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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 12 gennaio 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 12 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Sacerdote Josafá Menezes da Silva, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di São Salvador da Bahia (superficie: 6.334; popolazione: 3.373.098; cattolici: 2.292.694; sacerdoti: 255; religiosi: 960; diaconi permanenti: 48), Brasile. Il Vescovo eletto, finora Rettore del Seminario propedeutico, è nato nel 1959 a Salinas da Margarida (Brasile) ed è stato ordinato sacerdote nel 1989.

- Il Sacerdote João Carlos Petrini, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di São Salvador da Bahia (superficie: 6.334; popolazione: 3.373.098; cattolici: 2.292.694; sacerdoti: 255; religiosi: 960; diaconi permanenti: 48), Brasile. Il Vescovo eletto, finora sacerdote fidei donum della medesima Arcidiocesi e Direttore del Pontificio Istituto "João Paulo II" per gli studi su Matrimonio e Famiglia, è nato a Fermo (Italia), nel 1945 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975.

- Il Sacerdote Edney Gouvêa Mattoso, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di São Sebastião do Rio de Janeiro (superficie: 1.261; popolazione: 5.857.904; cattolici: 4.059.527; sacerdoti: 582; religiosi: 1.575; diaconi permanenti: 34), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1957 a Rio de Janeiro (Brasile) ed è stato ordinata sacerdote nel 1987. Finora è stato Parroco della Parrocchia "Imaculada Conceição" e Vicario Episcopale del Vicariato ovest della medesima Arcidiocesi.

- Il Sacerdote Antônio Augusto Dias Duarte, del clero della Prelatura dell'Opus Dei, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di São Sebastião do Rio de Janeiro (superficie: 1.261; popolazione: 5.857.904; cattolici: 4.059.527; sacerdoti: 582; religiosi: 1.575; diaconi permanenti: 34), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Santo André (Brasile) nel 1948 ed è stato ordinato sacerdote nel 1978. Finora è stato Vicario-Segretario della Delegazione dell'Opus Dei a Rio de Janeiro (Brasile).
NEA/.../... VIS 20050112 (270)

VIAGGIO DEL SANTO PVIAGGIO DEL SANTO PADRE A COLONIA L'AGOSTO PROSSIMO


CITTA' DEL VATICANO, 12 GEN. 2005 (VIS). A domande dei giornalisti sull'eventualità di un viaggio del Santo Padre in Polonia nel giugno prossimo, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha dichiarato quanto segue:

"Per quest'anno non è previsto un viaggio del Santo Padre in Polonia, Paese nel quale nel 2005 si svolgeranno delle consultazioni elettorali. Confermo comunque il viaggio del Santo Padre a Colonia in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù".
OP/VIAGGIO DEL PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050112 (90)

UDIENZA GENERALE: SIGNORIA DIVINA SULLE VICENDE UMANE



CITTA' DEL VATICANO, 12 GEN. 2005 (VIS). Nell'Udienza Generale di questo mercoledì, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre ha ripreso le riflessioni sulla Liturgia delle Ore ed ha dedicato la catechesi di oggi al Cantico del Libro dell'Apocalisse (11, 17-18; 12, 10b-12a): "Il giudizio di Dio".

L'Inno, ha affermato Giovanni Paolo II, ha la funzione di illustrare il tema della "signoria divina che regge il flusso, spesso sconcertante, delle vicende umane". Dio e l'Agnello, ossia Cristo, "circondati dal 'consiglio della corona' stanno giudicando la storia umana nel bene e nel male, mostrandone però anche il fine ultimo di salvezza e di gloria".

"Ora, il Signore Dio onnipotente ed eterno 'ha messo mano alla sua grande potenza e ha instaurato il suo regno', e questo suo ingresso nella storia ha lo scopo non solo di bloccare le reazioni violente dei ribelli ma soprattutto di esaltare e ricompensare i giusti".

Nella seconda parte del Cantico, ha precisato il Pontefice, si intona un inno di ringraziamento e di gioia. "La gioia proviene dal fatto che Satana, l'antico avversario, (...) è stato ormai 'precipitato' dal cielo e quindi non ha più un potere così grande. (...) Dall'altro lato si leva Cristo risorto, il cui sangue è principio di salvezza. Egli ha ricevuto dal Padre un potere regale su tutto l'universo; in lui si compiono 'la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio".

Il Santo Padre ha concluso la catechesi sottolineando che alla vittoria di Cristo "sono associati i martiri cristiani che hanno scelto la via della croce, non cedendo al male e alla sua virulenza, ma consegnandosi al Padre e unendosi alla morte di Cristo attraverso una testimonianza di donazione e di coraggio che li ha portati a 'disprezzare la vita fino a morire'".
AG/CANTICO APOCALISSE/... VIS 20050112 (310)

martedì 11 gennaio 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di San Pedro (Paraguay), presentata dal Vescovo Fernando Lugo Mendez, S.V.D., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Eparchia di Newton dei Greco-Melkiti (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Nicholas James Samra.
RE/.../MENDEZ:SAMRA VIS 20050111 (70)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 11 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Köln (Repubblica Federale di Germania).

- L'Arcivescovo Aldo Cavalli, Nunzio Apostolico in Cile.

- L'Arcivescovo Fernando Filoni, Nunzio Apostolico in Giordania e in Iraq.

- Il Signor James Farrugia, Ambasciatore di Malta, in visita di congedo.
AP/.../... VIS 20050111 (70)

TELEGRAMMA PER LA SCOMPARSA DEL CARDINALE JAN P. SCHOTTE


CITTA' DEL VATICANO, 11 GEN. 2005 (VIS). Nell'apprendere la notizia della scomparsa del Cardinale Jan P. Schotte, C.I.C.M., avvenuta nel pomeriggio di ieri a Roma, all'età di 76 anni, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio al Signor Hubert Schotte. Il defunto Porporato belga era Segretario Generale emerito del Sinodo dei Vescovi e Presidente dell'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica.

"Ho appreso con tristezza la notizia dell'improvvisa dipartita del caro Cardinale Jan Pieter Schotte e desidero far pervenire l'espressione di sentimenti di profondo cordoglio a Lei e ai familiari, come pure alla Congregazione del Cuore Immacolato di Maria e a quanti lo hanno conosciuto e stimato. Ricordo con animo grato la solerte collaborazione da lui prestata per tanti anni alla Santa Sede e, specialmente, il suo generoso servizio come Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi. Egli lascia l'esempio di una vita spesa per Cristo nell'adesione coerente alla propria vocazione sacerdotale e religiosa e sempre attento alle questioni sociali, in piena fedeltà al Vangelo e all'insegnamento della Chiesa. Elevo fervide preghiere di suffragio perché il Signore accolga questo compianto fratello Cardinale nel gaudio e nella pace eterna ed invio a Lei ed a quanti piangono la sua scomparsa, la confortatrice Benedizione Apostolica, segno della mia sincera partecipazione al comune dolore".

Alle 11:00 di venerdì 14 gennaio, Giovanni Paolo II presiederà le esequie del defunto Cardinale Schotte all'Altare della Confessione della Basilica Vaticana. La Liturgia esequiale sarà celebrata dal Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, e dai Cardinali presenti a Roma.
TGR/SCOMPARSA SCHOTTE/... VIS 20050111 (270)

TESTIMONIARE UNITÀ FEDE IN DIVERSI CONTESTI SOCIALI


CITTA' DEL VATICANO, 11 GEN. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto 150 partecipanti al Sinodo Intereparchiale delle Eparchie Italo-Albanesi in Italia, accompagnati dal Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

Il Papa ha commentato che il tema del Sinodo "Comunione e annuncio dell'Evangelo" è "quanto mai attuale per le vostre due Eparchie e per il monastero esarchico di Grottaferrata. Eredi di un comune patrimonio spirituale, queste vostre realtà ecclesiali sono chiamate a testimoniare l'unità della stessa fede in diversi contesti sociali".

"Il vostro Sinodo" - ha proseguito il Pontefice - "ha posto l'accento su temi essenziali come la catechesi e la mistagogia in vista di un'adeguata crescita spirituale dell'intero Popolo di Dio. Ha inoltre individuato percorsi teologici e ascetici per la preparazione del clero e dei membri degli Istituti di vita consacrata. (...) È vostro intendimento curare una solida formazione radicata nella tradizione orientale ed atta a rispondere in maniera efficace alle sfide crescenti della secolarizzazione".

Il Santo Padre, ricordando la "sublime esemplarità" del rito bizantino, delle Preghiere Eucaristiche e della celebrazione degli altri Sacramenti, ha affermato: "l'intero svolgimento liturgico e il Culto divino con la ricca innografia, costituiscono un potente veicolo di catechesi per il popolo cristiano".

"Vi incoraggio poi" - ha detto infine Giovanni Paolo II - "a proseguire i contatti, grazie alla comune tradizione liturgica, con le Chiese ortodosse desiderose anch'esse di rendere gloria all'Unico Dio e Salvatore. Il Signore Onnipotente (...) conceda a tutti i credenti in Cristo di vivere appieno l'unità della medesima fede. Per questo prego e domando al Signore che il vostro Sinodo contribuisca a favorire un rinnovato annuncio dell'Evangelo in ogni vostra Comunità come pure un vigoroso slancio ecumenico".
AC/SINODO INTEREPARCHIALE/DAOUD VIS 20050111 (300)

lunedì 10 gennaio 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcivescovo di Milano presentata dal Vescovo Angelo Mascheroni, per raggiunti limiti d'età.

Sabato 8 gennaio è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:

- Il Cardinale Jean-Marie Lustiger, Arcivescovo di Parigi, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del 60° anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau (Polonia), in programma il 27 gennaio 2005.

- Il Ragioniere Maurizio Trombetta, Direttore dell'Ufficio del Fondo Pensioni del Vaticano.

- Il Padre Sebastiano Paciolla, O.Cist., della Congregazione Cistercense di Casamari, Promotore di Giustizia del Tribunale della Rota Romana.
RE:NA/.../... VIS 20050110 (110)

UMANITÀ COLPITA TRAGEDIE MA INCORAGGIATA SPERANZA CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 10 GEN. 2005 (VIS). Alle 11:00 di questa mattina, nell'Aula Regia, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha incontrato i Membri del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede, per lo scambio di auguri del Nuovo Anno e per l'annuale "discorso sullo stato del mondo". Il discorso del Papa, pronunciato in francese, è stato tradotto anche in inglese, spagnolo e italiano ed è stato preceduto dalle espressioni di augurio dell'Ambasciatore Giovanni Galassi di San Marino, Decano del Corpo Diplomatico.

Nel suo indirizzo il Papa ha riservato "un saluto particolarmente cordiale di benvenuto" ai 37 nuovi Ambasciatori che hanno presentato le Lettere Credenziali nel corso del 2004.
I
Il Papa ha soggiunto che i sentimenti di gioia per l'odierno incontro "sono offuscati dalla immane catastrofe naturale che il 26 dicembre scorso ha colpito diversi paesi del sud-est asiatico toccando anche coste dell'Africa orientale. Essa ha segnato di un grande dolore l'anno trascorso: un anno provato anche da altre calamità naturali, come altri devastanti cicloni nel mare indiano e nel mare delle Antille o come la piaga delle cavallette, che ha desolato vastissime regione dell'Africa nord-occidentale. Altre tragedie poi hanno funestato il 2004, come gli atti di barbaro terrorismo che hanno insanguinato l'Iraq ed altri Stati del mondo, l'efferato attentato di Madrid, la strage terroristica di Beslan, le disumane violenze inflitte alla popolazione del Darfur, gli episodi di efferatezza perpetrati nella regione dei Grandi Laghi in Africa".

Il Santo Padre ha detto ai Diplomatici che la loro presenza. "apre al nostro sguardo, come con un solo colpo d'occhio, la grande scena dell'umanità con i comuni gravi problemi che l'agitano, ma anche con le grandi e sempre vive speranze che l'animano. La Chiesa cattolica, per la sua natura universale, è sempre direttamente coinvolta e partecipe alle grandi cause per le quali l'uomo di oggi soffre e spera".

Successivamente, citando il tema del Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2005, tratto dall'invito dell'Apostolo Paolo: "Non lasciarti vincere dal male ma vinci con il bene il male", il Papa ha detto di voler rivolgere agli Ambasciatori il medesimo invito - vinci il male col bene - poiché esso "ha una sua precisa valenza anche nei rapporti internazionali, e può guidare tutti nel rispondere alle grandi sfide dell'umanità di oggi", quali "la sfida della vita"; "la sfida del pane"; "la sfida della pace" e "la sfida della libertà".

Riguardo alla sfida della vita, Giovanni Paolo II ha affermato: "La Chiesa annunzia 'il Vangelo della Vita'. E lo Stato ha come suo compito primario proprio la tutela e la promozione della vita umana. (...) Concezioni opposte si confrontano sui temi dell'aborto, della procreazione assistita, dell'impiego di cellule staminali embrionali umane a scopi scientifici, della clonazione. La posizione della Chiesa, suffragata dalla ragione e dalla scienza, è chiara: l'embrione umano è soggetto identico all'uomo nascituro e all'uomo nato che se ne sviluppa. Nulla pertanto è eticamente ammissibile che ne violi l'integrità e la dignità. Ed anche una ricerca scientifica che degradi l'embrione a strumento di laboratorio non è degna dell'uomo".

Il Pontefice ha proseguito affermando che: "La sfida della vita ha luogo al contempo in quello che è propriamente il sacrario della vita: la famiglia" ed ha ricordato come: "Essa è oggi sovente minacciata da fattori sociali e culturali che fanno pressione su di essa rendendone difficile la stabilità; ma in alcuni Paesi essa è minacciata anche da una legislazione, che ne intacca - talvolta anche direttamente - la struttura naturale, la quale è e può essere esclusivamente quella di una unione tra un uomo e una donna fondata sul matrimonio".

Riguardo alla "sfida della pace", il Papa ha ribadito che: "La terra, resa meravigliosamente feconda dal suo Creatore, ha nutrimento abbondante e vario per tutti i suoi abitanti, presenti e futuri. Ciò nonostante, i dati sulla fame del mondo che vengono pubblicati sono drammatici: centinaia di milioni di esseri umani soffrono gravemente di denutrizione, ed ogni anno milioni di bambini muoiono per la fame o per le sue conseguenze". Anche se molto è stato fatto, Giovanni Paolo II ha sottolineato che: "Tutto ciò non basta. Per rispondere al bisogno che cresce in vastità ed urgenza, si richiede un'ampia mobilitazione morale dell'opinione pubblica, ed ancor più dei responsabili uomini politici, sopratutto di quei Paesi che hanno raggiunto uno standard di vita soddisfacente o florido".

Riferendosi alla "sfida della pace", il Santo Padre ha sottolineato che: "Bene sommo, che condiziona il raggiungimento di tanti altri beni essenziali, la pace è il sogno di tutte le generazioni. Ma quante sono, quante continuano ad essere le guerre ed i conflitti armati - tra Stati, tra etnie, tra popoli e gruppi viventi in uno stesso territorio statale - che da un estremo all'altro del globo causano innumerevoli vittime innocenti e sono fonti di tanti altri mali? (...) A tali tragici mali si aggiunge il fenomeno crudele e disumano del terrorismo, flagello che ha raggiunto una dimensione planetaria ignota alle precedenti generazioni".

"Io stesso, come i miei venerati Predecessori" - ha ricordato Giovanni Paolo II - "in interventi pubblici - in particolare con l'annuale messaggio per la giornata mondiale della pace -, ma anche attraverso la diplomazia della Santa Sede, sono intervenuto innumerevoli volte, e continuerò ad intervenire, per indicare le vie della pace ed invitare a percorrerle con coraggio e pazienza: alla prepotenza si deve opporre la ragione, al confronto della forza il confronto del dialogo, alle armi puntate la mano tesa: al male il bene".

"Non mancano segni incoraggianti" - ha rilevato il Santo Padre - "che dimostrano come la grande sfida della pace può essere vinta", in Africa e in Medio Oriente, aggiungendo che: "Come esempio, (...) di pace possibile può ben essere portata l'Europa: nazioni un tempo fieramente avversarie ed opposte in guerre micidiali si ritrovano oggi insieme nell'Unione Europea".

"Dio ama l'uomo, e vuole per lui la pace" - ha ribadito il Pontefice - "A noi è chiesto di essere strumenti attivi di essa, vincendo il male con il bene. Vince in bono malum".

Passando alla "sfida della libertà", il Papa ha detto ai diplomatici: "Voi sapete, (...), quanto questo tema mi sia caro, proprio per la storia stessa del popolo da cui io provengo; ma esso è certo caro anche a tutti Voi (...). La libertà è però anzitutto un diritto dell'individuo. 'Tutti gli esseri umani nascono' - come giustamente dice la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo proprio all'articolo 1 - 'liberi ed uguali in dignità e diritto'. E l'articolo 3 dichiara: 'Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona'. Sacra è certo anche la libertà degli Stati, i quali devono essere liberi ed anzitutto proprio per poter assolvere adeguatamente al loro dovere primario di tutelare, insieme alla vita, la libertà dei loro cittadini in tutte le sue giuste manifestazioni".

"Nel nucleo più intimo della libertà umana è il diritto alla libertà religiosa, perché questa è relativa al rapporto più essenziale dell'uomo: quello con Dio" - ha ribadito il Pontefice - "La libertà di religione resta in numerosi Stati un diritto non sufficientemente o non adeguatamente riconosciuto. (...) E per questo rivolgo anche oggi l'appello già tante volte espresso dalla Chiesa: 'In tutto il mondo la libertà religiosa sia protetta da un'efficace tutela giuridica e siano rispettati i doveri e i diritti supremi degli uomini per vivere liberamente nella società la vita religiosa'".

"Non si tema che la giusta libertà religiosa limiti le altre libertà o nuoccia alla convivenza civile. Al contrario: con la libertà religiosa si sviluppa e fiorisce anche ogni altra libertà (...) Né si tema che la libertà religiosa, una volta riconosciuta alla Chiesa Cattolica, sconfini nel campo della libertà politica e della competenze proprie dello Stato: la Chiesa sa ben distinguere, come suo dovere, ciò che è di Cesare e ciò che è di Dio".
AC/NUOVO ANNO:CORPO DIPLOMATICO/... VIS 20050110 (1320)

LA MISSIONE DEL CRISTIANO INIZIA CON IL BATTESIMO


CITTA' DEL VATICANO, 9 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha dedicato le meditazioni che precedono la recita dell'Angelus di oggi, festa del Battesimo di Gesù, al Sacramento del Battesimo, "evento che gli Evangelisti considerano come l'inizio del ministero messianico di Gesù" ed ha ricordato che: "La missione di Cristo, così inaugurata, si compirà nel mistero pasquale, in cui Egli, morendo e risorgendo, toglierà il peccato del mondo".

"Anche la missione del cristiano inizia con il Battesimo" - ha detto il Santo Padre - "La riscoperta del Battesimo, mediante opportuni itinerari di catechesi in età adulta, è pertanto un aspetto rilevante della nuova evangelizzazione. Rinnovare in modo più maturo la propria adesione alla fede è la condizione per una partecipazione vera e piena alla Celebrazione eucaristica, che costituisce il culmine della vita ecclesiale".

Al termine della recita dell'Angelus con i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro, il Papa ha detto: "Il mio pensiero va, in questa Domenica del Battesimo del Signore, a tutti i bambini che sono stati battezzati nel corso di questo anno. Li abbraccio e li benedico. Benedico anche i padrini e le madrine e, in particolare, i genitori dei nuovi battezzati, esortando tutti a coltivare in essi, con la parola e con l'esempio, il germe di vita divina scaturito dal sacramento del Battesimo".
ANG/BATTESIMO/... VIS 20050110 (230)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 8 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Giovanni Tonucci, Nunzio Apostolico in Danimarca, Finlandia, Islanda, Svezia e Norvegia.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20050110 (50)

MESSAGGIO GIORNATA PREGHIERA VOCAZIONI "DUC IN ALTUM!"


CITTA' DEL VATICANO, 8 GEN. 2005 (VIS). Oggi è stato pubblicato, in inglese, francese, spagnolo, italiano, portoghese e tedesco, il Messaggio del Santo Padre per la XLII Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, che si celebrerà il 17 aprile, IV Domenica di Pasqua, sul tema: "Chiamati a prendere il largo".

Nel Messaggio, datato 11 agosto 2004, il Papa ricorda l'invito di Cristo ai discepoli "a gettare le reti per una pesca che si rivelerà prodigiosa". "'Duc in altum - Prendi il largo'. Il comando di Cristo è particolarmente attuale nel nostro tempo, in cui una certa mentalità diffusa favorisce il disimpegno personale davanti alle difficoltà. La prima condizione per 'prendere il largo' è coltivare un profondo spirito di preghiera alimentato dal quotidiano ascolto della Parola di Dio".

"Chi apre il cuore a Cristo non soltanto comprende il mistero della propria esistenza, ma anche quello della propria vocazione, e matura splendidi frutti di grazia. (...) Vivendo il Vangelo 'sine glossa', il cristiano diventa sempre più capace di amare al modo stesso di Cristo".

Rivolgendosi in particolare agli adolescenti e ai giovani, Giovanni Paolo II scrive: "Voi vi trovate a dover assumere decisioni importanti per il vostro futuro. Conservo nel cuore il ricordo delle numerose occasioni d'incontro (...). Ho capito sempre più che è forte nell'animo delle nuove generazioni l'attrazione verso i valori dello spirito, è sincero il loro desiderio di santità. I giovani hanno bisogno di Cristo, ma sanno anche che Cristo ha voluto aver bisogno di loro".

"Carissimi ragazzi e ragazze! Fidatevi di Lui, mettetevi in ascolto dei suoi insegnamenti, fissate lo sguardo sul suo volto, perseverate nell'ascolto della sua Parola. Lasciate che sia Lui a orientare ogni vostra ricerca e aspirazione, ogni vostro ideale e desiderio del cuore".

Successivamente il Santo Padre si rivolge ai genitori e agli educatori cristiani, ai sacerdoti, ai consacrati e ai catechisti, esortandoli con queste parole: "Siate per i giovani esempi di generosa fedeltà a Cristo. (...) Aiutateli a saper discernere quale sia la loro strada, e a diventare veri amici di Cristo e suoi autentici discepoli. (...) Non dimenticate poi che anche oggi c'è bisogno di sacerdoti santi, di anime totalmente consacrate al servizio di Dio!".

"Salga da ogni angolo della terra, sostenuta dalla materna intercessione della Madonna, l'ardente preghiera al padre celeste per ottenere 'operai nella sua messe'. Voglia Egli concedere ferventi e santi sacerdoti ad ogni porzione del suo gregge". Il Messaggio si conclude con una preghiera a Cristo, Sommo Sacerdote, che il Papa invoca, con fiducia rinnovata, affinché i giovani scoprano la loro autentica vocazione.
MESS/GIORNATA MONDIALE VOCAZIONI/... VIS 20050110 (440)

31° STORMO AERONAUTICA MILITARE ITALIANA RICEVUTO DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 8 GEN. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i cento componenti del Trentunesimo Stormo dell'Aeronautica Militare Italiana responsabili del trasporto aereo del Papa in territorio italiano. "Vi accolgo con gioia e vi saluto con affetto!"- ha esclamato Giovanni Paolo II che ha ringraziato l'Aeronautica Militare "per la generosa e singolare cooperazione che offrite al mio ministero pastorale".

Ricordando "il mistero dell'Eucaristia" al quale quest'anno è dedicato, il Papa ha affermato: "Questo pane di vita eterna è Cristo, sorgente della nostra speranza, fonte di amore da cui costantemente si riversano sul mondo doni di giustizia, di perdono e di pace. Sperimentiamo, carissimi, la ricchezza di questo mistero soprattutto partecipando alla Santa Messa domenicale, che costituisce per il cristiano il centro e il culmine della settimana!".
AC/EUCARISTIA/STORMO AERONAUTICA MILITARE VIS 20050110 (140)

CUBA: AUTENTICA LIBERTÀ RELIGIOSA EFFICACE AZIONE CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 8 GEN. 2005 (VIS). Questa mattina, nel ricevere le Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore della Repubblica di Cuba, Signor Raúl Roa Kourí, il Santo Padre ha assicurato il diplomatico di seguire con interesse lo sforzo compiuto dalla autorità del Paese per conseguire, nelle loro diverse espressioni, gli obiettivi prefissati in ambito sanitario, educativo e culturale.

"La Santa Sede" - ha affermato il Pontefice - "ritiene che assicurando queste condizioni dell'esistenza umana si piantino alcuni pilastri dell'edificio della pace, la quale non è solo assenza di guerra, ma è la possibilità di godere della promozione umana integrale, nella salute e nella crescita armonica del corpo e dello spirito, da parte di tutti i membri di una determinata società".

Giovanni Paolo II ha espresso l'auspicio che siano superati "quanto prima gli ostacoli che impediscono la libera comunicazione e lo scambio fra la Nazione cubana e parte della comunità internazionale, perseguendo così, mediante un dialogo rispettoso ed aperto con tutti, le condizioni necessarie ad un autentico sviluppo".

Sottolineando lo spirito di solidarietà della nazione cubana in occasione di catastrofi naturali, conflitti o povertà, il Santo Padre ha ribadito che: "perchè l'azione della Chiesa in seno al popolo cubano sia più efficace nella promozione del bene comune, è opportuno che, in un ambiente di autentica libertà religiosa, essa possa conservare ed incrementare i vincoli di solidarietà già esistenti con le altre Chiese sorelle, che non manca di appoggiare generosamente nei modi più diversi. In particolare mettendo a disposizione sacerdoti, religiosi e religiose, che promuovono l'opera della Chiesa cattolica a Cuba, i cui membri sono parte del popolo cubano, e vivono uniti e in comunione e sintonia con la Sede Apostolica".

Il Papa ha affermato che le divergenze fra coloro che condividono la fede e coloro che non la professano, nonostante gli orientamenti e le proposte della Chiesa, "non devono produrre nessuna forma di conflittualità sociale, ma favorire un dialogo ampio e costruttivo". In merito il Papa ha ricordato i temi riguardo ai quali la Chiesa a Cuba "intende illuminare la realtà sociale, ad esempio la vasta problematica suscitata dalla promozione della dignità umana; la considerazione della realtà familiare e l'educazione delle nuove generazioni in una cultura di pace, di vita e di speranza; il completo legame fra economia e valori dello spirito; l'attenzione globale alla persona umana, aspetti questi sui quali è opportuno un dialogo con tutti i gruppi che compongono la popolazione cubana".
CD/LETTERE CREDENZIALI/CUBA:ROA VIS 20050110 (410)

TELEGRAMMA INCIDENTE FERROVIARIO LINEA BOLOGNA-VERONA


CITTA' DEL VATICANO, 8 GEN. 2005 (VIS). Appresa la notizia dello scontro fra due treni verificatosi nel primo pomeriggio di ieri sulla linea Bologna-Verona, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre, all'Arcivescovo Carlo Caffarra di Bologna ed al Vescovo Flavio Carraro di Verona, il seguente telegramma:

"Profondamente rattristato per la grave sciagura ferroviaria accaduta in Crevalcore con la tragica morte di numerose persone ed un elevato numero di feriti, il Santo Padre esprime la sua spirituale vicinanza a quanti sono colpiti da questo luttuoso evento come pure all'intera nazione italiana in queste ore di angoscia, e, mentre eleva al Signore della vita fervide preghiere di suffragio per l'eterno riposo delle anime dei defunti, invoca la consolazione dal cielo per quanti piangono la perdita dei loro cari. Il Sommo Pontefice, mentre formula vivi auspici di pronta guarigione dei passeggeri coinvolti nelle conseguenze del drammatico incidente, porge sentite condoglianze ai parenti delle vittime ai quali invia in segno di sua partecipazione al loro dolore, la confortatrice Benedizione Apostolica".
TGR/INCIDENTE FERROVIARIO/CAFFARRA:CARRARO VIS 20050110 (180)

venerdì 7 gennaio 2005

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 7 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Vescovo Javier Echevarría Rodríguez, Prelato della Prelatura personale dell'Opus Dei.

- Il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, con l'Arcivescovo Luigi Moretti, Vicegerente di Roma.
AP/.../... VIS 20050107 (60)

IL PAPA RICORDA I BAMBINI VITTIME DELLA FAME E DELLA GUERRA


CITTA' DEL VATICANO, 6 GEN. 2005 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, Solennità dell'Epifania del Signore, il Papa è apparso alla finestra del suo studio per recitare l'Angelus con le migliaia di pellegrini che affollavano Piazza San Pietro.

Giovanni Paolo II ha ricordato che le parole del Vangelo di oggi: "Siamo venuti per adorarlo", pronunciate dai Re Magi, "sono il tema della prossima Giornata Mondiale della Gioventù, che si terrà in agosto a Colonia" ed ha affermato: "Invito i giovani della Germania ed i loro coetanei del mondo intero a mettersi spiritualmente in cammino verso questo importante appuntamento per scoprire in Cristo, come i Magi, il volto di Dio".

"L'Epifania" - ha proseguito il Pontefice - "è anche la Giornata dei Bambini Missionari. I bambini sono il presente e il futuro della Chiesa. Hanno un ruolo attivo nell'evangelizzazione del mondo, e con le loro preghiere contribuiscono a salvarlo e a migliorarlo".

Assicurando ancora una volta la sua preghiera "per le piccole vittime del maremoto in Asia", il Santo Padre ha aggiunto: "non posso dimenticare i bambini vittime della fame e delle malattie, della guerra e del terrorismo, come pure i bambini rapiti, scomparsi o sfruttati per traffici ignobili".

Il Papa ha espresso il suo pensiero riconoscente "a quanti si impegnano per la tutela dei più piccoli, in modo speciale alla Pontificia Opera della Santa Infanzia" e ricordando le parole del Signore "Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non entrerà in esso", ha concluso: "Ci aiuti Maria Santissima, che oggi presenta Cristo alle genti, ad adorarlo con animo di fanciulli".

Al termine della preghiera mariana, Giovanni Paolo II ha detto: "Ai fratelli e alle sorelle delle Chiese Orientali che celebrano in questi giorni il Santo Natale rivolgo il mio cordiale augurio di pace e di letizia nel Signore".
ANG/EPIFANIA/... VIS 20050107 (310)

mercoledì 5 gennaio 2005

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 5 GEN. 2005 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli deceduti nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Otávio Barbosa Aguiar, emerito di Palmeira dos Índios (Brasile), l'8 dicembre 2004, all'età di 91 anni.

- L'Arcivescovo Salvatore Asta, Nunzio Apostolico (Italia), il 30 dicembre 2004, all'età di 89 anni.

- Il Vescovo Pietro Fiordelli, emerito di Prato (Italia), il 23 dicembre, all'età di 88 anni.

- Il Vescovo Gabriel Lee Gab-sou, emerito di Pusan (Corea), il 21 dicembre 2004, all'età di 80 anni.

- Il Vescovo Lawrence James McNamara, emerito di Grand Island (Stati Uniti d'America), il 17 dicembre 2204, all'età di 76 anni.

- Il Vescovo Thomas Kevin O'Brien, già Ausiliare di Middlesbrough (Gran Bretagna), il 27 dicembre, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Longinus Gabriel Pereira, già Ausiliare di Bombay (India), il 20 dicembre, all'età di 93 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20050105 (150)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 5 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Joseph Konnath, Vescovo Ausiliare dell'Arcieparchia di Trivandrum dei Siro-Malankaresi (superficie: 8.684; popolazione: 8.520.000; cattolici: 260.000; sacerdoti: 267; religiosi: 937), India, con l'incarico di Visitatore Apostolico dei fedeli Siro-Malankaresi residenti in America settentrionale ed in Europa. Il Vescovo eletto, finora Preside del "Mar Theophilos Teaching Training College" (India), è nato a Vadasserika (India) nel 1952 ed è stato ordinato sacerdote nel 1978.
NEA/.../KONNATH VIS 20050105 (80)

CONCERTO DI SOLIDARIETÀ CON POPOLAZIONI SUD-EST ASIATICO


CITTA' DEL VATICANO, 5 GEN. 2005 (VIS). Questa sera alle 20:00, nella Basilica di Santa Maria Maggiore, avrà luogo un concerto di solidarietà con le popolazioni colpite dal maremoto che ha devastato il Sud-Est Asiatico il 26 dicembre scorso.

Un Comunicato reso pubblico nel pomeriggio di ieri, annuncia che l'invito al concerto è rivolto in modo particolare alle persone provenienti dai Paesi coinvolti nel disastro dello Tsunami ed a coloro che hanno perduto i propri cari in questo tragico evento.

Il Coro della Basilica di Santa Maria Maggiore e La "Nova Amadeus Chamber Ensemble", ambedue sotto la direzione del Maestro Monsignor Valentin Miserach Gran, presenteranno un programma adatto alla circostanza. L'ammissione al concerto è libera, ma coloro che lo vorranno, potranno donare la propria offerta per portare sollievo a quelle popolazioni, tramite l'impegno del Pontificio Consiglio "Cor Unum".
...CONCERTO/POPOLAZIONI COLPITE MAREMOTO/... VIS 20050105 (150)

UDIENZA GENERALE: MARIA, REGINA PACE, DIFENDICI DAI PERICOLI


CITTA' DEL VATICANO, 5 GEN. 2005 (VIS). Nella prima Udienza Generale del nuovo anno, tenutasi nell'Aula Paolo VI, con la partecipazione di 5.000 pellegrini, il Santo Padre ha ricordato che in questi giorni: "abbiamo contemplato il grande mistero della nascita di Gesù. In lui Dio è entrato definitivamente nella storia, per offrire la salvezza agli uomini di tutti i luoghi e di tutti i tempi".

"Proprio questa universalità della salvezza" - ha proseguito il Pontefice - "ci viene ricordata dalla festa dell'Epifania, che celebreremo domani. Il Figlio di Dio, nato a Betlemme, è riconosciuto e adorato dai Magi venuti dall'Oriente, rappresentanti qualificati dell'intera umanità".

Giovanni Paolo II ha sottolineato che: "Il lieto annuncio della salvezza è così proiettato fin dall'inizio verso tutti i popoli del mondo. Affidiamo questo compito missionario del popolo cristiano a Maria, Madre della Chiesa. Sotto la sua protezione poniamo l'anno appena iniziato, segnato da grande apprensione anche per la drammatica situazione che stanno vivendo le popolazioni del Sud-Est Asiatico".

"Vegli la Vergine Santa sul mondo intero. Lo domandiamo con le parole dell'antico inno mariano, risuonato all'inizio di questa Udienza. 'Alma Madre del Redentore, Regina della pace, soccorri il tuo popolo, difendilo da ogni pericolo, accompagna la Chiesa nel suo cammino verso la Patria eterna. Amen!'" - ha esclamato il Pontefice.

Nelle parole di saluto nelle diverse lingue, il Papa si è rivolto in particolare, esprimendosi in polacco, ai membri del Circolo Sportivo "Cracovia", che celebra il centenario della propria attività: "Sono stato legato ad esso per molti anni. Vi auguro tanti successi nel campo dello sport e in quello educativo". Nel pomeriggio di ieri Giovanni Paolo II aveva ricevuto in udienza i giocatori e tecnici della squadra di calcio di Cracovia, che hanno regalato al Papa una maglia con il numero uno, recante il nome di Karol Wojtyla, in ricordo del tempo in cui il Papa era portiere della squadra di calcio.

Infine il Santo Padre ha ricordato che: "In Europa, la giornata odierna è dedicata al lutto per le numerose vittime del maremoto, che ha tragicamente colpito il Sud-Est Asiatico. Ancora una volta, chiedo a tutti di unirsi alla mia preghiera per i tanti morti e per le popolazioni in gravi difficoltà".

A mezzogiorno il Papa e i fedeli riuniti nell'Aula Paolo VI hanno osservato tre minuti di silenzio in memoria delle vittime del maremoto del Sud-Est Asiatico e successivamente hanno recitato il Padre Nostro, l'Ave Maria e l'Eterno Riposo.
AG/NATALE/... VIS 20050105 (400)

martedì 4 gennaio 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 4 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignore Faustino Armendáriz Jiménez, Vescovo di Matamoros (superficie: 19.457; popolazione: 3.070.306; cattolici: 2.844.090; sacerdoti: 123; religiosi: 91; diaconi permanenti: 4), Messico. Finora Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Hermosillo (Messico), il Vescovo eletto è nato a Magdalena de Kino (Messico) nel 1955 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1982.

- Il Padre Rafael Sandoval Sandoval, M.N.M., Vescovo di Tarahumara (superficie: 31.353; popolazione: 227.450; cattolici: 216.070; sacerdoti: 32; religiosi: 137), Messico. Finora Parroco a Monterrey e già Superiore Generale dei "Missionari della Natività di Maria", il Vescovo eletto è nato a Guáscaro Michoacán (Messico) nel 1947 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1974.
NER/.../ARMENDÁRIZ:SANDOVAL VIS 20050104 (120)

NUOVA EDIZIONE MARTIROLOGIO ROMANO: 7.000 SANTI E BEATI


CITTA' DEL VATICANO, 4 GEN. 2005 (VIS). All'inizio di dicembre 2004 è stata presentata a Roma la seconda edizione del Martirologio Romano, elenco aggiornato di tutti i Santi e Beati venerati dalla Chiesa.

La presentazione si è svolta nel corso di una giornata di studio promossa dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, nell'anniversario della Costituzione Conciliare "Sacrosanctum Concilium", sulla riforma liturgica, promulgata il 4 dicembre 1963.

Rispetto alla precedente edizione del 2001, che è la prima dopo il Concilio Vaticano II, la seconda edizione presenta moltissime novità: si è proceduto alla rettifica di alcuni errori che erano comparsi nella prima edizione, di natura tipografica, e poi all'integrazione dei 117 Santi e Beati che sono stati proclamati dal 2001 al 2004. Inoltre sono stati aggiunti molti Santi che hanno un culto effettivo sopratutto nell'Italia meridionale, figure del monachesimo prevalentemente italo-greco, che sono state finora tenute fuori dal martirologio.

Il Martirologio aggiornato contiene i nominativi di settemila tra Santi e Beati venerati dalla Chiesa, il cui culto, ufficialmente riconosciuto dalla Chiesa, viene proposto ai fedeli come esempi da imitare.
.../MARTIROLOGIO ROMANO/... VIS 20050104 (200)

lunedì 3 gennaio 2005

DIO NON CI ABBANDONA MAI NELLE PROVE PIÙ DIFFICILI E DOLOROSE


CITTA' DEL VATICANO, 2 GEN. 2005 (VIS). Prima della recita dell'Angelus alle dodici di questa mattina, il Santo Padre ha ricordato che in questa prima domenica del nuovo anno leggiamo nel Vangelo che: "'Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi'. Il Verbo di Dio è la sapienza eterna, che opera nel cosmo e nella storia; Sapienza che nel mistero dell'Incarnazione si è rivelata pienamente, per instaurare un regno di vita, di amore e di pace".

"La fede poi" - ha proseguito il Pontefice - "ci insegna che anche nelle prove più difficili e dolorose, - come nelle calamità che hanno colpito nei giorni scorsi il Sud-Est Asiatico-, Dio non ci abbandona mai: nel mistero del Natale è venuto a condividere la nostra esistenza".

Il Santo Padre ha infine sottolineato che: "Il Bambino di Betlemme è Colui che, alla vigilia della sua morte redentrice, ci lascerà il comandamento di amarci gli uni gli altri come Lui ci ha amato. (...) Questo messaggio evangelico dà fondamento alla speranza di un mondo migliore a condizione che camminiamo nel 'suo' amore. All'inizio di un nuovo anno, ci aiuti la Madre del Signore a fare nostro questo programma di vita".
ANG/MISTERO NATALE/... VIS 20050103 (220)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 3 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato Presidente della Pontificia Accademia per la Vita il Vescovo Elio Sgreccia, finora Vice Presidente.

- Ha nominato Cancelliere della Pontificia Accademia per la Vita il Monsignor Ignacio Carrasco de Paula, della Prelatura Personale dell'Opus Dei, Professore Ordinario di Bioetica nella Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore in Roma, Membro della stessa Accademia.

Venerdì 31 dicembre 2004 è stato reso noto che il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Sens e della Prelatura Territoriale della Mission de France o Pontigny (Francia), presentata dall'Arcivescovo Georges Gilson, per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Yves Patenôtre, finora Coadiutore delle medesime sedi.
NA:RE:NER/.../ VIS 20050103 (120)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI GENNAIO


CITTA' DEL VATICANO, 1 GEN. 2005 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di gennaio è la seguente: "Per tutti coloro che operano nel Medio Oriente, affinché si impegnino sempre più per il raggiungimento della pace".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché nei Paesi di missione sorgano apostoli santi e generosi, pronti ad annunciare a tutti il Vangelo di Cristo".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/GENNAIO/… VIS 20050103 (80)

PROMUOVERE LA PACE UTILIZZANDO MEZZI COERENTI


CITTA' DEL VATICANO, 1 GEN. 2005 (VIS). Alle 10:00 di questa mattina, il Papa ha presieduto nella Basilica Vaticana, la celebrazione della Santa Messa nella Solennità di Maria Santissima Madre di Dio e nella ricorrenza della 38° Giornata Mondiale della Pace. L'Eucaristia è stata celebrata dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato.

Nell'omelia, il Papa ha affermato che la Giornata Mondiale della Pace "costituisce un invito ai cristiani e a tutti gli uomini di buona volontà a rinnovare il loro deciso impegno di costruire la pace. Ciò presuppone l'accoglienza di un'esigenza morale fondamentale, ben espressa dalle parole di San Paolo: 'Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male' (Rm 12,21)". La stessa esortazione costituisce il tema del Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2005.

"Di fronte alle molteplici manifestazioni del male" - ha proseguito il Pontefice - "che purtroppo feriscono la famiglia umana, l'esigenza prioritaria è promuovere la pace utilizzando mezzi coerenti, dando importanza al dialogo, alle opere di giustizia, ed educando al perdono".

Giovanni Paolo II ha ribadito inoltre che: "Vincere il male con le armi dell'amore diviene il modo con cui ciascuno può contribuire alla pace di tutti. È questa la via sulla quale sono chiamati a camminare cristiani e credenti di religioni diverse, insieme con quanti si riconoscono nella legge morale universale. Carissimi Fratelli e Sorelle, promuovere la pace sulla terra è la nostra comune missione! Ci aiuti la Vergine Maria a realizzare le parole del Signore: 'Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio'".

A mezzogiorno, il Santo Padre è apparso alla finestra del suo studio privato per recitare la preghiera dell'Angelus con i fedeli che affollavano Piazza San Pietro.

"La Vergine Santa" - ha affermato Giovanni Paolo II - "offre al mondo il Messia che è la benedizione di Dio per ogni uomo e per il mondo intero. Su questa benedizione si fondano gli auguri che ci scambiano quest'oggi: auguri di bene, perché in Cristo Dio ci ha colmato di ogni bene; auguri di pace, perchè 'Egli è la nostra pace'".

Ricordando la frase del Messaggio della Giornata Mondiale della Pace: "'Il male passa attraverso la libertà umana'", il Papa ha ribadito che il male "viene sconfitto quando la libertà, sotto la spinta della grazia, si orienta fermamente al bene, cioè, in definitiva, a Dio".

"Maria, Regina della Pace" - ha terminato il Papa - "ci aiuti tutti a costruire insieme questo fondamentale bene della convivenza umana. Solo così il mondo potrà progredire sulle vie della giustizia e della fraterna solidarietà".

Al termine della recita dell'Angelus e prima di porgere gli auguri di Buon Anno nelle diverse lingue, Giovanni Paolo II ha detto: "Ancora una volta esprimo la mia vicinanza alle popolazioni colpite dal tragico cataclisma dei giorni scorsi. Nell'assicurare la mia preghiera per le vittime della catastrofe e per i loro familiari, prendo atto con favore della gara di solidarietà che si sta sviluppando in ogni parte del mondo. Su questo senso di umana solidarietà, oltre che sull'aiuto di Dio, si fonda la speranza di giorni migliori nel corso dell'anno che oggi si apre".
HML/GIORNATA MONDIALE PACE/... VIS 20050103 (540)

IL PAPA RENDE GRAZIE A DIO DI TUTTI I DONI RICEVUTI NEL 2004


CITTA' DEL VATICANO, 31 DIC. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre ha presieduto la celebrazione dei primi Vespri della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio e il Te Deum di ringraziamento a conclusione dell'anno civile.

"Ti rendiamo grazie, Signore Gesù nostro Redentore. In quest'Anno dell'Eucaristia" - ha detto il Papa - "vogliamo ringraziartTi con più intenso fervore per il dono del tuo Corpo e del tuo Sangue nel Sacramento dell'altare. Ti lodiamo e ringraziamo, Spirito Santo Paraclito, perchè ci rendi consapevoli della nostra adozione filiale e ci insegni a rivolgerci a Dio chiamandolo Padre, 'Abbà'".

Giovanni Paolo II ha invitato a ringraziare insieme Dio "per le manifestazioni di bontà e di misericordia con cui ha accompagnato, in questi mesi, il cammino della nostra Città. Porti Egli a compimento ogni progetto apostolico e ogni iniziativa di bene".

"Santa Madre del Redentore" - ha concluso il Pontefice - "accompagnaci in questo passaggio al nuovo anno. Ottieni per Roma e per il mondo intero il dono della pace. Madre di Dio, prega per noi!".

Il pomeriggio dello stesso giorno, il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha annunciato che a mezzanotte di oggi: "il Santo Padre celebrerà la Santa Messa nella Sua cappella privata per tutte le vittime del maremoto nel sud-est asiatico. Il Papa ricorderà anche le famiglie delle vittime e quanti soffrono in questi giorni per le conseguenze di quel disastro, così come anche quanti si adoperano per alleviare le immani sofferenze delle popolazioni colpite".
HML/VESPRI:TE DEUM/... VIS 20050103 (260)

TELEGRAMMA CORDOGLIO VITTIME ROGO DISCOTECA BUENOS AIRES


CITTA' DEL VATICANO, 31 DIC. 2004 (VIS). A nome del Santo Padre, il Cardinale Angelo
Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire al Cardinale Jorge Mario Bergoglio, Arcivescovo di Buenos Aires (Argentina), un telegramma di cordoglio per le vittime dell'incendio propagatosi nella notte in una discoteca della città.

"Sua Santità Giovanni Paolo II, profondamente addolorato nell'apprendere la triste notizia della morte di centinaia persone, fra le quali molti giovani, vittime dell'incendio propagatosi in una discoteca di Buenos Aires, che ha gettato nel lutto molte famiglie del diletto popolo argentino, offre preghiere di suffragio per l'eterno riposo dei defunti ed invoca il Signore affinché conceda consolazione e serenità a coloro che piangono la perdita dei propri cari. Prego Vostra Eminenza di trasmettere le sentite condoglianze del Santo Padre alle famiglie delle vittime e di esprimere la sua paterna sollecitudine e vicinanza a tutti i feriti, mentre di cuore Egli accorda la Benedizione Apostolica".
TGR/INCENDIO DISCOTECA/BUENOS AIRES:BERGOGLIO VIS 20050103 (160)

giovedì 30 dicembre 2004

VESCOVI SRI LANKA UNITI PER SOCCORRERE VITTIME MAREMOTO


CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2004 (VIS). Questa mattina è stato resto pubblico un Comunicato della Conferenza dei Vescovi Cattolici dello Sri Lanka nel quale i Presuli esprimono "le loro sincere condoglianze" a tutte le persone colpite dal maremoto che ha colpito il Sud-Est asiatico il 26 dicembre scorso.

  I Vescovi assicurano preghiere "a tutti coloro che hanno subito la perdita dei loro cari - genitori e figli - ai feriti e a tutti i senzatetto. Troviamo tuttavia consolazione" - scrivono i Vescovi - "nelle Sacre Scritture (Salmo 145-146), perché non siamo abbandonati a noi stessi e le vicissitudini dei nostri giorni non sono dominate dal caos o dal fato, e così lanciamo un appello alle nostre popolazioni affinché si facciano coraggio ed affrontino l'attuale situazione senza perdersi d'animo. Chiediamo a tutti ed in particolare ai cattolici di soccorrere tutte le persone colpite indipendentemente dalla differenze etniche o di religione".

  Con il presente Comunicato, che porta la data del 27 dicembre, il Vescovo Joseph Vianney Fernando, Presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici dello Sri Lanka ed il Vescovo Marius Peiris, Segretario Generale, invitano "tutti coloro che si trovano nelle aree colpite, alla calma ed al rispetto della legalità e che resistano alla tentazione dello sciacallaggio e non approfittino delle disgrazie altrui". Invitano altresì "tutti coloro che sono rimasti incolumi ad offrire aiuti materiali e finanziari ed assistenza psicologica alle vittime" e le Associazioni Cattoliche "a pregare per chiedere al Signore di dare alle nostre popolazioni coraggio e determinazione per superare questa calamità".

  "Il grave momento presente" - conclude il Comunicato - "esige unità per assistere in tutti i modi possibili, tutti coloro che sono rimasti colpiti da questa terribile catastrofe naturale".
.../MAREMOTO SUD-EST ASIA/VESCOVI SRI LANKA         VIS 20041230 (280)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Padre Peter-Hans Kolvenbach, Preposito Generale della Compagnia di Gesù.
AP/.../...                                       VIS 20041230 (30)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Freddy Jesús Fuenmayor Suárez, finora Vescovo di Cabimas (Venezuela), Vescovo di Los Teques (superficie: 2.295; popolazione: 1.261.000; cattolici: 1.061.000; sacerdoti: 61; religiosi: 245; diaconi permanenti: 15), Venezuela. Il Vescovo Fuenmayor Suárez succede al Vescovo Ramón Ovidio Pérez Morales, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NER:RE/.../FUENMAYOR SUÁREZ:PÉREZ MORALES           VIS 20041230 (90)

mercoledì 29 dicembre 2004

ACCORRERE FESTOSI GROTTA BETLEMME PER INCONTRARE GESÙ


CITTA' DEL VATICANO, 29 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha dedicato l'ultima Udienza Generale di quest'anno, tenutasi nell'Aula Paolo VI, al tema: "La nascita di Gesù contemplata nel Presepe".

  Giovanni Paolo II ha detto ai 6.500 pellegrini presenti che: "Nella Notte Santa Iddio ha rivolto all'umanità di ogni tempo e di ogni luogo la sua definitiva Parola di salvezza. (...) La liturgia di questo periodo è tutta una meditazione ed un approfondimento del mistero dell'Incarnazione".

  "Continuiamo a sostare davanti al Presepe! In questa tradizionale rappresentazione della Natività 'l'eterno ed onnipotente Creatore' ci parla per mezzo del Figlio, Signore dell'universo che si è fatto bambino per incontrare l'uomo. La Vergine Maria è la prima ad accoglierlo e a presentarlo al mondo. Accanto a Lei c'è Giuseppe, chiamato ad essere, come Padre, il custode del Redentore".

  "Completano la scena gli angeli" - ha proseguito il Pontefice - "che proclamano festanti la 'gloria di Dio' e annunciano la 'pace agli uomini', ed i pastori, rappresentanti della gente umile e povera della terra. Si aggiungeranno tra qualche giorno i Magi, venuti da lontano per adorare il Re dell'universo".

  "La liturgia del tempo natalizio ci invita ad accorrere festosi alla grotta di Betlemme per incontrare Gesù Cristo, nostro Salvatore: 'Venite, fedeli! Venite, adoriamo il Signore Gesù!'. A Lui apriamo le porte del cuore, perché ci accompagni ora e lungo tutto l'anno che tra poco inizierà".

 Nei suoi 26 anni di Pontificato, Giovanni Paolo II ha incontrato più di diciassette milioni e mezzo di fedeli in 1.160 Udienze Generali. Nel corso del 2004, più di 2 milioni e 200mila fedeli e pellegrini hanno partecipato ad incontri pubblici con il Santo Padre.
AG/NATALE/...                                 VIS 20041229 (290)

INVITO DEL PAPA SOLIDARIETÀ POPOLAZIONI VITTIME TERREMOTO


CITTA' DEL VATICANO, 29 DIC. 2004 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato le vittime del terremoto che ha devastato il Sud-Est dell'Asia nella notte del 26 dicembre ed ha invitato tutti alla solidarietà verso le popolazioni colpite dal cataclisma.

  "Le notizie che continuano a giungere dall'Asia" - ha detto il Papa - "mostrano sempre più la vastità dell'immane catastrofe, che ha colpito in particolare l'India, l'Indonesia, lo Sri Lanka e la Thailandia".

  "La comunità internazionale e molte organizzazioni umanitarie si sono rapidamente mobilitate per i soccorsi. Così stanno facendo anche numerose istituzioni caritative della Chiesa. Nel clima natalizio di questi giorni invito tutti i credenti e gli uomini di buona volontà a contribuire generosamente a questa grande opera di solidarietà verso popolazioni già duramente provate ed esposte ora al rischio di epidemie. Io resto loro molto vicino con l'affetto e la preghiera, specialmente a quanti sono feriti e senzatetto, mentre affido alla misericordia divina le innumerevoli persone che hanno perso la vita".
AG/TERREMOTO ASIA/...                             VIS 20041229 (180)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 29 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato il Vescovo José Horacio Gomez, finora Ausiliare di Denver (Stati Uniti d'America), Arcivescovo Metropolita dell'Arcidiocesi di San Antonio (superficie: 60.013; popolazione: 1.959.950; cattolici: 644.357; sacerdoti: 351; religiosi: 1.090; diaconi permanenti: 312), Stati Uniti d'America. L'Arcivescovo eletto, nato a Monterrey (Messico) nel 1951, ordinato sacerdote della Prelatura dell'Opus Dei nel 1978, ed ordinato Vescovo nel 2001, succede all'Arcivescovo Patrick F. Flores, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha eretto la nuova Provincia Ecclesiastica di Galveston-Houston (Stati Uniti d'America), elevando tale sede ad Arcidiocesi Metropolitana ed assegnandole come suffraganee le Diocesi di Austin, Beaumont, Brownsville, Corpus Christi, Tyler e Victoria in Texas, finora appartenenti alla Provincia Ecclesiastica di San Antonio.

- Ha nominato il Vescovo Joseph Anthony Fiorenza, primo Arcivescovo Metropolita di Galveston-Houston (superficie: 23.257; popolazione: 4.704.532; cattolici: 1.006.425; sacerdoti: 438; religiosi: 726; diaconi permanenti: 250), Stati Uniti d'America.  L'Arcivescovo eletto è stato finora Vescovo della medesima sede.

- Ha conferito la dignità arcivescovile al Vescovo Daniel Nicholas Dinardo, Coadiutore di Galveston-Houston (Stati Uniti d'America).

- Ha nominato il Vescovo Jerome E. Listecki, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Chicago (Stati Uniti d'America), Vescovo di La Crosse (superficie: 39.037; popolazione; 848.455; cattolici: 203.341; sacerdoti: 212; religiosi: 508; diaconi permanenti: 25), Stati Uniti d'America.

- Ha nominato il Vescovo Robert James Carlson, finora Vescovo di Sioux Falls (Stati Uniti d'America), Vescovo di Saginaw (superficie: 18.006; popolazione: 724.142; cattolici: 139.824; sacerdoti: 114; religiosi: 138; diaconi permanenti: 14), Stati Uniti d'America. 

- Ha eretto la Diocesi Castanhal (Brasile), con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Belém do Pará e dalla Diocesi di Bragança do Pará, rendendola suffraganea della Chiesa Metropolitana di Belém do Pará.

- Ha nominato il Vescovo Carlos Verzeletti, finora Ausiliare di Belém do Pará (Brasile), primo Vescovo della Diocesi di Castanhal (superficie: 14.338; popolazione: 688.306; cattolici: 405.000; sacerdoti: 40; religiosi: 136), Brasile.

- Ha nominato il Vescovo Pedro José Conti, finora Vescovo di Santíssima Conceição do Araguaia (Brasile), Vescovo di Macapá (superficie: 148.000; popolazione: 339.000; cattolici: 279.000; sacerdoti: 33; religiosi: 62; diaconi permanenti: 13), Brasile.
NER:RE:ECE/.../...                                 VIS 20041229 (360)

martedì 28 dicembre 2004

SANTA MESSA DELLA NOTTE: GESÙ RESTA CON NOI PER SEMPRE


CITTA' DEL VATICANO, 25 DIC. 2004 (VIS). A mezzanotte, nella Patriarcale Basilica Vaticana, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha celebrato la Santa Messa della Notte per la Solennità del Natale del Signore 2004. Trenta Cardinali hanno concelebrato con il Papa. Durante il canto del "Gloria in excelsis Deo", bambini provenienti da Perù, Guatemala, Polonia, Italia, Corea, Australia e Repubblica Democratica del Congo, hanno presentato un omaggio floreale all'immagine di Gesù Bambino.

  Nell'omelia, Giovanni Paolo II ha parlato del vincolo esistente fra la nascita di Gesù e l'Eucaristia, nell'Anno dell'Eucaristia.

  "Nel Figlio della Vergine" - ha detto il Papa - "'avvolto in fasce' e deposto 'in una mangiatoia' (Lc 2,12), riconosciamo e adoriamo 'il Pane disceso dal cielo' (Gv 6,41.51), il Redentore venuto sulla terra per dare la vita al mondo".

  Ricordando che Betlemme, nella lingua ebraica, significa "casa del pane", il Papa ha detto che in questa città "è nato Colui che, nel segno del pane spezzato, avrebbe lasciato il memoriale della sua Pasqua. L'adorazione del Bambino Gesù diventa, in questa Notte Santa, adorazione eucaristica".

  "Adoriamo Te, Signore" - ha proseguito il Pontefice - "realmente presente nel Sacramento dell'altare, Pane vivo che dai vita all'uomo. Ti riconosciamo come nostro unico Dio, fragile Bambino che stai inerme nel presepe! 'Nella pienezza dei tempi, ti sei fatto uomo tra gli uomini per unire la fine al principio, cioè l'uomo a Dio'".

  "Sei nato in questa Notte, nostro divin Redentore, e per noi, viandanti sui sentieri del tempo, ti sei fatto cibo di vita eterna. Ricordati di noi, eterno Figlio di Dio, che nel grembo verginale di Maria Ti sei incarnato! L'intera umanità, segnata da tante prove e difficoltà, ha bisogno di Te" - Infine il Santo Padre ha concluso l'omelia con questa invocazione: "Resta con noi. Pane vivo disceso dal Cielo per la nostra salvezza! Resta con noi per sempre. Amen!".

  Durante la preghiera dei fedeli si è pregato per i governanti delle nazioni e i responsabili degli organismi internazionali affinché nulla lascino d'intentato per stabilire la pace e per vincere il male con il bene. Si è pregato ancora affinché la Terra Santa "conosca tempi di prosperità e di pacifica convivenza, nel rispetto reciproco dei suoi abitanti; sia terra sicura e ospitale per pellegrini e ricercatori della verità". Infine si è pregato per il rispetto della vita umana, per i bambini di strada, per gli ammalati e gli ultimi nella società.
HML/MESSA DI MEZZANOTTE/...                     VIS 20041228 (420)

APPELLO CESSAZIONE VIOLENZE E INCORAGGIAMENTO DIALOGO


CITTA' DEL VATICANO, 25 DIC. 2004 (VIS). Nel tradizionale messaggio natalizio che il Papa ha letto dal Sagrato della Basilica Vaticana, Giovanni Paolo II ha lanciato un appello per la cessazione delle violenze e l'incoraggiamento del dialogo e della riconciliazione.

   "Davanti al presepe in cui il Bambino di Betlemme giace inerme" - ha detto il Papa - "cessino le tante forme di dilagante violenza, causa di inenarrabili sofferenze, si spengano i numerosi focolai di tensione, che rischiano di degenerare in conflitti aperti; si rafforzi la volontà di cercare soluzioni pacifiche, rispettose delle legittime aspirazioni di uomini e popoli".

  "Bambino di Betlemme, Profeta di pace" - ha proseguito il Pontefice - "incoraggia i tentativi di dialogo e di riconciliazione, sostieni gli sforzi di pace che timidi, ma carichi di speranza, sono attualmente in atto per un presente e un futuro più sereno di tanti nostri fratelli e sorelle nel mondo".

 Pensando al Continente africano, il Papa ha ricordato "la tragedia del Darfur in Sudan, la Costa d'Avorio e la Regione dei Grandi Laghi" e successivamente ha detto: "Con viva apprensione seguo le vicende dell'Iraq. E come non volgere uno sguardo di partecipe ansia, ma anche di inestinguibile fiducia, alla Terra di cui Tu sei Figlio?".

  "Dappertutto c'è bisogno di pace!" - ha esclamato il Pontefice - "Tu, che sei il Principe della pace vera, aiutaci a capire che l'unica via per costruirla è fuggire il male con orrore e perseguire sempre e con coraggio il bene. Uomini di buona volontà di ogni popolo della terra, venite con fiducia al presepe del Salvatore! 'Non toglie i regni umani chi dà il Regno dei cieli'" - ha detto il Papa riferendosi all'Inno dei Vespri dell'Epifania - "Accorrete ad incontrare Colui che viene per insegnarci la via della verità, della pace e dell'amore".

  Al termine della lettura del Messaggio natalizio, il Papa - compiendo un nobile sforzo - ha presentato ai fedeli presenti in Piazza San Pietro e a quanti lo ascoltavano alla radio e alla televisione, gli auguri di Natale in 62 lingue e successivamente ha impartito la Benedizione "Urbi et Orbi".
MESS/URBI ET ORBI/...                             VIS 20041228 (360)

ANGELUS: GESÙ A NAZARET HA SANTIFICATO LA FAMIGLIA UMANA


CITTA' DEL VATICANO, 26 DIC. 2004 (VIS). La Santa Famiglia, festa di oggi, è stato il tema centrale delle riflessioni del Santo Padre Giovanni Paolo II prima di recitare l'Angelus con le migliaia di pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  "Il Figlio di Dio" - ha spiegato il Pontefice - "si prepara a compiere la sua missione redentrice, vivendo in modo laborioso e nascosto nella santa casa di Nazaret. In tal modo Egli, unito ad ogni uomo per l'incarnazione, ha santificato la famiglia umana".

  "La Santa Famiglia, che ha dovuto superare non poche prove dolorose, vegli su tutte le famiglie del mondo, specialmente su quelle che versano in condizioni difficili. Aiuti, altresì, gli uomini di cultura e i responsabili politici perché difendano l'istituto familiare fondato sul matrimonio e lo sostengano nell'affrontare le gravi sfide del tempo presente".

"In questo 'Anno dell'Eucaristia'" - ha concluso il Santo Padre - "la famiglia cristiana ritrovi la luce e la forza per camminare unita e crescere come 'chiesa domestica' soprattutto nell'assidua partecipazione alla celebrazione eucaristica domenicale. Maria, Regina della Famiglia, prega per noi!".
ANG/SANTA FAMIGLIA/...                         VIS 20041228 (190)

SOLIDARIETÀ PER QUANTI SOFFRONO TERREMOTO SUD EST ASIA


CITTA' DEL VATICANO, 26 DIC. 2004 (VIS). Dopo la recita dell'Angelus, Giovanni Paolo II ha lanciato un appello in favore delle popolazioni del Sud-Est asiatico devastato dal terremoto verificatosi nella notte fra il 25 e il 26 dicembre.

  "La festa del Natale" - ha detto il Santo Padre - "è stata rattristata dalle notizie che giungono dal Sud-Est dell'Asia per il forte terremoto che ha colpito l'Indonesia con conseguenze in altri Paesi, come lo Sri Lanka, l'India, il Bangladesh, il Myanmar, la Thailandia, la Malesia e le Maldive".

  "Preghiamo per le vittime di questa immane tragedia ed assicuriamo la nostra solidarietà per quanti soffrono, mentre auspichiamo che la comunità internazionale si adoperi per portare sollievo alle popolazioni colpite".
ANG/TERREMOTO SUDEST ASIATICO/...                 VIS 20041228 (130)

LA CHIESA SI MOBILITA POPOLAZIONI COLPITE TERREMOTO ASIA


CITTA' DEL VATICANO, 28 DIC. 2004 (VIS). Nel primo pomeriggio di oggi è stato reso pubblico un Comunicato del Pontificio Consiglio "Cor Unum" che annuncia che il Santo Padre: "ha disposto l'invio di un Suo primo aiuto alle popolazioni dei paesi colpiti dal terremoto e dal maremoto che hanno violentemente sconvolto il Sud-Est Asiatico raggiungendo anche alcuni Paesi dell'Africa".

  "Per incarico di Sua Santità, il Pontificio Consiglio Cor Unum, tramite le rispettive Rappresentanze Pontificie, ha inviato soccorsi d'urgenza in Sri Lanka, in India, in Thailandia, in Indonesia ed in Somalia".

  "Nella Chiesa, come per altro ovunque nel mondo, si è levato unanime un coro di solidarietà fraterna con risposte concrete agli appelli delle popolazioni colpite: la Conferenza Episcopale Italiana ha stanziato 3.000.000 di Euro, la rete Caritas ha già raccolto la somma di oltre due milioni di dollari americani. Alcune Caritas (Austria, Paesi Bassi, Stati Uniti) hanno già inviato esperti sul posto al fine di sostenere l'opera della varie Caritas Nazionali. Anche il "Jesuit Refugee Services" appoggia l'azione delle Chiese locali".

  "Cor Unum, che nel nome del Papa segue da vicino l'evolvere degli eventi e l'opera delle diverse organizzazioni ecclesiali, fa appello ai fedeli affinché, singolarmente e comunitariamente, sostengano con generosità l'impegno delle rispettive Chiese locali e delle loro Organizzazioni caritative affinché si possa presto avviare il programma di riabilitazione delle popolazioni tanto duramente toccate dalla devastante calamità".

  "Quanti vogliono affidare al Santo Padre il loro gesto d'amore per gli sventurati fratelli asiatici, possono farlo tramite versamento su conto corrente postale n. 603035 intestato a Pontificio Consiglio Cor Unum - 00120 Città del Vaticano indicando la motivazione "emergenza Asia".
.../AIUTI UMANITARI/COR UNUM                     VIS 20041228 (280)

giovedì 23 dicembre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 23 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sua Beatitudine Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Il Signor Hansrudolf Hoffmann, Ambasciatore della Svizzera in visita di congedo.
AP/.../...                                       VIS 20041223 (50)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 23 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato il Monsignore Mario Ceccobelli, finora Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve (Italia), Vescovo di Gubbio (superficie: 900; popolazione: 48.000; cattolici: 47.200; sacerdoti: 51; religiosi: 107; diaconi permanenti: 7), Italia. Il Vescovo eletto, nato a Marsciano (Perugia), nel 1941 ed ordinato sacerdote nel 1966, succede al Vescovo Pietro Bottaccioli, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni della XIII Giornata Mondiale del Malato, che avranno luogo a Yaoundé (Camerun), nei giorni dal 9 all'11 febbraio 2005.
NER:RE:NA/.../CECCOBELLI:BOTTACCIOLI:LOZANO         VIS 20041223 (130)

mercoledì 22 dicembre 2004

DIO NASCE PER CONDIVIDERE NOSTRA FRAGILE CONDIZIONE UMANA


CITTA' DEL VATICANO, 22 DIC. 2004 (VIS). La catechesi per l'Udienza Generale di oggi che il Santo Padre ha tenuto nell'Aula Paolo VI, è stata dedicata al Mistero del Natale.

  Giovanni Paolo II ha affermato: "In questo tempo di immediata preparazione alle Feste Natalizie, la liturgia ci ripropone spesso l'invocazione 'Vieni, Signore Gesù'".

  "A Natale" - ha proseguito il Pontefice - "contempleremo il grande mistero di Dio, che si fa uomo nel seno della Vergine Maria. Egli nasce a Betlemme per condividere la nostra fragile condizione umana! Viene tra noi e porta la salvezza al mondo intero. La sua missione sarà radunare gli uomini e i popoli nell'unica famiglia dei figli di Dio. Possiamo dire che nel Mistero del Natale ci è dato di contemplare un 'salto di qualità' nella storia della salvezza".

  Il Papa ha ribadito inoltre che: "All'uomo, che con il peccato si era allontanato dal Creatore, viene ora offerto in Cristo il dono di una nuova e più piena comunione con Lui. Si riaccende così nel suo cuore la speranza, mentre si riaprono per l'umanità le porte del paradiso".

  Il Santo Padre ha terminato la catechesi auspicando che: "La celebrazione del Natale ormai alle porte costituisca per tutti un'occasione propizia per vivere in profondità il valore e il significato del grande evento della nascita di Gesù".
AG/NATALE/...                                 VIS 20041222 (230)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 22 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Sebastião Bandeira Coêlho, finora Rettore del Seminario Maggiore della Diocesi di Balsas (Brasile), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Manaus (superficie: 64.079; popolazione: 1.405.835; cattolici: 1.200.000; sacerdoti: 122; religiosi: 266), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Riaçao (Brasile) nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1984.
NEA/.../COÊLHO                                   VIS 20041222 (70)

martedì 21 dicembre 2004

AUGURI DI NATALE DEL SANTO PADRE ALLA CURIA ROMANA


CITTA' DEL VATICANO, 21 DIC. 2004 (VIS). Alle 11:00 di questa mattina, nella Sala Clementina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha accolto i Membri del Collegio Cardinalizio, gli Arcivescovi, Vescovi ed i Capi Ufficio della Curia Romana per l'annuale scambio di auguri di Natale. Dopo un discorso del Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, il Papa si è, a sua volta, rivolto ai presenti.

  Ringraziando i collaboratori della Curia per la "presenza e per l'affetto di cui circondate la mia persona", il Santo Padre ha affermato: "Il passare degli anni fa sentire in modo sempre più vivo il bisogno dell'aiuto di Dio e dell'aiuto degli uomini. Grazie per la costante 'sintonia' con cui operate insieme con me al servizio della Chiesa universale".

  "Il divino Bambino" - ha proseguito il Pontefice - "che adoreremo nel presepe è l'Emmanuele, il Dio con noi realmente presente nel sacramento dell'Altare. (...) Si resta senza parole dinanzi a così grande dono e mistero! (...) Dal Figlio di Dio fatto uomo, 'Lumen gentium', la Chiesa ha ricevuto l'alta missione di essere 'il  segno e lo strumento dell'intima comunione con Dio e dell'unità di tutto il genere umano'. Cari Fratelli, prendiamo sempre più consapevolezza che la comunione con Dio e l'unità fra tutti gli uomini, a partire dai credenti, è nostro impegno prioritario".

  "La celebrazione dell'Anno dell'Eucaristia mira, tra l'altro, a rendere ancor più viva questa sete di unità, additandone l'unica e inesauribile sorgente: Cristo stesso".

  Giovanni Paolo II ha reso grazie a Dio "perché lo sforzo ecumenico a vari livelli va intensificandosi, grazie a costanti contatti, incontri ed iniziative", quali "la visita della Delegazione Ecumenica della Finlandia e soprattutto quelle del Patriarca Ecumenico Bartolomeo I", il giugno scorso, "e, poco meno di un mese fa, per la consegna del dono delle reliquie dei Santi Gregorio di Nazianzo e Giovanni Crisostomo". In merito il Papa ha auspicato di cuore che: "anche il ritorno dell'icona della Madre di Dio di Kazan in Russia contribuisca ad accelerare l'unità di tutti i discepoli di Cristo".

  "Unità della Chiesa ed unità del genere umano! Mi capita di leggere questa aspirazione all'unità sui volti di pellegrini di ogni età. L'ho colta in particolare nel raduno della gioventù della Svizzera a Berna e in quello dell'Azione Cattolica Italiana a Loreto".

  "Grande è la responsabilità dei credenti" - ha ribadito il Santo Padre - "specialmente nei confronti delle nuove generazioni, alle quali va trasmesso inalterato il patrimonio cristiano. Per questo in più occasioni (...), non ho  mancato di incoraggiare i cattolici europei a restare fedeli a Cristo. È infatti nel cuore che si alimentano quelle radici cristiane dell'Europa dalle quali in non piccola parte dipende il futuro solidale e giusto del Continente e del mondo intero".

  Il Papa ha concluso il suo discorso alla Curia Romana riferendosi al tema del Messaggio per la prossima Giornata Mondiale della Pace, il 1° gennaio prossimo, e affermando: "occorre non lasciarsi mai vincere dal male, ma vincere con il bene il male".
AC/AUGURI NATALE:CURIA/...                         VIS 20041221 (500)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 21 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato il Reverendo Maurice Gardès, Arcivescovo di Auch (superficie: 6.261; popolazione: 172.335; cattolici: 152.500; sacerdoti: 107; religiosi: 187; diaconi permanenti: 7), Francia. L'Arcivescovo eletto è nato nel dipartimento del Rodano, arcidiocesi di Lyon (Francia) nel 1945 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Finora Vicario Episcopale, succede all'Arcivescovo Maurice Fréchard, C.S.Sp., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Manuel da Rocha Felício, finora Ausiliare di Lisboa (Portogallo), Vescovo Coadiutore di Guarda (superficie: 6.758; popolazione: 265.000; cattolici: 250.000; sacerdoti: 186; religiosi: 165), Portogallo.

- Ha nominato il Monsignore António Francisco dos Santos, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Braga (superficie: 2.832; popolazione: 964.304; cattolici: 944.304; sacerdoti: 583; religiosi: 944; diaconi permanenti: 7), Portogallo. Il Vescovo eletto, nato a Tendasi (Portogallo) nel 1948, ordinato sacerdote nel 1972, è stato finora Pro-Vicario Generale della Diocesi di Lamego (Portogallo).
NER:RE:NEC:NEA/.../                                     VIS 20041221 (180)

lunedì 20 dicembre 2004

FORUM ASSOCIAZIONI FAMILIARI: PORTAVOCE DIRITTI FAMIGLIA


CITTA' DEL VATICANO, 18 DIC. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Delegati del Forum delle Associazioni Familiari, riuniti per la "Conferenza di Programma", e ha avuto parole di apprezzamento per l'attività decennale svolta a favore delle famiglie, e per il fatto di "essere voce di chi non ha voce e di essere portavoce dei diritti della famiglia".

  "La famiglia non è solo il cuore della vita cristiana" - ha detto il Papa - "essa è anche il fondamento della vita sociale e civile, e per questo costituisce un capitolo centrale nell'insegnamento sociale cristiano". Giovanni Paolo II ha sottolineato che: "Occorre approfondire (...) la valenza sociale, originaria e irrinunciabile di quell'unione tra l'uomo e la donna che si attua nel matrimonio e che dà origine alla comunità familiare. Chi distrugge questo tessuto fondamentale dell'umana convivenza causa una ferita profonda alla società e provoca danni spesso irreparabili".

  Facendo riferimento agli attacchi al matrimonio e alla famiglia, il Santo Padre ha rilevato che essi "si fanno ogni giorno più forti e radicali sia sul versante ideologico che sul fronte normativo" ed ha affermato: "Il tentativo di ridurre la famiglia ad esperienza affettiva privata, socialmente irrilevante; di confondere i diritti individuali con quelli propri del nucleo familiare costituito sul vincolo del matrimonio; di equiparare le convivenze alle unioni matrimoniali; di accettare, e in alcuni casi favorire, la soppressione di vite umane innocenti con l'aborto volontario; di snaturare i processi naturali della generazione dei figli introducendo forme artificiali di procreazione, sono solo alcuni degli ambiti in cui è evidente il sovvertimento in atto nella società".

  "Nessun progresso civile può derivare dalla svalutazione sociale del matrimonio e dalla perdita di rispetto per la dignità inviolabile della vita umana" - ha ribadito il Pontefice. "Ciò che viene presentato come progresso di civiltà o conquista scientifica, in molti casi è di fatto una sconfitta per la dignità umana e per la società. (...) La verità dell'uomo (...) non può essere sacrificata al dominio delle tecnologie e alla prevaricazione dei desideri sui diritti autentici".

  A conclusione del suo discorso, il Santo Padre ha esortato le Associazioni Cattoliche "assieme a tutti gli uomini di buona volontà che credono nei valori della famiglia e della vita" a non cedere "alle pressioni di una cultura che minaccia i fondamenti stessi del rispetto della vita e della promozione della famiglia".
AC/FORUM ASSOCIAZIONI FAMILIARI/...                 VIS 20041220 (400)

RICCO PATRIMONIO VALORI SPIRITUALI E CULTURALI UNGHERIA


CITTA' DEL VATICANO, 18 DIC. 2004 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere il Signor Ferenc Gyurcsany, Primo Ministro della Repubblica di Ungheria, ha ricordato l'ingresso quest'anno del Paese nell'Unione Europea ed ha affermato di aver fiducia "che il Paese darà al futuro del Continente il suo specifico contributo con il ricco patrimonio di valori culturali e spirituali, che, dall'epoca di Santo Stefano, ha formato l'anima del popolo ungherese".

  "Al riguardo" - ha proseguito il Pontefice - "penso in particolare ai giovani della Nazione, e all'importanza della loro formazione ai valori morali e civili. Questa è un'area di particolare preoccupazione per la Chiesa che cerca di contribuire al bene comune compiendo la sua missione educativa e religiosa. Apprezzo quindi grandemente gli accordi giuridici stabiliti fra l'Ungheria e la Santa Sede negli ultimi anni, in particolare l''Accordo sul Finanziamento delle Attività del Servizio Pubblico ed altre Attività Religiose intraprese in Ungheria dalla Chiesa Cattolica'".

  Giovanni Paolo II ha detto che tale Accordo "definisce giuridicamente il ruolo della Chiesa in un ambito importante della società ungherese, con il dovuto rispetto dei diritti umani relativamente alla libertà religiosa e all'educazione". Il Papa ha concluso il suo discorso auspicando che "uno spirito di costruttiva cooperazione" continui a contraddistinguere il rapporto di lavoro fra la Chiesa e la società ungherese.
AC/PRIMO MINISTRO/UNGHERIA                     VIS 20041220 (230)

RATIFICAZIONE CONCORDATO SANTA SEDE E PORTOGALLO


CITTA' DEL VATICANO, 18 DIC. 2004 (VIS). Questa mattina, a Lisbona, presso la Sede del Ministero degli Affari esteri portoghese, il Segretario per i Rapporti con gli Stati, Arcivescovo Giovanni Lajolo, ed il Ministro degli Affari esteri e delle Comunità Portoghesi, Signor António Víctor Monteiro Martins, hanno proceduto allo scambio degli Strumenti di ratifica del Concordato fra la Santa Sede e la Repubblica Portoghese, firmato in Vaticano il 18 maggio 2004, per regolare le materie di comune interesse tra la Chiesa e lo Stato.

  L'Accordo, che aggiorna il Concordato del 7 maggio 1940, regola la posizione giuridica della Chiesa Cattolica e delle sue istituzioni. Lo Stato garantisce alla Chiesa il pubblico e libero esercizio delle sue attività, in particolare per quanto riguarda il culto, il magistero e il ministero, nonché la giurisdizione in materia ecclesiastica; riconosce inoltre la libertà religiosa, segnatamente negli ambiti di coscienza, culto, riunione, associazione, espressione pubblica, insegnamento e attività caritativa".

  In una dichiarazione successiva allo scambio degli Strumenti di ratifica, l'Arcivescovo Lajolo ha sottolineato i: "due grandi principi che ispirano il Concordato: quello della libertà della Chiesa; (...) e quello della cooperazione, che consente alla Chiesa, nel rispetto della competenza propria dello Stato, di associarsi ad altre istituzioni pubbliche e private nel servizio della società, per il bene dell'uomo; e ciò sopratutto attraverso le sue opere educative e caritative, in corrispondenza a quelli che sono due fondamenti ideali del suo agire: la verità e la carità". 

  "Di grande rilievo sono certo anche le clausole relative all'insegnamento della religione e della morale cattolica nelle scuole pubbliche (cfr. art. 19), alla possibilità di erigere nuove scuole cattoliche e al riconoscimento ufficiale dell'Università cattolica portoghese (cfr. art 21 §1 e §3): come non vedere l'importanza di un'intesa nel campo della formazione dei giovani, che rappresentano il futuro della Chiesa e della società?".

  Il Segretario per i Rapporti con gli Stati ha inoltre citato "come una delle disposizioni tipiche dei concordati contemporanei - quella per la salvaguardia del patrimonio culturale (cfr. art. 23): esso è in Portogallo straordinariamente ricco ed è stato in gran parte plasmato da quei valori religiosi che costituiscono il fondamento sul quale si sono sviluppate le nobili tradizioni del popolo portoghese. La destinazione di spazi a fini religiosi (...) indica la volontà di continuare a fare di tali valori spirituali un punto di riferimento anche per il futuro".
SS/CONCORDATO PORTOGALLO/LAJOLO                 VIS 20041220 (400)

ALBERO DI NATALE, ALBERO DELLA VITA, FIGURA DI CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 19 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II, rivolgendosi ai fedeli convenuti in Piazza San Pietro per recitare l'Angelus, ha detto: "La festa di Natale, forse la più cara alla tradizione popolare, è ricchissima di simboli legati alle diverse culture. Tra tutti, il più importante è certamente il presepe, come ho avuto modo di sottolineare domenica scorsa".

  "Accanto al presepe, come in questa Piazza San Pietro, troviamo il tradizionale 'albero di Natale'. Un'usanza anch'essa antica, che esalta il valore della vita perché nella stagione invernale, l'abete sempre verde diviene segno della vita che non muore. Di solito sull'albero addobbato e ai suoi piedi vengono posti i doni natalizi. Il simbolo diventa così eloquente anche in senso tipicamente cristiano: richiama alla mente l''albero della vita', figura di Cristo, supremo dono di Dio all'umanità".

 Giovanni Paolo II ha ribadito che: "Il messaggio dell'albero di Natale è pertanto che la vita resta 'sempre verde' se si fa dono: non tanto di cose materiali, ma di se stessi: nell'amicizia e nell'affetto sincero, nell'aiuto fraterno e nel perdono, nel tempo condiviso e nell'ascolto reciproco".

  Al termine dell'Angelus, il Papa, rivolgendosi in lingua russa ai bambini di Beslan (Ossezia), ospiti con alcuni familiari dei Carmelitani Scalzi di Trento, ha fatto riferimento all'attacco terroristico del settembre scorso in una scuola elementare di Beslan, dove morirono più di 300 persone, in maggioranza i piccoli alunni, dicendo: "Carissimi, il bene che state ricevendo da tanti amici vi aiuti a superare le ferite della terribile esperienza passata. Buon Natale!".
ANG/ALBERO DI NATALE/BESLAN:BAMBINI/...             VIS 20041220 (270)

IL NATALE SUSCITI IL DESIDERIO DI CONOSCERE PIÙ DA VICINO GESÙ


CITTA' DEL VATICANO, 20 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto questa mattina 50 ragazzi e ragazze dell'Azione Cattolica Italiana, accompagnati dall'Assistente Generale Monsignor Francesco Lambiasi e dalla Presidentessa Nazionale Dottoressa Paola Bignardi, che tutti gli anni si recano in visita in Vaticano per porgere al Papa gli auguri per le festività natalizie.

  "Ho appreso con piacere" - ha detto il Santo Padre - "della vostra iniziativa annuale, che intende sviluppare un itinerario formativo incentrato sul tema della 'compagnia'. Portate avanti con entusiasmo e generosità questo progetto! È importante che ciascuno di voi cresca nella conoscenza e nell'amicizia con Gesù. Potrete farlo a pieno titolo in quella 'compagnia' che è la Chiesa, voluta da Cristo come casa e scuola di comunione e di solidarietà".

  Il Santo Padre ha infine esortato i giovani di Azione Cattolica con queste parole: "Il Natale, con il suo fascino spirituale, susciti in voi il desiderio di conoscere più da vicino Gesù che viene al mondo per salvarci".
AC/NATALE/AZIONE CATTOLICA ITALIANA                 VIS 20041220 (180)

DECRETI DELLA CONGREGAZIONE DELLE CAUSE DEI SANTI


CITTA' DEL VATICANO, 20 DIC. 2004 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, in presenza del Santo Padre Giovanni Paolo II, dei Membri della Congregazione delle Cause dei Santi e dei Postulatori delle rispettive cause, sono stati promulgati ventidue nuovi Decreti. Il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione, ha letto un profilo biografico dei Servi e Serve di Dio.

  I decreti riguardano le seguenti cause:

MIRACOLI:

- Beato Giuseppe Bilczewski, polacco, Arcivescovo di Leopoli dei Latini (Ucraina), (1860-1923).

- Beato Sigismondo Gorazdowski, polacco, Sacerdote Diocesano e Parroco, Fondatore della Congregazione delle Suore di San Giuseppe, (1845-1920).

- Beato Gaetano Catanoso, italiano, Sacerdote Diocesano e Fondatore della Congregazione delle Suore Veroniche del Volto Santo, (1879-1963).

- Venerabile Servo di Dio Clemente Agostino Von Galen, tedesco, Cardinale di Santa Romana Chiesa, Vescovo di Münster (Germania), (1878-1946).

- Venerabile Servo di Dio Luigi Biraghi, italiano, Sacerdote Diocesano e Fondatore dell'Istituto delle Suore di Santa Marcellina, (1801-1879).

- Venerabile Servo di Dio Bronislao Markiewicz, polacco, Sacerdote e Fondatore delle Congregazioni di San Michele Arcangelo, (1842-1912).

- Venerabile Servo di Dio Carlo De Foucauld, detto Carlo di Gesù, francese, Sacerdote Diocesano, (1858-1916).

- Venerabile Serva di Dio Rita Amata di Gesù, al secolo Rita Lopes de Almeida, portoghese, Fondatrice dell'Istituto delle Suore di Gesù Maria Giuseppe, (1848-1913).

- Venerabile Serva di Dio Maria Crocifissa, al secolo Rosa Curcio, italiana, Fondatrice della Congregazione delle Suore Carmelitane Missionarie di Santa Teresa di Gesù Bambino, (1877-1957).

- Venerabile Serva di Dio Ascensione del Cuore di Gesù, al secolo Fiorentina Nicol Goñi, spagnola, Confondatrice e prima Superiora Generale della Congregazione delle Suore Missionarie Domenicane del Santissimo Rosario, (1868-1940).

- Venerabile Serva di Dio Marianna Barbara Cope, tedesca, Religiosa professa delle Suore del Terz'Ordine di San Francesco di Syracuse nello Stato di New York, conosciuta come Madre Marianna di Molokai, (1838-1918).

MARTIRIO

- Servo di Dio Ladislao Findysz, polacco, Sacerdote Diocesano, (1907-1964).

VIRTÙ EROICHE

- Servo di Dio Luigi Maria Olivares, italiano, Vescovo di Sutri e Nepi (Italia), della Società Salesiana di San Giovanni Bosco, (1873-1943).

- Servo di Dio Boleslao Sloskans, lettone, Vescovo, Amministratore Apostolico di Minsk e Mohilev dei Latini (Bielorussia), (1893-1981).

- Servo di Dio Virgilio Angioni, italiano, Sacerdote Diocesano e Fondatore della Congregazione delle Figlie di Maria Santissima Madre della Divina Provvidenza e del Buon Pastore, (1878-1947).

- Servo di Dio Ignazio Klopotowski, polacco, Sacerdote Diocesano e Fondatore della Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria di Loreto, (1866-1931).

- Servo di Dio Michele Sopocko, polacco, Sacerdote Diocesano, (1888-1975).

- Servo di Dio Tito Horten, tedesco, Sacerdote professo dell'Ordine dei Frati Predicatori, (1882-1936).

- Servo di Dio Mariano de la Mata Aparicio, spagnolo, Sacerdote professo dell'Ordine di Sant' Agostino, (1905-1983).

- Serva di Dio Colomba Rosa Filippa Bialecka, polacca, Fondatrice della Congregazione delle Suore del Terz'Ordine di San Domenico, (1838-1887).

- Serva di Dio Maria Merkert, polacca, Confondatrice e prima Superiora Generale della Congregazione delle Suore di Sant'Elisabetta, (1817-1872).

- Serva di Dio Marta Wiecka, polacca, della Società delle Figlie della Carità di San Vincenzo de Paul, (1874-1904).
CSS/DECRETI/SARAIVA                             VIS 20041220 (510)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 20 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

- Il Signor Marcelo Fernández de Córdoba Ponce, Ambasciatore dell'Ecuador, in visita di congedo.

  Sabato 18 dicembre, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Ferenc Gyurcsany, Primo Ministro di Ungheria e Seguito.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../...                                               VIS 20041220 (80)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 20 DIC. 2004 (VIS).  Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Thomas E. Gullickson, Nunzio Apostolico in Grenada, che attualmente è anche Nunzio Apostolico in Trinidad e Tobago, Bahamas, Dominica, Saint Kitts e Nevis, Santa Lucia, San Vincenzo e Grenadine, Antigua e Barbuda, Barbados, Giamaica, Repubblica Cooperativistica della Guyana e in Suriname e Delegato Apostolico nella Antille.

  Sabato è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Salvatore Nunnari, Arcivescovo Metropolita di Cosenza-Bisignano (superficie: 2.537; popolazione: 382.000; cattolici: 374.000; sacerdoti: 254; religiosi: 703; diaconi permanenti: 26), Italia. L'Arcivescovo Nunnari, finora Arcivescovo di Sant'Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, succede all'Arcivescovo Giuseppe Agostino, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha eretto la Diocesi di Alindao (Centroafrica), con territorio dismembrato dalla Diocesi di Bangassou, rendendola suffraganea della Sede Metropolitana di Bangui.

- Ha nominato il Padre Peter Marzinkowski, C.S.Sp., finora Superiore Provinciale in Germania, primo Vescovo della Diocesi di Alindao (superficie: 18.475; popolazione: 160.000; cattolici: 38.000; sacerdoti: 15; religiosi: 16), Centroafrica. Il Vescovo eletto è nato nel 1939 a Leipzig (allora Germania, oggi Polonia). Entrato nella Congregazione Religiosa dello Spirito Santo ha emesso la prima professione nel 1961, la professione perpetua nel 1964, ed è stato ordinato sacerdote nel 1966.

- Ha nominato il Monsignore Luigi Ernesto Palletti, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Genova (superficie: 966; popolazione: 726.093; cattolici: 690.133; sacerdoti: 682; religiosi: 1.907; diaconi permanenti: 23), Italia. Il Vescovo eletto, finora Cancelliere Generale della medesima Arcidiocesi e Direttore Spirituale del Seminario Arcivescovile, è nato a Genova nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983.

- Ha nominato l'Arcivescovo Ambrose B. De Paoli, finora Nunzio Apostolico in Giappone, Nunzio Apostolico in Australia.

- Ha nominato l'Arcivescovo Luis Robles Díaz, che è Vice Presidente della Pontificia Commissione per l'America Latina, per un quinquennio Membro della Congregazione per i Vescovi.

- Ha nominato il Cardinale Josip Bozanic, Arcivescovo di Zagreb (Croazia), Suo Inviato Speciale alle solenni celebrazioni che avranno luogo a Zadar (Croazia) il 15 gennaio 2005, nel 17° centenario del martirio di Sant'Anastasia, Patrona dell'Arcidiocesi di Zadar.

- Ha nominato il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Colonia (Germania), Suo Inviato Speciale alla solenne celebrazione nell'850° anniversario dell'arrivo in Finlandia di Sant'Enrico Vescovo e nel 50° anniversario dell'erezione della Diocesi di Helsinki, che avrà luogo ad Helsinki il 27 febbraio 2005.

- Ha nominato il Monsignor Kazimierz Gurda, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Kielce (superficie: 8.319; popolazione: 788.824; cattolici: 768.525; sacerdoti: 687; religiosi: 504), Polonia. Il Vescovo eletto è nato a Ksiaznice Wielke (Polonia) nel 1953 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1978. Finora è stato Rettore del Seminario Maggiore di Kielce e Membro del Consiglio Presbiterale.
NER:RE:ECE:NEA:NN:NA/.../...                         VIS 20041220 (460)

venerdì 17 dicembre 2004

ADOPERIAMOCI PER ELIMINARE TUTTE LE FORME DI RAZZISMO


CITTA' DEL VATICANO, 17 DIC. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto 18 Membri della "Anti-Defamation League", istituzione ebraico-americana, in visita in Vaticano.

  "La Chiesa ed il popolo ebraico" - ha detto il Papa - "intrattengono stretti legami di amicizia. È mio fervente auspicio che gli uomini e le donne si adoperino per eliminare ogni forma di razzismo, al fine di edificare una società che promuova la verità, la giustizia, l'amore e la pace. Invoco su tutti voi i doni divini della fortezza e della gioia. Shalom!"
AC/ANTI-DEFAMATION LEAGUE/...                             VIS 20041217 (100)

CONCERTO DI NATALE FINALIZZATO COSTRUZIONE NUOVE CHIESE


CITTA' DEL VATICANO, 17 DIC. 2004 (VIS). Questa mattina, nel ricevere 90 artisti del "Concerto di Natale in Vaticano", il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato che questo avvenimento è una delle più significative manifestazioni  di Roma ed è caro ai romani "perchè finalizzato a sostenere la costruzione di nuove chiese, specialmente nelle zone di periferia della nostra Diocesi" ed ha auspicato che il concerto "ancora una volta, consegua i suoi nobili scopi".

  "Varie iniziative concertistiche e canore" - ha proseguito il Papa - "come la vostra, sono promosse nel tempo di Natale nelle parrocchie, nelle scuole e in tanti ambienti. Faccio voti che esse, unitamente ad altri segni tradizionali e suggestivi quali il presepe e l'albero di Natale, contribuiscano a facilitare l'incontro delle persone con il Salvatore che, nascendo a Betlemme, ha offerto all'uomo di ogni tempo il suo messaggio di verità e di amore".

  "Porgo infine" - ha concluso il Santo Padre - "un fervido augurio natalizio ai promotori, agli organizzatori, agli artisti del concerto ed a quanti lo seguono attraverso la televisione".
AC/ARTISTI:CONCERTO NATALE VATICANO/...             VIS 20041217 (190)

FONDAZIONE VATICANA SOSTEGNO ECONOMICO MALATI AIDS


CITTA' DEL VATICANO, 17 DIC. (VIS). Il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, ha presentato oggi, presso la Sala Stampa della Santa Sede, la Fondazione "Il Buon Samaritano", che ha l'obiettivo di sostenere economicamente gli infermi più bisognosi, in particolare i malati di Aids.

  Alla presentazione sono intervenuti il Vescovo José Redrado Marchite, O.M., Segretario, il Padre Felice Ruffini, M.I., Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, ed il Professor Raffaele Perrone, Commissario Straordinario dell'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive "Lazzaro Spallanzani" di Roma.

  Il Cardinale Lozano Barragán ha precisato che il Santo Padre ha costituito la Fondazione "Il Buon Samaritano" con personalità giuridica pubblica, canonica e civile, avente sede nello Stato della Città del Vaticano, nell'udienza al Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, il 12 settembre scorso.

  "Il Santo Padre " - ha affermato il Cardinale Lozano Barragán - "invita tutti gli uomini di buona volontà, in special modo quelli dei Paesi economicamente più avanzati, a voler contribuire alle finalità della suddetta Fondazione". Giovanni Paolo II ha affidato la Fondazione "Il Buon Samaritano" al Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, e ha designato quale suo Presidente, il Cardinale Javier Lozano Barragán.

  Sottolineando che l'Hiv/Aids "è una delle più devastanti epidemie dei nostri tempi", il Cardinale Lozano ha ricordato che: "dalla comparsa di questa epidemia (verso gli anni '80), più di 22 milioni di persone sono morte nel mondo a causa dell'Aids ed attualmente 37.800.000 persone vivono con l'Hiv/Aids. (...) Tra il 2001 ed il 2003, il numero complessivo di bambini rimasti orfani a causa dell'Aids è cresciuto da 11,5 milioni a 15 milioni, in gran parte in Africa".

  Il Presidente del Pontificio Consiglio ha segnalato inoltre che la Chiesa cattolica "ha sempre dato il suo contributo, sia nel prevenire la trasmissione del virus Hiv, che nell'aiutare i malati e le loro famiglie sul piano medico-assistenziale, sociale, spirituale e pastorale. Attualmente il 26,7% dei Centri per la cura dell'Hiv/Aids nel mondo sono cattolici". Il Cardinale ha posto in rilievo che tali centri tuttavia "da una parte non hanno risorse per i medicinali che si richiedono, dall'altra parte non sono sufficienti per coprire gli urgentissimi bisogni che si presentano".

  "Per costituire il nostro Fondo" - ha precisato ancora il Cardinale Lozano - "il Santo Padre ha apportato la quantità di cento mila euro, come un esempio di carità, soltanto per iniziare a dotare di risorse ed offrire un esempio che chiediamo a tutti i cattolici di seguire".

  Questo appello è rivolto, ha detto il Cardinale, "soprattutto ai Vescovi ed alle loro Diocesi, ai sacerdoti, agli Istituti religiosi, alle Fondazioni per le opere caritative ed a tutti gli uomini di buona volontà".

  I contributi possono essere inviati tramite Bonifico Bancario ai Conti Correnti accesi presso l'Istituto per le Opere di Religione (I.O.R.) della Santa Sede, in valuta Dollari USA o in Euro; o con Assegno Bancario Internazionale intestato a "Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente della Fondazione "Il Buon Samaritano", Palazzo S. Paolo, Città del Vaticano".
OP/FONDAZIONE BUON SAMARITANO/LOZANO             VIS 20041217 (510)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 17 DIC. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:
- Il Cardinale James Francis Stafford, Penitenziere Maggiore.

- L'Arcivescovo Pier Giacomo De Nicolò, Nunzio Apostolico.

- L'Arcivescovo Angelo Amato, S.D.B., Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../...                                       VIS 20041217 (70)
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