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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 23 giugno 2008

XXV ANNIVERSARIO ORDINAZIONE EPISCOPALE CARDINALE RUINI


CITTA' DEL VATICANO, 21 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha indirizzato una Lettera al Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma, in occasione del suo 25° anniversario di Ordinazione Episcopale. Il testo della Lettera del Santo Padre è stato letto nel corso della solenne concelebrazione eucaristica nella Basilica di San Giovanni in Laterano, presieduta dal Porporato.

  Nella Lettera, datata 19 giugno, il Papa ringrazia il Cardinale per "il Suo impegno al servizio della Chiesa di Roma", quale Vicario Generale per la Diocesi di Roma, dal gennaio 1991.

  "Tra gli impegni di questi anni di episcopato a diretto servizio del Vescovo di Roma" - ricorda ancora Benedetto XVI - "come non menzionare la preparazione e la celebrazione della Missione cittadina in preparazione al Grande Giubileo del 2000?" che ebbe "il suo momento di maggiore evidenza nella XX Giornata Mondiale della Gioventù: indimenticabile esperienza di Chiesa per la quale molto si deve alla Diocesi di Roma".

  "Ma una speciale parola di apprezzamento si deve al Suo ordinario ministero episcopale" - prosegue il Pontefice - "Nel corso degli anni, Ella ha accompagnato all'Ordinazione 484 presbiteri diocesani e ha favorito con varie iniziative la realizzazione di ben 57 nuove chiese parrocchiali".

  "Desidero ancora ringraziarLa per quanto ha fatto per i sacerdoti, i diaconi, i religiosi e le religiose, i seminaristi, le aggregazioni laicali e tutto il popolo di Dio della Diocesi di Roma: in questi anni essa è cresciuta nella comunione e nella consapevolezza dell'urgenza della missione. Al riguardo, debbo esprimerLe personale riconoscenza per la dedizione con cui, in questi anni, mi ha introdotto nella complessa realtà di questa amata Chiesa, accompagnandomi nelle visite alle parrocchie, negli incontri col clero, con i poveri, con gli ammalati, con i giovani".

  "Grazie per aver sostenuto il mio invito ad un serio impegno per l'educazione e per aver convocato più volte in Piazza San Pietro tanti fedeli per ascoltare, sostenere e incoraggiare il ministero del Romano Pontefice".

  "In tutte queste circostanze" - conclude Benedetto XVI - ricordando anche l'impegno del Cardinale Ruini come Presidente della Conferenza Episcopale Italiana dal 1991 al 2007 - "Ella è stata esemplarmente fedele al Suo motto episcopale: 'Veritas liberabit nos'. In nome di questa Verità, che è Cristo stesso, Lei si è continuamente speso per il popolo di Dio che è in Roma".
BXVI-LETTERA/ANNIVERSARIO EPISCOPATO/RUINI        VIS 20080623 (400)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 21 GIU. 2008 (VIS).  Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale del Patriarcato di Gerusalemme dei Latini, presentata da Sua Beatitudine Michel Sabbah, per raggiunti limiti di età. Gli succede nell'ufficio di Patriarca di Gerusalemme dei Latini, il L'Arcivescovo Fouad Twal, finora Coadiutore del medesimo Patriarcato.

- Ha nominato il Monsignore Andrew Thanya-anan Vissanu, finora Consigliere di Nunziatura in Indonesia, Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.
RE:NER/.../SABBAH:TWAL:VISSANU                        VIS 20080623 (90)


DUBLINO SEDE NUOVO CONGRESSO EUCARISTICO INTERNAZIONALE

CITTA' DEL VATICANO, 22 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha annunciato questa mattina che il prossimo Congresso Eucaristico Internazionale si terrà nel 2012 a Dublino (Irlanda).

  L'annuncio è stato dato durante l'omelia, trasmessa via satellite dal Vaticano, alle migliaia di persone che nella spianata di Abraham, Québec, hanno assistito alla Messa conclusiva del XLIX Congresso Eucaristico Internazionale, tenuto nella città canadese, dal 15 al 22 giugno scorso. La Celebrazione Eucaristica è stata presieduta dal Cardinale Jozef Tomko, Legato Pontificio, Presidente emerito del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali.

  Commentando il tema del Congresso "L'Eucaristia, dono di Dio per la vita del mondo", il Santo Padre ha detto: "L'Eucaristia è il nostro tesoro più bello. E' il sacramento per eccellenza; essa contiene tutto il mistero della nostra salvezza; è fonte e culmine dell'azione e della vita della Chiesa".

  "E' quindi particolarmente importante che i pastori e i fedeli si dedichino con continuità ad approfondire questo grande sacramento. Ciascuno così potrà affermare la sua fede e compiere sempre meglio la sua missione nella Chiesa e nel mondo, ricordando che c'è una fecondità dell'Eucaristia nella vita personale, nella vita della Chiesa e del mondo".

  "La partecipazione all'Eucaristia" - ha detto ancora Papa Benedetto XVI - "non ci allontana dai nostri contemporanei, al contrario, poiché ella è espressione per eccellenza dell'amore di Dio, ci stimola a impegnarci con tutti i nostri fratelli per far fronte alla sfide presenti e per fare del pianeta un luogo dove sia piacevole vivere. Perciò, dobbiamo lottare instancabilmente perché ogni persona sia rispettata, dal concepimento fino alla morte naturale, perché le nostre società opulente accolgano i più poveri e ridiano loro dignità, perché ogni persona possa nutrire e far vivere la propria famiglia, perché la pace e la giustizia splendano in tutti i continenti".

  Il Papa ha auspicato che il Congresso sia un appello a tutti i fedeli ad "un rinnovamento della catechesi eucaristica, in modo che essi acquisiscano una autentica consapevolezza della Eucaristia ed insegnino a loro volta ai propri figli e ai giovani a riconoscere il mistero centrale della fede e a edificare la propria vita attorno ad esso".

  "Vorrei invitare i pastori e i fedeli" - ha detto ancora il Santo Padre - "ad un'attenzione rinnovata alla loro preparazione nel ricevere l'Eucaristia. Nonostante i nostri peccati e la nostra debolezza, Cristo vuole fare in noi la sua dimora (...). Perciò occorre fare tutto ciò che è in nostro potere per ricevere Gesù in un cuore puro, ritrovando sempre di nuovo, mediante il sacramento del perdono, la purezza che il peccato ha intaccato".

  "Il peccato" - ha ricordato il Papa - "soprattutto il peccato grave, si oppone all'azione della grazia eucaristica in noi. D'altra parte, coloro che non possono ricevere la comunione per la situazione in cui si trovano, troveranno tuttavia nella comunione di desiderio e nella partecipazione all'Eucaristia, una forza ed una efficacia salvatrice".

  "L'Eucaristia non è un pasto fra amici. E' un mistero dell'Alleanza" - ha ribadito il Santo Padre - "Siamo chiamati a entrare in questo mistero di alleanza conformando ogni giorno della nostra vita al dono ricevuto nell'Eucaristia".

  "Dobbiamo chiedere al Signore" - ha sottolineato il Pontefice - "di fare alla sua Chiesa il dono di nuovi sacerdoti, perché essi accettino con gioia e senza paura di rispondere a Cristo. Non saranno delusi. Che le famiglie siano il luogo fondamentale e la culla di nuove vocazioni".

  Infine il Santo Padre ha concluso l'omelia invitando tutti ad unirsi "in preghiera per il buon esito del prossimo Congresso Eucaristico Internazionale, che avrà luogo nel 2012 a Dublino".
HML/CONGRESSO EUCARISTICO/CANADA                   VIS 20080623 (600)


CHI TEME DIO NON HA PAURA

CITTA' DEL VATICANO, 22 GIU. 2008 (VIS). Alle ore 12:00 di oggi il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  "Nel Vangelo di questa domenica" - ha detto il Papa - "troviamo due inviti di Gesù: da una parte 'non temete gli uomini' e dall'altra 'temete' Dio (cfr Mt 10,26.28). Siamo così stimolati a riflettere sulla differenza che esiste tra le paure umane e il timore di Dio. La paura è una dimensione naturale della vita. Fin da piccoli si sperimentano forme di paura che si rivelano poi immaginarie e scompaiono; altre successivamente ne emergono, che hanno fondamenti precisi nella realtà: queste devono essere affrontate e superate con l'impegno umano e con la fiducia in Dio. Ma vi è poi, oggi soprattutto, una forma di paura più profonda, di tipo esistenziale, che sconfina a volte nell'angoscia: essa nasce da un senso di vuoto, legato a una certa cultura permeata da diffuso nichilismo teorico e pratico".

  "Di fronte all'ampio e diversificato panorama delle paure umane, la Parola di Dio è chiara: chi 'teme' Dio 'non ha paura'. Il timore di Dio, che le Scritture definiscono come 'il principio della vera sapienza', coincide con la fede in Lui, con il sacro rispetto per la sua autorità sulla vita e sul mondo".

  "Essere 'senza timor di Dio' equivale a mettersi al suo posto, a sentirsi padroni del bene e del male, della vita e della morte. Invece chi teme Dio avverte in sé la sicurezza che ha il bambino in braccio a sua madre (cfr Sal 130,2): chi teme Dio è tranquillo anche in mezzo alle tempeste, perché Dio, come Gesù ci ha rivelato, è Padre pieno di misericordia e di bontà. Chi lo ama non ha paura (...). Il credente dunque non si spaventa dinanzi a nulla, perché sa di essere nelle mani di Dio, sa che il male e l'irrazionale non hanno l'ultima parola, ma unico Signore del mondo e della vita è Cristo, il Verbo di Dio incarnato, che ci ha amati sino a sacrificare se stesso, morendo sulla croce per la nostra salvezza".

  "Forte della presenza di Cristo e confortato dal suo amore" - ha detto il Papa riferendosi a San Paolo - "non temette nemmeno il martirio l'Apostolo delle genti, del quale ci apprestiamo a celebrare il bimillenario della nascita, con uno speciale anno giubilare. Possa questo grande evento spirituale e pastorale suscitare anche in noi una rinnovata fiducia in Gesù Cristo che ci chiama ad annunciare e testimoniare il suo Vangelo, senza nulla temere".
ANG/TIMOR DI DIO/...                               VIS 20080623 (450)


PREGHIERE VITTIME NAUFRAGIO FILIPPINE E PACE LIBANO

CITTA' DEL VATICANO, 22 GIU. 2008 (VIS). Dopo l'Angelus il Papa ha ricordato le vittime del tifone Fengshen nelle Filippine e la Beatificazione del sacerdote libanese Yaaqub da Ghazir Haddad.

  "Con viva emozione" - ha detto Benedetto XVI - ho appreso stamane del naufragio, nell'arcipelago delle Filippine, di un traghetto travolto dal tifone Fengshen, che ha imperversato in quella zona. Mentre assicuro la mia vicinanza spirituale alle popolazioni delle isole colpite dal tifone, elevo una speciale preghiera al Signore per le vittime di questa nuova tragedia del mare, in cui pare siano coinvolti anche numerosi bambini".

  "Oggi a Beirut, capitale del Libano" - ha proseguito il Pontefice - "viene proclamato Beato Yaaqub da Ghazir Haddad, al secolo Khalil, sacerdote dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini e Fondatore della Congregazione delle Suore Francescane della Croce del Libano. Nell'esprimere le mie felicitazioni alle sue figlie spirituali, auspico con tutto il cuore che l'intercessione del Beato Abuna Yaaqub, unita a quella dei Santi libanesi, ottenga a quell'amato e martoriato Paese, che troppo ha sofferto, di progredire finalmente verso una stabile pace".
ANG/NAUFRAGIO:BEATIFICAZIONE/FILIPPINE:LIBANO VIS 20080623 (190)


PRIMI VESPRI APERTURA ANNO PAOLINO

CITTA' DEL VATICANO, 21 GIU. 2008 (VIS). Un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, reso pubblico oggi, notifica che sabato 28 giugno, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà alle ore 18:00, nella Basilica di San Paolo fuori le mura, la celebrazione dei Primi Vespri della Solennità Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, in occasione dell'apertura dell'Anno Paolino, con la partecipazione del Patriarca Ecumenico Bartolomeo I e i Rappresentanti delle altre Chiese e Comunità Cristiane.
OCL/ANNO PAOLINO/...                         VIS 20080623 (90)


RATIFICA ACCORDO SANTA SEDE E FILIPPINE

CITTA' DEL VATICANO, 23 GIU. 2008 (VIS). Il 29 maggio scorso, nella sede del Ministero degli Affari Esteri a Manila (Filippine), il Nunzio Apostolico nelle Filippine, l'Arcivescovo Edward J. Adams, e il Ministro degli Affari Esteri della Repubblica delle Filippine, Onorevole Alberto G. Romulo, hanno proceduto allo scambio degli Strumenti di ratifica dell'Accordo fra la Santa Sede  e la Repubblica delle Filippine, circa i Beni Culturali della Chiesa cattolica, che era stato firmato il 17 aprile 2007.

  Alla cerimonia sono interventi per parte ecclesiastica, fra gli altri, il Cardinale Gaudencio B. Rosales, Arcivescovo di Manila ed il Vescovo Milito B. Cortes, Ausiliare di Cebu e Presidente della Commissione per i Beni Culturali della Chiesa della Conferenza dei Vescovi Cattolici delle Filippine.

  Per parte statale erano presenti la Signora Carmen Padilla, Responsabile della Commissione Nazionale per l'U.N.E.S.C.O.; la Signora Emerita V. Almosara, Consigliere dell'Istituto Storico Nazionale; il Signor Angel Bautista, Primo Curatore della Divisione per la Proprietà Culturale del Museo Nazionale.

  L'Accordo è entrato in vigore il giorno dello scambio degli Strumenti di ratifica.
OP/RATIFICA ACCORDO/SANTA SEDE:FILIPPINE               VIS 20080623 (190)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 23 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sua Altezza Eminentissima Fra' Matthew Festing, Principe e Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta, e  Seguito.

- Il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici.

- L'Arcivescovo Francesco Monterisi, Segretario della Congregazione per i Vescovi.

- L'Arcivescovo Anselmo Guido Pecorari, Nunzio Apostolico in Uruguay.

  Sabato 21 giugno il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale James Francis Stafford, Penitenziere Maggiore, con il Vescovo  Gianfranco Girotti, Reggente della Penitenzieria Apostolica.

- Il Cardinale Agostino Vallini, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.
AP/.../...                                        VIS 20080623 (60)

giovedì 19 giugno 2008

PAKISTAN: SEME VANGELO SI SVILUPPA NONOSTANTE DIFFICOLTÀ

CITTA' DEL VATICANO, 19 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza i Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici del Pakistan, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

  "I semi del Vangelo, seminati nella vostra regione da ferventi missionari  nel sedicesimo secolo" - ha detto il Santo Padre - "continuano a fruttificare malgrado le circostanze alle volte ne ostacolino la capacità di mettere radici".

  "Vorrei chiedervi di assicurare il vostro clero della mia vicinanza spirituale mentre è impegnato a svolgere la sua missione": ha affermato il Papa - "La centralità dell'Eucaristia, con la degna celebrazione dell'Ultima Cena e la silenziosa adorazione del Sacramento, deve essere particolarmente manifesta nella vita dei sacerdoti e dei Vescovi. Ciò indurrà i laici a seguire il vostro esempio e a meglio  apprezzare la costante presenza del Signore in mezzo a loro".

  L'Eucaristia, ha proseguito Papa Benedetto XVI, "riorienta il modo di pensare, di parlare e di agire dei cristiani nel mondo e rende presente il significato salvifico della morte e risurrezione di Cristo, rinnovando la storia e vivificando tutta la creazione. L'atto dello spezzare il pane ci ricorda sempre di nuovo che l'assurdità della violenza non ha mai l'ultima parola, perché Cristo ha vinto il peccato e la morte con la sua gloriosa risurrezione".

  "La spiritualità eucaristica" - ha detto ancora il Pontefice - "abbraccia ogni aspetto della vita cristiana. Ciò è evidente nell'emergente vitalità dei movimenti ecclesiali nelle vostre Diocesi. (...) Esortando i membri di tali movimenti e tutti i fedeli ad ascoltare attentamente la Parola di Dio e a coltivare l'abitudine della preghiera quotidiana, possano le vostre popolazioni promuovere una autentica comunità e creare reti caritative, in continua espansione, a favore del prossimo".

  "Il teologato di Karachi, il programma di filosofia di Lahore e i vostri Seminari Minori sono istituzioni di grande importanza per il futuro della Chiesa in Pakistan. Non dubitate mai" - ha esortato il Papa - "che i vostri investimenti di risorse umane e materiali assicurino una solida formazione ai vostri candidati al sacerdozio".

  "Occorre cercare collaboratori generosi fra i membri degli ordini religiosi che possano contribuire a sviluppare programmi di formazione sacerdotale e rafforzare i legami di cooperazione fra il clero religioso e diocesano".

  "Particolarmente urgente, nel momento attuale" - ha ribadito Benedetto XVI - "è il compito di preparare questi uomini - anzi tutti i catechisti e i laici impegnati - a divenire efficaci promotori del dialogo interreligioso. Essi condividono la responsabilità con tutti i cristiani in Pakistan nella promozione della comprensione e della fiducia verso i membri di altre religioni edificando fori pacifici di aperto dialogo".

  Infine il Papa ha ricordato che esistono "altre istituzioni cattoliche che continuano ad essere al servizio del bene comune del popolo pachistano", in "ospedali, scuole, agenzie sociali e caritative che rispondono alle concrete necessità degli utenti".

  "Vi incoraggio" - ha concluso il Pontefice esortando i Vescovi - "ad edificare sul nobile esempio di servizio al prossimo inciso nella storia di tali istituzioni. Sacerdoti, religiosi e fedeli laici nelle vostre Diocesi, occupandosi dei malati, aiutando i giovani a crescere nella conoscenza e nella virtù, e rispondendo alle necessità dei poveri, rivelano il volto umano dell'amore di Dio per tutti gli esseri umani".
AL/.../PAKISTAN                                   VIS 20080619 (540)


R.O.A.C.O.: ARMENIA, GEORGIA, IRAQ, LIBANO E TERRA SANTA

CITTA' DEL VATICANO, 19 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina, nel ricevere i partecipanti alla Riunione delle Opere in Aiuto alle Chiese Orientali (R.O.A.C.O.), il Santo Padre, ringraziando i presenti per il prezioso sostegno offerto alla missione del Vescovo di Roma, ha ricordato che: "La vita ordinaria" delle Chiese Orientali Cattoliche, "e la loro peculiare missione, soprattutto a livello ecumenico e interreligioso, vanno sostenute dall'intera Chiesa Cattolica".

  Ricordando l'impegno della R.O.A.C.O. a favore delle comunità religiose in Armenia e Georgia "che furono fra le prime a ricevere la luce di Cristo", il Santo Padre ha affermato: "Vivendo umilmente e fraternamente con le altre Chiese Cristiane, e servendo generosamente i poveri, queste comunità cattoliche, per quanto piccole, possono esprimere concretamente la comunione di amore proprio della Chiesa cattolica universale".

  Successivamente Benedetto XVI ha ribadito che il suo pensiero è sempre rivolto alla difficile situazione dei cristiani in Iraq ed ha ricordato la figura dell'Arcivescovo Paulos Faraj Rahhlo di Mosul dei Caldei, morto in circostanze tragiche dopo il suo sequestro il 29 febbraio di quest'anno.

  Riguardo al Libano il Papa ha espresso "gratitudine e sollievo" perché il Paese "ha ritrovato la via del dialogo e della comprensione reciproca" ed ha rinnovato i suoi voti affinché "il Libano sappia rispondere con coraggio alla sua vocazione di essere, per il Medio Oriente e per il mondo intero, un segno della effettiva possibilità di coesistenza pacifica e costruttiva fra gli uomini". Ricordando il Padre Jacques Ghazir Haddad, che sarà proclamato Beato domenica prossima a Beirut, Benedetto XVI ha auspicato che la sua testimonianza "tocchi oggi il cuore dei giovani cristiani libanesi, affinché apprendano, a loro volta, la dolcezza di una vita evangelica al servizio dei poveri e dei piccoli, in fedele testimonianza della fede cattolica nel mondo arabo".

  Infine il Santo Padre si è soffermato sulla recente visita del Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali e di alcuni Collaboratori della Curia Romana alle comunità latine ed orientali di Terra Santa di cui hanno preso a cuore la causa "che è vitale per tutta la Chiesa. Condivido le loro prove e le loro speranza e prego ardentemente di poterle visitare di persona, come prego altresì perché taluni segni di pace, che saluto con immensa fiducia, trovino presto compimento".

  "Faccio appello ai responsabili delle Nazioni" - ha aggiunto il Pontefice - "perché siano offerte al Medio Oriente, e in particolare alla Terra di Gesù, al Libano e all'Iraq la sospirata pace e la stabilità sociale nel rispetto dei diritti fondamentali della persona, compresa una reale libertà religiosa. E' la pace, del resto, l'unica via per affrontare anche il grave problema dei profughi e dei rifugiati, e per fermare l'emigrazione, specialmente cristiana, che ferisce pesantemente le Chiese Orientali. Affido questi auspici al Beato Giovanni XXIII, amico sincero dell'Oriente e Papa della 'Pacem in terris'".
AC/.../ROACO                                   VIS 20080619 (480)


PRESIDENTE KABILA INVITA PAPA A RECARSI IN VISITA R.D.CONGO

CITTA' DEL VATICANO, 19 GIU. 2008 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico nella tarda mattinata di oggi il seguente Comunicato:

  "Questa mattina il Presidente della Repubblica Democratica del Congo, Sua Eccellenza Joseph Cabila Kabange, è stato ricevuto dal Santo Padre Benedetto XVI nel Palazzo Apostolico. Successivamente, insieme al Ministro degli Affari Esteri, si è incontrato con Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "Al centro dei colloqui è stata la situazione politica e sociale del Paese, con particolare riferimento alle province orientali del Nord Kivu e Sud Kivu. A questo riguardo è stata ribadita la priorità del rispetto dei diritti umani per porre fine alle sofferenze della popolazione civile e costruire una società più giusta e solidale. Non è mancato un accenno all'aspetto regionale della questione, auspicando che la prossima entrata in vigore del 'Patto sulla sicurezza, la stabilità e lo sviluppo nella Regione dei Grandi Laghi' segni una svolta decisiva nella promozione della pace e del bene di tutti i suoi abitanti".

  "Volgendo lo sguardo all'avvenire del Paese è stata sottolineata l'importanza dell'educazione e della formazione dei giovani, per i quali la Chiesa è sempre pronta a dare il suo specifico contributo".

  "Sono stati affrontati altri temi di interesse comune, come l'importanza del dialogo e della collaborazione anche per risolvere il problema della restituzione di alcune proprietà della chiesa nazionalizzate parecchi decenni fa".

  "Il Presidente Kabila ha invitato il Santo Padre a recarsi in visita nella Repubblica Democratica del Congo".
OP/UDIENZA/KABILA                               VIS 20080619 (260)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 19 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate due Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici del Pakistan, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Lawrence John Saldanha, di Lahore.

- Il Vescovo Joseph Coutts, di Faisalabad.
AL/.../...                                         VIS 20080619 (50)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 19 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha eretto la Diocesi di Kribi (Camerun), con territorio dismembrato dalla Diocesi di Ebolowa-Kribi, rendendola suffraganea della Sede Metropolitana di Yaoundé.

- Ha nominato il Monsignore Joseph Befe Ateba, primo Vescovo di Kribi (superficie: 11.208; popolazione: 150.000; cattolici: 77.115; sacerdoti: 27; religiosi: 8), Camerun. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Yaoundé (Camerun), è nato nel 1962 a Nkoabe (Camerun) ed è stato ordinato sacerdote nel 1987.

- Ha nominato il Monsignore Luis Mariano Montemayor, Nunzio Apostolico in Senegal e in Capo Verde e Delegato Apostolico in Mauritania, elevandolo in pari tempo alla dignità Arcivescovile. L'Arcivescovo eletto è nato a Buenos Aires (Argentina), nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1985. E' stato finora  Consigliere di Nunziatura.

- Ha nominato il Monsignore Enrico Adriano Rosa, Difensore del Vincolo presso il Tribunale della Rota Romana, finora Notaro del medesimo Tribunale.
ECE:NER:NN:NA/.../...                                VIS 20080619 (150)


mercoledì 18 giugno 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 17 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Emmanuel Delmas, Vescovo di Angers (superficie: 7.217; popolazione: 732.942; cattolici: 549.706; sacerdoti: 394; religiosi: 1.605; diaconi permanenti: 30), Francia. Il Vescovo eletto è nato nel 1954 a Figeac (Francia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1988. E' stato finora Vicario Generale della Diocesi di Cahors (Francia).

 - Ha accettato la rinunzia presentata dal Vescovo Elio Sgreccia, per raggiunti limiti d'età, all'ufficio di Presidente della Pontificia Accademia per la Vita.

- Ha nominato il Monsignor Salvatore Fisichella, Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense, finora Ausiliare della Diocesi di Roma, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo.
NER:RE:NA/.../...                                   VIS 20080617 (130)


SANT'ISIDORO: SINTESI VITA ATTIVA E VITA CONTEMPLATIVA

CITTA' DEL VATICANO, 18 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale del mercoledì a Sant'Isidoro di Siviglia (560-636), definito dal Concilio di Toledo (653), "Illustre maestro della nostra epoca, e gloria della Chiesa cattolica". L'Udienza si è tenuta in Piazza San Pietro con la partecipazione di 11.000 persone.

  Sant'Isidoro di Siviglia, fratello minore di Leandro, Vescovo di Siviglia - al quale successe sulla cattedra episcopale nel 599 - fu grande amico del Papa Gregorio Magno -  ha ricordato il Papa - "Il rilievo è importante, perché permette di tenere presente un accostamento culturale e spirituale alla comprensione della personalità di Isidoro. Egli deve infatti molto a Leandro, persona molto esigente, studiosa e austera (...) Leandro si era preoccupato di predisporre il necessario per far fronte alla situazione politico-sociale del momento: in quei decenni infatti i Visigoti, barbari e ariani, avevano invaso la penisola iberica e si erano impadroniti dei territori appartenuti all'Impero romano. Occorreva conquistarli alla romanità e al cattolicesimo".

  "Isidoro, (...) fu educato (...) a sviluppare, sotto la responsabilità del fratello maggiore, una disciplina molto forte nel dedicarsi" allo studio di opere classiche, pagane e cristiane. Le sue opere "comprendono una conoscenza enciclopedica della cultura classica pagana e un'approfondita conoscenza della cultura cristiana".

  "Uomo dalle contrapposizioni dialettiche accentuate", Sant'Isidoro "anche nella sua vita personale, sperimentò un permanente conflitto interiore, (...) fra desiderio di solitudine, per dedicarsi unicamente alla meditazione della Parola di Dio, ed esigenze della carità verso i fratelli della cui salvezza si sentiva, come Vescovo, incaricato".

  Il Dottore della Chiesa che "durante gli anni della fanciullezza aveva dovuto sperimentare l'amarezza dell'esilio (...) era pervaso di entusiasmo apostolico: sperimentava l'ebbrezza di contribuire alla formazione di un popolo che ritrovava finalmente la sua unità, sul piano sia politico che religioso, con la provvidenziale conversione dell'erede al trono visigoto Ermenegildo dall'arianesimo alla fede cattolica".

  "Non si deve tuttavia sottovalutare" - ha proseguito il Pontefice - "l'enorme difficoltà di affrontare in modo adeguato problemi assai gravi come quelli dei rapporti con gli eretici e con gli Ebrei. Tutta una serie di problemi che appaiono molto concreti anche oggi, soprattutto se se considera ciò che avviene in certe regioni nelle quali sembra quasi di assistere al riproporsi di situazioni assai simili a quelle presenti nella penisola iberica in quel sesto secolo".

  "Da ammirare è, in ogni caso" - ha rilevato il Pontefice - "il suo assillo di non trascurare nulla di ciò che l'esperienza umana aveva prodotto nella storia della sua patria e del mondo intero. Isidoro non avrebbe voluto perdere nulla di ciò che era stato acquisito dall'uomo nelle epoche antiche, fossero esse pagane, ebraiche o cristiane. (...) Nella discussione dei vari problemi teologici, egli mostra di percepirne la complessità e propone spesso con acutezza soluzioni che raccolgono ed esprimono la verità cristiana completa".

  "Il realismo di un vero pastore lo convince però del rischio che i fedeli corrono di ridursi ad essere uomini ad una dimensione", per cui Isidoro di Siviglia propone una sintesi fra vita contemplativa e vita attiva ispirata all'esempio di Cristo: "'Il Salvatore Gesù ci offrì l'esempio della vita attiva, quando durante il giorno si dedicava a offrire segni e miracoli in città, ma mostrò la vita contemplativa quando si ritirava sul monte e vi pernottava dedito alla preghiera'. (...) Come si deve amare Dio con la contemplazione, così si deve amare il prossimo con l'azione".

  "Questa sintesi è la lezione che il grande Vescovo di Siviglia" - ha concluso il Papa - "lascia a noi, cristiani di oggi, chiamati a testimoniare Cristo all'inizio di un nuovo millennio".
AG/ISIDORO DI SIVIGLIA/...                           VIS 20080618 (560)


MESSAGGIO DEL PAPA CONGRESSO EUCARISTICO QUÉBEC

CITTA' DEL VATICANO, 18 GIU. 2008 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, il Papa si è rivolto ai partecipanti al Congresso Eucaristico Internazionale, in corso dal 15 al 22 giugno a Québec (Canada), sul tema: "L'Eucaristia, dono di Dio per la vita del mondo".

  "Mi rendo spiritualmente presente" - ha detto il Santo Padre - "in così solenne incontro ecclesiale, ed auspico che esso sia per le comunità cristiane canadesi e per la Chiesa universale un  tempo forte di preghiera, di riflessione e di contemplazione del mistero della santa Eucaristia. Sia pure occasione propizia per riaffermare la fede della Chiesa nella presenza reale di Cristo nel Santissimo Sacramento dell'Altare".

  "Preghiamo inoltre perché questo Congresso Eucaristico internazionale" - ha concluso il Pontefice - "ravvivi nei credenti non solo del Canada ma di tante altre Nazioni nel mondo, la consapevolezza di quei valori evangelici e spirituali che hanno forgiato la loro identità lungo il corso della storia".
AC/CONGRESSO EUCARISTICO CANADA/...                   VIS 20080618 (170)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 18 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Gerard Johannes Nicolaus de Korte, finora Ausiliare di Utrecht (Paesi Bassi), Vescovo di Groningen-Leeuwarden (superficie: 9.205; popolazione: 1.704.000; cattolici: 120.300; sacerdoti: 51; religiosi: 47; diaconi permanenti: 3), Paesi Bassi.

- Ha ristabilito la Diocesi di Srijem (Serbia), finora unita "in persona Episcopi" alla Diocesi di Djakovo (Croazia). Ha nominato il Vescovo Djuro Gasparovic, finora Ausiliare di Djakovo eVicario Generale con facoltà speciali per Srijem, Vescovo  di Srijem  ed ha disposto che l'Ordinario di Srijem (Serbia), diventi membro della Conferenza Episcopale Internazionale dei Santi Cirillo e Metodio.

- Ha eretto la Provincia ecclesiastica di Djakovo-Osijek (Croazia), elevando la Diocesi di Djakovo-Osijek a Sede Metropolitana (il cui nome da Djakovo-Bosna cambia in Djakovo-Osijek), assegnando ad essa come suffraganee le Diocesi di Pozega (Croazia) e di Srijem (Serbia), finora appartenenti alla Provincia ecclesiastica di Zagreb-Croazia-Slavonia. Ha nominato il Vescovo Marin Srakic,  finora Vescovo di Djakovo e Srijem, primo Arcivescovo Metropolita di Djakovo-Osijek (superficie: 11.288; popolazione: 1.615.000; cattolici: 570.000; sacerdoti: 276; religiosi: 437; diaconi permanenti: 1), Croazia. L'Arcivescovo eletto, finora Presidente della Conferenza Episcopale Croata, è nato nel 1937 a Ivanovci (Croazia), è stato ordinato sacerdote nel 1960.

- Ha mutato la denominazione della Provincia ecclesiastica di Zagreb-Croazia-Slavonia in provincia ecclesiastica di Zagreb, con Zagreb come sede metropolitana e Varazdin e Krizevci come suffraganee.
NER:ECE/.../DE KORTE:GASPAROVIC:SRAKIC               VIS 20080618 (250)


martedì 17 giugno 2008

CONGRESSO E MOSTRA 50° ANNIVERSARIO MORTE PIO XII


CITTA' DEL VATICANO, 17 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la Conferenza Stampa di presentazione di due iniziative in occasione del 50° anniversario della morte del Servo di Dio Pio XII: un Convegno sul Magistero di Papa Pio XII (Pontificie Università Gregoriana e Lateranense, 6-8 novembre 2008); una mostra fotografica "Pio XII: l'uomo e il pontificato" (Vaticano, Braccio di Carlo Magno, 21 ottobre 2008-6 gennaio 2009).

  Alla Conferenza Stampa sono interventi il Vescovo Salvatore Fisichella, Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense; Padre Gianfranco Ghirlanda, S.I., Rettore Magnifico della Pontificia Università Gregoriana; Monsignor Walter Brandmüller, Presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche; il Dottor Giovanni Maria Vian, Direttore de "L'Osservatore Romano" e il Dottor Giovanni Morello, Presidente della Fondazione per i Beni e le Attività Artistiche della Chiesa.

  Ricordando gli anni di Pontificato di Pio XII (1939-1958), il Vescovo Fisichella ha sottolineato la "peculiare statura anzitutto spirituale, poi intellettuale e da ultimo diplomatica" del Servo di Dio.

  "Nella vita di Pio XII" - ha proseguito il Vescovo Fisichella - "vengono a confluire diverse situazioni storiche di carattere rilevante. Si pensi alle due guerre mondiali, al genocidio degli Ebrei, all'occupazione comunista di diverse nazioni cristiane, alla 'guerra fredda', alle nuove conquiste delle scienze, alle innovazioni di alcune scuole teologiche".

  "Molti aspetti sono già stati studiati e la letteratura è sotto gli occhi di tutti. Ciò che resta per molti versi ancora sconosciuto è l'influsso che Pio XII ha svolto sul Concilio Vaticano II. Il suo insegnamento profondo e lungimirante è verificabile nella sequenza delle 43 Encicliche che segnarono il suo Pontificato e i numerosissimi discorsi con i quali affrontò i temi più controversi all'epoca".

  "In questo magistero sono facilmente riscontrabili alcuni tratti peculiari che si possono sintetizzare in tre punti: anzitutto, la promozione della dottrina. Memorabile rimane le definizione del dogma dell'Assunzione. (...) In secondo luogo, la difesa della dottrina e la rilevanza degli errori. (...) La 'Humani generis' (22 agosto 1950), da parte sua, affrontava tra l'altro il grave problema del relativismo teologico. (...) Si deve aggiungere, da ultimo, che Pio XII non mancò mai di far sentire in maniera chiara ed esplicita la sua voce in diverse circostanze, quando le esigenze lo richiedevano e quando vi era un esatta informazione sui fatti e si vedeva la loro conseguenza".

  Padre Ghirlanda si è soffermato sul Congresso in programma dal 6 all'8 novembre 2008 presso la Pontificia Università Gregoriana e la Pontificia Università Lateranense. Pio XII infatti fu alunno dell'Università Gregoriana e del Pontificio Ateneo del Seminario Romano dell'Apollinare, di cui è erede l'Università Lateranense.

  "Il Congresso" - ha precisato Padre Ghirlanda - "che avrà come relatori professori dell'una e dell'altra Università, si svilupperà in due giornate. Il mattino del primo giorno sarà dedicato a quattro conferenze introduttive sulla visione generale di Pio XII e il contesto culturale e storico in cui il grande Pontefice ha elaborato il suo magistero" mentre, il pomeriggio sarà dedicato a tempi particolari, quali: "lo sviluppo degli studi biblici, l'evangelizzazione, la libertà religiosa e i rapporti Chiesa-Stato, i mezzi di comunicazione sociale".

  "Il mattino del secondo giorno verrà affrontato l'insegnamento di Pio XII nei campi dell'ecclesiologia, della liturgia e del ruolo del laicato. Il pomeriggio, invece, verrà esaminata la visione di Pio XII circa la relazione Chiesa-mondo, la mariologia, i temi riguardanti la medicina e la morale e, infine, questioni di diritto canonico".

  "Un altro evento commemorativo" - ha spiegato il Monsignor Walter Brandmuller - "sarà la mostra fotografica 'Pio XII: l'uomo e il pontificato' finalizzata ad illustrare l'iter biografico di un grande, eccezionale Pontefice che è stato ammirato già dai suoi contemporanei. Si è cercato di ricostruire il percorso compiuto da Eugenio Pacelli, dalla giovinezza alla morte - attraverso le immagini (in molti casi inedite), ma anche documenti, oggetti personali, doni, e vesti -, quindi la sua formazione negli atenei pontifici romani; l'apprendistato alla Segreteria di Stato per la carriera diplomatica; la Sua missione in Germania (prima a Monaco di Baviera e poi a Berlino); il ritorno in Vaticano come Segretario di Stato e, infine, l'elezione al Soglio Pontificio".

  "La mostra 'Pio XII: l'uomo, il pontificato' - ha ricordato il Dottor Morello - "si terrà nel Braccio di Carlo Magno, in Vaticano, dal 21 ottobre 2008 al 6 gennaio 2009. (...) Attraverso foto d'epoca, in gran parte fornite dal Servizio fotografico de L'Osservatore Romano, documenti e cimeli personali, concessi sia dalla Famiglia dei Principi Pacelli che dalla Famiglia Spirituale Opera, potremo seguire la vita e l'opera del grande Pontefice".

  "Lo schema dell'esposizione parte dal momento della sua nascita, avvenuta il 2 marzo 1876, (...), per percorrere le tappe della sua attività giovanile e scolastica, fino alla ordinazione sacerdotale, avvenuta il 2 aprile 1899. La mostra segue quindi l'attività del giovane sacerdote, entrato ben presto al servizio della Santa Sede, fino alla sua consacrazione episcopale, avvenuta per mano di Benedetto XV, nella Cappella Sistina, il 13 maggio 1917, e quindi la sua attività di Nunzio, prima in Baviera, dal 1917 al 1924, e poi dal 1925 al 1929 a Berlino, in un periodo cruciale per la storia tedesca".

  "La chiamata nel Collegio cardinalizio da parte di Pio XI, il 16 dicembre 1929, e la successiva nomina a Segretario di Stato fanno del giovane porporato il principale collaboratore di Papa Pio XI, come testimoniato dalle correzioni e annotazioni di Pacelli nella preparazione dei documenti più importanti, tra questi anche la famosa Enciclica 'Mit brennender Sorge'. Durante questo periodo il Cardinale Pacelli compì anche numerosi viaggi all'estero: fu il primo Segretario di Stato, dopo diversi secoli, a recarsi come Legato del Papa, in diversi Paesi". Il futuro Pio XII si recò in visita in Argentina, Brasile, Uruguay, Stati Uniti d'America e Francia.

  "Infine l'esposizione segue i fatti del Pontificato di Pio XII, con particolare riferimento alle vicende degli anni bellici e dell'azione umanitaria svolta dalla Santa Sede a favore di singole persone e di intere popolazioni, come quella romana".

  "L'esposizione oltre al suo carattere storico e documentario, di indubbio interesse" - ha detto il Dottor Morello - "presenta anche un sorprendente aspetto artistico. Non tutti, infatti, sono a conoscenza che il primo nucleo della Raccolta di Arte contemporanea presso i Musei Vaticani, ampliata poi durante il Pontificato di Paolo VI, risale appunto all'iniziativa di Pio XII". Per gentile concessione dei Musei Vaticani, vengono quindi esposte dieci opere di questo nucleo originario, comprendenti dipinti di Carrà, De Chirico, De Pisis, Morandi, Rouault, Sironi, Utrillo, ed altri, insieme ad alcuni dei bozzetti presentati al concorso per la Porta Santa di San Pietro, in occasione dell'Anno Santo 1950".

  "L'aspetto artistico della mostra è accresciuto anche dalla presenza di preziosi 'Doni', offerti a Pio XII durante il suo pontificato, già conservati nella Biblioteca Apostolica Vaticana ed ora nei Musei Vaticani. Tra questi i visitatori potranno ammirare la "Pace" offerta dal Presidente della Repubblica Luigi Einaudi o il prezioso servizio da scrittoio, opera di Giovanni Valadier, offerto dall'Amministrazione capitolina nel 1956, o ancora il piccolo orologio da tavolo, donato al Pontefice dal primo Rappresentante personale del Presidente degli Stati Uniti, al momento della sua partenza. Preziose opere che si aggiungono ai paramenti e agli oggetti utilizzati da Pio XII, ed oggi conservati nel Tesoro Liturgico Pontificio".
OP/PIO XII/...                                     VIS 20080617 (1210)


VISITA DELEGAZIONE DELLA SANTA SEDE IN VIÊT NAM

CITTA' DEL VATICANO, 17 GIU. 2008 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha rilasciato nella tarda mattinata di oggi, il seguente Comunicato:

  "La Delegazione della Santa Sede, formata dai Reverendissimi Monsignor Pietro Parolin, Sottosegretario per i Rapporti con gli Stati, Monsignor Luis Mariano Montemayor, Consigliere di Nunziatura presso la Segreteria di Stato, e Monsignor Barnabé Nguyên Van Phuong, Capo Ufficio della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, si è recata in Viêt Nam nei giorni 9-15 c.m. ed è rientrata ieri a Roma".

  "Come di consueto, il programma prevedeva una serie di incontri con le Autorità governative, sia a livello centrale che locale, e con la comunità cattolica".

  "La Delegazione si è riunita innanzitutto con il Vice-Presidente e il Segretario Generale della Conferenza Episcopale - e successivamente con il Presidente della medesima, Sua Eccellenza Monsignor Pierre Nguyên Van Nhon, Vescovo di Dà Lat, nel corso della visita alla Diocesi - nonché con i Vescovi della Provincia Ecclesiastica di Hà Nôi".

  "Le sessioni di lavoro con l'Ufficio del Governo per gli Affari Religiosi, presieduto dal Signor Nguyên Thê Doanh, hanno permesso di discutere, in un clima franco e cordiale, vari aspetti della vita e dell'attività della Chiesa nel Paese, in particolare le nomine episcopali, la graduale restituzione all'uso ecclesiastico delle proprietà a suo tempo nazionalizzate, l'applicazione della normativa sulla libertà religiosa, il contributo dei cattolici alla promozione umana, alla diffusione di una cultura della solidarietà verso i ceti più deboli della popolazione e all'educazione morale delle future generazioni".

  "La Delegazione è stata ricevuta dal Vice-Primo Ministro e Ministro degli Affari Esteri, Signor Pham Gia Khiem, con il quale ha avuto uno scambio di opinioni sull'attualità internazionale. In riferimento, soprattutto, al seggio di Membro Non-Permanente del Consiglio di Sicurezza dell'ONU che il Viêt Nam occuperà per la prima volta dal prossimo mese di luglio, si sono rilevati il ruolo sempre più importante che il Paese sta assumendo nella comunità delle Nazioni e nel contesto regionale e le prospettive di collaborazione con la Santa Sede per la pace e lo sviluppo, spirituale e materiale, del mondo. Non si è mancato di sollevare poi il tema dell'auspicata normalizzazione delle relazioni bilaterali, in vista della quale è previsto che il Gruppo di Lavoro, incaricato di definire tempi e modalità, inizi al più presto i suoi lavori".

  "I suddetti argomenti sono stati oggetto di colloquio anche con il Vice-Presidente della Commissione per gli Affari Esteri del Comitato Centrale del Partito Comunista del Viêt Nam, Signor Nguyên Huy Quang".

  "La Delegazione ha incontrato poi il Presidente del Comitato Popolare di Hà Nôi, Signor Nguyên The Thao, e i Vice-Presidenti dei Comitati Popolari delle Province di Lam Dong, Thua Thien Huê e Quang Tri. Con il primo sono stati evocati, tra l'altro, gli avvenimenti che hanno visto coinvolti numerosi fedeli dell'Arcidiocesi alla fine dell'anno scorso e all'inizio del 2008. Al riguardo, si è riflettuto - come si è fatto in varie altre occasioni - sulla convenienza di continuare a rasserenare il clima, astenendosi da misure che possano ottenere effetti contrari, e a proseguire nel dialogo tra le istanze interessate, alla ricerca di soluzioni adeguate che tengano conto delle esigenze della giustizia, della carità e del bene comune".

  "Il Signor The Thao, che è l'equivalente del Sindaco della Capitale, ha auspicato vivamente che la comunità cattolica partecipi attivamente alla preparazione dei festeggiamenti del millenario di Hà Nôi, che si terrà nel 2010".

  "Alle Autorità locali della Provincia di Quang Tri la Delegazione ha espresso gratitudine per la decisione di restituire all'uso della Chiesa il terreno che circonda il Santuario mariano di La Vang e la volontà di affrontare, insieme all'Arcidiocesi di Huê, i problemi che rimangono per la sua effettiva messa in esecuzione".

  "Infine, la Delegazione ha visitato le circoscrizioni ecclesiastiche di ?à Lat e Huê, in quel clima di fede viva e di profonda comunione ecclesiale che suole caratterizzare tali incontri, e ha concelebrato l'Eucaristia con i Presuli di Dà Lat, My Tho, Nha Trang e Huê, ricevendo manifestazioni di profondo affetto e fedeltà al Santo Padre".

  "Particolarmente toccante è stata la visita e la Santa Messa al Santuario mariano di La Vang. La Delegazione ha lasciato al Santuario un artistico ostensorio, quale omaggio del Papa Benedetto XVI, e ha pregato, insieme a tutti i convenuti dall'Arcidiocesi di Huê, da altre Diocesi del Viêt Nam e anche dall'estero, affinché quel luogo tanto caro ai cattolici vietnamiti e venerato anche dai non-cattolici possa diventare sempre più un centro di unità e di riconciliazione per tutti gli abitanti dell'amato Paese, senza distinzioni di natura etnica, religiosa o politica".
OP/VISITA VIETNAM/PAROLIN                           VIS 20080617 (770)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 17 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Emmanuel Delmas, Vescovo di Angers (superficie: 7.217; popolazione: 732.942; cattolici: 549.706; sacerdoti: 394; religiosi: 1.605; diaconi permanenti: 30), Francia. Il Vescovo eletto è nato nel 1954 a Figeac (Francia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1988. E' stato finora Vicario Generale della Diocesi di Cahors (Francia).

 - Ha accettato la rinunzia presentata dal Vescovo Elio Sgreccia, per raggiunti limiti d'età, all'ufficio di Presidente della Pontificia Accademia per la Vita.

- Ha nominato il Monsignor Salvatore Fisichella, Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense, finora Ausiliare della Diocesi di Roma, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo.
NER:RE:NA/.../...                                   VIS 20080617 (130)

lunedì 16 giugno 2008

VOCAZIONE CHIESA CHE E' IN PUGLIA PONTE POPOLI E CULTURE


CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2008 (VIS). Alle ore 15:30 di oggi pomeriggio, il Santo Padre Benedetto XVI è partito dall'aeroporto di Roma-Ciampino diretto a Santa Maria di Leuca e Brindisi e dopo uno scalo tecnico all'aeroporto militare "Fortunato Cesari" di Galatina, si è recato in elicottero a Punta Rìstola di Santa Maria di Leuca. Infine ha raggiunto in auto il Santuario di Santa Maria 'de finibus terrae' dove si è soffermato in adorazione del Santissimo Sacramento e per venerare l'immagine della Madonna.

  Alle ore 17:30, sul Piazzale del Santuario, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto la Celebrazione eucaristica.

  "In questo luogo storicamente così importante per il culto della Beata Vergine Maria" - ha detto il Papa nell'omelia - "ho voluto che la liturgia fosse dedicata a Lei, Stella del mare e Stella della speranza".

  "Sul mare della vita e della storia, Maria risplende come Stella di speranza. Non brilla di luce propria, ma riflette quella di Cristo, Sole apparso all'orizzonte dell'umanità, così che seguendo la Stella di Maria possiamo orientarci nel viaggio e mantenere la rotta verso Cristo, specialmente nei momenti oscuri e tempestosi".

  "La fede di Pietro e la fede di Maria si coniugano in questo Santuario. (...) Entrambi, insieme, vi aiuteranno, cari fratelli e sorelle, a 'ripartire da Cristo', a rinnovare la vostra fede, perché risponda alle esigenze del nostro tempo".

    "Maria vi insegna a restare sempre in ascolto del Signore nel silenzio della preghiera, ad accogliere con generosa disponibilità la sua Parola col profondo desiderio di offrire voi stessi a Dio, la vostra vita concreta, affinché il suo Verbo eterno, per la potenza dello Spirito Santo, possa ancora 'farsi carne' oggi, nella nostra storia".

  "In modo complementare, anche San Pietro vi insegnerà a sentire e credere con la Chiesa, saldi nella fede cattolica; vi porterà ad avere il gusto e la passione dell'unità, della comunione, la gioia di camminare insieme con i Pastori; e, al tempo stesso, vi parteciperà l'ansia della missione, di condividere il Vangelo con tutti, di farlo giungere fino agli estremi confini della terra".

  "'De finibus terrae': il nome di questo luogo santo è molto bello e suggestivo, perché riecheggia una delle ultime parole di Gesù ai suoi discepoli. Proteso tra l'Europa e il Mediterraneo, tra l'Occidente e l'Oriente, esso ci ricorda che la Chiesa non ha confini, è universale. (...) La Chiesa che è in Puglia possiede una spiccata vocazione ad essere ponte tra popoli e culture".

  "Cari amici" - ha sottolineato il Pontefice - "noi sappiamo bene, perché il Signore Gesù su questo è stato molto chiaro, che l'efficacia della testimonianza è proporzionata all'intensità dell'amore. A nulla vale proiettarsi fino ai confini della terra, se prima non ci si vuole bene e non ci si aiuta gli uni gli altri all'interno della comunità cristiana. (...) In un contesto che tende a incentivare sempre più l'individualismo, il primo servizio della Chiesa è quello di educare al senso sociale, all'attenzione per il prossimo, alla solidarietà e alla condivisione".

  "Qui, nel Salento, come in tutto il Meridione d'Italia" - ha concluso il Pontefice - "le Comunità ecclesiali sono luoghi dove le giovani generazioni possono imparare la speranza, non come utopia, ma come fiducia tenace nella forza del bene".

  Terminata la Celebrazione Eucaristica nel Piazzale del Santuario di Santa Maria di Leuca, il Papa ha raggiunto in auto l'eliporto di Punta Rìstola e alle ore 19:30 è partito alla volta di Brindisi.
PV-ITALIA/MESSA/SANTA MARIA DI LEUCA                   VIS 20080616 (590)


GIOVANI SIATE APOSTOLI DEI VOSTRI COETANEI

CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2008 (VIS). Atterrato alle 20:00 all'aeroporto di Brindisi, il Santo Padre è stato accolto dalle Autorità politiche, civili ed ecclesiastiche della Regione Puglia e successivamente, si è diretto in auto al Piazzale Lenio Flacco, dove - alle ore 20.30 - ha incontrato la Cittadinanza e in modo particolare i Giovani dell'Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni.

  "Brindisi" - ha ricordato il Pontefice - "un tempo luogo d'imbarco verso l'Oriente per commercianti, legionari, studiosi e pellegrini, resta una porta aperta sul mare. Negli ultimi anni, i giornali e la televisione hanno mostrato le immagini di profughi sbarcati a Brindisi dalla Croazia e dal Montenegro, dall'Albania e dalla Macedonia. Mi sembra doveroso ricordare con gratitudine gli sforzi che sono stati compiuti e che continuano ad essere dispiegati (...) per dare loro rifugio e assistenza".

  "Cari Brindisini, questa solidarietà" - ha sottolineato il Pontefice - "fa parte delle virtù che formano il vostro ricco patrimonio civile e religioso: continuate con slancio rinnovato a costruire insieme il vostro futuro. Fra i valori radicati nella vostra Terra vorrei richiamare il rispetto della vita e specialmente l'attaccamento alla famiglia, esposta oggi al convergente attacco di numerose forze che cercano di indebolirla. Quanto è necessario ed urgente, anche di fronte a queste sfide, che tutte le persone di buona volontà si impegnino a salvaguardare la famiglia, solida base su cui costruire la vita dell'intera società!".

  Rivolgendosi ai numerosi giovani presenti, il Santo Padre ha detto: "Conosco, in particolare, il peso che grava su non pochi di voi e sul vostro futuro a causa del fenomeno drammatico della disoccupazione, che colpisce anzitutto i ragazzi e le ragazze del Mezzogiorno d'Italia. Allo stesso modo, so che la vostra giovinezza è insidiata dal richiamo di facili guadagni, dalla tentazione di rifugiarsi in paradisi artificiali o di lasciarsi attrarre da forme distorte di soddisfazione materiale".

  "Non lasciatevi irretire dalle insidie del male!" - ha esclamato il Pontefice - "Ricercate piuttosto un'esistenza ricca di valori, per dare vita ad una società più giusta e più aperta al futuro. (...) Dipende da voi e dal vostro cuore far sì che il progresso si tramuti in un bene maggiore per tutti. E la via del bene - voi lo sapete - ha un nome: si chiama amore".

  "E l'amore di Dio ha il volto dolce e compassionevole di Gesù Cristo. Eccoci dunque giunti al cuore del messaggio cristiano: Cristo è la risposta ai vostri interrogativi e problemi; in Lui viene avvalorata ogni onesta aspirazione dell'essere umano. (...). SeguiteLo fedelmente e, per poterLo incontrare, amate la sua Chiesa, sentitevene responsabili, non rifuggite dall'essere, ciascuno nel suo ambito, coraggiosi protagonisti".

  "Della Chiesa voi siete il volto giovane: non fate perciò mancare il vostro contributo, perché il Vangelo che essa proclama possa propagarsi dappertutto. Siate apostoli dei vostri coetanei!".

  Terminato l'incontro, il Santo Padre ha raggiunto in auto l'Episcopio di Brindisi dove ha trascorso la notte.
PV-ITALIA/INCONTRO GIOVANI/BRINDISI                    VIS 20080616 (490)


LA CHIESA CHIAMATA AD INSTAURARE REGNO DELLA VITA

CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina, alle 9:15, il Santo Padre Benedetto XVI ha incontrato, nella sede dell'Episcopio di  Brindisi le Monache di Clausura delle Benedettine e delle Carmelitane di Ostuni e successivamente in auto ha raggiunto la banchina di Sant'Apollinare dove alle 10:00 ha presieduto la Celebrazione Eucaristica ed ha tenuto l'omelia, davanti a 70.000 persone.

  "I testi biblici che abbiamo ascoltato" - ha detto il Papa nell'omelia - "ci aiutano a comprendere la realtà della Chiesa (...). Nella prima Lettura, l'autore sacro narra il patto di Dio con Mosè e con Israele al Sinai. E' una delle grandi tappe della storia della salvezza, uno di quei  momenti (...), nei quali il confine tra Antico e Nuovo Testamento scompare e si manifesta il perenne disegno del Dio dell'Alleanza: il disegno di salvare tutti gli uomini mediante la santificazione di un popolo. (...) Ponendo al centro della sua nuova comunità i Dodici". Gesù "fa capire di essere venuto a portare a compimento il disegno del Padre celeste, (...) quando i Dodici, (...) proclameranno il Vangelo parlando tutte le lingue. Si manifesterà allora la Chiesa universale, raccolta in un unico Corpo di cui Cristo risorto è il Capo e, al tempo stesso, inviata da Lui a tutte le nazioni, fino agli estremi confini della terra".

  "I Dodici dovranno cooperare con Gesù nell'instaurare il Regno di Dio, cioè la sua signoria benefica, portatrice di vita, e di vita in abbondanza per l'intera umanità. In sostanza, la Chiesa, come Cristo e insieme con Lui, è chiamata e invitata a instaurare il Regno della vita e a scacciare il dominio della morte, perché trionfi nel mondo la vita di Dio. Trionfi Dio che è Amore".

  "Questo è il disegno di Dio: diffondere sull'umanità e sul cosmo intero il suo amore generatore di vita. Un progetto che tuttavia il Signore vuole attuare solamente nel rispetto della nostra libertà, perché l'amore di sua natura non si può imporre. La Chiesa è allora, in Cristo, lo spazio di accoglienza e di mediazione dell'amore di Dio. In questa prospettiva appare chiaramente come la 'santità' e la 'missionarietà' della Chiesa costituiscono due facce della stessa medaglia: solo in quanto santa, cioè colma dell'amore divino, la Chiesa può adempiere la sua missione, ed è proprio in funzione di tale compito che Dio l'ha scelta e santificata quale sua proprietà".

  In merito al binomio "santità'-missione" il Santo Padre ha ribadito che "è utile riflettere che i dodici Apostoli non erano uomini perfetti, scelti per la loro irreprensibilità morale e religiosa. Erano sicuramente credenti, pieni di entusiasmo e di zelo, ma segnati dai loro limiti umani, talora anche gravi. (...) Come noi. Come tutti i cristiani (...) La Chiesa è la comunità dei peccatori che credono all'amore di Dio e si lasciano trasformare da Lui, e così diventano santi".

  "Il Vangelo di oggi" - ha proseguito il Pontefice - "ci suggerisce lo stile della missione, cioè l'atteggiamento interiore che si traduce in vita vissuta. Non può che essere quello di Gesù: lo stile della 'compassione'. (...) La compassione cristiana non ha niente a che vedere col pietismo, con l'assistenzialismo. Piuttosto, è sinonimo di solidarietà e condivisione, ed è animato dalla speranza. (...) Animati dalla speranza nella quale siete stati salvati, anche voi, fratelli e sorelle di questa antica Chiesa di Brindisi, siate segni e strumenti della compassione, della misericordia di Cristo".
PV-ITALIA/OMELIA/BRINDISI                           VIS 20080616 (570)


PACE E COOPERAZIONE FRA I POPOLI DI ORIENTE ED OCCIDENTE

CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2008 (VIS). Al termine della Santa Messa celebrata alla Banchina di Sant'Apollinare nel Porto di Brindisi, il Papa ha guidato la recita dell'Angelus.

  "Da questo luogo così suggestivo" - ha detto il Papa - "desidero pertanto rinnovare il messaggio cristiano di cooperazione e di pace fra tutti i popoli, specialmente tra quelli che fanno corona a questo mare, antica culla di civiltà, e quelli del Vicino e Medio Oriente".

  "E mi piace farlo con le parole che ho usato due mesi fa a New York, rivolgendomi all'Assemblea dell'O.N.U.: "'L'azione della comunità internazionale e delle sue istituzioni, supposto il rispetto dei principi che sono alla base dell'ordine internazionale, non deve mai essere interpretata come un'imposizione indesiderata e una limitazione di sovranità. Al contrario, è l'indifferenza o la mancanza di intervento che recano danno reale. Ciò di cui vi è bisogno è una ricerca più profonda di modi di prevenire e controllare i conflitti, esplorando ogni possibile via diplomatica e prestando attenzione ed incoraggiamento anche ai più flebili segni di dialogo o di desiderio di riconciliazione".

  "Da questo lembo d'Europa proteso nel Mediterraneo, tra Oriente e Occidente, ci rivolgiamo ancora una volta a Maria, Madre che ci 'indica la via' - 'Odegitria' -, donandoci Gesù, Via della pace. (...)".

  "La sua materna protezione difenda sempre questa vostra Città e Regione, l'Italia, l'Europa e il mondo intero dalle tempeste che minacciano la fede e i veri valori; permetta alle giovani generazioni di prendere il largo senza paura per affrontare con cristiana speranza il viaggio della vita. Maria, Porto di salvezza, prega per noi!".

  Conclusa la Celebrazione Eucaristica con la recita dell'Angelus, il Santo Padre, rientrato in Episcopio, ha pranzato con i Vescovi della Puglia.
PV-ITALIA/ANGELUS/BRINDISI                                  VIS 20080616 (300)


PREGHIERA, MOMENTO FONDAMENTALE VITA SACERDOTALE


CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2008 (VIS). Alle 16:45, il Papa ha avuto un incontro con i sacerdoti, diaconi e seminaristi, nella Cattedrale di San Lorenzo di Brindisi.

  Rivolgendosi in particolare ai sacerdoti, il Santo Padre ha affermato: "Perché la vostra sia una fede forte e vigorosa occorre, come ben sapete, alimentarla con un'assidua preghiera. Siate pertanto modelli di preghiera, diventate maestri di preghiera".

  "Dobbiamo tuttavia convincerci: il momento della preghiera è il più importante nella vita del sacerdote, quello in cui agisce con più efficacia la grazia divina, dando fecondità al suo ministero. Pregare è il primo servizio da rendere alla comunità".

  Rallegrandosi per l'ìnaugurazione del nuovo Seminario Arcivescovile - che poterà il nome di Benedetto XVI - il Papa ha ribadito che: "La preparazione accurata dei seminaristi e la formazione permanente dei presbiteri e degli altri operatori pastorali costituiscono preoccupazioni prioritarie per il Vescovo, al quale Iddio ha affidato la missione di guidare, come saggio pastore, il Popolo di Dio che vive in questa vostra Città".

  "Un'ulteriore occasione di crescita spirituale per le vostre Comunità è il Sinodo diocesano, il primo dopo il Concilio Vaticano II e dopo l'unificazione delle due diocesi di Brindisi e di Ostuni. Esso è l'occasione per rilanciare l'impegno apostolico dell'intera Diocesi, ma è soprattutto momento privilegiato di comunione, che aiuta a riscoprire il valore del servizio fraterno".

   "E' compito del Sinodo" - ha proseguito il Pontefice - "aiutare la vostra Chiesa locale, in tutte le sue componenti, a riscoprire il senso e la gioia del servizio: una servizio per amore. Ciò vale innanzitutto per voi, cari sacerdoti, configurati a Cristo 'Capo e Pastore', sempre pronti a guidare il suo gregge. Siate riconoscenti e lieti del dono ricevuto! Siate generosi nello svolgimento del vostro ministero! Poggiatelo su un'assidua preghiera e una permanente formazione culturale, teologia e spirituale!".

  Al termine del discorso, Papa Benedetto XVI ha invitato l'intera Diocesi a prepararsi all'Anno Paolino, che inizierà il 28 giugno prossimo. "Esso potrà essere l'occasione per un generoso rilancio missionario, per un più profondo annuncio della Parola di Dio, accolta, meditata e tradotta in apostolato fecondo, come avvenne appunto per l'Apostolo delle genti".

  Al termine dell'incontro il Papa ha raggiunto l'aeroporto di Brindisi-Casale, e dopo un'ora di volo è atterrato all'aeroporto di Roma-Ciampino da dove è rientrato in Vaticano.
PV-ITALIA/INCONTRO SACERDOTI/BRINDISI               VIS 20080616 (390)


INCONTRO COMITATO CONGIUNTO ISLAMICO-CATTOLICO

CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico un Comunicato del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso relativo al 14° Incontro del Comitato Congiunto Islamico-Cattolico, tenutosi in Vaticano dall'11 al 13 giugno scorso.

  La Delegazione cattolica era guidata dal Cardinale  Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, mentre la Delegazione islamica era guidata dal Professor Hamid bin Ahmad Al-Rifaie, Presidente del Forum Internazionale Islamico per il Dialogo (Jedda, Arabia Saudita).

  Tema dell'Incontro è stato: "Cristiani e Musulmani, testimoni del Dio della giustizia, della pace e della compassione in un mondo che soffre a causa della violenza". Il tema è stato esaminato in una prospettiva religiosa, secondo l'insegnamento delle due tradizioni religiose. Gli intervenuti hanno trovato un accordo comune sui seguenti punti:

1. Dalla intrinseca dignità di ogni essere umano sorgono diritti e doveri fondamentali.

2. La giustizia è una priorità del nostro mondo. Essa esige, oltre alla applicazione dei provvedimenti giuridici esistenti, il rispetto delle necessità fondamentali degli individui e dei popoli, in un  atteggiamento di amore, fraternità e solidarietà. Non vi può essere una vera e duratura pace, senza la giustizia.

3. La pace è un dono di Dio e richiede anche l'impegno di tutti gli esseri umani, e particolarmente dei credenti, chiamati ad essere vigili testimoni di pace in un mondo afflitto da molte forme di violenza.

4. I cristiani e i musulmani credono in un Dio compassionevole e perciò considerano loro dovere dimostrare compassione verso ogni persona umana, in particolare verso i bisognosi e i deboli.

5. Le religioni, se autenticamente praticate, effettivamente contribuiscono alla promozione della fratellanza e dell'armonia nella famiglia umana.

  Il Comunicato termina segnalando che i partecipanti sono stati ricevuti in udienza da Benedetto XVI "che li ha incoraggiati a continuare ad adoperarsi per la promozione della giustizia e della pace".
CON-DIR/COMITATO CATTOLICO:ISLAM/TAURAN               VIS 20080616 (320)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Cleveland (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Alexander James Quinn per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Petrus Boddeng Timang, Vescovo di Banjarmasin (superficie: 37.530; popolazione: 3.135.000; cattolici: 18.200; sacerdoti: 22; religiosi: 22), Indonesia. Il Vescovo eletto è nato nel 1947, a Malakri (Indonesia), ed è stato ordinato sacerdote nel 1974. E' stato finora Parroco della Cattedrale di Makassar (Indonesia) e Membro del Collegio dei Consultori. Succede al Vescovo Fransiskus Xaverius Rocharjanta Prajasuta, M.S.F., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Yves Marie Monot, C.S.Sp., Vescovo di Ouesso (superficie: 66.044; popolazione: 90.000; cattolici: 24.989; sacerdoti: 9; religiosi: 19), Repubblica del Congo. Il Vescovo eletto, finora Amministratore Apostolico della medesima Diocesi, è nato nel 1944 a Pont-l'Abbé (Francia). Ha emesso i voti perpetui e la consacrazione apostolica nel 1972 ed è stato ordinato sacerdote nel luglio dello stesso anno.

- Ha nominato il Cardinale Nicolás de Jesús López Rodríguez, Arcivescovo di Santo Domingo, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del III Congresso Americano Missionario (CAM3) e dell'VIII Congresso Missionario Latinoamericano (COMLA8), che avranno luogo a Quito (Ecuador) dal 12 al 17 agosto 2008.
RE:NER:NA/.../...                                   VIS 20080616 (240)


CAMERUN: EDIFICARE UNA SOCIETÀ PACIFICA E UNIFICATA

CITTA' DEL VATICANO, 16 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto il Signor Antoine Zanga, nuovo Ambasciatore del Camerun presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

  Salutando le Autorità civili e religiose del Paese, il Papa ha invitato i cattolici del Camerun ad "essere sempre parte attiva della 'res publica' (...) facendo risplendere i valori umani e cristiani fondamentali nella gestione della vita sociale, per lo sviluppo della nazione ed il benessere di tutti".

  "Il vostro Paese" - ha detto Benedetto XVI all'Ambasciatore - "come numerosi altri, in particolare nel Continente africano, soffre specialmente a causa della congiuntura economica attuale, che riguarda numerose famiglie che mancano anche del minimo per soddisfare i bisogni più elementari e che non favorisce la crescita nazionale. Ma vi sono anche alcuni elementi interni che possono ostacolare tale crescita. Ogni nazione deve perseguire la stabilità economica e sociale, dedicandosi instancabilmente a questo obiettivo, organizzandosi con i propri mezzi e nel rispetto delle proprie istituzioni; ogni Nazione deve promuovere micro-progetti che impegnino localmente uomini e donne, anche per contrastare efficacemente traffici illeciti e fenomeni di corruzione. Invito dunque la popolazione del Camerun ad essere sempre più acutamente consapevole del bene comune".

  "Occorre anche augurarsi che la Comunità internazionale, mediante aiuti adeguati che centrino il bersaglio, e mediante una politica economica su scala mondiale, possa contribuire a rompere il circolo vizioso del sottosviluppo e dell'estrema povertà; conviene anche prendere in considerazione i diversi fenomeni che hanno una nefasta incidenza sulle popolazioni, quali i cataclismi, il riscaldamento del pianeta, le pandemie, le guerre e il terrorismo".

  Il Santo Padre ha espresso poi l'auspicio che le istituzioni internazionali con le quali operano le Autorità del Camerun perseguano "un alleggerimento o un annullamento del debito, ed una divisione più equa delle ricchezze, permettendo alla vostra diletta Nazione di trovare un nuovo slancio economico e sociale, per il bene di tutti i suoi abitanti e per dare alla gioventù una nuova speranza in un futuro migliore".

  Riferendosi all'aumento di rifugiati provenienti dai paesi vicini, il Papa ha invitato "le Nazioni della Regione a rispondere sempre più alle esigenze di sicurezza e di pace, per affrontare i diversi focolai di violenza, di cui l'insieme della popolazione innocente, e la Chiesa stessa, sono purtroppo spesso le vittime". Papa Benedetto XVI ha ricordato la tragica morte di Monsignor Yves Plumey, del Padre gesuita Engelbert Mveng e più recentemente del fratello claretiano tedesco Anton Probst, ed ha ribadito che: "Uno dei doveri fondamentali dei Responsabili politici è senza  dubbio offrire ai concittadini una situazione sociale pacificata e la concordia, adoperandosi per porre fine alle tensioni e allo scontento, alla base dei conflitti, e per far prevalere il dialogo e il rispetto della legittima diversità culturale fra i gruppi sociali ed etnici, per costruire ed unificare la Nazione".

  Benedetto XVI ha lanciato un appello a "tutte le persone coinvolte nella vendita o nel traffico di armi, con profitti spesso molto lucrosi, ad interrogarsi sulle conseguenze del proprio comportamento" ed ha auspicato che la comunità internazionale intervenga con le Autorità in tale ambito.

  Infine il Papa ha ricordato l'opera della Chiesa nel settore sanitario e scolastico  in Camerun, molto apprezzata dalla popolazione, ed ha affermato che: "Le comunità ecclesiastiche locali, i missionari e le istituzioni caritative cattoliche presenti sul territorio cerchino soprattutto il bene e la crescita della persona della quale hanno a cuore la salute".
CD/LETTERE CREDENZIALI:CAMERUN/ZANGA               VIS 20080616 (980)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 16 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate due Presuli della Conferenza Episcopale del Pakistan, in Visita ad "Limina Apostolorum":

    L'Arcivescovo Evarist Pinto, di Karachi.

    Il Vescovo Max John Rodrigues, di Hyderabad.
AL/.../...                                 VIS 20080616 (50)


venerdì 13 giugno 2008

PAPA BENEDETTO XVI RICEVE IN UDIENZA PRESIDENTE BUSH

CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2008 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Stamani, venerdì 13 giugno 2008, il Presidente degli Stati Uniti d'America Sua Eccellenza il Signor George W. Bush, è stato ricevuto in Udienza da Sua Santità Benedetto XVI".

  "Per ricambiare la cordialità dell'accoglienza ricevuta dal Sommo Pontefice durante le recente Visita compiuta negli Stati Uniti d'America, l'Udienza si è svolta secondo un protocollo particolare: il Santo Padre ha accolto il Presidente Bush accompagnato dalla Consorte, Signora Laura, e dall'Ambasciatore presso la Santa Sede, Signora Mary Ann Glendon, all'ingresso della Torre di San Giovanni nei Giardini Vaticani. Successivamente Sua Santità ed il Presidente degli Stati Uniti sono saliti nello studio al piano superiore per l'incontro privato, mentre la Signora Laura e l'Ambasciatore Signora Glendon, si sono intrattenute con l'Eccellentissimo Prefetto della Casa Pontificia, Monsignor James Michael Harvey, e successivamente è giunto l'Eminentissimo Segretario di Stato, il Cardinale Tarcisio Bertone".

  "Nel cordiale colloquio, il Santo Padre ha rinnovato prima di tutto la propria gratitudine per la calorosa e speciale accoglienza ricevuta negli Stati Uniti d'America e alla Casa Bianca durante il Suo Viaggio dell'aprile scorso, e per l'impegno nella difesa dei valori morali fondamentali. Si è poi parlato dei principali temi di politica internazionale: le relazioni fra gli Stati Uniti d'America e l'Europa, il Medio Oriente e l'impegno per la pace nella Terra Santa, la globalizzazione, la crisi alimentare ed il commercio internazionale, l'attuazione degli obiettivi del Millennio (MDGs - "Millennium Development Goals")".

  "Al termine dell'incontro, dopo lo scambio dei doni, Benedetto XVI ed il Presidente Bush hanno compiuto una breve passeggiata nei Giardini, fino alla Grotta della Madonna di Lourdes, dove sono stati raggiunti dalla Signora Bush e dal seguito. Il Coro della Cappella Sistina ha eseguito due mottetti".
OP/UDIENZA/BUSH                               VIS 20080613 (310)


APPROVATI STATUTI CAMMINO NEOCATECUMENALE

CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina, il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, ha reso pubblico il decreto di approvazione definitiva degli Statuti del Cammino Neocatecumenale.

  Nel corso di una cerimonia presso la sede del Dicastero, il Porporato ha reso noto il Decreto con cui viene promulgata la versione finale degli Statuti, agli iniziatori del Cammino, Kiko Argüello e Carmen Hernández ed al sacerdote italiano Mario Pezzi.

  Gli Iniziatori del Cammino Neocatecumenale hanno manifestato la loro "riconoscenza e gratitudine al Papa Benedetto XVI che con tanto amore ha seguito e approvato la conclusione dei lavori".

  "L'iter di approvazione si è protratto perché il Cammino Neocatecumenale, quale strumento per l'iniziazione cristiana degli adulti, produce frutti di diversa natura - dal rinnovamento delle parrocchie alla figura dei catechisti itineranti e delle famiglie in missione; dalla formazione di presbiteri per la nuova evangelizzazione nei più di settanta seminari diocesani 'Redemptoris Mater' nel mondo, alla nuova esperienza della 'missio ad gentes' in Europa, Asia e America - interessando con ciò le competenze di cinque diversi dicasteri vaticani: la Congregazione per la Dottrina della Fede, la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, la Congregazione per il Clero e la Congregazione per l'Educazione Cattolica, che hanno esaminato con cura gli Statuti, insieme al Pontificio Consiglio per i Laici, che ha coordinato e concluso il processo".

  Alla fine del Comunicato, i tre Fondatori Kiko Argüello, Carmine Hernández e Don Mario Pezzi scrivono: "Dopo l'approvazione degli Statuti, davanti alle grandi sfide che attendono la Chiesa, siamo lieti di poterci offrire al Santo Padre ed ai Vescovi, per la nuova evangelizzazione e la trasmissione della fede alle nuove generazioni".

  Il Cammino è sempre stato sostenuto dai Pontefici, da Paolo VI a Benedetto XVI. Nel 1990, Giovanni Paolo II riconobbe "il Cammino Neocatecumenale come un itinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni" mentre auspicava che "i Fratelli nell'Episcopato valorizzino e aiutino - insieme con i loro presbiteri - quest'opera per la nuova evangelizzazione, perché essa si realizzi secondo le linee proposte dagli iniziatori, nello spirito di servizio all'Ordinario del luogo e in comunione con lui, e nel contesto dell'unità della Chiesa particolare con la Chiesa universale".

  Il 29 giugno 2002, con un Decreto del Pontificio Consiglio per i Laici, sono stati approvati gli Statuti del Cammino Neocatecumenale "ad experimentum", nel corso di cinque anni, che si concludono con l'attuale approvazione definitiva.

  Il Cammino Neocatecumenale, nato in Spagna nel 1964, è diffuso attualmente in più di 100 paesi del mondo, alcuni territorio di missione. Seguendo la linea di rinnovamento suscitata dal Concilio Vaticano II, il Cammino si colloca al servizio dei Vescovi diocesani e dei parroci come una modalità di riscoperta del sacramento del Battesimo e di educazione permanente nella fede, proposta ai fedeli che desiderano ravvivare nella loro vita la ricchezza dell'iniziazione cristiana, percorrendo questo itinerario di catechesi e di conversione. Il Cammino Neocatecumenale è, inoltre, uno strumento per l'iniziazione cristiana degli adulti che si preparano a ricevere il Battesimo.
.../STATUTI CAMMINO NEOCATECUMENALE/...               VIS 20080613 (510)


RELIQUIE PIER GIORGIO FRASSATI TRASLATE SYDNEY GMG

CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2008 (VIS). Le reliquie di Pier Giorgio Frassati (Torino 1901-1925), studente, alpinista e membro del Terz'Ordine Domenicano, proclamato Beato da Giovanni Paolo II nel 1990, saranno traslate a Sydney (Australia), in occasione della XXIII Giornata Mondiale della Gioventù (15-20 luglio).

  Mercoledì 18 giugno, alle 18:00, il Cardinale Severino Paletto, Arcivescovo di Torino, presiederà con l'Arcivescovo Mark Coleridge di Canberra (Australia), una Messa solenne nel Duomo di Torino dove sono custodite le spoglie del Beato Pier Giorgio Frassati. L'urna contenente il corpo del Beato verrà trasferita al Cottolengo dove si svolgerà una veglia di preghiera.

  La mattina del 19 giugno, le reliquie saranno portate all'aeroporto di Milano Malpensa da cui partiranno per l'Australia alle 13:45.

  Per desiderio degli organizzatori australiani, Pier Giorgio Frassati sarà uno dei dieci patroni ufficiali del grande raduno giovanile, come informa un Comunicato del Pontificio Consiglio per i Laici. La devozione per Pier Giorgio Frassati è molto sentita anche in terra australiana, la presenza delle sue reliquie è considerata uno degli eventi principali della Giornata Mondiale della Gioventù.

  Al suo arrivo a Sydney, l'urna verrà deposta nella chiesa di Saint Benedict dove il 4 luglio, giorno dedicato alla memoria liturgica del Beato, si terrà una celebrazione eucaristica presieduta dal Cardinale Gorge Pell, Arcivescovo di Sydney.

  Dall'11 al 22 luglio il corpo di Pier Giorgio verrà posto nella cattedrale della città, dove tutti i giovani presenti alla GMG avranno la possibilità di rendergli omaggio. Lungo il percorso che condurrà all'urna, saranno allestiti 10 pannelli con immagini e pensieri del giovane Beato. La sera del 14 luglio, alle 19:00, avrà luogo una veglia speciale attorno alle reliquie. Dal 15 al 18 luglio sarà anche possibile visitare presso la "Exhibition Hall" una mostra sulla vita di Frassati, portata a Sydney dal Servizio di Pastorale Giovanile della C.E.I.
CON-L/RELIQUIE FRASSATI/GMG                       VIS 20080613 (310)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Miguel Maury Buendía, Nunzio Apostolico in Kazakhstan, con i Familiari.

- Il Vescovo Paolo De Nicolò, Reggente della Prefettura della Casa Pontificia, con i Familiari.

  Nel pomeriggio il Santo Padre Riceverà il Cardinale  Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica (dei Seminari e degli Istituti di Studi).
AP/.../...                                         VIS 20080613 (70)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Graham Rose, Vescovo della Diocesi di Dundee (superficie: 51.867; popolazione: 1.706.000; cattolici: 94.484; sacerdoti: 29; religiosi: 27), Sud Africa. Il Vescovo eletto è nato a Evander (Sud Africa), nel 1951 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. E' stato finora Parroco di Actonville, nell'Arcidiocesi di Johannesburg (Sud Africa).
NER/.../GRAHAM ROSE                                 VIS 20080613 (70)


giovedì 12 giugno 2008

CATTOLICI DEL BANGLADESH: PROMUOVERE UNITÀ E PACE

CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2008 (VIS). "L'integrità personale e la santità di vita sono componenti essenziali della testimonianza dei Vescovi", ha detto Papa Benedetto XVI ai Presuli della Conferenza Episcopale del Bangladesh, che ha ricevuto, questa mattina, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

  "I Vescovi" - ha proseguito il Pontefice - "devono essere pazienti, miti e gentili nello spirito delle beatitudini. In tal modo essi conducono i fedeli a vedere tutte le realtà umane alla luce del Regno dei Cieli. (...) Buona parte della vostra gente soffre a causa della povertà, dell'isolamento e della discriminazione, e si rivolge a voi alla ricerca di una guida spirituale che li conduca a riconoscere nella fede, e a sperimentare nell'anticipazione, che essi sono davvero benedetti dal Signore".

  "Per un'efficace trasmissione del deposito fidei" - ha proseguito il Santo Padre - "apprezzo i vostri sforzi per assicurarvi che i catechisti laici siano sufficienti nel numero, ben preparati, e stimati dai fedeli. (...) Come sapete bene dalla vostra esperienza pastorale, i catechisti hanno un ruolo fondamentale nel preparare i laici a ricevere i sacramenti. Ciò è particolarmente vero nell'opera sempre più importante di preparare i giovani uomini e le giovani donne a riconoscere nel Sacramento del Matrimonio un impegno di tutta la vita all'amore fedele ed una via verso la santità".

  "Frequentemente ho espresso la mia preoccupazione sulla difficoltà dell'uomo e della donna moderna ad assumere un impegno che duri tutta la vita" - ha sottolineato il Papa - "C'è un'urgente necessità da parte di tutti i cristiani a riaffermare  la gioia della donazione totale in risposta alla chiamata radicale del Vangelo. Un chiaro segno di tale impegno radicale si scorge nelle numerose vocazioni al sacerdozio ed alla vita consacrata", in Bangladesh.

  "La Chiesa è cattolica: una comunità che abbraccia i popoli di tutte le razze e di tutte le lingue, non è limitata ad una cultura o ad un particolare sistema sociale, economico e politico. (...) Tale caratteristica conferisce alla Chiesa un'abilità connaturale a promuovere l'unità e la pace".

  "Cari fratelli, voi e il vostro popolo, quali promotori di armonia e pace, avete molto da offrire alla vostra Nazione. Nell'amore per il vostro Paese siete ispiratori di tolleranza, moderazione e comprensione. Incoraggiando le persone che condividono importanti valori a collaborare per il bene comune, voi contribuite a consolidare la stabilità del vostro Paese, e a mantenerla nel futuro. Tali sforzi, anche se non poderosi, danno effettivo sostegno alla maggioranza dei vostri compatrioti che promuovono la nobile tradizione del Paese al rispetto reciproco, alla tolleranza e all'armonia sociale".

  In merito al dialogo interreligioso il Papa ha affermato che esso è "componente essenziale della missione 'ad gentes' della Chiesa. (...) Il dialogo, fondato sul rispetto reciproco e sulla verità, non può mancare di avere una positiva influenza sul clima sociale del vostro Paese. La delicatezza di tale compito richiede, attraverso la preparazione del clero e dei fedeli laici, prima di tutto l'offerta di una più profonda conoscenza della fede ed aiutando i laici a meglio comprendere l'Islam, il Buddismo ed altre religioni presenti nella vostra regione".

  Infine Benedetto XVI ha menzionato l'Anno Paolino che "sarà per tutta la Chiesa un rinnovato invito ad annunciare con inesauribile coraggio la Buona Novella di Gesù Cristo (...). Mi rendo ben conto delle difficoltà della missione a voi affidata. Come i primi cristiani, voi vivete in una piccola comunità fra una vasta popolazione non-cristiana. La vostra presenza è un segno che la predicazione del Vangelo, che ebbe inizio a Gerusalemme e in Giudea, continua a diffondersi fino agli estremi confini della terra, in accordo con il destino universale che il Signore volle dare ad essa".
AL/.../BANGLADESH                               VIS 20080612 (610)


INSTRUMENTUM LABORIS SINODO VESCOVI SU PAROLA DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2008 (VIS). L'Arcivescovo Nicola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, ha presieduto questa mattina nella Sala Stampa della Santa Sede, la presentazione dell'"Instrumentum laboris" della XII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, in programma dal 5 al 26 ottobre 2008, sul tema: "La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa".

  L'Arcivescovo Eterovic ha spiegato che nell'"Instrumentum laboris" del Sinodo si sottolinea che la finalità dell'Assemblea "è soprattutto d'indole pastorale e missionaria" e che essa "avrà due importanti punti di riferimento. Il primo è il precedente Sinodo sull'Eucaristia e il secondo è l'Anno Paolino che incomincerà il 28 giugno. (...) Il ricordo di San Paolo, Apostolo delle genti, non mancherà di suscitare un rinnovato slancio missionario della Chiesa a beneficio dell'umanità intera. Il centro di tale dinamismo rimane la celebrazione dell'Eucaristia domenicale".

  L'"Instrumentum laboris", pubblicato in lingua inglese, francese, spagnola, italiana, tedesca, portoghese e polacca, è diviso in tre parti: 1) "Il Mistero di Dio che ci parla"; 2) "La Parola di Dio nella vita della Chiesa"; 3) "La Parola di Dio nella missione della Chiesa".

  "La prima parte" - ha affermato il Segretario Generale del Sinodo - "è divisa in tre capitoli. Nel primo si cerca di spiegare il contenuto del termine 'Parola di Dio che assume notevole ampiezza nella Rivelazione divina. (...) Il secondo capitolo è dedicato al tema dell'ispirazione e della verità della Sacra Scrittura, come pure del suo rapporto con la Parola di Dio. (...) Si impone, dunque, la riflessione sul rapporto tra Tradizione, Scrittura e Magistero per una retta interpretazione ecclesiale della Sacra Scrittura. Il terzo capitolo ribadisce l'atteggiamento che dovrebbe avere il credente di fronte alla Parola di Dio. Esso è caratterizzato dall'ascolto: a Dio che parla".

  "La seconda parte" - ha precisato l'Arcivescovo Eterovic - "è divisa in due capitoli. Il primo constata che la Parola di Dio vivifica la Chiesa che nasce e vive della Parola di Dio. (...) Il secondo capitolo, poi, descrive la Parola di Dio nei molteplici servizi della Chiesa. Il Ministero della Parola, che si esprime in vari modi, ha come luogo privilegiato le celebrazioni liturgiche".

  "Occorre pertanto curare bene la liturgia della Parola, le letture, l'omelia, la preghiera dei fedeli, parti essenziali della Santa Messa. (...) Il Documento, poi, ripresenta l'attualità della teologia e, in particolare, dell'esegesi, secondo il senso della Chiesa e cioè interpretando la Scrittura nel contesto della viva Tradizione della Chiesa, valorizzando l'eredità dei Padri e restando in attento ascolto delle indicazioni del Magistero".

  "La terza parte" - ha affermato l'Arcivescovo Eterovic - "è articolata in tre capitoli. Nel primo si ribadisce la missione della Chiesa nel proclamare la Parola di Dio (...). Tale missione si compie tramite l'evangelizzazione e la catechesi. (...) Nel secondo capitolo si indica come realizzare la vocazione comune dei fedeli a ricevere e a donare la Parola di Dio" secondo i compiti e le responsabilità della missione ecclesiale. "Il terzo capitolo è dedicato ai rapporti ecumenici ed interreligiosi, senza dimenticare i nessi della Bibbia con coloro che si dichiarano lontani dalla Chiesa o addirittura non credenti. (...) La Sacra Scrittura è un importante vincolo di unità con gli altri cristiani. (...) Un rapporto del tutto speciale unisce i cristiani con gli Ebrei, con i quali condividono buona parte delle Scritture. (...) Si fanno importanti considerazioni nei riguardi di fedeli appartenenti alle religioni tradizionali e (...), in modo particolare, all'Islam. Anche se il cristianesimo è piuttosto la religione della persona di Gesù Cristo e non del Libro, il fatto che possiede la Sacra Scrittura rappresenta un punto importante nel dialogo interreligioso".

  Infine il Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi ha ricordato "il grande contributo del Santo Padre Benedetto XVI" all'"Instrumentum laboris" ed ha affermato che "Essendo l'intelligenza della Scrittura nella Chiesa di importanza vitale, il Santo Padre ne ha parlato numerose volte, arricchendo la riflessione teologica e spirituale su tale tema. L'argomento è stato poi, oggetto di suoi numerosi studi, dal tuttora valido commento alla costituzione dogmatica 'Dei Verbum" del Concilio Vaticano II "fino al libro 'Gesù di Nazaret'".
OP/SINODO:PAROLA DIO/ETEROVIC                       VIS 20080612 (680)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Giovanni Bulaitis, Nunzio Apostolico in Albania.

  Due Presuli della Conferenza Episcopale del Bangladesh, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Paul Ponen Kubi, C.S.C., di Mymensingh.

    - Il Vescovo Gervas Rozario, di Rajshahi.

- Il Signor Fredrik Vahlquist, Ambasciatore di Svezia, in visita di congedo.

- Il Signor Pavel Jajtner, Ambasciatore della Repubblica Ceca, in visita di congedo.
AP:AL/.../...                                         VIS 20080612 (80)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha annoverato tra i Membri:

- della Congregazione per le Chiese Orientali il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia).

- della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti: il Cardinale Agustín García-Gasco Vicente, Arcivescovo di Valencia (Spagna); il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia); il Cardinale Théodore-Adrien Sarr, Arcivescovo di Dakar (Senegal); il Cardinale John Patrick Foley, Gran Maestro dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

- della Congregazione delle Cause dei Santi: il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum"; il Cardinale Angelo Comastri, Arciprete della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano, Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano e Presidente della Fabbrica di San Pietro; il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontifico Consiglio per i Laici; il Cardinale Raffaele Farina, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa.

- della Congregazione per i Vescovi: il Cardinale André Vingt-Trois, Arcivescovo di Parigi (Francia); il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia); il Cardinale Giovanni Lajolo, Presidente della Pontificia Commissione e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano; il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici.

- della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli: il Cardinale Théodore-Adrien Sarr, Arcivescovo di Dakar (Senegal); il Cardinale John Njue, Arcivescovo di Nairobi; il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali; il Cardinale John Patrick Foley, Gran Maestro dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme; il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum".

- della Congregazione per il Clero: il Cardinale Odilo Pedro Scherer, Arcivescovo di São Paulo (Brasile); il Cardinale John Njue, Arcivescovo di Nairobi (Kenya); il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum".

- della Congregazione per l'Educazione Cattolica: il Cardinale Raffaele Farina, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa.

- del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica: il Cardinale Lluís Martínez Sistach, Arcivescovo di Barcelona (Spagna).

- del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani: il Cardinale Seán Baptist Brady, Arcivescovo di Armagh (Irlanda); il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- del Comitato di Presidenza del Pontificio Consiglio per la Famiglia: il Cardinale Agustín García-Gasco Vicente, Arcivescovo di Valencia (Spagna); il Cardinale André Vingt-Trois, Arcivescovo di Parigi (Francia).

- del  Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace: il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum".

- del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti: il Cardinale Daniel N. DiNardo, Arcivescovo di Galveston-Houston (Stati Uniti d'America).

- del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso: il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- del Pontificio Consiglio della Cultura: il Cardinale Giovanni Lajolo, Presidente della Pontificia Commissione e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

- dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica: il Cardinale Giovanni Lajolo, Presidente della Pontificia Commissione e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

- della Pontificia Commissione per l'America Latina: il Cardinale Francisco Robles Ortega, Arcivescovo di Monterrey (Messico); il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici.

- della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa: il Cardinale Seán Baptist Brady, Arcivescovo di Armagh (Irlanda); il Cardinale Raffaele Farina, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa.
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mercoledì 11 giugno 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Luís Gonzaga Silva Pepeu, O.F.M.Cap., finora Vescovo di Afogados da Ingazeira (Brasile), Arcivescovo Metropolita di Vitória da Conquista (superficie: 25.089; popolazione: 751.000; cattolici: 563.000; sacerdoti: 47; religiosi: 58; diaconi permanenti: 4), Brasile. L'Arcivescovo eletto è nato a Caruaru nel 1957, è stato ordinato sacerdote nel 1982 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 2001.

- Il Reverendo Antônio Carlos Rossi Keller, Vescovo di Frederico Westphalen (superficie: 11.473; popolazione: 405.000; cattolici: 314.000; sacerdoti: 57; religiosi: 140), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1953 a São Paulo (Brasile) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1977. E' stato finora Parroco della Parrocchia "Santo Antônio" nell'Arcidiocesi di São Paulo.
NER/.../GONZAGA SILVA PEPEU:ROSSI KELLER               VIS 20080611 (130)

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