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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 13 settembre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 13 SET. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Otto Presuli della Conferenza Episcopale della Nuova Zelanda, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Thomas Stafford Williams, Arcivescovo di Wellington, con il Coadiutore, Vescovo John Atcherley Dew.

- Il Vescovo Patrick James Dunn, di Auckland, con l'Ausiliare Robin Walsh Leamy, S.M., emerito di Rarotonga.

- Il Vescovo John Jerome Cunneen, di Christchurch.

- Il Vescovo Colin David Campbell, di Dunedin.

- Il Vescovo Denis George Browne, di Hamilton in New Zealand.

- Il Vescovo Peter James Cullinane, di Palmerston North.

- Il Professor Aurelian Bondrea, Rettore dell'Università "Spiru Haret" di Bucarest (Romania).

- L'Arcivescovo Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, Josef Clemens, Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.

Sabato 11 settembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione III), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Stefan Soroka, di Philadelphia degli Ucraini, con il Vescovo Wolodymyr Walter Paska, già Ausiliare.

- Il Vescovo John M. Kudrik, di Parma dei Ruteni.

- Il Vescovo Andrew Pataki, di Passaic dei Ruteni.

- L'Arcivescovo Basil Myron Schott, O.F.M., di Pittsburgh dei Bizantini.

- Il Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
AL:AP/.../... VIS 20040913 (230)

SIATE UOMINI DI SPERANZA DI FRONTE "ECLISSI SENSO DI DIO"


CITTA' DEL VATICANO, 13 SET. 2004 (VIS). Questa mattina nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, nel ricevere i Vescovi della Nuova Zelanda al termine della Visita "ad Limina Apostolorum", il Santo Padre Giovanni Paolo II ha affermato che la loro Visita "da una Nazione insulare così distante (...) 'salvaguarda le legittime differenze e tuttavia è attenta ad assicurare che la particolarità non danneggi l'unità ma sia al suo servizio".

"La Nuova Zelanda" - ha proseguito il Pontefice - "va orgogliosa del suo patrimonio culturale, pervaso da una ricca diversità culturale, tuttavia come molti altri paesi soffre oggi gli effetti di un irrefrenabile secolarismo. Le vostre relazioni inequivocabilmente indicano l'urgente necessità del messaggio liberatore di Cristo in una società che sperimenta le tragiche conseguenze dell'eclissi del senso di Dio: l'allontanamento dalla Chiesa; le minacce alla vita della famiglia; la facilità dell'aborto e della prostituzione; una visione della vita distorta che ricerca il piacere e il 'successo' invece della bontà e della saggezza".

"Di fronte a tali inquietanti sviluppi" - ha ribadito il Pontefice - "il popolo neozelandese deve guardare a voi come uomini di speranza, che predicano ed insegnano con passione lo splendore della Verità di Cristo che dissipa l'oscurità ed illumina l'autentico cammino della vita".

Giovanni Paolo II ha ancora affermato che tutti i fedeli "sono chiamati a condividere la vostra testimonianza", in particolare "attraverso la gioiosa partecipazione al culto". Tuttavia, ha rilevato il Papa, "la crescente mancanza del rispetto del precetto della Messa domenicale, del quale ognuno di voi ha parlato con profonda preoccupazione, affievolisce la luce di testimonianza della presenza di Cristo nel vostro Paese. Quando il precetto domenicale è subordinato al popolare concetto di 'fine settimana', indebitamente dominato dal divertimento e dallo sport, invece di essere autenticamente santificato e ravvivato, le persone rimangono intrappolate in un inesorabile e spesso vana ricerca della novità e mancano di sperimentare la freschezza della 'acqua viva' di Gesù".

"Dalla sua sacra liturgia" - ha detto ancora il Santo Padre - "la Chiesa trae forza ed ispirazione per la sua missione evangelizzatrice. (...) È un dovere che nessun credente può ignorare. Inviati dal Signore nella vigna - la casa, la scuola, il posto di lavoro, le organizzazioni civili - i discepoli di Cristo non hanno tempo per 'stare sulla piazza disoccupati', né possono lasciarsi così assorbire dagli affari interni della vita parrocchiale da farsi distrarre dal precetto della evangelizzazione attiva del prossimo".

Rilevando che "le lettere pastorali dei Vescovi rappresentano un bell'esempio del modo nel quale voi cercate con ardore di presentare la verità di Cristo nella pubblica arena", Giovanni Paolo II ha incoraggiato i Presuli "a continuare ad assicurarvi che le vostre affermazioni trasmettano in modo chiaro l'insegnamento magistrale della Chiesa nella sua interezza", specialmente "nella difesa della santità ed unicità del matrimonio. (...) L'istituzione del matrimonio necessariamente comporta la complementarità di marito e moglie che partecipano all'attività creativa di Dio dando la vita ed educando i figli. (...) Ogni tentativo di equiparare il matrimonio ad altre forme di coabitazione viola il suo ruolo unico nel piano di Dio per l'umanità".

Giovanni Paolo II ha espresso apprezzamento "per il notevole contributo delle vostre scuole cattoliche", ed ha ribadito che: "esse devono essere agenti di evangelizzazione al centro della vita parrocchiale!". Infine il Papa ha concluso il suo discorso ribadendo che: "la catechesi e la educazione religiosa attualmente rappresentano un difficile apostolato", ed ha invitato i Presuli "ad assicurarvi che le vostre istituzioni di educazione terziaria siano fonti vibranti di solida catechesi".
AL/.../NUOVA ZELANDA VIS 20040913 (580)

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO SCOMPARSA PATRIARCA PETROS VII


CITTA' DEL VATICANO, 13 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire al Santo Sinodo del Patriarcato Greco Ortodosso di Alessandria e di tutta l'Africa, un telegramma di cordoglio per la scomparsa del Patriarca Petros VII di Alessandria in un incidente aereo, l'11 settembre scorso:

"Sono rimasto profondamente rattristato nell'apprendere la notizia della tragica morte di Sua Beatitudine Petros VII, Patriarca dell'illustre sede di Alessandria, che il Signore ha chiamato a sé insieme agli Arcivescovi Metropoliti Irinaios di Pelusium e Crisostomo di Cartagine, al Vescovo Nektarios di Madagascar, ai Vicari Patriarcali di Atene e Cipro, e ad alcuni amici e familiari. La tragica morte del Patriarca Petros VII durante un viaggio alla Montagna Sacra è fonte di grande dolore per le Chiese Sorelle Ortodosse del Patriarcato di Alessandria, per il Vescovo di Roma e nella Chiesa Cattolica, e per tutti coloro che apprezzavano il ministero del defunto Patriarca nella Chiesa in Africa ed il suo impegno per l'unità dei cristiani. Ricordo con gratitudine il nostro fraterno scambio di corrispondenza, la nostra vicinanza spirituale, la partecipazione del Patriarcato Greco Ortodosso di Alessandria a significativi avvenimenti come 'La Giornata Mondiale di Preghiera per la Pace nel Mondo' ad Assisi nel 2002 ed i costruttivi contributi del Patriarca Petros al dialogo teologico nelle Chiese Ortodosse nel loro complesso e presso la Commissione Mista Internazionale. Prego il Signore affinché conceda 'grazia su grazia' al suo fedele servitore e accolga lui e i suoi compagni di viaggio terreni nella luce eterna e nella pace riservata ai giusti. Parimenti invoco lo spirito di saggezza di guidare e sostenere il Patriarcato di Alessandria in questo momento di dolore".
TGR/SCOMPARSA PATRIACA PETROS/ALESSANDRIA VIS 20040913 (280)

VEGLI MARIA SULL'UMANITÀ SEGNATA SCONVOLGENTE VIOLENZA

CITTA' DEL VATICANO, 12 SET. 2004 (VIS). Ai pellegrini riuniti nel Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo per recitare l'Angelus, il Santo Padre Giovanni Paolo II, nelle riflessioni precedenti la recita della preghiera mariana, ha ricordato: "Secondo un'antica tradizione, si celebra oggi la festa del Nome di Maria. Legato indissolubilmente a quello di Gesù, questo nome è per i cristiani il più dolce, perché a tutti ricorda la Madre comune. A Lei Gesù morente ci ha tutti affidati come figli".

"Vegli Maria" - ha detto il Santo Padre - "sull'umanità in quest'ora segnata da sconvolgenti esplosioni di violenza. Vegli specialmente sulle nuove generazioni, desiderose di costruire un futuro di speranza per tutti. Ho colto questa viva aspirazione ad un mondo di giustizia e di pace anche nei ragazzi, nei giovani e negli adulti dell'Azione Cattolica Italiana, che ho incontrato domenica scorsa a Loreto in occasione del loro pellegrinaggio nazionale".

"Ricordando la loro testimonianza" - ha detto infine il Pontefice - "vorrei qui richiamare le tre consegne che a Loreto ho affidato all'Azione Cattolica: la 'contemplazione' per camminare sulla strada della santità: la 'comunione' per promuovere la spiritualità dell'unità; la 'missione' per essere fermento evangelico in ogni luogo. La Madonna aiuti l'Azione Cattolica a proseguire con entusiasmo nel proprio impegno di testimonianza apostolica, operando sempre in stretto legame con la Gerarchia, e partecipando in modo responsabile alla pastorale parrocchiale e diocesana".
ANG/MARIA:AZIONE CATTOLICA/... VIS 20040913 (240)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Rogelio Cabrera López, finora Vescovo di Tapachula (Messico), Vescovo di Tuxtla Gutiérrez (superficie: 22.629; popolazione: 1.197.500; cattolici: 924.000; sacerdoti: 110; religiosi: 255), Messico.

- Ha nominato il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni conclusive del Decimo Centenario del martirio di San Benedetto da Benevento e compagni, evangelizzatoridella Polonia, che avranno luogo a Benevento il 13 e 14 novembre.
NER:NA/.../LÓPEZ:GROCHOLEWSKI VIS 20040913 (90)

POUPARD: URGENTE COOPERAZIONE POPOLI, RELIGIONI, CULTURE


CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2004 (VIS). Il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, ha partecipato nel pomeriggio di oggi, alla Seconda Giornata dell'Interdipendenza, organizzata dal Comune di Roma in Piazza del Campidoglio, sul tema: "In memoria dell'11 settembre - Dialogo per la pace".

Il Cardinale Poupard si è detto "intimamente commosso" di partecipare ad un incontro "che ci vede riuniti in nome del dialogo per la pace, (...) in memoria dell'11 settembre, una data che ha segnato in modo tragico e continua a segnare la nostra memoria e la nostra storia comune".

"L'11 settembre rappresenta l'inizio di una nuova fase di crudeltà e disumanità, segnate dalla sanguinosa strage degli innocenti. Siamo rimasti tutti inorriditi davanti alle immagini dei bambini di Beslan.(...) Ci sembra che la nostra umanità sia regredita di secoli o millenni in questi ultimi mesi, in questi ultimi giorni".

Ricordando le due giovani volontarie italiane, sequestrate a Baghdad, il cui sequestro, "come quello di tanti altri civili, non ha alcuna giustificazione possibile", il Cardinale Poupard ha affermato: "Non possiamo accettare questa regressione di umanità da parte di questa gente spietata e senza cuore, per la quale non esistono più uomini e fratelli ma solo oggetti da usare e da abbattere senza il minimo rispetto della sacralità della vita umana. Non possiamo abituarci a questo vivere, a questa perdita del senso dell'esistenza umana, della sua sacralità e intangibilità".

"Questa sera vogliamo riaffermare che la cooperazione tra i popoli, le religioni e le culture non è una scelta tra tante, magari secondaria e accessoria, è ora una urgenza pressante, una vera necessità: tutti siamo chiamati a lavorare insieme come famiglia umana per realizzare il tanto auspicato mondo di pace".
.../PACE:UNDICI SETTEMBRE/POUPARD VIS 20040913 (290)

MARIA CI INCORAGGIA A RAVVIVARE LA FEDE IN CRISTO SALVATORE


CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2004 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Vescovo Lucio Soravito De Franceschi, di Andria-Rovigo (Italia), in occasione del XVII Colloquio Internazionale di Mariologia, che si tiene a Rovigo dal 10 al 12 settembre.

Il Convegno, promosso dalla Congregazione delle Serve di Maria Riparatrici, in occasione del cinquantesimo anniversario dell'incoronazione dell'immagine dell'Addolorata venerata a Rovigo, ha per tema: "Lo sguardo di Maria sul mondo contemporaneo". "Il tema prescelto" - scrive Giovanni Paolo II nel Messaggio datato 8 settembre, Natività della Beata Vergine Maria - "invita a considerare, (...) con gli occhi della Vergine Santa le vicende lieti e tristi del nostro tempo".

"Maria, con il cuore trafitto dalla spada del dolore, ci incoraggia a ravvivare la fede in Colui che ci ha salvato versando il suo sangue prezioso per tutti gli uomini. (...) Il suo amore materno ci è di sprone ad aprire l'animo alle sofferenze degli altri e particolarmente a quanti sono in cerca di risposte valide ai profondi interrogativi dell'esistenza".
MESS/VERGINE/SORAVITO VIS 20040913 (190)

AI VESCOVI USA: PREGARE PER L'ELIMINAZIONE DEL TERRORISMO


CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, trentatre Vescovi della Regione Ecclesiastica della Pennsylvania e del New Jersey (Stati Uniti d'America), fra i quali otto Vescovi delle Chiese Orientali, in occasione della quinquennale Visita "ad Limina Apostolorum":

"Il Cardinale Justin Rigali" - ha detto il Santo Padre riferendosi al discorso pronunciato dall'Arcivescovo di Philadelphia - "ci ha ricordato che oggi ricorre il terzo anniversario degli attacchi terroristici sferrati contro gli Stati Uniti d'America. Vi assicuro della mia vicinanza al popolo americano e mi unisco a voi nella preghiera per l'eliminazione del terrorismo e per la crescita della civiltà dell'amore".

"Le nostre considerazioni di oggi" - ha proseguito il Pontefice - "sono dedicate all'esercizio della sacra autorità del Vescovo, che deve essere radicata nell'autorità morale di una vita conforme alla condivisione della consacrazione a Cristo ed alla missione. Ciò esige uno stile pastorale ispirato all'esempio di Cristo, il Buon Pastore, volto a promuovere la santità, la comunione e la missione della comunità ecclesiale".

"Come attesta la secolare Tradizione della Chiesa, l'autorità apostolica è una forma di servizio reso al Corpo di Cristo" - ha affermato il Santo Padre. "La storia ha ampiamente dimostrato che il fermo e saggio esercizio dell'autorità apostolica, particolarmente in momenti di crisi, ha permesso alla Chiesa di preservare la sua integrità, indipendenza e fedeltà al Vangelo di fronte alle minacce provenienti dall'esterno e dall'interno".

Il Santo Padre ha detto ancora che: "Il Vescovo è innanzitutto testimone, maestro e modello di santità, ma anche saggio amministratore dei beni della Chiesa. Il potere sacro che egli legittimamente esercita deve essere radicato nell'autorità morale di una vita completamente conforme alla condivisione della consacrazione a Cristo e alla sua missione. (...) I Vescovi devono essere considerati successori degli Apostoli non solo nell'autorità e nel sacro potere, ma soprattutto per la loro vita e testimonianza apostolica".

"Nei nostri incontri" - ha precisato Giovanni Paolo II - "molti di voi hanno espresso la preoccupazione sulla crisi di fiducia nella alte gerarchie della Chiesa provocata dai recenti scandali degli abusi sessuali, sulla generale responsabilità del governo della Chiesa ad ogni livello e i rapporti fra Vescovi, clero e fedeli laici. Sono convinto che oggi, come in ogni altro momento difficile della sua storia, la Chiesa troverà le risorse per un autentico rinnovamento nella saggezza, nella visione e zelo dei Vescovi che si distinguono per la loro santità".

Il Papa ha quindi fatto riferimento "all'odierna necessità che ogni Vescovo sviluppi uno stile pastorale sempre più aperto alla collaborazione con tutti" ed ha ribadito che: "una solida ecclesiologia di comunione (...) non deve essere fraintesa come una concessione al modello democratico di governo secolare, ma come una esigenza intrinseca dell'esercizio dell'autorità episcopale e un mezzo necessario di rafforzamento di quella autorità".

"Ogni atto di governo ecclesiastico, conseguentemente, deve essere volto alla promozione della comunione e della missione. (...) I tre 'munera' dell'insegnamento, santificazione e governo sono chiaramente inseparabili ed interconnessi. (...) L'esperienza dimostra che quando si dà priorità meramente alla stabilità esterna, che comporta un falso senso di sicurezza, si può perdere lo slancio alla conversione personale, al rinnovamento ecclesiale e allo zelo missionario, derivandone un falso senso. Il periodo doloroso dell'auto-esame provocato dagli avvenimenti degli ultimi due anni porterà frutti spirituali solo se porterà l'intera comunità cattolica americana ad una più profonda comprensione dell'autentica natura e missione della Chiesa, ed ad un più intenso impegno affinché la Chiesa nel vostro paese rifletta, in ogni aspetto della sua vita, la luce della grazia e della verità di Cristo".
AL/.../STATI UNITI D'AMERICA VIS 20040913 (610)

venerdì 10 settembre 2004

UDIENZE

UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 10 SET. 2004 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Nove Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione III), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo John Joseph Myers, di Newark, Superiore della Missione "sui iuris" di Turks and Caicos, con gli Ausiliari: Vescovo Edgar M. da Cunha, S.D.V.; Vescovo Gaetano Aldo Donato; Vescovo John W. Flesey; e i due Vescovi già Ausiliari: Vescovo David Arias, O.A.R. e Vescovo Dominic Anthony Marconi.

- Il Vescovo John Michael Botean, di Saint George's in Canton dei Romeni

- Il Vescovo William C. Skurla, di Van Nuys dei Ruteni.

- Il Vescovo Ephrem Joseph Younan, di Our Lady of Deliverance of Newark, Visitatore Apostolico per i Siro-Cattolici nell'America Centrale e Venezuela.

- L'Arcivescovo Bruno Forte, di Chieti-Vasto (Italia), con i Familiari.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/.../... VIS 20040910 (160)

giovedì 9 settembre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 9 SET. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo in udienze separate:

- Il Signor Vuk Draskovic, Ministro degli Esteri di Serbia e Montenegro, con la Consorte e Seguito.

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione III), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Paul Gregory Bootkoski, di Metuchen.

- Il Vescovo Arthur Joseph Serratelli, di Paterson, con il Vescovo emerito Frank Joseph Rodimer.

- Il Vescovo John Mortimer Smith, di Trenton.

- Il Monsignore James M. Lyons, Amministratore Diocesano di Harrisburg.
AP:AL/.../... VIS 20040909 (100)

CENTENARIO INCORONAZIONE NUESTRA SEÑORA APARECIDA


CITTA' DEL VATICANO, 9 SET. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II all'Arcivescovo Raymundo Damasceno Assis, di Aparecida, ed ai Vescovi, Sacerdoti, Religiosi, Religiose e laici del Brasile in occasione del Centenario dell'Incoronazione di Nuestra Señora Aparecida, Regina e Patrona del Brasile.

Del Messaggio, datato 17 luglio, è stata data ieri lettura durante la solenne Concelebrazione Eucaristica nel Santuario di Aparecida, presieduta dall'Inviato Speciale del Santo Padre Giovanni Paolo II, Cardinale Eugênio de Araújo Sales, Arcivescovo emerito di São Sebastião do Rio de Janeiro.

Ricordando che fu Papa San Pio X ad incoronare Nuestra Señora, Regina del Brasile nel 1904, il Santo Padre Giovanni Paolo II scrive: "Il patrocinio di Maria su di una nazione non è possibile senza la cooperazione dei suoi protetti, poiché presuppone il proprio libero consenso, che si rinnova ogni giorno; presuppone che ci si renda degni di tale patrocino, espresso in un impegno di vita ispirato alle profonde e solide certezze della fede".

Rivolgendosi in particolare ai Vescovi, il Papa sottolinea l'importanza di "assumere con autentico spirito pastorale l'antichissima devozione mariana del vostro popolo. (...) Perché tale devozione sia un cammino per l'incontro, nella fede, con Dio in Gesù Cristo, dipende molto dall'esempio dei pastori e degli agenti della pastorale".

"Aiutate pertanto tutti i fedeli" - conclude il Pontefice - "a vivere la propria devozione mariana con una testimonianza chiara e coraggiosa di amore a Cristo, che esprima l'identità personale e comunitaria dei cattolici, contro il pericolo del secolarismo e del consumismo, e al tempo stesso, favorisca nelle famiglie la pratica delle virtù cristiane. Parimenti, questa devozione contribuirà a consolidare i vincoli di comunione con i Pastori della Chiesa di Cristo, affrontando la disgregazione della fede, tante volte fomentata dal proselitismo delle sette".
MESS/INCORONAZIONE VERGINE APARECIDA/ASSIS VIS 20040909 (300)

UDIENZA MEMBRI MOVIMENTO INTERNAZIONALE DI SCHÖNSTATT


CITTA' DEL VATICANO, 9 SET. 2004 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto 2.000 Membri del Movimento Internazionale di Schönstatt, in occasione dell'inaugurazione del Santuario "Matri Ecclesiae Dedicatum" e del Centro Internazionale con sede a Belmonte, nel quartiere Casalotti, (Roma). I membri sono venuti in pellegrinaggio a Roma per le celebrazioni in corso dal 7 al 9 settembre, provenienti da varie parti del mondo.

Nel suo breve discorso in lingua tedesca, il Papa ha affermato che l'edificazione di questo Santuario Mariano a Roma rende più profondi i legami con il Successore di Pietro e con la Chiesa Universale, ed ha ricordato che il Movimento, il cui Apostolato è dedicato all'ideale della santità cristiana, ha numerose sedi nel mondo.

Il Santo Padre ha sottolineato in particolare l'attenzione che il Movimento riserva alla famiglia, cellula fondamentale della società, alla cultura ed alla Chiesa, e come il medesimo si adoperi per contrastare le minacce contro la vita nel mondo moderno, in particolare quella rappresentata dall'aborto. Infine il Papa ha sottolineato l'omaggio, nell'intimità delle loro case, che i Membri del Movimento rendono alla Vergine Maria, Madre ed Educatrice, così che ogni abitazione diviene "chiesa domestica".
SANTUARIO MARIANO/SCHÖNSTATT VIS 20040909 (210)

mercoledì 8 settembre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Francesco Canalini, finora Nunzio Apostolico in Australia, Nunzio Apostolico in Svizzera e in Liechtenstein.

- Ha accolto la rinuncia presentata dall'Arcivescovo Pier Giacomo De Nicolò dall'incarico di Nunzio Apostolico in Svizzera e Liechtenstein, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato l'Arcivescovo Mario Roberto Cassari, attualmente Nunzio Apostolico in Costa d'Avorio e in Burkina Faso, Nunzio Apostolico in Niger.
NN/.../CANALINI:DE NICOLÒ:CASSARI VIS 20040908 (80)

MONDO HA BISOGNO SPIRITO DI ASSISI, DI PACE E NON DI VIOLENZA


CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo del Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II indirizzato al Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, ed a tutti i Rappresentanti delle Chiese e Comunità ecclesiali e delle grandi Religioni mondiali, riuniti a Milano per il XVIII Incontro dal titolo: "Religioni e culture: il coraggio di un nuovo umanesimo". Il Papa rivolge parole di saluto anche agli organizzatori, il Cardinale Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo di Milano e la Comunità di Sant'Egidio.

Il Santo Padre esprime "gioia" nel constatare che il pellegrinaggio di pace iniziato ad Assisi nel 1986 "non si sia fermato, ma continui e cresca sia come numero di partecipanti che come frutti" e che lo "spirito di Assisi" riviva nell'incontro odierno di Milano.

Giovanni Paolo II ricorda che: "Nel 1993, i leader religiosi, riuniti per la prima volta a Milano (...) lanciavano un appello al mondo: "'Nessun odio, nessun conflitto, nessuna guerra trovi nelle religioni un incentivo. La guerra non può essere motivata dalle religioni. Che le parole delle religioni siano sempre parole di pace!'. (...) Negli anni trascorsi, tanti hanno recepito questo appello e si sono messi al servizio della pace (...). Purtroppo, nuovi conflitti sono sorti, anzi si è diffusa una mentalità per cui il conflitto tra mondi religiosi e civiltà è considerato quasi un inevitabile lascito della storia".

"Non è così! Sempre la pace è possibile! Sempre si deve cooperare per sradicare dalla cultura e dalla vita i semi di amarezza e incomprensione in essi presenti, come anche la volontà di prevalere sull'altro, l'arroganza del proprio interesse e il disprezzo dell'altrui identità. (...) Il conflitto non è mai inevitabile! E le religioni hanno un particolare compito nel richiamare tutti gli uomini e le donne a questa consapevolezza (...) Questo è quello che ho chiamato lo 'spirito di Assisi'. Il nostro mondo ha bisogno di questo spirito".

"Il mondo ha bisogno di pace. Ogni giorno giungono notizie di violenze, di attentati terroristici, di operazioni militari. Il mondo sta forse abbandonando la speranza di raggiungere la pace?".

Giovanni Paolo II chiede a tutti "di non cedere alla logica della violenza, della vendetta e dell'odio, ma anzi di perseverare nel dialogo. Occorre spezzare quella catena mortale che imprigiona e insanguina troppe parti del pianeta. I credenti di tutte le religioni possono molto a questo fine".

"Fra alcuni giorni ricorderemo quel terribile 11 settembre 2001 che portò la morte nel cuore degli Stati Uniti. Sono ormai passati tre anni e da quel giorno, purtroppo, il terrorismo sembra aumentare le sue minacce di distruzione. Non c'è dubbio che si richiedano fermezza e decisione nel combattere gli operatori di morte. Allo stesso tempo, tuttavia, è necessario adoperarsi in ogni modo per sradicare quanto può favorire l'affermarsi di questa deriva del terrore: in particolare la miseria, la disperazione e il vuoto dei cuori".

"La violenza genera sempre violenza" - conclude il Pontefice. "Per questo, la guerra è da considerarsi sempre una sconfitta: una sconfitta della ragione e dell'umanità. Venga presto, allora, un sussulto spirituale e culturale che porti gli uomini a bandire la guerra. Sì, mai più la guerra!".
MESS/INCONTRO:PACE/MILANO:KASPER VIS 20040908 (550)

PREGHIERA PER BAMBINI DI BESLÁN E FUTURO DI PACE PER TUTTI


CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2004 (VIS). Nel corso dell'Udienza Generale di oggi, Festa liturgica della Natività della Beata Vergine Maria, il Papa ha inviato a contemplare Maria Bambina ed a "pensare ai tanti piccoli inermi di Beslán, in Ossezia, vittime di un barbaro sequestro e tragicamente trucidati". Al termine della catechesi il Santo Padre ha pregato per la giustizia, per la pace e la solidarietà nel mondo, per le tante persone rapite in Iraq, in particolare per la due giovani volontarie italiane sequestrate ieri a Baghdad.

Il Santo Padre ha ricordato ai 7.500 pellegrini presenti nell'Aula Paolo VI, che i bambini di Beslán si trovavano "all'interno di una scuola, luogo in cui si apprendono i valori che danno senso alla storia, alla cultura e alla civiltà dei popoli: il rispetto reciproco, la solidarietà, la giustizia e la pace. Tra quelle mura essi hanno invece sperimentato l'oltraggio, l'odio e la morte, nefaste conseguenze di un crudele fanatismo e di un insano disprezzo della persona umana".

"Lo sguardo" - ha proseguito il Pontefice - "in questo momento, si allarga a tutti i bimbi innocenti che, in ogni parte della terra, sono vittime della violenza degli adulti. Bambini costretti ad impugnare le armi ed educati ad odiare ed uccidere; bambini indotti a mendicare nelle strade, sfruttati per facili guadagni; bambini maltrattati e umiliati dalla prepotenza e dai soprusi dei grandi; bambini abbandonati a se stessi, privati del calore della famiglia e di una prospettiva di futuro; bambini che muoiono di fame, bambini uccisi nei tanti conflitti in varie regioni del mondo".

"È un alto grido di dolore dell'infanzia offesa nella sua dignità. Esso non può, non deve lasciare indifferente nessuno. Carissimi Fratelli e Sorelle, davanti alla culla di Maria Bambina prendiamo rinnovata coscienza del dovere che tutti abbiamo di tutelare e difendere queste fragili creature e di costruire per loro un futuro di pace. Preghiamo insieme perché siano create per loro le condizioni di un'esistenza serena e sicura".

Al termine della catechesi il Papa ha invitato i fedeli a pregare per i bambini di Beslán, per i genitori, parenti ed amici con essi trucidati, perché Dio li accolga nella sua misericordia. Si è ugualmente pregato per tutti i sequestrati e in particolare per le due giovani volontarie italiane, sequestrate ieri a Baghdad "perché siano trattate con rispetto e restituite presto incolumi all'affetto dei loro cari".

Il Papa ha infine invitato i fedeli a pregare per la giustizia e la pace nel mondo, "perché il Signore illumini le menti di quanti sono soggiogati dalla funesta suggestione della violenza ed apra i cuori di tutti al dialogo e alla riconciliazione, per costruire un futuro di speranza e di pace".
AG/VIOLENZA BAMBINI/... VIS 20040908 (460)

martedì 7 settembre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 7 SET. 2004 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Dieci Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione III), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Justin Francis Rigali, Arcivescovo di Phildelphia, con gli Ausiliari, Vescovo Robert Patrick Maginnis; Vescovo Michael Francis Burbidge; Vescovo Joseph Robert Cistone ed il Vescovo Joseph Patrick McFaddan.

- Il Vescovo Donald William Wuerl, di Pittsburgh, con l'Ausiliare William Joseph Winter.

- Il Vescovo Joseph Francis Martino, di Scranton, con l'Ausiliare Vescovo John Martin Dougherty, e con il Vescovo emerito James Clifford Timlin.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AL:AP/.../... VIS 20040907 (120)

NECESSARIO USO EFFICACE MEZZI COMUNICAZIONE EVANGELIZZARE


CITTA' DEL VATICANO, 7 SET. 2004 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, è intervenuto oggi a Roma al Seminario per giovani Vescovi di lingua francese, spagnola e portoghese.

Nel suo intervento dal titolo "Il Vescovo e l'uso dei mezzi di comunicazione", l'Arcivescovo Foley ha espresso la convinzione che: "l'uso efficace dei mezzi di comunicazione è essenziale per l'evangelizzazione e per il ministero episcopale nel mondo di oggi".

"Ascoltare la Buona Novella di Gesù Cristo è la comunicazione più importante che l'essere umano possa ricevere; per cui" - ha ribadito l'Arcivescovo Foley - "la nostra prima responsabilità è comunicare la Buona Novella nel modo più efficace possibile (...). Come comunicare nel modo migliore la Buona Novella di Gesù Cristo? Chiaramente con il buon esempio, (...) con la predicazione e l'insegnamento delle verità fondamentali della fede, della conoscenza della Bibbia e aiutando i fedeli nella preghiera".

Il Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali ha inoltre sottolineato che: "La Buona Novella di Cristo noi la comunichiamo attraverso l'opera positiva che la Chiesa compie in Suo nome" e attraverso i mezzi di comunicazione.

Ricordando la pubblicazione, nel 1992, dell'Istruzione Pastorale "Aetatis novae" relativa alle comunicazioni sociali, l'Arcivescovo Foley ha affermato che nel Documento si indica la necessità "che ogni Diocesi sviluppi un progetto pastorale riguardante le comunicazioni, e che le comunicazioni formino parte di tutti i progetti pastorali".

A proposito dei programmi radio-televisivi e delle pubblicazioni, l'Arcivescovo ha ribadito la necessità dell'alta qualità degli stessi. "L'alta qualità" - ha concluso l'Arcivescovo Foley - "deve sorgere dalla nostra autenticità, dalla nostra credibilità come rappresentanti del Vangelo di Gesù Cristo".
CON-CS/VESCOVI:MEZZI COMUNICAZIONE/FOLEY VIS 20040907 (280)

XXV ANNIVERSARIO ORDINAZIONE EPISCOPALE CARDINALE TOMKO


CITTA' DEL VATICANO, 7 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha inviato una Lettera, redatta in lingua latina e datata 28 agosto, al Cardinale Jozef Tomko, in occasione del XXV anniversario di Ordinazione Episcopale, il 15 settembre prossimo. Nato nella Repubblica Slovacca, il Porporato è Prefetto emerito della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli e dall'ottobre 2001, è Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali.
GPII-LETTERA/XXV ANNIVERSARIO EPISCOPALE/TOMKO VIS 20040907 (80)

SAN GERARDO MAIELLA: VITA DI PREGHIERA, PENITENZA E CARITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 7 SET. 2004 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Padre Joseph William Tobin, Superiore Generale della Congregazione del Santissimo Redentore, in occasione dello "Anno Gerardino", che celebra il centenario della canonizzazione, l'11 dicembre 1904, ed il 250° anniversario della morte, il 16 ottobre 1755, giorno della memoria liturgica, di San Gerardo Maiella, uno dei figli più illustri della Congregazione.

Nel Messaggio, datato 6 agosto, il Papa scrive che questo grande discepolo del Fondatore dei Redentoristi, Sant'Alfonso Maria de' Liguori, "entrò nell'Istituto missionario redentorista con la decisa volontà di 'farsi santo'". Dedicò la vita alla preghiera, alla penitenza, alla "carità attenta alle necessità spirituali e materiali del prossimo, soprattutto dei più poveri. (...) La fama della sua santità e la fiducia nella sua intercessione continuarono a crescere dopo la sua morte. (...) San Gerardo è fulgido esempio per il suo amore al Crocifisso e all'Eucaristia e per la sua devozione alla Madonna".

Il Papa ricorda ancora che: "Per i peccatori Gerardo non risparmiava energie, preghiere, penitenze" e, di fronte al: "diffuso affievolirsi del senso del peccato e, di conseguenza, dell'importanza del sacramento della Riconciliazione" che permea "l'odierna società" esorta i Redentoristi "ad imitare il vostro santo Fondatore, sempre sensibile verso i peccatori e pronto ad accoglierli nel sacramento della Riconciliazione con l'amorevolezza di padre e la saggezza di medico".

"San Gerardo Maiella nutriva un'attenzione particolare anche verso la vita nascente e verso le madri in attesa, soprattutto quelle in difficoltà fisiche e spirituali". - scrive inoltre il Santo Padre - "Ecco perché anche oggi egli viene invocato come speciale Protettore delle gestanti". Il Papa invita perciò a riflettere sulle "minacce che continuano a levarsi contro la vita, specialmente verso quella nascente. Deve far riflettere soprattutto il preoccupante diffondersi di una 'cultura della morte', che spinge larghi strati dell'opinione pubblica a giustificare alcuni delitti contro la vita in nome dei diritti della libertà individuale e, su tale presupposto, ne pretende la legittimazione da parte dello Stato".

Giovanni Paolo II conclude il suo messaggio auspicando che l'"Anno Gerardino" incoraggi i cristiani a contrastare la cultura della morte e ad adoperarsi per servire la cultura della vita.
MESS/SAN GERARDO/REDENTORISTI:TOBIN VIS 20040907 (380)

BEATO TORRES, ESEMPIO PER I MEDICI, MODELLO PER I SACERDOTI


CITTA' DEL VATICANO, 7 SET. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, i seicento pellegrini dell'Arcidiocesi di Barcellona (Spagna), accompagnati dal Cardinale Ricardo María Carles Gordó e alcuni Arcivescovi e Vescovi della Catalogna che domenica scorsa hanno partecipato a Loreto (Italia), alla cerimonia di Beatificazione del medico e sacerdote Pere Tarrés i Claret.

"La vita del nuovo Beato" - ha affermato il Santo Padre esprimendosi in catalano - "ricolma di una profonda devozione alla Madre di Dio, fu centrata su Cristo, al quale si consegnò totalmente come apostolo della gioventù, in particolare in seno alla Federazione dei Giovani Cristiani di Catalogna e all'Azione Cattolica".

Giovanni Paolo II ha ricordato inoltre che: "Pere Tarrés continua ad essere un esempio per i medici, perché amava gli ammalati in quanto persone, aiutandoli a curare e a sopportare la sofferenza. Parimenti, come uomo dal cuore indiviso e per il suo instancabile impegno a favore dei fedeli e dei diversi apostolati a lui affidati, è anche modello per i sacerdoti di oggi".

"Il Beato Tarrés non perse mai l'amore al sacrificio" - ha concluso il Pontefice - essendo grazie ad esso un luminoso esempio per coloro, che anche se fra mille difficoltà, dedicano la vita alla causa del Regno di Dio con un servizio generoso ai fratelli più bisognosi".
AC/PERE TARRES/CARLES VIS 20040907 (230)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignor Alexander Salazar, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Los Angeles (superficie: 22.685; popolazione: 11.012.763; cattolici: 4.206.875; sacerdoti: 1.200; religiosi: 2.525; diaconi permanenti: 219), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto, finora Parroco della "Saint Theresa of Avila Parish" e Vice-Cancelliere nella medesima Arcidiocesi, è nato a San José (Costa Rica) nel 1949 ed è stato ordinato sacerdote nel 1985.
NEA/.../SALAZAR VIS 20040907 (80)

lunedì 6 settembre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 6 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Jozef Tomko, Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali, con il Segretario Padre Ferdinand Pratzner, S.S.S.

- L'Arcivescovo Luigi Bonazzi, Nunzio Apostolico a Cuba.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione III), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Edward Peter Cullen, di Allentown.

- Il Vescovo Joseph Victor Adamec, di Altoona-Johnstown.

- Il Vescovo Donald Walter Trautman, di Erie.

- Il Vescovo Lawrence E. Brandt, di Greensburg.

Sabato 4 settembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Oto Agripino Maia, Ambasciatore del Brasile in visita di congedo.

- Il Signor Kelebert Nkomani, Ambasciatore dello Zimbabwe, in visita di congedo.
AP:AL/.../... VIS 20040906 (140)

NECESSITÀ FORMAZIONE INTELLETTUALE E SPIRITUALE DEL CLERO

CITTA' DEL VATICANO, 6 SET. 2004 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico un Messaggio, del Santo Padre Giovanni Paolo II al Vescovo Pier Giorgio Micchiardi, di Acqui (Italia), a motivo del millenario della nascita del Vescovo San Guido, principale Patrono della Diocesi.

Nel Messaggio, datato 30 luglio e reso pubblico oggi, il Papa ricorda l'impegno di San Guido "nell'istituire e consolidare le pievi rurali, sparse nel territorio, facendone altrettanti punti di riferimento per la vita religiosa e sacramentale dei fedeli, in un tempo in cui il tessuto pastorale della Diocesi versava in difficili e precarie condizioni a motivo di invasioni, guerre e carestie".

"Oltre all'incremento delle Pievi, San Guido curò con zelo la formazione spirituale e culturale del clero". In merito il Santo Padre sottolinea che davanti alla diminuzione del numero di sacerdoti è necessaria "una rinnovata pastorale vocazionale", "un'attenta opera di preparazione degli aspiranti al sacerdozio, che ne assicuri un'adeguata formazione umana, intellettuale e spirituale, in risposta alle complesse esigenze del mondo di oggi".
MESS/SAN GUIDO/MICCHIARDI VIS 20040906 (180)

IL PAPA A LORETO: "CONTEMPLAZIONE", "COMUNIONE" E "MISSIONE"


CITTA' DEL VATICANO, 5 SET. 2004 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha recitato l'Angelus con una folla di circa 250.000 fedeli, per la maggior parte membri del Movimento di Azione Cattolica Italiana, recatisi a Montorso di Loreto per partecipare alla Santa Messa durante la quale il Papa ha proclamato Beati tre membri dell'Azione Cattolica: Pedro (Pere) Tarrés i Claret, Sacerdote di Manresa nella provincia di Barcellona (Spagna), e gli italiani Alberto Marvelli e Pina Suriano. L'Incontro dell'Azione Cattolica Italiana si è tenuto a Loreto dal 1° al 5 settembre.

Al termine dell'Angelus, Giovanni Paolo II ha detto ai membri dell'Azione Cattolica di voler affidare loro tre "consegne". "La prima è 'contemplazione': impegnatevi a camminare sulla strada della santità, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, unico Maestro e Salvatore di tutti".

"La seconda consegna è 'comunione': cercate di promuovere la spiritualità dell'unità con i Pastori della Chiesa, con tutti i fratelli di fede e con le altre aggregazioni ecclesiali. Siate fermento di dialogo con tutti gli uomini di buona volontà. La terza consegna e 'missione': portate da laici il fermento del Vangelo nelle case e nelle scuole, nei luoghi del lavoro e del tempo libero. Il Vangelo è parola di speranza e di salvezza per il mondo".

Nel pomeriggio, dopo colazione, il Papa ha rivolto parole di saluto alle delegazioni spagnole e italiane dell'Azione Cattolica, ai responsabili e ai giovani dell'Azione Cattolica Italiana, ai membri della Protezione Civile e ai cuochi che hanno preparato il pranzo. Infine alle 16:00 è il Papa è ripartito in elicottero alla volta di Castel Gandolfo.
PV-ITALIA/ANGELUS/LORETO VIS 20040906 (270)

AI GIOVANI EUROPEI: DARE VITA CONTINENTE RICCO DI VALORI


CITTA' DEL VATICANO, 4 SET. 2004 (VIS). Più di 15.000 giovani hanno partecipato questo pomeriggio e sera, a Loreto, all'incontro di preghiera e di festa, che ha visto la partecipazione di cantanti italiani e di giovani provenienti dal Sudan, dall'Iraq, dalla Spagna e da Sarajevo che hanno offerto la loro testimonianza.

La festa pellegrinaggio promossa dall'Azione Cattolica Italiana ha avuto inizio il 1° settembre e si conclude il 5 settembre con la celebrazione della Santa Messa nel corso della quale il Santo Padre proclamerà Beati tre Membri dell'Azione Cattolica: Alberto Marvelli, Pina Suriano ed il Sacerdote Pedro (Pere) Tarrés i Claret.

Il programma comprendeva anche un saluto registrato di Giovanni Paolo II ad un gruppo di giovani venuti a consegnare due giorni fa, a Castel Gandolfo, "La Carta dei giovani cristiani d'Europa", idea nata durante il pellegrinaggio giovanile europeo a Santiago de Compostela (Spagna), in occasione dell'Anno Santo di San Giacomo (5-8 agosto).

"Essere testimoni di Cristo per costruire una Europa della speranza. Questo è il Messaggio ai giovani "e all'intera comunità europea di oggi. Il sogno che portate nel cuore è di un'Europa fiera del suo ricco patrimonio culturale e religioso e attenta al tempo stesso ai valori dell'uomo e della vita, della solidarietà e dell'accoglienza, della giustizia e della pace".

"Voi non vi vergognate del Vangelo, e siete consapevoli che la civiltà dell'amore si costruisce non separando Vangelo e cultura, ma cercando tra essi sintesi sempre nuove".

Il Santo Padre afferma ancora che il cammino che i giovani intendono percorrere è finalizzato a "dare vita a un Continente ricco soprattutto di valori, capace di memoria, per non dimenticare gli errori del passato e, più ancora, per rinsaldare le proprie radici spirituali".

"Per portare a compimento questa vostra missione" - ha concluso il Santo Padre - "occorrono fedeltà a Cristo e alla sua Chiesa, coerenza e coraggio sino all'eroismo della santità. È l'itinerario che hanno percorso i santi e le sante d'Europa nei secoli scorsi. La loro testimonianza sia di stimolo per ciascuno di voi, carissimi giovani che mi seguite attraverso la radio e la televisione".

Il raduno dei giovani si è concluso con un pellegrinaggio silenzioso alla Santa Casa di Loreto.
MESS/FESTA GIOVANI/LORETO VIS 20040906 (370)

I TRE NUOVI BEATI TESTIMONI EROICI DELLA CROCE DI CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 5 SET. 2004 (VIS). Alle 8:30 di questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II, partito in elicottero da Castel Gandolfo, ha raggiunto Loreto circa un'ora più tardi. Accolto all'arrivo dalle Autorità civili e religiose al Centro Giovanile "Giovanni Paolo II" in località Montorso di Loreto, il Papa si è diretto successivamente in automobile alla Piana di Montorso di Loreto dove alle 10:00 ha celebrato la Santa Messa ed ha proclamato Beati tre Servi di Dio appartenenti al Movimento di Azione Cattolica: Pedro (Pere) Tarrés i Claret (1905-1950), sacerdote; Alberto Marvelli (1918-1946), laico e Pina Suriano (1915-1950), laica.

Commentando il Vangelo di oggi, il Papa ha detto ai 250.000 fedeli presenti: "Voi lo sapete: aderire a Cristo è una scelta esigente. Non a caso Gesù parla di 'croce'. Egli tuttavia precisa immediatamente: 'dietro di me'. È questa la grande parola: non siamo soli a portare la croce. Davanti a noi cammina Lui, aprendoci la strada con la luce del suo esempio e con la forza del suo amore".

La parte dell'omelia dedicata ai nuovi Beati è stata letta dall'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali. "Della croce di Gesù" - ha detto l'Arcivescovo Sandri esprimendosi in spagnolo - "sono stati umili discepoli e testimoni eroici i tre Beati appena proclamati. Pedro Tarrés i Claret, primo medico e poi sacerdote, che si dedicò all'apostolato laico fra i giovani di Azione Cattolica di Barcellona. Nell'esercizio della professione medica riservò particolare sollecitudine alla cura dei malati più poveri. (...) Accettò con fede ed eroica pazienza una atroce infermità, che lo portò alla morte all'età di 45 anni. Nonostante le sofferenze ripeteva frequentemente: 'Quanto buono è il Signore con me! Sono davvero felice'".

"Alberto Marvelli, giovane forte e libero, generoso figlio della Chiesa di Rimini e dell'Azione Cattolica, ha concepito tutta la sua breve vita di appena 28 anni come un dono d'amore a Gesù per il bene dei fratelli.(...) Alberto aveva fatto dell'Eucaristia quotidiana il centro della sua vita. Nella preghiera cercava ispirazione anche per l'impegno politico, convinto della necessità di vivere pienamente da figli di Dio nella storia, per fare di questa una storia di salvezza".

La Beata Pina Suriano, nativa di Partinico, nella Diocesi di Monreale, "Aderì fin da ragazza alla Gioventù Femminile di Azione Cattolica, di cui fu poi dirigente parrocchiale, trovando nell'Associazione importanti stimoli di crescita umana e culturale in un clima intenso di amicizia fraterna. Maturò gradualmente una semplice e ferma volontà di consegnare a Dio come offerta d'amore la sua giovane vita, in particolare per la santificazione e perseveranza dei sacerdoti".

Rivolgendosi a tutti i membri di Azione Cattolica, il Santo Padre ha affermato che la Beatificazione di questi tre Servi di Dio "vi dice: il dono più grande che potete fare alla Chiesa e al mondo è la santità. Vi stia a cuore ciò che sta a cuore alla Chiesa: che molti uomini e donne del nostro tempo siano conquistati dal fascino di Cristo; che il suo Vangelo torni a brillare come luce di speranza per i poveri, i malati, gli affamati di giustizia; che le comunità cristiane siano sempre più vive, aperte, attraenti; che le nostre città siano ospitali e vivibili per tutti; che l'umanità possa seguire le vie della pace e della fraternità".

"A voi laici spetta di testimoniare la fede mediante le virtù che vi sono specifiche: la fedeltà e la tenerezza in famiglia, la competenza nel lavoro, la tenacia nel servire il bene comune, la solidarietà nelle relazioni sociali, la creatività nell'intraprendere opere utili all'evangelizzazione e alla promozione umana. A voi spetta pure di mostrare - in stretta comunione con i Pastori - che il Vangelo è attuale, e che la fede non sottrae il credente alla storia, ma lo immerge più profondamente in essa".

Al termine della preghiera dei fedeli si è pregato per le numerose vittime innocenti del Collegio di Beslán e per il popolo russo, colpito da questa tragedia.
HML/BEATIFICAZIONE/LORETO VIS 20040906 (670)

GIOVANI TESTIMONIANO VANGELO DI CRISTO CON MUSICA SACRA


CITTA' DEL VATICANO, 4 SET. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Membri del Consiglio Direttivo della Federazione Internazionale dei "Pueri Cantores" ed i partecipanti al Convegno Internazionale promosso dall'Associazione Italiana Santa Cecilia.

Esprimendosi in lingua francese, il Papa ha detto ai membri della Federazione "Pueri Cantores" : "Mi rallegro per il fatto che, grazie alla vostra associazione, migliaia di bambini e di giovani nel mondo prendono parte alla bellezza della liturgia", e citando l'Enciclica "Ecclesia de Eucaristia", contribuiscono "anche ad 'esprimere adeguatamente il Mistero colto nella pienezza di fede della Chiesa e secondo le indicazioni pastorali convenientemente offerta dall'Autorità competente'". Vi incoraggio, ha detto ancora il Papa, "a preoccuparvi della formazione dei giovani, perché siano, attraverso il canto, membri attivi della Chiesa e veri testimoni del Vangelo di Cristo".

Rivolgendosi ai Responsabili e Soci dell'Associazione Italiana Santa Cecilia "riuniti a Roma per un Convegno sul canto gregoriano nella liturgia, in occasione del XIV centenario della morte di San Gregorio Magno", il Santo Padre ha detto: "Vi porgo il mio cordiale saluto ed esprimo grato apprezzamento per l'impegno che ponete nel campo della musica sacra, sempre attenti agli insegnamenti del Magistero. Così facendo, voi offrite un valido contributo all'attuazione della riforma liturgica del Concilio Vaticano II".
AC/MUSICA SACRA/... VIS 20040906 (220)

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO PER VITTIME TRAGEDIA OSSEZIA


CITTA' DEL VATICANO, 4 SET. 2004 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, un telegramma di cordoglio all'Arcivescovo Antonio Mennini, Rappresentante della Santa Sede presso la Federazione Russa, a seguito della tragedia che è costata numerose vittime, in maggioranza bambini, nel Collegio di Beslán, Ossezia del Nord:

"Appresa la notizia del cruento epilogo del feroce sequestro in Ossezia del Nord, con vile e spietata aggressione a bambini e famiglie inermi, il Sommo Pontefice incarica vostra Eccellenza di rendersi interprete del suo partecipe affetto al popolo russo in quest'ora di sgomento e di angoscia. Nell'esprimere la sua spirituale vicinanza specialmente ai familiari dei morti e dei feriti, il Santo Padre affida alla misericordia dell'Altissimo, le vittime innocenti di questa tragedia, implorando per loro il riposo eterno. Ancora una volta Sua Santità deplora ogni forma di terrorismo ed auspica che non prevalga la spirale dell'odio e della violenza. Mentre implora la Vergine Santa tanto venerata dai cristiani della Russia, affinché susciti nei cuori di tutti pensieri di saggezza e propositi di pace e di riconciliazione, invoca su quanti sono provati da così efferato attacco, la confortatrice Benedizione di Dio Onnipotente".
TGR/VITTIME COLLEGIO/RUSSIA VIS 20040906 (210)

UDIENZA NUOVO AMBASCIATORE D'IRLANDA PRESSO SANTA SEDE


CITTA' DEL VATICANO, 4 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Signor Philip McDonagh, nuovo Ambasciatore d'Irlanda presso la Santa Sede, che ha presentato le Lettere Credenziali.

Nel suo discorso in lingua inglese, il Santo Padre ha sottolineato "l'antica tradizione di calorosa ospitalità e di generosa assistenza ai bisognosi" del Paese. "In tale spirito di assistenza ai meno fortunati, l'Irlanda si è molto adoperata, nell'ambito della comunità internazionale, per alleviare le sofferenze, fornendo assistenza finanziaria, opportunità educative, orientamenti professionali, inviando fondi per le situazioni di emergenza e truppe per il mantenimento della pace, quando si è reso necessario".

Giovanni Paolo II ha proseguito il suo discorso sottolineando "la storia non scritta di tanti uomini e donne irlandesi che hanno dedicato la vita al servizio del prossimo" ed ha ricordato "il defunto Arcivescovo Michael Courtney" - Nunzio Apostolico in Burundi - "che ha offerto il supremo sacrificio della vita per portare la pace e il benessere al tanto provato popolo del Burundi".

"L'esperienza di generazioni di emigranti irlandesi" - ha detto ancora il Pontefice - "ha reso il popolo irlandese consapevole delle grandi difficoltà e delle condizioni precarie in cui frequentemente si trovano gli individui e le famiglie alla ricerca di una nuova vita in terra straniera. (...) La piaga rappresentata dai rifugiati e dai profughi a causa della povertà, delle guerre e delle persecuzioni, è particolarmente drammatica e richiede particolare considerazione e generosità. La Santa Sede auspica che l'azione intrapresa durante la Presidenza irlandese dell'Unione Europea in favore di politiche di apertura verso gli altri popoli, continui ad ispirare l'atteggiamento della comunità verso gli immigranti appartenenti ad altri continenti e culture".

Ricordando "la notevole crescita economica" dell'Irlanda, il Papa ha affermato che: "una società più prospera ha maggiori possibilità di divenire una società più giusta ed aperta, ma deve anche affrontare nuove sfide, compreso il pericolo di un certo impoverimento spirituale e dell'indifferenza per la più profonda dimensione morale e religiosa della vita". Infine il Papa ha affermato che: "Le aspirazioni a divenire una società profondamente moderna" devono includere "innanzitutto la riaffermazione della incomparabile dignità e il diritto alla vita di ogni persona umana".

Citando le parole del nuovo Ambasciatore relative "alla speranza dell'Irlanda per la pace", il Papa invita "a non risparmiare nessuno sforzo per profittare delle opportunità offerte dallo 'Accordo del Venerdì Santo', che ha dato nuovo impulso e nuova speranza al popolo dell'Irlanda del Nord. (...) Che le iniziative di tutti coloro che sono alla ricerca della pace e della riconciliazione siano benedette dalla grazia di Dio e portino frutto per i bambini di domani".
CD/LETTERE CREDENZIALI/IRLANDA VIS 20040906 (450)

MATRIMONIO CONTEMPLA COMPLEMENTARITÀ UOMO-DONNA


CITTA' DEL VATICANO, 4 SET. 2004 (VIS). Questa mattina nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Signor Donald Smith, nuovo Ambasciatore del Canada presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali, e, nel corso dell'udienza, ha ricordato le visite compiute nel Paese, "in particolare la gioiosa Giornata Mondiale della Gioventù del 2002 a Toronto".

Nel suo discorso il Papa ha affermato: "Il generoso contributo del Paese all'edificazione di un mondo di pace, di giustizia e prosperità, è ampiamente riconosciuto dalla comunità internazionale. Infatti, la solidarietà verso i paesi in via di sviluppo è una caratteristica ben nota e degna di lode del vostro popolo, che si manifesta in particolare con il notevole impegno profuso dal Paese nelle missioni di mantenimento della pace e nella produzione di medicine a basso costo per i Paesi più poveri. (...) In trentacinque anni di relazioni diplomatiche, la Santa Sede ha collaborato con il Canada ad un numero di progetti per il miglioramento delle condizioni di vita dei meno fortunati e di intere comunità, promuovendo l'applicazione della Convenzione di Ottawa relativa alle mine anti uomo e l'Accordo dell'Organizzazione Mondiale del Commercio relativo alla proprietà intellettuale ed alla salute pubblica".

"Tali gesti di solidarietà" - ha detto il Santo Padre - "sono originati dai valori e convinzioni che contraddistinguono la società canadese e la sua storia e dai quali dipende l'autentico progresso sociale".

Il Papa ha proseguito ricordando che: "L'apertura del Canada alle migrazioni ha apportato crescente varietà e grande ricchezza alla vostra cultura, promuovendo il reciproco miglioramento delle condizioni di vita e il rispetto dei diversi gruppi etnici. (...) Il buon esito dell'integrazione dei molteplici gruppi etnici (...) indica anche alle altre nazioni che il rispetto dovuto a ciascun individuo ha le sue radici nella comune origine di tutti gli uomini e donne, piuttosto che nelle differenze fra i popoli. È verità fondamentale e sublime relativa alla persona umana - creata uomo e donna ad immagine e somiglianza di Dio - che costituisce l'immutabile fondamento di tutte le altre verità antropologiche".

Successivamente Giovanni Paolo II ha ribadito che: "Per generazioni i canadesi hanno riconosciuto e celebrato il matrimonio, cuore della società. (...) L'istituzione del matrimonio necessariamente comporta la complementarità di marito e moglie che partecipano all'attività creativa di Dio attraverso l'educazione dei figli. I coniugi pertanto assicurano la sopravvivenza della società e della cultura, e giustamente meritano dallo Stato un riconoscimento giuridico specifico e categorico. Ogni tentativo di cambiare il significato della parola 'coniuge' contraddice questa ragione: le garanzie giuridiche analoghe a quelle previste per il matrimonio, non possono essere applicate ad unioni fra persone dello stesso sesso senza creare un falso intendimento della natura del matrimonio".

Il Papa ha concluso il suo discorso esprimendo l'auspicio che: "Questa splendida visione di vita familiare stabile e di sostegno reciproco, così cara al popolo del Canada, continui ad offrire alla società il fondamento sul quale si edificano le aspirazioni della vostra Nazione". Infine il Santo Padre ha ricordato il ruolo della Chiesa Cattolica "nel sostenere i fondamenti sociali essenziali della vita civile" e nel formare la gioventù "specialmente attraverso le scuole cattoliche, e l'apostolato sociale".
CD/LETTERE CREDENZIALI/CANADA VIS 20040906 (510)

venerdì 3 settembre 2004

QUINTA VISITA DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II A LORETO


CITTA' DEL VATICANO, 3 SET. 2004 (VIS). Domenica prossima 5 settembre, il Santo Padre Giovanni Paolo II si recherà per la quinta volta al Santuario Mariano di Loreto, e a Montorso di Loreto, presenzierà la conclusione del pellegrinaggio nazionale dei Membri dell'Azione Cattolica italiana (1 - 5 settembre).

Le precedenti visite del Pontefice a Loreto risalgono al 1979, 1985, al 1994 per la cerimonia di apertura del settimo centenario del Santuario e all'anno seguente, per la cerimonia conclusiva. Nel 1998 vi si celebrò la Sesta Giornata Mondiale del Malato, istituita dal Santo Padre Giovanni Paolo II l'11 febbraio di ogni anno.

Il Santuario di Loreto fu edificato attorno alla casa dove, secondo la tradizione, la Vergine Maria ricevette l'annuncio della divina maternità e dove a Nazareth visse la Sacra Famiglia. La notte tra il 9 e il 10 dicembre 1294, la Santa Casa fu miracolosamente trasportata a Loreto, che divenne nei secoli il più importante centro di pellegrinaggi di devozione mariana.

La Madonna di Loreto, in onore della quale numerosi sono i Santuari nel mondo, è Patrona dei piloti e dei passeggeri delle linee aree civili e dell'Aviazione Militare Italiana. L'edificazione della Basilica di Loreto fu iniziata nel 1469 e proseguì nei secoli seguenti.

Nel 1993 il Santo Padre, in una Lettera all'Arcivescovo Pasquale Macchi, allora Prelato di Loreto e Delegato Apostolico del Santuario di Loreto, auspicava che la Santa Casa "che ha avuto un parte così attiva nella vita dei cristiani nel corso dell'ultimo millennio, continui ad essere nel terzo millennio uno dei più alti pulpiti mariani della cristianità".

Il 10 dicembre 1994, Giovanni Paolo II ha inaugurato il VII centenario del Santuario presiedendo la Santa Messa, alla quale hanno partecipato oltre duecento Cardinali, Arcivescovi e Vescovi provenienti da numerose diocesi italiane, e migliaia di fedeli. La Casa di Nazareth, ha detto il Santo Padre, "è il luogo dove si costituì la prima 'chiesa domestica', formata dalla Sacra Famiglia. (...) Oggi a Loreto desideriamo affidare ancora una volta alla Madre del Redentore le famiglie di tutti i popoli e di tutte le Nazioni. In particolare raccomandiamo alla Vergine coloro che sono affaticati e oppressi".

Nel corso della visita del settembre 1995, il Santo Padre Giovanni Paolo II rivolse ai bambini e alle famiglie queste parole: "La Casa di Maria venerata da sette secoli nel Santuario di Loreto, ci ricorda la vita della Santa Famiglia a Nazareth".

"Immaginiamo il Bambini Gesù nei luoghi della sua vita quotidiana: mentre giocava e correva accanto alla sua casa o mentre dormiva e mangiava con i genitori... Chi sa se esisteva anche una scuola ai tempi della Famiglia di Nazareth? Ma forse a ciò non volete pensare soprattutto in questi ultimi giorni di vacanza. Tuttavia, anche per Gesù, la prima vera scuola di vita fu la Sua famiglia: da Giuseppe e da Maria Egli apprese le cose più importanti: l'umiltà, la fedeltà, la preghiera, il lavoro".

Domenica mattina il Papa partirà in elicottero dal Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo e dopo un'ora di viaggio giungerà al Centro Giovanile "Giovanni Paolo II", in località Montorso di Loreto. Successivamente si trasferirà in auto alla spianata di Montorso ed alle 10:00 darà inizio alla celebrazione della Santa Messa nel corso della quale proclamerà Beati il sacerdote catalano Pedro Tarres y Claret e i due giovani italiani, rappresentanti dell'Azione Cattolica, Alberto Martelli e Pina Suriano. Dopo l'omelia, il Papa pronuncerà alcune parole prima della recita dell'Angelus.

Al termine della Cerimonia di Beatificazione, il Santo Padre rientrerà in auto al Centro Giovanile che porta il Suo nome, per la seconda colazione ed un breve riposo. Alle 17:00 è previsto il rientro a Castel Gandolfo.
GPII-VIAGGIO/LORETO/... VIS 20040903 (130)

giovedì 2 settembre 2004

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO 2 SET 2004 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli scomparsi nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Marcelo Gonzalez Martìn, Arcivescovo emerito di Toledo, Spagna, il 25 agosto, all'età di 86 anni.

- Il Vescovo Giuseppe Amari, emerito di Verona, l'8 agosto, all'età di 87 anni.

- Il Vescovo James Masilamony Arul Das, di Madras e Mylapore, India, il 30 agosto, all'età di 74 anni.

- Il Vescovo Augusto Beuzeville Ferro, ausiliare di Piura, Perù, il 12 agosto, all'età di 72 anni.

- Il Vescovo Edwin Michael Conway, ausiliare di Chicago, Stati Uniti, il 9 agosto, all'età di 70 anni.

- Il Vescovo John Joseph Glynn, già ausiliare dell'Ordinariato Militare per gli Stati Uniti, il 23 agosto, all'età di 78 anni.

- Il Vescovo Álvaro Raúl Jarro Tobos, Ordinario Militare emerito per la Colombia, l'11 agosto, all'età di 73 anni.

- Il Vescovo Francesco Minerva, emerito di Lecce, il 23 agosto, all'età di 100 anni.

- Il Vescovo Antoine Torbey, emerito di Lattaquie dei Maroniti, Siria, il 9 agosto, all'età di 78 anni.

- Il vescovo Mariano Vivanco Valiente, di Matanzas, Cuba, il 23 agosto, all'età di 71 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20040902 (200)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO 2 SET 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza, presso il Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo:

- L'Arcivescovo Lluìs Martìnez Sistach, di Barcellona, Spagna.

- Il Vescovo Vincenzo Paglia, di Terni-Narni-Amelia, con il Prof. Andrea Riccardi della Comunità di Sant'Egidio.
AP/.../... VIS 20040902 (40)

GUATEMALA: PACE SOCIALE E RICONCILIAZIONE


CITTA' DEL VATICANO 2 SET 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina le Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore della Repubblica del Guatemala, Juan Gavarrete Soberòn. Il Papa ha ricordato le sue visite nel Paese, nel 1983 e nel 1996, "quanto era ancora in corso un doloroso conflitto armato interno, che causò tante morti" e nel 2002, quando "l'Accordo di Pace era già stato firmato", e - ha detto, "canonizzai il Fratello Pedro de San José de Betancurt".

"Nei messaggi che pronunciai nelle suddette visite" - ha aggiunto il Pontefice - "desideravo esprimere il mio affetto all'amato popolo del Guatemala, ma anche le mie preoccupazioni verso i problemi umani e sociali di quel periodo. Sono felice di constatare che la difesa della vita umana, dal concepimento fino alla morte naturale, è costituzionalmente riconosciuta nel suo Paese, punto d'onore per il Guatemala. In questo campo, come in altri, quando la legislazione civile assume i principi del diritto naturale, ci si incammina verso la pace e il progresso dei popoli".

In risposta "al desiderio del suo governo di combattere tutte le forme di corruzione", ha detto Giovanni Paolo II rivolgendosi al diplomatico, "la trasparenza e l'onestà nella gestione pubblica favoriscono un clima di credibilità e fiducia nei cittadini verso le autorità, e pongono le fondamenta per uno sviluppo conveniente e giusto".

"Sfortunatamente, anche se il conflitto armato interno è terminato, il Guatemala non può ignorare la violenza subita da molte persone". In merito il Papa ha ricordato il Vescovo Juan Gerardi, assassinato nel 1998, "il cui caso non è stato ancora chiarito, come quello di numerosi sacerdoti e catechisti. Non si devono risparmiare gli sforzi per raggiungere la pace sociale nel paese e la riconciliazione fra tutti i cittadini".

Giovanni Paolo II ha anche fatto riferimento al problema della povertà: "Lo sforzo per sopperire alle necessità dei più svantaggiati" - ha ribadito - "deve considerarsi una priorità fondamentale. Sono felice di constatare che il suo governo considera tale problema come un obbiettivo al quale dedicare energie ed impegno. Fra coloro che soffrono a causa di questa piaga sociale, molti appartengono alla popolazione indigena. (...) Le veloci trasformazioni dell'economia internazionale e i dissensi nei costi dei prodotti agricoli hanno messo molti di essi un una situazione difficile. La Chiesa, madre e maestra fedele alla sua missione, accompagna da vicino tante famiglie di contadini che soffrono attualmente le conseguenze di questa crisi".
CD/CREDENZIALI/GUATEMALA:GAVARRETE VIS 20040902 (390)

mercoledì 1 settembre 2004

ATTIVITÀ DELLA SANTA SEDE

CITTA' DEL VATICANO, 1 SET. 2004 (VIS). Di seguito riportiamo una presentazione cronologica degli avvenimenti relativi all'attività della Santa Sede durante il mese di agosto:

- 2: Dichiarazione di Padre Ciro Benedettini, C.P., Vice-Direttore della Sala Stampa della Santa Sede relativa ai "tragici attacchi a varie Comunità cattoliche dell'Iraq".

- 3: Comunicato del Pontificio Consiglio dei Laici relativo alla nuova sezione "Chiesa e Sport" istituita nell'ambito del medesimo Pontificio Consiglio. Dichiarazione congiunta del Comitato Islamo-Cattolico di Coordinamento, relativamente alla situazione in Iraq, di condanna degli attacchi suicidi "atti di cieca violenza che offendono il sacro nome di Dio e la religione autentica".

- 17: Dichiarazione di Padre Ciro Benedettini, C.P., Vice-Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, relativa ad un possibile interessamento della Santa Sede e del Nunzio Apostolico in Iraq per avviare un dialogo volto alla sospensione dei combattimenti a Najaf, città santa degli sciiti in Iraq.

- 23: Lettera del Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, fatta pervenire a nome del Santo Padre, al Vescovo Luca Brandolini, di Sora-Aquino-Pontecorvo, che trasmette i saluti di Giovanni Paolo II ai partecipanti alla LV Settimana Liturgica Nazionale, sul tema "Liturgia e Santità", svoltasi a San Giovanni Rotondo, del 23 al 27 agosto.

- 26: Comunicato del Pontificio Consiglio per i Laici a seguito della pubblicazione oggi del Messaggio del Santo Padre per la XX Giornata Mondiale della Gioventù in programma nell'agosto 2005 a Colonia (Repubblica Federale di Germania), in cui si precisa che il Messaggio del Papa "è stato pubblicato con un anno di anticipo per facilitare la preparazione pastorale della Diocesi del mondo".

- 27: Dichiarazione di Padre Ciro Benedettini, C.P., Vice-Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, relativa all'assassinio in Iraq del giornalista italiano Enzo Baldini.

- 30: Lettera del Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, al Vescovo Giuseppe Guerrini di Saluzzo, in occasione del IV centenario della morte del Beato Giovanni Giovenale Ancina.
.../ATTIVITÀ SANTA SEDE AGOSTO/... VIS 20040901 (330)

ATTIVITÀ DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 1 SET. 2004 (VIS). Di seguito riportiamo l'elenco delle attività svolte da Sua Santità Giovanni Paolo II nel corso dell'agosto scorso, comprendenti l'Angelus, le Udienze Private e Generali, gli altri Atti Pontifici (nomine, rinunce, erezioni di circoscrizioni ecclesiastiche), telegrammi messaggi ed altre notizie. Tutte le attività sono presentate in ordine cronologico e sono raggruppate sotto il rispettivo titolo.

ANGELUS

- 1: Dal Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, nell'introdurre la preghiera mariana, il Santo Padre ha riproposto l'insegnamento di Gesù su quale sia la vera ricchezza: non quella costituita dai beni materiali, ma quella spirituale che consiste nel riconoscere il primato di Dio sulla nostra vita. Parimenti il Papa ha annunciato il prossimo pellegrinaggio a Lourdes il 14 e 15 agosto e a Loreto il 5 settembre.

- 8: Il Santo Padre ha ricordato nelle meditazioni precedenti la recita dell'Angelus, la festa della Trasfigurazione il 6 agosto, anniversario della morte del Servo di Dio Paolo VI (1978), e della pubblicazione della sua prima Enciclica "Ecclesiam suam", il 6 agosto 1964.

Giovanni Paolo II ha ugualmente ricordato l'apertura il 16 agosto della XXVIII edizione dei Giochi Olimpici ad Atene (Grecia), auspicando che tale evento "costituisca un'occasione di sereno incontro e valga a promuovere l'intesa e la pace tra i popoli".

- 15: Solennità dell'Assunzione al Cielo della Beata Vergine Maria, il Santo Padre ha celebrato la Santa Messa nella "Prairie" del Santuario di Lourdes e ha ricordato le parole che la Vergine rivolse a Bernadette il 25 marzo 1858 indicandole una sorgente d'acqua che sgorgava accanto alla Grotta di Massabielle, simbolo di Lourdes. Il Santo Padre ha affermato: "Il Cristianesimo è sorgente di vita, e Maria è la prima custode di questa fonte. A tutti la indica chiedendo di rinunciare all'orgoglio, di farsi umili, per attingere dalla misericordia del suo Figlio e collaborare così all'avvento della civiltà dell'amore".

- 22: Dal Palazzo di Castel Gandolfo, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha rievocato il recente pellegrinaggio a Lourdes e ha ricordato alcuni Santuari mariani in Italia e in Polonia. Successivamente ha annunciato che una Delegazione della Santa Sede recherà in dono a Sua Santità Alessio II, Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, l'Icona della Madre di Dio di Kazan, da alcuni anni custodita nell'appartamento papale, e che "da quel momento ha vegliato sul suo lavoro quotidiano".

- 29: Oggi che la tradizione cristiana fa memoria del martirio di San Giovanni Battista, il Papa ha affermato che: "L'eroico esempio di Giovanni Battista fa pensare ai martiri della fede che lungo i secoli hanno seguito coraggiosamente le sue orme. In modo speciale, mi tornano alla mente i numerosi cristiani, che nel secolo scorso sono stati vittime dell'odio religioso in diverse nazioni d'Europa. Anche oggi, in alcune parti del mondo, i credenti continuano ad essere sottoposti a dure prove per la loro adesione a Cristo e alla sua Chiesa".

UDIENZE GENERALI DEL MERCOLEDÌ

- 4: Proseguendo la catechesi relativa alla Liturgia dei Vespri, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di oggi al Cantico di Filippesi 2,6,-11 - 'Cristo servo di Dio' - ricordando che "In questi versetti, brilla la fede cristiana delle origini, centrata sulla figura di Gesù, riconosciuto e proclamato nostro fratello in umanità, ma anche Signore dell'universo".

-11: La catechesi dell'Udienza Generale di oggi è stata dedicata all'imminente pellegrinaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II a Lourdes, il 14 e il 15 agosto, ed al 150° anniversario delle definizione dogmatica dell'Immacolata Concezione di Maria.

- 18: Nel Cortile Interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presentato le sue meditazioni per l'Udienza Generale di oggi, relative al Salmo 109, 1-5, 7, "Il Messia, re e sacerdote" - Secondi Vespri - Domenica II settimana.

LETTERE, MESSAGGI, TELEGRAMMI

- 2: Telegramma di cordoglio per le vittime di un incendio propagatosi in un centro commerciale alla periferia di Asunción (Paraguay). Telegramma del Santo Padre a Sua Beatitudine Emmanuel III Delly, Presidente dell'Assemblea dei Vescovi Cattolici dell'Iraq, a seguito degli attacchi del 1° agosto contro varie comunità cattoliche. Messaggio del Santo Padre al Presidente della città di Varsavia in occasione delle celebrazioni del 60° anniversario dell'insurrezione di Varsavia..

- 6: Messaggio del Santo Padre al Vescovo Silvano Montevecchi, di Ascoli Piceno, in occasione del XVII centenario della morte del martire Sant'Emidio, suo Protovescovo.

-7: Telegramma del Santo Padre all'Arcivescovo Loris Francesco Capovilla, Arcivescovo di Mesembria (Italia), in occasione del centenario di ordinazione sacerdotale del Beato Papa Giovanni XXIII.

- 11: Messaggio del Santo Padre in occasione dell'incontro dei giovani russi a Irkutsk (Federazione Russa). Telegramma al Presidente della Repubblica di Grecia, Signor Constantinos Stephanopoulos, in occasione dell'apertura dei Giochi Olimpici, il 16 agosto ad Atene.

- 14: Lettera al Cardinale Javier Lozano Barragán, nella ricorrenza del XXV anniversario di Ordinazione Episcopale.

- 15: Telegramma di cordoglio fatto pervenire dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, all'Arcivescovo Paul Gallagher, Nunzio Apostolico in Burundi, per le vittime del massacro di civili, in un campo profughi della regione di Bujumbura (Burundi).

- 18: Messaggio al Padre Carlos Alfonso Azpiroz Costa, Maestro Generale dei Domenicani, in occasione del Capitolo Generale dell'Ordine, in corso a Cracovia (Polonia).

- 22: Messaggio del Santo Padre ai partecipanti al XXV Meeting di Rimini per l'Amicizia fra i Popoli (Rimini, Italia 22-28 agosto), sul tema: "Il nostro progresso non consiste nel presumere di essere arrivati, ma nel tendere continuamente alla meta".

- 26: Messaggio del Santo Padre per la XX Giornata Mondiale della Gioventù sul tema: "Siamo venuti per adorarlo", che sarà celebrata a Colonia (Repubblica Federale di Germania), nell'agosto del 2005. Telegramma di cordoglio per le vittime dei disastri aerei avvenuti a Rostov e Tula (Federazione Russa) nella notte del 24 agosto. Telegramma di cordoglio per la scomparsa del Cardinale Marcelo González Martín, Arcivescovo emerito di Toledo (Spagna), il 25 agosto, all'età di 86 anni.

- 28: Lettera del Santo Padre al Cardinale Julio Terrazas Sandoval, C.SS.R., Arcivescovo di Santa Cruz de la Sierra, (Bolivia), Suo Inviato speciale alla celebrazione del X Congresso Eucaristico Nazionale Argentino , in programma a Corrientes dal 2 al 5 settembre. Messaggio del Santo Padre al Patriarca Alessio II in occasione del ritorno in Russia dell'Icona della Madre di Dio di Kazan.
ALTRE NOTIZIE

- 6: Santa Messa in suffragio del Servo di Dio Paolo VI nella Cappella Privata del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, nel XXVI anniversario della morte avvenuta a Castel Gandolfo il 6 agosto 1978.

- 14: Pellegrinaggio al Santuario di Lourdes, (Francia), per il 150 anniversario della promulgazione del dogma dell'Immacolata Concezione. Incontro con il Presidente della Repubblica Francese, Signor Jacques Chirac, sosta di preghiera alla Grotta di Massabielle e saluto agli ammalati, recita del Santo Rosario e Processione.

- 15: Lourdes: Santa Messa ed Angelus al Santuario. Nel pomeriggio preghiera privata alla Grotta di Massabielle. Alle 19:00 partenza per Roma.

- 25: Il Santo Padre presiede nell'Aula Paolo VI la celebrazione della Parola per la venerazione e la consegna dell'Icona della Madre di Dio di Kazan, che una Delegazione della Santa Sede, per volontà di Giovanni Paolo II, recherà in dono al Patriarca Alessio II e, attraverso di lui, alla Santa Chiesa Ortodossa Russa ed all'intero popolo russo.

UDIENZE

- 24: Il Papa riceve in udienze separate nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo: il Dottor Wolfgang Huber, Vescovo Presidente del Consiglio della Chiesa Evangelica di Germania; il Signor Farouk Hussein Raafat, Ambasciatore della Repubblica Araba di Egitto, in visita di congedo e l'Arcivescovo Paolo Romeo, Nunzio Apostolico in Italia.

- 27: Udienza all'Arcivescovo Janusz Bolonek, Nunzio Apostolico in Uruguay; a tre Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America in Visita "ad Limina Apostolorum": il Vescovo George William Coleman, di Fall River; il Vescovo John B. Mc Cormack, di Manchester, con il Vescovo Ausiliare Francis J. Christian. Il Signor Mostafa Boioujerdi, Ambasciatore della Repubblica Islamica dell'Iran, in visita di congedo e il Signor Carl Henri Guiteau, Ambasciatore di Haiti, in visita di congedo.

- 28: Udienza all'Arcivescovo Giacinto Berloco, Nunzio Apostolico in Salvador e in Belize; a tre Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America in Visita "ad Limina Apostolorum": il Vescovo Richard Joseph Malone, di Portland, con il Vescovo emerito Joseph John Gerry, O.S.B. ed il Vescovo William Edward Lori, di Bridgeport.

- 30: Il Papa riceve 12 Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America: in Visita "ad Limina Apostolorum": l'Arcivescovo Sean Patrick O'Malley, O.F.M., di Boston, con gli Ausiliari: Vescovo Richard Gerard Lennon, Vescovo Emilio Simeón Allué, S.D.B., Vescovo John Patrick Boles e Vescovo Walter James Edyvean; il Vescovo Kenneth Anthony Angell, di Burlington; il Vescovo Timothy Anthony McDonnell, di Springfield in Massachussets; il Vescovo Robert Joseph McManus, di Worcester, con il Vescovo emérito Daniel Patrick Reilly; l'Arcivescovo Henry Joseph Mansell, di Hartford, con gli Ausiliari Vescovo Peter Anthony Rosazza e Vescovo Christie Albert Macaluso.

ALTRI ATTI PONTIFICI

- 31 Luglio: il Santo Padre ha nominato il Monsignor Andrés Carrascosa Coso, Nunzio Apostolico nella Repubblica del Congo, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo e l'Arcivescovo Mario Roberto Cassari, finora Nunzio Apostolico nella Repubblica del Congo ed in Gabon, Nunzio Apostolico in Costa d'Avorio e in Burkina Faso. Ha nominato il Cardinale Silvano Piovanelli, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni per il 17° centenario del martirio di San Benedetto (S. Benedetto del Tronto, Italia, 13 ottobre).

- 4 agosto: ha nominato il Vescovo Airton José dos Santos, finora Ausiliare di Santo André (Brasil) Vescovo di Mogi das Cruzes (Brasil). Succede al Vescovo Paulo Antonio Mascarenhas Roxo, O.Praem. Ha nominato il Padre Severino Batista de França, O.F.M.Cap., finora Guardiano del Convento del "Sagrado Corazón de Jesús", Vescovo Ausiliare de Santarém (Brasil). Ha nominato Membri Ordinari della Pontificia Accademia per la Vita: il Vescovo Willem J. Eijk, di Groningen (Paesi Bassi); il Vescovo Anthony Fisher, O.P., Ausiliare di Sydney (Australia); il Monsignor Angel Rodríguez Luño (Spagna), il Professor Gianluigi Gigli (Italia) ed il Dottor Manfred Lütz (Germania).

- 7: Ha nominato Membri della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli: il Cardinale James Francis Stafford, Penitenziere Maggiore della Penitenzieria Apostolica ed il Cardinale Julián Herranz, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi; l'Arcivescovo Carlo Caffarra, di Bologna (Italia); l'Arcviescovo Andreas Choi Chang-mou, di Kwagju (Corea); il Padre José Rodríguez Carballo, O.F.M., Ministro Generale dell'Ordine Francescano dei Frati Minori ed il Padre Antonio José da Rocha Couto, Superiore Generale della Società Portoghese per le Missioni; Don Pius Eheobu Okpaloka, Difensore del Vincolo presso il Tribunal della Rota Romana.

- 9: Consultori del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti: il Commodoro Christopher Yor, Direttore Nazionale dell' "Apostolatus Maris" (Inghilterra-Galles); il Signor John Lloyd Sackey, Segretario Esecutivo della Commissione Episcopale per i Migranti della Conferenza Episcopale del Ghana; il Signor José Roberto Zepeda, Direttore del Centro Pastorale Multiculturale dell'Arcidiocesi di Brisbane (Australia); la Signora Margret Bretzel, Missionaria Secolare Scalabriniana (Germania); la Signora Al_beta Koválová, Coordinatrice Nazionale della Commissione Episcopale per la Pastorale dei Migranti e Rifugiati della Slovacchia; la Signora Brigitte Proksch, Segretaria Generale dell'Istituto per i Cattolici dell'Africa, Asia ed America Latina nell'Arcidiocesi di Vienna; la Dottoressa Chiara Amirante, Fondatrice e Presidente dell'Associazione "Nuovi Orizzonti" (Italia), della Diocesi di Anagni-Alatri (Italia); il Dottor Rolando G. Suárez Cobián, Segretario Esecutivo della Commissione della Mobilità Umana della Conferenza Episcopale Cubana.

- 12: Il Vescovo Edward U. Kmiec, finora Vescovo di Nashville (Stati Uniti d'America), Vescovo di Buffalo (Stati Uniti d'America).

- 14: Il Monsignore Jan Zajac, finora Rettore-Cusotde del Santuario della Divina Misericordia di Lagiewniki e il Sacerdote Józef Guzdek, finora Rettore del Seminario Metropolitano di Cracovia, Vescovi Ausiliari dell'Arcidiocesi di Cracovia (Polonia).

- 20: Il Vescovo Josef Homeyer ha presentato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Hildesheim (Germania), per raggiunti limiti d'età..

- 26: Il Vescovo Slawoj Leszek Glodz, finora Ordinario Militare per la Polonia, è stato nominato Vescovo di Warszawa-Praga (Polonia). Succede al Vescovo Kazimierz Romaniuk, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età. L'Arcivescovo Andrés Carrascosa Coso è stato nominato Nunzio Apostolico in Gabon.

28: Il Vescovo Mauro Piacenza, Presidente della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, è stato nominato Presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra. Il Papa ha nominato il Vescovo Josef Clemens, attualmente Segretario del Pontificio Consiglio per i Laici, Membro del Comitato di Presidenza del Pontificio Consiglio per la Famiglia e Membri del medesimo Pontificio Consiglio: i Signori Alberto e Anna Friso (Italia); i Signori Simao Cirineu dos Santos y Ana María Duarte dos Santos (Brasil); i Signori Guillermo Aduriz Salgado e Graciela Berro Quartino (Argentina); l'Ingegnere Enrique Gómez Serrano y Marta Olavarrieta (México); i Signori André Belzile y Guylaine Morin (Canadá); i Signori Bienvenu Pitta e Nelly Mayimbi (Repubblica Democratica del Congo); il Dottor Stefano Stampacchia e la Professoressa Oriana Maria Bianchi Stampacchia (Italia); i Signori Richard e Patricia Lahood (Stati Uniti d'America). Ha nominato Consultori del medesimo Pontificio Consiglio: i Signori Jerry Coniker e José Luis Mendoza Pérez (Spagna); il Reverendo Santiago Martín (Spagna); il Signor John Michael Klink (Stati Uniti d'America) e i Signori Andrzej Póltawski e Wanda Póltawska.
GPII-ATTIVITÀ AGOSTO/.../... VIS 20040901 (2190)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 1 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, con il Vescovo Brian Farrell, L.C., Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.
AP/.../... VIS 20040901 (50)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI SETTEMBRE


CITTA' DEL VATICANO, 1 SET. 2004 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di settembre è la seguente: "Perché gli anziani siano pienamente riconosciuti come una risorsa preziosa per la crescita spirituale e umana della società".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché in Africa si sviluppi una vera e fraterna collaborazione tra quanti operano per la crescita e lo sviluppo delle Comunità ecclesiali".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/SETTEMBRE/… VIS 20040901 (90)

CARDINALE SALES INVIATO SPECIALE CENTENARIO IN BRASILE

CITTA' DEL VATICANO, 1 SET. 2004 (VIS). Questa mattina è stata reso pubblico il testo di una Lettera, redatta in latino e datata 2 agosto, del Santo Padre Giovanni Paolo II al Cardinale Eugênio de Araújo Sales, Arcivescovo emerito di São Sebastião do Rio de Janeiro (Brasile), con la quale il Papa nomina il Porporato Inviato Speciale alle celebrazioni del Centenario dell'incoronazione della statua di 'Nossa Senhora Aparecida' e del 150° anniversario della definizione del Dogma dell'Immacolata, che avranno luogo ad Aparecida l'8 settembre 2004.

Sono stati ugualmente resi pubblici i nomi dei Membri della Missione Pontificia che accompagnerà il Cardinale de Araújo Sales: il Monsignor Manuel Moreira Vieira, Vicario Episcopale dell'Arcidiocesi di São Sebastião do Rio de Janeiro e Parroco della Parrocchia di Nostra Signora della Pace ad Ipanema; il Sacerdote Nelson Ferreiora Lopes, Parroco della Parrocchia di Sant'Ana in Roseira (São Paulo); il Padre Carlos da Silva, CSsR, Direttore dell'Editrice del Santuario di Aparecida.
GPII-LETTERA/INVIATO SPECIALE/BRASILE:SALES VIS 20040901 (170)

APPELLO DEL PAPA PERCHÉ CESSI LA VIOLENZA IN TUTTO IL MONDO


CITTA' DEL VATICANO, 1 SET. 2004 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre ha lanciato un appello perché cessi la violenza in tutto il mondo:

"Con grande dolore e preoccupazione ho appreso le nuove gravi notizie riguardanti gli attentati terroristici in Israele e in Russia, dove hanno trovato la morte numerose persone, vittime indifese ed innocenti".

"Anche nel tormentato Iraq non si spezza la catena di cieca violenza che impedisce un pronto ritorno al convivere civile. Alla esecrazione per la barbara esecuzione dei 12 cittadini nepalesi si accompagna la trepidazione per la sorte dei due giornalisti francesi ancora ostaggi dei loro rapitori".

"Rivolgo un pressante appello affinché cessi ovunque il ricorso alla violenza, sempre indegna di ogni buona causa, e perché i due giornalisti francesi siano trattati con umanità e restituiti incolumi, quanto prima, ai loro cari".

"Ricorre oggi, l° settembre, l'anniversario dell'invasione della Polonia e dell'inizio della seconda guerra mondiale, che seminò di lutti l'Europa e altri continenti. Ripensando a quei giorni, in questo momento di gravi e diffuse tensioni, invochiamo da Dio, Padre di tutti gli uomini, il dono prezioso della pace".
AG/APPELLO FINE VIOLENZA/... VIS 20040901 (210)

UDIENZA GENERALE: IDOLATRIA TENTAZIONE DI TUTTA L'UMANITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 1 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha dedicato l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI invece che nel Cortile del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo per la grande affluenza di fedeli, al Salmo 113B: "Lode al vero Dio".

Giovanni Paolo II ha affermato: "Dopo un'iniziale parola rivolta al Signore per attestarne la gloria, il popolo eletto presenta il suo Dio come il Creatore Onnipotente. (...) Al Dio vero adorato da Israele, vengono subito contrapposti 'gli idoli delle genti'. L'idolatria è una tentazione di tutta l'umanità in ogni terra e in ogni tempo. L'idolo è una cosa inanimata, nata dalle mani dell'uomo, fredda statua, priva di vita".

"Dopo questa spietata critica degli idoli, il salmista esprime un augurio sarcastico: 'Sia come loro chi li fabbrica e chiunque in essi confida'. (...) Chi adora gli idoli della ricchezza, del potere, del successo perde la sua dignità di persona umana".

Il Santo Padre ha detto infine: "I fedeli del Signore sanno di avere nel Dio vivente il 'loro aiuto' e il 'loro scudo'. Essi sono presentati secondo una triplice categoria. Si ha innanzitutto 'la casa di Israele', ossia tutto il popolo, la comunità che si riunisce nel gare. Là c'è anche la 'casa di Aronne' che rimanda ai sacerdoti, custodi e annunciatori della Parola divina, chiamati a presiedere il culto. Infine, si evocano coloro che temono il Signore, cioè i fedeli autentici e costanti. (...) Su queste tre categorie di veri credenti scende la benedizione divina. Essa, secondo la concezione biblica, è sorgente di fecondità".
AG/SALMO 113B/... VIS 20040901 (270)

sabato 31 luglio 2004

LETTERA SULLA COLLABORAZIONE DELL'UOMO E DELLA DONNA


CITTA' DEL VATICANO, 31 LUG 2004 (VIS). E' stato reso pubblico oggi, un documento della Congregazione per la Dottrina della Fede dal titolo: "Lettera ai Vescovi della Chiesa Cattolica sulla collaborazione dell'uomo e della donna nella Chiesa e nel mondo". Questa Lettera, datata 31 maggio 2004 - festa della Visitazione della Beata Vergine Maria - è stata pubblicata in inglese, francese, spagnolo, italiano, tedesco e portoghese. Il Santo Padre ha approvato la Lettera in un'udienza concessa al Cardinal Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione e ne ha chiesto la pubblicazione.

La lettera di 37 pagine, consiste in una Introduzione, quattro Capitoli e una Conclusione. I capitoli hanno i seguenti titoli: I . Il Problema, II. I dati fondamentali dell'antropologia biblica, III. L'attualità dei valori femminili nella vita della società, e IV. L'attualità dei valori femminili nella vita della chiesa.

L'Arcivescovo Angelo Amato, S.D.B., Segretario della congregazione, ha spiegato lo scopo e il contenuto di questo documento in un'intervista con la Radio Vaticana, riportata qui di seguito:

R.V.: Dopo la "Mulieris dignitatem" (15 agosto 1998) e la "Lettera alle donne" (29 giugno 1995) del Santo Padre Giovanni Paolo II, che cosa dice di nuovo sulla donna questo intervento dottrinale della Congregazione per la Dottrina della Fede?

Amato: La novità è data dalla risposta a due tendenze ben delineate nella cultura contemporanea. La prima tendenza sottolinea fortemente la condizione di subordinazione della donna, che per essere se stessa dovrebbe porsi come antagonista all'uomo. Si pone quindi una rivalità radicale tra i due sessi, per cui l'identità e il ruolo dell'uno va a svantaggio dell'altro. Per evitare questa contrapposizione, una seconda corrente tende a cancellare le differenze tra i due sessi. La differenza corporea, chiamata "sesso", viene minimizzata e considerata un semplice effetto di condizionamenti socio-culturali. Si evidenzia, quindi, al massimo la dimensione strettamente culturale, chiamata "genere". Di qui nasce la contestazione dell'indole naturale della famiglia, composta da padre-madre, l'equiparazione dell'omosessualità all'eterosessualità, la proposta di una sessualità polimorfa.

R.V.: Qual'è la radice di quest'ultima tendenza?

Amato: Questa prospettiva nasce dal presupposto che la natura umana non avrebbe in se stessa delle caratteristiche che la determinerebbero in modo assoluto come uomo o come donna. Per cui ogni persona, libera da ogni predeterminazione biologica, potrebbe modellarsi a proprio piacimento. Di fronte a queste concezioni erronee la Chiesa ribadisce alcuni aspetti essenziali dell'antropologia cristiana fondati sul dato rivelato della Sacra Scrittura.

R.V.: Cosa dice la Bibbia al riguardo?

Amato: La parte più ampia del documento è proprio dedicata a una meditazione sapienziale dei testi biblici sulla creazione dell'uomo e della donna. Il primo testo di Gn 1,1-2,4 descrive la potenza creatrice di Dio che opera le distinzioni nel caos primigenio (luce, tenebre, mare, terra, piante, animali), creando infine l'uomo: "a immagine di Dio lo creò, maschio e femmina li creò". Anche il secondo racconto della creazione in Gn 2,4-25 conferma l'importanza essenziale della differenza sessuale. Al primo uomo, Adamo, Dio affianca la donna, creata dalla stessa sua carne e avvolta dallo stesso ministero.

R.V.: Cosa significa questo?

Amato: Il testo biblico offre tre importanti indicazioni.
L'uomo è una persona, in uguale misura l'uomo e la donna. Essi sono in relazionalità reciproca. In secondo luogo, il corpo umano, contrassegnato dal sigillo della mascolinità e della femminilità, è chiamato ad esistere nella comunione e nel dono reciproco. Per questo il matrimonio è la prima e fondamentale dimensione di questa vocazione. In terzo luogo, anche se sconvolte e oscurate dal peccato, queste disposizioni originarie del Creatore non potranno mai essere annullate. L'antropologia biblica pertanto suggerisce di affrontare con un approccio relazionale e non concorrenziale quei problemi che a livello pubblico o privato coinvolgono la differenza di sesso (n. 8).

R.V.: Ci sono altre indicazioni bibliche?

Amato: La Lettera offre anche delle considerazioni teologiche sulla dimensione sponsale della salvezza. Nell'Antico Testamento, ad esempio, si configura una storia salvifica che mette simultaneamente in gioco la partecipazione del maschile e del femminile, mediante le metafore di sposo-sposa e di alleanza. Si tratta di un vocabolario nuziale che orienta il lettore sia verso la figura maschile del Servo sofferente, sia verso la figura femminile di Sion (cf. n. 9). Nel Nuovo Testamento queste prefigurazioni trovano il loro compimento, da una parte, in Maria, eletta figlia di Sion che ricapitola la condizione di Israele Sposa in attesa del giorno della salvezza; dall'altra, in Gesù che ricapitola nella sua persona l'amore di Dio per il suo popolo, come l'amore di uno sposo per la sposa. San Paolo sviluppa questo senso nuziale della redenzione, concependo la vita cristiana come un mistero nuziale tra Cristo e la Chiesa sua sposa. Inseriti in questo mistero di grazia, gli sposi cristiani, nonostante il peccato e le sue conseguenze, possono vivere la loro unione nell'amore e nella reciproca fedeltà. La conseguenza è che l'uomo e la donna non avvertono più la loro differenza in termini di rivalità e opposizione, ma in termini di armonia e di collaborazione.

R.V.: Qual è l'apporto del femminile nella vita della società?

Amato: La donna, diversamente dall'uomo, ha un suo proprio carisma, chiamato "la capacità dell'altro" (n.13). Si tratta di una intuizione, collegata alla sua facoltà fisica di dare la vita, che la orienta alla crescita e alla protezione dell'altro. E' il "genio della donna", che le consente di acquisire presto maturità. Questo corredo virtuoso spinge le donne a essere attivamente presenti nella famiglia e nella società con la proposta di soluzioni anche innovative ai problemi economici e sociali.

R.V.: Come si concilia nella donna il lavoro con il suo ruolo nella famiglia?

Amato: Si tratta di un problema importante. La società dovrebbe valutare adeguatamente il lavoro svolto dalla donna nella famiglia e nell'educazione dei figli, riconoscendone il valore a livello sia sociale che economico.

R.V.: Come si configura oggi l'apporto della donna nella vita della Chiesa?

Amato: Nella chiesa il segno della donna è più che mai centrale e fecondo. Sin dall'inizio la Chiesa, si è considerata come comunità legata a Cristo da una relazione d'amore. In questo la Chiesa, sposa di Cristo, ha sempre visto in Maria la sua madre e il suo modello. Da lei apprende alcuni comportamenti fondamentali come l'accoglienza nella fede della parola di Dio e la conoscenza profonda dell'intimità con Gesù e del suo amore misericordioso. Il riferimento a Maria, con le sue disposizioni di ascolto, di accoglienza, di umiltà, di fedeltà, di lode e di attesa, colloca la Chiesa nella continuità della storia spirituale di Israele. Questi atteggiamenti sono comuni a ogni battezzato. Di fatto, però, è caratteristica della donna viverli con particolare intensità e naturalezza. In tal modo la donna ha nella Chiesa un ruolo della massima importanza, diventando testimone e modello per tutti i cristiani di come la Sposa deve corrispondere all'amore dello Sposo (n. 16). In tal modo contribuisce in modo unico a manifestare il volto della Chiesa come madre dei credenti.

R.V.: Una parola di conclusione?

Amato: Sono due le parole di conclusione: riscoperta e conversione. Riscoperta della comune dignità dell'uomo e della donna, nel reciproco riconoscimento e nella collaborazione. Conversione da parte dell'uomo e della donna alla propria identità originaria, di "immagine di Dio" ognuno secondo la sua grazia propria.

L'introduzione alla Lettera riporta quanto segue:

Esperta in umanità, la Chiesa è sempre interessata a ciò che riguarda l'uomo e la donna. In questi ultimi tempi si è riflettuto molto sulla dignità della donna, sui suoi diritti e doveri nei diversi settori della comunità civile ed ecclesiale. Avendo contribuito all'approfondimento di questa fondamentale tematica, in particolare con l'insegnamento di Giovanni Paolo II, la Chiesa è oggi interpellata da lacune correnti di pensiero, le cui tesi spesso non coincidono con le finalità genuine della promozione della donna. Il presente documento, dopo una breve presentazione e valutazione critica di alcune concezioni antropologiche odierne, intende proporre riflessioni ispirate dai dati dottrinali dell'antropologia biblica - indispensabili per salvaguardare l'identità della persona umana - circa "alcuni presupposti" per una retta comprensione della collaborazione attiva, nel riconoscimento della loro stessa differenza, tra uomo e donna nella Chiesa e nel mondo. Queste riflessioni, inoltre, vogliono proporsi come punto di partenza per un cammino di approfondimento all'interno della Chiesa e per instaurare un dialogo con tutti gli uomini e le donne di buona volontà, nella sincera ricerca della verità e nel comune impegno a sviluppare relazioni sempre più autentiche.
CDF/LETTERA:COLLABORAZIONE/RATZINGER:AMATO VIS 20040731 (1400)
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