruzione, senza il rispetto delle regole del diritto, è impossibile costruire una vera pace, ed è evidente che i cittadini abbiano delle difficoltà a dare fiducia ai loro dirigenti; inoltre, senza il rispetto della libertà di ogni individuo, non ci può essere pace. Conformemente alla sua tradizione, nelle forme sue proprie, la Chiesa è pronta a collaborare e ad apportare il suo sostegno a tutte le persone per le quali la prima preoccupazione è di stabilire una società che rispetti i diritti più elementari dell'uomo e che voglia costruire una società per l'uomo".

  "Il futuro è troppo spesso legato a questioni puramente economiche" - ha ribadito infine il Pontefice - "che sono fonte di numerosi conflitti. Conviene far in modo che gli abitanti del Paese siano i primi beneficiari del prodotto delle ricchezze naturali della nazione e fare tutto ciò che è in nostro potere  per una migliore protezione del pianeta, permettendoci di lasciare alle generazioni future una terra davvero abitabile, capace di nutrire tutti i suoi abitanti".
CD/LETTERE CREDENZIALI/GABON:MBOUTSOU              VIS 20080626 (490)


VESCOVI HONDURAS: POTENZIARE SERVIZIO CARITATIVO


CITTA' DEL VATICANO, 26 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina i Vescovi della Conferenza Episcopale di Honduras, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

  "Il popolo honduregno" - ha affermato il Pontefice - "è dotato di un profondo spirito religioso che si manifesta nelle numerose ed antiche pratiche di devozione popolare, le quali, debitamente purificate da elementi estranei alla fede, devono essere valido strumento per l'annuncio del Vangelo. Come accade in altri paesi, la diffusione del secolarismo, del proselitismo delle sette, è fonte di confusione per molti fedeli, e provoca la perdita del senso di appartenenza alla Chiesa".

  "La constatazione delle enormi difficoltà che si oppongono alla vostra missione pastorale, invece di scoraggiarvi" - ha aggiunto il Papa - "deve servire a stimolare una estesa e coraggiosa opera di evangelizzazione, fondata, più che sull'efficacia dei mezzi materiali e dei progetti umani, sul potere della Parola di Dio, accolta con fede, vissuta con umiltà e annunciata con fedeltà".

  Benedetto XVI ha sottolineato che nella "urgente missione di annunciare la Buona Novella della salvezza", il contributo dei sacerdoti è "inestimabile" ed ha invitato i Presuli a porre sempre al servizio del Seminario "i migliori professori ed adeguati mezzi materiali, perché i futuri sacerdoti acquisiscano la maturità umana, spirituale e sacerdotale di cui i fedeli hanno bisogno e che hanno il diritto di attendersi dai propri pastori. (...) Nonostante l'incremento delle vocazioni negli ultimi tempi" - ha ricordato ancora il Papa - "la scarsità di presbiteri" è "con ragione, une delle principali preoccupazioni".

  "Un ambito di singolare attenzione pastorale" - ha proseguito il Pontefice - "è il matrimonio e la famiglia, la cui solidità e stabilità, è di immenso beneficio alla Chiesa ed alla società. Al riguardo è giusto riconoscere il passo importante che è stato fatto di includere nella Costituzione dell'Honduras il riconoscimento esplicito del matrimonio, anche se voi sapete che non basta dotarsi di una buona legislazione se poi non si realizza il necessario lavoro culturale e di catechesi per far risplendere (...) la verità e la bellezza del matrimonio, autentica alleanza perpetua di vita e di amore fra un uomo e una donna".

  "Come l'annuncio della Parola e la celebrazione dei sacramenti, il servizio caritativo è parte essenziale della missione della Chiesa" - ha affermato il Papa - Per cui "i Vescovi quali successori degli Apostoli" devono essere " i primi responsabili di questo servizio di carità nelle Chiese particolari".

  "So quanto vi affligga la povertà nella quale vivono tanti vostri compatrioti, con l'aumento della violenza, l'emigrazione, la distruzione dell'ambiente, la corruzione o le carenze educative, fra gli altri gravi problemi. Come ministri del Buon Pastore avete dispiegato, in parole e opere, un'intensa opera di assistenza ai bisognosi. Vivamente vi esorto" - ha concluso il Santo Padre - "a continuare a mostrare nel vostro ministero il volto misericordioso di Dio, potenziando in tutte le vostre comunità diocesane e parrocchiali un esteso e capillare servizio di carità, che giunga in modo speciale ai malati, agli anziani e ai carcerati".
AL/.../HONDURAS                                        VIS 20080626 (500)


mercoledì 25 giugno 2008

SAN MASSIMO "CONFESSORE": INTREPIDO TESTIMONE FEDE GESÙ

CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2008 (VIS). Nell'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 14.000 persone, il Santo Padre ha presentato la figura di San Massimo, monaco del VI secolo e "grande Padre della Chiesa di Oriente".

  "Si tratta di un monaco" - ha detto il Papa - "che meritò dalla Tradizione cristiana il titolo di 'Confessore' per l'intrepido coraggio con cui seppe testimoniare - 'confessare' - anche con la sofferenza, l'integrità della sua fede in Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, Salvatore del mondo".

  "Massimo" - ha ricordato Papa Benedetto XVI - "nacque in Palestina, la terra del Signore, intorno al 580. (...) Da Gerusalemme, (...) si trasferì a Costantinopoli, e da lì, a causa delle invasioni barbariche, si rifugiò in Africa. Qui si distinse con estremo coraggio nella difesa dell'ortodossia. Massimo non accettava alcuna riduzione dell'umanità di Cristo. Era nata la teoria secondo cui in Cristo vi sarebbe solo una volontà, quella divina. Per difender l'unicità della sua persona, negavano in Lui una vera e propria volontà umana".

  Nel 649 Massimo "fu chiamato a Roma" dove "prese parte attiva al Concilio Lateranense, indetto dal Papa Martino I a difesa delle due volontà di Cristo, contro l'editto dell'imperatore che - pro bono pacis - proibiva di discutere tale questione" Massimo, che - opponendosi anche lui all'imperatore - continuava a ripetere: 'E' impossibile affermare in Cristo una sola volontà!' (...) insieme a due suoi discepoli, entrambi chiamati Anastasio, (...) fu sottoposto ad un estenuante processo. (...) Il tribunale dell'imperatore lo condannò, con l'accusa di eresia, alla crudele mutilazione della lingua e della mano destra - i due organi mediante i quali, attraverso le parole e gli scritti, Massimo aveva combattuto l'errata dottrina dell'unica volontà di Cristo. Infine, il santo monaco, così mutilato, venne esiliato nella Colchide, sul Mar Nero, dove morì, sfinito per le sofferenza subite, all'età di 82 anni, il 13 agosto dello stesso anno 662"-

  "Quello di San Massimo" - ha sottolineato il Pontefice - "non è mai un pensiero solo teologico, speculativo, ripiegato su se sesso, perché ha sempre come punto di approdo la concreta realtà del mondo e della sua salvezza. (...) All'uomo, creato a sua immagine e somiglianza, Dio ha affidato la missione di unificare il cosmo".

  "La vita e il pensiero di Massimo restano potentemente illuminati da un immenso coraggio nel testimoniare la realtà integrale di Cristo, senza alcuna riduzione o compromesso. E così appare chi è veramente l'uomo, come dobbiamo vivere per  rispondere alla nostra vocazione. Dobbiamo vivere uniti a Dio, per essere così uniti a noi stessi e al cosmo, dando al cosmo stesso e all'umanità la giusta forma".

  "L'universale 'sì' di Cristo, ci mostra anche con chiarezza come dare il collocamento giusto a tutti gli altri valori. Pensiamo a valori oggi giustamente difesi quali la tolleranza, la libertà, il dialogo. Ma una tolleranza che non sapesse più distinguere tra bene e male diventerebbe caotica e autodistruttiva. Così pure: una libertà che non rispettasse la libertà degli altri e non trovasse la comune misura delle nostre rispettive libertà, diventerebbe anarchia e distruggerebbe l'autorità. Il dialogo che non sa più su che cosa dialogare diventa una chiacchiera vuota. Tutti questi valori sono grandi e fondamentali, ma possono rimare veri valori soltanto se hanno il punto di riferimento che li unisce e dà loro la vera autenticità. Questo punto di riferimento è la sintesi tra Dio e cosmo, è la figura di Cristo nella quale impariamo la verità di noi stessi e impariamo così dove collocare tutti gli altri valori, perché scopriamo il loro autentico significato".

  "E così, alle fine" - ha concluso il Pontefice - "Cristo ci indica che il cosmo deve divenire liturgia, gloria di Dio e che la adorazione è l'inizio della vera trasformazione, del vero rinnovamento del mondo".
AG/SAN MASSIMO CONFESSORE                       VIS 20080625 (560)


BENEDIZIONE STATUA DI SAN LUIGI ORIONE

CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2008 (VIS). Prima dell'Udienza Generale di questa mattina in Piazza San Pietro, il Santo Padre Benedetto XVI ha benedetto una statua marmorea di San Luigi Orione (1872-1940), collocata in una nicchia esterna della Basilica Vaticana.

  Fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza approvata nel 1903, Don Orione trascorse tre anni a soccorrere le vittime del terribile terremoto del 1908 che colpì Messina e Reggio Calabria, adoperandosi in particolare per i bisognosi e gli orfani. L'espansione dell'Opera Orionina coincide con la fine della prima Guerra Mondiale, con la creazione di numerosi collegi ed istituzioni educative e assistenziali. L'attività missionaria fu inaugurata nel 1913 in Brasile.

  "Don Orione" fu proclamato Beato da Giovanni Paolo II  il 26 ottobre 1980 e  canonizzato il 16 maggio 2004. La sua memoria liturgica si celebra il 12 marzo.

  Al termine dell'Udienza, il Santo Padre ha salutato "con grande affetto" la Famiglia Orionina ed ha auspicato che: "L'inaugurazione della statua del vostro Fondatore costituisca, per tutti i suoi figli spirituali, un rinnovato stimolo a proseguire sul cammino tracciato da San Luigi Orione specialmente per portare al Successore di Pietro - come diceva lui stesso - 'i piccoli, le classi umili, i poveri operai e i reietti della vita che sono i più cari a Cristo e i veri tesori della Chiesa di Gesù Cristo".
AG/BENEDIZIONE STATUA/LUIGI ORIONE                   VIS 20080625 (240)


EDIZIONE IN LINGUA MALAYALAM L'OSSERVATORE ROMANO

CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha indirizzato un Messaggio di saluto in occasione della pubblicazione del primo numero della traduzione in lingua malayalam dell'edizione in lingua inglese de "L'Osservatore Romano".

  "La pubblicazione di questa prima edizione de 'L'Osservatore Romano' in lingua malayalam" - scrive il Pontefice - "è un avvenimento molto significativo nella vita della Chiesa in India, perché consentirà agli oltre sei milioni di cattolici dello stato del Kerala di essere informati sul ministero del Papa e sull'opera della Santa Sede rafforzando così i vincoli di fede e comunione ecclesiale che legano la comunità cattolica alla Sede di Pietro".

  "Profitto della presente circostanza per porgere i miei voti augurali ed assicurare le mie preghiere per questa importante iniziativa, e ringrazio di cuore i dirigenti della 'Carmel International Publishing House' e tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione".

  "Auspico che questa nuova traduzione dell'edizione inglese, che si unisce alle altre edizioni in lingua straniera de 'L'Osservatore Romano', sia una valida fonte di istruzione ed arricchimento nella fede, un incentivo ad una maggiore fraternità e cooperazione con la comunità cattolica del Kerala, nella sua ricca e multiforme diversità, ed un aiuto indispensabile alla continuazione della missione evangelizzatrice".
BXVI-LETTERA/OSSERVATORE ROMANO/…                   VIS 20080625 (210)


ARCIVESCOVI METROPOLITI CHE RICEVONO IL PALLIO

CIUDAD DEL VATICANO, 25 JUN 2008 (VIS). Di seguito riportiamo l'elenco degli Arcivescovi Metropoliti, nominati nell'ultimo anno, ai quali, nel corso di una Celebrazione Eucaristica nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Benedetto XVI imporrà il Sacro Pallio, il 29 giugno prossimo, Solennità dei Santi Pietro e Paolo, Apostoli, Patroni dell'Alma Città di Roma.

- Cardinale John Njue, Arcivescovo di Nairobi (Kenya).

- Sua Beatitudine Fouad Twal, Patriarca di Gerusalemme dei Latini.

- Arcivescovo Michel Christian Cartatéguy, S.M.A., di Niamey (Níger).

- Arcivescovo Edwin Frederick O'Brien, di Baltimore (Stati Uniti d'America).

- Arcivescovo Francisco Pérez González, di Pamplona y Tudela (Spagna).

- Arcivescovo Lorenzo Voltolini Esti, di Portoviejo (Ecuador).

- Arcivescovo Paolo Pezzi, F.S.C.B., della Madre de Dio a Mosca (Federazione Russa).

- Arcivescovo Tadeusz Kondrusiewicz, di Minsk-Mohilev (Bielorussia).

- Arcivescovo Andrés Stanovnik, O.F.M. Cap., di Corrientes (Argentina).

- Arcivescovo Anthony Mancini, di Halifax (Canada).

- Arcivescovo Martin William Currie, di Saint John's, Newfoundland (Canada).

- Arcivescovo Mauro Aparecido dos Santos, di Cascavel (Brasile).

- Arcivescovo Giancarlo Maria Bregantini, C.S.S., di Campobasso-Boiano (Italia).

- Arcivescovo John Hung Shan-Chuan, S.V.D., di Taipei (Taiwan).

- Arcivescovo Matthew Man-Oso Ndagoso, di Kaduna (Nigeria).

- Arcivescovo Reinhard Marx, di München und Freising (Repubblica Federale di Germania).

- Arcivescovo Óscar Urbina Ortega, di Villavicencio (Colombia).

- Arcivescovo Laurent Monsengwo Pasinya, di Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo).

- Arcivescovo Willem Jacobus Eijk, di Utrecht (Paesi Bassi).

- Arcivescovo Antonio José López Castillo, di Barquisimeto (Venezuela).

- Arcivescovo Richard Anthony Burke, S.P.S., di Benin City (Nigeria).

 - Arcivescovo Agustín Roberto Radrizzani, S.D.B., di Mercedes-Luján (Argentina).

- Arcivescovo José Francisco Sanches Alves, di Évora (Portogallo).

- Arcivescovo Giovanni Paolo Benotto, di Pisa (Italia).

- Arcivescovo Stanislav Zvolenský, di Bratislava (Slovacchia).

- Arcivescovo Robert Rivas, O.P., di Castries (Santa Lucia).

- Arcivescovo Francesco Montenegro, di Agrigento (Italia).

- Arcivescovo Louis Kébreau, S.D.B., di Cap Haitien (Haití).

- Arcivescovo  Joseph Serge Miot, di Port-au-Prínce (Haití).

- Arcivescovo Laurent Ulrich, di Lille (Francia).

- Arcivescovo John Ribat, M.S.C., di Port Moresby (Papua Nuova Guinea).

- Arcivescovo Thomas Kwaku Mensah, di Kumasi (Ghana).

- Arcivescovo Thomas John Rodi, di Mobile (Stati Uniti d'America).

- Arcivescovo Donald James Reece, di Kingston in Jamaica (Giamaica).

- Arcivescovo Slawoj Leszek Glodz, di Gdansk (Polonia).

- Arcivescovo Peter J. Kairo, di Nyeri (Kenya).

- Arcivescovo John Clayton Nienstedt, di Saint Paul and Minneapolis (Stati Uniti d'America).

- Arcivescovo John Lee Hiong Fun-Yit Yaw, di Kota Kinabalu (Malesia).

- Arcivescovo Luís Gonzaga Silva Pepeu, O.F.M. Cap., di Vitória da Conquista (Brasile).

- Arcivescovo Marin Srakil, di Djakovo-Osijek (Croazia).

  Ai seguenti due Presuli il Pallio verrà consegnato nelle loro Sede Metropolitane:
 
- Arcivescovo William D'Souza, S.I., di Patna (India);

- Arcivescovo Edward Tamba Charles, di Freetown and Bo (Sierra Leone).
OP/ARCIVESCOVI METROPOLITI:PALLIO/...                    VIS 20080625 (480)


DICHIARAZIONE SCOMPARSA EMANUELA ORLANDI

CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2008 (VIS). Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato nel pomeriggio di ieri la seguente dichiarazione:

  "La tragica vicenda della scomparsa della giovane Emanuela Orlandi (1983) è tornata di attualità nel mondo della informazione italiana".

  "Colpisce il modo in cui ciò avviene, con l'amplissima divulgazione giornalistica di informazioni riservate, non sottoposte a verifica alcuna, provenienti da una testimonianza di valore estremamente dubbio".

  "Si ravviva così il profondissimo dolore della famiglia Orlandi, senza dimostrare rispetto e umanità nei confronti di persone che già tanto hanno sofferto".

  "Si divulgano accuse infamanti senza fondamento nei confronti di Sua Eccellenza Monsignor Marcinkus, morto da tempo e impossibilitato a difendersi".

  "Non si vuole in alcun modo interferire con i compiti della magistratura nella sua doverosa verifica rigorosa di fatti e responsabilità. Ma allo stesso tempo non si può non esprimere un vivo rammarico e biasimo per modi di informazione più debitori al sensazionalismo che alle esigenze della serietà e dell'etica professionale".
OP/SCOMPARSA ORLANDI/LOMBARDI                   VIS 20080625 (180)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2008 (VIS). Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre riceverà in udienze separate quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Honduras, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Tomás Andrés Mauro Muildoon, O.F.M., Vescovo di Juticalpa

    - Il Vescovo Angel Garachana Pérez, C.M.F., di San Pedro Sula, con l'Ausiliare Vescovo Rómulo Emiliani Sánchez, C.M.F.

    - Vescovo Luis Alfonso Santos Villeda, S.D.B., di Santa Rosa di Copán
AL/.../...                                         VIS 20080625 (80)


martedì 24 giugno 2008

BENEDETTO XVI E BARTOLOMEO I SOLENNITÀ SAN PIETRO E PAOLO

CITTA' DEL VATICANO, 24 GIU. 2008 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso noto questa mattina che il prossimo 29 giugno, Solennità dei Santi Pietro e Paolo, il Santo Padre Benedetto XVI celebrerà l'Eucaristia, alle ore 9:30 nella Basilica Vaticana con la partecipazione del Patriarca Ecumenico Bartolomeo I.

  Il Patriarca Ecumenico e il Santo Padre terranno l'omelia, reciteranno insieme la professione di fede e impartiranno la benedizione. Concelebreranno con il Santo Padre i nuovi Arcivescovi Metropoliti ai quali il Pontefice imporrà il sacro Pallio.
OCL/SOLENNITÀ PIETRO E PAOLO/BARTOLOMEO I          VIS 20080624 (110)


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