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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 7 aprile 2003

AI VESCOVI SCANDINAVI: EVANGELIZZARE CULTURA


CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Vescovi della Conferenza Episcopale della Scandinavia, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

"Con la vostra testimonianza personale del mistero vivente di Dio," - ha detto il Papa all'inizio del suo discorso in lingua inglese - "voi fate conoscere l'amore infinito di Colui che ha rivelato se stesso e il suo disegno per l'umanità mediante Gesù Cristo. In questo modo viene offerta eloquente testimonianza del 'sì' straordinario di Dio all'umanità e voi stessi siete rinvigoriti nella predicazione di Gesù Cristo".

"È questo il messaggio che si deve ascoltare oggi, in modo chiaro e senza ambiguità. In un mondo pieno di scetticismo e di confusione, può sembrare ad alcuni che la luce di Cristo sia stata oscurata. Infatti le società e le culture moderne sono sempre più segnate dal secolarismo che facilmente porta alla perdita del senso di Dio, e senza Dio si perde anche il senso più proprio dell'uomo".

"Un aspetto centrale della 'nuova evangelizzazione'" - ha proseguito il Pontefice - "è l'evangelizzazione della cultura. (…) La sfida che vi trovate ad affrontare, cari Fratelli, è di far sì che la voce della cristianità sia sentita nella pubblica arena e che i valori del Vangelo siano testimoniati nelle vostre società e culture". Successivamente, il Papa ha ricordato la recente Lettera pastorale dei Vescovi sul matrimonio e la famiglia con la quale incoraggiano "le coppie sposate a preservare e sviluppare il valore dell'indissolubilità coniugale. (…) Incoraggiare i fedeli a promuovere la dignità del matrimonio (…) significa aiutarli a condividere l'amore di Dio, che è perfetto, completo e sempre datore di vita".

Giovanni Paolo II ha parlato poi del "profondo senso di responsabilità di fronte alle crisi ecologiche, e la loro generosità nell'offrire aiuti umanitari" e "la partecipazione in missioni di pace" per le quali i popoli della Scandinavia sono conosciuti. "L'autentico umanesimo, tuttavia, include sempre Dio. Altrimenti alla fine, negherebbe, anche se involontariamente, agli esseri umani il loro posto nella creazione e mancherebbe di riconoscere pienamente la dignità che appartiene ad ogni persona. Perciò dovete aiutare le vostre rispettive culture a fondare sul loro ricco patrimonio cristiano, la comprensione della persona umana. In Cristo tutti sono fratelli e sorelle, e i nostri gesti di solidarietà verso i fratelli e le sorelle divengono atti di amore e di fedeltà al Cristo. (…) Questo è il fondamento della cultura della vita e la civiltà dell'amore che cerchiamo di costruire, ed è anche la prospettiva che sottolinea i vostri sforzi ad accogliere un crescente numero di migranti nelle terre nordiche".

"I vostri programmi ecumenici locali sono similmente fonte di incoraggiamento, poiché la testimonianza unita di tutti i cristiani aiuterà grandemente la diffusione dei valori del Vangelo nella società e nell'avanzamento del Regno di Dio fra di noi". Il Santo Padre ha evidenziato che: "Correttamente compreso, l'ecumenismo fa parte dell'impegno di tutti i cristiani a portare testimonianza alla loro fede. (…) Benché la piena comunione nella fede ancora non esista, non bisogna perdere la speranza", invece bisogna continuare a pregare e a lavorare con risolutezza "per l'unità voluta da Cristo per la sua Chiesa".

Dopo aver sottolineato che "il nuovo millennio esige 'un nuovo impulso nella vita cristiana'", il Papa ha affermato che indispensabili sono "programmi di formazione per i bambini, i giovani e gli adulti. Tali iniziative pastorali, adattate alle particolari circostanze del vostro popolo, produrranno grandi frutti di santità".

"Fondamentale alla vostra missione è la formazione continua del clero diocesano e dei religiosi e l'adeguata preparazione dei seminaristi. Inoltre, la promozione delle vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa, deve essere una priorità mentre vi confrontate con le sfide dell'evangelizzazione nel terzo millennio cristiano".
AL/…/SCANDINAVIA VIS 20030407 (630)

IRAQ: ABBREVIARE SOFFERENZE POPOLAZIONE CIVILE


CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2003 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato nel tardo pomeriggio di ieri la seguente dichiarazione:

"Nel tardo pomeriggio di oggi, venerdì 4 aprile 2003, il Santo Padre ha ricevuto Sua Eccellenza il Signor Dominique de Villepin, Ministro degli Affari Esteri di Francia, il quale, successivamente, si è recato dall'Eminentissimo Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, che lo ha incontrato insieme con Sua Eccellenza Monsignor Jean-Louis Tauran, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

"Durante i colloqui ci si è riferiti alla guerra in Iraq e alla necessità di abbreviare le sofferenze di quella popolazione civile, con l'auspicio che la comunità internazionale aiuti gli iracheni ad essere, loro stessi, gli artefici della ricostruzione".

"Inoltre, si è accennato al problema israelo-palestinese e ad una sua rapida soluzione, che permetta la coesistenza di due stati sovrani, come condizione indispensabile per la pace in Medio Oriente".

"Infine, si è fatto menzione del lavoro della Convenzione Europea e del futuro trattato costituzionale dell'Europa, per sottolineare l'importanza che vi sia riconosciuto il ruolo delle Chiese e delle comunità di credenti".
OP/IRAQ:DE VILLEPIN/SODANO:NAVARRO-VALLS VIS 20030407 (200)

CHE L'ARGENTINA RAGGIUNGA PROSPERITÀ NEL PROSSIMO FUTURO


CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2003 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto il Presidente della Repubblica di Argentina, Signor Eduardo Alberto Duhalde, che terminerà il mandato presidenziale alla fine di maggio. "Con la sua presenza oggi qui" - ha detto il Santo Padre - "Lei desidera, indubbiamente, esprimere la sincera gratitudine dei suoi compatrioti per il contributo della Santa Sede al servizio del progresso, dalla pace, della giustizia e della dignità della persona umana".

"Guardando all'Argentina" - ha proseguito il Pontefice - "formulo voti che il patrimonio della dottrina sociale della Chiesa continui ad essere valido strumento di orientamento per superare i problemi che ostacolano l'edificazione di un ordine più giusto, fraterno e solidale".

Riferendosi alle situazioni di ingiustizia, il Papa ha affermato che dietro di esse "esiste sempre un grave disordine morale, che non si migliora applicando solamente mezzi tecnici, più o meno adeguati, ma soprattutto promuovendo in maniera risoluta un insieme di riforme che favoriscano i diritti e i doveri della famiglia come fondamento naturale e insostituibile della società. Allo stesso tempo occorre promuovere progetti di difesa e di sviluppo a favore della vita che tengano conto della dimensione etica della persona, dal concepimento alla morte naturale".

Il Papa ha invitato tutti gli argentini a ricercare la concordia, rispettando e difendendo i diritti umani fondamentali e a lavorare per edificare una società "che faciliti l'uguaglianza delle opportunità e che, elimini ogni ombra di discriminazione fra i suoi membri, senza soccombere ai principi materialisti che accecano le coscienze e induriscono i cuori".

"Chiedo a Dio" - ha detto ancora il Santo Padre - "che la Nazione Argentina, progredendo sul cammino dell'unità e dell'effettiva solidarietà, raggiunga in un prossimo futuro la prosperità alla quale anelano i suoi figli, dopo aver superato una grave crisi". Il Santo Padre ha anche esortato i responsabili del Paese ad adoperarsi per le necessarie riforme "perché nessuno manchi dei beni necessari per il suo sviluppo come persona e come cittadino".

"Che si presti particolare attenzione ai settori più svantaggiati della società, ai più poveri in generale e ai disoccupati, ai pensionati, ai giovani, senza dimenticare coloro che per evidenti motivi, passano le frontiere emigrando in altri paesi in cerca di un futuro migliore. Gli argentini" - ha concluso il Pontefice - "riponendo fiducia in Dio e contando anche sull'aiuto della comunità internazionale, devono essere i principali protagonisti ed artefici di una storia patria serena e promettente per tutti".
AC/ARGENTINA/DUHALDE VIS 20030407 (410)

COSTRUIRE LA PACE È UN IMPEGNO PERMANENTE


CITTA' DEL VATICANO, 6 APR. 2003 (VIS). Prima della recita dell'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre ha ricordato che: "Quaranta anni orsono, l'11 aprile del 1963, il Beato Giovanni XXIII pubblicava l'Enciclica 'Pacem in terris', nella quale tracciava le grandi linee di un'efficace promozione della pace nel mondo. L'Enciclica si rivela anche oggi di straordinaria attualità".

Giovanni Paolo II ha proseguito affermando che: "Costruire la pace è 'un impegno permanente'. La realtà di questi giorni lo dimostra in modo drammatico. Il mio pensiero va, in particolare, all'Iraq e a quanti sono coinvolti nella guerra che là imperversa. Penso in modo speciale all'inerme popolazione civile che in varie città è sottoposta a dura prova. Voglia Iddio che finisca presto questo conflitto per fare spazio ad una nuova era di perdono, di amore e di pace".

"Per ottenere tale fine" - ha sottolineato il Pontefice - "occorre ripartire dallo spirito che animava il mio venerato Predecessore: spirito di fede, anzitutto, e insieme di realistica e lungimirante saggezza. Nell'Enciclica, egli annoverava tra i 'segni dei tempi' il diffondersi della 'persuasione che le eventuali controversie tra i popoli non debbano essere risolte con il ricorso alle armi; ma invece attraverso il negoziato'. Purtroppo, questo positivo traguardo di civiltà non è stato ancora raggiunto".

Infine il Santo Padre ha invitato i giovani a partecipare, giovedì 10 aprile, in Piazza San Pietro, ad un pomeriggio di preghiera e di festa, che tradizionalmente si svolge prima della Domenica delle Palme, in preparazione della celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù. Affidando ai giovani "l'impegno della pace", il Santo Padre ha detto: "È indispensabile educare le nuove generazioni alla pace, che deve diventare sempre più stile di vita, fondato - come insegna Papa Giovanni - sui 'quattro pilastri' della verità, della giustizia, dell'amore e della libertà".
ANG/PACE:GIORNATA GIOVENTÙ/… VIS 20030407 (310)

ECONOMIA, ETICA E SVILUPPO SOSTENIBILE


CITTA' DEL VATICANO, 5 APR. 2003 (VIS). Oggi pomeriggio alle 16:30, nella Basilica dei Santi Apostoli, l'Arcivescovo Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha parlato su: "Economia, etica e sviluppo sostenibile", in un Convegno promosso a Roma dalla Fondazione intitolata a Don Luigi di Liegro, nel cinquantesimo di ordinazione sacerdotale del compianto Direttore della Caritas romana.

L'Arcivescovo ha affermato: "Se lo sviluppo non raggiunge tutti i popoli, non è efficace, poiché si priva del contributo fattivo di molti e perché le zone di sottosviluppo, sono, a lungo andare, cause di squilibri, turbando la dinamica positiva dello sviluppo stesso".

L'Arcivescovo Martino, precedentemente Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, nel 1992 ha guidato la Delegazione della Santa Sede alla Conferenza di Rio de Janiero e più recentemente è stato Capo della Delegazione della Santa Sede al vertice mondiale di Johannesburg, Sud Africa. Nel 1992 la Delegazione della Santa Sede riuscì a far introdurre nella Dichiarazione della relativa Conferenza, un principio di grande valore etico e culturale, principio al quale si sono ispirati tutti i Rappresentanti della Santa Sede intervenuti alle Conferenze Internazionali, e cioè che l'uomo è al centro di ogni attività umana, e di ogni azione e decisione dei governi. La Dichiarazione di Rio afferma che: "Gli esseri umani sono al centro delle preoccupazioni per lo sviluppo sostenibile. Essi hanno diritto ad una vita sana e produttiva in armonia con la natura".

Nel discorso di oggi, l'Arcivescovo ha sottolineato che "per essere sostenibile, lo sviluppo deve trovare il giusto equilibrio tra obiettivi economici, sociali e ambientali. Ciò al fine di assicurare il benessere di oggi senza compromettere quello delle generazioni future".
CON-IP/ETICA:SVILUPPO/MARTINO VIS 20030407 (290)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Eduardo Alberto Duhalde, Presidente della Repubblica di Argentina, con la Consorte e Seguito.

- L'Arcivescovo Donato Squicciarini, Nunzio Apostolico.

Sabato 5 aprile il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/…/ VIS 20030407 (80)

DICHIARAZIONE RELATIVA VISITA PRESIDENTE ARGENTINA


CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2003 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, il Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione:

"Oggi, lunedì 7 aprile, il Santo Padre ha ricevuto in Udienza il Signor Eduardo Duhalde, Presidente della Repubblica Argentina, il quale ha reso visita poi al Cardinale Segretario di Stato, Angelo Sodano, accompagnato dal Sostituto per gli Affari Generali, Sua Eccellenza Monsignor Leonardo Sandri, e dal Segretario per i Rapporti con gli Stati, Sua Eccellenza Monsignor Jean-Louis Tauran".

"Gli incontri hanno permesso un proficuo dialogo sulle relazioni tra la Santa Sede e l'Argentina e uno scambio di opinioni su alcune situazioni dell'America Latina".

"È stata notata in particolare la vitalità della Chiesa Cattolica in quella parte del mondo, nonché il suo contributo alla costruzione di una società sempre più solidale e rispettosa dei diritti umani".
OP/ARGENTINA:DUHALDE/SODANO:NAVARRO-VALLS VIS 20030407 (150)

TELEGRAMMA CORDOGLIO SCOMPARSA CARDINALE GERALD CARTER


CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2003 (VIS). Riportiamo di seguito il testo del telegramma di cordoglio inviato dal Santo Padre Giovanni Paolo II al Cardinale Aloysius M Ambrozic, Arcivescovo di Toronto (Canada), per la morte, ieri 6 aprile, all'età di 91 anni, del Cardinale Gerald Emmett Carter, Arcivescovo emerito di Toronto:

"Profondamente rattristato dall'apprendere la notizia della scomparsa del Cardinale Gerald Emmett Carter, Arcivescovo emerito di Toronto, invio a Lei e ai fedeli dell'Arcidiocesi, le mie condoglianze. Con grata riconoscenza per i numerosi anni di altruistico servizio del Cardinale Carter, come Arcivescovo della Chiesa di Toronto e come Membro del Collegio Cardinalizio, offro fervide preghiere affinché Dio Padre di ogni misericordia conceda a Lui eterno riposo e ogni consolazione spirituale a tutti coloro che piangono la sua dipartita. Al clero e ai laici dell'Arcidiocesi di Toronto, impartisco di cuore la Benedizione Apostolica come pegno di fortezza e pace nel Salvatore Risorto, Gesù Cristo".
TGR/MORTE CARDINALE CARTER/AMBROZIC VIS 20030407 (170)

DELEGAZIONE ECUMENICA STATI UNITI RICEVUTA DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto una Delegazione Ecumenica composta da cattolici, greco-ortodossi e anglicani provenienti dall'Arcidiocesi di San Francisco, accompagnati dall'Arcivescovo di San Francisco William Levada.

Il Papa ha ricordato che il loro pellegrinaggio, che coincide con il 150° anniversario di fondazione della loro Arcidiocesi, "è una testimonianza del vostro impegno per una crescita dell'unità dei cristiani, attraverso il dialogo sincero, la preghiera comune e la cooperazione fraterna al servizio del Vangelo".

"In un tempo di conflitto e di grave inquietudine nel nostro mondo" - ha concluso il Pontefice - "prego che la vostra testimonianza del messaggio evangelico di riconciliazione, solidarietà e amore, sia segno di speranza e di promessa dell'unità di un'umanità rinata e rinnovata nella grazia di Cristo".
AC/DELEGAZIONE ECUMENICA/LEVADA VIS 20030407 (150)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Vitaliy Skomarovskyi, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Kyiv-Zhytomyr (superficie: 222.300; popolazione: 17.407.500; cattolici: 300.000; sacerdoti: 108; religiosi: 245), Ucraina. Il Vescovo eletto è nato nel 1963 a Berdychiv (Ucraina) ed ha ricevuto l'ordinazione presbiterale nel 1990. Dal 2000 è Vice-Rettore del Seminario Maggiore della medesima Diocesi.

Sabato 5 aprile è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Raymond John Lahey, finora Vescovo di Saint George's (Canada), Vescovo di Antigonish (superficie: 18.800; popolazione: 247.900; cattolici: 106.818; sacerdoti: 142; religiosi: 347; diaconi permanenti: 1), Canada.

- Il Padre Hilário Da Cruz Massinga, O.F.M., finora Custode della Custodia "Santa Clara" di Mozambico, Vescovo di Lichinga (superficie: 129.369; popolazione: 802.212; cattolici: 197.557; sacerdoti: 29; religiosi: 72), Mozambico. Il Vescovo eletto è nato a Banze (Mozambico), nel 1958 ed è stato ordinato sacerdote nel 1994.

- Il Cardinale Jan Pieter Schotte, C.I.C.M., Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, Suo Inviato Speciale alla celebrazione del 150° anniversario del ristabilimento della Gerarchia cattolica nei Paesi Bassi, che avrà luogo ad Utrecht, il 7 giugno 2003.

- Il Professor Vittorio Possenti, Ordinario di Filosofia Politica all'Università di Venezia (Italia), Membro Ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali.
NEA:NER:NA/…/… VIS 20030407 (220)

venerdì 4 aprile 2003

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 4 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Christopher Prowse, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Melbourne (superficie: 27.194; popolazione: 3.365.173; cattolici: 995.797; sacerdoti: 611; religiosi: 1.988; diaconi permanenti: 1), Australia. Il Vescovo eletto è nato nel 1953 a East Melbourne (Australia), ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. Dal 2001 è Vicario Generale della medesima Arcidiocesi.

- Ha nominato il Vescovo Felix Genn, finora Ausiliare di Trier (Repubblica Federale di Germania), Vescovo di Essen (superficie: 1.877; popolazione: 2.672.963; cattolici: 1.006.394; sacerdoti: 654; religiosi: 637; diaconi permanenti: 74), Repubblica Federale di Germania.

- Ha nominato il Vescovo Antal Spányi, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Esztergom-Budapest (Ungheria), Vescovo della Diocesi di Székesfehévár (superficie: 5.170; popolazione: 735.000; cattolici: 490.289; sacerdoti: 107; religiosi: 57; diaconi permanenti: 5), Ungheria. Il Vescovo Spányi succede al Vescovo Nándor Takács, O.C.D., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NEA:NER:RE/…/ VIS 20030404 (170)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 4 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale della Scandinavia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Czeslaw Kozon, di Kobenhavn (Danimarca), con il Vescovo emerito Hans Ludvig Martensen, S.I.

- Il Vescovo Anders Arborelius, O.C.D., di Stockholm (Svezia), con l'Ausiliare Vescovo William Kenney e con il Vescovo emerito Hubertus Brandenburg.

- Il Vescovo Józef Wróbel, S.C.I., di Helsinki (Finlandia).

- Il Reverendo Caesar Molebatsi, Presidente dell'Alleanza Mondiale dell'Associazione dei Giovani Cristiani (YMCAs), e Seguito.

Nel tardo pomeriggio di oggi è previsto che il Santo Padre riceva il Signor Dominique de Villepin, Ministro degli Esteri di Francia e Seguito.
AL:AP/…/… VIS 20030404 (120)

PROTEZIONE MINORI SFRUTTAMENTO SESSUALE NEL TURISMO


CITTA' DEL VATICANO, 4 APR. 2003 (VIS). Il Monsignore Piero Monni, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione Mondiale del Turismo, ha parlato oggi a Roma alla Conferenza Europea sulla protezione dei bambini dallo sfruttamento sessuale nel turismo, in corso a Roma, il 3 e 4 aprile, promossa dalla Direzione Generale del Turismo italiano e dall'Organizzazione Mondiale del Turismo, con il sostegno finanziario dell'Unione Europea.

Una Nota dell'Ufficio del Monsignore Monni afferma che questo "appuntamento evidenzierà le problematiche connesse alla pedofilia, gli effetti negativi del fenomeno e la necessità di politiche specifiche di prevenzione nell'ambito del settore turistico". I partecipanti hanno anche discusso tematiche per una maggiore efficacia della lotta allo sfruttamento sessuale dei minori, l'applicazione della normativa vigente e possibili prospettive di miglioramento della stessa e la necessità di campagne di denuncia del fenomeno.

Nella sua relazione, l'Osservatore della Santa Sede afferma che lo sfruttamento sessuale dei minori rivela una "allarmante attualità". Da una parte il turismo legittimo porta alla società positivi benefici sociali, economici e culturali, ma dall'altra parte, dice ancora il Monsignore Monni, "si affaccia già da tempo una piovra destabilizzate e rivoltante: il cosiddetto turismo sessuale". Il "turista sessuale è colui o colei che, al fine di praticare sesso con i minori, organizza periodi di vacanza in Paesi che non solo tollerano la prostituzione minorile, ma spesso la propagandano per attirare il turista e così incassare valuta pregiata". Citando le parole sull'argomento del Ministro canadese degli Affari Esteri, Lloyd Axworty, il Monsignore ha detto: "Il sex-tourism costituisce una minima parte del business dello sfruttamento del bambino come oggetto del sesso, ma è sicuramente lucrativo e manifesto".

Il Monsignor Monni ha affermato che la carenza di leggi adeguate riguardo a questo problema, o perfino la connivenza con la polizia, porta all'aumento smisurato di questo tipo di turismo e allo sfruttamento. La situazione globale dell'infanzia nel mondo è molto lontana dall'essere soddisfacente e "Milioni di bambini soffrono il male delle guerre, della miseria, delle malattie, del lavoro minorile, a cui si aggiunge quello dello sfruttamento sessuale".

Il Delegato della Santa Sede, soffermandosi sul ruolo della Chiesa nella promozione di un turismo sano e responsabile, dei notevoli sforzi e del deciso impegno delle istituzioni religiose nel mondo, nella lotta contro lo sfruttamento dei minori in tutte le sue forme, ha ricordato: "Ho seguito personalmente le suore che a tarda sera uscivano con la loro jeep per le strade di Bangkok per rastrellare i minori che venivano esibiti in locali e centri particolari. Il loro coraggio, che sfidava situazioni drammatiche legate a gruppi criminali, è un ricordo che mi segue nel mio girovagare, con l'O.M.T., per le vie del mondo".

Monsignor Monni ha quindi parlato dei recenti sforzi compiuti dalle Chiese locali in tutto il mondo per combattere la pedofilia, e in particolare negli Stati Uniti dove la Conferenza Episcopale ha pubblicato il Documento "Carta per la Protezione dei Bambini e dei Giovani", ed ha osservato che: "Non solo in Europa o negli Stati Uniti, ma in tutti i continenti, le Conferenze Episcopali si sono attivate per affrontare con mezzi più adeguati i tentacoli di questa piovra destabilizzate, quale è la pedofilia".
…/SFRUTTAMENTO SESSUALE MINORI/MONNI VIS 20030404 (550)

giovedì 3 aprile 2003

PROGRAMMA ROMANO GIORNATA MONDIALE GIOVENTÙ 10-13 APRILE


CITTA' DEL VATICANO, 3 APR. 2003 (VIS). Più di 230 saranno i responsabili di pastorale giovanile, provenienti da 80 paesi e rappresentanti di circa 50 Movimenti, Associazioni e Comunità, che parteciperanno al Convegno Internazionale sulle Giornate Mondiali della Gioventù, organizzato dal Pontificio Consiglio per i Laici, che si terrà nella Domus Mariae, dal 10 al 13 aprile prossimo.

Un Comunicato del Pontificio Consiglio per i Laici annuncia: "Numerosi gli obiettivi del Convegno: raccogliere, la prima giornata, le esperienze e le considerazioni dei partecipanti sulla Giornata Mondiale di Toronto (2002), sia dal punto di vista logistico che pastorale; avviare, la seconda giornata, l'itinerario di preparazione spirituale verso il prossimo Incontro Mondiale, previsto tra due anni a Colonia (…); promuovere, la terza e ultima giornata, una riflessione comune sulle numerose sfide e priorità alle quali la pastorale giovanile deve rispondere nel mondo di oggi". Al Convegno interverranno anche i Rappresentanti della Conferenza Episcopale Canadese e della Conferenza Episcopale della Germania.

I 230 delegati, insieme ad alcuni Vescovi e Cardinali, saranno presenti ufficialmente all'Incontro dei giovani della Diocesi di Roma con il Santo Padre, che avrà luogo in Piazza San Pietro il pomeriggio di giovedì 10 aprile, in occasione della XVIII Giornata Mondiale della Gioventù. La sera di sabato 12 aprile, parteciperanno alla veglia di preghiera organizzata dal Centro Internazionale Giovanile San Lorenzo, festeggiando anche il 20° anniversario della sua fondazione. I 230 delegati parteciperanno infine alla Messa delle Palme che il Santo Padre celebrerà in Piazza San Pietro, dedicata alla celebrazione della XVIII Giornata Mondiale della Gioventù. Tema della Giornata Mondiale, che si concluderà con il Passaggio della Croce dell'Anno Santo dai giovani del Canada ai giovani della Germania, è: "Ecco la tua madre!".

Alle 12:30 di sabato 12 aprile, il Pontificio Consiglio per i Laici terrà una conferenza stampa presso la Domus Mariae, in Via Aurelia 481, per approfondire gli argomenti trattati nel corso del Convegno. Saranno presenti il Cardinale James Francis Stafford, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Colonia ed il Cardinale Karl Lehmann, Vescovo di Mainz e Presidente della Conferenza Episcopale di Germania. Interverranno anche il Vescovo Stanislaw Rylko, Segretario del Pontifico Consiglio per i Laici ed il Vescovo Franz-Josef Bode, di Osnabrück e Presidente della Commissione Episcopale per la Gioventù.
CON-L/GIORNATA MONDIALE GIOVENTÙ/STAFFORD VIS 20030403 (400)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 3 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignore Paul Henry Walsh, O.P., finora Parroco della "Saint Patrick Parish" di Smithtown, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Rockville Centre (superficie: 3.164; popolazione: 2.978.121; cattolici: 1.548.623; sacerdoti: 505; religiosi: 1.501; diaconi permanenti: 231), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1937 a Brooklyn (Stati Uniti d'America), ha emesso la professione solenne dei voti nell'Ordine dei Predicatori nel 1963 ed è stato ordinato sacerdote nel 1966.

- Il Sacerdote Ivo Panteghini, del Clero della Diocesi di Brescia (Italia), Consultore della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa.

- Il Dottor Luca Carboni, Segretario Generale dell'Archivio Segreto Vaticano, finora Officiale del medesimo Archivio.

- Consultori della Commissione per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo presso il Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani: il Vescovo Giacinto-Boulos Marcuzzo, Ausiliare di Gerusalemme dei Latini; il Padre Georges-Marie Martin Cottier, O.P., Teologo della Casa Pontificia; il Signor Elias Chacour, Presidente di "Mar Elias Educational Institutions", Ibillin (Israele); il Padre Patrick Desbois, dell'Istituto del Prado, Segretario della Commissione Episcopale per l'Ebraismo della Conferenza dei Vescovi di Francia; Suor Lucy Thorson, della Congregazione delle Religiose di Nostra Signora di Sion (Roma); il Dottor Hans Hermann Henrix, Direttore della "Bischöfliche Akademie des Bistums Aachen" (Germania).

- Consultori della Congregazione per la Dottrina della Fede: il Vescovo Brian Farrell, Segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani; il Padre Gianfranco Ghirlanda, S.I., Decano della Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università Gregoriana, Roma; il Monsignore Jean Laffitte, della Diocesi di Autun (Francia), Docente di Teologia morale presso il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi su Matrimonio e Famiglia, Roma e il Monsignore Carlos José Errázuriz Mackenna, della Prelatura dell'Opus Dei, Docente di Diritto Canonico presso la Pontificia Università della Santa Croce, Roma.
NEA:NA/…/… VIS 20030403 (310)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 3 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate cinque Presuli della Conferenza Episcopale della Scandinavia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Joannes Baptist Matthijs Gijsen, di Reykjavik (Islanda).

- Il Vescovo Gerhard Schwenzer, SS.CC., di Oslo (Norvegia), con il Vescovo emerito John Willem Gran, O.C.S.O.

- Il Vescovo Gerhard Ludwig Goebel, M.S.F., Prelato di Tromso (Norvegia).

- Il Vescovo Georg Müller, SS.CC., Prelato di Trondheim (Norvegia).
AP/…/… VIS 20030403 (80)

MEDITAZIONI DELLA VIA CRUCIS 2003 COMPOSTE DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 3 APR. 2003 (VIS). Le Meditazioni della Via Crucis del 2003 sono state composte dal Santo Padre, come già i testi di meditazione e le preghiere della Via Crucis del Giubileo del 1983-1984, 1950° anniversario della Redenzione e del Grande Giubileo dell'Anno 2002, bimillenario della nascita di Cristo.

Un Comunicato del Vescovo Piero Marini, Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, precisa che le Meditazioni di quest'anno, nel quale ricorre il XXV anniversario dell'attuale Pontificato, sono state composte dal Santo Padre Giovanni Paolo II non per celebrare un "terzo giubileo", ma in occasione degli esercizi spirituali che il Cardinale Wojtyla, Arcivescovo di Cracovia, tenne a Papa Paolo VI e alla Curia Romana nel 1976.

Le Meditazioni del 1976 furono pubblicate in prima edizione con "l'emblematico titolo 'Segno di contraddizione'" e in una seconda edizione nel 2001. Il Santo Padre, scrive il Vescovo Marini, "ha voluto riprendere quella 'Via Crucis'", il cui testo non ha subito modifiche, per le Meditazioni nella notte del Venerdì Santo. Giovanni Paolo II, ricorda ancora il Vescovo Marini, "non è mai mancato all'appuntamento della 'Via Crucis al Colosseo'".

Ricordando che il 16 ottobre scorso, nel XXIV anniversario della Sua elezione a successore di Pietro, il Papa ha promulgato la Lettera Apostolica "Rosarium Virginis Mariae" ed ha indetto l'anno del Rosario (ottobre 2002-ottobre 2003), il Vescovo Marini scrive che le preghiere della Via Crucis 2003 si svolgeranno nel segno della Vergine Maria, Regina della Pace.
…/VIA CRUCIS/MARINI VIS 20030403 (260)

mercoledì 2 aprile 2003

PROMUOVERE FORZA DELLA LEGGE E NON LEGGE DELLA FORZA


CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Nunzio Apostolico ed Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto ieri, a New York, alla Sessione del 2003 della Commissione sul Disarmo. Il testo del suo intervento, in lingua inglese, è stato reso pubblico oggi.

L'Arcivescovo Migliore ha affermato: "Alcuni mesi fa, la Delegazione della Santa Sede ha dichiarato davanti al Primo Comitato della LVII Sessione dell'Assemblea Generale dell'O.N.U. che le antiche dottrine della deterrenza nucleare, prevalenti durante la Guerra Fredda, devono portare ora a misure concrete di disarmo, fondate sul dialogo e sul negoziato multilaterale, valori essenziali nel processo di disarmo. Attraverso gli strumenti del diritto internazionale, (…) si deve promuovere l'effettiva affermazione della cultura della vita e della pace, fondata sui valori della responsabilità, della solidarietà e del dialogo".

L'Osservatore Permanente ha ribadito che: "Queste parole sembrano ancor più significative oggi che il mondo ancora una volta si trova a dover sentire il rimbombo crescente delle armi. Ci troviamo di fronte a due prospettive opposte: la prima basata sulla convinzione che i conflitti si possono risolvere attraverso una determinata e ampia disponibilità al negoziato, secondo la saggezza del diritto; la seconda prospettiva sostiene che, di fronte a minacce elusive e ricorrenti, la forza è più efficace e diretta. Tuttavia, la seconda riduce la cooperazione internazionale per il disarmo piuttosto che promuoverlo, causando negative ripercussioni sul multilateralismo. La presente sessione deve lanciare un chiaro messaggio a favore della forza della legge opposta alla legge della forza".

Il Nunzio ha sottolineato che occorre privilegiare "le tecniche di mediazione, negoziato e verifica" ricercando "modi e mezzi di realizzare il disarmo nucleare" ed ha ribadito "il sostegno della Santa Sede ai principi e all'effettiva implementazione degli obiettivi enunciati nel Trattato di Non-Proliferazione Nucleare (NPT) e nel Documento Finale della Conferenza di revisione del 2000".

L'Arcivescovo Migliore ha affermato che: "La straordinaria mobilitazione di uomini e donne che vediamo quasi dappertutto, in questi giorni, indica che la causa della pace fa grandi progressi nella coscienza dell'umanità. Dimostra sempre più, l'aspirazione autentica dei popoli a vivere nella sicurezza, nella giustizia, nella speranza e nella cultura della pace, che - è bene ricordarlo - s'incentra sul valore dell'essere umano, sul dialogo rispettoso e la coesistenza fra i popoli".

In conclusione del suo discorso, l'Arcivescovo ha affermato che: "Questo è il momento in cui ognuno di noi, consapevole della gravità della situazione attuale, quando si deve scegliere il diritto per prevalere sulla forza, deve essere animato da un profondo senso di responsabilità nel processo di disarmo".
DELSS/DISARMO:PACE/O.N.U.:MIGLIORE VIS 20030402 (440)

UDIENZA GENERALE: SCORGERE SEGNI AZIONE DIVINA NEL TEMPO


CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2003 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, è stato il Cantico del Profeta Isaia: "Inni al Signore vittorioso e salvatore".

Il Cantico del Capitolo 42 del Libro di Isaia, composto al tempo del ritorno degli Ebrei dall'esilio di Babilonia, si apre, ha detto il Papa, con un appello "a 'cantare al Signore un canto nuovo'" per lodarlo di aver liberato il suo popolo e di averlo tratto in salvo. "Tutti gli abitanti della terra sono invitati a formare come un immenso coro per acclamare il Signore con esultanza e dargli gloria".

Il Santo Padre ha ricordato che il Signore "'per molto tempo' ha 'fatto silenzio', cioè non è intervenuto. Il silenzio divino è spesso motivo di perplessità per il giusto e persino di scandalo. (…) Tuttavia non si tratta di un silenzio che indica un'assenza, quasi che la storia sia lasciata in mano ai perversi e il Signore rimanga indifferente e impassibile". In questo silenzio, ha aggiunto il Pontefice, "il Signore fa sorgere un mondo nuovo, un'era di libertà e di salvezza. (…) Il cammino si fa agile e la speranza fiorisce, rendendo possibile continuare a confidare in Dio e nel suo futuro di pace e di felicità".

"Ogni giorno il credente" - ha concluso il Santo Padre - "deve saper scorgere i segni dell'azione divina, anche quando essa è nascosta dal fluire, apparentemente monotono e senza meta, del tempo. (…) Scoprire, con gli occhi della fede, questa presenza divina nello spazio e nel tempo, ma anche in noi stessi, è sorgente di speranza e di fiducia, anche quando il nostro cuore è turbato. (…) Il Signore, infatti, entra in scena per reggere e giudicare 'il mondo con giustizia e con verità tutte le genti'".
AG/CANTICO ISAIA/… VIS 20030402 (320)

martedì 1 aprile 2003

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI APRILE


CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2003 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera di Giovanni Paolo II per il mese di aprile è la seguente: "Per coloro che nella Chiesa hanno compiti di responsabilità, perché offrano un luminoso esempio di vita sempre docile alla guida dello Spirito".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Per il clero e il laicato, i religiosi e le religiose che operano nelle terre di missione, perché vivano e testimonino con coraggio l'universale chiamata alla santità".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/APRILE/… VIS 20030401 (90)

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO VITTIME FRANA IN BOLIVIA


CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma inviato a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, al Vescovo Juan Vargas Aruquipa di Coroico (Bolivia), per la frena che ieri si è abbattuta sulla città mineraria di Chima, seppellendo centinaia di case e causando un numero imprecisato di vittime:

"Appresa la notizia della frana della Collina Pucaloma che si è abbattuta sulla popolazione di minatori di Chima, causando numerose vittime e feriti, Sua Santità Giovanni Paolo II offre suffragi al Signore per l'eterno riposo dei defunti e prega Vostra Eccellenza di esprimere il suo sincero cordoglio ai loro familiari, e i suoi sentimenti di paterna vicinanza spirituale ai feriti e a quanti sono rimasti privi di casa, invitando in pari tempo le istituzioni pubbliche e le persone di buona volontà a prestare sollecitamente ai colpiti aiuti efficaci con carità e spirito di solidarietà fraterna. Con tali sentimenti e in pegno di consolazione cristiana, il Santo Padre impartisce a quanti sono rimasti colpiti dalla frana e a coloro che li soccorrono in circostanze tanto dolorose, la confortatrice Benedizione Apostolica".
TGR/FRANA:BOLIVIA/SODANO:ARUQUIPA VIS 20030401 (200)

MESSAGGIO ALL'ORDINE DEI MINIMI MARCIA PENITENZA


CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Padre Giuseppe Fiorini Morosini, Superiore Generale dell'Ordine dei Minimi, in occasione della "Marcia della penitenza", organizzata dalla Consulta Pastorale Giovanile dell'Ordine. La manifestazione si terrà domani a Paola (Italia), dove, il 27 marzo 1416, nacque San Francesco di Paola, Fondatore dell'Ordine dei Minimi, che comprende religiosi, fratelli e sorelle laici.

Nel Messaggio il Santo Padre rivolge il suo cordiale benvenuto al Superiore Generale, all'intero Ordine dei Minimi, agli organizzatori della Marcia, ai giovani e a tutti i partecipanti alla marcia penitenziale, ai quali impartisce una speciale Benedizione Apostolica. Il Santo Padre scrive: "L'opportuna manifestazione si svolge quest'anno in un periodo segnato da non poche preoccupazioni e sofferenze, anche a motivo della guerra in corso. Essa costituisce, pertanto, un'occasione quanto mai opportuna per invitare a riflettere e a implorare per l'umanità il fondamentale dono della pace. Essa si pone, in un certo modo, in ideale continuità con la 'Giornata di preghiera e di digiuno', con cui ha avuto inizio la Quaresima".

"Questi forti momenti spirituali," - scrive ancora il Pontefice - "aiutano a prendere sempre più coscienza dell'urgente necessità di costruire la pace anche a costo di personali sacrifici. Occorre essere disponibili a rinunciare pure a qualcosa di legittimo, in vista di un bene superiore. Bisogna soprattutto essere consapevoli che tutto si può ottenere da Dio con la preghiera".

Il Santo Padre ricorda la figura di San Francesco di Paola, che, "vissuto in un'epoca non priva di disagi e problemi a causa del perdurare di vari conflitti, (…) si impegnò a operare per la pace, facendo penitenza, come pure mediando tra le parti in lotta. Nel 1494, mentre si addensavano fosche nubi sull'Italia, egli confidava: 'Io mi affatico a pregare per la pace'. Definiva la pace come 'il più grande tesoro che i popoli possono avere' e 'una santa mercanzia che merita di essere acquistata a caro prezzo'".

Al termine del Messaggio il Papa scrive: "Auspico di cuore che la 'Marcia della penitenza' possa contribuire a far maturare nelle coscienze delle nuove generazioni un sincero proposito di pace, da alimentare con un itinerario di personale abnegazione in spirito di penitenza".
MESS/PENITENZA:PACE/MINIMI:MOROSINI VIS 20030401 (380)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli scomparsi nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Hans Hermann Groër, O.S.B., Arcivescovo emerito di Wien (Austria), il 24 marzo, all'età di 83 anni.

- Il Vescovo Eduardo Tomás Boza Masvidal, Vicario Generale di Los Teques (Venezuela), il 17 marzo, all'età di 87 anni.

- Il Vescovo Leonard James Crowley, già Ausiliare di Montréal (Canada), il 15 marzo, all'età di 81 anni.

- L'Arcivescovo Eugene D'Souza, M.S.F.S., emerito di Bhopal (India), il 18 marzo, all'età di 85 anni.

- L'Arcivescovo Bruno Bernard Heim, (Svizzera), già Nunzio Apostolico, il 17 marzo, all'età di 92 anni.

- Il Vescovo Theodorus Hubertus Moors, M.S.C., emerito di Manado (Indonesia), il 18 marzo, all'età di 90 anni.

- Il Vescovo Jan Olszanski, M.I.C., emerito di Kamyanets-Podilskyi dei Latini (Ucraina), il 23 febbraio, all'età di 84 anni.

- L'Arcivescovo Charles Alexander K. Salatka, emerito di Oklahoma City (Stati Uniti d'America), il 7 marzo, all'età di 85 anni.

- Il Vescovo Mori Julien-Marie Sidibé, di Ségou (Mali), il 25 marzo, all'età di 76 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20030401 (180)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2003 (VIS). In data 30 marzo 2003, il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Trier (Germania), presentata dal Vescovo Alfred Kleinermeilert, per raggiunti limiti d'età.
RE/…/KLEINERMEILERT VIS 20030401 (40)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2003 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi il Santo Padre ha ricevuto in udienza Sua Beatitudine Michel Sabbah, Patriarca di Gerusalemme dei Latini.
AP/…/… VIS 20030401 (30)

lunedì 31 marzo 2003

V RIUNIONE DECIMO CONSIGLIO ORDINARIO SINODO DEI VESCOVI


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAR. 2003 (VIS). Il Decimo Consiglio Ordinario della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi si è riunito per la quinta volta nei giorni 26 e 27 marzo, nella sede della Segreteria Generale, secondo quanto riportato in un Comunicato reso pubblico oggi.

Sotto la guida del Cardinale Jan P. Schotte, C.I.C.M., Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, hanno partecipato alla riunione sette Cardinali, due Arcivescovi e quattro Officiali della Segreteria Generale.

L'ordine del giorno prevedeva l'esame di due argomenti: l'attività dei vari consigli impegnati a seguire l'applicazione delle diverse esortazioni postsinodali, mentre si attende la pubblicazione dei documenti successivi a due assemblee, quella speciale per l'Europa e quella ordinaria sul ministero del Vescovo.

I Membri del Consiglio hanno poi concordato la data per la prossima sesta riunione che è stata fissata per i giorni 1-2 luglio 2003.
SE/SINODO VESCOVI/SCHOTTE VIS 20030331 (150)

GUERRA NON DIVIDA RELIGIONI, RELIGIONE NON INCENTIVI TERRORE


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto oggi 36 Vescovi di 35 Diocesi dell'Indonesia al termine della quinquennale Visita "ad Limina Apostolorum".

Nell'indirizzo rivolto al Santo Padre, il Cardinale Julius Darmaatmadja, S.I., Presidente della Conferenza Episcopale, ha ricordato lo sviluppo della Chiesa Cattolica in Indonesia, dall'ultima visita del Pontefice nel 1989, in un Paese che è prevalentemente musulmano, precisando che dei 220 milioni della popolazione indonesiana, il 10% sono cristiani, dei quali il 3,4%, cioè 6 milioni, cattolici. I sacerdoti sono 2.883, dei quali 1.114 diocesani, i religiosi sono 874 e le religiose 7.000.

Nel suo discorso in inglese, il Santo Padre ha sottolineato che "le diverse origini etniche e culturali (…) possono offrire un modello di speranza a tutta l'Indonesia" che oggi "affronta la sfida di edificare una società fondata sui principi democratici della libertà e dell'uguaglianza dei suoi cittadini, a prescindere dalla lingua, dalla razza, dalla provenienza etnica, dal patrimonio culturale e dalla religione".

"La libertà di religione" - ha affermato il Pontefice - "è garantita dalla Costituzione della Nazione. La Chiesa deve sempre rimanere vigile per assicurare che questo principio sia rispettato a livello federale e a livello locale", in un "clima di rispetto per le regole del diritto". Una formazione umana idonea è il primo passo per raggiungere tale obiettivo, ha detto ancora il Papa. "Particolare attenzione deve essere riservata ai poveri" perché "promuovere i diritti fondamentali dei deboli è la strada verso una società stabile e produttiva".

L'educazione è un altro fattore a vantaggio dei poveri, ha affermato il Papa, osservando che anche se i cattolici sono una minoranza, "hanno sviluppato un sistema scolastico vasto e rispettato" uno dei "più importanti contributi" della Chiesa alla società indonesiana. Il Papa ha esortato i Prelati a conservare le scuole cattoliche nonostante i problemi finanziari, e ad incoraggiare i giovani "a non rinunziare all'educazione per seguire la lusinga di un materialismo superficiale ed effimero".

Giovanni Paolo II ha avuto parole di lode per l'opera svolta dai Vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e catechisti in Indonesia, non solo nell'ambito educativo ma nel campo della salute e dell'assistenza sociale e "nel profondo, graduale ed esigente lavoro dell'inculturazione. (…) Ciò è specialmente importante in una società complessa come la vostra dove, in alcune aree e fra certi gruppi, il cattolicesimo è visto a volte con sospetto". Il Papa ha anche incoraggiato i Prelati "a continuare a promuovere i valori tradizionali della famiglia così profondamente legata alla cultura asiatica" e ad opporsi alla "cospirazione contro la vita" e contro la famiglia "che appare in molte forme: aborto, permissivismo sessuale, pornografia, abuso di droghe e pressioni per adottare metodi moralmente inaccettabili di controllo delle nascite".

Il Papa riferendosi alle "sfide derivanti dal contatto quotidiano con una società non cristiana", ha affermato che "esiste già un lodevole livello di dialogo interreligioso nel vostro Paese a livello istituzionale. (…) Anche in aree prevalentemente musulmane, la Chiesa è attivamente presente negli orfanotrofi, nelle cliniche e istituzioni dedite ad aiutare gli oppressi" espressione "dell'amore infinito di Cristo non per pochi ma per tutti".

"Desidero assicurarvi della mia profonda sollecitudine per il diletto popolo indonesiano in questo momento di elevata tensione nell'intera comunità mondiale. Non si deve mai permettere che la guerra divida le religioni del mondo. Vi incoraggio a considerare questo momento di instabilità come un'occasione per lavorare insieme, come fratelli impegnati nella pace, con il vostro popolo, con i credenti di altre religioni e con tutti gli uomini e le donne di buona volontà, allo scopo di assicurare la comprensione, la cooperazione e la solidarietà. Non permettiamo che una tragedia umana diventi anche una catastrofe religiosa".

"Allo stesso tempo" - ha affermato Giovanni Paolo II - "sono ben consapevole che certe parti della comunità cristiana nella vostra Nazione hanno sofferto a causa della discriminazione e del pregiudizio, mentre altri, sono rimasti vittime di atti di distruzione e di vandalismo. In alcune aree è stato proibito alle comunità cristiane di edificare luoghi di culto e di preghiera. L'Indonesia, insieme alla comunità internazionale, è recentemente rimasta attonita davanti alla terribile perdita di vite umane causata dall'attentato terroristico di Bali. In tutto questo, tuttavia, si deve essere attenti a non cedere alla tentazione di definire gruppi di persone dalle azioni di minoranze estremiste. L'autentica religione non sostiene il terrorismo o la violenza, ma cerca di promuovere in tutti i modi l'unità e la pace dell'intera famiglia umana".
AL/…/INDONESIA VIS 20030331 (750)

INTERVENTI ARCIVESCOVO FOLEY CONGRESSO AMERICA LATINA


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAR. 2003 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, è a Monterrey (Messico), dove, nei prossimi giorni, pronuncerà alcuni discorsi rivolti a diversi gruppi di esperti di comunicazione nella Chiesa.

Il primo discorso sarà indirizzato ai partecipanti della RIIAL (Rete Informatica della Chiesa in America Latina), Incontro di due giorni che ha inizio oggi. Il 2 aprile l'Arcivescovo pronuncerà un secondo discorso indirizzato ai partecipanti all'Incontro Continentale su Chiesa e Informatica, fra i quali alcuni seguiranno in collegamento via computer in "congresso virtuale".

Sabato 5 aprile, l'Arcivescovo Foley interverrà all'Incontro delle Commissioni di Comunicazione Sociale delle Conferenze Episcopali dell'America e domenica 6 aprile terrà l'omelia della Messa di chiusura dell'Incontro.
CON-CS/MEDIA:CHIESA/FOLEY:MESSICO VIS 20030331 (120)

GIOVEDÌ SANTO FIRMA DELL'ENCICLICA SULL'EUCARISTIA


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2003 (VIS). Nelle meditazioni che precedono la recita dell'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto riferimento, ancora una volta, alla guerra in Iraq ed ha invocato l'intercessione di Maria per le vittime. Queste le sue parole: "A Maria ugualmente ci rivolgiamo, pregandoLa ancora per le vittime dei conflitti in corso. Invochiamo con accorata e fiduciosa insistenza la sua intercessione per la pace in Iraq e in ogni altra regione del mondo".

"Quest'oggi, quarta Domenica di Quaresima" - ha detto il Papa - "il Vangelo ci ricorda che Dio 'ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna'. Ascoltiamo questo consolante annuncio in un momento in cui dolorosi scontri armati insidiano la speranza dell'umanità in un futuro migliore. Dio 'ha tanto amato il mondo…', afferma Gesù. L'amore del Padre raggiunge, dunque, ogni essere umano che vive nel mondo".

"Dio 'ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito…' È quanto è avvenuto nel sacrificio del Calvario: Cristo è morto ed è risorto per noi, sigillando nel suo sangue la nuova e definitiva Alleanza con l'umanità", ha proseguito il Pontefice. "Di questa suprema testimonianza d'amore il sacramento dell'Eucaristia è il memoriale perenne".

Il Papa ha quindi annunciato che: "Proprio al tema dell'Eucaristia ho voluto dedicare l'Enciclica che, in occasione del prossimo Giovedì Santo, a Dio piacendo, firmerò durante la Messa in Cena Domini. La consegnerò simbolicamente ai Sacerdoti in luogo della Lettera che per quella circostanza solitamente a loro dirigo e, attraverso di loro, all'intero Popolo di Dio".

"Affido fin d'ora a Maria questo importante documento" - ha concluso il Papa - "che richiama l'intrinseco valore e l'importanza per la Chiesa del Sacramento lasciatoci da Gesù quale vivo memoriale della sua morte e risurrezione".
ANG/PACE:EUCARISTIA/… VIS 20030331 (330)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Eparchia di Tiruvalla dei Siro-Malankaresi, presentata del Vescovo Geevarghese Mar Timotheos Chundevalel, in conformità al canone 210, paragrafo 1, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.
RE/…./…. VIS 20030331 (50)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 31 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Celso Luiz Nunes Amorim, Ministro degli Esteri del Brasile e Seguito.

- Il Cardinale Bernard Agré, Arcivescovo di Abidjan (Costa d'Avorio).

Sabato 29 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Pavol Hrusovsky, Presidente del Parlamento della Repubblica Slovacca, e Seguito.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale dell'Indonesia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Justinus Harjosusanto, M.S.F., di Tanjung Selor.

- Il Vescovo Aloysius M. Sutrisnaatmaka, M.S.F., di Palangkaraya.

- Il Vescovo Aloysius Murwito, O.F.M., di Agats.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/…/… VIS 20030331 (120)UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 31 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Celso Luiz Nunes Amorim, Ministro degli Esteri del Brasile e Seguito.

- Il Cardinale Bernard Agré, Arcivescovo di Abidjan (Costa d'Avorio).

Sabato 29 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Pavol Hrusovsky, Presidente del Parlamento della Repubblica Slovacca, e Seguito.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale dell'Indonesia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Justinus Harjosusanto, M.S.F., di Tanjung Selor.

- Il Vescovo Aloysius M. Sutrisnaatmaka, M.S.F., di Palangkaraya.

- Il Vescovo Aloysius Murwito, O.F.M., di Agats.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/…/… VIS 20030331 (120)

venerdì 28 marzo 2003

UDIENZE AI PRESIDENTI SENATO RUSSO E PARLAMENTO UCRAINO


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAR. 2003 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

"Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in separate udienze Sua Eccellenza il Signor Sergey M. Mironov, Presidente del Senato della Federazione Russa e Sua Eccellenza il Signor Volodimyr Litvin, Presidente del Parlamento dell'Ucraina. Successivamente il Presidente del Senato della Federazione Russa e poi il Presidente del Parlamento dell'Ucraina hanno incontrato anche il Cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano. Nel corso dei colloqui c'è stato uno scambio di opinioni sui rapporti Chiesa-Stato nei rispettivi Paesi e sulle prospettive di pace nell'ora presente".
OP/ESPONENTI RUSSIA:UCRAINA/NAVARRO-VALLS VIS 20030328 (130)

INCONTRO ARCIVESCOVO TAURAN AMBASCIATORI UNIONE EUROPEA


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAR. 2003 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione:

"Nell'ambito dei periodici incontri con i Rappresentanti diplomatici presso la Santa Sede, nel pomeriggio di ieri Sua Eccellenza Jean-Louis Tauran, Segretario per i Rapporti con gli Stati, ha ricevuto gli Ambasciatori dei Paesi dell'Unione Europea. L'incontro è stato occasione per uno scambio di vedute sulla situazione in Iraq, sullo stato del futuro Trattato Costituzionale Europeo e sulla situazione internazionale in generale".
OP/…/NAVARRO-VALLS:TAURAN VIS 20030328 (90)

DOVEROSA ADESIONE DEI CONFESSORI AL MAGISTERO DELLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAR. 2003 (VIS). Questa mattina, in occasione della tradizionale Udienza concessa ai partecipanti al Corso annuale sul foro interno, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Pro-Penitenziere Maggiore, i Prelati, gli Officiali della Penitenzieria Apostolica, i Padri Penitenzieri delle Basiliche Patriarcali dell'Urbe.

Il foro interno è quella sfera dell'autorità ecclesiastica che riguarda questioni concernenti il bene spirituale privato degli individui, la sfera nella quale è amministrato il Sacramento della Riconciliazione.

Il Santo Padre ha detto ai suoi ascoltatori di volersi soffermare "sul privilegiato rapporto che esiste tra il sacerdozio e il sacramento della Riconciliazione, che dal presbitero deve essere innanzitutto ricevuto con fede ed umiltà, oltre che con convinta frequenza".

"Al valore intrinseco del sacramento della Penitenza" - ha proseguito il Pontefice - "in quanto ricevuto dal sacerdote come penitente, si aggiunge la sua efficacia ascetica come occasione di esame di se stessi, e quindi di verifica, lieta o dolente, del proprio livello di fedeltà alle promesse. Esso inoltre è momento ineffabile di 'esperienza' della carità eterna che il Signore nutre per ciascuno di noi nella sua irripetibile individualità; è sfogo di delusioni e amarezze forse ingiustamente inflitteci: è balsamo consolatore per le molteplici forme di sofferenza da cui è segnata la vita".

Il sacerdote che ascolta le confessioni, ha ribadito il Santo Padre, deve accogliere il penitente con premura, "senza avarizia del suo tempo e senza asperità o freddezza del tratto". Il sacerdote deve usare "la carità, anzi la giustizia di riferire, senza varianti ideologiche e senza sconti arbitrari l'insegnamento genuino della Chiesa".

"In particolare," - ha detto ancora il Pontefice - "desidero qui richiamare la vostra attenzione sulla doverosa adesione al Magistero della Chiesa circa i complessi problemi che si pongono in campo bioetico, e circa la normativa morale e canonica nell'ambito matrimoniale".

Citando la Lettera indirizzata ai sacerdoti per il Giovedì Santo 2002, il Santo Padre ha ribadito che: "'Succede a volte, su nodi etici di attualità, che i fedeli escano dalla confessione con idee piuttosto confuse, anche perché non trovano nei confessori la stessa linea di giudizio'. In realtà, quanti svolgono in nome di Dio e della Chiesa questo delicatissimo ministero hanno il preciso dovere di non coltivare, ed ancor più di non manifestare in sede sacramentale, valutazioni personali non rispondenti a ciò che la Chiesa insegna e proclama. 'Non si può scambiare con amore il venir meno alla verità per un malinteso senso di comprensione'".
AC/FORO INTERNO/… VIS 20030328 (430)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 28 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Signor Sergey M. Mironov, Presidente del Senato della Federazione Russa e Seguito.

- Due Presuli della Conferenza Episcopale dell'Indonesia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Benyamin Bria, di Denpasar.

- Il Vescovo Julianus Kemo Sunarko, S.I., di Purwokerto.

- Il Signor Volodimyr Litvin, Presidente del Parlamento dell'Ucraina e Seguito.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

Nel tardo pomeriggio è previsto che il Santo Padre riceva il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/…/… VIS 20030328 (110)

giovedì 27 marzo 2003

AI GRANDUCHI LUSSEMBURGO: TRASMETTETE RICCHEZZA VALORI


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in udienza le Altezze Reali il Granduca Henri e la Granduchessa Maria Teresa di Lussemburgo chiedendo loro di trasmettere i suoi saluti anche alla Granduchessa Joséphine-Charlotte, alla quale ha assicurato le sue preghiere per la sua salute.

Tema principale del discorso del Papa ai Granduchi, è stato la trasmissione alle future generazioni del "patrimonio di valori che hanno forgiato le nostre società e che devono continuare a dar loro un'anima".

"L'edificazione dell'Unione Europea" - ha proseguito il Pontefice - "non si può limitare ai soli ambiti dell'economia e dell'organizzazione del mercato. Essa deve anche promuovere un modello di società che onori la dignità fondamentale di ogni uomo e i suoi diritti, e che privilegi fra le persone e i popoli rapporti fondati sulla giustizia, il rispetto reciproco e la pace".

Successivamente il Papa ha ribadito che "La dimensione religiosa dell'uomo e dei popoli, di cui non si può non riconoscere l'importanza, permette giustamente a ciascuno di esprimere il suo essere più profondo, di riconoscere la propria origine in Dio e di comprendere il senso del proprio agire in termini di missione e di responsabilità".

"A tutti coloro che vivono sul nostro continente, che gode della ricchezza economica e dei benefici della pace, noi abbiamo il dovere di far conoscere il valore inalienabile della nostra umanità comune e la responsabilità che essa conferisce nei confronti di ogni essere umano, particolarmente coloro che soffrono la povertà, il mancato rispetto della loro dignità, o conoscano la prova della guerra. Mi rallegra che numerosi giovani europei abbiano oggi sete dello spirito delle Beatitudini e siano pronti ad accoglierle nella loro vita".
AC/…/DUCHI DI LUSSEMBURGO VIS 20030327 (290)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Vác (Ungheria), presentata dal Vescovo Ferenc Keszthelyi, O.Cist., per raggiunti limiti d'età.
RE/…/KESZTHELYI VIS 20030327 (40)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate due Presuli della Conferenza Episcopale dell'Indonesia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Cosmas Michael Angkur, O.F.M., di Bogor

- Il Vescovo Agustinus Augs, di Sintang.
AL/…/… VIS 20030327 (50)

LA CHIESA HA BISOGNO NUMEROSI E QUALIFICATI EVANGELIZZATORI


CITTA' DEL VATICANO, 27 MAR. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti all'Assemblea Plenaria della Pontificia Commissione per l'America Latina che, nell'esaminare la situazione ecclesiale del Continente, hanno offerto alcune indicazioni per affrontare le grandi sfide attuali.

Il Papa ha detto che "per annunciare meglio Cristo agli uomini e alle donne di oggi, illuminando con la sapienza del Vangelo le sfide e i problemi che la Chiesa e la società devono affrontare in America Latina all'inizio del nuovo millennio, la Chiesa ha bisogno di numerosi e qualificati evangelizzatori che, con nuovo ardore, rinnovato entusiasmo, sottile spirito ecclesiale, ricco di fede e di speranza, parlino 'sempre più di Gesù Cristo'".

"L'originalità e fecondità del Vangelo, fonte continua di creatività, ispira sempre nuove espressioni e iniziative nella vita ecclesiale e aiuta ad identificare nuovi metodi di evangelizzazione che, in piena fedeltà al magistero e tradizione della Chiesa, risultano necessari per realizzare l'annuncio del Vangelo nei luoghi più lontani, a tutti gli uomini e le donne, a tutte le etnie e a tutte le classi sociali, compresi i settori più difficili e refrattari".

Il Santo Padre ha fatto riferimento al fenomeno delle sette, argomento di discussione dell'Assemblea Plenaria e ha affermato che per affrontare "in forma decisa questo grave e insidioso problema" occorre "evangelizzare in profondità, presenza continua e attiva dei pastori, vescovi e sacerdoti, fra i loro fedeli, relazione personale dei fedeli con Cristo".

Altri settori come "i giovani e le famiglie e soprattutto le vocazioni sacerdotali, necessitano di un'attenzione speciale da parte dei pastori" - ha aggiunto il Pontefice - "con un'ampia sinergia, vale a dire, con lo sforzo di tutti, adoperandosi in modo deciso per l'unità e la comunione: ogni volta è più necessario 'rendere la Chiesa casa e scuola di comunione: questa è la grande sfida che ci aspetta nel nuovo millennio". Il Papa ha concluso il suo discorso ricordando "la grande importanza, per realizzare questi obiettivi, dell'azione evangelizzatrice dei religiosi e delle religiose, e dei movimenti ecclesiali".
AC/EVANGELIZZAZIONE AMERICA LATINA/… VIS 20030327 (350)

mercoledì 26 marzo 2003

GRAZIA DIVINA SOSTENGA NOSTRI GIORNI SEGNATI DALLA PROVA


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2003 (VIS). Tema della catechesi di Papa Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, celebrata in Piazza San Pietro, alla quale hanno partecipato 13.000 fedeli, è stato il Salmo 89: "Su di noi sia la bontà del Signore", sulla caducità umana e il fluire del tempo.

Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato che, all'inizio del Salmo, il Salmista "oppone con insistenza l'eternità di Dio al tempo effimero dell'uomo. (…) La nostra esistenza ha la fragilità dell'erba spuntata all'alba. (…) A questa radicale debolezza il Salmista associa il peccato".

Sottolineando con il Salmista che: "La vita umana è limitata", il Santo Padre ci ricorda la grande lezione, "Il Signore ci insegna a 'contare i nostri giorni' perché, accettandoli con sano realismo, 'giungeremo alla sapienza del cuore'. Ma l'orante chiede a Dio qualcosa di più: la sua grazia sostenga e allieti i nostri giorni, pur così esili e segnati dalla prova. Ci faccia gustare il sapore della speranza, anche se l'onda del tempo sembra trascinarci via. Solo la grazia del Signore può dare consistenza e perennità alle nostre azioni quotidiane".

"Con la preghiera domandiamo a Dio" - ha concluso il Pontefice - "che un riflesso dell'eternità penetri nella nostra breve vita e nel nostro agire. Con la presenza della grazia divina in noi, una luce brillerà sul fluire dei giorni, la miseria diventerà gloria, ciò che pare privo di senso acquisterà significato".
AG/SALMO 89/… VIS 20030326 (250)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Józef Glemp, Arcivescovo di Warszawa e Presidente della Conferenza Episcopale Polacca.
AP/…/… VIS 20030326 (30)

PAPA ANNUNCIA PELLEGRINAGGIO SANTUARIO MARIANO POMPEI


CITTA' DEL VATICANO, 26 MAR. 2003 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha rivolto parole di saluto, in diverse lingue, ai pellegrini convenuti in Piazza San Pietro, chiedendo prima di tutto di pregare per la pace nel mondo, specialmente in Iraq. Il Papa ha anche annunciato che il 7 ottobre prossimo, festa della Madonna del Rosario, si recherà in pellegrinaggio al Santuario Mariano di Pompei.
"Carissimi" - ha detto il Papa rivolgendosi ai pellegrini italiani - "ieri abbiamo celebrato la solennità dell'Annunciazione, primo dei 'misteri della gioia', che ricorda l'incarnazione del Figlio di Dio, Principe della Pace. Recitando la Corona del Santo Rosario, abbiamo meditato questo mistero con il cuore oppresso dalle notizie che giungono dall'Iraq in guerra, senza dimenticare gli altri conflitti che insanguinano la Terra".

"Quanto è importante" - ha proseguito il Pontefice - "che, durante quest'Anno del Rosario, si perseveri nella recita della Corona per implorare la pace! Chiedo che lo si continui a fare specialmente nei Santuari mariani. A Maria, Regina del Rosario, affido fin d'ora il proposito di recarmi in pellegrinaggio nel suo Santuario a Pompei il prossimo 7 ottobre, in occasione proprio della festa della Madonna del Rosario. La materna intercessione di Maria ottenga giustizia e pace per il mondo intero".

Esprimendosi in lingua neerlandese, il Santo Padre ha detto ai pellegrini provenienti dai Paesi Bassi e dal Belgio: "Eleviamo a Dio la nostra preghiera perché l'odio possa essere vinto dall'amore, e la pace, la giustizia e la solidarietà possano crescere in ogni angolo della terra, nello spirito del Vangelo".

Successivamente, rivolgendosi ai pellegrini provenienti dalla Polonia, e salutando il Cardinale Primate della Polonia, il Ministro per i Beni Culturali e per le Opere d'arte, gli Ambasciatori di Polonia e di Francia presso la Santa Sede, il Papa ha detto: "Alla conclusione dell'Udienza benedirò la copia del famoso affresco della 'Mater admirabilis' della Chiesa della Santissima Trinità ai Monti. La tradizione lo lega in maniera singolare con Cipriano Norwid. Davanti a questa immagine egli implorava per se stesso il dono della conversione e della fede. Esprimo la mia gioia, che quel fatto venga ricordato per mezzo di questa copia dell'affresco collocata nella chiesa di Santa Caterina a Varsavia".

Nato nei pressi di Varsavia, Polonia, nel 1821, Cipriano Norwid, fu poeta, pittore, autore di teatro e filosofo, le sue opere sono state spesso citate dal Santo Padre Giovanni Paolo II nei suoi discorsi. I frequenti viaggi di Norwid in Europa lo portarono spesso a Roma e nella Chiesa di Trinità ai Monti.
AG/PELLEGRINAGGIO POMPEI:ROSARIO:PACE/… VIS 20030326 (440)

martedì 25 marzo 2003

IL 4 MAGGIO CANONIZZAZIONE DI CINQUE BEATI A MADRID


CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo una dichiarazione rilasciata questa mattina dal Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, secondo la quale: "Il Santo Padre Giovanni Paolo II compirà un Viaggio Apostolico in Spagna nei giorni 3 e 4 maggio 2003 per la Canonizzazione, a Madrid, dei Beati Pedro Poveda Castroverde, José María Rubio y Peralta, Genoveva Torres Morales, Ángela de la Cruz e María Maravillas de Jesús".
OP/VIAGGIO PAPA SPAGNA/NAVARRO-VALLS VIS 20030325 (90)

IMPEGNO A LAVORARE E PREGARE PER FAR SCOMPARIRE GUERRE


CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II ai Cappellani Militari cattolici che partecipano, oggi e domani in Vaticano, ad un Corso di formazione al diritto umanitario, organizzato congiuntamente dalla Congregazione per i Vescovi e dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.

"È proprio quando le armi si scatenano," - scrive il Papa nel Messaggio datato 24 marzo - "che diventa imperativa l'esigenza di regole miranti a rendere meno disumane le operazioni belliche. Attraverso i secoli, è andata gradualmente crescendo la consapevolezza di una simile esigenza, fino alla progressiva formazione di un vero e proprio 'corpus' giuridico, definito come 'diritto internazionale umanitario'. Tale 'corpus' ha potuto svilupparsi anche grazie alla maturazione dei principi connaturali al messaggio cristiano".

Papa Giovanni Paolo II ribadisce che i Cappellani Militari devono "testimoniare che perfino in mezzo ai combattimenti più aspri è sempre possibile, e quindi doveroso, rispettare la dignità dell'avversario militare, la dignità delle vittime civili, la dignità indelebile di ogni essere umano coinvolto negli scontri armati. In tal modo, inoltre, si favorisce quella riconciliazione necessaria al ripristino della pace dopo il conflitto".

Riferendosi all'attuale ora "difficile della storia", vissuta a causa di una nuova guerra, il Papa scrive ancora: "Il pensiero delle vittime, delle distruzioni e delle sofferenze provocate dai conflitti armati arreca sempre profonda preoccupazione e grande dolore".

"Dovrebbe ormai essere chiaro a tutti che la guerra come strumento di risoluzione delle contese fra gli Stati è stata ripudiata" - prosegue il Pontefice - "prima ancora che dalla Carta delle Nazioni Unite, dalla coscienza di gran parte dell'umanità, fatta salva la liceità della difesa contro un aggressore. Il vasto movimento contemporaneo a favore della pace - la quale, secondo l'insegnamento del Concilio Vaticano II, non si riduce a una 'semplice assenza della guerra' - traduce questa convinzione di uomini di ogni continente e di ogni cultura".

Il Santo Padre sottolinea infine che: "Lo sforzo delle diverse religioni per sostenere la ricerca della pace è motivo di conforto e di speranza. Nella nostra prospettiva di fede, la pace, pur frutto di accordi politici e intese fra individui e popoli, è dono di Dio, che va invocato insistentemente con la preghiera e la penitenza. Senza la conversione del cuore non c'è pace! Alla pace non si arriva se non attraverso l'amore! A tutti viene ora chiesto l'impegno di lavorare e pregare affinché le guerre scompaiano dall'orizzonte dell'umanità".
MESS/GUERRA/CAPPELLANI MILITARI VIS 20030325 (410)

SERVIRE LA VERITÀ ESIGENZA MORALE DELLA COMUNICAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2003 (VIS). Questa mattina, secondo giorno dell'Assemblea Plenaria Annuale, i membri, i consultori, il personale e gli esperti del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali sono stati ricevuti dal Santo Padre che, ricordando che oggi è la Solennità dell'Annunciazione del Signore "quando la Buona Novella della nostra salvezza in Gesù Cristo fu annunciata a Maria dall'Arcangelo Gabriele", ha affermato che è dovere del Pontificio Consiglio rendere questa Buona Novella "ancora più efficacemente presente nel mondo dei media".

"Non c'è dubbio che i media oggi esercitino un'enorme e profonda influenza, formando e informando l'opinione pubblica a livello locale, nazionale e globale. Mentre riflettiamo su questo fatto viene in mente un brano della Lettera di San Paolo agli Efesini: 'Dite ciascuno la verità al proprio prossimo; perché siamo membra gli uni degli altri'. Queste parole dell'Apostolo formano una giusta sintesi di due obiettivi fondamentali della moderna comunicazione sociale: far conoscere la verità al maggior numero di persone e accrescere la solidarietà in seno alla famiglia umana".

Papa Giovanni Paolo II ha precisato di aver scelto per il suo Messaggio per la XXXVII Giornata Mondiale delle Comunicazione Sociali, un tema suggerito dal Beato Papa Giovanni XXIII nell'Enciclica "Pacem in terris", quando auspica "'la onestà e imparzialità' nell'uso degli 'strumenti per la promozione e diffusione della comprensione reciproca fra le nazioni'. (…) Nel Messaggio Giovanni Paolo II precisa che "'l'esigenza morale fondamentale di ogni forma di comunicazione è il rispetto della verità e il servizio alla verità'".

"Infatti" - ha concluso il Pontefice - "la verità e la solidarietà sono due dei mezzi più efficaci a nostra disposizione per superare l'odio, risolvere i conflitti ed eliminare la violenza. Tali mezzi sono indispensabili per ristabilire e rafforzare i legami reciproci di comprensione, fiducia e compassione che uniscono tutti gli individui, popoli e nazioni, a prescindere dall'origine etnica e culturale. In breve, la verità e la solidarietà sono necessarie perché l'umanità arrivi a costruire una cultura della vita, una civiltà dell'amore, un mondo di pace".
AC/PLENARIA:COMUNICAZIONI SOCIALI/… VIS 20030325 (350)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Francesco Beschi, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Brescia (superficie: 4.339; popolazione: 1.041.466; cattolici: 1.025.116; sacerdoti: 1.097; religiosi: 2.813; diaconi permanenti: 26), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Brescia nel 1951 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Finora Pro-Vicario Generale della medesima Diocesi, succede al Vescovo Vigilio Mario Olmi, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Claude Champagne, O.M.I., finora Superiore Provinciale della Provincia Oblata di Saint-Joseph, Montréal (Canada), Vescovo Ausiliare della Diocesi di Halifax (superficie: 21.770; popolazione: 517.833; cattolici: 155.000; sacerdoti: 84; religiosi: 310; diaconi permanenti: 25), Canada. Il Vescovo eletto è nato a Lachine (Canada), nel 1947, ha emesso i voti perpetui nella Congregazione dei Missionari Oblati di Maria Immacolata ed è stato ordinato sacerdote nel 1975.

- Ha nominato il Monsignor Richard Stephen Seminack, finora Parroco della Chiesa della Santissima Trinità di Carnegie in Pennsylvania (Stati Uniti d'America), Vescovo dell'Eparchia di Saint Nicholas of Chicago degli Ucraini (cattolici: 10.000; sacerdoti: 55; religiosi: 19; diaconi permanenti: 12), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1942 a Philadelphia (Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1967.

- Ha nominato il Sacerdote Wieslaw Alojzy Mering, finora Rettore del Seminario Diocesano di Pelplin, Vescovo della Diocesi di Wloclawek (superficie: 10.143; popolazione: 872.853; cattolici: 851.629; sacerdoti: 616: religiosi: 726), Polonia. Il Vescovo eletto è nato nel 1945 a Zuków (Polonia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1972. Il Vescovo Mering succede al Vescovo Bronislaw Dembowski, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE:NEA/…/… VIS 20030325 (300)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 25 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Domenico Umberto D'Ambrosio, di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo (Italia) e Delegato della Santa Sede per le Opere di San Pio da Pietrelcina.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale dell'Indonesia in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Leo Laba Ladjar, O.F.M., di Jayapura.

- Il Vescovo Johannes Sudiarna Hadiwikarta, di Surabaya.

- Il Vescovo Petrus Canisius Mandagi, M.S.C., di Amboina, con l'Ausiliare Vescovo Josephus Tethool, M.S.C.
AP:AL/…/… VIS 20030325 (90)

lunedì 24 marzo 2003

TERZO FORUM MONDIALE ACQUA, ELEMENTO ESSENZIALE VITA


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAR. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, è intervenuto oggi al Terzo Forum Mondiale dell'Acqua in corso a Kyoto (Giappone), ed ha presentato la Nota del Pontificio Consiglio, contributo della Santa Sede al Forum, "L'acqua, elemento essenziale per la vita". Il Forum iniziato il 16 marzo si conclude domenica 23 marzo.

L'Arcivescovo ha detto: "Già nel titolo, la Nota riflette le preoccupazioni e gli intendimenti etici e religiosi della Santa Sede a riguardo dei numerosi e complessi problemi connessi con l'acqua: essa è un bene che va utilizzato per lo sviluppo di tutto l'uomo e di ogni uomo".

"Dopo una prima parte in cui vengono illustrati alcuni fondamentali principi morali nella trattazione dei problemi connessi all'acqua" - ha spiegato l'Arcivescovo Martino - "la Nota si sofferma sui principali nodi che i governi e la comunità internazionale devono affrontare al giorno d'oggi a livello sociale, economico, politico e ambientale. Nella parte finale, dopo aver riconosciuto l'importanza che l'acqua ricopre presso le tradizioni religiose, la Nota si sofferma sulla trattazione del diritto all'acqua, per la crescente rilevanza che, nel dibattito pubblico, va assumendo lo sforzo di un suo pieno riconoscimento".

L'Arcivescovo ha concluso il suo discorso affermando che: "Dopo il Terzo Forum Mondiale dell'acqua e facendo tesoro anche delle sue conclusioni, il Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ritornerà sul tema dell'acqua con un documento più organico e completo, perché tale tema è strettamente connesso con il messaggio di promozione umana della Dottrina sociale della Chiesa e per la sua vivissima attualità".

Il Documento consta di una Introduzione, sei Parti e una Conclusione. Nella Prima Parte, intitolata "Una questione di vasta portata", si legge che "l'acqua ricopre un ruolo centrale e fondamentale in tutti gli aspetti della vita - l'ambiente nazionale, le nostre economie, la sicurezza alimentare, la produzione, la politica. L'acqua ha un significato particolare per le grandi religioni". Inoltre essa rappresenta per i poveri una questione cruciale per la vita, anzi "un problema di diritto alla vita".

La Seconda Parte "'Il problema dell'acqua: alcune considerazioni etiche' sottolinea che il rispetto per la vita deve ispirare la politica di sviluppo, che la persona umana è al centro delle questioni politiche, compresa l'acqua, e che l'acqua è inclusa nel 'principio della destinazione universale dei beni della creazione'".

La Terza Parte "L'acqua: un bene sociale", esamina l'acqua per l'alimentazione e lo sviluppo rurale, l'acqua potabile, la salute e le cure sanitarie, la pace e/o la guerra. La Quarta Parte, "L'acqua: un bene economico", esamina l'economia dell'acqua, l'acqua e l'energia, l'impegno del settore privato e la privatizzazione. Nella Quinta Parte "L'acqua un bene dell'ambiente", la Nota passa in rassegna la sanità dell'ambiente e la gestione dei disastri e del rischio.

La Sesta Parte, intitolata "Altre questioni che influiscono sulla fornitura d'acqua" esamina la popolazione, la politica, il diritto all'acqua e la povertà. La Conclusione afferma che "nessuna delle questioni qui presentate è isolata. Solamente in un approccio olistico l'essere umano può affrontare le sfide derivanti dal problema dell'acqua. Il contributo della Santa Sede viene presentato con la convinzione del ruolo centrale dell'essere umano nella cura dell'ambiente e dei suoi elementi costitutivi".
DELSS/FORUM ACQUA/GIAPPONE:MARTINO VIS 20030324 (550)

DELEGAZIONE ISTITUTO DI FENOMENOLOGIA RICEVUTA DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAR. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto una Delegazione dell'Istituto Mondiale di Fenomenologia di Hanover (Massachussetts, Stati Uniti d'America), in occasione della presentazione a Roma del volume: "Phenomenology Worldwide. Foundations - Expanding - Dynamics - Life Engagements. A Guide for Research and Study".

Il Santo Padre, ricordando che il volume è "frutto della collaborazione di oltre settanta specialisti nei vari campi della ricerca fenomenologica", ha affermato che Edmund Husserl "padre della fenomenologia, (…) desiderava che si formasse una comunità di ricerca, per affrontare con diversi approcci complementari il grande mondo dell'uomo e della vita".

"Ringrazio Dio" - ha proseguito il Pontefice - "per aver concesso anche a me di partecipare a questa affascinante impresa, a partire dagli anni degli studi e dell'insegnamento, e anche dopo, nelle successive fasi della mia vita e del mio ministero pastorale"

Infine il Papa descrivendo la fenomenologia ha detto che essa "è prima di tutto uno stile di pensiero, di relazione intellettuale con la realtà, di cui si vogliono cogliere i tratti essenziali e costitutivi, evitando pregiudizi e schematismi. Vorrei dire che è quasi un atteggiamento di carità intellettuale verso l'uomo e il mondo e, per il credente, verso Dio, principio e fine di tutte le cose".
AC/FENOMENOLOGIA/… VIS 20030324 (220)

SOLO LA PACE È LA STRADA PER COSTRUIRE SOCIETÀ PIÙ GIUSTA


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAR. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in udienza il personale della televisione italiana Telepace, in occasione del 25° anniversario di fondazione.

"Telepace" - ha detto il Papa - "vuol essere la televisione della pace, di quella pace che è dono di Dio e umile e costante conquista degli uomini. Quando la guerra, come in questi giorni in Iraq, minaccia le sorti dell'umanità, è ancora più urgente proclamare, con voce forte e decisa, che solo la pace è la strada per costruire una società più giusta e solidale. Mai la violenza e le armi possono risolvere i problemi degli uomini. La vostra emittente ha fatto di questa indispensabile educazione alla pace il suo scopo sin dall'inizio".

Giovanni Paolo II ha ricordato che in venticinque anni, "Telepace ha mantenuto inalterato il suo carisma, libera da ogni condizionamento anche economico per servire Dio e l'uomo nella Chiesa. Dal 1985, in collaborazione con il Centro Televisivo Vaticano, segue i viaggi apostolici del Successore di Pietro e reca quotidianamente la sua parola e il suo magistero a innumerevoli famiglie in Italia, in Europa e, dallo scorso anno, in tante altre nazioni della Terra".

Telepace, ha detto ancora il Papa, incoraggia la solidarietà dei telespettatori proponendo aiuti concreti per i più bisognosi, "informa, educa alla fede, incoraggia a sperare, stimola alla solidarietà, diffonde la pace che scaturisce dall'incontro con Cristo".

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso ricordando l'aiuto spirituale che Telepace offre attraverso "la quotidiana celebrazione della Santa Messa e la recita del Santo Rosario, l'adorazione eucaristica, gli Esercizi Spirituali ed altri spazi riservati alla preghiera e alla formazione cristiana".
AC/ANNIVERSARIO TELEPACE/… VIS 20030324 (290)

BEATIFICAZIONE DI CINQUE SERVI DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 23 MAR. 2003 (VIS). Alle 10:00 di questa mattina, Terza Domenica di Quaresima, in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto la Celebrazione Eucaristica nel corso della quale ha proclamato Beati i Servi di Dio: Pierre Bonhomme (1803-1861); María Dolores Rodríguez Sopeña (1848-1918); María Caridad Brader (1860-1943); Juana María Condesa Lluch (1862-1916) e Lászlo Batthyány-Strattmann (1870-1931).

Nell'omelia il Santo Padre ha detto che: "La meditazione delle Scritture fu la fonte incomparabile dell'attività pastorale del sacerdote Pierre Bonhomme, in particolare della sua attenzione ai poveri, ai malati, ai sordomuti e alle persone disabili, per le quali fondò la Congregazione delle Suore di Nostra Signora del Calvario".

María Dolores Rodríguez Sopeña, ha proseguito il Pontefice, parlando della Beata spagnola "volle rispondere al proponimento di porre la redenzione di Cristo al centro del mondo del lavoro, con l'obiettivo di 'rendere tutti gli uomini una sola famiglia in Cristo Gesù'".

Della Beata Juana María Condesa Lluch il Papa ha detto che: "visse una giovinezza profondamente cristiana: assisteva quotidianamente alla messa, (…) e accresceva la fede con la preghiera assidua. Così si preparò a darsi totalmente all'amore di Dio, fondando la Congregazione delle Ancelle di Maria Immacolata che, fedeli al suo carisma, sono impegnate nella promozione della donna lavoratrice".

La Madre María Caridad Brader, Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Suore Francescane di Maria Immacolata, "con una totale fiducia nella Divina Provvidenza" - ha ricordato il Papa - "fondò scuole, centri di carità, profondendo le sue energie in una totale devozione eucaristica".

Riferendosi al Beato laico Lászlo Batthyány-Strattmann, il Santo Padre ha sottolineato che "mai antepose le ricchezze della terra al vero bene che sta nei cieli. Il suo esempio di vita familiare e di generosa solidarietà cristiana sia di stimolo a seguire fedelmente il Vangelo".
AC/BEATIFICAZIONI/… VIS 20030324 (310)

IL PAPA INVOCA MARIA SANTISSIMA PER IMPLORARE DONO PACE


CITTA' DEL VATICANO, 23 MAR. 2003 (VIS). Al termine della Celebrazione Eucaristica di questa mattina, in Piazza San Pietro, durante la quale ha proclamato Beati cinque Servi di Dio, il Papa ha rivolto parole di saluto ai pellegrini provenienti da diversi paesi e ha recitato l'Angelus.

Il Papa ha salutato i vari gruppi di pellegrini in lingua francese, tedesca, ungherese e spagnola e, al termine, in italiano, ha lanciato un appello per la pace. "Ci rivolgiamo ora a Maria Santissima, che i nuovi Beati hanno amato e venerato con speciale devozione. Da Lei imploriamo, soprattutto in questo momento, il dono della pace. A Lei affidiamo, in particolare, le vittime di queste ore di guerra ed i familiari che sono nella sofferenza. Ad essi mi sento spiritualmente vicino con l'affetto e con la preghiera".

Esprimendosi in francese, il Papa ha dato il benvenuto ai pellegrini venuti per la Beatificazione di Padre Pierre Bonhomme. Successivamente, rivolgendosi ai pellegrini in tedesco ed ungherese, parlando della vita del Beato Lászlo Batthyány-Strattmann, laico e padre di 13 figli, il Santo Padre ha detto: "L'esempio del Beato Lászlo Batthyány-Strattmann, che ha pregato quotidianamente il Santo Rosario assieme alla sua famiglia, vi fortifichi nella venerazione della Madonna".

Infine, esprimendosi in spagnolo, il Santo Padre ha rivolto parole di saluto ai Cardinali, Arcivescovi e Vescovi presenti alla celebrazione di oggi e "specialmente alle religiose degli Istituti fondati dalle nuove Beate María Dolores Rodríguez Sopeña, Juana María Condesa Lluch e María Caridad Brader".
ANG/BEATI:PACE/… VIS 20030324 (260)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 22 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Peter Fernando, finora Vescovo di Tuticorin (India), Arcivescovo Metropolita di Madurai (superficie: 8.910; popolazione: 5.889.320; cattolici: 300.244; sacerdoti: 184; religiosi: 1.022), India. L'Arcivescovo Fernando succede all'Arcivescovo Marianus Arokiasamy, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Joannis Spiteris, O.F.M.Cap., Arcivescovo di Corfù, Zante, Cefalonia (superficie: 12.000; popolazione: 1.200.000; cattolici: 3.800; sacerdoti: 7; religiosi: 12), Grecia e Amministratore Apostolico "ad nutum Sanctae Sedis" del Vicariato Apostolico di Thessaloniki (superficie: 57.550; popolazione: 3.501.000; cattolici: 4.000; sacerdoti: 6; religiosi: 16), Grecia. L'Arcivescovo eletto è nato a Corfù (Grecia), nel 1940, è entrato nell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini nella Provincia di Palermo, ha emesso i voti perpetui nel 1963 ed è stato ordinato sacerdote nel 1968. L'Arcivescovo Spiteris succede all'Arcivescovo Anthonios Varthalitis, A.A., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi e Vicariato Apostolico, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Philip Anyolo, finora Vescovo di Kericho (Kenya), Vescovo di Homa Bay (superficie. 7.778; popolazione: 1.600.000; cattolici: 333.694; sacerdoti: 37; religiosi: 432), Kenya.

- Ha nominato il Reverendo Emmanuel Okombo Vescovo di Kericho (superficie: 4.948; popolazione: 1.480.000; cattolici: 220.623; sacerdoti: 39; religiosi: 94), Kenya. Il Vescovo eletto è nato nel 1942 a Bungoma (Kenya) ed è stato ordinato sacerdote nel 1972. Finora è stato Vicario Generale della Diocesi di Bungoma e Parroco della Cattedrale.

- Ha nominato il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del 750° anniversario della canonizzazione di San Stanislao, Vescovo e Martire, in programma a Kraków (Polonia), l'11 maggio 2003.

- Ha nominato il Cardinale Mario Francesco Pompedda, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del VII Centenario della morte di Sant'Ivo, Patrono dei Giuristi, in programma a Tréguier (Francia), dal 16 al 18 maggio 2003.

- Ha nominato l'Arcivescovo Jean-Claude Périsset, attualmente Nunzio Apostolico in Romania, Nunzio Apostolico in Moldova.
NER:RE:NA:NN/…/… VIS 20030324 (360)

TELEGRAMMA PER LA SCOMPARSA DEL CARDINALE GROËR


CITTA' DEL VATICANO, 24 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire al Cardinale Christoph Schönborn, O.P., Arcivescovo di Vienna (Austria), un telegramma di cordoglio per la morte, ieri sera a St. Polten (Austria), del Cardinale Hans Hermann Groër, O.S.B., all'età di 83 anni.

Il Cardinale Groër, nato a Vienna il 13 ottobre 1919, fu ordinato sacerdote nell'aprile del 1941, ricevette la consacrazione episcopale nel settembre 1986 e fu creato Cardinale da Papa Giovanni Paolo II nel Concistoro del 28 giugno 1988. Fu Arcivescovo di Vienna dal 1986 al 1995.
TGR/SCOMPARSA GROËR/SCHÖNBORN VIS 20030324 (110)

I PELLEGRINI VENUTI PER LE BEATIFICAZIONI IN UDIENZA DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 24 MAR. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i partecipanti alla Celebrazione Eucaristica per la Beatificazione, ieri, dei Servi di Dio Pierre Bonhomme, María Dolores Rodríguez Sopeña, María Caridad Brader, Juana María Condesa Lluch e Lászlo Batthyány-Strattmann.

Il Papa ha invitato le figlie spirituali del sacerdote francese Pierre Bonhomme, le Suore di Nostra Signora del Calvario, a rimanere fedeli "allo spirito di servizio" che caratterizzava il loro Fondatore "completamente dedito ai poveri".

Rivolgendosi successivamente ai sacerdoti, alle religiose e ai laici che hanno assistito alla Beatificazione delle Beate spagnole María Dolores Rodríguez Sopeña e Juana María Condesa Lluch e della Beata svizzera "di anima latinoamericana e universale" Madre María Caridad Brader, il Papa ha detto: "Tutte e tre vissero nella stessa epoca, alimentarono grandemente la loro vita di fede con la preghiera, l'intimità con l'Eucaristia e la tenera devozione alla Santissima Vergine Maria".

Il Beato laico ungherese Lászlo Batthyány-Strattmann "operò tutta la vita per la pace e la costruzione di una nuova casa comune europea, della quale" - ha continuato il Santo Padre - "può essere considerato il patrono".

Al termine dell'udienza, è stata consegnata all'Arcivescovo di Valencia, Monsignor Augustín García-Gasco, la "Icona della Sacra Famiglia", simbolo delle giornate mondiali delle famiglie, poiché la città spagnola sarà la sede del prossimo incontro del 2006. Il Papa ha auspicato che la contemplazione di questa immagine negli anni che ancora ci separano dall'incontro "sia di ispirazione per operare nella difesa e promozione della istituzione familiare (…) e sia 'gaudium et spes', gioia e speranza dell'umanità, scuola di diffusione degli autentici valori di cui l'uomo ha bisogno e luogo di accoglienza della vita".
AC/BEATIFICAZIONI/… VIS 20030324

AI LUTERANI: PROMUOVERE SPIRITUALITÀ DI COMUNIONE


CITTA' DEL VATICANO, 24 MAR. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere i Membri della Commissione "Evangelical Lutheran Church in America", in viaggio ecumenico ad Istanbul, Roma e Canterbury, ha auspicato: "Che la vostra visita vi confermi nel vostro impegno alla causa dell'unità dei cristiani".

"La ricerca della piena comunione fra tutti i cristiani" - ha proseguito il Pontefice - "è un dovere che scaturisce dalla preghiera del Signore medesimo. Negli ultimi tempi siamo arrivati ad apprezzare più profondamente l'associazione fra luterani e cattolici, che ha portato alla Dichiarazione Congiunta sulla Dottrina della Giustificazione firmata nel 1999. Quel documento ci presenta la sfida a continuare a costruire ciò che è stato già realizzato, promuovendo più largamente a livello locale la spiritualità di comunione contrassegnata dalla preghiera e dalla testimonianza condivisa del Vangelo".

Il Papa ha terminato il suo discorso affermando: "In un mondo pieno di pericoli e di insicurezza, tutti i cristiani sono chiamati a rimanere uniti nella proclamazione dei valori del Regno di Dio. Gli avvenimenti degli ultimi giorni rendono questo dovere ancora più urgente".
AC/LUTERANI EVANGELICI/… VIS 20030324 (190)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 24 MAR. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate due Presuli della Conferenza Episcopale dell'Indonesia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Joseph Theodorus Suwatan, M.S.C., di Manado.

- Il Vescovo Aloysius Sudarso, S.C.I., di Palembang.

Sabato 22 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Jaime Lucas Ortega y Alamino, Arcivescovo di San Cristóbal de La Haban (Cuba).

- Frère Roger di Taizé e Seguito.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/… VIS 20030324 (100)

venerdì 21 marzo 2003

PREDICATORE CASA PONTIFICIA INIZIA PREDICAZIONE QUARESIMA


CITTA' DEL VATICANO, 21 MAR. 2003 (VIS). Alle 9:00 di questa mattina, nella Cappella Redemptoris Mater, Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., Predicatore della Casa Pontificia, ha tenuto la prima delle quattro prediche della Quaresima, alla presenza del Santo Padre Giovanni Paolo II. Tema della meditazione è stato: "Cristo ha amato la Chiesa (Efesini 5,25). Una riflessione sul mistero della Chiesa".

Alla predica di oggi e alle successive della Quaresima, che si terranno il 28 marzo, il 4 e l'11 aprile, sono invitati i Cardinali, gli Arcivescovi, i Vescovi, i Prelati della Famiglia Pontificia, della Curia Romana e del Vicariato di Roma e i Superiori Generali o i Procuratori degli Ordini Religiosi facenti parte della Cappella Pontificia.
…/PREDICHE QUARESIMA/CANTALAMESSA VIS 20030321 (130)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 21 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Raúl Eduardo Vela Chiriboga, finora Ordinario Militare dell'Ecuador, Arcivescovo Metropolita di Quito (superficie: 10.000; popolazione: 2.250.000; cattolici: 2.010.000; sacerdoti: 455; religiosi: 2.521; diaconi permanenti: 4), Ecuador. L'Arcivescovo eletto è nato a Riobamba (Ecuador) nel 1934, è stato ordinato sacerdote nel 1957 e nel 1972 ha ricevuto la consacrazione episcopale. L'Arcivescovo Vela Chiriboga succede al Cardinale Antonio José González Zumárraga, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha dato la Sua benedizione all'erezione dell'Eparchia di Guizeh (Egitto), con territorio smembrato dall'Eparchia Patriarcale di Alessandria dei Copti Cattolici, effettuata dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Copta-Cattolica in data 29 settembre 2002.

- Ha dato in pari tempo la Sua benedizione al trasferimento, effettuato dal medesimo Sinodo, del Vescovo Andraos Salama, finora Ausiliare di Alessandria dei Copti, alla nuova sede eparchiale di Guizeh.

- Ha nominato il Vescovo Georges Haddad, S.M.S.P., dal marzo 2002 Esarca Apostolico per i Greco-Melkiti cattolici residenti in Argentina, Amministratore Apostolico "sede plena et ad nutum Sanctae Sedis" dell'Arcieparchia Greco-Melkita di Akka, Haifa, Nazareth e tutta la Galilea.
NER:RE:ECE/…/… VIS 20030321 (210)
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