Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

giovedì 4 dicembre 2003

MUSICA IN SINTONIA CON CELEBRAZIONI LITURGICHE


CITTA' DEL VATICANO, 4 DIC. 2003 (VIS). Nel pomeriggio di ieri è stato reso pubblico un Chirografo del Santo Padre Giovanni Paolo II per il centenario del Motu Proprio "Tra le sollecitudini", emanato da Papa San Pio X, con l'obiettivo di promuovere il rinnovamento della musica sacra nelle funzioni del culto.

Nel Messaggio, datato 22 novembre, memoria di Santa Cecilia, Patrona della musica, il Papa ribadisce che "la musica destinata ai sacri riti deve avere come punto di riferimento la santità" e sottolinea che "non tutte le forme musicali possono essere ritenute adatte per le celebrazioni liturgiche".

"Canto e musica" - scrive il Pontefice - "devono rispondere anche a legittime esigenze di adattamento e di inculturazione. È chiaro, tuttavia, che ogni innovazione in questa delicata materia deve rispettare peculiari criteri, quali la ricerca di espressioni musicali che rispondano al necessario coinvolgimento dell'intera assemblea nella celebrazione e che evitino, allo stesso tempo, qualsiasi cedimento alla leggerezza e alla superficialità".

"Il sacro ambito della celebrazione liturgica", - scrive ancora il Papa - "non deve mai diventare laboratorio di sperimentazioni o di pratiche compositive ed esecutive introdotte senza un'attenta verifica".

Il Santo Padre precisa inoltre che: "Tra le espressioni musicali che maggiormente rispondono alle qualità richieste dalla nozione di musica sacra, specie di quella liturgica, un posto particolare occupa il canto gregoriano. Il Concilio Vaticano II lo riconosce come 'canto proprio della liturgia romana' a cui occorre riservare a parità di condizioni il primo posto nelle azioni liturgiche in canto celebrate in lingua latina. (…) Il canto gregoriano pertanto continua ad essere anche oggi elemento di unità nella liturgia romana".

Il Papa auspica la promozione del coro e della "schola cantorum", "che svolge nell'assemblea il ruolo di guida e di sostegno e, in certi momenti della Liturgia, ha un proprio ruolo specifico. (…) L'aspetto musicale delle celebrazioni liturgiche, quindi, non può essere lasciato né all'improvvisazione, né all'arbitrio dei singoli, ma deve essere affidato ad una bene concertata direzione nel rispetto delle norme e delle competenze, quale significativo frutto di un'adeguata formazione liturgica".

"Avendo la Chiesa sempre riconosciuto e favorito il progresso delle arti" - aggiunge il Pontefice - "non deve stupire che, oltre al canto gregoriano e alla polifonia, essa ammetta nelle celebrazioni anche la musica più moderna, purché rispettosa sia dello spirito liturgico che dei veri valori dell'arte".

Giovanni Paolo II chiede alla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti di: "intensificare l'attenzione (…) al settore della musica sacra liturgica. (…) È importante, infatti, che le composizioni musicali utilizzate nelle celebrazioni liturgiche rispondano ai criteri opportunamente enunciati da San Pio X e sapientemente sviluppati sia dal Concilio Vaticano II che dal successivo Magistero della Chiesa". A tale riguardo il Papa esorta le Conferenze Episcopali ad esaminare accuratamente i testi destinati al canto liturgico ed a prestare speciale attenzione "nel valutare e promuovere melodie che siano veramente adatte all'uso sacro".

Al termine del Messaggio, il Santo Padre ricorda che il Motu Proprio affronta anche "la questione degli strumenti musicali da utilizzare nella Liturgia latina", tra i quali prevale l'uso dell'organo a canne, e conclude affermando: "Occorre tuttavia vigilare perché gli strumenti siano adatti all'uso sacro, convengano alla dignità del tempio, siano in grado di sostenere il canto dei fedeli e ne favoriscano l'edificazione".
MESS/MUSICA SACRA/PIO X VIS 20031204 (560)

ELEZIONE NUOVO PATRIARCA DI BABILONIA DEI CALDEI


CITTA' DEL VATICANO, 4 DIC. 2003 (VIS). Nel pomeriggio di ieri il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il nuovo Patriarca di Babilonia dei Caldei, Sua Beatitudine Emmanuel III Delly, canonicamente eletto nel Sinodo dei Vescovi della Chiesa Caldea, convocato in Vaticano il 2 e il 3 dicembre. Il nuovo Patriarca succede a Sua Beatitudine Raphäel I Bidawid, scomparso nel luglio scorso.

Il Santo Padre ha concesso la comunione ecclesiastica richiesta dal nuovo Patriarca, in conformità ai sacri canoni. Nel suo breve discorso Giovanni Paolo II prega il Patriarca ed i Membri del Sinodo, di trasmettere ai fedeli delle comunità di cui sono pastori, "il mio pensiero affettuoso e l'assicurazione della mia preghiera. Il Papa" - ha detto Giovanni Paolo II - "è vicino a tutti gli iracheni e conosce le loro aspirazioni alla pace, alla sicurezza e alla libertà".

"La concordia è tanto più necessaria" - ha ribadito Giovanni Paolo II - "se guardiamo alla vostra terra, oggi più bisognosa che mai di vera pace e di tranquillità nell'ordine. Operare per 'unire le forze' di tutti i credenti in un rispettoso dialogo, che favorisca ad ogni livello l'edificazione di una società stabile e libera".
AC/…/NUOVO PATRIARCA BABILONIA VIS 20031204 (210)

BOSNIA: COLTIVARE AUTENTICO RINNOVAMENTO SPIRITUALE


CITTA' DEL VATICANO, 4 DIC. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Membri dei Comitati preparatori della Visita Pastorale in Bosnia ed Erzegovina, accompagnati dal Vescovo Franjo Komarica, di Banja Luka, Presidente della Conferenza Episcopale della Bosnia ed Erzegovina, a Roma per ricambiare la Visita pastorale del Santo Padre del 22 giugno scorso.

Ricordando la Beatificazione di Ivan Merz a Banja Luka, il Papa ha auspicato che: "Il suo fulgido esempio di santità incoraggi i laici cattolici ad impegnarsi nel testimoniare il Vangelo, criterio ed orientamento fondamentale dei cristiani di ogni tempo".

Citando le parole del Diario del Beato Merz, del febbraio 1918, "quando l'Europa era in piena guerra ed egli si trovava al fronte. 'Mai dimenticare Dio! Desiderare sempre di unirsi a Lui!'", il Santo Padre ha affermato: "Queste parole rivestono un particolare significato per il vostro Paese, impegnato a superare molte sofferenze, che sono la conseguenza di un regime oppressivo e di una lunga guerra. Potrà superare questa difficile situazione grazie alla realizzazione di istituzioni democratiche a livello politico e amministrativo. Più necessario, comunque, sarà coltivare un autentico rinnovamento spirituale, mediante il quale ci si apra al perdono, alla riconciliazione e al reciproco rispetto dell'identità culturale e religiosa da parte di ciascuno".

Queste sono" - conclude il Pontefice - "le vie che conducono alla creazione di una società prospera e serena, libera e solidale; questo è il cammino che rende possibile il tanto atteso rientro dei profughi e degli esuli nei loro paesi nativi, in un'atmosfera di sicurezza e di piena libertà".
AC/BOSNIA-ERZEGOVINA/KOMARICA VIS 20031204 (270)

IL PAPA RICORDA "HOLODOMOR" (LA GRANDE FAME) UCRAINA


CITTA' DEL VATICANO, 4 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha indirizzato un Messaggio al Cardinale ucraino Lubomyr Husar, Arcivescovo Maggiore di Lviv degli Ucraini ed al Cardinale Marian Jaworsky, Arcivescovo di Lviv dei Latini, in occasione del LXX anniversario del "Holodomor", (la grande fame), l'immane carestia voluta da Stalin contro gli abitanti dell'Ucraina tra il 1932 e il 1933.

Il regime sovietico aveva decretato di requisire tutta la produzione agricola e le derrate alimentari per piegare il Paese, eminentemente agricolo, alla politica della collettivizzazione forzata. Tale provvedimento provocò la scomparsa di intere popolazioni ed i morti, benché il regime abbia avuto cura di cancellare la documentazione, si contano a milioni.

Con il suo Messaggio, redatto in lingua ucraina, il Papa ha voluto, come spiega una Nota esplicativa allegata, "unirsi spiritualmente a quanti, in Ucraina, ricordano le vittime di quella tragedia, invitando le giovani generazioni a ricordare gli eventi passati perché simili sofferenze non si abbiano più a ripetere".

"La doverosa memoria del passato acquista infine," - scrive il Pontefice - "una valenza che travalica i confini di una nazione, raggiungendo gli altri popoli, che sono stati vittime di eventi ugualmente funesti e possono trarre conforto dalla condivisione. (…) Le celebrazioni previste (…) non sono rivolte contro altre Nazioni, ma intendono piuttosto ravvivare nell'animo di ciascuno il senso della dignità di ogni persona, a qualunque popolo essa appartenga. (…) La consapevolezza delle aberrazioni passate si traduce in un costante stimolo a costruire un avvenire più a misura dell'uomo, contrastando ogni ideologia che profani la vita, la dignità, le giuste aspirazioni della persona".

"L'esperienza di quella tragedia", - scrive ancora il Papa - "deve guidare oggi il sentire e l'operare del popolo ucraino verso prospettive di concordia e di cooperazione. Purtroppo, l'ideologia comunista ha contribuito ad approfondire le divisioni anche nell'ambito della vita sociale e religiosa. Occorre impegnarsi per una pacificazione sincera e fattiva. (…) Al sentimento del cristiano suffragio per quanti sono morti (…), si deve accompagnare la volontà di edificare una società dove il bene comune (…) e il diritto delle genti siano guide costanti".

"Raggiungere questo nobile scopo dipende in primo luogo dagli ucraini, ai quali è affidata la custodia dell'eredità cristiana orientale e occidentale, e la responsabilità di saperla far pervenire ad una sintesi originale di cultura e di civiltà. Sta in questo lo specifico contributo che l'Ucraina è chiamata ad offrire all'edificazione di quella 'casa comune europea' nella quale ogni popolo possa trovare conveniente accoglienza nel rispetto dei valori della propria identità".
MESS/HOLODOMOR/HUSAR:JAWORSKY VIS 20031204 (440)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 4 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Pierre Auguste Pican, S.D.B., di Bayeux, con l'Ausiliare Vescovo Guy Gaucher, O.C.D.

- Il Vescovo Jacques Fihey, di Coutances.

- Il Vescovo Michel Guyard, di Le Havre.

- Il Signor Dragan Covic, Presidente della Presidenza di Bosnia ed Erzegovina.

- Il Cardinale Lubomyr Husar, Arcivescovo Maggiore di Lviv degli Ucraini.
AL:AP/…/… VIS 20031204 (100)

mercoledì 3 dicembre 2003

LA SANTA SEDE ALLA CONFERENZA DELLA F.A.O.


CITTA' DEL VATICANO, 3 DIC. 2003 (VIS). Il Monsignore Renato Volante, Capo della Delegazione della Santa Sede, è intervenuto oggi alla XXXII sessione della Conferenza dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (F.A.O.), in corso a Roma dal 29 novembre al 10 dicembre.

Nel suo discorso, il Presule ha sottolineato l'apprezzamento della Santa Sede alla F.A.O. "per la meritoria azione svolta a favore dello sviluppo agricolo ed alimentare" ed ha ricordato che nella specifica posizione di Osservatore Permanente, la sua Delegazione intende "incoraggiare l'impegno di tutti - governi, organizzazioni della società civile e singole persone - e di appoggiare gli sforzi sin qui compiuti per una gestione 'appropriata e sostenbile' delle risorse del creato in vista di quella auspicata sicurezza alimentare all'altezza della dignità della persona umana in ogni parte del pianeta".

Successivamente, riferendosi al Vertice Mondiale sull'Alimentazione del 1996, nel corso del quale gli Stati membri della F.A.O. assunsero l'impegno di ridurre alla metà, per l'anno 2015, il numero di persone che soffrono la fame (800 milioni), ha detto: "La fame e la malnutrizione non solo impediscono il pieno sviluppo della personalità di ogni persona, ma costituiscono una evidente negazione dei suoi diritti fondamentali, quelli stessi proclamati ed affermati in carte e dichiarazioni internazionali, come pure espressi in diverse forme all'interno degli Stati e solo una solidarietà concreta, fatta di proporzionale apporto alle risorse di bilancio, permetterà di guardare al futuro con maggiore fiducia".

Ricordando che le risorse agricole ed alimentari determinano la generale capacità produttiva di un Paese e generano condizioni di occupazione e sviluppo economico, il Monsignore Volante ha ribadito che la Delegazione della Santa Sede "auspica vivamente, per la nostra visione globale di attenzione ai più poveri e ai più deboli, che si possa provvedere in forme adeguate a dare sostegno alle attività e pratiche artigianali che costituiscono in effetti la realtà economica di base per la maggior parte dei Paesi in via di sviluppo".

Monsignor Volante ha concluso il suo intervento ricordando l'Alleanza Mondiale contro la Fame, adottata a conclusione del "Vertice Mondiale sull'Alimentazione - Cinque Anni Dopo", ed ha affermato che la sua riuscita dipende dalla volontà e dalla responsabilità politica. "Il concetto di responsabilità (…) si traduce nei diversi aspetti che interessano i settori dell'agricoltura, delle foreste e della pesca, tenendo in particolare conto le questioni legate all'ecologia ed alla gestione delle risorse".
DELSS/CONFERENZA FAO/VOLANTE VIS 20031203 (400)

MESSAGGIO GIORNATA MONDIALE MALATO


CITTA' DEL VATICANO, 3 DIC. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo del Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la Giornata Mondiale del Malato che si celebrerà, l'11 febbraio prossimo, nel Santuario della Beata Maria Vergine di Lourdes, dove la Vergine apparve l'11 febbraio del 1858.

"È stato scelto tale Santuario" - scrive il Papa nel Messaggio datato 1° dicembre - "perché nel 2004 cade il 150° anniversario della proclamazione del dogma dell'Immacolata Concezione".

Giovanni Paolo II sottolinea che: "Con l'Immacolata Concezione di Maria ha avuto inizio la grande opera della Redenzione, che si è attuata nel sangue prezioso di Cristo. (…) Se Gesù è la sorgente della vita che vince la morte, Maria è la madre premurosa che viene incontro alle attese dei suoi figli, ottenendo per essi la salute dell'anima e del corpo. È questo il messaggio che il Santuario di Lourdes costantemente ripropone a devoti e pellegrini. Questo è anche il significato delle guarigioni corporali e spirituali che si registrano alla grotta di Massabielle".

"Il prodigio dell'Immacolata Concezione" - scrive ancora il Pontefice - "ricorda ai credenti una verità fondamentale: è possibile conseguire la salvezza solo partecipando docilmente al progetto del Padre, che ha voluto redimere il mondo attraverso la morte e la risurrezione del suo unigenito Figlio. (…) La malattia e la morte, pur restando presenti nell'esistenza terrena, perdono tuttavia il loro senso negativo. Alla luce della fede, la morte del corpo, vinta da quella di Cristo, diventa il passaggio obbligato alla pienezza della vita immortale".

Ribadendo che: "La vita va accolta, rispettata e difesa dal suo inizio fino al suo naturale tramonto", Giovanni Paolo II afferma: "Si parla ormai correntemente di 'ingegneria genetica' alludendo alle straordinarie possibilità che la scienza oggi offre di intervenire sulle fonti stesse della vita. Ogni autentico progresso in questo campo non può che essere incoraggiato, purché rispetti sempre i diritti e la dignità della persona fin dal suo concepimento. Nessuno, infatti, può arrogarsi la facoltà di distruggere o di manipolare indiscriminatamente la vita dell'essere umano".
MESS/GIORNATA MONDIALE MALATO/… VIS 20031203 (350)

UDIENZA GENERALE: ESODO DI ISRAELE DALL'OPPRESSIONE EGIZI


CITTA' DEL VATICANO, 3 DIC. 2003 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, è stato il Salmo 113 A: "Meraviglie dell'esodo dall'Egitto", che "evoca l'esodo di Israele dall'oppressione degli egizi", che "diviene figura di un'altra liberazione più radicale e universale".

Nel Salmo, ha precisato il Santo Padre, viene evocato l'esodo di Israele dall'oppressione egizia "fino all'ingresso in quella terra promessa che è il 'santuario' di Dio, cioè il luogo della sua presenza in mezzo al popolo".

"All'inizio, nell'esodo, ecco il mare che si ritira per lasciar passare Israele e, alla fine della marcia nel deserto, ecco il Giordano che risale il suo corso, lasciando asciutto il suo letto per far passare la processione dei figli di Israele. Al centro, si evoca l'esperienza del Sinai: ora sono i monti a partecipare alla grande rivelazione divina, che si compie sulle loro cime. (…) Lo sconvolgimento dei monti e dei colli era dunque un trasalimento di adorazione davanti al Signore, Dio d'Israele, un atto di esaltazione gloriosa del Dio trascendente e salvatore".

Giovanni Paolo II ha proseguito la catechesi ricordando che: "Dio trasforma la roccia in una sorgente d'acqua, che diventa un lago: alla base di questo prodigio c'è la sua premura paterna nei confronti del popolo. Il gesto acquista, allora, un significato simbolico: è il segno dell'amore salvifico del Signore che sostiene e rigenera l'umanità mentre avanza nel deserto della storia".
AG/SALMO 113 A/… VIS 20031203 (240)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 3 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Sérgio Aparecido Colombo, finora Ausiliare di São Carlos (Brasile), Vescovo di Paranavaí (superficie: 8.699; popolazione: 237.071; cattolici: 201.500; sacerdoti: 40; religiosi: 100), Brasile. Il Vescovo Aparecido Colombo succede al Vescovo Rubens Augusto de Souza Espínola, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha creato la nuova Provincia Ecclesiastica di Toliara, dividendola dalla Provincia Ecclesiastica di Fianarantsoa (Madagascar), comprendente le Diocesi suffraganee di Morombe, Morondava, Tôlagnaro. Ha nominato il Vescovo Fulgence Rabeony, S.I., finora Vescovo della medesima Diocesi, primo Arcivescovo Metropolita di Toliara (superficie: 43.570; popolazione: 750.000; cattolici: 86.000; sacerdoti: 38; religiosi: 240), Madagascar,

- Ha nominato il Vescovo Andrea Bruno Mazzocato, finora Vescovo di Adria-Rovigo (Italia), Vescovo di Treviso (superficie: 2.194; popolazione: 800.161; cattolici: 770.050; sacerdoti: 667; religiosi: 1.285; diaconi permanenti: 17), Italia. Succede al Vescovo Paolo Magnani, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Monsignore Giuseppe Zenti, finora Vicario Generale della Diocesi di Verona (Italia), Vescovo di Vittorio Veneto (superficie: 1.420; popolazione: 327.000; cattolici: 319.400; sacerdoti: 341; religiosi: 668; diaconi permanenti: 11), Italia. Il Vescovo eletto è nato nel 1947 a San Martino Buon Albergo (Verona) ed è stato ordinato sacerdote nel 1971. Succede al Vescovo Alfredo Magarotto, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Monsignore Antonio Lanfranchi, finora Vicario Generale della Diocesi di Piacenza-Bobbio (Italia), Vescovo di Cesena-Sarsina (superficie: 1.530; popolazione: 160.000; cattolici: 157.970; sacerdoti: 182; religiosi: 158; diaconi permanenti: 17), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Grondone di Ferriere (Piacenza) nel 1946 ed è stato ordinato sacerdote nel 1971. Succede al Vescovo Lino Esterino Garavaglia, O.F.M. Cap., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE:ECE/…/… VIS 20031203 (370)

martedì 2 dicembre 2003

GIORNATA COMMEMORATIVA "SACROSANCTUM CONCILIUM"


CITTA' DEL VATICANO, 2 DIC. 2003 (VIS). In occasione del XL anniversario della promulgazione della Costituzione sulla sacra Liturgia "Sacrosanctum Concilium" del Concilio Ecumenico Vaticano II (4 dicembre 1963), la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, Prefetto della quale è il Cardinale Francis Arinze, ha organizzato una Giornata commemorativa il prossimo giovedì 4 dicembre.

"La 'Sacrosanctum Concilium' a quarant'anni della sua promulgazione: tra passato e futuro", sarà il tema principale della Giornata, a cui seguirà l'esame dei seguenti argomenti: "La Liturgia nel Pontificato di Papa Giovanni Paolo II" e "A cent'anni dal Motu Proprio 'Tra le sollecitudini' di San Pio X: bilanci e prospettive".

Interverranno il Cardinale Francis Eugene George, O.M.I., Arcivescovo di Chicago (Stati Uniti d'America); il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Köln (Repubblica Federale di Germania); il Cardinale Christian Wiygham Tumi, Arcivescovo di Douala (Camerun); il Cardinale Ivan Dias, Arcivescovo di Bombay (India); prederanno la parola anche il Vescovo Stefan Cichy, Ausiliare di Katowice (Polonia); Dom Philippe Dupont, O.S.B., Abate di Solesmes (Francia); il Padre Matias Augé, C.M.F. ed il Padre Alberto Aranda Cervantes, M.Sp.S., Consultori della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

All'Incontro, che si terrà nell'Aula Nuova del Sinodo in Vaticano, potranno partecipare tutte le persone interessate dei Dicasteri della Curia Romana, delle Pontificie Università Romane, Atenei e Facoltà, e gli studiosi di Liturgia e di Musica Sacra.
…/GIORNATA SACROSANCTUM CONCILIUM/ARINZE VIS 20031202 (240)

MAI USARE NOME SANTO DI DIO PER INCITARE AL TERRORISMO


CITTA' DEL VATICANO, 2 DIC. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti all'Incontro promosso dal Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Relgioso e dall'Organizzazione per la Cultura Islamica e le Comunicazioni di Teheran (Iran), sul tema: "Verità, Giustizia, Amore, Libertà: Pilastri della Pace".

Dopo le parole di saluto rivolte all'Arcivescovo Pier Luigi Celata, Segretario del Dicastero, e allo Ayatollah Mahmood Mohammadi Araqi, Capo dell'Organizzazione Islamica accompagnato da un gruppo di otto rappresentanti, il Papa ha affermato: "Oggi esiste l'esigenza particolarmente pressante di dialogo, comprensione e cooperazione fra le grandi religioni del mondo, specialmente il Cristianesimo e l'Islam. La religione è infatti chiamata a costruire ponti fra gli individui, i popoli e le culture, ad essere segno di speranza per l'umanità. Lancio un appello a voi, a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, ad unire la vostra voce alla mia, nel ribadire che il santo nome di Dio non deve mai essere usato per incitare alla violenza e al terrorismo, per suscitare l'odio e l'emarginazione".

"Confido" - ha concluso il Papa - "che il vostro continuo dialogo e collaborazione, dei quali esempio eloquente è il presente Incontro, aiutino i cristiani ed i musulmani ad essere strumenti sempre più efficaci di pace nel mondo. Che il Signore Onnipotente benedica i vostri sforzi, e conceda a tutta l'umanità coraggio e forza per abbracciare la verità, la giustizia, l'amore e la libertà, come gli autentici pilastri della pace".
AC/PACE:GIUSTIZIA/… VIS 20031202 (250)

PREMIO AI LABORATORI DI RESTAURO DEI MUSEI VATICANI


CITTA' DEL VATICANO, 2 DIC. 2003 (VIS). La Biennale Internazionale dell'Arte Contemporanea di Firenze rende quest'anno omaggio ai Laboratori di Restauro dei Musei Vaticani, conferendo il suo massimo riconoscimento, il premio "Lorenzo il Magnifico" per "l'autorevole e prezioso impegno profuso nel campo dell'arte con il continuo recupero dei più grandi patrimoni dell'uomo".

La quarta edizione della Biennale Internazionale dell'Arte Contemporanea, in programma dal 6 al 14 dicembre, presentata questa mattina nel corso di una Conferenza Stampa presso i Musei Vaticani, conta quest'anno la partecipazione di 890 artisti provenienti da settanta nazioni. Direttore della Biennale è il critico e storico dell'arte Professor John T. Spike. Fra le varie manifestazioni, è prevista la Conferenza del pittore David Hockney (9 dicembre), dedicata agli strumenti ottici degli artisti rinascimentali.

Nell'area riservata ai Laboratori di Restauro dei Musei Vaticani saranno documentati i principali interventi di restauro effettuali nel corso della pluriennale attività "sull'immenso patrimonio artistico ad essi affidato. Dai cimeli delle antiche civiltà del Mediterraneo, egizi, greci ed etruschi, alla statuaria greco-romana, agli argenti ed avori tardo antichi, (…) sino ai bozzetti in terracotta del Bernini". Una delle opere più significative della mostra - si legge in un Comunicato Stampa della biennale - "è il calco in gesso della 'Pietà' di Michelangelo, realizzato trenta anni prima del danneggiamento della statua, che permise di restituire il primitivo aspetto al volto della Vergine barbaramente sfregiato".
…/BIENNALE ARTE CONTEMPORANEA/MUSEI VATICANI VIS 20031202 (250)

NCONTRO RELATIVO FUTURO DIALOGO CATTOLICO-ANGLICANO


CITTA' DEL VATICANO, 2 DIC. 2003 (VIS). Martedì 25 novembre, il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, ha incontrato presso la sede del Dicastero, il Reverendo Canonico John L. Peterson, Segretario Generale del "Consiglio Consultivo Anglicano". Durante l'incontro, si legge in un Comunicato reso pubblico oggi, "è stato discusso del futuro del dialogo cattolico - anglicano, specialmente sulla base dei recenti sviluppi nella vita della Comunione Anglicana".

"Quale risultato delle conversazioni, e tenendo conto delle preoccupazioni sorte a seguito di tali sviluppi, è stato deciso di rinviare la prossima sessione plenaria della 'Commissione Internazionale Cattolica - Anglicana per l'Unità e la Missione' (IARCCUM) e il compito ad essa affidato di preparare la pubblicazione di un documento comune sulla fede".

Il Comunicato conclude annunciando che "il Cardinale Kasper ha accolto la richiesta di Sua Grazia Rowan Williams, Arcivescovo di Canterbury, di individuare mezzi appropriati, al fine di riflettere insieme sulle questioni ecclesiologiche derivanti dai recenti sviluppi nell'ambito della Comunione Anglicana, alla luce dei relativi documenti d'accordo già elaborati dalla Commissione Mista Internazionale Cattolica - Anglicana (ARCIC)".
…/DIALOGO CATTOLICO-ANGLICANO/… VIS 20031202 (190)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 2 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Raymond Leo Burke, finora Vescovo di La Crosse (WI, Stati Uniti d'America), Arcivescovo Metropolita di Saint Louis (superficie: 15.451; popolazione: 2.100.000; cattolici: 555.750; sacerdoti: 777; religiosi: 2.547; diaconi permanenti: 246), Stati Uniti d'America. L'Arcivescovo eletto è nato a Richland Center (Stati Uniti d'America) nel 1948, è stato ordinato sacerdote nel 1975 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 1995.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Lira (Uganda), presentata dal Vescovo Joseph Oyanga, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NER:RE/…/BURKE:OYANGA VIS 20031202 (110)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 2 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Köln (Repubblica Federale di Germania).

- L'Arcivescovo Augustine Kasujja, Nunzio Apostolico in Algeria e in Tunisia.

- L'Onorevole Sanjbegz Tumur-Ochir, Presidente del Parlamento della Mongolia, con la Consorte e Seguito.

- Due Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Jacques Maurice Faivre, di Le Mans.

- Il Vescovo Michel Santier, di Luçon

Nel tardo pomeriggio è previsto che il Santo Padre riceva quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Georges Soubrier, P.S.S., di Nantes.

- Il Vescovo Clément Guillon, C.I.M., di Quimper.

- Il Vescovo Lucien Fruchaud, di Saint-Brieuc

- Il Vescovo François-Mathurin Gourvès, di Vannes.
AP:AL/…/… VIS 20031202 (140)

IN BREVE


GIOVANNI PAOLO II HA INVIATO UNA LETTERA al Professor Ernest König, Presidente della Conferenza delle Organizzazioni Cattoliche Internazionali in occasione dell'Assemblea Generale. "Confido" - scrive il Pontefice - "che il tema scelto per la vostra Assemblea: 'Rendere la società più umana, i valori del Vangelo che portano dalla violenza alla compassione' susciti utili dibattiti su come le Organizzazioni Cattoliche Internazionali possono ricoprire un ruolo ancora più attivo nell'edificazione di un'autentica cultura della pace in tutto il mondo. Un importante aspetto di questa missione è sviluppare la consapevolezza che i diritti umani sono necessariamente accompagnati da corrispondenti doveri umani. Il Vangelo, infatti, chiaramente ci insegna che abbiamo una inequivocabile responsabilità verso il prossimo".

IL SANTO PADRE HA SCRITTO UN MESSAGGIO AL PRESIDENTE della Camera dei Deputati, Onorevole Pier Ferdinando Casini, nell'apprendere l'intenzione di commemorare l'anniversario della visita resa al Parlamento Italiano, un anno fa. Il Santo Padre ringrazia i parlamentari italiani per la amichevole accoglienza riservatagli in quella occasione e scrive: "La visita del Vescovo di Roma al Parlamento Italiano ha evidenziato, in modo altamente simbolico, il ruolo determinante che il Cristianesimo ha avuto e tuttora conserva nella storia e nella vita della Nazione. (…) Non si può non riconoscere che, malgrado i limiti e gli errori degli uomini, la Chiesa sia stata lievito di civiltà e di progresso per le persone, le famiglie, le comunità e per l'intero Paese. (…) Possa questo patrimonio spirituale essere fatto proprio e testimoniato anche dalle nuove generazioni! È una ricchezza umana e religiosa da salvaguardare, perché rappresenta un bene prezioso per l'intera comunità civile".
…/IN BREVE/… VIS 20031202 (270)

lunedì 1 dicembre 2003

APPELLO RESPONSABILI GRANDI RELIGIONI CONTRO VIOLENZA


CITTA' DEL VATICANO, 30 NOV. 2003 (VIS). Prima della recita dell'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato che oggi inizia il tempo di Avvento "itinerario di rinnovamento spirituale in preparazione al Natale. Risuonano nella liturgia le voci dei profeti, che annunciano il Messia invitando alla conversione del cuore ed alla preghiera".

"Viene Cristo, il Principe della pace!" - ha esclamato il Santo Padre - "Prepararci al suo Natale significa risvegliare in noi e nel mondo intero la speranza della pace. La pace anzitutto nei cuori, che si costruisce deponendo le armi del rancore, della vendetta e di ogni forma di egoismo".

Giovanni Paolo II ha ribadito che: "Ha grande bisogno di questa pace il mondo! Penso in modo speciale con profondo dolore agli ultimi episodi di violenza in Medio Oriente e nel Continente africano, come pure a quelli che la cronaca quotidiana registra in tante altre parti della Terra. Rinnovo il mio appello ai responsabili delle grandi religioni: uniamo le forze nel predicare la non-violenza, il perdono e la riconciliazione!".

"In questo itinerario di attesa e di speranza che è l'Avvento, la Comunità ecclesiale si immedesima più che mai nella Vergine Santissima. Sia Lei, la Vergine dell'attesa, ad aiutarci perché apriamo i cuori a Colui che reca, con la sua venuta tra noi, il dono inestimabile della pace all'intera umanità".

Dopo l'Angelus, il Papa ha anche ricordato che domani si celebra la Giornata Mondiale dell'A.I.D.S., "malattia che purtroppo è ancora in forte crescita, specialmente nei Paesi più poveri. Mentre prego per coloro che sono colpiti da questo flagello, incoraggio quanti nella Chiesa svolgono, verso questi nostri fratelli e sorelle, un inestimabile servizio di accoglienza, di cura e di accompagnamento spirituale".
ANG/PACE/… VIS 20031201 (300)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI DICEMBRE


CITTA' DEL VATICANO, 29 NOV. 2003 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di dicembre è la seguente: "Per i seguaci di tutte le religioni, perché insieme cooperino ad alleviare le sofferenze degli uomini del nostro tempo".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Per la Chiesa nei Paesi in cui vige ancora un regime totalitario, perché le sia riconosciuta piena libertà nello svolgimento della propria missione spirituale".
GP-INTENZIONI PREGHIERA/DICEMBRE/… VIS 20031201 (90)

AUGURI AL PAPA XXV DI PONTIFICATO DAL CENTRO WIESENTHAL


CITTA' DEL VATICANO, 1 DIC. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Membri della Sezione Europea del "Centro Simon Wiesenthal" di Parigi, istituzione fondata nel 1977, con l'obiettivo di conservare la memoria dell'Olocausto e promuovere la tolleranza e la comprensione mediante la sensibilizzazione dell'opinione pubblica e l'educazione. Il Centro Wiesenthal ha reso visita al Papa per porgergli gli auguri per il XXV di Pontificato.

Ringraziandoli per la loro visita, il Santo Padre ha rivolto ai membri del Centro Wiesenthal brevi parole, dicendo: "In questi tempi difficili preghiamo affinché tutti i popoli del mondo si rafforzino nell'impegno volto alla comprensione reciproca, alla riconciliazione e alla pace".
AC/…/CENTRO WIESENTHAL VIS 20031201 (130)

IL SIGNORE RISTABILIRÀ L'UNITÀ CHE HA ISPIRATO


CITTA' DEL VATICANO, 30 NOV. 2003 (VIS). Come di consueto, in occasione della Festa di Sant'Andrea, Patrono del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, una Delegazione della Santa Sede, guidata dal Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, è giunta ad Istanbul per associarsi alla celebrazione della Festa di Sant'Andrea, che ha luogo sia in Oriente che in Occidente. La presenza della Delegazione della Santa Sede ad Istanbul corrisponde all'invio di una Delegazione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli a Roma, il 29 giugno, Festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo.

Questa mattina la Delegazione della Santa Sede ha assistito ad una solenne Liturgia presieduta da Sua Santità Bartolomeo I, nella Chiesa Patriarcale di San Giorgio al Fanar. Al termine della celebrazione, il Cardinale Kasper ha consegnato al Patriarca Ecumenico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II. Nel pomeriggio di oggi i componenti della Delegazione della Santa Sede faranno visita ai rappresentanti delle altre Chiese a Istanbul. Domani, 1° dicembre, è in programma una riunione con i membri della Commissione sinodale per le relazioni con la Chiesa Cattolica del Patriarcato Ecumenico.

Nel suo Messaggio, redatto in lingua francese, Giovanni Paolo II scrive di aver ripensato, durante le celebrazioni del XXV anniversario di Pontificato, il 16 ottobre scorso, ai "numerosi avvenimenti che hanno segnato il mio impegno affinché l'unica Chiesa di Cristo possa respirare con entrami i suoi polmoni".

Il Santo Padre ricorda anche che il suo predecessore, Papa Paolo VI e il Patriarca Athénagoras "inaugurarono il dialogo della carità che ha condotto al dialogo della verità". Negli anni passati, continua il Pontefice, "i nostri legami hanno manifestato lo spirito della famiglia che ci unisce e che, malgrado le difficoltà, ci fra progredire verso la meta indicataci da Cristo, che i nostri predecessori si sono impegnati a seguire con vigore".

"Possiamo dire che viviamo sotto il segno della Croce e nella speranza della Pasqua. Siamo colmi della speranza che il Signore porti a compimento l'opera di ristabilimento dell'unità che ha ispirato. Da parte sua, la Chiesa di Roma, manterrà la scelta irreversibile del Concilio Vaticano II che ha abbracciato questa causa e questo dovere. (…) Siamo certi che il Signore ci darà un giorno, quando vorrà, la gioia di ritrovarci nella piena comunione e nell'unità visibile che Egli vuole per la Sua Santa Chiesa".
MESS/FESTA SANT'ANDREA/KASPER:BARTOLOMEO VIS 20031201 (400)

TELEGRAMMA ATTENTATO TERRORISTICO CONTRO AGENTI SPAGNOLI


CITTA' DEL VATICANO, 1 DIC. 2003 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, un telegramma di cordoglio al Presidente del governo spagnolo, Signor José María Aznar, per l'attentato terrorista di sabato 29 novembre in Iraq, nel quale hanno perso la vita sette membri dei servizi segreti spagnoli:

"Nell'apprendere la triste notizia dell'esecrabile attentato terroristico perpetrato nella località irachena di Swaira, nel quale diversi spagnoli hanno perso la vita nel generoso compimento della loro missione di pace, Sua Santità Giovanni Paolo II ribadisce la sua più ferma condanna per questo nuovo atto di ingiustificabile violenza che si aggiunge a tanti crudeli attacchi perpetrati in quella tormentata Nazione".

"Il Papa invoca il Signore per l'eterno riposo dei defunti ed assicura la sua partecipazione alle famiglie colpite da così grande dolore che piangono i loro cari, e chiede a Vostra Eccellenza di trasmettere a tutti le sue più vive condoglianze".

"Il Papa invita inoltre tutti a pregare e ad adoperarsi affinché in quella regione tanto provata, possano ristabilirsi al più presto condizioni di normalità e di pace".
TGR/ASSASSINIO SPAGNOLI/SODANO VIS 20031201 (200)

150° ANNIVERSARIO SEMINARIO PONTIFICIO FRANCESE DI ROMA


CITTA' DEL VATICANO, 1 DIC. 2003 (VIS). In occasione del 150° anniversario di fondazione del Pontificio Seminario Francese di Roma, che ricorre in questi giorni, il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza un gruppo di professori ed alunni del Seminario, ai quali ha ricordato che: "La formazione dei futuri sacerdoti è un compito essenziale nella Chiesa, i cui primi responsabili sono i Vescovi, ai quali corrisponde l'appello agli Ordini sacri, dopo accurato discernimento insieme con i sacerdoti incaricati di questo compito".

"Profittate di questa tappa per lasciarvi condurre dal Signore, con grande docilità allo Spirito e profonda obbedienza alla Chiesa ed ai suoi Pastori". Infine il Santo Padre ha concluso il suo breve discorso affermando: "La vostra formazione integrale è una maturazione umana, spirituale, morale ed intellettuale (…) alla luce di Cristo ed in contatto con le realtà pastorali, accettando con fiducia l'aiuto dei formatori in seno di una comunità".
AC/ANNIVERSARIO SEMINARIO FRANCESE/… VIS 20031201 (170)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 1 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Giovanni Giudici, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Milano, Vescovo di Pavia (superficie: 782; popolazione: 168.379; cattolici: 157.226; sacerdoti: 168; religiosi: 262), Italia. Il Vescovo Giudici succede al Vescovo Giovanni Volta, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

Sabato 29 novembre è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo José Paulino Rios Reynoso, finora Arcivescovo di Huancayo (Perù), Arcivescovo Metropolita di Arequipa (superficie: 26.306; popolazione: 909.829; cattolici: 818.846; sacerdoti: 190; religiosi: 512), Perù. L'Arcivescovo Rios Reynoso succede all'Arcivescovo Luis Sánchez-Moreno Lira, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Juan Antonio Ugarte Pérez, finora Vescovo Prelato di Yauyos (Perù), Arcivescovo Metropolita di Cuzco (superficie: 23.807; popolazione: 1.300.000; cattolici: 1.284.000; sacerdoti: 187; religiosi: 642), Perù. L'Arcivescovo eletto è nato a Lima nel 1938, è stato ordinato sacerdote nel 1967 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 1983. Succede all'Arcivescovo Alcides Mendoza Castro, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Fabio Duque Jaramillo, O.F.M., finora Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio della Cultura, Vescovo di Armenia (superficie: 1.928; popolazione: 445.000; cattolici: 390.000; sacerdoti: 91; religiosi: 182; diaconi permanenti: 1), Colombia. Il Vescovo eletto è nato in Armenia nel 1950, ha emesso la professione religiosa ed è stato ordinato sacerdote nel 1975.

- Ha nominato il Reverendo Gabriel Justice Yaw Anokye, Professore e Vice-Rettore del Seminario Regionale St. Peter a Pedu, (Cape Coast, Ghana), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Kumasi (superficie: 5.188; popolazione: 1.600.000; cattolici: 350.000; sacerdoti: 77; religiosi: 66; diaconi permanenti: 1), Ghana. Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a Emenaa (Ghana) ed è stato ordinato sacerdote nel 1988.

- Ha nominato l'Arcivescovo Giuseppe De Andrea, che è Nunzio Apostolico in Kuwait, Bahrain e in Yemen, Nunzio Apostolico in Qatar.

- Ha nominato il Monsignore Anselmo Guido Pecorari, finora Consigliere della Nunziatura Apostolica in Slovenia, Nunzio Apostolico in Rwanda, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato a Sermide (Italia) nel 1946 ed è stato ordinato sacerdote nel 1970.

- Ha nominato il Monsignore Renato Boccardo, finora Capo del Protocollo con incarichi speciali presso la Segreteria di Stato, Segretario del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, elevandolo in pari tempo alla dignità di Vescovo. Il Vescovo eletto è nato a Sant'Ambrogio (Italia), nel 1952 ed è stato ordinato sacerdote nel 1977.
NER:RE:NEA:NN:NA/…/… VIS 20031201 (440)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 1 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:;

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo François Saint-Macary, di Rennes.

- Il Vescovo Jean-Louis Bruguès, O.P., di Angers.

- Il Vescovo Armand Maillard, di Laval.

Sabato 29 novembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

- L'Arcivescovo Pier Luigi Celata, Segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso.

- L'Arcivescovo Giuseppe Lazzarotto, Nunzio Apostolico in Irlanda.

- L'Arcivescovo Marco Dino Brogi, O.F.M., Nunzio Apostolico nella Repubblica Araba di Egitto e Delegato della Santa Sede presso l'Organizzazione della Lega degli Stati Arabi.

- L'Arcivescovo Antonio Magnoni, Nunzio Apostolico.

- Il Vescovo Barnaba El-Soryany, dei Copti Ortodossi in Italia.

- Il Cardinale Jan Pieter Schotte, C.I.C.M., Segretario Generale dei Sinodo dei Vescovi.
AP/…/… VIS 20031201 (160)

MESSAGGIO PER LA GIORNATA MONDIALE DELL'AIDS


CITTA' DEL VATICANO, 1 DIC. 2003 (VIS). In occasione della celebrazione oggi della Giornata Mondiale dell'Aids, il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, unendosi alle iniziative intraprese in tutto il mondo nell'ambito della prevenzione e dell'assistenza ai malati, ha inviato, a nome della Chiesa Cattolica, alle organizzazioni ed istituzioni internazionali, alle agenzie ed associazioni cattoliche impegnate ad arginare questo "terribile flagello", un "Messaggio di amore e di speranza per le famiglie e le persone colpite dal terribile male".

Il Cardinale Lozano esorta, a nome del Santo Padre, a "cercare insieme nuove vie e mezzi idonei in grado di portare la gente e in particolare i giovani, ad adottare comportamenti e costumi di vita rispettosi degli autentici valori della vita e dell'amore".

Ricordando che al termine del 2002, secondo le statistiche ufficiali, 42 milioni di persone sono state colpite dall'Hiv/Aids, di cui 19,2 milioni di donne e 3,2 milioni di bambini minori di 15 anni, il Presidente del Pontificio Consiglio scrive: "L'impegno e l'azione della Chiesa nei diversi continenti riguardano la prevenzione, l'educazione e l'assistenza multiforme dei malati e dei familiari".

"Le principali azioni pastorali si concentrano sulla formazione (…), sulla prevenzione, grazie all'educazione sanitaria". Mediante "la carità verso i malati ricoverati nei centri e negli ospedali, la Chiesa contribuisce a migliorare le condizioni fisiche, psichiche e spirituali dei pazienti; l'attenzione e l'accompagnamento dei malati (…) si fanno grazie a dei programmi specifici sulla sessualità, (…) sull'assistenza agli orfani, ai carcerati e sulla loro reintegrazione sociale ed ecclesiale".

"Se le cause della malattia sono il pansessualismo e la tossicodipendenza, i condizionamenti sono la povertà, l'urbanizzazione, la disoccupazione, la mobilità, le migrazioni e i mass-media. Il pensiero di Giovanni Paolo II si articola attorno alla natura del fenomeno (patologia dello spirito); alla prevenzione basata sulla sacralità della vita e la sessualità responsabile". Il Papa "si rivolge in particolare ai professionisti della salute (…); alle autorità civili che devono fornire alle popolazioni un'informazione corretta ed aiuto ai poveri; agli scienziati chiamati (…) ad una rinnovata solidarietà con i malati" affinché si adoperino "per fare progredire la ricerca biomedica sull'Hiv/Aids al fine di trovare nuovi ed efficaci medicinali".

"A livello personale" - si legge ancora nel Messaggio - "la Chiesa invita ciascuno ad intensificare la prevenzione secondo la dottrina della Chiesa (…), ad avvicinarsi al sacramento della riconciliazione, a ravvivare presso i malati il senso cristiano della vita. (…) A livello comunitario" si raccomanda "il sostegno alle attività parrocchiali sull'Hiv/Aids, (…) l'attenzione alle politiche dei governi in materia di Aids, (…) il sostegno economico e finanziario delle iniziative e progetti sull'Aids".

Il Cardinale conclude il Messaggio invitando la comunità internazionale, i governi e la Chiesa in particolare a: "- promuovere campagne di sensibilizzazione e di educazione della popolazione (…); - prendersi carico dei bisogni sociali (…) dei bambini orfani; - impegnarsi per la globalizzazione del bene comune internazionale della salute; evitare ogni forma di esclusione, di discriminazione (…) nei confronti delle persone sieropositive (…); - facilitare ai malati l'accesso ai medicinali generici (…) e nella misura del possibile a quelli antiretrovirali al fine di arrestare la scandalosa mortalità che nei paesi poveri grida vendetta a Dio; - assistere ed accompagnare spiritualmente e pastoralmente i malati e i familiari (…); - vedere nei malati di Aids il volto di Cristo".
…/GIORNATA MONDIALE AIDS/LOZANO VIS 20031201 (570)

venerdì 28 novembre 2003

MOLDOVA: CONTINUARE DIALOGO STATO E CHIESA CATTOLICA


CITTA' DEL VATICANO, 28 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere, questa mattina, il Signor Vladimir Voronin, Presidente della Repubblica di Moldova, ha ricordato nel suo discorso che: "Si tratta del primo incontro fra la suprema Autorità della Repubblica di Moldova e il Successore di Pietro, da quando il Suo Paese è apparso sulla scena internazionale come Nazione sovrana e indipendente".

"Il Paese che Ella rappresenta," - ha proseguito il Papa - "ha raggiunto da poco la libertà e chiede perciò di essere sostenuto (…) nei propri sforzi per superare le inevitabili difficoltà che sono proprie soprattutto degli inizi. La Moldova, posta com'è ai confini fra mondo latino e mondo slavo, non può non fare del dialogo uno strumento operativo essenziale della propria azione, al fine di far emergere le possibilità concrete di pace, di giustizia e di benessere".

"La Comunità cattolica, per quanto piccola a livello numerico, è attivamente impegnata (…), in questo processo (…). Mi piace sottolineare che la Chiesa in Moldova può compiere liberamente la propria missione evangelizzatrice e caritativa, e che lo Stato le riconosce personalità giuridica. È auspicabile che, senza pregiudizio per nessuno il dialogo fra le Autorità dello Stato e la Chiesa cattolica possa continuare in maniera fruttuosa, a tutto beneficio dell'intera società moldava, nel rispetto delle norme della democrazia e dell'uguaglianza di tutte le confessioni religiose".
AC/…/VORONIN VIS 20031128 (240)

RISCOPRIRE SIGNIFICATO E GRANDEZZA MISTERO CHIESA DI CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 28 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Vescovi francesi delle Provincie Ecclesiastiche di Cambrai e Reims, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum":

Nel suo incontro con il primo gruppo di Presuli francesi, il Papa ha parlato della Chiesa e della missione episcopale alla luce dell'Esortazione Apostolica Postsinodale "Pastores gregis".

Facendo riferimento al Documento sopra citato, il Santo Padre ha sottolineato l'importanza, per i Vescovi, di essere attenti alla propria vita spirituale personale "radicando il vostro ministero" - ha detto - "in profonda relazione con Cristo, nella meditazione prolungata delle Scritture e nell'intensa vita sacramentale. Così potrete comunicare ai fedeli il desiderio di vivere in intima unione con Dio, allo scopo di consolidare la propria fede e voi insieme possiate proporre la fede ai vostri concittadini, nello spirito dei documenti da voi elaborati sull'annuncio del Vangelo".

"Nella vita e nella missione dei Vescovi, la collaborazione fraterna e l'attenzione alla comunione sono essenziali per manifestare l'unità di tutto il Corpo ecclesiale. (…) Oggi è più importante che mai far riscoprire ai fedeli il senso e la grandezza del mistero della Chiesa di Cristo. (…) Senza una conoscenza seria ed approfondita del mistero della Chiesa, che riconduce sempre a Cristo, è evidente che non si può comprendere il significato dei ministeri ordinati e più generalmente della struttura della Chiesa".

Il Papa ha ribadito che: "Allo scopo di meglio e più chiaramente manifestare la collegialità episcopale, realizzare una più efficace azione pastorale ed aumentare le collaborazioni necessarie, avete accettato coraggiosamente, dopo riflessione, di operare un certo numero di cambiamenti, fra i quali la riorganizzazione delle provincie ecclesiastiche. (…) Auspico vivamente che tale provvedimento rafforzi i vostri legami di comunione fraterna, e sia apportatore di aiuto e sostegno alla vostra vita personale e alla vostra missione".

"I Vescovi" - ha continuato il Pontefice - "sono continuamente chiamati a dare una forte testimonianza della comunione apostolica, fra di loro e con la totalità del collegio episcopale che circonda il Successore di Pietro. (…) Nelle sue azioni, dichiarazioni, decisioni, ogni Vescovo impegna in certo qual modo tutto il corpo episcopale e tutta la Chiesa".

Il Santo Padre ha sottolineato che: "La comunione non è in contraddizione con la legittima diversità, che permette a ciascuna Chiesa diocesana di avere una fisionomia propria, in funzione dei pastori e delle comunità che la compongono".

"La missione apostolica del Vescovo comporta in primo luogo l'annuncio del Vangelo. (…) Più il popolo è piccolo e fragile" - ha concluso il Pontefice - "e meno i sacerdoti sono numerosi, più è indispensabile che il Vescovo si preoccupi di governare il gregge affidato alla sua guida, attento a non allontanarsi troppo a lungo, a visitare le diverse comunità, e ad ascoltarle ed incoraggiarle. Per dedicarsi a questa missione e porre in essa tutte le forze vive, la vostra Conferenza Episcopale è impegnata attualmente a realizzare un potenziamento di tutti gli organismi che la compongono. Mi rallegro di questa decisione unanime".
AL/…FRANCIA VIS 20031128 (500)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 28 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Vladimir Voronin, Presidente della Repubblica di Moldova, con la Consorte e Seguito.

- L'Arcivescovo Angelo Bagnasco, Ordinario Militare per l'Italia.

- Il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

- Il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.
AP/…/… VIS 20031128 (70)

giovedì 27 novembre 2003

"ORDEN LIBERTADOR GENERAL SAN MARTÍN" ARCIVESCOVO FOLEY


CITTA' DEL VATICANO, 27 NOV. 2003 (VIS). Ieri 26 novembre, presso l'Ambasciata della Repubblica Argentina presso la Santa Sede, l'Arcivescovo Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, è stato insignito della "Orden del Libertador General San Martín". Nel corso della cerimonia il Presule ha pronunciato un discorso di ringraziamento.

Oggi, Festa del Ringraziamento negli Stati Uniti d'America, l'Arcivescovo Foley ha tenuto l'omelia della Santa Messa celebrata nella Chiesa di Santa Susanna a Roma, Parrocchia della comunità nordamericana residente nella capitale italiana.

Il Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali interverrà domani, 28 novembre, alla Conferenza Stampa per la presentazione della VII Edizione del Convegno di Studi sul Cinema Spirituale, organizzato dal Pontificio Consiglio della Cultura, che avrà luogo in Vaticano.
CON-CS/…/FOLEY VIS 20031127 (130)

ACCELERARE CAMMINO VERSO PIENA UNITÀ DEI CRISTIANI


CITTA' DEL VATICANO, 27 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire un Messaggio ai Vescovi amici del Movimento dei Focolari, partecipanti al 22° Convegno Ecumenico in corso a Rocca di Papa (Italia), invece che ad Istanbul (Turchia), "a causa" - scrive il Pontefice - "dei tragici avvenimenti degli ultimi giorni".

Ricordando che il tema del Convegno è tratto dalla frase della Lettera di San Paolo ai Galati: "Voi siete tutti uno in Cristo Gesù", Giovanni Paolo II scrive: "Si tratta di un tema attuale più che mai: esso può fornire una risposta valida alle gravi lacerazioni che affliggono il mondo di oggi".

"Possa il vostro Congresso" - scrive ancora il Papa - "rafforzarvi nell'impegno ecumenico ed accelerare il cammino verso quella piena unità per la quale Gesù ha pregato il Padre e per la quale ha offerto la sua vita! Voi ben sapete quanto l'unità dei Cristiani mi stia a cuore e come ad essa, sin dall'inizio del mio Pontificato, abbia dedicato costante attenzione".
MESS/ECUMENISMO/FOCOLARI VIS 20031127 (180)

BULGARIA: PROSEGUIRE CON CORAGGIO EDIFICAZIONE SOCIETÀ


CITTA' DEL VATICANO, 27 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere il Signor Georgi Parvanov, Presidente della Repubblica di Bulgaria, ha rievocato il Viaggio Apostolico compiuto nel Paese nel maggio 2002, durante il quale: "Ho potuto percepire il fermo proposito di edificare il Paese con ritrovata serenità e fiducia nell'avvenire, all'interno della grande casa europea".

"L'incontro cordiale con le Autorità civili di ogni ordine e grado" - ha proseguito il Pontefice - "poi, mi ha persuaso della determinazione di tutti a proseguire con coraggio nell'edificazione pacifica dell'intera società, senza timore di affrontare le sfide che di giorno in giorno si presentano".

Successivamente il Santo Padre ha ricordato il "venerato Patriarca Maxim, Capo della Chiesa Ortodossa di Bulgaria che, durante il mio viaggio, ha voluto accogliermi nella sua dimora con fraterna attenzione. Si è trattato di una ulteriore tappa di una progressiva crescita nella comunione ecclesiale. Con loro ho potuto constatare come l'Europa attenda il comune impegno di cattolici e ortodossi in difesa dei diritti dell'uomo e della cultura della vita".

"Gli stessi sentimenti di disponibilità al dialogo e alla collaborazione li ho visti nella piccola ma fervente Comunità cattolica, attivamente impegnata" - ha concluso il Papa - "nel rendere testimonianza a Cristo in terra bulgara, in costante collaborazione anche con le altre Comunità religiose del Paese. È mio fervido auspicio che tale clima di fattiva intesa possa crescere a tutto vantaggio della reciproca comprensione e del bene dell'intera società".
AC/…/PRESIDENTE BULGARIA VIS 20031127 (260)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 27 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Georgi Parvanov, Presidente della Repubblica di Bulgaria, con la Consorte e Seguito.

- Due Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Jean-Luc Bouilleret, di Amiens.

- Il Vescovo Jean-Paul James, di Beauvais.
AP:AL/…/… VIS 20031127 (60)

BREVE VISITA DI CORTESIA DEL DALAI LAMA AL SANTO PADRE

CITTA' DEL VATICANO, 27 NOV. 2003 (VIS). In merito all'incontro di stamane tra il Santo Padre e il Dalai Lama, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato la seguente dichiarazione: "Si è trattato di una breve visita di cortesia, di contenuto esclusivamente religioso".
OP/VISITA DALAI LAMA/NAVARRO-VALLS VIS 20031127 (60)

mercoledì 26 novembre 2003

TESTIMONIARE COMPASSIONE SIGNORE EMARGINATI E SOFFERENTI


CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2003 (VIS). In occasione del 40° anniversario di fondazione dell'Associazione Religiosa Istituti Socio-Sanitari (ARIS), il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire un Messaggio nel quale esorta i Membri dell'Associazione a "proseguire nel servire il malato con competenza e dedizione".

"Molto spesso," - scrive Giovanni Paolo II - "chi vive in situazioni di profondo dolore e pena fa fatica a comprendere il senso e il significato dell'esistenza. È importante allora che accanto a lui ci sia qualcuno che, come il buon samaritano, lo sostenga e lo accompagni. Persone come Madre Teresa, recentemente beatificata, testimoniano in modo semplice e concreto la carità e la compassione del Signore per gli emarginati, i sofferenti, i malati, i moribondi. Mentre leniscono le ferite del loro corpo, li aiutano ad incontrare Cristo che, vincendo la morte, ha svelato il valore pieno della vita in ogni sua fase e condizione".

Il Papa conclude il Messaggio esprimendo apprezzamento per l'opera che l'Associazione compie in molti Paesi, e "specialmente nei territori di missione. Voi aiutate quelle giovani Chiese a gestire strutture di accoglienza per malati e sofferenti e a preparare qualificati operatori sanitari e pastorali. È bene che tale proficua collaborazione fra Comunità ecclesiali del Nord e del Sud del mondo si intensifichi sempre più".
MESS/SOFFERENTI/ARIS VIS 20031126 (230)

MESSAGGIO DEL PAPA AL II CONGRESSO MISSIONARIO AMERICANO


CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha indirizzato un Messaggio al Cardinale Rodolfo Quezada Toruño, Arcivescovo di Guatemala e Presidente del II Congresso Missionario Americano, in corso a Città del Guatemala, dal 25 al 30 novembre. Nel Messaggio il Papa rievoca il Viaggio Apostolico del 2002 nel continente americano durante il quale canonizzò Pedro de San José de Betancourt.

"La canonizzazione di questo straordinario missionario fu, in certo modo" - scrive il Pontefice - "come il preludio del presente Congresso" che ha per tema: "Chiesa in America, la tua vita è la missione". "Un rinnovato impulso della missione 'ad gentes' in America e dall'America" - continua il Papa - "richiede anche oggi missionari santi e comunità ecclesiastiche sante".

"L'appello alla missione è unito alla vocazione alla santità la quale 'deve dirsi un presupposto fondamentale e una condizione del tutto insostituibile perché si compia la missione di salvezza della Chiesa'. Di fronte a questo appello universale, dobbiamo prendere coscienza della nostra responsabilità nella diffusione del Vangelo. Milioni di uomini e donne che non conoscono Cristo (…) vivono nell'attesa - a volte inconscia - di scoprire la verità sull'uomo e su Dio, sulla via che porta alla liberazione dal peccato e dalla morte. Per questa umanità in attesa che anela a scoprire la bellezza di Cristo (…) l'annuncio della Buona Novella è una missione vitale ed inderogabile".

"Il presente Congresso ha come obiettivo questa missione" - sottolinea il Santo Padre ricordando che "ogni attività pastorale deve fondarsi sull'iniziazione cristiana e sulla formazione permanente che, contribuendo alla maturazione ed al rafforzamento della fede di coloro che si avvicinano ad essa e attraendo coloro che ancora ne sono lontani, rappresenta la maggiore garanzia che le Chiese particolari d'America sviluppino un'efficace azione di cooperazione ed animazione missionaria".

"Grande è la responsabilità delle vostre Chiese particolari nell'opera evangelizzatrice del mondo contemporaneo". - conclude il Papa - "Grande è il contributo che esse possono offrire a questa nuova primavera missionaria 'se tutti i cristiani e, in particolare, i missionari e le giovani chiese risponderanno con generosità e santità agli appelli e sfide del nostro tempo'".
MESS/CONGRESSO MISSIONARIO/QUEZADA VIS 20031126 (370)

UDIENZA GENERALE: "IL MESSIA, RE E SACERDOTE"


CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2003 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, è stato il Salmo 109: "Il Messia, Re e Sacerdote", che si canta ogni domenica nella Liturgia dei Vespri.

Giovanni Paolo II ha spiegato che la prima parte del Salmo contiene "un oracolo indirizzato da Dio a colui che il Salmista chiama 'il mio signore', cioè al sovrano di Gerusalemme. L'oracolo proclama l'intronizzazione del discendente di Davide 'alla destra' di Dio".

"Sullo sfondo" - ha proseguito il Pontefice - "si intuiscono forze ostili, neutralizzate però da una conquista vittoriosa. (…) Il testo rimanda ad un contrasto di indole generale tra il progetto di Dio, che opera attraverso il suo eletto, e i disegni di coloro che vorrebbero affermare un loro potere ostile e prevaricatore. Si ha, quindi, l'eterno scontro tra bene e male, che si svolge all'interno di vicende storiche, mediante le quali Dio si manifesta e ci parla".

Il Santo Padre ha affermato, in merito alla seconda parte del Salmo, che essa "contiene, invece, un oracolo sacerdotale, che ha ancora per protagonista il re davidico. Garantita da un solenne giuramento divino, la dignità regale unisce in sé anche quella sacerdotale. Il riferimento a Melchisedek, re-sacerdote di Salem, cioè dell'antica Gerusalemme, è forse la via per giustificare il particolare sacerdozio del re accanto a quello ufficiale levitico del tempio di Sion. (…) La Lettera agli Ebrei" - ha concluso il Papa - "partirà proprio da questo oracolo: 'Tu sei sacerdote per sempre, al modo di Melchisedek', per illustrare il particolare e perfetto sacerdozio di Gesù Cristo".
AG/SALMO 109/… VIS 20031126 (280)

UDIENZA GENERALE: "IL MESSIA, RE E SACERDOTE"


CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2003 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, è stato il Salmo 109: "Il Messia, Re e Sacerdote", che si canta ogni domenica nella Liturgia dei Vespri.

Giovanni Paolo II ha spiegato che la prima parte del Salmo contiene "un oracolo indirizzato da Dio a colui che il Salmista chiama 'il mio signore', cioè al sovrano di Gerusalemme. L'oracolo proclama l'intronizzazione del discendente di Davide 'alla destra' di Dio".

"Sullo sfondo" - ha proseguito il Pontefice - "si intuiscono forze ostili, neutralizzate però da una conquista vittoriosa. (…) Il testo rimanda ad un contrasto di indole generale tra il progetto di Dio, che opera attraverso il suo eletto, e i disegni di coloro che vorrebbero affermare un loro potere ostile e prevaricatore. Si ha, quindi, l'eterno scontro tra bene e male, che si svolge all'interno di vicende storiche, mediante le quali Dio si manifesta e ci parla".

Il Santo Padre ha affermato, in merito alla seconda parte del Salmo, che essa "contiene, invece, un oracolo sacerdotale, che ha ancora per protagonista il re davidico. Garantita da un solenne giuramento divino, la dignità regale unisce in sé anche quella sacerdotale. Il riferimento a Melchisedek, re-sacerdote di Salem, cioè dell'antica Gerusalemme, è forse la via per giustificare il particolare sacerdozio del re accanto a quello ufficiale levitico del tempio di Sion. (…) La Lettera agli Ebrei" - ha concluso il Papa - "partirà proprio da questo oracolo: 'Tu sei sacerdote per sempre, al modo di Melchisedek', per illustrare il particolare e perfetto sacerdozio di Gesù Cristo".
AG/SALMO 109/… VIS 20031126 (280)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 26 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Matias Patrício de Macêdo, finora Vescovo di Campina Grande (Brasile), Arcivescovo Metropolita di Natal (superficie: 25.153; popolazione: 2.520.300; cattolici: 1.965.834; sacerdoti: 100; religiosi: 247; diaconi permanenti: 19), Brasile. L'Arcivescovo eletto, nato a Santana do Matos (Brasile) nel 1936, è stato ordinato sacerdote nel 1963 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 1990. Succede all'Arcivescovo Heitor de Araújo Sales, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Plínio José Luz da Silva, finora Ausiliare di Fortaleza (Brasile), Vescovo di Picos (superficie: 23.121; popolazione: 325.086; cattolici: 305.581; sacerdoti: 21; religiosi: 34), Brasile.
NER:RE/…/DE MACEDO:SALES:DA SILVA VIS 20031126 (130)

martedì 25 novembre 2003

INIZIO PROCESSO DI BEATIFICAZIONE DI GIOVANNI PAOLO I


CITTA' DEL VATICANO, 25 NOV. 2003 (VIS). Nel pomeriggio di domenica 23 novembre, con una solenne liturgia nella Cattedrale di Belluno (Italia), è iniziato il processo di Beatificazione di Albino Luciani, Sommo Pontefice per 33 giorni, nel 1978, con il nome di Giovanni Paolo I.

La cerimonia è stata presieduta dal Vescovo Vincenzo Savio, di Belluno-Feltre, in presenza del Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, del Vescovo Alfredo Magarotto, di Vittorio Veneto, di una Delegazione del Patriarcato di Venezia, del fratello del defunto Papa, Berto Luciani e di una ventina tra nipoti e pronipoti.

Nato nel 1912 a Forno di Canale, attualmente Canale d'Agordo, Albino Luciani ricevette l'ordinazione sacerdotale nel 1935 e fu nominato Vescovo di Vittorio Veneto dal Beato Papa Giovanni XXIII nel 1958. Nel 1969, Papa Paolo VI lo nominò Patriarca di Venezia e nel 1973 fu creato Cardinale. Dopo la scomparsa di Papa Paolo VI, il Cardinale Luciani partecipò al conclave che lo elesse Successore di Pietro il 26 agosto 1978, ma dopo solo 33 giorni di Pontificato, morì nella notte del 28 settembre dello stesso anno.

La Congregazione per le Cause dei Santi e il Vicariato di Roma hanno approvato l'apertura del processo canonico di Beatificazione di Giovanni Paolo I presso il tribunale diocesano di Belluno-Feltre e non a Roma, a differenza dei predecessori Papa Pio XII, Giovanni XXIII e Paolo VI, a causa della brevità del suo Pontificato. Una parte del processo però si celebrerà a Roma, poiché qui risiedono molte persone che lo hanno conosciuto ed incontrato.

A partire da ora, per la Beatificazione di Papa Giovanni Paolo I sarà necessario il riconoscimento di un miracolo attribuito alla sua intercessione, e successivamente in vista della canonizzazione, sarà necessario un altro miracolo.
…/PROCESSO BEATIFICAZIONE/GIOVANNI PAOLO I VIS 20031125 (300)

CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL PAPA DICEMBRE 2003-GENNAIO 2004

CITTA' DEL VATICANO, 25 NOV. 2003 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso pubblico oggi il calendario delle Celebrazioni presiedute dal Santo Padre Giovanni Paolo II dall'8 dicembre 2003 al 1° gennaio 2004.

DICEMBRE

- Lunedì 8 dicembre: Solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. Alle 16:00, in Piazza di Spagna, Omaggio all'Immacolata.

- Giovedì 11: alle 17.30, nella Basilica Vaticana, Santa Messa per gli Universitari degli Atenei romani.

- Mercoledì 24: Solennità del Natale del Signore, Basilica Vaticana, ore 24.00, Santa Messa della Notte.

- Giovedì 25: Solennità del Natale del Signore. Alle ore 12:00 Messaggio e Benedizione "Urbi et Orbi".

- Mercoledì 31: Alle ore 18:00, nella Basilica Vaticana, Vespri e "Te Deum" di ringraziamento.

GENNAIO

- Giovedì 1: Solennità di Maria Santissima Madre di Dio e XXXVII Giornata mondiale della pace. Alle 10:00 nella Basilica Vaticana, Santa Messa.
GPII-CALENDARIO/DICEMBRE-GENNAIO/… VIS 20031125 (160)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 25 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Antonio R. Tobias, finora Vescovo di San Fernando de La Union (Filippine), Vescovo della Diocesi di Novaliches (superficie: 138; popolazione: 1.658.872; cattolici: 1.492.984; sacerdoti: 121; religiosi: 127), Filippine. Succede al Vescovo Teodoro C. Bacani, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha accettato la rinuncia presentata, per raggiunti limiti d'età, dall'Arcivescovo Giuseppe Pittau all'incarico di Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica. Ha nominato il Padre Michael Miller, C.S.B., attualmente Presidente della "St. Thomas University" in Houston (Texas, Stati Uniti d'America), Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato ad Ottawa (Canada) nel 1946 ed è stato orinato sacerdote nel 1975.

- Ha eretto l'Eparchia di Emdeber, Etiopia, con territorio dismembrato dall'Arcieparchia metropolitana di Addis Abeba, rendendola suffraganea della medesima Circoscrizione ecclesiastica.

- Ha nominato il Padre Musie Gebreghiorghis, O.F.M.Cap., primo Vescovo di Emdeber (superficie: 9.176, cattolici: 18.476; sacerdoti: 22; religiosi: 12), Etiopia. Il Vescovo eletto è nato nel 1949 in Eritrea, ha emesso i voti perpetui nell'Ordine dei Frati Cappuccini nel 1974 ed è stato ordinato sacerdote nel 1976. Finora è stato Rettore dell'Istituto Filosofico e Teologico dei Padri Cappuccini ad Addis Abeba (Etiopia).

- Ha nominato Don Héctor Vargas Bastidas, S.D.B., Vicario Ispettoriale della provincia cilena dei Salesiani, Vescovo di Arica (superficie: 16.521; popolazione: 197.856; cattolici: 149.378; sacerdoti: 24; religiosi: 28; diaconi permanenti: 7), Cile. Il Vescovo eletto è nato a Valdivia (Cile), nel 1951, ha emesso la professione perpetua nell'Istituto Salesiano ed è stato ordinato sacerdote nel 1978.

- Ha nominato il Vescovo Thomas James Olmsted, finora Vescovo di Wichita (Kansas, Stati Uniti d'America), Vescovo di Phoenix (superficie: 113.831; popolazione: 3.651.780; cattolici: 478.163; sacerdoti: 304; religiosi: 338; diaconi permanenti: 203), (Arizona, Stati Uniti d'America).

- Ha nominato l'Arcivescovo Erwin Josef Ender, finora Nunzio Apostolico nella Repubblica Ceca, Nunzio Apostolico nella Repubblica Federale di Germania.

- Ha nominato il Monsignore Josef Clemens, Segretario del Pontificio Consiglio per i Laici, elevandolo alla dignità episcopale. Il Vescovo eletto è nato a Siegen (Germania) nel 1947, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1975 ed è stato finora Sotto-Segretario della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.
NER:RE:NA:ECE:NN/…/… VIS 20031125 (360)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 25 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor José Manuel Durão Barroso, Primo Ministro del Portogallo e Seguito.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale di Francia in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Gilbert Louis, di Châlons.

- Il Vescovo Marc Stenger, di Troyes.

- Il Vescovo Philippe Gueneley, di Langres.
AP:AP/…/… VIS 20031125 (70)

lunedì 24 novembre 2003

INVIATI SPECIALI SANTO PADRE GUATEMALA, AUSTRALIA E ITALIA


CITTA' DEL VATICANO, 22 NOV. 2003 (VIS). Oggi sono state rese pubbliche tre Lettere Pontificie, redatte in lingua latina, con le quali il Santo Padre nomina gli Inviati Speciali alla celebrazione del II Congresso Missionario Americano (Guatemala, 25-30 novembre), alla cerimonia di riapertura della Cattedrale di St. Patrick, nella Diocesi di Parramatta (Australia), il 29 novembre, ed alla celebrazione del V centenario dell'elezione di Papa Giulio II, in programma a Savona, il 30 novembre.

Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, Inviato Speciale del Papa in Guatemala, sarà accompagnato dal Monsignore Giuseppe Cavallotto, Rettore Magnifico della Pontificia Università Urbaniana, dal Monsignore Gustavo Rodolfo Mendoza Hernández, Cancelliere dell'Arcidiocesi di Guatemala e dal Sacerdote Damián Ac Cahuec, del clero del Vicariato Apostolico di Petén.

Il Cardinale Edward I. Cassidy, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, Inviato Speciale del Papa in Australia, sarà accompagnato dal Monsignore Francisco M. Padilla, Consigliere della Nunziatura Apostolica in Australia, dal Sacerdote John Boyle, Parroco di "Our Lady of Lourdes Parish" in Seven Hills, Diocesi di Parramatta ed il Sacerdote Peter Blayney, Vicario giudiziale della Diocesi di Parramatta.

Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, Inviato Speciale a Savona, sarà accompagnato dal Monsignore Andrea Giusto, Vicario Generale della Diocesi di Savona-Noli e dal Monsignore Piero Pioppo, Consigliere di Nunziatura in servizio presso la Segreteria di Stato.
GPII-LETTERA/INVIATI SPECIALI/… VIS 20031124 (240)

VISITA AD LIMINA APOSTOLORUM VESCOVI DEL BELGIO


CITTA' DEL VATICANO, 22 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Vescovi del Belgio al termine della Visita "ad Limina Apostolorum", e, nel suo discorso, ha sottolineato le difficoltà del loro ministero ma anche i segni di speranza per la Chiesa in Belgio.

"Le informazioni che ci giungono, relative alla situazione della vostra Chiesa, sono per me particolarmente preoccupanti. In effetti, non si può nascondere una reale e seria inquietudine davanti alla scarsa regolarità ed importanza della pratica religiosa nel vostro Paese, che interessa le celebrazioni domenicali ma anche numerosi sacramenti, in particolare il Battesimo, la Riconciliazione e soprattutto il Matrimonio. Inoltre la notevole diminuzione del numero di sacerdoti e la persistente crisi delle vocazioni sono causa di gravi preoccupazioni per voi".

"I cambiamenti rapidi da voi constatati" - ha proseguito il Pontefice - "corrispondono certamente ad una sensibile evoluzione della società, contraddistinta da una secolarizzazione di grandi proporzioni, che potrebbe far pensare talvolta che la società belga si compiaccia di voltare le spalle alle radici cristiane che la fanno vivere in profondità. Inoltre il vostro Paese si è dotato recentemente di una nuova ed inquietante legislazione relativa alle dimensioni fondamentali della vita umana e sociale, come la nascita, il matrimonio e la famiglia, la malattia e la morte. Voi non avete mancato di intervenire su questi problemi (…) che influiscono profondamente sulla dimensione etica della vita umana".

"È dunque in un ambito pastorale nuovo, mutevole e difficile, che voi vivete la vostra missione di pastori della Chiesa di Cristo. (…) In una società che perde i suoi punti di riferimento tradizionali e che favorisce volentieri un relativismo generalizzato in nome del pluralismo, il nostro primo dovere è di far conoscere il Cristo, il Suo Vangelo di pace e la luce nuova che Egli apporta al destino dell'uomo. (…) Vi invito dunque e continuare attivamente il dialogo con la società civile e con tutto il popolo belga, preoccupandovi di far conoscere esplicitamente i valori della fede cristiana e la sua ricca esperienza dell'uomo attraverso la storia e le culture, non per imporre i propri modelli, ma per il rispetto della verità della quale voi siete i ministri in nome di Cristo e per rispetto del dialogo che esige di prendere in considerazione l'identità propria e legittima di ciascuno".

Giovanni Paolo II ha elogiato "la qualità della collaborazione pastorale" dei Vescovi con i sacerdoti, "la partecipazione sempre più attiva dei fedeli laici alla missione della Chiesa" e l'attenzione riservata alla "educazione dei giovani". "In proposito, mi congratulo con voi che avete chiaramente riaffermato i principi dell'insegnamento cattolico ed il vostro attaccamento alla sua identità".

"Mentre nei vostri rapporti avete sottolineato le difficoltà della vita cristiana" - ha concluso il Santo Padre - "avete anche osservato i segni del possibile rinnovamento. Il nuovo vigore dei pellegrinaggi, l'attrazione per il silenzio dei monasteri, il sensibile aumento del numero di catecumeni adulti, (…) il gusto rinnovato (…) per una autentica vita spirituale. La speranza del credente (…) illumina la vita dei fedeli laici. Negli importanti dibattiti che animano la società belga attuale, è necessaria una duplice testimonianza: quella della parola profetica, per mezzo di chiare prese di posizione conformi alle esigenze del Vangelo (…), ma anche la testimonianza degli atti, quelli di uomini e donne impegnati nelle gioie e difficoltà della vita quotidiana, attraverso la vita di coppia e la vita familiare, il lavoro e le responsabilità sociali e politiche".
AL/…/BELGIO VIS 20031124 (590)

FIRMA ACCORDO SANTA SEDE E CITTÀ-LAND BREMA


CITTA' DEL VATICANO, 22 NOV. 2003 (VIS). Venerdì 21 novembre, nel Palazzo Comunale di Brema (Repubblica Federale di Germania), è stato firmato un Accordo fra la Santa Sede e la Libera Città Anseatica di Brema, che regola i rapporti fra la Chiesa Cattolica e detta Città-Land. Per la Santa Sede ha firmato l'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Nunzio Apostolico in Germania e per il Land Brema il Dottor Henning Scherf, Presidente del Senato.

"Il presente Accordo" - si legge in un Comunicato reso pubblico oggi - "che consiste in 25 articoli e in un Protocollo Finale, regola la situazione giuridica della Chiesa Cattolica nella Libera Città Anseatica di Brema. Fra l'altro, stabilisce norme circa il riconoscimento statale delle scuole in gestione ecclesiastica, l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole cattoliche, l'attività della Chiesa nei campi pastorale e socio-sanitario-caritativo, l'imposta ecclesiastica, e la cura degli edifici ecclesiastici soggetti a tutela monumentale".

"In sintesi" - termina il Comunicato - "viene riconosciuto il ruolo della Chiesa Cattolica nella società della Libera Città Anseatica di Brema, dove i 78.000 cattolici costituiscono il 12% della popolazione totale di 660.000 abitanti".
…/ACCORDO BREMA/LAJOLO:SCHERF VIS 20031124 (190)

CREDENTI VARIETÀ CARISMI CHIAMATI COSTRUZIONE REGNO DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 23 NOV. 2003 (VIS). Prima della recita dell'Angelus con i fedeli riuniti in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato che oggi, ultima domenica dell'Anno liturgico, si celebra la solennità di Gesù Cristo, Re dell'universo.

"Nel corso dei mesi" - ha spiegato il Papa - "lo abbiamo contemplato in tutti i suoi misteri, dalla nascita all'ascensione al cielo, con al centro la Pasqua di morte e risurrezione. Ora, con l'apostolo Paolo, riconosciamo che il disegno di Dio è 'ricapitolare in Cristo tutte le cose, quelle del cielo come quelle della terra'".

"Guardando a Colui che la liturgia orientale chiama il 'Pantocrator', assume pieno rilievo la missione dei credenti, chiamati a cooperare, nella varietà dei ministeri e dei carismi, alla costruzione del suo Regno. Su questo sfondo mi piace collocare" il "Congresso di Musica Sacra dell'Associazione Santa Cecilia, organizzato nel centenario del Motu proprio 'Tra le sollecitudini', col quale il Papa San Pio X emanò un'importante Istruzione sulla musica sacra".

Il Santo Padre ha concluso le sue brevi parole precedenti la recita dell'Angelus, porgendo parole di saluto ai partecipanti al Congresso di Musica Sacra, in corso in questi giorni a Roma, e ringraziando "quanti mettono al servizio della liturgia i loro talenti e le loro competenze musicali".
ANG/…/… VIS 20031124 (220)

CONCERTO DI SANTA CECILIA IN ONORE DEL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 22 NOV. 2003 (VIS). Questa sera, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha assistito ad un concerto di musica sacra offerto in suo onore dall'Associazione Italiana Santa Cecilia, della quale oggi si celebra la festa, per commemorare il centenario del Motu proprio di Papa Pio X "Tra le sollecitudini", relativo alla musica sacra.

Al termine dell'esecuzione della "Passione secondo San Marco" di Monsignor Lorenzo Perosi, cantata da coristi appartenenti a diversi cori, il Santo Padre ha ringraziato i promotori della rappresentazione per il dono offertogli di una campana che portava incisa l'espressione biblica: "Cantate Domino canticum novum".

"La vostra Associazione" - ha detto il Papa - "s'intitola a Santa Cecilia, che la pietà popolare presenta come patrona della musica. Questa giovane martire romana invita i credenti a camminare vigilanti verso l'incontro con Cristo, allietando il pellegrinaggio terreno con la festosità del canto e della musica. Santa Cecilia accompagni dal Cielo ognuno di voi, carissimi Fratelli e Sorelle, e vi aiuti a realizzare appieno la vostra missione nella Chiesa".
GPII-CONCERTO/…/SANTA CECILIA VIS 20031124 (190)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 24 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Brendan Michael O'Brien, di Saint John's Newfoundland (Canada) e Presidente della Conferenza Episcopale del Canada, con il Vice-Presidente, Arcivescovo André Gaumond, di Sherbrooke (Canada) e con i Segretari Generali Monsignore Mario Paquette e Monsignore Peter Schonenbach.

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale di Francia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo François Garnier, di Cambrai.

- L'Arcivescovo Gérard Defois, Arcivescovo-Vescovo di Lille, con l'Ausiliare Vescovo Jean-Luc Brunin.

- Il Vescovo Jean-Paul Jaeger, di Arras.

- L'Arcivescovo Thierry Jordan, di Reims, con l'Ausiliare Vescovo Joseph Boishu.

- Il Vescovo Marcel Herriot, di Soissons.

Sabato 22 novembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Giovanni d'Aniello, Nunzio Apostolico nella Repubblica Democratica del Congo.

- Il Signor Raniero Avogadro, Ambasciatore d'Italia, con la Consorte, in visita di congedo.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/../… VIS 20031124 (160)

RIUNIONE SINODO VESCOVI ASSEMBLEA SPECIALE PER L'ASIA


CITTA' DEL VATICANO, 24 NOV. 2003 (VIS). Il Consiglio della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi per l'Assemblea Speciale per l'Asia ha tenuto la settima riunione nei giorni 18 e 19 novembre, nella sede della Segreteria Generale.

Sotto la guida del Cardinale Jan P. Schotte, C.I.C.M., Segretario Generale del Sinodo, alla riunione hanno partecipato tre Cardinali, cinque Arcivescovi e cinque Vescovi.

Nel corso delle tre sessioni plenarie, - come si legge in un Comunicato reso pubblico oggi - è stata presentata la situazione della Chiesa nelle diverse nazioni e si è parlato dell'applicazione dell'Esortazione Apostolica Postsinodale "Ecclesia in Asia". Successivamente è avvenuto uno scambio di opinioni e comunicazioni sulle diverse esperienze nelle Chiese particolari. La prossima riunione è stata fissata nei giorni 18 e 19 novembre 2004.
SE/SINODO ASIA/SCHOTTE VIS 20031124 (140)

PRESA DI POSSESSO TITOLI E DIACONIE


CITTA' DEL VATICANO, 24 NOV. 2003 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice comunica oggi che:

- Sabato 29 novembre, alle 18:30, il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, prenderà possesso della Diaconia di San Michele Arcangelo, Via Marica, 6 (Roma).

- Domenica 30 novembre, alle 18:00, il Cardinale Ennio Antonelli, Arcivescovo Metropolita di Firenze (Italia), prenderà possesso del Titolo di Sant'Andrea delle Fratte, Via Sant'Andrea delle Fratte, 1 (Roma).

- Martedì 2 dicembre, alle 16:30, il Cardinale Francesco Marchisano, Arciprete della Patriarcale Basilica Vaticana, Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, Presidente della Fabbrica di San Pietro e Presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, prenderà possesso della Diaconia di Santa Lucia del Gonfalone, Via dei Banchi Vecchi, 12 (Roma).
OCL/POSSESSO TITOLI:DIACONIE/… VIS 20031124 (140)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 24 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accolto la rinunzia del Cardinale Jorge Maria Mejía dall'ufficio di Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa presentata per limiti d'età, ed allo stesso tempo ha nominato a detto incarico il Cardinale Jean-Louis Tauran.

- Ha nominato Membri dei Dicasteri della Curia Romana i seguenti Cardinali creati e pubblicati nel Concistoro del 21 ottobre 2003:

- Il Cardinale Jean-Louis Tauran ed il Cardinale Attilio Nicora, nel Consiglio di Cardinali e Vescovi della Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato.

- Il Cardinale Jean-Louis Tauran ed il Cardinale Tarcisio Bertone nella Congregazione per la Dottrina della Fede.

- Il Cardinale Jean-Louis Tauran nella Congregazione per le Chiese Orientali.

- Il Cardinale Justin Francis Rigali, il Cardinale Josip Bozanic, il Cardinale Jean-Baptiste Pham Minh Mân, il Cardinale Philippe Barbarin ed il Cardinale Marc Ouellet nella Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

- Il Cardinale Jean-Louis Tauran, il Cardinale Julián Herranz, il Cardinale Javier Lozano Barragán ed il Cardinale Attilio Nicora, nella Congregazione per i Vescovi.

- Il Cardinale Renato Raffaele Martino, il Cardinale Javier Lozano Barragán, il Cardinale Stephen Fumio Hamao, il Cardinale Attilio Nicora, il Cardinale Anthony Olubunmi Okogie, il Cardinale Zubeir Wako, il Cardinale Telesphore Placidus Toppo ed il Cardinale Jean-Baptiste Pham Minh Mân, nella Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

- Il Cardinale Angelo Scola ed il Cardinale Tarcisio Bertone, nella Congregazione per il Clero.

- Il Cardinale Philippe Barbarin, nella Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.

- Il Cardinale Francesco Marchisano ed il Cardinale Péter Erdö, nella Congregazione per l'Educazione Cattolica.

- Il Cardinale Julián Herranz, nel Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.

- Il Cardinale Ennio Antonelli ed il Cardinale Josip Bozanic, nel Pontificio Consiglio per i Laici.

- Il Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, nel Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.

- Il Cardinale Angelo Scola ed il Cardinale George Pell, nel Comitato di Presidenza del Pontificio Consiglio per la Famiglia.

- Il Cardinale Stephen Fumio Hamao, il Cardinale Bernard Panafieu ed il Cardinale George Pell, nel Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.

- Il Cardinale Renato Raffaele Martino, il Cardinale Stephen Fumio Hamao ed il Cadinale Gabriel Zubeir Wako, nel Pontificio Consiglio "Cor Unum".

- Il Cardinale Keith Michael Patrick O'Brien, nel Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

- Il Cardinale Carlos Amigo Vallejo, nel Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari.

- Il Cardinale Péter Erdö, nel Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi.

- Il Cardinale Bernard Panafieu ed il Cardinale Telesphore Placidus Toppo, nel Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso.

- Il Cardinale Francesco Marchisano ed il Cardinale Rodolfo Quezada Toruño, nel Pontificio Consiglio della Cultura.

- Il Cardinale Anthony Olubunmi Okogie, il Cardinale Keith Michael Patrick O'Brien, il Cardinale Eusébio Oscar Scheid ed il Cardinale Ennio Antonelli, nel Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali.

- Il Cardinale Renato Raffaele Martino ed il Cardinale Justin Francis Rigali, nell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica.

- Il Cardinale Francesco Marchisano ed il Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, nella Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa.

- Il Cardinale Julián Herranz, nella Pontificia Commissione "Ecclesia Dei".

- Il Cardinale Javier Lozano Barragán, il Cardinale Eusébio Oscar Scheid ed il Cardinale Marc Ouellet, Consiglieri della Pontificia Commissione per l'America Latina.

- Il Cardinale Carlos Amigo Vallejo ed il Cardinale Rodolfo Quezada Toruño, Membri della Pontificia Commissione per l'America Latina.

- L'Arcivescovo Giovanni Lajolo, che è Segretario della Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato, Consultore della Congregazione per i Vescovi.

Sabato 22 novembre è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato "ad quinquennium" Consultori del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, il Reverendo Enrique Colom (Cile), Professore di morale sociale e dottrina sociale della Chiesa nella Facoltà di Teologia della Pontificia Università della Santa Croce a Roma; il Padre Wolfgang Ockenfels, O.P. (Germania), Docente di Scienze Sociali Cristiane alla Facoltà di Teologia dell'Università di Trier; il Padre Maciej Zieba, O.P. (Polonia), già Collaboratore del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace alla pubblicazione dell'Agenda Sociale; Suor Helen Alford, O.P. (Gran Bretagna), Decano e Professore presso la Facoltà di Scienze Sociali della Pontificia Università San Tommaso d'Aquino a Roma; la Signora Simona Beretta, (Italia), Professoressa di Politica Economica Internazionale presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università Cattolica di Milano; il Dottor Carl A. Anderson (Stati Uniti d'America), Consultore del Pontificio Consiglio per la Famiglia; il Professor Antonio Boggiano (Argentina), Giudice della Corte Suprema di Argentina; il Dottor M. René Valéry Mongbe (Benin), Deputato dell'Assemblea Nazionale del Benin; il Dottor Oscar R. de Rojas (Venezuela), Interregional Advisor in Development Administration presso il Dipartimento Affari Economici e Sociali dell'O.N.U; il Professor Edoardo Greppi (Italia), Professore di Diritto Internazionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Torino.
NA/…/… VIS 20031124 (220)

venerdì 21 novembre 2003

LA DIMENSIONE DELLA RELIGIONE NELL'ATTIVITÀ CARITATIVA


CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto oggi i partecipanti alla XXV Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio "Cor Unum", che si incontrano per riflettere sul tema: "La dimensione della religione nella nostra attività caritativa".

La riflessione su questo tema, ha affermato il Santo Padre - "mette in luce che, nel recare sollievo a chi è affamato, malato, solo, sofferente, non va trascurata quell'intima aspirazione che pulsa in ogni umana creatura, ad incontrare e conoscere Iddio. Tutti, infatti, siamo alla ricerca di risposte esaurienti ai grandi interrogativi dell'esistenza. Noi cristiani sappiamo che solo in Gesù si trova la vera ed esauriente risposta a tante inquietudini dell'animo umano".

Giovanni Paolo II ha sottolineato inoltre che questo è il motivo per il quale: "La Chiesa non si limita a soddisfare le sole attese materiali di chi è in difficoltà. (…) Si sforza pure di andare incontro alle domande esistenziali più nascoste, anche se non chiaramente espresse".

"Le riflessioni di questi giorni vi spingono a mettere in evidenza il significato e il valore evangelico della diaconia della carità, che la Chiesa esercita attraverso le sue istituzioni benefiche e che testimonia con la dedizione di tante persone. Non mancano" - ha concluso il Pontefice - "esempi luminosi di questo servizio all'amore verso Dio e verso il prossimo. Addito a tutti Teresa di Calcutta, che ho potuto personalmente accompagnare per non pochi anni e che recentemente ho avuto la gioia di iscrivere nell'albo dei Beati. Dal Cielo interceda per voi e renda fruttuoso il vostro lavoro".
AC/ASSEMBLEA PLENARIA/COR UNUM VIS 20031121 (260)

TELEGRAMMA CORDOGLIO VITTIME ATTENTATI DI IERI ISTANBUL


CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2003 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, ha inviato ieri un telegramma di cordoglio al Primo Ministro della Turchia, Signor Recep Tayyip Erdogan, a seguito degli attentati terroristici di ieri ad Istanbul, che hanno provocato numerose vittime e feriti:

"Apprendendo con grande tristezza la notizia degli attentati che ancora una volta hanno colpito Istanbul, il Santo Padre Giovanni Paolo II mi incarica di esprimere a tutta la Nazione turca ed alle famiglie delle vittime le sue più vive condoglianze e l'assicurazione della sua vicinanza spirituale. Il Papa invoca il Signore affinché accolga nel suo regno di luce i defunti e di concedere forza e coraggio ai feriti, ai loro familiari ed a quanti sono impegnati nei soccorsi, nelle prove che attraversano. Il Papa" - si legge ancora nel telegramma - "lancia un nuovo appello, condannando fermamente gli atti terroristici, che colpiscono alla cieca le popolazioni innocenti. La violenza omicida rappresenta il disprezzo della persona umana ed offende l'umanità. Il dialogo è l'unica via degna dell'uomo nelle tensioni che oppongono le persone e i diversi gruppi umani. Il Santo Padre chiede al Signore Onnipotente di illuminare le coscienze di coloro che hanno imboccato la strada del terrorismo affinché si incamminino con coraggio sulla via della pace".
TGR/ATTENTATI TURCHIA/ERDOGAN VIS 20031121 (200)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Bernard Francis Law, Arcivescovo emerito di Boston (Stati Uniti d'America).

- Due Presuli della Conferenza Episcopale del Belgio, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Aloysius Jousten, di Liège.

- Il Vescovo Guy Harpigny, di Tournai.
AP:AL/…/… VIS 20031121 (60)

AFFRONTARE CON LA NOSTRA FEDE SFIDE POSTE MOBILITÀ UMANA


CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2003 (VIS). La quarta giornata dei lavori del V Congresso Mondiale della Pastorale per i Migranti e i Rifugiati, in corso in Vaticano dal 17 al 22 novembre, si è aperta con l'intervento dell'Arcivescovo africano Laurent Monsengwo Pasinya, ex-Presidente del Simposio delle Conferenze Episcopali dell'Africa e del Madagascar.

"Generalmente, le migrazioni (…) e il fenomeno dei rifugiati sono causati dai conflitti armati e dalle guerre (…) che si allargano e si privatizzano" - ha affermato il Presule. "Ma una delle forme più sottili di questa violenza strutturale risulta essere l'ordine politico e socio-economico mondializzato e globalizzato, che comporta il depauperamento dei Paesi in via di sviluppo e il consecutivo esodo dei loro figli e delle loro figlie. (...) Le disparità nello sviluppo economico dei popoli (…), restano una bomba ad orologeria nell'ordine internazionale e, pertanto, una causa potenziale di conflitti". È necessario "'globalizzare la carità' al fine di farsi carico e accogliere degnamente gli sfollati e i rifugiati. A monte, è essenziale scoraggiare in maniera efficace 'coloro che creano le situazioni che generano i rifugiati' e i 'capi della guerra', mobilitandosi, in un combattimento pacifico, 'per instaurare sistemi politici e socio-economici rispettosi della dignità umana e degli imperativi di giustizia sociale'".

"Gesù stesso ha subito tanti ostacoli, come i poveri di oggi che proseguono senza sapere 'dove poggiare il capo'" - ha affermato il Cardinale Geraldo Majella Agnelo nel suo intervento. "Egli ha sofferto la fatica, la fame e la sete, è stato vittima di violenza, come tanti migranti al giorno d'oggi: è fuggito al massacro nei primi attimi della sua vita e ha trovato rifugio e ospitalità al di fuori della sua matrice nazionale, religiosa e culturale. Questa interpretazione della storia di Gesù suscita attenzione e discernimento nella lettura e nell'interpretazione del mondo di oggi, (…) affinché possiamo scoprire la presenza amorosa e liberatoria del Signore là dove lui si trova (…) nella storia dell'umanità".

"L'Eucaristia che fa di molti un solo corpo" - ha spiegato il Vescovo Renato Ascencio León, Presidente della Commissione Episcopale per la Mobilità Umana per il Messico - "è un poderoso motivo evangelico propulsore per affrontare, con la nostra fede, la sfida che ci pone la mobilità umana. (…) Non invano, nei diversi documenti nei quali si parla della necessità di andare incontro ai 'migranti di Cristo' che vanno per il mondo portando sulle spalle il suo dolore e le sue speranze, si insiste nella necessità che le parrocchie si trasformino in luoghi di accoglienza come riflesso fedele del vivere eucaristico".
…/RIFUGIATI:MIGRANTI/… VIS 20031121 (420)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 21 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Jean-Jacques Koffi Oi Koffi, finora Vicario Generale e Parroco della Cattedrale, Vescovo di Abengourou (superficie: 28.000; popolazione: 1.000.000; cattolici: 210.000; sacerdoti: 48; religiosi: 31), Costa d'Avorio. Il Vescovo eletto, nato nel 1962 a Bongouanou (Costa d'Avorio) e ordinato sacerdote nel 1990, succede al Vescovo Bruno Kouamé, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Karl Borsch, finora Direttore della "Casa San Paolo" a Bonn, Vescovo Ausiliare di Aachen (superficie: 3.937; popolazione: 2.025.000; cattolici: 1.214.451; sacerdoti: 728; religiosi: 1.345; diaconi permanenti: 58), Repubblica Federale di Germania). Il Vescovo eletto, nato nel 1958 a Hüls (Repubblica Federale di Germania), ordinato sacerdote nel 1992, succede al Vescovo Gerd Dicke, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignore Felipe de Jesús Estévez, finora Direttore della formazione spirituale del Seminario Regionale "Saint Vincent de Paul" a Boynton Beach (Florida), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Miami (superficie:12.836; popolazione: 3.955.969; cattolici: 830.366; sacerdoti: 343; religiosi: 495; diaconi permanenti: 146), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1946 a P. Betancourt (Cuba) ed è stato ordinato sacerdote nel 1970.
NER:RE:NEA/…/… VIS 20031121 (230)

giovedì 20 novembre 2003

DICHIARAZIONE SALA STAMPA SANTA SEDE ATTENTATI TURCHIA


CITTA' DEL VATICANO, 20 NOV. 2003 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato a fine mattinata, la dichiarazione che segue, relativa agli attentati terroristici di questa mattina ad Istanbul (Turchia), che hanno provocato numerose vittime:

"La logica barbara del terrorismo causa solo la morte di innocenti e distruzione. In più aggrava i problemi che intende risolvere".

"Torna in mente quanto affermato dal Santo Padre: 'Il terrorismo si fonda sul disprezzo della dignità dell'uomo' e per questo 'è un crimine conto l'umanità', soprattutto 'quando si fa strategia politica'".
OP/ATTENTATI ISTANBUL/NAVARRO-VALLS VIS 20031120 (110)
Copyright © VIS - Vatican Information Service