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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 5 maggio 2008

SPERANZA CRISTIANA "ANCORA DELLA NOSTRA VITA"

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2008 (VIS). Nella Solennità dell'Ascensione del Signore, il Santo Padre ha guidato la recita del Regina Caeli, sul sagrato della Basilica di San Pietro, con le migliaia di soci dell'Azione Cattolica Italiana, e con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  "Dopo l'Ascensione" di Cristo al cielo - ha ricordato il Pontefice - i primi discepoli restano riuniti nel Cenacolo intorno alla Madre di Gesù in fervida attesa del dono dello Spirito Santo, promesso da Gesù (cfr At 1,14)".

  "Nei suoi discorsi di addio ai discepoli" - ha spiegato Papa Benedetto XVI - "Gesù ha molto insistito sull'importanza del suo 'ritorno al Padre', coronamento di tutta la sua missione: Egli infatti è venuto nel mondo per riportare l'uomo a Dio, non sul piano ideale - come un filosofo o un maestro di saggezza - ma realmente, quale pastore che vuole ricondurre le pecore all'ovile. Questo 'esodo' verso la patria celeste, che Gesù ha vissuto in prima persona, l'ha affrontato totalmente per noi".

  "Proprio per questo il Padre si è compiaciuto in Lui e Lo ha 'sovraesaltato' (Fil 2,9), restituendoGli la pienezza della sua gloria, ma ora con la nostra umanità. Dio nell'uomo - l'uomo in Dio: questa è ormai una verità non teorica ma reale. Perciò la speranza cristiana, fondata in Cristo, non è un'illusione ma, come dice la Lettera agli Ebrei, 'in essa noi abbiamo come un'àncora della nostra vita' (Eb 6,19), un'àncora che penetra nel Cielo dove Cristo ci ha preceduto".

  "E di che cosa ha più bisogno l'uomo di ogni tempo se non di questo: di un saldo ancoraggio per la propria esistenza? Ecco allora nuovamente il senso stupendo della presenza di Maria in mezzo a noi. Volgendo lo sguardo verso di Lei, come i primi discepoli, siamo immediatamente rinviati alla realtà di Gesù: la Madre rimanda al Figlio, che non è più fisicamente tra noi, ma ci attende nella casa del Padre. Gesù ci invita a non restare a guardare in alto, ma a stare insieme uniti nella preghiera, per invocare il dono dello Spirito Santo".
ANG/ASCENSIONE/...                               VIS 20080505 (350)


IL ROSARIO NON E' UNA PIA PRATICA RELEGATA AL PASSATO

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2008 (VIS). Questo pomeriggio, alle 18:00, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto la recita del Santo Rosario nella Basilica di Santa Maria Maggiore, "il tempio mariano per eccellenza, in cui il popolo della Città venera con grande affetto l'icona di Maria 'Salus Populi Romani'.

   "Nell'esperienza della mia generazione" - ha detto il Papa - "le sere di maggio rievocano dolci ricordi legati agli appuntamenti vespertini per rendere omaggio alla Madonna. (...) Oggi insieme confermiamo che il santo Rosario non è una pia pratica relegata al passato, come preghiera di altri tempi a cui pensare con nostalgia. Il Rosario sta invece conoscendo quasi una nuova primavera".
  "Nel mondo attuale così dispersivo, questa preghiera aiuta a porre Cristo al centro, come faceva la Vergine, che meditava interiormente tutto ciò che si diceva del suo Figlio, e poi quello che Egli faceva e diceva. Quando si recita il Rosario si rivivono i momenti importanti e significativi della storia della salvezza; si ripercorrono le varie tappe della missione di Cristo. Con Maria si orienta il cuore al mistero di Gesù".

  "Ci aiuti Maria ad accogliere in noi la grazia che promana da questi misteri, affinché attraverso di noi possa 'irrigare' la società, a partire dalle relazioni quotidiane, e purificarla da tante forze negative aprendola alla novità di Dio".

  "Il Rosario, quando è pregato in modo autentico, non meccanico e superficiale ma profondo, reca infatti pace e riconciliazione. Contiene in sé la potenza risanatrice del Nome santissimo di Gesù, invocato con fede e con amore al centro di ogni Ave Maria".

  "Cari fratelli e sorelle" - ha concluso il Papa - "(...) Specialmente in questi giorni che ci preparano alla solennità della Pentecoste restiamo uniti con Maria invocando per la Chiesa una rinnovata effusione dello Spirito Santo. (...). Vi affido le intenzioni più urgenti del mio ministero, le necessità della Chiesa, i grandi problemi dell'umanità: la pace nel mondo, l'unità dei cristiani, il dialogo fra tutte le culture. E pensando a Roma e all'Italia vi invito a pregare per gli obiettivi pastorali della Diocesi, e per lo sviluppo solidale di questo amato Paese".
BXVI-ROSARIO/.../SANTA MARIA MAGGIORE               VIS 20080505 (370)


INVIATO SPECIALE 1350° ANNIVERSARIO SAN WILLIBRORDO

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2008 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica la Lettera Pontificia, redatta in lingua latina e datata 2 aprile, con la quale il Santo Padre Benedetto XVI nomina il Cardinale Godfried Danneels, Arcivescovo di Malines-Bruxelles (Belgio), Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del 1350° anniversario della nascita di San Willibrordo, che avranno luogo a Lussemburgo dall'11 al 13 maggio 2008.

  La Missione che accompagnerà il Cardinale Danneels, è composta dal Monsignor Mathias Schiltz, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Lussemburgo e dal Canonico André Heiderscheid, Prevosto del Capitolo Cattedrale di Lussemburgo.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/DANNEELS               VIS 20080505 (100)


COSTRUIRE BENE COMUNE ED OPERARE PER PACE E GIUSTIZIA

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2008 (VIS). Alle ore 12:00 di questa mattina, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza i partecipanti alla XIV Sessione Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali sul tema "Perseguire il bene comune: come solidarietà e sussidiarietà possono operare insieme" (Vaticano, Casina di Pio IV, 2-6 maggio 2008).

  "Come possono la solidarietà e la sussidiarietà operare insieme nel perseguimento del bene comune non solo nel rispetto della umana dignità, ma anche consentendone l'armonico sviluppo? Questo è il cuore del problema di cui vi state occupando" - ha ricordato il Papa all'inizio del suo discorso.

  "La solidarietà" - ha detto il Papa - "si riferisce alla virtù che consente alla famiglia umana di condividere pienamente il tesoro dei beni materiali e spirituali, e la sussidiarietà è il coordinamento delle attività della società in un modo che sostiene la vita interna delle comunità locali".

  "Possiamo inizialmente individuare le interconnessioni fra questi quattro principi (dignità umana, bene comune, solidarietà, sussidiarietà), ponendo la dignità della persona nell'intersezione di due assi: una orizzontale, che rappresenta la 'solidarietà' e la 'sussidiarietà', ed una verticale che rappresenta il 'bene comune'. Ciò crea un campo sul quale possiamo identificare i diversi punti dell'insegnamento sociale cattolico che dà forma al bene comune".

  Ribadendo che i principi di solidarietà e sussidiarietà "hanno la potenzialità di porre gli uomini e le donne sulla via per scoprire il proprio definitivo e soprannaturale destino", Papa Benedetto XVI ha affermato che "la responsabilità dei cristiani ad operare per la pace e la giustizia, l'irrevocabile impegno a costruire il bene comune, sono inscindibili dalla loro missione di proclamare il dono della vita eterna alla quale Dio ha chiamato ogni uomo e ogni donna".

  Il Papa ha assicurato i partecipanti alla Plenaria che le loro riflessioni "saranno utili a tutte le persone di buona volontà, e, nel contempo, ispireranno i cristiani ad abbracciare più prontamente il loro dovere di promuovere la solidarietà con e fra i propri concittadini, e a seguire il principio della sussidiarietà promuovendo la vita della famiglia, le associazioni di volontariato, l'iniziativa privata, e un ordine pubblico che faciliti il sano funzionamento delle comunità fondamentali della società".

  "Quando i responsabili del bene pubblico si conformano al naturale desiderio umano di autogoverno fondato sulla sussidiarietà, essi fanno spazio alla responsabilità e all'iniziativa individuale, ma ancora più importante, fanno spazio all'amore, che sempre rimane 'la via eccellente'".

  Il Santo Padre ha concluso il suo discorso esortando i membri della Pontificia Accademia di Scienze Sociali a "esaminare la dimensione 'verticale' ed 'orizzontale' della solidarietà e della sussidiarietà. In tal modo, potrete proporre modi più efficaci di risolvere i molteplici problemi che affliggono l'umanità agli albori del terzo millennio, mentre testimoniano il primato dell'amore, che trascende e realizza la giustizia e conduce l'uomo verso la vita di Dio".
AC/SOLIDARIETÀ:SUSSIDAIRIETÀ/ACAD-SS                   VIS 20080505 (490)


venerdì 2 maggio 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di St. Paul and Minneapolis (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Harry Flynn, per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Coadiutore Arcivescovo John C. Neinstedt.

- Ha nominato il Padre Bryan Bayda, C.SS.R., al presente Superiore e Parroco di Yorkton (Canada), Vescovo di Saskatoon degli Ucraini (cattolici: 8.422; sacerdoti: 28; religiosi: 27; diaconi permanenti: 3), Canada. Il Vescovo eletto è nato nel 1961 a Saskatoon (Canada), ha emesso i voti perpetui nella Congregazione dei Padri Redentoristi nel 1986 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. Succede al Vescovo Michael Wiwchar, C.SS.R., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al  governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Fülöp Kocsis, monaco di Dàmoc, Vescovo dell'Eparchia di Hajdúdorog e Amministratore Apostolico "ad nutum Sanctae Sedis" dell'Esarcato di Miskolc (cattolici: 270.000; sacerdoti: 227: religiosi: 22; diaconi : 2) Ungheria. Il Vescovo eletto è nato nel 1963 a Szeged (Ungheria), ed è stato ordinato sacerdote nel 1989.

  In data 1° maggio, il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Padre Anibal Saldaña Santamaría, O.A.R., finora Parroco di Totonicapan nell'Arcidiocesi di Guatemala (Guatemala), Vescovo Prelato di Bocas del Toro (superficie: 8.115; popolazione: 126.000; cattolici: 63.000; sacerdoti: 11, religiosi: 20), Panama). Il Vescovo eletto è nato a Puerto Armuelles (Panama), nel 1958, ha emesso la professione perpetua nell'Ordine degli Agostiniani Recolletti nel 1980 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982. Succede al Vescovo José Agustín Ganuza García, O.A.R., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Prelatura di Bocas del Toro (Panama), presentata da raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignore Gerardo Melgar Viciosa, finora Vicario Generale di Palencia (Spagna), Vescovo di Osma-Soria (superficie: 10.287; popolazione;: 93.503; cattolici: 75.500; sacerdoti: 160; religiosi: 269; diaconi permanenti: 1), Spagna. Il Vescovo eletto è nato a Cervatos de la Cueza (Spagna) nel 1948, ed è stato ordinato sacerdote nel 1973.
RE:NER/.../...                                       VIS 20080502 (330)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale di Cuba, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Manuel Hilario de Céspedes García-Menocal, di Matanzas.

    - Il Vescovo Jorge Enrique Serpa Pérez, di Pinar del Río.

    - L'Arcivescovo Dionisio Guillermo García Ibáñez, di Santiago de Cuba con l'Arcivescovo emerito Pedro Claro Meurice Estíu.

-    Il Vescovo Wilfredo Pino Estévez, di Guantánamo-Baracoa.

- L'Arcivescovo Léon Kalenga Badikekoele, Nunzio Apostolico in Ghana, con i Familiari.

- Il Vescovo Frans Daneels, O.Praem., Segretario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, con i Familiari.

- Il Vescovo Juan Ignacio Arrieta Ochoa de Chinchetru, Segretario del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, con i Familiari.

  Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/.../...                                       VIS 20080502 (150)

SESSIONE PLENARIA PONTIFICIA ACCADEMIA SCIENZE SOCIALI

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2008 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi ha avuto luogo, nella Sala Stampa della Santa Sede, la Conferenza Stampa di presentazione della XIV Sessione Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, in corso in Vaticano, dal 2 al 6 maggio, sul tema: "Perseguire il bene comune: come solidarietà e sussidiarietà possono operare insieme".

  Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Vescovo Marcelo Sánchez Sorondo, Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali; la Professoressa Margaret Archer, dell'Università di Warwick (Regno Unito), ed il Professor Pierpaolo Donati, dell'Università di Bologna (Italia).

  "Finalità dell'incontro" - si legge in un Comunicato - "è quello di dare nuovo senso e operatività al concetto di bene comune in un'epoca, quella della globalizzazione, che per certi aspetti sta portando a crescenti disuguaglianze e ingiustizie sociali, a lacerazioni e frammentazioni del tessuto sociale; in breve alla distruzione dei beni comuni in tutto il globo".

  "L'ipotesi centrale" - si legge ancora nel testo - "su cui gli studiosi sono chiamati a confrontarsi è che i principi di sussidiarietà e solidarietà possano, al contrario dei compromessi fra socialismo e liberalismo, mobilitare nuove forze sociali, economiche e culturali, della società civile che, all'interno di valori fondamentali politicamente condivisi, possano generare quei beni comuni da cui dipende il futuro dell'umanità".

  "Il programma prevede un attento esame degli attuali processi di cambiamento epocale alla luce dei quattro principi fondamentali della dottrina sociale cattolica (dignità della persona umana, bene comune, solidarietà e sussidiarietà), per comprendere in che modo e misura tali principi siano effettivamente applicati, e per proporre nuove soluzioni laddove essi siano misconosciuti, fraintesi, disattesi o distorti".

  Benché tali principi "siano stati chiaramente espressi a livello teoretico, molto spesso sono interpretati in modi che sono lontanissimi dai significati e dalle intenzioni che attengono alla dottrina sociale", si sottolinea e si fa quindi riferimento al caso della famiglia nella quale "il bene comune (...) viene identificato con il suo patrimonio, la solidarietà familiare con i sentimenti d'amore, la sussidiarietà con il lasciare ad ogni 'attore' definire la famiglia come meglio crede".

  "Sul piano pratico-operativo verranno presentati alcuni 'studi di caso' su buone pratiche" quali "nuove forme di economia solidale e sussidiaria; l'accesso condiviso ai beni-informazione nelle reti comunicative (Internet); le nuove 'Alleanze locali per la famiglia' (nate in Germania e in diffusione in Europa); iniziative educative sussidiarie nei paesi in via di sviluppo; le organizzazioni di terzo settore che utilizzano lo strumento del micro-credito a fini di sviluppo sociale, economico e umano".

  Il Comunicato si conclude sottolineando che: "La scommessa fondamentale della Sessione Plenaria è la seguente. Una volta che si constati che il grande deficit delle Modernità (...) sia stata, e tuttora sia, la solidarietà sociale (...), si tratta di vedere se e come questo deficit possa essere colmato da un nuovo modo di intendere e praticare la sussidiarietà, quale principio attivo e promozionale, non solo difensivo e protettivo. In breve, la scommessa è che una nuova combinazione di sussidiarietà e solidarietà sia la chiave per attivare i circuiti sociali da cui dipendono i beni comuni. La chiave, dunque, per trasformare la globalizzazione in una 'civiltà del bene comune'".
OP/BENE COMUNE/ACAD-SS                           VIS 20080502 (530)


CUBA È CHIAMATA AD OFFRIRE L'UNICA SPERANZA CHE È CRISTO

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i Presuli della Conferenza Episcopale Cubana, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

  Il Santo Padre ha iniziato il suo discorso sottolineando la "vitalità della Chiesa a Cuba, e la sua unità e fedeltà a Gesù Cristo" ed ha rilevato il "profondo cambiamento" della vita ecclesiale cubana "soprattutto  dopo l'Incontro Nazionale Ecclesiale Cubano, di una ventina d'anni fa, e particolarmente dopo la storica visita a Cuba - nel 1998 - del mio Predecessore Papa Giovanni Paolo II".

  "In questo momento della storia la Chiesa a Cuba è chiamata a offrire a tutta la società cubana l'unica vera speranza: Cristo nostro Signore. (...) Tutto ciò esige che la promozione della vita spirituale ricopra un ruolo centrale nelle sue aspirazioni e progetti pastorali".

  Ringraziando i sacerdoti per la loro "fedeltà ed instancabile servizio alla Chiesa ed ai fedeli", il Santo Padre ha espresso la sua fiducia che "l'incremento delle vocazioni, l'adozione nel contempo di giusti mezzi in tale ambito, permettano presto alla Chiesa cubana di contare su di un numero sufficiente di presbiteri, dei tempi e dei luoghi di culto necessari, per compiere la loro missione pastorale e spirituale".

  "E' necessario" - ha detto - "continuare a promuovere una pastorale vocazione specifica che non abbia paura di incoraggiare i giovani a seguire le orme di Cristo, l'unico che può rispondere alle loro aspirazioni di amore e di felicità" ed ha esortato i Presuli ad assicurare ai seminaristi "la migliore preparazione spirituale, intellettuale ed umana possibile" perché possano affrontare "identificati con i sentimenti del Cuore di Cristo, l'impegno del ministero sacerdotale".

  Benedetto XVI ha sottolineato "l'opera esemplare di tanti religiosi e religiose" che ha esortato a seguire "arricchendo la vita ecclesiale con il tesoro dei propri carismi e della propria generosa dedizione" ed ha ringraziato "i numerosi missionari che offrono il dono della propria dedizione a tutta la Chiesa in Cuba".

  Commentando "uno degli obiettivi prioritari del Piano Pastorale", quello della promozione "di un laicato impegnato", il Papa ha invitato i Vescovi a "promuovere nelle loro Chiese particolari un autentico processo di educazione alla fede a diversi livelli, con l'aiuto di catechisti debitamente preparati", esortandoli nel contempo a facilitare a tutti i fedeli "l'accesso alla lettura e alla meditazione orante della Parola di Dio, come pure alla ricezione frequente del sacramento della Riconciliazione e dell'Eucaristia".

  Il Papa ha sottolineato che con una "vita spirituale intensa e contando su di una solida preparazione religiosa" i laici "potranno offrire una testimonianza convincente della propria fede in tutti gli ambiti della società, per illuminarli con la luce del Vangelo. A tale riguardo, formulo voti  perché la Chiesa a Cuba, conforme alle proprie legittime aspirazioni, possa avere un normale accesso ai Mezzi di Comunicazione Sociale".

  Riferendosi alla pastorale del matrimonio e della famiglia, il Santo Padre ha esortato i Presuli a "raddoppiare gli sforzi affinché tutti, specialmente i giovani, comprendano meglio e si sentano ogni volta più attratti dalla bellezza degli autentici valori del matrimonio e della famiglia. Nello stesso tempo è necessario promuovere ed offrire i mezzi pertinenti perché le famiglie possono esercitare le proprie responsabilità e il proprio diritto fondamentale all'educazione religiosa e morale dei figli".

  "Ho potuto constatare con gioia" - ha aggiunto il Pontefice - "la generosità con la quale la Chiesa nella cara Nazione Cubana si dedica al servizio dei più poveri ed emarginati, suscitando l'apprezzamento e la riconoscenza di tutto il popolo cubano. Vi esorto di cuore a portare a tutte le persone in difficoltà, ai malati, agli anziani ed ai carcerati, un segno visibile dell'amore di Dio per loro".

  Benedetto XVI ha concluso il suo discorso esprimendo l'auspicio che la prossima Beatificazione del Servo di Dio Padre José Olallo Valdés "dia nuovo impulso nel vostro servizio alla Chiesa e al popolo cubano, essendo sempre fermento di riconciliazione, di giustizia e di pace".
AL/.../CUBA                                          VIS 20080502 (660)

mercoledì 30 aprile 2008

CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL SANTO PADRE MAGGIO-AGOSTO

CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2008 (VIS).  L'Ufficio delle Celebrazioni del Sommo Pontefice ha reso pubblico il Calendario delle Celebrazioni presiedute dal Santo Padre dal mese di maggio al mese di agosto:

MAGGIO

Sabato 3: ore 18:00, nella Basilica Liberiana di Santa Maria Maggiore, Preghiera del Rosario.

Domenica 11: Solennità di Pentecoste, nella Basilica Vaticana, alle ore 10:00, Santa Messa.

Sabato 17 E Domenica 18: Solennità della Santissima Trinità. Visita Pastorale a Savona e Genova.

Giovedì 22: Solennità del Santissimo Corpo e Sangue del Signore. Alle ore 19:00, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, Santa Messa, Processione a Santa Maria Maggiore e Benedizione Eucaristica.

GIUGNO

Sabato 14 e Domenica IX del Tempo "per annum": Visita Pastorale a Santa Maria di Leuca e a Brindisi.

Sabato 28: Solennità dei Santi Pietro e Paolo: alle ore 18:00, Basilica di San Paolo fuori le Mura, Primi Vespri della Solennità per l'apertura dell'Anno Paolino.

Domenica 29: Solennità dei Santi Pietro e Paolo: alle ore 9:30, nella Basilica Vaticana, Santa Messa e imposizione del Pallio ai Metropoliti.

LUGLIO

Sabato 12 - Lunedì 21: Viaggio Apostolico in Australia per la Giornata Mondiale della Gioventù a Sidney (Australia).

AGOSTO

Venerdì 15: Solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, Castel Gandolfo, Chiesa Parrocchiale di San Tommaso da Villanova, alle ore 8:00, Santa Messa.
.../CALENDARIO CELEBRAZIONI PRESIEDUTE PAPA/...     VIS 20080430 (230)


CARDINALE KASPER INVIATO SPECIALE TRASLAZIONE RELIQUIE

CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2008 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica la Lettera Pontificia, redatta in lingua latina e datata 4 aprile, con la quale il Santo Padre Benedetto XVI nomina il Cardinale Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni dell'VIII centenario della traslazione delle reliquie, di Sant'Andrea Apostolo ad Amalfi (Italia), in programma l'8 maggio 2008.

  La Missione che accompagnerà il Cardinale Kasper è composta dal Monsignore Carlo Papa, Vicario Generale dell'Arcidiocesi e dal Reverendo Monsignor Riccardo Arpino, Presidente del Capitolo Cattedrale e Cancelliere della Curia.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/AMALFI:KASPER      VIS 20080430 (110)


IL PAPA RICORDA VIAGGIO APOSTOLICO STATI UNITI D'AMERICA

CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale odierna, tenutasi in Piazza San Pietro, al Viaggio Apostolico negli Stati Uniti d'America e alla Sede dell'Organizzazione delle Nazioni Unite A New York (15-21 aprile 2008).

  Ricordando che occasione della Visita è stata la ricorrenza del bicentenario dell'elevazione a Metropolia della prima Diocesi del Paese, Baltimora, e la fondazione delle sedi di New York, Boston, Philadelphia e Louisville, il Santo Padre ha affermato di aver voluto  "annunciare a tutti  il messaggio di 'Cristo nostra Speranza', come suonava il motto del viaggio".

  "Nell'incontro con il Signor Presidente nella sua residenza" - ha proseguito il Pontefice - "ho avuto modo di rendere omaggio a quel grande Paese, che fin dagli albori è stato edificato sulla base di una felice coniugazione tra principi religiosi, etici e politici, e che tuttora costituisce un valido esempio di sana laicità, dove la dimensione religiosa, nella diversità delle sue espressioni, è non solo tollerata, ma valorizzata quale 'anima' della Nazione e garanzia fondamentale dei diritti e dei doveri dell'uomo".

  Ai Vescovi è riservato "il non facile compito di seminare il Vangelo in una società segnata da non poche contraddizioni, che minacciano anche la coerenza dei cattolici e del clero stesso. Li ho incoraggiati a far sentire la loro voce sulle attuali questioni morali e sociali e a formare i fedeli laici, affinché siano buon 'lievito' nella comunità civile, a partire dalla cellula fondamentale che è la famiglia. In questo senso li ho esortati a riproporre il sacramento del Matrimonio come dono e impegno indissolubile tra un uomo e una donna, ambito naturale di accoglienza e di educazione dei figli".

  "La Chiesa e la famiglia, insieme con la scuola specialmente quella di ispirazione cristiana" - ha sottolineato il Pontefice - "devono cooperare per offrire ai giovani una solida educazione morale, ma in questo compito hanno grande responsabilità anche gli operatori della comunicazione e dell'intrattenimento. Pensando alla dolorosa vicenda degli abusi sessuali su minori commessi da ministri ordinati, ho voluto esprimere ai Vescovi la mia vicinanza, incoraggiandoli nell'impegno di fasciare le ferite e di rafforzare i rapporti con i loro sacerdoti".

  "Nella grande e festosa Celebrazione eucaristica al 'Nationals Park Stadium di Washington' abbiamo invocato lo Spirito Santo sull'intera Chiesa che è negli Stati Uniti d'America, perché, (...), affronti le sfide presenti e future con coraggio e speranza, quella speranza che 'non delude, perché l'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo' (Rm 5,5)". Il Santo Padre ha affermato inoltre che rivolgendosi ai rappresentanti delle altre religioni "In quella che si può considerare la patria della libertà religiosa, ho voluto ricordare che questa va sempre difesa con sforzo concorde, per evitare ogni forma di discriminazione e pregiudizio. Ed ho evidenziato la grande responsabilità dei leaders religiosi, sia nell'insegnare il rispetto e la nonviolenza, sia nel tener vive le domande più profonde della coscienza umana".

  Riferendosi alla visita alla Sede centrale dell'ONU, il Papa ha ricordato CHE: "Nella ricorrenza del 60° anniversario della 'Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo', la Provvidenza mi ha dato l'opportunità di confermare, nel più ampio e autorevole consesso sovranazionale, il valore di tale Carta, richiamandone il fondamento universale, cioè la dignità della persona umana, creata da Dio a sua immagine e somiglianza per cooperare nel mondo al suo grande disegno di vita e di pace".

  "Nella Cattedrale di Saint Patrick, nel cuore di Manhattan - " davvero una 'casa di preghiera per tutti i popoli - ho celebrato la Santa Messa" - ha ricordato ancora il Pontefice - "per i sacerdoti e i consacrati, venuti da ogni parte del Paese. Non dimenticherò mai con quanto calore mi hanno fatto gli auguri per il terzo anniversario della mia elezione alla sede di Pietro. E' stato un momento commovente, in cui ho sperimentato in modo sensibile tutto il sostegno della Chiesa per il mio ministero. Altrettanto posso dire per l'incontro con i giovani e i seminaristi".

  "Guardando in faccia le tenebre di oggi, che minacciano la vita dei giovani, i giovani possono trovare nei santi la luce che le disperde: la luce di Cristo, speranza per ogni uomo! Questa speranza, (...) ha animato il momento carico di emozione che ho trascorso in silenzio nella voragine 'Gound Zero', dove ho acceso un cero pregando per tutte le vittime di quella terribile tragedia", dell'11 settembre 2001. "Infine, la mia visita è culminata nella Celebrazione eucaristica nello Yankee Stadium di New York: porto ancora nel cuore quella festa di fede e di fraternità, con cui abbiamo celebrato i bicentenari delle più antiche Diocesi dell'America del Nord (...). A quella Chiesa, che ora affronta le sfide del presente, ho avuto la gioia di annunciare nuovamente 'Cristo nostra Speranza' ieri, oggi e sempre".

  Prima dell'udienza, il Papa ha benedetto una statua di San Giovanni Leopardi (1541-1609), Fondatore della Congregazione dei "Chierici Regolari della Madre di Dio", che è stata collocata in una nicchia esterna della Basilica Vaticana. L'8 agosto 2006 la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, in forza delle facoltà concessele da Papa Benedetto XVI, lo ha proclamato Santo Patrono di tutti i Farmacisti".
AG/VIAGGIO APOSTOLICO U.S.A/...                       VIS 20080430 (870)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Gallup (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Donald E. Pelotte, S.S.S., in conformità al canone 401, paragrafo 2 del Codice di Diritto Canonico.
RE/.../PELOTTE                                     VIS 20080430 (50)

FEDE E RAGIONE INTRINSECAMENTE NON VIOLENTE

CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2008 (VIS). Questa mattina, al termine dell'Udienza Generale, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i partecipanti al sesto colloquio promosso dal Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso e dal "Centro per il Dialogo Interreligioso" della "Organizzazione per i Rapporti con la Cultura Islamica" di Teheran (Iran), sul tema: "Fede e ragione nel Cristianesimo e nell'Islam".

  I partecipanti all'incontro, presieduto congiuntamente dal Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso e dal Dottor Mahdi Mostafavi, Presidente della "Organizzazione per i Rapporti con la Cultura Islamica", esaminando il tema dell'incontro, hanno trovato convergenze sui seguenti punti:

  "Fede e ragione sono ambedue doni di Dio all'umanità".

  "Fede e ragione non si contraddicono a vicenda, la fede può, in alcuni casi, essere al di sopra della ragione, ma mai contro di essa".

  "Fede e ragione sono intrinsecamente non violente. Né la ragione né la fede devono essere usate per commettere la violenza; purtroppo entrambe sono state alcune volte usate in modo erroneo per perpetrare violenze. In ogni caso, questi avvenimenti non possono mettere in discussione né la ragione né la fede".

  "Entrambe le parti hanno convenuto su di una ulteriore cooperazione per promuovere una autentica religiosità, in particolare la spiritualità, per incoraggiare il rispetto dei simboli considerati sacri e per promuovere i valori morali".

  "Cristiani e Musulmani devono andare oltre la tolleranza, accettando le differenze, mentre sono consapevoli dei punti comuni e ne ringraziano Dio. Essi sono chiamati al rispetto reciproco, e perciò condannano lo scherno delle credenze religiose".

  "Occorre evitare generalizzazioni quando si parla di religione. Differenze di confessioni nell'ambito del Cristianesimo e dell'Islam e diversità di contesti storici sono importanti fattori da considerare".

  "Le tradizioni religiose non possono essere giudicate sulla base di un singolo verso o di un singolo brano presente nei rispettivi Libri Sacri. Sono necessari una visione olistica ed un adeguato metodo ermeneutico per una loro adeguata comprensione".
OP/DIALOGO CRISTIANI:ISLAM/TAURAN:MOSTAFAVI    VIS 20080430 (330)


INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE DI MAGGIO

CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2008 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di maggio è la seguente: "Perché i cristiani valorizzino di più la letteratura, l'arte e i mass media per favorire una cultura che difenda e promuova i valori della persona umana".

  L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché la Vergine Maria, Stella dell'evangelizzazione e Regina degli Apostoli, come accompagnò gli Apostoli agli inizi della Chiesa, guidi anche ora con affetto materno i missionari e le missionarie sparsi per il mondo".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/MAGGIO/…                         VIS 20080430 (100)


martedì 29 aprile 2008

CRISTIANI E BUDDISTI: PRENDERSI CURA DEL PIANETA TERRA

CITTA' DEL VATICANO, 29 APR. 2008 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il Messaggio del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, a firma del Cardinale Jean-Louis Tauran, e dall'Arcivescovo Pier Luigi Celata, rispettivamente Presidente e Segretario del Pontificio Consiglio, indirizzato, ogni anno, alle comunità di Buddisti in tutto il mondo, in occasione della Festa di Vesakh.

  Vesakh, principale festività buddista, che ricorda i tre momenti fondamentali della vita di Budda, cada in coincidenza con la luna piena del mese di maggio, periodo dell'anno in cui, secondo la tradizione Budda nacque, ottenne l'illuminazione e disparve nel Nirvana.

  Nel Messaggio per il 2008, intitolato:. "Cristiani e Buddisti: prendersi cura del pianeta terra", si legge: "La tutela dell'ambiente, la promozione di uno sviluppo sostenibile ed una particolare attenzione ai cambiamenti climatici sono materie di grave preoccupazione per tutti. Molti Governi, ONG, compagnie multi-nazionali, ed istituti di ricerca superiore, riconoscendo le implicazioni etiche presenti in tutto lo sviluppo economico e sociale, stanno investendo risorse finanziarie e condividendo conoscenze nel campo della biodiversità, del cambiamento climatico, della tutela e conservazione dell'ambiente".

  "Anche i leaders religiosi stanno offrendo al dibattito pubblico il loro contributo, che non è solo una reazione alle più recenti e pressanti minacce connesse col riscaldamento globale. Il cristianesimo ed il buddismo hanno sempre promosso un grande rispetto per la natura ed insegnato che noi dobbiamo essere grati amministratori della terra. E' infatti solo attraverso una profonda riflessione sul rapporto tra il Creatore divino, la creazione e le creature che gli sforzi volti a rispondere alle preoccupazioni ambientali non saranno compromessi dalla cupidigia del singolo o intralciati dagli interessi di particolari gruppi".
 
  "Non possiamo noi cristiani e buddisti, a livello pratico, fare di più per collaborare in progetti che confermano la responsabilità che ricade su tutti e su ognuno di noi? Il riciclaggio, il risparmio energetico, la prevenzione della distruzione indiscriminata di piante e di animali, e la protezione delle vie d'acqua, tutto parla di una più attenta amministrazione e, anzi, di incoraggiare la buona volontà e di promuovere cordiali relazioni tra i popoli. In questo modo cristiani e buddisti possono insieme essere portatori di speranza per un mondo pulito, sicuro ed armonioso".
 
  Il Messaggio si conclude con l'auspicio di promuovere queste all'interno delle nostre rispettive comunità "attraverso l'educazione pubblica ed il nostro buon esempio, nel rispetto della natura ed agendo in maniera responsabile verso il nostro comune pianeta terra".
CON-DIR/BUDDISTI/VESAKH                           VIS 20080429 (410)


lunedì 28 aprile 2008

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 28 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale di Cuba, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Cardinale Jaime Lucas Ortega y Alamino, Arcivescovo di San Cristobal de la Habana, con gli Ausiliari Vescovo  Alfredo Víctor Petit Vergel e Vescovo Jaun de Dios Hernández Ruiz, S.I.

    - L'Arcivescovo Jaun García Raodríguez, Arcivescovo di Camagüey.

-    Il Vescovo Mario Eusebio Mestril Vega, di Ciego de Avila.

-    Il Vescovo Domingo Oropesa Lorente, di Cienfuegos.

    -    Il Vescovo Marcelo Arturo González Amador, di Santa Clara.

- L'Arcivescovo Joseph Marino, Nunzio Apostolico in Bangladesh, con i familiari.
AL:AP/.../...                                    VIS 20080428 (110)

PRIMI RISULTATI INDAGINE LETTURA DELLE SCRITTURE


CITTA' DEL VATICANO, 28 APR. 2008 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo una Conferenza Stampa di presentazione dell'indagine: "La lettura delle Scritture in alcuni Paesi" (Stati Uniti d'America, Regno Unito, Paesi Bassi, Germania, Spagna, Francia, Italia, Polonia, Russia)", condotta da GFK - Eurisko e patrocinata dalla Federazione Biblica Cattolica.

  Alla Conferenza Stampa sono intervenuti l'Arcivescovo Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura; il Vescovo Vincenzo Paglia, di Terni e Presidente della Federazione Biblica Cattolica; il Professor Luca Diotallevi, Coordinatore del gruppo di ricerca, Docente di Sociologia all'Università di Roma Tre.

  Nel presentare i dati dell'indagine, l'Arcivescovo Ravasi ha sottolineato la necessità di diffondere sempre più l'importanza della Bibbia e, commentando la frase del filosofo Blaise Pascal, ha detto: "Aveva ragione Pascal, la Scrittura ha passi adatti a consolare tutte le condizioni ed ha passi adatti a inquietare tutte le condizioni".

  Il Vescovo Paglia ha segnalato che in vista del prossimo Sinodo dei Vescovi sul tema: "La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa" (5-26 ottobre 2008), la Federazione Biblica Cattolica "ha pensato utile realizzare una ricerca in vari paesi del mondo, tenendo presente anche le diverse tradizioni cristiane, per avere un riferimento concreto circa il rapporto dei cristiani con le Scritture".

  "Guardando i primi dati dell'inchiesta" - ha precisato il Vescovo Paglia - "viene confermata in pieno l'intuizione pastorale del Vaticano II nell'esortare i fedeli a riscoprire le Scritture come fonte primaria della vita spirituale" ed ha rilevato che il "legame che c'è tra la Bibbia e l'Eucaristia" viene riconfermato dal fatto "che la maggior parte degli intervistati indichi la celebrazione domenicale come il luogo più abituale in cui ascoltare la Parola di Dio".

 Riguardo al "ruolo della Bibbia nel dialogo ecumenico", il Vescovo di Terni ha sottolineato che: "Le Scritture restano il 'luogo' più efficace che i cristiani hanno per camminare assieme sulla via dell'unità" ed ha segnalato che: "Le risposte mostrano peraltro che non c'è più quella diversità, che in passato poteva notarsi, a proposito del rapporto con le Scritture tra le diverse tradizioni cristiane".

  Inoltre "L'inchiesta rivela alcune singolari sorprese. La prima riguarda la notevole attesa che gli uomini e le donne del nostro tempo hanno nei confronti delle Sante Scritture" che "sono da tutti guardate con grande rispetto". Per "i cristiani è opinione comune che la Bibbia contenga la parola di Dio, che sia un libro ispirato e capace di proporre il senso della vita, ed ha una autorevolezza molto maggiore delle altre istanze ecclesiali" sebbene molti rilevino che la Bibbia sia un testo "vero e capace di presentare valori importanti", "ma troppo alto e difficile da mettere in pratica".

  "Si apre una prima grande sfida: come passare dal fascino che le Scritture continuano a suscitare anche in una società secolarizzata come la nostra, e renderle una parola efficace e forte che cambia il cuore e la vita? È la responsabilità della predicazione che proprio a partire dalle Scritture deve essere un appello autorevole ai credenti e a chiunque è in ricerca"

  "L'ascolto delle Scritture favorisce l'aggregarsi di coloro che ascoltano" - ha affermato il Vescovo Paglia. Insomma, davvero l'ascolto della parola di Dio 'fa' la Chiesa". Leggere le Scritture "nella grande compagnia della Chiesa. (...) Su questa via si evitano i due scogli più pericolosi a cui si pone talora poca attenzione: anzitutto una lettura fondamentalista" e "una lettura individualistico-psicologizzante che porta a riversare se stessi nelle pagine".

  Il Presule ha concluso il suo intervento sottolineando la necessità di "dare spazio alle 'scuole della parola', alle 'scuole del vangelo', alle 'scuole di lettura e di ascolto della Bibbia. (...) È in questo orizzonte che deve porsi la 'lectio divina' il più antico e ricco dei metodi di ascolto delle Scritture. La 'lectio' deve trovare nuovi spazi e nuove forme sino a divenire il modo abituale nelle nostre comunità cristiane di avvicinarsi alla parola di Dio".

  Il Professor Diotallevi ha spiegato che nel corso dell'indagine sono state effettuate  circa 13.000 interviste e che il programma di ricerca presentato "appare come l'impresa scientifica più sistematica sinora mai tentata per una comparazione su scala internazionale del grado e delle forme della familiarità con le Scritture della tradizione cristiana da parte della popolazione adulta".

  "La Bibbia" - ha proseguito il Professor Diotallevi - "nelle aree che abbiamo studiato non è il testo di una minoranza, ma un riferimento importante presente - in misura e forme diverse - nella vita e nella cultura di larghe maggioranze della popolazione. (...) E' possibile affermare che tra 1/3 ed 1/4 degli adulti dei paesi considerati negli ultimi 12 mesi ha letto almeno una volta un brano della Bibbia".

  "Un 'gap' divide mondo anglosassone ed Europa centro-occidentale". Nei paesi anglosassoni "in cui la sensazione della vicinanza di Dio è tutt'altro che estinta e la pratica della preghiera tutt'altro che marginale, alla Bibbia si guarda da parte della larghissima maggioranza della popolazione come ad una fonte di verità, come alla fonte di un messaggio che ha a che fare con la vita".

  "La analisi sociologica (...) mostra che la pratica della lettura biblica statisticamente dipende, più che dalla condivisione di credenze religiose, dalla partecipazione a eventi e gruppi che già praticano questo comportamento. (...) Infine, vale la pena sottolineare che la lettura della Bibbia non risente della polarizzazione politica tra 'destra' e 'sinistra', ma sa discriminare su singoli temi. A testimonianza di una cultura largamente diffusa che distingue ma non separa la religione da altri aspetti della vita, anche pubblica, si deve rilevare che nelle popolazioni analizzate prevale largamente una posizione favorevole allo studio della Bibbia nelle Scuole. In particolare i favorevoli superano il 50% in Russia, Polonia, Italia, Regno Unito e Germania".
OP/SACRE SCRITTURE/RAVASI:PAGLIA:DIOTALLEVI       VIS 20080428 (900)


APPELLO DEL PAPA SOMALIA, DARFUR E BURUNDI

CITTA' DEL VATICANO, 27 APR. 2008 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina il Santo Padre si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare il 'Regina Cæli' con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro per il consueto appuntamento domenicale.

  "Cari fratelli e sorelle" - ha detto Papa Benedetto XVI - "si è da poco conclusa nella Basilica di San Pietro la celebrazione durante la quale ho ordinato 29 nuovi Sacerdoti. È questo, ogni anno, un momento di speciale grazia e di grande festa: linfa rinnovata viene infusa nel tessuto della Comunità sia ecclesiale che cittadina. (...) Come ho ricordato ai neo presbiteri nel corso della Celebrazione eucaristica, questo è il senso della missione della Chiesa e in particolare dei sacerdoti: seminare nel mondo la gioia del Vangelo! Dove Cristo è predicato con la forza dello Spirito Santo ed è accolto con animo aperto, la società, pur piena di tanti problemi, diventa 'città della gioia' - come suona il titolo di un celebre libro riferito all'opera di Madre Teresa a Calcutta".

  Riferendosi al Viaggio Apostolico negli Stati Uniti d'America, dove "ho trovato (...) una grande vitalità e la decisa volontà di vivere e testimoniare la fede in Gesù", il Santo Padre ha ricordato che "Oggi molte Chiese Orientali celebrano, secondo il calendario giuliano, la grande solennità della Pasqua. Desidero esprimere a questi nostri fratelli e sorelle la mia fraterna vicinanza spirituale. Li saluto cordialmente, pregando il Dio uno e trino di confermarli nella fede, (...) e di confortarli nelle non facili situazioni in cui spesso devono vivere e testimoniare il Vangelo".

  Dopo il Regina Coeli, il Papa ha lanciato un appello per tre Paesi africani che "continuano ad essere motivo di profonda sofferenza e viva preoccupazione": la Somalia, la Regione del Darfur e il Burundi.

  "In Somalia, specialmente a Mogadiscio" - ha ricordato il Papa - "aspri scontri armati rendono sempre più drammatica la situazione umanitaria di quella cara popolazione, da troppi anni oppressa sotto il peso della brutalità e della miseria".

  "Il Darfur, nonostante qualche momentaneo spiraglio, rimane una tragedia senza fine per centinaia di migliaia di persone indifese e abbandonate a sé stesse".

  "Infine il Burundi. Dopo i bombardamenti dei giorni scorsi che hanno colpito e terrorizzato gli abitanti della capitale Bujumbura e raggiunto anche la sede della Nunziatura Apostolica, e di fronte al rischio di una nuova guerra civile, invito tutte le parti in causa a riprendere senza indugio la via del dialogo e della riconciliazione. Confido che le Autorità politiche locali, i responsabili della comunità internazionale e ogni persona di buona volontà non tralasceranno sforzi per far cessare la violenza e onorare gli impegni presi, in modo da porre solide fondamenta alla pace e allo sviluppo".
ANG/SACERDOTI:SOMALIA:DARFUR:BURUNDI               VIS 20080428 (470)


AI NUOVI SACERDOTI: ANNUNCIARE E TESTIMONIARE SPERANZA


CITTA' DEL VATICANO, 27 APR. 2008 (VIS). Questa mattina, VI Domenica di Pasqua, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto nella Basilica Vaticana la Santa Messa nel corso della quale ha conferito l'Ordinazione presbiterale a 29 diaconi, di cui 28 della Diocesi di Roma e uno del Pontificio Collegio Urbano de Propaganda Fide.

  Tredici dei nuovi sacerdoti provengono dal Seminario Maggiore, nove dal Collegio "Redemptoris Mater", sei dallo "Almo Collegio Caprinica", dalla Fraternità Sacerdotale dei Figli della Croce e dal Seminario della Vergine del Divino Amore.

  Il Papa ha ricordato che solitamente l'Ordinazione dei nuovi sacerdoti avviene nella IV Domenica di Pasqua, detta Domenica del Buon Pastore, anche Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, ma quest'anno si è tenuta nella VI Domenica, poiché ha coinciso con la sua partenza per gli Stati Uniti d'America.

  "L'icona del Buon Pastore" - ha detto il Santo Padre - "sembra essere quella che più d'ogni altra pone in luce il ruolo e il ministero del presbitero nella comunità cristiana. Ma anche i passi biblici, che l'odierna liturgia offre alla nostra meditazione, illuminano, secondo un'angolatura diversa, la missione del sacerdote".

  "La prima Lettura, tratta dal capitolo VIII degli 'Atti degli Apostoli', narra la missione del diacono Filippo in Samaria. Vorrei attirare immediatamente l'attenzione sulla frase che chiude la prima parte del testo: 'E vi fu grande gioia in quella città' (At 8,8)".

  "Cari amici, questa è anche la vostra missione: recare il Vangelo a tutti, perché tutti sperimentino la gioia di Cristo e ci sia gioia in ogni città. Che cosa ci può essere di più bello di questo? Che cosa di più grande, di più entusiasmante, che cooperare a diffondere nel mondo la Parola di vita, che comunicare l'acqua viva dello Spirito Santo?" si è interrogato il Papa esclamando: "Annunciare e testimoniare la gioia: è questo il nucleo centrale della vostra missione".

  "'Noi non intendiamo far da padroni sulla vostra fede; siamo invece i collaboratori della vostra gioia, perché nella fede voi siete già saldi'" (2 Cor 1,24). Sono parole programmatiche per ogni sacerdote. Per essere collaboratori della gioia degli altri, in un mondo spesso triste e negativo, bisogna che il fuoco del Vangelo arda dentro di voi, che abiti in voi la gioia del Signore. Allora solo potrete essere messaggeri e moltiplicatori di questa gioia recandola a tutti, specialmente a quanti sono tristi e sfiduciati".

  Riferendosi al rito di imposizione delle mani descritto nel brano degli Atti degli Apostoli, il Papa ha sottolineato che esso: "E' un segno inseparabile dalla preghiera, della quale costituisce un prolungamento silenzioso. Senza dire parole, il Vescovo consacrante e dopo di lui gli altri sacerdoti pongono le mani sul capo degli ordinandi, esprimendo così l'invocazione a Dio perché effonda il suo Spirito su di loro e li trasformi rendendoli partecipi del Sacerdozio di Cristo".

  "In quella preghiera silenziosa avviene l'incontro tra due libertà: la libertà di Dio, operante mediante lo Spirito Santo, e la libertà dell'uomo" - ha commentato il Papa - "Ritroviamo questo misterioso 'movimento' trinitario, che conduce lo Spirito Santo e il Figlio a dimorare nei discepoli, anche nella pericope evangelica. (...)  Senza l'amore per Gesù, che si attua nell'osservanza dei suoi comandamenti, la persona si esclude dal movimento trinitario e inizia a ripiegarsi su se stessa, perdendo la capacità di ricevere e comunicare Dio".

  "'Adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi' (1 Pt 3,15)" - ha affermato ancora il Santo Padre citando la Prima Lettera di Pietro. Adorate Cristo Signore nei vostri cuori: coltivate cioè una relazione personale d'amore con Lui, amore primo e più grande, unico e totalizzante, dentro il quale vivere, purificare, illuminare e santificare tutte le altre relazioni".

  "La 'speranza che è in voi' è legata a questa 'adorazione', a questo amore di Cristo, che per lo Spirito, come dicevamo, abita in noi. La nostra speranza, la vostra speranza è Dio, in Gesù e nello Spirito. Speranza che da oggi diventa in voi 'speranza sacerdotale', quella di Gesù Buon Pastore, che abita in voi e dà forma ai vostri desideri secondo il suo Cuore divino: speranza di vita e di perdono per le persone che saranno affidate alle vostre cure pastorali; speranza di santità e di fecondità apostolica per voi e per tutta la Chiesa; speranza di apertura alla fede e all'incontro con Dio per quanti vi accosteranno nella loro ricerca della verità; speranza di pace e di conforto per i sofferenti e i feriti dalla vita".
BXVI-HML/ORDINAZIONE PRESBIETERALE                   VIS 20080428 (800)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 26 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

  - L'Arcivescovo Osvaldo Padilla, Nunzio Apostolico in Mongolia, attualmente Nunzio Apostolico in Corea.

- Consultori della Commissione per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo presso il Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, l'Arcivescovo Kevin John Patrick McDonald, di Southwark (Gran Bretagna); il Vescovo William Francis Murphy, di Rockville Centre (Stati Uniti d'America); il Padre Pierbattista Pizzaballa, O.F.M., Custode di Terra Santa, Gerusalemme; il Sacerdote Professor Joseph Sievers, Direttore dello "Istituto Cardinale Agostino Bea" presso la Pontificia Università Gregoriana, Roma; il Sacerdote Lawrence E. Frizzel, Direttore dello "Institute of Judeo-Christian Studies" dell'Università "Seton Hall" (Stati Uniti d'America).
NN:NA/.../...                                       VIS 20080428 (120)


CARDINALE DIAS INVIATO MILLENNIO CRISTIANO ETIOPIA

CITTA' DEL VATICANO, 26 APR. 2008 (VIS). Questa mattina è stata pubblicata la Lettera Pontifica, redatta in latino e datata 27 marzo, con la quale il Santo Padre Benedetto XVI nomina il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni per il Nuovo Millennio Cristiano in Etiopia, in occasione del Congresso Eucaristico Nazionale (Addis Abeba, 2-4 maggio 2008).

  La Missione che accompagnerà il Cardinale Dias è composta dal Sacerdote Tsegaye Keniani, dell'Arcidiocesi di Addis Abeba, già Segretario Generale dello "Ethiopian Catholic Secretariate" e dal Padre Tesfaye Tadesse, M.C.C.J., Superiore Provinciale dei Missionari Comboniani in Etiopia e Presidente della Conferenza dei Superiori Maggiori Religiosi in Etiopia.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/ETIOPIA:DIAS               VIS 20080428 (120)


PAPA AI GIOVANI: RISPONDERE CON CORAGGIO CHIAMATA DIO


CITTA' DEL VATICANO, 26 APR. 2008 (VIS). Oggi è stata resa pubblica una Lettera del Santo Padre Benedetto XVI indirizzata al Cardinale André Vingt-Trois, Arcivescovo di Parigi (Francia) e Presidente della Conferenza Episcopale di Francia, in occasione del centesimo anniversario del "Frat", pellegrinaggio dei giovani della Provincia di Parigi, in corso quest'anno dal 22 al 27 aprile a Lourdes.

  Nella Lettera al Cardinale Vingt-Trois, ricordando la ricorrenza quest'anno del 150° anniversario delle apparizioni della Vergine Maria a Bernadette, Papa Benedetto XVI esorta i giovani a guardare a Maria "invitata ad intraprendere  un cammino sorprendente e sconcertante, la cui disponibilità le fa sperimentare una gioia che tutte le generazioni hanno cantato".

  "E' il nostro 'sì' a Dio che fa sgorgare la fonte della vera felicità: questo 'sì' libera l'io da tutto ciò che lo rinchiude in se stesso. Fa entrare la povertà della nostra vita nella ricchezza e nella forza del progetto di Dio, senza però, ostacolare la nostra libertà e la nostra responsabilità. (...) Conforma la nostra vita alla vita stessa del Cristo".

  Il Papa invita i giovani a "celebrare con entusiasmo la gioia di credere, d'amare e di sperare in Cristo, e a percorrere nella fiducia il cammino di iniziazione" proposto. "Vi invito" - ha detto Benedetto XV I - "in particolare, a raccogliere con attenzione la testimonianza dei vostri maggiori nella fede e ad apprendere ad accogliere, nel silenzio e nella meditazione, la Parola di Dio, perché essa possa forgiare il vostro cuore e produrre in voi frutti generosi".

  Il pellegrinaggio del "Frat", conclude il Pontefice, "è anche un tempo privilegiato per lasciarsi interrogare da Cristo: 'Che vuoi fare della tua vita?' Quanti fra di voi sentono la chiamata a seguire Cristo nel sacerdozio o nella vita consacrata, come numerosi giovani che hanno partecipato al 'Frat', rispondano all'invito del Signore, ponendosi totalmente al servizio della Chiesa, in una vita totalmente donata per il Regno dei Cieli e non saranno ingannati".
BXVI-LETT/PELLEGRINAGGIO GIOVANI/VINGT-TROIS    VIS 20080428 (340)


venerdì 25 aprile 2008

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 25 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale André Vingt-Trois, Arcivescovo di Parigi (Francia).

 - L'Arcivescovo Peter Takeo Okada, di Tokyo (Giappone), Presidente della Conferenza Episcopale Giapponese; con l'Arcivescovo Leo Jun Ikenaga, S.J., di Osaka, Vice Presidente della medesima Conferenza Episcopale; l'Arcivescovo Joseph Mitsuaki Takami, P.S.S., di Nagasaki; il Vescovo Francis Xavier Osamu Mizobe, S.D.B., di Takamatsu;

- Il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente emerito della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.   

- Il Vescovo Fernando José Monteiro Guimarães, Vescovo eletto di Garanhuns (Brasile).
AP/.../...                                       VIS 080425 (110)


VIVA CORDIALITÀ INCONTRO PONTEFICE E CAPO STATO ITALIANO


CITTA' DEL VATICANO, 25 APR. 2008 (VIS). Di seguito riportiamo la Dichiarazione rilasciata, nella serata di ieri, da Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, relativa all'incontro del Santo Padre con il Presidente della Repubblica Italiana Onorevole Giorgio Napoletano, avvenuto in occasione del Concerto offerto dal Capo dello Stato al Pontefice, nell'Aula Paolo VI in Vaticano.

  "Nell'incontro, durato circa quindici minuti e caratterizzato da viva cordialità, sono stati toccati i grandi temi della situazione del mondo di oggi, con particolare riferimento al recente discorso tenuto dal Santo Padre all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite: la dignità della persona umana, i fondamenti dei diritti dell'uomo e l'impegno della comunità internazionale per la loro protezione e promozione; il dialogo fra la ragione e la fede al servizio della crescita integrale della persona e dello sviluppo armonico della comunità umana; il dialogo fra le grandi religioni e il loro contributo per la pace nel mondo".

  "Il Presidente della Repubblica ha espresso al Santo Padre, anche a nome del popolo italiano, i suoi auguri più vivi in occasione del terzo anniversario del pontificato e del recente genetliaco. Per parte sua, il Santo Padre ha rinnovato l'espressione dei suoi sentimenti di affetto e di attenta partecipazione alle vicende dell'amato popolo italiano, assicurando il suo costante pensiero e la sua preghiera".
OP/INCONTRO PONTEFICE:PRESIDENTE/NAPOLITANO    VIS 20080425 (230)


giovedì 24 aprile 2008

VALORE SPIRITUALE MUSICA INFONDE SPERANZA

CITTA' DEL VATICANO, 25 APR. 2008 (VIS).  Nel pomeriggio di ieri, nell'Aula Paolo VI, in Vaticano, il Santo Padre ha assistito ad un Concerto offerto in Suo onore, dal Presidente della Repubblica Italiana, Senatore Giorgio Napolitano, in occasione del terzo anniversario di Pontificato.
 
  L'Orchestra Sinfonica e il Coro Sinfonico di Milano "Giuseppe Verdi", diretti rispettivamente dal Maestro Oleg Caetani e dal Maestro Erina Gambarini, hanno eseguito musiche di Luciano Berio, Johannes Brahms e Ludwig van Beethoven.

  Il Papa ha seguito il Concerto dal corridoio centrale dell'Aula Paolo VI, con il Presidente Napolitano ed il fratello maggiore Monsignor Georg Ratzinger.

  Prima del Concerto, il Presidente della Repubblica ha rivolto al Santo Padre i voti augurali per il terzo anniversario di pontificato e per il suo 81° genetliaco.

  Al termine Benedetto XVI ha ringraziato il Presidente Napolitano per il dono del concerto. "In esso - ha detto il Papa - "ravviso anche un ulteriore segno del grande affetto che il popolo italiano nutre nei confronti del Papa".

  Nel rivolgere "un sincero plauso all'Orchestra Sinfonica e al Coro Sinfonico Giuseppe Verdi' di Milano", il Santo Padre ha espresso "un pensiero di gratitudine ai dirigenti della benemerita Fondazione 'Giuseppe Verdi', incoraggiandoli a proseguire nel prestigioso percorso artistico e culturale intrapreso, che so essere avvalorato anche dall'impegno di portare la musica ad alleviare situazioni di difficoltà umana, quali si verificano ad esempio in ospedali e carceri".

  "Abbiamo avuto la gioia di ascoltare con attenta partecipazione" - ha proseguito il Pontefice - " impegnativi brani concertistici di Luciano Berio, Johannes Brahms e Ludwig van Beethoven. Mi piace sottolineare come la musica di Brahms abbia arricchito di religiosa fiducia il 'Canto del destino' di Hölderlin. Questo fatto introduce alla considerazione del valore spirituale dell'arte musicale, chiamata, in modo singolare, ad infondere speranza nell'animo umano, così segnato e talvolta ferito dalla condizione terrena. Vi è una misteriosa e profonda parentela tra musica e speranza, tra canto e vita eterna: non per nulla la tradizione cristiana raffigura gli spiriti beati nell'atto di cantare in coro, rapiti ed estasiati dalla bellezza di Dio. Ma l'autentica arte, come la preghiera, non ci estranea dalla realtà di ogni giorno, bensì ad essa ci rimanda per 'irrigarla' e farla germogliare, perché rechi frutti di bene e di pace".

  "Le magistrali interpretazioni che abbiamo ascoltato ci ricordano inoltre il valore e l'importanza universale del patrimonio artistico: penso specialmente alle giovani generazioni, che dall'accostamento a tale patrimonio possono trarre sempre nuove ispirazioni per costruire il mondo secondo progetti di giustizia e di solidarietà, valorizzando, al servizio dell'uomo, le multiformi espressioni della cultura mondiale. Penso pure all'importanza che riveste l'educazione all'autentica bellezza per la formazione dei giovani".

  "L'arte nel suo complesso contribuisce ad affinare il loro animo e orienta verso l'edificazione di una società aperta agli ideali dello spirito. L'Italia, con il suo eccezionale patrimonio artistico, può svolgere, a questo riguardo, un ruolo importante nel mondo: la quantità e la qualità dei monumenti e delle opere d'arte che possiede la rendono di fatto 'messaggera' universale di tutti quei valori che l'arte esprime e al tempo stesso promuove. La festosità del canto e della musica sono altresì un costante invito per i credenti e per gli uomini di buona volontà ad impegnarsi per dare all'umanità un avvenire ricco di speranza".
BXVI-CONCERTO/VALORE MUSICA/NAPOLITANO               VIS 20080425 (550)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 24 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Membri del Pontificio Consiglio per i Laici: il Cardinale Stanislaw Dziwisz, Arcivescovo di Krakóv (Polonia); l'Arcivescovo Reinhard Marx, di München und Freising (Germania); la Dottoressa Paola Bignardi, Coordinatrice del Forum Internazionale di Azione Cattolica (Italia); il Professor Matteo Calisi, Presidente della Fraternità Cattolica delle Comunità e Associazioni Carismatiche di Alleanza (Italia); il Signor Henrique Elias, Procuratore del Sodalizio di Vita Cristiana (Perù); la Signora Katarina Hulmanova, Coordinatrice del Foro delle Organizzazioni Cattoliche presso la Conferenza Episcopale Slovacca (Slovacchia); la Signora Pilar Jensen, dell'Istituto di Famiglie di Schönstatt (Cile); il Signor Guy Maginzi, Segretario Generale delle Comunità di Vita Cristiana (Repubblica Democratica del Congo); il Professor Josep Miró i Ardevol, Fondatore di "E. Cristians" e animatore delle Convenzioni dei Cristiani per l'Europa, Barcelona (Spagna); Signora Michelle Moran, Presidente di "International Catholic Charismatic Renewal Services (Gran Bretagna); il Professor Norbert Müller, Docente presso l'Università di Mainz (Germania); il Professor Balázs Schanda, Decano della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Cattolica Péter Pázmány di Budapest (Ungheria); Signor Guilherme Vaz, Direttore di Educazione e Tecnologia, Mumbai (India); Signora Lola Velarde, Presidente dell'Istituto Europeo di Politica Familiare (Spagna); Professor Karol Zyczkowski, Docente presso l'Università Jagellonica di Kraków (Polonia).

- Consultori del Pontificio Consiglio per i Laici: il Vescovo Carlo Mazza, di Fidenza (Italia); il Monsignor Piero Coda, della Diocesi di Frascati (Italia); il Sacerdote Julián Carrón, Presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione (Spagna); la Professoressa Helen Alvare, Docente presso la "Catholic University of America" (Stati Uniti d'America); il Signor Edio Costantini, Presidente del Centro Sportivo Italiano (Italia); il Signor Moysés de Azevedo, Fondatore della Comunità Shalom (Brasile); il Professor Guillermo León Escobar-Herrán, Docente presso la Pontificia Università Gregoriana; il Signor Salvatore Martinez, Presidente del Rinnovamento nello Spirito Santo (Italia); la Dottoressa Danuta Piekarz, Kraków (Polonia).

- Membro Ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, la Professoressa Angelica Nüßberger, Professoressa di Diritto pubblico e Direttrice dello "Institut für Ostrecht", presso l'Università di Colonia (Repubblica Federale di Germania).
NA/.../...                                       VIS 20080424 (330)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 24 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Mario Roberto Cassari, Nunzio Apostolico in Croazia.

- L'Arcivescovo Nechan Karakéhéyan Amministratore Apostolico dell'Ordinariato per i cattolici di rito armeno residenti in Grecia; Ordinario per gli Armeni cattolici dell'Europa Orientale, in Visita "ad Limina Apostolorum", con l'Arcivescovo Vartan Kechichian, C.A.M., Coadiutore emerito dell'Ordinariato per gli Armeni cattolici dell'Europa Orientale.

- Il Vescovo Giuseppe Pasotto, C.S.S., Amministratore Apostolico del Caucaso dei Latini, in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Padre Ján Capla, S.D.B., Superiore della Missione "sui iuris" di Baku (Azerbaigian), in Visita "ad Limina Apostolorum".

  Nel pomeriggio il Santo Padre Benedetto XVI riceverà in udienza l'Onorevole Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica Italiana, ed assisterà, nell'Aula Paolo VI,  ad un Concerto, offerto in Suo onore, dal Presidente Napolitano, in occasione del terzo anniversario di Pontificato.
AP:AL/.../...                                       VIS 20080424 (150)


CONFERIRE DIMENSIONE UMANA ALLA TECNOLOGIA

CITTA' DEL VATICANO, 24 APR. 2008 (VIS). Il Monsignor Renato Volante, Osservatore Permanente della Santa Sede presso la F.A.O. (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura), è intervenuto il 17 aprile scorso alla 30ma Conferenza Regionale della F.A.O. per l'America Latina e i Carabi,  tenutasi a Brasilia (Brasile), il 17 e 18 aprile scorso.

 "La Santa Sede" - ha affermato il Presule - "con la sua presenza vuole mostrare apprezzamento per l'opera che la F.A.O. svolge congiuntamente ai diversi Governi nella lotta contro la fame e la malnutrizione, sostenendo con la prospettiva essenzialmente etica che le appartiene, quelle scelte di natura politica e sociale capaci di corrispondere in modo concreto e coerente alle odierne necessità. E' del tutto chiaro, infatti, che la mancanza di una nutrizione adeguata non solo impedisce il pieno sviluppo della personalità di donne e uomini, ma costituisce una evidente negazione dei loro diritti a cominciare da quello fondamentale alla vita che nel cibo ha una sua componente indispensabile".

  "Questa Conferenza" - ha proseguito l'Osservatore Permanente - "indica ancora una volta che sforzo principale è trasferire in una dimensione effettivamente umana quelle forze e quei dati che la tecnica, la tecnologia, le nuove ricerche scientifiche permettono di applicare all'attività agricola e quindi alla produzione di alimenti. L'impegno è, dunque, quello di confrontarsi con le più ampie strategie elaborate a livello mondiale per sradicare la povertà".

  Con riferimento ad una delle questioni più importanti esaminate dalla Conferenza Regionale, la sicurezza alimentare, Monsignor Volante ha sottolineato che: "Ciò per molti Paesi della Regione significa considerare non solo le difficoltà della produzione agricola. Come dimenticare che per molti Paesi la realtà economica dipende quasi esclusivamente dall'esportazione di un ristretto numero di prodotti tipici e, al contrario, la sicurezza alimentare dall'importazione di molti alimenti".

  "Rimane poi aperta e problematica" - ha proseguito il Monsignor Volante - "la questione della riforma agraria la cui lenta progressione che ravvisa nei paesi della Regione conferma quanto sia necessario adottare strategie di proprietà della terra e legislazioni misurate con la possibilità di essere concretamente realizzate. (...) Ogni riforma agraria, dunque, deve poter fare riferimento alla realtà dei piccoli agricoltori e delle comunità indigene, con la loro tradizione spesso lontana dalla dimensione istituzionale e dai vantaggi di nuovi criteri di produzione o da modelli di consumo attuati nelle aree urbane da un ristretto gruppo di popolazione. Si tratta di un obiettivo prioritario a cui la Chiesa cattolica riserva grande attenzione, disponibile a collaborare con le sue strutture e mediante l'esperienza delle forme di associazione e cooperazione tra agricoltori, pescatori e lavoratori artigianali occupati nella lavorazione della terra e nella conservazione della conseguente produzione".
DELSS/SICUREZZA ALIMENTARE/VOLANTE:F.A.O.           VIS 20080424 (440)


PRESULI CAUCASO: SOSTENERE FEDELI NELLE DIFFICOLTÀ

CITTA' DEL VATICANO, 24 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza i Presuli del Caucaso Meridionale, in occasione della Visita "ad Limina Apostolorum".

  "Dopo la caduta dell'Unione Sovietica" - ha detto il Papa nel suo discorso - "le vostre popolazioni hanno conosciuto significativi cambiamenti sociali sulla strada del progresso, ma rimangono ancora difficili situazioni: molti sono i poveri, i disoccupati e i rifugiati, che le guerre hanno allontanato dalle loro case, lasciandoli di fatto in balia della precarietà. Le vicende travagliate del secolo scorso non hanno però spento la fiamma del Vangelo che, (...) ha trovato nel Caucaso un terreno fertile, pur non essendo mancate contrapposizioni violente, sia interne sia provenienti dall'esterno, che hanno causato molte vittime, tra le quali la Chiesa annovera non pochi martiri della fede".

  "La vostra attività pastorale" - ha proseguito il Pontefice - "si dispiega dunque in un territorio dove permangono tante sfide sociali e culturali, e dove la comunità cattolica costituisce un 'piccolo gregge', che vive la propria fede a contatto con altre Confessioni cristiane ed altre Religioni: convivono infatti cattolici di rito armeno, latino e caldeo, con ortodossi, armeni-apostolici, ebrei e musulmani. In tale contesto multireligioso è importante che i cattolici continuino e intensifichino sempre più la loro collaborazione con le altre Chiese e anche con i seguaci di altre Religioni come già avviene in molte parti".

  "Mi unisco" - ha detto ancora il Pontefice - "all'aspirazione delle vostre comunità cattoliche, perché venga ad esse riconosciuta la personalità giuridica nel rispetto della natura propria della Chiesa Cattolica. Auspico, altresì, che, a seguito del dialogo in corso tra cattolici ed ortodossi, cresca quella fraternità che deve caratterizzare le relazioni tra Chiese rispettose l'una dell'altra, nonostante le differenze ancora esistenti".

  "Incoraggiate (...) e sostenete i vostri fedeli" - ha esortato il Papa - "affinché dinanzi alle difficoltà non venga meno la gioia di professare la fede e di appartenere alla Chiesa cattolica!".

  "Pregate e fate pregare" - ha detto il Papa ai Vescovi - "perché non manchino operai nella vigna del Signore; continuate a promuovere le vocazioni sacerdotali e alla vita consacrata. E' necessario far sì che in Armenia, in Azerbaigian e in Georgia le future generazioni possano contare su un clero che sia santo, viva con gioia la propria vocazione e si dedichi con generosità alla cura di tutti i fedeli".

  "Sostenete le famiglie" - ha esortato ancora Benedetto XVI - che "a causa della mentalità inculcata ed ereditata dal periodo comunista, incontrano non poche difficoltà e sono segnate da quelle ferite e da quegli attentati alla vita umana che purtroppo si registrano in tante altre parti del mondo. Sia vostra cura, quali primi responsabili della pastorale familiare, educare i coniugi cristiani a 'testimoniare l'inestimabile valore dell'indissolubilità e della fedeltà matrimoniale".

  "So quanto zelo vi arda nel cuore e quanti sforzi compiate per diffondere il Vangelo della speranza. Mi colpisce particolarmente l'attenzione che, con differenti attività caritative, riservate alle necessità dei poveri e delle persone in difficoltà, grazie al prezioso contributo di religiosi, religiose e laici".

  Benedetto XVI ha esortato i Presuli del Caucaso a promuovere "incontri e momenti per verificare periodicamente i piani pastorali che elaborate, specialmente per la preparazione ai Sacramenti. Tali piani puntino soprattutto alla formazione delle coscienze dei fedeli secondo l'etica evangelica con un'attenzione privilegiata ai giovani".
AL/.../CAUCASO                                           VIS 20080424 (550)


RITI DI BEATIFICAZIONE APPROVATI DAL SANTO PADRE

CITTA' DEL VATICANO, 24 APR. 2008 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha comunicato questo mattina che nei prossimi giorni avranno luogo i Riti di Beatificazione delle Serve di Dio:

- Candelaria de San José (Susana Paz Castello Ramirez), Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Suore Carmelitane del Terz'Ordine Regolare del Venezuela: Domenica 27 aprile 2008, a Caracas (Venezuela), nello Stadio dell'Università Centrale del Venezuela.

- Maria Maddalena dell'Incarnazione (Caterina Sordini), Vergine, Fondatrice dell'Ordine delle Adoratrici Perpetue del Santissimo Sacramento: Sabato 3 maggio 2008, a Roma, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, alle ore 16:00.

- Maria Rosa Flesch (Margherita), Vergine, Fondatrice dell'Istituto delle Suore Francescane Missionarie di Santa Maria degli Angeli: Domenica 4 maggio, 2008, nella Cattedrale di Trier (Repubblica Federale di Germania), alle ore 15:00.
OCL/BEATIFICAZIONI/...                               VIS 20080424 (140)

mercoledì 23 aprile 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 22 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Hugo Nicolás Barbaro, Vescovo di San Roque de Presidencia Roque Sáenz Peña (superficie: 71.303; popolazione: 495.000; cattolici: 422.000; sacerdoti: 37; religiosi: 126, diaconi permanenti: 6), Argentina. Il Vescovo eletto, finora Direttore Spirituale Regionale della Prelatura dell'Opus Dei in Argentina, è nato nel 1950 a Vicente López (Argentina), ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. Succede al Vescovo José Lorenzo Sartori, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../BARBARO:SARTORI                           VIS 20080422 (100)


CARDINALE LÓPEZ TRUJILLO: INFATICABILE DIFENSORE FAMIGLIA

CITTA' DEL VATICANO, 23 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha avuto parole di elogio per la figura del defunto Cardinale Alfonso López Trujillo, nell'omelia tenuta questa mattina nella Basilica di San Pietro, al termine della Liturgia Esequiale per il compianto Porporato, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, scomparso sabato 19 aprile, all'età di 72 anni.

  La Santa Messa è stata celebrata dal Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio, insieme con i Membri del Collegio Cardinalizio presenti a Roma.

  Il Papa ha tracciato un profilo del "più giovane dei Cardinali" creato da Papa Giovanni Paolo II nel Concistoro del 1983, ricordando la sua ordinazione sacerdotale nel novembre 1960, la sua missione pastorale quale Vescovo Ausiliare di Bogotá (Colombia), negli anni settanta, quale Presidente del CELAM (1979-1983), e Presidente della Conferenza Episcopale della Colombia (1987-1990), fino alla sua nomina a Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia nel 1990.

  "Come non porre in rilievo" - ha detto il Santo Padre - "lo zelo e la passione con cui egli ha lavorato durante questi quasi 18 anni, svolgendo un'infaticabile azione a tutela e promozione della famiglia e del matrimonio cristiano? Come non ringraziarlo per il coraggio con cui ha difeso i valori non negoziabili della vita umana?".

  "Tutti abbiamo ammirato la sua infaticabile attività" - ha proseguito il Pontefice - "Frutto di questo suo impegno è il 'Lexicon', che costituisce un prezioso testo di formazione per operatori pastorali e uno strumento per dialogare col mondo contemporaneo su temi fondamentali di etica cristiana. Non possiamo non essergli grati per la tenace battaglia che ha condotto a difesa della 'verità' dell'amore familiare e per la diffusione del 'vangelo della famiglia'".

  "Il compianto Cardinale traeva il suo amore per la verità dell'uomo e per il vangelo della famiglia dalla considerazione che ogni essere umano ed ogni famiglia riflettono il mistero di Dio che è Amore" - ha detto ancora il Papa ricordando che in occasione dell'Assemblea del Sinodo dei Vescovi del 1997, il Porporato "presentò una spiritualità assai concreta per quanti sono impegnati nell'attuazione del progetto divino sulla famiglia, e sottolineò che se la scienza non si dedica a comprendere e a educare alla vita perderà le più decisive battaglie sul terreno affascinante e misterioso dell'ingegneria genetica".

  Il Cardinale Alfonso López Trujillo, il cui motto era "Veritas in caritate", dedicò "all'affermazione della verità (...) l'intera sua esistenza" - ha affermato il Papa aggiungendo che "la verità nell'amore è sempre stata per lui un 'polo esistenziale', dapprima quando in Colombia era proteso a 'trovare il senso di una genuina liberazione in ambito teologico' e in seguito, qui a Roma, quando si dedicò ad 'approfondire, proclamare e diffondere il vangelo della vita e il vangelo della famiglia, come collaboratore del Santo Padre".

  "La generosità del compianto Cardinale, tradotta in molteplici opere di carità, specialmente a favore dei bambini in diverse parti del mondo" - ha concluso Papa Benedetto XVI - "ci sia di incoraggiamento a spendere ogni nostra risorsa fisica e spirituale per il Vangelo; ci sproni ad operare in difesa della vita umana; ci aiuti a guardare costantemente alla meta del nostro pellegrinaggio terreno".
HML/ESEQUIE/LÓPEZ TRUJILLO                               VIS 20080423 (510)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 23 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Dimitrios Salachas, Esarca Apostolico per i cattolici greci di rito bizantino (cattolici: 2.300; sacerdoti: 10; religiosi: 14), Grecia. Il Vescovo eletto, nato nel 1939 ad Atene (Grecia) ed ordinato sacerdote nel 1964, è stato finora Membro della Commissione teologica per il dialogo ecumenico con le Chiese ortodosse. Succede al Vescovo Anarghyros Printesis, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale del medesimo Esarcato Apostolico per i cattolici greci di rito bizantino, presentata in conformità al canone 210, paragrafo 1, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

- Ha nominato il Reverendo Jacques Danka Longa, Vescovo Coadiutore della Diocesi di Kara (superficie: 10.590; popolazione: 920.000; cattolici: 123.288; sacerdoti: 67; religiosi: 94), Togo. Il Vescovo eletto, nato nel 1961 a Sokodé (Togo), ordinato sacerdote nel 1992, è stato finora Rettore del Seminario Maggiore Interdiocesano "Jean Paul II" di Lomé (Togo).

- Ha nominato il Padre Lázlo Német, S.V.D., Vescovo di Zrenjanin (superficie: 9.387; popolazione: 560.809; cattolici: 63.746; sacerdoti: 25; religiosi: 16; diaconi permanenti: 1), Serbia. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Odzaci (Serbia), ha emesso i voti perpetui nella Società del Verbo Divino nel 1982, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1983. Dal luglio 2006 è stato Segretario della Conferenza Episcopale Ungherese e Professore di missiologia presso l'Istituto Superiore di Teologia per i Religiosi "Sapientia" di Budapest (Ungheria).
NER:RE:NEC/.../...                                   VIS 20080423 (270)


martedì 22 aprile 2008

CARDINALE VINGT-TROIS PRENDE POSSESSO CHIESA TITOLARE

CITTA' DEL VATICANO, 22 APR. 2008 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso noto che il Cardinale André Vingt-Trois, Arcivescovo Metropolita di Parigi (Francia), prenderà possesso del Titolo di San Luigi dei Francesi, Largo Santa Giovanna d'Arco, 5, domenica 27 aprile, alle ore 11:00.
OCL/POSSESSI CARDINALIZI/VINGT-TROIS VIS 20080422 (40)

ORDINAZIONE SACERDOTALE 29 DIACONI DIOCESI DI ROMA

CITTA' DEL VATICANO, 22 APR. 2008 (VIS). Domenica 27 aprile, VI Domenica di Pasqua, alle ore 9:30, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà la Santa Messa e conferirà l'Ordinazione presbiterale a 29 Diaconi della Diocesi di Roma.
OP/ORDINAZIONE DIACONI/...                     VIS 20080422 (50)

AFFRONTARE CONSEGUENZE URBANIZZAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 22 APR. 2008 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto, il 9 aprile scorso a New York, alla 41ma Sessione della Commissione su Popolazione e Sviluppo del Consiglio Economico e Sociale dell'O.N.U.

 "La migrazione e l'urbanizzazione delle società" - ha affermato l'Arcivescovo Migliore - "non devono essere valutati soltanto in termini del loro impatto di carattere economico. Nella ricerca di soluzioni per affrontare le gravi sfide derivanti dalle massicce migrazioni interne e transnazionali, non bisogna dimenticare che al centro di tale fenomeno è la persona umana".

  "Infatti, il sorgere di nuove megalopoli provoca l'insorgere di problemi ambientali, sociali ed economici. Ma una delle conseguenze più urgenti e dolorose dell'urbanizzazione è il numero crescente di individui che vivono nei bassifondi delle metropoli. Nel 2005 erano già oltre 840 milioni di persone nel mondo che vivevano in tali condizioni".

  "Mancando di tutto, questi individui perdono il senso dell'autostima e della propria dignità, restando intrappolati in un circolo vizioso di estrema povertà ed emarginazione" - ha sottolineato l'Arcivescovo Migliore - "Essi si sentono impotenti nel reclamare anche i servizi pubblici più elementari. (...) Le autorità politiche e la società civile, nel momento di prendere le loro decisioni, devono includere queste persone e le loro necessità, in cima alla lista degli obiettivi dei loro programmi".

    "Se vogliamo realizzare gli Obiettivi del Millennio (Millennium Goals) entro il 2015, dobbiamo riservare maggiore attenzione alle comunità rurali, nelle quali circa 675 milioni di persone non hanno ancora accesso all'acqua potabile e due bilioni vivono senza avere accesso alla cure sanitarie fondamentali. Le politiche a livello nazionale ed internazionale farebbero bene ad assicurarsi che le comunità rurali usufruiscano di servizi sociali di più elevata qualità, rendendoli più facilmente accessibili".
DELSS/URBANIZZAZIONE:SVILUPPO/O.N.U.:MIGLIORE   VIS 20080422 (290)


CARDINALE VINGT-TROIS PRENDE POSSESSO CHIESA TITOLARE

CITTA' DEL VATICANO, 22 APR. 2008 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso noto che il Cardinale André Vingt-Trois, Arcivescovo Metropolita di Parigi (Francia), prenderà possesso del Titolo di San Luigi dei Francesi, Largo Santa Giovanna d'Arco, 5, domenica 27 aprile, alle ore 11:00.
OCL/POSSESSI CARDINALIZI/VINGT-TROIS             VIS 20080422 (40)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 22 APR. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Hugo Nicolás Barbaro, Vescovo di San Roque de Presidencia Roque Sáenz Peña (superficie: 71.303; popolazione: 495.000; cattolici: 422.000; sacerdoti: 37; religiosi: 126, diaconi permanenti: 6), Argentina. Il Vescovo eletto, finora Direttore Spirituale Regionale della Prelatura dell'Opus Dei in Argentina, è nato nel 1950 a Vicente López (Argentina), ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. Succede al Vescovo José Lorenzo Sartori, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../BARBARO:SARTORI                           VIS 20080422 (100)

lunedì 21 aprile 2008

SUPERARE OGNI SEPARAZIONE TRA FEDE E VITA


CITTA' DEL VATICANO, 20 APR. 2008 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, 14:30 ora locale, il Santo Padre Benedetto XVI ha celebrato la Santa Messa nello "Yankee Stadium" del Bronx a New York, che dal 1923 è lo stadio dell'omonima squadra di baseball di New York.

  Prima della Celebrazione Eucaristica il Papa ha compiuto un giro dello stadio in autovettura panoramica, calorosamente salutato dalle 60.000 persone presenti. La Santa Messa "della V Domenica di Pasqua" negli Stati Uniti celebra il 200° anniversario della creazione delle sedi di New York, Boston, Filadelfia e Louisville dallo smembramento della sede madre di Baltimora e i 200 anni dall'elevazione della sede madre a Sede Metropolitana.

  "La celebrazione odierna" - ha detto il Papa nell'omelia - "è anche un segno della crescita impressionante che Dio ha concesso alla Chiesa nel vostro Paese nei trascorsi duecento anni. (...)  In questa terra di libertà e di opportunità, la Chiesa ha unito greggi molto diversi nella professione di fede e, attraverso le sue molte opere educative, caritative e sociali, ha contribuito in modo significativo anche alla crescita della società americana nel suo insieme!".

  Commentando le Letture della Liturgia il Santo Padre ha sottolineato che: "La prima Lettura odierna, dagli Atti degli Apostoli, parla di tensioni linguistiche e culturali presenti già all'interno della primitiva comunità ecclesiale. Nello stesso tempo, essa mostra la potenza della Parola di Dio, proclamata autorevolmente dagli Apostoli e ricevuta nella fede, per creare un'unità capace di trascendere le divisioni provenienti dai limiti e dalle debolezze umane".

  "Ci viene qui ricordata una verità fondamentale" - ha spiegato il Papa - "che l'unità della Chiesa non ha altro fondamento se non quello della Parola di Dio, divenuta carne in Cristo Gesù nostro Signore. Tutti i segni esterni di identità, tutte le strutture, associazioni o programmi, per quanto validi o addirittura essenziali possano essere, esistono in ultima analisi soltanto per sostenere e promuovere la più profonda unità la quale, in Cristo, è dono indefettibile di Dio alla sua Chiesa".

  "La prima lettura mostra, inoltre, (...), che l'unità della Chiesa è 'apostolica', cioè un'unità visibile fondata sugli Apostoli, che Cristo ha scelto e costituito come testimoni della sua risurrezione, ed è nata da ciò che la Scrittura chiama 'l'obbedienza della fede'".

  "'Autorità'… 'obbedienza'. Ad essere franchi, queste non sono parole facili da pronunciare oggi" - ha rilevato il Pontefice - "Parole come queste rappresentano una 'pietra d'inciampo' per molti nostri contemporanei, specie in una società che giustamente dà grande valore alla libertà personale. Eppure, alla luce della nostra fede in Gesù Cristo - 'la vita, la verità e la vita' - arriviamo a vedere il senso più pieno, il valore e addirittura la bellezza, di tali parole. Il Vangelo ci insegna che la vera libertà, la libertà dei figli di Dio, si può trovare soltanto nella perdita di sé che è parte del mistero dell'amore".

  "La vera libertà perciò è un dono gratuito di Dio" - ha aggiunto il Papa - "il frutto della conversione alla sua verità, quella verità che ci rende liberi (cfr Gv 8,32). E tale libertà nella verità porta nella sua scia un nuovo e liberante modo di guardare la realtà. Quando ci poniamo nel 'pensiero di Cristo' (cfr Fil 2,5), ci si aprono nuovi orizzonti! Alla luce della fede, nella comunione della Chiesa, troviamo anche l'ispirazione e la forza per diventare lievito del Vangelo in questo mondo".

  "In questi 200 anni il volto della comunità cattolica nel vostro Paese è grandemente cambiato. Pensiamo alle ondate successive di emigranti le cui tradizioni hanno così grandemente arricchito la Chiesa in America. Pensiamo alla fede forte che ha edificato la rete di chiese, di istituzioni educative, sanitarie e sociali che da lungo tempo sono il marchio distintivo della Chiesa in questa terra".

  "In questa terra di libertà religiosa i cattolici hanno trovato non soltanto la libertà di praticare la propria fede ma anche di partecipare pienamente alla vita civile, recando con sé le proprie convinzioni morali nella pubblica arena, cooperando con i vicini nel forgiare una vibrante società democratica. La celebrazione odierna è più che un'occasione di gratitudine per le grazie ricevute: è un richiamo a proseguire in avanti con ferma determinazione ad usare saggiamente le benedizioni della libertà, per edificare un futuro di speranza per le generazioni future".

  "Pregare con fervore per la venuta del Regno" - ha detto ancora il Papa - "significa inoltre essere costantemente vigili per i segni della sua presenza, operando per la sua crescita in ogni settore della società. Vuol dire affrontare le sfide del presente e del futuro fiduciosi nella vittoria di Cristo ed impegnandosi per l'avanzamento del suo Regno. Questo significa non perdere la fiducia di fronte a resistenze, avversità e scandali. Significa superare ogni separazione tra fede e vita, opponendosi ai falsi vangeli di libertà e di felicità. Vuol dire inoltre respingere la falsa dicotomia tra fede e vita politica, poiché come ha affermato il Concilio Vaticano II, 'nessuna attività umana, neanche nelle cose temporali, può essere sottratta al dominio di Dio' ('Lumen gentium', 36)".

  "Questa, cari amici, è la sfida che pone oggi a voi il Successore di Pietro" - ha detto il Pontefice al termine dell'omelia. - "Quale 'stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa', seguite con fedeltà le orme di quanti vi hanno preceduto! (...) Cari giovani amici, (...), possiate trovare il coraggio di proclamare Cristo 'lo stesso ieri, oggi e sempre' e le immutabili verità che hanno fondamento in lui (cfr 'Gaudium et spes', 10; Eb 13,8): sono verità che ci rendono liberi! Si tratta delle sole verità che possono garantire il rispetto della dignità e dei diritti di ogni uomo, donna e bambino nel mondo, compresi i più indifesi tra gli esseri umani, i bimbi non ancora nati nel grembo materno. In un mondo in cui, come Papa Giovanni Paolo II parlando in questo stesso luogo ci ricordò, Lazzaro continua a bussare alla nostra porta (Omelia allo 'Yankee Stadium', 2 ottobre 1979, n. 7), fate in modo che la vostra fede e il vostro amore portino frutto nel soccorrere i poveri, i bisognosi e i senza voce".
PV-USA/OMELIA/YANKEE:NEW YORK                 VIS 20080421 (1010)


PROMUOVERE COESISTENZA PACIFICA FRA LE NAZIONI

CITTA' DEL VATICANO, 20 APR. 2008 (VIS). Questa sera alle 20:00, (ora locale), il Santo Padre è arrivato all'aeroporto John Fitzgerald Kennedy di New York dove ha avuto luogo la cerimonia di congedo alla presenza delle Autorità politiche e civili, dei Cardinali statunitensi, del Presidente, del Vice Presidente e del Segretario Generale della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti d'America, del Vescovo di Brooklyn con 5.000 fedeli della Diocesi nella cui giurisdizione si trova l'aeroporto.

  Dopo il saluto del Vice Presidente degli Stati Uniti d'America, Signor Richard B. Cheney, il Papa ha pronunciato l'ultimo discorso del suo Viaggio.

  "Desidero esprimere a tutti voi la mia profonda gratitudine per la vostra gentile accoglienza" - ha detto il Papa - "È stata per me una gioia essere testimone della fede e della devozione della comunità cattolica in questa Nazione. (...) Sono grato al Presidente Bush per essere venuto a salutarmi all'inizio della mia visita, e ringrazio il Vice Presidente Cheney per la sua presenza qui al momento della mia partenza".

  "Rinnovo i miei auguri e la mia preghiera ai rappresentanti della Sede di Baltimora, la prima Arcidiocesi, e a quelle di New York, Boston, Philadelphia e Louisville, in questo anno giubilare".

  "A tutti i miei fratelli nell'Episcopato, (...) agli officiali e al personale della Conferenza Episcopale che hanno contribuito in tanti modi alla preparazione di questa visita rinnovo la mia riconoscenza per il loro faticoso impegno e la loro dedizione. Con grande affetto saluto ancora una volta i sacerdoti e i religiosi, i diaconi, i seminaristi e i giovani, e tutti i fedeli degli Stati Uniti, e vi incoraggio a perseverare a rendere una gioiosa testimonianza a Cristo nostra speranza, nostro Signore e Salvatore Risorto, che rinnova tutte le cose e ci dona la vita in abbondanza".

  "Uno dei momenti più significativi della mia visita" - ha affermato il Pontefice - "è stata l'opportunità di rivolgere la mia parola all'Assemblea delle Nazioni Unite. Ringrazio il Segretario Generale Ban Ki-moon per il suo gentile invito e la sua accoglienza".

  "Volgendo lo sguardo ai sessant'anni trascorsi dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, ringrazio per tutto ciò che l'Organizzazione è riuscita a compiere per difendere e promuovere i diritti fondamentali di ogni uomo, donna e bambino in ogni parte del mondo, ed incoraggio tutti gli uomini di buona volontà a continuare ad adoperarsi senza stancarsi per promuovere la giusta e pacifica coesistenza tra i popoli e le nazioni".

  "La visita che questa mattina ho compiuto a Ground Zero" - ha detto ancora il Papa - "rimarrà profondamente impressa nella mia memoria, mentre continuerò a pregare per coloro che perirono e per tutti coloro che soffrono per le conseguenze della tragedia che vi ebbe luogo nel 2001. Prego per tutti negli Stati Uniti, e in verità in tutto il mondo, affinché il futuro porti maggiore fraternità e solidarietà, un accresciuto reciproco rispetto e una rinnovata fiducia e confidenza in Dio, nostro Padre che è nei cieli".

  "Con queste espressioni di commiato vi chiedo di ricordarvi di me nelle vostre preghiere, mentre vi assicuro il mio affetto e la mia amicizia nel Signore. Dio benedica l'America!".

  L'aereo papale è decollato alle 20:30 (2:30 ora di Roma) e dopo poco più di otto ore di volo è atterrato all'aeroporto romano di Ciampino alle ore 10:45 di lunedì 21 aprile. Da Ciampino il Santo Padre è rientrato in Vaticano in automobile.
PV-USA/CONGEDO/NEW YORK                           VIS 20080421 (570)


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