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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 17 luglio 2006

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 17 LUG. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Douglas Young, S.V.D., Arcivescovo Metropolita di Mount Hagen (superficie: 8.288; popolazione: 392.259; cattolici: 144.745; sacerdoti: 38; religiosi: 91), Papua Nuova Guinea. L'Arcivescovo eletto, finora Ausiliare della medesima Arcidiocesi, succede all'Arcivescovo Michael Meier, S.V.D., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo José Vilaplana Blasco, Vescovo di Huelva (superficie: 10.085; popolazione: 472.446; cattolici: 453.548; sacerdoti: 153; religiosi: 438; diaconi permanenti: 8), Spagna. Il Vescovo Vilaplana Blasco, finora Vescovo di Santander (Spagna), succede al Vescovo Ignacio Noguer Carmona, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

Sabato 15 luglio il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Paul Ponen Kubi, C.S.C.,Vescovo di Mymensingh (superficie: 16.448; popolazione: 14.100.000; cattolici: 68.963; sacerdoti: 28; religiosi: 124), Bangladesh. Il Vescovo Kubi, finora Ausiliare della medesima Diocesi, succede al Vescovo Francis Anthony Gomes, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima sede, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Thomas Thuruthimattam, C.S.T., Vescovo dell'Eparchia di Gorakhpur dei Siro-Malabaresi (superficie: 19.070; popolazione: 17.120.000; cattolici: 2.916, sacerdoti: 57; religiosi: 212), India. Il Vescovo eletto, finora Superiore Generale della Little Flower Congregation, è nato nel 1947 nella parrocchia di Aruvikuzhy (India) ed è stato ordinato sacerdote nel 1973. Succede al Vescovo Dominic Kokkat, C.S.T., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Eparchia, presentata in conformità al canone 210, paragrafo 1, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

- Ha nominato il Vescovo José Luis Azuaje Ayala, finora Ausiliare di Barquisimeto (Venezuela), Vescovo di El Vigía - San Carlos del Zulia (superficie: 8.100; popolazione: 368.176; cattolici: 357.130; sacerdoti: 32; religiosi: 38), Venezuela.

- Ha nominato il Vescovo Mar Gratian Mundadan, C.M.I., che è Vescovo di Bijnor dei Siro-Malabaresi (India), Visitatore Apostolico per i Siro-Malabaresi in India fuori del "territorium proprium".
NER:RE:NA/.../... VIS 20060717 (350)

venerdì 14 luglio 2006

TELEGRAMMA CORDOGLIO SCOMPARSA CARDINALE SUQUÍA


CITTA' DEL VATICANO, 14 LUG. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio al Cardinale Antonio María Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid (Spagna), per la morte del Cardinale Angel Suquía Goicoechea, Arcivescovo emerito della medesima sede, avvenuta ieri all'età di 89 anni. Ne riportiamo di seguito il testo:

"Profondamente rattristato per la morte del caro Cardinale Angel Suquía Goicoechea, Arcivescovo emerito di Madrid, dopo una lunga malattia vissuta con grande serenità, esprimo le mie più sentite condoglianze a Lei e a tutta l'Arcidiocesi. Mi unisco a tutti per raccomandare alla misericordia del Padre celeste questo zelante pastore che con tanta carità pastorale ha servito il suo popolo".

"Il suo generoso e intenso lavoro ministeriale, prima come Vescovo di Almeria, poi come Vescovo di Malaga, Arcivescovo di Santiago de Compostela, successivamente Arcivescovo dell'Arcidiocesi di Madrid-Alcalá e, per alcuni anni, Presidente della Conferenza Episcopale Spagnola, testimonia la sua grande dedizione alla causa del Vangelo, e dà prova del suo profondo amore per la Chiesa".

"In questo momento di dolore nel quale la comunità ecclesiale di Madrid piange il suo amato pastore, mi è gradito impartire con affetto la confortatrice Benedizione Apostolica".
TGR/MORTE SUQUÍA/ROUCO VIS 20060714 (200)

COMMERCIO LIBERO CONFORME ESIGENZE GIUSTIZIA SOCIALE


CITTA' DEL VATICANO, 14 LUG. 2006 (VIS). È stato reso pubblico oggi un Comunicato del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace relativo ai risultati della Riunione Mini-Ministeriale dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (O.M.C.), svoltasi a Doha (Qatar), il 29 e 30 giugno scorso. Il Comunicato porta la firma dal Cardinale Renato Raffaele Martino e del Vescovo Giampaolo Crepaldi, rispettivamente Presidente e Segretario del Dicastero.

Il testo deplora il fatto che la Riunione si sia conclusa lasciando in sospeso questioni fondamentali, in contrasto con "l'intensità dell'impegno dimostrato dai negoziatori e dal personale dell'O.M.C. che si erano prefissi di concludere l'incontro di Doha con un accordo generale".

Il Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace riconosce la complessità di tale impegno "dovuto all'obbiettiva difficoltà di mediare fra tanti Stati diversi con interessi ed aspettative diverse - e, per gli obiettivi che si prefigge, desidera innanzitutto esprimere il suo apprezzamento".

Il tema principale della Riunione di Doha "'l'equità nelle relazioni commerciali' è e continua ad essere una preoccupazione fondamentale della Santa Sede" - si legge nel testo - che cita Papa Paolo VI che nella Populorum Progressio scriveva: "Il commercio libero può definirsi giusto solo quando si conforma alle esigenze della giustizia sociale".

Il Documento sottolinea la necessità di ritrovare lo spirito della Riunione di Doha di cinque anni fa, quando si arrivò alla dichiarazione congiunta "sullo sviluppo e la riduzione della povertà, con uno specifico impegno a migliorare l'effettiva partecipazione dei paesi meno sviluppati al sistema commerciale multilaterale".

"Le settimane che i negoziatori hanno a disposizione per raggiungere un accordo che integri una positiva ed effettiva conclusione della Riunione, è un'opportunità unica", si legge ancora nel Comunicato, che esprime l'auspicio che la prossima Riunione del G8, in programma a San Pietroburgo, "pervenga alle decisioni politiche necessarie per trasformare i punti tecnici in punti operativi".

"La particolare urgenza di questo compito non può essere presa alla leggera" - conclude il Documento - "particolarmente quando si considera il fatto che gli effetti dei rapporti commerciali hanno gravi conseguenze sugli esseri umani e sulla loro dignità. Per cui i negoziati commerciali devono sempre tener conto dell'impatto di tali negoziati sulla famiglia umana".
CON-IP/COMMERCIO/DOHA VIS 20060714 (370)

CONDANNA DELLA SANTA SEDE VIOLENZA IN MEDIO ORIENTE

CITTA' DEL VATICANO, 14 LUG. 2006 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha rilasciato questa mattina alla Radio Vaticana, la dichiarazione che di seguito riportiamo:

"Le notizie che ci giungono dal Medio Oriente sono certamente preoccupanti".

"Il Santo Padre Benedetto XVI e tutti i Suoi Collaboratori seguono con particolare attenzione gli ultimi drammatici episodi che rischiano di degenerare in un conflitto con ripercussioni internazionali".

"Come in passato, anche la Santa Sede condanna sia gli attacchi terroristici degli uni sia le rappresaglie militari degli altri. Infatti, il diritto alla difesa da parte di uno Stato non esime, infatti, dal rispetto delle norme del diritto internazionale, soprattutto per ciò che riguarda la salvaguardia delle popolazioni civili".

"In particolare, la Santa Sede deplora ora l'attacco al Libano, una Nazione libera e sovrana, ed assicura la sua vicinanza a quelle popolazioni, che già tanto hanno sofferto per la difesa della propria indipendenza".

"Ancora una volta appare evidente che l'unica via degna della nostra civiltà sia quella del dialogo sincero fra le Parti in causa".
SS/VIOLENZA MEDIO ORIENTE/SODANO VIS 20060714 (190)

giovedì 13 luglio 2006

DICHIARAZIONE RELATIVA ARCIVESCOVO MILINGO


CITTA' DEL VATICANO, 13 LUG. 2006 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha rilasciato nella tarda mattinata di oggi, la dichiarazione che segue:

"La Santa Sede non ha ancora ricevuto notizie precise sulla finalità del viaggio negli Stati Uniti d'America di Monsignor Emmanuel Milingo, già Arcivescovo di Lusaka in Zambia".

"In ogni caso se le dichiarazioni che gli vengono attribuite circa il celibato ecclesiastico risultassero vere, non rimarrebbe che deplorarle, essendo ben nota la disciplina della Chiesa al riguardo".
OP/ARCIVESCOVO MILINGO/... VIS 20060713 (90)

"PERSONA UMANA: CUORE DELLA PACE"


CITTA' DEL VATICANO, 13 LUG. 2006 (VIS). Un Comunicato reso pubblico questa mattina rende noto che il Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per la XL Giornata Mondiale della Pace, che si celebrerà il 1° gennaio 2007, sarà dedicato al seguente tema: "Persona umana: cuore della pace".

Il tema di riflessione scelto dal Santo Padre, si legge nel Comunicato, "esprime la convinzione che il rispetto della dignità della persona umana è una condizione essenziale per la pace della famiglia umana. (...) Solo nella consapevolezza della trascendente dignità di ogni uomo e donna, la famiglia umana è sul sentiero che porta alla pace e alla comunione con Dio".

"Oggi, forse con forza persuasiva e mezzi più efficaci che in passato, la dignità umana è minacciata da ideologie aberranti, aggredita da un uso distorto della scienza e della tecnica, contraddetta da diffusi stili di vita incongruenti. Infatti, ideologie improntate al nichilismo o al fanatismo (materialista o religioso) pretendono di negare o di imporre presunte verità sulla realtà, sull'uomo o su Dio".

Nel Comunicato si sottolinea inoltre che: "La scienza e la tecnica (la bio-medicina in particolare), spesso, anziché servire il bene comune dell'umanità sono strumentali a una visione egoistica del progresso e del benessere. Infine, la propaganda e la crescente accettazione di stili di vita disordinati e contrari alla dignità umana vanno indebolendo i cuori e le menti delle persone fino a spegnere il desiderio di una convivenza ordinata e pacifica. Tutto ciò rappresenta una minaccia per l'umanità, poiché la pace è in pericolo quando non è rispettata la dignità umana e quando la convivenza sociale non cerca il bene comune".

"La Chiesa" - si legge ancora nel Comunicato - "ha la missione di annunciare il Vangelo della Vita, la centralità dell'uomo nell'universo e l'amore di Dio per l'umanità. Pertanto, alle sfide del tempo presente la Chiesa risponde con un'antropologia cristiana fondata sui tre pilastri della dignità, della socialità e dell'agire umano nel mondo che va orientato secondo l'ordine impresso da Dio nell'universo, e nella prospettiva di un umanesimo integrale e solidale tendente allo sviluppo di tutto l'uomo e di tutti gli uomini".

Il Comunicato si conclude con queste parole: "Ogni offesa alla persona è una minaccia per la pace; ogni minaccia alla pace è un'offesa alla verità della persona e di Dio: 'La persona umana è il cuore della pace'!".
.../TEMA GIORNATA PACE 2007/... VIS 20060713 (400)

mercoledì 12 luglio 2006

TELEGRAMMA VITTIME ATTENTATI TERRORISTICI MUMBAY


CITTA' DEL VATICANO, 12 LUG. 2006 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, a nome del Santo Padre Benedetto XVI, ha fatto pervenire alle competenti Autorità civili ed ecclesiastiche un telegramma di cordoglio per le vittime degli attentati terroristici perpetrati ieri in otto treni in India, che hanno causato finora 170 morti. Di seguito ne riportiamo il testo:

"Profondamente rattristato dalla notizia degli attacchi terroristici a Mumbai, Sua Santità Papa Benedetto XVI assicura a tutte le persone colpite la sua vicinanza spirituale nella preghiera. Nel deplorare questi insensati atti contro l'umanità, il Santo Padre raccomanda tutti i defunti all'amorosa misericordia dell'Onnipotente e sulle famiglie in lutto e sui numerosi feriti invoca i doni divini della forza, della consolazione e del conforto".
TGR/ATTENTATI MUMBAY/SODANO:INDIA VIS 20060712 (130)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 12 LUG. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Imphal (India), presentata dall'Arcivescovo Joseph Mittathany, per raggiunti limiti di età. Gli succede il Vescovo Dominic Lumon, Coadiutore della medesima Arcidiocesi.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Great Falls - Billings (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Anthony M. Milone, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Dulcênio Fontes de Matos, finora Vescovo Ausiliare di Aracaju (Brasile), Vescovo di Palmeria dos Índios (superficie: 10.795; popolazione: 567.000; cattolici: 476.000; sacerdoti: 38; religiosi: 32), Brasile. Il Vescovo Fontes de Matos succede al Vescovo Fernando Iório Rodrigues, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
RE:NER/.../... VIS 20060712 (150)

BILANCIO SANTA SEDE: AVANZO DI 9,7 MILIONI DI EURO


CITTA' DEL VATICANO, 12 LUG. 2006 (VIS). Il Cardinale Sergio Sebastiani, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede, ha annunciato questa mattina, nel corso della presentazione del Bilancio Consuntivo Consolidato della Santa Sede, che il Bilancio per l'esercizio 2005 si è chiuso con un avanzo di 9,7 milioni di Euro, "che rappresenta" - ha affermato - "il valore più significativo negli ultimi otto anni". L'anno 2004 si chiuse con un avanzo di 3,08 milioni di euro.

Riguardo alle attività istituzionali della Santa Sede (Segreteria di Stato, Congregazioni Romane, Pontifici Consigli, Tribunali, Sinodo dei Vescovi, Rappresentanze Pontificie ed altri Uffici), il Presidente ha precisato che questo settore si è chiuso "con un disavanzo pari a 36,9 milioni di euro, in aumento rispetto al disavanzo istituzionale del 2004 attestatosi su 23,2 milioni di euro".

Il Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede ha inoltre precisato che il settore delle attività finanziarie (sette amministrazioni consolidate, fra le quali la Sezione Straordinaria dell'APSA - Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica), si è chiuso con un avanzo di 43,3 milioni di euro, a differenza del precedente esercizio che registrò un risultato di 6,1 milioni di euro. Ciò è stato possibile, ha spiegato il Cardinale Sebastiani, "alla fluttuazione positiva netta di 21,7 milioni di euro nel 2005, in contrasto con la perdita netta per le fluttuazioni dei cambi di circa 11 milioni di euro nel 2004". Il settore immobiliare, ha continuato il Porporato, "ha ottenuto un risultato netto di 22,2 milioni di euro, inferiore a quello registrato nel 2004 quando si attestò a circa 24,9 milioni".

Il settore delle "Attività di quattro istituzioni collegate con la Santa Sede", comprendente le "aziende mediatiche": Radio Vaticana, Tipografia Editrice - L'Osservatore Romano, Centro Televisivo Vaticano e Libreria Editrice Vaticana, ha chiuso con un saldo negativo di 11,8 milioni di euro, riferibile sostanzialmente ai risultati negativi attribuiti alla Radio Vaticana, (circa 23,5 milioni), ed allo "L'Osservatore Romano" (4,6 milioni di euro). Di contro la Tipografia Vaticana ed il Centro Televisivo Vaticano hanno chiuso il bilancio con un avanzo rispettivamente di 653 mila euro e di 650 mila euro. La Libreria Editrice Vaticana ha chiuso il bilancio consuntivo 2005 con una avanzo di 934 mila euro e con una crescita dell'attività per circa 3,8 milioni di euro. Il Cardinale Sebastiani ha anche precisato che alla Libreria Editrice Vaticana sono stati affidati l'esercizio e la tutela di tutti i diritti sui documenti attraverso i quali il Papa esercita il proprio magistero.

L'ultima voce del conto economico che riguarda costi e ricavi diversi, si è chiusa con un saldo passivo di 7 milioni di euro che riflette i costi sostenuti nel periodo della Sede Vacante, nell'aprile 2005.

Il Cardinale Sebastiani ha infine precisato che la 40 riunione del Consiglio dei Cardinali per lo Studio dei Problemi Organizzativi ed Economici della Santa Sede, svoltasi il 4 luglio scorso, è stata presieduta dal Cardinale Angelo Sodano. I Porporati hanno esaminato il Bilancio Consuntivo Consolidato della Santa Sede ed il Bilancio del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano per l'esercizio 2005, il Bilancio di quest'ultimo chiusosi con un avanzo di 29,6 milioni di euro.

Le offerte dei fedeli per l'Obolo di San Pietro, fondo destinato alle opere caritative del Santo Padre, hanno totalizzato 46,741milioni di euro, con un aumento del 14,95% rispetto al 2004.
OP/FINANZE SANTA SEDE/SEBASTIANI VIS 20060712 (580)

martedì 11 luglio 2006

IN BREVE


IL PAPA HA INVIATO UN MESSAGGIO DI AUGURI a Sua Altezza il Principe Hans-Adam II del Liechtenstein, in occasione del secondo centenario della sovranità del Principato. Il Santo Padre scrive che "un elemento importante dell'identità del Liechtenstein è il forte radicamento dei suoi abitanti nella fede cattolica e nella loro fedeltà alla sede di Pietro".

AL VESCOVO DI ALTAMURA-GRAVINA-ACQUAVIVA DELLE FONTI, Monsignor Mario Paciello, il Cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano ha indirizzato un telegramma in cui scrive che il Papa lo ha incaricato di far sapere a lui e a tutta la comunità diocesana che "continua a seguire con viva trepidazione la vicenda dei due fratellini Francesco e Salvatore di Gravina di Puglia", scomparsi da oltre un mese, assicura "il suo speciale ricordo nella preghiera ed auspica di cuore che questo doloroso caso giunga presto ad una felice conclusione".

L'UFFICIO DELLE CELEBRAZIONI LITURGICHE DEL SOMMO PONTEFICE ha reso noto oggi che lunedì 17 luglio, alle ore 18:30, il Cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, Arciprete della Basilica Pontificia di San Paolo fuori le Mura, prenderà possesso della Diaconia di Santa Maria in Portico, Piazza Campitelli, 9, Roma.
.../IN BREVE/... VIS 20060711 (170)

PADRE LOMBARDI NUOVO DIRETTORE SALA STAMPA SANTA SEDE


CITTA' DEL VATICANO, 11 LUG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede. Padre Lombardi, nato nel 1942 a Saluzzo (Italia), ordinato sacerdote nel 1972, attualmente è e continua ad essere anche Direttore Generale della Radio Vaticana e Direttore del Centro Televisivo Vaticano.

Benedetto XVI ha accolto la rinuncia presentata dal Dottor Joaquín Navarro-Valls, all'ufficio di Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, e lo ha ringraziato per il suo lungo e generoso servizio. Il Dottor Navarro-Valls è nato nel 1936 a Cartagena (Spagna) e dal 1984 era Direttore della Sala Stampa della Santa Sede.

Pubblichiamo di seguito la lettera indirizzata in questa occasione ai giornalisti della Sala Stampa della Santa Sede dal Padre Federico Lombardi e la dichiarazione del Dottor Joaquín Navarro-Valls.

Lettera del Padre Federico Lombardi, S.I.:

"Carissima, carissimo,

mentre mi preparo ad assumere questo nuovo compito presso la Sala Stampa della Santa Sede, sono naturalmente grato al Santo Padre e ai Superiori per la fiducia che ripongono in me, ma penso anche in particolare - con simpatia - a te e a tutti i colleghi dell'informazione che sono chiamato a servire".

"Da tempo lavoro, come voi, perché l'attività del Santo Padre e la realtà della Chiesa possano essere conosciute e capite in modo obiettivo e adeguato".

"Il Dottor Navarro-Valls ha svolto il suo lungo servizio in questo campo con capacità, intelligenza e dedizione eccezionali. Tutti gliene siamo profondamente grati, e continuiamo a contare sulla sua amicizia".

"Non posso pretendere di imitarlo, ma potete contare sull'impegno che dedicherò, con i miei limiti ma con tutte le forze disponibili, a servire il Santo Padre e il vostro buon lavoro. So di poter contare sulla collaborazione che certamente sarà offerta generosamente - a me come a voi - da tutto il personale della Sala Stampa, a cominciare dal Vice Direttore, l'amico Padre Ciro Benedettini".

"Chiedo anche a te la tua benevolenza, così questo tratto comune del nostro cammino sarà più fruttuoso".

"Affido al Signore questi sentimenti nella ricorrenza liturgica di San Benedetto, in cui forse non per caso ricevo l'incarico di questo nuovo servizio".

Dichiarazione del Dottor Joaquín Navarro-Valls:

"Sono molto grato al Santo Padre che ha voluto accogliere la mia disponibilità, più volte manifestata, a lasciare l'incarico di Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, dopo un così lungo numero di anni".

"Sono consapevole di aver ricevuto in questi anni molto più di quanto abbia potuto dare e perfino di quanto sia adesso capace di comprendere pienamente".
OP/NUOVO DIRETTORE/LOMBARDI:NAVARRO-VALLS VIS 20060711 (430)

INIZIO VACANZE DI BENEDETTO XVI IN VALLE D'AOSTA


CITTA' DEL VATICANO, 11 LUG. 2006 (VIS). Alle 10:30 di questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI, partito da Roma, è giunto dopo un'ora di volo all'aeroporto Saint Christophe, in Valle d'Aosta e, poco dopo ha raggiunto in autovettura la Residenza di Les Combes d'Introd, dove trascorrerà diciassette giorni di riposo.

Come lo scorso anno, il Papa alloggerà nello Chalet, proprietà dei Salesiani, che ha spesso accolto Giovanni Paolo II. Dall'edificio, a due piani, di pietra e mattoni, circondato da un ampio giardino, situato a 1.200 metri di altitudine, si gode la vista del Monte Bianco, della catena montuosa del confine franco-italiano e delle Alpi italo-svizzere.

Le due uniche manifestazioni pubbliche del Santo Padre previste in questo periodo di riposo sono la recita dell'Angelus di domenica 16 e di domenica 23 luglio. Un Comunicato della Diocesi di Aosta ha annunciato che l'accesso è libero per tutti coloro che desiderano recarsi a Les Combes per ascoltare il Santo Padre e partecipare alla preghiera domenicale.

Il soggiorno del Santo Padre nella località alpina di Les Combes, frazione del Comune di Introd, a venti chilometri da Aosta, si concluderà il 28 luglio.

Al termine del suo secondo soggiorno in Valle d'Aosta, il Santo Padre si trasferirà alla Residenza estiva di Castel Gandolfo, a 30 chilometri da Roma, dove trascorrerà il periodo estivo.

Il prossimo Viaggio Apostolico di Benedetto XVI - il quarto dall'inizio del suo Pontificato, si svolgerà dal 9 al 14 settembre prossimo, in Germania.
BXVI-VACANZE/VALLE D'AOSTA/... VIS 20060711 (250)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 LUG. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo José Antonio Eguren Anselmi, S.V.C., Arcivescovo Metropolita di Piura (superficie: 33.510; popolazione: 1.451.100; cattolici: 1.407.567; sacerdoti: 94; religiosi: 219), Perù. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo Ausiliare di Lima (Perù), è nato nel 1956 a Lima (Perù), è stato ordinato sacerdote nel 1982 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 2002. Succede all'Arcivescovo Oscar Rolando Cantuarías Pastor, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Robert Le Gall, O.S.B., Arcivescovo Metropolita di Toulouse (superficie: 6.372; popolazione: 1.075.000; cattolici: 725.000; sacerdoti: 347; religiosi: 804; diaconi permanenti: 18), Francia. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Mende (Francia), è nato nel 1946 a Saint-Hilaire-du-Harcouët (Francia), ha emesso la professione solenne nel 1970 nell'Ordine Benedettino, è stato ordinato sacerdote nel 1974 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 2001. Succede all'Arcivescovo Émile Marcus, PSS, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Gonzalo Restrepo Restrepo, finora Vescovo Ausiliare di Cali (Colombia), Vescovo di Girardota (superficie: 2.445; popolazione: 203.000; cattolici: 183.000; sacerdoti: 56; religiosi: 99), Colombia.

- Ha nominato il Padre Soundaraj Periyanayagam, S.D.B., Vescovo di Vellore (superficie: 12.265; popolazione: 9.675.750; cattolici: 155.700; sacerdoti: 155; religiosi: 700), India. Il Vescovo eletto, finora Rettore dell'Orfanotrofio "Don Bosco" a Katpadi, Gandhi Nagar (India), è nato nel 1949 a Periya Kolappalur (India), ha emesso i primo voti nella Società Salesiana nel 1970 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1983.

- Ha nominato il Vescovo Javier Augusto del Río Alba, Arcivescovo Coadiutore di Arequipa (superficie: 26.306; popolazione: 939.000; cattolici: 845.000; sacerdoti: 177; religiosi: 482), Perù. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo Ausiliare di Callao (Perù), è nato a Lima (Perù), nel 1957, è stato ordinato sacerdote nel 1992 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 2004.

- Ha nominato Nunzio Apostolico nel Principato di Monaco, l'Arcivescovo André Dupuy, Nunzio Apostolico presso le Comunità Europee.
NER:RE:NEC:NN/.../... VIS 20060711 (340)

lunedì 10 luglio 2006

PRESCINDERE DA DIO MINA LA VERITÀ DELL'UOMO


CITTA' DEL VATICANO, 8 LUG. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo alcuni estratti della Lettera Pontificia indirizzata ai Membri della Conferenza Episcopale Spagnola, che Benedetto XVI, nel corso della sua visita alla Cattedrale di Valencia, ha consegnato questa mattina al Presidente, Vescovo Ricardo Blázquez Pérez.

"Sapete che seguo da vicino e con molto interesse gli avvenimenti della Chiesa nel vostro Paese, un Paese di profonde radici cristiane e che tanto ha contribuito ed è chiamato a contribuire alla testimonianza della fede e alla sua diffusione in molte altre parti del mondo. Mantenete vivo e vigoroso questo spirito che ha accompagnato la vita degli spagnoli nella loro storia, affinché esso continui, nutrendo e dando vitalità all'anima del vostro popolo".

"Conosco e incoraggio l'impulso che state dando all'azione pastorale, in un tempo di rapida secolarizzazione che a volte colpisce perfino la vita interna delle comunità cristiane. Continuate dunque a proclamare, senza scoraggiarvi, che prescindere da Dio, agire come se non egli esistesse o relegare la fede all'ambito meramente privato, mina la verità dell'uomo e ipoteca il futuro della cultura e della società".

"Al contrario, rivolgere lo sguardo al Dio vivo, garante della nostra libertà e della verità, è una premessa per arrivare ad un'umanità nuova. Il mondo ha bisogno oggi in modo particolare che si annunci e si renda testimonianza di Dio che è amore e, pertanto, l'unica luce che, in fondo, illumina l'oscurità del mondo e ci dà la forza per vivere e agire (cfr. 'Deus caritas est', 39)".

"Mossi dalla vostra sollecitudine pastorale e dallo spirito di piena comunione nell'annuncio del Vangelo, avete orientato la coscienza cristiana dei vostri fedeli su diversi aspetti della realtà davanti alla quale si trovano e che in alcune occasioni perturbano la vita ecclesiale e la fede dei semplici. Avete pure posto l'Eucaristia come tema centrale del vostro Piano di Pastorale, al fine di 'rivitalizzare la vita cristiana dal suo stesso cuore, poiché addentrandoci nel mistero eucaristico entriamo nel cuore di Dio' (n. 5).

"Fratelli nell'episcopato, vi esorto vivamente a mantenere e accrescere la vostra comunione fraterna, testimonianza ed esempio della comunione ecclesiale che deve regnare in tutto il popolo cristiano che vi è stato affidato. Prego per voi, prego per la Spagna. Vi chiedo che preghiate per me e per tutta la Chiesa. Invoco la Santissima Vergine Maria, tanto venerata nelle vostre terre, affinché vi protegga ed accompagni nel vostro ministero pastorale, allo stesso tempo vi imparto con grande affetto la Benedizione Apostolica".
PV-SPAGNA/MESSAGGIO VESCOVI/VALENCIA VIS 20060710 (420)

PREGHIERA DEL PAPA VITTIME INCIDENTE METRO VALENCIA


CITTA' DEL VATICANO, 8 LUG. 2006 (VIS). Questa mattina alle 9:30, il Santo Padre Benedetto XVI è partito dall'aeroporto romano di Fiumicino alla volta di Valencia (Spagna) dove è giunto alle ore 11:30, dando inizio al terzo Viaggio all'estero del Suo Pontificato e al Suo primo Viaggio Apostolico in Spagna, per presiedere la conclusione del V Incontro Mondiale delle Famiglie, sul tema: "La trasmissione della fede nella famiglia".

Al suo arrivo all'aeroporto di Valencia-Manises, i Re di Spagna, Don Juan Carlos e Donna Sofia, hanno dato il benvenuto al Santo Padre che subito dopo è stato salutato dal Presidente del Governo, Signor José Luis Rodríguez Zapatero e da altre Autorità civili ed ecclesiastiche, fra le quali, l'Arcivescovo di Valencia, Monsignor Agustín García-Gasco.

Il Papa ha ringraziato l'Arcivescovo, i Vescovi Ausiliari, e tutta l'Arcidiocesi levantina per la "calda accoglienza nell'ambito di questo Incontro Mondiale, che in questi giorni accompagna nel dolore le famiglie che piangono i loro cari, vittime di un tragico evento, e che si sente vicina anche ai feriti".

"Il mio desiderio" - ha detto il Papa - "è proporre il ruolo centrale, per la Chiesa e la società, che ha la famiglia fondata sul matrimonio. Questa è un'istituzione insostituibile secondo i piani di Dio, ed il cui valore fondamentale la Chiesa non può smettere di annunciare e promuovere, affinché sia vissuto sempre con senso di responsabilità e gioia".

Benedetto XVI ha ricordato inoltre che: "Il mio venerato Predecessore e gran amico della Spagna, il caro Giovanni Paolo II, convocò questo Incontro. (...) Profondamente unito a tutti i partecipanti, implorerò dal Signore, per intercessione della nostra Santissima Madre e dell'Apostolo San Giacomo, abbondanti grazie per le famiglie della Spagna e di tutto il mondo".

Al termine del suo primo discorso il Papa si è recato in autovettura panoramica alla stazione di Jesús dove ha pregato per le vittime dell'incidente della metropolitana, occorso lunedì scorso.

Poco dopo il Papa si è recato alla Cattedrale di Valencia dedicata alla Vergine dell'Assunzione, dove si è raccolto in preghiera davanti al Santissimo Sacramento e nella Cappella del Santo Calice, quindi ha firmato l'Albo d'onore ed ha consegnato una lettera autografa, indirizzata a tutti i Vescovi spagnoli, al Presidente della Conferenza Episcopale, Monsignor Ricardo Blázquez Pérez.

Secondo la tradizione il Santo Calice, custodito nell'omonima Cappella, è la stessa coppa utilizzata da Gesù nell'ultima Cena. In seguito il Santo Calice fu portato a Roma da San Pietro e conservato dai Papi fino a Sisto II, il quale, durante la persecuzione dell'imperatore Valeriano (secolo III), ordinò, al diacono San Lorenzo di portare in salvo il calice. San Lorenzo lo portò a Huesca, sua terra natale, poco prima del suo martirio, fra l'anno 258 e il 261. Il Calice rimase custodito a Huesca per 450 anni, fino all'invasione musulmana. Nell'anno 712, il Vescovo di Huesca lo trasferì nel Monastero di San Giovanni della Peña. Alcuni secoli dopo, nel 1437, il Re Alfonso V il Magnanimo lo consegnò alla Cattedrale di Valencia. Nel 1982 Giovanni Paolo II, in visita alla Cattedrale di Valencia, celebrò la Santa Messa, con il Sacro Calice, e durante la quale ordinò il maggior numero di sacerdoti del suo Pontificato.

Successivamente Benedetto XVI si è recato alla Basilica della "Virgen de los Desamparados" (Nostra Signora degli Abbandonati), Patrona di Valencia. La Basilica fu edificata fra il 1652 e il 1667. Nel 1961 il Beato Giovanni XXIII proclamò la Virgen de los Desamparados Patrona Principale di tutta la Regione Valenziana. Nella Cattedrale il Papa si è raccolto, insieme ai familiari delle vittime, per pregare nuovamente per tutti coloro che hanno perso la vita nell'incidente della metropolitana.

"Davanti alla Virgen de los Desamparados" - ha detto Benedetto XVI - "chiediamo che sia di consolazione per tutte le famiglie che hanno sofferto le conseguenze dell'incidente, che ha gettato nel dolore e nel lutto i figli di questa città. Con il cuore rivolto alla misericordia divina, recitiamo tutti insieme un Padre Nostro in suffragio di quanti sono ora in presenza di Dio".

Conclusasi la breve cerimonia, il Papa ha lasciato la Basilica e prima di recitare l'Angelus nella Plaza de la Virgen, ha rivolto alcune parole ai seminaristi e ai loro familiari.

"L'amore, consegna e fedeltà dei genitori, così come la concordia nella famiglia, è l'ambiente propizio affinché si ascolti la chiamata divina e si accolga il dono della vocazione" - ha detto il Papa - "Vivete intensamente gli anni di preparazione nel Seminario, con l'aiuto ed il discernimento dei formatori, e con la docilità e fiducia totale degli Apostoli che seguirono prontamente Gesù. Imparate dalla Vergine Maria come si accoglie senza riserve questa chiamata, con gioia e generosità".

Infine il Santo Padre, esprimendosi in valenziano, si è rivolto alla Vergine de los Desamparados, con queste parole: "Davant della Cheperudeta vullc dirli: Ampareumos nit i giorno in totel essi necessitats, puix che sou, Verge María, Mare dels Desamparats" (Davanti alla "Gobbina" voglio dirle: "Proteggeteci notte e giorno in tutte le necessità, poiché siete, Vergine Maria, Madre degli Abbandonati".

Al termine Benedetto XVI è rientrato al Palazzo Arcivescovile di Valencia, sua residenza ufficiale nei due giorni di visita in Spagna.
PV-SPAGNA/ARRIVO:CATTEDRALE:BASILICA/VALENCIA VIS 20060710 (820)

ALLEANZA MATRIMONIALE GRANDE BENE PER TUTTA L'UMANITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 9 LUG. 2006 (VIS). Al termine della Celebrazione Eucaristica per le Famiglie, il Papa ha lasciato in autovettura panoramica la Città delle Arti e delle Scienze diretto all'aeroporto di Valencia-Manises, dove ha avuto luogo la Cerimonia di congedo. Nel tragitto di dieci chilometri verso l'aeroporto, migliaia di persone assiepate ai bordi della strada, hanno potuto salutare il Santo Padre.

Dopo il saluto del Re di Spagna, Sua Maestà Juan Carlos de Borbón y Borbón, il Papa Benedetto XVI ha ringraziato tutti per "la gentile ospitalità" dispensata e per "le dimostrazioni di affetto" in tutti i momenti della sua visita.

Il Santo Padre ha detto quindi: "Confido che, con l'aiuto dell'Altissimo e la materna protezione della Vergine Maria, questo Incontro continui a risuonare come un canto gioioso dell'amore, della vita e della fede condivisa nelle famiglie, aiutando il mondo di oggi a comprendere che l'alleanza matrimoniale, per la quale l'uomo e la donna stabiliscono un vincolo permanente, è un grande bene per tutta l'umanità".

Parimenti il Papa ha espresso la sua gratitudine alle migliaia di pellegrini convenuti da tutti i continenti del mondo che hanno partecipato alle celebrazioni del suo Viaggio Apostolico in Spagna ed ha detto loro: "Vi porto nel mio cuore. I miei sentimenti si uniscono alla mia preghiera affinché l'Onnipotente vi benedica oggi e sempre".

L'aereo papale è partito alle 13:00 ed è atterrato all'aeroporto di Roma-Ciampino alle 15:00, da dove il Papa ha raggiunto in elicottero la Città del Vaticano.
PV-SPAGNA/CONGEDO/VALENCIA VIS 20060710 (260)

MATERNITÀ E PATERNITÀ RIFLETTONO L'AMORE DI DIO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 9 LUG. 2006 (VIS). Alle ore 9:30 di questa mattina, il Papa ha presieduto la Celebrazione Eucaristica del V Incontro Mondiale delle Famiglie nella Città delle Arti e delle Scienze di Valencia, con la partecipazione di più di un milione e mezzo di persone. Nel corso della Messa il Papa ha usato il Santo Calice.

Nell'omelia, ringraziando il Signore per "la moltitudine giubilante" riunita a Valencia e anche per le tante altre persone che, da terre lontane, hanno seguivano la celebrazione attraverso la radio e la televisione, Benedetto XVI ha ricordato che nelle letture della Santa Messa: "La famiglia si mostra (...) come una comunità di generazioni e garante di un patrimonio di tradizioni".

"Tutti abbiamo ricevuto da altri la vita e le verità basilari di essa" - ha detto il Santo Padre - "e siamo chiamati a raggiungere la perfezione in relazione e comunione amorosa con gli altri. La famiglia, fondata nel matrimonio indissolubile tra un uomo e una donna, esprime questa dimensione relazionale, filiale e comunitaria, ed è l'ambito dove l'uomo può nascere con dignità, crescere e svilupparsi in modo integrale".

"Quando un bambino nasce, attraverso la relazione coi suoi genitori incomincia a fare parte di una tradizione familiare che ha radici ancora più antiche. Col dono della vita riceve tutto un patrimonio di esperienza. (...) I figli crescono e maturano umanamente nella misura in cui accolgono con fiducia quel patrimonio e quell'educazione che continuano ad assumere progressivamente. In questo modo sono capaci di elaborare una sintesi personale tra ciò che hanno ricevuto e quello che imparano, e che ognuno e ogni generazione è chiamata a realizzare".

"Nell'origine di ogni uomo e, pertanto, in ogni paternità e maternità umana è presente Dio Creatore. Per questo motivo i coniugi devono accogliere il bambino che nasce come figlio non solo loro, ma anche di Dio che lo ama per quello che è e lo chiama alla filiazione divina. (...) La memoria di questo Padre illumina l'identità più profonda degli uomini: da dove veniamo, chi siamo e quanto grande è la nostra dignità. Veniamo certamente dai nostri genitori e siamo loro figli, ma veniamo anche da Dio che ci ha creati a sua immagine e ci ha chiamati ad essere suoi figli. Per questo motivo nell'origine di ogni essere umano non esiste il caso o la fatalità, bensì un progetto dell'amore di Dio. È quello che ci ha rivelato Gesù Cristo, vero Figlio di Dio e uomo perfetto. Egli conosceva da dove veniva e da dove veniamo tutti: dall'amore di suo Padre e nostro Padre".

"La fede non è, dunque, una mera eredità culturale" - ha sottolineato il Pontefice - "bensì un'azione continua della grazia di Dio che chiama, come anche della libertà umana che può aderire oppure non aderire a quella chiamata. Benché nessuno risponda per un altro, tuttavia i genitori cristiani sono chiamati a dare un'attestazione credibile della loro fede e speranza cristiana. (...) In questo modo, con la testimonianza costante dell'amore coniugale dei genitori, vissuto ed impregnato di fede, e con il sostegno affettuoso della comunità cristiana, si favorirà nei figli un approccio personale al dono stesso della fede, affinché scoprano attraverso di essa il senso profondo della propria esistenza e si sentano perciò riconoscenti".

"Nella cultura attuale si esalta molto spesso la libertà dell'individuo inteso come soggetto autonomo, come se egli si facesse da solo e bastasse a sé stesso, al di fuori della sua relazione con gli altri come anche della sua responsabilità nei confronti degli altri".

"La Chiesa non cessa di ricordare che la vera libertà dell'essere umano proviene dall'essere stato creato ad immagine e somiglianza di Dio. Perciò, l'educazione cristiana è educazione alla libertà e per la libertà. 'Noi facciamo il bene non come schiavi che non sono liberi di fare diversamente, ma lo facciamo perché portiamo personalmente la responsabilità per il mondo; perché amiamo la verità e il bene, perché amiamo Dio stesso e quindi anche le sue creature'".

"L'affetto con il quale i nostri genitori ci accolsero ed accompagnarono nei primi passi in questo mondo" - ha proseguito il Pontefice - "è come un segno e prolungamento sacramentale dell'amore benevolo di Dio dal quale veniamo. L'esperienza di essere accolti ed amati da Dio e dai nostri genitori è il fondamento solido che favorisce sempre la crescita e lo sviluppo autentico dell'uomo e che tanto ci aiuta a maturare durante il cammino verso la verità e l'amore, come anche ad uscire da noi stessi per entrare in comunione con gli altri e con Dio".

"Per avanzare in questo cammino di maturità umana, la Chiesa ci insegna a rispettare e promuovere la meravigliosa realtà del matrimonio indissolubile tra un uomo e una donna che è, inoltre, l'origine della famiglia. Per questo, riconoscere e aiutare questa istituzione è uno dei più importanti servizi che si possono rendere oggi al bene comune e allo sviluppo autentico degli uomini e delle società, così come la migliore garanzia per assicurare la dignità, l'uguaglianza e la vera libertà della persona umana".

"La famiglia cristiana" - ha concluso il Santo Padre - "è chiamata, dunque, a perseguire gli obiettivi indicati non come qualcosa imposto dall'esterno, bensì come un dono della grazia del sacramento del matrimonio infusa negli sposi. Se questi rimangono aperti allo Spirito e chiedono il suo aiuto, egli non cesserà di comunicare loro l'amore di Dio Padre manifestato e incarnato in Cristo. La presenza dello Spirito aiuterà i coniugi a non perdere di vista la fonte e la dimensione del loro amore e della loro reciproca donazione, come anche a collaborare con lui per riverberarlo e incarnarlo in tutte le dimensioni della loro vita. Lo Spirito susciterà al tempo stesso in loro l'anelito dell'incontro definitivo con Cristo nella casa di suo Padre e nostro Padre. Questo è il messaggio di speranza che da Valencia voglio lanciare a tutte le famiglie del mondo. Amen".

Al termine della Messa e prima della recita dell'Angelus, il Papa ha ringraziato per il lavoro svolto da tutti coloro che hanno reso possibile l'Incontro di Valencia ed ha annunciato che il prossimo Incontro Mondiale delle Famiglie si svolgerà nel 2009 a Città del Messico (Messico).
PV-SPAGNA/MESSA/... VIS 20060710 (1000)

LA FAMIGLIA FONDAMENTO INDISPENSABILE PER LA SOCIETÀ


CITTA' DEL VATICANO, 8 LUG. 2006 (VIS). Alle ore 17.15 il Santo Padre si è recato in visita di cortesia ai Reali di Spagna - le loro Maestà il Re Juan Carlos de Borbón y Borbón e la Regina Sofia - al Palazzo della Generalitat, sede istituzionale del Presidente della Regione autonoma di Valencia.

Lasciato il Palazzo della Generalitat, il Papa ha raggiunto in auto all'Arcivescovado dove, alle ore 18.30, ha avuto luogo l'incontro con il Presidente del Governo di Spagna, il Signor José Luis Rodríguez Zapatero.

Alle ore 20.30, Benedetto XVI si è trasferito in auto alla Città delle Arti e delle Scienze, un moderno complesso di edifici al centro della città, per la conclusione dell'Incontro Festivo e Testimoniale delle Famiglie, con la partecipazione di centinaia di migliaia di persone.

Dopo la sfilata dei partecipanti con le bandiere dei rispettivi Paesi e l'omaggio floreale alla "Virgen de los Desamparados" e all'Icona della Sacra Famiglia, introdotto da un indirizzo d'omaggio del Cardinale Alfonso López Trujillo, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia e le testimonianze di alcune famiglie provenienti da tutti i continenti, il Santo Padre Benedetto XVI ha pronunciato un discorso.

"La famiglia è un'istituzione intermedia tra l'individuo e la società" - ha affermato Benedetto XVI - "e niente può supplirla totalmente. Essa stessa si fonda soprattutto su una profonda relazione interpersonale tra il marito e la moglie, sostenuta dall'affetto e dalla mutua comprensione. Per ciò riceve l'abbondante aiuto di Dio nel sacramento del matrimonio che comporta una vera vocazione alla santità".

"Possano" - ha detto il Papa - "i figli sperimentare più i momenti di armonia e di affetto dei genitori che non quelli di discordia o indifferenza, perché l'amore tra il padre e la madre offre ai figli una grande sicurezza ed insegna loro la bellezza dell'amore fedele e duraturo".

Benedetto XVI ha sottolineato che: "La famiglia è un bene necessario per i popoli, un fondamento indispensabile per la società ed un grande tesoro degli sposi durante tutta la loro vita. È un bene insostituibile per i figli che devono essere frutto dell'amore, della donazione totale e generosa dei genitori. Proclamare la verità integrale della famiglia, fondata nel matrimonio come 'Chiesa domestica e santuario della vita', è una grande responsabilità di tutti".

Di fronte agli ostacoli che le famiglie, isolate dal resto dei propri familiari ed amici, vivono, il Papa ha affermato che: "La comunità ecclesiale ha la responsabilità di offrire sostegno, stimolo e alimento spirituale che fortifichi la coesione familiare, soprattutto nelle prove o nei momenti critici. In questo senso, è molto importante il ruolo delle parrocchie, così come delle diverse associazioni ecclesiali, chiamate a collaborare come strutture di appoggio e mano vicina della Chiesa per la crescita della famiglia nella fede".

Riguardo alla trasmissione delle fede, tema di questo V Incontro Mondiale, il Papa ha affermato: "Trasmettere la fede ai figli, con l'aiuto di altre persone e istituzioni come la parrocchia, la scuola o le associazioni cattoliche, è una responsabilità che i genitori non possono dimenticare, trascurare o delegare totalmente. (...) Il linguaggio della fede si impara nel focolare domestico dove questa fede cresce e si fortifica attraverso la preghiera e la pratica cristiana".

"Questo incontro" - ha proseguito il Pontefice - "dà nuovo vigore per continuare ad annunciare il Vangelo della famiglia, riaffermare la sua validità ed identità basata nel matrimonio aperto al dono generoso della vita, e dove si accompagna ai figli nella sua crescita fisica e spirituale. In questo modo si rifiuta un edonismo molto impregnato che banalizza le relazioni umane e le svuota del loro genuino valore e della loro bellezza. Promuovere i valori del matrimonio non ostacola la gioia piena che l'uomo e la donna trovano nel loro mutuo amore. La fede e l'etica cristiana, dunque, non pretendono di soffocare l'amore, bensì renderlo più sano, forte e realmente libero".

Il Papa ha invitato "i governanti e i legislatori a riflettere sul bene evidente che i focolari domestici in pace e in armonia assicurano all'uomo, alla famiglia, centro nevralgico della società, assicurano le case che vivono nella pace, nell'armonia, come ricorda la Santa Sede nella 'Lettera dei Diritti della Famiglia'. L'oggetto delle leggi è il bene integrale dell'uomo, la risposta alle sue necessità e aspirazioni. Questo è un notevole aiuto alla società, del quale non può privarsi, e per i popoli è una salvaguardia e una purificazione. Inoltre, la famiglia è una scuola di umanesimo, affinché cresca fino a diventare veramente uomo. In questo senso, l'esperienza di essere amati dai genitori porta i figli ad avere coscienza della loro dignità di figli".

"La creatura concepita deve essere educata nella fede, amata e protetta. I figli, insieme al fondamentale diritto a nascere e essere educati nella fede, hanno pure diritto ad una casa che abbia come modello quello di Nazaret e siano preservati da tutte le insidie e le minacce".

Infine Papa Benedetto XVI ha posto in evidenza l'importanza dei nonni nelle famiglie ed ha detto: "Essi possono essere -e sono tante volte - i garanti dell'affetto e della tenerezza che ogni essere umano ha bisogno di dare e di ricevere. Essi offrono ai piccoli la prospettiva del tempo, sono memoria e ricchezza delle famiglie. Mai per nessuna ragione siano esclusi dall'ambito familiare. Sono un tesoro che non possiamo strappare alle nuove generazioni, soprattutto quando danno testimonianza di fede all'avvicinarsi della morte".

Al termine dell'Incontro, il Santo Padre ha fatto ritorno al Palazzo Arcivescovile di Valencia, che lo ospita.
PV-SPAGNA/INCONTRO FAMIGLIE/VALENCIA VIS 20060710 (910)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 LUG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Gianfranco Gardin, O.F.M.Conv., Segretario della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, elevandolo in parti tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto, finora Direttore Generale del "Messaggero di Sant'Antonio", è nato a San Polo di Piave (Treviso) nel 1944, ha fatto la professione perpetua nell'Ordine dei Francescani Conventuali nel 1965 ed è stato ordinato sacerdote nel 1970.

- Ha accolto la rinuncia presentata per raggiunti limiti d'età dall'Arcivescovo Piergiorgio Silvano Nesti, C.P., all'incarico di Segretario della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.

Sabato 8 luglio è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:

- Membri del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica: il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica, l'Arcivescovo Raymond Leo Burke, di Saint Louis (Stati Uniti d'America) e l'Arcivescovo Lluís Martínez Sistach, di Barcelona (Spagna).

- Il Sacerdote Rafael Escudero López-Brea, Vescovo Coadiutore della Prelatura Territoriale di Moyabamba (superficie: 45.387; popolazione: 699.532; cattolici: 589.986; sacerdoti: 37; religiosi: 88), Perù. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale della medesima Prelatura e Parroco della Cattedrale di Moyobamba (Perù), è nato nel 1962 a Quintanar de la Orden (Spagna), ed è stato ordinato sacerdote nel 1989.

- Il Reverendo George Nkuo, Vescovo di Kumbo (superficie: 8.000; popolazione: 734.052; cattolici: 141.970; sacerdoti: 64; religiosi: 115), Camerun. Il Vescovo eletto, finora Segretario Diocesano per l'Educazione Cattolica, è nato nel 1953 a Njiniikom (Camerun) ed è stato ordinato sacerdote nel 1981.
NA:RE:NEC:NER/.../... VIS 20060710 (270)

TELEGRAMMA CORDOGLIO VITTIME DISASTRO AEREO IRKUTSK


CITTA' DEL VATICANO, 9 LUG. 2006 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre Benedetto XVI, un telegramma di cordoglio alle competenti Autorità civili e religiose, per le vittime del disastro aereo occorso nella notte di sabato nella località siberiana di Irkutsk, nel quale hanno perso la vita più di 130 persone. Di seguito ne riportiamo il testo:

"Profondamente rattristato per la grave sciagura aerea accaduta in Irkutsk con la tragica morte di numerose persone, fra cui tanti bambini, il Santo Padre esprime la sua spirituale vicinanza alle famiglie colpite da questo luttuoso evento e, mentre eleva al Signore della vita fervide preghiere di suffragio per l'eterno riposo delle anime dei defunti, invoca la consolazione dal cielo per quanti piangono la perdita dei loro cari. Il Sommo Pontefice, mentre formula vivi auspici per la pronta guarigione dei feriti superstiti del drammatico incidente, porge sentite condoglianze ai parenti delle vittime sui quali, insegno della Sua partecipazione al loro dolore, invoca le confortatrici Benedizioni di Dio".
TGR/INCIDENTE IRKUTSK/SODANO VIS 20060710 (180)

venerdì 7 luglio 2006

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 LUG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Sacerdote Maximino Martínez Miranda, Vescovo di Ciudad Altamirano (superficie: 16.000; popolazione: 903.000; cattolici: 876.000; sacerdoti: 61; religiosi: 86), Messico. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale della Diocesi di Atlacomulco (Messico) e Parroco della Parrocchia di "Santa María de Guadalupe", è nato nel 1951 a Palos Altos (Messico) ed è stato ordinato sacerdote nel 1979.

- Il Padre George Frendo, O.P, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Tiranë-Durrës (superficie: 2.263; popolazione: 1.200.000; cattolici: 105.800; sacerdoti: 38; religiosi: 152), Albania. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale della medesima Arcidiocesi, è nato nel 1946 a Qormi (Malta), ha emesso la professione solenne nell'Ordine dei Predicatori nel 1967 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1969.
NER:NEA/.../MARTÍNEZ MIRANDA:FRENDO VIS 20060707 (130)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 7 LUG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Godfried Danneels, Arcivescovo di Mechelen-Brussel (Belgio).

Cinque Presuli della Conferenza Episcopale della Croazia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Slobodan Stambuk, di Hvar.

- Il Vescovo Ante Ivas, di Sibenik.

- Il Vescovo Antun Skvorcevic, di Pozega.

- Il Vescovo Juraj Jezerinac, Ordinario Militare.

- Il Monsignore Ivan Godina, Vicario Generale di Varazdin.
AP:AL/.../... VIS 20060707 (80)

SVILUPPO E DIGNITÀ DELLA PERSONA


CITTA' DEL VATICANO, 7 LUG. 2006 (VIS). L'Arcivescovo Silvano M. Tomasi, C.S., Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio della Nazioni Unite e delle Istituzioni Internazionali a Ginevra (Svizzera), è intervenuto, il 5 luglio scorso, alla Riunione del 2006 del Segmento di Alto Livello dell'ECOSOC (Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite).

Tema della Riunione è stato: "La creazione di un ambiente che a livello nazionale e internazionale favorisca un impiego pieno e produttivo e un lavoro dignitoso per tutti, ed il suo impatto sullo sviluppo sostenibile".

Tema dell'intervento del Nunzio Apostolico è stato: "La dignità della persona conferisce al lavoro e allo sviluppo il loro vero valore". L'Arcivescovo Tomasi ha sottolineato che: "La Delegazione della Santa Sede approva (...) l'obiettivo di sviluppo equo perseguito dall'ECOSOC" che "ribadisce la centralità della persona umana, il valore del lavoro e indica la strada per superare la povertà cronica e l'emarginazione".

Ricordando che la frustrazione di migliaia di persone che non trovano lavoro, costituisce un ostacolo al conseguimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, il Nunzio ha affermato che tale stato di cose può ripercuotersi negativamente sulla sicurezza mondiale ed ha ricordato, al riguardo, le parole pronunciate da Papa Paolo VI nel 1967: "Lo sviluppo è il nuovo nome della pace".

"Se gli individui e i diversi gruppi ed associazioni che compongono la società si assumono la fondamentale responsabilità nell'economia in una sana sussidiarietà, tale partecipazione locale può far progredire l'economia" - ha sottolineato il Nunzio "...Gradualmente viene ridotta la povertà, l'emigrazione diventa una opzione invece che una necessità, le norme sociali si sviluppano, le persone escono dal circolo vizioso della miseria". Relativamente agli aiuti dei paesi ricchi, l'Arcivescovo Tomasi ha ricordato che: "Per raggiungere questo obiettivo per i Paesi dominati dalla disoccupazione, gli aiuti per la promozione della persona e della formazione devono essere proporzionati al livello di sviluppo di ciascun paese. In tal modo, si eviterà uno spreco di risorse. I paesi donatori constateranno che la loro solidarietà sarà proficua per i paesi che ricevono gli aiuti e, nel lungo raggio, anche per loro stessi".

"Nella nostra attuale interdisciplinarietà, alla necessità di preparare i prodotti per il mercato globale, corrisponde la responsabilità di aiutare le persone delle società meno sviluppate a fruire della formazione e dell'esperienza presupposti per una equa opportunità di concorrere sul mercato".

"Quando il processo di trasformazione della società prende piede, il lavoro in condizioni dignitose contribuisce a suscitare una percezione del futuro piena di speranza che dà la possibilità di recuperare (...) il senso di autostima, promuovendo una struttura sociale più integrata. Infatti la famiglia può sostenersi, i bambini non sono costretti a lavorare ma possono accedere all'educazione, e si apprendono i valori dell'organizzazione e della partecipazione sociale".

"Se i negoziati di Doha sul commercio mondiale falliscono" - ha concluso l'Arcivescovo Tomasi - "la parte più povera del mondo che soffre la fame pagherà il prezzo più alto e le prospettive di crescita, sviluppo e lavoro svaniranno per lungo tempo. Il coraggio e lo spirito di iniziativa politica per concludere i necessari accordi possono condurre invece al rinnovamento di un'azione comune e dimostrare un impegno concreto nell'eliminazione della povertà globale che continua ad essere uno scandalo ed una minaccia per la pace e la sicurezza".
DELSS/LAVORO DIGNITOSO/TOMASI VIS 20060707 (560)

giovedì 6 luglio 2006

PRESENTAZIONE BILANCIO CONSUNTIVO CONSOLIDATO S. SEDE


CITTA' DEL VATICANO, 6 LUG. 2006 (VIS). Mercoledì 12 luglio, alle ore 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Sergio Sebastiani, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede, presiederà la Conferenza Stampa di presentazione del Bilancio consuntivo consolidato della Santa Sede per l'anno 2005. Interverranno il Vescovo Franco Croci, Segretario della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede ed il Ragioniere Paolo Trombetta, Ragioniere Generale della Prefettura.
OP/BILANCIO SANTA SEDE/SEBASTIANI VIS 20060706 (80)

VESCOVI CROATI ANNUNCIATORI RICONCILIAZIONE AGENTI PACE


CITTA' DEL VATICANO, 6 LUG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i Presuli della Conferenza Episcopale della Croazia, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

Il Santo Padre ha espresso apprezzamento per le iniziative pastorali intraprese dai Vescovi "per una solida preparazione ai Sacramenti e per una partecipazione conveniente alla liturgia". "Ho notato" - ha detto il Papa - "anche l'impegno per la formazione religiosa e per una catechesi di qualità, sia nelle scuole sia nelle parrocchie. Come non rilevare poi la cura per le devozioni tradizionali e per i frequenti pellegrinaggi, specialmente ai santuari mariani?".

Ricordando il desiderio della Croazia di vedersi riconosciuta quale parte dell'Unione Europea, Benedetto XVI ha rilevato che il Paese potrà entrare in rapporti con gli altri popoli europei "recando il contributo della propria cultura e delle proprie tradizioni, nella ricerca condivisa della piena verità sull'uomo. È infatti essenziale che l'edificazione della casa comune europea sia sempre basata sulla verità dell'uomo, poggiando quindi sull'affermazione del diritto di ciascuno alla vita dal concepimento fino alla morte naturale" e "sul rispetto della scelte religiose di ciascuno". "Su questi valori" - ha sottolineato il Pontefice - "è possibile trovare il consenso anche di chi, pur non aderendo alla Chiesa cattolica, accetta la voce della ragione, sensibile ai dettami della legge naturale".

Il Papa ha ribadito che per contrastare la secolarizzazione e il relativismo "è necessario un annunzio instancabile dei valori evangelici, affinché i fedeli possano evitare tali pericoli" ed ha esortato i Presuli con queste parole: "Non abbiate paura di indicare loro ciò che il Vangelo insegna, mettendoli in guardia da ciò che è contrario ad esso, affinché le vostre comunità siano stimolo per l'intera società nel perseguimento del bene comune e nell'attenzione verso i più bisognosi".

"Il vostro Paese" - ha proseguito il Pontefice - "purtroppo, risente ancora delle conseguenze del recente conflitto, i cui effetti negativi si riscontrano non soltanto nell'economia, ma anche negli animi degli abitanti, i quali a volte avvertono il peso di questa eredità. Siate sempre annunciatori di riconciliazione ed operatori di pace tra i cittadini della vostra patria, incoraggiandoli sulla strada della riconciliazione cristiana: il perdono libera innanzitutto colui che ha il coraggio di concederlo".

"Siate generosi nel servire la Chiesa e il vostro popolo" - ha esortato il Papa - "perseveranti nella preghiera e pieni di zelo nell'annuncio. Seguite con cura particolare la formazione dei sacerdoti, vostri collaboratori; promuovete le vocazioni sacerdotali e vegliate attentamente sui vostri seminaristi. Vi esorto a guidare nell'amore e in spirito di reciproca collaborazione le comunità religiose e i movimenti, sia di vita consacrata che laici".

Invitando i Vescovi croati a continuare a promuovere nelle famiglie "l'amore fedele, l'armonia e la preghiera quotidiana, incoraggiandole ad una generosa apertura alla vita", il Papa ha sottolineato l'importanza che i cattolici siano presenti "nella vita pubblica, come anche nei mezzi di comunicazione. Dipende anche da loro" - ha concluso Benedetto XVI - "far sì che si possa sempre sentire una voce di verità sui problemi del momento".
AL/.../CROAZIA VIS 20060706 (510)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 LUG. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Markus Büchel, Vescovo di Sankt Gallen (superficie: 2.429; popolazione: 461.180; cattolici: 268.555; sacerdoti: 229; religiosi: 670; diaconi permanenti: 19), Svizzera. Il Vescovo eletto, finora Decano del Capitolo Cattedrale di Sankt Gallen (Svizzera), è nato a Rüthi (Svizzera), nel 1949 ed è stato ordinato sacerdote nel 1976.

- Ha nominato il Padre Gregory O'Kelly, S.J., Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Adelaide (superficie: 103.600; popolazione: 1.290.786; cattolici: 275.174; sacerdoti: 156; religiosi: 445; diaconi permanenti: 3), Australia. Il Vescovo eletto, finora "Headmaster" al St. Ignatius College di Athelstone (Australia), è nato nel 1941 ad Adelaide (Australia), entrato nella Compagnia di Gesù nel 1959, è stato ordinato sacerdote nel 1972.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Ratnapura (Sri Lanka), presentata dal Vescovo Ivan Tilak Jayasundera, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NER:NEA:RE/.../BÜCHEL:O'KELLY:JAYASUNDERA VIS 20060706 (160)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 6 LUG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Sergio Sebastiani, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede.

- Nove Presuli della Conferenza Episcopale della Croazia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Josip Bozanic, Arcivescovo di Zagabria, con gli Ausiliari Vescovo Josip Mrzljak, Vescovo Vlado Kosic e Vescovo Valentin Pozaic, S.I..

- Il Vescovo Slavomir Miklovs, di Krizevci per i fedeli di rito bizantino.

- Il Vescovo Marin Srakic, di Djakovo i Srijem, con gli Ausiliari Vescovo Djuro Gasparovic e Vescovo Djuro Hranic.

- L'Arcivescovo Marin Barisic, di Split-Makarska.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva in udienze separate tre Presuli della Conferenza Episcopale della Croazia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Mile Bogovic, di Gospic-Senj.

- Il Vescovo Valter Zupan, di Krk.

- Il Vescovo Zelimir Puljic, di Dubrovnik.
AP:AL/.../... VIS 20060706 (150)

mercoledì 5 luglio 2006

UMANITÀ CONTEMPORANEA SPERIMENTI FORZA SANGUE DI CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 5 LUG. 2006 (VIS). Nelle parole di saluto rivolte ai partecipanti all'Udienza Generale di questa mattina, il Papa ha ricordato ai pellegrini polacchi che: "Luglio è un mese in cui veneriamo, tradizionalmente, il preziosissimo Sangue di Cristo".

"Nel mondo viene continuamente sparso il sangue umano innocente" - ha detto Benedetto XVI - "Nei cuori degli uomini, invece dell'amore evangelico dimora spesso l'odio, invece della cura per l'uomo il disprezzo e la sopraffazione. Domando la vostra preghiera affinché l'umanità contemporanea sperimenti la forza del Sangue di Cristo versato sulla Croce per la nostra salvezza. Sia lodato Gesù Cristo!".

Benedetto XVI ha rivolto parole di saluto anche ai partecipanti al Simposio sulla salvaguardia del Creato, che si svolgerà nei prossimi giorni in Brasile ed ha detto: "Auspico che tale importante iniziativa, promossa dal Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I, contribuisca a promuovere un rispetto sempre più grande per la natura, affidata da Dio alle mani operose e responsabili dell'uomo".
AG/SANGUE CRISTO:CREAZIONE/... VIS 20060705 (170)

GIOVANNI: ARCANO ACCESSO A DIO MEDIANTE ADESIONE GESÙ


CITTA' DEL VATICANO, 5 LUG. 2006 (VIS). L'Apostolo Giovanni è stato il protagonista della catechesi del Santo Padre Benedetto XVI per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 25.000 persone.

"Giovanni fa sempre parte del gruppo ristretto che Gesù prende con sé in determinate occasioni" - ha spiegato il Papa - "(...) All'interno della Chiesa di Gerusalemme, Giovanni occupò un posto di rilievo nella conduzione del primo raggruppamento di cristiani. Paolo infatti lo annovera tra quelle che chiama le 'colonne' di quella comunità". Davanti al Sinedrio afferma: "'Noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato. Proprio questa franchezza nel confessare la propria fede resta un esempio e un monito per tutti noi ad essere sempre pronti a dichiarare con decisione la nostra incrollabile adesione a Cristo, anteponendo la fede a ogni calcolo o umano interesse".

"Secondo la tradizione, Giovanni è 'il discepolo prediletto'" - ha proseguito il Pontefice - "che nel Quarto Vangelo poggia il capo sul petto del Maestro durante l'Ultima Cena, si trova ai piedi della Croce insieme alla Madre di Gesù ed è infine testimone sia della Tomba vuota che della stessa presenza del Risorto. Sappiamo che questa identificazione è discussa dagli studiosi, alcuni dei quali vedono in lui semplicemente il prototipo del discepolo di Gesù. (...) Il Signore desidera fare di ciascuno di noi un discepolo che vive una personale amicizia con Lui. Ciò è possibile soltanto nel contesto di un rapporto di grande familiarità, pervaso dal calore di una totale fiducia".

"Negli apocrifi 'Atti di Giovanni' l'Apostolo viene presentato (...) come comunicatore della fede nell'incontro con 'anime capaci di sperare e di essere salvate'. Tutto è mosso dal paradossale intento di far vedere l'invisibile. E infatti dalla Chiesa orientale egli è chiamato semplicemente 'il Teologo', cioè colui che è capace di parlare in termini accessibili delle cose divine, svelando un arcano accesso a Dio mediante l'adesione a Gesù".

"Il culto di Giovanni apostolo si affermò a partire dalla città di Efeso, dove, secondo un'antica tradizione, avrebbe a lungo operato, morendovi infine in età straordinariamente avanzata, sotto l'imperatore Traiano. (...) Proprio in Oriente egli godette e gode tuttora di grande venerazione. Nell'iconografia bizantina viene spesso raffigurato molto anziano e in atto di intensa contemplazione, quasi nell'atteggiamento di chi invita al silenzio".

"In effetti, senza adeguato raccoglimento non è possibile avvicinarsi al mistero supremo di Dio e alla sua rivelazione" - ha sottolineato il Papa, citando le parole del Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Atenagora: "'Giovanni è all'origine della nostra più alta spiritualità. Come lui, i 'silenziosi' conoscono quel misterioso scambio dei cuori, invocano la presenza di Giovanni e il loro cuore si infiamma'".
AG/GIOVANNI/... VIS 20060705 (460)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 5 LUG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Manoel Delson Pedreira da Cruz, O.F.M.Cap., Vescovo di Caicó (superficie: 9.372; popolazione: 266.000; cattolici: 253.000; sacerdoti: 36; religiosi: 76; diaconi permanenti: 17), Brasile. Il Vescovo eletto, finora Definitore Generale dell'Ordine per l'America Latina presso la Curia Generalizia dei Cappuccini, è nato nel 1954 a Biritinga (Brasile), ha emesso la professione perpetua nel 1978 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980.
NER/.../PEDREIRA DA CRUZ VIS 20060705 (80)

martedì 4 luglio 2006

VACANZE DEL PAPA IN VALLE D'AOSTA


CITTA' DEL VATICANO, 4 LUG. 2006 (VIS). Da martedì 11 a venerdì 28 luglio, il Santo Padre Benedetto XVI trascorrerà un periodo di riposo nella località alpina di Les Combes (Valle d'Aosta).

In questo periodo saranno sospese le Udienze generali dei mercoledì 12, 19 e 26 luglio e nelle domeniche 15 e 23 luglio il Papa reciterà la preghiera mariana dell'Angelus dalla residenza di Les Combes.

Venerdì 28 luglio, al termine del soggiorno in Valle d'Aosta, il Papa si trasferirà nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, 30 chilometri a sud di Roma, dove rimarrà fino alla fine di settembre.

Durante il periodo estivo sono sospese tutte le Udienze private e speciali. Le Udienze Generali riprenderanno mercoledì 2 agosto.
BXVI-VACANZE/.../AOSTA VIS 20060704 (130)

INIZIO CONGRESSO TEOLOGICO PASTORALE FAMIGLIA


CITTA' DEL VATICANO, 4 LUG. 2006 (VIS). Oggi pomeriggio, l'Arcivescovo Agustín García Gasco, di Valencia (Spagna), inaugurerà, nella capitale della Turia, i lavori del Congresso Internazionale Teologico Pastorale sulla Famiglia, al quale partecipano Cardinali, Vescovi, Teologi, esperti di educazione, pastorale familiare e comunicazione ed anche rappresentanti di movimenti ecclesiali provenienti da trenta paesi.

Il Congresso, che rientra nel quadro del V Incontro Mondiale delle Famiglie, in programma dal 4 al 7 luglio prossimo, esaminerà temi chiave relativi alla famiglia e alla trasmissione della fede nell'ambito familiare, e si articolerà in comunicazioni, testimonianze e tavole rotonde.

Dopo il discorso introduttivo del Cardinale Carlo Caffarra, Arcivescovo di Bologna (Italia), su "Famiglia e laicità", il Cardinale Alfonso López Trujillo, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, terrà la conferenza inaugurale.

Il 5, 6 e 7 luglio i partecipanti analizzeranno la famiglia in relazione agli aspetti sociali, educativi, legislativi, demografici, economici, giuridici e bioetici. Rappresentanti di altre confessioni cristiane, in particolare ortodossi ed evangelici, presenteranno le loro riflessioni sulla famiglia da un punto di vista ecumenico.

Nel pomeriggio di venerdì, il Congresso Teologico Pastorale Internazionale si concluderà con una Concelebrazione Eucaristica presieduta dal Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

Dal 4 al 7 luglio si terrà un secondo Congresso riservato ai figli, al quale parteciperanno giovani dai 16 ai 25 anni, con l'obiettivo di analizzare i problemi della famiglia e di offrire alternative cristiane alla cultura dell'ozio e del tempo libero. In parallelo, ogni pomeriggio, è previsto lo svolgimento di un terzo Congresso, riservato agli anziani e al loro ruolo insostituibile nella famiglia.
.../CONGRESSO FAMIGLIE/VALENCIA VIS 20060704 (270)

PROFONDO DOLORE PAPA INCIDENTE METRO VALENCIA


CITTA' DEL VATICANO, 4 LUG. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio all'Arcivescovo Agustín García Gasco, di Valencia (Spagna), per il deragliamento di un treno, occorso nella tarda mattinata di ieri, di una delle linee della Metropolitana della città spagnola, che è costato la vita a più di 40 persone.

"Appresa con profondo dolore la notizia dell'incidente nella Metropolitana di Valencia, che ha provocato lutti in tante famiglie, assicuro suffragi per l'eterno riposo delle vittime e chiedo al Signore di concedere consolazione e serenità a quanti piangono per la perdita dei loro cari, e contemporaneamente chiedo di trasmettere la mia sentita solidarietà ai familiari delle vittime e di esprimere i sentimenti della mia paterna vicinanza spirituale ai numerosi feriti, mentre imparto a tutti, con affetto, la confortatrice Benedizione Apostolica, segno di fede e speranza nel Cristo Risorto".

L'incidente è avvenuto cinque giorni prima dell'arrivo del Papa a Valencia, dove sabato e domenica prossima è in programma la conclusione del V Incontro Mondiale delle Famiglie.
TGR/INCIDENTE METRO VALENCIA/GARCÍA GASCO VIS 20060704 (180)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 4 LUG. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Léonard Pétion Laroche, emerito di Hinche (Haïti), il 14 giugno, all'età di 87 anni.

- Il Vescovo Mykhailo Sabryha, C.SS.R., di Ternopil-Zboriv degli Ucraini (Ucraina), il 29 giugno, all'età di 65 anni.

- Il Vescovo Salvatore Sorrentino, emerito di Pozzuoli (Italia), il 19 giugno, all'età di 89 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20060704 (80)

lunedì 3 luglio 2006

FAMIGLIA: RINNOVARE FEDE ADULTI PER COMUNICARLA GIOVANI


CITTA' DEL VATICANO, 2 LUG. 2006 (VIS). Il Quinto Incontro Mondiale delle Famiglie in programma sabato e domenica prossima a Valencia (Spagna), è stato il filo conduttore delle meditazioni del Santo Padre Benedetto XVI che hanno preceduto la recita dell'Angelus di questa mattina in Piazza San Pietro, l'ultimo Angelus domenicale prima del Viaggio Apostolico a Valencia e delle vacanze estive che il Papa trascorrerà in Valle d'Aosta.

Il Santo Padre ha ricordato che il primo raduno si tenne a Roma nel 1994, in occasione dell'Anno Internazionale della Famiglia, promosso dalle Nazioni Unite. In quella circostanza, Giovanni Paolo II scrisse una lunga e appassionata meditazione sulla famiglia, che indirizzò in forma di "Lettera" alle famiglie del mondo intero. A quel primo grande raduno di famiglie ne seguirono altri: quello di Rio de Janeiro nel 1997; di Roma nel 2000 per il Giubileo delle Famiglie; di Manila nel 2003, dove però egli non poté recarsi di persona, ma inviò un suo messaggio audiovisivo. "È importante che anche alle famiglie di oggi giunga il memorabile appello che Giovanni Paolo II lanciò 25 anni fa nell'Esortazione apostolica 'Familiaris consortio': 'Famiglia, diventa ciò che sei!'".

"Tema del prossimo Incontro di Valencia" - ha precisato il Papa - "è la trasmissione della fede nella famiglia. A tale impegno si ispira il motto della mia visita apostolica a quella Città: 'Famiglia: vivi e trasmetti la fede!'. In tante comunità oggi secolarizzate la prima urgenza per i credenti in Cristo è proprio quella di rinnovare la fede degli adulti, affinché siano in grado di comunicarla alle nuove generazioni. D'altra parte, il cammino di iniziazione cristiana dei bambini e dei fanciulli può diventare utile occasione per i genitori per riavvicinarsi alla Chiesa ed approfondire sempre più la bellezza e la verità del Vangelo".

"La famiglia, insomma, è un organismo vivente, nel quale si realizza una reciproca circolazione di doni. L'importante è che non manchi mai la Parola di Dio, che tiene viva la fiamma della fede. Con un gesto quanto mai significativo" - ha spiegato il Pontefice - "durante il rito del Battesimo, il padre o il padrino accende una candela al grande Cero pasquale, simbolo di Cristo risorto, e quindi, rivolgendosi ai familiari, il celebrante dice: 'Abbiate cura che il vostro bambino, illuminato da Cristo, viva sempre come figlio della luce'".

"Quel gesto, nel quale c'è tutto il senso della trasmissione della fede nella famiglia, per essere autentico" - ha concluso il Pontefice - "deve essere preceduto e accompagnato dall'impegno dei genitori di approfondire la conoscenza della propria fede, ravvivandone la fiamma con la preghiera e l'assidua pratica dei Sacramenti della Confessione e dell'Eucaristia".
ANG/FAMIGLIA/... VIS 20060703 (440)

INTENZIONI APOSTOLATO PREGHIERA DEL PAPA MESE DI LUGLIO

CITTA' DEL VATICANO, 1 LUG. 2006 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di luglio è la seguente: "Perché quanti sono in carcere, specialmente giovani, ricevano il necessario sostegno da parte della società per riuscire a ridare senso alla propria esistenza".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché nei territori di missione i vari gruppi etnici e religiosi vivano in pace, e insieme costruiscano una società ispirata i valori umani e spirituali".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/LUGLIO/… VIS 20060703 (90)

15 OTTOBRE CANONIZZAZIONE QUATTRO BEATI


CITTA' DEL VATICANO, 1 LUG. 2006 (VIS). Nel corso del Concistoro Ordinario pubblico tenutosi questa mattina in Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha disposto che domenica 15 ottobre, procederà alla canonizzazione dei Beati:

- Rafael Guízar Valencia, (1878-1938), Vescovo (Messico); Filippo Smaldone, (1848-1923), Presbitero, Fondatore dell'Istituto delle Suore Salesiane dei Sacri Cuori (Italia); Rosa Venerini, (1656-1728), Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Maestre Pie Venerini (Italia) e Theodore Guérin (Anne-Thérèse), (1798-1856), Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Suore della Provvidenza di Santa Maria "ad Nemus" (v.d. Saint Mary of the Woods), (Francia, Stati Uniti d'America).
.../CANONIZZAZIONE/... VIS 20060703 (100)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 3 LUG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Antonio María Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid (Spagna).

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

Tre Presuli della Conferenza Episcopale della Croazia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Ivan Prendja, di Zadar.

- L'Arcivescovo Ivan Dev?i?, di Rijeka.

- Il Vescovo Ivan Milovan, di Pore? i Pula.

Sabato 1° luglio il Santo Padre ha ricevuto l'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum".
AP:AL/.../... VIS 20060703 (100)

CONVIVENZA PACIFICA IN TERRA SANTA E IN IRAQ


CITTA' DEL VATICANO, 2 LUG. 2006 (VIS). Dopo la recita dell'Angelus con le migliaia di fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre ha detto: "Seguo con crescente preoccupazione gli avvenimenti in Iraq e Terra Santa".

"Di fronte, da una parte, alla cieca violenza che fa stragi atroci e, dall'altra, alla minaccia dell'aggravamento della crisi fattasi da qualche giorno ancor più drammatica" - ha detto Benedetto XVI - "c'è bisogno di giustizia, di serio e credibile impegno di pace: che, purtroppo, non si vedono".

"Per questo" - ha proseguito il Pontefice - "invito tutti a unirsi in una preghiera fiduciosa e perseverante: il Signore illumini i cuori e nessuno si sottragga al dovere di costruire una convivenza pacifica, nel riconoscimento che ogni uomo, a qualsiasi popolo appartenga, è fratello".

Il Santo Padre ha inoltre ricordato che "Si svolge a Mosca, dal 3 al 5 luglio, un importante Summit dei Leader religiosi, organizzato dal Consiglio Interreligioso della Russia. Su invito del Patriarca di Mosca, la Chiesa Cattolica vi prende parte con una propria Delegazione. Desidero far giungere a Sua Santità Alessio II ed a tutti i Partecipanti il mio saluto cordiale".

"La significativa riunione di tanti esponenti delle religioni del mondo sta ad indicare il comune desiderio di promuovere il dialogo fra le civiltà e la ricerca di un ordine mondiale più giusto e pacifico. Auspico che, grazie al sincero impegno di tutti, si possano trovare ambiti di effettiva collaborazione, nel rispetto e nella comprensione reciproca, per far fronte alle sfide attuali".

"Per i cristiani, si tratta di imparare a conoscersi sempre più profondamente e a stimarsi a vicenda, alla luce della dignità dell'uomo e del suo eterno destino. Mentre assicuro la mia preghiera affinché Dio renda fruttuosi i lavori del Summit, su tutti invoco le abbondanti benedizioni del Cielo".

Rivolgendosi ai pellegrini di lingua francese, il Papa ha auspicato che: "Le vacanze siano per tutti occasione di riposo e di vita familiare più intensa, per affermare le relazioni fra le generazioni, permettendo in particolare ai giovani di dialogare con gli adulti sulle questioni essenziali della fede e del senso dell'esistenza".
ANG/TERRA SANTA:RUSSIA/... VIS 20060703 (360)

venerdì 30 giugno 2006

PROSSIMO VIAGGIO DI BENEDETTO XVI A ISTANBUL IN NOVEMBRE


CITTA' DEL VATICANO, 29 GIU. 2006 (VIS). Dopo l'Angelus, Benedetto XVI ha ricevuto in udienza la Delegazione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, presieduta da S.E. Ioannis (Zizioulas), Metropolita di Pergamo, Co-Presidente della Commissione Mista Internazionale per il dialogo teologico tra cattolici e ortodossi, presente a Roma per la Festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo.

Il Santo Padre ha espresso soddisfazione per la convocazione dell'Assemblea Plenaria della Commissione Mista Internazionale per il dialogo teologico tra cattolici e ortodossi, nel settembre prossimo a Belgrado (Serbia).

"Il Dialogo riprende così il suo corso ed entra in una nuova fase" - ha detto il Papa - "Spontaneamente ci troviamo a voler pregare che lo Spirito Santo illumini ed infiammi i nostri cuori, rafforzando la nostra volontà comune di rispondere, per quanto sta in noi, all'ardente preghiera del Signore: 'Ut unum sint'; in questo modo, possano i discepoli di Cristo, uniti nella fede, insieme proclamare il suo Vangelo al mondo intero, così che, credendo in Lui, tutti siano salvati".

Successivamente Benedetto XVI ha ricordato di aver ricevuto l'invito del Governo turco, del Patriarcato Ecumenico e della comunità cattolica della Turchia a recarsi in pellegrinaggio a Istanbul per la Festa di Sant'Andrea, nel novembre prossimo, e ha espresso la speranza di poter effettuare tale pellegrinaggio.
AC/.../DELEGAZIONE PATRIARCATO ECUMENICO VIS 20060630 (230)

ANGELUS: APPELLO PER LA PACE IN TERRA SANTA


CITTA' DEL VATICANO, 29 GIU. 2006 (VIS). Al termine della Santa Messa celebrata nella Basilica Vaticana, il Papa si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

"Quest'oggi onoriamo solennemente i santi Pietro e Paolo" - ha detto Papa Benedetto XVI - "'apostoli di Cristo, colonne e fondamento della città di Dio', come canta l'odierna liturgia. Il loro martirio viene considerato come il vero e proprio atto di nascita della Chiesa di Roma. (...) Il loro sangue si fuse così quasi in un'unica testimonianza a Cristo. (...) Proprio per questo il Vescovo di Roma, Successore dell'apostolo Pietro, svolge un peculiare ministero a servizio dell'unità dottrinale e pastorale del Popolo di Dio sparso in tutto il mondo".

"In questo contesto" - ha proseguito il Pontefice - "si coglie meglio anche il significato del rito che abbiamo rinnovato questa mattina, (...), cioè la consegna ad alcuni Arcivescovi Metropoliti del Pallio, antica insegna liturgica, che esprime la speciale comunione di questi Pastori con il Successore di Pietro. A questi venerati Fratelli Arcivescovi e a quanti li hanno accompagnati va il mio saluto, mentre invito tutti voi, cari fratelli e sorelle, a pregare per loro e per le Chiese ad essi affidate. C'è poi un altro motivo che rende ancor più grande oggi la nostra gioia: è la presenza a Roma, in occasione della solennità dei Santi Pietro e Paolo, di una speciale Delegazione inviata dal Patriarca Ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I. Ai membri di questa Delegazione ripeto con affetto il mio benvenuto e ringrazio di cuore il Patriarca per aver reso ancor più manifesto, con questo gesto, il legame di fraternità esistente tra le nostre Chiese".

Al termine della recita dell'Angelus, il Papa, riferendosi alla situazione in Medio Oriente, ha detto: "Seguo con apprensione quanto avviene in Terra Santa e prego perché ogni persona rapita sia prontamente restituita ai suoi cari. Faccio appello ai Responsabili israeliani e palestinesi affinché, con il generoso contributo della comunità internazionale, ricerchino responsabilmente quel regolamento negoziato del conflitto che solo può assicurare la pace a cui aspirano i loro popoli".
ANG/PIETRO:PAOLO:TERRA SANTA/... VIS 20060630 (370)

NELLA DEBOLEZZA UOMINI IL SIGNORE MANIFESTA LA SUA FORZA


CITTA' DEL VATICANO, 29 GIU. 2006 (VIS). Alle ore 9:30 di oggi, Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto, nella Basilica Vaticana, la Concelebrazione dell'Eucaristia con 27 Arcivescovi Metropoliti provenienti da 17 Paesi, ai quali il Papa ha imposto il Sacro Pallio. Oggi, il Santo Padre Benedetto XVI festeggia anche il 55° anniversario di ordinazione sacerdotale.

Come di consueto, in occasione della Festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, Patroni della città di Roma, è presente alla Santa Messa una Delegazione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, guidata da Sua Eminenza Ioannis (Zizioulas), Metropolita di Pergamo e Co-Presidente della Commissione Mista Internazionale per il dialogo teologico tra cattolici e ortodossi, composta anche da S.E. Kallistos (Timothy Ware), Vescovo di Diokleia, Assistente dell'Arcivescovo di
Thyateira e Gran Bretagna, e dall'Archimandrita Dionysius Papavasileiou.

Nell'omelia il Papa ha ricordato che: "Pietro rende la propria confessione a Gesù riconoscendolo come Messia e Figlio di Dio. In base a ciò gli viene conferito il suo particolare compito mediante tre immagini: quella della roccia che diventa pietra di fondamento o pietra angolare, quella delle chiavi e quella del legare e sciogliere".

Ponendo in rilievo che nel momento della promessa a Pietro Gesù si incammina verso Gerusalemme, verso la Croce, Benedetto XVI ha affermato: "La Chiesa - ed in essa Cristo - soffre anche oggi. In essa Cristo viene sempre di nuovo schernito e colpito; sempre di nuovo si cerca di spingerlo fuori del mondo. Sempre di nuovo la piccola barca della Chiesa è squassata dal vento delle ideologie, che con le loro acque penetrano in essa e sembrano condannarla all'affondamento. E tuttavia, proprio nella Chiesa sofferente Cristo è vittorioso. Nonostante tutto, la fede in Lui riprende forza sempre di nuovo".

"Anche oggi il Signore" - ha proseguito il Pontefice - "comanda alle acque e si dimostra Signore degli elementi. Egli resta nella sua barca, nella navicella della Chiesa. Così anche nel ministero di Pietro si rivela, da una parte, la debolezza di ciò che è proprio dell'uomo, ma insieme anche la forza di Dio: proprio nella debolezza degli uomini il Signore manifesta la sua forza; dimostra che è Lui stesso a costruire, mediante uomini deboli, la sua Chiesa".

Il Papa ha ribadito che il compito di Pietro è anche quello di "non lasciare mai che questa fede diventi muta", occorre "rinfrancarla sempre di nuovo, proprio anche di fronte alla croce e a tutte le contraddizioni del mondo".

Ricordando le tre volte in cui Pietro ha rinnegato il Signore, Benedetto XVI ha affermato: "Attraverso questa caduta Pietro - e con lui la Chiesa di tutti i tempi - deve imparare che la propria forza da sola non è sufficiente per edificare e guidare la Chiesa del Signore. Nessuno ci riesce soltanto da sé. Per quanto Pietro sembri capace e bravo - già nel primo momento della prova fallisce".

"Vogliamo sempre di nuovo implorare" lo "sguardo salvatore di Gesù: per tutti coloro che, nella Chiesa, portano una responsabilità; per tutti coloro che soffrono delle confusioni di questo tempo; per i grandi e per i piccoli: Signore, guardaci sempre di nuovo e così tiraci su da tutte le nostre cadute e prendici nelle tue mani buone".

"Il Signore affida a Pietro il compito per i fratelli attraverso la promessa della sua preghiera. L'incarico di Pietro è ancorato alla preghiera di Gesù. È questo che gli dà la sicurezza del suo perseverare attraverso tutte le miserie umane. E il Signore gli affida questo incarico nel contesto della Cena, in connessione con il dono della Santissima Eucaristia. La Chiesa, nel suo intimo, è comunità eucaristica e così comunione nel Corpo del Signore. Il compito di Pietro è di presiedere a questa comunione universale; di mantenerla presente nel mondo come unità anche visibile".

Successivamente, dopo aver salutato gli Arcivescovi Metropoliti nominati quest'anno, venuti da numerosi Paesi del mondo per ricevere il Pallio, il Papa si è rivolto alla Delegazione del Patriarcato Ecumenico con queste parole: "Sono grato al Patriarca Bartolomeo I e al Santo Sinodo per questo segno di fraternità, che rende manifesto il desiderio e l'impegno di progredire più speditamente sulla via dell'unità piena che Cristo ha invocato per tutti i suoi discepoli. Noi sentiamo di condividere l'ardente desiderio espresso un giorno dal Patriarca Atenagora e dal Papa Paolo VI: di bere insieme allo stesso Calice e di mangiare insieme il Pane che è il Signore stesso. Imploriamo nuovamente, in questa occasione, che tale dono ci sia concesso presto".
HML/CHIESA:UNITÀ/SANTI PIETRO:PAOLO VIS 20060630 (760)

ARCIVESCOVI METROPOLITI CHE HANNO RICEVUTO IL PALLIO

CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo l'elenco dei 27 Arcivescovi Metropoliti che hanno ricevuto nella giornata di ieri il Pallio, e che oggi il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza con i familiari.

1. Cardinale Jorge Liberato UROSA SAVINO, Arcivescovo di Caracas (Venezuela).

2. Cardinale Crescenzio SEPE, Arcivescovo di Napoli (Italia).

3. Arcivescovo Louis CHAMNIERN SANTISUKNIRAN, di Thare and Nonseng (Thailandia).

4. Arcivescovo José Belisário DA SILVA, O.F.M., di São Luís do Maranhão (Brasile).

5. Arcivescovo Jabulani NXUMALO, O.M.I., di Bloemfontein (Sud Africa).

6. Arcivescovo Jorge Enrique JIMÉNEZ CARVAJAL, C.I.M., di Cartagena (Colombia).

7. Arcivescovo Tommaso VALENTINETTI, di Pescara-Penne (Italia)

8. Arcivescovo Fabriciano SIGAMPA, di Resistencia (Argentina).

9. Arcivescovo Odon Marie Arsène RAZANAKOLONA, di Antananarivo (Madagascar).

10. Arcivescovo George Hugh NIEDERAUER, di San Francisco (Stati Uniti d'America).

11. Arcivescovo José Luis MOLLAGHAN, Arcivescovo di Rosario (Argentina).

12. Arcivescovo Cornelius Fontem ESUA, di Bamenda (Cameroun).

13. Arcivescovo Daniel N. Dinardo, di Galveston-Houston (Stati Uniti d'America).

14. Arcivescovo Antonio Javellana LEDESMA, S.I., di Cagayan de Oro (Filippine).

15. Arcivescovo José Serofia PALMA, di Palo (Filippine).

16. Arcivescovo Sylvain LAVOIE, O.M.I., di Keewatin-Le Pas (Canada).

17. Arcivescovo Joviano DE LIMA JÚNIOR, S.S.S., di Ribeirão Preto (Brasile).

18. Arcivescovo Luigi CONTI, di Fermo (Italia).

19. Arcivescovo Franc KRAMBERGER, di Maribor (Slovenia).

20. Arcivescovo Ignazio SANNA, di Oristano (Italia).

21. Arcivescovo François-Xavier MAROY RUSENGO, di Bukavu (Repubblica Democratica del Congo).

22. Arcivescovo Jean-Pierre KUTWA, di Abidjan (Costa D'Avorio).

23. Arcivescovo Andrea MUGIONE, di Benevento (Italia).

24. Arcivescovo Orlando BRANDES, di Londrina (Brasile).

25. Arcivescovo Georges PONTIER, di Marseille (Francia).

26. Arcivescovo Donald William WUERL, di Washington (Stati Uniti d'America).

27. Arcivescovo Wojciech ZIEMBA, di Warmia (Polonia).
.../ELENCO ARCIVESCOVI METROPOLITI/... VIS 20060630 (320)

APERTURA A SETTEMBRE ARCHIVI PONTIFICATO PIO XI


CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha deciso che dal prossimo 18 settembre, con la ripresa dell'attività dell'Archivio Segreto Vaticano e degli altri Archivi della Santa Sede dopo le ferie estive, sia resa accessibile ai Ricercatori tutta la documentazione relativa al Pontificato di Pio XI (6 febbraio 1922 - 10 febbraio 1939).

Un Comunicato reso pubblico oggi, firmato dal Padre Marcel Chappin, S.I., Responsabile dell'Archivio Storico della Segreteria di Stato, (Sezione Rapporti con gli Stati), e dal Padre Sergio Pagano, B., Prefetto dell'Archivio Segreto Vaticano, annuncia che: "Tale apertura, già auspicata dal compianto Pontefice Giovanni Paolo II (...), rende disponibili alla ricerca storica, entro i limiti dei Regolamenti, tutte le fonti documentarie fino a febbraio 1939 conservate nelle diverse serie degli Archivi della Santa Sede e principalmente nell'Archivio Segreto Vaticano e nell'Archivio della Seconda Sezione della Segreteria di Stato (già Congregazione degli Affari Ecclesiastici Straordinari).
.../ARCHIVIO PIO XI/CHIAPPIN:PAGANO VIS 20060630 (160)

I VALORI PIÙ ELEVATI ANIMA DEI POPOLI


CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto il Signor Mario Juan Bosco Cayota Zappettini, nuovo Ambasciatore dell'Uruguay presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

"Nel suo percorso storico" - ha detto il Papa - "l'Uruguay ha assunto gli ideali cristiani della giustizia e della pace. Nel suo seno convivono pacificamente e rispettandosi reciprocamente, diverse concezioni dell'uomo e del suo destino, senza che ciò faccia venir meno l'apprezzamento reale e sincero per la dimensione religiosa e, in particolare, per la missione della Chiesa".

"I valori più elevati, radicati nel cuore delle persone e nel tessuto sociale" - ha proseguito il Papa - "sono come l'anima dei popoli, che li rende forti nelle avversità, generosi nella collaborazione leale e li incoraggia nella costruzione di un futuro migliore e pieno di vita, nel quale tutti, senza eccezione, abbiano l'opportunità di sviluppare la piena dignità dell'essere umano".

"Per cui si vedono con preoccupazione alcune tendenze che tentano di limitare il valore inviolabile della vita umana (...) o di sradicarla dal suo ambiente naturale, come è l'amore umano nel matrimonio e nella famiglia. La Chiesa promuove certamente una 'cultura della vita', generosa e creatrice di speranza, e non solo per motivi strettamente confessionali".

"Promuovere la famiglia, aiutarla a compiere i suoi indispensabili doveri" - ha ribadito il Santo Padre - "vuol dire acquisire anche coesione sociale e, soprattutto, rispettare i propri diritti che non possono essere rinnegati da altre forme di unione che pretendono di sostituirli".

Il Papa ha successivamente fatto riferimento all' "ampio problema della povertà e dell'emarginazione" che rappresenta "una sfida urgente per i governi e i responsabili delle istituzioni pubbliche" ed ha citato "le nuove possibilità e i nuovi rischi", posti dalla globalizzazione che devono essere affrontati "nel concerto più ampio delle Nazioni".

La globalizzazione è "una opportunità per tessere una rete di comprensione e di solidarietà fra i popoli, senza ridurre tutto a scambi meramente commerciali o pragmatici, nella quale siano tenuti in conto anche i problemi umani di ogni luogo e, in particolare, degli emigranti obbligati ad abbandonare la propria terra alla ricerca di migliori condizioni di vita, che a volte comporta gravi conseguenze sul piano personale, familiare e sociale".

La Chiesa che considera la carità come una "dimensione essenziale del suo essere e della sua missione, sviluppa con abnegazione una coraggiosa attenzione ai bisogni di qualsiasi condizione e provenienza, e collabora in questa missione con le diverse entità e istituzioni pubbliche le quali hanno per obiettivo che a nessuno in cerca di sostegno manchi una mano amica che l'aiuti a superare le proprie difficoltà".

"Perciò" - ha concluso il Pontefice - "la Chiesa offre le sue risorse personali e materiali, ma soprattutto la vicinanza umana che cerca di soccorrere la povertà più estrema, la solitudine e l'abbandono, sapendo che "l'amore, nella sua purezza e gratitudine, è la migliore testimonianza di Dio nel quale crediamo e che si spinge ad amare".
CD/URUGUAY/CAYOTA VIS 20060630 (490)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Arulappan Amalraj, Vescovo di Ootacamund (superficie: 7.312; popolazione: 1.465.000; cattolici: 85.116; sacerdoti: 116; religiosi: 584), India. Il Vescovo eletto, dal 1996 al 2005 Rettore del "Good Shepherd Seminary" di Coimbatore (India), è nato nel 1953 nel Distretto di Nilgiris, (India) ed è stato ordinato sacerdote nel 1980.
NER/.../AMALRAJ VIS 20060630 (70)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Woon Walter, Ambasciatore di Singapore, in visita di congedo.

- Il Signor Grygorii Fokovych Khoruzhyi, Ambasciatore di Ucraina, in visita di congedo.

- L'Arcivescovo Leopoldo Girelli, Nunzio Apostolico in Indonesia, con i Familiari.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../... VIS 20060630 (80)

mercoledì 28 giugno 2006

GIACOMO IL MINORE: ESPRIMERE CONCRETAMENTE FEDE


CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2006 (VIS). Giacomo il Minore, è stato l'Apostolo al quale il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale odierna, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 40.000 persone.

Il Papa ha ricordato il "ruolo preminente" di Giacomo il Minore "svolto nella Chiesa di Gerusalemme. Nel Concilio apostolico là celebrato dopo la morte di Giacomo il Maggiore, affermò insieme con gli altri che i pagani potevano essere accolti nella Chiesa senza doversi prima sottoporre alla circoncisione".

"San Paolo" - ha proseguito il Pontefice - "lo nomina addirittura prima di Cefa-Pietro, qualificandolo 'colonna' di quella Chiesa al pari di lui. In seguito, i giudeo-cristiani lo considerarono loro principale punto di riferimento. (...) L'atto più rilevante da lui compiuto fu l'intervento nella questione del difficile rapporto tra i cristiani di origine ebraica e quelli di origine pagana: in esso egli contribuì insieme a Pietro a superare o meglio a integrare l'originaria dimensione giudaica del cristianesimo con l'esigenza di non imporre ai pagani convertiti l'obbligo di sottostare a tutte le norme della legge di Mosè".

"In questo modo si ottennero due risultati significativi e complementari, entrambi validi tuttora: da una parte, si riconobbe il rapporto inscindibile che collega il cristianesimo alla religione ebraica come a sua matrice perennemente viva e valida; dall'altra, si concesse ai cristiani di origine pagana di conservare la propria identità sociologica, che essi avrebbero perduto se fossero stati costretti a osservare i cosiddetti 'precetti cerimoniali' mosaici: questi ormai dovevano più considerarsi obbliganti per i pagani convertiti. In sostanza, si dava inizio a una prassi di reciproca stima e rispetto, che, nonostante incresciose incomprensioni posteriori, mirava per natura sua a salvaguardare quanto era caratteristico di ciascuna delle due parti".

Nella Lettera del Nuovo Testamento a lui attribuita, Giacomo "insiste molto sulla necessità di non ridurre la propria fede a una pura dichiarazione verbale o astratta, ma di esprimerla concretamente in opere di bene" - ha detto ancora il Papa - "Tra l'altro, egli ci invita alla costanza nelle prove gioiosamente accettate e alla preghiera fiduciosa per ottenere da Dio il dono della sapienza, grazie alla quale giungiamo a comprendere che i veri valori della vita non stanno nelle ricchezze transitorie, ma piuttosto nel saper condividere le proprie sostanze con i poveri e i bisognosi".

Al termine dell'Udienza, Benedetto XVI ha rivolto parole di saluto, in diverse lingue, ai pellegrini presenti, fra i quali erano i partecipanti all'Incontro promosso dalla "Famiglia Orionina", in occasione della "Festa del Papa", che quest'anno ha per tema: "Tanti cuori attorno al Papa, evangelizzatore della vita". Il Santo Padre ha voluto ringraziare i membri della "Famiglia Orionina" di aver promosso questa iniziativa, invitandoli a "testimoniare il Vangelo della vita mediante ogni vostra Istituzione ed attività, al servizio specialmente delle persone deboli e sofferenti".
AG/GIACOMO IL MINORE/... VIS 20060628 (480)
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