Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

martedì 12 febbraio 2008

CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL SANTO PADRE FEBBRAIO-APRILE


CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2008 (VIS). Di seguito riportiamo il calendario delle celebrazioni presiedute dal Santo Padre nei mesi di febbraio, marzo ed aprile.

FEBBRAIO

- Domenica 24: III Domenica di Quaresima. Visita pastorale alla Parrocchia romana di Santa Maria Liberatrice a Monte Testaccio. Alle ore 9:00, celebrazione della Santa Messa.

MARZO

- Sabato 1: Alle ore 11:00, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano, Concistoro per alcune Cause di Canonizzazione.

- Domenica 9: Quinta Domenica di Quaresima. Visita pastorale al Centro Internazionale Giovani e Chiesa di San Lorenzo in Piscibus. Alle ore 10:00, Celebrazione della Santa Messa.

- Giovedì 13: Alle 17:00, nella Basilica Vaticana, Celebrazione penitenziale con i giovani della Diocesi di Roma.

- Domenica 16: Domenica delle Palme e della Passione del Signore. In Piazza San Pietro, alle ore 9:30, Benedizione delle Palme, Processione e Santa Messa.

- Giovedì 20: Giovedì Santo: nella Basilica Vaticana, alle ore 9:00, Santa Messa del Crisma. Alle ore 17:30, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, Inizio del Triduo Pasquale. Santa Messa nella cena del Signore.

- Venerdì 21: Venerdì Santo: nella Basilica Vaticana, alle ore 17:00, Celebrazione della Passione del Signore. Alle 21:15 al Colosseo: Via Crucis.

- Sabato 22: Sabato Santo: nella Basilica Vaticana, alle ore 21:00, Veglia Pasquale nella notte santa.

- Domenica 23: Domenica di Pasqua. In Piazza San Pietro, alle ore 10:30: Santa Messa del giorno con il rito del "Resurrexit". Alle ore12:00, dalla Loggia centrale della Basilica Vaticana, Benedizione "Urbi et Orbi".

APRILE

- Mercoledì 2: In Piazza San Pietro, alle ore 10:00, Santa Messa in suffragio del defunto Sommo Pontefice Giovanni Paolo II.

- Martedì 15 - Lunedì 21: Viaggio Apostolico di Benedetto XVI negli Stati Uniti d'America.

- Domenica 27: alle ore 9:00, nella Basilica Vaticana, Ordinazione presbiterale dei Diaconi della Diocesi di Roma.
OCL/CALENDARIO:FEBBRAIO-APRILE/...                   VIS 20080212 (310)


ESERCIZI SPIRITUALI FAVORISCONO CONTEMPLAZIONE CRISTO

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto nella tarda mattinata di oggi i partecipanti all'Assemblea Nazionale della Federazione Italiana Esercizi Spirituali, che hanno preso in esame il tema: "Per una spiritualità cristiana autenticamente eucaristica".

  La Federazione, ha ricordato il Santo Padre, "è nata ed è cresciuta facendo tesoro delle esortazioni sulla necessità della preghiera e sul primato della vita spirituale, insistentemente offerte dai miei venerati Predecessori, i Servi di Dio Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II. (...) L'insistenza sulla necessità della preghiera è infatti sempre attuale e urgente".

  "Accanto ad altre pur lodevoli forme di ritiro spirituale è bene che non venga meno la partecipazione agli Esercizi Spirituali, caratterizzati da quel clima di silenzio completo e profondo che favorisce l'incontro personale e comunitario con Dio e la contemplazione del volto di Cristo. Su questa esigenza, che i miei Predecessori ed io stesso abbiamo più volte richiamato, non si insisterà mai sufficientemente".

  "In un'epoca in cui sempre più forte è l'influenza della secolarizzazione e, d'altra parte, si avverte un diffuso bisogno di incontrare Dio, non venga meno" - ha auspicato il Papa - "la possibilità di offrire spazi di intenso ascolto della sua Parola nel silenzio e nella preghiera. Luoghi privilegiati per tale esperienza spirituale sono specialmente le case di Esercizi Spirituali, che vanno, a questo scopo, sostenute materialmente e fornite di personale adeguato".

  Il Santo Padre ha incoraggiato i Pastori delle varie comunità "a preoccuparsi perché non manchino nella Case di Esercizi responsabili ed operatori ben formati, guide, animatori ed animatriciCITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio per la scomparsa di Sua Altezza Eminentissima Fra' Andrew Bertie, Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta, il 7 febbraio, all'età di 79 anni.
gusto della Liturgia, in particolare della dignitosa celebrazione delle ore e soprattutto dell'Eucaristia; aiuta a riscoprire l'importanza del Sacramento della Penitenza, approdo del cammino di conversione e dono di riconciliazione, come pure il valore e il significato dell'Adorazione eucaristica. Durante gli Esercizi" - ha concluso il Pontefice - "è possibile recuperare con frutto anche il senso pieno ed autentico del Santo Rosario e della pia pratica della Via Crucis".
AC/ESERCIZI SPIRITUALI/...                           VIS 20080212 (380)


CRISTIANI PROMOTORI DIGNITÀ DELLA DONNA

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto oggi in Vaticano i partecipanti al Convegno Internazionale "Donna e uomo, l'humanum nella sua interezza", promosso dal Pontificio Consiglio per i Laici in occasione del ventesimo anniversario della pubblicazione della Lettera apostolica di Giovanni Paolo II, "Mulieris dignitatem".

  "Il rapporto uomo-donna nella rispettiva specificità, reciprocità e complementarità costituisce senz'altro un punto centrale della 'questione antropologica', così decisiva nella cultura contemporanea", ha detto il Papa ricordando i numerosi documenti che la Chiesa ha dedicato al tema, dalla "Mulieris dignitatem" alla "Lettera alle donne" di Giovanni Paolo II (1995), alla "Lettera ai Vescovi della Chiesa cattolica sulla collaborazione dell'uomo e della donna nella Chiesa e nel mondo", della Congregazione per la Dottrina della Fede.

  "Nella 'Mulieris dignitatem', Giovanni Paolo II ha voluto approfondire le verità antropologiche fondamentali dell'uomo e della donna, l'uguaglianza in dignità e l'unità dei due, la radicata e profonda diversità tra il maschile e il femminile e la loro vocazione alla reciprocità e alla complementarità, alla collaborazione e alla comunione. Questa unità-duale dell'uomo e della donna si basa sul fondamento della dignità di ogni persona, creata a immagine e somiglianza di Dio, il quale 'maschio e femmina li creò', evitando tanto una uniformità indistinta e una uguaglianza appiattita e impoverente quanto una differenza abissale e conflittuale".

  "Quando, pertanto, l'uomo o la donna pretendono di essere autonomi e totalmente auto-sufficienti, rischiano di restare rinchiusi in un'auto-realizzazione che considera come conquista di libertà il superamento di ogni vincolo naturale, sociale o religioso, ma che di fatto li riduce a una solitudine opprimente".

  Il Santo Padre ha insistito sulla necessità di una "rinnovata ricerca antropologica che, sulla base della grande tradizione cristiana, incorpori i nuovi progressi della scienza e il dato delle odierne sensibilità culturali, contribuendo in tal modo ad approfondire non solo l'identità femminile ma anche quella maschile, essa pure oggetto non raramente di riflessioni parziali e ideologiche".

  Ricordando l'apertura dei lavori della V Conferenza Generale dell'Episcopato Latino Americano e dei Carabi (2007), il Santo Padre ha affermato come "persista ancora una mentalità maschilista, che ignora la novità del cristianesimo, il quale riconosce e proclama l'uguale dignità e responsabilità della donna rispetto all'uomo".

  "Ci sono luoghi e culture dove la donna viene discriminata o sottovalutata per il solo fatto di essere donna, dove si fa ricorso persino ad argomenti religiosi e a pressioni familiari, sociali e culturali per sostenere la disparità dei sessi, dove si consumano atti di violenza nei confronti della donna rendendola oggetto di maltrattamenti e di sfruttamento nella pubblicità e nell'industria del consumo e del divertimento".

  "Dinanzi a fenomeni così gravi e persistenti" - ha proseguito il Pontefice - "ancor più urgente appare l'impegno dei cristiani perché diventino dovunque promotori di una cultura che riconosce alla donna, nel diritto e nella realtà dei fatti, la dignità che le compete".

  "Dio affida alla donna e all'uomo, secondo le proprie peculiarità, una specifica vocazione e missione nella Chiesa e nel mondo. Penso qui alla famiglia" - ha affermato il Santo Padre - "comunità di amore aperto alla vita, cellula fondamentale della società. In essa la donna e l'uomo, grazie al dono della maternità e della paternità, svolgono insieme un ruolo insostituibile nei confronti della vita".

  "Sin dal loro concepimento i figli hanno il diritto di poter contare sul padre e sulla madre che si prendano cura di loro e li accompagnino nella loro crescita. Lo Stato, da parte sua, deve appoggiare con adeguate politiche sociali tutto ciò che promuove la stabilità e l'unità del matrimonio, la dignità e la responsabilità dei coniugi, il loro diritto e compito insostituibile di educatori degli figli".

  Il Santo Padre ha concluso il suo discorso invocando "la materna intercessione di Maria, perché aiuti le donne del nostro tempo a realizzare la loro vocazione e la loro missione nella comunità ecclesiale e civile".
AC/DONNA/.../CON-L                               VIS 20080212 (640)


TELEGRAMMA CORDOGLIO SCOMPARSA FRA' ANDREW BERTIE

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio per la scomparsa di Sua Altezza Eminentissima Fra' Andrew Bertie, Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta, il 7 febbraio, all'età di 79 anni.

  Nel telegramma indirizzato a Sua Eccellenza Fra' Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, Luogotenente ad interim del Sovrano Militare Ordine di Malta, il Pontefice porge all'intero Ordine le sue sentite condoglianze e ricorda: "l'opera di autorevole uomo di cultura e l'impegno generosamente profuso nello svolgimento del suo alto incarico specialmente in favore dei più bisognosi come pure l'amore alla Chiesa e la luminosa testimonianza dei principi evangelici".
TGR/SCOMPARSA BERTIE/DALLA TORRE                 VIS 20080212 (130)


venerdì 8 febbraio 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Sithembele Anton Sipuka, Vescovo di Umtata (superficie: 22.500; popolazione. 1.737.000; cattolici: 70.300; sacerdoti: 37; religiosi: 76), Sudafrica. Il Vescovo eletto, finora Rettore del Seminario Maggiore "St. John Vianney" di Pretoria (Sudafrica), è nato nel 1969 ad Idutywa (Sudafrica), ed è stato ordinato sacerdote nel 1988. Succede al Vescovo Oswald Georg Hirmer, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Anthony Poola, Vescovo di Kurnool (superficie: 43.000; popolazione: 8.547.032; cattolici: 78.557; sacerdoti: 103; religiosi: 398), India. Il Vescovo eletto è nato nel 1961 a Poluru (India) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1992. E' stato finora Direttore della "Christian Foundation for Children and Aging" e Consultore Diocesano.

- Ha nominato il Sacerdote Pawel Malecha, Capo della Cancelleria del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, finora Notaro nel suddetto Tribunale.

- Ha nominato il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Arcivescovo di Québec (Canada) ed il Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, Membri del Pontificio Consiglio della Cultura.
NER:RE:NA/.../...                                   VIS 20080208 (200)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

  - Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Costa Rica, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Guillermo Loría Garita, di San Isidro de El General.

-    Il Vescovo José Francisco Ulloa Rojas, di Cartago.

    - Il Vescovo Vittorino Girardi Stellin, M.C.C.I., di Tilarán.

  Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/.../...                                         VIS 20080208 (80)

IN APRILE VIAGGIO APOSTOLICO DEL PAPA STATI UNITI AMERICA

CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2008 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha resto noto questa mattina, in un Comunicato, che il Santo Padre Benedetto XVI compirà un Viaggio Apostolico negli Stati Uniti d'America, recandosi in visita a Washington e a New York, ed alla sede dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, dal 15 al 21 aprile prossimo.
OP/VIAGGIO PAPA/STATI UNITI D'AMERICA                     VIS 20080208 (70)


RAVVIVARE PROFONDE RADICI CRISTIANE COSTA RICA

CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina, per la prima volta, in Vaticano i Vescovi della Conferenza Episcopale del Costa Rica, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum", che incontrano Papa Benedetto XVI.

  "Avete davanti a voi" - ha detto il Papa - "la missione di cercare nuovi modi di annunciare Cristo in una situazione di rapide e profonde trasformazioni, accentuando il carattere missionario di tutta l'attività pastorale. La recente Conferenza dell'Episcopato Latinoamericano e del Caribe, ad Aparecida, ha insistito sul come accogliere e far proprio il messaggio del Vangelo, dovere di ogni persona e di ogni generazione, nelle diverse circostanze e fasi della vita".

  "Anche il popolo del Costa Rica" - ha aggiunto il Pontefice - "ha bisogno di ravvivare costantemente le sue antiche e profonde radici cristiane, la sua forte religiosità popolare e la sua pietà mariana, affinché diano origine ad una vita degna dei discepoli di Cristo".

  Il Papa ha parlato poi dei numerosi sacerdoti del Costa Rica "che sono" - ha affermato - "i principali collaboratori del Vescovo nel suo ministero pastorale", per cui hanno bisogno di "orientamenti e criteri chiari, di una formazione costante e di un sostegno nell'esercizio del proprio ministero".

  "Conoscete bene" - ha proseguito il Pontefice - "i rischi di una vita di fede tiepida e superficiale quando si confronta con problemi quali il proselitismo delle sette e dei gruppi pseudoreligiosi, con le numerose promesse di un benessere facile e immediato (...) o la diffusione di ideologie che, esaltando l'essere umano, in realtà lo banalizzano. In una tale situazione, ha un valore inestimabile l'annuncio della "grande speranza dell'uomo che resiste nonostante tutte le disillusioni, e che è Dio, il Dio che ci ha amato e continua ad amarci".

  "Una testimonianza viva di tale speranza" - ha segnalato il Pontefice - "corrisponde in modo particolare ai religiosi, alle religiose ed alle persone consacrate, che per la propria vocazione sono chiamati anzitutto a essere segno del "mistero del Regno di Dio che si attua nella storia".

  Riguardo ai laici, il Papa ha sottolineato che anch'essi  "devono partecipare a tale missione secondo la propria vocazione specifica" ed ha invitato i Vescovi a dimostrare loro "gratitudine, incoraggiamento ed attenzione costante" perché "proprio i laici sono chiamati a diffondere i valori cristiani nei diversi settori della società, nel mondo del lavoro, nella convivenza civile e politica" e " difatti, l'ordine temporale è un loro obbligo".

  "Con ragione vi preoccupa un crescente deterioramento dell'istituzione familiare" - ha osservato il Santo Padre - "con gravi ripercussioni sia nella società che nella vita ecclesiale". Per cui "è necessario promuovere il bene della famiglia e difendere i suoi diritti davanti alle istituzioni competenti, (...) promuovere un'attenzione pastorale che li protegga e li aiuti in modo diretto nelle difficoltà".

  "Inoltre" - ha concluso il Pontefice - "è della massima importanza una adeguata catechesi prematrimoniale, come pure una vicinanza quotidiana che dia appoggio ad ogni famiglia" e "inoltre non si devono dimenticare i gruppi di coniugi e di famiglie per aiutarle a realizzare la loro alta e indispensabile vocazione, né i servizi specifici che portino sollievo a situazioni dolorose, derivanti dall'abbandono della convivenza, dalla precarietà economica o dalla violenza domestica, della quale sono vittime soprattutto le donne".
AL/.../COSTA RICA                                                   VIS 20080208 (550)


RISPOSTE DEL PAPA AI SACERDOTI DIOCESI DI ROMA

CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2008 (VIS). Nel corso dell'incontro di ieri mattina, tenutosi nell'Aula delle Benedizioni in Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI si è intrattenuto con i Parroci e il Clero della Diocesi di Roma ed ha risposto a dieci domande, i cui temi ricorrenti sono stati i giovani, l'evangelizzazione e la sfida educativa.

  Alla domanda sui giovani, il Santo Padre ha risposto che oggi è difficile per un ragazzo vivere da cristiano, visti gli stili dominanti di vita. "E' allora fondamentale, ha detto il Papa, "che i sacerdoti sappiano testimoniare che noi possiamo davvero conoscere Dio, che possiamo essergli amici e camminare assieme a Lui". Papa Benedetto XVI ha indicato l'importanza della presenza di Dio nell'educazione e, riprendendo la sua recente Lettera alla diocesi di Roma, ha affermato che non è sufficiente una formazione professionale senza una formazione del cuore, senza la presenza di Dio. D'altro canto, ha proseguito, è anche un aspetto della formazione culturale conoscere il Vangelo.

  Soffermandosi sul periodo quaresimale, il Papa ha affermato: "Mi sembra che il tempo della Quaresima potrebbe anche essere un tempo di digiuno delle parole e delle immagini, perché abbiamo bisogno di un po' di silenzio. Abbiamo bisogno di uno spazio senza il bombardamento permanente delle immagini (…) di crearci spazi di silenzio e anche senza immagini, per riaprire il nostro cuore all'immagine vera e alla Parola vera".

  Rispondendo poi ad un sacerdote indiano, che si trova a Roma da alcuni anni, Benedetto XVI ha affrontato il tema dell'evangelizzazione, e, riprendendo la Nota sul tema approvata recentemente dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, ha ribadito che il Dialogo vuol dire rispetto dell'altro. Ma questa dimensione del dialogo, così necessario, ha precisato il Pontefice, non esclude l'annuncio del Vangelo, dono della Verità che non possiamo avere solo per noi stessi, ma dobbiamo offrire anche agli altri.

 La Missione non è imposizione, ma è offrire il dono di Dio lasciando che la sua bontà ci illumini, altrimenti trascureremmo un dovere. Saremmo infedeli anche noi se non proponessimo la nostra fede, pur rispettando la libertà dell'altro. Il Papa ha sottolineato che il lavoro missionario è fondamentale ed ha ripetuto che dialogo e missione non si escludono, ma anzi si richiamano l'un l'altro.

  Il Pontefice si è poi soffermato sull'importanza dei Novissimi, riconoscendo che forse oggi nella Chiesa si parla troppo poco del peccato, come anche del Paradiso e dell'Inferno. Anche per questo, ha detto Benedetto XVI, "ho voluto parlare del Giudizio Universale nell'Enciclica 'Spe Salvi'. Chi non conosce il Giudizio ultimo, ha avvertito, non conosce la possibilità del fallimento e la necessità della redenzione. Chi non lavora per il Paradiso, ha detto ancora, non lavora neanche per il bene degli uomini sulla Terra. Nazismo e comunismo, ha affermato, che volevano cambiare solo il mondo, lo hanno distrutto".

  Il Papa ha quindi messo l'accento sul ruolo sempre più significativo dei diaconi permanenti, oltre cento a Roma, rammentando che dobbiamo ringraziare i padri del Concilio Vaticano II se è stato ripristinato il valore di questo ministero che, ha sottolineato, rappresenta un collegamento tra il mondo laico e il ministero sacerdotale.
OP/INCONTRO/CLERO ROMA                           VIS 20080208 (530)


giovedì 7 febbraio 2008

INCONTRO DEL SANTO PADRE PARROCI E CLERO DIOCESI ROMA

CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2008 (VIS). Alle ore 11:00 di questa mattina, nell'Aula delle Benedizioni, il Santo Padre Benedetto XVI ha incontrato i Parroci e il Clero della Diocesi di Roma per il tradizionale appuntamento di inizio Quaresima.
.../INCONTRO CLERO ROMA/...                     VIS 20080207 (50)

DEVONO ESSERE COMBATTUTE TUTTE LE MINACCE ALLA VITA

CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un Messaggio all'Arcivescovo Geraldo Lyrio Rocha, Presidente della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile ed Arcivescovo di Mariana, in occasione dell'inizio, nella giornata di ieri, Mercoledì delle Ceneri, della annuale Campagna della Fraternità della Chiesa in Brasile, che quest'anno há per tema: "Fraternità e difesa della vita", e come motto "Scegli, dunque, la vita".

  "Tutte le minacce alla vita devono indubbiamente essere combattute" - scrive il Papa nel Messaggio - "Per questo nel Discorso Inaugurale della V Conferenza Generale dell'Episcopato dell'America Latina e dei Caraibi ho voluto ricordare che i cammini tracciati da una cultura senza Dio e senza i suoi comandamenti, o persino contro Dio, finiscono con l'essere 'una cultura contro l'essere umano e contro il bene dei popoli latinoamericani'".

  "Il Documento finale di Aparecida" - ricorda il Pontefice - "ci mostra che l'incontro con Cristo è il punto di partenza per la negazione di questi cammini di morte e per la scelta della vita; ma è anche il punto da dove partiamo per riconoscere pienamente la sacralità della vita e la dignità della persona umana".

  "Nel dare inizio alla Campagna della Fraternità di quest'anno, auspico nuovamente che i diversi organismi della società civile desiderino essere solidali con la volontà popolare che, in maggioranza, rifiuta tutte le forme contrarie alle esigenze etiche di giustizia e di rispetto per la vita umana dal suo inizio fino al suo termine naturale".

  "Con questi auspici, invoco la protezione del Signore" - conclude Benedetto XVI - "affinché la sua mano caritatevole si stenda su tutto il Brasile, e la vita nuova in Cristo coinvolga integralmente l'essere umano nella sua dimensione personale, familiare, sociale e culturale, diffondendo i suoi doni di pace e di prosperità, e risvegli in ogni cuore sentimenti di fraternità e di viva cooperazione".
MESS/CAMPAGNA FRATERNITÁ/BRASILE                   VIS 20080207 (320)


PREGHIERA PRIMA E PRINCIPALE ARMA COMBATTERE IL MALE

CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2008 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, Mercoledì delle Ceneri, giorno di inizio della Quaresima, il Santo Padre ha presieduto, nella Basilica di Santa Sabina all'Aventino, la Celebrazione Eucaristica con il rito di benedizione e di imposizione delle Ceneri.

  Prima della Messa, nella Chiesa di Sant'Anselmo all'Aventino, si è tenuto un momento di preghiera, seguito dalla processione penitenziale verso la Basilica di Santa Sabina, alla quale hanno preso parte i Cardinali, gli Arcivescovi, i Vescovi, i Monaci Benedettini di Sant'Anselmo, i Padri Domenicani di Santa Sabina ed alcuni fedeli.

  "Il periodo quaresimale" - ha detto il Papa - "proprio perché invita alla preghiera, alla penitenza e al digiuno, costituisce una occasione provvidenziale per rendere più viva e salda la nostra speranza".

  "La preghiera" - ha ribadito il Pontefice - "si dimostra (...)  la prima e principale 'arma' per 'affrontare vittoriosamente il combattimento contro lo spirito del male'. (...) Senza la dimensione della preghiera, l'io umano finisce per chiudersi in se stesso, e la coscienza, che dovrebbe essere eco della voce di Dio, rischia di ridursi a specchio dell'io, così che il colloquio interiore diventa un monologo dando adito a mille autogiustificazioni".

  "La preghiera, perciò, è garanzia di apertura agli altri" - ha proseguito il Santo Padre - "chi si fa libero per Dio e le sue esigenze, si apre contemporaneamente all'altro, al fratello che bussa alla porta del suo cuore e chiede ascolto, attenzione, perdono, talvolta correzione ma sempre nella carità fraterna".

  "La vera preghiera non è mai egocentrica" - ha sottolineato ancora il Papa - "ma sempre centrata sull'altro. (...)  La vera preghiera è il motore del mondo, perché lo tiene aperto a Dio. Per questo senza preghiera non c'è speranza, ma solo illusione. Non è infatti la presenza di Dio ad alienare l'uomo, ma la sua assenza: senza il vero Dio, Padre del Signore Gesù Cristo, le speranze diventano illusioni che inducono ad evadere dalla realtà".

  "In armonica connessione con la preghiera, anche il digiuno e l'elemosina possono essere considerati luoghi di apprendimento ed esercizio della speranza cristiana. (...)
Grazie all'azione congiunta della preghiera, del digiuno e dell'elemosina, la Quaresima nel suo insieme forma i cristiani ad essere uomini e donne di speranza, sull'esempio dei santi".

  "Più è grande la speranza che ci anima, tanto maggiore è anche in noi la capacità di soffrire per amore della verità e del bene, offrendo con gioia le piccole e grandi fatiche di ogni giorno e inserendole nel grande com-patire di Cristo".

  Ricordando infine il 150° anniversario delle apparizioni della Vergine a Lourdes, il Papa ha concluso l'omelia invitando "a meditare sul mistero della condivisione di Maria con i dolori dell'umanità".
HML/MERCOLEDÌ CENERI/SANTA SABINA                   VIS 20080207 (450)


mercoledì 6 febbraio 2008

UDIENZA DEL PAPA PRESIDENTE REPUBBLICA DI SLOVENIA

CITTA' DEL VATICANO, 6 FEB. 2008 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico nella tarda mattinata di oggi, il seguente Comunicato:

  "In fine mattinata di oggi, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto il Presidente della Repubblica di Slovenia, Sua Eccellenza il Dottor Danilo Türk, il quale si è successivamente incontrato con il Segretario di Stato, Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, accompagnato dal Segretario per i Rapporti con gli Stati, Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti".

  "Il colloquio ha permesso di toccare alcuni temi dell'attualità internazionale, in particolare la situazione nei Balcani, alla luce anche del semestre di Presidenza slovena dell'Unione Europea (gennaio-giugno 2008). Sul piano bilaterale si sono evocate le buone relazioni esistenti tra la Slovenia e la Santa Sede, come pure alcune questioni aperte tra lo Stato e la Chiesa e la volontà di favorirne una soddisfacente risoluzione".
OP/UDIENZA/SLOVENIA:TURK                           VIS 20080206 (150)


APPELLO A DEPORRE LE ARMI IN CIAD

CITTA' DEL VATICANO, 6 FEB. 2008 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Papa ha lanciato un appello perché si ponga fine alla violenza in Ciad.

  "In questi giorni" - ha detto Benedetto XVI - "sono particolarmente vicino alle care popolazioni del Ciad, sconvolte da dolorose lotte intestine, che hanno causato numerose vittime e la fuga di migliaia di civili dalla Capitale. Affido anche alla vostra preghiera e alla vostra solidarietà questi fratelli e sorelle che soffrono, chiedendo che siano loro risparmiate ulteriori violenze e venga assicurata la necessaria assistenza umanitaria, mentre rivolgo un accorato appello a deporre le armi e a percorrere la vita del dialogo e della riconciliazione".

  Rivolgendosi ad una Delegazione di Responsabili governativi del Libano, Iraq e Giordania, il Santo Padre ha detto: "Assicuro la mia fervente preghiera ed incoraggio i vostri sforzi per promuovere la riconciliazione, la giustizia e la pace nella Regione".
AG/APPELLO CIAD:MEDIO ORIENTE/...                   VIS 20080206 (160)


QUARESIMA: GRANDE RITIRO SPIRITUALE QUARANTA GIORNI

CITTA' DEL VATICANO, 6 FEB. 2008 (VIS). Il Papa ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, alla Quaresima: "Con l'antico rito dell'imposizione delle ceneri" - ha detto Benedetto XVI - "la Chiesa ci introduce nella Quaresima come in un grande ritiro spirituale che dura quaranta giorni".

  "Quest'oggi, Mercoledì delle Ceneri" - ha detto il Papa - "riprendiamo, come ogni anno, il cammino quaresimale animati da un più intenso spirito di preghiera e di riflessione, di penitenza e di digiuno".

  "Entriamo dunque nel clima quaresimale, che ci aiuta a riscoprire il dono della fede ricevuta con il Battesimo e ci spinge ad accostarci al sacramento della Riconciliazione, ponendo il nostro impegno di conversione sotto il segno della misericordia divina".

  La Liturgia del Mercoledì delle Ceneri, ha proseguito il Pontefice, ci ricorda che: "siamo creature limitate, peccatori bisognosi sempre di penitenza e di conversione. Quanto è importante ascoltare ed accogliere questo richiamo in questo nostro tempo! Quando proclama la sua totale autonomia da Dio, l'uomo contemporaneo diventa schiavo di sé stesso e spesso si ritrova in una solitudine sconsolata. L'invito alla conversione è allora una spinta a tornare tra le braccia di Dio, Padre tenero e misericordioso, a fidarsi di Lui, ad affidarsi a Lui come figli adottivi, rigenerati dal suo amore".

  "La conquista del successo, la bramosia del prestigio e la ricerca delle comodità, quando assorbono totalmente la vita sino ad escludere Dio dal proprio orizzonte, conducono veramente alla felicità? Ci può essere felicità autentica a prescindere da Dio? L'esperienza dimostra che non si è felici perché si soddisfano le attese e le esigenze materiali" - ha sottolineato il Papa - "In realtà, la sola gioia che colma il cuore umano è quella che viene da Dio: abbiamo infatti bisogno della gioia infinita. Né le preoccupazioni quotidiane, né le difficoltà della vita riescono a spegnere la gioia che nasce dall'amicizia con Dio".

  "L'invito di Gesù a prendere la propria croce e a seguirlo in un primo momento può apparire duro e contrario a quanto noi vogliamo, mortificante per il nostro desiderio di realizzazione personale. Ma guardando più da vicino possiamo scoprire che non è così: la testimonianza dei santi dimostra che nella Croce di Cristo, nell'amore che si dona, rinunciando al possesso di se stesso, si trova quella profonda serenità che è sorgente di generosa dedizione ai fratelli, specialmente ai poveri e ai bisognosi. E questo dona gioia anche a noi stessi".

  "Nel tempo quaresimale la Chiesa, facendo eco al Vangelo, propone alcuni specifici impegni che accompagnano i fedeli in questo itinerario di rinnovamento interiore: la preghiera, il digiuno e l'elemosina. Nel 'Messaggio per la Quaresima' di quest'anno, pubblicato pochi giorni fa, ho voluto soffermarmi 'sulla pratica dell'elemosina, che rappresenta un modo concreto di venire in aiuto a chi è nel bisogno e, al tempo stesso, un esercizio ascetico per liberarsi dall'attaccamento ai beni terreni' (n. 1)".

  "Come discepoli di Gesù Cristo siamo chiamati a non idolatrare i beni terreni, ma ad utilizzarli come mezzi per vivere e per aiutare gli altri che sono nel bisogno. Indicandoci la pratica dell'elemosina, la Chiesa ci educa ad andare incontro alle necessità del prossimo, ad imitazione di Gesù, che, come nota san Paolo, si è fatto povero per arricchirci della sua povertà".
AG/QUARESIMA/...                                           VIS 20080206 (520)


martedì 5 febbraio 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Mario Iceta Gavicagogeascoa, finora Vicario Generale della Diocesi di Córdoba (Spagna), Vescovo Ausiliare di Bilbao (superficie: 2.193; popolazione: 1.136.181; cattolici: 1.006.197; sacerdoti: 780; religiosi: 1.816; diaconi permanenti: 1), Spagna. Il Vescovo eletto è nato nel 1965 a Gernika (Vizcaya) ed è stato ordinato sacerdote nel 1994. Succede al Vescovo Carmelo Echenagusía Uribe, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio pastorale di Ausiliare della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NEA:RE/.../ICETA:ECHENAGUSÍA                       VIS 20080205 (90)

ESERCIZI SPIRITUALI DEL PAPA E DELLA CURIA ROMANA

CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2008 (VIS). Domenica 10 febbraio, prima Domenica di Quaresima, avranno inizio gli Esercizi Spirituali del Santo Padre e della Curia Romana, nella Cappella "Redemptoris Mater" del Palazzo Apostolico in Vaticano,

  Le meditazioni dedicate quest'anno al tema: "Accogliamo Cristo nostro Sommo Sacerdote. 'Poiché abbiamo un sommo sacerdote grande che è passato attraverso i cieli, Gesù il Figlio di Dio, manteniamo ferma la professione della fede. (Eb 4,14)". saranno proposte dal Cardinale Albert Vanhoye, S.I., già Segretario della Pontificia Commissione Biblica.

  Gli Esercizi inizieranno alle ore 18:00 con la Celebrazione dei Vespri, la meditazione introduttiva sul tema "Dio ci ha parlato" (Eb 1, 1-2), l'Adorazione e la Benedizione Eucaristica.

  Nei giorni successivi sono in programma: alle ore 9:00: Celebrazione delle Lodi e Meditazione; alle ore 10:15 Celebrazione dell'Ora Terza e Meditazione; alle ore 17:00 Meditazione; alle ore 17:45 Celebrazione dei Vespri, Adorazione e Benedizione Eucaristica.

  Gli Esercizi Spirituali si concluderanno sabato mattina 16 febbraio con la Celebrazione delle Lodi e la Meditazione conclusiva, alle ore 9:00.

  Nella settimana degli Esercizi Spirituali sono sospese tutte le udienze, compresa l'udienza generale di mercoledì 13 febbraio.
 .../RITIRO PAPA CURIA/...                         VIS 20080205 (200)


lunedì 4 febbraio 2008

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

  - Il Dottor Juan Somavia, Direttore Generale dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Costa Rica, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Hugo Barrantes Ureña, di San José de Costa Rica.

    - Il Vescovo Ángel San Casimiro Fernández, O.A.R., di Alajuela ed Amministratore Apostolico "sede vacante" di Ciudad Quesada.

-    Il Vescovo José Rafael Quirós Quirós, di Limón.

    - Il Vescovo Oscar Gerardo Fernández Guillén, di Puntarenas.

  Sabato 2 febbraio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

- Il Cardinale Giovanni Battiste Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Il Signor Désirè Koumba, Ambasciatore del Gabon, con la Consorte, in visita di congedo.
AL:AP/.../...                                       VIS 20080204 (150)


PREGARE PACE IN KENYA, IN IRAQ E VITTIME SEQUESTRI COLOMBIA

CITTA' DEL VATICANO, 3 FEB. 2008 (VIS). Al termine della recita dell'Angelus di oggi con le migliaia di pellegrini convenuti in Piazza San Pietro, il Papa ha chiesto di pregare per la pace in Kenya ed in Iraq e affinché si ponga fine ai sequestri di persona in Colombia.

  "Vi invito ad unirvi ai fratelli e alle sorelle del Kenya" - ha detto Benedetto XVI - "alcuni dei quali sono qui presenti in Piazza San Pietro - nella preghiera per la riconciliazione, la giustizia e la pace nel loro Paese. Assicurando a tutti la mia vicinanza, auspico che gli sforzi di mediazione attualmente in atto possano avere successo e condurre, grazie alla buona volontà e alla collaborazione di tutti, ad una rapida soluzione del conflitto, che ha già provocato troppe vittime".

  "La malvagità, con il suo carico di dolore" - ha detto ancora il Papa - "sembra non conoscere limiti nell'Iraq, come ci dicono le tristissime notizie di questi giorni. Elevo di nuovo la mia voce in favore di quella popolazione duramente provata e per essa invoco la pace di Dio".

  "Non manco di elevare ferventi suppliche a Dio per la Colombia, dove, da lungo tempo, molti figli e figlie di questo diletto Paese subiscono l'estorsione, il sequestro e la perdita violenta dei loro cari", ha detto il Papa in lingua spagnola.

  "Invoco il Signore affinché cessino definitivamente tali disumane sofferenze e si imbocchino le strade della riconciliazione, del rispetto reciproco e della sincera concordia, ripristinando così la fratellanza e la solidarietà, che sono le solide basi per promuovere il giusto progresso e costruire una pace stabile".

  "Nel mio Messaggio per la recente Giornata Mondiale della Pace" - ha concluso il Pontefice - "ho sottolineato il fatto che è nella famiglia che si apprende il lessico della convivenza civile e si scoprono i valori umani". Ricordando infine che "Nella Diocesi di Roma inizia oggi la 'Settimana diocesana della vita e della famiglia', il Papa ha incoraggiato "tutti i genitori a riscoprire la grandezza e la bellezza della missione educativa" ed ha esclamato: "Sì, educare è molto impegnativo ma entusiasmante!".
ANG/PACE:KENYA:IRAQ:COLOMBIA/...                                 VIS 20080204 (360)


AMARE E SERVIRE VITA DAL SUO INIZIO AL NATURALE TRAMONTO

CITTA' DEL VATICANO, 3 FEB. 2008 (VIS). Durante la recita dell'Angelus di questa quarta domenica del tempo ordinario, il Santo Padre Benedetto XVI ha affidato ai fedeli presenti in Piazza San Pietro e a tutti coloro che lo ascoltavano, varie intenzioni.

  Ricordando che ieri, festa liturgica della Presentazione del Signore, è stata celebrata la Giornata della Vita Consacrata, il Papa ha invitato a pregare per coloro che "Cristo chiama a seguirlo più da vicino con una speciale consacrazione" e ha invocato la Vergine Santa affinché "ottenga molte e sante vocazioni alla vita consacrata, che costituisce una ricchezza inestimabile per la Chiesa e per il mondo".

  "Un'altra intenzione di preghiera ce l'offre la Giornata per la vita, che si celebra oggi in Italia, e che ha come tema 'Servire la vita'", ha detto ancora il Papa esortando i presenti con queste parole: "Ognuno, secondo le proprie possibilità, professionalità e competenze, si senta sempre spinto ad amare e servire la vita, dal suo inizio al suo naturale tramonto. E' infatti impegno di tutti accogliere la vita umana come dono da rispettare, tutelare e promuovere, ancor più quando essa è fragile e bisognosa di attenzioni e di cure, sia prima della nascita che nella sua fase terminale".

  "Mi unisco ai Vescovi italiani nell'incoraggiare quanti, con fatica ma con gioia, senza clamori e con grande dedizione, assistono familiari anziani o disabili, e a coloro che consacrano regolarmente parte del proprio tempo per aiutare quelle persone di ogni età la cui vita è provata da tante e diverse forme di povertà".

  Riferendosi alla Quaresima  "che avrà inizio mercoledì prossimo con il Rito delle Ceneri", il Santo Padre - ha invitato a pregare affinché essa "sia un tempo di autentica conversione per tutti i cristiani, chiamati ad una sempre più autentica e coraggiosa testimonianza della propria fede".

  "Affidiamo queste intenzioni di preghiera alla Madonna" - ha concluso il Pontefice - "Da ieri fino all'intero giorno dell'11 febbraio, memoria della Beata Vergine di Lourdes e 150° anniversario delle Apparizioni, è possibile ricevere l'indulgenza plenaria, applicabile ai defunti, alle solite condizioni - Confessione, Comunione e preghiera secondo le intenzioni del Papa - e sostando in orazione dinanzi ad un'immagine benedetta della Madonna di Lourdes esposta alla pubblica venerazione. Per gli anziani e gli ammalati ciò è possibile mediante il desiderio del cuore. Maria, Madre e Stella della Speranza, illumini i nostri passi e ci renda sempre più fedeli discepoli di Gesù Cristo".
ANG/DIFESA VITA/...                               VIS 20080204 (400)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 2 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato le dimissioni dall'ufficio patriarcale presentategli da Sua Beatitudine Ignace Pierre VIII Abdel-Ahad, Patriarca di Antiochia dei Siri Cattolici, ed ha nominato membri del Comitato che governerà il Patriarcato Siro-Cattolico fino all'elezione del nuovo Patriarca:

    - L'Arcivescovo Théophile Georges Kassab, di Homs, Hama e Nabk dei Siri, che reggerà in pari tempo l'Eparchia Patriarcale come Amministratore Apostolico "sede vacante".

-    L'Arcivescovo Gregorios Elias Tabé, di Damasco dei Siri (Siria).

-    L'Arcivescovo Athanase Matti Shaba Matoka, di Baghdad dei Siri (Iraq).

- Ha nominato il Vescovo Giovanni Paolo Benotto, Arcivescovo Metropolita di Pisa (superficie: 847; popolazione: 312.307; cattolici: 305.618; sacerdoti;: 216; religiosi: 434; diaconi permanenti: 19), Pisa. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Tivoli (Italia), è nato a San Giuliano Terme (Pisa), nel 1949, è stato ordinato sacerdote nel 1973 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 2003. Succede all'Arcivescovo Alessandro Plotti, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi Metropolitana, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Uíje (Angola), presentata dal Vescovo José Francisco Moreira dos Santos, O.F.M.Cap., per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Emilio Sumbelelo, Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale del Vicariato Apostolico di Puerto Maldonado (Perù), presentata dal Vescovo Juan José Larrañeta Olleta, O.P., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Francisco González Hernández, O.P., Coadiutore del medesimo Vicariato Apostolico.

- Ha nominato il Monsignore Fabio Reynaldo Colindres Abarca, Vescovo Ordinario Militare di El Salvador. Il Vescovo eletto, finora Amministratore Apostolico "sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" del medesimo Ordinariato Militare, è nato a Ilobasco (El Salvador), nel 1961, è stato ordinato sacerdote nel 1986.

- Ha nominato l'Arcivescovo Emilio Carlos Berlie Belaunzarán di Yucatán (Messico), Consigliere della Pontificia Commissione per l'America Latina.

- Ha nominato Consultori del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, il Sacerdote M. Santiago (India); il Sacerdote Franco Mulakkal (India), il Padre Heinz Wilhelm Steckling, O.M.I. (Germania), il Padre Pombo Kipoy (Repubblica Democratica del Congo) e Suor Kateri Mitchel, S.S.A. (Stati Uniti d'America).
RE:NER:NA/.../...                                   VIS 20080204 (370)


SEGUIRE CRISTO NORMA ULTIMA E SUPREMA VITA RELIGIOSA

CITTA' DEL VATICANO, 2 FEB. 2008 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, Festa della Presentazione del Signore e XII Giornata della Vita Consacrata, al termine della Celebrazione Eucaristica presieduta nella Basilica Vaticana dal Cardinale Franc Rodé, C.M., Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, il Santo Padre ha incontrato i religiosi e le religiose.

  "Seguire Cristo senza compromessi" - ha detto il Papa nel suo discorso - "come viene proposto nel Vangelo, ha (...) costituito lungo i secoli la norma ultima e suprema della vita religiosa".

  La missione della Vita consacrata, ha proseguito il Pontefice, "è ricordare che tutti i cristiani sono convocati dalla Parola per vivere della Parola e restare sotto la sua signoria. Spetta pertanto in particolare ai religiosi e alle religiose 'tener viva nei battezzati la consapevolezza dei valori fondamentali del Vangelo'. Così facendo, la loro testimonianza infonde alla Chiesa 'un prezioso impulso verso una sempre maggiore coerenza evangelica' ed anzi, potremmo dire, è una 'eloquente, anche se spesso silenziosa, predicazione del Vangelo'. Per questo nelle mie due Encicliche, così come in altre occasioni, non ho mancato di additare l'esempio di santi e beati appartenenti a Istituti di Vita consacrata".

  "Cari fratelli e sorelle, nutrite la vostra giornata di preghiera, di meditazione e di ascolto della Parola di Dio. Voi, che avete familiarità con l'antica pratica della 'lectio divina', aiutate anche i fedeli a valorizzarla nella loro quotidiana esistenza. E sappiate tradurre in testimonianza quanto la Parola indica, lasciandovi plasmare da essa che, come seme accolto in terreno buono, porta frutti abbondanti. Sarete così sempre docili allo Spirito e crescerete nell'unione con Dio, coltiverete la comunione fraterna fra voi e sarete pronti a servire generosamente i fratelli, soprattutto quelli che si trovano nel bisogno. Che gli uomini possano vedere le vostre opere buone, frutto della Parola di Dio che vive in voi, e diano gloria al Padre vostro celeste".
AC/GIORNATA VITA CONSACRATA/...                       VIS 20080204 (340)


COMUNICATO RELATIVO UDIENZA PRESIDENTE KOSOVO


CITTA' DEL VATICANO, 2 FEB. 2008 (VIS). Di seguito viene riportato il testo del Comunicato reso pubblico dalla Sala Stampa della Santa Sede relativo all'udienza del Santo Padre Benedetto XVI al Signor Fatmir Sejdiu, Presidente del Kosovo.

  "Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto oggi il Signor Fatmir Sejdiu, Presidente del Kosovo, innanzitutto per esprimere la Sua vicinanza all'intera popolazione di quella terra, in cui il cristianesimo è presente sin dai primi secoli della nostra era. Attualmente la Chiesa Cattolica comprende circa 65.000 fedeli e svolge un apprezzato servizio, soprattutto nei campi assistenziale ed educativo, in favore di tutti i kosovari, indipendentemente della loro appartenenza etnica o religiosa".

  "L'incontro è anche servito al Santo Padre per ricevere informazioni dirette sulla situazione attuale e sulle prospettive future".

  "L'Udienza alla più alta Autorità istituzionale dell'attuale Provincia autonoma della Serbia, amministrata dall'ONU secondo la nota Risoluzione del Consiglio di Sicurezza N. 1244, non rappresenta alcun cambiamento nella posizione della Santa Sede circa lo 'status' giuridico definitivo del Kosovo".

  "Per quanto riguarda un'eventuale dichiarazione dell'indipendenza del Kosovo, la Santa Sede seguirà con particolare attenzione gli sviluppi in loco e, nella sua valutazione, terrà conto dell'orientamento della Comunità internazionale".

  "La Santa Sede non tralascia alcuna opportunità per esortare tutti alla riconciliazione, alla giustizia e alla pace. In questo caso, ribadisce quanto espresso dal Santo Padre nel Discorso al Corpo Diplomatico, del 7 gennaio 2008, il Quale ha auspicato che si garantiscano sicurezza e rispetto dei diritti di quanti abitano in quella terra, perché si allontani definitivamente lo spettro del confronto violento e sia rafforzata la stabilità europea".
OP/KOSOVO/SEJDIU                               VIS 20080204 (270)


IL PAPA ACCOGLIE DIMISSIONI PATRIARCA ANTIOCHIA DEI SIRI


CITTA' DEL VATICANO, 2 FEB. 2008 (VIS). In una Lettera indirizzata a Sua Beatitudine Ignace-Pierre VIII Abdel-Ahad, Patriarca di Antiochia dei Siri Cattolici, il Santo Padre Benedetto XVI accetta le sue dimissioni dall'ufficio patriarcale della Chiesa di Antiochia dei Siro-Cattolici.

  Il Papa ricorda quanto scrive Sua Beatitudine nella Lettera a lui indirizzata: "Alla luce di una riflessione maturata dopo lunga preghiera davanti al Signore, Vostra Beatitudine ha presentato le sue dimissioni dall'ufficio del Patriarcato Siro-Cattolico".

  "Apprezzo molto, Venerabile Fratello, questo gesto di amore ecclesiale, motivato soprattutto dal progresso spirituale dei fedeli, grazie alla concordia episcopale e nel quale vedo una ammirevole conferma del suo zelo apostolico".

  Benedetto XVI esprime la sua gratitudine per "tutto il bene" che il Patriarca ha compiuto negli anni "in qualità di Patriarca e nel servizio ecclesiale (...) compiuto con abnegazione e generosità nel corso della sua vita".

  Dopo attenta riflessione e tenuto conto del parere dei collaboratori, il Papa scrive: "Ho ritenuto di dover accogliere le vostre dimissioni per i motivi  altamente pastorali che l'hanno ispirate".

  "Desidero informarvi che, tutto ben considerato, accedendo a certe richieste presentate dal Sinodo straordinario convocato in Vaticano dal 26 al 28 aprile 2007, ho deciso che il governo della Chiesa siro-cattolica sarà affidato, per un periodo conveniente precedente l'elezione del vostro Successore, ad un Comitato episcopale composto di tre membri, Sua Eccellenza Monsignor Théophile Georges Kassab, - che riceverà il mandato di governare l'Eparchia patriarcale - Arcivescovo di Homs, Hama e Nabk dei Siriani, Sua Eccellenza Monsignor Athanase Matti Shaba Matoka, Arcivescovo di Baghdad dei Siriani e Sua Eccellenza Monsignor Gregorios Elias Tabé, Arcivescovo di Damasco dei Siriani. Questo Comitato avrà tutte le facoltà del Patriarca e del Sinodo permanente, secondo le Norme del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali".

  Il Santo Padre conclude la Lettera esprimendo la certezza che Sua Beatitudine continuerà "ad offrire il dono prezioso della preghiera, dei consigli avveduti e del sacrificio del cuore, come pure le prove che la Divina Provvidenza, con le gioie, non manca di dispensare ai buoni pastori".
BXVI-LETTERA/.../IGNACE-PIERRE VIII ABDEL-AHADA   VIS 20080204 (350)


SACERDOZIO: L'AVVENTURA PIÙ NECESSARIA PER IL MONDO


CITTA' DEL VATICANO, 2 FEB. 2008 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, il Santo Padre Benedetto XVI si è recato in visita al Seminario Romano Maggiore, in occasione della Festa della Madonna della Fiducia, Patrona del Seminario, dove ha presieduto la Celebrazione dei Vespri ed ha espresso la sua grande gioia di trovarsi, come Vescovo di Roma "nel suo Seminario".

  "Cari seminaristi, proprio perché il dono di essere figli adottivi di Dio" - ha detto il Papa - "ha illuminato la vostra vita, avete sentito il desiderio di renderne partecipi anche gli altri. Siete qui per questo, per dare sviluppo alla vostra vocazione filiale e per prepararvi alla futura missione di apostoli di Cristo. Si tratta di un'unica crescita, che, permettendovi di assaporare la gioia della vita con Dio Padre, vi fa tanto maggiormente sentire l'urgenza di diventare messaggeri del Vangelo del suo Figlio Gesù".

  "Tutto questo non può non suscitare una grande fiducia, perché il dono ricevuto è sorprendente, riempie di stupore e colma di intima gioia. Potete allora comprendere il ruolo che anche nella vostra vita ha Maria (...).. Come il 'Figlio è nato da donna' (cfr Gal 4,4), da Maria, Madre di Dio, così anche il vostro essere figli di Dio ha Lei come Madre, come vera Madre".

  "Cari genitori, probabilmente voi siete i più sorpresi di tutti per quanto è accaduto e sta accadendo nei vostri figli. Avevate forse immaginato per loro una missione diversa da quella per la quale si stanno ora preparando. (...) Guardiamo a Maria! Il Vangelo ci fa comprendere che anche Lei si è trovata a farsi tante domande sul suo Figlio Gesù e a meditare a lungo su di Lui (cfr Lc 2,19.51)".

  "È inevitabile che la vocazione dei figli in qualche modo diventi vocazione anche dei genitori". - ha detto ancora il Santo Padre - "Cercando di capirli e seguendoli nel loro percorso, anche voi, cari papà e care mamme, molto spesso vi siete trovati coinvolti in un cammino nel quale la vostra fede è andata rafforzandosi e rinnovandosi. Vi siete trovati partecipi dell'avventura meravigliosa dei vostri figli. Infatti, anche se può sembrare che la vita del sacerdote non attiri l'interesse della maggioranza della gente, in realtà si tratta dell'avventura più interessante e più necessaria per il mondo, l'avventura di mostrare e rendere presente la pienezza di vita a cui tutti aspirano. È un'avventura molto esigente; e non potrebbe essere diversamente, perché il sacerdote è chiamato ad imitare Gesù, "che non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti" (Mt 20,28)".

  Il Papa ha sottolineato quindi due aspetti che caratterizzano la vita dei seminaristi.  Anzitutto, perché il Signore possa parlare al cuore, per essere ascoltata la sua voce "richiede (...) un clima di silenzio. Per questo il Seminario offre spazi e tempi di preghiera quotidiana; cura molto la liturgia, la meditazione della Parola di Dio e l'adorazione eucaristica. Al tempo stesso, vi chiede di dedicare lunghe ore allo studio: pregando e studiando, potete costruire in voi l'uomo di Dio che dovete essere e che la gente attende che il sacerdote sia".

  "C'è poi un secondo aspetto della vostra vita: durante gli anni di Seminario, voi vivete insieme; la vostra formazione al sacerdozio comporta anche questo aspetto comunitario, che è di grande importanza. Gli Apostoli si sono formati insieme, seguendo Gesù. La vostra comunione non si limita al presente, ma riguarda anche il futuro: l'azione pastorale che vi attende dovrà vedervi agire uniti come in un corpo, in un 'ordo', quello dei presbiteri, che col Vescovo si prendono cura della comunità cristiana".

  "Tutto questo" - ha sottolineato il Pontefice - "ricorda che Dio vi chiama ad essere santi, che la santità è il segreto del vero successo del vostro ministero sacerdotale. Fin d'ora la santità deve costituire l'obbiettivo di ogni vostra scelta e decisione. Affidate questo desiderio e questo impegno quotidiano a Maria, Madre della Fiducia!".

  "Cari seminaristi" - ha concluso il Santo Padre - "percorrete il cammino del Seminario con l'animo aperto alla verità, alla trasparenza, al dialogo con chi vi guida e questo vi permetterà di rispondere in modo semplice e umile a Colui che vi chiama, liberandovi dal rischio di realizzare un vostro progetto solo personale".
BXVI-VISITA/SEMINARIO MAGGIORE ROMANO               VIS 20080204 (720)


venerdì 1 febbraio 2008

AD LIMINA DOPO 70 ANNI PRESULI GRECO-CATTOLICI UCRAINA


CITTA' DEL VATICANO, 1 FEB. 2008 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Vaticano, per la prima Visita "ad Limina Apostolorum" dopo oltre 70 anni, i Presuli della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina.

Il Papa ha espresso la sua gioia nell'accogliere i Presuli ai quali "gravi ed oggettive ragioni" hanno impedito di compiere fino ad ora questo pellegrinaggio alla sede di Pietro. "Ora, dopo che le vostre rispettive Chiese" - ha detto il Papa -hanno ritrovato la piena libertà, voi siete qui a rappresentare comunità rinate e vibranti nella fede, che mai hanno smesso di sentirsi in piena comunione con il Successore di Pietro. Siate benvenuti, carissimi Fratelli, in questa casa nella quale si è sempre levata intensa ed incessante la preghiera per l'amata Chiesa greco-cattolica in Ucraina".

Commentando le relazioni dei Vescovi relative alla situazione delle Eparchie ed Esarcati, il Santo Padre ha affermato di aver potuto "notare quanto grande sia il vostro impegno a promuovere, consolidare e verificare costantemente l'unità e la collaborazione all'interno delle vostre comunità, per poter affrontare uniti le sfide che vi interpellano come Pastori e che sono al centro delle vostre preoccupazioni e dei vostri programmi pastorali".

"Ammiro, pertanto, l'opera generosa e l'infaticabile testimonianza che offrite al vostro Popolo e alla Chiesa. In tale sforzo pastorale e missionario vi sono di necessario aiuto i sacerdoti, che il Buon Pastore ha posto come collaboratori al vostro fianco (...). Incoraggiateli, venerati Fratelli, nelle varie iniziative di aggiornamento a non inseguire le novità del mondo, ma ad offrire alla società quelle risposte che solo Cristo può dare alle attese di giustizia e di pace del cuore umano".

"In questa prospettiva" - ha proseguito il Pontefice - "vi esorto ad intensificare per i vostri sacerdoti corsi di esercizi spirituali, di formazione e di aggiornamento teologico e pastorale, se possibile in collaborazione anche con l'Episcopato latino, rispettando ciascuno le proprie tradizioni. E' innegabile che tale collaborazione dei due riti farebbe crescere una maggiore sintonia dei cuori fra quanti servono l'unica Chiesa".

"E sono certo che" - ha sottolineato ancora il Papa - "con tale disposizione interiore, si potranno più facilmente lenire eventuali malintesi, nella consapevolezza che ambedue i riti appartengono all'unica Comunità Cattolica, e ambedue hanno piena e uguale cittadinanza nell'unico Popolo ucraino. In questa luce, sembrerebbe utile, venerati Fratelli che vi incontraste regolarmente, per esempio una volta all'anno, con i Vescovi latini".

Riferendosi alle difficoltà, specie nell'ambito della formazione, menzionate dai Vescovi nelle loro relazioni, "per quanto concerne la responsabile obbedienza dei religiosi e delle religiose e la loro cooperazione alle necessità della chiesa", il Santo Padre ha invitato i Presuli dicendo loro: "esortate questi fratelli e sorelle a difendere instancabilmente l'indole 'a-secolare' della loro peculiare vocazione" e "ad osservare fedelmente i voti di povertà, castità e obbedienza con fedeltà evangelica, perché possano rendere nella Chiesa quella tipica testimonianza che a loro è richiesta".

Riguardo all'ecumenismo, il Papa ha riconosciuto che: "in questo campo permangono ostacoli concreti e oggettivi. Non bisogna tuttavia perdersi di animo di fronte alle difficoltà, ma occorre proseguire il cammino avviato con la preghiera e la paziente carità. D'altra parte, in Ucraina da secoli ortodossi e cattolici cercano di tessere un quotidiano, umile e sereno dialogo che abbraccia tanti aspetti della vita".

"Ciò che, comunque, va innanzitutto promosso, è l'ecumenismo dell'amore (...). L'amore accompagnato da gesti coerenti crea fiducia, fa aprire i cuori e gli occhi. Il dialogo della carità per sua natura promuove e illumina il dialogo della verità".

"Venerati Fratelli" - ha concluso Papa Benedetto XVI - "l'odierno incontro, che avviene dopo oltre settant'anni, ci permette di elevare insieme a Dio un commosso ringraziamento per la rinascita della vostra Chiesa, dopo il drammatico periodo della persecuzione. Mi preme, in questa occasione, assicurarvi che il Papa vi porta tutti nel suo cuore, con affetto vi accompagna e vi sostiene nella vostra non facile missione".
AL/.../CHIESA GRECO-CATTOLICA UCRAINA VIS 20080201 (650)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 1 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Laurent Ulrich, finora Arcivescovo di Chambéry e Vescovo di Saint-Jean-de-Maurienne et Tarentaise (Francia), Arcivescovo-Vescovo di Lille (superficie. 2.288; popolazione: 1.560.000; cattolici: 1.060.000; sacerdoti. 601; religiosi: 965; diaconi permanenti: 62), Francia. L'Arcivescovo-Vescovo Ulrich succede al Vescovo Gérard Defois, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Lille (Francia), presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Fernando Vergez Alzaga, L.C., Direttore della Direzione delle Telecomunicazioni dello Stato della Città del Vaticano, finora Capo Ufficio nella Sezione Ordinaria dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica.
NER:RE:NA/.../ULRICH:DEFOIS:VERGEZ                           VIS 20080201 (110)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 1 FEB. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

  - Tre Presuli della Chiesa greco-cattolica dell'Ucraina, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Volodymyr Viytyshyn, di Ivano Frankivsk degli Ucraini.

    - Il Vescovo Stepan Meniok, C.SS.R., Esarca Arcivescovile di Donetsk-Kharkiv.

- Il Vescovo Vasyl Ivasyuk, Esarca Arcivescovile di Odessa-Krym.
AP:AL/.../...                                         VIS 20080201 (70)


CONVEGNO XX ANNIVERSARIO "MULIERIS DIGNITATEM"

CITTA' DEL VATICANO, 1 FEB. 2008 (VIS). In occasione del XX anniversario della Lettera Apostolica di Giovanni Paolo II "Mulieris dignitatem", il Pontificio Consiglio per i Laici, ha promosso un Convegno Internazionale, in programma a Roma dal 7 al 9 febbraio, sul tema: "Donna e uomo, l'humanum nella sua interezza".

  Un Comunicato rende noto che i partecipanti al Convegno sono più di 260 provenienti da 49 paesi dei cinque continenti.  Delegazioni di 40 conferenze episcopali, rappresentanti di 28 Movimenti e Nuove Comunità, 16 associazioni femminili cattoliche, 9 istituti religiosi femminili e donne leader nei diversi campi della cultura.

  Nel corso dei lavori del Convegno verranno approfonditi temi quali: maternità, paternità e l'importanza di queste due dimensioni nella famiglia e nei vari ambiti sociali; l'equilibrio tra la vita famigliare e il lavoro; la necessità di una maggiore presenza della donna in ambito pubblico e nell'assunzione di responsabilità ecclesiali e civili.

  Gli obiettivi del Convegno sono: "tracciare un bilancio del cammino negli ultimi venti anni nell'ambito della promozione della donna; avviare una riflessione sui nuovi paradigmi culturali e sulle difficoltà con le quali le donne devono misurarsi per vivere la propria identità e per collaborare in feconda reciprocità con gli uomini, nella edificazione della Chiesa e della società; richiamare le donne, in quanto protagoniste della missione della Chiesa, a porre al servizio dell'apostolato, della famiglia, del mondo del lavoro e della cultura, tutte le ricchezza del "genio" femminile, illuminato da un cammino di santità".
CON-L/CONGRESSO DONNA/...                           VIS 20080201 (250)


INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE DI FEBBRAIO

CITTA' DEL VATICANO, 1 FEB. 2008 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di febbraio è la seguente: "Perché i disabili psichici non siano emarginati, ma rispettati, e con amore vengano aiutati a vivere in modo degno la loro condizione fisica e sociale".

  L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché gli Istituti di Vita Consacrata, così fiorenti nei Paesi di missione, riscoprano la dimensione missionaria e, fedeli alla scelta radicale dei consigli evangelici, siano generosi nel testimoniare e annunciare Cristo fino ai confini del mondo".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/FEBBRAIO/…                      VIS 20080201 (100)


giovedì 31 gennaio 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 31 GEN. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo José María De la Torre Martín, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Guadalajara (Messico), Vescovo di Aguascalientes (superficie: 11.200; popolazione: 1.622.000, cattolici: 1.599.000; sacerdoti: 293; religiosi: 760; diaconi permanenti: 1), Messico.

- Il Reverendo Prasad Gallela, finora Direttore spirituale e Professore di Filosofia presso il "St. John's Regional Seminary" a Kondadaba (India), Vescovo di Cuddapah (superficie: 15.359; popolazione: 6.035.581; cattolici: 81.580; sacerdoti: 104; religiosi: 355), India. Il Vescovo eletto è nato nel 1962 ad Adoni (India) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1989.

- Il Reverendo Don Joaquim Augusto da Silva Mendes, S.D.B., Direttore della Scuola Salesiana di Manique a Lisboa (Portogallo), Vescovo Ausiliare del Patriarcato di Lisboa (superficie: 3.735; popolazione: 2.336.132; cattolici: 1.936.268; sacerdoti: 618; religiosi: 1.740; diaconi permanenti: 65), Portogallo. Il Vescovo eletto è nato a Castelões de Cepeda (Portogallo), nel 1948, entrato nel Noviziato dei Salesiani nel 1974, ha emesso i voti perpetui nel 1981 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1983.

- Il Professore Takashi Gojobori, Vicedirettore del "National Institute of Genetics" di Mishima, dove è anche Professore nel "Center for Information Biology and DNA Data Bank of Japan (DDBJ), Membro Ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze.
NER:NEA:NA/.../...                                                             VIS 20080131 (210)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 31 GEN. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Cinque Presuli della Chiesa greco-cattolica dell'Ucraina, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Mykola Simkaylo, di Kolomyia-Chernivtsi degli Ucraini.

    - Il Vescovo Julian Voronovsky, di Sambir-Drohobych degli Ucraini, con l'Ausiliare Vescovo Jaroslav Pryriz, C.SS.R.

    - Il Vescovo Mychajilo Koltun, C.SS.R., di Sokal degli Ucraini.

    - Il Vescovo Vasyl Semeniuk, di Ternopil-Zboriv degli Ucraini.
AL/.../...                                         VIS 20080131 (70)

PRIMO CONGRESSO APOSTOLICO MONDIALE MISERICORDIA

CITTA' DEL VATICANO, 31 GEN. 2008 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, si è tenuto un briefing di presentazione del Primo Congresso Apostolico mondiale della Misericordia, in programma a Roma dal 2 al 6 aprile 2008.

  Sono intervenuti il Cardinale Christoph Schönborn, O.P., Arcivescovo di Wien (Austria) e Presidente del Congresso; il Padre Patrice Chocholski, Coordinatore Generale del Congresso, e il Monsignor Mauro Parmeggiani, Segretario Generale del Vicariato di Roma.

  Il Cardinale Schönborn ha affermato: "È un buon segno che il Primo congresso apostolico mondiale della misericordia inizi il 2 aprile, nel terzo anniversario della morte di Giovanni Paolo II. Questo poiché il grande indimenticato Papa è stato affascinato fin dalla gioventù dal segreto della divina misericordia. Nell'anno 2002 ha detto a Cracovia-Lagiewniki durante l'inaugurazione dell'impressionante santuario della divina misericordia: 'Tranne la misericordia di Dio non c'è nessun'altra fonte di speranza per gli esseri umani'".

  "Anche il congresso a Roma" - ha proseguito il Porporato - "dovrà chiaramente dimostrare che la misericordia è il nucleo centrale del messaggio cristiano. Questo messaggio promuove la pace nel mondo, tra i popoli e le religioni. Aiuta a scoprire il vero volto di Dio, ma anche il vero volto dell'uomo ed il vero volto della chiesa".

  "È considerato da molti credenti un segno speciale il fatto che Giovanni Paolo II sia morto la vigilia della 'Domenica della Misericordia', che lui stesso aveva introdotto durante l'anno santo 2000. (...) La 'Domenica della Misericordia' è strettamente collegata alla figura di Faustyna Kowalska. Giovanni Paolo II ha dichiarato santa la suora il 30 aprile dell'anno santo 2000".

  L'Arcivescovo di Vienna ha inoltre ricordato che negli anni di vita di Santa Faustyna Kowalska (1905-1938) il messaggio della misericordia è stato "'un sostegno speciale ed una inesauribile fonte di speranza' non solo per gli abitanti di Cracovia, ma per tutto il popolo polacco. Questo messaggio è anche oggi più necessario che mai, come ci confermano le notizie di ogni giorno".

  "Giovanni Paolo II ha fatto appello nel 2004 a tutta la chiesa ad essere 'testimone della misericordia'. Questo è lo scopo del primo congresso mondiale della misericordia. Il mondo ha bisogno della misericordia. Giovanni Paolo II volle dire il 3 aprile 2005 con la preghiera Regina Coeli: 'L'amore cambia i cuori e dà la pace. Quanto è grande la necessità di misericordia nel mondo'. La morte ha impedito al grande papa di diffondere queste parole. Ma questo messaggio non ha perso nulla della sua validità ed attualità".

  "Il messaggio di Giovanni Paolo II e Faustyna Kowalska non è un principio astratto, ma ha un nome ed un volto: Gesù (...). 'Guardare a Cristo': questa era l'eredità di Giovanni Paolo II, questo fu anche il motto della visita di Benedetto XVI in Austria, ed è anche il nocciolo del congresso mondiale della misericordia nella settimana di Pasqua del 2008".
OP/CONGRESSO MISERICORDIA/SCHÖNBORN               VIS 20080131 (480)


PROGRESSO SCIENTIFICO NEL RISPETTO DIGNITÀ ESSERE UMANO

CITTA' DEL VATICANO, 31 GEN. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i partecipanti alla Sessione Plenaria della Congregazione per la Dottrina della Fede, in corso in questi giorni in Vaticano.

  "La Congregazione per la Dottrina della Fede ha pubblicato l'anno scorso" - ha ricordato il Papa - "due Documenti importanti, che hanno offerto alcune (...) precisazioni necessarie per lo svolgimento corretto del dialogo ecumenico e del dialogo con le religioni e le culture del mondo".

  "Il primo Documento porta il titolo 'Risposte a quesiti riguardanti aspetti circa la dottrina della Chiesa'" e conferma che "l'una e unica Chiesa di Cristo ha la sua sussistenza, permanenza e stabilità nella Chiesa Cattolica e che pertanto l'unità, l'indivisibilità e l'indistruttibilità della Chiesa di Cristo non vengono annullate dalle separazioni e divisioni dei cristiani".

  "Il Documento richiama (...) l'attenzione" - ha ribadito il Pontefice - "sulla differenza che ancora permane tra le diverse Confessioni cristiane nei riguardi della comprensione dell'essere Chiesa, in senso propriamente teologico. Ciò, lungi dall'impedire l'impegno ecumenico autentico, sarà di stimolo perché il confronto sulle questioni dottrinali avvenga sempre con realismo e piena consapevolezza degli aspetti che ancora separano le Confessioni cristiane".

  Riferendosi al secondo documento "Nota dottrinale su alcuni aspetti dell'evangelizzazione", pubblicato nel dicembre 2007, il Papa ha affermato: "a fronte del rischio di un persistente relativismo religioso e culturale, (il Documento) ribadisce che la Chiesa, nel tempo del dialogo tra le religioni e le culture, non si dispensa dalla necessità dell'evangelizzazione e dell'attività missionaria verso i popoli, né cessa di chiedere agli uomini di accogliere la salvezza offerta a tutte le genti. Il riconoscimento di elementi di verità e bontà nelle religioni del mondo e della serietà dei loro sforzi religiosi, lo stesso colloquio e spirito di collaborazione con esse per la difesa e la promozione della dignità della persona e dei valori morali universali, non possono essere intesi come una limitazione del compito missionario della Chiesa, impegnata ad annunciare incessantemente Cristo come la vita, la verità e la vita".

  Benedetto XVI ha invitato i membri della Congregazione per la Dottrina della Fede "a seguire con particolare attenzione i problemi difficili e complessi della bioetica. (...) Il Magistero della Chiesa certamente non può e non deve intervenire su ogni novità della scienza, ma ha il compito di ribadire i grandi valori in gioco e di proporre ai fedeli e a tutti gli uomini di buona volontà principi e orientamenti etico-morali per le nuove questioni importanti".

  "I due criteri fondamentali per il discernimento morale in questo campo" - ha continuato il Santo Padre- "sono: il rispetto incondizionato dell'essere umano come persona, dal suo concepimento fino alla morte naturale ed il rispetto dell'originalità della trasmissione della vita umana attraverso gli atti propri dei coniugi".

  "I nuovi problemi connessi, ad esempio, con il congelamento degli embrioni umani, con la riduzione embrionale, con la diagnosi pre-impiantatoria, con le ricerche sulle cellule staminali embrionali e con i tentativi di clonazione umana, mostrano chiaramente come, con la fecondazione artificiale extra-corporea, sia stata infranta la barriera posta a tutela della dignità umana. Quando esseri umani, nello stato più debole e più indifeso della loro esistenza, sono selezionati, abbandonati, uccisi o utilizzati quale puro 'materiale biologico', come negare che essi siano trattati non più come un 'qualcuno', ma come un 'qualcosa', mettendo così in questione il concetto stesso di dignità dell'uomo?".

  "Certamente la Chiesa apprezza e incoraggia il progresso delle scienze biomediche che aprono prospettive terapeutiche finora sconosciute," - ha detto il Santo Padre sottolineando nel contempo che la Chiesa "sente il dovere di illuminare le coscienze di tutti, affinché il progresso scientifico sia veramente rispettoso di ogni essere umano, a cui va riconosciuta la dignità di persona, essendo creato ad immagine di Dio. Lo studio su tali tematiche, (...), contribuirà certamente a promuovere la formazione della coscienza di tanti nostri fratelli".
AC/DOTTRINA CHIESA:EVANGELIZZAZIONE/...               VIS 20080131 (650)


mercoledì 30 gennaio 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 30 GEN. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo John Tong Hon, Vescovo Coadiutore della Diocesi di Hong Kong (superficie: 1.102; popolazione: 6.882.600; cattolici: 344.166; sacerdoti: 283; religiosi: 811; diaconi permanenti: 8), Cina. Il Vescovo Tong Hon è stato finora Vescovo Ausiliare della medesima Diocesi.

- Ha riorganizzato la Chiesa Greco-Cattolica Slovacca e l'ha resa Chiesa Metropolitana "sui iuris", adottando i seguenti provvedimenti:

    - Ha elevato l'Eparchia di Presov per i cattolici di rito bizantino a Sede Metropolitana (cattolici: 137.203; sacerdoti: 259; diaconi: 1; religiosi: 111) ed ha promosso il Vescovo Ján Babjak, finora Vescovo Eparchiale di Presov, alla dignità di Arcivescovo Metropolita. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1953 a Hazine nad Cirichou (Slovacchia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1978; è entrato segretamente nella Compagnia di Gesù nel 1987, nel 2002 è stato nominato Vescovo di Presov (Slovacchia) e nel 2003 ha ricevuto l'ordinazione episcopale.
   
    - Ha elevato l'Esarcato Apostolico di Kosice per i cattolici di rito bizantino al rango di Eparchia (cattolici: 81.132; sacerdoti: 161; diaconi: 3; religiosi: 65), rendendola suffraganea della Sede Metropolitana di Presov.

- Ha nominato Vescovo Milan Chautur, primo Vescovo Eparchiale, l'attuale Esarca della Eparchia di Kosice. 
 
    - Ha eretto l'Eparchia di Bratislava per i cattolici di rito bizantino, rendendola suffraganea della sede Metropolitana di Presov, ed ha nominato come primo Vescovo della medesima Eparchia, il Reverendo Peter Rusnak, Parroco della parrocchia greco-cattolica dell'Esaltazione della Santa Croce a Bratislava e Protopresbitero dell'omonimo Protopresbiterato. Il Vescovo eletto è nato nel 1950 a Humenne (Slovacchia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1987.
NEC:ECE:NER/.../...                                   VIS 20080130 (240)


INCONTRO CON CRISTO CAMBIÒ VITA DI SANT'AGOSTINO


CITTA' DEL VATICANO, 30 GEN. 2008 (VIS). Questa mattina, per l'Udienza Generale del Mercoledì, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato una terza catechesi alla figura di Sant'Agostino.

  Papa Benedetto XVI ha ricordato che Giovanni Paolo II volle, nel 1986, nel sedicesimo centenario della conversione del Santo Dottore della Chiesa, dedicare al grande Santo "la Lettera apostolica Augustinum Hipponensem", che definì "'un ringraziamento a Dio per il dono fatto alla Chiesa, e per essa all'umanità intera, con quella mirabile conversione'".

  Dopo aver annunciato che la prossima ed ultima catechesi su Sant'Agostino sarà dedicata al tema della conversione, "un tema fondamentale non solo per la sua vita personale, ma anche per la nostra", il Papa ha precisato che la catechesi di oggi verterà su fede e ragione "tema determinante per la biografia di Sant'Agostino".

  "Tutto l'itinerario intellettuale e spirituale di Sant'Agostino costituisce un modello valido anche oggi nel rapporto tra fede e ragione, tema non solo per uomini credenti ma per ogni uomo che cerca la verità, tema centrale per l'equilibrio e il destino di ogni essere umano. Queste due dimensioni, fede e ragione, non sono da separare né da contrapporre, ma piuttosto devono sempre andare insieme".

  "A questo proposito" - ha ricordato Papa Benedetto - "rimangono giustamente celebri le due formule agostiniane (Sermones, 43, 9) che esprimono questa coerente sintesi tra fede e ragione: 'crede ut intelligas' ("credi per comprendere") - il credere apre la strada per varcare la porta della verità - ma anche, e inseparabilmente, 'intellige ut credas' ("comprendi per credere"), scruta la verità per poter trovare Dio e credere".

  "L'armonia tra fede e ragione significa soprattutto che Dio non è lontano: non è lontano dalla nostra ragione e dalla nostra vita; è vicino ad ogni essere umano, vicino al nostro cuore e vicino alla nostra ragione, se realmente ci mettiamo in cammino".

  "La presenza di Dio nell'uomo è profonda e nello stesso tempo misteriosa, ma può essere riconosciuta e scoperta nel proprio intimo (...). Proprio come egli stesso sottolinea, con un'affermazione famosissima, all'inizio delle Confessiones, autobiografia spirituale scritta a lode di Dio: 'Ci hai fatti per te e inquieto è il nostro cuore, finché non riposa in te' (I, 1, 1)".

  Agostino riconosce che "l'uomo è 'un grande enigma' (magna quaestio) e 'un grande abisso' (grande profundum), enigma e abisso che solo Cristo illumina e salva. Questo è importante: un uomo che è lontano da Dio è anche lontano da sé, alienato da se stesso, e può ritrovare se stesso solo incontrandosi con Dio. Così arriva anche a sé, al suo vero io, alla sua vera identità".

  "L'essere umano - sottolinea poi Agostino nel 'De civitate Dei' (XII, 27) - ha proseguito il Santo Padre - "è sociale per natura ma antisociale per vizio, ed è salvato da Cristo, unico mediatore tra Dio e l'umanità e 'via universale della libertà e della salvezza', come ha ripetuto il mio predecessore Giovanni Paolo II (Augustinum Hipponensem, 21): al di fuori di questa via, che mai è mancata al genere umano - afferma ancora Agostino nella stessa opera - "'nessuno è stato mai liberato, nessuno viene liberato, nessuno sarà liberato" (De civitate Dei, X, 32, 2). In quanto unico mediatore della salvezza, Cristo è capo della Chiesa e a essa è misticamente unito'".

  "Nella conclusione della lettera apostolica Augustinum Hipponensem Giovanni Paolo II" - ha precisato Papa Benedetto XVI - "ha voluto chiedere allo stesso santo che cosa abbia da dire agli uomini di oggi e risponde innanzi tutto con le parole che Agostino affidò a una lettera dettata poco dopo la sua conversione: 'A me sembra che si debbano ricondurre gli uomini alla speranza di trovare la verità' (Epistulae, 1, 1); quella verità che è Cristo stesso".

  "Ecco, Agostino ha incontrato Dio" - ha concluso il Pontefice - "e durante tutta la sua vita ne ha fatto esperienza al punto che questa realtà - che è innanzi tutto incontro con una Persona, Gesù - ha cambiato la sua vita, come cambia quella di quanti, donne e uomini, in ogni tempo hanno la grazia di incontrarlo. Preghiamo che il Signore ci dia questa grazia e ci faccia trovare così la sua pace".
AG/SANT'AGOSTINO/...                               VIS 20080130 (630)


martedì 29 gennaio 2008

POSSESSO CARDINALIZIO CHIESA TITOLARE

CITTA' DEL VATICANO, 29 GEN. 2008 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso noto che sabato 2 febbraio 2008, alle ore 18:30, il Cardinale Estanislao Estaban Karlic, Arcivescovo emerito di Paraná (Argentina), prenderà possesso del Titolo della Beata Vergine Maria Addolorata a Piazza Buenos Aires, Viale Regina Margherita, 81, Roma.
OP/TITOLO/KARLIC                                 VIS 20080129 (60)

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE PER LA QUARESIMA 2008


CITTA' DEL VATICANO, 29 GEN. 2008 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo del Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per la Quaresima 2008, datato 30 ottobre 2007, il cui titolo è tratto dalla seconda lettera di San Paolo ai Corinti. "Cristo si è fatto povero per voi" (2 Cor 8,9).

  Riportiamo di seguito alcuni estratti del Messaggio:

  "Ogni anno, la Quaresima ci offre una provvidenziale occasione per approfondire il senso e il valore del nostro essere cristiani, e ci stimola a riscoprire la misericordia di Dio perché diventiamo, a nostra volta, più misericordiosi verso i fratelli. Nel tempo quaresimale la Chiesa si preoccupa di proporre alcuni specifici impegni che accompagnino concretamente i fedeli in questo processo di rinnovamento interiore: essi sono la preghiera, il digiuno e l'elemosina. Quest'anno, nel consueto Messaggio quaresimale, desidero soffermarmi a riflettere sulla pratica dell'elemosina, che rappresenta un modo concreto di venire in aiuto a chi è nel bisogno e, al tempo stesso, un esercizio ascetico per liberarsi dall'attaccamento ai beni terreni. Quanto sia forte la suggestione delle ricchezze materiali, e quanto netta debba essere la nostra decisione di non idolatrarle, lo afferma Gesù in maniera perentoria: "Non potete servire a Dio e al denaro" (Lc 16,13)".

  "L'elemosina ci aiuta a vincere questa costante tentazione, educandoci a venire incontro alle necessità del prossimo e a condividere con gli altri quanto per bontà divina possediamo. A questo mirano le collette speciali a favore dei poveri, che in Quaresima vengono promosse in molte parti del mondo. In tal modo, alla purificazione interiore si aggiunge un gesto di comunione ecclesiale, secondo quanto avveniva già nella Chiesa primitiva".

  "Secondo l'insegnamento evangelico, noi non siamo proprietari bensì amministratori dei beni che possediamo: essi quindi non vanno considerati come esclusiva proprietà, ma come mezzi attraverso i quali il Signore chiama ciascuno di noi a farsi tramite della sua provvidenza verso il prossimo".

  "Nel Vangelo è chiaro il monito di Gesù verso chi possiede e utilizza solo per sé le ricchezze terrene. (...). Con maggiore eloquenza risuona il richiamo alla condivisione nei Paesi la cui popolazione è composta in maggioranza da cristiani, essendo ancor più grave la loro responsabilità di fronte alle moltitudini che soffrono nell'indigenza e nell'abbandono. Soccorrerle è un dovere di giustizia prima ancora che un atto di carità".

  "Il Vangelo pone in luce una caratteristica tipica dell'elemosina cristiana: deve essere nascosta. (...) Tutto deve essere dunque compiuto a gloria di Dio e non nostra. Questa consapevolezza accompagni, cari fratelli e sorelle, ogni gesto di aiuto al prossimo evitando che si trasformi in un mezzo per porre in evidenza noi stessi. (...) Nella moderna società dell'immagine occorre vigilare attentamente, poiché questa tentazione è ricorrente. L'elemosina evangelica non è semplice filantropia: è piuttosto un'espressione concreta della carità, virtù teologale che esige l'interiore conversione all'amore di Dio e dei fratelli, ad imitazione di Gesù Cristo, il quale morendo in croce donò tutto se stesso per noi".

  "Invitandoci a considerare l'elemosina con uno sguardo più profondo, che trascenda la dimensione puramente materiale, la Scrittura ci insegna che c'è più gioia nel dare che nel ricevere (cfr At 20,35). (...) Ogni volta che per amore di Dio condividiamo i nostri beni con il prossimo bisognoso, sperimentiamo che la pienezza di vita viene dall'amore e tutto ci ritorna come benedizione in forma di pace, di interiore soddisfazione e di gioia. Il Padre celeste ricompensa le nostre elemosine con la sua gioia. E c'è di più: san Pietro cita tra i frutti spirituali dell'elemosina il perdono dei peccati".

   "Come spesso ripete la liturgia quaresimale, Iddio offre a noi peccatori la possibilità di essere perdonati. Il fatto di condividere con i poveri ciò che possediamo ci dispone a ricevere tale dono".

  "L'elemosina educa alla generosità dell'amore. (...) Al riguardo, è quanto mai significativo l'episodio evangelico della vedova che, nella sua miseria, getta nel tesoro del tempio 'tutto quanto aveva per vivere' (Mc 12,44)".

  "Questo episodio commovente si trova inserito nella descrizione dei giorni che precedono immediatamente la passione e morte di Gesù, il quale, come nota san Paolo, si è fatto povero per arricchirci della sua povertà (cfr 2 Cor 8,9); ha dato tutto se stesso per noi. La Quaresima, anche attraverso la pratica dell'elemosina ci spinge a seguire il suo esempio. Alla sua scuola possiamo imparare a fare della nostra vita un dono totale; imitandolo riusciamo a renderci disponibili, non tanto a dare qualcosa di ciò che possediamo, bensì noi stessi. L'intero Vangelo non si riassume forse nell'unico comandamento della carità? La pratica quaresimale dell'elemosina diviene pertanto un mezzo per approfondire la nostra vocazione cristiana. Quando gratuitamente offre se stesso, il cristiano testimonia che non è la ricchezza materiale a dettare le leggi dell'esistenza, ma l'amore. Ciò che dà valore all'elemosina è dunque l'amore, che ispira forme diverse di dono, secondo le possibilità e le condizioni di ciascuno.
MESS/QUARESIMA 2008/...                           VIS 20080130 (820)


RIFLESSIONE DEL PAPA SULL'ELEMOSINA

CITTA' DEL VATICANO, 29 GEN. 2008 (VIS). Questa mattina presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la presentazione del Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per la Quaresima 2008: "Cristo si è fatto povero per voi" (2 Cor 8,9).

  Alla Conferenza Stampa hanno partecipato il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum", il Monsignor Karel Kasteel, Segretario, ed il Monsignor Giovanni Pietro Dal Toso, Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio ed il Signor Hans-Peter Röthlin, Presidente Internazionale dell'Associazione Cattolica "Aiuto alla Chiesa che soffre".

  Il Cardinale Cordes ha affermato che con il Messaggio di Quaresima di quest'anno, il Papa "offre una riflessione sull'elemosina e sulle collette. Un momento tipico per queste attività è il periodo natalizio (...) Anche il tempo della preparazione alla Pasqua tradizionalmente è dedicato in molti Paesi a campagne speciali di raccolte fondi".

   "Tuttavia, nonostante la lotta contro la miseria dal punto di vista delle finanze registri successi (...), il mondo dell'assistenza merita alcuni chiarimenti " -  ha detto ancora il Cardinale Cordes - "Per esempio sui bilanci strutturali delle istituzioni assistenziali. A volte sono sorprendentemente alti (...) e rappresentano poco meno del 50% delle entrate".

  "Ciò nonostante (...) il Messaggio di Quaresima non si interessa primariamente all'efficienza materiale delle agenzie. (...) Dato il fatto che gli aspetti materiali sono incontestati, il Papa vorrebbe, a partire dalla fede, farne trasparire le implicazioni per lo spirito di chi dona. (...) Per questa sua direttiva pastorale, il Santo Padre ricorre a diverse parole e racconti del Vangelo. Pone il dono e il donatore nella luce della rivelazione".

  "In primo luogo il Papa indica" - ha proseguito il Cardinale Cordes - "soprattutto ai cristiani praticanti, l'intreccio indissolubile tra pietà e cura dei bisognosi" e "viene a parlare dell'intenzione del donatore: in un'epoca in cui si onora il benefattore, è di certo opportuno attirare l'attenzione sullo spirito del suo gesto: non mirare alla glorificazione di sé, ma - come chiede il Signore nei sinottici - alla glorificazione del Padre che sta nel cielo: l'amore di Dio sta alla radice di ogni buona azione compiuta dagli uomini".

  Il Presidente di "Cor Unum" ha  affermato, inoltre, che nel Messaggio per la Quaresima 2008, il Papa commenta: "Il valore del nostro dono si misura non sulla base delle cifre stampate sulla moneta. Di fronte a Dio, è esclusivamente la mano di chi dona a determinare l'importanza di un dono. Il suo valore dipende dalla grandezza del portafoglio dal quale viene tirata fuori l'offerta; dai pensieri e dalle intenzioni che hanno spinto a dare".

  Il Signor Hans-Peter Röthlin ha rievocato la figura di Padre Werenfried van Straaten, Fondatore dell'opera "Aiuto alla Chiesa che soffre", ricordando che essa non è "un ordine o una comunità ecclesiale, bensì un'Opera che intende aiutare la chiesa ovunque ella stessa non sia in grado di svolgere la sua missione senza aiuti dal di fuori".

  Nelle "Direttive spirituali" scritte da Padre Van Straaten nel 2002, poco prima di morire, il Fondatore "non usa la parola 'elemosine', ma parla di offerte. Al di là delle espressioni usate, resta il fatto che la maggior parte dei suoi 'benefattori' erano e sono tuttora persone semplici che non dispongono di ricchezze, ma assomigliano piuttosto alla vedova del vangelo che offre la sua elemosina nel segreto del tempio e poi se ne va".

  Nel testo si legge inoltre, ha aggiunto il Signor Röthlin, che i distributori delle elemosine "'non devono mai dimenticare, che non amministrano solo il denaro, ma soprattutto la carità dei nostri benefattori'. Qui ci troviamo al punto centrale del Messaggio del Santo Padre che si potrebbe intitolare: 'Il segreto dell'elemosina è la carità'".

  L'Opera di Padre van Straaten, i cui fondi vengono oggi raccolti in 17 nazioni, conta circa 600.000 donatori ed "è un luogo di incontro della Chiesa mondiale dove i figli di Dio, da ogni luogo, si incontrano nell'amore soprannaturale e si arricchiscono vicendevolmente. Per chi dona è una grazia sapersi uniti con coloro che Gesù ha chiamato 'beati' perché poveri o sofferenti a causa delle persecuzioni e chi riceve prova la gioia di essere unito con coloro che, per la loro misericordia, vengono chiamati 'beati'".
OP/MESSAGGIO QUARESIMA 2008/CORDES                   VIS 20080129 (700)


CORDOGLIO SCOMPARSA ARCIVESCOVO CHRISTODOULOS

CITTA' DEL VATICANO, 29 GEN. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio a Sua Eminenza Seraphim, Metropolita di Karystia e Skyros, per la morte, avvenuta ieri, 28 gennaio, all'età di 69 anni, di Sua Beatitudine Christodoulos, Arcivescovo di Atene e tutta la Grecia.

  Il Papa assicura la sua vicinanza spirituale a quanti piangono la scomparsa di "questo distinto pastore della Chiesa di Grecia" e scrive: "L'accoglienza fraterna che Sua Beatitudine rese al mio Predecessore Giovanni Paolo II in occasione della sua visita ad Atene nel maggio 2001, e la visita dell'Arcivescovo Christodoulos a Roma nel dicembre 2006, hanno inaugurato una nuova epoca di cordiale collaborazione fra di noi, incrementando i contatti e migliorando i nostri rapporti di amicizia, nel perseguimento di una maggiore comunione nel contesto della crescente unità dell'Europa".

  "Il Papa e i cattolici nel mondo pregano affinché la Chiesa Ortodossa Greca sia sostenuta dalla grazia di Dio nel continuare a progredire nel solco delle realizzazioni pastorali dell'ultimo Arcivescovo e nel raccomandare la nobile anima di Sua Beatitudine alla misericordia amorevole del nostro Padre celeste, siate riconfortati dalla promessa del Signore di ricompensare i suoi servi fedeli".
TGR/SCOMPARSA:CHRISTODOULOS/SERAPHIM               VIS 20080129 (200)


lunedì 28 gennaio 2008

MESE DELLA PACE E GIORNATA MONDIALE MALATI DI LEBBRA

CITTA' DEL VATICANO, 27 GEN. 2008 (VIS). Dopo la preghiera dell'Angelus di questa mattina, il Santo Padre ha salutato "con grande affetto i bambini e i ragazzi dell'Azione Cattolica di Roma, venuti come ogni anno a conclusione del 'Mese della Pace', accompagnati dal Cardinale Vicario, dai genitori e dagli educatori".

  "Cari piccoli amici" - ha detto il Santo Padre - " so che vi impegnate in favore dei vostri coetanei che soffrono per la guerra e la povertà. Continuate sulla strada che Gesù ci ha indicato per costruire la vera pace!".

  Accompagnato da due bambini, il Santo Padre ha liberato due colombe dalla finestra del suo studio, che a differenza di altre volte, non hanno fatto ritorno al suo appartamento e con un sorriso il Papa ha detto: "Questa volta è andata bene, qualche volta ritornano".

  "Oggi si celebra la Giornata mondiale dei malati di lebbra" - ha ricordato ancora il Papa - "iniziata 55 anni fa da Raoul Follereau. A tutte le persone che soffrono per questa malattia rivolgo il mio affettuoso saluto assicurando una speciale preghiera, che estendo a quanti, in vari modi, si impegnano al loro fianco, in particolare ai volontari dell'Associazione Amici di Raoul Follereau".
ANG/PACE:LEBBRA/...                               VIS 20080128 (210)


Copyright © VIS - Vatican Information Service