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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 12 febbraio 2004

MARIA CI AIUTA RENDERCI DISPONIBILI VOLONTÀ DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 11 FEB. 2004 (VIS). Oggi, Memoria della Beata Maria Vergine di Lourdes e XII Giornata Mondiale del Malato, il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, ha celebrato, alle 16:30, nella Patriarcale Basilica Vaticana, la Santa Messa per gli ammalati ed i pellegrini dell'Opera Romana Pellegrinaggi e dell'U.N.I.T.A.L.S.I. Al termine della Celebrazione Eucaristica, il Santo Padre Giovanni Paolo II è giunto in Basilica per benedire i malati e rivolgere loro i suoi saluti.

"Con grande affetto, carissimi, vi saluto" - ha detto il Papa - "Fin da questa mattina, la mia preghiera è stata dedicata in modo speciale a voi, e ora sono lieto di incontrarvi. (…) Proprio vent'anni or sono, nella memoria liturgica della Beata Vergine di Lourdes, ho pubblicato la Lettera Apostolica 'Salvifici doloris' sul senso cristiano della sofferenza umana. Scelsi allora questa data pensando al particolare messaggio che da Lourdes la Vergine rivolse ai malati e a tutti i sofferenti".

Il Santo Padre ha ricordato inoltre che: "Anche oggi il nostro sguardo si dirige verso la venerata immagine di Maria che si trova nella grotta di Massabielle. Ai suoi piedi sono scritte le parole: 'Io sono l'Immacolata Concezione'. Parole che trovano quest'anno speciale risonanza qui, nella Basilica Vaticana, dove, centocinquanta anni fa, il Beato Papa Pio IX proclamò solennemente il Dogma dell'Immacolata Concezione di Maria (…), verità che ci introduce nel cuore del mistero della creazione e della redenzione".

"Guardando a Maria" - ha detto ancora Giovanni Paolo II - "il nostro cuore si apre alla speranza, perché vediamo quali grandi cose Dio realizza quando con umiltà ci rendiamo disponibili a compiere la sua volontà. L'Immacolata è segno stupendo della vittoria della vita sulla morte, dell'amore sul peccato, della salvezza su ogni malattia del corpo e dello spirito. (…) La contemplazione di questo ineffabile mistero infonda conforto a voi, cari ammalati; illumini il vostro lavoro, cari medici, infermieri e operatori sanitari; e sostenga le vostre preziose attività, cari volontari, che in qualsiasi persona bisognosa siete chiamati a riconoscere e a servire Gesù".
AC/GIORNATA MONDIALE MALATO/RUINI VIS 20040212 (360)

BEATA MARIA VERGINE DI LOURDES E GIORNATA MONDIALE MALATO



CITTA' DEL VATICANO, 11 FEB. 2004 (VIS). Nell'odierna celebrazione della XII Giornata Mondiale del Malato che coincide con la Memoria della Beata Maria Vergine di Lourdes, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha dedicato le meditazioni per la catechesi dell'Udienza Generale, al mistero del dolore e della sofferenza. Il Santuario mariano di Lourdes, ha detto il Santo Padre, "continua a richiamare da tutto il mondo folle di pellegrini, fra i quali tante persone malate".

Il Papa ha anche ricordato che, per le manifestazioni principali della Giornata Mondiale del Malato, "È stato scelto questo Santuario non soltanto per l'intenso rapporto che lo lega al mondo della malattia e degli operatori della pastorale sanitaria. Si è pensato a Lourdes soprattutto perché nel 2004 cade il 150° anniversario della proclamazione del Dogma dell'Immacolata, avvenuta l'8 dicembre 1854. A Lourdes nel 1858, quattro anni dopo, la Vergine Maria, apparendo nella Grotta di Massabielle a Bernadette Soubirous, si presentò come 'L'Immacolata Concezione'".

"La Giornata Mondiale del Malato" - ha proseguito il Pontefice - "costituisce un forte richiamo a riscoprire l'importante presenza dei sofferenti nella Comunità cristiana, e a valorizzare sempre più il prezioso loro apporto. Ad uno sguardo semplicemente umano il dolore e la malattia possono apparire realtà assurde: quando, però, ci si lascia illuminare dalla luce del Vangelo, si riesce a coglierne il profondo significato salvifico".

Rivolgendosi "a quanti sperimentano nel corpo e nello spirito il peso della sofferenza", il Papa ha rinnovato "l'espressione del mio affetto e della mia vicinanza spirituale. Vorrei, al tempo stesso, ricordare che l'esistenza umana è sempre un dono di Dio, anche quando è segnata da patimenti fisici di ogni genere; un 'dono' da valorizzare per la Chiesa e per il mondo. Certo, chi soffre non deve essere mai lasciato solo. A questo proposito, mi è caro rivolgere una parola di sentito apprezzamento a coloro che, con semplicità e spirito di servizio, si pongono accanto ai malati, cercando di alleviarne le sofferenze e, in quanto possibile, di liberarli dalle infermità grazie ai progressi dell'arte medica. Penso, in modo speciale, agli operatori sanitari, ai medici, agli infermieri, agli scienziati e ai ricercatori, come pure ai Cappellani degli Ospedali, ai volontari. È un grande atto di amor prendersi cura di chi soffre!".

Nelle sintesi della catechesi e nei saluti rivolti nelle diverse lingue ai pellegrini presenti, Giovanni Paolo II ha affermato: "Ricorre oggi il 75° anniversario della stipulazione del Trattato e del Concordato tra la Santa Sede e lo Stato Italiano. I 'Patti Lateranensi' hanno segnato una svolta positiva, di portata storica, nei rapporti tra Chiesa e Stato in Italia, aprendo la strada ad una proficua collaborazione a servizio e beneficio di tutta la popolazione".
AG/GIORNATA MONDIALE MALATO/… VIS 20040212 (460)

martedì 10 febbraio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Madison (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo George O. Wirz, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Richard Joseph Malone, finora Ausiliare di Boston (Stati Uniti d'America), Vescovo di Portland (superficie: 85.541; popolazione: 1.274.923; cattolici: 213.680; sacerdoti: 210; religiosi: 471; diaconi permanenti: 23), Maine, Stati Uniti d'America. Succede al Vescovo Joseph John Gerry, O.S.B., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato l'Arcivescovo Bruno Musarò, finora Nunzio Apostolico in Madagascar, in Maurizio e nelle Seychelles e Delegato Apostolico nelle Isole Comore e a La Réunion, Nunzio Apostolico in Guatemala.

- Ha dato il suo assenso all'elezione fatta dal Sinodo della Chiesa Cattolica Ucraina del Reverendo Vasyl Semeniuk, Protosincello dell'Eparchia di Ternopil-Zboriv (superficie: 6.000; popolazione: 760.400; cattolici: 479.052; sacerdoti: 223; religiosi: 74; diaconi permanenti; 4), Ucraina, a Vescovo Ausiliare della medesima Eparchia. Il Vescovo eletto è nato a Dora (Ucraina) nel 1949 ed è stato ordinato sacerdote in clandestinità nel 1974.
RE:NER:NN:NEA/…/… VIS 20040210 (200)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Lo Sceicco Jaber Moubarak Al-Hamad Al-Sabah, Vice Primo Ministro e Ministro della Difesa del Kuwait, e Seguito.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Albert Rouet, di Poitiers.

- Il Vescovo Gaston Poulain, P.S.S., di Périgueux.

- Il Vescovo André Marceau, di Perpignan-Elne.

- Il Vescovo Claude Dagens, di Angoulême.
AP:AL/…/… VIS 20040210 (80)

LXXV ANNIVERSARIO SOVRANITÀ STATO CITTÀ DEL VATICANO


CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2004 (VIS). Domani, 11 febbraio 2004, giorno di vacanza in Vaticano, ricorre il LXXV anniversario dell'istituzione dello Stato della Città del Vaticano, quale Ente sovrano. L'11 febbraio 1929, la Santa Sede, nella persona del Cardinale Pietro Gasbarri, Segretario di Stato di Papa Pio IX, e Benito Mussolini, Rappresentante del Re d'Italia e Capo del Governo, firmarono nella Sala dei Papi del Palazzo Laternanese, il Trattato del Laterano, accordo triplice comprendente un trattato politico, una convenzione finanziaria e un concordato regolante i rapporti fra Chiesa e Stato.

La firma del Trattato pose fine alla "questione romana" relativa ai rapporti fra il Pontefice e lo Stato Italiano. Per secoli i Papi avevano detenuto il potere temporale e spirituale, esercitando la loro autorità sugli Stati Pontifici. All'epoca dell'annessione al Regno d'Italia nel 1870, fu richiesta un'indennità per l'espropriazione degli Stati Pontifici, ottenuta solo nel 1929 con la firma dei Patti Lateranensi.

Con il Trattato Lateranense, ratificato il 7 giugno 1929, fu istituito lo Stato Sovrano della Città del Vaticano, ed il cattolicesimo divenne la religione ufficiale d'Italia. Nel 2004 si celebra anche il XX anniversario della firma della revisione del Concordato (1984), in conseguenza del quale, il Cattolicesimo non è più la religione ufficiale dello Stato.

Il Trattato del 1929 sancì il carattere internazionale della Santa Sede, che riconosciuta dal diritto internazionale, intrattiene rapporti diplomatici con le altre Nazioni. Lo Stato della Città del Vaticano fu istituito come "entità giuridico-politica, destinata a garantire ed assicurare l'indipendenza assoluta e visibile della Sede Apostolica nell'esercizio della sua alta missione spirituale nel mondo". Nel 1954, lo Stato della Città del Vaticano fu aggiunto alla Lista dei Beni del Patrimonio Mondiale dell'Umanità.

Situato sul "Mons Vaticanus", detto l'ottavo colle di Roma, lo Stato della Città del Vaticano si estende su di una superficie di 44 ettari, ed è delimitato dalla cinta delle Mura Leonine e da una fascia in marmo di travertino che congiunge i due bracci del colonnato del Bernini, sulla pavimentazione di Piazza San Pietro. I pellegrini e i turisti hanno libero accesso alla Patriarcale Basilica di San Pietro, mentre i Musei Vaticani, gli Scavi della Basilica di San Pietro, (necropoli pre-costantiniana sotto le Grotte Vaticane), ed i Giardini Vaticani, sono visitabili previa prenotazione di una visita guidata.

Lo Stato della Città del Vaticano comprende edifici secolari, come il Palazzo Apostolico, residenza del Romano Pontefice; Cappelle e Chiese; un Seminario; un Monastero; uno Studio del Mosaico; un Corpo dei Vigili del Fuoco, la Biblioteca Apostolica Vaticana e l'Archivio Segreto; negozi, una Farmacia, distributori di benzina, una Tipografia; un ambulatorio ed i famosi Giardini, che occupano una vasta superficie, ornati di vialetti, panchine di pietra, statue e fontane.

I residenti, alcune centinaia, dello Stato della Città del Vaticano, hanno diverse nazionalità, la maggioranza è di cittadinanza italiana. Almeno 400 hanno la cittadinanza del Vaticano, per la maggior parte concessa ai Presuli Capi Dicastero della Curia Romana. Tutti i Cardinali, mantenendo quella d'origine, acquisiscono automaticamente la cittadinanza del Vaticano.

Il Sommo Pontefice, Sovrano dello Stato della Città del Vaticano, ha la pienezza dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario. Al Sommo Pontefice è riservata la rappresentanza dello Stato, esercitata per mezzo della Segreteria di Stato, nei rapporti con gli Stati esteri, per le relazioni diplomatiche e per la conclusione dei trattati. Riconosciuti a livello internazionale, lo Stato della Città del Vaticano e la Santa Sede, sono Membri od Osservatori Permanenti presso le Organizzazioni Internazionali ed Intergovernative, partecipano alle Conferenze Internazionali ed aderiscono ai rispettivi trattati.

Lo Stato della Città del Vaticano comprende il Vicariato della Città del Vaticano; la Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano; la Direzione dei Servizi Generali, Tecnici, Economici; la Direzione dei Servizi di Sicurezza e Protezione Civile; la Direzione di Sanità ed Igiene; la Specola Vaticana; la Direzione dei Musei ed il Gabinetto di Ricerche Scientifiche; la Direzione delle Ville Pontificie, ed infine l'Ufficio Filatelico e Numismatico, le cui medaglie, monete e francobolli sono molto apprezzati dai collezionisti.
…/ANNIVERSARIO:CITTÀ DEL VATICANO/… VIS 20040210 (690)

CONCISTORO PER IL VOTO SU ALCUNE CAUSE DI CANONIZZAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2004 (VIS). Giovedì 19 febbraio, alle ore 11:00, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, durante le celebrazione dell'Ora Sesta, avrà luogo il Concistoro Ordinario Pubblico per la Canonizzazione dei Beati:

- Luigi Orione, Presbitero, Fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza e della Congregazione delle Piccole Suore Missionarie della Carità.

- Annibale Maria Di Francia, Presbitero, Fondatore della Congregazione dei Padri Rogazionisti del Cuore di Gesù e delle Suore Figlie del Divino Zelo.

- Giuseppe Manyanet y Vives, Presbitero, Fondatore della Congregazione dei Figli della Sacra Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe e delle Missionarie Figlie della Sacra Famiglia di Nazareth.

- Nimatullah Al Hardini, Presbitero dell'Ordine Libanese Maronita.

- Paola Elisabetta (al secolo Costanza Cerioli, vedova Busecchi-Tassis), Fondatrice dell'Istituto dei Religiosi e delle Religiose della Sacra Famiglia.

- Gianna Beretta Molla, madre di famiglia.
OCL/CONCISTORO CANONIZZAZIONE/… VIS 20040210 (150)

SCOMPARSA CARDINALE OPILIO ROSSI ALL'ETÀ DI 93 ANNI


CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2004 (VIS). Nell'apprendere la notizia della scomparsa, avvenuta ieri mattina, all'età di 93 anni, del Cardinale Opilio Rossi, Presidente emerito della Commissione Cardinalizia per i Pontifici Santuari di Pompei, Loreto e Bari, il Santo Padre ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio, il cui testo viene di seguito riportato, alla Signora Giovanna Belli:

"Nell'apprendere la triste notizia della scomparsa del Suo caro congiunto Cardinale Opilio Rossi, desidero esprimere le mie sentite condoglianze a Lei e ai familiari e a quanti conobbero e apprezzarono il compianto porporato per tanti anni fedele collaboratore della Santa Sede, in particolare come Nunzio Apostolico e come Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici. Elevo fervide preghiere a Dio Padre di misericordia perché accolga questo zelante servitore del Vangelo, concedendogli il premio eterno promesso ai giusti e di cuore impartisco a Lei, come pure a coloro che partecipano al lutto, la confortatrice Benedizione Apostolica".

Le Esequie del defunto Cardinale, saranno celebrate venerdì 13 febbraio, alle ore 11.00, all'Altare della Confessione della Patriarcale Basilica Vaticana. La Liturgia Esequiale sarà presieduta dal Santo Padre, che terrà l'omelia, il rito dell'Ultima Commendatio e della Valedictio. Il Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, concelebrerà la Santa Messa con i Cardinali presenti.
TGR/SCOMPARSA/OPILIO ROSSI VIS 20040210 (180)

lunedì 9 febbraio 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate cinque Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Jean-Pierre Ricard, di Bordeaux, con l'Ausiliare, Vescovo Jean-Claude Hertzog.

- Il Vescovo Jean-Charles Descubes, di Agen.

- Il Vescovo Philippe Breton, di Aire et Dax.

- Il Vescovo Pierre Molères, di Bayonne.

Sabato 7 febbraio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Carlo Caffarra, di Bologna (Italia).

- Il Signor Wilfrid-Guy Licari, Ambasciatore del Canada, in visita di congedo.

- Il Signor Francisco A. Alba, Ambasciatore delle Filippine, in visita di congedo.

- L'Arcivescovo Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, con il Vescovo Josef Clemens, Segretario e con il Professor Guzmán, Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.
AL:AP/…/… VIS 20040209 (140)

RELIGIOSE DI SANTA BRIGIDA "SPECIALISTE DELLO SPIRITO"


CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto le partecipanti al Capitolo Generale dell'Ordine del Santissimo Salvatore di Santa Brigida, con l'Abbadessa Generale Madre Tekla Famiglietti, riconfermata per i prossimi sei anni.

Ricordando il tema di riflessione scelto per l'Assemblea Capitolare: "Ritornare alle radici... per un rinnovamento della vita religiosa", il Papa ha affermato: "Ogni autentico rinnovamento richiede un saggio recupero dello spirito delle origini, in modo da tradurre il carisma fondazionale in scelte apostoliche consone alle esigenze dei tempi. Per questo, fedeli alla peculiare vocazione monastica che contraddistingue la famiglia brigidina, vi siete preoccupate di ribadire il primato assoluto che Dio deve occupare nell'esistenza di ciascuna di voi e delle vostre comunità. Siete chiamate anzitutto ad essere 'specialiste dello spirito', anime cioè infuocate di amore divino, contemplative e costantemente dedicate all'orazione".

"Solamente se sarete 'specialiste dello spirito' come fu Santa Brigida, potrete incarnare fedelmente in questa nostra epoca il carisma di radicalità evangelica e di unità, ereditato dalla Beata Elisabetta Hesselblad. Attraverso l'ospitalità e l'accoglienza che offrite nelle vostre case, potrete testimoniare l'amore misericordioso di Dio verso ogni uomo e l'anelito all'unità che Cristo ha lasciato ai suoi discepoli".

Il Santo Padre ha incoraggiato le religiose ad "essere dappertutto costruttrici infaticabili del 'grande ecumenismo della santità'. La vostra azione ecumenica è particolarmente apprezzata, perché interessa nazioni del Nord-Europa, dove minore è la presenza dei cattolici ed importante è la promozione del dialogo con i fratelli di altre Confessioni cristiane".
AC/ECUMENISMO/ORDINE SANTA BRIGIDA VIS 20040209 (260)

150° ANNIVERSARIO DOGMA IMMACOLATA CONCEZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2004 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato ai fedeli convenuti in Piazza San Pietro per la recita dell'Angelus, la celebrazione della Giornata Mondiale del Malato l'11 febbraio prossimo ed il 150° anniversario del Dogma dell'Immacolata Concezione.

"Mercoledì prossimo, 11 febbraio, memoria liturgica della Beata Vergine di Lourdes" - ha detto Giovanni Paolo II - "si terrà la Giornata Mondiale del Malato", Giornata istituita da Giovanni Paolo II e celebrata per la prima volta a Lourdes l'11 febbraio 1993. Il Papa ha detto ancora: "Le manifestazioni principali avranno luogo proprio a Lourdes, dove Maria Santissima apparve a Santa Bernadette Soubirous, presentandosi come 'L'Immacolata Concezione'. Quest'anno poi, ricorre il 150° anniversario del Dogma dell'Immacolata Concezione, proclamato dal mio venerato predecessore il Beato Pio IX, di cui ieri abbiamo celebrato la festa".

"È noto lo stretto legame che esiste tra Nostra Signora di Lourdes e il mondo della sofferenza e della malattia." - ha proseguito il Pontefice - "Nel Santuario sorto presso la grotta di Massabielle, i malati sono da sempre i protagonisti, e Lourdes è diventata, nel corso degli anni, un'autentica cittadella della vita e della speranza. Come poteva essere altrimenti? L'Immacolata Concezione di Maria è, infatti, la primizia della redenzione compiuta da Cristo e pegno della sua vittoria sul male. Quella polla d'acqua sorgente dalla terra, alla quale la Vergine invitò Bernadette a bere, richiama alla mente la potenza dello Spirito di Cristo, che risana integralmente l'uomo e gli dona la vita eterna".

Il Papa ha quindi precisato che il Cardinale Lozano Barragán, Presidente dal Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, sarà Suo inviato Speciale alle celebrazioni in programma a Lourdes e presiederà la solenne Celebrazione Eucaristica dell'11 febbraio.

Al termine della recita dell'Angelus, il Santo Padre ha detto: "Saluto i lavoratori delle acciaierie di Terni, venuti in pellegrinaggio a piedi per richiamare l'attenzione sulla crisi occupazionale di quel grande complesso industriale. Non posso dimenticare che proprio là, il 19 marzo 1981, feci la mia prima visita pastorale ad una fabbrica italiana. Cari lavoratori, come dissi allora, apprezzo in voi la ferma volontà di 'difendere il vostro lavoro e la sua dignità'. Vi sono vicino nella presente difficoltà ed auspico che ad essa si possa trovare una soluzione equa per voi e per le vostre famiglie".
ANG/GIORNATA MONDIALE MALATO/… VIS 20040209 (400)

DECIMO ANNIVERSARIO ISTITUZIONE PONTIFICIA ACCADEMIA VITA

CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2004 (VIS). Un Comunicato reso pubblico oggi, annuncia che nei giorni dal 19 al 22 febbraio prossimo, nell'Aula Nuova del Sinodo in Vaticano, si svolgerà la Decima Assemblea Generale della Pontificia Academia pro Vita.

L'incontro di quest'anno coincide con la ricorrenza del decimo anniversario di istituzione dell'Accademia. La giornata del 19 febbraio sarà interamente dedicata alla celebrazione di questa ricorrenza, attraverso l'esame di tre tematiche: i primi dieci anni di attività della Pontificia Academia pro Vita; il ricordo della figura del Professor Jérome Lejeune, primo Presidente della Pontificia Academia ed illustre scienziato genetista e l'insegnamento di Giovanni Paolo II sulla vita umana. La giornata del 19 si concluderà con un concerto per coro ed orchestra, diretto dal Maestro Marco Frisina, nell'Aula Paolo VI.

Il Santo Padre Giovanni Paolo II sarà vicino all'Accademia per la Vita, da lui voluta ed istituita dieci anni fa, ricevendo in partecipanti in udienza privata oppure attraverso l'invio di un Suo messaggio.

I giorni dal 20 al 22 febbraio saranno dedicati ai lavori dell'Assemblea Generale, che quest'anno ha per tema: "La dignità della procreazione umana e le tecnologie riproduttive: aspetti antropologici ed etici". La tematica sarà affrontata con una prospettiva pluridisciplinare: le tecnologie di riproduzione artificiale saranno esaminate dal punto di vista scientifico, antropologico, teologico, etico e giuridico.

L'Assemblea si concluderà con l'emanazione di un Comunicato Finale che riassumerà i principali contenuti e le conclusioni emerse dai lavori assembleari. Gli Atti conclusivi saranno raccolti in volume e pubblicati in italiano ed in inglese nei mesi successivi.
ACAD-V/DECIMO ANNIVERSARIO/… VIS 20040209 (260)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Torit (Sudan), presentata dal Vescovo Paride Taban, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
RE/…/TABAN VIS 20040209 (50)

LO STATO DEVE PROTEGGERE DIRITTI INALIENABILI FAMIGLIA

CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2004 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, ha preso ieri la parola alla XLII Sessione della Commissione dello Sviluppo Sociale, in occasione del decimo anniversario dell'Anno Internazionale della Famiglia ed ha sottolineato "il ruolo fondamentale" della famiglia nella società, "primo luogo di integrazione sociale poiché costituisce la prima cellula della società ed il suo fondamento".

"Per la Santa Sede" - ha affermato il Nunzio Apostolico - "la famiglia è un'istituzione naturale fondata sul matrimonio - unione intima e complementare di un uomo e di una donna - che, in quanto tale, è titolare di diritti propri ed inalienabili. Molto più che una mera unità giuridica, sociologica o economica, la famiglia costituisce una comunità di amore e di solidarietà. Per ciò essa è particolarmente adatta a realizzare l'integrazione di tutti i membri che la compongono, giovani, anziani o disabili. Si può quindi facilmente affermare che una famiglia così concepita potrebbe servire da modello di integrazione sociale su più vasta scala".

Tuttavia, ha rilevato l'Arcivescovo Migliore, il mondo attuale pone notevoli sfide alla famiglia, fra le quali: "i giovani che vivono in famiglie definite disfunzionali, caratterizzate da conflitti, da controllo genitoriale inadeguato, (…) abuso di droghe", famiglie svantaggiate. "Tali sfide fanno sì che la mia Delegazione insista sull'urgenza di adottare politiche familiari adeguate alle esigenze attuali. Siamo convinti che tali politiche costituiscano la maniera più etica e concreta di risolvere le crisi della società e garantire un futuro possibile alla democrazia".

L'Arcivescovo Migliore ha infine ribadito che la società deve aiutare la famiglia e citando la "Familiaris consortio", ha ricordato che: "'(…) lo Stato non può né deve sottrarre alle famiglie quei compiti che esse possono ugualmente svolgere bene da sole o liberamente associate, ma positivamente favorire e sollecitare al massimo l'iniziativa responsabile delle famiglie'. (…) Lo Stato ha la responsabilità di difendere la 'sovranità' della famiglia. (…) In definitiva, difendere la sovranità della famiglia significa contribuire alla sovranità delle nazioni".
DELSS/FAMIGLIA/ONU:MIGLIORE VIS 20040209 (350)

AMORE AI POVERI SEGNO DISTINTIVO COMUNITÀ SANT'EGIDIO


CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo di un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Vescovo Vincenzo Paglia, di Terni-Narni-Amelia ed ai partecipanti al VI Incontro Internazionale dei Vescovi e dei Sacerdoti amici della Comunità di Sant'Egidio, radunati a Roma, provenienti da vari Paesi, "per vivere insieme momenti di riflessione e di preghiera in un clima di fraternità, arricchito anche dalla presenza di responsabili di altre Chiese e Comunità ecclesiali".

Ciò che accomuna i partecipanti, ha sottolineato il Papa, è: "il legame alla Comunità di Sant'Egidio, associazione che da 36 anni svolge un apprezzato servizio di evangelizzazione e di carità nella città di Roma e in altre località dell'Europa, dell'Africa, dell'America Latina e dell'Asia". Ricordando il tema di riflessione scelto per l'Incontro: "Il Vangelo della carità", il Papa ha rievocato la figura del suo predecessore, il Beato Giovanni XXIII, che "amava dire che la Chiesa è di tutti, ma in special modo dei poveri. (…) Il Regno di Dio appartiene ai poveri, i quali, secondo alcuni Padri, possono essere nostri avvocati presso Dio".

"Venerato Fratello" - scrive il Papa al termine del suo Messaggio - "per la Comunità di Sant'Egidio e per quanti intendono condividerne lo spirito, l'amore ai poveri continui ad essere il segno distintivo. Ognuno sappia farsi 'prossimo' di chi si trova nel bisogno e sperimenterà così la verità delle parole della Bibbia: 'Vi è più gioia nel dare che nel ricevere'".
MESS/POVERI:SANT'EGIDIO/PAGLIA VIS 20040209 (270)

RIFORMA O.N.U. PRECISO OBBLIGO MORALE E POLITCO


CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in Vaticano il Signor Julian Robert Hunte, Presidente della LVIII Sessione dell'Assemblea Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.

"La Santa Sede" - ha detto il Papa nel suo discorso in lingua inglese - "come lei sa, considera l'Organizzazione delle Nazioni Unite un significativo strumento di promozione del bene comune universale. È stata da voi intrapresa una riorganizzazione volta a rendere più efficace la sua azione. Questa iniziativa non solo garantirà azioni più efficaci ed incisive per la giusta soluzione delle controversie internazionali, ma renderà le Nazioni Unite un'autorità morale sempre più rispettata dalla comunità internazionale".

Citando il suo Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace, il Santo Padre ha detto: "Auspico che gli Stati Membri considerino tale riforma come 'un preciso obbligo morale e politico che richiede prudenza e determinazione' e requisito necessario per lo sviluppo dell'ordine internazionale al servizio dell'intera famiglia umana. Assicuro le mie preghiere per i vostri sforzi nella realizzazione di tale obiettivo ed invoco sui di voi ed i vostri colleghi le benedizioni divine della saggezza, della fortezza e della pace".
AC/PRESIDENTE ASSEMBLEA GENERALE/HUNTE VIS 20040209 (200)

AI VESCOVI DI FRANCIA: VITA CHIESA DIOCESANA


CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II, ha ricevuto i Vescovi francesi delle Provincie Ecclesiastiche di Lyon e Clermont, al termine della loro Visita "ad Limina Apostolorum", ed ha dedicato il suo discorso alla vita della Chiesa diocesana.

Il Papa ha ricordato che, all'indomani dell'ultima Visita "ad Limina" dei Vescovi francesi nel 1997, molte Diocesi hanno "intrapreso una riflessione importante sulla vita ed il ruolo delle parrocchie, resa necessaria dall'evoluzione demografica e dalla crescente urbanizzazione, ma anche dalla diminuzione del numero di sacerdoti".

"Non limitandosi semplicemente ad una riforma amministrativa (…) questa riflessione pastorale" - ha continuato il Santo Padre - "ha consentito di svolgere una reale opera di formazione permanente e di catechesi con i fedeli, permettendo loro di appropriarsi in modo più consapevole delle ricchezze della vita della parrocchia, come, le tre grandi missioni ecclesiali": la missione profetica, sacerdotale e reale.

Il Santo Padre ha sottolineato che: "Tutta la comunità ecclesiale, e particolarmente la parrocchia, cellula fondamentale della vita della Chiesa diocesana, deve annunciare il Vangelo, celebrare il culto dovuto a Dio e servire alla maniera di Cristo. Ugualmente importante è vigilare affinché la comunità parrocchiale esprima la diversità dei membri che la compongono e la varietà dei loro carismi, e che si apra alla vita delle associazioni e dei movimenti. Sarà così espressione viva della comunione ecclesiale".

"La riscoperta della natura sacramentale della Chiesa, che è anche 'comunione missionaria', deve dunque esprimersi in una nuova dinamica orientata all'evangelizzazione".

Il Papa ha espresso gioia per le manifestazioni diocesane per i giovani, promosse dai Vescovi, che: "consentono di comprendere meglio il significato della Chiesa-Comunione, poiché raggruppano persone provenienti da gruppi, luoghi e sensibilità diverse".

"Per essere fedeli al senso della missione (…) occorre aprirsi ad altre dimensioni prestando grande attenzione ai fenomeni sociali nuovi e a tutti gli 'areopaghi moderni'. Per meglio conseguire tale scopo, alcune Diocesi hanno deciso di associare le loro forze apostoliche, mettendo al servizio delle Diocesi con un minor numero di sacerdoti, sacerdoti disponibili per la missione".

Giovanni Paolo II ha sottolineato che: "Servire alla maniera di Cristo è la missione reale di ogni battezzato e di ogni comunità ecclesiale, che la Diocesi deve concretamente manifestare. In certo modo, il ministero dei diaconi permanenti onora questo impegno". I laici, ha detto ancora il Pontefice, "sono i primi attori di questa missione ecclesiale di servizio, nella testimonianza che essi rendono quotidianamente al Vangelo, attraverso il loro lavoro e nei ruoli ricoperti nel mondo. Attraverso le realtà della vita politica e sociale, nei molteplici ambiti dell'attività economica e nell'azione culturale, essi operano nella società al fine di promuovere rapporti fra gli uomini che rispettino ed onorino la dignità di ogni individuo in tutte le sue dimensioni. Essi manifestano anche il loro senso di giustizia e di solidarietà vero i meno privilegiati, (…) in particolare sostenendo le opere missionarie. I cattolici di Francia hanno infatti un'antica tradizione missionaria".

Al termine del suo discorso, il Santo Padre ha avuto parole di incoraggiamento per "tutte le persone che operano nelle istituzioni diocesane e che compiono un servizio ecclesiale, del quale è evidente la dimensione missionaria".
AL/…/FRANCIA VIS 20040209 (530)

TELEGRAMMA VITTIME ATTENTATO TERRORISTICO A MOSCA


CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2004 (VIS). Riportiamo il testo del telegramma, reso pubblico oggi, che il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre, all'Arcivescovo Antonio Mennini, Nunzio Apostolico e Rappresentante della Santa Sede nella Federazione Russa, per le vittime dell'attentato terroristico nella metropolitana di Mosca:

"Profondamente addolorato per la tragica notizia dell'attentato nella Metropolitana di Mosca, il Sommo Pontefice incarica Vostra Eccellenza di presentare i suoi sentimenti di vivo cordoglio ai familiari delle vittime. Nell'affidare alla misericordia del Signore le anime di questi defunti, come pure tutte le vittime della violenza, Sua Santità invoca su quanti sono stati colpiti da così drammatico evento, la confortatrice Benedizione Apostolica".
TGR/ATTENTATO/MOSCA/SODANO VIS 20040209 (130)

venerdì 6 febbraio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 6 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Jorge Enrique Jiménez Carvajal, C.I.M., finora Vescovo di Zipaquirá (Colombia), Arcivescovo Coadiutore di Cartagena (superficie: 8.200; popolazione: 1.185.000; cattolici: 1.066.000; sacerdoti: 128; religiosi: 317; diaconi permanenti: 2), Colombia. L'Arcivescovo eletto è nato a Bucaramanga (Colombia) nel 1942, nel 1964 ha professato i voti nella Congregazione di Gesù e Maria, ricevendo l'ordinazione sacerdotale nel 1967 e l'ordinazione episcopale nel 1992.
NEC/…/JIMÉNEZ CARVAJAL VIS 20040206 (80)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 6 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate due Presuli della Conferenza Episcopale di Francia in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Jean-Christophe Lagleize, di Valence.

- Il Vescovo François Blondel, di Viviers.
AL/…/… VIS 20040206 (50)

ADERIRE E VIVERE INSEGNAMENTI MAGISTERO DELLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 6 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede ed i partecipanti all'Assemblea Plenaria biennale della Congregazione che ha il "delicato compito di promuovere e tutelare la verità della fede cattolica, a servizio del Magistero del Successore di Pietro", e la cui attività, partecipando "alla missione universale del Supremo Pastore", può definirsi propriamente "pastorale".

"L'odierno contesto culturale" - ha affermato il Pontefice - "qualificato sia da un diffuso relativismo come dalla tentazione di un facile pragmatismo, esige più che mai l'annuncio coraggioso delle verità che salvano l'uomo ed un rinnovato slancio evangelizzatore", ribadendo inoltre che: "La piena adesione alla verità cattolica non diminuisce, ma esalta la libertà umana e la sollecita verso il suo compimento, in un amore gratuito e colmo di premura per il bene di tutti gli uomini".

Giovanni Paolo II ha precisato di voler sottoporre all'attenzione dei Membri della Congregazione, tre particolari argomenti: la ricezione dei documenti magisteriali da parte dei fedeli, la legge morale naturale e il "notevole incremento" nel numero dei casi disciplinari riferiti alla competenza della Congregazione, relativi agli abusi sessuali perpetrati dal clero.

Ricordando di aver più volte trattato l'argomento della "ricezione dei documenti magisteriali da parte dei fedeli cattolici, spesso disorientati più che informati dalle immediate reazioni e interpretazioni dei mezzi di comunicazione sociale", il Papa ha affermato: "In realtà la ricezione di un documento, più che un fatto mediatico, deve essere visto soprattutto come un evento ecclesiale di accoglienza del magistero nella comunione e nella condivisione più cordiale della dottrina della Chiesa. Si tratta, infatti, di una parola autorevole che fa luce su una verità di fede o su alcuni aspetti della dottrina cattolica contestati o travisati da particolari correnti di pensiero e di azione".

Affinché la ricezione diventi un "autentico evento ecclesiale", il Papa ha invitato la Congregazione a "prevedere modi opportuni di trasmissione e di diffusone del documento stesso, che ne consentano la piena conoscenza innanzitutto da parte dei Pastori della Chiesa".

In merito al secondo tema, il Santo Padre ha affermato che la legge morale naturale "appartiene al grande patrimonio della sapienza umana, che la Rivelazione, con la sua luce, ha contribuito a purificare e sviluppare ulteriormente. La legge naturale, di per sé accessibile ad ogni creatura razionale, indica le norme prime ed essenziali che regolano la vita morale".

"Oggi, in conseguenza della crisi della metafisica, in molti ambienti non si riconosce più una verità iscritta nel cuore di ogni persona umana. Si assiste quindi, da una parte, alla diffusione tra i credenti di una morale di carattere fideista e dall'altra, viene a mancare un riferimento oggettivo per le legislazioni, che spesso si basano soltanto sul consenso sociale". Il Papa ha esortato i Membri della Congregazione "a promuovere opportune iniziative allo scopo di contribuire ad un rinnovamento costruttivo della dottrina sulla legge morale naturale, cercando anche convergenze con rappresentanti delle diverse confessioni, religioni e culture".

Infine, Giovanni Paolo II ha fatto riferimento ad una "questione delicata ed attuale", l'aumento nel numero di casi disciplinari sui "delicta graviora", inclusi i "delicta contra mores", ed ha affermato che la normativa canonica applicata con giustizia ed equità "tende a garantire sia l'esercizio del diritto di difesa dell'accusato, sia le esigenze del bene comune. Una volta comprovato il delitto, bisogna in ogni caso vagliare bene sia il giusto principio della proporzionalità tra colpa e pena, sia l'esigenza predominante di tutelare il Popolo di Dio".

"Ciò non dipende però solo dall'applicazione del diritto penale canonico" - ha concluso il Pontefice - "ma trova la sua migliore garanzia nella giusta ed equilibrata formazione dei futuri sacerdoti chiamati in modo esplicito ad abbracciare con gioia e generosità quello stile di vita umile, modesto e casto, che è il fondamento pratico del celibato ecclesiastico. Invito pertanto la vostra Congregazione a collaborare con gli altri Dicasteri della Curia Romana competenti per la formazione dei seminaristi e del clero, affinché si adottino le misure necessarie per assicurare che i chierici vivano in modo consono alla loro chiamata e al loro impegno di perfetta e perpetua castità per il Regno di Dio".
AC/MAGISTERO:LEGGE MORALE/CDF:RATZINGER VIS 20040206 (700)

giovedì 5 febbraio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Giovanni Dettori, finora Vicario Generale della Diocesi di Ozieri (Italia) e Rettore del Seminario Vescovile, Vescovo di Ales-Terralba (superficie: 1.494; popolazione: 104.364; cattolici: 104.024; sacerdoti: 78; religiosi: 113; diaconi permanenti: 2), Oristano, Italia. Il Vescovo eletto è nato a Nule (Sassari) nel 1940 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1965. Succede al Vescovo Antonino Orrù, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/…/DETTORI:ORRÙ VIS 20040205 (90)

9-11 FEBBRAIO: CELEBRAZIONE GIORNATA MONDIALE MALATO

CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina, nella Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, ha presieduto la Conferenza Stampa di presentazione della XII Giornata Mondiale del Malato, in programma nel Santuario della Beata Maria Vergine di Lourdes, dal 9 all'11 febbraio, sul tema: "L'Immacolata Concezione e la Salute nelle radici cristiane dell'Europa".

Alla Conferenza Stampa sono intervenuti anche il Vescovo José Luis Redrado, O.H., Segretario del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, il Padre Felice Ruffini, M.I., Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio, il Cardinale Philippe Barbarin, Arcivescovo Metropolita di Lyon e Responsabile della Pastorale della Salute della Conferenza Episcopale di Francia, ed il Vescovo Jacques Perrier, di Tarbes et Lourdes (Francia).

La Giornata Mondiale del Malato 2004 si tiene a Lourdes, ha spiegato il Cardinale Lozano, poiché è stata "scelta come il primo posto dove si sono iniziate a celebrare le suddette Giornate", per seguire "il desiderio del Santo Padre che queste si celebrino nella festa di Nostra Signora di Lourdes" ed inoltre perché "quest'anno ricorre la commemorazione del 150° anniversario della proclamazione del Dogma dell'Immacolata Concezione e che Maria, a Lourdes, in una delle sue apparizioni ha detto che proprio Lei era l'Immacolata Concezione".

"Il nostro obiettivo" - ha detto ancora il Cardinale Lozano - "è rinnovare la Pastorale della Salute nel mondo e in particolare in Europa, attraverso la celebrazione in Francia del 150° anniversario della proclamazione del Dogma dell'Immacolata Concezione. Pensiamo che nelle radici cristiane dell'Europa ci sia sempre la ricerca dell'armonia attraverso Cristo; orbene, Maria nella sua Immacolata Concezione, inizia quest'armonia cristiana che significherà la pienezza della salute e della vita nella sua Assunzione. Per questo abbiamo scelto il menzionato tema".

La celebrazione della Giornata si svolgerà nell'arco di tre giornate, ha precisato il Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, "il 9 febbraio, esamineremo lo stato della pastorale della salute in Europa; il secondo giorno, tratteremo dei temi di bioetica e del significato dell'Immacolata a Lourdes come fonte di salute; il terzo giorno ci sarà l'Accoglienza solenne dell'Inviato Straordinario del Santo Padre e la Concelebrazione Eucaristica, culmine di tutta la Giornata. Nell'insieme della Giornata Mondiale avremo anche l'Unzione dei Malati, la Processione e la Benedizione Eucaristica ai malati e la Processione con le fiaccole".

Il Presidente del Pontificio Consiglio ha infine ricordato di avere invitato in particolare: "Tutti i Vescovi Presidenti delle differenti Conferenze Episcopali d'Europa ed anche i Vescovi incaricati della Pastorale della Salute di ogni nazione europea. Abbiamo esteso l'invito anche a tutti gli altri Vescovi del mondo, tramite le diverse Nunziature della Sede Apostolica".
OP/GIORNATA MONDIALE INFERMO/LOZANO VIS 20040205 (460)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Laurent Ulrich, di Chambéry, Saint-Jean-de Maurienne et Tarentaise.

- Il Vescovo Yves Boivineau, di Annecy.

- Il Vescovo Guy Bagnard, di Belley-Ars.

- Il Vescovo Pierre Joatton, di Saint-Etienne.

- L'Arcivescovo Michael Louis Fitzgerald, M.Afr., Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso, con l'Arcivescovo Pier Luigi Celata, Segretario ed il Monsignore Felix Anthony Machado, Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.
AL:AP/…/… VIS 20040205 (90)

NECESSARIO RIBADIRE CONDANNA RAZZISMO E ANTISEMITISMO


CITTA' DEL VATICANO, 5 FEB. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Membri del Comitato Ebraico degli Stati Uniti d'America e, nel suo discorso, ha ricordato la loro precedente visita, nel 1985, in occasione del XX anniversario della Dichiarazione Conciliare "Nostra Aetate", che "ha contribuito in modo significativo al potenziamento dei rapporti fra ebrei e cattolici".

"Mentre ci avviciniamo al quarantesimo anniversario di questo storico documento" - ha proseguito il Pontefice - "è purtroppo necessario riaffermare la nostra ferma condanna del razzismo e dell'antisemitismo. La violenza in nome della religione è sempre una sua profanazione. Per contrastare tale allarmante tendenza, dobbiamo insieme ribadire l'importanza dell'educazione religiosa che promuove il rispetto e l'amore per il prossimo".

"In questi giorni," - ha concluso il Santo Padre - "la nostra attenzione si concentra sulla Terra Santa, continuamente afflitta dalla violenza e dalla sofferenza. Prego con fervore affinché si trovi una giusta soluzione nel rispetto dei diritti e della sicurezza di israeliani e palestinesi".
AC/CONDANNA RAZZISMO/EBRAICO-AMERICANO VIS 20040205 (180)

mercoledì 4 febbraio 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Cahors (Francia), presentata dal Vescovo Maurice Gaidon, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Ángel Francisco Simón Piorno, finora Vescovo di Cajamarca (Perù), Vescovo di Chimbote (superficie: 23.500; popolazione: 655.000; cattolici: 570.000; sacerdoti: 47; religiosi: 114), Perù. Succede al Vescovo Luis Armando Bambarén Gastelumendi, S.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Antonio Santarsiero, O.S.G., finora Vescovo Prelato di Huarí (Perù), Vescovo di Huacho (superficie: 14.227; popolazione: 495.000; cattolici: 412.000; sacerdoti: 31; religiosi: 54), Perù.

- Ha nominato il Vescovo José Eduardo Velásquez Tarazona, finora Vescovo Coadiutore di Tacna y Moquegua ed Amministratore Apostolico della Diocesi di Huacho (Perù), Vescovo di Huaraz (superficie: 13.818; popolazione: 350.200; cattolici: 300.100; sacerdoti: 60; religiosi: 62), Perù.

- Ha nominato il Vescovo Ivo Baldi Gaburri, finora Vescovo di Huaraz (Perù), Vescovo Prelato di Huarí (superficie: 23.000; popolazione: 300.000; cattolici: 294.000; sacerdoti: 41; religiosi: 30), Perù.
RE:NER/…/… VIS 20040204 (200)

GRANDE IMPEGNO PROGRESSO DIALOGO CATTOLICI E ORTODOSSI


CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2004 (VIS). Dal 27 al 30 gennaio scorso, si è tenuto al Cairo (Egitto), il Primo Incontro della Commissione Congiunta Internazionale per il Dialogo Teologico fra Chiesa Cattolica e Chiese Ortodosse Orientali.

Svoltosi sotto il Patrocinio di Sua Santità Shenouda III, Patriarca Copto Ortodosso di Alessandria e della Sede di San Marco, l'Incontro è stato presieduto dal Vescovo Metropolita Amba Bishoy, di Damiette, Segretario Generale del Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa Copta, e dal Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.

Il due Delegati delle rispettive Chiese, il Metropolita Bishoy ed il Cardinale Kasper, hanno sottolineato, nel discorso di apertura, l'importanza dell'Incontro che inaugura una nuova fase del dialogo teologico ufficiale fra Chiesa Cattolica e Chiese Ortodosse Orientali, considerate come una sola famiglia.

La prima parte dell'Incontro è stata dedicata ad esaminare i numerosi studi ed attività degli ultimi trenta anni. Successivamente sono stati analizzati i seguenti temi: Consultazioni informali fra Chiesa Cattolica e Chiese Ortodosse Orientali; Dialogo ufficiale fra Chiesa Cattolica e Chiesa Ortodossa Copta; Dialogo ufficiale fra Chiesa Cattolica e Chiesa Ortodossa Siro-Malankarese; Dichiarazioni ufficiali rese dalla Chiesa Cattolica e da alcune Chiese Ortodosse Orientali. È stato inoltre presentato un Documento congiunto della Conferenza Nazionale dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti d'America e della Conferenza delle Chiese Ortodosse Orientali degli Stati Uniti, relativo ai diversi aspetti del dialogo. I temi di discussione hanno dimostrato il considerevole lavoro svolto finora, che potrà contribuire notevolmente al futuro dialogo della Commissione.

Il Piano di Lavoro e il Programma di Dialogo hanno costituito la seconda parte dell'Incontro, nel corso del quale è stato deciso il tema della prossima riunione: "Chiesa come comunione", fissato dal 25 al 30 gennaio 2005. Il Cardinale Kasper ha proposto che questo secondo Incontro si svolga a Roma.
…/DIALOGO CATTOLICO:ORTODOSSO/KASPER:BISHOY VIS 20040204 (320)

UDIENZA GENERALE: INTEGRITÀ MORALE, GIUSTIZIA E SINCERITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 4 FEB. 2004 (VIS). Il Salmo 14: "Chi è degno di stare davanti al Signore?" è stato il tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI.

Il Santo Padre ha affermato che la meditazione di questo Salmo può far "pensare a una sorta di processione di fedeli che si accalca alle porte del tempio di Sion per accedere al culto". Le qualità "richieste per varcare la soglia che conduce alla 'tenda', cioè al tempio sul 'santo monte' di Sion (…), sono undici e costituiscono una sintesi ideale degli impegni morali di base presenti nella legge biblica".

A differenza di molte culture religiose, secondo le quali, "per essere ammessi davanti alla Divinità" è richiesta "soprattutto la purità rituale esteriore che comporta abluzioni, gesti e vesti particolari", il Salmo 14 - ha sottolineato il Santo Padre - "esige la purificazione della coscienza, perché le sue scelte siano ispirate all'amore per la giustizia e per il prossimo. In questi versetti si sente, perciò, vibrare lo spirito dei profeti che ripetutamente invitano a coniugare fede e vita, preghiera e impegno esistenziale, adorazione e giustizia sociale".

Riferendosi agli undici impegni elencati dal Salmista che "potranno costituire la base di un esame di coscienza personale ogni qual volta ci prepariamo a confessare le nostre colpe per essere ammessi alla comunione col Signore nella celebrazione liturgica", Giovanni Paolo II enumera gli impegni che "esprimono una scelta etica: seguire la vita dell'integrità morale, della pratica della giustizia e, infine, della sincerità perfetta nel parlare".

"Seguono tre doveri che potremmo definire di relazione col prossimo" - ha proseguito il Pontefice - "eliminare la calunnia dal linguaggio, evitare ogni azione che possa nuocere al fratello, frenare gli insulti contro chi vive accanto a noi ogni giorno. Viene poi la richiesta di una scelta chiara di posizione nell'ambito sociale: disprezzare il malvagio, onorare chi teme Dio. Infine si elencano gli ultimi tre precetti sui cui esaminare la coscienza: essere fedeli alla parola data, al giuramento, anche nel caso in cui ne seguono per noi conseguenze dannose; non praticare l'usura, piaga che anche ai nostri giorni è una infame realtà, capace di strangolare la vita di molte persone, ed infine evitare ogni corruzione nella vita pubblica, altro impegno da saper praticare con rigore anche nel nostro tempo".

Infine il Santo Padre ha ribadito che: "Seguire questa strada di decisioni morali autentiche significa essere pronti all'incontro col Signore. (…) Chi agisce nel modo indicato dal Salmista - si conclude nella nostra preghiera - 'resterà saldo per sempre'".
AG/SALMO 14/… VIS 20040204 (430)

martedì 3 febbraio 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 3 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- Il Cardinale Philippe Barbarin, Arcivescovo di Lyon con gli Ausiliari Vescovo Hervé Giraud e Vescovo Thierry Brac de la Perrière.

- Il Vescovo Louis Dufaux, di Grenoble, con l'Ausiliare Vescovo Michel Mouïsse.

- Il Cardinale Christoph Schönborn, Arcivescovo di Wien (Austria), con un gruppo di Seminaristi.
AL:AP/…/… VIS 20040203 (80)

22 MILIONI DI ACCESSI PAGINE WEB SALA STAMPA SANTA SEDE


CITTA' DEL VATICANO, 3 FEB. 2004 (VIS). Il sito Internet del Vaticano è diventato in assoluto il primo mezzo di trasmissione delle informazioni della Sala Stampa sull'attività del Santo Padre e della Santa Sede.

Secondo dati forniti dall'Ufficio Internet della Santa Sede, nel corso del 2003 vi sono stati quasi 22 milioni di accessi alle pagine web della Sala Stampa, con una media di 59.667 consultazioni al giorno. Il mese con maggior traffico è stato marzo con 3.598.183 richieste ed una media di 116.072 accessi al giorno.

Relativamente alla provenienza, le richieste di consultazione giungono soprattutto dall'America del Nord, seguita da Europa, America del Sud ed Asia, con la seguente graduatoria di Paesi: Stati Uniti, Italia, Germania, Regno Unito, Canada, Spagna, Brasile, Francia.

Le parole più ricercate sono: "Vatican", "Vaticano", "News", "Information", "Press service". I giorni di maggiore attività sono il giovedì e venerdì; l'orario di maggior traffico tra le ore 19:00 e le 22:00 (ora italiana).

Nel 2003, il Vatican Information Service ha raggiunto il più alto numero di abbonamenti: 15.916. Il 54,66% degli abbonati ha scelto la lingua inglese, il 28,34% lo spagnolo, l'8,46% il francese, l'8,54% la lingua italiana.
…INTERNET SALA STAMPA/… VIS 20040203 (210)

PRESENTAZIONE XII GIORNATA MONDIALE DEL MALATO


CITTA' DEL VATICANO, 3 FEB. 2004 (VIS). Giovedì 5 febbraio, alle ore 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione della XII Giornata Mondiale del Malato che si celebra nel Santuario di Nostra Signora di Lourdes nei giorni 9, 10 e 11 febbraio, sul tema: "L'Immacolata Concezione e la Salute nelle radici cristiane dell'Europa".

Alla Conferenza Stampa, presieduta dal Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, interverranno il Vescovo José Luis Redrado, O.H., Segretario, e il Padre Felice Ruffini, M.I., Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio; il Cardinale Philippe Barbarin, Arcivescovo di Lyon e Presidente della Conferenza Episcopale di Francia ed il Vescovo Jacques Perrier, di Tarbes et Lourdes.
…/GIORNATA MONDIALE MALATO/LOZANO VIS 20040203 (130)

ANNUARIO PONTIFICIO 2004 PRESENTATO AL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 3 FEB. 2004 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, l'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto per gli Affari Generali ed i responsabili della redazione e della stampa, hanno presentato questa mattina al Santo Padre, la prima copia dell'Annuario Pontificio 2004.

Fra i dati relativi all'andamento della Chiesa cattolica nel mondo, si possono desumere alcune novità, fra le quali, la creazione di 30 nuovi Cardinali e di 19 Sedi Vescovili, 1 Esarcato Apostolico, 1 Ordinariato Militare, 1 Prefettura Apostolica. Inoltre sono state elevate 4 Sedi Metropolitane, 2 Sedi Vescovili e nel 2003 la nomina di 175 nuovi Vescovi.

Le statistiche, riferite all'anno 2002, indicano che i cattolici battezzati sono 1 miliardo e 71 milioni, pari al 17,2% della popolazione mondiale (6 miliardi e 212 milioni di persone), così distribuiti per continente: 50% in America; 26,1% in Europa; 12,8% in Africa; 10,3% in Asia e 0,8% in Oceania. Rispetto alla popolazione presente, l'incidenza percentuale dei cattolici è: 62,4 in America; 40,5 in Europa; 26,8 in Oceania; 16,5 in Africa e 3,0 in Asia.

Le persone impegnate nell'attività pastorale sono 4.217.572, così distribuite: 4.695 Vescovi; 405.058 sacerdoti (dei quali 267.334 diocesani); 30.097 diaconi permanenti; 54.828 religiosi professi non sacerdoti; 782.932 religiose professe (delle quali 51.371 sono monache professe di vita contemplativa); 28.766 membri di istituti secolari; 143.745 missionari laici e 2.767.451 catechisti.

Rispetto alla situazione del 2001, il numero dei sacerdoti nel complesso è rimasto fondamentalmente stabile (405.067 nel 2001). Tuttavia quando si analizza il numero dei sacerdoti, diocesani e religiosi, si nota un aumento dei primi (da 266.448 nel 2001 a 267.334 nel 2002); mentre i secondi subiscono un declino numerico (da 138.619 a 137.724). Risultano in aumento i diaconi permanenti (3,1%) e i missionari laici (3,4%).

I seminaristi maggiori sono 112.982 (contro i 112.244 del 2001), con un aumento del 0,7%. Aumentano i candidati al sacerdozio in Africa (+ 5,8%) e in America (+ 1,4%), mentre in Europa ed in Asia si registra un leggero declino numerico.
…/ANNUARIO PONTIFICIO 2004/… VIS 20040203 (340)

IMPORTANZA MISSIONE PERSONE CONSACRATE


CITTA' DEL VATICANO, 3 FEB. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, diverse migliaia di membri di Istituti di Vita Consacrata e Società di Vita Apostolica hanno partecipato alla celebrazione Eucaristica presieduta dal Santo Padre Giovanni Paolo II nella Basilica Vaticana, in occasione della Festa della Presentazione del Signore al Tempio.

Il Papa ha proceduto alla Benedizione dei ceri ed ha partecipato alla Processione e, dopo aver tenuto l'omelia, ha guidato l'azione di grazie al Signore per il dono della vita consacrata. A conclusione della Santa Messa, celebrata dal Cardinale Eduardo Martínez Somalo, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, il Santo Padre ha impartito la Benedizione Apostolica.

Giovanni Paolo II ha affermato che nella celebrazione della VIII Giornata della Vita Consacrata "Quanti hanno offerto per sempre la loro esistenza a Cristo per l'avvento del Regno di Dio sono invitati a rinnovare il loro 'sì' alla speciale vocazione ricevuta. Ma è anche l'intera Comunità ecclesiale a riscoprire la ricchezza della testimonianza profetica della vita consacrata, nella varietà dei suoi carismi e impegni apostolici".

Rivolgendosi all'assemblea, il Papa ha sottolineato che Cristo "vi chiama a conformarvi sempre più a Lui, che per amore si è fatto obbediente, povero e casto. Continuate a dedicarvi con passione all'annuncio e alla promozione del suo Regno. È questa la vostra missione, necessaria oggi come in passato!".

Giovanni Paolo II ha invitato i Religiosi e le Religiose a ribadire la loro fedeltà a Dio "con l'entusiasmo e la generosità di quando pronunciaste per la prima volta i vostri voti! Ripetete ogni giorno il vostro 'sì' al Dio dell'Amore con gioia e convinzione. Nell'intimità del monastero di clausura o accanto ai poveri ed emarginati, fra i giovani o all'interno delle strutture ecclesiali, nelle varie attività apostoliche o in terra di missione, Iddio vi vuole fedeli al suo amore e tutti dediti al bene dei fratelli. È questo il prezioso contributo che potete offrire alla Chiesa, perché il Vangelo della speranza raggiunga gli uomini e le donne del nostro tempo".

Al termine dell'omelia il Papa ha invitato a contemplare la Vergine come "Colei che aveva accolto incondizionatamente la volontà di Dio". Maria "è il primo e alto modello di ogni persona consacrata. Lasciatevi guidare da Lei, cari Fratelli e Sorelle. Ricorrete al suo aiuto con umile confidenza, specialmente nei momenti della prova".
HML/PRESENTAZIONE SIGNORE/MARTINEZ VIS 20040203 (410)

lunedì 2 febbraio 2004

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI FEBBRAIO


CITTA' DEL VATICANO, 1 FEB. 2004 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di febbraio è la seguente: "Perché possa realizzarsi la pacifica convivenza fra cristiani, ebrei e musulmani in Terra Santa".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché in Oceania vengano curate in modo speciale le vocazioni sacerdotali e religiose al servizio dell'evangelizzazione in ogni Chiesa particolare".
GP-INTENZIONI PREGHIERA/FEBBRAIO/… VIS 20040202 (80)

ANGELUS: NECESSITÀ POLITICA PIÙ ORGANICA A FAVORE FAMIGLIA

CITTA' DEL VATICANO, 1 FEB. 2004 (VIS). Prima della recita dell'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato la Giornata per la Vita che si celebra oggi in Italia sul tema: "Senza figli non c'è futuro".

Il Papa ha ricordato che, nel loro Messaggio, i Vescovi italiani: "Mettono in luce le molteplici cause dell'attuale crisi delle nascite" e "ricordano che il conteso culturale e sociale molto spesso non favorisce la famiglia e la missione dei genitori. Inoltre, non pochi coniugi vorrebbero più figli, ma sono quasi costretti a rinunciare per difficoltà economiche. Gli aiuti delle pubbliche istituzioni, pur apprezzabili, risultano spesso insufficienti. Si avverte il bisogno di una più organica politica a favore della famiglia".

Sottolineando che la famiglia "è la cellula fondamentale della società", il Santo Padre ha affermato che: "Al suo interno, come in un nido rassicurante, va sempre promossa, difesa e protetta la vita, e l'odierna Giornata per la Vita richiama tutti a questo fondamentale dovere".

"Non dobbiamo rassegnarci" - ha concluso il Pontefice - "agli attacchi alla vita umana, primo fra tutti l'aborto! Rinnovo il mio apprezzamento per il sostegno coraggioso che il Movimento per la Vita italiano offre a questa causa, ed esorto ogni Comunità ecclesiale a sostenerne le iniziative e i servizi. Vanno moltiplicati gli sforzi, affinché il diritto alla vita dei bambini non ancora nati sia affermato non contro le madri, ma insieme alle madri".
ANG/DIFESA VITA/… VIS 20040202 (250)

CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL PAPA: FEBBRAIO E MARZO 2004

CITTA' DEL VATICANO, 31 GEN. 2004 (VIS). Riportiamo il calendario delle celebrazioni liturgiche presiedute dal Santo Padre Giovanni Paolo II nei mesi di febbraio e marzo:

FEBBRAIO

- Lunedì 2: Festa della Presentazione del Signore. Giornata della Vita Consacrata. Basilica Vaticana, ore 17:30: Benedizione delle candele, Processione e Santa Messa con i membri degli Istituti di Vita Consacrata e delle Società di Vita Apostolica.

- Mercoledì 11: Memoria della Beata Vergine Maria di Lourdes. Basilica Vaticana, ore 16:30: Santa Messa per l'Opera Romana Pellegrinaggi e l'U.N.I.T.A.L.S.I., presieduta dal Cardinale Camillo Ruini. Al termine della Celebrazione il Santo Padre saluterà e benedirà i malati presenti in Basilica.

- Giovedì 19: Sala Clementina nel Palazzo Apostolico, ore 11:00: Concistoro per alcune Cause di Canonizzazione.

- Mercoledì 25: Mercoledì delle Ceneri. Basilica Vaticana, ore 10:30: Celebrazione della Parola, benedizione e imposizione delle Ceneri.

- Domenica 29: I Domenica di Quaresima: Palazzo Apostolico, Cappella "Redemptoris Mater", ore 18:00: inizio degli Esercizi Spirituali per la Curia Romana.

MARZO

- Sabato 6: Cappella "Redemptoris Mater", alle ore 9:00: Conclusione degli Esercizi Spirituali.

- Domenica 21: IV Domenica di Quaresima. Ore 9:30: Beatificazione dei Servi di Dio: Luigi Talamoni, Matilde del Sagrado Corazón Téllez Robles, Piedad de la Cruz Ortiz Real e Maria Candida dell'Eucaristia.
…/CALENDARIO:FEBBRAIO:MARZO/… VIS 20040202 (230)

40° ANNIVERSARIO DEL SERVIZIO MISSIONARIO GIOVANILE

CITTA' DEL VATICANO, 31 GEN. 2004 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto, nell'Aula Paolo VI, 10.000 giovani del Servizio Missionario Giovanile (Sermig-Arsenale della Pace di Torino), impegnati da anni in iniziative concrete a favore della pace in diverse parti del mondo.

"Della pace" - ha detto il Papa all'inizio del suo discorso - "voi volete essere messaggeri, testimoni e apostoli infaticabili. Grazie per il vostro giovanile entusiasmo! Grazie per la speranza che rappresentate per la Chiesa e per il mondo!".

Giovanni Paolo II ha rivolto un cordiale saluto al Signore Ernesto Olivero, che quarant'anni fa ha fondato questa Associazione, ed al Presidente e agli attori del teatro Stabile di Torino, che si sono esibiti in una rappresentazione artistica e musicale.

Ricordando il tema dell'Incontro di oggi: "La pace vincerà se dialoghiamo", il Papa ha sottolineato che esso: "pone in luce il rapporto stretto che esiste fra il rispetto degli altri, il dialogo e la pace" ed ha aggiunto: "Nella nostra epoca, caratterizzata da una fitta rete di scambi fra diverse culture e religioni, occorre promuovere ed agevolare l'accoglienza e la reciproca comprensione fra gli individui e i popoli. La vostra Fraternità si dedica a questa missione e offre un contributo da molti apprezzato alla causa della pace".

Il Santo Padre si è successivamente felicitato per l'istituzione della "Università del Dialogo", che, ha detto: "Intende dar voce a giovani di ogni nazione, cultura e religione per costruire un mondo nel quale tutti siano a pieno titolo membri dell'unica famiglia umana. Questo dialogo deve abbracciare ogni ambito della vita sociale, economica e religiosa".

"Di fronte al dilagare della violenza, al diffondersi di una mentalità edonista e consumistica, all'accrescersi della diffidenza e della paura" - ha concluso il Pontefice - "dobbiamo con vigore riaffermare che la pace è possibile e quindi, se possibile, essa è pure doverosa. Questa convinzione vi ha guidato nei quattro decenni della vostra storia".
AC/PACE/SERMIG VIS 20040202 (330)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 2 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignore Enrique Planas y Coma, finora Aiutante di Studio, Capo Ufficio nel Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali.

- Il Vescovo Pierfranco Pastore, Membro del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali.

Sabato 31 gennaio, è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha elevato all'Episcopato, con dignità di Arcivescovo, Sua Eccellenza Monsignore Raffaello Funghini, Presidente della Corte d'Appello dello Stato della Città del Vaticano.

- Ha nominato il Monsignore Antoni Stankiewicz, Decano del Tribunale della Rota Romana, finora Prelato Uditore del medesimo Tribunale Apostolico.

- Ha nominato l'Arcivescovo Stanislaw Rylko, che è Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, Membro della Congregazione per i Vescovi.

- Ha nominato il Sacerdote Juan Navarro Castellanos, Finora Parroco della Parrocchia di San Julián nella Diocesi di San Juan de los Lagos (Messico), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Acapulco (superficie: 18.603; popolazione: 3.955.000; cattolici: 2.836.000; sacerdoti: 108; religiosi: 224; diaconi permanenti: 20), Messico. Il Vescovo eletto è nato a San José Gracia (Messico), nel 1945 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1977.
NA:NEA/…/… VIS 20040202 (190)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 2 FEB. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Hippolyte Simon, di Clermont.

- Il Vescovo Henri Brincard, di Le Puy-en-Velai.

- Il Vescovo Pascal Roland, di Moulins.

- Il Vescovo René Séjourné, di Saint-Flour.

Sabato 31 gennaio, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale James Francis Stafford, Penitenziere Maggiore.

- L'Arcivescovo John Patrick Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, con i suoi collaboratori.
AL:AP/…/… VIS 20040202 (100)

IN BREVE


L'UFFICIO DELLE CELEBRAZIONI LITURGICHE DEL SOMMO PONTEFICE ha annunciato oggi che il Cardinale Tomas Spidlík, S.I., prenderà possesso della Diaconia di Sant'Agata de' Goti, in Via Mazzarino, 16, Roma, giovedì 5 febbraio, alle ore 18:30; e il Cardinale Philippe Barbarin, Arcivescovo Metropolita di Lyon (Francia), prenderà possesso del Titolo della Santissima Trinità al Monte Pincio, Piazza Trinità dei Monti, 3, Roma, sabato 7 febbraio, alle ore 17:00.

OGGI È STATA RESA PUBBLICA LA LETTERA DEL SANTO PADRE, redatta in lingua latina e datata 28 gennaio, con la quale nomina il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, Suo Inviato Speciale alla celebrazione della XII Giornata Mondiale del Malato, che avrà luogo a Lourdes (Francia), l'11 febbraio 2004. Accompagneranno il Porporato il sacerdote Pierre-Marie Charriez ed il Sacerdote Henri Fréchou, della Diocesi di Tarbes et Lourdes.
…/IN BREVE/… VIS 20040202 (140)

venerdì 30 gennaio 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 30 GEN. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite a New York.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- Il Vescovo Francis Deniau, di Nevers.

- Il Vescovo Georges Edmond Robert Gilson, di Sens, Prelato della "Mission de France" o Pontigny.

- Il Reverendo Luc Lalire, Vicario Generale della Diocesi di Dijon.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/…/… VIS 20040130 (90)

MESSAGGIO DEL PAPA CULTURA PROCREAZIONE RESPONSABILE


CITTA' DEL VATICANO, 30 GEN. 2004 (VIS). In un Messaggio reso pubblico oggi, il Santo Padre Giovanni Paolo II, rivolgendosi ai partecipanti al Convegno internazionale, in corso a Roma, su: "Regolazione naturale della fertilità e cultura della vita", ha affermato che il Convegno "affronta tematiche attuali, molto interessanti per lo sviluppo dei rapporti tra scienza ed etica. Il Magistero della Chiesa", ha sempre promosso "la cultura della procreazione responsabile" e "la conoscenza e la diffusione delle metodiche cosiddette 'naturali' di regolazione della fertilità".

"Assistiamo oggi" - ha proseguito il Pontefice - "al consolidarsi di una mentalità che, da un lato, appare quasi intimorita di fronte alla responsabilità della procreazione e, dall'altro, vorrebbe come dominare e manipolare la vita", risultante, quest'ultima, da "una certa propaganda". "Va sviluppata una capillare opera educativa e formativa nei confronti dei coniugi, dei fidanzati, dei giovani in generale, come pure degli operatori sociali e pastorali per illustrare adeguatamente tutti gli aspetti della regolazione naturale della fertilità".

"È chiaro" - ha ribadito il Papa - "che, quando si parla di regolazione 'naturale', non ci si riferisce al solo rispetto del ritmo biologico. Si tratta, ben più compiutamente, di rispondere alla verità della persona nella sua intima unità di spirito, psiche e corpo, unità mai riducibile soltanto ad un insieme di meccanismi biologici. Solo nel contesto dell'amore reciproco, totale e senza riserve, dei coniugi, può essere vissuto in tutta la sua dignità l'evento della generazione al quale è legato il futuro stesso dell'umanità".
MESS/REGOLAZIONE NATURALE FERTILITÀ/… VIS 20040130 (260)

IL PAPA SU MISSIONE LAICI, FAMIGLIA E PRECETTO DOMENICALE


CITTA' DEL VATICANO, 30 GEN. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Presuli delle Provincie Ecclesiastiche di Dijon, Tours e della Prelatura della Mission de France, a conclusione della Visita "ad Limina Apostolorum", ed ha dedicato il suo discorso alla vocazione ed alla missione dei laici. Il Papa ha ricordato che nonostante il numero dei fedeli praticanti diminuisca parallelamente al numero delle vocazioni al sacerdozio, i Vescovi, nei loro rapporti quinquennali, hanno notano segni di speranza, fra i quali, l'esigenza dei fedeli laici ad acquisire una solida formazione filosofica, teologica e spirituale.

Altri segni di speranza sono l'aspirazione dei fedeli laici di rendere "un migliore servizio alla Chiesa; (…) la ricerca di una maggiore coerenza fra la fede ed il suo esprimersi nella vita quotidiana; (…) la riscoperta dello studio delle Scritture e della meditazione della Parola; il senso crescente della responsabilità e dell'impegno per la giustizia e le azioni di solidarietà, di fronte alle nuove situazioni di precarietà". Nonostante la diminuzione dell'estensione delle strutture pastorali e del numero delle persone che vi operano, "numerosi sono coloro che hanno generosamente accettato di occuparsi della vita parrocchiale, per dedicarsi, sotto la responsabilità del Pastore e nel rispetto del ministero ordinato, alla missione dell'evangelizzazione".

Il Santo Padre ha successivamente sottolineato l'esigenza della comunione fra Sacerdoti, Vescovi e fedeli, attraverso la quale, tutti possono più efficacemente "'evangelizzare le culture, far penetrare la forza del Vangelo nella realtà della famiglia, del lavoro, dei media, dello sport, del tempo libero, ed animare cristianamente l'ordine sociale e la vita pubblica, nazionale e internazionale'". Il Papa ha espresso apprezzamento per l'opera svolta dai Vescovi nell'aiutare i giovani a scoprire - o riscoprire - Cristo mentre si interrogano sulla fede e sul significato della vita.

Riferendosi alla Santa Messa domenicale, il Santo Padre ha ribadito che essa: "non ha il posto che dovrebbe avere. I pastori si preoccuperanno quindi di ricordare con forza e chiarezza ai fedeli (…), il significato del precetto domenicale e della partecipazione all'Eucarestia della domenica, che non può essere una semplice opzione fra le numerose attività".

Giovanni Paolo II ha ribadito, inoltre, la necessità di una formazione continua per i pastori ed i fedeli laici che li assistono nelle attività parrocchiali e nella catechesi. "In particolare," - ha detto il Pontefice - "è opportuno formare in permanenza filosofi e teologi che possono dare ai cristiani le basi intellettuali di cui necessitano".

Infine il Papa ha ricordato ai Presuli che: "La famiglia è al centro delle vostre preoccupazioni di pastori. La famiglia non è un modello di rapporto fra gli altri, ma è un tipo di rapporto indispensabile al futuro della società". Grande attenzione occorre dedicare, ha detto ancora il Papa, alla preparazione dei giovani al matrimonio, "facendo loro riscoprire il senso profondo di questo sacramento (…) così da proporre una visione positiva delle relazioni affettive e della sessualità. (..) Non possiamo assistere, impotenti, alla rovina della famiglia". La Chiesa intende "partecipare in questo ambito ad un autentico cambiamento di mentalità e di comportamento, affinché trionfino i valori positivi legati alla vita coniugale e familiare, (…) in contrapposizione ai messaggi spesso distruttivi della società attuale, che inducono a ritenere che tutti i comportamenti affettivi siano buoni, negando ogni qualificazione morale delle azioni umane".
AL/LAICI:FAMIGLIA/FRANCIA VIS 20040130 (540)

SVILUPPO UMANO NON DEVE LIMITARSI AL SUCCESSO MATERIALE


CITTA' DEL VATICANO, 30 GEN. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere il Signor Chou-seng Tou, nuovo Ambasciatore della Repubblica di Cina, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali, ha affermato nel suo discorso che: "Le tradizioni religiose e culturali della Repubblica di Cina testimoniano che lo sviluppo umano non deve limitarsi esclusivamente al successo economico e materiale".

"Molti elementi ascetici e mistici delle religioni asiatiche insegnano che non è l'acquisizione delle ricchezze materiali a definire il progresso dell'individuo e della società, ma piuttosto la capacità di una civiltà di promuovere la dimensione interiore e la vocazione trascendente di uomini e donne".

Giovanni Paolo II ha detto ancora che: "Il bene della società impone che il diritto alla libertà religiosa sia previsto dalle norme legislative e sia efficacemente garantito. La Repubblica di Cina ha dimostrato rispetto per le varie tradizioni religiose e riconosce il diritto di tutti a praticare la propria religione. Le religioni sono una componente della vita e della cultura di una nazione ed apportano un grande senso di benessere alla comunità offrendo un certo livello di ordine sociale, tranquillità, armonia e assistenza dei più deboli ed emarginati".

Sottolineando "il contributo significativo" della Chiesa cattolica allo sviluppo sociale e culturale del Paese, "in particolare attraverso l'attenzione all'educazione, alla sanità ed all'assistenza ai meno fortunati", il Santo Padre ha detto: "Attraverso queste ed altre attività, la Chiesa contribuisce a promuovere la pace e l'unità di tutti i popoli e realizza la sua missione spirituale ed umanitaria, contribuendo all'edificazione di una società di giustizia, fiducia e cooperazione".

"I governi devono costantemente adoperarsi per non perdere di vista gli emarginati del proprio paese come pure i poveri e gli esclusi del mondo intero. (…) In merito, esprimo apprezzamento per le numerose opere di carità della Repubblica di Cina a livello internazionale ed in particolare nei paesi in via di sviluppo. Auspico" - ha concluso il Pontefice - "che il popolo di Taiwan continui a promuovere attività caritative, contribuendo così all'edificazione di una duratura pace mondiale".
CD/CREDENZIALI REPUBBLICA CINA/TOU VIS 20040130 (350)

giovedì 29 gennaio 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 29 GEN. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Due Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo André Fort, di Orléans.

- Il Vescovo Raymond Séguy, di Autun.

- Sua Eccellenza Monsignore Raffaello Funghini, Decano del Tribunale della Rota Romana.
AL:AP/…/… VIS 20040129 (60)

TECNOLOGIA MEDIA NON AL SERVIZIO MA VOLTA GOVERNARE UOMO


CITTA' DEL VATICANO, 29 GEN. 2004 (VIS). Il Monsignor Piero Monni, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione Mondiale del Turismo, è intervenuto oggi alla Prima Conferenza Mondiale sulla Comunicazione nell'Ambito del Turismo, in corso a Madrid (Spagna), dal 29 al 30 gennaio, e promossa dall'Organizzazione Mondiale del Turismo con il sostegno del Governo spagnolo, della città di Madrid e della Fiera Internazionale del Turismo.

Nel suo discorso, Monsignor Monni ha affermato che: "La qualità e la professionalità sono elementi fondamentali dell'industria turistica e comprendono anche il comparto della comunicazione, che deve essere rispettosa della chiarezza e della correttezza promozionale turistica". Ricordando la continua crescita del "turismo on-line" e la "possibilità di 'viaggiare' virtualmente", Monsignor Monni ha aggiunto che: "La dinamicità e la specializzazione sono il futuro della comunicazione turistica".

L'Osservatore Permanente ha ribadito l'esigenza al rispetto del cliente attraverso i valori della qualità e della correttezza. Se Internet rispetta tali valori, è un eccellente mezzo di comunicazione. Tuttavia, "esiste un tipo di comunicazione turistica on-line (…) che alimenta la diffusione del turpe mercato della pedofilia e del cosiddetto turismo sessuale". La via telematica, ha sottolineato Monsignor Monni, "a volte può favorire lo sfruttamento sessuale dei minori, rendendo difficilmente identificabili gli autori di tale crimine. (…) Il ruolo della comunicazione e dei comunicatori, (...) non può esimersi dalla considerazione di una responsabilità etica".

"Attualmente, forse, la tecnica non è più al servizio della persona" - ha concluso Monsignor Monni - "e piuttosto sembra essere rivolta a governare l'uomo. Oggi, la celebre frase di Mac Luhan, 'il medium è il messaggio', alla luce di questa riflessione, diviene immediatamente comprensibile: il mezzo diventa il fine della comunicazione, mentre i concetti e le idee assumono un'importanza secondaria".
DELSS/TURISMO:COMUNICAZIONE/MONNI VIS 20040129 (290)

CHI ACCOGLIE UNO SOLO QUESTI BAMBINI NOME MIO ACCOGLIE ME


CITTA' DEL VATICANO, 29 GEN. 2004 (VIS). Oggi è stato pubblicato il testo del Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la Quaresima 2004, datato 8 dicembre 2003, e diffuso in lingua francese, inglese, italiana, polacca, portoghese, spagnola e tedesca. Di seguito ne riportiamo alcuni estratti:

"Il tema di quest'anno - 'Chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me' - offre l'opportunità di riflettere sulla condizione dei bambini (…). Le parole di Gesù costituiscono un'esortazione a esaminare come sono trattati i bambini nelle nostre famiglie, nella società civile e nella Chiesa".

"Gesù amò i bambini e li predilesse 'per la loro semplicità e gioia di vivere, per la loro spontaneità, e la loro fede piena di stupore'. Egli, pertanto, vuole che la comunità apra loro le braccia e il cuore come a Lui stesso: 'Chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me'. Ai bambini Gesù affianca i 'fratelli più piccoli', cioè i miseri, i bisognosi, gli affamati e assetati, i forestieri, i nudi, i malati, i carcerati. Accoglierli e amarli, o invece trattarli con indifferenza e rifiutarli, è riservare a Lui lo stesso atteggiamento, perché in loro Egli si rende particolarmente presente".

"Negli anni della sua vita pubblica, ripeté più volte che solo quanti avessero saputo farsi come i bambini sarebbero entrati nel Regno dei Cieli (…). 'Chiunque diventerà piccolo come questo bambino sarà il più grande nel regno dei cieli'. 'Diventare' piccoli e 'accogliere' i piccoli: sono questi due aspetti di un unico insegnamento che il Signore rinnova ai suoi discepoli in questo nostro tempo. Solo chi si fa 'piccolo' è in grado di accogliere con amore i fratelli più 'piccoli'".

"Sono molti i credenti che cercano di seguire fedelmente questi insegnamenti del Signore. Vorrei qui ricordare i genitori che non esitano a farsi carico di una famiglia numerosa, le madri e i padri che, invece di additare come prioritaria la ricerca del successo professionale e della carriera, si preoccupano di trasmettere ai figli quei valori umani e religiosi che danno senso vero all'esistenza".

"Penso con grata ammirazione a coloro che si prendono cura della formazione dell'infanzia in difficoltà e alleviano le sofferenze dei bambini e dei loro familiari causate dai conflitti e dalla violenza, dalla mancanza di cibo e di acqua, dall'emigrazione forzata e da tante forme di ingiustizia esistenti nel mondo".

"Accanto a tanta generosità si deve però registrare anche l'egoismo di quanti non 'accolgono' i bambini. Ci sono minori che sono feriti profondamente dalla violenza degli adulti: abusi sessuali, avviamento alla prostituzione, coinvolgimento nello spaccio e nell'uso della droga; bambini obbligati a lavorare o arruolati per combattere; innocenti segnati per sempre dalla disgregazione familiare; piccoli travolti dal turpe traffico di organi e di persone. E che dire della tragedia dell'AIDS con conseguenze devastanti in Africa? Si parla ormai di milioni di persone colpite da questo flagello, e di queste tantissime sono state contagiate sin dalla nascita. L'umanità non può chiudere gli occhi di fronte a un dramma così preoccupante!".

"Che male hanno fatto questi bambini per meritare tanta sofferenza? Da un punto di vista umano non è facile, anzi forse è impossibile rispondere a quest'interrogativo inquietante. Solo la fede ci aiuta a penetrare in un così profondo abisso di dolore".

"Cari Fratelli e Sorelle, iniziamo con fiducia l'itinerario quaresimale animati da più intensa preghiera, penitenza e attenzione verso i bisognosi. La Quaresima sia, in particolare, utile occasione per dedicare maggiore cura ai bambini, nel proprio ambiente familiare e sociale: essi sono il futuro dell'umanità".
MESS/QUARESIMA:BAMBINI/… VIS 20040129 (600)

SIGNORE SI RENDE PRESENTE NEI BAMBINI ED IN LORO CI ASPETTA

CITTA' DEL VATICANO, 29 GEN. 2004 (VIS). L'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum", ha presieduto, questa mattina, la Conferenza Stampa di presentazione del Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la Quaresima 2004, il cui tema è: "Chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me". Alla Conferenza Stampa hanno partecipato anche il Monsignor Karel Kasteel, Segretario del medesimo Pontificio Consiglio, ed il Padre Angelo D'Agostino, S.I., Fondatore e Direttore medico di "Nyumbani", The Children of God Relief Institute of Nairobi (Kenya).

L'Arcivescovo Cordes ha affermato che nel Messaggio di quest'anno, il Papa intende risvegliare le coscienze di fronte alla condizione dei bambini, prediletti di Gesù. "Trattare i bambini con indifferenza e rifiutarli" - ha detto - "è respingere il Signore perché in loro Egli c'è e ci aspetta".

"Il bambino è il 'più piccolo', il bisognoso di tutto" - ha proseguito il Presidente di "Cor Unum" - è l'infante che dipende completamente dall'amore degli altri; non ha pieno possesso di sé, ma vive grazie a quanto gli viene donato da chi vorrà prendersi cura di lui".

Riferendosi alla tragedia dell'Aids, che Giovanni Paolo II elenca nel suo Messaggio fra i grandi mali di cui sono vittime i bambini, l'Arcivescovo Cordes ha sottolineato che il bambino colpito da questa malattia "è il più grande interrogativo che l'uomo si pone sulla bontà del Padre celeste: che male hanno fatto tanti piccoli per soffrire come soffrono? Una risposta a tale interrogativo, nell'orizzonte della nostra saggezza umana, non c'è. Così il Papa risponde nel Messaggio che oggi presentiamo: 'Solo la fede ci aiuta a penetrare in un così profondo abisso di dolore'".
Ricordando con le parole del Papa che, nel tempo della Quaresima, "la liturgia rinnova ai credenti l'appello a una radicale conversione", l'Arcivescovo Cordes sottolinea che: "Questa conversione sarà frutto del nostro avvicinarci a Dio, di una riflessione alla sua luce, della grazia del sacramento della penitenza. Con Gesù saliamo a Gerusalemme sul monte Calvario per essere toccati di nuovo dalla sua sofferenza fisica e psicologica; Egli l'ha assunta liberamente per salvarci dai nostri peccati. Lo sguardo della fede ci dà anche il coraggio di aprire il nostro cuore ai fratelli e alle sorelle nel bisogno, ai bambini sofferenti".

Al termine del suo intervento, il Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum" ha annunciato due iniziative: la prima riguarda le Poste Vaticane che emetteranno un francobollo speciale illustrante la tematica della Quaresima di quest'anno, la seconda è la realizzazione di un progetto speciale a favore di bambini orfani a causa dell'Aids nella Diocesi di Nairobi (Kenya). Chi desidera contribuire con un'offerta, può fare un versamento sul Conto Corrente Postale N. 603035.

Il Padre Angelo D'Agostino, S.I., Fondatore e Direttore medico del "Nyumbani", The children of God Relief Institute of Nairobi (Kenya), ha affermato che: "Ispirarsi al suggerimento di Sant'Ignazio, cercare Dio in tutte le cose, serve a trovare la vita nella morte apparente, la guarigione nella malattia, la conoscenza nell'ignoranza. Nel passato la Chiesa portava soccorso ai malati di lebbra e alle vittime delle epidemie; oggi, sono i malati di Hiv/Aids che esigono la nostra attenzione. Come sacerdote e medico ho cercato di rispondere a questo appello".

Successivamente Padre D'Agostino ha ricordato la sua lunga esperienza a Nairobi con i bambini positivi all'Hiv, la maggior parte dei quali orfani, ed ha sottolineato che: "Nei primi anni la media di decessi era di due o tre al mese, ma ora grazie alle medicine Anti-Retro Virus, essa è diminuita notevolmente, ed infatti nel 2003 non vi sono stati decessi. Queste medicine sono in parte donate dal governo brasiliano, le altre sono acquistate sul mercato". Nel programma comunitario al servizio di 1.000 orfani a causa dell'Hiv "si verificano sette o otto decessi ogni mese perché non abbiamo i fondi per pagare i prezzi esorbitanti praticati dalle grandi case farmaceutiche. Attualmente almeno 400 persone muoiono ogni giorno in Kenya a causa dell'Aids".

Padre D'Agostino ha sottolineato che se l'Aids è causa primaria di morte in Africa e che sia malattia cronica in Europa e Nord America, dipende dal "genocidio praticato dalle associazioni di multinazionali farmaceutiche che rifiutano di abbassare i prezzi dei farmaci in Africa, anche dopo aver riportato un profitto di US $ 517 miliardi nel 2002. È una questione morale che dimostra la mancanza di coscienza sociale di queste imprese capitalistiche, che potrebbero facilmente salvare la vita di 25 milioni di africani della regione del Sub Sahara, condannati dall'Hiv. Come spiegheremo noi cristiani, il nostro silenzio, da qui a cinquanta anni?".
OP/MESSAGGIO QUARESIMA:BAMBINI/CORDES VIS 20040129 (770)

ROTA ROMANA: PRESUNZIONE VALIDITÀ DEL MATRIMONIO

CITTA' DEL VATICANO, 29 GEN. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in udienza il Decano, il Collegio dei Prelati Uditori e gli Officiali ed Avvocati del Tribunale della Rota Romana ed i Membri dello Studio Rotale, in occasione dell'inaugurazione dell'Anno Giudiziario.

Nel discorso di quest'anno il Santo Padre ha affrontato il tema del "favor iuris" del matrimonio e la presunzione di validità in caso di dubbio, dichiarata dal canone 1060 del Codice latino e dal canone 779 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

Giovani Paolo II ha affermato che il "'favor iuris' di cui gode il matrimonio implica la presunzione della sua validità, fino a che non sia provato il contrario". Detta presunzione, ha detto ancora il Papa, "non può essere interpretata come mera protezione delle apparenze o dello 'status quo' in quanto tale, poiché è prevista anche, entro limiti ragionevoli, la possibilità di impugnare l'atto".

"Che dire allora della tesi secondo cui il fallimento stesso della vita coniugale dovrebbe far presumere l'invalidità del matrimonio?" - ha proseguito il Pontefice - "La constatazione delle vere nullità dovrebbe portare piuttosto ad accertare con maggior serietà, al momento delle nozze, i requisiti necessari per sposarsi, specialmente quelli concernenti il consenso e le reali disposizioni dei nubendi. I parroci e coloro che collaborano con loro in questo ambito, hanno il grave dovere di non cedere ad una visione meramente burocratica delle investigazioni prematrimoniali di cui al canone 1067".

Il Papa ha ribadito inoltre che: "Spesso il vero problema non è tanto la presunzione in parola, quanto la visione complessiva del matrimonio stesso e, quindi, il processo per accertare la validità della sua celebrazione. Tale processo è essenzialmente inconcepibile al di fuori dell'orizzonte dell'accertamento della verità".

"La tendenza ad ampliare strumentalmente le nullità, dimenticando l'orizzonte della verità oggettiva, comporta una distorsione strutturale dell'intero processo. (…) L'essenziale dimensione di giustizia del matrimonio, che fonda il suo essere in una realtà intrinsecamente giuridica, viene sostituita da ottiche empiriche, di stampo sociologico, psicologico, ecc., così come da varie modalità di positivismo giuridico. (…) Non si può dimenticare che una considerazione autenticamente giuridica del matrimonio richiede una visione metafisica della persona umana e della relazionalità coniugale. Senza questo fondamento ontologico, l'istituzione matrimoniale diventa mera sovrastruttura estrinseca, frutto della legge e del condizionamento sociale, limitante la persona nella sua libera realizzazione".

Il Santo Padre ha concluso ribadendo che: "Occorre invece riscoprire la verità, la bontà e la bellezza dell'istituto matrimoniale, che essendo opera dello stesso Dio attraverso la natura umana e la libertà del consenso dei coniugi, rimane come realtà personale indissolubile, come vincolo di giustizia e di amore, legato da sempre al disegno della salvezza ed elevato nella pienezza dei tempi alla dignità di sacramento cristiano. Questa è la realtà che la Chiesa e il mondo debbono favorire! Questo è il vero 'favor matrimonii'!".
AC/MATRIMONIO/ROTA ROMANA VIS 20040129 (480)

mercoledì 28 gennaio 2004

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 28 GEN. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
AP/…/… VIS 20040128 (40)

PRESENTAZIONE DOMANI MESSAGGIO DEL PAPA QUARESIMA 2004


CITTA' DEL VATICANO, 28 GEN. 2004 (VIS). Domani, giovedì 29 gennaio, alle 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione del Messaggio del Santo Padre per la Quaresima 2004, sul tema: "Chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me". Alla Conferenza Stampa interverranno l'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum", il Monsignore Karel Kasteel, Segretario del medesimo Pontificio Consiglio ed il Padre Angelo D'Agostino, S.J., Fondatore e Direttore medico del "Nyumbani", The Children of God Relief Institute of Nairobi, (Kenya).
OP/MESSAGGIO QUARESIMA/CORDES VIS 20040128 (110)

INTERVENTO DELEGAZIONE SANTA SEDE PREVENZIONE GENOCIDIO


CITTA' DEL VATICANO, 28 GEN. 2004 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, ha preso ieri la parola a Stoccolma (Svezia), in qualità di Capo della Delegazione della Santa Sede al IV Forum Internazionale di Stoccolma, sul tema: "Prevenzione del genocidio: minacce e responsabilità" (26-28 gennaio). Un precedente ciclo di Conferenze Internazionali è stato dedicato ai temi dell'Olocausto, della Lotta all'Intolleranza, ed a Verità, Giustizia e Riconciliazione.

L'Arcivescovo Migliore ha iniziato il suo discorso affermando che: "L'umanità è stata testimone di guerre mondiali, genocidi, assassini di massa e pulizie etniche. Tuttavia, fra tutte le forme di violenza su vasta scala, il genocidio si distingue in particolare per la perversità della motivazione, lo specifico intento di distruggere, totalmente o parzialmente, una nazione, una razza, un gruppo etnico o religioso, un gruppo vulnerabile ed indifeso di esseri umani, proprio in quanto tali. La parola genocidio, letteralmente significa sterminare una razza o una tribù".

"La mia Delegazione" - ha detto ancora l'Arcivescovo Migliore - "intende sottolineare tre punti specifici: primo: la necessità di rendere operativi gli strumenti giuridici esistenti contro il genocidio; secondo: il ruolo indispensabile delle Organizzazioni internazionali, regionali e subregionali; terzo: l'impegno all'educazione ed alla vigilanza contro il genocidio".

Il Nunzio ha ribadito che gli strumenti e le strutture contro il genocidio "non hanno impedito il verificarsi di nuovi genocidi. (…) La comunità internazionale ha il dovere di analizzare il perché tali strumenti abbiano fallito; se essi si siano dimostrati carenti di fronte all'evoluzione delle strategie criminali, o vi sia stata la mancata volontà politica di renderli operativi per salvaguardare interessi particolari calpestando la sopravvivenza di una nazione o di un gruppo, o a causa della combinazione di tutti questi fattori".

Le Organizzazioni Internazionali, ha sottolineato il Capo della Delegazione della Santa Sede "hanno il dovere di adoperarsi per l'attuazione della risoluzione internazionale a rendere operativi (…) gli strumenti e le strutture giuridiche", poiché, "sono strumenti privilegiati. (…) A tale riguardo, l'Organizzazione delle Nazioni Unite rimane l'arena principale per l'elaborazione delle norme internazionali. (…) Tuttavia non tutti gli Stati membri, in particolare i paesi in via di sviluppo, hanno sempre la capacità tecnica di far fronte agli obblighi internazionali".

L'Arcivescovo Migliore ha concluso il suo intervento affermando che: "L'educazione degli individui e delle comunità (…) in merito agli orrori del genocidio (…) è un dovere perenne e sempre obbligatorio per tutti noi. Il genocidio rimane, purtroppo, una costante minaccia in alcune regioni del mondo" ed "è latente in luoghi dove eliminare l'altro viene considerata una 'soluzione rapida' per eliminare rivalità e conflitti irrisolti".
DELSS/GENOCIDIO/SVEZIA:MIGLIORE VIS 20040128 (430)

DIO NON È INDIFFERENTE AL BENE E AL MALE


CITTA' DEL VATICANO, 28 GEN. 2004 (VIS). Continuando la catechesi del Mercoledì sui testi dei Salmi, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha dedicato l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, al Salmo 10: "Nel Signore è la fiducia del giusto".

"La tonalità spirituale dell'intero canto" - ha affermato il Papa - "è ben espressa dal versetto conclusivo: 'Giusto è il Signore, ama le cose giuste'. È questa la radice di ogni fiducia e la sorgente di ogni speranza nel giorno dell'oscurità e della prova. Dio non è indifferente nei confronti del bene e del male, è un Dio buono e non un fato oscuro, indecifrabile e misterioso".

Nella prima scena del Salmo, ha precisato Giovanni Paolo II, "si descrive l'empio nel suo apparente trionfo (…) che tende il suo arco da guerra o da caccia per colpire violentemente la sua vittima, ossia il fedele". Quest'ultimo "si sente solo e impotente di fronte all'irruzione del male". Nella seconda scena, ha proseguito il Pontefice, "Il Signore, assiso sul trono celeste, abbraccia col suo sguardo penetrante tutto l'orizzonte umano. Da quella postazione trascendente, segno dell'onniscienza ed onnipotenza divina, Dio può scrutare e vagliare ogni persona, distinguendo il bene dal male e condannando con vigore l'ingiustizia".

"Il Signore" - ha detto ancora il Papa - "non è un remoto sovrano, chiuso nel suo mondo dorato, ma una vigilante Presenza schierata dalla parte del bene e della giustizia. Egli vede e provvede, intervenendo con la sua parola e la sua azione". L'empio, colpito dalla pioggia di fuoco e zolfo, "simboli del giudizio di Dio", sperimenta finalmente "che 'c'è Dio che fa giustizia sulla terra!'".

Il Papa ha inoltre sottolineato che l'ultimo versetto del Salmo "apre l'orizzonte alla luce e alla pace destinate al giusto che contemplerà il suo Signore, giudice giusto, ma soprattutto liberatore misericordioso: 'Gli uomini retti vedranno il suo volto'. Un'esperienza, questa, di comunione gioiosa e di serena fiducia nel Dio che libera dal male".

"Una simile esperienza" - ha concluso il Pontefice - "hanno fatto innumerevoli giusti nel corso della storia. Molte narrazioni descrivono la fiducia dei martiri cristiani di fronte ai tormenti e la loro fermezza che non rifuggiva dalla prova".
AC/SALMO 10/… VIS 20040128 (380)
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