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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 27 febbraio 2006

MESSAGGIO PER LA XXI GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ


CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2006 (VIS). Oggi è stato pubblicato il Messaggio del Santo Padre ai giovani del mondo in occasione della XXI Giornata Mondiale della Gioventù 2006, sul tema: "Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino".

Di seguito riportiamo ampi estratti del testo, datato 22 febbraio 2006:

"Il tema che propongo alla vostra considerazione è un versetto del Salmo 118 [119]: 'Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino' (v. 105). L'amato Giovanni Paolo II ha commentato così queste parole del Salmo: 'L'orante si effonde nella lode della Legge di Dio, che egli adotta come lampada per i suoi passi nel cammino spesso oscuro della vita'".

"Dio si rivela nella storia, parla agli uomini e la sua parola è creatrice (...) Dio dice ciò che fa e fa ciò che dice. Nell'Antico Testamento annuncia ai figli d'Israele la venuta del Messia e l'instaurazione di una 'nuova' alleanza".

"Gli Apostoli hanno accolto la parola di salvezza e l'hanno tramandata ai loro successori come un gioiello prezioso custodito nel sicuro scrigno della Chiesa: senza la Chiesa questa perla rischia di perdersi o di frantumarsi. (...) Amate e seguite la Chiesa, che ha ricevuto dal suo Fondatore la missione di indicare agli uomini il cammino della vera felicità".

"Non è facile riconoscere ed incontrare l'autentica felicità nel mondo in cui viviamo, in cui l'uomo è spesso ostaggio di correnti di pensiero, che lo conducono, pur credendosi 'libero', a perdersi negli errori o nelle illusioni di ideologie aberranti. È urgente 'liberare la libertà' (cfr Enciclica Veritatis splendor, 86), rischiarare l'oscurità in cui l'umanità sta brancolando".

"Gesù ha indicato come ciò possa avvenire: 'Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi' (Gv 8, 31-32). Il Verbo incarnato, Parola di Verità, ci rende liberi e dirige la nostra libertà verso il bene".

"Cari giovani, meditate spesso la parola di Dio, e lasciate che lo Spirito Santo sia il vostro maestro. Scoprirete allora che i pensieri di Dio non sono quelli degli uomini; sarete portati a contemplare il vero Dio e a leggere gli avvenimenti della storia con i suoi occhi; gusterete in pienezza la gioia che nasce dalla verità".

"Sul cammino della vita, non facile né privo di insidie, potrete incontrare difficoltà e sofferenze e a volte sarete tentati di esclamare con il Salmista: 'Sono stanco di soffrire' (Sal 118 [119], v. 107). Non dimenticate di aggiungere insieme con lui: 'Signore, dammi vita secondo la tua parola... La presenza amorevole di Dio, attraverso la sua parola, è lampada che dissipa le tenebre della paura e rischiara il cammino anche nei momenti più difficili".

"Scrive l'Autore della Lettera agli Ebrei: 'La parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore' (4,12). Occorre prendere sul serio l'esortazione a considerare la parola di Dio come una 'arma' indispensabile nella lotta spirituale; essa agisce efficacemente e porta frutto se impariamo ad ascoltarla, per poi obbedire ad essa. (...) Il segreto per avere 'un cuore docile' è di formarsi un cuore capace di ascoltare. Ciò si ottiene meditando senza sosta la parola di Dio e restandovi radicati, mediante l'impegno di conoscerla sempre meglio".

"Cari giovani, vi esorto ad acquistare dimestichezza con la Bibbia, a tenerla a portata di mano, perché sia per voi come una bussola che indica la strada da seguire. Leggendola, imparerete a conoscere Cristo. (...) Una via ben collaudata per approfondire e gustare la parola di Dio è la 'lectio divina', che costituisce un vero e proprio itinerario spirituale a tappe. Dalla 'lectio', che consiste nel leggere e rileggere un passaggio della Sacra Scrittura cogliendone gli elementi principali, si passa alla 'meditatio', che è come una sosta interiore, in cui l'anima si volge a Dio cercando di capire quello che la sua parola dice oggi per la vita concreta. Segue poi la 'oratio', che ci fa intrattenere con Dio nel colloquio diretto, e si giunge infine alla 'contemplatio', che ci aiuta a mantenere il cuore attento alla presenza di Cristo".

"La lettura, lo studio e la meditazione della Parola devono poi sfociare in una vita di coerente adesione a Cristo ed ai suoi insegnamenti".

"Costruire la vita su Cristo, accogliendone con gioia la parola e mettendone in pratica gli insegnamenti: ecco, giovani del terzo millennio, quale dev'essere il vostro programma! È urgente che sorga una nuova generazione di apostoli radicati nella parola di Cristo, capaci di rispondere alle sfide del nostro tempo e pronti a diffondere dappertutto il Vangelo. Questo vi chiede il Signore, a questo vi invita la Chiesa, questo il mondo - anche senza saperlo - attende da voi! E se Gesù vi chiama, non abbiate paura di rispondergli con generosità, specialmente quando vi propone di seguirlo nella vita consacrata o nella vita sacerdotale. Non abbiate paura; fidatevi di Lui e non resterete delusi".

"Cari amici, con la XXI Giornata Mondiale della Gioventù, che celebreremo il prossimo 9 aprile, Domenica delle Palme, intraprenderemo un ideale pellegrinaggio verso l'incontro mondiale dei giovani, che avrà luogo a Sydney nel luglio 2008".

Ci prepareremo a questo grande appuntamento riflettendo insieme sul tema 'Lo Spirito Santo e la missione', attraverso tappe successive. Quest'anno l'attenzione si concentrerà sullo Spirito Santo, Spirito di verità, che ci rivela Cristo (...) L'anno prossimo, 2007, mediteremo su un versetto del Vangelo di Giovanni: 'Come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri' (13,34) e scopriremo ancor più a 'fondo come lo Spirito Santo sia Spirito d'amore, che infonde in noi la carità divina e ci rende sensibili ai bisogni materiali e spirituali dei fratelli. Giungeremo, infine, all'incontro mondiale del 2008, che avrà per tema: 'Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni' (At 1,8)".

"Sin d'ora, in un clima di incessante ascolto della parola di Dio, invocate, cari giovani, lo Spirito Santo, Spirito di fortezza e di testimonianza, perché vi renda capaci di proclamare senza timore il Vangelo sino agli estremi confini della terra".
MESS/GMG/... VIS 20060227 (1050)

AI GRECO-ORTODOSSI: RIAFFERMARE UNITI I VALORI CRISTIANI


CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto un gruppo di alunni - sacerdoti e seminaristi - del Collegio Teologico della Diaconia Apostolica della Chiesa Ortodossa di Grecia, che partecipano in questi giorni ad una "visita di studio" a Roma.

Nel Messaggio consegnato al termine dell'Udienza, il Santo Padre Scrive: "Per noi cristiani, d'Oriente e d'Occidente, all'inizio del secondo millennio le forze del male hanno agito anche nelle divisioni che ancora perdurano tra di noi. Negli ultimi quarant'anni, tuttavia, molti segni consolatori e pieni di speranza ci hanno fatto scorgere una nuova aurora, quella del giorno in cui comprenderemo pienamente che essere radicati e fondati nella carità di Cristo significa trovare concretamente una via per superare le nostre divisioni attraverso una conversione personale e comunitaria, l'esercizio dell'ascolto dell'altro e la preghiera in comune per la nostra unità".

Papa Benedetto ha successivamente sottolineato che: "Tra i segni consolanti di questo percorso, (...), mi piace ricordare il recente e positivo evolversi delle relazioni tra la Chiesa di Roma e la Chiesa ortodossa di Grecia. Dopo il memorabile incontro all'Aeropago di Atene tra il mio amato predecessore, il Papa Giovanni Paolo II, e Sua Beatitudine Christodoulos, Arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia, sono seguiti vari atti di collaborazione e sono state realizzate iniziative utili a conoscerci più da vicino ed a favorire la formazione delle generazioni più giovani".

Il Papa si è detto certo che: "la carità reciproca saprà alimentare la nostra inventiva e ci farà percorrere strade nuove. Dobbiamo affrontare le sfide che minacciano la fede, coltivare l'humus spirituale che ha nutrito per secoli l'Europa, riaffermare i valori cristiani, promuovere la pace e l'incontro anche nelle condizioni più difficili, approfondire quegli elementi della fede e della vita ecclesiale che possono condurci al traguardo della piena comunione nella verità e nella carità, soprattutto ora che il dialogo teologico ufficiale tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa nel suo insieme riprende il suo cammino con rinnovato vigore".
MESS/CARITÀ/GRECO-ORTODOSSI VIS 20060227 (350)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- La Signora Michaëlle Jean, Governatore Generale del Canada con il Consorte e Seguito.

- Sua Beatitudine Michel Sabbah, Patriarca di Gerusalemme dei Latini.

- Il Cardinale Ricarrdo Maria Carles Gordó, Arcivescovo emerito di Barcelona (Spagna).

- L'Arcivescovo Ludwig Schick, di Bamberg (Repubblica Federale di Germania).

Sabato 25 febbraio il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Signor Salvatore Martinez, Coordinatore Nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo.
AP/.../... VIS 20060227 (90)

venerdì 24 febbraio 2006

CONGRESSO ACCADEMIA PER LA VITA SULL'EMBRIONE UMANO


CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2006 (VIS). Questa mattina, nella Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo una Conferenza Stampa di presentazione del Congresso Internazionale "L'embrione umano nella fase del preimpianto. Aspetti scientifici e considerazioni bioetiche", che si terrà nei giorni 27 e 28 febbraio, presso l'Aula Nuova del Sinodo in Vaticano, in occasione della XII Assemblea Generale della Pontificia Accademia per la Vita.

Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Vescovo Elio Sgreccia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita; il Professor Adriano Bompiani, Ginecologo, Direttore dell'Istituto Scientifico Internazionale, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma; il Professor Kevin T. FitzGerald, Professore Associato di Genetica presso il Medical Center, Oncology Department, Georgetown University, Washington, D.C. ed il Vescovo Willem Jacobus Eijk, Teologo moralista, Bioeticista e Medico, di Groningen (Paesi Bassi).

Il Professor Bompiani ha affermato che: "Per attribuire uno 'statuto giuridico' all'embrione, occorre 'conoscere' la 'natura' dello stesso. Tuttavia, la 'conoscenza' - per essere tale e corrispondere per quanto è possibile alla 'realtà' - non può prescindere dall'approfondimento della 'natura' dell'oggetto considerato e cioè deve basarsi su un chiarimento ontologico".

"Non è sufficiente - oggi -" - ha proseguito il Professor Bompiani - "esaminare l'embrione con la sola ispezione al microscopio, ma occorre servirsi di tutti gli apporti" genetici, morfologici, biochimici e di biologia molecolare.

"Nell'affrontare tale 'ricognizione' ci si imbatte con i concetti di vita umana; essere umano; individuo umano; persona. Riflettere su questi concetti è - ovviamente - lo scopo del chiarimento ontologico; ma ciò va fatto dopo aver ben descritto e compreso ciò che si verifica nel corso di poche ore, ad iniziare dall'incontro fra un ovocita ed uno spermatozoo viventi e appartenenti alla specie uomo. (...) Sul piano razionale, si può riconoscere il momento di inizio del processo che dà luogo all'origine di un nuovo 'essere umano' nell'incontro fra uno spermatozoo ed un ovocita della stessa specie".

Il Vescovo Willem Jacobus Eijk ha parlato dei criteri estrinseci ed intrinseci di attribuire uno status morale all'embrione umano ed ha ricordato che nella seconda metà degli anni sessanta si avanzava "l'idea che lo status di essere umano e la personalità dell'individuo emergano dal momento dell'annidamento, poiché implica l'inizio di un rapporto stretto con la madre. (...) Tuttavia, un tale rapporto si costituisce già nella fusione dello spermatozoo e dell'ovulo come frutto del rapporto sessuale dei genitori. Inoltre l'embrione riceve anche prima dell'annidamento i nutrimenti necessari e l'ossigeno per la crescita dalla madre".

"Secondo un secondo criterio estrinseco" - ha proseguito il Vescovo Eijk - "l'embrione diventa un individuo umano quando viene riconosciuto tale dalla legge positiva. Nella nostra società pluralista, l'unica soluzione pratica possibile alla controversia sullo status dell'embrione umano sarebbe, secondo molti, che lo status dell'embrione venga definito attraverso il consenso democratico. Tuttavia, la verità, anche quella riguardante lo status dell'embrione, non può essere stabilita mediante una indagine statistica".

"Un terzo criterio estrinseco fa dipendere lo status dell'embrione dalla scelta di altri di dare all'embrione creato mediante la fertilizzazione-in-vitro la possibilità di un ulteriore sviluppo. (...) Il problema è che lo status dell'embrione, inteso in questo modo, se si determina in modo volontarista, cioè lo si fa dipendere dalle scelte di altri, soprattutto del ricercatore e dei genitori".

Rilevando che i criteri estrinseci non sono idonei ad indicare lo status morale dell'embrione, il Vescovo Eijk ha affermato che bisogna usare criteri intrinseci per avere un giudizio oggettivo sul rispetto dovuto all'embrione. "In primo luogo bisogna riconoscere che l'embrione, anche nella fase preimpiantatoria, è 1) un essere con una propria vita, separata da quella della madre, 2) un essere umano dal punto di vista biologico, 3) un individuo e un essere con una finalità intrinseca di diventare una persona umana".

Successivamente il Vescovo Eijk ha citato Papa Giovanni Paolo II, che, nell'Enciclica "Evangelium Vitae", "evitando di dichiarare espressamente che il momento dell'animazione coincida con il concepimento, fa riferimento alle conclusioni della scienza odierna sull'embrione umano che possono fornire 'una indicazione preziosa per discernere razionalmente una presenza personale fin da questo primo comparire di una vita umana" ed ha rilevato che "La teoria dell'animazione 'indiretta' o 'ritardata', esposta da Aristotele si fondava sulle sue conoscenze embriologiche sbagliate. (...) Le antropologie moderne che attribuiscono all'embrione lo status di una persona umana solo dal momento in cui è stata realizzata l'autoconsapevolezza (alla fine della gravidanza) o perfino la manifesta coscienza razionale (parecchio tempo dopo la nascita), sono caratterizzate da un dualismo profondo, non in grado di spiegare l'essere umano come una unità sostanziale".

"Le conoscenze embriologiche e genetiche attuali forniscono indicazioni preziose che l'embrione ha l'identità specifica di una persona umana. (...) L'identità numerica dipende dalla dimensione materiale/biologica della persona umana. Ciò che la determina fondamentalmente, pur non da solo, è il genoma umano, presente ed attivo dal concepimento. Benché sia impossibile dimostrare empiricamente una presenza personale dal concepimento, la riflessione filosofica sullo stato bioantropologico dell'embrione umano indica una incongruenza dell'umanizzazione indiretta o graduale con la visione dell'individuo umano come una unità sostanziale di spirito e corpo".
OP/EMBRIONE UMANO/ACAD-V VIS 20060224 (840)

MERCOLEDÌ CENERI: IL PAPA PRESIEDE MESSA SANTA SABINA

CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2006 (VIS). Il 1° marzo, Mercoledì delle Ceneri, giorno di inizio della Quaresima, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà, alle 16:30, nella Chiesa di Sant'Anselmo all'Aventino, un momento di preghiera, cui farà seguito la processione penitenziale verso la Basilica di Santa Sabina alla quale prenderanno parte i Cardinali, gli Arcivescovi, i Vescovi, i Monaci Benedettini di Sant'Anselmo, i Padri Domenicani di Santa Sabina e alcuni fedeli.

Al termine della processione, nella Basilica di Santa Sabina, avrà luogo la celebrazione dell'Eucaristia con il rito di benedizione e di imposizione delle ceneri. Si rinnova così l'antica tradizione quaresimale della Chiesa di Roma di celebrare la Santa Messa e una assemblea di preghiera nella forma delle "Stazioni" nella Chiesa di Santa Sabina.
OP/MERCOLEDÌ CENERI/SANTA SABINA VIS 20060224 (140)

AI VESCOVI BOSNIA ED ERZEGOVINA: SIATE OPERATORI DI PACE


CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2006 (VIS). "Beati gli operatori di pace". Con queste parole, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Vaticano i Vescovi della Conferenza Episcopale della Bosnia ed Erzegovina, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

"Dopo gli anni tristi della recente guerra" - ha detto Papa Benedetto - "voi oggi, quali operatori di pace, siete chiamati a rinsaldare la comunione e a diffondere la misericordia, la comprensione e il perdono nel nome di Cristo sia all'interno delle comunità cristiane che nel complesso tessuto sociale della Bosnia ed Erzegovina".

"So bene che la vostra non è una missione facile, ma so pure che voi mantenete il vostro sguardo costantemente fisso su Cristo, il quale, (...) ha assegnato ai suoi discepoli un fondamentale compito che riassume tutti gli altri, quello di amare. L'amore (...) non deve semplicemente seguire leggi terrene, ma lasciarsi illuminare dalla verità che è Dio e tradursi in quella superiore misura della giustizia che è la misericordia". Il Papa ha sottolineato che in questo spirito i Vescovi potranno portare avanti la missione a loro affidata e contribuire a "rimarginare ferite tuttora aperte e a risolvere contrasti e divisioni, retaggio di anni passati".

Successivamente Benedetto XVI ha fatto riferimento ai problemi che i Vescovi della Bosnia ed Erzegovina devono affrontare ed ha detto: "Mi riferisco alla situazione degli esuli, per i quali auspico la conclusione di opportuni accordi che assicurino il rispetto dei diritti di tutti. Penso, in particolare, alla necessaria uguaglianza fra i cittadini di diversa religione, all'urgenza di misure che provvedano alla crescente mancanza di lavoro per i giovani, all'attenuazione delle minacciose tensioni fra etnie".

Il Santo Padre ha riaffermato la vicinanza della Sede Apostolica alla Bosnia Erzegovina, testimoniata, tra l'altro, dalla "recente nomina di un Nunzio residente, il quale potrà avere un contatto permanente con le varie istanze del Paese" e ha passato in rassegna alcuni problemi sulla vita della Diocesi che i Vescovi hanno enumerato nel loro rapporto quinquennale.

"È innanzitutto importante" - ha detto il Papa - "che si faccia ogni sforzo perché cresca sempre più l'unità del gregge di Cristo (...) superando, se necessario, incomprensioni e difficoltà legate ad eventi del passato. La Chiesa persegue ovunque un unico obiettivo, quello di edificare il Regno di Dio in ogni terra e nel cuore di ogni persona. Ai Successori degli Apostoli e ai loro collaboratori nel ministero pastorale è affidata la missione di preservare intatta l'eredità del Signore, aderendo fedelmente al patrimonio dottrinale e spirituale della Chiesa nella sua interezza".

"Beati i costruttori di pace!" - ha esclamato il Pontefice - "Queste parole ben si applicano, oltre che alla missione della Chiesa verso l'esterno, anche ai rapporti tra i suoi membri all'interno di essa. Le diverse istanze ecclesiali, nelle loro legittime articolazioni, sono regolate a norme canoniche che sono espressione di un'esperienza secolare, non priva nella sua maturazione di un'assistenza dall'Alto. Tocca al Vescovo, Padre della comunità affidatagli da Cristo, discernere ciò che giova all'edificazione della Chiesa di Cristo. Il Vescovo, in tal senso, è pontefice, cioè 'costruttore di ponti' tra le diverse esigenze della comunità ecclesiale".

"E questo costituisce un aspetto del ministero episcopale particolarmente importante nel presente momento storico, che vede la Bosnia ed Erzegovina riprendere il cammino della collaborazione per costruire il proprio futuro di sviluppo sociale e di pace".
AL/.../BOSNIA:ERZEGOVINA VIS 20060224 (570)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Alfred Moisiu, Presidente della Repubblica di Albania, e Seguito.

- L'Arcivescovo Gabriel Montalvo, Nunzio Apostolico.

- L'Arcivescovo Héctor Miguel Cabrejos Vidarte, O.F.M., di Trujillo (Perù).

- Fratel Enzo Bianchi, Priore di Bose.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/.../... VIS 20060224 (80)

giovedì 23 febbraio 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Francisco Javier Errázuriz Ossa, Arcivescovo di Santiago de Chile (Cile) e Presidente del Consiglio Episcopale Latinoamericano (C.E.L.A.M.), con il Vescovo Andrés Stanovnik, O.F.M.Cap., di Reconquista (Argentina) e Segretario Generale del medesimo Consiglio.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Bosnia ed Erzegovina, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Vinko Puljic, Arcivescovo di Vrhbosna-Sarajevo, con l'Ausiliare Vescovo Pero Sudar.

- Il Vescovo Franjo Komarica, di Banja Luka.

- Il Vescovo Ratko Peric, di Mostar-Duvno, Amministratore Perpetuo di Trebinje-Mrkan.
AP:AL/.../... VIS 20060223 (100)

PRESENTAZIONE DOCUMENTO PASTORALE DEGLI ZINGARI

CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2006 (VIS). Martedì prossimo 28 febbraio, alle 11:30, nella Sala Stampa della Santa Sede avrà luogo una Conferenza Stampa di presentazione del Documento "Orientamenti per una pastorale degli zingari", a cura del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti. Alla Conferenza Stampa interverranno il Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti e l'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.
OP/PASTORALE ZINGARI/HAMAO:MARCHETTO VIS 20060223 (90)

VISITA A ROMA SACERDOTI E SEMINARISTI GRECO-ORTODOSSI


CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2006 (VIS). Dal 24 al 28 febbraio prossimo, un gruppo di sacerdoti e seminaristi del Collegio Teologico della Diaconia Apostolica della Chiesa Ortodossa di Grecia compirà una visita di istruzione alla Chiesa Cattolica di Roma.

Un Comunicato, reso pubblico nel pomeriggio di ieri, precisa che la visita è stata organizzata con l'assistenza del Comitato Cattolico per la Collaborazione Culturale e del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani. Il gruppo di 31 sacerdoti e seminaristi della Facoltà di Teologia e di altre Facoltà dell'Università di Atene, sarà guidato dal Vescovo di Fanarion Agathangelos, Direttore Generale della Diaconia Apostolica e Rappresentante di Sua Beatitudine Christodoulos, Arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia.

Il gruppo sarà ricevuto in udienza dal Santo Padre lunedì 27 febbraio. Il programma comprende inoltre una visita alla Biblioteca Apostolica Vaticana - dove si conserva il manoscritto del "Menologio di Basilio II" - una visita al Monastero di Santa Maria di Grottaferrata ed alle quattro Basiliche Patriarcali di Roma. Il gruppo della Diaconia Apostolica incontrerà anche i seminaristi e sacerdoti cattolici che hanno partecipato ad uno stage ad Atene nell'intento di conoscere meglio la realtà dell'Ortodossia. Infine i sacerdoti e seminaristi cattolici assisteranno alla sacra liturgia nella Chiesa di San Teodoro Megalomartire della Comunità greco-ortodossa di Roma".
CON-UC/VISITA GRECO-ORTODOSSI/... VIS 20060223 (230)

mercoledì 22 febbraio 2006

BENEDETTO XVI NOMINA 15 NUOVI CARDINALI


CITTA' DEL VATICANO, 22 FEB. 2006 (VIS). Nella festa della Cathedra Petri, il Santo Padre Benedetto XVI ha annunciato, al termine dell'Udienza Generale, i nomi dei 15 nuovi Membri del Collegio Cardinalizio che saranno creati nel primo Concistoro del suo Pontificato, il 24 marzo prossimo.

Il Collegio Cardinalizio conterà a partire dal 24 marzo 193 Membri, dei quali 120 elettori.

Il Santo Padre ha affermato che la festa della Cattedra di San Pietro "è giorno particolarmente appropriato" per annunciare un Concistoro "perché i Cardinali hanno il compito di sostenere ed aiutare il Successore di Pietro nell'adempimento dell'ufficio apostolico che gli è stato affidato a servizio della Chiesa".

"I Cardinali infatti" - ha proseguito il Pontefice - "costituiscono intorno al Papa una sorta di Senato, di cui egli si avvale nel disimpegno dei compiti connessi col suo ministero di 'principio e fondamento perpetuo e visibile dell'unità della fede e della comunione".

"Con la creazione dei nuovi Porporati, pertanto, intendo integrare il numero di 120 Membri Elettori del Collegio cardinalizio, fissato dal Papa Paolo VI".

Ecco i nomi dei nuovi Cardinali:

1. Arcivescovo William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

2. Arcivescovo Franc Rodé, C.M., Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.

3. Arcivescovo Agostino Vallini, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.

4. Arcivescovo Jorge Liberato Urosa Savino, di Caracas (Venezuela)

5. Arcivescovo Gaudencio B. Rosales, di Manila (Filippine).

6. Arcivescovo Jean-Pierre Ricard, di Bordeaux (Francia).

7. Arcivescovo Antonio Cañizares Llovera, di Toledo (Spagna).

8. Arcivescovo Nicholas Cheong-Jin-Suk, di Seoul (Corea).

9. Arcivescovo Sean Patrick O'Malley, O.F.M.Cap., di Boston (Stati Uniti).

10. Arcivescovo Stanislaw Dziwisz, di Cracovia (Polonia).

11. Arcivescovo Carlo Caffarra, di Bologna (Italia).

12. Vescovo Joseph Zen Ze-Kiun, S.D.B., di Hong Kong (Cina).

Il Papa ha inoltre segnalato di aver deciso di elevare alla dignità cardinalizia "tre ecclesiastici di età superiore agli ottant'anni, in considerazione dei servizi da essi resi alla Chiesa con esemplare fedeltà ed ammirevole dedizione".

Essi sono:

1. Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, Arciprete della Basilica di San Paolo fuori le Mura.

2. Arcivescovo Peter Poreku Dery, emerito di Tamala (Ghana).

3. Padre Albert Vanhoye, S.I., il quale fu benemerito Rettore del Pontificio Istituto Biblico e Segretario della Pontificia Commissione Biblica.

"Nella schiera dei nuovi Porporati" - ha concluso il Pontefice - "ben si rispecchia l'universalità della Chiesa: provengono infatti da varie parti del mondo e rivestono mansioni diverse nel servizio al Popolo di Dio. Per essi vi invito ad elevare a Dio una particolare preghiera al Signore, affinché conceda loro le grazie necessarie per svolgere con generosità la loro missione".

Infine il Papa, precisando che il giorno successivo al Concistoro, il 25 marzo Solennità dell'Annunciazione del Signore, presiederà una solenne Concelebrazione con i nuovi Cardinali, ha detto: "Per detta circostanza inviterò pure tutti i Membri del Collegio Cardinalizio, con i quali ho in animo di avere anche una riunione di riflessione e di preghiera il giorno precedente, 23 marzo.
AG/CONCISTORO CARDINALI/... VIS 20060222 (490)

IL PAPA INVITA ALLO STUDIO DELLA LINGUA LATINA

CITTA' DEL VATICANO, 22 FEB. 2006 (VIS). Nei saluti particolari al termine dell'Udienza Generale di oggi, il Papa si è rivolto agli studenti della Facoltà di Lettere Cristiane e Classiche della Pontificia Università Salesiana di Roma esprimendosi per la prima volta in lingua latina.

"Giustamente i nostri predecessori" - ha ricordato il Santo Padre - "avevano sollecitato lo studio della grande lingua latina per poter apprendere meglio la dottrina salutare che si trova nelle discipline ecclesiastiche e umanistiche. Nello stesso modo - ha concluso - incitiamo a continuare questa attività affinché quanti più possibile possano accedere a questo tesoro e ne possano percepire l'importanza".
AG/LATINO/... VIS 20060222 (120)

CATHEDRA PETRI: ONORE E MISSIONE CHIESA ROMA


CITTA' DEL VATICANO, 22 FEB. 2006 (VIS). La festa della Cathedra Petri, che la Liturgia latina celebra oggi, è stato il tema della catechesi del Santo Padre Benedetto XVI per l'Udienza Generale odierna tenutasi nell'Aula Paolo VI.

"Si tratta di una tradizione molto antica, attestata a Roma fin dal secolo IV" - ha spiegato Papa Benedetto - "con la quale si rende grazie a Dio per la missione affidata all'Apostolo Pietro e ai suoi successori. La 'cattedra' letteralmente, è il seggio fisso del Vescovo, posto nella chiesa madre di una Diocesi che per questo viene detta 'cattedrale', ed è il simbolo dell'autorità del Vescovo e, in particolare, del suo 'magistero', cioè dell'insegnamento evangelico che egli, in quanto successore degli Apostoli, è chiamato a custodire e trasmettere alla Comunità cristiana".

Il Santo Padre ha ricordato che: "La prima 'sede' della Chiesa fu il Cenacolo, ed è probabile che in quella sala, dove anche Maria, la Madre di Gesù, pregò insieme ai discepoli, un posto speciale fosse riservato a Simon Pietro. Successivamente, la sede di Pietro divenne Antiochia. Da lì, la Provvidenza condusse Pietro a Roma, dove concluse con il martirio la sua corsa al servizio del Vangelo. Per questo la sede di Roma, che aveva ricevuto il maggior onore, raccolse anche l'onere affidato da Cristo a Pietro di essere al servizio di tutte le Chiese particolari per l'edificazione e l'unità dell'intero Popolo di Dio".

"Celebrare la 'Cattedra' di Pietro significa, perciò, attribuire ad essa un forte significato spirituale e riconoscervi un segno privilegiato dell'amore di Dio, Pastore buono ed eterno, che vuole radunare l'intera sua Chiesa e guidarla sulla via della salvezza. (...) Così scrive il Padre della Chiesa Girolamo: 'Io non seguo altro primato se non quello di Cristo; per questo mi metto in comunione con la tua beatitudine, cioè con la cattedra di Pietro. So che su questa pietra è edificata la Chiesa".

Il Papa ha invitato i fedeli a "sostare di fronte al monumento alla Cattedra dell'Apostolo", opera del Bernini, e a "pregare in modo particolare per il ministero che Iddio mi ha affidato. Alzando lo sguardo alla vetrata di alabastro che si apre proprio sopra la Cattedra, invocate lo Spirito Santo, affinché sostenga sempre con la sua luce e la sua forza il mio quotidiano servizio a tutta la Chiesa".

Prima dell'Udienza nell'Aula Paolo VI, il Papa ha salutato, nella Basilica Vaticana, i pellegrini ed in particolare gli studenti e i docenti del Collegio San Francesco di Lodi e dell'Istituto Maria Immacolata di Roma ed ha detto: "L'odierna festa, invitandoci a guardare alla Cattedra di San Pietro, ci stimola a nutrire la vita personale e comunitaria di quella fede fondata sulla testimonianza di Pietro e degli altri Apostoli".
AG/CATTEDRA PIETRO/... VIS 20060222 (470)

martedì 21 febbraio 2006

RADIO VATICANA: "PONTE" TRA IL SANTO PADRE E IL MONDO


CITTA' DEL VATICANO, 21 FEB. 2006 (VIS). Questa mattina, nella Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la Conferenza Stampa in occasione del 75° anniversario della Radio Vaticana, sul tema: "75 anni di Radio Vaticana: nuove vie per il servizio della Chiesa e prospettive".

Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore Generale dell'emittente ha ricordato che la missione della Radio Vaticana, formulata nello Statuto, è: "Annunciare con libertà, fedeltà ed efficacia il messaggio cristiano e collegare il centro della cattolicità con i diversi Paesi del mondo: diffondendo la voce e gli insegnamenti del Romano Pontefice, informando sull'attività della Santa Sede, facendosi eco della vita cattolica nel mondo, orientando a valutare i problemi del momento alla luce del magistero ecclesiastico e nella costante attenzione ai segni dei tempi".

La Radio Vaticana, ha detto Padre Lombardi, si caratterizza per la multiculturalità - trasmette in 45 lingue - e per la sua flessibilità di intervento. Lo strumento radio si mantiene vitale dovunque, e in certe parti del mondo è assolutamente il più capace di penetrazione capillare ed efficace.

Padre Lombardi ha ricordato che la Radio Vaticana ha completato il passaggio dall'analogico al digitale ed è in prima linea nella sperimentazione della trasmissione digitale in onde medie e corte ed ha sviluppato un sistema originale di pubblicazione in Internet di testi e audio e di testi in lingue e soprattutto in molti alfabeti diversi. La pagina web www.radiovaticana.org permette alla Radio Vaticana di agire come un'agenzia di informazione, soprattutto nelle lingue in cui non esiste alcuna agenzia cattolica di informazione e di svolgere un utile servizio per il mondo laico della comunicazione. Ad esempio la pagina giapponese è la più frequentata in assoluto per le ricerche della voce "Vaticano".

Il Direttore della Radio Vaticana ha concluso il suo intervento precisando che la Radio offre stages di formazione per giovani giornalisti o studenti di comunicazioni sociali: una media di 50 l'anno, 140 durante il solo anno 2000.

Sacerdoti, religiosi e laici sono 384 in servizio presso la Radio Vaticana (59 nazionalità), per 64 ore di trasmissione quotidiana. La media di ore quotidiane di trasmissione è 64. I costi totali annuali raggiungono i 20-25 milioni di euro, dei quali il 57% corrisponde a costi del personale.

Il Direttore dei Programmi, Padre Andrzej Koprowski, S.I. ha ricordato prima di tutto che uno degli obiettivi della Radio Vaticana è di "essere 'ponte' tra il Santo Padre - la Santa Sede - la Chiesa universale e le rispettive società e le rispettive Chiese particolari".

Successivamente, riferendosi ai programmi dell'emittente nel contesto ecclesiale e giornalistico mondiale, Padre Koprowski ha precisato che le redazioni linguistiche sono state create in momenti specifici della vita della Chiesa e del mondo. "La Seconda Guerra Mondiale e il comunismo ateo dopo la seconda guerra mondiale hanno spinto la Radio Vaticana ad orientarsi verso i Paesi e le Chiese particolari che stavano soffrendo di più. Così abbiamo una ricchezza di programmi e di lingue prima di tutto dei paesi europei, e dell'est e sud-Europa".

La Chiesa si è sviluppata molto nei diversi Continenti. Non solo in America Latina, ma anche in Africa ed in Asia. Padre Koprowski ha spiegato in particolare che "la lingua e la cultura araba, non sono più 'esclusività' del Medio Oriente, ma anche di diverse altre regioni d'Europa e del mondo. Giacché la visione del 'mondo arabo' e di quello 'musulmano' non sono soltanto una questione politica, ma anche culturale, sociale ed ecclesiale di prima categoria, come dimostrano le ultime settimane".

Altro punto chiave è l'Asia. "Conosciamo bene lo sviluppo della Chiesa in India e siamo consapevoli del ruolo del cristianesimo dell'India per il futuro della Chiesa universale così come anche dell'importanza che si sviluppino, e rimangano aperti legami 'universali' tra la Chiesa in India, la Santa Sede e le Chiese particolari negli altri Continenti. Menziono soltanto la necessità vitale per la Chiesa di dialogare e comprendere le culture degli altri Paesi dell'immenso Continente Asiatico: Cina, Giappone, Vietnam, ecc..."

"C'è anche da osservare che la situazione culturale e 'religiosa' negli stessi Paesi europei postcomunisti cambia e favorisce oggi forme di collaborazione nuove tramite i media locali, pubblici e privati, cattolici e non".
OP/RADIO VATICANA/LOMBARDI VIS 20060221 (700)

IL PAPA RICORDA DON GIUSSANI A UN ANNO DALLA MORTE


CITTA' DEL VATICANO, 21 FEB. 2006 (VIS). Oggi è stata pubblicata una Lettera del Santo Padre indirizzata a Don Julián Carrón, successore di Monsignor Luigi Giussani, Fondatore del Movimento Comunione e Liberazione, di cui domani ricorre il primo anniversario della morte.

Il Santo Padre ricorda Monsignor Giussani come "padre e maestro di tanti giovani, ai quali ha indicato Cristo come il centro della loro esistenza" e rende grazie a Dio "del dono di così zelante sacerdote, innamorato dell'uomo, perché innamorato di Cristo".

"Ricordo con emozione la solenne celebrazione dei suoi funerali nel Duomo di Milano, che mi ha dato modo ancora una volta di constatare la stima e l'apprezzamento che egli, nel corso della sua feconda esistenza, ha saputo suscitare attorno alla sua persona, al suo insegnamento e alla sua opera apostolica".

"Come ebbi a sottolineare nel corso delle esequie, del caro Don Giussani, colpivano soprattutto la salda fedeltà a Cristo e lo sforzo incessante di comunicare le ricchezze del messaggio evangelico ad ogni categoria sociale".

Il Papa chiede ai suoi figli spirituali "di continuare a camminare sulle sue orme, seguendo il suo insegnamento e restando sempre in comunione con i Vescovi e le altre componenti ecclesiali. Assicuro a tale fine la mia preghiera, chiedendo al Signore che Comunione e Liberazione possa servire la causa del Vangelo nella gioia, proseguendo nell'opera iniziata dal suo venerato fondatore".
BXVI-LETTERA/DON GIUSSANI/CARRON VIS 20060221 (240)

TELEGRAMMA PER VIOLENTE PROTESTE IN NIGERIA


CITTA' DEL VATICANO, 21 FEB. 2006 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire un Messaggio a nome del Santo Padre Benedetto XVI alle autorità civili ed ecclesiastiche della Nigeria per i violenti scontri degli ultimi giorni nel Nord del Paese che hanno causato diverse vittime.

"Rattristato nell'apprendere le tragiche conseguenze delle recenti violente proteste nella Nigeria del Nord, Sua Santità Benedetto XVI assicura a tutti coloro che sono stati colpiti, la sua vicinanza nella preghiera e raccomanda il Reverendo Padre Michael Gajere e tutti i defunti alla misericordia divina dell'Onnipotente. Sulle famiglie in lutto il Santo Padre invoca le divine benedizioni di fortezza e consolazione e nello stesso tempo prega per quanti si adoperano per la sicurezza incoraggiandoli nei loro sforzi di assicurare la pace e di promuovere le regole della legge alla quale aspirano tutte le persone di buona volontà".
TGR/NIGERIA/SODANO VIS 20060221 (160)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 21 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato Legato Pontificio per le Basiliche di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli in Assisi il Cardinale Attilio Nicora, Presidente dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica.

- Ha nominato il Monsignor Eduardo Eliseo Martín, Vescovo di Villa de la Concepción del Río Cuarto (superficie: 58.519; popolazione: 412.000; cattolici: 391.400; sacerdoti: 91; religiosi: 75; diaconi permanenti: 17), Argentina. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale e Parroco della Cattedrale della Diocesi di Venado Tuerto (Argentina), è nato a Venado Tuerto nel 1953 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. Il Vescovo Martín succede al Vescovo Ramón Artemio Staffolani, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NA:NER:RE/.../MARTÍN:STAFFOLANI:NICORA VIS 20060221 (140)

lunedì 20 febbraio 2006

PRESENTAZIONE DELL'ANNUARIO PONTIFICIO 2006


CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2006 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha presentato questa mattina al Santo Padre l'edizione 2006 dell'Annuario Pontificio - la prima del Pontificato di Benedetto XVI - in presenza dell'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali, e di quanti hanno collaborato all'edizione del volume.

Una nota annuncia alcune novità riguardanti l'Annuario. Nel 2005 sono state erette dal Santo Padre 15 nuove Sedi Vescovili, 1 Sede Metropolitana e 1 Amministrazione Apostolica. In tutto sono stati nominati 170 nuovi Vescovi.

Di una popolazione mondiale di 6.388 milioni, i cattolici sono 1.098 milioni, secondo calcoli effettuati nel periodo che va dal 2003 al 2004. Si registra un incremento assoluto di 12 milioni di fedeli (una percentuale del 1,1%). Confrontando questi dati con l'evoluzione della popolazione mondiale, nello stesso periodo passata da 6.301 a 6.388 milioni, si osserva che la presenza relativa dei fedeli cattolici battezzati diminuisce di un millesimo, passando da 17,2 cattolici, per ogni 100 abitanti, nel 2003 a 17,1 nel 2004.

Il numero dei sacerdoti nel 2004 si è attestato su 405.891, ripartiti per un terzo fra i sacerdoti religiosi e per il restante due terzi fra i diocesani. Nel complesso i sacerdoti sono aumentati dal 2003 al 2004 di 441 unità. Questo vale a livello planetario, perché per i singoli continenti le dinamiche sono differenziate. I sacerdoti aumentano in Africa e Asia, il loro numero rimane stazionario in America e Oceania e diminuisce in Europa.

Dal 1978 i diaconi permanenti sono in crescita in tutto il mondo e nel 2004 erano 32.324. Essi sono presenti sopratutto in America del Nord e in Europa.

I candidati al sacerdozio, diocesani e religiosi, sono aumentati passando da 112.373 nel 2003 a 113.044 nel 2004. Le vocazioni sono aumentate in Africa e Asia e sono diminuite in Europa.
AP/ANNUARIO PONTIFICIO 2006/SODANO VIS 20060220 (300)

DIACONI PERMANENTI: SERVITORI DELLA VERITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2006 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, il Papa ha ricevuto 400 diaconi permanenti della Diocesi di Roma in occasione del 25 anniversario del ripristino del diaconato permanente nella Diocesi di Roma.

"L'unione con Cristo" - ha affermato Benedetto XVI - "da coltivare attraverso la preghiera, la vita sacramentale e in particolare l'adorazione eucaristica, è di massima importanza per il vostro ministero affinché esso possa realmente testimoniare l'amore di Dio".

Ringraziando i diaconi per il servizio che svolgono nelle comunità parrocchiali romane, dedicandosi in particolare alla pastorale battesimale e a quella familiare, il Santo Padre ha sottolineato che negli ambienti di lavoro essi devono essere "servitori della Verità. Annunciando il Vangelo, potrete donare la Parola capace di illuminare e dare significato al lavoro dell'uomo, alla sofferenza degli ammalati, e aiuterete le nuove generazioni a scoprire la bellezza della fede cristiana. Sarete, in tal modo, diaconi della Verità che rende liberi, e condurrete gli abitanti di questa città ad incontrare Gesù Cristo. Accogliere il Redentore nella propria vita è per l'uomo fonte di una gioia profonda, una gioia che può donare la pace anche nei momenti di prova".

Il Papa ha ribadito che l'evangelizzazione deve essere accompagnata dalla testimonianza della carità e riferendosi ai molti poveri "spesso provenienti da paesi molto lontani dall'Italia, che bussano alle porte delle comunità parrocchiali per chiedere aiuto", ha esortato i diaconi con queste parole: "Accogliete questi fratelli con grande cordialità e disponibilità, e cercate, per quanto possibile, di aiutarli nelle loro necessità".

"Esprimo la mia gratitudine" - ha proseguito il Pontefice - "a quanti fra voi sono impegnati in questa silenziosa e quotidiana testimonianza della carità. Attraverso il vostro servizio, infatti, anche i poveri percepiscono di far parte di quella grande famiglia dei figli di Dio, che è la Chiesa".

Benedetto XVI ha concluso il suo discorso sottolineando che la vocazione dei diaconi "è una grazia particolare per la vostra vita familiare, che in questo modo è chiamata ad aprirsi più all'accoglienza della volontà del Signore e delle necessità della Chiesa. Il Signore ricompensi la disponibilità con la quale le vostre mogli e i vostri figli vi accompagnano nel vostro servizio all'intera comunità ecclesiale".
AC/SERVIZIO/DIACONI PERMANENTI VIS 20060220 (370)

PERMETTERE A TUTTI LIBERA PRATICA PROPRIA RELIGIONE


CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2006 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto in udienza i Presuli della Conferenza Episcopale del Senegal, Mauritania, Capo Verde e Guinea Bissau, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

Il Santo Padre Benedetto XVI ha affermato che la grande diversità delle situazioni umane ed ecclesiali delle suddette Chiese particolari "rende talvolta difficile una buona armonizzazione del lavoro dei Pastori". Tuttavia "per compiere la missione che avete ricevuto dal Signore e conferirle una fecondità apostolica sempre più grande, i legami di comunione effettivi rimangono essenziali".

"Camminando con il suo popolo, il Vescovo deve suscitare, guidare e coordinare l'azione evangelizzatrice, affinché la fede si accresca e si diffonda fra gli uomini. In questa prospettiva, il Vangelo deve essere pienamente radicato nella cultura dei vostri popoli".

Il Santo Padre ha sottolineato che "per vivere nella fedeltà agli impegni battesimali, ognuno deve avere una solida formazione della fede, al fine di affrontare i fenomeni nuovi della vita contemporanea come lo sviluppo dell'urbanizzazione, la disoccupazione di numerosi giovani, le seduzioni materialiste di ogni tipo, o l'influenza di idee provenienti da molteplici fronti".

Ponendo in rilievo la collaborazione generosa dei sacerdoti nell'opera evangelizzatrice, il Papa ha auspicato che la loro "formazione iniziale e permanente faccia di essi uomini equilibrati umanamente e spiritualmente, capaci di rispondere alle sfide alle quali sono chiamati, sia nella vita personale che pastorale. Inoltre, assegnando alla formazione umana e intellettuale il posto che le spetta, si avrà cura di dare loro una solida formazione spirituale, per rafforzare la loro vita di intimità con Dio nella preghiera e nella contemplazione, e per permettere loro di discernere la presenza e l'azione del Signore nelle persone che sono affidate alla loro cura pastorale".

Benedetto XVI ha sottolineato che "Uno dei compiti verso i quali la Chiesa nella vostra regione manifesta in modo visibile il suo amore per il prossimo è il suo impegno a favore dello sviluppo sociale. Numerose strutture ecclesiali permettono alle vostre comunità di mettersi efficacemente al servizio dei più poveri, segno della coscienza che l'amore del prossimo radicato nell'amore di Dio, è costitutivo della vita cristiana. (...) Sovente voi esercitate il servizio all'uomo in collaborazione con uomini e donne che non condividono la fede cristiana, in particolare con dei musulmani. Gli sforzi così dispiegati per un incontro, nella verità, dei credenti di diverse tradizioni religiose contribuiscono alla realizzazione concreta del bene autentico delle persone e della società".

"È fondamentale approfondire sempre più" - ha ribadito il Pontefice - "i rapporti fraterni fra le comunità, al fine di favorire uno sviluppo armonioso della società, riconoscendo la dignità di ogni persona e permettendo a tutti il libero esercizio della propria religione".

Riferendosi infine alle tensioni esistenti in Guinea Bissau, il Papa ha ricordato lo sforzo della Chiesa locale "nella promozione del dialogo e della cooperazione fra tutti i componenti della Nazione" ed ha invitato i Presuli "attraverso la parola illuminata dalla fede", a dare testimonianza "costante di fedeltà al Vangelo e di generoso servizio pastorale" continuando ad essere "punti di riferimento e di orientamento sicuro per tutti i compatrioti".
AL/.../SENEGAL:MAURITANIA:CAPO VERDE:GUINEA B VIS 20060220 (530)

LA MISERICORDIA DI DIO GUARISCE L'ESSERE UMANO


CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2006 (VIS). Il racconto delle guarigioni operate da Cristo all'inizio del suo ministero, presentate nel Vangelo di queste domeniche, è stato il nuovo tema di meditazione del Santo Padre Benedetto XVI prima di recitare l'Angelus con i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Il paralitico curato da Cristo, narrato nella pagina evangelica odierna, "è immagine di ogni essere umano a cui il peccato impedisce di muoversi liberamente (...) di dare il meglio di sé. In effetti, il male, annidandosi nell'animo, lega l'uomo con i lacci della menzogna, dell'ira, dell'invidia e degli altri peccati e a poco a poco lo paralizza. Per questo Gesù (...) dice prima: 'Ti sono rimessi i tuoi peccati', e solo dopo, 'Alzati, prendi il tuo lettuccio e va' a casa tua' e lo guarisce completamente. Il messaggio è chiaro: l'uomo, paralizzato dal peccato, ha bisogno della misericordia di Dio, che Cristo è venuto a donargli, perché, guarito nel cuore, tutta la sua esistenza possa rifiorire".

"Anche oggi l'umanità" - ha proseguito il Pontefice - "porta i segni del peccato, che le impedisce di progredire speditamente in quei valori di fraternità, di giustizia, di pace che pure si è proposta in solenni dichiarazioni. Perchè? (...) Sappiamo bene che, sul piano storico, le cause sono molteplici e il problema è complesso. Ma la Parola di Dio ci invita ad avere uno sguardo di fede e a confidare, come quelle persone che portarono il paralitico, che solo Gesù può guarire veramente".

"La scelta di fondo dei miei Predecessori, specialmente dell'amato Giovanni Paolo II, è stata di condurre gli uomini del nostro tempo a Cristo Redentore perché, per intercessione di Maria Immacolata, li potesse risanare. Anch'io ho voluto proseguire su questa strada. In modo particolare, con la prima Enciclica 'Deus caritas est', ho inteso additare ai credenti e al mondo intero Dio come fonte di autentico amore. Solo l'amore di Dio può rinnovare il cuore dell'uomo, e solo se guarisce nel cuore l'umanità paralizzata può rialzarsi e camminare".

Al termine della recita dell'Angelus, il Papa ha ricordato le vittime della gigantesca frana che ha sepolto due villaggi nelle Filippine, la settimana scorsa, ed ha detto: "In modo particolare i nostri cuori si volgono verso coloro che soffrono le devastanti conseguenze della frana nelle Filippine. Vi chiedo di unirvi a me nella preghiera per le vittime, per i loro cari e per tutte le persone colpite. Che le famiglie in lutto sperimentino la consolazione della presenza del Signore e i responsabili delle operazioni di soccorso siano certi della nostra sollecitudine e sostegno!".
ANG/MISERICORDIA CRISTO:FILIPPINE/... VIS 20060220 (440)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Kay Martin Schmalhausen Panizo, S.C.V., Vescovo Prelato di Ayaviri (superficie: 32.300; popolazione: 179.300; cattolici: 175.800; sacerdoti: 17; religiosi: 28), Perù. Il Vescovo eletto, finora Cappellano e Professore di Etica presso l'Università Cattolica "San Pablo" in Arequipa (Perù), è nato a Lima (Perù) nel 1964, ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Succede al Vescovo Juan Godayol Colom, S.D.B., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Prelatura Territoriale, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Rémi Joseph Gustave Sainte-Marie, finora Vescovo della Diocesi di Dedza (Malawi), Vescovo Coadiutore della Diocesi di Lilongwe (superficie: 24.025; popolazione: 4.068.000; cattolici: 774.760; sacerdoti: 112; religiosi: 324), Malawi.
NER:NEC/.../PANIZO:SAINTE-MARIE VIS 20060220 (150)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Vescovo Andrea Maria Erba, emerito di Velletri-Segni (Italia).

Sabato 18 febbraio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica (dei Seminari e degli Istituti di Studi).

- L'Arcivescovo Pietro Sambi, Nunzio Apostolico negli Stati Uniti d'America e Osservatore Permanente presso l'Organizzazione degli Stati Americani.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20060220 (90)

FONDAZIONE SAHEL CONTRIBUISCE DIALOGO INTERRELIGIOSO


CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i Membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel.

Il Papa ha salutato il Vescovo Pierre Bassène di Kolda (Senegal), Presidente del Consiglio di Amministrazione ed ha ricordato che la Fondazione, istituita nel 1980, è nata dalla solidarietà dei fedeli, in particolare in Germania, che risposero generosamente all'appello di Ouagadougou, lanciato dal mio Venerato Predecessore, in favore dei popoli del Sahel che a quel tempo dovevano affrontare le conseguenze di una drammatica siccità".

"Affidata alla responsabilità dei Vescovi dei paesi interessati per lottare contro la desertificazione di questa regione d'Africa, la Fondazione si è sviluppata pienamente come una opera della Chiesa, manifestando, attraverso numerosi progetti sostenuti e messi in opera da più di venti anni, che l'amore del prossimo, che è una missione per ogni fedele ma anche per l'intera comunità ecclesiale, deve esprimersi in gesti concreti".

Il Santo Padre ha concluso il suo breve discorso incoraggiando i membri della Fondazione "a proseguire con determinazione, grazie al sostegno attivo del Consiglio Pontificio 'Cor Unum', questa opera di fraternità cristiana, che è al servizio dell'uomo e che contribuisce al dialogo interreligioso e alla rivelazione dell'amore di Dio agli abitanti di questa terra".
AC/FONDAZIONE SAHEL/BASSENE VIS 20060220 (220)

LA PACE ESIGE IL RISPETTO DELLE CONVINZIONI RELIGIOSE


CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2006 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI, nel ricevere le Lettere Credenziali del Signor Ali Achour, nuovo Ambasciatore del Marocco presso la Santa Sede, ha ringraziato il diplomatico per i cordiali saluti che il Re del Marocco Mohammed VI gli ha fatto pervenire tramite suo, ed ha riaffermato la sua stima "per la tradizione di accoglienza e di comprensione che, da secoli, caratterizza i rapporti del Regno del Marocco con la Chiesa cattolica".

Il Santo Padre, ricordando che il Marocco ha appena celebrato il cinquantesimo anniversario dell'indipendenza, ha elogiato gli sforzi compiuti dal Paese per avanzare "verso un futuro moderno, democratico e prospero". I progressi conseguiti in questi anni, ha proseguito il Pontefice, devono consentire "a tutti i marocchini di vivere nella sicurezza e nella dignità, in modo che ognuno possa partecipare attivamente alla vita sociale e politica del Paese".

Il Papa ha successivamente fatto riferimento alla "collaborazione sempre più stretta fra i paesi che si affacciano sul Mediterraneo (...) chiamato ad essere un luogo di incontro e di dialogo fra i popoli e le culture" ed ha enumerato alcuni gravi problemi che tali paesi devono affrontare quali "il fenomeno migratorio" che "costituisce un dato importante nei rapporti fra gli Stati".

"I migranti provenienti da regioni meno privilegiate" - ha affermato il Santo Padre - "alla ricerca di migliori condizioni di vita, giungono sempre più numerosi a bussare alle porte dell'Europa", per cui è necessario "che le istituzioni del Paese di accoglienza o di transito facciano in modo di non considerarli come merce o mera forza lavoro, e rispettino i loro diritti fondamentali e la loro dignità umana".

"La situazione precaria di tanti stranieri deve favorire la solidarietà fra le nazioni interessate al fine di contribuire allo sviluppo dei paesi d'origine dei migranti. In effetti, questi problemi non si possono risolvere con politiche unicamente nazionali. È con una collaborazione sempre più intensa fra tutti i paesi interessati che progredirà efficacemente la ricerca di soluzioni a queste dolorose situazioni".

Successivamente Benedetto XVI ha sottolineato il contributo del Marocco "al consolidamento del dialogo fra civiltà, culture e religioni" ed ha ricordato che "nel contesto internazionale che noi conosciamo attualmente, la Chiesa cattolica rimane convinta che, per favorire la pace e la comprensione fra i popoli e fra gli uomini, è necessario ed urgente che siano rispettati le religioni e i loro simboli, e che i credenti non siano l'oggetto di provocazioni che feriscano (...) i loro sentimenti religiosi".

"Tuttavia, l'intolleranza e la violenza non possono mai giustificarsi come risposte alle offese, poiché non sono risposte compatibili con i principi sacri della religione; è per questo non si può che deplorare le azioni di coloro che approfittano deliberatamente dell'offesa causata ai sentimenti religiosi per fomentare atti di violenza, ancor più se ciò accade per fini estranei alla religione".

Il Papa ha concluso il suo discorso ricordando che per i credenti e per tutti gli uomini di buona volontà, l'unica via che porta alla pace e alla fraternità è quella del "rispetto delle convinzioni e delle pratiche religiose altrui, affinché, in modo reciproco in tutte le società, sia realmente assicurato a ciascuno l'esercizio della religione liberamente scelta".
CD/LETTERE CREDENZIALI/MAROCCO:ACHOUR VIS 20060220 (540)

venerdì 17 febbraio 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 17 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate sei Presuli della Conferenza Episcopale del Senegal, Mauritania, Capo Verde e Guinea-Bissau, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Maixent Coly, di Ziguinchor (Senegal).

- Il Vescovo Martin Albert Happe, M.Afr., di Nouakchott (Mauritania).

- Il Vescovo Arlindo Gomes Furtado, di Mindelo (Capo Verde).

- Il Vescovo Paulino do Livramento Évora, C.S.Sp., di Santiago de Cabo Verbe (Capo Verde).

- Il Vescovo Carlos Pedro Zilli, P.I.M.E., di Bafatá (Giunea Bissau).

- Il Vescovo José Câmnate na Bissign, di Bissau (Guinea Bissau).

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/.../... VIS 20060217 (130)

IN BREVE

IL CARDINALE ANGELO SODANO, SEGRETARIO DI STATO, ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre Benedetto XVI, un telegramma di cordoglio al Vescovo Precioso D. Cantilas, di Maasin (Filippine), per le vittime della gigantesca frana che ha seppellito due interi villaggi delle Filippine. Il Santo Padre invoca la consolazione divina per i familiari delle vittime e chiede che i soccorsi siano prestati con rapidità e generosità.

IL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI DI SPAGNA, Signor Miguel Angel Moratinos, ha reso visita in Vaticano al Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato. Nel corso dell'incontro sono stati passati in rassegna diversi argomenti riguardanti i rapporti bilaterali fra Spagna e Santa Sede. Il Signor Ministro ha assicurato la più ampia disponibilità del Governo di Spagna ad accogliere il Santo Padre nella sua visita a Valencia nel prossimo mese di luglio, in occasione del V Incontro Internazionale delle Famiglie. Egli ha pure invitato la Santa Sede ad appoggiare l'iniziativa del Governo spagnolo per "Una Alianza de Civilizaciones entre el mundo occidental y el mundo arabe y musulman".
.../IN BREVE/... VIS 20060217 (180)

CIVILTÀ CATTOLICA: DIVULGARE FEDELMENTE MAGISTERO CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 17 FEB. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI nel ricevere gli Scrittori e i collaboratori della rivista italiana "Civiltà Cattolica", curata dai Gesuiti, ha ricordato che fu il Predecessore, il Beato Pio IX, che, nel 1850, la "istituì 'in modo perpetuo', dotandola di un particolare Statuto, nel quale è stabilito uno speciale legame con la Santa Sede".

La rivista "La Civiltà Cattolica" - ha detto il Papa - "per essere fedele alla sua natura e al suo compito, non mancherà, pertanto, di rinnovarsi continuamente, leggendo correttamente i 'segni dei tempi'. In realtà, oggi va sempre più affermandosi una cultura caratterizzata dal relativismo individualista e dallo scientismo positivista; una cultura, quindi, tendenzialmente chiusa a Dio e alla sua legge morale, anche se non sempre pregiudizialmente avversa al cristianesimo. È grande perciò lo sforzo che i cattolici sono chiamati a compiere per sviluppare il dialogo con la cultura odierna e aprirla ai valori perenni della Trascendenza".

"D'altra parte, non va dimenticato che oggi nel mondo" - ha proseguito il Pontefice - "ci sono anche tanti segni di speranza. (...) Tali sono, ad esempio, la nuova sensibilità per i valori religiosi da parte di tanti uomini e donne, la rinnovata attenzione nei confronti della Sacra Scrittura, il rispetto dei diritti umani in misura ben maggiore di quanto avveniva anche in un passato recente, la volontà di dialogo con le altre religioni. In particolare, la fede in Gesù può aiutare molti a cogliere il senso della vita e dell'avventura umana, offrendo loro quei punti di riferimento che spesso mancano in un mondo tanto frenetico e disorientato".

In merito Papa Benedetto ha ribadito che la missione di una rivista di cultura come "Civiltà Cattolica" è quella di "partecipare al dibattito culturale contemporaneo, sia per proporre, in modo serio e nello stesso tempi divulgativo, le verità della fede cristiana in maniera chiara e insieme fedele al Magistero della Chiesa, sia per difendere senza spirito polemico la verità, talvolta deformata anche attraverso accuse prive di fondamento alla comunità ecclesiale".

Il Papa ha indicato il Concilio Vaticano II come "faro sulla strada che 'La Civiltà Cattolica' è chiamata a percorrere" ed ha affermato che le ricchezze dottrinali e pastorali del Concilio e "soprattutto, l'ispirazione di fondo non sono state ancora assimilate appieno dalla comunità cristiana, anche se sono passati 40 anni dalla sua conclusione".

"Si tratta di divulgare e sostenere" - ha concluso il Pontefice - "l'azione della Chiesa in tutti i campi della sua missione. Un particolare impegno la Rivista deve porre nella diffusione della Dottrina sociale della Chiesa, uno dei temi che durante i suoi 155 anni di vita essa ha più ampiamente trattato".
AC/CIVILTÀ CATTOLICA/... VIS 20060217 (440)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 17 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Lorenzo Ghizzoni, Vescovo Ausiliare di Reggio Emilia-Guastalla (superficie: 2.394; popolazione: 508.677; cattolici: 485.527; sacerdoti: 337; religiosi: 444; diaconi permanenti: 67), Italia. Il Vescovo eletto, finora Rettore del Seminario vescovile diocesano e Vice Direttore del Centro Nazionale Vocazioni, è nato a Cognento (Reggio Emilia) nel 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1979.

- Ha concesso il Suo assenso all'elezione canonicamente fatta il 7 febbraio 2006 dal Sinodo della Chiesa Greco-Melkita cattolica, riunitosi a Ain Traz, dal 6 all'11 febbraio, dell'Archimandrita Elias Chacour, finora Parroco di Ibillin e Presidente di 'Mar Elias Educational Institutions', ad Arcivescovo di Akka dei greco-melkiti cattolici (cattolici: 67.890; sacerdoti: 39; religiosi: 59), Israele. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1939 a Biram (Galilea) ed è stato ordinato presbitero nel 1965.
NEA:NER/.../GHIZZONI:CHACOUR VIS 20060217 (150)

giovedì 16 febbraio 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Fouad Siniora, Presidente del Consiglio dei Ministri del Libano, con la Consorte e Seguito.

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale del Senegal, Mauritania, Capo Verde e Guinea-Bissau, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Théodore-Adrien Sarr, di Dakar.

- Il Vescovo Benjamin Ndiaye, di Kaolack.

- Il Vescovo Jean-Pierre Bassène, di Kolda.

- Il Vescovo Ernest Sambou, di Saint-Louis du Sénégal.

- Il Vescovo Jean-Noël Diouf, di Tambacounda.

- Il Vescovo Jacques Sarr, di Thiès.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo Fortunato Baldelli, Nunzio Apostolico in Francia.
AP:AL/.../... VIS 20060216 (110)

RADIO VATICANA: NUOVE VIE PER IL SERVIZIO DELLA CHIESA

CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2006 (VIS). Martedì 21 febbraio, alle ore 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa in occasione del 75° anniversario di Radio Vaticana, dal titolo: "La Radio Vaticana al traguardo dei 75 anni. Nuove vie per il servizio della Chiesa e prospettive".

Alla Conferenza Stampa interverranno il Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore Generale, il Padre Andrzej Koprowski, S.I., Direttore dei Programmi, l'Ingegner Sandro Piervenanzi, Vice-Direttore Tecnico ed il Signor Pietro Cocco, Responsabile del Web Team Radio Vaticana.
OP/RADIO VATICANA/LOMBARDI VIS 20060216 (100)

GRANDE DEVOZIONE DEL POPOLO LIBANESE VERSO IL PAPA

CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo una Dichiarazione della Sala Stampa della Santa Sede relativa alla visita in Vaticano del Signor Fouad Siniora, Presidente del Consiglio dei Ministri del Libano.

"Oggi, 16 febbraio 2006, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza Sua Eccellenza il Signor Fouad Siniora, Presidente del Consiglio dei Ministri del Libano. Successivamente, questi si è incontrato con il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato".

"La visita del Capo del Governo libanese e della Delegazione ufficiale che l'accompagnava, ha inteso confermare la grande devozione del popolo libanese verso il Romano Pontefice, come verso la Santa Sede in generale, sempre molto vicino a quella nobile Nazione".

"Nel corso dei colloqui vi è stato uno scambio di opinioni sulla situazione esistente in Libano e nel Medio Oriente in generale, sottolineando il comune impegno di lavorare per educare le popolazioni alla riconciliazione ed alla pace, nel rispetto dei diritti umani ed in particolare della libertà religiosa".

"Una speciale considerazione è stata riservata alla situazione dei cristiani ed al contributo che essi intendono dare al progresso del Paese nel solco degli orientamenti tracciati, in vista del Giubileo del 2000, dalla Esortazione Apostolica 'Una speranza nuova per il Libano' del Papa Giovanni Paolo II, di venerata memoria".
OP/.../SINIORA VIS 20060216 (220)

mercoledì 15 febbraio 2006

BENEDETTO XVI CONCLUDE LA CATECHESI DI GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2006 (VIS). La catechesi dell'Udienza Generale di oggi, come ha ricordato Papa Benedetto, è stata l'ultima "del lungo itinerario intrapreso anni fa" dallo "indimenticabile Papa Giovanni Paolo II" che "aveva voluto percorrere nelle sue catechesi l'intera sequenza dei Salmi e dei Cantici che costituiscono il tessuto orante fondamentale della Liturgia delle Lodi e dei Vespri".

"Pervenuti ormai alla fine di questo pellegrinaggio testuale, simile a un viaggio nel giardino fiorito della lode, dell'invocazione, della preghiera e della contemplazione, lasciamo ora spazio a quel Cantico che idealmente suggella ogni celebrazione dei Vespri, il Magnificat".

"È un canto che rivela (...) la spiritualità (...) di quei fedeli che si riconoscevano 'poveri' non solo nel distacco da ogni idolatria della ricchezza e del potere, ma anche nell'umiltà profonda del cuore, spoglio dalla tentazione dell'orgoglio, aperto all'irruzione della grazia divina salvatrice".

Se la prima parte del Magnificat è "la celebrazione della grazia divina che ha fatto irruzione nel cuore e nell'esistenza di Maria, rendendola la Madre del Signore" - ha spiegato il Santo Padre, la testimonianza personale di Maria "non è solitaria e intimistica, perché la Vergine Madre è consapevole di avere una missione da compiere per l'umanità e la sua vicenda si inserisce all'interno della storia della salvezza".

Il secondo movimento del cantico mariano "ha una tonalità più corale, quasi che alla voce di Maria si associ quella dell'intera comunità dei fedeli che celebrano le scelte sorprendenti di Dio. Nell'originale greco del Vangelo di Luca abbiamo sette verbi all'aoristo, che indicano altrettante azioni che il Signore compie in modo permanente nella storia. (...) In questo settenario di opere divine è evidente lo 'stile' a cui il Signore della storia ispira il suo comportamento: egli si schiera dalla parte degli ultimi". Sant'Ambrogio commenta il testo del Magnificat con queste parole: "Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio; se, secondo la carne, una sola è la madre di Cristo, secondo la fede tutte le anime generano Cristo".

Prima dell'udienza, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Papa ha salutato nella Basilica di San Pietro un gruppo di studenti italiani e i partecipanti al pellegrinaggio promosso dalla Famiglia Religiosa "Frères de Saint-Jean"

Rivolgendosi agli studenti provenienti da varie parti d'Italia, Benedetto XVI ha menzionato la recente pubblicazione dell'Enciclica "Deus caritas est" nella quale ha voluto "ricordare che è l'amore di Dio la sorgente e il motivo della nostra vera gioia. Invito ciascuno di voi a comprendere ed accogliere sempre più questo Amore che cambia la vita e vi rende testimoni credibili del Vangelo".

Successivamente il Santo Padre ha invitato i partecipanti della Famiglia Religiosa "Frères de Saint-Jean", che celebra il trentesimo anniversario di fondazione, a considerare il loro pellegrinaggio come "un tempo di rinnovamento, preoccupandosi di verificare ciò che è stato vissuto per trarne tutti gli insegnamenti e per operare un discernimento sempre più profondo delle vocazioni che si presentano e delle missioni alle quali siete chiamati, in una collaborazione fiduciosa con i pastori delle Chiese locali".
AG/MAGNIFICAT/FRERES SAINT JEAN VIS 20060215 (520)

MESSAGGIO AI CUBANI: APRIRE IL CUORE A DIO E AL MONDO


CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2006 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI indirizzato al Cardinale Jaime Lucas Ortega y Alamino, Arcivescovo di San Cristóbal de La Habana e Presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici di Cuba, in occasione della celebrazione del XX anniversario dell'Incontro Nazionale Ecclesiale Cubano (ENEC).

Nel Messaggio, datato 2 febbraio, Festa della Presentazione del Signore, il Papa invia un affettuoso saluto ai Vescovi, ai sacerdoti, ai consacrati e ai laici di Cuba, esprimendo la sua "vicinanza spirituale per incoraggiare la loro missione evangelizzatrice".

In questo anniversario, Benedetto XVI invita a meditare in particolare le parole pronunciate da Giovanni Paolo II nel corso della sua visita a Cuba nel 1998: "Che Cuba si apra al mondo e il mondo si apra a Cuba". Una apertura, scrive ancora Papa Benedetto, che implica il saper aprire il proprio cuore ed il proprio spirito alle cose di Dio; l'aprirsi reciprocamente, credendo e confidando gli uni negli altri, anche se sussistono differenze di mentalità e di credo; e infine l'aprirsi alle dimensioni del mondo, a prescindere dalle sfide, dalle capacità e, nello stesso tempo, dalle difficoltà".

"Solo partendo dallo sguardo di Dio, uno sguardo amoroso, si potrà arrivare alla verità di ogni persona, di ogni comunità e di quanti vivono in una medesima terra. Molto aiuta, nel cammino intrapreso, l'esperienza di preghiera di ogni cristiano, nel silenzio e nell'umiltà del lavoro quotidiano, nella fedeltà alla fede professata, nell'annuncio implicito o esplicito del Vangelo. E molto aiuterà anche" - conclude il Papa - "il profondo amore della maggioranza dei cubani alla Madre de la Caridad del Cobre, Patrona da sempre del Paese, che accompagna i suoi abitanti con tenerezza di madre".
MESS/INCONTRO NAZIONALE CHIESA/CUBA:ORTEGA VIS 20060215 (280)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Michael Louis Fitzgerald, M. Afr., finora Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, Nunzio Apostolico nella Repubblica Araba d'Egitto e Delegato presso l'Organizzazione della Lega degli Stati Arabi.
NN/.../FITZGERALD VIS 20060215 (50)

martedì 14 febbraio 2006

ASSEMBLEA GENERALE BRASILE CONSIGLIO ECUMENICO CHIESE


CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2006 (VIS). Il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani prenderà parte alla seduta inaugurale della Nona Assemblea Generale del Consiglio Ecumenico delle Chiese di Ginevra (CEC) che si terrà dal 14 al 23 febbraio a Porto Alegre (Brasile), sul tema: "Signore, nella tua Grazia, trasforma il mondo".

Un Comunicato reso pubblico oggi precisa che l'Assemblea è il più importante organo di governo del CEC e si convoca ogni sette anni. Vi prenderanno parte 3.000 partecipanti, che includono oltre 700 delegati ufficiali in rappresentanza delle 340 Chiese e Comunità ecclesiali affiliate all'organismo di Ginevra, delle Chiese che non sono membro del CEC e di organizzazioni ad esso associate.

Il programma prevede una preghiera in comune ed un gruppo ristretto di riflessione biblica all'inizio di ogni giornata, che comporterà tre sessioni plenarie e si concluderà con una preghiera serale in comune. Uno dei principali compiti dell'Assemblea sarà la nomina dei membri del nuovo Comitato Centrale incaricato di realizzare le attività del CEC fino alla prossima Assemblea nel 2013.

Il Vescovo Brian Farrell, Segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, guiderà la Delegazione cattolica ufficiale che consta di 18 membri con funzione di osservatori, e comprende tra l'altro rappresentanti della Curia Romana, di Conferenze Episcopali, Superiori religiosi, movimenti laicali.

La Chiesa cattolica, conclude il Comunicato, non è membro del CEC, ma collabora in vari modi con l'organismo e con la sua Commissione Fede e Costituzione, che ha il compito di continuare la ricerca dell'unità dei cristiani, promuovendo lo studio e la riflessione in comune di argomenti sui quali essi permangono a tutt'oggi divisi, come ad esempio l'ecclesiologia. "Il Gruppo Misto di Lavoro", istituito nel 1965, costituisce la principale struttura di coordinamento delle relazioni tra la Chiesa cattolica ed il CEC.
CON-UC/ASSEMBLEA CEC/BRASILE VIS 20060214 (310)

INIZIATIVE V CENTENARIO DEI MUSEI VATICANI


CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2006 (VIS). Il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano ed il Professor Francesco Buranelli, Direttore dei Musei Vaticani, hanno presentato questa mattina presso la Sala Stampa della Santa Sede, le iniziative per il V Centenario dei Musei Vaticani.

"Si tratta di una ricorrenza" - ha detto il Cardinale Szoka - "non convenzionale e neanche meramente simbolica che si riallaccia all'occasionale ma felice scoperta del gruppo marmoreo del Laocoonte, avvenuta nel 1506. Essa vuole ricondurre ad unità una storia secolare di cultura e di arte che i Pontefici Romani promossero con costanza e competenza, raccogliendo le opere del passato per preservarle dall'oblio e dalla distruzione e per destinarle alle generazioni successive".

Il Cardinale Szoka ha precisato che i Musei Vaticani, che ogni anno attirano quattro milioni di visitatori, "custodi di un'eredità secolare non solo materiale, sono ben consapevoli del loro dovere di conservare e trasmettere nel modo migliore alle future generazioni queste espressioni del genio, della vita, del pensiero e della spiritualità del passato e continueranno a farlo, senza sottrarsi alle sfide del tempo presente, con la perseveranza e la convinzione di sempre".

Il Professor Francesco Buranelli, Direttore dei Musei Vaticani, ha illustrato una serie di iniziative che nel corso del 2006 commemoreranno il quinto centenario dei musei.

La commemorazione si aprirà ufficialmente venerdì 17 febbraio, con la celebrazione nella Cappella Sistina di una Santa Messa di ringraziamento celebrata dal Cardinale Edmund C. Szoka, alla quale parteciperà tutto il personale dei Musei Vaticani.

Nel corso della prima metà dell'anno saranno inaugurati i rinnovati allestimenti di due importanti Musei che esemplificano l'impegno dei Pontefici Romani nella promozione dell'evangelizzazione attraverso il linguaggio dell'arte. Il primo ad aprire le manifestazioni sarà il Museo Cristiano istituto da Papa Benedetto XIV fra il 1756 e il 1757 al fine di raccogliere i diversi nuclei di oggetti che, nel corso della prima metà del Settecento, erano confluiti in Vaticano, con la finalità di "promuovere lo splendore di Roma e di affermare la verità della religione cristiana". A partire dal 16 marzo sarà presentato un nuovo allestimento che riproporrà al pubblico i celeberrimi rinvenimenti di provenienza catacombale riuniti per contesti di provenienza ed esposti nelle splendide vetrine decorate sulla sommità dai busti di ventiquattro Cardinali Bibliotecari.

Il 20 giugno si apriranno le Sezioni Cina, Giappone, Corea, Tibet e Mongolia del Museo Missionario Etnologico fondato nel 1926 da Papa Pio XI, allestito fino al 1963 nel Palazzo Apostolico Lateranense quando per volere del Beato Giovanni XXIII venne trasferito in Vaticano. Il Museo fu aperto al pubblico dieci anni dopo sotto il Pontificato di Papa Paolo VI e presenta le culture e le pratiche religiose dei paesi extra europei ed i loro contatti con il Cristianesimo.

Dopo un restauro completo, il 27 aprile saranno presentati il restauro dei dipinti murali realizzati dal Pinturicchio e dalla sua bottega nella Sala dei Misteri dell'Appartamento Borgia. Sulle lunette della Sala dei Misteri sono rappresentati gli episodi della Vita di Cristo e di Maria, mentre nel registro inferiore delle pareti sono state recuperate le decorazioni, rimaste per oltre trent'anni oscurate dalle pesanti tappezzerie.

In autunno avrà luogo la presentazione del nuovo settore della necropoli romana lungo la Via Triumphalis riportato alla luce tre anni or sono durante la costruzione del nuovo parcheggio in Vaticano. Saranno visitabili circa trenta edifici sepolcrali ed una settantina di sepolture singole, tombe che vanno dalla fine del I secolo A.C. a tutto il III secolo D.C.

Chiuderanno le celebrazioni la mostra sul "Laocoonte alle origini dei Musei Vaticani" ed un Convegno internazionale dedicato al tema del museo come identità, essenza e ruolo nella società odierna.
.../MUSEI VATICANI/SZOKA:BURANELLI VIS 20060214 (620)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha confermato Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, "donec aliter provideatur", il Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma.

- Ha nominato Difensore del Vincolo presso il Tribunale della Rota Romana, il Reverendo Don Alessandro Perego, del clero della Diocesi di Roma.
NA/.../RUINI:PEREGO VIS 20060214 (60)

SOLIDA COLLABORAZIONE CON IL CONSIGLIO ECUMENICO CHIESE

CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha indirizzato un Messaggio al Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani in occasione della IX Assemblea Generale del Consiglio Ecumenico delle Chiese di Ginevra in corso a Porto Alegre (Brasile), dal 14 al 23 febbraio.

Nel testo, redatto in inglese, il Santo Padre scrive: "Consapevoli della nostra comune fede battesimale nel Dio uno e Trino, la Chiesa Cattolica ed il Consiglio Ecumenico delle Chiese cercano modi di collaborare sempre più efficacemente nella missione di testimoniare l'amore divino di Dio. Dopo quaranta anni di proficua cooperazione, intendiamo continuare questo promettente percorso di speranza, mentre intensifichiamo i nostri sforzi per arrivare a quel giorno quando i cristiani saranno uniti nel proclamare il messaggio di salvezza del Vangelo".

Papa Benedetto conclude il Messaggio assicurando la sua vicinanza spirituale ai partecipanti all'Assemblea e riaffermando "l'intento della Chiesa Cattolica a proseguire una solida collaborazione con il Consiglio Ecumenico delle Chiese".
MESS/CONSIGLIO ECUMENICO CHIESE/KASPER VIS 20060214 (180)

lunedì 13 febbraio 2006

RIUNIONE DEL PAPA CON I CARDINALI E I CAPI DICASTERO

CITTA' DEL VATICANO, 13 FEB. 2006 (VIS). Alle 10:30 di questa mattina, nella Sala Bologna del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto una riunione con i Cardinali e i Capi Dicastero della Curia Romana.
.../RIUNIONE CARDINALI:CAPI DICASTERO/... VIS 20060213 (50)

CRISTO È IL VERO "MEDICO" DELL'UMANITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2006 (VIS). La Giornata Mondiale del Malata, celebrata l'11 febbraio, Memoria della Beata Maria Vergine di Lourdes, è stato il tema principale delle meditazioni del Santo Padre Benedetto XVI che hanno preceduto la recita dell'Angelus con le migliaia di pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

"La malattia" - ha detto il Papa - "è un tratto tipico della condizione umana, al punto che può diventare una realistica matafora, come Sant'Agostino ben esprime in una sua preghiera: 'Abbi pietà di me, Signore! Vedi: non ti nascondo le mie ferite. Tu sei il medico, io sono il malato' (...) Cristo è il vero 'medico' dell'umanità, che il Padre celeste ha mandato nel mondo per guarire l'uomo, segnato nel corpo e nello spirito dal peccato e dalla sue conseguenze".

Successivamente il Papa ha parlato del Vangelo di San Marco che si legge in queste domeniche e che presenta Gesù che, all'inizio del suo ministero pubblico, "si dedica completamente alla predicazione e alla guarigione dei malati nei villaggi della Galilea. Gli innumerevoli segni prodigiosi che egli compie sugli infermi confermano la 'buona notizia' del Regno di Dio".

Nel Vangelo di oggi, che narra la guarigione di un lebbroso "esprime con grande efficacia l'intensità del rapporto tra Dio e l'uomo. (...) Vediamo qui come concentrata tutta la storia della salvezza; quel gesto di Gesù, che stende la mano e tocca il corpo piagato della persona che lo invoca, manifesta perfettamente la volontà di Dio di risanare la sua creatura decaduta, restituendole la vita 'in abbondanza', la vita eterna, piena, felice. Cristo è 'la mano' di Dio tesa all'umanità, perché possa uscire dalle sabbie mobili della malattia e della morte, rialzarsi in piedi sulla salda roccia dell'amore divino".

"Vorrei oggi affidare a Maria 'Salus infirmorum' tutti i malati" - ha concluso il Pontefice - "specialmente quelli che, in ogni parte del mondo, oltre alla mancanza della salute, soffrono anche la solitudine, la miseria e l'emarginazione".

Al termine della recita dell'Angelus, Papa Benedetto XVI ha ricordato che in questi giorni si è aperta a Torino la XX edizione dei Giochi Olimpici Invernali ed ha affermato: "Auguro che questa bella competizione sportiva si svolga all'insegna dei valori olimpici della lealtà, della gioia e della fraternità, recando così un contributo alla pace tra i popoli".

Infine il Papa ha ricordato il 75° anniversario dell'inaugurazione della Radio Vaticana, il 12 febbraio, e il "primo Radio messaggio al mondo del Papa Pio XI, che aveva dato incarico allo scienziato Guglielmo Marconi di costruire la stazione radiofonica del Vaticano. Con lo strumento della radio, e poi della televisione, il messaggio del Vangelo e le parole dei Papi hanno potuto raggiungere più rapidamente e facilmente tutte le genti".
ANG/MALATI:GIOCHI OLIMPICI:RADIO VATICANA VIS 20060213 (460)

VIVERE ANCHE LA MALATTIA SECONDO LA DIGNITÀ UMANA


CITTA' DEL VATICANO, 11 FEB. 2006 (VIS). Alle 16:30 di oggi, Festa della Beata Maria Vergine di Lourdes, il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale del Santo Padre per la Diocesi di Roma, ha celebrato la Santa Messa per gli ammalati e i pellegrini dell'U.N.I.T.A.L.S.I. (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Italiani) e dell'Opera Romana Pellegrinaggi, in occasione della XIV Giornata Mondiale del Malato.

Al termine della Celebrazione Eucaristica, il Santo Padre Benedetto XVI si è recato nella Basilica Vaticana per benedire i malati e rivolgere loro un discorso.

"Presso la Grotta di Massabielle" - ha ricordato il Papa - "la Vergine ha manifestato la tenerezza di Dio per i sofferenti. (...) Presentandosi a Bernardetta come l'Immacolata Concezione, Maria Santissima è venuta a ricordare al mondo moderno, che rischiava di dimenticarlo, il primato della Grazia divina, più forte del peccato e della morte".

Successivamente il Santo Padre ha fatto riferimento al Congresso promosso dal Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute ad Adelaide (Australia), il 9 e 10 febbraio, sul tema. "Salute mentale e dignità umana".

"La persona umana" - ha affermato Papa Benedetto - "è un tutt'uno, e le diverse dimensioni si possono e si devono distinguere, ma non separare. Così anche la Chiesa si propone sempre di considerare le persone come tali, e questa concezione qualifica le istituzioni sanitarie cattoliche, come pure lo stile degli operatori sanitari in esse impegnati".

"Penso in modo particolare" - ha detto ancora il Santo Padre - "alle famiglie che hanno al proprio interno una persona malata di mente e vivono la fatica e i diversi problemi che ciò comporta. Ci sentiamo vicini a tutte queste situazioni, con la preghiera e con le innumerevoli iniziative che la Comunità ecclesiale pone in atto in ogni parte del mondo, specialmente là dove la legislazione è carente, dove le strutture pubbliche sono insufficienti, e dove calamità naturali o, purtroppo, guerre e conflitti armati producono gravi traumi psichici nelle persone".

"A tutti i medici, gli infermieri e gli altri operatori sanitari, a tutti i volontari impegnati in questo campo, vorrei oggi consegnare simbolicamente l'Enciclica 'Dues caritas est', con l'augurio che l'amore di Dio sia sempre vivo nei loro cuori, così da animare il loro lavoro quotidiano, i progetti, le iniziative, e soprattutto i loro rapporti con le persone malate. Agendo in nome della carità e nello stile della carità voi, cari amici, offrite il vostro prezioso contributo anche all'evangelizzazione, perché l'annuncio del Vangelo ha bisogno di segni coerenti che lo confermino. E questi segni parlano il linguaggio dell'amore universale, un linguaggio comprensibile da tutti".

Il Papa ha concluso il suo discorso con queste parole: "Sia Maria a tenere desta la nostra speranza, perché, fedeli all'insegnamento di Cristo, rinnoviamo l'impegno di sollevare i fratelli nelle loro infermità. Il Signore faccia sì che nessuno nel momento del bisogno sia solo e abbandonato, ma, al contrario, possa vivere, anche la malattia, secondo la dignità umana".
AC/GIORNATA MONDIALE MALATO/... VIS 20060213 (500)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 13 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Edmundo Ponziano Valenzuela Mellid, S.D.B., Vicario Apostolico di Chaco Paraguayo (superficie: 96.030; popolazione: 18.200; cattolici: 18.000; sacerdoti: 5; religiosi: 8), Paraguay. Il Vescovo eletto, finora Missionario in Angola, è nato nel 1944 a Villarrica del Espiritu Santo (Paraguay), ha emesso la professione perpetua nel 1968 ed è stato ordinato sacerdote nel 1971.

Sabato 11 febbraio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Tadeusz Bronakowski, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Lomza (superficie: 11.500, popolazione: 573.647; cattolici: 567.035; sacerdoti: 476; religiosi: 213), Polonia. Il Vescovo eletto, finora Docente di Diritto Canonico presso il Seminario Maggiore e Vice-Cancelliere della Curia Diocesana, è nato a Augustów (Polonia), nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1984. Il Vescovo Bronakowski succede al Vescovo Tadeusz Józef Zawistowski, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Lionel Gendron, P.S.S., Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Montréal (superficie: 1.399; popolazione: 2.340.928; cattolici: 1.590.150; sacerdoti: 1.283; religiosi: 5.881; diaconi permanenti: 103), Canada. Il Vescovo eletto, finora Superiore della Provincia Canadese dei Preti di "Saint-Sulpice", è nato a Saint-Quintin (Canada) nel 1944 ed è stato ordinato sacerdote nel 1969.

- Ha nominato il Reverendo André Gazaille, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Montréal (superficie: 1.399; popolazione: 2.340.928; cattolici: 1.590.150; sacerdoti: 1.283; religiosi: 5.881; diaconi permanenti: 103), Canada. Il Vescovo eletto, finora Parroco delle Parrocchie "Saints-Martyrs-Canadiens", "Visitation de la-Bienheureuse-Vierge-Marie" e "Saint-Antoine-Marie-Claret", è nato a Montréal (Canada) nel 1946 ed è stato ordinato sacerdote nel 1971.

- Ha nominato il Reverendo Peter Joseph Hundt, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Toronto (superficie: 13.000; popolazione: 5.043.085; cattolici: 1.363.657; sacerdoti: 811; religiosi: 1.178; diaconi permanenti: 96), Canada. Il Vescovo eletto, finora Parroco della Parrocchia "Holy Cross" in Georgetown (Canada), è nato ad Hanover (Canada) nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982.

- Ha nominato il Reverendo Aloísio Jorge Pena Vitral, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Belo Horizonte (superficie: 7.240; popolazione: 4.216.719; cattolici: 3.162.539; sacerdoti: 572; religiosi: 2.252), Brasile. Il Vescovo eletto, finora Parroco della Parrocchia "Nossa Senhora das Dores", è nato a Rio de Janeiro (Brasile), nel 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1986.

- Ha nominato il Reverendo Joaquim Giovanni Mol Guimarães, Vescovo Ausiliare di Belo Horizonte (superficie: 7.240; popolazione: 4.216.719; cattolici: 3.162.539; sacerdoti: 572; religiosi: 2.252), Brasile. Il Vescovo eletto, finora Parroco della Parrocchia "Santa Maria Mãe de Deus" e Vice-Rettore della Pontificia Università Cattolica di Minas Gerais, è nato a Ponte Nova (Brasile) nel 1960, ha emesso la professione solenne nei Salesiani nel 1986 ed è stato ordinato sacerdote nel 1988.
NEA:RE/.../... VIS 20060213 (450)

venerdì 10 febbraio 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Miloslav Vlk, Arcivescovo di Praga (Repubblica Ceca).

- Il Cardinale Christoph Schönborn, Arcivescovo di Vienna (Austria).

Due Presuli della Conferenza Episcopale della Repubblica Democratica del Congo, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Faustin Ngabu, di Goma.

- Il Vescovo Pierre-Célestin Tshitoko Mamba, Vescovo eletto di Luebo.
AP:AL/.../... VIS 20060210 (70)

RAFFORZARE LA LOTTA CONTRO LA POVERTÀ


CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2006 (VIS). Ieri a New York, l'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto alla 44a Sessione della Commissione per lo Sviluppo Sociale del Consiglio Economico e Sociale dell'O.N.U. (ECOSOC), riunita per esaminare i risultati del Primo Decennio del progetto di Eliminazione della Povertà nel mondo, negli anni dal 1997 al 2006.

Il Nunzio ha dapprima precisato che sebbene la percentuale della popolazione mondiale che vive in condizioni di povertà estrema, sia calata, fra il 1981 e il 2001, dal 40 al 21 per cento, "ancora sono numerose le nazioni e le popolazioni che vivono in condizioni di povertà estrema".

"Nonostante (...) i progressi incoraggianti compiuti per ridurre la povertà in diversi paesi asiatici" - ha proseguito l'Arcivescovo Migliore - "il quadro globale è molto diversificato, con l'Africa sub-sahariana dove il progresso nella riduzione della povertà è scarso o addirittura nullo negli anni '90. Se continuano queste tendenze, solo otto paesi africani dimezzeranno la povertà estrema per il 2015. (...) Il numero di africani che vive attualmente con meno di un dollaro al giorno è quasi raddoppiato dal 1980, passando da 165 milioni a 315 milioni".

L'Osservatore Permanente della Santa Sede ha lanciato un appello alla comunità internazionale a raddoppiare gli sforzi per eliminare la povertà concentrandosi su tre obiettivi fra loro collegati: "migliorare le condizioni del commercio; raddoppiare gli aiuti allo sviluppo e potenziare la riduzione del debito".

"L'esperienza di alcuni paesi in via di sviluppo, particolarmente in Asia, rendono chiaro che la rapida riduzione della povertà non può verificarsi senza una crescita economica sostenibile nella quale i poveri condividano equamente i benefici. Di conseguenza occorre incoraggiare ed assistere i responsabili dei paesi in via di sviluppo a mettere a punto politiche che consentano alle loro nazioni di realizzare indici più alti di crescita economica rispetto a quelli realizzati a partire dall'anno 2000".

L'Arcivescovo Migliore ha concluso il suo intervento ribadendo che la Santa Sede ritiene che l'ECOSOC ricopra un ruolo chiave nell'analisi dei progressi nel conseguire gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (MDG) nei paesi più poveri ed ha posto l'accento sulla necessità che tale analisi si compia con scadenza annuale, nell'approssimarsi del 2015, data prefissata per la riduzione della metà dei livelli di povertà nel mondo.
DELSS/DECADE ELIMINAZIONE POVERTÀ/MIGLIORE VIS 20060210 (400)

IN GESÙ CRISTO RISIEDE COMPIMENTO OGNI ASPIRAZIONE UMANA


CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2006 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI, nel ricevere i partecipanti all'Assemblea Plenaria della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha ricordato che la Congregazione è chiamata "a favorire e richiamare proprio la centralità della fede cattolica, nella sua autentica espressione".

Il Papa ha ribadito che "Quando si affievolisce la percezione di questa centralità, anche il tessuto della vita ecclesiale perde la sua originale vivacità e si logora, decadendo in uno sterile attivismo o riducendosi a scaltrezza politica dal sapore mondano. Se la verità della fede è invece posta con semplicità e decisione al centro dell'esistenza cristiana, la vita dell'uomo viene innervata e ravvivata da un amore che non conosce soste né confini".

"Gesù Cristo" - ha proseguito il Pontefice - "è la Verità fatta Persona, che attira a sé il mondo. La luce irradiata da Gesù è splendore di verità. Ogni altra verità è un frammento della Verità che Egli è ed a Lui rimanda. Gesù è la stella polare della libertà umana: senza di Lui essa perde il suo orientamento, poiché senza la conoscenza della verità la libertà si snatura, si isola e si riduce a sterile arbitrio".

Benedetto XVI ha sottolineato che Gesù Cristo "attira a sé il cuore di ogni uomo, lo dilata e lo colma di gioia. Solo la verità è infatti capace di invadere la mente e di farla gioire compiutamente. È questa gioia che allarga le dimensioni dell'animo umano, risollevandolo dalle angustie dell'egoismo e rendendolo capace di amore autentico".

"L'amore alla verità" - ha detto ancora il Santo Padre - "ispira ed orienta anche l'approccio cristiano al mondo contemporaneo e l'impegno evangelizzatore della Chiesa. (...) I grandi progressi del sapere scientifico, cui abbiamo assistito nel secolo scorso, hanno aiutato a comprendere meglio il mistero della creazione. (...) I progressi della scienza tuttavia sono stati a volte così rapidi da rendere assai complesso riconoscere come essi siano compatibili con la verità rivelata da Dio sull'uomo e sul mondo. Talora, alcune affermazioni del sapere scientifico sono state addirittura contrapposte a tali verità. (...) È perciò di vitale importanza ogni studio che si proponga di approfondire la conoscenza delle verità scoperte dalla ragione, nella certezza che non vi è 'competitività alcuna tra la ragione e la fede".

Il Papa ha ribadito ancora che: "Il dialogo fra fede e ragione, religione e scienza, offre non solo la possibilità di mostrare all'uomo di oggi, in modo più efficace e convincente, la ragionevolezza della fede in Dio, ma altresì di mostrare che in Gesù Cristo risiede il compimento definitivo di ogni autentica aspirazione umana. In questo senso, un serio sforzo evangelizzatore non può ignorare gli interrogativi che sorgono anche dalle odierne scoperte scientifiche ed istanze filosofiche".

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso sottolineando che "il servizio alla pienezza della fede" prestato dai Membri e dai Consultori della Congregazione "è un servizio alla verità e perciò alla gioia, una gioia che proviene dalle profondità del cuore (...). Da questo punto di vista, il vostro ministero dottrinale, in modo appropriato, può essere definito 'pastorale'. Il vostro servizio è infatti un servizio alla piena diffusione della luce di Dio nel mondo!".
AC/FEDE:RAGIONE:VERITÀ/CDF VIS 20060210 (540)

giovedì 9 febbraio 2006

IL SANTO PADRE ACCETTA L'INVITO A RECARSI IN TURCHIA

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2006 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

"Confermo che il Presidente della Turchia Ahmet Necdet Sezer ha invitato Sua Santità Benedetto XVI a compiere una visita ufficiale in quella Nazione nei giorni 28-30 novembre 2006".

"Il Santo Padre ha accettato l'invito. Si stanno definendo le modalità del Viaggio".
OP/VIAGGIO TURCHIA/NAVARRO-VALLS:SEZER VIS 20060209 (80)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Franz Scharl, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Vienna (superficie: 9.000; popolazione: 2.423.466; cattolici: 1.360.433; sacerdoti: 1.172; religiosi: 2.540; diaconi permanenti: 145), Austria. Il Vescovo eletto è nato a Oberndorf (Austria) nel 1958 ed è stato ordinato sacerdote nel 1990. Dal 2000 è stato Parroco della Parrocchia "Risurrezione di Cristo" a Vienna e dal 2001 è stato anche Decano del Decanato "Wien 4/5".
NEA/.../SCHARL VIS 20060209 (80)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- La Signora Laura Bush, Consorte del Presidente degli Stati Uniti d'America, e Seguito.

- Il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

- Il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana con il Vescovo Giuseppe Betori, Segretario Generale della medesima Conferenza.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/.../... VIS 20060209 (120)

INIZIATIVE PER IL V CENTENARIO DEI MUSEI VATICANI

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2006 (VIS). Martedì 14 febbraio, alle 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione delle iniziative per celebrare il V Centenario dei Musei Vaticani. Alla Conferenza Stampa interverranno il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano ed il Dottor Francesco Buranelli, Direttore dei Musei Vaticani.
OP/CENTENARIO MUSEI VATICANI/SZOKA VIS 20060209 (80)

mercoledì 8 febbraio 2006

SACRIFICIO DON ANDREA INCORAGGI DIALOGO INTERRELIGIOSO


CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2006 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato Don Andrea Santoro, il sacerdote italiano assassinato domenica scorsa a Trebisonda (Turchia) mentre era raccolto in preghiera nella Chiesa dove aveva appena terminato di celebrare la Santa Messa.

Il Papa ha detto: "Il sacrificio della vita" di Don Andrea "contribuisca alla causa del dialogo fra le religioni e della pace tra i popoli". Dopo un lungo applauso levatosi dagli 8.000 pellegrini presenti nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre ha aggiunto: "Il Signore accolga l'anima di questo silenzioso e coraggioso servitore del Vangelo".

Il Santo Padre Benedetto XVI ha quindi informato di aver ricevuto proprio ieri sera "una bella lettera" di Don Andrea, scritta il 31 gennaio scorso, insieme alla piccola comunità cristiana della parrocchia Sancta Maria in Trebisonda. "È una commovente testimonianza di amore e di adesione a Cristo e alla Sua Chiesa. Ma è soprattutto lo specchio della sua anima sacerdotale e del suo impegno per i piccoli".

Insieme a quella di Don Andrea, il Papa ha ricevuto anche una lettera delle donne della parrocchia di Trebisonda, nella quale, ha precisato, "mi invitano ad andare". Anche in questo scritto, ha concluso il Santo Padre, c'è una testimonianza "di zelo e di amore per Cristo".
AG/SACERDOTE ASSASSINATO/TURCHIA:SANTORO VIS 20060208 (230)

REGALITÀ DI DIO NEL CHINARSI CREATURE FRAGILI E INDIFESE


CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2006 (VIS). Tema della catechesi per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, è stato la seconda sezione del Salmo 144: "Il tuo regno è un regno eterno".

"Il Salmista punta la sua attenzione" - ha detto il Santo Padre - "sull'amore che il Signore riserva in modo particolare al povero e al debole. La regalità divina non è, quindi, distaccata e altezzosa, come a volte può accadere nell'esercizio del potere umano. Dio esprime la sua regalità nel chinarsi sulle creature più fragili e indifese".

Dio, ha continuato Papa Benedetto, "è prima di tutto un padre che 'sostiene quelli che vacillano' e fa rialzare coloro che sono caduti nella polvere dell'umiliazione. Gli esseri viventi sono, in conseguenza, tesi verso il Signore quasi come mendicanti affamati ed Egli offre, come un genitore premuroso, il cibo a loro necessario per vivere".

Benedetto XVI ha segnalato che il Salmista "invoca" il Signore nella preghiera fiduciosa, lo "cerca" nella vita "con cuore sincero", "teme" il suo Dio, rispettandone la volontà e obbedendo alla sua parola, ma sopratutto lo "ama", certo di essere accolto sotto il manto della sua protezione e della sua intimità".

"L'ultima parola del Salmista è, allora, quella con cui aveva aperto il suo inno: è un invito a lodare e a benedire il Signore e il suo 'nome', ossia la sua persona vivente e santa che opera e salva nel mondo e nella storia. (...) È una sorta di canto perenne che si deve levare dalla terra al cielo, è la celebrazione comunitaria dell'amore universale di Dio, sorgente di pace, gioia e salvezza".

Al termine della catechesi, il Papa, ricordando l'asceta Barsanufio di Gaza, morto attorno alla metà del VI secolo, che consigliava ad un discepolo di chiedere aiuto al Signore di fronte alle tentazioni, con la certezza di essere ascoltati dal Signore, ha aggiunto a braccio: "Ciò vale anche per noi; davanti alle nostre difficoltà e problemi dobbiamo invocare il Signore, chiedergli aiuto, con la certezza che ci ascolterà, senza scoraggiarci, sapendo che in questo modo raggiungeremo la meta: Gesù, il Signore".
AG/SALMO 144/... VIS 20060208 (360)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Dominique Marie Jean Denis You, finora Ausiliare di São Salvador da Bahia (Brasile), Vescovo della Diocesi di Santíssima Conceição do Araguaia (superficie: 52.500; popolazione: 270.000; cattolici: 200.000; sacerdoti: 15; religiosi: 28), Brasile.
NER/.../DENIS YOU VIS 20060208 (50)

APERTURA NUOVA PORTA NELLE MURA VATICANE


CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2006 (VIS). Un Comunicato del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano informa che il 10 febbraio prossimo, il Vaticano potrà servirsi, nella zona Nord, di una nuova porta in uscita verso Roma.

Il nuovo varco avrà la funzione di sola uscita pedonale e carrabile dal parcheggio interrato di Santo Rosa e servirà ad alleggerire il traffico delle auto in uscita dal Vaticano, che attualmente è solo possibile indirizzare verso la porta Sant'Anna.

Nello stesso tratto fu aperto nel 1929, anno dei Patti Lateranensi tra la Santa Sede e l'Italia durante il Pontificato di Papa Pio XI, un varco, poi successivamente richiuso, necessario alla costruzione della "Zona industriale Vaticana" realizzata nel triennio 1929-1931.

Dopo oltre settantacinque anni, quel varco viene definitivamente riaperto e completato con la posa di una porta di bronzo, opera dello scultore Gino Giannetti, decorata semplicemente con lo stemma dello Stato della Città del Vaticano, le insegne del Pontefice regnante e la scritta in rilievo "Benedictus XVI Pont. Max. Anno Domini MMV Pont.I".
.../NUOVA PORTA MURA VATICANE/... VIS 20060208 (180)
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